Archive 10/10/2016

San Vito Normanni – Vigor Moles 0-3

Alla Vigor  Moles ( in foto)  piace la regola del tre.  Tre partite giocate, tre reti per ogni gara, le ultime due senza subire gol. Se non fosse stato per il rocambolesco pareggio di Capurso ( 3 – 3), oggi la Vigor sarebbe in testa alla classifica al pari della Grumese – Bitetto e del Ginosa. Intanto, ieri, sul neutro di Carovigno, i ragazzi di Narraccio hanno battuto senza appello una squadra che, era uscita vittoriosa dalle due precedenti gare e, alla vigilia, era in testa alla classifica. L’avvicinamento alla vetta continua, la marcia è più che regolare. Due vittorie e un pareggio, nove reti all’attivo, solo tre subite, fanno della Vigor una delle squadre più accreditate per la vittoria finale. Una vittoria che incomincia a riscaldare gli animi dei tanti tifosi, che ancora non hanno metabolizzato la “scomparsa” dal territorio comunale della squadra di eccellenza. Nel primo tempo, le squadre non hanno espresso il meglio del loro potenziale. Rapidi capovolgimenti di gioco ma poche le emozioni. Nella ripresa, invece, la musica è cambiata. Fraschini e compagni sono scesi in campo con un atteggiamento diverso e sin dai primi minuti hanno iniziato ad “ infastidire” la retroguardia brindisina. Di Bux e  di  Fraschini sono stati  i primi acuti. Al 63’, il primo squillo di tromba con Pascalicchio che con un tiro ad effetto sorprendeva il portiere avversario. Al 70’ il raddoppio con Bux . Il tris lo firmava Fraschini su preciso assist di Tenzone. Al termine, festa in campo e sugli spalti con l’abbraccio virtuale tra squadra e i tanti tifosi giunti al seguito della squadra.

Appuntamento a domenica prossima quando al “ Caduti di Superga” arriverà una delle due attuali capolista, il Bitetto – Grumese.

Si ringrazia per la foto il Sig. Pierangelo Delre

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Mimmo De Greogio x CalcioWebPuglia

2^ Cat. S.G.Rotondo-A.Manfredonia 3-2

Quante emozioni! la prima giornata è beffarda per l’Accademia Manfredonia, che non riesce a gestire il doppio vantaggio maturato grazie alle reti di Giaccone e Stramaglia. Il San Giovanni Rotondo ha una reazione d’orgoglio e raggiunge i sipontini sul 2-2, dopo che gli stessi sprecano a più riprese il possibile terzo gol. Come spesso accade nel calcio, la beffa giunge nei minuti finali con il rigore trasformato dai locali che quindi ribaltano il risultato in maniera clamorosa.
Per l’Accademia c’è tutto il tempo per rimediare, domenica arriva la Bella Vita Puglia Bisceglie al Miramare.
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Stefano Favale

2^ Cat. M.Salvemini-Stornarella 2-1

Esordio vittorioso per la matricola M.Salvemini nel campionato di Seconda Categoria. La partita è stata combattuta, ma giocata con grande correttezza dalle due squadre in campo. Dopo alcune occasioni fallite dai sipontini, gli ospiti passavano in vantaggio con un calcio di rigore abbastanza generoso. La reazione era però immediata con la rete del pareggio realizzata dal giovane Trotta classe ’98. Verso la fine del primo tempo veniva espulso per doppia ammonizione il portiere ospite. Nel secondo tempo grande pressione della Salvemini che segnava il goal della vittoria con Gravinese classe ’98 (che in precedenza aveva colpito la traversa). La partita si concludeva con numerose occasioni sprecate da parte della formazione di casa. Da sottolineare la correttezza da parte delle squadre e delle tifoserie.
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Si ringrazia il presidente
Michele Salvemini

Esordio da sogno per l’Atletico Orta Nova, 2-0 allo Sport Lucera ed il Fanelli esplode di gioia

Esordio migliore non poteva davvero sognarlo l’Atletico Orta Nova

Esordio migliore non poteva davvero sognarlo l’Atletico Orta Nova, vittoria contro lo Sport Lucera ed il pubblico del Fanelli che ha omaggiato i ragazzi del tecnico Leo Iorio con un lungo applauso a fine partita, per la qualità del gioco espresso e per l’agonismo messo in campo. Una vittoria netta e meritata per i biancoazzurri, assoluti protagonisti per tutti i novanta minuti, con un po di imprecisione nella prima frazione, e con Paolo Lamanna che ha salvato la porta dell’Orta Nova, parando un calcio di rigore gentilmente concesso dal Sig. Di Giovine di Foggia. Nella ripresa due splendide reti di capitan Daniele Sacchitelli e del numero dieci Michele Caputo, che hanno regalato i primi tre punti alla formazione del presidente Devis Grieco. Grande cornice di pubblico con oltre 4oo spettatori per l’esordio stagionale, una tifoseria che ha potuto finalmente apprezzare le gesta dei calciatori ortesi, che hanno confermato sul campo di poter interpretare un ruolo di protagonista nella stagione del ritorno al calcio per la città capofila dei Reali Siti. Giovedì impegno casalingo in Coppa Puglia contro l’Herdonia, un derby da vincere per continuare la corsa in coppa, e per continuare a mantenere alto l’entusiasmo di una piazza che ha voglia di sognare.

Luca Caporale Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

Lo Sporting Ordona cala il tris ad Altamura, in rete ancora Quaresimale e D’Introno

Lo Sporting Ordona cala il tris e sale al secondo posto solitario del campionato di Promozione

Lo Sporting Ordona cala il tris e sale al secondo posto solitario del campionato di Promozione, i rossoblu vincono ad Altamura e centrano la terza vittoria consecutiva in casa della Fortis. Una gara sbloccata nel primo tempo da Rocco Quaresimale, alla terza rete stagionale, con i murgiani che con Ardino pervenivano al pareggio ad inizio ripresa, ma la formazione del tecnico Matteo Zito riusciva a tornare in vantaggio grazie alla seconda rete consecutiva del bomber Fabio D’Introno, che regalava alla formazione ordonese tre punti molto preziosi. Grande soddisfazione a fine gara per il tecnico Matteo Zito, soddisfatto per la bella prova dei suoi, sia sotto il profilo tecnico che sotto l’aspetto caratteriale, una formazione capace di imporre il suo gioco e di saper soffrire nei momenti più difficili. Ora si torna al lavoro in vista del doppio impegno settimanale contro il Monte, giovedì sul Gargano andata del secondo turno di Coppa Italia di Promozione, e domenica prossima al comunale di Ordona per la sesta giornata di campionato, due impegni importanti per proseguire la striscia positiva.

Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona

Promozione Gir. A, arbitri ” sott’accusa”

Al termine della quinta d’andata, le proteste nei confronti della classe arbitrale hanno preso il sopravento su quelle che sono stati  le cause di alcuni risultati negativi non preventivati alla vigilia. Rigori visti e non dati, presunti rigori concessi, ammonizioni ed espulsioni a go – go come nelle partita Real Siti – R. Rutiglianese. Tutta colpa degli arbitri che non sono riusciti a raffreddare i bollenti spiriti di giocatori, allenatori e dirigenti oppure un nervosismo latente che incomincia a serpeggiare tra gli addetti ai lavori per risultati, preventivati all’inizio della stagione, e ancora lontani dal realizzarsi. Al di là di tutto, i risultati maturati al termine del quinto turno ci dicono che per l’Omnia Bitonto è iniziata la fuga vera. Contro lo Spinazzola senza dannarsi più di tanto ci hanno pensato Lacarra e Fumai a sistemare la partita.  Alle spalle della compagina allenata da Benny Costantino si è insediato lo Sporting Ordona che, nel confronto più atteso della giornata, ha battuto in trasferta la Fortis Altamura.

La Puglia Sport Laterza a sorpresa, ma non tanto, è passata sul campo del Canosa al termine di una partita rocambolesca, condizionata, secondo i padroni di casa da una direzione arbitrale alquanto deficitaria. Il doppio vantaggio dei canosini è stato ribaltato dai laertini con il gol vittoria segnato a poco dal termine da Perrone. Un successo, il primo lontano da casa, che nulla toglie alla gagliarda prestazione dei ragazzi di Mister Leonino. Un successo, il primo della stagione, non preventivato alla vigilia, l’ha ottenuto il San Marco che, sul proprio campo, ha battuto il quotato Corato. Altra vittoria di prestigio, gol di Rizzi nel primo tempo, quella ottenuta dalla Nuova Molfetta (in foto) a spese della indomita Virtus Bitritto. La squadra di Giuseppe Scaringella è in netta ripresa dopo le titubanze iniziali. Tre punti importanti che permettono alla  Nuova Molfetta di scalare diverse posizioni di classifica. In piena zona recupero: 47’, gol di  Cristiano, l’Ascoli Satriano ha battuto il Trulli e Grotte, sempre più solo all’ultimo posto. Due i pareggi della giornata : Real Siti – R.Rutiglianese 1 – 1 e Monte S. Angelo – Polimnia 0 – 0.  Nella prima , l’arbitro, il Sig. Montanaro di Taranto ha battuto certamente un record per aver distribuito  cartellini rossi e gialli a ben 12 persone tra giocatori, tecnici e dirigenti per una partita dai toni agonistici alti ma per niente cattiva. Nel primo tempo le reti di Mascia (R.Siti ) e De Vito ( Rutiglianese), che ha deviato nella rete di Stango un calcio di punizione di Colella. L’unico zero a zero della giornata è stato il frutto di una serie di errori tecnici, rigore calciato da Scarano e parato da Serrano (Polimnia) e da evidenti sviste arbitrali del Sig. Rizzi di Barletta.

Giovedi prossimo, intanto, 14 ottobre, si torna in campo per il primo turno degli ottavi di finale della coppa Italia di promozione.

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Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Eccellenza, 5^Giornata – Il Barletta è guarito e stende l’Audace. Bene Bitonto e Noicattaro. Delude la capolista. Ecco i top e i flop della giornata

La quinta giornata di Eccellenza va in archivio con la capolista Team Altamura che pareggia a Gallipoli e alle sue spalle si avvicinano minacciose Barletta, Casarano e Bitonto. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece finisce dietro la lavagna:

TOP:

BARLETTA – Gran bella prova di forza per i ragazzi di Francesco Bitetto. Qualche giorno fa è stato il compleanno del tecnico biancorosso e i suoi ragazzi gli hanno fatto un gran bel regalo, vincendo per 3-0 contro il Cerignola. Contro una delle compagini più forti del torneo, il Barletta azzecca la giornata perfetta e affonda i foggiani. Da segnalare, il gran gol dell’ex tarantino Mignogna che se sta bene, in questa categoria può davvero fare la differenza.

NOICATTARO – Ora è chiaro! E’ al “Comunale” che la formazione noiana deve costruire la sua salvezza. Dopo un inizio di stagione, fra coppa e campionato, abbastanza deludente, la formazione di Castelletti è uscita dalla crisi con due vittorie casalinghe che hanno dato ossigeno a Visconti e soci. Se in trasferta,  la situazione deve ancora migliorare, in casa la squadra barese ha steso Novoli e il sorprendente Otranto.

BITONTO – Vendetta compiuta per il Bitonto che, dopo la sconfitta rimediata in Coppa qualche giorno fa, batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie. Prosegue il momento magico di Gennaro Manzari, che realizza il momentaneo 1-0 con Albrizio a firmare il raddoppio. La squadra di De Candia ha una batteria offensiva da primissimi posti e può davvero mirare a qualcosa di succulento.

FLOP:

TEAM ALTAMURA – Mezzo passo falso dell’Altamura, il primo della stagione. Dopo le quattro vittorie di fila, la squadra di Di Maio si ferma a Gallipoli, bloccata dai salentini per 1-1. Dibenedetto salva i suoi dalla sconfitta, dopo il vantaggio gallipolino e porta a casa un pareggio che tiene a distanza le altre.

OTRANTO – Battuta d’arresto per l’Otranto di Andrea Salvadore al termine di un periodo veramente ottimo per la squadra idruntina che in campionato è nelle prime posizioni e in Coppa ha vinto contro il Casarano.

AUDACE CERIGNOLA – Sconfitta pesante, quella rimediata dai foggiani a Barletta. Il 3-0 rilancia le quotazioni biancorosse mentre ribassa quelle daune. La sconfitta del “Manzi” mina quelle certezze costruite sin qui e riporta sulla terra le ambizioni cerignolane.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, punizione troppo severa per l’Audace a Barletta

Prima sconfitta in campionato per l’Audace Cerignola, battuto 3-0 al “Manzi-Chiapulin” dal Barletta, nell’incontro di cartello della quinta giornata. Mister Crudele deve rinunciare ad alcuni elementi a causa di infortuni, tuttavia lascia invariato il 3-5-2 con cui tanto bene ci si era comportati contro il Noicattaro. Unica differenza, l’impiego dal 1′ di Pollidori (all’esordio in gialloblu) al posto di Grieco in mediana. Senza Pizzutelli, il Barletta è schierato da Bitetto in un 4-2-3-1 con Sguera ad agire appena dietro Di Rito e gli sguscianti Pellecchia e Loiodice sugli esterni. In uno scenario di ben altre categorie e con il gemellaggio fra le due tifoserie che ha regalato diversi brividi, sono dell’Audace i primi squilli del match. Dopo una rete annullata per fuorigioco a Morra, a seguito di una punizione di Carmine Marinaro, al 23′ Pollidori solo davanti a Rossetti conclude malamente un contropiede perfetto degli ofantini. Crudele intanto doveva registrare anche l’uscita dal campo di Cappellari a causa di una botta al ginocchio sinistro, sostituito da Ragone. Il Barletta trova la quadratura ed alza il baricentro, iniziando ad insidiare pericolosamente l’area ospite: Loiodice ed il subentrato Dentamaro scaldano la tifoseria biancorossa. L’incontro si sblocca al 54′, con l’inzuccata vincente di Digiorgio da corner battuto da Pellecchia, in cui Marinaro non è sembrato irreprensibile. La strada si fa ancora più impervia per il Cerignola tre minuti dopo, quando Ciano viene espulso per doppia ammonizione. I padroni di casa affondano più volte, specie sulle corsie laterali dove Loiodice e Pellecchia sono imprendibili: numerose le pallegol fallite con lo stesso Pellecchia, Di Rito e Digiorgio. Arroccarsi nella propria metà campo non serve, così Crudele prova le carte Ladogana (altro esordio stagionale) e Russo. Al minuto 81 è Di Rito, con una impeccabile torsione di testa, a siglare il raddoppio barlettano. L’Audace recrimina per un intervento sospetto in area di Ola su Ladogana, poi Colangione impegna Rossetti prima che, in chiusura, arrivi il tris avversario. Coast to coast dalla propria trequarti per Mignogna, in campo da circa un quarto d’ora, e sinistro imparabile per Marinaro. Una sconfitta che alla vigilia ci poteva stare, un passivo troppo pesante per Lasalandra e compagni, che nei primi 20′ di gara hanno condotto il gioco senza patire; lo svantaggio e l’inferiorità numerica hanno poi scatenato l’effervescenza delle individualità biancorosse. Domenica prossima l’opportunità di tornare a fare punti con l’aiuto del proprio pubblico, nell’ostica sfida contro il Casarano, neo vicecapolista dell’Eccellenza.

BARLETTA-AUDACE CERIGNOLA 3-0

Barletta: Rossetti, Martino, Lisi, Zingrillo, Ola, Digiorgio, Sguera (74′ Mignogna), Lorusso (37′ Dentamaro), Di Rito, Pellecchia, Loiodice. A disposizione: Cafagna, Aprile, Cormio, Varola, Santoro. Allenatore: Francesco Bitetto.

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari (19′ Ragone), Colucci, Ciano, Colangione, Sakho, Marinaro C., Pollidori (61′ Ladogana), Morra, Lasalandra (77′ Russo), Albanese. A disposizione: Vurchio, Altares, Rinaudo, Matera.

Allenatore: Giuseppe Crudele.

Reti: 54′ Digiorgio, 81′ Di Rito, 93′ Mignogna.

Ammoniti: Martino (B); Ciano, Morra (AC). Espulsi: al 57′ Ciano (AC) per doppia ammonizione e Pollidori (AC) all’87’ dalla panchina per proteste.

Angoli: 9-0. Fuorigioco: 2-5. Recuperi: 4′ pt, 4′ st.

Arbitro: Totaro (Lecce). Assistenti: Spedicato (Lecce)-Tomasi (Taranto).

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Unione Calcio, sconfitta all’inglese al “Città degli Ulivi” di Bitonto

Gli azzurri incappano nel secondo stop consecutivo, superati per 2-0 dalla compagine neroverde. Manzari e l’ex Albrizio siglano un gol per tempo. Espulsioni per Moscelli e Roselli

Seconda sconfitta consecutiva in campionato per l’Unione Calcio, superata per 2-0 al “Città degli Ulivi” dal Bitonto.

Mister Zinfollino conferma per buona parte l’undici iniziale sceso in campo in settimana proprio al cospetto dei neroverdi, con Quercia a dare manforte in difesa, insieme all’arruolabile Bartoli, lasciando in panchina Serri.

Le due compagini provano subito a trovare le giuste combinazioni per scardinare le rispettive retroguardie, ma al 12’ il neroverde Turitto prova la soluzione personale dalla distanza, senza impensierire Lullo. Dopo una manciata di minuti l’incornata su calcio d’angolo dell’ex Albrizio difetta di precisione, mentre al 21’, al termine di una bella azione manovrata, Ventura non centra il bersaglio grosso con un tiro ad incrociare dal limite.

Gol sbagliato, gol subito. Passano pochi secondi, infatti, e Manzari non si lascia sfuggire l’occasione di sbloccare il punteggio, approfittando di un rimpallo a favore a tu per tu con Anglani, prima di trafiggere, in solitaria, Lullo. La risposta dell’Unione Calcio si materializza al 25’ sull’asse Ventura-Moscelli, con quest’ultimo abile a liberarsi per la conclusione, che risulta, però, poco precisa.

I padroni di casa, quindi, rientrano negli spogliatoi forti del vantaggio e nella ripresa provano subito ad ipotecare la vittoria ancora con Manzari che, servito dalla sinistra da Zotti, sbaglia la mira nella conclusione a rete, da posizione favorevole. I bitontini si dimostrano scaltri nello spezzare sul nascere i tentativi di impostazione dei biscegliesi, provando a cogliere in controtempo la retroguardia azzurra con pungenti ripartenze.

Provvidenziale, al 9’, risulta il salvataggio nei pressi della linea di porta di Quacquarelli su Zotti (servito da Manzari, scattato sul filo del fuorigioco, nda). La gara dei biscegliesi si fa ulteriormente in salita al 13’, quando l’assistente ravvisa un’infrazione da rosso diretto nei confronti di Moscelli, al termine di un battibecco con Cantatore, duello già energico sin dai primi minuti di gara.

Mister Zinfollino corre ai ripari richiamando in panchina Cannone, sostituito da Asselti. Nonostante l’inferiorità numerica ed il passivo da recuperare, gli azzurri non demordano ma accusano il colpo

del classico gol dell’ex, messo a segno da Albrizio al 27’, che raccoglie il suggerimento dalla destra, addomesticando in area la palla prima di trafiggere Lullo con un poderoso destro. Alla mezz’ora il tecnico dei biscegliesi gioca le carte Serri e Gilfone, in luogo rispettivamente di Quercia e Sangirardi. Gli azzurri provano a rifarsi sotto al 36’ con la conclusione dal limite di Caprioli (sugli sviluppi di un corner di Gilfone, nda) ma Longo è reattivo nella risposta con i piedi. Nel terzo dei cinque minuti di recupero da registrare l’espulsione di Roselli, artefice di un fallo a palla lontana su Caprioli.

La sconfitta all’inglese costringe gli azzurri a stanziare a quota 6 punti in graduatoria. Il Bitonto, invece, sfata il tabù Unione Calcio, compagine sempre uscita indenne dal “Città degli Ulivi” ( e mai sconfitta dai neroverdi, nda), salendo a 10 punti nella generale.

Bitonto – Unione Calcio 2-0 (1-0 pt)

Bitonto: Longo, Elia, Campanella, Capriati, Cantatore, Bonasia (38’ st Modesto), Albrizio (40’ st Terrone), De Santis, Manzari (21’ st Roselli), Zotti, Turitto. A disp: Zecchino, Pastore, Lavopa, Adige. All. De Candia.

Unione Calcio: Lullo, Dattoli, Quercia (31’ st Serri), Bartoli, Anglani, Caprioli, Quacquarelli, Sangirardi (31’ st Gilfone), Ventura, Moscelli, Cannone (19’ st Asselti). A disp: D’Agostino, Mastropasqua, Vitale, Amoroso. All. Zinfollino.

Arbitro: Lopez (Bari); assistenti: Patruno (Bari), Colavito (Bari)

Marcatori: 22’ pt Manzari, 27’ st Albrizio

Ammoniti: Campanella, Albrizio, De Santis, Bartoli, Caprioli, Sangirardi.

Espulsi: 13’ st Moscelli (rosso diretto), 48’ st Roselli (rosso diretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, vittoria al cardiopalma per il Vieste. Galatina Ko

A farne le spese, una coriacea Pro Italia Galatina, capace di mettere sotto i ferri i Garganici, per gran parte del match. Decisiva, per i Biancoazzurri, la “perla” messa a segno da Cesar Kouame, nel primo dei quattro minuti, del recupero finale.

– La cronaca: Franco Cinque mandava in campo la stessa formazione, capace di impattare per 1-1 sul sintetico del “Manzi – Chiapulin” di Barletta, contro i padroni di casa del Barletta 1922, nel match valido per l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza. Dalla parte opposta, mister Giuseppe Mosca, cambiava diversi volti rispetto al turno precedente di campionato, inserendo: Margagliotti, Greco, e Giaquinto, ai posti di Caló, Chiriatti, e Patruno. Avvio di gara, privo di emozioni, con le due formazioni che si studiano. Prima mezz’ora caratterizzata, da timide occasioni ambo le parti, tanto che gli ospiti, alla prima vera palla goal, passano in vantaggio: Al 32′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Petrachi, riceveva palla da un compagno, e di prima intenzione, faceva partire da fuori area, un bolide, che si andava ad insaccare, sotto il sette, nonostante il tentativo da parte di Innangi, di bloccare la sfera. Dopo la rete del vantaggio gli ospiti, amministrano il vantaggio, fino al termine della prima frazione di gioco.
Unico sussulto dei Garganici, una girata di testa da parte di Triggiani, su sponda di Partipilo, con la palla che però termina a lato. La ripresa si apriva con Franco Cinque (squalificato quest’oggi dopo l’espulsione rimediata nel corso della gara di campionato precedente, contro il Casarano), che inseriva Giambattista Gallo, al posto di Partipilo. Erano i padroni di casa, ad andare per primi alla conclusione, con Santoro, che penetrato in area di rigore, tentava la via del goal, ma la sfera terminava abbondantemente oltre la traversa. Appena un giro di lancette, che ecco giungere la reazione degli ospiti: Petrachi, con un gran tiro dalla distanza, tenta la via del goal, palla che si stampa sulla traversa. Al 55′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, battuto da Colella, Camasta saltava più in alto di tutti, sfiorando l’incrocio. Al 57′ sono ancora i Salentini, ad andare vicinissimi al tris, questa volta con Marasco, che sempre dalla distanza, tentava di sorprendere l’estremo difensore viestano, che si opponeva con decisione. Al 67′ la svolta: Franco Cinque gettava nella mischia La Forgia, al posto di Matteo De Vita. Sugli sviluppi di un Cross da parte di Trotta, lo stesso La Forgia, prendeva il tempo a tutti, e di testa, insaccava alle spalle di Esposito.
La rete del pareggio, caricava ancor di più i padroni di casa, che all’89 sfioravano il goal vittoria, ancora con La Forgia, che ben imbeccato da Gallo, di prima intenzione, calciava al volo verso il secondo palo, ma l’estremo difensore del Galatina, gli negava la gioia della doppietta personale, con uno straordinario intervento. È il preludio, al goal vittoria dei ragazzi di mister Cinque. Al 91′ Kouame riceveva palla, dopo la battuta di una rimessa laterale, e di prima intenzione, faceva partire un potentissimo bolide, che si insaccava sotto l’incrocio, facendo esplodere in un grande boato di gioia, il “Riccardo Spina”. Lo stesso giocatore, veniva sommerso dai suoi compagni di squadra, e dai festeggiamenti, restando vittima, di un infortunio, costringendolo ad abbandonare il campo anzitempo, lasciando i propri compagni in 10. L’ultima emozione della gara, la regalava Trotta, con un calcio piazzato dal limite dell’area, che Esposito deviava, negando la gioia del goal al bomber del Vieste.
La vittoria ottenuta ai danni della Pro Italia Galatina, consente all’Atletico Vieste di stanziarsi al settimo posto in graduatoria, con 8 punti all’attivo, raggiungendo a pari merito l’Otranto, e distanziando l’Unione Calcio Bisceglie, prossima avversaria di turno. La sconfitta maturata, in terra Garganica, condanna i bianconeri stellati, al terzultimo posto, in compagina di Novoli ed Hellas Taranto.

ATLETICO VIESTE – PRO ITALIA GALATINA 2-1

ATLETICO VIESTE : Innangi, Santoro (33′ st Sicignano), Partipilo (1′ st Gallo), Camasta, Sollitto, Telera, Kouame, De Vita M., (21 st La Forgia), Triggiani, Colella, Trotta. A disposizione: Cavaliere, Caruso, Silvestri, Facecchia. Allenatore: Franco Cinque

PRO ITALIA GALATINA: Esposito, Margagliotti (34′ st Erario), Gubello, Petrachi, Mirabet, Greco, Giaquinto (20′ st Mancarella), Marasco, Pino (39′ st Macchia), Pastorelli, Verri. A disposizione D’Adamo, De Pascalis, Garzia, Cambò. Allenatore: Giuseppe Mosca

ARBITRO: Niccolò Fucci di Salerno (Chirico di Taranto – Casula di Taranto)
RETI: 32′ pt Petrachi (G); 23′ st La Forgia, 46′ st Kouame (AV).
AMMONITI: Gallo, Camasta, Sicignano (AV); Giaquinto, Greco, Pino (G).

Ignazio Silvestri

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La Molfetta Calcio ritorna alla vittoria: 1-0 casalingo contro la Virtus Bitritto e zona play-off conquistata

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È ancora presto per fare proclami ma la strada intrapresa dalla Molfetta Calcio sembra quella giusta.
Dopo un paio di pareggi che hanno lasciato l’amaro in bocca per come sono maturati, i bianco- rossi tornano alla vittoria con un goal di testa di Rizzi (all’ennesima partita esemplare di questo avvio di stagione) e festeggiano con il proprio pubblico mai così numeroso quest’anno al Poli.

Il match
La Molfetta Calcio fa la partita sin dal primo minuto e macina gioco creando e sciupando, però, anche parecchio…Oltre al goal, infatti, sono diverse le palle goal create dalla squadra di mister Scaringella; in particolare con Ferrante. Il centravanti biscegliese, probabilmente il migliore in campo, colpisce due legni: nella prima occasione è protagonista di un gesto tecnico da grandi palcoscenici con una rovesciata dal limite dell’area, su cross dalla destra di Malerba, che colpisce il palo. Nel secondo caso, invece, a tu per tu con il portiere ospite colpisce in pieno la traversa; ma non finisce qui… La Molfetta crea anche altre occasioni con Visaggi che, dopo aver dribblato tre uomini con un grande spunto personale, incespica al momento della finalizzazione e con Terrone ma, come detto, spreca.
Nonostante questo, la squadra costruisce sino alla fine ed evita di abbassarsi troppo e di concedere spazio agli avversari che, in pratica, non calciano mai in porta e si rendono pericolosi solo in occasione di un calcio di punizione nei minuti finali di gioco che lambisce il palo. “Effettivamente la squadra ha sprecato molto -dichiara mister Scaringella a fine partita- ma sono molto soddisfatto dei ragazzi. L’importante è costruire e creare; sicuramente col tempo finalizzeremo di più. Non era facile dopo tante partire ravvicinate fare una prestazione del genere ma la squadra sta assimilando i concetti sui quali lavoriamo in settimana e sono contento in primis di questo”. Dello stesso avviso il Direttore Generale Bufi che aggiunge: “A tutti noi in tribuna sembrava di rivivere il finale del match con l’Ascoli Satriano in cui la vittoria ci è sfuggita pur avendo dominato dal primo minuto. Ma, per fortuna, non è andata così. La squadra non ha mai mollato e ha dimostrato sacrificio e abnegazione sino all’ultimo minuto. Certo, come accennato, i 2 punti persi con l’Ascoli Satriano pesano ma il campionato è lungo e i segnali sono molto positivi”.

Ora per la Molfetta Calcio una doppia trasferta: nuovo impegno in Coppa giovedì 13 ottobre con la Real Siti e domenica match di campionato a Castellana con il Trulli e Grotte; al momento fanalino di coda del campionato.
Comunicazione e ufficio stampa

Crisi-(V.Trani-Avetrana 0-3): anche Costantino Baratta getta la spugna, niente più juniores in campo!

I baby giocatori del Trani

I baby giocatori del Trani

Trani – La gara con l’Avetrana disputatasi sul neutro del “F. Coppi” di Ruvo, come era ipotizzabile potesse finire, ha rispettato la previsione: vittoria dei biancorossi tarantini per 3-0, Arcadio, Coquin e Richella i marcatori.

Gli ionici, più clementi rispetto ai loro predecessori (Altamura e Cerignola) i quali, al cospetto di un manipolo di ragazzini tutti classe ’96 e ’00 hanno lasciato maggiormente il segno, nove e sette reti, nei confronti di una Vigor nell’abbandono più totale.

Nonostante il lodevole e  ammirevole impegno in campo, si aggiunge un’estrama generosità e gesto di devozione degli stessi baby giocatori del Trani, in quanto, ricordiamo come la disputa si è potuta regolarmente svolgere grazie all’ennesimo interessamento di Costantino Baratta ed una raccolta fondi lanciata dagli stessi baby giocatori. Impegno allargato anche ad alcuni genitori, non solo finanziatori della trasferta ma sensibili nel mettere a disposizioni le proprie autovetture per poter giungere di Ruvo.

[sc name=”chicco”]

Risultato a parte, l’attenzione ora si sposta sulla crisi societaria ormai in avanzato stato da quasi un mese, portando a gettar la spugna anche a l’ormai staco Costantino Baratta. Infatti è stato lo stesso resposnsabile del settore giovanile a chiarire: “a prescidere il risultato contro l’Avetrana non autorizzerò più a scendere in campo i miei ragazzi, sin dalla gara di domenica 16 ottobre, per rispetto non solo di noi stessi ma anche dei genitori e dei tifosi biancazzurri”.

Ma alcuni rumors, classica voce di corridoio, raccontano che alla sofferta decisione si sia giunti a causa dell’allentore, Valerio per aver scelto di schierare in formazione giocatori accostabili ad ex dirigenti dell Vigor, preferendoli ai ragazzi delle giovanili del Trani.

Indubbiamente, visti i sacrifici, più meritoveli di poter indossare la maglia del Trani e poter giocare un match di campionato.

ENZO CHICCO

Marcatori Prima categoria A: un duo al comando

Sono 19 le reti segnate nel terzo turno del campionato di Prima categoria pugliese girone A.

A comandare la classifica marcatori è un duo: Pietro Compierchio del Celle di San Vito, mette a segno una doppietta che lo porta a quota 3, insieme a Gennaro Bruno del Sammarco, a segno anch’esso.

Doppietta e prime due reti per Gaggiano del Sammarco.

Seconda rete stagionale anche per Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta.

Prima rete stagionale per Giuseppe De Candia e Sciancalepore della Virtus Molfetta, Salvatore Montrone e Fabio Conversano della Virtus Andria, Perdonò e Lonigro del Celle di San Vito, Di Mauro del Matinum, Domenico Amorese della Nuova Andria, Antonio Amorese del Terlizzi, Simone Petrone del Borgorosso Molfetta, Ragno della Victrix Trinitapoli e Laluce dell’Audace Barletta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

 

3 Gennaro Bruno (Sammarco) e Pietro Compierchio (Celle di San Vito)

2 De Cesare (Virtus Molfetta), Gaggiano (Sammmarco), Giuseppe Murolo e Uva (Borgorosso Molfetta)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Vibonese – Lecce 2 – 2, il giorno dopo in casa salentina

 

Vibonese – Lecce 2 – 2 , le riflessioni del giorno dopo

Chiariamo subito un concetto molto importante : il punto con la Vibonese non è da buttar via. Le recriminazioni comunque restano. Essere andati in vantaggio per due volte e poi raggiunti, con un rigore dubbio. lascia l’amaro in bocca. Certamente ci sono stati dei passaggi di partita durante i quali il Lecce ha subito più del dovuto il pressing dei calabresi, ma sul piatto del bilancia bisogna anche dire che, dopo il secondo gol, Caturano e compagni sono andati vicinissimi al terzo gol come ha confermato lo stesso Padalino nel dopo partita : “ Abbiamo avuto diverse occasioni per vincere , ma non siamo stati concreti e non abbiamo avuto la determinazione giusta  per chiudere la gara La Vibonese è stata abile a sfruttare le nostre leggerezze nella gestione della palla”.

Così il giorno dopo, le riflessioni di giornalisti e tifosi.

Oscar Galante ( tifoso)

“Il  Lecce non è    stato brillante come in altre occasioni, troppi giocatori              sottotono. Certo, il campo della Vibonese è il campo più caldo e ostico affrontato finora. I passi falsi di Foggia e Matera dimostrano che nulla è scontato in questo campionato. Spero che questa sia una settimana di riflessione, ma tranquilla per tecnico e calciatori. Non ritengo utili le critiche scritte sui forum e sui social, in quanto, al momento, siamo primi in classifica. Spero che la tifoseria faccia tesoro degli errori degli anni scorsi, comprenda il significato della parola equilibrio e non perda di vista l’obiettivo: ci stiamo giocando un traguardo importante” .

 

Oronzo Valletta ( tifoso)

“ Sarò controcorrente, ma per me il Lecce ha fatto una buona partita, per lunghi tratti con la personalità della grande, meglio per esempio che a Siracusa, e anche ieri avrebbe vinto se alcuni episodi fossero stati favorevoli (sul 2-1 per 2 volte Caturano di testa non l’ha chiusa per un soffio).
Il che non significa che non abbia mostrato difetti (per me non si é capaci di cambiare ritmo al momento giusto, poca cattiveria in avanti, centrali in crisi sui lanci lunghi avversari, i pericoli sono arrivati solo così).
Quindi prendiamoci il punto e andiamo avanti, il torneo è lunghissimo e succederanno tante cose, conterà essere al massimo al momento giusto, sperando che noi si riesca a migliorare e correggere il più possibile i difetti. Quindi per me niente nevrosi, che creano solo tensione”.

Andrea Mazzotta ( tifoso)

“Un punto che non è da buttare, conquistato su un campo ostico e contro una buona squadra. Un punto che consente al Lecce di restare in testa alla classifica. Ora guardiamo avanti e prepariamo nel migliore dei modi la gara di domenica prossima contro la Virtus Francavilla “.

Gavino Coradduzza ( opinionista)

“ Un pò di affanno nei minuti finali non deve cancellare la buona ( non eccelsa) prova del Lecce contro una Vibonese niente male. Certamente non c’è rammarico per questo pareggio, che comunque mantiene la squadra in testa alla classifica” .

sc namc ” mimmo”

Mimmo De Gregorio x CalciowebPuglia

Marcatori Promozione B: Gennari raggiunge Federico Pellè

22 le reti segnate nel quinto turno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Sigla una doppietta e sale a quota 4 in vetta, in compagnia di Federico Pellè, Gennari del Manduria.

Doppiette e salita a 3 per Ciriolo dell’Uggiano e Ruberto dell’Atletico Tricase.

Terza rete stagionale anche per Iunco dlla Salento Football Leverano e Beltrame del Lizzano.

Doppietta e prime due reti in campionato per Sergio Schiavone dell’Ostuni.

Seconda rete per Foday Jobateh del Manduria, Galeandro dell’Ostuni, Giuseppe Amodio del Fasano e Lorenzo De Vito dell’Atletico Aradeo.

Prima marcatura stagionale per i vari De Bartolomeo, Maldarizzi, Iaia, Di Nardo, Chiatante, Masi, Frascaro e Antonicelli.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

 

4 Gennari (Manduria) e Federico Pellè (Copertino)

3 Beltrame e De Comite (Lizzano), Ciriolo (Uggiano), Ruberto (Atletico Tricase), Iunco (Salento Football Leverano) e Camara (Città di Massafra)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Promozione A: avanza la coppia gol Lacarra-Fumai

La quinta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A va in archivio con 17 reti realizzate.

Continua a regalare reti la coppia d’attacco della capolista Omnia Bitonto, composta da Lacarra e Massimo Fumai, ancora a segno ieri.

Lacarra è capo cannoniere con 6 reti segnate, mentre sale a 4, Massimo Fumai.

Doppietta e salita a quota 3 per Fabio Nardò del Puglia Sport Laterza, mentre segnano e salgono a 3 anche De Vito della Rutiglianese e Quaresimale dello Sporting Ordona.

Seconda rete stagionale per Ardino della Fortis Altamura e D’Introno dello Sporting Ordona.

Vanno a segno per la prima volta in questo torneo, i vari Cristiano, Difrancesco, Perrone, Ruggiero Rizzi, Leonardo Mascia, Cesareo, Valente e Scarano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

6 Lacarra (Omnia Bitonto)

4 Massimo Fumai (Omnia Bitonto)

3 Nardò (Puglia Sport Laterza), De Vito (Rutiglianese) e Quaresimale (Sporting Ordona)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: Giorgetti aggancia Del Core

17 sono le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Eccellenza pugliese.

A segno ancora, Giorgetti del Novoli, rete n. 5 in campionato per lui e agganciato in vetta, Del Core.

Salgono a quota 3: Diego De Giorgi del Gallipoli, Di Rito del Barletta, Manzari del Bitonto e Tedesco del Casarano.

Seconda marcatura stagionale per Coquin dell’Avetrana, Dibenedetto del Team Altamura e Digiorgio del Barletta.

Prima gioia personale stagionale per i vari Albrizio, Kouame, La Forgia, Petrachi, Mignogna, Achille Casalino, Arcadio e Richella.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

5 Giorgetti (Novoli) e Del Core (Team Altamura)

4 Trotta (Atletico Vieste)

3 De Giorgi (Galllipoli), Di Rito (Barletta), Manzari (Bitonto), Tedesco (Casarano), Carmine Marinaro e Morra (Audace Cerignola) e Palma (Otranto)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Marcatori Serie D H: doppiette per Girardi e Santarelli

Soltanto 16 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Serie D girone H.

Non segna ma resta in testa, Lattanzio con dietro il gruppone.

In evidenza Girardi della Nocerina e Santarelli dell’Anzio, entrambi a segno con una doppietta ed entrambi saliti a quota 3 reti segnate in campionato.

Terza rete in campionato, siglata da Bertoldi del Cynthia, Massella del Trastevere e Pepe del Potenza.

Seconda marcatura stagionale per Carnevali del Città di Ciampino, Adamo dell’Herculaneum e Agodirin del Bisceglie.

Prima rete in questo torneo per i vari De Rosa, Versienti, Fiore, Coccia, Vergori e Andrea Presicce.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

4 Lattanzio (Bisceglie)

3 Girardi (Nocerina), Santarelli (Anzio), Massella (Trastevere), Bertoldi (Cynthia), Pepe (Potenza), Cappiello e Yeboah (Gelbison), Gargiulo (Herculaneum), Montaldi (Bisceglie), Palumbo (Gravina) e Rabbeni (Vultur Rionero)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Di Grazia con una tripletta

Ben 29 le reti realizzate nella giornata numero otto del girone C di Lega Pro.

In evidenza con una tripletta, Di Grazia del Catania, alle sue prime marcature stagionali.

Doppiette e salita quota 3 reti invece per Gatto del Monopoli, Emanuele Catania del Siracusa, Saraniti della Vibonese e N’Zola della Virtus Francavilla.

Fermo a quota 8 il capo cannoniere, Caturano, in seconda posizione avanza Pozzebon del Messina, al quinto centro stagionale.

Seconda rete in campionato per Vito Di Bari del Catanzaro, Albadoro del Fondi, Iannini del Matera, Reginaldo della Paganese, Carlini della Casertana, Bangu della Reggina, Mancosu del Lecce e Andrea Pastore della Virtus Francavilla.

Prima rete stagionale per i vari Alcibiade, Balistreri, Carcione, Giovinco, Filippini, Tedeschi, Lepore e Triarico.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 Caturano (Lecce)

5 Pozzebon (Messina)

4 Armellino (Matera), Gambino (Cosenza), Mazzeo (Foggia), Tiscione (Fondi) e Torromino (Lecce)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Lacarra – Massimo Fumai, e l’Omnia Bitonto mette la quinta: 2-0 alla Nuova Spinazzola

[sc name=”chimenti”]

Nel segno del cinque. Quinta vittoria consecutiva dell’Omnia Bitonto, che batte 2-0 a San Pio (a porte chiuse) la Nuova Spinazzola e porta a +5 il vantaggio in classifica sul secondo posto, ora occupato dallo Sporting Ordona, dopo appena cinque giornate del girone A del Campionato di Promozione. L’Omnia resta dunque a punteggio pieno ma dopo un match non brillantissimo e con poche emozioni, contro uno Spinazzola ben organizzato difensivamente e lontano parente di quello visto solo dieci giorni a San Pio, in occasione dello 7-0 di Coppa Italia. Per i bitontini decidono i soliti due, Lacarra e Massimo Fumai, sempre più leader della classifica cannonieri. Unica tegola, il rosso per doppia ammonizione rimediato dall’attaccante barese autore finora di sei reti, che lo costringerà a saltare la prossima trasferta di Corato. La partita. Settimo incrocio in appena dieci mesi tra Omnia e Spinazzola. L’ultimo precedente, il roboante 7-0 in Coppa Italia per i bitontini. Completamente ristabilito Petruzzella, anche se tenuto a riposo per precauzione, mister Benny Costantino affronta la terza sfida alla Nuova Spinazzola nell’arco di poco più di un mese, adottando alcune significative novità di formazione: turno di riposo in difesa per Losacco, De Vita e Rubini, davanti al guardiano dei pali Raimondi ecco Buonsante e Valerio sulle fasce, Ciardi e Nicola Fumai centrali; a metà campo panchina per capitan De Santis e Fabiano, ecco nel mezzo Diagne e Gernone e ad agire sulle corsie Massimo Fumai e Loseto. In avanti il duo Lacarra – Anaclerio, capitano. Il match stenta a decollare. L’Omnia ha il pallino del gioco ma non con la giusta velocità. Anche merito di uno Spinazzola ben messo difensivamente e quadrato, ma che fatica a ripartire in avanti. La prima occasione arriva attorno al quarto d’ora di gioco, con un tiro telefonato dalla distanza di Lacarra, facile preda per il portiere ospite Di Lascio. Che si esalta al 21’ sulla punizione – non fortissima ma assai angolata – di Loseto dal limite dell’area di rigore: il numero uno murgiano si distende alla sua sinistra e respinge la minaccia. È un buon momento questo nella fase centrale del tempo per l’Omnia: scambio rapido tra Anaclerio e Massimo Fumai, conclusione innocua per Di Lascio. Tiro dalla bandierina, in area svetta di testa Nicola Fumai, palla di un soffio a lato. L’Omnia ci prova ma non sfonda: al 35’ iniziativa di Massimo Fumai sulla corsia sinistra, il suo tiro cross dal fondo scheggia la traversa. Il vantaggio arriva al 39’: filtrante in profondità di Loseto per Lacarra, che scatta sul filo del fuorigioco, mezzo pallonetto e sfera che supera l’incolpevole Di Lascio. 1-0 e Omnia che prova subito a fare il bis, ma prima una conclusione pericolosa di Loseto, in area, viene deviata in angolo da un difensore, poi il colpo di testa di Lacarra sul susseguente corner, viene intercettato da Di Lascio. Si va al riposo sull’1-0. Nella ripresa ritmi sempre più lenti. La manovra dell’Omnia non è del tutto fluida, non ci sono grosse occasioni. Ma i bitontini sono pazienti, anche perché sostanzialmente non rischiano mai nulla in fase difensiva. Al 58’ doppia occasione omniana, con Lacarra e Anaclerio che non approfittano di una bella verticalizzazione in profondità e sparano addosso al portiere e ad un difensore ospite. Il primo sussulto spinazzolese arriva al 70’ col neo entrato Cardano, che dal limite costringe Raimondi a sporcare i due guantoni, fino a quel momento inoperosi. A ridosso della mezzora di gioco, il forcing omniano decisivo. Spunto di Fabiano (entrato per Anaclerio) sulla destra, cross al limite dove irrompe Diagne, conclusione al volo e palla che colpisce la traversa. Gernone da fuori prova a sorprendere Di Lascio, bravo a recuperare la posizione e ad intercettare. Al 74’ arriva il raddoppio: Loseto viene liberato al tiro da posizione favorevole, conclusione respinta dall’estremo difensore murgiano, ma la palla arriva a Massimo Fumai che in tapin sigla il 2-0 nella porta sguarnita, quarta rete in campionato. Raddoppio e risultato decisamente al sicuro. Ma nel pomeriggio di San Pio (nel quale si abbatte dopo il gol un abbondante acquazzone), arriva una tegola: l’espulsione di Lacarra, che rimedia nel giro di pochissimi minuti due cartellini gialli. L’arbitro brindisino Tagliente (non del tutto convincente in linea generale la sua condotta) manda anzitempo negli spogliatoi il capocannoniere del torneo con sei reti, costringendolo così a saltare il match di domenica prossima a Corato. Nell’Omnia spazio a Minenna (per Loseto) e De Santis (per Diagne). Ultime emozioni, le proteste di Massimo Fumai per una evidente trattenuta mentre si apprestava alla conclusione a tu per tu con Di Lascio, e la buona occasione, insidiosa, per gli ospiti, dalla distanza, con Pellicciari. Dopo cinque minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la quinta vittoria dell’Omnia Bitonto che, seppur non brillando come nelle recenti uscite, porta a casa tre punti che le consentono di allungare in classifica, ed aumentare il proprio margine a 5 lunghezze sulla seconda piazza. Un bel segnale dopo appena cinque giornate di campionato. Ma per continuare a sognare ci sarà ancora molto da soffrire. Intanto, oltre al campionato, per l’Omnia c’è da affrontare anche il cammino in Coppa Italia. Giovedì a San Pio gara d’andata degli Ottavi di finale: arriva la Rinascita Rutiglianese di mister Muzio Di Venere, una vecchia e recente conoscenza del calcio bitontino. Match di ritorno in programma il 17 novembre. Per l’Omnia un avversario ostico nel percorso verso i quarti. Fischio d’inizio alle 15,30.

I risultati della giornata e la classifica. Alle spalle dell’Omnia Bitonto si fa largo al secondo posto lo Sporting Ordona, vittorioso per 2-1 sul campo della Fortis Altamura. La Polimnia scivola in terza piazza, dopo lo 0-0 di Monte Sant’Angelo. Risalgono in classifica Puglia Sport Laterza (blitz esterno 3-2 a Canosa), Nuova Molfetta (1-0 alla Virtus Bitritto) e Ascoli Satriano (1-0 al Trulli e Grotte), quest’ultimo ora appaiato in classifica anche a Real Siti (1-1 interno con la Rinascita Rutiglianese) e Corato (ko 2-1 a San Marco).

Classifica: Omnia Bitonto 15, Sporting Ordona 10, Polimnia 9, Puglia Sport Laterza e Nuova Molfetta 8, Ascoli Satriano, Virtus Bitritto, Real Siti e Corato 7, Rinascita Rutiglianese, San Marco e Fortis Altamura 6, Canosa, Monte Sant’Angelo e Nuova Spinazzola 4, Trulli e Grotte 1.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Marcatori Serie B: comanda sempre Pazzini

Sono 23 le reti realizzate nell’ottavo turno del campionato di Serie B.

Sempre più padrone della classifica marcatori è Pazzini dell’Hellas Verona, un’altra doppietta per lui che sale a quota 8 reti segnate.

In seconda posizione, segna e sale a quota 6, Litteri del Cittadella.

Quarta rete per Andrea Caracciolo del Brescia.

Doppietta e salita a quota 3 per Di Carmine del Perugia.

Terza rete anche per Lasagna del Carpi.

Seconda marcatura stagionale per Faragò del Novara, Daniel Ciofani del Frosinone, Arini della Spal, Chiaretti del Cittadella, Della Rocca della Salernitana, Brienza del Bari e Torregrossa del Brescia.

Prima rete in stagione per i vari Paganini, Pryyma, Iacoponi, Boakye, Mariga, Monaco, Legati, Lucioni e Marchi Ramos.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

8 Pazzini (Hellas Verona)

6 Litteri (Cittadella)

5 Caputo (Virtus Entella)

4 Andrea Caracciolo e Morosini (Brescia), Maniero (Bari), La Mantia (Pro Vercelli) e Nenè (Spezia)

3 Ciciretti (Benevento), Di Carmine (Perugia), Dionisi (Frosinone), Lasagna (Carpi) e Strizzolo (Cittadella)

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

ASD Sport Lucera – Parte male il campionato

L’Asd Sport Lucera cade alla prima di campionato, 2-0, sul campo dell’Atletico Ortanova, dimostrando lacune nella condotta di gara che rappresentano più di un campanello di allarme per Mister De Masi.

Di fronte ad avversari spesso arrembanti, l’undici lucerino è sembrato smarrito e privo di idee. Eppure, proprio lo Sport Lucera ha avuto l’occasione per passare in vantaggio al 18′ del primo tempo quando De Paolis si è fatto respingere dal portiere di casa un rigore assegnato per atterramento in area di Pellegrino Paolo. La gara è stata tutta dell’Atletico Ortanova che avrebbe potuto prevalere con un punteggio più ampio se Rubino, migliore in campo tra gli ospiti, non si fosse distinto per alcuni interventi che hanno salvato la sua rete per tutto il primo tempo.

Poi, nella ripresa, la capitolazione, all’8′, con Muschitielloche, prontamente, ha raccolto un pallone stampato daMastropieri sulla traversa con un tiro-cross dal settore di sinistra. Subito il goal, lo Sport Lucera non è stato capace di reazione alcuna; l’iniziativa, infatti, è rimasta saldamente nelle mani dei padroni di casa che, accelerando, hanno raddoppiato, al 17′, con un tiro teso scoccato dal vertice sinistro dell’area di rigore da Caputo. Sfiduciati e anche in affanno, i ragazzi di De Masi hanno avuto, quindi, un solo bagliore di luce nel buio in cui erano precipitati, al 24′, conRussolillo, abile a cesellare una punizione dal limite che ha mandato il cuoio a incocciare contro la traversa. Per il resto del confronto, ancora Atletico Ortanova in ogni settore del campo e ulteriori pericoli per la porta di Rubino.

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E’ certamente ancora presto per elaborare giudizi su questo Sport Lucera, e tutti ci auguriamo che la squadra, ampiamente rinnovata rispetto allo scorso anno, abbia solo pagato l’emozione del debutto in campionato (capita, a volte), che, per ovvi motivi, è cosa diversa dalle amichevoli.

E, intanto, domenica prossima, la prima gara interna, per modo di dire, dovrebbe giocarsi a Biccari con il San Giovanni Rotondo.

SPORT LUCERA – Rubino, Petronella S., Petronella R. (35’st Maffia), Bortone, Clemente, D’Aloia (14’st Conforte), Savino, Danese, De Paolis, Russolillo, Pellegrino P.(12’st De Biase). All. De Masi. A disp. Petrillo, Giordano, Barbaro, Ieluzzi.

SundayRadio

Carovigno sfortunato a Brindisi, ma esce a testa alta

Per la prima volta in questa stagione sono zero i punti portati a casa dagli uomini guidati da Mister Giovanni De Nitto, ad opera di un coriaceo, ma poco incisivo, Brindisi.

Al Fanuzzi, infatti, è di scena la 5° giornata di Campionato; si affrontano la vice-capolista, ospite, contro un Brindisi, padrone di casa, impigliato a metà classifica, che cerca i 3 punti per uscire dalla morsa.

Partita condotta per la maggiore dai rossoblù, che più di qualche volta hanno fatto tremare le gambe all´estremo difensore brindisino. Gli 11 di Ribezzi, così come gli uomini di De Nitto, hanno più volte tentato un gioco di palla fatto di passaggi corti per poi aprire il gioco verso le accorrenti ali. Match tutto sommato poco falloso, con pochi calci di punizioni. Una delle quali al secondo minuto a favore del Brindisi dalla distanza. Palla alta, controllata con lo sguardo da un attento Petranca. Come dimostra la prima azione di gioco, è il Brindisi che parte forte, al 4´ di gioco i biancoblù sfiorano il vantaggio sugli sviluppi di un corner. Il susseguente stacco di testa termina di poco sopra la traversa sorprendendo difesa ed estremo difensore avversario. Al quarto d´ora i rossoblù danno il primo colpo di coda con il loro uomo simbolo, Fabio Di Santantonio, che, saltato Margarito sibila un potente sinistro che si spegne al lato di Termite. Dopo il pericolo corso il Brindisi tenta di riaffacciarsi prepotentemente nella trequarti avversaria, con l´iniziativa di Iaia, tanto abile prima a superare Somma e Spedicati, ma poco efficace nella conclusione. La sfida prosegue senza esclusione di colpi, con occasioni da una parte e dall´altra. Al minuto 21, sempre Di Santantonio si lascia alle spalle 3 uomini brindisini, entra in area dalla sinistra e conclude; la palla sorvola di poco l´incrocio dei pali alla destra di Ivan Termite. Sulle ali dell´entusiasmo, dopo la grande occasione avuta, il Carovigno si getta in avanti alla ricerca del goal; la rete arriva, questa però è viziata da un fuorigioco di Prodi che si era incuneato bene in area. Superata la mezz´ora, scampato il pericolo, il Brindisi si riaffaccia nella metà campo avversaria grazie a Procida che conclude di destro, ma la palla vola in curva sud. Al 30´ Di Santantonio recupera un buon pallone nella metà campo avversaria, punta due avversari e tenta il cross in mezzo e il pallone viene deviato in corner. Sul tiro dalla bandierina, Carruezzo, svetta di testa all´interno dell´area piccola, conclusione che fa la barba al palo.

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Nella ripresa, al minuto 2 è ottima la combinazione Calabrese- Procida. La conclusione forte e angolata viene ottimamente respinta da Petranca, con una bellissima parata. Al 4´ minuto di gioco, ci prova il Brindisi dai 18 metri, grande la risposta di Petranca. Al 20° una prepotente avanzata di Prodi il quale, giunto al limite dei 16 metri serve filtrante per l´accorrente Zippo, il cui tiro viene stoppato dai guantoni di Termite. Sul corner che ne sussegue, situazione imbarazzante per la terna arbitrale. Ad angolo già battuto, con una pericolosa palla giungente al limite dell´area piccola brindisina, un pallone, lanciato in campo presumibilmente dai tifosi brindisini della sud, termina nelle vicinanze dell´azione in corso, il direttore di gara fischia per interrompere il gioco e, pochissimi istanti dopo, il Carovigno va in rete con una magnifica girata del difensore centrale Mario Carruezzo. L´arbitro annulla, nonostante le veementi proteste dei carovignesi tanto in campo, quanto in tribuna. Permangono forti dubbi sulla discutibile decisione del direttore di gara. Ancora Carovigno intanto al 27°, che vuole rifarsi dopo l´incredibile beffa; questa volta è Prodi che fa tremare le mani di Termite. Al´82´ Iaia conclude forte e potente all´angolino basso. Petranca beffato, resta immobile e palla in fondo al sacco. 1 – 0. Il resto, come da previsione, è un susseguirsi di lanci lunghi alla ricerca di un insperato pareggio, che, per sfortuna degli uomini di De Nitto, non arriverà mai, con i giochi che si chiuderanno dopo 3 minuti di recupero.
Nonostante la sconfitta dunque, i rossoblù tornano a casa dal Fanuzzi a testa consapevoli di aver dato tanto, ma anche di non essere stati capaci a concretizzare le occasioni avute.
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FORMAZIONI:

BRNDISI: 1 Termite, 2 Schena, 3 Margarito, 4 Danese, 5 Iaia, 6 Tamborrino, 7 Procida, 8 Tagliente, 9 Calabrese, 10 Scarcella, 11 Boscaini
A disposizione: 12 Contestabile, 13 Vantaggiato, 14 Savino, 15 Piumetto, 16 Di Cesaria, 17 Francioso, 18 Matrogiacomo
All.re: Ribezzi

CAROVIGNO: 1 Petranca, 2 Liuzzi, 3 Zippo, 4 Somma, 5 Carruezzo, 6 Diagnè, 7 Morleo , 8 Spedicati, 9 Vasco, 10 Di Santantonio, 11 Prodi
A disposizione: 12 Petrarolo, 13 Gravante, 14 Sbano, 15 Triarico, 16 Vignola, 17 Candita, 18 Lanzillotti
All.re: De Nitto

Sostituzioni:
Brindisi: fuori Boscaini (11), dentro Francioso (17)
Carovigno: fuori Di Santantonio (10), dentro Candita (17) – fuori Morleo (7), dentro Lanzillotti (18)

Angelo Gioia

Il Ginosa non si ferma, due reti alla Civitas Conversano

Ginosa – Continua la marcia in vetta del Ginosa che al “Miani” liquida la pratica Conversano (sponda Civitas) con un 2-0 che poteva assumere anche dimensioni più importanti per le diverse occasioni da rete create e non concretizzate. Prestazione da grande squadra per gli uomini di Pizzulli che hanno espresso un bel gioco spumeggiante, con l’under Novario in grande spolvero che ha marcato un gol di pregevole fattura.

[sc name=”baldo” ]

Prima frazione di marca ginosina, in cui i padroni di casa mettono in cassaforte il risultato con il doppio vantaggio. Passano appena due giri di lancette e Tenerelli, ben servito in profondità, apre troppo il compasso spedendo la sfera a lato di poco da buona posizione. Il Ginosa preme ed al 19′ passa in vantaggio: sugli sviluppi di una punizione calciata da Cappiello, Paiano apre per A. Ribecco che, da distanza ravvicinata, fa secco Moraru. La replica ospite giunge al 21′ quando Lovreglio, su calcio piazzato dai venti metri, alza di poco la mira. Passa un minuto e Cappiello, dalla distanza, lascia partire un tiro maligno che sorvola di poco la traversa. I biancazzurri sciorinano belle giocate e, su una di queste, al 27′ siglano il raddoppio con Novario che raccoglie un assist al bacio di Tenerelli e, dal vertice sinistro dell’area, inventa un delizioso tiro a giro infilando la sfera nell’angolo più lontano dove Moraru non può arrivarci. A tempo scaduto, il Conversano va vicino alla segnatura con una punizione velenosa dal limite calciata da Lovreglio che scheggia la traversa.

Nella ripresa i padroni di casa calano un po’ il ritmo gestendo con ordine la gara e ripartono di rimessa approfittando degli ampi spazi lasciati dai baresi che alzano il baricentro per una difficile rimonta. Al 16′ bella azione in velocità con Cappiello che lancia di prima per Paiano il quale, solo davanti al portiere, calcia incredibilmente a lato fallendo il gol del ko. Altra occasione da rete per i biancazzurri al 31′ con Cappiello che fugge per vie centrali ed anticipa l’uscita di Moraru, con la sfera che lambisce il palo, mentre al 33′ è ancora il numero dieci ginosino a creare scompiglio nella retroguardia ospite ma la conclusione si spegne alta di un soffio. Sino alla fine Orfino e compagni controllano con ordine il match e centrano il terzo successo di fila che li proietta in vetta, a punteggio pieno, in compagnia del Bitetto.

Ora, testa a domenica nella trasferta insidiosa di San Vito dei Normanni contro l’Atletico Azzurri S. Rita (relegato nei bassifondi a quota 1), con l’obiettivo di continuare a stupire e mantenere la testa della classifica. (Videosintesi della gara su www.asginosa.it).

GINOSA – C. CONVERSANO 2-0

GINOSA: Giampetruzzi, Orfino, A. Ribecco, Vannella, Stano, Novario (73′ L. Ribecco), Tenerelli (83′ Schembri), Donno, Paiano, Cappiello, Pasqualicchio (81′ Castellano). A disp.: Larocca, Trigiante, Di Lena, Comparato. All. Pizzulli
C. CONVERSANO: Moraru, Iusco, Bellacosa, Lovreglio, Labia, Axhenti (62′ Signorile), Mastroscianni (35′ Ricci), Cassano, Arsale, Pellegrino, Messinese (65′ Pacelli). A disp.: Nitti, Ramaingum, P. Tauro, Schindaro. All. Regalino
ARBITRO: Francesco Mancini di Brindisi.
RETI: 19′ A. Ribecco, 27′ Novario.
NOTE: Ammoniti A. Ribecco e Vannella (G), Lovreglio, Messinese e Pacelli (C).

Addetto stampa As Ginosa Domenico Ranaldo

Nuova Andria: prima sconfitta in campionato

Primo stop stagionale per la Nuova Andria che esce sconfitta per 1 a 3 al Campo Sportivo “Fidelis” di Andria. Il Sammarco ha avuto la meglio sulla squadra di mister Sinisi grazie ad una doppietta di Gaggiano e ad un gol di Bruno dopo una gara combattuta ma dalle tante occasioni sprecate.

Nuova Andria – Sammarco 1-3

Il tecnico Sinisi si affida al 4-2-3-1 con Crisantemo tra i pali, in difesa Falcetta, D’Avanzo, Pasculli e De Nigris, Loconte e Caporale davanti la difesa e Tesse in attacco.

Un bel inizio per la Nuova Andria. Passano solo tre minuti e Zinni servito da Tesse tira verso la porta ma la palla termina a lato. Al 9° Montrone passa a Zinni che tira ad Amorese, ma la sua conclusione termina clamorosamente a lato. Al 23° sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Loconte, Amorese calcia ma il tiro debole finisce tra le braccia del portiere senza nessuna difficoltà. Al 31° il Sammarco avanza con Gaggiano, il centrocampista crossa per Messinese che si infila tra la difesa e tira direttamente in porta ma il gol viene annullato per fuorigioco. Dopo soli quattro minuti su calcio piazzato arriva la rete del vantaggio siglata Gaggiano. L’arbitro concede tre minuti di recupero, e proprio nel recupero il Sammarco punisce ancora, perché quello che doveva essere un tiro dalla distanza, si è trasformato in un gol fortuito complice l’impreparazione del portiere andriese. Primo tempo che termina 0 a 2.

Nella ripresa il Sammarco cerca ancora di gestire il vantaggio e al 50°, dopo un tiro da centrocampo, il numero undici Melino tira a volo ma Crisantemo è bravo a non farsi sorprendere. Dopo due minuti arriva la reazione della Nuova Andria con Tesse che direttamente da fuori area tira ma la palla termina fuori. Al 58° ancora Nuova Andria questa volta con Falcetta che tutto solo corre sulla fascia, tira, ma la palla finisce a lato. Al 70° gli andriesi accorciano le distanze grazie al gol di Amorese che servito da Tesse segna la rete dell’1 a 2. Dopo sei minuti reazione del Sammarco con Molino che sfruttando un errore in fase difensiva sbaglia un gol praticamente quasi fatto. All’80° gol del Sammarco siglato Gaggiano che con un tiro sotto l’incrocio chiude definitivamente la gara.

Con un po’ di rammarico a fine partita il mister dichiara: “Abbiamo avuto tante palle nitide per fare gol abbiamo perso una grande occasione perché potevamo vincerla”. Sulla gara di domenica prossima contro l’Audace Barletta afferma: “Adesso bisogna pensare a Barletta, sarà un’altra battaglia perché andiamo a giocare sicuramente su un campo importante”.

Appuntamento dunque domenica 16 alle ore 11:00 allo Stadio Comunale di Barletta per il match Audace Barletta – Nuova Andria.

Melania Mansi

Castellaneta altro ko, Lippolis: “E’ un periodo no”

Doveva essere la gara del riscatto per il Castellaneta, che di fronte alla matricola terribile Uggiano, aveva l’obbligo di conquistare la prima vittoria stagionale risollevandosi dai bassifondi della classifica. Nonostante gli assenti, mister Lippolis prova, inserendo anche dal primo minuto il neo attaccante Loris Battista accanto a De Mare, ad imbastire una squadra offensiva per scrollarsi di dosso le problematiche inerenti il reparto offensivo, ma come spesso accade, nel primo quarto di gara i biancorossi si trovano nuovamente sotto grazie ad una bella rete di Ciriolo. Nella ripresa è lo stesso Ciriolo che raddoppia al termine di un’ottima azione personale battendo nuovamente Perrone, mentre proprio allo scadere giunge il tris siglato dall’under Di Nardo che colpisce al volo un suggerimento di Garrapa. Il Castellaneta spreca alcune occasioni che varrebbero il pareggio specie verso la fine del primo tempo, ma al termine della gara padroni di casa si ritrovano nuovamente a secco di gol e di punti.

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Ai microfoni di Calciowebpuglia, mister Walter Lippolis non nasconde la sua amarezza assumendosi le proprie responsabilità: “E’ un periodo no – ammette il tecnico biancorosso – e me ne assumo a pieno le responsabilità, la colpa è solamente mia“. Proseguendo nell’analisi della gara, Lippolis afferma: “Nella prima mezzora siamo stati in balia dell’avversario, che ci ha sovrastato in tutte le zone del campo. Una volta subito il gol, abbiamo reagito bene, e nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo più gran parte della ripresa abbiamo creato delle clamorose palle gol che non abbiamo concretizzato. Nel calcio vince chi la palla la mette dentro, e a noi in questo periodo non ci riesce per niente. Sbagliamo questi gol, che sono il sale di una partita di calcio. Ripeto, me ne assumo la responsabilità perché dobbiamo assolutamente lavorare molto di più in questo tipo di situazioni, visto che anche fisicamente stiamo bene, ma abbiamo una questione di tipo mentale, perché arrivare così tante volte alla conclusione e poi perdere tre a zero è qualcosa di inspiegabile. Solo chi era presente alla partita ha potuto vedere quello che non abbiamo concretizzato, ma alla fine la questione è solo mentale“.

Il trainer del Castellaneta spiega come poter uscire da questo vortice di negatività che attanaglia tutto l’ambiente:

E’ il momento di chiuderci a riccio ed accettare le critiche che ci vengono attribuite, specialmente nei miei confronti. A queste situazioni oramai ci sono abituato, essendo l’allenatore. Dobbiamo lavorare ripetendo dieci, cento volte quello che ci manca per ottenere i risultati, e fare assolutamente punti ad iniziare da Domenica prossima”

Infine una considerazione sulla condizione psicologica della sua squadra: “Siamo rimasti un’ora nello spogliatoio per cercare di trovare il problema, ma emerge sempre quello, ovvero sbagliare tanto sotto porta il che ti spezza le braccia. Qualche giocatore ha confidato che dopo tante occasioni sprecate non vede la giusta ricompensa del lavoro svolto, e subire la rete successivamente poi, davvero ti fa cadere le braccia ed è più difficile recuperare. Me ne assumo le responsabilità, cercherò di adoperarmi per trovare qualche tipo di soluzione. Ovviamente con la società ne ho anche parlato, sappiamo benissimo quelle che sono le nostre mancanze, da allenatore del Castellaneta quello che potrò fare è cercare di trovare la soluzione migliore. Sono convinto che se ci mettiamo tutti quanti insieme riusciremo ad uscire da questa situazione, perché non potrà mai continuare cosi. I giocatori prima o poi saranno ricompensati degli sforzi fatti, specialmente in partita, perché ci sono situazioni che ti cambiano risultati ed a livello mentale ti fanno sentire più forte quando concretizzi il lavoro svolto. E’ normale che come oggi, sullo zero a uno, il tempo passa e diminuiscono i minuti, ti sbilanci sempre più subendo dei contropiedi che ti puniscono oltre misura. Quello che chiedo io ai ragazzi è cercare di mettere tutti noi stessi per cercare di uscire da questa situazione“.

Un ringraziamento a mister Lippolis ed un augurio di un pronto riscatto in campionato.

Baldo D’Angelo

 

Ruggito del Laterza, il Canosa è ko nel finale

C’è voluto un grande finale di gara della Puglia Sport Laterza in quel di Canosa, per ribaltare un risultato posto in passivo sino al minuto ottantaquattro. Sono servite una doppietta di Nardò (poco dopo espulso), e la rete vincente di Perrone in prossimità del novantesimo, per avere la meglio su un avversario teso alla conquista dei tre punti dopo un avvio di stagione non trascendentale. Gara combattuta ed interrotta ripetutamente nella ripresa, con una espulsione per parte, in cui alla fine esultano gli ospiti che grazie anche ad una corta classifica, possono stazionarsi in quarta posizione.

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L’avvio registra un Canosa grintoso che preme alla ricerca del vantaggio. Al primo vero affondo dopo sette minuti, padroni di casa avanti: azione nata sulla destra con la possibilità per Pasculli (poco dopo out per infortunio) che giunge ad un traversone insidioso in cui Giasi sfortunatamente svirgola mandando la sfera nella propria porta. E’ la rete che scuote un Laterza colpito a freddo ma capace di reagire prontamente prendendo le redini del gioco con buone manovre, pur non trovando la via del gol. Gli ospiti insistono con il passare dei minuti, conquistando una serie di situazioni da fermo in cui possono rendersi pericolosi. Ed è proprio su calcio franco che subito dopo la mezzora arriva il pari firmato Nardò, lesto a ribadire in girata, una mischia nata con una conclusione di Del Zotti, per l’uno pari che sarà anche il risultato con cui le squadre andranno negli spogliatoi.

Ripresa con un Canosa nuovamente in fase di pressione. Trascorrono otto minuti ed una palla persa al limite dell’area da un calciatore laertino, consente a Di Francesco, una volta servito all’interno dei sedici metri, di battere freddamente Donatelli per il nuovo vantaggio di casa. Mister Danza cambia uomini inserendo dapprima Chietera per Capone sulla linea difensiva di destra spostando più in avanti Del Zotti, ma dopo una buona fase rossoblù giunge una nuova svolta della gara al minuto sessantaquattro, quando su segnalazione dell’assistente di linea, il capitano canosino Abruzzese viene espulso reo di aver colpito Nardò a palla lontana. Dopo una breve interruzione e molte proteste locali si riprende in dieci contro undici con mister Danza che approfitta della superiorità numerica inserendo Gjonaj per Del Zotti. Il Canosa si copre, ma gli attacchi laertini trovano sfogo per il nuovo pareggio firmato ancora Nardò, grazie ad una conclusione in acrobazia appena entrato in area, per la gioia di tutta la panchina ed i supporters giunti al seguito dalla lontana Laterza. Il direttore di gara, reputando l’esultanza dello stesso Nardò provocatoria nei confronti degli avversari, decide di espellerlo, ma ciò non placa la furia dei padroni di casa specie dalla panchina, non consentendo la rapida ripresa del gioco per una nuova interruzione durata alcuni minuti. La gara riprende e conserva alcuni istanti successivi, il felice epilogo per il Laterza ed una autentica doccia fredda abbattutasi sul Canosa che subisce la rete dello svantaggio. Il neo entrato Perrone dal vertice dell’area di rigore avversaria, tenta una giocata con l’esterno mancino sul secondo palo. Il tiro-cross risulterà debole e centrale, ma Lovino distendendosi goffamente, perde la sfera che si insacca in rete per il rocambolesco vantaggio ospite. A questo punto non resta per la Puglia Sport Laterza difendere a denti stretti una vittoria nell’interminabile extra-time sino al triplice fischio finale che sancisce per la compagine laertina il ritorno al gol ed ai tre punti per una quarta posizione da difendere e se possibile migliorare nella prossima uscita casalinga contro l’Ascoli Satriano, mentre in infrasettimanale nella giornata di Giovedì, andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione in casa della temibile Fortis Altamura nell’impianto principale del “Tonino D’Angelo” della cittadina murgiana.

Tabellino di Canosa – Puglia Sport Laterza 2 – 3

Canosa: Lovino, Calefato, Landini, Sylla, Abruzzese, Comperchio, Lacerenza, Dell’Oglio (67° Farid), De Francesco, Pasculli (13° Lombisani, poi Di Gennaro al 66°), Zitoli. A disp. Camerino, Di Gennaro, Vecchigno. All. Leonino

Puglia Sport Laterza: Donatelli, Amodio, Del Zotti (68° Gjonaj), Fiore, Giasi, Bitetti, Bocconi, Grittani, Cecere (81° Perrone), Nardò, Capone (56° Chietera). A disp. Bufano, Presicci, Amandonico All. Danza

Reti: 7° aut. Giasi (C), 34° Nardò (L), 53° Di Francesco (C), 84° Nardò (L), 89° Perrone (L)

Arbitro: Sig. Andrea Rizzi della sezione di Foggia, assistenti i sig.ri Palmisano e Direse di Foggia

Note: Pomeriggio uggioso, campo in sintetico. Espulsi al 65° Abruzzese (C) ed all’86° Nardò (L) per comportamento non regolare. Espulso dalla panchina il portiere di riserva Camerino (C) per comportamento scorretto. Spettatori 250 circa con una cinquantina di tifosi provenienti da Laterza.

Il Monopoli si aggiudica il ‘Derby di Puglia’ contro l’Andria. La doppietta di Gatto consolida il sesto posto in classifica del Gabbiano

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Sorride il Monopoli, piange l’Andria. Sono questi i termini adatti a commentare la meritata vittoria del ‘Gabbiano‘ ai danni di una disorganizzata Fidelis caduta tra le mura amiche del ‘Degli Ulivi‘. Tre punti vitali per gli uomini di Zanin, che blindano il sorprendente sesto posto in attesa del fondamentale scontro salvezza di domenica pomeriggio contro il Messina.

La prima frazione registra ritmi vivaci su entrambe le sponde. Al primo minuto un iniziale sussulto della gara lo crea Mancino, la sua conclusione tuttavia non impensierisce Mirarco. Il pressing dei padroni di casa prosegue: Nesto pennella un cross perfetto per Fall che imita Mancino nella conclusione. Sugli sviluppi del quattordicesimo minuto ci prova anche Piccinni ma la retroguardia ospite riesce perfettamente a controllare l’azione. L’ottimo approccio alla partita degli andriesi sembra mettere in seria difficoltà gli uomini di Zanin, i quali riescono a intimidire il pacchetto difensivo avversario con Sounas. Conclusione a fin di palo che costringe Pop alla superba deviazione. Botta e risposta della Fidelis sugli sviluppi di una punizione al ventinovesimo minuto: calcio da fermo deviato al di sopra della traversa da Mancino. Prima vera occasione da gol della contesa recapitata sui piedi di Matera, bolide che centra in pieno il palo destro del ‘Gabbiano’. L’ultima azione degna di nota dei primi 45′ se l’aggiudicano i biancoverdi grazie ad un lancio di Montini verso Sounas. Tiro alto ampiamente sopra la traversa.

Il secondo tempo si apre all’insegna dello sterile possesso palla effettuato dagli uomini di Favarin. Nel momento migliore di questi ultimi gli ospiti affondano: sulla sinistra Viola pennella un sublime cross raccolto dai piedi di Gatto, il cui unico compito è quello di appoggiare la sfera nella rete avversaria. La reazione degli azzurri è timida e disorganizzata dal punto di vista offensivo: nel corso del venticinquesimo minuto Ciancio, in piena area di rigore biancoverde, non riesce a coordinarsi per la conclusione. I commenti negativi dei tanti tifosi accorsi al “Degli Ulivi” trovano conferme definitive al trentunesimo minuto: un tiro-cross di Gatto inganna Pop consentendo l’incremento del vantaggio agli storici rivali di Puglia. L’ultimo sussulto della contesa lo crea il Monopoli con un bolide da fuori area di Montini. I quattro minuti di recupero assegnati dall’arbitro Nicolò Cipriani della sezione di Empoli, non condizioneranno ulteriormente il parziale maturato nei novanta minuti di gioco.

FIDELIS ANDRIA (4-2-3-1): Pop; Tartaglia, Aya,  Rada, Tito; Matera, Piccinni, Valotti (28’st Klaric), Mancino(49’st  Berardino),  Onescu, Fall(15’st Cianci). All.: Favarin.

MONOPOLI (4-3-3): Mirarco, Ricucci, Esposito, Bacchetti (34′ p.t De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini, Viola; Genchi (33′ s.t Balestrero), Gatto (38′ s.t Mercadante), Montini. All.: Zanin

Alessandro Chimenti