Archive 09/10/2016

Brutta Fidelis! Il derby lo vince il Monopoli

Una deludente Fidelis Andria si arrende e perde tra le mura amiche contro il Monopoli.

Decisiva la doppietta di Alessandro Gatto.

 

Il derby pugliese tra Fidelis Andria e Monopoli va agli ospiti che sbancano il “Degli Ulivi” vincendo per 2 a 0.

Ottava giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è il derby tra la Fidelis Andria e il Monopoli.

Mister Favarin per la Fidelis, cambia ancora e punta sul 4-4-2: chance da titolare per Valotti che in attacco fa coppia con Fall.

Il Monopoli di mister Zanin, punta sul 4-3-1-2 con Gatto dietro le due punte, Genchi e Montini.

La gara inizia con la fase di studio delle due squadre che non affondano il colpo.

Dopo un tentativo di Gatto per il Monopoli nei primissimi minuti, la gara non decolla e le due squadre si studiano.

Al 13’ ci prova Piccinni per la Fidelis, il suo destro però finisce a lato

Al 23’ è il Monopoli a rendersi pericoloso con Sounas, il suo tiro finisce sull’esterno della rete

Al 29’ calcio di punizione battuto da Mancino per la testa diTartaglia, la palla finisce alta di poco

Al 36’ incredibile palo colpito dalla Fidelis!

Destro da fuori di Matera, palo e sulla respinta, i biancoazzurri non riescono a segnare la rete del vantaggio

Spinge la Fidelis alla ricerca della rete

Al 44’ cross di Montini da sinistra e Sounas sotto porta col destro manda la sfera oltre la traversa.

Si conclude il primo tempo con il risultato di 0 a 0.

Il secondo tempo inizia subito con la rete del vantaggio del Monopoli.

Al 52’ biancoverdi in vantaggio!

Viola imbecca in area Gatto che col destro fa secco Pop. 0 a 1.

Al 59’ ci prova Piccinni ma il suo destro finisce a lato.

Al minuto 60, Favarin inserisce Cianci al posto dello spento Fall.

La Fidelis tiene il pallino del gioco ma non riesce ad incidere e i suoi attacchi risultano confusionari e privi di inventiva.

 

Al 70’ la Fidelis reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di mani in area di un difensore biancoverde.

Ma la beffa è dietro l’angolo al 75’ arriva il raddoppio del Monopoli.

Gatto sfonda sulla destra e calcia una soluzione velenosa che inganna Pop che viene sorpreso dalla traiettoria dell’attaccante biancoverde, la palla lo scavalca, sbatte sul palo ed entra in rete! 0 a 2 e doppietta per il classe ’94.

Piove sul bagnato per la Fidelis: al minuto 80 viene ammonito Onescu che diffidato salterà la prossima gara in trasferta contro l’Akragas

Al minuto 83’ per il Monopoli esce l’autore della doppietta, Gatto ed al suo posto entra Mercadante.

Al 88’ è Montini a sfiorare il tris con terrificante destro da fuori, la sfera finisce di poco a lato

Al 90’ la Fidelis ci prova con Piccinni che dopo un cross, sotto porta di testa viene anticipato da un difensore biancoverde.

Non c’è più tempo e la Fidelis esce sconfitta e subissata dai fischi dei propri tifosi per una prova davvero incolore.

Il Monopoli dal canto suo ha sfruttato le sue occasioni e ci ha creduto di più, facendo suo questo derby.

Una sconfitta dura da digerire per gli uomini di mister Favarin che restano a quota 8 punti in classifica e domenica prossima ci sarà l’insidiosa trasferta di Agrigento contro l’Akragas.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-MONOPOLI 0-2

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-4-2): Pop; Tartaglia, Aya, Rada, Tito; Onescu, Piccinni, Matera, Mancino (93’ Berardino);  Valotti (73’ Klaric), Fall (60’ Cianci).

A disposizione: Poluzzi, Cilli, Colella, Starita, Ovalle, Curcio, Cruz, Annoni. All. Giancarlo Favarin

 

 

MONOPOLI (4-3-1-2): Mirarco; Ricucci, Esposito, Bacchetti (34’ De Vito), Pinto; Sounas, Nicolini Diaz, Viola; Gatto (83’ Mercadante); Genchi (78’ Balestrero), Montini.

A disposizione: Pellegrino, Cassano, Difino, D’Auria, Bei, Mavretic, Franco, De Vito, Mouzakitis, Padalino. All. Diego Zanin

 

 

 

ARBITRO: Nicolò Cipriani di Empoli

 

MARCATORI: al 52’ e al 75’ Gatto (M),

 

AMMONITI: 55’ Pinto (M), 80’ Onescu (FA), al 94’ Cianci (FA)

 

ANGOLI: 4-0

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Lega Pro, due punti soltanto per le prime della classe

Doppio pareggio per Lecce e Foggia, che restano prime in classifica. Matera e Juve Stabia ko. Ne approfitta il Cosenza, bella sorpresa Monopoli

Ottava giornata di campionato, in Lega Pro e giornata storta per le squadre di vertice, con il Foggia che non scardina la difesa ad oltranza dell’Akragas (0-0) e con il Lecce che si lascia recuperare due volte dalla Vibonese (doppio Saraniti – 2-2). Perde il Matera, 2-1 a Siracusa, con i siciliani che raccolgono la prima vittoria stagionale, così come perde la Juve Stabia in casa della Reggina (1-0). Ne approfitta il Cosenza che supera il Fondi (1-2) in campo e il Matera in classifica. I silani, ora, sono a 4 punti dalla vetta condivisa da Lecce e Foggia.

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Ottima vittoria della Virtus Francavilla (4-1) sulla Casertana, mentre il Catania si aggiudica (3-1) il derby con il Messina e continua a mettere punti in cascina per lasciare l’ultimo posto in classifica dopo la penalizzazione. Il Catanzaro, battendo 3-1 il Taranto, ha evitato proprio di ritrovarsi in fondo alla classifica, mentre non c’è riuscito il Melfi, sconfitto 3-0 dalla Paganese e ora ultimo insieme agli etnei. Monopoli corsaro ad Andria ed ora i biancoverdi sono al sesto posto in classifica ad un solo punto dal Matera.

Fabio Lattuchella

Vibonese – Lecce 2-2

Poteva essere la giornata giusta, visto il pari interno del Foggia, per prendere il volo, ma così non è stato. Il Lecce sul suo cammino ha trovato una Vibonese coriacea che ha impegnato i giallorossi per tutto l’arco della partita. Il rammarico per non aver conquistato l’intera posta in palio resta anche perché, per due volte in vantaggio Caturano e soci si sono fatti raggiungere. Nel corso dei novanta minuti, ci sono dei momenti in cui il Lecce è stato padrone del campo, in altri è stata la Vibonese a dare fondo a tutte le proprie energie. La partita si era incanalata sui binari giusti sin dai primi minuti: 7’, Lepore sfiora l’incrocio dei pali ; 9’, Cosenza di testa su assist di Lepore impegna la difesa calabrese; 10’, triangolazione DoumbiaLeporeCaturano la cui conclusione finisce fuori di poco. Momenti di stanca sino al 21’ quando il Lecce passa in vantaggio su conclusione di Mancosu, leggermente deviata da un difensore. Al 23’,  si fa vedere la Vibonese con Saraniti, la cui conclusione finisce a lato della porta  difesa da Bleve. 32’, tiro di Lepore deviato in angolo da Russo. Dal 40’ in poi il Lecce andava in confusione , ne approffitava la Vibonese che raggiungeva il pareggio con Saraniti direttamente su calcio di punizione.

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Lecce, di nuovo in vantaggio ad inizio di ripresa con Lepore e, anche in questo caso, direttamente su punizione. La Vibonese rispondeva cinque minuti dopo con Saraniti che trovava Bleve ben appostato. La squadra di Padalino andava vicino al raddoppio in almeno due circostanze con Caturano, la seconda volta con un colpo di testa che Russo deviava in angolo. Poi iniziava il valzer delle sostituzioni. Al 27’ giungeva la rete della Vibonese su rigore, che rimetteva ancora una volta il risultato in parità. Massima punizione concessa dal direttore di gara per un fallo, contestato dai giallorossi, di Bleve ai danni di Saraniti. Da quel momento la partita subiva una completa metamorfosi con le due squadre che cercavano, in modo disordinato, il gol del successo senza riuscirvi. Alla fine, rimane il solito interrogativo, si è trattato di un punto guadagnato o di due punti persi?.  Un interrogativo che ci accompagnerà sino alla prossima partita e che accompagnerà i tanti, presenti a Vibo, sulla via del ritorno

Le formazioni

Vibonese : Russo, Franchino, Manzo, Sicignano, Papparusso, Legras, Giuffrida, Yabrè ( 25’ st. Leonetti), Cogliati, Saraniti ( 40’ st. Favasuli), Scappellato ( 31’ st. Sabato). All. Costantino.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Cosenza, Giosa, Ciancio ( 35’ st. Contessa), Lepore, Arrigoni,Mancosu ( 25’ st. Fiordalino), Doumbia, Caturano, Torromino. All. Padalino.

Arbitro : Zingarelli di Siena

Mimmo De Gregorio x CalcioWebPuglia

Bisceglie Calcio, basta Agodirin: 1-0 alla Gelbison

Il Bisceglie ha cambiato la propria maschera riprendendo il discorso vittoria su una Gelbison praticamente mai pericolosa al Gustavo Ventura.

Schierata solo con due puri centrocampisti, scelta che ha favorito i rapidi inserimenti sulle fasce, i nerazzurri hanno subito ingranato la marcia veloce con la girata di Lattanzio terminata fuori al minuto cinque.

Al decimo è arrivato il gol che ha deciso la sfida: cross dalla destra di un ritrovato Delvino e statuetta di Kolawole Agodirin che ha trafitto D’Agostino.

Quattro minuti dopo curiosa incomprensione fra l’arbitro Kumara di Verona ed il suo assistente, con il primo che ha decretato un penalty al team di casa per fallo su Montaldi, pescato invece in simulazione dal guardalinee. Alla fine è punizione per i salernitani di mister Alfonso Pepe.

Primo ed unica occasione della Gelbison nel primo tempo: la respinta di un difensore nerazzurro viene intercettata da Passaro che colpisce a botta sicura; plastica parata di Testa. Al ventiseiesimo lungo traversone di Risolo con una traiettoria ingannevole che ha fatto la barba al palo.

Alla mezz’ora Petta ha l’occasione di raddoppiare in due situazioni continue: la prima incornata su assist di Petitti dalla sinistra si è stampata sulla traversa; sulla ribattuta D’Agostino si è opposto.

Al termine del primo tempo ancora D’Agostino ha negato ai biscegliesi la gioia del gol deviando l’acrobazia di Lattanzio.

Ripresa di ordinaria amministrazione per i padroni di casa: al cinquantesimo il destro di Agodirin è terminato abbondantemente a lato.

Al minuto 62 Lattanzio viene atterrato in piena area in chiara occasione da rete ma è ammonito per simulazione.

La reazione dei salernitani è tutta nel tiro di Yeboah, subentrato a Passaro, che ha sorvolato il montante. Brividi allo Stadio “Gustavo Ventura” ad un quarto d’ora dalla fine con Pecora, entrato da poco, che si è accasciato a terra dopo una mischia in area; il suo posto è stato rilevato da Falco.

Ultima azione degna di nota all’81° con il bolide di Riccardo Lattanzio dai diciotto metri infrantosi sulla traversa e che avrebbe potuto significare un margine più confortante in una gara a forti tinte nerazzurre.

In classifica il gruppo di Nicola Ragno sale così al quinto posto, appaiata alla Nocerina con dieci punti. Prossimo ed importante settimo turno del campionato di serie D girone H presso lo stadio Miramare di Manfredonia contro i sipontini di Massimiliano Vadacca fermati sul 2-2 dall’Anzio.

Bisceglie-Gelbison 1-0

Bisceglie: Testa, Delvino, Pistola, Risolo, Petta, Miale, Agodirin (dal 91° Diop), Correa (dal 76° Velardi), Lattanzio, Petitti, Montaldi (dall’85° Partipilo). Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Di Franco, Biancola, Nitti, Prinari, Cassano, Montinaro.
Gelbison: D’Agostino, Ferraioli, Nejri, Manzillo, D’Orsi, Giordano, De Feo, Cammarota (dal 58° Pecora, dal 77° Falco), Maggio, Passaro (dal 58° Yeboah), Cappiello. Allenatore: Alfonso Pepe. A disposizione: Faggiano, De Marco, Di Fraia, Menna, Gisonni, Perillo.
Terna arbitrale: Kumara di Verona (Di Crasto e Montano di Formia).
Rete: 10° Agodirin
Note: spettatori 1000 circa. Ammoniti Lattanzio, Pistola, Partipilo, Pecora, D’Orsi. Calci d’angolo: 3-3.

Bartolomeo Pasquale

Audace stoppata. Big match al Barletta (3-0)

Buon primo tempo per i gialloblu. Poi lo svantaggio e l’espulsione di Ciano spianano la strada ai biancorossi

Aggancio Barletta: finisce con un secco 3-0 la partitissima di giornata tra i biancorossi e l’Audace Cerignola in una domenica da accantonare quanto prima per ripartire.

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Eppure le premesse per far prendere una piega diversa alla gara c’erano tutte. In un “Manzi Chiapulin” stracolmo, vestito a festa con i colori di entrambe le squadre (bello il gemellaggio tra le tifoserie con striscioni, applausi e cori ad inneggiarsi a vicenda), i gialloblu hanno espresso un primo tempo gagliardo, tutto muscoli e qualità con Marinaro a pennellare calcio e Morra a fare a sportellate con la difesa di casa. Mister Crudele ripropone il 3-5-2: confermato Sakho, recuperato Colucci sulla fascia sinistra, spazio a Pollidori in mezzo al campo per ovviare alle assenze di Grieco e Schiavone (entrambi fuori per infortunio). Mister Bitetto risponde con il consolido 4-2-3-1, con Sguera alle spalle di Di Rito e il tandem Pellecchia e Loiodice ad allargare la difesa gialloblu. La partitissima ha confermato le attese della vigilia: la posta in palio è alta ed entrambe le squadre sentono la pressione del match. Dopo una comprensibile fase di studio, è l’Audace ad impossessarsi del pallino del gioco, trovando anche il potenziale vantaggio al minuto 18. Punizione perfetta di Marinaro che pesca la testa di Morra. Palla in rete ma è tutto inutile: l’assistente segnala un fuorigioco più che dubbio dell’attaccante ofantino. PersoCappellari per infortunio (da valutare nei prossimi giorni le condizioni del ginocchio sinistro), l’Audace si riorganizza con Ragone sull’out di destra e, al minuto 22, sfiora ancora il vantaggio. Ripartenza veloce, con tocchi tutti di prima, orchestrata da Colucci e Lasalandra e rifinita da Albanase. Il centrocampista è bravo a smarcare Pollidori che, solo davanti al portiere, spreca una colossale occasione da gol, tirando largo. Il Barletta prova a rispondere: Loiodice e Pellecchia insediano sulle corsie la difesa ofantina ma a turno i loro tiri sono respinti dalla testa di Sakho prima e dai guantoni di Marinaro poi. 0-0 e squadre negli spogliatoi.

La ripresa comincia con due episodi chiave che cambieranno l’intero corso del match. Minuto 52: corner dalla destra di Pellecchia, Digiorgio svetta più in alto di tutti e spedisce il pallone in fondo al sacco. Vantaggio Barletta. Nemmeno il tempo di riorganizzarsi che per l’Audace arriva la doccia fredda. Minuto 55, Ciano atterra al limite dell’area Pellecchia: secondo giallo inevitabile e gialloblu in 10. Eccoci al secondo episodio, il vero spartiacque della partita. La truppa di mister Crudele prova a sopravvivere all’inferiorità numerica risistemandosi con la difesa a 4 e Lasalandra sulla linea dei centrocampisti in fase di non possesso, ma la ricerca del pari porta inevitabilmente a lasciar campo ai padroni di casa. Il Barletta, infatti, cerca insistentemente di sfruttare gli spazi, a caccia del raddoppio, sfiorato tre volte nel giro di otto minuti. Minuto 60: ci prova prima Di Rito con un bel tiro dal limite, Marinaro si supera e tiene a galla i gialloblu. Cinque minuti dopo, è il turno di Pellecchia ma il suo sinistro a giro fa solo la barba la palo. Crudele prova a giocarsi la carta Ladogana al posto di Pollidori (espulso nel finale dalla panchina) ma è ancora il Barletta a flirtare con il raddoppio. Dagli sviluppi del solito corner tagliato di Pellecchia è ancora Digiorgio a colpire di testa ma questa volta la palla termina sul fondo. All’Audace servirebbe il varco, l’episodio giusto per colpire ma tutte le speranze gialloblu vengono seppellite dal raddoppio firmato Di Rito. Minuto 82: cross di Loiodice e colpo di testa vincente del numero 9 biancorosso. E’ il 2-0, è il sigillo sulla gara. Sui titoli di coda, arriva il 3-0 di Mignogna. Discesa libera sulla corsia destra e sinistro radente: la palla da un bacio al palo e s’infila in rete per la gioia dei tantissimi tifosi di casa.

In vetta, intanto, rallenta l’Altamura fermata sull’1-1 a Gallipoli. Audace raggiunta a quota 10 punti proprio dal Barletta, entrambe a meno 3 dalla cima. Nulla è compromesso: quest’Audace avrà modo di ripartire.

Fabio Trallo

Real Siti – R. Rutiglianese 1 – 1

Un pari che lascia scontenti tutti al termine di una partita, che poteva finire in tutt’altro modo se non ci fosse stato lo zampino in negativo dell’incerto direttore di gara, il Sig. Salvatore Montanaro di Taranto. Un arbitro che nel corso dei novantacinque minuti ha elargito 12 ammonizioni, ha mandato anzitempo negli spogliatoi due giocatori, uno per parte, e 4 panchinari allenatori e dirigenti compresi, non può che essere stato il protagonista  in assoluto, a modo suo, dell’incontro. Numeri che possono far pensare più ad una guerriglia, che ad un incontro di calcio, ma così non è stato. Le due squadre sono scese in campo alla ricerca del successo pieno, il Real Siti per continuare la striscia positiva già incanalata da due partite; la Rutiglianese per riscattare la sconfitta subita domenica scorsa a Polignano. E’ venuta fuori una partita tesa giocata su un campo difficile soprattutto per le caratteristiche del terreno di gioco. La squadra di casa ha iniziato subito ad impensierire la difesa ospite e dopo i primi due “assaggi” di Porcelli con conclusioni, sventate la prima da Vittorio, la seconda dal portiere Iacobellis, è passata in vantaggio al 21’ con Mascia a seguito di calcio d’angolo. La Rutiglianese ha subito reagito andando alla conclusione prima con Catalano e poi con Franco. Il pareggio è arrivato al 31’ con De Vito pronto a deviare in rete una punizione battuta da Colella.

In chiusura di primo tempo è  stato ancora il Real Siti con Piscopo ad impegnare il portiere Jacobellis. Nella ripresa, il Real le ha provate tutte per vincere ma la Rutiglianese ha tenuto grazie anche alle parate di Jacobellis. Il portiere rutiglianese si è opposto con bravura ai tentativi di Piscopo, Porcelli e Lacerenza, tentativi intervallati da una conclusione pericolosa di Catalano.

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Le formazioni

Real Siti : Stango, Colecchia, Pellegrino( 42’st. Ciccone- 51’ Di Giuseppe), Lacerenza, Mascia, Costa, Piscopo, La Grasta, Porcelli ( 27’ st. Sebastiano), Pensa, Iungo. A disposizione : Signorile, Cassotta, Scopece,  Celentano. All.  Lomuscio.

Rinascita Rutiglianese : Iacobellis, Scannicchio, Ferro G., Caringella, Zaccaro, Vittorio, De Vito( 24’ st. Panzarino), Catalano, Curci ( 47’st. Pinto), Franco, Colella ( 40’ st. Rubino). A disposizone : Romito, Petrelli, , Liturri, Cepparano,  All. Di Venere.

Arbitro : Salvatore Montanaro di Taranto.

Assistenti  : Leonardo Miceli e Alessio Maurelli di Taranto

Mimmo De Gregorio x CalcioWebpuglia

Stroppa: “Pareggio negativo solo nel risultato, buona la prestazione”

Le parole del tecnico rossonero, Giovanni Stroppa, dopo la gara tra Foggia e Akragas:

“Il pareggio lo valuto bene, abbiamo provato a vincere, abbiamo giocato un secondo tempo di livello. Nonostante questo, il rigore poteva cambiare la gara. Non posso recriminare nulla sulla volontà che la squadra ha messo in campo e sulla determinazione.

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Siamo andati sugli esterni, abbiamo tirato da fuori, siamo andati negli spazi. Abbiamo anche preso una traversa e non posso recriminare nulla. È mancato solo il risultato.

Primo tempo male? Non sono d’accordo perché abbiamo provato a sfiancare l’Akragas come abbiamo fatto precedentemente, ad esempio contro il Taranto. Siamo entrati negli spogliatoi e, una volta usciti, abbiamo fatto un grande secondo tempo.

Abbiamo giocato più sulla destra forse perché erano (nel primo tempo) più vicini a me (sorride). Non lo so perché, forse erano più chiusi dall’altro lato.

Letizia sta facendo bene e mancando Sarno poteva darci qualcosa in più sulla corsa e sulla gestione della palla. Chiricò ha fatto molto bene. Riverola ha qualità importanti e si è integrato bene nel centrocampo con Agnelli e Vacca. Poi ho provato a lanciare Maza e Letizia nell’uno contro uno mettendo Mazzeo dietro e vicino Padovan. Dal 45esimo al 95esimo la squadra ha giocato e non si può parlare solo del rigore sbagliato. Se avessimo segnato saremmo primi in classifica da soli e non a pari merito con il Lecce. Solo per il risultato, ma abbiamo fatto un ottimo secondo tempo e una buona gara nel complesso.

Contro squadre così chiuse non è facile creare e farlo sempre bene. Se volessi vedere una cosa negativa, direi solo cha abbiamo concesso qualche ripartenza di troppo. Nelle nostre corde c’è la giocata giusta e la qualità del palleggio. Esordio di Martinelli? Positivo. Mazzeo ha una capacità di movimento come pochi, quando gioca al centro. Nasce esterno ma si muove ottimamente alla grande. Non è detto che Mazzeo e Padovan non possano giocare insieme, ma non è vero che Mazzeo non può essere una prima punta. Mazzeo, poi, non avrà i centimetri di Padovan, ma va sempre a saltare e si propone sempre in attacco”

Fsbio Lattuchella

Foggia-Akragas 0-0

Il Foggia crea poche occasioni valide e sbaglia un rigore. Con l’Akragas è solo 0-0

Condizione fisica non ottimale e poca determinazione. Il Foggia pareggia 0-0 contro l’Akragas dopo una gara scialba e con poche emozioni. Nel finale espulso Vacca che salterà la trasferta di Castellammare di Stabia, così come Guarna che ha dato un pugno al pallone già tra le mani dell’arbitro dopo il triplice fischio. Nella ripresa rigore sbagliato da Mazzeo.

FOGGIA – Guarna; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli (69’ Quinto), Vacca, Riverola (77’ Padovan); Chiricò (69’ Maza), Letizia, Mazzeo. All. Giovanni Stroppa

AKRAGAS – Pane; Carillo, Marino (58’ Carrotta), Russo, Sepe; Longo, Coppola (69’ Assisi), Pezzella, Zanini; Gomez, Salvemini (73’ Cocuzza)

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ARBITRO – Fabio Schirru di Nichelino
ASSISTENTI – Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma2
AMMONITI – 7’ Chiricò (FG), 52’ Pane (A), 61’ Vacca (FG), 71’ Assisi (A), 78’ Carillo (A)
ESPULSI – 95’ Vacca (FG)
ANGOLI – 6-2
TIRI IN PORTA – 4-3
TIRI FUORI – 9-1
FUORIGIOCO – 2-1
RECUPERO – 0’–5’

Fabio Lattuchella

6’ Prima azione del Foggia con Chiricò che lascia il tiro ad Agnelli. Il sinistro è debole, ma è il primo tiro in porta dei rossoneri. Sugli sviluppi cross di Angelo, ben parato in due tempi da Pane.

8’ Tiro di poco fuori di Angelo.

36’ Punizione di Coppola parata a terra da Guarna

38’ Letizia dalla distanza, palla fuori

40’ Ancora e solo tiri dalla distanza. Guarna manda in angolo per il primo corner siciliano

41’ Salvemini colpisce alto di testa da distanza ravvicinata. Grande occasione per l’Akragas

Inizio ripresa. Gol annullato a Vacca dopo soli 70 secondi

48’ Da un cross di Angelo la palla è allontanata fuori dalla difesa dell’Akragas e Rubin lascia partire un tiro che si spegne di poco al lato.

Il Foggia della ripresa è partito con una determinazione diversa rispetto alla prima parte di gara.

49’ Tiro alto di Mazzeo dopo l’ennesima azione rossonera.

52’ Pane travolge Rubin in area. Calcio di rigore per il Foggia. Mazzeo calcia male e trova il palo esterno.

54’ Mazzeo cerca il tap-in vincente a centro area, ma la palla colpisce la traversa dopo una deviazione avversaria.

66’ Gran tiro dalla distanza di Pezzella e ottima risposta di Guarna in angolo. Sugli sviluppi ancora Guarna attento su colpo di testa di Russo.

Il Foggia spinge e lascia il contropiede all’Akragas, ma la gara non si sblocca. Sempre 0-0

Dentro Quinto e Maza per Agnelli e Chiricò.

Scambio Letizia-Maza, triangolo chiuso dallo spagnolo per lo stesso Letizia e tiro debole parato con i piedi da Pane.

Nel finale in campo anche Padovan in luogo di Riverola. Ultimo quarto d’ora a trazione anteriore per i rossoneri.

85’ Il Foggia prova ad entrare nell’area piccola con Mazzeo ma viene fermato e sulla ribattuta Angelo calcia dalla distanza. Fuori.

La gara termina 0-0. Il Foggia non riesce a battere l’Akragas.

Fabio Lattuchella

Bari, i galletti sbattono sulla sfortuna e su un Iacobucci super. 1-1 con la Virtus Entella ma quanti rimpianti…

La gara tra Bari e Virtus Entella è la classica gara dove è difficile stabilire se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. I biancorossi giocano una gara ad alti livelli, forse la migliore stagionale, ma escono dal campo con un 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai pugliesi che hanno costruito diverse occasioni da gol.

Formazioni: Stellone aveva anticipato in conferenza stampa la formazione che sarebbe scesa in campo contro i liguri. Tra le note più importanti, il ritorno in porta di Micai (dopo le tre gare giocate da Ichazo) e il rientro da titolare di Valerio Di Cesare che forma con Tonucci la difesa centrale mentre in attacco tandem leggero con De Luca e Brienza. Di contro, i liguri di Roberto Breda si affidano alla coppia offensiva Caputo-Cutolo con Sini scalato nell’insolito ruolo di centrocampista ed il ritorno da titolare del terzino sinistro Keità. In una giornata estiva più che autunnale, la gara è subito scoppiettante: al terzo minuto è già vantaggio Bari con Brienza (ancora lui) che con un sinistro magico disegna una parabola imprendibile per Iacobucci. Passano pochi minuti, però, ed arriva il pari ligure: angolo dalla sinistra, pallone direttamente in porta che sembra sorprendere Micai che smanaccia ma in agguato c’è Iacoponi che infila la porta biancorossa. Il Bari però è in palla e inizia un assedio senza sosta: ci provano nell’ordine Valiani, Fedato, Di Cesare e soprattutto Martinho che semina avversari come birilli prima di scoccare un tiro che prende la traversa. L’Entella prova a reagire con Tremolada e Cutolo ma è ancora l’ex Verona, Martinho a provarci con uno Iacobucci attento che devia in corner la conclusione dell’esterno biancorosso. Nella ripresa, il monologo è ancora di più a tinte biancorosse con la formazione ligure che subisce il gioco dei pugliesi e prova il contropiede: al minuto 54 il Bari ha una doppia clamorosa occasione ma prima De Luca viene sbarrato da uno Iacobucci in versione saracinesca poi sul rimpallo piomba Martinho che di testa spedisce alto. Il Bari attacca e ha ancora una ghiotta occasione con De Luca e poi Valiani che ci prova dai 25 metri ma l’ex portiere del Latina alza in corner. La formazione pugliese spadroneggia ispirata da un Franco Brienza in versione Messi che semina il panico nella difesa ligure ma è ancora una volta Iacobucci a salvare la baracca. Il portiere ospite è fortunato quando Daprelà mette in mezzo e sul secondo palo sbuca Di Cesare che colpisce quasi a botta sicura ma manda il pallone incredibilmente alto. Girandola di cambi: entra Maniero per un De Luca sciupone ma l’occasione per sbancare il “San Nicola” c’è l’ha a sorpresa l’Entella proprio nei secondi finali con l’ex biancorosso Sini che su punizione manda di poco alto. Triplice fischio con il Bari che raccoglie, comunque, i meritati applausi dalla Curva Nord ma lascia sul campo altri due punti che sarebbero stati più che meritati.

Il gioco inizia a farsi vedere, con un Brienza che prende per mano la sua squadra sostenuto dalle fasce che spingono. Martinho ha l’argento vivo addosso cosi come Fedato dall’altra parte. Tutto bene? Ni. Se la squadra costruisce tantissimo, l’attacco resta anemico col solo Brienza a trovare il gol con una prodezza balistica (come già successo a Brescia). De Luca ha diverse occasioni ma le cicca e l’ingresso di Maniero è tardivo. Ora trasferta a Frosinone con il ritorno di Stellone nella città che l’ha visto protagonista alla guida dei ciociari con una meravigliosa cavalcata dalla Lega Pro alla Serie A: non ci sarà tempo, comunque, per il tecnico romano per i ricordi in quanto al Bari urge raccogliere dopo tanto seminare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Di Cesare, Daprelà, Martinho, Valiani, Fedele, Fedato, De Luca, Brienza.

V.ENTELLA: Iacobucci, Keità, Pellizzer, Ceccarelli, Iacoponi, Troiano, Sini, Belli, Tremolada, Caputo, Cutolo.

ARBITRO: Minelli di Varese

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, che flop: sconfitta pesantissima a Catanzaro

Occasione sprecata. E’ questa una delle frasi che meglio possono descrivere, a bocce ferme, il risultato rimediato dal Taranto in quel di Catanzaro: prestazione tutt’altro che convincente sul campo della terzultima in classifica (prima del calcio d’inizio), la quale, grazie ai gol di Carcione, dell’ex tarantino Di Bari e infine di Giovinco, stende la compagine ionica, decretando il prosieguo dei dubbi e delle critiche indirizzate allo stile di gioco dei rossoblu, che accorciano le distanze, ormai solo ai fini di ridurre il passivo, con Balistreri.

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Il match inizia con il Taranto, a trazione anteriore, che sfiora il vantaggio in due occasioni nei primi quattro minuti di gioco, prima con Cedric e poi con Lo Sicco, i quali vedono la sfera allontanarsi dall’area per mano della difesa avversaria. Dopo il forcing iniziale dei rossoblu, è il Catanzaro a passare grazie ad un calcio di rigore (rimediato da Cunzi, atterrato da Nigro) trasformato da Carcione, per l’1-0 dei padroni di casa. Un risultato bissato quattro minuti dopo, al 14′, quando l’ex rossoblu Di Bari raccoglie in spaccata un cross ricevuto da Carcione e realizza il doppio vantaggio calabrese. Il Taranto cerca una timida reazione, ma riesce solo a “solleticare” la difesa del Catanzaro, pronta a infrangere le velleità del club ionico. Che rischia di subire una pesante imbarcata sul finale di primo tempo, ma i calabresi, ancora una volta con Carcione, non riescono a triplicare.

Nella ripresa, il passivo si amplia: l’attaccante del Catanzaro, Giovinco, riceve palla all’interno dell’area di rigore avversaria e infila Maurantonio, portando i padroni di casa sul 3-0. Un risultato pesante e inaccettabile per il Taranto, che, dopo esser sopravvissuto ad altri ripetuti attacchi dei calabresi, accorcia le distanze al 71′ con Balistreri, il quale insacca sugli sviluppi di un corner. Al tramonto della gara, il Taranto cerca di realizzare la rete che riaprirebbe il discorso. Tutto inutile, però, perché dopo quattro minuti di recupero, l’arbitro mette fine alle ostilità.

Situazione paradossale per il Taranto, che, dopo aver acquisito vari risultati positivi contro compagini superiori, spreca una ghiotta occasione per raccogliere tre punti contro una squadra in difficoltà e, per l’ennesima volta in questa stagione, non riesce ad esprimere il proprio gioco.

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, 5^Giornata – Il Gallipoli stoppa la corsa del Team Altamura. Risalgono Barletta, Casarano e Bitonto. Ecco risultati e classifica

Dopo l’impegno di Coppa Italia, il torneo di Eccellenza torna in campo per disputare la sua quinta giornata. Nelle otto gare giocate quest’oggi si registrano ben cinque vittorie casalinghe con due pareggi e una sola affermazione esterna, il tutto condito da diciassette reti.

Nell’articolo di presentazione, lo avevamo detto che per il Team Altamura c’era l’insidiosa trasferta di Gallipoli e cosi è stato. I biancorossi di Di Maio tornano dal Salento con un 1-1 in rimonta: vantaggio giallorosso con Degiorgi ma nella ripresa il difensore murgiano Dibenedetto ristabilisce la parità. Alle spalle della squadra biancorossa, volano le temibili Barletta, Casarano e Bitonto: i biancorossi di Bitetto asfaltano 3-0 l’Audace Cerignola grazie alle reti di Zingrillo, Dirito e Mignogna. Vince anche il Casarano che ribalta 2-1 il Novoli: vantaggio ospite con Giorgetti, pari di Tedesco e gol di Casalino. Prova di forza del Bitonto che al “Città degli Ulivi” batte 2-0 l’Unione Calcio Bisceglie: per i neroverdi a segno Manzari ed Albrizio. Prima sconfitta stagionale per l’Otranto di Andrea Salvadore: la formazione idruntina paga dazio al Noicattaro che vince 1-0 grazie ad un gol messo a segno dal centrocampista Schirone. Vince, in pieno recupero, il Vieste: la formazione di Franco Cinque prima va sotto col Galatina con la rete di Petrachi, nella ripresa arriva il pareggio di Laforgia ma è al 91esimo che la formazione garganica trova il gol vittoria grazie all’ex Monte Sant’Angelo, Cesar Kouame che regala ai suoi il gol vittoria. Vince facilmente (come da copione), l’Avetrana che rifila un 3-0 al Trani mentre finisce a reti bianche il match tra Hellas Taranto e Molfetta. 

CLASSIFICA: Team Altamura 13 punti, Casarano 11, Cerignola, Barletta e Bitonto 10, Otranto e Vieste 8, Uc Bisceglie, Gallipoli e Noicattaro 6, Avetrana 5, Novoli, Galatina, H.Taranto 4, Molfetta 2, Trani 1.

ANTONIO GENCHI 

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Rivoluzione Ostuni, mister Ciraci lascia. Al comunale arriva il Maglie

Lo staff tecnico dell’Ostuni Calcio, saluta. In attesa del nuovo mister, domani arriva il Maglie.

Hanno lasciato di comune accordo con il  presidente dell’ASD Ostuni Calcio Antonio Molentino. Dalle serata di venerdì 7 ottobre 2016, mister Antonio Ciraci, il preparatore atletico Luca Valente e il preparatore dei portieri Nino Laveneziana, non fanno più parte dell’Ostuni Calcio. “Venerdì sera, consensualmente mister Ciraci e la società dell’ASD Ostuni Calciohanno consensualmente rescisso la loro collaborazione – con queste parole alla redazione di Ostuni Notizie, il presidente Antonio Molentino, ha comunicato la decisione dello staff tecnico – Affronteremo la partita di domani contro il Maglie in autogestione e da lunedì ingaggeremo un nuovo allenatore. Il mio ringraziamento infinito, la stima mia e di tutta la società va a mister Antonio Ciraci, che tanto ha dato per i colori gialloblù. Purtroppo i risultati delle ultime gare avevano creato una situazione ambientale difficile da gestire”.

Domani allo stadio comunale di Ostuni arriverà il Maglie, formazione appaiata in classifica a tre punti proprio come i padroni di casa. Servirà il miglior Ostuni per ritornare alla vittoria, in attesa del prossimo turno di Coppa Italia che si giocherà giovedì prossimo alle 15.30 sempre al comunale della Città Bianca. Squalificato nella rosa dell’Ostuni per la partita di domani Simone Cristofaro.

Taranto, la probabile formazione anti-Catanzaro

Una trasferta dalla quale tornare con tre punti in tasca. Allo stadio “Nicola Ceravolo” di Catanzaro, il Taranto cercherà di conquistare una vittoria importantissima per la classifica, contro una squadra in difficoltà, posizionata al terzultimo posto. Secondo quanto riportato da Blunote.it, sarebbero due i dubbi di formazione che attanagliano il tecnico del Taranto, Aldo Papagni: ballottaggio Lo Sicco-Sampietro e Viola-Magnaghi. Confermata la difesa (priva di Stendardo e Altobello) titolare nella scorsa gara contro il Catania.

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Ecco la probabile formazione anti-Catanzaro:

TARANTO (3-5-2) – Maurantonio; Pambianchi, Balzano, Nigro; Garcia, Bollino, Sampietro, Bobb, De Giorgi; Viola, Balistreri.

Alessandro Mazzarino

Il Fasano cerca il riscatto a Grottaglie

Dopo il rocambolesco pareggio di domenica scorsa per 4-4 contro il Copertino, l’Us Città di Fasano si rituffa in campionato per affrontare il Grottaglie in trasferta. Una partita assolutamente non semplice per i ragazzi capitanati da Graziano Pistoia, ma l’obiettivo è quello di portare a casa assolutamente i tre punti in palio e rimettersi in corsa, sulla scia della capolista Tricase.

In classifica i tarantini si ritrovano con tre punti all’attivo (uno in meno del Fasano), frutto di una vittoria e tre sconfitte. Domenica scorsa il Grottaglie è uscito sconfitto dal “Fanuzzi” di Brindisi, ma quanta sofferenza per la squadra di casa per incamerare tre punti. Il clima del “D’Amuri” sarà infuocato, con la formazione tarantina intenta a tornare alla vittoria: l’unico e ultimo successo risale alla seconda giornata sul campo del Maglie per 1-0.

Mister Giuseppe Laterza (al quale la società esprime le più entusiastiche felicitazioni per esser diventato papà di due gemellini Paolo e Giordana) non potrà avere a disposizioni gli infortunati Francia e Brescia. Ad arbitrare l’incontro sarà Stefano Notaro di Lecce, coadiuvato da Piergiorgio Battista di Lecce e Leonardo Grimaldi di Bari: fischio d’inizio alle ore 15:30.

La Questura di Taranto invita la tifoseria organizzata fasanese a raggiungere la cittadina di Grottaglie attraverso una strada che non transiti per il comune di Martina Franca: si fa affidamento al buon senso e alla collaborazione da parte di tutti per evitare problemi di ordine pubblico.

Lega Pro, ottava giornata. Si comincia alle 14:30

Via con la Virtus Francavilla in casa, alle 16:30 sfida a distanza tra Lecce (a Vibo) e Foggia (con l’Akragas). Alle 16:30 chiude il derby Andria-Monopoli

Scende in campo la Lega Pro per l’ottava giornata di campionato. La sfida per la vetta si gioca sull’asse Lecce-Foggia, con i rossoneri che proveranno ad approfittare del turno casalingo (ultima gara a porte chiuse) con l’Akragas, per respingere gli attacchi dei salentini, impegnati a Vibo Valentia con la Vibonese.

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Le gare si giocheranno in contemporanea alle 16:30, con il Foggia di Stroppa che dovrà fare a meno di Sarno per problemi agli adduttori, probabilmente per lungo tempo. Sempre allo stesso orario in campo anche il Taranto, a Catanzaro, con l’intento di recuperare punti a Monopoli e Casertana, in classifica due lunghezze avanti; anche Fondi-Cosenza e Catania-Messina alle 16:30.

L’apertura, alle 14:30, vedrà impegnata la Virtus Francavilla di mister Calabro, in casa contro la Casertana. Il tecnico dei brindisini chiede maggiore grinta ai suoi e di giocare senza timore reverenziale. In contemporanea Siracusa-Matera, con i lucani che proveranno a mettere pressione a Lecce e Foggia per la vetta della classifica.

La chiusura della giornata alle 20:30 con altre tre sfide. Su tutte, il derby Fidelis Andria-Monopoli, ma anche la gara della Juve Stabia in casa della Reggina, con i campani che proveranno a mantenere la terza posizione alle spalle delle due battistrada pugliesi, cercando di respingere gli attacchi del Matera. Sfida salvezza Paganese-Melfi.

Fabio Lattuchella

Real Siti: Con la Rutiglianese per il tris

Dopo le prime due vittorie in campionato i verdazzurri non vogliono fermarsi. Servono altre vittorie per restare in alto alla classifica

Le vittorie portano bene. In classifica così come fanno bene al morale. In casa Real Siti lo sanno benissimo, anche se quest’anno il progetto tecnico è del tutto cambiato rispetto alle ultime due stagioni e mister Lomuscio proviene dal settore giovanile. La sorpresa, infatti, è tutta qui. Una buona partenza è stata messa in cascina e ora i verdazzurri vogliono continuare per restare in alto.

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Già a partire da questa giornata, in casa contro la Rinascita Rutiglianese di mister Di Venere, squadra dura da affrontare e molto esperta della categoria.

Al San Rocco di Stornara, domani, arbitrerà il signor Montanaro di Taranto

Fabio Lattuchella

Il Manfredonia di Pazienza ad Anzio per vincere

Non ci sono altri risultati a disposizione per Vadacca, 3 punti per risalire la china l’imperativo alla vigilia della trasferta di Anzio.
Pollastrini può contare sul neo acquisto Miocchi, giovane punta, ma è consapevole che servirà una grande prestazione per fermare il Manfredonia di Pazienza.
Vadacca ha tutti a disposizione e sa bene che un’eventuale successo allontanerebbe gli spettri di un cambio tecnico e ridarebbe morale al gruppo, apparso finora fragile e con evidenti lacune tecniche.
Ma il campionato è appena iniziato, il Donia è pronto a gettare la maschera..
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Stefano Favale

Serie D, turno pro Gravina?

La 6^ giornata nasconde insidie alle prime tre in classifica, a dire il vero le uniche ad emergere finora dalla mediocrità del girone. L’Agropoli non è avversario irresistibile per la capolista Gravina, un buon esame di maturità per i ragazzi di De Luca. Potenza e Trastevere sono rispettivamente impegnate a Nocera Inferiore e Ercolano, le difficoltà non mancano dunque per le dirette inseguitrici. Il Bisceglie ospita la Gelbison e cerca i 3 punti per uscire finalmente allo scoperto, considerati il blasone e le ambizioni stagionali. Interessante Francavilla-San Severo, due squadre dal rendimento molto altalenante. Il derby lucano tra Picerno e Vultur Rionero è senz’altro da seguire, così come il derby laziale tra Ciampino e Cynthia assai modeste finora. Completano il quadro della 6^ giornata Madrepietra D.-Nardò e Anzio-Manfredonia con i sipontini in risalita.
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Stefano Favale

Virtus Francavilla: I convocati per la gara con la Casertana

Calabro: “Dobbiamo vincere, punto e basta. Non mi interessa se di fronte c’è la Casertana”

Il tecnico dei biancocelesti, Antonio Calabro, ha scelto la lista dei calciatori che prenderanno parte a Virtus Francavilla -Casertana, valevole per l’ottava giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Non convocati Monopoli, Salatino e Cenzento. Ecco la lista ufficiale pubblicata dalla pagina facebook ufficiale della società:

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1 – Albertazzi Mirko

2 – De Toma Giovanni

3 – Vetrugno Daniele

4 – Pastore Andrea

5 – Idda Riccardo

6 – Gallù Francesco

7 – Liberio Antonio

8 – Biason Carlos

9 – Nzola Mbala

10 – Galdean Marian

11 – De Angelis Gianluca

13 – Pino Stefano

14 – Faisca Vasco

15 – Tundo Edoardo

16 – Albertini Alessandro

18 – Turi Pasquale

19 – Prezioso Mario

20 – Triarico Vittorio

21 – Abruzzese Giuseppe

22 – Costa Davide

23 – Alessandro Danilo

25 – Finazzi Lucas

27 – Abate Giovanni

28 – Casadei Angelo

Intanto il tecnico calabro ha parlato in conferenza stampa, alla vigilia del match.

“Mi auguro che questa squadra con il punto preso a Pagani, rispetto alle precedenti prestazioni in trasferta dove avevamo fatto meglio ma raccolto nulla, possa far meglio della stessa gara contro i campani e togliere il freno a mano. Casadei? Avevamo in programma di prendere un portiere di età maggiore per far lavorare con tranquillità i ragazzi. In effetti, dopo l’arrivo di Casadei, ho visto i due ragazzi (Albertazzi e Costra ndr) molto tranquilli. Io, di partita in partita, sceglierò la situazione migliore. Il freno a mano? Solo a livello mentale, questa squadra si deve sciogliere, si deve lasciare andare. Abbiamo preso gol a Cosenza, a Pagani, con il Matera e con il Foggia e solo dopo c’è stata una grandissima reazione. Si devono mettere in campo prestazioni determinate. Solo così possiamo avere le nostre vere possibilità. La Casertana è una squadra che ha fatto benissimo fuori casa. Ha vinto a Pagani, a Vibo Valentia ed è l’unica squadra ad aver fatto punti a Lecce. Se togliamo il gol fortunoso subito a Melfi alla prima giornata, dopo la cui gara il giovane portiere è stato sostituito, ha preso zero gol. E poi è sempre la Casertana. Ma noi dobbiamo vincere, punto e basta”.

Fabio Lattuchella

ESCLUSIVA – Luigi Viola (Monopoli): “Dobbiamo rimanere con i piedi ben saldi per terra. Playoff? La salvezza prima di tutto. Ad Andria sarà una bellissima serata di calcio”

(foto: Monopoli Calcio)

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Nella giornata di domani Andria e Monopoli chiuderanno col ‘botto’ i sipari dell’ottava giornata del girone C di Lega Pro. Per ingannare l’attesa dei tifosi delle due squadre che ‘battaglieranno’ sul terreno di gioco del “Degli Ulivi“, la redazione di CalcioWebPuglia ha contattato Luigi Viola, centrocampista del Gabbiano.

Qual è stato il momento più emozionante vissuto sino ad ora nelle fila dei biancoverdi?

“Sicuramente la salvezza ottenuta l’anno scorso, anche se non meritavamo assolutamente di ottenerla tramite i play-out visto il finale di stagione affrontato. Spero vivamente di viverne altri molto più importanti”.

L’importante vittoria contro il Fondi ha messo fine alla striscia negativa casalinga durata sei mesi. Quali sono i vostri prossimi obiettivi?

“Aver sfatato questo tabù ci fa immensamente piacere. Spero che la vittoria col Fondi rovesci questo andamento perché i nostri tifosi meritano di vivere insieme a noi emozioni indimenticabili, specialmente al ‘Veneziani’ “.

Siete ancora coscienti del vostro posizionamento all’interno della classifica?

“La classifica per adesso ce la godiamo tutta ma bisogna conferirle il giusto peso. Siamo solo alla settima giornata, bisogna continuare a lavorare come stiamo facendo e cercare di migliorare dove c’è nè bisogno. Rimanere con i piedi ben saldi per terra è di vitale importanza per un gruppo giovane come il nostro”.

La parola ‘Playoff’ è utopia o concreta possibilità?

“Dobbiamo innanzitutto raggiungere quanto prima il nostro obiettivo, ovvero la salvezza. La nostra speranza è quella di ottenerla il prima possibile, tutto il resto passa in secondo piano. Per adesso dobbiamo solo continuare a lavorare cercando di migliorare dove si può e soprattutto rispettando le richieste trasmesse dal nostro allenatore”.

Con quale spirito affronterete l’acceso “Derby Di Puglia” contro i rivali storici dell’Andria?

“Con lo spirito giusto e consapevoli di affrontare una squadra insidiosa, specialmente tra le loro mura amiche. È una gara difficile da affrontare, sarà una bellissima serata di calcio. Specialmente sugli spalti”.

Ti senti di fare un appello ai tifosi biancoverdi in vista della gara di domenica?

“I tifosi sentono in maniera particolare questa partita, il supporto nei nostri confronti credo sia scontato come sempre. Da parte nostra possiamo garantire l’impegno necessario per rendere indimenticabile la loro trasferta”.

Alessandro Chimenti

Bisceglie Calcio: sfida alla Gelbison per dimenticare Gravina

Il Bisceglie deve dimenticare le ultime due sconfitte ufficiali patite tra campionato e coppa ed in questa settimana ha avuto modo per riflettere a largo respiro sui passi falsi commessi  Dopo l’estenuante settimana precedente lo staff di Nicola Ragno ha avuto modo di porre così solide basi per la prossima sfida casalinga di campionato contro la Gelbison, nello scontro diretto valevole per la sesta giornata di Serie D girone H da disputarsi nel pomeriggio di domenica 9 ottobre.

I rossoblu salernitani guidati in panchina da Alfonso Pepe hanno gli stessi punti dei nerazzurri e sono reduci dal tris interno contro il fanalino di coda MadrePietra Daunia. Una formazione compatta che concede tuttavia molto spazio agli attaccanti avversari, testimoniato dagli otto gol subiti in cinque turni.

Nella loro formazione tipo i campani schierano in campo validi elementi che hanno avuto importanti esperienze in categorie superiori come il centrale difensivo ex Foggia D’Orsi, il playmaker Cammarota, qualche anno fa nelle fila della Salernitana e la guizzante punta Yeboha, prelevato dal Taranto. Da tenere ulteriormente d’occhio in avanti l’ex Frattese e Aversa Domenico Maggio, il quale due stagioni orsono diede un grandissimo dispiacere alla compagine biscegliese di Claudio De Luca siglando il gol del pareggio fra la Sarnese e i nerazzurri.

In settimana il Giudice Sportivo ha usato la mano pesante nei confronti di Rocco D’Aiello, squalificato per tre turni dopo il fallo di reazione commesso ai danni di un centrocampista del Gravina domenica scorsa. Nelle fila del club di Vallo della Lucania è invece ancora fermo Aurelio Penta, il quale dovrà scontare l’ultimo turno di stop.

La partita del “Gustavo Ventura“, come concordato fra le due società, sarà posticipata alle ore 16:00 e verrà affidata al signor Sajimir Kumara di Verona, supportato dagli assistenti Massimo Di Crasto ed Amilcare Montano provenienti da Formia.

Bartolomeo Pasquale