Archive 23/12/2016

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0 | Dolce Natale per i biancazzurri, battuti i campani nella prima di ritorno

La Virtus Francavilla Calcio batte la Paganese al Giovanni Paolo II, nella gara valevole per la ventesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. I biancazzurri si impongono sugli azzurrostellati per due a zero con le reti di Abate e Pastore. Prossimo appuntamento giovedì 29 dicembre 2016 in trasferta a Catanzaro.

Virtus Francavilla Calcio-Paganese 2-0

Reti: 9’st Abate, 47’st Pastore (VF)

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Pastore, Idda, Galdean, Faisca, Prezioso (35’st Biason), Triarico (1’st Pino), Abruzzese, Alessandro, Finazzi (1’st De Angelis), Abate. A disp: Costa, Casadei, De Toma, Vetrugno, Gallù, Albertini, Salatino, Turi.  All. Calabro

Paganese: Chiriac, Della Corte, Silvestri, Pestrin, Iunco, Deli, Cicerelli, Alcibiade, Longo (16’st Maiorano), Tagliavacche (16’st Zerbo), Camilleri. A disp: Coppola, Herrera, Parlati, Caruso, Stoia, Picone, Mauri. All. Grassadonia

Arbitro: Daniele Viotti di Tivoli (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)

Note: Ammoniti: Prezioso, Albertazzi, De Angelis, Biason (VF) Alcibiade (PA) Espulsi: Alcibiade (PA)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Montini ma Caturano torna in vetta da solo

27 le reti realizzate nel ventesimo e primo turno di ritorno del campionato di Lega Pro girone C.

Tredicesima rete e ritorno in vetta solitaria per Caturano del Lecce.

Dietro di lui, avanza Montini del Monopoli che grazie ad una doppietta, sale a quota 11 reti segnate.

Doppietta e salita a 8 per Emanuele Catania del Siracusa.

Salgono a 8 anche Ripa della Juve Stabia e Statella del Cosenza.

Settima marcatura per Alessandro De Vena del Melfi.

Doppietta e quota 6 raggiunta da Izzillo della Juve Stabia.

Quinta rete per il suo compagno di squadra, Lisi, per Abate della Virtus Francavilla e Gatto del Monopoli.

Salgono a 4: Corado della Casertana, Coralli della Reggina e Mancosu del Lecce.

Doppietta e salita a 3 per Giacomo Casoli del Matera e terza rete anche per Basrak del Catanzaro, Pastore della Virtus Francavilla e Tsonev del Lecce.

Seconda marcatura stagionale per Bianchimano della Reggina, Cochis dell’Akragas, Iadaresta del Fondi e Rajcic della Casertana.

Prima gioia personale stagionale per Agnelli del Foggia e Tartaglia della Fidelis Andria.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

13 reti: Caturano (Lecce)

12 reti: Negro (Matera)

11 reti: Montini (Monopoli)

8 reti: Catania (Siracusa), Ripa (Juve Stabia), Statella (Cosenza), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Torromino (Lecce)

7 reti: Ciro Foggia e De Vena (Melfi), Armellino e Iannini (Matera), Albadoro (Fondi) e Reginaldo (Paganese)

6 reti: Izzillo (Juve Stabia), N’Zola (Virtus Francavilla) e Tiscione (Fondi)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il Matera troppo forte per il Taranto, la capolista allunga

Nella prima giornata di ritorno del “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, i padroni di casa sconfiggono per due reti a zero un Taranto sceso in campo per limitare i danni, consapevole della superiorità tecnica dei propri avversari. Sono bastate una rete per tempo, realizzate dallo stesso marcatore Giacomo Casoli, a regalare ai suoi un successo che permette, considerati i pari di Foggia e Lecce, la testa solitaria della graduatoria, per un campionato che continua ad essere avvincente e ricco di match dall’esito mai pienamente scontato.

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Matera che ripropone lo stesso undici che ha surclassato il Melfi nell’ultimo incontro, Taranto che recupera alcune pedine all’infuori dell’acciaccato Bollino, e l’affidabile coppia centrale difensiva composta da Altobello e capitan Stendardo. In avanti Magnaghi è sostenuto da un folto centrocampo con Viola e Bobb su tutti con licenza di affondare per mettere in difficoltà la difesa locale. Inizio tutto di marca materana: i ragazzi di Auteri appaiono padroni del campo e collezionano una serie di corner dalla bandierina senza riuscire però a sfruttarne alcuno. Al decimo il primo cambio del match, quando il forte ed esperto difensore Stendardo è costretto al forfait, sostituito da Pambianchi anch’esso non al meglio. Sale in cattedra dal quarto d’ora Strambelli, che partendo da destra dapprima tenta la conclusione con il mancino sfiorando il palo alla destra di Maurantonio, per poi ricevere qualche istante dopo un rigore in movimento da Negro, ma la cui conclusione a botta sicura vede infrangersi contro il malcapitato Carretta, che involontariamente salva il Taranto dallo svantaggio. Altra giocata in rapidità di un Matera che forza la mano alla ricerca del vantaggio, Armellino pesca Carretta ma la conclusione è ribattuta da Pambianchi, pochi minuti dopo è sempre Carretta con un’azione solitaria a tentare un gran tiro che termina di un soffio oltre la traversa, per una gara che conserva ancora il risultato a reti bianche. A qualche istante dalla mezzora, prima traversa di giornata per il Matera con Strambelli, che ricevuto da Casoli sulla destra disegna una parabola a giro con il mancino che scavalca Maurantonio sbattendo però contro il legno superiore, tra gli applausi convinti del pubblico di casa. Break ospite con Paolucci, su scarico di Magnaghi, ma il forte destro termina a lato, con un brivido sulla schiena degli oltre quattro mila del “XXI Settembre”. Ottima triangolazione tra Negro e Iannini, con quest ultimo che riceve e calcia con il sinistro, Maurantonio salva con i piedi con la sfera che si innalza in corner, dopo che impatta sulla parte superiore della traversa. Sembra una prima frazione stregata, con un Taranto ben disposto in fase difensiva ma che lascia sino alla propria tre quarti di campo spazio per il Matera di offendere e potendo contare su una qualità media del proprio undici superiore. Al quarantacinquesimo in corso però, urlo di liberazione dell’intero stadio (assenti supporter ospiti per divieto trasferta), quando su dispiegamento sulla destra per i padroni di casa, Armellino serve Casoli che entra in area e con il destro incrocia per una conclusione angolata e precisa quanto basta per battere Maurantonio per il vantaggio (meritato) di un Matera che la sblocca dieci secondi prima dell’intervallo.

Ripresa che riprende sulla falsa riga della prima frazione con i biancoazzurri protesi in avanti. Al quinto è da un angolo conquistato da Negro a pescare la testa di Iannini, che Casoli arpiona di spalle alla porta avversaria, per poi girarsi e colpire in mezza acrobazia. Battuto nuovamente il numero uno ospite e raddoppio di un Matera che può condurre la ripresa in discesa. Momento difficile per gli ospiti, che ci provano timidamente con un destro dalla distanza di Losicco in cui fa buona guardia Alastra, ma che ballano quando perdendo palla in uscita, è Strambelli a ritrovarsi tutto solo contro Maurantonio. La scelta infelice dello “scavetto” però, facilita la presa del portiere tarantino che ringrazia. Un solo minuto più tardi è un assolo di Negro in area ospite a mettere in difficoltà una difesa ospite in affanno, conclusione ad incrociare con il mancino di rara forza e precisione che sbatte nuovamente contro la traversa. Ancora Strambelli ad innescare Casoli con un filtrante in cui l’esterno materano ringrazia e calcia a botta sicura, è una testa di un difensore ad evitare il tris. Cala il ritmo, con i padroni di casa che cercano di addormentare un match con possesso palla in ampiezza nella metà campo avversaria, ma il Taranto alla lunga tenta di uscire alzando il proprio baricentro ed organizza un timido pressing. Il calo di concentrazione di un Matera apparso sazio nonostante le molte chance sprecate per il tris, porta a Viola tra gli ospiti, a provarci, ma le cui conclusioni provengono solo dalla distanza con il sinistro del ventinove ospite a sfiorare la porta avversaria in cui Alastra si mostra comunque attento. Nel finale c’è spazio per un paio di ripartenze dei materani in cui Casoli prima, con l’ottima risposta di Maurantonio, e Carretta poi, di testa di un soffio a lato su traversone dalla sinistra di Piccinni, per poco non si arrotonda un parziale che dopo quattro minuti di recupero termina sul due a zero. Vittoria ineccepibile di un Matera nettamente superiore, Taranto che paga a caro prezzo l’uscita dal campo anticipata di capitan Stendardo, ma nel complesso incapace di creare grossi grattacapi ai propri avversari che possono rammaricarsi anche per aver sciupato alcune palle gol del tris. Al termine della prima giornata di ritorno, Matera avanti di due lunghezze su Lecce e Juve Stabia, con i primi fermati inaspettatamente dal pari ad opera del Monopoli, e venendo agganciati dalle vespe che superando con un poker il Catania, ritornano seppur a pari punti in seconda posizione.

Tabellino 

Matera – Taranto  2 – 0

MATERA: Alastra, Ingrosso, De Franco (80′ Gigli), Mattera, Casoli, Armellino, Iannini, Meola (77′ De Rose), Carretta, Negro (73′ Piccinni), Strambelli. A disp.: Bifulco, Biscarini, Scognamillo, Taccogna, Dellino, Hasay. All.: Gaetano Auteri.

TARANTO: Maurantonio; De Giorgi, Altobello (84′ Russo) Stendardo (10′ Pambianchi), Balzano; Sampietro, Lo Sicco (81′ Giunta); Viola, Bobb, Paolucci; Magnaghi. A disp.: Pizzaleo, De Salve, Boccadamo A., Cardea, Garcia, Bollino, Pirone. All. Pantaleo De Gennaro.

Arbitro: Vincenzo Valiante della sezione di Salerno, coadiuvato dagli assistenti Mazolillo di Sala Consilina e Masi di Nocera Inferiore

Reti: 45° Casoli, 50° Casoli

Note: Serata fredda, campo in ottime condizioni. Ammonito per il Matera Armellino, per il Taranto, Maurantonio, Lo Sicco e De Giorgi. Angoli otto a uno per il Matera, recupero 0° p.t., 4° s.t. Spettatori 4000 circa con la trasferta vietata ai tifosi ospiti del Taranto.

VINCENZO PIZZULLI

Doppio Casoli spinge il Matera: Taranto k.o. per 2-0

Vola il Matera, crolla il Taranto. Termina così la ventesima giornata del girone C di Lega Pro: allo stadio “XXI Settembre” di Matera, una doppietta dell’esterno destro biancoazzurro Giacomo Casoli (allo scadere del primo round e all’inizio della ripresa) stende la compagine ionica e porta il Matera al primo posto in classifica.

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Come è consuetudine, il Matera aggredisce con lo scopo di conquistare il dominio territoriale e passare in vantaggio il prima possibile; i biancazzurri, infatti, sfiorano la rete in svariate occasioni, tra le quali spicca il mancino a giro calciato da Strambelli, con la palla che si stampa sulla traversa. Il Taranto cerca una timida reazione con le conclusioni di Paolucci prima e Magnaghi poi, i quali, però, non riescono ad impensierire il portiere di casa. Il parziale cambia allo scadere del primo tempo, quando l’attaccante biancazzurro Casoli trafigge Maurantonio con un potente diagonale destro, portando il Matera in vantaggio per 1-0.

All’alba della ripresa, lo stesso Casoli realizza la doppietta personale, grazie ad un diagonale mancino calciato in seguito ad uno strepitoso palleggio in mezzo a tre uomini rossoblu: 2-0 per il Matera. Un passivo che, per il Taranto, potrebbe aggravarsi, se il materano Negro non scheggiasse la traversa con un mancino velenosissimo dal limite dell’area e se il portiere Maurantonio non sventasse conclusioni pericolose orientate verso la porta rossoblu.

Al termine della gara, la classifica presenta una notevole variazione: la vittoria odierna, infatti, permette al Matera di superare il Lecce (bloccato sul 3-3 dal Monopoli) e di occupare, quindi, il primo posto del girone C di Lega Pro, con 42 punti. Nelle zone basse, invece, il Taranto resta fuori dalla zona play-out, ad un punto di distacco da Reggina e Messina, ferme a 18.

Alessandro Mazzarino

Lecce – Monopoli 3 – 3

Un primo tempo sonnolento ravvivato negli ultimi quindici minuti, prima con il gol del lecce segnato da Tsonev, pallone deviato e nei minuti finali  dalla doppietta di Montani, che prima ha pareggiato a seguito di una punizione di Pinto e poi ha portato il Monopoli in vantaggio, deviando alle spalle dell’incerto Gomis una conclusione di Nicolini. Nella ripresa la partita è stata movimentata non solo per i gol, ma soprattutto per i pali ( due) colpiti dal Lecce e da alcune occasioni importanti sprecati dagli avanti monopolitani. Non è stato il miglior Lecce della stagione. L’ennesima formazione mandata in campo da Padalino non ha risposto a quelle che erano gli intendimenti del suo allenatore.  Primo tempo,gioco lento, possesso palla fine a se stesso, incursioni in area avversaria nemmeno a parlarne. Il Monopoli, invece, ha giocato la sua partita. Ordinata, compatta, pronti a scattare in contropiede, i biancoverdi hanno confermato quanto di buono fatto sin’ora. Tornare da due difficili trasferte, Agrigento e Lecce con quattro punti in saccoccia, non è da tutti e conferma, ove ce ne fosse bisogno, che la squadra allenata da Zanin, merita l’attuale posizione di classifica. Il Lecce, invece, continua stentare. La difesa, ha mostrato evidenti segni di sfaldatura nei due centrali, Cosenza e Giosa e soprattutto nel proprio portiere, Gomis, quest’ultimo apparso in disastrose condizioni di forma. Le varie situazioni che sino venute a creare, come dicevamo, nei finale del primo tempo e nella seconda parte della gara, avrebbero potuto dare la possibilità ad entrambe le squadre di centrale l’obbiettivo pieno, ma così non è stato. Alla fine a fare festa (foto) sono stati i giocatori del Monopoli e i propri tifosi, un centinaio, che, per tutta la partita hanno tenuto testa ai numerosi tifosi giallorossi. Un altro particolare riguarda la lettura della partita da parte dei due allenatori. Il tecnico del Monopoli, quando ha visto che la sua squadra stava “affondando”, pareggio e vantaggio del Lecce, ha effettuato le giuste sostituzione e tutta la squadra ne ha tratto beneficio. Al contrario di quello che ha fatto Padalino, le cui sostituzioni : Lepore x Doumbia ( 31’) , Drudi x Giosa e Vutov x Pacilli (42’) sono apparse  tardive e  poco convincenti.  Vantaggio del Lecce al 30’ del primo tempo con una conclusione di Tsonev deviata nella propria porta da Nicolini. Montini del Monopoli prima pareggiava su punizione calciata da Pinto e poi, dopo quattro minuti portava la sua squadra in vantaggio deviando alle spalle di Gomis una conclusione di Nicolini. Il pareggio e il nuovo vantaggio del Lecce ad inizio di ripresa con i gol di Mancosu e Caturano. I giallorossi continuavano ad attaccare. Cercavano la via del gol Doumbia, pallone di poco a lato, e successivamente dopo una palla gol sprecata dal monopolitano Pinto, con lo stesso Doumbia, con Pacilli, due i pali colpiti. Al 35’, dopo una conclusione di Mancosu finita alta, il Monopoli pareggiava con Gatto, uno dei giocatori mandati in campo da Zanin. Un pari che va a bene al Monopoli, meno bene al Lecce.

Le formazioni

Lecce : Gomis, Vitofrancesco, Cosenza, Giosa ( 42’st. Drudi), Ciancio,Tsoneva, Fiordilino,Mancosu, Pacilli( 42’ st. Vutov), Caturano, Doumbia ( 31’ st. Lepore). All. Padalino.

Monopoli : Mirarco,Ricucci ( 21’ st. Mavretic), Esposito, Ferrara, Mercadante, Sounas ( 5’ st. Franco), Nicolini, Viola,Balestrero ( 14’ st. Gatto), Montini, Pinto. All. Zanin.

Arbitro : Armando Ranaldi di Tivoli.

Assistenti : Daniele Colizzi e Pietro Guglielmi di Albano Laziale.

Mimmo De Gregorio

Pareggio nel derby tra Fidelis Andria e Foggia

Finisce in parità il derby pugliese tra Fidelis Andria e Foggia. Vantaggio dei rossoneri nel primo tempo con Agnelli, pari dei biancoazzurri con Tartaglia nella ripresa. La Fidelis allunga la sua striscia positiva a 12 gare senza sconfitte.

 

 

Ventesima giornata, la prima di ritorno nel campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è un altro derby pugliese: quello tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Foggia.

Mister Favarin per la Fidelis deve rinunciare all’ultimo momento all’acciaccato Onescu.

Rientro a centrocampo per Matera, e dal primo minuto nello stesso reparto c’è Minicucci. Conferma in difesa per Curcio, ancora fuori per infortunio, Annoni e Colella, oltre a Mancino, Allegrini ed Ovalle. Solo panchina per Cianci.

Stroppa per il Foggia deve rinunciare ad una pedina molto importante per il suo 4-3-3, ovvero il brasiliano Angelo suo posto come terzino destro c’è Loiacono. Ritornano a disposizione gli attaccanti Mazzeo e Padovan che partono dalla panchina.

Il match inizia con il tentativo della Fidelis al 2’col calcio di punizione di Rada, direttamente tra le braccia di Guarna.

Al 4’ viene ammonito Cruz che era diffidato e salterà la prossima gara a Catania.

Avvio abbastanza nervoso della contesa, con un battibecco nei pressi della panchina del Foggia.

Al 16’ la Fidelis va vicina al vantaggio con il colpo di testa di Aya che scheggia il palo.

Al 20’ ci prova il Foggia con un’azione personale di Chiricò che arriva al tiro ma il suo sinistro è non crea patemi a al portiere di casa, Poluzzi.

Al 30’ calcio di punizione per la Fidelis, calciato da Curcio, sinistro a giro, respinge Guarna.

Al 34’ azione personale di Chiricò che calcia e colpisce un compagno di squadra, sulla respinta, Riverola col destro calcia alto.

Al 35’ vantaggio del Foggia: errore in disimpegno di Poluzzi che perde palla e sulla stessa si avventa Agnelli che indisturbato col sinistro mette dentro. 0 a 1.

Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco col Foggia sornione, in vantaggio per 1 a 0 su errore del portiere biancoazzurro Poluzzi.

Una buona Fidelis castigata da un errore individuale.

Il secondo tempo si apre col tentativo di Piccinni al 48’ che servito da Volpicelli, tenta un destro potente che finisce a lato.

Al 61’ primo cambio del match: la Fidelis fa entrare Cianci al posto di uno spento Volpicelli.

Al 66’ il Foggia resta in dieci uomini per l’espulsione di Empereur per doppia ammonizione. Stroppa corre ai ripari inserendo il difensore Martinelli per la punta Sarno.

Anche Favarin opera una sostituzione per la Fidelis, inserendo l’esterno Valotti per Minicucci, passando al 4-2-4.

Al 70’ ci prova Matera con un destro dalla distanza che non impensierisce Guarna.

Al minuto 82 arriva il pari della Fidelis! Cross di Cruz da sinistra per la testa di Angelo Tartaglia che da solo in area batte Guarna. 1 a 1! Prima rete stagionale per l’esterno classe ’92.

Un pari meritato per i biancoazzurri.

Al minuto 84 cambio in attacco per la Fidelis: dentro Fall al posto di Cruz.

Il risultato non cambia più e la gara termina 1 a 1.

Una Fidelis generosa che avrebbe meritato qualcosa in più contro un Foggia che non è stato molto pericoloso ma ha approfittato di un errore di Poluzzi.

La Fidelis da par suo non poteva perdere una gara così ed è pervenuta al meritato pari con grinta e determinazione.

Con questo punto conquistato, i biancoazzurri salgono a quota 28 punti e nella prossima gara affronterà il Catania in trasferta.

Un pari che va bene al Foggia, che non ha quasi mai tirato in porta ma che stava portando a casa i 3 punti. I rossoneri salgono quota 38 punti e nella prossima gara giocheranno in casa contro il Siracusa.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (67’ Valotti), Tito; Volpicelli (61’ Cianci), Cruz (84’ Fall).

A disposizione: Pop, Cilli, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Riverola (71’ Sicurella); Chiricò (74’ Padovan), Sarno (67’ Martinelli), Sainz Maza.

A disposizione: Tucci, Quinto, Agazzi, Dinielli, Mazzeo, Sanchez, Sansone. All. Giovanni Stroppa

 

 

 

 

 

 

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia

 

MARCATORI: 35’ Agnelli (F), 82’ Tartaglia (FA)

 

AMMONITI: 4’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 46’ p.t. Empereur (F), 64’ Sainz Maza (F),

ESPULSI: 66’ Empereur (F) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 5-3

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Comunicato Ufficiale Foggia n. 27 del 22.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Fidelis Andria-Foggia 1-1

Solo un tiro in porta dalla distanza nel primo tempo e il gol con errore del portiere dell’Andria.

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Il Foggia fa poco per portare a casa la vittoria al “Degli Ulivi” e quasi ci stava riuscendo, salvo poi incappare nell’espulsione di Empereur e nel gol di Tartaglia peer il definitivo 1-1. Risultato giusto alla luce di quanto visto in campo con i padroni di casa che hanno provato a fare la partita, mentre i rossoneri si sono difesi con ordine, soprattutto nella prima frazione di gioco. Poi, su un cross di Aya, il gol di Tartaglia di testa, indisturbato quasi senza saltare.

Questo 1-1 consegna alla Fidelis Andria il 12esimo risultato utile consecutivo, mentre al Foggia non riesce la terza vittoria di seguito.

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria-Foggia. live

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci, Tito; Volpicelli (55’ Cianci), Cruz (86’ Fall). A disp. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (72’ Sicurella); Sarno (67’ Martinelli), Sainz-Maza, Chiricò (75’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Mazzeo, Quinto, Agazzi, Dinielli, Sansone,. All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 36’ Agnelli (FG), 85’ Tartaglia (FA),

AMMONITI – 5’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 45+1’ Empereur (FG), 65’ Maza (FG),

ESPULSO – 66’ Empereur (FG) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 3-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto

RECUPERO – 2’ – 4’

 

CRONACA – Partita iniziata, animi riscaldati anche in campo con qualche battibecco sin dalle prime battute.

16’ Prima vera occasione per la Fidelis Andria. Su un calcio piazzato per i padroni di casa Aya riceve palla sul secondo palo e colpisce il legno di testa.

19’ Prima tiro in porta del Foggia con Sarno che calcia dalla distanza, facile presa per Poluzzi.

24’ Tiro debole e fuori misura di Riverola.

30’ Punizione battuta da Curcio che mira al secondo palo ma Guarna compie un grande intervento sventando la minaccia.

Andria propositiva, Foggia che attende e cerca di ripartire in contropiede.

33’ Foggia che si rende pericoloso con un contropiede innescato da un grande recupero-ripartenza di Loiacono. Chiricò dribbla un uomo e si accentra, calcia verso la porta trovando una deviazione, poi Riverola tira alto.

36’ Erroraccio di Poluzzi e Foggia in vantaggio. Retropassaggio verso il portiere andriese cvhe scivola, Agnelli si trova nella condizione di intervenire, anticipa Poluzzi e calcia a rete a porta vuota. 0-1.

Fine primo tempo

48’ Grande occasione per la Fidelis Andria. Cruz passa centralmente a Piccinni che calcia dal limite dell’area, la palla termina di poco alta.

66’ Il Foggia resta in dieci per l’espulsione di Empereur. Doppia ammonizione per il difensore brasiliano che lascia anzitempo la gara. Entra Martinelli al posto di Sarno.

69’ Coletti sbaglia il disimpegno e Matera calcia dalla distanza impegnando Guarna alla parata a terra.

85’ A 5 minuti dal termine pareggio della Fidelis Andria con un colpo di testa di Tartaglia che si insacca alle palle di Guarna.

Dopo 4 minuti di recupero Agnelli prova il tutto per tutto con un tiro di sinistro dalla distanza. Palla alta e tutti negli spogliatoi. Termina 1-1

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Puglia n. 46 del 22.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Eccellenza, applausi a scena aperta per la “matricola” Cerignola. Bene anche Bitonto ed Altamura. Barletta, cosi non va. Ecco il pagellone di questo 2016

La prima giornata del girone di ritorno ha chiuso questo 2016 di Eccellenza Pugliese. Nell’anno in corso, la Premier League regionale ha incoronato il Gravina come campione dandole il meritato pass per la Serie D. Chi succederà sul trono lasciato vacante dai gialloblù murgiani? E’ una domanda che un pò tutti, addetti ai lavori e tifosi, si fanno spesso con tante squadre in grado di poter ambire alla prima posizione. A fine anno, come da copione, è tempo di bilanci e pagelle per capire chi è stato buono e sotto l’albero riceverà tanti bei regali oppure chi, dalla Befana, riceverà il carbone riservato ai “cattivi”. Ecco il nostro speciale pagellone di fine 2016:

AUDACE CERIGNOLA Voto 10 – Giù il cappello davanti alla formazione gialloblù. I dauni sembrano una squadra navigata con una dirigenza esperta ma molti dimenticano che Morra e soci sono una neo-promossa. Il cambio di panchina tra Gallo e Farina ha lasciato molti perplessi ma i risultati sono, se possibile, ancora migliori. Il tecnico campano infila un filotto di risultati positivi spaventoso e la squadra dimostra carattere anche quando le partite prendono una brutta piega (vedi a Bitonto ed ad Altamura). Il mercato dicembrino consegna delle pedine fondamentali come Loiodice, Di Rito e Vicedomini con i primi due che sono letteralmente scatenati. Pensandoci su, i colori e il percorso fatto sin qui sono uguali al Gravina e a Cerignola sperano di emulare i successi della formazione barese.

ATLETICO VIESTE Voto 7 – Il lavoro di mister Franco Cinque sta dando i suoi preziosi frutti anche quest’anno. La squadra vola in zona playoff ma come spesso accade il mese di dicembre toglie parecchi pezzi da novanta al club garganico (vedi Trotta, Telera e Camasta giusto per citarne qualcuno) e il tecnico di Manfredonia deve ricucire la tela con l’arrivo di Compierchio e il ritorno dei fratelli Augelli. Come ogni anno, la salvezza è praticamente già in tasca al club foggiano che ora può ambire ad un posto nei playoff.

AVETRANA Voto 5 – La società tarantina paga lo scotto nel noviziato. L’Eccellenza come valori tecnici ed economici è tutt’altro mondo rispetto alla Promozione e l’Avetrana non sta brillando. Coquin e soci sono in piena zona playout con soli 10 punti conquistati e dietro il Trani corre.

BARLETTA Voto 5 – Che confusione! In tre mesi si è passati da battagliare per il primo posto a sperare di accedere ai playoff con la Coppa cestinata con troppa facilità. Il valzer degli allenatori che ha portato prima La Cava, poi Bitetto ed ora mister Pizzulli non sta dando assolutamente i frutti sperati con la squadra che non riesce ad imporsi. Il mercato dicembrino ha visto più cessioni che acquisti e quelli che sono andati via (vedi Di Rito e Loiodice) stanno facendo le fortune di altre squadre.

BITONTO Voto 8 – Il voto sarebbe stato anche più corposo se avessimo tralasciato le ultime tre uscite contro Cerignola, Galatina e Altamura. La squadra della sorpresa De Candia (ha vinto contro lo scetticismo di molti) gioca, molto probabilmente, il calcio più bello dell’intero girone e sino ad un mesetto fa le cose andavano divinamente. I tre passaggi a vuoto rallentano la marcia dei neroverdi ma complimenti a Manzari e soci per i gol e il gioco prodotti.

CASARANO Voto 7 – Complimenti alla formazione salentina. Lo scorso anno, dove furono presi tanti nomi tra l’estate e dicembre, ha insegnato che in Eccellenza non occorrono i calciatori affermati ma che magari hanno finito la fame (vedi Jeda) ma gente che lotta ed insegue ogni pallone. Il club allenato da Pietro Sportillo è stato bravissimo a sostituire il partente Tedesco con Pignataro e la classifica sorride ai salentini.

GALATINA voto 6.5 – Se l’Avetrana, dicevamo prima ha pagato lo scotto del noviziato, in casa Galatina sembra tutto facile. Se finisse oggi il campionato, la formazione di mister Mosca sarebbe salva con ben sei punti sulla zona playout. Un miracolo se pensiamo a come partiva il club leccese. La squadra ha fatto del proprio campo una fortezza difficile da espugnare giocando un calcio fisico, a volte spigoloso, che in questa categoria è fondamentale se ti vuoi salvare.

GALLIPOLI voto 4.5 – Più che un gallo, il Gallipoli visto in questa prima parte di stagione assomiglia più ad un pollo. La retrocessione dalla D si fa ancora sentire nel club e nell’ambiente gallipolino che ha vissuto questa prima parte da spettatore non pagante. Il club è in zona playout e urge uno scossone per evitare una seconda retrocessione che sarebbe devastante.

HELLAS TARANTO 5 – Che fine ha fatto il bunker della Faggiano Arena? Lo scorso anno, nonostante mille difficoltà, i tarantini riuscirono in casa a macinare tantissimi punti arrivando alla salvezza e regalandosi la finale di coppa col Gravina. Quest’anno a Faggiano c’è solamente un campetto spelacchiato che è stato anche lasciato per giocare altrove. I pochi punti raccolti dalla squadra ionica sono arrivati più in trasferta che in casa e la situazione è alquanto triste.

MOLFETTA 5 – La squadra di Mauro Lanza non vuol mollare (e lo ha dimostrato nell’ultimo mercato) ma non arriva alla sufficienza. La città molfettese merita altri palcoscenici e più soddisfazioni rispetto ad un club che naviga in zona playout. La salvezza è alla portata della squadra adriatica ma basterà?. I tifosi hanno visto due imprenditori molfettesi investire i propri soldi altrove (Cosmo Giancaspro a Bari e Michele Amato a Trani) e si chiedono: perchè non hanno investito nel Molfetta?

NOICATTARO 6 – La squadra vista in Coppa ad inizio stagione era da film horror. Otto gol incassati dal Bitonto facevano temere ad una stagione modalità calvario per i tifosi rossoneri. Il paziente ma costante lavoro di Castelletti con il ritorno di diverse pedine del vecchio Mola (vedi Sansonna, De Luisi, Schirone e Tenzone) danno alla squadra la propria ossatura e tengo in linea di galleggiamento la squadra barese.

NOVOLI 5.5 – L’addio a Simone Schipa in estate è stato, forse, l’errore più grosso. Il tecnico dei miracoli è tornato qualche mese dopo dando alla squadra nuova linfa vitale. Il segreto per la salvezza dei salentini dovrà essere, come sempre, l’insidioso (per gli altri) Totò Cezzi.

OTRANTO Voto 7.5 – Se nella passata stagione la squadra idruntina raccoglieva poco di quanto seminava, quest’anno si raccoglie eccome. Onore all’ottimo Andrea Salvadore che ha plasmato un gruppo con pochissimi nomi ma tantissima gente che ha voglia di lottare. Nella piccola legione straniera in Salento (diversi calciatori sono stranieri) spicca l’ex Lecce, Francisco Gavinho Lima che con i suoi 45 anni ha ancora voglia di giocare e di lottare.

TEAM ALTAMURA Voto 8.5 – Una stagione perfetta con le previsioni della vigilia. La squadra murgiana allenata da Gennaro Di Maio sta veleggiando dove e come si era prefissata ad inizio anno. La stagione sembra mettersi male per il club biancorosso che attraversa un mesetto negativo ma ne esce alla grande. Secondo posto in classifica ad un punto dal Cerignola, finale di Coppa da disputare a gennaio e 2-0 al Bitonto rendono questo Natale perfetto per i tifosi murgiani.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE voto 6.5 – Un voto in più per l’approdo in finale di Coppa eliminando Bitonto e Barletta ma in campionato, forse, è la delusione più grande. La società del presidente Pedone allestisce una buona squadra, allenata da un buon tecnico come Zinfollino ma Moscelli e compagni non sono mai entrati nei playoff.

VIGOR TRANI Voto 4.5 – La media tra il 3 di inizio anno ed il 6 attuale è presto fatta. La città di Trani ha visto l’inferno ed è ritornata a galla (menomale). La gestione iniziale lascia il club senza soldi e giocatori con il club che va avanti con gli juniores e becca sistematicamente 9 gol a partita. La gestione Amato da serietà a tutto l’ambiente tranese che nel mercato vede arrivare pezzi da novanta come Trotta, Telera, Tedesco, Lasalandra e D’Allocco. La salvezza tramite playout è assolutamente alla portata del club tranese visti anche gli avversari mentre per quella diretta si vedrà.

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, nel mirino un attaccante proveniente dal Milan

A quasi due settimane di distanza dall’apertura della sessione invernale di calciomercato, il Taranto si mette al lavoro per regalare al tecnico Fabio Prosperi (coadiuvato da Pantaleo De Gennaro, causa mancanza del patentino da allenatore da parte dell’ex difensore rossoblu), qualche tassello migliore da aggiungere alla rosa per conquistare la salvezza il prima possibile.

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Secondo quanto riportato da Blunote.it, uno degli obiettivi di mercato del club ionico sarebbe Iacopo Cernigoi, attaccante classe 1995, proveniente dalle giovanili del Milan, ora in forza al Vicenza, dove, però, trova poco spazio. Per questo motivo, la società biancorossa sarebbe disposta a cederlo in prestito, ma il Taranto, per portare Cernigoi in riva allo Ionio, dovrebbe superare la concorrenza: infatti, per il giovane attaccante, c’è, ed è forte, l’interesse di vari club di Lega Pro.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Pambianchi: “A Matera con il coltello tra i denti”

Conferenza stampa prepartita per il capitano rossoblù Francesco Pambianchi, in vista della sfida di domani sera con il Matera.

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Queste le dichiarazioni rilasciate dal difensore ionico: “Abbiamo preparato la gara come tutte le altre; giocheremo usando le stesse tecniche, ovvero aggressività e pressing alto. Matera? Si tratta di una grande squadra, che già all’andata dimostrò di essere molto forte. Ha tante soluzioni importanti in attacco ed è reduce da una vittoria per 6-0, ma noi scenderemo in campo senza alcun timore per giocarcela. Dobbiamo salvarci e quindi occorre avere sempre il coltello tra i denti; poi se saranno più forti, stringeremo loro la mano. Da un punto di vista personale sto bene, ma non so se il mister deciderà di schierarmi o meno dall’inizio. Bilancio? Credo ci sia stato poco equilibrio nei giudizi, visto che non eravamo scarsi prima e non siamo dei fenomeni ora. Penso che con questa squadra possiamo ambire tranquillamente alla salvezza. Pubblico assente? E’ indubbiamente negativo giocare senza il supporto dei tifosi in trasferta. Non a caso in occasione della partita con la Juve Stabia è stato bellissimo notare l’entusiasmo dei nostri sostenitori, che devono rappresentare sempre il nostro punto di forza. Per quanto riguarda la lunga sosta di gennaio, ritengo possa essere positiva perché potremo lavorare di più e i possibili nuovi arrivati potranno essere inseriti in rosa nel migliore dei modi”.

Le statistiche di Lega Pro

La diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro ha visto una sola vittoria esterna, sei interne e tre pareggi.

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Quarta vittoria in 5 partite per il Matera che, se non fosse per il recupero pareggiato con la Juve Stabia, avrebbe la striscia di vittorie più lunga. Il Foggia è alla seconda vittoria di fila, Catanzaro, Fondi e Fidelis Andria al secondo pareggio, Melfi, Akragas e Vibonese alla terza sconfitta di seguito. Grande momento di forma della Fidelis Andria, che non perde da 11 turni, mentre il Matera continua a non perdere in casa, unica squadra ancora imbattuta tra le mura amiche rimasta. Male la Reggina che non vince da 11 turni, la Vibonese da 6, la Casertana da 5 e l’Akragas da 3. Quest’ultima è la squadra maggiormente in crisi di vittorie interne, solo 1, arrivata alla quinta giornata.

Ventisei reti segnate in questa giornata. Quinta settimana a secco per la Vibonese, in vera e propria crisi di gol, seconda per Casertana e Fidelis Andria. Tornano alla marcatura il Messina, dopo 3 settimane e la Reggina, dopo 2. Non si ferma il Foggia che è alla settima gara con almeno una rete segnata, seguito dal Fondi e dal Monopoli alla sesta, dal Matera e dal Siracusa alla quinta. Per quanto riguarda i gol subiti, va bene al Taranto, che non prende reti da 3 giornate, alla Fidelis Andria e alla Juve Stabia da 2. Malissimo il Melfi, che prende 6 reti tutte insieme, ed è alla terza partita consecutiva con reti subite, al pari di Vibonese, Monopoli, Paganese e Akragas. Ma il parziale record di giornate con gol subiti spetta a Foggia e Fondi, con la porta sempre violata nelle ultime 5 uscite.

Una tripletta, la quinta della stagione e due doppiette in questo turno. Tripletta per Abate della Virtus Francavilla, che si accoda a Ripa, Di Grazia, Torromino e Negro, già autori di una tripletta a testa. Le due doppiette sono state messe a segno da Negro e Carretta del Matera, entrambi alla seconda volta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Bari, al “Del Duca” di Ascoli tradizione favorevole. L’anno scorso decise un autogol

Ultimi due impegni di questo 2016 per il Bari di Stefano Colantuono che il 24, giorno della vigilia di Natale, sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere il giovedì 29 dicembre al “San Nicola” contro la Spal.

La sfida nelle Marche nello storico “Cino e Lillo Del Duca” è una classica del campionato cadetto, ma non solo, con ben ventitre precedenti tra Ascoli e Bari. Lo score dice, al momento, dieci vittorie per i bianconeri di casa, otto pareggi e cinque blitz dei biancorossi in terra marchigiana.

Due di queste cinque vittorie sono arrivate proprio negli ultimi due precedenti. Nel 2012, i biancorossi di Vincenzo Torrente vinsero per 3-1 grazie ai gol di Claiton, Ceppitelli e Galano che ribaltarono l’iniziale vantaggio di Faisca. Nella scorsa stagione, il Bari allenato da Andrea Camplone espugnò il “Del Duca” per 1-0 grazie ad un autogol di Cinaglia. La partita appena descritta fu importante per l’approdo del Bari ai playoff e alla gara in terra marchigiana assistette anche il buon Datò Noordin con il malese che sembrava in procinto di divenire presidente del Bari ma che poi sparì cosi come era arrivato in Puglia.

L’ultimo successo ascolano risale al 2011 quando i bianconeri vinsero 3-1 grazie ai gol di Papa Waigo, Soncin e Di Donato mentre il gol della bandiera per i pugliesi fu siglato da Massimo Donati.

L’ultimo pareggio, infine, è datato marzo 2004 e finì 0-0.

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 66 del 21.12.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il Laterza torna a vincere, mister Danza: “Giocato con la testa, gara perfetta”

E’ ampiamente soddisfatto mister Danza, al termine di un incontro come quello disputato contro il Polimnia, autentico crocevia per le speranze di salvezza diretta di un Laterza che ritrova la vittoria dopo oltre due mesi. Gara incanalatasi nei binari giusti grazie alla rete di capitan Bitetti e proseguita con una gestione attenta in fase difensiva, per poi colpire in maniera opportuna grazie ai suoi calciatori offensivi quali De Tommaso e Nardò. Per i laertini c’è ancora da recuperare, ma in questa sosta certamente si potrà lavorare con maggior fiducia e tranquillità. Avvicinato ai nostri microfoni, mister Franco Danza risponde alle domande a lui poste:

[sc name=”baldo” ]

Mister tre punti dopo due mesi e ritrovato entusiasmo. Quali sono le sue sensazioni?

Si, in effetti dopo due mesi è arrivata una vittoria, cercata, costruita sul campo. Venivamo da un momento molto delicato, sapevamo di non dover sbagliare, non potevamo assolutamente sbagliare. Una partita giocata con il massimo impegno. abbiamo giocato con la testa, abbiamo sbagliato poco. Siamo stati concreti in avanti, bravi in difesa, possiamo dire una gara perfetta, perchè nessuno ha sbagliato, poche lacune. Ci siamo messi alle spalle tutto quello di negativo che c’è stato in due mesi, e finalmente con un pizzico di tranquillità, un po di ottimismo e con tanta volontà è arrivata questa vittoria

Possiamo affermare che il campionato del Laterza ricomincia da Domenica ?

Non so se è giusto dire che da Domenica è cominciato un altro campionato, ma è pur vero che ci lasciamo alle spalle un periodo che ci ha visti protagonisti in negativo per una serie di motivi che non sto qui ad elencare, perchè un po tutti quanti ci abbiamo messo del nostro. Spero che cominci per noi un nuovo campionato, quella con la mentalità dell’inizio, che ci ha portato a fare nove punti in sei partite, che ci ha portato ad essere brillanti ed a farci rispettare su tutti i campi. Mi auguro che sia la svolta. perchè se così vogliamo chiamarla, dipenderà moltissimo da noi, perchè aldilà di ciò che accade al di fuori del campo, bisogna lavorare e dare sempre il massimo, perchè le partite le puoi sia vincere che perdere, ma se ti alleni e dai il massimo, saranno più le volte che vinci e non quelle che perdi

Quattro reti realizzate in una sola gara, sei in due gare, risolto il problema del gol?

Abbiamo fatto sei gol in due partite, ma anche le altre volte siamo andati vicino al gol. Quando in effetti non sei tranquillo è difficile trovare la via della porta, perchè l’attaccante in modo particolare deve essere sereno per poter esprimere il massimo, giocando con tranquillità. In effetti Domenica è stata l’arma che ci ha contraddistinto, la tranquillità. Ogni partita ha una storia a se, in questa occasione abbiamo concretizzato al massimo le palle gol, perchè forse abbiamo tirato in porta sei volte, ed abbiamo realizzato quattro gol compreso un calcio di rigore, siamo stati cinici. In altre occasioni invece abbiamo tirato, il portiere ha parato, abbiamo sbagliato, poca tranquillità, poco cinismo, ma aldilà dei gol anche nelle altre partite abbiamo giocato sempre con il piglio di una squadra che gioca in attacco e che cerca di fare la partita

Dopo la sosta natalizia che Laterza ci aspetteremo?

Dopo la sosta natalizia mi aspetto qualcosina in più, perchè cercheremo in questo periodo di recuperare un po di forze, visto che siamo calati anche a livello fisico. Ci siamo concentrati, abbiamo avuto una serie di partite tra turni infrasettimanali, Coppa Italia, più qualche altra vicenda, non ci siamo mai allenati al massimo. Questo periodo cade a pennello perchè ci darà la possibilità di poterci allenare tutti quanti e di poter forzare un pochettino di più, sperando che le condizioni climatiche visto che siamo in pieno inverno, ci diano una mano. Il tempo condiziona anche questa parte, e dato che abbiamo bisogno di recuperare, spero che tutti quanti possano lavorare per poter fare qualcosina in più nel girone di ritorno

Grazie mister per sua disponibilità e le auguriamo delle serene festività natalizie. 

BALDO D’ANGELO

Il Puglia Sport Laterza ha il suo nuovo attaccante

Con un Comunicato Ufficiale apparso sulla propria pagina Facebook, la compagine della Puglia Sport Laterza nella persona del D.G. Festa, annuncia la definizione nel tardo pomeriggio del venti Dicembre, l’accordo e la conseguente firma per il forte attaccante Michele Ieva, classe ’96 in forza fino a questa finestra di mercato nelle fila del Real Metapontino, sodalizio di Eccellenza Lucana.

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Giovane età e gran fisico per il centravanti natio di Andria che ha vestito tra i tanti, le casacche di Fbc Gravina, con la quale ha vinto il campionato di Promozione 2014/2015, per poi passare ad indossare quella dell’Unione Calcio Bisceglie nella stagione successiva, in Eccellenza. Ingredienti adatti per completare con quel tassello mancante, il reparto offensivo da affidare a mister Danza, per una rapida risalita in classifica.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa alla Virtus Francavilla, squalifica all’allenatore in seconda del Monopoli, Losacco e al dirigente del Lecce, Meluso, queste le decisioni del Giudice Sportivo

Multa di 1500 euro alla Virtus Francavilla per, si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, “comportamento gravemente antisportivo in quanto venivano fatti mancare i palloni di riserva allo scopo di rallentare le riprese del gioco”. 

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Non solo l’ammenda alla società brindisina tra gli atti più importanti anche una squalifica di una giornata a Losacco del Monopoli, allenatore in seconda e l’inibizione fino al 31 dicembre e multa di 500 euro a Mauro Meluso, dirigente del Lecce.

Per quanto riguarda i calciatori, vanno in diffida Sounas e Balestrero del Monopoli.

Fabio Lattuchella

Giua arbitro del derby Fidelis Andria-Foggia

Sarà Antonio Giua di Olbia il direttore di gara designato per Fidelis Andria-Foggia. Il fischietto sardo è alla seconda chiamata stagionale con il Foggia in campo, dopo il 4-1 di Foggia-Monopoli, altro derby pugliese.

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In precedenza, Giua, aveva arbitrato Foggia-Catania 3-0 della scorsa stagione (apparteneva alla sezione di Pisa per lavoro) il 4 aprile 2016, Casertana-Foggia 0-0 in Coppa Italia di Lega Pro, il 28 agosto 2013 e Taranto-Foggia 1-2, in D, del 16 settembre 2012.

Giua sarà coadiuvato da Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto.

Fabio Lattuchella

Apricena, sarà Potenza il nuovo allenatore

L’ex calciatore di Foggia e Casertana sarà il nuovo tecnico della MadrePietra. Apricenese doc, torna a casa da allenatore in D

Alessandro Potenza è stato scelto per diventare il nuovo allenatore della MadrePietra Daunia Apricena. Il 32enne ex calciatore di Foggia e Casertana, tra le altre, ha già diretto il primo allenamento.

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Classe 1984, tra le ultime esperienze è stato a Caserta fino a qualche giorno fa, in India nel Chennaiyin di Marco Materazzi (dove ha vinto il campionato) e a Foggia (26 presenze ed una rete). Ma il forte ex difensore foggiano ha collezionato, nella sua carriera, ben 95 presenze in A italiana (Ancona, Parma, Chievo, Fiorentina, Genoa e Catania) e spagnola (Maiorca), con anche 15 presenze in B al Modena. E’ alla sua prima esperienza da allenatore.

Fabio Lattuchella

Marcatori Prima Categoria girone B, tutto fermo in testa

Nonostante l’ultima giornata del girone di andata regali un bottino discreto di realizzazioni, la “top ten” di questa speciale classifica rimane a secco, nonostante le vittorie di Martina e Mola. Risalgono dal basso diversi calciatori di compagini attualmente in lotta per la salvezza, su tutti l’esperto Ugo Pica dell’Atletico Azzurri Santa Rita con una doppietta, Bello dei Ragazzi Sprint Crispiano, ed il ritorno al gol di Giuliano Paiano del Ginosa:

[sc name=”baldo” ]

Birtolo (Martina Franca)                      – 11 reti – (2 rig.)

Bux (Vigor Moles)                                     – 9 reti –

Greco (United Mottola)                          – 8 reti – (2 rig.)

De Tommaso (Martina Franca)           – 7 reti  –   

Ferrorelli (Acquaviva)                             – 7 reti – (3 rig.)

Laneve (Martina Franca)                        – 6 reti –

Tenzone (Vigor Moles)                           – 6 reti –  (1 rig.)

Mele (Grumese/Bitetto)                           – 6 reti –

Bello (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 6 reti – (2 rig.)

Fraschini (Vigor Moles)                         – 5 reti – 

Iaia (San Vito)                                           – 5 reti –

Gesuito (Capurso)                                    – 5 reti – (1 rig.)

Pica (Azzurri Santa Rita)                        – 5 reti –

Paiano (Ginosa)                                          – 5 reti –

Arsale (Civitas Conversano)                   – 4 reti –

Palazzo (Martina Franca)                       – 4 reti –

Masiello (Azzurri Santa Rita)                – 4 reti –

Carlucci (Martina)                                      – 3 reti –

Pascalicchio (Vigor Moles)                     – 3 reti –

Mastronardi (Norba Conversano)        – 3 reti –

Cappiello (Ginosa)                                     – 3 reti – (1 rig.)

Donno (Ginosa)                                          –  3 reti – (2 rig.)

Rito (Martina Franca)                               – 3 reti – (1 rig.)

Ferrarese (Capurso)                                  – 3 reti – 

Grassi (San Vito)                                          – 3 reti –

Vinci (Martina)                                             – 2 reti –

Cucinelli (Azzurri Santa Rita)                 – 2 reti – 

Lavermiccocca (Grumese/Bitetto)       – 2 reti –

Cito P. (Virtus Locorotondo)                  – 2 reti –

De Mare (Mottola)                                        – 2 reti –

Romanelli (Mottola)                                   – 2 reti – 

Corti (Vigor Moles)                                     – 2 reti –

Mammola (Norba Conversano)              – 2 reti –

Cavallo (San  Vito)                                        – 2 reti –

Palmisano (Virtus Locorotondo)          – 2 reti –

Bruno (Ragazzi Sprint Crispiano)        – 2 reti – 

Pastore (Atletico Acquaviva)                  – 2 reti –

Antonicelli (Atletico Acquaviva)             – 2 reti – 

De Virgilio (Vigor Moles)                           – 2 reti –

Colucci (Capurso)                                          – 2 reti – 

Gli auguri del Presidente del Comitato Regionale Puglia L.N.D., Vito Tisci

Arriva il Natale, tempo di riflessione e riconciliazione. I giorni che ci separano dalle festività più attese
dell’anno, che culminano con il countdown di benvenuto al 2017, rappresentano un’opportunità da non
perdere per riavvolgere il nastro della stagione sportiva passata e porre le basi per un futuro migliore.
Ricorderemo il 2016 per tante ragioni, sotto il profilo sportivo e non solo. Il calcio pugliese è arrivato a un
passo dal trionfo nel Torneo delle Regioni con i ragazzi del Calcio a Cinque e della Juniores, sconfitti in
Piemonte Val d’Aosta e in Calabria nelle finali disputate rispettivamente contro Veneto e Toscana. Il calcio
pugliese, quest’anno, ha dimostrato di essere più vivo e in forma che mai. La vittoria di una finale è solo la
ciliegina sulla torta che ci è mancata per essere perfetti. Ci riproveremo di sicuro l’anno prossimo, grazie
all’aiuto e alla collaborazione fornita quotidianamente dai membri della nostra grande famiglia. Mi riferisco in
modo particolare ai Componenti il Consiglio Direttivo, riproposto in blocco dopo l’Assemblea Ordinaria
Elettiva che mi ha confermato alla guida del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti per la
quarta volta consecutiva. L’unica figura nuova nel Consiglio di Presidenza è quella di Gianni Ricci, Dirigente
preparato e competente, che prende il posto del compianto Italo Caratù per quanto riguarda la zona di
Foggia e provincia. Concluso il mio periodo di reggenza nella Delegazione Regionale Calcio a Cinque,
adesso tocca a Vincenzo Vernola guidare un settore importante per tutto il movimento calcistico pugliese. La
sua giovane età, unita alla passione e all’entusiasmo, costituiscono gli elementi su cui progettare la nuova
era del futsal. Grazie a queste persone, al Coordinatore del Settore Giovanile e Scolastico, al Segretario, ai
Dipendenti della LND, a tutti i Collaboratori del Comitato Regionale, al Presidente del CRA e all’intera classe
arbitrale, abbiamo edificato importanti progetti da realizzare nel 2017.
Il nuovo anno porta in dote una ventata di freschezza e di nobili propositi da cui prendo spunto per
formulare, a titolo personale e dell’intera famiglia Federale del Comitato Regionale Puglia, gli auguri per un
Felice Natale ed un sereno Anno Nuovo, che sia foriero di ogni soddisfazione personale e professionale.
Auguri di vero cuore a voi tutti ed alle vostre famiglie.

Vito Tisci

Mimmo De Gregorio

Il Massafra pesca il jolly al 93′: 2-2 a Lizzano

I giallorossi del Massafra al 93′, durante l’extra-time, raggiungono il 2–2 e conquistano un punto importante che fa morale e fa muovere la classifica portando un pò di serenità nello spogliatoio.

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Quella trascorsa dal Massafra calcio è stata una settimana “travagliata” : mister Gianni Iacobellis ha rassegnato le dimissioni a seguito dell’ennesimo scontro-confronto con il Presidente Sergio Bruno. “Non sussistevano più i motivi per continuare il lavoro nella massima tranquillità” – ha dichiarato l’ex tecnico del Massafra. Nonostante questa “pesante” situazione oltre che privi di una “figura” che facesse da punto di riferimento in panchina, i giallorossi hanno lottato mettendo in campo “cuore e anima” fino a raggiungere il pareggio inseguito con ostinazione per tutta la seconda frazione del secondo tempo. Protagonista della giornata è stato il portiere ospite Ricci il quale con interventi prodigiosi ha detto di no ai tentativi di aumentare il bottino dei gol dei padroni di casa. Al 10′, una grande parata su tentativo dal limite dell’area di rigore effettuato dall’attaccante di casa Beltrame. Al 65′, ancora su tiro di Beltrame dall’altezza del dischetto di rigore, con una provvidenziale deviazione manda il pallone in calcio d’angolo. Al 70′, Beltrame effettua un violento tiro dai venti metri ma Ricci, ancora una volta, si oppone con una parata spettacolare e decisiva. Questi episodi hanno contribuito a mantenere in partita i giallorossi i quali pur soffrendo la determinazione e la fisicità dei padroni di casa, hanno ribattuto con ordine, con consapevolezza ed anche con pericolosità fino a raggiungere il pareggio. Il Lizzano ha una partenza sprint e già al 3′ trova il vantaggio con un delizioso pallonetto di De Comite che approfitta di un errato posizionamento della difesa giallorossa che, inopinatamente e per la prima volta viene schierata a tre a proteggere la porta difesa da Ricci. Superati i primi minuti di sbandamento e ritornati allo schieramento difensivo a quattro, al 19′, una splendida azione avviata da Maldarizzi per Camara che di tacco lascia proseguire Ingrosso sulla fascia il quale raggiunge il fondo ed effettua un calibrato traversone sul secondo palo dove è appostato Turi, si libera di un avversario e calcia un insidioso rasoterra che sorprende l’incerto portiere di casa, Miccoli. 1–1. Al 35′,  ancora un clamoroso errore di posizionamento della difesa del Massafra consente a Colucci, libero e senza alcuna marcatura, di sferrare un violento sinistro che finisce la sua corsa in rete, 2–1 per i padroni di casa. Al 93′, calcio di punizione dalla tre quarti di campo fischiato a favore del Massafra, tutti i giallorossi in area di rigore del Lizzano, calcia Bonsignore una parabola perfetta, sbuca nella mischia Riformato il quale con la nuca indirizza il pallone all’incrocio dei pali. 2–2 !! Palla a centro campo, ancora due minuti di partita e fischio finale del direttore di gara Salanitro, sezione di Bari, autore di una buona prestazione. Alla fine della partita gli “ultras” delle due squadre hanno applaudito festanti la prestazione dei calciatori scesi in campo.

A.S.D. LIZZANO : Miccoli, Ungaro, (al 29’s.t. Pappone), Basile, Nazaro, De Florio, Gallo, Zaccaria, (al 20′ s.t. Antonicelli), D’Ettorre, Beltrame, (al 45′ s.t. Pisano), Colucci, De Comite.
Allenatore : Palmieri

A.S.D. CITTÀ DI MASSAFRA : Ricci, Salvi, Bonsignore, Greco, Riformato, Maldarizzi, (al 15′ s.t. Pisano), Ingrosso, Giannetti, ( al 10′ s.t. Coronese), Novellino, Turi, (al 38′ s.t. Masella), Camara.
Allenatore : Di Ponzio

Arbitro : Salanitro di Bari
Marcatori : al 3′ De Comite, al 19′ Turi, al 35′ Colucci, al 93′ Riformato.

Marcatori Prima Categoria A: vola Gianpiero La Torre

La tredicesima ed ultima giornata d’andata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A fa registrare ben 20 reti ed è nettamente nel segno di Gianpiero La Torre.

Il bomber del Matinum mette a segno ben quattro reti nella gara vittoriosa dei suoi ai danni del Celle di San Vito e si prende la vetta della classifica marcatori con 12 reti segnate.

Dietro di lui vanno ancora a segno Giuseppe Murolo del Borgorosso Molfetta e Pietro Compierchio del Celle di San Vito e per entrambi si tratta del nono centro in stagione.

Settima rete per Corrado Uva del Borgorosso Molfetta.

Segna e sale a quota 6, Francesco Arsale della capolista Giovinazzo.

Quinta marcatura per Marrocchelli della Victrix Trinitapoli e Volpe dell’Audace Barletta.

Doppietta e salita a 4 per Lanotte dell’Audace Barletta e rete n. 4 anche per Domenico Amorese della Nuova Andria.

Minervini del Giovinazzo mette a segno il suo terzo gol.

Seconda rete per Daniele Coratella della Virtus Andria e Pizzicoli dello Sporting Apricena, mentre mettono a segno il loro primo gol stagionale: Saverio Addario della Virtus Andria, Zinni della Nuova Andria, Corcelli del Terlizzi e Piazzolla dell’Audace Barletta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

 

12 reti: La Torre (Matinum)

9 reti: Pietro Compierchio (Celle di San Vito) e Giuseppe Murolo (Borgorosso Molfetta)

7 reti: Uva (Borgorosso Molfetta)

6 reti: Arsale (Giovinazzo) e Tucci (Herdonia)

5 reti: Marrocchelli (Victrix Trinitapoli), Gerundini e Volpe (Audace Barletta)

4 reti: Lanotte (Audace Barletta), Domenico Amorese e Quacquarelli (Nuova Andria), Sciancalepore (Terlizzi/Virtus Molfetta), Vitale (Giovinazzo), Melino (Sammarco), De Manna (Terlizzi) e Matteo Mininno (Sporting Apricena)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI