Archive 20/12/2016

Noicattaro, ufficiale l’arrivo dell’ex Bisceglie, Francesco Loconte

Nonostante il mercato sia finito qualche giorno fa, il Noicattaro continua a pescare dagli svincolati. La società del presidente Agostino Divella ha ufficializzato l’arrivo di Francesco Loconte.

Loconte, nato ad Andria nel 1992, è una seconda punta e proviene dalla formazione marchigiana della Civitanovese. Nella scorsa stagione ha giocato con il Bisceglie, sempre in Serie D, e sembrava in procinto di trasferirsi al Barletta (dove ha disputato un periodo di prova e dove avrebbe ritrovato quel Vincenzo De Santis suo diesse proprio a Bisceglie).

Un importante rinforzo per il tecnico noiano Vito Castelletti che ha dovuto far fronte alle partenze di Lanave, Visconti, Stella ed anche di Stringano. Loconte è il terzo rinforzo per il club barese dopo gli ingaggi di Marino Faliero (ex Fortis Altamura) e del noiano Gabriele Difino (la scorsa stagione a Gallipoli).

ANTONIO GENCHI

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Bilancio 2016: brindisi amaro per il Manfredonia

Ad un buon girone di ritorno (2015/16) fa da contraltare un deludente girone di andata nella stagione in corso. Nonostante le note difficoltà economiche i sipontini riuscivano ad ottenere la salvezza diretta e persino a raggiungere una sesta posizione insperata, ma nel momento di pianificare la nuova stagione venivano commessi oggettivi errori di valutazione tecnica.

Analizziamo i dati statistici del 2016: 34 gare disputate, 47 punti ottenuti in virtù di 14 vittorie, 5 pari e 15 sconfitte; 42 le reti realizzate, 47 quelle incassate.

Nel complesso appaiono numeri da metà classifica, è quindi opportuno scindere i dati delle due stagioni calcistiche di riferimento. Nel girone di ritorno della passata stagione i ragazzi di Vadacca conquistavano 27 punti (media 1.6) con 19 reti all’attivo e 18 al passivo; nel girone di andata della stagione in corso i numeri sono ben diversi: 20 punti (media 1.2) con 23 gol fatti e 29 (media 1.7) subiti.
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La differenza? è senz’altro netta, al di là dei numeri. I proclami estivi da “playoff” si sono ridimensionati, la rosa è stata allestita con evidenti errori di valutazione tecnica. Ad una difesa fragilissima (in prospettiva la peggiore degli ultimi 26 anni) si aggiunge un centrocampo lento e senza fisicità, l’attacco l’unico reparto che funziona.

Che il progetto tecnico estivo si sia rivelato un flop è certificato dall’esonero di Vergori, considerato un pilastro ma dal rendimento assai discontinuo, dall’esonero della guida tecnica Vadacca, dalla rescissione di Vicedomini, mai convincente e afflitto da guai fisici, dall’acclamato arrivo del top player Pazienza, ex serie A, poco incisivo finora. La recente partenza di un perno dell’attacco, Bozzi, indebolisce l’unico reparto affidabile del Donia.

Il recente e clamoroso dietrofront della dirigenza al ritorno di Vadacca, prima convocato e poi “non desiderato” da un gruppetto dello spogliatoio è un segnale di debolezza.

Ora si volta pagina e si guarda al 2017 con la consapevolezza che non si potrà più sbagliare, la salvezza diretta è alla portata in un girone tecnicamente abbordabile.

Stefano Favale

Il punto sulla Prima Categoria girone A: ultima di andata

Vincono sia il Giovinazzo che l’Audace Barletta, per cui in testa resta invariato il distacco tra le due compagini. Giovinazzo primo con un punto di vantaggio sull’Audace.

 

Tutto come da pronostico.

Nell’ultimo turno del girone d’andata, la capolista Giovinazzo tra le mura amiche del “De Pergola” batte per 2 a 0 la Virtus Molfetta, grazie alle reti di Arsale e Minervini e resta primo in classifica.

Vince anche l’Audace Barletta che ne fa 4 ad Apricena (4 a 1 contro lo Sporting) e resta a -1 dai biancoverdi.

Al terzo posto irrompe il Terlizzi che sbanca Ordona e batte l’Herdonia con la rete segnata da Corcelli. Per i rossoblù ora saliti a quota 21 punti è un grande passo in avanti, superato il Celle di San Vito.

Proprio il Celle di San Vito perde malamente a Mattinata (4 a 1) contro il Matinum, con lo scatenato Gianpiero La Torre che fa poker di reti. Il Celle intanto esonera mister Presutto e affida la panchina a Romeo Mendolicchio.

Pareggio ricco di reti nel derby tra Virtus Andria e Nuova Andria: un punto utile soprattutto alla Virtus di mister Cavaliere che lascia l’ultimo posto alla Virtus Molfetta.

Infine da sottolineare l’importante vittoria del Borgorosso Molfetta che batte per 2 a 1 la Victrix Trinitapoli grazie alle reti dei soliti noti: Uva e Giuseppe Murolo.

Ha riposato il Sammarco.

Ora ci sarà la sosta natalizia che quest’anno sarà piuttosto lunga e si tornerà a giocare soltanto il 15 gennaio con l’inizio del girone di ritorno.

In vetta per ora è sempre lotta tra Giovinazzo e Audace Barletta ma attenzione al Terlizzi che potrebbe inserirsi.

 

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CLASSIFICA dopo la giornata 13

 

GIOVINAZZO 26

AUDACE BARLETTA 25

TERLIZZI 21

CELLE DI SAN VITO 19

HERDONIA, VICTRIX TRINITAPOLI e NUOVA ANDRIA 17

BORGOROSSO MOLFETTA 16

SAMMARCO 15

MATINUM 14

SPORTING APRICENA 11

VIRTUS ANDRIA 9

VIRTUS MOLFETTA 8

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Prima Categoria girone B, ultima di andata

Tredicesimo ed ultimo turno del girone di andata per quanto concerne il campionato di Prima Categoria Pugliese girone B, giornata che chiude un anno duemilasedici a completo dominio del duo di testa Martina Calcio 1947 e Vigor Moles. Altri due punti infatti, risucchiati dalla terza in classifica, per una corsa a due già ampiamente annunciata sin da inizio stagione.

[sc name=”baldo” ]

Il Martina Calcio 1947 chiude l’anno in bellezza confermandosi campione d’inverno con undici vittorie di fila e mantenendo i tre punti di vantaggio sull’inseguitrice Mola. Battuto al “Pergolo”, dinanzi ad un caloroso pubblico che omaggia i trentanni del gruppo organizzato di supporter martinesi (foto), l’ostica compagine della GrumeseBitetto per due reti a zero, figlia di una prestazione cinica e superba, con una rete per tempo. Sblocca nella prima parte di gara Rito con una girata a volo sugli sviluppi di un angolo, dopo alcune chance capitate sui piedi di Birtolo che non inquadra la porta. Nella ripresa sugli scudi i due portiere, Miccoli per il Martina e Turi per gli ospiti a salvare su due incornate ravvicinati degli attaccanti avversari. Match che i padroni di casa chiudono in ripartenza nel finale, quando su un traversone di Greco dalla destra, manca l’aggancio Birtolo ma è lesto Carlucci con un tocco sottomisura per il definitivo due a zero ma che lascia la GrumeseBitetto al quarto posto viste le contemporanee non vittorie delle proprie inseguitrici.

Non molla l’inseguimento alla vetta una Vigor Moles che supera con il medesimo risultato della capolista Martina, la quinta della classe Mottola al termine di un match combattuto e piacevole, ben disputato con gli ospiti che hanno dovuto rinunciare al loro miglior marcatore Daniele Greco. Dopo due buoni interventi del portiere ospite D’Elia su punizione di Tenzone e ripartenza di Bux, è il difensore De Virgilio a sbloccare la contesa in mischia, ma con il Mottola è in agguato. De Mare molto è attivo in area molese, e su un lob dell’attaccante ex Palagiano, miracolo di Fortunato che evita il pari ospite, ripetendosi nella ripresa su Romanelli. A venti minuti dal termine chiude i giochi Pascalicchio, ben servito su azione di ripartenza dall’out di destro per il due a zero con un diagonale a conferma di quanto cinica e spietata sia la compagine di mister Narraccio. Mottola che chiude in dieci uomini (espulso Formisano), sconfitto, ed a testa alta, ma considerato il riposo dell’Acquaviva, conferma la quinta posizione.

Il Ginosa ottiene un pari nell’ostico catino dei Ragazzi Sprint Crispiano al termine di una gara combattuta e decisa negli ultimi venti minuti. Primo tempo avaro di emozioni, con i padroni di casa organizzati nel non concedere spazi ai ginosini ed a cercare un vantaggio stoppato solamente da un grande intervento di Giampetruzzi su conclusione dal limite di Santoro. Nella ripresa il forcing locale è premiato da un assolo del solito Bello che entra in area e scarica un diagonale di destro che beffa l’estremo ginosino. La pronta reazione del Ginosa è da compagine di alta classifica: pressing e palla rubata nella trequarti avversaria, traversone di Bozza e rete di testa del solito Paiano ad evitare una sconfitta che avrebbe creato grattacapi nel mantenimento della terza posizione, pur non essendoci comunque soddisfazione per la vittoria che non è arrivata. Crispiano rinfrancato dalla buona prestazione per il prossimo futuro, ma è vivo anche un pizzico di rammarico per aver sciupato un vantaggio siglato a venti minuti dal termine e non preservato.

Il derby di Conversano è di marca Civitas, che batte i cugini del Norba al termine di una buona prestazione dopo un’ottima ora di gioco con il doppio vantaggio acquisito grazie alle reti nella prima frazione di Arsale, con sfera nel sacco dai venticinque metri, e da Tauro, con un destro a giro imprendibile. Da segnalare due traverse, colpite sullo zero a zero da uno scatenato Arsale, e da Ricci con un colpi di testa sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa al gol del due a zero esce fuori l’orgoglio di un Norba Conversano che accorci con rete del neo acquisto Piccirilli, all’esordio assieme all’attaccante Mongelli. Finale convulso, Norba all’attacco ma Civitas sprecona in contropiede per una vittoria scacciacrisi, la prima stagionale che riaccende le speranze salvezza o almeno dei playout, ma che risucchia inevitabilmente un Norba Conversano quart’ultimo ed in crisi di risultati.

Altra sconfitta, seppur di misura e ricca di emozioni, per un San Vito che in casa della temibile Virtus Locorotondo cede per un calcio di rigore realizzato dal neo acquisto locale Massafra, ex Martina Calcio. Ospiti che non creano grossi grattacapi, prima di capitolare alla mezzora della ripresa. I padroni di casa, dal canto loro, hanno disputato una gara di sacrificio con l’innesto di nuovi acquisti migliorando il proprio tasso tecnico, ed ottenendo così la prima vittoria casalinga stagionale che permette di raggiungere la quint’ultima posizione, a distanza di sole due lunghezze dal Capurso che occupa al momento la prima posizione utile per la salvezza diretta. Ospiti che non approfittano degli stop, tra ostiche trasferte e riposi da calendario, per riavvicinare una zona playoff che si fa sempre più distante e complicato raggiungere.

Altra vittoria fondamentale ai fini salvezza, dell’Atletico Azzurri Santa Rita che battono con un perentorio quattro a due, il Capurso Football Club al termine di un match divertente e pieno di ribaltamenti di fronte, in cui al termine della gara possono festeggiare i padroni di casa seppur senza pubblico. Mattatore della gara l’esperto Ugo Pica, autore di una doppietta che lo proietta come leader in campo e capocannoniere della propria squadra. Gioia del gol anche per Masiello e Silvestro, mentre inutili le reti della speranza e dell’illusione siglate da Brindisi prima e Colucci poi, per un Capurso che rientra nel gruppone salvezza in cui serve una inversione di rotta nel nuovo anno per evitare la zona playout.

Riposo da calendario per l’Atletico Acquaviva che ripartirà dopo la sosta senza sostanziali modifiche di classifica dalla terza alla settima posizione.

PH: PAOLO CONSERVA 

 

 

S.Ordona – R. Rutiglianese 2 – 1

UNA SPLENDIDA RUTIGLIANESE AFFOSSATA – ANCORA UNA VOLTA – DALLA TERNA ARBITRALE. ANNULLATO UN GOAL REGOLARE A PINTO NEL FINALE.

Per la pubblicazione del consueto comunicato della società post-partita, abbiamo atteso più del solito. Ci scusiamo. E’ di qualche minuto fa, infatti, la pubblicazione della sintesi della gara di ieri contro lo Sporting Ordona, visibile al seguente indirizzo (https://www.youtube.com/watch?v=5W_COJDRX9M&t=261s ). Abbiamo fatto questa scelta per riassumere – con una semplice immagine estrapolata dall’appena menzionato video, girato da Luca Caporale ( TV Blog dei 5 Reali Siti) – l’ennesimo torto compiuto ai danni della società ASD Rinascita Rutiglianese in questo campionato. Dopo una grande gara ( condita dagli esordi di Pietro Diciolla, terzino classe 1998 ,e di Lovecchio tra i pali ) disputata dai ragazzi di mister Muzio Di Venere – al cospetto di una compagine attrezzata quale lo Sporting Ordona, secondo in classifica – ci siamo visti privare il goal del possibile 2-2 ( a 10′ dal termine circa ) per posizione di off-side di Pinto. Un pareggio che avrebbe avuto una valenza vitale per tutto l’ambiente. Uscire indenni da una trasferta ostica come quella in terra foggiana, avrebbe sicuramente proiettato la squadra ,alla sosta natalizia, con un pizzico di fiducia in più. Così non è stato, siamo rammaricati e al contempo dispiaciuti con i nostri tifosi, presenti anche ieri ad Ordona. Così non è stato perchè, dopo l’assegnazione della rete da parte del sig. Dario Acquafredda, l’assistente Mohamed Achraf Aouidet ha sventolato la bandierina segnalando la posizione di off-side di Pinto. Abbiamo cercato di cogliere l’esatto momento, tramite il ferma-immagine, in cui De Vito (dalla sinistra) crossa al centro. Non avremo gli strumenti adatti per calcolare l’esatta linea del fuorigioco ( approssimativamente tracciata) ma ci chiediamo: data la dinamica – che non evidenzia minimamente una posizione di fuorigioco netta vista la posizione del corpo di Semerino(n2 Ordona) – come un assistente può compiere una scelta così scellerata, per altro dopo che il direttore di gara aveva già indicato il centro del campo?

Domande a cui, certamente, non ci saranno risposte. Chiariamo: non è certamente nostro intento attribuire demeriti ai nostri avversari- gli ultimi e i precedenti – ma è un sfogo aperto della società che deve mandare un messaggio a tifosi, simpatizzanti e tutti coloro i quali prendono atto di una stagione , sin ad ora, deludente. Abbiamo sbagliato partite intere, abbiamo commesso errori difensivi, sotto porta e chi più ne ha, più ne metta. Deve essere chiara una cosa, però, frequentemente – da inizio stagione – i nostri ragazzi si trovano a combattere calcisticamente parlando contro le squadre avversarie, attrezzate quasi tutte come non mai quest’anno, ma al contempo contro continui episodi arbitrali penalizzanti.

Siamo ultimi, probabilmente meriteremo anche questa posizione. Undici sconfitte stagionali, nessuna scusante, nessun tentativo di aggrapparsi agli specchi. Una cosa,però, è certa: siamo stanchi. Stanchi di vedere gettati alle ortiche i sacrifici di una società ( da Presidente a magazziniere, nessuno escluso), l’impegno di un gruppo che, per smuovere una classifica complicata, sta dando tutto se stesso di domenica in domenica. I sacrifici, infine, del gruppo Ultras Nuova Guardia Rutigliano che, in giro per la Puglia, non ci fa mai mancare vicinanza e sostegno.

Il nostro anno solare si è chiuso proprio ieri ad Ordona. E’ stato un anno dal doppio volto, tutto sommato. Partito con un’autentica rimonta – quella della scorsa stagione – che dallo spettro della retrocessione ci ha portati a “chiudere” a due sole lunghezze dai playoff. Un rendimento, quello del girone di ritorno 2015/2016, secondo solo al Cerignola. Miglior compagine barese in graduatoria, 6 posto a quota 45 punti. La SS 2016/2017 si era aperta sotto altri auspici per l’ottimo roster allestito, è vero. La situazione attuale, però, dice ben altro. Prendiamo atto di ciò, dell’ennesimo stop stagionale e affrontiamo questa sosta con tranquillità e fiducia nei nostri mezzi, soprattutto dopo le ottime prestazioni recenti. Sarà dura ma la stagione passata insegna: possiamo compiere imprese. Torneremo in campo l’8 Gennaio, ore 14.30 al Comunale, contro lo Spinazzola. Il prossimo mese sarà cruciale – con tre impegni casalinghi nelle prossime quattro uscite – per il prosieguo di campionato. Uniti verso un unico obiettivo: la salvezza.

Se questo traguardo non sarà raggiunto, vorremmo che fosse per incapacità e mancanze nostre e non per colpe altrui. Basta!

Michele Rubino -Addetto Stampa R.R.

Bari, al San Nicola si viaggia a ritmi da Serie A diretta. Solo il Benevento ha fatto più punti dei galletti tra le mura amiche

Negli ultimi mesi il detto tutto barese “San Nicola è amante dei forestieri” è stato letteralmente ribaltato. Il Bari di Stefano Colantuono ha trovato tra le mura amiche dello stadio “San Nicola” una vera e propria miniera di punti con ben 20 punti dei 27 raccolti nelle gare casalinghe.

In passato, il Bari era spesso e volentieri formato trasferta con il campo di Via Torrebella che diventava terreno di conquista per le altre squadre. Quest’anno, invece, la musica è decisamente cambiata con ben sei vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle dieci gare disputate in casa.

Andando a spulciare un pò gli archivi e le statistiche, si nota come il solo Benevento ha fatto meglio dei galletti in questa speciale classifica con 24 punti raccolti nel catino bollente del “Santa Colomba – Ciro Vigorito”. I biancorossi, in questa speciale classifica, hanno ottenuto gli stessi punti casalinghi del ben più corazzato Verona e del Frosinone che, notoriamente, fa del campo piccolo e caldo del “Matusa” uno dei suoi punti di forza.

L’ultima sconfitta casalinga, seppur roboante, risale a diversi mesi fa con il Benevento che venne a banchettare 4-0 sui pugliesi in una gara dove andò tutto storto. Dalla gara contro gli stregoni, al “San Nicola” sono arrivate cinque vittorie (contro Trapani, Pro Vercelli, Carpi, Salernitana ed Avellino) e due pareggi (contro Entella e Spezia) che con un qualche episodio a favore in più il Bari avrebbe anche potuto vincere.

ANTONIO GENCHI 

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Molfetta, derby con polemica contro l’Unione Calcio: “Gol annullato per un fuorigioco inesistente. Andremo dagli organi federali”

Il Molfetta di Mauro Lanza ha pareggiato 0-0 il derby contro l‘Unione Calcio Bisceglie non senza polemiche. Il club biancorosso, all’indomani del match pareggiato contro gli uomini di Zinfollino, ha espresso il suo disappunto per l’arbitraggio del match.

A far infuriare la società adriatica è stato l’operato del signor Domenico Leone reo, secondo i biancorossi, di aver annullato ingiustamente un gol al 13esimo minuto per un fuorigioco inesistente. L’arbitro del match, per la cronaca, aveva inizialmente convalidato la rete molfettese per poi tornare sui suoi passi grazie alla segnalazione del suo assistente.

La rabbia del Molfetta, spiegano dalla società, è dovuta al ripetersi di episodi sempre a sfavore del club adriatico: anche contro l’Altamura, lamentano, era stato annullato un gol regolare a Stefanini. Il club di Mauro Lanza, ribadiscono, andrà in fondo alla questione con una protesta formale agli organi federali competenti.

ANTONIO GENCHI 

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Finale anno positivo per il calcio molfettese

[sc name=”Nappi” ]

Ultimo ciak del 2016 per le formazioni molfettesi impegnate nei campionati calcistici pugliesi con un bilancio positivo che consta di 2 vittorie, un pareggio e una sola sconfitta.

Partendo dal campionato di Eccellenza muove ulteriormente la classifica la Molfetta Sportiva del presidente Lanza che esce indenne (0-0) da derby disputato ieri contro l’Unione Calcio Bisceglie.

I biancorossi fortemente rivoluzionati dal mercato invernale hanno dimostrato molti progressi rispetto alle ultime uscite lontano dal Paolo Poli. Gli innesti di Visconti e Vitale hanno ulteriormente alzato la qualità e l’esperienza dei biancorossi che sicuramente chiudono l’anno 2016 con rinnovato entusiasmo e speranze nuove per un nuovo anno che regali la salvezza e una ulteriore crescita di Lamatrice e compagni.

Di certo il netto miglioramento della fase difensiva con conseguente riduzione delle reti subite è un buon segnale in attesa che il reparto offensivo trovi i giusti automatismi e mostri l’intero potenziale e disposizione.

In Promozione, prosegue il momento magico della Molfetta Calcio che liquida il San Marco con un perentorio 3 a 0 e consolida la terza posizione in graduatoria.

Le reti di Terrone, Visaggi e Roncone permettono alla truppa di mister Scaringella di chiudere una prima parte di stagione molto positiva che li vede ben inseriti nel tris, in compagnia di  Ordina e Corato, nel tentativo di accorciare le distanze, al momento importanti, con la capolista Omnia Bitonto.

In Prima Categoria ottima vittoria del Borgorosso che grazie alla coppia gol Uva-Murolo batte il Victrix Trinitapoli e esce dalle zone basse di classifica.

Al contrario, unica sconfitta molfettese è quella rimediata dalla Virtus nel testa coda di giornata in casa del Giovinazzo (2-0).

Ora la lunga pausa natalizia che lascerà spazio ad un 2017 che si preannuncia ricco di obiettivi per le diverse compagini, nella speranza che sia l’anno buono per la vera rinascita del calcio a Molfetta.

 

Adriano Nappi

Promozione, gir. A : la “Prima” di ritorno secondo pronostico

La prima di ritorno come l’ultima di andata di un campionato che continua a sfornare bel gioco e gol, 23 in questa giornata. L’Omnia Bitonto continua a strapazzare l’avversario di turno, in questo caso l’Ascoli Satriano, che niente può contro la corazzata di Benny Costantino. Il suo goleador principe , Lacarra, va ancora in rete porta il suo bottino a 18 realizzazioni. Mantengono il passo le dirette inseguitrici: Sporting Ordona, Nuova Molfetta e Corato che hanno battuto rispettivamente la Rutiglianese, il San Marco e il Real Siti. L’unica gara, il cui risultato è stato sempre in bilico, è stata quella giocata tra l’Ordona e la Rutiglianese. Al vantaggio degli ospiti segnato da Haka, ha fatto riscontro la doppietta di D’Introno. Sul risultato finale pesa come un macigno il gol del pari, segnato da Pinto, prima convalidato e successivamente annullato dal direttore di gara per un inesistente fuorigioco segnalato dall’assistente numero due. Il Corato, con gli “anzianotti”, Di Pinto e Pasculli, ha avuto la meglio sul Real Siti. La Nuova Molfetta, invece, non ha avuto grosse difficoltà a battere il Real Siti, una squadra quest’ultima che non riesce a dare continuità al suo percorso. In evidenza, per questa giornata, la robusta vittoria della Puglia Sport Laterza a spese della Polimnia. La squadra di Mister Danza è tornata al successo dopo cinque sconfitte consecutive. L’ultimo successo risaliva infatti al nove ottobre scorso, 3 – 2 a Canosa. La quinta vittoria casalinga della giornata l’ha ottenuto lo Spinazzola contro il Canosa. Sul neutro di Palazzo San Gervasio, al termine di una gara, a dir poco scorbutica, gli uomini di Schiavone, col il nuovo arrivato, Gilfone, hanno centrato il successo pieno riscattando in pieno la sconfitta subita sette giorni prima ad opera dell’Ordona. Impresa del Monte Sant’Angelo in quel di Bitritto al termine di una partita ben giocata da entrambe le squadre. Al vantaggio dei padroni di casa segnato da Giovannielli, ha risposto il Monte ad un minuto dalla fine con Sanè. La Fortis Altamura, infine, deve accontentarsi dell’ennesimo pareggio esterno in quel di Castellana contro il Trulli e Grotte. Una partita tenuta costantemente viva dalle due formazioni, che hanno avuto il merito di non deprimersi più di tanto nei momenti più intensi della partita.

Mimmo De Gregorio

Pareggio nel derby tra Virtus Andria e Nuova Andria

Finisce in parità la stracittadina tra Virtus Andria e Nuova Andria.

Il derby federiciano murgiano andato in scena al “Fidelis” e valevole per la tredicesima ed ultima giornata d’andata del campionato di Prima Categoria girone A è stato emozionante e pieno di reti. 2 a 2 il risultato finale.

I biancoazzurri allenati da mister Cavaliere si presentano a questo match con il bisogno assoluto di fare punti per uscire dai bassifondi della classifica.

In campo i nuovi acquisti del mercato dicembrino, Lomonte e Saverio Addario, panchina per il rientrante portiere Michele Mancino (ex Victrix Trinitapoli) mentre assente per infortunio, Giuseppe Quacquarelli.

Indisponibile al pari di Domenico Bruno, Fiore Sanguedolce e Fabio Conversano.

4-3-3 per la Virtus che affida le chiavi dell’attacco a Di Vietri, Lomonte e Salvatore Montrone.

Nei primi minuti di gioco la Virtus va vicina alla rete del vantaggio con la traversa colpita da Alessandro Di Vietri, uno dei tanti ex della contesa.

Ma intorno alla mezzora di gioco è la Nuova Andria a portarsi in vantaggio con la rete di Domenico Amorese (quarto centro stagionale per lui).

Si va al riposo con la Nuova Andria in vantaggio.

Nella ripresa però dopo soli 40 secondi arriva il pari della Virtus che segna proprio con il neo acquisto Saverio Addario, lesto sotto porta a ribadire in rete una respinta scaturita dalla traversa colpita da Coratella e deviata da Crisantemo.

Al 49’ la Nuova Andria resta in dieci uomini per il secondo giallo comminato a Donato Loconte.

Poco dopo dalla panchina viene espulso anche Angelo Quacquarelli (sostituito da Zinni) per proteste.

La Virtus prende coraggio ma nonostante l’uomo in meno è la Nuova Andria a riportarsi in vantaggio con Zinni che lanciato in profondità da Tota, entra in area di rigore e fa secco Campanile. 1 a 2.

La Virtus però non ci sta e al 77’ coglie il pari con un bel gol di Daniele Coratella che in rovesciata mette dentro dopo un suggerimento di Lomonte.

2 a 2 e seconda rete in campionato per il centrocampista classe ’93.

La Nuova Andria in inferiorità numerica stringe i denti e porta a casa il pari.

Un pari che sostanzialmente va bene anche alla Virtus che ha saputo rimontare due volte lo svantaggio con ardore e determinazione, dimostrando di non meritare l’attuale penultima posizione in classifica.

A fine match, bel terzo tempo organizzato dalla Virtus Andria (in quanto squadra ospitante), con i “rivali” della Nuova Andria, con scambio di auguri di buone feste e rinfresco a testimonianza del fatto che c’è stato Fairplay e sportività in questo derby cittadino che è stato anche discretamente seguito dal pubblico andriese, spinto dalla curiosità e che ha assistito alla gara.

Con questo punto conquistato la squadra di Cavaliere raggiunge quota 9 e approfittando della sconfitta della Virtus Molfetta, lascia proprio agli adriatici l’ultima posizione in classifica.

La Nuova Andria sale a 17 punti e dopo la sosta, sarà impegnata in trasferta contro il Borgorosso Molfetta.

Ora ci sarà la sosta natalizia e il ritorno in campo è programmato per il 15 gennaio per la prima giornata di ritorno: i biancazzurri della Virtus, al “Fidelis” ospiteranno il forte Celle di San Vito, quarto in classifica.

 

A fine gara il presidente della Virtus, Marian Gecaleanu, dichiara: “È stato un girone di andata strano dove abbiamo pagato caro la nostra inesperienza. Adesso abbiamo la sosta natalizia, dove sono sicuro che mister Cavaliere insieme ai ragazzi farà un grande lavoro di richiamo fisico e tecnico/tattico che ci permetterà di raggiungere la salvezza. La squadra oggi ha disputato una grande partita, lottando con determinazione fino all’ultimo minuto”.

 

 

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VIRTUS ANDRIA-NUOVA ANDRIA 2-2

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Montrone V., Troia (68’ Paradiso), Coratella, Frezza, Addario A., Lomonte, Lampo, Di Vietri, Addario S. (63’ Piciocco), Montrone S. (47’ Fucci).

A disposizione: Mancino, Sardano, Loporcaro, Lorusso. All. Antonio Cavaliere

 

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Civita (79’ Adesso), De Nigris, Tota, Pagano, Pasculli, Quacquarelli (54’ Zinni), Amorese, Fiore (75’ Tesse), Loconte, Montrone.

A disposizione: Zingaro, Di Palma, Caporale, D’Avanzo. All. Cosimo Sinisi

 

MARCATORI: 30’ Amorese (NA), 46’ Addario S. (VA), 61’ Zinni (NA) e 77’ Coratella (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Atletico Vieste, altri due rinforzi per mister Cinque. Presi Saani e Potenza

Il gruppo sportivo dell’Atletico Vieste è lieto di comunicare di aver tesserato come calciatori Nicola Potenza e Mohamed Saani. Ai due nuovi arrivati la società augura le migliori fortune per il prosieguo della stagione agonistica in corso.

Ignazio Silvestri (Addetto Stampa Atletico Vieste)

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Audace Cerignola, la legge del “Monterisi”: 4-0 all’Hellas Taranto e primato solitario per i gialloblù

Ancora una volta, l’Audace Cerignola non lascia scampo alle avversarie al “Monterisi”: il 4-0 all’Hellas Taranto vale l’undicesimo risultato utile della gestione Farina ed il primato solitario in classifica. Il tecnico gialloblu schiera Martinez al posto dello squalificato Pollidori in mezzo al campo, mentre Ciano riprende il suo posto in difesa, confermando negli altri effettivi la squadra che ha battuto l’Avetrana. Parte forte la formazione di casa, con la girata di Di Rito fuori di poco: bastano solo dieci minuti però per sbloccare il match.; sponda aerea di Di Rito per Loiodice, preciso piattone destro al volo che si insacca sul palo lontano. Gli ofantini dominano in lungo e in largo: il sinistro a giro di Carmine Marinaro finisce largo alla destra di Anastasia, non efficace il colpo di testa di Di Rito bloccato dal portiere. Al 35’ ecco il 2-0: Loiodice salta il diretto avversario e centra alla perfezione per Morra, che irrompe di testa e segna il suo nono centro in campionato. L’Hellas Taranto, disposto da Renna con un 3-5-2, si fa vedere una sola volta dalle parti di Roberto Marinaro: la conclusione di Diaz fa solo il solletico al numero uno cerignolano. Nella ripresa, i gialloblu continuano a collezionare occasioni: Di Rito e Loiodice non hanno fortuna, mentre il neoentrato Cappellari impegna in due tempi Anastasia. La terza segnatura giunge al 61’: Morra sguscia via sulla fascia destra, cross perfetto per la specialità di casa Di Rito: incornata splendida e palla che sbatte sulla parte inferiore della traversa ed oltrepassa la linea di porta di netto, pur non terminando in rete. Il Cerignola controlla agevolmente la sfida e, negli ultimi secondi di gara, una sfortunata autorete di D’Andria fissa il punteggio sul definitivo 4-0. La formazione del presidente Grieco passerà le Festività di fine anno guardando tutti dall’alto: si tornerà in campo l’8 gennaio, con l’insidiosa trasferta a Trani, contro una Vigor in netta ripresa.

AUDACE CERIGNOLA-HELLAS TARANTO 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo (75′ Ladogana), Martinez, Ciano, Altares, Trovè (56′ Cappellari), Marinaro C., Di Rito, Loiodice, Morra (67′ Monopoli). A disposizione: Diouf, Matera, Naglieri, Amoruso. Allenatore: Francesco Farina.

Hellas Taranto: Anastasia, Cantoro, Santamaria, Visconti, Keita, D’Andria, Fonzino (46′ Crupi), Diaz, Chiffi (85′ Adamo), Kunde, Di Serio (56′ Sabatelli). A disposizione: Tanese, Basile, Viggiani, Mazza. Allenatore: Giovanni Renna.

Reti: 10′ Loiodice, 35′ Morra, 61′ Di Rito, 95′ D’Andria (aut.).

Ammoniti: Lecce, Monopoli (AC); D’Andria (HT).

Angoli: 2-0. Fuorigioco: 0-7. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Mallardi (Bari). Assistenti: Ostuni (Bari)-De Palma (Molfetta).

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Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta

Al “San Pio” gli azzurri creano ma non concretizzano, rimediando il terzo pari stagionale. Spazio alla sosta natalizia, si tornerà in campo l’ 8 gennaio

L’Unione Calcio chiude il 2016 con un pari a reti inviolate al “San Pio” contro la Molfetta Sportiva, incamerando il terzo segno “x” stagionale.

Variazioni nell’undici iniziale per mister Zinfollino, che pone Quercia al centro della difesa con Cossu, complice l’assenza dello squalificato Bartoli. Esordio da titolare anche per Piperis, sulla fascia rientra Quacquarelli, mentre in avanti spazio dal 1’ a Pascual.

Sin dalle prime battute di gioco risulta chiaro il tema tattico della gara che vede gli azzurri liberi di manovrare. Il primo squillo del match, però, arriva al 18’, quando Moscelli, al termine di una combinazione con Pascual, non riesce ad anticipare l’estremo molfettese Savut. Passano 4’ e lo stesso numero uno biancorosso si rende protagonista con una deviazione decisiva sul diagonale rasoterra di Caprioli, indirizzato nell’angolino basso.

Al 27’ Quacquarelli dalla destra suggerisce per Ventura, che da buona posizione non centra il bersaglio grosso. Dopo pochi minuti Caprioli ci prova dalla distanza, senza fortuna, mentre al 37’ l’ex azzurro Vitale si coordina in un destro a giro da posizione defilata, largo di non molto. La punizione di Moscelli, respinta da Savut, chiude il primo tempo, rimandando il verdetto alla seconda frazione.

La gara segue lo stesso copione nella ripresa, con Ventura che al 5’ non riesce a finalizzare, da ottima posizione, il suggerimento di Moscelli. Spinta costante sulle fasce per l’Unione Calcio, alla ricerca del guizzo decisivo sotto porta, lo stesso che manca al quarto d’ora sul cross teso in mezzo di Quacquarelli.

Al 21’ tocca a Moscelli ispirare dalla destra, Pascual intercetta e tocca di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Mister Zinfollino richiama in panchina Quacquarelli, in favore di Di Pierro, nel tentativo di irrobustire ulteriormente il reparto avanzato. Al 37’ si registra anche l’esordio di Bavaro, chiamato a sostituire Ventura, ma dopo pochi secondi è il Molfetta a mangiarsi le mani con Visconti, che non riesce a finalizzare al meglio il contropiede di Sallustio.

L’ultima occasione del match porta la firma di Pascual, la cui inzuccata su cross di Asselti al 40’, termina oltre la traversa.

Con il pari in questione l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in graduatoria. Stop alle gare ufficiali ma non al lavoro per gli azzurri, che ritorneranno in campo domenica 8 gennaio al “Capozza” di Casarano.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 0-0

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (29’ st Di Pierro), Asselti, Quercia, Cossu, Caprioli, D’Ambrosio (29’ st Dattoli), Piperis, Ventura (37’ st Bavaro), Moscelli, Pascual. A disp: Musacco, Sangirardi, Amoroso, Mastropasqua. All. Zinfollino.

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pasquadibisceglie, Amoruso, Erminio, Grazioso, Campanale, Vitale (27’ st Sallustio), Barile (19 ‘ st Calisi), Senè, Stefanini, Visconti. A disp: Papagni, Lorusso, Pizzutelli, Triozzi, Barone.

ARBITRO: Grosso (Bari); assistenti: Fiore (Barletta), Miceli (Taranto)

AMMONITI: Moscelli, Erminio, Senè

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Omnia Bitonto, Natale da capolista. 3-0 ad Ascoli Satriano, avversarie sempre lontane

[sc name= “chimenti”]

Un 2016 chiuso nel migliore dei modi. L’Omnia Bitonto batte in trasferta 3-0 l’Ascoli Satriano nella prima giornata del girone di ritorno della Promozione (gir. A) e conclude al meglio un anno indimenticabile, mantenendo saldo il suo primato in vetta alla classifica. In terra foggiana bastano due grandissime giocate individuali di Lacarra e Fabiano nel primo tempo per indirizzare un match non bellissimo, giocato su un insidioso terreno di gioco, pieno di trappole ed insidie. L’Omnia non è brillante come in altre circostanze ma porta a causa ugualmente tre punti con la tredicesima vittoria in campionato, con l’esperienza, lo strapotere fisico e la qualità dei suoi interpreti. Che dimostrano, ancora una volta, di essere all’altezza della vetta della classifica, e di meritarla senza se e senza ma. La partita. Ad Ascoli Satriano per fiaccare le speranze di recupero di chi insegue, respingendone l’assalto, e per chiudere al meglio un anno straordinario. L’Omnia Bitonto apre il girone di ritorno, nell’ultima del 2016, in terra foggiana contro la formazione di mister Landi, impelagata nella lotta per evitare i playout. Mister Benny Costantino deve fare sempre a meno degli infortunati Massimo Fumai e Buonsante e dell’indisponibile Gernone, ma recupera tra i pali Raimondi, che torna titolare dietro la difesa composta da Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; centrocampo a tre con capitan De Santis vertice basso, ai suoi lati Fabiano e Loseto. Attacco pesante con Anaclerio trequartista, dietro le due punte Lacarra – PetruzzellaParte bene l’Ascoli Satriano, che approfitta della conoscenza del manto erboso di casa, assai irregolare e poco lineare. Tre minuti di gioco, un fortunoso rimpallo in area di rigore libera Lomuscio sulla destra a tu per tu con Raimondi, il diagonale si spegne sul fondo. Un minuto dopo c’è la punizione di Pensa, l’estremo difensore omniano legge bene la traiettoria e blocca comodamente. Col passare dei minuti l’Omnia prende confidenza col terreno di gioco e inizia a guadagnare metri, facendo leva anche e soprattutto sui centimetri e sul peso dei suoi avanti. E al quarto d’ora arriva la rete del vantaggio, con un’azione arrembante: Lacarra crossa dalla destra in area, sul secondo palo arriva Loseto, che raccoglie la sfera e la rimette al centro, Petruzzella viene anticipato da un difensore, ma la palla arriva a Fabiano che subito serve Lacarra, nei pressi del vertice destro dell’area di rigore; l’attaccante barese guarda la porta e fa partire un pallonetto delizioso che si insacca all’incrocio dei pali opposto. Un cioccolatino di Lacarra, un’altra magia a coronare il suo primato assoluto come re degli attaccanti in Promozione: rete numero 18 in campionato. 0-1, rete da stropicciarsi gli occhi. L’Omnia non costruisce molto in fase offensiva, l’Ascoli prova a farsi minaccioso dalle parti di Raimondi, che interviene in due tempi sul colpo di testa di Lomuscio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Sempre il numero uno omniano alza in corner una insidiosa punizione di Troisi, dalla lunetta.Ma gli omniani sono sornioni e puniscono alla prima occasione disponibile: minuto 34, Loseto lavora palla sulla destra e pesca Lacarra, che serve in area al limite Anaclerio, il quale invece di concludere la scarica all’indietro per l’accorrente Fabiano, botta di prima intenzione e palla all’incrocio dei pali. Una saetta fulminante per l’esterno tranese, che non pago del gran gol si esibisce in una spericolata capriola durante l’esultanza. 0-2 e risultato in ghiaccio, anche perché non accade più nulla nella prima frazione di gioco. La ripresa non è particolarmente entusiasmante. Si parte con due conclusioni da fuori – una per parte – di Loseto e Cadaleta. Ancora Loseto è protagonista con un tiro dai venti metri, bloccato con sicurezza da Dagostino. L’Ascoli ha una buona occasione in contropiede, ma Pensa sparacchia alto sopra la traversa. Girandola di cambi. Nell’Omnia entrano Ciardi per Anaclerio e Valerio per Losacco. Si passa al 4-4-2. I ritmi non sono eccezionali, poche le emozioni. Mister Costantino si copre un po’ di più, togliendo Lacarra ed inserendo un centrocampista, Diagne. Non solo una miglior copertura del campo, ma anche il gol che pone fine definitivamente alle residue speranze ascolane: 83’, azione d’angolo, cross di Fabiano dalla destra, in area svetta di testa Petruzzella, palla indirizzata in rete ma prima che superi la linea di porta arriva De Vita per il tap in dello 0-3. Il giovane esterno tarantino classe ’99 toglie praticamente una rete fatta a bomber “Pedro” e si regala la seconda gioia consecutiva in zona gol. L’Omnia va vicina anche al poker ma Loseto, lanciato in profondità solo davanti a Dagostino, sbaglia completamente l’impatto con la sfera, ingannato dal campo, e calcia a lato.  Tramonta il sole e scende il freddo ad Ascoli Satriano, ma splende pienamente e riscalda i cuori la luce dell’Omnia Bitonto, corsara in terra foggiana e sempre più capolista del girone A di Promozione. Al cospetto di critiche, malelingue, l’odio di alcuni ed il disinteresse di taluni, la squadra del patron Francesco Rossiello continua a rispondere sempre sul campo con la forza dei fatti e dei suoi numeri, che nel calcio – come nella vita – hanno sempre ragione: è stato un 2016 trionfale, vissuto sempre in vetta da padrone e protagonista nel panorama del calcio dilettantistico pugliese, e frutto di un lavoro oculato, condotto in silenzio, con riservatezza e rispetto. La strada per gli obiettivi prefissati è ancora lunga e tortuosa, ma questo è un Natale forse ancora più dolce di quello in vetta in Prima Categoria di dodici mesi fa. Perché da allora si è concluso un percorso, si è lavorato tanto e si è costruita un’altra avventura finora esaltante. E continuando così, i risultati sperati dall’armata Omnia probabilmente non tarderanno ad arrivare. Così come l’eldorado del calcio pugliese.  Ora è il momento di godersi le meritate vacanze natalizie. SI tornerà in campo dopo l’Epifania, domenica 8 gennaio, quando a San Pio sarà big match contro la Nuova Molfetta terza in classifica, lontana 10 punti. L’occasione per tagliare fuori forse definitivamente dai giochi un degno avversario di questa stagione. I risultati della giornata e la classifica. Al successo dell’Omnia Bitonto rispondono tutte le tre più agguerrite inseguitrici: lo Sporting Ordona batte di misura (2-1) la Rinascita Rutiglianese, più ampie le vittorie per Nuova Molfetta (3-0 al San Marco) e Corato (2-0 al Real Siti). Inizia a crescere il divario col resto della classifica: pareggi tra Virtus Bitritto – Monte Sant’Angelo (1-1) e Trulli&Grotte – Fortis Altamura (2-2). Vittoria pesante in chiave salvezza per la Nuova Spinazzola (1-0 al Canosa), torna a sperare la Puglia Sport Laterza (4-1 alla Polimnia). Classifica: Omnia Bitonto 41, Sporting Ordona 33, Nuova Molfetta 31, Corato 30, Virtus Bitritto 24, Fortis Altamura e Nuova Spinazzola 22, Monte Sant’Angelo 21, Trulli&Grotte 20, Real Siti, Ascoli Satriano, Polimnia 19, Puglia Sport Laterza 15, Canosa e San Marco 14, Rinascita Rutiglianese 7.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

 

2-0 alla Virtus, il Giovinazzo gira in testa

I gol di Arsale e Minervini. Biancofiore cerca rinforzi: «Ne servono tre, uno per reparto»

Riecco il Giovinazzo, ne fa due alla Virtus, consolida il primato del torneo di Prima Categoria e gira in testa a quota 26 punti, a +1 sulla diretta inseguitrice Audace Barletta. Del solito Arsale e di Minervini le reti che hanno spinto giù la squadra di Molfetta, fermata anche dalle mani di uno strepitoso Mongelli.

Tra Giovinazzo (esordio dal primo minuto per Di Gioia, classe ’98) e Virtus Molfetta sono 15 i punti di differenza in graduatoria, eppure in campo il divario non s’avverte, con gli ospiti che ci provano sino al ’90. I brividi, dopo il pallonetto di Arsale terminato a lato, arrivano quando la Virtus, su calcio di punizione, colpisce un palo e quando gonfia addirittura la rete dei padroni di casa, ma l’urlo di gioia dei molfettesi viene strozzato in gola dal fischio del barese De Benedictis che segnala una posizione di offside.

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Ma l’undici biancoverde ha comunque la forza di chiudere in vantaggio il primo tempo, col gol di Arsale al 44′. Nella ripresa a crederci è sempre il Giovinazzo, che raddoppia al 25′: Minervini, dopo una discesa palla al piede da metà campo, trafigge il portiere avversario con un pallonetto dolce quanto beffardo, che termina in fondo al sacco. È il gol del definitivo 2-0. Un doppio vantaggio che il portiere Mongelli difende in tutti i modi parando l’impossibile.

«Abbiamo disputato una buona partita. La cosa che non mi è piaciuta oggi è che abbiamo concesso un po’ troppo», ha detto Nicola Biancofiore che ora è alla ricerca di rinforzi: «Ne servono tre, uno per ogni reparto: un difensore centrale, un centrocampista ed un attaccante. Cercheremo, col diggì Misurelli, di concludere le tre operazioni in entrata».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Terlizzi batte Ordona ed è terzo, Anaclerio: «Vittoria importante per continuità»

Il patron De Nicolo: «Dopo il girone di andata siamo a gareggiare per il ruolo di capolista»

Grazie ad una rete di Francesco Corcelli al 60′ il Terlizzi Calcio espugna Ordona conquistando il match clou dell’ultimo turno di andata del campionato di Prima Categoria. Il Terlizzi riconquista così di prepotenza il terzo posto in classifica.

La gara tra Hordonia Calcio e Terlizzi Calcio andata di scena al campo comunale di Ordona ha visto per gli interi 90 minuti un predominio territoriale dei ragazzi di mister Michele Anaclerio. Il forcing rossoblu portato alla porta dei locali si concretizza al 60′ allorquando su un’azione di corner Francesco Corcelli insacca alle spalle di Mirko Del Prete. La rete che decide la gara permette al Terlizzi di chiudere il girone di andata al terzo posto con 21 punti, frutto di 6 vittorie 3 pareggi e 3 sconfitte, mentre 17 sono le reti segnate e 10 quelle subite dal sodalizio rossoblu che ritornerà in campo domenica 15 gennaio alle ore 14.30 nella trasferta garganica in quel di Mattinata contro il Matinum. Un mese di pausa dunque che in casa Terlizzi verrà affrontato con la giuste dosi di entusiasmo e di voglia di lavorare. Dosi giuste con le quali si potrà continuare a stupire. A fine gara abbiamo ascoltato il presidente Giuseppe De Nicolo, il direttore sportivo Nicolò Gialluisi e il mister Michele Anaclerio. I tre vivendo il calcio da diverse sfaccettature ci raccontano emozioni diverse sul quello che è stato e sulle ambizioni di questo Terlizzi Calcio che vuole continuare a stupire, e a far innamorare di se.

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Parla da primo tifoso, il presidente Giuseppe De Nicolo che “ad agosto eravamo partiti con l’obiettivo di non retrocedere. A conclusione del girone di andata abbiamo dimostrato che il nostro obiettivo è più ambizioso. Oggi ci troviamo a gareggiare per il ruolo di capolista. Penso che alla base di tutto ci sia un grande progetto guidato da veri professionisti che nel girone di ritorno si vedrà concretizzare. La partita di oggi ci ha dato la dimostrazione che il Terlizzi é una delle squadre più forti del campionato, se non la la più forte. Ora ci aspetta il girone di ritorno dove punteremo solo ed esclusivamente al primo posto della classifica”.
L’emozionato direttore sportivo Nicolò Gialluisi racconta: “Ad Ordona abbiamo conquistato tre punti importanti che ci fanno affrontare la sosta natalizia con un bel sorriso sulle labbra e con la consapevolezza che noi in questo campionato vogliamo essere protagonisti. É stata una vittoria della squadra ed un regalo al nostro presidente che sta facendo il possibile per far innamorare nuovamente l’intero fantastica città di Terlizzi di questo straordinario sport”.

Un po’ più pacato e più tecnico il commento di mister Michele Anaclerio “Quella di Ordona é stata una vittoria importante soprattutto per dare continuità ai risultati che ci permettono di rimanere nella zona playoff. I ragazzi devono lavorare sodo in questo periodo di sosta per partire nei migliori dei modi nel girone di ritorno, abbiamo le carte per far bene e ci manca un pizzico di cattiveria agonistica che è fondamentale per far emergere le loro qualità. Non abbiamo obiettivi a lunga scadenza, ma giocarci tutto partita per partita”.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Marcatori Promozione B: De Comite si prende la vetta

19 sono le reti segnate nel sedicesimo e primo turno di ritorno del campionato di Promozione pugliese girone B.

Realizza la sua undicesima rete e sale in vetta alla classifica marcatori da solo, De Comite del Lizzano.

In evidenza con una doppietta e conseguente salita a quota 10 reti segnate è Luciano Quarta del Salento Football Leverano (agganciato Camara).

Ottava marcatura per Galeandro del Brindisi ed ex Ostuni, Scarcella del Brindisi e Ruberto dell’Atletico Tricase.

Settima rete per Pietro Gennari del Fasano.

Doppietta e salita a quota 6 per Passiatore del Castellaneta.

Rete n. 5 per Setreanu dell’Uggiano.

Quarta rete per Angelo De Benedictis del Mesagne.

Sale a 3, Diaw del Maglie.

Seconda rete stagionale per Candita del Carovigno e Rizzello del Copertino.

Prima marcatura per i vari Colucci, Mizzi, Riformato, Turi e Toma.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

11 reti: De Comite (Lizzano)

10 reti: Luciano Quarta (Salento Football Leverano) e Camara (Città di Massafra)

8 reti: Galeandro (Brindisi/Ostuni), Scarcella (Brindisi), Ruberto (Atletico Tricase) e Longo (Fasano)

7 reti: Pietro Gennari (Fasano), Ciriolo (Uggiano), De Vito e Migali (Atletico Aradeo) e Schiavone (Ostuni)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Termina in parità il derby federiciano

Termina 2 a 2 l’attesissimo derby, disputato questo pomeriggio al Campo Sportivo “Fidelis”, tra Virtus Andria e Nuova Andria. Dopo la brutta sconfitta di domenica scorsa, La Nuova Andria porta a casa un punto e termina il girone di andata del campionato di Prima Categoria, al quinto posto a quota diciassette punti in compagnia dell’Herdonia Calcio e del Victrix Trinitapoli.

Parte bene la Virtus Andria che si rende subito pericolosa sulla ripartenza con Di Vietri che colpisce la traversa. Dopo questa azione degna di nota è però la Nuova Andria a dominare il match, infatti dopo una bella azione manovrata, i ragazzi di mister Sinisi passano in vantaggio grazie ad un gol di Amorese. La Nuova Andria va vicina al raddoppio per ben due volte prima con Montrone e poi con Amorese su sponda di Fiore. Primo tempo che termina con il vantaggio della Nuova Andria.

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Nella ripresa dopo appena quaranta secondi, la Virtus Andria pareggia i conti: tiro di Coratella deviato da Crisantemo sulla traversa, sulla ribattuta tutto solo Aduasio mette la sfera in porta. Subito dopo al 49° la Nuova Andria resta in dieci per doppia ammonizione di Loconte. Un’espulsione che non rasserena di certo gli animi perché direttamente dalla panchina viene espulso Quacquarelli che aveva appena lasciato il posto in campo a Zinni. Alla Nuova Andria il pareggio non basta così con un lancio calibrato di Tota da centrocampo, Zinni entra in area di rigore, stoppa e mette la palla in rete. È 1 a 2. Le due compagini si studiano ancora, ma l’inferiorità numerica comincia a farsi sentire; la Virtus pressa e fa girare la palla e approfittando di una distrazione in fase difensiva, Coratella da solo sotto porta mette in rete la palla del 2 a 2. La Nuova Andria tenta il rilancio resistendo in dieci e alla fine riesce a portare a casa il pareggio.

A fine match mister Sinisi ha dichiarato: “Sono sostanzialmente contento di tutta la partita, sono soddisfatto perché abbiamo portato a casa un pareggio meritato soprattutto per come si era messo il match a causa dell’inferiorità numerica”.

Dopo la sosta natalizia, la Nuova Andria riprenderà il campionato il 15 gennaio fuori casa contro il Borgorosso Molfetta.

Melania Mansi

Il Ginosa pareggia a Crispiano con rammarico

R.S. CRISPIANO – GINOSA 1-1

R.S. CRISPIANO: La Guardia, N. Santoro, Fedele, A. Solidoro, Bruno, A. Santoro (82′ Sergio), Bello, D’Arcangelo (86′ F. Paciulli), Vapore (39′ L. Paciulli), D. Solidoro, Petrelli. A disp.: Di Maglie, Clemente, Fragnelli, De Bartolomeo. All. D’Onghia
GINOSA: Giampetruzzi, Vannella (73′ Castellano), Orfino, Donno, Pizzolla, R. Bozza, Novario, Tenerelli, Paiano, Costantino (67′ D’Angelo), Cristella. A disp.: Larocca, A. Ribecco, Comparato, Ricciardi, Di Lena. All. Pizzulli
ARBITRO: Francesco Mallardi di Bari.
RETI: 70′ Bello (C), 78′ Paiano (G).
NOTE: Ammoniti Fedele, A. Santoro, D’Arcangelo e Petrelli (C), Giampetruzzi, Vannella, Pizzolla, R. Bozza e Paiano
(G).

[sc name=”baldo” ]

CRISPIANO – Pari agrodolce per il Ginosa nell’ultima del 2016, che coincide con l’ultima di andata.

Solo un punto, in quel di Crispiano, per gli uomini di Pizzulli che sono apparsi sottotono, rincorrendo il risultato dopo lo svantaggio a venti minuti dalla fine. Il tecnico ginosino recupera Pizzolla e Tenerelli, ma deve rinunciare a Cappiello e Lovecchio (squalificati) oltre agli acciaccati Schembri e Pasqualicchio, dando fiducia in avanti allo juniores Costantino al fianco di Paiano. Prima frazione con poche emozioni. Partenza decisa degli ospiti che al 4′, sugli sviluppi di un angolo, si divorano il vantaggio con Costantino, il quale manca di un soffio la sfera a pochi passi dalla porta. Il match non decolla ma al 33′ il Crispiano si rende pericoloso con un gran tiro dal limite di Bello che esalta i riflessi di Giampetruzzi. I biancazzurri appaiono con poco mordente ed al 43′ è ancora Giampetruzzi a salvare il risultato, opponendosi con bravura ad una punizione dal limite di D. Solidoro.

Nella ripresa ci si attende un Ginosa più determinato ed invece la gara non decolla. Gli ospiti, per svegliarsi dal torpore, devono subire uno schiaffo e così al 70′ il Crispiano passa in vantaggio grazie a Bello che, su azione in velocità, entra in area e, con un preciso diagonale, fa secco Giampetruzzi. Il Ginosa si scuote ed al 78′ perviene al pareggio con il bomber Paiano, abile a raccogliere un perfetto assist di R. Bozza ed incornare sottomisura. Da qui alla fine è un monologo ginosino alla ricerca del successo. All’85’ ci prova Donno con una staffilata dal limite che termina a lato di poco, mentre all’87’ è R. Bozza a tentare fortuna con un gran tiro dal limite che sfiora l’incrocio. Alla fine un punto che consente ai biancazzurri di conservare il terzo posto allungando, seppur di poco, su Grumese-Bitetto e United Mottola, entrambe sconfitte da Martina e Vigor Moles.

Alla ripresa (15 gennaio 2017) nella prima di ritorno, dopo la sosta per le festività natalizie, il Ginosa sarà impegnato nella trasferta proibitiva di Martina contro la temibile capolista, con l’intento di portare a casa un risultato positivo in chiave playoff.

(Videosintesi della gara odierna su www.asginosa.it).

Addetto Stampa As Ginosa -Domenico Ranaldo

Castellaneta, che cuore! Pari a Brindisi. Lippolis: “Si, è un grande Castellaneta”

E’ raggiante mister Walter Lippolis al termine della gara pareggiata al “Fanuzzi” di Brindisi per due reti a due, recuperando per due volte lo svantaggio e subendo due rigori, uno dei quali parato dal proprio portiere Gravame sullo stesso Scarcella che nel primo tempo invece aveva portato i suoi in vantaggio sempre dagli undici metri. Ci pensa un super Passiatore con una doppietta, a ristabilire per ben due volte il parziale in parità, per un punto che continua a muovere la classifica e diffondere serenità ed ottimismo in tutto l’ambiente. Al termine della gara, incalzato dalle nostre domande, il tecnico biancorosso si sofferma:

[sc name=”baldo” ]

Mister, possiamo parlare di un grande Castellaneta al termine di una partita “pazza”?

Si, effettivamente è un grande Castellaneta, perchè andare a Brindisi, subire due rigori, vedersi un gol annullato regolare ed uscire lo stesso con dei punti, non è facile e vuol dire che davvero è stata una gara pazza. Noi abbiamo dimostrato di non mollare mai perchè ci teniamo a far punti dovunque, sono tre settimane che abbiamo intrapreso il modo giusto per approcciare le partite e concluderle

Oggi Passiatore, prima Gjonaj, e prima ancora Cecere. Come si gestisce questo trio di attacco ? Sarà la vostra arma in più per la salvezza ?

Sono tre attaccanti intelligenti, dopo la vittoria di Maglie non me la sono sentita di far fuori uno dei due titolari di quella gara per far spazio a Cecere, e quindi ho riconfermato Andrea Passiatore ed Eneo Gjonaj con Passiatore che ha ricambiato la mia fiducia facendo due gol. Ripeto, sono ragazzi intelligenti che si mettono a disposizione e le mie scelte le assecondano tranquillamente. Non vorrei dimenticare neanche Dambrosio e Mianulli, vedi Dambrosio con un assist di testa con il Maglie e la rete di Mianulli in casa al Mesagne, non ci sono solo loro tre quindi, ma anche altri due con caratteristiche diverse che possono essere utili alla squadra

Questa sosta è presa da voi in maniera positiva per il recupero infortuni, o magari potrebbe crearvi grattacapi alla ripresa visto l’ottimo ruolino di queste ultime tre partite ?

Non so se questa sosta ci farà bene o ci farà male. Oggi in tribuna avevamo Costantino, Panzarea, Benedetto e per scelta tecnica Mianulli, ma i primi tre provenivano da infortuni e non erano al top, perciò sono venuti lo stesso e hanno lavorato a parte, si sono messi a disposizione. Vedremo alla ripresa cosa ci porterà questa sosta, peccato che nel finale di gara si è stirato Cecere, valuteremo l’entità del suo infortunio, ma un segnale lo stiamo dando. Vogliamo a tutti costi recuperare ciò che ci è mancato nella prima parte di campionato, e visto in tre partite i sette punti conquistati su nove disponibili, compreso un pareggio a Brindisi, credo lo dimostri. Ho chiesto ai ragazzi, quando abbiamo cercato di riparare con il mercato alcuni elementi, la disponibilità di tutti, perchè andrò incontro a delle scelte e loro lo hanno fatto. La società così ha ritenuto opportuno di non smantellare la squadra, sono andati via solo coloro che vedevano poco il campo, hanno chiesto loro di andar via, ma adesso che abbiamo in rosa ventisei persone potrebbe toccare ad altri, ma siamo stati chiari dall’inizio, le mie scelte saranno esclusivamente per il bene della squadra e ci sarà spazio per tutti. Intanto alla ripresa per Aradeo non ci sarà Greco squalificato e non sappiamo se recuperiamo Cecere. Sono piacevolmente sorpreso dall’ingresso di Cirrottola, inserito a centrocampo perchè per me potrebbe fare quel ruolo, a noi manca uno che abbia la verticalizzazione ed infatti è entrato nell’azione del secondo gol quando ha lanciato Cecere sulla fascia, che poi ha messo la palla di prima per l’assist a Passiatore che ha fatto gol. Sono davvero contento, tutti si sono messi a disposizione e stanno dando il meglio di loro

Grazie mister e Le auguriamo delle felici Festività Natalizie.

BALDO D’ANGELO

Lega Pro al giro di boa

Anche se prima delle feste ci saranno altre due giornate e poi una lunghissima pausa, il campionato di Lega Pro arriva al giro di boa. Matera campione d’inverno

Matera campione d’inverno, il Lecce perde questo mini-traguardo all’ultimo soffio, Foggia e Juve Stabia sono sempre vicino, a 2 punti.

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Il sunto della prima parte di stagione del campionato di Lega Pro è tutta qui, anche se la concomitanza con il giro di boa del calendario, non corrisponde effettivamente al vero momento in cui il “vecchio” lascerà il posto al “nuovo”. Nell’arco di dieci giorni da ora, ci saranno altre due giornate di campionato, la prima e la seconda di ritorno, in cui alcuni valori potrebbero cambiare. A quel punto e soltanto allora si potranno tirare le somme e rifiatare, in primo luogo, per poi tuffarsi in venti giorni di mercato puro e ritornare a giocare il 21 gennaio, lasciando il vecchio e trovandosi un nuovo campionato. Tutti agiranno, chi più chi meno, sul mercato. Il Foggia dovrà rinforzare la rosa in termini numerici per via dei tanti infortuni e dovrà trovare il centravanti che manca, il Matera anche è alla ricerca di un attaccante, mentre Lecce e Juve Stabia sono alla finestra per capire come agire. Tra le altre, il Cosenza vuole rinforzarsi ulteriormente, soprattutto per mettere al sicuro l’obiettivo playoff e poi farsi trovare pronto quando ci sarà da disputare questo campionato a parte che gli stessi rappresentano. Poi ci sarà il recupero degli infortunati, soprattutto in casa Foggia, che potrebbe donare alla seconda parte di stagione nuova linfa e nuove gerarchie. Non di certo la davanti, dove in quattro comandano e dove c’è la sensazione che si arriverà a braccetto fino alla fine del campionato con questa situazione di incertezza ed equità.

Indietro c’è, altresì, tanta incertezza. Tre squadre sono in fondo alla classifica a pari merito, le calabresi Reggina, Catanzaro e Vibonese, ma a due punti di distanza ci sono Akragas e Melfi, a tre il Messina e a quattro il Taranto. Nessuno può sentirsi al sicuro, neanche la Casertana e la Paganese, leggermente più in su. Ma c’è tutta una seconda parte di campionato da giocare e ci sono già 180 minuti nell’immediato prima della sosta invernale, per cui i giochi sono tutti da scrivere.

Fabio Lattuchella

Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 3-1

Tris di Abate, la Virtus batte i siciliani (foto di Gianni Di Campli)

La Virtus Francavilla Calcio batte il Siracusa 3 a 1, nella gara valevole per la diciannovesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Una tripletta di Giovanni Abate regala ai biancazzurri tre punti preziosi per la classifica. I siciliani sono andati a segno con Palermo al 44’del primo tempo. prossimo appuntamento giovedì 22 dicembre 2016 per la prima di ritorno contro la Paganese.

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Virtus Francavilla Calcio-Siracusa 3-1
Reti: 36’pt, 3’st, 23’st Abate (VF) 44’pt Palermo (SI)

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Pastore, Idda, Galdean, Faisca, Albertini, Prezioso (35’st Biason), Abruzzese, Alessandro, Finazzi, Abate (46’st Salatino). A disp: Albertazzi, Costa, De Toma, Vetrugno, Gallù, Nzola, Pino, Turi, Triarico. All. Calabro

Siracusa: Santurro, Dentice, Turati, Giordano, Catania, Scardina, Spinelli, Valente (17’st Cassini), Brumat (6’st Toscano), Palermo (23’st Talamo),Pirrello. A disp: Gagliardini, Filosa, De Respinis, Sciannamè, Dezai, Di Dio, Degrassi. All. Sottil

Arbitro: Giampaolo Mantelli di Brescia (Cinzia Carovigno di Potenza-Pasquale Alessandro Netti di Napoli)

Note: Ammoniti: Prezioso, Idda (VF) Valente, Talamo (SI)

Recupero: 0’pt, 4’st

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Audace: Natale con il primato solitario

Poker di gol e di assi (Loiodice, Di Rito, Morra).Taranto battuto 4-0 e più uno sull’Altamura seconda

L’Audace fa sul serio, batte l’Hellas Taranto 4-0 e vola da sola in testa alla classifica, staccando l’Altamura (vittorioso 2-0 nel big match contro il Bitonto) di una lunghezza.

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Splendido poker insomma, di gol e di assi. L’asso di picche è Nicolas Di Rito, ormai un incubo per le difese dell’Eccellenza: 5 gol in 4 partite con la maglia gialloblù. Quando poi si affida alla specialità della casa (stacco di testa perentorio come in occasione del 3-0) è una sentenza. L’asso di quadri è Nicola Loiodice: il gemello diverso dell’argentino. Con lui in campo può sempre succedere qualcosa e oggi il fantasista barese aveva voglia di gol (bello il destro secco a sbloccare il risultato) e di assist. Ha già segnato 4 gol in 4 presenze con la maglia ofantina. Chiude la collezione, l’asso di cuori Vito Morra che ha conquistato mister Farina con i gol (suo il sigillo del 2-0) e anche con la capacità con la quale difende la palla e la smista (come nell’assist perfetto a Di Rito).

Basterebbero questi dati e numeri per descrivere la domenica perfetta. Quella dell’Audace certo, ma anche dell’intero Monterisi, colorato a festa, nel quale riecheggiavano le tante voci dei bambini delle scuole calcio cittadine, invitati dallo Juventus Club “Giovanni Agnelli” a riempire il settore ospiti. Mister Farina sceglie il solito modulo, con due sole sorprese rispetto alle premesse della vigilia: Trovèlargo sulla fascia destra e Martinez in mezzo al campo, al fianco di Marinaro. L’Hellas di mister Rennasi schiera con il 4-4-2 con Chiffi e Di Serio (classe 2001) terminali offensivi. Al secondo minuto ci prova subito Di Rito ma il suo tiro al volo termina largo. L’Hellas attende, l’Audace costruisce con il parziale che cambia già al decimo. Sponda aerea di Di Rito per l’accorrente Loiodice. Destro secco al volo sul secondo palo con Anastasia vanamente proteso in tuffo. 1-0 e partita subito in discesa. L’Hellas stenta a reagire, non riuscendo a costruire occasioni pericolose. I gialloblù, invece, giocano la palla provando a pungere nel momento opportuno. Ci prova Marinaro dal limite ma il suo destro termina largo. Al 32esimo, Sante Russo viene atterrato in area, per l’arbitro non ci sono gli estremi del penalty. Nemmeno il tempo di protestare che, due minuti dopo, arriva il 2-0. Solita azione di Loiodice sull’out di sinistra, con il diretto avversario Cantoro puntato e saltato, prima di servire il cross perfetto sulla testa di Morra. Il capitano gialloblù non si fa pregare e con un potente stacco aereo serve il raddoppio.

Nella ripresa, la reazione degli ospiti non arriva. L’Audace controlla la gara e attacca sul fianco sinistro della difesa del Taranto. Lì i rossoblu sono stati picconati, soprattutto nel primo quarto d’ora della ripresa, dai cinguettii di Russo e Morra. L’esterno ofantino, infatti, confeziona due cross perfetti al 54esimo e al 58esimo ma Di Rito prima (colpo di testa alto) e Loidice poi (semivolè larga) sprecano. Il tris è solo rimandato e arriva sempre dagli sviluppi di un perfetto cross dall’out di destra. Minuto 61: Morra, spostatosi sulla corsia, pennella in area per lo stacco vincente dell’ariete Di Rito. Il pallone da un bacio alla traversa e supera la linea di porta. 3-0 e partita in ghiaccio. Nel finale, ci provano Loiodice e Monopoli senza fortuna. In pieno recupero, al 95esimo, arriva la quarta rete. Cross di Di Rito, la palla scavalca Morra e viene impattata da un colpo di testa maldestro di D’Andria, sfortunato a depositarla nella propria rete. E’ l’ultimo flash della gara.

La domenica termina con tutto lo staff e i giocatori dell’Audace a cantare e saltare con i propri tifosi. Le feste natalizie dei gialloblù saranno con vista dall’alto dell’Eccellenza.

Fabio Trallo

Il Laterza ritrova la vittoria, steso il Polimnia

Dopo oltre due mesi (era il nove Ottobre in quel di Canosa), la Puglia Sport Laterza ritrova la vittoria in un match essenzialmente senza storia, accentuando nel contempo i problemi di una Polimnia giunta alla sua quarta sconfitta consecutiva (quinta in sei partite). Un match delicato ai fini della corsa salvezza che i ragazzi di mister Danza hanno interpretato nel migliore dei modi, sbloccandola su situazione da fermo con Bitetti, per poi amministrarla con sagacia tattica e grazie anche ad un Tonio Nardò, migliore per distacco, a dir poco scatenato.

[sc name=”baldo” ]

Compagine rinnovata, quella laertina, con gli innesti nel reparto arretrato di Faccitondo ed a centrocampo di Foggetti, ironia della sorte entrambi in forza al Polimnia fino alla precedente giornata. Mister Danza propone un 4-3-3 o 4-3-2-1 che dir si voglia, con De Tommaso e Nardò variabili impazzite ad agire alle spalle di Salatino punta centrale. Per mister Di Spirito, situazione non facile viste anche le molte partenze, per questo subito in campo l’esperto difensore neo tesserato Clementini, ex Sud Est Locorotondo, schierato accanto a Tagliente. Esordio dal primo minuto anche per Liturri, giunto in settimana dalla Rinascita Rutiglianese ed in campo sull’out difensiva di destra, mentre pochi metri più avanti è Recchia, in forza ai laertini nei primi mesi di stagione ad agire sulla linea dei centrocampisti.

L’avvio è equilibrato, l’alta posta in palio pone di fronte due squadre accorte ed attente nello studiarsi, ma con il passare dei minuti il Laterza prende le redini del gioco affacciandosi spesso nell’area ospite, pur non creando chiare occasioni da rete. Al primo affondo, padroni di casa in vantaggio: al ventunesimo Nardò subisce fallo a ridosso della bandierina del calcio d’angolo, punizione battuta forte e tesa da De Tommaso sul quale stacca imperiosamente Bitetti, sovrastando anche il suo compagno di squadra Salatino e colpendo di testa in maniera precisa sul primo palo per l’uno a zero che sa di liberazione, con tutta la squadra intenta a festeggiare sotto la tribuna. Il gol subito scuote una Polimnia fino a quel momento ordinata senza però pungere, ed un solo minuto più tardi è Recchia a calciare una punizione dai venticinque metri con la sfera che lambisce la traversa ben coperta da un attento Donatelli. Pochi minuti più tardi è sempre Recchia ad incaricarsi della battuta di un altro calcio di punizione questa volta in zona più defilata. Traversone a giro sul secondo palo, Del Zotti sfiora, e brividi sulla schiena di Donatelli messo fuori causa dalla deviazione, per sua fortuna che termina di poco a lato. E’ il miglior periodo, quello centrale della prima frazione per gli ospiti che si affacciano con insistenza dalle parti di Donatelli, con la discesa al ventottesimo sulla sinistra di Cesario. Il suo traversone di esterno trova la presa difettosa del portiere di casa, con Bitetti che sbroglia sulla linea una situazione complicata. Scampato il pericolo, Laterza che riprende il pallino della gara giocando in verticale sui movimenti di Nardò e De Tommaso, molto attivi. Bocconi al trentaquattresimo serve proprio De Tommaso, che con il suo ottimo controllo riesce a girarsi in area e calciare in porta. Il tiro è rimpallato da un difensore proteso in scivolata per respingere, ne esce fuori una palombella che scavalca Serrano inerme, vedendola beffardamente entrare in rete per il due a zero. Il primo tempo non regalerà altre emozioni, locali in gestione della gara e Polimnia che nonostante un Caruso sempre in agguato, non riesce ad innescare le proprie punte per riaprire il match.

Nella ripresa mister Di Spirito cerca di cambiare qualcosa, togliendo Giannuzzi inserendo al suo posto Sansonetti, ma all’undicesimo irrompe nella gara l’uragano Nardò: servito sulla destra da Salatino, l’attaccante ex Massafra si accentra e dal limite scarica un sinistro potente e preciso, sul quale Serrano non ci arriva, per un super gol che chiude di fatti la gara. I ragazzi di mister Danza amministrano senza affanni il triplo vantaggio ma al venticinquesimo Caruso si procura un calcio di rigore con astuzia ed abilità, girandosi sul fondo e venendo trattenuto da Del Zotti, vista l’assenza di Giasi per squalifica in versione difensore centrale. Il tiro dagli undici metri è siglato dallo stesso Caruso che spiazza Donatelli. Il tre a uno scuote un Laterza proteso in avanti con Nardò, abile con una serpentina in area ed a scaricare un sinistro ad incrociare sul quale Serrano si supera e sul quale per poco non arriva Bocconi per il tap in. Al trentaduesimo poi, la parola fine sulla gara: azione da calcio d’angolo e su corta respinta rossoverde, Salatino cinturato in area da Tagliente con il signor Totaro di Lecce che assegna il penalty anche per i locali e con Nardò che realizza spiazzando Serrano. Possibilità per arrotondare maggiormente il divario, ma Salatino calcia alto a tu per tu con il portiere dopo un break di Nardò, che ruba palla concedendo ai suoi una ripartenza tre contro uno, sciupando una ghiotta occasione. Foggetti coglie il palo su calcio piazzato prima che, a risultato acquisito, mister Danza concedi l’esordio agli altri tre neo arrivati De Giosa, Bozza e Carrera, con la standing ovation per Del Zotti, De Tommaso ed al claudicante Salatino. Non accade null’altro sino al triplice fischio finale che sancisce il ritorno alla vittoria di un Laterza che abbandona la penultima posizione, scavalcando in un sol colpo Canosa e San Marco e ricevendo tra gli altri, l’abbraccio a fine gara dei propri tifosi in vista di un impegnativo duemiladiciassette.

Tabellino

Puglia Sport Laterza – Polimnia  4 – 1

P.S. Laterza: Donatelli, Capone, Bitetti, Bocconi, Faccitondo, Del Zotti (79° De Giosa), Foggetti, Fiore, Salatino (84° Bozza), De Tommaso (87° Carrera P.), Nardò. A disp. Carrera A., Perrone Arc. All. Danza

Polimnia: Serrano, Liturri, Tropiano (58° La Porta), Romanazzi, Tagliente, Clementini, Recchia, Fiume, Caruso, Cesario, Giannuzzi (50° Sansonetti). A disp. Martino, Mancino, Abbatepaolo, Cariolo, Di Bari. All. Di Spirito.

Arbitro: Totaro della sezione di Lecce, assistenti Cannone e Direse di Foggia

Reti: 19° Bitetti (L), 25° De Tommaso (L), 53° Nardò (L), 69° rig. Caruso (P), 77° rig. Nardò

Note: Pomeriggio freddo, tempo nuvoloso. Ammoniti Romanazzi e Tagliente per il Polimnia, Del Zotti per il Laterza. Angoli 4 a 3 per il Laterza, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori circa 200.

VINCENZO PIZZULLI

 

Andria – Lecce 0 – 0, in casa salentina va bene così,ma i tifosi sono stati penalizzati

La divisione della posta in palio, il primo tempo discreto, la ripresa movimentata con recriminazioni da una parte e dall’altra, stridono con quanto sugli spalti non è successo anzi è successo solo in parte. Sabato pomeriggio ad Andria è stato compiuto nei confronti dello sport in generale un vero “attentato” calcistico contro ogni più elementare norma di libertà personale e di gruppo. Aver vietato ai tifosi leccesi di andare ad Andria è stato un segnale negativo per tutti coloro che, in questi ultimi tempi, si prodigano per riportare negli stati amicizia, rispetto e tranquillità. E’ stato commesso un grave “abuso e sopruso” verso chi ama la propria maglia e soprattutto la propria terra. Non è stato facile per Cosenza e compagni giocare novanta e passa minuti senza il calore, il sostegno dei propri tifosi e sentire nelle orecchie solo il forte, compatto e caloroso incitamento dei tifosi di casa.  Questo “abusivismo” razziale ha fatto gioire, come non mai, i tanti denigratori di un calcio che, a parer mio e non solo mio, rimane, nonostante tutto, una base di crescita e di aggregazione sociale e culturale. E’ mancato in Andria – Lecce quel pizzico di sano “sfottò” che è poi il pepe di un derby. Vedere la curva sud (foto), quella che dovevano occupare i tifosi giallorossi, vuota, è stata una  sconfitta non solo per l’autorità che ha emesso l’ordinanza, ma anche e soprattutto per coloro che gravitano nelle segrete stanze del potere della Lega Pro. E’ evidente che in casa Lecce si guarda con moderato ottimismo al punto guadagnato contro una buona squadra e su un n campo difficile dove, tanto per ripeterci, i ragazzi di Favarin hanno goduto per tutta la partita del sostegno incondizionato e senza intervalli di tutta la tifoseria, tribuna compresa. A quanto detto, visto e scritto, bisogna aggiungere un particolare importante: nella ripresa il Lecce, agli attacchi dell’Andria, ha risposto tra l’altro con tre veloci contropiedi sprecati per troppa precipitazione nel passaggio finale. Il Padalino pensiero racchiude in sintesi quello che, in parte, è stato il giudizio generale:

E’ stato un punto importante e sofferto quello conquistato con l’Andria. E’ stata una partita dura, che consolida il nostro carattere. Abbiamo affrontato una squadra che veniva da dieci risultati utili consecutivi e non ci aspettavamo certo regali. La nostra prestazione è stata maschia, se non sei preparato qui puoi perdere come è accaduto a Juve Stabia, Matera e Cosenza. Gomis? Non ha fatto tante parate. E’ un bravo portiere e si fa trovare pronto in quelle poche occasioni che arrivano nella zona di sua competenza“.

Il Presidente, Saverio Sticchi Damiani

“La squadra ha dimostrato di saper tenere il campo contro una Fidelis Andria ostica che ha impostato la partita sull’agonismo.
Devo rimarcare il fatto che questo è stato un campo difficile per tutte le nostre dirette concorrenti che sono venute qui a giocare.
Bilancio del girone d’andata? Abbiamo affidato a Padalino una squadra completamente rinnovata e chiudere il girone d’andata in testa alla classifica è un ottimo risultato”.

Vittorio Renna :

“Non possiamo nemmeno dire che abbiamo visto il solito Lecce. Ormai ci siamo abituati a vedere in ogni partita dei cambiamenti inspiegabili; ieri Lepore a sinistra del tridente offensivo dove non ha mai giocato in vita sua, il Contessa, oggi in campo, mentre l’altro sabato era stato bocciato dopo trenta minuti e Arrigoni (l’anno scorso il regista insostituibile del Cosenza), Torromino e Doumbia in panchina. Mah! Bravo chi ci capisce qualcosa. Sulla prestazione della squadra che dovrebbe vincere il campionato cosa dire? Un sola cosa basta: in novanta minuti un solo tiro in porta (il bomber Caturano nemmeno un tiro) mentre l’Andria ha creato quattro/cinque occasioni. L’impressione che si e avuta è che il Lecce puntava al massimo al pareggio. E così possiamo reggere il confronto con le altre tre squadre? Non credo. Ma ritornando allo schieramento proposto dal signor Padalino ci sono da fare alcune riflessioni. Stiamo assistendo da qualche settimana a continue “rivoluzioni” nella formazione da mandare in campo; dopo la figuraccia con il Matera, ben sette sostituzioni, nella partita successiva ne rientrano quattro, ecc. ecc. Ma gli esperimenti non si fanno in agosto, nella partite di Coppa Italia o nelle amichevoli o anche (al massimo) nelle prime tre/quattro partite di campionato? Farli quando sta per iniziare il girone di ritorno mi sembra molto, ma molto strano. Quando questa squadra riuscirà ad avere una sua identità? Forse a maggio? Dopo la partita di Andria le mie impressioni sono tali che non posso nemmeno riportarle in questi quattro righi. Purtroppo vedo che il punto con l’Andria è stato da quasi tutti definito “pesante”; nel prosieguo del campionato vedremo i tanti punti “pesanti” come quelli di Vibo Valentia, di Fondi, ecc. se saranno veramente tali. Non ritengo sia il caso di fare altre considerazione (ce ne sarebbero tante) in quanto dai dirigenti, all’allenatore e a parte della tifoseria va tutto bene, la squadra è in testa alla classifica, è campione d’inverno e….. cosa si vorrebbe di più? Si guardano soltanto i risultati e questi danno certamente ragione al mister. Quali sorprese ci riserverà la prossima partita? Giovedì, contro il Monopoli, lo scopriremo”

Umberto Verri

Lecce e Matera a braccetto anche nella conquista del titolo di campioni d’inverno. Quasi sempre a stretto contatto in una lotta che ha tenuto con il fiato sospeso le due tifoserie, sabato scorso Lecce e Matera hanno terminato le 19 fatiche del girone d’andata ottenendo risultati di alto valore; ben 39 punti a testa (ad una media di 2 punti e qualcosa a partita) finendo così per meritare il titolo di squadre regine del girone meridionale di questa infernale lega pro. Trentanove punti a testa, ma primato simbolico al Matera che ha segnato 44 reti (subendone 17) rispetto al Lecce che ha fatto centro 33 volte (ben 11 in meno rispetto ai lucani) e subito 16 gol, uno in meno della coinquilina in vetta alla classifica. A distanza di due lunghezze, Juve Stabia e Foggia, a quota 37, e quindi potenziali avversarie di Lecce e Matera nella conquista diretta della serie B.

Tutto questo preludio al pareggio del Lecce ad Andria solo per far comprendere, specie a chi sta cantando vittoria, che la strada della promozione diretta è ancora lunga e piena zeppa di ostacoli. Quello visto ad Andria è stato un Lecce poco intraprendente ed a tratti anche remissivo.  E’ riuscito con fatica a creare due limpide palle-gol ed un’azione con Mancosu meritevole dell’assegnazione del calcio di rigore. Poi quasi niente e, sinceramente, da una squadra che vuole vincere il campionato ci saremmo aspettato qualcosa di più concreto e produttivo in quasi tutti i reparti. Purtroppo, anche ad Andria il Lecce si è presentato con diverse pedine nuove rispetto al Lecce vittorioso sulla Paganese. Ha destato sorpresa, ad esempio, l’impiego di Lepore sulla fascia centrale sinistra (poi spostato a destra) e l’esclusione dei vari Arrigoni, Doumbia, Torromino, Drudi e via dicendo. Troppi cambi quando si è a metà campionato. Ma, dalla parte di chi vede tutto con occhi giallorossi, c’è chi sostiene che ad Andria  ci hanno lasciato le penne Juve Stabia, Matera, Cosenza d altre bune squadre: vale a dire quasi tutte le big del girone. Il Lecce ha pareggiato ed ha conquistato il titolo di campione d’inverno. Cosa si vuole di più? Lo sapremo alla fine del girone di ritorno.

Avv. Oronzo Valletta

Il pari di Andria  visto con più distacco?
Con il cuore sono deluso: avrei voluto che si vincesse con tante occasioni da gol, si desse un segnale forte e chiaro, si superassero i 40, si restasse soli al comando.
Con la testa accetto e resto fiducioso: non si è fatta una grande partita, zero occasioni, ma si è data continuitá contro una squadra forte, abbiamo giá vinto 6 volte su 10 fuori casa, si stanno alternando molti giocatori di pari livello e ciò potrebbe essere importante più avanti, qualcosa nel gioco spesso non va ma siamo secondi (per molti suona meglio) a pari punti con la prima.
Insomma non siamo schiacciasassi e si sapeva (mi basterá avere alla fine un punto in più dei Sassi e degli altri), abbiamo qualche problema (chi non ne ha) e si sapeva, ma se stiamo calmi e compatti ce la possiamo giocare alla pari con le altre tre, c’è equilibrio e la differenza tra la vincente e le altre comincerá a vedersi tra qualche partita, quando, a fine mercato, tutte si saranno assestate.
Mimmo De Gregorio

ASD Sport Lucera in doppio vantaggio si fa riprendere dal Carpino

Lo Sport Lucera ritorna a muovere la classifica con un punto rimediato a Carpino.Sul Gargano, i biancocelesti si sono presentati in formazione ampiamente rimaneggiata, a causa di squalifiche ed infortuni; ma, con accortezza, concentrazione e un pizzico di fortuna, sono riusciti a costruire un doppio vantaggio, che prefigurava il tanto agognato ritorno alla vittoria. I padroni di casa, però, hanno saputo riequilibrare l’incontro nell’ultimo quarto d’ora di gioco, quando la squadra allenata da mister De Masi ha cominciato a sbandare, soprattutto, dopo le forzate sostituzioni.Il Carpino ha cominciato molto bene la partita e ha comandato il gioco per quasi tutto il primo tempo, pur senza impensierire seriamente, con le sue conclusioni, la porta difesa da Moffa. Lo Sport Lucera è andato in vantaggio al 40′ a conclusione di un’azione condotta da De Mare, abile a involarsi sulla fascia e a tirare in porta dopo essersi accentrato; l’estremo di casa ha respinto il pallone che Barbaro è stato pronto a ribattere in rete.

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La ripresa si è aperta con gli ospiti più vivaci e determinati; e con un calcio di rigore assegnato, all’8′, per una gomitata rifilata a Coccia. De Paolis, dal dischetto, non ha fallito, siglando, in campionato, la sua quinta marcatura, la terza dagli undici metri. Il Carpino non si è, comunque, scoraggiato e, nella seconda metà del tempo, ha intensificato la sua azione, pressando gli avversari. I garganici hanno accorciato le distanze, al 31′, quando l’arbitro – generosamente, secondo lo Sport Lucera – ha fischiato un rigore che Moffa ha respinto, ma l’autore del tiro ha fatto suo il pallone, spedendolo in rete. Riapertosi il match, lo Sport Lucera ha dovuto far fronte al forcing della compagine in tenuta gialla, non potendo più contare sull’equilibrio di inizio gara, visti gli inserimenti di giocatori fuori ruolo, dettati dagli infortuni occorsi a Barbaro e Bortone. Il Carpino ci ha creduto ed è pervenuto al pareggio al 40′.

Una partita affrontata in condizioni di estrema emergenza che, alla fine nonostante tutto, ci permette di incamerare un punto e muovere la classifica – ha detto De Masi a sundayradio.it –. Già da martedì, riprenderemo il lavoro per affrontare nel migliore dei modi il Sanctum Nicandrum Manfredonia“.Il Campionato di Seconda Categoria si ferma per la pausa natalizia; le squadre ritorneranno in campo l’8 gennaio. Lo Sport Lucera dovrebbe ricevere i prossimi e temibili avversari finalmente in casa, a San Pio X.

SundayRadio

Marcatori Promozione A: doppiette per Fabio D’Introno e Nardò

23 le reti messe a segno nella sedicesima e prima giornata di ritorno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Ancora a segno il capo cannoniere Lacarra ceh raggiunge quota 18.

Raggiunge la doppia cifra (10), Terrone della Nuova Molfetta in seconda posizione.

Doppiette e salita a quota 7 sia per Fabio D’Introno dello Sporting Ordona che per Nardò del Puglia Sport Laterza.

Sesta rete per Giovannielli della Virtus Bitritto.

Toccano quota 3 i vari Caruso, Haka, Roncone, Pasculli e Fabiano.

Seconda marcatura per De Vita dell’Omnia Bitonto, Di Pinto del Corato, Giardino del Trulli e Grotte, Gilfone della Nuova Spinazzola, De Tommaso del Puglia Sport Laterza e Abrescia della Fortis Altamura.

Prima rete per i vari Bitetti, Lanave, Sanè e Visaggi.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

18 reti: Lacarra (Omnia Bitonto)

10 reti: Terrone (Omnia Bitonto)

8 reti: Massimo Fumai (Omnia Bitonto) e Quaresimale (Sporting Ordona)

7 reti: D’Introno e Alessandro Montemorra (Sporting Ordona), Fabio Nardò (Puglia Sport Laterza) e Loseto (Omnia Bitonto)

6 reti: Giovannielli (Virtus Bitritto)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: sale Ciofani

In attesa del posticipo tra Hellas Verona e Virtus Entella, sono 28 le reti segnate nella diciannovesima giornata del campionato di Serie B.

In evidenza Daniel Ciofani de Frosinone che mette a segno una doppietta e sale a quota 8 reti segnate.

Segna e sale a 8 anche Lasagna del Carpi.

Settima marcatura stagionale per Di Carmine del Perugia.

Sale a quota 6, Dionisi del Frosinone.

Da segnalare le doppiette di Granoche dello Spezia e Fedele del Bari, entrambi salgono a quota 3.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Ciofani (Frosinone) e Lasagna (Carpi)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

6 reti: Dionisi (Frosinone)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI