Archive 19/09/2017

Improta scaccia-paure. Il Bari batte la Cremonese con una zampata del campano

Meno male che Improta c’è“. Richiamando un vecchio slogan politico molto in voga negli anni ’90, il Bari si affida al suo uomo più in forma per battere la Cremonese. Contro i lombardi, finisce 1-0 grazie al gol di Riccardo Improta che regala i tre punti ai biancorossi.

Fabio Grosso, reduce da tre sconfitte consecutive, opta per un 3-5-2 di partenza con Improta “relegato” a destra e il tandem evergreen Floro Flores-Nenè in attacco. La Cremonese di Attilio Tesser invece si dispone con un 4-3-1-2 con Castrovilli alle spalle di Mokulu e Brighenti. 

I primi minuti sono di studio e da segnalare c’è solo una brutta entrata di Tello che viene ammonito. Primo brivido al 20′ con Mokulu che di testa sfiora il gol. Il Bari si vede dalle parti di Ujkani verso il 36′ con il portiere ex Palermo prodigioso sul colpo di testa di Nenè. Sul finire di tempo, la Cremonese è costretta a due sostituzioni per problemi fisici con Claiton e Croce che devono lasciare il campo.

Nel secondo tempo è ancora Nenè ad andare vicino al gol ma il suo tiro si spegne di poco fuori. Entra Brienza ed il fantasista ci prova con un bel tiro che chiama Ujkani al mezzo miracolo in corner. Continua il forcing del Bari che viene premiato al 73esimo: Brienza, ancora lui, pesca magicamente Improta che entra in area e batte Ujkani sul suo palo per l’ 1-0 biancorosso. Il gol però narcotizza il Bari che lascia la manovra alla Cremonese. I grigiorossi premono ma non concretizzano in attacco.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata alla fine per il Bari. I galletti dovevano bloccare l’emorragia di punti e contro i lombardi arrivano tre punti d’oro. Sul piano del gioco, indubbiamente, non è stata una partita che si ricorderà negli annali ma lo scopo del calcio è fare un gol più dell’avversario ed il Bari l’ha fatto.

La difesa ha retto bene sia nella formula a tre che in quella a quattro con Gyomber e Marrone che si candidano a leader del reparto difensivo. In attacco continua la vena realizzativa di Riccardo Improta: per l’esterno ex Salernitana sono già quattro i gol in questa stagione. Partita nebulosa per Tello: il fantasista scuola Juve oggi era appannato e ha peccato in precisione. Migliore in campo a Riccardo Improta: se un calciatore corre per 95 minuti ed è lucido sotto porta beh…il Bari ha fatto bingo.

BARI-CREMONESE 1-0

Bari: Micai, Capradossi, Gyomber, Marrone, D’Elia, Basha, Busellato, Tello, Improta, Nenè, Floro Flores.

Cremonese: Ujkani, Almici, Canini, Claiton, Renzetti, Arini, Cinelli, Croce, Castrovilli, Mokulu, Brighenti.

Arbitro: Di Paolo di Avezzano

Reti: 73′ Improta

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Carpi-Foggia 1-3

Prima vittoria stagionale del Foggia di Stroppa. Prova autoritaria contro l’ex capolista Carpi. A segno Martinelli, Chiricò e Beretta. 

Un ottimo Foggia vince la prima gara di questo campionato di Serie B, giunto alla quinta giornata. Rossoneri corsari a Carpi, sul campo dell’ex capolista emiliana, con il punteggio di 1-3. Partenza ad handicap di Agnelli e compagni, con un errore di Camporese che permette a Mbakogu di superare Guarna nell’uno contro uno. Nove minuti e vantaggio del Carpi che non lascia presagire cose positive. Ma è solo l’inizio e il Foggia ha il merito di non scomporsi. Infatti il resto della prima frazione è comunque guidata dai rossoneri, con il Carpi di Calabro molto attendista, pago anche del vantaggio ottenuto. Nonostante una leggera supremazia nel possesso palla, però, il Foggia non impensierisce Colombi e i primi 45 minuti terminano sull’1-0 per i padroni di casa.

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Stesso possesso, ma determinazione maggiore del Foggia nella ripresa, con Floriano subito in campo al posto di Fedato. Al quarto minuto ottima giocata di Camporese che colpisce l’incrocio dei pali su palla da fermo, poi sulla deviazione è ancora lui a tentare il tap-in, salvato sulla linea, fino al tocco vincente di Martinelli. Pari in campo e Foggia che continua a crederci a pieno. Entra Chiricò e impiega 90 secondi a imprimere il proprio marchio alla gara. Azione sulla sinistra a cura di Floriano e Rubin, cross basso sul secondo palo dove Chiricò si trova pronto ad insaccare. Foggia avanti meritatamente al 65esimo e Carpi che subito dopo resta in dieci per una leggerezza di Saber. Ammonito qualche minuto prima si lascia cadere in area tentando una simulazione. Marinelli di Tivoli non ci casca e lo manda anzitempo negli spogliatoi.

Il Carpi, nonostante l’inferiorità numerica, prova a cercare la via del pari, ma il Foggia regge bene e all’89esimo il neo entrato Beretta, al posto di Mazzeo, insacca in contropiede per l’1-3 definitivo.

Grande vittoria del Foggia, finalmente autoritario anche in trasferta dopo l’ottimo primo tempo casalingo di sabato con il Palermo. Squadra lucida per tutti i novanta minuti, con solo la pecca della sbavatura di Camporese ad inizio match. Una vittoria, comunque, che oltre a dare morale muove la classifica. Foggia a 5 punti insieme all’Entella, con sorpasso effettuato ad Ascoli e Salernitana.

Ecco il tabellino completo del match:

CARPI-FOGGIA 1-3

CARPI (3-5-2) – Colombi; Sabbione, Poli, Ligi; Jelenic (85′ Manconi), Verna, Mbaye (71′ Malcore) , Saber, Pasciuti; Belloni (51′ Concas), Mbakogu. A disp. Serraiocco, Vitturini, Capela, Romano, Giorico, Carletti, Saric, Brosco, Pachonik. All. Antonio Calabro

FOGGIA (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Camporese, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli; Nicastro (63′ Chirico), Mazzeo (84′ Beretta) , Fedato (46′ Floriano). A disp. Pelizzoli, Figliomeni, Deli, Coletti ,Calderini, Gerbo, Celli, Ramè, Fedele.  All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 9′ Mbakogu (CA), 49′ Martinelli (FG), 65′ Chiricò (FG), 89′ Beretta (FG)

AMMONITI – 57′ Pasciuti (CA) e Nicastro (FG), 63′ Saber (CA),

ESPULSI – 67′ Saber (CA) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-3

TIRI IN PORTA – 3-8

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Marco Citro di Battipaglia e Giuseppe Borzomì di Torino

4° UFFICIALE – Alessandro Meleleo di Casarano

RECUPERO – 0′ – 4′

Fabio Lattuchella

Carpi-Foggia, tabellino live

CARPI-FOGGIA 1-3

CARPI (3-5-2) – Colombi; Sabbione, Poli, Ligi; Jelenic (85′ Manconi), Verna, Mbaye (71′ Malcore) , Saber, Pasciuti; Belloni (51′ Concas), Mbakogu. A disp. Serraiocco, Vitturini, Capela, Romano, Giorico, Carletti, Saric, Brosco, Pachonik. All. Antonio Calabro

FOGGIA (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Camporese, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli; Nicastro (63′ Chirico), Mazzeo (84′ Beretta) , Fedato (46′ Floriano). A disp. Pelizzoli, Figliomeni, Deli, Coletti ,Calderini, Gerbo, Celli, Ramè, Fedele.  All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 9′ Mbakogu (CA), 49′ Martinelli (FG), 65′ Chiricò (FG), 89′ Beretta (FG)

AMMONITI – 57′ Pasciuti (CA) e Nicastro (FG), 63′ Saber (CA),

ESPULSI – 67′ Saber (CA) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-3

TIRI IN PORTA – 3-8

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 0-1

ARBITRO – Livio Marinelli di Tivoli

ASSISTENTI – Marco Citro di Battipaglia e Giuseppe Borzomì di Torino

4° UFFICIALE – Alessandro Meleleo di Casarano

RECUPERO – 0′ – 4′

Fabio Lattuchella

 

Carpi-Foggia, le formazioni ufficiali

Ecco i 22 mandati in campo da Calabro e Stroppa per la gara Carpi-Foggia:

CARPI (3-5-2) – Colombi; Sabbione, Poli, Ligi; Jelenic, Verna, Mbaye, Saber, Pasciuti; Belloni, Mbakogu. A disp. Serraiocco, Vitturini, Capela, Romano, Concas, Giorico, Malcore, Manconi, Carletti, Saric, Brosco, Pachonik. All. Antonio Calabro

FOGGIA (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Camporese, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli; Nicastro, Mazzeo, Fedato. A disp. Pelizzoli, Figliomeni, Chiricò, Beretta, Deli, Coletti ,Calderini, Gerbo, Floriano, Celli, Ramè, Fedele.  All. Giovanni Stroppa

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Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 10 del 19.09.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Serie B, 5^Giornata – Bari in casa con la Cremonese. Foggia all’esame dalla capolista. Ecco le gare in programma

Primo turno infrasettimanale nel campionato di Serie B. La quinta giornata, infatti, si disputerà tra lunedi e martedì con le ventidue protagoniste che dovranno dosare uomini ed energie.

Il quinto turno si è aperto con la gara del “Partenio” tra Avellino e Venezia. La gara è terminata 1-1 con i gol di Moreo e D’Angelo, entrambi nel finale di match.

Nella serata di martedì con fischio d’inizio alle 20.30 tutte le altre gare.

Impegno casalingo per il Bari di Fabio Grosso che ospita al “San Nicola” la Cremonese mentre il Foggia, dopo il buon pari ottenuto contro il Palermo renderà visita al Carpi, allenata dall’ex Francavilla Calabro e capolista di questa Serie B.

Sfida da fuochi d’artificio quella tra Palermo e Perugia. Al “Barbera” si sfidano i rosanero di Tedino favoriti per la vittoria finale e gli umbri di Giunti, fin qui rivelazione del torneo.

Altra gara, sulla carta, interessante in un ottica playoff/promozione è quella tra Parma ed Empoli. Le due squadre hanno investito tanto nel mercato estivo e ci si può aspettare una gara scoppiettante.

Impegni in trasferta per Novara e Frosinone. I piemontesi saranno di scena al “Picco” di La Spezia mentre i ciociari, reduci dalla vittoria sul Bari, renderanno visita all’Ascoli.

Sfida che appare già delicata tra Pro Vercelli e Salernitana. Le due squadre, insieme al Foggia, sono le uniche a non aver ancora vinto e la posizione di classifica inizia a farsi difficoltosa.

Dopo un avvio a rilento proverà a riaccendersi Zeman con il suo Pescara. Gli abruzzesi ricevono un Entella, reduce da una bella vittoria con la Ternana. Umbri che invece proveranno a sfruttare il fattore “Liberati” contro il Brescia di Boscaglia.

Chiude il programma il match del “Tombolato” tra il Cittadella ed il Cesena.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Bari, impegno casalingo con la Cremonese. Lombardi già battuti in Coppa Italia

Dopo tre sconfitte consecutive parlare di crisi sarebbe anche lecito ma in casa Bari si vuol pensare ancora positivo. I galletti stanno pagando degli errori difensivi anche individuali che però fanno da contrappeso ad una fase offensiva buona che ha portato sette gol in quattro match.

Domani sera, nel turno infrasettimanale, arriva al “San Nicola” la Cremonese di Attilio Tesser. I lombardi tornano a Bari a distanza di un mese dopo la sconfitta rimediata in Coppa Italia per 2-1. In quell’occasione, i pugliesi ribaltarono il gol di Brighenti grazie a Salzano e Nenè.

Fabio Grosso deve far fronte all’emorragia di punti che ha portato il Bari nelle ultime posizioni in classifica. Ipotesi molto plausibile quella di rivedere quel 3-5-2 proposto contro il Frosinone. In porta Micai che deve cancellare gli errori commessi contro i ciociari. In difesa spazio a Gyomber, Marrone e Capradossi. A centrocampo laterali Fiamozzi e D’Elia con Basha, Tello e Busellato centrali. In attacco possibile tandem Nenè-Floro Flores. 

Qualora il tecnico biancorosso optasse per il 4-3-3 visto in queste prime uscite, potrebbero trovare una maglia da titolare Improta e Cissè.

Di contro, il Bari troverà una Cremonese che sta ben figurando in questo avvio con i grigio-rossi che hanno macinato sette punti in quattro giornate. Formazione che dovrebbe essere un 4-3-3 con Ujkani in porta. Difesa con Almici, Claiton, Canini e Renzetti. A centrocampo spazio al trio Arini, Pesce e Cavion con Mokulu, Piccolo e Brighenti in attacco.

L’ultima volta che Bari e Cremonese hanno incrociato le armi in campionato era il campionato 2005/2006 con Guido Carboni sulla panchina biancorossa. I galletti vinsero per 1-0 grazie al gol di Vincenzo Santoruvo.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

Taranto, l’imprenditore Roberto Damaschi lascia il club

Roberto Damaschi si separa dal Taranto F.C. 1927. A comunicarlo è lo stesso imprenditore umbro, con una nota inviata alla stampa. Di seguito, le parole di Damaschi:

[sc name=”Mazzarino”]

Mio malgrado, appena iniziata la stagione, comunico il mio disimpegno dalla collaborazione con il Taranto 1927 F.C.

Premesso che conservo la stima ed il rispetto per Elisabetta Zelatore e l’Avvocato Bongiovanni, persone squisite che hanno come pecca principale se non unica di essere poco attinenti con il mondo del calcio e rilevato che nel mio caso non si può parlare di dimissioni non avendo un incarico, faccio un passo indietro rinunciando irrevocabilmente a questa collaborazione. 

Sin dall’inizio ero cosciente della difficoltà di incidere nella gestione Societaria a causa della distanza. La naturale soluzione era la collaborazione con chi opera sul posto, ma per attuarla bisogna essere in due e nel mio caso ho amaramente dovuto prendere atto di essere stato utilizzato come “l’utile idiota” da colui che ritenevo Amico ed invece si è rivelato come Giuda, con la sacca dei trenta danari. Ben poco, quasi nulla, ho potuto incidere nelle scelte tecniche e nelle linee di condotta societarie. Molto avrei da dire, ma ho sempre preferito adottare una linea di condotta richiamata all’equilibrio ed alla sobrietà. Oggi chi si è fatto carico di tutte le scelte, dall’allenatore al colore del secchio dell’acqua, si dovrà far carico di raddrizzare la barca con un gruppo comunque importante. Se vincerà avrà stravinto, se perderà avrà straperso. 

Auguro comunque di cuore, innanzitutto ad Elisabetta e Tonio, poi al direttore, alla squadra, al nuovo allenatore e a tutti i collaboratori di raggiungere il traguardo ambito del ritorno tra i professionisti.

In ultimo lo auguro ai tifosi che lo meritano e per i quali mi spiace di non aver potuto provare a fare qualcosa di più“.

Verso Carpi-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Squadre al lavoro senza sosta dopo la quarta giornata e in vista del turno infrasettimanale aperto ieri sera dal pareggio (1-1) tra Avellino e Venezia.

Lo Stadio Cabassi si colorerà di rossonero, saranno quasi 700, infatti, i sostenitori della pattuglia di Stroppa che giungeranno anche da molteplici città del nord in cui vivono stabilmente tifosi del Foggia, per una festa sugli spalti. Si attendono circa 2000 spettatori totali.

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CASA FOGGIA – La festa sugli spalti, però, non nasconde l’insidia più grande per il Foggia di Stroppa. I soli due punti raccolti finora, la doppia trasferta in vista ed un Carpi capace di raggiungere la vetta con 10 punti in 4 partite, lasciano intendere il grado di difficoltà elevato di questa gara. Agnelli e compagni, dal canto loro, ci arrivano con le certezze acquisite nel primo tempo della gara contro il Palermo, dove proprio trascinati dall’impeto del capitano, i rossoneri hanno schiacciato una delle pretendenti alla vittoria finale del campionato. “La partita di sabato – conferma Stroppa – è stata molto indicativa. In difesa bene tutti, Camporese e Martinelli hanno dato certezza, così come Rubin e Loiacono ai lati. Bene anche gli altri, abbiamo attaccato nel modo giusto, partendo da sinistra con un ottimo Fedato e con Nicastro che ha tagliato verso il centro. La strada intrapresa è quella giusta. Usciremo alla distanza? Certo è che se non facciamo punti adesso, dopo sarà difficile volare”. 

CASA CARPICalabro ammette di affrontare il Foggia “nel peggior momento possibile. Loro ci metteranno una cattiveria incredibile”. L’ex tecnico della Virtus Francavilla (con cui ha affrontato il Foggia due volte nella scorsa stagione) non si pone limiti ma neanche delinea l’obiettivo finale. “Io chiedo a tutti di inseguire un sogno. Per ora questo sogno non si chiama Serie A, si chiama aiutare il compagno, mettere in difficoltà gli avversari e chiudere ogni gara al massimo dell’impegno. Poi si vedrà”.

LE PROBABILI FORMAZIONI – Probabile turnover viste le 3 partite in 7 giorni. In casa Carpi si rivedrà l’ex Manfredonia Malcore dal primo minuto, al fianco di Mbakogu. Per il Foggia probabile conferma per il trio d’attacco Nicastro-Mazzeo-Fedato. I dubbi di Stroppa riguardano la condizione fisica di alcuni elementi, Loiacono, Agnelli e Fedele su tutti. Per il ruolo di terzino destro, nel caso non dovesse farcela Loiacono, pronto il ritorno di Gerbo, mentre a centrocampo quasi certa la presenza di Deli.

Carpi (3-5-2) – Colombi; Brosco, Poli, Ligi; Jelenic, Verna, Saber (Giorico), Saric, Pasciuti; Malcore, Mbakogu. All. Antonio Calabro

Foggia (4-3-3) – Guarna; Loiacono, Martinelli, Camporese, Rubin; Fedele, Vacca, Deli; Nicastro, Mazzeo, Fedato. All. Giovanni Stroppa

La direzione arbitrale è stata affidata a Livio Marinelli di Tivoli, assistito da Citro di Battipaglia e Bonzomì di Torino, con Meleleo di Casarano quarto ufficiale)

PRECEDENTI – Due soli incroci tra le squadre, in C (sul campo di reggio Emilia), nel 2011-12. Doppia vittoria emiliana 3-2 all’andata in casa dei biancorossi e 1-2 allo Zac.

Fabio Lattuchella

Taranto, ingaggiato un giocatore scuola Inter

[sc name=”Mazzarino”]
Il Taranto F.C. 1927 comunica di aver ingaggiato Francesco Li Gotti, terzino sinistro classe ’97. Il calciatore napoletano, cresciuto nel settore giovanile di Inter e Novara, nella scorsa stagione ha militato in Serie D con le maglie di Gozzano e Sanremese. Ecco le sue prime dichiarazioni da calciatore rossoblù: «Sono contento di aver accettato perché Taranto è una piazza importantissima. Devo ringraziare la società, il direttore e tutto lo staff per avermi dato questa opportunità. Sono sicuro che riporteremo questa squadra dove merita. Farò del mio meglio per la tifoseria e per tutta la squadra».

Il punto sulla Promozione Pugliese girone A, seconda giornata

Domenica calda, e non solo dal punto di vista climatico, quella inerente il secondo turno di Promozione Pugliese girone A, che ha visto numerose sfide affascinanti ed equilibrate.

[sc name=”baldo” ]

Difficile capire cosa sia accaduto sul neutro di Candela, dove il Real Siti ancora privo del proprio campo, ospitava la quotata Vigor Moles. Dopo una prima frazione equilibrata con gli ospiti avanti su rigore realizzato da Alfredo Tenzone, la gara si infiamma nella ripresa non sul campo, bensì sulle tribune, tanto da indurre il direttore di gara a sospendere definitivamente il match, mandando entrambi gli schieramenti sotto la doccia anticipata. Non resta che attendere i seguenti sviluppi del caso con la decisione del giudice sportivo.

Nell’anticipo del Sabato tra due big del campionato, lo Sporting Ordona impatta contro la Fortis Altamura, ma sono i padroni di casa foggiani a recriminare, avendo giocato per più di un tempo in superiorità numerica. La conclusione di D’Introno a botta sicura è stoppata con le mani da Tarullo, poi espulso, ma il seguente penalty di Piscopo è neutralizzato dal portiere ospite Ferrugine. Nella ripresa con l’uomo in più l’Ordona sembra ipotecare i 3 punti quando D’Introno ruba il tempo a tutti e stacca di testa per il vantaggio rossoblù, vantaggio di breve durata per la punizione di Lanave che si impenna e termina sotto l’incrocio opposto. Pari sostanzialmente giusto che non pregiudica le ambizioni di alta classifica di entrambe le compagini.

Il Martina Calcio non riesce a perforare la difesa ospite del Trulli e Grotte (foto), e nella prima frazione, capitola per ben due volte senza riuscire a ribaltare il passivo nella ripresa. Al “D’Amuri” di Grottaglie, i ragazzi di mister Gidiuli non sono riusciti a rimediare il ko patito a Barletta, bissando con la seconda sconfitta consecutiva ad opera di un organizzato Trulli e Grotte che trova le reti con Masi e Dimatera, consolidando la prima posizione a punteggio pieno.

Il Noicattaro chiude la pratica nel primo quarto d’ora del match, battendo il Nuova Spinazzola per una rete a zero, conducendo la classifica a punteggio pieno. Facile per Longo prima e Salvi poi trovare le due reti del vantaggio, poi i ragazzi di mister Buccolieri tengono bene il campo e subiscono la reazione ospite nella ripresa, senza subire reti.

Nell’esordio casalingo stagionale, il Ginosa non delude le aspettative e dopo un primo tempo di sofferenza, esce alla lunga nella ripresa superando un coriaceo Audace Barletta. Dopo una traversa ospite nella prima frazione, padroni di casa avanti nel quarto d’ora finale quando Perrone si procura un penalty che Donno fallisce facendosi ipnotizzare da Di Candia. Sulla respinta il più lesto è il neo entrato Troccoli che manda in visibilio il “Teresa Miani” e permettere alla compagine biancoazzurra di continuare la striscia positiva di risultati a punteggio pieno.

Il Polimnia cede tra la mura amiche al Monte Sant’Angelo, ma per i ragazzi di mister di Vito Sabato è d’obbligo l’onore delle armi, per ave disputato gran parte di gara in inferiorità numerica causa espulsione di Portesi per fallo da ultimo uomo e conseguente penalty che De Bellis trasforma. Il raddoppio di De Leo sembra chiudere i giochi ma nella ripresa rossoverdi che con tanto cuore ottengono un calcio di rigore con Carusi che Pellegrini trasforma. Secondo ko di fila per gli adriatici, ma la squadra è apparsa viva.

Pari e patta tra San Marco e Terlizzi, con il rigore di Pontrelli nella ripresa ad annullare il vantaggio del solito Salerno per i foggiani. Gara equilibrata e poco ricca di occasioni da rete, ma alla rete locale risponde in una delle poche sortite offensive, il penalty che varrà il pareggio.

Primo successo stagionale per la Virtus Bitritto, al cospetto di un ostico Ascoli Satriano, trovando la rete che vale un prezioso successo nella ripresa. E’ un bolide di Lanave ad inizio secondo tempo, a consegnare una vittoria per i padroni di casa nonostante l’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Bruno.

Ph: Pagina Facebook ASD Trulli E Grotte

 

 

Stroppa, le dichiarazioni in vista di Carpi-Foggia

[sc name=”Teo”]

La conferenza stampa del tecnico dei rossoneri, Giovanni Stroppa, si è svolta questa mattina alle ore 12. La squadra dopo aver raccolto un punto nella gara interna col Palermo, dovrà affrontare la doppia trasferta contro Carpi e Brescia. Due partite tutt’altro che facili considerato il tasso tecnico delle due squadre e che si giocheranno a distanza di quattro giorni.

Qui sono riportate le parole di Giovanni Stroppa nella conferenza stampa in vista di Carpi: “Rimarremo a Carpi fino a dopodomani, poi ci trasferiremo vicino Brescia. In molti della squadra hanno già recuperato e a freddo rivedere la partita con il Palermo è ancora più bella da vedere. Per il Carpi parlano i numeri, si tratta di una squadra pratica, di categoria, che non concede nulla. Prima della partita di sabato scorso aveva fatto 3 gol senza subirne ed era in testa. Ha mandato via i pezzi più importanti ma non ha perso identità. Calabro è un allenatore eccezionale per quella che è l’idea del calcio del Carpi: è pratico e non fa respirare la squadra avversaria. Sarà una partita che per l’ennesima volta ci vedrà di contro ad una delle squadre di vetta. La affronteremo con il piglio giusto. Dopo Palermo ho detto che non avremo più approcci sbagliati e credo che questa cosa verrà confermata perché vedo negli occhi dei miei calciatori la voglia di fare bene.”

Successivamente ha parlato anche della difesa, reparto che ha sofferto molto in questo avvio di stagione: “Martinelli e Camporese hanno lavorato molto bene in difesa e la partita di sabato è stata molto indicativa. Anche Vacca ha fatto bene nella fase difensiva, così come con i terzini, spingendo di meno con Loiacono e con un Rubin migliore. Abbiamo attaccato bene dalla sinistra con Fedato mentre Nicastro ha tagliato bene sui cross del compagno. Siamo ancora in crescita, Loiacono ad esempio era alla sua prima partita ufficiale.

Continua il tecnico rossonero analizzando l’ampiezza teche c’è tra i reparti e la forma fisica spesso criticata dai tifosi: “Ci vuole equilibrio nelle due fasi e maggiore aiuto in certe zone di campom. I primi difensori devono essere gli attaccanti. Rubin sta bene fisicamente e si è ritrovato dopo la partita di Avellino. Sento dire che ho fatto la preparazione pesante perché poi voleremo, ma se non si fanno punti adesso sarà difficile volare in futuro. I giocatori hanno una brillantezza diversa negli allenamenti rispetto alla partita quando in certi frangenti abbiamo dimostrato di non averne. Non è solo un problema mentale nel capire la categoria, non voglio presunzione ma voglio che la squadra torni a fare quello che sa fare. La categoria poi ti concede meno errori rispetto l’anno scorso, perciò dobbiamo essere bravi nel leggere le situazioni e questo riusciremo a raggiungerlo con la maturità.”

Virtus Andria, ecco il calendario

Debutto al “Fidelis” per la Virtus Andria che ospiterà la Virtus Molfetta, poi trasferta ad Apricena. Derby con la Nuova Andria in programma alla quinta giornata, il 22 ottobre.

 

Sono stati resi noti in giornata i calendari del campionato di Prima Categoria pugliese.

La Virtus Andria inserita nel girone A, esordirà in casa tra le mura amiche del “Fidelis” ospitando la Virtus Molfetta, domenica prossima alle ore 15:30.

Nella seconda giornata, la squadra di mister Biancofiore sarà di scena in terra dauna sul campo dello Sporting Apricena.

Il derby con la Nuova Andria andrà in scena alla quinta giornata, il 22 ottobre.

L’ultima gara dell’anno 2017 e in prossimità delle festività natalizie sarà la trasferta della tredicesima giornata sul campo dell’Atletico Acquaviva il 17 dicembre.

Il torneo riprenderà il 7 gennaio alla quattordicesima giornata allor che ci sarà il match interno contro il Don Uva Bisceglie.

Ultima giornata contro il Canosa.

 

 

Di seguito nel dettaglio, le gare del girone d’andata la Virtus Andria affronterà.

 

ANDATA

 

GIORNATA 1 – VIRTUS ANDRIA vs Virtus Molfetta

GIORNATA 2 – Sporting Apricena vs VIRTUS ANDRIA

GIORNATA 3 – VIRTUS ANDRIA vs Soccer Modugno

GIORNATA 4 – Celle di San Vito vs VIRTUS ANDRIA

GIORNATA 5 – VIRTUS ANDRIA vs Nuova Andria

GIORNATA 6 – Victrix Trinitapoli vs VIRTUS ANDRIA

GIORNATA 7 – VIRTUS ANDRIA vs Giovinazzo

GIORNATA 8 – Sanctum Nicandrum/Manfredonia FC vs VIRTUS ANDRIA

GIORNATA 9 – VIRTUS ANDRIA vs Bitetto

GIORNATA 10 – Stornarella vs VIRTUS ANDRIA

GIORNATA 11 – VIRTUS ANDRIA vs Borgorosso Molfetta

GIORNATA 12 – VIRTUS ANDRIA vs Atletico Orta Nova

GIORNATA 13 – Atletico Acquaviva vs VIRTUS ANDRIA

GIORNATA 14 – VIRTUS ANDRIA vs Don Uva Bisceglie

GIORNATA 15 – Canosa vs VIRTUS ANDRIA

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Martina: Fiducia in Gidiuli. La squadra si assuma le responsabilità

Il giorno dopo la dura sconfitta contro il Trulli e Grotte è tempo di riflessioni in casa biancoazzurra. Infondate le presunte voci sull’esonero di Mister Gidiuli che gode del pieno sostegno da parte della Società.

Martina che cede il passo per la seconda volta in un avvio di campionato del tutto sotto le aspettative nonostante nella gara di ieri, la compagine guidata da Mister Gidiuli, sia scesa in campo con un piglio differente rispetto alla prima di campionato. Soprattutto nel primo tempo la squadra ha regalato al suo pubblico molti spunti di buon gioco, creando tante azioni degne di nota e numerose palle gol che però non è mai riuscita a concretizzare.

Ci saranno allora molti fattori da analizzare in questa nuova settimana di lavoro che vedrà tutti impegnati a smaltire l’amara sconfitta: società, staff tecnico e ovviamente la stessa squadra. E proprio ripartendo dall’organico e dalla sfera tecnica che arrivano le prime considerazioni da parte della dirigenza biancoazzurra, in particolar modo sulla figura dell’allenatore a cui la Società ribadisce piena fiducia.

[sc name=”Emanuele”]

La panchina di Mister Gidiuli, infatti, non è a rischio, come dichiara lo stesso Presidente dell’Asd Martina Calcio 1947, Piero Lacarbonara: “Mister Gidiuli non è mai stato in discussione. Crediamo che stia facendo un ottimo lavoro. Nel primo tempo di ieri, infatti, la squadra ha dimostrato che sta iniziando ad assimilare gli schemi. Siamo tranquilli e fiduciosi che le cose si sistemeranno al meglio ma riteniamo comunque che sia soprattutto la squadra che deve assumersi le responsabilità. È stata costruita una squadra per vincere un campionato e ci aspettiamo che i giocatori che scendono in campo, al di la del Mister, facciano quello per cui sono stati chiamati”.

Seconda vittoria consecutiva per il Brindisi: Copertino battuto 0-2

Seconda vittoria consecutiva per il Brindisi. Dopo il travolgente 5-0 rifilato al Salento Football, la squadra biancoazzurra si impone anche sul terreno di gioco del Copertino grazie a un comodo 2-0, risultato che le permette di mantenere la vetta della classifica a punteggio pieno (con sei punti).

E’ presto per iniziare a fare bilanci ma la sensazione è che il Brindisi voglia confermare sul campo quelli che sono stati i grandi proclami estivi seguiti da una campagna acquisti sontuosa (che è continuata in settimana con l’arrivo di Scarciglia) e, dopo due partite, il campo gli sta dando ragione. Compattezza e solidità, miste (quando possibile) a un bel gioco: le prerogative di Rufini, momentaneamente, si sono viste perfettamente e il tecnico non può che esserne soddisfatto.

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Squadra che vince non si cambia: sul rettangolo verde scendono gli stessi 11 della domenica precedente ma questa volta il match si sblocca solo alla fine del primo tempo. E’ ancora Procida, come nella prima giornata, ad aprire le danze, siglando l’1-0 che porta in discesa la strada degli ospiti (che alla mezz’ora, sullo 0-0, colpiscono la traversa con Iaia). Il gol fantastico realizzato da Procida fa acquisire fiducia al Brindisi che, al rientro in campo dopo l’intervallo, trova il 2-0 con Boualam su punizione di Cordisco.

A questo punto, solo amministrazione per i biancoazzurri, che gestiscono fino alla fine sfiorando il gol in altre due circostanze, prima con Scarcella e poi con Scarciglia, subentrato al posto di Iunco per il suo debutto, ma la sua conclusione si schianta sulla traversa. Dopo un recupero di sei minuti, il triplice fischio arbitrale sancisce la seconda vittoria di un Brindisi cinico e affamato, ma che dovrà confermare le aspettative e ripetersi ancora domenica prossima, quando al Fanuzzi arriverà il Sava per la terza giornata del campionato di Promozione.

Antonio Solazzo – brindisioggi

Il Carovigno capolista, anche se in condominio con Brindisi, Uggiano, Mesagne e Tricase, ma il gruppo c´è e si vede.

La prestazione del Carovigno di mister Vignola convince tifosi e dirigenti della Città della Nzegna in quel di Sava, contro una squadra vogliosa di ben figurare davanti al suo pubblico. Ma con il Carovigno non è stato facile, il match ben impostato dal neo mister carovignese Giuseppe Vignola, che in questa occasione ha schierato in avanti al posto di Armando Crupi Andrea De Simone, disputando una bella gara creando l´occasione del secondo gol carovignese messo a segno dal bravo Tony Lanzilotti. La partita molto sentita dal pubblico locale che ha inaugurato la stagione del Sava in Promozione nel suo stadio, rispondendo con una bella mole di pubblico ospitale e corretto. La partita si mette subito bene per il Carovigno che gestisce bene il centrocampo, al 28 una bella discesa sulla fascia destra di Omar Diagnè offre un preciso assist a Patimo che trafigge Anastasia.

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Manca la reazione del Sava che si farà vedere verso la metà del secondo tempo. Il raddoppio del Carovigno avviene al minuto 23´ nella seconda frazione di gioco, De Simone raggiunge una palla inattiva alla destra della porta locale, la recupera e si infila nell´area di rigore scombinando la difesa e concede il gol a Tony Lanzilotti, bravo a sopraggiungere in area. Il gol della bandiera del buon Sava arriva su un diagonale perfetto di D´Andria che si infila alla sinistra di Laghezza, incolpevole in questo caso perché era coperto da alcuni difensori. Il Match termina cosi.
Valente: “Una bella prestazione quella dei ragazzi, ben disposti in campo dal mister e determinati a fare un risultato positivo, ma non ci dobbiamo adagiare sugli allori, il campionato è solo all´inizio e c´è ancora molto da lavorare”.
La prossima settimana due match importanti per i rossoblù, due derby, la coppa Italia con il Brindisi e la sfida di campionato con L´Ostuni al Comunale della Nzegna.

Davide Leone

 

Carpi-Foggia, i convocati e la terna arbitrale


Domani sera alle ore 20.30 andrà in scena allo stadio Sandro Cabassi, Carpi-Foggia. Partita non facile per i rossoneri che affronteranno una delle capoliste, che ha voglia di continuare a vincere. Dall’altra parte però i satanelli cercheranno di invertire in trand negativo delle partite in trasferta: 10 goal subiti e 2 goal fatti in sole due partite, entrambe perse per 5 a 1.

Ecco i convocati di mister Stroppa:

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PORTIERI: Guarna, Tarolli, Pellizoli;

DIFENSORI: Loiacono, Rubin, Figliomeni, Martinelli, Coletti, Gerbo, Camporese, Celli;

CENTROCAMPISTI: Fedele, Vacca, Agnelli, Deli, Agazzi, Rame;

ATTACCANTI: Chiricò, Mazzeo, Beretta, Calderini, Nicastro, Fedato, Floriano.

A dirigere il match sarà il Signor Livio Marinelli della sezione di Tivoli. I tifosi rossoneri lo ricorderanno per una partita in particolare, la semifinale play off 2015-2016, derby con il Lecce vinto per 2 a 1 grazie alla fantastica rete di Riverola e al goal di Sarno. Marco Citro e Giuseppe Bonzomì completano la terna arbitrale. Il quarto assistente sarà Alessandro Meleleo.

Domenica nera per il Casarano: il Trani espugna il “Capozza” con Camporeale17

Giornata da dimenticare per il Casarano nella sfida interna con la Vigor Trani: gli ospiti espugnano il “Capozza” grazie al gol di Camporeale, in una partita con tre rossi e tanti cartellini gialli.

Sportillo conferma dieci undicesimi della formazione scesa in campo in coppa Italia, con Zaminga al posto di D’Arcante a centrocampo. Gara maschia sin dai primi minuti di gioco, con la squadra di Pizzulli che si fa sentire e non lascia respirare la squadra di casa. Biancazzurri pericolosi al 7′, con Zambetta, che recupera una palla vagante in area e calcia alto, da buona posizione, graziando Montagnolo. Pochi minuti più tardi è il Casarano a trovare la via della rete ma sulla punizione di Caputo, il tocco vincente di Pignataro non viene convalidato per la posizione irregolare dell’attaccante. Ospiti granitici e bravi a ripartire, con un Casarano impreciso e troppo frettoloso nella manovra: nel giro di due minuti, prima Telera, con una girata mancina e Lavopa, con un destro a giro di poco alto, fanno correre un brivido lungo la schiena ai sostenitori presenti al “Capozza”. I rossazzurri, scampato il pericolo, vanno ad un passo dal vantaggio con Pignataro: azione classica con un cross perfetto di Schirinzi dalla sinistra, ma l’attaccante, tutto solo sul secondo palo, non indirizza al meglio il suo colpo di testa e si divora l’1-0.

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Dagli spogliatoi, i ragazzi di Sportillo rientrano con un piglio diverso ma, dopo pochi minuti, è il Trani a passare in vantaggio con Camporeale: il centrocampista viene dimenticato dalla retroguardia rossazzurra ed è libero di angolare, di testa, sul secondo palo, nonostante il tuffo di Montagnolo. La reazione dei padroni di casa è affidata a Stringano, entrato al posto di Trovè, che ruba palla e calcia di prima intenzione dalla distanza, con Sansonna attento e sicuro nella presa centrale. Pochi minuti più tardi, però, il Casarano resta in dieci per il rosso diretto rimediato da Schirinzi e tutto diventa più difficile. Le Serpi, nonostante tutto, hanno un’altra grande occasione al 67′. Su un cross dalla destra,  Sansonna compie il miracolo sul colpo di testa ravvicinato di Pignataro: sulla respinta si avventa Lorusso che mette dentro il gol del pari, ma l’assistente annulla per una presunta posizione irregolare del numero 18. Il Trani cerca di amministrare e contenere gli avversari, forte del vantaggio, ma rischia di riaprire i giochi quando, al 76′, viene ristabilita la parità numerica per la seconda ammonizione comminata a Telera. Trani in dieci e pubblico di casa che prova a spingere i propri beniamini, ma non è giornata per Pignataro e lo si nota su una terza conclusione da pochi passi, ancora di testa: all’80’, il numero 9 stacca bene su un cross di Caputo, ma schiaccia troppo e la sfera non inquadra lo specchio della porta. Passa un minuto e Sportillo deve fare i conti con una espulsione dei suoi: Stringano, già ammonito, stende Camporeale e costringe i propri compagni a chiudere in 9. Cinque minuti di recupero non bastano ai rossazzurri: la gara si chiude con uno 0-1 in favore degli ospiti, con il Casarano che dovrà rimettersi subito a lavorare in vista dell’insidiosa trasferta di Vieste.

Tabellino

Casarano Calcio-Vigor Trani 0-1 (52’ Camporeale)

Casarano Calcio: Montagnolo, Tardo, Schirinzi, Zaminga (88’ Portaccio), Vergori, Casalino, Trovè (53’ Stringano), Rescio (58′ D’Arcante), Pignatro, Quarta (62’ Lorusso), Caputo.
A disposizione: Mezzi, Stranieri, Marretti.
Allenatore: Sportillo.

Vigor Trani: Sansonna, Rizzi, Valido (88’ Cepele), Camporeale, Bruno, Telera, Zambetta (19’ Dimeo), Cantatore, Fernandez (91’ Faccini), Lavopa (77’ Monopoli), Sisalli (82’ Martinelli).
A disposizione: Jatteh, Rociola.
Allenatore: Pizzulli.

Ammoniti: Rescio, Vergori, Pignataro; Camporeale, Fernandez (T).
Espulsial 63′ Schirinzi (C) per gioco violento; al 76′ Telera (T) per doppia ammonizione; all’87’ Stringano (C) per doppia ammonizione.

Angoli3-3.
Recupero1′ pt, 5′ st.

ArbitroPalmieri di Brindisi.
AssistentiRuggiero di Brindisi-Mauriello di Taranto.

Foto@Roberto Frisco
Lorenzo Errico

Comunicato Ufficiale Puglia n. 20 del 18.09.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Atletico Vieste: Il primo punto della stagione arriva a Novoli

Pari e patta tra Novoli e Atletico Vieste. Sul terreno in terra battuta del “Cezzi” è 0-0. Risultato che sta stretto, ma che mette d’accordo un po’ tutti: gara maschia e tirata da una parte e dall’altra. Da segnalare, prima della gara, la visita di monsignor Domenico D’Ambrosio, arcivescovo di Lecce e cittadino onorario di Novoli e Vieste, che ha salutato allenatori, squadre e staff tecnici e societari delle due formazioni.

CRONACA – Il primo squillo è di marca rossoblu: sugli sviluppi di un traversone Nacci si avventa di testa, ma Tucci fa buona guardia e neutralizza la sfera. Al 15′ è il turno di Triggiani ma la sua conclusione, non inquadra il bersaglio. La gara prosegue senza ulteriori sussulti se non quelli di Carlucci per il Novoli e Caruso per il Vieste, entrambi fuori misura. All’intervallo è 0-0.

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Nella ripresa la musica cambia leggermente. Al 20′ ci prova Olaberri ma anche la sua conclusione non centra il bersaglio. Al 26′ Potì si rende pericoloso sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il suo colpo di testa termina oltre la traversa. Due minuti più tardi Giorgetti, in acrobazia, manda alto. La reazione del Vieste è veemente e giunge al 36′ con una duplice palla gol: Compierchio invade la corsia di destra e da li lascia partire un traversone che la difesa salva miracolosamente, sulla conseguente ribattuta Vulcano calcia al volo ma la conclusione viene salvata, in extremis, sulla linea di porta. Il caldo e la stanchezza si fanno sentire e da qui alla fine non accade più nulla, anzi c’è solo spazio per l’evitabile espulsione comminata a Soria per somma di ammonizioni. La gara termina a reti inviolate. Il pari odierno consente ai biancocelesti di ottenere il primo punto stagionale e di iniziare al meglio il trittico di incontri che andrà a concludersi nel prossimo week-end con la sfida al blasonato Casarano, uscito sconfitto quest’oggi dal proprio campo per merito del Trani. Prima di catapultarsi nel campionato c’è però il ritorno degli ottavi di Coppa Italia: a Bitonto c’è da difendere il 3-1 dell’andata.

Ignazio Silvestri

NOVOLI – ATLETICO VIESTE 0-0

NOVOLI: Laghezza, Nacci, De Giorgi, Carlucci (32′ s.t. Quarta), Serio, Potì (25′ s.t. Schiavone), Coquin, Cocciolo, Iaia (26′ s.t. Striano), Malagnino, Giorgetti. A disposizione: Melissano, Sanguedolce, Podo, Bayo. Allenatore: Simone Schipa.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Di Nardo, Olaberri, Ranieri (22′ s.t. De Vita), Sollitto, Caruso, Maiorano (18′ s.t. Vulcano), Soria, Triggiani (32′ s.t. Compierchio), Albano, Brianese. A disposizione: Innangi, Lucatelli, Vescia, Conversano. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Il sig. Niccolò Salomone della sezione A.I.A. di Bari. ASSISTENTI: I sig.ri Vincenzo Abbinante e Ivan Alexandrovic Denisov sempre della sezione A.I.A. del Capoluogo pugliese.

NOTE: Terreno in terra battuta. Pomeriggio afoso con temperatura intorno ai 32°. Un minuto di raccoglimento in ricordo delle vittime causate dall’alluvione che ha colpito la città di Livorno.

AMMONITI: Soria (AV); Giorgetti e Striani (N). ESPULSI: Al 45′ del s.t. Soria (AV) per doppia ammonizione.

Omnia Bitonto, doppio Turitto non basta. Col Città di Fasano è 2-2

Gli omniani rinviano l’appuntamento con la prima vittoria stagionale. Ma sul risultato pesa il gol di Loseto non ravvisato dalla terna arbitrale

Una reazione di cuore e orgoglio alla sconfitta incredibile di giovedì in Coppa, ma che non basta per la prima vittoria stagionale.

L’Omnia Bitonto rinvia l’appuntamento con la prima gioia da tre punti della stagione: al “Città degli Ulivi” arriva il secondo pareggio consecutivo in questo avvio di campionato, ancora per 2-2, contro il Città di Fasano, nella giornata numero due di Eccellenza. Le reti tutte nel primo tempo, con gli ospiti che passano in vantaggio, l’Omnia che pareggia e ribalta il risultato, per poi rifarsi raggiungere. Ancora una volta tanta sfortuna per i bitontini, che ai punti avrebbero decisamente meritato il successo: costruiscono tante occasioni rete (anche in inferiorità numerica), pagano a caro prezzo quei pochissimi errori difensivi concessi agli avversari e recriminano ancora per un incredibile caso da Var, con la punizione nel finale di Loseto che coglie la traversa e sbatte sul campo, al di là della linea di porta, un gol incredibilmente non ravvisato ne dall’arbitro ne dal suo assistente di linea. E contro il Fasano, dopo i dubbi di un caso analogo, sempre con Loseto protagonista, in finale di Coppa Italia di Promozione a marzo, la storia si ripete.

La partita. Reagire all’eliminazione clamorosa in Coppa Italia rimediata in settimana e cercare la prima vittoria contro un avversario davvero ostico e di valore. Al “Città degli Ulivi” arriva il Città di Fasano di mister Laterza per la seconda di campionato, prima casalinga: mister Benny Costantino deve rinunciare allo squalificato Patierno e agli infortunati Rubini e Logrieco, e schiera nell’undici di partenza Lizzano tra i pali; linea di difesa con Giannella – Campanella – Montrone – Montanaro; a centrocampo nel mezzo la coppia Caprioli – Diagne, sulle corsie Turitto e Loiodice a supporto della coppa d’attacco Massimo Fumai – Lacarra.

Risponde il Fasano con Pellegrino tra i pali, l’esperta coppia centrale difensiva Anglani – Amato, con Gubello e Pugliese ai lati; a centrocampo, nel mezzo Ganci – Fumarola, sugli esterni Serri e Bernardini; in avanti Corvino e Gennari.

Prime fasi di studio. L’Omnia ci prova con Massimo Fumai al 3’, recupera palla caparbiamente al vertice sinistro dell’area di rigore ma conclude alto. I bitontini provano a premere ma al 10’, alla prima sortita offensiva ospite, passano in svantaggio: Gennari se ne va sulla destra, dal fondo cross radente al centro dell’area, Corvino non ci arriva ma sbuca all’altezza del secondo palo Bernardini che insacca lo 0-1.

L’Omnia risponde e attacca a testa bassa. Sponda di tacco di Lacarra per Loiodice, che non inquadra lo specchio. Ancora sponda all’indietro di Lacarra, si libera al tiro Caprioli, conclusione deviata in angolo. Dal corner, sponda di Massimo Fumai, colpo di testa di Turitto che carambola su Campanella, prodezza d’istinto di Pellegrino, ma ancora Turitto di testa ribadisce in rete. Al 17’ ecco il pareggio, è 1-1.

La coppia Massimo Fumai – Lacarra si trova a memoria e al 23’ il centravanti barese dalla distanza sfiora il palo alla destra di Pellegrino. Replica del Fasano con la conclusione innocua di Ganci, su respinta della retroguardia omniana.

Al 32’ l’Omnia passa in vantaggio: Caprioli batte rapidamente una punizione da centrocampo, lancia in profondità sulla sinistra per Loiodice, che sbuca alle spalle di Gubello, serve al centro dell’area dove irrompe Turitto, che con un tocco sporco beffa Pellegrino e fa 2-1. Doppietta per l’esterno barese, al quarto gol stagionale.

Tre minuti e l’Omnia va vicinissima al tris: Massimo Fumai imbecca Lacarra, che dalla lunga distanza, senza pensarci due volte, si gira al volo e fa partire una conclusione che sfiora di un niente il palo.

Occasione importante per un’Omnia poco fortunata, e che al 38’ paga subito dazio al primo vero errore difensivo: lancio dalle retrovie di Ganci, Serri si infila tra Montrone e Montanaro e si ritrova tutto solo davanti a Lizzano, conclusione che passa tra le gambe dell’estremo difensore di casa ed è 2-2, risultato che porta le due squadre al riposo.

Il secondo tempo si apre con un tentativo per parte, una punizione telefonata di Caprioli ed una conclusione ciabattata di Serri, a lato. Al 55’ altra occasione importante per l’Omnia: Massimo Fumai allarga sulla destra per Turitto, che penetra nella retroguardia fasanese, cross dal fondo al centro dell’area, deviazione di Amato, che tocca il palo e va in angolo. Sul corner, la sfera arriva all’altezza del secondo palo a Lacarra, che prova la rovesciata impegnando Pellegrino, con la difesa fasanese che salva come può. Ancora una fiammata bitontina, senza trovare la via del gol. E poco dopo l’ora di gioco i piani si complicano: entrata a metà campo di Lacarra ai danni di Ganci, per l’arbitro campano Di Nosse (Nocera Inferiore) è rosso diretto ed Omnia in dieci uomini.

Mister Costantino cambia senza rinunciare ai suoi interpreti offensivi, inserendo i muscoli e la corsa di Gernone nel mezzo al posto di Caprioli.

Nonostante l’inferiorità numerica l’Omnia gioca con coraggio ed orgoglio e prova a vincere la partita: 67’, Loiodice in area di rigore sulla sinistra, cross al centro, arriva ancora Turitto che con un’inzuccata di testa sfiora il palo per questione forse di millimetri.

Occasionissima dall’altro lato anche per il Fasano: Gennari sorprende Montrone e serve al centro per Corvino, che solo davanti a Lizzano si divora il vantaggio, che obiettivamente sarebbe stato troppo per un’Omnia volenterosa e mai doma, che tiene benissimo il campo. Entrano Loseto e Tristano per Loiodice e Giannella (buono l’esordio dal 1’ del giovane under scuola Bari), nel finale anche Ladogana per Massimo Fumai. Gernone pesca Loseto in area, conclusione che non impensierisce Pellegrino. Ci prova Fumarola da fuori, Lizzano para sicuro.

All’81’ l’episodio clou del match, con le vibranti proteste omniane: c’è una punizione di Loseto poco fuori l’area di rigore, la traiettoria è perfetta, palla che scavalca la barriera, coglie la traversa e sbatte sul terreno di gioco. Loseto e i giocatori omniani reclamano il gol, non ravvisato ne dall’arbitro ne dal guardalinee. Svista clamorosa, in quanto sia in presa diretta sia nelle riprese televisive la palla sembra abbia chiaramente oltrepassato la linea di porta. Un caso da Var, che però penalizza oltremodo l’Omnia, che dunque recrimina per un errore che costa tre punti. Perché non accade più nulla, col Fasano che nonostante la superiorità numerica, sente la fatica e si accontenta di un punticino esterno. Termina 2-2, l’Omnia rinvia la gioia della vittoria, che sarebbe arrivata meritatamente senza un errore grossolano da parte della terna arbitrale.

In classifica i bitontini salgono a quota 2 punti e domenica vanno a fare visita alla Vigor Trani del tecnico bitontino Massimo Pizzulli, attualmente capolista, assieme al Gallipoli, a punteggio pieno. Si gioca sul neutro di San Pio (indisponibilità dello stadio di Trani), con fischio d’inizio alle 15,30.

I risultati della giornata e la classifica. In testa alla classifica, a punteggio pieno dopo due giornate, ci sono Vigor Trani e Gallipoli (successi esterni rispettivamente 1-0 a Casarano e 2-1 a Barletta). Vittoria fuori casa anche per l’Otranto (2-1 a Corato), bene invece tra le mura amiche Molfetta Calcio (1-0 all’Unione Calcio Bisceglie) e Avetrana (1-0 al Bitonto). Pareggi tra Novoli e Vieste (0-0) e Aradeo e Galatina (1-1).

Classifica: Gallipoli e Vigor Trani 6; Città di Fasano, Molfetta Calcio, Otranto e Novoli 4; Corato Calcio e Avetrana 3; Omnia Bitonto e Pro Italia Galatina 2; Bitonto, Atletico Vieste, Casarano e Atletico Aradeo 1; Unione Calcio Bisceglie e Barletta 0.

Nicolangelo Biscardi

Manfredonia-Altamura 1-2 evidente il gap tecnico e atletico

Ancora una sconfitta per il Donia, fanalino di coda a 0 punti. Festeggia l’Altamura, che affonda l’uno-due nella ripresa così come da copione ormai consolidato.

La partita inizia con il minuto di silenzio in onore delle vittime della recente alluvione di Livorno.

Batte il calcio di inizio il Donia, al 5′ la prima occasione per gli ospiti: a seguito di uno scontro tra Trotta e un avversario, viene concessa una punizione che Aliperta spedisce fuori.

Ancora biancorossi pericolosi prima con Ostuni e poi con Cannito. Un lampo di Armiento spezza la supremazia dell’Altamura che continua a rendersi pericoloso con una serie di calci d’angolo senza esito però.
[sc name=”Favale”]
Ospiti ben messi in campo ed ordinati, Donia senza idee ed in evidente ritardo di condizione e senza uomini d’esperienza e qualità.

Il valzer dei cambi sorride agli ospiti, che al 68′ sbloccano il risultato con Figliolia, con un preciso colpo di testa. Al 72′ Santaniello, neo entrato, chiude virtualmente i conti con un gran tiro che si impenna e beffa Simone.
Vano il sussulto finale dei sipontini con il gol della bandiera, il primo stagionale, realizzato da La Forgia al 90′.

L’Altamura prosegue la sua marcia a punteggio pieno, il Donia è un “cantiere aperto” con difficoltà evidenti tecniche e atletiche.

Michela Rinaldi

Marcatori Promozione girone A, in testa c’è il gruppone

Soltanto 13 le reti segnate nel secondo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.

Seconda rete stagionale per D’Introno dello Sporting Ordona, Salerno del San Marco, Nicola Lanave della Fortis Altamura e Domenico Longo del Noicattaro.

Di conseguenza in vetta alla classifica marcatori c’è il gruppone ma dopo siole due giornate di campionato era abbastanza prevedibile.

Prima gioia personale stagionale per i vari Troccoli del Ginosa, Masi e Dimatera del Trulli e Grotte, Salvi del Noicattaro, Pellegrini del Polimnia, De Bellis e De Leo del Monte Sant’Angelo, Pontrelli del Terlizzi e Ciro Lanave della Virtus Bitritto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2 (prime posizioni)

 

2 reti: D’Introno (Sporting Ordona), Salerno (San Marco), Nicola Lanave e Abrescia (Fortis Altamura), Domenico Longo (Noicattaro), Daddato (Trulli e Grotte) e Wilson (Vigor Moles)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI