Archive 25/05/2017

Comunicato Ufficiale Puglia n. 96 del 25.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Vigor Trani: il tempo passa, le scadenze arrivano e il silenzio da “Palazzo di Città” persiste…

Trani – L’ultima conferenza stampa  sul capito, stadio “Comunale”, terminata poco più di una settimana, indetta dalla dirigenza tranese (Amato-Altieri) e che non poche speranze e ottimismo aveva lasciato nei tifosi, si scontra con il silenzio che arriva da “Palazzo di Città” e dal primo cittadino Amedeo Bottaro.

Il prossimo consiglio comunale indetto per il 26 maggio ’17 non prevede nei punti all’ordine di discussione, sono 4 quelli previsti, non prevedere quello inerente al capitolo stadio “Comunale”.

E’ su questo argomento, il persistere e perdurare silenzio della politica, torna a far eco il punto della situazione, ed è proprio la dirigenza calcistica della Vigor Trani, attraverso una nota informatica divulgata tramite social e il proprio sito che riportiamo integralmente, ricorda quanto ancora non è accaduto.

 

Il tempo della programmazione e delle decisioni sta per terminare…

Si comunica che alla data odierna non disponiamo di alcuna informativa inerente la nostra nota protocollata al Comune di Trani in data 15/05/2017 avente ad oggetto la richiesta di concessione di durata decennale a fronte di immediati ed ingenti lavori di manutenzione straordinaria e /o migliorie e/o adeguamenti di messa a norma di interi settori dello stadio.
Ricordiamo che ancora oggi l’affidamento della gestione alla scrivente società riveste carattere di provvisorietà in quanto il Comune non ha provveduto ad eliminare gli elementi ostativi alla stesura del verbale finale di consegna dello stadio e questo attuale status gestionale non ci consente di intraprendere alcuna iniziativa.
La mancata esecuzione degli stessi in tempi rapidissimi, potrebbe comportare nel breve termine ed a seguito della scadenza dell’omologazione dello stadio che dovrà essere rinnovato da parte degli Organi Federali, la chiusura dello stesso per inagibilità in quanto già con la precedente autorizzazione si era provveduto ad omologarlo parzialmente in attesa della esecuzione delle prescrizioni riguardanti parte del settore gradinata ed il settore ospiti.
Come pure le raccomandazioni del locale Commissariato di P.S. che ne ha raccomandato, in alcuni punti, il pronto ripristino, pena la mancata disputa delle partite.
Anche l’impianto di illuminazione potrebbe subire un forte ritardo nell’esecuzione sia per l’approssimarsi del periodo festivo, che per l’inizio della nuova stagione agonistica.
Pertanto, oltre l’incognita dell’eventuale ripescaggio e quindi di conoscere il campionato a disputarsi, ci tocca fare i conti anche con queste situazioni strutturali che potrebbero mettere in dubbio la disponibilità dello stadio e quindi la programmazione della stagione.
E’ anche evidente che nei decorsi mesi a partire dall’insediamento di fine ottobre, la società è stata costretta ad effettuare vari interventi non di propria spettanza per terminare la decorsa stagione sportiva senza intoppi e senza mai avere alcun ausilio di alcun intervento comunale, pur se dovuto.

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Tutta questa situazione nasconde una serie di insidie e/o serie ripercussioni di carattere sportivo che molto probabilmente ci vedrà costretti, ancora una volta, ad avere tempi ristrettissimi per allestire nei tempi adeguati un’adeguata rosa.
Ci rendiamo disponibili sin da subito ad illustrare in maniera dettagliata a Dirigenti ed a tutti i consiglieri comunali quanto abbiamo progettato per lo Stadio nonché l’elencazione dei lavori computati necessari al fine di dotarci e di recuperare uno stadio degno della Città di Trani, ricordando a tutti che lo stadio è un bene comunale e che pertanto, per quanto tale, non assume alcuna colorazione politica.
Proprio al fine di adempiere a tutte quante le nostre prospettazioni nonché rispondere alle legittime aspettative da parte della tifoseria e simpatizzanti ed in considerazione dei tempi tecnici di lavorazione, tale decisione, anche se negativa, dovrà esserci comunicata ufficialmente entro la data del 10/06 p.v. per consentirci l’immediata cantierizzazione oppure per l’assunzione di diverse determinazioni in ordine al prosieguo del progetto così come concepito in ottica di sviluppo sportivo.
Trani, 25 maggio 2017

Asd Vigor Trani Calcio
Il Presidente 
Michele Amato

 

 

ENZO CHICCO

La Fidelis Andria e mister Favarin si separano

La notizia era nell’aria e nella giornata odierna è arrivata la conferma.

La Fidelis Andria e mister Giancarlo Favarin si separano dopo una sola stagione, in cui i biancazzurri hanno ottenuto una tranquilla salvezza nel campionato di Lega Pro girone C, fallendo però l’obiettivo playoff.

Di seguito ecco quanto comunicato dalla società federiciana sulla propria pagina Facebook.

 

“La Fidelis Andria comunica che, al termine del contratto in scadenza il prossimo 30 giugno, le strade di mister Giancarlo Favarin e della società biancazzurra si separeranno in maniera consensuale.

Al tecnico toscano e a tutti i membri del suo staff vanno i ringraziamenti dell’intera dirigenza per la professionalità dimostrata nel periodo trascorso sulla panchina andriese.

A Giancarlo Favarin, infine, la Fidelis Andria formula sinceri auguri per il prosieguo della sua carriera”.

 

Ora la compagine presieduta da patron Paolo Montemurro, si metterà alla ricerca del nuovo trainer e potrà organizzare con ponderatezza la prossima stagione sportiva.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 35 del 25.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 147 del 25.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Play Off Lega Pro: Matera sprecone, Cosenza ai quarti

Il Matera esce di scena dai playoff con un pari, ottenuto nel match di ritorno contro il Cosenza al “XXI Settembre – Franco Salerno”, ed in virtù della ko patito in Calabria, deve dire addio ai propri sogni di gloria. Padroni di casa gagliardi, ospiti sulla difensiva che si salvano in numerose circostanze sugli errori sotto porta degli attaccanti lucani, colpendo in contropiede con Mendicino. Nella ripresa il Matera attacca a testa bassa, ma perviene al pari solo al novantesimo, senza creare nel recupero altri grattacapi ai rossoblu. Termina anzitempo quindi, la stagione di un Matera deluso ed arrabbiato, mentre il Cosenza proseguirà nel suo cammino con i quarti di finale in programma il 28 Maggio e 4 Giugno.

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Nei primi minuti, Matera che parte forte, Strambelli illumina e una manovra avvolgente vira su fiammate in verticale che creano occasioni pericolose. Su una di queste al nono, è Carretta a presentarsi in posizione leggermente defilata contro Perina, conclusione bassa respinta provvidenzialmente con i piedi dall’estremo calabrese. Lucani padroni del campo, l’asse Strambelli, Armellino, Di Lorenzo sulla destra, sembra portare nuove chance per il vantaggio, ma la difesa ospite si salva più volte in angolo. De Rose ci prova dal limite, sinistro respinto da un sempre attento Perina, mentre il primo sussulto ospite avviene al minuto diciannove quando Mungo riparte dopo l’ennesimo corner materano e dai venti metri, spedisce a lato una conclusione velenosa in diagonale. Riprende ad attaccare un Matera che con Strambelli tenta la giocata a giro dal limite, pallone alto, ma l’urlo strozzato in gola per i supporter materani avviene pochi minuti più tardi quando Di Lorenzo sbuca sul fondo e serve un pallone d’oro a Negro il quale si allunga ma sfiora solamente la sfera, sciupando l’ennesima palla del vantaggio. Il Cosenza cerca di sfruttare le ripartenze, De Franco sbroglia a pochi passi da Tozzo al venticinquesimo, ma alla mezzora ospiti sorprendentemente avanti quando sul solito angolo calciato da Strambelli, la difesa respinge con Statella lesto a ripartire in un tre contro tre servendo un pallone morbido per Mendicino che controlla ed anticipa da pochi passi l’uscita di Tozzo con un tocco liftato e beffardo. Ripartono a testa bassa i ragazzi di Auteri, ma si rendono vulnerabili ai temibilissimi contropiedi ospiti, specie al minuto quarantuno quando D’Anna serve un pallone pericoloso in area dove De Franco spazza in angolo, e sul seguente corner, Mungo appoggia per D’Orazio che cicca da pochi passi una conclusione che termina beffardamente sul palo. L’occasione più ghiotta per il Matera giunge pochi istanti prima dell’intervallo: splendido lob di Armellino che pesca tutto solo Carretta dinanzi a Perina. L’attaccante di casa preferisce appoggiare per Negro in posizione centrale che elude dapprima l’intervento di un difensore, ma a due passi dalla porta, colpisce in pieno Perina in uscita disperata, tra l’incredulità dei presenti sugli spalti.

La ripresa si avvia con la novità Biscarini tra i pali di casa per il dolorante Tozzo, e vede un Matera determinato che sbatte dopo appena cinquanta secondi sul solito Perina, che vola sulla sua destra a togliere dal sette una sassata dai venticinque metri di Mattera. Al dodicesimo, altro urlo strozzato in gola per i tifosi di casa quando Ingrosso spizza di testa un traversone da fermo del solito Strambelli, ma su segnalazione dell’assistente di linea, la rete viene annullata per offside. Auteri cambia, fuori Armeno per Sartore, per aumentare l’imprevedibilità offensiva di un Matera al quale si oppone una fase difensiva ospite stretta che riempie numericamente la propria area di rigore. Le occasioni però, diminuiscono, ed il tempo trascorre inesorabile, con i biancoazzurri alla ricerca di ben due reti per passare il turno. La soluzione dal limite è una delle possibilità per colpire, e capitan De Rose ci prova al ventesimo con un diagonale velenoso sul quale Perina si distende e devia in angolo, l’ennesimo del match per i materani. Pochi minuti più tardi terzo ed ultimo cambio, quello del tutto per tutto, di mister Auteri che sostituendo Infantino per De Rose, arretra il raggio d’azione di Strambelli inserendo il centravanti di Tolve per sbrogliare favorevolmente alcune situazioni in area. Nel raggio di cinque minuti poco dopo la mezzora, prima una rete annullata al Cosenza al neo entrato Baclet, su cross dalla destra, per offside, poi altro offside rilevato al duo Infantino – Mattera che deviano in maniera vincente una punizione di Strambelli sul secondo palo, ma l’assistente di linea alza nuovamente la bandierina, tra le furenti proteste di gran parte dello stadio e della panchina materana. Al quindicesimo angolo per i padroni di casa, arriva il pari che riapre i giochi: è il novantesimo quando Negro calcia forte a giro un tiro dalla bandierina, Di Lorenzo stacca e gira sul palo opposto con un grande incornata che lascia inerme Perina, per un recupero di cinque minuti tutti da vivere. In maniera sorniona, il Cosenza rischia poco e tiene lontana la sfera dalla propria porta, portando al triplice fischio finale, un passaggio del turno quasi inaspettato alla vigilia. Matera che lascia la competizione tra i mugugni di un pubblico deluso ed una curva in contestazione, ma pesano sul conto del match, le numerose chance fallite, anche clamorosamente, ai fini della qualificazione ai quarti.

Tabellino 

Matera – Cosenza  1 – 1

Matera: Tozzo (46° Biscarini), Ingrosso, De Franco, Mattera, Di Lorenzo, De Rose (69° Infantino), Armellino, Armeno (56° Sartore), Strambelli, Negro, Carretta. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Bertoncini, Meola, Didiba, Salandria, Dammacco, Lanini. Allenatore: Auteri

Cosenza: Perina, Corsi, Tedeschi, Blondett, D’Anna, Ranieri, Mungo (62° Caccetta), Calamai (74° Criaco), D’Orazio, Statella, Mendicino (80° Baclet). A disposizione: Saracco, Quintiero, Capece, Meroni, Bilotta, Stranges, Madrigali, Letizia, Cavallaro. Allenatore: De Angelis

Arbitro: Edoardo Paolini di Ascoli Piceno, coadiuvato dagli assistenti Filippo Bercigli di Valdarno e Andrea Trovatelli di Pistoia

Reti: 33° Mendicino (C), 90° Di Lorenzo (M)

Note: Serata gradevole al “XXI settembre – Franco Salerno” di Matera, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Mattera e Strambelli per il Matera, D’Orazio e Perina per il Cosenza, nessun espulso. Angoli 15 a 3 per il Matera, nessun recupero nel primo tempo, 5′ nella ripresa. Spettatori oltre 2000, circa trecento i tifosi da Cosenza.

VINCENZO PIZZULLI

Lega Pro: II Turno play off LIVE!

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Qualificate alle Final Eight 
(andata 31/05, ritorno 04/06 – il sorteggio si effettuerà domani, 25 maggio, alle 15.30): Lecce, Pordenone, Parma, Cosenza, Lucchese, Livorno, Reggiana, Alessandria.

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Pordenone-Giana Erminio 3-1 (and. 1-2)
34′ De Agostini (P), 61′ Chiarello (GE), 66′ Marchi (P), 90+2 Arma (P)

Juve Stabia-Reggiana 0-0 (and. 1-2)

Albinoleffe-Lucchese 0-0 (and. 0-1)

Lecce-Sambenedettese 0-0 (and. 1-1)

Alessandria-Casertana 3-1 (ore 20.45, and. 1-1)
26′ Ciotola (C), 29′ Gozzi (A), 45′ Cazzola (A), 61′ Bocalon (A)

Parma-Piacenza 2-0 (and. 0-0)
52′ Nocciolini, 82′ Baraye

Matera-Cosenza 1-1 (and. 1-2)
33′ Mendicino (C), 90′ Di Lorenzo (M)

Livorno-Virtus Francavilla 0-0 (and. 0-0)

Bari, impazza il toto-allenatore. I tifosi vogliono De Zerbi: l’ex foggiano il più votato

Dopo lo scontato addio di Stefano Colantuono, è iniziata la caccia al nome del tecnico che prenderà le redini della panchina biancorossa.

L’ex allenatore di Atalanta e Udinese ha lasciato un testimone tanto importante quanto pesante: negli ultimi anni, infatti, sono stati ben cinque gli allenatori a fallire sulla panchina del galletto: da Devis Mangia, primo tecnico della gestione Paparesta, finendo a Colantuono passando per Davide Nicola (che sta compiendo un miracolo alla guida del Crotone in Serie A), Andrea Camplone e Roberto Stellone. Una panchina che sembra diventata bollente visto che è dal biennio di Vincenzo Torrente (stagioni 2011/2012 e 2012/2013) che un allenatore non riesce a mantenerla per due anni di fila.

Come dicevamo in apertura di pezzo, è tempo di capire chi sarà il condottiero del Bari nella prossima stagione. Secondo un sondaggio svolto su uno dei gruppi facebook più importanti nel mondo biancorosso come “Tutti Pazzi Per La Bari” (gruppo che conta oltre 13mila tifosi), il tecnico che molti vorrebbero è Roberto De Zerbi. L’ex tecnico del Foggia e del Palermo ha sbaragliato la concorrenza ottenendo il 37% delle preferenze. A favore dell’ex fantasista, c’è il fatto di dare un impronta di gioco ben precisa alle sue squadre: il suo Foggia, nonostante ha fallito l’assalto alla Serie B, riceveva complimenti a raffica per il modo di giocare molto offensivo (ne ha fatto le spese anche il Bari eliminato proprio dal Foggia in Coppa Italia). Oltre alla tifoseria, anche molti addetti ai lavori hanno fatto il nome di De Zerbi ma, ora come ora, appare difficile un suo approdo (o meglio ritorno) in Puglia: su di lui, pare aver messo gli occhi il Las Palmas, società della Serie A spagnola dove milita, tra gli altri, anche l’ex milanista Kevin Boateng.

Alle spalle di De Zerbi, si è piazzato come voti Massimo Oddo con il 23%. Profilo simile a quello di De Zerbi (tecnico giovane, ambizioso e che fa giocar bene la squadra) ma che ha una promozione ottenuta dalla B alla A con il Pescara nella passata stagione. In riva all’Adriatico, Oddo ha stupito molti con il suo modo di approcciare le partite dando lustro a tantissimi giocatori come Caprari, Verre e soprattutto Lapadula che ha attirato l’attenzione del Milan che lo ha portato a Milanello.

A chiudere questo virtuale podio di preferenze, c’è Beppe Iachini con il 16%. Se De Zerbi e Oddo rappresentano un pò la gioventù all’arrembaggio, Iachini è il classico allenatore vincente e navigato. Oltre al suo stile ormai celebre (cappellino in testa sempre), il tecnico ascolano è un vero mago nel portare le squadre dalla B alla A: Chievo, Brescia, Sampdoria e Palermo sono salite in A con lui in panchina. Oltre alle quattro promozioni, vanta anche esperienze nella massima serie con Udinese e Siena dove, però, le cose non sono andate molto bene.

Gli altri nomi fatti in questi giorni per il post-Colantuono, non hanno attirato più di tanto l’attenzione dei tifosi. Moreno Longo, ex tecnico del Torino Primavera e attuale allenatore della Pro Vercelli, ha ottenuto solo il 7% delle preferenze. Numeri analoghi anche per Serse Cosmi, con il verace tecnico ex Trapani che si attesta al 6%. Molto più staccati altri allenatori che erano nell’orbita del Galletto come Cristian Bucchi, Antonio Calabro (ora alla Virtus Francavilla) ed Eugenio Corini.

I tifosi hanno espresso la loro preferenza. Ora tocca al diesse Sean Sogliano (che parlerà domani in conferenza stampa) e al presidente Giancaspro sciogliere il nodo-allenatore e affidarsi al nuovo tecnico.

ANTONIO GENCHI

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Sambenedettese – Lecce 1- 1 : il giorno dopo

Bene la prima si diceva una volta, ma lo si dice tutt’ora. Ecco perché il punto conquistato ci si augura, in casa salentina, che sia il primo di una lunga serie, un punto che faccia da trampolino al lungo percorso che potrebbe portare il Lecce a planare sul verde prato dell’Artemio Franchi” di Firenze. Tra i tanti commenti postati su fb ne abbiano scelto uno che si sintetizza quello che è il pensiero della maggior parte dei sostenitori giallorossi, Cristian Sturdà:

“Usciamo a testa alta dalla difficile trasferta di S.Benedetto, una squadra compatta e orgogliosa che a tratti ha fatto vedere anche un buon calcio. Dobbiamo ancora depurarci dalle tossine padaliniane dei passaggi orizzontali e delle difficoltà’ nelle marcature sui calci piazzati, ma la strada intrapresa da mister Rizzo (verticalizzazioni e passaggi veloci) è quella giusta, l’unica che può’ portarci a Firenze”.

Era una partita dalle mille insidie e dalle mille difficoltà dovute soprattutto alla lunga pausa, ma il Lecce l’ha affrontato nel modo giusto anche se avrebbe potuto fare di più come  ci conferma il collega Vittorio Renna:

“L’esordio del Lecce in questa difficile appendice dei Play-off. Non è che abbia fatto grandissime cose, ma qualcosa (poco) di nuovo si è vista. La partita la doveva fare la squadra marchigiana e il Lecce, almeno nel primo tempo, si è riservato di ….. studiare l’avversario. La prima parte della gara ha fatto vedere due buone squadre con i rossoblù che hanno tentato di più di offendere e i giallorossi che hanno controllato molto bene i rari attacchi avversari. Nella ripresa la musica è cambiata e non sono mancate le emozioni; proprio all’inizio, una dormita della difesa leccese ha permesso ai rossoblù di portarsi in vantaggio. Ma come si fa a lasciare libero in area il più pericoloso giocatore avversario? E questo è un vecchio e ancora non eliminato errore che abbiamo ripetutamente visto durante il campionato. Poi un pizzico di fortuna (ma forse la meritava) ha portato il Lecce al pareggio al 52’ (ingenuo fallo di Mancuso su Costa Ferreira e ineccepibile rigore che Caturano ha trasformato con grande abilità) e sei minuti dopo il bravo Perucchini con un apprezzabile intervento ha neutralizzato il rigore di Mancuso. Alla fine i marchigiani possono senz’altro recriminare sull’occasione sprecata, ma può farlo anche il Lecce che nei minuti finali ha visto svanire la possibile vittoria; era molto più facile per Giosa mettere in rete quel pallone che Mancuso segnare il rigore. Se sul piano tattico il bravo mister Rizzo non ha voluto apportare alcuna variazione e ha preferito continuare con il metodo del vecchio allenatore, per quanto riguarda, invece, la mentalità dei giocatori si è notato un diverso atteggiamento, meno fronzoli nella zona centrale del campo (tanto cari al vecchio mister) e più rapidità nella manovra specialmente in fase offensiva. E’ vero anche che non si sono create molte occasioni da gol, ma la partita era delicata e più che a vincere il Lecce doveva pensare soprattutto a non perdere. Alla fine il risultato possiamo definirlo giusto per quanto visto nei novanta minuti di gioco. Ora, secondo noi, resta un pericolo e cioè che i giocatori del Lecce possano, anche incosciamente, ritenere di aver passato il turno; no, nel modo più assoluto. E’ vero che mercoledì anche al Via del Mare dovrà essere la squadra marchigiana a “fare” la partita e che dovrà assolutamente vincere mentre il Lecce ha quel piccolo (non tanto) vantaggio del regolamento che gli permette di accedere ai Quarti anche con un pareggio. Ma qui sta il pericolo, non ci si deve cullare, ma disputare una grossa partita anche per dare un segnale forte alla squadra che dovrà affrontare nei Quarti. Comunque i segnali scaturiti dalla partita di San Benedetto del Tronto li possiamo definire incoraggianti. Siamo sicuri che mercoledì non ci saranno grosse novità nella formazione schierata ieri anche se gli incontri ravvicinati potrebbero indurre mister Rizzo ad alternare qualche giocatore. Il cammino verso Firenze rimane difficile, ma lo è anche per le altre squadre. Il Lecce per arrivare al traguardo finale dovrebbe superare soltanto altre tre squadre. L’impresa non è delle più agevoli, ma nemmeno tanto impossibile. Se il mister e i giocatori terranno presente che per loro sta passando il treno della vita (per qualcuno il primo e per altri l’ultimo o al massimo il penultimo) e si sacrificheranno in questi ultimi ventisei giorni non è da escludere che il “colpaccio” possa realizzarsi. Dopo la prova (diciamo incoraggiante) contro la Sambenedettese non resta, a tutta la famiglia giallorossa, che attendere con rinnovata fiducia i prossimi impegni. Al momento niente è perduto e tutto è possibile”. (Vittorio Renna).

L’appuntamento è per le 20.30 di mercoledì 24 maggio, allo stadio di “ Via del Mare” dove speriamo di vedere tantissima gente. “ E’ giunto il momento”.

Mimmo De Gregorio

Comunicato Ufficiale Serie D n. 145 del 22.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Vigor Trani: l’Altamura vince nell’andata di Acireale (2-1) nei playoff e spera nel ripescaggio!

Trani – Aumenta notevolmente la possibilità di ritrovare anche la Vigor Trani ai nastri di partenza per  prossimo prossimo campionato di Eccellenza Puglia targato 2017/18.

Alla luce dei risultati che le nostre squadre pugliesi, impegnate rispettivamente, l’Altamura nei play off di Eccellenza fase nazionale, mentre il Madrepietra Apricena vincitrice nello spareggio play out di serie D hanno ottenuto in quest’ultima domenica appena trascorsa.

La vittoria del Madrepietra Apricena, 2-1 sulla lucana Vultur di Rionero, ha così sancito la permanenza dei garganici nella massima serie dilettantistisca nazionale, Serie D, “regalando” di fatto il quasi certo ripescaggio dell’Aradeo, vincitrice dei playoff di Promozione gir. B, seconda nella classifica delle ripescabili o aventi diritto. .

La stessa classifica vede, il Corato vincitrice dei playoff gir A precedere l’Aradeo, meglio piazzata a livello di punti ottenuti nel proprio campionato mentre, terza è la Vigor Trani. Il destino dei tranesi è legato all’esito finale che l’Altamura nella fase nazionale dei playoff di Eccellenza, attualmente in semifinale,  si gioca l’ultima possibilità di poter approdare al campionato di Serie D utilizzato questa via.

I biancorossi murgiani espugnando il “Tupparello” di Acireale per (2-1), reti di Sisalli e Del Core, possono affrontare il match di ritorno con meno apprensione e maggior possibilità di accedere alla finale che come ricordiamo, vale il salto di categoria.

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E’ proprio su questa concreta possibilità che la Vigor, spera possa concretizzarsi. La vittoria nella finalissima oltre a valere la promozione in Serie D per l’Altamura, squadra costruita per raggiungere questo obiettivo, regalerebbe il pass al Trani calcio del duo Amato-Altieri nel ritrovarsi nuovamente in Eccellenza, evitando il declassamento al campionato inferiore.

Resta inoltre ancora aperto un altro campionato per la dirigenza tranese ed è quello nei confronti dell’amministrazione comunale del Sindaco Amedeo Bottaro. La grana stadio e nella sua richieste di gestione decennale, potrebbe dare una svolta epocale per la Trani calcistica e i suoi tifosi.

 

ENZO CHICCO

Andata Ottavi Play Off di Lega Pro, per il Matera sconfitta di misura a Cosenza

Buon Matera per ampi tratti di gara, ma al termine dei primi novanta minuti in quel di Cosenza (in attesa del ritorno nella Città dei Sassi), padroni di casa avanti per due reti ad una. Ospiti in gara che hanno messo in risalto ottime trame di gioco specie nella prima frazione, ma alla prima conclusione verso la porta di Tozzo, cosentini avanti nel punteggio grazie ad una incornata di Blondett dal limite dell’area, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti che si insacca nell’angolino sinistro. Reazione immediata di un Matera che alla mezzora perviene al pareggio: incursione dalla destra di Sartore, steso dall’entrata di Blondett il quale scaturisce il calcio di rigore realizzato da Negro.

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Nella ripresa il Matera prosegue nel controllo della gara sulla stessa falsa riga della prima frazione, ma il Cosenza con il passare dei minuti, sale di tono e preme alla ricerca del nuovo vantaggio. Al ventesimo da un lancio del portiere di casa Perina, ospiti scoperti con la spizzata di Calamai che serve Mungo, abile nel tre contro due, nell’assistere D’Anna il quale appoggia per Statella, lesto ad insaccare da pochi passi. Proteste materane per la posizione dubbia di Statella, forse aldilà della linea del pallone sul tocco di D’Anna, ma il direttore di gara convalida e la partita si incattivisce. Reciproche scorrettezze dopo un contrasto aereo, tra Casoli e D’Anna, l’arbitro opta per il rosso diretto all’esterno biancoazzurro, per alcuni momenti coincitati nel quale anche mister Auteri viene allontanato dalla propria panchina. Finale con la doppia chance per un Matera mai domo, ma Perina si supera su Negro prima, e Sartore poi sulla corta respinta. Cosenza che chiude anch’esso in dieci uomini (allontanato Pinna per doppio giallo) ma che può esultare al triplice fischio. Finale che lascia un pizzico di amaro in bocca, ma tanta è la consapevolezza nella truppa di Auteri, di poter ribaltare il parziale nel return match del “XXI Settembre – Franco Salerno” in programma nella serata di Mercoledi. A fine gara anche Patron Saverio Columella rompe il silenzio e mostra insoddisfazione sull’arbitraggio, affermando come <<perdere sul campo fa parte delle regole del gioco, ma perdere a causa di errori e sviste delle terne arbitrali fa molto male… e puntualmente questo accade quando si tratta di gare decisive per il Matera Calcio, gare dove la posta in gioco è troppo alta, gare nelle quali si potrebbero raggiungere gli obiettivi fissati ad inizio stagione>>.

TABELLINO

COSENZA – MATERA  2 – 1

COSENZA: Perina; Corsi, Blondett, Pinna, D’Orazio; D’Anna (83° Caccetta), Calamai, Ranieri, Statella; Mungo (76° Baclet); Mendicino (83° Cavallaro). A disposizione: Saracco, Tedeschi, Meroni, Madrigali, Bilotta, Capece, Criaco, Collocolo, Stranges, Cavallaro, Quintiero. Allenatore: De Angelis

MATERA: Tozzo; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo, De Rose, Armellino, Casoli; Negro (89° Armeno), Carretta, Sartore (83° Strambelli). A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Infantino, Strambelli, Armeno, Meola, Didiba, Dammacco, Biscarini, Salandria, Lanini. Allenatore: Auteri

ARBITRO: Giua di Olbia, assistenti Pierluigi Mazzei di Brindisi e Giuseppe Scarica di Castellammare di Stabia

MARCATORI: 22° Blondett (C), 32° rig. Negro (M), 70° Statella (C)

NOTE: Serata mite, campo in buone condizioni. Ammoniti De Rose e Mattera per il Matera, Pinna per il Cosenza. Espulsi per il Matera al 73° Casoli per gioco scorretto, ed il tecnico Auteri per proteste, mentre all’88° Pinna del Cosenza per doppia ammonizione. Recupero 2° primo tempo, 4° secondo tempo. Spettatori 5000 circa, con oltre cento materani al seguito.

VINCENZO PIZZULLI

 

Team Altamura, buona la prima. Ad Acireale arriva un 2-1 fondamentale firmato da Sisalli e Del Core

(foto: Francesco Barbagallo)

Missione compiuta per il Team Altamura che torna dalla lunga trasferta di Acireale con un 2-1 in saccoccia. Il risultato, maturato in Sicilia, permette ai ragazzi di Gigi Panarelli di affrontare con molta fiducia la gara di ritorno.

Tante le assenze in casa murgiana con i lungodegenti Di Senso, Logrieco e Fiorentino che hanno dato forfait insieme a Keità, problemi muscolari per il giovane portiere. Il Team Altamura va in vantaggio al 17esimo grazie al siciliano doc Sisalli che batte con un pallonetto il portiere locale Ferla. I padroni di casa pareggiano i conti nella ripresa grazie a Biondo ma ci pensa Umberto Del Core (un altro che con la Sicilia ha un certo feeling vista la promozione in A col Catania) a firmare il nuovo e definitivo sorpasso.

Un risultato stra-positivo per Dibenedetto e soci che al ritorno, in casa, possono anche permettersi di perdere per 0-1 ma passerebbero comunque in semifinale.

ANTONIO GENCHI 

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Leo Iorio e l’Atletico Orta Nova si separano. Grieco:”Grazie per l’impegno e la passione”

Le strade dell’Atletico Orta Nova e del tecnico Leo Iorio si dividono, ad annunciarlo nelle scorse ore il presidente bianco azzurro Devis Grieco, che ringrazia il giovane tecnico ortese per la passione e l’impegno profuso in una annata dalle due facce, con il girone di andata che ha visto gli ortesi al vertice e la seconda parte conclusa al quarto posto. 

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Nelle prossime settimane l’annuncio del nuovo tecnico per affrontare al meglio la prossima stagione, con la società pronta a programmare ed a tentare la strada del ripescaggio in Prima Categoria, in attesa di conoscere le prospettive che riguardano il Fanelli, dove la sistemazione del campo di gioco e della struttura restano condizioni imprescindibili per disegnare il futuro del calcio ad Orta Nova.

Luca Caporale

Si chiude in bellezza. Il Foggia Incedit vince per 3 a 2 sulla capolista Cerignola

Ieri si è concluso il campionato pugliese di Terza Categoria, Foggia girone unico, che ha visto a confronto il Foggia Incedit contro la capolista A.S.D. Gioventù Calcio Cerignola. Disputata in casa sul campo San Pio X a Lucera, il Foggia Incedit si è imposto con 3 reti a 2 sull’A.S.D. Gioventù Calcio Cerignola. Una rivincita meritata dai foggiani sulla partita di andata che vide gli ofantini imporsi con un secco 4 a 1. Scesi in campo alle ore 16:30 il Foggia Incedit ha schierato i suoi uomini migliori che da subito hanno imposto il gioco, seguendo costantemente le indicazioni di Mister Franco La Salandra. La squadra era così composta: Consalvo tra i pali, Contini, D’Errico e Morelli nelle retrovie, Paglialonga, Aprile, D’Amato e Azzarone a centrocampo, Di Viesti, Guerra e Palmieri tridente d’attacco.

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Il Primo Tempo inizia con gioco attento dei padroni di casa e con le due compagini in fase di studio. Il Cerignola pare confuso dalla velocità che i foggiani imprimono alle azioni, tant’è che al 10’, con un diagonale calciato da destra nell’area piccola del portiere, Pasquale Contini, numero 2 del Foggia, gonfia la rete avversaria facendo balzare il pallone sul palo opposto. Foggia Incedit 1 – Gioventù Calcio Cerignola 0. Il Cerignola accusa il colpo ma non demorde, accelerando il gioco per pareggiare i conti. Ma l’Incedit riesce a contenere gli attacchi avversari, seppur con qualche difficoltà difensiva. Al 35’ svarione di contenimento dei padroni di casa che da centrocampo si lasciano sfuggire un pallone ghiotto per i cerignolani che da 20 mt insaccano e pareggiano. Foggia Incedit 1 – Gioventù Calcio Cerignola 1, chiudendo la prima metà della gara.
Nel Secondo Tempo scendono in campo gli stessi undici della prima metà di gioco. Il Cerignola è veloce, costruisce due azioni in due minuti. Al 50’ rigore per gli ospiti. È l’occasione per andare in vantaggio ma Consalvo, portiere del Foggia Incedit, nega la gioia alla capolista, parando il tiro in scivolata con il piede sinistro. Per la cronaca è il sesto rigore che Consalvo para durante il corso del campionato. Carichi della prodezza del numero uno foggiano, l’Incedit riparte a mille e crea azioni su azioni e occasioni da rete. Ma è il Cerignola a passare in vantaggio. Al 60’ per un errore difensivo il pallone carambola sui piedi ospiti che da pochi metri dalla rete non resta che trafiggerla. Foggia Incedit 1 – Gioventù Calcio Cerignola 2. Il Foggia non ci sta conscio della forza in campo e delle occasioni perse. Si ricompatta sotto le continue indicazioni di Mister La Salandra e pareggia. Al 65’ è Di Viesti a far gioire i padroni di casa, che con un’azione triangolare riceve la palla e spiazza il portiere ospite. Foggia Incedit 2 – Gioventù Calcio Cerignola 2. Il gioco si fa più maschio, seppur senza rilevanti falli. Al 68’ per proteste verso l’arbitro viene espulso il numero 9 dell’Incedit, Di Viesti, che tre minuti prima aveva pareggiato i conti. Il Foggia Incedit rimane in 10 e Mister La Salandra riorganizza la squadra rendendola più contenitiva, almeno per il risultato. Tuttavia i padroni di casa sembrano inarrestabili, con un Cerignola pressoché opaco. Si avvicendano azioni nell’una e l’altra metà campo. Ma è il Foggia Incedit a spuntarla al 74’. Con un’azione concitata l’Incedit costruisce la sua vittoria, partendo dal centrocampo e balzando nell’area piccola degli ospiti. Da sinistra Palmieri, il numero 11, riceve la sfera depositandola in rete. Foggia Incedit 3 – Gioventù Calcio Cerignola 2. Ancora una volta il Cerignola accusa il colpo ma non ci sta a terminare il campionato, già vinto, perdendo l’ultima gara. Ma il Foggia Incedit, seppur in 10 uomini, riesce a contenere il gioco, portando a casa una preziosa vittoria.
Con questa ultima partita il Foggia Incedit si porta e chiude il campionato a 28 punti, portando i goal a 37 goal fatti e 45 subiti, e vincendo l’ottava gara. Numeri che serviranno da sprone per il prossimo campionato che sarà più avvincente e sicuramente più competitivo di questo appena concluso. Quest’anno è stato un percorso sportivo ripreso dopo 60 anni, da quando Foggia e Incedit divennero una sola squadra.

«Volevamo chiudere con una vittoria e ce l’abbiamo fatta –ha commentato a fine gara Mister Franco La Salandra-. Battere la prima in classifica fa sempre piacere. Abbiamo svolto un campionato di media classifica e per essere il primo anno va bene. Il 26 maggio sarà una giornata gioiosa per tutti noi perché festeggeremo questo campionato. Ma sarà anche quella dei resoconti per scrivere la nuova stagione. A questo punto, giacché la notizia è ufficiale –ha terminato il Mister-, posso confermare il primo nuovo acquisto del Foggia Incedit: si tratta di Bruno Salvatore, classe ’85, acquistato dal Monte Sant’Angelo Calcio, che milita in Promozione. Con lui l’attacco sarà rafforzato».
«Sono soddisfatto di questa chiusura, con due vittorie e una sconfitta in tre gare – afferma il vicepresidente Nico Palatella, presente a Lucera per l’incontro di oggi -. I ragazzi hanno messo in campo l’anima per questa partita, dimostrando di aver percepito il valore del progetto di rilancio di questa società sportiva. Presto saranno ufficializzate alcune importanti novità –commenta Palatella- e siamo certi che il nuovo Foggia Incedit si impegnerà per mantenere alto, anche a livello dilettantistico, l’attenzione per il calcio di Capitanata».
I Canarini di Foggia son tornati in campo e voleranno.

Nico Baratta

Pareggio senza emozioni tra Virtus Francavilla e Livorno

La Virtus Francavilla non va oltre lo zero a zero contro un ordinatissimo Livorno che conferma di possedere una delle migliori difese della Lega Pro. Match avaro di emozioni nel quale la Virtus ha fatto la partita ma è riuscita a costruire una sola occasione da rete sul finale del primo tempo che prima Nzola e poi Galdean non sono stati in grado di concretizzare. Il Livorno ha voluto ed ottenuto un pareggio che gli permetterà di giocare il match di ritorno, previsto mercoledì prossimo, in casa e con due risultati utili, la vittoria ed il pareggio. Il passaggio del turno per la Viruts appare ora davvero difficile se si considera il fatto che Nzola non potrà essere schierato mercoledì prossimo in quanto, nei minuti di recupero, ha perso la testa e si è fatto espellere, per seconda ammonizione, reo di un inutile fallo a centrocampo.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Primo tempo avaro di emozioni. La Virtus Francavilla dopo i primi cinque minuti inizia a macinare gioco senza però riuscire a costruire vere occasioni da rete. Il Livorno si difende molto bene e nelle ripartenze si rende pericoloso al 15’ con Vantaggiato che in sciolta da brevissima distanza non riesce a colpire con forza la palla. Al 20’ la Virtus si porta in avanti con un cross dalla sinistra di Pastore che indirizza la palla sui piedi di Galdean il quale non riesce a colpire. Al 22’ ancora il Livorno pericoloso con Vantaggiato che dal limite dell’area di rigore tira e sfiora il palo alla destra del portiere avversario. Al 31’ un tiro dell’attaccante amaranto Venitucci è troppo centrale per impensierire Albertazzi. Allo scadere l’unica vera occasione da rete della Virtus con Nzola che a batte a colpo sicuro ma Mazzoni devia sulla traversa, Galdean riprende la palla ma riesce solo ad indirizzare la palla tra le braccia del portiere amaranto.

Anche nel secondo tempo stesso la Virtus macina gioco e si porta in avanti senza mai riuscire a rendersi davvero pericoloso. Degni di nota un tiro al 4’ da dentro l’area di Pastore, ben servito da Nzola, che si perde altissimo sulla traversa, e due tiri dalla distanza di Abate (17’) ed Alessadro (20’). Al 35’ Mister Calabro tenta il tutto per tutto e mette dentro anche l’attaccante Ayina ma la sostituzione non cambia la partita ed il Livorno, con esperienza, riesce ad addormentare la partita e conquistare un preziosissimo pareggio in vista della partita di ritorno di mercoledì prossimo. Al 46’ Nzola commette una grossa ingenuità. Già ammonito stende un avversario al centro del campo a due passi dal Signor Guccini che non può far altro che ammonirlo per la seconda volta ed espellerlo.

Mercoledì 24  trasferta difficile e decisiva per la Virtus nel match di ritorno con il Livorno.

Virtus Francavilla – Livorno 0-0

Virtus: Albertazzi, De Toma, Pastore, Idda, Biason (34’ Pino), Nzola, Galdean, Prezioso (35’st Ayina), Abruzzese, Alessandro, Abate. Allenatore: Calabro

Livorno: Mazzoni, Toninelli, Borghese, Valiani, Luci, Vantaggiato (40’st Calil), Lambrughi, Marchi, Maritato, Gonnelli, Venitucci (18’st). Allenatore: Foscarini.

Arbitro: Francesco Guccini di Albano Laziale. Assistenti: Agostino Maiorano di Rossano e Valerio Vecchi di Lamezia Terme. Quarto Ufficiale: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.

Reti: //

Ammoniti: Luci (L), Toninelli (L), De Toma (V)

Espulsi: Nzola, per somma di ammonizioni.

Giornata fresca e ventilata.

Angelo Cavallo

Foggia-Cremonese 3-1, ai rossoneri basta il pari a Venezia per la coppa

Una bella vittoria, grazie ad una tripletta di Mazzeo, regala al Foggia la possibilità di giocare anche per il pareggio a Venezia. 

Il Foggia batte la Cremonese 3-1 e raggiunge in testa alla classifica del mini-girone della Supercoppa di Lega Pro il Venezia. Entrambe a 3 punti. Fuori la Cremonese, che ha esaurito con due sconfitte le proprie partite, ora la vittoria del torneo si deciderà a Venezia, nella terza giornata quando rossoneri e arancioneroverdi si affronteranno. Per i veneti il vantaggio di giocare in casa ma per il Foggia ci sarà il doppio risultato a disposizione. Con pareggio e vittoria, Agnelli e compagni alzeranno la coppa.

Fabio Lattuchella

ECCO LA CRONACA COMPLETA DELLA GARA:

FOGGIA-CREMONESE 3-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Figliomeni, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (64’ Deli); Sarno (80’ Chiricò), Mazzeo, Di Piazza (83’ Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Loiacono, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Coletti, Pertosa. All. Giovanni Stroppa

CREMONESE – Ravaglia, Procopio, Cavion, Brighenti, Maiorino (77’ Lucchini), Marconi, Talamo (74’ Scarsella), Porcari, Ferretti, Bastrini, Redolfi. A disp. Galli, Salviato, Belingheri, Stanghellini, Moro, Pesce, Scappini, Perrulli, Canini. All. Attilio Tesser

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MARCATORI – 50’ Cavion (CR), 53’ Mazzeo – rig. (FG), 69’ Mazzeo – rig. (FG), 94’ Mazzeo (FG)

AMMONITI – 25’ Bastrini (CR), 52’ Ravaglia (CR), 54’ Redolfi (CR), 54’ Agnelli (FG), 70’ Marconi (CR),

ESPULSI – 76’ Bastrini (CR),

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 13-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Vincenzo Fiorini di Frosinone

ASSISTENTI – Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Francesca di Monte di Chieti

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA –

Foggia subito propositivo ma poche occasioni nei primi dieci minuti. Proprio al decimo azione di Sarno sulla destra, Gerbo con la sovrapposizione lo libera al tiro, ma Agnelli è sulla traiettoria e devia la palla fuori.

Al 21esimo uscita fuori dall’area di rigore di Guarna con palla consegnata a Cavion che a porta vuota calcia decisamente fuori misura.

22’ Azione partita dalla sinistra con Di Piazza che serve Agazzi, apertura del mediano verso Sarno che calcia alto.

24’ Ancora Sarno che prova a calciare dal limite dell’area ma la sua conclusione è deviata da un difensore e parata comodamente da Ravaglia.

31’ Grande azione innescata da Sarno per l’inserimento di Mazzeo. Il tiro di prima intenzione, con il destro – non il suo piede preferito – è deviato in angolo da Ravaglia.

33’ Agnelli calcia su assist di Di Piazza, palla ancora deviata in angolo.

44’ Tiro fuori di Maiorino per la Cremonese.

Primo tempo privo di emozioni che termina 0-0

50’ Rete della Cremonese. Cavion si libera ed entra in area. Il primo tiro è parato da Guarna che non può nulla sulla seconda conclusione. 0-1

52’ Di Piazza entra in area e si procura un calcio di rigore, facendosi atterrare da Ravaglia, che verrà ammonito.

53’ Rigore trasformato da Mazzeo. 1-1

Animi accesi dopo il pareggio del Foggia. È quasi rissa a bordo panchina lombarda. Interviene anche Tesser a calmare gli animi.

59’ Errore incredibile di Di Piazza che su cross di Rubin manda fuori di testa a porta vuota.

66’ Sarno impegna Ravaglia con il suo sinistro a giro.

67’ Ancora rigore. Bastrini atterra Rubin sull’out sinistro dell’area di rigore.

69’ Mazzeo ancora a segno. Questa volta il portiere cremonese intuisce ma non ci arriva. 2-1

76’ Grande inserimento di Deli che viene atterrato al limite dell’area da Bastrini, già ammonito e dunque espulso.

78’ Grandissima punizione di Sarno parata da Ravaglia, che poi prende anche il secondo tiro del numero 10 rossonero.

84’ Ci prova anche il neo entrato Chiricò. Parata di Ravaglia

85’ Ancora Ravaglia para su punizione di Maza.

94’ Gol dl Foggia che sigla il gol del 3-1 ancora con Mazzeo, abile a mettere sotto l’incrocio la palla messa da Maza sul secondo palo.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cremonese, ultimo atto allo Zac

FOGGIA-CREMONESE 3-1

FOGGIA – Guarna, Gerbo, Figliomeni, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (64’ Deli); Sarno (80’ Chiricò), Mazzeo, Di Piazza (83’ Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Loiacono, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Coletti, Pertosa. All. Giovanni Stroppa

CREMONESE – Ravaglia, Procopio, Cavion, Brighenti, Maiorino (77’ Lucchini), Marconi, Talamo (74’ Scarsella), Porcari, Ferretti, Bastrini, Redolfi. A disp. Galli, Salviato, Belingheri, Stanghellini, Moro, Pesce, Scappini, Perrulli, Canini. All. Attilio Tesser

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MARCATORI – 50’ Cavion (CR), 53’ Mazzeo – rig. (FG), 69’ Mazzeo – rig. (FG), 94’ Mazzeo (FG)

AMMONITI – 25’ Bastrini (CR), 52’ Ravaglia (CR), 54’ Redolfi (CR), 54’ Agnelli (FG), 70’ Marconi (CR),

ESPULSI – 76’ Bastrini (CR),

CALCI D’ANGOLO – 5-3

TIRI IN PORTA – 13-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 1-2

ARBITRO – Vincenzo Fiorini di Frosinone

ASSISTENTI – Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Francesca di Monte di Chieti

RECUPERO – 0’ – 4’

CRONACA –

Foggia subito propositivo ma poche occasioni nei primi dieci minuti. Proprio al decimo azione di Sarno sulla destra, Gerbo con la sovrapposizione lo libera al tiro, ma Agnelli è sulla traiettoria e devia la palla fuori.

Al 21esimo uscita fuori dall’area di rigore di Guarna con palla consegnata a Cavion che a porta vuota calcia decisamente fuori misura.

22’ Azione partita dalla sinistra con Di Piazza che serve Agazzi, apertura del mediano verso Sarno che calcia alto.

24’ Ancora Sarno che prova a calciare dal limite dell’area ma la sua conclusione è deviata da un difensore e parata comodamente da Ravaglia.

31’ Grande azione innescata da Sarno per l’inserimento di Mazzeo. Il tiro di prima intenzione, con il destro – non il suo piede preferito – è deviato in angolo da Ravaglia.

33’ Agnelli calcia su assist di Di Piazza, palla ancora deviata in angolo.

44’ Tiro fuori di Maiorino per la Cremonese.

Primo tempo privo di emozioni che termina 0-0

50’ Rete della Cremonese. Cavion si libera ed entra in area. Il primo tiro è parato da Guarna che non può nulla sulla seconda conclusione. 0-1

52’ Di Piazza entra in area e si procura un calcio di rigore, facendosi atterrare da Ravaglia, che verrà ammonito.

53’ Rigore trasformato da Mazzeo. 1-1

Animi accesi dopo il pareggio del Foggia. È quasi rissa a bordo panchina lombarda. Interviene anche Tesser a calmare gli animi.

59’ Errore incredibile di Di Piazza che su cross di Rubin manda fuori di testa a porta vuota.

66’ Sarno impegna Ravaglia con il suo sinistro a giro.

67’ Ancora rigore. Bastrini atterra Rubin sull’out sinistro dell’area di rigore.

69’ Mazzeo ancora a segno. Questa volta il portiere cremonese intuisce ma non ci arriva. 2-1

76’ Grande inserimento di Deli che viene atterrato al limite dell’area da Bastrini, già ammonito e dunque espulso.

78’ Grandissima punizione di Sarno parata da Ravaglia, che poi prende anche il secondo tiro del numero 10 rossonero.

84’ Ci prova anche il neo entrato Chiricò. Parata di Ravaglia

85’ Ancora Ravaglia para su punizione di Maza.

94’ Gol dl Foggia che sigla il gol del 3-1 ancora con Mazzeo, abile a mettere sotto l’incrocio la palla messa da Maza sul secondo palo.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

Altamura, i playoff nazionali ti portano in Sicilia. I “Panarelli Boys” impegnati ad Acireale

Dopo aver conquistato il titolo regionale, il Team Altamura di Gigi Panarelli affronta con rinnovato ottimismo la fase nazionale dei playoff di Eccellenza. La vittoria, a sorpresa, contro il Bitonto ha dato il pass ai murgiani per continuare la strada verso la Serie D e una tappa fondamentale sarà domani in Sicilia, ad Acireale.

I biancorossi saranno ospiti, appunto, al “Tupparello” contro la formazione catanese in una sfida che si prospetta difficile. I siciliani sono finiti secondi nel girone B di Eccellenza Siciliana (girone vinto dal Palazzolo) e possono contare sul fattore campo e su un rinnovato entusiasmo: circa un mese fa, infatti, la società è stata acquisita da un nuovo proprietario e ciò ha generato ottimismo in una piazza, quella acese, che può vantare trascorsi importanti nella vecchia Serie C.

Dibenedetto e soci, inoltre, devono cancellare il ricordo amaro dell’ultimo confronto con una squadra siciliana: furono, infatti, i siciliani del Troina ad eliminare i biancorossi dalla Coppa Italia con la gara di ritorno che portò dietro strascichi polemici per una presunta aggressione subita dagli ospiti al “D’Angelo”.

La gara avrà il suo fischio d’inizio alle ore 16.00 e sarà diretta dal fischietto napoletano Romaniello. Assistenti saranno i romani Aucello e De Angelis. 

ANTONIO GENCHI 

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L’Omnia che verrà. Il ds Rubini: “Il grande nome? Un esterno dal futuro importante

Non è ancora terminato il mese di maggio e per l’ Asd Omnia Bitonto è già tempo di allestire la squadra che per la prima volta affronterà il campionato di Eccellenza. Primo tassello per la prossima stagione: la conferma del tecnico Benny Costantino. 

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Già attivo sul mercato il direttore sportivo Leonardo Rubini: “C’è da lavorare duramente e da fare valutazioni attente e precise, perché l’Eccellenza non ti regala nulla – ha affermato il ds sulla pagina facebook dell’Omnia – Per questo, come già annunciato da più parti, c’è da ritoccare l’organico, partendo dalla solida base costruita in questi anni, ma rinforzando ogni reparto di under di qualità e gente di esperienza che conosce perfettamente l’Eccellenza“. Ed è proprio a Rubini che abbiamo posto qualche domanda per iniziare a svelare l’Omnia che verrà.
L’intelaiatura della stagione appena conclusa come base per la prossima. Quali i giocatori che dovrebbero restare?
Dobbiamo ancora parlarne con l’allenatore, ma resterà buona parte della rosa dello scorso anno“.
Il capocannoniere Beppe Lacarra è tra questi?
Ci stiamo parlando per raggiungere un accordo: Lacarra è un giocatore fondamentale per la prossima stagione. Ci stiamo dimenticando però di Massimo Fumai. Per entrambi abbiamo fatto un investimento nello scorso anno affinchè rimanessero con noi anche nella prossima stagione. Senza caricare di troppa responsabilità i giocatori, cercheremo di costruire una squadra che possa raggiungere i play off: è questo il nostro obiettivo per il prossimo anno“.
Play off alla prima stagione in Eccellenza: non le sembra, al contrario, di porre sulle loro spalle un carico non indifferente?
Bisogna sempre avere degli obiettivi: il nostro è la conquista dei i play off“.
Quali ruoli state cercando di puntellare maggiormente?
Un difensore che sappia impostare, un centrocampista centrale di interdizione, una prima punta che sappia legare bene per caratteristiche sia con Lacarra che con Fumai. Ed infine un esterno rapido importante“.
Sulla pagina facebook dell’Omnia ha solleticato la fantasia dei tifosi facendo cenno ad un primo grande nome, che potrebbe essere ufficializzato già a fine mese.
Si tratta di un esterno dal futuro sicuro, che ha fatto molto bene nella stagione appena trascorsa. Ovviamente per ognuno dei ruoli ricercati abbiamo un ventaglio di nomi. Staremo a vedere“.

BitontoViva

Comunicato Ufficiale Foggia n. 54 del 18.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 95 del 18.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Vigor Trani (Amato-Altieri) pronti con un progetto ambizioso ma l’amministrazione comunale?

Trani – Pochi punti, anzi uno solo  ma ben preciso: questione stadio “Comunale”. La conferenza stampa voluta e relazionata dagli stessi vertici della società Trani calcio ha avuto come unico punto focale: il ”Comunale” ,  nei suoi punti di criticità, strutturali e funzionali.

Appena un piccolo accenno al recente, appena passato, dell’ultimo campionato ne fa visione lo stesso presidente Michele Amato affiancato alla sua destra da Alberto Altieri e alla sua sinistra, l’ingegnere Fiore Resta.

“ Il dispiacere, l’amarezza è tanta – dichiara – ma la convinzione di averci provato con tutte le nostre forze nonostante l’epilogo finale, non ci fermerà nel nostro progetto – prosegue il presidente – è solo da capire in che categoria che sia Promozione o Eccellenza, in quest’ultima  via ci stiamo incamminando attraverso la richiesta di ripescaggio – dichiara –  ma sempre con intenzione di allestire una formazione che punti al vertice.

E’ sempre lo stesso Amato a relazione e tenere banco la conferenza, tralasciando la questione squadra e allacciandosi immediatamente alla vera problematica che poi ha portato alla stessa conferenza illustrativa: la struttura dello stadio “Comunale” di Trani verte in situazione critica.

Non sappiamo con quale impianto di gioco poter disputare il campionato, viste le enormi criticità in cui versa la struttura sia nella sua sicurezza sia per la sua fruibilità.

I punti cardini che abbiamo già portato in visione al primo cittadino Amedeo Bottaro, sulla vertenza stadio è molto semplice: in primis, fosse argomento di discussione nel primo consiglio comunale utile, illustrando le soluzioni da apportare con i relativi costi da supportare, tutti ed interamente a debito della stessa società Vigor Trani calcio, quindi a costo zero (0) per l’amministrazione casse comunali, in cambio di un più prolungato tempo di gestione “stadio” in favore della Vigor Trani, attualmente triennale ma in un tempo di 10 anni, utili a spalmare i costi stimati un 500 mila euro.

[sc name:”chicco”]

Pur avendo ricevuto, risposte rassicuranti, ma al momento di concreto non vi è nulla.

Ma quali i punti concreti di tutta questa vicenda legata allo stadio, quali gli urgenti criticità da dover avviare subito i lavori.  A questo sviluppo l’illustrazione dell’ingegnere Fiore Resta a sviscerare punto per punto:

  • Stadio “Comunale”: a novembre scade la proroga concessa dalla Federazione per l’agibilità della struttura con  messa in sicurezza e adeguamento alle norme vigenti per gli stadi;
  • Settore “ospiti” inadeguato: adeguare secondo le nuove norme di sicurezza, altresì chiusura del settore;
  • La “Gradonata” così definita, oltre ad essere fruibile solo in parte nella restante, la parte transennata è ancora inagibile e priva di una bagno per donne;
  • Recinzione: la rete di protezione in ferro che delimita il settore spettatori dal rettangolo di gioco è instabile, insicura e corrosa da ruggine in più parti, da sostituire totalmente per tutto il perimetro;
  • Impianto idrico per irrigazione del manto erboso: attualmente con funzionalità manuale da commutarla in automatica;
  • Il settore “tribuna”: perdite idriche in varie sono sottostante, inoltre, l’ascensore ubicato all’interno della stessa utile per i diversamente abili, non è mai entrata in funzione;
  • Vecchi spogliatoi e vecchia biglietteria: ormai ridotti a ruderi fatiscenti;
  • Impianto sportivo sprovvisto di fari di illuminazione: pronto un progetto per l’illuminazione dello stadio da realizzare in tre mesi con le nuove norme che saranno a brevi vigenti omologato anche per campionati professionistici.

 

Questi i più importanti è imminenti lavori da avviare quanto prima tutto a spese della Vigor Trani calcio, quindi a costo zero per la “Città di Trani” e l’amministrazione comunale, si chiede solo che vi sia dato un periodo di gestione più lungo, per investire e ammortizzare i costi.

Attendiamo che da Palazzo di città arrivi risposta. Il presente non può più aspettare.

 

ENZO CHICCO

Comunicato Ufficiale Puglia n. 94 del 17.05.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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