Archive 21/10/2018

Vivacqua, Awua e Laaribi annotano le lacune di un Bisceglie con poco mordente

Il sorprendente Rende riporta il Bisceglie sulla terra. I nerazzurri entrano in campo al “Marco Lorenzon” impauriti con un gioco fatto di tanti lanci lunghi e senza idee. Preoccupa l’attacco, senza Starita resta decisamente spuntato e non trova facilmente la porta.

Nelle fila nerazzurre torna Toskic in mediana con Giacomarro sulla sinsitra in luogo dell’infortunato Jakimovski. Confermati i restanti nove elementi che hanno pareggiato nel turno infrasettimanale con la Sicula Leonzio.

Rende in risposta con il 3-4-3 con Actis Goretta out e rimpiazzato da Laaribi. Proprio lui è il migliore in campo per i biancorossi e lo dimostra con il gol del vantaggio al terzo minuto: errore in disimpegno di Maestrelli, recupera il numero venti rennitano che in velocità batte Crispino con un preciso diagonale agevolato nel sette dal palo.

Al quarto d’ora timida reazione dei biscegliesi: pallone in mischia dentro l’area gestito da Onescu e Starita. Il rumeno tenta il tiro, respinto da Vitteritti sui piedi di Starita. L’ex Pro Piacenza tenta di girarsi per centrare la porta ma perde il controllo. Pericolo scampato per i padroni di casa.

Quattro minuti più tardi il raddoppio dei padroni di casa con uno scatto felino di Awua abile a convergere al centro fintando inizialmente il tiro in porta e poi a sugellare il proprio tiro di collo pieno nell’angolino più lontano per il baluardo stellato.

Oltre queste tre azioni nel primo tempo non succede più nulla di rilevante nonostante i ritmi alti con il Rende che assume una buona lettura del match e con il Bisceglie che rimane schiacciato nella propria metà campo.

Nella ripresa Ginestra striglia la squadra che si affaccia sempre più dalle parti di Savelloni senza alcuna forte pretesa. Al quaratananovesimo distrazione di Minelli, Starita colpisce al volo; Savelloni è battuto ma la palla finisce al di sopra della traversa. Un minuto dopo palleggio di Scalzone e tiro di punta dell’attaccante ex Aversa con Minelli che devia in angolo.

Sul capovolgimento di fronte bella combinazione sulla destra Rossini-Awua con quest’ultimo che in velocità supera Crispino in uscita ma non inquadra la porta. Pallone sull’esterno della rete.

All’ora di gioco fiammata improvvisa del Rende con Vivacqua che sorprende la difesa nerazzurra ma si allunga troppo il cuoio: Crispino in uscita rimedia in fallo laterale. Un giro di lancette ed è Laaribi ad impensierire ancora la retroguardia nerazzurra con una punizione che ha tagliato in due tutta la difesa per finire poi deviata in corner.

All’ottantaquattresimo il gol che ha chiuso i giochi con Vivacqua, lesto a raccogliere sul filo del fuorigioco un passaggio filtrante di testa di Rossini e ad infilare Crispino in uscita disperata.

Una sconfitta che deve fare molto riflettere i nerazzurri, scesi in campo con paura ed apporssimazione e che scendono di quattro posizioni al dodicesimo posto sempre con otto punti. Prossimo turno fra le mura amiche previsto per domenica 28 ottobre: a rendere visita agli uomini del presidente Franco De Martino sarà la Paganese.

RENDE-BISCEGLIE 3-0

Rende (3-4-3): 1 Savelloni, 2 Vitteritti, 6 Minelli, 9 Vivacqua (dall’86° 8 Godano), 11 Rossini, 13 Germinio, 16 Franco (dal 74° 4 Cipolla), 17 Blaze (dak 74° 24 Calvanese), 20 Laaribi (dal 62° 15 Giannotti), 21 Awua, 23 Sabato (dall’88° 14 Di Giorno). Allenatore: Francesco Modesto. A disposizione: 12 Palermo, 5 Sanzone, 19 Galli, 25 Crusco.
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 24° 2 Calandra), 7 Onescu (dal 75° 3 Raucci), 8 Toskic (dal 52° 9 De Sena), 10 Starita (dal 75° 4 Bottalico), 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 21 Scalzone, 23 Giacomarro. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 18 Messina, 20 Sisto.
Arbitro: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia.
Assistenti: Amir Salama di Ostia Lido e Domenico Fontemurato di Roma.
Reti: 3° Laaribi, 18° Awua, 84° Vivacqua.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammonito 4° Maccarrone, 33° Onescu, 37° Maestrelli, 54° Rossini, 55° Starita. Calci d’angolo: 1-3.

Bartolomeo Pasquale

Il Bitonto torna a sorridere. Pucci entra e decide: sbancata Gragnano 1-0

Nel giorno della festa dei bitontini, nel giorno dei Santi Medici Cosma e Damiano, il Bitonto espugna Gragnano: l’1-0 finale porta la firma di bomber Antonio Giulio Picci, che entra al 23’ della ripresa e al primo pallone toccato, sugli sviluppi di un calcio di punizione, trova la zampata vincente con una acrobazia nell’area piccola. È il gol che consente al Bitonto di tornare così al successo dopo due pareggi consecutivi: si tratta della prima vittoria esterna in campionato di un Bitonto che così mantiene l’imbattibilità in campionato e soprattutto resta nelle posizioni alte della classifica.

Quanto alla partita, è sempre il solito canovaccio: Bitonto a fare gioco, Gragnano chiuso e che spesso rinuncia alla manovra con un 5-3-2 ermetico. Mister Pizzulli torna parzialmente al passato nell’undici di partenza e cambia qualcosa rispetto la gara col Savoia: Figliola in porta, linea di difesa con Terrevoli – Montrone – Di Bari – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Dellino; in avanti Padulano – Patierno – Turitto.

Partenza veemente del Bitonto, che neanche dopo un giro di lancette è subito pericoloso con Turitto, botta dal limite dell’area di rigore, respinge come può il portiere di casa Sorrentino. Ci provano anche Fiorentino, calcio di punizione alta battuta dal vertice sinistro dell’area di rigore, e Patierno, botta da fuori sul fondo. All’11’ grande occasione per il Bitonto, con la punizione di Fiorentino che pesca in area Turitto, colpo di testa che fa la barba al palo a Sorrentino battuto.

Occasione anche per Padulano, al 24’, conclusione che non inquadra lo specchio da buona posizione. Poi il primo tempo non regala altre emozioni, col Gragnano che aumenta l’intensità e la densità difensiva e non regala varchi al Bitonto. Al riposo col punteggio a reti bianche.

Nella ripresa, subito in avvio, un episodio chiave: Patierno scappa via e si libera a ridosso dell’area di rigore, Pastore – già ammonito – lo stende fallosamente. Doppio giallo e rosso, Gragnano in dieci uomini.

Il Bitonto prova a forzare ma senza scardinare la difesa gialloblu: Terrevoli ci prova da fuori, palla sull’esterno rete. Patierno dal limite viene stoppato in angolo dalla difesa di casa.

Mister Pizzulli cambia e passa al 4-2-4: dentro Lavopa e Picci per Padulano e Fiorentino. Atteggiamento più offensivo che viene premiato: proprio i due neo entrati sono decisivi nel gol del vantaggio neroverde. Lavopa guadagna una punizione a ridosso della bandierina di sinistra, entra Picci e dagli sviluppi del piazzato arriva il gol: batte Lavopa, colpo di testa di Turitto sul secondo palo, palla al centro e acrobazia in mezza sforbiciata di Picci, che manda in fondo al sacco il primo pallone toccato.

La partita diventa nervosa. Il Gragnano ci prova giocando molto palla lunga, il Bitonto regge anche grazie ad un’ottima organizzazione difensiva. L’unico sussulto per i padroni di casa è la conclusione di Gassama dal limite, parata a terra facilmente da un attento Figliola.

Entra Camporeale per Turitto, per dare così più equilibrio. Contropiede all’89’, Patierno potrebbe servire Picci e Lavopa in un tre contro uno, invece salta Martone che lo stende: rosso diretto per il capitano gragnanese, padroni di casa in nove uomini. Cinque minuti di recupero, non succede più nulla.

Il Bitonto vince 1-0 e onora al meglio, da parte sua, la giornata di festa di tutta la città con un successo prezioso e pesante, che lo proietta a quota 12 punti in classifica, a -2 dal Taranto nuovo capolista, a -1 dalla Team Altamura e a pari punti con l’AZ Picerno.

Domenica settimo impegno in campionato: al “Città degli Ulivi” arriverà il Città di Fasano, per un match mai banale per i colori neroverdi.

6^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
CITTA’ DI GRAGNANO – BITONTO 0 – 1
Reti: 24’ st Picci

CITTÁ DI GRAGNANO: L. Sorrentino, La Monica (28’ st Evacuo), Ammendola, Chiavazzo (38’ st Cavaliere), Pastore, Chiariello, Talia (28’ st Elefante), Martone (c), Gassama, Poziello (20’ st Lopetrone), Piscopo (38’ st Di Costanzo).
A disp. A. Sorrentino, Di Siervi, Minale, Greco. All. Russo (squalificato Campana)

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro, Biason, Montrone (c), Di Bari, Dellino, Fiorentino (23’ st Picci), Patierno, Padulano (18’ st Lavopa), Turitto (36’ st Camporeale).
A disp. Vitucci, D’Angelo, Di Cosmo, Zaccaria, Schena, De Santis. All. Pizzulli

Arbitro: Cutrufo (Catania) coadiuvato dagli assistenti Giudice (Frosinone) e Bianchini (Frosinone)
Ammoniti: Chariello, Pastore (G), Terrevoli, Dellino, Fiorentino, Picci (B)
Espulsi Pastore (G) al 4’ st per doppia ammonizione e Martone (G) al 44’ st per espulsione diretta

Una buona Unione non basta: ad Otranto arriva la seconda sconfitta consecutiva

Al “Nachira” gli azzurri vengono battuti per 3-1 e proseguono l’astinenza di vittorie in trasferta. Nella ripresa espulso Palumbo

Quinta sconfitta in campionato, seconda consecutiva, per l’Unione Calcio, sconfitta per 3-1 dall’Otranto nel match disputatosi al “Nachira”, valevole per la settima giornata d’andata del campionato di Eccellenza. Mister De Francesco deve fare a meno di Bufi e si affida a Lullo tra i pali, linea difensiva composta da Quacquarelli, Palumbo,de Giosa e Quercia a centrocampo Losacco, Caprioli, Altares e D’Addato, in attacco De Mango e Albrizio.
Partenza in salita per gli azzurri che subiscono la rete del vantaggio locale dopo sette giri di lancette. Calcio d’angolo battuto da Mancarella, stacco di testa di Diarra che batte Lullo. L’Unione Calcio alza il baricentro ed al 18’ serve un grandissimo intervento di Andrea Caroppo che devia in corner una insidiosa conclusione di Albrizio. Dieci minuti dopo, i biscegliesi reclamano un calcio di rigore per un tocco di mano di un difensore dell’Otranto ma il direttore di gara è di diverso avviso e concede la punizione che non viene sfruttata a dovere. Al 30’ i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Palazzo, bravissimo ad eludere la marcatura di Palumbo ma la sua conclusione termina di pochissimo fuori alla sinistra di Lullo.
Nel finale di tempo Caroppo è attento e respinge con i pugni il tiro a colpo sicuro di Quercia. Termina così il primo tempo che vede l’Otranto avanti per 1-0.
Nella ripresa, mister De Francesco inserisce Triggiani al posto di Quacquarelli con lo scopo di dare maggior brio in attacco. L’ex Vieste subito si rende pericoloso con una insidiosa conclusione dal limite che costringe Caroppo a rifugiarsi in corner. Al 9’ altro ottimo intervento di piede da parte di Caroppo che respinge in corner il tiro di Losacco al termine di una bella azione corale mentre all’11’ l’estremo difensore dell’Otranto disinnesca il lob dai 35 metri di Caprioli.
Gli sforzi azzurri vengono premiati al 13’ quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Caprioli, de Giosa stacca più in alto di tutti collocando la sfera in fondo al sacco. Per il difensore azzurro si tratta della seconda rete in campionato. La rete siglata, rinvigorisce i biscegliesi ma al 21’ l’Unione resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Palumbo, reo di un fallo su Mancarella che gli vale il secondo giallo. L’Otranto approfitta subito della situazione favorevole portandosi nuovamente avanti proprio sul conseguente calcio di punizione con un bellissimo goal di Vergari che lascia partire un potente destro dal limite che bacia il palo e termina in rete. Sei minuti dopo, l’Unione ha l’occasione per pareggiare i conti con Albrizio ma l’ariete classe ’94 spreca da ottima posizione. Al 43’ Altares si rende protagonista di un colpo di testa, su cross di Quercia che non sortisce gli effetti sperati mentre al 44’ Lullo si oppone con un plastico intervento su Facecchia; lo stesso numero diciotto di casa mette a segno sessanta secondi dopo il definitivo 3-1, sfruttando un calcio d’angolo. A seguito del ko in questione, i biscegliesi rimangono sempre a quota 6 punti e continuano la lunghissima striscia di astinenza di vittorie che dura dal novembre 2016.
Nel prossimo turno, che si disputerà, domenica 28 ottobre, i biscegliesi ospiteranno al “Di Liddo” il Barletta, reduce dal pari a reti bianche casalingo contro il Mesagne.

OTRANTO – UNIONE CALCIO 3-1 (p.t.1 -0)

OTRANTO: A.Caroppo, Vergari,Schiavone (6’s.t.Trovè), Cisternino, Citto, Mancarella, Bolognese (42’s.t.Barba),Mariano, Palazzo (19’s.t.Facecchia), Diarra, Villani (19’s.t.Delle Donne). A disp. F. Caroppo, Calogiuri, Trovè, De Maria, Rosafio, Cortese,. All: Bruno

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (1’s.t. Triggiani), Quercia, Altares, Palumbo, de Giosa, De Mango, D’Addato (10’s.t. Binetti), Albrizio, Caprioli, Losacco (10’s.t. Ragno). A disp: Di Bari, Addario, Kopunek, Mastropasqua, Colella, Papagni. All: De Francesco

MARCATORI: 7’ Diarra (O), 13’s.t. de Giosa (U), 22’s.t. Vergari (O) , 46’s.t. Facecchia (O)

AMMONITI: Albrizio (U), Mariano (O), Palumbo (U), Vergari (O), A. Caroppo (O), Citto (O)

ESPULSI: 21’s.t. Palumbo (U)

ARBITRIO : Iannella (Taranto) ASSISTENTI: Miccoli (Brindisi),Accoto (Brindisi)

Lecce, Liverani avvisa il Lecce: “La sosta non sia un alibi”

Gli spunti per non rendere banale la sfida di domani sera con il Palermo, non mancano al tecnico del Lecce, Fabio Liverani. Ci sono le inevitabili curiosità che si porta dietro la sosta del campionato, c’è il passato da calciatore con le tre stagioni disputate a Palermo.

E poi ci sono i valori di un avversario che dovrebbe lottare per la promozione in serie A ma, almeno dopo questi sette giornate, non è molto distante in classifica rispetto al Lecce. Da qualunque punto di osservazione la si voglia guardare, la partita di domani sera è di sicuro interesse, probabilmente la gara più importante di questa giornata di serie B. Il Lecce ci arriva con in dota la bella vittoria a Verona, anche se quel successo è stato raffreddato dalla sosta del campionato.

Per questo Liverani manifesta la sua curiosità per capire se queste due settimane siano state utili o meno. Il tecnico dei salentini sceglie l’aspetto positivo, perché tutte le soste sono utili per lavorare, ripete presentando la gara contro il Palermo. Squadra forte che fa della partita di domani un impegno difficile, ma il Lecce anticipa Liverani, proverà a giocare con le proprie armi, cercando anche di sfruttare il fattore campo. Compattezza e spirito di sacrificio sono le qualità che i giallorossi dovranno contrapporre ad una formazione composta da calciatori di spessore e personalità.

Se si tenesse conto delle individualità non ci sarebbe partita, ma si sa i pronostici sono fatti per essere smentiti. E il Lecce vorrà sorprendere anche il Palermo.

Foggia, Grassadonia: “Sconfitta che ci deve far crescere”

“Sapevamo di trovare un Cosenza determinato, voglioso e aggressivo. Faccio i miei complimenti alla squadra rossoblù. Per quanto riguarda noi volevamo fare una partita diversa ma abbiamo dimostrato di non essere ancora pronti.” Il tecnico rossonero, Gianluca Grassadonia, analizza così, la gara con il Cosenza, che ha visto i suoi uscire dal “San Vito – Marulla” a mani vuote. “Abbiamo tanta qualità ma senza giusto approccio al match non sempre può andare come vogliamo. Questa sconfitta ci deve far crescere e mi assumo le colpe, sabato per fortuna c’è un altro incontro, abbassiamo la testa e continuiamo a lavorare”.

Tutte le dichiarazioni di Gianluca Grassadonia, nel video della conferenza stampa.

Sly United, scontro al vertice, arriva il Manfredonia

Una delle settimane più importanti della stagione per Sly United, seppur sia soltanto la quinta giornata del campionato di Prima Categoria. Dopo il pareggio in Coppa Puglia contro l’Ideale Bari per 2-2 alla prima giornata della competizione, la squadra di mister Quarto ospita il Manfredonia.

I NUMERI DELLE DUE – Quattro vittorie a testa per biancorosso e sipontini, punteggio pieno e primato condiviso. Da un lato la Sly United con 23 gol fatti e due subito, dall’altro invece il Manfredonia di mister Agnelli che ha messo a segno 21 reti subendone soltanto una. Numeri straordinari per le due squadre che domenica si scontreranno in uno scontro al vertice di ben altra categoria. Saranno tanti i calciatori di assoluta esperienza. Da Lacarra a Trotta, passando per De Vezze ed Ola,
senza dimenticare Loseto e Laboragine. Una sfida tra due società ambiziose e organizzate, pronte a lottare sino all’ultimo per il primato in un girone che si preannuncia scoppiettante. Arbitra il signor Montanaro della Sezione di Taranto.
L’appuntamento é domenica 21 ottobre alle ore 17.00 allo Sly Stadium, Stadio San Pio nel quartiere Enziteto. La società biancorossa ha predisposto, come per ogni gara di campionato, una diretta Tv (sul canale 299) e una diretta streaming.

Corato Calcio, Cannito ancora out, domani sfida alla Fortis Altamura

Archiviato il passaggio alle semifinali di Coppa Italia è il momento di rituffarsi in campionato per ricucire il gap con le zone alte della classifica. L’avversario è tra i più difficili che potessero capitare. A Corato arriva il Casarano di Pasquale De Candia, squadra che punta al salto di categoria.

GLI AVVERSARI – Le serpi rossoblu, seconde in classifica a pari punti con la Fortis Altamura, hanno vinto le ultime tre partite contro Molfetta e Barletta (in trasferta) e Unione Calcio Bisceglie (in casa) ma sono state stoppate in Coppa dall’Avetrana. Squadra affidata a De Candia, l’anno scorso vincitore dei playoff nazionali con l’Omnia Bitonto. In porta ultimamente sta giocando il classe ’99 Montagnolo ma c’è anche l’ex Donia Grasso. Dietro Rocco D’Aiello (32 presenze in B), reduce da un’ottima stagione tra Taranto e Como in D, è centrale di sicuro affidamento. Con lui in difesa gli esperti Vergori e Bonasia. Sulla linea mediana Carlo Vicedomini è un lusso per la categoria, come l’ex Potenza Gennaro Esposito. Ottimo il pacchetto di esterni e mezzepunte, da Caputo (4 reti finora) a Palmisano da Palma a Presicce. Davanti l’ex Nicolas Di Rito assicura gol in quantità. Occhio a Touray e Diagnè.

BORSINO – Tutti a disposizione di Zinfollino eccetto Checco Leuci, infortunato. Recuperati sia Monteduro che Cannito per la difesa. L’arbitro di Corato-Casarano è il fuori regione Luca Pileggi di Bergamo. Assistenti Ivan Alexandrovic Denisov di Bari e Nicola Ostuni di Bari.

BIGLIETTI – Il costo del biglietto per assistere alla gara è di 5 euro per gli uomini e 2 per le donne. Ingresso gratuito per i minori di 16 anni muniti di documento di riconoscimento e per i diversamente abili compreso l’accompagnatore. I punti vendita dove sarà possibile acquistare i ticket in prevendita sono la segreteria del Usd Corato Calcio presso lo Stadio Comunale, il Club Ultras Corato in via Salvini, 10, Zagaria Sport in via della Macina, 1 e Bar Panama in via Lama di Grazia 2A e 2B.

Cosenza-Foggia 2-0

I rossoblu ridimensionano il Foggia che esce meritatamente sconfitto. Tutino si regala il grande palcoscenico con una doppietta (spettacolare il secondo gol). Foggia anonimo per tutti i 90 minuti

Brutta sconfitta per il Foggia di Grassadonia al cospetto di un coriaceo, ma non irresistibile, Cosenza. Termina 2-0 al San Vito, con i padroni di casa che approfittano di una gara molto al di sotto delle aspettative di Kragl e compagni. Zero manovra di gioco e pochissime occasioni per i rossoneri che si arrendono troppo facilmente alla maggiore corsa dei calabresi e permettono al Cosenza di vincere la prima gara della stagione. La differenza, in una partita brutta, la fa Tutino, che si prende un calcio di rigore nel primo tempo, lo corregge a rete sull’errore di Maniero dal dischetto e poi si regala un gol strepitoso nella ripresa, con una “trivela” (tiro a giro d’esterno sul secondo palo – in stile Quaresma) spettacolare. Esce anche tra gli applausi scroscianti del San Vito, prima del triplice fischio finale. Buio pesto sul Foggia, che già nelle uscite precedenti aveva vinto con difficoltà. Quelle che oggi ha saputo mettere alla berlina il Cosenza, approfittandone in pieno.

CRONACA DELLA GARA

PRIMO TEMPO – Foggia in maglia gialla. Tonucci rileva l’infortunato Camporese, mentre Zambelli gioca a destra. Per il resto tutto come l’ultima sfida casalinga contro l’Ascoli. Nel Cosenza, Tutino al fianco di Maniero in attacco. Il modulo di Braglia è il 3-5-2.

Un cross di D’Orazio intercettato da Martinelli in corner. Nessuna emozione al San Vito di Cosenza nei primi minuti di gioco, ma i calabresi provano a fare la partita, mentre nei primi minuti il Foggia aspetta guardingo in difesa.

Dalla distanza ci prova Mungo al nono minuto, senza fortuna, poi al 15esimo è Bruccini a provarci sempre dalla distanza e ancora senza esito.

I tifosi, organizzati con i pullman per volere della Questura di Cosenza, entrano allo stadio con 15 minuti di ritardo.

Primo tiro verso lo specchio della gara che arriva al 21esimo con Garritano, bloccato a terra da Bizzarri.

Propositivi di certo, ma poco precisi i calabresi, anche con un nuovo tentativo di Mungo, ampiamente fuori misura.

Al 25esimo un contropiede disastroso del Foggia che in 4 contro 2 non ne approfitta e perde la chance. Al 27esimo la prima vera occasione del match; sugli sviluppi di un calcio da fermo è Legittimo a provare il tiro dall’area, Bizzarri si supera e salva il risultato, poi ancora tiri fuori misura di Corsi e Garritano. Nella prima mezzora di gioco, solo Cosenza in campo.

Si sveglia il Foggia al 31esimo con un tocco morbido di Galano in anticipo su Saracco in uscita, la palla si ferma sul palo. Al 32esimo fallo di Martinelli su Tutino e calcio di rigore per il Cosenza. Dal dischetto, al 34esimo, Maniero trova le mani di Bizzarri, ma sulla ribattuta è Tutino ad insaccare per il vantaggio rossoblu. 1-0 in favore del Cosenza.

Al 39esimo rovesciata di Garritano su cross morbido di Tutino, parata a terra di Bizzarri. Non reagisce il Foggia, neanche dopo lo svantaggio e va negli spogliatoi mestamente in svantaggio di una rete.

 

SECONDO TEMPO – Dopo 4 minuti e mezzo senza emozioni arriva un tiro dalla distanza di Bruccini con palla che termina fuori di molto.

Al settimo minuto è Kragl su punizione ad impegnare Saracco in corner, poi un tiro-cross di Deli trova ancora pronto alla presa il numero 22 cosentino.

Ingresso di Chiaretti per Loiacono, si passa al 4-3-1-2 con Zambelli e Kragl sulla linea dei difensori e Chiaretti dietro le due punte. Poi entra anche Rizzo al posto di Busellato per un Foggia a trazione anteriore, ma è ancora il Cosenza a rendersi pericoloso con un tiro di Tutino alto. È il preludio al raddoppio, che arriva ancora a firma di Tutino. Spettacolare trivela del numero 25 calabrese; esterno micidiale che manda in delirio il pubblico locale. Nel finale anche Gori in campo, al posto di Deli, in un tentativo disperato di rimonta, ma non succede più nulla di rilevante. Il Cosenza batte il Foggia 2-0.

TABELLINO

COSENZA-FOGGIA 2-0

COSENZA – Saracco; Dermaku, Idda, Legittimo; Corsi, Mungo, Bruccini, Garritano (72’ Palmiero), D’Orazio (68’ Anastasio); Maniero, Tutino (83’ Baclet). A disp. Cerofolini, Tiritiello, Varone, Bearzotti, Pascali, Verna, Baez. All. Piero Braglia

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono (63’ Chiaretti), Tonucci, Martinelli; Zambelli, Busellato (72’ Rizzo), Carraro, Deli (85’ Gori), Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Ranieri, Agnelli, Iemmello, Cicerelli, Rubin, Gerbo, Boldor, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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MARCATORI – 34’ Tutino (CS), 74’ Tutino (CS),

AMMONITI – 26’ Loiacono (FG), 39’ Dermaku (CS), 58’ Busellato (FG), 87’ Kragl (FG), 95’ Corsi (CS),

ESPULSI – 67’ Salvatore Russo dalla panchina del Foggia – allenatore in seconda,

FUORIGIOCO – 2-3

CALCI D’ANGOLO – 5-8

TIRI IN PORTA – 6-3

TIRI FUORI – 7-4

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Gianluca Sechi di Sassari e Filippo Bercigli di Valdarno

QUARTO UFFICIALE – Ilario Guida di Salerno

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

Atletico Acquaviva alla prova Capurso per dare continuità

Dopo la bella vittoria in Coppa nel derby di Coppa, l’Atletico Acquaviva si rituffa in campionato e lo farà domenica contro il Capurso. Mister Gianni De Bellis è consapevole della delicatezza dell’impegno: «Per noi è molto importante questa partita perché ci deve servire per dare continuità alla buona prestazione di domenica scorsa e alla vittoria in Coppa. L’avversario è tosto, esperto, con elementi di qualità e un mister bravo e preparato. Da parte nostra siamo motivati, i ragazzi stanno bene e vogliono a tutti i costi raccogliere un risultato positivo per trovare conferme e continuare a crescere. Indubbiamente il derby ci ha dato una grossa mano sul piano della convinzione e della determinazione. Dobbiamo sfruttare l’onda lunga che può darci questa partita». Tutta la rosa è a disposizione del mister tranne gli squalificati Fresa e Rotunno, che rientreranno entrambi dalla prossima gara.

Unione Calcio, delicata sfida in trasferta contro l’Otranto

Azzurri di scena al “Nachira” di Otranto in una gara importante in ottica salvezza

Archiviata la Coppa Italia con l’eliminazione ai quarti di finale della competizione regionale, l’Unione Calcio si rituffa nuovamente in campionato preparandosi a scendere in campo domenica 21 ottobre, alle ore 15.30 al “Nachira” di Otranto, ospite della compagine salentina.
Per gli azzurri si tratta della seconda trasferta consecutiva dopo quella di una settimana fa contro il Casarano ma questa volta la partita ha un peso specifico maggiore, dato che Altares è compagni affronteranno una diretta concorrente per la lotta alla permanenza nella categoria.
“La gara contro l’Otranto è molto importante per noi e vale una finale – afferma mister Paolo De Francesco . – Abbiamo orientato la settimana pensando sì all’impegno di Coppa Italia, ma avevamo ben precisa l’idea di guardare con più riguardo alla sfida di Otranto. Abbiamo la necessità di fare punti che ci mancano per stare un po’ più tranquilli e dovremo provare a centrare quest’obiettivo con tutte le nostre forze”.
In classifica la compagine salentina precede l’Unione Calcio di due punti (8 contro i 6 dei biscegliesi). Nelle prime sei giornate gli idruntino hanno ottenuto due vittorie contro San Severo e Molfetta Sportiva, due pareggi contro Alto Salento Avetrana e Fortis Altamura e due sconfitte contro Terlizzi e Brindisi. Il pericolo numero uno per l’Unione Calcio si chiama Matteo Palazzo, centrocampista classe ’97 andato a segno sinora per quattro volte.
Obiettivo dei biscegliesi, quindi, è di tornare a casa con un risultato positivo che possa permettere loro di risalire nuovamente la classifica, in attesa della decisione del giudice sportivo sul reclamo presentato dal Mesagne, cercando di interrompere la lunghissima astinenza di vittorie in trasferta.
Si tratta del quarto incontro tra le due squadre che si disputerà presso l’impianto salentino, con il bilancio di una vittoria per l’Otranto e due pareggi. L’ultimo precedente si concluse sull’ 1-1, con i biscegliesi avanti grazie ad uno splendido goal di Sebastiano Binetti, raggiunti nella ripresa da Citto.
Mister De Francesco recupera Mauro De Mango, mentre i padroni di casa dovranno fare a meno di Nacci, appiedato dal giudice sportivo per una giornata.
L’arbitro designato per l’incontro è Salvatore Iannella di Taranto, il quale sarà coadiuvato da Gianmarco Miccoli e Andrea Accoto entrambi provenienti da Brindisi.

Molfetta Calcio, al Poli arriva la capolista Terlizzi

I biancorossi hanno la possibilità di raggiungere il primo posto

Big match in programma al Paolo Poli tra quarta in classifica, i biancorossi per l’appunto, e prima, la sorpresa Terlizzi. I rossoblu, neopromossi dopo la vittoria del campionato di Promozione, guidano il campionato di Eccellenza con 14 punti maturati in 6 partite, frutto di 4 vittorie 2 pareggi con ben 10 reti segnate e solo 3 subiti; con vittorie nette ottenute contro le blasonate Casarano e Corato. Un avversario, quindi, da prendere con le pinze che può contare sugli ex Savut, Visaggi e Stefanini, oltre al centravanti Di Cosola, classe ’99, di proprietà del Monopoli; sinora già a segno in due occasioni e miglior marcatore dei suoi.
Tra le fila dei biancorossi mancherà di certo il trequartista De Rita, in ripresa da uno stiramento ma non ancora pronta per il rientro, mentre sono in forse Martinelli e Tammacco. Non ci sono, invece, squalificati.
Fischio d’inizio previsto per le ore 17 al Paolo Poli con consueta area dedicata al divertimento dei bambini e accoglienza con caffè e pasticcini riservata ai possessori della tessera sostenitore.

Serie B, i clou tra Lecce e Venezia

Esordio sulla panchina di Zenga (Venezia) subito in salita contro il Verona. Lecce-Palermo rievoca antichi sapori di A. Benevento e Crotone chiamate alla ripresa del cammino in casa, mentre il Pescara vola nell’anticipo

Ottava giornata del campionato di Serie B che offre alcuni spunti interessanti in chiave primato. Laddove manca il Crotone di Stroppa, finora autentica delusione del campionato. Con Oddo già dietro la porta, il tecnico ex Foggia si gioca la fiducia della società che, però, ha posto il limite alle prossime due gare casalinghe in successione. Oggi alle 18 i calabresi saranno impegnati contro il Padova, poi la settimana prossima, sempre in casa, contro la Salernitana. In vetta, per ora, c’è invece il Pescara di Pillon, che allunga dopo l’anticipo di ieri (1-3 a La Spezia) continuando il momento positivo. Oggi alle 15 soltanto 3 gare in programma, con il Foggia di Grassadonia che vuole confermare il trend positivo delle ultime 3 uscite (tutte vittorie) e risalire ulteriormente la classifica contro il Cosenza che, dal canto suo, vuole centrare la vittoria (che ancora manca), sfruttando il fattore casalingo. Sfida lombardo-veneta in Cittadella-Brescia, con entrambe le squadre che vogliono provare ad inserirsi stabilmente nei discorsi playoff, mentre è sfida salvezza tra Ascoli e Carpi. La giornata “spezzatino”, che sarà chiusa con il posticipo del lunedì tra il Benevento (che cerca il ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive) e il Livorno (altra squadra a non aver ancora mai vinto), vede il proprio clou nelle gare di domenica. Alle 15 derby veneto tra il nuovo Venezia di Zenga e il Verona di Grosso, chiamato alla riscossa dopo le due sconfitte consecutive che sono costate ai gialloblu la vetta della classifica. Derby carico di insidie per entrambe le squadre, quindi, con i lagunari che vorranno intraprendere un cammino diverso da quello fatto finora e l’arrivo di un allenatore come Zenga è il segnale della volontà chiara di risalita della proprietà di Tacopina. Sempre alle 15 SalernitanaPerugia, mentre alle 21 ci sarà la sfida dal sapore di A tra il sorprendente Lecce e la corazzata Palermo.

Fabio Lattuchella

Cosenza-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Braglia alla fine potrebbe optare per il 3-5-2, mettendosi a specchio rispetto al Foggia di Grassadonia. Il modulo è il preferito dal tecnico toscano anche se ultimamente ha scelto il 4-3-1-2. Nel Foggia Rizzo insidia il posto di Deli, out Camporese

Mattinata di scelte per i tecnici di Cosenza e Foggia. Gara insidiosa per i rossoneri, che però restano favoriti nonostante i precedenti poco sorridenti in terra calabrese. Una sola vittoria nei 29 precedenti al San Vito. Oggi il Cosenza è una squadra in crisi sia in attacco (solo 4 reti segnate) che in difesa (11 reti subite) e non ha ancora trovato la vittoria. Il Foggia, dal canto suo, si ritrova a quota 4 in classifica, ma senza la penalizzazione sarebbe terzo con 12 punti raccolti.

MODULO A SPECCHIO – 3-5-2 per entrambi, certamente per il Foggia che dovrà fare i conti soltanto con l’assenza di Camporese (proveranno a recuperarlo all’ultimo minuto ma non dovrebbe farcela), per un leggero problema muscolare, mentre ha ancora qualche dubbio Braglia, che ultimamente sta lavorando sulla doppia opzione (utilizzando anche il 4-3-1-2). Il modulo con il fantasista e la difesa a 4 lancia meglio le caratteristiche di Garritano e potrebbe dare maggiore compattezza difensiva, ma Braglia dovrebbe utilizzare il più “affidabile” 3-5-2.

PROBABILI FORMAZIONI –  Saracco sarà confermato tra i pali, Idda, Dermaku e Legittimo in difesa, Corsi e D’Orazio sulle fasce, con Garritano che sarà (tra i 5 di centrocampo) quello libero di avanzare di più. Bruccini a sostegno del play Palmiero. In attacco, anche se scalpitano Baez e Tutino, dovrebbero giocare Maniero e Baclet.

Grassadonia dovrebbe presentare le stesse scelte delle ultime uscite. Tonucci sostituirà Camporese infortunato, al fianco di Loiacono e Martinelli. Bizzarri tra i pali, con Busellato e Carraro in mediana, Deli libero di agire tra le linee di collegamento con l’attacco (scalpita anche Rizzo) e fasce affidate a Zambelli (ballottaggio con Gerbo) e Kragl (recuperato). In attacco Galano e Mazzeo.

ARBITRO – L’arbitro della gara, il signor Giua di Olbia, ha un conto molto favorevole al Foggia nei suoi precedenti con i rossoneri in campo. Su 7 gare, 5 vittorie e 2 pareggi, ma soprattutto è ricordato per la scalata alla B (peraltro ha anche una presenza in Serie A ed è uno dei direttori di gara lanciati verso la massima serie) simultanea al Foggia. Dai tempi della D, in Taranto-Foggia 1-2, fino alla serie cadetta raggiunta due anni fa.

Fabio Lattuchella

Fasano, Laterza: «Con il Sorrento massima concentrazione»

Prosegue la preparazione dell’Us Città di Fasano in vista della gara di domenica prossima, ore 15 (al “Vito Curlo”) contro il Sorrento. I biancazzurri vengono da due pareggi consecutivi per 0-0 e in casa cercano la prima vittoria in campionato.

Come sta la squadra in vista del Sorrento?
«La squadra sta bene, si sta allenando al massimo come sempre e oggi rientrano con il gruppo Lanzillotta e Diop , reduci dagli acciacchi di domenica scorsa. Rientra anche Zizzi, fermo da sabato scorso per un fastidio muscolare».

Dopo la partita rocambolesca di Picerno, 0 gol subiti nelle ultime due partite. La difesa pare abbia trovato la sua stabilità e sicurezza.
«Dopo la partita di Picerno si è additata la difesa per i sei gol subiti, ma non è così. Quando si subisce gol va analizzata l’intera fase difensiva di tutta la squadra: in quella gara abbiamo commesso degli errori che abbiamo pagato a caro prezzo. Abbiamo lavorato cercando di migliorarci e trovare più equilibrio».

Il Sorrento è una buona squadra e che soprattutto gioca un buon calcio. Che partita si aspetta domenica prossima?
«Sicuramente un’altra gara difficile, il Sorrento è un’altra squadra che gioca 3-5-2 e si difende con l’ultima linea a 5. Concede pochi spazi e i soli 3 gol subiti la dicono tutta. Davanti ha ottime individualità come De Angelis e Gargiulo, bisogna stare molto attenti».

In chiusura, in molti si chiedono delle condizioni di Bernardini, rivelazione e pupillo del Curlo nella passata stagione. Come sta Giorgio?
«Ha ripreso ad allenarsi sul campo. Si sta provando a rinforzare la parte e rimandare l’operazione a fine campionato, speriamo che tutto vada per il meglio in modo da poterlo vedere in campo tra qualche settimana».

Gerry Moio

Rinascita Rutiglianese, intervista a Fortunato

L’assenza di Gentile, causa squalifica, dirotterà la fascia di capitano sul braccio di Lorenzo Fortunato. Il portiere granata, alla vigilia dell’impegno casalingo contro la Nuova Spinazzola, ha chiamato a raccolta i tifosi indicando alla squadra la cosiddetta retta via per provare ad acciuffare i primi tre punti stagionali al “Comunale”.

Spinazzola, sì, ma la Rutiglianese deve ripartire, idealmente, da domenica scorsa. «Dobbiamo dare un seguito alla buona prova contro il Martina, anche se il risultato finale, per entità, farebbe pensare a tutt’altro» – ha esordito, ai nostri microfoni, Fortunato-.

Ripartire da quanto offerto al “Tursi” con una dose di fiducia in più vista la vittoria a tavolino, decretata dal giudice sportivo in settimana, che ha ridato fiato ai grifoni. «A me non piace vincere così ma ogni irregolarità, se appurata, va punita – ha aggiunto – e, con questi due punti in più, ci sganciamo dai bassi fondi della classifica».

Una toppa, insomma, messa su un inizio di stagione, nel complesso, altalenante. «Pochi effettivi in organico hanno disputato questa categoria e, in più, siamo anche una squadra giovane» – ha chiosato Fortunato-. «Nonostante ciò, nello spogliatoio, dico sempre che, con la voglia e la fame di vincere, si può fronteggiare qualsiasi difficoltà. Dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo e, sul piano personale, devo migliorare per fare l’impossibile al servizio della squadra».

La via verso lo Spinazzola e, più in generale, il futuro, quindi, è tracciata. «E’ arrivato il momento di vincere e, soprattutto, convincere» – ha aggiunto-. «Mancherà il capitano, è vero, ma, indipendentemente da chi scende in campo, dobbiamo dare l’anima per sbloccarci».

Sbloccarsi anche per il pubblico rutiglianese, cui Fortunato riserva un appunto in chiusura. «Alla piazza dico di starci vicina – ha concluso il numero uno granata -, non serve contestare, siamo una squadra giovane e abbiamo bisogno del vostro supporto».

Lecce-Palermo: una sfida nel segno dell’ amicizia.

Nel posticipo di campionato valido per l’ottava giornata di Serie B, il Lecce ospita il Palermo in una gara che si preannuncia molto ricca dal punto di vista emotivo, sia per i trascorsi dei due tecnici, entrambi ex dell’ incontro, sia per lo storico gemellaggio che accomuna le due tifoserie le quali avranno modo di riabbracciarsi e rinnovare questa bella amicizia che non può che far bene allo sport in generale.

Il Palermo recuperati i numerosi giocatori “prestati” alle rispettive nazionali, si presenta a Lecce pronto a proseguire il cammino intrapreso nell’ ultima gara di campionato, la prima con mister Stellone in panchina, dove i rosanero hanno battuto in casa il Crotone di Stroppa.

Il Lecce viene da un periodo piuttosto sereno, vista la soprendente posizione in classifica e l’ entusiasmo regna nell’ ambiente. Ad alimentare il buon umore in settimana è arrivata una notizia che tutti i tifosi giallorossi si aspettavano: il consiglio comunale di Lecce ha approvato una mozione del consigliere Gabriele Molendini secondo la quale la Curva Nord del “Via del Mare” sarà intitolata agli indimenticati calciatori Lorusso e Pezzella, morti in un tragico incidente stradale il 2 Dicembre 1983. La cerimonia di intitolazione della Curva avverrà proprio nel giorno dell’ anniversario della scomparsa dei due calciatori.

Nel frattempo nel Lecce, mister Liverani, ha recuperato Torromino, mentre Scavone e Riccardi hanno lavorato a parte.

Dopo Benevento e Verona, il Lecce si prepara ad affrontare un’ altra big del campionato, tra le principali candidate alla promozione in Serie A e per la squadra di Liverani sarà un ulteriore banco di prova per testare sia la propria maturità, ma anche le proprie ambizioni.

A differenza delle precedenti sfide, con scaligeri e sanniti, questa volta il Lecce avrà il vantaggio di poter contare sul pubblico di casa che non farà mancare il proprio calore ai giocatori e chissà che questo non possa rivelarsi il valore aggiunto e assoluto per compiere un’ impresa che qualche mese fa era proibitivo sognare anche…di notte!

Danilo Sandalo

 

Il Corato è in semifinale, due gol all’Unione Calcio

Semifinale raggiunta. Il Corato affronterà il Barletta, vittorioso contro il Vieste, il 15 e 29 novembre. Sono bastate due reti, di Morra su rigore e di Manzari, per consolidare il 3 a 0 dell’andata. Esordio positivo per il nuovo tecnico Zinfollino che parte da una vittoria importante.
Subito Corato dopo 3’. De Vivo su punizione fa volare Napoletano. La palla più pericolosa dell’Unione è sui piedi dello slovacco Kopunek che ciabatta a lato al 20’. Al 27’ Sisalli s’invola e calcia dritto in porta. Napoletano sventa. Neroverdi sfortunati al 32’. Sisalli pennella un traversone preciso che Piarulli, di testa, stampa sul palo. Al 40’ ci prova Sguera. Tiro al volo di mancino che conclude la sua corsa di poco fuori. Preludio al gol. Bomba di Morra intercettata con un braccio da Altares. Giordano di Bari indica il dischetto e, lo stesso Morra, porta in vantaggio il Corato spiazzando Napoletano.
Nella ripresa Zinfollino tira fuori De Vivo, Colangione e Morra al posto di Loseto, Zinetti e Manzari. Gli ultimi due confezionano il raddoppio al 15’. Lancio illuminante del difensore coratino, il bomber barese addomestica il pallone e buca Napoletano. Il 2 a 0 chiude virtualmente la pratica passaggio del turno. Il Corato va vicino al gol del tris in altre due occasioni. Al 27’ con un colpo di testa di Sguera poco a lato e al 43’ con Piarulli, tiro a giro di poco alto sulla traversa. 2 a 0 il finale al Di Liddo. Tra due giorni sfida importante in campionato contro il Casarano.

IL TABELLINO
Unione Calcio Bisceglie – Corato 0-2
MARCATORI: 43’pt Morra rig., 15’st Manzari

UC BISCEGLIE: Napoletano, Ragno, Quercia, Mastropasqua, Addario, Altares (15’st De Giosa), De Mango (15’st Triggiani), Colella (37’st Goffredo), Albrizio, Kopunek (1’st D’Addato), Papagni (dall’44’st Fata). A disposizione Lullo, Padalino, Binetti. Fata. Allenatore De Francesco

CORATO: D’Angelo, Piarulli, Sisalli (24’st De Santis), Lorusso, Colangione (1’st Zinetti), Anaclerio, Bonabitacola (24’st Santoro), Diagne, Sguera, De Vivo (9’st Loseto), Morra (1’st Manzari). A disposizione Cilli, Marcellino, Petitti, Cardinale. Allenatore Zinfollino.

ARBITRO: Giordano di Bari. Assistenti Alessandrino e Miccoli di Bari
NOTE: Ammoniti Albrizio, Altares (U); Bonabitacola, De Santis (C)

Sport Lucera, in coppa vince il Foggia Incedit

Lo Sport Lucera continua ad avere difficoltà nel cammino di questa stagione; infatti, è giunta una sconfitta anche in Coppa Puglia per mano del Foggia Incedit, nella prima partita del triangolare eliminatorio, 1-2, sul sintetico del Madrepietra stadium, ad Apricena. Ha riposato la Nuova Daunia Foggia.

I biancocelesti hanno chiuso in vantaggio il primo tempo grazie ad una rete di D’Avella; ma nella ripresa i foggiani hanno pareggiato; e siglato, poi, il goal della vittoria. Per il Foggia Incedit si tratta del primo risultato positivo di quest’anno, dopo le quattro sconfitte rimediate in campionato, come attesta lo zero in classifica.

E a digiuno di punti è anche il Calcio Palo, prossimo avversario dello Sport Lucera nella quinta giornata del Campionato di Prima Categoria, domenica 21 ottobre. La gara si giocherà ancora ad Apricena.

Coppa Italia, Atletico Vieste eliminato dal Barletta: tabellino e cronaca della gara

Il Barletta supera con un netto 4-1 l’Atletico Vieste al Manzi-Chiapulin, avvalorando l’1-0 della partita di andata, e accede alla semifinale regionale di Coppa Italia.
PRIMO TEMPO
3′ – Ci prova Colella su punizione: Sansonna devia in angolo.
17′  – Tiro di Diomande dalla distanza: conclusione alta.
22′ – GOAL BARLETTA! Corner di Negro, Varsi di testa e palla in rete.
24′ – GOAL BARLETTA! Varsi va via al proprio marcatore e non fallisce l’occasione al tu per tu con Innangi.
35′ – GOAL VIESTE! Angolo di Colella: tiro al volo di Caruso respinto, tap-in vincente di Gogovski che risolve un batti e ribatti all’interno dell’area e supera Sansonna.
45′ – Vengono concessi 2′ di recupero.
47′ – Fine primo tempo: Barletta-Atletico Vieste 2-1.
SECONDO TEMPO
6′ – Ci prova Zingrillo al volo dal limite dell’area, conclusione alta.
17′ – Reazione garganica con De Vita che non riesce ad inquadrare la porta.
21′ – Atletico Vieste in dieci: espulso Ranieri per doppio giallo.
23′ – GOAL BARLETTA! Lamacchia dalla sinistra pennella al centro Lorusso che beffa Innangi con una conclusione sul primo palo.
28′ – Grande parata di Innangi sul tentativo di Varsi.
41′ – GOAL BARLETTA! Cross di Grumo, conclusione del neoentrato Diterlizzi che fa poker.
45′ – Termina il match. Il Barletta elimina dalla Coppa l’Atletico Vieste e accede alle semifinali.
IL TABELLINO DEL MATCH
BARLETTA-ATLETICO VIESTE 4-1
RETI: 22′ e 24′ p.t. Varsi (B), 35′ s.t. Gogovski (AV), 23′ s.t. Lorusso, 41′ s.t. Diterlizzi (B).
BARLETTA (4-3-3): Sansonna (44′ s.t. Capossele);  Fanelli, Aprile, Bruno, Lamacchia; Milella, Zingrillo, Diomandè (34′ s.t. Barrasso), Varsi (28′ s.t. Grumo), Lorusso (42′ s.t. Filannino), Negro (40′ s.t. Diterlizzi). A disposizione: Rizzi, Dinoia, Varola, Telera. Allenatore: Franco Cinque.
ATLETICO VIESTE (4-3-1-2): Innangi; Lucatelli (45′ s.t. Vespa), Caruso, Sollitto, Ranieri; Di Nardo, Colella, Gogovski (32′ s.t. Pipoli); Dimauro (1′ s.t. Russo), Mosca (29′ s.t. Sebastio), De Vita (36′ s.t. Gentile). A disposizione: Tucci, Guerra, Vulcano, Tomaiuolo. Allenatore: Francesco Bonetti (squalificato). In panchina Aurelio Colalillo.
ARBITRO: Luca Vittoria della sezione di Taranto.
ASSISTENTI: Leonardo Grimaldi della sezione di Bari – Alessandro Scrima della sezione di Taranto.
AMMONITI: Zingrillo, Bruno, Fanelli, Filannino (B); Ranieri, Gogovski (AV).
ESPULSI: Al 21′ del s.t. Ranieri (AV) per somma di ammonizioni.
RECUPERO: 2′ p.t.; / s.t.

Unione Calcio fuori dalla Coppa Italia: al “Di Liddo” passa il Corato

Azzurri sconfitti per 2-0 tra le mura amiche dalla compagine coratina e fuori dalla competizione tricolore

Termina ai quarti di finale l’avventura dell’Unione Calcio nella Coppa Italia di Eccellenza. Gli azzurri, dopo la sconfitta rimediata nella gara d’andata, vengono battuti per 2-0 al “Di Liddo” dal Corato.
Mister De Francesco effettua una serie di cambi rispetto alla gara di Casarano lanciando in porta Napoletano, alla prima presenza stagionale, il difensore classe 2000 Ragno, Juniores al debutto in prima squadra, Quercia, Addario ed Altares in difesa, a centrocampo Mastropasqua, Colella, Kopunek; trio d’attacco composto da Albrizio, supportato da De Mango e Papagni.
Gli ospiti si rendono pericolosi al 3’ con una punizione di De Vivo che costringe costringendo Napoletano in corner. Al 20’ si assiste al tentativo da fuori area di Kopunek che non sortisce gli effetti sperati mentre al 32’ l’under neroverde ’99 Piarulli colpisce il palo su cross con i contagiri di Sisalli. Undici minuti dopo, il Corato passa in vantaggio. Il tiro di Morra colpisce il braccio di Altares, l’arbitro concede la massima punizione che lo stesso Morra realizza spiazzando Napoletano.
Nella ripresa, dopo 12’ Losito tenta la via del gol ma la sfera non centra i tre legni. Poco male, perché al 15’ il neoentrato Manzari sigla la seconda rete coratina concretizzando l’assist di Zinetti. Il match cala di intensità con mister De Francesco che effettua una girandola di cambi inserendo Triggiani, de Giosa, Binetti, Fata e Goffredo. L’ultima occasione arriva al 43’ quando la conclusione a giro di Piarulli termina di poco fuori.
Per il Corato quindi si spalancano le porte delle semifinali in cui, con ogni probabilità, incontrerà il Barletta vittorioso sul Vieste. Per l’Unione invece, non resta che concentrarsi sul campionato e pensare già allo scontro salvezza di domenica 21 ottobre contro l’Otranto che si disputerà in terrà salentina.

UNIONE CALCIO- CORATO 0-2 (p.t. 0-1)
MARCATORI: 43’ Morra su rig. (C), 15’s.t. Manzari (C)

UNIONE CALCIO: Napoletano, Ragno, Quercia, Mastropasqua, Addario, Altares (16’s.t. de Giosa), De Mango (16’s.t.Triggiani), Colella (37’s.t.Goffredo), Albrizio, Kopunek (1’s.t.D’Addato), Papagni (43’s.t.Fata). A disp: Lullo, Padalino, Losacco, Binetti All: De Francesco

CORATO: D’Angelo, Piarulli, Sisalli (23’s.t. De Santis), Lorusso, Colangione (1’s.t. Zinetti), Anaclerio, Bonabitacola (23’s.t.Santoro), Diagnè, Sguera, De Vivo (9’s.t. Loseto), Morra (1’s.t. Manzari). A disp: Cilli, Marcellino, Petitti, Cardinale. All: Zinfollino

AMMONITI: Altares (U), De Santis (C)

ARBITRO: Giordano (Bari) ASSISTENTI: Alessandrino (Bari), Miccoli (Bari)

Molfetta Calcio, l’esperto Pantaleo De Gennaro è il nuovo Direttore Tecnico biancorosso

Prende il posto di Saverio Bufi che diventa, così, Direttore Generale

Un nuovo step verso il miglioramento aziendale e sportivo. Un nuovo passo verso la strutturazione sempre maggiore di una società calcistica che vuole sempre di più riportare in auge il calcio molfettese a Molfetta. Va vista in questa ottica la scelta della società di affidare il ruolo di Direttore Tecnico all’esperto Pantaleo De Gennaro, conosciutissimo sportivo molfettese con alle spalle una lunga carriera da giocatore e dirigente ed allenatore (tra l’altro anche della stessa Molfetta Calcio). L’obiettivo è evidentemente quello di accrescere ancor di più la componente e l’esperienza tecnico-tattica in società, funzionale anche alla crescita dell’intero sistema Molfetta Calcio; che può contare su tutte le squadre giovanili (dalla scuola calcio sino alla juniores).
“Il ruolo di Leo”- afferma il nuovo DG Saverio Bufi-“sarà proprio quello di trade union tra la prima squadra e il settore giovanile. Una figura di spessore calcistico come la sua aiuterà in primis i ragazzi ad aumentare le proprie conoscenze tecnico-tattiche, già sviluppate durante gli allenamenti settimanali con i vari mister, e supporterà anche il lavoro della prima squadra; in primis fungendo da tecnico osservatore per la categoria dell’Eccellenza Pugliese. Cedo, quindi, molto volentieri il testimone consapevole che una società come la nostra deve essere ricca di uomini di campo in modo che io possa dedicarmi a quello che effettivamente è il mio ruolo in società, ovvero la direzione generale”.

Serie C, arbitro fischia la fine della gara e scoppia in lacrime

Quando l’emozione prende il sopravvento ci si può lasciare andare ad un pianto disperato. E’ quanto accaduto ieri a fine gara in Fermana – Sudtirol, chiusa a reti inviolate, al “Recchioni” di Fermo. Match di Serie C (girone B) nel quale la direzione di gara è stata senza dubbio sufficiente e proprio il fischietto fiorentino Marco Ricci (in foto) è salito alla ribalta al suo triplice fischio finale. Al momento dei saluti finali in mezzo al campo, l’arbitro si è lasciato andare ad un pianto disperato. Un pianto del quale il fischietto si è anche “scusato” con i giocatori e dirigenti in campo. Il motivo? Ricci ha perso il papà solo tre giorni fa e lo schock era ancora molto forte. Ha trattenuto tutto questo durante i novanta minuti che ha saputo condurre in maniera esemplare, al triplice fischio però non ce l’ha fatta e la sua umanità è venuta totalmente fuori. Splendide anche le reazioni dei 22 in campo: tutti hanno speso una parola di conforto per lui, con un abbraccio, una pacca sulla spalla o un semplice gesto. L’umanità e i sentimenti sono stati protagonisti di un momento toccante che dalla tribuna ha saputo colpire per la sua semplicità. Un gesto riconciliante seppur nel grande dolore: da un lato la professionalità assoluta di un ragazzo che ha compiuto al meglio il suo mestiere in campo senza far trasparire nulla, dall’altro il dolore che esplode fortissimo e l’umanità dei calciatori che sono subito accorsi a consolarlo. Una pagina bella di calcio.

Coppa Puglia, tutte le gare in programma oggi

Ecco gli accoppiamenti della Coppa Puglia, competizione riservata a tutte le ottantadue società di Prima e Seconda categoria pugliese: si parte oggi giovedì 18 ottobre. Squadre suddivise in quattordici accoppiamenti e diciotto triangolari eliminatori.

accoppiamenti eliminatori
R.S.Giovanni – Cagn.Varano
Polimnia – C. Conversano
Noci Azzurri – V. Castellana
Savelletri – A. Pezze
Locorotondo – A. Martina
Latiano – Cedas Brindisi
M. Campi – S.Green Surbo
V. Lecce – G. Meledugno
F. Monteroni – Copertino
Bagnolo – Hydruntum
G.C. Cutro – Sportinsieme
Sanarica – Poggiardo
S. Ruffano – A.P. Specchia
V.Molfetta – B.Molfetta

Triangolari.
Girone “1”: Real Zapponeta-FC Manfredonia, riposa Manfredonia.
Girone “2”: Sport Lucera-Foggia Incedit, riposa Nuova Daunia.
Girone “3”: Virtus Cstelluccio-Stornarella, riposa GC Cerignola.
Girone “4”: Virtus San Ferdinando-Canosa, riposa Virtus Andria

Coppa Italia Eccellenza, oggi il ritorno dei quarti di finale

Sono in programma oggi, Giovedì 18 ottobre, a partire dalle ore 15.30 le gare di ritorno dei quarti di finale Coppa Italia Eccellenza.
La gara tra Casarano ed Avetrana è valevole come gara di andata (1 Novembre ad Avetrana si giocherà il ritorno).
Partono nettamente favorite, grazie alla vittoria in trasferta, il Barletta (1-0 a Vieste) e la Fortis Altamura (1-0 a Brindisi), ed il Corato, vittorioso in casa per 3-0 contro l’Unione Calcio Bisceglie. Di seguito il programma delle gare:

Unione Calcio a caccia della rimonta in Coppa contro il Corato

Gli azzurri ospiteranno i neroverdi al “Di Liddo” nella gara di ritorno dei quarti di finale. Si riparte dal 3-0 per il Corato

Appuntamento di Coppa Italia per l’Unione Calcio che, a distanza di quattro giorni dalla gara di Tricase contro il Casarano, scenderà nuovamente in campo per il match di ritorno dei quarti di finale della competizione tricolore contro il Corato, in programma oggi, giovedì 18 ottobre, al “Di Liddo” con fischio d’inizio alle ore 15.30.
Sul sintetico dell’impianto biscegliese si ripartirà dal 3-0 per il Corato maturato nella gara d’andata. Per i biscegliesi, quindi, si prospetta una montagna da scalare per provare a centrare il colpaccio qualificazione.
Gli azzurri sono tornati a lavoro martedì pomeriggio agli ordini di mister De Francesco dopo lo stop incamerato al “San Vito” di Tricase al cospetto del Casarano nel sesto turno di campionato (3-0). “La squadra non ha avuto un buon approccio alla gara – spiega il presidente azzurro Enzo Pedone -. Il gol subito nei primi minuti di gara per una nostra leggerezza ha ulteriormente complicato i piani. Da quel momento in poi non siamo riusciti a rientrare in partita, subendo il secondo gol al quarto d’ora ed il terzo nei minuti finali”.
Momento altrettanto delicato in casa Corato Calcio, reduce dalla sconfitta esterna sul campo della capolista Terlizzi (3-0). Lo stop in terra terlizzese è costato la panchina al tecnico Vito Castelletti, sostituito nelle scorse ore dall’ex tecnico azzurro Gino Zinfollino.
Il punteggio della gara d’andata fa pendere inevitabilmente i favori del pronostico dalla parte dei neroverdi, tuttavia il massimo dirigente azzurro prova a scuotere i suoi: “Mi aspetto un segnale, nonostante le variabili del caso – esorta il presidente Enzo Pedone -. Confido nel massimo impegno di tutti”.
Per la gara contro il Corato mister De Francesco potrà contare su tutti gli effettivi a disposizione. L’incontro sarà diretto dalla terna barese composta da Antonello Giordano e dagli assistenti Antonio Alessandrino e Massimiliano Miccoli.
A seguito del provvedimento emesso dalla Prefettura Bat il match si disputerà a porte chiuse.