Questo pomeriggio il Corato sarà di scena al Di Liddo di Bisceglie per il ritorno dei quarti contro l’Unione Calcio. All’andata i neroverdi si sono imposti per 3 a 0 con le reti di Sisalli, Manzari e Monteduro. Sarà la partita d’esordio per Gino Zinfollino. Il neotecnico del Corato ha sostituito in settimana Vito Castelletti.
GLI AVVERSARI – Nelle ultime due gare di campionato la formazione di mister Di Francesco ha battuto per 2 a 1 il Mesagne con i gol di Caprioli e De Giosa e ha perso nettamente a Tricase contro il Casarano, prossimo avversario in Eccellenza dei neroverdi, per 3 a 0. Rispetto alla gara d’andata i biscegliesi potranno contare su Albrizio, Caprioli e Losacco, assenti per squalifica quattordici giorni fa.
BORSINO – Buone notizie dall’infermeria. Cannito è tornato ad allenarsi regolarmente e fa parte dell’elenco dei convocati nel quale non compare Checco Leuci, ancora indisponibile dopo la frattura allo zigomo della scorsa settimana. L’arbitro di Unione Calcio Bisceglie – Corato sarà Antonello Giordano della sezione di Bari. Gli assistenti Antonio Alessandrino e Massimiliano Miccoli, sempre della sezione di Bari. Inoltre la Prefettura della Bat ha ordinato la disputa della partita a porte chiuse. Inizio alle 15.30.
Il Bisceglie impatta con la Sicula Leonzio
Un pareggio che ha accontentato le due squadre e che ha mosso la loro classifica. Tuttavia maggiori sono stati i rimpianti per un Bisceglie che ha mostrato grinta, determinazione e collegamenti ma che non è riuscita a pungere in avanti su una Sicula Leonzio che ha svolto il proprio ordinato compito senza strafare.
Mister Ciro Ginestra si è presentato con il consueto 3-5-2: novità di rilievo l’inserimento di Scalzone nell’undici titolare al fianco di Starita con De Sena in panchina. Difesa a tre con Markic, Maestrelli ed il recuperato Maccarrone. Nella zona nevralgica Giacomarro ancora preferito a Toskic, ancora acciaccato, con Jakimovski e Onescu laterali e con il duo Risolo-Longo in fase di impostazione e rientro.
La Sicula, reduce dalla battuta d’arresto casalinga con il Rieti, ha risposto con un modulo speculare a trazione anteriore. Avanti a Narciso la difesa con Ferrini, Laezza e Aquilanti. Centrocampo con Squillace esterno risalente in copertura, D’Angelo in fase di interdizione con il sostegno di Marano e Gammone e l’esterno basso Esposito. Tandem offensivo Sainz Maza-Ripa. Assente l’ex di lusso Andrea Petta, capitano mai dimenticato della passata stagione nerazzurra.
Al sesto minuto prima tentativo per il Bisceglie con Jakimovski con un mancino che ha sfiorato la traversa. Due minuti dopo rigore negato al Bisceglie con Onescu atterrato da Narciso; l’arbitro ha rilevato invece una simulazione con giallo per l’ex Andria e Catanzaro. L’opportunità per il gol del vantaggio è giunta sulla testa del rumeno al dodicesimo su prezioso assist di Scalzone: Narciso battuto ma la palla non si è accomodata nel sette.
Un Bisceglie che nei primi venti minuti ha dato filo da torcere agli ospiti con rapidi fraseggi e gioco costante sulle fasce dove i bianconeri hanno traballato parecchio. Prima occasione per la Sicula Leonzio con una voleé da fuori area di D’Angelo decisamente alta al diciottesimo. Ospiti in crescita che si sono fatti rivedere al minuto ventinove con la cartuccia di prima intenzione di Ripa ben servito da Esposito: colpo di reni di Crispino leggermente fuori dai pali e palla in calcio d’angolo.
Dieci giri di lancette ed è avvenuto il ritorno dei nerazzurro stellati con la chiara occasione da gol capitata tra i piedi di Starita: errato il posizionamento del numero dieci biscegliese, troppo sul secondo palo con il portiere in uscita; il tiro frettoloso è terminato sull’esterno della rete. In pieno recupero problema alla scapola destra per Jakimovski, atterrato precedentemente nella propria metà campo e sostituito nell’intervallo da Calandra.
Per l’effetto del cambio l’assetto della comitiva di Ginestra non è variato invertendo solo la posizione di Longo, ora sulla sinistra. Al pronti via della seconda frazione però sono stati i viaggianti a farsi vedere con Ripa, abile a sfruttare un rasoterra dalla sinistra cercando il tap in. Palla fuori d’un soffio.
Reazione dei padroni di casa con il tiro dalla distanza in corsa di Angelo Scalzone ma Narciso ha fatto buona guardia al cinquantaduesimo. L’ex Aversa Normanna è stato poi sostituito da De Sena due minuti più tardi, permettendo al Bisceglie di usufruire della sua velocità e di maggiori proiezioni in avanti.
Bisceglie che ha pressato per cercare la via del gol incrementando il computo dei propri calci d’angolo all’ora di gioco (7-3 il gap finale, ndr) e provando a non cadere nelle provocazioni dei bianconeri. Sulla punizione di Onescu è stato ancora il Bisceglie a rendersi pericoloso con la torsione di Longo al sessantacinquesimo ma il cuoio è sfumato oltre il montante.
Nonostante la girandola di cambi ad un quarto d’ora dal termine con gli ingressi di Bottalico e Raucci in luogo di Starita e Maccarrone per il Bisceglie e con l’innesto di Gianluca Esposito per Ripa l’ago della bilancia non si è affatto spostato fino al termine della partita con gioco prevalentemente concentrato a centrocampo e con i muri difensivi impossibili da sovrastare.
Con il pareggio di questo secondo turno infrasettimanale della serie C girone C il Bisceglie è sceso al nono posto con otto punti, a braccetto proprio dei bianconeri lentinesi. Prossimo turno, a conclusione di un durissimo tour de force, è previsto per domenica ventuno ottobre allorquando il gruppo nerazzurro farà visita al sorprendente Rende.
BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 0-0
Bisceglie (3-5-2): 1 Crispino, 5 Markic, 6 Maccarrone (dall’81° 3 Raucci), 7 Onescu, 13 Maestrelli, 15 Longo, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 21 Scalzone (dal 54° 9 De Sena), 10 Starita (dal 74° 4 Bottalico), 11 Jakimovski (dal 46° 2 Calandra). Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Addario, 17 Antonicelli, 16 Beghdadi, 14 Camporeale, 18 Messina, 20 Sisto.
Sicula Leonzio (3-5-2): 26 Narciso, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 15 Ferrini, 13 M. Esposito, 3 Squillace (dal 57° 2 Talarico), 24 Gammone, 25 Marano, 27 D’Angelo, 10 Sainz-Maza, 9 Ripa (dal 71° 8 G. Esposito). Allenatore: Paolo Bianco. A disposizione: 22 Polverino, 26 Brunetti, 4 Giunta, 22 Sidibe, 11 Russo, 14 De Felice, 23 Palermo, 19 Vitale.
Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto.
Assistenti: Thomas Ruggieri di Pescara e Giulio Basile di Chieti.
Note: circa 500 spettatori, incasso non ancora comunicato. Ammoniti: 7° Onescu, 24° Risolo, 30° Gammone, 53° Squillace, 67° Talarico, 84° Raucci. Calci d’angolo: 7-3
Bartolomeo Pasquale
Foggia, Bizzarri: “Serve equilibrio e continuità”
“Siamo cresciuti tanto, c’è stato un miglioramento importante e, a mio avviso, questo gruppo ha ancora un grande margine di miglioramento”. Suona la carica, Albano Bizzarri, intervenuto in sala stampa per commentare il momento del Foggia in vista del prossimo match in programma in Calabria sabato pomeriggio e chiarire la mentalità di squadra di cui il portiere rossonero si fa, per l’occasione, portavoce: “Serve equilibrio che ci permetta di fare al meglio il nostro lavoro, non dobbiamo pensare di essere scarsi quando perdiamo nè fenomeni quando vinciamo, dobbiamo concentrarci partita dopo partita perchè i punti valgono tanto. A Cosenza? Affronteremo una compagine che è un pò in crisi di risultati, per vincere dobbiamo essere più cattivi, attenti e affamati di loro”.
Tutte le dichiarazioni di Albano Bizzarri, nel video della conferenza stampa.
Rinascita Rutiglianese, Magistro :”dedico il gol alla mia famiglia:
Prima presenza da titolare in campionato e primo sigillo, in maglia granata, per l’esterno, classe 2000, Santino – per tutti Sandro – Magistro. Un autentico euro-goal che, pur tenendo a galla la Rutiglianese al “Tursi” dopo l’iniziale svantaggio, è stato reso vano dal cinismo del Martina.
«In settimana abbiamo parlato molto della partita di domenica (col Martina, ndr) e, all’unisono, ci siam detti che dovevamo reagire. Mostrare, come si suol dire, gli attributi». A livello personale – possiamo dire -, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto. «Non appena ho avuto l’opportunità, non ci ho pensato due volte e, con tanta rabbia, ho calciato verso la porta. E’ stato davvero emozionante segnare in uno stadio così caldo».
«Peccato per il risultato – ha proseguito Magistro-. Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo, sfoderando una prestazione quasi perfetta». Gli episodi, però, hanno condannato i granata alla sconfitta. «Il calcio è fatto di episodi e bisogna sempre essere pronti a reagire». La via, quindi, è ben delineata: smaltire il kappa-o in terra tarantina e pensare allo Spinazzola.
«Come hai ricordato, domenica arriva, al “Comunale”, lo Spinazzola e non possiamo perdere ulteriori punti » – ha aggiunto l’ex Noicàttaro-. «Dobbiamo lavorare bene in settimana e prepararci, nel miglior modo possibile, a questa sfida importante per il prosieguo della stagione».
In chiusura, poi, non sono mancate le dediche per la prima rete tra i grandi. «Non posso che dedicare il goal alla mia famiglia ed alla squadra che, nonostante fossi l’ultimo arrivato, mi ha accolto bene trasmettendomi, sempre, fiducia».
Gino Zinfollino è il nuovo tecnico del Corato
L’USD Corato Calcio comunica di aver interrotto il rapporto di collaborazione con il tecnico della prima squadra, Vito Castelletti. A lui vanno i più sentiti ringraziamenti per l’impegno, la serietà, la professionalità e la correttezza dimostrati in questi mesi, oltre ad un sincero in bocca al lupo per il perseguo della sua carriera.
La guida tecnica della prima squadra è affidata a Gino Zinfollino. Andriese, ex portiere come Castelletti, ha allenato in diverse piazze importanti della nostra regione come Trani, Gravina, San Severo, Bisceglie (sponda Unione). Tra i risultati raggiunti dal tecnico spicca sicuramente la vittoria del campionato di Promozione 2008/09 con l’Audace Cerignola mentre lo scorso anno ha sfiorato i playoff con l’Us Bitonto. Nel suo curriculum anche ottimi risultati con le Berretti di Andria e Barletta.
Il commento della dirigenza: «Abbiamo scelto Zinfollino per le sue qualità tecniche, perché conosce bene la categoria ed è un grande motivatore. Questo permetterà di ridare brio e stimoli ad una squadra che riteniamo altamente competitiva e di spessore».
Molfetta Calcio, è un giovane classe ’99 ad espugnare Brindisi
A tu per tu con Cfarku, autore delle due reti che hanno deciso il match col Brindisi
Una trasferta attesa ben 54 anni, una vittoria raggiunta col gioco e capacità di soffrire. La Molfetta Calcio ha battuto per 2-1 al Fanuzzi il blasonato Brindisi grazie alla doppietta del giovane Kevin Cfarku, centrocampista di origini albanesi classe ’99, cresciuto nei vivai di Bari e F. Andria, alla sua seconda stagione nel “calcio dei grandi”.
“Si è trattato della mia prima doppietta e anche dei primi goal in un campionato d’eccellenza” – ci rivela lo stesso Kevin- “Poter esultare così per due volte in uno stadio ricco di storia come quello del Brindisi, davanti a nostri tifosi che sono venuti a sostenerci lontano da casa, è stata una grande emozione. Non ci sono parole per esprimere ciò che ho provato. Prima dell’inizio della partita, il mister Columbo (vice di mister Giusto ndr) mi ha ripetuto più volte che in quel ruolo potrei fare una caterva di goal, grazie alla qualità dei miei compagni di squadra, e che avrei dovuto crederci su ogni pallone. E così sono stato premiato.”
Cfarku ha giocato, specie nel primo tempo, come esterno destro di centrocampo con Partipilo e Legari centrali e Vitale sulla fascia opposta libero di accentrarsi.
“Sì, il mister ha chiesto a Marco Vitale di prendere palla fra le linee mentre io avrei dovuto inserirmi di più senza palla. E questa scelta ha ripagato. Considerando il fatto che la squadra è stata ampiamente rinnovata quest’estate, l’avvio di stagione è stato abbastanza positivo. Abbiamo perso dei punti importanti contro il Vieste e contro il Gallipoli, ma si sta creando un gruppo sempre più compatto con cui potremo fare grandi cose. Al momento, però, pensiamo solo al prossimo match. A partire dal prossimo incontro in programma al Poli con la capolista Terlizzi”.
Il punto sulla Promozione girone A, sesta giornata
Sesta giornata con la fuga di un San Marco che non fallisce un colpo e allunga sulle inseguitrici. Il Martina potrebbe essergli alle calcagne ma tutto dipenderà dal responso del giudice sportivo sui fattacci della settimana scorsa di San Paolo.
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Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio con un perentorio uno a tre anche i cugini dello Sporting Apricena. Due minuti e ospiti avanti, con la punizione di Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, Viola, che porta in vantaggio i suoi. Al trentanovesimo minuto Quitadamo riceve palla sulla trequarti, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore, per un penalty che bomber Salerno sigla con freddezza e che vale il raddoppio celeste granata. Ad inizio ripresa Piscopo si procura una punizione al limite dell’area. Parabola perfetta di Florio che si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due. Ospiti però che chiudono i giochi alla mezzora quando Salerno di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino, che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa tra l’apoteosi dei numerosi tifosi al seguito.
Il Martina vince contro la Rutiglianese, la sua quarta vittoria in sei gare di campionato e si posiziona in maniera solitaria in seconda posizione di classifica. Bomber per un giorno il difensore Amoruso, che apre i giochi alla mezz’ora prima con una incornata sugli sviluppi di un angolo poco prima del pareggio ospite siglato da un eurogol di Magistro. Poco prima dell’intervallo rigore per i padroni di casa ed espulsione per capitan Gentile. Penalty siglato da Amodio e secondo tempo con un Martina che amministra chiudendo il match con la doppietta personale di Amoruso, sempre di testa, ed il poker firmato con u bel diagonale di Laguardia.
Sul provvisorio campo interno di Cerignola, lo Sporting Donia rifila nella ripresa una cinquina al Ginosa, dopo il momentaneo vantaggio ospite firmato da uno splendido destro a giro di Musa Leigh. Archiviato un primo tempo sfortunato per i ragazzi di mister Ricucci, nella ripresa D’Introno sfugge via alla marcatura della difesa ginosina e insacca dopo due minuti con un preciso diagonale. Ospiti in difficoltà e Sylla serve dall’out sinistro un appoggio facile per il giovane Santolupo che anticipa un avversario ed insacca da due passi. Ancora D’Introno sfrutta una incomprensione della difesa biancoazzurra ed involandosi verso la porta avversaria supera Giampetruzzi in uscita con un tocco morbido. Poker di casa a firma di Sylla che avanza in maniera solitaria e dal limite piazza la sfera con il destro sul palo opposto. Nel recupero inserimento vincente del neo entrato Martinelli che batte sul primo palo il portiere ospite per una cinquina che punisce oltremodo i ragazzi di mister Pettinicchio.
Al “Manzi Chapulin“, pari e proteste degli ospiti del Norba Conversano contro l’Audace Barletta. Vantaggio Conversano firmato sull’asse Haka – Schirone con rete del centrocampista ex Mola. Cinque minuti più tardi pareggio firmato da Messina che sfrutta la sponda di Ferrante per battere D’angelo, ma gli ospiti si infuriano per l’assegnazione della rimessa laterale che ha poi generato la rete. Vantaggio sfiorato dai locali con Pasquadibisceglie, grande intervento dell’esterno ospite D’Angelo e a metà ripresa espulsione di De Vito che suscita polemica ed a fine gara un comunicato ufficiale di proteste firmato dal presidente conversanese Vitto.
Il Don Uva calcio 1971 supera con una rete siglata a fine primo tempo un coriaceo Real Siti, per tre punti che le consentono di effettuare un buon balzo in graduatoria. Il punteggio si sblocca grazie a un calcio di rigore procurato dal terzino sinistro classe 2000 Gianmarco Grosso e trasformato con freddezza da Pasculli. Nella ripresa invece prima i padroni di casa sfiorano il raddoppio, poi il proprio portiere Troilo salva i suoi dal pareggio ospite specie su Augelli.
Gara emozionante quella tra Noicattaro e Nuova Spinazzola, recuperata dagli ospiti al fotofinish grazie ai gol di Lomuscio e Gilfone, autori entrambi di una doppietta. Noicattaro che può recriminare per ben due volte un doppio vantaggio dilapidato ed un rigore fallito ad inizio ripresa da Colella respinto alla grande da Lagreca. Primo tempo con botta e risposta tra padroni di casa con la rete di Colella su rigore, ed il pari firmato da Lomuscio a coronamento di una bellissima azione corale. Nella ripresa prima Guglielmi, poi Piergiovanni trascinano i nojani al doppio vantaggio ma Gilfone su rigore accorcia le distanze. Il quattro a due di Salvi con una bruciante ripartenza alla mezzora, sembra aver chiuso i giochi, ma in pieno recupero prima il diagonale di Lomuscio e poi il piazzato vincente di Gilfone valgono un insperato quanto rocambolesco pareggio.
Festival della rete per il Trulli e Grotte sul proprio campo di Castellana contro un Bitetto che dopo il vantaggio ottenuto con Hassan, patisce la reazione di casa subendo tre reti in dieci minuti con Gernone, Misceo e un penalty siglato da Genchi. Nella ripresa con il Bitetto in dieci per l’espulsione di Abbinante, i ragazzi di mister Giardino (squalificato), arrotondano con i neo entrati Floro e De Benedictis.
Sly United, pokerissimo a Stornarella
La Sly United cala il poker di vittorie e arriva imbattuta ad una delle settimane chiave della stagione, quella della sfida di Coppa Puglia contro l’Ideale Bari e del big match di campionato contro l’altra capolista Mandredonia. Il 5-0 dello Scirea di Stornarella porta i biancorossi a quota 12 punti in classifica, con 23 gol fatti, 2 soli subiti e il miglior attacco del girone A del campionato di Prima Categoria. A segno due volte Piero Zotti e una a testa Lacarra, Ivan Loseto e Azzariti con l’attaccante ex Corato e il difensore ex Norba Conversano che vanno a segno da tre gare consecutive.
PRIMO TEMPO – 4-2-3-1 per mister Quarto che schiera Loliva tra i pali, Ancona, Clementini, Azzariti e Ivan Loseto sulla retroguardia, De Vezze e Colella a centrocampo, Fabio Loseto, Zotto e Salvati dietro Lacarra. Partono bene i padroni di casa, con l’attivissimo Magaldi che nei primi minuti mette in apprensione Loliva, colpendo un palo dalla sinistra. Alla prima occasione passa la Sly. Apertura di Zotti per Lacarra sulla sinistra. L’attaccante barese salta due avversari in dribbling e conclude alle spalle di Lodia. Sbloccato il risultato i baresi prendono campo e costringono Lodia al miracolo su una conclusione ravvicinata di Fabio Loseto. I biancorossi, in maglia nero-oro ci provano prima del 45’ con un’acrobazia di Lacarra che termina a lato.
SECONDO TEMPO – Nella ripresa i biancorossi diventano implacabili: Lacarra sfiora la doppietta con un diagonale che ferma la sua corsa contro la traversa. Il raddoppio arriva con un gran calcio di punizione di Ivan Loseto che ancora una volta da calcio piazzato mette il suo nome nel tabellino dei marcatori. Loliva poco più tardi si fa trovar pronto su un calcio di punizione di Pugliese e spiana la strada ai successivi tre gol dei suoi compagni di squadra: prima Zotti di testa su traversone di Loseto, poi lo stesso numero 10 su calcio di rigore procurato da Salvati e infine Azzariti con un’incornata su un pallone proveniente da calcio d’angolo mettono la parola fine alla contesa.
Tabellino del match:
Stornarella-Sly United 0-5
Lacarra, Loseto, Zotti (2), Azzariti.
Stornarella: Lodia, Garbetta, Zanni, Ronzulli, Compierghio, Di Gregorio, Del
Grosso, Cassotta, Pugliese, Magaldi, Caputo. A disp: La Sorsa, Colucci, Per-
sichella, Zagaria, Latronica, Trecca, Iungo. All. De Martino
Sly United: Loliva, Ancona (Martino), Clementini, Azzariti, Loseto I., Colella,
De Vezze (Faliero), Loseto F. (Turitto), Zotti (Amoruso), Lacarra (Armenise). A
disp: Franco, De Virgilio, Morisco, Rossini. All. Quarto.
Il cammino imperioso del Canosa non si ferma nemmeno a Sannicandro
Il cammino imperioso del Canosa Calcio targato Basile non si ferma nemmeno a Sannicandro dove i rossoblù si sono imposti con un perentorio 4 a 0 che non lascia nessun dubbio. Vittoria bella e meritata da Landolfi e compagni che hanno avuto per larghi tratti della partita il pallino dl gioco senza dare possibilità ai bianco azzurri locali di un possibile rientro in partita. Trallo schiera la stessa formazione di sette giorni fà con la felice sorpresa del piccolo tuttofare di centrocampo Valentino a farla da padrone anche oggi. Il piccolo giocatore nato a Canosa è stato determinante nella metà campo con i suoi recuperi e miracoloso su una conclusione di Catalano alla fine del primo tempo immolandosi sul pallone e respingendo il forte tiro. Alla fine uno dei migliori come tutta la squadra che ha trovato conferme nell’assetto difensivo formato da Manasterliu pulito ed efficace nei suoi interventi, eleganza in Landolfi mai superato dagli avversari e concretezza in Abbruzzese mai secondo su nessun pallone. Forenza sempre più padrone assoluto della sua fascia che insieme allo stesso Valentino e Lops hanno formato un centrocampo di livello. In avanti con Ferorelli super e Loconte a tratti imprendibile, cercano la prestazione anche Caputo e Di Giovinazzo. E’ un reparto che sicuramente potrà dare ancora di più sopratutto quando anche l’estroso Di Giovinazzo riuscirà a trovare la via del gol. Peccato oggi per il suo errore dal dischetto che poteva sbloccare il forte 10 del Canosa Calcio. La cronaca è quasi tutta dei rossoblù che subito dai primi minuti ha cominciato a macinare gioco fermando ogni azione dei locali sul nascere. Locali che hanno cercato con l’eccessivo agonismo di fermare i nostri ragazzi, a farne le spese è Valentino che in uno duro scontro aereo prende una gomitata da Tarantino che non ferma comunque il trottolino canosino. Al minuto 10 prova Di Giovinazzo a sorprendere Liso con un pallonetto ma il suo tiro finisce di poco alto. L’eccessiva foga dei baresi porta a due giuste ammonizioni per il Real Sannicandro una a Tarantino e l’altra a Paparella. Al 21 è ancora Di Giovinazzo che prova con un colpo di tacco a sbloccare il suo score purtroppo fermo ancora a 0. Il suo bel tentativo finisce ancora una volta alto. Al minuto 24 c’è una conclusione improvvisa di Catalano che Crisantemo è bravissimo a deviare sulla traversa e poi in angolo. Sarebbe stata una vera e propria beffa per il Canosa fino a quel momento vero e proprio padrone del campo. I rossoblù non demordono e continuano a stringere nella propria metà campo i locali fino a quando Loconte viene atterrato in area di rigore trovando l’arbitro Lovecchio pronto a fischiare un giusto calcio di rigore. E’ il minuto30 quando Di Giovinazzo tira il penalty facendoselo parare in angolo da Liso. Sul terzo angolo per il Canosa è bravo Loconte ad anticipare tutti e mettere la sfera in rete. Il folto pubblico del Canosa al seguito della squadra festeggia gol e primato in classifica incoraggiando i suoi beniamini a regalare altri gol. Il più generoso è Di Giovinazzo che prova in un paio di conclusioni ad accontentare i suoi tifosi non riuscendoci, fino a quando Loconte al minuto 46 serve un cioccolatino a Ferorelli che non perdona segnando il raddoppio. Nel secondo tempo il copione non cambia il Canosa continua sotto l’abile regia di mister Trallo a comandare in campo e sempre con Ferorelli, Loconte e Di Giovinazzo pericolosissimi. Subito al primo minuto Ferorelli ruba palla batte il portiere alla sua sinistra ma la sfera beffarda colpisce il palo ed esce fuori. Una girandola di sostituzioni non cambiano volto alla partita, anzi nei minuti di recupero per ben 2 volte Loconte colpisce arrotondando il bottino del Canosa. un 4 a 0 che non lascia dubbi e fa ben sperare il presidente Basile per il futuro prossimo che risulta sulla carta un tantino più complicato a cominciare da domenica prossima quando affronteremo al San sabino il Borgorosso Molfetta. Il Canosa è conscio di avere un gruppo forte e coeso pronto a battagliare contro qualsiasi squadra.
CANOSA CALCIO : Michele CRISANTEMO, Davide VALENTINO, Fabio FORENZA, Antonio ABBRUZZESE, Nicola LANDOLFI, Gino MANASTERLIU, Francesco LOCONTE, Leonardo CAPUTO (47′ st Sbergo), Luigi DI GIOVINAZZO (26′ st Davide Di MOLFETTA) , Francesco FERORELLI (36 st Somma). All. Gigi TRALLO.
PANCHINA: Filippo DI MARTINO, Marco Domenico,BORRACCINO, Alessio SBERGO, Danilo DI MOLFETTA, Francesco SOMMA , Massimo ANGARANO , Angelo DI NUNNO, Davide DI MOLFETTA , Tommaso SERLENGA.
REAL SANNICANDRO: Liso, Ferri (34′ st Lamanna), Petruzzelli (6 st scardicchio), Tarantino (6st Monte), Dieme, Calabrese, Petrizzelli, Scaraggi, Catalano (20 st Franco), Busco, Paparella. All. Domenico Birardi.
ARBITRO : Sig. Gabriele Lovecchio di Brindisi.
RETI: 32′ pt Loconte , 46′ pt Ferorelli, 46 st. Loconte, 47′ st Loconte.
NOTE: 45′ st espulso Dieme per doppia ammonizione.
Pino Grisorio
Poggio Imperiale Calcio iscritto al campionato provinciale di terza categoria
L’A.S.D. Poggio Imperiale Calcio, a dieci giorni dalla sua costituzione, comunica di aver portato a termine con successo la procedura di iscrizione al Campionato Provinciale foggiano di Terza Categoria.
La passione per il calcio, la determinazione e la voglia di fare questa volta hanno trionfato sulle mille difficoltà che imposero alla vecchia compagine societaria la terminazione dell’attività sportiva nel 2013, sotto il nome di S.S.D. Poggio Imperiale. Da lì cinque anni di buio pesto per il calcio agonistico a Poggio Imperiale, fino ad oggi. L’entusiasmo ha già contagiato gli atleti del posto, assetati di calcio, che numerosi hanno risposto all’appello lanciato la scorsa settimana dalla Società per ricercare giovani appassionati disposti a divertirsi e a compiere qualche sacrificio, coadiuvati dall’esperienza di alcuni veterani del calcio paesano.
Anche la Dirigenza cambia rispetto a quelle delle precedenti Società sorelle, arricchendosi dell’apporto di nuove personalità. La Presidenza è stata affidata a Antonio D’Atena, che rappresenta proprio una delle principali novità. Restano confermati invece Luigi Garofalo e Vincenzo D’Amato, entrambi vice di D’Atena. La Segreteria va a Giuseppe Saccone, al quale è attribuita anche la delega ai rapporti con gli altri Enti, e la Tesoreria a Antonio Caroppi, tutti e due giovani collaboratori delle passate Società. Concludono la composizione del Direttivo Vincenzo Giammarino, che è anche uno dei tecnici, Giuseppe Restani e Claudio Saccone.
Oltre al citato Giammarino, per la gestione dell’area tecnica la Società si avvale delle competenti figure di Vincenzo Giuliani e Alfonso Caroppi, che già dopo le prime sessioni di allenamento stanno ricevendo piacevoli sorprese.
Tutto il gruppo conta sul supporto della cittadinanza dagli spalti per gli incontri casalinghi, che si terranno la Domenica alle 10:30 presso lo Stadio Comunale “Franco Sampietro”. Il calendario degli incontri sarà diffuso dopo la sua pubblicazione da parte della Federazione e la cittadinanza potrà comunque contare sulla pubblicità che di volta in volta sarà data a ciascuna partita casalinga.
Doverosi infine i ringraziamenti ai numerosi sponsor della zona e al Comune di Poggio Imperiale, grazie ai quali è stato possibile affrontare le prime necessità: senza il loro impegno e la loro disponibilità nulla sarebbe stato possibile.
Al quarto tentativo, l’ Ideale Bari coglie la sua prima, storica, vittoria in prima categoria
Al quarto tentativo, l’ Ideale Bari coglie la sua prima, storica, vittoria in prima categoria! Al cospetto di una esperta Virtus Molfetta quasi a punteggio pieno, gli uomini di mr. Giusto-Filannino sfoderano una prova gagliarda e tenace, raccogliendo l’ intera posta e raggiungendo una tranquilla posizione di classifica, appaiando proprio i molfettesi. 4-3-1-2 per i padroni di casa, si rivedono dal 1′ Gianluca Sisto in difesa, capitan Di Bari ed Epifanio a centrocampo, uniche novità rispetto al pareggio di Apricena : in avanti inedita coppia Rinaldi-Vogliacco. E’ proprio quest’ ultimo a sbloccare la contesa ad inizio gara, con un destro preciso dai 20 metri che si insacca alla sinistra dell’ estremo difensore ospite : a seguire, clamorosa doppia traversa colpita da Lavermicocca e Rinaldi. E’ solo il preludio al gol che arriva con un bel destro a giro di Mincuzzi, da fuori area, che sorprende il portiere e permette ai baresi di andare all’ intervallo sul 2-0. Nella ripresa, l’ Ideale Bari suggella il vantaggio, e lo blinda concedendo il tris, sempre con Mincuzzi, che stavolta trafigge il portiere di sinistro. Sul 3-0, l’ Ideale avrebbe la possibilità di siglare il poker (soprattutto con Laraspata), ma fondamentalmente va bene così : si festeggia sotto la gradinata occupata dai supporters locali, con appuntamento alla prossima gara ufficiale, stavolta in Coppa Puglia, mercoledì (dopodomani) alle 20.30, a Enziteto contro la Sly UTD.
Marcatori Prima Categoria girone A, Trotta ne fa due e si prende la vetta
29 le reti realizzate nel sesto turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.
Doppietta per Trotta del Manfredonia Calcio 1932 che ora è il capo cannoniere con 7 reti all’attivo.
Una rete ciascuno per Ferorelli del Canosa e Lacarra della Sly United e ora sono 6 le loro reti in campionato.
Tripletta e salita a quota 5 per Francesco Loconte del Canosa mentre sale a 5 dopo una doppietta Zotti della Sly United.
Hat Trick anche per De Cristoforo della Soccer Modugno, ora a quota 4 reti segnate.
Terza marcatura stagionale per il suo compagno di squadra Vilella, Ivan Loseto della Sly United e Paparella del Borgorosso Molfetta.
Seconda marcatura stagionale per Michele Lauriola del Manfredonia Football Club, Cubaj del Borgorosso Molfetta, Amorese della Virtus Andria, Matteo Santoro del Manfredonia Calcio 1932.
Doppietta e prime reti stagionali per Mincuzzi dell’Ideale Bari.
Prima rete in stagione per i vari De Paolis, Belcore, Vitale, Recchia, De Filippo, Azzariti, Alessandro Troia e Vogliacco.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)
7 reti: Trotta (Manfredonia Calcio 1932)
6 reti: Ferorelli (Canosa) e Lacarra (Sly United)
5 reti: Francesco Loconte (Canosa) e Zotti (Sly United)
4 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)
3 reti: Ivan Loseto e Fabio Loseto (Sly United), Paparella e Campanale (Borgorosso Molfetta), Vilella (Soccer Modugno) e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932)
2 reti: Amorese e Quacquarelli (Virtus Andria), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Michele Lauriola (Manfredonia Football Club), Matteo Santoro e Stoppiello (Manfredonia Calcio 1932), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Lavermicocca e Mincuzzi (Ideale Bari), Antonio Bruno e Tadili (Sport Lucera) e Salvati (Sly United)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Promozione girone A, salgono D’Introno e Gilfone
Ben 34 le reti segnate nella sesta giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.
Continua il duello a suon di gol tra i due capo cannonieri del torneo Vito Genchi e Leigh Musa che vanno in rete per la settima volta in stagione e dividono lo scettro di re dei bomber.
Doppietta e salita a quota 5 per Fabio D’Introno dello Sporting Donia e Gilfone della Nuova Spinazzola.
Doppietta anche per Lazzaro Lomuscio della Nuova Spinazzola ora a quota 4 così come Salerno del San Marco e Santolupo dello Sporting Donia andati a segno ieri.
Terza rete per Amodio del Martina, Sylla dello Sporting Donia, Colella e Guglielmi del Noicattaro, Antonio Gernone del Trulli e Grotte.
Doppietta e prime reti stagionali per Amoruso del Martina, seconda rete per Cafagna della Virtus Bitritto, Florio dello Sporting Apricena, Schirone del Norba Conversano e Viola del San Marco.
Prima gioia personale stagionale per i vari Messina, Mattia Pasculli, Piergiovanni, Salvi, Ferrantino, Martinelli, Misceo, Floro, De Benedictis, Hassan Kromah, Marco Dell’Era, Laguardia e Magistro.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
7 reti: Musa Leigh (Ginosa) e Genchi (Trulli e Grotte)
5 reti: D’Introno (Sporting Donia) e Gilfone (Nuova Spinazzola)
4 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola), Salerno (San Marco) e Santolupo (Sporting Donia)
3 reti: Sylla (Sporting Donia), Colella e Guglielmi (Noicattaro), Amodio e Mummolo (Martina), Kisisa (Vigor Liberty San Paolo Bari), Coco (San Marco) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)
2 reti: Amoruso (Martina), Cafagna (Virtus Bitritto), Viola (San Marco), Ragno (Sporting Donia), De Battista (Real Siti), Bux (Rutiglianese), Florio e Dipasquale (Sporting Apricena), Pensa e Sabino Terrone (Audace Barletta) e De Cillis (Don Uva Bisceglie)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Eccellenza, Caputo aggancia Bozzi e Palazzo in vetta
17 le reti messe a segno nella sesta giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
Due le doppiette realizzate, esattamente da Di Cosola del Terlizzi e Cfarku del Molfetta Calcio, entrambi alle prime reti stagionali.
In vetta, grazie alla quarta rete stagionale giunge Caputo del Casarano che ora divide lo scettro di capo cannoniere con Bozzi e Palazzo.
Terza rete per Mattia Negro della Vigor Trani.
Secondo centro per Ciriolo dell’Alto Salento, Palma del Casarano, Tourè del Mesagne, Telera e Varsi del Barletta.
Prima marcatura per i vari Mignogna, Musa Sekou, Giunta, Palmisano, Lamatrice e Sciancalepore.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)
4 reti: Caputo (Casarano), Palazzo (Otranto) e Bozzi (Molfetta Calcio)
3 reti: Mattia Negro (Vigor Trani), Ventura (Molfetta Calcio), Di Rito (Casarano), Patruno (Fortis Altamura) e Albrizio (Unione Calcio Bisceglie)
2 reti: Abrescia, Logrieco e Rana (Fortis Altamura), Ciriolo e Villani (Otranto), Palma (Casarano), Tourè (Mesagne), Iurato (Gallipoli), Alemanni (Alto Salento), Cesareo (Molfetta Sportiva), Battista e D’Angelo (Alto Tavoliere San Severo), Antenucci e Fruci (Brindisi), Morra (Corato), Schirone (Terlizzi) e Telera, Varsi e Giuseppe Negro (Barletta)
ALESSANDRO POLICHETTI
Marcatori Serie D girone H, Santaniello segna sempre mentre dietro sale Turitto
Sono 16 le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Serie D girone H.
Segna ancora e sale a quota 7 reti il capo cannoniere e bomber dell’Az Picerno Santaniello.
Sale a quota 4 Turitto del Bitonto.
Terza marcatura per Favetta del Taranto.
Doppietta e prime due reti stagionali per il suo compagno di squadra Manzo, mentre arriva la seconda rete in stagione per Del Sorbo del Savoia, Palazzo del Team Altamura, Tedesco dell’Az Picerno e Versienti del Nardò.
Prima rete in campionato per i vari Pollidori, Ferrante, Gagliardi, Fiorentino, Gatto, Sellitti e Mingiano.
CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)
7 reti: Santaniello (AZ Picerno)
4 reti: Turitto (Bitonto)
3 reti: Favetta (Taranto), Emmanuele Esposito e Kosovan (AZ Picerno), Poziello (Città di Gragnano), Patierno (Bitonto)
2 reti: Del Sorbo (Savoia), Versienti e Molinari (Nardò), Tedesco (AZ Picerno), Salvatore Esposito (Gelbison), D’Agostino, Manzo e Lanzolla (Taranto), Palazzo e Guadalupi (Team Altamura), Picci (Bitonto), Calemme (Granata), Montaldi (Città di Fasano) Loiodice e Marotta (Audace Cerignola) e Croce (Gravina)
ALESSANDRO POLICHETTI
Ginosa ripresa da incubo, lo Sporting Donia ne fa cinque
Il Corato perde il derby con il Terlizzi
Il Corato esce sconfitto dal Comunale di Terlizzi per 3 a 0 e rimane inchiodato a cinque punti in classifica. Derby non bellissimo, soprattutto nel primo tempo, vinto con merito dalla squadra di Michele Anaclerio. Castelletti fa esordire Cilli (infortunati Leuci e D’Angelo).Per la prima emozione bisogna attendere il gol del vantaggio rossoblu. Sinistro chirurgico di Schirone per Di Cosola. L’esterno del Terlizzi controlla e batte Cilli con un preciso diagonale. Padroni di casa in vantaggio al 25’. La risposta del Corato è tutta in un tiro a scendere di Zinetti, terminato a lato. Al 44’ Bonabitacola cerca la fortuna con un tiro al volo dall’interno dell’area. La palla, debole, viene bloccata da Amoruso.La ripresa si apre subito col raddoppio terlizzese. 5’, errore in appoggio della retroguardia neroverde, Di Cosola non sbaglia e firma il 2 a 0. Al 20’ e al 25’ il Corato prova ad accorciare. De Vivo viene respinto da Amoruso che para anche la botta di Morra cinque minuti più tardi. Alla mezz’ora Schirone fa tremare la traversa con un bellissimo calcio di punizione. Cilli si oppone da campione al successivo colpo di testa di Leone. L’estremo difensore barlettano è super anche su Stefanini al 37’. In chiusura di partita arriva il 3 a 0 del Terlizzi. Conclusione di Stefanini, respinge Cilli e Sciancalepore corregge in rete.
IL TABELLINOTerlizzi – Corato 3-025’pt Di Cosola, 5’st Di Cosola, 43’st Sciancalepore
TERLIZZI: Amoruso, Colella (45’st Di Meo), Schirone, Lorusso, Bitetti, Stella (33’st Cormio), Liberio, Leone, Caruso (24’st Visaggi), Stefanini, Di Cosola (42’st Sciancalepore). A disposizione De Chirico, Maselli, Ingredda, Belviso. Allenatore Anaclerio.
CORATO: Cilli, Monteduro, Santoro, Bonabitacola (14’st Piarulli), Colangione, Anaclerio, Zinetti (14’st De Vivo), De Santis (17’st Diagnè), Manzari, Sisalli (1’st Sguera), Morra. A disposizione Albano, Loseto, Asselti, Cardinale, Lorusso. Allenatore Castelletti.
ARBITRO: Natilla di Molfetta. Assistenti Miccoli di Brindisi e Grimaldi di BariNOTE: Ammoniti Stella, Lorusso, Sciancalepore (T); De Santis, Anaclerio (C)
Continua il momento no del Carovigno. La sconfitta arriva dopo una ottima prestazione
Tante occasioni non sfruttate, Vignola si fa parare un rigore
Continua il momento critico per i rossoblù di mister Vignola, anche oggi perdono un´altro importante appuntamento per far risalire la squadra dalla zona rischio. La sconfitta subita per un gol posiziona la squadra carovignese all´ ultima posizione della classifica generale, e questo dovrebbe far correre ai ripari l´intero staff dirigenziale. Il match è stato ben preparato da mister Vignola che ha dovuto rinunciare a Tony Lanzilotti e Mimmo Urso, ambedue appiedati dal giudice. Il primo tempo è ghiotto di occasioni, ottime palle gol per Patimo, Tidiane e Triarico, ma poco sfruttate nel finalizzare in rete. Il Taurisano non preoccupa molto l´estremo rossoblù, la difesa è ben organizzata da Danese e Camposeo e non concedono molte opportunità al Toro.
Nella ripresa stesso copione, azioni decisive in attacco con esito negativo. Il Taurisano sfrutta l´unico errore difensivo, Pedone al 75´ sfrutta un buco nel bunker ospite e centralmente beffa, con un pallonetto, Abatematteo in uscita. A soli 5´ dal termine l´arbitro concede il rigore al Carovigno per atterramento in area di Tidiane, batte Dario Vignola con un tiro basso, il n° 1 granata, Potenza, intuice e para, oggi è il migliore in campo per i granata. Per il Carovigno sfiga confermata, contro la malasorte c´è poco da fare. Adesso bisogna rabboccarsi le maniche e analizzare le problematiche che affliggono da sempre l´attacco rossoblù. Il campionato è ancora lungo e la classifica è corta, c´è tempo per migliorare.
Migliore in campo Antonio DANESE.
TAURISANO-CAROVIGNO 1-0
RETI: 24’st Pedone
TAURISANO: Potenza, Moretto, Mazzeo, Preite (10st Piccinni), Ciurlia, De Giorgi (1’st Pedone), Striano (23’st Pirretti), Palumbo, De Vito, Cortese (38’st Mele), Antonazzo (44’st Musio). All. Manco.
CAROVIGNO: Abate, Motti (40’st Poso), Morleo, Vignola, Lanzilotti Th., Danese, Greco, Patimo, Tidiane, Triarico (17’st Cirasino), Camposeo (32’st Boscaini). All. Vignola.
ARBITRO: Schifone di Taranto.
NOTE: al 45’st Potenza para un rigore a Vignola.
San Marco inarrestabile. 1-3 al Madre Pietra Stadium
Continua inarrestabile la corsa dell’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese che batte a domicilio anche i cugini dello Sporting Apricena.
Clima di festa e gemellaggio iniziale tra due città e due società che si rispettano da sempre. Stretta di mano tra i due primi cittadini delle due compagini sportive Merla e Potenza e poi via al bellissimo derby con una cornice di pubblico di tutt’altra categoria di cui circa 200 provenienti da San Marco.
Dopo soli due minuti l’eterno Quaresimale guadagna una punizione dalla trequarti. Sulla battuta si presenta Coco che pennella per lo stacco imperioso di Augelli, il portiere locale respinge, ma è prontissimo al tap in vincente il giovane 2001, targato Academy San Giovanni Rotondo, Viola, che porta in vantaggio i suoi sotto la curva dei numerosi supporters celeste granata. Inizio fulminante per il rientrante bomber Salerno e soci. Gioca bene l’Asd San Marco di mister Iannacone e tiene il pallino del gioco per i primi venticinque minuti. Al decimo ancora l’attivissimo Viola servito dall’onnipresente Quitadamo supera il diretto avversario, ma il suo tiro dalla distanza termina di poco alto. Al quindicesimo Coco serve Viola che calcia debolmente tra le mani del portiere.
Alla mezz’ora salgono in cattedra i locali con Piscopo che fa tutto bene, ma tarda a calciare in porta e si fa anticipare da uno straordinario Fiorentino. Al trentacinquesimo su punizione laterale di Menicozzo, l’ex Ricci ci prova di testa mandando al lato.
Al trentanovesimo minuto il fenomeno di Monte Sant’Angelo Dieghito Quitadamo riceve palla sulla trequarti da Coco, supera il diretto avversario e viene steso in area di rigore. Per l’arbitro è rigore. Sulla palla si presenta bomber Salerno che sigla con freddezza il raddoppio celeste granata. Termina così la prima frazione di gioco con il doppio vantaggio per Caruso e company.
Al primo minuto del secondo tempo Quaresimale viene steso al limite dell’area. Sulla battuta si presenta bomber Salerno il cui tiro deviato dalla barriera per poco non inganna il portiere locale. Su capovolgimento di fronte Caruso commette fallo su Piscopo al limite dell’area. La punizione perfetta di Florio si insacca all’incrocio dei pali per l’uno a due.
È un gol che rinvigorisce i locali dello Sporting che spingeranno forte alla ricerca del pari, ma sulla loro strada troveranno Gigi The Wall De Cesare, Fiorentino, Augelli e Caruso coperti da capitan Ferrantino, Coco e Quitadamo che concederanno ben poco.
Qualche mischia e tiro da fuori il bottino dei locali durante il forcing. Al minuto trentuno Coco recupera palla e serve bomber Salerno che di spalle effettua un assist al bacio per Ferrantino che dopo quaranta metri di corsa fredda l’incolpevole numero uno locale con un gran tiro sotto la traversa, tra gli applausi scroscianti dei numerosissimi amici e sostenitori celeste granata sempre più calienti.
L’uno a tre spegne ogni speranza per De Vita e company che provano a riaccendere la gara senza trovare la via del gol.
È un’Asd San Marco solida, quadrata, umile, concentrata, cinica e spietata quella scesa in campo al Madre Pietra Stadium. Sesta vittoria con dedica speciale a quanti sono accorsi allo stadio per vivere queste straordinarie emozioni insieme ai nostri campioni.
Commosso alla fine il presidente Aniello Calabrese: “Intanto mi preme ringraziare la Società Sporting Apricena per la magnifica accoglienza. Siamo felici di esserci gemellati con questa bellissima realtà del territorio che è lo Sporting Apricena alla quale faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per un futuro ricco di soddisfazioni.
È stato molto emozionante vedere l’intera curva colma di gente che ci vuole bene e che è venuta a tifare per noi e alle stesse persone dico di starci vicino perché faremo di tutto per renderli fieri di noi.
Da un pò di settimane riesco a seguire i ragazzi durante gli allenamenti e vedo come con il mister curano ogni dettaglio con attenzione per cui non mi meravigliano queste prestazioni.
Complimenti a tutti gli addetti ai lavori per quello che stanno facendo“.
Mister Iannacone a fine gara: “Sapevamo di trovare un avversario molto forte per cui questa gara rappresentava per noi un banco di prova importante. Dai ragazzi volevo grande attenzione, semplicità e carattere e devo dire che non mi hanno fatto mancare nulla. Abbiamo gestito molto bene i successivi venti minuti dopo il loro gol che ha riaperto la gara, sapendo soffrire e allo stesso tempo trovare l’occasione propizia per chiudere la gara. È stata una prova di grande maturità contro un avversario che farà certamente bene in questo campionato“.
La Molfetta espugna anche Brindisi
Terza vittoria di fila per i biancorossi
I ragazzi di mister Giusto giocano un gran primo tempo e grazie alla doppietta dell’under Cfarku si impongono per 2-1 sul campo brindisino del Fanuzzi (trasferta che mancava da ben 54 anni!). L’ottima ripresa dei padroni di casa non produce più di un goal e il match termina con la disapprovazione dei tifosi di casa.
I biancorossi scendono in campo con il consueto 4-3-1-2 con Panunzio difensore esterno destro e Vitale alle spalle del duo Bozzi- Ventura. Inedito 3-5-2, invece, per il neo tecnico dei padroni di casa Ulivieri. Al 4′ e al 16′ Brindisi molto pericoloso con una punizione di Quarta deviata in angolo e con un gran bello goal annullato a Marino. La Molfetta risponde come meglio non potrebbe: al 18′ Ventura fugge sulla sinistra in contropiede e serve al centro per Bozzi che trova l’uscita disperata del portiere, arriva Cfarku che a porta libera non può sbagliare. Poco dopo grande verticalizzazione di Vitale per Bozzi che sparte contro il portiere di casa e altra occasione per Quarta che spara a lato da ottima posizione. Sul finale di prima frazione, invece, azione fotocopia della rete del vantaggio: nuovo assist di Ventura da sinistra e chiusura vincente di Cfarku sul secondo palo. 2-0 all’intervallo.
Nella ripresa il Brindisi migliora possesso palla e pericolosità offensiva. La Molfetta Calcio subisce un pò il centrocampo dei padroni di casa ma ha l’occasione per il punto del 3-0 ma Ventura spreca. Il Brindisi, invece, crea tanto: gran parata di Petruzzelli su Quarta prima della botta vincente di Giunta per il punto del parziale 1-2. Poi altre occasioni per Fruci, che non riesce a metter dentro un pallone vagante, e per Pignataro, che colpisce un clamoroso palo interno. La Molfetta Calcio si riassesta con l’ingresso di Elia ed il passaggio alla difesa a 3 conquistando, anche per questo, una vittoria che la proietta al quarto posto in classifica a sole due lunghezze dal Terlizzi capolista; prossimo avversario tra l’altro dei biancorossi.