Archive 07/03/2019

La LND Puglia chiede inchiesta sulla Molfetta Calcio

La LND Puglia chiede alla procura federale un’inchiesta sulla Molfetta calcio. E’ una coda polemica infinita quella che sta accompagnando il post Molfetta Calcio-Fortis Altamura, gara della 25ma giornata del campionato di Eccellenza Pugliese terminata sullo 0-1 per i murgiani tra le polemiche della società molfettese per la condotta del direttore di gara Simone Trevisan. I malumori espressi nelle ore successive dai dirigenti biancorossi hanno avuto come obiettivo non solo il giovane arbitro veneto ma anche i vertici del comitato regionale pugliese della LND, in primis il presidente Vito Tisci.

La LND Puglia chiede alla procura federale un’inchiesta sulla Molfetta calcio. E’ una coda polemica infinita quella che sta accompagnando il post Molfetta Calcio-Fortis Altamura, gara della 25ma giornata del campionato di Eccellenza Pugliese terminata sullo 0-1 per i murgiani tra le polemiche della società molfettese per la condotta del direttore di gara Simone Trevisan. I malumori espressi nelle ore successive dai dirigenti biancorossi hanno avuto come obiettivo non solo il giovane arbitro veneto ma anche i vertici del comitato regionale pugliese della LND, in primis il presidente Vito Tisci.

Per questo motivo il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti nel pomeriggio ha comunicato che  preso atto di alcune dichiarazioni pubbliche rilasciate dai dirigenti tesserati del Molfetta Calcio lesive dell’immagine della Classe Arbitrale e degli Organi Federali Regionali ha provveduto ad inviare alla Procura Federale della FIGC un fascicolo contenente tutta la documentazione originale, corredata da una segnalazione di una Società affiliata, e resta in attesa delle determinazioni del caso.

L’azione legale della LND Puglia arriva poche ore dopo la stangata inflitta dal giudice sportivo alla Molfetta Calcio. 1000 euro di multa alla società, l’inibizione fino al 7 aprile 2019 del dirigente Salvatore D’Alesio e la squalifica per 5 giornate del centrocampista Lorenzo Legari sono le conseguenze delle polemiche post gara. Dal canto suo però la società biancorossa ha preannunciato reclamo contro l’omologazione del risultato.

Martina: Rabbia Maggi, ‘Sabato ennesimo arbitraggio discutibile’

Momento delicato per il Martina che a cinque gare dal termine deve recuperare tre punti alla capolista San Marco: “In queste ultime cinque partite non dobbiamo guardare la classifica, ma solo cercare di fare quanti più punti possibili per poi tirare le somme alla fine – dice il portiere a Blunote -. Se non riuscissimo ad arrivare primi dobbiamo presentarci ai play off al meglio. Dobbiamo sperare fino all’ultimo”.

LA SETTIMANA: “Come tutte le altre, concentrazione alta e impegno come sempre”.

L’AUDACE BARLETTA: “Par loro parla la classifica. E’ un’ottima squadra che all’andata riuscì a rimontarci due gol nel finale. Ha nomi importanti in rosa, non sarà una gara facile”.

LA GARA: “Non dobbiamo sbagliare l’approccio e giocare concentrati. Servirà maggiore attenzione: daremo il mille per mille”.

IL CALENDARIO: “Il nostro, sulla carta, è più difficile di quello del San Marco visto che giocheremo con Audace Barletta e Apricena che puntano ai playoff, poi sfideremo squadre che devono salvarsi”.

TIFOSERIA: “Con il San Marco, il nostro pubblico è stato strepitoso, non ha bisogno di appelli. So che saranno presenti. Meritano solo applausi per ciò che fanno e hanno sempre fatto”.

ARBITRAGGI: “Sabato abbiamo avuto per l’ennesima volta un arbitraggio discutibile. C’era un rigore nettissimo per noi e il gol di Terrafino era regolarissimo. Questo dimostra che non è vero che siamo favoriti dai direttori di gara”.

Talsano: Fornaro tra presente e futuro, ‘Battiamo lo Scorrano’

C’è soddisfazione in casa Talsano per la bella vittoria conquistata domenica con il Brilla Campi che commenta il numero uno biancoverde Giuseppe Fornaro: “Sapevo che una volta rientrati gli infortunati si sarebbe tornati a far bene: di fatto abbiamo vinto con Ostuni e Brilla Campi perdendo, restando in partita, sul campo dell’Ugento primo in classifica. Per molto tempo siamo stati decimati”.

LA SETTIMANA: “Dobbiamo restare sempre concentrati: può succedere di tutto tanto che domenica Ostuni e Tricase hanno vinto. Servono le giuste tensioni e muovere sempre la classifica. Domenica con lo Scorrano in casa, potremmo ipotecare la salvezza”.

LO SCORRANO: “All’andata vincemmo. Ha calciatori importanti come Giorgetti e non sarà un avversario semplice da affrontare. Se giochiamo come sappiamo fare, però, può arrivare un buon risultato”.

IL CALENDARIO: “Il nostro calendario è favorevole visto che abbiamo tre sfide in casa e due fuori. Con altri quattro punti in casa potremmo raggiungere la salvezza. Ognuno in questo periodo ha degli obiettivi da raggiungere e degli stimoli diversi. Poi c’è chi, tra qualche settimana, non avrà più nulla da chiedere”.

PROGETTO TALSANO: “In ogni cosa, per andare avanti, bisogna fare un passettino alla volta. Siamo approdati in Promozione trovandoci sempre nei bassissimi fondi della classifica ma salvandoci ai play out. Quest’anno non vogliamo giocare gli spareggi e festeggiare prima. Un passo alla volta: in futuro cercheremo altri calciatori per allargare la rosa e perché no due, tre elementi di qualità”.

IL CAMPIONATO: “Tra il girone B e quello A c’è un abisso: il nostro è molto più equilibrato e più tecnico”.

ESCLUSIVA: Pedro Pablo Pasculli sul derby di sabato Lecce-Foggia

Intervista esclusiva a Pedro Pablo Pasculli, ex calciatore del Lecce e incontrastato idolo della tifoseria giallorossa. Attaccante generoso e sanguigno, ha cucito sulla pelle la maglia del capoluogo salentino, dove attualmente vive dopo essersi ritirato dal calcio giocato. Campione del Mondo con l’ Argentina di Maradona nel 1986 con cui realizzò il gol decisivo nella sfida degli ottavi di finale vinta per 1-0 contro l’ Uruguay.
Con il Lecce deteneva il primato di gol segnati da uno straniero (29) fino al 2004, quando poi fu battuto da un altro grande calciatore che ha incantato il pubblico del “Via del Mare“, ossia Javier Ernesto Chevanton.
Di seguito le dichiarazioni rilasciate in vista del derby di sabato prossimo tra Lecce e Foggia.

Pasculli con la nazionale argentina

Secondo te il Lecce quest’ anno può puntare realmente alla Serie A?

Io penso di si e che il Lecce è una squadra che può fare bene e che sta facendo un ottimo campionato, oltre le previsioni e questo lo proietta verso la Serie A.

Considerando la differente posizione di classifica di entrambe le squadre e il fatto che il Foggia non potrà avere i propri tifosi al seguito, che derby ti aspetti sabato?

Il derby è una partita particolare e tutta da giocare sempre e che fa piacere giocare a qualunque giocatore.

Come giudica questa decisione di vietare la trasferta ai tifosi del Foggia dal momento che potrebbe influire sullo spettacolo e sul prestigio della partita stessa e dell’ intera Regione, considerando poi che tra le due tifoserie vi è un rispetto reciproco?

Io non condivido questa decisione di proibire la trasferta ai tifosi, perchè queste partite sono belle da giocare e i tifosi meritano di assistere allo spettacolo che queste partite così possono offrire. Per me è un grandissimo errore e non condivido questa decisione.

Senta, un pronostico sulla partita…magari anche un risultato secco…

Da ex giocatore del Lecce e cittadino leccese mi auguro che sia il Lecce a vincere e portare i 3 punti alla sua classifica. Non mi chiedere il risultato dai..!!! (ride)…va bene 3-1 per il Lecce!!! (ride).

Pasculli durante il Mondiale del 1986

Tra i giocatori chi crede che possa essere decisivo?

Io credo che ad essere decisivi possano essere gli attaccanti. La Mantia per esempio sta attraversando un ottimo momento di forma quindi potrebbe essere lui.

 

Per concludere, ci fa una promessa se il Lecce va in Serie A?

No…No, nessuna promessa, sarei contento per i tifosi del Lecce perchè lo meritano veramente, ma non faccio promesse.

Augurandoci che il pronostico fatto dall’ ex bomber giallorosso possa essere di buon auspicio, colgo l’ occasione per ringraziarlo a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia per la disponibilità, cordialità e professionalità dimostrata confermando che si è campioni dentro ma sopratutto fuori dal campo.

Danilo Sandalo

 

 

 

Il punto sulla Promozione girone A, decima di ritorno

Un Martina deluso e arrabbiato, è stoppato in quel di Cerignola contro il Real Siti, favorendo l’allungo in testa alla classifica del San Marco, vittorioso per tre reti ad uno sul Bitritto regalando un sogno ai propri sostenitori. In coda muovono punti decisivi Rutiglianese e Bitetto, garantendo per il momento, la disputa dei playout.
In un clima di festa con un pubblico delle grandi occasioni, il San Marco supera la Virtus Bitritto e vola a più tre di vantaggio sul Martina stoppato in casa dal Real Siti. Tutto facile per i ragazzi di mister Iannacone (in campo) che chiudono la pratica con un tris sin dalla prima frazione. Dopo una traversa colpita dalla distanza da parte di capitan Ferrantino, giunge il vantaggio di casa con il giovane Viola, che raccoglie un traversone dalla sinistra di Quitadamo per colpire a volo insaccando alle spalle di un comunque ottimo estremo ospite. Il vantaggio galvanizza la capolista che in quarto d’ora sigla altre due reti. Bomber Salerno prima fa la prove generali sparando da buona posizione su Tanzi, poi di testa mette in rete su un corner calciato da Quaresimale. Nel finale di frazione Quitadamo invita Viola per il tris e la sua doppietta, dopo aver eluso l’uscita del portiere avversario insaccando a porta sguarnita. Nella ripresa il copione non muta, ma se Salerno e Solimando sprecano trovando nuovamente un grande Tanzi, il Bitritto ottiene e sigla con Allegrini un penalty che vale un passivo meno pesante, per il tre a uno finale.
Il Martina Calcio 1947 anticipa al Sabato in quel di Cerignola sul campo del Real Siti, non trovando la via della rete e protestando vivamente contro la condotta della terna arbitrale, reo di aver annullato una rete per fuorigioco apparso inesistente, e non concedendo un penalty per mano galeotta in area dopo un rimpallo con il terreno di gioco. Ma il Real Siti ha disputato una gara guardinga, sfruttando delle ripartenze che hanno messo i brividi al più quotato avversario. Parte forte il Martina che coglie un palo clamoroso con Mummolo, ma la reazione dei padroni di casa si materializza con Rizzi che serve tutto solo Difrancesco il quale spreca dinanzi Minichini. Nella ripresa gli ospiti conducono la gara, sfiorano il vantaggio con Modou e si vedono annullare un gol apparso regolare di Terrafino nel finale, mentre Mastrodonato sul fronte opposto sfiora il palo per un pareggio che soddisfa solo i foggiani.
Gara dai due volti al “Manzi Chapulin” di Barletta dove il match valido per la griglia playoff tra Audace Barletta e Sporting Apricena termina in parità dopo un tempo per parte. Gli ospiti sono cinici nella prima frazione, già avanti al quarto con De Bellis che parte sul filo del fuorigioco superando Di Candia in uscita, e raddoppiano alla mezz’ora con la conclusione nel sette di Scarano. Nella ripresa bastano dieci minuti ai Barlettani per pervenire al pareggio, quando Terrone infila il portiere ospite Leo sul proprio palo, mentre Macchiarulo con un bolide destro, spedisce la sfera sotto la traversa. Nonostante l’entusiasmo e la mezz’ora di tempo per un clamoroso sorpasso, Dinoia spreca riscaldando i guantoni di Leo per un punto che con il pari del Real Siti non muta per nulla la situazione in vista degli spareggi promozione.
Solo un pari per il Norba Conversano che contro un rinnovato Sporting Donia dal punto di vista tecnico (via il tecnico Menga in settimana, al suo posto Papagni), spreca molto nel primo tempo per poi subire dopo il vantaggio, il pari foggiano che muove comunque la classifica in virtù della zona salvezza diretta. Prima frazione di marca locale con Daddato e Ciampa imprecisi sotto porta, complice un buon intervento del portiere ospite Musacco. Nella ripresa la pressione dei verdeoro si concretizza sull’asse De Vito – Zivoli, con l’assist per quest’ultimo che servito dalla sinistra fulmina Musacco con un controbalzo di destro imparabile. Al mancato due a zero, con la super parata di Musacco su Ciampa, rispondono i foggiani in contropiede che pervengono al pareggio con Curci che infila Santamaria da pochi passi su azione dalla sinistra.
La Vigor Liberty San Paolo ipoteca match e buona fetta di salvezza nel primo tempo della sfida interna contro la Nuova Spinazzola. Avanti di due reti nei primi dieci minuti, con le reti di Alfredo Tenzone e Visconti che approfittano delle dormite da parte della difesa ospite, la Vigor concede nella propria metà campo una ripartenza fulminea del solito Gilfone che fredda Leleuso per il due a uno dopo soli quindici minuti. Alfredo Tenzone però, completa l’opera poco prima dell’intervallo con la sua doppietta personale ed il risultato in ghiaccio.
Il Don Uva 1971 intravede la matematica salvezza superando con fatica il fanalino di coda Trulli e Grotte mai arrendevole e deciso a giocarsi le proprie chance salvezza fino al temine della stagione. Nella prima frazione proteste ospiti su un rigore negato a Loseto, mentre il portiere barese Pellegrino si supera su una bordata di Trawaly dalla distanza. Nella ripresa prima l’immediato vantaggio biscegliese con Amoroso dopo un giro di lancette, imbeccato dalla sinistra dal perfetto assist di Trawaly, poi il giovane portiere di casa Cassanelli è bravo su Gernone e da distanza ravvicinata su Loseto. L’espulsione comminata a Grosso per i locali complica i piani di vittoria dei ragazzi di mister Carlucci, ma al termine dei novanta minuti il risultato e forse la permanenza, è in cassaforte.
Il Noicattaro cede in maniera pesante in casa di un Bitetto più motivato, con due reti per tempo e il gol utile solo per i tabellini, di Leggiero nel finale per i nojani. Apre Genchi, che poi raddoppia su rigore contestato, mentre nella ripresa Iasparro prima ed un altro rigore non ben accetto dagli ospiti siglato da Savoia, vale il poker, dove a nulla può servire la marcatura ospite finale. Speranze di playout per il Bitetto che in casa, si conferma compagine temibile.
La Rinascita Rutiglianese accorcia la zona playout superando un Ginosa dai due volti che non può ancora considerarsi salvo in anticipo in virtù di una sconfitta maturata in un vero e proprio match salvezza. Prima frazione di marca ospite, ma Di Fonzo e Cellamare lanciati verso la porta avversaria trovano attentamente la risposta del giovane portiere di casa Addante. Nella ripresa Ginosa che in due minuti prima rimane in dieci per l’espulsione di Pignatale per doppio giallo, poi sulla punizione seguente da posizione defilata, subisce lo svantaggio per mano di Gentile che crossa in area con la sfera che rimbalza per terra e si infila beffardamente sul secondo palo. Nonostante il rosso a Pizzuto e la ristabilita parità numerica, la Rutiglianese si difende con ordine ed al novantesimo una bruciante ripartenza di uno scatenato Baldé sulla sinistra permette al rientrate Bux di poggiare di testa in rete da un traversone pennellato che chiude i giochi, e rianima la corsa salvezza dei granata.
Foto: Pagina Facebook ASD San Marco

Lo Stornarella ferma lo Sport Lucera, ma arbitraggio da dimenticare

Lo Stornarella Calcio passa al Comunale e mette fine alla lunga serie di risultati positivi dello Sport Lucera che non perdeva dal 2 dicembre scorso, quando i ragazzi di Bertozzi lasciarono i tre punti alla United Sly, davanti al proprio pubblico. Tre mesi entusiasmanti e di rinascita, con nove vittorie e due pareggi. Ma, oggi, nel bilancio complessivo della gara, oltre alla poca brillantezza dei padroni di casa e alla solidità degli ospiti, bisogna mettere anche un arbitraggio incomprensibilmente non all’altezza, un festival di errori che ha suscitato sconcerto e incredulità.

Alfredo Bertozzi deve fare a meno di qualche elemento di rilievo, come Stramaglia; ma si capisce presto che la giornata non è delle migliori per i biancocelesti. Infatti, lo Stornarella assume subito il comando delle operazioni, pur senza arrivare dalle parti di Valente in maniera pericolosa. Il primo pallone l’estremo di casa lo vede, al 13′, perdersi sopra la traversa, su punizione di Cassotta. A innescare il primo brivido, però, al 19′, è Ricci, che conquistata palla a centrocampo, in velocità, serve Balletta il cui tiro finisce addosso a Lodia, il portiere. Nei minuti successivi, lo Sport Lucera continua con le ripartenze, così Tadili manda di poco fuori, al 25′; mentre, al 33′, Ricci, rubata ancora la sfera, si vede deviare il tiro da un difensore. Pipoli, un minuto dopo, manda a fil di palo su appoggio di Balletta. La gara è spezzettata dai falli, anche duri; l’arbitro, Diella di Barletta, non è impeccabile col suo fischietto; anzi, gli errori del direttore di gara indispettiscono i giocatori locali e fanno salire la tensione. Al 44′, si rivede lo Stornarella, il tiro in area di Pugliese è sventato da Valente. Al 46′, gli ospiti passano in vantaggio con un calcio di rigore generosamente assegnato dall’arbitro, perché Favilla, senza alcun atterramento, avrebbe ostacolato un avversario davanti a Valente in uscita. Rabbia in campo e sugli spalti. Pugliese, dal dischetto, non sbaglia.

La ripresa si apre, al 2′, con un tiro lungo di Pilone che Lodia mette in angolo; Rizzi, oggi poco ispirato, al 10′, sbaglia sotto porta. Lo Sport Lucera si proietta in avanti; lo Stornarella perde tempo; per un colpo subito da Lodia il gioco rimane fermo per cinque minuti. Il confronto diventa sempre più duro; al 20′, nel batti e ribatti, a Lodia superato, la palla è allontanata sulla linea. L’azione dello Sport Lucera, pur se continua, manca di cattiveria e di precisione; così, lo Stornarella ne approfitta per raddoppiare in ripartenza, al 26′, con un diagonale di Magaldi. Lo Sport Lucera, stanco e sfiduciato, nei minuti seguenti, si vede solo con Pompetti, al 32′, il cui colpo di testa sfiora il palo. Lo Stornarella, invece, nel tratto finale, ancora spezzettato e litigioso, manca l’occasione del terzo goal, al 51′, quando Pugliese non batte in rete un pallone giunto dalla corsia di sinistra.

Per lo Sport Lucera, è uno stop casalingo inaspettato, che, forse, rivela lo stress che la squadra ha accumulato per risalire la classifica, con un passo da capolista.
E domenica, destinazione stadio Miramare, dove ad aspettare ci sarà il Manfredonia Calcio 1932.

Reti: Pugliese, 46’pt (r); Magaldi, 26’st.

SPORT LUCERA Valente, Pompetti, Tadili (38’st Villani), Pipoli, Acquaviva (24’st Capotosto), Favilla, Rizzi, Pilone, Ricci, Balletta, Conticelli (45’pt Bortone). All. Bertozzi. A disp. Muccelli, Rotondo.

Marcatori Prima Categoria girone A, a segno i soliti Pasquale Trotta e Zotti

17 sono le reti segnate nella ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Ancora a segno i principali bomber del torneo, Pasquale Trotta capo cannoniere con 34 reti e Piero Zotti della United Sly con 20 reti segnate.

Sale in terza posizione a quota 16 Vittorio Pugliese dello Stornarella.

Quindicesima rete per il suo compagno di squadra Magaldi.

Undicesimo gol per Manzari della United Sly.

Decima marcatura per Angelo Quacquarelli della Virtus Andria.

Sesto centro per Diagne della United Sly.

Quinto gol per Ola del Manfredonia Calcio 1932, Drago della Socer Modugno, Raffaele Trotta del Manfredonia Football Club e Pierpaolo Vaccarella del Foggia Incedit.

Quarta rete per Epifanio dell’Ideale Bari.

Terza realizzazione per Azzariti della United Sly, Manneh del Canosa, Fiermonte della Gioventù Calcio Cerignola e Digiovinazzo del Borgorosso Molfetta, al primo gol in campionato con gli adriatici, 2 ne aveva segnati con la maglia del Canosa.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

34 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

20 reti: Zotti (United Sly)

16 reti: Pugliese (Stornarella)

15 reti: Lacarra (United Sly) e Magaldi (Stornarella)

13 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno) e Cubaj (Borgorosso Molfetta)

12 reti: Salvati (United Sly)

11 reti: Manzari (United Sly)

10 reti: Quacquarelli (Virtus Andria), Francesco Loconte (Canosa), Grumo (Manfredonia Calcio 1932) e Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera)

9 reti: Campanale (Borgorosso Molfetta)

8 reti: Matteo Santoro (Manfredonia Calcio 1932)

7 reti: Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Diagne (United Sly), Cascione (Real Sannicandro) e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Ola (Manfredonia Calcio 1932), Drago (Soccer Modugno), Vaccarella (Foggia Incedit), Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Vincenzo Paparella (Real Sannicandro), Michele Lauriola e Raffaele Trotta (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Busco (Real Sannicandro), Simone Caggiano (Foggia Incedit), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Ivan Loseto e Colella (United Sly), Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Pelosi (Manfredonia Calcio 1932), Elio Acquaviva e De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Mincuzzi e Vito Lavermicocca (Ideale Bari), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Manneh (Canosa), Fiermonte (Gioventù Calcio Cerignola), Digiovinazzo (Canosa/ora Borgorosso Molfetta), Guadagno (Borgorosso Molfetta), Giuseppe Vitale (Soccer Modugno/ora Ideale Bari), Lombardi (Soccer Modugno), Conticelli (Manfredonia Calcio 1932/ora Sport Lucera), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Azzariti, Amoruso e Clementini (United Sly), Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, doppiette per Alfredo Tenzone, Viola e Sebastiano Genchi

22 le reti messe a segno nella venticinquesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

A segno sia il capo cannoniere Salerno del San Marco che Gilfone della Nuova Spinazzola e quindi il margine resta sempre di 5 reti tra i due (25-20).

Alfredo Tenzone della Vigor San Paolo Bari mette a segno una doppietta che lo porta a quota 10 reti segnate.

Nona rete per il suo compagno di squadra Visconti.

Ottava rete per Sabino Terrone dell’Audace Barletta.

Sesta marcatura per Alessandro Curci dello Sporting Donia.

Doppietta e salita a 5 per Viola del San Marco.

Quinta rete anche per Iasparro e Savoia del Bitetto e per Alessandro Amoroso del Don Uva Bisceglie.

Terzo gol per Michele Bux e Rocco Gentile della Rutiglianese, De Bellis dello Sporting Apricena e Macchiarulo dell’Audace Barletta.

Doppietta e prime reti in campionato per Sebastiano Genchi del Bitetto.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

25 reti: Salerno (San Marco)

20 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

13 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

12 reti: Genchi (Trulli e Grotte/ora Norba Conversano)

11 reti: Guglielmi (Noicattaro), Lomuscio (Nuova Spinazzola) e Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

10 reti: Alfredo Tenzone (Vigor San Paolo Bari)

9 reti: Salvi (Noicattaro) e Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

8 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta)

7 reti: Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Fraschini (Norba Conversano)

6 reti: Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Coco (San Marco), Lopez (Martina), Domenico Longo (Noicattaro/ora Martina), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia)

5 reti: Trawally e Alessandro Amoroso (Don Uva Bisceglie), Iasparro e Savoia (Bitetto), Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), De Vito (Norba Conversano), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Viola, Ferrantino, Solimando (San Marco)

4 reti: D’Onofrio (Audace Barletta), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Quaresimale (San Marco), Fanigliulo (Noicattaro), Preziosa (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Fanelli (Bitetto), Menicozzo (Sporting Apricena), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Bux e Gentile (Rutiglianese), Cristofaro e Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mascia (Sporting Donia), Macchiarulo e Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), De Bellis, Florio (Sporting Apricena/ora Alto Tavoliere San Severo), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Siciliano, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Pignataro si conferma leader

21 sono le reti realizzate nella venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Il capo cannoniere Pignataro del Brindisi si conferma leader mettendo a segno il suo diciannovesimo gol in campionato.

Sale a quota 10 Caputo della capolista Casarano.

Doppietta e salita a 9 per Tourè del Mesagne e nona rete anche per Mosca dell’Atletico Vieste.

Settima marcatura per Albrizio dell’Unione Calcio Bisceglie.

Sesto centro per Palmisano del Casarano e Rana della Fortis Altamura.

Salgono a quota 5 Lorusso del Barletta e Sciacca dell’Atletico Vieste.

Quarta marcatura per Romano del Gallipoli.

Doppietta sia per Marti del Mesagne che per Zinetti del Corato, entrambi salgono a quota 3.

Terza rete per Cianci del Casarano.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

 

19 reti: Pignataro (Brindisi)

15 reti: Di Rito (Casarano)

11 reti: Morra (Corato)

10 reti: Caputo (Casarano), Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato) e Sguera (Corato)

9 reti: Tourè (Mesagne), Mosca (Atletico Vieste), Triggiani (Uc Bisceglie) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Mattia Negro (Vigor Trani) e Ventura (Molfetta Calcio)

7 reti: Mincica (Casarano), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Sansò (Gallipoli) e Albrizio (Uc Bisceglie)

6 reti: Andrea Caroppo (Otranto), Saani (Barletta), Quarta (Brindisi), Vitale (Molfetta Calcio), Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Palmisano (Casarano) e Rana (Fortis Altamura)

5 reti: Lorusso (Barletta), Sciacca (Atletico Vieste), Bozzi (Molfetta Calcio), Cirigliano (Alto Tavoliere San Severo), Ingredda (Terlizzi/ora Uc Bisceglie), Cisternino (Otranto), Musa Sekou (Vigor Trani), Di Cosola (Terlizzi), Agodirin (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Sisalli (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento)

4 reti: Campioto (Mesagne), Fumai (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Romano, Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Telera, Giuseppe Negro e Varsi (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura), Alemanni (Alto Salento/ora Gallipoli)

3 reti: Dimatera (Corato/ora Fortis Altamura), Marti (Mesagne), Zinetti (Corato), Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Cianci e Palma (Casarano), Florio, D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Colella, Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese e Vergari (Otranto) e Marco Monopoli (Vigor Trani)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, salgono Lattanzio, Gennaro Esposito e Santoro

Sono 21 le reti segnate nel ventiseiesimo turno del campionato di Serie D girone H.

Dodicesima rete in campionato per Lattanzio dell’Audace Cerignola, Gennaro Esposito del Nola e Santoro del Gravina.

Decima marcatura per Emmanuele Esposito del Picerno.

Nona rete per il suo compagno di squadra Emmanuele Tedesco.

Sale a quota 7 per Corvino del Città di Fasano.

Sesto gol per Maione della Sarnese e Montaldi del Città di Fasano.

Quinta marcatura per Guadalupi del Team Altamura.

Terzo centro per De Angelis del Sorrento.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

16 reti: Patierno (Bitonto)

15 reti: D’Agostino (Taranto)

12 reti: Lattanzio (Audace Cerignola), Santoro (Gravina) e Gennaro Esposito (Nola)

11 reti: Loiodice (Audace Cerignola)

10 reti: Santaniello e Emmanuele Esposito (AZ Picerno)

9 reti: Emmanuele Tedesco (AZ Picerno), Ciro Foggia (Audace Cerignola), D’Auria (Francavilla in Sinni) e Palazzo (Team Altamura)

8 reti: Favetta (Taranto), Cristaldi (Fidelis Andria) e Picci (Bitonto)

7 reti: Corvino (Città di Fasano), Merkaj (Gelbison) e Kosovan (Az Picerno)

6 reti: Montaldi (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Turitto (Bitonto), Figliolia (Sorrento) e Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Gravina/ora Taranto) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano)

5 reti: Guadalupi (Team Altamura), De Rosa (Sorrento), Oggiano (Taranto), Cammarota (Gelbison), Pitarresi (Az Picerno), Mady (Gravina), Gomes Forbes (Città di Fasano), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)

4 reti: Gargiulo (Sorrento), Vanacore (Az Picerno), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Alvino e Del Sorbo (Savoia)

3 reti: Leonetti (Francavilla in Sinni), Ayina (Fidelis Andria/ora Savoia), Achaval (Città di Gragnano), Sellitti (Sarnese), Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Marotta e Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti e Iannini (Fidelis Andria), Langone Soumahoro (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Uliano e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), De Angelis e Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco e Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Barletta, sfortuna e recriminazioni, ad Otranto è 1-1

Finisce con un pari e tanto rammarico la trasferta ad Otranto. I biancorossi centrano il 20mo risultato utile consecutivo, rimontano l’iniziale svantaggio, ma sbattono contro la traversa in due occasioni. A 30 secondi dalla fine rete annullata a Milella per presunto fuorigioco.

OTRANTO (3-5-2): Caroppo; Schiavone, Nacci, Mancarella; Trovè M., Cisternino, Diarrà, Bolognese, Vergari; Palazzo (88′ Cortese), Villani. Giannaccari, De Maria, Calogiuri, Mariano, Marzo, Trovè F., Chirivi, Pelvi. All. Bruno

BARLETTA (3-4-2-1): Sansonna; Telera, Aprile, Lamacchia; Milella, Scialpi, Diomande, Nannola; Varsi (85′ Faccini), Negro; Lorusso. A disp. Capossele, Cristallo, Morra, Fanelli, Dinoia, Zingrillo. All. Cinque

Marcatori: 20′ Trovè M. (O), 43′ Lorusso (B)
Note: calci d’angolo: 1-8; ammoniti: Schiavone e Vergari (O), Scialpi, Aprile, Milella Lamacchia e Telera (B); Espulsi: Telera (B) e Schiavone (O) all’80’; recuperi: 1′ pt. e 3′ st.

PRIMO TEMPO
1′ Barletta in campo con il 3-4-2-1, assenti gli squalificati Bruno e Saani oltre agli infortunati Di Terlizzi e Varola
17′ Punizione insidiosa di Scialpi, la palla attraversa tutta l’aria idruntina ma scivola sul fondo
20′ Gol dell’Otranto. Idruntini in vantaggio con M. Trovè bravo a rubar palla a Lamacchia e scagliare un bolide che fa secco Sansonna.
24′ Clamorosa traversa di Palazzo, il numero 9 davanti a Sansonna calcia a botta sicura me viene fermato dal legno.
43′ GOL DEL BARLETTA. Filtrante di Nannola per Lorusso che non sbaglia e fa 1-1
46′. Fine primo tempo, 1-1 al “Nachira”
SECONDO TEMPO
3′ st. Tentativo di Bolognese, palla a lato
13′ st. Punizione di Scialpi, vola Caroppo che è bravo anche a dire di no al successivo tentativo di Negro.
18′ st. Cross di Negro da sinistra, Aprile non ci arriva di un soffio
22′ st. Negro da fuori, palla a lato
31′ st. Contropiede Barletta, palla per Varsi che calcia ma colpisce una clamorosa traversa.
35′ st. Espulsi Schiavone e Telera per reciproche scorrettezze
40′ st. Esce Varsi entra Faccini
42′ st. Super parata di Caroppo sul colpo di testa a botta sicura di Faccini
44′ st. Ancora Caroppo a dire di no a Lorusso
48′ st. Punizione di Scialpi, rete di Milella ma l’arbitro annulla per dubbio fuorigioco. Finisce 1-1 al “Nachira” tra Otranto e Barletta.

Vittoria da prima della classe per l’ASD San Marco

L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese batte il malcapitato Bitritto per tre reti a uno.
Una fantastica giornata primaverile e una cornice di pubblico di ben altre categorie hanno impreziosito una gara archiviata già nei primi quarantacinque minuti.
Vittoria cercata fin dalle prime battute e presto ottenuta grazie alla doppietta del giovanissimo Viola intervallata dal solito bomber Salerno, sempre più capocannoniere del campionato.

PRIMO TEMPO
Mister Iannacone deve rinunciare a Coco squalificato, ma ritrova capitan Ferrantino e proprio quest’ultimo, dopo pochissimi giri di lancetta, salta due avversari e prova la gran botta che si stampa sulla traversa. Ancora capitan Ferrantino entra in area dopo una straordinaria azione sull’asse Quaresimale – Augelli e calcia di poco al lato. Al decimo corner di Quaresimale per bomber Salerno che di testa manda al lato.
Ottimo l’approccio dei nostri celeste granata che in pochi minuti schiacciano nella propria metà campo un generoso Bitritto. Al diciassettesimo Quaresimale lavora bene una palla per Quitadamo il quale salta il diretto avversario e pennella per il giovane talento Viola che al volo insacca per il meritato vantaggio.
Dopo due minuti Quitadamo serve la palla del raddoppio a bomber Salerno il cui tiro viene respinto dal portiere ospite migliore in campo. Al venticinquesimo gli ospiti si affacciano dalle parti di Pelitti che non si lascia sorprendere da una velenosa punizione. Al quarantesimo bomber Salerno raddoppia di testa su corner di Quaresimale. Dopo due minuti Quitadamo lancia millimetricamente Viola che anticipa il portiere e porta a tre le reti di vantaggio. Allo scadere della prima frazione mister Iannacone su punizione pesca bomber Salerno che al volo calcia debolmente tra le mani del portiere.
Termina così il primo tempo con i ragazzi del Dg Luciano Natale devastanti e incontenibili.

SECONDO TEMPO
Mister Iannacone lascia Quaresimale acciaccato negli spogliatoi e schiera l’ottimo Cristofaro in mediana. Il motivo della gara non cambia con De Cesare, Fiorentino e soci a fare la gara e gli ospiti a cercare di contenere.
Al quindicesimo il Bitritto inaspettatamente accorcia le distanze su penalty accordato generosamente dal direttore di gara.
Dopo un minuto bomber Salerno servito da capitan Ferrantino ci prova in diagonale costringendo l’estremo difensore a deviare in corner. Al ventesimo incursione in area di Fiorentino che calcia in porta da posizione defilata mandando al lato.
Dopo cinque minuti gran colpo di tacco di Solimando su cross di Augelli che viene parato dal portiere. Al trentesimo Quitadamo supera il diretto avversario e scarica per Nardella il cui tiro smorzato da un difensore viene respinto dal portiere sui piedi di Solimando che calcia, ma il portiere respinge ancora compiendo un secondo grande intervento.
Al quarantesimo De Cesare manda al lato di testa il corner di Quitadamo.
Dopo quattro minuti di recupero l’arbitro decreterà la fine della gara.
Vittoria da prima della classe per l’Asd San Marco che rende semplice una gara che racchiudeva alcune insidie.
Primo posto consolidato e ristabilito anche il miglior attacco oltre che ad aver confermato la miglior difesa del campionato. Con questi numeri sognare si può.
Tripudio di applausi a fine gara dei circa 800 supporters celeste granata che la Società Asd San Marco ringrazia per aver colorato e riempito il “Tonino Parisi”.

Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Un primo tempo di grandissimo livello. Tre gol e giocate di eccelsa qualità. Abbiamo reso abbastanza facile una gara che, come tutte le partite, poteva racchiudere delle insidie. Sono fiero di aver visto tantissima gente al campo e spero di ritrovarmeli anche in trasferta perchè in queste cinque gare finali avremo bisogno di tutti per scrivere gli ultimi capitoli della nostra incredibile storia.
Organizzeremo i pullman per Noicattaro, da domani ne saprete di più”.
Mister Iannacone a fine gara: “I ragazzi hanno fatto un tempo straordinario guadagnando il triplo vantaggio. Nel secondo tempo abbiamo pensato a gestire il vantaggio dando la possibilità ad alcuni ragazzi di rifiatare. Risultato mai in discussione. Va bene così”.

Il Talsano stende il Brilla Campi con un gol di Peluso

Il Talsano stende, grazie a bomber Peluso, nella ripresa, il Brilla Campi e conquista tre punti che valgono un altro pezzo di permanenza in Promozione. Nel primo tempo la gara è equilibrata con i biancoverdi del tecnico Frascella che ha avuto leggermente il pallino del gioco a favore sfiorando la marcatura del vantaggio in un paio di circostanze. Nella ripresa il Talsano riparte forte cercando con veemenza il gol che arriva al 59′: Mirko Rossi avanza e si trova davanti al portiere, calcia e con la palla che stava già per insaccarsi si avventa Mimmo Peluso che confeziona la rete che vale l’1-0: quindi gran merito del gol va dato a Rossi. Dopo il vantaggio dei padroni di casa ecco la reazione del Brilla Campi che tenta di pareggiarla senza, però, grande intensità. Nel finale di match da segnalare due azioni simili dei leccesi che dagli sviluppi di due punizioni mettono il pallone in mezzo: nella prima circostanza Caravaglio sfiora di testa alzando il pallone mentre nella seconda l’attaccante Scarciglia mette al lato.

TALSANO-BRILLA CAMPI 1-0
Rete: 59′ Peluso (T)

TALSANO: Fischetti, Cisse, Tonti, Galzarano, Angelini, La Gioia, Lisi, Franchini (47′ st Albano E.), Peluso, Rossi Mirko, Diatta (1′ st Albano G.). A disp.: Valentino, Amodio, Palombella, Ingrosso, Carbone, Piepoli, Galante. All.: Luciano Frascella.

BRILLA CAMPI: Sergi, De Vincentis D., Pertoso (41′ st Cassone), Doria, Buono, Papa, Macchia V. (7′ st Carlà), Caravaglio, Scarciglia, Gennari (20′ st Quarta), De Lorenzis (17′ st Sforza). A disp.: Pendinelli, Verardi, De Vincentis M., Caputo, Macchia M.

Note: Corner: 2-4
Ammoniti: Scarciglia (B), Franchini (T), Papa (B), La Gioia (T), Caravaglio (B), Fischetti (T) Espulsi: ne
Spettatori: circa 150 di cui una cinquantina da Campi
Recuperi: 1′ e 5′

Gentile-Bux: la Rutiglianese piega il Ginosa e torna a far festa al comunale

A distanza di un mese, o poco più, dall’ultima volta, la Rinascita Rutiglianese ritrova, contro il Ginosa, i tre punti collezionando, al contempo, il secondo risultato utile consecutivo dopo l’ottimo pari esterno di Apricena. Il 2-0 rifilato ai tarantini, però, consente ai granata di mister Colucci di tornare, anche e soprattutto, a far festa davanti al pubblico rutiglianese che attendeva una vittoria dal 25 novembre scorso (3-0 alla Liberty) e che, dopo il triplice fischio, ha riservato applausi a Gentile e soci per la prestazione offerta.

CRONACA – Se pur con qualche avvicendamento in campo, mister Colucci riconferma il 4-4-2 utilizzato ad Apricena: tra i pali c’è Addante, Gernone torna nel cuore della difesa complice la squalifica di D’Addiego, Barbati rimpiazza Iurlo in mezzo al campo e Magistro viene preferito a Baldè sulla corsia di sinistra. Pizzulli, sponda Ginosa, si affida alla difesa a 3 e all’estro di Tragni e dell’ex Di Fonzo sulle corsie; Musa Leigh è, invece, il terminale offensivo. Il primo appunto sui taccuini giunge al 10′, allorquando Addante blocca una conclusione debole di Di Fonzo. Quattro minuti più tardi, Ferro V. scappa via sulla corsia di competenza, entra in area e tenta il cross al centro per le punte: suggerimento smorzato, però, da una zolla del terreno di gioco. Al quarto d’ora, Magistro pennella da calcio piazzato, Ferro V. anticipa tutti con la testa ma Giampietruzzi blocca. La replica ginosina è affidata, nuovamente, a Difonzo che, da posizione defilata, opta per la soluzione con l’esterno: Addante si accartoccia e para. Al botta e risposta poc’anzi raccontato, fa seguito una fase di gioco scialba di emozioni in cui le contendenti si annullano. Al 44′, però, Ferro M. trova il giusto corridoio per Pizzuto che, in allungo, non riesce ad imprimere forza al pallone. Rutiglianese più propositiva nel finale di frazione: al 45′ Tanzella, dalla trequarti, arma l’inzuccata di Dipierro che termina tra le braccia di Giampetruzzi; un minuto dopo, Ferro M. manca l’appuntamento, sul secondo palo, su invito a nozze di Pizzuto dalla sinistra. L’ultimo sussulto porta la firma del tarantino Tragni che, dal vertice alto dell’area di rigore, scalda i guantoni di Addante. Punteggio invariato, quindi, all’intervallo.

La ripresa si apre con un velenoso tiro-cross dalla destra di Dipierro, smanacciato, con la mano di richiamo, da Giampetruzzi. Al 52′ Gentile svetta in mischia, sugli sviluppi di calcio piazzato ben calciato da Dipierro, ma inquadra solo l’esterno della rete. La Rutiglianese continua a premere alla ricerca del vantaggio: al 56′ Ferro V., con una deliziosa sponda di petto, arma la conclusione di Pizzuto, tratto in inganno da un rimbalzo beffardo della sfera. Sono, ad ogni modo, le prove generali per il vantaggio che, dopo l’espulsione per somma di gialli rifilata dalla sig.ra Cacciapaglia a Pignatale, giunge puntuale al 63′: un tiro-cross di Gentile, dalla destra, sfila indisturbato in area di rigore e si insacca alla destra dell’immobile Giampietruzzi per l’1-0. Quattro minuti più tardi, Colucci inserisce Baldè al posto di Magistro. Intanto Pizzuto, al 70′ esatto, rimedia il secondo giallo del pomeriggio e lascia i suoi in dieci ristabilendo, così, la parità degli uomini in campo. Pizzulli prova a rimescolare le sue carte inserendo Donno e D’Angelo per Tragni e Difonzo. La Rutiglianese, però, si difende con ordine e all’89’ chiude i conti con il subentrato Bux, abile – con la testa – a finalizzare una strepitosa cavalcata di Baldè sulla corsia di sinistra. Nei quattro minuti di recupero, poi prolungati, non accade più nulla: i granata vincono 2-0 e tornano a respirare in classifica.

RINASCITA RUTIGLIANESE-GINOSA 2-0 (0-0)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso, Dipierro, Gernone, Gentile, Ferro V. (dal 46′ s.t. Sasanelli), Barbati, Pizzuto, Magistro (dal 22′ s.t. Baldè), Ferro M. (dal 40′ s.t. Bux) – all. Colucci

GINOSA – Giampetruzzi, Ciardo, Carlucci, Egitto (dal 13′ s.t. Camara), Lippolis, Pignatale, Di Fonzo (dal 38′ s.t. D’Angelo), Romeo, Musa Leigh, Cellamare, Tragni (dal 32′ s.t. Donno) – all. Pizzulli

RETI: 18′ s.t. Gentile, 44′ s.t. Bux
AMMONITI: Dipierro (R) – Egitto (G)
ESPULSI: Pignatale (G) al 15′ del s.t. per somma di gialli – Pizzuto (R) al 25′ del s.t per somma di gialli
ANGOLI: 2-1 / 2-1
RECUPERO: +3 / +4

Michele Rubino

Il Grottaglie espugna Locorotondo e resta in vetta

Impresa dell’Ars Et Labor Grottaglie di Orlandini che espugna il “Comunale” di Locorotondo e continua il duello con il Castellaneta in vetta alla classifica. I biancoazzurri sono scesi in campo orfani di De Tommaso e Camassa (squalificati), mentre i baresi con la formazione tipo.

La cronaca: il Locorotondo tenta di sfruttare al meglio il fattore campo; di fatto Anelli al 10′, su punizione, impegna severamente Costantino che devia in angolo. Al 23′ traversone di Appeso in area barese, deviato di testa da Telesca, che rischia l’autorete. Al 27′ Birtolo servito da Pisano, conclude sul portiere barese che blocca sicuro. Al 39′ Amaddio nel tentativo di sbrogliare la matassa di testa, rischia anche lui l’autorete, costringendo Costantino ad un provvidenziale scatto di reni deviando la palla in calcio d’angolo: il seguente calcio d’angolo battuto da Eleni per la testa di Telesca, che solo davanti a Costantino mette clamorosamente alto. Primo tempo che termina con il risultato ad occhiali, sostanzialmente giusto. La ripresa si apre con il Grottaglie in attacco: al 50′ Fonzino, dopo un batti e ribatti in area barese, trafigge l’estremo difensore del Locorotondo Palmisano. Al 57′ il Locorotondo pareggia: punizione di Eleni per la testa di Renna, con la palla che si infila sotto la traversa. Al 60′ Costantino, di piedi, esce su Eleni e sventa la minaccia. Al 68′ il Grottaglie passa in vantaggio con Birtolo, con un’azione confusa in area barese. al 83′ Eleni, il migliore in campo, su una punizione velenosa impegna Costantino che blocca a terra. Al 90′ punizione di Eleni, senza dubbio il migliore in campo dei baresi, per la di testa Agostino, che colpisce clamorosamente il palo. Partita che finisce con la vittoria importante esterna dei biancoazzuri per 2-1 e, permette agli uomini di Orlandini di mantenere la vetta insieme a cugini del Castellaneta. Ottima la conduzione di gara dell’arbitro leccese Albione Francesco.

VIRTUS LOCOROTONDO-GROTTAGLIE 1-2
5’st Fonzino (G), 12’st Anelli (L), 23’st Birtolo (G)

Il cuore del Fasano oltre il muro del Gragnano

Vittoria di cuore del Fasano sul Gragnano: una squadra scesa sull’erbetta del “Curlo” per chiudersi in difesa, ammazzare ogni giocata, tentando il colpaccio in contropiede. E l’obiettivo, per i campani, sembra essere ad un passo se non fosse stato per il cuore biancazzurro che ha superato ogni ostacolo.

In cronaca al 9’ Gori prova la conclusione da fuori con palla che si spegne sul fondo. Errore nella rimessa del portiere ospite che agevola Serri al 14’, ma la sua palombella non inquadra lo specchio della porta. Si affaccia dalle parti del portiere di casa il Gragnano con una punizione da fuori di Lopetrone, corre il 17’, ma è facile preda di Suma. Punizione dal limite di Gori al 28’ con palla direttamente sulla barriera. Corner al 29’ di Corvino ad effetto con i campani che spazzano con affanno. Ripartenza al 35’ di Tuttisanti con Ammendola che chiude in corner. Si chiude il primo tempo a reti inviolate.

Nella ripresa subito attivo il Gragnano che al 1’ con Tascone cerca la conclusione aerea dal vertice dell’area, con palla che finisce alta. La risposta dei locali arriva un minuto dopo su punizione con Corvino che chiama alla respinta con i pugni Russo. Ancora in evidenza Corvino sulla fascia di sinistra che al 7’ cerca l’azione personale con la palla che si spegne sul fondo a fil di palo. Si supera il portiere Suma, al 9’, su azione improvvisa di Padovano, servito da Elefante, che non trova il tempo per battere a rete agevolando la parata del portiere. Chiude in angolo il Gragnano una pericolosa combinazione tra Corvino e Ganci. Punizione dal limite di Corvino al 23, da posizione centrale, con palla alta sulla traversa.

Al 26’ calcio di rigore per il Gragnano per un tocco impercettibile di mani di Mambella su Sorriso. Alla battuta va Martone che realizza con palla che scheggia il palo. Reazione rabbiosa del Fasano che con Ganci al 29’ chiama agli straordinari Russo. Ancora Fasano al 30’con Forbes che di testa impegna il portiere campano. Calcio di rigore per il Fasano al 34’ per fallo su Forbes con espulsione di Ammendola per doppia ammonizione. Dal dischetto va Montaldi che batte imparabilmente. Il vantaggio è servito al 39’ con Corvino, su assist di Forbes, che insacca dal limite dell’area. Azione personale di Zicarelli al 45’ con la respinta in corner di Russo.

Domenica turno di riposo, si riprenderà il 17 marzo con l’ostica trasferta di Cerignola.

Us Città di Fasano-Città di Gragnano 2-1
Reti:
 62′ Martone, (G) 79′ Montaldi rig. e 83′ Corvino (F).

Us Città di Fasano: Suma, Mambella, Diop, Gori, Anglani, Rullo, Serri (14’ s.t. Gomes Forbes), Ganci, Tuttisanti (11’ s.t. Zicarelli), Corvino (45’ s.t. Cobo Galvez), Montaldi (49’ s.t. Richella). All. Laterza. A disposizione Guarnieri, Pugliese, Schena, Lillo, Giannotti.
Città di Gragnano: Russo, Ammendola, Elefante (26’ s.t. Procida), La Monica, Grimaldi, Cavaliere, Tascone (36’ s.t. Follo), Martone, Sorriso, Lopetrone (44’ s.t. Achaval), Padovano. All. Campana. A disposizione Buono, Fusco, Ruocco, Minale, Raffone, Di Costanzo, Achaval.
Arbitro: Cannata di Faenza.
Note: Spettatori 1400. Espulso 34’ s.t. Ammendola (G), 43’ s.t. Giannotti (F) dalla panchina. Ammonito Elefante (G), Ganci (F), Montaldi (F), Rullo (F).

Si ferma la striscia del Bitonto. Ad Altamura sconfitta per 2-1

Altamura ancora amara per il Bitonto, che cade per 2-1 nel 26° turno del girone H di Serie D. Non riesce dunque alla ciurma neroverde l’impresa di sfatare non uno, ma ben due tabù: il primo, quello di uscire vincitore dal “Tonino D’Angelo”, dopo le numerose recenti sconfitte subite; il secondo, quello di centrare la quarta vittoria di fila per la prima volta in questo campionato.
Gara maschia e con poche occasioni da rete, quella giocata questo pomeriggio, dove ad avere la meglio è stata la Team Altamura, brava a sfruttare due episodi a proprio favore, come il fallo di mano di Montanaro nella prima frazione di gioco e la sfortunata autorete di Montrone ad inizio ripresa. Lo stesso Montrone è stato invece autore del momentaneo goal del pari a metà frazione di gioco.
In virtù della sconfitta rimediata questo pomeriggio, il Bitonto resta al quarto posto in classifica a quota quarantatré punti, a più uno sulla Fidelis Andria sconfitta dall’Audace Cerignola, e a più due proprio sulla Team Altamura, che si riavvicina così alla zona playoff.
Mister Pizzulli non cambia il proprio credo calcistico e si affida nuovamente al 4-3-3, ritrovando due interpreti dal primo minuto, come Montrone e Patierno, e riproponendo Montanaro al posto di Terrevoli. Figliola fra i pali, linea difensiva a quattro composta da Cappellari – Montrone – Anaclerio – Montanaro. Centrocampo a tre composto da Fiorentino – Biason – Zaccaria, tridente d’attacco affidato a Patiernoe supportato da Turitto e Falcone.
Dall’altro lato risponde l’Altamura del neo tecnico Dibenedetto con un 3-5-2 che vede come terminali offensivi Tedesco e l’ex e bitontino di nascita Palazzo.
Parte bene l’Altamura, che già quasi dopo 120 secondi di gioco è pericolosa con la traversa, su azione d’angolo, di Cucinotti, poi la mischia nell’area piccola termina con un nulla di fatto e la sfera oltre la traversa. Risponde il Bitonto, che all’8’ ci prova con Falcone su calcio di punizione dal limite, ma la sfera si spegne di poco sul fondo, sopra la trasversale.
Al 18’ l’Altamura passa in vantaggio: cross dalla sinistra di Vaccaro, di testa interviene all’altezza del secondo palo Clemente ma Montanaro impatta nettamente con la mano aperta il tentativo di conclusione. Per il direttore di gara non ci sono dubbi ed è calcio di rigore. Dal dischetto Guadalupi spiazza Figliola e porta in vantaggio i suoi. 1-0.
La rete scuote il Bitonto, che prende piano piano in mano le redini del centrocampo, inizia ad imbastire gioco e perviene al pari al 24’: Falcone è bravo a conquistarsi un calcio di punizione dalla trequarti di sinistra. Sulla sfera ci va Fiorentino, che scodella al centro dove Montrone è più abile di tutti a staccare di testa e ad insaccare in porta alle spalle del portiere di casa Volzone per il pareggio del Bitonto. 1-1 e terza rete in campionato per capitan Montrone, che non esulta da ex.
Al 34’ il Bitonto va vicino alla rete del raddoppio, e lo fa grazie allo spunto personale di Falcone, che dalla sinistra rientra al limite dell’area di rigore e col destro a giro non trova l’incrocio dei pali per una questione di centimetri.
Un minuto più tardi e l’Altamura sfiora la rete con la girata al volo di prima intenzione, in piena area di rigore, di Guadalupi, su cross dalla destra di Ziello, con la sfera che si spegne di un nulla sopra la traversa. È l’ultima emozione di un primo che termina in maniera scorbutica e maschia tra le due squadre che non risparmiano colpi. All’intervallo è 1-1.
Pronti via nella ripresa e l’Altamura si porta in vantaggio: ripartenza veloce dalla corsia di destra, un rimpallo spiazza la difesa neroverde che legge male la situazione e si fa prendere in controtempo, cambio di gioco repentino sulla sinistra per Vaccaro, che libero, tutto solo, ha il tempo per crossare teso al centro, Montrone prova a metterci la gamba ma la carambola gli è fatale e la sfera termina in rete per il raddoppio altamurano. 2-1. Sfortunato nell’occasione il numero 5 bitontino.
Il Bitonto accusa il colpo e solo al 58’ torna a farsi vivo nella metà campo avversaria, grazie al colpo di testa sul secondo palo di Anaclerio su cross di Biason sugli sviluppi da calcio d’angolo, con la sfera che si spegne di poco sul fondo.
Mister Pizzulli si gioca sin da subito il tutto per tutto, inserendo al 60’ Picci per Falcone, al 69′ Dellino e Terrevoli per Zaccaria e Cappellari e al 76’ Padulano per Fiorentino, passando così al 4-4-2.
I cambi effettuati però non sortiscono l’effetto sperato per il Bitonto, che va vicino alla rete solo grazie alla deviazione di testa di Dibenedetto in area di rigore, con la palla che impatta sulla traversa. Sul successivo tentativo in rovesciata, ancora Anaclerio non inquadra lo specchio della porta.
L’Altamura gestisce il vantaggio col Bitonto che attacca più per inerzia che con le idee, ed all’89’ sfiora ancora la terza rete in ripartenza, ma in questa occasione è superlativo Figliola con la mano aperta in uscita bassa ad allontanare ogni pericolo.
Il cronometro corre veloce, maxi recupero di sei minuti poi allungato di altri due. L’ultima occasione del match per il Bitonto capita al 95’: Patierno addomestica la sfera al limite dell’area di rigore e serve Turitto, la cui conclusione al volo col sinistro, si spegne però alta sopra la traversa. C’è tempo anche per la punizione di Catinali, parata da Figliola.
Cala così il sipario sul match che sancisce la sconfitta per 2-1 del Bitonto in quel di Altamura. I neroverdi ora sono chiamati a difendere il quarto posto in quello che è un vero e proprio big match decisivo in ottica playoff, tra due settimane in casa, contro la Fidelis Andria, dopo la sosta per il torneo di Viareggio. Sarà la prima di otto finali da conquistare per agguantare un obiettivo che sarebbe storico e prestigioso.
26^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H TEAM ALTAMURA – BITONTO 2 – 1 Reti: 18’ pt rig. Guadalupi, 24’ pt Montrone, 2’ st aut. Montrone
TEAM ALTAMURA: Volzone, Vaccaro (36’ st Trinchera), Caldore, Catinali, Cucinotti, Dibenedetto, Clemente (47’ st Sarcone), Ziello, Tedesco, Guadalupi (20’ st Gagliardi), Palazzo (40’ st Rabbeni). A disp. Scarano, Errico, Rinaldi, Portoghese, Deleonardis. All. Dibenedetto
BITONTO: Figliola, Cappellari (20’ st Dellino), Montanaro, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria (20’ st Terrevoli), Fiorentino (c) (26’ st Padulano), Patierno, Falcone (15’ st Picci), Turitto. A disp. Vitucci, D’Angelo, De Santis. Piarulli, Camporeale. All. Pizzulli
Arbitro: Ferrieri Caputi (Livorno) coadiuvato dagli assistenti Venuti (Valdarno) e Carpano (Siena) Ammoniti: Clemente, Cucinotti, Dibenedetto (TA), Biason, Montrone, Patierno (B)

LattanzioGol: Audace Cerignola il derby è tuo!

Vince e conquista altri tre punti pesanti la truppa di mister Bitetto, brava e caparbia nel battere, nel derby a porte chiuse di Apricena, la Fidelis Andria grazie alla rete decisiva di Lattanzio.

Mister Bitetto conferma in blocco gli undici di domenica scorsa. Vitofrancesco e Loiodice larghi nei 4 di centrocampo con Foggia e Lattanzio coppia d’attacco. La Fidelis dello squalificato mister Potenza (sostituito in panca da Cursio) si schiera con il 3-4-3 con Iannini a dirigere le operazioni e Cristaldi punta centrale.

La partita ci mette ben poco ad entrare nel vivo. Al minuto 3 Bortoletti calcia alto dopo una bella azione di Benvenga sulla corsia. L’Audace risponde con toni più alti. Al quinto cross dalla destra di Vitofrancesco e colpo di testa di Foggia: Addario respinge come può. Al decimo Lattanzio stappa la partita. Palla persa a centrocampo da Forte, l’attaccante gialloblù s’invola solo verso il portiere e lo batte con un sinistro forte sul primo palo che vale l’1-0. L’Andria non riesce a reagire e allora il Cerignola amministra e quando può si rende pericolosa. Come al minuto 31 quando Loiodice innesca con una bella verticalizzazione Lattanzio il cui diagonale termina di pochissimo largo. L’ultima emozione della prima frazione è di marca Fidelis: angolo di Petruccelli e colpo di testa di Benvenga. Abruzzese sventa qualsiasi pericolo. La prima frazione termine con i gialloblù in vantaggio 0-1.

Nella ripresa, l’Andria prova subito ad alzare i giri del motore. Petruccelli ci prova ma il suo tiro termina alto. Al 53esimo è Loiodice a cercare il palo lontano su una punizione defilata: palla di poco alta sopra la traversa. La miglior occasione per raddoppiare, il Cerignola la costruisce al minuto 66. Cross dalla sinistra di Loiodice e girata volante di Lattanzio: palla di centimetri alta (sarebbe stato un eurogol). L’Andria prova a rispondere in qualche modo ma il colpo di testa di Cristaldi non crea problemi ad Abagnale. I biancoazzurri restano anche in dieci dal minuto 77, quando Cipolletta commette<span class=”Apple-converted-space“>  </span>fallo su Foggia: doppio giallo ed espulsione. Nel finale, è l’esterno Varriale a sfuggire ad Ingrosso e creare l’ultimo pericolo per i gialloblù. Il tiro però del 17 biancoazzurro termina largo. In pieno recupero Longo calcia centralmente, Zinfolino c’è e respinge.

Finisce 0-1: Audace sempre a meno uno dal Picerno (con una partita in più). La ricorsa continua.

IL TABELLINO

Fidelis Andria – AUDACE CERIGNOLA 0-1

Andria (3-4-3): Addario (68’ Zinfollino), Zingaro (68’ Adamo), Forte (46’ Bozic), Iannini (46’ Paparusso), Cristaldi, Petruccelli (82’ Manno), Varriale, Benvenga, Bortoletti, Gregorio, Cipolletta. A disposizione: Piperis, Porcaro, Carrotta, Siclari. All: Cursio (squalificato Potenza)

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone (51’ Luca Russo), Ingrosso (83’ Cascione), Vitofrancesco, Abruzzese, Allegrini, Longo, Amabile (80’ Carannante), Foggia (80’ Esposito), Loiodice, Lattanzio. A disposizione: Cappa, De Cristofaro, Nadarevic, Marotta, Matere. All: Bitetto

NOTE: Ammoniti: Zingaro (FA), Petruccelli (FA), Tedone (AC), Cipolletta (FA), Varriale (FA).

Espulsioni: Cipolletta per doppio giallo

RECUPERO: primo tempo: 0’ minuti; secondo tempo: 5’ minuti

Angoli: 4-6

 

FBC Gravina eroica: sconfitto il Taranto 2-0

Prestazione superlativa dei gialloblù. Gli ionici concludono la gara in nove

Una prova di forza e agonisticamente perfetta permette alla FBC di mettere un tassello fondamentale nella sua breve storia calcistica. I gialloblù infatti battono il Taranto 2-0 regalando una gioia incredibile ai propri beniamini!

La gara è ricca di emozioni e occasioni da rete dai primi minuti sino alla fine. Già al 5’ Scaringella si fa ipnotizzare da Antonino solo davanti all’estremo difensore ospite! Mady dopo tre minuti sfiora di testa il vantaggio ma para ancora Antonino. All’11’ miracolo di Loliva su punizione velenosa di D’Agostino. Al quarto d’ora terza palla gol per il Gravina ma Scaringella tira alto a porta sguarnita. Al 28’ Favetta prima e Di Senso poi trovano un Loliva in stato di grazia! Al 31’ il vantaggio gialloblù: Nigro svetta altissimo in area tarantina e realizza di testa l’1-0! La replica sta in un tiro in velocità di Favetta di poco fuori!

Nella ripresa parte forte il Taranto con le occasioni ancora per Favetta (2’) e l’ex Croce (6’). Quest’ultimo al 12’ coglierà la traversa di testa! Ma la FBC non si scompone e anzi di rimessa appare sempre pericolosa come con il tiro da fuori di Mbida al 24’. Al 31’ il gol che chiude la contesa: Santoro entrato da appena 30 secondi realizza un gol dei suoi scartando Antonino e facendo esultare i 2.000 del Vicino. Il forcing finale del Taranto non produce variazioni di sorta, anzi gli uomini di Panarelli chiudono addirittura la contesa in nove per le espulsioni di Ferrara e dell’ex Salatino.

Una prova splendida di tutti gli effettivi gialloblù, soprattutto degli under, dimostratisi quest’oggi maturi e di spessore. Un successo che catapulterà tanti supporter alla volta di Picerno mercoledì 6 marzo per il recupero del match non disputato domenica scorsa. Decimo risultato utile consecutivo per i gialloblù.

FBC GRAVINA – TARANTO: 2-0

FBC GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino, Romeo (dal 2’ st Rizzo), Visone, Nigro (dal 40’ st Carrieri), Mady, Mbida, Scaringella (dal 42’ st Forò), Mangiacasale, Chiaradia. All. Loseto. A disp: Vicino, Bellomonte, De Giglio, Ceglie, Correnti.

TARANTO: Antonino, Manzo (dal 24’ st Roberti), D’Agostino, Esposito, Pelliccia, Di Senso (dal 15’ st Oggiano), Di Bari, Bonavolonta’ (dal 10’ st Salatino), Bova (dal 42’ pt Croce), Ferrara, Favetta. All. Panarelli. A disp:

ARBITRO: Madonia di Palermo

ASSISTENTI: Cerilli e Pressato di Latina

MARCATORI: Nigro (31’ pt), Santoro (31’ st)

AMMONITI: Mbida (27’ pt), Rizzo (4’ st), Chiaradia (20’ st).

ESPULSI: Ferrara (36’ st per doppia ammonizione), Salatino (43’ st per fallo cattivo)

NOTE: Presenti 2.000 spettatori circa. Recupero: 1’ pt, 6’ st

Il Nardò non sa più vincere

NARDO’-POMIGLIANO 1-1

Reti:38′ Monopoli (N), 48′ Buonocore (P)

Nardò: Mirarco, Scipioni, Aquaro, Bolognese, Mingiano, Centonze (dal 86′ Infusino), Monopoli, Arario, Bertacchi, Giglio, Molinari (dal 58′ Prinari). A Disp: Rizzitano, De Pascalis, Mancini, Infusino, Frisenda, Dell’Anna, Lezzi, De Luca, Prinari. All. Michele Vergara

Pomigliano: Sorrentino, Luise, Marotta, Thiam, Ferraro, Mannone, Ferrara (dal 67′ Labriola), &nbsp;Liberti, Girardi (dal 85′ Suriano), Poziello, Buonocore (dal 73′ Romanazzo). A Disp: Bellarosa, Avella, Federico, Picascia, Russo, Labriola, Romanazzo, Savarise, Suriano. All. Giancarlo Vitale.

Ammoniti: Scipioni, Aquaro, Bertacchi per il Nardò; Ferrara, Liberti e Buonocore per il Pomigliano.

Termina 1-1 il match tra Nardò e Pomigliano. Un pareggio che sa di sconfitta. Poteva infatti essere la giornata giusta per portarsi in zone meno pericolose della classifica. I risultati positivi delle dirette concorrenti, Gragnano a parte, inoltre non hanno aiutato assolutamente. Partita, quella odierna, che comincia su ritmi molto blandi, poche occasioni da annotare fino al 38′ minuto in cui Monopoli prende palla e va dritto verso la porta sfruttando una deviazione per portare avanti il Toro. Dopo il vantaggio la paura di subire il goal del pareggio prende il sopravvento ed al 3′ minuto della ripresa arriva, puntuale, la doccia gelata con Buonocore. C’è ancora tempo per vincerla, ma con una sola punta di ruolo rimasta in campo e uno spirito rinunciatario risulta una “mission impossible”. Pomigliano che nonostante la posizione disperata continua a crederci e offre una lezione morale ai granata. Ci auguriamo che la sosta serva a far cambiare registro!

 

Il Troia vince (4-0) con il San Giovanni. Con due gare da disputare i gialloverdi non abbassano la guardia.

Umiltà, dedizione e sacrificio sono stati gli ingredienti che hanno portato il Troia a primeggiare in questa ultima fase di stagione. Ma nulla è ancora stato fatto! I gialloverdi di mister Cesare Di Franco, malgrado la vittoria casalinga con il fanalino San Giovanni Rotondo ed i passi falsi delle inseguitrici (Zapponeta e San Ferdinando), sono consapevoli che gli ostacoli sono ancora due e tutti da superare. E’ vero, la matematica non è un’opinione, sono 4 i punti che servono ma bisogna fare risultato a Cagnano, campo difficile, e ritrovare il Castelluccio dei Sauri nell’ultima di campionato.
In attesa di conoscere sempre i risultati dagli altri campi, i gialloverdi restano concentrati e con impegno continuano la loro corsa, rispettando gli avversari di turno così come fatto domenica con il decimato San Giovanni Rotondo, che si è presentato in nove e che dopo le quattro reti subite nel primo tempo, decide di non presentarsi in campo con il numero minimo (7 giocatori) per terminare la gara. Dispiace a tutti soprattutto dispiace per coloro che hanno raggiunto il comunale di Biccari, sacrificando parte del pranzo domenicale in famiglia. A tal proposito, si spera che l’ultima in casa con il Castelluccio possa essere giocata al Comunale di Troia, che in questi giorni presenta le ultime fasi di lavoro con la posa del nuovo manto in sintetico. Per il momento giunge da questo sito, il ringraziamento a tutti coloro che si stanno impegnando per permettere ai ragazzi di giocare davanti al proprio pubblico e sul nuovo manto erboso del Comunale.

Pari casalingo per la Virtus Francavilla

La Virtus Francavilla Calcio pareggia contro la Vibonese al Fanuzzi nella gara valevole per la ventinovesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancazzurri passano in vantaggio con Folorunsho al 19′ del primo tempo. I rossoazzurri pareggiano al 46 del secondo tempo con Scaccabarozzi. Prossimo appuntamento domenica 10 marzo 2019 ore 14.30 in trasferta contro il Siracusa.

Virtus Francavilla Calcio-Vibonese 1-1
Reti: 19’pt Folorunsho (VF), 46’st Scaccabarozzi (VI)Virtus

Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (32’st Corado), Sarao, Puntoriere (24’st Pastore), Partipilo (32’st Albertini), Pino, Caporale, Folorunsho (41’st Gigliotti), Nunzella, Tiritiello, Vrdoljak. A disp: Saloni, De Luca, Cason, Monaco, Cavaliere, Tchetchoua, Mastropietro. All. Trocini

Vibonese: Zaccagno, Tito, Malberti (1’st Allegretti), Silvestri, Prezioso (16’st Collodel), Finizio (34’st Ciotti), Camilleri, Donnarumma (16’st Altobello), Bubas, Taurino (25’st Melillo), Scaccabarozzi. A disp: Mengoni, Franchino, Cani, Rezzi, Raso, Filogamo, Maciucca. All. Orlandi

Arbitro: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Giulio Fantino di Savona-Francesco Biava di Vercelli)
Note:
Ammoniti: Partipilo (VF) Espulsi: Camilleri (VI)Recupero: 0’pt, 4’st

Mosca e Sciacca regolano il Terlizzi: è 2-0 allo ”Spina”

Torna al successo, dopo lo stop di Altamura nel recupero della 24a giornata, l’Atletico Vieste che regola, grazie ad un gol per tempo di Mosca e Sciacca, il Terlizzi per 2-0. Tre punti fondamentali quelli raccolti dai ragazzi di mister Bonetti, nonostante la buona volontà degli ospiti rossoblu, in ripresa e a caccia ora della salvezza dopo la crisi societaria che sembra alle spalle.

CRONACA – Partono in gran spolvero i garganici vicini al gol dopo soli 5′ quando Mosca, al tu per tu con Amoruso, viene disturbato e anticipato dal provvidenziale intervento di Elia. Al 14′ ancora padroni di casa ad un passo dal vantaggio: Pipoli converge dalla sinistra e serve Mosca al centro che sfiora la rete di un soffio. Il Terlizzi preferisce lasciare il pallino di gioco in mano agli avversari, salvo ripartire in contropiede. Ed è proprio al 24′ che su capovolgimento di fronte i rossoblu si rendono pericolosi con una conclusione di De Matteis che termina alta sopra la traversa. Al 27′ i viestani fanno le prove generali del gol con il colpo di testa del giovane Mosca, su punizione di Colella, prima del vantaggio che matura nove giri di lancette più tardi grazie allo stesso attaccante salentino che risolve al meglio un batti e ribatti all’interno dell’area di rigore. L’ultima emozione del primo tempo la regalano gli ospiti con un tiro di Giangaspro che Tucci blocca agevolmente.
La ripresa si apre nel miglior modo possibile per i garganici che trovano subito il gol del raddoppio con Sciacca, abile a finalizzare un errata rimessa di Amoruso. All’8′ lo stesso Sciacca tenta la personale doppietta, ma il suo tiro è neutralizzato dall’estremo difensore terlizzese. Girandola di cambi per i due allenatori con Bonetti che manda in campo Albano, Ranieri e Raiola in luogo di Molenda, Russo e Sciacca; Barione risponde con Mortello e Troiano ai posti di Rizzi e Wilson. Al 26′ gran botta di Colella dalla distanza, Amoruso respinge oltre la traversa. Un minuto dopo il portiere del Terlizzi si supera per respingere il colpo di testa di Caruso su cross di Colella. Al 36′ fuga da parte di Albano, si supera ancora Amoruso nel respingere. La gara prosegue senza ulteriori sussulti fino al 48′ quando il fischio del sig. Spera sancisce la fine delle ostilità.
Vittoria che consente al Vieste di rimanere si in zona play-off, ma con un distacco di 13 punti dal Brindisi secondo. Terlizzi che invece rimane fermo a quota 24. Nel prossimo turno garganici che saranno di scena nella tana della capolista Casarano, rossoblu attesi dallo scontro salvezza contro il San Severo.

TABELLINO
ATLETICO VIESTE-TERLIZZI 2-0
RETI: 36′ p.t. Mosca, 2′ s.t. Sciacca.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli, Gogovski, Sollitto (37′ s.t. Di Nardo), Caruso, Molenda (11′ s.t. Albano), Russo (12′ s.t. Ranieri), Mosca (47′ s.t. Mangini), Colella, Sciacca (22′ s.t. Raiola). A disposizione: Mejri, Gallo, Prencipe, Lioce. Allenatore: Francesco Bonetti.

TERLIZZI: Amoruso, Colella, Elia, Conteh, Valentino, Corcelli, Visaggi (32′ s.t. Marella), Giangaspero, Wilson (25′ s.t. Troiano), Rizzi (15′ s.t. Mortello), De Matteis (32′ s.t. Lampedecchia). A disposizione: De Chirico, De Nicolo. Allenatore: Francesco Barione.

ARBITRO: Antonio Spera della sezione di Barletta. ASSISTENTI: Michele Desiderato e Roberto Nero della sezione di Barletta.
AMMONITI: Sollitto, Molenda.
ESPULSI: /.
RECUPERO: 1′; 3′ s.t.

L’Unione Calcio si sveglia tardi. Il Corato vince di misura

Al “Comunale” di Corato gli azzurri vengono battuti per 2-1 dalla squadra neroverde. La rete biscegliese porta la firma di Albrizio

Termina a Corato la striscia di imbattibilità dell’Unione Calcio sconfitto in trasferta per 2-1 dalla compagine locale neroverde nel match valevole per la venticinquesima giornata del campionato di Eccellenza.
Mister Di Corato apporta due variazioni rispetto alla gara contro la Vigor Trani affidandosi a Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Bufi, Palumbo e Grazioso, a centrocampo Quercia, Paolillo, Binetti, Marinaro e Quacquarelli, tandem d’attacco composto dalla coppia Ingredda, Albrizio. In panchina, spicca la presenza dell’estremo difensore Lullo, tornato a disposizione dopo quasi un mese.
La prima azione degna di nota arriva al 16’ con un traversone insidioso di Quercia che termina sull’esterno della rete mentre, un minuto dopo, il tentativo a rete di Albrizio viene sventato sul nascere da Colangione. Al 22’ Sguera mette al centro per Morra, la cui conclusione a rete viene deviata in corner da un giocatore azzurro. Sugli sviluppi del susseguente calcio d’angolo Di Bari, con un tempestivo intervento, evita il colpo di testa da parte di Sguera. Sei minuti dopo, D’Arcante tenta il gol della domenica che non sortisce gli effetti sperati. Al 38’ i padroni di casa passano in vantaggio; Morra serve Zinetti il quale, dapprima salta due giocatori azzurri e successivamente lascia partire una chirurgica conclusione che supera Di Bari, sporcata da una deviazione della retroguardia biscegliese. In pieno recupero, mister Di Corato effettua il primo cambio inserendo De Mango al posto di Bufi.

Nella ripresa, dopo 5’, i padroni di casa si portano ancora con Zinetti abile a superare Di Bari con una conclusione dal limite. Sotto di due reti, il tecnico di Orta Nova effettua il secondo cambio gettando nella mischia Triggiani al posto di Binetti, passando quindi dal 3-5-2 al super offensivo 4-2-4. L’ex Vieste si rende subito protagonista di un calcio di punizione dai 25 metri che centra la traversa piena, invece al 19’ la girata di Albrizio non sortisce gli effetti sperati. Al 37’ gli azzurri accorciano le distanze con Albrizio abile a concretizzare il calcio di punizione battuto da Petrachi. La rete galvanizza i biscegliesi che alzano il ritmo alla ricerca del pareggio. Al 45’ Cilli disinnesca il colpo di testa di Triggiani mentre, sessanta secondi dopo, Albrizio si rende protagonista di una rovesciata che non centra il bersaglio grosso. A pochi istanti dal triplice fischio finale, Triggiani ha sui piedi il pallone del pareggio ma l’azzurro manda alto.
Con la sconfitta rimediata in trasferta, l’Unione Calcio rimane sempre al terzultimo posto con 24 punti con la salvezza diretta che ora è distante quattro lunghezze, vista la concomitante vittoria del Mesagne contro l’Avetrana per 4-1.
Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 10 marzo, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Molfetta Calcio.

CORATO – UNIONE CALCIO 2-1 ( 1-0 p.t.)

CORATO: Cilli, Monteduro, Santoro, D’Arcante, Asselti, Colangione, Della Penna (18’s.t. Cannone), Bonabitacola (8’s.t.Piarulli), Zinetti (30’s.t.Schirone), Sguera (34’s.t. Ciriolo), Morra. A disp: D’Angelo, Belluoccio, Di Franco, Marcellino, Stefanini. All: Castelletti

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi (46’p.t. De Mango), Quercia, Palumbo, Grazioso, Quacquarelli, Paolillo (14’s.t. Petrachi), Binetti (7’s.t. Triggiani), Albrizio, Marinaro (17’s.t.D’Addato), Ingredda (21’s.t.Compierchio). A disp: Lullo, Losacco, de Giosa, Goffredo. All: Di Corato

MARCATORI: 38’ p.t. Zinetti (C), 5’s.t. Zinetti (C), 37’s.t. Albrizio (U)
AMMONITI: D’Arcante (C), Petrachi (U)
ARBITRO: Mallardi (Bari) ASSISTENTI: Conte (Taranto), Favilla (Foggia)

Un gol per parte ed è pareggio tra Manfredonia Fc e Virtus Andria

Ventitreesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Miramare” di Manfredonia si sfidano i padroni di casa del Manfredonia Football Club e la Virtus Andria.

La gara è importante, in quanto si tratta di uno scontro diretto salvezza e le due squadre quindi arrivano al match bisognose di punti.

La contesa inizia e si assiste ad una gara equilibrata.

Al 14’ gli ospiti vanno vicini al vantaggio: errore in fase difensiva dei padroni di casa col portiere Valente che perde palla fuori dall’area di rigore, la sfera termina tra i piedi di Francesco Amorese che dalla lunga distanza calcia forte e per poco non trova l’eurogol, un rimbalzo di troppo nega la gioia del gol ai biancoazzurri con la sfera che termina di poco alta sulla traversa.

Risponde la squadra di mister Renis che al 18’ colpisce la traversa con il capitano Antonio Simone, sulla respinta è alta la conclusione di Matteo Lauriola.

Al 22’ passa in vantaggio il Manfredonia Fc con il colpo di testa vincente di Raffaele Trotta che sfrutta l’assist su calcio di punizione battuto da Simone.

I padroni di casa ci provano ancora ma è imprecisa la conclusione di Michele Lauriola al 31’.

Prima del duplice fischio, ci prova due volte la Virtus, prima con Domenico Amorese al 44’ il quale si libera bene in area e calcia ol destro a giro, sfera di poco a lato e poi al 45’ con Quacquarelli il quale calcia bene col destro ma la palla termina alta sulla traversa.

Si va al riposo con i sipontini avanti di misura.

Nella ripresa i ragazzi di mister Cosimo Sinisi entrano in campo più determinati e trovano il pari al minuto 52 con il loro bomber Angelo Quacquarelli.

Il n. 10 si incunea bene in area di rigore e complice anche una leggerea deviazione di un difensore locale batte Valente.

Uno a uno e decima rete in campionato per lui.

La Virtus ci crede e la gara diventa anche più bella.

Al 59’ calcio di punizione battuto da Quacquarelli e palla che termina a lato.

Il match scorre via abbastanza piacevole ma il risultato non si schioda nemmeno al 89’ quando è Michele Lauriola ad approfittare di un errore difensivo della Virtus e a concludere a rete con un destro potente che si stampa sul palo.

Finisce 1-1 ed è certamente un buon punto per la Virtus Andria che coglie il secondo pareggio consecutivo e un punto in trasferta che mancava addirittura dal 21 ottobre scorso (in quel caso ci fu una vittoria per 2-0 ad Ordona contro la Nuova Daunia Foggia).

Un pari che fa salire a quota 26 punti in classifica e permette ai biancoazzurri di tenere a distanza di 3 punti proprio il Manfredonia Fc nella lotta salvezza.

Sono 5 i punti di vantaggio sulla terzultima (Nuova Daunia Foggia a quota 21) e domenica prossima arriveranno 3 punti a tavolino in quanto la squadra di Sinisi avrebbe dovuto giocare contro il Calcio Palo ritiratosi dal campionato.

Per il Manfredonia Fc un pari che sta anche un po’ stretto visti i due legni colpiti in una gara che era da vincere ma il pari crediamo sia stato il risultato più giusto per quanto visto nell’arco dei 90 minuti.

Prossimo impegno per i sipontini sarà la trasferta contro il Real Sannicandro.

 

 

MANFREDONIA FC vs VIRTUS ANDRIA 1-1

 

MANFREDONIA FC: Valente, Sciannandrone, Mat. Lauriola, Castigliego (55’ Spagnuolo), Sanè, R. Paglione, Mic. Lauriola, De Filippo (74’ Palumbo), Trotta, Simone, Malavisi (57’ Lomuscio).

A disposizione: Ciuffreda, Lorito, G. Paglione, Potenza. All. Luigi Renis

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo (71’ Nesta), Troia, S. Addario, G. Addario, Pasculli, F. Amorese, D. Amorese, Tesse (83’ M. Di Palma II), Quacquarelli (65’ Montrone (90’ Nicolamarino), Erminio.

A disposizione: Mancino, M. Di Palma II, Di Chio. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Mario Scapati della sezione di Taranto

 

MARCATORI: 22’ Trotta (MFC), 52’ Quacquarelli (VA)

 

NOTE: ammoniti Sciannandrone, De Filippo (MFC), F. Amorese, Troia, Erminio (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Triarico innesta la marcia salvezza: Bisceglie-Catanzaro 1-0

Alzi la mano chi avrebbe creduto in un Bisceglie pronto a lanciare colpi fondamentali in chiave salvezza già durante questo periodo invernale, con un crescendo evidente dal punto di vista della compattezza, del gioco e, specialmente, dei risultati.

Eppure la vittoria odierna sul Catanzaro di mister Gaetano Auteri, complice altresì il pareggio del fanalino di coda Paganese sul campo della Sicula Leonzio, tiene il collettivo nerazzurro stellato al di fuori della zona rossa della classifica, ormai coinvolta in una sfida fra chi preme di più sull’acceleratore per brindare prima degli altri.

Consueto 3-5-2 per i biscegliesi con il ritorno di Giacomarro, Calandra e Parlati, quest’ultimo tornato ad occupare la propria zona di competenza. Out Maccarrone, partente dalla panchina, la sua posizione è occupata da Longo che ha così affiancato Markic e Maestrelli. Nerazzurri partiti forte con il colpo di testa proprio del nuovo tassello difensivo, fuori di poco al settimo. Risposta degli ospiti al quarto d’ora con Bianchimano che a tu per tu con Cerofolini ha sparato sul lato più lontano.

Nonostante l’avvio veemente dei padroni di casa, le aquile giallorosse sono state più in palla nei primi minuti di gara premendo spesso gli avversari negli ultimi metri di campo e cercando di imbastire chiare manovre offensive. Di contro Risolo e compagni hanno reagito di rimessa, approfittando degli svarioni dei calabresi nella propria metà campo, seppur poco ispirati sempre davanti allo specchio.

I nerazzurri hanno aumentato il proprio ritmo verso il finire della prima frazione con la grande opportunità giunta al minuto trentasette con il destro a giro di Triarico che ha lambito il palo senza che alcun compagno di squadra sia giunto di prima intenzione al tap-in decisivo. A due minuti dal termine è stato l’ex Eugenio D’Ursi a provare a dare un dispiacere ai quasi trecentocinquanta tifosi biscegliesi giunti presso il “Gustavo Ventura” tornato campo ostico per le grandi, ma il rimbalzo del pallone non ha tradito Cerofolini abile a smanacciare in corner.

Emozionante batti e ribatti nella ripresa sin dai primi istanti: imbeccato da Statella, Nicoletti ha provato l’inzuccata finita a fondo campo mentre sul capovolgimento di fronte è stato assegnato un calcio piazzato favorendo la successiva apertura di Starita, impreciso nel calciare addosso ad Elezaj con la porta praticamente sguarnita.

Il Bisceglie, rigenerato dalla chiara chance non sfruttata, non si è abbattuto trovando così il gol decisivo griffato Vittorio Triarico: al minuto cinquantaquattro la pesantissima bordata di destro è risultata imparabile per Elezaj ed il pallone ha tolto le ragnatele dall’incrocio. È tuttavia pesata nell’occasione l’incertezza difensiva dei viaggianti, con un uomo in meno per l’acciacco patito da Favilli ma poco pronto nel fermare il devastate ex Matera.

Il primo avvicendamento per i nerazzurri è avvenuto al sessantanovesimo con Mastrilli che ha rilevato Maestrelli vittima di un fortuito scontro aereo, seguito successivamente dal cambio fra Calandra ed il migliore in campo Triarico.

Ad un quarto d’ora dal triplice fischio i continui andirivieni dalla panchina con foga e nervosismo sono costate il rosso diretto a mister Auteri, decisamente contrariato da alcune decisioni arbitrali. È stato questo il momento in cui il Bisceglie ha potuto fare accademia sui rivali, trovando maggiori opportunità per rivolgersi allo specchio difeso da Elezaj: al settantasettesimo bolide potentissimo di Risolo dai venticinque metri ma il cuoio è deviato sul fondo dalla retroguardia ospite; tre giri di lancette dopo ed è Ivan Jovanovic, buona la sua prova in giornata, ad essersi fatto notare con un colpo di testa in avvitamento spentosi oltre la traversa ma che ha portato applausi dal pubblico dell’impianto locale.

Si è concluso ancora con il Bisceglie in avanti in virtù del pericoloso sinistro di Markic su schema derivante da calcio piazzato. La palla è terminata alta sopra la porta a tre minuti dal termine dei tempi regolamentari, testimoniando il pieno controllo della sfida negli ultimi vagiti contro un avversario forse troppo sicuro alla vigilia ma ancora poco maturo per poter fungere da terzo incomodo nella sfida alla vetta fra Juve Stabia e Trapani.

BISCEGLIE-CATANZARO 1-0

Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 8 Parlati, 10 Starita, 13 Maestrelli (dal 72° 3 Mastrilli), 15 Longo, 18 Triarico (dal 74° 2 Calandra), 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 93° 21 Scalzone), 24 Bangu, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 27 Ndiaye, 6 Maccarrone, 7 Dellino, 9 Djoulou, 11 Cuppone, 14 Camporeale, 17 Cuomo, 23 Giacomarro.
Catanzaro (3-4-3): 12 Elezaj, 4 Maita, 5 Celiento, 6 Nicoletti, 7 D’Ursi (dal 65° 10 Giannone), 9 Bianchimano, 11 Statella, 13 Favalli (dal 57° 2 Ciccone), 14 Riggio, 19 De Risio, 30 Casoli. Allenatore: Gaetano Auteri. A disposizione: 22 Mittica, 3 Pambianchi, 8 Iuliano, 10 Giannone, 16 Eklu, 18 Nikolopoulos, 20 Lame.
Arbitro: Ermanno Feliciani di Teramo.
Assistenti: Ramy Younes di Torino, Vincenzo Adriano Catucci di Pesaro.
Rete: 54° Triarico.
Note: spettatori paganti 540 (195 da Catanzaro), incasso 4808 euro. Ammoniti: Markic (48°), De Risio (61°), Celiento (88°). Espulso l’allenatore del Catanzaro Auteri al 74° per proteste. Calci d’angolo 4-6.

Bartolomeo Pasquale