Archive 02/12/2019

ASD San Marco sconfitta 3 a 1 al D’Angelo di Altamura

I ragazzi del San Marco in fase di riscaldamento

Un’Altamura cinica e pronta a sfruttare la giornata storta del numero uno celeste granata Ruznic, rientrante dopo l’infortunio, fa sua la gara dopo essere stata messa alle corde per ben sessanta minuti da Menicozzo e soci.
Non è bastata ai ragazzi del presidente Aniello Calabrese una reazione veemente dopo il gol a freddo per agguantare quantomeno il pari dopo aver prodotto diverse occasioni da rete.

PRIMO TEMPO
Dopo tre minuti prima palla gol per i ragazzi di mister Iannacone con Quaresimale che solo davanti al portiere manda al lato di testa su punizione del migliore in campo Menicozzo.
Dopo due minuti un lancio innocuo dalle retrovie dell’Altamura trova Abbrescia pronto a sfruttare l’indecisione di Ruznic nell’uscita e a sorprenderlo con un facile pallonetto.
Asd San Marco sotto di un gol inizia a spingere sull’acceleratore e mette alle corde il più quotato avversario. Al diciannovesimo Menicozzo, sfortunato, su punizione centra la traversa dopo la deviazione del portiere. Dopo un minuto lo stesso Menicozzo serve Grasso che a tu per tu col portiere sbaglia il controllo. Al ventiseesimo Quitadamo serve Viola al limite il cui tiro termina alto sulla traversa.
È un assedio, i murgiani provano a contenere le furie celeste granata lasciandosi cadere e richiamando l’attenzione dell’arbitro per far entrare i sanitari in modo da interrompere le continue fluide manovre d’attacco dei celeste granata. Al trentatreesimo Grasso si accentra e da buona posizione calcia al lato. Al trentacinquesimo Quaresimale servito da Grasso calcia tra le mani del portiere un rigore in movimento. Al trentaseesimo Viola mette al centro, il portiere smanaccia sui piedi di Grasso il cui tiro da posizione defilata finisce tra le mani del portiere locale. Al quarantesimo grandi proteste per netto fallo di mano in area murgese non ravveduto dall’arbitro e soprattutto dall’assistente posto a pochi metri.
Termina così il primo tempo più bello in assoluto per Augelli e company capaci di manovrare e schiacciare i locali nella propria area, ma sotto di una rete.

SECONDO TEMPO
Inizia sullo stesso motivo anche il secondo tempo, ma al diciannovesimo minuto la doccia fredda, Ruznic rinvia, la palla viene respinta a centrocampo e raggiunge un attaccante murgese, posto a distanza notevole dalla porta, il quale controlla e calcia al volo sorprendendo Ruznic fuori dai pali.
È il colpo del K.O. che manda in confusione i celeste granata che distratti subiscono il terzo gol dopo alcuni minuti su un gran tiro da fuori di Di Benedetto servito direttamente dal corner.
Accusano il colpo i celeste granata, ma provano ad organizzare comunque una timida reazione lasciando spazi per il contropiede dove in un paio di occasioni dopo la mezz’ora i murgiani trovano il palo su due conclusioni da fuori.
Al trentacinquesimo Menicozzo su punizione trova la testa di Augelli che prima costringe alla parata il portiere e poi trova il tap in vincente.
Si riaccende la speranza per un finale incandescente, ma al quarantesimo Quitadamo viene atterrato in area e incredibilmente si vede sventolare in faccia il cartellino giallo per simulazione.
Si conclude così un’altra trasferta che ha visto i protagonisti vivi, ma che ritornano a mani vuote.

Il presidente del San Marco, Aniello Calabrese

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: “Tornare con zero punti da una trasferta in cui produci tantissimo fa male. Oltre ai nostri demeriti sotto porta si aggiunge sempre qualche episodio al quale sono ormai abituato.
A cinque minuti dalla fine del primo tempo, durante il quale i miei ragazzi hanno completamente schiacciato gli avversari, un clamoroso fallo di mano in area non è stato visto dal direttore di gara e cosa ancor più grave non è stato segnalato dal suo assistente posto a dieci metri, non è la prima volta ormai. Esistono delle riprese televisive attraverso le quali mi piacerebbe ravvedermi qualora avessi visto male, ma purtroppo questi episodi non vengono mai mandati in onda. Siamo una piccola realtà e alcune situazioni strane che succedono mettono in evidenza che effettivamente siamo piccolissimi al cospetto di altre piazze, troppo facile sbarazzarsi di noi“.

Le parole di mister Iannacone: “Siamo incompleti e non sempre riusciamo a colmare le lacune. Ottimo primo tempo, calati nella riprese, il secondo gol ci ha tagliato le gambe“.

Il Racale conserva la testa, Manduria, Matino ed Ostuni non mollano

Cinque vittorie casalinghe, due esterne ed un pareggio nella tredicesima giornata del campionato di Promozione girone B:

Le big del campionato vincono tutte, il Racale contro il Veglie con un secco tre a zero, stesso risultato per il Manduria ad Aradeo ed il Matino rifila la quinta sconfitta consecutiva al Novoli in una partita piena di gol. Anche l’Ostuni supera il Brilla Campi e consolida il quarto posto. Il Sava, con una partita da recuperare, riaggancia la quinta posizione imponendosi in casa sul Carovigno. Il Taurisano interrompe la striscia di risultati positivi perdendo in casa del Leverano che rialza la testa. Il Maglie torna alla vittoria battendo di misura l’Avetrana. L’Uggiano conquista il terzo punto in classifica pareggiando in casa contro il De Cagna.

Angelo Cavallo per calciowebpuglia.it

Martina, ad Otranto pareggio a reti inviolate

Dopo una settimana travagliata in casa Martina, con la reale possibilità di non scendere in campo per disputare la gara, i giocatori onorano la maglia e portano a casa un punto.

Il primo tempo scorre senza notevoli sussulti. Le due azioni più pericolose della prima frazione di gioco sono arrivate su calci piazzati da entrambe le parti. Per i biancoazzurri Di Rito manca l’appuntamento col gol. Le due compagini si affrontano a viso aperto, prediligendo la battaglia a centrocampo. Rollo protagonista tra i pali, difende il risultato in più di un’occasione. Nel primo tempo su punizione e nel secondo tempo su colpo di testa insidioso in area. Nella ripresa due importanti occasioni per parte, per il Martina Delgado su punizione centra il palo pieno. Una partita equilibrata in cui il Martina guadagna un punto sul difficile campo dell’Otranto, dinanzi a circa cento tifosi accorsi da Martina Franca per sostenere il gruppo.

TABELLINO
13^ Giornata Campionato Eccellenza Pugliese
Otranto F.C. vs Asd Martina Calcio 1947
C.S. “Pasquale Nachira” (Otranto)

MARTINA CALCIO

1.Rollo 2. Ruscigno 3. Marangi 4. Morales 5. Anglani 6. Gazquez 7. Amato 8. Fumarola 9. Di Rito 10. Amodio 11. Delgado. A disposizione: 12. Magazzino 13. Salamina 14. Mingolla 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Richella 18. Lopez 19. Amoruso 20. Modou. Allenatore: Giacomo Marasciulo.

OTRANTO
1. Caroppo 2. Schirinzi 3. Plevi 4. Diarra 5. Nacci 6. Cisternino 7. Calò 8. Mariano 9. Palazzo 10. Villani 11. Bolognese. A disposizione: 12. Cariddi 13. Trovè M. 14. Vergari 15. Pellegrino 16. Preite 17. Petio 18. Trovè F. 19. Pascali 20. Lucchini. Allenatore: Salvatore Luigi Bruno.

ARBITRO: Sig. Gabriele Sciolti Sez. Lecce
Assistenti: Sig. Gaetano Fiore Sez Barletta e Sig. Loris Luggeri Sez Lecce

Fasano è qui la festa! Prinari e Cavaliere stendono il Taranto

Un Fasano compatto, arrembante e mai domo conquista il suo settimo derby di Puglia di questa stagione. Due gol, entrambi nel secondo tempo, mandano al tappeto gli ionici e rilanciano il Fasano in classifica, complice anche il pareggio della partita Bitonto-Foggia.
Una gara dalla doppia faccia, con un primo tempo contraddistinto dalle tattiche messe in campo dalle due compagini e in cui ne ha sicuramente risentito lo spettacolo, e con un secondo tempo che ha visto i biancazzurri salire in cattedra e far affondare minuto dopo minuto la barca ionica.
Nella prima frazione di gara il primo spunto arriva al 13’ con un tiro di Cuccurullo che viene deviato in angolo. La risposta biancazzurra è a firma di Corvino che al 22’ tenta la conclusione da fuori area ma il tiro è impreciso. Da segnalare anche la punizione sempre di Corvino al 34’ ma la palla finisce alta sopra la traversa.

Nella ripresa lo spartito della gara è completamente diverso: il Fasano ritorna in campo agguerrito e con tutte le intenzioni di passare in vantaggio e dopo 5’ ci riesce grazie ad un lancio millimetro di Rizzo che innesca Corvino, il 10 mette al centro per Prinari che da solo contro Sposito non sbaglia! Non si placa la fame di gol degli uomini di Laterza e al 9’st Corvino ha sui piedi la palla del raddoppio ma clamorosamente spedisce a lato. I
l Taranto prova a reagire senza grandi risultati ma al 22’st Cavaliere, entrato da poco, mette i brividi a Sposito: gran tiro da fuori area che scavalca il portiere rossoblu e palla che si stampa prima sulla traversa e poi sulla linea consentendo alla difesa di salvarsi in extremis. Il raddoppio è nell’area e arriva al 33’st: cross di De Vitis, Cavaliere stoppa la palla in area con la coscia e con una splendida rovesciata batte Sposito facendo letteralmente esplodere i duemila del Curlo.
I minuti finali sono di gestione del risultato da parte del Fasano e nessun episodio in particolare da segnalare di marca tarantina. Al 50’st D’Agostino si fa espellere dopo un brutto fallo a centrocampo su Ganci.

US CITTÀ DI FASANO- TARANTO FC 2-0 (0-0)

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Serri (7’st Forbes), Schena (30’st Bernardini), Diaz, Corvino, Prinari (18’st Cavaliere). A disp.: Rizzitano, Sisto, Pittelli, Titarelli, Lanzone, Cochis All. Giuseppe Laterza.

Taranto Fc 1927: Sposito, Benvenga, Ferrara, S. Manzo, L. Manzo (21’st Guaita), Allegrini, Oggiano (31’stFavetta), Cuccurullo, Genchi (38’st Croce), D’Agostino, Masi (16’st Marino). A disp.: Giappone, De Letteriis, Pelliccia, Matute, De Caro. All. Panarelli.

Reti: 5’st Prinari (F), 33’st Cavaliere (F) Ammoniti: Genchi (T), Serri (F), Ganci (F), De Vitis (F), Cavaliere (F), Favetta (T)
Note: Spettatori 2000 circa di cui 300 ospiti. Espulso al 50’st D’Agostino (T).
Rec. 1’ pt; 5’st.
Arbirtro: Roberto Lovison di Padova

Al “Peppino Lorusso” la Rutiglianese cade nel finale. Il Norma Conversano trionfa 3-1

Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, dopo il tonfo casalingo contro il Don Uva, cade al “Peppino Lorusso” di Conversano sotto i colpi del Norba e del centravanti Aboubacar Cissè, trascinatore – con una doppietta – nel 3-1 a favore dell’undici di mister Prigigallo. L’equilibrio nel punteggio ha retto sino a dieci minuti dal termine, quando un rigore di De Vito ha tagliato le “gambe” ai granata di mister Colucci che, sino ad allora, avevano impensierito a più riprese l’estremo di casa Cipriani, disimpegnatosi in maniera egregia in almeno un paio di circostanze. Poi la beffa: il letale uno-due del Norba che ha cambiato drasticamente le redini dell’incontro.

Mister Colucci, per l’occasione, ridisegna i suoi con un 4-4-2: in avanti si rivede, dal 1’, Bux, al fianco di Ferro M. Spazio, in mezzo al campo, al duo formato da Iurlo e D’Addiego. Nel cuore della difesa, invece, c’è il tandem composto da Gernone e Gentile, a protezione di Pagano, tra i migliori nelle file rutiglianesi. L’inizio del match è a forti tinte conversanesi: al 4’ Cissè intercetta un cross proveniente dalla destra – di Cfarku, per esattezza – ma, da pochi passi, spedisce sul fondo. Quattro minuti più tardi, ci prova De Vito da calcio piazzato ma Pagano vola e devia la sfera in calcio d’angolo. In campo c’è solo il Norba Conversano. Al 10’ Cissè pecca, nuovamente, di mira; De Vito, al 17’, chiama all’intervento – comodo – Pagano. La Rutiglianese si fa pericolosa al ventesimo di gioco, allorquando Mirko Ferro verticalizza per D’Addiego che, da posizione defilata, è altruista e crossa al centro: Leti manca l’appuntamento sul secondo palo. Goal sbagliato, goal subito. Al 25’ una sciabolata dalle retrovie di Azzariti diviene un assist per lo stacco imperioso di Cissè che, di testa, fa 1-0. La Rutiglianese, tuttavia, non accusa il colpo e prova a reagire immediatamente. Alla mezz’ora una conclusione a giro di Ferro M. si spegne a lato. Sessanta secondi dopo, Cipriani respinge con i pugni la botta da fuori di Iurlo. Le migliori occasioni, tuttavia, le costruiscono i padroni di casa che, al 32’, sfiorano clamorosamente il raddoppio con De Vito, il cui tiro si stampa sulla traversa. Norba vicino al bis anche al 37’: Pagano è prodigioso, con il piede perno, sul diagonale di Cissè. Al 41’ la Rutiglianese perviene al pareggio: Mirko Ferro, dall’altezza del vertice basso dell’area, arma – con un tocco morbido – l’inzuccata vincente di Bux per l’1-1. Quest’ultimo, tre minuti più tardi, si veste da assist-man per l’accorrente Iurlo che, al volo, non inquadra lo specchio. Un vivace primo tempo termina sull’1-1.

Come accaduto nell’incipit della prima frazione, anche nella ripresa parte meglio il Norba. Al 47’ Pagano risponde “presente” sulla punizione del vivace De Vito. Un minuto più tardi, la sfera – da corner – sfila tra le maglie verde fluo degli ospiti e finisce sui piedi di Cissè che, da posizione ottimale, colpisce male. A cavallo tra il 51’ ed il 56’, ci provano De Vito e Ciampa ma Pagano, sornione, controlla. Al quarto d’ora circa, Leti fa partire un bolide dal limite dell’area ma Cipriani si distende in angolo. Passa solo un minuto e sempre Leti cerca il proverbiale “goal della domenica”: la sua rovesciata, diretta all’angolino basso, viene miracolosamente neutralizzata da Cipriani che spedisce la sfera in angolo. L’estremo conversanese, però, conquista la copertina dell’incontro al 65’, allorquando con un volo plastico respinge lo splendido colpo di testa in torsione di Ferro M., ben imbeccato da Caselli nella circostanza. Il momento sembra favorevole alla Rutiglianese ma, dopo una fase di stallo dovuto ad un pizzico di stanchezza su ambi i fronti, il Norba Conversano coglie il guizzo del sorpasso con De Vito, abile a conquistare – con mestiere – e trasformare un calcio di rigore. Padroni di casa avanti 2-1. Gli ospiti provano a reagire con Caselli e Iurlo ma, quattro minuti dopo, giunge puntuale il tris: Cissè svetta sugli sviluppi di un calcio d’angolo – battuto da Marasciulo – e sigla il definitivo 3-1. Null’altro accade sino all’esaurimento dei cinque minuti di recupero assegnati.

NORBA CONVERSANO – RINASCITA RUTIGLIANESE 3-1 (1-1)
25’ p.t. Cissè (NC), 41’ Bux (RR), 35’ s.t. De Vito rig. (NC), 39’ Cissè (NC)

CONVERSANO: Cipriani, Casamassima, Spagnuolo, Floro (dal 22’ s.t. Petrosino), Azzariti (dal 31’ s.t. Bruno), Giampietro, Cfarku, De Vito, Cissè (dal 49’ s.t. Vitto), Ciampa (dal 11’ s.t. Montalbò), Marasciulo – all. Prigigallo
RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Gernone, Gentile, Leti, Iurlo, Bux, Ferro M., Caselli – all. Colucci

ARBITRO: sig. Spina della sezione di Barletta
AMMONITI: Spagnuolo, Bruno (NC) / Iurlo, Gernone, Gentile (RR)
ANGOLI: 4-0 / 6-9
RECUPERO: – / +5

Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Nuova Spinazzola, ci pensa Michele… A prendere un punto

Una gara difficile contro un Grottaglie messo benissimo in campo, capace di chiudere gli spazi che Quattromini e company cercavano di ‘indovinare’ per vie centrali e che trovavano quasi sempre la prolifica opposizione da parte degli arancio ospiti che recuperavano una grossa quantità di palloni, grazie anche ad una discreta imprecisione dei bianco blu negli ultimi 40 metri. Più che palpabile la mancanza in campo di pedine come Ariani infortunato e Zocco in panchina, con le fasce che non hanno visto quasi mai interessare la profondità che Di Stefano non è riuscito ha rendere incisiva. Profondità sulla quale questa squadra deve puntare maggiormente rispetto a quanto non abbia fatto oggi contro una bella squadra condotta con ordine da capitan Napolitano autore del vantaggio ospite dopo appena 4 minuti (viziato da fuori gioco), a cui ha risposto una mezza perla di Pensa direttamente da calcio piazzato (primo gol in questa stagione da calcio di punizione) sette minuti dopo. Spinazzola che non arriva quasi mai ad impensierire l’estremo ospite, con Lagreca che invece in almeno tre circostanze interviene per sbrogliare insieme ai Calefato, Campanale e Abruzzese di turno delle palle velenosissime a pochi metri dalla linea di porta.

Grottaglie che avrebbe meritato qualcosa di più ai punti e bianco blu che dalla gara di oggi devono fare tesoro per comprendere che in partite di ‘stallo’ come questa è necessario ‘pensare’ un po’ di più per trovare il bandolo della matassa. E’ chiaro che rivedremo domani le immagini più salienti della gara di oggi terminata dopo ben 11 minuti di recupero tra primo e secondo tempo, ma nel frattempo non possiamo che concludere come abbiamo cominciato… Un buon punto quello di oggi contro un buon Grottaglie.

Fasano 2 Taranto 0. Per i rossoblù è notte fonda

In quel di Fasano arriva la seconda sconfitta consecutiva della gestione Panarelli. Una gara che era iniziata anche bene con qualche azione pericolosa creata dai rossoblù ma il portiere Suma si è sempre fatto trovare pronto. Dopo il primo tempo terminato a reti bianche, il secondo si apre subito con il vantaggio dei ragazzi di mister Laterza. Al 5′ della ripresa i bianco-azzurri pressano alto e recuperano palla innescando il contropiede perfetto con Prinari che solo davanti a Sposito non può sbagliare.
A questo punto si pensa a una reazione da parte dei rossoblù, che non arriva.

Sulle ali dell’entusiasmo il Fasano continua ad attaccare e va vicino al raddoppio con Cavaliere che stampa il pallone sulla traversa.  In questo frangente il Taranto ha una timida reazione ma il goal non arriva sbagliando sempre l’ultimo passaggio.
Al 34′ arriva la doccia fredda. Su azione di calcio d’angolo Cavaliere inventa una rovesciata con la quale manda la palla all’incrocio dei pali dove Sposito non ci può arrivare.
Gli jonici non riescono più a reagire e dopo i 4 minuti di recupero arriva la seconda sconfitta consecutiva e la sesta stagionale.

Nel prossimo turno, anticipato al sabato, Il Taranto ospiterà la Nocerina.
Questa sconfitta, meritata, sa di addio ai sogni di gloria. Staremo a vedere.

FASANO – TARANT0 0 – 2
RETI: 5’st Prinari (F), 34’st Cavaliere (F)

FASANO (4-4-2):  Suma;  De Vitis,  Rizzo,  Gonzalez,  Pedicone;  Serri (7’st  Forbes), Ganci,  Schena (30’st  Bernardini), Corvino,  Prinari (19’st  Cavaliere),  Diaz. A disposizione:  Rizzitano,  Sisto,  Pittelli,  Titarelli,  Lanzone,  Cochis. All.: Laterza

TARANTO (4-2-3-1):  Sposito;  Benvenga,  L.Manzo (22’st  Guaita),  Allegrini,  Ferrara;  S.Manzo,  Cuccurullo;  Masi (17’st  Marino),  D’Agostino,  Oggiano (31’st  Favetta);  Genchi (38’st  Croce). A disposizione: Giappone,  De Letteriis,  Pelliccia,  Matute,  De Caro. All.:Panarelli

Arbitro: Roberto Lovison di Padova
Assistenti: Marat Ivanavich Fiore di Genova e Glauco Zanellati di Seregno
Marcatori: 5’st Prinari (F), 34’st Cavaliere (F)
Ammoniti: Genchi, Luigi Manzo e Favetta (Taranto) ;Serri, Ganci, De Vitis(Fasano)
Espulsi: D’Agostino (Taranto)
Recupero: 2′ primo tempo, 4′ secondo tempo

Dopo la gara il presidente Giove ha rassegnato le proprie dimissioni.

Il Taranto è in silenzio stampa.

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata.

L’Atletico Vieste ritrova i 3 punti, battuto 1-0 l’Audace Barletta

Ottima prova dei ragazzi guidati da Mister Bonetti, che ritrovano i 3 punti dopo tre giornate, grazie alla rete di Salvatore Raiola subentrato nella seconda parte di gara.
CRONACA
PRIMO TEMPO:
Dopo 6′ è l’Audace a rendersi pericolosa con D’Onofrio, che superando due avversari si ritrova a tu per tu con Romano, il n 1 Viestano è bravo a respingere con i piedi.
Risponde subito il Vieste con Colella, il suo tiro dalla lunga distanza non crea nessun pericolo a Rociola che blocca agevolmente.
Ancora Colella da calcio piazzato, Rociola c’è e devia in angolo.
Al 25′ il Vieste sfiora il vantaggio con Ricucci, il suo tiro sfiora di poco il palo alla destra di Rociola.
L’ultima azione del primo tempo è sui piedi di Albano, che dalla lunga distanza lascia partire un destro che termina sul fondo.

SECONDO TEMPO
La prima occasione del secondoo tempo è affidata a Tantimonaco, ma il suo tiro colpisce l’esterno della rete dando l’illusione del vantaggio Viestano.
Poco dopo è ancora il 2003 Tantimonaco a rendersi pericoloso, questa volta Rociola salva compiendo un miracolo.
Al 28′ si fa vedere l’Audace con un tiro-cross di Piarulli, pallone che sbatte sulla traversa, trovando impreparato Romano.
Al 34′ arriva il gol del Vieste, dopo un azione coinvolgente, la palla arriva al limite dove Raiola calcia di potenza e supera Rociola, regalando il vantaggio alla squadra Garganica.
Al 39′ punizione di Colella, palla che sfiora di pochissimo il palo.
Poco dopo ci riprova Colella dalla lunga distanza, ma Rociola compie un altro miracolo togliendo la palla da sotto al sette.
Al 45′ Jesus sfiora il raddoppio Viestano colpendo la parte esterna del palo.
Al 47′ Raiola si mette in proprio mettendo a sedere facilmente tre avversari, ma la sua conclusione si spegne sul fondo.
Dopo 3 minuti di recupero, l’arbitro sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste. Prossima giornata l’8 Dicembre contro la capolista Corato, a Corato!

Tabellino
Campionato di Eccellenza Pugliese – 13º giornata, Data e ora 1.12.2019 ore 14:30; campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.
Marcatori: 34’ s.t. Raiola (AV)

ATLETICO VIESTE: Romano, Sicuro, Pipoli (23’ p.t Tantimonaco), Sangarè, Lucatelli, Ranieri, De Vita (36’ s.t. Gallo), Ricucci (22’ s.t. Raiola), Andrada (29’ s.t. Jesus), Colella, Albano.
A disposizione: Innangi, Prencipe, Vulcano, Gramazio, Kanatè.
Allenatore: Francesco Bonetti

AUDACE BARLETTA: Rociola, Ngracanj, Floris (42’ s.t. Di Meo), Rizzi, Ciardi, Logoluso, Cormio (36’ s.t. Dinoia), Guacci, Terrone, D’Onofrio, Lomuscio (23’ s.t. Piarulli).
A disposizione: Frisario, Troia, Losappio, Cormio, Albanese, Valido.
Allenatore: Beppe Iannone
Ammoniti: Andrada, Albano (AV); Ngracanj, Guacci, Rizzi.
Espulsi: /.
Recupero: 1’ p.t., 3’ s.t.

Molfetta – V. Trani (4-1): Picci in lacrime lascia il campo dopo la sconfitta!

Molfetta – Troppo superiore il Molfetta per un Trani vistosamente sotto tono. Al “Paolo Poli” va di scena un derby con una buona cornice di pubblico, circa duecento i tifosi del Trani sugli spalti i quali dopo l’illusorio vantaggio iniziale hanno dovuto assistere ad una involuzione della squadra.
Il Molfetta non ha praticamente sbagliato quasi nulla, eccezion fatta per il gol subito ma che forse ha dato l’input nel cambiare approccio al match: più aggressività e cattiveria. Il match cambia andamento, il gioco è ingabbiato a centrocampo ed il Trani evidenzia poca lucidità e idee, sia in fase di chiusura che di ripartenza tra l’altro  mal supportato da una difesa, lenta e troppo imprecisa.

Il 4-1 finale è il resoconto di una serata che i ragazzi di mister Sisto dovranno archiviare in fretta ma nel contempo far tesoro. Prima che si giungesse al gol del Trani sono stati i biancorossi a impensierire Orizzonte, duplice occasione capitata a Scialpi : al 12’pt. e successivamente al 14’pt. su un fendente a raso pelo. Il gol di Negro (23’pt.) lanciato a rete da Dentamaro regala la gioia ai propri sostenitori, giusto un paio di minuti. E’ l’ex Lavopa al 27’pt sulla dormita collettiva della difesa penetrare indisturbato in area e pareggiare (1-1).
La reazione dei padroni di casa è veemente. Uno-due micidiale che stordisce il Trani il quale capitombola nuovamente sul pallonetto di Morra che incuneantosi indisturbato in area ospite, realizza il gol del sorpasso (2-1),il Trani alle corde. La Vigor accusa vistosamente il colpo e come un boxer all’angolo di un ring è in balia dell’avversario, ed infatti, sullo scadere arriva il tris: Morra tra una selva di giocatori del Trani disattenti, aggiorna lo score sul 3-1.

La ripresa non sorride al Trani che ha l’occasione per poter accorciare ma sul tiro velenoso di Picci, Sidella si supera deviando la conclusione sulla quale Negro non ci arriva per una manciata di centimetri. I minuti scorrono ed il Trani appare lontano parente di quello visto nella prima frazione: Dentamarro tenta anche in tuffo la deviazione in rete ma Musacco gli nega la gioia.
Il momento magico termina: Picci prova a scuotere tutti ma neanche il suo tiro ad incrocio dei pali riesce a cambiare rotta ad un match che i biancorossi riprendono le redini. Il monologo del Molfetta si riapre ma Orizzonte ci mette una pezza come puo’: Sidella ci prova ed Orizzonte sventa, ci prova Saani ed il portiere tranese miracolosamente devia, ci prova anche Barrasso e il portiere biancazzurro respinge in tuffo.
Il poker però sullo scadere è servito: Legari su punizione indovina la traiettoria giusta e cala il sipario su un derby a senso unico, forse troppo.

Alle Lacrime, delusione e dispiacere di Picci a fine gara dal settore riservato ai tifosi tranesi fanno eco, applausi e cori di sostegno riservati a lui e alla squadra che probabilmente lo avranno visto indossare quella maglia per l’ultima volta, essendo ufficialmente aperta la finestra trasferimenti per la sessione invernale.

ENZO CHICCO per calciowebpuglia.it

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 17a giornata 01/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciassettesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 14a giornata 01/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la quattordicesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 13a giornata 01/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la tredicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Caruso e Cannone regalano la vittoria all’Ostuni sul Brilla Campi

Sul neutro di Ceglie Messapica termina tre a due la partita tra l’Ostuni ed il Brilla Campi. Accade tutto nel primo tempo con i gialloblù che passano in vantaggio all’11 con il solito Caruso ma si fanno raggiungere nove minuti dopo con il gol di Macchia. Al 24′ ed al 29′ prima con Cannone e poi di nuovo con Caruso gli ostunesi portano a tre le marcature ma al 30′ con un bel gol di Resinato il Brilla Campi accorcia le distanze. Nel secondo tempo succede poco, i ragazzi di Mister Serio non chiudono la partita ed il Brilla Campi non riesce a trasformare in occasioni da rete la maggiore mole di gioco. I tre punti conquistati, nonostante le amnesie difensive, permettono all’Ostuni di conservare la quarta posizione in classifica. Al Brilla Campi, rimaneggiato dalle numerose squalifiche, Mister Patruno non poteva chiedere di più.

Mister Serio schiera un 4-4-2 che gli permette controllare gli avversari, le prime due occasioni con Caruso nei minuti iniziali, al 4′ tira debolmente ed al 5′, su cross dell’ottimo Molfetta, mette di poco alto. Il gol è nell’aria ed all’11’ Caruso, dopo uno scambio con Molfetta, tira e la palla dopo essere stata deviata da un avversario si insacca alle spalle di Pendinelli. Il Brilla Campi al 20′ concretizza in gol la prima occasione con Macchia che gonfia la rete con la difesa ostunese ferma a recriminare un fuori gioco. Il gol non demoralizza i gialloblù e già al 22′ si rendono pericolosi con un tiro dalla distanza di Brescia che Pendinelli controlla in due tempi. Al 24′ Molfetta dopo un pregevole dribbling crossa dalla destra e Cannone di testa riporta in vantaggio l’Ostuni. Cinque minuti dopo i gol diventano tre grazie ad un bel tiro a giro di Caruso. Ma un minuto dopo il Brilla Campi grazie a Resinato che fa tutto da solo, ruba palla arriva al limite dell’area, per la verità senza grande opposizione avversaria, e fa partire un tiro molto angolato che Convertini riesce solo a sfiorare prima di insaccarsi in rete. Il primo tempo si chiude con una bella rovesciata in area di Caruso che esce di pochissimo sopra la traversa.
Il secondo tempo inizia con una buona occasione del Brilla Campi sprecata da Macchia. Al 19′ il nuovo entrato Capristo scambia con Salvi che crossa in area e Cannone manca di pochissimo la palla. Al 24′ Convertini con una bella uscita neutralizza una bella azione avversaria ed al 28′ Salvi tira dalla distanza ma Pendinelli gli risponde molto bene mettendo in angolo. Al 41′ ancora l’Ostuni si rende pericoloso con un tiro da fuori area di Capristo.
Match a due facce, ad un primo tempo pieno di gol e di gioco si contrappone una seconda parte avara di emozioni.

OstuniBrilla Campi 3-2
Ostuni: Convertini, Brescia (15′ st Angelini), Regnani (50′ st Misuraca), Molfetta (44′ st Turco), Zizzi, Ferrarese, Cannone, Leggiero, Caruso, Salvi (36′ st Marzio), Longo (15′ st Capristo). Allenatore: Serio
Brilla Campi: Pendinelli, De Vincentis, Iaia, De Ventura, Buono, Mignone, Resinato, Sforza (29′ st Carrozza), Macchia (35′ st Cassone), Carlà, Giannotti (39′ st Pagani). Allenatore: Patruno
Arbitro: Giammarco Raimondo di Taranto. Assistenti: Marco De Marzo di Bari e Daniele Greco di Brindisi
Reti: 11’ Caruso (O),20′ Macchia (B), 24′ Cannone (O), 29′ Caruso (O), 30′ Resinato (B)
Espulsi: //
Ammoniti: Carlà (B), Brescia (O), De Vincentis (B),

Angelo Cavallo per calciowebpuglia

Rende-Bari 0-3. Simeri e doppio Antenucci firmano la vittoria in scioltezza per i galletti

Tutto semplice per il Bari vittorioso 0-3 sul campo del Rende. Nel match della diciassettesima giornata di Serie C, giocato allo stadio Luigi Razza di Vibo Valentia, la formazione pugliese ha aperto le marcature a metà primo tempo con un goal fortunoso di Simone Simeri ma ha poi legittimato la propria superiorità grazie alla doppietta realizzata da Mirco Antenucci.
Prestazione convincente dei biancorossi, seppur al netto di un avversario non irresistibile. La squadra di Vivarini ritrova la vittoria dopo il pari-beffa col Teramo ed estende ulteriormente la propria striscia di risultati utili a dodici. Il risultato di oggi è importante anche in virtù delle vittorie di Reggina e Ternana e Monopoli, squadre che precedono il Bari in classifica e che non accennano a rallentare. Attualmente i galletti sono al quarto posto in solitaria con 33 punti. Nel prossimo turno, fissato per l’8 dicembre alle 17.30, il Bari scenderà in campo al San Nicola contro il Potenza.

Questa la cronaca dell’incontro.
Simeri al 10′ si libera di un avversario e va al tiro, Savelloni è sulla traiettoria e fa sua la sfera. Il numero 9 dei galletti ci riprova al quarto d’ora con un destro dal limite dell’area che si perde largo di un metro alla sinistra della porta difesa da Savelloni. Al 20′ altra opportunità per la squadra di Vivarini con Berra che non arriva di un soffio sul suggerimento di Schiavone da corner. Un paio di minuti più tardi c’è il primo tentativo del Rende. Al 22′ Simeri segna il goal del vantaggio in maniera fortunosa. Al 26′ Bari vicino al raddoppio con un colpo di testa di Berra che non inquadra lo specchio. Ancora pericoloso Simeri con un sinistro da posizione defilata respinto dal portiere rendese. Il raddoppio pugliese arriva al 43′ con un destro di Antenucci. Tentativo dei padroni di casa al 55′ con Rossini, parata senza affanni di Frattali. Insistono i calabresi con un’iniziativa di Rossini per Morselli che non arriva sul pallone per poco. Nonostante i segnali di ripresa del Rende è il Bari a trovare il terzo goal dell’incontro: a siglarlo Mirco Antenucci su calcio di rigore concesso per atterramento di Perrotta da parte di Vitofranesco. Al 64′ doppio cambio per i galletti che inseriscono Scavone e Floriano per Bianco e Terrani. Sotto di tre reti il Rende perde anche un uomo per l’espulsione di Rossini, reo di aver rimediato due gialli in pochi minuti. Con la partita in pieno controllo Vivarini fa esordire il giovane Esposito al posto di Di Cesare e inserisce D’Ursi per Simeri. Nel finale tentativo di Floriano deviato in corner. Dopo 3′ di recupero i pugliesi festeggiano il ritorno alla vittoria.

Rende-Bari: 0-3
Rende: Savelloni; Vitofrancesco, Nossa, Bruno, Blaze; Collocolo (66′ Godano), Murati, Scimia; Origlio (50′ Morselli), Vivacqua (73′ Ampollini), Rossini. A disp. Palermo, Borsellini, Drkusic, Cipolla, Ndiaye, Libertazzi, Giannotti. All. Guardia-Tricarico

Bari: Frattali; Berra, Sabbione, Di Cesare (79′ Esposito), Perrotta; Hamlili (85′ Awua), Bianco (64′ Floriano), Schiavone; Terrani (64′ Scavone); Simeri (79′ D’Ursi), Antenucci. A disp. Marfella, Kupisz, Cascione, Corsinelli, Neglia, Ferrari, Folorunsho. All. Vivarini

Arbitro: Miele di Nola
Assistenti: Valente – Caso
Marcatori: 22′ Simeri (B), 43′, 61′ rig. Antenucci (B)
Note – ammoniti Sabbione, Terrani (B), Rossini, Morselli. Espulso Rossini (R) per doppia ammonizione. Recupero: 1′, 3′.

Il Monopoli travolge il Francavilla, termina 3-0 il derby del Veneziani

Grandissima vittoria per il Monopoli che espugna nel match delle 12.30 la Virtus Francavilla per 3 reti a 0. Con la doppietta, Fella raggiunge quota 11 reti stagionali. Nonostante ben otto assenze per infortunio, la squadra allenata da mister Scienza domina l’intero match rischiando solo nel finale.
La cronaca. Al 3’ tiro di Antonacci respinto in corner da Poluzzi. Al 19’ cross insidioso di Triarico respinto coi pugni da Poluzzi. Al 43’ goal del Monopoli con una magnifica rovesciata di Fella che si insacca alle spalle di Poluzzi, 1-0. Squadre a riposo con i biancoverdi in vantaggio.
Nella ripresa il Monopoli trova al 10’ il raddoppio con un bolide dai 20 metri di Carriero che si insacca alle spalle di Poluzzi. Al 28’ tiro di Salvemini respinto da Poluzzi. Al 44’ primo e unico brivido per i biancoverdi con una punizione di Nunzella che colpisce l’incrocio dei pali. Al 48’ arriva il 3-0 dei biancoverdi: tiro di Cuppone respinto da Poluzzi verso Fella che a pochi metri dalla porta insacca la sua doppietta personale. Finisce dunque 3-0.
Grazie a questa vittoria il Monopoli raggiunge quota 34 punti in classifica e torna al secondo posto in attesa degli altri match del pomeriggio. Domenica prossima trasferta a Potenza in casa del Picerno.

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 3-0
Reti: 44’ e 90+2’ Fella, 55’ Carriero

Monopoli: Antonino, Mercadante, Salvemini (75’ Cuppone), Piccinni, Triarico (81’ Tazzer), Antonacci (75’ Cavallari), Carriero (81’ Tuttisanti), Rota (62’ Pecorini), Fella, De Franco, Hadziosmanovic. A disp. Milli, Menegatti, Cavallari, Mariano, Nina, Dipinto. All. Scienza

Virtus Francavilla Calcio: Poluzzi, Di Cosmo (69’ Marozzi), Zenuni, Tiritiello, Gigliotti (60’ Puntoriere), Bovo (60’ Sparandeo), Vazquez, Mastropietro, Delvino, Caporale, Nunzella. A disp. Sottoriva, Costa, Carella, Marino, Sparandeo, Puntoriere, Marozzi, Miccoli, Sarcinelli, Buglia. All. Trocini

Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna (Roberto Terenzio di Cosenza-Gaetano Massara di Reggio Calabria)

Note: Ammoniti: Rota (M) Nunzella, Zenuni (F)

Recupero: 0’pt, 3’st

La Virtus Andria sbanca Troia e torna a sorridere

Undicesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, al “Michele Dachille” di Troia si sfidano i padroni di casa del Troia e la Virtus Andria.
Le due compagini distanziate in classifica da soli due punti (Troia a 8, Virtus a 6) si giocano una sfida salvezza con gli ospiti in crisi di risultati e reduci da ben 5 sconfitte consecutive.
Mister Andrea Troia per gli ospiti deve fare la conta degli uomini disponibili, tante le defezioni per i biancoazzurri tra squalifiche, infortuni e indisponibilità varie il tecnico andriese può contare su 18 uomini contati e con il difensore Giuseppe Addario che prova a essere della partita ma nel riscaldamento accusa dei fastidi e così al suo posto gioca Michele Di Palma alla sua prima presenza in campionato.

La gara inizia e nei primi minuti le due squadre si studiano. Al 13’ la Virtus punge in contropiede, Domenico Amorese da sinistra arriva sulla sfera e viene travolto fuori area dal portiere locale Stango, calcio di punizione e solo giallo per il n. 1 del Troia. Dal conseguente calcio di punizione ne viene fuori un nulla di fatto ma è un’avvisaglia per la difesa di casa che dopo qualche minuto capitola.
Minuto 17 Domenico Amorese dal limite dell’area di rigore lascia partire un destro chirurgico che si infila alle spalle di Stango per il vantaggio biancoazzurro. Quarta rete in campionato per il centrocampista andriese classe ’96 e Virtus avanti nel punteggio.
Al 29’ i padroni di casa restano in dieci uomini per l’espulsione di Recchia reo di aver protestato a lungo con il direttore di gara dopo una decisione a seguito di un fallo di gioco.
La Virtus con l’uomo in più controlla agevolmente il match senza mai rischiare seriamente.
Nei minuti di recupero del primo tempo al minuto 46 ci prova il Troia con Berardi ma il suo destro finisce alto sulla traversa.

Nella ripresa la squadra di mister Cesare Di Franco prova ad imbastire azioni degne di nota ma la difesa della Virtus attenta ed ordinata non si fa mai sorprendere.

Al 61’ ci prova Savino per i gialloverdi di casa ma la sua botta da fuori è respinta da un ottimo intervento del portiere biancoazzurro Zingaro.
Un minuto dopo è Civita per la Virtus a calciare col destro dopo l’assist di Fiore ma la sua conclusione termina a lato.
La gara scivola via tra il dinamismo e la voglia di trovare il pari del Troia che ci mette grinta ma non incide e la determinazione della Virtus Andria che porta a compimento la gara con spirito di abnegazione e con una volontà e compattezza d’altri tempi.
Il risultato finale è 0-1 e così la squadra di mister Andrea Troia porta a casa 3 punti pesantissimi in ottica salvezza.

Una vittoria che vale oro colato per i biancoazzurri che dopo 5 sconfitte consecutive nella quale avevano raccolto poco rispetto a quello che meritavano tornano a sorridere e lo fanno grazie alla forza e l’orgoglio.
Non era affatto facile affrontare una trasferta insidiosa come questa in piena emergenza e dopo così tante sconfitte.
La classifica vede ora la Virtus Andria a quota 9 punti sorpassare proprio il Troia.
Prossima gara di campionato ancora in trasferta per la Virtus Andria che giocherà sul campo della Virtus Molfetta appaiata in classifica a quota 9.

Per il Troia invece ci sarà la trasferta contro la Virtus San Ferdinando.

TROIA vs VIRTUS ANDRIA 0-1
MARCATORI: 17’ Amorese D.

TROIA: Stango, Di Gennaro (80’ Giordano), Savino, Potito (46’ Ciccarelli (76’ Armillotta), Tozzi, Favulli, Berardi (80’ La Grasta), Jammeh, Ceglia, Recchia, Marracino.
A disposizione: Moffa, Salandra. All. Cesare Di Franco

VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Zecchillo, Rizzi, Loconte, Di Palma, Paradiso, Amorese D. (74’ Di Vietri), Civita, Fiore (86’ Tesse), Sgarra (60’ Troia F.), Amorese F.
A disposizione: De Blasio, Di Chio, Caputo, Addario. All. Andrea Troia

ARBITRO: Alessio Forcella della sezione di Foggia 
NOTE: Espulso Recchia (T) al 29’ per proteste. Ammoniti Stango, Potito, Ceglia, Favulli (T), Amorese D., Di Palma, Fiore (VA)

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

Un bel Ginosa ferma la marcia della capolista Manfedonia

Il Ginosa di Mister Pizzulli ferma la capolista Manfredonia con una bella prestazione e con un pizzico di fortuna avrebbe meritato anche la vittoria. Il Manfredonia prima di questa gara le aveva vinte tutte ed era in testa a punteggio pieno con una gara in meno da recuperare.
Il Ginosa con una prestazione superlativa e con una cattiveria agonistica messa in campo è riuscito ad imbrigliare il gioco dei sipontini. Dopo un primo tempo equilibrato con entrambe le squadre che si studiavano, nel secondo tempo il Ginosa sfoderava una prestazione grandiosa. Al 55′ i biancazzurri (oggi in maglia rossoblù) passavano in vantaggio con il suo bomber. Loconte da fuori area faceva partire un gran tiro con la sfera che si insaccava in rete grazie anche alla complicità del portiere ospite.

Per Loconte gol numero nove in questa stagione, e biancazzurri in vantaggio. Al 60′ il Ginosa può chiudere la gara con Coquin che va via in contropiede, ma al momento di concludere in rete, si allunga la sfera con il portiere ospite che si salva dal possibile 2-0. Nel momento migliore dei ginosini, al 65′ il Manfredonia trova il pareggio con Trotta che sul filo del fuorigioco insacca alle spalle di Tanzi. Nel finale Tanzi si supera in due occasioni salvando con due prodezze il Ginosa. Alla fine un pareggio giusto che consente al Ginosa di allungare la serie positiva e di portarsi a solo due punti dalla zona playoff. Per il Manfredonia invece si ferma a Ginosa la sua serie positiva di vittorie consecutive.

GINOSA-MANFREDONIA 1-1
Reti: LOCONTE al 10 s.t., Trotta al 20 s.t.

Il Sava fa suo l’intero bottino nella sfida al Carovigno

Una domenica non di certo scevra di emozioni, quella consumatasi nel pomeriggio di domenica al Camassa. Forse al di là delle aspettative. Il Sava fa difatti suo l’intero bottino nella sfida al Carovigno, il cui collettivo, detto in rima baciata, si è mostrato arcigno. E sì, onore e merito alla compagine brindisina, che, pur in preda ai noti problemi societari, sino all’ultimo tiene duro ed esce a testa alta dopo aver ad un certo punto rischiato persino di beffare i padroni di casa. I ragazzi di Marangio, da par suo, mettono a tacere una volta per tutte le critiche precedenti, facendo un balzo ulteriore in avanti e regalando certezze, in attesa del recupero di Avetrana.

Al 3′ il Sava passa già: ben servito in area avversaria da un compagno, Mignogna è lesto ad approfittarne e a metterla dentro da pochi metri. La gara sembra pertanto incanalarsi sui binari biancorossi, in virtù della palese superiorità tecnica e dello stato di salute eccellente. In sequenza, Mignogna, Kandji e Cellamare tentano il raddoppio, ma senza alcun successo, grazie anche alle manone del portere-allenatore Termite (vera colonna della truppa rossoblu). Al 25′, palo rocambolesco di Mignogna seguito da un altro paio di palle-goal. Al 38′ si fa vivo il Carovigno con una conclusione di Scarcella, che impensierisce l’estremo Cocozza. Nella ripresa, gli ospiti scendono in con un piglio agonistico decisamente diverso, benchè il Sava continui a creare qualche altra occasione. Al 56′, il senegalese Tidiane (che fa il bello e il cattivo tempo nel corso dei 90′) approfitta di un’indecisione della retroguardia savese che, successivamente ad un’azione originata da una punizione, non tiene d’occhio la punta carovignese che ribatte direttamente in rete. Poi, quindici minuti di apprensione: i brindisini si affacciano sovente e pericolosamente nell’area di rigore savese alla ricerca del vantaggio, facendo quasi calare il gelo al Camassa. Che esplode di gioia quando all’84, Cellamare effettua una serie di dribbling e conclude dal limite dell’area con un Termite battuto. Sul calare dell’incontro, due espulsioni in casa rossoblu, l’ultimo sopraggiunto per fallo in area di rigore: a tal proposito, Vasco realizza allo scadere, portando a tre le marcature e chiudendo i conti.

SAVA: Cocozza, Cava (55′ D’Ettorre), Cimino, Amaddio, Stabile, Cellamare, Biasi (75′ De Michele), Gioia, Vasco, Mignogna (90′ Eleni), Kandji. A disp.: Schina, Gomez, Cavallo, Morrone, Voges, Galeone. All.: Marangio

CAROVIGNO: Termite, Durante, De Tommaso, De Carlo, Diagne, Tamborrino, Lanzillotti P., Cavallo (46′ Cisaria), Tidiane, Lanzillotti T. (46′ Motti), Scarcella. A disp.: Urso, De Simone, Lanzillotti R., Greco, Galasso, Scarongella. All.: Termite

ESPULSI: Durante e Diagne (C)
AMMONITI: Cellamare e Vasco (S), Tidiane e Motti (C)
ARBITRO: Colazzo di Casarano, assistito da Rutigliani e Paparella di Molfetta

Cavese-Bisceglie 2-2. Gol ed emozioni per il ritorno di Gianfranco Mancini sulla panchina nerazzurra

Ha fatto già vedere la propria mano, mister Gianfranco Mancini, al ritorno sulla panchina del Bisceglie dopo ben 574 giorni. Il secondo pareggio consecutivo per 2-2 con l’ositca Cavese, è stato frutto del principale lavoro psicologico da lui esercitato con l’esperienza che lo contraddistingue nei riguardi dei giovani ragazzi nerazzurri; una iniezione di fiducia che ha portato ad una gara dalle poche sbavature.

La formazione iniziale: esordio positivo di Letizia dal primo minuto

Per la sua nuova prima il trainer polignanese, ereditando il cautelare 3-5-2, ha ridato nuova chance a Borghetto tra i pali con la cerniera difensiva Turi-Diallo-Piccinni. Zibert centrale di riferimento nella zona nevralgica con gli interni Rafetraniaina e Karkalis con le ali tornanti Armeno e Mastrippolito. Prima maglia da titolare per Letizia, con l’ex Matera pronto ad affiancare Montero.

I salernitani di mister Salvatore Campilongo, ex tra le altre di Empoli e Frosinone, hanno ritrovato tra i titolari Sainz Maza, schierato alle spalle di Germinale e poco sfruttato nel precedente match col Monopoli, Matino, El Ouazni e Nuziante.

Paura ed attenzione nel primo tempo

Inizio veemente della Cavese pericolosa già al decimo con l’incornata di Germinale sul lungo lancio di Matino. Piccinni viene sovrastato ma la palla ha sorvolato la traversa. Pur tenendo bene il gioco, mantenendo corti gli spazi come disposto dal tecnico stellato, il Bisceglie ha sofferto la prepotenza offensiva blufoncé che ha portato frutti al venticinquesimo con il primo gol del vantaggio: è ancora Germinale a pungere la porta difesa da Borghetto insaccando da pochi passi su prezioso assist dalla destra di Sainz Maza.

Gli ospiti hanno reagito sin da subito cercando di scoprirsi maggiormente evitando il solo controllo del gioco: al ventottesimo interessante break di Zibert per l’accorrente Letizia, anticipato dalla difesa avversaria, e sei giri di lancette più tardi Kucich viene severamente impegnato da due palloni a spiovere verso il palo più lontano. In modo particolare, fra le due chance, è stata quella di Diallo la più pericolosa con un velenoso calcio piazzato su cui solo il colpo di reni del baluardo avversario ha negato la gioia del gol. Rete arrivata al minuto quarantadue, con una botta dai quindici metri di Letizia su cui Kucich nulla ha potuto, ma il direttore di gara ha annullato per dubbia posizione irregolare di Mastrippolito, autore dell’assist.

Cambi decisivi nella ripresa

Nella ripresa il Bisceglie ha ripreso in mano le sorti del match dopo il discreto primo tempo e l’inserimento di Abonckelet per Rafetraniaina ha ravvivato maggiormente la manovra creando spunti interessanti come al quarantottesimo dove l’ex Gravina ha fatto tutto bene prima di trovare la rude opposizione di Favasulli.

Cinque minuti dopo tremenda botta di Sainz Maza di destro ma il tiro dell’ex Foggia è impalpabile; immediata la replica nerazzurra con un prezioso uno-due fra Karkalis e Letizia con quest’ultimo che ha calciato di prima intenzione perdendo in precisione. All’ora di gioco Mancini ha lanciato nella mischia Gatto, di rientro dalla squalifica, al posto di un Montero dalle polveri bagnate nell’occasione ma sempre abile nei movimenti senza palla, rispondendo all’avvicendamento Sainz Maza-El Ouazni fortemente voluto da mister Campilongo.

Ed è proprio il bomber nerazzurro a ridare respiro ai propri compagni con il gol che ristabilisce la parità al sessantanovesimo minuto: servizio in verticale di Karkalis per il numero dieci nerazzurro che a tu per tu col portiere ha realizzato con freddezza. Non si è riusciti appieno ad esultare per l’uno a uno che appena centoventi secondi dopo i padroni di casa hanno innescato l’ennesimo sorpasso: è di Matino il gol del nuovo vantaggio cavese, ancora una volta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Tutto finito? Neppure per sogno con un Bisceglie sempre più imprevedibile e, finalmente a questo punto della stagione, con grande mordente e capacità di non arrendersi: al settantatreesimo si è dovuto ricorrere ad un giusto penalty per trattenuta di Castagna su Gatto. Dagli undici metri Antonio Letizia non ha sbagliato sigillando il primo gol in maglia stellata.

A dieci minuti dal termine lo stesso ex Reggiana e Matera è stato sonoramente fischiato dai tifosi di casa durante la sostituzione con Giulio Ebagua a cui gli scampoli di partita sono da sempre fondamentali per il ritorno alla migliore condizione; ed è proprio dai piedi dell’italonigeriano che il Bisceglie è riuscito a rendersi pericoloso a pochi istanti dal triplice fischio con il filtrante per Gatto, quest’ultimo abile a mettere in evidenza Zibert abile a provarci col sinistro ma venendo murato dalla difesa avversaria. Da parte di una Cavese ormai stanca solo un innocuo colpo di testa griffato Germinale sul secondo palo che prende sì la rete, ma soltanto l’esterno.

Un pareggio che, con riferimento ai risultati delle dirette rivali, fa ben sperare per il Bisceglie ed in modo particolare infonde fiducia per lo scontro diretto con il Rieti che si giocherà il giorno dell’Immacolata presso il sintetico del “Manlio Scopigno”.

CAVESE-BISCEGLIE 2-2

Cavese (4-4-1-1): 1 Kucich, 4 Castagna, 8 Favasuli, 11 Sainz-Maza (dal 58° 9 El Ouazni), 18 Germinale, 20 Rocchi, 21 Matera, 25 Spaltro (dal 75° 14 Addessi), 26 Matino, 28 Nunziante (dall’81° 3 D’Ignazio), 30 Russotto (dall’81° 34 Sandomenico). Allenatore: Salvatore Campilongo. A disposizione: 12 Bisogno, 2 Polito, 7 Di Roberto, 10 De Rosa, 19 Petrosino, 24 Marzorati, 27 Guadagno 35 De Luca.
Bisceglie (3-5-2): 22 Borghetto, 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 8 Armeno, 9 Montero (dal 60° 10 Gatto), 11 Rafetrainaina (dal 46° 16 Abonckelet), 18 Letizia (dal 79° 13 Ebagua), 19 Karkalis (dall’86° 25 Hristov), 21 Turi, 23 Piccinni, 30 Zibert. Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 1 Casadei, 14 Camporeale, 15 Cardamone, 17 Longo, 20 Spedaliere, 26 Murolo, 27 Ferrante, 29 Manicone.
Reti: 25° Germinale, 69° Gatto, 71° Matino, 74° Letizia (rigore).
Arbitro: Andrea Bordin di Bassano del Grappa.
Assistenti: Emanuele De Angelis di Roma e Mattia Bartolomucci di Ciampino.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: 35° Rafetrainaina per gioco scorretto, 40° Matino per gioco scorretto, 73° Russotto per proteste, 74° Letizia per eccesso di esultanza, 86° Armeno per gioco scorretto, 88° Addessi per gioco scorretto, 91° El Ouazni per gioco scorretto, 93° Turi per gioco scoretto. Calci d’angolo: 4-3. Recupero: primo tempo un minuto, secondo tempo cinque minuti. Cambi di modulo: Cavese 4-4-2 dal 58°.

Bartolomeo Pasquale

Bitonto-Foggia 0-0

Resta tutto com’era prima della gara. Termina 0-0 lo scontro diretto del campionato di Serie D, Bitonto -Foggia e le posizioni in classifica restano invariate. Rossoneri senza Campagna e Gerbaudo squalificati, con Salvi riproposto in difesa. Nessun pericolo significante per i due portieri, per tutto il primo tempo. Qualche tentativo sui calci da fermo per il Foggia è un colpo di testa alto di Lattanzio per il Bitonto.

Il primo tempo termina con un gol annullato a Tortori per fuorigioco. Nel secondo tempo tiro di Cittadino, prato bene da Figliola (il portiere del Bitonto di origini foggiane), più Piarulli trova una grande risposta di Fumagalli e Viscomi, che insieme sventano la minaccia. Poi Salvi ferma Patierno in modo irregolare, facendo fallo da ultimo uomo. Espulsione per il rossonero e Foggia in 10 uomini. Nel finale solo qualche conclusione dalla distanza, le due squadre non si pungono e si accontentano del pareggio. Che lascia tutto invariato.

Fabio Lattuchella

Non basta una doppietta di Calemme. Guadalupi strappa il pari al 90′.

Non basta una doppietta dell’incontenibile fantasista napoletano Calemme, la vittoria dei granata sfuma al 90′.
Un Nardò ben organizzato in difesa, con pressing alto e rapidi contrattacchi, ha giocato una buona partita al cospetto di un Team Altamura piuttosto confusionario ma fortunato negli episodi decisivi.
Oltre ai tre squalificati (Cela, Wagner e Casiello), Monticciolo deve fare a meno di Pollidori infortunato nel riscaldamento. Per Foglia Manzillo (costretto dalla squalifica in tribuna) fuori Mengoli per un turno.

La partita si infiamma subito.
Al 5′ Calemme infila l’incrocio dei pali con una magistrale conclusione dal limite dell’area.
Nardò in vantaggio e padrone del campo ma al 15′ un cross (forse un tiro) di Dammacco traccia una parabola inaspettata e si insacca alle spalle del portiere neretino Mirarco.
Il Nardò incassa ma tiene il campo con sicurezza.
Al 34′ Calemme cerca il bis ma stavolta il suo tiro su punizione sfiora la traversa.
L’Altamura si spinge in attacco ma si scopre alle ripartenze granata.
Al 38′ Camara se ne va verso la porta, appoggia a Calemme, imbucata per Montaperto ma è bravo Guido in uscita bassa a sventare.
Si va negli spogliatoi in parità.

Nel secondo tempo non cambia l’inerzia del match. L’Altamura prova a forzare i tempi ma rischia grosso.
Al 50′ Chiochia sta per combinare un pasticcio ma Amendola riesce in extremis a salvare sulla linea l’errato tocco del difensore. Il pubblico altamurano rumoreggia.
Al 70′ altro capolavoro di Calemme. Il “10” neretino disegna una traiettoria arcuata che si deposita accanto al secondo palo. Splendido goal e raddoppio granata.
L’Altamura reagisce scompostamente e prova a buttare palloni nell’area ospite. Centonze e Pantano fanno buona guardia.
All’83’ il Nardò potrebbe chiuderla ma il tiro radente di Montaperto viene respinto da campione in corner da Guido.
Dopo una serie di cambi si arriva al 90′.
Ennesimo cross nell’area neretina. Spunta Guadalupi e insacca per il 2-2 finale.
Una beffa per il Nardò che avrebbe potuto lasciare l’ultimo posto e dimezzare lo svantaggio dallo stesso Altamura in quota salvezza.
Un pari che premia i biancorossi ma consegna un Nardò molto combattivo e ancora candidato alla salvezza finale.

TEAM ALTAMURA – AC NARDO’ 2-2
Scorers: 5′ Calemme, 15′ Dammacco, 70′ Calemme, 90′ Guadalupi.

TEAM ALTAMURA (3-5-2): Guido, Chiochia (64′ Tedesco), Amendola (73′ Tamborra), Lucchese, D’Agostino (82′ Hysaj), Gregorio, Santangelo, Fontana, Dorato, Guadalupi, Dammacco.
Bench: Cassalia, Errico, Romanelli, Storsillo, Francia.
Coach: Alessandro Monticciolo.

AC NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Frisenda, Trinchera. Pantano, Stranieri, Centonze; Cancelli, Danucci, Montaperto; Camara (85′ Vecchio), Calemme (87′ Avantaggiato).
Bench: Montagnolo, Natalucci, Spagnolo, Matere, De Luca, Valzano, Iannucci.
Coach: Antonio Foglia Manzillo sost. Giovanni D’alessio Monte.

Arbitro: Geremia Vincenzo De Capua di Nola
Assistenti: Cristiano Pelosi di Ercolano e Pasquale Minichello di Ariano Irpino
Ammoniti: Gregorio e Santangelo (A), Calemme (N).
Note: 500 spettatori circa di cui 80 neretini.. terreno in erba naturale, cielo sereno, temperatura rigida.

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

L’Fbc Gravina divive la posta in palio con la Nocerina

Una partita che alla vigilia vedendo la classifica poteva sembrare agevole per la Fbc Gravina, invece la Nocerina ha venduto cara la pelle e ha rischiato di andar via con i 3 punti dallo stadio Stefano Vicino. La partita è vibrante sin dalle battute iniziali con tante occasioni per i padroni di casa e per gli ospiti di passare in vantaggio, al 37° Santoro trova la rete ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco, il bomber dei gialloblù aveva trovato la marcatura sulla ribattuta dopo che la sua precedente conclusione aveva colpito il palo. Nella ripresa è capitan Chiaradia a trovare il gol e portare avanti i suoi al 58°, con un colpo di testa su corner dopo l’uscita maldestra dell’estremo difensore della Nocerina. A quel punto l’incontro sembrava indirizzato verso i murgiani, ma i campani in un minuto ribaltano completamente la contesa. Iannini e Pozziello tra 81° e 82° portano avanti la Nocerina, ammutolendo i tifosi della Fbc. La squadra di Loseto però non molla e con una splendida conclusione di Silletti trova il gol del definitivo 2-2, con un tiro dai 30 metri abbondanti pesca il jolly della domenica.

Partita spettacolare, divertente e ricca di gol, che ha emozionato gli spettatori sino agli attimi finali di gioco. Di certo grande rammarico per la Fbc Gravina che vincendo poteva salire e raggiungere il Cerignola e accorciare ad una sola distanza dal 5° posto.

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 9a giornata.

Tutti i risultati delle gare odierne e la classifica aggiornata dopo la nona giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

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Prima Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 11a giornata.

Tutti i risultati delle gare odierne e la classifica aggiornata dopo la undicesima giornata dei Campionati regionali di Prima Categoria Pugliese.

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Bisceglie, il ritorno di Gianfranco Mancini per una trasferta insidiosa

Nonostante non sia pervenuta ad alcuna redazione comunicazione ufficiale di assunzione, l’A.S. Bisceglie calcio ha deciso di riportare sulla panchina nerazzurro stellata Gianfranco Mancini, già responsabile tecnico della Berretti locale, come già paventato precedentemente sul nostro portale.

Il tecnico polignanese ha già avuto esperienza in serie C con l’undicesimo posto ottenuto proprio sulla panchina nerazzurra al termine della stagione 2017/2018, sostituendo Nunzio Zavettieri ed il traghettatore Giuseppe Alberga.

Il primo test per il nuovo trainer stellato chiamato a sostituire Sandro Pochesci è comunque davvero ostico: presso il campo neutro del “Romeo Menti” di Castellamare di Stabia sarà la Cavese di mister Sasà Campilongo ad accogliere Piccinni e compagni nella sfida valevole per la giornata numero diciassette del campionato di serie C con fischio d’inizio a partire dalle ore 15:00.

Serve un Bisceglie con un nuovo volto, intenzionato ad ottenere preziosissimi punti in chiave salvezza per scrollarsi di dosso lo spettro della zona playout il prima possibile. Il neo tecnico ritrova Alessandro Gatto dopo la squalifica patita in quel di Monopoli, convocando 23 atleti. Fra le fila delle aquile blufoncé, con cui non si riesce a vincere in gare ufficiali da ben trent’anni, rientrano Matino, Sandomenico ed El Ouazni mentre non saranno della gara gli infortunati Bulevardi e Galfano, Lulli, Goh, Stranges, Marzupio.

Il confronto sarà diretto dal signor Andrea Bordin di Bassano del Grappa, sostenuto dagli assistenti di linea Emmanuele De Angelis di Roma 2 e Mattia Bartolomucci di Ciampino.

Questi i nerazzurri pronti alla sfida di domenica pomeriggio: 1 Casadei, 22 Borghetto; 2 Diallo, 6 Mastrippolito, 15 Cardamone, 19 Karkalis, 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 26 Murolo; 8 Armeno, 11 Rafetrainiaina, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 30 Zibert; 10 Gatto, 9 Montero, 13 Ebagua, 17 Longo, 18 Letizia, 29 Manicone.

Bartolomeo Pasquale