Archive 06/10/2020

Ufficiale: Monopoli, addestramento tecnico per Rimoli

La S.S. Monopoli 1966 rende noto che il calciatore Salvatore Rimoli, acquisito dall’ U.S. Lecce a titolo definitivo, ha sottoscritto un accordo di addestramento tecnico valido fino al 30 giugno 2021.

L’esterno sinistro classe 2001, cresciuto nel settore giovanile di Genoa e Benevento fino al Campionato Primavera, nell’ultima stagione ha indossato la maglia del Lecce totalizzando 17 presenze e 9 reti nel Campionato Primavera 2.

Aggregato alla prima squadra da mister Liverani, Rimoli vanta anche diverse panchine in Serie A con la maglia giallorossa nella stagione 2019-2020.

Molfetta, mister Bartoli: “Penso già al recupero con il Lavello, poi Bitonto e Cerignola”

Mister Bartoli, tecnico del Molfetta, al termine del match di ieri lascia trasparire la soddisfazione per un risultato importante ma predica equilibrio:
“Mercoledì affronteremo il recupero del match con il Lavello e poi giocheremo con Bitonto e Cerignola. Dobbiamo già pensare alla prossima gara consapevoli che dobbiamo mantenere questa voglia e questa intensità viste oggi in campo”

Brindisi, mister De Luca: “Gruppo unito, ci abbiamo creduto fino alla fine”

Il Brindisi vince ancora di misura, questa volta sul campo del Real Aversa e vola in testa alla classifica del girone H di Serie D. Queste le parole del tecnico biancazzurro Claudio De Luca:
“Ci abbiamo creduto fino alla fine, ho fatto i complimenti ai ragazzi perché abbiamo giocato contro una grande squadra. Abbiamo concesso qualcosina, ma nulla di eclatante: le occasioni più importanti le abbiamo avute noi. Sono contento anche per Loris (Palazzo, ndr) che è riuscito a trovare il gol grazie ad un’azione corale da parte di tutto il gruppo. Ho fatto più volte i complimenti ai ragazzi, perché anche durante la settimana siamo un gruppo davvero molto unito”.

Taranto, il ds Montervino: “Quattro punti con due squadre da serie C”

Intervistato in esclusiva ai microfoni di Canale 85, il direttore sportivo del Taranto Francesco Montervino ha commentato la prestazione della squadra di mister Laterza:
“I ragazzi meritano questo successo perché stanno lavorando tanto. Però, lo spirito è quello giusto. Questa squadra si sacrifica e sa soffrire. Dopo il pari di Picerno è arrivata la vittoria con il Bitonto, due squadre che avrebbero dovuto disputare la Serie C. Abbiamo cominciato con il passo giusto, ma la stagione è ancora molto lunga”.

Emiliano Santos (Manfredonia): “Qui mi sento a casa mia”

Sarà un’esperienza diversa per Emiliano Santos, difensore argentino classe ‘98, che ai microfoni appare come un semplice ragazzo, sorridente ed entusiasta di cominciare la nuova avventura biancoazzurra:

“L’anno scorso ero a San Severo ed ero appena arrivato in Italia. Avevo un po’ di difficoltà con la lingua all’inizio, ma i ragazzi mi sono sembrati molto accoglienti anche dal punto di vista relazionale ed ora ho quasi dimenticato la mia lingua (ride, ndr)”.

È risaputo che in Sudamerica i bambini iniziano a giocare a calcio non appena imparano a camminare e la situazione per il giovane Santos non è differente:

“La prima volta che diedi un calcio ad un pallone è stato all’età di sei anni, a Rawson che si trova in Patagonia e da lì non lo lasciai più. Ricordo il mio primo numero di maglia, il 10. Il mio primo mister mi posizionò in attacco, ma poi si era rivelato non adatto alla mia tecnica ed ora opero in difesa”.

Essendo distante più di 10.000 dalla sua famiglia, non poteva risparmiare qualche parola per loro:

“Mi manca tantissimo l’aria di casa mia, però nella vita si fanno alcune scelte ed io ho scelto di vivermi appieno le mie esperienze ed il calcio, come lo sport in generale, ti porta davanti ad un bivio ed un vero professionista sa cosa fare. Ciò non toglie che senta tutti i giorni i miei genitori e mio fratello con cui ho uno splendido rapporto e fa il tifo per me con tutti gli altri, per informarmi anche sulla situazione della mia terra d’origine riguardo il Covid. Non sono terrorizzato, però il mondo ha accusato un duro colpo a causa della pandemia ed essere preoccupati e previdenti non è del tutto esagerato ”.

Il difensore sudamericano sembra molto affascinato dalla cittadina sipontina ed esprime la sua soddisfazione:

“Sto vivendo delle belle sensazioni, sia il pubblico che il campo mi fanno sentire a mio agio. I ragazzi con cui condivido l’abitazione sono fantastici e un po’ “scemi” (ride) e passiamo il tempo libero tra una risata e un’uscita per staccare un po’. Spero che questo bel contesta possa essere incorniciato bene dai risultati. La titolarità va guadagnata, poiché alla base di essa c’è la fiducia che ripone il tecnico nell’uomo, oltre la qualità di prestazione”.

Santos si è ben adattato al tenore sipontino e così parla un po’ di ciò che ha fatto:

“Manfredonia è una cittadina bellissima e ha anche il mare. Quest’estate ho approfittato di questa caratteristica e mi sono fatti diversi bagni, così mi è mancata di meno la mia calorosa Argentina”.

Di certo, questa piazza sarà senz’altro capace di lasciare un’impronta nel cuore del giovane sudamericano, con la speranza che anche da parte sua succeda lo stesso

Michela Rinaldi

p.s.  Nell’intervista in questione è stata usata la lingua spagnola , rispettando la lingua madre del protagonista e, alla domanda “Ti è piaciuta l’intervista?” ha risposto “Evoglia!”. Ormai è quasi più manfredoniano di chi è nato in questa terra…

Inizia con un pareggio l’avventura dell’Asd Ugento nel campionato di Eccellenza

Finisce 1-1 il derby giallorosso dello Ionio tra il Gallipoli padrone di casa e l’undici allenato da Mimmo Oliva al termine di una gara giocata su buoni livelli e che ha messo in mostra belle trame e un’intensità importante per tutti i 90’di gioco.Un match che vede le due formazioni spartirsi il proscenio: primo tempo a favore dei locali guidati in panchina da mister Toma, ripresa appannaggio dell’Ugento, che trova il pareggio su calcio di rigore concesso dal direttore di gara per fallo di un difensore avversario su Lucas Garcia e realizzato da Giuseppe Sansò.Un punto per partire e muovere la classifica, con la consapevolezza che il lavoro iniziato deve continuare e risolvere i problemi evidenziati in questo primo scorcio di stagione.

Di seguito le parole di Oliva: «Salvo la determinazione messa in campo dalla squadra nella ripresa, così come la capacità di alzare il livello della giocata. Ancora una volta, già era successo nei primi due incontri di Coppa Italia con il Racale, abbiamo però sbagliato l’approccio alla sfida e fatto tanta fatica a entrare in partita. Una situazione sulla quale dobbiamo lavorare tanto. Ancora, dovremmo trovare equilibrio nella parte mediana del campo, il settore di centrocampo è quello che guida tutta l’orchestra. Riprenderemo gli allenamenti con rinnovata voglia e con la speranza di recuperare qualcuno degli indisponibili. Domenica ci attende il Maglie, ci teniamo a fare bene».

A siglare il pari è stato il gallipolino verace Giuseppe Sansò. Il quale dice: «Ho provato sensazioni particolari, inutile negarlo, a presentarmi sul dischetto al “Bianco” e contro il Gallipoli. Ma sono un calciatore e non posso lasciare spazio ai sentimentalismi. Ogni volta che vengo chiamato in causa cerco di dare il massimo possibile e gli interessi dell’Ugento vengono sopra ogni cosa. Faccio i complimenti alla compagine giallorossa che ha disputato un’ottima partita e ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. Nel corso della ripresa, abbiamo cambiato marcia e messo in mostra buone trame di gioco sino a raggiungere il pareggio. Sappiamo che dobbiamo lavorare giorno dopo giorno, ogni partita sarà una sfida di livello e non saranno concesse amnesie».

Foggia, si lavora per altri obiettivi

In attesa di restare ad operare da soli (insieme al Bisceglie in realtà) sul mercato, ecco la rosa a disposizione di Maiuri

Fumagalli e Di Stasio saranno i portieri a disposizione di Maiuri per la stagione, mentre a centrocampo e in attacco servono soltanto un paio di innesti per reparto, in attesa di ufficializzare anche Morrone, Galeotafiore e Cardamone. Rinforzi maggiori in difesa.

Fabio Lattuchella

Beppe Scienza (Monopoli): “Nessuna vera occasione, ma sono arrabbiato”

Primo k.o in campionato per il Monopoli contro il Catania, che si è imposto di misura (0-1) al ‘Veneziani’ grazie alle rete di Silvestri al 53′. Al termine della sfida, il tecnico pugliese ha commentato l’andamento del match:

“La partita era complicata da sviluppare. Non c’era la gamba giusta, un po’ l’avversario ha rinunciato a giocare, se non di rimessa, e il campo non ci ha permesso di giocare velocemente. Nel s.t. abbiamo fatto delle buone manovre, ma di occasioni non ce ne sono state da entrambe le parti. Loro erano bloccati nella loro metà-campo. Abbiamo avuto un possesso palla superiore, ma abbastanza sterile. Mi arrabbio perché abbiamo perso un’altra partita su palla inattiva come ai playoff. Buttare partite come questa su episodi del genere mi dà parecchio fastidio. Il Catania poteva farci gol solo su palla inattiva, perché non ci aveva mai impensieriti. Il terreno di gioco era davvero insidioso, non è un caso che a Reggio Emilia e Castellammare abbiamo giocato bene, mentre in casa fatichiamo. Ci sono varie componenti che influiscono. Gli impegni ravvicinati ci hanno condizionato tantissimo, c’era molto caldo ed un avversario molto fisico. Noi ne avevamo meno del solito”.

Il prossimo impegno sarà domenica contro il Teramo, visto che il Trapani verrà radiato, dopo la seconda sconfitta a tavolino a Catanzaro: “E’ una squadra fortissima e organizzata, affrontiamo un avversario valido. Riposiamo mercoledì nel turno infrasettimanale, ma è un peccato che succedano ogni anno certe situazioni. Mi metto nei panni di chi ha lavorato per il Trapani. Avrei preferito andare a Trapani, sobbarcarmi un viaggio lungo, ma poter fare calcio in una città meravigliosa”.

Gaetano Auteri (Bari): “Pareggio amaro, serve qualche altro rinforzo dal mercato”

Gaetano Auteri, intervenuto a RadioBari, come riportato da tuttobari.com, ha così commentato il pareggio del “San Nicola” col Teramo; “Oggi la squadra mi è piaciuta, non è stata una partita facile abbiamo giocato contro un avversario di buon valore e di esperienza. Pur essendo partito in vantaggio, il Teramo è rimasto schiacciato dalla nostra pressione e abbiamo costretto loro a snaturarsi. Ho visto molto palloni alti e perdite di tempo nei minuti finali che l’arbitro non ha sanzionato. Complessivamente questo pareggio ha un sapore amaro. Lo accetto perché è venuto fuori dalla partita, ma sono sicuro che col tempo noi cresceremo. Stanno crescendo i giocatori che sono arrivati da poco, ho detto loro di alzare i ritmi”.

“Oggi avevamo solamente 4 attaccanti. Antenucci negli ultimi venti minuti avrebbe avuto la necessità di rifiatare, ma uno come Mirko ci serviva fino all’ultimo. Qualcuno dal mercato deve arrivare, magari se oggi già avessimo avuto i rinforzi…”.

Fidelis Andria-Cerignola 0-0, il derby termina a reti bianche

Pareggio a reti inviolate tra Fidelis Andria e Audace Cerignola. Un vero peccato perchè i ragazzi di mister Pazienza hanno avuto tante occasioni per portare a casa i tre punti contro un avversario, accreditato e ostico che alla fine dei conti ha rischiato sul finale anche il “colpaccio”.
Nel primo tempo, le due squadre si studiano e la partita è un po’ “sorniona”. Le occasioni per gli ofantini arrivano nella seconda frazionone di gioco quando Achik colpisce un palo e subito dopo Leonetti sciupa l’occasione ghiotta di espugnare il “Degli Ulivi” sciupando un calcio di rigore che va a fare la barba alla base del palo sinistro della porta difesa dall’estremo ospite.
Due punti in due gare, per una squadra che pian piano sta prendendo il ritmo giusto, anche se a onor del vero sul profilo tecnico non è probabilmente equiparabile a quella della passata stagione. Sulla scorta di quanto di buono dimostrato a questo punto Mister Pazienza dovrà cercare di valorizzare le risorse interne a disposizione facendo leva sul gruppo e su alcune preziose individualità.

F. ANDRIA-A. CERIGNOLA 0-0

F. ANDRIA: Anatrella, Lacassia (82′ Tutino), Fontana, Venturini, Zingaro (60′ Tusiano), Bolognese, Manzo, Paparusso, Prinari (88′ Minicleri), Cristaldi, Minacori (91′ Azzarito). All. Favarin.

A. CERIGNOLA: Chironi, Amoabeng, Russo, Conti (59′ De Cristofaro), Silletti, Allegrini (69′ Pertosa), Colucci (72′ Salvemini), Esposito, Leonetti (72′ Alfarano), Achik (89′ Acampora), Tedesco. All. Pazienza.

ARBITRO: Di Nosse di Nocera Inferiore

NOTE: al 75′ Leonetti non trasformava un calcio di rigore.

Gravina-Puteolana 1902: 4-1, i diavoli travolti dai gialloblù

Arriva la prima pesante sconfitta per la Puteolana di mister Luca De Martino, che contro il Gravina cade fragorosamente tra il primo e il secondo tempo.

Una dura sconfitta per i baby diavoli rossi che subiscono l’offensiva di un Gravina con voglia di fare bene e che fa effettivamente bene. La squadra di De Luca prova a tenere bene il campo, ma in poco tempo è la formazione di casa a imporsi. Al 5′ Gilli prova a rompere gli equilibri sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il calciatore, però, non a impattare il pallone per deviare in porta. E’ solo la prima delle occasioni dei padroni di casa, che al 21′ trovano il vantaggio con Chiaradia. Complice l’incertezza di De Lucia e il capitano della squadra delle Murge che manda in porta un pallone vagante. Cross dalla destra per il Gravina, ma la traversa impedisce il gol, che arriva poco dopo proprio con il tap-in sul rimbalzo in campo. Al 29′ arriva il raddoppio per il gialloblù. Questa volta ci pensa Puntoriere dagli 11 metri. Rischia il bomber del Gravina, ma arriva il 2-0. Puteolana che non riesce a reagire e rischia anche di prendere il terzo gol, già nel primo tempo, prima con Ficarra e poi con Gjonaj, colui che si è procurato il calcio di rigore.

Nella ripresa il match continua sulla falsa riga del primo. Gravina in trazione anteriore alla ricerca del gol che chiuda virtualmente il match. Ci provano, ma De Luca si oppone. Chiare occasioni dai piedi prima di Panebianco e poi Gjonaj, che vedono privarsi la gioia del gol, il primo dalla traversa e il secondo dalla deviazione in corner. Il gol è nell’aria. Ci pensa Gilli sugli sviluppi del calcio d’angolo precedentemente guadagnato da Gjonaj. La Puteolana alza il baricentro, provando a riaprire il match e ci riesce alla mezz’ora della ripresa direttamente da un calcio di punizione, che beffa l’estremo dei gialloblù. Più convinzione per i diavoli che, però, non riescono più a impensierire il greco Pagkratis. Il gravina, infatti, risponde con il contropiede, sfiorando ripetutamente il poker, con Puntoriere che ci va vicino. E’ però il nuovo acquisto Vranjican a chiudere il match con il 4-1.

GRAVINA-PUTEOLANA 4-1
Reti: 22′ Chiaradia (G), 34′ Puntoriere rig. (G), 50′ Gilli (G), 77′ Cavalieri (P), 90+1′ Vranjican (G)

GRAVINA: Pagkratis, Dentamaro, Panebianco, Bisconti (90′ Calculli), Gilli, Correnti, Gjonaj (66′ Vranjican), Montinaro, Puntoriere (90′ Daddabbo), Ficara (91′ Sernia), Chiaradia (73′ Santoro). All. De Leonardis.

PUTEOLANA: De Lucia, Caiazzo (90′ Medina), Piacente, Cavalieri, Monteleone, Pantano, festa, Nembot (46′ Chiacchio), Di Caterino, Landri (46′ Imbimbo), D’Errico. All. De Martino.

Arbitro: Marin di Portogruaro

Real Agro Aversa-Brindisi 0-1, debutto casalingo amaro per i granata battuti dalla rete di Palazzo

Il Brindisi sbanca il ‘Bisceglia’. I pugliesi vincono lo scontro diretto contro il Real Agro Aversa, altra pretendente alla salvezza, grazie ad un gol di Palazzo ad 8 minuti dalla fine. Un buonissimo primo tempo dei granata non è stato confermato nella ripresa con la squadra ospite che è riuscita a passare al minuto 82 per poi chiudersi in difesa non lasciando veramente nulla agli avversari.
Inizio di stagione difficile per i ragazzi di mister De Stefano che dopo la sconfitta con il Casarano incappano anche nel ko interno. Da domani si pensa alla prossima partita, domenica prossima si gioca ancora al ‘Bisceglia’: arriva il Gravina e servirà una grande prova per conquistare punti. Primi minuti di gioco con le due squadre che si studiano in mezzo al campo, la prima conclusione è di marca brindisina con Cerone che ci prova da calcio di punizione dal limite ma la sfera finisce alta in Curva Nord. Aumenta il pressing del Real Agro Aversa che inizia a prendere le redini del gioco in mano, arrivando spesso sul fondo senza però riuscire mai a mettere in mezzo palloni invitanti per gli attaccanti. Al 20′ ci prova anche Botta per i pugliesi ma il tiro è out, da quel momento in poi è monologo granata. Al 26′ calcio d’angolo per l’Aversa, la difesa libera e il pallone arriva sui piedi di Gallo che lascia partire il piede con Lacirignola che è costretto ad un colpo di reni per mettere in angolo. Al 30′ Chianese si libera di un difensore, arriva quasi al vertice dell’area piccola e prova ad incrociare sul palo lontano, l’avversario blocca il pallone. Un minuto dopo Lanzillo arriva sul fondo e crossa per Simonetti che colpisce di testa ma senza fare male. Al 33′ occasionissima per il Brindisi: un difensore granata perde palla a centrocampo, è l’ultimo uomo e lascia una prateria all’attaccante Boccadamo. Il numero 14 del Brindisi arriva fino in area, guarda il portiere e calcia quasi a botta sicura ma Papa compie un vero e proprio miracolo toccando il pallone che poi si stampa sulla traversa. Si resta sullo 0-0. Al 36′ l’occasionissima questa volta per l’Aversa con Chianese che con uno stop a seguire si libera del difensore e si lancia verso lo specchio: al momento della conclusione subisce però il recupero dell’avversario che tocca la sfera mettendola in angolo. Gli ultimi 9 minuti sono senza grossi occasioni. Si va negli spogliatoi senza recupero.
Dopo 12 minuti della ripresa prima occasione per il Real Agro Aversa: Della Corte mette al centro per Simonetti che viene bloccato con la maglia e va a terra, per l’arbitro però non solamente non è rigore ma è anche fallo contro. Un minuto dopo sempre Simonetti lancia in velocità Faiello, uno dei migliori dei suoi, che arriva in area, prova a rientrare per mettere la palla sul piede giusto ma perde quell’attimo di gioco che permette all’avversario di recuperare. Sulla ripartenza Palazzo prende palla, arriva sul dischetto e deve calciare, prova ad incrociare sul primo pallo dove però Papa fa buona guarda e mette in angolo. Entra in campo anche Improta per il suo esordio, fuori Simonetti. Al 65′ ancora Palazzo: lanciato in profondità si trova a tu per tu con Papa, ma l’estremo difensore chiude lo specchio della porta e para, sulla ribattuta Lacarra (entrato al posto di Nives) non trova lo specchio. Al minuto 70 angolo di Barone per la testa di Varchetta che va a botta sicura: parata super d’istinto del portiere brindisino che toglie la sfera sulla linea di porta, poi la difesa riesce ad allontanare. Occasionissima per i granata del presidente Pellegrino. Intorno alla mezz’ora della ripresa due rigori contestati, sia dall’Aversa che dal Brindisi: per l’arbitro non c’è nulla. Al minuto 82, a 7 dalla fine, si sblocca il risultato: passa il Brindisi che segna lo 0-1. Palla lunga per Lacarra, sponda per Palazzo che da solo davanti al portiere incrocia sul palo lontano in scivolata regalandosi la gioia della rete. La mossa di De Stefano è quella di mettere in campo Ndiaye al posto di Della Corte. Al 90′ ci prova Improta ma Lacirignola para a terra. Il Brindisi chiude tutti gli spazi, e riesce ad arrivare fino al 94′ senza correre rischi. Fino al fischio finale che decreta la vittoria degli ospiti.

REAL AGRO AVERSA-BRINDISI 0-1
Reti: 82’ Palazzo

REAL AGRO AVERSA: Papa, Cassandro, Varchetta, Lanzillo (87’ Mariani), Chianese (74’ Chiacchio), Faiello, Simonetti (60’ Improta), Cardone, Della Corte (83’ Ndiaye), Barone, Gallo.
A disp. Prudente, Ziello, Tarallo, Zawko, Peluso. All. De Stefano.

BRINDISI CALCIO: Lacirignola, Nives (17′ Lacarra), Bottari (78’ Iaia), Sicignano, Maglie (51’ Palumbo), Cerone, Boccadamo, Botta, Palazzo (85’ Merito), Clemente, D’Angelo.
A disp. Russo, Taveri, Pizzolla, Zanghi, Ripanto. All. De Luca.

ARBITRO: Valerio Pezzopane di L’Aquila.

ASSISTENTI: Francesco Rinaldi di Policoro e Stefano Vito Martinelli di Potenza.

NOTE: Ammoniti Cardone, Cassandro (RA), Bottari, Palumbo (B).
Recupero 0’ pt; 4’ st.

Portici-Casarano 2-2, Sansone e Rodriguez non bastano

Arriva il primo punto per il Portici. Un punto importantissimo arrivato sul campo del San Ciro e con una squadra di alto tasso tecnico. Tra le mura dei vesuviani arriva, infatti, il Casarano di Vincenzo Feola, che prima con Sansone e poi con Rodriguez mette a segno i due gol che decidono le marcature salentine. Per gli uomini di Panico, invece, ci pensano Carnevale e Maione.

IL MATCH – E’ subito doccia fredda per gli azzurri di Mimmo Panico, che al secondo minuto subiscono il gol del vantaggio delle serpi. E’ Sansone a siglare la prima marcatura di giornata. Il Portici, però, non tarda a reagire e nonostante il potenziale offensivo degli ospiti provano ad alzare il baricentro. Già al 10′ infatti, la squadra di casa prova a pungere la porta difesa da Guido, con D’Acunto servito da Nappo, che suo malgrado non arriva puntuale sul suggerimento del compagno. Scalda il piede anche Maione, con un tentativo prima al quarto d’ora di gioco e poi al 17′ quando, però, tenta il tiro, ma la respinta va a finire sui piedi di Carnevale che di buona lena mette alle spalle del portiere caseranese. Sempre Carnevale, galvanizzato dal gol del pareggio, prova a rimontare il risultato al 21′, in seguito ad una triangolazione con Illuminato e Greco, tiro largo per lui e nessun problema per il Casarano. Gli ospiti arginano gli avversari e ripartono, cercando di non allargare le maglie delle catene. Ci prima ancora Sansone su contropiede rossoblù, ma il tiro è largo. Poco dopo è Tascone che prova a infastidire l’estremo avversario, sugli sviluppi di un corner, ma tarda l’appuntamento con la sfera. Al 33′ è Favetta a provare l’imbucata vincente, bravo Schaper a deviare in angolo. Il match è acceso e le squadre si allungano non accontentandosi del pareggio. Infatti il Portici risponde alle offensive avversarie sfiorando il gol al 43′ ancora con Maione, particolarmente ispirato.

Non cambia il risultato nel primo tempo e tarda a cambiare anche nella ripresa. Il match si gioca sulla falsa riga del primo tempo. Al 53′ arriva il primo importante squillo del Casarano nella seconda metà dell’incontro. Ancora Sansone, che questa volta non beffa Scheaper, pronto alla respinta nell’angolino. Il Portici prova a fermare con le maniere forti il Casarano, che dal canto suo, prova a tornare in vantaggio. Duri gli uomini di Panico, che regalano vai calci di punizione agli avversari. La squadra di casa con il passare dei minuti, infatti, prova ad abbassare il baricentro, affidandosi ai contropiedi, cercando di mantenere in tasca il punto prezioso virtualmente guadagnato. Proprio da una ripartenza nasce l’azione del momentaneo vantaggio vesuviano. Ci pensa ancora Maione che questa volta trova il gol. Alza subito i giri il Casarano, che nel giro di pochi minuti trova il pareggio da calcio di rigore per atterramento di Atteo, ex di turno, da parte di Donnarumma. Dal dischetto va Rodriguez che non sbaglia. Prova a farsi vedere anche El Ouzni nei minuti finali, ma non riesce ad arrivare in tempo sul pallone servito da Mincica. Pressing finale per il Portici, che prova anche con Sorrentino a raddrizzare nuovamente il risultato portandolo dalla propria, ma il risultato non cambia più.

Il Portici trova il primo punto e ferma un ottimo Casarano.

PORTICI – CASARANO 2-2
Reti: 2’ Sansone (C), 17’ Carnevale (P), 70’ Maione (P), 75 Rodriguez rig. (C)

Portici: Schaeper, Vitiello, Donnarumma, Nappo, Arpino (dal 85’ Avella), Savarise, Carnevale (dal 71’ Sorrentino G.), Illuminato (dal 80 Del Gaudio), Maione, Grieco (dal 58’ Marigliano), D’Acunto(dal 66’ De Luca). All. Panico
A disp. Santangelo, Mazza, De Martino, Sorrentino E.

Casarano: Guido, Onda, Pedicone, Tascone (dal 71’ Negro), Longhi, Mattera, Giacomarro (dal 72’ Atteo), Bruno, Rodriguez, Sansone (dal 65’ Mincica), Favetta (dal 55’ El Ouazni). All. Feola.
A disp. Guarnieri, Pagliai, Atteo, D’Andria, Galfano, Feola, Negro.

Arbitro: Tartarone di Frosinone

Ammoniti: 39’ Sansone (C) 52’ Grieco (P), 54’ Rodriguez (C) 82’ El Ouazni (C) 88’ Donnarumma (P)

Espulsi: nessuno

recuperi: 0′ pt; 5′ st.

Eccellenza, il punto dopo la prima giornata

Al via anche il campionato di Eccellenza pugliese che da quest’anno non sarà più a girone unico ma bensì suddiviso in A e B.

Girone A :

Nel primo girone partono bene conquistando il bottino pieno Manfredonia, Corato e Team Orta Nova che si impongono rispettivamente su Città di Mola(4-1), Alto Tavoliere San Severo (3-1) e Audace Barletta(2-0). Un punto a testa invece tra Real Siti – Atletico Vieste(2-2), San Marco – U.C. Bisceglie (2-2) e Vigor Trani – Ostuni(1-1). Turno di riposo per il Barletta 1922.

Girone B

Ben cinque le vittorie nel secondo girone del massimo campionato regionale. Al “Basurto” il Racale cede i tre punti alla “neonata” De Cagna Otranto che si impone per 3 a 0 mentre con lo stesso risultato il Martina Franca supera il Castellaneta. Subisce due reti e incassa la sonfitta in casa della Deghi , invece, il Manduria mentre vince di misura la Virtus Matino nella sua gara esterna contro la S. Massafra. Il Ginosa chiude la pratica contro il Sava per 2 a 0. Pareggio e una rete a testa tra A.T. Maglie – Grottaglie( e anche nel derby giallorosso Gallipoli -Ugento.

Emma Schiavano

Esordio amaro per il Manduria

Esordio amaro per il Manduria che torna dalla trasferta di San Pietro in Lama, contro la Deghi Lecce, con una sconfitta. Un classico 2 a 0 per i leccesi con un goal per tempo. Deghi agonisticamente più cattiva e Manduria poco reattivo. I leccesi hanno dimostrato un migliore affiatamento e una migliore organizzazione di gioco.

Il Manduria, pur avendo iniziato la gara con buon piglio, ha mostrato ancora limiti nella zona nevralgica del campo. I neroarancio sono stati ordinati, ben organizzati esercitando una maggiore supremazia territoriale anche se fondamentalmente non hanno mai creato pericoli importanti alla porta manduriana, a parte le due reti. Di contro il Manduria non ha mai tirato in porta con convinzione o creato disagi alla difesa avversaria manifestando, con il passare dei minuti, un calo atletico.
Al 4° del primo tempo potenziale opportunità per i messapici con Mummolo. L’attaccante biancoverde, lanciato da Caruso, si incunea in area ma si vede fermato in angolo. Tre minuti dopo Zaccaria, dalla destra, mette al centro un invitante palla rasoterra ma anche in questo caso la difesa leccese si rifugia in angolo. Al 16° rete annullata a Caruso per sospetto fuori gioco dello stesso. Al minuto 26 il vantaggio dei padroni di casa, la difesa respinge corto un cross dalla destra e Paiano, ben appostato fuori dall’area, calcia perfettamente il pallone che finisce alle spalle di De Marco. Al 33° Chavarria colpisce debolmente di testa con De Marco che blocca facilmente. Allo scadere della prima frazione, Calò, in buona posizione, svetta di testa nella mischia ma mette alto. Nella ripresa sono stati davvero pochi gli episodi rilevanti. Al 53° Libertini, dalla destra, calcia violentemente in porta una punizione. La palla leggermente sfiorata da un difensore colpisce il palo interno e finisce in porta per il 2 a 0 definitivo. Dopo il raddoppio dei padroni di casa il Manduria ha comunque reagito mostrando carattere anche se la reazione ha prodotto, di fatto, solo una clamorosa azione, in pieno recupero, con Malagnino che solo davanti al portiere invece di tirare passa al centro vanificando l’opportunità da rete.

Una sconfitta alla prima di campionato non può e non deve gettare sconforto ma deve comunque far riflettere. Le parole di mister Serio:
La squadra non mi è dispiaciuta, non abbiamo rischiato quasi niente e i due goal sono il frutto di distrazioni. La differenza l’ha fatta il mese di lavoro in più che loro hanno, noi abbiamo iniziato tardi. Siamo sempre arrivati dopo sulla palla, non abbiamo mai preso le seconde palle, i nostri avversari sono stati più cattivi e reattivi di noi. Troppo lunghi e larghi e poi anche dal punto di vista atletico abbiamo avuto qualche difficoltà. Dobbiamo lavorare e migliorare i meccanismi, loro erano più organizzati di noi. Nonostante tutto abbiamo retto bene, non abbiamo subito gli avversari. Dobbiamo prestare più attenzione sulle palle inattive, essere più aggressivi ed essere più cinici. Ci lavoreremo sopra in settimana.

TABELLINO
DEGHI LECCE – UG MANDURIA SPORT: 2 – 0

Formazioni
DEGHI LECCE: De Luca Fr., Cappilli (Romano), Carrozzo, Sush, Chavarria (Cortese) Capristo, Libertini (Palma), Gubello (Paolillo), Paiano (Moretti), Pinto, Di Silvestro. A disp. Isceri, Calabrese, De Luca Fe., Rizzo,. All. Salvadore.

UG MANDURIA SPORT: De Marco (Pizzi), Scatigna, Gjoka, Giannotta (Napolitano), Calò (Pissinis), Danese, Zaccaria (Pigozzi), Diomandè, Caruso, Malagnino G., Mummolo (Conte). A disp. Malagnino M., Chiochia, Strusi. Acc. Uff. Perta.

Marcatori: 26° Paiano (D), 53° Libertini (D).
Ammoniti: Chiavarria (D), Cappilli (D), Cortese (D), Mummolo (M).
Arbitro Valentini (Br), assistenti Turco e Minerva (Le).

Serie C, il punto dopo la seconda giornata

Seconda mancata presenza del Trapani che sarà radiato. Bene il Teramo a Bari, nessuno a punteggio pieno ma si sono giocate solo 6 partite su 10

In archivio la seconda giornata del campionato di Serie C Girone C, con nessuna squadra a punteggio pieno. Quattro vittorie esterne sulle sei partite giocate, con la Juve Stabia che espugna il campo della Vibonese (0-1), il Catania quello del Monopoli (0-1), l’Avellino quello della Viterbese e la Ternana quello della Paganese (0-3). I neroverdi umbri si portano a 4 punti in testa alla classifica al pari di Bari e Teramo, che si dividono la posta in palio (1-1) con un gol per tempo. Unica vittoria interna, quella della Turris, di misura sulla Virtus Francavilla. Il Trapani non si presenta a Catanzaro e, essendo la seconda rinuncia, dovrebbe subire la radiazione e la cancellazione dal campionato, nel prossimo comunicato del Giudice Sportivo. Bisceglie-Cavese si giocherà il 28 ottobre, Casertana-Foggia il 4 novembre, mentre è ancora da definire la data di Palermo-Potenza, rinviata in extremis per la positività di due elementi della squadra potentina.

Fabio Lattuchella

Virtus Matino, buona la prima.

(Nell ‘immagine di copertina l’ allenatore della Virtus Matino Giuseppe Branà)

Con un gol dell’ argentino Esteban Giambuzzi, arrivato allo scadere del primo tempo, il Matino di mister Giuseppe Branà bagna l’ esordio nel massimo torneo regionale con una vittoria che fa ben sperare per il proseguimento del campionato.
La matricola terribile, come più volte era stata definita negli scorsi anni, dimostra anche quest’ anno di voler e poter recitare un ruolo di assoluta protagonista provando a giocarsela contro chiunque. Una mentalità sicuramente acquisita dal proprio tecnico che in quanto a caparbietà e determinazione non è secondo a nessuno.
Insomma chi ben comincia è già a metà dell’ opera, ma il campionato è lungo e pieno di insidie, con squadre molto attrezzate pronte a dimostrare il proprio valore.
Pertanto bisognerà mantenere concentrazione ed entusiasmo partita dopo partita a partire da domenica prossima dove a Matino arriverà il Martina quest’ oggi vittorioso per 3-0 nel match casalingo contro il Castellaneta.
Intanto possiamo affermare “buona la prima

La Team Altamura batte il Lavello 2-1 al Tonino d’Angelo

Una vittoria di misura per la Team Altamura che batte il Lavello 2-1 a domicilio sotto il sostegno di alcune decine di tifosi ubicati al di fuori dello stadio Tonino d’Angelo.

La partita era iniziata nel verso sbagliato per i padroni di casa, con gli ospiti che trovano subito la rete del vantaggio con Liurni ad un minuto dal fischio d’inizio. La Team non si scompone per lo svantaggio inaspettato e inizia a prendere il comando delle operazioni creando varie occasioni da gol e sfiorando più volte la rete del pareggio. Pareggio che si materializza al 30′ minuto con il gol di bomber Antonio Croce, che di testa insacca alle spalle dell’estremo difensore del Lavello; rete nata da una sgaloppata imperiosa sulla fascia di Kanoute che mette al centro un “cioccolatino” da spingere in rete. Il primo tempo termina 1-1.

Nella ripresa il copione della partita non cambia con la Team Altamura sempre padrona del campo, alla continua ricerca del vantaggio. La squadra biancorossa riesce a siglare il 2-1 al minuto 72′ con Casiello che si inserisce alla perfezione grazie al preciso assist di Guadalupi, sempre più trascinatore di questa squadra.

Il match termina con il punteggio di 2-1, risultato che sta stretto alla Team viste le tante occasioni create nei 90′. L’esordio casalingo ha comunque convinto lasciando spunti interessanti, dimostrazione del fatto che questa è una squadra ben costruita che di certo può puntare a posizioni di classifica molto ambiziose.

Comincia con un pareggio a reti inviolate il campionato del Veglie.

Il primo incontro casalingo vedeva come avversario il Taurisano e la giovanissima compagine bianco-azzurra ha saputo tener fronte al più esperto avversario. Ma, se si considera che l’unico superstite del campionato scorso (in attesa di Daniele Lillo ) è Teodoro Iaia (arrivato a dicembre) si può ben comprendere il grande lavoro che ha dovuto affrontare il giovane allenatore Cristian Maci (esordiente nel campionato di Promozione ) per mettere su una squadra decente con i lavori ancora in corso (l’ultimo tesseramento è di venerdì).

Venendo alla cronaca della gara, occorre dire che il Veglie ha disputato un incontro vibrante dal punto di vista agonistico,con giocatori che non hanno mollato per un attimo anche contro l’imprevisto caldo opprimente di oggi.
Nel primo tempo, gli ospiti partono forte e hanno l’occasione di passare in vantaggio già al 3’quando ,dopo una punizione battuta da Zilli e respinta dal portiere, Botrugno manda incredibilmente alto da due passi.La reazione dei locali si concretizza al 4′ con un tiro innocuo di Lorenzo.Poi, la gara ristagna sino al 33′, quando l’arbitro nega incredibilmente il calcio di rigore per un plateale atterramento in area del centravanti vegliese Rizzo ad opera di Di Seclì.Al 37′, è Manganaro a mandare alto da pochi passi ,mentre al 38′ Iaia spedisce alto un traversone da sinistra.
Nel secondo tempo, al 5′, un intervento provvidenziale di recupero di Andrea De Luca riesce a deviare il tiro che Scarlino sta per battere a rete.Al 7′, Commendatore manda largo sul fondo e poi il Taurisano (che ha fatto entrare dalla panchina gli esperti Garrapa e Tartaglione ) comincia a tentare il tutto per tutto per vincere la partita : al 19′ Mummolo precede Scarlino prima della conclusione, al 20′ Botrugno manda sulla rete esterna un calcio di punizione, al 21′ il portiere vegliese para in angolo una conclusione di Zilli e al 27′ para su tiro di De Marinis.Gli ospiti si fermano e al 33′ Baglivo esce sui piedi dell’esordiente diciassettenne Della Giorgia,mentre al 34′ Mummolo sventa l’ultimo tentativo di Botrugno.Il Veglie tenta ancora al 37′ con Palma che manda sul fondo e con Alemanno al 39′ che spedisce un tiro su calcio di punizione tra le braccia di Baglivo. L’incontro si chiude qui,anche se si prolunga ancora per dieci minuti (recupero compreso ) con un pareggio sostanzialmente giusto.

VEGLIE : MUMMOLO; RINALDI,IAIA; ROMANO (s.t.10′ MARASCO), DE LUCA A.,DE LUCA S.; PALMA, COMMENDATORE ( s.t. 23′ CAPUTO ), RIZZO (s.t. 17′
ALEMANNO), LORENZO ( s.t. 23′ AULITA ), ANDRIANI
(s.t. 17′ DELLA GIORGIA ). All.:MACI
In panchina :LIGATO,CARLUCCIO, DE MATTEIS, ERRICO.

TAURISANO: BAGLIVO; MELE (s.t. 23’GARRAPA ), DE PASCALIS; MANGANARO (s.t.11′ DE MARINIS ), CIURLIA, DI SECLI’; PREITE R. (s.t. 11’TARTAGLIONE ), ZILLI, LUCA,
BOTRUGNO, SCARLINO (s.t. 23′ PREITE O.).

In panchina :PARISI, CARRARA, MARRA, MANCO,
SANTORO. All.:STIFANI
ARBITRO: CASULA di Taranto

LORENZO CATAMO

Il Manfredonia inaugura il campionato con un poker al Mola

Appare stranissimo vedere il Miramare con pochissima gente e non sentire i cori di incoraggiamento provenire dalla gradinata, a causa del covid. Tuttavia i tifosi non hanno fatto sentire la loro assenza ai calciatori sipontini e hanno assistito alla gara dai cancelli. Il Mola ha incassato un duro colpo in casa del Manfredonia, che inizia a mostrare i frutti del duro lavoro e dei nuovi acquisti.
I sipontini attaccano fin da subito l’avversario, approfittando di ogni occasione per finalizzare l’azione. Al 18′ vanno in vantaggio grazie a Rubino, che approfitta dell’assist proveniente da destra del capitano per allungare il tiro. Il pareggio viene raggiunto, da parte dei baresi, grazie ad un rigore e l’assegnato al 22′: Portoghese calcia la sfera e vince il duello con Leuci. Il secondo gol dei padroni casa non tarda ad arrivare ed è Morra C (33′) a segnarlo a pochissima distanza dalla porta. Anche questa volta l’assist è provenuto dalla destra e l’ha fatto Trotta.
Il primo tempo ha mostrato un “fastidioso” Mola che non è impaurito, però, il Donia di mister Rufini.
La seconda frazione di gioco si apre con la forte cannonata di D’Angelo (51′): nulla ha potuto fare Ancona. Dopo una serie di giri ed azioni in concludenti da parte di entrambe le sfidanti, viene assegnato al 55′ un calcio di rigore in favore e Trotta la mette dentro fissando il punteggio su 4-1 finale.
Queste le dichiarazioni di Angelo Rubino, che commenta così questa partita “Sono contentissimo di aver segnato la prima giornata. Non la considero una soddisfazione personale poiché nel calcio sono poche le volte in cui bisogna parlare individualmente, visto che la cosa che conta di più è il gruppo. Devo essere sincero, non mi aspettavo un risultato così imponente, però ce lo siamo meritati e penso sia la giusta ricompensa per il lavoro che stiamo svolgendo e che continueremo a svolgere. La mia titolarità? Il mister mi conosce e penso che si fidi di me, mi fa veramente piacere. Sono in forma e questo mi permette di giocare al meglio e di segnare”.
Anche Coronese speso qualche parola: “Il risultato è incoraggiante è vero, penso di rispecchiare l’idea del gruppo. Il mister ci sta preparando al meglio, sia per la partita di coppa Apulia che si terrà in casa giovedì contro il Vieste, affrontato l’altra settimana. Faremo di tutto per riscattare lo scorso pareggio. Il mio ruolo? Mi trovo benissimo con il ruolo che mi è stato assegnato e penso giocare bene qui. Ora tutto il gruppo è concentrato sulla prossima sfida, dice non è concesso sbagliare.

MANFREDONIA-MOLA: 4-1
Reti: 18′ D’Angelo (Ma); 23′ Rana rig. (Mo) 33′ C. Morra (Ma), 51′ D’Aangelo (Ma) 55′ Trotta rig. (Ma)

MANFREDONIA CALCIO 1932: Leuci, Rubino, D’Angelo, Partipilo, Burgo, Colangione, Trotta (Stoppiello), Prota (Olivieri), Cicerelli, C. Morra (A. Morra) Coronese (Del Fuoco). A disp. Vitulano, Ciuffreda, Olivieri, Santos, De Filippo, De Nittis. All. Rufini
CITTA’ DI MOLA: Ancona, Daniele, Zonno, N. De Santis. Cantalice, Lo Russo (Grazioso), Diagnè, Lo Grieco (G. Loseto), Sguera, Rana, Portoghese. A disp. Cucumazzo, Carella, Perrino, C. De Santis, Navarra, Castiello, Sidella. All. Zinfolino

Recupero: pt. 1′; st. 5′.
Ammoniti: Cantalice (Mo), Lo Russo (Mo), Diagnè (Mo), D’Angelo (Ma), Partipilo (Ma).
Arbitro: Pinto di Foggia; Assistenti: Di Muzio di Foggia e Gorgoglione di Barletta

Michela Rinaldi

Unione Calcio spreca il doppio vantaggio nel finale: pari a San Marco

Pareggio con recriminazioni per l’Unione Calcio Bisceglie, che al “Parisi” impatta per 2-2 contro il San Marco nella gara inaugurale del torneo di Eccellenza, girone A.

Mister Rumma, nell’undici iniziale, opta per Compierchio dal 1’, in panchina va Zinetti.

Buona la partenza degli azzurri, che sbloccano il risultato al 7’ con Amoroso, autore dell’incornata vincente su assist dalla destra di Cicerello. Poco dopo è ottima la chance che capita a D’Alba, imbeccato sul secondo palo, ma il suo colpo di testa non sortisce gli effetti sperati.

Il vantaggio ospite sprona il San Marco alla reazione, gli azzurri fanno buona guardia, rispondendo bene alle azioni imbastite dalla squadra garganica.  

La gara prosegue senza grosse occasioni sino al 42’, quando Raiola ruba palla intercettando un passaggio e s’invola verso la porta difesa da Musco, subendo però il ritorno di un difensore di casa al momento del tiro.

Nella ripresa il San Marco spinge subito sull’acceleratore e Sene, al 5’, spaventa la retroguardia biscegliese, arrivando al tiro nel cuore dell’area di rigore, l’impatto non è dei migliori e Di Bari interviene in presa comoda. Dopo una manciata di secondi i garganici ci provano con Coco, tiro insidioso che si spegne non di molto sul fondo.

Al 18’ il neoentrato Zinetti (subentrato a Compierchio, nda) viene atterrato in area di rigore. Per Lacerenza di Barletta è calcio di rigore, sul dischetto va Raiola che insacca nonostante l’intuizione di Musco. Passano 6’ ed il San Marco prova a rispondere al doppio vantaggio ospite con Quitadamo, autore di una palombella dalla destra che non centra però lo specchio della porta.

Al 32’ il San Marco riapre il match: calcio di punizione di Coco, la sfera taglia tutta l’area di rigore e termina la sua corsa in fondo al sacco, sorprendendo difesa e Di Bari. Il gol del 2-1 galvanizza i padroni di casa che al 38’ trovano l’insperato pareggio: palla a scavalcare la difesa per Ruggieri che tocca quel che basta per mettere fuori causa Di Bari.

L’Unione Calcio ha subito la palla del possibile nuovo sorpasso, Digiorgio è però impreciso sottomisura con la sua incornata sugli sviluppi di un calcio piazzato.

L’inerzia della gara, nei minuti finali, è inevitabilmente dalla parte della compagine di casa, gli azzurri però stringono i denti e terminano masticando amaro per due punti cestinati nei minuti finali di una gara che sembrava in totale controllo.

Domenica prossima per l’Unione Calcio si inaugura un mini ciclo di impegni ad alta difficoltà. Al “Di Liddo”, infatti, arriverà la corazzata Corato, vittorioso per 3-1 contro il San Severo.

SAN MARCO – UNIONE CALCIO BISCEGLIE: 2-2 (0-1 pt)

SAN MARCO: Musco, Augelli, Montemitro (42’ pt Sene), O. Viola (42’ pt Tenace), Fiorentino, De Cesare, F. Nardella (24’ st Perrone), Cristofaro (35’ st Salcone), Ruggieri, Coco, Quitadamo. A disp: Russo, N. Nardella, Iannacone, F. Viola, Gravina. All. Parisi.

UNIONE CALCIO: Di Bari, D’Alba, Preziosa, Andriano (40’ st Papagni), Bufi, Digiorgio, Cicerello (23’ st Balzano), Zingrillo, Amoroso, Compierchio (15’ st Zinetti), Raiola. A disp: Lullo, Palumbo, Sannicandro, Inchingolo, Benedetti, Petrignani. All. Rumma.

MARCATORI: 7’ pt Amoroso (U), 18’ st Raiola (U) (rig.), 32’ st Coco (S), 38’ st Ruggieri (S).

AMMONITI: De Cesare (S), Bufi (U), Balzano (U).

ARBITRO: Lacerenza (Barletta); ASSISTENTI: Dell’Aquila (Barletta), Mazzarelli (Barletta).

Rigori ancora fatali per il Bitonto. KO 2-1 a Taranto

Rigori ancora fatali per il Bitonto, che esce sconfitto di misura dalla trasferta dello “Iacovone” di Taranto nella seconda giornata del girone H di Serie D: i rossoblu ionici si impongono per 2-1 grazie alla doppietta dal dischetto di Lagzir, mentre per il Bitonto non basta la splendida punizione di Sirri, che serve solo a riaprire il match poco prima dell’ora di gioco. Poi i neroverdi ci mettono cuore nonostante la precaria condizione atletica, ma non basta.

La partita. Il Bitonto cambia veste rispetto all’undici di partenza di sette giorni fa contro l’Andria, e nella città dei due mari mister Anaclerio – in panchina al posto dello squalificato Ragno, fermato per un turno dal giudice sportivo – lancia dal 1’ i nuovi arrivati Petta e Di Modugno nel 4-3-3 di partenza: Figliola tra i pali; linea di difesa con Di Modugno e Diop sulle corsie, Petta e Sirri centrali; a centrocampo Capeceal centro supportato ai suoi lati da Piarullie Mariani; in avanti Pepe e Palmisano a supporto di Lattanzio punta centrale.Risponde il Taranto di mister Latenza con un 4-2-3-1 in cui spicca capitan Marsili, ex di turno, nel mezzo, e Acquadro, Lagzir e Santarpia a supporto della punta Serafino.Pronti via e primo squillo Bitonto al 1’ con Lattanzio, che ci prova quasi dal cerchio di centrocampo, sfera che sorvola la traversa non di molto. Il Taranto prova ad alzare i ritmi della sua pressione e al primo affondo fa male al Bitonto: Capece perde una palla velenosa sulla trequarti, recupera Acquadro, che lancia Serafino in area di rigore, atterrato da Figliola. Calcio di rigore per il Taranto, Lagzir spiazza Figliola per l’1-0 rossoblu.Prova una reazione il Bitonto: al 21’ cross velenoso da destra di Palmisano, nessun neroverde è ben appostato per provare la conclusione a rete.Ritmi non eccezionali, Bitonto volenteroso, Taranto che ci prova sul finale di tempo prima con Acquadro, che di testa schiaccia ma non inquadra lo specchio; poi con Santarpia, che si libera sul vertice sinistro dell’area di rigore, si accentra, conclusione alta sopra la traversa. All’intervallo Taranto avanti 1-0.

La ripresa parte col raddoppio jonico: Santarpia sfonda sulla sinistra, al centro per Acquadro, tocca di mano Di Modugno. Ancora calcio di rigore per il Taranto, Lagzir si ripresenta sul dischetto, botta centrale che supera Figliola per il raddoppio rossoblu. 2-0.Il Bitonto cambia volto: dentro Di Cecco per Petta e Caruso per Diop. Al 57’ si riapre il matc:h: punizione di Sirri col mancino dai venti metri, pennellata magistrale che si insacca imparabile per Sposito. 2-1 e prima rete in campionato per un Bitonto che prova a restare aggrappato alla sfida. Dalla panchina arriva l’ingresso di Genchi per Pepe per dare più peso alla fase offensiva, ma è il Tarato a rendersi pericoloso in due occasioni tra 66’ e 70’: dapprima cross di Boccia dalla corsia di destra, sul primo palo ci prova Acquadro di testa, palla sull’esterno rete. Quattro minuti dopo, cross di Lagzir sempre da destra, ancora Acquadro di testa, sottomisura, alto sopra la traversa. Il Bitonto prova il tutto per tutto con l’esordio di Taurino per Piarulli e Tedone per Palmisano ma non trova il guizzo per agguantare il pareggio, seppur ci metta cuore e voglia. In riva allo Jonio seconda sconfitta consecutiva ma segnali di crescita per i neroverdi, per quanto visto soprattutto nella ripresa: una squadra che ha dimostrato di essere viva e che col tempo potrà solo ed esclusivamente crescere. C’è bisogno di pazienza e fiducia in un campionato lungo e che sta muovendo i suoi primi passi. Domenica terzo impegno, si ritorna tra le mura amiche del “Città degli Ulivi” per ospitare il neopromosso Molfetta. Con l’obiettivo di smuovere finalmente lo zero in classifica.

2^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
TARANTO – BITONTO 2 – 1

Reti: 13’ pt e 6’ st Lagzir (rig.), 12’ st Sirri

TARANTO: Sposito, Boccia, Caldore, Marsili (c), Guastamacchia, Rizzo, Lagzir (30’ st Stracqualursi), Matute, Serafino (30’ st Mastromonaco), Acquadro (28’ st Falcone), Santarpia (22’ st Marino).
A disp. Stasi, Shehu, Giammaruco, La Gioia, Mariano. All. Laterza

BITONTO: Figliola, Di Modugno, Diop (11’ st Caruso), Mariani, Petta (8’ st Di Cecco), Sirri, Palmisano (35’ st Tedone), Capece, Lattanzio (c), Pepe (17’ st Genchi), Piarulli (27’ st Taurino).
A disp. Zinfollino, Dario, Zaccaria, Evangelista. All. Anaclerio (Ragno squalificato)

Arbitro: Mirabella (Napoli). Assistenti: Starnini (Viterbo) e Giudice (Frosinone)
Ammoniti: Caldore, Sposito (T), Figliola, Sirri, Piarulli, Di Cecco (B)

Pareggio interno per il Fasano contro il Sorrento

Primo punto conquistato dall’Us Città di Fasano in questo campionato di Serie D Girone H 2020.21.

Al vantaggio di capitan Bernardini ha risposto il pareggio di Liccardi arrivato con un colpo di testa che non ha lasciato scampo a Suma. Primo tempo di sostanziale equilibrio, con il pallino del gioco in mano agli uomini di Catalano e gli ospiti pronti a ripartire. Il Fasano ha l’occasione di passare subito in vantaggio all’ 8’pt ma il colpo di testo di Trovè, lasciato incredibilmente solo, non inquadra lo specchio della porta. Il primo e unico tiro ospite dei primi 45’ arriva all’mezz’ora: Cunzi tenta di sorprendere Suma dalla distanza ma il tiro è troppo debole per impensierire l’estremo difensore biancazzurro. Dopo 2’ dall’inizio della ripresa, Bernardini scuote il match con un magistrale tiro a giro da fuori area che si insacca alle spalle di Scarano e sblocca il risultato. Il gol di testa di Liccardi al 7’st, arrivato nel miglior momento del Fasano che era andato vicino al raddoppio poco prima con Nadarevic, pareggia i conti e costringe Bernardini e compagni a ricominciare la loro scalata verso i primi 3 punti stagionali. Poco o nulla da segnalare fino al 49’: Fasano e Sorrento si dividono 1 punto e smuovono rispettivamente le proprie classifiche. “Sono molto soddisfatto per la prestazione dei ragazzi – ha detto mister Catalano a fine partita- abbiamo ampi margini di crescita e siamo sulla strada giusta. La partita di domenica scorsa a Pozzuoli è stata giocata non su un campo di calcio, l’acquazzone ha compromesso la praticabilità del manto erboso e reso impossibile la costruzione di azioni di gioco. I segnali che ho ricevuto oggi dai ragazzi sono ottimi e miglioreremo giorno dopo giorno. Ora stacchiamo mentalmente per qualche ora ma da domani testa a Casarano, sfida molto complicata”.

TABELLINO
Us Città di Fasano-Sorrento 1945: 1-1 (0-0)

Us Città di Fasano: Suma, Brescia (40’st Cavaliere), Angelini (16’st Vogliacco), Monaco, Urquiza, Russo, Gaetani (36’st Pittelli), Narese (44’st Difino), Trové, Nadarevic (40’st Cassano), Bernardini. All. Catalano.
A disp.: Caccetta, De Carolis, Lanzone, Paolo Procida.

Sorrento 1945: Scarano, Cesarano, Masullo, La Monica, Cacace, Mezavilla, Somma, Maranzino, Cunzi (45’st E. Procida), Mancino (30’st Camara), Liccardi (33’st Alfonso Gargiulo). All. Fusco.
A disp.: Orazzo, Alessio Gargiulo, Terminiello, Garofalo, Cassata, Cascone.

Reti: 2’ st Bernardini (F), 7’ st Liccardi (S)

Ammoniti: Angelini (F), Mezavilla (S), La Monica (S), Nadarevic (F).
Rec. 0 pt.; 4’ st
Arbitro: Monesi di Crotone.

Gerry Moio

Nuova Spinazzola all’insegna del tre

Primi 3 punti in campionato.
Primi 3 gol di Vincenzino Ariani.
Prime 3 partite della stagione vinte.

Ad Apricena e’ Ariani il protagonista della prima vittoria di questo nuovo campionato. Contro uno Sporting Apricena giovane e combattiero, capace di interpretare trame importanti, capitan Quattromini e i suoi, ancora orfani di Dinoia e Di Stefano, giocano un primo tempo ordinato e concreto. Al 20′ e intorno alla mezz’ora i gol di Ariani che infila prima a destra e poi a sinistra il nunero 1 ospite, meritandosi gli applausi soprattutto nell’occasione del raddoppio. Apricena che coglie due pali su calci di punizione con Gonzales e il secondo frutto di una netta deviazione di Quattromini in barriera. La ripresa inizia ancora nel segno di Ariani che spinge dentro una palla di Barrasso dal vertice opposto dell’area piccola. Subito dopo l’occasione del 4-0 sulla ripartenza accorcia D’Amaro per i padroni di casa che comunque ci credono e ci tentano con Ventura che manda alto da buona posizione. Ilnumero sara’ espulso per doppia ammonizione intorno al 70′. Spinazzola che perde un po le misure, sprecando piu’ volte l’occasione per mettere in cassaforte la gara. Padroni di casa che ci credono sino al 95′ ma che devono cedere alla superiorita’ mostrata dai nostri che si godono la prima vittoria di questo nuovo inizio.

Vittoria all’esordio per la Molfetta Calcio

Miglior esordio in serie D non poteva esserci: la Molfetta Calcio batte per 3-0 il Francavilla in Sinni festeggiando il ritorno in un campionato interregionale durato ben 24 anni.

Ottima prova di squadra che ha riproposto il bel calcio della passata stagione rischiando il giusto.

Prima rete siglata da Lavopa nella prima frazione e match in ghiaccio con le reti nella ripresa di Triggiani e Mingiano.

Tante le occasioni create dai ragazzi guidati da mister Bartoli. Poco incisivo, invece, in avanti il Francavilla, esclusa la più nitida palla goal creata all’8′ con il palo colpito di testa di De Marco. Da quel momento in avanti la Molfetta Calcio ha preso campo e consapevolezza di poter far sua la gara: prima impegnando il portiere ospite con le conclusioni da fuori di Caprioli e Mingiano e, al 19′, trovando la rete sblocca punteggio con Lavopa. Goal segnato di testa, una stranezza per lui, su assist da sinistra a rientrare di Legari, tra i più positivi. Al 29′ è invece Triggiani a sfiorare la marcatura con uno splendido pallonetto che si stampa sulla traversa.

Prima frazione che si chiude quindi con il vantaggio dei biancorossi, nell’occasione in maglia nera, e ripresa che riparte con gli stessi ventidue in campo con squadre disposte a specchio in un collaudato 3-5-2.

Al 58′ splendido raddoppio biancorosso con Triggiani che calcia al volo sotto la traversa un corner battuto da Legari da destra e festeggia dedicando la rete al compianto ex biancorosso Augelli. Altra occasione per Mingiano con palla deviata in corner all’ultimo. Il Francavilla non ci sta: al 72′ incomprensione tra Lavopa e Rollo e palla che per poco non supera la linea di porta mentre al 79′ Galdean calcia a giro di poco a lato. All’81’ la rete che chiude il match: schema da calcio d’angolo con Lavopa che pesca Mingiano sul secondo palo per il colpo di testa vincente.

Mister Bartoli, al termine del match, lascia trasparire la soddisfazione per un risultato importante ma predica equilibrio: “Mercoledì affronteremo il recupero del match con il Lavello e poi giocheremo con Bitonto e Cerignola. Dobbiamo già pensare alla prossima gara consapevoli che dobbiamo mantenere questa voglia e questa intensità viste oggi in campo”.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 1a giornata 04/10/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la prima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

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