Archive 11/06/2020

Eugenio D'Ursi (Bari): "Reggiana e Padova le più fastidiose ai playoff"

Eugenio D’Ursi, attaccante del Bari, ha analizzato i playoff a TeleBari

“La ripresa? È stata dura. Dopo due mesi è come se stessimo facendo una mini-preparazione. Io come sto? Sto bene, ci siamo allenati anche a casa. Non vediamo l’ora di iniziare e provare a vincere questi playoff. C’è molta voglia. La squadra più fastidiosa? La Reggiana e il Padova. Senza pubblico? Uno svantaggio, ci dà sempre una mano. Però noi ci metteremo tutto l’impegno per vincere. Quest’anno sono stato tre mesi lontano dal campo, spero di fare 3-4 gol ora. La mia quarantena? Sono stato con la mia ragazza a casa, mi sono allenato. Oramai eravamo abituati. Diventerò papà, si chiamerà Aurora. Corsinelli? Stiamo sempre insieme, come fratelli. Ho messo su un chilo, ero 69, ora sono 70…”, riporta TuttoBari.com

Dino Bitetto: "Il Bari ha dimostrato di poter ambire alla vittoria del torneo"

L’allenatore Leonardo Bitetto, intervenuto ai microfoni di tuttobari.com, ha dichiarato: “Se una squadra come il Bari ha mostrato di poter arrivare al secondo posto, nonostante qualche rallentamento iniziale, vuol dire che è meritevole di poter vincere il campionato. Questo non è stato possibile, per cui adesso deve dimostrare tutto il suo valore in queste gare secche, che sono certo metterà in campo”.

Bitetto ha anche espresso un’opinione sulla parte iniziale del torneo dei Galletti, quando in panchina c’era mister Cornacchini: “Si è perso tempo all’inizio, ne sono certo. E’ sotto gli occhi di tutti. Purtroppo capita a noi tecnici di non trovare subito le soluzioni idonee per fare un campionato che una società come quella del Bari si aspetta. Il Bari giustamente ha delle aspettative molto alte, per la piazza, per la tifoseria e per lo storico della squadra”.

Lega Pro, ecco il calendario di playoff e playout

La Lega Pro ha reso noto sul primo sito ufficiale il calendario dei playoff e playout. Si parte il 1° luglio. I play off si disputeranno in gara secca. I play out si disputeranno in gare di andata e ritorno.

PLAY OFF 
FASE PLAY OFF DEL GIRONE
1° Turno – Gara unica MERCOLEDI’ 01 LUGLIO 2020
2° Turno – Gara unica DOMENICA 05 LUGLIO 2020

FASE PLAY OFF NAZIONALE 
1° Turno – Gara unica GIOVEDI’ 09 LUGLIO 2020
2° Turno – Gara unica LUNEDI’ 13 LUGLIO 2020

FINAL FOUR 
Semifinali – Gara unica VENERDI’ 17 LUGLIO 2020
Finale – Gara unica MERCOLEDI’ 22 LUGLIO 2020

PLAY OUT 
Gara di Andata SABATO 27 GIUGNO 2020
Gara di Ritorno MARTEDI’ 30 GIUGNO 2020

Tecnico e calciatori: le idee di Pagni per il prossimo Taranto

Danilo Pagni ha già le idee chiare. Per il nuovo DS arrivare a Taranto in piena contestazione non è un problema, il programma che verrà portato avanti punta proprio a ritrovare il feeling perso con la tifoseria. La carica del dirigente calabrese è alta, il quadro della situazione chiaro: occorre ricostruire una base tecnica, ma prima di ciò ristabilire tranquillità e compattezza all’ambiente.

Pagni ha rilasciato dichiarazioni in proposito, affermando che sarà proprio la compattezza una delle armi vincenti di questo Taranto, dove allenatore e squadra saranno blindati e protetti dalle pressioni esterne. A proposito dell’identikit dell’allenatore, Pagni punta su un profilo di autorevolezza. Il nuovo tecnico dovrà guidare i suoi ragazzi facendo valere qualità tecniche ma anche di personalità e di carattere. I nomi che sono circolati negli ultimi giorni, e che sembrano i più acreditati, sono quelli di Rigoli e Orlandi, anche se non è mai tramontata l’idea di Calabro. Nonostante le decise smentite di tutti gli interessati, nel gioco delle parti, dovrebbe essere proprio uno di questi tecnici il più accreditato a sedere sulla panchina dei rossoblù.

L’ex DS del Gallipoli conosce bene l’ambiente di Taranto, anche nei suoi momenti più accesi e sa che l’unica ricetta, a tutte le latitudini, è quella della vittoria. Anche la rosa del Taranto della prossima stagione sarà un mix di esperienza, personalità, giovani di valore e qualche scommessa: Pagni non è nuovo nel rivalutare giocatori o nello scovare talenti e punterà proprio su questo per dare identità alla rosa degli jonici.

Nel frattempo la società, nella persona del presidente Massimo Giove, cerca di stemperare alcune tensioni, come nel caso dei rapporti con la APS Taras: la richiesta di ottenere a titolo gratuito l’attuale logo del Taranto con la promessa e l’impegno di non cambiarlo fin quando ci sarà lui al timone della società, può essere un primo passo verso il riavvicinamento con una parte importante della rappresentanza della tifoseria. Piccoli passi che, nella bufera della contestazione, possono essere un segnale importante di distensione.

Casarano, capitan D'Aiello: "Futuro? Nessun contatto con la società"

n attesa di novità legate al Consiglio Direttivo della LND, programmato per giovedì 11 giugno e attraverso cui sarà possibile delineare maggiormente il futuro del calcio dilettantistico, sono diverse le voci che si susseguono per quel che riguarda le prime operazioni di mercato, attualmente in fase embrionale.

Rocco D’Aiello, capitano e uno degli uomini-simbolo del Casarano, vorrebbe continuare a onorare i colori rossazzurri, così come affermato a Canale 85: “Al momento non ho avuto contatti con la società, ma mi piacerebbe rimanere qui a Casarano, dove ho trovato un ambiente caloroso e una struttura societaria seria, che ha poco da invidiare a quelle di categoria superiore”.

Sul futuro che attende il calcio dilettantistico, ecco il D’Aiello-pensiero: “L’auspicio è che si possa ripartire al più presto: bisogna tenere in considerazione, però, che riprendere avrà delle difficoltà non indifferenti, soprattutto legate alle porte chiuse”.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): "Ai playoff per arrivare più avanti possibile"

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di tuttomercatoweb.com, ha dichiarato: “La decisione del Consiglio Federale non ci ha sorpresi più di tanto, da una settimana avevamo già attivato tutte le procedure necessarie per far allenare la squadra: abbiamo deciso, con il presidente, di fare questo ulteriore sforzo economico perché siamo convinti di poter fare bene, esattamente come stavamo facendo in campionato. E’ un risultato importante quello raggiunto, e credo che la squadra avrebbe potuto fare ancora meglio perché era in crescita. Ora dobbiamo fare di tutto per mettere i ragazzi nella condizione ideale per giocare al meglio gli spareggi”.

“Vogliamo cercare di arrivare più avanti possibile. Sarà dura visto lo stop, siamo stati fermi più di due mesi e questo non succede quasi mai, ma l’importante è sfruttare bene il tempo che ci separa dal via ai playoff: le condizioni influiranno, dovremmo essere pronti”.

Foggia, alla fine il c.d.a. si è tenuto: "Al lavoro per programmare Serie D e Serie C"

Nonostante nelle scorse ore fosse circolata la voce di un rinvio del c.d.a. del Foggia, è arrivato nella serata di ieri un comunicato ufficiale del Calcio Foggia 1920, che ha annunciato l’avvenuto svolgimento del consiglio di amministrazione.

Al c.d.a. hanno partecipato tutti i le componenti. La riunione(terminata alle ore 22:15) si è svolta in collegamento video-telefonico.

Questo il comunicato ufficiale rilasciato dal Foggia.

All’unanimità, si è concordato di lavorare alacremente per chiudere, nel più breve tempo possibile, tutte le problematiche della stagione in corso.
Tra queste, vi è l’urgenza di completare tutti gli atti e tutte le procedure per finalizzare l’iscrizione del Calcio Foggia 1920 al prossimo campionato di Serie D 2020/21, nel rispetto dei tempi ad oggi stabiliti dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Allo stesso tempo, nell’eventualità in cui il Calcio Foggia 1920 dovesse essere ammesso in Lega Pro, il club rossonero inizierà a predisporre tutte le azioni necessarie alla finalizzazione dell’iscrizione al suddetto campionato 2020/21, alla luce delle tempistiche non ancora note, ma che potrebbero essere molto ridotte e non prive di insidie.

Con questa consapevolezza, sempre nel pieno accordo tra le parti, si è espressa la ferma determinazione a non farsi trovare impreparati, bensì a mettere in campo tutte le risorse necessarie ad affrontare il prossimo campionato di Lega Pro se, come tutti ci auspichiamo, la FIGC ce ne darà la possibilità”.

Lecce, Meluso "Pronti al ritorno in campo. No algoritmi, verdetti dal campo"

Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, ha rilasciato una lunga intervista TMW.com, trattando di vari temi.

Ci stiamo allenando con grande senso di responsabilità. La responsabilità che dobbiamo alla città e ai tifosi che ci hanno sostenuto con gli abbonamenti e la presenza domenicale e dispiace che non possano fare parte della ripresa. Ci auguriamo di ritrovare presto la nostra gente sugli spalti” . Esordisce così Meluso.

Sui contratti in scadenza al 30 Giugno:  “un problema importante. Per fare sì che il campionato non risulti falsato bisogna spostare le scadenze al 31 agosto. Le stesse rose che compongono il campionato 2019/2020 devono concludere la stagione allo stesso modo. Non è possibile pensare a singole contrattazioni. Se un solo calciatore viene meno, il campionato è falsato. Ci adegueremmo, ma la situazione non ci piacerebbe”.

In caso di ulteriore stop per Meluso “non si dovrebbe pensare a tre promozioni e tre retrocessioni ma a due. Nella penultima assemblea abbiamo chiesto il blocco delle retrocessioni, in subordine invece due per merito sportivo, buonsenso e moralità. Oggi Genoa e Lecce sono due quartultime, non c’è una terzultima. Reputo insopportabile e fuori da ogni logica che dalla B debbano salire tre squadre anche senza playoff in caso di stop al campionato e c’è un motivo ben preciso. Le Noif parlano di tre promozioni, due direttamente e una attraverso i playoff. In caso di stop non si giocherebbero i playoff e quindi è giusto che non ci sia una terza promossa. Anche perché la terza tra due settimane potrebbe essere qualsiasi squadra”.

Sul ritorno in campo contro il Milan: “Abbiamo un calendario difficile. Il Milan è sempre il Milan, non possiamo certo pensare ai loro eventuali problemi societari o di un nuovo allenatore. I rossoneri vanno affrontati al cento per cento per cercare di portare a casa un pareggio”.

Brindisi, sul capitano Marino gli occhi di Casarano, Cerignola e Fidelis

 Sul capitano del Brindisi, Dino Marino, si sarebbe scatenata un’asta di vari club di serie D. Secondo quanto scrivono i colleghi di pugliasportnews, su di tutti vi è il Casarano, ma anche Audace Cerignola e Fidelis Andria starebbero sondando il terreno per l’esperto centrocampista classe ’87. Marino, però, pare voglia dare precedenza al suo attuale club.

Bari, si torna al "San Nicola"

Il Bari torna a calcare il prato dello stadio San Nicola, seppure con sedute individuali per gli atleti. In attesa degli esami sierologici e dei tamponi a cui il gruppo è stato sottoposto nei giorni scorsi, la squadra si è allenata a porte chiuse.

Questa la nota rilasciata dal club.

“I calciatori  hanno raggiunto l’impianto di Torrebella uno alla volta e sono scesi in campo negli orari previsti dalla rigorosa tabella stilata dallo staff tecnico, rispettando il protocollo sanitario previsto, dando così il via agli allenamenti individuali, in attesa degli esiti degli esami effettuati”

Foggia, ancora stallo societario: salta il c.d.a. odierno

Non si terrà il c.d.a., previsto nel pomeriggio di oggi, della Map Consulting, società che detiene l’80% del Foggia Calcio.

Secondo quanto riporta Telefoggia, il socio Maria Assunta Pintus avrebbe fatto saltare il banco, dicendosi non disponibile a partecipare al consiglio di amministrazione odierno, in quanto convocato senza rispettare i termini previsti dallo statuto.

Il c.d.a avrebbe dovuto gettare le basi per la futura ricapitalizzazione del Foggia Calcio e fungere da tentativo di mediazione per i contrasti tra il presidente Felleca e la stessa Pintus. Quest’ultima, sempre stando a quanto riporta l’emittente televisiva, non riterrebbe urgente la ricapitalizzazione, dovendo i satanelli programmare la stagione di Serie D e non quella di Serie C, anche alla luce delle decisioni assunte dal consiglio federale di ieri.

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): "Incubo algoritmo: ora non resta che vincere. Brava Reggina"

Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, quest’oggi ha commentato in conferenza stampa le ultime novità in casa biancorossa. Ecco le parole del numero uno dei pugliesi, riportate integralmente da TuttoBari.com: “Dopo questo periodo molto lungo e complesso sono felice che possa tornare a pensare al Bari, alla squadra ed ai giocatori. Sono contento che tutti i nostri calciatori siano rimasti in città, c’è stata molta professionalità che ha dimostrato l’unità del gruppo. Ringrazio anche Matteo Scala, il nostro Mister e tutto l’ambiente. Mi complimento con Monza, Vicenza e Reggina che son passate in Serie B: ora siamo concentrati su di noi con gli allenamenti individuali e con test e tamponi che abbiamo già effettuato. Come detto da Scala sarà un Mondiale con partite secche: dobbiamo aspettarci di tutto e di più per giocarci un posto importante”.

Sull’algoritmo: “Ora non resta che vincere. Gli algoritmi sono stati i nostri incubi notturni per tanto tempo e se si dovessero utilizzare questi metodi significherebbe che il Paese avrà problemi e non mi auguro si possa arrivare a ciò. Ad oggi il mio pensiero più che l’algoritmo è quella di giocarcela fino in fondo”.

Sul possibile ritorno del pubblico sugli spalti: “Mi alletta la possibilità di giocare le partite decisive in casa, questo è ovvio. Riapertura degli impianti? Mi auguro che man mano riusciremo a trovare la quadra per poter riaprire gli stadi, anche se dovessero essere riaperture ponderate con pochi posti. Sarei felice di poter offrire ai nostri super abbonati la possibilità di assistere alle partite. Secondo me, grazie alla capienza del San Nicola, potrà essere fattibile una riapertura controllata degli stadi e sarebbe ottimo e molto bello avere un po’ di nostri tifosi al nostro seguito”.

Sulla disputa dei playoff: “Al momento le previsioni vedono la fine dei playoff entro luglio: bisognerà poi vedere quante squadre vorranno partecipare alla fase finale. Se non vi dovessero partecipare tutte il periodo di gioco sarà ancora più breve e siamo tranquilli sotto questo aspetto. Avversari temibili? Un po’ tutti perché non conosciamo al momento come gli allenamenti potrebbero farci recuperare la forma fisica e tornare in campo sarà per tutte le compagini oggetto di nervosismi e di stress. Il Bari potrebbe essere facilitato dall’avere due risultati su tre ma bisognerà arrivare al meglio per raggiungere la finale. Sarà fondamentale la forma fisica ed abbiamo il vantaggio di entrare in scena a metà luglio avendo il tempo di prepararci al meglio”.

Sulle polemiche delle ultime settimane: “Che il Consiglio Federale avesse potuto mettere d’accordo tante squadre – riporta TuttoBari.com – era abbastanza improbabile. Se commentassi la decisione di giocare gare secche scontenterei altri quindi se questa è la decisione ce la giocheremo tutti sul campo Vittoria per il Bari? Quella di ieri è stata una vittoria per il calcio e che fa ripartire un’economia che vede coinvolte tante persone. Mi auguro che ci sia serietà sotto l’aspetto dei tamponi e delle positività altrimenti sarebbe veramente un duro colpo per la credibilità di questo sport. Mi è dispiaciuto non poter dimostrare che saremmo stati la miglior seconda ma mi rendo conto che non c’è un sistema per poter mettere tutti d’accordo. La notizia più importante è stata quella di poter tornare a giocare”.

Sui progetti futuri: “Centro sportivo? Ci stiamo pensando, stiamo valutando e stiamo sondando il territorio. Prima di dare notizie concrete finiremo di fare le nostre valutazioni ma è un’idea che stiamo valutando. Il Covid ha rallentato i progetti del nostro Bari ma la passione e gli sforzi economici della proprietà con cambieranno assolutamente”.

Sul campionato passato: “In alcune occasioni passate ci è mancato cinismo; mi sarebbe piaciuto vedere qualche pareggio in meno che avrebbero fatto la differenza. L’esperienza di Antenucci può pesare molto ma tutta la squadra dovrà rispondere in maniera importante. Abbiamo un bel gioco di squadra e spero che ogni singolo componente sia pronto al 100%; dovremo scendere con fame e voglia in campo”.

Brindisi, il presidente Vangone: "Vertenze non ce ne sono. Il 70% dei calciatori era con noi anche l'anno scorso"

Umberto Vangone, presidente del Brindisi, a Canale 85 ha fatto il punto sul caso stipendi: “Il 70% dei calciatori erano con noi già lo scorso anno in Eccellenza: non avevano un contratto e tutti sono stati soddisfatti, non capisco perché quest’anno tutti abbiano parlato in anticipo. E non capisco quali problemi ci possano essere. Non ho problemi a parlare con avvocati o calciatori, con alcuni ho già raggiunto accordi economici. Il Brindisi Calcio continuerà a rispettare i suoi impegni, fermo restando che i ragazzi si sono sempre tutelati. Olivieri? Non ne parlerei. È stato mandato via per una sua leggerezza, ha fatto una richiesta e il Collegio Arbitrale gli ha concesso addirittura due mensilità in più di quelle richieste. Anche con lui ci incontreremo…”.

Sul futuro societario: “C’è la volontà dei soci di fare un’unica società, con la possibilità d’ingresso di altre figure. Ma tutte queste problematiche ci sono ovunque, si parla solo del Brindisi. Si parla solo delle vertenze e allo stato attuale non ne vedo nemmeno una. Oggi dobbiamo solo chiudere le debitorie, poi il bilancio e solo alla fine parleremo del nuovo anno”.

Taranto, il neo ds Pagni: "No ai proclami, ma non vogliamo solo partecipare. Giove è…"

Dopo l’accordo con il Taranto Fc, ecco l’intervista realizzata ad Dodicesimo Uomo al nuovo direttore sportivo rossoblù Danilo Pagni.

Direttore buonasera. Innanzitutto bentornato. Come mai Taranto nonostante l’interesse nei tuoi confronti di clubs di categoria superiore?
“Ho accettato Taranto innanzitutto perché avevo un capitolo aperto con i rossoblu, dato che dopo quella bellissima salvezza ottenuta a Sorrento nel 2009 sono stato scippato della possibilità di continuare con quella squadra a causa della cessione della società da parte di Blasi, che reputo un grandissimo presidente. È vero che ho avuto contatti con alcune società di B e C, Trapani e Feralpisalò, ma sono stato convinto dal progetto presentato dal presidente Giove e dal mio carissimo amico Galigani.”

Si vociferava che il tuo ingaggio fosse vincolato ad un eventuale ripescaggio in C.
“Questo è nato dal fatto che all’inizio si era parlato in quest’ottica, ma poi Giove e Galigani sono stati “bravi” a convincermi anche per la D.”

Che idea ti sei fatto della contestazione che c’è nei confronti della proprietà?
“Anche con Blasi c’era contestazione e che contestazione, i tifosi hanno ragione ad essere delusi, ma come sempre dico che bisogna stringersi attorno e fare quadrato, le vittorie non si ottengono mai da sole.”

Come hai trovato Giove, l’hai visto colpito dalla contestazione?
“No tutt’altro, Giove è motivatissimo, l’ho trovato combattivo e convinto.”

Attorno alla tua figura Giove vuole costruire un progetto triennale, hai intenzione di illustrarlo attraverso una conferenza stampa?
“È una domanda che va posta alla società ed all’addetto stampa. Un progetto triennale che porti ovviamente risultati positivi, che poi è nell’interesse di tutti.”

Non potresti anticiparci qualcosa? Il Taranto in D partirà per vincere?
“Non voglio fare proclami e promesse. Dico solo che il Taranto non può limitarsi a partecipare.”

Hai seguito le vicende del Taranto in questa ultima stagione, perché è naufragato tutto nonostante Ragno ed una squadra sulla carta molto forte?
“Non lo so, non voglio ficcare il naso o fare commenti sul lavoro di altri, era una buona squadra, ma non ho idea dei motivi per cui non si è fatto bene.”

L’impressione dal di fuori era che mancava un uomo forte che tenesse in pugno la situazione…
“Ripeto, non posso parlare di cose che non conosco…”

Ripescaggi, campionati Regionali e giovanili: si attende il Consiglio LND. 

Il Consiglio Federale ha accolto le proposte avanzate della Lega Nazionale Dilettanti, confermando la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D, così come le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza.
C’è però ancora un mondo dilettantistico ancora sospeso: le squadre in attesa di ripescaggio, (Foggia in primis nel girone H di Serie D), i campionati dall’Eccellenza alla Terza Categoria (categorie regionali e provinciali) e l’attività di settore giovanile.
Con riferimento a detti campionati, la FIGC ha conferito una delega alla Lega Nazionale Dilettanti per determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020.
In tal senso, l’11 giugno  è previsto il consiglio direttivo della LND che individuerà i criteri per l’adozione dei ripescaggi in Serie C e per promozioni e retrocessioni dall’Eccellenza in giù.

Poi, a partire dal 12 Giugno, di concerto con il comitato pugliese guidato da Tisci, la LND decreterà per i campionati regionali le promozioni e, forse ed anche, le retrocessioni. Proprio così: il  leit-motiv del Consiglio Federale di ieri è stato “la stagione si conclude in base al merito sportivo“.  Non è  quindi utopico pensare che le decisioni della LND per i campionati dilettantistici minori siano omogenee a quelle adottate anche per il Campionato di Serie D

Bitonto, può partire la festa: è Serie C per la prima volta

A Bitonto può partire la festa: il Consiglio Federale di ieri ha decretato la promozione in Serie C dei neroverdi, per la prima volta nella loro storia (Ve ne abbiamo parlato compiutamente qui: Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti).
«Si riscrive indelebile, per sempre, la storia calcistica della nostra città. Dopo 99 anni, per la prima volta, siamo in C!»: sono le prime parole comparse sui social ufficiali del Bitonto. «Finalmente il professionismo. Bitontini tutti, la serie C è vostra»: questo invece il commento a caldo di uno degli artefici della promozione, il presidente Francesco Rossiello.


Il Bitonto avrà la possibilità di festeggiare il proprio centenario in Serie C. Per la promozione, in realtà, a causa dello stop al campionato, c’era bisogno soltanto dei crismi dell’ufficialità, arrivata ieri. Ed è per questo, forse, che a Bitonto da qualche giorno lavorano già al primo campionato professionistico. E’ delle scorse ore la notizia della scelta del nuovo d.s., che sarà Alessandro Degli Esposti, ex Ternana e Cerignola. A lui il compito di allestire una squadra in grado di mantenere la categoria.

LND, Sibilia: "Ha vinto la nostra linea. Proposte lineari e trasparenti"

Il Consiglio della FIGC ha accolto in toto le proposte della LND: il massimo organo federale ha disposto la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D e le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza, il tutto tenendo conto delle classifiche cristallizzate al momento dello stop alle competizioni. Per quanto riguarda l’attività giovanile e regionale, la FIGC ha dato delega alla Lega Nazionale Dilettanti a determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020. 
Così si è espresso il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: “nessuna sorpresa dalle decisioni del Consiglio Federale. Ha prevalso la coerenza, la stessa che ha animato le scelte della LND sin dall’inizio dell’emergenza – ha aggiunto il numero uno della Lega Dilettanti – era importante dare prova di compattezza, gettando così le basi per una ripartenza sicura e decisa. Tutte le nostre proposte sono state accolte perché lineari e trasparenti. Ora ci aspetta un ultimo passaggio in Consiglio Direttivo per completare il quadro con le attività dei Comitati Regionali. Poi sarà tempo di pensare finalmente alla nuova stagione”.

Video conferenza del Presidente del Comitato Regionale Puglia,Lnd,Vito Tisci-

Il Presidente Vito Tisci si è detto molto soddisfatto della grande partecipazione verificata nel corso del meeting, in cui le Società pugliesi hanno sottolineato più volte l’importanza dell’impiego dei giovani come trampolino di lancio per la ripartenza del calcio dilettantistico.

Si è svolta lunedì 8 giugno la riunione delle Società di Promozione del Comitato Regionale Puglia LND. Cospicua la partecipazione dei Dirigenti convocati dal Presidente Vito Tisci per fare il punto della situazione dopo la sospensione definitiva dei campionati dilettantistici e giovanili, nazionali e regionali.

Al termine del discorso del numero uno della Federcalcio Puglia la parola è passata ai club della seconda divisione pugliese, che hanno rivolto a Tisci numerose domande relative ai costi di iscrizione della prossima stagione sportiva, alle polizze assicurative, agli svincoli, alle agevolazioni fiscali per le aziende che sponsorizzano le Società, ma soprattutto all’impiego degli under nei campionati regionali.

Il Presidente si è detto molto soddisfatto della grande partecipazione verificata nel corso della web conference, in cui le Società pugliesi hanno sottolineato più volte l’importanza dell’impiego dei giovani come trampolino di lancio su cui basare la ripartenza del calcio di base. La voglia di ripartire è un sentimento diffuso, testimoniato dalle parole di tutti i Dirigenti intervenuti sulla piattaforma Jitsi Meet.

Il prossimo appuntamento con le videoconferenze è in programma mercoledì 10 giugno, alle ore 18, con i club di Prima Categoria.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Soddisfatti di giocarci la salvezza sul campo"

Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, è intervenuto ai microfoni di TMW per commentare la decisione del Consiglio Federale ed i pugliesi si giocheranno la permanenza ai playout.

E’ una decisione che mi soddisfa in parte: noi avremmo la possibilità di giocarci la salvezza sul campo, ma credo fosse giusto che anche le ultime classificate partecipassero agli spareggi. A ogni modo per noi il giudice sarà il campo, ci organizzeremo per far ripartire il tutto nel pieno rispetto dei protocolli sanitari, e sono certo che la squadra mostrerà la voglia e la volontà di centrare questo obiettivo: l’importante sarà arrivare ai playout al meglio delle nostre possibilità e condizioni”.

Matteo Scala (Ds Bari): "Sarà come un Mondiale, dobbiamo vincere questa lotteria"

Matteo Scala, ds del Bari, è intervenuto ai microfoni di TeleBari per commentare la decisione del Consiglio Federale in attesa della ratifica ufficiale.

“Noi stiamo aspettando notizie ufficiali. E’ certo comunque che il campo deciderà chi andrà in B: era quello che auspicavamo. Con gare secche ci sarà un approccio differente dalle gare andata-ritorno, ma non è l’aspetto prioritario. Una final four? Questo tipo di play-off ha tante incognite. Il Bari sarebbe arrivato ai play-off in modo differente rispetto ad ora: non dev’essere un alibi. Ci saranno tantissime difficoltà. Avessimo finito regolarmente il campionato sarebbe stato diverso. Dobbiamo comunque cercare di vincere questa lotteria per realizzare il nostro sogno. Cosa succede in caso di nuovo stop? Non dovete chiederlo a me. Noi siamo la miglior seconda, ma abbiamo sempre voluto giocare. Aspettiamo anche questa decisione, sarebbe una tutela per il Bari: nel caso in cui il merito sportivo ci premiasse, sarebbe un’ulteriore tutela, ma non ce lo auguriamo. Sarà come un mondiale: c’è caldo, si giocherà tanto. Noi abbiamo tutti i mezzi, con uno staff tecnico di altissimo livello, magari studieremo degli allenamenti ad hoc. La promozione delle tre capoliste? Comunque si fosse deciso si sarebbe sbagliato. Se non c’è una regola scritta, si va ad interpretazioni. Se fossi stato al posto del Monza mi sarei arrabbiato a non essere promosso. Un errore non aver stabilito una regola a priori, dopo questa pandemia ci dovrà essere una regola scritta, senza andare a interpretazioni. Noi dormiamo sereni: abbiamo la coscienza tranquilla. E’ dal 9 di Marzo che non abbiamo mollato: siamo rimasti tutti a Bari, non vediamo i nostri cari da mesi. Questo dà la dimostrazione di come tutti noi non abbiamo lasciato nulla al caso. Cercheremo di fare il possibile per questo grande obiettivo. Rinunce ai play-off? Sono convinto alla fine giocheranno tutte, è un’occasione troppo ghiotta”.

Il Bari riabbraccia il 'San Nicola'. Al via gli allenamenti individuali

In attesa dei risultati degli esami sierologici e dei tamponi a cui il gruppo del Bari è stato sottoposto nei giorni scorsi, questa mattina le porte del San Nicola (debitamente sanificato) si sono riaperte per mister Vivarini e i suoi ragazzi che hanno potuto riprendere gli allenamenti individuali nel loro stadio (svolti a porte chiuse).

Come riporta una nota del club, i calciatori hanno raggiunto l’impianto di Torrebella uno alla volta e sono scesi in campo negli orari previsti dalla rigorosa tabella stilata dallo staff tecnico, rispettando il protocollo sanitario previsto, dando così il via agli allenamenti individuali, in attesa degli esiti degli esami effettuati. 

Lavori atletici, di coordinazione ed una graduale ripresa di confidenza con il pallone il menù di giornata, il tutto condito da umore alto e una grande voglia di tornare alla ‘normalità’…un pallone che rotola sul prato verde.

Toro retrocesso ma non finisce qui

Il Consiglio federale ha confermato la linea di Cosimo Sibilia, presidente LND, e dopo aver decretato lo stop definitivo del Campionato di Serie D con la promozione del Bitonto nel Girone H (complimenti vivissimi), ha retrocesso le ultime quattro in classifica di ogni girone tra cui il Nardò.

Delusione e scontento per i tifosi neretini che sentono di aver subito una decisione ingiusta e afflittiva oltre ogni limite ma la reazione della società granata è pronta.

Esistono ancora due strade per riprendersi la Serie D: il ricorso al Tar e/o al Coni e la domanda di ripescaggio. Il Toro non demorde ed è pronto a dare battaglia in tutte le sedi. Sarà un’estate molto calda per i colori granata.

INTERVISTA/Deghi/Mister Giuliatto:"A Lecce la parentesi più bella della mia carriera da calciatore"

Oggi in esclusiva, ai microfoni di CalcioWebPuglia, c’è mister Alberto Giuliatto attualmente alla guida tecnica della Deghi Calcio.

Giuliatto, classe ’83, è un ex calciatore professionista.  Ha esordito in Serie A  con la maglia del Treviso nel 2005 allo stadio Olimpico contro la Lazio.  Successivamente durante il calcio mercato invernale della stagione 2006-2007 viene acquistato dal Lecce e contribuisce alla salvezza. Ritiratosi nel 2016  dall’attività agonistica ottiene l’abilitazione di Tecnico Uefa C e Uefa B e nel periodo 2017-2018 lavora presso il settore giovanile del Lecce allenando l’Under 16. Dal Novembre 2019, subentrato a mister Vanni Simone, è allenatore della Deghi Calcio, in Eccellenza.

Mi verrebbe subito da chiederle : quando ha esordito in Serie A con il Treviso allo stadio Olimpico contro la Lazio, quali sono state le sue sensazioni ed emozioni ?

Beh ovviamente sono  ricordi ed emozioni difficili da dimenticare. Esordire in A il giorno dopo il compleanno, con la squadra della propria città e in uno degli stadi simbolo del calcio non é da tutti. Il fatto di essere stato il primo trevigiano ad aver indossato la maglia della propria città nella massima serie mi inorgoglisce.

Nella stagione 2006-2007 lei approda  a Lecce durante il calciomercato invernale, contribuendo poi alla salvezza. Che ricordi ha degli anni giallorossi?

Diciamo che è stata sicuramente la parentesi più bella ed importante. In quel periodo avevo richieste dalla massima serie ma sposare un progetto importante in una piazza come Lecce mi affascinava. C’era una società solida e un presidente, Giovanni Semeraro, ambizioso e voglioso di tornare in Serie A. Il mio rammarico è quello di  non aver potuto contribuire al cento per cento alle due promozioni e alla salvezza in A. Purtroppo i  miei parecchi infortuni mi hanno limitato nel corso della mia carriera.

Successivamente al suo ritiro dall’attività agonistica ha intrapreso la carriera di allenatore, prendendo dallo scorso Novembre, la guida tecnica della Deghi Calcio.  Cosa si prova  a rivestire un ruolo così determinante e fondamentale di una squadra?

Si,ho iniziato nel settore giovanile del Lecce con l’U16 che mi ha formato molto dal punto di vista metodologico e nella gestione del gruppo grazie alle figure in primis dell’ex direttore Roberto Alberti e del sociologo Danilo Coronese. Peró la mia volontà era quella di iniziare con le prime squadre ed ho avuto la fortuna di entrare nella famiglia Deghi. Subentrare non è male facile, sopratutto in un gruppo che veniva da risultati negativi e da qualche problema interno di spogliatoio. In più, alle porte c’era il mercato di riparazione che metteva tutti i calciatori “sul chi va là”. Ma mi sono subito calato nella parte e alla fine il lavoro ha pagato perché il gruppo era unito verso un unico obiettivo.

Riguardo la Deghi, dopo un periodo un po’ incerto che vi ha visto capitolare nella zona bassa della classifica, nelle ultime tre gare, prima dello stop a causa della pandemia, avete conquistato sette punti (due vittorie contro Martina Franca e F. Altamura e un pareggio contro l’Otranto).

All’inizio è andata molto bene.  Il mio esordio in panchina è finito  in pareggio  a Bisceglie e dopo abbiamo vinto le 2 partite casalinghe successive perdendo immeritatamente fuori casa a Trani e prima delle feste  siamo riusciti a bloccare sull’1-1 la corazzata Corato. Gennaio è stato  sicuramente il mese più grigio dove, a causa anche di qualche assenza tra squalifiche e infortuni e un po’ di malasorte, siamo ritornati nelle zone basse. Credo che in quel momento sia venuta fuori la vera forza del gruppo che voleva a tutti i costi risalire la classifica.  Infatti nelle ultime tre gare disputate abbiamo raccolto sette  punti dei nove disponibili che ci hanno messo permesso di ritornare in una zona tranquilla di classifica.

Venerdì scorso il Comitato Regionale FICG/LND ha organizzato la prima videoconferenza con le società di Eccellenza.  Qual è il suo pensiero riguardo la situazione calcistica “post covid”? E Secondo lei riusciranno  le società a seguire in modo scrupoloso il protocollo di sicurezza per la ripresa delle attività di allenamento del calcio giovanile e dilettantistico?

Credo che noi “dilettanti “ saremo costretti ad aspettare qualche mese in più. Spero che Settembre sia il mese della rinascita per  il vero calcio. Dico vero perché nei dilettanti nascono le basi del calcio partendo dai bambini e dalle scuole calcio per  poi finire ai piccoli imprenditori locali, che spinti dalla passione, investono le proprie risorse e oltre. La speranza è che la Federazione intervenga con delle leggi giuste per poter aiutare la rinascita visto l’attuale momento economico. Attuare le  norme igenico sanitarie mi sembra impossibile per questo credo che la ripartenza nei dilettanti ci sarà solo dopo un ulteriore allentamento delle misure di sicurezza legate al virus.

Per finire, da ex calciatore professionista e da ex allenatore dei settori giovanili del Lecce, cosa consiglieresti ai tanti ragazzini che aspirano/sognano di fare carriera nei rettangoli verdi?

 –Il consiglio che posso dare è che giochino spinti dalla passione in primis e che nulla vieta di perseguire i propri sogni. Poi non tutti purtroppo avranno la fortuna di fare carriera da calciatore e quindi ritengo fondamentale avere la scuola come priorità per crearsi una base lavorativa per il futuro. Ecco una cosa diversa c’è rispetto ai miei tempi : i giovani al giorno d’oggi pretendono tutto e subito, sono meno predisposti a fare sacrifici perché hanno la fortuna di avere già tutto.  A miei tempi ci accontentavano di un pallone e di stare all’aria aperta a giocare tutto il giorno con amici. Mi sento di dare un ulteriore consiglio anche alle famiglie e cioè diffidate dei procuratori o dei dirigenti che vi bussano alla porta raccontandovi che vostro figlio è il più forte di tutti. Nella mia esperienza ho capito che l’unica cosa che conta è il campo e i sacrifici. Quindi e mi rivolgo sempre alle famiglie, vivete serenamente il gioco del calcio perché di gioco si tratta e lasciate che i vostri figli si divertano. Poi, come si dice, se son rose fioriranno.

Emma Schiavano

Consiglio Federale concluso. Dalla Serie A ai Dilettanti, ecco i verdetti. A breve le ufficialità

Dopo quasi due ore di lavori, è terminato il Consiglio Federale di oggi.

In Serie A il Lecce dovrà giocarsi la salvezza sul campo. La massima serie riprenderà il 20 Giugno. Ma sono pronti già piani B e C, in caso di nuovo stop causa Covid. Il piano B prevede la disputa di playoff e playout per assegnare scudetto e retrocessioni; il piano C prevede una classifica virtuale stilata grazie ad un algoritmo. In questo caso però non verrebbe assegnato lo scudetto, ma solo disposte le qualificazioni alle coppe e quelle squadre retrocesse.
In Serie C Bari, Monopoli e Francavilla torneranno in campo per disputare i playoff, il Bisceglie si giocherà la salvezza ai playout. Promosse d’ufficio in Serie B Monza, Reggina e Vicenza. Retrocesse le ultime di ogni girone, Gozzano, Rimini e Rieti scendono in Serie D. Altre sei retrocessioni matureranno dai playout.

Serie D – Non c’è ancora l’ufficialità, ma al Bitonto manca davvero poco alla promozione in Serie C. Può sorridere il Foggia, che vede aumentare le speranze di promozione, visto il mancato blocco delle retrocessioni. Da valutare ancora la situazione in coda alla classifica, con il Nardò a forte rischio Eccellenza.

Seguiranno ulteriori aggiornamenti.


Live
14.19 . Dopo circa due ore è terminato il Consiglio Federale: bocciata la proposta sul blocco delle retrocessioni. Decretato lo stop definitivo al campionato di Serie A femminile. La Serie C riprenderà con i play-off e play out. Promosse in Serie B le prime dei tre gironi. Per tutte le decisioni, leggi qui:

Ore 13.35. Secondo quanto riferito ancora una volta da Sky Sport, passa la linea Gravina: niente blocco delle retrocessioni.

Ore 12.45. In attesa dei primi aggiornamenti, salvo sorprese, ci dovrebbero essere le retrocessioni in tutte le categorie dalla A alla Serie D. Conseguentemente dovrebbe scongiurarsi il pericolo del blocco dei ripescaggi. In massima serie, in caso di nuovo stop, il presidente della FIGC potrebbe proporre la disputa di playoff e playout, con il Lecce che si troverebbe a giocarsi la stagione in spareggi secchi.

Ore 12.00 – Intanto alle ore 12.00 è partito il consiglio federale. Secondo quanto si apprende da SkySport sono presenti fisicamente il presidente FIGC Gravina, Lotito, Lo Monaco, i presidenti di Lega A (Dal Pino) e Lega Pro (Ghirelli), LND (Sibilia) ed AssoAllenatori (Ulivieri), con le altre componenti che sono invece collegate in video conferenza.

Taranto, confermato l'incontro con Pagni. In mattinata si può chiudere ed ufficializzare

Nella giornata di ieri era circolata la voce di un potenziale accordo tra Danilo Pagni ed il Trapani a scapito del Taranto FC 1927. Nonostante la fonte autorevole della notizia, la sensazione è sembrata più un’azione di disturbo e per questo abbiamo cercato conferme.

Contattata sia la società del Taranto FC 1927 che lo stesso Danilo Pagni dalla redazione di giornalerossoblu, le parti hanno rimarcato che per lunedì mattina alle ore 10 ci sarà l’incontro definitivo. Una sora di dentro o fuori, che oltre all’ex dirigente del Gallipoli, vedrà la presenza di Massimo Giove, presidente del Taranto e del consulente Vittorio Galigani. Le sensazioni affinché l’accordo vada in porto al momento sono positive. Bisogna solo attendere, come ci disse nel corso di un’intervista lo stesso Pagni, perché se saranno rose fioriranno.

Fabio De Carne (Monopoli): "Trovati tamponi a prezzi concorrenziali grazie all'AD"

Fabio De Carne, general manager del Monopoli, al Corriere dello Sport ha commentato le sfide playoff che attendono i biancoverdi:

“Consiglio Federale permettendo, dovrebbe essere tutto pronto e finalmente possiamo pensare soltanto al campo: è stato un lavoro massacrante, ma il nostro amministratore Laricchia opera nel campo sanitario e grazie a lui abbiamo reperito tamponi e test sierologici a prezzi concorrenziali, utili a poterci attenere al protocollo sanitario. Ci riteniamo pronti per giocarci i playoff anche, nell’eventualità, con la formula della gara secca. Nessuno colloca il Monopoli tra le favorite, forse è meglio così: la squadra vuole stupire e, in tutta sincerità, non sottovaluterei la presenza dei nostri ragazzi nella griglia di partenza”.

Il Lecce precisa: "Senza Licenza UEFA perché non richiesta"

Nella giornata di ieri la Commissione di primo grado delle Licenze UEFA ha rilasciato le licenze per la stagione sportiva 2020/2021 e tra le varie società non era presente il Lecce, che ha spiegato i motivi dell’esclusione con un comunicato ufficiale.

La Commissione di primo grado delle Licenze UEFA della FIGC ha rilasciato, per la stagione sportiva 2020/2021, la Licenza UEFA a 16 Società di Serie A. Tale Licenza autorizza i Clubs assegnatari a partecipare esclusivamente alle competizioni indette dall’UEFA (UEFA Champions League e UEFA Europa League) per la stagione sportiva 2020/2021. Nell’elenco trasmesso dalla FIGC non compare l’US LECCE SPA poiché il Club giallorosso non ha ritenuto presentare domanda per il rilascio della Licenza UEFA anche in attesa del rinnovo della Convenzione con il Comune di Lecce per la gestione dello stadio ‘Ettore Giardiniero’ (Via del Mare, n.d.c.)”.

Il Nardò ha già comunicato gli avvocati che dovranno difendere la società in caso di retrocessione

L’A.C. Nardò, per il tramite del suo Presidente Avv. Salvatore Donadei, in vista del Consiglio Federale di lunedì prossimo, si augura vivamente che la proposta avanzata dalla LND, di retrocessione delle ultime quattro squadre per ogni girone, non venga ratificata. Ciò alla luce di tutte le motivazioni formalizzate nella diffida nei confronti della Lega e della Federazione. Argomentazioni che si concretano nella salvaguardia dei veri valori sportivi e dei più alti principi di legalità e giustizia.  L’A.C. Nardò confida che il massimo organo federale possa ricondurre nel giusto alveo della equità e dell’equilibrio il tema dei campionati cristallizzati, tenendo nel debito conto che la ragione vera che ne ha cagionato l’interruzione è stata la pandemia da virus Covid 19, eccezionale causa di forza maggiore, che ovunque, in Europa, ha determinato una scelta univoca, vale a dire il blocco delle retrocessioni. Fra le altre cose, nelle considerazioni a sostegno della nostra posizione, soccorre un ulteriore e non certo trascurabile orientamento della serie A, che ha deciso di proporre al Consiglio Federale, in caso di nuovo stop, la medesima soluzione. Siccome la questione che ci occupa va valutata anche in punto di diritto, si dovrebbe applicare, in via analogica, ai Dilettanti. Dispiace, infine, dover sottolineare il rincrescimento per la totale mancanza di interlocuzione, preventiva e post diffida,  con chi, istituzionalmente, è (sarebbe)  deputato a tutelare le posizioni delle società affiliate, vale a dire quella LND che, nella persona del Presidente Dott. Sibilia, ha ritenuto di non avere alcun dialogo con il Nardò e con tutte le altre società aderenti, di non riscontrare la richiesta di accesso agli atti per avere contezza della delibera all’esame  del Consiglio Federale dell’8 giugno p.v., perseverando e assumendosi la responsabilità di una scelta iniqua quanto sleale ed antisportiva. Ove mai si dovesse procedere alla ratifica della proposta della LND, con il Nardò ingiustamente, illegittimamente e contro ogni principio di etica sportiva condannato alla retrocessione a tavolino e causa pandemia in “Eccellenza”, la società, per bocca del suo Presidente, comunica che gli interessi, sacrosanti, saranno tutelati dinanzi agli organi di giustizia sportiva dall’Avv. Lucia Bianco, co-founder dello studio VM Law&Sport e dallo studio dell’Avv. Edoardo Chiacchio, legali di eccellente livello professionale e di riconosciuta esperienza ed autorevolezza nell’ambito del diritto sportivo, ai quali l’A.C. Nardò, facendo ogni sforzo possibile, ha già dato mandato per perorare la propria causa. “Faccio un appello – dichiara il Presidente Salvatore Donadei – a tutta la piazza, all’Amministrazione Comunale a tutti coloro che hanno davvero a cuore le sorti della maglia granata, in un momento in cui si starebbe per consumare un’ingiustizia clamorosa, di essere vicini alla società sotto ogni aspetto. Siamo fiduciosi che lunedì si possa tornare a sorridere e si possano finalmente cancellare queste settimane di enorme tensione emotiva e di grande e dispendioso lavoro. Forza Rossi, Avanti Nardò”.

Futuro Brindisi: diversi nomi per la panchina biancoazzurra

Il Brindisi è al lavoro per chiudere la stagione in corso e programmare la prossima. La società biancazzurra sta cercando di trovare un equilibrio interno per poi tuffarsi negli aspetti tecnici.  In questo senso risulterà decisiva l’assemblea dei soci che si terrà tra qualche giorno.

ALLENATORE – Intanto il direttore sportivo è al lavoro sul fronte allenatore. La priorità sembra essere la riconferma di Salvatore Ciullo anche se si stanno sondando anche altre alternative. Per questo da lunedì inizieranno alcune consultazioni. Semplici sondaggi, almeno per ora. Tra gli altri, secondo Studio 100 Tv, piacciono Enzo Maiuri, Salvatore Campilongo, Michele Cazzarò. In più ci sarebbero due nomi a sorpresa ancora top secret. Profili molto diversi tra loro, ma i dirigenti vorrebbero ascoltare e recepire diversi progetti tecnici prima di scegliere. Già avviate anche le trattative per le riconferme di acuni calciatori.