Archive 07/06/2020

Taranto, Pagni già all'opera: i nomi sul taccuino per il prossimo mister

Danilo Pagni dovrebbe sottoscrivere il contratto col Taranto il prossimo 8 giugno, data in cui è in programma anche il Consiglio Federale che sancirà definitivamente il rinvio della riforma dei campionati alla stagione 2021/2022. Il diesse calabrese è pronto a ripartire dalla serie D legandosi al club rossoblù che gli ha messo sul piatto un’allettante proposta triennale per aprire un nuovo ciclo. Giove e il suo fido Galigani ritengono Pagni la figura giusta per provare a vincere il sempre ostico girone H riportando il Taranto nel calcio che conta. Una volta ufficializzato il direttore sportivo, sarà il turno del tecnico. Giacomarro è un nome ricorrente, un profilo di spessore che intriga da tempo al pari di Calabro e Auteri, tutti allenatori vincenti e legati in qualche modo a Pagni.

Fra i tre, Giacomarro potrebbe nutrire maggiori possibilità in virtù dello stretto rapporto d’amicizia con Pagni (non sarebbe un ostacolo insormontabile il vincolo col Picerno) ma non mancano le alternative. Si guarda con interesse anche a Rigoli e al sempreverde Orlandi senza trascurare due new entry. Piacciono Costantino (l’ultima esperienza a Messina) e Longo (ex Cavese e Caratese) che ha come secondo l’ex rossoblù Migliaccio. Nel frattempo, la Figc ha istituito il Fondo Salva Calcio con una dotazione da 21,7 milioni di euro per alleviare dalla B in giù la crisi del sistema calcio, messo a dura prova dall’emergenza Covid-19. Per diventare operativo il Fondo dovrà passare, lunedì prossimo, attraverso l’approvazione del Consiglio Federale. 5 milioni del Fondo sono destinati alla Lnd che potrà disporre di risorse per gestire al meglio la ripresa delle attività.

Monopoli, test medici e allenamenti: il "Gabbiano" pronto a tornare a volare

In attesa delle decisioni del Consiglio Federale, in programma lunedì 8 giugno, il Monopoli è pronto a ripartire per affrontare, nel migliore dei modi, il finale di stagione 2019/2020.

Come evidenzia una nota del club, a partire da lunedì 8 giugno, tutti i calciatori, lo staff tecnico, medico e dirigenziale, si sottoporranno ai test sierologici (da replicare ogni 14 giorni), presso il CAD-Centro di Analisi e Diagnostica a Bitritto, a seguire si partirà con gli allenamenti individuali che si svolgeranno allo stadio Veneziani e al centro sportivo Nickworld a Loseto, nel pieno rispetto del protocollo stilato dal CTS e FIGC.

Entro la fine della prossima settimana il gruppo squadra e lo staff effettueranno il test del tampone Covid-19 (da eseguire ogni quattro giorni), presso il Laboratorio Analisi Ditonno a Bari, una realtà consolidata nell’ambito sanitario, composta da professionisti altamente qualificati nel settore.

Rilevati gli esiti degli esami medici, i biancoverdi, agli ordini di mister Scienza e del suo staff inizieranno gli allenamenti collettivi, sotto la supervisione dello staff sanitario del club.

Nonostante le oggettive difficoltà nel recepire alloggi in questo periodo estivo per la sistemazione dei propri tesserati, il Patron Lopez e l’Amministratore Unico Laricchia, come segno tangibile dell’attaccamento alla città, hanno scelto comunque di far risiedere i calciatori nella città di Monopoli, grazie anche alla disponibilità e accoglienza dimostrata dall’Hotel Torre Egnazia, eccellente struttura ricettiva nella quale una parte dei biancoverdi alloggeranno, e di “Apulife”, prestigiosa società di appartamenti, b&b e case vacanza. Questa, un’ulteriore conferma del consolidamento del legame con il territorio.

Il Monopoli anche questa volta risponde presente, e adesso, è pronto a ripartire.

Filippo Costa (Bari): "Sogno una finale playoff con Carpi o Reggiana"

Il terzino sinistro del Bari Filippo Costa ha parlato del momento dei biancorossi ai microfoni di TeleBari: “Ci siamo allenati sempre a casa in questi mesi di quarantena – riporta TuttoBari.com – non vediamo l’ora di riprendere. La società ora ci dirà cosa fare e come comportarci. I playoff? Non so cosa decideranno ma spero di giocare. Abbiamo un obiettivo, vogliamo raggiungerlo sul campo: speriamo ci mettano nelle condizioni di giocare. La regular season? Il calcio è strano, i punti di vantaggio della Reggina erano parecchi, ma in un campionato l’Alessandria si è fatta raggiungere dalla Cremonese e ha perso il campionato. Nel calcio non si può mai sapere. Il primo pensiero è allo spogliatoio: siamo bravi ragazzi, andiamo d’accordo. Non vedersi per così tanto tempo, senza fare risate e scherzi, anche i battibecchi, mi è mancato. La ripresa? E’ una situazione strana, mai capitata prima. Il massimo di pausa era un mese l’estate, a meno che non avevi infortuni. Saltare il primo turno dei playoff è una cosa vantaggiosa: lì può succedere di tutto. Ma vedendo la situazione da cui arriviamo, i tanti mesi da cui non giochiamo, mancherà il ritmo partita. E magari il Bari giocherà contro squadre che avranno già giocato. Il nostro preparatore ci preparerà al meglio: saranno gare tutte ravvicinate, dopo tanto tempo fermi. Le porte chiuse? E’ strano, triste. Non c’è l’adrenalina per un calciatore che vuole regalare emozioni alla gente. Giocare in casa senza il nostro pubblico sarà diverso. I miei sprint? Bisogna trovare motivazioni all’interno, senza abbassare la concentrazione durante la partita. Inconsciamente, non avendo il pubblico, può succedere che si abbia un calo. Chi mi immagino in una eventuale finale? Spero innanzitutto di arrivarci, mi piacerebbe giocare contro la Reggiana o il Carpi”.

United Sly Trani, il primo colpo è Picci

Colpo ad effetto per la nuova United Sly Trani: Antonio Giulio Picci. L’ormai ex attaccante dei concittadini della Vigor è il primo acquisto della nuova società del presidente Quarto, dopo il trasferimento del titolo della Sly da Bari a Trani.

Ad annunciare il colpo è stato il direttore generale della Sly Trani Pierluigi De Lorenzis in occasione dell’incontro con il Sindaco di Trani Amedeo Bottaro: “Non potevamo fare altrimenti, Picci ha fatto tanto per questa città ed era d’obbligo ripartire da un personaggio carismatico come lui oltre che un calciatore di indubbie qualità“.

Picci, quasi 200 reti in carriera dalla B all’Eccellenza, era diventato famoso a fine ottobre 2019, quando, dopo un gol in rovesciata contro il Gallipoli, aveva rilasciato un’intervista diventata virale a TeleSveva.
Un’intervista che gli aveva fatto fare un balzo importante di popolarità ed accedere nei principali sportivi televisivi.

Follia in C: irruzione durante una conferenza stampa con estintori

Un momento di follia, prima dell’inizio della conferenza stampa del nuovo direttore generale della Casertana, Vincenzo Todaro.

Secondo quanto raccolto da Casertanews.it, persone mascherate e con tute bianche indosso si sono introdotte nei locali ed hanno seminato il panico: i cronisti, in un primo momento, vedendo gli uomini in bianco, hanno pensato che si trattasse di una disinfestazione, ma nel breve volgere di pochissimi secondi hanno realizzato l’esatto scopo del raid.

Gli autori si erano armati di un estintore in dotazione ai locali dell’impianto ed hanno cominciato a spruzzare sui presenti il monossido di carbonio in esso contenuto. Esaurita la carica degli estintori, hanno poi lanciato le sedie di ferro presenti in sala. Si è creato un fuggi fuggi generale in cui anche gli autori del gesto hanno trovato la via di fuga, all’interno del prato dello stadio, dove hanno abbandonato maschera e tute bianche e quindi verso via Laviano da dove hanno conquistato l’uscita dall’impianto.

Sull’accaduto indagano i carabinieri. I giornalisti coinvolti hanno ricevuto anche la solidarietà del Sindacato Nazionale di categoria, a cui si aggiunge anche quella della redazione Calciowebpuglia.it

Monopoli, vicina la scelta del nuovo d.s.

In casa Monopoli tiene banco la questione d.s.

Secondo quanto riportato dai colleghi di TMW.com, la casella di direttore sportivo lasciata vuota da Massimo Cerri, potrebbe essere occupata da Alfio Pellicioni.

Per il dirigente in forza al Cesena si tratterebbe di un ritorno: Pellicioni, infatti, era già stato d.s. del Monopoli nel corso della stagione 2017/18 . Se dovesse essere confermata l’indiscrezione, i biancoverdi si affiderebbero ad un direttore sportivo navigato, che in passato è stato anche al Mantova e al San Marino.

Lecce, il d.s. Meluso: "In caso di stop solo due retrocessioni"

Il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, intervenuto a Radio Sportiva, ha parlato della discussa ipotesi del blocco delle retrocessioni, in caso di un ulteriore stop al campionato di Serie A.

Tra le 16 società che hanno chiesto il blocco delle retrocessioni c’è anche il Lecce, noi abbiamo chiesto due retrocessioni in caso di stop. Insieme ad altre società, circa dieci, abbiamo chiesto che ci siano due retrocesse invece del blocco. Come Lega A dobbiamo salvaguardare gli interessi dei nostri associati. Vorremmo che ci fosse una strategia meritocratica, anche se speriamo di concludere sul campo il campionato. Qualora questo non fosse possibile dovrà essere il merito sportivo il principale criterio. In caso di retrocessioni o promozioni matematiche poi il discorso sarebbe chiaro”.

Così Meluso A Radio Sportiva

Atletico Vieste, appello della società: "nuovi investitori o Eccellenza a rischio"

In casa Atletico Vieste c’è il rischio di dover rinunciare al campionato di Eccellenza.
Al termine di una lunga e dibattuta assemblea dei soci ha comunicato di l’esistenza di “evidenti difficoltà economiche, che – allo stato attuale – impedirebbero alla società di iscriversi al prossimo campionato di Eccellenza”.
L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 rischia di lasciare strascichi importanti anche a Vieste, realtà che, come tutto il  calcio dilettantistico, è oberata dai suoi eccessivi costi, dal venir meno degli incassi delle gare e degli sponsor, che soffrono il periodo economico particolare che il Paese sta vivendo.
Di qui l’invito della società a nuovi investitori di farsi avanti: “per scongiurare di perdere un titolo sportivo consolidato da ormai più di 10 anni, la dirigenza auspica che si possa allargare la base societaria, con l’ingresso immediato di nuovi soci”.
Qualora ciò non dovesse accadere, si punterà sul settore giovanile: “la società porterà avanti, con maggiori energie e progettualità innovative, il suo impegno per la scuola calcio e i settori giovanili”.

Foggia, smentito l'interesse dell'imprenditore Marco A. Romano (pres. Viterbese)

L’imprenditore Marco Arturo Romano non è interessato al Foggia Calcio. L’attuale presidente della Viterbese ed ex vicepresidente del Livorno non farà il suo ingresso nella società di Capitanata.

Con un comunicato ufficiale è la stessa Viterbese a smentire l’interessamento del proprio presidente per il Foggia: “A.S. Viterbese comunica, in merito agli articoli apparsi su un presunto interessamento da parte del Presidente Romano all’acquisizione del Foggia Calcio, che tali notizie sono false e prive di ogni fondamento. Il Presidente ribadisce la sua volontà nel continuare il progetto iniziato lo scorso Luglio a Viterbo, dove è a lavoro con l’intera società per perseguire gli obiettivi prefissati, quelli della costruzione di un progetto giovane, sano e che mira a regalare alla città la tanto attesa Serie B”.

Marco Arturo Romano, è fondatore, proprietario, amministratore unico di Tecnologia & Sicurezza Spa, azienda specializzata nella sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, con sedi in tutta Italia (ed anche a Foggia).
Il suo nome era circolato nelle scorse ore in alcune testate ed emittenti daune, in particolare sul Quotidiano “L’Attacco” e nella trasmissione Kick-off, in onda sulla web tv Mitico Channel.

Nulla di nuovo, quindi, per il futuro societario del Foggia.

Promozioni, retrocessioni, costi: gli esiti del vertice LND-Eccellenza Pugliese

Si è tenuto ieri il primo di una serie di incontri tra il Comitato Regionale Puglia LND e le Società dilettantistiche e giovanili pugliesi.

Nel meeting on-line il presidente della LND Puglia, Vito Roberto Tisci, ha riunito i club di Eccellenza per raccogliere opinioni, idee e consigli in vista dell’inizio della nuova stagione sportiva in programma il prossimo 1° luglio.

Diverse sono state le istanze di cui i club si sono fatti portatori nella web-call. Innanzitutto è stato richiesto l’abbattimento di alcune voci dei costi dei campionati, primo fra tutti quello di iscrizione, con contestuale allungamento dei termini di iscrizioni.

Dai club è emersa anche la necessità di una maggiore valorizzazione dell’impiego degli under, anche in termini economici, eventualmente attingendo al fondo-salva calcio stanziato dalla FIGC alla LND (per saperne di più: Fondo “Salva Calcio”: dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati).

Da alcuni club è arrivata la proposta di confermare per la prossima stagione gli under previsti per il campionato 2019-2020, mentre è stata anche avanzata l’ipotesi di un aumento del numero degli under da schierare obbligatoriamente in campo.

Si è parlato, infine, della cristallizzazione o meno delle classifiche.  Le decisioni circa promozioni e retrocessioni, composizione dei campionati,  iscrizioni e ripescaggi, non potranno comunque essere adottate prima dell’11 Giugno, giorno in cui si riunirà il Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti.

Questo il Comunicato della LND-Puglia sull’incontro di ieri. 

“L’emergenza coronavirus ha interrotto bruscamente l’attività ufficiale nel mese di marzo, e in occasione dell’ultimo Consiglio Federale tutti i campionati dilettantistici e giovanili nazionali e regionali sono stati definitivamente sospesi.  In questo particolare momento di difficoltà, il Presidente Tisci – supportato dai Consiglieri del Direttivo – ha ritenuto opportuno informare le Società di Eccellenza dei progetti e delle iniziative in cantiere per programmare il rilancio del calcio di base su tutto il territorio, trasmettendo a tutti i partecipanti quella fiducia necessaria per confidare in una pronta ripresa dello Sport su scala nazionale e regionale.
Dopo una breve premessa, il numero uno della Federcalcio Puglia ha ascoltato gli spunti forniti da Alto Tavoliere San Severo, Team Orta Nova, Unione Calcio Bisceglie, Audace Barletta, Ugento, Gallipoli e Otranto, per poi rispondere a tutti con grande chiarezza in un clima disteso e rilassato. Le Società di Eccellenza hanno accolto di buon grado le indicazioni di VIto Tisci, condividendo ed apprezzando il percorso intrapreso dalla Lega Nazionale Dilettanti per il tramite del Presidente Cosimo Sibilia.  Al termine della web conference, il Presidente Tisci ha ringraziato i Dirigenti delle Società di Eccellenza intervenuti, promettendo un altro incontro da realizzarsi in modalità on-line e nel più breve tempo possibile per fornire ulteriori indicazioni sulla ripresa dell’attività ufficiale relativa alla nuova stagione sportiva”. 

Brindisi, Capone: "Retrocessione per fortuna solo sfiorata. Un casino bloccare tutto…"

Intervenuto su Canale 85 nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone”, il difensore del Brindisi, Alessandro Capone, ha parlato della difficile stagione vissuta dai biancazzurri e delle ultime proposte avanzate dalla LND inerenti a promozioni e retrocessioni. Queste le sue parole:
“Noi per fortuna non siamo rientrati in questa situazione delle retrocessioni, però l’abbiamo sfiorata. Siamo contenti ovviamente del risultato perché quest’anno abbiamo avuto veramente tantissime difficoltà su tutti i punti di vista e ricollegandomi al discorso di prima questa situazione è veramente difficile per tutti, anche per chi deve decidere. Io mi metto anche nei loro panni ed è una situazione davvero surreale, non capita tutti i giorni una pandemia che blocca tutto e che non ti permette più di scendere in campo, purtroppo qualsiasi decisione verrà presa qualcuno rimarrà per forza scontento. È un’ingiustizia per quelle squadre che retrocedono solamente per un punto, per un gol o per uno scontro diretto. Non so proprio quale poteva essere la decisione giusta perché anche bloccare tutto senza retrocessioni e promozioni comunque sarebbe stato un casino. Se posso dare un consiglio, nel caso la decisione venisse confermata, alcune squadre andrebbero poi comunque ripescate”.

Casarano, bomber Mincica rassicura l'ambiente: "Vi dico perché spero di restare…"

Intervistato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, l’attaccante del Casarano, Salvatore Mincica, ha parlato del proprio futuro:
“Appartengo al Casarano e spero di rimanerci per tanti motivi. Per me questa è una seconda famiglia, la società non ci ha mai fatto mancare nulla e mastica calcio, lo stadio è uno dei migliori in Italia, e la tifoseria è fantastica, qualsiasi giocatore vorrebbe averne una simile. Ci sono tutti i presupposti giusti per far si che io resti in rossazzurro”.

Brindisi, Ciullo potrebbe andar via. E si parla già del sostituto

In casa Brindisi si comincia a pensare al futuro. Come appreso dalla redazione di tuttocalciopuglia, nelle ultime ore la dirigenza biancazzurra avrebbe avuto dei contatti con Luigi Panarelli per poter guidare la squadra adriatica nella prossima stagione. L’ex Taranto potrebbe ripartire, quindi, dalla società pugliese, dopo la sua seconda esperienza in riva allo Ionio.
L’approdo del tecnico sarebbe legato, anche, ad eventuale sviluppi societari: l’attuale presidente Vangone, proprietario del 50% del club, vorrebbe acquisire ulteriori quote societarie per avere pieno potere decisionale. Insieme all’ex Taranto, potrebbe trasferirsi anche Leo Guaita: il giocatore, che è legato alla società del presidente Giove, potrebbe trasferirsi in riva all’Adriatico. Panarelli potrebbe sostituire, quindi, mister Ciullo che, a fine campionato, era stato riconfermato dal numero uno della società in vista della prossima stagione: l’allenatore nativo di Taurisano ha ricevuto proposte da diversi club e starebbe vagliando tutte le varie possibilità.

Il Taranto si muove tra il futuro allenatore e le riconferme

Giorni importanti in casa Taranto. Diventa sempre più concreta l’ipotesi Pino Rigoli che è legato al Rende fino al 30 giugno ma, visto l’ottimo rapporto con Danilo Pagni, il tecnico messinese potrebbe arrivare in riva allo Ionio qualora l’ex Ternana dovesse ricoprire nuovamente la carica di DS. Lunedì 8 Massimo Giove dovrebbe incontrarlo per definire gli ultimi dettagli che riporterebbero l’ex direttore sportivo della Ternana a Taranto.
Si comincia anche a parlare di eventuali riconferme tra i calciatori. Non dovrebbero essere più di quattro o cinque ma tutto dipenderà dal nome che verrà scelto per la panchina. Nel frattempo non sono mancate parole d’amore per la città da parte di Leo Guaita, l’esterno offensivo ha dato priorità al Taranto per la prossima stagione, stesso discorso per Stefano Manzo che resterebbe volentieri e anche la dirigenza sarebbe favorevole.
Discorso diverso per Genchi, più volte ribadito il forte legame che lo lega a Taranto, l’attaccante ha recentemente dichiarato che resterà solo se sicuro di rientrare nel progetto tecnico. Non sono da escludere altre riconferme, qualora il consiglio federale accettasse la proposta della LND di considerare under le stesse classi utilizzate nella passata stagione, potrebbero vestire ancora la casacca rossoblù anche Sposito e Marino.

Il Monopoli si prepara ai playoff. Iniziati i test, presto gli allenamenti

Il Monopoli ha iniziato a programmare la ripresa per farsi trovare pronto in caso di conferma dei playoff. Nella giornata di oggi una parte della squadra ha già effettuato i test sierologici nel rispetto del protocollo sanitario della FIGC.
Entro l’inizio della prossima settimana il gruppo squadra sarà al completo, con tutti i giocatori che rientreranno in città, e potrà iniziare gli allenamenti. Inizialmente si tratterà di sessioni individuali, la settimana successiva invece si inizieranno a pianificare gli allenamenti di gruppo agli ordini di mister Scienza.
Per il club biancoverde lo scoglio organizzativo maggiore è stato quello degli alloggi del gruppo squadra, essendo Monopoli una città turistica e non essendo stato mai necessario reperirli nei mesi estivi. Anche questo problema però è stato superato e il Monopoli è pronto a ripartire.

Valerio Di Cesare (Bari): "Playoff completamente diversi, non ci sarà favorita"

l capitano del Bari Valerio Di Cesare è intervenuto in diretta Facebook nel corso di Eleven Home, programma condotto da Jolanda De Rienzo su Eleven Sports.
Tanti i temi toccati, tra cui la ripresa del calcio giocato:
“All’inizio non voleva giocare nessuno, ora sembra che vogliano farlo tutti. Non si capisce nulla. Prima non c’erano i soldi per giocare, ora ci sono. Tutto questo non mi è andato giù. Hanno voluto chiudere frettolosamente il campionato, e si è visto che hanno sbagliato. Aspettiamo l’8 per vedere cosa succede, ma sono tre mesi che non vediamo l’ora che ci vengano date delle date ufficiali. Noi aspettiamo con ansia di tornare in campo, siamo fermi da tre mesi anche se ci alleniamo da soli al parco. Non vediamo l’ora di tornare a giocare, vogliamo portare a termine il nostro obiettivo. Siamo partiti con l’obiettivo di vincere il campionato, abbiamo trovato una squadra che è andata forte e gli vanno fatti i complimenti. Noi veniamo da 25 risultati utili consecutivi, per cui vogliamo ottenere la Serie B sul campo. Per me siamo più forti della Reggina, ma loro sono 9 punti avanti. E’ quello ciò che conta. Hanno dimostrato di essere meritatamente primi. Noi abbiamo cambiato allenatore, è come se avessimo perso due mesi. Antenucci? E’ vero che stavo provando a convincerlo (ride, ndr). Sono stati bravi i dirigenti. Mirco è un giocatore stratosferico, sapevo che avrebbe fatto venti gol e continuando ne avrebbe fatti altri. Ci darà una grossa mano per vincere i playoff. E’ un giocatore che poteva fare 10-15 anni di Serie A. I playoff saranno completamenti diversi da quelli abituali: sono tre mesi che non giochiamo e arriveremo senza fare amichevoli. Non ci sarà una favorita e tutte temibili. I ritmi saranno diversi, sarà tosta. La società è stata brava a formare un gruppo di esperti e giovani. Ci sono tutte le carte in regola per fare una grande scalata. Questo è l’anno più difficile. A Parma abbiamo avuto più difficoltà a vincere la Lega Pro che la Serie B. Ho ottenuto 100 presenze in tre anni e mezzo. Bari è la squadra dove ho giocato di più, è normale che ci tengo parecchio. Ora ho una certa età, sento la responsabilità”. Lo riporta TuttoBari.com.

Nicola Canonico (Presidente Bisceglie): "Consiglio Federale può posticipare decisioni sulla C"

n collegamento con Antenna Sud, Nicola Canonico, presidente del Bisceglie, si sfoga e lancia la sua accusa contro Francesco Ghirelli:
“L’Articolo 13 del nostro statuto prevede che 12 società possono convocare un’assemblea ordinaria, le 12 società hanno presentato un’istanza. Ghirelli ha sette giorni per convocare l’assemblea; se rifiuta, deve comunicare il suo non interesse alle società. Finora lui non lo ha fatto. Ci ha inviato una lettera nella quale ci chiedeva prima un incontro informale fissato per il giorno 7 – e francamente questo era offensivo nei nostri confronti – e poi una convocazione per un’assemblea completa successiva al giorno 8, data del Consiglio Federale. Il nostro gradimento era chiaramente differente. Il Presidente ha due strade: o quella di non convocare l’assemblea o quella di farlo entro sette giorni – riportano i colleghi di tuttocalciopuglia.com -. Nel primo caso dovrebbe motivare la sua scelta e noi poi potremmo presentare ricorso al Collegio di Garanzia. E’ una situazione imbarazzante anche per il Consiglio Federale perché un atto di indirizzo di un’intera assemblea è ben diverso da uno di un Consiglio Direttivo, fatto di persone che prima bloccano i campionati e poi si dicono disposti a disputare i playoff”.
Il numero uno del club nerazzurro dice la sua sulle scelte del prossimo Consiglio Federale in programma, ipotizzando un provvedimento: “Potrebbe affrontare i temi di Serie A, Serie B e Serie D e posticipare a un altro Consiglio Federale il concetto della C. I tempi, però, sono stretti perché abbiamo il limite del 20 agosto entro il quale i campionati vanno completati. Il mio rammarico è legato al fatto che Ghirelli continua a giocare con le lettere senza badare alla forma e alla correttezza giuridica. Sta andando incontro a seri provvedimenti”.

Fondo "Salva Calcio": dalla FIGC 21 milioni per club e tesserati

Il Comitato di Presidenza della Figc ha annunciato di aver istituito, su proposta del Presidente Gabriele Gravina, un il Fondo Salva Calcio. Si tratta di 21 milioni e 700 mila euro di aiuti destinati a: calcio femminile, Serie B, Serie C e LDN. Lo stanziamento, che per diventare operativo dovrà passare lunedì prossimo attraverso l’approvazione del Consiglio Federale,  è diretto ad aiutare i club professionistici e dilettantistici che stanno patendo il mancato incasso ai botteghini.

Il fondo sarà così ripartito: 5 milioni sono destinati al sostegno delle società della Lega di Serie B ed altrettanti saranno messi a disposizione dei club di Lega Pro; sempre 5 milioni verranno destinati ai club  appartenenti alla Lega Nazionale Dilettanti. Al calcio femminile sono invece stati destinati 700mila euro.

Infine, 3 milioni di euro saranno destinati ai calciatori in difficoltà e la stessa cifra è stata stanziata anche per allenatori, assistenti tecnici e preparatori.
Per il presidente Gravina si tratta di “un’iniziativa che non ha precedenti e che appresenta una grande assunzione di responsabilità che la Figc prende in favore del sistema calcio nel suo complesso. Si tratta di uno stanziamento diretto la cui entità fungerà sicuramente da volano per la ripresa”.

Bisogna attendere il consiglio di Lunedì per comprendere come sarà possibile accedere ai fondi.

Da domani la LND Puglia incontra i club per decidere il futuro: si parte con l'Eccellenza

Il Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti ha da indetto una serie di riunioni in videoconferenza con le Società dilettantistiche e giovanili pugliesi, suddivise per categoria, al fine di analizzare lo scenario attuale e riprogrammare l’attività ufficiale della prossima stagione sportiva dopo la sospensione definitiva della s.s. 2019-2020.
L’obiettivo di questi incontri, a cui parteciperà il Presidente Vito Tisci, è quello di ascoltare problematiche, consigli e proposte di tutte le Società Dipendenti per pianificare il rilancio del calcio di base con spirito di collaborazione e unità d’intenti.

Si partirà domani, 5 Giugno, alle ore 18.00, con il campionato di Eccellenza, che si è fermato con il Molfetta Calcio saldamente in testa alla classifica.

Da Foggia a Palermo, mr. Grassadonia in corsa per un'altra nobile decaduta?

Un ex Foggia starebbe per sedersi su una panchina prestigiosa della prossima Serie C: Gianluca Grassadonia sarebbe il primo nome nella lista del Palermo e del d.s. Castagnini.

L’allenatore campano, che nella scorsa stagione non è riuscito a salvare il Foggia in Serie B prima del fallimento, era un nome circolante da tempo negli ambienti rosanero.

Secondo quanto riporta stadionews.it, il Palermo vorrebbe provare l’assalto alla Serie B  modellando la squadra sul 4-3-3. In quest’ottica, il tecnico ex Foggia sarebbe un profilo gradito alla società rosanero.

Da Foggia a Palermo: dopo una breve parentesi al Catanzaro nell’inverno scorso, Grassadonia potrebbe a sedersi sulla panchina di un’altra nobile decaduta. Come il Foggia, infatti, il Palermo è passato in un anno dalla B ai dilettanti.

Serie C, allo studio playoff in gara secca

Continuano a filtrare indiscrezioni sugli esiti del Comitato di Presidenza della FIGC, tenutosi oggi. Vi avevamo già parlato dell’ipotesi dell’esclusione delle retrocessioni dirette e di un nuovo format per i play-out in Serie C (Serie C, nuova idea: playout da 4 senza retrocessioni dirette).

Secondo quanto raccolto dai colleghi di TuttoC.com, si starebbe pensando di giocare i play off in gara secca, anziché in gare di andata e ritorno in modo da dimezzare le partite in programma.

Guardano con attenzione alla vicenda Bari, Monopoli e Virtus Francavilla, candidate alla disputa degli spareggi promozioni. La proposta dovrà essere sottoposta al vaglio del Consiglio Federale di Lunedì 8 Giugno.

Serie C, nuova idea: playout da 4 senza retrocessioni dirette.

Dal Comitato di Presidenza tenutosi oggi in FIGC spunta un’altra ipotesi per i playout di Serie C.

In particolare, l’idea allo studio della federazione sarebbe quella di evitare retrocessioni dirette, facendo disputare alle ultime quattro classificate di ogni girone i play out, salvando direttamente le quintultime e prevedendo tre retrocessioni per ogni girone.

Il format potrebbe essere il seguente: spareggio ultima-quartultima e penultima-terzultima. Le squadre uscite sconfitte dalle sfide retrocederebbero direttamente in Serie D. Le due vincenti non sarebbero però automaticamente salve: dovrebbe disputarsi una sorta di finale play-out, in cui a salvarsi sarà soltanto la vincitrice di quest’ultimo match.

Foggia, finito il vertice. Landella "Ho chiesto serietà e rispetto. Soci disposti anche a vendere le quote"

Arrivano direttamente dal sindaco di Foggia, Franco Landella, gli aggiornamenti circa l’esito dell’incontro tenuto con il Foggia Calcio, in persona del presidente Roberto Felleca e dei soci Pelusi e Pintus.
Da Felleca sono arrivate rassicurazioni sulla ricapitalizzazione, sugli investimenti futuri e sulla disponibilità del club rossonero a consentire il controllo dei conti da parte del Comune.

Il presidente del Foggia si è proposto per l’acquisto delle quote della Pintus, la quale ha invitato Felleca a “trattare” in maniera riservata.  Le parti si aggiorneranno tra una settimana, per comprendere lo stato di avanzamento della trattativa tra i due principali soci, che comunque si sono detti disponibili a cedere l’intero pacchetto azionario, in caso di mancato accordo.

Questo il messaggio di Landella.

“Questa mattina, alla presenza dell’assessore Sergio Cangelli e del delegato allo Sport Danilo Maffei, ho avuto una videoconferenza con i soci del Calcio Foggia 1920, Roberto Felleca, Davide Pelusi e Maria Assunta Pintus.

Ringrazio i soci del Calcio Foggia 1920 per aver accolto il mio invito a riunirci in videoconferenza per discutere del futuro della squadra rossonera. È stata confermata, da parte di tutti i soci, la regolare tenuta delle scritture contabili e si è convenuto sull’incremento di valore della società durante la gestione corrente. C’è, inoltre, la disponibilità della società Calcio Foggia 1920 alla verifica della regolare tenuta contabile da parte del Comune di Foggia, qualora ve ne sia la necessità. Al di là delle incomprensioni che si sono create, si è convenuto che tutti i soci sono disponibili a cedere la propria quota nel momento in cui si dovesse paventare una ipotesi di cessione ad un gruppo solido, che dimostri la propria solidità finanziaria ai soci stessi e al Comune di Foggia. E nel caso in cui queste incomprensioni dovessero permanere, la socia Maria Assunta Pintus, si è dichiarata disponibile a cedere le proprie quote al socio Roberto Felleca. La società Calcio Foggia 1920 ha garantito il proprio impegno per la prossima stagione sportiva. In particolare il presidente Roberto Felleca ha annunciato una programmazione già delineata: in caso di un campionato di serie D è pronta una ricapitalizzazione di 500mila euro, mentre in caso di ripescaggio in serie C, la ricapitalizzazione societaria sarà di un milione di euro. Il socio Felleca ha, inoltre, offerto alla socia Pintus il doppio del valore di quello che la stessa socia ha versato fino ad oggi per rilevare il suo 40% delle quote societarie. In relazione a tale offerta, Maria Assunta Pintus ha invitato Roberto Felleca ad un confronto più riservato per discutere della questione. A questo punto si è deciso un aggiornamento ad una settimana per verificare lo stato di avanzamento delle varie trattative, sia in relazione alla cessione delle quote che alla cessione dell’intero pacchetto societario a terzi. Ho chiesto e mi è stata garantita massima trasparenza da parte di tutti i soci del Calcio Foggia 1920, affinché nessuno intenda mettere in atto strategie finanziarie, tenendo in “ostaggio” una società che da un secolo rappresenta la nostra città in ambito calcistico”.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): "In campo si può tornare, curva contagio si sta abbassando"

“Ormai in campo si può tornare, la curva di contagio si sta abbassando. Non so piuttosto se si tornerà a far giocare tutti o soltanto alcune squadre tramite playoff e playout. Di sicuro, qualunque decisione lascerà degli strascichi”. Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, in collegamento con Antenna Sud si dice favorevole alla ripresa della stagione anche in Serie C. “Dobbiamo iniziare a riscaldare i motori, siamo vicini all’inizio della prossima stagione – ha proseguito il dirigente biancoverde, come riportato da tuttocalciopuglia.com -. A questo punto l’algoritmo sarebbe una beffa per tutte quelle società che per ripartire fanno sacrifici, i costi per riprendere in una cittadina come Monopoli sono elevati”.
La squadra pugliese ha firmato a favore della convocazione di una nuova Assemblea di Lega Pro. Laricchia motiva così la scelta: “Mi sono confrontato con Lopez e riteniamo che, anche se non siamo coinvolti nella bagarre delle retrocessioni a tavolino, a prevalere debba essere la coesione del sistema. E’ sempre meglio parlare coinvolgendo tutti, ci aspettavamo che l’Assemblea di Lega Pro potesse chiarire la situazione. Ci siamo sentiti vicini a tutte quelle società ritrovatesi all’improvviso in difficoltà. Sono diverse le domande che non hanno risposta”.

Nardò, i tifosi non ci stanno

Il tifo neretino alza la voce. Questo il comunicato del club storico del tifo granata, I Fedelissimi ma anche arrabbiatissimi.
Il Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando” non ci sta. I tifosi del Nardò non ci stanno. La cervellotica e illogica proposta avanzata dalla LND di congelare le classifiche e di far retrocedere le ultime quattro squadre per ogni girone non può e non deve lasciarci indifferenti. Al contrario, allo sconforto e alla incredulità iniziale è subentrata la rabbia per veder di colpo calpestata la storia e dignità di una città e di un blasone calcistico che attraverso la maglia granata ha nobilitato per ben 39 anni il massimo torneo dilettantistico e coloro che ne hanno occupato i ruoli apicali. Ma evidentemente non basta, almeno così è per chi, dirigendo oggi questo vilipeso carrozzone, ha la memoria corta, o, nel maldestro tentativo di millantare soddisfazioni per tutti, partorisce tout court decisioni incomprensibili. I tifosi del Nardò non ci stanno a questo scempio perpetrato al cuore di migliaia di appassionati che impreziosiscono ancora, con intatta passione, questo amato sport.
Con tutto il rispetto, noi siamo il Nardò e la nostra storia è scritta negli almanacchi. Quella storia l’ha scritta il Nardò, anche nel professionismo, sin dagli anni 60. Nardò non può e non deve essere annientato da un virus e dalla falce che arma la mano della nera signora. Al contrario ci saremmo aspettato con buonsenso una decisione che andasse nella direzione opposta: di aiuto, di sprone, di ripartenza, di salvaguardia, di rilancio per tutti. Quali i criteri per condannare una società in piena lotta salvezza, con un calendario in discesa e appaiata con altre due squadre? Quali i criteri di questa secca proposta nei confronti di una società virtuosa e che ha rispettato gli impegni con i propri tesserati, al contrario di chi invece (in tanti) non ha fatto altrettanto e che vede salvaguardato il suo posto al sole? Basta consultare il web per rendersi edotti in tal senso.
Il Nardò calcio nella sua svolta gestionale, dopo aver superato le difficoltà iniziali, ha vissuto una crescita esponenziale. Oggi per organizzazione e solvibilità è una società modello, fra le pochissime, nonostante l’emergenza sanitaria, ad aver programmato il futuro, ad aver già siglato contratti e fatto investimenti, dando certezze nel medio termine a tutti i tifosi. Con noi, “giovani attempati” del Club Fedelissimi (che ne abbiamo vissute tante), pronti a metterci sempre in gioco e a condividerne il cammino, le gioie e i dolori sportivi alla pari dei più giovani gruppi ultras e di migliaia di sportivi. Si pensi a soluzioni alternative. Si pensi ad esempio ad una futura (e provvisoria) annata in Serie D con 10 gironi e con 5 retrocessioni per girone, di cui le ultime tre senza passaggio dai play out. I dilettanti in Europa si sono fermati in ogni dove, le altre discipline in Italia si sono stoppate rispettando tutti.
Incomprensibilmente in Serie D non è così. La serie D è un altro mondo? Ovviamente l’augurio e la speranza è che il Consiglio Federale non accetti questa irricevibile proposta. La salvezza c’è, è dietro l’angolo per tutti e stavolta sì, non scontenterebbe alcuno. Percorriamola, per il bene di questo sport!
Club Fedelissimi Nardò “Sergio Orlando”

Foggia, oggi vertice decisivo tra società e sindaco Landella. E spuntano nuovi investitori..

Potrebbe essere una giornata cruciale in casa Foggia Calcio.

I giorni scorsi sono stati particolarmente delicati per i rossoneri: dapprima  i contrasti Felleca-Pintus, poi l’ombra di Follieri, infine l’intervento del sindaco Franco Landella, che – stanco delle schermaglie societarie – ha paventato l’ipotesi del ritiro del titolo sportivo.

In giornata le diverse anime dei Satanelli saranno a “rapporto” dal sindaco di Foggia. Franco Landella che ha convocato una video conferenza per oggi. Nelle scorse ore il sindaco del capoluogo dauno aveva difeso la scelta fatta lo scorso anno di affidare il titolo sportivo al duo Felleca-Pintus, il cui progetto – dal punto di vista finanziario e sportivo – era il più credibile. Ed infatti Landella si era detto contento del lavoro della società si è comportata bene, allestendo in tempi brevi una squadra in grado di lottare per la promozione.

La cassa di risonanza che ha avuto la querelle societaria ha imposto, adesso, al sindaco di  fare le pulci al club: vedere le carte, conoscere i conti del club, capire il perché dei contrasti interni.

E se sull’ingresso di Follieri Landella ha rimarcato la necessità di non far entrare dalla finestra chi è stato accompagnato alla porta, il sindaco ha però lasciato intendere di avere avuto dei contatti con altri gruppi di imprenditori interessati ai rossoneri.
Quanto di vero ci sia in questo interesse lo dirà solo il tempo. Top secret, per il momento, il nome ed i componenti della cordata.

In ogni caso, sembra essere arrivato  il momento di fare chiarezza e trasparenza. “Perché il Foggia non è solo un’azienda, ma è un patrimonio della città ed in quanto tale va tutelato“, ha ribadito  Franco Landella.

E su questo sono d’accordo tutti i tifosi foggiani, che fremono in attesa  di conoscere il destino della propria squadra del cuore.

Lecce: "Un finale di campionato in abito da sera". Il calendario completo dei giallorossi.

Con il campionato di calcio ormai prossimo alla ripresa definitiva, datata 20 giugno con il match Torino-Parma, anche gli uomini di Liverani si preparano alla ripartenza considerando che al “Via del Mare” arriverà il Milan di Ibrahimovic che all’ andata fu fermato sul 2-2 grazie ad un gol al fotofinish di Calderoni.
Un Lecce che da qui in avanti dovrà presentarsi ordinato e determinato più che mai per riuscire a mantenere la categoria e giocando ogni tre giorni in un periodo dell’ anno particolarmente caldo dovrà dosare meglio le energie per non rischiare di compromettere quanto di buono fatto durante il campionato stesso.
Insomma spetterà a Liverani dare le giuste indicazioni ad un gruppo che ha plasmato nel corso di questi anni. Bisognerà trasmettere il messaggio più importante che è quello della concretezza che a questo punto della stagione diventa fondamentale per evitare di mandare in fumo gli sforzi fatti fin ora.
Dirigenti, giocatori e mister sono pronti a cogliere l’ ennesima sfida per cercare di realizzare ancora una volta un’ impresa sportiva regalandoci l’ ebrezza di ammirare un “Lecce bello di notte” (dal momento che le partite dei giallorossi si disputeranno tutte tra le 19:30 e le 21:45).
Di seguito il calendario completo delle partite del Lecce:
8) LECCE – Milan lunedì 22 giugno 2020 ore 19.30
9) Juventus – LECCE venerdì 26 giugno 2020 ore 21.45
10) LECCE – Sampdoria mercoledì 1 luglio 2020 ore 21.45
11) Sassuolo – LECCE sabato 4 luglio 2020 ore 19.30
12) LECCE – Lazio martedì 7 luglio 2020 ore 19.30
13) Cagliari – LECCE domenica 12 luglio 2020 ore 19.30
14)  LECCE – Fiorentina mercoledì 15 luglio 2020 ore 21.45
15) Genoa – LECCE domenica 19 luglio 2020 ore 19.30

16) LECCE – Brescia mercoledì 22 luglio 2020 ore 21.45
17) Bologna – LECCE data e orario ancora da stabilire
18) Udinese – LECCE data e orario ancora da stabilire
19) LECCE – Parma data e orario ancora da stabilire
Danilo Sandalo

Monopoli, Laricchia: "Si ricominci e basta. In Serie C si rischia il tutti contro tutti"

Il Monopoli è tra le 12 squadre di Lega Pro che hanno chiesto al presidente Ghirelli la convocazione di un’assemblea straordinaria di Serie C.

Di questo e dei tanti dubbi sulla ripartenza della Serie C, ha parlato l’amministratore unico del Monopoli, l’avv. Alessandro Laricchia, alla Gazzetta del Mezzogiorno in edicola questa mattina.

La richiesta di un’assemblea straordinaria di Lega Pro serve a “chiarire alcuni aspetti legati alla ripartenza. Come le conseguenze di una positività in squadra, se si va tutti in quarantena, solo il giocatore, la squadra si ferma o viene eliminata dai play-off”. Esordisce così Laricchia, il quale ritiene necessario occuparsi anche di circostanze extracampo: il prolungamento degli esami da effettuare prima della ripresa, il credito di imposta per gli sponsor, gli sgravi per il lavoro”.

Poi prosegue: “riteniamo giusto che tutte le società di bassa classifica espongano le proprie problematiche. Siamo con loro per unità di intenti, a dimostrazione che pur non avendo interessi specifici abbiamo dato il nostro aiuto alle società in difficoltà”.

Sulla possibilità che partecipino ai playoff anche le prime di ogni girone, Lariccha si è espresso in senso favorevole: “come sportivo, direi che è anche giusto. Come monopolitano, ci sarebbero più posti e ci farebbe comodo. Penso anche che nl girone a e C c’è un distacco difficile da colmare. Nel B è un po’ più incerto”.

In ogni caso il Monopoli è pronto per la ripresa: “un gruppo a Bari e uno a Monopoli da sette (giocatori, ndr) si stanno allenando individualmente. Abbiamo fatto i test sierologici e stiamo organizzando i tamponi”. 

Quel che più preoccupa Laricchia però è che la Serie C stia prendendo la deriva del tutti contro tutti, del si salvi chi può: “la mancanza di intenti ci sta portando proprio lì”.

Chiusura con un invito a decidere alla lega: “Non è più possibile rinviare. Si ricominci e basta”.

Taranto, a giorni sarà ufficializzato Pagni. Idee chiare per la panchina

Massimo Giove e Danilo Pagni si sono dati appuntamento nei prossimi giorni per ufficializzare la nuova avventura del DS ex Ternana. Impressionato positivamente da una nuova avventura in riva allo Jonio, Pagni è il candidato numero uno al ruolo già ricoperto in era Blasi: la società conta di poter chiudere l’accordo e poter ripartire ricostruendo l’area tecnica dopo l’addio di De Santis e Panarelli.
L’arrivo di Pagni cambia gli scenari sul toto-allenatore, che vedono un ritorno di fiamma per Giacomarro (che il Picerno vorrebbe trattenere) ma un altro nome importante è quello di Auteri, (attualmente al Catanzaro) anche se è difficile arrivare al tecnico ex Gallipoli e Matera. I nomi più papabili sono quelli del lombardo Nevio Orlandi della Vibonese e di Pino Rigoli, quest’anno a Rende e una carriera da allenatore spesa prevalentemente tra Sicilia e Calabria.
A seguire la società inizierà a valutare le conferme dei calciatori (da non sottovalutare che la LND ha proposto considerare under le stesse classi di questa stagione (1999, 2000, 2001) e preparare la nuova stagione, della quale si avranno le prime indicazioni dal prossimo consiglio federale.

Taranto, Genchi: "In D c'è chi non arriva a 800 euro. Con il blocco, vantaggi alle società"

Giuseppe Genchi, capitano del Taranto, ha rilasciato un’intervista ai colleghi di giornalerossoblu:
CORONAVIRUS – “Sono riuscito a lavorare da casa, avendo molto spazio, per non perdere la forma fisica. Ho seguito i programmi del preparatore e quando si è chiusa ufficialmente la stagione mi sono adeguato in altro modo. Il calcio ci manca e siamo delusi per le decisioni prese, ma in questo momento la viviamo in maniera più serena, anche vedendo i dati dell’emergenza che migliorano giorno dopo giorno. Il calcio in momenti del genere passa in secondo piano”.
DECISIONI – “Bloccare gli stipendi in tutti i campionati dilettantistici è assolutamente sbagliato. Per bloccare un’intera categoria bisogna avere delle soluzioni in partenza, anche perchè sappiamo bene che i compensi in queste categorie non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli dei professionisti. C’è gente che non arriva a guadagnare neanche 800€ al mese e deve mantenere una famiglia. La Serie D tra l’altro non ti permette di svolgere un altro mestiere, in quanto gli allenamenti sono identici alle categorie professionistiche. La cosa che ci fa più male è vedere che a breve riapriranno anche i campetti e si potrà giocare a calcetto, la differenza tra una partita di Serie D ed una partita tra amici è inesistente perchè si verrebbe comunque a stretto contatto. Questo ci ha lasciati senza parole. Se non ci fossero state tali contraddizioni ci saremmo rassegnati a questa situazione ma in questa maniera è quasi una presa in giro. E’ chiaro che la maggior parte delle società hanno dei vantaggi in questo blocco dei campionati perchè le squadre che avevano già raggiunto la salvezza hanno potuto risparmiare tre mesi di stipendi, quelle in testa sapevano già di andare in Serie C e magari anche le squadre in griglia playoff non hanno mai avuto il reale interesse di ricominciare in quanto sappiamo che gli spareggi non servono a niente. E’ logico che la quasi totalità delle squadre abbia pressato verso la chiusura anticipata, penalizzando i calciatori ma anche le squadre che non hanno potuto lottare per il proprio obiettivo”.
PAGNI – “Non lo conosco personalmente ma so quello che ha fatto nel mondo del calcio e le vittorie che ha conquistato parlano da sole. Penso che sia un nome importantissimo per Taranto ma non so quanto siano solide le basi, un incontro può voler dire tante cose. Mi auguro che possa arrivare perchè se si punta su un direttore del genere penso sia ovvio che si vorrà fare qualcosa di importante”.
PERMANENZA – “Sono sei anni che mi chiedono se mi faccia piacere restare a Taranto ed io rispondo sempre nello stesso modo. E’ dal mio primo anno che mi sento legato a questa città perchè mi ha dato tantissimo, la volontà di restare c’è sempre perchè ormai riportare il Taranto in C è diventata una questione di principio. Per venire a Taranto ho rinunciato ad offerte più importanti ed anche per la prossima stagione ho il mio mercato ma la volontà è quella di rimanere e non di certo per convenienza mia o della società. A Taranto il primo anno guadagnavo la stessa somma del secondo, dopo aver fatto ventisette gol e non ho mai preteso cifre astronomiche”.
CONTESTAZIONE – “Parlo con il cuore e con estrema sincerità: se dovesse arrivare una mia riconferma ma non sarò messo nelle condizioni di esprimermi al meglio me ne andrò perchè altrimenti farei il male del Taranto ma anche mio. La mia scelta è scontata e l’ho detta prima, se la società vorrà puntare ancora su di me ma la tifoseria non sarà di questa opinione e lo dimostrerà contestandomi o in altre maniere, andrò via. Sicuramente il rispetto della piazza va meritato, ma partire prevenuti perchè la scorsa stagione è andata male non mi permetterebbe di giocare come so e si troverà un’altra soluzione, lasciando il posto a qualcun’altro”.
ENTUSIASMO INIZIALE – “Quando c’è tanto entusiasmo tutto viene più facile. Ricordo bene il giorno della presentazione in cui fui atteso da tanti giornalisti e tanti tifosi contenti del mio ritorno. Penso che sia l’unico ricordo bello dell’annata. La stagione purtroppo sappiamo tutti com’è andata ed il giudizio si è ribaltato. Bisogna anche avere rispetto per la volontà della tifoseria, la gente si può stufare ed è un dato di fatto da accettare”.
RAPPORTO CON LA STAMPA – “E’ capitato spesso in passato che anche dopo una partita difficile almeno un calciatore andasse in sala stampa a parlare. Quest’anno purtroppo c’è stata una confusione generale e sono state tirate fuori notizie sbagliate: quando uno spogliatoio viene attaccato il rapporto di fiducia con la stampa viene a mancare. Io leggo poco perchè a Taranto è meglio fare così, però so che quest’anno sono state scritte notizie false ed interviste travisate. Il silenzio stampa è arrivato di conseguenza. Quando ci sono voci false di calciomercato non dev’essere il calciatore direttamente interessato a smentirla, ma qualcun’altro. E’ mancata la voce di qualcuno a negare queste notizie sbagliate, anche perchè per assurdo mi sarei trovato a smentire notizie che in realtà erano veritiere e magari ancora non si erano concretizzate. Sono mancate le smentite al momento giusto”.
RAPPORTO CON D’AGOSTINO – “Io ho la mia personalità e lui la sua. Personalmente andavo avanti per la mia strada e posso dire che non c’è mai stato uno scontro tra noi. A volte si fanno azioni per non scombussolare lo spogliatoio e se ci sono rami marci vanno tagliati, altrimenti finisce per rovinare tutta la pianta. Il ramo ad un certo punto della stagione era anche guarito ma poi è stato aggiunto altro veleno e la pianta ha iniziato a marcire. Inizialmente si era giunti ad una soluzione per compattare lo spogliatoio ma dopo un po’ sono ripartiti i “giochetti”. Lo spogliatoio è sacro e non si deve parlare alle spalle degli altri all’esterno, altrimenti va a finire come quest’anno in cui ad un certo punto non si è capito più niente. Se un giocatore da inizio novembre legge di dover andar via è normale che giochi con una mentalità sbagliata e senza voglia. Io in primis se so di dovermi cercare un’altra squadra cerco di essere prudente e di dare qualcosa in meno, anche per evitare infortuni. In una situazione normale ad inizio mercato viene comunicato ai giocatori interessati la possibilità di andar via e solo dopo averli venduti si parla con la stampa. Leggevo sui giornali tante cose private che nello spogliatoio non uscivano, non deve esistere una situazione del genere. Succede ovunque ed in tanti spogliatoi ma è dannoso per la squadra”.
CALCIOMERCATO – “Nella seconda parte della stagione la qualità è rimasta, ma la rosa era troppo corta. Siamo usciti indeboliti dal mercato. Quando si destabilizza uno spogliatoio non è facile e le notizie poi si sono rivelate false perchè per esempio io, Matute o Allegrini, che eravamo dati per partenti, siamo regolarmente rimasti come tanti altri”.
I MISTER – “Il mister Ragno ha fatto la squadra più forte degli ultimi anni per la categoria. Penso che questa squadra è pari solo a quella del mio primo anno a Taranto. Sono state fatte scelte ponderate ma spesso quando una squadra non si riesce a confermare sul campo, la colpa viene data all’allenatore. Penso però che quando si cambia un allenatore, il sostituto deve far collimare le proprie idee tattiche con la rosa a disposizione altrimenti si creano problemi. E’ successo proprio questo, con Panarelli che è stato costretto a mettere fuori ruolo tanti giocatori. Quando si sfruttano diversamente le caratteristiche dei giocatori è una scommessa: se da Genchi in un ruolo ci si poteva aspettare il massimo, in un altro si è trovato ad esprimersi al cinquanta percento”.
FUORI ROSA PER 24 ORE – “Il presidente capì male una mia affermazione, interpretandola in maniera fortemente diversa rispetto a quello che in realtà dissi. A dire il vero non fui mai messo fuori rosa perchè era già in programma un incontro chiarificatore che non durò neanche un quarto d’ora, fu un semplice fraintendimento”.