Secondo successo di fila per il Galatone: Marco Greco in gran spolvero

Adeshokan Saidi

Secondo successo di fila per il Galatone che, dopo aver dato un calcio alla crisi del turno precedente, battendo il Laterza, ieri ha espugnato per 3-2 il terreno del San Vito dei Normanni, con il difensore Marco Greco in gran spolvero, autore di una doppietta. La terza rete per i giallorossi, allenati da Oscar Greco, l’ha messa a segno Said Adeshokan.

Di gol ne segno pochissimi e questa è la prima volta che ne realizzo duenella stessa partita – dice il centrale difensivo, che è di Gallipoli -. Per noiera fondamentale dare un seguito al successo ottenuto contro il Laterza e ci siamo riusciti, per di più sfoderando una buona prestazione. In simili casi conta vincere, non chi fa centro, ma mi fa piacere avere contribuito all’affermazione della mia formazione con due reti. Domenica ospiteremo ilLeverano Calcio e sarebbe importante centrare un altro risultato positivo“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bitonto – Vigor Trani 1-1
E ancora tanti tanti tanti rimpianti.

Us Bitonto, al “Città degli ulivi” è ancora 1-1 e sempre con tanti rimpianti

Pareggio anche con il Vigor Trani ancora una volta il primo successo casalingo della stagione rimandato

Il “Città degli Ulivi” si conferma un fortino inespugnabile per l’Us Bitonto, che impatta anche con il Vigor Trani, rimandando ancora una volta il primo successo casalingo della stagione.

Mai come questa volta, però, i ragazzi di Muzio Di Venere devono recriminare per le tante, troppe occasioni fallite, per alcuni interventi strepitosi di Orizzonte (il migliore dei suoi), per una buona dose di sfortuna.

Già, perché il derby di ieri è stato a chiare tinte neroverdi, che hanno dominato per quasi tutti i 90′, dimostrando una manovra fluida, un centrocampo di grande quantità con Sangirardi, il “ragioniere” Mastrolonardo e l’ottimo Caringella, un gioco largo sulle fasce (Bonasia imprendibile), attaccanti sempre in movimento e pronti alle triangolazioni.

Una prestazione che certifica come l’Us Bitonto non è più quello buio di un mese fa, ma una squadra che può mettere tutti in difficoltà. E che deve, però, iniziare a fare punti pesanti anche a domicilio.

La partita. Per affrontare la vice capolista, Di Venere si affida agli stessi uomini di Vieste, fatta eccezione per Mastrolonardo al posto di Piperis: De Blasio; Triozzi, Naglieri, Montrone, Bonasia; Sangirardi, Mastrolonardo, Caringella; Roselli; Terrone, Palazzo.

Fin dalle prime battute, è il Bitonto a fare l’andatura, dominando a centrocampo e mostrando giocate da champagne. Palazzo parte sempre da sinistra, è imprendibile per Losappio, e crea sempre panico nella retroguardia tranese; Sangirardi è tanta roba in mezzo al campo;

Caringella è uno stantuffo tutto spinta e corsa. Il Trani, per ben tre volte in 20′, si salva su Terrone e Roselli. E al 21′ passa in vantaggio, con un colpo di testa beffardo di Manzari su assistenza di Martinelli. I padroni di casa non si scompongono e si riportano in equilibrio al 25′. L’azione è da insegnare nelle scuole calcio: Mastrolonardo serve centralmente Terrone, che di prima serve Caringella sulla destra, ancora di prima in mezzo verso Terrone che non sbaglia. Quinto gol in campionato per il bomber neroverde (tranese doc ed ex di turno) che non esulta.

Il Bitonto continua a dominare, a ben impressionare e a mettere alle corde la vice capolista, costretta spesso alla difensiva nonostante l’offensivissimo 4 – 2 – 4. L’ultimo sussulto del primo tempo è di Mastrolonardo, che con una punizione a giro dai 20 metri mette i brividi a Orizzonte.

Nella ripresa, non c’è più Roselli (infortunio alla coscia) e Di Venere getta nella mischia Vittorio, spostando Bonasia ala sinistra per un susseguente 4 – 4 – 2. Il copione non cambia, perchè sono sempre i padroni di casa a fare l’andatura, e al 11′ è Terrone a sfiorare la doppietta con una semirovesciata nell’area piccola, mentre al 19′ la difesa tranese si salva con un po’ di affanno ancora su Terrone e Caringella.

A metà ripresa, la pressione neroverde diventa sempre più asfissiante e il Trani costruisce una linea Maginot davanti a Orizzonti. Ecco, Orizzonti, uno dei due nomi protagonisti del di partita. L’altro è Bonasia, che percorre chilometri su chilometri come un satanasso. E va vicino al bersaglio grosso al 28′, quando dopo un’azione da applausi con Terrone e Palazzo, si vede il tiro respinto dall’estremo difensore tranese. E nulla tange il fatto che l’azione è fermata per fuorigioco dello stesso numero 3 di casa. Il numero 1 biancoceleste, invece, è strepitoso quando riesce a mandare in calcio d’angolo un colpo di testa angolatissimo di Terrone (29′) e a disinnescare la conclusione di Palazzo (31′).

Il Bitonto finisce qui praticamente, mentre il Trani si fa vivo al 44′ con Albrizio che solo davanti a De Blasio ma a porta spalancata sparacchia alto ben servito da Manzari. Sarebbe stato troppo per un Bitonto che esce tra gli applausi di un “Città degli Ulivi” che per l’occasione ha indossato l’abito di gala. Terzo 1 – 1 consecutivo casalingo per i neroverdi (quarto stagionale) che restano al 9° posto in classifica salendo a 13 punti.

Nello spogliatoio. Di Venere non può far altro che elogiare i suoi: «La prestazione è stata eccellente – sottolinea – purtroppo in casa troviamo sempre un portiere che si esalta. Dobbiamo continuare su questa strada e lavorare allenamento dopo allenamento per migliorare. La prima vittoria in casa? Arriverà molto presto. Prendiamo troppi gol? (Il Bitonto incassa rete da ben 8 partite consecutive, ndr) Aggiusteremo anche questo aspetto, perché spesso basta un tiro dell’avversario e non va bene».

«Sono contento della mia prestazione – afferma invece Loris Palazzo – e la mia condizione fisica sta migliorando sempre di più. Oggi ci è mancata soltanto fortuna».

Anche Terrone (che non ha esultato dopo il gol) è d’accordo: «Siamo stati sfortunati – sottolinea – ma in più ci abbiamo messo anche del nostro. L’intesa con Palazzo? Partita dopo partita migliorerà senz’altro, ma c’è anche Capriati che ci darà una grossa mano».

Le pagelle: De Blasio 5,5; Triozzi 6,5; Naglieri 7; Montrone 7; Bonasia 8; Mastrolonardo 6,5; Sangirardi 7; Caringella 7; Roselli 6 (Vittorio 6); Terrone 7 (Capriati 6); Palazzo 6,5.

Domenica prossima trasferta insidiosa ad Altamura, in casa dello Sporting, quarta forza del campionato.

Michele Cotugno Depalma

A. Toma Maglie: Su tutte le furie Lorenzo Adamuccio

Lorenzo Adamuccio

Su tutte le furie Lorenzo Adamuccio, direttore sportivo della Toma Maglie, dopo la sconfitta incassata adAvetrana. Il dirigente giallorosso minaccia seri provvedimenti nei confronti di qualche calciatore: “Sino ad oggi a pagare quando le cose sono andate male sono stati gli allenatori, ora potremmo decidere diallontanare qualche atleta. La prestazione sciorinata ieri è stataimbarazzante, il che è ancora più grave se si tiene conto del fatto che i nostri avversari non sono stati certamente irresistibili. Ad Avetrana non abbiamo effettuato un tiro in porta degno di tale nome, tutto ciò è inconcepibile anche perché, una volta incassata la rete dello 0-1, non abbiamo reagito come sarebbe stato lecito attendersi da una compagine decisa a recuperare lo svantaggio. Insomma, siamo molto arrabbiati”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Unione Calcio – Atletico Corato 2-3
tre gol e allungo sul Bisceglie

Un’immagine della gara

Non è la stessa pirotecnica partita contro il Barium ma è perfetta, a modo suo. In dieci per un’ora il Corato espugna il Di Liddo (illibato per undici mesi ndr), batte l’Unione Calcio terza in classifica e si conferma unica squadra capace di seguire il ritmo incessante del Gravina che ieri ha messo in fila la decima. Per superare i biscegliesi la squadra di Leonino ha dovuto tirar fuori ogni stilla di sudore, colpendo al momento giusto e in modo letale.

Leonino cambia solo in difesa. In porta torna Divincenzo, a destra Saragaglia mentre Daluiso si sposta a sinistra per sostituire Landini ancora assente. Michele Pensa prende in consegna Nico De Santis, fulcro del centrocampo azzurro. Mimmo Di Corato adatta Bufi centrale per tamponare l’assenza di Ciardi e gli affianca il giovane Cafagna. Malerba e Papagno esterni. Centrocampo a tre, Di Pinto, Di Pierro e il classe ‘97 Amoroso davanti.

I primi venti minuti sono ad appannaggio dei padroni di casa. Amoroso, giovane ma col fisico già da granatiere, gira in porta di testa. Divincenzo c’è. Protesta Di Pinto per una trattenuta in area ma Rampino di Lecce lascia correre. Alla mezz’ora Difrancesco riceve in area, col petto aggiusta il pallone per Terrone che fulmina Delfino. Azione da manuale e grande sincronia tra i due che sembrano ormai compagni di squadra da una vita. Terrone, dodicesimo centro in campionato, si arrampica sul cancello per salutare i tifosi. Per Rampino è una perdita di tempo inaccettabile, applica alla lettera il regolamento e estrae il secondo giallo verso il calciatore tranese. Corato in dieci, come ad Altamura. Leonino corre subito ai ripari chiedendo semplicemente a Sylla di correre il doppio e ricoprire due ruoli. Il senegalese si da subito da fare. Al 35’ brucia l’out di destra saltando quattro avversari di prepotenza. Palla al centro, Difrancesco calcia fuori.

Poco prima del fischio intermedio dell’arbitro, Di Corato prova a giocarsi la carta Lannunziata. L’ariete ex Monte, partito col botto con due reti in Coppa proprio ai neroverdi, in campionato non ha reso ancora al meglio. Dentro anche Cardinale. Proprio quando, ad avvio ripresa, il Bisceglie progettava la rimonta, arriva il bis neroverde. Spiovente in area, tocco aereo di un difensore dell’Unione e Sylla, solo, corregge al volo in rete. Gioia irrefrenabile per il centrocampista di Kaolack. Il Bisceglie prova a cambiare passo, il Corato difende in modo ordinato. Lannunziata prova a mettere in difficoltà Divincenzo e compagni ma è poco preciso. Al 27’ tocca di testa in area e serve Di Pinto che da quella posizione non sbaglia praticamente mai. L’Unione si rimette in carreggiata ma i sogni di remuntada vengono spezzati da Lomuscio che riceve palla da un mai domo Difrancesco, avanza, guarda la porta e infila sotto l’incrocio senza che nessun difensore biscegliese vada a disturbarlo. Il 3 a 1 spegne la verve degli uomini di Di Corato che riescono a trovare il 3 a 2 in pieno recupero grazie ad un pallonetto di Di Pierro. Proprio mentre Rampino porta il fischietto alla bocca per chiudere l’incontro, Lannunziata spara fuori da ottima posizione facendo sussultare le coronarie dei tifosi. Leonino, sciarpa neroverde al collo e i suoi ragazzi vanno a raccogliere il tributo dei tifosi, sempre vicini alla squadra per novantaquattro minuti.

UC BISCEGLIE: Delfino, Bufi (36’ st Ang. Monopoli), Papagno, Cafagna, Costa (41’ pt Lannunziata), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (40’ pt Cardinale), Di Pierro, Di Pinto. Allenatore Mimmo Di Corato.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (44’ st Zaza), Difrancesco (40’ st Martinelli), Terrone, Lomuscio (37’ st Zagaria). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Rampino di Lecce
RETI: 29’ pt Terrone, 2’ st Sylla, 27’ st Di Pinto , 35’ st Lomuscio, 48’ st Di Pierro
NOTE: Espulso Terrone al 31’pt

Francesco De Marinis – lostradone

amarezza mista a rabbia in casa Salento Football

Il pari col Fasano ha lasciato amarezza mista a rabbia in casa Salento Football Leverano. Lo sfogo del presidente bianconero, Andrea Paladini, dopo il triplice fischio: “Siamo stati scippati. Il pareggio dei nostri avversari è stato propiziato da un penalty che è stato un gentile regalo dell’arbitro al Fasano. Come se non bastasse, nell’occasione è stato espulso il centrocampista Facundo Ganci. Dopo essere rimasti in dieci, siamo stati costretti ad adottare un atteggiamento tattico più abbottonato, difendendoci ed affidandoci alle ripartenze. Se avessimo perso, infatti, la beffa sarebbe stata atroce”.

“Ci siamo fatti sorprendere – prosegue il primo tifoso bianconero – in avvio di primo tempo ma poi abbiamo reagito con convinzione, da grande squadra. Abbiamo pareggiato sul finire del primo tempo con Ganci e ad inizio ripresa abbiamo ribaltato del tutto la situazione con il centrocampista Daniele Lillo. Poco dopo si è verificato il fattaccio del penalty inventato dall’arbitro che ci ha penalizzati enormemente”.

Archiviato il Fasano, testa al San Vito: “Non facciamo drammi anche se speriamo di non subire più simili torti. Bisogna tornare al lavoro con la consueta determinazione e con il solito scrupolo, per rifarci prontamente domenica prossima, quando riceveremo il San Vito. Anche se l’obiettivo era e resta la permanenza anticipata e tranquilla, stazionare nelle alte sfere della graduatoria fa piacere e proveremo a tornarci quanto prima”.

La Gazzetta del Mezzogiorno


Madre Pietra Apricena – Gravina 0-2
Rammarico in casa Apricena

Una grande prestazione e il ram­marico di non aver por­tato a casa un punto con­tro un avver­sario che fino ad ora ha ammaz­zato il cam­pi­onato, vin­cendo tutte le par­tite. Al Garibaldi passa, con fat­ica, il Grav­ina. Ma l’Apricena offre una grande prestazione ed esce tra gli applausi del pub­blico amico, per la prima volta quest’anno. La vit­to­ria ospite per 2 – 0 è mat­u­rata solo negli ultimi cinque minuti. Al ter­mine di una gara in cui l’attuale dif­ferenza in clas­si­fica tra le due com­pagini non è sem­brata evi­dente. I primi a farsi vedere sono gli ospiti, con una punizione di Chessa dal lim­ite destro, che Colanero accom­pa­gna fuori con lo sguardo. Al quarto d’ora Valente chi­ude in maniera per­fetta una diag­o­nale difen­siva antic­i­pando Sisalli pronto a rib­adire in rete. La Madre Pietra, pur non cre­ando molto in avanti, tiene bene in mezzo al campo . Fun­ziona lo schermo in medi­ana con De Sta­sio nel ruolo di ruba pal­loni. Al 27’ fer­mata sul nascere una poten­ziale occa­sione da gol del Grav­ina. L’arbitro fis­chia un fuo­ri­gioco a Sisalli, pescato in piena area da Gil­fone. Sul finire del primo tempo Cer­cone, in proiezione offen­siva, rac­coglie un ottimo assist di Valente, ma gira troppo debole verso la porta di Simone. Si va al riposo con i due portieri mai real­mente chia­marti in causa. Nella ripresa il Grav­ina prova a spin­gere con più con­vinzione, ma l’Apricena è sem­pre attenta. Un cross di Chessa dalla destra, dopo due minuti, attra­versa tutta l’area e non trova nes­suno alla devi­azione deci­siva. Al 55’ Sisalli rac­coglie un dis­im­pegno sbagliato di Con­so­lazio e cal­cia da oltre ven­ticinque metri, ma Colanero blocca tran­quillo. Il Grav­ina, pres­sato alto, rischia su De Nicola al 65’. Il cen­tro­camp­ista, lan­ci­ato da Con­so­lazio, per poco non arriva su un retropas­sag­gio sbagliato della difesa ospite. Un min­uto dopo Gil­fone prova la pen­e­trazione cen­trale in area aprice­nese; il suo destro, schi­ac­ciato, si spegne sul fondo. L’Apricena risponde con l’ennesima ripartenza di Con­so­lazio. Al 72’ una sua con­clu­sone, rib­at­tuta, arriva ad Amoroso al lim­ite dell’area. Il cen­tro­camp­ista con­clude debole e cen­trale. Nel Grav­ina entra intanto l’ex Bari La Fortezza. Pro­prio lui, su punizione, si rende peri­coloso a un quarto d’ora dalla fine. Il Grav­ina vuole la vit­to­ria, ma è peri­coloso solo su palla inat­tiva. Pro­prio da una sua punizione, ingen­u­a­mente causata dall’Apricena, arriva a tre minuti dal 90’ il gol di Albano. La Fortezza pen­nella in area per il cen­tra­vanti ospite che da due passi appog­gia di testa in rete. L’Apricena prova a ripar­tire e si sco­pre. E allo scadere Gil­fone, in con­tropiede, mette i titoli di coda alla gara. Un finale bef­fardo per un’ottima Apri­cena. E giovedì si torna in campo per il recu­pero con­tro la Rutiglianese. Ma c’è sod­dis­fazione sia nelle parole di mis­ter Rufini che in quelle del pres­i­dente Romagnoli.

MADRE PIETRA APRI­CENA: Colanero, Valente, Prenicpe, De Sta­sio, Cer­cone (k), Troisi (Santarelli al 78′), Amoroso, Con­so­lazio (Lange all’85), De Nicola (Mas­tro­mat­teo al 90′), Pet­tolino. A dis­po­sizione: Pro­filo, Rufini, Gras­sano, Galullo. All: Rufini

FC GRAV­INA: Simone, Rizzi, Car­dano, Bal­das­sarre, Grit­tani, Chessa, Sisalli (La Fortezza al 60’),Silvestre, Albano, Gil­fone (K) (Al 91′ Ger­none), Scaringella. A dis­po­sizione di mis­ter LOS­ETO: Cilum­briello, Casareale, Cil­ifrese, Rifino, Varrisse

Giuseppe Del Fuoco

Otranto: Il commento di Andrea Salvatore

Mister Salvatore

Sconfitta per 2-1 rimediata dall’Otranto in quel di Manduria. Il commento dell’allenatore idruntino Andrea Salvadore: “Siamo stati confusionari ed abbiamo commesso i soliti errori, che da qualche tempo paghiamo a caro prezzo. I due gol realizzati dai nostri avversari sono figli di altrettanti svarioni difensivi, due autentici omaggi che abbiamo fatto ai tarantini. Sul piano del gioco e dell’impegno, invece, ai ragazzi non posso rimproverare nulla. Ma siamo stati fumosi, per nulla lineari, ed alla lunga ci siamo affidati ai palloni mandati a centro area nella speranza che sortissero qualche effetto”.

“Abbiamo subito – prosegue nella sua analisi mister Salvadore – l’espulsione del centrale difensivo Gianni Nestola e ci è stato negato un rigore abbastanza evidente che solo il direttore di gara non ha ravvisato, ma noi dobbiamo migliorare ciò che non va nella nostra manovra e nel nostro atteggiamento. Pertanto, dobbiamo rimboccarci le maniche e tornare a lavorare con la giusta mentalità, in quanto le potenzialità per fare bene le abbiamo, ma per restare in alto non ci possiamo permettere di sbagliare tanto spesso come ci capita nelle ultime settimane. Altrimenti usciremo dalle posizioni che contano”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Alberobello – Atletico Tricase 3-2
Vittoria scacciacrisi per il Real

Vittoria scacciacrisi per il Real Alberobello che, tra le mura amiche dello stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana Grotte, si impone per 3-2 sull’Asd Atletico Tricase. Partita ricca di gol e agonismo, con la squadra di casa più incisiva rispetto ad altri match e protagonista di una prestazione di spessore. Tre punti che risollevano il morale e restituiscono entusiasmo all’undici di mister Antonio Caroli a digiuno di risultati da troppo tempo.
La partita entra subito nel vivo.Diddio, schierato in campo dal primo minuto, si fa notare finalizzando il lavoro dei compagni e siglando il gol del vantaggio gialloverde dopo pochi secondi dal fischio d’inizio. Una rete importante che sembrerebbe spianare la strada al Real Alberobello. Il Tricase si fa vedere all’11’ con Botrugno che, da posizione centrale, calcia di potenza ma a lato di poco. Al 18’ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi con Castrignanò su calcio d’angolo. È bravo Ventrella a respingere con i pugni. Al 23’ arriva il gol del pareggio sugli sviluppi di un corner. Botrugno, di testa, trova il corridoio giusto e insacca in rete, riportando il risultato in parità. Tutto da rifare. Le squadre macinano gioco, costruiscono ma senza concretizzare. Allo scadere del primo tempo, da una mischia in area, nasce il calcio di rigore che riporta la squadra di mister Giuseppe Branà in vantaggio. Il guardalinee segnala all’arbitro una presunta scorrettezza di Pascullo. Il direttore di gara non esita e concede il tiro dagli undici metri. Dal dischetto Garrapa non sbaglia e sigla l’1-2.
Nella ripresa il copione è lo stesso. Sono gli avversari a rendersi pericolosi al 9’ con Botrugno che confeziona un rasoterra che Ventrella devia in angolo. La risposta dei padroni di casa arriva all’11 con Daddato che, da posizione defilata, prova la conclusione che Laghezza para senza troppi affanni. Il gol è nell’aria. Al 23’ Daddato ribadisce in rete la respinta del portiere e pareggia i conti. È un Real Alberobello motivato che non si accontenta e vuole portare a casa i tre punti. Al 26’ Agostino mette il pallone sui piedi di Daddato che appoggia in rete, firmando la sua personale doppietta e portando il risultato sul 3-2. Nello ultimo quarto di gara, l’Atletico Tricase tenta il tutto per tutto, ma la formazione allenata da Caroli non si lascia intimidire e difende strenuamente il vantaggio. Il triplice fischio arriva dopo quattro minuti di recupero.
Grande prova di carattere del Real Alberobello che con questa vittoria muove la classifica e si scolla dall’ultima posizione. Un successo che restituisce serenità, entusiasmo e fiducia ad una squadra che ha avuto un inizio di campionato non troppo facile. Quarto stop stagionale, invece, per il Tricase che perde qualche posizione in classifica, a causa delle vittoria di Avetrana, Leverano e Mesagne. Domenica prossima, altra trasferta a Carovigno.

REAL ALBEROBELLO: Ventrella, Terrafino, Santoro, Barbaro, Svezia (13’st. Diddio Giann.), Pascullo, Daddato (37’st. Pezzola), Pace, Stanisci, Agostino, Diddio Gianl. (34’st. Musli). A disposizione: Nitti, Di Mola, Palazzo, Lippolis. Allenatore: Caroli

ATLETICO TRICASE: Laghezza, Rizzo, Greco, Castrignanò (14’st. De Braco), De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (23’st. Urso), D’Amico, Botrugno, Garrapa (31’st. Pirelli). A disposizione: Baglivo, Di Seclì, Mele, Gentile. Allenatore: Branà

ARBITRO: Davide Ambasciati (Foggia) Assistenti: Roberto Filannino e Vincenzo Vitobello (Barletta)
NOTE: Ammoniti: Santoro, Pace, Agostino (RA) – De Benedictis (T) Espulsi: Santoro (somma di ammonizioni). Recupero: 1’pt – 4’st
RETI: 1’pt. Diddio (RA), 23’pt. Botrugno (T), 44’pt. Garrapa (T), 17’st. – 26’st. Daddato (RA)

Emanuela Miraglia

Sibillano: L’iniziativa Fair Play non si ferma

Fair play

La propaganda dell’iniziativa “Fair-Play” in favore degli arbitri e degli avversari non si ferma

Prosegue incessantemente la propraganda dell’iniziativa”Fair-Play” in favore degli Arbitri e degli avversari partita dalla Lucania grazie alla brillante idea della Società”BARRATA POTENZA CALCIO A 11″ e raccolta dallaU.S.D. “RICCARDO SIBILLANO 1950-BARI”. Ieri è stata proposta e ben accetata anche dalla Società foggiana A.S.D. “SPORTING DAUNIA” impegnata contro la U.S.D. “R. SIBILLANO 1950-BARI” nell’ ottavo incontro del giorone di andata del Campionato Regionale di I^ Categoria- Girone “A”. Sperando che l’apprezzamento dell’iniziativa de “quo” da parte delle Società che incontriamo non si limiti solo a a “quello”,ci auguriamo che la propaganda possa”camminare” il più velocemente possibile. Noi ce la mettiamo tutta!!! Per la U.S.D. “RICCARDO SIBILLANO 1950-BARI”….

Carlo PETRAFESA

Sarnese – San Severo 0-1
Mustone al 94esimo ed è vittoria!!!

Prima vittoria esterna per il San Severo che sbanca il comunale di Scafati con un gol al 94′di  Mustone che rompe cosi il digiuno di vittorie. Buona prestazione degli uomini di mister De Felice che devono fare a meno dello squalificato Campanella.Pronti via dopo subito 3 minuti il San Severo si rende pericoloso con una conclusione all’interno dell’area da parte di Colucci ma Gallo respinge la conclusione. La risposta ospite non tarda a farsi attendere infatti al 10′prima con Evacuo con una conclusione che esce di poco al lato e  poi con Farriciello, ma la conclusione viene parata da Carotenuto. Verso la mezz’ora i padroni di casa provano a sbloccare la partita ma Carotenuto si supera come sempre in tutte le occasioni mantenendo il risultato fermo sullo 0-0. La ripresa si apre con un’azione di Carminati ma quest’ultimo viene anticipato dal portiere. Poco dopo ancora San Severo pericoloso con Carminati che ruba la palla ad un avversario la serve a Mastrangelo che calcia ma la sua conclusione finisce sull’esterno della rete.
Passano i minuti ed è ancora l’immenso Carotenuto a rendersi ancora  protagonista con una parata che ha il sapore di un gol respingendo una conclusione ravvicinata di Evacuo che veniva servito da una punizione battuta da Gallo S. La partita sembra incanalarsi verso un misero pareggio privo di reti ma non è cosi. Infatti i padroni di casa ci provano in tutti i modi a sbloccare il risultato ma la difesa sanseverese regge bene l’urto dei padroni di casa. Nel 4′ minuto di recupero c’è la svolta Florio messo a terra da un avversario si procura un calcio di punizione che lo stesso batte trovando la testa di Mustone che porta in vantaggio il San Severo. Finisce cosi la partita con il punteggio di 0-1 per il San Severo

Scafatese: Gallo F. Romano, Gallo S. Esposito, Parisi, Cirillo, Natino,Amarante Farriciello, Ascione, Evacuo. All. Felice Scotto.

San Severo: Carotenuto, Cicerelli, Colucci, Mustone, Galullo, D’Arienzo, Carminati, Dell’Aquila, Mallardo, Cammarota, Mastrangelo. All. Severo De Felice

Arbitro: Madonia di Palermo Assistenti: Perna di Roma e Valente di Roma
Ammoniti: Cirillo, Amarante (scafatese)- Colucci e Mustone (San Severo)
Note circa 300 spettarori

Polisportiva Sarnese – Manfredonia 2-1

E’ quella del Manfredonia, nella gara domenicale contro la Sarnese, valida per l’11° giornata di campionato, un’ottima partenza. La squadra, infatti, prende da subito possesso della partita, controllando agevolmente il gioco, tant’è vero che in un’ azione combinata, Coccia serve in profondità La Porta, la cui palla di quest’ultimo,colpisce, prima in diagonale e poi ,dopo che si infrange sul palo,entra subito in rete. Vantaggio per il Manfredonia al 10′. Ma, ecco farsi strada, dopo il goal subito dai granata, la reazione della Sarnese, attraverso la forte pressione esercitata da Marcucci con inserimento dei compagni. Salvifico ed encomiabile l’intervento di Addario in due circostanze ,ma,in una mischia in area, la palla finisce sui piedi di Guarro ,che,da posizione ravvicinata, ottiene il pareggio al 22′. La gara prosegue in maniera equilibrata.Poi,ancora pericolosa la Sarnese in avanti con un palo di Fontanarosa al 28′del primo tempo.Il Manfredonia,dal canto suo,risponde con due ripartenze di La Porta e Basta,che non trovano una soluzione vincente. Al 43′ Esposito commette fallo sulla trequarti, con un calciatore del Manfredonia intanto lanciato verso la porta di Ruocco. E,dunque,il direttore di gara lo ferma ,e, per somma di ammonizioni, lo espelle. Prima della fine del primo tempo,bellissima azione di La Porta, la cui palla viene bloccata da Ruocco. Ad  inizio secondo tempo,i Granata di mister Vitter ,in dieci, tornano in campo con grande determinazione. Al 9′punizione pericolosa di Savarese dalla tre quarti,ma il portiere Addario,tuffatosi, respinge la palla. Al 10′, Forte commette fallo in area su Marcucci, e l’arbitro indica il dischetto. Addario intuisce,ma non riesce. Doppietta di Guarro e la Sarnese passa in vantaggio.
Dopo Iovene, anche Marcucci va vicino alla marcatura qualche minuto dopo, ma la palla sfila vicinissima al palo e  termina fuori. Al 35′anche il Manfredonia rimane in 10: l’arbitro espelle Ricucci, entrato da pochissimo, per un fallo su Guarro, lanciato in corsa sulla sinistra. Pericolosissimo Manfredonia sul finale del match,al 45′, quando Coccia ,servito in area,crossa rasoterra per Molenda ,che a due passi dall’opportunità di sfiorare il pareggio,non trova la soluzione vincente.

SARNESE(3,5,2): Ruocco, Cozzolino, Guarro, Esposito, Catalano, Liccardi, Savarese, Fontanarosa, Iovene (22′st Tufano), Di Capua (29 st Ianniello), Marcucci. A disposizione
Cerbone,Di Palma,Nasti,Ottobre,Pallonetto,Nasto,Maggio.Allenatore: Vitter.

MANFREDONIA(4,4,2): Addario, Cassabdro, Forte, Gentile C., Vergori, Rizzi, Basta ( 15′st Del Prete), Stajano (22 st Ricucci), De Vita, La Porta ( 27′st Molenda), Coccia. A disposizione : Barcellona, Fiore, Totaro, Vairo, Zaccaro, Gentile. Allenatore : Vadacca.

ARBITRO: Cosso di Reggio Calabria.
RETI: 10′pt La Porta ( M ) ; 22′ pt e 10′ st Guarro ( S ).
NOTE: Ammonito Stajano ( M ), Di Capua ( S ). Al 43′ pt espulso Esposito ( S ), per doppia ammonizione. Al 35′ st, espulso Ricucci ( M ).
RECUPERI: 1°T: 2′  –   2°T: 5′.

Carapellese – S. Giovanni Rotondo 0-3
Un San Giovanni Giovane e bello

Vittoria roboante ieri contro una Carapellese rinnovata nell’organico in settimana,e si sa, non è mai facile giocare contro il fanalino di coda sopratutto quando si ha bisogno di punti.Un San Giovanni attento e sprecone nel primo tempo che non concede davvero nulla all’avversario e che spreca più di una volta sotto porta.

Il primo goal arriva al 26′ con Palumbo (5a rete per lui in stagione)con una semi rovesciata portando in vantaggio la propria squadra. Ottime le prove del veterano Di Vito, Lombardi, Zorretti e di tutta la difesa che non ha concesso nulla composta ormai dalla coppia Pasqua, Gemma che sta offrendo garanzie a tutta la squadra.Secondo tempo copione del primo,con vari Di Monte,Palumbo che sfiorano più di una volta la rete del raddoppio.A 15 minuti dalla fine da una punizione tagliata di Di Vito Zorretti di testa con uno splendido goal chiude la partita,a 6′ dalla fine il nuovo entrato Molenda si procura il rigore che freddamente Pirro sigilla per il definitivo 3-0,soddisfazione personale per lui con il secondo goal in due partite.
Ora sotto per la prossima partita che vedrà il San Giovanni ospitare un Candela ferito dal 5-0 subito in casa dallo Spinazzola.

Ecco i commenti di fine gare di capitan Pasqua , Zorretti e MisterFrancesco la Torre

Pasqua:
Questa squadra mi sta stupendo sempre più,migliorano partita dopo partita,frutto del lavoro settimanale di Mr La Torre.Oggi non era facile vincere,contro una squadra affamata di punti,sicuramente abbiamo fatto un bel primo tempo in cui potevamo sfruttare meglio le occasioni create chiudendo prima la partita ma va bene così’.Ora non dobbiamo montarci la testa e continuare a lavorare con lo stesso spirito e sacrificio anche perché domenica ci aspetta una partita molto difficile.Questa vittoria è un regalo al nostro compagno Michele Pio Pompilio che si è laureato in settimana.

Zorretti:
Oggi non era facile vincere,avevamo di fronte una squadra che in settimana ha cambiato per 8 giocatori rinforzandosi,ma ci abbiamo messo il cuore come sempre e abbiamo portato a casa 3 punti importantissimi.Sul mio goal dico solo che Di Vito ha calciato una punizione perfetta io ho dovuto solo spingerla dentro,sono contento per la vittoria soprattutto non importa chi segna l’importante è portare a casa il risultato.
La cosa che mi sta stupendo sono i nostri ragazzi,sembrano veterani e questo mi fa molto piacere,a volte lo dimentichiamo ma ogni domenica scendiamo in campo con 7/8 under e deve essere motivo di orgoglio per il nostro paese.

Mr La Torre:
Sono contentissimo per la vittoria,i ragazzi mi sono piaciuti per l’impegno e la voglia di portare a casa i 3 punti,dobbiamo stare calmi e tenere i piedi per terra,non abbiamo fatto ancora nulla.E’ bello vedere un San Giovanni con tutti questi ragazzi e tutti del posto,dobbiamo volare bassi e far più punti possibile per garantirci una salvezza tranquilla,in finr deve essere questo lo spirito , il calcio è divertimento e questi ragazzi ne sono l’emblema.

Maroso Candela – Nuova Spinazzola 0-5
” Granata assenti ingiustificati..”

Mr Vergura

Amara quanto roboante sconfitta per l’ ASD Maroso Candela  di mister Vergura che fra le mura amiche incassa un netto 0 – 5 da un’ ottima Nuova Spinazzola che ha mostrato un calcio propositivo e anche tocchi e gol di pregevole fattura.

La squadra candelese è sembrata essere in campo per soli 10′ quando Robustella a tu per tu con il portiere avversario avrebbe potuto segnare quel 1-0 che forse avrebbe cambiato un po’ la partita, quanto meno per il morale e la presenza in campo.
Già, perché il Candela è sembrato davvero un assente ingiustificato, colpa forse dei due successi di fila che hanno esaltato un po’ troppo gli animi e non hanno conferito la giusta concentrazione per affrontare un avversario come la Nuova Spinazzola.
Dal probabile vantaggio comunque i granata dopo 20′ sono già sotto 0 – 2 a causa di un grande gol al volo dell’esterno di centrocampo ospite sul quale, il portiere Giovanni Russo è sembrato incolpevole, e di uno sciagurato autogol di Vitulano che nel tentativo di intercettare un pericoloso cross basso mette fuori causa il portiere.
Da qui in poi soltanto lo Spinazzola in campo, che nella ripresa trova il terzo gol su calcio di rigore per fallo di Rago sul centravanti ospite, il quarto gol a causa di un uscita maldestra del portiere granata ed il quinto gol ancora su calcio di rigore per presunto mani di De Rosa in area di rigore.
Nella sostanza un vero disastro ed una domenica da dimenticare in casa granata, dove a seguito della pesante sconfitta e della contestazione della tifoseria, potrebbe essere preso seriamente in considerazione a questo punto un cambio di guida tecnica per ciò che si è visto in campo e per la pazienza ormai finita da parte del pubblico di casa.
Ad ogni modo domenica l’ASD Maroso Candela sarà attesa da un’ altra partita insidiosa sul campo del San Giovanni Rotondo, dove occorrerà fare risultato per cercare di rimarginare un po’ la ferita di una sconfitta cosi dura.

Di Maio:”A Galatina ho rivisto il vero Sporting Altamura”.

Gennaro Di Maio

Lo Sporting Altamura torna con i tre punti dalla insidiosa trasferta salentina di Galatina, partita mai messa in discussione con gli altamurani che hanno dominato per 90 minuti con il portiere ospite Jeszenszky mai chiamato in causa, prestazione sontuosa e determinata dove si è rivisto il bel gioco e le ottime trame che mister Di Maio intelaia nel suo gioco, nel post partita l’ufficio stampa dello Sporting Altamura come sempre ha raccolto a caldo le dichiarazioni del tecnico casertano Gennaro Di Maio.

“I ragazzi dopo settimane difficili dove siamo stati costretti a fare i nomadi per gli allenamenti settimanali (difficoltà dovute alla chiusura del D’Angelo per i lavori di rifacimento in occasione degli allenamenti della nazionale under 21 in quel di Altamura ndr) la squadra ha dimostrato di essere viva e di fare giocate importanti, nel primo tempo ho contato nove occasioni da gol quindi penso che sia una vittoria più che meritata, è tornata la squadra che avevamo visto nelle prime partite”. Nonostante il Galatina è il fanalino di coda del campionato per tecnico murgiano la squadra salentina non è un avversario da sottovalutare. “Davanti avevamo un avversario che nonostante l’ultima posizione ha le potenzialità per salvarsi, ma oggi in campo c’è stata una sola squadra in campo ovvero lì Altamura che ha tenuto bene il campo e ha fatto la partita”. Unico appunto per il tecnico è la fase realizzativa infatti sono numerose le palle gol che gli altamurani creano ma non realizzano e infatti è sotto quell’aspetto che il mister ha intenzione di lavorare con i suoi ragazzi. “Dobbiamo migliorare in fase di realizzazione perché può capitare come è accaduto in partite precedenti che non si sfruttano le palle gol e poi può accadere di tutto e si rischia di essere beffati, però ripeto sono soddisfatto faccio un plauso ai ragazzi che come già detto nonostante le difficoltà settimanali non avendo il campo a disposizione hanno reagito alla grande sfoderando oggi una sontuosa prestazione”.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

Reali Siti – Audace Cerignola 0-0
Dopo sette vittoria arriva il pari

Senza vincitori, né vinti: è l’esito del terzo incrocio in poco meno di venti giorni tra Reali Siti Stornarella ed Audace Cerignola. Nella partita dal più corposo peso specifico dopo i due confronti di coppa Puglia, lo 0-0 indica una sfida che poco o nulla ha concesso allo spettacolo, rivelandosi molto maschia (forse anche eccessivamente) e con occasioni da gol col contagocce. I gialloblu devono ovviare alle pesanti assenze di Giuseppe Grieco e Dipasquale, sostituiti nell’undici di partenza da Gabriele Grieco ed Amoruso; in avanti Morra e Lasalandra per cercare di scardinare il roccioso duo centrale difensivo di casa.
Nel primo tempo un’unica pallagol degna di questo nome: la costruiscono gli uomini di Ciurlia, che con Magaldi impegnano severamente Vurchio, abile e reattivo sulla conclusione ravvicinata dell’avanti biancazzurro. Il Reali Siti occupa molto bene ogni zona del campo, schierato con un 4-3-3 nel quale tutti si aiutano e si sacrificano, impedendo alla formazione ospite di poter eseguire un possesso palla efficace, visto che si contano numerosi lanci lunghi a scavalcare la mediana. All’intervallo, la capolista perde il suo tecnico: Massimo Gallo viene espulso dall’arbitro Miceli (direzione di gara piuttosto discutibile, in particolare sulla gestione dei cartellini), “reo” di aver invitato i padroni di casa a moderare la veemenza nei contrasti. Il Cerignola inizia la ripresa con altro piglio, ma gli sporadici tentativi verso la porta di Delli Carri sono centrali o fuori misura. Il Reali Siti riduce il pressing, eppure sfiora il vantaggio ad un quarto d’ora dal termine: la battuta su punizione di Montemorra si stampa sul palo, con il portiere ofantino immobile. Arriva così il primo pareggio stagionale per l’Audace, nella giornata in cui inoltre non riesce a violare la rete avversaria: cerignolani che mantengono comunque la testa della classifica con tre punti di margine sul San Marco. Nella prossima giornata, la nona, i gialloblu riceveranno il Sibillano Bari, per riprendere un cammino leggermente frenato da una delle compagini meglio attrezzate della Prima categoria.

Reali Siti Stornarella: Delli Carri, Mascia, Montemorra, Cassotta, Pignatelli, Compierchio G., Magaldi, Gentile, Compierchio P. (93′ Binetti), Giuliano, Andreano (86′ Capotosto). A disposizione: Colantonini, Pazienza, Kwofie, Zanni, Caputo. Allenatore: Antonio Ciurlia.

Audace Cerignola: Vurchio, Matera G., Capocefalo (82′ Lombardi), Schiavone, Colangione, Matera F., Auciello, Grieco Gabriele (71′ Conte), Morra, Lasalandra, Amoruso. A disposizione: Gadaleta, Borrelli, Quarticelli, Cartagine, Ardito. Allenatore: Massimo Gallo.

Ammoniti: Giuliano (RS); Schiavone, Auciello, Morra, Lasalandra, Borrelli (AC). Espulso all’intervallo il tecnico dell’Audace Massimo Gallo per proteste.
Angoli: 2-3. Recuperi: 0′ pt, 3′ st.
Arbitro: Miceli (Taranto).

San Marco – Bitetto 5-0
Spettacolo ASD San Marco al ‘Tonino Parisi’:

Brigata Lamis

In gol l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone, il bomber Michele Coco, Tommaso Villani e Antonio Perna

Gol e spettacolo al comunale ‘Tonino Parisi’ di San Marco in Lamis, dove l’ASD San Marco supera il malcapitato Bitetto con un netto 5 a 0, frutto di un’autorete e dei gol di Marcello Iannacone, Michele Coco, Antonio Perna e Tommaso Villani su calcio di rigore. I baresi, quasi mai in partita, non sono riusciti a respingere le folate offensive della compagine sammarchese, sempre più seconda in classifica dietro l’Audace Cerignola e davanti al Reali Siti Stornarella, le due principali antagoniste che nel big match della domenica si sono divise la posta in gioco in un incontro senza reti.

LA GARA. La resistenza degli ospiti – penultimi in classifica – durava pochissimo, fino all’uno-due micidiale firmato Iannacone-Coco, entrambi in gol di testa su assist di Villani. Prima del riposo i celeste-granata  – letteralmente padroni del campo – subivano la timida reazione degli ospiti, che ci provavano, ma senza successo, con un paio di conclusioni dalla distanza.

Poi nella ripresa arrivavano il terzo e quarto gol grazie a una sfortunata autorete sugli sviluppi di un corner e al rigore concesso per atterramento in area di Michele Nardella lanciatissimo a rete, poi trasformato da Villani, che poco dopo offriva a Perna l’occasione di firmare indisturbato e a porta praticamente vuota il meritato pokerissimo.

LE DICHIARAZIONI. A fine partita il mister e allenatore Marcello Iannacone confermava l’ottimo stato di forma dei suoi: “Abbiamo ottenuto l’obiettivo dei tre punti attraverso una bella prestazione davanti al nostro pubblico, accorso numeroso anche quest’oggi. Gare come queste sono la conseguenza del gran lavoro che facciamo durante la settimana agli ordini del prof. Antonio Parisi e del fisioterapista Giuseppe Tancredi. Averli, al pari dei miei ragazzi, è per me un grande onore. Dedichiamo questo successo ai tifosi della Brigata Lamis, che fanno tanti sacrifici”.

Pro Itali Galatina – Sporting Altamura 0-2
Prestazione maiuscola e vittoria

Tornano finalmente alla vittoria i ragazzi di mister Gennaro Di Maio che dopo una striscia sfortunato di incontri con partite scippate negli ultimi minuti e prestazioni ottime concretizzate poi in fase di realizzazione. Ciò non è accaduto nella trasferta salentina di Galatina i biancorossi vincono nettamente per due a zero mettendo in campo un grande gioco e si rivedono le pregevoli giocate a cui la truppa di Di Maio ci aveva abituato ad assistere. Come dicevamo partita mai messa in discussione con l’Altamura unica squadra in campo nonostante davanti il Galatina, ultimo in classifica, in settimana aveva dato una scossa con il cambio di allenatore e con una squadra che nonostante la posizione in classifica deficitaria non è sembrata malvagia.
Andiamo alla gara, come detto mai messa in discussione e infatti passano quindici minuti e l’Altamura va subito in rete con Montemurro brillantemente servito da Bucci ma per l’assistente dell’arbitro la posizione è di fuorigioco, posizione che invece come è ben visibile dalle immagini è regolare. I biancorossi non demordono e vanno nuovamente vicini alla marcatura: Fiorentino serve con un lancio lungo Stefanini che al volo calcia la sfera che si spegne di poco alta sopra la traversa. Al 27’ però è il momento della svolta, Aloisio viene atterrato irregolarmente da un difensore salentino, sanzionato anche dal cartellino giallo, a battere la punizione dal limite ci va capitan Nicola Dibenedetto che calcia un bolide rasoterra imparabile per Esposito che deve solo raccogliere la palla dalla rete, mandando cosi in vantaggio la compagine murgiana. La squadra di Gennaro Di Maio però non conosce tregua ed è incontrastabile infatti passano pochi minuti e Radicchio ottimamente servito da Montemurro va in gol, questa volta però la posizione è irregolare e l’assistente dell’arbitro annulla giustamente la marcatura. Si va dunque negli spogliatoi con l’Altamura in vantaggio di un gol. Nella ripresa il copione non cambia e infatti uno splendido uno due fulmineo tra Radicchio e Stefanini consente a Montemurro di calciare in porta ma l’estremo difensore salentino è reattivo e sventa in angolo. E’ poi Stefanini, sicuramente uno dei migliori fra i suoi, a rendersi pericoloso in due occasioni creando prima scompiglio nella difesa del Galatina ma poi è meno preciso nelle conclusioni che sono velleitarie e di facile amministrazione per Esposito.
L’Altamura è vicina al raddoppio che infatti arriva puntuale al 32’, Radicchio si invola verso la porta ubriaca di finte il suo marcatore ma la conclusione viene ribattuta da un difensore sulla palla si avventa Nicola Castoro entrato da pochi minuti, il centrocampista altamurano è freddo e preciso a insaccare in rete la palla del definitivo zero – due. L’ultima occasione degna di nota è l’azione personale del giovane talento altamurano classe ’97 Tragni che dopo aver ben dribblato il suo avversario calcia in porta ma la sua conclusione viene ribattuta dal portiere. Finisce dunque con il risultato di due a zero per gli altamurani che mettono in rassegna una buona vittoria per la classifica ritornando in 4^ posizione e rallegrando così il morale del gruppo.
Nel prossimo turno invece si torna al D’Angelo per una partita che si prospetta dura e coriacea infatti arriva l’US Bitonto avversaria di mille battaglie nella scorsa stagione, una squadra che da quanto è tornato mister Di Venere in panchina sta creando mille difficoltà a ogni organico, fischio di inizio fissato per le 14.30.

Sudest Locorotondo – Ascoli Satriano 1-2
La Sudest domina, l’Ascoli vince

Non è bastato comandare i giochi per gran parte del match e creare innumerevoli occasioni da gol per legittimare un successo sacrosanto. Nonostante l’errore dal dischetto di Cascione sul finire del primo tempo, Beltrame ad inizio ripresa siglava la rete del più che meritato vantaggio. Poi attorno al 20′, un totale black out blaugrana che ha permesso ai foggiani di ribaltare con due reti rocamboleschedi Balletta.
Mister D’Ermilio ritrova Blonda e De Sario in difesa mentre Cascione parte subito titolare. In avanti, Galetti fa da boa alle incursioni di Beltrame. Tra i pali ritorna Donatelli. Nell’Ascoli Satriano, il nuovo tecnico Matteo Zito recupera Ragno a centrocampo con Compierchio e Rizzi che supportano Petruzzella in attacco. Balletta subentrerà ad inizio ripresa e risulterà un cambio azzeccato.

DOMINIO BLAUGRANA, CASCIONE SPRECA UN PENALTY – La Sudest Locorotondo parte subito forte con un’occasione d’oro di Beltrame ben servito da Galetti. L’attaccante tarantino, in posizione precaria, riesce a calciare a tu per tu con Moschetto ma non inquadra lo specchio. Al 17′, break di Rotolo a centrocampo che accentratosi scaglia un tiro velenoso che Moschetto devia in angolo. L’Ascoli Satriano non perviene e i blaugrana occupano ogni zona del campo con diligenza. Alla mezz’ora, Faliero dalla lunga distanza prova una conclusione che non prende il giusto giro. Poi uno scatenato Chimenti, ben servito dall’ottimo Mignone, chiama Moschetto all’intervento di pugni. I foggiani s’affacciano dalle parti di un inoperoso Donatelli al 34′, con una botta centrale di Petruzzella. Al 39′, la Sudest Locorotondo beneficia di un calcio di rigore. Crescente atterra Beltrame in piena area; dal dischetto il neo acquisto Cascione si lascia ipnotizzare da un Moschetto superlativo. Sull’angolo seguento, lo stesso ex Barletta svetta più in alto di tutti ma l’inzuccata di testa si spegne sul fondo.

VANTAGGIO LAMPO BELTRAME, POI BLACK OUT – Nella ripresa, il copione non cambia e i blaugrana sono bravi a trovare subito la via del gol con Beltrame su assist di Cascione. Questa volta l’attaccante di casa non sbaglia e da pochi passi trafigge Moschetto. Sulle ali dell’entusiasmo, la Sudest Locorotondo continua a premere sull’acceleratore ma il tiro di Beltrame è smorzato da Bruno. Poi black out totale. Rizzi, su svarione difensivo, non ne approfitta e calcio a lato da buona posizione. Al 18′, Petruzzella lancia Compierchio in netta posizione di fuorigioco. Sul traversone seguente, la botta di Petruzzella è deviata in rete sotto porta dall’anticipo di Balletta che trafigge Donatelli. Passano un paio di minuti e l’Ascoli mette la freccia. Azione solitaria di uno scatenato Balletta, che lascia partire una conclusione dal vertice dell’area senza pretese che però complice una deviazione del difensore di casa beffa Donatelli con un pallonetto rocambolesco. I blaugrana provano a riordinare le idee. Faliero, tra i migliori, serve un assist col goniometro a Beltrame che però non aggancia in area di rigore per questione di centimetri. Al 31′, lo stesso under classe 1996 coglie il palo alla destra di Moschetto con un tiro velenoso dalla lunga distanza. Su contropiede, l’Ascoli sfiora il tris con un’azione caparbia di Petruzzella che però non c’entra la porta. Mister D’Ermilio prova a rivitalizzare l’attacco con gli innesti di Damiani, Caputo e Longo. L’ex Ostuni, Caputo, penetra in area ma sul suo invitante cross nessuno raccoglie l’invito. Nel momento di maggior sforzo, i blaugrana perdono anche capitan Blonda per rosso diretto per una manata ai danni di Rizzi. Nel finale, ci prova nuovamente Caputo con un tiro centrale mentre i foggiani si rivedono con un assolo di Recchia, il cui tiro sibila il palo.

RIPARTIRE QUANTO PRIMA – Per la Sudest Locorotondo non è tempo di calcoli. Bisognerà ripartire quanto prima a macinare punti su punti per tentare di riprendere posizioni più tranquille della graduatoria. Per l’Ascoli Satriano, tre punti d’oro per agguantare Ostuni e Hellas Taranto.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Donatelli, Chimenti, Mignone, Fumarola, Blonda, De Sario (26′ st Caputo), Rotolo, Faliero, Galetti (28′ st Damiani), Cascione (35′ st Longo), Beltrame. A disp.: Cofano, Fiume, Carofiglio, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

ASCOLI SATRIANO (4-4-2): Moschetto, Cicolella, Lonigro, Marracino (12′ st Di Gregorio), Crescente, Bruno, Compierchio, Ragno (1′ st Balletta), Petruzzella, Montemorra, Rizzi (40′ st Recchia). A disp.: Di Biase, Marino, Pazienza, Gallo. All.: Matteo Zito

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Giudetti e Laghetti di Taranto
MARCATORI: 2′ st Beltrame (SL), 18′ st, 23′ st Balletta (AS)
NOTE: giornata poco nuvolosa, terreno in erba naturale in buone condizioni. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Donatelli (SL), Mignone (SL), Fumarola (SL), Blonda (SL), Beltrame (SL); Cicolella (AS), Bruno (AS), Di Gregorio (AS). Espulsi: al 39′ st Blonda (SL) per fallo da ultimo uomo. Al 39′ pt Cascione (SL) si fa parare un calcio di rigore; al 31′ st Faliero (SL) coglie un palo. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Sibillano – Sporting Daunia 3-1

Fair play

Il Campo Comunale “Antonio Antonucci” di Bitetto ha fatto da scenario all’incontro fra laU.S.D. “RICCARDO SIBILLANO 1950-BARI” e laA.S.D. “SPORTING DAUNIA”incontratesi ieri, 16 Novembre, nell’ 8^ giornata del girone di andata del Campionato Regionale di I^ Categoria – Girone “A”.
Nei primi 14 minuti di giuoco, le due compagini hanno operato una fase di studio che non ha sortito particolari degni di considerazione.
Ma è la SIBILLANO che al 15′ del primo tempo sblocca il risultato; con un’azione ben organizzata dal centrocampo barese, la palla giunge sui piedi del barese Nicola LADISAche, dal limite dell’area evversaria, scaglia un tiro che va ad infrangersi sul palo destro della porta custodita dal foggianogoal di Sante MANCINO – one second after Luigi POMPA e  torna verso il centro dell’area ove giunge, con ottimo tempismo, il nr. 9 sibillanese, Sante MANCINO che insacca la palla in rete: 1 a 0 per i padroni di casa condotti da MR. GLORIOSO che in settimana ha propinato ai suoi Ragazzi dosi di concentrazione e determinazione  a cascata.
Al 25′ lo Sporting Daunia prova ad annullare la distanza con il nr. 11, Alessandro MELINO, che giunto palla al piede faccia a faccia con il custode barese Vito SABINO, prova a sorprenderlo con un pallonetto ma la palla va clamorosamente fuori: gli ospiti dovranno rimandare.
Il Team della SIBILLANO,  che vanta  il maggior possesso di palla nella gara, và nuovamente al goal al 30′ grazie al nr. 5 barese Dario REGALINO che,goal di Dario REGALINO saltando più in alto rispetto ai difensori opsiti,  raccoglie di testa un ghiotto invito operato dal compagno Andrea BOTTALICO dalla bandierina, infilandolo nella rete: 2 a 0.
L’ “undici” foggiano di MR. Cesare CIMINIELLO, ben messo in campo non demorde e prova a risalire la china con qualche azione ben articolata che però non ha impensierito Giocatori e Supportes baresi.
Al 32 ancora la SIBILLANO a creare ulteriore “suspense”grazie ad un tiro ad effetto a rientrare del buon Vito TURITTO che finisce di poco fuori dallo specchio della porta foggiana.
Al 46′ è la volta dello Sporting Daunia: il nr. 6 foggiano, Antonio FARISCO incaricato a battere una punizione da circa 20 metri dalla porta barese, con un tiro teso impegna il portiere sibillanese che blocca la palla con una parata a terra: non si passa!
Nella seconda metà della gara il gioco riprende con la Sibillano decisa a mantenere la supremazia in campo e lo Sporting Daunia ben determinato a recuperare lo svantaggio.
Al 7′ minuto di giuoco  il Direttore di Gara , Sig. Ruggiero Davide ZINGARELLI della Sezione di Barletta, decreta un “penalty” in pregiudizio dei padroni di casa in seguito ad un atterraggio in area in danno del foggiano Alessandro MELINO operato dal difensore barese Francesco PETRAFESA; si incarica del tiro il nr. 4 ospite, Antonio UMBRIANO , che non manca all’apputtamento: 2 a 1 e… si continua a giocare.
I successivi 30′ minuti di gioco circa, passano a furia di botte e risposte dellle due squadrevolenterose di portarsi a casa il risultato migliore.
Ma è ancora la Sibillano a creare qualche brivido in più agli ospiti; al 35′, infatti il giovane barese Giovanni BELCORE, al limite dell’area foggiana, si inventa una rovesciata: pronto, il nr. 1 foggiano a bloccare palla ed eventuali entuisiasmi dei baresi.
Dopo un minuto il 15 sibillanese Michele MARSICO, appena subentrato a Andrea BOTTALICO, da un saggio delle sue qualità indirizzando, verso la porta avversaria,  un tiro potente che va di poco fuori dello specchio.
Al 47′, nel decorrere delle fasi di recupero, sarà Vito FRESA, subentrato al nr.7 barese Giovanni BELCORE. a chiudere le sorti della partita con un bel il goal in mezza rovesciata di Vito FRESA tiro  potente in mezza rovesciata dal limite dell’aria aversaria; nulla ha potuto il custode foggiano: 3 a 1 e.. tutti a casa.
Baci e abbracci con il “patron” della Sibillano, Giuseppe LAVERMICOCCA, al termine dell’incontro.

…Ieri il pranzo dei baresi è stato più gustoso del solito…Chissà perchè !!!…

Carlo Petrafesa 

Ultrattivi – Omnia Bitonto 1-1
Terzo segno X consecutivo per gli omniani

Omnia Bitonto, pareggio per 1-1 contro l’Ultrattivi Altamura. La sindrome della “pareggite” ed una vittoria che non arriva dalla prima giornata.

Terzo pareggio consecutivo per l’Omnia Bitonto che, nell’8° turno del Campionato di Prima Categoria, impatta per 1-1 contro l’Ultrattivi Altamura sul campo del “Via Fezzatoia” di Gravina in Puglia. Avanti per 1-0 a metà ripresa, gli omniani subiscono il pari forse sull’unica disattenzione difensiva e dopo aver sprecato la ghiotta occasione del raddoppio. Per l’Omnia Bitonto continua il digiuno di vittorie in campionato, dopo il successo ottenuto alla prima giornata, ed arriva un punto che muove di poco la classifica e la fa scivolare ora in zona playout. Certo, non una situazione piacevole ma con una stagione lunga dinanzi e con una classifica ancora corta, i margini per recuperare ci sono tutti.

La partita. Problemi di formazione per mister Pietro Tullo, costretto a rinunciare agli infortunati De Giosa ed Enrico Verriello e all’indisponibile Amoruso. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci tra i pali; in difesa, Rubini e Caiati sugli esterni, Francesco Verriello e Papeo centrali; a metà campo, Ficarelli e Santoruvo nel mezzo, Carmine Vitucci e Rizzi sulle corsie; in attacco Vastano di fianco a Giangaspero.

Nei primi minuti già è chiaro il canovaccio del match: aggressività, intensità e battaglia in mezzo al campo. L’Omnia Bitonto parte bene e al 7′ Rizzi, ben servito in area da Vastano, avrebbe l’occasione del vantaggio ma si fa bloccare dall’uscita tempestiva del portiere di casa Cutecchia. Pochi minuti, punizione dalla trequarti sinistra di Santoruvo, palla nel mezzo, mischia e Carmine Vitucci con una girata spara alto di poco. Ed ancora, cavalcata di Caiati sulla sinistra, il suo tiro-cross sfiora l’incrocio dei pali opposto.

La partita sembra in mano all’Omnia Bitonto. Rizzi crea numerosi grattacapi sul versante destro della retroguardia altamurano, diventando a tratti un rebus irrisolto. I padroni di casa eccedono in entrate piuttosto cattive, non sanzionate dall’arbitro barlettano Altomare. Ma proprio nel momento migliore bitontino, arriva la grande occasione per l’Ultrattivi: Centonze scatta sul filo del fuorigioco e solo un grande Vito Vitucci riesce a sbarrargli la strada del gol.

Il match diventa equilibrato e scorbutico, e ne risente lo spettacolo ma anche il numero di emozioni create. L’ultima della prima frazione di gioco, la girata di Calia in area, ben servito da Vitale, con la palla che termina al lato. 0-0 al riposo.
Nella ripresa l’Omnia Bitonto torna in campo bene come fatto già nel primo tempo. Al 55′ Giangaspero servito in profondità sul filo del fuorigioco prova a sorprendere dalla distanza Cutecchia, bravo ad intercettare la conclusione. Al 64′ l’episodio che cambia il volto al match: Rizzi entra in area dalla sinistra e viene atterrato fallosamente da Cannito. Rigore sacrosanto che l’arbitro assegna. Ci sarebbero anche gli estremi per l’ammonizione, che nel caso di Cannito sarebbe stata la seconda, con conseguente espulsione. Ma é solo penalty: sul dischetto si presenta Vastano che trasforma e corre ad esultare con tutto il gruppo omniano. Omnia Bitonto avanti 1-0.

Mister Tullo decide  di togliere Rizzi, tra i migliori in campo ma corto di energie, per inserire l’imprevedibilità e la rapidità di Lucera. E proprio il neo entrato avrebbe l’occasione clamorosa del raddoppio: salta secco un avversario sulla destra, fugge via, si accentra ma invece di appoggiare a centro area al liberissimo Giangaspero, decide di provare la soluzione personale, trovando la risposta di Cutecchia. Opportunità colossale sprecata, e che poco dopo l’Omnia Bitonto paga. Al 78′, infatti, nell’unica azione dei padroni di casa nella ripresa, arriva il pari: la sponda di testa di Basile pesca sulla trequarti, approfittando di un errato posizionamento difensivo omniano, l’inserimento di Dinardo che, da fuori, trova una parabola imprendibile che scavalca e batte Vito Vitucci. 1-1.

L’Omnia Bitonto accusa il colpo e all’85’ rischia addirittura di subire il sorpasso: cross di Basile dal fondo di destra, colpo di testa di Calia tutto solo in area e palla al lato di un soffio.

Entrano Di Bari e Arsale per Ficarelli e Giangaspero tra le file dell’Omnia Bitonto ma non cambia più nulla, neanche nei 5 minuti di recupero. Finisce così, con un pari per 1-1 che non soddisfa entrambe le squadre, ed in particolare l’Omnia Bitonto, costretta ancora a navigare nelle acque agitate della classifica. È il terzo pareggio consecutivo, il quarto stagionale su sette impegni. È un’Omnia Bitonto affetta dunque da “pareggite”, dalla quale proverà ad uscirne domenica prossima, anche se in un match piuttosto ostico. Alle 11, al “Città degli Ulivi”, arriva la vicecapolista San Marco. Avversario sì impegnativo, ma potrebbe essere la giusta occasione per trovare il bandolo della matassa di questa stagione.

Nicolangelo Biscardi

Apricena – Gravina 0-2
È la FBC Gravina dei record…

Esultanza a fine gara

Decima vittoria consecutiva nella non facile trasferta di Apricena. Albano e Gilfone nel finale regalano ai murgiani altri tre punti d’oro

E sono dieci. Dieci vittorie in altrettante gare. Un fenomeno che scomoderà adesso appassionati e specialisti di primati e record in quanto si dovrà appurare chi in tutta Italia (a qualsiasi livello) abbia inanellato ben dieci vittorie consecutive nei primi dieci turni di campionato proprio come i gialloblu gravinesi. Una marcia incredibile e clamorosa, sebbene l’ultimo successo in ordine di tempo sia stato non facile e raggiunto solo negli ultimi minuti di gara.

Loseto decide di schierare la formazione attesa della vigilia, optando per una sola variazione, vale a dire Sisalli al posto di Lafortezza, non al meglio dopo la gara di domenica scorsa contro la Fortis Altamura, recuperando il bomber Scaringella dopo lo stop forzato di un turno. Di fronte, un Apricena voglioso di ben figurare alla stregua dei 500 spettatori presenti (200 da Gravina) e soprattutto desideroso di abbandonare (non gli riuscirà) l’ultimo gradino della generale.

Prima frazione di gara scialba con frequenti pause di gioco – arbitraggio lontano dai canoni britannici – e coi locali intenti a bloccare qualsiasi trama di gioco della capolista. Al di là di un’insidiosa punizione di Silvestri, l’unica emozione è il gol annullato proprio al siciliano Sisalli per fuorigioco (assist di Albano), sul quale ancora permangono parecchi dubbi.

Nel secondo tempo la FBC Gravina ha necessariamente aumentato il ritmo di gioco pervenendo così a creare maggiori insidie alla retroguardia foggiana. Gran merito di ciò l’innesto di Lafortezza, abile nel costruire azioni più pericolose a centrocampo e servendo palloni insidiosi per il trio d’attacco gialloblu. Dopo ripetute occasioni costruite dallo stesso ex Bari e da Silvestri, e quando la gara sembrava mestamente avviata verso una conclusione a reti bianche, ecco il finale che regala incredibili emozioni ai supporter murgiani. Al ’87 ancora il veterano Silvestri si procura una punizione dal limite: Lafortezza opta per un assist inaspettato verso Albano che di gran carriera realizza l’1-0 per gli ospiti. Ai disperati tentativi finali dei locali di pervenire al pareggio replica ancora la FBC segnando la rete del definitivo 2-0, grazie ad micidiale contropiede condotto da Scaringella e finalizzato comodamente dal capitano Gilfone.

 

Una vittoria incredibile che porta così la FBC Gravina a 30 punti nella generale, seguita sempre a 6 lunghezze dall’ottimo Corato, corsaro in quel di Bisceglie per 3-2, e oramai legittima avversaria dei falchi gravinesi.

MADRE PIETRA APRICENA: Colanero, Valente, Prencipe, De Stasio, Cercone, Conte, Troisi, Amoroso, Consolazio, De Nicola, Pettolino. All. Ruffini. A disp: Profilo, Ruffini, Lange, Santarelli, Mastromatteo, Grassano, Galullo

FBC GRAVINA: Simone, Rizzi, Cardano, Baldassarre, Grittani, Chessa, Sisalli, Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Cilifrese, Rifino, Gernone, Varrese, Lafortezza.

ARBITRO: Alessio De Vincentis
ASSISTENTI: Davide Pellegrino e Sergio Pantaleo
MARCATORI: Albano (87’), Gilfone (90’)
Domingo Mastromatteo

V. Francavilla – Atletico Vieste 1-2
Il Vieste vola solitario

Colpo grosso dell’Atletico Vieste al Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, che si aggiudica l’intera posta in palio battendo i brindisini per 2 a 1 nel big match della 10° giornata del campionato regionale di eccellenza pugliese.

Partenza fulminante di entrambe le squadre che danno un ritmo importante alla gara, nonostante poche occasioni da rete. Il primo spunto degno di nota è di Colella che al 17° va alla conclusione bloccata facilmente da Iurlo. Al 29° ancora Salerno che si gira al limite dell’area tra tre avversari e calcia di sinistro, impegnando l’estremo difensore biancazzurro in tuffo. Al 40’ brivido per i brindisini, Colella lancia Salerno che batte di testa sull’uscita a vuoto di Iurlo e colpisce la traversa. Termina quindi il primo tempo sul risultato di 0 a 0 dopo 2 minuti di recupero.

Nel secondo tempo, la prima sostituzione per la Virtus. Esce Villa, abbastanza in ombra, ed entra Quarta. Parte meglio la Virtus, che al 50’ e al 53’ si fa vedere dalle parti di Tucci, prima con Quarta e poi con Galdean che tirano entrambi  fuori dallo specchio della porta. Al 58’ però ancora Vieste, con Rocco Augelli che dal vertice destro dell’area avversaria, lascia partire un tiro ad incrociare che Iurlo blocca in allungo.

Al 68’ si sblocca il match. Tiro da fuori area di Colella che colpisce Salerno, la palla assume una strana traiettoria che inganna Iurlo e si deposita in rete. 1 a 0 per gli ospiti.  Mister Calabrese (che sostituisce lo squalificato Calabro) corre ai ripari e al 70’ inserisce Suti al posto di Corso (viestano doc) cercando il pareggio che arriva all’81’. Quarta si incunea in area avversaria da sinistra dopo un doppio passo su Di Claudio che lo stende e per il signor Carrione della sezione di Castellamare di Stabia è calcio di rigore. Sul dischetto va Montaldi che insacca sulla destra alle spalle di Tucci.

All’82’ il primo cambio per il Vieste, esce Salerno ed entra Triggiani, il quale al 89’ subisce il fallo di De Toma al limite dell’area francavillese. Sulla palla va Colella che dai 20 metri insacca sulla sinistra alle spalle di Iurlo con una bella parabola a giro. Tenta il tutto per tutto allora mister Calabrese che al 91’ toglie Biason per Renato Bartoli, cercando l’assalto finale per il pareggio. Al 93’ l’ultima sostituzione per il Vieste, esce Rocco Augelli ed entra Silvestri e al 95’ l’arbitro fischia la fine.

Vittoria importantissima per l’Atletico Vieste che si conferma leader solitaria a 25 punti. Tanto da rivedere per la Virtus, che reduce dalle fatiche di coppa, non è riuscita ad essere straripante come Giovedì. La prossima giornata vedrà il Vieste impegnato in casa contro l’Hellas Taranto, mentre la Virtus andrà in trasferta al Capozza contro il Casarano.

 

Reti 68′ 89’ Colella, 81′ Montaldi (rig.)

V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason (91’ Bartoli R.), Corso (70’ Suti), Taurino, Liberio, Galdean, Villa (46′ st Quarta), Richella, Montaldi. A disp. D’Urso, Montirosso, Gallù, Schirinzi. All.Calabrese

ATLETICO VIESTE: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar, Sollitto, Camasta, Augielli R. (93’ Silvestri), Di Claudio, Salerno (82’ Triggiani), Colella, Quaresimale. A disp.: Liocco, Pafundi, Tedesco, De Luca, Rubino. All. Olivieri
Arbitro: Carrione, di Castellamare di Stabia (Torneo-Di Maio)
Recupero: 2′; 5′
Ammoniti: 18′ Biason, 30’ Liberio, 60’ De Toma (VF); 41′ Colella, 66’ Sollitto, 80’ Di Claudio (AV)

Carapelle – A.S.D. Canosa  1-0
Il Carapelle batte anche il Canosa

De Lorenzo  fallisce il rigore del pareggio.

A Ordona(FG) il Canosa perde contro il Carapelle di mister Ricucci, subendo la seconda sconfitta consecutiva, la quinta dall’inizio del campionato di promozione pugliese giunto al decimo turno. Poche novità nella formazione base del Canosa priva dello squalificato Seccia e degli infortunati Michielli e Diviccaro con il recupero in extremis del difensore Rizzi, ripresosi dall’infortunio, mentre il Carapelle ha confermato la squadra vittoriosa a Molfetta ad eccezione dello squalificato Felice Iacobone. Per il Canosa sono stati schierati: Amoruso  in porta, Di Gennaro, Cuocci e Rizzi in difesa, gli under Andriani ed il debuttante Lamanna sulle fasce, Guacci all’esordio stagionale, Cellamaro, Cormio  a centrocampo, De Lorenzo e Caputo in attacco. Il primo tempo è di marca foggiana con il Carapelle votato all’attacco. All’8  Ciccone scalda le mani al portiere Amoruso che respinge in angolo il bolide dell’ex attaccante del Canosa. Poco dopo non si fa sorprendere dal tiro di Ferrantino libero di calciare nell’area piccola  e al 20′ si supera parando una punizione insidiosa di Tarantino. Una partenza a razzo del Carapelle che impensierisce la retroguardia del Canosa in affanno a centrocampo. L’unico tentativo degno di nota è il colpo di testa di Cuocci su punizione battuta da Guacci per atterramento del difensore Lamanna spostatosi in avanti.

La gara si decide nel secondo tempo con i padroni di casa che vanno in vantaggio con il neo entrato Lizza, servito dall’ex Ciccone, bravo ad approfittare del corto rinvio in area di rigore di Rizzi, facendosi perdonare dell’errore commesso pochi minuti prima solo  davanti alla porta vuota. Sotto di un goal il Canosa reagisce e sposta  il baricentro in avanti,  rendendosi pericoloso su un calcio di punizione dal limite battuto da De Lorenzo per un fallo di mano di Lasalandra, già ammonito che l’arbitro lo grazia non dando il secondo giallo. L’ingresso dell’under Farid al posto di Caputo da fantasia e movimento all’attacco canosino fino a  procurarsi un calcio di rigore  che il capitano De Lorenzo si fa parare dal portiere Stango, insuperabile anche nei minuti successivi con due prodezze sulle conclusioni di Zitoli e Palmitessa, entrati nel finale per ribaltare il risultato. Una sconfitta  pesante come un macigno sul morale degli uomini di mister Iannone che cercavano il pronto riscatto dopo la sconfitta casalinga ed ora devono guardarsi alle spalle per non cadere nei bassifondi della classifica sempre più deficitaria. Domenica allo Stadio S. Sabino arriverà la Rutiglianese sconfitta in casa dal Bitritto di mister Caricola, in una sfida da non perdere  mentre il Carapelle alla terza vittoria di fila sarà impegnato in trasferta contro la Liberty a Palo per continuare a macinare punti indispensabili in chiave play off. Bartolo Carbone

Carapelle: Stango, Monaco, Piemontese(dal 61′ Lizza), Sementino, Mascia, Lasalandra, Narciso(dal 77′ Prencipe), Ferrantino, Tarantino, Ciccone(dall’89’ Pipoli), Veneziano. A disposizione: Del Prete, Brattoli,Colaprice  Abruzzese . Allenatore: Celestino  Ricucci.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Lamanna, Andriani,Rizzi, Cuocci(dal 76′ Zitoli), Di Gennaro, Cormio,Cellamaro, Guacci (dall’81 Palmitessa), De Lorenzo, Caputo(dal 61’Farid). A disposizione: Conte, Minerva, Cassatella,Volpe. Allenatore: Beppe Iannone

Arbitro: Angelo Tomasi della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo e Giovanni Pio Di Benedetto della Sezione di Foggia

Rete: 73′ Lizza
Ammoniti: Piemontese, Lasalandra, De Lorenzo, Cormio, Caputo.

Unione Calcio – Atletico Corato 2-3
sconfitta nel big match

Un’immagine della gara

Gli azzurri vengono superati per 3-2 dai neroverdi, incassando la prima sconfitta al “Di Liddo”.Ospiti in dieci dalla mezz’ora del primo tempo. Marcature azzurre di Di Pinto e di Pierro S’interrompe nuovamente dopo tre vittorie consecutive la marcia in campionato dell’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Corato nello scontro al vertice della decima giornata. Mister Di Corato deve fare a meno di Ciardi (squalificato) e Pasculli. Al centro della difesa ritorna Cafagna che completa il reparto con Bufi, Papagno e Malerba. Centrocampo con Costa, D’Angelo e De Santis, in avanti agiscono Amoroso, Di Pierro e Di Pinto. A seguito di una prima fase di studio, gli azzurri rompono gli indugi al 19′ grazie ad un suggerimento dalla destra di Di Pierro che giunge sui piedi di Di Pinto (dopo un bel velo di Amoroso), ma il capitano azzurro manda alto. Al 23′ l’estremo ospite Di Vincenzo si rende protagonista di un doppio intervento prima su Amoroso e successivamente su Di Pierro. Una manciata di minuti più tardi, gli azzurri lamentano un mancato penalty per una trattenuta in area piccola ai danni Di Pinto, il direttore di gara lascia correre. Al 29′ il capocannoniere del girone, Sabino Terrone, beffa l’Unione Calcio alla prima occasione, sfruttando una ribattuta della difesa biscegliese ed insaccando Delfino con un destro al volo. Lo stesso numero undici neroverde, precedentemente ammonito a seguito di un fallo su Malerba, riceve il secondo giallo per via di un’esultanza, secondo il direttore di gara, troppo accentuata. La compagine biscegliese deve fare i conti con la buona disposizione tattica dei coratini, peculiarità che gli azzurri non riescono ad annullare. In chiusura di primo tempo, mister Di Corato richiama in panchina Amoroso e Costa, lasciando spazio rispettivamente a Cardinale e Lannunziata. Al 2′ della ripresa, un’altra imprecisa chiusura della difesa azzurra facilita il raddoppio griffato Sylla. Gli azzurri rispondono soltanto al 7′ con un tentativo al volo di De Santis che termina d’un soffio a lato. Al 24′, una bella combinazione tra Di Pinto e Lannunziata si chiude con la conclusione poco alta dell’attaccante foggiano. Dopo 3′ gli azzurri riaprono la gara grazie all’ottava marcatura stagionale di Di Pinto,  bravo a finalizzare la sponda di Lannunziata. Il Corato si rifà subito vivo al 31′ con una bella conclusione di Di Francesco che trova la pronta risposta di Delfino. Dopo 4′, i coratini ristabiliscono le distanze grazie a Lomuscio, bravo ad approfittare dell’ennesima imprecisione della difesa azzurra. Il 3-1 al 35′ della ripresa sembrerebbe chiudere i giochi, ma il match non ha riservato colpi di scena. Al 37′, infatti, Di Pinto manca da due passi la rete del 2-3 e, al 3′ di recupero, Di Pierro insacca con una palombella Di Vincenzo in uscita, marcatura che sancisce il risultato definitivo. C’è tempo anche per l’ultimo sussulto biscegliese firmato Lannunziata: l’attaccante azzurro  spreca da buona posizione la chance del pari mandando a lato, a portiere battuto. La sconfitta in questione, la seconda stagionale, blocca gli azzurri a 20 punti, raggiunti ora dal Giovinazzo. Salgono a +4, invece, i coratini.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (36′ st Ang. Monopoli), Papagno, Cafagna, Costa (41′ pt Lannunziata), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (40′ pt Cardinale), Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato.
A disp: Napoletano, Roglieri, Ant. Monopoli, Abruzzese.

Corato: Di Vincenzo, Saragaglia, Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (44′ st Zaza), Di Francesco (40′ st Martinelli), Terrone, Lomuscio (37′ st Zagaria). All. Leonino.
A disp: Camerino, Bellanza, Leuci, Spiridione.

Arbitro: Rampino (Lecce). Assistenti: Maci (Lecce), Spedicato (Lecce).
Marcatori: 29′ pt Terrone, 2′ st Sylla, 27′ st Di Pinto , 35′ st Lomuscio, 48′ st Di Pierro. Ammoniti: Sylla, Terrone, Di Francesco, Bufi, Malerba. Espulsi: Terrone (29′ pt, doppia ammonizione). Valentina Sinigaglia

Orta Nova – G.S. Troia 2-0
Troia pigro sconfitto in trasferta

stemma G.S. TroiaGiornata soleggiata dall’aspetto primaverile, quella che accoglie i gialloverdi di mister Borrelli ad Orta Nova. Circa una trentina i troiani fedelissimi al seguito della squadra, una squadra che viene dal successo casalingo con la Carapellese che ha infuso fiducia a tutto l’ambiente. Causa l’assenza di Cupo, mister Borrelli colloca sulla fascia destra d’Amato e inserisce Aquilino in difesa. Sono le uniche novità, per il resto la squadra è la stessa di domenica scorsa. L’Orta Nova parte subito forte ed attacca costantemente, costringendo il Troia ad una difesa affannosa: al 15° Salandra salva sulla linea. Ma i locali premono e al 26° vanno in vantaggio con il N° 9 Gervasio: il pallone respinto da Festa carambola quasi casualmente sulla testa dell’attaccante ortese che potrebbe trovarsi in posizione di fuorigioco, comunque vantaggio meritato. Non pago, l’Orta Nova continua a insistere: al 33′ un doppio intervento di Festa sul N° 7 Ventriglio, evita il raddoppio dei padroni di casa. Al 34′ Troia ancora salvo su punizione del N° 6 Porcelli. Non riusciamo a superare il centrocampo. Intanto iniziano anche i cartellini gialli estratti dall’arbitro: al 41° giallo per De Lorenzis che non rispetta la distanza su punizione, che segue di pochi minuti, quello ricevuto da Martino. A questo punto mister Borrelli, vista l’inconsistenza del gioco gialloverde fa riscaldare Pircalabescu e Tomaiuolo. Bisogna aspettare il 44° per vedere il primo acuto del Troia con tiro alto di Ciccarelli. Il primo tempo finisce 1 – 0 per Orta Nova. Ancora una volta abbiamo iniziato con l’handicap di un gol e con una prestazione impalpabile, come era successo nelle partite di inizio campionato. Si spera in una sostanziosa reazione nel secondo tempo.

Le squadre rientrano in campo con gli stessi undici del primo tempo. C’è subito un’ammonizione per Tozzi e Lambiase per reciproche scorrettezze. Un Troia nervoso e distratto, rischia il raddoppio dell’Orta Nova su azione conseguente ad un corner da parte del capitano Ventriglio che colpisce di testa. Giocamo in contropiede, ma senza fortuna: Marino viene fermato in buona posizione, dall’arbitro che fischia in ritardo un fuorigioco inesistente. Primo cambio per il Troia, al 10° esce Ciccarelli ed entra Tomaiuolo. Al 14° primo corner per il Troia senza esito: gialloverdi più in palla. Occasione d’oro per Aquilino che al 18° manda alto oltre la traversa. Secondo cambio per mister Borrelli che tenta il tutto per tutto: esce Salandra ed entra Piracalabescu. Troia con il 4-3-3. Al 24°Tozzi su punizione si rende pericoloso e poco dopo, al 25° Aquilino, di tacco impegna l’estremo difensore ortese. Il Troia c’è. Poi l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: Tomaiuolo entra in area ed è atterrato, ma l’arbitro non solo non se la sente di concedere il rigore, ma ammonisce l’attaccante troiano per simulazione. Sul capovolgimento di fronte l’Orta Nova riparte in contropiede e Cericola è costretto a fare fallo per interrompere l’azione. Considerato ultimo uomo viene espulso, ma possiamo assicurarvi che solo l’arbitro ha visto in questo modo: Cericola andava senz’altro ammonito, ma non espulso. E qui grazie alla giacchetta nera, si conclude la rincorsa troiana: Troia in 10 al 27°. Sulla punizione successiva, miracolo di Festa, che si supera. Al 38° l’Orta Nova spreca una favorevole occasione in contropiede. Il Troia attacca di più nel secondo tempo, ma molto disordinatamente. Poco dopo il direttore di gara, ormai in confusione, fischia un fuorigioco inesistente a Pircalabescu lanciato a rete: naturalmente qualche protesta si alza dalla panchina gialloverde, ma nulla di più e a farne le spese sono il preparatore De Santis e Casoli, che vengono allontanati dal terreno di gioco. Al 43° raddoppio immeritato, per quello che si è visto nel secondo tempo, dell’Orta Nova con il N° 11 Cautillo, che scavalca Festa con un pallonetto. Dopo 3 minuti di recupero termina la partita sul risultato di 2 – 0 per l’Orta Nova. Troia pigro nel primo tempo e penalizzato dall’arbitraggio nel secondo. Cos’altro aggiungere, il Troia ci aveva abituato ai primi tempi di assenza e ai secondi di recupero e di bel gioco: oggi non ci è riuscito: dobbiamo ricompattarci e tentare il riscatto già dalla prossima partita, a Carapelle contro l’Atletico Carapelle. Forza Ragazzi, Forza Troia!!

G.S. TROIA ASD: 1  Festa, 2  Cericola, 3  Martino, 4  Tozzi, 5  Salandra, 6  Aquilino, 7  d’Amato, 8  De Lorenzis, 9  Marino, 10 Ciccarelli, 11 Laganara, 12 Ciarmoli, 13 Scarpino, 14 Casoli, 15 Terlingo, 16 Resce , 18 Tomaiuolo

USD ORTANOVA CALCIO:1 Faretra, 2 Vede, 3 Sforza, 4 Iorio, 5 De filippo, 6 Porcelli, 7 Ventriglio, 8 Lambiase, 9 Gervasio, 10 Muscatiello, 11 Cautillo, 12 Festa, 13 Caporale, 15 Guglielmo 16 Moriglia, 17 Lamanna, 18 Ferrara

Virtus Francavilla Calcio – Atletico Vieste 1-2
Colella & Co. incantano Francavilla

Rocco Augelli

L’Atletico Vieste esce tra gli applausi dello sportivissimo pubblico al termine di una prestazione impeccabile con cui ha sconfitto la corazzata Virtus. A decidere il risultato due reti di Angelo Colella, una con un tiro dalla distanza leggermente deviato con la schiena da Vetrugno, e una con una pennellata su calcio di punizione.

Gara bellissima, giocata a mille all’ora da entrambe le squadre, con i garganici padroni del campo per gran parte del match. Il primo tempo vedeva la capolista vicina al gol in tre occasioni: al 28mo la girata in area di Salerno veniva bloccata a terra da Iurlo; due minuti dopo Sollitto in scivolata cercava la deviazione su punizione dalla sinistra di Colella ma un difensore di casa salvava sulla linea. L’occasione più clamorosa giungeva a pochi minuti dall’intervallo: Rocco Augelli serviva dalla trequarti Salerno che, dopo essere salito al terzo piano, anticipava di testa l’uscita coi pugni di Iurlo, ma la strada verso il gol veniva sbarrata dalla parte alta della traversa.
Mister Calabro lasciava negli spogliatoi Villa gettando nella mischia Quarta, partito dalla panchina per i postumi di una botta subita nella gara di Coppa vinta in settimana per 4-0 col Nardò. L’ingresso del funambolo attaccante creava apprensione nella difesa avversaria ma si concretizzava solo con un tiro dal limite che attraversava l’area affollata finendo fuori. La sfuriata della Virtus durava appena 10 minuti, poi i viestani riprendevano il pallino del gioco con l’impostazione tattica studiata in settimana da Massimo Olivieri. Una bella combinazione tutta di prima tra Quaresimale, Rocco Augelli e Salerno metteva Di Claudio in condizione di calciare un rigore in movimento, mandato incredibilmente tra le nuvole.
Rocco Augelli ci provava due volte a cavallo del quarto d’ora ma sul primo tentativo, dal limite, veniva bloccato a terra da Iurlo, mentre il secondo, un colpo di testa in mischia, finiva di poco alto.
Il gol era nell’aria e giungeva al 22mo: il pressing a tutto campo consentiva a Colella di rubare palla sulla trequarti e di calciare di prima intenzione trafiggendo l’estremo difensore avversario, sbilanciato da una leggera deviazione con la schiena di un compagno di squadra.
Poco dopo la mezz’ora due episodi nelle rispettive aree: il primo a cadere era Rocco Augelli, braccato (placcato?) da Liborio. Sul capovolgimento di fronte il sig. Carrione di Castellammare di Stabia assegnava un penalty per un contatto tra Di Claudio e Quarta. Dal dischetto, Montaldi ripristinava la parità nonostante Tucci avesse intuito, ma non toccato, il tiro teso e a fil di palo.
Il pari galvanizzava i padroni ma l’entusiasmo veniva azzerato al 44mo quando Triggiani (entrato da una manciata di minuti per uno stremato Salerno) si procurava un calcio di punizione ad una decina di metri dal limite; Colella faceva disegnare al pallone una traiettoria perfetta che scavalcava la barriera e si infilava accanto al palo dell’incolpevole Iurlo. Era la rete che consentiva al Vieste di conquistare tre punti importantissimi perché ottenuti sul campo di una delle favorite alla vittoria finale.
Al triplice fischio era incontenibile la gioia dei viestani, giocatori, tecnici, dirigenti e tifosi in tribuna, tutti stretti attorno allo striscione “Mario fra noi” dedicato a Mario Nardella, il tifoso viestano tragicamente scomparso in occasione della rapina subita in settimana nel negozio di bevande della sua famiglia. Il lutto al braccio non bastava: l’Atletico Vieste ha voluto rendere omaggio al suo tifoso sfoderando una prestazione che verrà ricordata per tanto, tanto tempo.

Virtus Francavilla Calcio: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Biason (46st Bartoli R.), Corso (24st Suti), Taurino, Liberio, Galdean, Villa (1st Quarta), Richella, Montaldi. A disposizione D’Urso, Montirosso, Gallù, Schirinzi. Allenatore Antonio Calabro

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar, Sollitto, Camasta, Augelli R. (47st Silvestri), Di Claudio, Salerno (36st Triggiani), Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesci, De Luca, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Francesco Carrione di Castellammare di Stabia, assistenti Fabio Manfredo Torneo di Bari e Ciro di Maio di Molfetta
Reti: 22st Colella (AV), 35st rig. Montaldi (VF), 44st Colella (AV)
Ammoniti: Biason, Liberio, De TOma (VF), Colella, Sollitto, Di Claudio (AV)

Sandro Siena

Puglia Sport Laterza – Real San Giorgio 1-0
Commenti post gara

I Commenti post gara di Mr Marinelli, Carmelo La Volpe e Michele Chirico dopo la sconfitta di misura contro il Puglia Sport Laterza

Mr Marinelli: “È difficile commentare una sconfitta dopo aver giocato un primo tempo come il nostro. Calcio fluido, fraseggi stretti e occasioni da goal superiori a quelle che ha collezionato il Laterza in tutti i 90 minuti. Poi la solita distrazione e gli avversari ci puniscono puntualmente. Il secondo tempo è stato scialbo privo di personalità e senza grinta. Non abbiamo cambi equivalenti e ci manca la gente che ci possa far salire di giri durante la partita. Oggi la prestazione è stata migliore rispetto a quella della scorsa settimana e avremmo meritato di più. Siamo fragili psicologicamente, non riusciamo a trovare la forza per recuperare il risultato. Da oggi siamo ultimi in classifica e dobbiamo lavorare sodo per risollevarci, le prossime gare dovranno essere affrontate al massimo per non pregiudicare il campionato.”

Il patron Carmelo La Volpe“S

Marinelli

confitta amara contro una squadra non migliore della nostra. Ci manca qualcosa a livello qualitativo, ci servono persone con gli attributi, ma siamo anche in debito con la sorte. Ci manca un leader che ci aiuti a riprendere proprio partite come queste, bisogna intervenire. Domenica abbiamo la partita della svolta, si deve vincere e cancellare lo zero dalla casella delle vittorie.”

Il DS Michele Chirico“Penso ci sia un problema strutturale, ci succede troppo spesso di fare il primo tempo bene o benissimo e un secondo tempo così così. Siamo una squadra da recuperare psicologicamente e dobbiamo sistemarci per uscirne.”