Il Foggia Incedit fa un sol boccone dell’Atletico Acquaviva

31 gol fatti, 7 subiti in 12 partite, doppietta nel big match con la seconda in classifica. Un regalo dell’Immacolata fantastico per il Foggia Incedit, che s’invola in solitaria a +6 dalla seconda. E dire che il “Giammaria” di Acquaviva delle Fonti si era rivelato l’unico campo in cui Bruno e compagni erano stati costretti a capitolare nell’unica sconfitta stagionale. Atletico in panne, mai veramente pericoloso, Incedit in grande spolvero in tutti i settori. Una vittoria che vede un protagonista principale, mister La Salandra, che ha saputo schierare una squadra attenta, quadrata, corta, concentrata, con una difesa inespugnabile ed un attacco rinforzato dal buon esordio del neoacquisto Ruben Rizzi, oltre ad una mediana mai in errore. Pelitti superlativo, Montemorra sempre più leader della difesa, Ciccone ancora in rete: ma definire il migliore in campo per i rossoblù oggi sarebbe un’ingiustizia per tutti gli altri, visto che in campo si è visto un grande gioco di squadra che ha esaltato il collettivo, più che i singoli. L’Atletico, ad ogni azione d’attacco, veniva annichilito da un pressing intelligente ed una difesa che pareva composta da 100 uomini. Al 14’ il veterano Ciccone, beccato più volte dagli spalti, s’invola dalla sinistra, si accentra e beffa Colagrande, complice anche una deviazione della difesa barese.
Al 16’ ci prova Busco per i padroni di casa, mala butta fuori
A 21’ ancora Busco si rende protagonista di una bella sortita in attacco, cade in area e reclama un rigore, che però è inesistente
23’: capovolgimento di fronte, Magaldi viene atterrato da Bitetti mentre s’involava verso il sette avversario. Nulla di fatto.
Al 26’ il raddoppio foggiano: marcatura leggeera dell’Acquaviva, ne approfitta Pipoli che insacca nell’ angolino basso e firma lo 0-2
Nella ripresa, al 2’, bel tiro dalla distanza di destro di Busco su sponda di Ferorelli, ma il giocatore dell’Atletico calcia alla destra di Pelitti e non centra lo specchio della porta
Al 28’ capitan Bruno ci prova dalla sinistra ma si fa deviare la palla dall’estremo difensore avversario.
Due minuti più tardi guizzo d’orgoglio dell’Atletico Acquaviva con Genchi: bellissima la sua punizione a girare, ma anche in questo caso nulla di fatto
Al 38’ brivido per l’Incedit, con D’Emilio che rischia di mettere nella propria rete ma viene salvato da Pelitti
Al 39’ Ruben Rizzi, lanciato da Bruno non finalizza dopo una bella sgroppata sulla fascia.
In pieno recupero, Valerio non approfitta di una palla vagante in area foggiana e mette fuori. È l’ultima azione di una gara a senso unico. In classifica Foggia Incedit capolista a 33, Atletico Acquaviva al secondo posto con 27 punti, con il Lucera che a 26 bussa alle porte dei baresi.

ATLETICO ACQUAVIVA – INCEDIT CALCIO FOGGIA 0-2

ATLETICO ACQUAVIVA – Colagrande, De Vito, Valerio, Scaraggi, Bitetti, Costantino (Rizzi), Busco, Palasciano, Genchi, Ferorelli (Anaclerio), Salatino
All. Leonino
A disposizione: Bruno, Monte, Grandolfo, Azzariti, Kalie, Bavaro, Novielli

INCEDIT CALCIO FOGGIA – Pelitti, Prencipe (Carella), Bruno, Ciccarelli, D’Emilio, Pipoli, Rizzi, Ferrantino, Ciccone (Caggiano), Magaldi (Villani), Montemorra
All. La Salandra
A disposizione: Del Prete, Morelli, Santoro, Zagaria, Persichella

Reti: Ciccone (FI) al 14’ p.t., Pipoli al 26’ p.t.
Ammoniti: Busco, Bitetti, Genchi, Leonino, Palasciano, Magaldi, Pelitti, Caggiano, Ciccone

Preview Ugento- Molfetta Calcio

I biancorossi faranno visita all’Ugento, attualmente sesto in classifica a – 4 dalla zona play-off e a +5 dalla zona play-out, reduce dal pareggio con il Gallipoli che ha stoppato una mini serie negativa di tre stop consecutivi.

I biancorossi, invece, sono reduci da tre vittorie consecutive ed inseguono la capolista Corato, distante soli tre punti, in attesa del big match previsto proprio contro i neroverdi al Paolo Poli domenica prossima. Per il match con l’Ugento mister Bartoli dovrà fare a meno degli infortunati Tucci, Vitale e Triggiani ma potrà contare sul nuovo innesto Di Senso in avanti.

Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 14:30 presso il campo sportivo comunale di Ugento. Arbitrerà l’incontro il sig. Giudice di Frosinone coadiuvato dagli assistenti Miceli di Taranto e Miccoli di Brindisi.

Dino Bitetto alla vigilia della gara con il Fasano.

Di seguito le dichiarazioni di mister Dino Bitetto alla vigilia della gara con il Fasano.

– Quattro risultati utili consecutivi, quanto è soddisfatto del rendimento finora?

Sono molto soddisfatto, non solo per i risultati, ma anche e soprattutto per le prestazioni che sono state positive, in crescendo.

– Come vede la sfida con il Fasano? Potrebbe essere questa gara la chiave di volta del campionato?

E’ una gara importante, quella di domenica, perché a noi potrà dare maggiore consapevolezza nel lavoro che stiamo svolgendo. Abbiamo una squadra in piana salute che gioca bene e merita una buona posizione in classifica, forse inaspettata ad inizio anno, ma ora si sono create tutte le condizioni giuste per meritare di arrivare in alto. Che gara sarà? Sarà una gara che non finirà mai perché si affronteranno due squadre che giocano un buon calcio. Il Fasano è una squadra vivace e briosa, che gioca in velocità e in verticale e che mette in apprensione sempre tutte le difese. Sarà una partita per noi molto impegnativa. Un eventuale risultato positivo pieno, di sicuro, darebbe a noi maggiori certezze.

– Modulo, formazione e indisponibili. Potrebbero influire le assenze degli infortunati?

Giocheremo sempre nella stessa maniera, potrei cambiare qualche elemento rispetto alla formazione di domenica scorsa, perché tutti sono meritevoli e tutti potrebbero essere titolari.
Feola dubito che sia recuperabile, al momento, così come Santagata. Mattera, Foggia e Mincica, invece, saranno disponibili. D’Aiello rientra.
Eventuali indisponibili non influiscono sul rendimento della squadra, perché, come ho detto, si sono messi tutti nelle condizioni di essere candidabili ad essere titolari.

– Si gioca davanti al proprio pubblico e questo è un vantaggio per il Casarano?

E’ ovvio, quado si gioca in casa, ci si sente mentalmente più forti. Noi giochiamo e lavoriamo non solo per noi ma anche per dare soddisfazioni ai tifosi che sappiamo essere molto appassionati e affezionati a questi colori. Come dico spesso, noi dobbiamo necessariamente avere la loro stessa passione e la forte appartenenza a questi valori sociali.
Il pubblico e la tifoseria sono molto importanti: giocare in presenza dei nostri tifosi e nel nostro stadio ci dà più forza e coraggio.

Tris di rinforzi in casa Team Altamura

Due graditissimi ritorni ed un volto nuovo, Team Altamura comunica l’acquisizione dei calciatori Francesco Russo, Daniele Sisalli e Raffaele Gambuzza.

Francesco Russo , classe 1993 difensore mancino dotato di un ottimo piede e tanta corsa . Cresciuto nell’ Ascoli calcio , tante esperienze in D , proviene dalla Battipagliese. Fortemente voluto dal mister con il quale ha già collaborato , ottimo rinforzo per la nostra difesa .

Grande ritorno a casa per Daniele Sisalli , il cursore mancino tuttofare protagonista della storica promozione in D della nostra squadra nel 2016/2017 . Un jolly di lusso che puo’ ricoprire più ruoli nel campo e dotato di un gran tiro .
Un importante rinforzo , Daniele arriva con tanto entusiasmo ed una grande voglia di essere ancora protagonista con questa maglia .

Non ha bisogno di presentazioni particolari Raffaele Gambuzza , arcigno difensore centrale protagonista indiscusso del grande campionato 2017/2018 conclusosi con la storica terza posizione in classifica . E’ rimasto nel cuore di tutti i tifosi e con grande entusiasmo ha deciso di accettare questa nuova avventura con la maglia biancorossa.
In attesa di altri importanti innesti , i nuovi tre arrivi saranno presentati domani alle ore 13.00 in sede di conferenza stampa pre partita e saranno già a disposizione di Mister Monticciolo per la trasferta di Sorrento .

Molfetta Calcio, arriva Di Senso dalla Fortis Altamura

Primo colpo del mercato dicembrino biancorosso
La Molfetta Calcio batte il primo colpo e va a puntellare la propria rosa, già ampiamente coperta in tutti i reparti, con l’ingaggio di Sebastian Di Senso dalla Fortis Altamura. Classe ’84, l’esperto esterno offensivo nativo di Potenza riserva ancora tanta energia e qualità in campo, come dimostra il gran goal segnato direttamente da calcio proprio al Molfetta, al Paolo Poli, con la maglia della Fortis Altamura due mesi fa.Di Senso, esterno d’attacco, è in grado di giostrare da trequartista o da ala, preferisce partire largo a destra per accentrarsi e creare gioco o provare la conclusione col suo potente sinistro. In carriera ha vestito maglie importanti come quella del Taranto, con cui ha disputato da protagonista i play-off di Serie D due stagioni or sono, del Barletta ma anche della F. Altamura, del Corato, del Francavilla in Sinni e del Potenza solo per citarne alcune; con più di 300 presenze in D ed Eccellenza con più di 50 reti.

Molfetta Calcio, Dammacco nuovo collaboratore dell’area tecnica

lLa Molfetta Calcio si struttura ancora di più e rafforza il proprio staff tecnico con l’ingaggio di Danilo Dammacco nelle vesti di collaboratore dell’area tecnica. Giovane ma con alle spalle diverse stagioni da DS per Team Altamura, Norba Conversano, Bitritto e Mola (solo per citare alcune squadre in cui ha militato), Danilo metterà la sua esperienza e la sua professionalità al servizio dei colori biancorossi.

“Questa è l’ennesima dimostrazione che noi vogliamo fare, anzi facciamo, le cose per bene”- aggiunge l’intera dirigenza molfettese- “Siamo attenti a quello che il mercato offre, anche in termini di risorse umane, e Danilo in tal senso può darci molto perché conosce bene giocatori e andamento del campionato di Eccellenza ma anche di quello di serie D. In accordo con l’area tecnica, si occuperà di supportare la squadra o di monitoraggio per possibili ulteriori acquisti”.

Calciomercato Serie D ed Eccellenza, via ai primi affari

Con il calciomercato dei professionisti che aprirà a gennaio, sono i dilettanti a catturare l’attenzione nel mese di dicembre. Lunedì si è aperta ufficialmente la sessione invernale e Serie D ed Eccellenza fanno già registrare i primi movimenti.Nel girone H di Serie D, è la Fidelis Andria ad aprire le danze con tre acquisti e ben sette addii. Arrivano in biancazzurro il difensore classe ’98 Francesco Forte, il classe 2000 Volzone per rinforzare il parco portieri e soprattutto Michele Piperis, che torna dopo l’esperienza della scorsa stagione. Salutano i federiciani, invece, Banegas e Cristaldi in primis, raggiunti poi da Kosnic, Gava, Arfaoui, Bedin e D’Andrea. Suggestione Addario tra i pali, da valutare la situazione legata a Segantini.Bitonto e Foggia non hanno ancora ufficializzato nessuno, ma si muovono su tutti i reparti.I neroverdi sono chiamati a potenziare tutti i reparti con giocatori over: uno su tutti è Quarta. Il fantasista del Corato ha tante richieste, ma la capolista dell’Eccellenza farà il possibile per non farlo partire. Satanelli invece a caccia di un attaccante da affiancare al non così prolifico Iadaresta: sfumato Santoro dal Gravina, si punta Corvino. Il match di Coppa Italia contro il Fasano può essere l’occasione giusta per sedersi a tavolino e discutere del calciatore.In zona playoff, Ouattara saluta il Taranto attraverso un post su Facebook, mentre il Cerignola architetta le sue mosse: Feola ha formalizzato quattro richieste alla società ofantina. Un vice-Rodriguez con le caratteristiche del totem d’attacco, un altro esterno oltre a Loiodice, Sansone e Marotta, un vice-Coletti under e un altro giovane per il centro della difesa. Grieco sta già lavorando a due operazioni.
In Eccellenza, il Barletta 1922 brucia le tappe per la rincorsa ai piani alti. Già ufficiale Camporeale dal Martina, con lui i due under Laporta e Dimonte. Per i biancorossi rimane in piedi il sogno Varsi, attualmente in Serie D con il Vastogirardi. In uscita Marinaro e Monopoli, Diomandé verso la Serie D per far spazio a Paolillo della Deghi. Il Corato lavora per trattenere Quarta e Addario, ma si cautela tra i pali con l’imminente arrivo di Rollo dal Martina.Il Molfetta risponde con Sebastian Di Senso.In dirittura d’arrivo l’affare con la Fortis Altamura, che oltre al trequartista è ormai certa di salutare Fiorentino, Dimatera, Sisalli e Petitti. I murgiani, in ogni caso, non ridimensioneranno le proprie ambizioni e si preparano a rinforzare la rosa a disposizione di Maurelli. In casa Vigor Trani, invece, si avvicina l’addio di Picci, prossimo a firmare con la Sly in Promozione. Il sostituto sarà Vincenzo Ladogana.Da tenere d’occhio in chiave playoff anche l’Ugento. Passi da gigante per l’ufficializzazione di Nicolas Di Rito, ormai pronto a lasciare il Martina. In Salento anche Daniele Alessandrì, difensore classe ’94 che si appresta a rientrare dall’esperienza sarda con il Tortolì. Chiude, per ora, la Deghi, pronta ad accogliere l’ex Gallipoli Carrozza.

Comunicato ufficile Alto Tavoliere San Severo

Si é tenuta ieri sera una riunione Societaria urgente per fare il punto sulla attuale classifica disastrosa e per dare concretezza all’esigenza di salvare la categoria.
A tal proposito alcuni imprenditori sanseveresi, capitanati da Marcello De Filippis, hanno deciso di entrare in società ed insieme al patron Paolo dell’Erba e gli altri Soci, con grande senso di responsabilità, vogliono salvare la stagione e la storica Società giallogranata.
Servirà, hanno ribadito insieme, remare tutti nella stessa direzione, soci, staff e calciatori, ma anche la Città e gli amanti del calcio, di questi colori e tutte le sue Istituzioni .
Questo é un nuovo atto d’amore nei confronti del San Severo Calcio.

Ci siamo messi immediatamente all’opera, chiamando a raccolta le attività produttive di San Severo e sul mercato per scegliere i calciatori da integrare, formando una rosa di giocatori e tecnici con una mentalità vincente, capace di affrontare le 17 partite che ci separano dalla fine del campionato come 17 finali.
La squadra come noi ci deve credere e l’obiettivo di tutti sarà mantenere la categoria”

Atletico Vieste, Filippo Caruso torna in biancoazzurro

Il primo acquisto di questo mercato invernale, è il gradito ritorno del difensore centrale Filippo Caruso. Il forte difensore foggiano classe 1996 giunse cinque anni fa alla corte dell’allora tecnico Franco Cinque dalla Giovantù Calcio Dauna (Eccellenza molisana), divenuta poi Madrepietra Daunia. Nella stagione antecedente al suo arrivo sul Gargano, Caruso disputò un’ottima stagione tanto da meritarsi la convocazione nella rappresentativa regionale che ha disputato il Torneo delle Regioni in Lombardia e la fascia da capitano.

Nella passata stagione ha disputato tutte le gare dell’Atletico mettendo a segno anche 2 gol. In questa prima parte di stagione ha indossato la maglia del Molfetta calcio.Bentornato Pippo!

Football Acquaviva – La magia di Fazio non basta per superare il Modugno. Al Giammaria termina 1-1

In vantaggio con la prodezza su punizione di Fazio, i biancoblu di mister Fumai si fanno raggiungere nel secondo tempo dal colpo di testa di Vilella. Termina 1-1 una gara combattuta anche se al novantesimo la Football può recriminare per un calcio di rigore non concesso per l’atterramento in area di Abrusci.

La cronaca

In avvio di gara il Modugno ci prova in due occasioni. Prima è Turitto a calciare in maniera imprecisa dalla distanza, poi è Corallo a colpire debolmente tra le braccia di Miale. La Football reagisce pochi secondi più tardi con la conclusione di Marco Tassielli che termina tra le braccia del portiere avversario. Al 9’ Cicero(F) in velocità supera il terzino e crossa rasoterra in area ma Abrusci manca di poco l’appuntamento con il pallone. Al 10’ Foggetti(M) calcia a colpo sicuro una punizione dal limite, ma Laneve(F) riesce a deviare di testa in corner. Al 23’ la Football si porta in vantaggio. Punizione magistrale di Fazio e palla nel sacco per il gol dell’1-0. Alla mezz’ora Laneve(F), in mischia, non riesce a colpire verso la porta da ottima posizione. Qualche minuto più tardi Drago(M) di testa serve per l’accorrente De Cristoforo che da pochi passi colpisce sopra la traversa. Dopo 3’ di recupero si va all’intervallo con la Football in vantaggio per 1-0.

Nell’intervallo mister Fumai è costretto al primo cambio. Fuori Cicero (contusione allo zigomo a seguito di uno scontro di gioco) e dentro Capussela. Al 51’ il Modugno pareggia. Cross dalla destra di Corallo e Vilella sfiora appena di testa ingannando Miale. La Football prova subito a reagire. Al 58’ Colaianni(F) si libera dell’avversario in area e calcia con il mancino impegnando Sciannimanico(M) che blocca in due tempi. Qualche minuto più tardi è ancora Colaianni a rendersi pericoloso in area calciando debolmente tra le braccia dello stesso Sciannimanico(M). A metà della ripresa Drago penetra in area di rigore ma tarda la conclusione finendo a terra: il direttore di gara lascia proseguire non ravvisando alcun contatto falloso. Al 70’ Foggetti(M) calcia alto di poco dal limite dell’area. Mister Fumai richiama in panchina Colaianni gettando nella mischia Giannini e qualche minuto più tardi Antonicelli subentra a Carnevale. Al 90’ Abrusci riceve palla in area, sposta il pallone per battere a rete con il sinistro ma il difensore lo atterra agganciandolo; tra lo stupore generale di tutti, per l’arbitro non ci sono gli estremi per assegnare il calcio di rigore. Fino al triplice fischio non accade più nulla. Football Acquaviva e Soccer Modugno non riescono a superarsi e il match termina in parità, 1-1.

Tabellini

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Trotti, Fazio, Laneve, Cardinale, Carnevale (84’ Antonicelli), Tassielli, Abrusci, Colaianni (74’ Giannini), Cicero (46’ Capussela). A DISP.: Carnevale, Linzalone, Leo, Vasco, Lagravinese, Tisci. All. Muzio Fumai.

SOCCER MODUGNO: Sciannimanico, Palermo, Piccolino (55’ Mongiello), Spina, Turitto, Antonaci, Morelli (24’ Vilella (78’ Armenise)), Corallo, De Cristoforo (88’ Patruno), Foggetti, Drago. A DISP.: Rana, Volpe, Guercio, Manduca, Cesario. All. Clemente Pasquale.

AMMONITI: Miale, Racano, Laneve, Cardinale (Football Acquaviva) – Palermo, Piccolino, De Cristoforo, Foggetti (Soccer Modugno)

RETI: Fazio (Football Acquaviva) – Vilella (Soccer Modugno)

SPETTATORI: 200 circa

Dignitosa sconfitta per il Veglie

Ci è voluto un rigore (peraltro ineccepibile ) per vincere la resistenza del Veglie dopo settantacinque minuti di gioco. Eppure, il divario tra le squadre in campo era di oltre venti punti.
Il capolista Atletico Racale ha dovuto sudare le sette camicie prima di aver ragione di una gagliarda squadra biancazzurra che non ha badato soltanto a difendersi ma ha ribattuto colpo sul colpo.
Infatti, al 5′ del primo tempo. è proprio il vegliese Fanigliulo a mandare a fil di palo e, al 6’Bergamo viene preceduto prima di battere a rete di testa su passaggio di Sambati che aveva corretto un calcio di punizione di Lillo. Al 14′,Passaseo respinge di pugno un calcio di punizione di Cortese. Dopo di ciò , i padroni di casa si fanno vivi al 17′ chiamando alla parata il giovanissimo Fina su colpo di testa di Salguero. Al 18′,
Passaseo para in angolo un traversone di Cortese servito da Mancini e, al 38′, Cortese manda alto su passaggio di Baba.

La ripresa si apre con una incursione di Mancini che, al 3′,manca di poco il vantaggio concludendo a fil di palo.I padroni di casa si svegliano e,al 7′, Bergamo di testa devia sul fondo una conclusione di Salguero.Al 13′,Fina para con sicurezza una conclusione di Puglia,mentre al 16′ Passaseo neutralizza un traversone di Baba. I padroni di casa crescono,facendo valere le loro individualità e l’ottimo Fina si esalta al 20′ su Salguero (autentico uomo – squadra) e, ancora, al 22′ sullo stesso attaccante argentino e, al 23′, su Presicce.Il risultato si sblocca al 30′ su rigore chiaro e sacrosanto,concesso per atterramento di Lopez e trasformato da Presicce.Il Veglie si sbanda e, al 33′,i padroni di casa chiudono la partita raddoppiando con Salguero.Gli ospiti non demordono e la difesa racalina è fortunata al 35′,quando si crea una mischia col portiere che cade a terra, ma la ribattuta di Baba viene respinta in qualche modo.Al 37′,l’Atletico Racale trova il modo per arroytondare il punteggio con Presicce.La gara si chiude al 47′ con Ghazi che manda sul fondo l’occasione della possibile rete della bandiera.Comunque, il Veglie ha dimostrato di essere vivo e pronto ad affrontare qualsiasi squadra.

ATLETICO RACALE :PASSASEO; MACCHIA, ROMANO (s.t. 42′ GAROFALO); VALORI (p.t.34′ PUGLIA),CASALINO, DE GIORGI (s.t.25′ GRECO);LOPEZ,TORSELLO (s.t.39′ PARLATI ), SALGUERO,PRESICCE,APRILE (s.t.39ì D’ERRICO ).
In panchina :BIBBA, BELLO. LEMANNO, IAIA.All.:SPORTILLO

VEGLIE : FINA; TUNDO,SAMBATI (s.t.41′ ZECCA);CEZZA
(s.t.37′ GIANNUZZI ),BERGAMO (s.t.41′ GIGANTE ),BABA;
MANCINI,KEITA,FANIGLIULO (s.t.23′ GHAZI),LILLO (s.t.32′
QUARTA),CORTESE.
In panchina :MARGIOTTA,SPEDICATO,PASTORE,MAHAMUD.All.:TONDI
(squalificato)
ARBITRO:DE PAOLIS di Lecce
RETI: s.t. 30′ PRESICCE su rigore, 33′ SALGUERO,37′ PRESICCE.

LORENZO CATAMO

Finisce 1 a 1 sul sintetico del “Fasciano” tra Spinazzola ed Ars et Labor Grottaglie.

Un punto buono per muovere la classifica ma che lascia l’amaro in bocca agli ospiti che per lunghi tratti hanno avuto in mano la partita.
Bene l’ Ars et Labor, che solo nel finale ha sofferto il ritorno dei padroni di casa, appesantita nel secondo tempo dalle fatiche di coppa.
Emozioni tutte concentrate nei primi dieci minuti con il gol del Grottaglie al 3′ ed il pareggio dello Spinazzola al 10′, per il resto emozioni solo su calci piazzati.

Si mette subito bene per l’Ars et Labor, in inedita divisa arancione, che al 3′ minuto sblocca il risultato con la rete di Napolitano che sfrutta al meglio un assist dalla destra di Morelli.
Pronta la reazione dello Spinazzola: 10′ Di Stefano penetra in area di rigore ma calcia sul fondo alla destra di Caliandro.
Un giro di lancette ed i padroni di casa ristabiliscono la parità grazie a Pensa che trafigge Caliandro direttamente da calcio di punizione.
Per un nuovo sussulto bisogna attendere il 24′ ed è ancora Pensa su calcio di punizione ad impegnare severamente Caliandro.
Gli ospiti si fanno preferire per impegno ed intraprendenza ma sul tabellino trova spazio solo il cambio forzato Cecere – Fonzino con quest’ultimo out per infortunio (26′).
Le squadre si fronteggiano a centrocampo, pochi gli spazi a disposizione ed azioni da rete che latitano, l’ ultimo sussulto della frazione lo regala il Grottaglie con Cecere al 35′ che di testa costringe Lagreca agli straordinari.

Il secondo tempo regala una sola grande occasione da rete, a procurarsela è Turco che raccoglie un calcio d’angolo dalla destra ma si vede respingere la conclusione vincente dall’attentissimo Lagreca.
Il gioco è continuamente interrotto dagli interventi del direttore di gara, ne risente la manovra delle due squadre che non decolla. Difficoltà per gli ospiti anche derivanti dalle ridotte dimensioni del terreno di gioco del “Fasciano”.
Il Grottaglie, che ha controllato l’avversario per tutta la seconda frazione, non concedendo neanche un calcio d’angolo, cede terreno solo nei minuti di recupero quando un paio di mischie mettono i brividi ai circa 40 tifosi giunti dalla città delle ceramiche.
Dopo 6′ di recupero il Sig. Defazio, che ha diretto sufficientemente l’incontro coadiuvato dagli assistenti Conte e Marino, mette fine alla contesa.

Il Tabellino:

Nuova Spinazzola 1 – Ars et Labor Grottaglie 1
Marcatori Napolitano (G) 3′, Pensa (S) 11′,

Nuova Spinazzola (4-3-3) Lagreca, Abruzzese (49′ Porro) Riflettore (Angelastri), Pellicciari, Calefato (60′ Marchese), Campanale, Leone (61′ Denora), Pensa, Difrancesco, Quattromini, Di Stefano ( 56′ Barrasso).
Panchina Fratepietro, Bove, Di Muro, Zocco.
Allenatore Schiavone
Espulsi nessuno. Ammoniti Calefato54′

Ars et Labor Grottaglie (4-3-2-1) Caliandro (59′ Costantino), Pisano (54′ D’Ambrosio), Margarito, Lotito, Lecce, Turco, Messina, Fonzino (26′ Cecere), Morelli (84′ Raimondo), Napolitano, Venneri (71′ Gigantiello).
Panchina Comes, Cavallo, Sangermano, D’Andria.
Allenatore Paradisi
Espulsi nessuno. Ammoniti Pisano 45′, Raimondo 90+3

Il Borgorosso Molfetta torna a vincere in trasferta

La squadra allenata da mister Carlucci sblocca subito la partita: al 5′ Cubaj allarga sulla destra per Campanale che mette in mezzo un cross perfetto per il numero 99 che sigla il gol del vantaggio. Altra occasione al 20′ con un’azione simile: Lucarelli apre sempre su Campanale che ancora una volta trova in area Sallustio che impatta di testa ma la mette di poco a lato. Al 35′ Cubaj sfiora il raddoppio su punizione, con il suo tiro che sfiora la traversa. I padroni di casa non si rendono mai pericolosi dalle parti di Barile grazie alla buona prestazione del reparto difensivo molfettese. L’ultma occasione della prima frazione di gioco capita sui piedi di Campanale che riceve palla in profondità ma si fa respingere il tiro dal portiere del Capurso.

Nella ripresa è sempre Sallustio a segnare, ponendo fine alle già ridotte speranze dei padroni di casa: è il 48′ quando l’attaccante si avventa su una punizione di Cubaj per il 2-0. Al 60′ buona chance per Lucarelli ma il suo tiro da posizione centrale finisce di poco alto. Secondo tempo in totale controllo per il Borgorosso con il Capurso in seria difficoltà nel fare gioco anche a causa del terreno di gioco non in buone condizioni. Nel finale di partita girandola di cambi per i biancorossi con l’ingresso anche del giovane Cinarja pescato dalla squadra juniores. Tre punti meritati e mai in discussione regalano il momentaneo quinto posto in classifica al Borgorosso che, per la prima volta in questa stagione, è in zona play-off.

Prossimo impegno contro la Nuova Spinazzola, con calcio d’inizio previsto per domenica 8 dicembre allo Stadio “Paolo Poli” alle ore 11:00.

Il Foggia Incedit fa poker, vince ma crolla nel finale

Mettere a segno uno splendido poker e rischiare il suicidio in superiorità numerica. Oggi il Foggia Incedit ha disputato una gara vietata ai deboli di cuore, che ha vinto, ma in cui ha mostrato un pericoloso calo nell’ultimo quarto d’ora. Contro i rossoblù di Enrico La Salandra un’ottima Virtus San Ferdinando, squadra di carattere che non ha mollato mai, nonostante fosse in inferiorità numerica e sotto di tre gol. Prima mezz’ora alquanto soporifera, con le squadre che si sono studiate a lungo ed hanno messo a segno raramente azioni pericolose, fino al 35’ col solito “Cobra” Magaldi, sempre bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto: l’attaccante di Carapelle sfrutta un lancio di Bruno, bravo ad approfittare di un rimpallo favorevole, e segna la prima rete della gara.
Il San Ferdinando evidenzia qualche lacuna in difesa e i foggiani ne approfittano, scavalcando il centrocampo e provando a realizzare in tutte le maniere.Al 42’ arriva il raddoppio di “Freccia”. Capitan Bruno finalizza al meglio una bella azione impostata da Ferrantino e Magaldi.Si chiude la prima frazione di gioco sul 2-0 ed un buon predominio dell’Incedit.La ripresa inizia con una serie di assalti degli ospiti, specialmente con il capitano Gadaleta, migliore in campo per i biancazzurri di Vincenzo Di Paola. Al 5’, il centrocampista sfodera una bella punizione, ma manda fuori. Al 9’ ancora una punizione di Gadaleta, Pelitti viene graziato dal palo, la palla rimbalza e trova Compierchio che incredibilmente non riesce a finalizzare. AL 12’ tocca a Garbetta, subentrato a Dascoli, subentrare in area dalla fascia destra ma non riuscire a centrare il sette foggiano. Tre minuti dopo è Peschechera a fallire con un sinistro dalla fascia destra. Nel momento migliore del San Ferdinando, per la classica regola del “gol mangiato – gol subìto”, ha la meglio il Foggia Incedit: Michele Ciccone, in veste di assist-man, lancia Ferrantino che non se lo fa ripetere e segna la terza rete foggiana. Miccolis protesta un po’ troppo e l’arbitro Diella lo manda anzitempo negli spogliatoi.L’Incedit è sul 3-0 ed in superiorità numerica, ma non riesce a capitalizzare il risultato: al 28’ Pelitti esce fuori area e viene ammonito, è calcio di punizione: batte Gadaleta e segna un bellissimo gol. L’Incedit accusa il colpo e rischia un’altra rete di testa ad opera di Rotunno, che sbaglia. Poi il poker con Ciccone, una rete da centravanti di razza e la sicurezza per i suoi.Ma il San Ferdinando continua il suo pressing ed approfitta delle debacle difensive foggiane: al 40’ bella galoppata sulla fascia destra di Garbetta che si trova a tu per tu con Pelitti e segna il 4-2.Al 44’ rovesciamento di fronte, attacca l’Incedit con Magaldi che spreca malamente il gol del 5-2.Un minuto dopo Garbetta non persona l’ennesima distrazione difensiva dei padroni di casa e segna il 4-3. La gara termina con gli ospiti in attacco e con la vittoria dell’Incedit, che raggiunge quota 30 in classifica e mantiene il primo posto con tre punti di vantaggio sull’Atletico Acquaviva, avversario della prossima settimana in terra barese. Da segnalare la bella prova di Bruno, oggi leggermente arretrato sulla fascia e generoso come sempre.Tre gol subiti in coppa giovedì, altri tre oggi in casa: sono numeri che devono far riflettere i ragazzi di La Salandra, che adesso dovrà lavorare il doppio per la sfida con l’Acquaviva, una squadra che non fa sconti.
FOGGIA INCEDIT – VIRTUS SAN FERDINANDO 4-3
INCEDIT CALCIO FOGGIA – Pelitti, Prencipe, Bruno, Ciccarelli, Santoro, Pipoli (Carella), D’Emilio, Ferrantino, Ciccone, Magaldi, Montemorra (Caggiano)Allenatore: Enrico La SalandraA disposizione: Del Prete, Di Viesti, Morelli, Villani, Zagaria, Persichella, Lo Vasto, Mucciarone
VIRTUS SAN FERDINANDO – Zippone, Barbetta, Manco, Cadaleta, Rotunno, Compierchio G., Dascoli (Garbetta), Peschechera (Romanelli), Compierchio P. (Bruno), Salvemini (Ronzulli), MiccolisAllenatore: Vincenzo Di PaolaA disposizione: Gosciola, Marino, Di Paola, Di Vincenzo
Arbitro: Michele Diella di BarlettaMarcatori: Magaldi al 35’ p.t., Bruno al 42’ p.t., Ferrantino al 17’ s.t., Cadaleta al 28’ s,t,, Ciccone al 37’ s.t., Garbetta al 40’ s.t., Garbetta al 45’ s.t.Ammoniti: Pelitti (Incedit), Compierchio G., Salvemini (San Ferdinando)Espulso: Miccolis (San Ferdinando)

Lucera Calcio – con la Virtus Molfetta, vittoria con qualche affanno

Il Lucera Calcio batte la Virtus Molfetta e mantiene il passo delle prime, rimanendo, tra l’altro, solo al terzo posto della classifica. La vittoria è stata, però, sofferta, perché, secondo mister Bertozzi, la squadra ha risentito della partita di coppa di giovedì scorso. La Virtus Molfetta, nel tratto finale, con un forcing neanche tanto irresistibile ha messo in apprensione pubblico e panchina di casa. Il tecnico biancoceleste ha urgente bisogno di un numero maggiore di giocatori, per rimanere in alto ad accarezzare i sogni di gloria.
La lista di quelli che hanno deciso di andare via, da oggi, conta anche il nome di Valente, uno dei migliori portieri in circolazione.

Il Lucera Calcio parte bene con una manovra fluida e gioco largo sulle fasce; ma, nonostante la foga esibita negli ultimi metri, Raimondi, l’estremo biancorosso, non corre grossi rischi. La Virtus Molfetta si fa vedere, al 10′, con De Pinto, il cui tiro dal limite si perde di molto a lato. Il Lucera Calcio passa in vantaggio, al 29′, quando Favilla, in mischia, è il più lesto a intercettare e deviare in rete la punizione battuta da Balletta a ridosso della linea di fondo campo.
Il goal subìto spinge la Virtus Molfetta ad avanzare, aprendo spazi alle proiezioni degli avversari. Mamah, al 34′, da destra, lancia per De Paolis; l’attaccante, però, è anticipato da un difensore. Al 35′, è Balletta, in mischia, a mandare di poco fuori un pallone servito da Pellegrino, abile a districarsi sulla corsia di sinistra. La Virtus Molfetta pareggia al 39′; Raimondo finalizza un veloce contropiede. La gioia ospite si spegne presto, perché Simone D. rompe il nuovo equilibrio, al 46′, accompagnando una girata ravvicinata di Mamah.

La ripresa si apre con Curci che salva il risultato sbarrando la strada del goal a un solitario Cormio, che, alla fine di una ripartenza, tira addosso al numero uno di Bertozzi. La Virtus Molfetta cerca la via della rete; tuttavia, al 23′, Conticelli sfiora il palo; mentre, al 39′, Raimondi mette in angolo una punizione dal limite di Mamah.
Negli ultimi minuti, la pressione degli ospiti si accentua; Lucera Calcio in affanno. Ricci, invece, mostra le energie necessarie per partire in contropiede e servire Balletta, che manda alto, oltre il montante. La partita si conclude dopo cinque minuti di recupero e sugli spalti si tira un respiro di sollievo. Continua la striscia dei risultati positivi.

Il prossimo turno, domenica 8 dicembre, prevede la trasferta sul campo dello Stornarella, penultimo in classifica.

LUCERA Curci, Conticelli (33’st Pilone), Pellegrino, Bortone (33’st Disciglio), Rotondo, Favilla, Simone D. (16’st Di Gioia), Simone G., De Paolis (16’st Ricci), Balletta, Mamah. All.: Bertozzi.

Sfuma il traguardo finale per l’Unione Calcio Bisceglie

L’Unione Calcio non riesce a raggiungere l’obiettivo finale, superata per 2-1 al “Di Liddo” da un concreto Vieste nel match d’andata delle semifinali della competizione tricolore.
Una gara in salita per i biscegliesi, che nel primo tempo devono fronteggiare la buona partenza ospite. Dopo tre giri di lancette, infatti, Andrada prova ad impensierire Cao con un sinistro dalla distanza che però non inquadra lo specchio della porta.
I ragazzi del tecnico Di Simone stentano ad ingranare ed alla mezz’ora il Vieste concretizza la sua verve con il vantaggio siglato da Ranieri, artefice di un’incornata sotto misura su calcio di punizione di Colella sui cui Cao non può nulla.
La reazione dei biscegliesi arriva solo nel secondo minuto di recupero, quando Zinetti ci prova dai venticinque metri, ma la sfera termina alta.

Nella ripresa i biscegliesi cambiano passo. Dopo 5’, infatti, lo sforzo azzurro viene premiato con il pareggio che ristabilisce il bilancio tra andata e ritorno: punizione dalla destra di Zinetti, Andrada finisce sulla traiettoria della sfera insaccando alle spalle del proprio portiere.
Quattro minuti più tardi si riaffaccia in avanti il Vieste, quando un rimpallo favorisce De Vita che arriva al tiro nel cuore dell’area di rigore, trovando la pronta respinta di Cao.
Al 10’ alza bandiera bianca Bufi per i biscegliesi, sostituito da Cordisco. L’Unione Calcio accelera con l’intenzione di chiudere i conti ed al 12’ Cicerello intercetta palla trovandosi a tu per tu con Romano, reattivo nella respinta. Al 29’ è ancora l’Unione Calcio a provare a schiodare il punteggio dal pari: azione prolungata azzurra, Preziosa colpisce a colpo sicuro da posizione defilata ma trova la respinta provvidenziale della retroguardia di casa.
Gli azzurri procedono nel massimo sforzo, con Di Simone che chiama in causa Losacco e Compierchio, in luogo rispettivamente di Guerra e Papagni. Al 39’, però, per i biscegliesi si materializza la beffa: rimpallo favorevole per il Vieste, palla filtrante per Albano che mette fuori causa la retroguardia azzurra e castiga Cao con un preciso diagonale.
Gli azzurri accusano il colpo ma non riescono a rendersi pericolosi dalle parti di Romano. Sino al 49’ c’è spazio solo per le proteste biscegliesi su un episodio dubbio che ha come protagonista Dispoto, presunto fallo in area di rigore sanzionato dal direttore di gara con un cartellino giallo per simulazione nei confronti del numero cinque azzurro.

Termine, così, prima dell’ultimo atto l’avventura in Coppa dei biscegliesi, attesi ora dalla trasferta contro il Barletta 1922 che apre il segmento finale del girone d’andata del torneo, con i biscegliesi chiamati a porre rimedio ad una classifica deficitaria.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – ATLETICO VIESTE: 1-2 (0-1 pt) (1-1 andata)

UNIONE CALCIO: Cao, Bufi (10’ st Cordisco), Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Guerra (30’ st Losacco), Musa, Papagni (32’ st Compierchio), Cicerello (43’ st Lorusso). A disp: Di Bari, Lavopa, Berardino, Di Ceglie, Mastrofilippo. All. Di Simone.

VIESTE: Romano, Lucatelli (31’ st Tantimonaco), Pipoli, Sicuro, Sollitto, Ranieri, De Vita, Ricucci, Andrada (33’ st Raiola), Colella, Albano (45’ st Gramazio). All. Bonetti. A disp: Innangi, Zira, Prencipe, Gallo, Trotta, Jesus.

ARBITRO: Valentini (Brindisi); ASSISTENTI: Prigigallo (Bari), De Pandis (Lecce)

MARCATORI: 30’ pt Ranieri (V), 5’ st aut. Andrada (U), 39’ st Albano (V).

AMMONITI: Dispoto (U), Guerra (U), Lucatelli (V), Ranieri (V), Ricucci (V), Andrada.

La Deghi Calcio torna alla vittoria

Al cospetto di un Team Orta Nova che vende cara la pelle, l’undici orange allenato da Alberto Giuliatto conquista tre punti importanti che ridanno nuova serenità a tutto l’ambiente. Una gara intensa e di buon livello quella disputata da Samuele Muci e compagni, soprattutto per quanto fatto vedere nella prima frazione di gioco.
La squadra scende in campo con la nuova veste tattica scelta dall’allenatore che prevede la difesa a quattro, tre centrocampisti e Libertini alle spalle della coppia d’attacco composta nell’occasione da Campioto ed Eugenio Palma.
Dopo l’iniziale fase di studio, alla prima occasione la Deghi Calcio trova il vantaggio. Campioto smista palla per Romano sulla sinistra e ricevuta la sfera dal compagno la poggia all’accorrente Libertini. Il numero undici infila alle spalle del portiere un sinistro preciso.

Il vantaggio dura pochi minuti, gli ospiti pareggiano sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E poco dopo il Team Orta Nova ha pure il pallone del raddoppio, la premiata ditta Deffo – Laghezza sventa il pericolo. Dalla metà del primo tempo, è un monologo orange. Palma non trova il tempo giusto per colpire sottoporta, il colpo di testa di Deffo è smanacciato in angolo dal portiere. Pochi minuti è ad impegnare l’estremo difensore foggiano è il destro radente e forte di Romano.

A inizio ripresa, la Deghi Calcio trova il gol decisivo ad opera de solito Libertini, man of the match di giornata. Palma intercetta un pallone sull’uscita della retroguardia ortese e serve il compagno di squadra bravo dalla destra dell’area di rigore a mettere palla rasoterra sul palo opposto.
Avanti nel risultato, Max Pinto e soci controllano senza particolari affanni e vanno vicini al tris con un sinistro forte di Palma. Tra una girandola di cambi, la partita scivola via senza particolari sussulti sino ai minuti di recupero, in un concentrato crescente di emozioni. La percussione centrale di Dan Almajiri si chiude con una botta che si stampa sulla traversa a portiere ospite battuto. Sul fronte opposto, il Team Orta Nova trova il pareggio che l’arbitro annulla per un fuorigioco che genera le vibranti proteste foggiane.
Con la vittoria di ieri la Deghi Calcio sale a 16 punti in classifica. Domenica prossima in cartellone c’è la trasferta sul campo della Vigor Trani.

«Era importante fare bottino pieno – le parole del difensore della Deghi Calcio, Marco Grecoe la cosa più importante è che i punti siano venuti a conclusione di una partita combattuta nel quale abbiamo dato prova delle nostre qualità. La vittoria ci mancava da qualche partita, bisognava dare a una svolta dopo due pareggi consecutivi, siamo stati bravi a farlo». Il centrale difensivo orange aggiunge: «Si inizia già a vedere quello che con il nuovo corso tecnico proviamo e riproviamo in allenamento, segno evidente di quanto si stia lavorando. Il lavoro nostro, del mister e di tutto lo staff è importante, quanto accade sul campo è il risultato dell’impegno quotidiano di tutti». In vista della trasferta di Trani, Greco conclude: «Affrontiamo una squadra ostica e di qualità, ma andiamo lì con l’obiettivo di vincere. Approcciare ogni match con la giusta mentalità è fondamentale, necessario alzare di continuo l’asticella dei risultati che si vogliono centrare».

Il Canosa non riesce ad andare oltre lo 0 a 0 in terra di Bisceglie.

Gli uomini di mister Ricucci ci provano per tutti i 90 minuti, ma i legni e un pizzico di imprecisione impediscono alla formazione canosina di portare a casa i meritati 3 punti.

Al termine di una partita controllata dal primo all’ultimo, il Canosa Calcio riesce a raccogliere solo un punto dal nuovo sintetico del “Di Liddo”. La squadra di Celestino Ricucci si schiera con il suo collaudato 4-3-3. Capitan Landolfi slitta sul fronte difensivo con Ujka che si colloca in esterna per tamponare l’assenza di un influenzato Paradiso. Si rivedono D’Ercole e Pugliese dal primo minuto. I ragazzi in tinta rossoblù partono decisamente più arrembanti rispetto agli uomini di casa, praticamente quasi mai pericolosi dalle parti di Crisantemo. Nel primo tempo le occasioni più significative per il Canosa arrivano dalle conclusioni da fuori. Al 13′ Ieva sfiora l’eurogol calciando di prima intenzione dai 25 metri, ma il suo tentativo si infrange sulla traversa. Passano appena cinque minuti ed è Matarr ad andare vicinissimo al bersaglio con tiro radente che fa la barba al palo. Palo che invece viene colpito da un non meno sfortunato Iacobone che, al minuto 39, lascia partire un diagonale che di certo meritava diversa sorte. Al tramonto della prima frazione ancora grossa chance di marca rossoblù, con Ieva che su azione d’angolo fa valere i suoi centimetri e di testa manca lo specchio di un soffio. La palla non entra, e così si torna negli spogliatoi a reti inviolate.

Un’istantanea della gara

Nella ripresa il copione non cambia, il Canosa è più aggressivo mentre gli uomini di casa provano ad affidarsi alle ripartenze. Al 63′ Pugliese prova a sbloccare la gara con un sinistro incrociato dal limite, provvidenziale l’intervento di Troilo che tocca quanto basta per mandare la sfera di poco a lato. Scorrono i minuti e aumenta la fretta, così l’undici canosino fa tanto ma non riesce a sfondare. La grande occasione capita al 78′ sui piedi di Patruno, che raccoglie da pochi passi il pallone del possibile vantaggio, ma il giovane attaccante litiga con la sfera e l’azione sfuma. Polemiche nel finale: Quacquarelli inserito al posto di D’Ercole, penetra in area di rigore e viene steso con un pestone da un difensore in maglia biancogialla, ma il direttore di gara contrariamente a quanto sembrava, punisce con un giallo l’attaccante rossoblù per presunta simulazione. I restanti giri di lancette scorrono senza ulteriori episodi di cronaca, e la contesa si chiude così a reti inviolate.

Verrebbe da dire più due punti persi che un punto guadagnato. Pareggio che infatti va stretto al sodalizio canosino sia per quanto creato e (sprecato) durante la gara, e sia in termini di classifica, in quanto una vittoria sul campo della terzultima della classe avrebbe certamente significato un consistente balzo in avanti in ottica salvezza. Nel prossimo turno di Campionato i rossoblù attendono al “San Sabino” un Capurso fanalino di coda e impantanato ancora a quota 0 punti. Due sole parole: vietato sbagliare.

TABELLINO
Don Uva – Canosa 0-0

Canosa(4-3-3): Crisantemo, Di Pietro, Ujka, Iacobone, Abruzzese, Landolfi, Pugliese, D’Ercole(Quacquarelli 72′), Ieva, Mataar, Patruno.

DonUva(4-4-2): Troilo R., Addario, Zagaria, De Cillis, Logoluso, Troilo D., Porcelli, Amoruso, Pasculli, Conte.

Note. Ammoniti: D’Ercole, Conte(D), Pasculli(D), Quacquarelli.
Michele Pio Pinto di Foggia.

2000 tifosi in estasi per l’ennesima vittoria casalinga della Molfetta Calcio

2000 tifosi in estasi per l’ennesima vittoria casalinga della Molfetta Calcio maturata stavolta nel sentitissimo derby con la V. Trani per 4-1. I biancorossi consolidano, così, la seconda posizione in classifica alle spalle del Corato capolista, distante sempre tre lunghezze.
Ma, al di là del risultato, quello che salta agli occhi è l’entusiasmo palpabile dei tifosi biancorossi e dell’intera città di Molfetta che ha letteralmente invaso il Paolo Poli con cori e scenografie degni di palcoscenici superiori.

I tifosi della Molfetta Calcio

Il match non è stato mai seriamente in discussione anche se è stata la V. Trani a passare in vantaggio al 20′ grazie alla rete di Negro con un preciso piatto angolato su cross da destra di Dentamaro. La Molfetta Calcio, che prima ci aveva provato invano con Scialpi su punizione e da fuori e con Ventura in piena area di rigore, pareggia al 28′ con Lavopa, al primo centro in biancorosso, con un preciso tocco sull’uscita del portiere ospite Orizzonte. Pochi giri di lancette e Morra raddoppia con un tocco sull’uscita di Orizzonte dopo gran lancio dalle retrovie. Morra che al 40′ segnerà seconda rete personale e terza di squadra con un bel tocco sul secondo palo dopo pregevole assist filtrante di Ventura.

Nella ripresa la Vigor ci prova con una punizione di Dentamaro deviata in corner e col il colpo di testa di Caruso sull’azione seguente. Poi è solo Molfetta: Sidella al 54′ calcia in diagonale trovando la parata di Orizzonte, poi Barrasso e Saani impegnano ancora il portiere ospite, Conteh al 76′ calcia incredibilmente fuori tutto solo e al 79′ Saani non riesce a segnare sul primo palo. Il goal sembra non poter più arrivare ma ci pensa l’altro neo entrato Legari alla rete del definitivo 4-1 con una gran punizione a giro dai 25 metri.

Nel prossimo turno i biancorossi sfideranno in trasferta l’Ugento in attesa del big match casalingo con il Corato previsto il prossimo 15 dicembre.

Il Bitonto non sfonda ma resta primo. 0-0 il big match col Foggia

Termina 0-0 il big match del 14° turno del girone H di Serie D: Bitonto e Foggia non riescono a trovare la via del gol e ne esce così un pari che mantiene inalterate le posizioni in vetta alla classifica, coi neroverdi che restano primi con due lunghezze di vantaggio sui satanelli. Partita con poche vere emozioni, molto tattica, combattuta a centrocampo con poco calcio e tanto tantissimo agonismo, frutto anche dell’atteggiamento dei rossoneri, che hanno interpretato una gara piuttosto maschia, a tratti anche ruvida e spezzettata, e col Bitonto che – dal suo canto – ha provato a manovrare come sa ma non è riuscito a pungere in maniera incisiva, risultando impreciso talvolta nel cercare la giocata giusta. Se nessuna delle due squadra ha vinto, chi però ha trionfato è stata sicuramente la città di Bitonto, che ha risposto in maniera commovente ed indimenticabile a questo appuntamento storico per il calcio bitontino: “Città degli Ulivi” sold out, con record d’incasso ed entusiasmo alle stelle. Splendida la coreografia che ha accompagnato la discesa in campo delle due squadre, con lo sventolio su tutta la tribuna coperta di bandierine nero e verdi. Insomma, Bitonto si è stretta attorno alla sua squadra, dimostrando anch’essa di credere ad un sogno.
La partita. Mister Roberto Taurino torna all’antico e rilancia dal 1’ Marsili a centrocampo, assente nelle ultime uscite: 3-5-2con Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Terrevolie Turitto sulle corsie; in avanti, il duo Patierno – Lattanzio.
Il Foggia di Ninni Corda si affida all’esperienza di Fumagalli in porta e Viscomi in difesa, all’intensità di capitan Gentile a centrocampo e ai centimetri di Iadaresta in avanti, supportato quest’ultimo dal mobilismo di Tortori.
Sin da subito partita dove regnano tatticismo ed agonismo, ma col Bitonto che prova ad ogni a sciorinare calcio. Il primo squillo è di marca bitontina: punizione tagliata dalla sinistra calciata da Marsili, in piena area di rigore non ci arriva davvero per poco Gargiulo, con la palla che sfila sul fondo.
Gara spezzettata e ritmo che non decolla. Al 20’ occasione per il Foggia, su uno dei suoi schemi classici, ovvero il rinvio del portiere: dal lancio di Fumagalli, infatti, Iadaresta di testa anticipa Lomasto e serve in area Tortori, che ci prova a sua volta con un colpo di testa bloccato da Figliola.
Bisogna attendere gli ultimi cinque minuti di primo tempo per registrare azioni sui taccuini: 40’, dall’angolo di Marsili dalla destra, Lattanzio di testa non trova la giusta coordinazione e spedisce la sfera alta sopra la traversa; 44’, ci prova Cittadino, per gli ospiti, conclusione dal limite dell’area di rigore che sorvola la traversa. Al riposo inevitabile lo 0-0.

Un’istantanea della gara

Il canovaccio non cambia nella ripresa. Anche se l’avvio è più vibrante: un solo giro di lancette, punizione rossonera dal vertice sinistro dell’area di rigore, Cittadino ci prova direttamente verso la porta, Figliola para sicuro a terra. 50’, Piarulli si inserisce e sfonda sul versante sinistro ma una volta entrato in area di rigore, si allunga la palla, facilitando le chiusure di Fumagalli e Viscomi. Dal corner proteste bitontine, per la maglia di Lomasto che si allunga in maniera sospetta e piuttosto evidente. Ma per il signor Perri della sezione di Roma 1 non ci sono gli estremi per il rigore.
Al 57’ l’episodio che può cambiare le sorti del match: Terrevoli lancia in profondità Patierno, che sfugge via alla retroguardia foggiana ma viene steso poco fuori l’area di rigore da Salvi. Fallo da ultimo uomo e rosso diretto per il numero 17 rossonero: Foggia in dieci uomini e Bitonto che prova subito ad approfittarne con la punizione di Marsili, murata dalla barriera.
Corda corre ai ripari e inserisce Carboni (ultimo arrivato, in difesa) e Gibilterra per Staiano e Tortori. Foggia sempre più chiuso, che concede pochi spazi e che ci mette tanta esperienza per guadagnare tempo prezioso.
Al 64’ squillo Bitonto: Lattanzio lavora bene nei pressi della bandierina, lato sinistro, cross verso il centro dell’area, dove c’è il velo di Patierno, che libera il rimorchio di Biason, che da fuori ci prova di prima intenzione ma conclude centrale a terra.
La contromossa di Taurino è Vacca al posto di Marsili, col giocatore ex Turris che prova a inventare qualcosa per le due punte. Ma il Bitonto non riesce a trovare il guizzo giusto soprattutto in termini di ultimo passaggio. Gli ultimi minuti regalano solo un’occasione – di manca foggia, con Gentile all’87’, tiro dalla distanza che non inquadra lo specchio – e tanto nervosismo: a farne le spese, mister Roberto Taurino, allontanato dalla panchina per proteste, e Biason, espulso a fine gara, dopo il triplice fischio, anch’egli per proteste. Decisioni che scontentato il pubblico bitontino. Finisce 0-0, il Bitonto manca il tentativo di allungo ma resta primo in classifica. E festeggia ugualmente la vetta, finora conquistata con merito e mantenuta ben salda dopo la sfida contro la vicecapolista.
Ora, testa al prossimo impegno, ancora di scena al “Città degli Ulivi”: c’è di scena la sfida contro la Fidelis Andria. C’è da conservare un primato e provare a tenerselo stretto.

14^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FOGGIA 0 – 0

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili (28’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio, Biason, Patierno, Piarulli, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Bolognese, Gagliardi, Mazzone, Merkaj, Zaccaria, Palmisano. All. Taurino

FOGGIA: Fumagalli, Kourfalidis, Gentile, Iadaresta, Cittadino, Viscomi, Tortori (14’ st Carboni), Salvi, Staiano (14’ st Gibilterra), Di Masi, Di Jenno (26’ st Calili).
A disp. Di Stasio, Anelli, Russo, Pertosa, Sadek, Cannas. All. Corda

Arbitro: Perri (Roma 1). Assistenti: Minafra (Roma 2) e Loperto (Lamezia Terme)
Ammoniti: Colella, Patierno, (B), Salvi, Cittadino, Di Masi (F)
Espulsi: 12’ st Salvi (F) fallo da ultimo uomo, 49’ st Biason (B) per proteste