Nuovo derby in vista per la Molfetta Calcio che attende tra le mura amiche l’U.C. Bisceglie di mister Di Simone. Partita in programma domenica alle ore 16:00 al Paolo Poli di Molfetta. “Speriamo di rivedere lo stesso entusiasmo e lo stesso calore che i nostri tifosi (erano circa 1800 ndr) ci hanno manifestato in occasione dello scorso match casalingo con il Martina”- dichiara la società biancorossa- “Per questo abbiamo voluto proseguire per questa gara con la riduzione del costo dei biglietti. Siamo reduci dalla prima sconfitta stagionale e vogliamo subito rimetterci in riga”.
Per l’occasione mister Bartoli ritroverà Tucci e Triggiani, ma dovrà fare a meno degli squalificati Lorusso e Cianciaruso. Difesa quindi da ridisegnare e centrocampo con la consueta abbondanza, specie nel mezzo. I biancorossi sono attualmente quinti in classifica ma a soli 3 punti di distacco dal Corato capolista.
L’Unione Calcio Bisceglie è, invece, in zona play-out ma ha dimostrato sin qui di potersela giocare con tutte. Basti pensare che non ha mai perso con più di un goal di scarto e ha bloccato sul pari Martina e Ugento.
Arbitrerà l’incontro il Sig. Spina di Barletta coadiuvato da Miceli di Taranto e Desiderato di Barletta.
Monopoli – Bisceglie, il derby degli opposti
Al “Veneziani” si affronteranno due squadre assolutamente agli antipodi. I padroni di casa terzi in classifica sono reduci da tre vittorie consecutive e sono protagonisti di una stagione fin qui sopra le aspettative. Dopo un avvio stentato il ritorno di Beppe Scienza in panchina in sostituzione di Roselli arrivato alla terza giornata, ha letteralmente trasformato i biancoverdi che trascinati dalla coppia Jefferson-Fella hanno scalato posizioni su posizioni guadagnandosi la terza piazza con risultati anche prestigiosi come la vittoria di Terni e quelle contro il Catania ed il Potenza senza dimenticare il pari del San Nicola contro il Bari.
A fare da contraltare al momento magico dei gabbiani c’è il caos Bisceglie. I 10 punti in classifica fin qui conquistati con relativo terz’ultimo posto, una vittoria che manca ormai dal lontano 22 settembre ed un allenatore Sandro Pochesci ancora a secco di successi ad 1 mese e mezzo dal suo arrivo al posto dell’esonerato Rodolfo Vanoli rendono al meglio l’idea della crisi tecnica di una squadra partita con i migliori auspici dopo la riammissione arrivata nel mese di luglio. A fare da cornice alla crisi tecnica c’è quella societaria. Le dimissioni di Nicola Canonico cui sono seguite quelle della dirigenza biscegliese con conseguente duro scontro con il patron pronto a rispondere alle accuse di scarsa correttezza nella gestione rivoltegli da tutto l’ambiente addensano nubi nere sul futuro. Alla vigilia del mercato le prospettive del Bisceglie appiono tutt’altro che rosee. In questo quadro il pronostico per il derby degli opposti parrebbe già scritto ma nel calcio si sa, tutto può accadere.
Orta Nova – vandalizzato il “Fanelli”, protesta la dirigenza
La situazione del “Fanelli” è insostenibile, serve un regolamento che possa preservare il terreno di gioco ed impedire quello che ormai è diventato un vero e proprio scempio.
La denuncia sulle condizioni del maggiore impianto sportivo di Orta Nova arriva da Massimo Tarantino e Devis Greco. Presidente e vice della locale società calcistica militante nel campionato di Eccellenza Pugliese.
Dopo mesi di scarsa manutenzione ed in assenza di un regolamento di utilizzo è il presidente della società ortese a raccontare l’ultimo episodio di danneggiamento in particolare del terreno di gioco.
Unione Calcio Bisceglie, è 1-1 a Vieste
Termina con un nuovo pareggio, questa volta per 1-1, la sfida-bis tra Vieste ed Unione Calcio, andata in scena nel pomeriggio odierno allo “Spina” della città garganica per l’incontro valevole come andata delle semifinali di Coppa Italia.
Tra i biscegliesi mister Di Simone deve fronteggiare l’assenza dello squalificato Guerra, cui seguono i forfait di Di Bari, Digiorgio, Ingredda e Cordisco. Il tecnico azzurro opta, così, per Cao tra i pali, richiamando dal 1’ Palumbo, Preziosa, Sgarra, Lorusso e Binetti.
Partono bene gli azzurri, con Papagni che dopo sei giri di lancette mette i brividi al Vieste, coordinandosi per il tiro dalla lunga distanza che incoccia la traversa.
Passano 3’ e l’Unione Calcio perviene al vantaggio, quando Lorusso scatta sul filo del fuorigioco e supera l’estremo Romano in uscita con un preciso diagonale.
La risposta dei padroni di casa è affidata ad una conclusione di Raiola al 12’, fuori misura. Dieci minuti più tardi ci prova il solito Colella con una punizione dalla distanza che si spegne sul fondo. Alla mezz’ora i biscegliesi hanno la chance del raddoppio ancora con Lorusso, che però non ne approfitta a tu per tu con Romano. La prima frazione si chiude con il tentativo da fuori di Ranieri che non impensierisce Cao.
La prima azione della ripresa è di marca garganica, con il tentativo al volo di Albano che non inquadra lo specchio della porta. Il gol è rimandato di pochi minuti: all’ottavo Ranieri è lesto nel tap-in sulla ribattuta della traversa del colpo di testa di Sollitto, sugli sviluppi di calcio d’angolo, marcatura che vale l’1-1 dei garganici.
I padroni di casa spingono sull’acceleratore ed al 13’ la difesa azzurra è costretta agli straordinari per respingere il tentativo a colpo sicuro di Albano.
Mister Di Simone gioca la carta Compierchio al 19’, chiamato a rilevare Lorusso, ed al 26’ l’attaccante azzurro suggerisce per Papagni che manda alto da ottima posizione.
Due minuti più tardi ci prova Colella con la specialità di casa, ma il palo evita il peggio per i biscegliesi.
Finale di gara di marca Vieste, con la sassata di Raiola al 41’ neutralizzata in grande stile da Cao. Ranieri in chiusura prova l’eurogol dalla distanza, ma il suo tentativo non inquadra lo specchio della porta.
Tutto rimandato alla gara di ritorno, quindi, tra Unione Calcio e Vieste, che si sfideranno nuovamente giovedì 28 novembre al “Di Liddo”.
Domenica 17 novembre gli azzurri torneranno in campo ancora in trasferta, rendendo visita al Molfetta (ore 16).
ATLETICO VIESTE – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-1 (0-1 pt)
ATLETICO VIESTE: Romano, Lucatelli (10′ st Andrada), Sicuro, Albano, Sollitto, Ranieri, De Vita, Ricucci, Raiola, Colella, Gramazio. A disposizione: Innangi, Kanatè, Tantimonaco, D’Accia, Rinaldi, Trotta, Popa, Scirpoli. Allenatore: Aurelio Colalillo (Bonetti squalificato)
UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Cao, Palumbo, Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Binetti, Lorusso (19′ st Compierchio), Papagni (45′ st Mastrofilippo), Cicerello. A disposizione: Ferrugine, Bufi, Lavopa, Losacco, Di Ceglie, Amoruso, Musa. Allenatore: Luigi Di Simone.
MARCATORI: 9’ pt Lorusso (U), 8’ st Ranieri (V)
ARBITRO: Francesco Mallardi (Bari). ASSISTENTI: Pasquale Garofalo (Molfetta), Domenico Giordano (Molfetta).
AMMONITI: Raiola, Ranieri, Albano (V); Binetti, Andriano, Palumbo (U).
Atletico Vieste, Finisce 1 a 1 al "Riccardo Spina", Ranieri risponde a Lorusso
Finisce 1 a 1 il match d’andata della semifinale di Coppa Italia. Alla rete di Lorusso nel primo tempo, risponde la rete di Ranieri nel secondo tempo.
La prima occasione è del Bisceglie al 5′ con Papagni , dove prova un tiro dal centrocampo trovando impreparato Romano, il suo tiro colpisce in pieno la traversa.
Al 9′ arriva il vantaggio del Bisceglie con Lorusso che, lanciato a rete, insacca a tu per tu con Romano.
Al 20′ si rende pericoloso il Vieste con una punizione di Colella ma il suo tiro sfiora il palo alla destra di Cao.
Al 29′ si mette in proprio Gramazio lasciando partire un tiro che esce di poco a lato.
Ultima occasione del primo tempo per il Vieste con Colella, da punizione, il suo tiro colpisce in pieno la barriera.
Nella ripresa al 7′ tentativo al volo di Albano, la sua conclusione finisce sopra la traversa
Un minuto più tardi arriva il gol del Vieste: angolo di Colella, Sollitto arriva prima di tutti ma il pallone finisce sulla traversa, sulla respinta Ranieri mette in rete il gol che vale il pareggio.
Al 21′ ci prova ancora Ranieri dai 30 metri, questa volta il pallone non inquadra lo specchio della porta.
Al 36′ azione pericolosa del Vieste con Raiola, che si mette in proprio superando un paio di avversari, da posizione centrale lascia partire un tiro a giro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 40′ Ancora Raiola, da posizione defilata lascia partire un bel destro ma Cao nega la gioia personale del numero 9 Viestano.
Ultima azione del match con Ranieri che prova una sassata da fuori, palla fuori di pochissimo.
Dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
Tabellino
Coppa Italia di Eccellenza – semifinale d’andata; Data e ora 14.11.2019, ore 14:30 – Campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.
ATLETICO VIESTE-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-1
Reti:9′ p.t. Lorusso (B), 8′ s.t. Ranieri (AV).
ATLETICO VIESTE:Romano, Lucatelli (10′ s.t. Andrada), Sicuro, Albano, Sollitto, Ranieri, De Vita, Ricucci, Raiola, Colella, Gramazio.
A disposizione:Innangi, Kanatè, Tantimonaco, D’Accia, Rinaldi, Trotta, Popa, Scirpoli.
Allenatore: Aurelio Colalillo (Francesco Bonetti squalificato).
UNIONE CALCIO BISCEGLIE:Cao, Palumbo, Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Binetti, Lorusso (19′ s.t. Compierchio), Papagni (45′ s.t. Mastrofilippo), Cicerello.
A disposizione:Ferrugine, Bufi, Lavopa, Losacco, Di Ceglie, Amoruso, Musa. Allenatore:Luigi Di Simone.
Arbitro:Francesco Mallardi della sezione di Bari. Assistenti:Pasquale Garofalo e Domenico Giordano, entrambi della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Raiola, Ranieri, Albano (AV); Palumbo, Andriano, Binetti (B).
Espulsi: /.
Recupero:0’ p.t., 5’ s.t.
Atletico Vieste, Finisce 1 a 1 al “Riccardo Spina”, Ranieri risponde a Lorusso
Finisce 1 a 1 il match d’andata della semifinale di Coppa Italia. Alla rete di Lorusso nel primo tempo, risponde la rete di Ranieri nel secondo tempo.
La prima occasione è del Bisceglie al 5′ con Papagni , dove prova un tiro dal centrocampo trovando impreparato Romano, il suo tiro colpisce in pieno la traversa.
Al 9′ arriva il vantaggio del Bisceglie con Lorusso che, lanciato a rete, insacca a tu per tu con Romano.
Al 20′ si rende pericoloso il Vieste con una punizione di Colella ma il suo tiro sfiora il palo alla destra di Cao.
Al 29′ si mette in proprio Gramazio lasciando partire un tiro che esce di poco a lato.
Ultima occasione del primo tempo per il Vieste con Colella, da punizione, il suo tiro colpisce in pieno la barriera.
Nella ripresa al 7′ tentativo al volo di Albano, la sua conclusione finisce sopra la traversa
Un minuto più tardi arriva il gol del Vieste: angolo di Colella, Sollitto arriva prima di tutti ma il pallone finisce sulla traversa, sulla respinta Ranieri mette in rete il gol che vale il pareggio.
Al 21′ ci prova ancora Ranieri dai 30 metri, questa volta il pallone non inquadra lo specchio della porta.
Al 36′ azione pericolosa del Vieste con Raiola, che si mette in proprio superando un paio di avversari, da posizione centrale lascia partire un tiro a giro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 40′ Ancora Raiola, da posizione defilata lascia partire un bel destro ma Cao nega la gioia personale del numero 9 Viestano.
Ultima azione del match con Ranieri che prova una sassata da fuori, palla fuori di pochissimo.
Dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi.
Tabellino
Coppa Italia di Eccellenza – semifinale d’andata; Data e ora 14.11.2019, ore 14:30 – Campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.
ATLETICO VIESTE-UNIONE CALCIO BISCEGLIE 1-1
Reti:9′ p.t. Lorusso (B), 8′ s.t. Ranieri (AV).
ATLETICO VIESTE:Romano, Lucatelli (10′ s.t. Andrada), Sicuro, Albano, Sollitto, Ranieri, De Vita, Ricucci, Raiola, Colella, Gramazio.
A disposizione:Innangi, Kanatè, Tantimonaco, D’Accia, Rinaldi, Trotta, Popa, Scirpoli.
Allenatore: Aurelio Colalillo (Francesco Bonetti squalificato).
UNIONE CALCIO BISCEGLIE:Cao, Palumbo, Preziosa, Andriano, Dispoto, Sgarra, Zinetti, Binetti, Lorusso (19′ s.t. Compierchio), Papagni (45′ s.t. Mastrofilippo), Cicerello.
A disposizione:Ferrugine, Bufi, Lavopa, Losacco, Di Ceglie, Amoruso, Musa. Allenatore:Luigi Di Simone.
Arbitro:Francesco Mallardi della sezione di Bari. Assistenti:Pasquale Garofalo e Domenico Giordano, entrambi della sezione di Molfetta.
Ammoniti: Raiola, Ranieri, Albano (AV); Palumbo, Andriano, Binetti (B).
Espulsi: /.
Recupero:0’ p.t., 5’ s.t.
Coppa Italia Eccellenza – Semifinali di andata
Oggi in campo le quattro semifinaliste di Coppa Italia Eccellenza 2019/20. Le gare di ritorno si giocheranno fra due settimane, giovedì 28 Novembre, a campi invertiti.
Coppa Italia, Foggia – Acireale Highlights ed interviste post partita
Prosegue la corsa del Foggia in Coppa Italia. Vittima sacrificale dei satanelli è l’Acireale, che cede di schianto alla formazione di Corda, da cui ci si aspettava una prova “cazzuta” per riscattare il brutto inciampo casalingo contro il Sorrento.
A risolvere la gara ci hanno pensato i centrocampisti Gentile, tornato cecchino infallibile dal dischetto dopo l’errore di domenica scorsa, ed il regista scuola Juventus Gerbaudo, autore di una bella doppietta.
Di seguito le immagini della gara e le interviste in sala stampa.
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R. Rutiglianese – Mirko Ferro:"vivo per il gol, sono molto contento per la doppietta
Sulla cinquina rifilata allo Sporting Apricena, c’è impressa, a caratteri cubitali, la firma dell’attaccante Mirko Ferro, autore di una prestazione altamente positiva, condita da due reti – le prime della stagione – e un’assist. Dopo un lungo periodo di stop, infatti, l’attaccante classe 1997 è tornato a disposizione di mister Colucci nella sfida interna contro il Manfredonia – pur essendo, in quella occasione, a mezzo servizio – e, al terzo tentativo, ha timbrato il cartellino ritrovando quella via del goal, tanto importante, per la Rutiglianese, nella conquista della salvezza dell’annata scorsa.
Per Ferro M. , quindi, Apricena vuol dire: vittoria preziosa e, come detto, copertina da protagonista.
«Dovevamo riscattarci dopo il brutto scivolone di Spinazzola – ha esordito il centravanti ai nostri microfoni – e, col senno di poi, abbiamo colto tre punti preziosi contro una nostra diretta concorrente». Riflessioni, inevitabilmente, dirottate anche sul piano personale: «come ogni attaccante vivo per il goal e sono molto contento di averne realizzati due. Spero di continuare così». Reti che, come solito, racchiudono stati d’animo, sensazioni e, soprattutto, dediche. «Domenica scorsa ricorreva il compleanno del nostro Piero Cinquepalmi, cui mi sento di dedicare questa doppietta». Non mancano, poi, retroscena riguardanti la corsa verso la panchina culminata con l’abbraccio all’estremo difensore Nicola Pagano: «In settimana ci avevamo scherzato su ed avevo promesso lui che, in caso di marcatura, avrei pagato da bere. Neanche lui, forse, si aspettava andasse così bene (Ride, ndr)».
Nonostante gli auspici dei compagni, obiettivi precisi sul piano realizzativo non ci sono per Mirko Ferro che, a quest’ultimo aspetto, preferisce il successo del collettivo. «Spero di far bene con la maglia del Rutigliano perchè sono molto legato a questa società, che spero di aiutare quanto più possibile». Ora l’insidiosa trasferta contro l’Ars et Labor Grottaglie. «Vogliamo dare continuità ai nostri risultati anche se sappiamo che non sarà facile: il Grottaglie proverà a sfruttare il fattore campo ma noi, forti dei ritorni di Gernone e Vernice, proveremo a dire la nostra contando anche sulla loro esperienza».
Responsabile comunicazione
Michele Rubino
R. Rutiglianese – Mirko Ferro:”vivo per il gol, sono molto contento per la doppietta
Sulla cinquina rifilata allo Sporting Apricena, c’è impressa, a caratteri cubitali, la firma dell’attaccante Mirko Ferro, autore di una prestazione altamente positiva, condita da due reti – le prime della stagione – e un’assist. Dopo un lungo periodo di stop, infatti, l’attaccante classe 1997 è tornato a disposizione di mister Colucci nella sfida interna contro il Manfredonia – pur essendo, in quella occasione, a mezzo servizio – e, al terzo tentativo, ha timbrato il cartellino ritrovando quella via del goal, tanto importante, per la Rutiglianese, nella conquista della salvezza dell’annata scorsa.
Per Ferro M. , quindi, Apricena vuol dire: vittoria preziosa e, come detto, copertina da protagonista.
«Dovevamo riscattarci dopo il brutto scivolone di Spinazzola – ha esordito il centravanti ai nostri microfoni – e, col senno di poi, abbiamo colto tre punti preziosi contro una nostra diretta concorrente». Riflessioni, inevitabilmente, dirottate anche sul piano personale: «come ogni attaccante vivo per il goal e sono molto contento di averne realizzati due. Spero di continuare così». Reti che, come solito, racchiudono stati d’animo, sensazioni e, soprattutto, dediche. «Domenica scorsa ricorreva il compleanno del nostro Piero Cinquepalmi, cui mi sento di dedicare questa doppietta». Non mancano, poi, retroscena riguardanti la corsa verso la panchina culminata con l’abbraccio all’estremo difensore Nicola Pagano: «In settimana ci avevamo scherzato su ed avevo promesso lui che, in caso di marcatura, avrei pagato da bere. Neanche lui, forse, si aspettava andasse così bene (Ride, ndr)».
Nonostante gli auspici dei compagni, obiettivi precisi sul piano realizzativo non ci sono per Mirko Ferro che, a quest’ultimo aspetto, preferisce il successo del collettivo. «Spero di far bene con la maglia del Rutigliano perchè sono molto legato a questa società, che spero di aiutare quanto più possibile». Ora l’insidiosa trasferta contro l’Ars et Labor Grottaglie. «Vogliamo dare continuità ai nostri risultati anche se sappiamo che non sarà facile: il Grottaglie proverà a sfruttare il fattore campo ma noi, forti dei ritorni di Gernone e Vernice, proveremo a dire la nostra contando anche sulla loro esperienza».
Responsabile comunicazione
Michele Rubino
Casarano: Risolto il rapporto con Tiscione
La società Casarano calcio comunica che, a causa di insorgenti motivi familiari, è stato risolto il rapporto di collaborazione con il calciatore Filippo Tiscione.
A Tiscione va l’apprezzamento della società per l’impegno profuso unito agli auguri per il prosieguo della sua carriera.
“Ringrazio vivamente la società del Casarano per il periodo trascorso e per il trattamento ricevuto in questo periodo – ha affermato Tiscione – mi rammarica molto essere costretto ad interrompere questa esperienza in un ambiente altamente professionale che merita ben più alti palcoscenici”.
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Atletico Vieste, atteso l'UC Bisceglie per l'andata di Coppa Italia Eccellenza
Dopo il pareggio ottenuto a Bisceglie, contro l’UC Bisceglie, l’Atletico Vieste torna al “Riccardo Spina”, ancora contro l’UC Bisceglie, ma questa volta per l’andata della semifinale della Coppa Italia di Eccellenza. L’Atletico Vieste torna in semifinale di coppa dopo 5 anni, dopo aver eliminato l’Orta Nova ai quarti di finale, mentre l’UC Bisceglie dopo appena due anni, dopo aver eliminato il Barletta.
Queste le parole di mister Bonetti: “Mi aspetto che la squadra si diverta a giocare e faccia divertire me e chi ci verrà a sostenere. La nostra filosofia è quella di provare in tutte le partite, provare ad ottenere sempre il massimo, ma sappiamo anche che dando il massimo si potrebbe anche perdere. Il Bisceglie è sicuramente un organico che collabora molto bene con i singoli e non mollano mai, sarà una bella partita!”.
Appuntamento quindi a giovedì 14 Novembre alle ore 14:30 al “Riccardo Spina”, per sostenere i nostri ragazzi verso la finale di Coppa!
Atletico Vieste, atteso l’UC Bisceglie per l’andata di Coppa Italia Eccellenza
Dopo il pareggio ottenuto a Bisceglie, contro l’UC Bisceglie, l’Atletico Vieste torna al “Riccardo Spina”, ancora contro l’UC Bisceglie, ma questa volta per l’andata della semifinale della Coppa Italia di Eccellenza. L’Atletico Vieste torna in semifinale di coppa dopo 5 anni, dopo aver eliminato l’Orta Nova ai quarti di finale, mentre l’UC Bisceglie dopo appena due anni, dopo aver eliminato il Barletta.
Queste le parole di mister Bonetti: “Mi aspetto che la squadra si diverta a giocare e faccia divertire me e chi ci verrà a sostenere. La nostra filosofia è quella di provare in tutte le partite, provare ad ottenere sempre il massimo, ma sappiamo anche che dando il massimo si potrebbe anche perdere. Il Bisceglie è sicuramente un organico che collabora molto bene con i singoli e non mollano mai, sarà una bella partita!”.
Appuntamento quindi a giovedì 14 Novembre alle ore 14:30 al “Riccardo Spina”, per sostenere i nostri ragazzi verso la finale di Coppa!
Deghi Calcio. Il dopo Martina
Stop non meritato per la Deghi Calcio in casa di una big. Rientro senza punti per Antonio Laghezza e compagni dalla trasferta di Martina Franca. Finisce 0-1 per la compagine della Valle d’Itria, grazie a un calcio di rigore concesso dal direttore di gara nei secondi finali del primo tempo. Un episodio dubbio, rispetto al quale rimangono tutti i contorni dell’incertezza ma che ha di fatto deciso la contesa.
Una gara ben condotta dalla Deghi Calcio che per lunghi tratti del match ha messo alle corde la formazione martinese, limitando al massimo la pericolosità dell’undici locale. Forma fisica importante, un piano tattico ben visibile, l’idea di un gioco capace di produrre pericolosità. Se nel primo tempo manca l’ultimo guizzo davanti alla porta avversaria, la Deghi aumenta il livello di pericolosità nei secondi 45’di gioco. A più riprese, l’undici orange va vicina al pareggio. Da segnalare una sortita offensiva di Max Pinto che manca di un nulla l’impatto col pallone, una conclusione dai 16 metri di Eugenio Palma che lambisce il palo a portiere battuto e nei minuti di recupero un colpo di testa di Marco Greco che esce appena sopra la traversa.
Al triplice fischio finale ci sono applausi per la Deghi Calcio. Una prova importante che di certo per i ragazzi di mister Vanni Simone sarà un viatico positivo in vista dei prossimi impegni di campionato. Oltre al risultato negativo, apprensione per l’infortunio occorso nella ripresa ad Antonio Di Silvestro al vero esordio stagionale dopo una prima parte di campionato segnata da guai fisici.
Ecco le parole di Fabrice Deffo:
“Abbiamo disputato un’ottima partita contro un avversario costruito per primeggiare, ma il risultato non ci ha sorriso. La squadra ha dimostrato le sue qualità, peccato per il finale. Il rigore ha punito un mio intervento regolare, ho toccato la palla e non ho interferito in alcun modo sull’azione dell’attaccante del Martina. Il penalty non doveva essere concesso, invece ha regalato la vittoria ai padroni di casa. Da martedì dobbiamo ripartire da quanto fatto nelle ultime gare, più forti di prima. Ci sono tutte le possibilità per fare bene e lo dobbiamo fare. Sono convinto che ci siano i mezzi per risalire e ritagliarci una nostra dimensione e i risultati di certo arriveranno“.
Bottino pieno ad Andria per la Football Acquaviva
Le reti di Lagravinese e Laneve valgono tre punti.L’ avvio di gara è di marca Football. All’8’ Vasco (F) crossa dalla destra per l’accorrente Lagravinese che di testa insacca per il vantaggio biancoblu. Subito dopo Carnevale (F) ha l’occasione per il raddoppio ma l’attaccante acquavivese effettua un dribbling di troppo prima di concludere debolmente verso la porta difesa da Zingaro (V). La Virtus Andria prova una reazione ma la conclusione di Di Vietri al 17’ termina tra le braccia di Miale (F). Al 22’ Carnevale (F) a pochi metri dalla porta colpisce debolmente a lato di testa. Alla mezz’ora Di Vietri (V) impegna su calcio piazzato Miale (F) che respinge la conclusione dell’attaccante andriese. La gara è molto equilibrata, l’Andria è ben messa in campo, produce un ottimo possesso palla ma fatica a rendersi concretamente pericolosa in area di rigore della Football, che controlla il vantaggio abbastanza agevolmente. Poco prima dell’intervallo Colaianni (F) non sfrutta una doppia occasione: prima calcia alto non sfruttando l’ottimo assist di Carnevale e poi a tu per tu con il portiere serve incredibilmente Lagravinese (in posizione di offside) piuttosto che calciare verso la porta sprecando la più ghiotta delle occasioni create dai biancoblu. All’intervallo il vantaggio di una rete va stretto ai ragazzi di mister Tafuni che, pur subendo il gioco dei padroni di casa, hanno costruito molte più occasioni da rete.
Nella ripresa il copione non cambia: i padroni di casa detengono il pallino del gioco con il loro possesso palla ben orchestrato ma è la Football Acquaviva a pungere maggiormente in contropiede. Al 49’ Carnevale (F) serve Vasco in area, ma l’attaccante è costretto ad allargarsi troppo prima di calciare verso la porta. Al 52’ Amorese (V) calcia a colpo sicuro da posizione ravvicinata ma Miale (F) è strepitoso a sventare il pericolo. Passano appena 2’ e la Football trova il raddoppio. E’ perfetto il calcio di punizione battuto da Capussela (F) che trova in area Laneve libero con il destro di spingere il pallone in rete per il gol dello 0-2. Mister Tafuni richiama in panchina Vasco e getta nella mischia Cicero. Al 60’ Lagravinese (F) riceve in area e calcia a lato con il sinistro. Al 68’ Giannini (F) prende il posto di Carnevale e qualche minuto più tardi Tisci e Linzalone subentrano rispettivamente a Colaianni e Lagravinese. La Football, forte del doppio vantaggio, è brava e fortunata a resistere con ordine ai tentativi di assalto della Virtus Andria fino al triplice fischio finale.
VIRTUS ANDRIA – FOOTBALL ACQUAVIVA 0-2
VIRTUS ANDRIA: Zingaro, Di Palo (85’ Tesse), Rizzi (74’ Montrone), Nesta, Addario, Cifaratti, Amorese D. (63’ Fiore), Civita (77’ Loconte), Di Vietri, Sgarra, Amorese F. (56’ Cannone). A DISP.: De Blasio, Caputo, Zecchillo, Paradiso. All. Andrea Troia
FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Racano, Trotti, Capussela, Laneve, Tassielli, Carnevale (68’ Giannini), Fazio, Vasco (57’ Cicero), Colaianni (74’ Tisci), Lagravinese (85’ Linzalone). A DISP.: Carnevale D., Sciavilla, Cardinale, Tafuni, Ventura. All. Filippo Tafuni
RETI: 8’ Lagravinese, 55’ Laneve (Football Acquaviva)
AMMONITI: Cannone (Virtus Andria), Laneve, Colaianni, Cicero (Football Acquaviva)
ESPULSI: –
SPETTATORI: 100 circa (di cui 50 ospiti)
Poker del Borgorosso Molfetta contro il Noicattaro
Padroni di casa subito pericolosi al 7’ con Monopoli che riceve palla su un corner di Campanale e colpisce il palo. Questa occasione è solo il preludio per il gol che sblocca la partita: al 9’ è Cubaj a regalare la prima rete di giornata con una bella rete su calcio di punizione. Il raddoppio potrebbe arrivare già al 13’ con uno scambio Paparella-Cubaj che manda al tiro il numero 10: questa volta l’estremo difensore avversario Ventrella para. Biancorossi dominanti e avanti 2-0 già al 20’ con Bruno Sallustio che sfrutta l’uscita errata del portiere del Noicattaro per siglare la rete del raddoppio. La terza rete dei molfettesi potrebbe arrivare già al 32’ sempre con Cubaj ma il suo tiro indirizzato all’incrocio dei pali viene respinto in corner da Ventrella con un autentico miracolo. La squadra di Carlucci macina occasioni da gol e al 33’ è Marco Sallustio a sfiorare il tris con un tiro al volo che termine di poco a lato. Si fa al riposo con il risultato di 2-0.
Nella ripresa non cambia il copione della partita e anzi al 47’ arriva una buona chance con Cubaj lanciato in profondità da Paparella. Sul corner successivo è Bruno Sallustio a siglare il 3-0 e la sua doppietta personale dopo un’ottima sponda di Monopoli. Al 58’ è sempre protagonista Bruno Sallustio: il suo tiro viene deviato con una mano da Renna che, già ammonito, finisce anzitempo la partita con il secondo giallo. Calcio di rigore per il Borgorosso ma Paparella si fa respingere il tiro da Ventrella. I padroni di casa non perdono fiducia e continuano ad attaccare alla ricerca della quarta rete. Al 63’ triangolo tra Sallustio B. e Grosso con conseguente tiro di poco alto. Nell’ultima parte di match girandola di cambi per entrambe le squadre ma poco cambia nell’andamento della sfida. Al 77’ primo squillo degli ospiti con un tiro di Guglielmi che esce di poco. Cinque minuti dopo ecco il poker del Borgorosso con una bella discesa di Lopez sulla destra: palla al centro e Ferrieri sigla il 4-0. Ultima azione degna di nota della partita è la traversa del Noicattaro con Vischi al 90’. Finisce 4-0 per il Borgorosso tra gli applausi del pubblico di casa che può sorridere anche per questa domenica.
Quinta sconfitta consecutiva per l’Orta Nova
Al Fanelli l’Orta Nova cade al 95′ con un calcio di rigore trasformato da Caputo, che regala al Barletta tre punti che allontanano i biancorossi dalla zona retrocessione, dove continuano a stazionare gli ortesi. Gara condizionata dell’espulsione al secondo minuto rifilata a Lacerenza per fallo da ultimo uomo, il Sig. Iurino assegna anche un calcio di rigore che Pignataro calcia malamente fuori. La gara è condizionata dall’inferiorità numerica dei padroni di casa, e da un campo reso pesante dalla pioggia delle ultime ore, la gara appare comunque equilibrata con il primo tempo che termina a reti inviolate. La ripresa si apre con il vantaggio della formazione di Mr. Tangorra, con Fanelli che di testa al 48′ sigla il gol del vantaggio per gli ospiti. Prova a reagire la formazione di Mr. Ciurlia che trova il meritato pari con Mascia, che di testa realizza su cross di D’Introno, migliore in campo.
Gli ortesi provano così a mantenere il pari, ma in pieno recupero Micale atterra in area Gasbarre, arriva il secondo rigore di giornata che Caputo realizza dagli undici metri. Finisce con la vittoria dei barlettani, ma i biancoazzurri escono dal campo tra gli applausi per l’impegno e la determinazione mostrata, in una gara condizionata dall’inferiorita’ numerica. Da sottolineare il ricordo di Maria Berardi, giovanissima pallavolista ortese deceduta nel 2011, un momento molto bello applaudito dal pubblico accorso al Fanelli. Ora per gli ortesi altri cinque scontri diretti per concludere il girone di andata, per cercare di raggiungere una salvezza difficile ma certamente alla portata di un gruppo che sul mercato potrà trovare soluzioni per migliorare un organico che ha bisogno di qualità ed esperienza.
ASD TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Cassinis, 4 Lamatrice (al 64′ Curci), 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 Tusiano (al 73′ Granatiero), 8 Russo, 9 D’Introno, 10 Ragno (al 86′ Ricciardi), 11 Foschino ALL Antonio Ciurlia A DISP 12 Laccetti, 14 Manna, 16 Ventura, 18 Di Dedda, 19 Fiore, 20 Pelosi
ASD BARLETTA 1922 1 Capossele, 2 Fanelli (al 60′ Lamacchia), 3 Monopoli, 4 Milella, 5 Bruno, 6 Bonasia, 7 Procida (al 72′ Marinaro), 8 Pizzulli (al 54′ Gasbarre), 9 Pignataro (al 64′ Faccinni), 10 Diomade, 11 Caputo ALL Massimiliano Tangorra A DISP 12 Lullo, 14 Aprile, 15 Zingrillo, 17 Matera 20 Di Terlizzi
ARBITRO Sig. Gabriele Iurino VENOSA, Sig. Federico Favilla FG, Sig. Filippo Panebarca FG
MARCATORI 48′ Fanelli, 64′ Mascia, 95′ Caputo (R)
AMMONITI Micale, Lamatrice, Tusiano, D’Introno, Ragno, Ricciardi, Fanelli, Monopoli, Bruno, Bonasia, Pignataro
ESPULSO Lacerenza al 2′
SPETTATORI 300 circa
Molfetta Calcio, sconfitta a Barletta contro l’Audace per 3-0
Nel match in trasferta contro l’Audace Barletta è il Molfetta a partire meglio dai blocchi.
Saani calcia alto da ottima posizione, poi Morra scheggia la traversa di testa e calcia alto dal limite dell’area. Sono però i padroni di casa a passare in vantaggio grazie alla rete di Di Noia che al 35’ insacca una palla vagante dopo cross di Floris dalla sinistra. I biancorossi reagiscono subito ma il portiere di casa Di Candia spazza via una pericolosa palla che ballonzolava in area di rigore.
Ad inizio secondo tempo la doccia fredda: raddoppio dell’Audace con una punizione di Lomuscio da posizione angolata. Nuova reazione Molfetta con calcio di rigore conquistato da Pinto ma fallito da Morra che si fa ipnotizzare da Di Candia. Poi ancora occasioni per il neo-entrato Ventura che spara alto e per Saani che non sfrutta una brutta respinta di Di Candia. Nel finale, poi, la rete del definitivo 3-0 siglata dall’ex Guacci in contropiede.
“Il passivo è oggettivamente troppo pesante per quanto visto in campo” – dichiara a fine gara il DG Bufi– “Accettiamo ovviamente la sconfitta, i nostri avversari hanno meritato di vincere ma, al contempo, ci rammarichiamo per quanto non concretizzato. Paghiamo a caro prezzo il non essere riusciti a segnare, specie nella prima frazione. Ma è la prima volta che accade in stagione, nella quale siamo ancora agganciati al treno delle prime”.
Tra la Soccer Modugno e il Lucera finisce 0 a 0
Partita tattica ben disputata da entrambe le formazioni, scese in campo con lo scopo di non perdere il contatto con la zone alta della classifica. Sono i foggiani a rendersi subito pericolosi impegnando il nostro portiere Sciannimanico con un tiro ravvicinato in diagonale respinto con i piedi. Drago prova a spingere sulla fascia; De Cristoforo e Mongiello non riescono a crearsi spazi perché trovano l’opposizione della difesa del Lucera. È nel l’intervallo che la Soccer mette a punto nuove strategie: infatti nel secondo tempo sembra più motivata ed offensiva. Al 65 Drago si invola tra due avversari e viene messo giù in area, ma l’arbitro non ravvisa gli estremi del calcio di rigore, tra le proteste dei modugnesi. Da quel momento in poi la gara diventa più vivace sotto il profilo agonistico. Meglio la Soccer che il Lucera nel finale di gara: ci provano Anelli e Mongiello a sorprendere la difesa degli ospiti schierata oramai a 5.
Ma è ancora l’arbitro a rendersi protagonista non fischiando un calcio di rigore a favore della Soccer per fallo di mani in area, eppure il nuovo regolamento di gioco è chiaro.
Finisce a reti inviolate una bella partita che certamente lascia l’amaro in bocca a mister Ranieri della Soccer, che tra una settimana si troverà di fronte ad una altra bella sfida con la capolista Foggia Incedit in trasferta.
Carovigno: Match vivace e poca fortuna.
Ottima la prestazione dei rossoblù sul rettangolo della Nzegna contro un forte Maglie. Nei locali assenti Tamborrino e Tony Lanzilotti appiedati dal Giudice. Mister termite schiera in difesa Urso con ancora dei problemi fisici non risolti, il difensore è coadiuvato da De Tommaso, Diagnè e De Carlo oggi in veste difensiva. Il centrocampo con Lanzillotti P., Cavallo, Motti e Greco N.. L’attacco è formato da Scarcella e Tidiane. Così come formata la squadra oggi si sono viste buone cose, il tandem Tidiane–Scarcella ha funzionato bene mettendo più volte in crisi la difesa leccese. Il gol del vantaggio carovignese arriva dopo soli 3 minuti dal fischio di inizio. Lanzilotti recupera un buon pallone a centrocampo, lancia Greco che è in giornata top, e con un preciso assist serve bomber Scarcella che non sbaglia il tiro preciso in porta che il bravo Potenza nulla può. Dura poco, dopo 5 minuti Carrozza pareggia i conti e riporta le squadre in parità. I locali continuano a giocare insistendo sempre di più nella zona di Frisullo. Al 20’ un netto fallo di mano non viene rilevato né dall’arbitro e né dal suo primo assistente. Poco dopo lo stesso assistente, non in giornata, non segnala neanche l’evidente fuori gioco sul secondo gol del Maglie realizzato da Pace. Le proteste dei locali costano l’espulsione a mister Tateo. Al 25’ viene concesso un calcio di punizione dal limite al Carovigno invece dell’ennesimo rigore non concesso, alla battuta Greco si inventa un tiro che Potenza, in vena di miracoli, sventa mandando fuori per un soffio. Si va al riposo con un immeritato svantaggio per 2 a 1.
La ripresa inizia con la sostituzione di Galasso al posto di Urso. La retroguardia rossoblù è più attenta sulle incursioni pericolose di Carrozza e Citto. Il Carovigno alza il baricentro, Tidiane è motivato e inesauribile, recupera e concede la sfera all’amico Scarcella che si appresta al tiro, ma questa volta il bomber viene infastidito da un’avversario e l’arbitro stavolta concede il penalty. Scarcella batte con freddezza e pareggia i conti. Il match si fa ancora più vivace, i rossoblù hanno trame di gioco ben ordinate e si avvicinano all’area avversaria con più dimestichezza. Tidiane, in una magistrale azione di contropiede, si avventa da solo verso Potenza e invece di passare il pallone a Scarcella ben piazzato e scoperto, tira in porta, ma l’estremo del Maglie non si fa ipnotizzare e respinge. Al 83’ arriva il gol del successo del Maglie con Citto che ne approfitta di una incertezza difensiva e insacca portando tre importanti punti a Maglie.
Partita bella e maschia, il Carovigno ha messo in campo il meglio per tenere le redini a un ottimo Maglie, il pareggio sarebbe stato più giusto ma il calcio è fatto così. Oggi si è vista una squadra diversa con un carattere differente che fa ben sperare in un recupero di una classifica che questa squadra non merita. La prestazione di Scarcella e Greco è stata davvero pregevole, ma anche Tidiane ha dato tanto.
Il Grottaglie strappa a Cerignola un buon punto
Il Grottaglie strappa a Cerignola un buon punto giocando una gara attenta e di gran carattere nonostante l’inferiorità numerica sopraggiunta al 57′.
Il Real Siti esercita per tutto l’arco dell’incontro una marcata supremazia territoriale, lasciando agli ospiti solo qualche pericolosa ripartenza, e recrimina per una traversa colpita nella ripresa su azione di calcio d’angolo.
Grottaglie costretto a rinunciare all’ultimo minuto a Napolitano, al suo posto gioca Comes, ma che ritrova dopo diverse settimane Miale ed Appeso che siedono in panchina.
Il primo graffio è del Grottaglie con Morelli al 3′ che non aggancia da buona posizione un assist di Lotito.
Le partita è veloce e giocata soprattutto a centrocampo, le squadre si equivalgono ma per un’altra conclusione pericolosa bisogna attendere il 20′ con Rizzo che impegna severamente Costantino in parata bassa.
Due minuti più tardi ancora brividi per l’estremo ospite che si salva sulla linea di porta dopo una botta da fuori di Sparapano.
E’ il momento migliore per i padroni di casa che ci provano al 24′ con Macchiarulo che calcia fuori da buona posizione.
Ancora Real Siti al 34′ con Sementino che scalda i guantoni di Costantino con un bel tiro da fuori area, ben più pericoloso è Caggianelli sugli sviluppi del seguente calcio d’angolo che non inquadra la porta per questione di centimetri.
Al 43′ è Gigantiello a sfiorare il palo alla destra di Vurchio.
La ripresa si apre con una clamorosa palla gol sciupata da Morelli che, servito da un rinvio errato di Vurchio, non inquadra la porta.
E’ un fuoco di paglia, il Siti riprende in mano la partita ed Amoruso al 52′ sfiora la rete del vantaggio con un tiro dai venti metri che termina di poco a lato.
Al 57′ l’episodio che cambia l’inerzia della gara, Morelli, già ammonito, si becca un altro cartellino giallo per proteste e termina anzitempo la sua partita lasciando il Grottaglie in dieci per oltre mezz’ora.
Aumenta la spinta dei padroni di casa che provano in tutti i modi a superare l’accorta difesa del Grottaglie che vacilla solo al 61′ sul colpo di testa di Macchiarulo, su azione di calcio d’angolo, che si stampa sulla traversa.
Soffre il Grottaglie la velocità dei padroni di casa, che, pur esprimendo un gioco piacevole, non riescono più di tanto ad impensierire Costantino ed anzi rischiano di capitolare sulla conclusione dalla distanza di D’Ambrosio che in azione di alleggerimento calcia fuori.
Un Grottaglie salito a Cerignola con il coltello tra i denti si porta quindi a casa un punto preziosissimo nonostante l’inferiorità numerica ed i soliti problemi di formazione che lo assillano da diverse settimane.
Un plauso ai circa trenta tifosi giunti dalla cittadina ionica che hanno incessantemente incoraggiato la squadra per tutto l’arco dei 90′.
Buona la direzione di gara del Sig. Consales Daniele, coadiuvato dagli assistenti De Marzo e Donato.
Il Tabellino:
Real Siti: Vurchio, D’errico (dal 62′ Ciccone) Ratclif (dal 63′ Tesse), Sparapano, Colonna, Sementino, Amoruso, Debattista (dal 73′ Barisciani), Caggianelli, Macchiarulo, Rizzi (dal 40′ Pasquariello).
Panchina Renna, Tesse, Lombardi, Panelli, Grieco, Ambrosino.
Allenatore Macia
Ammoniti 88′ Barisciani, 90′ Grieco
Ars et Labor Grottaglie : Costantino, D’Ambrosio, Venneri, Lotito, De Giorgi, Turco, Morelli, Fonzino, Gigantiello ( dal 92′ Messina), Comes (dal 46′ Andriani), Margarito.
Panchina Caliandro, Cerevellera, Napolitano, D’Andria, Appeso, Sangermano, Miale.
Allenatore Paradisi.
Ammoniti Paradisi 65′, Morelli 54′ e 56′,Gigantiello 78′, Espulso Morelli al 56′
Il Don Uva capitola nel match serale alla volta della capolista Manfredonia
3-1 il finale di una gara in cui ai ragazzi di Capurso purtroppo non sono bastati coraggio e motivazione per fare l’impresa.
Il punteggio si sblocca al 20’ grazie a un’inzuccata di Telese sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Dopo 4’ i padroni di casa raddoppiano con capitan Trotta solo davanti a Sibio.
Al 7’ della ripresa i biancogialli accorciano le distanze grazie a un super gol di Pasculli che, da fuori area, la mette sotto l’incrocio. Ma il pressing dei sipontini non lascia scampo alla difesa ospite: Stoppiello allunga le distanze e mette in cassaforte il bottino firmando il 3-1 di testa su assist di Trotta (30’ st).
Nonostante il più che giusto risultato finale, da sottolineare l’arbitraggio non all’altezza della situazione, soprattutto relativamente alla gestione di cartellini e falli. Probabilmente il signor Nasca ha subìto la pressione del bel tifo della folta tifoseria del Donia.
A conti chiusi, i biscegliesi tornano a casa con la consapevolezza di aver disputato la miglior gara possibile contro un avversario di altissimo livello, che senza dubbio detiene ogni merito per dominare la classifica.
Alle porte un’altra sfida ardua: domenica prossima contro la Vigor Bitritto tra le mura amiche (ore 14.30).
MANFREDONIA CALCIO 1932
Morgillo (Ferrazzano dal 23’ st), De Filippo, Dinoia, Laboragine, Telera, Basta, Trotta (Grumo dal 42’ st), Cicerelli (Stoppiello dal 42’ pt), Albrizio (Santoro dal 30’ st), Mastropasqua (Prota dal 23’ st), Peres.
A disposizione: Ciuffreda, Tomaiuolo, Roberto, Olivieri.
Allenatore: Agnelli.
ASD DON UVA CALCIO 1971
Sibio, Zagaria (De Cillis S. dal 39’ st), Logoluso (Conte dal 20’ st), De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Fata dal 16’ st), Pietrantuono, Addario, Amoroso, Pasculli, Porcelli.
A disposizione: Troilo R., Sasso, Favuzzi, Amoruso, Torchetti, Cardinale.
Allenatore: Capurso.
Arbitro: Nasca di Barletta
Assistente 1: Paparella di Molfetta. Assistente 2: Tangaro di Molfetta.
Marcatori: Telera (20’ pt), Trotta (24’ pt), Pasculli (7’ st), Stoppiello (30’ st)
Sconfitta di rigore per la Deghi Calcio
Gli orange giocano una gran partita ma tornano senza punti dalla trasferta di Martina Franca. Al cospetto di una delle corazzate del torneo di Eccellenza, l’undici di mister Simone non ha timori riverenziali e paga oltremodo per un episodio molto dubbio in chiusura di prima frazione di gioco.
Primo tempo equilibrato, Deghi Calcio ordinata e pronta a pungere, il Martina è tutto in Di Rito che si accende e colpisce il palo con un colpo di testa. Dalle parti dell’area avversaria gli avanti ospiti si presentano a più riprese ma non concludono mai nel migliore dei modi. Quando la prima frazione sembra ormai andare in archivio, il direttore di gara punisce un intervento di Deffo che ai più pare sul pallone ma che l’arbitro vede sull’avversario. Dal dischetto, Amodio spiazza Laghezza.
La ripresa è a senso unico per la Deghi Calcio. Pinto non arriva per un nulla su un pallone dalla sinistra, la conclusione dal limite di Eugenio Palma esce per questione di centimetri. L’ultimo episodio nel recupero, il colpo di testa di Marco Greco sugli sviluppi di un calcio piazzato si spegne di poco alto sulla traversa.
Domenica prossima si torna a giocare sul manto erboso del Campo Deghi di San Pietro in Lama. Avversario di giornata è il San Marco.
ASD MARTINA CALCIO 1947 – DEGHI CALCIO 1-0
RETI: 44’pt Amodio (r).
ASD MARTINA CALCIO 1947: Magazzino, Ruscigno, Marangi, Salamina (41’st Dieme), Anglani, Camporeale (35’st Delgado), Amato, Fumarola, Di Rito, Amodio (24’st Jarju), Lopez (30’st Richella). All. Marasciulo. A disposizione: Caroli, Cristofaro, Laguardia, Mingolla, Amoruso.
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Poleti (22’Tardini), Di Silvestro (13’st Dan Almajiri), Palma E., Romano (33’Campioto), Libertini. All. Simone. A disposizione: Isceri, Rollo, Palma R., De Pascalis, Sciolti, Stefanizzi.
ARBITRO: Schifone Luca di Taranto.
NOTE: espulso Jarju per doppia ammonizione al 43’st.
Vittoria in rimonta per gli undici del Casarano
Vittoria in rimonta per i rossazzurri del neo tecnico Dino Bitetto, all’esordio, che superano 2-1 il Gladiator di Santa Maria Capua a Vetere. Campani in vantaggio al 39′ con una conclusione da fuori di Vitiello che beffa Al Tumi. A metà ripresa è Mincica (al quarto centro) a ristabilire la parità con una magistrale punizione. Un gol che dá fiducia a capitan D’Aiello e compagni che al 37′ raddoppiano grazie ad un’azione di Foggia e Russo, entrati nel secondo tempo: assist dell’ex Cerignola per l’attaccante tarantino che realizza la prima rete in rossazzurro.
È il gol che regala il quinto successo al Casarano (quarto al “Capozza”), ora sesto in classifica con 17 punti, a 2 dalla zona playoff.
CASARANO-GLADIATOR 2-1
RETI: 39’ pt Vitiello; 23’ st Mincica, 37’ st Russo
CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Dall’Oglio, Lobjanidze, Buffa, D’Aiello, Occhiuto, Palmisano (34’ st Versienti), Giacomarro (13’ st Rescio), Olcese (13’ st Foggia), Mincica (44’ st Morleo), Balla (28’ st Russo). A disp: Guarnieri, Girasole, Santagata, Cappilli. All. Bitetto.
GLADIATOR (3-5-2): Zagari, Landolfo, Di Finizio (31’ st Pesce), Vitiello (43’ st Troianiello), Sall, Ioio, Andreozzi (28’ st Varriale), Ziello, Del Sorbo, Di Paola, Marzano (13’ st Rekik). A disp: De Lucia, Saccavino, Di Monte, Odje, Guida. All. Borrelli.
ARBITRO: Silvera di Valdarno.
Assistenti: Gentile di Isernia e De Santis di Campobasso.
NOTE: spettatori 1000 circa. Giornata soleggiata (19 gradi).
Ammoniti: Sall (G), Ziello (G), Palmisano (C), Mincica (C), Occhiuto (C), Del Sorbo (G).
Angoli: Casarano 10, Gladiator 4
Recupero: pt 2’, st 6’.
Boom Patierno. il Bitonto passa a Nardò e vola a +4 in vetta alla classifica
Ė ancora una volta un Bitonto formato extra quello che passa a Nardò e che conferma la legge del tre e si prende di forza e con pieno merito la vetta della classifica a più quattro su Foggia e Taranto seconde. Il 3-0 del “Giovanni Paolo II” nell’11° turno di campionato è una vittoria figlia dell’ennesima prestazione esemplare di tutta la squadra in ogni reparto, e finalizzata da un Patierno in uno stato di grazia strepitoso, autore di una splendida tripletta, che gli valgono per questa settimana il podio più alto della classifica cannonieri del gjrone H di Serie D, con 11 reti. Ma è tutto il Bitonto a brillare: dalla difesa che resta imbattuta per la settima gara consecutiva e sempre più granitica, al grande sacrificio di Marsili, autore di una grande prova nonostante qualche acciacco, fino a finire all’enorme equilibrio di una squadra che ha saputo fronteggiare le assenze in difesa degli acciaccati Montrone, Colella e Gianfreda. Insomma, tre punti d’oro e pesanti, che lanciano in maniera positiva il Bitonto in vetta, e che fanno sognare un’intera città.
La partita. Orfano degli infortunati Colella, Montrone e Gianfreda e con Marsili non al meglio, mister Roberto Taurino torna nella sua Nardò per la prima volta da avversario e si affida ancora una volta al suo collaudato 3-5-2 con Figliola fra i pali, linea difensiva a tre con Gargiulo, Lomasto e Amelio, centrocampo a cinque con Turitto e Terrevoli sugli esterni e con Biason, Piarulli e Marsili a dare quantità e qualità nel mezzo, in avanti Patiernoe Lattanzio terminali di attacco.
L’avvio del Bitonto è super: dopo neanche un giro di lancette, Turitto se ne va sulla sinistra e crossa al centro, non trovando però in area nessun compagno di squadra pronto alla battuta a rete. Al 5’ Biason si coordina col destro dal limite ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Al 9’ brivido per la difesa neroverde, perché quasi dal nulla il Nardò rischia di passare in vantaggio col colpo di testa in area di Camara, su cross dalla destra di Natalucci, che si spegne di poco sul fondo.
Corso il pericolo, sessanta secondi più tardi il Bitonto passa: Montagnolo rinvia corto al limite dell’area sui piedi di Patierno che addomestica la sfera, osserva il piazzamento del portiere ed a tu per tu col destro lo fredda per la rete del vantaggio Bitonto. 0-1.

I leoni neroverdi gestiscono il vantaggio senza patemi ed accelerano. E al 18’ trovano il raddoppio: Terrevoli sfonda da destra, e con l’aiuto di Lattanzio, riesce a sradicare palla all’avversario e a servire Patiernoa rimorchio, al centro dell’area, che col piattone destro batte sul primo palo Montagnolo per lo 0-2 Bitonto, che manda in visibilio i centocinquanta tifosi assiepati sulla gradinata dell’impianto salentino.
Il doppio vantaggio acquisito fa sì che il Bitonto giochi in scioltezza ed al 23’ è Biason a provarci col destro dopo un’incursione per vie centrali, ma il suo tiro è centrale e respinto dal portiere. Al 30’ i pericoli per il Nardò giungono ancora dalla corsia di destra con Terrevoli, che entra in area, mira la porta, ma il suo tiro di destro è respinto coi piedi da Montagnolo. Scambio Patierno – Lattanzio, conclusione di quest’ultima sul fondo. Ultima emozione del primo tempo, all’intervallo è 0-2 Bitonto.
Nella ripresa i neroverdi provano a dettare i ritmi alla gara gestendo il vantaggio e provando a piazzare la terza rete alla prima disattenzione difensiva dei padroni di casa. Al 55′ Terrevoli da destra mette al centro per Patierno, il cui piattone destro termina alto. Due minuti più tardi ed il puntero bitontino, servito da Biason, prova a superare Montagnolo col pallonetto, ma la sfera termina di un nulla alta sopra la traversa.
Al 55’ torna a farsi vivo il Nardò con Calemme, la cui conclusione di destro dal limite dell’area sibila il palo lontano alla destra di Figliola, prima di terminare la propria corsa sul fondo.
Corso il pericolo, Il Bitonto torna a farsi vedere in attacco con l’iniziativa personale di Turitto, che entra in area dalla sinistra, salta il suo diretto avversario e col destro prova a piazzarla, Montagnolo è attento e devia coi guantoni.
Il Nardò opta per una girandola di cambi giocandosi il tutto per tutto, ed al 68’ solo un super Figliola nega a Camara la gioia della rete, con un’uscita bassa che evita ai suoi di interrompere la striscia record di gare senza subire goal. Anche se qualche dubbio resta sulla posizione del giocatore neretino, probabilmente in offside.
Anche il Bitonto sceglie di far rifiatare i propri interpreti con alcuni cambi: dentro Vacca per un encomiabile Marsili, poi c’è spazio pure per Merkaj al posto di Lattanzio. Cosi, dopo una fase finale di stallo in cui a prevalere è la stanchezza, complice anche un terreno di gioco in condizioni imbarazzanti, al secondo dei quattro minuti finali di recupero il Bitonto cala il tris: il neo entrato Vacca, dalla linea di centrocampo, pesca in profondità Patiernoche vince il duello col suo diretto avversario, supera il portiere in uscita ed a porta sguarnita col sinistro deposita in rete la palla dello 0-3 Bitonto.
Al fischio finale è 0-3 Bitonto, che si gode i festeggiamenti sotto il settore, l’allungo e il primato in classifica a più quattro su Foggia e Taranto, e si prepara all’ostico match casalingo di domenica contro il Grumentum Val D’Agri. Una gara da vivere tutti assieme, perché ora stringersi attorno a questa squadra è davvero doveroso.
11^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
NARDÒ – BITONTO 0 – 3
Reti: 10’ pt, 18’ pt, 47’ st Patierno
NARDÒ: Montagnolo, Stranieri, Spagnolo (32’ st Marchionna, 32’ st Trinchera), Danucci (25’ st Cancelli), Aquaro, Pantano, Natalucci (32’ st Iannucci), Mengoli, Camara, Calemme, Avantaggiato (25’ st Montaperto).
A disp. Mirarco, Centonze, Frisenda, Matere. All. Foglia Manzillo
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Marsili (27’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo, Lattanzio (38’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli (46’ st Gagliardi), Turitto.
A disp. Zinfollino, Bolognese, Zaccaria, Mazzone, Bolognese. All. Taurino
Arbitro: D’Eusanio (Faenza). Assistenti: Cesarano (Castellamare di Stabia) e Paggiola (Legnano)
Ammoniti: Pantano, Marchionna (N), Lomasto, Lattanzio (B)