Amaro in bocca. È questa la sensazione all’indomani del pareggio casalingo della Deghi Calcio con l’Otranto. Un punto che muove la classifica, il rammarico che il bottino pieno fosse a portata di mano. Durante il match con l’undici biancazzurro, la compagine orange ha dimostrato una buona tenuta fisica, una trama tattica che va sempre migliorando. Con un pizzico di fortuna in più, maggiore concretezza nella fase di realizzazione si sarebbe potuto assistere a un match diverso.
Il rammarico diverrà propulsore importante per il lavoro settimanale e per affrontare con la giusta carica le prossime sfide
Ecco i pensieri di Andrea Libertini, esterno d’attacco della Deghi Calcio:
“Resta la sensazione di avere perso due punti anche se portiamo a casa un pareggio importante contro una formazione esperta della categoria e ben messa in campo. Abbiamo prodotto una buona prestazione, ci è mancata lucidità dinanzi alla porta avversaria. Ma siamo stati ordinati e volitivi, di certo avremmo meritato il bottino pieno. Per questo siamo scontenti. E’chiaro che l’espulsione ci abbia penalizzati, abbiamo reagito bene e il fatto che l’Otranto non si sia reso pericoloso neppure in superiorità numerica è un buon segnale rispetto a quello che abbiamo fatto. Dobbiamo ripartire dalle prestazioni incoraggianti delle ultime settimane e dalla voglia di migliorarci che mettiamo in ogni allenamento.
Domenica prossima rendiamo visita al Martina, squadre allestita per cercare il salto di categoria, ma onoreremo la maglia come sempre.
Inutile lanciarsi in proclami, ripartiamo dalla nostra forza, dall’essere un gruppo unito e compatto al quale non fanno paura i sacrifici. Remiamo tutti dalla stessa parte, i risultati ci daranno ragione”.
Il Borgorosso cade sul campo del Norba Conversano
Sconfitta in trasferta per il Borgorosso Molfetta che perde allo Stadio Peppino Lorusso di Conversano contro i padroni di casa del Norba Conversano. I biancorossi giocano una partita al di sotto delle aspettative e perdono 2-0 con entrambe le reti maturate nel secondo tempo.
Nella prima frazione di gioco c’è un sostanziale equilibrio tra le due squadre che stentano a farsi male: si lotta a centrocampo ma non arrivano particolari occasioni per segnare. Nel secondo tempo arriva la svolta della sfida: al 55′ è Cfarku a chiudere una bella azione del Norba e a battere Barile per segnare la rete del vantaggio. Da quel momento ci si aspetterebbe la reazione del Borgorosso per cercare il pareggio, invece i molfettesi non riescono a replicare al gol subito.
Nonostante la difficoltà di pervenire al pari, la squadra di mister Carlucci riesce a restare in partita per gran parte del secondo tempo ma senza mai pungere l’estremo difensore avversario a parte qualche rara sortita offensiva. Nel finale di partita arriva il raddoppio del Norba siglato da Haka che chiude i conti con il definitivo 2-0. Borgorosso ancora ko in trasferta e che cercherà al Paolo Poli il riscatto: prossimo appuntamento domenica 10 novembre contro il Noicattaro.
La Soccer Modugno torna da Zapponeta con un punto
Su di un campo al limite della praticabilità la Soccer Modugno torna da Zapponeta con un punto che, francamente, sta stretto. La superiorità della Soccer è palpabile sin dai primi minuti quando Drago colpisce la traversa dalla distanza. La Soccer si fa pericolosa sulla fascia sinistra ancora con Drago che tira a colpo sicuro, ma il portiere avversario respinge di piede e sventa la minaccia. Anche la squadra dello Zapponeta ci prova su punizione: Rana para in tuffo in respinta corta e, miracolosamente, l’attaccante dei foggiani tira alto.
Il secondo tempo si apre con la sostituzione di Armenise e con un diluvio che rende il campo più pesante. Al 60’ l’arbitro non assegna un rigore sacrosanto alla Soccer per atterramento di Drago in area.
Turitto lascia il campo. Fino alla fine è una battaglia nel fango.
È di Cesario per la Soccer l’ultimo brivido della gara: tiro dal centro dell’area, ma anche questa volta il portiere dello Zapponeta si supera e salda il risultato sullo 0 a 0.
Il Manfredonia espugna il D’Amuri di Grottaglie grazie ad una zampata di Albrizio
Risultato bugiardo che non premia gli sforzi di un ottimo Grottaglie che costringe per oltre mezz’ora la capolista nella propria metà campo e che capitola nell’ unica vera occasione costruita dai sipontini.
Nella ripresa il Manfredonia controlla agevolmente la gara senza rischiare nulla e sbaglia al 90′ un calcio di rigore con Laboragine. Mister Paradisi, all’esordio in campionato, schiera per dieci undicesimi lo stesso Grottaglie di Coppa ed il 4-2-3-1 già ammirato giovedi’ scorso risulta indigesto agli ospiti.
Si intuisce, già dalle prime battute, che oggi per la capolista non sarebbe stata una passeggiata ed infatti Gigantiello al 2′ conferma l’impressione andando a concludere velenosamente a due passi da Morgillo che respinge in calcio d’angolo.
Non molla la presa il Grottaglie e due minuti dopo Margarito ha la grande occasione per sbloccare il risultato quando, dopo aver messo a sedere De Filippo, si vede respingere la conclusione diagonale a botta sicura dall’estremo sipontino.
Il Manfredonia alleggerisce la pressione con una conclusione senza pretese di Trotta, ma è ancora l’ indomito Grottaglie a sfiorare la segnatura con un gran calcio di punizione di Lotito al 10′.
I locali sono incontenibili ed al 19′ Margarito fa esplodere di gioia il D’Amuri con il gol del vantaggio, tutto vanificato dal direttore di gara che annulla per un fuorigioco apparso inesistente.
La delusione non placa l’ardore agonistico del Grottaglie che continua a proporre interessanti trame offensive che mettono in costante apprensione la retroguardia ospite.
Il Manfredonia, non pervenuto sino al 35′, si accende improvvisamente e perviene al vantaggio grazie ad un’azione da manuale del calcio: Laboragine, dopo uno scambio stretto sulla trequarti con Cicerelli, apre sulla destra per l’accorrente Grumo che di prima intenzione centra in area di rigore dove irrompe Albrizio che realizza. Chapeau.

La rete del Manfredonia
La rete subita demoralizza il Grottaglie che, dopo aver speso tanto, non ha la forza di rialzarsi, ne approfittano gli ospiti che senza rischiare nulla congelano il risultato sino alla fine del tempo.
Nella seconda frazione il Manfredonia gioca da capolista amministrando il risultato e, pur senza strafare, andrà più volte vicino alla rete del due a zero.
Dopo una conclusione velleitaria di Roberto al 50′, che termina alta, è Trotta a mettere i brividi a Costantino colpendo la traversa con un gran tiro a giro dai sedici metri.
Il Manfredonia mantiene costantemente il pallino del gioco ma non affonda, il Grottaglie da par suo non dà mai l’impressione di poter riequilibrare l’incontro anche perchè con il passare dei minuti affiorano le fatiche di coppa.
Gli ospiti, seguiti da un cospicuo numero di tifosi, hanno il demerito di non chiudere l’incontro e sprecano addirittura un calcio di rigore con Laboragine al 90′ (calciato fuori), regalandosi un finale da brividi.
I cinque minuti di recupero sono tutti di marca Ars et Labor a cui il gran cuore non basta.

Un’istantanea della gara
L’ottima prestazione di oggi è stata una delle poche note lieti della travagliata settimana che ha coinvolto l’ ambiente. Si attendono buone notizie dall’infermeria in vista della difficile trasferta di Cerignola contro il Real Siti, sottolineando che oggi a disposizione di mister Paradisi vi erano ben otto under.
Commovente è stato l’abbraccio del D’Amuri alla famiglia della piccola Annamaria ed il ricordo tributatole nel toccante minuto di raccoglimento.
Il Sig. Cortese di Bologna, coadiuvato dagli assistenti Giordano (Molfetta) e Calabrese (Bari), ha diretto discretamente una partita corretta senza uscire mai il cartellino dal taschino.
TABELLINO
ARS ET LABOR GROTTAGLIE – MANFREDONIA 1932 0-1
Marcatori: Albrizio 35′ (M)
Ars et Labor Grottaglie (4-2-3-1): Costantino, D’ Ambrosio, Venneri (Raimondo 72′), Lotito (Cecere 55′), De Giorgi, Turco, Morelli, Fonzino, Gigantiello (55′ Comes), Napolitano, Margarito.
Panchina: Caliandro, Cervellera, Andriani, Messina, Quaranta, Sangermano.
Allenatore: Paradisi
Ammoniti: nessuno, Espulsi nessuno.
Manfredonia 1932 (4-3-3): Morgillo, De Filippo, Di Noia, Laboragine, Telera, Basta, Trotta (85′ Santoro), Cicerelli, Albrizio, Grumo (Mastropasqua 51′), Roberto (82′ Peres).
Panchina: Ferrazzano, Ciuffreda, Riccardo, Stoppiello, Prota, Olivieri.
Allenatore: Agnelli
Ammoniti: nessuno, Espulsi nessuno.
L'ASD Norba Conversano torna al successo
Termina con il risultato di 2-0 la sfida tra il Conversano e il Molfetta. I padroni di casa vincono grazie alle reti messe a segno da Cfarku e Haka.
Un successo importante dei conversanesi, i quali non venivano da brillanti prestazioni. Contava solamente vincere ed il risultato è arrivato.
I padroni di casa passano in vantaggio dopo 55 minuti di gioco grazie al gol messo a segno da Kevin Cfarku.
Il Molfetta è bravo a mantenere un possesso palla tanto prolungato quanto sterile, visto che sono praticamente nulle le sortite offensive della formazione ospite. Il Norba attende per colpire e riesce a trovare il raddoppio, con una rete del bomber Johnny Haka che taglia le gambe al Molfetta che non riesce più a reagire ed esce sconfitto dal “Peppino Lurusso”.
Da segnalare l’ottima prova di Maurizio Gassi classe 2001, risultato il migliore in campo.
L’ASD Norba Conversano torna al successo
Termina con il risultato di 2-0 la sfida tra il Conversano e il Molfetta. I padroni di casa vincono grazie alle reti messe a segno da Cfarku e Haka.
Un successo importante dei conversanesi, i quali non venivano da brillanti prestazioni. Contava solamente vincere ed il risultato è arrivato.
I padroni di casa passano in vantaggio dopo 55 minuti di gioco grazie al gol messo a segno da Kevin Cfarku.
Il Molfetta è bravo a mantenere un possesso palla tanto prolungato quanto sterile, visto che sono praticamente nulle le sortite offensive della formazione ospite. Il Norba attende per colpire e riesce a trovare il raddoppio, con una rete del bomber Johnny Haka che taglia le gambe al Molfetta che non riesce più a reagire ed esce sconfitto dal “Peppino Lurusso”.
Da segnalare l’ottima prova di Maurizio Gassi classe 2001, risultato il migliore in campo.
Canosa – Battuta d’arresto per i rossoblù in terra di Cerignola
Nella spigolosa trasferta contro la Real Siti finisce 1 a 0 per la formazione di casa che passa al 70’ grazie al gol del recuperato Caggianelli sugli sviluppi di un corner. La squadra di mister Ricucci, decimata dalle assenze, tiene botta ma non riesce a sfondare.
Partono meglio i padroni di casa, nel tentativo di mettere sin da subito la partita sul binario giusto. E’ nel primo quarto d’ora di gioco infatti, che si registrano da parte della Real Siti le occasioni più pericolose. Al 13’ Caggianelli immolato in area di rigore tira a botta sicura ma Crisantemo risponde presente; invece un minuto dopo, Debattista impatta di testa un pallone che pian piano va a sbattere sulla parte alta della traversa. Anche il Canosa dimostra di avere frecce al proprio arco, intimorendo in un paio di circostanze la retroguardia foggiana con le incursioni laterali di Paradiso e Quacquarelli, vere spine nel fianco, soprattutto intorno alla mezzora di gioco quando l’esterno andriese penetra in area e mette in mezzo un pallone velenoso che Ieva non impatta per poco. Senza ulteriori sussulti la prima frazione si chiude a reti bianche.
Nella ripresa i locali appaiono meno pericolosi rispetto alla prima fase di gara, meglio il Canosa, che seppure senza creare grosse apprensioni cresceva di intensità minuto dopo minuto. Proprio quando i rossoblù cominciano ad accarezzare l’idea di poter ottenere la massima posta in palio, arriva sciagurato il gol della Real Siti. L’undici canosino paga caro ancora una volta l’ennesima disattenzione su episodio di palla inattiva, e così Caggianelli nella mischia scaturita da azione d’angolo, trova comodamente il tempo per controllare e calciare, con la sfera che colpisce prima la traversa e si deposita poi in rete.
Mister Ricucci ha poche soluzioni per tentare di riacciuffare la partita, dei cinque cambi a disposizione ne effettua solo due, inserendo Perrone e Di Molfetta al posto degli affaticati Palmitessa e Quacquarelli. Il Canosa tenta il forcing finale ma la linea difensiva a cinque di mister Mascia non sembra scalfirsi. Nuovi episodi di cronaca si segnalano solamente nei quattro minuti di recupero. E’ prima la Real Siti a portarsi vicina al raddoppio con la conclusione di potenza del subentrato Macchiarulo, neutralizzata da Crisantemo; mentre negli ultimi scampoli un altro subentrato, Di Molfetta, è bravo ad incunearsi in area di rigore avversaria e mettere al centro il pallone del possibile pareggio, dal quale ne scaturisce un batti e ribatti con la sfera che finisce in rete quando in realtà l’arbitro aveva da pocanzi fermato il gioco per fallo in attacco. Al triplice fischio la Real Siti può allora esultare imponendosi per 1 a 0.
A distanza di un mese arriva per il Canosa uno stop che pone fine così alla striscia positiva realizzata nelle ultime quattro giornate di Campionato, restando ancora intrappolati nei bassifondi di una classifica per fortuna ancora molto ristretta. Ora c’è da recuperare al più presto uomini ed energie con la consapevolezza, insistendo su questa rotta, di poter raggiungere spediti le acque calme della classifica. Domenica prossima tra le mura amiche arriva un Norba Conversano a quota 12 in graduatoria e fresco di vittoria ai danni del Borgorosso Molfetta.
TABELLINO
Real Siti – Canosa Calcio 1-0
Marcatori: Caggianelli 73’.
Canosa (4-3-3) : Crisantemo, Di Pietro, Paradiso, Manasteliu, Ujka, Landolfi ©, D’Ercole, Palmitessa (Di Molfetta ’78), Quacquarelli (Perrone 67′), Patruno, Ieva.
Real Siti (5-3-2) : Vurchio, D’Errico, Ratclif (Tesse 74′), Ciccone, Colonna (Lombardi 67′), Sementino, Pasquariello, Debattista ©, Caggianelli, Grieco (Macchiarulo 76′), Rizzi.
Arbitro: Sig. Andrea Cianci di Bari.
L’Orta Nova cade ad Ugento, finisce 3-0 per i salentini. I biancoazzurri colgono un palo e falliscono un rigore
Quarta sconfitta consecutiva e penultimo posto in classifica per il Team Orta Nova, la trasferta di Ugento si chiude con un sonoro 3-0 in favore dei giallorossi di Mr. Massimo Oliva, che siglano il gol del vantaggio con Pasca al 25′, abile ad insaccare su una respinta di Micale su azione di calcio d’angolo, sul tramonto della prima frazione è Mascia però a rendersi pericoloso cogliendo un palo.
Nella ripresa al 59′ è Ragno ad avere la chance del pari, grazie ad un calcio di rigore conquistato da Lamatrice, ma il numero dieci si fà parare la trasformazione da Esposito, sul ribaltamento di fronte è Sansò a trovare l’angolo vincente e ad insaccare il raddoppio, la partita cala d’intensità ed in pieno recupero è il nuovo entrato Palladino a siglare un gran gol che fissa il finale sul 3-0. Domenica prossima i biancoazzurri riceveranno al Fanelli il Barletta sconfitto in casa dalla Fortis Altamura 2-1, in quello che ad inizio stagione nessuno immaginava potesse essere uno scontro diretto in zona salvezza.
UGENTO 1 Esposito, 2 Indino, 3 Signore, 4 Maiolo, 5 Pasca, 6 Martinez, 7 Magagnino (al 30′ Palumbo), 8 Sansò, 9 Mosca (al 89′ Sciacca), 10 Castrì (al 83′ Palladino), 11 Pardo ALL Oliva A DISP. 12 Pino, 13 Ponzo, 15 Corciulo, 16 Solidoro G., 17 Solidoro U., 17 Biasi
TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 Granatiero, 3 Cassinis (al 84′ Di Dedda), 4 Lamatrice (al 69′ Ricciardi), 5 Mascia, 6 Russo, 7 Tusiano (al 77′ Fiore), 8 Foschino, 9 D’Introno, 10 Ragno (al 77′ Pelosi), 11 D’Aries (al 59′ Ventura) ALL Ciurlia A DISP. 12 Laccetti, 13 Di Munno, 14 Manna, 17 Curci
ARBITRO Sig. Alessandro Vincenzo Ancona TARANTO, assistenti Leonardo Miceli TARANTO, Leonardo Grimaldi BARI
AMMONITI Martinez, Cassinis, Sanso’
MARCATORI 25′ Pasca, 60′ Sanso’, 92′ Palladino
SPETTATORI 200 circa
Non basta Pignataro, la Fortis Altamura passa al “Manzi-Chiapulin”
Dopo due vittorie consecutive arriva un k.o. Il ritorno al gol di Pignataro non basta, la Fortis Altamura passa al Manzi-Chiapulin con il punteggio di 1-2. Tabellino e cronaca del match.
PRIMO TEMPO
6’Procida serve Caputo in corsa, tiro che termina fuori.
27’Cross di Ricco, Abrescia manca l’impatto con la palla.
32’Tiro di Di Senso, palla fuori.
45’Fine primo tempo: 0-0 tra Barletta e Altamura.
SECONDO TEMPO
7’Ci prova Di Senso, blocca Capossele. Successivamente, è pericoloso Di Matera, conclusione sul fondo.
10’Gol Fortis: Di Senso crossa per Abrescia che, in rovesciata, supera Capossele.
20’Testa di Ganci, palla alta.
29’Di Senso raddoppia dopo aver vinto un rimpallo in area, nulla da fare per Capossele.
31’Pignataro! 1-2 Barletta con il guizzo del bomber biancorosso su assist di Procida.
37’Tiro di Caputo, palla fuori alla sinistra di Giannuzzi.
45’Finisce 1-2 tra Barletta e Fortis Altamura.
BARLETTA 1922(3-4-1-2): Capossele; Aprile, Bruno, Bonasia; Lamacchia(79’Fanelli), Zonno(65’Pizzulli), Milella(65’Diomandé), Procida; Faccini(85’Marinaro); Ganci(67’Pignataro), Caputo. A disposizione: Lullo, Monopoli, Zingrillo, Guadagno. All: Tangorra
F.ALTAMURA(4-3-3): Giannuzzi; Ricco, Di Benedetto(24’Cannito), Colaianni, Grieco; D’Augenti, Fiorentino, Sisalli(72’Ardino); Di Senso(85’Portoghese), Abrescia, Dimatera(63’De Santis). A disposizione: Ancona, Monteleone, Gatto, Dellino, Ciriolo. All: Maurelli
Arbitro: Pinto di Foggia
Reti: 55’Abrescia, 74’Di Senso, 76’Pignataro.
Note-Angoli: 0-2. Ammoniti: Sisalli, Procida, Abrescia, Colaianni, D’Augenti, Giannuzzi, Lamacchia. Recupero: 1′,5′
Turitto pesca il Jolly, Bitonto sogna. Casarano battuto 1-0
Il Bitonto mantiene la vetta della classifica del girone H di Serie D grazie al successo di misura per 1-0sul Casarano dell’ex De Candia, nella decima giornata di campionato. In un “Città degli Ulivi” pieno e trascinante come non mai, i neroverdi vincono una gara non facile grazie ad un buonissimo primo tempo e ad un secondo tempo da grande squadra capace anche di soffrire e lottare. Il Bitonto chiude così il poker di partite contro squadre importanti con un’altra grande vittoria, ottenuta grazie ad un jolly di Turitto e ad una difesa che resta imbattuta per la sesta giornata consecutiva, circa 650 minuti di imbattibilità. Numeri da capogiro, numeri da capolista.
La partita. Mister Roberto Taurino torna in panchina dopo i tre turni di squalifica: out per squalifica Gianfreda, il tecnico neroverde non altera le formazioni viste con Taranto e Brindisi e sceglie solo per l’inserimento di Gargiulo sulla linea dei tre di difesa. Dunque, solito 3-5-2 con Figliola in porta; linea di difesa composta da Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Marsili – Piarulli nel mezzo, Turitto e Terrevoli ad agire sugli esterni; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.
Partita speciale per il grande ex Pasquale De Candia, tecnico del Casarano, che torna a Bitonto per la prima volta da avversario dopo due stagioni indimenticabili tra 2016 e 2018: 3-4-3 per i salentini, con Al-Tumi in porta, difesa composta da Mattera – D’Aiello – Lobjanidze; a centrocampo Occhiuto e Palmisano esterni, Giacomarro e Buffacentrali; in avanti tridente Tiscione – Foggia – Mincica.
Pronti via e occasionissima Bitonto: Lattanzio difende palla sulla trequarti, scarica su Patierno che avanza e serve Biason, filtrante in profondità per Terrevoli che a tu per tu con Al-Tumi si fa sbarrare la strada in calcio d’angolo. Risposta Casarano, con la punizione di Tiscione quasi dalla bandierina sinistra, palla sull’esterno della rete. Al 7’ ci prova Marsili dalla distanza, botta che Al-Tumi respinge distendendosi sulla sua sinistra. Poco prima del quarto d’ora, la grande occasione capita agli ospiti: Mincica sfrutta un buco difensivo neroverde e si ritrova involato solo verso la porta di Figliola, rasoterra di poco oltre il palo alla destra del portiere di casa e palla sul fondo. Opportunità importante, grosso pericolo per il Bitonto che immediatamente reagisce: 16’, grande ripartenza guidata da Biason, la sfera arriva sulla sinistra a Tturitto che crossa al centro dell’area, Lattanzio la tocca per Patierno che salta Al-Tumi e conclude trovando però sulla linea il provvidenziale salvataggio in scivolata disperata di Giacomarro. Dal corner Biason ci prova al volo da fuori area, palla di pochissimo sul fondo. Bitonto che mette i brividi all’avversario, risultato che non si sblocca.
Casarano che ci prova al 21’ col colpo di testa di Occhiuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, para facile Figliola. Un solo minuto e ancora Bitonto vicinissimo al vantaggio: Piarulli allarga per Turitto sulla sinistra, cross al limite dell’area, velo di Patierno che libera Biason in posizione centrale, il centrocampista argentino calcia di prima intenzione ma Al-Tumi si salva a terra in due tempi.
Al 23’ ci prova Lattanzio di testa su cross di Turitto dalla sinistra, l’estremo difensore ospite para ma viene ravvisata posizione di offside.
Il forcing del Bitonto trova la via del gol, meritato, al 29’: Turitto da sinistra pesca al limite dell’area di rigore Lattanzio, che prova a difendere palla ma D’Aiello tocca e allontana, sulla sfera si avventa proprio lo stesso Turitto che senza pensarci due volte, da circa venti metri, fa partire un fendente imparabile per Al-Tumi, che si insacca alla destra del portiere ospite. Esplode il “Città degli Ulivi”, il Bitonto passa in vantaggio con la prima rete dell’esterno barese. 1-0.
Ultimo quarto d’ora dove non accade nulla di significativo: il Casarano prova a riordinare le idee, il Bitonto è compatto, quadrato e chiude la prima frazione di gioco avanti di una rete.
Ripresa. Il Bitonto non è quello vivace e arrembante del primo tempo, gli uomini di Taurino si abbassano un po’ troppo e lasciano campo ad un Casarano che prova ad attaccare. Due minuti, cross di Palmisano dalla destra, Foggia di testa conclude alto sopra la traversa. Risponde il Bitonto, Patierno servito in area in profondità, conclusione alta sopra la traversa. Rasoiata dalla distanza di Giacomarro, para a terra Figliola. 64’, cross di Occhiuto dalla sinistra, sul secondo palo colpo di testa di Palmisano a campanile, bloccata da Figliola.
Si fa rivedere il Bitonto con una botta dal limite di Lattanzio, deviata in angolo, e col tiro strozzato da fuori di Turitto, sfera sul fondo.

Un’istantanea della gara
De Candia cambia e getta nella mischia Balla, Olcese, Feola e Versienti. E sono proprio due dei nuovi entranti a creare una grande occasione all’80’: Olcese sfonda sulla sinistra, arriva sul fondo e palla al centro dell’area per Balla, che conclude debolmente facilitando l’intervento di Figliola.
Il Bitonto ha varchi in contropiede che non sfrutta a dovere: come all’83’, un’azione che Patierno e Lattanzio sprecano con una superiorità numerica.
Mister Taurino cambia e si copre, a difesa del minimo vantaggio: dentro Amelio per Turitto e Schirone per Gargiulo, il Bitonto passa alla difesa over. Poi fuori i due attaccanti, e dentro Vacca e Merkaj.
Cinque minuti di recupero, e subito occasionissima Casarano proprio allo scoccar del 90’: punizione dalla trequarti destra, svetta Mattera in area sul versante opposto, la difesa bitontina allontana, ci prova Versienti a botta sicura ma palla oltre la traversa, da ottima posizione.
Pericolo scampato per il Bitonto, che poi gestisce e porta a casa una vittoria fondamentale. Perché l’1-0 finale al Casarano significa mantenere la vetta della classifica, con 22 punti: il Foggia resta a -1, il Fasano scivola a -3, il Taranto si conferma a -4. Poi diventano sei i punti di distacco del Sorrento, quinta forza attuale del campionato.
Bitonto dunque sarà capolista per la terza settimana consecutiva. Quella che porterà poi domenica al testa-coda di Nardò: ma guai a sottovalutare i neretini, capaci di espugnare Andria e a caccia disperata di punti salvezza.
10^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CASARANO 1 – 0
Reti: 29’ pt Turitto
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Colella, Marsili, Lomasto, Gargiulo (39’ st Schirone), Lattanzio (41’ st Merkaj), Biason, Patierno (45’ st Vacca), Piarulli, Turitto (34’ st Amelio).
A disp. Zinfollino, Montrone, Amelio, Gagliardi, Mazzone, Bolognese. All. Taurino
CASARANO: Al-Tumi, Mattera, Lobjanidze (41’ st Cianci), Buffa, D’Aiello (c), Occhiuto, Palmisano (23’ st Versienti), Giacomarro (34’ st Feola), Foggia (34’ st Olcese), Tiscione, Mincica (17’ st Balla).
A disp. Iuliano, Morleo, Santagata, Cappilli. All. De Candia
Arbitro: Bracaccini (Macerata). Assistenti: Ivanavich Fiore (Genova) e Lisi (Genova)
Ammoniti: Figliola, Marsili, Lomasto, Lattanzio, Turitto (B), Mattera, D’Aiello, Tiscione (C)
Lucera Calcio – Col Football Acquaviva vittoria di misura ma con merito
Il Lucera Calcio ha superato di misura un ostico Football Acquaviva con un gran goal di Balletta. La gara, molto dura sul campo allentato di San Pio X, è stata diretta da un arbitro che ha rifilato ai padroni di casa ben otto cartellini gialli e uno rosso e nessuno agli ospiti. Curci superstar, anche oggi, ha parato un rigore.
Il Lucera Calcio comincia bene il confronto, schiacciando sull’acceleratore, nonostante la pioggia battente. Al 3′, De Paolis, di testa e in tuffo, impegna Miale, che in qualche modo respinge. La pressione biancoceleste è convinta. Infatti, al 7′, Balletta rompe l’equilibrio con un forte tiro a mezz’aria dal vertice destro dell’area che batte l’estremo ospite. Il Football Acquaviva accenna una reazione che i giocatori di mister Bertozzi controllano senza sbandamenti. Al 15′, Pellegrino si vede negare la rete da un difensore avversario che salva sulla linea; mentre, al 18′, Miale è abile a neutralizzare un tentativo dal limite di Mamah. Tuttavia, al 23′, il Football Acquaviva con una sortita in area, per un atterramento, si guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto, Carnevale nulla può contro la saracinesca di Curci, che, come domenica scorsa a Troia, cala inesorabilmente a protezione della porta di casa. L’azione del Lucera Calcio continua alla ricerca del raddoppio; al 29′, su punizione lunga, Pellegrino manda di poco fuori. La pioggia inzuppa la terra battuta di San Pio X, gli interventi sono duri; l’arbitro sanziona in una sola direzione. Mamah, al 41′, se la cava benissimo sulla sinistra per Conticelli che impegna Miale a terra.
La ripresa si apre, al 2′, con un colpo di testa di Pompetti, sul quale Miale non si fa sorprendere. Il Football Acquaviva è più intraprendente e, al 7′, Racano, dalla corsia di destra, impegna Curci con un diagonale a mezz’aria. Bertozzi avvia la fase dei cambi; il Lucera Calcio detta ancora tutte le coordinate della gara, arginando la manovra degli uomini di Fumai. Al 29′, Miale mette sopra la traversa una palla velenosa e ravvicinata di De Paolis. Al 34′, Mamah, da destra, alza un pallone che Ricci, di testa, gira di poco a lato. Subito dopo, al 35′, proprio Ricci si becca il cartellino rosso per proteste. Col passare dei minuti, il Football Acquaviva accenna un forcing che, questa volta, mette in allarme la retroguardia biancoceleste; al 39′, Colaianni spara forte dal limite, la testa di Rotondo mette in angolo. Tuttavia, è il Lucera Calcio a sfiorare il raddoppio, al 40′, con Mamah che vede Miale fuori dai pali; la lunga parabola da oltre trenta metri del nigeriano approda sull’esterno della rete. Al 44′, il direttore di gara completa la pessima giornata ignorando un fallo di mano in area barese su tiro di Balletta.
Domenica, 10 novembre, trasferta sul campo del Soccer Modugno.
Reti: Balletta, 7’pt.
LUCERA Curci, Rotondo, Pellegrino, Pompetti, Di Gioia, Vigorito, Conticelli (10’st Simone D.), Stramaglia (42’st Bortone), De Paolis (25’st Ricci), Balletta, Mamah. All. Bertozzi.
Seconda vittoria stagionale per il Canusium in altrettante partite casalinghe.
Una formazione rimaneggiata per il Canusium con ben 7 giocatori infortunati, alcuni anche gravi. Fischio di iniziò e dopo appena 4’ di gioco, un abbaglio del giudice di gara ( davvero in pessima giornata ) permette all’attaccante ospite, in chilometrico fuorigioco, di presentarsi a tu per tu con il portiere canosino bravo a chiudere lo specchio della porta .Passato lo spavento iniziale, il Canusium prende in mano le redini del gioco e si avvicina pericolosamente al vantaggio in 3 occasioni. Al 23 minuto la Ruvese coglie la traversa superiore su una punizione ben calciata.6 minuti più tardi il Canusium passa, rimessa laterale ben eseguita su Domenico Fiorella che con una volè insacca!Il Canusium gestisce senza troppi affanni quando al 40 minuto un arbitraggio a senso unico regala un opportunità alla Ruvese.Calcio di punizione laterale, su un cross ben calibrato, il difensore Ruvese colpisce di testa a botta sicura, trovando sulla sua strada una deviazione decisiva di Sansonna che devia la palla sulla traversa!
Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo, la Ruvese ci prova ,rendendosi pericolosa su lanci lunghi di facile lettura per i difensori canosini. Al 20 minuto arriva il raddoppio! Lancio lungo di Sansonna per bomber Digiovinazzo che semina un avversario e sul tiro ribattuto il più lesto è il neo entrato Andrea Vecchigno a ribadire in rete! (Ottimo cambio di Mr. Conte). La partita inizia ad essere molto spezzettata a causa delle continue chiamate del direttore di gara, tutte a favore degli ospiti. Intanto il Canusium, in contropiede , potrebbe chiudere la gara in almeno 2 occasioni, con gli attaccanti canosini egoisti nel cercare la via della rete, quando sarebbe stato meglio servire i compagni meglio posizionati.Al 29’ l’incredibile, stop di braccio dell’esterno Ruvese che poi viene anticipato dai difensori canosini, naturalmente punizione dal limite per gli ospiti. Sulla stessa il gol! Schema della ruvese che effettua un tiro rasoterra sul palo coperto da Sansonna con l’attaccante Ruvese in palese fuorigioco che di tacco liscia e inganna il portiere canosino.La partita si inasprisce ancora di più , fioccano vari gialli. Da segnalare l’entrata in campo di Jallow che con un bolide da fuori area impensierisce Sansonna, che blocca. Tante punizioni per gli ospiti con altrettante uscite sicure del portiere canosino.
Buona prova per il Canusium, che ha la meglio in una partita più maschia che tecnica.
Una Vitus Molfetta incerottata non riesce a raccogliere punti
La Virtus Molfetta nella 7^ giornata di campionato di prima categoria, nella lunghissima trasferta, non riesce a raccogliere punti per la classifica ed il morale cedendo 4-3 a favore dell’Audace Cagnano. Terreno di gioco in cui è stato davvero difficile esprimere il proprio gioco, soprattutto dove i giocatori più tecnici non riescono a dare il massimo e squadra praticamente decimata per infortuni e squalifiche.Primo tempo in cui gli ospiti vanno sul doppio vantaggio con la doppietta di La Torre (al 17’ e al 32’) e nel finale della prima frazione accorcia Minervini su rigore; secondo tempo in cui la partita è molto combattuta ma i padroni di casa siglano altre due reti con Martelli e Di Fiore e non basta l’orgoglio dei molfettesi in quanto riescono ad andare in rete solo De Cesare e Cormio.
PRIMO TEMPO. Mister Pantaleo de Gennaro, privo di tantissimi elementi (Sciancalepore, Antonelli Diniddio, Serino, Mongelli, Mininni, A.de Pinto,Sarr e S.Tesoro): schiera il team con un 4-4-2: Mezzina tra i pali, difesa con quattro uomini (terzini L. Tesoro e Tammacco), in cabina di regia de Gennaro e Minervini, esterni de Palma, Cormio e davanti G.de Pinto e De Cesare. L’avvio è abbastanza equilibrato: Tesoro pennella per De Cesare che calcia di poco fuori e sul lato opposto la conclusione da fuori area di Del Conte non impensierisce Mezzina. Al 17’ l’Audace Cagnano si porta in vantaggio con La Torre con un colpo di testa, assist perfetto di Di Bari. La Virtus prova a creare gioco, nonostante le condizioni del terreno di gioco, ma non riesce a pareggiare i conti: de Pinto e Minervini non sono cinici sotto porta e ancora Minervini con una gran conclusione non impensierire l’estremo difensore. L’Audace Cagnano al 26’ raddoppia con la rete sottoporta di Latorre, Mezzina non perfetto sul cross di Di Bari. Sul punteggio di 2-0 la Virtus prova subito ad accorciare ma il rito di de Pinto e l’acrobazia di Cesare terminano fuori. Sul finale della prima frazione il direttore di gara concede un calcio di rigore ai biancorossi (tiro da fuori area di Cormio, mani del difensore dell’Audace all’interno dell’area di rigore): Minervini con freddezza al 45’ dimezza lo svantaggio, si va negli spogliatoi sul punteggio di 2-1.
SECONDO TEMPO Nell’avvio di ripresa l’Audace mette a segno la terza rete di giornata con Martella spazzando praticamente dalle difesa e beffando Mezzina, complice il forte vento. Il numero 10 di casa calcia fuori il calcio di rigore concesso.Dopo qualche minuto di sospensione del match per forte vento e pioggia, la Virus non riesce a reagire e al 21’ Di Fiore è abile a sfruttare un rinvio errato di capitan porcelli: 4-1.Al 25’ i molfettesi approfittano del contropiede: De Cesare mette a sedere un difensore e va in goal. Molfettesi con grande orgoglio ci credono e al 37’ de Palma su punizione colpisce la barriera e sulla ribattuta serve Cormio che con una potente conclusione accorcia ancora.Sul punteggio di 4-3 l’assalto finale degli uomini di Pantaleo de Gennaro non porta reti e non riescono a sfatare il tabù in trasferta: due punti in quattro trasferte.
Nella prossima giornata la Virtus Molfetta sarà impegnata nell’incontro di Coppa Puglia giovedì 7 novembre al P.Poli di Molfetta contro la Virtus Bisceglie alle 20:30, per poi affrontare l’incontro casalingo, 8^ giornata di campionato, contro la corazzata Foggia Incedit (domenica 10 novembre alle ore 14:30).
Delizia Oggiano e il Taranto va
Una rete pregevole di Oggiano al 42′ della prima frazione su geniale assist di D’Agostino permette al Taranto di ottenere una preziosa vittoria esterna contro la Gelbison che, tra le mura amiche del Morra, prima di oggi pomeriggio non aveva mai perso e non aveva subito nessuna rete. Seconda vittoria consecutiva per i rossoblù che puntano sulla continuità per restare aggrappati al vertice della classifica. Domenica turno casalingo contro l’Agropoli.
TABELLINO
GELBISON-TARANTO 0-1
42′ Oggiano (T)
GELBISON: D’Agostino; Caruso, Cassaro, Mautone (63′ Rizzo), De Gregorio; Uliano, Diop (46′ Maio), Passaro (78′ Zanghi); Pipolo (88′ Zullo); Orlando (55′ Tandara), Varela. Panchina: Napolitano, Scognamiglio, Santosuosso, De Simone. All. La Greca (Martino squalificato).
TARANTO: Sposito; Pelliccia (82′ Masi), Luigi Manzo, Benvenga, Ferrara; Cuccurullo (67′ Marino), Stefano Manzo; Oggiano (60′ Matute), D’Agostino, Guaita (72′ Favetta); Genchi (87′ Croce). Panchina: Giappone, De Letteriis, De Caro, Galdean. All. Triuzzi (Panarelli squalificato).
Arbitro: Marco Sicurello di Seregno. Assistenti: Daniele Bianchini di Frosinone e Alessandro Rastelli di Ostia Lido.
Ammoniti: Zullo, Pipolo, Cassaro (G); Marino, Pelliccia, Ferrara (T).
Note: Angoli 5-2.
Continua il percorso vincente della capolista. L'Atletico Acquaviva vince ancora
Continua il percorso vincente della capolista. L’Atletico Acquaviva vince ancora e mantiene il primato in classifica. Questa volta a farne le spese è stata la Nuova Daunia Foggia. Al “Giammaria” i ragazzi di mister Delle Foglie travolgono la squadra ospite vincendo per 4-1.
Sono bastati 45 minuti per archiviare il match. Ad aprire le marcature è stato Costantino al minuto 22. Passano solo due minuti e la formazione di casa raddoppia con Salatino. L’Atletico continua ad attaccare e al 34’ porta a tre le marcature, in rete Genchi. A un minuto dal riposo chiude i giochi ancora Genchi.
Il primo tempo si chiude sul 4-0 per la formazione casalinga.
Nel secondo tempo succede poco, unica nota la rete della bandiera degli ospiti al minuto 10.
Dopo sette giornate, l’Atletico guida la classifica a 19 punti, segue a solo un punto di distacco il Foggia Incedit.
Il 10 novembre si torna in campo. La capolista disputerà ancora in casa il prossimo incontro e di fronte ci sarà l’Ideale Bari. Si prospetta un duro banco di prova per la compagine acquavivese. Al “Giammaria” arriva la terza forza del campionato, 16 punti, 5 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta.
Continua il percorso vincente della capolista. L’Atletico Acquaviva vince ancora
Continua il percorso vincente della capolista. L’Atletico Acquaviva vince ancora e mantiene il primato in classifica. Questa volta a farne le spese è stata la Nuova Daunia Foggia. Al “Giammaria” i ragazzi di mister Delle Foglie travolgono la squadra ospite vincendo per 4-1.
Sono bastati 45 minuti per archiviare il match. Ad aprire le marcature è stato Costantino al minuto 22. Passano solo due minuti e la formazione di casa raddoppia con Salatino. L’Atletico continua ad attaccare e al 34’ porta a tre le marcature, in rete Genchi. A un minuto dal riposo chiude i giochi ancora Genchi.
Il primo tempo si chiude sul 4-0 per la formazione casalinga.
Nel secondo tempo succede poco, unica nota la rete della bandiera degli ospiti al minuto 10.
Dopo sette giornate, l’Atletico guida la classifica a 19 punti, segue a solo un punto di distacco il Foggia Incedit.
Il 10 novembre si torna in campo. La capolista disputerà ancora in casa il prossimo incontro e di fronte ci sarà l’Ideale Bari. Si prospetta un duro banco di prova per la compagine acquavivese. Al “Giammaria” arriva la terza forza del campionato, 16 punti, 5 vittorie, 1 pareggio e una sola sconfitta.
Trasferta campana agrodolce per l’Us Città di Fasano
Trasferta campana agrodolce per l’Us Città di Fasano, fermato per 2-2 dall’Agropoli al termine di una gara che ha visto per larghi tratti predominare la compagine fasanese.
Dopo un avvio di gara favorevole ai padroni di casa, pericolosi al 2’ con le conclusioni di Sollazzo e Camara che esaltavano i riflessi di Suma, al primo affondo la formazione biancazzurra, quest’oggi in divisa rossa, passava in vantaggio al 4’ grazie al solito Corvino, ben imbeccato sul filo del fuorigioco da Schena. Nonostante un terreno di gioco in condizioni non ottimali, il Fasano veniva avanti a folate creando diversi pericoli dalle parti della retroguardia campana, tra i quali si segnalava al 13’ una conclusione da fuori area di Cavaliere che, deviata da un difensore avversario, si spegneva poco lontano dall’incrocio dei pali. Al 20’ un duro scontro aereo tra Scardicchio e Cozzolino, costringeva il direttore di gara ad interrompere l’incontro per diversi minuti, con l’under fasanese che aveva la peggio ed era costretto ad un trasferimento all’ospedale di Vallo della Lucania per accertamenti. Frastornati dall’accaduto, i ragazzi allenati da Giuseppe Laterza non riuscivano al 23’ a risolvere una mischia in area a proprio favore, ed improvvisamente al 25’ giungeva l’1-1 dell’Agropoli, siglato da Arate lesto a ribadire una respinta di Suma su di un cross radente di Camara. Galvanizzati dal pareggio, i locali si rendevano nuovamente pericolosi al 28’ con un colpo di testa di Sollazzo, ma nel finale del primo tempo veniva di nuovo fuori il Fasano, pericoloso al 30’ con un centro di Diop che non trovava per un soffio la deviazione sottoporta di Diaz, e poi al 38’ proprio con il centravanti argentino, che non riusciva a concludere al meglio una bella azione solitaria partita da centrocampo.

Un’istantanea della gara
Chiusa la prima frazione sull’1-1, le fasi iniziali della ripresa vedevano un Fasano dilagante sul fronte offensivo e ripetutamente vicino al nuovo vantaggio con Corvino, che al 46’ non capitalizzava al meglio di testa un prezioso cross di Serri, e che al 48’ non trovava la porta con una bella conclusione al volo. Il monologo biancazzurro veniva però sorprendentemente interrotto dal vantaggio dei locali, che al primo spunto del secondo tempo realizzavano il 2-1 con Sollazzo, bravo a superare Suma al 62’ con un bel sinistro dal limite dell’area. Nonostante la ferma volontà a riprendere in mano il match, il team pugliese accusava il colpo e soprattutto la stanchezza dell’impegno di coppa infrasettimanale, e non riusciva più a creare concreti pericoli dalle parti di Selva, impensierito esclusivamente al 30’ da un colpo di testa ravvicinato ma centrale di Cochis. L’insistenza dei fasanesi veniva però premiata al 38’ con il goal del 2-2 firmato dal bomber Diaz, abile a controllare un pallone all’esterno dell’area avversaria ed a fulminare di punta l’estremo difensore agropolitano. Raggiunto il pari, il Fasano tentava di completare la terza rimonta consecutiva riversandosi in avanti, ed al 46’ per un soffio non giungeva la rete del 3-2 con un colpo di testa di Rizzo, terminato sulla traversa alto sugli sviluppi di un calcio piazzato di Prinari. Negli ultimi frangenti non accadeva poi più nulla, con gli uomini di Laterza che dunque chiudevano la trasferta cilentana con il risultato di 2-2 e con la testa che da martedì sarà rivolta alla seconda trasferta consecutiva in terra campana in casa della Nocerina.
Tabellino
Us Agropoli-Us Città di Fasano: 2-2 (1-1p.t.) Reti: 4′ p.t. Corvino (F), 25′ p.t. Agate (A), 17′ s.t. Solazzo (A), 37’ s.t. Diaz (C).
Us Agropoli: Selva, Costa, Guida, Numerato, Sgambati, Bonfini, Camara (41′ s.t. Babacar), Acunzo, Solazzo (31′ s.t. Semati ), Agate (15′ s.t. Tine ), Cozzolino (36′ s.t. Siciliano). All.: Procopio. A disp: De Caro, Garofalo, Cuomo, Alvaro, Doto.
Us Città di Fasano: Suma, Scardicchio (20’ p.t. De Vitis), Diop, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Gomes Forbes (15’ s.t. Cochis), Schena (42’ s.t. Lanzone), Diaz, Corvino (33’ s.t. Prinari), Cavaliere (1’ s.t. Serri). All.: Laterza. A disp. Rizzitano Panebianco, Pedicone, Titarelli.
Arbitro: Cusumano di Caltanisetta. Assistenti: Giacomini di Viterbo e Cecchi di Roma 1.
Ammonito Gonzalez (F). Recupero p.t.3’; s.t. 5’. Calci d’angolo: 4-3 Agropoli.
Spettatori: 250 circa di cui 70 ospiti
La Molfetta Calcio batte la terza in classifica e vola a – 2 dalla vetta
In un Poli vestito a festa per la “Giornata Biancorossa”, i ragazzi di Bartoli battono la terza in classifica e volano a – 2 dalla vetta
Vittoria netta, nel punteggio e, soprattutto, nel dominio manifestato in campo: la Molfetta Calcio batte con un netto 5-0 il Martina Calcio e si porta, così, al secondo posto in classifica a due sole lunghezze dal Corato capolista. Biancorossi ancora imbattuti, così, dopo nove giornate di campionato dove spiccano per il miglior attacco (19 reti a pari merito con l’Ugento) e per le prestazioni e i goal del bomber Triggiani (due goal col Martina e capocannoniere d’Eccellenza con le sue dieci reti realizzate sin qui).
Festa grande per i circa 1500 spettatori presenti per l’occasione in un Paolo Poli vestito a festa per quella è stata in tutti i sensi un’autentica “giornata biancorossa”.

Gli undici scesi in campo
Il match
Sin dal primo minuto i biancorossi attuano un pressing forsennato sui portatori di palla avversari (terzi in classifica al momento del fischio d’inizio) e muovono la sfera con velocità e tecnica. Ne deriva un controllo assoluto del match ed occasioni da goal a raffica. Nel primo quarto d’ora ben quattro: Cianciaruso manda a lato al volo due palle d’oro offerte dalla sinistra dall’imprendibile Lavopa, Scialpi impegna il portiere ospite su punizione mentre Triggiani alza troppo in mezza rovesciata. Il bomber però ci prova poco dopo con uno slalom e botta a colpo sicuro intercettata da un tocco di mano: cacio di rigore che lo stesso attaccante finalizza. 1-0 al 21′. Poi ancora Scialpi pericoloso da fuori prima del raddoppio intorno alla mezz’ora ancora di Triggiani stavolta su inperiosa incornata di testa su pennellata da un inspiratissimo Lavopa, letteralmente incontenibile per tutto l’incontro. Al 42′ tris di Barrasso con gran botta sul primo palo su assist di Saani e altre occasioni sciupare da Conteh di testa e ancora Triggiani al volo.
Nella ripresa il Martina non trova soluzioni per frenare la giornata di grazia dei biancorossi, sospinti anche da un pubblico molto partecipe, e sbanda ancora col palo colpito da Saani prima che Conteh, in tap in su azione d’angolo, e lo stesso Saani, gran botta sul primo palo, non fissimo il match sul definitivo 5-0.

I festeggiamenti a fine gara
Nel prossimo turno I biancorossi saranno impegnati in trasferta sull’ostico campo dell’A. Barletta.
Finisce a reti inviolate tra Brindisi e Sorrento
Nella decima giornata di campionato il Brindisi di mister Olivieri impatta a reti inviolate contro il Sorrento di Maiuri.
Il primo sussulto della gara giunge al 3’ con una punizione a giro di Fruci che sorvola la traversa. Al 17’ lunga rimessa laterale di Dario per il colpo di testa di Ianniciello che finisce sul fondo. Poco dopo è D’Ancora dalla distanza ad impegnare severamente Scarano che si rifugia in corner: dalla bandierina traversone di Marino al 18’ per la conclusione al volo di Zappacosta che viene bloccata dal portiere rossonero. Al 22’ un tiro di Ancora, al limite dell’area di rigore, viene respinto da Scarano. Al 40’ si fanno vedere per la prima volta i padroni di casa con un colpo di testa di Bonanno che termina fuori, dopo l’assist dalla sinistra di Masullo. Il primo tempo finisce 0-0.
A inizio ripresa, all’ottavo minuto, il Sorrento sfiora il vantaggio con una punizione velenosa di Bonanno che finisce di poco a lato. Un minuto dopo una rasoiata di Ancora finisce fuori. Al 10’ staffilata di D’Ancora che finisce fuori di un soffio. Al 16’ una punizione radente calciata da Ancora viene deviata in corner dalla barriera sorrentina. Al 25’ è Herrera a colpire dalla distanza ma senza inquadrare lo specchio. Alla mezz’ora conclusione da distanza siderale di De Rosa che finisce fuori. Ghiotta occasione per gli adriatici al 35’: filtrante di Masocco per Montaldi che si defila e calcia col destro con la sfera che termina sull’esterno della rete. Al 45’ lancio di Boccadamo per Sorrentino che tenta una conclusione arcuata dalla destra che finisce sul fondo. Al 48’ è Boccadamo a tentare il gol della domenica colpendo da centrocampo di prima intenzione con la sfera che viene bloccata da Scarano. Allo stadio “Italia” finisce 0-0.
Nella prossima gara, in programma domenica 10 novembre, il Brindisi ospiterà la Gelbison.
IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 10^ giornata; Data e ora 03.11.2019, ore 14:30 – Stadio “Italia” di Sorrento
SORRENTO-BRINDISI 0-0
SORRENTO (4-3-3): Scarano; Cesarano, Cacace, Fusco, Masullo; La Monica (18’ st Costantino), De Rosa, Vitale (41’ st Bozzaotre); Bonanno (18’ st Cassata), Gargiulo (35’ st Figliolia), Herrera (35’ st Pedrabissi). A disposizione: Semertzidis, D’Alterio, Esposito, Vodopivec. All. Vincenzo Maiuri.
BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Dario, Ianniciello, Fruci; Boccadamo, D’Ancora (30’ st Masocco), Marino, Zappacosta, Escu; Toure (38’ st Sorrentino), Ancora (23’ st Montaldi). A disposizione: Pizzolato, Corbier, Capone, Merito, Galiano, Mosca. All. Massimiliano Olivieri.
Arbitro: Sig. Matteo Mori – sezione di La Spezia; 1° assistente: Sig. Marco Matteo Barberis – sezione di Collegno; 2° assistente: Sig. Nadir Bertozzi – sezione di Cesena.
Ammoniti: Gargiulo, La Monica (S), All. Maiuri (S); D’Ancora, Dario, Zappacosta, Montaldi (B).
Note: corner 4-2; recupero 1’ pt; 5’ st; circa 500 spettatori.
Sconfitta di rigore per L'ASD San Marco nel derby garganico
È bastato un generosissimo calcio di rigore all’Atletico Vieste, dopo soli due minuti di gioco, per avere la meglio sull’Asd San Marco presentatasi a Vieste senza Salerno e Augelli infortunati, Grasso squalificato e Molenda a metà servizio.
Rimaneggiata la rosa di mister Iannacone comunque mai doma e capace di tenere il risultato in bilico fino al triplice fischio.
PRIMO TEMPO
Pronti via ed è subito rigore realizzato da Colella per il vantaggio locale e partita subito in salita per capitan Ciano e soci.
Al decimo punizione di Coco dal limite che esce fuori attraversando tutta l’area senza trovare la deviazione vincente.
Al diciottesimo tiro da fuori di Ranieri, che l’attento Ruznic para deviando in corner.
Al minuto ventiquattro altra tegola tra i celeste granata, Quaresimale impiegato come punta causa assenze di Salerno e Grasso deve abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto il rientrante Molenda nelle vesti di falso nueve.
Sale la pressione dei locali che provano a raddoppiare con diverse conclusioni da fuori senza tuttavia impensierire Ruznic.
SECONDO TEMPO
Al sesto del secondo tempo De Vita volato via in contropiede si divora un gol fatto.
All’ottavo Coco su punizione manda alto sulla traversa.
Al sedicesimo minuto Iannacone su punizione lancia Salcone che serve un assist perfetto per Coco il quale a pochi metri dalla porta vuota manda incredibilmente al lato.
Al diciottesimo Andrada da buona posizione impensierisce Ruznic.
Al ventesimo Quitadamo servito dall’ottimo Bevilacqua classe 2003 all’esordio assoluto in Eccellenza, pesca Molenda che da ottima posizione calcia fuori alla sinistra del portiere.
Al trentacinquesimo Colella sbaglia una ghiotta occasione e su capovolgimento di fronte capitan Ciano, ultimo ad arrendersi, controlla col petto, ma la sua splendida rovesciata termina tra le braccia del portiere.
A due minuti dal termine Ruznic para a terra una conclusione degli ospiti.
Al novantesimo ancora capitan Ciano su punizione di Menicozzo di testa sfiora il gol.
Termina uno a zero una gara bella e ricca di emozioni dentro e fuori dal campo.
Alla fine grandi applausi per tutti e soprattutto per Mister Rocco Augelli osannato da tutti i presenti allo stadio.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Purtroppo anche oggi la partita è stata condizionata da un episodio che sinceramente non ho capito. Dopo due minuti subito rigore contro e non so quante persone abbiano capito il motivo.
Chiaramente siamo stati costretti a cambiare atteggiamento. Poi l’uscita di Quaresimale aggiunta ai tanti assenti avrebbe demoralizzato chiunque, ma i ragazzi sono scesi in campo il secondo tempo e hanno provato a creare qualcosa fino alla fine senza fortuna.
Non è un bel periodo, ma rimanendo compatti ci tireremo fuori. Sono straconvinto che i ragazzi amino questa piazza e faranno di tutto per tenersela stretta, noi dobbiamo salvarci e il mercato dicembrino è alle porte. Tra quattro gare tireremo le somme”.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “È un periodo in cui siamo molto in difficoltà. Ciononostante riusciamo sempre a creare qualcosina, ma non sappiamo realizzare.
I risultati non ci danno ragione e gli episodi non ci aiutano. Lavoreremo per migliorare. Sono contento per l’esordio molto positivo di Gianluigi Bevilacqua”.
Sconfitta di rigore per L’ASD San Marco nel derby garganico
È bastato un generosissimo calcio di rigore all’Atletico Vieste, dopo soli due minuti di gioco, per avere la meglio sull’Asd San Marco presentatasi a Vieste senza Salerno e Augelli infortunati, Grasso squalificato e Molenda a metà servizio.
Rimaneggiata la rosa di mister Iannacone comunque mai doma e capace di tenere il risultato in bilico fino al triplice fischio.
PRIMO TEMPO
Pronti via ed è subito rigore realizzato da Colella per il vantaggio locale e partita subito in salita per capitan Ciano e soci.
Al decimo punizione di Coco dal limite che esce fuori attraversando tutta l’area senza trovare la deviazione vincente.
Al diciottesimo tiro da fuori di Ranieri, che l’attento Ruznic para deviando in corner.
Al minuto ventiquattro altra tegola tra i celeste granata, Quaresimale impiegato come punta causa assenze di Salerno e Grasso deve abbandonare il campo per infortunio. Al suo posto il rientrante Molenda nelle vesti di falso nueve.
Sale la pressione dei locali che provano a raddoppiare con diverse conclusioni da fuori senza tuttavia impensierire Ruznic.
SECONDO TEMPO
Al sesto del secondo tempo De Vita volato via in contropiede si divora un gol fatto.
All’ottavo Coco su punizione manda alto sulla traversa.
Al sedicesimo minuto Iannacone su punizione lancia Salcone che serve un assist perfetto per Coco il quale a pochi metri dalla porta vuota manda incredibilmente al lato.
Al diciottesimo Andrada da buona posizione impensierisce Ruznic.
Al ventesimo Quitadamo servito dall’ottimo Bevilacqua classe 2003 all’esordio assoluto in Eccellenza, pesca Molenda che da ottima posizione calcia fuori alla sinistra del portiere.
Al trentacinquesimo Colella sbaglia una ghiotta occasione e su capovolgimento di fronte capitan Ciano, ultimo ad arrendersi, controlla col petto, ma la sua splendida rovesciata termina tra le braccia del portiere.
A due minuti dal termine Ruznic para a terra una conclusione degli ospiti.
Al novantesimo ancora capitan Ciano su punizione di Menicozzo di testa sfiora il gol.
Termina uno a zero una gara bella e ricca di emozioni dentro e fuori dal campo.
Alla fine grandi applausi per tutti e soprattutto per Mister Rocco Augelli osannato da tutti i presenti allo stadio.
Le parole del presidente Aniello Calabrese: “Purtroppo anche oggi la partita è stata condizionata da un episodio che sinceramente non ho capito. Dopo due minuti subito rigore contro e non so quante persone abbiano capito il motivo.
Chiaramente siamo stati costretti a cambiare atteggiamento. Poi l’uscita di Quaresimale aggiunta ai tanti assenti avrebbe demoralizzato chiunque, ma i ragazzi sono scesi in campo il secondo tempo e hanno provato a creare qualcosa fino alla fine senza fortuna.
Non è un bel periodo, ma rimanendo compatti ci tireremo fuori. Sono straconvinto che i ragazzi amino questa piazza e faranno di tutto per tenersela stretta, noi dobbiamo salvarci e il mercato dicembrino è alle porte. Tra quattro gare tireremo le somme”.
Le dichiarazioni di mister Iannacone: “È un periodo in cui siamo molto in difficoltà. Ciononostante riusciamo sempre a creare qualcosina, ma non sappiamo realizzare.
I risultati non ci danno ragione e gli episodi non ci aiutano. Lavoreremo per migliorare. Sono contento per l’esordio molto positivo di Gianluigi Bevilacqua”.
Passo falso del Veglie contro l'Avetrana
Passo falso del Veglie che regala letteralmente la partita agli ospiti che segnano due reti con due tiri in porta, aiutati da un arbitraggio incerto che tarda a sanzionare il loro gioco maschio e contribuisce nel suo piccolo a determinare il risultato.
Nel primo tempo, al 5′. Allegrini (un ex ) tenta un tiro da fuori che non sorprende Fina e, al 6′, Fanigliulo conclude fuori su passaggio di Keita. All’11’, il portiere ospite para con difficoltà un calcio di punizione di Cezza che Lillo ribatte sul fondo.Al 23′, improvvisamente gli ospiti passano in vantaggio con un gran tiro da fuori di Toumi e, al 26′, Fina blocca una conclusione di Kunde dopo un calcio d’angolo.Il resto del primo tempo è tutto biancazzurro: al 31′ Baba manda al portiere su passaggio di Mancini, al 36′ Zecca lo imita dopo calcio d’angolo, al 41′ una conclusione di Keita viene murata dalla difesa ospite,al 44′ Di Giacomo respinge di pugno su tiro di Cortese che al 45′ manda oltre la traversa con un tiro da fuori area e al 46′ il portiere avetranese blocca su traversone di Keita.
Nella ripresa, al 1′, la difesa ospite ha la meglio in una serie di batti e ribatti, al 3′ Baba manda alto con un forte tiro al volo, al 9′ Fanigliulo conclude su fondo, imitato al 16′ da Giannuzzi su passaggio di Zecca, al 20′ l’insufficiente arbitro Rossiello sorvola su un atterramento di Petruzzella in area di rigore.Al 24′,su azione di rimessa che trova impreparata la difesa vegliese, gli ospiti trovano un immeritato raddoppio con Kunde.
Il colpo scatena il Veglie e, al 26′ ,Cortese (alla sua quinta rete in campionato ) accorcia le distanze su passaggio di Giannuzzi.Al 32′, Di Giacomo para su punizione di Giannuzzi e al 35′ si ripete sullo stesso Giannuzzi, servito da Petruzzella.
Al 37′, sempre Giannuzzi , in fuga solitaria , spreca per eccesso di precipitazione e manda sul fondo il tiro del pareggio.Al 42′,Di Giacomo para in due tempi su conclusione di Cortese e, al 45′ ,neutralizza oltre la linea una conclusione di Zecca.Ma l’arbitro,non aiutato dall’assistente,non convalida e l’Avetrana incassa una immeritata vittoria. Urge intervenire nel prossimo mercato di dicembre per colmare alcune falle che vanificano il lavoro di tanti ottimi giocatori biancazzurri.
VEGLIE : FINA ;CARLUCCIO, ZECCA; CEZZA (p.t.32′ GIGANTE ), SAMBATI, MANCINI; KEITA (s.t. 15’GIANNUZZI ), BABA, FANIGLIULO (s.t. 15′ PETRUZZELLA ), LILLO (s.t. 38′ QUARTA ), CORTESE.
In panchina :PETRELLI, GHAZI, ROSATO, DE MAURO,
SPAGNOLO. All.:TONDI
A.S.AVETRANA: DI GIACOMO; MAGGIO, TRISCIUZZI; ALLEGRINI, PERRONE, TALO’; SANYANG, CAPUTO (s.t.20′ PROTOPAPA ), TOUMI, KUNDE (s.t 40’ANGELE’), LECCE (s.t.22’GRECO).
In panchina :TOLARDO, QUARANTA,CALO’, FISCINI,
FRANCHINI, MINELLI.All.:FRANCO
ARBITRO:ROSSIELLO di Molfetta
RETI:p.t. 23′ TOUMI; s.t. 24′ KUNDE,26′ CORTESE.
LORENZO CATAMO
Passo falso del Veglie contro l’Avetrana
Passo falso del Veglie che regala letteralmente la partita agli ospiti che segnano due reti con due tiri in porta, aiutati da un arbitraggio incerto che tarda a sanzionare il loro gioco maschio e contribuisce nel suo piccolo a determinare il risultato.
Nel primo tempo, al 5′. Allegrini (un ex ) tenta un tiro da fuori che non sorprende Fina e, al 6′, Fanigliulo conclude fuori su passaggio di Keita. All’11’, il portiere ospite para con difficoltà un calcio di punizione di Cezza che Lillo ribatte sul fondo.Al 23′, improvvisamente gli ospiti passano in vantaggio con un gran tiro da fuori di Toumi e, al 26′, Fina blocca una conclusione di Kunde dopo un calcio d’angolo.Il resto del primo tempo è tutto biancazzurro: al 31′ Baba manda al portiere su passaggio di Mancini, al 36′ Zecca lo imita dopo calcio d’angolo, al 41′ una conclusione di Keita viene murata dalla difesa ospite,al 44′ Di Giacomo respinge di pugno su tiro di Cortese che al 45′ manda oltre la traversa con un tiro da fuori area e al 46′ il portiere avetranese blocca su traversone di Keita.
Nella ripresa, al 1′, la difesa ospite ha la meglio in una serie di batti e ribatti, al 3′ Baba manda alto con un forte tiro al volo, al 9′ Fanigliulo conclude su fondo, imitato al 16′ da Giannuzzi su passaggio di Zecca, al 20′ l’insufficiente arbitro Rossiello sorvola su un atterramento di Petruzzella in area di rigore.Al 24′,su azione di rimessa che trova impreparata la difesa vegliese, gli ospiti trovano un immeritato raddoppio con Kunde.
Il colpo scatena il Veglie e, al 26′ ,Cortese (alla sua quinta rete in campionato ) accorcia le distanze su passaggio di Giannuzzi.Al 32′, Di Giacomo para su punizione di Giannuzzi e al 35′ si ripete sullo stesso Giannuzzi, servito da Petruzzella.
Al 37′, sempre Giannuzzi , in fuga solitaria , spreca per eccesso di precipitazione e manda sul fondo il tiro del pareggio.Al 42′,Di Giacomo para in due tempi su conclusione di Cortese e, al 45′ ,neutralizza oltre la linea una conclusione di Zecca.Ma l’arbitro,non aiutato dall’assistente,non convalida e l’Avetrana incassa una immeritata vittoria. Urge intervenire nel prossimo mercato di dicembre per colmare alcune falle che vanificano il lavoro di tanti ottimi giocatori biancazzurri.
VEGLIE : FINA ;CARLUCCIO, ZECCA; CEZZA (p.t.32′ GIGANTE ), SAMBATI, MANCINI; KEITA (s.t. 15’GIANNUZZI ), BABA, FANIGLIULO (s.t. 15′ PETRUZZELLA ), LILLO (s.t. 38′ QUARTA ), CORTESE.
In panchina :PETRELLI, GHAZI, ROSATO, DE MAURO,
SPAGNOLO. All.:TONDI
A.S.AVETRANA: DI GIACOMO; MAGGIO, TRISCIUZZI; ALLEGRINI, PERRONE, TALO’; SANYANG, CAPUTO (s.t.20′ PROTOPAPA ), TOUMI, KUNDE (s.t 40’ANGELE’), LECCE (s.t.22’GRECO).
In panchina :TOLARDO, QUARANTA,CALO’, FISCINI,
FRANCHINI, MINELLI.All.:FRANCO
ARBITRO:ROSSIELLO di Molfetta
RETI:p.t. 23′ TOUMI; s.t. 24′ KUNDE,26′ CORTESE.
LORENZO CATAMO
A Molfetta débâcle Martina
I biancoazzurri subiscono cinque reti nel corso del match della 9^ giornata di Campionato. Il Presidente Lacarbonara invita i tifosi a stare vicino a squadra e società
LA GARA
1′ Molfetta parte con il piede sull’acceleratore, cross che sorprende la retroguardia biancoazzurra, fuori. 6′ Rollo protagonista, parata sicura dell’estremo bianco azzurro. 7′ Padroni di casa che sfiorano il vantaggio. Biancoazzurri che partono con il freno a mano tirato, l’inferiorità numerica a centrocampo dettato dal modulo fa si che i ragazzi di Marasciulo prendano le misure. Al 20′ Molfetta in vantaggio, su calcio di rigore, dubbio, Marangi respinge il tiro dell’attaccante di casa, per l’arbitro in modo irregolare e decreta il penalty. Padroni di casa che trasformano e si portano sull’1-0. 25′ Timida reazione del Martina, il tandem Amodio-Lopez non porta i frutti sperati. 31′ Raddoppio del Molfetta, spiazzata vincente di Triggiani che su un cross dalla sinistra insacca sul palo opposto. 35′ Martina, sfiora il goal, dopo una azione rocambolesca nell’area piccola si traduce in calcio d’angolo, nulla di fatto. 40′ Molfetta sigla il 3-0, padroni di casa da sinistra a destra infilano la retroguardia biancoazzurra.
La ripresa parte sulla stessa lunghezza del primo tempo. Al 49′ Gran botta dal limite, il palo salva i biancoazzurri. 53′ Ancora un gran botta dalla distanza, Rollo ci mette i pugni. 54′ Sul calcio d’angolo che segue il Molfetta cala il poker è 4-0 per i padroni di casa. 70′ Saani, a colpo sicuro sul primo palo, Molfetta 5-0. I Biancoazzurri bloccati sulle gambe e nelle idee soffrono il ritmo avversario. Finale privo di contenuti che certifica l’ottima prestazione dei padroni di casa a fronte di una sconfitta che obbliga i ragazzi di Marasciulo a riscattarsi nel prossimo match casalingo che vede il Deghi Calcio prossimo avversario.
Al termine della partita, il Presidente Lacarbonara si stringe attorno al gruppo e chiede formalmente scusa alla città e ai tifosi per questa sconfitta: “Il Martina visto in campo oggi non rappresenta la realtà di questa squadra ma dobbiamo analizzare le motivazioni per cui sia a Corato ma soprattutto oggi non è andato bene nulla. Con molta attenzione cercheremo di capire ed analizzare la nostra situazione. Sicuramente il campionato non finisce oggi, troveremo le soluzioni opportune all’interno dello spogliatoio affinché si abbia una grande reazione. Spero veramente che la gente capisca e ci stia vicino in questo momento, perché sicuramente è facile fare i tifosi quando le cose vanno bene ma, la differenza possiamo farla nei momenti più difficili, come quello di oggi. Faccio un appello ai tifosi affinché ci diano una mano e capiscano che siamo qui per cercare di fare bene. Quella di oggi è chiaramente una débâcle ma se non restiamo uniti in queste occasioni rischiamo di favorire gli avversari.”
TABELLINO
Asd Molfetta Calcio – Asd Martina Calcio 1947
Stadio Comunale “P. Poli” Molfetta (BA)
MOLFETTA
1.Tucci 2. Pinto 3.Conteh Monteduro 4.Cianciaruso 5.Anaclerio 6.Lorusso 7.Lavopa 8.Barrasso 9. Saani 10.Scialpi 11.Triggiani. A disposizione: 12.Pellegrini 13.Di Cosmo 14.Caruso 15.Monopoli 16.Legari 17. Sidella 18.Monteduro 19.Ventura 20. Morra. Allenatore: Bartoli
MARTINA CALCIO
1.Rollo 2. Ruscigno 3.Marangi 4.Morales 5.Anglani 6.Camporeale 7.Amato 8. Fumarola 9.Lopez 10.Amodio 11.Richella. A disposizione:12. Caroli 13. Salamina 14. Malamine 15. Cristofaro 16. Laguardia 17. Mingolla 18. Torres 19. Amoruso 20. Modou. Allenatore: Marasciulo
RETI: Triggiani 11′, 31′; Barrasso 40′ Monteduro 54′ Saani 70′
Arbitro Sig. Riccardo Boiani Sez. Pesaro
assistenti Sig. Roberto Nero e Sig. Michele Desiderato Sez. Barletta
Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 9a giornata 03/11/2019
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la nona giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.
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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 10a giornata 03/11/2019
Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la decima giornata del campionato di Serie D girone H.
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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 13a giornata 03/11/2019
tredicesima giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate nel girone C della terza serie.
Unica vittoria quella del Monopoli che batte fuori casa il fanalino di coda Rende per 2-1. Pareggi per Bari (2-2 casalingo con la Vibonese) e Virtus Francavilla (1-1 a Rieti). Sconfitta esterna per Bisceglie, sconfitto 1-0 a Teramo.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Una coriacea Rutiglianese cade sotto i colpi dello Spinazzola (5-2)
Una sconfitta rotonda, per entità certamente immeritata, che non cancella, tuttavia, una prova “battagliera” della Rinascita Rutiglianese. Nel nono turno del campionato di Promozione girone A, i granata di mister Colucci hanno alzato bandiera bianca al cospetto dello Spinazzola (5-2), abile a partire col piede premuto sull’acceleratore – grazie a due prodezze balistiche in avvio di gara – e contenere, nel corso dei novanta minuti, la bella reazione ospite.
Mister Colucci recupera D’Addiego e lo schiera, nel cuore della difesa, al fianco di Lofano. L’altro avvicendamento in campo, rispetto all’undici iniziale della sfida interna con il Real Siti, è Calisi al posto di Leti nel tridente offensivo completato da Caselli e Ferro M. All’Alen Fasciano la fase di studio tra le due contendenti dura una manciata di minuti perchè, al 3′, lo Spinazzola si fa già vivo dalle parti di Addante con Leone, la cui conclusione si impenna e sorvola la traversa. Tre minuti più tardi, ci prova Mirko Ferro ma la sua botta è facile preda di Lagreca. Dopo un tap-in mancato da Ariani, lo Spinazzola sblocca il punteggio al 13′: Pensa batte corto un calcio piazzato, Quattromini raccoglie la sfera e trafigge Addante da fuori area. Il difficoltoso avvio di gara della Rutiglianese viene ulteriormente complicato al 22′, allorquando Pensa estrae il jolly dal mazzo e, da distanza siderale, trova il “goal della domenica” per il 2-0. Gli ospiti sono storditi e l’undici di mister Schiavone, con fare cannibalesco, ne approfitta: Ariani, al 25′, sfonda sulla destra e apparecchia per il comodo tap-in di Barrasso che vale il 3-0. Tre tiri nello specchio, altrettante reti per i locali nella prima mezz’ora – o poco meno – di gara. Nell’ultimo quarto di primo tempo, si vede finalmente la Rutiglianese dalle parti di Lagreca, bravo ad anticipare Ferro M., prima, e a bloccare la punizione di Caselli dopo. Il duello si rinnova al 40′, allorquando ancora Caselli, dalla sinistra, calcia di potenza: Lagreca blocca. Nel finale, Addante vola sulla conclusione di Quattromini e congela il 3-0.
La ripresa prende avvio con una Rutiglianese subito propositiva. Al 49′ una rimessa laterale di Tanzella sfila, indisturbata, in area e diviene preda di Dipierro che, in semi-rovesciata, realizza un euro-goal che vale il 3-1. Gli ospiti prendono coraggio ma è una scellerata decisione del sig. Piciaccia della sezione di Barletta a “spezzare” le gambe ai rutiglianesi: D’Addiego protegge l’uscita della palla dall’attacco di Ariani ma il direttore di gara ravvisa un’irregolarità nello “spalla-a-spalla” e assegna un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Quattromini fa poker e doppietta personale. Nonostante il 4-1, la Rutiglianese non mostra alcun segnale di resa e, al 63′, beneficia anch’essa di un calcio di rigore, assegnato per un atterramento in area subito da Ferro M. Dagli undici metri Caselli spiazza Lagreca e fa 4-2. I ragazzi di Colucci provano, a più riprese, a completare il rientro in partita, anche con l’ingresso di forze fresche dalla panchina, ma lo Spinazzola non corre particolari patemi. Al minuto 81, Dipierro lancia a rete Bux, fermato ingiustamente dall’assistente per un dubbio fuorigioco. Sul capovolgimento di fronte, i locali chiudono i conti con Di Francesco, che capitalizza al meglio l’assist dalla destra di Riflettore. L’ultimo squillo porta la firma di D’Addiego, che chiama all’intervento Lagreca direttamente da calcio di punizione.
NUOVA SPINAZZOLA-RINASCITA RUTIGLIANESE 5-2
13′ p.t. Quattromini (NS), 22′ Pensa (NS), 25′ Barrasso (NS), 4′ s.t. Dipierro (RR), 10′ rig.Quattromini (NS), 18′ Caselli (RR), 36′ Di Francesco (NS)
SPINAZZOLA: Lagreca, Porro (dal 22′ s.t. Di Muro), Riflettore, Pellicciari, Calefato, Campanale, Ariani (dal 22′ s.t. Abruzzese), Pensa, Barrasso (dal 33′ s.t. Di Francesco), Quattromini (dal 39′ s.t. Angelastri), Leone (dal 25′ s.t. Denora) – all. Schiavone
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso (dal 39′ s.t. Valenzano), D’Addiego, Lofano, Deflorio (dal 12′ s.t. Partipilo), Calisi (dal 15′ s.t. Leti), Iurlo (dal 24′ s.t. Bux), Ferro M., Dipierro, Caselli – all. Colucci
ARBITRO: sig. Piciaccia della sez. di Barletta
AMMONITI: Deflorio (RR), Riflettore (NS), Leone (NS), Valenzano (RR), Pellicciari (NS)
ANGOLI: 4-0 / 1-2
RECUPERO : – / +4
Responsabile comunicazione
Michele Rubino
Uno stoico Don Uva batte 3-2 tra le mura amiche il Castellaneta, in una partita di grinta e cuore.
È uno schema riuscitissimo su punizione a sbloccare il risultato al 4’ pt: Porcelli per Pasculli il quale imbecca Addario che non sbaglia. Il primo tempo scivola senza troppe emozioni con i biscegliesi che difendono l’1-0 e gli ospiti che cercano di spingere per ribaltare le sorti della gara.
I biancorossi trovano il pari al 5’ della ripresa grazie a un tapin di Romanelli in mischia. Poi un’azione personale di Gjonaj in contropiede porta il Castellaneta in vantaggio al 29’ (incolpevole Sibio).
Ma i ragazzi di Capurso non si disperano e la reazione è immediata: ci pensa Cafagna a riportare il punteggio in parità dopo soli 2’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
A poco serve un solo punto, negli ultimi minuti i biancogialli danno tutto per la vittoria, mostrando caparbietà e coesione. Al 42’, con un eurogol dai 25mt, Porcelli regala ai suoi un bottino che vale oro in chiave salvezza.
Nota negativa l’espulsione di Binetti al 44’.
Domenica big match in casa della capolista Manfredonia, che condivide la vetta della classifica con la United Sly a punteggio pieno.
DON UVA-CASTELLANETA: 3-2
Marcatori: Addario (4’ pt), Romanelli (5’ st), Gjonaj (29’ st), Cafagna (31’ st), Porcelli (42’ st).
ASD DON UVA CALCIO 1971
Sibio, Strippoli (Zagaria dal 36’ st), Cardinale, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Amoruso dal 34’ st), Addario, Porcelli, De Cillis S. (Logoluso dal 2’st), Pasculli, Conte (Binetti dal 40’ st).
A disposizione: Troilo D., Pietrantuono, Torchetti, Binetti, Sasso, Fata.
Allenatore: Capurso.
ASD CASTELLANETA CALCIO 1962
Lovecchio (Zigrino dall’1’ st), De Comito, Russo, Intini (Cassano dal 23’ st), Macaluso, Buttiglione, Carrieri (Gjonaj dall’1’ st), Burdo (Recchia dall’1’ st), Albano, Romanelli (Favale dal 39’ st), Pinto.
A disposizione: Catapano, Di Fonzo, Scarci, Fago.
Allenatore: D’Alena.
Arbitro: Defazio di Barletta
Assistente 1: Di Muzio di Foggia. Assistente 2: Conte di Barletta.