Canosa – Atletico Corato 1-4
Doppiette di Terrone e Lomuscio.

Canosa – Atletico Corato

Una sconfitta pesante per il Canosa allo Stadio S. Sabino che ha subito la prolificità degli attaccanti del Corato, in particolare del capocannoniere del campionato Sabino Terrone ancora a segno, ed ha pagato dazio la scelta poco felice di mister Scaringella di schierare tra i pali l’under Di Renzo mentre  tutti si aspettavano il rientro di De Blasio in una partita ostica davanti ad un folto pubblico. Per l’occasione il tecnico del Canosa ha mandato in campo: Di Renzo in porta, Abruzzese e Dimmito centrali  difensivi,  il capitano Di Gennaro ed il rientrante Quacquarelli al posto dello squalificato Zitoli sulle fasce, Guacci, D’Ambrosio, Farid e Cellamaro a centrocampo,  Palmitessa e Lobascio terminali offensivi. Poche novità nell’undici di base schierato dall’ex mister Leonino per l’Atletico Corato che ha sostituito in attacco l’infortunato  Difrancesco e a centrocampo  è ritornato al suo posto  Sylla. Il Canosa si va vedere subito in avanti con un colpo di testa di Quacquarelli ma subisce la veemenza dei nero-verdi supportati dai propri tifosi che in tre minuti nel primo quarto d’ora di gioco si portano in vantaggio con Terrone, il suo uomo di punta bravo a calciare ed a sorprendere l’estremo difensore canosino. Due reti di pregevole fattura che permettono al Corato di gestire la situazione di fronte alla pronta  risposta dei canosini, catapultatisi in avanti per raddrizzare l’incontro ed all’attaccante  Terrone di raggiungere quota 16 reti nella classifica marcatori con una media di oltre un goal a partita. Per il Canosa ci provano nella sequenza prima Palmitessa, seguito da Quacquarelli con tiri dalla distanza che vengono parati da Divincenzo. Poi è ancora Palmitessa a crossare per la testa di Lobascio che va di poco fuori. Al 25’ è Farid a servire Lobascio che va alla conclusione preda del portiere Divincenzo. Il Canosa ottiene due corner ma che non portano effetti positivi. E’ ancora il Canosa a portare palla e a tessere trame offensive con Guacci a concludere potentemente sul portiere. Gli ospiti si rendono pericolosi con Martinelli, altro ex di turno, che solo davanti al portiere  calcia fuori. I padroni hanno un’altra occasione per accorciare le distanze ma Farid che si libera in area di rigore e va a tiro trova il portiere attento nella risposta. Nell’intervallo il vice sindaco di Canosa  Pietro Basile consegna ai tifosi del gruppo “Vecchia Guardia”  un’ attestato di benemerenza riportante: “““Dedizione e passione per la squadra della propria città attraverso coreografie spettacolari e cori incessanti a sostegno dei propri beniamini, sia  in casa che  in trasferta, promuovendo la cultura calcistica ed il territorio nel corso degli anni.”””

Nel secondo tempo è ancora il Canosa a spingere in avanti con Palmitessa per cercare di colpire gli avversari riuscendo nel suo intento di segnare al 65’con una delle sue invenzioni ed in pochi minuti ha la possibilità di pareggiare ma manca di poco l’obiettivo Il Corato approfitta di un lieve calo dei canosini con una bella giocata di Terrone che lancia sulla corsia laterale Saragaglia che arriva sotto porta calciando alto. Al 78’ il Canosa resta in dieci per un rosso diretto a Cellamaro, reo di aver atterrato da tergo il centrocampista Sylla, tra i migliori in campo. Anche in inferiorità numerica il Canosa non si arrende  con Lobascio  che in rovesciata non sorprende il portiere Divincenzo pronto a salvarsi in angolo. Dal capovolgimento di fronte sono i nero-verdi a segnare nuovamente con Lomuscio, autore di una doppietta, prima di testa sugli sviluppi di un corner e poi con un bel tiro dalla distanza. Quattro reti al passivo per il Canosa che non ha demeritato anzi in più occasioni ha impensierito gli avversari sviluppando trame di gioco efficaci che non sono state finalizzate per poco contro la seconda in classifica imbattuta nelle gare esterne. Il campionato si ferma per le festività natalizie e riprenderà il 4 gennaio 2015 con le seguenti partite in programma :il Canosa  giocherà ancora in casa ospitando la Nuova Molfetta mentre il Corato di mister Leonino, affronterà la capolista Gravina tra le mura amiche, nel primo big match del prossimo anno che sia foriero di felicità e benessere finanziario per tutte le squadre e tutti i protagonisti della domenica. Auguri Bartolo Carbone      

A.S.D.Canosa: Di Renzo, Di Gennaro, Quacquarelli, Abruzzese, Dimmito, D’Ambrosio(dal 64’ Diviccaro), Farid (dal 70’ Michielli), Guacci, Lobascio, Palmitessa, Cellamaro. A disposizione: De Blasio, Andriani, Cuocci Caputo, Bruno. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Atletico Corato: Divincenzo, Saragaglia (dal 68’ Zagaria), Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (dal 52’Asselti), Martinelli (dal 70’ Zaza), Terrone, Lomuscio. A disposizione: Camerino, Cannillo,  D’Ascoli,  Landini. Allenatore: Mimmo Leonino

Arbitro: Daniele Labianca coadiuvato dagli assistenti Angelo Dilucia e Federico Favilla  della Sezione di Foggia
Reti:11’ e14’ Terrone, 65’Palmitessa,83’ e89’ Lomuscio
Ammoniti: Saragaglia, Losito,Di Gennaro,Quacquarelli, Rutigliani.
Espulso : 78’ Cellamaro.

 

 

Canosa – Atletico Corato 1-4
Le interviste di Claudia Vitrani

Risultato deludente quello di oggi al S.Sabino, l’ASD Canosa ha incassato 4 reti e ne ha segnata una all’ASD Corato. Intervistati dalla nostra brava Claudia Vitrani, direttrice del Blog terradelsolenews.wordpress.com, Mimmo Leonino all. del Corato e il giocatore Giovanni Diviccaro dell’ASD Canosa.

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Canosa-Corato, quanti ex! Difrancesco ce la fa?

Ultima partita del 2014 a Canosa per il Corato, alla ricerca dei tre punti per rimanere in scia Gravina prima del big match del 4 Gennaio. Gara ricca di ex, da una parte e dall’altra. Meteore e capitani. Partiamo dai rossoblu che nel mercato invernale hanno tesserato Michele D’Ambrosio, Angelo Lobascio e Antonio Abruzzese. Il primo, classe ’80, accompagnava Picciariello a centrocampo nella stagione 2008/2009, il secondo non indossò mai la maglia neroverde ma rescisse l’accordo dopo un mese, a Luglio. Infine Abruzzese, centrale nel Corato di Lotito dal gennaio 2007 quando fu tesserato dal Barletta. Rimase al centro della difesa per un anno e mezzo. Lo stesso ruolo di Savio Losito, capitano al San Sabino e una promozione in Promozione, due stagioni in tutto. Una e mezza per Landini (l’anno scorso passò al Real Bat ndr), una per Daluiso e Martinelli. E dire che i quattro, Settembre scorso, erano tutti rossoblu. Anche Mimmo Leonino è un ex. Prima esperienza in Promozione proprio a Canosa, sette anni fa.

Il tecnico barlettano venerdì ha continuato a studiare l’undici da schierare domenica. Probabile il forfait di Nicola Difrancesco uscito malconcio dalla gara con il Quartieri Uniti Bari a causa di un intervento eccessivamente duro che l’ha colpito alla zona lombare. Meno probabile quello di Sylla, il senegalese dovrebbe scendere in campo. Rinunciare a Difrancesco significa ridisegnare la fase offensiva sfruttando le caratteristiche dei calciatori a disposizione quindi è probabile che Leonino cambi qualcosa davanti. Al San Sabino (14.30) fischierà Labianca di Foggia.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Corato-Canosa, la partita degli ex. Daluiso e Cellamaro presentano la gara.

Daluiso e Cellamaro

La 15giornata del campionato di promozione pugliese – Girone A – propone una gara molto sentita e seguita dalle tifoserie che si disputerà domenica 21 dicembre, allo Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia(BT), fischio d’inizio alle ore 14,30. Si affronteranno due squadre dagli umori differenti : l’Atletico Corato di mister Leonino, la rivelazione del campionato, al secondo posto in classifica alle spalle del F. C. Gravina con gli attaccanti più prolifici del girone, 23 gol realizzati dalla coppia Sabino Terrone (capocannoniere a quota 14) e Nicola Difrancesco, contro il Canosa sotto la guida tecnica di Scaringella, da poco più di un mese, che deve dimostrare le proprie potenzialità sinora non del tutto espresse. Per l’occasione sono stati contattati due centrocampisti: Giuseppe Daluiso (classe 1986), uno dei tanti ex di turno in forza all’Atletico Corato ed Alessio Cellamaro (classe 1989) ritornato ad indossare la maglia rossoblu che hanno risposto alle seguenti domande alle termine degli allenamenti settimanali.  

Il commento sulla partita di domenica scorsa…
Daluiso  : “““Non è stata una partita facile perché i giovani dei Quartieri Uniti Bari vogliono costruire la salvezza in casa ma alla fine la nostra maggiore motivazione ha avuto il sopravvento.”””
Cellamaro : “““Da fuori non è stata una buona gara. A Bitritto,  un primo tempo con una difesa ben messa e un attacco sterile, purtroppo, alla prima occasione degli avversari siamo stati puniti. Nel secondo tempo, si è vista una partita confusa con poche trame di gioco e squadre lunghe che hanno puntato sul contropiede.”””

Canosa-Corato, che partita sarà?
Daluiso  : “““Sarà una partita molto difficile e sentita perché i canosini  vogliono tornare a fare bene dopo tre pareggi consecutivi, mentre noi non vogliamo perdere altro terreno da chi ci precede, poi in campo saremo tanti ex e ci teniamo a fare bella figura.”””
Cellamaro : “““E’ una partita che tutti vorrebbero giocare, è un derby! Il Corato è una squadra in forma con giocatori di livello superiore, come il bomber Terrone, il capitano Losito e compagnia. Noi ce la metteremo tutta.”””

Quali sono le ambizioni della squadra e quelle personali?
Daluiso  : “““Personalmente vorrei riuscire a conquistare l’Eccellenza con il Corato e ripetere il miracolo calcistico fatto qualche anno fa ad Ascoli Satriano, avendo formato un gruppo compatto, composto da giocatori di esperienza come Losito, Difrancesco,  Terrone,  Pensa, Divincenzo, e giovani interessanti come Saragaglia, Rutigliani, Cifaratti. Siamo tutti concentrati per raggiungere l’obbiettivo play off.”””
Cellamaro : “““La nostra squadra ha raccolto molto poco per quello che ha espresso anche a causa di sfavori arbitrali ed un pizzico di sfortuna in alcuni frangenti della stagione che ha portato ad una classifica poco soddisfacente. L’obiettivo è una buona salvezza ed esprimere un calcio che porti entusiasmo la domenica, far crescere i nostri validi giovani per l’anno prossimo verso mete più importanti!”””

Quali sono le squadre candidate ai play off visto che il Gravina è nettamente superiore a tutte le altre squadre del campionato?
Daluiso  : “““A parte noi, vedo bene Putignano, Carapelle dell’amico Iacobone, U.C. Bisceglie e Giovinazzo.”””
Cellamaro : “““Sicuramente tra le squadre in lizza per i  play  off ci saranno  il Corato, squadra forte e cinica, la corazzata dell’ U.C. Bisceglie ma anche il Putignano e Carapelle diranno la loro!”””

Il  fair play in campo e sugli spalti…
Daluiso  : “““Sarà una partita  corretta con molto agonismo. Ci sono tanti amici in campo e sugli spalti, avendo conosciuto entrambe le tifoserie che  non meritano questa categoria. Sarà una giornata di sport.”””
Cellamaro : “““Fair play in campo e sugli spalti per una domenica serena, all’insegna della sana rivalità e del rispetto reciproco con molti spettatori e tifosi allo stadio.”””

In bocca al lupo e che in campo vincano il calcio e il fair play.

Bartolo Carbone

Q. U. Bari – Atletico Corato 1-3
Corato ok al S. Diomede

Difrancesco e Terrone esultano dopo il gol.

Nel chiuso dello spogliatoio, subito dopo la sconfitta col Noci, si erano ripromessi di alzare subito la testa. Al Sante Diomede la risposta è arrivata, contro una squadra giovane sì, inesperta anche ma con tanta benzina nelle gambe e delle ottime individualità. Ci ha pensato Sabino Terronein formato doppio a trascinare i neroverdi alla vittoria numero nove.

Daluiso sostituisce Landini a sinistra. Sylla, non al meglio, si riposa e Leonino rinuncia ai tre centrocampisti centrali inserendo Nicola Martinelli dal primo minuto. Quartieri Uniti in emergenza tra infortunati (Padovano, Santoro) e squalificati (Vulpis, Gagliardi e Balenzano). Un paio di minuti prima della partita si fa male il portiere Palmisano, sostituito da Caravelli. Risola dura 22 minuti, poi cede, sostituito da De Giosa.

Subito Terrone. Prima su calcio di punizione, poi col sinistro dopo un affondo, salva Caravelli. La difesa biancorossa, guidata dall’ottimo Desimini, riesce a contenere il Corato alzandosi ritmicamente e mandando in offside gli avversari. Fino al 33’. Lancio lungo di Divincenzo che scavalca la linea difensiva sampaolina. Terrone lascia che il pallone gli passi sul sinistro, scarica e segna l’uno a zero. Nel finale di tempo Difrancesco si fa male. Contrasto duro con Iurlo: il ginocchio del barese colpisce l’osso sacro dell’attaccante che stringe i denti fino ad inizio ripresa poi lascia il campo ad Asselti, neoacquisto neroverde che esordisce sul sintetico che l’ha visto protagonista in passato.

Al 12’ del secondo tempo il Quartieri Uniti pareggia. Iurlo (ottima prova) fionda un pallone al centro. De Cristoforo si torce e beffa Di Vincenzo sul lato più lontano. Entra Dascoli, esordio anche per lui, fuori Saragaglia. Ventesimo. Lomuscio supera quattro avversari come paletti da slalom gigante, tocca in area verso Terrone che fa passare il pallone col destro, sotto Caravelli in uscita. Quattordicesimo sigillo e testa della classifica cannonieri salda per il tranese che infrange il record personale con lo Sporting Altamura dell’anno scorso (12 ma siamo ancora a Dicembre). Il Quartieri Uniti, stanco dopo settanta minuti di corsa, prova a riaprire la partita ma Divincenzo si oppone a De Cristoforo. Entra anche Spiridione. Martinelli lo anticipa per un soffio e conclude a lato. La prima rete in prima squadra del giovane attaccante della Juniores arriva al 41’. Terrone mette in area un pallone col goniometro, Spiridione deve solo spingere. Partita chiusa.

Il Corato rimane in scia del Gravina che batte a domicilio il Barium e continua la sua corsa a più sei da Losito e compagni. Dietro è lotta con il Noci protagonista: 3 a 0 dei biancoverdi contro il Giovinazzo nello scontro diretto. Non perdono colpi Bisceglie (doppietta Di Pinto) e Carapelle sull’asse CicconeLannunziata.

QUARTIERI UNITI BARI: Caravelli, Risola (22’ pt De Giosa), Antonicelli, Mineccia, Desimini, Iurlo, Campanelli, Armenise, Lanotte (1’st Rubino), De Cristoforo, Calaprice (25’st Sciannelli). Allenatore Redi Banushi

CORATO: Divincenzo, Saragaglia (12’st Dascoli), Daluiso, Pensa, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Martinelli, Difrancesco (2’st Asselti), Terrone, Lomuscio (27’st Spiridione). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Palmisano di Taranto
RETI: 33’pt Terrone (C); 12’st De Cristoforo (Q); 20’st Terrone (C); 41’st Spiridione (C)

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletici Corato: D’Ascoli e Asselti, facce nuove nel Quartiere

Walter D’Ascoli

Arrivano prima della delicata sfida al Quartiere i due rinforzi del Corato. Il primo, Walter D’Ascoli, si stava allenando già da quest’estate, prima di tentare l’avventura alla Centese, Eccellenza emilio-romagnola. Ala, nato nel 1995,figlio dell’ex neroverde Beppe. Ha fatto tutta la trafila delle giovanili con l’Athena Barletta prima di approdare alla juniores del Trani. L’anno scorso ha giocato nell’Unione Calcio Bisceglie. L’altro volto nuovo a dire il vero è un volto conosciuto. Antonio Asselti, esterno sinistro ma jolly per vocazione dopo aver giocato in diversi ruoli in passato, torna a vestire per la quarta volta la maglia neroverde intervallata dalle esperienze a Fasano, Molfetta e San Paolo.

Proprio sulle ceneri della squadre del quartiere a nord di Bari nacque tre anni fa il progetto Quartieri Uniti, salvato quest’anno dall’intervento di Michele Calaprice ex presidente di Noicattaro e Polimnia e Gianni Caffaro, portiere del Bari nei primi anni ottanta e anima della New Green Park. Il progetto, per bocca dello stesso Calaprice, è quello di valorizzare i tanti giovani baresi e del circondario. Come Egidio Rubino, 23 anni, campione di Prima con il Modugno due anni fa e attuale capocannoniere della squadra con tre reti. Ma di gemme pronte a splendere ne è piena la rosa. Tre assenti col Corato. Balenzano, l’ex Palo Vulpis e Gagliardi.

Dall’altra parte Landini in permesso non ci sarà mentre c’è qualche dubbio su Sylla, assente all’allenamento di venerdì. Cannillo sta recuperando e si allena con i compagni. Con i due innesti, di D’Ascoli e Asselti, Mimmo Leonino può stare più tranquillo e gestire meglio la rosa a disposizione. Dirige Carlo Palmisano di Taranto, fischietto esperto che da due anni si alterna tra Eccellenza e Promozione. Start ore 14.30 al Sante Diomede di Via Sardegna.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Virtus Putignano 0-1
Recchia gela il comunale

Recchia esulta dopo il gol

L’imbattibilità del Corato si schianta su Alfredo Ricci e Michele Mongelli ma, in generale, su un Noci cubico e sornione, ben messo in campo da Paolo Dalena. E’ bastata la zampata di Daniele Recchia per l’uno a zero finale, successo di misura che dice principalmente due cose. Uno: il Corato sta facendo registrare una lieve flessione, vero, ma non viene mai messo sotto. Due: il Noci “corre” più di tutte le altre. Sei vittorie consecutive senza subire gol con la miglior difesa del campionato (5).

Leonino cambia a centrocampo. Pensa, non al meglio, viene rimpiazzato da Daluiso. Dalena senza Netti e Sciatta, entrambi fermatisi in settimana. Spazio a Marino Matarrese tra i pali (ottima gara ndr) e passaggio obbligato dal 4-4-2 al 4-3-3 con Recchia centrale e Giovannielli-D’Onghia esterni.

Che sia una partita sentita lo si capisce dal primo tempo. Tanto studio, poche idee, la palla ristagna a centrocampo. Di tanto in tanto il Corato cerca il lancio lungo ma Ricci è una calamita e non si lascia sfuggire un singolo pallone. Rinunciando alla solita manovra avvolgente il Corato “regala” un tempo al Noci. Una soltanto l’azione annotata. Al 20’ Landini si fa sfuggire per l’unica volta D’Onghia che lambisce il palo con il diagonale.

Avvio di ripresa da dimenticare. Giovannielli, una gara a tuttocampo, serve al centro Recchia che tocca soltanto ma quanto basta per superare Di Vincenzo. Ottava rete in campionato per l’ex enfant prodige del Monopoli, in formato 2012/2013 quando portò i biancoverdi in zona playoff con 15 gol. Prova a sfruttare il momento la squadra nocese con Giovannielli, palla fuori. Il Corato si scuote, entra Pensa ed il Corato è più geometrico. Annullato un gol di Terrone per fuorigioco. Al 20’, discesa di Saragaglia, migliore in campo dei suoi, palla al centro per Difrancesco, l’attaccante si porta avanti il pallone con la coscia e tira ma Matarrese mura con la manona. Punizione di Terrone al 28’. Sinistro velenoso, l’estremo nocese alza in corner. A dieci dalla fine un inesauribile Saragaglia mette il pallone al centro, Difrancesco devia fuori. Sull’incornata alta di Cifaratti si chiude la partita.

La sconfitta permette proprio al Noci di avvicinarsi pericolsamente a meno uno. Bene anche il Carapelle, vittorioso a Barletta. Non sfruttano lo stop neroverde il Bisceglie e il Giovinazzo, fermate da Monte e Apricena. Davanti il Gravina torna ad allungare il passo con un bel tris alla Rutiglianese. Controcopertina per i tifosi neroverdi che continuano a cantare ed applaudire i propri beniamini ben oltre i novanta minuti. Il coro finale dedicato a Nicola Difrancesco, sofferente dopo una partita sfortunata, vuol dire “rialziamoci assieme”, già dalla trasferta di Bari.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Landini (23’st Zagaria), Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Daluiso (8’st Pensa), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (26’st Martinelli). Allenatore Mimmo Leonino

NOCI: Matarrese M., Bruno, Mangini A., Costa (36’st Petrosino), Ricci, Mongelli, D’Onghia, Intini, Recchia, Laera P., Giovannielli (41’st Salatino). Allenatore Paolo Dalena.

ARBITRO: Conte di Lecce
RETE: 2’st Recchia

Francesco De Marinis – LoStradone.it

R. Rutiglianese – Atletico Corato 0-0

Il Corato, inchiodato sullo zero a zero dalla Rutiglianese, rosicchia un solo punto al capolista Gravina sconfitto ad Ordona dal Carapelle. Superba la prova dei ragazzi di Mister Valentini contro una squadra, il Corato del tecnico Ricucci, forte in ogni reparto e vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. Una partita vera giocata con intensità dal primo all’ultimo minuto. Alla corazzata coratina, i rutiglianesi, in formazione rimaneggiata per le assenze degli infortunati Lisi e Mazzone e dello squalificato Rubino, hanno opposto il desiderio e la forza di non soccombere e, ci sono riusciti, anche se nel finale hanno dovuto soffrire più del dovuto. Pronti via e, dopo appena 27 secondi, il Corato va vicino al gol con la traversa colpita da Terrone. La Rutiglianese risponde due minuti dopo con Pinto su cross di Guida, sulla cui conclusione, ribattuta da Di Vincenzo, Colella manda fuori.

La Rutiglianese ci riprova al 4’ con una punizione di Di Bari, finita a lato di poco. La partita è sempre viva con un Corato mai domo. Dopo vari tentativi da ambo le parti, i nero verdi impegnano seriamente Nuzzo al 42’ con Landini, bravo Nuzzo a respingere in angolo. La grande occasione per il possibile vantaggio capita, proprio in chiusura di tempo, sui piedi del rutiglianese Colella che, da buona posizione, non inquadra lo specchio della porta. Nella ripresa, il copione non cambia, Al 2’ conclusione a lato di Di Bari. Al decimo, scontro fortuito tra Carducci e Sylla, con il difensore di casa che finisce al pronto soccorso ( sette i punti di sutura al cuoio cappelluto ). Il Corato cerca la via del gol in diverse occasioni con Terrone, Di Francesco e Lomuscio. Al 25’ buona occasione per la Rutiglianese con Losacco, Nel finale, la squadra di Ricucci tenta l’impossibile ma il risultato, dopo i quattro minuti di recupero, rimane inchiodato sullo zero a zero.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, ( 9’ st. Romanazzi), Guida, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco ( 34’ st. Altamura), Di Bari, Pinto, Carrassi ( 26’ st. Guerra), Colella. A disposizione : Iacobellis, Liso, Zaccaro, Settanni. All. Valentini.

Atletico Corato ; Di Vincenzo ( 39’ st. Camerino), Noviello ( 39’ st. Daluisio), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa ( 27’ st. Martinelli), Di Francesco, Tenzone, Lomuscio. A disposizione : Zaza, Zagaria, Leuci, Spiridione. All. Ricucci.

Arbitro ; Sig. Pierpaolo Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Acquafredda e Nicola Morea di Molfetta

Mimmo De Gregorio

Atletico Corato, occhio a Caricola. Col Bitritto manca Terrone

Terrone

La vittoria a Bisceglie è già alle spalle ma ha lasciato uno strascico pesante. L’espulsione di Sabino Terrone vale l’assenza della mezzapunta tranese, tra gli uomini più in forma di Leonino, contro la mina vagante Bitritto. Sostituire un giocatore capace di segnare più di un gol a partita non sarà facile perchè Martinelli è reduce da un infortunio, Zaza è arrivato da poco e sta ancora imparando i movimenti e i meccanismi del gioco neroverde. In settimana è suonato anche l’allarme Cifaratti che ha un piccolo problema alla coscia. Potrebbe sostituirlo il jolly Daluiso anche se nel reparto è dolce la notizia del ritorno alla corsa di Ivan Cannillo.

Se il Corato ha fatto parlare di se per il colpo gobbo al Di Liddo sicuramente non è passata sottotraccia la prima sconfitta della Rutiglianese, perdipiù in casa, contro la Virtus Bitritto. Un 1-4 pesantissimo nonostante i tre rigori assegnati ai bitrittesi. L’esperienza di Mimmo Caricola, subentrato a Lanera, ha risollevato le sorti delle iene che non facevano tre punti dalla seconda giornata di campionato. In attesa di probabili rinforzi dicembrini il tecnico ex Mola, Capurso e Terlizzi sta cercando di trarre il meglio dagli uomini a disposizione. Tra giovanissimi e meno giovani spiccano i nomi di Ritorno, affrontato l’anno scorso col Cellamare, Claudio Clementini (ex Sudest) centrale che mastica da anni questi campionati, il capitano Pignataro, l’ex San Paolo Palasciano, la punta Chicco Romito e Gianni Colella, autentica mina vagante.

Domenica al Comunale, appuntamento alle 14.30, fischierà il signor Allegretta di Molfetta. Il Corato ospiterà i ragazzi della scuola calcio Sacra Famiglia. Ticket 5 euro con prevendita a 4 euro presso il club di Via Salvini.

Francesco De Marinis – lostradone

Unione Calcio – Atletico Corato 2-3
tre gol e allungo sul Bisceglie

Un’immagine della gara

Non è la stessa pirotecnica partita contro il Barium ma è perfetta, a modo suo. In dieci per un’ora il Corato espugna il Di Liddo (illibato per undici mesi ndr), batte l’Unione Calcio terza in classifica e si conferma unica squadra capace di seguire il ritmo incessante del Gravina che ieri ha messo in fila la decima. Per superare i biscegliesi la squadra di Leonino ha dovuto tirar fuori ogni stilla di sudore, colpendo al momento giusto e in modo letale.

Leonino cambia solo in difesa. In porta torna Divincenzo, a destra Saragaglia mentre Daluiso si sposta a sinistra per sostituire Landini ancora assente. Michele Pensa prende in consegna Nico De Santis, fulcro del centrocampo azzurro. Mimmo Di Corato adatta Bufi centrale per tamponare l’assenza di Ciardi e gli affianca il giovane Cafagna. Malerba e Papagno esterni. Centrocampo a tre, Di Pinto, Di Pierro e il classe ‘97 Amoroso davanti.

I primi venti minuti sono ad appannaggio dei padroni di casa. Amoroso, giovane ma col fisico già da granatiere, gira in porta di testa. Divincenzo c’è. Protesta Di Pinto per una trattenuta in area ma Rampino di Lecce lascia correre. Alla mezz’ora Difrancesco riceve in area, col petto aggiusta il pallone per Terrone che fulmina Delfino. Azione da manuale e grande sincronia tra i due che sembrano ormai compagni di squadra da una vita. Terrone, dodicesimo centro in campionato, si arrampica sul cancello per salutare i tifosi. Per Rampino è una perdita di tempo inaccettabile, applica alla lettera il regolamento e estrae il secondo giallo verso il calciatore tranese. Corato in dieci, come ad Altamura. Leonino corre subito ai ripari chiedendo semplicemente a Sylla di correre il doppio e ricoprire due ruoli. Il senegalese si da subito da fare. Al 35’ brucia l’out di destra saltando quattro avversari di prepotenza. Palla al centro, Difrancesco calcia fuori.

Poco prima del fischio intermedio dell’arbitro, Di Corato prova a giocarsi la carta Lannunziata. L’ariete ex Monte, partito col botto con due reti in Coppa proprio ai neroverdi, in campionato non ha reso ancora al meglio. Dentro anche Cardinale. Proprio quando, ad avvio ripresa, il Bisceglie progettava la rimonta, arriva il bis neroverde. Spiovente in area, tocco aereo di un difensore dell’Unione e Sylla, solo, corregge al volo in rete. Gioia irrefrenabile per il centrocampista di Kaolack. Il Bisceglie prova a cambiare passo, il Corato difende in modo ordinato. Lannunziata prova a mettere in difficoltà Divincenzo e compagni ma è poco preciso. Al 27’ tocca di testa in area e serve Di Pinto che da quella posizione non sbaglia praticamente mai. L’Unione si rimette in carreggiata ma i sogni di remuntada vengono spezzati da Lomuscio che riceve palla da un mai domo Difrancesco, avanza, guarda la porta e infila sotto l’incrocio senza che nessun difensore biscegliese vada a disturbarlo. Il 3 a 1 spegne la verve degli uomini di Di Corato che riescono a trovare il 3 a 2 in pieno recupero grazie ad un pallonetto di Di Pierro. Proprio mentre Rampino porta il fischietto alla bocca per chiudere l’incontro, Lannunziata spara fuori da ottima posizione facendo sussultare le coronarie dei tifosi. Leonino, sciarpa neroverde al collo e i suoi ragazzi vanno a raccogliere il tributo dei tifosi, sempre vicini alla squadra per novantaquattro minuti.

UC BISCEGLIE: Delfino, Bufi (36’ st Ang. Monopoli), Papagno, Cafagna, Costa (41’ pt Lannunziata), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (40’ pt Cardinale), Di Pierro, Di Pinto. Allenatore Mimmo Di Corato.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (44’ st Zaza), Difrancesco (40’ st Martinelli), Terrone, Lomuscio (37’ st Zagaria). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Rampino di Lecce
RETI: 29’ pt Terrone, 2’ st Sylla, 27’ st Di Pinto , 35’ st Lomuscio, 48’ st Di Pierro
NOTE: Espulso Terrone al 31’pt

Francesco De Marinis – lostradone

Unione Calcio – Atletico Corato 2-3
sconfitta nel big match

Un’immagine della gara

Gli azzurri vengono superati per 3-2 dai neroverdi, incassando la prima sconfitta al “Di Liddo”.Ospiti in dieci dalla mezz’ora del primo tempo. Marcature azzurre di Di Pinto e di Pierro S’interrompe nuovamente dopo tre vittorie consecutive la marcia in campionato dell’Unione Calcio, sconfitta per 3-2 dal Corato nello scontro al vertice della decima giornata. Mister Di Corato deve fare a meno di Ciardi (squalificato) e Pasculli. Al centro della difesa ritorna Cafagna che completa il reparto con Bufi, Papagno e Malerba. Centrocampo con Costa, D’Angelo e De Santis, in avanti agiscono Amoroso, Di Pierro e Di Pinto. A seguito di una prima fase di studio, gli azzurri rompono gli indugi al 19′ grazie ad un suggerimento dalla destra di Di Pierro che giunge sui piedi di Di Pinto (dopo un bel velo di Amoroso), ma il capitano azzurro manda alto. Al 23′ l’estremo ospite Di Vincenzo si rende protagonista di un doppio intervento prima su Amoroso e successivamente su Di Pierro. Una manciata di minuti più tardi, gli azzurri lamentano un mancato penalty per una trattenuta in area piccola ai danni Di Pinto, il direttore di gara lascia correre. Al 29′ il capocannoniere del girone, Sabino Terrone, beffa l’Unione Calcio alla prima occasione, sfruttando una ribattuta della difesa biscegliese ed insaccando Delfino con un destro al volo. Lo stesso numero undici neroverde, precedentemente ammonito a seguito di un fallo su Malerba, riceve il secondo giallo per via di un’esultanza, secondo il direttore di gara, troppo accentuata. La compagine biscegliese deve fare i conti con la buona disposizione tattica dei coratini, peculiarità che gli azzurri non riescono ad annullare. In chiusura di primo tempo, mister Di Corato richiama in panchina Amoroso e Costa, lasciando spazio rispettivamente a Cardinale e Lannunziata. Al 2′ della ripresa, un’altra imprecisa chiusura della difesa azzurra facilita il raddoppio griffato Sylla. Gli azzurri rispondono soltanto al 7′ con un tentativo al volo di De Santis che termina d’un soffio a lato. Al 24′, una bella combinazione tra Di Pinto e Lannunziata si chiude con la conclusione poco alta dell’attaccante foggiano. Dopo 3′ gli azzurri riaprono la gara grazie all’ottava marcatura stagionale di Di Pinto,  bravo a finalizzare la sponda di Lannunziata. Il Corato si rifà subito vivo al 31′ con una bella conclusione di Di Francesco che trova la pronta risposta di Delfino. Dopo 4′, i coratini ristabiliscono le distanze grazie a Lomuscio, bravo ad approfittare dell’ennesima imprecisione della difesa azzurra. Il 3-1 al 35′ della ripresa sembrerebbe chiudere i giochi, ma il match non ha riservato colpi di scena. Al 37′, infatti, Di Pinto manca da due passi la rete del 2-3 e, al 3′ di recupero, Di Pierro insacca con una palombella Di Vincenzo in uscita, marcatura che sancisce il risultato definitivo. C’è tempo anche per l’ultimo sussulto biscegliese firmato Lannunziata: l’attaccante azzurro  spreca da buona posizione la chance del pari mandando a lato, a portiere battuto. La sconfitta in questione, la seconda stagionale, blocca gli azzurri a 20 punti, raggiunti ora dal Giovinazzo. Salgono a +4, invece, i coratini.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (36′ st Ang. Monopoli), Papagno, Cafagna, Costa (41′ pt Lannunziata), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso (40′ pt Cardinale), Di Pierro, Di Pinto. All. Di Corato.
A disp: Napoletano, Roglieri, Ant. Monopoli, Abruzzese.

Corato: Di Vincenzo, Saragaglia, Daluiso, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (44′ st Zaza), Di Francesco (40′ st Martinelli), Terrone, Lomuscio (37′ st Zagaria). All. Leonino.
A disp: Camerino, Bellanza, Leuci, Spiridione.

Arbitro: Rampino (Lecce). Assistenti: Maci (Lecce), Spedicato (Lecce).
Marcatori: 29′ pt Terrone, 2′ st Sylla, 27′ st Di Pinto , 35′ st Lomuscio, 48′ st Di Pierro. Ammoniti: Sylla, Terrone, Di Francesco, Bufi, Malerba. Espulsi: Terrone (29′ pt, doppia ammonizione). Valentina Sinigaglia

Atletico Corato – Barium 4-0
È un Corato schiacciasassi

Il Corato inanella la sesta vittoria stagionale con l’ennesima prestazione superlativa

Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina. Prossimo turno fuori casa a Bisceglie

Le quattro marcature sono il sigillo di una strepitosa prova d’orchestra che asfalta il Barium del fischiatissimo ex Giuliani.

Leonino manda in campo un organico ordinato per scacciare i fantasmi di Altamura, con Camerino tra i pali e Daluiso esterno basso di destra che prendono il posto dei due squalificati Divincenzo e Saragaglia.

Predominio territoriale evidente sin dai primi minuti, con Terrone e Difrancesco che scaldano i motori con qualche combinazione di prima. Il gol è nell’aria e arriva dopo soli nove minuti di gioco, con il solito Terrone pronto ad approfittare di un cross dalla destra di Daluiso e del buco clamoroso dei due centrali avversari. Stop di sinistro al limite dell’area di porta e Corato in vantaggio con la zampata mancina del numero 10 che anticipa l’uscita dell’estremo difensore.

Diversamente dal match interno contro il Carapelle, questa volta gli ultras riescono ad introdurre tamburo e megafono sulla gradinata e fanno sentire tutto il loro calore, complice anche il clima primaverile.

Al 17′ comincia una maledizione per i baresi: mister Carella è costretto a chiamare il primo cambio. Fuori Giuliani per una botta al ginocchio e dentro Abbinante.

I neroverdi amministrano con un efficace possesso palla e il film della gara si trascina fino al 36′. Il copione è di quelli già visti: lancio millimetrico di Sylla dalle retrovie, che pesca Difrancesco sul filo dell’offside, ottima copertura di palla del bomber di casa e tocco soffice come bambagia che punisce un incolpevole D’Elia in uscita disperata.

La maledizione degli infortuni colpisce ancora gli uomini in maglia rossa. Si blocca anche Laforgia per un duro colpo sulla coscia sinistra. Al suo posto il numero 13 Vischi.

Ad inizio ripresa la malasorte e il terreno allentato del Comunale dopo giorni di pioggia falcidiano ancora gli ospiti. Carella è costretto a cambiare ancora una volta, inserendo Pizzuto per Canniello, out per problemi muscolari.

La musica non cambia nemmeno nel secondo tempo. Il Corato parte col piede sull’acceleratore e al 49′ Lomuscio – servito da Terrone – spreca a tu per tu con D’Elia a seguito di un micidiale contropiede palla a terra.

I ragazzi di Leonino vogliono chiuderla. Al 54′ l’ennesima azione tambureggiante. Lomuscio parte sulla destra, si accentra e smista su Terrone con un ottimo cambio di gioco. Cross immediato del capocannoniere per l’incornata di Difrancesco che trova pronti i riflessi di D’Elia. La porta barese sembra stregata. Al 56′ Sylla s’invola sulla corsia di destra con una poderosa accelerazione e vede al limite dell’area l’incursione di Rutigliani, che scarta il portiere ma trova sulla linea il miracoloso salvataggio di Di Carne.

C’è odore di tre a zero, che arriva puntualmente al 58′, con un’azione da gol che vale il prezzo del biglietto. Tacco volante di Difrancesco che sfrutta un lancio dalle retrovie e sinistro al fulmicotone di Terrone, che di prima intenzione mette a segno la sua doppietta personale.

Il Corato gioca in scioltezza e affonda nelle praterie di una rassegnata difesa avversaria. Al 15′ Terrone crossa per Lomuscio. Il debole colpo di testa è facile preda di D’Elia. Leonino richiama poi in panchina il numero 11 che può così rifiatare, rilevato dal neoacquisto Zaza.

Il Barium affida la sua timida risposta ad un angolo dalla destra di Tenzone sul quale Pica si fionda come un falco, ma il suo tuffo di testa è respinto da un gran colpo di reni di Camerino.

Il poker giunge al 76′. Terrone si porta la palla a casa e realizza l’hat trick raccogliendo un cross di Pensa dalla destra e scaraventando la sfera in rete con un un mancino chirurgico sul secondo palo.

Qualche istante dopo mister Leonino concede un po’ di riposo a capitan Losito, che esce dal rettangolo di gioco osannato dalla gradinata ma leggermente affaticato. Spazio a Noviello che si appropria della corsia esterna, mentre Daluiso scala al centro nella difesa a quattro. Fascia di capitano sul bicipite di Difrancesco, ma lo stesso bomber deve arrendersi ai crampi qualche istante dopo. Dentro Martinelli per l’ultimo scampolo dell’incontro, mentre esplode la festa sugli spalti.

Questo Corato è davvero un belvedere. Le amichevoli infrasettimanali con avversarie di categoria superiore stanno regalando i loro frutti. Mimmo Leonino, acclamato a gran voce dai tifosi, è orgoglioso dei suoi uomini e ne loda «i meccanismi oliati e gli automatismi perfetti che hanno dato luogo a una stupenda prova corale». Il centrocampo, aggiungiamo, ha interpretato al meglio la doppia fase difensiva e offensiva grazie ai suoi pensatori, incontristi e incursori.

Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina, che supera Altamura per uno a zero e conferma di disputare, almeno per il momento, un campionato a parte. La capolista è a punteggio pieno dopo nove giornate.

Nel prossimo turno, i coratini sono attesi dalla difficile trasferta proprio contro i biancazzurri biscegliesi, uno scontro diretto al vertice che si preannuncia infuocato.

Corato: Camerino; Daluiso, Losito (Noviello 78′), Cifaratti, Zagaria; Pensa, Sylla, Rutigliani; Lomuscio (Zaza 65′), Difrancesco (Martinelli 83′), Terrone

Barium: D’Elia, Canniello (Pizzuto 46′), Laforgia (Vischi 40′), Degigli, Di Carne, Silvestri, Pastore, Insalata, Pica, Tenzone, Giuliani (Abbinante 28′)

Marcatori: Terrone 9′, 58′, 76′, Difrancesco 36′
Ammoniti: Di Carne, Canniello, Silvestri (Barium)
Terna arbitrale: Gabriele Totaro di Lecce, Francesco Romano di Brindisi, Nicola Ostuni di Bari

GIUSEPPE GALLO – CoratoLive.it

Atletico Corato – Barium 4-0
Atletico Corato schiacciasassi

Il Corato inanella la sesta vittoria stagionale con l’ennesima prestazione superlativa.
Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina. Prossimo turno fuori casa a Bisceglie

Le quattro marcature sono il sigillo di una strepitosa prova d’orchestra che asfalta il Barium del fischiatissimo ex Giuliani.

Leonino manda in campo un organico ordinato per scacciare i fantasmi di Altamura, con Camerino tra i pali e Daluiso esterno basso di destra che prendono il posto dei due squalificati Divincenzo e Saragaglia.

Predominio territoriale evidente sin dai primi minuti, con Terrone e Difrancesco che scaldano i motori con qualche combinazione di prima. Il gol è nell’aria e arriva dopo soli nove minuti di gioco, con il solito Terrone pronto ad approfittare di un cross dalla destra di Daluiso e del buco clamoroso dei due centrali avversari. Stop di sinistro al limite dell’area di porta e Corato in vantaggio con la zampata mancina del numero 10 che anticipa l’uscita dell’estremo difensore.

Diversamente dal match interno contro il Carapelle, questa volta gli ultras riescono ad introdurre tamburo e megafono sulla gradinata e fanno sentire tutto il loro calore, complice anche il clima primaverile.

Al 17′ comincia una maledizione per i baresi: mister Carella è costretto a chiamare il primo cambio. Fuori Giuliani per una botta al ginocchio e dentro Abbinante.

I neroverdi amministrano con un efficace possesso palla e il film della gara si trascina fino al 36′. Il copione è di quelli già visti: lancio millimetrico di Sylla dalle retrovie, che pesca Difrancesco sul filo dell’offside, ottima copertura di palla del bomber di casa e tocco soffice come bambagia che punisce un incolpevole D’Elia in uscita disperata.

La maledizione degli infortuni colpisce ancora gli uomini in maglia rossa. Si blocca anche Laforgia per un duro colpo sulla coscia sinistra. Al suo posto il numero 13 Vischi.

Ad inizio ripresa la malasorte e il terreno allentato del Comunale dopo giorni di pioggia falcidiano ancora gli ospiti. Carella è costretto a cambiare ancora una volta, inserendo Pizzuto per Canniello, out per problemi muscolari.

La musica non cambia nemmeno nel secondo tempo. Il Corato parte col piede sull’acceleratore e al 49′ Lomuscio – servito da Terrone – spreca a tu per tu con D’Elia a seguito di un micidiale contropiede palla a terra.

I ragazzi di Leonino vogliono chiuderla. Al 54′ l’ennesima azione tambureggiante. Lomuscio parte sulla destra, si accentra e smista su Terrone con un ottimo cambio di gioco. Cross immediato del capocannoniere per l’incornata di Difrancesco che trova pronti i riflessi di D’Elia. La porta barese sembra stregata. Al 56′ Sylla s’invola sulla corsia di destra con una poderosa accelerazione e vede al limite dell’area l’incursione di Rutigliani, che scarta il portiere ma trova sulla linea il miracoloso salvataggio di Di Carne.

C’è odore di tre a zero, che arriva puntualmente al 58′, con un’azione da gol che vale il prezzo del biglietto. Tacco volante di Difrancesco che sfrutta un lancio dalle retrovie e sinistro al fulmicotone di Terrone, che di prima intenzione mette a segno la sua doppietta personale.

Il Corato gioca in scioltezza e affonda nelle praterie di una rassegnata difesa avversaria. Al 15′ Terrone crossa per Lomuscio. Il debole colpo di testa è facile preda di D’Elia. Leonino richiama poi in panchina il numero 11 che può così rifiatare, rilevato dal neoacquisto Zaza.

Il Barium affida la sua timida risposta ad un angolo dalla destra di Tenzone sul quale Pica si fionda come un falco, ma il suo tuffo di testa è respinto da un gran colpo di reni di Camerino.

Il poker giunge al 76′. Terrone si porta la palla a casa e realizza l’hat trick raccogliendo un cross di Pensa dalla destra e scaraventando la sfera in rete con un un mancino chirurgico sul secondo palo.

Qualche istante dopo mister Leonino concede un po’ di riposo a capitan Losito, che esce dal rettangolo di gioco osannato dalla gradinata ma leggermente affaticato. Spazio a Noviello che si appropria della corsia esterna, mentre Daluiso scala al centro nella difesa a quattro. Fascia di capitano sul bicipite di Difrancesco, ma lo stesso bomber deve arrendersi ai crampi qualche istante dopo. Dentro Martinelli per l’ultimo scampolo dell’incontro, mentre esplode la festa sugli spalti.

Questo Corato è davvero un belvedere. Le amichevoli infrasettimanali con avversarie di categoria superiore stanno regalando i loro frutti. Mimmo Leonino, acclamato a gran voce dai tifosi, è orgoglioso dei suoi uomini e ne loda «i meccanismi oliati e gli automatismi perfetti che hanno dato luogo a una stupenda prova corale». Il centrocampo, aggiungiamo, ha interpretato al meglio la doppia fase difensiva e offensiva grazie ai suoi pensatori, incontristi e incursori.

Il secondo posto in solitaria e l’imbattibilità sono preservati, con un punto di vantaggio sul Bisceglie vittorioso a Canosa e sei lunghezze di distanza dal Gravina, che supera Altamura per uno a zero e conferma di disputare, almeno per il momento, un campionato a parte. La capolista è a punteggio pieno dopo nove giornate.

Nel prossimo turno, i coratini sono attesi dalla difficile trasferta proprio contro i biancazzurri biscegliesi, uno scontro diretto al vertice che si preannuncia infuocato.

Corato: Camerino; Daluiso, Losito (Noviello 78′), Cifaratti, Zagaria; Pensa, Sylla, Rutigliani; Lomuscio (Zaza 65′), Difrancesco (Martinelli 83′), Terrone

Barium: D’Elia, Canniello (Pizzuto 46′), Laforgia (Vischi 40′), Degigli, Di Carne, Silvestri, Pastore, Insalata, Pica, Tenzone, Giuliani (Abbinante 28′)

Marcatori: Terrone 9′, 58′, 76′, Difrancesco 36′
Ammoniti: Di Carne, Canniello, Silvestri (Barium)

Terna arbitrale: Gabriele Totaro di Lecce, Francesco Romano di Brindisi, Nicola Ostuni di Bari

Giuseppe Gallo  – CoratoLive.it

Atletico Tricase – Manduria 3-1
messapici falcidiati dagli infortuni

I biancoverdi cadono a Tricase, arriva la seconda sconfitta consecutiva nelle ultime due uscite stagionali. Dopo lo svantaggio iniziale, Dario Quarta  ripristina il parziale di parità dagli undici metri. Poi nella ripresa, Pirelli prima, e De Braco alla mezz’ora chiudono la pratica.

Per Cosma un vero bollettino da guerra, tra infortuni e defezioni è costretto ad inventarsi l’undici domenicale. Out Mummolo, Mancuso, P. Mero, Lionetti, e con Gennari e De Marco precauzionalmente in panchina perchè non al meglio. Come di consueto, avanti con il tridente, ma con interpreti diversi per necessità. Fiorenti e Quarta a supporto del rientrante Scarcliglia. Al quarto d’ora i padroni di casa mettono la freccia, su angolo di Garrapa, arriva il sigillo di D’Amico, che nell’area piccola trova il pertugio giusto per infilare D’Adamo. Al 41’ contesa nuovamente in equilibrio, il giovane Fiorenti viene atterrato in area da Rizzo, per il direttore di gara è calcio di rigore. Dagli undici metri Dario Quarta trasforma e cambia il parziale sull’uno a uno.

Nella ripresa Tricase maggiormente propositivo, il gol del sorpasso arriva al minuto 20 ad opera di Pirelli, che sguscia via tra Mero e Dimitri e poi incrocia un perfetto diagonale. Alla mezz’ora mette in ghiaccio la contesa De Braco, 3 a 1 il finale dal comunale di Tricase. I biancoverdi chiudono la gara in dieci, finisce anzitempo sotto la doccia Simone Mero. Balzo avanti in graduatoria del Tricase, che vola a  quota 16. I messapici restano a dieci punti, ospiteranno la prossima giornata l’Otranto, altro impegno ostico, secondo ad un punto dalla vetta.

Atletico Tricase: Laghezza, Rizzo, Greco, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta, (9’st Pirelli) D’Amico, Botrugno, Garrapa.
A disp: Baglivo, Di Seclì, Castrignanò, Mele, Congedi, Urso. All. Branà

Manduria: D’Adamo, Quaranta, (23’st Gennari), Massari, Erario, Dimitri, Mero, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, Quarta, (29’st Distratis), Fiorenti, (15’st Bianco).
A disp: De Marco, Pichierri, Tripaldi, De Valerio. All. Cosma

Note disciplinari
Ammoniti: Lanzo, Dimitri, D’Adamo, Mero.
Espulso Mero al minuto 33.
Direttore di gara: Vincenzo Ruggiero della sezione di Brindisi.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Fortis Altamura – Atletico Corato 1-1
in nove un punto d’oro ad Altamura

Il Corato raccoglie un punto d’oro ad Altamura contro la Fortis. D’oro perchè costretta a giocare praticamente tutta la gara in dieci uomini e l’ultimo quarto d’ora in nove per due espulsioni contro una squadra, quella murgiana, ben messa in campo da Denora.

Dopo quattro minuti Divincenzo raccogliere il pallone appena al di fuori del limite dell’area ed è subito rosso. Dentro Camerino, portiere di riserva, fuori Lomuscio. Al 20’ il vantaggio dei padroni di casa. Cannito mette in area un traversone che Giacomelli tramuta in gol con una spaccata, in anticipo sul difensore, sul secondo palo.  Il Corato reagisce subito e trova il pari nel giro di cinque minuti. Sylla entra in area come lama nel burro e viene atterrato. Rigore realizzato da Nicola Difrancesco alla settima rete in campionato, nona compresa la Coppa Italia.

Nella ripresa ritmi blandi, fino all’espulsione di Saragaglia per un’entrata scomposta su Ardino. La Fortis, undici contro nove, prova l’accelerazione decisiva ma il Corato tiene. Pari giusto. Il Corato si allontana dal Gravina e sente il fiato sul collo del Bisceglie. Domenica partita importantissima col Barium.

F. ALTAMURA: Giannuzzi, Giacomelli, Ruggiero, Saccente, Caputo, Valerio (45’pt Proggi), Ardino, Gambino, Calderoni (20’st Simone), Savoia, Cannito (41’st Genco). Allenatore Leonardo Denora

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Oliva (16’st Daluiso), Pensa, Difrancesco, Terrone (36’st Zagaria), Lomuscio (7’pt Camerino). Allenatore Mimmo Leonino

RETI: 20’pt Giacomelli (FA); 25’pt Difrancesco rig. (C)
ARBITRO: Di Reda di Molfetta

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato nel fortino altamurano

Tutti disponibili, c’è anche Martinelli.

Il Tonino D’Angelo è un fortino per la Fortis Altamura. Due vittorie (e che vittorie, una cinquina al Carapelle e quattro gol al Barium ndr) e un pareggio col Bitritto per la formazione del tecnico Leonardo Denora che, invece, cambia faccia lontano dalla città del pane: quattro ko su quattro. Al Corato di Leonino, reduce dalla manita al Carapelle, tocca il volto più ostico.

La Fortis quest’anno ha cambiato nome, dal collettivo Murgia al particolare Altamura, conservando la peculiarità di abbinare il calcio alla cultura del territorio. In panca, salutato Valente, si è accomodato un altamurano doc come Denora che aveva convinto l’anno prima a Tolve e ha portato con se diversi elementi del biennio lucano come il portiere scuola Bari (ed ex Monopoli) Giannuzzi, i terzini Giacomelli e Loiudice, il centrale Saccente, il centrocampista siciliano Gambino (già a Bitonto), l’altamurano Paolo Caputo e la prima punta Ardino. A completare la squadra elementi già rodati in maglia verdeblu come Genco, Cappiello, Cannito e Panzarea mentre il tocco in più verrà dato da Claudio Savoia, mezzapunta fantasia l’anno scorso alla Sudest. Forse manca una punta da doppia cifra davanti. Di Fonso è andato ad Alberobello ma a Dicembre i falchetti potrebbero pescare in Basilicata.

Il Corato salirà le Murge dopo l’amaro ko ai playoff con l’Altamura dell’anno scorso. Formazione confermata, nessun indisponibile meno Cannillo, è rientrato in gruppo anche Nicola Martinelli e giovedì la squadra di Leonino ha fatto bene con la Vigor Trani (nella foto) in amichevole. L’undici titolare, salvo sorprese, dovrebbe essere questo: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Losito, Cifaratti, Sylla, Pensa, Rutigliani, Terrone, Difrancesco e Lomuscio. L’andriese, due gol al Carapelle, sta crescendo molto. Arbitra il signor Antonio Di Reda di Molfetta, mai incontrato dai neroverdi. Start ore 14.30.

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Atletico Corato – Carapelle 5-1
riprende la corsa del Corato

Esultanza

L’incantesimo di Enziteto si è già spezzato e il Corato torna a fare il pieno di gol: con i cinque di oggi fanno ventidue in sette gare, tre in meno del rullo Gravina con una media di oltre tre reti a partita. Con il Carapelle niente sconti, anche perchè i dauni di Ricucci fanno poco per arginare i neroverdi autori di una prova superlativa. I due tecnici sgualciscono appena l’undici di sette giorni fa. Pensa, rientrato appieno dopo l’influenza, riprende il posto nel pacchetto di centrocampo. Tra i rossoblu fuori Piemontese e Veneziano, dentro Monaco e Tarantino, quest’ultimo tre presenze in B nella sciagurata avventura del Gallipoli nella cadetteria. Tifosi neroverdi stretti sulla tribuna di cemento vista la chiusura di quella in ferro.

Dopo un timido tentativo dell’ex Iacobone, il Corato fa subito capire le sue reali intenzioni. Difrancesco spara alto su un filtrante basso di Terrone. Terrone accarezza la traversa da due passi. Oggi non è una settimana fa e il gol arriva, al 25’. Sylla, ispiratissimo, divide in due la difesa del Carapelle con un lancio perfetto che becca il taglio di Lomuscio bravo a calciare di prima intenzione e regalarsi il primo gol con la maglia del Corato. Neanche il tempo per Ricucci di sgridare una difesa troppo ferma che Saragaglia pesca Terrone e il suo sinistro magico da trenta metri. Sul calcio di prima intenzione Stango nulla può. La forza del Corato è anche nella concentrazione di tutti. Di Vincenzo ipnotizza uno (oggi) scialbo Ciccone parando da un metro il tiro diretto dell’attaccante e tiene il Carapelle a distanza.

La ripresa si apre con uno splendido tiro a girare di Difrancesco che non trova fortuna ma il palo sì. E’, invece, la giornata di Lazzaro Lomuscio. L’esterno è pronto sulla schiacciata di Sylla. Bis per lui, tris per il Corato. Un minuto più tardi Losito tiene i pantaloncini di Tarantino che finisce giù. Per l’arbitro è rigore che Ciccone realizza portandosi a sei nella classifica marcatori. Ricucci prova la carta Lizza, tesserato in settimana ma Sementino lo “tradisce” beccando il secondo giallo per simulazione e lasciando i suoi in dieci. La squadra di Leonino allora chiude la pratica ancora sull’asse Saragaglia-Terrone. Il terzino, cresciuto molto negli ultimi tempi, scarica sul tranese che infila di destro. E’ il secondo gol con quel piede degli otto che lo portano in vetta alla classifica marcatori con più di un gol ad apparizione. Sono quattro ma all’appello ne manca qualcuno. Mancano la porta Lomuscio (da un metro), Rutigliani e due volte Difrancesco. L’attaccante cerignolano però si mette di traverso e forza la sua macumba mettendo il sigillo sul quinto gol (ottavo stagionale). Sulla chiusura di Divincenzo su Veneziano lanciato a rete calano i titoli di coda. Sul rettangolo la squadra respinge la solita nebulosità di fondo e fa quello che gli riesce meglio: divertire e diversi.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani (Zagaria), Pensa (Daluiso), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (Spiridione). Allenatore Mimmo Leonino.

CARAPELLE: Stango, Calabrice, Pipoli, Sementino, Mascia, Abruzzese, Monaco, Ferrantino, Tarantino, Ciccone, Iacobone. Allenatore Celestino Ricucci.

ARBITRO: Miceli di Taranto
RETI: 25’pt Lomuscio (Co); 29’pt Terrone (Co); 6’st Lomuscio (Co); 7’st Ciccone rig. (Ca); 31’st Terrone (Co); 45’st Difrancesco (Co)

Francesco De Marinis – 

Atletico Corato – Madre Pietra Apricena 3-1
Questa Apricena sembra non saper vincere

Francesco Pompilio

Due regali condannano l’Apricena alla sconfitta

Al di là del risultato, anche l’ultima gara contro il Corato, attuale vicecapolista, ha detto che le potenzialità per fare un buon campionato ci sono tutte. Ma a questi livelli non si possono fare regali, come avvenuto domenica. Giocatori di questo livello al primo errore non perdonano. Così è stato a Corato.
Dopo un minuto l’Apricena deve già rincorrere. Un disimpegno sbagliato di Occhicone mette in moto Di Francesco che si invola in area e costringe Cercone al fallo da rigore. Dal dischetto lo stesso attaccante realizza. L’Apricena però è squadra tosta che sa reagire e dopo cinque minuti pareggia. Montingelli pesca bene in area Consolazio che ci mette il piede e anticipa tutti per l’uno a uno. Dopo la realizzazione gli ospiti sembrano poter controllare bene la gara, ma è sempre la difesa, in genere il reparto più solido, ad avere qualche problema. Al 22’ un incredibile regalo al Corato. Colanero riceve una brutta palla sui piedi e, pressato da di Di Francesco, tenta il dribbling. Il centravanti di casa gli ruba il pallone e viene atterrato.
Rigore solare ed espulsione per l’estremo apricenese. Dagli undici metri realizza Terrone, battendo Profilo, subentrato a Borgia. L’Apricena è costretta a giocare in inferiorità il resto della gara, ma tenta comunque una reazione. Sul finire del tempo Consolazio, in giornata sì, viene lanciato alle spalle della difesa coratina. Il suo scatto è buono ma arriva stanco in area e si fa ipnotizzare da Di Vincenzo. Prima del duplice fischio Pompilio è costretto al secondo cambio: out Occhicone (sospetto infortunio muscolare) per Ferrara. La ripresa vede un Corato agevolato dalla superiorità numerica che controlla senza patemi la gara. Col passare dei minuti l’Apricena risente dell’uomo in meno e diminuisce le proprie sortite offensive. Su di una Valente mette una bella palla in area su cui esce sicuro il portiere neroverde.
Negli ospiti, intanto, entrano Zagaria e Daloiso. Pompilio si gioca la carta Di Maggio per un positivo Giammetta, under sempre più a suo agio con i “grandi”. Alla mezz’ora Corato vicino al tris ancora con Di Francesco che da mezzo metro e a porta sguarnita gira fuori un buon cross dalla trequarti destra. È il preludio al terzo gol dei padroni di casa che chiude la partita. Il Corato capitalizza al massimo un contropiede: un tiro dal limite di Terrone è respinto da Profilo sui piedi di Rutigliano che da due passi non può che appoggiare in rete. Nel finale entra anche Spiridione per Terrone. L’ultima occasione è di marca ospite e fotografa bene il periodo non fortunato per l’Apricena. Su insistita azione d’angolo De Stasio scocca un bel tiro dal limite deviato da un difensore del Corato. La palla si stampa sulla traversa. È l’ultimo sussulto. Ancora una volta la Madre Pietra gioca bene, ma raccoglie poco. Il tempo, comunque, è dalla parte della squadra del presidente Romagnoli.

Giuseppe Del Fuoco 

Madre Pietra Apricena

Atletico Corato – Madre Pietra Apricena 3-1
quarto successo. Secondo posto saldo

Di Francesco autore della prima rete

Il Corato continua la sua corsa e conquista la quarta vittoria consecutiva rimanendo imbattuta in campionato. A cadere sotto i colpi della squadra di Leonino un buon Madre Pietra Apricena. Il tecnico barlettano da fiducia a Cifaratti al centro della difesa in sostituzione di Cannillo. Squadra confermata rispetto a sette giorni fa.

Dopo due minuti è già vantaggio Corato. Cercone spintona Terrone in area e Leone di Barletta concede il primo penalty. Difrancesco non sbaglia. La risposta dei dauni arriva al settimo minuto. Consolazio spinge in rete da mezzo metro una palla confusa nell’area piccola. Rigore bis al 30’. Difrancesco viene cinturato da Colanero. Espulsione del portiere, sostituito da Profilo e tiro dagli undici metri calciato benissimo da Terrone al sesto centro in campionato.

L’Apricena nonostante l’inferiorità numerica tiene il campo, soprattutto nella parte centrale della ripresa prima di capitolare definitivamente al 30’. Landini calcia in porta, Profilo respinge. Di gran carriera arriva Rutigliani che fissa il punteggio e sposta l’obiettivo a domenica prossima, a Giovinazzo.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa (28’st Daluiso), Difrancesco, Terrone (44’st Spiridione), Lomuscio (1’st Zagaria). Allenatore Mimmo Leonino

M.P. APRICENA: Colanero, Valente, Giammetta (15’st Di Maggio), Cercone, Occhicone (43’pt Ferrara), Amoroso, Troisi, De Stasia, Consolazio, Borgia (22’pt Profilo), Montingelli. Allenatore Francesco Pompilio.

ARBITRO: Leone di Barletta
RETI: 2’pt Difrancesco rig., 7’pt Consolazio, 23’pt Terrone rig.; 30’st Rutigliani

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Atletico Corato: Leonino punta il filotto, domani c’è l’Apricena

Mimmo Leonino

Filotto da allungare, l’imperativo nella testa di Mimmo Leonino e il turno casalingo contro una matricola del campionato come la Madre Pietra Apricena pone a favore della squadra neroverde che, dopo il mezzo passo falso dell’esordio contro il Monte, ha segnato tre gol a Palo, quattro al Celle e cinque a Barletta.

Non solo una macchina da gol (14, come il superGravina) ma anche una difesa rocciosa e solida nonostante l’emergenza. Tre gol subiti, due alla prima giornata, uno nelle ultime tre gare. Domenica solito buco al centro della difesa, vista l’assenza forzata di Ivan Cannillo (un mese di stop preventivato ndr). Solite opzioni. Cifaratti ha dimostrato buone doti di marcatore nonostante nasca terzino. Dietro scalpita il napoletano Ciro Oliva (nella foto) ma c’è anche l’idea Daluiso. Il resto della formazione, trovata la quadratura, non verrà scombinata da Mimmo Leonino anche se il tecnico barlettano sta studiando un paio di mosse alternative.

Dall’altra parte il Madre Pietra Apricena, fu Vicarius, protagonista inaspettata in Prima Categoria. Domenica avrebbe dovuto rispolverare un Arena Garibaldi messa a nuovo e in attesa del sintetico ma la pioggia ha fermato la sfida con la Rutiglianese. Confermato in panca il promettente Pompilio, Romagnoli ha creato un mix tra giovani (molti arrivano dal San Severo ndr) e calciatori esperti come il centrocampista Daniele De Stasio, l’anno scorso decisivo a Corato tra le fila del Carapelle. Un suo gol permise ai dauni di vincere. Occhio anche a Consolazio, l’ex Monti Dauni Troisi e l’attaccante Francesco Borgia.

La terna della gara tra Corato e Madre Pietra Apricena sarà composta da Domenico Leone di Barletta, coadiuvato da Alessandro Pasquale Capuano di Barletta e Francesco Carpentiere di Barletta. Il biglietto costa 5 euro, il fischio d’avvio alle 15.30.

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Real Bat – Atletico Corato 0-5

Irrefrenabile Corato che, dopo il tris di Palo e il poker al Celle San Vito, cala il pokerissimo sul sintetico del Real Bat. Ancora a segno Nicola DifrancescoBeppe Landini e Sabino Terrone, con Lamine Sylla i marcatori ricorrenti di questo Corato secondo alle spalle del Gravina e con lo stesso numero di gol segnati dei murgiani: quattordici. Sintesi ed interviste di fine gara.

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Real BAT – Atletico Corato 0-5
continua la marcia del Corato

Di Francesco in azione

Irrefrenabile Corato che, dopo il tris di Palo e il poker al Celle San Vito, cala il pokerissimo sul sintetico del Real Bat. Ancora a segno Nicola Difrancesco, Beppe Landini e Sabino Terrone, con Lamine Sylla i marcatori ricorrenti di questo Corato secondo alle spalle del Gravina e con lo stesso numero di gol segnati dei murgiani: quattordici. Stessa formazione di Celle San Vito, pacchetto di difesa a parte. L’infortunio di Cannillo costringe Leonino a inserire Cifaratti al fianco di Losito. Esperimento ben riuscito, il calciatore andriese tiene a bada Di Noia. Real Bat che riconferma sulla mediana una vecchia conoscenza neroverde, quel Carlo Impera protagonista del primo anno di Lotito in Promozione.

La squadra di Leonino e quella di Damato giocano alla pari i primi trenta minuti ma i neroverdi sono molto più pericolosi. In avvio il Corato fa subito paura al Real con un bolide dai quaranta metri di Saragaglia, disinnescato da Cilli. Qualche minuto più tardi Difrancesco prende le misure. Bella la semirovesciata terminata di poco alta. L’attaccante cerignolano trova la porta al 24′. Pensa lo pesca in area, la girata è perfetta e angolata. Uno a zero. L’espulsione di Civita per doppia ammonizione inclina in salita la strada dei barlettani.

Nella ripresa Difrancesco colpisce il palo esterno, poi trova il 2 a 0 facendosi trovare ben appostato a due metri dalla porta e sfruttando un flipper in area. L’uomo in meno e le precise impostazioni di Mimmo Leonino fanno prendere campo ai coratini che dilagano. Pensa colpisce la traversa al 5′ mentre Landini, è il 9′ della ripresa, trova ancora l’eurogol. La parabola disegnata dal sinistro del tranese è imprendibile per Cilli. Al 28′ Tomasi di Lecce assegna un rigore molto generoso al Corato. Cilli, a tu per tu con Terrone, arpiona il pallone con i piedi anticipando l’avversario ma l’arbitro vede il fallo e assegna, come da regolamento, il rosso al portiere barlettano. Lo stesso Terrone, dal dischetto, non sbaglia. Di tanto in tanto il Real Bat si fa vedere con il neoentrato Curci ma in nove i barlettani si limitano a non prenderle. Il bis di Terrone, quinto centro in quattro gare, giunge allo scadere su cross di Daluiso. Dopo due minuti si può far festa con i tifosi in attesa dell’Apricena, per allungare il filotto.

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana, Impera, Caputelli, Civita, Diterlizzi F. (1’st Curci), Filannino P., Dinoia (26’st Achille), Lops, Patimo (22’st Lomonte). Allenatore Agostino Damato.

CORATO: Di Vincenzo, Saragagnia (39’st Noviello), Landini, Sylla, Losito (32’st Daluiso), Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Di Francesco, Terrone, Lomuscio (15’st Leuci). Allenatore Mimmo Leonino

RETI: 24’pt, 2’st Difrancesco; 9’st Landini; 28’st rig., 45’st Terrone
ARBITRO: Tomasi di Lecce

Real BAT – Atletico Corato 0-5
Disfatta contro l’Atletico Corato

Arbitraggio penalizzante per il Real Bat

Disfatta si, ma con attenuanti. In sintesi ecco riassunto l’ennesimo pomeriggio no del Real Bat che incappa in una sonora sconfitta (0-5) contro l’Atletico Corato, formazione comunque di buon livello. L’incontro è stato in equilibrio sino alla mezzora nonostante il vantaggio firmato da Di Francesco di testa, poi ecco entrare in gioco il vero protagonista di giornata, il direttore di gara Tomasi di Lecce che nel giro di pochi minuti sventola un doppio giallo frettoloso a Civita (gamba tesa e fallo di mano a metà campo) di fatto condizionando l’andamento dell’incontro. Sopra di un uomo e di un goal gli ospiti occupano di giustezza il campo pur faticando nel finale di primo tempo, ma nella ripresa le due marcature in sette minuti firmate da Di Francesco e Pensa chiudono il match vanificando di fatto qualsiasi velleità di rimonta della squadra di Damato. Al 70′ la decisione che scatena rabbia mista ad ironia tra le trafila di casa: Cilli a tu per tu con Terrone in uscita è efficace nello sventrare in pericolo in scivolata intervenendo sulla sfera, per l’arbitro invece è intervento da rigore quando l’estremo difensore di casa entra palesemente sulla palla sotto gli occhi di tutti, ennesimo rosso sventolato per chiara occasione da rete e mister Damato espulso dalla panchina nell’occasione. Terrone dal dischetto non sbaglia trovando poi al 90′ la rete del pokerissimo condannando un Real Bat che accusa il pesante passivo per propri demeriti sino ad un certo punto.
La prossima trasferta contro la schiacciasassi Gravina vedrà mancare i due pilastri del reparto difensivo, Civita e Cilli: la rabbia dei barlettani risuona altisonante.

REAL BAT: Cilli, Diterlizzi A., Campana, Impera, Caputelli, Civita, Diterlizzi F. (46’Curci), Filannino P., Dinoia (71′ Achille), Lops, Patimo (67’Lomonte). A disp: Francavilla, Cafagna, Inchingolo, Barile. All: Damato

ATL.CORATO: Di Vincenzo, Saragagnia (84′ Noviello), Landini, Sylla, Losito (77’Daluiso), Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Di Francesco, Terrone, Lomuscio (60’Levoi). A disp: Camerino, Oliva, Zagaria, Spiridione. All: Leonino

Note: reti di Di Francesco al 24′, 47′, Pensa al 54′, Terrone al 73′ rig. e 90′. Ammoniti: Civita, Filannino P., Curci, Sylla, Di Francesco. Espulso Civita al 32′ per doppia ammonizione e Cilli al 70′ per chiara occasione da goal, espulso l’allenatore di casa Damato al 72′ per proteste.

Ruggiero Rutigliano

L’Atletico Corato affronta un Real Bat da non sottovalutare

Mimmo Leonino

Real Bat penultimo. Leonino: «Non sottovalutiamoli»

Real Bat penultimo, un solo punto in tre partite anche se è arrivato nell’ultima domenica passata, su un campo difficile come quello di Canosa. La squadra di Agostino Damato, l’anno scorso allenatore della juniores biancorossa, pian piano sta crescendo anche grazie all’apporto di volti nuovi, vedi il centrocampista Carlo Impera (a Corato nella stagione 2005/2006, ha esordito contro il Bitritto ndr).
«Stiamo facendo molto bene – afferma Mimmo Leoninola squadra gira ed è in un ottimo stato di forma ma non bisogna perdere di vista la terra. I nostri avversari non hanno cominciato benissimo ma guai a sottovalutarli». Davanti c’è Fabio Di Noia che, in passato, è stato anche vicino al Corato. All’attaccante del Real Bat, fisicamente longilineo, l’allenatore neroverde ci sta già pensando. Vista l’assenza di Ivan Cannillo, infortunato, in marcatura potrebbe esordire dal primo minuto Ciro Oliva oppure Beppe Daluiso. Per il resto Leonino sembra aver trovato l’equilibrio giusto. Il risultato col Celle ma soprattutto il gioco con i foggiani, ha dimostrato che la squadra è cresciuta nelle ultime gare.

Porta affidata a Divincenzo, Landini (ex di turno, l’anno scorso con Iannone ndr) e Saragaglia terzini, Losito e Oliva (o Daluiso) centrali. A centrocampo tris di centrocampisti: Rutigliani, Sylla e Pensa. Terrone e Lomuscio a sostegno di Difrancesco. Appuntamento alle ore 15.30, si gioca al Manzi Chiapulin di Barletta.

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Atletico Corato: Leonino affronta il suo Celle, dubbio Difrancesco

Mimmo Leonino

E’ già tempo di amarcord al Comunale di Corato. Oggi alle 15.30 Mimmo Leonino affronterà il suo recente passato, il Celle San Vito allenato lo scorso anno da quando il tecnico barlettano subentrò alla coppia CavalierePellegrino a fine Ottobre.

L’ultima squadra allenata dall’attuale allenatore del Corato è partita un po’ in ritardo, per stessa ammissione del presidente Acquaviva. Via Lamine Sylla, il senegalese ha seguito Leonino e l’ala Compierchio, scesa in Prima con il Reali Siti, lo scheletro è rimasto con i vari Acquaviva, Larossa, Mazzanti, Capocasale, Falcone e Bruno integrati dal portiere senior Michele Soccio. In panca Ciccio Rutigliani, assieme a Leonino nell’avventura garganica. Nell’ultima gara forti lamentele del patron cellese per i due rigori concessi alla Rutiglianese (entrambi segnati da Colella ndr) che hanno permesso ai baresi di pareggiare a Rocchetta, sede delle gare casalinghe del Celle San Vito. In tutto due punti e, come il Corato, i gialloverdi sono già fuori dalla Coppa.

Il Corato ha un solo dubbio, ovvero la presenza di Nicola Difrancesco (altro ex ndr) per un problema muscolare. Se l’attaccante cerignolano dovesse timbrare il cartellino, i neroverdi scenderebbero in campo con Divincenzo, Saragaglia, Losito, Cannillo, Leuci, Rutigliani, Sylla, Pensa, Terrone, Difrancesco e Landini, ovvero lo stesso undici di Palo. Nel Celle assente Recchia, squalificato per quattro giornate nell’esordio a Bitritto. Costo del biglietto 5 euro, 4 in prevendita al club di Via Tommaso Salvini. Terna arbitrale composta da Mingarro di Barletta e coadiuvato da Vitobello e Pavone, sempre di Barletta.

Francesco De Marinis – lostradone.it

A Palo in “differita”, Atletico Corato al completo

Non alle 15.30, orario comune a quasi tutte le altre gare del campionato, ma alle 16.00 sul polveroso Comunale di Palo del Colle. Riparte da qui la missione di Leonino, quella di portare a casa il primo sorriso dopo due pareggi e una sconfitta, conditi da errori che il tecnico barlettano ha cercato di limare in settimana.

La Liberty Palo, neopromossa dopo aver vinto il Girone A di Prima Categoria, è partita subito nel segno dell’incertezza con la staffetta in panca tra Ezio Forziati (che ha svolto la preparazione ndr) e Ciccio Mongelli. L’ex tecnico dei miracoli bitrittesi rievoca amari ricordi per i colori neroverdi. C’era lui sulla panca del Conversano nel 2006, quando i neroverdi allenati da Lotito persero incredibilmente la semifinale playoff per il salto in Eccellenza. Oggi prende un Palo ancora in costruzione ma che ha del buon materiale su cui lavorare come l’esterno Amendolagine, in orbita Monopoli qualche anno fa o i due Gesuito, l’esperto Michele e il duttile Alessandro. In attacco Gianfranco Salvatore il Corato l’ha già affrontato l’anno scorso col Cellamare mentre bisognerà fare attenzione a Michele Bux, uno che segna in ogni categoria. I due, con Botta, hanno regolato il Quartieri Uniti in Coppa con passaggio del turno gialloblu. Male l’esordio in campionato contro il Canosa quadrato di Iannone.

Una diretta concorrente quindi, da prendere con le pinze. Fortunatamente Leonino ha la squadra al completo con i rientri di Losito e Rutigliani (già in Coppa ndr) e il giovanissimo plotone delle ultime firme. Scegliere significa fare qualche ballottaggio e sciogliere qualche nodo prima del via. Confermata la coppia centrale LositoCannillo, Camerino tra i pali e Difrancesco in avanti, Leonino deve scegliere il modulo più adatto. Si fa strada l’idea di tre centrocampisti centrali con Saragaglia terzino e Terrone-Landini a supporto di Difrancesco oppure la riconferma dello schema di domenica scorsa.

La terna della gara tra Liberty Palo e Corato sarà composta da Alessandro Recchia di Brindisi, coadiuvato da Costantino Chiapperino di Molfetta e Nicola Ciocia di Molfetta.

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Corato fuori dalla Coppa Italia

Come con il Monte, come all’andata, una leggerezza permette ad Amedeo Di Pinto di realizzare la rete che estromette il Corato dalla Coppa e fa andare avanti l’Unione Calcio dei Pedone. A differenza, però, delle due partite precedenti la squadra di Leonino gioca meno e per meno tempo. Del pokerissimo d’acquisti siedono in panchina solo Cifaratti (subentrerà nel secondo tempo ndr) e Zagaria. Per i biscegliesi partono dalla panca Costa e Lannunziata.

L’Unione sa che per passare serve solo la vittoria e allora prova a spingere nella prima mezz’ora nonostante, in avvio, Terrone insidi Delfino con un ottimo calcio di punizione. Come col Monte il centrocampo neroverde soffre un po’, lì dove il Bisceglie ha piazzato l’ex prof Nico De Santis e dove Sylla e Pensa sono ancora al lavoro per integrarsi al meglio. Amoroso e De Santis ciccano il bersaglio grosso. Lo centra invece Amedeo Di Pinto che sfrutta una rimessa regalata dai padroni di casa, punta la porta e batte Camerino per quello che, alla fine, sarà il gol qualificazione.

Nella ripresa il Corato cresce lentamente. L’ingresso in campo di Rutigliani da maggior respiro e ordine alla manovra. Al 16’ Landini riceva palla da Sylla e calcia di poco fuori facendo sussultare il pubblico neroverde. Vanno vicino al gol anche Cafagna del Bisceglie (palo esterno) e Difrancesco (fuori). Si fa male alla schiena Savio Losito ma nulla di grave, tornerà già a Palo domenica. In chiusura di partita Terrone manca il tiro vincente incornando sull’esterno della rete. Termina 1 a 0 una partita poco brillante. Leonino dovrà lavorare ancora per settare i giusti meccanismi anche con i nuovi elementi a disposizione.

CORATO: Camerino, Daluiso (13’ st Rutigliani), Leuci, Sylla, Losito (38’ st Noviello), Cannillo, Saragaglia (36’ st Cifaratti), Pensa, Difrancesco, Terrone, Landini. Allenatore Mimmo Leonino

UC BISCEGLE: Delfino, Bufi (24’ pt Costa), Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, Cafagna, D’Angelo, De Santis, Amoroso, Di Pierro (26’ st Pasculli),Di Pinto (38’ st Ant. Monopoli). Allenatore Mimmo Di Corato.

ARBITRO: De Vincentis di Taranto
RETE: 39’ pt Di Pinto

Francesco De Marinis

Atletico Corato – Unione Calcio 0-1
Di Pinto regala il passaggio del turno agli azzurri

Di Pinto

Al “Comunale” di Corato gli azzurri s’impongono di misura, guadagnando il passaggio al turno successivo della Coppa Italia di Promozione. Decisiva la marcatura di Di Pinto al 39’.

Missione compiuta per l’Unione Calcio Bisceglie, che centra il passaggio al turno successivo della Coppa Italia di Promozione, superando per 1-0 i neroverdi del Corato.
L’undici iniziale dell’Unione Calcio vede tra i pali Delfino, mentre il reparto difensivo è composto da Papagno, Ciardi, Cafagna e Bufi. A centrocampo esordio dal primo minuto per Angelo Monopoli, affiancato da De Santis e D’Angelo. In avanti spazio ad Amoroso, Di Pierro e Di Pinto.
Il risultato dell’andata costringe i biscegliesi a cercare la vittoria, ma il primo tentativo offensivo è griffato Corato: punizione insidiosa di Terrone, Delfino alza sulla traversa.
Gli azzurri prendono le misure ai coratini e ci provano al quarto d’ora con Amoroso, la cui conclusione termina oltre la linea di fondo.
I padroni di casa puntano sulle ripartenze, l’Unione Calcio prova a raggirare il muro difensivo eretto dai coratini. Al 26’ occasione per capitan Di Pinto che, servito da De Santis, non inquadra la porta per un’inezia.
La seconda volta, però, l’ex Bisceglie non sbaglia: al 39’ buona azione corale degli azzurri, Di Pinto riceve e protegge palla, puntando l’estremo Camerino e piazzando nel sacco.
Nella seconda frazione di gioco, i coratini divorano la chance dell’ 1-1 con Landini al 16’; sei giri di lancette più tardi, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di De Santis, il tentativo di testa dell’azzurro Cafagna si stampa sul palo esterno.
Nei minuti finali il Corato si spinge alla ricerca del gol qualificazione, mettendo i brividi agli azzurri al 49’ con un colpo di testa firmato Terrone, fuori misura.
Lo 0-1 qualifica, quindi, gli azzurri che scenderanno nuovamente in campo domenica per il secondo impegno di campionato contro i foggiani del Madre Pietra Apricena.

Atletico Corato: Camerino, Daluiso (13’ st Rutigliani), Leuci, Sylla, Losito (38’ st Noviello), Cannito, Saragaglia (36’ st Cifaratti), Pensa, Di Francesco, Terrone, Landini. All. Leonino. A disp: Di Vincenzo, Zagaria, Bellanza, Spiridione.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (24’ pt Costa), Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, Cafagna, D’Angelo, De Santis, Amoroso, Di Pierro (26’ st Pasculli),Di Pinto (38’ st Ant. Monopoli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, Ciciriello, Cardinale, Lannunziata.

Marcatori: 39’ pt Di Pinto.
Ammoniti: Ciardi, Cafagna, Ang. Monopoli, Papagno, Losito, Di Francesco.

Valentina Sinigaglia

Corato – Unione Calcio