Maroso Candela – Omnia Bitonto 2-1
la sconfitta che non ti aspetti

Omnia Bitonto, la sconfitta che non ti aspetti. Ko a Candela. I biancoblu perdono per 2-1 in casa dell’ultima classifica
Uno stop inatteso, giunto nel finale dopo aver sprecato davvero l’impossibile.

Brutto scivolone esterno per l’Omnia Bitonto, che esce sconfitta dalla trasferta contro il Maroso Candela per 2-1 nella ventesima giornata, quinta di ritorno, del campionato di Prima Categoria.
Contro l’ultima in classifica i biancoblu hanno gettato alle ortiche l’opportunità di allontanarsi definitivamente dall’ultima piazza e di poter seriamente riaprire i giochi salvezza, dando inoltre continuità di risultati dopo la bella vittoria contro l’Atletico Stornara.
Invece la battuta d’arresto, oltre a non sfatare ormai quello che è una sorta di tabù esterno, complica di nuovo la situazione in classifica: gli omniani restano terzultimi a 15 punti, a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo e a +4 sul Maroso Candela fanalino di coda.
Aumentano, invece, a 5 i punti dalla quartultima (Bitetto) e a 7 le lunghezze di distanza dalla quintultima e dalla salvezza diretta (Rocchetta Sant’Antonio e Sporting Daunia).
Con De Palma, Agostino, Verriello,  Masciale, Patierno e Minervini out,mister Giuseppe Lovero si affida nel suo 4-4-2 Cervelli tra i pali, in difesa, Rubini e Lamura terzini, Dario Orlino Schiraldi centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, SavoniMinenna sulle corsie, in attacco la coppia Catucci-Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è davvero buono, nonostante la doppia occasione per Robustezza, fermato da Cervelli. I biancoblu arrivano più volte, con rapidità, al limite dell’area di rigore, ma peccano nelle conclusioni. Savoni impensierisce il portiere di casa Guerra con una punizione ben angolata, deviata dall’estremo foggiano in angolo.
Al 25’ ottima azione di contropiede con Rubini che dalla trequarti destra trova sul vertice opposto dell’area di rigore Minenna, sponda al volo per Acquafredda e conclusione angolata, che trova l’intervento prodigioso di Guerra in calcio d’angolo.
L’Omnia Bitonto attacca, approfittando anche della velocità dei suoi avanti, e al 27’ reclama un calcio di rigore per un sandwich in area su Catucci. Fallo netto, ma inspiegabilmente – come ormai altre, tante, troppe volte in stagione – l’arbitro, il sig. Mingarro di Barletta, lascia continuare.
Sul finale di tempo, cresce il Maroso Candela, con gli omniani che rallentano un poco i ritmi, seppur pericolosi con una punizione dal limite di Catucci.
Robustezza coglie il palo, mentre al 39’ arriva l’inaspettato vantaggio foggiano: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, sbuca in area Totaro che indisturbato insacca. 1-0 Maroso Candela e Cervelli dopo poco bravo a salvare su Detti.
Nella ripresa, parte forte nuovamente l’Omnia Bitonto, con Catucci e Acquafredda che sprecano da buona posizione.
Mister Lovero decide di cambiare, con Lucera che entra al posto di Acquafredda. E l’impatto nel match del neo entrato è subito decisivo: al 68’Lucera recupera palla sulla trequarti destra, serve Savoni che trova al limite centrale dell’area Catucci, conclusione e palla nell’angolino basso alla destra di Guerra. È 1-1.
L’Omnia Bitonto capisce che è il momento di osare e provare a vincere il match. La partita diventa emozionante con continui capovolgimenti di fronte, ma ad essere più pericolosi sono decisamente i bitontini, che gettano alle ortiche tantissimi contropiede e sprecano davvero molto, con Lucera due volte (prima conclusione alta, servito in profondità, e poi tiro respinto da Guerra), Minenna (alto sulla traversa) e Catucci (tiro dal limite centrale bloccato da Guerra).
Entra anche Lovero per Minenna, ma all’improvviso, quando il gol dell’Omnia Bitonto sembra ormai nell’aria, avviene l’incredibile, quello che davvero non ti aspetti: prima Cervelli è miracoloso su un tiro-cross di Detti e nel respingere sulla linea la successiva ribattuta di Totaro.
Poi all’89’ ecco l’episodio decisivo: errore in disimpegno della retroguardia bitontina, Robustezza viene atterrato in area di rigore da Cervelli. Penalty che Caputo trasforma. Maroso Candela avanti 2-1.
Non succede più nulla fino al fischio finale. L’Omnia Bitonto dilapida punti preziosissimi in quella che sarebbe dovuta essere una trasferta importante per muovere in maniera decisiva la classifica.
Ora toccherà ricostruire tutto nuovamente al “Città degli Ulivi”, quando domenica prossima arriverà l’Ordona/Torremaggiore.
Le giovanili. Bel successo per la juniores guidata da Michele Mancazzo edArcangelo Vitale, che ha battuto per 2-1 il più quotato Bisceglie al Polisportivo “Nicola Rossiello”. La vittoria però non consente di guadagnare punti, in quanto la formazione biscegliese è fuori classifica essendo juniores nazionale di una squadra che milita tra i Dilettanti. Per questo, ampio turn over tra le file biancoblu e spazio ad alcune seconde linee, che hanno ben figurato. Le reti della vittoria sono state siglate da Pice e Cusumano, intervallate dal momentaneo pareggio ospite.
Gli omniani sono sesti a 19 punti. Prossimo impegno, in trasferta contro la capolista Fidelis Andria.
È terminato, invece, il campionato dei giovanissimi del progetto sociale“Diamo luce al centro storico”. Nell’ultimo impegno al Polisportivo “Nicola Rossiello”, i piccoli biancoblu hanno ben impressionato contro la capolistaPasspartout Aurora Bari, cedendo solo alla distanza per 2-0. A prescindere dai risultati, per gli omniani si è trattata davvero di una prima avventura importante e positiva.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Candela pronto per la risalita

stemma Maroso CandelaDopo un girone di andata poco felice, dovuto ad una serie di eventi che hanno reso poco sereno il primo percorso, i granata ora possono concentrarsi per rincorrere una salvezza che, alla luce degli incontri fino ad oggi disputati dal campionato di 1 categoria, sembrerebbe fattibile.
Domenica in casa contro il Minervino ci sono tutti i presupposti per incominciare a riconquistare punti persi nel girone di andata, anche se non sarà semplice. Nuovi arrivi per riassestare la squadra, recupero fisico di alcuni e soprattutto tranquillità per l’impresa.
In organico abbiamo ragazzi meritevoli ed anche all’’altezza di questa categoria – dichiara il Presidente – ci è mancato nel girone di andata quella continuità negli allenamenti quel essere gruppo vero, insomma la superficialità ha determinato un andamento poco favorevole. Un girone di squadre bene o male equilibrate dove tutte in questa fase di ritorno posso rilevarsi sorpresa, noi ci auguriamo di essere una di queste“.
Maroso Candela

Vicarius – Maroso Candela 4-0
E’ una Vicarius forza 4

Francesco Pompilio

Catalano e Lange (tripletta) stendono il Maroso Candela

Il Candela evoca dolci ricordi per la Vicarius. A maggio, infatti, i gialloblu sconfiggendo nella finale play-off il Maroso conquistarono il pass per la prima categoria. Quest’anno, però, Vicarius – Candela è tutta un’altra storia, con i gialloblu impegnati nella lotta al vertice e i biancogranata a combattere per la permanenza in questa categoria. La partita e il 4 a 0 finale per la Vicarius attestano l’attuale differenza tra le due squadre. Pompilio anche questa domenica deve far fronte all’emergenza a centrocampo, vista la squalifica di Pazienza e la perdurante assenza di Cursio. Indisponibili anche Torelli e Occhicone. Il mister recupera però Camillo dal primo minuto e può schierare i suoi con un 4-4-2, con esterni di difesa e centrocampo molto offensivi. In difesa i padroni di casa schierano Galullo a destra, Bufalo a sinistra e Ferrara – Valente al centro. A centrocampo Pizzicoli e Camillo fluidificanti (pronti a scambiarsi di fascia) con Mstromatteo e Santarelli a fare da schermo centrale. In avanti la coppia Lange – Catalano.
La Vicarius prende sin da subito in mano le redini del gioco e si affaccia diverse volte nell’area ospite. La prima conclusione, centrale, è di Santarelli al 17’ che precede di un minuto l’azione del vantaggio gialloblu.
Lange, spalle alla porta, scarica al limite per Catalano che taglia in orizzontale la difesa ospite e d’esterno serve centralmente con un rasoterra Mastromatteo. Il centrocampista gialloblu, a tu per tu con Russo, allunga il piede senza riuscire a toccare la palla, confondendo il portiere ospite che viene superato in uscita. Il Candela tenta alcune sortite offensive, ma i suoi avanti non riescono ad eludere la trappola del fuorigioco dell’ottima difesa gialloblu, la meno battuta del campionato. E poco dopo la mezz’ora la Vicarius raddoppia. Lange, fino a quel momento un po’estraneo alla manovra, approfitta di un errato disimpegno della difesa del Maroso Candela e si invola verso la porta di Russo, battendolo con un preciso piattone sul palo lungo. Al 37’ ancora Lange guadagna un pericoloso calcio di punizione dal limite. Batte Pizzicoli con palla a spiovere di poco alta sulla traversa. L’esterno apricenese ha un’altra potenziale occasione al 42’: Santarelli lo pesca bene sul lato destro dell’area e l’11 gialloblu prova direttamente la conclusione, con palla che finisce sull’esterno della rete. L’appuntamento con il terzo gol della Vicarius è rimandato a inizio ripresa.
Al 5’, infatti, Bufalo, lanciato da Camillo, si esibisce in una splendida cavalcata sull’out di sinistra. Il fluidificante dribla anche il portiere e appoggia per Lange che segna la sua personale doppietta. A risultato ormai consolidato comincia la girandola dei cambi per tutte e due le squadre. Nella Vicarius entrano Popolo, l’under 18 Compagnone e Lauriola. Escono Bufalo, Camillo e Catalano. Valente scala a sinistra. Proprio da un’azione di quest’ultimo nasce il 4 a 0. Il difensore si lancia in azione solitaria a sinistra, arriva sul fondo e appoggia sulla linea per Lange che, dopo una finta, batte il portiere per la terza volta. Nell’ultimo quarto d’ora entrambe le squadre tirano i remi in barca, aspettando solo il triplice fischio dell’arbitro.
Domenica positiva per la Vicarius che festeggia per la vittoria e per il consolidamento del secondo posto, visto il mezzo passo falso del Molfetta, bloccato sul pari a Barletta. E per la prossima giornata (ultima d’andata) sarà ancora derby, in casa del temibile Torremaggiore.

Giuseppe Del Fuoco

Maroso Candela – Nuova Molfetta 1-1
mezzo passo falso a Candela

Un pareggio che sa di beffa per la Nuova Molfetta che nella trasferta di Candela non riesce a raccogliere l’intera posta in palio.
I ragazzi allenati da mister Nicola Catalano sono arrivati a questa gara dopo lo stop forzato di sette giorni fa causa maltempo; out Arsale per dei problemi fisici. Nonostante la lunga pausa da gare agonistiche, l’approccio alla gara è stato come sempre molto importante con diverse occasioni da gol non concretizzate dagli avanti molfettesi.
A portare in vantaggio i “marinai” ci ha pensato quindi Paolo Lucarelli, con una grandissima conclusione al volo su sviluppo di un calcio d’angolo: un gol che conferma ancora una volta il grande valore del centrocampista barese come evidenziato in questa prima fase di stagione.
Nonostante il vantaggio conquistato, la Nuova Molfetta non sembra sazia e continua ad attaccare senza però chiudere una gara in cui sembra evidente il divario di qualità tra le due compagini.
A punire questa leggerezza nella ripresa arriva un dubbio calcio di rigore per i padroni di casa che raggiungono la parità in modo totalmente inaspettato.
Subita la rete del pareggio, c’è la reazione di Abbatantuono e compagni che però, nonostante la superiorità numerica, non porta alla rete del nuovo vantaggio. Il match infatti si chiude sull’uno a uno regalando un punto ad entrambe le formazioni.
Un pareggio che permette alla capolista Liberty Palo, vittoriosa contro l’Ordona, di allungare al +6 in classifica proprio sulla Nuova Molfetta e sul Vicarius, appaiati con 20 punti sin qui ottenuti. La classifica dei biancorossi, nonostante il normale amaro in bocca per quest’ultimo risultato, rimane molto importante e da grandissimo entusiasmo per le prossime due giornate di campionato, le ultime due dell’anno solare.
Domenica arriva a Molfetta l’Ordona, per una gara difficili ma da vincere a tutti i costi.

Adriano Nappi

Maroso Candela – Atletico Stornara 2-2
Non solo fortuna, il Candela c’è.

stemma Maroso CandelaI ragazzi della Maroso Candela disputano un’altra bellissima partita fermando una delle favorite di questo campionato, l’Atletico Stornara di mister Borrelli. Un pareggio che dimostra un dato da tener d’occhio: se con le favorite ottiene questi risultati, si potrebbe, con un pizzico di orgoglio, ottenere qualcosa in più di quanto ottenuto finora. Le tante occasioni avute di granata, con la bravura del portiere avversario su tiri di Di Felice, Quaglia e Melchionna, i tanti tiri mandati fuori, avrebbero fatto meritare la vittoria alla squadra candelese, ma così non è stato ed è arrivato un comunque ottimo pareggio. Entrando nella cronaca del match, ad andare in vantaggio è stato il Candela su un bel cross di Quaglia, che serve a pennello la punta Melchionna il quale con un bellissimo colpo di testa insacca all’angolino della porta avversaria, nulla da fare per il portiere.
La reazione dello Stornara è immediata, infatti su calcio d’angolo Pensa colpisce una palla balzata male di testa beffando il portiere del Candela. Gli ospiti non si fermano e raddoppiano complice un errore difensivo del Candela. Ad un quarto d’ora dalla fine, dopo alcune perdite di tempo degli ospiti e conseguente ammonizione del portiere, arriva il gol del meritato pareggio, con una mischia creata in area e concretizzata da D’Angelo che sigla il goal che termina la contesa. Grande prestazione, grande ritmo di partita, con i giocatori in campo arrivati sfiniti al 90esimo, anche per le condizioni del campo molto pesante causa pioggia.

Candela – San Giovanni Rotondo 1-1
pari insipido per il Candela

stemma Maroso CandelaI padroni di casa recriminano per la mancata vittoria.

Una Vittoria mancata e un pareggio che diventa insipido guardando la classifica. Il riassunto di Candela – San Giovanni è questo. Un bel primo tempo con squadre molto equilibrate e che evidenziano anche un buon gioco. Un rigore subito al primo tempo porta la squadra di casa negli spogliatoi sotto di un goal.
Nonostante le molte occasioni avute con D’Arcangelo (tiro deviato dal difensore sulla linea della porta), una traversa di Quaglia e un fortissimo tiro a volo di Balsamo (neutralizzato dal portiere del San Giovanni). Il secondo tempo è tutto di marca candelese. La squadra di casa aumenta il pressing per riacciuffare il pari e ci riesce alla mezz’ora su un bel lancio di D’Angelo verso D’Arcangelo, il quale dopo aver scavalcato il difensore e il portiere avversario viene atterrato da quest’ultimo procurando il rigore. E’ lo stesso D’Arcangelo che dal dischetto mette in parità il risultato. La partita continua però all’insegna del nervosismo, con disagi per l’una e l’altra squadra, compromettendo quel bel gioco che si era visto al primo tempo. Ammoniti ed espulsi peggiorano poi la situazione. Nei cinque minuti di recupero il Candela si vede annullato un goal per presunto fuorigioco del nuovo entrato Di Savino e squadre negli spogliatoi con il risultato di 1 a 1. Due punti persi che avrebbero stravolto la classifica, comunque una matricola che sta crescendo, affrontando volta per volta con determinazione i propri avversari.
Buone le prestazioni di dei giocatori candelesi, tra cui spicca il giovanissimo numero 1, Rocco Tucci, che da grande sicurezza a tutti, nonostante la giovane età.

Omnia Bitonto – Maroso Candela 0-2
Vittoria voluta ed ottenuta

stemma Maroso CandelaSu un campo reso molto pesante dalla squadra di casa, si è disputata la 5 giornata di campionato di Prima Categoria tra Omnia Bitonto e Maroso Candela. Due squadre che non si sarebbero accontentate del pari, e questo era prevedibile, per la classifica da smuovere, pena il rischio di ritrovarsi in coda. Così si è dato vita ad un buon spettacolo in campo, con un primo tempo giocato alla pari, sia sul piano del gioco stesso che del risultato, con qualche occasione in più per i padroni di casa, bloccati dalle prodezze del guardiapali candelese Rocco Tucci; in ben due occasioni neutralizzava tentativi degli avversari.
Un primo tempo molto vivace, a ritmi alti e con le squadre che vanno al riposo sullo 0-0.Nella ripresa il Candela opta per non cambiare l’undici titolare, ma la partita ha preso una identità diversa, il Maroso Candela maggiormente determinato ed incisivo, due rigori non concessi dal direttore di gara, uno su Melchionna e l’altro su Quaglia, e una beffa che sarebbe arrivata al 60esimo minuto su un secco tiro dell’attaccante del Bitonto verso l’incrocio dei pali, ma ancora una volta un bel colpo di reni di Tucci ha salvato i granata dal goal che avrebbe compromesso la partita.
Girandola di cambi nel finale e dalla panchina danno il loro contributo anche Fatone (al posto di Triunfo) e D’Arcangelo (per Di Savino), due giocatori freschi per aumentare il ritmo, poi ancora Laganara per Carito a chiudere le sostituzioni disponibili.
A questo punto il Maroso Candela diventa molto incisivo, un diagonale di Quaglia viene neutralizzato miracolosamente dal portiere del Bitonto e, a 10 minuti dalla fine, la gioia candelese con la rete di Delorenzis, che da azione d’angolo insacca la palla dell’1 a 0. Il Bitonto accenna alla reazione per riacciuffare il pareggio, ma è il Candela a pungere di nuovo con il neo entrato D’Arcangelo su un bell’assist di Fatone. Gli ospiti mettono in sicurezza il risultato e brindano alla vittoria esterna. 

Michele Borrelli cambia panchina
Vicino l’accordo con il nuovo Candela

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Candela – Michele Borrelli potrebbe essere il nuovo tecnico del Candela, che parteciperé al prossimo campionato di Seconda categoria.
Il tecnico ha incontrato i dirigenti granata e l’accordo potrebbe essere trovato a breve, anche se ci sarebbero delle differenze da limare: ad esempio costi di gestione e programmi da condividere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Vicarius – Candela 2-0
Candela a testa alta

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nella finale play-off del campionato di II Categoria si affrontano due formazioni che durante tutta la stagione hanno dimostrato di meritarsi una partita così. Due società, due modelli di calcio differenti, ma così uguali poi nella voglia e la determinazione di primeggiare l’una sull’altra e portare a casa la vittoria. Probabilmente ambedue, al di là del risultato, l’anno prossimo militeranno in I Categoria (grazie ad un quasi certo ripescaggio), ma la partita è stata uno scontro vero, intenso, fra due formazioni che hanno puntato solo a giocare a calcio mantenendo sempre la lealtà e la correttezza in campo, nonostante il giusto agonismo che caratterizza ovviamente un evento del genere. Un vero e proprio esempio di calcio sano. L’ avventura della Maroso Candela termina dunque con l’amaro in bocca per il risultato, ma la prestazione e il cuore mostrati sul campo sono quelli di una compagine degna di una categoria superiore al pari dei vincitori. Mister Schiavone orfano dei due esterni di fascia titolari, Fiermonte (decisivo nella semifinale) e Guglielmi, quest ultimo su tutti (vice capocannoniere del campionato con 16 gol) è costretto a ridisegnare la formazione schierando Tucci tra i pali, difesa con Lepore, capitan Carducci, Cascella e Toscanelli, centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino ed attacco tutto nuovo con Quaglia, Melchionna e Misino.
Chi credeva che il Candela scendesse in campo per attendere le iniziative degli avversari si sbagliava di grosso. Infatti i granata davanti ad una cornice di pubblico bellissima (tutto esaurito sugli spalti) mostrano un calcio propositivo e dedito al possesso palla, con Pensa, Saracino e Giuliano che in determinati momenti della gara, specie nel primo tempo, nascondono letteralmente il pallone agli avversari, e con veloci cambi di gioco provano a cercare la profondità sugli esterni creando per due volte pericolo nell’ area di rigore avversaria, prima con Misino al 15′ che non inquadra lo specchio della porta in rovesciata e poi intorno alla mezz’ ora con Quaglia che mette in mezzo un pallone velenosissimo sul quale Melchionna manca di poco il tap-in vincente. La Vicarius però non è da meno e non sta a guardare, Catalano è tra i più vivaci, ma Carducci nel primo tempo si dimostra insuperabile per il n.9 giallo-blu, tuttavia ci pensa il n.10 Orfeo a spaventare la retroguardia granata quando sugli sviluppi di una punizione, il trequartista giallo-blu inventa una bellissima rovesciata che finisce di poco fuori. E’ il preludio al gol, il problema che forse il Candela non è mai riuscito a risolvere per tutta la stagione. Le situazioni da palla inattiva a sfavore. Ed è proprio su un calcio d’angolo che, Faiella, lasciato colpevolmente solo riesce ad anticipare Tucci in uscita e insaccare l’ 1-0 allo scadere del primo tempo.
Nella ripresa passano pochi minuti e di nuovo su un calcio piazzato Valente svetta tra Cascella e Giuliano e Cursio trova la rovesciata della vita, non stilisticamente eccellente, ma tremendamente e spietatamente efficace, con il pallone che si insacca proprio all’incrocio dei pali, lasciando Tucci immobile ed incolpevole. Il 2-0 chiude i giochi, ma il Candela non si arrende, continua a costruire gioco e su un calcio d’angolo stavolta e Carducci a saltare più in alto di tutti, ma il pallone si stampa sulla traversa grazie al tocco leggero, ma decisivo del portiere Casano. Poi ancora Candela con Pensa su punizione, ma Casano fa buona guardia. Il Candela prova il tutto per tutto schierandosi a 3 dietro e concedendo inevitabili ripartenze ai giallo-blu che con Orfeo sfiorano il terzo gol, e con Catalano che non è incisivo come al solito e sbaglia da pochi passi il colpo del k.o. La partita finisce con la grande festa della Vicarius, a cui vanno i più sentiti complimenti da parte della società ASD MAROSO CANDELA ed anche ringraziamenti per l’ospitalità, la correttezza e lealtà mostrata in campo e fuori. Così come va fatto un elogio allo splendido pubblico di Apricena, caloroso, ma altrettanto corretto e pacifico. Una vera giornata di sport che speriamo si ripeterà l’anno prossima in una categoria superiore. E’ stato un anno ricco di soddisfazioni nonostante la sconfitta finale per i granata. Il gruppo è stato probabilmente, oltre alle qualità superiori di parecchi elementi nell’organico, il motore di una macchina quasi perfetta, guidata dal mister Michele Schiavone quasi sempre al massimo con un girone di ritorno da record (solo lo Stornara campione ha saputo far meglio). Che dire dunque. Nonostante tutto è stato un grande successo per Candela, frutto di un progetto serio ed ambizioso portato avanti con l’impegno e i sacrifici di una società sempre vicina ai suoi calciatori, nelle persone di Rosario Tucci, Bruno Morrongiello, Mauro Capaldo, Nicola Granata e Vito Ceglia. Per concludere, la società ASD MAROSO CANDELA, il mister Michele Schiavone e tutto il gruppo dei calciatori, augurano buone vacanze a tutti.

Arrivederci alla prossima stagione.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (60′ Centonze), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Saracino (80′ Ladogana), 7. Quaglia, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Misino ( 65′ Compierchio).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ladogana, 14. Compierchio, 15. Petrillo, 16. Centonze.
Allenatore: Michele Schiavone.

Candela – Real Torremaggiore 1-0
Candela senza limiti. E’ finale play-off.

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

La Maroso Candela di mister Michele Schiavone non delude nell’ appuntamento più importante della stagione e con una vittoria sofferta, ma fortemente voluta e meritata raggiunge la finale play-off battendo il Real Torremaggiore per 1-0. La definisce la “vittoria di tutti” il tecnico granata ed ha ragione. La squadra ha dimostrato un grande spirito di sacrificio per 90′ e davanti ad una cornice di pubblico meravigliosa ha svolto una partita impeccabile anche dal punto di vista tecnico e tattico. Senza paura i granata hanno amministrato il gioco dal primo minuto, senza mai rischiare più del dovuto contro una formazione di tutto rispetto come il Real Torremaggiore, attrezzatissima e preparatissima. Ma in una domenica caratterizzata dal gran caldo al Comunale di Candela, doveva essere il giorno della gloria per i ragazzi del Presidente Rosario Tucci. E così è stato. Mister Schiavone schiera gli undici che per tutta la stagione hanno rappresentato la formazione tipo nel suo modulo con Tucci in porta, difesa con Lepore, Carducci, Cascella e Toscanelli, centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino, e attacco formato da Fiermonte, Melchionna e Guglielmi. Nel primo tempo è subito il Candela a prendere in mano la partita con Pensa che prova a dettare i tempi della sua squadra, ben coperto da Giuliano e Saracino che non mollano un centimetro su ogni pallone. Davanti Melchionna fa valere le sue qualità di boa per gli inserimenti ripetuti di Fiermonte e Guglielmi che mettono in continua apprensione la retroguardia rosso-blu. Ma nonostante ciò la partita appare molto bloccata, in quanto nessuna delle due formazioni si scopre più del dovuto. L’occasione più ghiotta capita sulla testa di Cascella che sfrutta un blocco e si trova da solo a battere a rete, ma il suo colpo di testa viene parato con un mezzo miracolo dal portiere ospite. Per il Real Torremaggiore è invece Soldano a creare i maggior problemi. Il primo tempo finisce però a reti inviolate. Nella ripresa però cambia la musica, il Candela è più volitivo e sembra avere una marcia in più con Quaglia subentrato a Guglielmi (uscito per infortunio nel primo tempo) che fa il bello e il cattivo tempo sull’ out di sinistra ben coperto da Toscanelli e Saracino. I maggiori pericoli però arrivano sulla destra ed infatti su una giocata magistrale di Pensa, Fiermonte avrebbe la palla del vantaggio: scattato in posizione regolare infatti l’esterno granata si presenta a tu per tu con il portiere, ma il suo diagonale si spegne sul palo. Poco dopo ancora Fiermonte serve un assist d’oro a Quaglia che anzichè battere a rete di prima intenzione, ci pensa su un attimo di troppo e da posizione favorevolissima, quando calcia, il suo tiro viene murato da Catone che si immola e salva un gol quasi fatto. Ancora Candela al 70′ con Saracino che prova il tiro a giro da fuori area, ma il pallone finisce a lato. Poi è Giuliano che prova ad impensierire l’estremo difensore ospite, ma il suo tocco di punta sotto misura si spegne sull’ esterno della rete. Tutte queste azioni sono, però, il preludio al gol del vantaggio che arriva grazie ad un inserimento perfetto di Fiermonte che, servito dal solito Pensa, batte questa volta il portiere piazzando il destro e portando in vantaggio i granata. E’ il colpo del k.o. per il Real Torremaggiore che in deficit anche dal punto di vista atletico cede di schianto e subisce l’iniziativa del Candela che potrebbe raddoppiare, ma non riesce ad affondare il colpo. La partita finisce così. Grande prestazione dunque per i ragazzi di mister Schiavone che conquistano una meritata finale Play-off. Una prova di maturità di tutta la squadra. Infatti la difesa con Tucci sempre vigile e attento, Lepore praticamente impenetrabile a destra, Cascella e Carducci impeccabili, e Toscanelli non ha rischiato nulla.
A centrocampo, dove si è svolta gran parte della partita, Saracino e Giuliano hanno vinto tutti i duelli individuali e hanno dato battaglia fino all’ ultimo coprendo su ogni pallone e proponendosi con continui inserimenti senza palla, orchestrati alla grande da Michele Pensa vero faro del gioco . Davanti Fiermonte e Quaglia hanno messo in continua apprensione la difesa ospite con i loro dribbling e la loro velocità, e Melchionna ha svolto un ottimo lavoro sacrificandosi anche in fase di copertura, come spesso gli capita.
Dunque un Candela perfetto, che ora punta al bersaglio grosso, fra 15 giorni ad Apricena per mettere la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica. Candela ci crede, e dopo una vittoria così i ragazzi di mister Schiavone vogliono stupire ancora provando a vincere anche la finale al “G. Garibaldi” a casa della Vicarius con tutto il rispetto possibile e dovuto, ma senza alcun timore.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Saracino (83′ Misino), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna (70′ Centonze), 10. Pensa, 11. Guglielmi (20′ Quaglia).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Petrillo, 14. Ladogana, 15. Quaglia, 16. Centonze, 17. Misino, 18. Compierchio.
Allenatore: Michele Schiavone.

Squadra Maroso Candela

La Maroso Candela 2012/2013

Vicarius Apricena – Maroso Candela 4-1
Ottimo l’approccio alla gara

Stemma Vicarius ApricenaNell’ultima di campionato mister Lange schiera una formazione rivoluzionata facendo giocare chi nel corso della stagione ha avuto meno spazio.
3-4-1-2 il modulo scelto con: Manguso, Tartaglia, S.Battista, Ferrara, Mastromatteo , Cursio, Arnese, Mininno, Orfeo, Lombardozzi, Galullo.

Ottimo l’approccio alla gara dei ragazzi del presidente Finizio.
Le reti sono state siglate al 5′ da Galullo, al 20′ e 60′ Orfeo e all’75’ la magia del capitano Lombardozzi , nel finale il Candela sigla il gol della bandiera  all’85’.
Vicarius apricena che in casa resta imbattuta (l’unica squadra del campionato) con il miglior attacco (67 reti) e la miglior difesa (11 gol subiti) .
CLASSIFICA FINALE :
Atletico Stornara ( 62 punti) CAMPIONE
Vicarius Apricena (61 punti) FINALISTA  PLAY-OFF Maroso Candela (53 punti) SPAREGGIO PLAY-OFF Real Torremaggiore (48 punti ) SPAREGGIO PLAY-OFF
UNICA GARA DI PLAY-OFF :
MAROSO CANDELA – REAL TORREMAGGIORE
” FINALISSIMA DI PLAY-OFF AL G.GARIBALDI DI APRICENA ” : POL.VICARIUS APRICENA – ????

Maroso Candela
Si punta al successo nei play-off

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

E adesso sotto con lo sprint finale, ritmo alto e concentrazione perché il sogno del passaggio di categoria in casa Candela (terza forza del campionato) non è stato abbandonato.

Si punta al successo nei play-off nel torneo di Seconda categoria (lo Stornara ha già vinto il campionato). “Non lo nego  – dice il tecnico Michele Schiavone -, puntiamo a fare bene negli spareggi-promozione. Non sarà facile perchè c’è la Vicarius Apricena (ora seconda ndc) che ha un ottimo organico e che potrebbe essere l’indisucssa favorita per il successo finale, ma il calcio insegna che niente è scontato, specialmente in un torneo equilibrato come questo”. Schietto il tecnico granata, con una vibrante nota di orgoglio prosegue: “Stagione più che positiva per due motivi. Primo siamo una squadra giovane ed abbiamo dimostrato di sapercela cavare in questa categoria, secondo perché a differenza delle altre squadre noi a dicembre abbiamo ridimensionato le spese“. Nell’ultima di campionato lo scontro proprio con la Vicarius che potrebbe, poi, essere la finalisisma play-off. “Sarà una prova generale per entrambe le squadre – continua Schiavone, no, non ci nasconderemo e cercheremo di onorare lo scontro: sarà una bella gara“.
Stornara che ha vinto il tonreo. “Meritatamente – dice ancora il tecnico Schiavone -, un bel collettivo e la piazza meritava questa categoria conquistata. Avevano ed hanno un gran bel gruppo, hanno vinto meritatamente“. Poi sul campionato che si concluderà il prossimo 14 aprile. “Un torneo bello e affascinante grazie a diverse squadre – conclude Schiavone -, probabilmente avrebbero meritato più punti compagini come Orta Nova, Sauri, Mattinata e Peschici, mentre il Real Torremaggiore ha dimostrato di essere un grande gruppo“. Su chi vincerà i play-off. “Ripeto noi ci proveremo, ma per me la favorita numero uno è la Vicarius Apricena“.

Antonio Villani – Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Orsara – Maroso Candela 4-1
Un grande Atletico affonda il Candela

Partita di recupero oggi al comunale Leonardo Di Biccari di Orsara, dove i padroni di casa dell’Atletico Orasa offrontano il Candela terza forza del campionato che all’andata aveva impressionato come squadra e individualità.
Gli undici di Mister Bertozzi: Ferrara, Pensato, Carta, Cericola, Del Priore, Martino, Fatone, Ciotta, Cappetta, Borriello, Ruotolo…
Non disponibili: Trivisano, Giannetta, Buonassisi.
Il Candela fa la partita nella prima frazione di gara, al 20 p.t si porta in vantaggio.
Sono i bianco rossi sotto di un gol che cercano di reagire, con Ciotta, Martino e Pensato, ma il risultato non cambia.
Cambio forzato dopo l’infortunio di Del Priore al suo posto D’adamo ( ottima prestazione) e c’è il rientro di Vincenzo Baratta che entra al posto di Ciotta al 10′ s.t ( ed è proprio lui Baratta a cambiare la partita contro una difesa organizzata e esperta come quella del Candela gli bastano 2 minuti e la mette dentro, per lui oggi gol e assist) palla in area dalla tre quarti palla a Cappetta arriva Baratta e la mette dentro 1 a 1…
Raddoppio dell’Orsara con Fatone, tiro dal limite dell’area e la palla si insacca dove il portiere del Candela non può arrivare.
I bianco rossi ci credono e da una punizione messa al centro dell’area arriva il terzo gol del centrale difensivo Carta che colpisce di testa e gonfia la rete 3 a 1…
Il quarto gol del folletto orsarese Borriello si invola sulla fascia fa fuori due avversari pallonetto ed è il 4 a 1 che chiude definitivamente la partita…
Veramente una prestazione sopra la righe per i ragazzi di Mister Bertozzi che oggi hanno voluto e cercato questa vittoria contro una delle formazioni più forti del campionato…
Bisogna continuare così, questa è la strada giusta dice Capitan Trivisano, tutta la squadra ha fatto una grossa prestazione, era una partita difficilissima e sono arrivati tre punti importanti…bisogna continuare così fino alla fine e poi tiriamo le somme…Sempre Forza Atletico Orsara.

Atletico Stornara – Candela 2-0
Un grande Atletico batte il Candela

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Una prova autoritaria e di grande compattezza quella espressa oggi dalla capolista, che domina dall’inizio alla fine il big match di giornata.
Con tutti gli effettivi a disposizione Mr.Borrelli schiera questi undici: Lamanna, Sacchitelli, Rubino, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Quarticelli, Contino e Grieco; a disposizione Lavacca, Torelli, Pagone, Traversi, Iovino, Divito, Di Savino.
Dopo le prime fasi di studio la capolista prende in mano il comando del gioco proiettandosi con padronanza nella metà campo ospite e costringendo l’avversario alla difensiva. Il pressing a tutto campo dell’Atletico fa la differenza e il Candela a non riesce a fare più di tre passaggi di fila; situazione questa studiata in settimana e che alla fine si rivelerà il fattore vincente. Nascono così le occasioni del primo tempo, tutte di marca biancoverde, con Castelluccia, che su una punizione di Grieco prova il tap-in ad un metro dalla porta, ma incredibilmente il portiere granata para, e dopo cinque minuti sempre lo stesso ‘bomberino’, imbeccato magistralmente da un grandissimo Di Fonso, si presenta solo davanti a Tucci ma clamorosamente centra l’estremo difensore del Candela. Passano ancora pochi minuti e un superbo Contino ubriaca il suo avversario e spara in diagonale, ma ancora una volta il portiere candelese compie un miracolo. Tocca a sua maestà Borrelli poi provare direttamente su punizione angolata, ma la palla termina pericolosamente fuori di poco. Il gol però è nell’aria e puntuale arriva su un calcio piazzato messo in mezzo da Borrelli, sul quale Grieco si cimenta in una semirovesciata che il poderoso Sacchitelli ribadisce in rete facendo così esplodere il San Rocco. Ci si chiede del Candela secondo in classifica; in tutto il primo tempo si annota solo un calcio di punizione dal limite di Guglielmi, con il pallone che finisce alle stelle.
Nella ripresa gli ospiti, pur non essendo mai pericolosi,sembrano rigenerati ma è un’illusione per i sostenitori granata che dura lo spazio di pochi minuti; infatti è l’Atletico che riprende a dettare i ritmi del match con la padronanza e la consapevolezza di essere la capolista; è uno spettacolo assistere al modo di stare in campo di questa squadra che gioca a memoria, pressa, si difende e attacca tutti assieme alla ricerca maniacale del successo che con queste prerogative arriva da undici giornate consecutive ormai. Si perché a chiudere la partita e a portare a casa quest’ennesima vittoria ci pensa il mago Contino, con un tocco vellutato dei suoi che non lascia scampo al pur bravo Tucci. E’ l’apoteosi al San Rocco.
A questo punto Mr. Borrelli tira fuori Di Fonso e Grieco per dar spazio a Iovino e Di Savino non rinunciando quindi al modulo che tante soddisfazioni sta dando alla squadra del presidente Rotordam. Partita che resta più che mai in pugno alla capolista che avrebbe più volte l’occasione per arrotondare il punteggio e renderlo più consono ai valori visti in campo, ma l’imprecisione degli attaccanti e la bravura del portiere ospite (sarà il migliore dei suoi) fanno in modo che il punteggio resti sul 2-0 finale.
L’unica nota dolente di un pomeriggio da incorniciare, è stato l’arbitraggio; certamente non all’altezza per un incontro così importante e che ha voluto a tutti i costi si parlasse più di lui che del match, ridicolizzandosi al punto da rifare il riconoscimento fra il primo e secondo tempo e distribuendo una miriade di cartellini gialli veramente comici. Davvero squallido e penoso.

Ora il recupero infrasettimanale di S.Giovanni, prima della partita che da queste parti aspettano un po’ tutti contro la Vicarius, che potrebbe sancire ufficialmente la promozione in prima categoria.

Mr. Borrelli: “ Ci tenevamo moltissimo a vincere questa partita e ci siamo riusciti meritatamente con una prova maiuscola e senza discussioni. Sono mesi ormai che questi ragazzi stanno facendo meraviglie e devo ammettere che il merito principale è il loro. Sono certo che sanno benissimo che ora più che mai non bisogna abbassare la guardia e che bisogna affrontare le partite con lo stesso spirito di oggi, a partire già da quella di giovedì a S.Giovanni. Il Candela? Era difficile per loro fare di più contro questo Atletico Stornara.”

(G.B.)

Maroso Candela – Orta Nova 3-1
il Candela risponde alle accuse

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

“Avremmo voluto limitarci a commentare la sintesi della partita, ma purtroppo, e ci rincresce, la società ASD Maroso Candela si sente in dovere di rispondere alle accuse deleterie ed infamanti rivolte nei propri confronti da parte della società ospite Ortanova. Il comunicato di suddetta società ci lascia perplessi, anche se ci tocca in maniera indiretta, ma palesemente pungente. A tal proposito è giusto far luce su ciò che è avvenuto in questa cosidetta “domenica di ordinaria follia” a detta forse di chi non ha saputo accettar la sconfitta ed ora getta fango su società ed istituzioni. La società Maroso Candela non intende entrare in alcun tipo di disputa, ma soltanto replicare. Innanzitutto ciò che accade sugli spalti non è di competenza dello staff dirigenziale, ne dei calciatori, esuli dunque da qualsiasi responsabilità di tipo oggettivo. Inoltre un gruppo di tifosi ospiti ha più volte insultato in maniera pesante ed offensiva alcuni tifosi locali, e ciò con molta probabilità ha portato a dei focolari, che però prontamente le forze dell’ordine addette all’ordine pubblico hanno provveduto a sedare evitando conseguenze gravi. Ovviamente ci rendiamo conto che questi episodi fanno male allo sport a qualsiasi livello, e prendiamo le distanze da gli episodi di violenza che si sono verificati, condannandoli in maniera netta. L’ASD Maroso Candela si è sempre contraddistinta per la correttezza e l’ospitalià rivolta a qualsiasi società ospite, oltre a comportarsi in maniera irreprensibile anche fuori dalle mura amiche. A tal proposito le accuse rivolte al nostro staff ci sembrano quantomeno inopportune e pretestuose. Ma il calcio è fatto anche di queste cose, e comprendiamo, in parte la rabbia della società Ortanova, anche se non le condividiamo. Considerato peraltro l’atteggiamento rissoso e talvolta offensivo dimostrato dai calciatori e dallo staff ospite sul rettangolo di gioco, colpevole di aver apportato anche dei danni allo spoglitoio riservato alla squadra ospite.”

Venendo alla partita, il primo tempo vede un Candela contratto e privo di idee, con un Ortanova che punta più a spezzare il gioco che a costruire dei reali pericoli. Tuttavia però gli ospiti riescono a trovare subito il vantaggio grazie ad una prodezza di Cautillo che incrocia con il sinistro da posizione molto defilata, trovando un grande angolo e infilando la palla all’incrocio dei pali con Tucci che può solo sfiorare. La reazione del Candela è immediata e su un bel lancio di Guglielmi arriva Fiermonte che tutto solo però colpisce male a pochi metri dalla porta, solo davanti al portiere e spreca malamente. Alla mezz’ora ci prova poi Melchionna, in un ottimo stato di forma il bomber di Candela, a raddrizzare la situazione: sombrero sul diretto marcatore e gran destro da fuori area, ma il pallone va di poco alto. Sul finale di primo tempo ancora Candela, questa volta con Cascella che sugli sviluppi di una punizione trova il tempo giusto di testa, anticipando anche il portiere in uscita, ma anche in questo caso il pallone va di poco alto. Finisce così il primo tempo, dove il Candela pur avendo delle buone occasioni non propone il solito gioco e sembra abbastanza lento. Ortanova che invece trovato subito il vantaggio si difende come può in maniera ordinata.

Nella ripresa mister Schiavone ricorre a Michele Pensa, partito dalla panchina per un fastidio alla caviglia, e la partita cambia radicalmente. Il “mago” di Cerignola in 20minuti risolve da solo la partita trovando 2 grandissimi gol che mandano in delirio il pubblico di casa. Un impatto sulla partita eccezionale che non lascia scampo all’ Ortanova che, ad onor del vero subisce anche un calo fisico e mentale dovuto alle due espulsioni giuste, subite entrambe per doppia ammonizione. Ciò però non toglie meriti a Pensa vero e proprio eroe di giornata. Anche i granata però restano in 10 per l’espulsione di Giuliano, anch’essa per doppia ammonizione. Nel finale poi, l’Ortanova stanco, nervoso e senza più idee capitola sul terzo gol granata firmato da Melchionna che chiude definitivamente i giochi. Il Candela di mister Schiavone e del presidente Tucci dunque continua a viaggiare ad un ritmo da record avendo vinto nelle ultime 9 partite disputate, ben 8 volte e pareggiando solo 1 volta. Quindi nemmeno una sconfitta. Una media gol pesante con 24 gol in 9 partite, ovvero quasi 3 gol a partita. E con 2 partite da recuperare sicuramente alla portata. I granata dunque sono lanciatissimi verso la vetta della classifica e le ultime giornate saranno decisive per delineare meglio le ambizioni dei granata.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (Quaglia 75′), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (Pensa 45′), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Centonze, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ladogana, 14. Pensa, 15. Di fonso, 16. Nappi, 17. Quaglia, 18. Compierchio.
Allenatore: Michele Schiavone.

marosocandela.it

L’Orta Nova pensa al ritiro della squadra
dopo la trasferta di Candela

A rischio la prosecuzione del torneo di seconda categoria per l’Orta Nova. Da poche ore è comparsa su Facebook una dichiarazione ufficiale del presidente Paolo Martino dopo quanto accaduto ieri a Candela. La società starebbe pensando infatti di ritirare la propria formazione dal campionato, contestando la dirigenza federale. Non è il primo episodio del genere, già il presidente Lorenzo Spina Diana del Vieste in Eccellenza, lamentandosi degli arbitraggi e del comportamento della federazione, minacciò il ritiro della squadra, episodio analogo anche per l’Ordona, con il DS Domenico Lensi che ha fatto ricorso per aver subito la sconfitta a tavolino al Miramare di Manfredonia, dopo una sospensione del gioco senza che fosse accaduto nulla di grave, come dimostrato dal fatto che nessun giocatore biancoazzurro è stato squalificato, di seguito il comunicato pubblicato nel pomeriggio.

Candela 03.03.13 domenica di ordinaria follia.
Dopo i fatti avvenuti ieri dentro e fuori dal campo , dopo un aggressione sugli spalti a calci e pugni , una direzione di gara non degna di commenti , dell’ospitalità ricevuta dalla squadra di casa , dopo una evidente assenza degli organi federali, la non sicurezza per la squadra e la dirigenza nelle partite fuori casa, la società si riunirà per prendere una decisione in merito.Non si esclude l’ipotesi del ritiro della squadra dal campionato. Forse oggi la nostra società sta pagando il suo atteggiamento di rifiuto contro i poteri forti della combricola del calcio, dove il presidente regionale della FIGC è l’unico candidato presente ormai da molti anni e la sottoscritta società si è rifiutata di partecipare alla sua elezione rifiutando il voto………dove un commissario di campo ci urla che lui è li da oltre 30 anni , ed il sottoscritto risponde – e questi sono i risultati – ……………………………………………………………..Credo che anche il mondo del calcio abbia bisogno di segnali forti in questo momento, perchè se per molti il calcio è quello di domenica a Candela , noi siamo fuori……………..!!!!!!!!!! 

il Presidente Paolo Martino

lucacaporale.wordpress.com

Maroso Candela
Un mese che vale uina stagione

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Al terzo posto con ben 2 gare da recuperare, il Candela di mister Schiavone si prepara con grande concentrazione al mese più importante del campionato nel quale, andranno in scena molti scontri diretti al vertice che inevitabilmente ci diranno qual’è l’effettiva dimensione dei granata, lanciati più che mai verso la promozione in I Categoria. Il mese di febbraio termina in maniera eccellente dal punto di vista dei risultati con ben 4 vittorie su 4, meno dal punto di vista della rosa che perde Michele Pensa e Michele Saracino per qualche tempo.
Molto meno grave il primo martoriato da un problemino alla caviglia, leggermente più grave il secondo che ne avrà probabilmente per 15-20 giorni a causa di uno lieve stiramento. Ma nonostante ciò il Candela non teme ripercussioni sul campionato considerando che mister Schiavone ha a disposizione una rosa ampia e di qualità con Mastino, Giuliano e Centonze pronti a non far rimpiangere i compagni di reparto. La prima tappa da superare però nel mese di marzo è il promettente Ortanova di mister Michel Lionetti, un gruppo giovane e carico di entusiasmo. Una partita dunque da prendere con le pinze. Aspettando i bianco-azzurri, i granata del presidente Rosario Tucci, nel giovedì d’avvicinamento al match del Comunale di Candela, hanno effettuato un amichevole, sempre tra le mura amiche, contro i giallo-blu dell’ Ascoli Satriano, formazione che milita nel campionato di Promozione e che ricopre il secondo posto della propria categoria.
Una test importante che il Candela ha superato a pieno, pareggiando per 2-2 grazie alle reti del bomber Alessandro Melchionna, apparso in ottima forma e di Marco Misino pronto a giocarsi carte importanti in questo finale di stagione. Il tutto nonostante le assenze della coppia centrale di difesa formata solitamente da Carducci e Cascella, con Pensa faro del gioco granata ad osservare i compagni dalla panchina per tutto il primo tempo, senza Saracino come detto ai box, Andrea Quaglia e Adriano Guglielmi capocannoniere della squadra e del campionato con ben 14 gol all’attivo. Insomma nonostante assenze pesanti i ragazzi di Michele Schiavone hanno dato prova di maturità e di poter tener testa anche ad una squadra di categoria superiore. Questo fa ben sperare mister Schiavone che si è detto molto soddisfatto dei suoi, in particolare di Antonio Giuliano, Antonio Mastino, Pasquale Fiermonte e Angelo Centonze, che hanno dato un grosso contributo anche come dispendio di energie. Insomma un Candela in salute e che guarda con fiducia al mese di marzo, dove con ogni probabilità si deciderà tutta la stagione.

Maroso Candela – Real San Giovanni 4-1
E’ un Candela forza 4

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Dopo due settimane di stop per il maltempo che ha bloccato molte delle partite delle giornate precedenti, torna in campo il Candela di mister Schiavone, davanti al proprio pubblico e con una vittoria roboante, sofferta, esaltante, voluta. Un Candela forza 4 che, nonostante una partita ricca di episodi sfavorevoli è riuscito a continuare il suo rullino di marcia impressionante con ben 6vittorie ed un pareggio nelle ultime 7 gare disputate. Una striscia positiva che permette ai ragazzi del presidente Rosario Tucci di portarsi a 5 punti dal secondo posto con ben 2 partite da recuperare. Venendo alla cronaca nel primo tempo non si registrano sussulti e occasioni da gol nitide da ambedue le parti a causa della compattezza delle due squadre che lottano su ogni pallone. La partita è dunque molto spezzettata e caratterizzata da molti interventi fallosi. Dalla mezz’ora in poi, però, si accende il clima al Comunale di Candela con ben 5 espulsioni in pochi minuti. All 32′ il centrale del Real San Giovanni blocca una chiarissima occasione da gol con un intervento di mano volontario che gli costa il secondo giallo e dunque l’espulsione.
Il Candela però, ingenuamente diremmo, non approfitta della situazione, ed assalito da un nervosismo un po’ esasperato contraccambia subito il favore perdendo Mastino che, dopo aver subito un fallo, (essendo anche lui già ammonito) si lascia andare ad un intervento di reazione un po’ sconsiderato, proprio sotto gli occhi dell’ arbitro, che gli costano l’espulsione. Passano pochi minuti e i nervi arrivano alle stelle quando Bruno stende Pensa che probabilmente fa un po’ di scena, pur avendo però ricevuto effettivamente un intervento da tergo. In questo caso l’arbitro però, forse un po’ nel pallone e confuso da tutti gli episodi ravvicinati che si erano susseguiti, ammonisce giustamente Bruno per il fallo da dietro, ma, cosa inspiegabile, estrae subito dopo anche il giallo per simulazione ai danni di Pensa, che già ammonito, viene espulso in maniera assurda. A quel punto si crea un parapiglia generale che porterà alle espulsioni anche in panchina granata, in particolare di mister Schiavone ed Andrea Ladogana. Espulsioni aggiungeremmo, non ce ne voglia il direttore di gara, evitabilissime, visto che si è trattato di proteste si, ma molto pacifiche. Oltre al danno dunque, la beffa. Il Candela va al riposo sullo 0-0, in 9 uomini e con tanto nervosismo. Tuttavia, nonostante il marasma di episodi, i granata trovano la forza di non mollare ed il secondo tempo è un autentico spettacolo tecnico e tattico di una squadra che sembra esaltarsi nei momenti di difficoltà guidata da un pubblico eccezionale con più di un centinaio di persone a spronare i propri calciatori. Ed infatti pronti via e Fiermonte su punizione da 25m trova l’angolo giusto che sblocca la partita e porta in vantaggio i padroni di casa. Il dispendio di energie è alto in 9 uomini e mister Schiavone (fuori dal campo, ma comunque presente sugli spalti dopo l’espulsione) azzecca i cambi e le mosse giuste nella disposizione della squadra e ciò fa la differenza.
Entra subito al 50′ Saracino per un generosissimo Lepore, e questa mossa risulterà determinante poichè, al primo pallone toccato dopo pochi secondi dalla sua entrata in campo, il giovane centrocampista classe ’90 di Candela, inventa un lancio pennellato di 50m per un puntualissimo Fiermonte che supera il diretto avversario e mette in mezzo un tiro cross su cui si avventa, come un rapace, Melchionna che insacca per il 2-0. Un 1-2 terribile del Candela dunque che in 9 uomini riesce comunque a dominare il campo. Al 75′ dopo un bel possesso di palla dei padroni di casa ancora Fiermonte imbecca Guglielmi che solo davanti al portiere con un tocco morbido lo scavalca per il 3-0. E’ l’apoteosi di un secondo tempo fenomenale e sugli spalti si crea uno spettacolo pari a quello che si vede in campo, con i tifosi in delirio ad incitare e cantare per i propri colori e i propri ragazzi. Il Real San Giovanni a dire il vero prova con Longo, Bruno e Zorro a creare dei problemi alla retroguardia granata, ma oggi un grande Toscanelli sull’out di sinistra non concede nulla. Così come Cascella e Carducci in mezzo. Gli ospiti riescono a segnare solo su calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Giuliano in area di rigore sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Rigore trasformato da Bruno per il 3-1. Ma il Candela ha ancora fame e allo scadere guadagna un penalty per atterramento di uno scatenato Fiermonte. Sul dischetto va il bomber Guglielmi che con il sinistro non sbaglia e si mette anche al comando della classifica cannonieri con 13 reti. Finisce così al Comunale dunque. Candela batte Real San Giovanni 4-1. Granata che nelle difficoltà hanno saputo trovare la forza di reagire e addirittura esaltarsi nelle doti atletiche e tecniche. Sintomo di un gruppo che è cresciuto molto con il tempo, che ha consapevolezza della propria forza e che ha acquisito anche una maturità tale da puntare in alto fino alla fine. Ora i ragazzi di mister Schiavone saranno attesi dalla lunga trasferta in quel di Ischitella per cercare di continuare a sognare.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore (Saracino 50′), 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino, 7. Fiermonte (Di Fonso 85′), 8. Giuliano, 9. Melchionna (Quaglia 65′), 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Quaglia, 14. Saracino, 15. Di Fonso, 16. Misino, 17. Ladogana, 18. Nappi.
Allenatore: Michele Schiavone.

Tre Torri Calcio – Maroso Candela 0-2
sesto risultato utile consecutivo

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Sul campo di San Paolo di Civitate il Candela di Mister Schiavone si impone per 2-0 a discapito di un ottimo Tre Torri che però è sembrato poca cosa al cospetto della corazzata granata. I ragazzi del presidente Rosario Tucci trovano così il sesto risultato utile consecutivo (5 vittorie ed 1 pareggio) e non mollano le zone alte della classifica, viaggiando ad un ritmo insostenibile per le inseguitrici staccate ormai di 7-8 punti. Nell’ ambiente granata però, nonostante il momento positivo, trapela grande concentrazione, calma e voglia di lavorare per raggiungere il massimo partita dopo partita, considerate le tante insidie di un campionato dove abbassare la guardia può sempre essere pericoloso.
Venendo alla cronaca il Candela si schiera con Tucci (under) tra i pali, difesa con Di Fonso (under), Carducci, Cascella e Toscanelli (under), centrocampo con Mastino, Pensa e Saracino, e davanti Quaglia, Melchionna e Guglielmi. Fin dalle battute iniziali si nota che il Candela voglia subito chiudere i giochi nel primo tempo, mostrando un aggressività ed una forza d’urto che costringe il Tre Torri subito a rintanarsi nella propria metà campo. Il primo pericolo è creato da Saracino che colpisce di testa su una punizione di Pensa e viene poi anticipato, sul proseguio dell’azione, al momento di battere a rete. E’ la fascia destra granata a creare i maggiori grattacapi ai locali, con un Quaglia scatenato che arriva più volte sul fondo e creando scompiglio nella difesa. Le reazioni del Tre Torri si limitano a lanci lunghi facili preda della difesa granata quasi mai in apprensione, tranne in qualche episodio dove però Tucci fa buona guardia. Al 20 un episodio molto contestato dai granata: Melchionna anticipa di netto il difensore rosso-blu e viene steso da dietro in area di rigore, ma l’arbitro inspiegabilmente fischia il fallo dell’ attaccante granata (per i più incomprensibile questa decisione). Poi ancora Quaglia fa esplodere dal limite dell’ area un gran destro che accarezza l’incrocio dei pali a portiere battuto. Nonostante gli sforzi però il primo tempo si conclude 0-0.
Nella ripresa il Tre Torri prende coraggio, ed alla prima disattenzione della difesa ospite è Tucci a dover salvare i suoi ipnotizzando l’attaccante di casa a tu per tu e negandogli la gioia del gol con un autentico miracolo, sulla ribattuta poi Carducci riesce a salvare sulla linea. Unico vero spavento per una difesa oggi quasi perfetta. Errore che però poteva costar caro. Al 55 Pensa prova su punizione a bucare il portiere del Tre Torri, ma il pallone finisce alto sopra la traversa. Poi ci prova ancora Saracino che in doppio passo salta il diretto avversario e scarica un sassata in diagonale che però trova la gran risposta del portiere. Numero 1 di casa che dopo tante parate, si rende però protagonista in negativo sbagliando sciaguratamente il rinvio e servendo involontariamente Pensa che non può sbagliare e al 70 porta in vantaggio il Candela. L’entusiasmo dei granata sale e stende definitivamente il Tre Torri che si arrende quando Guglielmi, dopo una grande azione in velocità della squadra, trova il suo 11esimo gol stagionale e fa 2-0. Adriano Guglielmi dunque che punta deciso al titolo di capocannoniere ad un solo gol da Catalano (centravanti della Vicarius). Sul 2-0 praticamente la partita finisce ed al triplice fischio grande gioia per i ragazzi di mister Schiavone che continuano come un rullo compressore a schiacciare gli avversari e a fare punti inseguendo la vetta.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Di Fonso, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino, 7. Quaglia (70′ Lepore), 8. Saracino (70′ Centonze), 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Nappi, 14. Misino, 15. Centonze, 16. Compierchio, 17. Lepore, 18. Ladogana.
Allenatore: Michele Schiavone.

Maroso Candela – G.S. Troia 3-1
il Candela di mister Schiavone vola

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

In una domenica dalle condizioni meteorologiche incerte, però una certezza c’è nel campionato di II Categoria: il Candela di mister Schiavone vola, e con una prestazione spumeggiante stende nettamente il Troia per 3-1. I granata vincono anche lo scontro diretto con i giallo-verdi e acquisiscono il terzo posto in solitaria, lanciatissimi verso il vertice della classifica che ora non sembra più un miraggio. Il rullino di marcia di questo Candela è impressionante al momento: 4 vittorie (Peschici, Vicarius, Sauri e Troia) nelle ultime 5 partite ed un solo pareggio (in quel di Mattinata).
Dunque 13 punti su 15 disponibili, conquistati tutti contro dirette concorrenti per il vertice. Carducci, Guglielmi, Melchionna, Saracino e Pensa non vogliono fermarsi più e puntano alla vetta con decisione. Venendo alla cronaca della partita il Candela ritrova Mastino in mezzo al campo, dopo qualche problemino al ginocchio e si schiera con: Tucci in porta, Toscanelli, Carducci, Cascella e Lepore in difesa, centrocampo con Mastino, Pensa e Saracino ed infine attacco formato da Guglielmi, Melchionna e Fiermonte. Fin dalle battute iniziali si nota subito un Candela concentratissimo ed infatti dopo 5 minuti, su una pennellata del solito Pensa, Guglielmi sale in cielo e di testa batte Padalino per l’1-0. Il vantaggio iniziale potrebbe rilassare gli animi dei padroni di casa, ma mister Schiavone continua a spronare i suoi per evitare cali di tensione. Il gruppo, in campo, risponde alla grande e non molla un centimetro di campo ad un Troia che non riesce ad organizzare un azione degna di nota. Al 25′ poi il 2-0 granata con Melchionna che, imbeccato da un lancio al bacio di Guglielmi, a tu per tu con il portiere piazza il destro e gonfia nuovamente la rete. Ancora Candela al 36′ con Pensa che prova una magia dal limite dell’area, ma il suo pallonetto finisce di poco alto sopra la traversa. I granata spingono ancora sull’ acceleratore ed allo scadere Fiermonte potrenne già chiudere i giochi, pescato da Pensa, ma il diagonale del n.7 si spegne di pochissimo a lato.
Nel secondo tempo il Troia subisce anche lo strapotere fisico dei padroni di casa, che sembrano avere una marcia in più ed arrivano sempre prima su ogni pallone, segnale che dimostra una squadra anche in ottima forma fisica. Saracino e Mastino dettano legge in mezzo al campo, ed in più lì davanti Pensa manda in crisi la difesa ospite che al 50′ capitola su una galoppata di uno scatenato Fiermonte che serve l’accorrente Guglielmi anticipato all’ultimo da Nuzzo che sciaguratamente infila il pallone nella propria porta per il 3-0. Al 60′ Barisciani potrebbe accorciare le distanze per i giallo-verdi, ma sul più bello si fa ipnotizzare da Tucci che compie una grande parata e nega il gol al n.10 ospite. Il gol del Troia arriva poi su calcio piazzato quando Aquilino sbuca dalle retrovie e insacca di testa il gol della bandiera. Gli ultimi 20′ sono di pura agonia per gli ospiti (rimasti anche in 10 per l’espulsione sacrosanta di Potito) che subiscono la pressione di un Candela motivatissimo, ed incitato da un grande pubblico, oltre che da un mister Schiavone famelico. Infatti Quaglia subentrato a Melchionna va per ben 2 volte vicinissimo al poker, prima mandando sull’ esterno della rete da buona posizione e poi colpendo in pieno il palo su un gran destro. Anche Saracino, dopo aver saltato in slalom 2 avversari a gran velocità, potrebbe coronare una grande prestazione con un gol, ma l’intervento miracoloso di un difensore ospite gli nega il 4-1.
Così come Cascella che, partito dalla sua metà campo, con un Troia ormai alle corde, potrebbe stendere il sipario, ma il suo destro trova la risposta attenta del portiere Padalino, ultimo a mollare. Candela a cui dunque il 3-1 va anche molto stretto, ma che vince e convince sicuramente. Gli uomini di mister Schiavone danno così un bel segnale al campionato ed ora guardano già a domenica dove in quel di Torremaggiore, ospiti del Tre Torri, vogliono continuare la loro striscia positiva.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Toscanelli, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (75′ Centonze), 7. Fiermonte, 8. Saracino, 9. Melchionna (66′ Quaglia), 10. Pensa, 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Nappi, 14. Di Fonso, 15. Latronica, 16. Centonze, 17. Quaglia, 18. Ladogana.
Allenatore: Michele Schiavone.

Maroso Candela – G. S. Troia 3-1
brutta giornata per D’Angelo e Co

stemma G.S. TroiaVinto il derby contro l’Orsara, i ragazzi di mister D’Angelo sono chiamati a proseguire la striscia positiva di risultati utili ai fini della classifica. Si cerca di fare risultato sul bel campo in erba di Candela contro il Virgilio Maroso, squadra appollaiata assieme al Troia al 3° posto con 29 punti. Gialloverdi con: Padalino, Cagno, Catalano, Potito, Cavaliere, L. Aquilino, D’Angelo, Lombardi, Roseto, Barisciani e Marino. A disposizione: Festa, D’Andrea e A. Aquilino. Non figurano nella rosa troiana Capuano, out per squalifica, e De Lorenzis, fuori per un malore. I padroni di casa vogliono dimostrare subito al Troia chi è che comanda in campo e si rendono pericolosi in un paio di occasioni che vengono sventate da Padalino & Co. Manovra offensiva dei gialloverdi troppo legnosa: troppi palloni lanciati in avanti facile preda della difesa di casa.
A influenzare la cattiva giornata del G.S. Troia è anche l’arbitro, ingiusto su diverse segnalazioni a sfavore dei troiani; assegna al Candela una punizione inesistente dal vertice alto di destra sui cui sviluppi i padroni di casa passano in vantaggio. Si riparte sotto di una rete. Barisciani e Marino con alcune incursioni all’interno dell’area cercano di mettere paura agli avversari che sventano però gli attacchi. Poco prima dello scadere il Candela trova il 2° gol e il sipario sembrerebbe calare per il Troia. Nella ripresa entra D’Andrea per un dolorante Lombardi.
I gialloverdi non ci stanno a perdere e le tentano tutte per riaprire la partita: Barisciani potrebbe trovare il gol del 2 a 1 ma l’ottima risposta del portiere avversario gli nega la rete. L’incursione dell’attaccante lucerino dà una spinta al Troia che crea diverse occasioni ma non vengono sfruttate. L’espulsione di capitan Potito per doppia ammonizione e l’autogol di Cavaliere che porta il Candela sul 3 a 0 è l’epilogo di una giornata storta: a niente serve la rete di L. Aquilino che insacca di testa il perfetto assist di D’Angelo su punizione. Finisce così: Maroso Candela 3 G.S. Troia 1. Arriva dunque la prima sconfitta del nuovo anno per i gialloverdi e sperando che sia solo un’ incidente di percorso, si cercherà di migliorare in allenamento per portare a termine il bel campionato che gli uomini di mister D’Angelo stanno svolgendo. Si rimane al 4° posto che male non è alle spalle di Vicarius, Stornara e Candela. Il Prossimo turno si giocherà al Comunale di Troia contro il Real Torremaggiore (5°in classifica a 25 punti), partita in cui i gialloverdi vorranno riscattare l’amaro punteggio dell’andata che finì 5 a 0 a sfavore dei troiani. Quindi domenica 27 ore 14:30
Forza Ragazzi!!!!!!!

Gabriele Festa

Maroso Candela – Vicarius Apricena 2-1
stesa la capololista

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Nel big match dell’ultima giornata del girone d’andata un Candela ritrovato stende la capolista Vicarius e lo fa con grande merito. I ragazzi di mister Schiavone hanno cercato fortemente la vittoria fino all’ultimo e dopo le tante occasioni ed il tanto gioco proposto sono stati premiati. E’ stata un ulteriore vittoria del gruppo, ritrovatosi dopo la caduta contro lo Stornara, e adesso pronto, al giro di boa, a riprendere un rullino di marcia da squadra di vertice non ponendosi limiti. Mister Schiavone cambia ancora rispetto alla trasferta di Peschici e ritrova Pensa in mezzo al campo, dopo la squalifica, ed inserisce subito nell’undici titolare Antonio Mastino a dar battaglia. Dunque i granata si schierano con Tucci in porta, difesa formata da Toscanelli, Carducci, Cascella e Nappi, centrocampo con Quaglia, Giuliano, Mastino, Guglielmi e Pensa a ridosso dell’unica punta Fiermonte. I locali partono subito forte e provano ad imporre il loro gioca contro la capolista che però ribatte colpo su colpo. E’ una partita molto bella, come giusto che sia tra due organici di alto livello per questo campionato. Non si registrano particolari occasioni da gol, se non un gran diagonale di Fiermonte che si stampa sul palo, ma non finisce in porta ed un fallo da rigore di Casano su un implacabile Guglielmi, ma l’arbitro incredibilmente lascia proseguire. Per la Vicarius invece, una punizione di Spallone mette i brividi ai granata. Nella ripresa la partita prende subito quota quando Guglielmi dal limite dell’area lascia partire un sinistro precisissimo nell’angolo basso in diagonale che non lascia scampo a Casano.
Siamo dunque 1-0 per i granata al 50′ circa e tutta la panchina esplode ed entra ad abbracciare il sempre più capocannoniere della squadra. La Vicarius prova subito a reagire con Catalano, il più pericoloso dei suoi, che su uno schema da punizione fa partire una sassata a pochi metri dalla porta del Candela, ma Tucci con un miracolo respinge. Grande parata d’istinto del portierino di casa classe ’95. Poi però la Vicarius trova il pareggio su calcio di rigore, molto dubbio, concesso per atterramento di Catalano. Lo stesso n.9 si incarica della battuta e dagli 11 metri non sbaglia, lasciandosi poi andare ad un esultanza un po’ esagerata proprio sotto i tifosi granata. Il gesto crea un po’ di parapiglia in campo, ma tutto si risolve in maniera tranquilla.
I granata però, subito il pareggio, non mollano e continuano a premere sull’ acceleratore per guadagnarsi l’intera posta in palio. Ma il piatto forte della giornata arriva nei minuti finali quando Pensa viene atterrato nettamente pochi metri all’ interno dell’ area di rigore. L’arbitro assegna il penalty. E in una partita così, a pochi minuti dalla fine, con difronte un portiere di livello come Casano, “la follia” di Michele Pensa prende il sopravvento, ed il n.10 granata stende Casano e la capolista Vicarius realizzando con un cucchiaio dagli 11 metri tanto spericolato quanto efficace. Al gol esplodono i tifosi sugli spalti e tutta la panchina in una vera e propria bolgia. La Vicarius accusa il colpo e non riesce più a rialzarsi. Quindi i ragazzi di mister Schiavone riescono a far cadere per la prima volta in questo campionato la capolista e adesso si lanciano seriamente verso la vetta della classifica. Un elogio va alla società Vicarius per la correttezza dimostrata in campo e fuori.
La società ASD MAROSO CANDELA augura a tutte le squadre partecipanti un Buon Natale e un felice anno nuovo all’ insegna della sportività e del fair-play in campo.

MAROSO CANDELA: 1. Tucci, 2. Toscanelli, 3. Nappi, 4. Carducci, 5. Cascella, 6. Mastino (Saracino 85′), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Quaglia (Melchionna 70′), 10. Pensa, 11. Guglielmi (Latronica 80′).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Melchionna, 14. Ozimo, 15. Ladogana, 16. Saracino, 17. Latronica, 18. Di Fonso.
Allenatore: Michele Schiavone.

Maroso Candela

Maroso Candela – Vicarius Apricena 2-1
prima sconfitta stagionale per la Vicarius

Stemma Vicarius ApricenaArriva la prima sconfitta stagionale per i ragazzi di mister Lange sul campo comunale di Candela dopo una lunga serie di risultati positivi in campionato (10 vittorie e 2 pareggi).
Una Vicarius deludente quella vista domenica pomeriggio con poca grinta e poca voglia di vincere la partita.
Mister Lange schiera un 4-3-3 con Casano, Galullo,Cursio,Valente,Tartaglia, tridente di centrocampo con Mastromatteo, Vaira, Linzalone, trio d’attaccco con Faiella a supporto di Spallone e Catalano. Partono subito forte i padroni di casa sfiorando piu’ volte il vantaggio, con la Vicarius che non riesce a concretizzare azioni pericolose nei primi 20′ di gioco. Al 30” è il Candela che finaliza una bella azione in attacco colpendo in pieno il palo.
L’unico sussulto nella prima frazione della Vicarius arriva con Faiella direttamente su calcio piazzato con la palla che sfiora l’incrocio dei pali. Continua ad attaccare il Candela ma Cursio e Valente sono bravi ad evitare il vantaggio casalingo in piu’ di una occasione .
Termina 0-0 la prima frazione di gioco.
Nel secondo tempo la musica non cambia, il Candela continua a giocare la partita ed al 60′ arriva il vantaggio locale con un tiro in diagonale basso dal limite dell’area . Girandola di cambi nella Vicarius : entrano prima Ruggiero il quale nel giro di dieci minuti di gioco si rende pericoloso sotto porta , ed al 70′ driblando un difensore del Candela viene atterrato in area di rigore ; dal dischetto si presenta Catalano che non fallisce stabilendo l’1-1 .
Altro cambio per mister Lange inserendo in attacco Lombardozzi al posto di Spallone ma all’80’ arriva la beffa : fallo molto dubbio di Vaira a quasi un metro dall’area di rigore con l’arbitro che concede il tiro dagli undici metri portando il Candela sul 2-1 .
Ultimo sussulto offensivi della Vicarius ma non cambia nulla , termina 2-1 la partita a favore dei locali che salgono a quota 25 punti in classifica lanciandosi in piena corsa play-ff e inserendosi alla rincorsa della vetta a soli 7 punti dala capolista Vicarius .
Campionato di seconda categoria acceso possiamo definirlo vista la classifica con la Vicarius a quota 32 inseguita dalla favorita Stornara a soli 26 punti ma con una gara da recuperare nella facilissima trasferta diOrsara di Puglia, ed il Candela al terzo posto .
La società POLISPORTIVA VICARIUS APRICENA augura a tutte le squadre partecipanti un Buon Natale e un felice anno nuovo all’insegna in primis della sportività e del fair-play in campo .

VICARIUS APRICENA :CASANO, GALULLO, CURSIO, VALENTE, TARTAGLIA, MASTROMATTEO, LINZALONE, VAIRA, FAIELLA,
SPALLONE, CATALANO.
A DISP.: MANGUSO, ARNESE, S.BATTISTA, A.BATTISTA, LOMBARDOZZI, RUGGIERO, TROMBETTA.

SPETTATORI : 50 CIRCA

Il Maroso Candela non si nasconde
Si punta in alto…

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Sembrava che il Candela avesse un po’ perso la brillantezza e la caparbietà nelle ultime giornate, esclusa la trasferta di Torremaggiore dove solo la sfortuna aveva fermato gli uomini di mister Schiavone verso una vittoria più che meritata, ma invece la durissima trasferta di Peschici ha segnalato una grande prova di carattere e di compattezza nel gruppo da parte dei granata. Il 4-2 maturato sul sintetico del Gargano non è solo il frutto di una preparazione tecnica e tattica eccellente, ma soprattutto di un gruppo coeso e, che seppur bersagliato dalle critiche per le ultime uscite poco felici, non ha perso la bussola e con il lavoro, la voglia e la volontà da parte di tutti di remare verso la stessa rotta ha rialzato la testa e adesso punta a guardare solo ed esclusivamente in alto, come fosse rinvigorito da nuova linfa.
Effettivamente nell’arco di una stagione con tante partite momenti di appannamento e di nervosismo possono arrivare, ed è proprio in questi casi che la grande collaborazione tra società, mister e giocatori può fare la differenza. Sembra che sia proprio questo il segreto di un Candela che ha ancora fame. Pensa, Nappi, Giuliano e Quaglia ora non vogliono più sbagliare e l’occasione che si presenta è quella giusta per le ambizioni di Melchionna, Fiermonte, Bonavita e Toscanelli: lo scontro nei piani alti della classifica contro la capolista Vicarius. Il capocannoniere dei granata Guglielmi, Saracino, Carducci, Cascella e Tucci non temono l’unica squadra imbattuta del girone e sono convinti di avere i mezzi per poter far cadere la capolista. Mister Schiavone e la società dal canto loro mostrano ottimismo e grande collaborazione per il cammino futuro, predicando però calma e ed un unico verbo: “lavorare sodo”. Inoltre la società ha ulteriormente puntellato la rosa, già di per sè competitiva e tra le più forti della categoria, con gli innesti di Maurizio Toscanelli (classe ’95) proveniente dal Carapelle in Promozione, Andrea Ladogana, Matteo Latronica e Antonio Mastino.
Insomma il Candela non si nasconde, punta in alto e già da domenica sul proprio campo e con la carica del proprio pubblico potrebbe dimostrarlo ulteriormente.

Maroso Candela

Candela – Atletico Stornara 0-2
Atletico Stornara splendido

Atletico Stornara Allenatore Borrelli

Nicola Borrelli

Uno splendido Atletico Stornara espugna il comunale di Candela con un perentorio 0-2 al termine di una partita dominata e che si è voluto vincere dal primo all’ultimo minuto. Un risultato mai messo in discussione che rilancia le quotazioni dei ragazzi di Mr.Borrelli in questo campionato.
Dopo i primi minuti serviti per studiare l’avversario, i biancoverdi prendono in mano il pallino del gioco e si affacciano dalle parti dell’area di rigore ospite con qualche trama verticale e con delle incursioni dalle fasce e dopo 15 minuti trovano il vantaggio con un’autorete del difensore locale che pressato da Di Savino, beffa il proprio portiere con un pallonetto….0-1. Ci si aspetta la reazione dei padroni di casa ma tutto quello che riescono ad ottenere sono delle mischie che gli ottimi Leone, Lacerenza, Lamanna, Pagone e Sacchitelli sbrogliano senza affanni. Si chiude così la prima frazione.
Alla ripresa delle ostilità Mr.Borrelli ridisegna l’assetto tattico dei suoi, portando l’inesauribile Borrelli al centro, l’incontenibile (finalmente) Castelluccia sulla destra, Quarticelli (grande prestazione la sua) in attacco ed inserendo Rubino per il ‘tanque’ Di Savino e Iovino per l’ammonito Divito, di lì a poco sono proprio i due nuovi entrati a dare due dispiaceri ai numerosissimi tifosi stornaresi: infatti Rubino calcia fuori un rigore concesso per fallo di mano di un difensore granata, poi Iovino si fa espellere per doppia ammonizione lasciando in dieci la propria squadra in un momento delicato del match. Ma oggi l’Atletico sembra giocare in 15 infatti la squadra orchestrata magistralmente da uno scatenato Mastino non subisce il colpo, anzi raggiunge il raddoppio con una verticalizzazione vertiginosa che porta il gioiellino Castelluccia solo davanti al portiere e a scavalcarlo con un perfetto pallonetto….è lo 0-2 meritatissimo. I biancoverdi potrebbero dilagare, ma si divorano almeno 5-6 palle gol 3 delle quali clamorose con lo stesso Castelluccia, con Quarticelli su cui compie un miracolo il portiere ospite e con Mastino che dopo una sgroppata di 50 metri arriva stanco all’appuntamento con il gol. Ci si chiede del Candela: l’unica parata (se così si può definire) di Lamanna è su un tiro dai 25 metri che con la deviazione di un difensore obbliga il portiere biancoverde ad intervenire peraltro in tutta sicurezza.
Vittoria strameritata per i ragazzi di Mr.Borrelli che raggiungono quota 22 in classifica e si piazzano al secondo posto (ma con una partita in meno) insieme al Peschici a 9 lunghezze dalla capolista Vicarius che sarà proprio il prossimo avversario dell’Atletico in quel di Apricena.

Mr.Borrelli a fine partita: “serviva una partita così per credere nel lavoro che stiamo facendo. I miei ragazzi? Semplicemente unici….non li cambierei con nessun altro. Il Candela? Come squadra mi aspettavo molto di più considerando che hanno giocatori di spessore e che farebbero comodo a mezzo campionato…..come società direi splendidi, anzi colgo l’occasione per ringraziare il sign. Morrongiello per la disponibilità avuta nei confronti del sottoscritto e di tutta la società Atletico Stornara”.

Nuova Daunia – Maroso Candela 6-1
Nuova Daunia avanti in Coppa Puglia

 

Nuova Daunia - Delli Carri

Delli Carri Giuseppe

La Nuova Daunia batte un ottimo Candela che, nonostante il risultato, ha disputato una buona partita, guidato da un tecnico, Michele Schiavone, che fà giocare alla propria squadra un calcio piacevole.
La Nuova Daunia mette in campo 9/11 diversi rispetto alla squadra che è scesa in campo domenica.
In Porta ritorna Delli Carri, DI Brisco e Siccotti sulle corsie laterali mentre Acquaviva e La Rossa compongono la coppia centrale.
In mezzo al campo Santamaria è coadiuvato da Ponziano e N.Caputo.
In avanti Gramazio-De Vita e l’esordiente Scaringi.

Pronti-via la Nuova Daunia manca 2 clamorose palle gol con Gramazio e De Vita che soli davanti al portiere non riescono a concretizzare.
Il Candela non stà a guardare e trova un calcio di rigore che trasforma con freddezza.0-1
La Nuova Daunia si scuote e trova il pari dopo 1 minuto con De Vita che mette in rete un assist di Scaringi.
Scaringi vuol bagnare il suo esordio con gol e lo fà alla mezz’ora sfruttando un lancio lungo di La Rossa e di prepotenza mette in rete il gol del 2-1.
Nella ripresa la Nuova Daunia spinge e chiude la gara con il del neoentrato Mangiacotti che raccoglie una respinta della traversa per siglare il 3-1
Il 4 a 1 è opera di Ponziano che raccoglie un tiro-cross di De Vita(il migliore dei suoi)per insaccare.
Il 5 a 1 è frutto della caparbietà del giovane De Vita che ruba palla al difensore si incunea in area ed in diagonale trafigge l’estremo ospite.
Il 6 a 1 è siglato da Gramazio che sfrutta una discesa di Siccotti che tira in porta ma la palla rerspinta dal palo và nei piedi di Gramazio che non fallisce.
“La Nuova Daunia augura al Candela di raggiungere i traguardi che si sono prefissati. In bocca al lupo!”

Orta Nova – Maroso Candela 3-1
Continua la striscia positiva

Continua la striscia positiva. Sbaragliato anche il Candela.

Ancora una giornata di gloria per i ragazzi dell’USD Orta Nova che proseguono la marcia di avvicinamento alla vetta della classifica sbarazzandosi anche del Candela.
Ancora problemi di formazione per Mister Lionetti che, a fronte delle mancanze di Iorio e Festa presenti nella vittoriosa trasferta di Stornara, corre ai ripari inserendo in difesa l’under Vece e a centrocampo il rientrante Bevilacqua ristabilitosi appieno dall’infortunio.
Così gli undici a referto dell’arbitro: In porta Lasorsa, linea di difesa con Porcelli, Vece e Tarantino, centrocampo con Lambiase e Guglielmo centrali, Manzi e Curci laterali, attacco con Gervasio e Muschitiello coadiuvati da Bevilacqua trequartista.
Il Candela scende ad Orta Nova forte del suo secondo posto in classifica, frutto soprattutto di un andamento pressoché perfetto in casa mentre fuori casa ha trovato qualche difficoltà ad esprimersi.
L a partita parte in orario sotto un cielo grigio ed al cospetto dell’ormai solita tribuna del “Fanelli” gremita all’inverosimile di 400 e passa tifosi. Terreno pesante per la pioggia dei giorni scorsi ed erba naturale che stenta a vedere il colore verde dei giorni migliori.
L’impatto con l’approccio alla partita è devastante. Nei primi dieci minuti i ragazzi biancoazzurri mettono all’angolo l’avversario come se fosse un incontro di boxe. Gancio sinistro, diretto destro e uppercut finale per il ko. Peccato che il tutto non si materializza come dovrebbe.
Al 4° minuto su punizione battuta dalla mattonellla “Curci” la parabola termina sul palo lontano dove si avventa Gervasio che mette dentro di testa il gol del vantaggio.
Un paio di minuti e su una palla persa dal Candela a ridosso della propria area Bevilacqua serve in corsa Muschitiello che tira in diagonale a botta sicura, parata del portiere che non trattiene e tap-in vincente di Curci. Inspiegabilmente l’arbitro annulla per una presunto fuorigioco che solo lui vede. Le riprese televisive ci diranno che il gol era regolare.
Ancora due minuti e rigore assegnato per un fallo di mano in area di uno dei difensori del Candela.
Sul dischetto va lo specialista Porcelli che pur spiazzando il portiere mette clamorosamente fuori.
Solo un risicato 1-0 dopo un inizio sfavillante e spregiudicato da parte dei ragazzi biancoazzurri.
L’errore dal dischetto sembra rinfrancare un po’ il Candela. La partita torna in equilibrio e prima Lasorsa si guadagna l’applauso del “Fanelli” mettendo in angolo una bella conclusione dal limite, poi poco dopo su una banale palla persa a centrocampo il Candela perviene al pareggio su una ripartenza veloce. Palla nello spazio per l’attaccante che buca Lasorsa in uscita.
Pareggio che sveglia di nuovo i ragazzi bianco-azzurri che riprendono a pressare a tutto campo gli avversari senza lasciare loro più il pallino del gioco. La pressione però non porta a palle gol clamorose ed il primo tempo si chiude con la sensazione di aver raccolto molto meno di quanto seminato.
Il secondo tempo si apre sull’onda della prima frazione. I ragazzi dell’Orta Nova a pressare e il Candela a difendersi.
Il risultato si sblocca dopo un paio di incursioni di Muschitiello che in velocità mette in crisi tutta la difesa avversaria. Proprio su una punizione presa ai suoi danni l’Orta Nova va sul 2-1. Batte Porcelli e sulla parabola non proprio irresistibile il portiere del Candela commette l’ingenuità di farsela passare sotto le gambe. Vantaggio fortunoso ma sicuramente meritato.
Il Candela poco dopo rimane anche in 10 per doppia ammonizione di uno dei suoi difensori. Il 3-1, conseguenza logica di quanto visto in campo però tarderà a venire in quanto Muschitiello cincischierà col pallone invece di tirare in corsa e poi verrà annullato un altro gol per fuorigioco di Gervasio; infine Martino Curci si vede dire no dal portiere del Candela su un altro tiro a botta sicura.
Il Candela rimane in partita fino alla fine cercando di pareggiare mettendo in apprensione la retroguardia ortese che vacilla solo un paio di volte su disattenzioni di posizione da parte dei difensori.
Il terzo gol arriva allo scadere e lo sigla Simone Cautillo che su una rimessa dal fondo errata da parte del Candela viene servito tutto solo da Gervasio e stavolta non sbaglia.
Il “Fanelli” festante saluta la OLA dei ragazzi che meritatamente prendono gli applausi del loro pubblico.
Dopo queste due ultime partite nelle quali i ragazzi dell’Orta Nova hanno battuto le due squadre che fino a quel momento erano seconde in classifica si aspetta finalmente la capolista Vicarius che fino ad ora sta dominando.
Il momento per affrontarla è quello giusto. I ragazzi sono in crescita fisica e soprattutto mentale. Ogni settimana c’è qualche assenza dovuta a infortuni, squalifiche o quant’altro, ma la rosa a disposizione del Mister Michel Lionetti è livellata tutta ad alto livello. Chi entra fa altrettanto bene del ragazzo di turno indisponibile e non fa rimpiangere l’assenza.
Sicuramente sarà un bella sfida con grandi aspettative e soprattutto con grandi speranze.
Fermare il Vicarius aprirebbe scenari anche per le altre squadre al suo inseguimento. Intanto godiamoci questa bella giornata e rituffiamoci in settimana al lavoro per preparare la sfida con puntiglio e concentrazione.
FORZA RAGAZZI !!!! Il “MEGLIO” deve ancora venire.

USD Orta Nova : Lasorsa, Porcelli, Tarantino, Guglielmo, Vece, Manzi, Muschitiello (Cautillo), Lambiase, Gervasio, Bevilacqua (Di Tonno), Curci(Lapenna).
A disposizione : Roggia, Ingannamorte, Moriglia, Giacomiello.

Aggiornamento classifica Cannonieri :
4 gol : Gervasio.
3 gol : Porcelli (1 rig.), Muschitiello, Cautillo.
2 gol : Giacomiello (2 rig.)
1 gol : Manzi, Faretra.