Calcio in lutto per la scomparsa di Gigi Simoni

Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa all’ età di 81 anni di Gigi Simoni, ex allenatore di Inter e Cremonese. Con i nerazzurri riuscì ad ottenere una Coppa Uefa vinta contro la Lazio, mentre rimane memorabile l’ ascesa dei grigiorossi nel calcio che conta.
Nel giugno scorso era stato colpito da un ictus nella sua casa di San Piero a Grado in provincia di Pisa.
Un allenatore gentiluomo, signorile ed elegante, sempre molto composto e garbato capace di farsi apprezzare in ogni piazza nella quale ha allenato. Lo stesso Massimo Moratti, ex presidente dell’ Inter allenata da Simoni, proprio riguardo all’ esonero del tecnico dichiarò più volte a posteriori di ritenersi pentito di quella decisione.
Nel suo palmares poteva vantare il record di promozioni dalla Serie B alla Serie A (sette promozioni), la già citata vittoria della Coppa Uefa e la Panchina d’ Oro ricevuta grazie alla splendida annata svolta proprio con l’ Inter nel 1997/98.
Un altro pezzo di calcio pulito va via, dopo aver fatto il suo tempo ed il suo corso. In un ambiente malato come quello del football moderno, dove il business la fa sempre più da padrone, mostrando il lato più oscuro e becero di questo sport, un uomo come Gigi Simoni mancherà soprattutto per la serenità, l’armonia e la passione, oltre alla serietà ed alla professionalità, che lo hanno contraddistinto per tutta la sua lunga carriera.
Grazie di tutto a prescindere mister…che il tuo insegnamento possa continuare a vivere!
Danilo Sandalo

Continuerà la favola ASD San Marco?

Riportiamo di seguito un comunicato della dirigenza indirizzato al popolo celeste granata
Popolo celeste granata da otto anni un gruppo di amici si è attivato per portare in auge il calcio locale.
I risultati sono stati lodevoli da tutti i punti di vista.
Abbiamo vissuto otto indimenticabili stagioni portando in giro per la Puglia i valori dello sport.
Sia con la prima squadra che con tutto il settore giovanile è stata registrata una crescita continua e costante rispettando alla lettera le varie programmazioni.
Negli anni tutti gli istruttori hanno conseguito i titoli necessari per poter guidare i ragazzi nel loro percorso di crescita, investendo parecchio in termini economici e di tempo per la formazione e l’aggiornamento.
Abbiamo reso il nostro impianto sportivo “Tonino Parisi” teatro di spettacoli meravigliosi da vivere con l’intera famiglia.
Il primo storico campionato d’Eccellenza, purtroppo non si è concluso sul campo.
Un’emergenza sanitaria mondiale ha messo in ginocchio tutti e ora ogni Società sportiva dilettantistica ha rilevanti problemi economici.
Tutto si deciderà a tavolino e le domande sorgono spontanee.
Come si può retrocedere una squadra in piena lotta salvezza a cinque giornate dal termine?
Quale criterio potrebbe trovare approvazione se si sottrae un titolo acquisito sul campo in questo modo?
Come reagiremo se ci vedremo catapultati in Promozione?
Per ripartire sarà già difficile a prescindere dalla categoria, ma se prevarrà il buon senso, e ne siamo certi, ci rialzeremo e ripartiremo dall’Eccellenza per continuare a scrivere pagine indelebili della favola Asd San Marco.
Non ci resta che attendere il verdetto.
CONTINUERÀ LA FAVOLA ASD?
QUESTO LO SAPREMO NEI PROSSIMI GIORNI.

LND, al via il Consiglio Federale. Salta il blocco delle retrocessioni?

Dopo la decisione definitiva della FIGC di sospendere i campionati dilettantistici, il consiglio Federale della LND si sta riunendo in questi minuti per adottare le decisioni conseguenziali su promozioni e ripescaggi per la stagione 2020-2021 ed eventuali ipotesi di riforma di campionati.

Tanti i nodi da sciogliere, a partire dal numero delle squadre promosse e del possibile blocco delle retrocessioni, dato per certo fino a pochi giorni fa,  ma in bilico nelle ultime ore.

Quasi certe della promozione le prime in classifica dei campionati dalla Serie D alla Terza Categoria, con il Bitonto – primo nel girone H di Serie D –  su tutti pronto a festeggiare la promozione in Serie C.

Tremano le squadre che occupano i bassifondi delle classifiche dei vari campionati.  Se saltasse il blocco delle retrocessioni, tante squadre potrebbero scendere di categoria senza aver avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Una prospettiva che potrebbe generare un’estate infuocata, sotto il profilo dei ricorsi amministrativi.

Seguiranno aggiornamenti.

INTERVISTA-Prof.Negro dopo lo stop dei dilettanti:"Allenarsi almeno tre volte a settimana"

Oggi ai microfoni di CalcioWebPuglia  c’è il “prof” Francesco Negro, preparatore atletico salentino laureato in Scienze Motorie ad Urbino. Negro inizia a svolgere la sua attività di preparatore presso una scuola calcio di Soleto per poi passare per due anni nel settore giovanile dell’US Lecce. Dopodichè approda nei Dilettanti facendo parte dello staff tecnico di Maglie(Promozione) e Gallipoli(Eccellenza). Ritorna nell’Us Lecce ma questa volta in prima squadra ( serie C).  Negli anni a seguire, sempre in serie C, è preparatore atletico di Martina Franca, Gubbio, Fermana e Novara. Quest’anno è stato a Taranto (sere D) fino a Marzo, mese in cui sono stati sospesi i campionati a causa del Covid-19.
Di seguito l’intervista.
Dopo questa quarantena sei  pronto per ripartire?
-Ripartire è una parola grossa, nel senso che c’è troppa incertezza. Il Consiglio Federale ha deciso, proprio in queste ore, la fine dei campionati dilettantistici e la ripresa invece dei campionati professionistici (A,B e C). Ma non c’è ancora nessuna data certa. Per quanto mi riguarda dovrò aspettare la nuova stagione perché, fino a prima dello stop, ero a Taranto(Serie D).
È deciso, i campionati dilettantistici si fermano. Sei d’accordo con questa decisione?
-A mio avviso era una decisione scontata, ma adesso abbiamo avuto l’ufficialità. Mi trovo d’accordo perché, effettivamente, i protocolli di sicurezza, che il Comitato Tecnico-scientifico ha messo in atto per  la ripresa del calcio, sono impossibili da attuare nei campionati dilettantistici.  Non ci sono proprio le condizioni sotto tutti i punti di vista. Bisognerebbe eseguire tamponi, test sierologici, avere medici responsabili e questo è assolutamente impossibile per queste categorie.
I calciatori professionisti sono “fisicamente” pronti per riprendere un campionato dopo più di due mesi di stop?
-Dipende tutto da quello che sarà il tempo dal ritorno agli allenamenti collettivi all’inizio della prima giornata di ripresa.  I calciatori vengono da un tempo di due mesi in cui hanno fatto degli allenamenti circoscritti in casa, quindi hanno cercato di limitare in danni.  E’ ovvio che se ci saranno quattro settimane a disposizione, prima di ricominciare, non saranno il massimo. Secondo me ce ne vorrebbero almeno dalle sei alle otto  ma questo è praticamente impossibile.
Quanto è importante il ruolo del preparatore atletico in situazioni come queste?
-Il ruolo del Preparatore Atletico è importante sempre, non solo in momenti come questo. In queste situazioni, che sono delle eccezioni, sicuramente quello fisico è un aspetto importante perché si pensa ed è effettivamente così, che avendo uno stop così prolungato dall’attività sport specifica possa portare ad un deficit di condizione. Quindi è ovvio che un preparatore atletico sia fondamentale. Ma si lavora sempre insieme allo staff perché gli aspetti da curare, oltre a quelli organici, sono anche quelli psicologici e tecnico-tattici che vengono a mancare nel momento in cui si sta fermi così a lungo. Gli staff delle varie squadre che riprenderanno a giocare dovranno essere bravi a scegliere la strategia migliore per poter arrivare all’appuntamento in maniera quanto più possibile adeguata.
Che consigli vorresti dare ai calciatori dilettantistici per mantenersi in forma in questo lungo periodo di stop?
-Il consiglio che posso dare a tutti quei calciatore che militano in campionati dalla D alla Terza Categoria è quello di non fermarsi, dal momento che ci aspetta un periodo futuro di incertezza. Allenarsi sicuramente almeno tre volte a settimana cercando di mantenere gli aspetti organici di forza e resistenza ben allenati e poi man mano che si avranno delle maggiori sicurezze riguardo la ripresa dei campionati, magari si potrà incrementare ancor di più l’allenamento. In ogni caso, in questo momento, è consigliabile comunque svolgere un minimo di lavoro fisico che sarà importante anche dal punto di vista, a mio avviso, psicologico.
Che progetti hai per il futuro?
-Continuerò a lavorare come ho sempre fatto in questi anni. Certo è un momentaccio e bisognerà aspettare il corso degli eventi perciò al momento studio e mi aggiorno sperando che passi in fretta questo periodo difficile per tutti.
Emma Schiavano

Consiglio FIGC: avanti Serie B e C. Si fermano i dilettanti. Playoff in A?

È iniziato alle 12 il Consiglio FIGC che deciderà le sorti del campionato. Arrivano i primi verdetti.

I campionati di Serie B e C vanno avanti, mentre si fermano i Dilettanti. I campionati dovranno concludersi entro il 20 agosto.

La discussione prosegue per la Serie A, dove si continua a non escludere la possibilità di playoff, per riuscire ad arrivare fino in fondo.

Seguiranno aggiornamenti.

Foggia-Bitonto, a colpi di dichiarazioni: botta e risposta tra Felleca e Abbaticchio

Non si è potuta disputare sul campo a causa del Covid-19, ma Foggia-Bitonto è una gara “infuocata” anche a bocce ferme.

Nei giorni scorsi, infatti, Felleca aveva rilasciato delle dichiarazioni a TMW (di cui vi abbiamo parlato QUI: Felleca: “Ci sono società e società, noi dobbiamo andare in C. Punto”), che non erano passate inosservate e che avevano destato l’ira di Abbaticchio, Sindaco di Bitonto.

Il primo cittadino di Bitonto aveva risposto seccato in un’intervista rilasciata ad Antenna Sud: “Scriverò al mio collega Sindaco di Foggia, manifestando il mio forte disappunto su queste dichiarazioni del Presidente del Foggia calcio che, addirittura, parlerebbe anche di una delusione regionale nel caso in cui venisse promossa la società bitontina e non la sua. Nel calcio gli animi dei tifosi sono già surriscaldati. Ed io ne so qualcosa: basta una fake news ad accendere proteste, grida, etc. Se poi ci mettiamo anche dichiarazioni come questa, qualora confermate, non ci saranno condizioni di sicurezza non solo durante un ipotetico futuro match, ma in eventi in cui la comunità foggiana si confronti con la blasonata comunità bitontina”.

Immediata è arrivata la risposta di Felleca, sempre ad Antenna Sud. Il patron dei rossoneri ha replicato: “Non ho mai pensato di sminuire il Bitonto, stimo tantissimo il suo presidente e credo che la stima sia reciproca. Ho semplicemente affermato che mi sarebbe piaciuto finire in campo la stagione perché lo scontro diretto andava disputato a Foggia, lì dove le chances per noi sarebbero state molte. Questo non vuol dire che il Bitonto non meriti la C, lo merita come lo meritiamo noi. Se poi un sindaco, per attirare l’attenzione o la simpatia dei suoi concittadini, vuole passare per mezzo del signor Felleca, forse è meglio che cambi strada. Ha sbagliato persona, noi non utilizziamo questi metodi. Questo è un messaggio chiaro indirizzato ad Abbaticchio, la mia figura non merita di essere sporcata da certe parole”.

Infine, l’ulteriore di precisazione di Felleca, sempre ad AntennaSud. Il presidente del Foggia  si sarebbe riferito alle altre seconde in classifica dei gironi di Serie D, le quali, secondo il patron rossonero, in virtù di un minor blasone rispetto Foggia, dovrebbero stare alle spalle dei Satanelli in un’ipotetica graduatoria di ripescaggi in C.

Polemica chiusa, quindi, per il momento.

United Sly Trani: Claudio De Luca nel segno dell'importanza del progetto.

 
 
Trani – Si parte o si ripartirà da Claudio De Luca nel segno della continuità alla guida tecnica per la prossima stagione calcistica della United Sly Trani.
Queste le parole che lo stesso premier della società biancazzarra Danilo Quarto ha pronunciato, ospite del Tg sport dell’emittente “Telesveva” durante una video conferance call non lasciar dubbi: De Luca è nel segno dell’importanza del progetto. Il suo sarà un proseguire e proseguirà la scalata per un campionato da protagonisti. Sarà lui la figura più giusta a cui pensare di affidare la panchina per la prossima stagione che la Sly Trani affronterà.
Nonostante non vi sia una investitura ufficiale, vista anche la face di restrizione (in via di apertura) dettata dal Covid-19, l’affermazione ha la nota di “certezza” in quanto resa pubblica dello stesso  presidente Quarto che invece non si è sbilanciato mantenendo un certo ecqulibrio, alla domanda del presentatore Borracino: cosa c’è di vero su ipotetici calciatori prossimi ad indossare la maglia della Sly Trani: Genchi e Strabelli.
I due calciatori che nel loro palmares e nelle loro caratteristiche tecniche potrebbero dire la loro anche nel campionati professionistico di Serie C ma che al momento nulla è trapelato.
ENZO CHICCO

“Orta Nova è la nostra casa!” Tarantino e Grieco smentiscono un addio alla città: “Pronti ad incontrare l’amministrazione per programmare il futuro”

“Orta Nova è la nostra casa e non abbiamo alcuna voglia di interrompere un progetto che per la prima volta ha portato l’Eccellenza in città, e per la quale vogliamo assicurare un futuro degno di una città che in Puglia vuole confrontarsi con le comunità più importanti del panorama calcistico nazionale“, con queste parole il Presidente del Team Orta Nova, Mariano Tarantino ed il Vice Presidente Devis Grieco smentiscono categoricamente un articolo apparso negli scorsi giorni su La Gazzetta del Mezzogiorno e su SpazioDilettanti.it. “Nessuna dichiarazione è stata rilasciata dalla società a tal riguardo, anzi è nostro volere incontrare l’amministrazione nei prossimi giorni, per discutere programmi e progetti futuri – rilancia il duo al vertice della società – i lavori di adeguamento della struttura dimostrano che ci sia la voglia di programmare il futuro, ma è altrettanto indispensabile approfondire anche il problema campo, che ci ha costretti, nostro malgrado, a trasferirci per alcune gare nella vicina Cerignola, un danno economico e di immagine per la nostra società, ma che con pochi interventi potrebbe essere al più presto dimenticato“. Pensando al futuro Tarantino e Grieco lanciano poi un’idea: “La crisi che stiamo vivendo ha complicato sicuramente anche il panorama calcistico, ma il campionato di Eccellenza potrebbe assicurare una vetrina importante per le aziende del nostro territorio, è nostra volontà offrire loro la possibilità di potersi esporre in un contesto dove si affacciano diverse città importanti del panorama regionale, abbiamo intenzione di strutturare una campagna di marketing che abbini le eccellenze imprenditoriali locali con l’Eccellenza del calcio regionale, potrebbe essere l’opportunità per un rilancio e per dimenticare i giorni della crisi che ci lasciamo alle spalle“. Un ultimo appello la società lo rivolge poi ai tifosi: “Abbiamo bisogno del vostro supporto, essere costretti ad andare via per alcune gare si è dimostrata una scelta che il campo ha premiato, ma il sostegno dei tifosi è per noi fondamentale, vogliamo un Fanelli gremito di gente, i lavori alla tribuna permetteranno anche di accedere più facilmente alla struttura, un motivo in più per sostenere i nostri colori“.

"Stop football, no football without fans" è il coro degli ultras d'Europa

Le tifoserie di 150 club italiani e anche un ricco numero di sostenitori di squadre straniere, chiedono di non tornare a disputare le partite di calcio finchè non verrà reso loro possibile l’accesso sugli spalti.

 “Stop football, no football without fans”, titola così il comunicato redatto in più lingue dagli ultras europei. Le tifoserie italiane, tedesche, spagnole e francesi(prime fra tutte) hanno dato vita a questa protesta contro la possibile ripresa dei campionati di calcio. I tifosi ritengono le porte chiuse un controsenso rispetto alla natura stessa dello sport più popolare del pianeta.
Anche gran parte del tifo organizzato pugliese,di tutte le categorie, ha aderito alla protesta. Per esempio gruppi ultras di  squadre come : Andria,Foggia,Barletta,Bitonto,Bisceglie,Canosa,Casarano,Cerignola,Corato,Galatina, Gravina, Manduria,Manfredonia,Spinazzola,Trani, Ostuni, Martina Franca, Ruffano.
Di seguito una parte del comunicato :
I governi hanno dichiarato il lockdown totale, tutelando così la cosa più preziosa che abbiamo: la salute pubblica. Riteniamo più che ragionevole lo stop assoluto del calcio europeo. Invece chi lo gestisce ha espresso un solo obiettivo: ripartire. Siamo fermamente convinti che scenderebbero in campo solo ed esclusivamente gli interessi economici. Lo conferma il fatto che i campionati dovrebbero ripartire a porte chiuse, senza il cuore pulsante di questo sport popolare: i tifosi. Chiediamo agli organi competenti di mantenere il fermo delle competizioni calcistiche, fino a quando l’affollamento degli stadi non tornerà un’abitudine priva di rischi per la salute collettiva. Oggi il calcio è considerato più come un’industria che come uno sport. Sono le pay-tv a tenere sotto scacco le società, in un sistema basato solo ed esclusivamente su business e interessi personali: se non verrà ridimensionato, porterà alla morte del calcio stesso. Se noi ultras intendessimo lucrare sulla nostra passione, come ci capita di leggere e sentire in questi giorni, spingeremmo per la ripartenza dei campionati. Tutto questo deve cambiare. Siamo pronti a confrontarci con chi di dovere, per riportare il calcio ai suoi albori, per tornare a vivere la nostra più grande passione in prima persona, per fare in modo che questo torni a essere  UNO SPORT POPOLARE”.
 

Coranavirus e calcio dilettantistico: arrivano finanziamenti a tasso zero per le società

Finanziamenti a tasso zero per le società calcistiche dilettantistiche: arriva un piccolo aiuto per il calcio dilettantistico, per far fronte alle esigenze di liquidità dei sodalizi di base.

Per le società regolarmente riconosciute dal CONI, sarà possibile accedere a prestiti che vanno da un minimo di 3.000 a un massimo di 25.000 euro.

Il finanziamento, rimborsabile in 6 anni, due dei quali di preammortamento e con prima rata da versare dopo 12 mesi, sarà erogato dall’Istituto per il Credito sportivo.

Saranno finanziabili importi pari al 25% del fatturato dell’ultimo bilancio o delle entrate dell’ultimo rendiconto (in entrambe i casi, almeno 2018), regolarmente approvati dalla società o dalla associazione. La somma concessa alle realtà dilettantistiche sarà garantita al   100 % dal Fondo di Garanzia – Comparto Liquidità.

Nei prossimi giorni le Ssd e le Asd potranno accedere alla richiesta di finanziamento direttamente dall’homepage del sito www.creditosportivo.it nella sezione dedicata alle misure di sostegno collegate all’emergenza epidemiologica Covid-19, compilando il modulo online.

Apulia Trani : il benvenuto alla United Sly nel “segno del drago”

 
 
Trani – Quando l’unione di intenti e la comunione di obiettivi si uniscono nasce una sinergia forte che sfocia in entusiasmo. Ha supportare questo nuovo progetto del calcio tranese (maschile) targato United Sly Trani del patron Danilo Quarto scende in campo anche la squadra di calcio femminile Apulia Trani il tutto nel “segno del drago
La dirigenza dell’Apulia nel suo Presidente, l’avv. Alessio Scarcella, attraverso una nota pubblicata sulla propria pagina social ha voluto far pervenire il benvenuto alla neo arrivata società calcistica con l’entusiasmo e i migliori auspici di collaborazione augurando ad entrambe le società di raggiungere successi e obiettivi sempre più stimolanti.
La scelta del nuovo logo e la sua presentazione, avvenuta qualche giorno fa da parte della United Sly Trani nel quale richiama al centro il “drago”, presente anche nello stemma ufficiale della “Città di Trani” .
Quella scelta (il drago) simbolo di forza è stato un collante che ne ha visto in primis l’impegno della Apulia Trani attraverso una lodevole e goliardica iniziativa di una calciatrice.
Fonte ispiratrice anche per la baby calciatrice Federica Lomonte, la quale, lo scorso anno volle raffigurare e dipingere a mano nel “cuore” dello stadio ovvero nella tribuna centrale questo emblema creato nell’anno 1098 vuole rappresentare la forza della città: sopravvivere ad ogni tipo di circostanza, grazie alla sua intrepida gente pronta a difendersi ma anche a contrattaccare con grande intraprendenza.
In virtù di questo connubio e collaborazione – prosegue la nota – rinnoviamo i nostri auguri alla Sly e che questo simbolo possa portare loro e alla “Città di Trani” innumerevoli successi e vittorie.
 
ENZO CHICCO

Bitonto, il presidente Rossiello alla Repubblica: "La struttura è il nostro tallone d'Achille…"

Il presidente Francesco Rossiello, intervistato dai colleghi della Repubblica di Bari, ha fatto il punto della situazione in casa Bitonto.
Queste le sue dichiarazioni: “La struttura è stata per anni il nostro tallone d’Achille, va adeguata. Sono però certo che tutti nell’amministrazione comunale ora sapranno rispondere presente. Abbiamo uno spettacolo tanto atteso da tutta la città da gustare e non dobbiamo farci trovare impreparati. Siamo pronti ad intervenire ma, ovviamente, gli sono degli iter che l’amministrazione deve perseguire per ottenere le autorizzazioni necessarie, sono stati presi degli impegni e ora dettare i tempi giusti spetta a loro. Noi attendiamo con fiducia. Bitonto è pronta per il primo storico campionato di C, e non vorremmo recitare un ruolo da comprimari“.

United Sly Trani: ecco il nuovo logo che omaggia la città

 
 
Trani – E’ ora ufficiale: la United Sly F.C. Trani ha il suo logo che lo caratterizzerà e lo rappresenterà per gli anni futuri in lungo e largo i campi ed i campionati ai quali parteciperà.
E’ la stessa dirigenza della neonata U. Sly Trani a renderne pubblica visione a tutti i tifosi biancazzuzzi tramite il suo A.s. Davide Abbrescia il quale nel tardo pomeriggio, attraverso un nota informativa ha spiegato come alla creazione del nuovo logo si sia giunti tenendo presenti vari aspetti imprescindibili.
Si riparte, spiega la nota informativa,  “con i colori biancazzurri e con la presenza del dragone, simbolo della città di Trani, all’interno del proprio logo che ha mantenuto l’identità grafica del marchio Sly United. L’eleganza abbinata alla storia: il dragone, il biancazzurro e il ‘1929’, data di nascita del calcio tranese, che accompagnano il marchio (l’occhio) della Sly Service Security Group”.
Il numero uno della società Danilo Quarto ha voluto esprimere un personale elogio: “Siamo orgogliosi di indossare il bianco e l’azzurro, saranno i nostri colori sociali. Abbiamo voluto omaggiare la storia di questa gloriosa piazza con la scelta del dragone e con il 1929 per vivere a pieno il fascino storico della tifoseria e di Trani. Non vedo l’ora di poter essere in città per incominciare a vivere a pieno questo progetto, lavoriamo senza sosta per farci trovare pronti. Stiamo progettando a livello tecnico la squadra, ma la stiamo abbinando a un tipo di progetto che sarà a 360 gradi”.
 
ENZO CHICCO

Parte online una petizione per la Riforma della Lega Nazionale Dilettanti.

Arriva da due agenti sportivi, Stefano Squitieri e Valentino Viviani, una petizione per la riforma della LND, indirizzata al presidente della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia, a Grabriele Gravina, al presidente dell’AIC Damiano Tommasi ed al presidente di Assoallenatori Renzo Ulivieri.

È possibile firmare la petizione sulla piattaforma change.org (clicca qui). Queste le parole del duo Squitieri-Viviani: «Alla luce degli anni trascorsi nel calcio dilettantistico, contemporaneamente all’attuale emergenza sanitaria in cui versa il nostro paese, abbiamo deciso di formulare una proposta di riforma strutturale ed economica inerente la Lega Nazionale Dilettanti (LND)».

La proposta prevede la creazione di una Lega Semi-Professionistica, che interessa la Serie D e l’Eccellenza, ed una nuova LND competente per i campionati dalla Promozione alla III Categoria. La petizione affronta anche altri temi: il trattamento economico dei semiprofessionisti la relativa tassazione; il rimborso spese per i dilettanti; nuove regole di tesseramento per i minorenni e l’abolizione del vincolo di tesseramento fino a 25 anni; infine, si propone una nuova regolamentazione dell’impiego degli under per la stagione 2020-2021.

Clicca qui per leggere la proposta di riforma

Deghi Calcio, Alberto Paglialunga:"Si pensi a un calcio dilettantistico nuovo"

L’emergenza Coronavirus ha bloccato la quotidianità. Ridotti i contatti sociali e fermate le filiere produttive, stop anche per il caclcio. E se il mondo del professionismo attende notizie certe in merito a una possibile ripartenza, tutto tace attorno a quello dilettantistico. Un universo abnorme e capace di organizzare in un anno 550mila partite sul territorio nazionale.
«Al momento – le parole del patron della Deghi Calcio, Alberto Paglialunga – non ci sono le condizioni per ricominciare. La salute è il bene primario da salvaguardare, il resto si dovrà gestire in un secondo momento. Prima che arrivasse lo stop della Lnd in vista delle gare del 7 e dell’8 marzo scorsi, la Deghi Calcio aveva deciso di non scendere in campo in quel di San Marco in Lamis, di lì a poco considerata “Zona Rossa” a causa del Covid- 19 – aggiunge Paglialunga – in quanto la vita è più importante di qualsiasi risultato sportivo».
E da qui, il numero uno della società leccese di Eccellenza inizia un altro ragionamento: «È un momento di grande riflessione che deve coinvolgere tutte le parti che ruotano attorno al calcio dei “dilettanti”, La smania di successo e il desiderio smodato di vincere ha portato noi dirigenti a stravolgere le regole del gioco. Si spendono cifre importanti e non in linea con quello che accade attorno a noi – rimarca Alberto Paglialunga – ci sono tanti giocatori che vivono di calcio, le società di Eccellenza e Promozione pretendono le doppie sedute di allenamento e i ragazzi non si possono dedicare a un lavoro normale».
Paglialunga aggiunge: «Il calcio dilettantistico deve ripartire da novità importanti. Innanzitutto si deve investire sugli impianti che siano capaci di riportare la gente a bordo campo, si devono debellare gli episodi violenti che pure permangono e la Federazione deve presentare alle società le possibilità di credito agevolato che pure esistono. Detassare le sponsorizzazioni, abbassare i costi di iscrizione e di gestione – dice ancora – e valorizzare i settori giovanili e le scuole calcio».
Ma la «rivoluzione»s sognata dal presidente onorario della Deghi Calcio va oltre: «Immagino squadre che si fondano sui calciatori giovani. L’obiettivo non è quello di cercare il risultato nell’immediato ma costruire qualcosa che duri in maniera stabile nel tempo. Nel calcio come nella vita – l’esempio di Alberto Paglialunga – ci sta sbagliare una stagione e retrocedere e poi ripartire. Sarebbe importante se fosse abolita la regola degli Under e fosse inserita quella relativa a un numero massimo di Over da mandare in campo. Del resto – la riflessione credo sia incontrovertibile l’idea di un torneo Juniores inutile per come è costruito e rappresenti soltanto un costo per le casse societarie. Quegli stessi ragazzi di 18/19 anni dovrebbero essere messi in condizione di disputare i tornei dilettantistici maggiori. Un segnale forte e di rottura con un passato che non possiamo più sostenere. Lo sport, il calcio è palestra importante di crescita – rimarca Paglialunga – impara a fare accettare le regole del gioco, il rispetto degli altri e nutre i sogni. Non facciamo che tutto vada per aria».
L’imprenditore salentino con la passione straordinaria per il calcio conclude con un auspicio: «Sarebbe opportuno che il Comitato regionale Puglia di Figc/Lnd avesse un ruolo di raccordo con le centinaia di società abbandonate a loro stesse da troppe settimane. Un incontro aperto in videoconferenza ad esempio, nel corso del quale – la conclusione di Alberto Paglialunga – iniziare una discussione necessaria per stabilire modi e metodi della futura ripartenza».

La LND sospende le attività dilettantistiche fino al 18 maggio

La LND, preso atto dell’impossibilità di riprendere tutte le attività sportiva di squadra fino al 18 maggio, ha prorogato la sospensione dei campionati dilettantistici.

Questo il comunicato della Lega di Sibilia: “La Lega Nazionale Dilettanti, in ottemperanza del DPCM del 26 aprile 2020, ha prorogato la sospensione delle attività sino a tutto il 18 maggio 2020, sia a livello nazionale che territoriale. Resta ferma ogni riserva di adottare eventuali ulteriori provvedimenti che si rendessero necessari all’esito di specifiche indicazioni provenienti dalle Autorità sanitarie e, comunque, contenute in successivi provvedimenti legislativi.”

Bitonto, pres. Rossiello: "Difficile riprendere. Fatto qualcosa di eccezionale. Saremo pronti alla Serie C"

Francesco Rossiello, presidente del Bitonto primo in classifica nel campionato di Serie D, girone H, ha parlato ai microfoni di Telesport Telesveva.  Per il patron dei neroverdi non ci sono i presupposti per continuare la stagione, che ha visto il Bitonto – secondo Rossiello- meritatamente al comando.

Queste le dichiarazioni rilasciate. “Non posso che trovarmi d’accordo con Tisci. Non ci sono le possibilità per continuare il campionato. Rimaniamo in attesa finché qualcuno della Lega non tiri fuori un comunicato.  La speranza  di fare la Serie C non arriva solo dalle parole di Ghirelli, che non vuole bloccare i ripescaggi. La speranza arriva dopo tutto quello che abbiamo fatto quest’anno sul campo. La squadra ha fatto un grande lavoro: siamo primi da ottobre; abbiamo la miglior difesa ed il miglior attacco; abbiamo in squadra il capocannoniere del campionato. Insomma, sul campo abbiamo meritato il primo posto. Continueremo il progetto di crescita costante a piccoli passi. Qualora dovessimo sbarcare nel professionismo, non ci fermeremo, ma coltiveremo il nostro serbatoio, anche nel settore giovanile. Come il Bitonto, tutte le squadre dilettantistiche non possono sostenere a livello economiche ed organizzativo (penso a strutture spogliatoi, docce, centro analisi) il protocollo per la ripresa. L’emergenza che stiamo vivendo non ha eguali e non possiamo mettere a repentaglio la vita dei calciatori. Abbiamo avuto degli incontri video con allenatore e staff tecnico. Con mister Taurino il matrimonio continuerà a prescindere dalla categoria. Se saremo in Serie C, l’obiettivo sarà quello di disputare un campionato per mettere in mostra i nostri ragazzi e far tornare l’entusiasmo sopito.  Il nostro tallone d’achille è la struttura, che deve essere adeguata. Sono sicuro che il Sindaco e l’amministrazione si faranno trovare pronti”.

Il Bitonto quindi strizza l’occhio al professionismo, provando a farsi trovare pronto alla Serie C.

Nessun accenno di Conte sulla ripresa dei dilettanti: verso la sospensione definitiva?

Il mantra della la fase-2, quella della convivenza con il Coronavirus, è mantenere le distanze di sicurezza.

Il premier Giuseppe Conte ha fatto più volte riferimento al distanziamento sociale nella conferenza stampa tenuta ieri sera, al fine di spiegare le strategie per una ripresa graduale del sistema Paese, fissata per il 4 Maggio.

Il presidente del Consiglio ha spiegato come dal 4 Maggio sarà possibile fare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti, anche nei centri sportivi, ma solo per gli atleti di discipline individuali e con il mantenimento delle distanze di sicurezza.

Venendo al calcio, ed in generale agli altri sport di squadra, il premier ha annunciato che gli allenamenti delle società professionistiche riprenderanno dal 18 maggio e che “sulla ripresa del campionato proseguirà il tavolo col ministro Spadafora nei prossimi giorni, siamo tutti tifosi ma dobbiamo tutelare in maniera scrupolosa la salute dei nostri beniamini”.

Nessun riferimento, quindi, ai campionati semiprofessionisti (Serie D) e dilettantistici. Una svista che per il momento lascia nel limbo il dilettantismo, un mondo che rappresenta il 95% del calcio italiano.

La querelle dilettanti passerà nelle mani di Spadafora? Oppure,  nonostante il silenzio sul punto del premier, verrà regolata anche l’attività dei non professionisti col d.p.c.m  che entrerà in vigore dal 4 maggio?

Ed ancora, sotto il profilo economico, al di là del già previsto bonus individuale per i collaboratori sportivi, estese anche agli istruttori di palestre e custodi delle strutture sportive, quali misure verranno adottate per evitare il tracollo delle società del settore dilettantistico, giovanile e scolastico?

In questo quadro di incertezza il ministro Spadafora ha mostrato perplessità sull’efficacia degli esosi protocolli FIGC per la ripresa degli allenamenti professionistici (ne abbiamo parlato qui: Spadafora: protocolli per la ripresa insufficienti ).

A questo proposito, sempre più concreta è  la possibilità che il povero sistema dilettantistico possa decidere di fermarsi definitivamente.

I campionati dalla Serie D in giù viaggiano sempre più velocemente verso la sospensione definitiva.

All’orizzonte, però, si staglia un altro problema: format dei campionati, promozioni e  retrocessioni.

Il calcio allunga le mani sul futuro. In Puglia si alza l’urlo dei dilettanti

Vincenzo Pizzarelli ha preso carta e penna (si fa per dire) e su carta intestata della associazione di cui è presidente – la Arboris Belli 1979, neonato sodalizio di Alberobello – ed ha scritto a Vito Tisci, presidente del Comitato regionale della Lega dilettanto. Non per il solito cahier de doleance, ma avanzando proposte.
Una: deducibilità delle liberalità (ovviamente tracciabili) fino a 1.500 euro; 6 juniores in distinta con le stesse «classi» della stagione sospesa; 18 atleti in distinta; sospensione per un anno dell’obbligo di partecipare alla Juniores. Il n°1 del club gialloverde con squadra al secondo posto dietro il Locorotondo nel Girone B di Prima Categoria pensa al futuro. La Gazzetta ha sentito alcuni dirigenti sul calcio che sarà. Sul day after del pallone, insomma. Sul tema fiscale si concentra Gianluca Frascati, direttore sportivo del Molfetta, capolista dell’Ec – cellenza, come la Promozione, interrotta a 5 turni dalla fine. «L’Eccellenza è un campionato importante, a mio parere può essere tranquillamente equiparato alla Serie D. In Puglia, poi, siamo ai vertici.
Quindi, introdurrei l’obbligo della contrattualizzazione dei tesserati anche nei 35 campionati». Facendo un po’ di conti, circa diecimila tesserati. «Un provvedimento che provocherebbe l’emersio – ne di piccoli ma significativi redditi che oggi sono quasi del tutto sommersi, a parte i cosiddetti rimborsi spesa». Sulla ripresa immediata pesano anche gli episodi. Su uno si sofferma Leo Rubini, direttore sportivo del Bitonto, capolista del Girone H della Serie D: «Abbiamo tutti la sensazione che la situazione stia migliorando e quindi tutti attendiamo con ansia il 4 maggio. Ma poi ti cade addosso la notizia che un’azienda del territorio, tra Bitonto e Palo, ha oltre trenta casi di contagio e ti fai domande non solo sul senso delle nostre cose di calcio, ma anche sui pericoli che comunque corrono e potranno correre le “co – munità”, a qualsiasi livello». Frascati e Rubini non invidiano affatto chi dovrà decidere.
Il diesse neroverde tuttavia non ha dubbi: «Qualunque sia la decisione, dobbiamo accettarla. E in ogni caso, se si dovrà scendere in campo, siamo pronti ad adottare quanto prevedono i protocolli che saranno approvati per il calcio dilettantistico ». «Il re è nudo – commenta Gianni Del Mastro, presidente della Alter Palese, seconda in classifica alle spalle del Trinitapoli nel Girone A di Seconda Categoria -. La Figc è l’unica a distinguersi per incapacità decisionale. Il corto circuito è totale e purtroppo coinvolge anche i dilettanti. Non si può solo pensare a denaro e diritti televisivi. Spero che sia l’occasione storica per ribaltare tutto e ripartire dalla condivisione di valori sani ».
«La ripartenza – così la pensa Danilo Dammacco, manager della Vigor Bitritto, 3° posto nel Girone A di Promozione, all’inseguimento di Sly Bari e Manfredonia – sarà macchinosa, con enormi problemi economici e molte defezioni. Si allargheranno le differenze fra coloro, pochi, che troveranno, anche nelle proprie tasche, le risorse necessarie, e tutti gli altri. Questo comporterà un enorme utilizzo di giovani, che sia imposto dalle regole o no ». E il futuro immediato? Del Mastro: «I campionati minori possono riprendere solo se il rischio di contagio sarà zero. Le strutture non offrono garanzie. E i giovani arbitri, ci pensiamo? Vi prego, ridateci la dignità che meritiamo». Frascati: «Qualunque decisione dovrà essere accettata. Purché non si arrivi all’assurdo di annullare la stagione. Questo, no, non avrebbe nessun valore, né sportivo né etico. E, fra l’altro, provocherebbe una pericolosissima disaffezione da parte di quei dirigenti che già oggi faticano, senza sponsor, a reggere l’urto della crisi». Dammacco avanza una proposta: «Passino le prime e playoff per gli altri. Poche partite, a porte chiuse, e garanzia di sicurezza». «Noi stiamo cercando di programmare la ripartenza – scrive Pizzarelli al Governatore del pallone di Puglia -, e attendiamo di conoscere le linee guida che Figc e Governo indicheranno». Il calcio di provincia guarda al futuro con preoccupazione. Ma con fiducia.

United Sly Trani: Quarto annuncia il primo colpo di mercato!

 
 
Trani – Se può sembrare ancora prematuro parlare di calciomercato e con esso i possibili trasferimenti o l’allestimento di quello che sarà lo United Sly Trani quando tutto il mondo del calcio giocato è fermo a partire dai professionisti ai dilettanti in ogni forma o grado e con campionati ancora da portare a conclusione, non rientra il presidente Danilo Quarto che rompe gli induci.
Infatti durante una diretta in video intervista tenutasi ieri sera(ndr) tramite il portale web TraniViva condotta da Antonio Quinto, è toccato allo stesso presidente rispondere in forma velata, a quella che è la più  diretta delle domande che un po tutti i tifosi sono sempre curiosi di conoscerne: chi vestirà la maglia della Sly Trani per la prossima stagione?
“In questo caso non si tratta di un ipotetico arrivo ma anzi è una certezza di colui dalla quale ripartire e che tanto ama questa città – dichiara Quartocolui che è stato quasi vicino nello scorso dicembre 2019 approdare in Sly rimasto a Trani ma che quest’anno lo rivedrà protagonista ancora: Antonio Picci. E’ lui il nostro primo acquisto”.
A tal proposito non mancano fin d’ora, le classiche “voci di corridoio”, dando per ipotetici arrivi nomi altisonanti che in categorie superiori hanno fatto la differenza, vuoi anche  da dichiarazioni fatte dallo stesso Quarto il quale lasciato intendere che nomi importanti non sono da escludere.
“Tenendo conto  che la se pur breve storia della United Slydichiara il presidente Quarto – “sin dai campionati di 2a, 1a categoria e non ultima di Promozione hanno indossato la maglia, calciatori che per anni hanno calcato il professionismo”, non è poi così fantamercato associare nomi come: Nicola Strambelli o Cosimo Patierno ipotizzarli in maglia biancazzurra della U. Sly Trani. Ma ricordiamo trattasi di voci prive di ogni fondamento ma dell’immaginario collettivo.
 
ENZO CHICCO

Puglia: Dall’Eccellenza alla Terza categoria col fiato sospeso

Ormai se ne dibatte da settimane. Forse è meglio dire dal principio della pandemia e dal suo riverbero devastante. La questione riguarda i campionati minori, per capirci quelli del football sommerso in tutte le sue sfumature della gerarchia dilettantistica.
Se la massima serie, la A si muove alacremente per una possibile ripresa post Covid 19, cadetteria e Lega Pro sono intenzionate a chiudere qui la stagione, stante prescrizioni sanitarie sfidanti ed onerose economicamente, figurarsi ad immaginare in campo il mondo dei Dilettanti. Il calcio regionale pugliese in tutte le sue sfaccettature non sfugge a questo indirizzo ed aspetta di capire quali saranno le linee guida per archiviare una stagione senza precedenti. Nella storia non vi è un precedente manifestamente infausto, così come nelle famigerate Noif (Norme Organizzative, Interne, Federali) non c’è traccia o parola spesa per una imprevista epidemia da mettere in ginocchio l’intera attività di tutta la filiera dei tornei.
Come uscire dall’impasse? È il tema di questi giorni, dove comunque il calcio si è fermato solo nei suoi riflessi agonistici, non certo nella sua politica federale. Prova ne è che in ambito regionale il presidente della Lnd Puglia, Vito Tisci ha convocato una conference call con tutti i suoi dirigenti per illustrare lo stato delle cose e ottimizzare un piano di iniziative da spendere in un futuro prossimo per la salvaguardia delle società e patrimonio calcistico pugliese.
La richiesta della scorsa settimana di supporti economici a 700 società pugliesi con 45mila tesserati di ogni categoria ed età rivolta al presidente della Regione ne è la prova lampante. Già, ma come si chiuderanno i campionati regionali? È la domanda principe su cui ruota ogni discussione fra gli addetti ai lavori. Non c’è una formula magica, si attendono disposizioni e linee guida, che dovrebbero arrivare dal consiglio della Lnd e poi essere varate dal Consiglio Federale. La Lega Pro, ad esempio cristallizza le classifiche sino alla sospensione e chiede la promozione delle prime in classifica dei tre gironi, per il quarto posto ci sarebbe un ipotetico sorteggio fra i 27 partecipanti ai play off, bloccando retrocessioni ed eventuali ripescaggi. Se si dovesse fare strada questa ipotesi anche in ambito regionale, si avrebbe la promozione dal girone unico d’Eccellenza pugliese alla D e sarebbe appannaggio del Molfetta primo in classifica.
Così, a seguire per gli altri segmenti della mappatura regionale. Si tratta di discorsi prematuri e tutti da decrittare alla luce del fatto che, dopo la pandemia, si dovrà mettere in conto quali contraccolpi porterà al calcio di base gli effetti della grave recessione economica esplosa. Non a caso, il presidente della Lnd, Cosimo Sibilia stima una perdita di circa il trenta per cento dell’intero carrozzone dilettantistico. Così in ambito nazionale, poi bisognerà capire quali potranno essere le ricadute anche sul territorio pugliese, argomento sensibile e certamente ricorrente dei prossimi mesi.

FIGC, stagione prolungata fino al 2 Agosto.

La stagione ufficiale calcistica verrà prorogata al 2 Agosto.

Ad annunciarlo è il presidente della FIGC Gabriele Gravina, la cui decisione si rende necessaria per portare a termine regolarmente i campionati sospesi per l’emergenza COVID-19.

Nelle prossime ore la FIGC adotterà una delibera che, nel rispetto delle raccomandazioni UEFA e delle misure Governative, darà ufficialità alla decisione già annunciata. Ancora da decifrare, invece, è la questione dei contratti in scadenza al 30 Giugno 2019.

Il mondo del calcio – dichiara il presidente Gravina al sito ufficiale figc.it – sta lavorando incessantemente e in maniera responsabile per trovare soluzioni concrete e sostenibili alla crisi generata dal Covid-19, comprese quelle necessarie e indispensabili per salvaguardare le competizioni 20/21. Anche per questo merita rispetto, invece di essere strumentalmente utilizzato per polemiche destituite di qualunque fondamento. Ringrazio il Ministro Spadafora per l’attenzione riservata nella riunione di ieri, durante la quale è stato spiegato approfonditamente qual è il nostro approccio: tornare a giocare in sicurezza perché ce lo dice il buon senso e perché ce lo chiedono gli organismi internazionali a cui il calcio italiano è collegato. Confermando quanto affermato durante l’incontro e animati dal consueto spirito di collaborazione, sarà mia cura inviare al CONI il protocollo che abbiamo realizzato, restando a disposizione per eventuali preziose indicazioni. Siamo soddisfatti del costante confronto che stiamo avendo col Ministro per lo Sport, ma anche con quelli della Salute e dell’Economia e delle Finanze, ai quali abbiamo prospettato tutte le misure necessarie. Mi stupisce, invece, dover constatare ancora una volta quanto la tentazione di parlare continuamente di calcio, per la notorietà che da questo discende, induca diversi interlocutori a commentare cose di cui sono evidentemente male informati”.

United Sly Trani – è ufficiale: scelti anche i colori ufficiali del club

 
 
Trani – Dopo alcuni giorni in cui il progetto United Sly F.C. Trani viaggiava sui binari dell’ipotesi, questa sera, durante una video intervista Tv, tramite l’emittente televisiva Antenna sud all’interno del programma sportivo Tribuna Centrale è stato proprio il patron Danilo Quarto a dichiarare il progetto Sly Trani ufficiale.
Lo stesso presidente non ha mancato più volte di ringraziare e sottolineare sia il Sindaco della Città di Trani Amedeo Bottaro per il proficuo e positivo colloquio avuto ma anche l’affetto e l’enorme entusiasmo che i tifosi del Trani stanno riversando ogni giorno nei confronti delle stesso Quarto e al suo ambizioso progetto.
Mentre, nel pomeriggio, in un’altra intervista al Dg Pierluigi De Lorenzis, pubblicata sul portale Vox24.it, tenuta dal noto giornalista Alfredo Nolasco, esperto conoscitore delle vicende del Trani calcio, sono emersi alcuni spunti preziosi e una prima piacevole curiosità di contorno.
Lo stesso Dg De Lorenzis anch’egli  ha voluto rimarcare l’entusiasmo dell’intero staff, pronto a cominciare fattivamente il progetto Sly Trani quanto prima.
L’intervista prosegue affrontando varie tematiche e curiosità  tra le quali: cosa o quale avesse spinto a scegliere in Trani la città sulla quale puntare per lanciare il progetto verso campionati piu prestigiosi. “La scelta verso questa direzione è stata proprio la bellezza della città in se – dichiara il Dg – è quell’appel che da sempre suscita anche a livello nazionale oltre che nel presidente”.
In questi giorni in cui la notizia ha preso piede tra i tifosi –  prosegue il Dg De Lorenzis – unitamente alla storia calcistica che ha ricoperto il Trani calcio nel panorama calcistico pugliese, l’entusiasmo creato hanno reso questo matrimonio inevitabile.
La United Sly Trani F.C. che potremmo dare per ufficiale, oltre ad acquisire il nome e il prestigio, per la prossima stagione come senso di appartenenza alla “città” e ai colori ufficiali, la stessa dirigenza ha scelto e deciso che la Sly Trani cambierà colori sociali, scegliendo il biancazzurro come colori ufficiali della società.
ENZO CHICCO

Unione Bisceglie, lettera aperta al Presidente della Lnd Puglia Vito Roberto Tisci

Gent.mo Presidente,
a nome della famiglia Unione Calcio Bisceglie sentiamo, in questo momento così critico e delicato, di farLe giungere la nostra voce e le nostre considerazioni.
Premettiamo che da sempre siamo coinvolti nella crescita del territorio attraverso le logiche dello sport, del nostro amato calcio e attraverso questo strumento proviamo a dare un’impronta sociale intrisa di contenuti di valore.
Non ci dilungheremo su quanto teniamo prima ai valori e poi al risultato sportivo in sé, ma è proprio per questo principio che in questo momento siamo obbligati a pensare prima alla salute di tutti (tesserati, collaboratori, spettatori e tutti coloro i quali orbitano, e sono tanti, intorno ad un movimento di interesse calcistico locale) e poi alle classifiche, alle gare e alle competizioni sportive.
Pertanto ci sentiamo in dovere di farLe giungere la nostra considerazione e la nostra proposta di non riprendere alcun campionato di questa stagione sportiva 2019-2020 e lasciare alla politica dello sport che saprà essere equa e super partes le decisioni su come riprendere, con i giusti accorgimenti di sicurezza, per la stagione prossima.
A livello professionistico sono tenuti a provare a concludere le annate sportive per ovvie considerazioni di carattere economico ma per noi dilettanti non è così. Infatti, l’impatto economico delle azioni che dovremmo mettere in atto per garantire la ripresa dei campionati, potranno avere un’incidenza non sostenibile per tutte le società dilettantistiche.
Questa pandemia potrebbe mettere in serio pericolo la sopravvivenza di molti club.
Siamo certi che questo nostro pensiero sarà condiviso da molti nostri colleghi di altre squadre e Lei, in qualità di Presidente, saprà cogliere questo nostro spunto di riflessione per terminare la stagione alla data odierna. Se così non fosse, non ce la sentiremmo di obbligare il mondo Unione Calcio a qualsiasi rischio e non scenderemmo certamente in campo.
La salute di ognuno di noi vale più di qualsiasi risultato sportivo e qualsiasi goal.
Così facendo si potrà pianificare con serenità il futuro sportivo, dopo che la situazione di emergenza sarà completamente superata, e siamo certi che tutti ricominceremo a darci battaglia serenamente sui rettangoli di gioco, esultare con i compagni per un goal e abbracciare gli avversari a fine gara.
Con immensa stima.
La dirigenza
Asd Unione Calcio Bisceglie

Imbriano (delegato LND-Foggia) alla GDM: "niente ripresa per i dilettanti

I campionati dilettantistici non riprenderanno ed in gioco c’è anche la sopravvivenza economica di tante società: è questo il pensiero di Imbriano, delegato e responsabile della FIGC a Foggia.

In un’intervista rilasciata alla redazione sportiva della Gazzetta del Mezzogiorno, Imbriano ha rivelato gli esiti di un direttivo regionale della LND, convocato per studiare le ipotesi di una possibile ripresa dell’attività agonistica.

Il responsabile della Delegazione Foggiana ha sottolineato come non ci sia unicità di pensiero da parte delle più di 60 società della provincia. Peraltro, i tesserati delle società “con l’approssimarsi del periodo estivo – sottolinea Imbriano- intravedono delle concrete opportunità di lavoro e quindi non è facile ripartire”.

Sulla ripresa gravano anche problemi strutturali ed organizzativi: “si dovrebbero sanificare tutte le strutture mettendole in sicurezza. Inoltre, bisognerebbe avere medici a disposizione per effettuare tamponi a tesserati“, mentre negli stadi e sugli spalti bisognerebbe osservare le norme sul distanziamento sociale.

La soluzione delle gare a porte chiuse fa paura, per le possibili richieste di risarcimento delle società per le perdite economiche subite.

Insomma, per la ripresa occorrono tante risorse. Di qui la giusta osservazione, che condividiamo e facciamo nostra: “quante società avranno la voglia e soprattutto la forza di ripartire?

United Sly sempre più verso Trani: Quarto, video "incontra" il Sindaco della città!

 
 
Trani – Sempre più concrete le possibilità che il progetto Unite Sly giunga a Trani. Il trascorrere dei giorni sta sempre più arricchendo di elementi concreti la vicenda che vedrebbe la volontà del Presidente della Unitend Sly F.C. Danilo Quarto, trasferire il titolo sportivo nella città della sesta provincia.
A dare credibilità, affidabilità e ad aggiornare l’evoluzione della trattativa verso la famigerata “fumata bianca”, è lo stesso Quarto tramite un comunicato pubblicato sul proprio profilo social.
In verità, da alcuni giorni antecedenti all’ultimo comunicato di questo pomeriggio, “circolava voce” tra i tifosi e non solo ma con molta insistenza, la possibilità come a stretto giro di giorni si sarebbe dovuto realizzare un confronto in videoconferenza tra il primo cittadino della città di Trani l’avv. Amedeo Bottaro e il patron Quarto.
Confronto che a quanto dichiarato dallo stesso diretto interlocutore , Quarto, ha avuto svolgimento nel primo pomeriggio con un’apertura positiva verso il progetto Sly lasciando intendere come la semplice “ipotesi”, ben presto, potrebbe trasformarsi in piacevole realtà.
Di seguito riportiamo integralmente la dichiarazione post confronto tenuto dallo stesso D. Quarto.

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Questo pomeriggio, come sapete tutti, si è tenuta una call-conference con il sottoscritto in collegamento da Milano, il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis e il sindaco della città di Trani Amedeo Bottaro.
Dall’incontro è emerso il pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale, nella persona del primo cittadino Amedeo Bottaro, che ha accolto favorevolmente il nostro ambizioso progetto United Sly F.C. che proseguirà a pieno ritmo nella meravigliosa città di Trani.
Inoltre, abbiamo ricevuto il pieno consenso da parte del Sindaco nel poter rendere il glorioso Stadio “Comunale” di Trani il rettangolo verde dei nostri successi!!!
 
ENZO CHICCO

Presente e futuro del calcio dilettantistico pugliese.Parlano Allenatori e Presidenti.

La pandemia del covid-19 ha messo ko, e non poteva essere diversamente, anche il calcio dillettantistico pugliese. In tanti si interrogano sul presente e sul futuro dei campionati. A tre allenatori : Valerianio Loseto( Gravina) serie D, Sasà Maurelli (Fortis Altamura) Eccelenza, Claudio De Luca (Sly Bari), Promozione gi. A,  e al Presidente dell’Atletico Racale. Francesco Cimino, Promozione gir. B, abbiamo chiesto come stanno vivendo questo momento e cosa pensano sulla ripresa o meno dei campionati.
 Valeriano Loseto (Fbc Gravina) Serie D

1- ” Stiamo vivendo un momento drammatico. Mi sento come un leone in gabbia. Abituato a vivere a lavorare all’aria aperta, faccio fatica a stare in casa, cosa che penso anche per i miei giocatori. Cerco di tenermi in forma per quanto è possibile, continuo a studiare e a tenermi aggiornato, seguendo le videoconferenze ,sperando che questa situazione tremenda passi al più presto”.
2- “Spero,per  il bene di tutti, che non si riprenda più a giocare. Non siamo in grado di poterlo fare per le già note carenze strutturali e sanitarie. Per la serie A ,la ripresa è già difficile e complicata,  figuriamoci per noi. Sarebbe il caso, dopo che torni il sereno, che s’incominci a pensare alla prossima stagione. Un dato è certo comunque, che molti club dilettantistici saranno costretti a chiudere i battenti”.  Sasà Maurelli ( Fortis Altamura) Eccellenza.

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1- E’ un momento molto difficile, un momento che nessuno di noi immaginava di vivere. Il lavoro quotidiano e la famiglia mi aiutano a rendere meno amaro questa clausura.A tutti noi manca il campo, manca il contatto con i giocatori, con il pubblico. Rispetto  a quanto sta succedendo nelle regioni del Nord, possiamo dire che, tutto sommato, ci sta andando bene. Per il resto cerco, attraverso le videoconferenze tecniche, di ” ripassare” le lezioni. Quando passerrà avremo bisogno dell’aiuto di tutti”.
2 – Sono contrario alla ripresa dei campionati, mancano i presupposti per poterlo fare. Per salvaguardare la salute di tutti, il calcio può attendere. E’ una crisi che avrà i risvolti negativi anche per la prossima stagione. Speriamo che passi presto”.
Claudio De Luca ( Sly Bari), Promozione gir. ” A”.
1- ” Cerco di stare tranquillo in un momento veramente difficile. Ho la fortuna di vivere in campagna  con la mia famiglia, a contatto con la natura e con i miei cani. In videoconferenza sto seguendo il corso di aggiornamento  del patentino di “Uefa A”, organizzato dall’Associazione Italana Allenatori e nello stesso tempo, mi interrogo sui danni fisici, morali ed economici che questa pandemia sta provocando”.
2- Riprendere è difficile e penso che sia più giusto pensare alla prossima stagione. Mancano i presupposti dal punto di vista organizzativo, strutturale e sanitario. Teniamo conto che nelle nostre squadre ci sono molti giocatori che lavorano e quindi, quando si potrà, è giusto che pensino prima al bene delle proprie famiglie e poi eventualmente al calcio”.
Francesco Cimino (Presidente)- Atletico Racale, Promozione Gir. ” B”.
1- Penso, che tutti stiamo vivendo questo momento come mai avremmo potuto immaginare. Ci siamo imbattuti in una situazione imprevedibile e imprevista. Ha stravolto la nostra vita quotidiana e calcistica. Penso che sia preminente la salute di tutti e dopo, quando ne usciremo, si penserà al da farsi per riprendere un modo di vivere, che sicuramente sarà diverso dal passato. In questi casi bisogna essere realisti più del solito”.
2- Sarà difficile anzi impossibile che si possa ritornare in campo. Non siamo ancora alla fase “0” e penso che ci vorrà tempo per riprendersi. Dobbiano salvaguardare la salute di tutti compresa quella dei tantissimi tifosi che ci seguono domenicalmente. Eppoi, che senso avrebbe riprendere a porte chiuse. La crisi che ci ha attanagliato rende difficile il presente e il futuro. La maggior parte delle società di calcio non vivono solo di luce propria, per andare avanti hanno bisogno del sostegno economico degli sponsor, che in questo momento verrebbe a mancare a causa del “fermo” ordinato dal governo.Secondo me,ci dovrebbeso essere problemi anche per la prossima stagione. Se non si dovesse riprendere, mi auguro che il Consiglio Direttivo del Comitato Pugliese, per quanto riguarda il passaggio alla categoria superiore tenga in considerazione di alcuni fattori : primi in classifica al momento della sospensione del campionato, primi in classifica alla fine del girone di andata, primi in classifica disciplina e infine finalisti insieme alla Sly Bari della Coppa Italia di Promozione. Chiediamo e chiederemo, alla luce di tutto ciò, di essere tenuti nella giusta considerazione”.
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia
(Riproduzione vietata)
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Trani, United Sly o Vigor: pronta risposta del patron Mauro Lanza

 
 
Trani – Al tanto scalpore che in questi ultimi giorni ha suscitato le dichiarazioni di Danilo Quarto, patron della United SLy Bari in merito ad uno suo concreto interessamento nel trasferire a Trani il titolo sportivo calcistico, è repentina la risposta del presidente della Vigor Trani, Mauro Lanza.
L’attuale presidente dalla prima squadra di calcio della città, la Vigor Trani, ha voluto chiarire la sua posizione, attraverso una nota informativa pubblicata tramite il profilo social ufficiale della società in merito alla vicenda che lo vedrebbe “coinvolto”.
La nota che pubblicheremo integralmente, mette in luce nel suo contenuto, la ferma posizione e convinzione di Mauro Lanza nel proseguire il suo progetto, giunto alla seconda stagione per un prossimo campionato, il terzo consecutivo nel campionato di Eccellenza, rilanciando prospettive ambiziose. E’  ferma decisione inoltre, la volontà di non lasciare la carica o di cedere le quote della società ad altra persona.
E se concretamente si dovesse giungere ad uno scenario con la presenza di una doppia squadra di calcio a Trani,  sarebbe la prima volta nella storia calcistica tranese, ma porterebbe ad una spontanea domanda: con chi si schiererebbero i tifosi in caso di un doppio confronto ?
 
Di seguito riportiamo integralmente  le dichiarazioni e la presa di posizione della dirigenza tranese attraverso la nota informativa.

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In merito alle notizie apparse in questi ultimi giorni su vari organi di stampa, social, televisioni private, etc ., la società Vigor Trani, in qualità e per mano del suo patron Lanza, dichiara e precisa che è sua ferma volontà rimanere in sella alla presidenza della società sportiva e che la gestione della stessa continuerà ad essere condotta dallo staff della scorsa stagione, che tanti buoni risultati ha ottenuto, e che non esistono presupposti di cessioni e/o mutazioni di sorta.
Il patron informa altresì che è sua ferma volontà proseguire nel suo progetto, potenziarne l’attuale organico per il campionato 2020/21 e valuta attentamente circa la possibilità di presentare domanda agli organi competenti, per un eventuale ripescaggio in serie D della società, tradizione consolidata della città di Trani.
 
ENZO CHICCO