Finale di Coppa Italia: a Trani fervono i preparativi, cifre da copogiro, almeno in 1500 a Firenze!

 

Trani – Si va verso i 1500 la stima dei supporter del Trani che in occasione della finalissima di Coppa Italia che si disputerà il 2 maggio al “Gino Bozzi” di Firenze, giungeranno nel capoluogo toscano, in palio l’accesso al prossimo campionato nazionale di serie D. Comunque vada è già un successo. I numeri parlano chiaro: è Trani calcio mania.

In città si respira l’aria del grande evento, i gruppi organizzati del tifo “Irascibili 1988 e Trani 1929” sono già nel pieno dei preparativi per l’appuntamento. Anche negli esercizi pubblici di vario genere ed in molti punti di ritrovo della città il tema più gettonato è: esserci per la finalissima.

Ferve, ed è a buon punto, la fase organizzativa logistica per raggiungere Firenze,  quasi 700 km è la  distanza che separa le due città, a tal proposito, attualmente, salvo ulteriori aggiornamenti organizzativi sono stati allestiti 16 pullman, gran parte riempiti oltre a chi invece sceglierà altri mezzi per esserci.

Da Trani, sono previste anche diverse auto di privati che hanno approfittato dell’evento calcistico per associarvi una breve vacanza culturale. Molti i mini bus organizzati che partiranno dalla lontana Germania, Bolzano, Fano, Cesena, Roma, Modena e qualcuno da Parigi.

In questi giorni la Lega calcio  ha reso noto le suddivisioni dello stadio assegnando ai fedelissimi del Trani , la tribuna “scoperta”,  quella situata alle spalle della porta, lato sinistro delle tribuna “coperta”, che sarà riservata e destinata per una parte della stessa ai supporter del St. Georgen. Inoltre, grazie alla richiesta da parte della dirigenza tranese alla stessa Lega calcio di poter usufruire di un ulteriore settore, richiesta tempestivamente accolta, è stata assegnata anche una parte della stessa tribuna “coperta”.

Il costo del ticket utile ad assistere alla finale è stato fissato dalla stessa Lega calcio al costo  di 9 euro in aggiunta ad 1 euro di costo prevendita. Tagliandi acquistabili presso: club Irascibili ’88 in Via Nigrò, Bar Rosanna in C.so Imbriani, sede sociale della Vigor Trani in Via Amedeo, 90 oppure on-line collegandosi al sito web go2.it

La stessa Lega calcio e dirigenza tranese ricordano che il biglietto di ingresso all’impianto, sarà possibile acquistarlo anche nel giorno del match presso i botteghini dello stadio fiorentino.

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Per ulteriori adesioni o info sulle modalità di prenotarsi un posto in pullman e poter raggiungere lo stadio “G. Bozzi”, può recarsi presso: Club Irascibili ’88 (Via Nigrò) o Bar Rosanna in C.so Imbriani.

 

Adesso più che mai si è certi: sarà uno spettacolo nello spettacolo calcistico, un sogno nel cuore …

 

ENZO CHICCO

Marcatori Eccellenza, Patierno si laurea capo cannoniere

Sono 21 le reti messe a segno nell’ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Patierno mette a segno un poker di reti contro la “Cenerentola” Galatina e salendo a quota 17 reti segnate si laurea capo cannoniere del torneo.

Segna e chiude a quota 12 reti realizzate Faccini della Vigor Trani.

Nona rete per Albrizio del Molfetta e Mattia Negro dell’Atletico Aradeo.

Ottava rete per Picci dell’Omnia Bitonto.

Settima rete per il suo compagno di squadra Zotti e per Antenucci del Casarano, autore di una doppietta.

Sesta marcatura per Gennari del Gallipoli.

Quinta rete per il suo compagno di squadra Iurato.

Quarto gol per Mignogna dell’Unione Calcio Bisceglie, Salto dell’Avetrana e Tourè del Nardò.

Segnano e chiudono a quota 3 Caruso dell’Atletico Vieste e Rosafio dell’Otranto.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI FINALE (prime posizioni)

 

17 reti: Patierno (Omnia Bitonto)

13 reti: Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

12 reti: Faccini (Vigor Trani)

11 reti: Manzari (Bitonto)

10 reti: Cappellini (Avetrana) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Albrizio (Molfetta), Mattia Negro (Atletico Aradeo), Trotta (Barletta), Palma (Casarano/Città di Fasano), Caputo (Casarano) e Triggiani (Atletico Vieste)

8 reti: Picci (Omnia Bitonto), Montaldi (Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Antenucci (Casarano), Zotti (Omnia Bitonto/Corato), Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Sguera (Corato), Scialpi (Gallipoli), Moscelli e Terrone (Bitonto)

6 reti: Pietro Gennari (Gallipoli), Turitto (Omnia Bitonto), Venza (Avetrana), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)

5 reti: Iurato (Gallipoli), Di Rito, Anglani e Serri (Città di Fasano), Camporeale (Vigor Trani), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Saani (Barletta), Alemanni e Richella (Avetrana) e Coquin (Novoli)

4 reti: Salto (Avetrana), Mignogna (Unione Calcio Bisceglie), Tourè (Atletico Aradeo), Ciriolo, Palazzo e Villani (Otranto), Tommasi (Barletta), Infimo (Vigor Trani), Ladogana (Omnia Bitonto), Cicerello (Novoli), Piperis (Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Diagne e Negro (Corato), Morga (Città di Fasano), Greco, Monopoli e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Berardi e Laboragine (Barletta), Palumbo (Unione Calcio Bisceglie), Passiatore (Avetrana), Compierchio (Atletico Vieste), Modesto (Bitonto), Cormio (Corato), Caroppo e Rosafio (Otranto), Mazza (Novoli), Caruso, Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Ganci e Amodio (Città di Fasano) e Lede e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Otranto-Novoli 1-0, passaggio di consegne al Nachira

Al Pasquale Nachira di Otranto, paese balneare e turistico baciato da una atmosfera estiva al punto tale da invogliare molti turisti ad assaporare le prime brezze marine della stagione, è andato in scena il trentesimo ed ultimo atto dell’attuale campionato di Eccellenza del Novoli, conscio da qualche settimana di salutare la Premier League pugliese dopo quattro indimenticabili anni, lasciando alle spalle le impreviste e numerose difficoltà intrinseche ed estriseche verificatesi nel corso di un torneo abbastanza competitivo e livellato verso l’alto.

A seguito dei recenti comunicati diramati da via Pende in materia di regolamentazione delle retrocessioni, visto il ritorno in Eccellenza del Manfredonia e della Sporting Fulgor e vista la situazione incerta del San Severo, l’Otranto di Gigi Bruno di fronte ad un pubblico abbastanza educato e composto sentiva l’importanza di dominare subito l’incontro per evitare di imbattersi in spiacevoli sorprese nel finale di gara: non per niente, di fronte ad una compagine ricca di alcuni ex, i senatori novolesi,accompagnati da tanti giovani promettenti, non intendevano regalare ai biancazzurri una vittoria a priori segnata, cercando di concludere nel migliore dei modi l’illustre ciclo di affermazioni di sei anni di presidenza di Francesco Murra dalla Prima Categoria delle periferie del Salento all’Eccellenza delle big dei maggiori centri della Puglia all’insegna della difesa del vessillo cittadino di cui sono sempre stati fieri ed orgogliosi.

Una delle prerogative del lavoro dell’allenatore di San Donato si è basata sulla solidità difensiva accompagnata dal presidio totale di tutti gli spazi liberi a disposizione: questo è il leitmotiv del primi venti minuti dell’incontro grazie ai quali l’Otranto passa in vantaggio con Rosafio, abile ad incornare Colapietro con un colpo di testa in quanto ben servito da Villani, la storia del calcio idruntino sin dai tempi di mister Salvadore. In seguito la formazione di casa con insistenza cerca il raddoppio con Mancarella ma il portiere rossoblu’ gli nega tale soddisfazione.

Nella ripresa Martena e Cocciolo tentano dalla distanza di sorprendere Caroppo, altra pietra miliare dell’Otranto, ma invano. Pertanto, i locali con veemenza si spingono verso l’area avversaria, procurandosi varie occasioni come quella capitata a Villani, a rischio espulsione nella prima frazione di gioco a  causa di una brutta entrata su Cocciolo, sempre sventata dal numero uno rossoblu’. D’altra parte, l’estremo difensore idruntino non si fa sorprendere dai tentativi di tiro di Mazza e, soprattutto, dell’insidioso Cicerello, giocatore di pregevole qualità al ’81. Sui titoli di coda di questo incontro arriva l’esordio ufficiale in Eccellenza dei giovani Zannito, classe ’99 subentrato a Colapietro e di Valzano, classe 2002 sostituente l’inossidabile Antonio Cocciolo, commosso al fischio finale dell’incontro assieme a Gianni Marasco, Giovanni Quarta e Luca Poti’ di fronte agli applausi di stima dei tifosi rossoblu’ sempre presenti in casa e in trasferta specie in questo momento di dimesso commiato dal massimo campionato regionale.

Conclusasi definitivamente la stagione, è evidente che il progetto di rinascita del calcio a Novoli passa innanzitutto dalla riorganizzazione societaria e strutturale integrata dal consolidamento del lavoro non indifferente del florido settore giovanile, mentre ad Otranto partono i fuochi di artificio a suggello di una definitiva salvezza meritata dall’inizio alla fine, in quanto Gigi Bruno ha costruito la sua idea di gioco tramite la valorizzazione delle novità di tanti novellini della categoria aiutati dai seniores storici e recenti, capaci di rimettersi in discussione in un contesto decisamente originale, lasciandosi alle spalle il dispiacere dell’esonero dello scorso anno proprio a Novoli, sulla falsariga dell’attuale corso di Gasperini a Bergamo con l’Atalanta.

Sebbene non sia riuscito a compiere l’impresa di Leverano di due anni fa, mister Schito in una fase contrassegnata da numerose criticità è riuscito comunque a riaccendere il motore ad un gruppo lacerato dall’inspiegabile rendimento basso di alcuni elementi chiave rivelatosi troppo individualisti e poco propensi a dare spazio ad alcune riserve paradossalmente piu’ adatte ad affrontare una competizione dai pochissimi margini di errore. Di sicuro, non è stato aiutato dalla fortuna in alcune partite decisive della stagione, come nell’incontro casalingo con il Barletta; eppure, nel girone di ritorno, anche se non sono arrivati i risultati immediati, ha conferito alla squadra nuovi metodi di lavoro e nuovi schemi mai sperimentati prima, promuovendo inoltre tanti nuovi elementi volitivi che senz’altro in una Promozione alla loro portata possono esprimersi al meglio accompagnati dai nuovi pilastri chiamati ad inaugurare subito un’altra epopea del “fortino del Toto’ Cezzi”.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

La Vigor Trani saluta il campionato con una sconfitta, ma ad attenderla c’è una finale “Da” conquistare!

Trani – La Vigor perde l’imbattibilità casalinga contro il Vieste che approfitta di atteggiamento ed una mentalità scarica. Un match che ai fini della classifica aveva ben poco da chiedere, un ampio turn over precauzionalmente adottato da Pizzulli, con un Trani molto giovane, molti under in campo e molti “senatori” non convocati.

I garganici che hanno dalla loro la possibilità di poter giocare senza fronzoli, avendo già ampiamente raggiunta la matematica salvezza e non avendo più nulla da chiedere al proprio campionato,può affrontare la sfida con un’approccio e un modulo di gioco semplice, pulito, basilare ma invasivo. La sconfitta in chiusura di campionato non è piaciuta dal trainer tranese Pizzulli il quale dalla panchina ha più volte spronato e  incitato la squadra a tener alta la concentrazione.

Il gol del vantaggio per i viestesi arriva alla mezz’ora: la respinta di Orizzonte sulla conclusione di Reggiani è colpita di testa da Cepele che per sua sfortuna, compie il classico degl’autogol. Per dover di cronaca, poco prima e subito dopo il gol subito la Vigor  Trani ha avuto due occasioni: nella prima, a Faccini è stato lesto nel contrapporsi Tucci che gli sventa la conclusione, mentre nella successiva opportunità è lo stesso attaccante impreciso.

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La fase iniziale della seconda frazione di gioco è un monologo dell’avanti tranese: Faccini che subito si fa notare per l’occasione che costruisce al 2’st ma è sempre Tucci a negargli il gol , ma la caparbietà dell’attaccante sveglia la dea della fortuna che lo premia con l’occasione di firmare con il gol la propria prestazione al 25’st. è calcio di rigore. Il penalty, assegnato per atterramento in area è trasformato dallo stesso Faccini (1-1).

La poca precisione e quel pizzico di sfortuna nel colpo di testa di Lorusso, apre il “rubinetto dell’acqua fredda” per il Trani. E’ doccia gelata e inaspettata sul finire del match, nuovamente vantaggio del Vieste: calcio di punizione dal limite per Colella, sulla traiettoria si inserisce Caruso, ed gol partita (2-1 Viste).

Al triplice fischio finale è tempo solo di applausi per la Vigor che chiude il proprio campionato ma resta ancora aperto un appuntamento per chiudere e  sigillare l’annata. La storia ed il suo atto finale è ancora tutto da scrivere: la finale di Coppa Italia del 2 maggio c.a  in quel di Firenze,  ad attender il Trani c’è la porta da spalancare verso la Serie D.

 

Enzo Chicco

La Molfetta Calcio perde con l’Aradeo ma è salva

I biancorossi vincono anche la Coppa Disciplina

La Molfetta Calcio conclude il suo campionato di Eccellenza con una sconfitta ininfluente ai fini della classifica finale. I biancorossi, infatti, erano già matematicamente salvi prima del fischio d’inizio (a prescindere dall’eventuale retrocessione del San Severo dalla Serie D) avendo già un ampio margine di distacco dalla zona play-out. I biancorossi chiudono, così, il campionato al decimo posto in graduatoria e, inoltre, vincono la Coppa Disciplina: graduatoria che premia la squadra più disciplinata e sportiva tra tutte le compagini di Eccellenza con un premio in denaro al momento dell’iscrizione al prossimo campionato. Rammarico e, al contempo grande soddisfazione, per il risultato ottenuto, invece, in Coppa Italia dove i biancorossi hanno perso la semifinale con la V. Trani, vincitrice della competizione, ora a un passo dalla vittoria della fase nazionale.

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IL MATCH
La Molfetta Calcio parte subito forte e all’8′ è già in vantaggio con il preciso destro di Albrizio all’angolino. Poco dopo Roselli calcia alto col sinistro da posizione defilata e ancora Albrizio sfiora il raddoppio ma la sua conclusione ravvicinata viene contratta da un difensore in scivolata. La Molfetta Calcio spinge sull’acceleratore. Gli attaccanti Facecchia e Albrizio creano costantemente scompiglio: Festa, dalla destra, mette al centro diversi palloni interessanti e Roselli si rende pericoloso sia con una conclusione da fuori, alzata in angolo, che su assist al servizio di Facecchia che di testa manda a lato. L’ A. Aradeo è in evidente difficoltà ma su un contropiede sfiora il pari con il palo di Tourè a Savut battuto. Il primo tempo si conclude con un’altra chance sprecata stavolta da Martinelli che spedisce sull’esterno della rete.

Nella ripresa, però, la Molfetta Calcio lascia spazio alla rimonta avversaria. Al 50 Tourè, classe 99′, il migliore degli ospiti, pareggia con un destro forte e preciso che sbatte sulla traversa prima di insaccarsi in rete. Facecchia prova a rimediare: doppia
occasione in cui viene prima anticipato all’ultimo in area piccola e poi spara a lato da buona posizione. Al 60′ rosso per Fabiano per un gomito troppo alto e Molfetta in dieci. L’ Aradeo, così, su un ennesimo contropiede trova il vantaggio con Negro che batte Savut in uscita in pallonetto. Poi ancora Tourè pericoloso con palla sull’esterno della rete e Molfetta incapace di impegnare nuovamente gli ospiti.
Da annotare, nel finale, l’ingresso in campo di Corrado Uva, storico bomber biancorosso, nativo di Molfetta, che ha voluto chiudere la sua carriera con uno scampolo di match proprio indossando per l’ultima volta la maglia della sua città.

Unione Calcio Bisceglie-Barletta 1-0, decide la rete di Mignogna, biancorossi quintultimi a fine stagione

Chiude con il piede sbagliato la stagione il Barletta 1922. Al “Di Liddo” di Bisceglie, i biancorossi cedono per 1-0 all’Unione Calcio: decisiva la rete messa a segno in avvio di gara dall’ex biancorosso Mignogna, che di fatto condanna Ola e compagni ad attendere gli sviluppi in Serie D (decisiva per l’allargamento o meno dei playout sarà l’eventuale retrocessione del San Severo) per capire se saranno necessari gli spareggi per conquistare la salvezza. Barletta che chiude il campionato in quintultima posizione, a quota 34 punti.
LA CRONACA
PRIMO TEMPO
6’ GOL DELL’UC BISCEGLIE – Alla prima occasione il Barletta va in svantaggio: Mignogna riceve al centro dell’area e calcia verso la porta, trovando la rete con l’aiuto della traversa.
11’ – Spunto centrale di Trotta, ma la retroguardia avversaria fa buona guardia.
14’ – Quacquarelli ci prova dalla distanza, attento Cristallo.
16’ – Di Pierro riesce ad andare via in area di rigore, sulla sua conclusione però Grazioso ci mette la gamba e chiude in calcio d’angolo.
20’ – Saani dalla distanza, palla alta sulla traversa.
44’ – Tiro velleitario di Mignogna che si spegne fra le mani di Cristallo.
46’ – Finisce dopo 1’ di recupero la prima frazione fra Unione Calcio Bisceglie e Barletta: decide, al momento, la rete dell’ex Mignogna.
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SECONDO TEMPO
57′- Unione Calcio Bisceglie al tiro con Quacquarelli, palla che sfiora il palo;
60′- Cambio nei padroni di casa: Liberio rileva Di Pierro;
65’- Cross di Trotta, girate di Laboragine ad Amoroso battuto. Palla sul fondo di poco;
68’- Cambia il Barletta: fuori Laboragine, dentro Grumo;
84’- Sostituzione nell’Unione Calcio Bisceglie: Bufi rileva Quacquarelli;
85′- Brivido per il Barletta: Grazioso e Cristallo rischiano autogol senza intendersi in fase di disimpegno;
86′- Cambia ancora il Barletta: Filannino rileva Lieggi;
90′- Barletta vicino al pareggio: Ola di testa spedisce fuori su punizione calciata da Grumo
91′- Sostituzione per i padroni di casa: Grieco rileva Mignogna;
95′- Fischio finale: Unione Calcio Bisceglie-Barletta 1-0;
IL TABELLINO DI UNIONE CALCIO BISCEGLIE-BARLETTA 1-0:
U.C. BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Mastropasqua, Palumbo, Quacquarelli (84′ Bufi), Dell’Oglio, Ventura, Mignogna (91′ Grieco), Di Pierro (60′ Liberio). A disposizione: Napoletano, Binetti, Catalano, Albano. Allenatore: Rumma.
BARLETTA: Cristallo, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola, Grazioso, Trotta, Milella, Saani, Laboragine (68′ Grumo), Lieggi (84′ Filannino). A disposizione: Maraglino, Addario, Torraco, Varola, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.
RETE: 6′ pt MignognaARBITRO: Iannella (Fedele-Bizio)NOTE. Ammoniti: Milella (B), Quacquarelli (U.C.). Angoli: 4-3. Recupero: 1′-5′.

6-0 al Galatina e l’Omnia Bitonto vola ai playoff. Domenica sfida ad Avetrana.

L’Omnia Bitonto vola ai playoff: domenica sarà semifinale sulla terra battuta del “Celestino Laserra” di Avetrana. Per continuare a sognare l’Omnia dovrà assolutamente vincere: i bitontini, infatti, che hanno chiuso al quarto posto a quota 53 punti, a pari punti con i tarantini ma peggio classificati in virtù degli scontri diretti, dovranno necessariamente vincere (al 90′ o al 120′, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere alle semifinali e sfidare così l’altra finalista che uscirà dal match tra Casarano e Gallipoli.
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La certezza matematica della qualificazione ai playoff è giunta quest’oggi grazie alla vittoria dell’Omnia ad Aradeo per 6-0 contro i volenterosi ed encomiabili giovani ragazzi della Pro Italia Galatina: i bitontini non sfondano nel primo tempo – terminato sullo 0-0 – sprecando numerose occasioni (anche un gol annullato a Patierno per fuorigioco e un intervento di Lizzano sull’unica sortita offensiva salentina). Poi subito in avvio di ripresa arrivano le reti che decidono il match: uno-due di Patierno tra 47′ e 50′ (sblocca di testa su azione d’angolo, raddoppio su cross di Zotti); poi la seconda rete consecutiva di Zotti ed il ritorno al gol di Picci fanno 0-4 tra 52′ e 53′, nel giro di un minuto. Patierno fa tripletta personale al 63′ (rete numero 16 in campionato, che vale anche il titolo platonico ma pur sempre significativo di capocannoniere dell’Eccellenza pugliese), Turitto arrotonda sullo 0-6 all’81’.L’Omnia dunque chiude al quarto posto in classifica a quota 53 punti e col miglior attacco di tutta l’Eccellenza, con le sue 57 reti siglate. Ed ora testa ad Avetrana, per continuare a vivere il sogno: completata una eccezionale rimonta, con ben 11 risultati consecutivi e 27 punti conquistati su 33 disponibili, ora guai a fermarsi. Il meglio deve ancora venire: avanti Omnia!
30^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZAPRO ITALIA GALATINA – OMNIA BITONTO 0 – 6Reti: 47′, 50′ e 63′ Patierno, 52′ Zotti, 53′ Picci, 81′ Turitto
PRO ITALIA GALATINA: Gentile (c) (20′ st Greco), Colazzo, Minafra (2′ st Lezzi), Murciano, Bramato, Cambó C. (15′ st Cambò M.), Alemanni, Valente (12′ st Dell’Atti), Vantaggiato (18′ st Zizzari), Marra, Rosato.A disp. Skera, Solidoro. All. Coluccia
OMNIA BITONTO: Lizzano, Montanaro, Montrone, Dellino (12′ st Stringano), Rubini, Loseto (24′ st Barone), Picci, De Santis (c), Patierno (18′ st Lavopa), Zotti, Turitto.A disp. Vitucci, Anaclerio, Fiorentino, Ladogana. All. De Candia
Arbitro: Lacerenza (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Rizzi (Barletta) e Vitobello (Barletta)

Unione Calcio, vittoria di misura contro il Barletta

Al ”Di Liddo” gli azzurri battono per 1-0 la squadra barlettana grazie alla rete di Mignogna in apertura di garaPronto riscatto dell’Unione Calcio che supera per 1-0 il Barletta nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per l’ultima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese. Un successo salutare per i biscegliesi artefici di una prestazione tutta grinta e cuore. Mister Rumma, al rientro dopo la squalifica scontata contro l’Aradeo, si affida ad Amoroso tra i pali, difesa composta da M.Bartoli, R. Bartoli, Quercia, Palumbo e Dell’Oglio, a centrocampo Mastropasqua, Di Pierro e Quacquarelli, in attacco Mignogna e Ventura.
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Partenza sprint dei padroni di casa che al 6’ sblocca il risultato grazie alla rete di Mignogna. Nonostante il vantaggio i biscegliesi continuano a pigiare sull’acceleratore ed al 15’ sfiorano il 2-0 con Di Pierro ma Cristallo manda in corner. Centoventi secondi dopo ci prova Mastropasqua ma il suo tentativo non sortisce l’effetto sperato. Al 23’ arriva la prima occasione del Barletta con Milella il quale si rende protagonista di una conclusione dalla distanza che termina a lato.Nella ripresa, dopo 4’ il Barletta sfiora il pareggio con Berardi mentre al 14’ ci prova Quacquarella ma la sfera termina sul fondo alla sinistra di Cristallo. Il Barletta alza il baricentro ed al 20’ cross di Trotta volèè di Laboragine e palla a lato. Il match cala di intensità sino al fischio finale che decreta la sesta vittoria interna stagionale. La stagione, per quanto concerne le squadre che dovranno disputare i playout, riprenderà dopo il 6 maggio quando terminerà la serie D. Il destino di Barletta, Unione Calcio, Aradeo, dipenderà dal San Severo.
UNIONE CALCIO BISCEGLIE – BARLETTA 1922 1-0 (p.t. 1-0)
UNIONE CALCIO: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Mastropasqua, Palumbo, Quacquarelli (37’s.t.Bufi), Dell’Oglio, Ventura, Mignogna (46’s.t.Grieco), Di Pierro (17’s.t. Liberio). A disp: Napoletano, Binetti, Catalano, Albano. All: Rumma
BARLETTA: Cristallo, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola, Grazioso, Trotta, Milella, Saani, Laboragine (21’s.t.Grumo), Lieggi (39’s.t. Filannino). A disp: Maraglino, Addario, Torraco, Varola, Diterlizzi. All: Cinque
MARCATORI: 6’ Mignogna (U)AMMONITI: Laboragine (B, Berardi (B), Ventura (U), Mastropasqua (U), Di Pierro (U), Quacquarelli (U), Milella (B), Trotta (B), Amoroso (U)ARBITRO: Iannella (Taranto) ; ASSISTENTI: Fedele (Lecce), Bizio (Casarano)Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Caruso gela il “Comunale”: l’Atletico Vieste batte in trasferta il Trani 2-1 e chiude la stagione in bellezza

L’Atletico Vieste chiude in bellezza il campionato, conquistando per l’ottavo anno di fila la permanenza nel massimo campionato regionale, ponendo fine all’imbattibilità casalinga della Vigor. Decide la contesa un gol messo a segno da Caruso, dopo che Infimo aveva risposto all’iniziale autorete di Cepele su calcio di rigore.

CRONACA – Nessuna delle squadre ha obiettivi di classifica ma entrambe vogliono concludere al meglio l’annata. Pizzulli schiera alcuni calciatori poco utilizzati facendo rifiatare i titolari. Bonetti oppone i soliti undici che hanno conquistato a pieno merito la salvezza. Ingresso in campo delle contendenti accompagnate dai bambini dei rispettivi settori giovanili.

Nel primo tempo i tranesi provano a sfondare, inutilmente, con Rociola, Fernandez e Faccini che sfiora il palo su punizione; segnano i garganici al 29′ grazie ad una clamorosa autorete di Cepele nel tentativo di allontanare un pallonetto di Triggiani.

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Nel corso della ripresa Tucci respinge un fendente di Faccini, poi tocca a Camporeale e Fernandez cercare la via del pari. Al 25′ rigore per il Trani realizzato da Faccini con qualche brivido. Orizzonte si oppone ad un piazzato di Colella ma al 43′ nulla può sul tocco ravvicinato del viestano Caruso in mischia. Rete speciale, siglata dal nipote del leggendario bomber della Polisportiva Trani Mimì Cosmano. Termina con il successo dei biancocelesti ospiti che chiudono il proprio torneo al nono posto, mentre i tranesi all’ottavo. Uomini di Pizzulli che però chiuderanno definitivamente la stagione mercoledì 2 maggio quando a Firenze affronteranno il St. Georgen nella finalissima nazionale di Coppa Italia.

Giornata di verdetti, inoltre, quella odierna: promozione diretta in Serie D per il Fasano,
ai playoff parteciperanno Avetrana, Casarano, Omnia Bitonto e Gallipoli. Restano da definire i playout, complice il discorso legato al San Severo.

VIGOR TRANI-ATLETICO VIESTE 1-2

VIGOR TRANI: Orizzonte, Rizzi, Valido, Rociola, Cepele, Monopoli, Di Meo, Camporeale, Fernandez, Faccini, Infimo. A disposizione: Pellegrino, Bruno, Diarrasouba, Martinelli, Zambetta, Nannola, Lorusso. Allenatore: Massimo Pizzulli.

ATLETICO VIESTE: Tucci, Andrada, Lucatelli, Di Nardo, Sollitto, Caruso, Compierchio, Soria, Triggiani, Colella, Raiola. A disposizione: Innangi, Maiorano, Nasini, Albano, Kanatè, De Vita. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Antonello Giordano della sezione di Bari (Nicola Ostuni di Bari – Giovanni Francesco Massari di Molfetta).

RETI: 29′ p.t. aut. Cepele, 25′ s.t. rig. Faccini (VT), 43′ s.t. Caruso (AV).

Unione Calcio, al “Di Liddo” il derby contro il Barletta

Ultima giornata di regular season, con gli azzurri chiamati al riscatto dopo due sconfitte consecutive.

Ultima giornata di campionato regolare per l’Unione Calcio, che domenica 22 aprile sarà di scena al “Di Liddo” nel derby della Bat contro il Barletta (fischio d’inizio ore 16.30).
Gli azzurri torneranno in campo dopo la sconfitta in quel di Aradeo (3-0) che ha sancito il matematico approdo ai playout. Tuttavia la gara contro il Barletta ha un’importanza ancora fondamentale in chiave classifica, dato che l’Unione Calcio è chiamata a vincere per mantenere il vantaggio sull’Aradeo che, grazie alla vittoria di domenica scorsa, ha agganciato i biscegliesi a quota 26 punti, ma ha un gol in meno messo a segno negli scontri diretti. In palio c’è quindi il vantaggio di disputare eventualmente lo spareggio salvezza tra le mura amiche.
Lo scenario playout tra Unione Calcio ed Aradeo, però, non è il solo possibile. Con la situazione in bilico del San Severo nel campionato di serie D, infatti, il Comitato regionale Figc Puglia, attraverso il comunicato ufficiale diramato giovedì 19 aprile, ha rinviato a data da destinarsi i playout tra terzultima e quartultima classificata del campionato di Eccellenza.

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Nel caso di retrocessione della compagine foggiana, stando all’attuale regolamento, rientrerebbero nel calderone le ultime sei compagini del massimo torneo regionale, tra cui anche il Barletta. Se la compagine biancorossa giungerà, quindi, al “Di Liddo” con l’intenzione di togliersi ufficialmente dalla situazione di pericolo, l’Unione Calcio dovrà vincere per accorciare proprio sui biancorossi, sestultimi con 34 punti, dato che l’Otranto, quintultimo, è al margine di sicurezza di 7 punti (distacco con cui i playout non si disputerebbero, nda) e chiuderà il campionato nella sfida casalinga al cospetto del già retrocesso Novoli.
Una delle ultimissime occasioni della stagione, quindi, per l’Unione Calcio, chiamata a dare una risposta dopo la prova sottotono di Aradeo. Situazione più pacata, invece, in casa Barletta, con i ragazzi di mister Cinque reduci dalla pronosticabile vittoria al cospetto del Galatina (9-0).
Nessuno squalificato per le due sfidanti. All’andata il match si concluse sull’1-1, quando per gli azzurri andò a segno Sergio Quercia. L’incontro sarà diretto da Salvatore Iannella della sezione di Taranto, coadiuvato da Davide Fedele (Lecce) e Andrea Bizio (Casarano).
Saranno novantanove i biglietti acquistabili, con la vendita riservata ai soli residenti nel comune di Bisceglie.

La Molfetta Calcio gioca in casa l’ultimo match di campionato

Al comunale di Terlizzi arriva l’A. Aradeo
Ci siamo quasi. La Molfetta Calcio è ormai giunta al traguardo stagionale, rappresentato dalla salvezza nel campionato di Eccellenza pugliese al suo primo anno di partecipazione.L’ultimo ostacolo stagionale è rappresentato dall’A. Aradeo, compagine leccese alla disperata ricerca di punti salvezza. I salentini sono, infatti, terz’ultimi a quota 26 punti, appaiati all’U.C. Bisceglie; squadra battuta proprio nell’ultimo turno di campionato con un secco 3-0.La Molfetta Calcio non vorrà in alcun modo fare la parte della “comparsa” in un match che, al di là della salvezza, potrebbe consentire ai biancorossi di superare l’A. Vieste in classifica e di tenere a distanza il Barletta.
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“Dai miei ragazzi, mi aspetto massimo impegno e serietà” – dichiara mister Giusto- “Dobbiamo tener alta la concentrazione sino alla fine anche perché credo che l’Aradeo, almeno inizialmente, avrà un atteggiamento guardingo per quanto riguarda lo sviluppo della partita”.Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:30 presso lo stadio comunale di Terlizzi.
Dario Ruta

Coppa Italia – La Vigor Trani, batte ai rigori l’Unipomezia e vola in finale, il sogno continua!

Pomezia  – La Vigor Trani è in finale di Coppa Italia fase nazionale. E’ la gioia dei circa 400 tifosi biancazzurri accorsi da tutta Italia, quattro i pullman partiti da Trani questa mattina, auto giunte nella cittadina laziale da Milano, Cesena, Roma, supporter in treno da Torino, insomma un Trani calcio abbracciata e sospinta verso questa meritata finale.

Per la prima volta nella sua storia, la Trani calcistica, nonostante abbia dovuto penare la lotterie dei rigori, il match per dovere di cronaca, è terminato 0-0 dopo il classici e regolamentari 90 minuti di gioco, riscrive e aggiorna la sua storia.

La lotteria dei rigori terminano 4-3 per il Trani, a sbagliare l’unico rigore per la Vigor è Infimo ma per fortuna per lui,  però, sbagliano maggiormente i laziali con Valle e Del Gado. Mentre in gol per i biancazzurri, quest’oggi in tenuta granata,  Monopoli, Camporeale, Faccini e Bruno.

La gioia per il risultato raggiunto è immensa: sia per i tanti tifosi accorsi in un giorno lavorativo, sia per lo staff tecnico e giocatori i quali hanno potuto raccogliere e godere degli applausi e festeggiamenti per l’impegno profuso fin ora.

La cronaca di gioco,  anche se a questo punto lascia il tempo che trova ma è doveroso descrivere come si è giunti al risultato finale. Non è stato un match spettacolare sotto il profilo delle azioni, la tensione e la posta in palio era altissima e la paura di sbagliare favorendo l’avversario era tangibile.

Nel primo tempo l’azione più importante che avrebbe potuto cambiare le sorti del match capita a Faccini al 25’pt. L’errore di Del Gado favorisce l’attaccante tranese che involatosi verso l’area avversaria, supera il portiere in uscita ma il tiro a botta sicura è salvato in extremis da un calciatore del Pomezia. Per i laziali, due minuti prima al 22’ Valle ci aveva provato ma Sansonna superlativo nell’annullarli la conclusione.

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Il secondo tempo ricalca a fotocopia il primo. La paura si fa sentire nelle gambe dei ventidue in campo, molto possesso palla e gioco frammentato, porta ed incanalare sempre più sul pari che sta stretto al Trani. Prova a dare una svolta al match Casavecchia: il colpo di testa insidioso è preda di Sansonna che devia in corner. La Vigor si affida nel giovane Zampetta che forse, inaspettatamente, tutto solo in area non sa sfruttare l’occasione d’oro, la conclusione è alta.

Si giunge al triplice fischio finale, servono i rigori per sancire la finalista. I penalty dal dischetto premiano il Trani che tra mille difficoltà e diffidenze, agguantano una meritata finale festeggiata con i tifosi che non possono fare altro che cantare tutti insieme.

Adesso sul dolce e piacevole festeggiamento per una finale conquistata va aggiunta la ciliegina dal sapore di serie D.

 

Trani: Sansonna, Rizzi, Valido, Arena, Bruno, Monopoli, Martinelli, Cantatore, Lorusso, Faccini e Camporeale. In panchina, Orizzonte, Telera Cepele, Rociola, Zambetta, Infimo, Fernandez.

Pomezia: Calvarese, Franceschi, Feraiorni, Spaziani, Ilari, Casavecchia, Delgado, Ramcheski, Tozzi, Valle, Ceccarelli. A disposizione, Savioli, Cucunato, Partipilo, D’Ambrosio, Porzi, De Santis.

 

Arbitra Catanzaro, di Catanzaro, assistito da Stringini, di Avezzano, e Nasti, di Napoli.

 

ENZO CHICCO

 

 

Marcatori Eccellenza, Patierno aggancia la vetta

21 sono le reti segnate nel ventinovesimo e penultimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Segna la sua tredicesima rete in campionato e sale in vetta Patierno dell’Omnia Bitonto e ora divide lo scettro di capo cannoniere con Corvino del Città di Fasano e Ventura dell’Unione Calcio Bisceglie.

Doppietta e salita a quota 9 per Trotta del Barletta, nona rete anche per Palma del Casarano.

Doppietta anche per Mattia Negro dell’Atletico Aradeo ora a quota 8 reti segnate.

Ottava rete stagionale anche per Montaldi del Città di Fasano.

Settimo gol per Lacarra del Corato.

Doppietta e salita a 4 per Tommasi del Barletta.

Quarta rete per Ciriolo dell’Otranto.

Tocca quota 3 Laboragine del Barletta.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Omnia Bitonto), Corvino (Città di Fasano) e Ventura (Unione Calcio Bisceglie)

11 reti: Faccini (Vigor Trani) e Manzari (Bitonto)

10 reti: Cappellini (Avetrana) e Mingiano (Gallipoli)

9 reti: Trotta (Barletta), Palma (Casarano/Città di Fasano), Caputo (Casarano) e Triggiani (Atletico Vieste)

8 reti: Mattia Negro (Atletico Aradeo), Montaldi (Città di Fasano), Lorusso (Vigor Trani), Albrizio (Molfetta), Carrozza (Gallipoli) e Cereseto (Atletico Aradeo/Avetrana)

7 reti: Lacarra (Corato/Omnia Bitonto), Sguera (Corato), Scialpi (Gallipoli), Picci (Omnia Bitonto), Montaldi (Città di Fasano), Moscelli e Terrone (Bitonto)

6 reti: Turitto (Omnia Bitonto), Venza (Avetrana), Rocco Augelli (Molfetta/Barletta), Rana (Bitonto) e Facecchia (Molfetta)

5 reti: Di Rito, Anglani e Serri (Città di Fasano), Antenucci (Casarano), Camporeale (Vigor Trani), Gianluca Loseto (Omnia Bitonto), Saani (Barletta), Alemanni e Richella (Avetrana), Zotti (Corato/Omnia Bitonto), Pietro Gennari (Gallipoli/ Città di Fasano) e Coquin (Novoli)

4 reti: Ciriolo (Otranto), Tommasi (Barletta), Infimo (Vigor Trani), Ladogana (Omnia Bitonto), Cicerello (Novoli), Piperis (Bitonto), Sciacca (Atletico Vieste), Cotello, Diagne e Negro (Corato), Palazzo e Villani (Otranto), Morga (Città di Fasano), Greco, Iurato, Monopoli e Sansò (Gallipoli), Diego De Giorgi (Novoli)

3 reti: Berardi e Laboragine (Barletta), Mignogna e Palumbo (Unione Calcio Bisceglie), Salto e Passiatore (Avetrana), Compierchio (Atletico Vieste), Modesto (Bitonto), Toure (Atletico Aradeo), Cormio (Corato), Caroppo (Otranto), Mazza (Novoli), Raiola e Brianese (Atletico Vieste), Arena (Vigor Trani), Paiano e Petrachi (Atletico Aradeo), Vitale (Molfetta), Ganci e Amodio (Città di Fasano) e Lede e Marretti (Casarano)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Palma gol e Bitonto ko 1-0. Il Casarano ipoteca i play-off

Vittoria di misura per il Casarano nel match interno con il Bitonto: le Serpi superano i neroverdi 1-0 grazie al gol di Palma e agganciano l’Avetrana al secondo posto, a quota 53 punti.

Gara equilibrata in avvio, con Antenucci al tiro dopo un paio di minuti, in area, con Addario attento alla presa centrale. Risponde il Bitonto con Moscelli, dal limite, ma l’esito è identico e Montagnolo blocca centralmente. Al 15′, Caputo tenta la giocata spettacolare con una rovesciata che non centra lo specchio. Il Casarano aumenta i giri e passa al 27′: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Vicedomini recupera il pallone e trova l’incornata vincente di Palma, sul secondo palo, che vale l’1-0. Le Serpi, trovato il vantaggio, gestiscono il possesso e non permettono al Bitonto di reagire: le formazioni rientrano negli spogliatoi dopo 1′ di recupero, con i rossazzurri avanti 1-0.

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Nella ripresa, gli ospiti si gettano in avanti alla ricerca del pareggio e il Casarano cerca di sfruttare le ripartenze per colpire. Il forcing dei neroverdi non incide abbastanza, le Serpi non concedono occasioni agli avversari e, su verticalizzazione di Vicedomini, Caputo sfiora il raddoppio con una bordata sventata da Addario, al 68′. Ancora Caputo grande protagonista al minuto 81: dopo aver riconquistato il pallone, il numero 11 entra in area ma spara alto da buona posizione. La gara prosegue con il Casarano in pieno controllo del gioco e, sino al termine, non accade più nulla: il fischio finale arriva dopo 4′ di recupero con i ragazzi di Sportillo matematicamente ai play-off. Nel prossimo turno, le Serpi faranno visita al Fasano campione per chiudere la regular season al secondo posto e, di conseguenza, disputare gli spareggi per la promozione da posizione privilegiata.

Tabellino

Casarano Calcio-U.S. Bitonto 1-0 (27′ Palma)

Casarano: Montagnolo, Marretti, Palma (80′ Stranieri), D’Arcante, Vergori, Casalino, Trové, Vicedomini, Antenucci (55′ Pluchino), Quarta (73′ Rescio), Caputo (89′ Lede).
A disposizione: Milli, Tardo, Diop.
Allenatore: P. Sportillo.

Bitonto: Addario, Pagone, Elia, Piperis (75′ Caprioli), Camasta, Bonasia (86′ Terrone), Terrevoli (89′ Marcellino), Sisalli, Manzari, Rana, Moscelli (86′ Modesto).
A disposizione: Caiati, Aprile, Antonacci.
Allenatore: G. Zinfollino.

Arbitro: sig. Doronzo di Barletta.
Assistenti: Tomasi-Conte di Taranto.

Ammoniti: Palma, D’Arcante (C); Pagone, Moscelli (B).
Espulsi: nessuno.
Angoli: 3-1.
Recupero: 1′ pt; 4′ st.

Lorenzo Errico

Patierno e Zotti spingono l’Omnia Bitonto in zona playoff. 2-0 al Gallipoli e balzo al quarto posto

Gli omniani si aggiudicano lo scontro diretto contro i salentini e salgono a quota 50 punti, scavalcando i giallorossi e l’US Bitonto. Domenica a Galatina per legittimare il piazzamento playoff.

Una vittoria d’oro, che fa balzare in piena zona playoff quasi sul filo di lana.
L’Omnia Bitonto batte 2-0 il Gallipoli nello scontro diretto in chiave playoff e fa un grandissimo balzo in avanti in classifica, superando i salentini e l’US Bitonto e portandosi a quota 50 punti, al quarto posto. Un successo dunque pesantissimo perché proietta l’Omnia, quando mancano appena 90 minuti al termine della stagione regolare, ad un tiro di schioppo da quei playoff inseguiti e ora davvero vicinissimi. Eppure sembrava una missione impossibile quel lontano 28 gennaio, quando col ko di Vieste gli omniani si allontanavano pesantemente dalle posizioni che contavano. Ma da quel giorno è cambiato tutto, ed è stata una rimonta poderosa: dieci risultati utili consecutivi, sette vittorie e tre pareggi, 24 punti conquistati su 30 disponibili. Una cavalcata silenziosa ma irrefrenabile, da quel giorno l’Omnia non ha più perso ed è diventata un rullo compressore. Merito di un gruppo che si è guardato negli occhi, ha capito che era giunto il momento di cambiare rotta e dare finalmente la svolta alla stagione.
Una risalita lenta, faticosa, senza grossi clamori, ma che ora deve stimolare a credere in qualcosa davvero di più grande. Perché è proprio adesso che arriva il meglio. E si può iniziare a sognare.

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La partita. Pesanti assenze per mister Pasquale de Candia, che deve rinunciare agli squalificati Rubini, Turitto e Picci. Il tecnico molfettese ripropone lo stesso schieramento iniziale visto sette giorni prima col Molfetta, con una sola novità, Loseto per Turitto: Vitucci tra i pali; linea difensiva composta da Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, Fiorentino nel mezzo è affiancato dagli under Dellino e Cardinale, Loseto e Lavopa agiscono sugli esterni, per dar man forte alla coppia d’attacco Patierno – Ladogana.
Il Gallipoli di mister Villa risponde con Passaseo in porta, difesa a tre con Diagne – Greco – Turco; a centrocampo, nel mezzo Levanto – Scialpi – Legari; sugli esterni Gallù e Mauro; in avanti Carrozza a supporto di Gennari.
Avvio contratto per l’Omnia, che nei primi minuti lascia il pallino del gioco ai salentini. Che si rendono pericolosi al 12’ con la rovesciata di Carrozza, servito da una incursione di Mauro sulla destra, Vitucci alza in angolo il tentativo in acrobazia del capitano ospite. Risposta omniana sei minuti dopo: azione che si sviluppa sulla destra, cross di Fiorentino dalla trequarti, Patierno di testa, in piena area di rigore, non inquadra lo specchio.
Ci prova ancora Carrozza al 28’, tiro abbondantemente sul fondo. L’Omnia inizia però ad alzare i ritmi del suo motore attorno alla mezzora. Ed ecco le prime proteste, piuttosto veementi in un paio di circostanze: al 31’ filtrante di Lavopa, Patierno viene agganciato in area di rigore da Turco, nell’incrocio delle traiettorie. L’attaccante bitontino cade e chiede il rigore, ma l’arbitro Luongo della sezione di Napoli lascia continuare tra dubbi e proteste. Un solo giro di lancette, azione arrembante che si sviluppa sulla destra sull’asse Loseto – Dellino, cross al centro di quest’ultimo, spazza Diagne ma il suo rinvio è corto e viene intercettato al limite dell’area da Patierno, che si libera di un avversario e fa partire una botta violentissima che sbatte, con estrema velocità, sulla traversa e poi sul campo, a ridosso della linea di porta. Gli omniani chiedono il gol, poi sulla palla prova ad avventarsi Ladogana, abbattuto da Diagne. Inspiegabilmente per l’arbitro Luongo non c’è nulla, e lascia continuare. Ultimo sussulto del primo tempo al 45’, con Lavopa che batte rapidamente un fallo laterale pescando Fiorentino, che ci prova con coraggio da distanza siderale, conclusione di parecchio a lato. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa è monologo Omnia. Primo squillo con l’incursione di un irresistibile Patierno sulla sinistra, cross dal fondo radente al centro dell’area, Passaseo interviene e smanaccia in uscita bassa. Al 51’ cross di Loseto dalla destra, Patierno indisturbato, stacca di testa in piena area di rigore ma spara alto sopra la traversa, da favorevolissima posizione.
Al 56’ ancora proteste omniane: Cardinale viene strattonato in maniera piuttosto evidente in area di rigore, per l’arbitro è simulazione e giallo. Altra scelta davvero dubbia. Si fa male Anaclerio nell’Omnia, entra De Santis al suo posto.
Il forcing bitontino mette alle corde un Gallipoli che fa davvero fatica a reggere l’onda d’urto dei padroni di casa. Gli ospiti badano più a contenere e non trovano sprint e linfa per far male in avanti, dalle parti di un inoperoso Vitucci.
Sfonda Ladogana sulla destra, cross dal fondo, Patierno al centro dell’area di rigore viene anticipato da Diagne.
Al 73’ si spezza definitivamente l’equilibrio, si spacca il match. L’Omnia si porta avanti con un’azione capolavoro: palla liberata dalla difesa, Patierno la controlla, Ladogana la allarga subito sulla destra dove trova a memoria Loseto, bravo a gestire la sfera, a rientrare e, nei pressi del vertice dell’area di rigore, a far partire un traversone in area, che viene toccato con una splendida sponda di testa da Cardinale, intelligente nel frattempo ad inserirsi nello spazio, la sfera arriva a Patierno che la lascia scorrere, si gira e al volo fulmina Passaseo con un radente angolato imparabile, che si spegne nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore giallorosso. 1-0 e Omnia in vantaggio – meritato – con la rete numero 13 di Patierno in campionato, ora primo nella classifica cannonieri a pari merito col fasanese Corvino e col biscegliese Ventura.
L’Omnia è in fiducia, sospinta anche dal suo pubblico. Al Gallipoli saltano i nervi: alla mezzora viene espulso Legari, ospiti in dieci uomini ed in difficoltà. Perché l’Omnia preme, sfruttando la superiorità numerica, alla ricerca del gol sicurezza. Entra Zotti per Ladogana e fioccano le occasioni per il raddoppio: all’83’ Dellino recupera l’ennesimo pallone a centrocampo della sua maestosa partita, Patierno è egoista ed invece di servire i compagni prova la soluzione personale, Passaseo para in due tempi la conclusione dal limite del numero 9 omniano.
Ultimi minuti: Gallipoli che resta addirittura in nove, espulso Diagne per doppia ammonizione. Patierno e Zotti, negli spazi, fanno male: in due casi sono davvero i centimetri, la fretta o un pizzico di imprecisione a non consentire all’Omnia il raddoppio. Che però arriva, anch’esso meritato, nel secondo dei cinque minuti di recupero: Patierno lavora palla a centrocampo, si defila leggermente sulla destra ma poi scarta un cioccolatino che mette Zotti, abile a scattare sul filo del fuorigioco, davanti a Passaseo, battuto sul primo palo con una conclusione a mezza altezza. 2-0 e ritorno al gol per Zotti, ultima marcatura datata 18 febbraio, match contro il Corato, prima del lungo infortunio. Euforia ed entusiasmo Omnia: entra Barone per Dellino, Passaseo nega il tris ai bitontini bloccando ancora Zotti, ma forse sarebbe stato troppo per il Gallipoli.
L’Omnia vince 2-0 e festeggia una qualificazione ai playoff che ormai sembra cosa fatta: un successo che vale il sorpasso in classifica ai cugini del Bitonto e proprio al Gallipoli stesso. L’Omnia quarta non può migliorare il suo piazzamento (Avetrana e Casarano avanti di tre punti ed anche negli scontri diretti), che deve mantenere nella trasferta di Galatina dell’ultima giornata, sul campo della cenerentola di questo torneo, in campo ormai da mesi con una formazione di giovani, volenterosi e apprezzabili ragazzini. Ma negli occhi resta sicuramente la splendida prestazione omniana contro il Gallipoli: una prova di forza e solidità, autoritaria e di qualità. Non esistono migliori o peggiori in campo, ma è stata una grande prestazione di tutto il collettivo, vicinissimo sì all’obiettivo ma consapevole che fermarsi proprio ora sarebbe l’errore più grande di tutti.

29^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – GALLIPOLI 2 – 0
Reti: 73’ Patierno, 92’ Zotti

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio (23’ st De Santis), Cardinale, Montrone (c), Lavopa, Loseto, Fiorentino, Patierno, Dellino (48’ Barone), Ladogana (33’ st Zotti).
A disp. Lizzano, Carlucci, Lerario, Stringano. All. De Candia

GALLIPOLI: Passaseo, Mauro (35’ st Iurato) , Turco, Scialpi, Diagne, Greco (48’ st Sansò), Levanto (15’ st Casole, 42’ st Puglia), Legari, Gennari, Carozza (c) (50’ st Difino), Gallù.
A disp. De Marco, Montinaro. All. Villa

Arbitro: Luongo (Napoli) coadiuvato dagli assistenti Cataneo (Foggia) e Miccoli (Brindisi)
Ammoniti: Vitucci, Cardinale, Lavopa, Patierno (OB), Mauro, Diagné, Legari (G)
Espulsi: Legari (G) al 31’ st per proteste e Diagne (G) al 42’ st per doppia ammonizione

Novoli-Molfetta 0-0, finisce al Toto’ Cezzi l’avventura in Eccellenza

A sette giorni dalla sconfitta prevedibile di Trani, nell’ambito del penultimo turno di Eccellenza pugliese era evidente che le residue speranze del Novoli di qualificazione ai play out non dipendevano esclusivamente dalla eventuale vittoria odierna contro il gia’ salvo Molfetta di Pino Giusto, in quanto l’Aradeo, affermandosi sulla diretta concorrente Unione Calcio Bisceglie, avrebbe a priori rispedito i rossoblu’ in Promozione dopo quattro stagioni tuttavia non indifferenti per una piccolo paese del Nord Salento abile comunque a raggiungere delle prospettive abbastanza impensabili in tempi di globali restrizioni economiche.

Nella formazione iniziale dei padroni di casa esordiscono dal primo minuto i giovani Martena e Signore, mentre il Molfetta si presenta al Toto’ Cezzi con diverse assenze di rilievo, ma con i pericolosi Facecchia, Albrizio e Rocco Augelli, quest’ultimo un “primo tra i pari” nell’ambito del progetto di rilancio del calcio biancorosso alternativo alla indecifrabile Sporting Fulgor del presidente “tuttofare” Lanza.

Sin dalle prime battute gli ospiti dimostrano di non voler regalare agli avversari nulla, spingendosi in avanti proprio con Facecchia, la cui conclusione finisce sul lato destro esterno dalla porta difesa da Colapietro. Tuttavia il Novoli si rende vivo tramite due calci di punizione effettuati prima da Cicerello, bloccato senza patemi da Savut, ed in seguito dall’indomabile capitano rossoblu’ Poti’.

Nella ripresa i locali alla ricerca costante di una vittoria utile per salutare il proprio pubblico con un pizzico di amarezza di meno per una annata storta collezionano occasioni con Marasco, Mazza, Martena, Quarta ma senza buon esito; ciononostante, il Molfetta crea qualche opportunità con Lobascio anche questa non a buon fine.

Alle 17.50 con una giornata di anticipo termina la avventura nel Novoli in Eccellenza in maniera ufficiale. Tuttavia, non si possono cancellare sei stagioni indimenticabili attraverso le quali il presidente Francesco Murra è riuscito a portare la squadra della sua città natia dalla Prima Categoria alla Premier League pugliese, monopolizzata dalle grandi battistrada colme spesso di nomi altisonanti ingaggiati tramite contratti abbastanza onerosi per una categoria dilettantistica, tramite una massimale ottimizzazione delle proprie esigue risorse e lo sviluppo del proprio settore giovanile, la fucina dei talenti di domani. In campo i volti dei senatori si manifestano abbastanza commossi di fronte ad un pubblico che ha apprezzato il loro coraggio e il loro autentico attaccamento alla maglia nella tempesta di una stagione iniziata con presagi abbastanza nefasti difficilmente sventabili in un torneo piu’ difficile dei precedenti.

Pertanto, la retrocessione dovrà fungere da monito per una immediata riorganizzazione della ossatura tecnica generale, bisognosa di nuove colonne portanti atte a rimotivare una realtà desiderosa di lasciarsi alle spalle un campionato negativo per ritornare subito protagonista con un nuovo ciclo vincente sempre senza spese folli ma con l’orgoglio della propria identità.

In conclusione, complimenti al Fasano, compagine gemellata con il Novoli, per la meritata vittoria del torneo e bentornato in Eccellenza al Brindisi degli indimenticati ed amati Salvatore Scarcella e Stefano Iaia, i quali hanno a malincuore due anni fa rinunciato ai loro posti da titolare in rossoblu’ per contribuire al rilancio del calcio della loro amata città di origine.

Marco Ferrante per calciowebpuglia.it

Foto a cura di Immaginario XII

 

 

La Molfetta Calcio pareggia 0-0 a Novoli

Domenica prossima ultima partita del campionato

Un pareggio ottenuto contro una squadra alla disperata ricerca di punti salvezza, ad una giornata al termine del campionato. Domenica prossima, in casa con l’Atletico Aradeo, i biancorossi potranno, così, coronare l’obiettivo stagionale della salvezza. Magari con un risultato positivo per scavalcare in classifica l’A. Vieste e non farsi sorpassare dal Barletta.

[sc name=”Emanuele”]

Nel match con il Novoli, la Molfetta Calcio ha giocato meglio nella prima frazione sfiorando la rete in un paio di circostanze con Facecchia. Nella prima occasione l’attaccante biancorosso coglie la rete esterna dando l’illusione del goal, mentre nella seconda fa velo su una punizione insidiosa di Augelli che per poco beffa il portiere di casa.

Nella ripresa, invece, meglio i padroni di casa, alla ricerca disperata di una rete per sbloccare il match, con Savut che deve superarsi a tu per tu con il centravanti avversario Di Giorgio per per mantenere la porta inviolata. Nel finale, poi, Lobascio potrebbe regalare i tre punti ai biancorossi ma anche il portiere di casa risponde presente.

Dario Ruta

Unione Calcio, ad Aradeo sconfitta che la condanna ai playout

Al ”Comunale” di Aradeo gli azzurri soccombono per 3-0 contro la compagine leccese. La permanenza in Eccellenza si deciderà ai playout.

Seconda sconfitta consecutiva per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 3-0 nel match salvezza contro l’Atletico Aradeo e disputatosi allo stadio “Comunale” della cittadina leccese.
Una prestazione incolore quella messa in atto dalla squadra azzurra che la condanna alla disputa dei playout quando manca un turno al termine della regular season.
Mister Capurso, che in panchina sostituisce lo squalificato mister Rumma, si affida ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Marco Bartoli, Quercia, Renato Bartoli, Palumbo e Liberio, a centrocampo Stella, Binetti e Quacquarelli, tandem d’attacco composto da Mignogna e Ventura.
I biscegliesi risentono subito delle difficoltà del terreno di gioco in sabbia e dopo 1’ rischiano di capitolare ma Toure da ottima posizione manda a lato. Scampato il pericolo, l’Unione si riversa dalle parti di Antonica ed al 4’ Marco Bartoli di testa manda sopra la traversa. Al 13’ arriva il vantaggio locale con De Razza il quale trafigge Amoroso con un preciso diagonale. Il match cala di intensità e per assistere ad una nuova azione bisogna aspettare il 38’ quando i biscegliesi si rendono protagonisti di un contropiede fugace concluso da Quercia ma Antonica disinnesca, il difensore azzurro tenta nuovamente la conclusione ma la difesa locale respinge. Al 40’ Liberio commette fallo su Negro, il direttore di gara concede il calcio di rigore che lo stesso giocatore dell’Aradeo realizza spiazzando Amoroso. Nell’unico minuto di recupero, gli azzurri cercano di riaprire la gara con un colpo di testa di Marco Bartoli che non centra il bersaglio grosso.
Nella ripresa, dopo 5’ mister Capurso inserisce Di Pierro e Colella al posto di Quacquarelli e Binetti passando dal 5-3-2 ad un più offensivo 4-3-3. Tale mossa però, non sortisce gli effetti sperati perché al 55’ l’Aradeo si porta sul 3-0 nuovamente con Negro, il quale supera la marcatura di un diretto avversario e con una conclusione dalla distanza, che si infila sul secondo palo, batte ancora Amoroso. L’Unione ormai è alle corde al 64’ rischia il 4-0 ma Amoroso compie uno straordinario intervento respingendo il tentativo di Cereseto mentre al 71’ Negro approfitta di un errato passaggio di Colella, supera con un pallonetto Amoroso ma il suo tentativo a rete centra il palo. Sei minuti dopo, arriva un sussulto d’orgoglio per l’Unione Calcio che ottiene un calcio di rigore per un tocco di mani di Tartaglia. Si incarica della battuta Ventura ma Antonica neutralizza. Il penalty sbagliato tramortisce definitivamente la squadra azzurra che rischia più volte di subire la quarta rete ma i tentativi dell’Aradeo non sortiscono gli effetti sperati.

[sc name=”Emanuele”]

A seguito del ko esterno, l’Unione Calcio non sfata il tabù vittoria in trasferta e rimane al quartultimo posto con 26 punti, agganciata proprio dalla squadra leccese ma con una migliore differenza reti nello scontro diretto.
Nel prossimo turno, l’ultimo della regular season, che si disputerà, domenica 22 aprile alle ore 16.30, l’Unione Calcio ospiterà al “Di Liddo” il Barletta che, a seguito della vittoria interna contro la giovane Pro Italia Galatina, ha ottenuto la matematica salvezza diretta. Un campionato di Eccellenza che quest’oggi ha decretato la vincitrice del torneo ossia il Fasano che ha superato per 2-0 l’Avetrana.

ATLETICO ARADEO – UNIONE CALCIO (p.t. 2-0)
MARCATORI: 13’ De Razza (A), 42’ Negro su rig. (A), 60’ Negro (A)

ATLETICO ARADEO: Antonica, Previderio, Fasiello, Malerba, De Razza, Nunzella, Paiano, Negro (80’Demba), Toure, Cereseto (68’Petrachi), Tartaglia. A disp: Barbetta, Campa, Martiriggiano, Badji, Ludovico. All: Nobile

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Amoroso, M. Bartoli, Quercia, R. Bartoli, Stella, Palumbo, Liberio (68’Bufi), Binetti (50’Colella), Ventura, Mignogna (65’Grieco), Quacquarelli (50’Di Pierro). A disp: Napoletano, Catalano, Monopoli All: Capurso

AMMONITI: Liberio (U), Colella (U)
ARBITRO: Tagliente (Brindisi); ASSISTENTI: Denisov (Bari), Ostuni (Bari)
NOTE: Al 77’ Ventura (U) si fa parare un calcio di rigore da Antonica (A)

Unione Calcio, ad Aradeo match che può decidere la stagione

Gli azzurri renderanno visita alla matricola salentina. Una sconfitta comprometterebbe irrimediabilmente la situazione in graduatoria
Gara spartiacque della stagione per l’Unione Calcio, impegnata domenica 15 aprile al “Comunale” di Aradeo nella sfida in programma per il ventinovesimo e penultimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 16).
Gli azzurri saranno ospiti della compagine salentina, terzultima forza del girone, che segue proprio i biscegliesi a -3. Dopo la sconfitta interna al cospetto dell’Avetrana (2-1), l’Unione Calcio non ha altri risultati utili se non due vittorie nelle ultime due gare per sperare di centrare la salvezza diretta.

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“Definire la gara di Aradeo determinante è poco – spiega ai microfoni di Radio Centro Bisceglie il difensore azzurro Renato Bartoli – . Per il discorso playout, invece, la situazione al momento è alquanto ingarbugliata, visto che con l’attuale regolamento saremmo legati a doppio filo con il campionato di serie D. Noi, a prescindere da tutto, dovremo cercare di fare sei punti nelle ultime due gare”.
Un risultato diverso dalla vittoria, quindi, comprometterebbe in modo irreversibile la situazione in classifica dei biscegliesi, dato che la compagine salentina ha all’attivo 23 punti in graduatoria, contrapposti ai 26 dell’Unione Calcio. Nell’ultimo turno i giallorossi del tecnico Nobile hanno ceduto fra le mura amiche al Barletta (1-0), in un altro scontro salvezza dall’importante peso specifico. “Sapevamo che quest’anno avremmo dovuto combattere sino all’ultimo per mantenere la categoria – prosegue Bartoli – e così sarà. Siamo ancora padroni del nostro destino, però, e questo ci deve dare forza per affrontare al meglio questo finale di stagione in cui dovremo lottare, tutti uniti”.
All’andata i biscegliesi superarono la compagine salentina con il punteggio di 4-0. Per il match di ritorno mister Rumma dovrà fare a meno dello squalificato Giuseppe Dell’Oglio.
L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato da Ivan Alexandrovic Denisov e Nicola Ostuni, questi ultimi provenienti dalla sezione di Bari.

Molfetta Calcio, penultima giornata in trasferta a Novoli

La Molfetta Calcio dopo il rocambolesco 2-3 interno con l’Omnia Bitonto, si rituffa in campionato per il match valido per la 29esima, nonché penultima giornata, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Avversario di turno sarà il Novoli, reduce dalla sconfitta con la V. Trani, attualmente penultimo a quota 19 punti ma ancora in corsa per la disputa dei play-out. La Molfetta Calcio, invece, ha già raggiunto da alcune giornate il suo obiettivo stagionale, ovvero la salvezza matematica, ma non è di sicuro appagata e punta a chiudere al meglio il campionato.

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“La partita con l’Omnia è stato lo specchio della nostra stagione- dichiara il DS Frascati-“Fino a qualche giornata fa eravamo in lotta per i play-off poi abbiamo perso un pò di strada. Ci è mancata un po’ di personalità e, soprattutto, diversi giocatori importanti; in particolare per l’esperienza considerato il fatto che la nostra squadra ha l’età media più bassa della categoria. Nel momento topico della stagione abbiamo avuto tre rotture di crociati ed un menisco e attualmente siamo ridotti numericamente all’osso. Sarebbe stato importante, quindi, al di là del valore di tutti i nostri ragazzi, la personalità dei giocatori di esperienza per affrontare al meglio il finale di stagione”.
I biancorossi hanno nel mirino, comunque, il sorpasso ai danni dell’A. Vieste, attualmente nono e distante solo due lunghezze dai ragazzi allenati da mister v. Si giocherà al comunale di Novoli, su un terreno in terra battuta, con fischio d’inizio previsto domenica alle ore 16:00.

Dario Ruta

Vigor Trani, pronta risposta del presidete Amato: le cose non stanno propriamente così. Restiamo uniti!

 

Trani – Pronta risposta del presidente della Vigor Trani, Michele Amato che fa eco alla protesta scagliata congiuntamente dai suoi stessi tesserati, i calciatori, in conferenza stampa subito dopo il match contro l’Unipomezia attraverso una nota letta dal capitano F. Cantatore.

Riportiamo di seguito la nota scritta dallo stesso interessato a cui da risposta e chiarisce la sua posizione in merito alla vicenda stipendi.

 

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È da premettere – specifica lo stesso presidente – che le “mensilità” in materia di rimborsi non corrisposte, oggetto del comunicato, sono nello specifico due, di cui una appena maturata, e riguarderebbe solo la metà dei calciatori.

La società non intende sollevare alcuna polemica in tal senso, ma è giusto evidenziare che, in un contesto generale economico difficile, ancor più rimarcato nel mondo del calcio (viste le innumerevoli difficoltà economiche di molte società) fare un comunicato di quel tenore, peraltro in corso di stagione avanzata, pare esagerato ed intempestivo, visto anche l’approssimarsi delle prossime due gare in trasferta, decisive, e che possono valere una stagione, come quelle di Corato e Pomezia.

Mi domando – prosegue – in primis, sulla base di quali informative gli atleti possano affermare chi e quanto abbia contribuito sino ad oggi ad alimentare le casse sociali. Quindi, non solo smentisco categoricamente tali affermazioni, ma, alla luce delle accuse ricevute, mi riservo di rendere noto a tempo debito le reali entità degli apporti finanziari di ciascuna componente menzionata, di modo che tutti sappiano valutare, con onestà intellettuale, l’entità di quanto affermato, ricordando a tutti che sono espressione di una cordata di imprenditori cui è mancato, anche, lo sviluppo di un progetto di medio/lungo termine da perseguire e su cui basare l’allargamento della base societaria per le note vicende legate alla concessione dello stadio.

Dopo il famoso ottobre 2016 (periodo in cui società subentrò a quella uscente, ndr), penso che tanto sia stato fatto e le circostanze avverse di quest’ultimo periodo non lo possano cancellare.

In primis, l’affetto e la “fame” di calcio di buon livello dei tifosi tranesi, che hanno ritrovato l’entusiasmo dei giorni migliori, nonché del fantastico gruppo creatosi quest’anno.

Spero, altresì, che questa fase di empasse serva a fare avvicinare altri imprenditori interessati a perseguire l’iniziale progetto.

Michele Amato (presidente Vigor Trani calcio)

 

ENZO CHICCO

Vigor Trani che caos: scoppia il caso stipendi non pagati, massimo impegno ma che si sappia la verità!

 

Trani – E come un fulmine a ciel sereno, giunse l’inaspettato. Il dopo gara tra Vigor Trani e Unipomezia non porta serenità ed ulteriore entusiasmo all’ambiente biancazzurro.

Ad interrompere le gioiose speranze di un pari nella semifinale di Coppa Italia fase nazionale è il capitano del Trani, F. Cantatore che in sala conferenze si concede ai microfoni e taccuini dei giornalisti presenti per leggere un comunicato redatto congiuntamente da tutta la rosa di calciatori che compongono la Vigor Trani, mettendo a nudo, un’inaspettata e amara verità: non percepiamo stipendi dal mese di gennaio.

La sintesi di un ben più lungo comunicato dove vengono illustrate e sviscerate, verità di gestione di una società che lacunosamente è andata avanti grazie agli sforzi e impegni di pochi.

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E’ lo stesso Cantatore, affranto, dispiaciuto nel leggere il comunicato in cui chiarisce come le tante promesse fatte a nome del presidente “Amato” sono state disilluse e non mantenute pluralmente. Nel vice presidente “A. Altieri”, gli sponsor, gli incassi fatti nelle gare casalinghe disputate e il pagamento da parte dell’amministrazione comunale per la gestione provvisoria dello stadio le uniche fonti di sopravvivenza della stessa società.

Pur rimarcando – prosegue lo stesso Cantatore – il “massimo impegno come è sempre stato fatto e continueremo a fare nel raggiungimento degli imminenti e importanti traguardi in vista, meritatamente conquistati”, attendiamo quanto prima notizie risolutive alle nostre speranze.

 

Alleghiamo di seguito il link della video conferenza, integrale, tenuta nel post gara dallo stesso calciatore e capitano della Vigor Trani.

https://www.youtube.com/watch?v=rQT0ieiC3yw

 

ENZO CHICCO

Savut, il para-rigori della Molfetta Calcio 4 penalty intercettati su 5.

L’ultima perla nello scorso match con l’Omnia Bitonto.

Un’autentica maledizione per gli avversari, un valore aggiunto per la Molfetta Calcio. Stiamo parlando di Daniel Savut, portiere biancorosso, e della sua abilità nell’intercettare i tiri dal dischetto.
“Ho sempre parato qualche rigore in carriera” – dichiara lo stesso Daniel- “ma non mi era mai capitato di intercettarne diversi in un’unica stagione. Ho ancora tanto, però, da imparare e devo migliorare in altri aspetti”.
Col rigore intercettato domenica (parata su Patrierno dell’Omnia Bitonto ndr), il portiere di origine rumena, ruvese d’adozione, è giunto a quota 4 rigori intercettati su 5.
“Patierno dell’Omnia calcia spesso forte, rasoterra e ho intuito che anche stavolta avrebbe calciato così. Il rigore parato a Caputo del Casarano, invece, nasce dal ricordo di un rigore calciato dallo stesso giocatore lo scorso anno allo stesso modo. Il rigore respinto a Negro del Corato è frutto della reciproca conoscenza, figlia dell’esperienza comune a Fermo. La parata più difficile, infine, è stata senza dubbio quella sul penalty di Carrozza del Gallipoli, che è valsa soprattutto una vittoria esterna prestigiosa. Lui è un giocatore di livello assoluto e calcia sempre bene, cambiando sempre modalità di esecuzione”.

[sc name=”Emamuele”]

Sullo scorso match con l’Omnia e sul finale di stagione
“Con l’Omnia è stata una partita strana, abbiamo pagato le disattenzioni difensive e nel primo tempo non siamo riusciti a impensierire la loro difesa. Nel secondo tempo, invece, ci abbiamo provato di più nonostante l’uomo in meno e per poco non abbiamo completato la rimonta (la Molfetta Calcio perdeva 0-3 e ha concluso la gara sul 2-3 ndr). In queste ultime due partite con Novoli e Aradeo mi aspetto di chiudere il campionato con 6 punti in più rispetto a quelli attuali! Le partite sono alla nostra portata e anche se abbiamo qualche problemino per via di squalificati e infortunati dobbiamo vincerle per chiudere il campionato nel migliore dei modi! Anche perché il Barletta è distante solo 4 punti e non volgiamo essere superati in classifica”.

Dario Ruta

C.I.N. Vigor Trani – Unipomezia: cuore, grinta e volontà non bastano a stendere i laziali.

Trani – Di fronte ad un buon pubblico di casa, nel match di andata di questa semifinale di Coppa Italia nazionale  il  primo  round tra Vigor Trani e Unipomezia termina a reti bianche (0-0) senza troppi sussulti e patemi. Ha tener viva la concentrazione ci hanno pensato i suppoters di fede biancazzurra, attivi e calorosi per tutto il match.

 

Primo tempo avaro di emozioni o giocate eclatanti forse dovuto da un Unipotenza un po troppo abbottonato e chiuso, sceso in terra pugliese per smorzare e tener basso il ritmo partita senza mai provare ad accelerare il gioco. Il Trani ha dalla sua la volontà e la caparbietà di averci provato fino alla fine ma i tiri in porta davvero pericolosi si contano sul contagocce.

Nella prima frazione segnaliamo il colpo di testa di Arena sul suggerimento in area di Martinelli. Gran parte dei restanti minuti sono solo tentativi della Vigor di arrivare a conclusione rispetto ad uno spettatore in campo dell’Unipomezia.

 

La seconda frazione è un simil copione visto che non discosta molto dal primo. L’Unica azione o tiro in porta degli ospiti è con Spiaziani ma la sua conclusione è da dimenticare.

Il Trani del secondo tempo è molto attivo nella volontà, meno nella concretezza: Arena ci prova di testa, senza fortuna.

Abulico il gioco del Pomezia che ha preferito controllare le velleità del Trani che spingeva con i suo laterali, quest’oggi poco lucidi,  soluzione poco redditizia optando di giocar palla alta a discapito di trovar maggior fortune attraverso le vie centrali, scelta che si rivelerà infruttifera alla fine del risultato.

I minuti trascorrevano ma nonostante la girandola di sostituzioni adottate dei rispettivi trainer, nulla di più di si aggiungeva al match che si incanalava e si avvia sul pari con le porte al termine dei novanta minuti, inviolate.

 

Il risultato tutto sommato giusto, lascia intatte ogni possibilità per il Trani di passare il turno e approdare alla finalissima,  bisognerà solo attendere di una settimana, infatti, mercoledì prossimo 18 aprile, nella gara due in quel di Pomezia, la Vigor, grazie al non trascurabile aspetto di non aver subito gol, potrà sfruttare meglio la possibilità che il pari (0-0) offre in caso di gol in trasferta.

 

Adesso più che mai è tutta la tifoseria che lo chiede: avanti Trani abbiamo un sogno nel cuore da realizzare…

 

ENZO CHICCO

Sguera schianta il Gallipoli e il Corato fa 14

I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off

Emozioni indescrivibili per i tifosi del Corato Calcio ieri pomeriggio allo stadio “Bianco” di Gallipoli. I neroverdi capovolgono il risultato (il 14esimo utile consecutivo) con una prova di grande cuore e mantengono vivo il sogno di entrare in zona play-off.Mister Villa doveva rinunciare allo squalificato Carrozza e all’infortunato Monopoli, mister Castelletti (squalificato, in panchina il vice Piccarreta) con tutti gli effettivi a disposizione. L’avvio era di marca giallorossa con la pericolosa punizione di Scialpi al 7° e con Mingiano insidioso con il mancino al 15°, sontuoso Leuci nel disinnescare entrambi i pericoli. Sul capovolgimento di fronte, Negro pescava Cotello liberissimo in area, ma il folletto argentino non era freddo e si faceva ribattere la conclusione di esterno destro da Passaseo in uscita. Il primo caldo dell’anno incideva sul ritmo di gara, ma i 22 in campo non si risparmiavano con continui capovolgimenti di fronte, dando vita ad una bella contesa. Sui titoli di coda della prima frazione, il Gallipoli si portava in vantaggio: al 46° pasticcio della retroguardia coratina, Mingiano leggeva bene la situazione e anticipava tutti, compreso Leuci che lo travolgeva; penalty che Scialpi trasformava insaccando la sfera all’incrocio dei pali.

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In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).

In avvio di ripresa Gallù premiava l’Inserimento di Legari, che però si facava ipnotizzare dal solito Leuci. Intorno all’ora di gioco il Corato si rendeva pericolosissimo con l’ex di turno Negro che ci provava con un destro su calcio piazzato, ma Passaseo non si faceva sorprendere e deviava in angolo. Sugli sviluppi del corner arrivava il pari: splendida battuta tagliata di Negro per il neo entrato Sguera, che di testa sul primo palo insaccava con ottimo tempismo. Iniziava allora un’altra partita con il Gallipoli tutto proteso in avanti e il Corato che non riusciva mai a sfruttare a dovere le immense praterie lasciate libere dalla disattenta retroguardia salentina.Tra le tante occasioni non capitalizzate, da segnalare quella non capitalizzata da Sguera al 75°: ottimamente servita da Negro, la punta barlettana si ritrovava a tu per tu con il portiere di casa, ma un prodigioso (e quasi certamente falloso) recupero di Gallù, gli impediva la facile conclusione a rete. Vibrante il finale del match: all’89° Scialpi metteva dentro dalla destra, Greco anticipava tutti di testa, ma Leuci era a dir poco fantastico nella risposta, strozzando in gola l’urlo dei salentini. Gol mancato, gol subito e al 91° Sguera gelava i tifosi giallorossi: Zinetti innescava il turbo sulla corsia di destra, il povero Turco provava in vano modo a rincorrerlo, servizio al centro per il bomber del Corato che metteva dentro da due passi siglando la sua settima rete stagionale e mandando in visibilio i meravigliosi tifosi neroverdi. Nel finale niente da segnalare se non la terza espulsione dello spagnolo Altares ad opera del casalingo direttore di gara.Corato che vola a 45 punti in classifica e domenica 15 alle ore 16.00 al Comunale aspetta la Vigor Trani per un derby fondamentale per continuare la rincorsa alla zona play-off. La vittoria del Campionato si deciderà domenica ad Avetrana nella sfida tra i padroni di casa a 53 punti (ieri colpo esterno 2-1 a Bisceglie contro l’Unione) e la capolista Fasano a 55 (vittoria interna 2-0 sull’Atletico Vieste).