Brindisi, trovato l’accordo con Carbonella e Dionisio

La SSD Brindisi FC comunica ufficialmente che, nell’ambito di una propria riorganizzazione generale, ha raggiunto l’accordo di collaborazione con Vincenzo Carbonella e Nicola Dionisio. Il primo avrà il ruolo di Direttore generale, mentre il secondo quello di Direttore sportivo. Vincenzo Carbonella nella sua lunga attività calcistica ha ricoperto diversi ruoli: da calciatore, debuttando anche in serie B; da allenatore, vincendo numerosi campionati; da direttore generale, svolgendo il suo compito sempre egregiamente. Nicola Dionisio ha un curriculum di tutto rispetto, avendo contribuito in modo importante e positivamente alle sorti calcistiche di Società come: Benevento, Castel di Sangro, Cavese (dove è stato ben 5 anni sfiorando la Serie B) Avellino, Savoia, Sorrento, Potenza. Comunica altresì ufficialmente la riconferma, per la prossima stagione sportiva, dell’allenatore Danilo Rufini, il quale ha contribuito in modo importante alla vittoria del campionato. Mister Rufini, dopo una lunga carriera da calciatore nel ruolo di centrocampista, ha poi allenato il Milazzo, il Salvo (vincendo la coppa Italia di categoria), l’Apicerna ed il San Severo (vincendo due campionati consecutivi).

Prosegue il connubio tra la Molfetta Calcio e il DS Gianluca Frascati

Il direttore barese, da una vita nel mondo del calcio, nonostante la giovane età, con esperienze anche a Terlizzi, Monopoli e Barletta, si appresta a disputare, così, la sua terza stagione in biancorosso: prima annata in Promozione conclusa in semifinale dei play-off e seconda in Eccellenza con il raggiungimento dell’obiettivo stagionale, ovvero una tranquilla salvezza.
Sono molto contento di restare” – dichiara proprio Gianluca– “Dopo una buona annata, la prima in Eccellenza per questa società, mi è sembrato giusto dare continuità a questo progetto. Progetto serio, dettaglio da non trascurare assolutamente, perché promosso da persone e dirigenti di valore. Se ci sono questi presupposti, la categoria non fa alcuna differenza”.
La Molfetta Calcio, così, inizia con largo anticipo la programmazione della prossima stagione.Annata che vedrà nuovamente la Molfetta Calcio disputare le proprie partite casalinghe nel nuovo Paolo Poli, tirato a lucido (sarà pronto per l’inizio della stagione sportiva previsto intorno al 10-15 settembre).Nei prossimi giorni, inoltre, verrà ufficializzato lo staff tecnico, incluso ovviamente il mister, e si potrà davvero plasmare la squadra che comporrà la rosa 2018-19. Il DS Frascati partirà dalle riconferme di alcuni giocatori della passata stagione e dalla ricerca di giocatori under di qualità: il vero fiore all’occhiello dello scorso campionato in cui la Molfetta Calcio aveva l’età media più bassa della rosa.

Omnia Bitonto, il nuovo allenatore è Massimo Pizzulli

Il 46enne tecnico bitontino torna in Serie D dopo otto anni: “Vogliamo ben figurare e riaccendere l’entusiasmo di Bitonto”

L’A.S.D. Omnia Bitonto comunica di aver trovato l’accordo con Massimo Pizzulli per la guida tecnica della prima squadra, impegnata nel prossimo campionato di Serie D per la prima volta nella sua storia.
Classe 1972, bitontino doc, il 46enne Pizzulli è stato uno dei giocatori della città dell’olio più talentuosi delle ultime generazioni: da calciatore vanta 12 anni di professionismo tra Palmese, Martina Franca, Bisceglie e Andria, mentre nei Dilettanti ha vestito le maglie di US Bitonto (per cinque stagioni), Avezzano, Monopoli e, agli albori della sua carriera, Torrione Bitonto in Prima Categoria. Importante anche il curriculum da allenatore: due stagioni a Bitonto, sponda neroverde, in Serie D, prima come vice di Ruisi e poi come prima guida tecnica; in Eccellenza, invece, ha guidato Bisceglie, Cerignola, Barletta e Trani. Nel suo palmares da allenatore, due Coppe Italia di Eccellenza e tre finali nazionali.
«Mi auguravo di avere la possibilità di salire di categoria dopo quanto fatto a Trani, non ho ottenuto la Serie D sul campo dopo un percorso importantissimo, ma vengo da anni in cui credo di aver lavorato bene – ha commentato il neo tecnico omniano –. La stima del presidente Rossiello è negli anni, il nostro rapporto non si è mai consolidato da un punto di vista professionale per una serie di ragioni ma sono stato contentissimo della sua chiamata e non potevo non accettare una possibilità del genere».
«È la mia seconda esperienza in Serie D, dopo quella con l’US Bitonto di 8 anni fa, ma per me sarà come un secondo inizio perché da allora sono cambiate tante cose – ha analizzato Pizzulli –. All’epoca c’erano delle difficoltà, con una squadra giovane facemmo una buonissima prima parte di campionato, per poi perdere ai playout e dopo ci fu il fallimento, ma uscimmo a testa alta. Oggi c’è invece una nuova società da un punto di vista finanziario, economico, progettuale. Mi auguro di riportare nuovo entusiasmo in città, Bitonto è una piazza un po’ fredda da un punto di vista calcistico, ha bisogno di nuove emozioni e tocca a noi riportare all’attaccamento alla maglia, alla città, alla propria squadra di calcio. Dobbiamo riportare allo stadio i bitontini e i tifosi del Bitonto, riportare gente all’allenamento e già nel riscaldamento prepartita per incitare sin da subito la squadra. Dobbiamo riaccendere l’entusiasmo che manca da tanti anni e che la Serie D può contribuire a far crescere».
Un pensiero per il suo predecessore sulla panchina omniana, mister Pasquale de Candia.
«Sono molto dispiaciuto per Pasquale, in questi casi pensi che poteva succedere a me, come già è avvenuto nel mio passato – ha spiegato Pizzulli –. Mister de Candia ha fatto un lavoro straordinario, gestire una rosa così importante non è mai facile, è stato bravo a gestire il mercato di dicembre ed una situazione non semplice. Sono convinto che troverà presto una squadra che gli permetta di esprimere il suo potenziale e le sue notevoli capacità. Il suo valore da un punto di vista umano e professionale è indubbio, non lo scopro certo io».
Uno sguardo alla prossima stagione di Serie D e agli obiettivi dell’Omnia Bitonto.
«Ci sono squadre come Taranto, Cerignola e due-tre formazioni napoletane che punteranno a vincere – ha osservato –. Noi dobbiamo provare a fare un buon campionato e vedere a dicembre il valore del gruppo e la classifica. Se ci sarà la possibilità, interverremo sul mercato per provare magari a recitare un ruolo ancor più da protagonisti. Ma partiamo innanzitutto per ben figurare e per riaccendere la piazza, di cui abbiamo bisogno. Quanto all’organico, invece, vogliamo mantenere l’ossatura esistente, non arrivo per distruggere ma per costruire partendo dall’ottima base presente. Cercheremo di ringiovanire il gruppo, anche per volontà della società. Proveremo a prendere giocatori forti ma anche giovani, gente in prospettiva che non sia utile solo quest’anno ma che aiuti a costruire un progetto a lungo termine».
Nei prossimi giorni sarà definito lo staff che affiancherà mister Pizzulli e sarà annunciato il programma estivo della preparazione in vista del prossimo campionato di Serie D.

Serie D – Nel valzer delle punte potrebbe ballare anche Francesco Morga. Sul bomber del Fasano occhi puntati da tante squadre

Dopo la parentesi non troppo felice al Gravina per Francesco Morga, quest’anno, è arrivato finalmente il momento della soddisfazioni.

Il suo approdo al Fasano di mister Laterza ha contribuito alla promozione del club dall’Eccellenza alla Serie D in una stagione fantastica che ha visto i brindisini partire da semplice neo-promossa.

Il futuro della punta monopolitana classe ’86 è ancora tutto da decifrare. Su di lui hanno messo gli occhi diversi club di Serie D ed Eccellenza ma la volontà dell’attaccante sarebbe quella di rimanere al “Curlo” per essere tra i protagonisti della prossima avventura in D.

 Antonio Genchi

“Clamoroso”: Mauro Lanza acquista la Vigor Trani ed in città scoppia la contestazione!

 

Trani – Clamoroso ed inaspettato colpo di scena: Mauro Lanza rileva la Vigor Trani ed in città scoppia la contestazione. Non di poche ore prima che la notizia prendesse il carattere dell’ufficialità, vi era stato un ultimo e “disperato” appello alla città e agli imprenditori locali da parte del sindaco e l’ex dirigente A. Altieri di salvare la società calcistica tranese, rilevandone le quote e scongiurandone altresì da un’imminente fallimento.

A quanto è parso capire, prima di giungere al clamoroso matrimonio calcistico, diverse sono state le alternative vagliate e prese in considerazione, ma tutte sembrerebbero esser naufragate sul nascere.

Tentativi e appelli lanciati  e portati avanti dall’ex vice presidente Alberto Altieri in collaborazione anche col primo cittadino l’avv. Amedeo Bottaro, tutti atti infruttiferi che non hanno scongiurato ciò che si stava sempre più materializzando,   un ennesimo passaggio di consegna societaria ad una dirigenza non propriamente locale, e di qui si rafforzava quell’insistente chiacchiericcio, a molti poco gradito: l’imprenditore molfettese M. Lanza sarebbe stata la nuova era della Vigor Trani.

Notizia che insistentemente da qualche giorno circolava ormai nell’aria, un allarme a ciò che un ristrettissimo lasso di tempo è giunto al suo epilogo finale.

Un passaggio di quote azionarie, fulminio che ha spiazzato tutti sollevando molte perplessità nell’operazione, lasciando interdetto tutto l’ambiente calcistico biancazzurro.

 

Il passaggio alla nuova dirigenza data per ufficiale, anche se ad oggi non esiste un comunicato redatto e divulgato dalla stessa dirigenza della Vigor Trani calcio,  ha subito preso piede in città, grazie anche alla celere divulgazione che tramite social ha trovato terreno fertile nel giungere a gran parte degli sportivi, notizia che ha sollevando un polverone di proteste e di malcontento tra i tanti tifosi biancazzurri.

La rapida modalità a molti apparsa ancora poco chiara ha creato un’immediata e netta spaccatura tra gli sportivi ed in primis i gruppi ultras (Irascibili ’88 e Trani 1929) che da subito si sono schierati manifestando tutta la loro contrarietà al passaggio alla presidenza. Gli stessi gruppi organizzati in più fronti e in varie modalità hanno espresso il loro disappunto, sia in forma comunicativo a mezzo stampa, web, cartaceo attraverso anche un loro comunicato congiunto, in cui è chiaramente espressa la ferma volontà di non appoggiare la nuova dirigenza.

Quali i prossimi sviluppi e quali scenari da attendersi non è ancora chiaro,  sia dal punto di vista dirigenziale, sia dal punto di vista squisitamente di una squadra che per forza di cose porterà dei nomi e con quali obiettivi concorrere.

 

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ENZO CHICCO

Vigor Trani, ci risiamo: anche quest’anno è crisi societaria!

 

Trani – Non è ancora iniziata la rovente estate che spesso causa incendi e improvvisi focolai che in casa Vigor Trani prende già fuoco ed crisi societaria.

La sconfitta in finale di Coppa Italia in quel di Firenze a poco più di un mese e che aveva lasciato presagire ad un futuro, finalmente, roseo o quantomeno lontano da ipotetici deficitari scenari, ormai a Trani visti, vissuti e rivissuti con cadenza annuale di crisi societarie il tutto è subito svanito e con se tutto ciò che di buono si potesse immaginare.

Tanti proclami, tanti ideologici e positive speranze di un presente ambizioso, la quasi scontata certezza e costante costruzione di solidità societaria è crollato ancor prima che se ne potessero gustarne i frutti: ci risiamo anche quest’anno, è caos in quadro presidenziale della società.

Tutti i buoni propositi, tutte le ottimistiche speranze derivanti da proclami di ipotetiche cordate, tra cui imprenditori tranesi pronti a rilevare una società, sana e con un futuro solido, lontano da rischi, un patrimonio sportivo di un ritrovato entusiasmo fino all’incredulità, all’inverosimile, a tal punto da riuscirne a muovere una massa di  2500 tifosi a 700 km per una finale di Coppa Italia di Eccellenza (dilettanti nds), sembrerebbe, ma forse a quest’oggi più che un miraggio dovremmo trascrivere di una quasi “certezza”,  tutto si stia trasformando da un bel sogno ad un ennesimo fallimento.

La Vigor Trani calcio è nel caos dirigenziale alla ricerca di una nuova o rifondata solidità economica.

E’ di poche ore fa infatti la nota informativa che lo stesso sindaco della città l’avv. Amedeo Bottaro in sintonia con il dimissionario vice presiedente Alberto Altieri confermare quei rumours che ormai da tempo erano trapelati, in quell’imminente e pericolosa crisi societaria da sviluppi inquietanti.

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Di seguito riportiamo la nota informativa in formato integrale appena resa pubblica dallo stesso primo cittadino della Citta di Trani  l’avv. Amedeo Bottaro.

In queste settimane, subito dopo la cocente delusione di Firenze, io e Alberto Altieri – dichiara – abbiamo cercato in tutti i modi di dare continuità al sogno di rinascita del calcio tranese, mossi dalla passione e dalla voglia di non disperdere quanto faticosamente costruito nel corso dell’ultimo campionato.

Lo dovevamo a quei 2500 innamorati del Trani – prosegue – che hanno pianto al Bozzi. Faticosamente siamo riusciti a reperire le somme necessarie per scongiurare nell’immediato un avvicendamento societario traumatico e non condiviso. Non basta però. C’è necessità di ricostruire la base societaria, subito. Incontri, riunioni, appelli non hanno prodotto risultati tali da permettere alla società di andare avanti. La piazza non ha risposto, inutile girare intorno al problema. Io e Alberto lanciamo un ultimo e disperato appello: o l’imprenditoria tranese decide di scendere in campo con noi, rilevando e rilanciando immediatamente il progetto della squadra cittadina o nessuno potrà evitare qualsivoglia avvicendamento societario”.

 

ENZO CHICCO

 

Clamoroso! Lapolla vuole portare il Molfetta in Serie C

E’ lo stesso ex Ds della Molfetta Sportiva, Ing. Domenico Lapolla, a rivelarci la clamorosa notizia.
E’ solo un’ipotesi, il presunto titolo sportivo in vendita potrebbe essere quello del Bisceglie Calcio.
Il Presidente Canonico sarebbe attratto dalle sirene di un club di Serie B, oltre al fatto che è in scadenza il prossimo 30 giugno la deroga per dotare lo stadio di Bisceglie di sediolini in gradinata e potenziare l’impianto di illuminazione, e quindi potrebbe considerare l’eventualità di cedere le quote societarie del club nerostellato.
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L’Ing. Lapolla ci aveva provato già nell’estate del 2014 nel portare a Lanza Mauro il titolo del Bisceglie di serie D in quanto per normative federali sia nei dilettanti che nei professionisti una società può effettuare il cambio di denominazione e di sede in un comune confinante. Ora lo stadio di Molfetta è interessato da lavori di ristrutturazione e sarà per settembre un vero gioiello di ingegneria con sediolini ubicati sia in tribuna che in gradinata.
Si attendono sviluppi, staremo a vedere se è solo fantacalcio.

Stefano Favale

Manfredonia: il calcio dei Supermarket regala l’Eccellenza, sarà derby?

La notizia è di quelle che farà a lungo riflettere, la scorciatoia che il calcio moderno offre con l’acquisto di un titolo sportivo, e che consentirebbe a ben due squadre sipontine di partecipare al prossimo Campionato di Eccellenza.

Lungo le sponde dell’Adriatico sale più a nord la Sporting Fulgor Molfetta, esattamente in riva al golfo di Manfredonia!

Il titolo sportivo sarebbe in fase di acquisto da parte di alcuni noti personaggi locali, ad una cifra particolarmente elevata per il Campionato di Eccellenza.
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Per due stagioni calcistiche la denominazione resterà molfettese, si giocherà al Miramare da subito con le divise sipontine (di quale colore?).

E il Manfredonia Calcio? quello vero ormai abbandonato a sè stesso anche da chi lo aveva finanziato ultimamente, potrebbe dichiarare il fallimento o forse riservarci una clamorosa sorpresa.

L’unica certezza è l’entusiasmo dei tifosi, pari allo zero in questo momento.

Basteranno un titolo sportivo e un’ipotetica stracittadina a risollevare gli umori? staremo a vedere.

Stefano Favale

Omnia – Afragolese, al via la prevendita. Prezzi popolari per spingere la squadra alla rimonta

È partito ormai il conto alla rovescia per la gara di ritorno della finalissima dei playoff nazionali di Eccellenza tra Omnia Bitonto e Vis Afragolese, in programma domenica 10 giugno, alle ore 16,30, allo stadio “Città degli Ulivi” di Bitonto.

L’Omnia è chiamata a ribaltare il passivo di 2-0 rimediato in Campania nella gara d’andata ed è per questo che la società ha predisposto tariffe popolari per riempire gli spalti dell’impianto di via Megra: tutta la città è chiamata a raccolta per spingere l’Omnia nella rimonta a caccia della Serie D.

Prezzo unico del tagliando è di 2 euro, valido per uomini e donne over 14. Ingresso gratuito per gli under 14. Abbonamenti e accrediti non validi.
Per gli ospiti, tagliando di ingresso di 5 euro, gratuito per donne e under 14.

La prevendita è già attiva: i biglietti sono disponibili in due punti vendita, la sede dell’Omnia Bitonto in Piazza Luigi della Noce n. 4 (ogni sera, dalle 18 alle 20,30) e presso il “Gran Bar Conte”, in Corso Vittorio Emanuele II n. 17.

Per chi sarà impossibilitato ad acquistare il tagliando in prevendita, potrà farlo ugualmente domenica prima della partita: il botteghino di via Megra sarà attivo a partire dalle ore 15, apertura dei cancelli d’ingresso dalle 15,15. Data la prevista alta affluenza, onde evitare attese, si invitano gli spettatori ad usufruire della prevendita ed a presentarsi allo stadio con largo anticipo, così da sostenere la squadra sin da subito.

Dunque, bitontini, non fatevelo ripetere: coloriamo d’arancione il “Città degli Ulivi” per spingere l’Omnia all’impresa. La squadra ha bisogno della propria città, per provare insieme l’assalto alla Serie D.

Vis Afragolese cinica, Omnia sciupona. Ad Afragola arriva un KO per 2-0. Al ritorno serbe la grande rimonta

Un’Omnia sciupona cade al “Luigi Moccia” di Afragola contro la Vis Afragolese nella gara d’andata della finalissima nazionale dei playoff di Eccellenza: in Campania, i rossoblu di casa si aggiudicano il primo atto per 2-0 grazie alle reti di Manzo su punizione al 17’ e Del Sorbo al 54’ su calcio di rigore. L’Omnia recrimina per qualche dubbio sul penalty concesso alla formazione afragolese (nell’occasione espulso Barone) e soprattutto per le numerose occasioni sprecate – specie nella ripresa, sotto di due reti e con l’uomo in meno – che avrebbero reso meno impervia la gara di ritorno: domenica al “Città degli Ulivi” serve la grande impresa, la partita perfetta per ribaltare il doppio svantaggio maturato questo pomeriggio e provare a conquistare la Serie D.

[sc name=”Emanuele”]

Quanto alla partita, buon inizio dell’Omnia, che ha il pallino del gioco in mano e va vicinissima al vantaggio al 15’ con Cardinale, liberato tutto solo davanti a Scarano da Patierno, ma palla addosso al numero uno di casa. Due minuti, azione di contropiede afragolese, punizione dal limite dell’area di rigore, lato sinistro, e Manzo beffa Vitucci con una perfida conclusione sul primo palo. 1-0. Del Sorbo e Carfora sono pericolosi in azioni di rimessa, mentre l’Omnia sfiora il pari con una doppia opportunità per Zotti.
Nella ripresa, al 54’ calcio di rigore per la Vis Afragolese: contatto Del Sorbo – Barone, l’arbitro Delnotaro ha prima qualche attimo di esitazione, poi valuta falloso e da ultimo uomo il contatto, anche se appare più l’attaccante di casa a cercare il difensore ospite. Del Sorbo trasforma dagli undici metri, l’Omnia è sotto di due reti e con l’uomo in meno. Ma la reazione è da squadra ancora viva: dentro Montanaro e Ladogana per Cardinale e Zotti, Omnia a trazione anteriore e che sfiora il gol che avrebbe messo più pepe al ritorno due volte con Loseto, che non inquadra lo specchio da ottima posizione, e poi con Fiorentino, al quale si oppone la prodezza di Scarano, bravo quest’ultimo anche su Turitto, Lavopa e Loseto.
L’Afragolese resta in dieci (rosso diretto a Vitiello, fallaccio su Patierno, sostituito poco dopo da Picci) ma il forcing omniano – nonostante la spinta dei cento sostenitori provenienti da Bitonto –non trova la via meritata del gol. Ad Afragola arriva un ko per 2-0 ma la qualità della prestazione lascia tanta fiducia per il ritorno: è ancora aperta la porta per la Serie D, ma per conquistarla serve una grande partita. E la spinta del “Città degli Ulivi”, per un’impresa da conquistare assieme a tutta la città, che si merita quel palcoscenico che manca da dieci anni. Un patrimonio che deve essere di tutti.

FINALE ANDATA PLAYOFF NAZIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
VIS AFRAGOLESE – OMNIA BITONTO 2 – 0
Reti: 17’ Manzo, 54’ Del Sorbo (rig)

VIS AFRAGOLESE: Scarano, Ciano, Buono (43’ st Noviello), Vitiello, Barbato, Fiorillo, Carfora, Pesce (26’ st Fammiano), Del Sorbo, Manzo (35’ pt Ruscio), Cardore.
A disp. Mola, Varriale, Caiazza, Maiello. All. Coppola

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, Anaclerio, Cardinale (13’ st Montanaro), Montrone (c), Lavopa, Loseto, Fiorentino, Patierno (38’ st Picci), Zotti (16’ st Ladogana), Turitto.
A disp. Lizzano, De Santis, Rubini, Dellino. All. de Candia

Arbitro: Delnotaro (Verbano-Cusio-Ossola) coadiuvato dagli assistenti Pizzi (Termoli) e Ragone (Ciampino)
Ammoniti: Del Sorbo (VA), Anaclerio, Loseto, Fiorentino (OB)
Espulsi: Vitiello (VS) per gioco pericoloso e Barone (OB) per fallo da ultimo uomo

Barletta: i commenti per la salvezza biancorossa

Pollidori e Saani: “Che sofferenza, ha vinto il gruppo”
“E’ stata una partita sofferta, l’avevamo preparata e sapevamo che loro si allenavano da più tempo, ma conta anche la testa. Abbiamo dimostrato ancora una volta quanto valiamo e siamo felici”. Momo Saani, arrivato a quota 6 reti in metà stagione con il Barletta con il centro all’Unione Calcio Bisceglie, non ha dubbi. “Questa è la gioia più bella della mia carriera quanto a salvezze ottenute: è stato entusiasmante festeggiare davanti a questo pubblico meraviglioso, se ci fosse un bel progetto resterei qui ben volentieri”. Con una dedica speciale: “Per i tifosi, i dirigenti che non ci hanno mai fatto mancare nulla e tutte le componenti del Barletta Calcio”.
[sc name=”Emanuele”]
Soddisfazione e commozione nelle parole del presidente onorario del Barletta, Pino Pollidori: “Sembra quasi che la partita di oggi abbia racchiuso l’intera stagione, fatta di sofferenza e colpi di scena. Per fortuna abbiamo raggiunto l’obiettivo, il mantenimento della categoria. Cosa ho pensato sulla loro rete dell’1-2? Che i ragazzi avrebbero reagito e così è stato. Le due squadre hanno onorato il calcio, è stata una splendida partita”. Nella quale ha trovato posto anche la firma di un barlettano doc come Pietro Filannino: “Sono felicissimo, è un ragazzo forte che non aveva trovato molto spazio. Importante che la firma sulla salvezza sia sua. E’ stato emozionante anche vedere i tifosi che hanno risposto al nostro appello numerosi e calorosi”. Ora riposo, con un occhio al futuro: “Ci prendiamo una settimana di tranquillità, poi riprenderemo a programmare – assicura Pollidori – e abbiamo una speranza, che ci diano lo stadio Puttilli”.

Unione Calcio, il pareggio a Barletta non basta per la salvezza

Gli azzurri impattano per 3-3 contro il Barletta ma tornano in Promozione a seguito della peggiore posizione in classifica. Di Mastropasqua e Mignogna le reti biscegliesiPlayout amari per l’Unione Calcio Bisceglie che pareggia per 3-3 dopo i tempi supplementari contro il Barletta nel match disputatosi al “Manzi Chiapulin” e retrocede nel campionato di Promozione a seguito della peggiore posizione in classifica rispetto alla squadra barlettana.Mister Rumma deve fare a meno degli squalificati Ventura e Di Pierro affidandosi ad Amoroso tra i pali, linea difensiva composta da Renato e Marco Bartoli, Palumbo, Dell’Oglio e Quercia, a centrocampo Quacquarelli, Mastopasqua e Liberio in attacco Mignogna alle spalle di Albano. La gara, come nelle aspettative, è abbastanza equilibrata e la prima azione arriva al 14’ quando il colpo di testa di Varola, sulla punizione di Laboragine, termina alto. Tre minuti dopo, Amoroso neutralizza il colpo di testa di Saani mentre al 21’ il colpo di testa di Albano viene disinnescato da Maraglino. Nove giri di lancette dopo, il Barletta sfiora la rete con Saani ma, fortunatamente per i biscegliesi, la sfera termina di un soffio a lato. I biancorossi pigiano sull’acceleratore e se al 33’ Marco Bartoli sventa sulla linea il lob di Varola al 37’ sbloccano il risultato con Saani che trafigge l’estremo azzurro con un potente colpo di testa. La rete subita scuote l’Unione Calcio ed al 40’ il pareggio è cosa fatta se non fosse che prima Maraglino e poi Ola respingono l’insidiosa punizione dall’out sinistro di Mignogna.Nella ripresa, dopo un solo minuto, il Barletta usufruisce di un calcio di rigore per un presunto fallo di Palumbo su Saani. Si incarica della battuta Laboragine ma Amoroso neutralizza. Tale occasione galvanizza i biscegliesi che al 51’ pareggiano con un bolide dalla distanza di Mastropasqua ben servito da Albano. Il match è bello pimpante ed al 67’ Saani, di testa manda la sfera di poco a lato mentre al 74’ Mignogna finalizza nel migliore dei modi l’assist di Bufi subentrato pochi minuti prima a Liberio. La gioia azzurra dura pochissimo perché al 78’ Ola, su un calcio di punizione battuto da Laboragine, svetta più in alto di tutti e batte Amoroso. Non accade più nulla sino al 90’ di conseguenza il match si protrae agli extra time dove all’undicesimo minuto del primo tempo supplementare Filannino riceve l’assist da Grumo e con una conclusione a filo d’erba porta sul 3-2 il Barletta.
[sc name=”Emanuele”]
Nel secondo tempo supplementare, al minuto 107’ Mignogna pennella una fantastica punizione riaccendendo le speranze azzurre. A questo punto l’Unione Calcio alza il baricentro alla ricerca della quarta rete ma i biancorossi chiudono tutti i varchi e conquistano la salvezza. Per gli azzurri invece, si profila il ritorno in Promozione dopo tre anni nella “Premier League” pugliese.
BARLETTA – UNIONE CALCIO 3-3 (1-1 p.t.; 2-2 s.t.; 3-2 p.t.s.)
BARLETTA: Maraglino; Ronzino, Grazioso, Ola, Varola; Cicerelli, Milella; Lieggi, Laboragine (80’ Grumo), Tommasi (80’ Filannino); Saani. A disposizione: Cristallo, Addario, Fanelli, Papeo, Diterlizzi. Allenatore: Cinque.
UNIONE CALCIO: Amoroso; M. Bartoli, Palumbo, R. Bartoli, Quercia (104’ Monopoli); Dell’Oglio (96’ Binetti), Mastropasqua (91’ Stella); Liberio (72’ Bufi), Mignogna, Quacquarelli (46’ Grieco), Albano. A disposizione: Napoletano, Papagni, Monopoli. Allenatore: Rumma.
MARCATORI: 35’ pt Saani (B), 51’ Mastropasqua (UCB), 74’ Mignogna (UCB), 78’ Ola (B), 101’ Filannino (B), 107’ Mignogna (UCB).AMMONITI: Laboragine (B), Quacquarelli (UCB), Ronzino (B), Mastropasqua (UCB), Dell’Oglio (UCB), Maraglino (B), Bufi (UCB), Milella (B), Varola (B).ARBITRO: Mastrodomenico (Policoro) ASSITENTI: Acquafredda (Molfetta) De Chirico (Molfetta)NOTE: Al 46’ Amoroso (UCB) ha parato un calcio di rigore a Laboragine (B).

Il sogno dell’Omnia Bitonto continua. Vola in finale, nonostante la sconfitta di Lagonegro

Gli omniani cedono per 2-0 in Basilicata ma strappano ugualmente il pass per la finalissima nazionale, in programma il 3 e 10 giugno contro la vincente tra Vis Afragolese e Città di Sant’Agata di Militello: in palio la Serie D

Il viaggio continua, per un sogno distante ora appena 180 minuti.
Missione compiuta per l’Omnia Bitonto, che vola nelle finali dei playoff nazionali di Eccellenza: ad Avigliano, in Basilicata, gli omniani cedono per 2-0 al Soccer Lagonegro nel return match delle semifinali, ma in virtù del 5-0 acquisito nella gara d’andata staccano il pass per l’ultimo atto delle fasi finali. Doppia sfida in programma domenica 3 e domenica 10 giugno, in gare di andata e ritorno, contro la vincente dell’altra semifinale, tra i campani della Vis Afragolese e i siciliani del Città di Sant’Agata di Militello.
In terra lucana primo tempo buono per gli omniani, che gestiscono il punteggio senza subire praticamente quasi nulla (a parte un palo su punizione); poi nella ripresa, forti del vantaggio della gara di Bitonto e con una qualificazione ormai acquisita, non rischiano nulla e non corrono pericoli in termini di infortuni e sanzioni disciplinari (ad eccezione della sola ammonizione a Turitto, ndr), cedendo nel primo quarto d’ora, quando il Lagonegro – prestazione apprezzabile per volontà e qualità – trova con Lancillotti, servito in entrambi i casi da Scavone, le due reti che valgono la sconfitta per i bitontini. Ininfluente, perché l’Omnia si qualifica ugualmente per l’ultimo atto della stagione, al termine di una rincorsa poderosa e incredibile. Peccato solo, a livello statistico, aver interrotto le tante serie positive in piedi, ma quel che conta ora è che ci sono da affrontare 180 minuti che possono cambiare le sorti del club omniano: entrare nella storia e riportare Bitonto in Serie D.
La partita. Nonostante l’ampio vantaggio, non abbassa la guardia mister Pasquale de Candia, che attua poche novità di formazione: solo tre cambi rispetto la gara d’andata, con l’inserimento nell’undici titolare di De Santis, Cardinale e Picci al posto di Montrone, Dellino e Ladogana. Formazione di partenza con Vitucci tra i pali, linea di difesa Montanaro – Fiorentino – Anaclerio; a centrocampo, De Santis – Lavopa – Cardinale nel mezzo, Turitto e Zotti sugli esterni; in avanti il duo Picci – Patierno.
Il Soccer Lagonegro di mister Giuseppe Camelia non cambia rispetto quello visto sei giorni prima al “Città degli Ulivi”: De Gennaro tra i pali; linea di difesa con Caramuta – D’Arienzo – Miglionico – Di Filippo; a centrocampo Falanga – Marra – Leone; in avanti Scavone – Mastroberti – Lancellotti.
Avvio positivo del Lagonegro, che si fa pericoloso con un paio di iniziative di Scavone e Mastroberti. I ritmi non sono altissimi, entrambe le squadre risentono – seppur da posizioni differenti – del punteggio dell’andata, e ne esce una partita che ristagna senza grosse emozioni. Primo squillo omniano al 17’, quando Montanaro dalle retrovie lancia in profondità Patierno, che dal fondo destro crossa al centro, Picci non ci arriva ma la sfera giunge al limite dell’area di rigore a Lavopa, che trova una conclusione strozzata che si spegne sul fondo.
Replica lucana due minuti dopo, con Scavone che dalla sinistra si accentra e favorisce l’inserimento sulla destra di Lancillotti, conclusione che non inquadra lo specchio.
Passata la mezzora, altre due chance bitontine: punizione di Zotti dalla sinistra, direttamente tagliata sul primo palo verso la porta, risposta di pugni di De Gennaro, sulla respinta ci prova Turitto di testa, palla sul fondo. Patierno per Picci, botta oltre la traversa. Sussulto finale: punizione Lagonegro, Mastroberti coglie il palo alla sinistra di Vitucci. Squadre al riposo sullo 0-0.
Ripresa. Parte decisamente meglio il Lagonegro, che vuole onorare l’impegno fino all’ultimo nonostante una qualificazione ormai compromessa. E ci mette più voglia, più intensità, a differenza di un’Omnia che sente l’obiettivo del passaggio del turno decisamente più vicino ed evita di incorrere in problemi, e che risente anche del gran caldo dei monti lucani. Le avvisaglie del vantaggio già al 50’, quando Mastroberti pesca in area di rigore, tutto solo sulla destra, Leone, colpo di testa da buona posizione alto. È il preludio al gol: minuto 54, Scavone da sinistra affonda, palla filtrante centrale per l’ottimo inserimento di Lancillotti, che sfugge via tra le maglie difensive omniane, supera Vitucci proteso in uscita e deposita nella porta sguarnita. 1-0.
Lancillotti mette in difficoltà con le sue penetrazioni la retroguardia bitontina: un servizio di Mastroberti lo libera solo davanti a Vitucci, pallonetto oltre la traversa. Ma al 59’ è raddoppio, sempre sullo stesso asse del primo gol: ancora Scavone dalla destra, filtrante per il solito Lancillotti, che arpiona la sfera, anticipando Fiorentino ed Anaclerio, e supera Vitucci questa volta con un pallonetto vincente. 2-0.
Mister de Candia cambia qualcosa: dentro Loseto per Turitto. Il doppio svantaggio sveglia dal torpore l’Omnia, che subito crea importanti opportunità da gol: botta di Patierno dal limite, De Gennaro alza in angolo; punizione di Zotti dalla trequarti destra, in area di rigore sul versante opposto si libera Patierno che crossa al centro, Anaclerio alza di testa sopra la traversa a pochi passi dalla porta. Ancora Patierno pericoloso, cross di Loseto da destra, colpo di testa alto.
Entrano anche Rubini e Ladogana per Picci e Zotti. C’è un ulteriore tentativo all’83’: Cardinale recupera palla sulla trequarti destra, servizio al centro per Ladogana che, invece di concludere, è altruista e allarga per Lavopa, bravo a penetrare in area di rigore sulla sinistra, ma la sua conclusione non inquadra la porta.
Tre minuti di recupero: da segnalare due interventi di Vitucci, sulla punizione di Mastroberti e sul tentativo di tap-in di Scavone, ben servito da Lancillotti.
Termina qui, il Lagonegro vince 2-0 ma l’Omnia approda in finale: si interrompe la striscia positiva di 14 risultati utili consecutivi, di sette vittorie fuori casa di seguito e di cinque gare senza subire reti. Poco male, perché ora c’è una finalissima tutta da vivere: non resta che conoscere l’avversario (tra i campani della Vis Afragolese e i siciliani del Città di Sant’Agata di Militello) dell’ultimo atto, degli ultimi 180 minuti al termine dei quali si apriranno le porte della Serie D. E l’Omnia continua questo suo viaggio per provare a regalare il Paradiso. A lei e a tutta Bitonto.

[sc name=”Emanuele”]

SEMIFINALE RITORNO PLAYOFF NAZIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
SOCCER LAGONEGRO – OMNIA BITONTO 2 – 0
Reti: 54’ e 59’ Lancillotti

SOCCER LAGONEGRO: De Gennaro, Caramuta, Di Filippo, Falanga (41’ st Agrello), Miglionico, D’Arienzo, Leone, Marra, Scavone, Mastroberti (c), Lancellotti.
A disp. Galasso, Di Chiara, Franci, Baiocchi, Nardozza, Trisolini. All. Camelia

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio, Cardinale, De Santis (c), Lavopa, Picci (30’ st Rubini), Fiorentino, Patierno, Zotti (35’ st Ladogana), Turitto (12’ st Loseto).
A disp. Lizzano, Barone, Montrone, Rizzi. All. de Candia

Arbitro: Djurdjevic (Trieste) coadiuvato dagli assistenti Cesarano (Castellamare di Stabia) e Ferraioli (Nocera Inferiore)
Ammoniti: Lancellotti (SL), Turitto (OB)

Nicolangelo Biscardi

Verso Barletta-U.C. Bisceglie: info biglietti e modalità accrediti

Gara in programma domenica 27 maggio alle ore 16.30

L’ASD Barletta 1922 comunica le indicazioni per la partita Barletta 1922-U.C. Bisceglie, in programma domenica 27 maggio alle 16.30 allo stadio “Manzi-Chiapulin” per i play-out del campionato di Eccellenza pugliese 2017/2018. Il biglietto intero costerà 5 euro, ingresso gratuito per gli Under 14 per i quali è obbligatoria la presenza di un accompagnatore che abbia compiuto la maggiore età ed in possesso di documento. E’ possibile acquistare i biglietti per le partite della Stagione 2017/18 sul sito ufficiale bookingshow.it e in tutti i punti vendita Bookingshow (nei rispettivi orari di apertura). Ecco i punti vendita attivi in città:

Bar Arcobaleno, Via Manfredi, 73 – Barletta

Blupuro Cafè, Viale A. Manzoni, 11/13 – Barletta

Sala scommesse Betaland, via Carso 8- Barletta

Inoltre, in occasione delle gare casalinghe, i biglietti per la tifoseria locale saranno in vendita il giorno della partita a partire dalle ore 14 anche presso il botteghino dello stadio “Manzi-Chiapulin”. Per la partita Barletta 1922-U.C. Bisceglie prezzo del biglietto è di 5 euro più diritti di prevendita. Ingresso gratuito per gli under 14.

Gli ingressi all’impianto sono chiusi 30 minuti dopo l’orario d’inizio fissato della partita e superato questo limite in nessun modo si potrà accedere all’impianto, pur in possesso di regolare titolo d’accesso.

Servizio di biglietteria elettronica in collaborazione con Booking Show.

ATTENZIONE
Si ricorda che l’acquisto di un biglietto comporta l’accettazione e il rispetto del Regolamento d’Uso dello stadio “Manzi-Chiapulin”.

[sc name=”Emanuele”]

Inoltre l’Asd Barletta 1922 comunica che le richieste di accredito per la partita Barletta 1922-U.C. Bisceglie, in programma domenica 27 maggio al “Manzi-Chiapulin” alle 16.30 per i play-out del campionato di Eccellenza pugliese, dovranno pervenire all’indirizzo email ufficiostampa@barletta1922.com entro e non oltre le ore 19:00 di venerdì 25 maggio. Non saranno prese in considerazione le richieste pervenute fuori termine. Su disposizione della Lega Nazionale Dilettanti, inoltre, non sarà possibile accettare più di 30 accrediti complessivi.

Gli accrediti saranno concessi secondo le seguenti modalità:

– Emittenti televisive: 1 tecnico e 1 giornalista
– Radio: 1 tecnico e 1 giornalista
– Siti web: 1 giornalista e 1 fotografo
– Carta stampata: 1 giornalista
– Fotografi: 1 per testata e siti
– Ufficio stampa team: 2 rappresentanti

N.B. Il numero degli accrediti totali concessi agli organi di stampa non potrà superare le 15 unità.

La LND pubblicherà settimanalmente, sul proprio sito ufficiale, l’elenco delle emittenti radio-televisive autorizzate alla trasmissione integrale oppure per i 3 minuti.

ACCREDITI STAMPA:

Per i giornalisti è necessaria la richiesta sottoscritta dal direttore di testata, con l’indicazione del nominativo, dei dati anagrafici (luogo e data di nascita) e del numero di tessera di appartenenza all’Ordine Nazionale o di Tessera USSI in corso di validità con copia allegata della stessa.

I colleghi non iscritti all’albo, ma che svolgono attività di praticantato con una testata giornalistica potranno fare ugualmente richiesta di accredito, allegando alla mail una lettera firmata dal direttore responsabile della testata o dal capo servizio che attesti la collaborazione, allegando una copia del documento di riconoscimento della persona da accreditare.

ACCREDITI SOCIETA’ SPORTIVE:

Per tutte le gare ufficiali interne, i tesserati di altre società sportive e gli osservatori dovranno fare richiesta di accredito all’indirizzo ufficiostampa@barletta1922.com entro e non oltre le ore 19:00 del venerdì precedente alla gara. Le richieste pervenute oltre suddetto termine o comunque incomplete, non saranno prese in considerazione.

N.B. Il numero totale di accrediti concessi agli osservatori non dovrà superare le 5 unità

Documentazione:

– Richiesta su carta intestata della Società richiedente l’accredito;
– Fotocopia della carta d’identità.

ACCREDITI AIA/FIGC:

Per tutte le gare ufficiali interne, occorrerà fare richiesta di accredito, all’indirizzo ufficiostampa@barletta1922.com entro e non oltre le ore 19:00 del venerdì precedente alla gara indicando il numero di tessera. Per motivazioni di sicurezza e accessibilità, i posti riservati ai tesserati sono disponibili in numero predeterminato e a esaurimento; la tessera della propria Associazione/Federazione non dà pertanto diritto all’ingresso allo stadio se non viene preventivamente richiesto l’accredito.

N.B. Il numero totale di accrediti concessi ai tesserati AIA-CONI-FIGC non dovrà superare le 10 unità

Documentazione:
– Fotocopia della Tessera CONI / FIGC / AIA;
– Fotocopia della carta d’identità.

Ribadiamo che tutte le persone accreditate sono pregate di ritirare sempre il biglietto presso l’apposito sportello presente all’esterno dell’impianto di gioco (obbligatoriamente dalle ore 15.45 alle ore 16.30), senza il quale NON sarà possibile accedere alla struttura.

Francesco Bonetti sarà ancora l’allenatore dell’Atletico Vieste

Sarà ancora Francesco Bonetti l’allenatore dell’Atletico Vieste. Il tecnico molisano prolunga la sua permanenza in riva al Pizzomunno dopo la splendida salvezza ottenuta nell’annata precedente, complice un girone di ritorno da media play-off.
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Francesco Bonetti nato a Manerbio (BS), il 28/07/1972, ha iniziato la sua carriera da allenatore alla guida del Larino 98, conducendo la formazione molisana al terzo piazzamento in classifica nel campionato di Prima Categoria regionale. Seguono le esperienze con Fiamma Larino e Polisportiva Kalena: con questi ultimi ottiene la vittoria dei play-off di Prima Categoria, dopo il secondo posto in regular season. La stagione successiva, approda al Turris Santa Croce di Magliano dove conquista, ancora una volta, la vittoria dei play-off di Prima Categoria, sempre dopo aver concluso la stagione regolare al secondo posto.
Dimissionario a gennaio, con la squadra al settimo posto nel campionato di Promozione, la stagione successiva approda al Collettorio. Qui ottiene la promozione in Eccellenza, dopo la vittoria del campionato. Seguiranno ancora, le esperienze con la Frentana Larino (Eccellenza molisana), come allenatore in seconda, alla guida del Gela (Serie C), con il Miletto (ancora Eccellenza molisana) e, infine, alla guida della Berretti del Campobasso.
Nel 2016/2017 il tecnico di Larino, ha guidato la formazione Juniores dell’Atletico Vieste, nel Girone A del Campionato regionale Juniores, ottenendo ottimi risultati, e portando al termine del girone di andata la formazione biancoceleste al terzo posto in graduatoria, con 13 punti (4 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte). A gennaio subentra all’esonerato Franco Cinque alla guida della prima squadra e conclude il campionato al 6° posto con 39 punti. Nella stagione scorsa, come detto, conquista la salvezza diretta in Eccellenza pugliese grazie ad un girone di ritorno da ritmo play-off, concludendo l’annata al 9° posto con 40 punti.
Ignazio Silvestri

Vigor Trani: il cielo è sempre più blu … un futuro ambizioso starebbe per nascere!

 

Trani – Bisognava ripartire dal non sprecare quel patrimonio umano costruito in un anno e poco più dal nuovo insediamento di una dirigenza che con poche risorse economiche e tanti sforzi è riuscita nell’impresa.

Una impresa inimmaginabile, cominciata nel costituire dalle fondamenta, una dirigenza nuova, stabile,  capace non solo di costruire una squadra che ha ben figurato in campionato ma un gruppo di giocatori di “uomini in campo” con un cuore immenso, attaccati ad una maglia con la quale raggiungere storici traguardi,  passando dalla vittoria in finale regionale di Coppa Italia Puglia, vinta contro la corazzata Fasano, fino a giungere alla finalissima nazionale di Firenze contro il St-Georgen e con al seguito quasi 2500 persone.

 

Una riflessione,  una base da cui poter e dover ripartire sfruttando un ritrovato e fuori dal comune, entusiasmo che probabilmente data la categoria, (parliamo di dilettantismo regionale, nds) non ha altri similari paragoni.

Tutto questo, pare, abbia portato in una fase di apparente silenzio che darebbero per imminenti,  risvolti positivi. Un lavoro avviato sotto traccia da “Alberto Altieri & C.” per giungere a soluzioni positive che riguarderebbero più fronti.

 

Un programma stilato e prestabilito che riguarderebbe vari fronti. Si partirebbe da una stabilità economica societaria, attraverso l’ingresso di nuovi soci tranesi con l’inevitabile consolidamento della base societaria. Questa paventata possibilità darebbe fattibilità e possibilità di poter inoltrare  domanda di ripescaggio al prossimo campionato nazionale dilettanti di Serie D con una maggior percentuale di riuscirvi. C’è  infine il capitolo stadio “Comunale” con le necessarie migliorie e il tanto sogno inseguito da decenni: i fari e la possibilità di disputare i match in notturna.

Non da meno trascurabile anche l’ipotetico arrivo di un importante sponsor che in aggiunta ad altri sponsor della passata stagione che hanno affiancato il sodalizio biancazzurro chiuderebbe il quadro di un futuro roseo e importante  per la Trani calcistica.

A supporto di questi punti importanti e fondamentali ne riferisce l’articolo a firma di “B. Fanelli j.” pubblicato quest’oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, nel quale è illustrato cosa potrebbe accadere a breve o in procinto di svolta nella sfera della Vigor Trani calcio.

 

ENZO CHICCO

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Cinque reti al Soccer Lagonegro e per l’Omnia Bitonto la finale nazionale è più vicina

Gara senza storia in un “Città degli Ulivi” pieno come nelle grandi occasioni: la doppietta di Patierno e le reti di Lavopa, Dellino e Picci stendono i lucani. Sabato ritorno ad Avigliano, in Basilicata

Cinque reti per mettere una serissima ipoteca sul passaggio del turno.
L’Omnia Bitonto batte 5-0 il Soccer Lagonegro nella gara d’andata delle semifinali dei playoff di Eccellenza e fa un enorme passo in avanti, direzione qualificazione: gli omniani vincono una gara praticamente quasi mai senza storia, e lo fanno nella splendida cornice del “Città degli Ulivi”. La città di Bitonto ed i bitontini, infatti, hanno risposto alla grande alle numerose iniziative omniane ed hanno affollato la tribuna coperta dell’impianto di via Megra, accorrendo numerosi (quasi mille presenze) e facendo sentire incessantemente il loro sostegno. Una bella giornata di sport, decisamente, dove oltre al risultato del campo – importantissimo, fondamentale, perché avvicina l’Omnia alla finale nazionale – lascia in eredità l’entusiasmo crescente della gente omniana, giorno dopo giorno sempre più numerosa. Famiglie, donne, uomini, bambini, studenti, ragazzi, gente di ogni generazione che ha deciso di affiancare e spingere l’Omnia in questo percorso, a completare l’impresa. Perché c’è un sogno condiviso, la Serie D, da conquistare.
Quanto al match, Omnia che sin dalle prime battute si dimostra affamato e fisicamente in palla al cospetto di un avversario, il Lagonegro, di buona qualità e buona velocità, ma che ha sofferto notevolmente le folate e l’organizzazione tattica orange. E il risultato finale – ampio nel punteggio – è lo specchio di una supremazia piuttosto evidente per tutto l’arco dei primi novanta minuti di gioco.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Tutti disponibili e nessun problema di formazione per mister Pasquale de Candia, che sceglie di utilizzare la possibilità di schierare solo due under, norma consentita dal regolamento delle fasi nazionali: tornano Anaclerio dalla squalifica e Lavopa dall’infortunio; in panchina gli altri recuperati da acciacchi vari, Picci e Loseto. Nell’undici di partenza ecco Vitucci tra i pali; linea di difesa a tre Montanaro – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, nel mezzo Fiorentino – Lavopa – Dellino, sugli esterni Zotti e Turitto; confermato il duo d’attacco Patierno – Ladogana.
Il Soccer Lagonegro di mister Giuseppe Camelia – vincitore del playoff di Basilicata e anche della coppa regionale, per poi essere eliminato da Trani e Savoia nel primo turno della fase nazionale – risponde con De Gennaro tra i pali; linea di difesa con Caramuta – D’Arienzo – Miglionico – Di Filippo; a centrocampo Falanga – Marra – Leone; in avanti Scavone – Mastroberti – Lancellotti.
Pronti via e subito assalto omniano alla porta lucana: due occasioni per Patierno, che nel primo caso viene stoppato da un difensore e poi trova poco dopo la risposta di De Gennaro; poi sale in cattedra Zotti, che prima pesca Turitto sul secondo palo, tapin per l’esterno barese sull’esterno della rete, poi ci prova in prima persona, con un pallonetto dalla sinistra, di poco oltre la traversa.
L’avvio veemente dell’Omnia poi si smorza un attimo col passare dei minuti. E gli ospiti ci provano con una buona iniziativa al 12’: Mastroberti taglia il campo centralmente, allarga sulla sinistra per Scavone che crossa al centro dell’area, trovando sul versante opposto la conclusione, alta sopra la traversa, di Falanga.
È solo un sussulto, perché da quel momento il “ciclone Omnia” si abbatte sulla formazione della Basilicata. 19’, ed è vantaggio bitontino: azione insistita sulla destra, Turitto penetra e serve centralmente Patierno, poco fuori l’area di rigore, palla allargata sulla sinistra per favorire l’inserimento dell’accorrente Lavopa, che si infila in area indisturbato e batte di diagonale un impreciso De Gennaro. 1-0.
Tre giri di lancette ed è raddoppio: Ladogana lavora palla per Zotti, bravo a farsi spazio tra le maglie ospiti e a pennellare al centro, con una magia delle sue, un cross perfetto per Patierno, che di testa svetta tra due avversari e batte De Gennaro, con la palla tra le gambe dell’estremo difensore ospite. 2-0.
Forcing omniano, ed un minuto dopo rete annullata, tra tanti dubbi: cross di Turitto dalla destra, in piena area di rigore svetta di testa Ladogana, risposta di De Gennaro, irrompe Patierno che trova la rete ma il sig. Campagni di Firenze annulla per un presunto fallo dell’attaccante bitontino.
Ancora un tentativo per Zotti, che si libera sulla sinistra, si accentra ma conclude di poco oltre la trasversale.
Risposta del Lagonegro e brivido in area di rigore bitontina: al 34’ azione da calcio d’angolo dalla destra, svetta in area sul primo palo Scavone, sbuca sul secondo palo Miglionico che è impreciso e poco coordinato alla conclusione, palla sulla traversa e poi intercettata da Vitucci.
È solo una fiammata, anzi dopo due minuti è tris omniano: harakiri difensivo di D’Arienzo, che si fa rubare palla da Dellino, bravo ad infilarsi nello spazio e a piazzare la palla alle spalle di De Gennaro, con la sfera che bacia il palo basso alla sinistra del numero uno lucano e termina in fondo al sacco. 3-0.
Omnia non ancora sazia, che già prima della fine del tempo sfiora il poker: è ancora Zotti ad inventare, lancio da sinistra a pescare in area di rigore, sul versante opposto, Turitto, colpo di testa verso il centro dell’area per Ladogana, che ci prova ancora di testa, palla sul fondo. Ultimo sussulto di un primo tempo eccellente per l’Omnia, avanti 3-0 grazie ad un buon ritmo e al grande forcing sin da subito.
Ripresa. Ed è sempre monologo omniano. 50’, Ladogana servito in area di rigore, lato destro, difende palla e l’appoggia, in posizione arretrata, a Patierno, che dal limite trova un palo clamoroso.
Due giri di lancette, Zotti lancia Patierno sulla sinistra, l’attaccante bitontino assiste centralmente Ladogana, bravo a tagliare, saltare De Gennaro ma poi trova il salvataggio sulla linea di un difensore in maglia ospite. Tentativo anche di Turitto, De Gennaro a mano aperta respinge in angolo.
Ci prova il Lagonegro con Lancellotti, palla abbondantemente sopra la traversa. Risposta bitontina, Ladogana si avventa su una palla vagante al limite dell’area, ancora l’estremo difensore ospite replica a mano aperta.
Mister de Candia prova a cambiare qualcosa: dentro Loseto per Turitto e Cardinale per l’acciaccato Dellino. Cambia poco a livello tattico, con Lavopa spostato sull’esterno ed i nuovi due entrati di fianco a Fiorentino nel mezzo.
Al 69’ arriva il poker: Patierno si libera sulla trequarti della marcatura di D’Arienzo, sfonda centralmente, entra in area di rigore e fulmina, liberandosi tra le maglie ospiti, De Gennaro con una saetta mancina imparabile. 4-0 e doppietta per l’attaccante bitontino, salito a quota 22 reti in stagione: 16 in campionato, 2 in Coppa Italia e 4 nei playoff.
Patierno esce tra gli applausi del “Città degli Ulivi” per lasciare spazio a Picci, e subito il neo entrato lascia il suo timbro: minuto 78, Zotti sulla trequarti serve proprio Picci che avanza e dai diciotto metri scarica un destro violentissimo, imparabile per De Gennaro. 5-0, partita chiusa e qualificazione archiviata.
Negli ultimi minuti c’è spazio solo per Rubini e De Santis (dentro per Ladogana e Montrone), mentre nel Lagonegro ci sono Di Chiara e Agrello per D’Arienzo e Leone.
Ultimi minuti e timbra il cartellino della presenza anche Vitucci, che sporca i suoi guantoni con un intervento sulla conclusione di Mastroberti dalla sinistra dell’area di rigore.
Termina con la cinquina omniana e la festa del “Città degli Ulivi”, mai così prezioso: supporto incessante, una grande atmosfera. Un contributo importante nel bel gruzzoletto di reti conquistato in vista del return match: si gioca, in anticipo, al sabato ad Avigliano (Potenza), con fischio d’inizio alle 16,30. Dall’altro lato del tabellone, in vantaggio i campani della Vis Afragolese, corsari 1-0 in Sicilia sul campo del Città di Sant’Agata di Militello.
Dunque, altri novanta minuti da affrontare con la stessa intensità, con la stessa concentrazione. Perché c’è una qualificazione da suggellare, c’è una finale da conquistare, c’è un sogno da continuare, c’è una Serie D da inseguire.

SEMIFINALE ANDATA PLAYOFF NAZIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – SOCCER LAGONEGRO 5 – 0
Reti: 19’ Lavopa, 22’ e 69’ Patierno, 36’ Dellino, 78’ Picci

OMNIA BITONTO: Vitucci, Montanaro, Anaclerio, Dellino (19’ st Cardinale), Montrone (c) (39’ st Montrone), Lavopa, Ladogana (36’ st Rubini), Fiorentino, Patierno (28’ st Picci), Zotti, Turitto (19’ st Loseto).
A disp. Lizzano, Barone. All. de Candia

SOCCER LAGONEGRO: De Gennaro, Caramuta, Di Filippo, Falanga, Miglionico (31’ st Di Chiara), D’Arienzo, Leone (35’ st Agrello), Marra, Scavone, Mastroberti (c), Lancellotti.
A disp. Galasso, Franci, Baiocchi, Nardozza, Trisolini. All. Camelia

Arbitro: Campagni (Firenze) coadiuvato dagli assistenti Marrollo (Vasto) e Colonna (Vasto)
Ammoniti: D’Arienzo (SL)

Nicolangelo Biscardi

Semifinale playoff col Lagonegro, l’Omnia Bitonto chiama a raccolta la città e gli studenti bitontini

La società omniana ha predisposto tariffe agevolate per consentire ai ragazzi della città di sostenere in massa la squadra nel cammino verso il sogno della Serie D
Il viaggio continua. Percorriamolo insieme!Il cammino dell’Omnia Bitonto in questa sua prima storica stagione in Eccellenza prosegue, ed in occasione della gara d’andata delle semifinali dei playoff nazionali contro la formazione lucana del Soccer Lagonegro – in programma domenica 20 maggio allo stadio “Città degli Ulivi” – la società bitontina chiama a raccolta l’intera città per vivere assieme questa entusiasmante avventura e provare a conquistare insieme il traguardo della Serie D, ormai atteso da anni a Bitonto.In particolare, l’Omnia Bitonto invita tutti gli studenti delle scuole bitontine a gremire gli spalti dello stadio di via Megra, e per farlo ha predisposto delle tariffe agevolate: per i ragazzi dai 14 ai 18 anni, costo del biglietto di soli 2 euro, previa presentazione di un valido documento di riconoscimento; ingresso gratuito per tutte le donne e per gli under 14; 5 euro per gli over 18 anni.
[sc name=”Emanuele”]
I biglietti possono essere acquistati in prevendita, ogni sera, dalle 18 alle 20,30, presso la sede dell’Omnia Bitonto, in Piazza Luigi della Noce, 4, oppure direttamente al botteghino dello stadio “Città degli Ulivi”, nel giorno del match contro il Lagonegro.
Nicolangelo Biscardi

E’ polemica sulla Finale di Coppa Italia: in rete con un braccio e Il Trani perde la finale grazie anche a quel tocco irregolare.

 

Trani – Scoppia il “caso” sulla finale di Coppa Italia di Eccellenza giocata al “G. Bozzi” di Firenze tra la Vigor Trani e gli altoatesini del St. Georgen, persa dai biancazzurri per 2-0

 

A quasi una settimana dalla disputa della finalissima spunta in rete un video (autore il canale Sport news di Bolzano) si ringrazia “Radiobombo” per la nota diffusa, nel quale è ripreso al minuto 1.25 dello stesso, come il gol dell’1-0 del primo vantaggio per il St. Georgen sia giunto tramite un tocco della palla col braccio destro del giocatore Ziviani, autore del primo dei due gol.

 

Il video in questione se pur evidenzia la scorrettezza del giocatore, nel non chiedere tempestivamente che il gol non fosse convalidato e la non ammissione del furbesco gesto non da merito ed onore allo stesso calciatore e alla sua squadra che nell’ottica di tutta la gara sono stati più meritevoli.

Resta l’insoddisfazione, l’amaro e la spiacevole sensazione di aver tratto in inganno oltre all’intera terna arbitrale, gli sportivi e tifosi, non “regala” una bella immagine a chi dello calcio e dal calcio ne deve esser sempre un esempio di sportività e lealtà, un veicolo del più fondamentale principio: vince chi più merita, è di certo il suo gesto non è un esempio per i posteri di vittoria.

 

La Vigor Trani calcio ha perso la sua occasione sul rettangolo di gioco per approdare in Serie D ma la sua più grande vittoria di campionato e di Coppa Italia, la “sua” Serie D l’ha vinta sugli spalti con i suoi ben oltre 2000 tifosi accorsi a Firenze, nel calore e la compostezza, nello stile che li ha contraddistinto nonostante la sconfitta.

 

ENZO CHICCO
[sc name=”chicco”]

Patierno segna, Bitonto sogna. L’Omnia sbanca Casarano 1-0 e vola alle fase nazionali di Eccellenza

Continua il sogno Serie D per gli omniani, che espugnano il “Capozza” grazie ad una rete su rigore del suo centravanti. Ora, doppia sfida in semifinale contro i lucani del Lagonegro

Il viaggio continua per un’Omnia che non si ferma più.
Continua l’avventura dell’Omnia Bitonto, che approda alle fasi nazionali dei playoff del campionato di Eccellenza grazie al colpaccio esterno di Casarano, nella finale regionale: al “Capozza”, gli omniani vincono per 1-0 grazie ad una rete di Patierno su calcio di rigore a metà del secondo tempo. Un successo pesantissimo per un’Omnia che così vola ora alle fasi nazionali: in semifinale (doppio match, sulla formula andata e ritorno, i prossimi 20 e 27 maggio, con prima gara casalinga al “Città degli Ulivi”) affronterà i lucani del Soccer Lagonegro, che hanno avuto la meglio nella finale della Basilicata del Melfi per 1-0.
Dunque, in Salento si compie l’ennesima magia stagionale di un’Omnia infinita, che non si ferma più: i bitontini avevano un solo risultato utile, la vittoria, per proseguire il cammino. Ed è arrivata al termine di una prestazione di sostanza, cinismo, solidità. L’Omnia vista al “Capozza” ha dimostrato ancora una volta di essere una squadra matura, pronta al sacrificio collettivo, un gruppo forte ed unito che ha saputo soffrire ed avere pazienza, non ha mollato un centimetro, ha mantenuto sempre alta la concentrazione, ed ha saputo essere davvero concreta, firmando il blitz (il secondo stagionale in quel di Casarano, dopo il successo in campionato dell’11 febbraio scorso) a metà ripresa, in una fase delicata del match. Dunque, una squadra che si muove sui meccanismi e sulle idee di mister Pasquale de Candia, il condottiero di un gruppo che ha plasmato a sua immagine e somiglianza.
È l’ennesima rivincita dell’Omnia, giunta al tredicesimo risultato utile consecutivo (dieci vittorie e tre pareggi) tra campionato e playoff. Quest’ultimi conquistati nonostante due gare affrontate fuori casa e con gli sfavori del pronostico, visto il quarto posto in classifica e l’obbligo di dover solo vincere per andare avanti. Ha dunque il sapore dell’impresa questo traguardo raggiunto dagli omniani. Ma ora guai a fermarsi: il sogno continua, viaggiando oltre regione, per una matricola, con appena dieci anni di vita e alla sua prima esperienza in Eccellenza.
La partita. Pesante assenza per mister Pasquale de Candia, che al “Capozza” contro il Casarano per la finale regionale playoff deve fare a meno di Anaclerio, espulso ad Avetrana e squalificato. Il tecnico molfettese però recupera completamente Lavopa e Loseto, assenti nella semifinale per problemi fisici. Confermato per 10/11 l’undici di partenza di sette giorni prima, con la sola novità di Fiorentino al centro della difesa al posto appunto dello squalificato Anaclerio: Vitucci tra i pali, linea di difesa con Barone – Fiorentino – Montrone; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis affiancato da Dellino e Cardinale, sulle corsie Turitto e Zotti. In avanti la coppia Patierno – Ladogana.
Il Casarano di mister Sportillo risponde con Montagnolo tra i pali; difesa a tre con Schirinzi – Vergori – Casalino; a centrocampo, Marretti – D’Arcante – Vicedomini – Rescio – Trovè; in attacco il duo Caputo – Antenucci.
Parte meglio il Casarano, che subito al 2’ si fa pericoloso con un tentativo di Caputo dal limite dell’area di rigore, bloccato centralmente da Vitucci. Pressione salentina, l’Omnia non riesce a sviluppare il suo gioco come in altre occasioni. Ma grosse occasioni non si registrano. Ed anzi, a ridosso della metà del primo tempo, ecco le prime fiammate ospiti: al 20’, tiro cross di Turitto dalla destra, Montagnolo smanaccia in angolo il traversone velenoso dell’esterno omniano. Un minuto dopo, da azione d’angolo, Zotti pesca direttamente dalla bandierina De Santis, che di prima intenzione, da fuori area, ci prova con una conclusione che si spegne non di molto lontana dallo specchio.
Ultimo sussulto della prima frazione di gioco, poco dopo la mezzora: azione da corner per il Casarano, D’Arcante ci prova dai quindici metri, tiro smorzato dalla difesa e bloccato senza patemi da Vitucci. Squadre al riposo sullo 0-0 al termine di 45 minuti molto tattici: pressione salentina, bitontini che sornioni riescono a contenere.
Ripresa. Parte ancora bene il Casarano. Calcio d’angolo tagliato da sinistra di Caputo direttamente in porta, Vitucci risponde di pugni. Al 49’, D’Arcante ci prova da fuori ma strepitosa è la risposta di Vitucci, un intervento prodigioso, a mano aperta, con la palla – indirizzata all’incrocio dei pali – deviata oltre la traversa. Replica l’Omnia al 54’, con la punizione di Zotti quasi dal vertice sinistro dell’area di rigore, palla sul fondo ad un paio di metri dal palo opposto.
Ancora ospiti pericolosi un minuto dopo: sempre azione da corner, la palla schizza dalla difesa rossoblu e arriva fuori dall’area a De Santis, che si libera e prova nuovamente la conclusione, palla sul fondo.
Mister de Candia decide di cambiare: dentro Picci al posto di Ladogana. Padroni di casa ancora pericolosi su calcio piazzato: punizione di Caputo dalla trequarti sinistra, palla che attraversa tutta l’area di rigore, schizza in maniera velenosa e sfiora l’incrocio dei pali, spegnendosi sul fondo. Ci prova poco dopo anche l’Omnia, sempre da calcio da fermo: punizione di Zotti dalla trequarti centrale, svetta in area di rigore Patierno, colpo di testa sul fondo.
L’Omnia però cresce e al 67’ ecco l’episodio chiave del match: Fiorentino imposta dalle retrovie, lungo lancio profondo dallasua metà campo , sulla destra, per la corsa di Turitto, che controlla e si accentra, servizio arretrato per Patierno che prova subito la conclusione al volo dal limite dell’area di rigore, stoppata con un tocco di braccio da Vergori. Per l’arbitro, il sig. Tagliente della sezione di Brindisi, è calcio di rigore, tra le veementi proteste dei giocatori del Casarano. Sul dischetto di presenta proprio Patierno, che è implacabile, spiazza Montagnolo e sigla il vantaggio omniano per 1-0.
Cambia Sportillo: dentro Quarta, Pluchino, Diop e Lede per Antenucci, D’Arcante, Marretti e Rescio. Anche mister de Candia interviene con l’ingresso di Lavopa per un esausto Zotti. Pressione asfissiante del Casarano, che si fa minaccioso soprattutto con traversoni velenosi e insidiosi da calcio da fermo: l’Omnia soffre ma resiste, con i padroni di casa che in più di un’occasione reclamano anche per presunti episodi dubbi in area di rigore, ma l’arbitro Tagliente lascia sempre continuare. Il vero pericolo per la retroguardia omniana arriva solamente all’85’, con la conclusione di Caputo, che si gira rapidamente dalla sinistra dell’area di rigore e chiama ancora Vitucci al grande intervento sul primo palo.
Cinque minuti di recupero. Assalto disperato del Casarano, l’Omnia alza il muro e respinge i tentativi salentini. E al triplice fischio finale è tripudio omniano sotto il settore ospiti dei duecento tifosi giunti da Bitonto ed in estasi totale. Proteste salentine, che accerchiano l’arbitro criticandone l’operato. Ma quel che più conta è il risultato finale: l’Omnia sbanca Casarano e vola alle fasi nazionali di Eccellenza. Si conclude così la cavalcata bitontina partita dopo la nefasta sconfitta di Vieste: dal Gargano è nato un piccolo grande miracolo sportivo, un percorso senza freni per i bitontini, che diventano così la rappresentante pugliese a livello nazionale.
Semifinale contro i lucani del Lagonegro: gara d’andata il 20 maggio, alle 16,30 al “Città degli Ulivi”; match di ritorno una settimana dopo, in Basilicata. In caso di qualificazione, sfida finale il 3 e 10 giugno, contro la vincente tra i campani della Vis Agropoli e i siciliani del Città di Sant’Agata.
Dunque, ora inizia un’altra storia, c’è un altro capitolo da scrivere, per provare a coronare un sogno chiamato Serie D.

FINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
CASARANO – OMNIA BITONTO 0 – 1
Reti: 67’ Patierno (rig.)

CASARANO: Montagnolo, Marretti (36’ st Diop), Schirinzi, D’Arcante (23’ st Pluchino), Vergori, Casalino (c), Trové, Vicedomini, Antenucci (23’ st Quarta), Rescio (36’ st Lede), Caputo.
A disp. Milli, Stranieri, Tardo. All. Sportillo

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, De Santis (c), Cardinale, Montrone, Dellino, Ladogana (15’ st Picci), Fiorentino, Patierno, Zotti (27’ st Lavopa), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Loseto, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Tagliente (Brindisi) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Ruggiero (Brindisi)
Ammoniti: Vergori (C), Vitucci, Cardinale, Patierno (OB)

Nicolangelo Biscardi

L’Omnia Bitonto vola in finale. 2-0 ad Avetrana e domenica sfida a Casarano

Continuano il viaggio ed il sogno degli omniani, che con un’altra grande prova e con le reti di Montrone e Patierno si aggiudicano la semifinale e sfideranno i salentini ora nella finale regionale playoff

Un sogno che continua. Per una squadra che non finisce più di stupire.
L’Omnia Bitonto continua il suo cammino nei playoff di Eccellenza pugliese: batte fuori casa 2-0 l’Avetrana nelle semifinali regionali ed approda nella finale in programma domenica prossima a Casarano contro la formazione rossoblu salentina, che ha avuto la meglio per 1-0 del Gallipoli nell’altra semifinale.
Un’altra grande prova di forza, solidità e maturità di squadra quella impartita dagli omniani sulla terra battuta del “Celestino Laserra”: ad Avetrana l’Omnia vince da grande squadra, solida, concreta, un muro su cui sbatte la formazione di casa, per larghi tratti quasi inerme dinanzi lo strapotere fisico e tattico dei bitontini. Che vanno subito in vantaggio in avvio, amministrano, rischiano il pari solo con un calcio di rigore parato però da Vitucci, sfiorano il raddoppio, restano in dieci in avvio di ripresa, gestiscono controllando le velleitarie sortite offensive dei padroni di casa e trovano la rete del definito exploit in pieno recupero.
Grande Omnia in quel di Avetrana, dunque, ma è solo un piccolissimo passo verso nuove terre da conquistare, nuovi scenari da vivere: perché domenica prossima al “Capozza” c’è la finalissima col Casarano di mister Sportillo. Un campo già violato in questa stagione dall’Omnia in campionato (era l’11 febbraio scorso), ma ogni gara, si sa, ha storia a sé, e i bitontini partiranno ancora con lo sfavore del fattore campo e del pronostico, avendo un solo risultato a favore, ovvero la vittoria, per accedere alle fasi nazionali. Ma quest’Omnia – dal sangue freddo, dal cuore indomito, dall’orgoglio infinito – ha dimostrato di non morire mai e di crederci davvero. Soprattutto perché sospinta dall’entusiasmo sempre più crescente del suo pubblico, della sua gente: i cento (e forse qualcosina in più) sostenitori giunti ad Avetrana hanno supportato la squadra fino al termine, una macchia arancione che ha sofferto, esultato e gioito, ed ha voluto tributare, nel viaggio di ritorno, un omaggio alla squadra, accolta a sorpresa presso un’area di servizio per festeggiare la vittoria e incitare tutti in vista della sfida di Casarano. Perché in Salento c’è da scrivere un’altra pagina di storia di questa società che ha appena poco meno di dieci anni di vita. Ma che sogna ad occhi aperti e non vuole essere svegliata da questo viaggio che culla e sta regalando emozioni sempre più crescenti, sempre più belle, sempre più imprevedibili.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Mister Pasquale de Candia rimescola le carte nell’undici titolare di partenza contro l’Avetrana: 3-5-2 con Vitucci tra i pali; linea di difesa composta dal trio Barone – Montrone – Anaclerio; a centrocampo, nel mezzo capitan De Santis con Cardinale e Dellino ai suoi lati; sugli esterni Turitto e a sorpresa Zotti; in avanti, il duo Patierno – Ladogana. Panchina iniziale per Fiorentino, Lavopa e Picci.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, autentica rivelazione del campionato, con il suo terzo posto a 53 punti, a pari merito con l’Omnia ma avanti per gli scontri diretti, si schiera con Petranca in porta; difesa a quattro con Prete e Cavaliere esterni, Salto e Calò centrali; a centrocampo, nel mezzo Guerra e Cellamare, sulle corsie Alemanni e Venza; in avanti il duo Richella – Cappellini.
Tarantini, che oltre ad usufruire del fattore campo, hanno due risultati su tre a disposizione. Omniani costretti a vincere, al 90’ o al 120’ (in caso di parità al termine dei tempi regolamentari) per accedere in finale. E bitontini che partono subito col piede pigiato sull’acceleratore: un solo giro di lancette, Ladogana recupera palla a centrocampo e lancia Patierno in campo aperto verso la porta avversaria, approfittando di un buco centrale della retroguardia di casa, ma l’attaccante bitontina prova da fuori area una conclusione piazzata ed angolata che Petranca, proteso in uscita, riesce ad intercettare e deviare in angolo. Ma dal corner è vantaggio Omnia: Zotti dalla bandierina di destra, pennellata al centro, irrompe Montrone che con uno stacco imperioso mette di testa la palla sotto la traversa. 0-1 e seconda rete stagionale per il centrale difensivo ex Altamura.
Cambia dunque l’inerzia del match. Perché l’Omnia – brava a trovare subito il vantaggio con una partenza fulminea – costringe ora l’Avetrana ad aprirsi di più e a non disputare un match attendista e fatto di ripartenze, come già accaduto in campionato. Ed è qui che si notano le differenze nella qualità del gioco e anche nella condizione fisica. Perché i tarantini non hanno molte idee ma si limitano meramente a giocate con palla lunga e lanci molto profondi, che la difesa omniana gestisce piuttosto agevolmente, con Montrone e Vitucci in particolare molto attenti. Unico momento di difficoltà di tutto il primo tempo arriva al 27’: cross di Venza dalla trequarti sinistra, Anaclerio ferma irregolarmente in area di rigore Cappellini e per l’arbitro Daddato della sezione di Barletta è calcio di rigore e giallo per il difensore barese. Sul dischetto si presenta lo stesso Cappellini ma Vitucci lo ipnotizza: conclusione centrale, il numero uno omniano è bravo a restare in piedi e a respingere di piede, salvando così i suoi e mantenendo il vantaggio di una rete.
L’errore dagli undici metri quasi irretisce l’Avetrana, e l’Omnia sfiora due volte il raddoppio nel giro di due minuti: 28’, Patierno prova ancora una volta una giocata delle sue, la conclusione da centrocampo con il portiere avversario fuori dai pali, palla di pochissimo sopra la traversa. Un solo giro di orologio, azione ben elaborata dai bitontini, Zotti vede e serve il taglio in area di rigore, sulla sinistra, di Cardinale, che gestisce la sfera e la appoggia indietro proprio al fantasista scarsocrinito, che prova un tirocross radente che attraversa tutta l’area di rigore, una traiettoria che sorprende la linea difensiva tarantina, tanto che sbuca sulla desta Turitto, tutto solo, conclusione radente sul primo palo e risposta di piede di Petranca.
Nel finale di prima frazione di gioco non accade molto. Si va al riposo con l’Omnia avanti di una rete.
La ripresa parte subito con un episodio che svolta il match: Daddato sventola il secondo giallo ad Anaclerio, punizione probabilmente eccessiva per un contrasto aereo a metà campo. Omnia in dieci uomini ancora una volta in stagione, per tutto il secondo tempo. E mister de Candia corre subito ai ripari: fuori Ladogana, dentro Fiorentino che va a collocarsi in difesa tra Barone e Montrone. Ospiti ad una sola punta, Patierno. Ma da quel momento la prestazione omniana è davvero quella di una squadra granitica, solida, compatta. Corsa continua, una pressione ben organizzata, con la difesa sempre attenta a leggere l’unica soluzione avversaria, le palle lunghe. Il centrocampo omniano fa pressione a tutto campo, con Cardinale – De Santis – Dellino a far battaglia lì nel mezzo. Zotti e Turitto a provare a supportare qualche spunto offensivo assieme all’indomito e infaticabile Patierno, sette polmoni e corsa continua. E l’azione gol più pericolosa della ripresa è proprio omniana: Zotti gestisce palla sulla trequarti, in posizione centrale, sfera per Turitto che penetra e una volta giunto nella lunetta dell’area di rigore prova una conclusione di punta radente che Petranca, nuovamente, respinge di piede.
Mister de Candia inserisce Picci per Zotti, dando così centimetri e corsa ulteriore ai suoi, con l’ex Gravina schierato sempre lateralmente e bravo a sacrificarsi su tutta la fascia. L’Avetrana sbatte sul muro omniano, che regge con ordine, attenzione e lucidità, senza mai rischiare nulla. I tarantini spesso finiscono in fuorigioco. Unico tentativo, la velleitaria conclusione di Guerra, dai diciotto metri, su sponda di Cappellini, palla lontana dallo specchio.
Sei minuti di recupero. E al quinto è apoteosi Omnia: Turitto combatte sulla corsia di competenza, quella destra, recupera caparbiamente palla e lancia in profondità Patierno, che salta in corsa Cavaliere e si invola verso la porta di Petranca, questa volta battuto da un tocco angolato e preciso. 0-2, Patierno corre a festeggiare, insieme a tutta la squadra, sotto il settore ospiti dei cento bitontini giunti ad Avetrana, in tripudio anche dopo il triplice fischio finale: l’Omnia è in finale ed il sogno continua. Dopo il match, terzo tempo tra le due squadre organizzato dall’Avetrana, per sancire una pace dopo qualche inutile incomprensione.
Ora però testa subito a domenica, per l’ultimo atto di questa Eccellenza pugliese: la finale di Casarano (stadio “Capozza”, ore 16,30) sancirà chi della nostra regione potrà lottare per il salto in Serie D attraverso la strada dei playoff nazionali. Un traguardo impensabile per gli omniani a fine gennaio, ma ora vicinissimo per un gruppo in fiducia che crede – assieme alla sua gente – all’impossibile. Perché c’è un entusiasmo che cresce giorno dopo giorno, c’è la voglia di continuare a stupire, c’è una storia da provare ancora a scrivere.

SEMIFINALE PLAYOFF REGIONALE CAMPIONATO ECCELLENZA
AVETRANA – OMNIA BITONTO 0 – 2
Reti: 2’ Montrone, 95’ Patierno

AVETRANA: Petranca, Salto, Prete, Guerra, Calò (16’ st Romano), Cavaliere, Alemanni (20’ st Patera), Cellamare, Richella, Cappellini (c), Venza.
A disp. Strafella, Margagliotti, Sebastio, Passiatore, Pizzolante. All. Branà

OMNIA BITONTO: Vitucci, Barone, Anaclerio, De Santis (c), Montrone, Dellino, Ladogana (3’ st Fiorentino), Cardinale, Patierno, Zotti (20’ st Picci), Turitto.
A disp. Lizzano, Montanaro, Rubini, Lavopa, Stringano. All. De Candia

Arbitro: Daddato (Barletta) coadiuvato dagli assistenti Fiore (Barletta) e Vitobello (Barletta)
Ammoniti: Salto (A), Anaclerio, Dellino, Montrone
Espulsi: Anaclerio (OB) al 2’ st per doppia ammonizione

Nicolangelo Biscardi