Real BAT – Unione Calcio Bisceglie 1-0
L’Unione non espugna il Manzi

Calcio di inizio al Manzi Chiapulin

Nel big match della seconda giornata di ritorno del Campionato di Prima Categoria l‘Unione Calcio sbatte contro il muro della Real BAT, capitolando nell’inespugnabile Manzi Chiapulin al termine di un incontro con poche emozioni.
Il 5-3-2 messo in campo da Beppe Iannone fa subito male nella prima frazione grazie ad ottimi fraseggi ed ai rapidi contropiedi avviati dalla rude difesa, imperniata sui centrali Conteduca e Francavilla. Al 24° il gol partita con Di Giorgio, bravo a liberarsi di Modesto e Bufi, pennellando un arcobaleno su Napoletano, leggermente fuori dai pali.
La compagine allenata da Giampiero Di Pierro si fa avanti con reazione ma non trova il bandolo della matassa: una sola nitida palla gol con capitan Monopoli che scarica in area un diagonale destro bloccato da Conteduca quasi sulla linea.
Ripresa sottotono con girandole di sostituzioni e due forti scosse solo nel finale: prima con il barlettano Pinto, centrale la sua conclusione su un contropiede quattro contro uno, poi con Di Terlizzi, che rischia l’autorete disimpegnando con distrazione un aggancio fallito da Martinelli in piena area.
Il bruciante stop degli azzurri del Presidente Pedone allarga così il gap dalla vetta di otto punti e decreta, forse, il saluto all’ambitissimo sogno della prima piazza.

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013

Unione Calcio Bisceglie
sfida ad alta quota contro la Real BAT

L’ala destra De Cillis

Galvanizzati dalla tennistica qualificazione in Coppa contro il Minervino (6-2 lo score finale), l’Unione Calcio Bisceglie di Giampiero Di Pierro si rituffa nel Campionato di Prima Categoria affrontando una delle papabili al titolo; il Real BAT di mister Beppe Iannone, diretta inseguitrice della capolista Nuova Daunia ad una sola lunghezza.

Si affrontano due delle formazioni più organizzate e seguite del torneo: da un lato gli azzurri che hanno ritrovato carattere e determinazione leggermente smarriti sul finire del girone d’andata con un Nicola Martinelli, ormai sbloccato dopo la doppietta rifilata alla sua ex squadra, in grado di dire la sua nelle proiezioni offensive dei biscegliesi.

Dall’altro canto la formazione biancorossa, reduce dalla faticosa vittoria contro l’Alexina sul difficile campo di Poggio Imperiale, pronto a riscattarsi del pareggio per 1-1 conseguito il primo Ottobre nel match d’andata al “Di Liddo”.

Un solo squalificato per il team di Enzo Pedone, l’under Antonio Monopoli, mentre Iannone dovrà fare a meno di Piazzolla e dell’esperto portiere Rizzi, squalificato fino al 30 giugno.
Presso l’ancor imbattuto campo “Manzi-Chiapulin” di Barletta, il calcio di inizio delle ore 14:30 sarà fischiato dal sig. Pietro Bardoscia della sezione di Lecce.

San Severo
il match clou contro il Terlizzi

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo ha riscattato immediatamente l’opaca prestazione registrata nello scontro al vertice contro il Libertas Molfetta, annichilendo il Polimnia Polignano nella sfida valida per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza. La formazione di mister Rufini ha battuto i rossoverdi con un eloquente 6-2, delineando una prestazione che l’ha vista dominare il campo fin dai primi minuti di gioco. Il San Severo, tornato al suo consueto 4-4-2 con i due esterni di centrocampo, Ancona e Lanave, pronti a dare aiuto alle due punte centrali, Ladogana e Galetti, ha dimostrato che l’equivoco tattico 4-3-1-2, schierato contro la capolista Molfetta nel precedente turno di campionato, è stato chiarito. I dauni infatti hanno ancora una volta esaltato la loro prolificità offensiva, mandando a segno quatto giocatori diversi contro il Polimnia. Le doppiette dei migliori in campo Lanave e Ladogana, e i goals di Silvestri e Selvaggi hanno infatti deciso il match.

Il San Severo è ora atteso da una sfida complicata sul campo del Terlizzi. I baresi, dopo un inizio di stagione difficile, hanno inanellato una serie di risultati utili che sono valsi la terza posizione nella graduatoria di Eccellenza. Al ‘Comunale’ rossoblu si potrebbe dunque decidere chi contenderà la vittoria del campionato alla Libertas Molfetta, impegnata nell’altro match clou di giornata a Cerignola.

Intanto da questa settimana il giovane talento sanseverese Rodolfo De Vivo, ex Frosinone e Foggia, si sta allenando agli ordini di mister Rufini.

Atletico Vieste
Spina Diana da Tisci

Lorenzo Spina Diana

Lo aveva promesso, il presidente dell’Atletico Vieste Lorenzo Spina Diana, nell’immediato dopopartita coi Quartieri Uniti Bari:”Porterò un dossier al presidente Tisci per mostrargli i motivi delle nostre lamentele”, e così è stato. Qualche giorno fa il patron della squadra garganica si è recato a Bari per portare i riflessi filmati delle azioni contestate dalla sua squadra per errori arbitrali.

E’ stato un incontro cordiale tra due persone che non hanno mai perso occasione di palesare la stima reciproca, al quale ha preso parte anche il team manager viestano Leo Cannata. Oltre a consegnare i dvd con le immagini che riproducono le azioni contestate, i dirigenti dell’Atletico hanno chiesto di verificare l’operato di alcuni componenti delle terne, e precisamente gli arbitri Marinucci di Taranto, Cascella e Piacenza di Bari e l’assistente Pappagallo di Molfetta, tutti esclusi dalle designazioni per le gare di Eccellenza di domenica prossima.

“Il Vieste non vuole essere avvantaggiata o agevolata – ha precisato il presidente Spina Diana – chiediamo di ricevere lo stesso trattamento riservato alle altre formazioni, come quelle le cui società mettono pressione ai componenti la terna arbitrale sin dal loro arrivo. L’impressione è che l’essere troppo ospitali ci stia ritorcendo contro”.

Per la gara di domenica, quando l’Atletico Vieste ospiterà il Manduria, è stato designato ad arbitrare il sig. Davide Dall’Olio della sezione di Molfetta con l’assistenza di Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini entrambi di Bari.

TeleBlu: “A Bordo Campo”
il salotto del calcio di Capitanata

Venerdì sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota
Opinionista: Antonio Tasso
Ospiti in studio: Antonio Sdanga (Presidente Manfredonia Calcio)
Pasquale Trotta (attaccante Manfredonia Calcio)
Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)
Collegamenti telefonici con: Matteo Bancone (addetto stampa Audace Cerignola)
Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)
Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)
Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Stefano Favale

Audace Cerignola
Vittoria a tavolino contro il Racale

stemma Audace CerignolaRespinto il ricorso del Racale, vittoria a tavolino per l’Audace che domenica non potrà schierare Lasalandra e Matera, squalificati, nel big match contro la Libertas Molfetta.

CAMPIONATO ECCELLENZA

GARE DEL 13/ 1/2013

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

GARA DEL 13/ 1/2013 AUDACE CERIGNOLA – REAL RACALE

IL GIUDICE SPORTIVO

Rilevato che la società Real Racale non si è presentata presso il campo sportivo della società Audace Cerignola nei tempi di tolleranza previsti dalle normative vigenti (45 minuti dopo il termine fissato per ‘l’inizio della gara);

che con fax inviato martedì 15/01/2013 alle ore 17,16 l’A.S.D. Real Racale giustificava la propria assenza invocando la causa di forza maggiore, perchè il pulman che trasportava i calciatori avrebbe subito un avaria e sarebbe stato rimorchiato in sede;

che a sostegno del reclamo allegava dichiarazione privata rilasciata dalla Protopapa Tour Scarl e fattura emessa dalla Gaetani Autoservice Sas Osserva questo Giudice Sportivo che , ai sensi dell’art.46 comma 1 CGS,i reclami devono essere preannunciati a mezzo fax / telegramma entro le ore 24 del giorno feriale successivo a quello della gara alla quale si riferiscono.

Pertanto il termine per inoltrare il preannuncio è inutilmente scaduto alle ore 24 di lunedì 14/01/2013: da tale violazione deriva l’inammissibilità del reclamo propsto dalla A.S.D. REAL RACALE.

Per mera completezza espositiva, risultando assorbente la violazione testè citata, si rimarca che al preannuncio di reclamo non è stata allegata alcuna relazione di servizio proveniente da Organi di Pubblica Sicurezza (Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale) che attestasse la verificazione dell’evento dedotto. Tale carenza documentale contrasta con la costante giurisprudenza di questo Ufficio ed avrebbe comunque comportato il rigetto del ricorso nel merito.

PQM

1) dichiara inammissibile per tardività il reclamo proposto dall’A.S.D. REAL RACALE e, per l’effetto,
2) commina all’A.S.D. REAL RACALE la sanzione sportiva della perdita della gara con il risultato di 3 – 0 in favore dell’AUDACE CERIGNOLA;
3) commina all’A.S.D. REAL RACALE la penalizzazione di UN punto in classifica;
4) commina all’A.S.D. REAL RACALE l’ammenda di euro 500 per prima rinuncia;
5) commina all’A.S.D.REAL RACALE l’ammenda di euro 400 quale indennizzo per il mancato incasso:

 

 

Manfredonia Calcio: Quitadamo e Simone
convocati nella rappresentativa pugliese

I calciatori dell’ A.S.D. Manfredonia Calcio Matteo Quitadamo e Antonio Simone sono stati convocati dal Commissario Tecnico della Rappresentativa Regionale Pugliese, Lorenzo Ferrante, oggi pomeriggio alle ore 14.00 presso Stadio Comunale di Canosa di Puglia (Ba), per una gara di allenamento selettivo, in vista della formazione finale che parteciperà al TORNEO DELLE REGIONI categoria Juniores.

Intanto, sempre nel pomeriggio di oggi, sono stati selezionati due giovani calciatori sipontini, per un raduno organizzato dal responsabile del settore giovanile della Reggina Calcio, Nicola Amoruso, che si terrà a Cerignola (FG), presso la nuova struttura sportiva, in zona Torricelli. I giovani delfini che sono stati selezionati per questo raduno sono Michele Castigliego, classe ’98, e Leonardo De Filippo, Classe ’99.

Giuseppe Ognissanti
Ufficio Stampa e Comunicazione A.S.D. Manfredonia Calcio

Audace Cerignola
Mister Pizzulli post Mola

Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

E’ un momento difficile, ma dobbiamo ricompattarci; dopo la finale di Coppa diversi aribtraggi sono stati avversi.

“Abbiamo perso una partita importante, ma non dobbiamo scordarci di essere scesi in campo con un centrocampo nuovo di zecca, un punto interrogativo…, mi serviva per capire certi meccanismi, avrei voluto giocare con tre centrocampisti, considerato che in trasferta soffriamo, cambiando lo schieramento, ma non e’ stato possibile.

Siamo andati sotto per un’autorete clamorosa, subito dopo ci e’ stato negato un rigore evidentissimo.

Non voglio recriminare, ne avere degli alibi, ma dopo la finale di Coppa, diversi sono stati gli arbitraggi sfavorevoli che hanno condizionato le gare, ma bisogna assumersi le proprie colpe e le nostre responsabilita’.

Nel secondo tempo abbiamo modificato il nostro assetto, ho portato Zotti in cabina di regia e la squadra ha cominciato a girare meglio, rischiando addirittura di ribaltare il 3 a 0.

E’ un momento difficile, ma ci dobbiamo ricompattare come ambiente e come squadra.

Contro il Molfetta abbiamo l’occasione di riaprire il campionato con una vittoria, non sara’ facile considerate le assenze di Lasalandra, Riontino e Matera, ma abbiamo il dovere di provarci.

Capisco i tifosi, la loro contestazione, la delusione, ma non dobbiamo scordarci che siamo ancora in corsa su due obiettivi avendo vinto la Coppa.

Domenica mi piacerebbe avere il “Monterisi” ricolmo in ogni ordine di posto, i ragazzi devono sentire il calore dei cerignolani, un calore che io conosco e ricordo molto bene, quest’anno per vari motivi, non c’e’ stato ancora modo di manifestarlo.

Siamo consci di dover fare di piu’, abbiamo avuto il nostro momento di flessione, come e’ capitato a varie squadre (vedi Terlizzi, che si e’ prontamente rialzato), ora ci tocca rimboccarci le maniche e ripartire torndando a vincere gia’ da domenica.”

San Severo – Polimnia 6-2
Il San Severo dilaga contro il Polimnia

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo ha ottenuto una sontuosa vittoria contro il Polimnia Polignano, nella gara valevole per la diciottesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. I dauni, attesi dalla seconda sfida consecutiva al ‘Ricciardelli’, dovevano dare una risposta ai propri tifosi e all’intero scenario calcistico regionale, dopo la sfortunata sconfitta maturata la settimana precedente nello scontro diretto casalingo contro la capolista Libertas Molfetta. A giudicare dal risultato ottenuto a termine dei novanta minuti di gioco, e dalla prestazione che lo ha accompagnato, i tifosi sanseveresi possono dunque essere più che soddisfatti e fiduciosi per un continuo di stagione ad alto livello.

Per onor di cronaca va tuttavia rilevata la condizione precaria che ha accompagnato gli ospiti alla sfida del 20 gennaio. Il Polignano infatti poteva addurre le scusanti di un parziale ridimensionamento registratosi durante la fase invernale del mercato calcistico regionale, oltre ad alcune defezioni importanti tra i convocabili per il match.

Mister Rufini capisce che al momento il 4-3-1-2 non è il modulo adatto alle caratteristiche della squadra, e opta saggiamente per il ritorno al suo consueto 4-4-2/4-2-4, rischierando dal primo minuto il duo Ancona-Lanave, con Galetti e Ladogana nel ruolo di punte. In difesa è proposta la novità Michele Conte al centro per liberare uno spazio a centrocampo a favore di Luca Piano. Cesareo si accomoda in panchina, Michele Mongelli addirittura in tribuna.

La gara del ‘Ricciardelli’ si decide dopo appena sedici minuti di gioco. Al 1′, Pizzolato compie uno dei pochissimi interventi richiesti dal match opponendosi alla conclusione di Montecassino, quindi prende il via un lungo monologo gialllogranata. Al 7′, su assist di testa di Ianniciello, Ladogana approfitta di un tentativo di fuorigioco errato dalla difesa ospite, si presenta a tu per tu con Serrano e lo batte sulla sua sinistra. All’11’, ancora un off side mal riuscito dai rossoverdi innesca la rincorsa di Ladogana verso l’area avversaria. Il numero undici procura poi un ‘calcio di rigore in movimento’ per Lanave, che non fallisce il raddoppio. Al 16′, Ancona è incontenibile nella sua discesa sulla sinistra del fronte offensivo sanseverese. L’esterno d’attacco chiude la sua azione con un traversone pennellato per la testa di Lanave che deve solo appoggiare la sfera in rete, 3-0. Al 20′, Lomelo prova la conclusione ad effetto, ma la palla si limita a sfiorare il palo alla sinistra di Pizzolato. Alla mezzora, l’azione del San Severo si sviluppa sulla sinistra. Mangiacotti chiama allo scambio Ladogana abile a servire Piano nell’area barese. Il neoacquisto sanseverese si libera al tiro, ma conclude centralmente non superando Serrano. Al 35′, Lanave spazza la propria linea di porta sugli sviluppi di un calcio d’angolo per il Polimnia. Un minuto dopo, ancora su azione di corner, Lisi prova l’intervento ma devia la sfera su Antonicelli; ciò nondimento Pizzolato viene beffato dalla traiettoria seguente del pallone che vale il 3-1. Al 41′, tiro piazzato di Ancona dalla sinistra: la conclusione è precisa, ma la risposta di Serrano è efficace. Il portiere degli ospiti però non è irreprensibile sul tiro di Silvestri che vale il 4-1, al 42′.

L’inizio ripresa si apre con la forte conclusione al volo da fuori area di Piano, sulla quale Serrano si esalta. Al 57′, Lanave conclude verso la porta del Polignano, Serrano respinge la sfera sui piedi di Ladogana che sigilla la sua doppietta personale con un facile tap in. Al 62′, Russi interviene fallosamente sul neoentrato Menna in area sanseverese. Per Rizzello è calcio di rigore che Montecassino non spreca nonostante la corretta intuizione di Pizzolato. Il subentrato Selvaggi ha due occasioni di testa, ma le fallisce entrambe, quindi è Florio a sfiorare il palo della porta avversaria direttamente da calcio di punizione. Infine all’86’, Selvaggi chiude il match con il più bel goal della giornata di campionato. Ancona opera l’ennesimo cross dalla destra, il figlio dell’ex Nazionale, Franco Selvaggi, si coordina e conclude l’azione con una semirovesciata che manda il pallone sotto l’incrocio alla sinistra di Serrano.

In settimana il San Severo potrebbe rinforzare ulteriormente la sua rossa con l’innesto del giovane Rodolfo De Vivo, reduce da una prima parte di stagione al Foggia, serie D.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Conte, Ancona, Piano (70′ Ganci), Galetti, Lanave (58′ Florio), Ladogana (62′ Selvaggi). A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Cesareo. Allenatore: Rufini.

POLIMNIA. Serrano; Ancona (47′ Menna), Carrieri, Martellotta, Deluisi, Lisi, Mancini (47′ Micunco), Montecassino, Antonicelli, Lomelo (76′ Mazzilli), Brescia. A disposizione: Pirchio; Catalucci, Devirgilio, Donnaloia. Allenatore: Mancini.

RETI: 7′-57′ Ladogana; 11′-16′ Lanave; 36 Antonicelli (P); 42′ Silvestri; 62′ Montecassino rig. (P); 86′ Selvaggi.
ARBITRO: Rizzello di Casarano.
NOTE – Ammonito Piano del San Severo; Carrieri, Ancona e Montecassino del Polimnia Polignano.

Q. U. Bari – Manfredonia 0-2
segnali di metamorfosi

Il Manfredonia cambia abito sfoggiandone uno di grande appeal per la categoria. In questo caso la vittoria passa in secondo piano, è l’atteggiamento che piace.

Cinque rischiera il 4-1-3-2 ridando fiducia a Pollidori e rispolvera Simone, anche a causa del forfait di De Vita. A sorpresa Carminati è in panchina (per lui guarigione lampo…), infine Corbo è preferito a Vairo. Filannino schiera invece il 3-4-3.
L’approccio è quello giusto: autoritario e paziente. Il Q.U.Bari merita rispetto, la gara è stata preparata anche in considerazione dell’avversario. Ma oggi i locali sono piuttosto deludenti, con un Casalino in meno (motivi disciplinari) oltre all’ormai ex Morra e gli squalificati Montrone e Palasciano.
Al 2′ per poco Trotta non approfitta di un’incertezza di Faccitondo spedendo a lato da ottima posizione ma con scarsa coordinazione al momento del tiro. Le due formazioni non si risparmiano sul ristretto rettangolo di gioco, faticano spesso nel controllo della sfera. E’ quindi gara avara di emozioni ma molto valida agonisticamente. Pessima la direzione di gara del Sig. Montaruli, un pesce fuor d’acqua oggi. All’appello mancano molti cartellini.
Pollidori
, colpevolmente libero di agire, è comunque in ripresa rispetto a domenica scorsa. Sull’altro fronte padroneggia il solito Balzano non supportato dai compagni. Le due squadre si annullano vicendevolmente.
Al 30′ la svolta dell’incontro: Picco combina la frittata e regala il gol del vantaggio a Trotta. Il merito in realtà va ascritto all’ottimo Di Pinto che vede premiata la sua lunga ed apparentemente vana corsa volta a disturbare il rinvìo.
Termina qui il primo tempo. La ripresa inizia con un prevedibile forcing dei biancorossi e per qualche istante tornano alla mente gli spettri di Tricase, in effetti il Donia è troppo abbassato ma la confusione degli avversari è palese. Ecco quindi che alla prima ripartenza i sipontini sono micidiali al 56′ con il solito Di Pinto che deposita in rete un preciso assist di Moro.
Il Q.U.Bari potrebbe rientrare in partita ma prima D’Arienzo è strepitoso a stoppare Bozzi al momento della stoccata da pochi passi e poi la traversa salva Leo al 75′.
Cinque corre ai ripari con Rinaldi al posto di Simone e l’avanzamento di Papagno a centrocampo. Ottima mossa, la gara viene addormentata e gestita con molta tranquillità sino al triplice fischio di chiusura del match.
Donia molto attento e cinico: fase difensiva curata a dovere, ripartenze veloci e micidiali con Moro più esterno.
E’ la strada giusta, il Gallipoli è avvisato…
A fine gara Cinque ostenta una certa soddisfazione, delusione invece tra i baresi con Bozzi che ci confessa di aver ricevuto un trattamento di “riguardo” da D’Arienzo e Corbo.

Q.U.BARI (3-4-3): Picco, De Palma G. (86′ Capriati), Cantalice, Dentamaro, De Palma V., Faccitondo, Bruno, Balzano, Grandolfo (46′ Morleo), Menga (73′ Somma), Bozzi. A disposizione: Lunanuova, Patruno, Martino, Pupillo. All. Filannino

MANFREDONIA (4-1-3-2): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Moro, Simone (76′ Rinaldi), Romito, Di Pinto, (90′ Scarano), Pollidori, Trotta (59′ Carminati). A disposizione: De Tullio, Vairo, Portosi, Lupoli. All. Cinque

Arbitro: sig. Montaruli di Molfetta
Marcatori:
30′ Trotta, 56′ Di Pinto
Ammoniti:
Dentamaro, Faccitondo, D’Arienzo e Moro
Espulsi:
nessuno
Note: presenti circa 100 spettatori, di cui 20 sipontini. Corners: 7-4; Recuperi: 2’+3′

Stefano Favale

Gallipoli – Atletico Vieste 2-1
successo salentino

stemma Atletico Vieste“Spesso nel calcio non vince chi merita, e oggi la mia squadra non meritava di vincere” con queste parole l’allenatore del Gallipoli Antonio Calabro ha commentato il successo per 2-1 della sua squadra nei confronti dell’Atletico Vieste “che per quello che ha mostrato in campo non merita di stare in quella posizione in classifica”. Il successo salentino porta la firma di Presicce, autore della doppietta che ha deciso il risultato, ma sul punteggio pendono un paio di decisioni della terna arbitrale che non consentono di placare i toni della protesta della dirigenza viestana nei riguardi dei direttori di gara.

Partivano meglio i garganici che con Rocco Augelli cercavano di impensierire il portiere Laguardia senza trafiggerlo. Dalla parte opposta il tridente PresicceAragaoNegro non riusciva a trafiggere il muro eretto dal reparto difensivo viestano, con il duo Camasta-Campanella impeccabile in ogni chiusura.
Al 19mo il primo episodio contestato dalla squadra di mister Terracenere: Ricucci appena dentro l’area saltava con un pallonetto Coccioli, ma quando stava per calciare si vedeva spostare il pallone dallo stesso avversario, il tutto sotto gli occhi del sig. Giorgio Piacenza di Bari, direttore di gara, e del suo assistente, Fabio Pappagallo di Molfetta. Invece di punire l’intervento falloso col calcio di rigore, l’arbitro lasciava correre tra le proteste degli ospiti.
Due calci di punizione, uno per parte (battuti da Grieco e Alessandro Alessandrì) tenevano in partita i due portieri, altrimenti poco impegnati. La seconda protesta viestana giungeva attorno alla mezz’ora quando Grieco veniva atterrato una decina di metri fuori dall’area ma l’arbitro non concedeva il vantaggio ai garganici che, con una bella combinazione fatta di tocchi di prima nello stretto, avevano liberato Rocco Augelli al limite.
Il 3-4-3 di Calabro non riusciva ad impensierire la difesa viestana nonostante i continui cambi di posizione degli attaccanti, tanto che l’allenatore salentino lasciava negli spogliatoi la punta Aragao per Casalino, un centrocampista. La mossa dava subito i frutti sperati e permetteva ai padroni di casa di essere più presenti in mezzo al campo e di gestire il gioco dall’inizio della ripresa fino al 12mo, minuto in cui cambiava il risultato: Legari si liberava di Pelusi con un tunnel ma avendo allungato troppo la palla, preferiva lanciarsi a terra. L’arbitro non fischiava ma riceveva dall’assistente Pappagallo (quello che non aveva visto il tocco di mano nel primo tempo) la segnalazione del presunto fallo del difensore viestano, decretando il penalty. Le lacrime di Pelusi raccontavano rabbia per una decisione ingiusta, l’ennesima di questa stagione. Dal dischetto Presicce non falliva, trafiggendo Muscato.
Il Vieste non mollava e sette minuti più tardi perveniva al pareggio con Gentile, bravo a girare di testa un cross teso di Paolo Augelli giunto dalla destra. Il gol del pareggio non accontentava i calciatori dell’Atletico che sfioravano il vantaggio con un bel tiro ad effetto di Molinaro (da poco subentrato a Perlangeli) che mancava di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Laguardia.
Nel momento migliore per gli ospiti giungeva il gol vittoria dei locali: Legari da destra lanciava dalla parte opposta per Coccioli che di prima appoggiava al centro dove Presicce insaccava dall’interno dell’area piccola. Era il trentunesimo.
L’ultimo quarto d’ora diventava un monologo viestano: Terracenere aumentava la flotta di attaccanti gettando nella mischia Longo per Grieco e spostando in avanti anche Camasta, chiudendo il match con uno spregiudicatissimo 3-3-4. Nell’arrembaggio finale Ricucci tentava la staffilata alla Pogba ma il suo missile usciva di qualche centimetro.
Il risultato al triplice fischio premiava oltre misura i gallipolini lasciando con l’amaro in bocca i viestani, autori di una gara tatticamente impeccabile condizionata da inspiegabili decisioni arbitrali avverse.

Dobbiamo trasformare questa rabbia in agonismo per ottenere il massimo domenica prossima col Manduria” ha commentato Angelo Terracenere nell’immediato dopo-partita, preannunciando che in settimana lavorerà molto sul piano motivazionale. “I sei punti che ci separano dalla zona play-off non sono impossibili da colmare, ma dobbiamo sperare in risultati a noi favorevoli negli scontri diretti tra le nostre dirette concorrenti, e nel cambio di atteggiamento delle terne arbitrali nei nostri riguardi. E noi dobbiamo continuare a giocare così“.

Gallipoli Football 1909: Laguardia, Alessandrì D. , Coccioli, Alessandrì A. , Sportillo, Vergori, Legari, Marzo (47’st Solidoro), Negro, Presicce, Aragao (1’st Casalino). A disposizione: Passaseo, Pellegrino, Benvenga, D’Urso, Levanto. Allenatore Antonio Calabro.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P. , Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, Augelli R. , Grieco (32’st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (22’st Molinaro. Al 44’st Cignarale).

A disposizione: Bua, Sollitto, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere.

Arbitro Giorgio Piacenza di Bari, assistenti Francesco Bruni di Brindisi e Fabio Pappagallo di Molfetta
Reti: 12st Presicce (G) su rigore, 19st Gentile (V), 31st Presicce (G)
Ammoniti: Legari, Negro, Marzo, Presicce, Laguardia (G), Pelusi (V)

Sandro Siena

Unione Calcio Bisceglie – Ordona 2-1
L’Unione torna a sorridere

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Torna alla vittoria la truppa di Giampiero Di Pierro in questa prima giornata di ritorno nel torneo di Prima Categoria. Un “Di Liddo” gremito sulle gradinate vede un Unione giocare a viso aperto contro l’Ordona di mister Sante, squalificato, in campo poco motivato nel raccogliere il terzo esito utile consecutivo.
Mister Di Pierro lascia sorprendentemente capitan Monopoli in panchina, inserendo Abascià sulla mediana, con Malerba e Troilo esterni di centrocampo. Out Bufi, Salerno e Di Pierro.
L’Unione in netto miglioramento nei collegamenti fra i reparti e nella visione complessiva di gioco apre le danze al 35° quando Albanese, dal versante destro, trova Pietro Logoluso pronto a lanciarsi di testa e a depositare alle spalle di Maiorano.
L’Ordona risponde con due conclusioni pericolse di Sguera e Pinto: ben attento Napoletano a proteggere i suoi pali.
Ripresa all’insegna dell’accademia per i padroni di casa: unico spunto il raddoppio al decimo minuto grazie ad un infortunio di Maiorano che recupera la sfera, in area con le mani, su retropassaggio di Storelli. Punizione a due e Pasculli serve Abascià abile a fare tap in da solo.
Nel finale di gara, sugli sviluppi di un angolo, Sguera coglie la difesa biscegliese impreparata ed accorcia il gap di testa.
Nulla cambia per l’Unione in classifica: vincono tutte le cinque formazioni avanti in ma notevoli sono stati i progressi del team di Enzo Pedone, fiducioso per la rincorsa alla vetta, distante sempre sei punti.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano G., Parente, Modesto, Abascià, Logoluso, Malerba, Troilo (dal 60° Monopoli Ant.), Albanese, Persia, Pasculli (dal 74° Monopoli Ang.), Martinelli (dal 59° Porcelli). Allenatore: Di Pierro. A disposizione: Simeone, De Cillis, Napoletano Ang., Ciardi.

Ordona: Maiorano, Storelli, Russo, Ricco, Lensi, Merlicco (dal 79° Marano), Pinto (dal 68° Sarcina), Martufi, Sguera, Lamberti, Salvemini. Allenatore: Zagaria. A disposizione: Calabrese, Rubini.

Arbitro: Mongelli Andrea di Lecce
Reti:
35° Logoluso, 54° Abascià, 89° Sguera.
Ammoniti: Parente, Persia, Monopoli Ant., Russo, Lensi.

L’Ordona in possesso palla, ma nn basta per vincere

Atletico Mola – Audace Cerignola 3-2
Ancora un tonfo fuori casa per l’Audace

Zotti

Brutta prova della squadra ofantina che va sotto di tre reti nel primo tempo contro il Mola, i gialloblu si risvegliano troppo tardi e riescono ad accorciare le distanza con Ventura e Zotti, ma il pareggio rimane un miraggio

Ancora una sconfitta per l’Audace lontano dal “Monterisi”, la squadra di mister Pizzulli sembra incapace di raccogliere punti fuori casa, l’ultima vittoria esterna risale ormai al lontano 28 ottobre in casa del Terlizzi.
La squadra ofantina è orfana dei suoi centrocampisti titolari De Santis e Riontino, sostituiti in mediana dall’esperto Daleno e dal giovane  Caputo. In avanti Ventura è preferito a Caggianelli, sulla trequarti Piscopo, Zotti e Lasalandra. Confermata la difesa titolare, eccezion fatta per Ingrosso sotituito da Matera.
Il Mola di mister Caricola e degli ex Giacco e Zonno parte subito forte e dopo soli 7’ è in vantaggio.
Sugli sviluppi di un calcio di punizione in mischia un pallone toccato prima dalla difesa ospite e poi da Mastrolonardo termina in rete.
Un minuto più tardi Ventura viene atterrato in area biancoazzurra, ma per il direttore non ci sono gli estremi per il calcio di rigore.
Al 16’ ancora un altro calcio da fermo per il Mola: la palla termina sul braccio di Piscopo, il sig. Salomone di Sapri propende per il tocco volontario del furetto gialloblù, ammonendolo e assegnando il penalty.
Dagli undici metri si presenta l’ex Giacco che non perdona, raddoppiando, ma non esultando contro la sua ex squadra.
Il Cerignola non appare in partita, bisogna aspettare il 23’ per una conclusione della squadra ofantina con Daleno, ma la risposta dell’estremo difensore di casa Petruzzelli è da applausi.
I baresi continuano ad attaccare e con il capitano Schirone sfiorano la terza marcatura.
L’unico a tentare di tenere a galla l’Audace è l’altro ex dell’incontro Zotti, prima ci prova su calcio da fermo, poi dopo una bella triangolazione Lasalandra Piscopo, riceve palla e conclude senza troppa fortuna.
Zonno a 4’ dal termine della prima frazione inventa un tiro cross che impegna De Palma che smanaccia liberando l’area.
Il Mola macina gioco e ancora Mastrolonardo riesce a trovare la terza segnatura del match con un euro gol dalla distanza.
Nella ripresa Pizzulli manda in campo Caggianelli al posto dell’esordiente Caputo e successivamente è Auciello a sostituire uno spento Piscopo, sbilanciando la squadra alla disperata ricerca del pareggio.
La partita comunque nella seconda frazione non è granchè, merito del  Mola che in più occasioni sfiora il poker con Giacco.
Al 32’ l’Audace accorcia le distanze: discesa di Lasalandra sulla sinistra, cross al centro per Ventura che di tacco batte Petruzzelli.
Il Cerignola si sveglia tardi, e a 4’ dal triplice fischio Frampappina in un’azione fotocopia di quella che ha portato al rigore il Mola tocca di mano, l’arbitro decide cosi di assegnare anche in questo caso la massima punizione.
Zotti accorcia le distanze, ma nulla accade fino al termine se non l’espulsione di Matera per doppia ammonizione.
Contemporaneamente il Molfetta frena in casa, pareggiando 0 a 0 contro il Copertino, ora la prima posizione dista ben nove lunghezze (aspettando che il Giudice sportivo ratifichi il 3 a 0 a tavolino contro il Racale), l’unico imperativo per gli ofantini domenica prossima sarà quello di vincere, proprio contro la Libertas, per  tentare di riaprire il campionato.

Matteo Bancone

TeleBlu: Questa sera c’è “A Bordo Campo”
il calcio foggiano in…campo

Questa sera, con inizio alle ore 22.25 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota
Opinionista: Antonio Tasso
Ospiti in studio: Michele Leo (portiere Manfredonia Calcio)
Matteo Stoppiello (attaccante Manfredonia Calcio)
Con la partecipazione di: Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)
Collegamento telefonico con: Danilo Rufini (allenatore San Severo Calcio)
Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

PALINSESTO SETTIMANALE:

Venerdì alle ore 22,25 su TeleBlu (72)
Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)
Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La gara completa

In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport il video completo della gara.

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San Severo – Libertas Molfetta 1-2
interviste post gara

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica.

Da SanSeveroSport le video interviste nel post partita. Nell’ordine mister Rufini, mister Sisto e Dino Marino.

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Manfredonia – Atletico Corato 3-2
Le pagelle

Leo 6,5: incolpevole sui 2 gol, è sempre attento e grintoso. Bravo anche ad accelerare o rallentare la ripresa del gioco, a differenza dei più maturi compagni di squadra;

Quitadamo 5,5: in balìa di uno strano “virus”: la svogliatezza e la mancata consapevolezza del compito da espletare in campo;

Papagno 6: ingenuo in occasione del fallo da rigore, ma si riscatta con un gran numero di cross spesso precisi. Deve migliorare, come tutta la squadra, la battuta dei corners. E’ un Rizzi tatticamente più ordinato;

Vairo 6-: espulso dopo pochi minuti Scaringella, presidia agevolmente la sua zona prima di essere sostituito;

D’Arienzo 6,5: il migliore con Leo. A volte costretto agli straordinari per chiudere alcune falle, è meritevole anche di aver realizzato un gol. Una garanzia;

Moro 6: l’impressione è che non renda al meglio in quel ruolo (interno). Sulla fascia renderebbe di più. Nulla da eccepire sull’impegno;

De Vita 5,5: propizia il gol del 2-2, è vivace ma la fisicità degli avversari lo spegne quasi;

Romito 6: a tutto campo non si risparmia mai. Tuttavia è meno preciso del solito;

Di Pinto 6-: a parte il gol ed un paio di conclusioni, ci saremmo aspettati di più da lui;

Pollidori 5-: probabilmente non al top, ha un passo troppo lento e di facile marcatura. Non crediamo sia il suo ruolo quello;

Portosi 6: dà un po’ di vivacità alla manovra offensiva. Qualche spunto ed il coraggio di “puntare” l’uomo. Se sta bene è titolare inamovibile;

Carminati 6+: un gol ed un legno per lui. Non lesina mai impegno e corsa. Va bene così.

Cinque 5,5: fallisce (per ora) l’esperimento Pollidori, che forse andava sostituito prima. Per il resto non crediamo proprio che avesse chiesto quel tipo di atteggiamento alla squadra.

CORATO: Tarantini 5,5, Frascolla 6, Roselli 6, Asselti 5, Sardella 6, Amoruso 6, Burdo 6,5, Maurelli 6,5, Scaringella 3, Terrone 6, Stefanini 6.

Loseto 6,5: sfiora l’impresa in 8 uomini, ma per i miracoli neanche lui può nulla. Un bravo allenatore.

Stefano Favale

Manfredonia – Corato 3-2
i sipontini vincono senza convincere

88′ minuto: Di Pinto sigla il definitivo 3-2; 93′ minuto: punizione dal limite a favore del Corato, il tiro è sventato da un uomo della barriera.

Il Manfredonia può accogliere positivamente solo il risultato, null’altro.
Prestazione scialba, molle e fortemente agevolata dall’iniziale superiorità numerica per 85′, la doppia per 38′ ed addirittura la tripla per 16′.
Cinque schiera un inedito 4-1-2-3, Loseto risponde con un classico 4-4-2.
Pronti e via: rigore a favore del Corato per un contatto di Papagno su Amoruso. Al 3′ Terrone realizza dal dischetto.
E’ il preludio alla solita goleada tra le due squadre (questo è infatti il terzo 3-2 consecutivo).
Al 12′ il primo episodio chiave del match: Scaringella è ingenuo nel commettere una scorrettezza su Moro a gioco fermo. Il secondo assistente Martimucci lo segnala all’arbitro, che non può far altro che espellerlo.
Il Sig. Di Tondo è molto fiscale, estrae senza eccezioni il cartellino e quindi non sbaglia poichè applica il regolamento.
Al 14′ Carminati di testa centra l’incrocio dei pali a Tarantini battuto. Tre minuti più tardi è Moro a sfiorare la porta. Al 18′ D’Arienzo pareggia con un’incornata vincente a seguito corner.
Al 27′ Stefanini riporta avanti gli ospiti con un tiro dal limite che si infila sul primo palo di Leo. E’ una doccia fredda, ma il gol è sintomatico di una svogliatezza e distrazione dei sipontini.
Al 29′ palo esterno di Di Pinto, ultimo sussulto del primo tempo.
Entra Trotta nella ripresa (per Vairo) e così si passa al 3-3-4. Al 12′ Asselti intercetta la palla con la mano in area e quindi è giusto il rigore per il Donia ed il giallo per il difensore ospite, per lui doppia ammonizione.
Carminati realizza il 2-2, il Corato è in 9 uomini!
Da questo momento in poi il pubblico si aspetta un piccolo assedio nell’area neroverde ed invece regna sovrana la confusione, la lentezza di manovra e gli errori di mira per eccessiva superficialità.
Addirittura al 79′ espulso anche Stefanini per doppio giallo (qui Di Tondo è troppo fiscale) e quindi il Corato chiude in 8 uomini!
Termina quindi 3-2 per il Donia, ora sesto a 2 lunghezze dai playoff.

Stefano Favale

San Severo – Libertas Molfetta 1-2
La capolista sbanca il Ricciardelli

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

SAN SEVERO – In una brutta giornata invernale, il ‘Ricciardelli’ di San Severo è  violato per la prima volta nella stagione 2012/13 di Eccellenza. La sconfitta casalinga per i dauni arriva dunque contro l’avversario meno indicato, la Libertas Molfetta, nell’incontro che, in caso di esito opposto, avrebbe dato la possibilità ai dauni di agganciare la vetta della classifica. Invece gli ospiti, al termine di una gara oggettivamente negativa per entrambe le contendenti, hanno avuto la possibilità (e la fortuna) di sfruttare una delle pochissime occasioni avute, per proiettarsi a più sei in classifica. Il San Severo deve dunque fare solo mea culpa per una seconda parte di gara giocata al di sotto del minimo consentito.

Mister Rufini cambia modulo per la sfida odierna, mandando momentaneamente in soffitta il canonico 4-4-2/4-2-4 e scegliendo il 4-3-1-2. In settimana infatti i dauni hanno ottenuto la firma di un ulteriore rinforzo, il talentuoso centrocampista Luca Piano, ex Noicattaro, Campobasso e Monospolis, e l’allenatore calabrese ha deciso di gettarlo immediatamente nella mischia complice l’assenza per squalifica di Lanave. Tra le fila daune non ha recuperato il centrale difensivo Di Simone, mentre sono tornati arruolabili sia Mongelli, sia il giovane Francesco Russi, dopo la settimana di stop forzato per motivi disciplinari. Rufini opta dunque per un centrocampo a tre con Conte e Silvestri ad agire da mezzale rispetto al vertice basso costituito dal neoacquisto, mentre davanti Ladogana è schierato da trequartista alle spalle del duo Galetti-Cesareo.
Il Molfetta di mister Sisto risponde invece con una formazione più che accorta, imbottita di centrocampisti e con il solo Petruzzella ad agire da boa offensiva.
Agli ordini del signor Amadio di Ascoli Piceno (ennesima designazione extra-regionale per il San Severo quest’anno), prende il via un match che sicuramente non soddisferà i puristi del movimento. All’8′, Piano prova a presentarsi ai suoi nuovi tifosi con una conclusione dalla distanza che finisce di poco alta. Al 17′, la terna arbitrale sale in cattedra … in negativo. Petruzzella ruba il tempo ad una distratta retroguardia sanseverese, ma nel tentativo di involarsi in area si allunga la sfera. Pizzolato in uscita intercetta la palla, quindi lo stesso attaccante ospite gli frana addosso. Pizzolato rimane a terra stordito ma, nello stupore generale dell’intero ‘Ricciardelli’ che si tramuterà in breve in un coro di proteste, Amadio, su imbeccata di un assistente, decreta il rigore. Le proteste dei padroni di casa (ben quattro minuti con annessa ammonizione del portiere di casa ancora infortunato) valgono a poco, e lo stesso Petruzzella dal dischetto non sbaglia. La gara si accende con la complicità di altre errate valutazioni arbitrali, ma al 36′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Cesareo viene platealmente cinturato in area da Schirone. Amadio questa volta decreta il rigore per i sanseveresi che sempre Cesareo realizza. Il finale di tempo coincide con il miglior momento dei padroni di casa, che al 45′ falliscono una buona occasione con Conte. Il mediano infatti riesce a liberarsi in area molfettese e a concludere dal settore di destra sfiorando il palo opposto.
Il buon finale di tempo aveva lasciato ben sperare per un San Severo intenzionato a puntare alla vittoria, ma la realtà della seconda frazione vista al ‘Ricciardelli’ ha smorzato immediatamente i toni. Sia il San Severo, sia la capolista infatti danno vita ad una ripresa a dir poco scialba, contraddistinta dalle continue interruzioni arbitrali. Il 4-3-1-2 di mister Rufini si sfalda quasi subito con Ladogana che arriva a schiacciarsi sulla linea avanzata, creando una voragine tra la mediana e i tre attaccanti, alla quale il tecnico calabrese porrà rimedio riportando i suoi ad un più congegnale 4-4-2. Al 58′, Giuliani colpisce debolmente di testa su un calcio di punizione di De Santis trovando attento Pizzolato. Al 55′, il giovane Favia, migliore in campo dei suoi, prova addirittura il tiro al volo dalla distanza, ma Pizzolato si esalta. Al 69′, Ladogana tenta di fare tutto da solo con una penetrazione sulla sinistra. L’attaccante disorienta due avversari, entra in area e prova a spiazzare De Candia che con un piede intercetta la conclusione sulla sua destra. All’81’, la difesa del San Severo si schianta su una delle pochissime iniziative degli ospiti. Mongelli e Pizzolato non s’intendono su un pallone apparentemente innocuo. La sfera scivola sui piedi di Favia che in area si allarga sulla destra e conclude con un diagonale. E’ il goal che decide il match. Nel finale di gara i padroni di casa provano a riequilibrare ancora una volta il risultato, ma prima Ianniciello quindi Ladogana sprecano due buone opportunità.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Piano (66′ Ancona), Mongelli (91′ Selvaggi), Ianniciello, Conte, Galetti, Cesareo (81′ Florio), Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Mastrangelo, Ganci. Allenatore: Rufini.

LIBERTAS. Di Candia; Avvantaggiati (77′ Cantatore), Schirone, Favia, Paris, Rubini, Giuliani, De Santis, Petruzzella (84′ Capriati), Loseto, Milloni (59′ Colella). A disposizione: Simone; Demaj, De Gennaro, Romito. Allenatore: Sisto.

RETI: 21′ Petruzzella rig.; 36′ Cesareo rig. (S); 81′ Favia
ARBITRO: Amadia di Ascoli Piceno.
NOTE – Spettatori 300 circa. Ammoniti Pizzolato e Cesareo del San Severo; Milloni, Paris e Rubini della Libertas Molfetta.

Unione Calcio Bisceglie – Canosa 0-0
L’Unione frena la corsa del Canosa

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Fra Unione Calcio Bisceglie e Canosa vince l’equilibrio: era quello che si temeva nel big match dell’ultimo turno del girone d’andata e cosi è stato. Uno zero a zero che lascia solo in parte contenta la formazione di casa, leggermente migliorata dal punto di vista del gioco e nella lettura della partita rispetto alle precedenti uscite. Un pareggio che non pregiudica di molto la corsa al primo posto, ora distante sei punti per il concomitante sorpasso della Nuova Daunia sulla Real BAT, bloccata a Minervino.

Con Persia ed Albanese squalificati, mister Di Pierro opta per un 4-3-1-2 consegnando a Troilo le chiavi della regia e Ciardi, poco impegnato quest’ oggi, sulla mediana. Recuperano Pasculli e Modesto, seduti in panchina. Per gli ospiti mister Scaringella deve rinunciare al capitano Impera, squalificato e Iacobone, infortunato: torna l’aitante centrale Abruzzese.

Parte subito bene l’Unione nel primo tempo e tenta di colpire a freddo, con Martinelli e Porcelli, un avversario psicologicamente provato dalle due precedenti sconfitte in Campionato: i loro tiri pretestuosi finiscono fuori di molto e De Blasio, vecchia conoscenza del calcio biscegliese, guarda senza sporacare i guanti. Il Canosa risponde dal minuto 20 in poi ma nessuna azione è degna di essere sottolineata nella prima frazione: Frezza, l’uomo più temuto alla vigilia fra i rossoazzurri, è ben braccato da Monopoli e pochi sono stati gli spazi concessi all’ex Torino e Savoia; si fa vedere solo alla mezz’ora grazie ad un diagonale sinistro che finisce fuori di un soffio con Gianni Napoletano ormai a terra.

La ripresa è decisamente più pimpante: i ritrmi si alzano e si riconosce l’Unione di sempre dopo le strigliate di Di Pierro. L’ingresso di Pasculli al posto di De Cillis (stiramento all’adduttore), porta a costruire maggiori trame sul versante sinistro, con Malerba e Martinelli protagonisti delle più ghiotte occasioni da gol; nella prima azione l’ex Minervino, in contropiede ha tutto il tempo per impostare l’azione ma tenta la sorte calciando il pallone da una lunga distanza sopra la traversa. Il vicecapitano biscegliese, invece, approfitta di un rinvio flipper fra Losito e Abruzzese: l’aggancio al pallone fallisce e mister Scaringella tira un sospiro di sollievo.

Nel finale una serie di calci piazzati a favore del Canosa mettono a repentaglio la retroguardia biscegliese, pronta su ogni sfera. Al minuto 87 il Di Liddo rimane ammutolito per la traversa colpita da Losito: calcio di punizione di Landini, esce sicuro Napoletano coi pugni; la palla balla ancora in piena area ed il centrale ospite impatta di testa colpendo il montante. Le proteste sul consueto gol-non gol non scalfiscono l’arbitro di giornata, il sig. Andreano della sezione di Foggia, sicuro della sua decisione.

In pieno recupero si riscontra invece un rigore solare negato ad Angelo Napoletano, atterrato da De Blasio in uscita avventata.

Lo stesso portiere, ai nostri taccuini, ammette di aver tentato di prendere la sfera, sfuggitali poi di mano. Ed aggiunge: “E’ vero, grande equilibrio e rispetto fra due squadre protagoniste di questo campionato. Siamo stati molto penalizzati dal terreno di gioco a cui non siamo francamente abituati ma la partita è stata molto combattuta”.

Pietro Logoluso, reattivo sulla fascia destra, traccia un giudizio più che sufficiente della squadra: “Personalmente do alla squadra un 7; ha dimostrato tanto carattere quest’oggi e vedevo una netta presenza di collegamenti fra i reparti. Il mio rendimento? Mi darei un 6,5”.

Mister Di Pierro invece è “contento della prestazione, ma non del risultato. Aldilà di tutto non abbiamo avuto seri grattacapi contro una squadra che, come noi, non vince da cinque settimane. La differenza attuale fra i tassi tecnici c’era ma abbiamo saputo gestire al meglio il gap con una prova di carattere. Dobbiamo migliorare nel primo tempo, cercando di fare la partita anche li”.

Con la contemporanea affermazione casalinga del Monte S. Angelo sullo Sporting Daunia per 5-1, l’Unione scende ancora di un gradino in classifica (6° posto, 27 punti) ma il gioco impresso dagli azzurri del Presidente Pedone fa ben sperare per il futuro e per il prossimo incontro, sempre al campo “F. Di Liddo” contro l’Ordona, penultimo in classifica.

Squadra - Unione Calcio Bisceglie

Una formazione del 2012/2013

Atletico Vieste – Quartieri Uniti Bari 0-0
Reti inviolate tra Vieste e Bari

stemma Atletico ViesteFinisce a reti bianche il match del “Riccardo Spina” tra Atletico Vieste e Quartieri Uniti Bari valevole per la 17ma giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Gara avara di spunti, dal basso contenuto spettacolare, giocata dalle due squadre più con la spada che col fioretto. Il copione dei 90 minuti ha visto il Vieste obbligato alla conduzione del gioco e il Bari bravo a chiudere ogni spazio con il pressing asfissiante, condotto ininterrottamente dal primo all’ultimo minuto, anche quando è rimasto in dieci uomini per l’espulsione di capitan Montrone.
Passavano solo 40 secondi e Rocco Augelli aveva la possibilità di cercare la via della porta ma incrociava troppo il suo sinistro spedendo il pallone distante dal palo lontano. Al quarto Grandolfo cercava la soluzione dalla distanza ma Muscato gli privava la gioia del gol andando a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Proteste baresi al nono quando la terna arbitrale non convalidava la rete di Bozzi per sospetto fuorigioco dello stesso bomber, al suo unico spunto verso la porta avversaria. Per il capocannoniere del campionato con 16 gol su 17 partite, tanta lotta su ogni pallone ma pochi spunti da rete per l’ottimo lavoro svolto dal reparto difensivo avversario.
L’Atletico risentiva oltre ogni aspettativa della mancanza dello squalificato Ricucci, sostituito da Nanni al suo esordio dal primo minuto; anche in avanti Rocco Augelli riceveva pochi palloni con cui poter cercare la via del gol, soffrendo della mancanza di Gentile, suo partner ideale in attacco, lasciato in panchina da mister Terracenere per gestire al meglio le energie dell’esperto attaccante viestano. Ciononostante, Augelli trovava per due volte la porta avversaria attorno alla mezz’ora, ma Picco gli chiudeva la strada prima bloccando a terra un tiro indirizzato nell’angolino basso, e poi fermando in due tempi un colpo di testa schiacciato dall’interno dell’area piccola, su cross di Nanni.
Ad inizio ripresa Grieco con una staffilata dal limite costringeva l’estremo difensore avversario a deviare coi pugni sopra la traversa. Al decimo giungeva l’episodio che avrebbe potuto cambiare la partita: il sig. Marinuzzi di Taranto spediva anzitempo negli spogliatoi capitan Montrone per seconda ammonizione, costringendo gli ospiti a disputare gran parte della ripresa in inferiorità numerica. Terracenere provava a spingere il piede sull’acceleratore mandando in campo Gentile per Longo e dando fiducia a Daniele Molinaro, esterno offensivo nato nel 96, arrivato in settimana a Vieste dopo aver disputato la prima parte di stagione nella squadra di allievi nazionali nell’Ascoli Piceno (società che milita in serie B). Proprio Molinaro aveva due ghiotte occasioni per sbloccare il risultato: al 31mo la sua deviazione su tiro-cross di Grieco veniva fermata con i piedi dal portiere avversario, mentre a un minuto dal novantesimo girava di testa un cross di Paolo Augelli, sfiorando il palo lontano a portiere immobile. Tra questi due episodi ce n’era uno per Rocco Augelli bravo a liberarsi in area ma la sua conclusione a botta sicura veniva sventata da Picco con un altro intervento provvidenziale con i piedi.
Non cambia molto nella classifica delle due squadre, visto il concomitante pareggio tra Terlizzi e Gallipoli che lascia inalterate le distanze con la zona play-off, in attesa degli scontri diretti di domenica prossima che prevedono Gallipoli-Vieste e Quartieri Uniti Bari-Manfredonia.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Pelusi, Camasta, Campanella, Nanni (17st Molinaro), Augelli R., Grieco, Longo (12st Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Pasquariello, Coda, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Quartieri Uniti Bari: Picco De Palma G., Cantalice, Dentamaro, Montrone, Bruno, Grandolfo, Balzano, Bozzi, Palasciano (12st De Palma V.), Casalino. A disposizione Lunanuova, Anemolo, Morleo, Menga, Sciancalepore, Somma

Arbitro Luigi Marinuzzi, assistenti Giuseppe Urselli e Paolo Laudato, tutti della sezione di Taranto
Ammoniti: Colella, Augelli P., Campanella (AV), Montrone, Palasciano, Cantalice, Grandolfo (QUB)
Espulso: Montrone (QUB) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Audace Cerignola – Real Racale
Al “Monterisi” il Racale è assente

Daleno

Audace Cerignola – Real Racale non disputata… Inspiegabilmente la squadra del presidente De Lorenzis non si presenta al “Monterisi”. La squadra di casa si allena e dopo il riconoscimento fatto dagli arbitri attende per un tempo gli ospiti che non arrivano. Sarebbe stato l’esordio per Daleno che ha raggiunto nelle ultime ore l’accordo con i gialloblu.

Si è trasformato in un semplice allenamento quella che doveva essere la partita domenicale per l’Audace.
La squadra salentina del Racale non si è presentata al “Monterisi” e dopo 45’ (canonici) di attesa la terna arbitrale è tornata negli spogliatoi, annotando sul proprio tabellino l’assenza della squadra di DeLorenzis.
A proposito della mancata presenza da parte della squadra salentina molto critico il trainer Pizzulli: “Così si rischiano di falsare i campionati… avremo ancora due squalificati nella prossima partita contro il Mola, c’è qualcosa che non va, avremmo voluto giocare la nostra partita, invece… ci troviamo costretti ad allenarci, anche di Domenica”.
Questa la formazione che sarebbe scesa in campo per l’Audace:
De Palma, Matera, Ingrosso, Colucci, Colangione, Daleno, Auciello, Caputo, Ventura, Lasalandra, Zotti.
Panchina: Vurchio, Compierchio, Corcelli, Saladino, Piscopo, Russo, Caggianelli.
L’Audace in piena emergenza a centrocampo per le squalifiche di De Santis e Riontino, avrebbe schierato dal primo minuto una coppia inedita in mediana formata da Daleno e Caputo.
Caputo proveniente dal settore giovanile del Bari, classe ’94 jolly di centrocampo, giocatore dai piedi buoni che può ricoprire tutti i ruoli nel centro nevralgico del campo.
Daleno (foto) classe ’75 centrocampista fisico, con i piedi buoni, diversi anni di Lega Pro per lui alle spalle, esperienza da vendere al servizio del Cerignola.

 asdaudacecerignola.it

Unione Calcio Bisceglie
contro la capolista per ricominciare

Albanese, squalficato per domenica

Il Campionato di Prima Categoria chiude con il botto il girone d’andata: reduce da due sconfitte consecutive in gare ufficiali, l’Unione Calcio riceve la visita della capolista Canosa presso lo Stadio “F. Di Liddo”.
Gli azzurri del trainer Giampiero Di Pierro si giocano in questa fondamentale partita una buona fetta di Campionato; una sconfitta taglierebbe fuori i biscegliesi dalla corsa al primo posto, distante cinque lunghezze, mentre un pareggino servirebbe poco a sanare la mini crisi di risultati patente da un mese.
Per il tecnico di casa piove, però, sul bagnato: infatti dovrà fare i conti con le squalifiche di Persia ed Albanese e con gli acciacchi post Minervino di Bufi e Di Pierro, provando ad inventare una formazione in grado di poter arginare lo strapotere di Gianmarco Frezza e soci.
Anche la formazione di Beppe Scaringella viene da due battute d’arresto consecutive, raggiunta in vetta alla classifica dalla Real BAT dopo la sconfitta patita domenica contro l’Alexina, la prima sul terreno amico del San Sabino.
Sconfitte su cui i rossoazzurri hanno fatto quadrato in settimana ripromettendosi il gioco continuo e spumeggiante che aveva contraddistinto la grande marcia verso il ritorno in Promozione dopo l’anno di purgatorio.
Arbitro per il big match della 15° giornata di Campionato, in programma domani dalle ore 14:30, è stato scelto il sig. Vincenzo Andreano della sezione di Foggia.

Calcio Mercato
Luca Piano è del San Severo

Piano con il Presidente Marino

A poche ore dall’inizio della partitissima del campionato di Eccellenza pugliese che si disputerà domani, domenica 13, a il Molfetta e il San Severo, i giallogranata si assicurano le prestazioni sportive di un fortissimo centrocampista: Luca Piano, 23 anni cresciuto nelle giovanili del Bari.
Il nuovo centrocampista del San Severo, nel passato ha militato nel Noicattaro in C2, nel Gela in C1, l’anno scorso nel Campobasso in C2 e quest’anno aveva firmato per il Monopoli con cui aveva rotto a dicembre, da allora si è venuto ad allenare con i nostri ragazzi ha conosciuto l’ambiente e i compagni e dopo il placet dell’allenatore Danilo Rufini, la società ha compiuto un altro sforzo economico per garantire meglio l’assetto della squadra. Luca Piano ha giocato nelle giovanili del Bari insieme a Nicola Strambelli e a Jimmy Allegrini ed ha conquistato la dirigenza giallogranata per le qualità e la serietà. Luca Piano è già a disposizione di Mister Rufini.

Minervino Murge – Unione Calcio Bisceglie 1-0
Ottavi di Coppa Puglia

Il Minervino Murge  delle meraviglie non si ferma neanche nel turno infra-settimanale di coppa Puglia e supera un ostico Bisceglie con una rete di un ritrovato Rubino che bissa il gol di domenica contro l’Ordona. Mister Maino si ritrova con parecchie assenze fra infortuni, squalifiche e impegni scolastici e di lavoro per cui deve fare di necessità virtù.
Tra i pali schiera un Frondini mai visto così in forma, purtroppo davanti ha Amoruso che come già detto è un lusso per questa categoria e per il Minervino però, il ragazzo è rimasto legatissimo all’ambiente e alla società ed ha rifiutato altre offerte . Difesa a quattro con Forenza a destra e Maggiulli a sinistra, centrali le due torri Colonna e capitan Quacquarelli  che a 40 anni suonati sembra aver trovato l’elisir della giovinezza e sta guidando una difesa pressoché impenetrabile. A centrocampo Rubino è chiamato a sostituire lo squalificato Maino, spalleggiato dal neo maggiorenne Calabrese (auguri per i suoi 18 anni) a costruire Schiavo e Carretta, il talentuoso ragazzo che ha sostituito Stefano Mancuso ed è stato autore dell’assist per Rubino che ha segnato la rete che ha deciso l’incontro al 32’ del secondo tempo. In avanti le due punte Silvestri e Scandamarro che hanno avuto parecchie occasioni per segnare ma, per la bravura del portiere o per errore di mira il gol l’hanno mancato. Clamorosa l’occasione di Scandamarro al 42’ del secondo tempo che dopo aver fatto un bel numero in area si è divorato un gol con un pallone a giro che ha sfiorato il palo alla destra del portiere Simeone autore di due paratone su Silvestri e soprattutto su Scandamarro al 10’ del secondo tempo.Nel Bisceglie in evidenza Albanese e Persia mentre l’ex Martinelli ha avuto vita dura contro Matteo Colonna che quest’anno è sempre fra i migliori della squadra.Davanti a un buon pubblico, vista la giornata feriale, l’incontro è stato ben diretto dall’arbitro Di Benedetto della sezione di Foggia. Il ritorno di Coppa ci sarà  il 24 Gennaio alle ore 14,30 sul campo Di Liddo di Bisceglie, sarà dura superare il turno ma il Minervino ci proverà con tutte le sue forze. Nell’allenamento odierno parecchie assenze fra cui Silvestri, il febbricitante d’Angella, gli infortunati Maggiulli, Schiavo, Calabrese, Tancorre, Pantone e Subrizio, ad integrare la rosa i tre allievi Forenza, Lastella e Superbo. Buon allenamento in preparazione del big match di domenica contro il Real Bat di un coriaceo Iannone che non potrà disporre dello squalificato Mennuni. Arbitro dell’incontro il sig. Riccardo Mele della sezione di Lecce. Tifosi e sostenitori del Minervino domenica alle ore 14,30 tutti allo stadio per proseguire in questa avventura al grido di: Forza Minervino.

L’Organico targato 2012/2013

TeleBlu: questa sera “A Bordo Campo”
il calcio di Capitanata è servito!

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva di successo “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (dtt 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese senza interruzioni al cospetto di ospiti di grande prestigio ed importanti collegamenti telefonici.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo, con una panoramica sulle altre squadre del campionato.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

 

Conducono in studio:        Stefano Favale e Milena Prota

Opinionista:                      Antonio Tasso

Ospiti in studio:                 Franco Cinque (allenatore Manfredonia Calcio)

                                         Tommaso Vairo (difensore Manfredonia Calcio)

Con la partecipazione di:  Matteo Mancini (Pugliacalcio24.it)

Collegamento telefonico con: Ludovico Calabrese (direttore Pugliacalcio24.it)

Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste)

 

L’archivio puntate è disponibile su http://www.youtube.com/manfredoniasport

 

 

PALINSESTO SETTIMANALE:

 

Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)

Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)

Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

 

Stefano Favale

Atletico Vieste
Dall’Ascoli arriva l’under Davide Molinaro

stemma Atletico ViesteIn casa Atletico Vieste approda un nuovo baby-talento. Dopo aver lanciato Simone Ricucci, centrocampista classe ’96, la migliore sorpresa di questa prima parte di stagione, al gruppo a disposizione di mister Angelo Terracenere si aggiunge Davide Molinaro, anche lui del 1996. Cosentino di nascita, è cresciuto calcisticamente nel Cus Cosenza prima di approdare nel settore giovanile dell’Ascoli Piceno, società marchigiana che milita nel campionato di serie B, doove stava disputando il campionato Allievi nazionali.

“Sono un attaccante esterno, posso giocare indifferentemente a destra o a sinistra”, questo il suo bigliettino da visita. Prestante fisicamente, nelle prime sedute di allenameno si è fatto notare per la forza e la precisione con cui calcia la palla. E’ già a disposizione di mister Terracenere che potrebbe convocarlo già per la gara di domenica prossima al “Riccardo Spina” con i Quartieri Uniti Bari, quando sarà assente per squalifica proprio il suo coetaneo Ricucci.

Audace Cerignola
Vittoria in amichevole contro l’Ascoli Satriano

Piscopo (foto S. Petrarolo)

Audace Cerignola – Ascoli 4-1: in gran evidenza Auciello, assente Piscopo.

Nel pomeriggio odierno consueta amichevole infrasettimanale per saggiare le condizioni della squadra in vista del delicato incontro di domenica contro il Racale.

L’Audace Cerignola ha incontrato l’Ascoli Satriano militante in Promozione battendolo per 4 a 1.

Buona la prova di tutta la squadra che sembra essere in netta ripresa dopo la sconfitta di Gallipoli, si sono messi particolarmente in evidenza Auciello (doppietta per lui), una rete a testa per Caggianelli e Ventura in lotta per una maglia da titolare domenica.

Tutti a disposizione di mister Pizzulli, fatta eccezione per Piscopo colpito da febbre, che comunque sembra recuperabile per la partita contro il Racale.