Manduria, dopo la bufera finalmente il campo.

Il Manduria, nella quarta giornata di campionato, esordisce nel suo Dimitri ospitando il Maglie. Partita molto delicata sotto l’aspetto della classifica ma soprattutto dal punto di vista psicologico. È inutile ripercorrere le vicissitudini societarie degli ultimi dieci giorni e quale contraccolpo la squadra possa aver subito. Vincere sarebbe più di un tocca sana per ognuno, una vittoria domenica pomeriggio riporterebbe il sorriso sul viso di tutti, tre punti fondamentali in classifica e una partita da recuperare (Gallipoli-Manduria, rinviata per Covid).

Il Maglie risveglia ricordi poco piacevoli ai messsapici, i leccesi nella stagione 2016/17, vincendo la gara Play-Out al Dimitri, condannarono i biancoverdi alla retrocessione in Prima Categoria, è stata l’ultima gara giocata dai giallorossi nella terra del primitivo. Nella passata stagione le due compagini, in Promozione, si sono incontrate solo una volta (Maglie-Manduria: 1-2), la gara di ritorno non venne disputata per la sospensione del campionato. I giallorossi hanno ottenuto una vittoria in trasferta sul difficile campo dell’Ugento e pareggiato le due in casa contro Grottaglie e Otranto. Hanno segnato 2 reti e subito 1 goal, si tratta di una squadra temibile, con buoni elementi e con le fasce laterali come punto di forza. I leccesi non avranno in panchina il loro timoniere, mister Luperto, perchè squalificato e non sarà della partita nemmeno l’attaccante argentino Reinero anche lui appiedato dal giudice sportivo. Mister Serio invece avrà a disposizione tutti gli effettivi.

La settimana lavorativa dei biancoverdi è stata proficua, piena di spunti e sotto certi aspetti abbastanza serena. Nonostante gli avvenimenti, i ragazzi, hanno sempre lavorato con attenzione dimostrando grande professionalità. È ora di pensare a fare punti pesanti e mettere fieno in cascina.

Ecco le parole di mister Serio: “Domenica è una partita difficile, incontriamo un avversario blasonato, una squadra tranquilla dal punto di vista dei risultati, ordinata ed equilibrata tatticamente. Noi dobbiamo essere bravi ad interpretare la gara sotto l’aspetto psicologico visto quanto è accaduto e da un punto di vista tattico.
Dobbiamo avere il giusto approccio alla gara considerato anche il fatto che non giochiamo da quindici giorni. Sarà una partita che dovremo giocare bene sotto molteplici aspetti, dobbiamo scendere in campo per dare tutto, la nostra prestazione deve essere completa e consona alla categoria. Sono fiducioso, abbiamo fatto passi avanti e una vittoria aiuterebbe tutto l’ambiente. I nostri avversari verranno a giocarsi le loro carte e non si risparmieranno, sarà una bella partita e noi faremo tutto il possibile per vincerla.

V. Matino-Castellaneta 3-1: bianco azzurri in testa al girone insieme al Martina.

Grazie a una doppietta di Nico Margagliotti ed all’ eurogol dell’ attaccante argentino Esteban Giambuzzi, la Virtus Matino di mister Branà batte per 3-1 il Castellaneta e si piazza in vetta alla classifica del girone insieme al Martina con 7 punti. A nulla è valso il momentaneo pareggio degli ospiti realizzato su calcio di rigore da Facecchia.
Infatti non appena aver subito il pareggio gli uomini di Branà si ributtano subito in avanti a cercare il nuovo vantaggio che arriva appunto con Nico Margagliotti. La perla pomeridiana però la realizza alla mezz’ ora del secondo tempo l’ argentino Giambuzzi che s’ inventa un gol “alla Del Piero” , una rete in grande stile e dal marchio di fabbrica tipicamente sudamericano, una cartolina da esibire orgogliosi e che fa sobbalzare i circa 100 tifosi presenti al “Via del Mare” di Matino (secondo i regolamenti in vigore in materia anti Covid) i quali applaudono per circa 2 minuti il “pezzo da museo” che il numero sette ha loro regalato.
Insomma un buon Matino che continua sulla scia dei risultati positivi, che ha mostrato qualità e determinazione, anche se ancora mancano quel pizzico di cattiveria agonistica e precisione che spesso in questi campionati finiscono col fare la vera differenza. Il tempo per migliorare però c’è tutto ed i presupposti anche. Soprattutto.Di seguito il link per accedere alle interviste post gara per le quali si ringrazia MATINO CALCIO LIVE ed i cui diritti sono riservati:

Danilo Sandalo

Primo punto in Eccellenza per il Manduria

Primo punto in Eccellenza per il Manduria che impatta a reti bianche contro il Racale sul neutro di Maruggio.Entrambe le squadre provenivano da una sconfitta nella gara di esordio e il confronto odierno è stato condizionato dal risultato della precedente giornata. Nessuno avrebbe voluto perdere e rimanere con zero punti in classifica, ne è scaturito un pareggio che cancella lo zero dalla casella e muove la classifica.Primo tempo con azioni di rilievo ma non con occasioni clamorose. Manduria Lungo che ha sofferto il palleggio avversario. Racale ben messo in campo e pungente.
14° cross teso dalla sinistra di Romano e colpo di testa di Lopez con palla centrale ben contenuta da De Marco;8 Lopez, in area, si gira e calcia in rete, la palla deviata da Pissinis finisce alta sulla traversa;
28° sospetto rigore per il Manduria. Hadj cade in area dopo un contatto con Romano ma l’arbitro lascia correre;
32° lungo lancio di Danese che pesca in area Caruso, colpo di tesa e palla di poco alta;
34° Pissinis ritarda il rinvio, Lopez lo contrasta, la palla si impenna e il successivo colpo di tesata dell’attaccante leccese finisce tra le braccia di De Marco;
36° Diomandè raccoglie una corta respinta delle difesa avversaria e dopo essersi destreggiato in area colpisce di collo pieno ma centralmente;
38° punizione di Pirretti con De Marco che sventa il pericolo in tuffo.
Secondo tempo leggermente più vivace con palle goal, anche clamorose, non realizzate. Manduria più intraprendente e meglio messo in campo. Racale sempre attento e ordinato.

Il Manduria in campo

48° Caruso da posizione defilata tira in porta impegnando Pasaseo a terra;
53° punizione battuta di Danese, Pasaseo si supera deviando la sfera sul palo e poi bloccandola;
76° cross dalla sinistra di Strusi, la palla finisce sui piedi di Giammaruco che da ottima posizione cincischia e perde l’attimo;
a cavallo del minuto 83 due brividi per il Manduria: prima Pigozzi salva sulla linea una palla destinata nel sacco e sul successivo corner grande intervento di De Marco ad impedire che il colpo di testa di Lopez finisca in rete.Pari a rete inviolate sostanzialmente giusto, in soldoni quando le partite non le puoi vincere non devi perderle. Entrambe le squadre hanno avuto delle buone opportunità per passare in vantaggio ma non sono state brave a concretizzarle. Manduria più attento rispetto alla partita di esordio, più ordinato in grado anche di pungere. L’impressione è che la squadra abbia margini di crescita importanti, ci vuole il tempo necessario perchè i meccanismi inizino a funzionare come un orologio. Bene gli under esordienti Strusi e Giammaruco. Hadj, l’ultimo arrivato, ha inciso poco in attacco ma è stato utile tatticamente. Alcune sostituzioni, probabilmente, andavano anticipate.

TABELLINO
UG MANDURIA SPORT – ATLETICO RACALE: 0 – 0

UG MANDURIA SPORT: De Marco, Scatigna, Strusi, Diomandè, Pissinis, Danese, Zaccaria, Giammaruco (Gjoka), Caruso, Malagnino (Pigozzi), Hadj (Conte). A Disp. Pizzi, Di Giulio, Chiochia, Napolitano, Ribezzi, Giannotta. All. Serio.

ATLETICO RACALE: Pasaseo, Macchia, Romano, Pirretti, Casalino, Greco M., Portaccio, Calò (Buongiorno), Mosca (Nicchiarelli), Lopez, Aprile. A disp. Reho, Greco F., Ruberto, My, Girardi, Bordagaray. All. Sportillo.

Ammoniti: Diomandè (M), Pissinis (M), Malagnini (M), Casalino (R), Lopez (R).
Arbitro Castelli (AP), assistenti Coviello e GArofalo (Molf.).

Mister Serio:
Abbiamo guadagnato, sul campo, un buon punto. Siamo stati più ordinati rispetto alla precedente partita, abbiamo palleggiato meglio. Avevamo di fronte una buona squadra, loro sono stati pericolosi ma anche noi abbiamo avuto le nostre opportunità. Dobbiamo ancora migliorare da un punto di vista tecnico e tattico. C’è bisogno di tempo ma stiamo crescendo, dobbiamo avere fiducia e mettere chilometri.

Il Manduria continua a scandagliare il mercato e non si ferma.

Il presidente Palmisano, nella giornata odierna, si è assicurato le prestazioni del classe 95 Khalil Hadji.

Colpo notevole per i biancoverdi che hanno inserito nella propria rosa un calciatore dalle caratteristiche tecniche importanti. Hadji, cresciuto calcisticamente nel Bisceglie (lega Pro), è un esterno d’attacco, all’occorrenza trequartista, rapido, veloce, dotato di ottima tecnica, abilissimo nell’uno contro uno e in grado di creare superiorità numerica.

L’attaccante, di origini tunisine, ha vestito precedentemente le maglie di: Biscglie, serie D; San Salvo (Abruzzo), Barletta e Molfetta in Eccellenza; Terlizzi (vinto campionato), Ostuni e Maglie in Promozione. Hadji ha già sostenuto il primo allenamento con la squadra e domenica potrà essere schierato in campo contro il Racale.

Queste le prime dichiarazioni del giocatore:
Non vedo l’ora di indossare la maglia biancoverde e ripagare la fiducia della società e soprattutto del mister che mi ha voluto fortemente. Le mie aspettative sono quelle di fare bene e soprattutto cercare di aiutare la squadra a portare a termine gli obiettivi prefissati dalla società. Ai tifosi del Manduria mi sento di dire che non vediamo l’ora di vederli sugli spalti per sostenerci. Ci dispiace molto che la domenica non siano sugli spalti per le ovvie ragioni. Sono convinto che in questo campionato ci divertiremo e ci toglieremo anche belle soddisfazioni.

Il Manduria attende il Racale nella seconda di campionato

Già domenica, nella seconda giornata di campionato, il Manduria dovrà affrontare una gara importante contro l’Atletico Racale. Si incontrano due squadre alle quali la prima giornata non è andata nel verso giusto: il Manduria sconfitto dalla Deghi, in trasferta, e il Racale sconfitto, in casa, dall’Otranto.

Zero punti in classifica per entrambe le squadre e tanta voglia di rifarsi nell’immediato consapevoli che il terreno perso non è facile da recuperare. Il teatro della sfida sarà lo stadio Demitri di Maruggio per l’indisponibilità dell’impianto manduriano sottoposto a manutenzioni del manto erboso. Manduria ancora alla ricerca di un assetto definitivo e una rosa in via di completamento. All’arrivo dell’under Giammaruco, in prestito dal Taranto, fa da contrappeso la partenza di Mummolo.

Mister Serio ha le carte in regola per sistemare tutto ma ha anche bisogno di tempo per calibrare gli ingranaggi. Nell’amichevole di ieri, contro la Berretti della Virtus Francavilla, è stato possibile valutare diverse situazioni di gioco sia in positivo che in negativo, dettagli che saranno sicuramente attenzionati dallo staff tecnico proprio per una migliore preparazione della partita di domenica. La gara non si presenta tra le più semplici soprattutto sotto l’aspetto psicologico, i tre punti servono al morale e non solo alla classifica.

Analogo discorso per il Racale. Due squadre con le stesse esigenze che si affronteranno, probabilmente, a viso aperto senza voler lasciare punti per strada. Arbitrerà il signor Diego Castelli della sezione di Ascoli Piceno coadiuvato dai guardalinee Giuseppe Coviello (1° ass.) e Pasquale Garofalo (2° ass.) della sezione di Molfetta.

Le parole di mister Serio:
Domenica non sarà una partita facile, come tutte quelle che andremo ad affrontare del resto. Il campionato di Eccellenza non da possibilità di distrazioni, vedi domenica scorsa contro la Deghi. Al minimo cedimento sei punito. Dobbiamo miglioraci, troveremo il tempo e il modo per farlo. Man mano che lavoriamo scopriamo pregi e difetti: sui difetti si deve intervenire ed eliminali, i pregi dobbiamo esaltarli. Nell’amichevole contro la Berretti del Francavilla ho riscontrato alcuni particolari che andranno corretti, mi consulterò con il mio staff e agiremo. Domenica contro il Racale non vogliamo commettere errori.”

Esordio amaro per il Manduria

Esordio amaro per il Manduria che torna dalla trasferta di San Pietro in Lama, contro la Deghi Lecce, con una sconfitta. Un classico 2 a 0 per i leccesi con un goal per tempo. Deghi agonisticamente più cattiva e Manduria poco reattivo. I leccesi hanno dimostrato un migliore affiatamento e una migliore organizzazione di gioco.

Il Manduria, pur avendo iniziato la gara con buon piglio, ha mostrato ancora limiti nella zona nevralgica del campo. I neroarancio sono stati ordinati, ben organizzati esercitando una maggiore supremazia territoriale anche se fondamentalmente non hanno mai creato pericoli importanti alla porta manduriana, a parte le due reti. Di contro il Manduria non ha mai tirato in porta con convinzione o creato disagi alla difesa avversaria manifestando, con il passare dei minuti, un calo atletico.
Al 4° del primo tempo potenziale opportunità per i messapici con Mummolo. L’attaccante biancoverde, lanciato da Caruso, si incunea in area ma si vede fermato in angolo. Tre minuti dopo Zaccaria, dalla destra, mette al centro un invitante palla rasoterra ma anche in questo caso la difesa leccese si rifugia in angolo. Al 16° rete annullata a Caruso per sospetto fuori gioco dello stesso. Al minuto 26 il vantaggio dei padroni di casa, la difesa respinge corto un cross dalla destra e Paiano, ben appostato fuori dall’area, calcia perfettamente il pallone che finisce alle spalle di De Marco. Al 33° Chavarria colpisce debolmente di testa con De Marco che blocca facilmente. Allo scadere della prima frazione, Calò, in buona posizione, svetta di testa nella mischia ma mette alto. Nella ripresa sono stati davvero pochi gli episodi rilevanti. Al 53° Libertini, dalla destra, calcia violentemente in porta una punizione. La palla leggermente sfiorata da un difensore colpisce il palo interno e finisce in porta per il 2 a 0 definitivo. Dopo il raddoppio dei padroni di casa il Manduria ha comunque reagito mostrando carattere anche se la reazione ha prodotto, di fatto, solo una clamorosa azione, in pieno recupero, con Malagnino che solo davanti al portiere invece di tirare passa al centro vanificando l’opportunità da rete.

Una sconfitta alla prima di campionato non può e non deve gettare sconforto ma deve comunque far riflettere. Le parole di mister Serio:
La squadra non mi è dispiaciuta, non abbiamo rischiato quasi niente e i due goal sono il frutto di distrazioni. La differenza l’ha fatta il mese di lavoro in più che loro hanno, noi abbiamo iniziato tardi. Siamo sempre arrivati dopo sulla palla, non abbiamo mai preso le seconde palle, i nostri avversari sono stati più cattivi e reattivi di noi. Troppo lunghi e larghi e poi anche dal punto di vista atletico abbiamo avuto qualche difficoltà. Dobbiamo lavorare e migliorare i meccanismi, loro erano più organizzati di noi. Nonostante tutto abbiamo retto bene, non abbiamo subito gli avversari. Dobbiamo prestare più attenzione sulle palle inattive, essere più aggressivi ed essere più cinici. Ci lavoreremo sopra in settimana.

TABELLINO
DEGHI LECCE – UG MANDURIA SPORT: 2 – 0

Formazioni
DEGHI LECCE: De Luca Fr., Cappilli (Romano), Carrozzo, Sush, Chavarria (Cortese) Capristo, Libertini (Palma), Gubello (Paolillo), Paiano (Moretti), Pinto, Di Silvestro. A disp. Isceri, Calabrese, De Luca Fe., Rizzo,. All. Salvadore.

UG MANDURIA SPORT: De Marco (Pizzi), Scatigna, Gjoka, Giannotta (Napolitano), Calò (Pissinis), Danese, Zaccaria (Pigozzi), Diomandè, Caruso, Malagnino G., Mummolo (Conte). A disp. Malagnino M., Chiochia, Strusi. Acc. Uff. Perta.

Marcatori: 26° Paiano (D), 53° Libertini (D).
Ammoniti: Chiavarria (D), Cappilli (D), Cortese (D), Mummolo (M).
Arbitro Valentini (Br), assistenti Turco e Minerva (Le).

Manduria Sport pronta per l’esordio

Si inizia……… Domani 4 ottobre parte il campionato di Eccellenza con il nuovo format a due gironi. L’UG Manduria Sport farà il suo esordio in quel di San Pietro in Lama contro la Deghi Lecce, la stessa che l’ha estromessa dalla Coppa Italia. Non c’è paragone tra le due competizioni, gli interessi e gli stimoli del campionato sono di gran lunga superiori a quelli della Coppa, a volte snobbata. Il Manduria in settimana ha annunciato il suo allenatore, Angelo Serio, uomo d’esperienza, conoscitore della categoria che purtroppo non potrà andare in panchina perché l’iter di tesseramento, nel rispetto delle norme federali, non è stato ultimato. Giusto il tempo necessario, si tratta solo di pratiche d’ufficio nulla di più.

Mister Serio ha valutato la rosa facendosi delle idee chiare su ogni calciatore e su chi rientra nei suoi piani tecnico-tattici. Nuovi metodi di lavoro, nuovo credo calcistico, martellamento sull’applicazione degli schemi, rifinitura al sabato mattina, questo ha prodotto la settimana lavorativa. Insomma uno stravolgimento indirizzato ad affrontare adeguatamente l’inizio del campionato contro avversario rodato, quadrato ma ben conosciuto. Il nuovo arrivo a centrocampo, Diomandè, insieme ai due under, Strusi (difensore dalla Virtus Francavilla) e Gjoka (centrocampista ex Ostuni), e l’infermeria che man mano va svuotandosi aumentano le scelte tecniche in campo.

Il Manduria si sta preparando con il piglio giusto per affrontare al meglio delle proprie capacità fisico-mentali questa prima di campionato, consapevole di voler annullare l’opaca prestazione, in Coppa, di una settimana fa al Dimitri e considerando soprattutto che: chi ben comincia è a metà dell’opera. Il direttore di gara sarà il signor Nico Valentini della sezione di Brindisi, coadiuvato da Giuseppe Turco (1° ass.) Francesco Minerva (2° ass.) entrambi della sezione leccese. La partita sarà giocata a porte chiuse ma sarà trasmessa in diretta da “La Voce di Manduria”. Le parole di mister Serio sulla gara di domenica:
“La prima di campionato è particolare non si hanno punti di riferimento certi, è sempre un po’ ambigua. Noi ci stiamo preparando con attenzione perchè vogliamo fare bene, certo non si può pretendere che in appena una settimana di lavoro tutto vada al suo posto. Ci vuole tempo, bisogna lavorare, dobbiamo migliorare. Devo dire, però, che con il lavoro svolto in questi primi giorni ho già visto dei passi avanti. I ragazzi iniziano a muoversi secondo il mio pensiero calcistico, un particolare importante che mi da fiducia. Siamo una squadra che necessita di essere puntellata e la società è vigile sul mercato. Il nuovo innesto a centrocampo, Diomandè, ritengo sia garanzia e poi i due nuovi under mi offrono alternative. Domani affrontiamo un avversario esperto che ha nozione del campionato di Eccellenza, una squadra organizzata e rodata ma che conosciamo bene perché è la terza partita che giochiamo contro di loro. Noi dobbiamo testare la nostra tenuta atletica e mentale, siamo all’inizio e, come tutte le altre, non possiamo pretendere di essere al top. Comunque domani, a prescindere da ogni cosa, scenderemo in campo per fare risultato.”

Manduria, le prime dichiarazioni di Mr. Serio

Il Manduria gira pagina e sceglie Angelo Serio per la sua panchina. Un timoniere con un passato da calciatore ed esperienza federale come allenatore. A mister Serio, dunque, il comando della plancia dell’UG Manduria Sport pronto a navigare nel mare dell’Eccellenza con rotta diretta su San Pietro in Lama per incrociare la Deghi Lecce nella prima di campionato.

Queste le prime parole di mister Serio da biancoverde:
Sono contentissimo di allenare il Manduria, è una società che ha storia. Sono stato contattato, quasi in contemporanea, da un’altra squadra ma sinceramente ho voluto allenare qui. Sono stimolato da questa esperienza in biancoverde, sono convinto che possiamo fare bella figura. Il parco giocatori è valido, dobbiamo lavorare parecchio perché sono molto esigente e ci sono un po’ di cose da aggiustare. Voglio che la mia squadra giochi un bel calcio, posso anche perdere le partite, contro chi è più forte di noi, ma voglio far giocare bene i miei undici. Avremo bisogno di puntellare la rosa ma ora partiamo così. Dobbiamo aumentare la rapidità, siamo un po’ lenti e dal punto di vista tattico bisogna migliorare alcuni movimenti. Se in campo si sbagliano determinati movimenti si corre di più, ci si stanca di più e la cosa peggiore è che gli avversari non ci fanno prendere palla. Lavoreremo sul campo ma anche nello spogliatoio, analizzeremo le partite, spiegheremo gli errori e li correggeremo, faremo match-analysis e tutti dovranno aver chiaro ciò che bisogna fare sul terreno di gioco. Chiederò ai giocatori disciplina, rispetto delle regole, puntualità e impegno, sono la base di un buon lavoro. Con questi accorgimenti sono sicuro che il Manduria dirà la sua in questo campionato.

Angelo Serio nuovo allenatore del Manduria

L’UG Manduria Sport rende noto che è cessato il rapporto di collaborazione con Mister Gianluca Cosma. La società ringrazia mister Cosma per l’operato durante la stagione 2019/20 che ha permesso al Manduria di salire in Eccellenza, per il contributo collaborativo durante questa fase preparatoria ed augura allo stesso le migliori fortune nel prosieguo della sua carriera da allenatore.

Al suo posto subentra Angelo Serio. Il mister, di origini martinesi, da calciatore (portiere) ha vestito le casacche di diverse squadre importanti; del Martina, con la quale ha vinto un campionato di C2, dell’Ostuni, del Massafra e del Noicattaro. Abbandonata la carriera tra i pali ha scelto la strada della panchina, ha ricoperto il ruolo di secondo sulle panchine di Nardo’ e Fasano. Ha allenato a San Giorgio Jonico, a Martina (Berretti), a Mola e nell’ultima stagione ad Ostuni, arrivando alle spalle proprio del Manduria. L’esperienza piu’ importante e’ stata, probabilmente, quella durata sette anni presso la Federazione con il compito di scouting per la nazionale di Serie D e come allenatore (4 anni) della rappresentativa pugliese con la quale ha vinto due edizione del torneo delle regioni. Un allenatore con un curriculum di tutto rispetto da oggi al servizio del Manduria.

Un Manduria privo di idee cede il passo alla Deghi Calcio

Un Manduria privo di idee e atleticamente stanco ha ceduto il passo ad una Deghi meglio organizzata e più affamata. La riapertura del Dimitri non ha portato fortuna ai messapici che hanno perso seccamente per 3 a 0 contro i neroarancio leccesi. Il vantaggio teorico acquisito dal Manduria nella gara di andata si è consumato inesorabilmente sotto i colpi di una Deghi che ha sicuramente giocato meglio ma che non ha fatto niente di straordinario. Per i padroni di casa deve essere accolta l’attenuante delle assenze: Pissinis e Nyassi (transfert e visto), Napolitano, Caruso, Coccioli e Riezzo (indisponibili), e della presenza in campo di almeno tre uomini non in perfette condizioni: Calò, Danese e Pigozzi. Non ultima l’assenza in panchina, per motivi di salute, dell’allenatore. Partono discretamente i biancoverdi che al minuto 8 si vedono annullare una rete di Zaccaria per fuorigioco. Al 18° vantaggio ospite, Paiano raccoglie una corta respinta della difesa del Manduria, calcia da fuori area e palla nel sacco dopo una deviazione in condominio tra Danese e Scatigna. Al 27° grossa occasione per i padroni di casa con Mummolo che solo davanti al portiere mette di pochissimo al lato. Quattro minuti dopo, ancora Mummolo, si gira rapidamente, all’interno dell’area, ma calcia di poco alto. Al 40° i leccesi raddoppiano, Capristo sfugge sulla destra a Di Giulio, mette al centro dove Palma è bravo a bruciare sul tempo Scatigna e battere De Marco. Allo scadere della prima frazione ancora un tiro, debole, della Deghi con Cappilli che impegna a terra De marco.

Nella ripresa la Deghi, forte del doppio vantaggio, ha amministrato il gioco mentre il Manduria non ha avuto la forza nemmeno di accennare ad una reazione. Al 70° tris leccese, Chavarria con un tiro a giro, di destro, batte De Marco. Al 75° De Marco, in uscita, salva il Manduria dalla quarta rete deviando in angolo un tiro di Gubello lanciato a rete. Sul susseguente angolo doppia occasione per i neroarancio, Libertini colpisce il palo direttamente dalla bandierina, complice una deviazione, e capristo si vede deviare in angolo la conclusione, anche essa deviata da un difensore, da De Marco con l’aiuto della traversa. Dopo quattro minuti di recupero il signor Fuggetti ha sancito la fine delle ostilità consegnando alla squadra leccese il passaggio al secondo turno. Manduria da rivedere, da quadrare da un punto di vista tattico e da rifocillare sotto l’aspetto atletico.

Domenica prossima si alza il sipario sul campionato, sicuramente la competizione a cui i messapici tengono di più, e non può essere affrontato senza idee in campo, l’Eccellenza è un campionato che non da scampo e chi ben comincia è a metà dell’opera. È necessario raccogliere l’energie, recuperare gli assenti e metterci quella voglia che nel ritorno di Coppa è mancata.

TABELLINO
UG MANDURIA SPORT – DEGHI CALCIO: 0 – 3
Formazioni

UG MANDURIA SPORT: De Marco, Scatigna (Ribezzi), Di Giulio (Malagnino M.), Pigozzi, Calò, Danese, Zaccaria, Moreira (Conte), Mummolo, Malagnino G., Giannotta. A disp. Pizzi, Cava, Nazaro, Riezzo, Caruso, Coccioli. Acc. Uff. Perta.

DEGHI LECCE: De Luca Fr., Basso (Carrozzo), Calabrese, Cappilli, Sush, Chavarria, Palma (Gubello), Capristo, Libertini (Stefanizzi), Paiano (D’Amblè), Di Silvestro (Romano). A disp. Isceri, Pinto, De Luca Fe., Rizzo. All. Salvadore.

Marcatori: 18° Paiano (D), 40° Palma (D), 70° Chavarria (D).
Ammoniti: Chiavarria (D), Basso (D), Calabrese (D), De Marco (M).
Arbitro Fuggetti (Ta), assistenti Turco e Luggeri (Le).

Ottimo pareggio del Manduria in casa della Deghi Lecce

Ottimo pareggio del Manduria in casa della Deghi Lecce nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia dilettanti. Un goal per tempo con il vantaggio iniziale dei padroni di casa e il pari messapico nella ripresa. Partita non bellissima, probabilmente condizionata dal caldo, giocata su un campo in buone condizioni. Primo tempo ad appannaggio dei leccesi che, oltre alla rete, pur non esprimendosi al meglio, hanno collezionato almeno tre palle goal nitide. Al minuto 8 hanno colpito una traversa su punizione; all’11° sono passati in vantaggio su calcio di rigore calciato da Di Silvestro per un precedente fallo in area di Pigozzi; al 31° e al 36° due grosse opportunità, palla al centro e deviazioni, a colpo sicuro, sul fondo. Allo scadere della prima frazione, episodio a favore del Manduria, Paolillo, già ammonito, ferma con le cattive un avversario suggerendo al signor Epicoco il secondo giallo e poi il rosso. Nella ripresa il Manduria, in vantaggio di un uomo, ha esercitato una costante supremazia territoriale pur non avendo creato moltissime occasioni.

Il calcio di rigore calciato da Di Silvestro

Al 53° Malagnino, dalla distanza, obbliga il portiere ad un difficile intervento in angolo; al 69° il pareggio di Danese bravo a deviare un cross in area di Malagnino su punizione; 5 minuti più tardi, Zaccaria, mette fuori di testa da ottima posizione; sul finire ultimo sussulto della gara con Chiavarria che mette al lato solo davanti a De Marco. Un pari meritato dai biancoverdi in grado di fare di necessità virtù viste le numerose assenze per infortunio (Napolitano, Caruso e il convalescente Riezzo) e l’impossibilità di schierare altri giocatori per questioni burocratiche (Nyassi e Pissinis), lo stesso motivo che ha mantenuto in tribuna lo staff tecnico. Una rosa risicata e una panchina cortissima che non hanno permesso al mister di effettuare quelle sostituzioni che avrebbero potuto dare linfa fresca alla squadra. Il risultato finale rispecchia i valori in campo, squadre ancora in rodaggio con una forma atletica non al top. Il pareggio in terra leccese, in ottica gara di ritorno, in virtù del regolamento UEFA, mette i messapici in una condizione di vantaggio considerando che domenica prossima avranno a disposizione due risultati su tre, vittoria o pareggio (purché sia 0 a 0).


TABELLINO
DEGHI LECCE – UG MANDURIA SPORT: 1 – 1

DEGHI LECCE: De Luca Fr., Cappilli, Carrozzo, Palma (Chiavarria), Capristo, Libertini (Romano), Gubello, Paiano (Rizzo), Pinto, Di Silvestro, Paolillo. A disp. Isceri, Calabrese, D’Amble, Stefanizzi, Voli, De Luca Fe., All. Salvadore.

UG MANDURIA SPORT: De Marco, Scatigna, Coccioli, Pigozzi, Calo’, Danese, Mummolo, Giannotta, Zaccaria, Malagnino G., Conte (Di Giulio). A disp. Pizzi, Malagnino M., Cava, Riezzo, Napolitano, Caruso. Acc. Uff. Lodedo.

Marcatori: 11° Di silvestro (D) (rig.), 69° Danese (M).
Ammoniti: Chiavarria (D), Romano (D), Scatigna (M), Coccioli (M), Pigozzi (M), Conte.
Espulsi: Paolillo (D) (doppia amm.).
Arbitro Epicoco (Br), assistenti Barile e Sibillo (br).

Per il Manduria test impegnativo contro l’Avetrana

Nella terza amichevole pre-campionato il Manduria vince 4 a 0 contro l’Avetrana, formazione che milita nel campionato di Promozione.

Partita combattuta, a tratti spigolosa che ha visto i ragazzi di mister Cosma prevalere con due reti per tempo: Malagnino e Zaccaria, nella prima frazione, e doppietta di Mummolo nella ripresa. Test sicuramente più impegnativo rispetto ai primi due, quasi ad assaporare il clima delle gare ufficiali. Avetrana senza paura e granitica per certi aspetti, biancoverdi più tecnici ma in grado di reggere il confronto fisico senza tirarsi indietro.

Un Manduria migliore rispetto all’ultima uscita pur avendo nelle gambe una settimana di duro lavoro, tanto impegno ma con ancora qualcosina da limare dal punto di vista tattico. Da lunedì si proseguirà con la fase preparatoria al campionato con la testa al Deghi, prossimo avversario di Coppa (domenica 20).

Seconda vittoria in amichevole per il Manduria

Nella seconda gara amichevole contro la Cedas Avio Brindisi, al Demitri di Maruggio di oggi pomeriggio, il Manduria mette a segno dieci reti subendone una. Sei goal nel primo tempo: Mummolo, Napolitano, Zaccaria, doppietta di Caruso e Malagnino. Quattro reti nel secondo tempo: doppietta di Cereseto, Conte e Di Giulio. In apertura di ripresa la marcatura di Manta per i brindisini.

Nonostante il largo risultato il Manduria è apparso un po’ pesante, non molto rapido. Evidentemente i carichi di lavoro settimanali hanno inciso non poco sulla prestazione dei ragazzi di mister Cosma che non hanno ancora raggiunto una forma fisica omogenea.

Manduria, intervista al presidente Palmisano

Abbiamo posto al presidente Palmisano alcune domande sul nuovo format dell’Eccellenza e alcune opinioni sui gironi ufficializzati dal comitato FIGC pugliese.

Presidente come considera il novo format dell’Eccellenza?
Sono del parere che il nuovo format studiato dal nostro comitato sia da prendere come esempio. Una buona soluzione che ci mette in condizioni di poter risparmiare chilometri e soldi.

Pensa che il livello tecnico agonistico possa subire un calo?
Credo che nonostante il ripescaggio di molte squadre il livello tecnico e agonistico del campionato d’Eccellenza resti piuttosto alto, del resto basta guardare le squadre che compongono i due gironi. Ci sono squadre dal blasone importante e dal passato glorioso.

Secondo lei quale dei due gironi è più difficoltoso? Ci sono squadre favorite?
Non posso esprimermi sulla differenza tra i due gironi, non conosco benissimo le dinamiche del girone A quindi non posso dire quale dei due sia più difficoltoso. Posso però dire che il nostro girone B è uno di quelli belli, con squadre che si stanno attrezzando bene, sarà un girone molto equilibrato. Ai nastri di partenza c’è sempre chi parte favorito, credo che Martina, Gallipoli e anche il Massafra sono delle serie candidate al salto di categoria. Da non dimenticare, però, che in ogni campionato ci sono delle sorprese quindi non mi meraviglierei se tra queste si inserissero altre squadre o addirittura fossero queste tre a disattendere le aspettative, il tempo e il campo ci diranno.

Presidente dove vuole arrivare il suo Manduria?
Noi siamo neo promossi, ci riaffacciamo in questa categoria dopo diversi anni di assenza e lo dobbiamo fare nel giusto modo. Il nostro obiettivo è quello di salvarci al più presto possibile perché dobbiamo conservare la categoria. Una volta raggiunta la quota salvezza tutto quel che viene sarà oro colato.”

Doppio colpo di mercato del Manduria

Il Presidente Palmisano consegna nelle mani di mister Cosma un “Puntero” di grande esperienza e un giovane “Defensor”. Un UG Manduria Sport d’Eccellenza sempre più “albiceleste” per questa nuova stagione, con questi ultimi due innesti sono arrivati a quattro gli argentini in rosa.

Cereseto

Lucio Dario Cereseto, classe 83, fisico strutturato, centravanti tipico da area di rigore. Nativo di Rosario (Argentina), Cereseto, è cresciuto calcisticamente nel Newell’s Old Boys. Ha giocato quasi in tutte le categorie della federazione argentina. Serie A: Newell’s Old Boys e Argentinos Juniors; serie B: Endependiente, San Martin e Ben Hur; serie C: Moron, Colegiales e Los Andes; serie D Urquiza (Buenos Aires). Ha avuto anche un esperienza nella serie B messicana con l’Estudiantes Altamira. In tutto il suo girovagare Cereseto ha già conosciuto i campionati dilettanti italiani, in particolare pugliesi, perche’ ha giocato con l’Aradeo e l’Avetrana (2017/18) mentre nelle ultime due stagioni ha indossato la maglia dell’Atletico Central Cordoba (Rosario) in serie D. Queste le parole del nuovo attaccante biancoverde:
“Sono molto soddisfatto di giocare nel Manduria, una squadra molto importante che già conoscevo per i miei trascorsi in puglia. Una bella cittadina, sono contento. Le aspettative per questa stagione sono quelle di fare un buon campionato, fare più punti possibili e ottenere la salvezza. Poi durante il campionato vediamo se possiamo migliorarci ancora. I tifosi sono fondamentali per tutti noi, la loro costante presenza può solo che aiutarci e noi giocheremo ogni gara sempre con il massimo impegno per loro.”

Pissinis

Aldo Carlos Pissinis, argentino di Bragado (Buenos Aires), difensore centrale, ventitre anni, 187 cm, destro naturale. Pissinis è cresciuto calcisticamente nel Sarmiento de Junin (serie B argentina), ha vestito anche le maglie del Flandria (2017/19) e de El Fronton (2019/20) Serie C. Ecco le sue dichiarazioni:
“Raggiungere Manduria è un traguardo molto importante per la mia carriera, sono molto grato per l’opportunità che la società mi sta concedendo, speriamo che d’ora in poi arrivi solo il meglio. Siamo una buona squadra, e con un gruppo solido e coeso possiamo affrontare al meglio questo campionato. In campo dobbiamo essere convinti e compatti e ci toglieremo belle soddisfazioni. Ai tifosi voglio dire che ho tanta voglia di giocare in biancoverde, che ho voglia di crescere tanto e dare loro molte soddisfazioni.”

Manduria, sette reti nella prima uscita della stagione

Nella prima uscita stagionale, al Demitri di Maruggio, il Manduria segna sette reti alla Cedas Avio Brindisi.

In campo tanti volti confermati ma anche tanti ragazzi nuovi e sotto osservazione. Quattro reti nel primo tempo: doppietta di Malagnino (traversa su punizione alla mezz’ora), Zaccaria e Carrara. Tre reti nella ripresa: Carrara e doppietta di Conte. A prescindere dal largo risultato, utile solo per statistiche giornalistiche, il primo Manduria d’Eccellenza ha mostrato un buon atteggiamento e trame di gioco interessanti.

Insomma buone indicazioni ma da prendere logicamente nel modo giusto, ovvero prima settimana di lavoro, una squadra ancora in allestimento e con nuovi innesti, un avversario non di pari categoria e ad inizio preparazione e tutte le situazioni contingenti di avvio stagione.

Altra conferma in casa Manduria, Giuseppe Conte

È arrivata oggi, dal Presidente Palmisano, la conferma per il veterano degli under, Giuseppe Conte.

Per il centrocampista offensivo, al terzo anno di fila nel Manduria, sarà l’ultima stagione nello status di under. Tarantino, classe 2001, è cresciuto calcisticamente tra Hellas Taranto (società non più esistente), Arsenal Taranto e Delfini Ionici per poi approdare direttamente a Manduria dove ha letteralmente bruciato le tappe aggregandosi alla prima squadra. Due stagioni giocate e due promozioni conquistate, praticamente un talismano. Conte ha tecnica, dinamicità, visione di gioco, è un giocatore che può ricoprire diversi ruoli dalla mediana in su mantenendo comunque un rendimento costante.

Ecco quanto ha dichiarato:
“Sono molto soddisfatto della conferma in biancoverde, questo significa aver fatto bene negli anni passati e credo sia l’obiettivo principale di ogni calciatore. Le conferme ti danno la possibilità di continuare a lottare per la maglia a cui sei legato. Voglio fare bene, voglio dare il mio contributo alla squadra per raggiungere l’obiettivo prefissato. Giocare nell’UG Manduria Sport, per me, è qualcosa di unico, sono qui da 3 anni ormai e questi colori mi appartengono. Ai nostri tifosi dico di continuare a sostenerci come hanno sempre fatto. Quest’anno sarà una battaglia per noi, in campo, e per loro sugli spalti e solo insieme possiamo farcela. Sono legato tantissimo ai tifosi del Manduria, sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Forza Manduria!!

Nuovo acquisto per il Manduria

Si chiama Yari Pizzi ed è di Manduria il nuovo portiere under, classe 2002, che il Presidente Palmisano è riuscito a strappare alla concorrenza.

Un lavoro chirurgico da parte del numero uno biancoverde capace di convincere, con tanti ringraziamenti, la società barese dell’FBC Gravina. Yari è emigrato per esigenze calcistiche ma è sempre stato legato ai colori della sua città, dove è cresciuto calcisticamente. I primi passi nell’agonistica li ha mossi nel Sava (tre anni) per poi approdare al Rotonda dove ha giocato nella Juniores nazionale aggregandosi alla prima squadra in serie D (stagione 2017/18 – retrocesso). Il campionato 2018/19 lo ha iniziato in Eccellenza, sempre nel Rotonda, per trasferirsi a Gravina, nella finestra di mercato invernale, ricoprendo il ruolo di secondo. Un giovane portiere di ottime prospettive, reattivo, agile, scattante ottimo nelle uscite uno contro uno.

Yari Pizzi, giovane portiere del Manduria

Ecco le dichiarazioni di Yari Pizzi:“Sono molto felice di poter tornare a casa e giocare per la squadra della mia città. Le prime partite in assoluto che ho visto da piccolo sono state proprio quelle del Manduria al Dimitri. Ammiravo i miei primi idoli: Giovanni Malagnino, Alessio Zaccaria, Nanni Riezzo ed Angelo De Marco, quest’anno ci giochero insieme, avrò modo di condividere lo spogliatoio. Per la prossima stagione c’è tanto entusiasmo, l’ho capito parlando con lo staff e con il presidente Palmisano, dopo anni finalmente il Manduria torna lì nelle categorie in cui merita di stare. Io, insieme ai miei compagni, faremo di tutto per valorizzare la piazza di Manduria, farla crescere ancora e rendere felice i tifosi che verranno a guardarci. Ai tifosi voglio dire che in campo darò sempre il massimo per la squadra della mia città. Mi auguro siano sempre numerosi e pronti ad incitarci perché sono loro la nostra carica, sono loro quella forza invisibile che in campo ci fa dare quel qualcosa in più. Forza Manduria!!

Colpo di mercato del Manduria

Dopo le conferme iniziali ecco il primo vero e proprio colpo di mercato del Manduria. Il Presidente Palmisano si è assicurato le prestazioni dell’argentino, di lontane origini italiane, Santiago L. A. Carrara.

L’attaccante classe 92, nativo di Cordoba, è cresciuto calcisticamente in diversi club di prima divisione e seconda divisione argentini tra cui: il Tellers de Cordoba, il San Lorenzo Almagro (Buenos Aires) e l’Istituto Atletico Central (Cordoba) di seconda divisione. Durante la permanenza in Italia e’ stato visionato da diverse squadre di Serie A (Sampdoria, Sassuolo, Fiorentina e Cagliari) e di serie C (Vicenza e Monza). Nella scorsa stagione ha militato nel Cadenazzo F.C. (campionato dilettanti svizzero-Ticino). Carrara, all’occorrenza, è una prima o seconda punta. Tecnicamente valido, ha come peculiarità quella del sacrificio mettendosi a completa disposizione della squadra.

Le dichiarazioni di Santiago Carrara ai nostri microfoni:
Sono molto orgoglioso di vestire e difendere i colori biancoverdi di questa città. Sono stato accolto benissimo e voglio dare il 1000×1000 perché ho trovato un Presidente eccezionale, il migliore da quando gioco al calcio. Ho voglia di fare bene per questa società, per il Presidente e per tutti i nostri tifosi. Voglio entrare a far parte del gruppo con umiltà, voglio farmi voler bene dando l’anima in campo. Lotterò ogni partita per vincere, lascerò tutte le mie forze sul terreno di gioco. Mi auguro di fare tanti goal, condurre un campionato tranquillo e raggiungere gli obiettivi societari di inizio stagione. Ai tifosi dico che il mio impegno sarà totale, darò il cuore in ogni partita per loro. Farò tutto per questa società e il pensiero sarà rivolto anche a Londres e Julieta due ragazze che hanno bisogno di aiuto. Mi auguro con tutto il cuore che durante le gare tutti i tifosi stiano con me come io sto con loro, darò tutto me stesso. Dio è grande, Dio è con noi. Forza Manduria.

UFFICIALE – Ars et Labor Grottaglie, si separano le strade col ds Ligorio

Dopo una sola stagione, l’Ars et Labor Grottaglie ha reso noto di aver interrotto consensualmente il rapporto lavorativo col direttore sportivo Mimmo Ligorio.

Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale del club biancoazzurro:

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“L’A.C.D. Ars Et Labor Grottaglie e il Direttore Sportivo Mimmo Ligorio, in data odierna, hanno interrotto consensualmente il loro rapporto di collaborazione. La società ringrazia il signor Ligorio per l’ottimo lavoro svolto in seno all’Ars et Labor nella stagione 2017/18 augurandogli di conseguire il maggior numero di successi possibili nel prosieguo della sua carriera dirigenziale”.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Rammaticato per l’eliminazione”

La corsa ai playoff dell’Ars et Labor Grottaglie è terminata in semifinale: in virtù del pari per 2-2 dopo i tempi supplementari, a qualificarsi per la finale è stata la Rinascita Rutiglianese in quanto squadra meglio piazzata in classifica, nonostante i grottagliesi meritassero qualcosa in più.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, il tecnico Massimo Marinelli ha commentato così la gara:

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“Mi viene difficile commentare una mancata qualificazione dopo una prestazione del genere. Netta la differenza di stare in campo, siamo stati superiori sia tatticamente che tecnicamente. Avevamo assenze importanti ma chi è sceso in campo ha fatto benissimo, bravi tutti indistintamente per impegno e sacrificio. Abbiamo fatto un primo tempo devastante e poi negli ultimi minuti ci è mancato quel pizzico di esperienza così come nei tempi supplementari. In qualche circostanza potevamo fare meglio, stare più attenti ma è anche vero che in campo c’erano tanti ragazzi. Chi è venuto a vederci credo abbia assistito ad un vero spettacolo guardando la nostra squadra giocare. Questo pareggio mi brucia, sono rammaricato, per tutti noi, per la società e per i tifosi che anche oggi sono venuti a sostenerci in massa, loro meritano altri palcoscenici come noi e lo abbiamo dimostrato”.

La Rinascita Rutiglianese estromette dai playoff l’Ars et Labor Grottaglie

Termina in semifinale il sogno playoff dell’Ars et Labor Grottaglie: in virtù del pareggio per 2-2 dopo i tempi supplementari (quelli regolamentari si erano invece chiusi sull’1-1) e complice una situazione di classifica migliore, a conquistare la finale è la Rinascita Rutiglianese.

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Nonostante una formazione iniziale imbottita di giovani calciatori e senza alcune pedine di esperienza come Camassa, Galeandro e Pastano, i biancoazzurri si sono ben destreggiati nella trasferta in terra barese, spinti anche dai numerosi tifosi al seguito.

E sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio al 36′: Amaddio trova Carbone, che con una splendida conclusione batte Fortunato.

La gara pare indirizzata sui binari giusti, ma i rutiglianesi riescono a trovare il gol del pari all’89’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone termina tra i piedi di Azzariti che fredda un incolpevole Termite.

Il Grottaglie torna in vantaggio al 94′, nei tempi supplementari, con Krubally, abile a insaccare dopo una respinta errata di Gernone.

Ancora una volta, però, i grottagliesi riescono a farsi raggiungere: al 112′ Pisano atterra Ferro in area di rigore, dal dischetto D’Addiego vede Termite deviare la sua conclusione in angolo, sui cui sviluppi arriva il gol qualificazione di Iurlo.

I biancoazzurri, come nei tempi regolamentari, vengono beffati nel finale e nonostante una buona prestazione devono abbandonare il sogno playoff.

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Determinati e concentrati”. De Comite: “Sono pronto per questa gara”

Si respira aria di vigilia in casa Ars et Labor Grottaglie, domani in campo in trasferta contro la Rinascita Rutiglianese per la semifinale dei playoff di Prima Categoria.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro ha provato a caricare l’ambiente il patron Carmelo La Volpe, che ha dichiarato:

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“Andremo a Rutigliano a giocarci la semifinale Play-Off, partita difficile ma noi sappiamo fare anche le cose difficili. Scenderemo in campo determinati e concentrati e con tanta voglia di spingere il Grottaglie e tutta la cittadina verso la Promozione. La designazione arbitrale credo sia appropriata e il direttore di gara coadiuvato dagli assistenti di linea  possa fare ancora meglio rispetto alla gara di di campionato. Da parte mia c’e’ attesa per la gara ma con la giusta tensione, queste sono partite che non ti lasciano indifferenti, l’ambiente e fiducioso e ho visto i ragazzi lavorare con attenzione”.

Anche Antonio De Comite, centravanti della formazione grottagliese, ha provato a dire la sua:

“Sono deciso, mi sento pronto e preparato per affrontare questa gara. Ho tantissima voglia di fare bene perchè voglio riscattarmi, sono consapevole di non aver reso al massimo, uscivo da un lungo infortunio (sette mesi), inoltre diverse vicissitudini non mi hanno dato modo di esprimere in toto il mio valore. Ho ripreso piano piano per cercare il giusto equilibrio psico-fisico, mi sento carico e non temo la responsabilità di sostenere l’attacco di un Grottaglie che merita la promozione, darò tutto me stesso. Dobbiamo giocare come sappiamo, siamo una squadra piuttosto giovane ma non abbiamo paura, siamo consci delle nostre potenzialità. In campo sarà una battaglia, loro sono molto aggressivi in difesa e hanno un attacco pungente, noi saremo attenti e concentrati a non concedere niente. Dobbiamo vincere, è l’unico risultato a disposizione, la gara potrà estendersi ai supplementari e noi ai 120 minuti possiamo arrivarci ancora freschi, possiamo e dobbiamo vincere la partita, mi auguro di regalare a tutto il popolo biancoazzurro i goal o il goal della vittoria. Sugli spalti ci saranno tanti nostri tifosi e per noi saranno l’uomo in più”.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Siamo concentrati”. Il preparatore atletico Ducale: “Stiamo bene”

Ancora poche ore, poi sarà solo Rinascita Rutiglianese-Ars et Labor Grottaglie, semifinale dei playoff di Prima Categoria: protagoniste due squadre che hanno disputato un buon campionato, con i grottagliesi chiamati a vincere per passare il turno (in caso di pareggio dopo i tempi regolamentari, si andrà ai supplementari e in caso di parità passera in finale la squadra meglio piazzata in classifica).

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, ha provato a fare il punto della situazione il tecnico Massimo Marinelli, che ha dichiarato:

[sc name=”CIRO”]

“L’amichevole infrasettimanale ha dato buone indicazioni, i ragazzi si sono mossi bene, li ho visti concentrati e vivaci. In settimana abbiamo lavorato bene e con tranquillità, ci stiamo avvicinando alla gara con la giusta determinazione. Loro sono un’ottima squadra, in casa sono compatti e hanno un atteggiamento difensivo moto buono difficile da sorprendere, sono abili nelle ripartenze e hanno in rosa elementi di spessore. Noi dobbiamo essere bravi a non farci trovare impreparati, giocheremo come abbiamo sempre fatto in campionato mettendo in campo le nostre qualità senza snaturare le nostre caratteristiche, abbiamo delle certezze e con quelle ci opporremo”.

Contestualmente è tornato a parlare il preparatore tecnico Giuseppe Ducale, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

“Sono piuttosto soddisfatto delle prestazioni precedenti della squadra, nonostante i primi caldi, i ragazzi hanno dimostrato una buona tenuta. Per la gara di domenica abbiamo rispettato il programma settimanale considerando che molti hanno già disputato almeno 45 partite e che siamo a fine stagione. Settimana di lavoro tipica senza nessuna aggiunta supplementare. La squadra ha risposto bene alle sollecitazioni, stiamo recuperando gli ultimi infortunati ed essere tutti pronti per la semifinale”.

Ars et Labor Grottaglie, il dg Fedele: “Stagione positiva”

In casa Ars et Labor Grottaglie è tempo di bilanci anche per il direttore generale Franco Fedele, che tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro ha dichiarato:

[sc name=”CIRO”]

“Stagione regolare ultimata, abbiamo chiuso in casa davanti al nostro pubblico con un risultato largo ottenendo la matematica certezza a disputare gli spareggi per la promozione. È stato un campionato molto incerto e combattuto, di livello assolutamente superiore alle aspettative di categoria. Il Conversano ha vinto il girone e ottenuto la promozione mostrandosi, probabilmente, la squadra più costante e forse anche più calcolatrice di tutte, merito a loro e tanti complimenti. Ma complimenti anche a noi, la nostra annata è iniziata all’insegna della rinascita, una nuova società con un progetto importante teso a raggiungere, nel più breve tempo possibile, categorie più consone ai trascorsi calcistici della cittadina delle ceramiche. Siamo partiti un po’ lenti, poi abbiamo accelerato, poi abbiamo rallentato nuovamente ma siamo sempre stati nelle prime posizioni. Certo, rimane l’amaro in bocca per non aver centrato l’obiettivo campionato ma abbiamo la possibilità di cogliere la promozione attraverso l’appendice dei Play-Off. Non sarà facile, le squadre presenti nella griglia sono di spessore ma noi faremo di tutto per vincere, del resto i mezzi a disposizione non mancano. Domenica 13 maggio giocheremo la semifinale in quel di Rutigliano e sono convinto che, nonostante lontani dal nostro D’Amuri, l’appoggio della tifoseria non mancherà, i nostri supporter non si sono mai tirati indietro e verranno a sostenerci anche in questa occasione con tutto il calore che li contraddistingue. In tutto questo non dobbiamo assolutamente dimenticare l’affermazione in Coppa Puglia, primo trofeo vinto dal Grottaglie nella sua storia, abbiamo centrato l’obiettivo con pieno merito, un percorso limpido senza mai una sconfitta, solo due pareggi e poi la finale vinta contro il Conversano davanti ad un pubblico meraviglioso. Una serata emozionante, indimenticabile che vogliamo abbia un secondo atto. Alla luce di quanto fatto fin ora credo che la stagione 2017/18 sia positiva soprattutto se consideriamo le incertezze in cui si barcamenava la società. Nella stagione va compreso anche l’operato del settore giovanile a cui va un grande plauso per i lodevoli risultati ottenuti. Abbiamo ricostruito pezzo per pezzo il settore e ci siamo mantenuti perfettamente in linea con la progettualità societaria. Allievi Campioni Provinciali e promossi ai campionati regionali, Giovanissimi finalisti Provinciali con grosse probabilità di giocare nei regionali, affermazione di entrambe le compagini fuori dai confini regionali con la conquista della prima edizione della Coppa Bizantina, un buon palmares. Come primo anno, partiti da zero, credo che i risultati siano sostanziosi e non trascurabili. A tal proposito è giusto dare merito al Responsabile Piero Mero per aver diretto in maniera esemplare tutto il comparto, ai dirigenti Arturo Fasano, Giuseppe Patruno, Angelo Marangi e Mario Costantino per l’ottima gestione delle varie squadre ed ai mister Francesco De Filippi e Massimo Carrieri per il pregevole lavoro svolto sotto il profilo tecnico”.

Ars et Labor Grottaglie, il ds Ligorio: “Vogliamo vincere i playoff”

In casa Ars et Labor Grottaglie è tempo di bilanci, questa volta tocca al direttore sportivo Mimmo Ligorio.

Queste le sue parole rilasciate al sito ufficiale del club biancoazzurro:

[sc name=”CIRO”]

“Contro lo Squinzano non eravamo al completo, tanti gli assenti tra infortunati, squalificati e gente tenuta precauzionalmente a riposo. Abbiamo avuto un approccio alla gara molto positivo e il risultato rispecchia il divario tra le due compagini. Il pubblico, nonostante la partita non fosse di cartello, ha partecipato in buon numero, sono contento. Sono molto felice per il rientro di Martin Greco dopo il grave infortunio, mi preme anche sottolineare i numerosi esordi di ragazzi provenienti dal nostro settore giovanile, in campo avevamo diversi giocatori nati tra il 2000 e il 2002 che si sono ben comportati. Questo significa che il nostro settore giovanile ha lavorato bene, c’è stata una visibile crescita in tanti ragazzi e anche in questo caso non posso che essere soddisfatto. Ora abbiamo i Play-Off, così come era ipotizzabile, incontreremo la Rutiglianese. Il Quinto posto ci obbligherà a giocare in trasferta contro una squadra ben attrezzata che ha lottato fino alla fine per il primo posto. Noi sappiamo delle difficoltà della gara e ci faremo trovare sicuramente pronti. In campo daremo tutto, fino all’ultimo respiro, poi è una finale, è una partita secca con i suoi pro e suoi contro. Sono sicuro che i nostri supporter risponderanno in modo corposo alla chiamata Play-Off e mi aspetto un tifo ardente. Noi tutti sappiamo da dove siamo partiti e vogliamo regalare ai nostri tifosi e alla città di Grottaglie la promozione, vogliamo vincere gli spareggi. Comunque, in qualsiasi modo vada, sono del parere che la nostra annata per essere la prima in assoluto, per i risultati ottenuti, Coppa in primis, per quanto prodotto in termini di lavoro ed impegno merita un plauso. Se la Rutiglianese dovesse essere più brava di noi mi aspetto sostegno ma soprattutto un forte e caloroso saluto da parte dei nostri tifosi verso i giocatori che sicuramente daranno più del massimo per ottenere il risultato”.

Ars et Labor Grottaglie, il patron La Volpe: “Adesso pensiamo alla Rutiglianese”

Tramite il sito ufficiale dell’Ars et Labor Grottaglie, è tornato a parlare il patron Carmelo La Volpe, che ha focalizzato l’attenzione sulla Rinascita Rutiglianese, ostico avversario da affrontare nella semifinale dei playoff.

Queste le sue dichiarazioni:

[sc name=”CIRO”]

“Prima di parlare della prima squadra è doveroso, da parte mia, sottolineare quanto di buono il nostro settore giovanile ha fatto in questa stagione. Un settore completamente ricostruito, nato dal nulla e rimesso in piedi grazie al lavoro e alla competenza dei tecnici e dei dirigenti. La Juniores ha chiuso al quinto posto in linea con il programma prefissato, ovvero quello di giocare con ragazzi di età inferiore al previsto per accelerare la loro crescita calcistica in funzione prima squadra. Gli Allievi hanno conquistato il titolo di campioni provinciali e hanno acquisito il diritto, per la prossima stagione, a disputare i campionati regionali. I Giovanissimi hanno vinto il proprio girone e si sono classificati terzi nei Play-Off e molto probabilmente anche loro potranno partecipare ai campionati regionali. Senza escludere la Coppa Bizantina vinta dagli Allievi e dai Giovanissimi la settimana scorsa nel torneo di Sibari. Come primo anno non posso che essere contento e soddisfatto di tutti questi risultati ottenuti, ripeto, grazie al buon lavoro dei tecnici, di tutti i dirigenti e alla bravura dei ragazzi. Per quanto riguarda la prima squadra ieri abbiamo vinto contro lo Squinzano ottenendo la matematica certezza dei Play-Off. I nostri avversari hanno giocato la loro onesta partita onorando fino all’ultimo il campionato, noi avevamo fame di vittoria ed è venuto fuori un risultato abbastanza largo che rispetta, però, i valori in campo. Siamo arrivati all’ultima giornata con gli uomini contati, tante le defezioni, chi è sceso in campo ha avuto modo di farsi apprezzare e fare bene: Zito ha fatto una doppietta, Gigantiello ha segnato tre reti e poi il mister ha fatto esordire tanti giovani di buone prospettive a dimostrazione del fatto che il nostro vivaio è di buon livello, davvero una bella cosa, bravi tutti. Detto questo, archiviamo tutto. Dal triplice fischio del signor Marella in mente dobbiamo avere solo la Rutiglianese. Avremo di fronte un avversario bravo e ostico, nella partita di ritorno loro ci hanno battuto con un eurogoal ma era campionato. Domenica prossima è un’altra cosa, partita secca, dobbiamo disputare una gara esemplare, andremo per vincere e senza avere distrazioni. Giocheremo in trasferta davanti al pubblico avversario ma io mi auguro che i nostri tifosi ci seguano in gran numero facendoci sentire al D’Amuri in modo da poter giocare alla pari 12 contro 12″.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Con lo Squinzano emersi i nostri veri valori”

L’Ars et Labor Grottaglie conclude con una vittoria la stagione regolare, grazie al 7-1 rifilato alla Nuova Squinzano tra le mura amiche che consentirà ai biancoazzurri di prendere parte alle semifinali playoff: domenica prossima si scenderà in campo, in gara secca, in trasferta contro la Rinascita Rutiglianese, avversario molto ostico che, nel proprio fortino, si è già dimostrato in grado di battere i grottagliesi.

Ci sarà anche da recuperare qualche infortunato, qualche giocatore non al meglio fisicamente e non sceso in campo nell’ultima di campionato.

Puntuale, tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, è arrivato il punto della situazione fatto dal tecnico Massimo Marinelli, che ha dichiarato:

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“Alla fine i valori in campo sono emersi ed e’ venuto fuori questo risultato. Abbiamo interpretato bene la gara e non abbiamo sottovalutato l’avversario. Sono stato costretto dalle circostanze a mettere in campo una formazione rimaneggiata ma i ragazzi hanno risposto bene e anche chi è subentrato ha contribuito in modo concreto alla vittoria. Chi ha esordito ha fatto bene e alcuni hanno dimostrato della qualità. Ora ci prepareremo per affrontare la Rutiglianese, sapevamo fosse la più probabile. Loro sono una buona squadra, un campo caldo, è una partita secca e ce la giocheremo con le armi che abbiamo a disposizione”

L’Ars et Labor Grottaglie travolge lo Squinzano e conquista i playoff

Obiettivo raggiunto in casa Ars et Labor Grottaglie, che chiude il Girone B di Prima Categoria al quinto posto conquistando i playoff: nell’ultima di campionato, i biancoazzurri hanno travolto al D’Amuri la Nuova Squinzano con un roboante 7-1.

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Nonostante un ampio dominio territoriale, la gara si sblocca solo al 22′ con Zito, che con un tiro dal limite dell’area porta i suoi in vantaggio.

Ancora Zito al 31′: cross di Appeso dalla sinistra e pallone in rete dopo la deviazione del giocatore biancoazzurro.

Inizio di ripresa molto scoppiettante: il Grottaglie, tra il 46′ e il 50′, va a segno prima con Camassa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, e poi con Gigantiello, in mezzo la rete della bandiera per gli ospiti, a segno al 48′ con Di Palmo.

Altre due reti per Gigantiello tra il 62′ e il 75′, che mette a segno la sua prima tripletta stagionale: prima è abile a saltare il portiere in uscita e a insaccare, poi sfrutta come meglio non può un invitante cross di Collocolo.

Al 78′ arriva la rete del definitivo 7-1 firmata dal giovane Alfieri, all’esordio con la prima squadra.

Adesso, per il Grottaglie testa ai playoff: domenica prossima è in programma la semifinale, in trasferta contro la Rinascita Rutiglianese, su un campo su cui i biancoazzurri sono già caduti ed eviteranno di rifarlo ancora.

Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Vincere con lo Squinzano nonostante le assenze”

Trentesima e ultima giornata del Girone B di Prima Categoria per l’Ars et Labor Grottaglie, chiamato a battere la Nuova Squinzano per acquisire la certezza di disputare i playoff: vietato fare scherzi, insomma, e compromettere una stagione partita con delle attese che non sono state pienamente mantenute.

Se è vero che la differenza tra le due compagini è abissale (gli avversari sono distanti ben 56 punti, essendo ultimi e avendone conquistati solo 3), diverse sono le assenze, per squalifica e per infortunio, per i grottagliesi, che scenderanno in campo con una formazione molto rimaneggiata.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, il tecnico Massimo Marinelli ha presentato così la gara:

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“Domenica contro lo Squinzano dobbiamo vincere, ci servono i tre punti per avere la certezza di disputare i Play-Off che vogliamo fortemente. Non è assolutamente il caso di sottovaluta il match, non guardo la classifica, dobbiamo giocare la nostra partita e conquistare i tre punti. Oltre a Sanarica e Carbone squalificati avremo fuori anche Galeandro, il cui infortunio sembra serio, Pastano, Fonzino e probabilmente anche Lecce. Nonostante le assenze scenderemo in campo con una formazione all’altezza della situazione e con il solo obiettivo di raccogliere gli ultimi tre punti del campionato per poi pensare agli spareggi”.