Colori, bandiere e maglie: 200mila sugli spalti per 400mila mani che applaudono l’ingresso in campo delle squadre.
A 21 giorni dall’inizio dei play off Serie C, si sono registrati numeri in crescita costante.
Gli stadi sono pieni e l’ultimo dato parla di oltre 30mila tifosi stasera negli stadi.
” In una giornata speciale che è una festa per l’Italia ed ha un significato profondo- spiega Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro- si scende in campo con partite di livello e di pathos, che sono l’esaltazione di un campionato che rappresenta l’Italia, le nostre radici, le nostre tradizioni e il nostro territorio e che si proietta con entusiasmo sull’oggi e nel futuro”.
I play off Serie C, intanto, hanno soffiato sulla candelina n.26. Nacquero nella stagione 1993-94.
Finale Playoff: al Brindisi il primo round contro l’Agropoli, decisivo Marino
In una straordinaria cornice di pubblico, il Brindisi supera l’Agropoli (1-0) nella gara d’andata della finale playoff per la promozione in Serie D. Vivacissima la partita andata in scena allo stadio Fanuzzi, davanti a quasi 5mila spettatori. Le due squadre si sono affrontate a ritmi forzennati per l’intero arco dei 90 minuti, regalando giocate degne di palcoscenici superiori.
Se si considera l’enorme mole di occasione da rete prodotte, fra cui due pali, gli uomini di mister Olivieri hanno meritato la vittoria, frutto di una rete messa a segno nel secondo tempo dal solito Marino, a segno già sette giorni fa conttro il Lavello. I salernitani di mister Esposito, con il loro pressing a tutto campo, sono stati un osso duro per il Brindisi. Anche sul fronte campano, del resto, le occasioni non sono mancate, incluso un legno compito nei primi 45 minuti.
Primo tempo
Come nelle previsioni, mister Olivieri conferma la stessa squadra che sette giorni ha superato il Lavello. Quindi, Pizzolato in porta. Linea difensiva a quattro con Ruscigno e Schirone sulle fasce e Fruci e Ianniciello al centro. Sulla linea mediana, capitano Marino in cabina di regia, affiancato da Iaia. Sulle corsie laterali, Quarta e Procida a supporto degli attaccanti Acosta e Pignataro.
Il Brindisi tenta subito di imporre il suo gioco. Al 3’ Quarta, dai 3’ metri, supera in slalom un paio di avversari e scocca unna conclusione centrale ma potente, che sfiora la traversa. L’Agropoli risponde al 5’ con un calcio di punizione di Capozzilli che di poco finisce sul fondo, alla destra di Pizzolato. I campani giocano a viso aperto, senza tatticismo. Al 12’ vanno vicinissimi al gol con una rasoiata di Tandara, che dalla linea corta dell’area biancazzurra fa partire una rasoiata che si stampa sul palo interno. Poi la palla passa davanti alla linea di porta, fino a spegnersi sul fondo.
Scosso dal pericolo corso, il Brindisi aumenta i ritmi. Al 21’, Pignataro, su un tiro da fermo, impegna Capone. Al 26’, Schirone va in sovrapposizione sulla fascia, arriva quasi fino al fondo e serve con un passaggio arretrato rasoterra Acosta, che dalla lunetta, di prima, calcia debolmente addosso al portiere Capone. L’Agropoli aggredisce gli avversari a centrocampo, con continui raddoppi di marcatura. Il Brindisi, con il palleggio orchestrato dai giocatori più tecnici, cerca di liberarsi dalla morsa dei campani.
I padroni di casa cercano inoltre di sfruttare la soluzione dei calci di punizione, come al 43’, quando Fruci svetta in area di rigore e indirizza la palla verso il bersaglio, ma la mira non è ‘precisa. Sempre al 43′ il Brindisi perde Quarta per infortunio. Al suo posto entra De Pasquale. Al 46’, ancora una occasione per il Brindisi, con Pignataro che recupera una palla sulla linea dell’out e serve in area di rigore Acosta; il sudamericano scavalca Capone, in uscita, tentando di passarla a Marino, ma il centrocampista, a porta vuota, viene anticipato. Con una conclusione senza pretese dell’Agropoli, al 49’, si chiude un primo tempo ricco di emozioni.
Secondo tempo
Dopo l’intervallo, il Brindisi parte a spron battuto. Neanche un minuto e Acosta spizza la palla di testa per Pignataro, che manca l’appuntamento con il pallone. Ma L’Agropoli continua a giocare a ritmi serrati. Al 16′, Capozzilli, approfittando di una ingenuità della difesa del Brindisi, entra in area di rigore dal versante destro e, indisturbato, manca clamorosamente il bersaglio. La gara non ha un attimo di tregua. Al 13′, viene annullato un gol ad Acosta, andato a segno di testa, per fuorigioco. Un minuto dopo, l’ottimo Masocco, padrone del cetrocampo, tira dal limite, sfiorando il palo alla destra di Pizzolato. I ribaltamenti di fronte sono continui. Al 17′, Pignataro fa tremare la traversa con una conclusione a botta sicura quasi dal limite dell’area piccola.
Al 25′, azione alla Franco Baresi di Ianniciello, che recupera la palla sulla tre quarti, avanza nella metà campo avversaria e serve sulla fascia Procida. Poi un traversone per Pignataro, ma l’attaccante la colpisce debolmente di testa. Si tratta delle prove generali del gol. Al 27′, dopo varie occasioni sciupate, Marino va a segno con un micidiale inserimento per le vie centrali che lo porta ad arrivare a tu per tu con Capone. E da lì, con freddezza, il capitano batte il portiere avversario. Il Brindisi continua ad attaccare. Al 36′, un episodio dubbio nell’area dell’Agropoli, quando un giocatore dell’Agropoli colpisce la palla di mano dopo un colpo di testa di Acosta, ma l’arbitro fischia un calcio di punizione a favore degli ospiti. Al 39′, Procida colpisce il secondo legno del Brindisi con un colpo da biliardo dei suoi. De Pasquale tenta il tap in, ma spara alto sulla traversa.
L’Agropoli, stremato, sembra accontentarsi della sconfitta di misura, in vista della gara di ritorno in programma fra settte giorni fra le mura amiche. Anche in Campania, c’è da scommetterlo, le due squadre daranno battaglia. Il Brindisi sarà accompagnato da centinaia di tifosi, verso un sogno chiamato Serie D.
Tabellino
Brindisi Fc – Agropoli 1-0
Brindisi: Pizzolato, Schirone, Fruci, Ianniciello, Ruscigno, Iaia, Marino, Quarta (De Pasquale dal 43′ pt), Procida, Acosta, Pignataro. A dispo. Lacirignola, Zizzi, De Fazio, De Pasquale, Giunta, Lieggi, Salamina, Palazzo, Merito. All. Olivieri
Agropoli: Capone, Imparato, Mustonei (Russo dal 33′ st), Giura, Masocco, Graziani (Garofalo dal 13′ st), Capozzoli (Doto dal 18′ st), Manzillo, Natiello (Di Lascio dal 37′ st), D’Attilio (Pascual dal 34′ st). A disp. Russo, Maggio, Russo, Garofalo, Di Lascio, Pappalardo, Toscano, Pascual, Dotto.
Marcatori: Marno (Br) al 27′ st
Arbitro: Gavini di Aprilia, coadiuvato daglo assistenti di linea D’Ilario di Tivoli e Marchetti di Trento
Note: Oltre 4mila spettatori sugli spalti del Fanuzzi
Colpaccio Sly United. Ecco Enis Nadarevic
La Sly United è pronta a parlare bosniaco. È un autentico colpo quello piazzato dal Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis che si assicura le prestazioni sportive di Enis Nadarevic: l’esterno ex Bari e Trapani vestirà la maglia numero 26 della Sly. Oltre 200 gare disputate tra i professionisti, un mancino vellutato e una straripanza fisica che lo hanno sempre caratterizzato e consacrato in passato tra i migliori esterni della Serie B.
Enis Nadarevic, classe 1987, debutta in Italia nella Sanvitese in Serie D nella stagione 2006-2007, squadra in cui gioca per quattro stagioni: l’annata migliore per il bosniaco è nel campionato 2009-2010 quando i 30 gol con i friulani gli valgono la chiamata del Varese in Serie B. Poi il salto in Serie A e l’esordio in massima serie, con dieci presenze collezionate nella stagione 2012-2013; nel suo trascorso anche l’esperienza con la maglia del Bari, oltre che con la casacca di Novara e Trapani sempre in cadetteria. Dal 2016 Nadarevic si è spostato stabilmente in Puglia vestendo la maglia di Monopoli (2016-2017) e Fidelis Andria (2017-2018), per poi scendere in Serie D con Fasano e Audace Cerignola nella scorsa stagione.
Il presidente Danilo Quarto, soddisfatto della chiusura della trattativa, pone il mirino sul futuro e pensa già al rettangolo verde: «Non vediamo l’ora di rincominciare. Questo colpo dimostra ancora una volta la nostra ambizione e soprattutto la volontà di aprire un ciclo che non si fermerà al prossimo campionato di Promozione».
Per modalità burocratiche, Nadarevic verrà tesserato la prima settimana di luglio.
Lecce, Sticchi Damiani: “Un grazie ai tifosi, a chi c’è sempre stato e chi si è aggiunto dopo”
Con la sua inconfondibile eleganza e raffinatezza, il Presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, dalle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno, ha voluto ringraziare i protagonisti della promozione in Serie A dedicando una lettera dai grandissimi contenuti emotivi.
Del resto lo stile dimostrato per tutto l’ arco del campionato è stato sempre corretto e lineare, mai una parola fuori luogo, sempre attento a ringraziare ogni componente di questo magico progetto e addirittura pronto talvolta anche a scusarsi, dimostrando umiltà e senso di responsabilità. Tutto questo i tifosi e la gente lo hanno potuto non solo notare, ma pian piano apprezzare sempre di più, dal momento che i riscontri positivi dimostravano che quelle del presidente non erano solo parole frutto della circostanza, dovute al ruolo o alla carica, ma avevano un’ anima e un sentimento vivo.
Non è facile entrare nel cuore dei leccesi, ma sicuramente il Presidente ci è riuscito e lo ha meritato con i fatti, rendendo fiera di lui una città e un intero territorio.
Di seguito il testo della lettera del Presidente:
“Sento il bisogno di ringraziare tutti gli artefici di questa meravigliosa promozione in serie A che rappresenta un traguardo che va ben oltre la sfera sportiva. Tutti insieme, tifosi, dirigenti, staff e squadra, siamo entrati, in due anni, nella storia del club. Abbiamo sofferto con dignità in serie C, con grande umiltà ci siamo battuti ovunque. Abbiamo rispettato le regole, perché il Salento è terra di gente onesta che non ama le scorciatoie. Abbiamo perso a Caserta con un gol di un calciatore di nostra proprietà. La scorsa stagione, dopo il pareggio in casa con il Siracusa, eravamo distrutti, quasi depressi perché emotivamente troppo coinvolti.
So bene che non è professionale un simile trasporto interiore, ma è la verità. Abbiamo vinto un campionato già perso, con le gambe che tremavano a Reggio Calabria e il cuore che scoppiava con la Paganese. In serie B la pressione si è alleggerita per tutti ed ognuno è riuscito a dare il meglio di sé. Squadra costruita bene che da subito ha giocato un calcio spettacolare, organizzato, corretto. È stato un orgoglio vedere il Lecce affrontare l’avversario a viso aperto, senza paura, senza ostruzionismi o inutili perdite di tempo ancora così tollerate in Italia. Abbiamo giocato con il piglio di una squadra europea, ma con l’attaccamento e la grinta di una provinciale terribile. Abbiamo vinto tante partite, nelle poche perse abbiamo stretto la mano ai nostri avversari senza cercare scuse o alibi.
I nostri meravigliosi tifosi ci hanno seguito ovunque, ci hanno dato una forza incredibile sopratutto dopo le sconfitte, anche quelle dolorose come a Padova. Anche loro hanno scritto la storia di questo campionato: primi per numero di presenze nelle partite in casa e presenti in massa in trasferta con un tifo assordante. Un grazie di cuore a chi c’è sempre stato ma anche a chi si è aggiunto dopo, a condizione che capisca che non è la categoria a fare la differenza, ma la qualità del progetto, la buona fede di chi cerca di realizzarlo e sopratutto la passione e il cuore di tutti i protagonisti coinvolti. La serie A è un’opportunità per il club e per il territorio, da vivere con entusiasmo e serenità, accada quel che accada. Ci abbracceremo se sarà gloria, ripartiremo, dopo aver pianto, se sarà sconfitta, ma sempre con dignità e orgoglio”.
Danilo Sandalo
L’ex rossoblù Fabio Prosperi è il nuovo allenatore della Fortis Altamura
Sarà Fabio Prosperi, ex calciatore, capitano ed allenatore del Taranto, il nuovo allenatore della Fortis Altamura per la prossima stagione agonistica nel campionato di Eccellenza pugliese.
Prosperi nell’ultimo campionato si era seduto sulla panchina del San Severo.
Questo l’annuncio ufficiale della società:
“La Fortis riparte e lo fa con un bel colpo di mercato: Fabio Prosperi guiderà la squadra altamurana nel campionato di Eccellenza 2019/20. Archiviato il capitolo Maurelli che ha portato la Asd Fortis Altamura a fare il salto in questa categoria, la guida tecnica passa all’ex difensore del Taranto che nell’ultima stagione tirava le fila della panchina del San Severo in Eccellenza”
Atletico Vieste, primi passi verso la nuova stagione
Primi passi verso la nuova stagione agonistica che vedrà impegnato l’Atletico Vieste nel campionato di Eccellenza pugliese per il decimo anno consecutivo. Si riparte, e non poteva essere altrimenti, dalla conferma di mister Francesco Bonetti in panchina. Il suo staff tecnico sarà composto da Mr. Aurelio Colalillo, da un’autentica bandiera come Maurizio Gentile e da Mr. Marcello Ciofi nel ruolo di preparatore dei portieri.
Attorno al tecnico di Larino, alla terza stagione e mezza in sella alla panchina garganica, un progetto serio e lungimirante che la società presieduta da Lorenzo Spina Diana, Michele Prencipe e Michele D’Aprile porta avanti con grande successo da diversi anni: quello della valorizzazione dei giovani. Il lavoro dei vertici biancazzurri non è concentrato solo sulla prima squadra, ma anche e soprattutto sul proprio vivaio. Dalla passata stagione, infatti, l’Atletico può contare nuovamente tutte le categorie giovanili iscritte ai vari campionati di competenza.
Non è tutto però, perché grazie al sostegno dell’amministrazione comunale, nel mese di giugno, partiranno i lavori di restyling del “Riccardo Spina”, che interesseranno il rifacimento del manto erboso in erba sintetica e la riqualificazione dell’impianto.
Insomma, tutti presupposti per un’altra stagione positiva a tinte bianche e azzurre.
La parola ai “Giovanissimi” del Manfredonia Calcio
In un pomeriggio di fine maggio, Matteo Canatta, 14 anni, ragazzo dei “Giovanissimi” di Franco Grasso, ci racconta dell’ultima stagione.
“Ho giocato anche con i più piccoli, ma la differenza non è stata tanta, in quanto con tutt’e due i gruppi c’è stato un rapporto molto stretto e fin da subito mi son trovato bene”.
Per quanto riguarda il rendimento ha dichiarato il giovane atleta: “Abbiamo dato sempre il massimo, anche grazie al costante supporto del mister. In campionato vantiamo il 4′ posto e per noi non non è poco, lo consideriamo frutto dei nostri sacrifici. Per quanto riguarda il pareggio contro la squadra di San Giovanni, avremmo preferito vincerla (ride ndr), però era solo una sfida per confermare il nostro carattere in campo, quindi va bene com’è andata.”
Anche le decisioni dei mister devono essere giudicate dai ragazzi, e Canatta a proposito dice:” Il mister valuta tanti aspetti, non solo tattici. Il comportante e il rispetto all’interno e all’esterno del campo influenza molto. Io sono titolare fin dall’inizio, penso sia dato dal fatto che abbia apprezzato il mio atteggiamento che credo sia stato sempre corretto”.
Facendo un tuffo nei ricordi afferma:” Un momento positivo è stato senza dubbio l’ultima partita, dove aldilà della gara ci siamo anche un po’ emozionati nel finale, e penso che non ci sia nulla che possa essere negativo nel calcio, poiché soprattutto a quest’età si impara dalle avversità”.
Parlando del ruolo del capitano ha detto:” Il mister ultimamente assegna la fascia un po’ a tutti, penso sia anche un modo per responsabilizzarci, crescendo anche da questo punto di vista. L’anno prossimo mi farebbe piacere continuare a giocare qui, con i miei compagni e i miei mister, così da poter raggiungere i miei obiettivi”. Non possiamo che augurargli buona fortuna e che le giovanili sportive sipontine crescano ancor di più, partendo proprio dai ragazzi, come Matteo, che hanno tanta determinazione e sani obiettivi.
Michela Rinaldi
Andrea La Mantia rinnova fino al 2022. Al via la campagna abbonamenti
Mentre i calciatori del Lecce si godono le meritate vacanze dopo aver conquistato la Serie A lo scorso 11 maggio, i giornali ne trovano ogni giorno una nuova per creare suspance tra i tifosi, tirando in ballo giocatori che potrebbero arrivare ed altri che potrebbero partire, a volte risultando anche antipatici considerando che la maggior parte delle voci potrebbero rivelarsi più dei “rumors” redatti principalmente più per speculare su presunti scoop che su notizie reali, non curandosi troppo spesso dei soggetti in questione che vengono chiamati in causa quasi sempre dal nulla.
Ad oggi di concreto nel lavoro della dirigenza leccese c’è solo il rinnovo di Andrea La Mantia il quale aveva un contratto in scadenza nel 2020/21 e lo ha prolungato fino al 30 giugno 2022 con opzione per il 2023.
Altra notizia certa è che lunedì 3 giugno alle ore 11.00, presso la sede di Lecce della Banca Popolare Pugliese in via XXV Luglio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della Campagna Abbonamenti 2019/20 e nella stessa occasione verranno svelate le nuove maglie da gioco con le quali i giallorossi affronteranno il prossimo campionato di Serie A.
Nel frattempo sono iniziati i lavori di ristrutturazione del “Via del Mare” per renderlo in linea con le esigenze della Serie A ( anche in questo caso se ne sono sentite di tutti i colori!) e rimaniamo anche noi in attesa di ulteriori sviluppi della vicenda e di notizie concrete riguardanti il mercato senza cercare “ammiccanti” scoop che alla fin dei conti lasciano il tempo che trovano.
Danilo Sandalo
Sly United, in attecco arriva Antonio Petitti
La Sly United mette la freccia sul mercato e si assicura un colpo da novanta per il prossimo campionato di Promozione. Il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis ha raggiunto l’accordo con Antonio Petitti: l’attaccante barese vestirà la maglia numero 18. Rapidità, tecnica e fiuto del gol per il furetto classe 1997, quarto rinforzo per la Sly United.
Petitti cresce nel settore giovanile del Matera con cui esordisce anche nel campionato di Serie C, collezionando quattro presenze tra i ‘pro’, prima sotto la guida tecnica di Auteri e poi con Padalino sulla panchina dei lucani. Dopo l’esperienza in biancazzurro, il passaggio al Bisceglie con cui vince il Girone H di Serie D con 20 presenze e un gol. Nella stagione 2016-2017 è uno dei marcatori più prolifici del Girone H di Serie D: 16 gol con la maglia della Sporting Fulgor Molfetta. Lo scorso anno ha vestito sino a dicembre la casacca del Corato (Eccellenza), per poi passare all’Isernia nel Girone F di Serie D mettendo a segno 4 reti in 22 presenze, di cui una di pregevole fattura nello storico ‘Manuzzi’ di Cesena.
Per modalità burocratiche, Petitti verrà tesserato la prima settimana di luglio.
La finale della Poule Scudetto Serie D si giocherà a Perugia il 2 Giugno
Sarà l’Umbria ad ospitare la fase finale della Poule Scudetto Serie D al via questo weekend. Si comincia venerdì 31 maggio con le due semifinali Cesena-Lecco (ore 15.30 al Comunale “Enzo Blasone” di Foligno) e Avellino-Pergolettese (ore 18.30 allo stadio “Pietro Barbetti” di Gubbio), ricordando che l’assegnazione della sede degli incontri è stata determinata da sorteggio effettuato dal Dipartimento Interregionale.
Le vincenti si affronteranno nella finale di domenica 2 giugno alle ore 16 al “Renato Curi” di Perugia, partita che sarà trasmessa in diretta streaming su Repubblica.it e sul sito della Serie D.
Brindisi: Il ds Dionisio, ‘Proviamo a chiuderla già domenica’
C’è voglia di riportare una città in un calcio che inizia a contare: per farlo il Brindisi dovrà battere, nel doppio confronto, l’Agropoli. Una sfida insidiosa, da non sottovalutare, che il ds Nicola Dionisio, a Blunote, presenta così: “La squadra sta bene. Ero preoccupato per il fatto che i ragazzi non avevano giocato per tanto tempo: hanno risposto bene mettendo in evidenza solo qualche piccolo calo. Sono brillanti e pronti al prossimo doppio confronto: c’è contentezza da parte dello staff e del tecnico. Tutti sanno l’importanza dell’obiettivo che si chiama serie D. Lo meritiamo per quello che abbiamo fatto e al di la dell’avversario, che è una compagine da non sottovalutare, siamo fiduciosi. Vogliamo provare a chiudere già domenica il discorso qualificazione”.
FORMAZIONE: “Merito non è ancora al top mentre Girardi è squalificato. Il resto della truppa è disponibile”.
L’AGROPOLI: “Ha elementi validi e come tutte le campane è una squadra ben assortita e competitiva. Formazione quadrata che in rosa annovera gente di spessore come Tandara, Capozzati e alcuni difensori di serie C. Insomma, è un avversario difficile ma siamo chiamati a pensare a noi. Abbiamo le carte in regola per farcela”.
LA GARA: “Dobbiamo giocare come siamo abituati a fare cercando di comandare il gioco soprattutto in casa. E’ importante vincere e non subire gol. Servirà cinismo nel momento giusto e attenzione in difesa visto che i campani, in attacco, sono forti”.
Giuseppe Branà è il nuovo allenatore della Virtus Matino. Prende il posto di Antonio Toma
Sarà Giuseppe Branà a guidare la Polisportiva Virtus Matino nel campionato di Promozione Pugliese 2019/20. Prenderà il posto di Antonio Toma che, dopo aver contribuito alla vittoria di ben tre campionati di fila, portando la rifondata Polisportiva dalla Terza Categoria fino alla Promozione, ha deciso consensualmente con la società di farsi da parte.
Di seguito il comunicato ufficiale della Polisportiva Virtus Matino:
COMUNICATO UFFICIALE
Giuseppe Branà sarà l’allenatore della Polisportiva Virtus Matino nel prossimo campionato di Promozione S.S. 2019/2020.-
Branà, 38 anni, originario di Grumo Appula (Bari) e residente da anni nel Salento a Nardò, prenderà il posto del tecnico Antonio Toma, che ha condotto il Matino dalla Terza alla Promozione, grazie a tre campionati vinti di fila. Tra Toma e la Polisportiva Virtus Matino c’è stata la separazione consensuale.
Dichiarazioni della Presidentessa Polisportiva Virtus Matino Cristina Costantino :
“Ringraziamo mister Antonio Toma per il grande lavoro svolto in questi anni ricchi di soddisfazioni, gol, vittorie e promozioni. All’allenatore di Maglie rivolgiamo i più sinceri ed affettuosi auguri di buon lavoro nel calcio professionistico.
La scelta del “dopo-Toma”, non è stata affatto facile. Ma essere cresciuta calcisticamente nel club di mio padre, in un ambiente con un dna ben preciso, quale quello della “Disciplina e Rispetto”, mi ha aiutato tanto in questo momento. Facendo un’attenta valutazione sul campionato che andremo ad affrontare, ma senza tralasciare gli obiettivi del “Progetto Polisportiva”, sono convinta che mister Branà sia la persona giusta per il prosieguo! Ho apprezzato in lui, fin dal primo incontro, il professionista serio, corretto, grintoso, motivato, umile e diretto. La sua carriera, seppur ancora giovane, lo presenta come un tecnico che punta a coniugare gioco e risultati, partendo dalla valorizzazione dei giovani. Ora siamo pronti a ripartire… E solo il campo ci potrà dare le migliori risposte!”.
La conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore e dell’ intero staff dirigenziale e tecnico, si terrà martedi 4 giugno alle ore 18,30, presso la sala-riunioni del Silver Hotel di Matino.
Danilo Sandalo
Playoff di Serie C, tutti i risultati: vincono Piacenza e Pisa
Una serata rica di colpi di scena al Massimino e una perla di Ciccio Lodi che sicuramente resterà indelebile nelle menti dei tifosi rossazzurri. Perché è il fantasista del Catania (partito inizialmente dalla panchina) a mantenere vive le speranze di qualificazione alla semifinale playoff (che vale la promozione in B in caso di successo). Perché il Trapani, ai punti, avrebbe meritato certamente la vittoria. La squadra di Italiano ha giocato meglio, con grande ritmo e la differenza degli otto punti di classifica maturata in regular season si è vista tutta. E’ vero che il gol di Tulli al 2′ ha spianato la strada al Trapani, il Catania è andato in difficoltà nonostante la spinta dei 20mila del Massimino e solo per una strenue difesa non è capitolata una seconda volta già nel primo tempo. Nella ripresa Sottil (in tribuna perché squalificato) ha inserito Lodi, Manneh e Llama per provare a scuotere i suoi e solo parzialmente ci è ruscito. L’inerzia del match (con il doppio vantaggio trapanese firmato da Ferretti) è cambiata quando Lodi si è inventato un calcio di punizione magistralmente calciato da centrocampo che ha beffato Dinifuori dai pali. Da quel momento il Catania è diventato arrembante e ha provato il tutto per tutto giocando all’attacco. E alla fine la volontà, più che le idee della squadra di Sottil, è stata premiata da un calcio di rigore accordato per fallo su Manneh. Gol di Lodi e gara chiusa sul 2-2. Al ritorno il Catania è costretto a vincere se vuole passare il turno, infatti un pari premierebbe il Trapani per vantaggio di classifica. Per quanto riguarda gli altri risultati, il Piacenza ha ipotecato il passaggio del turno vincendo 2-0 a Imola, stessa cosa dicasi per il Pisa autore di una rimonta e vittoria 3-2 dopo essere stato sotto 2-1 con l’Arezzo. Tutto ancora in ballo tra FeralpiSalò e Triestina.
Catania-Trapani 2-2
2′ Tulli (T), 67′ Ferretti (T), 73′ e 86′ rig. Lodi (C)
FeralpiSalò-Triestina 1-1
33′ Granoche (T), 63′ Maiorino (F)
Imolese-Piacenza 0-2
13′ Bertoncini, 69′ Ferrari
Arezzo-Pisa 2-3
12′ e 52′ Marconi (P), 35′ Cutolo (A), 47′ Brunori (A), 58′ Di Quinzio (P)
L’incredibile gol da centrocampo di Lodi! Catania – Trapani 2-2
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Le scommesse nel 2018, tra nuovi colossi e limitazioni legislative.
Il 2018 è stato un anno importante per il mondo delle scommesse, tra record di incassi, fusioni tra colossi e presentazione di nuove normative e leggi per la regolamentazione del mondo del betting. Andiamo a scoprire questi eventi più in dettaglio districandoci tra abolizione del PASPA in america e le novità del Decreto Dignità firmato dal ministro Di Maio.
Le fusioni di maggior rilievo
Sono molte le società nell’industria del betting e gioco d’azzardo che nel 2018 sono state sottoposte a fusioni e ristrutturazioni.
Ad inizio anno, è avvenuta una delle unioni principali tra Paddy Power e Betfair, due tra i più grossi bookmaker rispettivamente in Irlanda e Inghilterra. Il 7 Gennaio, Peter Jackson è stato nominato come amministratore unico del gruppo ed è stato deciso di rimuovere il marchio Paddy Power dal mercato italiano per lasciare maggiore spazio a Betfair, marchio già famosa nel Bel Paese.
Anche la società italiana SNAI continua a crescere e cambiare: dopo la fusione nel 2017 con Cogetech e la nascita di Snaitech, nel 2018 viene inglobata nel colosso britannico Playtech.
Ad Aprile si è invece assistiti alla nascita del più grande gruppo al mondo nel settore d’azzardo. GVC Holdings ha di fatto acquistato Ladbrokes-Coral per la cifra esorbitante di 4 miliardi di sterline. GVC Holdings è proprietario dei gruppi Bwin, Eurobet, Partypoker e Gioco Digitale, tutti presenti e molto redditizi in Italia.
Per finire, è nato il primo gruppo completamente italiano nel mondo delle scommesse con l’acquisizione di Gamenet da parte dell’azienda Goldbet per la “modica” cifra di 265 milioni di Euro.
Tanti cambiamenti a livello normativo, sia in Italia che nel mondo
I cambiamenti sono iniziati con gli Stati Uniti d’America e la decisione di abolire la legge federale PASPA che vietava scommesse e gioco d’azzardo nel territorio statunitense. La risoluzione finale arriva a Maggio, mese in cui la Corte Suprema da il via libera al cambiamento. In pochi mesi gli stati di West Virginia, Pennsylvania, Rhode Island, New Jersey e Mississippi hanno aperto le porte al mondo del betting impegnandosi da subito per stringere accordi e partnership con i principali operatori del settore tra cui William Hill e IGT.
In Italia, dopo oltre due anni, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha deciso di riaprire il bando per nuove concessioni di giochi online ricevendo ben 80 richieste da 70 aziende diverse totalizzando un ricavato di oltre 16 milioni di Euro.
Nonostante questo spiraglio di apertura, il nuovo governo, guidato dal Movimento 5 Stelle ed il ministro Di Maio ha presentato alcune nuove normative per limitare il gioco d’azzardo nel nostro paese e prevenirne i rischi.
Il Decreto Dignità punta a bloccare la sponsorizzazione eventi sportivi e la messa in onda di pubblicità da parte degli operatori del gioco d’azzardo. Le reazioni, soprattutto dal mondo del calcio sono state avverse e negative poiché ad oggi sono 11 le squadre nel campionato di Serie A ad avere accordi di sponsorizzazione con bookmaker.
Anche se ostacolato dai possibili cambiamenti legislativi, il settore delle scommesse ha registrato un fatturato record nel 2018 e superato il miliardo di Euro. Il 2019 è sicuramente il momento migliore per avvicinarsi al mondo delle scommesse sportive online e, per arrivare preparati, non basterà far altro che seguire una guida alle scommesse sul calcio facilmente reperibile online e iniziare a divertirsi senza rischi.
Play out Serie C, la designazione arbitrale di Lucchese-Bisceglie
Sarà Luca Zufferli di Udine a dirigere la gara d’andata dei play out di Serie C fra Lucchese e Bisceglie in programma il primo giugno.
Ad assisterlo ci saranno Gianluca Santori della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della segzione di Merano. Ruolo di quarto uomo affidato ad Eduart Pashuku di Albano Laziale.
Verso Lucchese-Bisceglie, Obbedio risponde a Canonico: “Leggete prima le carte”
Non è stata placida la reazione dei dirigenti della Lucchese all’indomani delle dichiarazioni del presidente nerazzurro Nicola Canonico durante il post partita fra Bisceglie e Paganese, con i primi usciti vittoriosi.
Parole al vetriolo quelle scagliate dal direttore sportivo delle pantere rossonere Antonio Obbedio nei confronti della stanza dei bottoni stellata, pronta a verificare la legittimità di questa seconda e decisiva fase playout della serie C.
L’imprenditore di Palo del Colle aveva, infatti, dichiarato nei confronti della società toscana che avrebbe infatti indagato a fondo per capire come un club, da ritenersi già fallito e con 23 punti di penalizzazione alle spalle, possa partecipare ai playout, aggiungendo quanto sia stata paradossale ed assurda la decisione della Lega di variare le carte in tavola cinque settimane prima della conclusione della regular season.
Di contro Obbedio ha dichiarato ai taccuini di Tuttoc.com: «Credo che Canonico con le sue parole sia stato irrispettoso, quando invece si dovrebbe portare rispetto a un gruppo che da cinque mesi non prende un euro e fargli i complimenti perché tutti stiamo anche svolgendo ruoli, come occuparsi del magazzino o del prato dello stadio, che esulano dalle mansioni per le quali eravamo stati chiamati. Oltre al danno la beffa, perché quello che abbiamo maturato negli ultimi mesi tra minutaggio e valorizzazioni, è stato bloccato per il pagamento della multa. Canonico ha ragione nel dire che le regole non possono essere stravolte a cinque giornate dalle fine, ma se le stesse regole fossero state rispettate e ci fosse stato un albo obbligatorio degli istituti di credito per l’emissione delle fidejussioni, noi non saremmo stati presi in estate ed anche nel giro degli ultimi mesi. È stata presa in giro un’intera tifoseria ledendo la dignità di tutti. Voglio ricordare a Canonico che, per quanto dica che potevamo fare i playoff, siamo una squadra che era stata costruita per salvarsi, con un budget che lui stesso può verificare in Lega: i documenti parlano chiaro se non è il più basso è tra i più bassi. Mi spiace molto che il presidente abbia detto che siamo già falliti , dovrebbe prima leggere le carte e non è mio compito mostrargliele».
Sulla partita: «Affrontiamo una squadra forte più di noi caratterialmente, con una base societaria molto solida e che ha fatto un ottimo mercato di riparazione rispetto a noi che abbiamo preso solo Di Nardo e ceduto cinque elementi importanti. Sarà la solita gara playout».
Con riferimento alle parole riportate dal direttore rossonero alla stampa, Lucchese e Bisceglie hanno già dato via ad un ipotetico calcio di inizio per una gara che metterà in palio la permanenza ed il prestigio di un campionato di spessore come quello della terza divisione nazionale.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Sportavellino.it per la foto)
A Matino e Parabita convention nazionale “Lo sport cura 2019”. Intervista all’ Assessore Massimiliano Romano
Il 30 e il 31 maggio tra Matino e Parabita si svolgerà la convention nazionale sullo sport “Lo sport cura 2019” una manifestazione a scopo sociale che si pone come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di attualità, tra i quali, il rapporto tra salute e sport e le opportunità in ambito finanziario per l’ampliamento e l’adeguamento degli impianti sportivi, nonché le tematiche riguardanti l’ integrazione.
L’ evento è organizzato dal Comune di Matino in collaborazione con Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ministero dello Sport, Coni e Unicef. Tantissimi e illustri gli ospiti presenti come l’ ex calciatore del Lecce Ernesto Javier Chevanton, il dottor Peppino Palaia, Sergio Brio, Fefè De Giorgi, mentre sul piano istituzionale si vanteranno le presenze del sindaco di Matino dottor Giorgio Johnny Toma e dell’ Assessore allo Sport sia del comune che della Provincia dott. Massimiliano Romano, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Presidente del Coni Puglia Angelo Giliberto. Ospite d’ eccezione sarà il numero uno del Coni nazionale Giovanni Malagò.
L’ apertura dei lavori è fissata per le ore 10:00 di giovedì 30 maggio 2019 presso il Palazzo Marchesale di Matino, mentre il 31 presso l’ Heffort Sport Village di Parabita è prevista una partita di calcio di beneficenza tra All Star del calcio italiano e non solo il cui incasso sarà devoluto ad Unicef e a Tria Corda.
Ne abbiamo parlato con Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce.

Massimiliano Romano, Assessore allo Sport del Comune di Matino e Provincia di Lecce
Assessore com’ è nata l’ idea di questa convention?
Avevamo in mente di affrontare diverse tematiche legate al sia al mondo dello sport, sia sociali, che per quanto riguarda la salute, perché lo sport in primis è salute. E’ l’ occasione per tanti amministratori della Provincia di Lecce di reperire informazioni dall’ Assessore allo Sport della Regione Puglia, Piemontese, il quale parlerà della programmazione regionale riguardante l’ impiantistica sportiva. Inoltre la Regione programmerà finanziamenti per associazioni sportive e organizzazioni di manifestazioni sportive. Da questo punto di vista questa amministrazione regionale è stata senza dubbio quella che si è impegnata maggiormente per lo sport. La soddisfazione maggiore è quella di aver ricevuto il patrocinio da parte di tutti gli enti, poter interloquire con i vertici nazionali del Coni e soprattutto con le istituzioni perché oggi hanno capito che lo sport è parte integrante della società.
Inoltre vorrei sottolineare che la Città di Matino ha fortemente voluto, in controtendenza rispetto al passato, focalizzare l’ attenzione sull’ impiantistica sportiva ricevendo dal Coni un finanziamento per la ristrutturazione dello Stadio cittadino, ma ha voluto addirittura utilizzare il 50% del finanziamento della rigenerazione urbana, pari a 1 mln 700 mila euro, per la riqualificazione dell’ impianto “Matino Sport”. Inoltre è prevista anche la ristrutturazione del campo di baseball. Venerdì 31 ci sarà una partita di beneficenza presso l’ Heffort Stadium di Parabita in cui saranno presenti diverse glorie del passato del Lecce e del calcio nazionale e testimonial mediatici come Eva Gini della Gazzetta dello Sport e Raffaele Pappadà giornalista e voce di DAZN. L’ incasso sarà devoluto in benficenza a Unicef e Tria Corda che è l’ associazione che si occupa della realizzazione del Polo Pediatrico del Salento.
Ci saranno degli ospiti d’ eccezione, il chè rappresenta un motivo d’ orgoglio per tutta la comunità di Matino di cui lei ne è rappresentante.
In comunione con tutta l’ amministrazione comunale di Matino e con il sindaco Johnny Toma che ringrazio per la disponibilità e per il supporto per l’ organizzazione, uno degli obiettivi è quello di coniugare lo sport con il turismo dal momento che saranno presenti i media televisivi. Come dicevo uno degli obiettivi di questa amministrazione è proprio quello di pubblicizzare Matino come città turistica e il turismo sportivo può rappresentare un punto di forza molto importante.
Manifestazioni come queste sono sempre molto importanti a livello culturale e sociale per quanto riguarda la sensibilizzazione del territorio, soprattutto per le nuove generazioni, però da questo punto di vista il Salento ha sempre dimostrato di essere una terra accogliente e solidale i cui processi di integrazione sono molto più favorevoli che altrove, non a caso diversi sportivi ( e non solo) dopo essere passati da questa terra hanno deciso di rimanerci a vivere. Quindi questa maturità può rappresentare un ulteriore punto di forza su cui poter lavorare?
Il Salento è stata sempre una terra accogliente tanto da far piangere due volte: la prima quando si arriva e la seconda quando si parte. Questo è il sintomo di come questa sia una terra d’ accoglienza e d’ integrazione. Ci tengo a specificare che la Città di Matino è contro ogni forma di razzismo e favorevole all’ integrazione da parte di chi sceglie di vivere in un paese straniero rispettandone usi e costumi. Credo che il Salento nel tempo abbia dimostrato ampiamente di essere accogliente.
Un evento che si presenta molto singolare nelle tematiche da affrontare e che potrebbe rappresentare un vero spartiacque nel processo d ‘integrazione sociale di cui lo sport rappresenta senza ombra di dubbio il punto di forza su cui puntare. Inoltre al Salento va dato atto di essere stata sempre una terra predisposta all’ accoglienza per cui un evento simile oltre ad essere svolto nel posto giusto può facilitare il compito presente e futuro degli amministratori grazie appunto alla grande umanità che i salentini hanno dimostrato nel corso del tempo.
Danilo Sandalo
Bitonto, Taurino: “Fare meglio del 4° posto”. Rossiello: “Patierno via solo per la C”
“Ho accettato subito il progetto Bitonto, ho trovato persone euforiche, che mi hanno trasferito subito la voglia di raggiungere obiettivi prestigiosi”: sono le prime parole di Roberto Taurino, nuovo allenatore del Bitonto Calcio (serie D), scelto dal club neroverde per il dopo-Pizzulli. “Abbiamo voluto dare una nuiva impronta tecnica alla squadra, Taurino lo conosciamo da tempo”, ha detto il presidente Francesco Rossiello. Nel corso della conferenza stampa di presentazione allo stadio “Città degli ulivi”, alla quale hanno partecipato anche il vicepresidente Antonello Orlino e i direttori Leonardo Rubini e Nicola De Santis, inevitabili le domande sul mercato e in particolare su Cosimo Patierno, il centravanti bitontino capocannoniere dello scorso campionato con 21 reti. “È fondamentale capire subito chi vuole continuare a sposare il progetto Bitonto per poi mettere gli innesti giusti per un’altra stagione da protagonisti – ha detto il 43enne nuovo tecnico, salentino originario di Trepuzzi -. Per costruire una squadra ambiziosa e vincente servono qualità umane e morali prima di tutto. Vogliamo partire da una base dell’anno scorso, per chi vuole sposare ancora il progetto Bitonto noi saremo felici, altrimenti non possiamo costringere nessuno a restare qui”. E su Patierno, il presidente precisa: “Se arrivassero offerte importanti dalla C lo lasceremmo andare, altrimenti rimarrà con noi”.
Di seguito le interviste con Taurino e Rossiello.
Si dividono le strade tra Unione Calcio e mister Di Corato
Il sodalizio azzurro non rinnoverà il rapporto di collaborazione con il tecnico di Ortanova ed il preparatore atletico Maurizio Capozza
A cinquanta giorni di distanza dalla vittoria casalinga per 3-0 contro il Brindisi che ha sancito la permanenza in Eccellenza, si registrano i primi movimenti in casa Unione Calcio Bisceglie.
Il sodalizio azzurro comunica la separazione consensuale con il tecnico Domenico Di Corato ed il preparatore atletico Maurizio Capozza.
Di Corato e Capozza sono ritornati sulla panchina azzurra nell’ottobre 2018, per sostituire il tecnico dimissionario Paolo De Francesco.
Sotto la loro gestione, la squadra biscegliese ha ottenuto 28 punti frutto di 7 vittorie, 7 pareggi e 9 sconfitte garantendosi il diritto di trovarsi ai nastri di partenza del campionato di Eccellenza Pugliese per la stagione 2019-2020, la quinta consecutiva.
Un duo tecnico che rappresenta un vero e proprio pezzo di storia per il sodalizio biscegliese, essendo stati protagonisti in prima linea della promozione nella massima serie regionale, attraverso la vittoria dei playoff, categoria che hanno difeso attraverso il lavoro quotidiano al fianco di giocatori e dirigenza nella stagione appena conclusa.
L’Unione Calcio Bisceglie ringrazia sentitamente mister Di Corato ed il prof. Capozza per l’impegno profuso in questi mesi, augurando loro un futuro ricco di soddisfazioni.
Il playout con la Lucchese si farà. Andata in Toscana, ritorno a Bisceglie
Il sorteggio effettuato a Roma dai rappresentanti della Lega di Serie C ha stabilito le modalità di andata e ritorno per il playout fra Bisceglie e Lucchese.
Lo spareggio d’andata previsto per sabato 01 giugno, con fischio d’inizio alle ore 20:30, si giocherà allo stadio “Porta Elisa” di Lucca. Ritorno in Puglia per il sabato seguente, otto giugno, alla stessa ora.
In caso di parità al termine dei due confronti si renderà necessario lo svolgimento di due tempi supplementari ed eventualmente dei calci di rigore per determinare l’ultima retrocessione in Serie D.
Bartolomeo Pasquale
Serie B, si gioca il playout Foggia-Salernitana: decisione del Collegio di Garanzia
Il Collegio di garanzia dello sport, presieduto da Giuseppe Albenzio, ha stabilito che i playout di serie B devono essere effettuati: si affronteranno Salernitana e Foggia, quart’ultima e quint’ultima classificate nel campionato di serie B dopo la retrocessione all’ultimo posto in classifica del Palermo per illecito amministrativo. A seguito del decreto pubblicato dal Tar del Lazio lo scorso 23 maggio e del parere emesso oggi dal Collegio di garanzia dello Sport, il presidente della Lega B, Mauro Balata, ha disposto lo svolgimento delle gare dei playout del campionato serie B 2018/19. Balata, informa la Lega cadetta, ha poi convocato per il giorno 30 maggio il Consiglio direttivo.
L’Usd Corato Calcio riparte da Maldera e da tanti volti nuovi
L’USD Corato Calcio riparte e comincia con entusiasmo e tante ambizioni il nuovo corso 2019/20. Dopo una lunga pausa di riflessione e dopo aver messo da parte le delusioni dell’ultimo campionato di Eccellenza, il calcio coratino riparte da un volto conosciuto e stimato: il presidentissimo Giuseppe Maldera, innamorato dei colori neroverdi, deciso a dare una sterzata alle ultime deludenti stagioni.
Nuovo lo staff societario e nuovo lo staff tecnico. Per quanto riguarda lo staff societario, la novità è rappresentata dall’avv. Gerardo Serino, nuovo Direttore Generale del club. Per lui tanta esperienza nel mondo del calcio sia in Eccellenza che in Serie D. Serino, proviene dalla Vigor Trani, società che ha ben figurato nella scorsa premier league pugliese. Nel ruolo chiave di Direttore Sportivo, confermato l’esperto Vito Tursi, uomo di calcio con anni di esperienza alle spalle, entrato a far parte del team neroverde da dicembre scorso, ereditando una squadra non costruita da lui. Adesso avrà il tempo e l’occasione, di poter fare mercato in maniera condivisa con la società e la guida tecnica, per allestire una squadra, che siamo certi sarà competitiva. Per i rapporti con i media inoltre, il nuovo responsabile dell’Area Comunicazione del club, sarà il dott. Massimo Napoli, anch’egli figura molto esperta nell’ambito del giornalismo sportivo, dove può vantare collaborazioni con importanti testate giornalistiche locali oltre che, con numerosi portali web.
Per quanto concerne invece lo staff tecnico, il nuovo allenatore del Corato sarà Fabio Di Domenico, classe ’76, che dopo una brillante carriera come calciatore, si è dedicato alla carriera di allenatore. E’ stato già a Corato nel lontano 2009, quando giocò il suo ultimo anno da calciatore, dedicandosi nello stesso tempo ad allenare la squadra Juniores. Poi la Berretti del Matera, squadra con cui ha vinto il campionato di riferimento fino ad arrivare recentemente ad allenare il San Severo in Serie D. Mister Di Domenico sarà coadiuvato inoltre, dal preparatore dei portieri Saverio Abrescia e dal preparatore atletico Vincenzo Pellicani.
Insomma un Corato nuovo, motivato, che sarà costruito con giocatori esperti ma anche con giovani di prospettiva, che cercheranno insieme al neo staff societario e al nuovo allenatore, di togliersi importanti soddisfazioni nel prossimo campionato di Eccellenza pugliese.
Bisceglie, sofferenza e gioia. La Paganese scende in serie D
Il playout di ritorno con la Paganese ha rappresentato in maniera fulgida tutta l’annata del Bisceglie calcio 2018/2019. Un inizio entusiasmante con l’acceleratore ben tenuto ma spentosi subito con le prime problematiche che hanno portato il club di Carrara Salsello a mantenersi in linea di galleggiamento annaspando dove non si tocca. Sofferto ma meritato lo spareggio conquistato dai nerazzurri che, in virtù del miglior piazzamento in campionato, passano alla successiva e decisiva sfida con la Lucchese vittoriosa sul Cuneo nel girone A.
Per la gara decisiva mister Rodolfo Vanoli, accompagnato in via del tutto inedita in panchina dal presidente Nicola Canonico, ha dovuto rinunciare ai noti Longo Mosti, Maccarrone e Maestrelli a cui si sono già aggiunti Cerofolini, Scalzone, uscito anzitempo dalla gara del “Torre”, lo squalificato Djoulou Zohoki nonché la defezione last minute di Jovanovic. Gli azzurrostellati di Alessandro Erra si sono presentati con la stessa formazione di sette giorni addietro con il solo squalificato Dellafiore.
Bisceglie in campo con tre centrali difensivi, Calandra, Markic e Zigrossi davanti a Vassallo; centrocampo a cinque con Giacomarro mediano, Giron e Triarico laterali a supporto dei tornanti Risolo e Parlati, il quale è tornato spesso a dar manforte alla linea difensiva. Coppia avanzata Starita-Cuppone.
Al secondo minuto è subito festa con Luigi Cuppone che ha servito un filtrante dal limite dell’area per Giacomarro. In spaccata il numero ventitrè nerazzurro ha appoggiato al centro per l’accorrente Ernesto Starita che di piatto ha beffato Santopadre per il gol del vantaggio. Al settimo la risposta dei campani che non si è fatta attendere con la voleé di Cesaretti sorvolante in modo eccessivo la traversa ma la Paganese non ha demorso ed è subito ricorsa al pareggio con la statuetta dello stesso Cesaretti al nono minuto su cross di un Perri lasciato praticamente libero sulla sinistra e leggermente intercettato da Capece.
È una girandola di emozioni ed al tredicesimo il Bisceglie è ritornato avanti con il tiro-cross ingannevole di Triarico che ha visto la propria parabola leggermente deviata da Stendardo verso la porta con Santopadre dal canto suo fuori posizione. Dopo cinque giri di lancette occasione importante per i nerazzurri con il calcio di rigore decretato dal direttore di gara per fallo di Piana su Triarico, in chiara occasione da gol. Lo stesso numero diciotto ha ringraziato il giudice di gara e non è sbagliato allargando il gap sui salernitani con un tiro potente all’incrocio.
Al ventunesimo dubbio giallo per Piana, anziché il legittimo rosso, per fallo da ultimo uomo su un Cuppone immarcabile. Dalla punizione è sorta la finezza di Giacomarro che ha portato lo stesso attaccante ex Pisa al tiro potente ma centrale. Alla mezz’ora miracolo di Brian Vassallo sulla girata di prima intenzione di Scarpa neutralizzata in due tempi.
Al trentasettesimo il gol che ha messo definitivamente in ghiaccio la partita: lo ha firmato Samuele Parlati con un destro dal limite dell’area sotto l’incrocio dei pali, imparabile per il baluardo salernitano.
Mister Erra ha provato a correre ai ripari nell’intervallo rimpiazzando Gaeta e Perri rispettivamente con Fornito e Della Corte. I campani hanno provato a reagire con qualche timido colpo come al cinquantacinquesimo con un tiro a botta sicura di Scarpa, ben respinto da Vassallo, e sulla successiva conclusione di Parigi.
Markic e compagni hanno tenuto duro e retto la pressione dei viaggianti e dei duecento tifosi avversari accorsi al “Gustavo Ventura” facendosi sporadicamente vedere dalle parti di Santopadre, sfruttando le ripartenze sulle azioni velleitarie azzurre: al minuto sessantuno contropiede biscegliese innescato da Cuppone per Triarico con il passaggio defilato dell’ex Matera verso Starita bravo ad accentrarsi ma a tirare centralmente.
Oltre a questa azione da annotare accademia ordinaria dei padroni di casa con la mente già proiettata allo spareggio intergirone: ma è un errore grossolano visto quanto successo al sessantottesimo di gioco con un rimpallo vinto da Fornito in piena area che ha servito Alberti sulla sinistra, entrato da poco in luogo di Navas. Il tocco morbido del centrocampista ha permesso a Cesaretti di scavalcare la distratta retroguardia nerazzurra bruciando in uscita il portiere per il 4-2.
Paganese vicinissima al 4-3 con il cross pericoloso dalla destra che ha oltrepassato tutta l’area piccola senza che nessuno fosse pronto a recepirla. Tuttavia la sensazione di una possibile rimonta era nell’aria e la riduzione delle distanze è stata una piena conferma: girata di Scarpa da fondo campo, il pallone è arrivato direttamente sui piedi di Thomas Alberti che d’interno ha potuto solo accompagnare il pallone in rete per una sfida di nuovo in salita.
La variante al tema relativo alla reazione della Paganese è da ritrovarsi nell’eccessiva attesa per i cambi che ha comportato i calciatori nerazzurri a restare sfilacciati e molli sulle gambe, lasciando spazio alle nuove iniziative degli ospiti. Il primo avvicendamento che ha visto protagonisti i nerazzurri è giunto solo a settantasettesimo con Bangu che ha rilevato Starita per incrementare una velocità di gioco ormai scomparsa dal manto erboso.
All’ottantesimo punizione liftata recepita di testa da Stendardo ma la palla si è spenta sul fondo. Vanoli ha così deciso di proteggere il risultato a rischio con l’ingresso di Mastrilli in luogo di Parlati mentre in risposta la Paganese ha concesso minuti a Di Renzo per Capece.
Ad aumentare emozione ed adrenalina sono stati i cinque minuti di recupero in cui i sogni dei salernitani si sono infranti col sinistro di Scarpa eccessivamente alto. Al triplice fischio sospiro di sollievo per tenere ancora vive le speranze di permanenza in serie C.
BISCEGLIE-PAGANESE 4-3
Bisceglie (4-4-2): 22 Vassallo, 2 Calandra, 5 Markic, 8 Parlati (dall’86° 3 Mastrilli), 10 Starita (dal 77° 24 Bangu), 11 Cuppone, 18 Triarico, 19 Risolo, 23 Giacomarro, 26 Zigrossi, 28 Giron. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 12 Addario, 4 Bottalico, 7 Dellino, 14 Camporeale, 16 Beghdadi, 17 Cuomo, 25 Casella, 27 Ndiaye.
Paganese (4-3-1-2): 22 Santopadre, 2 Tazza (dal 77° 15 Carotenuto), 6 Gaeta (dal 46° 7 Fornito), 8 Navas (dal 58° 23 Alberti), 10 Scarpa, 14 Stendardo, 18 Piana, 19 Parigi, 20 Capece (dall’86° 11 Di Renzo), 25 Cesaretti, 27 Perri (dal 46° 3 Della Corte). Allenatore: Alessandro Erra. A disposizione: 1 Galli, 4 Nacci, 5 Sapone, 16 Della Morte, 19 Diop, 21 Gori, 28 Schiavino.
Arbitro: Giovanni Nicoletti di Catanzaro.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Quarto ufficiale: Federico Longo di Paola.
Reti: 2° Starita, 9° Cesaretti, 13° autorete Stendardo, 19° rigore Triarico, 37° Parlati, 68° Cesaretti, 72° Alberti
Note: spettatori paganti 1061, incasso 10016 euro. Ammoniti: Triarico (19°), Piana (21°), Tazza (29°), Stendardo (62°), Fornito (91°). Calci d’angolo 1-4.
Lecce ai saluti: i voti a giocatori, dirigenti e tifosi di una stagione da incorniciare
In un clima di assoluta serenità si è svolto nella giornata di giovedì 23 maggio l’ ultimo allenamento della stagione per il Lecce di mister Liverani che dopo la seduta ha formalizzato il “rompete le righe” al termine di una stagione ricca di soddisfazioni. Mancosu e compagni si ritroveranno a luglio per preparare la nuova stagione nella massima serie.
Una stagione indimenticabile, partita in sordina e terminata con il trionfo inaspettato in campionato sorprendendo un pò tutti, dagli addetti ai lavori fino al più ottimista dei tifosi.
Ora è tempo di riposarsi, godersi il meritato traguardo e magari provare a ripensare a tutti quei momenti di gioia e spettacolo che questo gruppo ha saputo regalare.
Abbiamo per questo pensato di rendere ancora una volta omaggio a questi eroi analizzando singolarmente il rendimento di ognuno.

La Curva Nord del “Via del Mare” durante l’ ultima partita contro lo Spezia
Mauro Vigorito: voto 9 Determinante in ogni circostanza, anche quando a Cremona è incappato in una mezza giornata storta rimediando un’ espulsione pur di non prendere gol. Ha dato sicurezza a tutto il reparto difensivo con le sue parate e il suo equilibrio. In alcune partite come Crotone e Perugia, sia andata che ritorno, è stato addirittura miracoloso!
All’ ultimo minuto dell’ ultima partita insospettito dall’ arbitro che già aveva sorpreso tutti concedendo 6 minuti di recupero, decide di volare in alto e togliere il pallone agli altri presenti sul terreno di gioco, ponendo virtualmente fine alla partita e alla lunga stagione in Serie B. perché al suo rilancio il Lecce si trovava ufficialmente in Serie A! ANGELO CUSTODE
Marco Bleve: voto 7 Dimostra affidabilità quando chiamato in causa. In casa contro il Carpi decide di sfoderare parate superlative per dimostrare di meritare quella maglia. Da grande professionista si risiede in panchina dopo l’ ottima prestazione. SUPERMAN
Joakim Milli: voto S.V. Campionato da spettatore dietro i Vigorito e Bleve da cui avrà certamente imparato qualche trucco del mestiere. Partecipa alla festa promozione festeggiando con l’ intero gruppo. ALLIEVO
Cesare Bovo: voto 6,5 Ritorna nel Salento dopo 15 anni, dove aveva lasciato ottimi ricordi avendo militato nel Lecce che fu di Delio Rossi. Nonostante l’ infortunio lo abbia tenuto lontano dal campo per buona parte della stagione, il suo contributo d’ esperienza è stato fondamentale nello spogliatoio giallorosso. AMARCORD
Francesco “Ciccio” Cosenza: voto 10 Stagione piuttosto in ombra per il capitano di mille battaglie. Eppure la sua serietà, professionalità, passione e attaccamento alla maglia lo hanno reso protagonista indiscusso di classe, etica e moralità. Mai una parola fuori posto o di dissenso nei confronti delle scelte tecniche o societarie. Sempre pronto a trasmettere buon umore e protezione con la sua presenza a un gruppo fatto per lo più di ragazzini. MONUMENTO
Marco Calderoni: voto 8,5 Motorino instancabile sulla fascia di competenza, continua a macinare chilometri anche quando non ce n’è bisogno. Nel Salento cerca di non far rimpiangere la storiella popolare riguardante “a Maria tu furnu” che si narra andasse e venisse senza mai stancarsi. SPEEDY GONZALES
Luca Di Matteo: senza voto Anche se mai impiegato dal mister sicuramente la sua presenza sarà stata importante per lo spogliatoio. (S)OGGETTO MISTERIOSO
Riccardo Fiamozzi: voto 6,5 Gioca poco a causa di qualche infortunio di troppo, ma aver fatto parte di questo gruppo lo rende ugualmente superlativo. PRESENTE
Fabio Lucioni: voto 9 Il Beckenbauer della Serie B mette in riga praticamente tutti gli attaccanti della categoria. A gennaio rifiuta una clamorosa proposta del Sassuolo per giocare in massima serie e decide di riprendersi sul campo una Serie A che gli era stata negata lo scorso anno per via della squalifica e lo fa da protagonista indiscusso, regalando prestazioni di altissimo spessore. EPICO
Antonio Marino: voto 7 Professionista serio, motivato e sempre pronto quando chiamato in causa. Non ha classe cristallina,ma ha spirito di sacrificio come pochi, facendo ricredere chi nutriva dei dubbi sul suo conto. A Perugia gioca una delle partite più emblematiche di tutta la sua carriera contribuendo seriamente al passo decisivo verso la Serie A. PROVVIDENZA
Biagio Meccariello: voto 8 Di fianco a Lucioni acquisisce sicurezza formando una coppia “Insuperabile” che farebbe invidia anche alla pubblicità del famoso tonno in scatola. Per tutto il campionato risulta essere spesso tra i migliori facendo anche spesso di necessità virtù. INSUPERABILE
Davide Riccardi: voto 6,5 Reduce da un gravissimo infortunio, ritorna quest’ anno senza mai scendere in campo fino alla partita contro il Perugia, al Curi, dove manca mezza squadra. Il buon Davide non si tira indietro e sotto il diluvio universale contribuisce alla vittoria che proietterà il Lecce verso la Serie A. LA MEGLIO GIOVENTU’
Lorenzo Venuti: voto 9 Arrivato in prestito dalla Fiorentina risulta essere una delle più belle e giovani sorprese del campionato dei giallorossi. Se poi alla provenienza si aggiunge anche il fatto relativo al nome allora l’ enigma potrebbe diventare veramente molto più intrigante a Lecce e dintorni: non sarà per caso proprio lui quel Lorenzo il Magnifico, signore di Firenze, di cui parlano i libri di storia?!?! LORENZO IL MAGNIFICO

La rosa del Lecce in formato figurine
Andrea Tabanelli: voto 8,5 Uno dei grandi artefici della promozione con i suoi gol e il suo buon umore. Uno che quando c’è da ballare non si tira mai indietro attirandosi addosso tutti i riflettori. Entra a pochi minuti dal termine di Lecce-Brescia e decide che il prossimo anno avrebbe dovuto giocare in Serie A e magari ballare in un palcoscenico importante. MICHAEL JACKSON
Andrea Arrigoni: voto 7,5 Non era facile per lui trovare spazio avendo come compagni di reparto Tachtsidis, Majer, Tabanelli, Mancosu e Petriccione eppure grazie a un temperamento d’ altri tempi e una caparbietà eccezionali si è fatto trovare pronto al momento giusto risultando decisivo e determinante nella rimonta in casa contro il Livorno siglando il gol del pari. LOTTATORE
Zan Majer: voto 7,5 Arrivato nel mercato di riparazione non ha avuto tantissimi problemi ad integrarsi. Un infortunio lo ha tenuto lontano per qualche partita tornando utile per la volata finale dove la sua esperienza internazionale si è fatta sentire. INTEGRATO
Thom Haye: voto 6,5 L’ olandese pur non avendo particolarmente brillato è sempre stato pronto e disponibile ad ogni chiamata in causa. La classe e la tecnica ci sono tutte, per la personalità bisognerà aspettare ancora, ma la Serie A è anche merito suo. INDISCUTIBILE
Marco Mancosu: voto 9,5 Un campionato superlativo quello disputato dal capitano. Nessuno si aspettava un exploit simile, probabilmente neanche lui, la dirigenza e Liverani stesso. Non a caso a gennaio la Serie A ha bussato alla porta del Lecce per averlo ma sia lui che la società hanno stretto un patto d’ onore per raggiungerla tutti insieme e visti i risultati finali ci hanno guadagnato tutti. REDENTORE
Jacopo Petriccione: voto 9,5 In un campionato difficile dove Tonali si è affermato come il miglior giovane della categoria, Petriccione in confronto avrebbe dovuto vincere il Pallone d’ oro e il Fifa World Player contemporaneamente!!! Che giocatore!!! Erano anni che non si vedeva uno con quella classe, sempre presente e pronto a supportare l’ azione. Segna il gol che spiana la strada verso la Serie A, ma ricordarlo solo per quello sarebbe davvero riduttivo!!! MODRICCIONE
Manuel Scavone: voto 7,5 Protagonista di un brutto infortunio durante la partita contro l’ Ascoli a febbraio, riesce a tornare in campo solo nell’ ultima gara di campionato. Il suo infortunio ha scosso le coscienze di tutti i giocatori e di tutto l’ ambiente ed è servito a far scattare nel gruppo quella scintilla definitiva di orgoglio e sentimento per maglia e valori, facendo sentire Manuel un vero figlio di questa terra! ORGOGLIO
Panagiotis Tachtsidis: voto 8,5 E’ stato il giocatore che ha fatto fare il definitivo salto di qualità al gioco del Lecce. A volte troppo lento, altre troppo altruista, sicuramente sempre troppo attento e puntuale in ogni angolo del campo e azione di gioco, risultando un gradino sopra tutti!!! Un vero geometra del centrocampo a cui è mancato solo il gol, o probabilmente è mancato più ai tifosi vedere una sua marcatura, perché il buon Panagiotis forse neanche lo cerca più di tanto. Non finiremo mai di ringraziare il tecnico e la dirigenza del Nottingham Forest per averlo tenuto ai margini del loro progetto! METRONOMO
Marco Tumminello: voto 6,5 Arrivato a gennaio in una squadra già con le gerarchie collaudate non è riuscito ad imporsi come avrebbe voluto e come tutti si aspettavano facesse. Complice probabilmente la giovane età e la lunga convalescenza dal grave infortunio. Nel finale di stagione però è riuscito ad andare in gol contro il Carpi dimostrando ampiamente che le qualità ci sono tutte. GERMOGLIO
Filippo Falco: voto 9 Il “Messi” di Pulsano ha incantato tutti con le sue giocate sopraffine, sia tifosi del Lecce che ospiti. Dribbling e percussioni atte ad ubriacare difese e difensori avversari. Il suo è stato un campionato in crescendo per personalità, così come si aspettava Liverani. Suoi gli assist decisivi nella partita contro lo Spezia per i gol di Petriccione e La Mantia. Siamo sicuri che se fosse nato in Brasile probabilmente si sarebbe chiamato “FALCAO”, con il benestare degli addetti ai lavori e dell’ asso brasiliano ex Roma! PULCE o FALCAO
Andrea Saraniti: senza voto Il buon Andrea è tornato a Lecce dopo aver conquistato la promozione lo scorso anno e da grande uomo e professionista si è messo a disposizione del gruppo pur non essendo praticamente mai impiegato. DISPONIBILE
Andrea La Mantia: voto 9,5 Un vero cecchino dell’ area di rigore! Un bomber con la “B” maiuscola! Dopo un inizio un po’ in sordina si sblocca a Livorno e da lì in poi è stato tutto un crescendo di prestazioni mandando in delirio tutti i tifosi che in canzone a lui dedicata dichiarano talmente tanto amore da essere indotti a fare pazzie erotiche per lui!!! BOMBER
Simone Palombi: voto 7,5 Il baby attaccante è stato fondamentale nella prima parte di campionato e nel risolvere situazioni complesse. Avere La Mantia come concorrente di reparto non è facile per nessuno ma il buon Simone ha dimostrato ampiamente di poter meritare la stima di tutto l’ ambiente. STIMATO
Mattia Felici, Fabio Doratiotto, Roberto Pierno (Primavera) : Sono l’ orgoglio della società, giovani su cui costruire il futuro. Liverani li ha spesso convocati e portati in panchina per farli sentire parte del gruppo e farli crescere senza fretta. Prima o poi li vedremo correre e gioire sotto la Curva Nord. FIORI DI PRIMAVERA
Fabio Liverani: voto 10 Il grande artefice sul campo del miracolo Lecce. Sempre sul pezzo, riesce a creare un’ alchimia come solo un grande mago potrebbe fare, ma si tratta di un grande uomo dedito al lavoro e al sacrificio come pochi che ha trovato nel Salento il luogo giusto dove identificarsi e dove i salentini sono riusciti a rivedersi in lui. E’ riuescito a costruire una macchina perfetta che ha espresso un gioco da cineteca riconosciuto da tutto il torneo cadetto, guidando un gruppo di ragazzi che giorno dopo giorno sono diventati consapevoli delle loro potenzialità grazie al loro comandante e condottiero, quel mister mai domo ma orgoglioso di un gruppo eccezionale!COMANDANTE
Mauro Meluso, DS: voto 10 Anche lui insieme a Liverani ha svolto il compito più difficile, allestendo una rosa competitiva inun campionato difficile e indefinito fino a poche ore prima dell’ inizio dello stesso. Ha saputo reagire alle critiche per l’ acquisto di Chiricò, assumendosi le responsabilità del caso, facendo però fruttare nelle casse della società una buona plusvalenza. Abilmente si è fatto perdonare andando a prendere Tachtsidis e Majer che si sono rivelati determinanti nell’ economia del gioco voluto dal mister. FENOMENO
Corrado Liguori, Vicepresidente: voto 10 Ha accompagnato le belle prestazioni del Lecce con l’ entusiasmo di un bambino e l’ equilibrio di un saggio, non eccedendo mai, ma godendosi sempre con grande gioia ogni vittoria. Il suo sorriso dopo ogni partita rimarrà una delle più belle cartoline di questo campionato. SOLARE
Alessandro Adamo, Vicepresidente: voto 10 Ha avuto il grande merito di essere parte viva di un gruppo dirigenziale in cui vige armonia d’ intenti e i risultati ottenuti lo dimostrano ampiamente. Il suo stile elegante resta un dettaglio inconfondibile per tutto l’ ambiente che è riuscito a trasmettere in ogni circostanza e dopo ogni vittoria con il suo motto e mantra “BATTE FORTE IL CUORE GIALLOROSSO”! GENTLEMAN
Saverio Sticchi Damiani, Presidente: voto 10 e lode E’ colui che ha ridato vita a una società smarrita rilevandola dall’ ex presidente Savino Tesoro. E’ colui che ha ridato dignità a un territorio ferito dopo la doppia retrocessione. Un presidente sempre molto attento e presente, mai fuori luogo e mai banale, pacato e con stile, diretto senza mai polemizzare ma arrivando dritto al dunque. La sua gioia e la sua felicità sono state premiate doppiamente centrando la promozione in Serie A nel giorno del suo compleanno! PREDESTINATO
Renè De Picciotto, Azionista: voto 10 non possiamo sapere se la sua sia vera passione oppure grande capacità d’ investimento economico. Potrebbero essere entrambe senza dubbio. Di sicuro possiamo essere certi che, come ha detto giustamente il Presidente, è uno che “ci vede lungo nelle cose” e probabilmente il suo modo di intuire determinate situazioni sarà stato determinante per spingersi a fare quelle scelte che a posteriori si sono rivelate azzeccatissime per tutti. Inoltre rappresenta per tutti quell’ elemento di grande esperienza e caratura internazionale che, chissà, potrebbe rappresentare il tassello giusto per fare quel definitivo salto di qualità più volte sfiorato nelle passate gestioni.
TIFOSI: voto 10 e lode Sicuramente i quasi 30000 dell’ ultima partita non rappresentano il numero effettivo e reale dei sempre presenti, non solo in quest’ annata, ma anche nel corso degli anni passati in LegaPro. Però va dato merito a questo pubblico perchè rappresenta un intero territorio che aveva voglia di rivalsa dopo la doppia retrocessione per illecito. L’ entusiasmo che questa dirigenza, allenatore e squadra sono riusciti a creare è stato qualcosa di meraviglioso e contagioso per tutti e il Salento intero ha dimostrato maturità e di meritare la Serie A prendendo per mano questi ragazzi e portandoli verso l’ ambito traguardo.
Un discorso a parte in tutto ciò merita la Curva Nord la quale non può ricevere una votazione perchè nessun voto renderebbe mai il meritato omaggio che questi ragazzi meritano per amore e passione. A volte etichettati troppo duramente e in malo modo dai classici benpensanti hanno dimostrato a promozione raggiunta di essere orgogliosi e riconoscenti nei confronti della squadra per l’ impresa raggiunta esponendo lo striscione “Chi ha dato lustro alla nostra maglia merita il giusto tributo. Grazie ragazzi. UL”
Insomma, che dire, un Lecce che ha fatto divertire tutti quest’ anno, che si è ripreso le attenzioni che meritava, che ha riavvicinato i tifosi e che con la sana incoscienza della gioventù, ma anche con la serietà e la professionalità della programmazione, è riuscito ad ottenere un risultato che sapeva di “sogno”. Il tutto condito dal sano valore di amicizia e fiducia che lega la dirigenza e che senza dubbio si ripercuote su tutto l’ ambiente. In un clima del genere per mister Liverani è stato molto più agevole trasmettere il suo credo ai ragazzi e talvolta anche ai tifosi che a Lecce in quanto a criticità non sono secondi a nessuno. Eppure si sono ricreduti, riconoscendo ai protagonisti in causa i dovuti meriti, tracciando le fondamenta per un futuro sempre più colorato di giallo e rosso.

La cerimonia di premiazione dopo Lecce-Spezia
Danilo Sandalo
