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Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 1-1. Pareggio esterno nel derby contro i biancoverdi

La Virtus Francavilla Calcio pareggia nel derby pugliese contro il Monopoli per 1 a 1 nella gara valevole per la trentaduesima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. I biancoverdi passano in vantaggio al 30′ del secondo tempo con Mangni mentre il pareggio biancazzurro giunge al 46′ del secondo tempo grazie a Folorunsho. Prossimo appuntamento sabato 30 marzo 2019 ore 16.30 al Fanuzzi contro il Potenza

Monopoli-Virtus Francavilla Calcio 1-1
Reti: 30’st Mangni (MO) 46’st Folorunsho (VF)

Monopoli: Pissardo, Mercadante (9’st Donnarumma), Scoppa, Zampa, Bastrini, Mangni (42’st Sounas), Gerardi (14’st Salvemini), Paolucci, Ferrara, Fabris (14’st Rota), De Franco. A disp: Crisanto, Guido, Mariano, Gatti, Sanzone, Cavallari, Maimone. All. Scienza

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (38’st Corado), Sarao, Partipilo, Pino (12’st Sirri), Albertini (25’st Puntoriere), Marino, Gigliotti (25’st Pastore), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, Cason, Monaco, Cavaliere, Caporale, Tchetchoua, Mastropietro, Vrdoljak. All. Trocini

Arbitro: Marco Rossetti di Ancona (Alex Cavallina di Parma-Salvatore Buonocore di Marsala)
Note: Ammoniti: De Franco, Bastrini (MO) Gigliotti, Pino, Puntoriere, Folorunsho (VF) Espulsi: Zampa (MO)
Recupero: 2’pt, 4’st

Corato Calcio: Si dimette tutta la dirigenza, via tutti i giocatori

L’Usd Corato Calcio comunica che al termine della gara tra Corato e Vigor Trani, persa 4 a 1, il presidente e tutta la dirigenza si sono dimessi dall’incarico. Contestualmente comunica che, a partire da oggi, tutti i giocatori della rosa lasceranno Corato. Le prossime due gare con Molfetta Calcio e Gallipoli Calcio saranno disputate dalla juniores, guidata da Filippo Mastroviti.

LA PARTITA – La comunicazione arriva a margine della gara che il Corato ha perso 4 a 1 contro la Vigor Trani al Comunale. Primo gol su rigore di Negro che raddoppia sfruttando un retropassaggio errato di Bonabitacola. Tris di Diarrassouba che approfitta di un’incertezza di Cilli. Il numero nove della Vigor sigla il poker nella ripresa. Gol della bandiera firmata da Ciriolo. Nonostante la sconfitta i neroverdi hanno raggiunto matematicamente la salvezza.

Lecce – Ascoli 7-0. Highlights ed interviste

giallorossi affossano i bianconeri con una gran goleada e si portano a un punto dalla posizione che vale la promozione diretta. Tabanelli e Mancosu segnano una doppietta poi La Mantia, Petriccione e Falco.
Di seguito gli highlights della gara e le interviste postpartita.

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Corato-Trani senza capitan Asselti

Ancora un match point per la salvezza, questa volta contro la Vigor Trani e senza capitan Asselti che con una sua rete ribaltò il risultato in casa dei biancazzurri all’andata, prima del nuovo sorpasso che permise alla squadra di Scaringella di portare a casa i tre punti.

L’AVVERSARIO –Tranesi più in alto di quattro punti rispetto al Corato di Castelletti ma comunque lontana dall’obiettivo playoff. Squadra piuttosto discontinua la Vigor. L’ottima vittoria nel derby con il Barletta è stata preceduta dal pari con l’Otranto e da due sconfitte consecutive, quella interna con il Casarano e quella esterna a Bisceglie con l’Unione Calcio. Torna a disposizione il maggior marcatore degli adriatici, Mattia Negro, otto reti in campionato e reduce dalla squalifica. Ciardi e Guerra invece sono stati fermati dal giudice sportivo.

BORSINO – Stessa sorte per Antonio Asselti che domenica con l’Otranto è stato ammonito e salterà per somma di ammonizioni la seconda sfida consecutiva dei neroverdi. Arbitro della gara Andrea Palmieri della sezione di Brindisi. Leonardo Miceli di Taranto e Giuseppe Turco di Lecce i due assistenti. Start alle ore 15.00, partita a porte aperte con ingresso gratuito. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Un Lecce “Totale” rifila sette reti all’ Ascoli

Un Lecce marchiato “Calcio Totale” rifila ben sette reti al malcapitato Ascoli di Vivarini, proprio nella settimana in cui Rinus Michels, l’ inventore del Calcio Totale, è stato decretato da France Football miglior allenatore di sempre. Altra coincidenza vuole che proprio il 24 marzo ricorra la data della morte del suo più grande interprete, vale a dire Johan Crujiff.
Nessuno potrà mai sapere se queste possano essere casualità o altro, però dopo aver ammirato ieri sera un “Lecce Totale” per ognuno di noi sarà più facile poterlo credere.

Finisce con uno stratosferico 7-0 per il Lecce il recupero della 22° giornata di Serie B disputato allo stadio “Via del Mare” contro l’ Ascoli.
Un risultato che entra di diritto nella storia della società giallorossa e che lancia definitivamente la squadra di Liverani a recitare un ruolo di prim’ ordine per quanto riguarda la promozione diretta in Serie A. Una vittoria che serve a tutto l’ ambiente per mettere a tacere quelle critiche eccessive di una piazza a volte troppo esigente che, dopo il pareggio di Crotone, aveva fatto emergere qualche mugugno a dir poco esagerato, figlio di un contesto che non riesce a vedere il bicchiere mezzo pieno qualora non si vinca.
Merita un discorso a parte la Curva Nord che ha sostenuto dall’ inizio alla fine questa squadra, apprezzandone le qualità tecniche e umane, in un campionato che ha visto i salentini protagonisti fin dalla prima giornata, culminata con un bel pareggio a Benevento, fino ad oggi.
Grande merito va alla società, per serietà, presenza, voglia di crescere e far bene, sempre attenta a non lasciare nulla al caso e a non dare mai nulla per scontato. E soprattutto un grande riconoscimento va fatto a Fabio Liverani che, con la sua costanza, caparbietà, determinazione e classe “operaia” ha trasmesso a tutto il gruppo una mentalità capace di credere nei propri mezzi, prima ancora di essere anche vincente.
Nella magica notte del “Via del Mare” sono andati a segno Tabanelli e Mancosu per due volte, poi ancora Petriccione, La Mantia e Filippo Falco su rigore.
Una serata che rimarrà negli annali e che potrebbe segnare un definitivo spartiacque nella splendida stagione del Lecce che da stasera occupa la terza posizione in classifica a un solo punto di distanza dal Palermo.
Come ha già affermato il tecnico leccese ora è giusto godersi la vittoria, ma dalla settimana prossima bisognerà azzerare tutto e ripartire per continuare sulla strada intrapresa e chissà che non sia veramente quella che conduce al “paradiso“, ma per poterlo capire bisognerà percorrerla ed il percorso è ancora piuttosto lungo.

Danilo Sandalo 

Serie D Girone H, il programma della 28esima e le designazioni arbitrali

La Serie D Girone H scende in campo domenica 24 marzo alle 14.30 per la 28ª giornata di campionato.

Il turno si è aperto oggi con la pesantissima vittoria in rimonta per il Sorrento di Enzo Maiuri che vince sul campo del Francavilla di Lazic e rafforza la possibilità di centrare la permanenza in categoria evitando i layout. Padroni di casa in vantaggio con Grandis al 18′. Pari rosanero di De Rosa al 41′. Nella ripresa doppietta per Herrera, con la prima rete su rigore al 52′ e la seconda in pieno recupero.
Il programma domenicale è movimentato da sette posticipi di orario: calcio d’inizio fissato alle 15.00 per Gelbison-Taranto, Fasano-Nola, Altamura-Gragnano, Sarnese-Picerno e Nardò-Bitonto (H), mentre prenderà il via alle 15.30 la gara Gravina-Audace Cerignola (H). Infine alle 16.00 calcio d’inizio per Fidelis Andria-Savoia (H)

Queste le designazioni arbitrali:

Città Di Fasano – Nola (Dario Di Francesco di Ostia Lido)
Fidelis Andria – Savoia (Mauro Gangi di Enna)
Gelbison Vallo Di Lucania – Taranto (Antonino Costanza di Agrigento)
Granata – Pomigliano (Enrico Gigliotti di Cosenza)
Gravina – Audace Cerignola (Giacomo Monaco di Termoli)
Nardò – Bitonto (Valentina Finzi di Foligno)
Sarnese – Az Picerno (Marco Sicurello di Seregno)
Team Altamura – Città Di Gragnano (Giorgio Di Cicco di Lanciano).

Recuperi serie D: il 27 marzo si giocano otto partite

Le partite non disputate lo scorso 17 marzo per gli impegni dei dei calciatori con la Rappresentativa Serie D alla Viareggio Cup saranno recuperate mercoledì 27 marzo alle 14.30. Si tratta di Pro Dronero-Arconatese e Savona-Bra (A),Virtus Bergamo-Caronnese (B), Bastia-Gavorrano (E), Albalonga-Trastevere e Avellino-Aprilia (G), Pomigliano-Gravina a porte chiuse (H), e Troina-Nocerina (I).

Vigilia Barletta – Molfetta Calcio

La Molfetta Calcio ritorna in campo e sfida in trasferta il blasonato Barletta alla ricerca di punti play-off. Appuntamento fissato a domenica 24 marzo alle ore 15:00 presso il campo Manzi-Chiapulin.
I biancorossi molfettesi vogliono chiudere al meglio il campionato e ottenere il miglior posizionamento possibile in classifica sfruttando al massimo gli ultimi tre turni di campionato in programma, a partire proprio dal match con il Barletta. Ritornerà in campo Lanzillotta, ristabilito dopo l’infortunio che lo ha fermato nell’ultimo mese, così come Vitale che ha scontato la squalifica rimediata due turni or sono.
I padroni di casa, invece, sono reduci da un punto nelle ultime tre gare e sono chiamati alla vittoria per non rinunciare matematicamente alla possibilità di disputare i play-off. Arbitrerà l’incontro il signor Marco Di Loreto della sezione di Terni coadiuvato dal signor Federico Favilla della sezione di Foggia e dal signor  Luca Latini sempre della sezione di Foggia.

Lecce-Ascoli 7-0 in diretta dal “Via del Mare” LIVE -FINALE-

LECCE: 22 Vigorito, 4 Petriccione, 7 Tachtsidis(Felici), 8 Mancosu(C), 16 Meccariello(Riccardi), 19 La Mantia(Tumminello), 20 Falco, 23 Tabanelli, 24 Venuti, 25 Lucioni, 27 Calderoni.
A disposizione: 1 Bleve, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 9 Tumminello, 13 Haye, 15 Marino, 18 Saraniti, 21 Felici, 33 Pierno 34 Majer. Allenatore: Liverani

ASCOLI: 22 Milinkovic Savic, 5 Troiano(Iniguez), 6 D’ Elia, 10 Rosseti(Baldini), 11 Ninkovic, 14 Padella(C), 17 Cavion,  19 Addae, 20 Ciciretti(Chajia), 23 Brosco, 28 Andreoni.
A disposizione: 1 Lanni, 2 Valentini, 3 Rubin, 7 Baldini, 8 Iniguez, 9 Ganz, 15 Quaranta, 16 Casarini, 18 Chajia, 21 Beretta, 26 Coly, 32 Ardemagni. Allenatore: Vivarini

Arbitro: Signor Niccolò Baroni di Firenze

Marcatori: 4′ e 60′ Tabanelli, 15′ Petriccione, 18′ La Mantia, 24′ e 66′ Mancosu, 30′ Falco (rig.)

Ammoniti: Meccariello

Espulsi:

Note: Spettatori 12583

PRIMO TEMPO

1′ Lecce ed Ascoli riprendono il gioco dal punto in cui era stata interrotta la partita in occasione dell’ infortunio a Manuel Scavone

4′ Lecce in vantaggio!!!Andrea Tabanelli porta in vantaggio la sqaudra giallorossa!!!

8′ Tiro di Petriccione dalla distanza: alto!

10′ Lecce ancora pericoloso!

11′ Tiro di Mancosu da fuori area che termina a lato

15′ RADDOPPIO DEL LECCE!!! Gol di Jacopo Petriccione che da due passi batte il portiere ascolano!!!

18′ TERZO GOL DEL LECCE CON LA MANTIA!!!

23′ Lecce ancora in avanti con un colpo di testa di La Mantia che termina alto

24′ QUARTO GOL DEL LECCE CON IL CAPITANO MARCO MANCOSU!!!

29′ Punizione battuta da Falco respinta dalla barriera in calcio d’ angolo

29′ Calcio di rigore per il Lecce!!!

30′ Falco trasforma il calcio di rigore per il Lecce e fissa il risultato sul 5-0!!!

34′ Ci prova Ninkovic dalla distanza ma il tiro termina fuori

38′ I tifosi dell’ Ascoli hanno abbandonato il settore ospiti!

38′ Lecce ancora vicino al gol con Mancosu il cui tiro è respinto da Milinkovic Savic

41′ Ci prova l’ Ascoli dalla distanza con Ciciretti ma Vigorito è attento

42′ Tiro di Falco da fuori area che trova M.Savic pronto alla parata

45′ Finisce il primo tempo sul risultato di Lecce-Ascoli 5-0,con i giallorossi che ritornano negli spogliatoi tra gli applausi scroscianti del proprio pubblico.

Un primo tempo a senso unico con un Lecce incontenibile che ha rifilato ben 5 reti agli avversari frutto di una manovra di gioco devastante da parte della squadra di Fabio Liverani.

SECONDO TEMPO

46′ Inizia il secondo tempo

48′ Ci prova l’ Ascoli dalla lunghissima distanza con un tiro di Addae che termina abbondantemente alto

50′ Tiro di Ciciretti bloccato da Vigorito

54′ Ammonito Meccariello per un fallo su Addae

55′ Esce La Mantia ed entra Tumminello

60′ SESTO GOL DEL LECCE CON TABANELLI!!!

65′ Sostituzione nel Lecce: entra Riccardi esce Meccariello. Nell’ Ascoli esce Troiano ed entra Iniguez

66′ LECCE ANCORA IN GOL!!!!! Ad andare a segno per la formazione giallorossa è ancora una volta il capitano Marco Mancosu che batte Milinkovic Savic con una sorta di rigore in movimento fissando il risultato sul 7-0!!!

69′ Sostituzione nel Lecce: esce Tachtsidis ed entra Felici. Sostituzione nell’ Ascoli: esce Rosseti ed entra Baldini.

77′ Esce Ciciretti ed entra Chajia nell’ Ascoli

82′ Ci prova l’ Ascoli con un tiro di Cavion da fuori area che termina alto

88′ Fanno festa sugli spalti gli oltre 12000 tifosi giallorossi

90′ FINISCE L’ INCONTRO TRA LECCE ED ASCOLI SUL RISULTATO DI 7-0 PER LA SQUADRA DI FABIO LIVERANI CHE CON QUESTA VITTORIA AGGANCIA IL PALERMO AL SECONDO POSTO.

Stupenda vittoria per il Lecce di Fabio Liverani che nel recupero contro l’ Ascoli vince addirittura per 7-0 e raggiunge il Palermo al secondo posto in classifica agganciandosi così al treno della promozione diretta. Una partita senza storia che ha visto il Lecce dominare dall’ inizio alla fine contro un Ascoli che non è entrato mai in partita e che dal 38′ del primo tempo è rimasto orfano anche dei suoi sostenitori che, sul risultato di 5-0, hanno deciso di abbandonare lo stadio. Un autentica furia scatenata la squadra giallorossa che apre nel migliore dei modi la serie delle 3 partite consecutive in casa lasciando ben sperare i suoi sostenitori che oggi più che mai coltivano un sogno che ad inizio stagione era senza dubbio proibitivo anche pensare.
Bene così, un altro tassello è stato aggiunto, ora bisogna azzerare tutto e ripartire per proseguire sulla strada intrapresa e chissà che non sia proprio quella che porta al “paradiso“.

Danilo Sandalo 

 

Lecce-Ascoli: le probabili formazioni che scenderanno in campo al “Via del Mare”

Per la gara di questo pomeriggio che si disputerà alle 18:00 presso il “Via del Mare” di Lecce tra Lecce ed Ascoli ecco le probabili formazioni che schiereranno i due tecnici, Liverani e Vivarini:

LECCE (4-3-1-2): Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Mancosu; Falco, La Mantia.

ASCOLI (4-3-1-2): Milinkovic-Savic; Andreoni, Brosco, Padella, D’Elia; Addae, Troiano, Cavion; Ninkovic; Beretta, Ciciretti.

Arbitro della gara sarà il Signor Niccolò Baroni della sezione di Firenze mentre i suoi assistenti saranno Niccolò Pagliardini di ArezzoVittorio Di Gioia di Foligno (quest’ultimo designato anche per la gara sospesa il 1° Febbraio) e dal quarto uomo ufficiale Federico Dionisi de L’Aquila.

Danilo Sandalo

Unione Calcio, impegno casalingo cruciale contro il Vieste

Dopo il ko esterno maturato contro il Gallipoli, l’Unione Calcio punta al riscatto nel match interno contro l’Atletico Vieste in programma domenica 24 marzo al “Di Liddo”, con fischio d’inizio alle ore 15.00, valevole per la ventottesima giornata di campionato.Una gara con un unico risultato a disposizione per gli azzurri, alla ricerca di punti per incrementare le speranze di salvezza diretta.L’Atletico Vieste arriverà al “Di Liddo” forte del poker di reti maturato contro l’ormai retrocessa Molfetta Sportiva e punta a proseguire la striscia di imbattibilità per continuare a stazionare a ridosso della zona playoff, con la quinta posizione attualmente distante due punti.Le due squadre hanno un distacco di 15 lunghezze. Infatti, l’Unione Calcio ha ottenuto 27 punti contro i 42 del Vieste, con i biscegliesi che hanno siglato 36 reti e subite 40, mentre i garganici sono andati a segno in 35 occasioni, subendo 24 reti.L’Unione Calcio, sui 27 punti totali, ne ha conquistati ben 23 al “Di Liddo”. Il Vieste, invece, ha ottenuto 13 dei 42 punti realizzati sinora lontani dal “Riccardo Spina”. La squadra biscegliese detiene il miglior attacco casalingo con 29 reti, mentre i ragazzi di Bonetti hanno siglato 12 gol in trasferta.Sarà la prima volta che Unione Calcio e Vieste si affronteranno al “Di Liddo”. I precedenti match “casalinghi”, infatti, si sono disputati al “Comunale” di Terlizzi ed al “Coppi” di Ruvo.L’ultimo precedente tra le mura amiche per i biscegliesi si chiuse sul’1-1. Nel match d’andata, invece, il Vieste si impose per 2-0 con le reti firmate da Sciacca.Mister Di Corato dovrà fare a meno degli squalificati Carmine Marinaro, che dovrà scontare l’ultimo dei due turni di squalifica, e del centrale Roberto de Giosa appiedato per una giornata.Nel prepartita e nell’intervallo della gara sono previste premiazioni e sorprese, con la presenza dello speaker dell’Udinese Calcio, nonché intrattenitore della nazionale italiana di basket e nazionale italiana di calcio, Alessandro Pomarè, che presenterà un progetto in rampa di lancio targato Unione Group.La gara sarà diretta da Gianluca Natilla, coadiuvato da Daniele De Chirico e Giuseppe Coviello, terna proveniente dalla sezione di Molfetta.Al “Di Liddo” permane la restrizione ai 99 spettatori. Il costo unico del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con ticket in prevendita disponibili presso Pedone Ferramenta (via Capitan Gentile, 14) e Tabaccheria Corso Umberto.

“Un secolo d’ azzurro”: dal 29 marzo al 2 aprile la mostra sulla nazionale azzurra presso il Castello Aragonese di Taranto

Taranto si tinge d’ azzurro e grazie alla fattiva collaborazione tra Vittorio Galigani e Mauro Grimaldi, arriva a nella città ionica “Un secolo d’Azzurro”, la mostra itinerante sulla Nazionale italiana di calcio, organizzata dall’Associazione Sant’ Anna e con il patrocinio di Figc, Anci e fondazione del Museo del calcio. Un evento che, dopo aver fatto tappa la scorsa settimana a Vercelli, andrà a toccare anche altre importanti città del panorama nazionale italiano come Bari, Cava de’ Tirreni, Rimini per l’evento Assoallenatori e Udine per la finale degli Europei Under 21.

Un’ immagine della mostra durante una tappa

Da venerdì 29 marzo al 2 aprile (orario continuato dalle 9 alle 19), il Castello Aragonese ospiterà oltre duecento cimeli, tra maglie, scarpe, palloni, giornali, riviste e riproduzioni delle coppe (Rimet). L’esposizione, che ripercorre le gesta della Nazionale sino alla vittoria del Mondiale tedesco del 2006, sarà una grande occasione per tutta la città e gli appassionati di ogni età per rivivere la storia e la grandezza dei colori azzurri.

Insieme ai cimeli della Nazionale azzurra verranno esposte, in omaggio alla città di Taranto, le magliette più prestigiose della squadra rossoblu.

La giornata del 29 si aprirà alle 11 con il Convegno “Il calcio è vita: nessuna violenza e nessun razzismo” a cui prenderanno parte importanti e qualificati relatori; a seguire il taglio del nastro e alle 15.30 una partita di Powerchair football (calcio su carrozzina elettrica), che si disputerà al Palamazzola di Taranto.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolgerà a Taranto, lunedì 25 marzo alle ore 11, presso la sala rossa di Palazzo Pantaleo. All’appuntamento parteciperanno Vittorio Galigani, Mauro Grimaldi (curatore della mostra e Consigliere Delegato di Federcalcio Servizi S.r.l.), il dott. Francesco Manfredi (Presidente di Oltre Sport, Powerchair Football) e Carmen Casula (Delegato allo Sport del Comune di Taranto).
Per informazioni Sabrina Trombetti 348/3856269 (Marketing e Comunicazione)

Lalocandina della presentazione dell’ evento

Danilo Sandalo 

 

 

Lecce, “se non ora quando”?

In occasione della gara di sabato con l’ Ascoli il Lecce di Fabio Liverani deve provare il tutto per tutto per tentare di agganciare il treno della promozione diretta. 

Il Lecce, nonostante il turno di riposo che osserveranno i campionati di Serie A e B, in virtù degli impegni delle nazionali, scenderà in campo sabato alle 18:00 al “Via del Mare” per recuperare la partita contro l’ Ascoli, sospesa al quarto secondo di gioco per via del grave infortunio occorso a Manuel Scavone, che in quegli istanti di grande confusione aveva fatto temere al peggio. 

Manuel Scavone

La gara riprenderà proprio da dove era stata sospesa e in occasione dell’ incontro, il presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, consegnerà alle due società una targa come gesto di ringraziamento per aver deciso lo scorso primo febbraio, di comune accordo con la Lega di B, di rinviare il match a causa delle incerte condizioni di salute di Manuel Scavone, che aveva subito da poco il grave infortunio.
Lo stesso Balata spiega ‘Con questo riconoscimento vogliamo ribadire come nello sport non si possa prescindere dal rispetto verso l’uomo, in questo caso l’atleta, quale fondamento su cui costruire un calcio umano e quindi vicino alla gente’.

Il presidente della Lega B, Mauro Balata

Una gara che il Lecce deve provare a vincere a tutti i costi visto che arriva in un momento della stagione in cui i giallorossi devono necessariamente spingere sull’ accelleratore per provare a tentare l’ aggancio alla promozione diretta, consideerando che dopo questa gara il Lecce avrà altri due match in casa contro Pescara e Cosenza, quindi sperando che l’ ambiente torni ad essere unito e compatto intorno a mister Liverani e alla squadra, mettendo da parte quel ruolo da “allenatore” improvvisato che ogni leccese assume ogni qualvolta qualcosa non vada per il verso giusto, ci auguriamo che queste tre gare possano rappresentare la svolta stagionale, anche perchè “se non ora, quando”?

Danilo Sandalo 

Casarano – Canicattì, interviste postgara ai due tecnici

Finisce col risultato di uno ad uno il match di andata dei quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti tra Casarano e Canicattì. Un risultato che premia certamente i siciliani per il momento ma lascia intatte le opportunità di qualificazione dei pugliesi. Di seguito le interviste ai due tecnici a cura di Danilo Sandalo per calciowebpuglia.it.

Il tecnico del Casarano Calcio, Pasquale De Candia
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Il tecnico dell’Asd Canicattì, Nicolò Terranova
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Termina 1-1 l’ andata dei quarti di finale di Coppa Italia tra Casarano e Canicattì

Finisce con il punteggio di 1-1 l’ andata dei quarti di finale della fase nazionale di Coppa Italia di Eccellenza, disputatasi quest’ oggi al “G. Capozza” di Casarano tra i rosso azzurri locali e la formazione siciliana del Canicattì.
Una partita in cui il Casarano non ha fatto vedere il meglio di sè, forse anche per il fatto che domenica se la vedrà contro il Brindisi, vice capolista del campionato di Eccellenza, in un match che potrebbe significare per gli uomini di De Candia la matematica promozione in Serie D.
Il Canicattì dal canto suo ha colto al volo questo inaspettato appannamento della formazione di casa e ne ha approfittato soprattutto nel primo tempo, mettendo in seria difficoltà la compagine rosso azzurra, ma riuscendo a sbloccare il risultato solo nel terzo minuto di recupero con Caronia A. abile a infilare Iuliano con un diagonale secco e preciso.
Nella ripresa il Casarano Torna in campo più determinato e convinto, proiettato a recuperare la partita e mantenere inviolato lo stadio di casa, e all’ 84esimo minuto Agodirin, ben servito dal nuovo entrato Palma, senza dubbio il migliore dei suoi, riesce a battere di testa il portiere siciliano Iacono.
Nel finale il Casarano preme sull’ accelleratore per provare a centrare la vittoria in vista del ritorno, ma il risultato rimane fermo sull’ 1-1.
Il discorso qualificazione è quindi rimandato tra una settimana in Sicilia dove il Casarano dovrà vincere o pareggiare segnando almeno due gol se vuole continuare a proseguire il cammino in Coppa. Nel frattempo gli occhi sono puntati alla gara di domenica contro il Brindisi che potrebbe chiudere definitivamente i giochi per quanto riguarda la prima posizione nel campionato di Eccellenza.

Danilo Sandalo

Virtus Francavilla Calcio-Viterbese 0-0. Termina a reti bianche il confronto con i laziali

La Virtus Francavilla Calcio impatta sul terreno del Fanuzzi contro la Viterbese per zero a zero, nella gara valevole per il recupero della settima giornata del Campionato Nazionale di Serie C girone C. Ai biancazzurri è stato negato un gol regolare per un fuorigioco fischiato a Partipilo. Prossimo appuntamento domenica 24 marzo 2019 h. 16.30 al Veneziani di Monopoli.

Virtus Francavilla Calcio-Viterbese 0-0

Virtus Francavilla Calcio: Nordi, Zenuni (34’st Tchetchoua), Sarao, Puntoriere (13’st Monaco), Partipilo, Pino, Caporale, Gigliotti (43’st Cason), Folorunsho, Nunzella, Tiritiello. A disp: Saloni, Cavaliere, Pastore, Marino, Sirri, Corado, Mastropietro, Vrdoljak. All. Trocini

Viterbese Castrense: Valentini, De Giorgi, Atanasov, Rinaldi, Coda, Sparandeo, Baldassin (10’pt Cenciarelli-27’st Palermo), Polidori (12’st Bismark), Luppi (27’st Molinaro), Damiani, Tsonev. A disp: Demba, Vandeputte, Milillo, Coppola, Zerbin, Pacilli, Artioli. All. Calabro

Arbitro: Stefano Lorenzin di Castelfranco Veneto (Michele Somma di Castellammare di Stabia-Rosario Caso di Nocera Inferiore)
Note: Ammoniti: Partipilo, Monaco (VF)
Recupero: 1’pt, 4’st

Giornata di recuperi Girone C, risultati di parità al ‘Viviani’ e al ‘Fanuzzi’

Giornata di recuperi quest’oggi in Serie C: il programma prevedeva due gare valide per la 7^ e per la 9^ giornata del Girone C ed entrambe sono terminate in pareggio. 0-0 tra Virtus Francavilla e Viterbese, con gol annullato al 9′ di Partipilo e l’infortunio di Baldassin all’11’ e di Zenuni al 79′. Pugliesi al quarto risultato utile di fila e ora a quota 41, laziali al quinto (se calcoliamo anche la coppa e il 3-0 a tavolino sul Matera) e agganciati al treno dei 40 punti insieme a Monopoli, Vibonese e Casertana.Pari all’ultimo respiro invece quello tra Potenza e Sicula Leonzio: 2-2 il risultato finale. Apre le marcature di testa Laezza al 26′, il pari arriva su rigore di França al 64′ (fischiato per fallo su Coccia), mentre il gol del momentaneo vantaggio porta la firma di Emerson all’82’ (punizione a “foglia morte” dai 20 metri e pallone a fil di palo). Ma allo scadere Russo segna la rete beffa acciuffando un punto insperato. Da segnalare anche l’infortunio di Ferrini al 9′. I lucani si portano a quota 43 (con dieci risultati utili in campionato, compresa la vittoria a tavolino nel mancato derby col Matera) ma non riescono a consolidare il quinto posto visto che restano solo 2 i punti di distacco dalla già citata Virtus Francavilla, mentre ai siciliani non riesce del tutto l’assalto alla zona playoff: i 39 punti attuali significano restare comunque a ridosso degli spareggi promozione, a una sola lunghezza. E’ comunque il settimo risultato utile per la truppa di Torrente.

Foggia, Mazzeo: “Rabbia e ferocia per salvarsi”

“Contro il Cittadella c’è stata grande cattiveria da parte di tutti, meritavamo di vincere, Iemmello nel finale avrebbe meritato il gol. Ora occorre avere la stessa rabbia, la stessa ferocia per raggiungere l’obiettivo della salvezza”.La gara contro il Cittadella è alle spalle, ma di quella gara Fabio Mazzeo vuol portarsi dietro tante cose: “Sono tornato al gol e sono naturalmente contento. Il rigore? Appena ho visto che l’arbitro ha fischiato sono andato sulla palla, ero convinto”.Ora c’è la sosta, si riprenderà da Brescia, dalla capolista: “Da ora in avanti saranno tutte finali, a Brescia ci giochiamo la vita. Non mi va neanche di pensare di perdere la Serie B dopo aver fatto tanta fatica per conquistarla. Sono stati 7 mesi pesanti, sempre ad inseguire, sempre con il fiatone, ma Foggia non può retrocedere. Dobbiamo salvarci, lo dobbiamo a tutti i tifosi foggiani”.

Area Comunicazione Foggia Calcio

Il punto sulla Promozione girone A, dodicesima di ritorno

Prosegue il testa a testa tra San Marco e Martina Calcio 1947, in una domenica calda e soleggiata che ha visto le due pretendenti soffrire in alcuni frangenti di gara avendo però, la meglio contro compagini sicuramente con meno motivazioni.
Il San Marco supera in un tutto esaurito “Tonino Parisi”, lo Sporting Donia, grazie ad una ottima ripresa e la doppietta della sua freccia Paolo Augelli. Al vantaggio iniziale scaturito da una botta al volo di De Cesare dal limite che batte Musacco, lo Sporting Donia non demorde e nella sua prova generale in funzione della finale di ritorno in quel di Lecce contro il Deghi (da ribaltare lo svantaggio maturato in casa), conquista campo sfiorando il pari con Curci e Santolupo. Una trattenuta in area di Augelli su Monopoli costa un penalty che Ragno realizza spiazzando Pellitti. Nella ripresa bastano due corner dalla medesima bandierina e calciati in maniera identica, per chiudere in pochi minuti la gara. È Paolo Augelli che prima irrompe di testa anticipando tutti depositando per il due a uno, poi lo stesso due locale gira di destro sul primo palo chiudendo i giochi. Salerno non trova il poker, ma poco male: San Marco che conserva il punto di vantaggio a 270 minuti dal termine della stagione.
Il Martina Calcio 1947 affronta in esterna un Don Uva 1971 ormai salvo e con molti giovani protagonisti. Ma i ragazzi terribili di mister Carlucci vendono cara la pelle e passano con Amoroso grazie ad un preciso diagonale che bette Minichini. Trawaly sfiora il raddoppio ma il Martina scuotendosi, ribalta in pochi minuti prima dell’intervallo, il parziale. Longo di testa gira in rete in traversone dalla destra, mentre due minuti più tardi Modou raccoglie una respinta della difesa di casa dal limite per scaricare con il destro un tiro angolato che lascia inerme Troilo. Nella ripresa ampi spazi per la vice capolista, che contiene il ritorno dei biscegliesi per poi sfruttare con Terrafino un calcio di fermo, lesto nel tap in dopo un miracolo di Troilo, e infine con Mummolo che incrocia con potenza e precisione un mancino imparabile.
L’Audace Barletta ipoteca la terza posizione con quattro punti di vantaggio sull’Apricena fermata sul pari dal Trulli e Grotte, a tre giornate dal termine. Al cospetto di una Virtus Bitritto in crisi di risultati, i ragazzi di Iannone non trovano la via del vantaggio e cadono su una giocata di Roncone che inaspettatamente porta avanti gli ospiti. Pochi istanti prima dell’intervallo Guacci riporta il punteggio in parità ma ad inizio ripresa la rimonta è completa. Dinoia apre la seconda frazione con la rete del vantaggio, D’Onofrio sigla il tris mentre nel finale il neo entrato Macchiarulo chiude i giochi con il definitivo poker.
Lo Sporting Apricena soffre più del previsto e racimola solo un pari in casa del fanalino di coda Trulli e Grotte, al termine di novanta minuti ben giocati dai padroni di casa, avanti nel parziale dopo pochi minuti grazie ad una girata di Loseto. L’Apricena stenta ed i padroni di casa ne approfittano sfiorando senza pervenire, al raddoppio, con Miccoli. Nella ripresa ospiti maggiormente pericolosi che colpiscono grazie a De Bellis, per un pari che non si schioderà più sino al termine dell’incontro. Trulli e Grotte penultimi ma distanti dalla quint’ultima e dalla terzultima pertanto playout a rischio, Apricena che vede il ritorno del Real Siti a soli tre punti.
Il Real Siti reagisce ai punti persi a tavolino contro Sporting Donia e Martina, superando un Noicattaro salvo ma presentatosi in campo ben disposto e agguerrito. Dopo una prima frazione in cui i foggiani, privi di numerose pedine, cercano di pressare i nojani, abili ad eludere l’agguerrita compagine di casa, giunge quasi allo scadere prima dell’intervallo il vantaggio dei Reali grazie ad una insidiosa punizione di Lombardi che supera Di Pierro. Nella ripresa padroni di casa in condizioni precarie che perdono per infortunio diversi calciatori, ma il vantaggio è salvo ed ora il team di mister Lopolito può giocarsi in quel di Ginosa le proprie carte playoff.
Il Norba Conversano è quintultimo ma con la vittoria su una incerottata Nuova Spinazzola con la novità in panchina di mister Schiavone (grande ritorno per lui), si piazza a dodici punti dal Trulli e Grotte penultimo pertanto è attualmente salvo. Match deciso nella ripresa, con uno Spinazzola privo di Gilfone poco pungente mentre i ragazzi di mister Di Venere che approcciano meglio alla gara, nella ripresa passano dopo trenta secondi grazie alla conclusione dalla distanza di Gentile. Il raddoppio di casa giunge poco dopo con un penalty siglato da Menga che vede gli ospiti protestare vivacemente poiché Rotunno prima di toccare la sfera con il braccio, lamenta una evidente spinta. Buona l’azione degli ospiti che nel finale, siglano la rete del due a uno con l’asse Barrasso – Ieva, cross del primo e precisa incornata di quest’ultimo per il definitivo due a uno.
Il Bitetto è ultimo in classifica solitario dopo il ko in casa al cospetto di un Ginosa che raggiunge la matematica certezza della permanenza. Gara vivace che poteva concludersi con un risultato diverso, dove da ambo i lati Musa, e Fanelli, sprecano ghiotte occasioni nella prima frazione mentre nella ripresa Egitto raccoglie l’assist dalla destra di un imprendibile Tragni e non sbaglia per il vantaggio dei biancoazzurri da pochi passi. Musa lanciato a rete si libera del portiere in uscita, ma la sua conclusione a botta sicura si stampa sulla traversa. E nel finale il pari sembra cosa fatta ma l’estremo ginosino Giampetruzzi compie due autentici miracoli togliendo la sfera dal sacco a Fanelli e Iasparro, oltre ad una clamorosa traversa colpita da Savoia, di testa.
La Vigor Liberty San Paolo ottiene la salvezza sul proprio campo del “Sante Diomede”, superando con una rete per tempo una Rinascita Rutiglianese stoppata dopo un trittico di match senza sconfitte, dovendo per lo meno sperare nel sorpasso ai danni della Virtus Bitritto per poter disputare l’ormai certo playout, in casa. Dopo otto minuti l’inserimento in area di Vernice viene fermato irregolarmente da Tanzella ed il vantaggio locale firmato dagli undici metri da Francesco Tenzone (poi uscito per infortunio), mette in discesa il match per i ragazzi di mister Carella. Gli ospiti privi in avanti di Pizzuto, non pungono, e nella ripresa la compagine barese raddoppia con Visconti, che ricevuto l’assist da uno scatenato Cascione dall’out sinistro, vale la rete del definitivo gol del ko.
Foto: Paolo Conserva

 

ASD Don Bosco Taurisano: un modo innovativo di fare calcio. Alla scoperta del Coerver Couching

Viaggio attraverso la scuola calcio presieduta da Davide De Icco, calciatore dell’ Atletico Racale militante nel Campionato di Promozione, che ci parla di un metodo innovativo di insegnare il calcio: il Coerver Couching 

Il Salento da sempre può essere considerato come una vera e propria scuola calcio a cielo aperto dal momento che in questa terra sono nati alcuni dei più forti calciatori italiani di sempre che poi hanno spesso fatto la fortuna dei grandi club e della nazionale italiana. Una tradizione iniziata addirittura negli anni 60’ del secolo scorso con Franco Causio che da Lecce arrivò alla Juventus, di cui ne fu capitano inaugurando la stagione dei grandi successi bianconeri in Europa, con la vittoria della Coppa Uefa del 1976/77, e con cui conquistò la nazionale con cui si laureò campione del mondo nel 1982.  Ma il “Barone” non è stato di certo l’ unico, oltre a lui vanno ricordati anche  Antonio Conte, Checco Moriero, Gigi Garzya, Fabrizio Miccoli, Vincenzo Mazzeo, Totò Ciullo, Pasquale Bruno, Antonio Toma solo per citare i più noti, ma sono veramente tanti quelli che si sono misurati nelle categorie minori che in quanto a talento non avevano nulla da invidiare ai loro colleghi professionisti.
Nascere al Sud è senza dubbio differente che nascere al Nord per diversi motivi e non soltanto per una questione geografica. Uno di questi è senza dubbio la carenza di strutture che possano favorire la crescita calcistica e umana di tanti ragazzi. Spesso è la strada il luogo di ritrovo nel quale fare esperienza e aprire la porta dei sogni verso grandi palcoscenici, però nello stesso tempo questa realtà può essere motivo di smarrimento, come spesso abbiamo potuto constatare nel corso delle cronache televisive e non.
Da qualche anno, grazie alla passione di qualche singolo, qualcosa inizia a muoversi per cercare di realizzare progetti per favorire al meglio la crescita dei ragazzi, soprattutto sotto il profilo etico.
In questo contesto, una delle realtà più all’ avanguardia del territorio è rappresentata senza dubbio da l’ ASD Don Bosco Taurisano, a cui capo fa parte Davide De Icco attualmente calciatore dell’ Atletico Racale nel campionato di Promozione, ma con una grande esperienza alle spalle considerando che nel 2000/01 faceva parte della rosa del Monza, che all’ epoca militava in Serie B ed era una società satellite del Milan di Silvio Berlusconi,  con il quale esordì durante un’ amichevole pre-campionato disputata al “Brianteo” contro la Juventus di Ferrara, Kovacevic, Del Piero e Trezeguet!
Dopo l’ esperienza in Brianza la carriera di Davide è proseguita con il Martina Franca in Serie C2, con cui vinse il campionato e nella cui formazione facevano parte Mitri e Prisciandaro. Successivamente Davide ha militato in diverse piazze del panorama dilettantistico come Nardò, Taurisano, Casarano, Francavilla in Sinni, Francavilla Fontana, Grottaglie, Racale, Copertino, Leverano, Manduria, Tricase dove la passione e il calore del pubblico sono molto vicini alla squadra.
La scuola calcio taurisanese rappresenta una grande singolarità rispetto alle altre realtà giovanili presenti sul territorio essendo promotrice di una metodologia a dir poco innovativa nel gioco del calcio: stiamo parlando del metodo “Corver Coaching”.

Il Coerver Coaching è un sistema dell’ insegnamento del gioco del calcio più utilizzato al mondo attraverso lo sviluppo delle capacità tecniche e tattiche e coordinative. Nato in Olanda negli anni ’80, nel settore giovanile, dell’ Ajax di Amsterdam, prende il nome dall’ allenatore olandese Wiel Coerver che, a partire dagli anni ’70, puntò a migliorare l’ abilità tecnica e tattica del calcio individualee a sviluppare un sistema per facilitarei giocatori ad essere più efficaci nelle fasi di gioco, grazie a centinaia di esercizi sia individuali che di gruppo. Nel tempo questo metodo è stato approvato da vere e prorie icone e leggende di questo sport come Franz Beckenbauer, Karl-Heinz Rumenigge, Rivelino, Peter Beardsley (ex Liverpool e Newcastle), Sir Alex Ferguson e Liam Brady (ex Juventus, Inter ed Arsenal), oltre che da diverse Federazioni nazionali e club professionistici. In Italia ne è rappresentante l’ ex calciatore Paolo Tramezzani, mentre Davide De Icco è rappresentante territoriale per lo sviluppo e la diffusione del metodo, con cui partecipa a numerosi corsi di aggiornamento insieme agli altri allenatori/ educatori della scuola calcio.

Davide De Icco, presidente de l’ ASD Don Bosco Taurisano

1 Davide raccontaci come nasce il progetto ASD Taurisano Don Bosco.

Tre anni fa ho preso in mano le redini di questa società fondata da mio padre, e da alcuni amici, e che precedentemente si chiamava San Giovanni Bosco Taurisano e che aveva alle spalle circa vent’anni di lavoro in quest’ambito. Il fatto che abbia giocato in Serie B mi ha favorito molto per sponsorizzazione del contesto e una volta conseguito il patentino da allenatore UEFA B (che permette di allenare fino alla Serie D) ho iniziato ad immettermi in questo mondo che mi dà molta soddisfazione ed emozione.

2 Quali sono gli obiettivi che vi siete prefissati per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi?

L’obiettivo principale è formare dei ragazzi con dei sani valori etici e comportamentali, con degli esempi sani e positivi che creino abitudini di valore, senza ovviamente tralasciare l’ aspetto tecnico. Credo che il calcio possa essere considerato un’ancora alla quale aggrapparsi per poter accrescere il livello comportamentale nei valori del rispetto e del sostegno reciproco e sopratutto sono convinto che questi valori, dopo averli acquisiti all’interno di un contesto sportivo, si possano trasmettere all’esterno. Per questo motivo siamo in contatto con esperti del settore per poter realizzare al meglio questo nostro progetto, che per noi rappresenta unavera priorità anche perchè non tutti diventeranno calciatori, però è importante che tutti diventino uomini e noi all’interno della nostra associazione ci proponiamo principalmente questo obiettivo.
Oltre a questo organizziamo spesso incontri con i genitori dei ragazzi per avere sempre un dialogo costante  riguardo alla loro crescita e ci siamo muniti della figura di un nutrizionista per permettere ai ragazzi un sano sviluppo.

3 La metodologia di allenamento è affidata a dei tecnici esperti. Puoi spiegarci meglio in cosa consiste?

Sono convinto che non esista una metodologia specifica di allenamento ma più che altro la capacità da parte di noi allenatori a riuscire a calibrare il modo più adatto in base ai ragazzi. In particolare noi ci avvaliamo del metodo Corver Coaching che è riconosciuto a livello internazionale grazie alle collaborazioni che ha con diverse federazioni calcistiche e club professionistici, come il Bayern Monaco e la Juventus. Il Coerver Couching è giunto in Italia circa 5 anni fa ed in Puglia siamo stati i primi a farlo conoscere ed io ne sono il responsabile di zona.
Il Coerver Couching si propone di far sviluppare tutto il bagaglio tecnico del ragazzo sia dal punto di vista individuale che collettivo (il cavallo di battaglia è “l’ uno contro uno”). Si avvale di una struttura piramidale che parte dal dominio del pallone al gioco di squadra. E’ una metodologia che coinvolge emotivamente i ragazzi e grazie a questa abbiamo aumentato le iscrizioni.
Come ho già accennato precedentemente, preferisco avere tecnici giovani che siano più formatori che allenatori, in quanto sono più immersi nel tempo in cui vivono rispetto a quelli più adulti. Tra i miei collaboratori ci sono Filippo Ciurlia, che gioca con me e che conseguirà il patentino UEFA B ad aprile, e Giorgio Di Seclì anch’ egli attualmente ancora calciatore. Sto cercando di formare un gruppo qualificato per il futuro, in cui ogni allenatore/formatore ufficialmente riconosciuto, e di cui facciano parte anche altre figure come Mental Couch, Psicologo e Nutrizionista.

4 Sempre rimanendo in tema di educazione, qual è il rapporto che avete con le scuole e con gli altri organi istituzionali (per esempio assessorato allo sport, forze dell’ ordine, ecc ecc..)?

Come aspetto educativo, come ho già accennato prima, l’ intento è creare degli eventi dal punto di vista alimentare, motivazionale, della metodologia e dell’ aspetto tecnico tattico.
Stiamo cercando di attuare delle collaborazioni con le scuole per lo sviluppo armonico dell’ individuo. C’ è un’ ottima intesa con l’ Assessore allo Sport del Comune di Taurisano, Fabrizio Preite, per intensificare le strutture per lo svolgimento delle attività e anche con la Chiesa proprietaria della struttura sportiva e abbiamo presentato un progetto per avere la struttura in gestione e migliorare l’ attuale stato della stessa.

Ogni bambino ha in se delle doti, talvolta nascoste, che aspettano solo di avere lo stimolo per uscire fuori. Doti che non possono essere per tutti uguali, ma possono avere come comune denominatore il contesto ludico rappresentato dal gioco del calcio. Pertanto è importante avere persone che siano preparate sia sotto un profilo professionale, ma soprattutto dal punto di vista umano per trasmettere quei valori che se appresi fin da piccoli saranno il motore per far si possa formare nel tempo un “uomo” degno di tale condizione che a sua volta possa farsi promotore e portavoce di un modo di vedere il mondo lungimirante, andando oltre i confini che la condizione oggettiva talvolta ci pone.
Il progetto di Davide De Icco con l’ ASD Taurisano Don Bosco è principalmente questo prim’ ancora che riuscire a tirare fuori nuovi Messi o Maradona, anche perchè nel Salento questi fenomeni non sono mai stati così rari.

Asd Don Bosco Taurisano

Danilo Sandalo

Caos Gallipoli, si dimettono due soci

Dopo la bella vittoria ottenuta dal Gallipoli contro l’Unione Calcio Bisceglie, in casa giallorossa è scoppiato un terremoto. I soci Giorgio Della Ducata e Nico Mantahanno rassegnato le dimissioni da soci del sodalizio ionico.
Di seguito riceviamo pubblichiamo i due comunicati.
“Dopo quasi due stagioni ricche di successi e di traguardi raggiunti, mi trovo oggi costretto ad ufficializzare le mie dimissioni da socio del Gallipoli Football 1909, dimissioni che ritengo fermamente irrevocabili. Ad onor del vero a livello burocratico tutto ciò è già ufficiale dallo scorso dicembre, ma per evitare scompensi e nuovi problemi a stagione in corso, avrei preferito attendere la fine del campionato prima di rendere pubblica questa mia decisione, perché per me il Gallipoli viene sempre prima di ogni cosa.
In queste due stagioni fatte di enormi sforzi economici e sacrifici e, soprattutto, di spassionatoamore, ho imparato a conoscere meglio il mondo del calcio, un mondo che forse credo mi appartengasempre meno, anche per via di alcune dinamiche che non ritengo assolutamente vicine al mio modo di concepire lo sport, per questo preferisco allontanarmi da tutto ciò in via definitiva, prendendo in maniera netta le distanze da determinate voci e situazioni che non possono che deludermiprofondamente.
Ringrazio tutta la società, lo staff tecnico ed i calciatori per quanto fatto fino ad oggi rivolgendo a loro un caloroso in bocca al lupo per questo finale di stagione.
Ringrazio anche TUTTI i tifosi, che nonostante tutto ho sempre rispettato e ritenuto parte fondamentale del calcio gallipolino. Per sempre Forza Gallo”. Giorgio Della Ducata

Questo, invece, il comunicato di Manta:
“Con la presente, io sottoscritto Giorgio Della Ducata rassegno le mie irrevocabilidimissioni da socio del Gallipoli Football 1909 e da consigliere del consiglio di amministrazione della stessa società. Sono arrivato a maturare questa scelta, seppur dolorosa, per tutelare la mia immagine di militare, di innamorato dei colori giallorossi e di uomo corretto e sempre disponibile, dalle numerose illazioni che, sin dai primi passi di questa stagione, sono state costruite con il tentativo di lederel’operato del Gallipoli.
Pur restando incondizionata la stima nei confronti dello staff tecnico e societario e dei calciatori, di fronte all’ennesima accusa circolante nell’ambiente gallipolino di voler agevolare la vittoria di un avversario dei giallorossi (nonostante il campo abbia sempre dimostrato il contrario, ultimo il successo a Barletta nel turno scorso), ho deciso di concludere anticipatamente e senza possibilità di ripensamenti la mia esperienza all’interno della società.

Mi preme sottolineare come il mio apporto nella gestione societaria sia sempre stato limitato ad un semplice aiuto per risolvere piccole problematiche legate all’ordinario, mai sono intervenuto né sono stato, PER MIO VOLERE, coinvolto sulle strategie decisionali, questioni tecniche e sulle quelle legate al calciomercato che spettavano giustamente all’area sportiva, quindi mi ritengo fin da ora estraneo a qualsiasi scelta adottata dalla società Gallipoli da qui al futuro, non che prima fossi coinvolto se non marginalmente anche in considerazione del fatto di lavorare a 1000 km da Gallipoli.

Serie C Girone C, le designazioni arbitrali della 13^ giornata di ritorno

Sono state pubblicate oggi le designazioni arbitrali della 13^ giornata di ritorno di Serie C. Ecco nel dettaglio le scelte per le gare del Girone C che si disputeranno tra domenica 24 e lunedì 25 marzo:

Catanzaro vs Sicula Leonzio: Davide Curti di Milano (Montanari-Baldelli)
Monopoli vs Virtus Francavilla: Marco Rossetti di Ancona (Cavallina-Buonocore)
Paganese vs Casertana: Mario Davide Arace di Lugo di Romagna (Licari-Micalizzi)
Potenza vs Bisceglie: Ilario Guida di Salerno (Mansi-Parrella)
Rende vs Cavese: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto (Cortese-Poma)
Reggina vs Catania: Luca Zufferli di Udine (Sartori-Lenarduzzi)
Viterbese vs Vibonese: Francesco Carrione di Castellammare di Stabia (Spiniello-Piedipalumbo)
Juve Stabia vs Rieti: Riccardo Annaloro di Collegno (D’Elia-Teodori)

D’Agostino-Favetta: il Taranto va

Pronto riscatto tra le mura amiche dello Iacovone per il Taranto di mister Panarelli. Gli ionici rifiliano un secco 2 a 0 all’Altamura impegnato nella ricerca di un posto play-off. Davvero convincente la prova dei rossoblù che legittimano la supremazia territoriale al 34′ della prima frazione con la trasformazione perfetta di D’Agostino su rigore costruito dal funambolico Esposito. Il Taranto crea occasioni nitide a grappoli, sia nella fase finale del primo, che per tutta la ripresa riuscendo a chiudere definitivamente la contesa con il neo-entrato Favetta bravo a districarsi in dribbling e a battere sotto la curva Nord l’incolpevole portiere Volzone al 34′ della secondo tempo. Una vittoria che rilancia mentalmente il Taranto in questo finale di stagione molto avvincente.

TARANTO-TEAM ALTAMURA 2-0

RETI: 34’ pt D’Agostino (T); 34’ st Favetta (T).

TARANTO: Antonino; Guadagno, Menna (15’ st Bova), Di Bari, Carullo; Massimo (15’ st Manzo), Bonavolontà; Oggiano (30’ st Di Senso), D’Agostino (38’ st Marsili), Esposito; Roberti (18’st Favetta). A disposizione: Pellegrino, Pelliccia, Mingolla, Croce. All. Panarelli.

TEAM ALTAMURA: Volzone; Di Benedetto (23’ st Gagliardi), Caldore, Cucinotti; Vaccaro, Catinali, Guadalupi (38’ st Rabbeni), Ziello (23’ st Trinchera), Clemente (10’ st Portoghese); Tedesco (10’ st Montemurro), Palazzo. A disposizione: Scarano, Sarcone, Errico, De Leonardis. All. Dibenedetto.

ARBITRO: Giuseppe Vingo di Pisa.

ASSISTENTI: Antonio D’Angelo di Perugia – Leonardo Brizioli di Perugia.

AMMONITI: Menna (T), Catinali (A), Manzo (T), Di Bari (T).

ESPULSI: al 39’ st Cucinotti (A).

Montrone fa impazzire Bitonto. È 1-0 alla Fidelis Andria

Bello, guerriero, impavido e vincente.
È un super Bitonto quello che batte 1-0 la FIdelis Andria nel posticipo del 27° turno del girone H di Serie D, aggiudicandosi quello che era a tuti gli effetti uno scontro diretto importantissimo in chiave playoff. Vittoria meritata per un Bitonto che ha saputo imbastire trame di gioco pericolose per tutto il primo tempo, trovando con merito la rete del gol, poi decisivo, al 38’ con la splendida girata di Montrone sugli sviluppi di azione da angolo, mentre nella ripresa si è dimostrato solido e roccioso nel difendere il risultato senza grossi patemi e concedendo poco o nulla all’avversario.
Tre punti che mandano in visibilio il “Città degli Ulivi”, autentica bolgia pieno in ogni ordine di posto, con la tribuna coperta che ha spinto e sostenuto la squadra con infinita passione per tutti i novanta minuti. Bella risposta anche dei tifosi andriesi, giunti in oltre 600 a Bitonto. Uno spettacolo ed una cornice di pubblico degne di categorie superiori. Peccato solo per il terreno di gioco, in condizione non adatte ad un match di siffatta portata.
Mister Massimo Pizzulli deve rinunciare allo squalificato Patierno, assenza importante perché viene meno il capocannoniere del girone H. L’attacco è dunque affidato sulle spalle di Antonio Giulio Picci, affiancato da Turitto e dal rientrante dal 1’ Padulano. Ma la vera sorpresa è a centrocampo, con l’esordio più che positivo del classe 2001 Savio Piarulli, andriese di nascita, che va a comporre il terzetto in mediana con Biason e Fiorentino. Nella retroguardia del 4-3-3 neroverde, Figliola tra i pali e la linea difensiva composta da Terrevoli – Montrone – Anaclerio – Cappellari.
Risponde la Fidelis Andria di mister Alessandro Potenza con un 3-5-2: coppia d’attacco Siclari – Cristaldi, mentre l’ex Piperis mena le danze a centrocampo, invece panchina per Addario e indisponibile Iannini, altri due ex del match.
Parte forte il Bitonto, che all’8’ sfiora la rete del vantaggio: Biason apre splendidamente sulla sinistra per Turitto, che si infila tra due difensori andriesi, crosso teso col sinistro al centro dell’area ma ne Picci ne Padulano riescono ad intervenire sulla sfera.
Partita bloccata ma è sempre il Bitonto a rendersi pericoloso: minuto 23, Piarulli recupera uno dei tanti palloni della sua sfida, serve Turitto che ci prova col sinistro da fuori, para a terra il rasoterr l’estremo difensore ospite Zinfollino.
Reazione andriese, con un’azione piuttosto fortuita: un rimpallo libera Adamo sulla sinistra, cross teso al centro a cercare Siclari ma è bravo Cappellari a chiudere la diagonale e ad anticipare l’avversario, toccando la palla in angolo.
Il Bitonto preme, respingendo la paura. E al 38’ passa: calcio d’angolo dalla destra di Fiorentino, splendida girata al volo all’altezza del primo palo di capitan Montrone e palla che si infila alle spalle di Zinfollino per l’1-0 Bitonto, che manda in estasi tutto il “Città degli Ulivi” neroverde. Rete numero 4 per Montrone, che riscatta così la sfortunata autorete di Altamura.
Due minuti più tardi e il Bitonto – spinto dal pubblico – sfiora il raddoppio con la punizione di Fiorentino dai diciotto metri: la sfera sibila il palo alla sinistra dell’immobile Zinfollino, facendo gridare al gol tutta la tribuna. Ma la palla si spegne davvero di nulla sul fondo.
L’ultima emozione del primo tempo è ancora di marca neroverde: Piarulli si coordina all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, conclusione sul fondo non di molto. All’intervallo è 1-0 Bitonto.
Nella ripresa, complice un terreno di gioco in condizioni non ottimali, entrambe le squadre non riescono a fornire trame di gioco adeguate. A risentirne è lo spettacolo: l’Andria prova ad alzare il proprio baricentro ed i ritmi del match ma sbatte su un Bitonto gagliardo e quadrato, che non rischia quasi mai nulla. Ed anzi i neroverdi costruiscono pur sempre le azioni migliori. Come al 48’, con Biason che recupera palla sull’out di destra e prova una conclusione parata a terra da Zinfollino.
La gara si appiattisce e l’unico squillo di tutta la ripresa avviene al 66’, con la botta di Turitto da oltre i venticinque metri, con la sfera che si abbassa troppo tardi e si spegne oltre la traversa.
Conclusioni vere e proprie non ce ne sono, la partita diventa una partita fisica a scacchi: mister Pizzulli cambia e rinforza il centrocampo con gli innesti di Zaccaria per l’ottimo Piarulli e di Camporeale per Turitto, mentre Falcone prende il posto di Padulano e va ad affiancare il volenteroso e indomito Picci in attacco. Nei cinque minuti di recupero non accade nulla: il Bitonto – accompagnato dall’urlo incessante dei suoi tifosi – stringe i denti, chiude ogni spazio, tiene il risultato e porta a casa, al triplice fischio finale, tre punti pesantissimi festeggiati con tutto lo stadio. Ennesima grande vittoria neroverde, a dar ulteriore lustro ad una stagione finora esaltante.
In classifica il Bitonto sale a quota 46 punti e mantiene saldo il quarto posto, distanziando la Fidelis Andria, ferma a 42 e raggiunta in classifica dal Savoia. Ferma a 41 la Team Altamura, sconfitta a Taranto. Domenica prossima trasferta salentina in quel di Nardò, contro una squadra impelagata nella zona playout: il Bitonto non deve fermarsi per continuare ad inseguire un sogno chiamato playoff.
27^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FIDELIS ANDRIA 1 – 0 Reti: 38’ pt Montrone
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Cappellari, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Piarulli (36’ st Zaccaria), Fiorentino, Picci, Padulano (32’ st Falcone), Turitto (40’ st Camporeale). A disp. Vitucci, Montanaro, Paradiso, D’Angelo, De Santis, Dellino. All. Pizzulli
FIDELIS ANDRIA: Zinfollino, Piperis (36’ st Carrotta), Forte, Cristaldi, Petruccelli (9’ st Zingaro), Varriale, Bortoletti (32’ st Manno), Gregoric, Paparusso, Siclari, Adamo. A disp. Addario, De Filippo, Matera, Maffione, Salzano, Losito. All. Potenza
Arbitro: Grasso (Ariano Irpino) coadiuvato dagli assistenti Pizzoni (Frattamaggiore) e Portella (Frattamaggiore) Ammoniti: Piperis, Gregoric, Paparusso, Adamo (FA).

Nardò che batosta a Sorrento!

Ancora una doccia fredda, ancora a ridosso del fischio finale. Qualcuno attribuirà la questione al fato, qualcun altro alla superficialità, il dato di fatto è che questo errore ci porta in zona playout. Negli ultimi due scontri diretti con avversari alla portata il punticino raccolto è misero e insoddisfacente. La partita di oggi tra l’altro non è stata giocata malvagiamente; nel primo tempo sono fioccate le occasioni per i campani ma di fatto il Toro si è difeso bene e ha provato a ripartire. Seconda frazione che comincia poi nel migliore dei modi. Errore in uscita della difesa del Sorrento con pallone regalato a Prinari che calcia forte verso la porta e trova Munao disattento. Match sbloccato! Sembra la svolta, ma è l’inizio della fine. Sorrento da qui in poi macina metri, c’è troppo campo per andare ed Herrera sguscia via e crossa al bacio sulla testa di De Angelis, è 1-1! Da qui in poi il nulla, l’attesa inesorabile del fischio finale che sarà amarissimo: all’89’ una dormita difensiva, Rizzitano compreso, regala il vantaggio a Vitale con conseguente freccia e sorpasso dei padroni di casa. Reazione inspiegabile della formazione, la nostra, che non ha saputo gestire il vantaggio. Nardò che dunque subisce la rimonta cadendo a Sorrento per 2-1 e si ritrova quintultimo in classifica, mentre un girone fa si sognava il terzo posto!

TABELLINO

Reti: Prinari 48′ (N), De Angelis 58′ (S), Vitale 90′ (S)

Ammoniti: Rizzitano, Gigante, Arario, Todisco.

SORRENTO: Munao, D’Alterio, Todisco, Stallone, Russo, Guarro, Bozzaotre (Masi 78′), De Rosa, Vitale, De Angelis (Gargiulo 78′), Herrera.

Panchina: Giordano, Scarfone, Rizzi, Scarf, Cardore, Paradiso, Masi, Chirullo, Gargiulo.

Allenatore : Enzo Maiuri

NARDO’: Rizzitano, Infusino (Centonze 81′), Scipioni, Aquaro, De Pascalis, Monopoli; Bolognese, Gigante, (Bertacchi 75′) Prinari; Arario, Mingiano (Molinari 80′).

Panchina: Mirarco, Sene, Tuca, Lezzi, Centonze, Giglio, Mancini.

Allenatore: Roberto Taurino.

Arbitro: Alessandro Cutrufo di Catania

Assistenti: Paolo Biancucci di Pescara e Rosy Floriana Barbata di Trapani

Il Fasano mette i brividi all’Audace Cerignola, prima di cedere 3-1

Il Fasano mette i brividi alla vicecapolista Cerignola: i biancazzurri, dopo aver controllato la squadra di casa nel primo tempo, passano in vantaggio nella ripresa. La forza dei dauni è indiscussa e il Cerignola va due volte in gol in pochi minuti: prima del definitivo 3-1, Gori mette i brividi al “Monterisi”, sfiorando il pareggio.

In gara avvio scoppiettante dei padroni di casa che al 3’ colpiscono il palo con un gran tiro dal limite di Longo che stava beffando il portiere ospite. Al 6’ Suma interviene deviando in corner una conclusione di Loiodice, al termine di un’azione personale. I biancazzurri giocano di rimessa, ma a centrocampo sembrano avere la meglio. Ci prova nuovamente l’Audace al 27’ con Russo che porta scompiglio in area, ma il suo tiro cross viene sventato in angolo da Diop. Passano solo 3 minuti e Suma si interviene per sventare un’azione di Foggia, su suggerimento di Loiodice. Ghiotta occasione per il Fasano al 36’ con Corvino che al termine di una lunga cavalcata non riesce a superare Abagnale che si supera per negare la rete. Prima del riposo ancora sugli scudi Suma a respingere la tiro velenoso di Loiodice.

Nella ripresa subito pericoloso il Cerignola con Longo che chiama alla respinta corta Suma, ma Vitofrancesco cerca la deviazione vincente, ma è in posizione di fuorigioco. Vantaggio a sorpresa degli ospiti al 5’ con Colombatti che insacca un perfetto corner tagliato di Corvino. La reazione dei locali non si fa attendere. All’ 11’ Suma si supera per deviare in angolo un colpo di testa di Foggia, su cross dalla bandierina di Marotta. Il Fasano prova a contenere la sfuriata dei locali con Suma, ancora lui, al 16’ alza sopra la traversa una punizione di Loiodice. Il pareggio è nell’aria ed arriva al 24’ con Abruzzese che insacca sugli sviluppi di un corner. Il ribaltone è servito dopo pochi minuti, corre il 28’, con un’azione a fotocopia che porta Lattanzio ad anticipare il portiere per il vantaggio. In pieno recupero il Fasano manca il pari con l’estremo difensore dauno che si supera sul gran tiro di Gori, corre il 50’, ma nella successiva ripartenza dei locali arriva la rete di Loiodice per il definitivo 3-1.

Nel prossimo turno l’Us Città di Fasano ritorna a giocare in casa per affrontare il Nola,

Audace Cerignola-Us Città di Fasano: 3-1 (0-0)
Reti:
50′ Colombatti (F), 69′ Abruzzese, 73′ Lattanzio e 95′ Loiodice (C).

Audace Cerignola: Abagnale, Cascione, Allegrini, Abruzzese, Russo, Vitofrancesco (9’ s.t. Marotta), Amabile (38’ s.t. Carannante), Longo, Loiodice, Foggia, Lattanzio (37’ s.t. Esposito). All. Bitetto. A disposizione Cappa, Matere, De Cristofaro, Tedone, Di Cecco, Nadarevic.
Us Città di Fasano: Suma, Colombatti, Rullo, Anglani, Diop, Forbes (35’ s.t. Zicarelli), Cobo (3’ s.t. Gori), Bernardini (46’ s.t. Lillo), Tuttisanti, Montaldi (13’ s.t. Richella), Corvino. All. Laterza. A disposizione Guarnieri, Mambella, Lanzone, Scardicchio, Serri.
Arbitro: Arena di Torre del Greco.

Molfetta Calcio sconfitta tra gli applausi

Sconfitta per 4-2 con la capolista Casarano pur disputando un’ottima partita.

La Molfetta Calcio perde per 4-2 con la capolista Casarano un match dalle mille emozioni, giocato a viso aperto da entrambe le squadre. Tanti applausi per i biancorossi al fischio finale, nonostante la sconfitta: il pubblico presente in buon numero sugli spalti ha evidentemente apprezzato il sacrificio e la voglia messi in campo dai ragazzi di mister Bartoli.Al cospetto della prima della classe, la Molfetta Calcio non ha dimostrato alcun timore reverenziale e, specie nella prima ora di gara, si è fatta preferire per gioco ed atteggiamento nonostante le tante assenze per infortunio e squalifica.Pronti via, però, ed è il Casarano a portarsi in vantaggio al 10’ con la rete dell’attaccante Mincica che batte De Santis con un bel sinistro in diagonale dopo essersi incuneato in area saltando due uomini. Poco dopo Di Cosmo avrebbe la palla del pareggio ma spara alto in piena area di rigore. Il goal è, però, nell’aria e arriva puntuale al 14’ con la rete di Ventura su pregevole assist da destra in spaccata di Bozzi su gran filtrante dalle retrovie. Match spettacolare con azioni da un lato e dall’altro. Al 19’ Casarano nuovamente in vantaggio con la rete di Caputo su rigore fischiato per un netto fallo di mano in area di Lorusso. Poco dopo al 24’ ancora Caputo pericoloso con un destro smanacciato da De Santis e al 26’ risposta di Bozzi con un gran diagonale respinto con affanno dal portiere ospite Grasso. Al 37’ il meritato nuovo pareggio dei biancorossi con Di Cosmo, difensore centrale tra i più positivi, con un colpo di testa sottomisura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Si val risposo sul parziale di 2-2.Nella ripresa partono meglio i biancorossi, disposti quest’oggi con un offensivo 4-4-2 con Bozzi e Loseto larghi a supporto di Terrone e Ventura. Logrieco, invece, agisce da regista ma non disdegna la conclusione da fuori come al 52’ quando impegna severamente Grasso dai 30 metri. Poi ancora Bozzi pericoloso di testa. La Molfetta Calcio dà la sensazione di poter ottenere l’intera posta in palio ma, nell’ultimo quarto di gara, il Casarano sprinta verso la vittoria anche grazie agli innesti qualitativi di Agodirin, Vicedomini e Morleo. Al 71’ e all’80’ Mincica batte altri due colpi per la sua personale tripletta: prima rete, in sospetta posizione di fuorigioco, con un destro piazzato all’angolino e seconda rete di testa su cross da destra di Agodirin.La Molfetta Calcio ci prova, sul punteggio di 2-3, con la botta da fuori di Loseto ma non basta.Nel prossimo match i biancorossi faranno visita al Barletta, per poi avviarsi verso il finale di stagione che vedrà i biancorossi impegnati nel match casalingo con il Corato ed in trasferta ad Otranto.