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Il Fasano vince la sua prima gara di campionato, 1-0 sull’Ostuni

Primi tre punti del Fasano che batte l’Ostuni grazie ad una zampata sotto porta di Gennari ben servito da Laguardia. 

La partita. Il derby degli ex è stata definita la partita e in effetti sono tanti da una parte e dall’altra. Gli ultimi della serie sono Ancona, Chiatante e Schiavone nelle fila ostunesi. Laterza schiera Laciirgnola tra i pali, Francia, Amato, Pistoia e Barnaba sulla linea difensiva, Marini, Pace e Fumarola in mediana con il tridente d’attaco formato da Gennari, Amodio e Longo. Dopo un inizio di studio è il Fasano che crea la prima occasione da rete al 9′ con una punizione di Amodio che Quartulli devia in angolo. Una partita che già dalle prime battute mostra segnali di nervosismo con due giocatori dell’Ostuni, Cristofaro e l’ex Ancona, che finiscono sul taccuino dell’arbitro dopo appena nove minuti. Bisogna aspettare il 32′ per una nuova conclusione in porta ed è sempre di marca fasanese con una girata al volo di Longo, troppo centrale e Quartulli blocca. La prima azione degna di nota di marca ostunese arriva al 39′ con Galeandro che imbuca per Burdo la cui conclusione è lenta: nessun problema per Lacirignola. L’estremo difensore fasanese, però, deve impegnarsi molto di più per deviare in angolo una punizione velenosa di Masi. Al 44′ un episodio che risulterà decisivo: Ancona, già ammonito, atterra Gennari. Per lui inevitabile il cartellino rosso e Ostuni in dieci per il resto della partita. Ciraci corre ai ripari e toglie l’altro fasanese in campo Schiavone per inserire Parisi. Al 47′ traversone di Fumarola che Gennari liscia clamorosamente e su questa azione l’arbitro manda tutti negli spogliatoi.

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La ripresa non offre spunti degni di nota per il primo quarto d’ora ma al 16′, dopo un’azione confusa, ci prova Marini dalla distanza col tiro che si spegne sul fondo. La manovra è troppo lenta ed ecco che Laterza decide di inserire forze fresche. Dentro Laguardia e Pugliese, fuori Pace e Fumarola. E proprio Laguardia, ben servito da Amodio, si invola sulla fascia al 74′ e mette in mezzo un pallone su cui si avventa come un falco Gennari per il vantaggio fasanese. All’83’ per poco la difesa del Fasano non commette un pasticcio: uscita a vuoto di Lacirignola, Galenadro tocca verso la porta e si registra il salvataggio sulla linea di Amato. Poi il Fasano controlla la situazione e porta a casa i primi tre punti del suo campionato.

Us Città di Fasano – Ostuni 1945 1-0
Reti: 74′ Gennari (F)

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Francia, Pistoia, Marini, Barnaba, Amato, Pace (62′ Laguardia), Fumarola (69′ Pugliese), Gennari, Amodio, Longo (87′ Fanigliulo). A disp.: Miccoli, Galizia, Mizzi, Leggiero. All. Giuseppe Laterza.

Ostuni: Quartulli, Urso, Narracci, Burdo, Camassa, Ancona, Fonte, Cristofaro (78′ Miccoli), Galeandro, Masi (65′ Chiatante), Schiavone (46′ Parisi). A disp.: Pinto, Cavallo, Rateo, Todisco. All. Antonio Ciraci.

Arbitro: Recupero di Lecce.
Note: espulso al 44′ Ancona (O) per doppia ammonizione; ammoniti Cristofaro (O), Ancona (O), Barnaba (F), Marini (F), Francia (F), Burdo (O), Laguardia (F), Chiatante (F)

 OsservatorioOggi

 

Pari e patta tra Manduria e Castellaneta

Una partita dai due volti terminata con un pareggio ma se i biancoverdi avessero mantenuto il campo come nella prima fase di gioco, avrebbero potuto tranquillamente vincere. A questo punto, la squadra biancoverde può senza dubbio parlare di due punti gettati alle ortiche. Infatti, il potenziale di gioco espresso nel primo tempo, francamente non si è affatto visto nella ripresa quando, incomprensibilmente, la squadra di Passariello ha deciso di chiudersi in difesa lasciando completamente l’iniziativa agli avversari. Per quanto riguarda la cronaca dell’incontro, i biancoverdi partono col piglio giusto e danno subito l’impressione di avere il gioco in mano portandosi spesso dalle parti dell’area avversaria facendo affidamento su un gioco fluido e veloce garantito da Malagnino e company.

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Gioco questo che ha sortito i suoi frutti al 13, quando su pressing biancoverde il giocatore avversario Greco tocca con le mani la palla in area l’arbitro se ne accorge e decreta la massima punizione a favore del Manduria. alla battuta dagli undici metri Gennari che centra il bersaglio. A nulla servono i tentativi degli avversari nel cercare il pareggio. La musica cambia nel secondo tempo e, come abbiamo detto, non si capisce per quale motivo i manduriani arretrano il baricentro facendosi schiacciare nella propria metà campo dagli avversari. Un atteggiamento rinunciatario che diventa incomprensibile se si tiene conto di quanto espresso dai ragazzi di Passariello nella prima fase di gioco. Ne approfittano gli avversari che ottengono il pareggio anch’essi su calcio di rigore al 32’ con Passiatore. Da annotare una prodezza di Malagnino nel finale, il quale riesce a strappare la palla dalle mani dell’estremo difensore avversario e a tirare sfiorando la traversa.

G.C. – lavocedimanduria.it

Manduria: Bianco, Olivieri, Ciniero, Sanna, Mancuso, De Pasquale, Malagnino, Arcadio, Scarciglia, Gennari (20’ s.t. Foday), Riezzo (27’ s.t. De Pascalis). A disp.: De Marco, Cataldi, De Valerio, Di Comito. All. Passariello

Castellaneta: Perrone, Petrosino, Recchia, Benedetto, Lippolis V., Buttiglione (24’ s.t. D’Auria), Corghini, Greco (15’ s.t. Pietracito), Favale, Piccirilli (5’ s.t. Passiatore), Castellaneta. A disp.: Bsile, Caffè, Tisci, Tanzarella. All. Lippolis

Arbitro: Turco di Lecce
Reti: 13’ p.t. Gennari (Rig.), 32’ s.t. Passiatore (Rig.)

Note: Ammoniti: Ciniero, Sanna, De Pasqule, Arcadio, Greco, Favale, Piccirilli. Angoli: 4 a 2 per il Castellaneta.

Candita risponde a Renis: il Carovigno impatta contro un coriaceo Copertino

Dopo aver saltato entrambe la prima di campionato per impraticabilità dei terreni di Leverano e Novoli, Carovigno e Copertino si sfidano in un match che, almeno sulla carta, sembra favorire i locali di mister De Nitto, nonostante l´allenatore rossoblu debba fare a meno di Zippo (fuori per squalifica), di Prodi e di Denisi, non ancora al meglio della condizione. La formazione di casa si schiera, così, con un solido 4-3-3, guidato a centrocampo dalle geometrie di Vignola ed esaltato dalla tecnica di Disantantonio; Oscar Greco, mister del Copertino, opta per un più prudente 4-5-1, con il bomber senza tempo Renis a fare da riferimento in attacco.

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Il Carovigno comincia subito con il piede sull´acceleratore, giocando una mezz´ora a ritmo forsennato, contrassegnato, tra l´altro, da ottime trame offensive. Dopo pochissimi secondi Disantantonio mette paura per ben due volte al portiere rossoverde con due conclusioni mancine dalla distanza, le quali finiscono a lato; al 3´ Candita innesca sulla destra Disantantonio, il quale mette la palla in mezzo per l´accorrente Lanzilotti, anticipato però in maniera decisiva da Perrone; due minuti più tardi è ancora Disantantonio a superare in slalom mezza difesa ospite, ma la sua conclusione è di destro: non è il suo piede e si vede. Al quarto d´ora occasione d´oro per il Carovigno: Disantantonio, da vero 10, confeziona un assist splendido per Spedicati, il quale conclude dal limite a botta sicura, non trovando di un soffio la porta. Cinque minuti dopo, sugli sviluppi di un punizione a due, Candita mette i brividi a D´Agostino con una sventola dai 30 metri che termina la sua corsa a pochi centimetri dal montante. Alla mezz´ora il match prende una piega inaspettata: il Copertino, infatti, passa clamorosamente in vantaggio con Renis, abile a insaccare da due passi una sponda di capitan Frisenda, lasciato troppo libero dalla difesa carovignese. Lo svantaggio, comunque, non demoralizza troppo i locali, i quali, spinti da un folto pubblico presente in tribuna, trovano subito il pareggio al 32´ grazie a Candita, fortunato, ma bravo, nello sfruttare un errore nel controllo del portiere copertinese. A questo punto la gara si accende, ed a farne le spese è Pellè, mandato dieci minuti prima del dovuto negli spogliatoi a causa di qualche parola di troppo indirizzata al direttore di gara dopo un contrasto duro con Carruezzo.
La seconda frazione si gioca a ritmi notevolmente più bassi rispetto alla prima, in particolare perchè il Copertino, in inferiorità numerica, si difende solamente, ed il Carovigno non trova gli spazi che vorrebbe per scatenare tutte le sue frecce offensive. Al 59´ la prima occasione del secondo tempo: Vignola apre per Morleo, il quale innesca Disantantonio in area, la cui conclusione mancina viene però murata da De Giorgi; il Copertino risponde al 65´ con Renis, che non trova la porta da buona posizione su ottimo assist di Rizzello. Al 69´ altra espulsione per gli ospiti: De Leo, già ammonito, ferma Disantantonio con un fallo da ostruzione: secondo giallo inevitabile. A questo punto, tutto fa pensare ad una vittoria quasi scontata dei rossoblu carovignesi, la cui forza offensiva viene potenziata con l´ingresso del bomber Carlo Vasco, comunque non al meglio della forma. I locali ci provano un pò in tutti i modi: prima (70´) Disantantonio impegna con una punizione velenosa D´Agostino, poi (77´) lo stesso numero 10 imbecca Vasco, la cui conclusione di collo pieno finisce oltre la traversa ed infine (81´) Candita prova con un destro a giro che non sortisce l´effetto sperato. Negli ultimi minuti c´è tempo anche per un´espulsione ai danni del Carovigno: a ricevere il secondo giallo è, infatti, Fabio Disantantonio, per un´entrata ingenua su Mingiano. La gara, praticamente, termina qui.
Carovigno e Copertino, dunque, si dividono la posta in palio, in un match combattuto e teso fino all´ultimo. Ai punti i rossoblu avrebbero meritato qualcosa in più, ma va comunque dato merito agli ospiti per aver resistito eroicamente nonostante la doppia inferiorità numerica.

CAROVIGNO 1-1 COPERTINO
Reti: 30´ Renis (COP) – 32´ Candita (CAR)

CAROVIGNO: Petranca, Gravante, Liuzzi, Vignola, Carruezzo, Diagnè, Morleo (Montanaro), Spedicati, Lanzilotti To. (Vasco), Disantantonio, Candita.
A disp. di mister De Nitto: Petrarolo, Mastrogiacomo, Sbano, Triarico, Somma.
COPERTINO: D´Agostino, De Leo, Mingiano, Perrone, De Giorgi, Alemanno, Pellè, Verdesca, Renis (Di Nunno), Rizzello (Gatto).
A disp. di mister Greco: Picciotti, Petracca, Blasi, Casalino, De Pandis.

ARBITRO: Montanaro di Taranto
ASS 1: Grimaldi di Bari; ASS 2: Errico di Bari

Antonello Gioia

Promozione gir. A, sorprese e conferme

La seconda giornata, ove ce ne fosse stato bisogno, ha confermato che, tra le squadre candidate a vincere il campionato, c’è certamente l’Omnia Bitonto, ieri vittoriosa a Molfetta. La squadra del tecnico Costantino ha comandato il gioco, ha segnato due gol, ne ha sfiorato un altro, ma nel finale, sotto un nubifragio, ha subito la reazione del Molfetta con la rete della bandiera segnata ormai durante i titoli di coda. L’altra conferma arriva dalla Fortis Altamura,  1 a 5 ad Ascoli Satriano. La squadra murgiana quest’anno ha deciso di diventare maggiorenne. L’Ascoli invece, partita già in ritardo e tra mille difficoltà, ha bisogno subito di ricompattarsi. In copertina anche il Bitritto di Mister Carella, vera rivelazione di queste prime due giornate con il due a zero inflitto al Real Siti. La squadra foggiana nonostante gli inserimenti degli ex ordonesi : Piscopo, Costa e Pensa, sta tardando a mettersi in moto. In primo piano anche la Polimnia corsara ad Ordona al termine di una partita, che ha visto gli avanti del Presidente Tarantino mancare il gol in diverse occasioni. Lo stesso presidente, da noi sentito telefonicamente, non è soddisfatto di queste prime due partite. “La squadra sta, gira ma non riesce a fare gol. La squadra è stata allestita per fare un buon campionato, ma le cose non stanno andando come era nelle previsioni. Mi auguro che le cose cambino. Ho fiducia nel tecnico e nei giocatori, ma continuando su questa strada negativa, sarò costretto a rivedere parecchie cose : allenatore e giocatori compresi”. Il Monte S. Angelo, dopo la sconfitta interna subita dal Bitritto, si è rifatto con gli interessi passando a Castellana(Trulli e Grotte) per 3 – a 1 nonostante il vantaggio iniziale dei ragazzi di Mister Sgobba. Secco il risultato, 2 a 0, con cui il Corato, sul neutro di Ruvo, ha battuto il Canosa  dell’ex Leonino. Due squadre che certamente si faranno “sentire” nel corso della stagione.

Diverse partite si sono risolte nel finale o addirittura nei minuti di recupero come è successo a Laterza, dove la Puglia Sport ha segnato il gol del successo al 49’. La squadra laertina si è ripresa con gli interessi i punti persi a Polignano la domenica prima, dove fu inchiodata sul pari quasi fuori tempo massimo. Secondo pareggio consecutivo per la Rutiglianese. Sul neutro di Canosa i granata del tecnico  Di Venere, dopo aver sprecato tante occasioni favorevoli e in inferiorità numerica sin dal 37’ del primo tempo, sono riusciti a pareggiare solo al 92’ il gol del vantaggio dei padroni di casa.

Mimmo De Gregorio xCalcioWebPuglia

Messina-Foggia, le formazioni ufficiali

poco dall’inizio del posticipo della quinta giornata del campionato di Lega Pro ecco le formazioni ufficiali di Messina e Foggia.

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MESSINA (4-3-1-2)Berardi; Ionut, Maccarrone, Mileto, Akrapovic; Lazar, Bramati, Foresta; Mancini; Pozzebon, Milinkovic. A disp. Russo, Bruno, Fusca, Marseglia, Ricozzi, Capua, Madonia, Ferri, Gaetano, Maniscalchi, Rafati, Crudo. All. Salvatore Marra

FOGGIA (4-3-3) Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola; Sarno, Chiricò, Mazzeo. A disp. Sanchez, loiacono, Quinto, Letizia, Sainz-Maza, Martinelli, Sicurella, Dinielli, Padovan, Gerbo. All. Giovanni Stroppa

ARBITROCarlo Amoroso della sezione di Paola

ASSISTENTIFlavio Zancanaro di Treviso e Pasquale Capaldo di Napoli

Fabio Lattuchella

 

MadrePietra sconfitta nel finale

Rabbeni regala la rete al Rionero al 92esimo. Peccato per i dauni che nel finale avevano anche provato a vincere, dopo un primo tempo sofferto

Già il tasso di difficoltà della gara era elevatissimo, poi, perdere allo scadere fa male all’Apricena. La MadrePietra Daunia si lecca le ferite di una gara in cui aveva concesso molto agli avversari, ma soltanto nella prima frazione di gioco, poi, quando tutto sembrava segnato e si andava verso il pareggio finale, la rete di Rabbeni che ha deciso il match. Finale convulso per una scorrettezza ai danni del portiere dauno Despucches, colpito in testa da un calciatore lucano dopo la rete, a metà tra il fortuito e l’intenzionale.

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Il primo tempo è bianconero, con la Vultur Rionero del nuovo mister, il Pampa Sosa (ex calciatore del Napoli), che attacca a testa bassa creando svariate occasioni ma senza trovare la via della rete. La più ghiotta la regala Montenegro con un colpo di testa, su azione di corner, con palla che termina di poco alta. La chiusura del primo tempo vede anche un doppio “squillo” apricenese, intervallato da un bellissimo intervento di Despucches. Prima il tiro da distanza siderale di Patacchiolla, deviato in angolo, poi Mancini da lontano trova la parata del numero 1 dauno e sulla ripartenza Pastore si fa ipnotizzare dal portiere lucano e si lascia recuperare dal difensore Ioio che non gli permette il tiro.

Ripresa che inizia nuovamente con i bianconeri padroni di casa avanti alla ricerca della rete. In un colpo solo la mancano incredibilmente De Stefano e  Rabbeni ma, come già anticipato, nel secondo tempo i dauni si rendono pericolosi con Pastore dalla distanza e in due occasioni con Cinque su punizione, prima con Di Maio che fallisce l’aggancio vincente sotto porta e poi in maniera diretta trovando la bella parata di Landi. Nel recupero la beffa.

Serritella calcia dalla distanza, Despucches risponde a terra e sulla ribattuta Rabbeni insacca. Nel festeggiamento un calciatore bianconero colpisce al capo Despucches e parte il parapiglia, ma per il calcio giocato non c’è più tempo. All’ultimo respiro la Madrepietra Dauna perde la sfida lucana e la prima gara della stagione.

VULTUR RIONERO (4-3-3): Landi; Pascali, Ioio, Montenegro, Di Costanzo; De Rosa, Lordi, Silvestri (52′ De Stefano); Petagine (85′ Salvia), Rabbeni, Mancini (63′ Serritella). A disp.: Imbriano, Normanno, Asvetopoulos, Teta, Natiello, Tandara. Allenatore: Sosa.

MADREPIETRA DAUNIA APRICENA (3-5-2): Despucches; De Maio, Patacchiola, Montuori; Carbone, Ciranna (66′ De Sio), Pontillo, De Luca (68′ Basso), Valido; Pastore, Cioffi (58′ Cinque). A disp.: Di Donato, Boskovic, Iuliano, Parisi, Ciaramelletti, Quartana. Allenatore: De Felice.

ARBITRO: Frank Ioic Nana Tchato di Aprilia

ASSISTENTI: Pedone e Lafandi

MARCATORI: 47′ st Rabbeni.

Fabio Lattuchella

Promozione A: Omnia Bitonto, blitz a Molfetta: è 2-1

Una bella prova di maturità per tre punti davvero pesanti.

L’Omnia Bitonto sbanca il “Paolo Poli” battendo per 2-1 la Nuova Molfetta nella 2^ giornata del girone A del Campionato di Promozione e resta a punteggio pieno dopo 180 minuti di gioco. Gli omniani dominano il match, vanno avanti di due reti, sprecano importanti occasioni per il tris ma nel finale rischiano addirittura la beffa, con i molfettesi che rientrano in gara e negli ultimi dieci minuti rendono un’autentica battaglia la sfida in campo, anche per via della pioggia battente ed incessante caduta per tutta la ripresa. Ma alla fine sorride con merito l’Omnia, che supera così anche un primo importante test di maturità contro una squadra ben attrezzata e con velleità di playoff.

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La partita. Mister Benny Costantino deve rinunciare solo a bomber Petruzzella, e lancia dal 1’ per la prima volta Nicola Fumai (per Ciardi), al centro della difesa con Rubini, e Gernone a metà campo. Nell’undici di partenza Raimondi tra i pali, linea di difesa con Losacco – Nicola Fumai – Rubini – De Vita; a metà campo Loseto – capitan De Santis – Gernone – Fabiano; in attacco Massimo Fumai a supporto di Lacarra.

Match vibrante sin dalle prime battute. La Nuova Molfetta si affida alle giocate sulla destra di Terrone (conclusione dal limite da posizione defilata), mentre l’Omnia cerca di sviluppare il suo gioco palla a terra anche se non senza difficoltà a causa di un terreno di gioco non in perfette condizioni. Al quarto d’ora Ferrante, sempre per i padroni di casa, prova una rovesciata che non inquadra lo specchio, ma col passare dei minuti sale in cattedra l’Omnia, che prende la scena del match. Ed il protagonista diventa Lacarra: al 16’ viene servito in profondità da Fabiano e, seppur con scarsa coordinazione, prova a scavalcare il portiere di casa Pellegrino con un pallonetto che sfiora l’incrocio dei pali.

Tre minuti ed è vantaggio: rapida azione di ripartenza omniana, Loseto dalla sinistra pennella alla perfezione un cross a centro area dove irrompe Lacarra, stacco imperioso di testa e palla in rete. L’Omnia si porta in vantaggio al 19’ con la prima rete stagionale del ventinovenne attaccante barese. 0-1.

Il vantaggio narcotizza il ritmo del match: l’Omnia sembra gestire con praticità e relativa tranquillità, la Nuova Molfetta fa più fatica a pungere contro una difesa che ha trovato le giuste contromisure.

Poco dopo la mezzora Mané di testa, sugli sviluppi di un corner per i padroni di casa, colpisce debolmente e Raimondi blocca facile. Quando l’Omnia punge però è davvero pericolosa: al 40’ Fabiano, in area di rigore, in posizione defilata sulla destra, fa partire un tiro cross che coglie la traversa; poco dopo Loseto sfonda sulla sinistra, cross dal fondo con Pellegrino che anticipa Lacarra pronto a ribadire in rete. Si va al riposo con l’Omnia avanti 1-0.

Ad accogliere le squadre al rientro in campo una pioggia battente ed incessante, che renderà più combattuto il match nel secondo tempo. Riparte forte l’Omnia, intenzionata subito a mettere in sicurezza il parziale. Gernone al 49’, da poco fuori l’area di rigore, non inquadra lo specchio, mentre la svolta arriva al minuto 52’, con un episodio che fa discutere: Loseto vede e lancia in profondità con precisione chirurgica Lacarra, che scatta in posizione regolare dalla propria metà campo, sfugge in velocità al tentativo di recupero di Manè, il quale però una volta giunti in area di rigore stende l’attaccante omniano. Fallo da ultimo uomo, l’arbitro tarantino Iannella assegna il penalty all’Omnia ma inspiegabilmente ammonisce solamente il difensore molfettese, tra le vibranti e giustificate proteste bitontine per un cartellino che avrebbe meritato decisamente ben altro colore. Sul dischetto si presenta Massimo Fumai, che spiazza Pellegrino e sigla lo 0-2. Prima marcatura in campionato per il funambolo omniano, la seconda stagionale dopo quella di Coppa Italia contro lo Spinazzola.

La Nuova Molfetta accusa il colpo e l’Omnia ha spazi per provare a dilagare in contropiede: 58’, Fabiano lancia un’azione di ripartenza, vede e serve in area sulla destra Loseto, il quale salta un avversario e conclude trovando la risposta di Pellegrino, che devia sul palo e poi blocca la sfera vagante sulla linea di porta.

Il match diventa spigoloso. Anaclerio subentra ad un positivo Lacarra, Massimo Fumai non approfitta di una punizione da posizione favorevole. Mister Costantino dà più sostanza a centrocampo inserendo il neo arrivato Ababacar Diagné al posto di De Santis, con la fascia di capitano che va sul braccio di Francesco Rubini: si rinnova e si riscrive così un nuovo capitolo della tradizione dei Rubini nell’Omnia.

All’80’ però si riapre improvvisamente il match, ancora però con una scelta discutibile da un punto di vista arbitrale. La Nuova Molfetta accorcia le distanze col neo entrato Cissè, servito in più che sospetta posizione di fuorigioco e bravo a trovare l’angolino basso alla destra di Raimondi. 1-2 e partita che cambia incredibilmente canovaccio. Perché l’Omnia – che fino a quel momento aveva dominato ed amministrato – rischia addirittura la beffa. Come al minuto 83, quando Nesta, in piena area di rigore, riceve un cross dal fondo destro, ma tutto solo spara alto, ostacolato però da un provvidenziale Nicola Fumai (ottimo il suo esordio da titolare).

Mister Costantino decide di non rischiare e manda in campo Ciardi per Loseto, rinforzando la linea di difesa. Quasi allo scoccare del 90’ le proteste sono molfettesi, con la rete annullata per fuorigioco a Terrone, ma la posizione della punta di casa appare evidente in offside.

Nei tre di recupero l’Omnia resiste e riesce a portare a casa tre punti pesantissimi ma meritati per quanto mostrato nei primi 80 minuti di gara. Una prova di maturità superata con buoni voti contro un’ottima compagine, di qualità ed esperienza. L’Omnia sale a quota 6 punti e domenica a San Pio si appresta ad ospitare il primo vero scontro al vertice della stagione contro la Virtus Bitritto, unica compagine anch’essa a punteggio pieno dopo due giornate.

Prima però c’è da affrontare la Nuova Spinazzola, giovedì, sempre a San Pio, per il return match dei sedicesimi di finale di Coppa Italia di Promozione. Si parte dal 2-1 omniano conquistato in trasferta nella gara d’andata. Fischio d’inizio alle 15,30.

I risultati della giornata e la classifica. Solo la Virtus Bitritto condivide con l’Omnia Bitonto il primato a punteggio pieno, grazie al 2-0 interno alla Real Siti. Vittorie esterne per Fortis Altamura (5-1 ad Ascoli Satriano), Monte Sant’Angelo (3-1 al Trulli E Grotte) e Polimnia (1-0 allo Sporting Ordona). Successi casalinghi per Corato (2-0 al Canosa) e Puglia Sport Laterza (1-0 al San Marco). Unico pareggio di giornata 81-1) tra Nuova Spinazzola e Rinascita Rutiglianese.

Classifica: Omnia Bitonto e Virtus Bitritto 6, Puglia Sport Laterza, Polimnia e Fortis Altamura 4, Canosa, Corato e Monte Sant’Angelo 3, Rinascita Rutiglianese 2, Trulli e Grotte, Nuova Spinazzola e Sportig Ordona 1, Nuova Molfetta, San Marco, Real Siti e Ascoli Satriano 0.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Serie B, 4° Giornata – Turno infrasettimanale per i cadetti. Apre Cesena-Salernitana. Tutte le altre gare martedì alle 20:30

Turno infrasettimanale per la Serie B (il primo della stagione) che fra lunedi e martedì consumeranno la quinta giornata. Impegno molto dispendioso a livello fisico e mentale e, su tanti campi, vedremo sicuramente ampi turnover da parte degli allenatori per gestire le energie e per dare spazio a chi ha giocato meno.

Quinta giornata che si aprirà stasera con la gara del “Manuzzi” tra Cesena e Salernitana: i bianconeri di Drago tornano nel fortino casalingo dopo la sconfitta di Bari mentre i campani di Sannino vengono da un clima abbastanza infuocato. La sconfitta casalinga col Vicenza ha fatto precipitare Coda e soci all’ultimo posto e i tifosi hanno iniziato a contestare.

Domani tutte le altre gare con fischio d’inizio alle 20.30. Proverà a stupire ancora, il Cittadella di Venturato che ha ottenuto 4 vittorie in 4 giornate. I veneti rendono visita all’Avellino che, dopo un avvio deludente, deve provare a usare l “effetto Partenio” per dare una sterzata al proprio campionato. Impegni in trasferta per Bari e Verona: i biancorossi faranno visita alla Ternana mentre gli scaligeri di Pecchia vanno a Ferrara, casa della Spal. Impegno casalingo per il Benevento che riceve la Pro Vercelli dello squalificato Moreno Longo. Nel gruppone che insegue la lepre Cittadella, c’è anche il Frosinone di Pasquale Marino che al “Matusa” cerca i tre punti contro il Pisa che in trasferta ha balbettato. Va a caccia della prima vittoria stagionale, il deludente Trapani di Cosmi che dopo aver stupito l’anno scorso ha iniziato maluccio la nuova stagione: Petkovic e compagnia ricevono lo Spezia, rinvigorito dalla prima vittoria ottenuta contro la Pro Vercelli. Stesso obiettivo anche per l’Ascoli che al “Del Duca” ospita il Vicenza di Lerda che, dopo aver espugnato Salerno, proverà a ripetersi nelle Marche. Sfida interessante tra Brescia e Carpi: le formazioni di Brocchi e Castori sono appena dietro alle prime e i tre punti fanno gola ad entrambe le compagini. Dopo un avvio di campionato non al top e il brutto episodio occorso durante il derby con la Ternana (un tifoso è morto dopo essere stato colto da un malore), il Perugia di Bucchi rende visita all’Entella di Breda. Chiude il programma la sfida Novara-Latina, due formazioni a caccia di punti per risalire la classifica.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, l’ultima vittoria a Terni fu firmata dal Bari “formato remuntada”. L’anno scorso fu figuraccia

Secondo impegno in pochi giorni per il Bari e per tutte le squadre della Serie B. I biancorossi di Stellone, dopo aver battuto il Cesena, giocherà a Terni martedì per poi concludere questo trittico sabato, ospitando la sorpresa Benevento.

I galletti a distanza di poche settimane tornano in Umbria dopo aver affrontato e battuto il Perugia (con un gol di Maniero su rigore al 93esimo). La squadra pugliese dopo la battuta d’arresto alla prima contro il Cittadella ha inanellato tre risultati utili di fila e contro la formazione di Carbone cerca la vittoria.

La trasferta contro le fere, tradizionalmente, non è molto favorevole ai galletti biancorossi che nella storia hanno giocato 17 volte in Umbria perdendo 9 volte, pareggiando in 6 occasioni e vincendo solo due gare. Vittoria al “Libero Liberati” che manca dalla stagione 2013/2014: era, infatti, il 3 maggio 2014 quando il Bari del duo Alberti-Zavettieri espugnò il campo ternano con un 3-1 firmato da Nadarevic, Ceppitelli e Gennaro Delvecchio su rigore che ribaltarono l’iniziale vantaggio umbro con Antenucci. La squadra pugliese ottenne un successo che sarebbe stato poi un viatico per arrivare ai playoff, persi poi contro il Latina. L’altro successo barese risale al 2004/2005 quando il Bari di Guido Carboni andò a vincere per 1-0 grazie alla rete di Vincenzo Santoruvo.

Nelle ultime due uscite, il Bari ha rimediato due sconfitte a Terni. Nel 2014/2015 fu una doppietta di Fabio Ceravolo a stendere a stendere 2-0 il Bari di Nicola. Sempre con Nicola in panchina, lo scorso anno, il Bari rimediò una figuraccia: i pugliesi affrontavano la Ternana ultima della classe e rimediarono un 3-0 senza storie con gli umbri che affondarono i galletti con Belloni, Falletti e Avenatti.

L’ultimo pareggio risale alla stagione 2012/2013 con il Bari di Torrente che impattò per 0-0. Piccola curiosità: in quella Ternana militava Riccardo Maniero oggi trascinatore dei galletti.

ANTONIO GENCHI 

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Lecce – Casertana, il giorno dopo in casa salentina

Un pareggio casalingo dopo quattro vittorie consecutive non toglie niente a quelle che sono le ambizioni della squadra salentina. Ieri, non è bastato nemmeno il continuo e incessante incitamento dei 12.460 spettatori, in modo particolare quelli della nord, per portare i propri beniamini al successo. Per una squadra come il Lecce, che gioca in un certo modo, le tre gare in sette giorni hanno avuto il loro peso sui muscoli dei giocatori. Così a fine partita il tecnico Padalino :

“Credo che alla fine dobbiamo essere soddisfatti. Sono partite che puoi anche portare a casa, ma anche perdere come stava succedendo alla fine dove Bleve è stato eccezionale nel chiudere la porta all’attaccante della Casertana. Con dieci giocatori in 35 metri, i raddoppi sono quasi automatici. Il rischio è quello di sbagliare un’imbucata o una lettura e lasciare campo aperto agli avversari. E’ una scelta che si fa: provare a giocare nella metà campo degli avversari o attendere e giocare in ripartenza. Sono due modi di intendere il calcio. Ognuno fa quello che meglio crede. Abbiamo provato a spostare il gioco nella loro metà campo e credo che in molte situazioni ci siamo riusciti. Nella ripresa, con l’innesto di forze fresche ( Fiordilino, Tsonev e Vutov) siamo diventati più pericolosi”.

Qui di seguito le riflessioni di tre illustri giornalisti sportivi della carta stampata: Vittorio Renna, Umberto Verri e Toti Gentile.

Vittorio Renna : “ La partita di ieri, al di là della stanchezza( anche la Casertana ha giocato tre partite in sette giorni) e, che quindi, non credo possa essere una scusante, ha chiaramente dimostrato come il Lecce ha evidenti problemi a centrocampo, anzi non ha proprio un centrocampo. Il 4 – 3 – 3 di Padalino, per i giocatori che ha, non mi sembra   accettabile che Arrigoni… faccia il libero quattro metri avanti alla difesa. Una volta il libero giocava dietro ai difensori e ora Arrigoni gioca davanti. E, il centrocampo dove sta? Il “povero” Lepore al centro à un giocatore che non rende come ha reso nei due anni precedenti quando sulla fascia era imprendibile. Quindi il centrocampo del Lecce è formato dal solo Mancosu il quale non può fare miracoli. Nelle prime quattro partite i gol di Caturano e Torromino hanno mascherato le grosse lacune del centrocampo. Mi auguro che Padalino possa al più presto trovare la migliore quadratura della squadra, operando, ovviamente, con decisione e coraggio sul reparto di centrocampo”.

Toti Gentile : “ Bloccata la macchina del : Caturano, Torromino e Pacilli ( complessivamente 12 reti in 4 partite), il Lecce ha dovuto accontentarsi di un prezioso pareggio in una gara non certamente facile come aveva dichiarato l’allenatore Padalino alla vigilia della partita. C’ è comunque da sottolineare che il Lecce, dal primo all’ultimo minuto, ha cercato disperatamente il gol fallendolo in diverse circostanze “.

Umberto Verri : “  Niente record eguagliato delle cinque vittorie consecutive( 95/96 con Ventura e 2012 / 2013 Lerda). Niente vittoria quindi e solo un pareggio contro una Casertana bene organizzata e come sempre succede, Torromino e soci sono arrivati in zona – gol diverse

volte, ma differenza delle altre partite  non sono riusciti a segnare il gol del possibile successo anzi è andata anche bene grazie alla grande parata di Bleve nel finale di gara. Questo pareggio dovrà suonare come un campanello d’allarme per il futuro. Gli avversari stanno incominciando a prendere le giuste contromisure. Alla luce di quanto visto contro la Casertana. Il Lecce dovrà diventare meno “bello” ma essere solo concreto e pratico. In “ C” si gioca così. Anzi, solo giocando così si possono vincere i campionati”.

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Eccellenza – Audace Cerignola, sette gol ai giovani della Vigor Trani per ripartire

Vittoria agevole per l’Audace Cerignola nella seconda giornata di Eccellenza: una Vigor Trani imbottita di juniores cede 7-1. Gli ofantini voltano pagina dopo giorni abbastanza movimentati, ed anche se il test di ieri non ha rappresentato un ostacolo probante, la squadra ha risposto a dovere. Mister Crudele, che sostituisce per il momento l’esonerato Gallo, disegna un 4-3-3 con: Roberto Marinaro fra i pali; retroguardia con Cappellari, Colangione, Ciano e Colucci; centrocampo con Schiavone, Albanese e Carmine Marinaro; in attacco Oliva, Dipasquale e Morra. Appena trenta secondi sul cronometro ed Audace già in vantaggio: sulla corta respinta di Caiati su Dipasquale, il più rapido è Colucci che deposita in fondo al sacco. I ragazzini di Fumai reagiscono subito: Marinaro devia sulla traversa una punizione, poi Monterisi di testa manca di poco la rete. I padroni di casa spingono alla ricerca del raddoppio, ma non hanno fortuna: Dipasquale e Morra i più attivi, tuttavia si va all’intervallo con il punteggio sul minimo scarto. Come nel primo tempo, i gialloblu segnano in avvio di frazione: Ciano realizza di testa su calcio da fermo di Carmine Marinaro (47’), per il difensore è la prima marcatura con la maglia del Cerignola. Nonostante la pioggia, l’incontro è gradevole ed i ragazzi di Crudele costruiscono una gran mole di opportunità, fra cui i due legni colpiti da Carmine Marinaro e Grieco. Da segnalare il rientro in campo di quest’ultimo, a sette mesi dal grave infortunio subito al ginocchio destro nella sfida di Promozione a dicembre scorso contro l’Ordona. Nell’ultimo quarto d’ora, il tabellino si arricchisce fino ad assumere il conto definitivo: Colucci firma la doppietta di testa; gli adriatici accorciano su rigore trasformato da Pasquadibisceglie; a seguire massima punizione per le “cicogne”, con Morra a siglare il poker. Anche per l’attaccante ci sarà il bis, di testa su corner di Marinaro: applausi poi per l’eurogol del subentrato Ragone (fiondata sotto l’incrocio per il baby classe ’99) e per la serpentina vincente di Carmine Marinaro. A Gallipoli ora un banco di prova importante per il Cerignola: su un campo caldo e tradizionalmente ostico, Dipasquale e compagni possono lanciare un segnale di rilevo alle avversarie.

AUDACE CERIGNOLA-VIGOR TRANI 7-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Cappellari, Colucci, Ciano, Colangione, Schiavone (60′ Grieco), Oliva (67′ Ragone), Albanese, Dipasquale (77′ Russo), Marinaro C., Morra. A disposizione: Vurchio, Gadaleta, Matera, Lasalandra. Allenatore: Giuseppe Crudele.

Vigor Trani: Caiati (48′ Dibenedetto), Dell’Oglio, Martinelli, Cuccovillo (66′ Zecchillo), Cepele, Pasquadibisceglie, Sciancalepore, De Giacomo, Monterisi, Dellino, Silvano. Allenatore: Muzio Fumai.

Reti: 1′ Colucci, 47′ Ciano, 73′ Colucci, 78′ Pasquadibisceglie (VT, rig.), 80′ (rig.) ed 84′ Morra, 87′ Ragone, 89′ Marinaro C..

Ammoniti: Martinelli, Monterisi, Dibenedetto (VT).

Angoli: 7-2. Fuorigioco: 8-3. Recuperi: 1′ pt, 0′ st.

Arbitro: Natilla (Molfetta). Assistenti: Talucci-Scrima (Taranto).

Note: osservato ad inizio gara un minuto di raccoglimento in memoria dell’ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. L’intero incasso della sfida è stato devoluto in beneficenza alle popolazioni terremotate del centro Italia.

Eccellenza – Bene Barletta e Otranto. Si conferma il Casarano. Male malissimo il Trani. Ecco top & flop della seconda giornata

Seconda giornata di Eccellenza che va in archivio ed ecco i top e i flop di questo turno:

TOP:

CASARANO – Seconda vittoria consecutiva per la banda di Sportillo (in foto) che stende un buon Unione Calcio Bisceglie. La formazione salentina, quest’anno, è partita a fari spenti dopo anni di proclami e l’inizio non è niente male. Due vittorie contro Barletta e, appunto, Unione Calcio che danno morale alla truppa rossoblù. Gli 1-0 alla fine del campionato tornano utili, eccome se tornano utili….

BARLETTA – Dopo il flop di Casarano, la formazione biancorossa era chiamata a cambiare marcia e missione compiuta. I Bitetto Boys stendono il Gallipoli e guadagnano i primi tre punti dell’anno e trovano il primo gol di bomber Dirito in campionato.

OTRANTO – Quattro punti in due gare farebbero pensare a obiettivi ambiziosi ma se chiedete a mister Andrea Salvadore vi dirà che il suo Otranto si deve salvare. La squadra idruntina stende il Molfetta e si issa all’inseguimento delle prime.

FLOP:

TRANI – Non vogliamo sparare sulla croce rossa ma la situazione che si sta vivendo a Trani in queste ore è paradossale. La nave tranese dopo appena due gare di campionato sta già imbarcando acqua e se non ci saranno stravolgimenti rischia di inabissarsi. Il tecnico Fumai sembra il capitano di questa bagnarola dove tutti scappano. A Cerignola, l’ex tecnico di Mola e Molfetta è costretto a schierare la juniores che incassa un 7-1 pesantissimo. Salvate il soldato Fumai.

MOLFETTA – Pochi chilometri più a Sud di Trani, la situazione non è molto diversa. I biancorossi di Mauro Lanza perdono la seconda gara di campionato, la quarta se consideriamo anche le due di coppa. Si prevede una stagione molto molto difficile per i molfettesi ed una piazza cosi meriterebbe ben altre situazioni.

UC BISCEGLIE – Per il team di Zinfollino non è una vera e propria bocciatura ma una rimandatura. La squadra del presidente Pedone è ambiziosa e ben costruita e la sconfitta col Casarano stona un pò contro un avversario che potrebbe competere per i playoff. C’è tempo comunque per ripartire.

ANTONIO GENCHI 

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Castellaneta punto d’oro a Manduria, Lippolis: “E’ un grande gruppo”

Con un’ottima prestazione, il Castellaneta esce indenne dalla delicata trasferta di Manduria, compagine ben attrezzata per affrontare i playoff, grazie alla rete di Passiatore su calcio di rigore a suggellare una gara ben giocata e terminata con i biancorossi in attacco alla ricerca del colpaccio. Dopo un avvio insicuro con lo svantaggio iniziale siglato da Gennari sempre su calcio di rigore al tredicesimo, e sempre per un fallo di mano di Greco (ammonito nell’occasione), i ragazzi di mister Lippolis non si sono scomposti e lottano con tenacia. Prima sfiorano il pareggio con Benedetto, che al termine della prima frazione spara alto, mentre nella ripresa Piccirilli calcia sul portiere in uscita, poi legittimano un pari più che meritato con Passiatore che, entrato a gara in corso, cambia il voto della gara e consentendo di avere maggior peso specifico in avanti. realizzando peraltro anche la rete del definitivo uno a uno. Nel finale il portiere biancorosso Perrone è solamente impegnato in una uscita in cui Malagnino non trova il tap-in dopo la respinta dell’estremo avversario, ma con personalità il Castellaneta si impone senza soffrire portando a casa un altro punto meritato.

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Mister Walter Lippolis a fine gara è più che soddisfatto: “Abbiamo disputato una buonissima partita, dove abbiamo sofferto solo i primi dieci minuti, sbagliando l’approccio alla gara. Poi, dopo il rigore di Malagnino, ci siamo ripresi ed abbiamo cominciato a giocare. Benedetto al quarantesimo da buonissima posizione ha tirato alto, Piccirilli ha calciato addosso al portiere, ma nel complesso, abbiamo tenuto sempre il pallino del gioco in mano. Nella ripresa ho dovuto sostituire Greco perché ammonito ed a rischio espulsione, ed ho dovuto apportare alcune modifiche tattiche, trovando il bandolo della matassa, rischiando praticamente nulla se non alcune uscite di Perrone. Abbiamo rincorso il risultato e siamo riusciti ad ottenere il pari in maniera meritata grazie ad un rigore sacrosanto, perché la conclusione di D’Auria era diretta in porta ed è stata fermata con il braccio“.

Proseguendo nella sua analisi, Lippolis sottolinea la bontà del proprio gruppo a disposizione: “Dopo il gol subito, la squadra ha reagito alla grande, lottando su tutti i palloni in un campo non facile, ricordiamoci del cinque a uno a Grottaglie di una settimana fa e dei grandi nomi presenti in rosa. E’ sintomo della nostra grande voglia di fare che sta sorprendendo un po’ tutti, che ci permette di raccogliere punti nonostante il calendario non ci abbia messo nelle migliori condizioni viste le due prime giornate, in cui ha messo di fronte due squadre che disputeranno un campionato di alta classifica. I ragazzi si sono aiutati l’un l’altro, è un gruppo unitissimo, davvero, non ci sono parole, andare a Manduria, rischiare nulla senza subire un tiro in porta, avere il pallino del gioco, per un allenatore credo sia gratificante. Il campo ha detto che come minimo avremmo meritato il pareggio, andiamo avanti giornata per giornata cercando di ottenere più punti possibili per metterci al sicuro.

Il tecnico biancorosso infine, si sofferma per uno sguardo sui singoli: “Stiamo recuperando Andrea Passiatore per una sua migliore condizione. La coppia centrale di difensori (Buttiglione e Valerio Lippolis ndr) da enormi garanzie e sicurezza ai nostri esterni, il centrocampo era come dire, anomalo, viste le assenze, in quanto Panzarea non ha recuperato, Greco è uscito per non incorrere nell’espulsione con Antonicelli squalificato. Ho dovuto arretrare Favale, ma davvero, tutti si sono messi  a disposizione. Quando si ha una rosa di ventitré elementi e sono tutti a disposizione remando nella stessa direzione, si otterranno risultati Domenica dopo Domenica, sono veramente contento“.

Un ringraziamento a mister Lippolis e buon lavoro settimanale in vista del derby di Coppa in programma Giovedi contro il Laterza, e la delicata sfida interna contro il Tricase.

BALDASSARRE D’ANGELO

Marcatori Promozione B: comandano in quattro

Sono quattordici le reti messe a segno nel secondo turno del campionato di Promozione pugliese girone B.
Comandano in 4, in testa alla classifica marcatori dopo due giornate disputate.
Gennari del Manduria, Beltrame e De Comite del sorprendente Lizzano, tutti a segno, salgono a quota 2 agganciando Malagnino del Manduria.
Prima rete in campionato per Izzo del Grottaglie, Citto e D’Amico dell’Atletico Tricase, Calabrese del Brindisi, Iunco della Salento Sport Leverano, Candita del Carovigno, Renis del Copertino, Pietro Gennari del Fasano, Crupi del Mesagne e Passiatore del Castellaneta.
Da registrare anche un’autorete, quella dell’Atletico Aradeo a favore dell’Atletico Tricase.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Promozione A: Giannuzzi e Schirone al comando

Seconda giornata del campionato di Promozione pugliese girone A che va in archivio con 21 reti realizzate.
Doppietta e prime due reti stagionali per Schirone del Corato che comanda ora la classifica marcatori insieme a Giannuzzi del Polimnia, a segno per la seconda domenica consecutiva.
Prima rete stagionale per Faliero, Loiudice, Colonna, Ostaku e Casale della Fortis Altamura, Cissè della Nuova Molfetta. Lacarra e Massimo Fumai dell’Omnia Bitonto, Cardano della Nuova Spinazzola, Catalano della Rutiglianese, Gjonaj della Puglia Sport Laterza, Daddato del Trulli e Grotte, Guerra, Melchionda e Diego Quitadamo del Monte Sant’Angelo e Giovannielli e Rinaldi della Virtus Bitritto.

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Eccellenza: è Audace Cerignola show!

23 sono le reti realizzate nel secondo turno del campionato a girone unico di Eccellenza pugliese.
Protagonista di giornata è l’Audace Cerignola che ne rifila ben sette di reti alla Vigor Trani, imbottita di ragazzini.
Doppietta e prime due reti in campionato per Colucci e Morra nelle file dei gialloblù con Carmine Marinaro che segna la sua seconda rete stagionale.
Seconda marcatura stagionale per Trotta dell’Atletico Vieste.
Prima rete in stagione per i vari Acquaviva, Telera, Ragone, Ciano, Pasquadibisceglie, Di Rito, Pellecchia, Sguera, Manzari, Palma, Mirabet, Pisano, Rana, Di Senso, Valerio Cimino e Caputo.
Da registrare anche un’autorete, quella del Galatina a favore dell’Hellas Taranto, corsara in terra salentina.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2 (prime posizioni)

3. Del Core (Team Altamura)
2. Colucci, Marinaro e Morra (Audace Cerignola), Sansò (Gallipoli) e Trotta (Atletico Vieste)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie D H: Lattanzio si prende la vetta

Diciannove le reti segnate nel terzo turno del campionato di Serie D girone H.
Ancora a segno Riccardo Lattanzio.
L’attaccante del Bisceglie, segna la sua terza rete in campionato e si issa in testa alla classifica marcatori.
Seconda marcatura in stagione per Lauriola e Testardi del San Severo, Yeboah della Gelbison, Montaldi del Bisceglie, Paolacci del Trastevere, Villa del Potenza e Roberto Palumbo del Gravina.
Prima gioia personale stagionale per i vari Albano, Artistico, Girardi, Capozzoli, Aliperta, Rabbeni, Malcore, Raho, Bozzi, Gargiulo e Agodirin.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 3 (prime posizioni)

3. Lattanzio (Bisceglie)
2. Lauriola e Testardi (San Severo), Yeboah (Gelbison), De Vivo (Anzio), Mastromattei e Paolacci (Trastevere), Villa (Potenza), Cioffi (Madre Pietra Daunia Apricena), Montaldi (Bisceglie) e Palumbo (Gravina)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Il Pagellone di Manfredonia-Herculaneum

Eccolo puntuale e rigoroso, come sempre, il pagellone dei ragazzi di Vadacca e dell’avversario di turno:

MANFREDONIA

Tarolli 5: appare piuttosto incerto, è una questione psicologica;
Romeo 6: finalmente una gara senza “giallo”, prestazione sufficiente;
De Filippo 5: troppi errori nel fraseggio, Vadacca lo sostituisce;
Fiore 6: le “bocciature” aiutano a ritrovare stimoli e lui lo sa bene;
Romito 6,5: un leone in mezzo al campo, il migliore dei suoi;
Vergori 5,5: il solito “giallo” ed alcuni errori tecnici in avvìo di gara, poi ok;
Raho 6: riscatta la brutta prestazione di San Severo e firma anche la rete del 2-0;
Coccia 5,5: ha a disposizione una “prateria” per 95′ ma non affonda in maniera incisiva;
Vicedomini 6: in lieve crescita, si sta inserendo;
Malcore 6: spreca, segna, si dà tanto da fare. Reattivo e “affamato”, bene;
Bozzi 6: suo il sigillo alla vittoria, il turnover funziona bene;
La Porta 5,5: attraversa una fase di lieve appannamento, passerà;
Castrì 5: continua a non convincere, non pervenuto;
Bonabitacola 6: un jolly prezioso, merita spazio.

Vadacca 5,5: ok per il risultato a tutti i costi, ma considerato il valore degli avversari non si può speculare nella ripresa, anzichè affondare il colpo del k.o.
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HERCULANEUM Mennella 4,5; Rossi 6 (Solitro 5); Terracciano 4,5 (Ginestra 5,5); Costantino 5; Baratto 5; Poziello 5; Ciano 5,5; Conte 5,5; El Ouazni 5,5 (Gargiulo 6), Pianese 5,5; Adamo 6. All. Campana 5

Stefano Favale

Marcatori Lega Pro C: in evidenza Gambino e Tiscione

In attesa del posticipo di stasera tra Messina e Foggia, sono 17 le reti messe a segno nel quinto turno del campionato di Lega Pro girone C.
A secco i bomber del Lecce che guidano la classifica marcatori, si mettono in evidenza Tiscione del Fondi a segno con una doppietta e Giuseppe Gambino del Cosenza, entrambi salgono a quota tre reti segnate.
Seconda rete in campionato per Bollino e Viola del Taranto, Gomez e Zanini dell’Akragas, Defendi e Foggia del Melfi, Porcino della Reggina e Statella del Cosenza.
Prima rete stagionale per Deli e Reginaldo della Paganese, N’Zola della Virtus Francavilla, Esposito del Monopoli e Kanoute e Cancellotti della Juve Stabia.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

7. Caturano (Lecce)
4. Torromino (Lecce)
3. Gambino (Cosenza), Pozzebon (Messina), Sarno (Foggia) e Tiscione (Fondi)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Marcatori Serie B: Maniero aggancia Litteri

La quarta giornata del campionato di Serie B va in archivio con ben trenta reti realizzate.
Protagonista di giornata con una doppietta è Riccardo Maniero del Bari che sale a quota 4 in testa alla classifica marcatori, in coppia con Litteri del Cittadella (anch’esso a segno).
Doppietta anche per Strizzolo del Cittadella che sale a quota 3.
Doppietta e prime due reti stagionali per Signori del Vicenza, mentre salgono a quota 2: Bessa dell’Hellas Verona, Caputo della Virtus Entella, La Mantia della Pro Vercelli e Nenè dello Spezia.
Prima rete stagionale per i vari Di Roberto, Della Rocca, Rosina, Di Piazza, Di Mariano, Pisano, Ròmulo, Belloni, De Vitis, Pajac, Bianchi, Falletti, Eusepi, Giani, Schiattarella, Pellizzer, La Mantia, Piu, Petkovic e Gatto.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

4. Litteri (Cittadella) e Maniero (Bari)
3. Strizzolo (Cittadella)
2. Avenatti (Ternana), Bessa (Hellas Verona), Caputo (Virtus Entella), Andrea Caracciolo (Brescia), Ciciretti e Falco (Benevento), Dionisi (Frosinone), Nenè (Spezia), La Mantia (Pro Vercelli) e Signori (Vicenza)

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ALESSANDRO POLICHETTI

Matera fermo al palo, col Catania è zero a zero

Nonostante una supremazia territoriale durata pressoché tutto l’incontro, il Matera non va oltre il pareggio casalingo a reti bianche con molta delusione, viste le numerose occasioni create. Su tutte il rigore spedito sul palo da Infantino ad una manciata di minuti dal termine. Vero peccato se si considera il pari casalingo del Lecce contro la Casertana e la possibile mini-fuga del Foggia, se nel posticipo del Lunedì in quel di Messina dovesse a fare bottino pieno.

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Prima frazione che risulta vibrante e ricca di occasioni da ambo i lati, ma è il Matera a recriminare: se al minuto numero undici l’attaccante etneo Paolucci spreca in ripartenza il passaggio decisivo, con il compagno praticamente solo contro Bifulco, al quattordicesimo è la risposta materana ad illudere i presenti del “XXI Settembre” quando Negro riceve a ridosso dell’area piccola un pallone invitante sbucato dall’out sinistro, con la sua conclusione alta, sciupando una ghiotta opportunità. Bene i padroni di casa che con un rapido fraseggio e giocate in verticale bucano più volte la difesa ospite, senza però concretizzare. Casoli riceve dal limite e calcia a botta sicura, Pisseri respinge come può ed Infantino spara alto. Sempre Infantino protagonista al ventiquattresimo quando da un’azione nata dalla destra con l’imprendibile Di Lorenzo, è Negro servito dal limite ed a pescare Infantino che calcia su Pisseri nell’occasione molto reattivo. Catania pericoloso in contropiede, ma Paolucci è in serata no e sbaglia la misura del tocco per beffare Bifulco. Ripresa con lo stesso copione, ci prova subito Negro ma la sua girata in area è debole e Pisseri fa sua la sfera. Break ospite con l’esperto Biagianti, ma la sua conclusione è alta e non impensierisce un Bifulco inoperoso per tutto il resto della gara. Diciannovesimo, Negro è “lanciato” da un errato disimpegno rosazzurro e s’invola verso la porta avversaria, la conclusione tentata però non è molto angolata con Pifferi che si distende e para. Ventiduesimo con il già ammonito Djordjevic che compie l’ennesimo fallo tattico della serata beccandosi il secondo giallo e lasciando il suo Catania in dieci complicando la difesa del pari ospite attuata per tutta la gara. Sulla seguente punizione da posizione defilata, la difesa respinge, Casoli riprende la sfera dal limite e scarica una conclusione a lato di poco. Gli ingressi di Sartore e Louzada, con il primo a rilevare un infortunato Carretta a fine primo tempo, danno lo scossone richiesto ed il Matera rimane in costante pressione, ma con il tempo a disposizione nemico dei biancoazzurri a ridursi drasticamente. Trentatreesimo, Infantino di testa colpisce indisturbato nell’area piccola di rigore ma la sua conclusione è debole e centrale, Pisseri ringrazia, mentre al quarantesimo la possibile svolta del match: Louzada è lesto ad anticipare su una palla vagante in area, il portiere etneo che lo stende: rigore ineccepibile che il direttore di gara, il signor Paolini di Ascoli Piceno assegna senza esitare. Sul dischetto però, Infantino angola troppo e colpisce il palo salvando un Catania inerme dalla sconfitta. Assalto finale con lo sfortunato Infantino ancora protaagonista, ma la sua inzuccata è alta di pochissimo spegnendo così ogni velleità di vittoria che il Matera ha cercato sin dai primi minuti e senza riuscirci.

Tabellino di Matera – Catania 0 – 0

Matera: Bifulco, Mattera, Ingrosso, De Franco, Iannini, Armellino (20 s.t. De Rose), Di Lorenzo, Carretta (33°p.t. Sartore), Infantino, Negro (30 s.t. Louzada), Casoli. A disposizione: D’Egidio, Scognamillo, Piccinni, Meola, Strambelli, Gigli. All. Auteri

Catania: Pisseri, Nava, Fornito, Gil Drausio, Scoppa, Biagianti, Djordjevic, Silva (15 s.t. Di Grazia), Paolucci (30° s.t. Di Cecco), Russotto (30° s.t. Anastasi), Bastrini. A disposizione: Martinez, Bucolo, Calil, Barisic, De Santis, Piscitella, Mbodj, Anastasi, Sessa. All. Rigoli

Terna Arbitrale: Paolini di Ascoli Piceno coadiuvato dagli assistenti di linea Antonacci di Barletta e Bianchini di Cesena

Note: Osservato un minuto di raccoglimento per la scomparsa del Presidente Emerito della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi. Campo in perfette condizioni, spettatori 3471 compresi gli abbonati ed ottanta tifosi giunti da Catania assiepati nel settore ospiti. Ammoniti Djoerdjevic e Pisseri per il Catania. Espulso Djaordjevic al minuto 22 del s.t. Al minuto 41 della ripresa Infantino per il Matera ha calciato un rigore sul palo. Recupero di 1′ p.t., 4’s.t.

VINCENZO PIZZULLI

Bollino-Viola! La Fidelis Andria perde il derby col Taranto

Quinta giornata di campionato nel girone C di Lega Pro.
Allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, va in scena il derby pugliese tra il Taranto e la Fidelis Andria.
Gli Jonici allenati dall’ex Aldo Papagni, nell’ultima gara, sconfitti sul campo della Casertana, vogliono riscattarsi e si schierano in campo con un 3-4-1-2. In campo dal primo minuto, gli ex Stendardo e Bollino.
Favarin per la Fidelis Andria, conferma il 4-2-4 che all’occorrenza e in fase difensiva diventa un classico 4-4-2 con gli esterni Onescu a destra e Mancino a sinistra. Conferme per Pop tra i pali, Allegrini al centro della difesa con capitan Aya e Tito come terzino sinistro.
Nelle prime battute di gioco ci sono poche occasioni da rete e il match si sblocca al 26’.
L’esterno tarantino, De Giorgi avanza sulla fascia destra e mette in mezzo per l’accorrente Bollino che di testa fa secco Pop.
1 a 0 Taranto e classico gol dell’ex per Bollino.
I rossoblù potrebbero raddoppiare in un paio di occasioni ma prima Garcia e poi ancora Bollino non trovano la via della rete.
Il primo tempo termina con gli jonici in vantaggio e i biancoazzurri che appaiono abulici e quasi mai pericolosi dalle parti di Maurantonio.
Nella ripresa mister Favarin per la Fidelis, cambia modulo e torna al suo tipico 4-2-3-1 ma il risultato non cambia.
Al 59’ nelle fila della Fidelis entra Volpicelli al posto di Cruz, poi successivamente entreranno Starita e Berardino, rispettivamente per Matera e Mancino.

Ci provano i biancozzurri, prima con Fall e poi con Tito ma non è serata e così in pieno recupero arriva il raddoppio del Taranto.
Al minuto 95 infatti, i rossoblù usufruiscono di un calcio di rigore: Onescu atterra in area il neo entrato Viola.
Dal dischetto è lo stesso Viola a realizzare e di fatto a chiudere il match che termina con la vittoria del Taranto.
Terza sconfitta in cinque gare di campionato per la Fidelis che resta a 4 punti in classifica.
La vittoria contro la Paganese aveva dato nuova linfa al team biancozzurro ma questa sconfitta nel derby non ci voleva.
Nella prossima gara, la squadra di Favarin giocherà al “Degli Ulivi” contro il Melfi.
Sarà una gara da vincere assolutamente e anche se azzardato dirlo a questo punto del torneo: sembra già una sfida salvezza.

TARANTO-FIDELIS ANDRIA 2-0

TARANTO (3-4-1-2): Maurantonio; Altobello, Stendardo, Pambianchi; De Giorgi, Bobb (59’ Nigro), Lo Sicco, Garcia; Bollino; Magnaghi (78’ Balzano), Balistreri (62’ Viola). A disp. Pizzaleo, Paolucci, Potenza, De Salve, Cardea, Langellotti, Cedric, De Toni. All. Aldo Papagni

FIDELIS ANDRIA (4-2-4): Pop; Tartaglia, Aya, Allegrini, Tito; Matera (71’ Starita), Piccinni; Onescu, Fall, Cruz (59’ Volpicelli), Mancino (81’ Berardino). A disp. Cilli, Valotti, Rada, Colella, Masiero, Minicucci, Ovalle, Curcio. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo

MARCATORI: 26’ Bollino e al 95’ Viola su rigore

AMMONITI: Lo Sicco, Bollino e Viola (TA), Matera, Allegrini, Piccinni, Berardino e Onescu (FA)

ANGOLI: 2-5 per la Fidelis Andria

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

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ALESSANDRO POLICHETTI

Audace forza sette

I ragazzini del Trani travolti dai gialloblu (7-1). Doppio Colucci e Morra. In gol anche Ciano, Ragone e Marinaro

L’Audace Cerignola si riprende la scena e torna a far parlare il rettangolo verde. Dopo i giorni turbolenti post eliminazione in Coppa, i gialloblu schiantano la Vigor Trani 7-1. Seppur contro una squadra scesa in campo con ben cinque 98 e altrettanti 99 (a fronte della crisi societaria tranese), serviva una chiara risposta della squadra che puntale arriva sul sintetico del Monterisi.

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Nella domenica di beneficenza promossa dalla società gialloblu (incasso totalmente devoluto alle popolazioni colpite dal sisma nel centro Italia) mister Crudele, chiamato temporaneamente a sostituire l’esonerato Gallo, non stravolge la squadra e conferma il solito modulo con Colucci sull’out sinistro e la sorpresa Oliva nelle tre mezze punte dietro il rientrante Dipasquale. Mister Fumai risponde con una squadra accampata davanti al portiere, con un 5-3-2 grumoso e difensivo, sempre dietro la linea della palla. D’altronde, difficile pretendere di più da un gruppo di “ragazzini”, con gli schemi costretti a saltare di fronte all’irresistibile accoppiata talento (degli avanti gialloblu) e voglia di riscatto (di Dipasquale e compagni). E difatti, dopo soli 30 secondi, l’Audace colpisce. Dipasquale calcia in porta, Caiati risponde ma nulla può sul tap-in fulmineo di Colucci. Facile facile. Anche se, gli ospiti provano a spaventare il Monterisi al minuto 6, con una bella punizione di Pasquadibisceglie ben neutralizzata in volo da Marinaro. E’ l’unico tiro nello specchio dei ragazzini biancoazzurri. Nei minuti successivi la trama resterà la stessa, con l’Audace ad accerchiare nella propria metà campo la Vigor. Il raddoppio però non arriva. Ci provano a turno Morra (tiro salvato sulla linea da Cucccovillo), Dipasquale con una sforbiciata alta e ancora Morra ad incrociare (tiro largo).

L’Audace però nella ripresa è sovrastante e, come nel primo tempo, pronti via colpisce: punizione di Marinaro che Ciano gira in rete di testa. 2-0 e match sigillato. Il resto della gara è pura accademia. C’è spazio per Grieco, tornato in campo dopo nove mesi dall’infortunio, ma per lui il conto con la sfortuna sembra ancora aperto quando il palo gli nega la gioia del gol al minuto 69 (bel tiro al volo su pregevole cross di Cappellari). I gialloblu continuano a flirtare con il gol ma il tiro di Dipasquale, al 74, è salvato sulla linea da Dell’Oglio. Nemmeno il tempo di rammaricarsi e il tris arriva per davvero con il colpo di testa vincente ancora di Colucci (prima doppietta per lui). E il Trani? Quando meno te lo aspetti, i ragazzi di Fumai conquistano un penalty approfittando di un errore in presa di Marinaro. Pasquadibisceglie è freddo e di potenza sigla il gol della bandiera. L’Audace però non si ferma e continua a riempire il pallottoliere. Un giro di lancette dopo il gol ospite e Russo viene atterrato in area. Rigore ineccepibile trasformato da Morra al minuto 80 che quattro minuti dopo sigla la personalissima doppietta con un preciso colpo di testa (5-1). Nel finale, c’è gioia anche per Ragone (staffilata che termina la sua corsa nel set) e Marinaro (destro piazzato sul palo lontano). En plein totale: settebello e sipario. Con gli applausi di tutti i presenti ai gialloblu, certo(!), e ai ragazzini della Vigor scesi in campo: il bello del calcio è anche questo.

Fabio Trallo

Lecce – Casertana 0 – 0

Con lo zero a zero finale con la Casertana, il Lecce ha interrotto la serie delle quattro vittorie consecutive. E’ stata una gara scorbutica contro una Casertana giunta a Lecce con il chiaro intento di contrastare il Lecce e eventualmente di conquistare l’intera posta.

Su l’andamento del primo tempo e quindi sul risultato finale pesa come un macigno il rigore non concesso sul finire del primo tempo dall’incerto direttore di gara ,che non ha punito con la massima punizione una “ cintura” di D’Alterio ai danni di Caturano. Per il resto le due squadre si sono affrontate con rapidi capovolgimenti di fronte.E’ partito forte il Lecce, ma la Casertana ha risposto subito.Al settimo, gol annullato al Lecce per fallo sul portiere dopo una  conclusione di Torromino non trattenuta dal numero uno della Casertana. La supremazia  territoriale del Lecce non ha portato al gol nonostante  le conclusioni di Caturano, Arrigoni. Al 23’ ci ha riprovato Caturano su cross di Vitofrancesco con pallone sull’esterno della rete.Al 42’ la Casertana si è resa pericolosa con Carriero, tiro parato in due tempi da  Bleve. Un minuto dopo l’episodio del rigore già descritto.

Nella ripresa, emozioni nel finale e soprattutto nei minuti di recupero quando le squadre si sono allungate sfiorando entrambe  il gol vittoria.  Sino al 20’ niente di rilievo poi un susseguirsi  di emozioni. Al 21’, lancio troppo lungo di Torromino x Caturano.  Al 40, punizione di Torromino parata. ’Al 44’, altra palla sciupata dai giallorossi.  Al 46’, Negato il gol a Vutov la cui conclusione  veniva respinta dal portiere., Su rapido capovolgimento di fronte ,  la Casertana andava alla conclusione di Ramos, il doppio intervento miracoloso di Bleve evitava la capitolazione. Ancora su capovolgimento di fronte, il Lecce sfiorava negli ultimi secondi di recupero il gol partita.

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu( 26’ Tsonev), Cosenza, Arrigoni ( 7’ s.t. Fiordilino) Torromino, Lepore, Pacilli( 34’ st. Vutov), Drudi, Caturano, Ciancio. All. Padalino.

Casertana : Ginestra, Finizio, Pezzella, Giorno( 25’ st. Rajcic), Matute, D’Alterio, Carriero, Rainone, Ciotola( 14’ st. Colli), Orlando ( 37’ st. Ramos), Carlini. All. Tedesco.

Arbitro : Sig. Armando Rinaldi di Tivoli.

Assistenti : Sigg.ri Claudio Cantiani di Venosa e Santo Burgi di Matera,

Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia

Lega Pro, si ferma il Lecce, non la Juve Stabia

Quattro pareggi nella quinta giornata del campionato di Lega Pro. Il Lecce impatta per la prima volta nella stagione, mentre la Juve Stabia vince la quarta partita consecutiva.

Bella giornata di campionato, la quinta, in Lega Pro Girone C. L’apertura del pomeriggio vede la vittoria a sorpresa della Paganese (0-2) che espugna il campo del Catanzaro. Bene anche il Cosenza, alla seconda vittoria consecutiva (2-0 sulla Vibonese) e l’Akragas (2-1) che supera la Virtus Francavilla. I calabresi si insediano al quinto posto in classifica, mentre i siciliani si rialzano dai bassifondi.

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Nelle partite del pomeriggio pareggi nei due incontri Melfi-Fondi, 2-2 e Monopoli-Reggina, 1-1. Laziali e calabresi sono a 6 punti, mentre i pugliesi arrivano a 5. Melfi nei bassifondi con soli 3 punti.

Altri due pareggi arrivano in serata e sono entrambi per 0-0. Il Lecce, che resta capolista in attesa di Messina-Foggia posticipo di domani sera, impatta per la prima volta nella stagione contro una buona Casertana, mentre pari e patta anche tra Matera e Catania, con Infantino che colpisce un palo su rigore all’87esimo. Quarta vittoria consecutiva per la Juve Stabia (2-0 al Siracusa) che comincia ad insediare le posizioni di Foggia e Lecce. Vince anche il Taranto (2-0) nel derby con la Fidelis Andria. A segno Bollino (ex) e Viola nel finale.

Fabio Lattuchella

Taranto, l’ex Bollino e Viola condannano la Fidelis Andria: 2-0 allo Iacovone

Con una testata imperiosa, Bollino scaccia via i ricordi vestiti di biancoazzurro. Allo “Iacovone“, il Taranto sconfigge la Fidelis Andria per 2-0 con un gol dell’attaccante ex rossoblu, acquistato nella sessione estiva di mercato, proprio dall’Andria, abbattuta anche da un rigore al 95′, realizzato da Viola.

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Le prime battute di gioco sono impegnate da un tiro per parte: l’Andria chiama con Tartaglia, Balistreri risponde per il Taranto, ma la palla termina a lato. Gli ospiti avanzano rendendosi pericolosi in varie occasioni, senza, però, trovare la porta difesa da Maurantonio. Il risultato si sblocca al 26′: dalla corsia destra, l’esterno del Taranto, De Giorgi, manda la sfera in mezzo e trova la testa di Bollino, pronto a concretizzare in rete, portando in vantaggio i rossoblu. Una superiorità che potrebbe raddoppiarsi prima con Garcia, che di testa sfiora l’incrocio dei pali, poi con Bollino, il quale, abbonda di altruismo e serve (male) De Giorgi, invece di provare la conclusione dal limite dell’area.

Alle prime luci della ripresa, il Taranto continua a salire in cattedra ancora con Bollino, il quale raccoglie un filtrante di Balistreri e con un diagonale mancino lambisce il palo. La Fidelis Andria, però, reagisce mediante due occasioni, concluse sopra la traversa da Fall e Tito. Al tramonto del secondo round, il Taranto guadagna un calcio di rigore, trasformato da Alessio Viola.

Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro pone fine alle ostilità. Il Taranto conquista una vittoria importantissima e si porta ad 8 punti in classifica.

Alessandro Mazzarino