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Sconfitta nel derby per il Brindisi

La prima azione degna di nota giunge dopo un solo minuto con una conclusione ravvicinata di Genchi che sbatte sul palo. All’undicesimo una punizione del numero 11 termina alta. Al 23’ un corner calciato da Genchi imbecca il tiro in estirada di Benvenga da posizione ravvicinata con Pizzolato si distende e blocca. Al 31’ ci prova Pelliccia con una staffilata da fuori area con la sfera che sorvola la traversa. Gli ospiti schiodano il punteggio al 38’ dopo un’azione convulsa con Genchi che beffa Pizzolato insaccando in rete con un morbido pallonetto. Al 43’ è la volta di Cuccurullo con la sfera che finisce abbondantemente a lato. Sul finire del primo tempo un’occasione per parte: Genchi ci riprova con un pallonetto che termina a lato mentre Boccadamo colpisce di prima intenzione di controbalzo con la sfera che finisce sull’esterno della rete. Si va negli spogliatoi con il risultato di 1-0 a favore dei rossoblù.

Al 5’ della ripresa un cross di Boccadamo non beffa di poco Sposito con la sfera che termina sul fondo. Al 18’ Genchi si fa vedere con una ciabattata che finisce fuori. Al 20’ punizione di capitan Marino per il colpo di testa di Ianniciello che termina alto. Al 23’ lo stesso numero 10 ci prova con una punizione velenosa che sfiora l’incrocio. Al 25’ colossale occasione per i biancazzurri con una conclusione ravvicinata di Marino che viene murata e deviata in corner. Al 32’ il Taranto raddoppia: cross dal fondo di Guaita per l’accorrente D’Agostino che deposita in rete a porta sguarnita. Al 42’ corner di Ancora per l’inzuccata a giro di D’Ancora con la sfera che fa la barba al palo. Al 49’ è Sposito a respingere un diagonale di Marino. Non c’è più tempo, il Taranto si aggiudica il derby.

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 18^ giornata; Data e ora 05.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-TARANTO 0-2
Marcatori: 38’ pt Genchi (T), 32’ st D’Agostino (T).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci (37’ st Cuomo); Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla, Escu; Dorato (13’ st Toure), Ancora. A disposizione: Lacirignola, Capone, Merito, Nardelli, Giovane, Nocerino, Zappacosta. All. Salvatore Ciullo.

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia (13’ st Marino), Benvenga, L. Manzo, Ferrara; S. Manzo, Cuccurullo; Genchi (30’ st Allegrini), D’Agostino (41’ st Actis Goretta), Oggiano (12’ st Guaita); Olcese (44’ st Matute). A disposizione: Carriero, Van Ransbeeck, Masi, Serafino. All. Luigi Panarelli.

Arbitro: Sig. Simone Taricone – sezione di Perugia; 1° assistente: Sig. Marco Giudice – sezione di Frosinone; 2° assistente: Sig. Giuseppe Cesarano – sezione di Castellammare di Stabia.
Ammoniti: Ancora, Escu (B); Oggiano, S. Manzo, Sposito, Actis Goretta (T).
Note: corner 6-5; recupero 1’ pt, 5’ st; circa 2000 spettatori; gara condizionata dal forte vento.

Dott. Eligio Galeone

Ostuni si aggiudica il Big Match a spese del Racale, Matino, Manduria, Sava, Maglie e Taurisano non mollano

Due vittorie casalinghe e cinque successi esterni nella diciassettesima giornata, seconda di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

L’Ostuni conquista la settima vittoria consecutiva nel big match di giornata contro il Racale, che però conserva la vetta ma con un solo punto di vantaggio sullo stesso Ostuni e sul Matino che rifila cinque gol all’Avetrana. Anche il Manduria, Sava, Maglie e Taurisano non mollano vincendo rispettivamente a Carovigno, contro il De Cagna, a Veglie e sul Novoli. In chiave salvezza solo l’Aradeo, del nuovo tecnico Tartaglia, riesce a conquistare tre punti pesanti a spese del Brilla Campi che è ormai risucchiato nella zona play out. Nota dolente l’annullamento della partita UggianoS.F. Leverano per l’addio dei gialloblù al campionato.

Angelo Cavallo

Torna a sorridere la Fidelis Andria: è 2-1 in extremis contro la Gelbison

Con un colpo di spugna (e due colpi di testa) la Fidelis Andria spazza tutti i fantasmi degli ultimi mesi del 2019 e ritorna alla vittoria, con il 2 a 1 contro la Gelbison. A decidere la partita la doppietta del bomber improvvisato D’Orsi, che con un doppio gol dell’ex regala 3 punti di platino alla banda Favarin.

Negli undici iniziali di entrambe le formazioni sorprese e novità. Negli azzurri rimane inizialmente fuori Palazzo per far spazio alla coppia Tedesco-Yeboah, ma l’attaccante brindisino deve dare forfait ancor prima del riscaldamento per un virus intestinale: rimane quindi titolare il capitano degli azzurri. Esordio assoluto per Lanzolla in difesa e Sambou sulla fascia mancina, Nannola torna a fare la mezzala mentre Nives sostituisce Zingaro a destra. 3-5-2 anche per i campani di mister Squillante; il tecnico dei rossoblu rinuncia a Tedesco, affiancando Orlando a Simonetti nei due d’attacco. Il neoarrivato Onda rimpiazza lo squalificato Pipolo, mentre Giordano copre l’assenza di Mautone nel trio arretrato.

Inizio frizzante da parte dei padroni di casa, con Yeboah che prova la conclusione dal limite al 4′ minuto: pallone sull’esterno della rete. Risponde dopo pochi minuti Onda con una botta velleitaria dalla distanza, poi ancora la Fidelis al 18′ con Palazzo che direttamente da punizione sfida la traversa. Il primo tempo è caratterizzato da un forte vento che impedisce di giocare il pallone con raziocinio e ordine, creando alcune situazioni di gioco anche grottesche. Nonostante ciò, il dominio territoriale dei federiciani è evidente: la Gelbison chiude le vie centrali con una linea a 5, così i padroni di casa tentano di sfondare dalle fasce, con un freschissimo Sambou a far coppia su Nannola sulla sinistra: l’esordio del ragazzo gambiano è molto positivo sia in fase di attacco che in quella di contenimento, e col centrocampista barlettano l’intesa è subito ideale. La prima frazione si chiude con il colpo di testa di Yeboah al 41′, che però è debole e impreciso e finisce a lato.

Le cose più importanti succedono nei secondi 45 minuti. La Fidelis torna subito molto frizzante dagli spogliatoi: dopo due minuti arriva la prima conclusione verso lo specchio, con Iannini che impegna D’Agostino al doppio intervento. Il gol è nell’aria, e infatti bastano pochi minuti a sbloccare l’incontro: al 50′ l’ennesima discesa di Sambou trova Nannola sul fondo, il cross nell’area piccola del classe 2001 viene premiato dall’incornata di D’Orsi che da solo a porta sguarnita non può sbagliare. Il pubblico di casa si scatena, dopo che era rimasto in silenzio nel primo tempo (continuando la protesta intrapresa contro il Taranto). La gioia dura poco, rimpiazzata da una certa ansia: minuto 55, un rinvio errato di Segantini serve Simonetti sui piedi, il numero 9 rossoblu si invola verso la porta e viene fermato irregolarmente da Porcaro. Cartellino rosso per fallo da ultimo uomo, 40 minuti di sofferenza con un uomo in meno per l’Andria. Favarin riordina la squadra con un 3-5-1, lasciando l’offensiva alle sfuriate palla al piede di Sambou e Yeboah (oggi un po’ spento l’attaccante, anche lui ex dell’incontro). Brivido per Segantini ad un quarto d’ora dal 90′, quando Marin colpisce la traversa direttamente da corner. All’ 80′ episodio ambiguo: espulso Favarin per presunte parole offensive nei confronti dell’arbitro. L’episodio che rischia di rovinare tutto arriva a 7 minuti dal termine: Lanzolla atterra Tandara in area di rigore, col pallone che era ormai finito fuori dal campo e non era più giocabile per l’attaccante neoentrato. Calcio di rigore per la Gelbison, Segantini intuisce il lato ma Uliano tira un pallone perfetto che va in buca d’angolo. 1-1, tutto da rifare per l’Andria, ma questa volta la reazione è encomiabile: la squadra non esce dalla partita come era capitato in passato, ma si riprende la vittoria sul gong. Punizione di Iannini, il pallone arriva a Sambou che lascia partire un potente sinistro deviato da D’Agostino, l’esterno rimette di testa il pallone al centro dell’area piccola per D’Orsi. Gol fotocopia del primo per il numero 19, che va ad esultare sotto la curva con tutta la squadra. Sei minuti di recupero di sofferenza per l’Andria con la Gelbison che tenta l’assalto all’arma bianca, ma Iannini & co. difendono il risultato con le unghie e con i denti. Il fischio finale è liberatorio: la Fidelis torna a vincere e lo fa nel migliore dei modi, mostrando carattere e umiltà.

Un paio di dati. La vittoria casalinga mancava dal 6 ottobre, quando l’Andria superò il Brindisi per 3 reti a 2 sul neutro di Gravina; la vittoria sul campo del “Degli Ulivi”, invece, mancava addirittura dal 22 settembre, quando fu superato il Casarano per una rete a zero. Anche quella volta la vittoria arrivò nei minuti finali, anche quella volta fondamentale la zampata di un difensore centrale, Di Filippo in quella occasione. Con la vittoria di oggi la Fidelis ritrova tante cose: in primo luogo un’iniezione di morale non indifferente, dopo un periodo difficile dal punto di vista del gioco e dei risultati. In secondo luogo, ma non meno importante, trame di gioco interessanti e fluidità tattica: la squadra andriese, cambiata in tanti individuali, ha mantenuto lo stesso abito tattico (il 3-5-2) ma ha inserito, nel corso del mercato di riparazione, elementi più tecnici, rispetto alla squadra di inizio anno, nettamente basata sulla superiorità atletica e fisica. Domenica prossima l’Andria sarà ospite del Cerignola in uno dei tanti derby del girone: l’avversaria è una delle squadre più in forma del lotto, ma Favarin non vuole partire sconfitto, anzi. Per la Gelbison all’orizzonte due scontri diretti casalinghi: Squillante deve fare almeno 4 punti contro Altamura e Francavilla se vuole mantenere salda la sua panchina.

Fidelis Andria-Gelbison: tabellino e statistiche

MARCATORI: 50′ D’Orsi (FA), 82′ Uliano rig. (G), 90′ D’Orsi (FA).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 5; D’Orsi 7½, Lanzolla 6, Porcaro 5½; Nives 6 (88′ Zingaro sv), Montemurro 4½, Iannini 6,½, Nannola 7, Sambou 7½; Palazzo 5 (60′ Forte 6), Yeboah 5½.
A disposizione: Volzone, Massa, Sevcik, Petruccelli, Daluisio, Piperis, Casella.
Allenatore: Giancarlo Favarin 7.
Gelbison (3-5-2): D’Agostino 6; Cassaro 5 (72′ Gori 6), Giordano 5, De Gregorio 6; Onda 5½, Marin 6, Uliano 6½ (89′ Maio sv), Esposito 5 (70′ Zanghi 6), Caruso 6; Orlando 5 (77′ Tandara 6½), Simonetti 5½.
A disposizione: Cefariello, Tagliamonte, Passaro, Zullo, Tedesco.
Allenatore: Luigi Squillante 5.
ARBITRO: Marco Di Loreto 4½.
AMMONITI: Onda 17′ (G), D’Orsi 24′ (FA), Iannini 91′ (FA)
ESPULSI: 55′ Porcaro (FA).
ANGOLI: 4-4.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘6
TIRI (NELLO SPECCHIO): 10(4)-6(3)
FUORIGIOCO: 1-1
NOTE: Espulso il tecnico dell’Andria Favarin all’ 80′.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 17a giornata 05/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciassettesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 18a giornata 05/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciottesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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La Molfetta Calcio conquista altri tre punti casalinghi

La Molfetta Calcio conquista altri tre punti casalinghi, ottiene la sua settima vittoria consecutiva in campionato e consolida la vetta della classifica a +4 dal Corato; secondo e reduce dal pareggio con il Barletta.

Col San Severo termina 4-1 per i biancorossi grazie alla doppietta di Ventura e alle reti di Pinto e Lavopa.
Match condizionato sin dalle prime battute dal forte vento che ha impedito fraseggi in area e rilanci. Primo tempo a “favore di vento” per i biancorossi che ne approfittano sbloccando il match con Pinto al 24′ con una deviazione sotto misura su azione d’angolo. Prima, al 12′ e al 17′, ci provano senza fortuna Lavopa, tiro centrale, e Scialpi, destro a lato. Al 35′ il raddoppio lo sigla Ventura che infila il portiere in uscita su assist del rientrante Triggiani.

Nella ripresa il San Severo prova subito a rendersi pericoloso sfruttando la componente vento calciando spesso da fuori area. È il Molfetta però a triplicare ancora con Ventura che sfugge in profondità, scarta il portiere e insacca di sinistro. Poco dopo, dopo una splendida azione corale, Lavopa potrebbe chiudere il match ma viene anticipato all’ultimo al momento della conclusione. Il San Severo si rianima e accorcia le distanze con un bel goal del centravanti Morra che si libera bene in area e segna in diagonale. Poi San Severo pericoloso all’82’ grazie ad cross basso che diventa un tiro per via dle vento con Rollo che smanaccia in corner e all’85’ Rollo ancora decisivo nel respingere un sinistro da fuori e un tentativo a pochi metri dalla porta. Nel finale Lavopa chiude definitivamente il match con un piatto sinistro su cross da destra di Cianciaruso.

Esordio nei biancorossi, oltre al già citato Rollo, anche per Schirone sull’out di sinistra.

Terrevoli – Turitto, il Bitonto batte il Francavilla e si riprende la vetta

Inizia nel migliore dei modi il 2020 del Bitonto, che nella prima giornata del girone di ritorno batte col più classico dei risultati il Francavilla, con una rete per tempo: il 2-0 ai sinnici è firmato da Terrevoli e Turitto e vale il ritorno in testa alla classifica, con due lunghezze di vantaggio sul Foggia.
Due colpi di testa regalano così tre punti preziosi ai neroverdi, in una gara resa ancor più complicata dal forte vento e da un terreno di gioco assolutamente non in perfette condizioni. Il Bitonto però si è dimostrato ancora una volta superiore a qualsiasi agente esterno e continua la sua marcia lì come l’aveva lasciata nel 2019.
La partita. Orfano dello squalificato Marsili e con Montaldi costretto ai box, mister Roberto Taurino recupera Lomasto dalla squalifica e sorprende tutti rilanciando a centrocampo il classe ’99 Bolognese, schierando così cinque under dal 1’: nel 3-5-2 di partenza ecco Figliola tra i pali; linea difensiva con Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Bolognese – Piarulli nel mezzo; sugli esterni Terrevoli e Turitto; coppia d’attacco Patierno – Lattanzio.

Parte meglio il Francavilla, che è pericoloso dopo un solo giro di lancette con la conclusione da fuori area di Puntoriere, palla che si spegne sul fondo. Il Bitonto cresce col passare dei minuti: 13’ lancio di Biason dall’altezza del centrocampo, incertezza di due difensori e prova ad approfittarne Patierno, che si ritrova la sfera, cerca la girata ma Caruso, estremo difensore ospite, la tocca in corner. Passa un solo minuto, cross di Biason dal fondo, versante di destra, Patierno di testa fa la sponda arretrata per la botta al volo di Turitto dal limite, Caruso alza in angolo. Dal tiro dalla bandierina, clamorosa e vistosa trattenuta ai danni di Colella ma il direttore di gara, il sig. Gandolfo, lascia correre tra le proteste neroverdi.
Sussulto lucano con la punizione al 19’ di Nolè dalla lunghissima distanza, para sicuro Figliola a terra. Risposta bitontina affidata al destro di Biason, che ci prova dal limite ma conclude oltre la traversa. Ancora Bitonto al 26’, con un’occasione davvero ghiotta, forse la più importante per sbloccare il risultato: nuovo lancio pennellato di Biason, Patierno riesce ad anticipare con un pallonetto l’uscita di Caruso, ma la palla resta lì, frenata dal forte vento, Kikko riesce a liberarsi dalla morsa di due avversari, mira l’angolo lontano ma conclude sul fondo di poco.
Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 32’: azione splendida del Bitonto, manovra ariosa con Patierno che allarga sulla sinistra per Turitto, bravo questi a liberarsi con una serie di finte della pressione del suo diretto marcatore, cross morbido al centro dell’area piccola dal fondo, ed irrompe Terrevoli, che sbuca tra le maglie sinniche e come un rapace, di testa, insacca alle spalle di Caruso. 1-0 Bitonto e seconda rete per l’esterno barese classe 2000, a segno già nel match di andata.
La formazione neroverde non si accontenta e sulle ali del vantaggio continua a spingere, alla ricerca del raddoppio, ma l’unica occasione è da registrare al minuto 36, con la conclusione di Patierno dal limite, tiro strozzato bloccato centralmente da Caruso. Al riposo Bitonto avanti 1-0.

Ripresa. Bitonto sornione e Francavilla volenteroso. Angolo di Bolognese dalla sinistra al 50’, la girata di Colella è alta sopra la traversa. Risposta Francavilla, tre minuti dopo: punizione tagliata di Nolè dalla trequarti destra, sul secondo palo sbuca Farinola che non trova il giusto impatto con la sfera. Si fa vedere Lattanzio, con una punizione battuta direttamente dalla trequarti centrale, che mette in difficoltà Caruso, costretto a deviare coi pugni in angolo.
Si girà Nolè al 56’, para centrale Figliola.
Al 58’ è raddoppio Bitonto: punizione tagliata di Bolognese dalla trequarti sinistra, Turitto di testa trova l’angolino alla sinistra di Caruso che vale il 2-0 Bitonto e la sua quinta rete in campionato. Il “Città degli Ulivi” festeggia la rete della sicurezza e che dà momentaneamente il primato solitario.
63’, ci prova Lattanzio da fuori area, Caruso blocca in due tempi. Due minuti più tardi, cross perfido ed insidioso del neo entrato Flordelmundo dalla destra, Figliola è bravo ed attento ad intervenire coi tempi giusti e anticipare due avversari.
I ritmi si abbassano, il Bitonto amministra i tentativi di rientrare in gara del Francavilla (su tutti, il tentativo di Nolè, punizione rasoterra sotto la barriera che Figliola blocca con sicurezza). Mister Taurino cambia inserendo Gianfreda per l’ammonito Gargiulo, Vacca per il positivo Bolognese e Merkaj per l’applauditissimo Patierno, che prima di uscire ci prova al volo dal limite ma la palla non inquadra lo specchio.
Dopo tre minuti di recupero fa festa il Bitonto capolista, che torna a guidare il girone H di Serie D solo davanti a tutti. E che ora deve tornare a marciare spedito anche in trasferta, a partire dalla gara di domenica prossima in Campania, sul campo del Gladiator, in quel di Santa Maria Capua Vetere. Il viaggio neroverde è ricominciato nel modo migliore in questo 2020, ora è il momento di proseguire.

18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 0
Reti: 32 pt Terrevoli, 13’ st Turitto

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Colella, Bolognese (29’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo (19’ st Gianfreda), Piarulli, Biason, Patierno (42’ st Merkaj), Lattanzio, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Gagliardi, Montrone, Zaccaria, Pierno. All. Taurino

FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Nicolao, Cabrera, Avella (37’ st Maione), Quinto (6’ st Flordelmundo), Petruccetti, Diop, Puntoriere, Nolè, Farinola.
A disp. Centonze, Grandis, Benivenga, Lorusso, Mancino, Ferraiuolo, Falzetta. All. Lazic

Arbitro: Gandolfo (Bra). Assistenti: Spagnolo (Reggio Emilia) e Scardovi (Imola)
Ammoniti: Lomasto, Gargiulo (B), Quinto, Mambella (F)

Unione Calcio raggiunta in extremis dal San Marco

Comincia con un pareggio il nuovo anno dell’Unione Calcio Bisceglie che impatta per 1-1 contro il San Marco nel match disputatosi al “Di Liddo” e valevole per la diciassettesima, nonché seconda giornata di ritorno, del campionato di Eccellenza Pugliese.
Un pareggio beffardo per i biscegliesi perché maturato al 90’ ma sostanzialmente giusto per quanto visto nell’arco della gara.
Mister Di Simone nel tradizionale 3-5-2 schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta di Dispoto, Di Giorgio e Maselli, alla prima presenza in azzurro, a centrocampo Preziosa, Cordisco, Cicerello, Zinetti e Andriano, coppia d’attacco Musa, Compierchio.

La gara tarda ad ingranare a causa anche del forte vento. Per annotare la prima azione degna di nota bisogna aspettare il 14’ quando il colpo di testa di Paolo Augelli termina a lato. Un minuto dopo ci prova Zinetti la cui conclusione viene neutralizzata da Ruznic. Passano dodici minuti quando Molenda si rende protagonista di una incursione personale il cui tiro non sortisce gli effetti sperati. Centoventi secondi dopo, il tentativo di Musa non crea problemi al portiere ospite mentre, al 40’, sul calcio d’angolo battuto da Coco, Di Bari sbaglia l’uscita, colpo di testa di De Cesare che grazia i biscegliesi mandando a lato la sfera da posizione invitante.

Nella ripresa, dopo 1’, la sassata di Andriano trova l’opposizione con i pugni da parte di Ruznic, invece, al 13’, Cordisco non sfrutta al meglio una punizione in area concessa dal direttore di gara a causa di un’infrazione commessa dal San Marco. Al 16’ Salerno, dopo aver ricevuto palla da Molenda si rende protagonista di un diagonale che termina di poco a lato. Alla mezz’ora l’attaccante del San Marco, dopo aver saltato il suo diretto marcatore, serve Quitadamo pronto per calciare in rete ma la difesa biscegliese sbroglia nel migliore dei modi. Passano sei minuti e l’Unione Calcio passa in vantaggio con una fantastica conclusione fuori area di Zinetti che concretizza nel migliore dei modi una sortita offensiva avviata da Musa. Per il centrocampista azzurro si tratta della terza rete in campionato, quarta stagionale, tutte siglate al “Di Liddo”.

A questo punto gli ospiti alzano il baricentro e trovano il pareggio al 45’ con Ricci che approfitta di un rimpallo all’interno dell’area di rigore biscegliese.
Con il pareggio ottenuto al “Di Liddo”, l’Unione prosegue la striscia di imbattibilità interna e si porta a quota 21 punti in classifica.
Nel prossimo turno, in programma domenica 12 gennaio, i ragazzi di Di Simone saranno di scena al “Fanelli” di Orta Nova ospiti della Team Orta Nova che ha pareggiato per 0-0 contro il Martina.

UNIONE CALCIO – SAN MARCO 1-1 (0-0 pt)
MARCATORI: 36’ s.t. Zinetti (U), 45’s.t. Ricci (S)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Preziosa, Cordisco, Maselli, Di Giorgio, Cicerello, Zinetti, Musa, Compierchio (22’s.t.Lorusso), Andriano (31’s.t.Binetti). A disp: Lullo, Bufi, Losacco, Sgarra, Guerra, Amoruso, Romanazzo. All: Di Simone

SAN MARCO: Ruznic, Augelli (51’ s.t. Cristofaro), Onofrio Viola, Nardella (1’s.t. Iannacone), Ciano, De Cesare, Francesco Viola (36’s.t.Bevilacqua), Molenda (20’s.t. Ricci), Salerno, Coco (31’s.t.Montemitro), Quitadamo. A disp: Catanzaro, Villani, Coppola. All: Iannacone

ARBITRO: Aratri (Bari). ASSISTENTI: Massari (Molfetta), Errico (Bari)
AMMONITI: Preziosa (U), Cordisco (U), Salerno (S), Onofrio Viola (S)

La Rutiglianese batte il Capurso (3-1) col brivido e si porta a +3 sulla zona play-out

Un primo tempo da dimenticare o quasi, una ripresa intraprendente e, dopo il triplice fischio, tre punti di vitale importanza. I primi nell’anno nuovo. La Rinascita Rutiglianese supera in rimonta il Capurso, per 3 a 1, salendo a quota 20 punti in graduatoria, ergo a +3 sulla zona rossa. Il vantaggio del capursese Labianca, giunto al ventesimo del primo tempo, è stato vanificato dai sigilli di Ferro M., Ingredda e Valenzano.

Colucci deve rinunciare agli squalificati Gernone e Gentile: difesa obbligata con Partipilo e D’Addiego al centro, Tanzella e Lorusso sulle corsie. In avanti spazio alla coppia Ferro M. – Ingredda. Il primo squillo dell’incontro è di marca granata: Vernice salta un paio di avversari sull’out di destra e apparecchia per Deflorio che, di prima intenzione, non inquadra lo specchio. Al 10′ Ingredda scatta sul filo del fuorigioco e si presenta a tu per tu con Portoghese: il suo diagonale, però, si stampa incredibilmente sul palo a causa di un rimbalzo beffardo. Il Capurso si fa vivo al 13′ con la punizione di Carella ma, un minuto più tardi, Vernice ha una buona chance sugli sviluppi di angolo: il colpo di testa del centrocampista si spegne sul fondo. Al 20′ gli ospiti sbloccano l’incontro con Labianca che, dalla distanza, pesca il jolly con una volèè che non lascia scampo ad Addante. Lo 0-1 gela il “Comunale” che, al 23′, tira un sospiro di sollievo allorquando il colpo di testa in mischia di Mastrogiacomo colpisce il palo ad Addante battuto. Il Capurso prende fiducia e, a cavallo tra il 31′ e il 34′, sfiora il bis – in ambe le circostanze su calcio piazzato – con Labianca e Crudele. Nell’ultimo dei tre minuti di recupero, Vernice ci prova di controbalzo ma Portoghese si distende in angolo.

Un’istantanea della gara

Nella ripresa, la Rutiglianese parte col piede premuto sull’acceleratore. Al 53′ Mirko Ferro, imbeccato in area, si gira in un fazzoletto e, in diagonale, trafigge Portoghese per l’1-1. Passano soli sei minuti e i granata completano la rimonta: Mirko Ferro si beve Di Pietro col tacco e apparecchia per Ingredda che, da posizione ottimale, non sbaglia. Padroni di casa avanti 2-1. Al 64′ ancora Ingredda flirta col bis ma la sua conclusione è smorzata dal terreno di gioco. La reazione del Capurso è affidata a Labianca che, dalla distanza, calcia mancando di poco lo specchio. Colucci inserisce Iurlo e Valenzano per Leti e Deflorio. A dieci dal novantesimo, Vernice prova a chiudere i conti ma il suo tiro è centrale. Sessanta secondi dopo, Ingredda verticalizza per Mirko Ferro che, in corsa, calcia trovando la puntuale opposizione di Portoghese col piede perno. Gli uomini di Filannino ci provano con la punizione di Carella ma Addante respinge con i pugni. L’occasione ospite scuote la Rutiglianese che, nel recupero, cerca con insistenza il tris. Ferro M. sciupa da pochi passi; Ingredda – dal limite dell’area – imprime troppo effetto alla propria conclusione. Al terzo tentativo, i padroni di casa siglano il 3-1 con Luca Valenzano (2002) che, partendo dalla tre quarti, mette il turbo, salta gli avversari come birilli e piazza la sfera in buca d’angolo.

RINASCITA RUTIGLIANESE – F.C. CAPURSO 3-1
20′ p.t. Labianca (CA), 8′ s.t. Ferro M. (RR), 14′ Ingredda (RR), 48′ Valenzano (RR)

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso, D’Addiego, Partipilo, Deflorio (dal 31′ s.t. Valenzano), Leti (dal 23′ s.t. Iurlo), Vernice, Ingredda, Dipierro, Ferro M. – all. Colucci

CAPURSO: Portoghese, Crudele, Strippoli (dal 23′ s.t. Gravina), Labianca, Di Pietro, Facchino, Laci (dal 31′ s.t. Corvasce), Mastrogiacomo, Bux, Carella, Lepore – all. Filannino

ARBITRO: Sig.ra Giulia Montrone della sezione di Bari

AMMONITI: Strippoli (CA), Lorusso (RR)
ANGOLI: 8-2 / 5-0
RECUPERO: +3 / +4

Nardò – Gravina: un gelido 0-0

Nardò e Gravina impattano in una partita fortemente condizionata dal vento.
Primo tempo con vento alle spalle del Nardò che provava ad approfittare delle condizioni meteo favorevoli per colpire dalla distanza.
Al 13′ Manfrellotti subiva fallo al limite dell’area in posizione centrale. Sarebbe un’occasione da non fallire per Calemme, ma il fantasista napoletano calcia male e il pallone finisce abbondantemente alto.
Si gioca prevalentemente nella metà campo del Gravina ma il Nardò non riesce a trovare sbocchi.
Al 33′ Mengoli guadagna un fallo quasi a fondo campo. Calcio di punizione battuto da Montaperto che batte una specie di corner corto con sinistro tagliato che si infrange sulla traversa.
Gravina in difficoltà ma sempre guardingo nonostante la defezione di Silletti uscito per infortunio e sostituito da D’Angelo.
Nel finale ancora granata arrembanti e nuovo calcio di punizione dal limite al 42′.
Ci riprova Montaperto, il tiro filtra in area ma Vicino è bravo a bloccare tra una selva di gambe.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 con un Gravina evanescente in attacco grazie anche all’assenza di Santoro.

Nel secondo tempo il Nardò si rende pericoloso con Mengoli al 55′. Il tiro cross della mezzala neretina sorvola di poco la traversa.
Fasi di gioco più equilibrate ma col passare del tempo il Gravina guadagna campo e costringe i neretini sulla difensiva.
I rinvii di Stranieri e Colonna si infrangono sull’invisibile muro del vento e tengono il Nardò sotto pressione.
Al 62′ il Nardò deve rinunciare a Mirarco per infortunio, entra Montagnolo.
Cresce il Gravina e al 77′ guadagna un calcio piazzato con Coulibaly. Il tiro di Alvarez si infrange sulla barriera.
I murgiani ci provano dalla grande distanza con Di Modugno all’82’. Para a terra Montagnolo.
Foglia Manzillo manda in campo Camara al posto di un impalpabile Manfrellotti per alzare il baricentro.
Loseto invece inserisce Chiaradia e Granado per trovare il guizzo vincente ma è il Nardò ad avere l’occasione più ghiotta del match.
Al 93′ Avantaggiato crossa dal fondo, Vicino respinge affannosamente, la difesa allontana ma sui piedi di Mengoli che si coordina e tira ma non riesce ad inquadrare la porta.
Dopo qualche minuto di ulteriore sofferenza per giocatori e spettatori, l’arbitro fischia la fine e libera tutti dalla morsa del gelo.

AC NARDO’: Mirarco (62′ Montagnolo); Natalucci, Trinchera, Stranieri, Colonna, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto (85′ Avantaggiato); Calemme (86′ Trofo), Manfrellotti (76′ Camara).
Bench: Pantano, Frisenda, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FBC GRAVINA: Vicino; Dentamaro, Silletti (30′ D’Angelo), DiModugno, Alvarez, Romeo, Coulibaly, Mbida, Bozzi (80′ Chiaradia), Ficara (75′ Granado), Larosa (80′ Ranieri).
Bench: Pizzi, Bottari, Greco, Correnti
Coach: Valeriano Loseto

Arbitro: Matteo Campagni di Firenze
Assistenti: Antonio Caputo di Benevento e Antonio Aletta di Avellino
Ammoniti: Calemme, Danucci, Stranieri (N) Romeo, Larosa, D’Angelo (G)
Spettatori 800 circa di cui 100 da Gravina.
Partita disturbata da forte vento gelido.

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Foggia Incedit, la giornata… Ideale

Campioni d’inverno, otto punti sopra la seconda con una gara da recuperare, Magaldi capocannoniere con 12 gol, miglior attacco (42 gol) e miglior difesa (8 reti subite), 11 in media inglese. Cosa chiedere di più al campionato? Con la cinquina rifilata oggi all’Ideale Bari, il Foggia Incedit sorride. Ma mister La Salandra e i suoi ragazzi smorzano l’entusiasmo: “Mai cullarsi sugli allori, mancano 16 gare alla fine del campionato e le nostre concorrenti non mollano, come è giusto che sia”. Prova di grande maturità quella dei Canarini foggiani, che continuano a dimostrare di essere una grande squadra, compatta e competitiva in ogni settore. Ottimo l’innesto di Granatiero sulla fascia destra, ma perfetti tutti.

La cronaca può dividersi in due: i primi venti minuti di studio tra le due squadre, con i baresi mai pericolosi. Nel resto della gara il Foggia Incedit che dilaga. Al 22’ va in gol capitan Bruno, con una delle sue invenzioni. A proposito, si cerca ancora qualcuno che sia riuscito a togliergli la palla. Fino ad ora nessuno. Levare la sfera al capitano foggiano è come sfilare la spada dalla roccia. Un minuto dopo il gol di “Freccia”, Magaldi viene atterrato in area, per l’arbitro non c’è rigore, bensì un semplice scontro tra l’attaccante ed il portiere avversario.
Al 36’ ci prova l’eterno Ciccone, imbeccato da Magaldi. Nulla di fatto
Un minuto dopo c’è il raddoppio di Ferrantino, stavolta di testa. Il centrocampista è nettamente superiore ai suoi avversari e ogni giorno lo dimostra su tutti i campi pugliesi.
La ripresa si apre con un episodio che può riaprire la gara: fallo di mani di Ciccarelli in area e per l’arbitro è rigore: Castellano dal dischetto batte Pelitti. È il 2-1
Ma l’Incedit è troppo in forma per lasciarsi spaventare da un gol avversario e ha Magaldi, ancora una volta uomo giusto al posto giusto e nel momento opportuno. Il “cobra” approfitta di una ribattuta dopo una punizione di Ferrantino e segna il 3-1.
Al 9’ della ripresa Ciccone approfitta di una mischia nell’area avversaria, segna e dedica il bel gol alla mamma, tornata dopo circa vent’anni a fare il tifo per lui sugli spalti.
Il 5-1 arriva al 24’ con una splendida realizzazione di Ciccarelli su colpo di testa.
E il Foggia Incedit è campione d’inverno.

INCEDIT CALCIO FOGGIA – IDEALE BARI 5-1
Marcatori: Bruno (FI), Ferrantino (FI), Castellano (IB) rig., Magaldi (FI), Ciccone (FI), Ciccarelli (FI)

FOGGIA INCEDIT: Pelitti (Del Prete), Granatiero, Montemorra (Villani), Ciccarelli, Santoro, Pipoli (Persichella), D’Emilio (Carella), Ferrantino, Ciccone, Magaldi, Bruno
All. La Salandra
A disposizione: Caggiano, Melino, Mucciarone

IDEALE BARI: Anaclerio, Pirino, Losito (Giangregorio), Vox, Papeo, Lavermicocca, Gissi (Del Zotti), Di Bari, Castellano, Visaggi (Hart), Visceglie (Portoghese)
All. Giusto
A disposizione: Liso, Epifanio, Loiacono, Vitale, De Giosa

Arbitro: Laluce Francesco Paolo di Barletta

Il Sava passa agevolmente a Scorrano: 3-1 il risultato finale

Buona la prima del 2020. Il Sava apre le danze del nuovo anno con una roboante vittoria e a farne le spese, questa volta, è il De Cagna Scorrano, compagine invischiata nella zone basse della classifica. Dopo la non del tutto convincente vittoria casalinga contro il Veglie, la truppa di Marangio sfodera una buona prestazione, pur in condizioni climatiche alquanto avverse (a causa del fortissimo vento spirante sul terreno di gioco) e la sosta delle festività.

Pronti, via. Sono gli undici biancorossi a fare la gara sin dai primi minuti. Al 10’ ci prova Vasco che, con un tiro a girare, impensierisce l’estremo avversario. Alcuni minuti più tardi è la volta di Gioia, la cui conclusione è deviata in corner. Al 16’ il Sava passa: perfetto assist del nuovo arrivato Colluto, che Mignogna finalizza al meglio. Dopo dieci minuti di lancette, è Cavallo a tentare la via del raddoppio, ma il suo tiro si spegne di poco alto sopra la traversa. Al 30’ D’Ettorre manda in archivio la gara, sferrando un potente tiro dalla distanza e battendo Gabrieli. Al 40’ esce fuori il De Cagna con Lorenzo, che impegna non senza qualche apprensione Maraglino su punizione. Nel giro di 40” il Sava sigla il terzo goal con Colluto, abile a trafiggere il portiere avversario con un pregevole tiro a girare.

Nel corso della seconda frazione, gli ospiti allentano la presa, vuoi per l’impetuoso vento che per il risultato già messo in ghiaccio. Lo Scorrano prova a pungere il più possibile, ma senza successo alcuno. Nel complesso, una frazione di gara che non riserva alcuna vera emozione. Nei minuti finali, i padroni di casa accorciano finalmente le distanze con Giorgetti, che, sugli sviluppi di un calcio di punizione, approfitta di una deviazione di Maraglino per insaccare e rendere meno pesante il passivo.

Il 3-1 finale consente, pertanto, al Sava di consolidare la sua quinta posizione in classifica, pur tallonato da Maglie e Taurisano, che non intendono voler mollare la presa. Domenica prossima, intanto, si prospetta un turno di riposo per il Sava: l’avversario di turno, l’Uggiano, ha infatti già ratificato la decisione di ritirarsi dal torneo.

DE CAGNA SCORRANO – SAVA 1-3
RETI: p.t. 16’ Mignogna; 30’ D’Ettorre; 40’ Colluto; s.t. 44’ Giorgetti.

DE CAGNA SCORRANO: Gabrieli, De Pascali (s.t. 31’ De Pascalis), Bramato; Zaminga, Petrachi, Perrone; Lorenzo (s.t. 31’ Rupe), Desiderato (s.t. 1’ Meneses e 40’ Vergallo), Rizzo, Vergari, Giorgetti. All.: Manco. A disp.: De Iaco, De Icco, Pulimeno.

SAVA: Maraglino, Voges (s.t. 44’ Picarelli), Biasi; Amaddio, Stabile, D’Ettorre; Colluto, Gioia, Vasco, Mignogna (s.t. 39’ Greco), Cavallo (s.t. 35’ De Michele). All.: Marangio. A disp.: Cocozza, Cava, Kandji, Beltrame, Cellamare, Galeone.

ARBITRO: Minerba di Lecce
NOTE: ammoniti Maraglino e Vasco.

Aldo Simonetti

Inizia con una sconfitta il 2020 della Deghi Calcio

Gara condizionata dal forte vento quella disputata sull’erba artificiale dell’«Antonio Bianco». Priva di diverse pedine importanti, la Deghi Calcio presenta dal primo minuto Antonio Miccoli, attaccante classe 2001 prelevato dalla Virtus Francavilla.
L’avvio lascia ben sperare per gli ospiti: Davide Difino si destreggia bene nell’area di rigore giallorossa e conclude, il pallone conclude la sua traiettoria sbattendo sull’incrocio dei pali.
Col passare dei minuti, spinti dalle folate a favore, i locali prendono campo anche se non si rendono pericolosi se non con una conclusione di Alemanni deviata in angolo da Laghezza.
L’episodio decisivo in chiusura di prima frazione. Break giallorosso in mezzo al campo, assistenza dell’ex Tardini per Cortese che supera Laghezza con un diagonale.

Nella ripresa, la Deghi Calcio cerca di spingere. Il neo entrato Botrugno, anche lui volto nuovo, impegna con una conclusione Bacca, sulla respinta si avventa Campioto che insacca. Tutto vano, l’arbitro annulla per un fuorigioco di partenza dell’attaccante.
I minuti passano e il Gallipoli controlla senza particolari affanni una reazione orange che si affievolisce man mano. Nonostante i cambi in corsa dalla panchina orange, il risultato non cambia più sino al triplice fischio di chiusura.

Domenica prossima si torna a giocare in casa. A rendere visita alla Deghi Calcio sarà l’Ugento.

GALLIPOLI 1909 – DEGHI CALCIO 1-0
RETE: 44’pt Cortese.

GALLIPOLI 1909: Bacca, Carrino (30’st De Iudicibus), De Leo, Calabuig, Carrozzo, Sush, Alemanni (25’st Gubello), Alcazar, Cortese (44’st Porcino), Tardini (30’st Marti), Portaccio A. All. Salvadore. A disposizione: Baglivo, Marulli, Annis, Portaccio D., Stefano.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Muci, Difino (29’st Vecchio), Salto, Greco, Campioto (42’st Rizzo), Paolillo, Miccoli (29’st Stefanizzi), Romano (15’st Botrugno), Libertini. All Giuliatto. A disposizione: Isceri, Deffo, Coronese, Paganelli, Palma

ARBITRO: Valentini di Brindisi.
NOTE. Ammoniti; De Leo (G), Muci (D), Pinto (D), Sush (G), Libertini (D), De Iudicibus (G); calci d’angolo 2-1 per il Gallipoli.
RECUPERO: 1’pt – 4’st

Ostuni 1 – Racale 0, Super Caruso colpisce ancora

L’Ostuni, con un gol di rapina di Caruso, batte il Racale aggiudicandosi il big match della giornata. Settima vittoria consecutiva che gli permette di portarsi ad un solo punto dalla vetta. Prova di carattere di tutti i ragazzi di Mister Serio che hanno controllato la partita nel primo tempo e nella seconda frazione di gioco, con il vento a favore, hanno colpito ed affondato la corazzata Racale che si è resa pericolosa nel finale con il nuovo entrato Tayey. Partita condizionata dal forte vento di tramontana e dall’arbitraggio, nettamente insufficiente, del Signor Ranieri.

Il Racale gioca il primo tempo a favore di vento ma è l’Ostuni a costruire la prima azione degna di nota al 12′ con Capristo che serve Longo in area che però non riesce a tirare in porta. Il Racale gli risponde al 22′ con Lopez che tira da fuori area ma Convertini para. Al 32′ Leggiero ruba palla a centrocampo arriva fino al limite e serve Caruso che tira ma un difensore avversario ferma la palla con il braccio, ne segue una punizione dal limite dell’area che non impensierisce Passaseo. Ancora l’Ostuni in contropiede al 42′ con Iaia che serve Molfetta che pecca di egoismo e tira anziché servire Caruso e la difesa leccese si rifugia in angolo.
Nel secondo tempo l’Ostuni con il vento a favore spinge di già al 6′ arriva al tiro con Caruso che da fuori area mette alto. All’11 Mister Serio sostituisce Longo con Salvi che al 17′ impensierisce Pasaseo su punizione ed al 18′, ben servito da Leggiero, si fa anticipare. L’Ostuni pressa molto alto ed al 20′ l’episodio che decide la partita, il portiere Pasaseo riceve palla da destra e poco lesto a disimpegnare e Caruso si fionda sulla palla e porta in vantaggio l’Ostuni. Al 30′ l’Ostuni non concretizza l’ottima azione di Brescia che lancia Salvi ma, a causa del vento, non aggancia la palla. Al 33′ un tiro di Casalino del Racale viene ribattuto ed al 38′ è Convertini che si oppone ad un tiro da dentro l’area del nuovo entrato Tayey. Al 42′ Leggiero lancia Salvi che entra in area e viene atterrato da Passaseo ma l’arbitro non ravvede gli estremi per il rigore. Nei minuti di recupero, 46′ e 50′, Convertini si oppone prima al colpo di testa di Rodriguez e poi ancora di Tayey.

OstuniRacale 10
Ostuni: Convertini, Brescia, Regnani, Iaia, Zizzi, Amoruso (48′ st Misuraca), Molfetta, Leggiero, Caruso (35′ st Marzio), Capristo, Longo (11′ st Salvi). Allenatore: Serio
Racale: Passaseo (44′ st Casalino), Macchia (25′ st Tayey), Romano (35′ st Rodriguez), Valori, Casalino, Greco, Lopez, Torsello, Salguero, Presicce, Aprile. Allenatore: Sporillo
Arbitro: Ranieri di Como. Assistenti: Luggeri di Lecce e Barile di Brindisi
Reti: 20′ st Caruso (O)
Espulsi: Maggi (O) dalla panchina.
Ammoniti: Iaia (O), Presicce (R), Torsello (R), Macchia (R), Regnani (O), Brescia (O), Leggiero (O)

Angelo Cavallo

Il Lecce ospita l’ Udinese in attesa del mercato. Le probabili formazioni.

Archiviata la pausa natalizia torna il campionato ed il Lecce di mister Liverani riparte dal “Via del Mare” dove affronterà l’ Udinese nell’ ultima gara casalinga del girone di andata, cercando di sfatare il tabù di vittorie tra le mura amiche.
Nelle file giallorosse, vista la squalifica di Calderoni, molto probabilmente giocherà il nuovo arrivato Giulio Donati, mentre a ridosso delle punte dovrebbe esserci capitan Mancosu che sembra essere pienamente recuperato.
Intanto, come consuetudine di questo periodo, impazzano le voci di mercato che però ad oggi non hanno nessuna conferma o smentita da parte della società, la quale ha ribadito senza ombra di dubbio di voler fortemente migliorare la rosa. Anche in uscita le chiacchiere si sprecano, anche se forse un pò meno visti gli esuberi di giocatori utilizzati poco e niente.
Staremo a vedere quel che succederà.

Le probabili formazioni 

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli(Donati), Lucioni, Rossettini, Dell’Orco; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Mancosu; Babacar, Falco.

Udinese (3-5-2): Musso; De Maio, Troost-Ekong, Nuytinck; Stryger Larsen, Fofana, Mandragora, De Paul, Sema; Lasagna, Okaka.

Danilo Sandalo

 

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 12a e 13a giornata.

Tutti i risultati risultati e la classifica aggiornata dopo la dodicesima (Gir.A) e la tredicesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C

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Le dichiarazioni di mister Dino Bitetto alla vigilia della prima gara di ritorno contro il Cerignola.

– Come vede la gara con il Cerignola e quanto importa vincere dopo i due pari. Quali sono le difficoltà ed i rischi di questa gara?

Conta vincere ma è anche vero che, contro una squadra forte come il Cerignola, una vittoria può avere un’importanza maggiore, perché il Cerignola è un avversario parecchio impegnativo. Il Cerignola è una squadra che dal centro campo in su esprime velocità e spessore tecnico e, sicuramente, questi aspetti saranno le difficoltà che dovremo affrontare.

Qual è il clima all’interno dello spogliatoio e l’umore della squadra dopo il triste episodio?

C’è molta delusione, tristezza, amarezza … Molti non si danno pace per come si possa morire per un tumore a 18 anni.

La pausa delle festività è stata un modo per rigenerare le energie?

C’è stata poca pausa, in realtà, solo una domenica di sosta, è come essere stati sempre in attività. Due giorni di allenamento poi la tragedia che nessuno si aspettava…

I nuovi Favetta ed Atteo saranno in formazione?

Certo, sono due giocatori che stanno bene fisicamente perché hanno sempre giocato.

Quanto agli indisponibili?

Nessuno. Qualcuno ha avuto, durante la settimana, problemi legati all’influenza, ma già superati.

Un appello ai tifosi.

Oltre alla solita nostra voglia di sorprendere e di farci apprezzare soprattutto da loro, sono certo che, visto l’avversario di turno, potranno assistere ad una bella partita di calcio sotto tutti gli aspetti.

Chiara Giulia Micoccio

Fidelis Andria, Favarin pre-Gelbison: “Inizia un nuovo campionato!” Probabili formazioni del match

“A tutti gli effetti, per vari motivi comincia un nuovo campionato domani”. Con queste parole Giancarlo Favarin introduce la partita di domani contro la Gelbison, la prima del girone del ritorno del campionato della Fidelis Andria. “Abbiamo bisogno di dare una svolta a questo campionato, adesso non abbiamo più scuse. Domani sarà una partita importante e molto agonistica, anche loro sono in cerca di punti salvezza”. Lo scontro diretto di domani vale più dei tre punti in palio e il mister toscano lo sa. Sia per una questione ambientale (“Dobbiamo coinvolgere di nuovo i tifosi, creando quell’entusiasmo che si è perso ultimamente”), sia per una questione di classifica: i campani sono a soli tre punti di distanza in classifica, una vittoria significherebbe ritornare definitivamente il treno salvezza. “La loro classifica non è molto migliore della nostra, loro verranno qui per rubarci punti importanti. Dobbiamo cercare di fare una partita attenta e intensa”. Favarin guarda al futuro con immediato ottimismo: “Dobbiamo cercare di far punti soprattutto negli scontri diretti casalinghi, ragionando partita per partita e con la convinzione che sappiamo far bene. Fino alla fine di febbraio dobbiamo cercare di raccogliere il maggior numero di punti possibile”. Spazio anche al mercato per commentare i nuovi arrivi della settimana, a cui si è aggiunto il ritorno di Ruben Nives, terzino classe 2000 utilizzabile su ambo le fasce: “Sono arrivati under di qualità, alcuni hanno già vinto un campionato lo scorso anno (Langone e Sambou, ndr). La società sta cercando di guardarsi intorno per cercare di migliorare ulteriormente la squadra”.
Per la sfida di domani tutti disponibili, eccezion fatta per Langone e Lugo Martinez per via di beghe burocratiche. Queste le probabili formazioni dell’incontro:

Fidelis Andria (3-5-2): Segantini; D’Orsi, Lanzolla, Forte; Zingaro, Petruccelli, Iannini, Montemurro, Nannola; Palazzo, Tedesco.

Gelbison (4-3-3): D’Agostino; Caruso, Cassaro, Giordano, De Gregorio; Marin, Uliano, Esposito; Zanghi, Simonetti, Tedesco.

Monopoli, non solo Mendicino: anche Nanni e Moreo ai saluti

Ci saranno cambiamenti in casa Monopoli nel reparto offensivo.

Non saluterà solo Ettore Mendicino, ormai da tempo fuori dal progetto biancoverde. Come riportato dal Corriere dello Sport, il club pugliese potrebbe risolvere anticipatamente i prestiti di Nicola Nanni e Riccardo Moreo, rispettivamente con Crotone e Cosenza. Il primo, classe 2000, ha trovato pochissimo spazio, e anche Moreo è stato impiegato col contagocce, a causa soprattutto di un infortunio che ne ha pesantemente condizionato la disponibilità.

Il Taranto cerca il primo Brindisi dell’anno

Si ricomincia. Dopo 14 giorni di sosta dovuta alle festività natalizie e di fine anno, si riprende il campionato con il derby tra Brindisi e Taranto.

Si affrontano due compagini in un buon momento di forma. Il Brindisi vuole dare seguito agli ultimi risultati utili consecutivi, invece i rossoblù cercheranno di dare continuità alla vittoria di Andria.

Nei precedenti tra le due compagini giocati al “Fanuzzi” il Taranto non vince dal 2012. Una vittoria conquistata con le reti di Fumai e Mignogna che fecero seguito al goal di Cacace.

Sarà un derby con entrambe le tifoserie, dopo il benestare del questore di Brindisi.

La gara sarà arbitrata dal Sig. Simone Taricone di Perugia e assistito da Marco Giudice di Frosinone e Giuseppe Cesarano di Castellammare Di Stabia.

Un precedente in questa stagione per il fischietto perugino con il Taranto nella gara vinta per 3-1 contro il Gladiator allo stadio”Erasmo Iacovone”. Nessun precedente,invece, con il Brindisi.

Sono stati ufficializzati,intanto, dalla società rossoblù gli acquisti del portiere under Carriero, classe 2001, dal Benevento e del centrocampista belga Van Ransbeeck dal Rimini e la cessione del difensore De Letteris che fa ritorno al Torino.

Di seguito i convocati di mister Panarelli:

PORTIERI: Sposito (01), Carriero (01) Pizzaleo;

DIFENSORI: Manzo Luigi, Ferrara (99), De Caro (00), Pelliccia (00), Allegrini, Benvenga, Perrini (02);

CENTROCAMPISTI: Marino (00), Masi (00), Cuccurullo (00), Manzo Stefano, Matute, Van Ransbeeck;

ATTACCANTI: D’Agostino, Guaita, Oggiano, Olcese, Goretta, Genchi, Serafino (01).

Alfredo Bergami

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Verso Foggia – Fasano. Mister Laterza in conferenza:”allo Zaccheria sfida affascinante. Ce la giocheremo con grande entusiasmo”

Si è svolta ieri, venerdì 3 gennaio, la conferenza stampa pre Foggia-Fasano.

Ai microfoni mister Giuseppe Laterza ha presentato l’affascinante sfida dello Zaccheria che il Fasano affronterà con il massimo entusiasmo. La cornice di pubblico sarà evidente ma in settimana il lavoro è stato improntato per arrivare pronti, tutti, e cercare di portare a casa il risultato. Il Fasano, nonostante le squalifiche di Gonzalez e Schena, cercherà di iniziare al meglio questo girone di ritorno che, come ha detto il mister biancazzurro, sarà un campionato a parte.
Sul fronte bollettino medico, unica defezione è quella di Corvino ancora alle prese con il recupero dal suo infortunio, per il resto tutti i calciatori sono disponibili per il match.

In giornata è arrivata anche comunicazione dalla Questura di Foggia che sono stati messi a disposizione 150 biglietti nominali per i tifosi ospiti.
Sarà possibile acquistare il biglietto entro e non oltre le ore 19:00 di sabato 4 gennaio dalla Tabaccheria Cinqo in via Adami,27 a Fasano.
Necessario, anche per i minorenni, munirsi di un documento di riconoscimento valido.

Appuntamento dunque a domenica 5 gennaio allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia. Fischio d’inizio ore 14:30.

Arbitra il signor Dario Di Francesco di Ostia Lido.

Gerry Moio

Promozione B: Ostuni-Racale il big match, trasferte insidiose per Matino e Manduria

Domenica cinque gennaio alle ore 14:30 si disputerà la seconda giornata del girone di ritorno, del campionato di Promozione B.

Con l’Uggiano che ha dato l’addio al campionato domani il programma prevede un match molto importante per la lotta alla promozione in Eccellenza. La prima della classe Racale, squadra forte in ogni reparto che ha subito solo otto golo in sedici partite, andrà a far visita ad un’Ostuni che con sei vittorie consecutive si è prepotentemente candidata ad essere una delle protagoniste per la lotta alla promozioneta. L’altra seconda, il Matino, avrà difronte un’ottima squadra l’Avetrana che, reduce dalla batosta contro il Manduria, sarà costretta a far punti per non perdere terreno dalla zona play off. Trasferta insidiosa anche per il Manduria contro il Carovigno, squadra che è riuscita ad imporre il pareggio sia al Racale che al Matino. Anche il Sava incontrerà in trasferta una squadra in salute, il De Cagna. Il Maglie se la vedrà in casa di un Veglie rinforzato con il mercato di dicembre. La sorpresa Taurisano ospiterà un Novoli rivoluzionato dall’avvicendamento in panchina e dal mercato. In Brilla CampiAradeo i tre punti saranno fondamentali ai locali per non farsi risucchiare dalla zona play out ed agli ospiti, con il nuovo tecnico in panchina, per uscirne. Come detto, purtroppo, UggianoS.F. Leverano non si disputerà per l’addio ufficiale dei gialloblù al campionato.
Angelo Cavallo

Serie D, si riparte con il girone di ritorno

Comincia domani il girone di ritorno. Riprende la sfida a distanza tra Bitonto e Foggia, entrambe in casa. Casarano e Cerignola di fronte, chi resterà in corsa per la rimonta? 

Domani è in programma la 18esima giornata del campionato di Serie D, la prima del girone di ritorno. Giro di boa con in vetta un duo, quello formato da Bitonto e Foggia, che giocheranno entrambe in casa ma con avversari e sfide totalmente diversi. I neroverdi avranno di fronte il Francavilla, penultimo in classifica, mentre i satanelli giocheranno contro il Fasano, quarto. Sfida, quella dello Zaccheria tra Foggia e Fasano, che assume contorni intriganti, se si pensa al fatto che i biancoazzurri hanno battuto la capolista nella prima giornata di andata e l’hanno estromessa ai quarti di Coppa Italia, ai calci di rigore. La rincorsa alla vetta è guidata dal Sorrento (a -4), che giocherà in casa contro l’Agropoli e non dovrebbe avere difficoltà a portare a casa i tre punti, mentre le successive 4 squadre si affronteranno in due scontri diretti da dentro o fuori. Considerando probabili le vittorie delle prime, infatti, solo chi vince in Casarano-Audace Cerignola e Brindisi-Taranto potrà mantenere vivo il sogno della rimonta. Anche un pareggio potrebbe risultare inutile. In chiave salvezza occhio alle sfide Fidelis Andria-Gelbison, Altamura-Gladiator, Nardò-Gravina e Grumentum-Nocerina.

Fabio Lattuchella