Gargano Calcio – Atletico Corato

Stemma Gargano CalcioCome è possibile che un allenatore, quello del Corato, Sig Valeriano Loseto, posto alle spalle del primo assitente Sig. Carpentiere Francesco, dopo aver subito un rigore e due espulsioni dei suoi giocatori a seguito dello stesso, per accese proteste, decide di lasciare la panchina e di far abbandonare la gara alla sua squadra, avviandosi con essa verso gli spogliatoi, per poi ritornare, dopo circa 6/7 min. sulla sua decisione nonchè sulla panchina? Inoltre, accusa il presidente della Gargano Calcio Sig. Pizzarelli Domenico di aver mandato dei violenti verso i pochi tifosi del Corato che stavano scavalcando la rete di recinzione per un tentativo di invasione, quando invece, il presidente di casa, ha mandato dei propri dirigenti, insieme ai Carabinieri per sedare le proteste. L’arbitro prende un provvedimento di allontanamento dalla panchina per il mister locale Sig Teodoro Vlassis che senza indugiare un attimo si allontana mentre il sig. Loseto continua nelle sue accuse verso il presidente locale e verso l’arbitro stesso che nè lo allontana nè lo redarguisce verbalmente. Speriamo solo che il sig. Perdonò Leonardo di Foggia, osservatore dell’arbitro, abbia fatto la sua osservazione in modo da segnalare le notevoli scorrettezze e incompetenze verificatesi nei fatti sopra citati, e che non abbia fatto come in passato (vedi gara arbitrata dal Sig. Alessandro Cipolla contro il Bisceglie, sempre a Rodi Garganico contro la Gargano Calcio) in cui, entrando nell’ufficio antistante gli spogliatoi, alla presenza di 5 componenti della società Gargano Calcio, nel tentativo di spiegare amichevolmente le esagerazioni del Sig Cipolla dice che l’arbitro in quella gara ha sicuramente esagerato nella somministrazione delle sanzioni di gioco e non gestito al meglio la gara, per poi fare l’osservazione al Sig. Cipolla di Bari che, nonostante la gara sotto tono per le esagerazioni, veniva premiato e mandato ad arbitrare nella settimana successiva altre due gare, fra cui una di recupero in Promozione Nuova Andria- Carapelle e la domenica successiva a San Vito dei normanni contro il Lorenzo Mariano: un comportamento quantomeno contraddittorio, le cui motivazioni sono a noi sconosciute.

Speriamo solo che in occasione della gara arbitrata dal sig. Lacavalla di Barletta Gargano Calcio – Atletico Corato, abbia segnalato i comportamenti sopra citati e che non si arrivi al paradosso di vedere il mister locale Vlassis squalificato per chissà quanto tempo e il mister del Corato per nulla punito per i comportamenti fortemente antisportivi assunti in quella occasione. Inoltre, l’allenatore della Gargano Calcio, in occasione di un ammonizione erroneamente comminata a un giocatore del Corato, faceva notare all’arbitro che quel giocatore non aveva preso 2 ammonizioni per cui poteva rimanere in campo, dimostrando notevoli doti di sportività. Ma, poco dopo, il sig Loseto, allenatore del Corato, accusava Vlassis di essere in combutta con i violenti che volevano aggredire i pochi tifosi de Corato, mentre sopra abbiamo descritto come effettivamente è andata, sotto gli occhi del Sig. Perdonò. Siamo stanchi di questi comportamenti, che ci vedono vittime proprio in considerazione del fatto che nei due anni precedenti abbiamo mostrato con la nostra ospitalità cortesia e correttezza di meritare ampiamente il primo posto nella classifica disciplina. Fatti, non parole.

La Gargano Calcio in tutte le sue componenti.

Gargano – Atletico Corato 1-2
Il fair play non premia più la Gargano Calcio

Stemma Gargano CalcioGargano Calcio perde anche la seconda partita casalinga contro il Corato, il quale non ha rispecchiato i valori di una squadra che occupa la quarta posizione in classifica. Passando alla cronaca della partita c’è poco da dire, in quanto ambedue le squadre non riuscivano ad imbastire azioni degne di questo nome. Nella prima frazione di gioco ben poche azioni ci sono state per impensierire i portieri. Infatti bisognava aspettare il 12° minuto del primo tempo con Stefanini del Corato che di testa solo davanti alla porta mandava a lato. Verso la mezz’ora un tiro da fuori area di rigore di Uva sibilava la traversa. La partita si trascinava verso la fine del primo tempo senza ulteriori pericoli. La seconda frazione di gioco vedeva nelle file del Gargano entrare Attanasio al posto di Carrassi. Il Gargano nella seconda frazione sembrava essere più spigliato, al 50° Morrone con una serie di dribbling riusciva a portarsi fin dentro l’area di rigore del Corato ma veniva fermato dal difensore Baldassarre. Al 60° c’era una bella parata del portiere D’Errico che sventava sul colpo di testa di Uva. Nel Gargano usciva Lupardi ed entrava Orfeo. Inaspettatamente il Corato passava in vantaggio con Stefanini fortunato dopo una serie di rimpalli a mandare la palla in rete.
Al 68° veniva decretato un rigore a favore del Gargano per atterramento di Carretto. Dal dischetto D’Aprile pareggiava. La gara si era fermata per 5 minuti dopo il gol, per protesta dei giocatori del Corato che abbandonavano il campo da gioco.
Stranamente l’arbitro non ha dichiarato la fine dell’incontro come da regolamento, nonostante il capitano della Gargano Calcio abbia fatto notare questa irregolarità. Dopo alcuni minuti i giocatori del Corato rientrano in campo e l’arbitro fa riprendere il gioco. Si continua a giocare in un clima non piu’ sereno come niente fosse successo.
I sostenitori del Corato, tentavano di scavalcare la rete della recinzione del campo di gioco ma l’intervento dei dirigenti della Gargano e poi quello dei Carabinieri, riportavano l’ordine.
D’ora in poi la partita subiva continue interruzione per le proteste da parte dei giocatori del Corato. Il direttore di gara La Cavalla di Barletta, secondo noi, non più in grado di gestire la partita, per placare gli animi dei giocatori de Corato, ha cercato in tutti i modi di favorirli e ne sono una prova, calcio di punizione da limite e rigore inventato al 91° a favore del Corato.
Il direttore La Cavalla, per noi, non e in grado di poter dirigere partite cosi importanti.
Ci permettiamo un consiglio al Designatore Dott.Giove Raffaele: non si puo mandare una terna di Barletta quando si incontra una squadra limitrofe dove militano molti giocatori di Barletta conoscenti anche dell’arbitro

Gargano Calcio

Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Che Corato con l’Altamura

Che Corato con l’Altamura, Sporting Corato chiude secondo

Una domenica da ricordare per il Corato che in un sol colpo batte lo Sporting Altamura (secondo), accorcia su tutte le squadre lì davanti, conquista il settimo risultato utile consecutivo e diverte. La parte del leone la fa Corrado Uva con una doppietta, decimo centro stagionale in poco più di due mesi ma non è una questione di singolo. Tutti fanno la loro parte e la fanno più che bene.
La notizia, alla vigilia, è quella di un Loseto con la formazione titolare a disposizione, cosa che non accadeva da mesi. Subentra l’imbarazzo della scelta che il tecnico barese sbroglia schierando il portiere under, Camerino, Asselti come a Lucera da terzino a sinistra e Miky Scaringella in rampa dalla panchina. L’Altamura invece deve fare a meno di Pasquale Martinelli e di Fabio D’Introno, il bomber della squadra. Entrambi soffrono di qualche acciacco e Di Maio vuole risparmiarli in vista del ritorno di semifinale di Coppa contro l’Otranto.
Il primo pericolo della gara lo corre il Corato. Tanto spazio per Terrone che arriva di fronte al portiere e calcia, forse troppo in anticipo per stessa ammissione dell’ex calciatore neroverde. Di lì il Corato inizia a crescere. Il gioco è fluido, la manovra rapida, qualche occasione capita come il pallone calciato alto da Uva o il salvataggio di Martellotta sulla linea, sempre su colpo di testa del molfettese ma è quando accelera, nel secondo tempo, che la squadra di Loseto fa male.
Prima rischia di andar sotto. Punizione di Di Benedetto, palla che viene deviata in area ma trova pronto Camerino nell’intervento. Al 9’ il vantaggio. Vittorio apre in due la difesa con un filtrante che Uva accarezza mettendolo alle spalle di Girolamo. Al 28’ il raddoppio. Solita punizione insidiosa di Loseto, il portiere biancorosso non trattiene e Vittorio non perdona. Tra il secondo e il terzo gol applausi per Camerino che sventa molto bene un tiro dalla distanza. Il tris su calcio d’angolo di Loseto. Uva incorna di testa. La classifica dice -6 dagli altamurani e -2 dal Cellamare.
In Terza Categoria lo Sporting batte 3 a 0 il Picone Bari nel quartiere barese e conquista il secondo posto nella regular season, dietro il Città dei Fiori Terlizzi chiudendo positivamente la rimonta sui biscegliesi del Bella Vita. A segno Benny Pulito, Patrizio Gallo e Gigi Caputo. Ora i playoff.

CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini.  Allenatore Valeriano Loseto

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio

RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Sporting Altamura 3-0
Brutto scivolone esterno

Altamura 24/02/14 – Brutto scivolone per gli uomini di mister Di Maio che in quel di Corato perdono per 3 a 0 contro i nero verdi di Loseto, in una partita in cui i padroni di casa hanno meritato la vittoria con un Altamura stordito e probabilmente distratto dal prossimo impegno agonistico di giovedì per il ritorno delle semifinali di Coppa contro l’Otranto, e in virtù di questo match il tecnico altamurano lascia in panchina Pasquale Martinelli e Fabio D’Introno, non al meglio della condizione a causa di acciacchi fisici.
La partita e l’atmosfera è sicuramente quella delle grandi occasioni con una folta cornice di pubblico sia di casa che ospite (circa 70 i supporter altamurani giunti a Corato), dopo una leggera fase di studio è l’Altamura che va vicinissima al vantaccio con l’ex Sabino Terrone che d’avanti a Camerino lascia partire una conclusione che è facile preda del portiere. Il Corato però reagisce e macina gioco e ottime trame con Frascolla a centrocampo molto bravo in fase di impostazione e interdizione. E infatti i padroni di casa vanno vicinissimo al vantaggio per ben due volte con Uva al primo tentativo la sua conclusione è altra, mentre nella seconda è miracoloso Martellotta a salvare sulla linea, da segnalare un episodio dubbio  recriminato dall’Altamura su Lorenzo Tafuni che in area nero verde viene visibilmente atterrato, ma l’arbitro non ha ritenuto opportuno fischiare il penalty. La prima frazione finisce, dunque, sullo zero a zero, mentre il secondo tempo si riapre nuovamente con l’Altamura pericolosa con una punizione di capitan Dibenedetto ma Camerino riesco in qualche modo a smanacciare, ma subito dopo arriva il vantaggio coratino con Uva abilissimo a raccogliere un pregevole passaggio di Vittorio, che appunto Uva deve solo depositare in rete. Lo Sporting Altamura cerca di reagire ma i ragazzi di mister Loseto sono in giornata e al 28’ arriva il raddoppio sugli sviluppi di un corner dove si avventa Vittorio che deposita in rete, poco dopo lo Sporting si rende pericoloso con Tafuni ma Camerino è nuovamente abile a smanacciare, ma al 34’ è nuovamente Uva a punire la retroguardia biancorossa, nuovamente da calcio d’angolo, sui cui l’attaccante molfettese si avventa di testa ed è abile a insaccare in rete.
Finisce dunque con una meritata vittoria del Corato, il big match di giornata, con l’Altamura che tutto sommato conserva la seconda posizione e tiene a distanza le inseguitrici a -4 punti, mentre il Bitonto allunga di un punto a causa del pareggio contro il Giovinazzo. Una prestazione sicuramente non degna di questa squadra quella vista ieri al comunale di Corato, ma i ragazzi di Di Maio hanno subito l’opportunità del riscatto, giovedì fra le mura amiche del D’Angelo contro l’Otranto per la semifinale di ritorno di Coppa Italia ( 2 a 1 per i leccesi all’andata), in una partita che senza ombra di dubbio è la più importante della stagiona sin’ora., appuntamento alle ore 15 allo stadio.

ATLETICO CORATO: Camerino, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Uva (31’st Scaringella), Frascolla, Vittorio (25’st Gernone), Loseto (36’st Rutigliani), Stefanini.  Allenatore Valeriano Loseto

SPORTING ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Di Benedetto, Cassano, Montemurro, Tafuni, Chisena, Terrone. Allenatore Gennaro Di Maio

RETI: 9’st e 34’st Uva, 28’st Vittorio
ARBITRO: Vogliacco di Bari
NOTE: tempo soleggiato, spettatori circa 600 di cui 70 provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Nuova Lucera – Atletico Corato 0-1
Basta un gol per piegare il Lucera

Basta un gol per piegare il Lucera e approfittare dei passi falsi di Canosa (pareggio a Barletta) e Modugno (sconfitto a Giovinazzo). Il gol lo segna Antonio Asselti, alla seconda rete stagionale dopo quella messa a segno ad Andria, anche questa decisiva come quella al Fidelis. Come con l’altro fanalino di coda, primo tempo da mattanza, secondo tempo meno bene e successo che arriva di misura.

Loseto senza Uva e Gernone affida le chiavi dell’attacco a Scaringella e Stefanini, supportati da Loseto e Vittorio. Asselti va in difesa, a sinistra e in porta ci va l’over: Damiano Di Vincenzo. Il Corato parte benissimo e Ferrazzano, il portiere degli svevi deve stare attento ai tanti tiri in porta dei neroverdi che passano al 32’. Vittorio scodella al centro, respinta corta della difesa lucerina, Asselti a rimorchio scarica in rete un tiro deviato poi da Petronella. Nonostante il gol il Corato continua ad attaccare ma non riesce a raccogliere ancora.

Nella ripresa Frascolla e compagni si rendono ancora protagonisti. Al 5’ Loseto disegna un’altra bellissima punizione delle sue ma Ferrazzano si supera. Sulla respinta Angelico colpisce il palo. Il Corato lascia un po’ di spazio al Lucera che si fa vedere dalle parti di Di Vincenzo senza creare mai occasioni davvero pericolose. Nel finale espulso Tozzi del Lucera per un fallo di reazione. Tre punti d’oro perché domenica c’è lo Sporting Altamura, una delle sfide più importanti e il sesto risultato utile consecutivo dei ragazzi di Loseto dimostra che il Corato sta attraversando un buon momento.

LUCERA: Ferrazzano, Pesolo, Di Sabato (25’st Perrone), Iannicello (1’st Barisciani), Tozzi, Petronella, Amoroso, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Tusiano. Allenatore Teodoro Torre.

CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Vittorio, Frascolla, Scaringella, Loseto (43’st Noviello), Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto.

RETE: 32’pt Asselti
ARBITRO:
 Salanitro di Bari

lostradone.it

Nuova Lucera Calcio – Atletico Corato 0-1
Un’autorete spiana la strada all’Atletico

stemma nuova luceraI tifosi della Nuova Lucera Calcio hanno mandato giù un’altra delusione; in un pomeriggio di febbraio inaspettatamente caldo e primaverile, infatti, anche l’Atletico Corato, compagine piazzata in zona play-off, al Comunale, ha arraffato il bottino pieno, grazie a un’autorete dell’incolpevole Petronella. Nulla è ancora perso per ambire a disputare i play-out – a patto che si lotti con il sangue agli occhi – e speriamo che non affiori la voglia di alzare bandiera bianca.
Al di là di tutto, la compagine di casa ha denunciato i soliti limiti rappresentati, dispiace evidenziarlo, dalla presenza in organico di elementi inadeguati per la Promozione.

Torre deve rinunciare a Giannini e anche a Pellegrino, che ha lasciato la squadra per sopraggiunti impegni lavorativi. Gli ospiti si dispongono subito in modalità offensiva, cercando con tiri dal limite la porta di Ferrazzano, ma il portiere di casa non si fa sorprendere, al 2′ da Bucci e al 4′ daStefanini. Anche Di Vincenzo è attento, al 9′, su un colpo di testa di Prencipe dopo un cross di Dibisceglie. Partita nelle mani del CoratoNuova Lucera Calcio non in affanno ma poco reattiva sul piano dell’impostazione del gioco. Al 13′,Stefanelli si invola senza che Petronella riesca a contrastarlo; respinge Ferrazzano.
Il vantaggio dei neroverdi giunge al 32′, quando un tiro in mischia di Asselti finisce addosso a Petronella; la velenosa deviazione spiazza Ferrazzano.
Nel resto della prima frazione di gioco, i padroni di casa rimangono lontani da Di Vincenzo; i coratini, invece, vanno convinti al tiro due volte con Vittorio, al 33′, palla a lato;  e al 35′, Ferrazzano smanaccia; mentre, al 38′, Scaringellamanda oltre la traversa.

Nella ripresa, al 1′, entra Barisciani al posto di Iannicello;Ricci, al 3′, tenta di rubare palla a Di Vincenzo, che prima si incarta, poi spazza via.
Nuova Lucera Calcio più brillante e veloce; ma èFerrazzano a compiere un miracolo su una punizione diLoseto, al 5′; la porta di casa si salva, perché, sulla ribattuta, Angelico colpisce il palo.
Quando i biancocelesti accelerano aprono varchi tra gli avversari; al 10′, Ricci smista in velocità per Barisciani che spara alto. L’arbitro distribuisce ammonizioni a piene mani, penalizzando eccessivamente la Nuova Lucera Calcio. La partita, però, non può dirsi scorretta. I senatori di Torre,PrencipeTozzi Ricci, si dannano. Lo stesso Prencipe, al 33′, impegna Di Vincenzo.
La bella gara di Tozzi, al 42′, è, tuttavia, macchiata da un fallo di reazione che vale il cartellino rosso.
La Nuova Lucera Calcio chiude la contesa proiettandosi in avanti alla ricerca del pareggio e, al 45′, Pesolo, dal settore di destra, offre a Barisciani un buon pallone, ma la conclusione finisce oltre la traversa.
Prossimo impegno, domenica 23 febbraio, aCanosa.

NUOVA LUCERA CALCIO Ferrazzano, Pesolo, Di Sabato (25’st Perrone), Iannicello (1’st Barisciani), Tozzi, Petronella, Amoroso, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Tusiano. All. Torre. A disp. Facoltoso, Ardore, Ruggiero, Cannizzo, Russolillo.

ATLETICO CORATO Di Vincenzo, Saragaglia, Asselti, Baldassarre, Bucci, Angelico, Vittorio, Frascolla, Scaringella, Loseto (43’st Noviello), Stefanini. All. Loseto. A disp. Camerino, Iusco, Rutigliani, Leuci, Francavilla, Spiridione.

Arbitro: Salanitro (Bari)
Reti: autorete di Petronella al 32’pt
Ammonizioni: Ferrazzano, Amoroso, Prencipe, Ricci, Dibisceglie, Tusiano – Angelico
Espulsioni: Tozzi 42’st

SundayRadio

Cellamare – Atletico Corato 1-1
Due rigori, un punto a testa

Una battaglia decisa da due rigori e da un ragazzino di neanche vent’anni che chiude ogni spiraglio ai padroni di casa con quattro parate da Oscar. Cellamare-Corato, seconda contro quinta, vive di fango, lotta e qualche spunto interessante. Promosse entrambe le squadre, bocciato il signor Pascariello di Lecce e i suoi assistenti. Poca personalità (almeno quest’oggi), tanta confusione e l’errore sul rigore assegnato a Giuliani. Loseto disegna la formazione prevista nel pregara. Due punte e due esterni estremamente offensivi come Fabio Loseto (al rientro) e Stefanini. Asselti al posto di Angelico come centrale. Fumai opta per Ferrarese al fianco di Fanfulla. Schiraldi e Giuliani ricompongono la coppia di ali titolare, Di Carne ce la fa e gioca titolare. Due undici abbastanza speculari e spregiudicati, entrambi i tecnici (squalificati) vogliono vincere. Giocare sul fondo di Capurso non è facile e allora al bando i leziosismi. Al 6’ è già vantaggio Cellamare. Giuliani riceve, entra in area ma si allunga il pallone sull’intervento in chiusura di Baldassarre. L’esterno, ex Corato, si tuffa per cercare gamba e rigore, Pascariello abbocca nonostante la nitida posizione di valutazione e fischia il penalty che Terrevoli segna. Il Corato reagisce e cresce ma manca ancora negli ultimi metri. Stefanini (l’unico capace di “danzare” col pallone nel fango) e Scaringella si divorano due clamorose palle gol mentre la difesa concede agli avversari un paio di ripartenze. Nella ripresa Valeriano Loseto prova a dare maggior solidità al centrocampo tirando fuori Di Vincenzo (over) e Scaringella (under) e inserendo Savio Camerino (under) e Gernone (over). Migliorano le trame di gioco neroverdi ma il Cellamare rimane la squadra più pericolosa in campo ed è in questo momento che Camerino sale in cattedra. Al ventesimo si oppone sulla stessa azione su Giuliani, prima con un tuffo felino, poi in spaccata. Al 34’ il pareggio, ancora su calcio di rigore, di certo non nitidissimo. Su punizione di Frascolla, Desimini spinge sulle spalle di Uva che cade a terra. Anche in questo caso Pascariello è vicino e fischia. Loseto fa prendere un bello spavento ai circa cinquanta tifosi neroverdi, colpendo il palo interno. Non è l’unico fremito per i coratini.
Nel finale Fanfulla riesce a scaricare per Romito che tira una sassata dall’interno dell’area, intercettata da un Camerino in versione muro di mattoni. Il pareggio è cosa buona e giusta per il Corato. Il Cellamare qui ha perso solo una volta, con il Giovinazzo e il punto permette ai neroverdi di rimanere lì, sempre attaccati al treno playoff. Nota negativa per un oggetto lanciato dal settore ospiti e per qualche “esuberanza” di troppo di alcuni tifosi. Le multe si pagano e con questi chiari di luna, un semplice sasso gettato può trasformarsi in un macigno sulle spalle della società con danni che si ripercuotono direttamente sulla squadra.

CELLAMARE: Ritorno, Ardito, Sebastiani, Iurlo, Di Carne, Desimini, Schiraldi (Romito), Ferrarese, Fanfulla, Terrevoli, Giuliani (Salvatore). Allenatore Muzio Fumai (squalificato).

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo (Camerino), Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Asselti, Uva, Frascolla, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto (squalificato).

RETI: 5’pt Terrevoli rig. (Ce), 34’st Loseto rig. (Co)
ARBITRO: Pascariello di Lecce

Francesco De Marinis – lostradone.it

Nuova Andria – Atletico Corato 1-2
derby al Corato. Nuova Andria ultima

Mimmo Lomonte

Un’altra sconfitta. L’ennesima col risultato di 2 a 1. La Nuova Andria perde il derby interno al “Fidelis” contro il Corato e resta ultima in classifica. I biancoazzurri ora sono da soli in ultima posizione, complice il pareggio del Lucera a Barletta. Nuova Andria che si presenta a questo match con il nuovo arrivato Sabino Dibenedetto dall’inizio in mediana. Panchina invece per un altro neo arrivato, l’attaccante Stefano Stella. Il Corato deve rinunciare a diversi squalificati, tra cui Frascolla, Vittorio e gli under Saragaglia e Scaringella. Il match inizia ed è il Corato a fare la partita. La squadra allenata da Valeriano Loseto, dimostra di meritare l’attuale posizione in classifica(piena zona playoff). Al 9’ l’arbitro, la signorina Stefania Menicucci di Lecce, concede un calcio di rigore ai neroverdi ospiti. Sul dischetto si presenta Fabio Loseto che però calcia altissimo. La Nuova Andria dopo il pericolo scampato non reagisce e c’è anche una traversa del Corato. Ma il gol è nell’aria. Al minuto 31, cross dalla destra e rete di testa di Asselti che porta in vantaggio i suoi. Corato padrone del campo. I neroverdi non rischiano nulla, tranne al 43’ quando Virgilio calcia debolmente e Di Vincenzo può parare. Il primo tempo termina con gli ospiti meritatamente in vantaggio. La ripresa è diversa. Il Corato molla un po’ la presa e gli andriesi prendono coraggio.
Al 61’ punizione di Fabio Lops e capitan Lomonte di testa mette in rete siglando il gol del pareggio dei suoi. Seconda rete in biancoazzurro per lui, la quarta in campionato dopo le due messe a segno quando giocava nel Canosa. La volontà e la determinazione della Nuova Andria è palpabile, ma il Corato vuolela vittoria. Crisantemosi rende protagonista di due belle parate, prima su una punizione di Loseto deviata sul palo e finita poi in angolo e poi a l74’ su un gran destro di Uva. Ma nonostante la buona prestazione del portiere locale,la Nuova Andria soccombe. A 79 ’è lesto il bomber Uva a mettere dentro in mischia. Corato di nuovo in vantaggio e Nuova Andria costretta di nuovo a rincorrere. I biancoazzurri cercano il pari che non arriva nemmeno in pieno recupero quando Stella entrato al posto di Virgilio, non calibra bene il sinistro e la palla finisce di poco alta sulla traversa. Il derby nord barese termina2 a1 per il Corato ed è tanto il rammarico in casa Nuova Andria. La squadra del presidente Carbutti, nel primo tempo non si è vista proprio, mentre nella ripresa è stata volenterosa ma si poteva fare di più contro un buon Corato. Ultimo posto dunque. E domenica altro derby, sul campo del Canosa lanciato in zona playoff.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Civita, Dibenedetto, Pasculli, Moretti, Lomonte, Lops, Virgilio(60’ Stella), Caporale, Coppola(75’ N. Zingaro). A disp. Conte, Di Venosa, De Iacovo, Conversano, Reggente. All. Valerio G.

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo, Noviello, Orofino, Baldassarre, Asselti, Angelico, Uva, Bucci, Leuci(90’ Spiridione), F. Loseto, Stefanini. A disp. Camerino, Iusco, Francavilla, Lamarca, Tarricone, Gernone. All. V. Loseto

ARBITRO: signorina Menicucci di Lecce
RETI: al 31’ Asselti©, al 61’ Lomonte(A), al 79’ Uva(C)

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Nuova Andria ed Atletico Corato a centrocampo

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
vittoria firmata Loseto-Gernone

Fabio Loseto

Dopo quattro scontri diretti arriva la vittoria del Corato contro l’Unione Calcio Bisceglie. Tre punti conquistati negli ultimi minuti della partita, al termine di una gara frizzante e ricca di colpi di scena. Tre punti che permettono al Corato di rimanere in scia di Altamura, Cellamare e Monte, rosicchiando anche qualche punto.

Loseto senza Vittorio, Frascolla e Baldassarre, tutti squalificati ma con i rientranti Di Vincenzo e Stefanini. Modesto, dall’altra parte, rinuncia a Pasculli e Carlucci. Ingrosso siede in panchina. Le squadre si danno battaglia sin da subito ma la prima occasione pericolosa è del Corato con una bella punizione di Stefanini che costringe Antonino alla parata plastica. Ci provano Ferrante e Uva ma, quasi dalla stessa zolla della precedente punizione di Stefanini, è Fabio Loseto a trovare una traiettoria imparabile e a mettere a segno il gol del vantaggio. Nel finale di tempo ancora Stefanini prova il diagonale che termina fuori di poco.

Il secondo tempo è ancor più brioso. All’8’ Malerba viene anticipato da Di Vincenzo in uscita, all’11’ Monopoli salva su un colpo di testa di Angelico ad Antonino battuto. Al 22’ il pari biscegliese con Corrado Ferrante (settima rete stagionale) che appoggia in rete, di testa, un passaggio di Dascoli. Forse è il momento più scuro del Corato che rischia di passare in svantaggio qualche minuto più tardi, ancora per mano di Ferrante che spreca da ottima posizione calciando alto. Negli ultimi minuti nuovo colpo sull’acceleratore del Corato. Il nuovo vantaggio arriva a due minuti dal termine. Gernone risolve in mischia una confusa azione in area. In pieno recupero un cross da destra di Loseto viene spedito in porta dal centrale Manasterliu.

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia (22’st Noviello), Orofino, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore Valeriano Loseto

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Monopoli, Bufi (21’st Porcelluzzi), Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Di Pierro (36’st Storelli), Malerba. Allenatore Francesco Modesto

RETI: 39’pt Loseto, 22’st Ferrante, 43’st Gernone, 47’st aut. Manasterliu
ARBITRO: Minerva di Lecce

Francesco De Marinis – lostradone.it

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
Sintesi della gara

I ragazzi di Modesto vengono sconfitti per 3-1 dai neroverdi nel primo turno del girone di ritorno. Di Ferrante la marcatura biscegliese,  Loseto, Gernone, ed autorete di Manasterliu per il Corato

Le immagini della gara a cura di TeleSveva.

[cvg-video videoId=’389′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 3-1
trasferta indigesta in quel di Corato

Corrado Ferrante

Corrado Ferrante

I ragazzi di Modesto vengono sconfitti per 3-1 dai neroverdi nel primo turno del girone di ritorno. Di Ferrante la marcatura biscegliese.

Comincia nel peggiore dei modi il girone di ritorno per l’Unione Calcio Bisceglie sconfitto per 3-1 dall’ Atletico Corato nello scontro valevole per la zona playoff. Padroni di casa privi di Baldassare, Vittorio e Frascolla mentre mister Modesto , che oggi ha scontato l’ultimo turno di squalifica, deve fare a meno di Pasculli, Carlucci ma recupera Ingrosso, in panchina .
La prima azione degna di nota si registra al 22’: punizione insidiosa di Stefanini, sulla quale Antonino si rifugia in corner. L’Unione risponde un minuto dopo con una prolungata azione corale che permette a Ferrante di provare il destro dal limite, ma gli effetti non sono quelli sperati.
Cinque giri di lancette più tardi, Uva sfiora la rete del vantaggio in acrobazia, la sfera accarezza il palo alla destra di Antonino.
Al 39’ cambia il risultato: Loseto insacca direttamente su calcio di punizione, siglando la marcatura che sancisce la fine dell’imbattibilità dell’estremo difensore biscegliese durata 219’. Il vantaggio galvanizza i neroverdi, vicini al raddoppio al 43’ con uno spunto personale di Stefanini, abile nell’eludere l’intervento della difesa e tentare un diagonale insidioso che termina di poco fuori.
Nella ripresa, l’Unione Calcio scende in campo con un altro piglio e perviene al pareggio dopo solo un minuto con Angelo Monopoli ma il direttore di gara annulla per un sospetto fuorigioco. All’8’ ottima intuizione di Di Pierro per capitan Malerba, anticipato nell’occasione dall’uscita tempestiva di Di Vincenzo. Il match continua a regalare emozioni. All’11’ Monopoli si rende protagonista di un salvataggio provvidenziale su un colpo di testa di Angelico. Al 20’ è nuovamente protagonista capitan Malerba che da buona posizione getta alle ortiche il possibile pareggio. La gioia biscegliese arriva due minuti dopo con Corrado Ferrante, lesto a finalizzare l’assist di Dascoli con una deviazione di testa sotto misura. Per il bomber classe ’88 si tratta della settima rete stagionale con la maglia dell’Unione Calcio, terza nel giro di tre giorni. Lo stesso attaccante biscegliese ha sui piedi il pallone del possibile sorpasso al 35’ ma spreca malamente calciando alto da ottima posizione.
Al 43’ il Corato si riporta in vantaggio con Gernone abile a risolvere in mischia depositando in rete una corta respinta della difesa azzurra su un precedente calcio d’angolo.
In pieno recupero il Corato chiude i giochi grazie ad un’autorete biscegliese : ennesima punizione di Loseto, goffo stop di petto da parte di Manasterliu con Antonino costretto a raccogliere la sfera dalla rete per la terza volta.
Con la sconfitta odierna, l’Unione Calcio staziona a quota 26 punti in classifica ma vede aumentare il gap dalla zona playoff, ora distante sei lunghezze in virtù delle concomitante vittoria del Canosa (prossimo avversario dei biscegliesi) in rimonta contro il Monte S. Angelo.

Corato: Di Vincenzo, Saragagna (22’stNoviello), Orofino, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella, Loseto, Stefaniani. A disp: Camerino, Iusco, Rutigliani, Lamarca, Leuci. All: Loseto

Unione Calcio: Antonino, Monopoli, Bufi (21’st. Porcelluzzi), Manasterliu, Tridente, Chisena, Dascoli, D’Ambrosio, Ferrante, Di Pierro (36’st. Storelli), Malerba. A disp: Di Fazio, Ingrosso, Porcelli, Amoroso, Di Ceglie. All: Modesto

Arbitro: Minerva (Lecce). Assistenti: Dilucia (Foggia), Di Benedetto (Foggia)
Marcatori: 39’p.t. Loseto, 22’st Ferrante, 43’ st Gernone, 47’st aut. Manasterliu
Ammoniti: Scaringella, Saragagna, Di Vincenzo, Ferrante, Di Pierro, Malerba

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Atletico Corato ed Unione Calcio Bisceglie in campo

Atletico Corato – Monte Sant’Angelo 0-2
Il Monte torna sul podio. Doppietta di Lizza

stemma Monte Sant'AngeloColpaccio del Monte Sant’Angelo di mister Ricucci che sbanca il campo del Corato. «Una gara anomala», dice capitan Baldassarre a fine gara. In realtà, il Corato perde 2 a 0 contro un buon Monte Sant’Angelo che fa anche oggi quello che è riuscito a fare durante tutto il girone d’andata: i gol e l’ordinato controllo del risultato.

Sul capo dei neroverdi ha pesato senz’altro l’assenza di quattro over come Di Vincenzo, Frascolla, Stefanini e Vittorio. Ruoli (quasi) inediti: Saragaglia fa l’esterno alto, Baldassarre il centrale di centrocampo. Bucci in panchina. Al Monte manca l’under Giordano.

Primo tempo con tanta sostanza a centrocampo, meno negli ultimi metri. Il risultato è una gara frazionata (tre minuti di recupero nel primo tempo), poco bella e che fa segnare solo un’occasione per parte.

Al 26’ Loseto anticipa Bua in uscita e la palla ballonzola verso la porta. Armillotta spazza prima che sia troppo tardi. Neanche cinque minuti più tardi difesa neroverde sorpresa dal taglio di Quitadamo che pecca d’egoismo e viene anticipato da Camerino coi piedi. Tanto spazio per il centrocampista bianconero e un compagno vicino.

Nella ripresa il Corato comincia bene ma concede a Lizza tutto il tempo del mondo per coordinarsi su cross dalla sinistra e battere Camerino a mezzo metro dalla porta. Al 18’ il Corato è sotto. La reazione c’è, Uva mette in difficoltà Bua e Loseto non riesce a segnare l’uno a uno sulla respinta dell’estremo difensore montanaro.

Al 30’ il raddoppio del Monte. Saverio Lizza, il migliore degli ospiti, entra in aerea e si defila verso destra. Camerino ci mette il corpo e Rizzello fischia il rigore. Il portiere coratino intuisce l’angolo ma non ferma il pallone del bis.

Con i 3 conquistati in terra coratina, il Monte Sant’Angelo scavalca il Cellamare e chiude sul podio, al terzo scalino, il girone d’andata. Battuta d’arresto invece per il Corato che comunque, complice la sconfitta del Modugno, resta in zona playoff.

Domenica prossima il Monte inaugura il girone di ritorno ancora in trasferta a Canosa. In mente viene immediatamente il ricordo della facile vittoria all’esordio in casa (il Canosa perse 5-0), ma domenica prossima sarà tutta un’altra partita. Il Canosa da allora ha ingranato ed oggi è a ridosso della zona play-off. Insomma, vietati i cali di tensione.

Atl. Corato: Camerino, Iusco, Orofino, Baldassarre, Asselti, Angelico, Uva, Gernone, Scaringella, Loseto, Saragaglia (1’st Leuci, 32’st Francavilla).  Allenatore Valeriano Loseto (squalificato)

Asd Monte Sant’Angelo: Bua, Armillotta, Lauriola, Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Frattaruolo (44’pt De Filippo), Lannunziata (45’st Gemma), Scarano, Lizza (32’st La Torre). Allenatore Celestino Ricucci.

RETI: 63’ Lizza, 75’ Lizza rig.

ARBITRORizzello di Casarano

Francesco De Marinis – Fonte: lostradone.it

Atletico Corato – Rutiglianese 1-1
Gol subito, gol annullato. Solo un pari per il Corato

Il Corato maledice la scelta del signor Totaro di Lecce di annullare il gol di Uva (possibile 2-1) ma maledice anche un po’ se stessa. Si, perché con la Rutiglianese i neroverdi fanno la partita, vanno in vantaggio, non riescono a raddoppiare ma si fanno riprendere all’ultimo respiro dal difensore centrale Sibillano. Oltre al gol annullato in pieno recupero.
Loseto fa sedere in panchina Baldassarre a titolo precauzionale, Asselti parte centrale al fianco di Angelico. Si rivede dal 1’ Antonio Gernone. A fronte di un primo tempo abbastanza noioso, la ripresa appare più vivace. Al 20’ il colpo di testa di Corrado Uva su cross dalla destra che vale l’uno a zero ma tutt’attorno altre occasioni con Gernone, Uva e Stefanini che colpisce il palo. Quando il vantaggio minimo cominciare ad andare stretto alla truppa neroverde, in contropiede Sibillano, salito per dar man forte all’attacco, punisce Camerino in uscita. Beffa Corato che protesta, qualche istante dopo, per un gol su rovesciata annullato a Uva, pare per un fallo precedente nato da un contrasto. Il Corato chiude addirittura in nove: dopo l’espulsione di Saragaglia per doppia ammonizione, Asselti viene espulso per proteste.
Ora le feste, poi si torna in campo il 29, ad Altamura contro la Fortis Murgia.

ATLETICO CORATO:  Camerino, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Bucci, Angelico, Uva, Frascolla, Scaringella 42’st Leuci), Gernone, Stefanini (36’ st Baldassarre).  Allenatore Valeriano Loseto.

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile (37’ Alfieri), Carducci, Liso, Lisi, Sibillano, Pignataro, Cassano, Pinto, Anelli (nel s.t. al 9’ Antonicelli), Cardinale (nel s.t. al 16’ Maiullari). Allenatore Michele Valentini

ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 20’st Uva (C); 45’st Sibillano (R)

Francesco De Marinis – lostradone.it

ASD Canosa – Atletico Corato 0-0
Sintesi della gara

Allo stadio San Sabino di Canosa di Puglia(BT) si sono affrontate due squadre che stanno per raggiungere la forma migliore e l’amalgama dopo una fase di rodaggio a prestazioni alterne. Fuori casa il Corato di mister Loseto conquista il terzo pareggio della stagione, dopo aver impattato già nell’esordio a Bisceglie e nell’ultima gara contro il Carapelle, al termine di una partita guardinga e  disciplinata tatticamente. Ecco le immagini della gara

[cvg-video videoId=’331′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

ASD Canosa – Atletico Corato 0-0
Gara tirata fino al termine

A  Canosa un pari senza reti che accontenta le squadre. Gara tirata fino al termine.

Allo stadio San Sabino di Canosa di Puglia(BT) si sono affrontate due squadre che stanno per raggiungere la forma migliore e l’amalgama dopo una fase di rodaggio a prestazioni alterne. Fuori casa il Corato di mister Loseto conquista il terzo pareggio della stagione, dopo aver impattato già nell’esordio a Bisceglie e nell’ultima gara contro il Carapelle, al termine di una partita guardinga e  disciplinata tatticamente. Poche novità in campo in entrambi gli schieramenti ad eccezione del rientro nella squadra rossoblu del centrocampista Daniele Zitoli in pieno recupero da un infortunio che l’ha tenuto fermo per un breve periodo di tempo. Per l’occasione, l’allenatore Scaringella, sostituito in panchina dal vice Vincenzo Russo per la nota squalifica al termine,  ha confermato la difesa che si è ben comportata a Rodi Garganico schierando: De Blasio in porta, Polichetti e il capitano Losito centrali, gli under Andriani e Attimonelli sulle fasce, a centrocampo Iacobone, Daluiso, Quacquarelli Giuseppe,  Zitoli e l’under Quacquarelli Angelo esterni in appoggio a Martinelli, punta centrale in movimento. Il  primo tempo ha visto prevalere gli ospiti per dinamicità e pericolosità, colpendo un palo con Stefanini al 5’ e una traversa di Bucci al 40’ mentre i padroni di casa sono andati vicini al gol con un colpo di testa di Quacquarelli Giuseppe. Il secondo tempo è stato a favore dei rossoblu che hanno cercato in tutti i modi la via della rete ma hanno trovato una un centrocampo combattivo, presente su ogni pallone  ed una retroguardia invalicabile. Un piccolo sussulto allo scadere dell’incontro con l’intervento sotto porta del neo entrato Michielli che ha preso il posto dell’altro under Andriani leggermente affaticato. Al termine applausi per tutti, per le tifoserie intervenute a sostenere le proprie squadre che si sono divise la posta affrontandosi a viso aperto e lealmente. Un punto che muove la classifica, garantisce la continuità nei risultati e consente di preparare serenamente i prossimi impegni di campionato. Domenica prossima l’Atletico Corato  ospiterà il Virtus Bitritto, sonoramente sconfitto tra le mura amiche dal Gargano in netta ripresa mentre il Canosa dovrà affrontare due trasferte consecutive la prima ad Ordona(FG) contro il Carapelle e poi a Bitritto il primo dicembre. Due gare insidiose, da prendere con le molle da parte degli uomini di mister Scaringella che devono dimostrare determinazione e compattezza per raggiungere risultati di rilievo e migliorare così la posizione in classifica. Bartolo Carbone

ASD Canosa: De Blasio, Andriani(80’ Michielli), Attimonelli, Polichetti, Losito, Daluiso, Zitoli(dall’85’Conte R.), Iacobone, Martinelli, Quacquarelli G.(75’ Lomonte), Quacquarelli A.. Allenatore:Giuseppe  Scaringella squalificato in panchina Russo Vincenzo.

Atletico Corato:Di Vincenzo, Iusco (78’ Rutigliani), Orofino, Baldassarre, Bucci, Angelico, Saragaglia(90’  Noviello), Vittorio, Scaringella, Loseto, Stefanini. Allenatore: Valeriano Loseto

Arbitro: Luca Capriuolo della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Davide Sabatino e Giuseppe Panarese della Sezione di Foggia.

Bartolo Carbone

Sporting Altamura – Atletico Corato 2-1
All’Altamura lo scontro diretto

Lo scontro diretto contro il Corato finisce 2-1 in favore degli altamurani, la squadra e la società dedicano la vittoria ai propri tifosi e al magazziniere Nicola assente ieri per un grave lutto famigliare.

Altamura 28/10/13 – Grande prova e grande test superato dagli uomini di mister Gennaro Di Maio che continuano a mietere vittime in campo, ennesima vittoria e vetta della classifica ancora in compagnia del Bitonto. Lo scontro diretto contro il Corato è stata una partita difficile e combattuta agonisticamente parlando, con un Corato che esce sconfitto da Altamura ma a testa alta. Davanti a uno stadio D’Angelo riempito da 1200 persone circa, con tifosi sia ospiti che casalinghi, sotto una calda temperatura estiva, hanno creato una atmosfera che ad Altamura non si vedeva da anni.

La partita parte subito forte con l’Altamura e il Corato che tengono molto bene il campo, ma il primo sussulto è altamurano con una gran punizione di Lorenzo Tafuni che si infrange contro la traversa, negando all’attaccante altamurano la gioia del gol, lo stesso Tafuni pochi minuti dopo sarà costretto ad uscire causa un fastidio alla caviglia. Il Corato si rende pericoloso con Stefanini ma i tentativi fino a quel momento sono velleitari e poco incisivi. L’Altamura continua a giocare e la marcatura finalmente arriva al 17’ con un bel gol diChisena che dalla destra si accentra dribblando due avversari per poi lasciar partire il tiro che viene deviato in rete da un difensore coratino, gol e vantaggio altamurano. Vantaggio che durerà pochi minuti poiché al 33’ il Corato porta il risultato in parità con una punizione da posizione defilata di Stefanini che si insacca in rete. Il primo tempo si chiude con il risultato di parità, dando vita a una partita molto combattuta e che rispecchia i reali valori delle compagini. Il secondo tempo si apre con dei primi dieci minuti di gara molto improntati sulle manovre offensive e con una gara molto giocata a centrocampo, il Corato va vicinissimo al gol al 20’ quando un attaccante coratino riesce ad anticipare la difesa altamurana colta in un momento di sbandamento ma la sua conclusione si infrange sul palo. La svolta della gara però arriva alla mezz’ora con l’espulsione di un difensore coratino che commette un brutto fallo su Terrone, Corato in dieci e Altamura sempre più determinata a regalare la vittoria ai tanti tifosi accorti al Tonino D’Angelo. Infatti al 33’ è Porfido entrato da pochi minuti a mettere un bellissimo pallone al centro per D’Introno che di testa stacca ottimante in rete per il 2-1, facendo esplodere tutto lo stadio di Altamura. Il Corato prova a reagire ma l’Altamura su un paio di contropiedi arriva per ben due volte due contro uno d’avanti alla porta difesa da Camerino ma D’Introno prima e Chisena poi sbagliano a tu per tu con il portiere.

La gara finisce dunque cosi, con gli altamurani festanti insieme ai propri tifosi e la vittoria dedicata allo storico magazziniere della squadra il sig.Nicola assente ieri per un grave lutto in famiglia. Vittoria che per lo Sporting regala tre importantissimi punti e vittoria contro un diretto avversario per i piani alti della classifica. Vetta della classifica condivisa ancora con il Bitonto, in queste ore si attendono gli esiti degli accoppiamenti delle gare di coppa che vedono la formazione biancorossa ai quarti di finale, mentre in campionato domenica trasferta a Canosa.

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

L’esultanza a fine gara PH – Francesco De Marinis

  

 

Atletico Corato – Nuova Lucera Calcio 6-0
Il calvario della Nuova Lucera Calcio

stemma nuova luceraDisfatta della Nuova Lucera Calcio che, dopo il pareggio interno conseguito in extremis con il Gargano Calcio lo scorso turno, subisce un tennistico 6-0 (primo tempo 3-0) aCorato. Un risultato vistoso che lascia poco spazio ai commenti. Potremmo dire – e lo diciamo, come abbiamo fatto altre volte in occasione di gare contro avversari meglio attrezzati – che una sconfitta sul campo dei neroverdi ci può stare, e che i biancocelesti devono cercare di fare punti sui campi delle dirette concorrenti; ma dobbiamo anche considerare che, in sei partite di campionato, la Nuova Lucera Calcio ha collezionato cinque sconfitte e un pareggio; inoltre, ha incassato 20 goal e ne ha fatti solo due, di cui uno su rigore. Se aggiungiamo i dati relativi alla Coppa, le sconfitte diventano sette e i goal subiti ventotto. Un bilancio totalmente negativo che non ammette repliche, anche perché, alle gare a cui abbiamo assistito, in campo abbiamo visto buona volontà e poca organizzazione di gioco.
Restano le domande di sempre. Si continuerà ancora con questo calvario che umilia tanti ragazzi volenterosi e i colori biancocelesti? Si vuole davvero retrocedere o c’è la possibilità di dare una svolta, facendo arrivare altri giocatori esperti? De Paolis è in discussione?
Intanto, domenica 27 ottobre, arriva il Canosa. Fischio di inizio alle 14,30.

sundayradio.it

Real Bat – Atletico Corato 2-1
Real Bat formato super

A segno Ricco e Frezza con due reti di pregevole fattura. Accorcia Stefanini

Serviva una prova di carattere e sostanza per arginare le ambizioni della seconda della classe e cosi è stato: il Real Bat si impone di forza per 2-1 contro l’Atletico Corato in un match che alla lunga ha visto meritare la piena posta in palio per i ragazzi di Iannone, ora proiettati a quota otto in classifica dopo cinque turni.
L’avvio di gara si presenta con un sostanziale equilibrio nonchè avaro di emozioni, con i piazzati al 16′ di Loseto e dieci minuti dopo di Frezza uniche azioni degne di nota.
L’incontro registra il primo sussulto al minuto 39 quando un tiro da fuori di Gernone trova incerto Lombardi e Scaringella manca abbastanza clamorosamente il tap-in sottomisura di testa.
Questo basta a svegliare gli uomini di mister Iannone che proprio allo scadere dei due minuti di recupero del primo tempo trovano la rete del vantaggio con un’azione di pregevole fattura targata Frezza, che lancia per il suggerimento di testa di Digiorgio verso l’accorrente Ricco, il quale trafigge nell’aria piccola Divincenzo.
Alla ripresa forte del vantaggio numerico e psicologico il Real Bat deve attendersi però la sfuriata avversaria verso la ricerca del pareggio, al 49′ è Frascolla su piazzato a trovare un miracolo di Lombardi che smanaccia letteralmente dall’incrocio la palla del pareggio.
Ma il Corato si espone inevitabilmente al contropiede e Frezza sull’ennesima ripartenza al 63′ trova con un sontuoso mancino da fuori a giro la rete del raddoppio che manda in visibilio la folta tribuna del Manzi-Chiapulin.
I neroverdi si rendono vani sottoporta e così la rete della speranza arriva dall’ennesima palla da fermo questa volta ad opera dell’ex scuola Barletta, Stefanini, che approfitta anche di un Lombardi nell’occasione insicuro.
Il finale rischia di essere rovente ma i cinque minuti di recupero portano “solo” ad una traversa da fuori di Frascolla e niente più: fischio finale e prima vittoria casalinga messa in cascina.

Ufficio Stampa Real BAT

Atletico Corato – Nuova Andria 2-1
K.O. nei minuti finali

Mr. Nicola Reggente

Una buona Nuova Andria si arrende nei minuti finali al Corato nel derby nord barese. Mister Reggente per i biancoazzurri andriesi, deve fare a meno degli acciaccati under, Colasuonno e Conversano, oltre che di Di Palma. Ma soprattutto del faro del centrocampo, Laluce, anche lui infortunato, dal primo minuto dentro gli under Di Chio e Fiandanese. I coratini allenati da mister Valeriano Loseto, presentano dal primo minuto, Fabio Loseto e si affidano alle doti da bomber di Scaringella. Pronti via e al 5’ la Nuova Andria è in vantaggio. La difesa locale si dimentica di Fiandanese, che calcia col destro e colpisce il palo, sulla ribattuta si avventa Lorusso, che fa centro, 0 a 1 e secondo gol in altrettante gare per il giovane esterno andriese. Il Corato reagisce, e tramite un errato disimpegno difensivo andriese, perviene al pareggio. Infatti al minuto 9, è Scaringella a trovarsi a tu per tu con Crisantemo e a batterlo con freddezza. 1 a 1 e palla al centro. Dopo il pari, i neroverdi spingono ma non pungono piu di tanto. Al 37’ da una punizione dalla destra, Dinoia di testa per poco, non riporta in avanti la Nuova Andria. Nulla di fatto.
Termina il primo tempo, con un giusto pareggio. La ripresa, vive subito di un episodio importante. Al 51’ infatti, Stefanini, lanciato a rete, viene steso, fuori area da Crisantemo. Punizione e rosso per l’estremo difensore della Nuova Andria. Fuori il n. 10, Nicola Zingaro, in porta va il classe ’96 Stefano Zingaro. Al 60’ episodio dubbio in area di rigore locale. Saragaglia spinge Dinoia, che stramazza al suolo, ma per l’arbitro Zammillo, di Brindisi, non è calcio di rigore. La Nuova Andria, con l’uomo in meno, si difende bene, e anzi gioca anche meglio dei coratini. Ma nel calcio si sa, vincono gli episodi. E cosi al minuto 81’ arriva il gol vittoria del Corato. Azione dalla destra e in mezzo alla mischia, spunta ancora Scaringella, che fa 2 a 1 e doppietta personale per lui.
La Nuova Andria, stanca non riesce piu a reagire e finisce con la vittoria del Corato. Una sconfitta immeritata per la Nuova Andria, che esce sconfitta in questo derby, non sfigurando affatto. Un pareggio sarebbe stato il risultato piu giusto. Prima vittoria invece per gli uomini allenati da Loseto. Domenica prossima, gara interna per la Nuova Andria, che ospiterà il Canosa, degli ex Lomonte e Polichetti.

ATLETICO CORATO: Tarantini, Saragaglia(63’ Bucci), Orofino(63’ Sardella), Baldassarre, Gernone, Angelico, F. Loseto(84’ Iusco), Frascolla, Scaringella, Vittorio, Stefanini. A disp. Di Vincenzo, Noviello, Francavilla, Leuci. All. V. Loseto

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Chio, Ziri, Storelli, Cognetti, Di Candia, Lorusso, D’ Ambrosio, Dinoia, N. Zingaro(52’ S. Zingaro), Fiandanese(31’ Coppola(72’ Barile). A disp. Pasculli, Montrone, Reggente, Virgilio. All. Reggente

ARBITRO: Zammillo di Brindisi
RETI: al 5’ Lorusso(A), al 9’ e 81’ Scaringella(C)
Note: espulso al 51’ Crisantemo

Alessandro Polichetti – Addetto stampa Nuova Andria

Gli 11 scesi in campo

Atletico Corato – Unione Calcio Bisceglie 0-0
L’ Unione dice addio alla Coppa Italia

Al “Comunale” di Corato i biscegliesi non vanno oltre lo 0-0 contro gli uomini di Loseto. Ottimo il secondo tempo Di Ferrante e soci che recriminano per alcuni torti arbitrali.

L’Unione Calcio saluta la Coppa Italia di Promozione. Al “Comunale” di Corato i ragazzi di mister Modesto impattano per 0-0 contro i padroni di casa dell’Atletico, che passano di diritto alla fase successiva della competizione in virtù del gol messo a segno nella partita di andata (1-1).
Novità nell’undici schierato da Modesto, con l’esordio tra i pali di Roberto Troilo, in panchina figurano i due nuovi acquisti Angelo Carlucci e Beppe Ingrosso.
Nella prima frazione di gioco l’Unione fatica a creare gioco, soprattutto a causa del costante pressing coratino. Alla mezz’ora prova a spezzare l’equilibrio Ferrante. Imbeccato da Pasculli, l’attaccante biscegliese trova la deviazione sotto rete, ma il suo tocco di destro di si spegne d’un nulla sul fondo.
Nel secondo tempo l’Unione cambia passo, Silvestri si rende protagonista di un paio di belle giocate in favore di Ferrante, a cui però sembra mancare un po’ di fortuna nelle conclusioni.
Al 32’ i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Stefanini; il suo colpo di testa in area viene respinto sulla linea di porta dall’ex Silvestri.
I minuti finali riservano forti emozioni. Al 41’ l’estremo coratino Di Vincenzo stende Ferrante. Fallo da ultimo uomo ed espulsione sacrosanta. Tuttavia l’arbitro Lacavalla battezza come intervento fuori area l’uscita di Di Vincenzo, concedendo soltanto una punizione dal limite ai biscegliesi.
Perplessità e proteste vengono subito messe da parte dall’Unione, che nei minuti finali si spinge in attacco alla ricerca della rete che riaprirebbe i giochi.
Nei cinque minuti di recupero l’estremo Troilo sbarra la porta a Stefanini, sul capovolgimento di fronte è ancora una volta Ferrante il protagonista di un sospetto calcio di rigore negato. Involatosi a rete, l’attaccante biscegliese viene bloccato in area con irruenza dai coratini, il direttore di gara non prende provvedimenti tra l’incredulità generale.
A nulla vale il forcing finale dell’Unione, costretta a dire addio alla Coppa con un pizzico di rammarico.

ATLETICO CORATO: Di Vincenzo, Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Angelico, Gernone, Frascolla, Scaringella (28′ st Francavilla, 41′ st Tarantini), Loseto (37′ st Leuci), Stefanini. A disp. Tarantini, Orofino, Iusco, Noviello, Campanale. All. Loseto.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE : Troilo, Dimmito, Cantarale, Monopoli Ang., Monopoli Ant. (42′ st Ingrosso), Salierno (36′ st Di Ceglie), Marzocco (18′ st Carlucci), Silvestri, Ferrante, Pasculli, Di Pierro. A disp. Di Fazio, Bufi, Favarò, Clotilde. All. Modesto.

ARBITRO: Lacavalla (Barletta) , Maggi (Barletta), De Zio (Barletta)
AMMONITI: Scaringella (CO), Ferrante (UCB), Frascolla (CO), Pasculli (UCB), Marzocco (UCB).
ESPULSI: Di Vincenzo (41’ st) per fallo da ultimo uomo.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie ed Atletico Corato in campo per il I turno di Coppa Italia

Unione Calcio Bisceglie – Atletico Corato 1-1
pari ed emozioni!

I biscegliesi portano a casa un punto prezioso contro la formazione nero-verde.Espulso capitan Malerba nella seconda frazione di gioco.

RUVO DI PUGLIA – Si conclude con un pari l’esordio dell’Unione Calcio Bisceglie nel campionato di Promozione. I biscegliesi di mister Modesto non vanno oltre l’ 1-1 nella sfida contro l’Atletico Corato di Angelico e soci, disputando un match dai due volti. Location della contesa è l’impianto “ F.Coppi” di Ruvo, stadio che con tutta probabilità ospiterà l’Unione in attesa del rinnovo del “Di Liddo” di Bisceglie. Partono bene i biscegliesi ma il primo vero affondo è targato Corato. Al 5’ Scaringella costringe il giovane portiere Antonino ad un salvataggio provvidenziale nell’area piccola. Tre minuti più tardi l’Unione risponde con Di Pierro, bravo a suggerire in area Ferrante, il cui destro al volo risulta però fuori misura. Al 10’ intervento duro di Dimmito su un attaccante della squadra ospite, il signor Labianca di Foggia ammonisce il difensore biscegliese e comanda un calcio di punizione dal limite. Ci prova Loseto, la cui conclusione buca la barriera biscegliese, ma Antonino fa buona guardia e sventa il pericolo. Dopo il 15’ i biscegliesi cedono il passo ad un Corato più spigliato, la cui supremazia trova suggello al 34’, quando Scaringella ribatte in rete il destro al volo di Frascolla stampatosi precedentemente sulla traversa. Il gol subito scuote i biscegliesi che, dopo un’iniziale momento di nervosismo, trovano il bandolo della matassa al 44’ con il classico gol dell’ex firmato dal neoacquisto Vincenzo Silvestri.  Galvanizzato dalla rete, l’ex San Severo sfiora il bis allo scadere con un sinistro al volo che s’infrange sulla traversa.

Nei primissimi istanti della ripresa è ancora una volta il Corato a farsi vedere dalle parti di Antonino, questa volta con Gernone, la cui conclusione di prima intenzione finisce alta sulla traversa. Al 18’ una bella combinazione tra Ferrante e Di Pierro mette in allerta i coratini, ma Di Pierro perde l’attimo giusto e l’azione si conclude con un nulla di fatto. Un giro di lancette più tardi il numero dieci coratino Loseto sfiora il gol del sorpasso con un destro dal limite che si spegne d’un soffio sul fondo. Al 25’ arriva la doppia ammonizione per il capitano dell’Unione Gaetano Malerba con conseguente espulsione. Forte della superiorità numerica, il Corato pigia sull’acceleratore convinto di poter portare a casa i tre punti. Al 29’ ci prova Saragaglia, la sua conclusione non impensierisce Antonino .Al 33’ i coratini ci riprovano questa volta con il neoentrato Leuci che, nel tentativo di portarsi in avanti il pallone, tocca con un braccio la sfera, fallo tuttavia non ravvisato dal direttore di gara. Due minuti più tardi Gervone sfiora per ben due volte nell’arco di pochi secondi la rete del vantaggio. Al 37’ da registrare una evidente svista arbitrale del direttore di gara. Porcelli subisce un’entrataccia dal numero due ospite Saragaglia, l’arbitro tuttavia lascia correre. Al 40’ ennesima azione offensiva del Corato, ci prova ancora Loseto su calcio di punizione, un siluro che finisce di pochissimo oltre la traversa.

Nei quattro minuti di extratime da registrare l’entrata di Antonio Monopoli , che rileva un esausto Di Pierro.

Unione Calcio: Antonino, Dimmito, Troilo (1’s.t. Ang. Monopoli), Malerba, Compierchio, Bufi, Di Ceglie (26’s.t. Cantarale), Silvestri, Ferrante, Di Pierro (48’s.t. Ant. Monopoli), Porcelli. A disp: Di Fazio, Salierno, Favaro, Pasculli. All: Modesto

Corato: Tarantini, Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Angelico, Gernone, Frascolla, Scaringella (20’s.t. Leuci), Loseto, Stefanini. A disp: Di Vincenzo, Orofino, Iusco, Noviello, Francavilla, Campanale. All: V. Loseto

Arbitro: Labianca (Foggia). Assistenti: Parisi (Bari), Sforza (Bari)
Marcatori: 34’ p.t. Scaringella  (C), 44’ p.t. Silvestri (UC)
Ammoniti: Dimmito, Malerba, Porcelli, Silvestri (UC), Frascolla, Loseto (C)
Espulsi: 25’ s.t. Malerba (UC)

Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Corato: L’ingresso in campo

Unione Calcio Bisceglie – Atletico Corato 1-1

Bufi non basta, debutto con pareggio per l’Unione Calcio Gli azzurri pareggiano per 1-1 contro il Corato nella gara d’andata della Coppa Italia di Promozione.
Prima rete stagionale per Vincenzo Bufi. Domenica esordio in campionato sempre contro la squadra coratina.

BISCEGLIE- Unione Calcio e Corato impattano per 1-1 nella gara d’andata della Coppa Italia riservata alle compagini militanti nel campionato di Promozione.  Il punteggio rispecchia in pieno la gara disputata questo pomeriggio al “Di Liddo”, con i biscegliesi che hanno disputato un ottimo primo tempo, subendo però un calo fisico nella seconda frazione di gioco. Buona la prestazione del portiere azzurro classe ‘95 Antonino, provvidenziale soprattutto nel secondo tempo. Dopo una prima fase di studio, al 13′ nasce l’azione che porta al gol dell’Unione Calcio. Tiro-cross di Dimmito con De Vincenzo che si rifugia in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo, battuto da Di Pierro, incornata di Ferrante, miracolo dell’estremo difensore coratino, si avventa come un falco Bufi che insacca di potenza, siglando la prima rete stagionale della compagine biscegliese. Il vantaggio galvanizza i padroni di casa, Di Ceglie al 23′ artefice di un bel tiro dalla distanza che sfiora il bersaglio grosso. Al 26′ occasione anche per gli ospiti. Calcio di punizione battuto da Baldassarre ma Antonino para in due tempi. Sessanta secondi dopo, combinazione Porcelli- Di Pierro- Di Ceglie-Ferrante, tiro di quest’ultimo con De Vincenzo che si fa trovare pronto. Al 33′ conclusione tesa dal limite dell’area da parte di Serafini ma la difesa dell’Unione, sventa il pericolo mandando in corner. Nel secondo tempo, il Corato pigia subito sull’acceleratore, alla ricerca del pareggio, alzando notevolmente il baricentro. Al 3′ cross di Campanale, colpo di testa di Stefanini che incoccia lo spigolo della traversa.  Gli ospiti continuano ad attaccare, con la difesa dell’Unione Calcio che ben regge. Al 17′ ci pensa Antonino a tenere inviolata la porta, rendendosi protagonista di un intervento provvidenziale su Loseto. Al 27′, però, Loseto risce a superare l’estremo difensore biscegliese con una semi-rovesciata, riportando la situazione in parità. Dopo il pareggio dei nero-verdi, il match cala d’intensità ma al 40′  è di nuovo Antonino a negare la gioia del gol agli ospiti, respingendo d’istinto la conclusione di Angelico. Con la partita odierna, la Coppa Italia va in archivio per dare spazio al campionato di Promozione, con le due squadre che, per un beffardo scherzo del destino, si incontreranno domenica prossima.
Un plauso anche ai numerosi supporters giunti da Corato che hanno incitato i propri beniamini per tutto l’arco di gara.

Unione Calcio: Antonino, Dimmito, Malerba, Angelo Monopoli (28’s.t. Marzocco), Antonio Monopoli, Bufi, Porcelli, Silvestri, Ferrante (31′ s.t. Pasculli), Di Pierro, Di Ceglie (8’s.t. Salerno).
A disp: Di Fazio, Cantanale, Troilo, Albanese. All: Modesto

Corato: Di Vincenzo, Saragaglia, Vittorio, Baldassarre, Bucci, Angelico, Campanale (17’s.t. Germano), Frascolla, Scaringella, Loseto (36′ s.t. Leuci), Stefanini (43′ s.t. Orofino). A disp: Tarantini, Iusco Noviello, Francavilla. All: V. Loseto

Arbitri:  Conte (Taranto); Castronuovo (Taranto), Casula (Taranto)
Ammoniti:  Malerba, Silvestri, Di Pierro, Marzocco (UCB); Saragaglia, Angelico (C)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Atletico Vieste – Atletico Corato 3-1
Salvezza conquistata!

stemma Atletico ViesteIl successo per tre a uno sul Corato e la concomitante sconfitta del Tricase a Cerignola permettono all’Atletico Vieste di festeggiare la matematica salvezza, obiettivo minimo stagionale, con due giornate di anticipo. Questo in virtù della regola introdotta quest’anno che non prevede la disputa di uno spareggio qualora tra le due formazioni interessate ci siano più di 10 punti di distacco. Il +17 dal Tricase (penultimo) con due partite ancora da giocare garantisce ai viestani il vantaggio necessario anche in caso di risultati negativi negli ultimi due turni.

Di pregevole fattura le segnature realizzate da Longo, Colella e Gentile, intervallate dal gol di Vittorio che ha accorciato le distanze.

Le squalifiche di Paolo Augelli e di Perlangeli costringevano Terracenere ad inventare due mosse: Camasta terzino sinistro e Grieco mezzapunta, quest’ultimo incisivo soprattutto nel primo tempo. Dalla parte opposta Loseto doveva rinunciare a Baldassare schierando Asselti al centro della difesa in coppia con Amoruso.

Il primo tempo si giocava su ritmi abbastanza blandi; le uniche occasioni da rete nascevano da rapide combinazioni degli avanti viestani che hanno portato più volte Rocco Augelli a tu per tu col portiere Lattanzi bravo a negargli la gioia del gol in ben tre occasioni. Ci provava pure Colella dal limite ma la palla finiva di poco sopra l’incrocio dei pali lontano. Gli ospiti si rendevano pericolosi poco dopo la mezz’ora con un tiro sotto misura di Terrone fermato col corpo da Camasta.

La ripresa veniva condizionata dal gol realizzato dopo appena 5 minuti da Longo bravissimo a girare a volo di sinistro un lancio dalle retrovie di Campanella e prolungato di testa da Grieco. Un gran bel gol per il giovane attaccante giunto alla sesta segnatura stagionale.

La partita si svegliava diventando bella ed avvincente. Al ventesimo arrivava il raddoppio con un precisissimo calcio di punizione di Colella che da 30 metri aggirava la barriera facendo terminare la traiettoria in fondo alla rete, dopo aver tolto la ragnatela dall’incrocio dei pali.

Sotto di due reti, Valeriano Loseto si giocava la carta Saracino per Maurelli (che a dispetto di fisico e carta d’identità ha disputato una grande partita, uscendo tra gli applausi del pubblico viestano) andando vicino al gol in due occasioni attorno alla mezz’ora, prima con D’Introno e poi con lo stesso Saracino, ma entrambe le conclusioni a colpo sicuro venivano sventate da Muscato con ottimi interventi in chiusura dello specchio.

Al 32mo, però, l’estremo difensore viestano nulla poteva sul colpo di testa di Vittorio da punizione di Frascolla, col pallone che rimbalzava nell’area piccola e si insaccava accanto al palo lontano.

Terracenere mandava in campo Pasquariello per Grieco e Gentile per Rocco Augelli, rimodellava la linea difensiva mettendo 5 uomini in linea per chiudere gli spazi in area, e si affidava alle capacità di ripartenza del sempreverde Gentile e dell’implacabile Longo. I frutti non tardavano ad arrivare: al 40mo proprio Longo andava vicinissimo alla doppietta personale ma il suo tiro dal limite lambiva il palo alla destra di Lattanzi.

Altri tre minuti e il Vieste metteva il risultato in cassaforte: ripartenza con Ricucci che lanciava Gentile bravo ad eludere la tattica del fuorigioco e a presentarsi al cospetto del portiere avversario superandolo con un preciso rasoterra. Assist del più piccolo, gol del più grande, e dedica per i due piccolissimi gemellini Gentile, per la prima volta allo stadio nella loro vita.

L’ultima azione degna di nota giungeva nel primo dei 5 minuti di recupero: punizione per il Corato da centrocampo, Muscato tentava l’uscita coi pugni buttandosi nella mischia ma veniva anticipato da una girata di testa col pallone che sembrava destinato ad insaccarsi. Provvidenziale e decisiva quanto un gol, arrivava la rovesciata di Campanella sulla linea di porta che mandava la sfera in corner. Il preziosissimo difensore centrale non sarà della partita domenica prossima a Galatina perché in settimana scatterà la squalifica per raggiunto numero di ammonizioni, ma sarà sicuramente in campo nell’ultima partita stagionale, quando al “Riccardo Spina” arriverà il Manfredonia, formazione in cui militava lo scorso campionato.

Raggiunta la matematica permanenza in Eccellenza, l’Atletico Vieste potrà affrontare con assoluta tranquillità la trasferta di Galatina, altra squadra praticamente salva, prima di concentrarsi sulla chiusura casalinga nel derby garganico con i sipontini. Il Corato, invece, dovrà ricorrere allo spareggio play-out con il Manduria per evitare la retrocessione.

Atletico Vieste: Muscato, Camasta, Pelusi, Sollitto, Campanella, Ricucci, Augelli (36st Gentile), Molinaro (18st Nanni), Longo, Colella, Grieco (32st Pasquariello). A disposizione Bua, Cignarale, Sicuro, Silvestri. Allenatore Angelo Terracenere

Atletico Corato: lattandi, Saragaglia, Vittorio, Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi (28st Roselli), Maurelli (23st Saracino), D’Introno, Terrone (12st Stefanini), Burdo. A disposizione Tarantini, Abruzzese, Quercia, Ventola. Allenatore Valeriano Loseto

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Michele Cicolella e Dario D’Onofrio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 5st Longo (V), 20st Colella (V), 32st Vittorio (C), 43st Gentile (V)
Ammoniti: Campanella (V), Saragaglia, Asselti, Amoruso (C)

Sandro Siena

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Sintesi della gara

Rivivi le emozioni dell’incontro tra L’Audace Cerignola e l’Atletico Corato attraverso le parole della nostra inviata: Cecilia Pagnotti Riprese: Stefano Pepe , A cura della redazione di Assist Sportivo.

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

[cvg-video videoId=’183′ width=’600′ height=’400′ mode=’playlist’ /]

Audace Cerignola – Atletico Corato 1-2
Scivolone interno per l’Audace

Caggianelli

Il Cerignola passa in vantaggio con Caggianelli nella ripresa, ma Asselti prima e D’Introno poi, con una prodezza, capovolgono il risultato fortemente condizionato dalla terna arbitrale in giornata no. Sfortuna (tre traverse per gli ofantini) ed errori arbitrali estromettono quasi definitivamente il Cerignola dalla lotta per il primato. Mercoledì il ritorno dei Quarti contro il Tiger in Sicilia.

Arriva, immeritata la prima sconfitta interna stagionale per l’Audace Cerignola, che contro un Corato non certo meritevole, vede infrangere (o quasi) i suoi sogni di vittoria del campionato di Eccellenza.
Mister Pizzulli pensando alla partita di mercoledì prossimo contro il Tiger decide di fare ampio turn over soprattutto nel reparto avanzato dove a supporto di Ventura ci sono sulla linea dei tre trequartisti Piscopo, Caputo e Russo; la difesa è quella titolare, con Ingrosso e Colangione centrali, sulle fasce Colucci e Corcelli, a centrocampo i “soliti” Riontino e De Santis.
La squadra parte subito all’attacco, e dopo soli 180 secondi Piscopo colpisce il palo che nega la gioia al furetto gialloblu.
Il Corato non ci sta e Terrone dopo aver superato un avversario tenta il tiro dalla distanza, anche questa volta è un legno a negare il gol, la traversa.
La partita è bella, frizzante, con continui capovolgimenti di fronte e il Cerignola tenta di sfruttare gli spazi con dei lanci in profondità, ma gli avanti ofantini, vengono sistematicamente fermati per offside dal secondo assistente, in alcuni casi apparsi molto dubbi.
Quando il guardalinee lascia correre, come al 17’ Piscopo supera il suo diretto avversario in velocità, si invola in area, e viene atterrato in maniera irregolare, ma il sig.Petracca di Lecce, lascia giocare fra l’incredulità e la rabbia dei tifosi presenti.
L’Audace preme, sente che potrebbe passare in vantaggio e per poco non ci riesce: al 33’ Ventura riceve palla in area, la difende con il corpo, si gira e tira, ma l’estremo difensore coratino si oppone come può.
Qualche minuto più tardi sembra di vedere il replay dell’azione precedente, con Ventura ancora protagonista, ma questa volta è la poca precisione dell’attaccante a far scivolare la palla poco lontano dal palo.
Nella ripresa dopo 5’ è ancora Piscopo protagonista: sugli sviluppi di un corner tenta la conclusione al volo, colpendo il  suo secondo legno di giornata.
Pizzulli, intenzionato a dar maggior peso all’attacco, sostituisce l’evanescente Caputo con Caggianelli, e il bomber cerignolano, dopo pochi minuti dal suo ingresso ripaga la fiducia dell’allenatore.
Al 60’ è proprio il neo entrato a sbloccare il risultato, raccogliendo una palla vagante in area e trafiggendo l’estremo difensore Lattanzi con una bordata dentro l’area.
Il Cerignola potrebbe raddoppiare in diverse occasioni, ma sono la sfortuna e l’arbitro a negare il gol.
Caggianelli al 66’ tocca una palla morbida che si stampa sulla traversa (terzo legno di giornata per la squadra di casa) qualche minuto più tardi il direttore di gara, ancora protagonista, annulla una rete apparsa regolarissima a Ventura, fra lo stupore di molti.
Il Cerignola, dopo aver spinto dal primo minuto, frena, complici anche gli impegni ravvicinati di Coppa, e il Corato ne approfitta subito.
Al 78’ Asselti gira in rete di testa, una apparente innocua punizione, con la difesa ofantina colpevolmente disattenta.
Mister Pizzulli protesta contro l’arbitro per la sua direzione e viene mandato negli spogliatoi, entra Lasandra nel tentativo di cambiare le sorti di una partita che sembrava stravinta, invece, è il Corato a sfruttare l’ennesima disattenzione difensiva con il neo entrato D’Introno, abile con una bella rovesciata a trafiggere per la seconda volta Vurchio.
Finisce la partita con il Cerignola deluso dai continui torti arbitrali subiti, in Coppa e Campionato.
Giocatori e dirigenza scuri in volto, dovranno riuscire a superare il turno di Coppa contro il Tiger fra tre giorni, per evitare che la stagione si trasformi in un fallimento.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio5, Corcelli 6, Colucci 6, Riontino 5,5, Ingrosso 4,5, Colangione 5, Piscopo 7 DeSantis 5, Ventura 6,5 (36’s.t.Lasalandra s.v.=Caputo (8’s.t.Caggianelli 7), Russo 5,
A disposizione:
DePalma,Auciello, D’Onofrio, Compierchio, Salatino Allenatore: Pizzulli

CORATO: Lattanzi, Saragaglia, Vittorio(37’s.t. Quercia), Asselti, Frascolla, Amoruso, Fittipaldi(44’s.t.Ventola), Burdo, Saracino(24’s.t.D’introno), Terrone, Stefanini
A disposizione:
Davide, Vaccaro, BalzanoAllenatore: Taglianetti

Arbitro: Petracca di Lecce
Marcatori:
15’s.t. Caggianelli, 33’ s.t.Asselti, 42’s.t.D’Introno
Ammoniti : Colangione, Piscopo, Ventura (A.C.) Saragaglia,D’introno (V.)
Espulsi:
Note:
giornata fredda, presenti circa 200spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Corato per inagibilità del settore ospiti

Manfredonia – Atletico Corato 3-2
Le pagelle

Leo 6,5: incolpevole sui 2 gol, è sempre attento e grintoso. Bravo anche ad accelerare o rallentare la ripresa del gioco, a differenza dei più maturi compagni di squadra;

Quitadamo 5,5: in balìa di uno strano “virus”: la svogliatezza e la mancata consapevolezza del compito da espletare in campo;

Papagno 6: ingenuo in occasione del fallo da rigore, ma si riscatta con un gran numero di cross spesso precisi. Deve migliorare, come tutta la squadra, la battuta dei corners. E’ un Rizzi tatticamente più ordinato;

Vairo 6-: espulso dopo pochi minuti Scaringella, presidia agevolmente la sua zona prima di essere sostituito;

D’Arienzo 6,5: il migliore con Leo. A volte costretto agli straordinari per chiudere alcune falle, è meritevole anche di aver realizzato un gol. Una garanzia;

Moro 6: l’impressione è che non renda al meglio in quel ruolo (interno). Sulla fascia renderebbe di più. Nulla da eccepire sull’impegno;

De Vita 5,5: propizia il gol del 2-2, è vivace ma la fisicità degli avversari lo spegne quasi;

Romito 6: a tutto campo non si risparmia mai. Tuttavia è meno preciso del solito;

Di Pinto 6-: a parte il gol ed un paio di conclusioni, ci saremmo aspettati di più da lui;

Pollidori 5-: probabilmente non al top, ha un passo troppo lento e di facile marcatura. Non crediamo sia il suo ruolo quello;

Portosi 6: dà un po’ di vivacità alla manovra offensiva. Qualche spunto ed il coraggio di “puntare” l’uomo. Se sta bene è titolare inamovibile;

Carminati 6+: un gol ed un legno per lui. Non lesina mai impegno e corsa. Va bene così.

Cinque 5,5: fallisce (per ora) l’esperimento Pollidori, che forse andava sostituito prima. Per il resto non crediamo proprio che avesse chiesto quel tipo di atteggiamento alla squadra.

CORATO: Tarantini 5,5, Frascolla 6, Roselli 6, Asselti 5, Sardella 6, Amoruso 6, Burdo 6,5, Maurelli 6,5, Scaringella 3, Terrone 6, Stefanini 6.

Loseto 6,5: sfiora l’impresa in 8 uomini, ma per i miracoli neanche lui può nulla. Un bravo allenatore.

Stefano Favale

Atletico Corato – San Severo 1-3
Il San Severo sbanca Corato ed è secondo!

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La ‘Befana’ porta altri tre punti al magico momento che il San Severo sta vivendo nel campionato di Eccellenza pugliese 2012/13. Una vittoria che consente ai giallogranata di violare un terreno di gioco difficile come il ‘Comunale’ di Corato, di farlo nonostante le assenze registrate soprattutto in difesa e, soprattutto, di agguantare il secondo posto in classifica alla vigilia del match clou di domenica prossima al ‘Ricciardelli’ contro la capolista Libertas Molfetta. Dopo la prima giornata del girone di ritorno della massima serie calcistica regionale, sanseveresi e baresi sono separati da appena tre punti in classifica.

Miglior inizio 2013 non poteva esserci dunque per mister Rufini, costretto a fare di necessità virtù a causa delle tante defezioni registratesi soprattutto in difesa. Il tecnico calabrese infatti non può affidarsi a tre dei quattro componenti titolari della linea difensiva dauna a causa di infortuni, Di Simone, e squalifiche, Mongelli e Russi. Il tecnico dei dauni gioca allora la carta rischiosa del giovane under nel delicato ruolo di centrale difensivo. Annese dunque va a fare coppia con Ianniciello, mentre Silvestri è riproposto nel ruolo di terzino destro, sostituito al centro del campo dall’argentino Ganci. Nonostante le difficoltà del match, Rufini non rinuncia al poker pesante nella zona avanzata con Galetti, Cesareo, Ladogana e Lanave in campo contemporaneamente.
Il San Severo ha legittimato la sua vittoria con un’ottima gestione della prima frazione di gioco. Al 6′, Ladogana serve Cesareo dalla sinistra. Il bomber, ex del match, conclude da dentro i sedici metri neroverdi e coglie il palo. All’8′, Lanave semina il panico sul fronte offensivo di sinistra del San Severo, costringendo la retroguardia di casa al recupero in extremis sul cross liftato in area. Al 12′, Lanave chiede il rigore per gli ospiti a causa di un sospetto tocco di mano di un difensore coratino nella propria area di rigore. Al 28′, Cesareo si libera con esperienza della marcatura di Baldassarre, e conclude da pochi passi sfiorando il montante alla destra Tarantini. Al 30′, Ganci si fa apprezzare con un assist da calcio di punizione per la testa di Galetti che conclude debolmente. Al 32′, prima Galetti chiama Tarantini al grande intervento con un tiro da posizione defilata sulla destra, quindi Lanave fallisce la più ghiotta delle occasioni concludendo alto senza opposizione all’altezza del dischetto dell’area di rigore coratina. Al 35′, doppia occasione consecutiva per Cesareo, ma l’under Tarantini riesce a salvarsi. Al 38′, il primo tiro in porta del Corato porta la firma dell’ex Sabino Terrone, ma Giorgio Pizzolato si esalta sulla conclusione ravvicinata. Al 41′, il San Severo riesce finalmente a portarsi in vantaggio. Baldassarre non riesce a spazzare la sua area di rigore e in agguato si presenta Galetti che con un tocco di punta beffa Tarantini. Due minuti dopo la fuga sanseverese è concretizzata da Ianniciello che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, supera Tarantini sulla sua destra con un tiro in diagonale. Per l’ex difensore della Turris Santa Croce si è trattato del secondo goal consecutivo in campionato, il terzo stagionale.
La ripresa si apre con ancora il San Severo in attacco. Cesareo prova la conclusione di potenza al 48′, ma Tarantini si oppone. Al 62′, il neoacquisto dei padroni di casa, l’attaccante Stefanini, si divora l’1-2 da posizione invitante concludendo debolmente tra le braccia del portiere foggiano. Cinque minuti più tardi ancora Stefanini pareggia il conto dei legni colpiti dalle due squadre. Al 70′, Cesareo stacca di testa su cross di Lanave ma Tarantini vigila. Al 72′, Galetti ci prova da fuori non inquadrando la porta, imitato al 77′ dal pallonetto impreciso di Terrone. All’81’, il Corato trova il goal della bandiera con Fittipaldi che approfitta di un’indecisione della retroguardia sanseverese. All’89’, Pizzolato si oppone al meglio sulla conclusione insidiosa di Sardella, ma al 94′ il neoentrato Ancona dissipa le preoccupazioni ospiti con la realizzazione dell’1-3 in contropiede. E’ grossolano l’errore nel rinvio di Tarantini che serve Florio all’altezza del centrocampo un pallone che il sanseverese porta fino nell’area avversaria e che appoggia da altruista al compagno di squadra che deve semplicemente depositare in rete.

ATLETICO CORATO. Tarantini; Asselti, Roselli, Baldassarre, Sardella, Amoruso, Saracino (46′ Ventola), Frascolla, Scaringella (46′ D’Introno – 55′ Fittipaldi), Terrone, Stefanini. A disposizione: Di Fazio; Abbruzzese, Saragaglia, Marchetti. Allenatore: Loseto.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Ganci, Annese, Ianniciello, Lanave (78′ Florio), Conte, Galetti, Cesareo (71′ Selvaggi), Ladogana (86′ Ancona). A disposizione: Renna; Mastrangelo, Cantarale, De Rosa. Allenatore: Rufini.

RETI: 41′ Galetti; 43′ Ianniciello; 81′ Fittipaldi (A); 94′ Ancona
ARBITRO: Comunian di Biella.
NOTE – Ammoniti Sardella dell’Atletico Corato; Lanave, Mangiacotti del San Severo.