Manfreddonia – San Severo 1-3
San Severo corsaro a Manfredonia

MANFREDONIA. Fantastica vittoria del San Severo al Miramare di Manfredonia. Con il netto 3 – 1 gli uomini di mister Emilio Longo allungano a cinque la striscia di risultati utili consecutivi.
Per il Manfredonia esordisce in panchina il nuovo allenatore Max Vadacca, chiamato in settimana a sostituire l’esonerato Cinque.
Il San Severo deve fare a meno degli infortunati Russi, Cordisco e Mustone. I sipontini sono orfani dello squalificato Corbo.
Al primo tentativo i giallogranata sfiorano il gol, con un tiro dal limite di El Ouazni, deviato dalla difesa, con pallone che sfiora il palo alla sinistra di Maggi.
Risponde il Manfredonia con D’Ambrosio ma Coccia devia in corner.
All’11′ contatto nell’area del San Severo tra Mascolo e Romito. L’arbitro fischia la massima punizione. Dal dischetto calcia La Porta. Coccia intuisce e sfiora il pallone, che finisce in rete. Dopo 371′ termina l’imbattibilità del portiere sanseverese.
Il Manfredonia cerca con insistenza la via del raddoppio. D’Ambrosio calcia di poco al lato. Gentile di poco oltre la traversa. La Porta prolunga in area ma non trova un compagno a raccogliere l’assiste.
Il San Severo riesce ad uscire indenne dal forcing dei padroni di casa e, al 26′, trova la splendida rete di Remo Mastrangelo, alla sua prima segnatura in serie D.
Il pareggio fa sprofondare il Manfredonia e il San Severo ne approfitta con Mario Follera al 33′, che porta in vantaggio la formazione del Presidente Dino Marino.
Nel finale del tempo, i padroni di casa accennano ad un forcing, nel tentativo di evitare di tornare negli spogliatoi in svantaggio. Ci prova Romito ma Coccia risponde alla grande.
Nel secondo tempo il Manfredonia è alla ricerca della rete del pareggio.
Romito raccoglie il cross di Gentile ma conclude alto. 2′ più tardi è ancora D’Ambrosio a concludere alto. Romito prova a piazzarla ma ci vuole ben altro per sorprendere Coccia.
Al 13′ El Ouazni soffia la palla a Monti e si invola verso la porta di Maggi. Lo stesso Monti, nel tentativo di recuperare, beffa Maggi per l’1 – 3.
Il Manfredonia ha un sussulto d’orgoglio. D’Ambrosio calcia alto una punizione dalla trequarti.
Il San Severo prova a rispondere con Lombardi, servito da El Ouazni, palla deviata in calcio d’angolo.
Al 27′ ancora Lombardi viene fermato in extremis dalla difesa di Vadacca.
Il Manfredonia non ha più le forze (sopratutto mentali) di cercare la via del gol.
Finale controllato dal San Severo, che chiude la partita con ben sette under in campo.
Al fischio finale tutti sotto la curva a salutare gli ultras.

Con questa vittoria, il San Severo esce fuori dai play out. Sono tre i punti di vantaggio proprio sul Manfredonia, quintultima in classifica.

Con il 3 – 1 la formazione di mister Longo ribalta anche l’1 – 2 dell’andata e guadagna anche il favore del confronto diretto.

A fine partita soddisfazione per tutto l’ambiente sanseverese.
Abbiamo disputato una buona partita – ha detto Longo – e sono contento sopratutto per quelle fasi di gioco che prepariamo in settimana, segno che la squadra sta assimilando le organizzazioni che proviamo; godiamoci per due ore questa vittoria perché è già tempo per pensare il prossimo impegno; non guardiamo la classifica ma la prossima avversaria, che si chiama Mariano Keller”.

Contento anche il Presidente, che si gode la seconda vittoria del San Severo al Miramare, dopo quella in Coppa Italia ai rigori.
Siamo usciti fuori dai play out – ha dichiarato ai taccuini dei giornalisti – ma guai a pensare di avere raggiunto l’obiettivo; siamo sulla strada giusta, segno che le scelte societarie, sia pur sofferte, stanno dando i frutti che speravamo”.

Da martedi si torna a lavorare in vista dell’impegno di domenica prossima, al “Comunale” di Lucera, con la Mariano Keller, che precede il San Severo di un solo punto in classifica.

MANFREDONIA: Maggi, Palumbo, Esposito, D’Ambrosio, Cuomo, Monti (62′ Compierchio), Romito, Gentile, De Rita (46′ Carminati), La Porta, Totaro (73′ Coccia). All. Massimiliano Vadacca

SAN SEVERO: Coccia, Sparano, Alterio, Follera, Mascolo (80′ Ianniciello), Masi (75′ Burdo), Mastrangelo,De Vivo, Florio (57′ Ferrante), El Ouazni, Lombardi. All. Emilio Longo

ARBITRO: Federico Dionisi (L’Aquila) – 1 assistente: Giulio Basile (Chieti) – 2 assistente Davide Innaurato (Lanciano).
Reti: 15′ La Porta (rig.), 26′ Mastrangelo, 33′ Follera, 14′st Monti (aut.)

San Severo

Manfredonia- San Severo 1-3
I sipontini nella zona “rossa”

C’è il pubblico delle grandi occasioni al Miramare, che favorito dai prezzi popolari dei biglietti si è catapultato al campo sportivo per celebrare il ritorno in riva al Golfo di “Re Manfredi” Vadacca nelle nuove vesti di allenatore, chiamato per cercare di invertire il trend negativo che sta accompagnando da tempo i biancocelesti in campionato. Ma lo scontro diretto per la salvezza sorride ai giallogranata, che mettono la freccia in classifica e superano il Manfredonia, da oggi ufficialmente in zona play-out.

Mister Vadacca, per il suo esordio sulla panchina biancoceleste, opta per un 4-3-3 con capitan Romito alto a destra e De Rita a sinistra; rientra Cuomo al centro della difesa mentre i muscoli di Totaro e Gentile “coprono” le spalle alle geometrie di D’Ambrosio. In porta c’è Checco Maggi.
L’entusiasmo si sente nell’aria e D’Ambrosio fa le prove col gol ed al 12′ il Donia passa: lancio per Romito che salta Mascolo, prima di essere messo giù in area. Dal dischetto, lo specialista La Porta angola e insacca l’1-0, siglando la sua decima rete stagionale.
La rete esalta i padroni di casa che provano a raddoppiare con De Rita ed ancora D’Ambrosio, col piede caldo quest’oggi; le folate offensive di Romito, che mette non poco in difficoltà la difesa sanseverese. Ma quando meno te l’aspetti, spunta il San Severo: Lombardi la mette dentro bassa, la palla filtra e Mastrangelo ne approfitta, beffando Esposito e pareggiando i conti. 1-1, inatteso. Una mazzata dopo 28′ giocati ad alto livello, con gli ospiti confusi.

Il San Severo è cinico, spietato ed al addirittura raddoppia, poco dopo: da corner, Follera è completamente dimenticato dalla difesa sipontina ed appoggia in rete, siglando il clamoroso 1-2.
Mister Vadacca lascia negli spogliatoi De Rita ad inizio ripresa per Carminati, al rientro a due settimane dall’intervento al ginocchio ed il brasiliano, oggi platinato, regala più peso all’attacco sipontino: al 51′ serve D’Ambrosio che si coordina bene ma conclude male e poco dopo offre una buona palla a Romito, che tenta la via del gol trovando un superlativo Coccia a deviare la sfera.
Il Manfredonia non vuol perdere e lo dimostra sul campo, ma al 59′ la gara si chiude virtualmente: Monti cicca la sfera favorendo El Ouazni, che si invola verso Maggi: il portiere esce ma viene bucato dallo stesso difensore, che la mette dentro nel tentativo sciagurato di anticipare l’attaccante giallogranata. 1-3, colpo di grazia.
Il resto della gara vede il Manfredonia catapultato in avanti, nel tentativo di accorciare le distanze ma le conclusioni di D’Ambrosio e Carminati terminano alte sulla traversa.
Il San Severo si chiude e gestisce il doppio vantaggio, ricorrendo spesso e volentieri alla classica “perdita di tempo” per far scorrere il cronometro, innervosendo gli animi in campo ed a farne le spese è Gentile, che al 92′ perde la pazienza ed entra duro su un giocatore avversario. Poi soltanto il triplice fischio finale, che fa eco ai fischi piovuti sul Miramare, ormai l’incubo dei ragazzi guidati da Max Vadacca.

MANFREDONIA CALCIO (4-3-3): Maggi; Palumbo, Monti (62′ Compierchio), Cuomo, Esposito; Totaro (74′ Coccia), D’Ambrosio, Gentile; Romito, La Porta, De Rita (46′ Carminati). A disp. De Gennaro, Portosi, Rinaldi, Terminello, Stoppiello, Lupoli. All. Massimiliano Vadacca

U.S.D. SAN SEVERO CALCIO (4-3-3): Coccia; Sparano, Follera, Alterio, Mascolo (81′ Ianniciello); De Vivo, Masi (75′ Burdo), Mastrangelo; Florio (58′ Ferrante), El Ouazni, Lombardi. A disp. Pizzolato, Mangiacotti, Marino, Covelli, De Santis, Dell’Aquila. All. Emilio Longo

ARBITRO: Federico Dionisi di L’Aquila (Basile-Innaurato)
MARCATORI: 12′ La Porta (rig. M), 26′ Mastrangelo (SS), 32′ Follera (SS), 59′ Monti (aut. SS).
AMMONITI: Cuomo, Monti, La Porta, Maggi (M); Burdo, Mascolo (SS)
ESPULSI: al 92′ Gentile (M) per gioco scorretto
NOTE: Giornata primaverile, terreno in sintetico. Spettatori 900 (50 tifosi ospiti), Angoli 11-4. Recupero: 1′pt, 6′st.

Ufficio Stampa ASD Manfredonia

A bordo campo: Manfredonia – San Severo in primo piano

Questa sera, alle 20.30 e 23.20, in onda A Bordo Campo su Amica9 Tv (canale 91), la trasmissione calcistica dedicata al Girone H della Serie D.

Commenti, filmati e curiosità in compagnìa dei nostri ospiti.

La presentazione della prossima giornata, il cambio tecnico sulla panchina del Donia e la consueta vetrina sull’Eccellenza pugliese.

Conducono: Stefano Favale e Luana La Scala

Ospiti: Antonio Baldassarre, Franco Ciuffreda e Matteo Mancini

Manfredonia: Continua l’incubo playout

La vittoria manca da più di due mesi, l’ultima risale allo scorso 13 gennaio a Taranto. Poi sei sconfitte e due pareggi. E domenica prossima c’è la sfida salvezza con il San Severo, vietato sbagliare. In casa del Manfredonia, nonostante il momento difficile, tutti credono nella salvezza: “Bisogna credere in questo obiettivo fino in fondo e senza risparmio alcuno di energie”

Ancora una sconfitta. Il Manfredonia torna da Brindisi con le mani vuote, al Fanuzzi, infatti, i padroni di casa superano i sipontini per 3-1. Non solo, ora la squadra bianco-celeste è ufficialmente in zona play out. Romito e soci pagano un girone di ritorno disastroso, la vittoria manca da ben 9 giornate (1-2 allo “Jacovone” di Taranto il 13 gennaio scorso, ndc), raccolti solamente due punti a fronte di 6 sconfitte. Nonostante l’ennesima debacle, in casa del Manfredonia tutti credono alla salvezza, a partire da mister Cinque. “Siamo di fronte ad un risultato bugiardo – rimarca il tecnico sipontino -, soprattutto per quello che la squadra ha fatto nel primo tempo. Nella ripresa il gol di Pellecchia ci ha demoralizzati e l’espulsione di Corbo ci ha tagliato le gambe. Il rigore a favore dei brindisini? Inventato!”. Poi si proietta immediatamente al prossimo match, quello in programma al Miramare il 30 marzo, un vero e proprio scontro salvezza, c’è il match con il San Severo. Entrambe le squadre sono appaiate a 28 punti, il Manfredonia ha un piccolo vantaggio, può arrivare al termine del campionato a pari punti con la formazione giallo-granata, a patto che non perda domenica. “E’ l’ultima delle cose a cui pensare – conclude Cinque -. Anzi, dico che questa ipotesi non deve essere presa in considerazione, altrimenti rischieremmo di deconcentrarci. Il nostro compito, invece, deve essere quello di credere nelle nostre possibilità e vincere gli scontri diretti. In tal modo avremo fatto per intero il nostro dovere. Sarà difficile, ma non impossibile e pertanto bisogna credere in questo obiettivo fino in fondo e senza risparmio alcuno di energie”.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il coefficiente di difficoltà ridà speranze al donia?

Inizia un altro Campionato, che dura solo 6 giornate.

Vietato sbagliare per Mariano Keller, Real Vico, Manfredonia, San Severo, Grottaglie, Real Metapontino, Puteolana racchiuse in 10 punti e disposte a tutto pur di evitare i playoff o almeno assicurarsi il miglior piazzamento possibile in vista dei playout.
Diamo per spacciato il Gladiator, salvo miracoli retrocederà direttamente in Eccellenza.
Pertanto 7 squadre si contendono i 3 posti al “sole” e determinanti saranno gli scontri diretti, ben 9 sino al termine.
Abbiamo calcolato il coefficiente di difficoltà per ognuna delle 7 squadre e questa è la graduatoria:

GROTTAGLIE 3.4 24 p.
REAL VICO 2.7 30 p.
PUTEOLANA 2.7 22 p.
SAN SEVERO 2.7 28 p.
MANFREDONIA 2.5 28 p.
MARIANO KELLER 2.5 32 p.
REAL METAPONTINO 2.5 23 p.

Ecco le aspettative per ogni squadra (previsione):
la salvezza diretta non dovrebbe sfuggire alla Mariano Keller, forte dei suoi attuali 32 p. e un calendario più morbido.
Niente da fare per il Grottaglie, calendario durissimo e a -4 dalla salvezza diretta.
Difficoltà intermedia per Puteolana, che però ha 6 punti di ritardo, per San Severo e Real Vico.
Più agevole, ma solo sulla carta, il cammino di Manfredonia e Real Metapontino.
Azzardiamo una proiezione ad oggi, che rivedremo ogni settimana:

MARIANO KELLER
REAL VICO – MANFREDONIA

SAN SEVERO
REAL METAPONTINO
PUTEOLANA
GROTTAGLIE
GLADIATOR

manfredoniasport.net

Manfredonia: Stagione da salvare, processi solo rimandati

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

I risultati negativi sono sotto gli occhi di tutti. L’organico è stato ridimensionato, mancano risorse economiche, padroneggiano le contestazioni verso l’intero staff tecnico e si ventilano ipotesi di dimissioni del Presidente. Ecco che i ragazzi al Miramare scendono in campo impauriti, mentre fuori lo stato d’animo è più sereno. Anche Cinque è oggetto di critiche per atteggiamenti tattici sbagliati e cambi inadeguati.
Ma i processi possono attendere, ora la priorità è cercare di salvare la stagione. Occorre fare gruppo e trovare quelle motivazioni necessarie ad infondere nuova autostima. La fragilità emotiva dei ragazzi è il pericolo numero uno in questo momento e lo si è visto domenica.
Crederci, a 7 giornate dal termine il Donia può ancora lottare per la salvezza diretta ma, se ciò non accadrà, potrà comunque giocarsi i playout.
Le lacune tecniche ci sono tutte ma la demoralizzazione è ancora peggio. L’impegno può limitarle, alcune buone individualità possono fare il resto.
A Brindisi senza Cuomo e Monti squalificati? e se Rapino venisse ingaggiato?

manfredoniasport.net

Manfredonia: Ritorna l’incubo playout

L’ultima vittoria al Miramare risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 sul Gladiator con rete dell’ex Arigò. In totale sono sette le sconfitte interne, un solo punto raccolto nelle ultime quattro di campionato. Nel post gara conla Turrisil presidente Sdanga mette tutti in discussione: “Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”

Il tunnel dei play out è lì, ad un solo punto. Una crisi che non accenna a diminuire, tanti infortuni, i risultati non arrivano, i tifosi contestano. Sette giornate alla fine della regular season, ancora ventuno punti a disposizione. Sette finali per la squadra bianco-celeste, si comincia domenica nel derby con il Brindisi, poi quattro veri e propri scontri salvezza, vietato sbagliare: San Severo in casa, poi a Pozzuoli conla Puteolana, derby al Miramare con il Grottaglie ed infine la gara con il Gladiator. Passa da qui la salvezza di Romito e soci. Nelle ultime due gare il calendario propone il Gelbison ed il Matera, in lotta per la promozione diretta. Al Manfredonia occorre necessariamente la vittoria, l’ultima davanti ai propri tifosi risale allo scorso 8 dicembre, 1-0 con il Gladiator, decide l’ex Arigò. Poi il black out, 7 sconfitte interne, delle quali 3 consecutive nelle altrettante gare disputate sul campo amico, a fronte di 1 solo punto raccolto a Bisceglie nelle ultime 4 di campionato. Numeri che non lasciano spazio ad ulteriori commenti, i sipontini dovranno invertire immediatamente la rotta, altrimenti, i play out sono lì, una lotteria pericolosa, da evitare. Nel post gara conla Turris, il presidente dei sipontini è rammaricato, lo si intuisce dalle sue parole. “Prendiamo ventiquattrore di riflessione – dichiara Antonio Sdanga – perché è necessaria una scossa. Le riflessioni, ovviamente, oltre che tutte le componenti della squadra, riguardano anche me stesso. Non è il momento di parlare di argomenti tecnici. Bisogna riflettere perché occorrono delle decisioni. Chi è in dubbio? Io per primo!”.  Tutti in discussione, dunque, la speranza dei tifosi è che il Manfredonia stacchi il biglietto della permanenza in D, il prima possibile.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Turris 3-4
La sintesi della gara

Buio sul Miramare, diventato ormai l’incubo peggiore dei calciatori biancocelesti che non riescono a sfatare l’incantesimo negativo aleggiante sull’impianto sportivo della città del Golfo, ancora una volta violato dagli avversari.
Stavolta è la Turris dell’ex Pensabene a tornare a casa con l’intero bottino lasciando il Manfredonia a +1 sulla zona play-out, tra i fischi e le dure contestazioni.

Il servizio a cura di Telesveva.

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Il Donia cade ancora, il malcontento cresce tra i tifosi

Antonio La Porta

I tifosi alzano la voce e chiedono le dimissioni della dirigenza rea, a loro dire, della situazione di piena crisi economica e tecnica. La squadra è spenta, scarsa ed irrita puntualmente il pubblico ormai sempre meno numeroso e disaffezionato. E pensare che un anno fa era altra storia…
Ma passiamo alla cronaca:al 3′ eurogol di Palumbo ma è un falso allarme, succede spesso al Miramare.
infatti la Turris inizia a fare sul serio e prima coglie con Bisogno la traversa e poi pareggia al 26’ con Iovinella che sorprende l’incerto Maggi.
D’Ambrosio rispolvera il jolly su punizione per il 2-1 provvisorio, ma prima Croce al 31′ e Iovinella al 39′ riportano avanti la Turris tra l’incredulità del pubblico alla facilità con la quale i corallini arrivano al tiro. Difesa biancoceleste disastrosa.
Al 43’ Cuomo si fa espellere colpevolmente e lascia i suoi in 10. Nella si rivede Portosi ma la Turris gestisce a suo piacimento la gara e fa poker ancora con Croce al 77’, prima che La Porta all’86’ sigli il definitivo 3-4 che a nulla serve però.
Salviamo Romito, La Porta e Portosi e confidiamo in loro per il raggiungimento di una salvezza complicatissima.

Manfredonia (4-3-3): Maggi, Palumbo (71’ Casciani), Esposito, D’Ambrosio (46’ Portosi), Cuomo, Monti, Coccia, Romito, Compierchio (44’ Corbo), La Porta, Gentile. A disp.: De Gennaro, Terminello, Rinaldi, Scarano, Stoppiello, De Rita.
All.:Cinque

Turris (4-3-3): Luccardo, Lucchese, Iovinella, Bisogno, Allocca (80’ De Carlo), Mannone, Morabito, Manzo, Croce (82’ Lacheheb), Sibilli, Grezio (69’ Moxedano). A disp.: Borrelli, Postorino, Cortese, Mansour, Scognamiglio. All. Pensabene

Marcatori: 3’ Palumbo, 26’e 39’ Iovinella, 28’ D’Ambrosio, 31’ e 77’ Croce, 86’ La Porta
Arbitro: Sig. Vigile di Cosenza
Assistenti: Sciammarella e Catalano di Paola e Rossano Calabro
Ammoniti: Monti, Gentile, Allocca e Manzo
Espulsi: Cuomo (doppia ammonizione)
Note: presenti sugli spalti circa 800 spettatori, divieto di trasferta per gli ospiti. Corners: 0-5; Recuperi: 3’+3’+1’

Manfredonia: A Bisceglie un punto che vale oro

Nel derby tutto pugliese, in avanti i sipontini con Laporta, il rigore di Zotti e l’ex Palazzo ribaltano il match, in chiusura di gara Corbo ristabilisce la parità. L’altro ex, Lacarra, fallisce un penalty. Soddisfatto per il pari mister Cinque: “E’ davvero un punto d’oro che ci conferma che bisogna cambiare mentalità. Questo cambio l’abbiamo fatto, ora non resta che seguire questa strada fino all’ultima giornata”

Una giornata pro Manfredonia. I sipontini escono indenni nel derby con il Bisceglie e portano a casa un punto prezioso in chiave salvezza. Non solo, il Grottaglie perde il derby con il Taranto, ora Romito e soci sono a +4 dalla zona play out. Da registrare l’infortunio di Carminati ad un ginocchio, nelle prossime ora l’attaccante sarà sottoposto a specifici accertamenti per valutare l’entità del problema. Resta in dubbio per la prossima gara interna in programma domenica al Miramare contro la Turris. Ma torniamo al derby con il Bisceglie, a fine gara mister Cinque è soddisfatto della prova del suo Manfredonia. “E’ davvero un punto d’oro che ci conferma che bisogna cambiare mentalità –dichiara il tecnico sipontino. Questo cambio l’abbiamo fatto, ora non resta che seguire questa strada fino all’ultima giornata. Non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo mollare perché ritengo che ci siano i presupposti per raggiungere la salvezza, magari continuando a soffrire, ma dobbiamo farcela”. L’analisi del mister continua, in particolare si sofferma sulla prova dei suoi ragazzi. “In settimana avevo chiesto, come detto, un cambio di mentalità – conclude Cinque – ebbene c’è stato perché ho visto tutti molto più umili, più aggressivi e concentrati. Insomma, abbiamo fatto un primo passo ed ora ne dobbiamo compiere molti altri ancora ovviamente cercando di migliorare ulteriormente le nostre prestazioni, comprese quelle di Luigi Cuomo e Francesco Portosi che domenica anche se per pochissimi minuti direi che sono stati determinanti”. Ed ora tutti concentrati sul prossimo avversario, ritornare a vincere in casa, conquistare i tre punti. Questi i due punti cardine del Manfredonia.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Manfredonia: Momento delicato per la salvezza

Momento negativo in casa dei sipontini, un solo punto nelle ultime cinque giornate, sorpassi di Vico Equense e Mariano Keller, la zona play out ora dista solamente tre lunghezze. Alla crisi di risultati si associano anche i tanti infortuni. Contro la Mariano Keller, cinque i titolari fuori causa. Per il derby con il Bisceglie, mister Cinque spera di recuperare qualche elemento
Nove giornate ancora da disputare, ventisette punti a disposizione. Passa da qui la salvezza del Manfredonia, fino a qualche giornata fa tranquillo a metà classifica ed ora risucchiato pericolosamente nella zona calda. I sipontini nelle ultime 5 giornate ha raccolto 1 solo punto, ossia briciole, sono invece quattro le sconfitte subite, delle quali due consecutive al Miramare contro il Real Metapontino e la Mariano Keller. Nel calcio si sa, i numeri contano, quelli del Manfredonia sono preoccupanti per una formazione che punta alla salvezza diretta senza passare dalla lotteria degli spareggi. In più la formazione di mister Cinque ha subito i sorpassi di Mariano Keller e Vico Equense, dirette concorrenti per la permanenza in D. A questo scenario si aggiungono anche i numerosi infortuni che di domenica in domenica condizionano le scelte di Franco Cinque. Nell’anticipo di sabato contro i campani, all’appello non figuravano ben cinque titolari, ossia Cuomo, Palumbo, Gentile, Del Prete e Portosi, anche se quest’ultimo è sceso in campo seppur in condizioni precarie. Alla formazione bianco-celeste mancano varianti valide in grado di sopperire alle assenze dovute agli infortuni o alle squalifiche. Eccolo un altro limite dell’undici sipontino. In riva al Golfo tutti sperano che la situazione possa cambiare quanto prima, c’è una salvezza da conquistare, un patrimonio per tutta la città. E domenica derby con il Bisceglie. Il compito non è dei più semplici, Romito e soci dovranno ritrovare energie mentali e fisiche per non compromettere del tutto un’intera stagione.
Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia Mariano Keller 3-4
non basta La Porta…nuovi soci in arrivo?

Antonio La Porta

L’estro di La Porta non basta ad evitare la sesta sconfitta casalinga (la terza consecutiva). Un ko che fa male e che mostra a tutti una squadra letteralmente a “pezzi” mentalmente e molto mediocre tecnicamente. Le attenuanti non mancano, lo abbiamo già rimarcato, ma non si può regalare un tempo intero agli avversari giocando senza testa, mordente e cattiveria agonistica. Tantissimi errori di fraseggio, pericolosi disimpegni nella propria area di rigore, ripetuti rinvii lunghi a caccia di fortuna, una coppia centrale difensiva penetrabilissima, ecc…
Ripensiamo alle marcature dei campani: sulla prima (pregevole la costruzione) il bravo Sorrentino salta tutti come birilli prima di regalare l’assist a Roghi; sulla seconda c’è un grossolano errore a centrocampo e poi Fragiello è sì bravo a centrare il “sette” ma è libero di coordinarsi perché il suo marcatore gli “passeggia” affianco; sulla terza è parodia…Fragiello affonda nella prateria di sinistra e scodella al centro un assist che carambola dappertutto prima di entrare al rallentatore tra lo sguardo di De Gennaro (sul suo palo!); il quarto nasce dal rinvio del portiere e, quantunque ci sia qualche dubbio sulla regolarità della posizione, i due centrali non si preoccupano affatto di contrastare Sorrentino (hanno forse sentito il fischio dell’arbitro?).

Insomma la sagra degli errori difensivi e non solo. Il centrocampo arranca con poche idee e disimpegni errati, in attacco Carminati fa quello che può nel deserto dei rifornimenti.
La crisi economica acuta è un dato di fatto, l’approssimativa programmazione pure.
Ora la priorità è recuperare tranquillità, fondi, Portosi e Cuomo.
La salvezza molto probabilmente passerà dai playout e quindi occorrerà ritrovare gradualmente quella condizione psicofisica necessaria a superare l’arcigno ostacolo, ma alla portata.
Dopo di che al via la nuova programmazione con nuovi soci?

EBBENE SI’… E’ TRAPELATA OGGI UNA CLAMOROSA INDISCREZIONE CHE VORREBBE UN GRUPPO DI IMPRENDITORI LOCALI E NON INTERESSATI A RILEVARE LA SOCIETA’ CON SOLIDITA’ ECONOMICA

Verificheremo e vi terremo aggiornati sugli eventuali sviluppi della notizia.

Manfredonia (4-1-2-3): De Gennaro, Coccia, Esposito, D’Ambrosio (46’ Totaro), Corbo, Monti (87’ Portosi), Casciani, Romito, De Rita (46’ Compierchio), La Porta, Carminati. A disp.: Maggi, Terminello, Rinaldi, Romito F., Scarano, Stoppiello.
All.:Cinque

Mariano Keller (4-4-2): Napoli, Dragone, Bosco, Tarascio, Micallo, Tommasini, Falzarano, Marzocchi (54’ La Torre), Sorrentino (88’ Della Corte), Fragiello, Roghi (84’ Cicatiello). A disp.: Parisi, Gala, Ferrara, Solano. All. Muro

Marcatori: 5’e 41’ Roghi, 18’ 19’ e 51’ La Porta (2 rig.), 29’ Fragiello, 86’ Sorrentino
Arbitro: Sig. Perrotti di Campobasso
Assistenti: Cucumo e Sifonetti di Cosenza e Rossano Calabro
Note: Sciopero della Curva Sud nel primo tempo. Presenti circa 900 spettatori; corners: 2-2; recuperi: 1’+4’
Ammoniti: Monti, Totaro, Tommasini
Espulsi: nessuno

Momento delicato in casa sipontina

Nonostante il momento poco positivo, il tecnico crede nell’immediato riscatto dei suoi: “La squadra è viva, e poi ritengo che questo gruppo darà delle risposte concrete. Infermeria piena, Carminati, Cuomo, Portosi, Palumbo e Del Prete sono ai box. Contro i campani mister Cinque dovrà fare a meno dello squalificato Coccia, rientra invece Romito.

Momento delicato in casa del Manfredonia. Un punto nelle ultime quattro giornate di campionato, questo il magro bottino raccolto dai sipontini. Non basta la crisi di risultati, dal punto di vista degli infortunati la situazione non è delle migliori. Domenica pomeriggio, contro il Francavilla, il Manfredonia è arrivato con gli uomini contati e senza valide alternative in panchina. Non a caso mister Cinque ha portato in panchina Carminati, Cuomo, Portosi e Palumbo, tutti alle prese con i rispettivi infortuni. In più, vanno considerate le assenze di Romito, squalificato, e di Del Prete, infortunato al punto da non poter essere nemmeno in panchina. Insomma, occorre un cambio di rotta ed anche rapido. Si, perchè, quel piccolo capitale accumulato in passato adesso si sta assottigliando progressivamente di domenica in domenica ed ora si è ridotto ad appena 3 lunghezze dalla zona play out. Un’ulteriore sconfitta potrebbe addirittura risucchiare il Manfredonia nella zona calda. I bianco-celeste faranno di tutto perchè ciò non accada. “Questo spero non si verifichi – dichiara mister Cinque -. La squadra è viva, e poi ritengo che questo gruppo darà delle risposte concrete. Spero solo che la dea bendata si rivolga un po’ dalla nostra parte, quanto meno lasciandoci lavorare in tranquillità”. Intanto prosegue la fase di avvicinamento al prossimo avversario, la Mariano Kellerfresca di vittoria sul Vico Equense e successivo sorpasso proprio sul Manfredonia. La gara, in occasione del Carnevale sipontino, si giocherà sabato pomeriggio (ore 15, ndc). Un match che non ha alternative, al Manfredonia occorrono necessariamente i tre punti.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Un Manfredonia maschio per la salvezza

La squadra sipontina ha dimostrato di essere all’altezza dell’obiettivo primario in serie D.

La prima stagione al ritorno in serie D, per il Manfredonia, di certo non poteva essere semplice, eppure la squadra sipontina sta dimostrando di avere tutte le carte in regola per la salvezza, primo obiettivo da raggiungere nel più breve tempo possibile. E lo ha dimostrato anche domenica scorsa sul sintetico di Vico Equense, contro la Real Hyria, giocando una partita all’altezza della situazione e potendo anche recriminare per un episodio che avrebbe cambiato la gara. Ai biancocelesti, infatti, non è stato concesso un calcio di rigore apparso nettissimo su La Porta, che addirittura è stato ammonito per simulazione. Anche domenica, quindi, una buona prestazione, che va ad aggiungersi ad altre in casa, e ad altre meno belle, lasciando intravedere un pizzico di incostanza, che al campionato del ritorno in serie D ci può anche stare, che però va inquadrata in una stagione che sta portando il risultato sperato. La permanenza nella massima serie nazionale tra i dilettanti. Una categoria che il Manfredonia, squadra e società, ma soprattutto la città e i tifosi, hanno dimostrato di meritare ampiamente, anche prima della gara di Vico, quando erano arrivate due sconfitte consecutive. L’ultimo posto è sicuramente evitabile, mentre bisognerà stare attenti alle retrovie, per quanto riguarda la zona playout, che vede invischiato anche il San Severo, con il Grottaglie a soli 3 punti. Di mezzo, comunque, ci sono altre due squadre, ma mai abbassare la guardia.

Fabio Lattuchella

Real Hyria – Manfredonia 0-0
Pareggio a reti bianche, i sipontini recriminano

Franco Cinque

VICO EQUENSE (NA) – Buon pareggio esterno per i biancocelesti che escono indenni dalla “tana” del Real Vico, in un buon momento di forma, portando a casa un punto importante in chiave salvezza e recriminando col sig. Sartoru di Este per un chiarissimo rigore non concesso su La Porta, che avrebbe potuto cambiare le sorti del match. Un punto che comunque muove la classifica dopo due sconfitte consecutive, in vista della difficile trasferta di domenica a Francavilla.
Cinque ripropone il 4-2-3-1 abbassando Coccia sulla linea difensiva destra, con Palumbo dirottato a sinistra in luogo dello squalificato Esposito e Casciani titolare, a supportare Del Prete insieme a La Porta e Carminati. Tra i pali c’è De Gennaro, preferito a Maggi.

Parte bene il Manfredonia, tenendo il campo con autorità e cercando con insistenza Del Prete, ben assistito da La Porta e Carminati; di contro, i padroni di casa provano costantemente di sfruttare la rapidità di Iovene, che al 18′ si esibisce in una rovesciata in bello stile con palla che però termina alta sulla traversa.
E’ una gara maschia, in pieno stile “scontro diretto” ed al sono i sipontini a rendersi pericolosissimi con una ripartenza firmata dal duo CarminatiLa Porta: palla al fantasista foggiano che entra in area e, a due passi dalla porta, viene messo giù: l’arbitro ferma il gioco ma non decreta il calcio di rigore, anzi, ammonisce il numero 10 biancoceleste per simulazione tra le veementi proteste della panchina. Clamoroso.
Un episodio a sfavore, l’ennesimo stagionale per il Donia che però non si ferma e riprende a macinare gioco fino alla traversa colpita in pieno da Del Prete, ad Apuzzo (ex di turno) battuto.

La ripresa scorre via senza particolari spunti di cronaca se non una conclusione del solito Iovene, che al 18′ prova a sfondare centralmente ma De Gennaro fa buona guardia così come l’intera difesa, oggi attenta a non concedere spazi agli avversari; dall’altra parte, Del Prete (colpo di testa centrale) e Carminati (conclusione fuori di un soffio del brasiliano) cercano la via del gol, senza però trovarla. Poi soltanto agonismo fino al triplice fischio.

REAL HYRIA VICO EQUENSE (4-3-3): Apuzzo; Lettieri, Melcarne, Schettino, Oriente; Biondi, Della Ventura (49′ Di Ruocco), Ferrara; Prisco (78′ V. Barone), Mascolo, Iovene (51′ Circiello). A disp. Loffredo, E. Barone, Vigorito, Coppola, Esposito, Russo. All. Renato Cioffi

MANFREDONIA CALCIO (4-2-3-1): De Gennaro; Coccia, Monti, Corbo, Palumbo; Romito, Gentile; Casciani, La Porta (78′ De Rita), Carminati; Del Prete. A disp. Maggi, Rinaldi, Quitadamo, Balestrieri, Scarano, Stoppiello, Compierchio, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

ARBITRO: Alberto Sartoru di Este (Neri-Martini)
AMMONITI: La Porta, Romito, Del Prete, Palumbo, De Rita (M); Prisco (R).
NOTE: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno in sintetico. Spettatori 50 circa (di cui 20 ospiti). Angoli: Recupero: 0′pt, 1′st.

Ufficio Stampa

Manfredonia: brucia ancora la sconfitta con il Metapontino

Rammaricato il trainer dei sipontini:”Per tutta la settimana avevo avvisato tutti sui pericoli ai quali andavamo incontro, evidentemente le mie parole sono volate via col vento”. Ora i sipontini sono attesi da una doppia trasferta: domenica visita al Vico Equense, poi sfida al Francavilla di Lazic. I sipontini vogliono raggiungere la salvezza il prima possibile

C’è ancora delusione in casa del Manfredonia dopo la debacle interna con il Real Metapontino. I lucani, guidati dall’ex Raimondo Catalano, prima del match del Miramare occupavano l’ultimo posto in classifica, il successo contro i sipontini ha aumentato le chance per il Metapontino di continuare a lottare per la salvezza. E dire che i sipontini sono passati anche in vantaggio con una prodezza di Del Prete, poi l’interruttore della luce è passato in modalità off e gli avversari ne hanno approfittato. L’ancora di salvataggio è arrivata proprio allo scadere con un penalty, D’Ambrosio si è lasciato ipnotizzare da Pentimone ed al triplice fischio finale sono gli ospiti a far festa. Il primo ad essere rammaricato è Franco Cinque.  “Che dire – ammette il tecnico sipontino-: la squadra non si è espressa al meglio. Per tutta la settimana avevo avvisato tutti sui pericoli ai quali andavamo incontro, evidentemente le mie parole sono volate via col vento. Ovviamente, sono sorpreso per la prestazione negativa, oltre che per il risultato, ma proprio non riesco a spiegarmi perché tutti, indistintamente, siano stati molto al di sotto del normale standard di rendimento”. Alla ripresa degli allenamenti il tecnico valuterà assieme alla squadra ciò che non ha funzionato domenica contro il Metapontino, ora per il Manfredonia si prospetta una doppia trasferta. La prima sul campo del Vico Equense, la seconda a Francavilla contro l’undici di Lazic. All’andata i sipontini non riuscirono a sfruttare il fattore casalingo, sconfitta contro i campani, pareggio con i lucani. Massima concentrazione per Romito e soci, c’è una salvezza da conquistare il prima possibile.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Convegno sui settori giovanili a Manfredonia

Gli ideatori ed organizzatori Stefano Favale, Matteo Mancini e Matteo Vairo, ne danno l’annuncio con entusiasmo e fieri che la città di Manfredonia possa ospitare il primo di una serie di eventi all’insegna dei valori dello sport.

Lo sport è anche formidabile volano di promozione del nostro territorio, che gli ospiti di fuori regione potranno ammirare in tutta la sua bellezza.

Il dibattito si articolerà sul percorso formativo dei ragazzi da una parte, ponendo in risalto i valori educativi dello sport, e su quello tecnico dall’altra.

Interverranno relatori eccellenti del mondo del calcio: il Generale Giulio Coletta e la Direttrice Giovanna Pisanu per la SS Lazio, Mimmo Ranieri Presidente regionale dell’A.I.A.C.e il noto allenatore Arcangelo Sciannimanico.

Prevista la presenza di rappresentanze del Manfredonia Calcio, Salvemini, Civilis, Foggia, San Severo ed altre ancora.

Nel corso della serata spazio anche all’A.S.D. Volley Manfredonia e Futsal Donia C5 femminile.

L’evento è patrocinato dal Comune di Manfredonia.

Si ringrazia il NICOTEL per l’ospitalità riservata agli ospiti.

Appuntamento quindi a lunedì 10 febbraio alle ore 18.00 al Palazzo dei Celestini con ingresso libero.

Manfredonia, domenica al Miramare col Real Metapontino per vincere

Tredici giornate al termine della stagione, 39 punti ancora a disposizione. Romito e soci vogliono centrare subito la permanenza in D. Il dg Elio Di Toro punta dritto al traguardo finale: “La nostra classifica parla chiaro e la stessa dice che con qualche altro sacrificio dovremmo raggiungere la sponda della salvezza tra non molto”

Riapre il circus della serie D. Dopo la settimana di sosta, si ritorna a giocare. C’è chi lotta per la promozione, chi per la salvezza. Chi vuole staccare quanto prima il biglietto della permanenza in serie D è il Manfredonia. Ventisei punti in cascina, tredici giornate da disputare e 39 punti ancora a disposizione. In riva al Golfo, tutti si augurano di poter festeggiare la salvezza nel più breve tempo possibile. A cominciare da Elio Di Toro, direttore generale dei sipontini. “Adesso siamo entrati nel vivo del campionato – afferma Di Toro – e quindi non sarà più possibile commettere errori. La nostra classifica parla chiaro e la stessa dice che con qualche altro sacrificio dovremmo raggiungere la sponda della salvezza tra non molto. Dunque, se da parte dei ragazzi ci sarà il massimo impegno sul campo, la speranza è che tutta la città si stringa intorno alla squadra per incoraggiarla e sostenerla in ogni momento e fino al raggiungimento della salvezza”. A proposito di salvezza, a fine campionato, passando attraverso le previste riforme, l’attuale serie D significherà di nuovo Quarta Serie, un po’ parente della ex C2 e dell’attuale Seconda Divisione. “Per noi – conclude il dg dei bianco-celeste –, la salvezza sarà l’equivalente di una promozione, ci teniamo tantissimo ed ovviamente ci auguriamo di conquistarla”. E domenica c’è la sfida con il Real Metapontino, fanalino di coda. I sipontini sono chiamati a raccogliere l’intera posta in palio per avvicinarsi sempre più al traguardo finale.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia: semaforo rosso a Marcianise

Non basta la buona prestazione offerta dai ragazzi di mister Cinque, cinica la formazione campana che colpisce con Citro e Iadaresta. 

Il Manfredonia esce dal campo della capolista Marcianise a testa alta. Una sconfitta in casa della prima della classe ci può stare, d’accordo, anche se la società sipontina ha qualcosa da dire riguardo la seconda marcatura dei campani ed un presunto rigore su La Porta. Atal proposito interviene Elio Di Toro, dg dei sipontini. “In effetti ci sono stati due distinti episodi sui quali ci sono stati dei dubbi – sottolinea Elio Di Toro -. Il primo riguarda la dinamica che ha coinvolto Antonio La Porta, il quale, a seguito di un contatto col diretto avversario è andato giù in piena area. Onestamente non posso affermare con precisione cosa sia avvenuto effettivamente tra il nostro attaccante ed il loro difensore, ma il contatto c’è stato e quindi resta il dubbio. Come pure, in occasione del loro raddoppio, c’è il dubbio su come Iadaresta abbia controllato il pallone prima di calciare a rete. I ragazzi, però, sostengono che l’attaccante campano si sia aggiustato il pallone con un braccio e quindi c’era un calcio di punizione in nostro favore. Il calcio è anche questo e pertanto sarebbe inutile continuare a recriminare sugli episodi perché sarebbe sin troppo facile ma allo stesso tempo anche riduttivo. Insomma, non cerchiamo gli appigli ad ogni costo, piuttosto è necessario capire anche cosa non funziona in casa nostra e cercare di rimetterci in marcia al più presto”. Finita l’analisi sulla gara con il Marcianise, Elio Di Toro pensa soprattutto all’obiettivo da centrare dal Manfredonia. “Il nostro obiettivo – conclude il dg – era e rimane la salvezza e pertanto non dobbiamo allontanarci da questo traguardo pensando a quello che ormai non si può più modificare”. Domenica prossima il campionato si fermerà, appuntamento domenica 9 febbraio, al Miramare arriverà il Metapontino.    

 

San Marco-Civilis Atletico 2-0. Sipontini audaci e sfortunati

Tanta sofferenza della Civilis, la difesa bene per 85 minuti. Poi una palla da calcio da fermo, la squadra sipontina viene beffata dalla capolista San Marco.

Si sapeva alla vigilia che il San Marco era una squadra forte, capace di giocare in modo micidiale, tanto che il mister Gagliardi, in settimana, aveva preparato bene i suoi. Sopratutto in fase difensiva, infatti la squadra era compatta su tutte le posizioni e solo su un calcio di punizione si è riuscita a sbloccare la gara.

Anche perchè la Civilis ha combattuto colpo su colpo e ci sarebbe da sottolineare che, al gol del San Marco, la Civilis era in 10 per l’infortunio al centrale Pestilli. E proprio l’uomo che marcava il centrale uscito ha
fatto gol. I complimenti, a fine gara, da parte del mister sammarchese Iannacone, sono il segno di una gara ben preparata.

Civilis Atletico Manfredonia

Manfredonia: I saluti e i ringraziamenti di Lorenzo Granatiero

Dalla pagina personale di Facebook, i saluti e i ringraziamenti di Lorenzo Granatiero, da oggi nuovo calciatore della Juventus:

“Dal Miramare a Vinovo…. Dal biancoceleste al bianconero… Dal “figlio unico” al “storia di un grande amore” .. Da oggi sono un giocatore della juventus!!
Ringrazio tutti !! Ringrazio la società che ha creduto in me, i mister che mi hanno allenato e mi hanno fatto crescere, i tifosi per tutto l’affetto dato in ogni momento,la gente più cara che mi è stata accanto e I MIEI GENITORI … Pensavo durasse più la stagione con la maglia della mia città ma la vita è fatta di scelte ….. Ciao a tutti un abbraccio ! ️ ..
SEMPRE FORZA DONIA !!

Lorenzo Granatiero

Granatiero: un ’97 del Manfredonia in bianconero

Lorenzo Granatiero – PH Lucia Melcarne

La Juventus si conferma squadra molto attenta al vivaio italiano, pescando giovani talenti soprattutto al sud. L’ultimo in ordine di tempo è il giovane esterno destro del Manfredonia, Lorenzo Granatiero, classe 1997. Il giocatore andrà in prestito con diritto di riscatto. Granatiero è uno dei più bravi e promettenti esterni, micidiale sull’asse destro del campo. Proprio come piace a Conte.

Antonio Lo Vecchio – tvgargano.it

Taranto-Manfredonia 1-2. I sipontini entusiasti

Soddisfatto mister Cinque: “Per tutta la scorsa settimana ho lavorato tantissimo sull’aspetto psicologico ed alla fine la risposta è stata quella che avevo cercato e sperato”

MANFREDONIA – C’è entusiasmo in casa del Manfredonia dopo la vittoria di sabato nel derby dello Jacovone contro il Taranto. I sipontini non solo riscattano la pesante ed ingenerosa sconfitta interna con il Monopoli, conquistano anche tre punti preziosi in chiave salvezza. Subito dopo la gara contro i baresi, mister Cinque ha chiesto ai suoi di ripartire subito. Detto, fatto. “La classifica è ora decisamente più tranquilla – ammette sollevato Franco Cinque – ma d’ora in poi sarà vietato commettere passi falsi perché non mi piace stare in “ascensore”: c’è bisogno di una più marcata continuità di risultati. Questo successo è un motivo di orgoglio per noi e per la città tutta. Ci sono però delle apparenti sottigliezze, che vorrei sottolineare. Dopo la debacle interna di due domeniche fa (1-4 contro il Monopoli, ndc), alla ripresa degli allenamenti mi ero ritrovato con un gruppo spento, moralmente troppo giù. Di conseguenza, per tutta la scorsa settimana ho lavorato tantissimo sull’aspetto psicologico ed alla fine la risposta è stata quella che avevo cercato e sperato”. Infine un pensiero sul traguardo da raggiungere per i ispontini. “La nostra meta è la salvezza – ha il tecnico sipontino -. Questa vittoria ci ripaga di tante amarezze ma ci impone anche di continuare a lavorare in questo modo perché è soltanto con il lavoro quotidiano, con gli sforzi fisici insomma con i sacrifici che si raggiungono traguardi importanti come appunto la salvezza”. Intanto, considerato il turno di riposo fissato per domenica, la dirigenza sta cercando di organizzare nella serata di venerdì 17 un’amichevole di lusso contro il Lanciano.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

 

Ripresa degli allenamenti per il Manfredonia, Cuomo operazione in vista

Cuomo

Ripresa degli allenamenti al Miramare per i biancocelesti, che ieri pomeriggio hanno ripreso a lavorare dopo la vittoria di Taranto.

Riscaldamento tecnico, parte atletica (affondi) e partitella a campo ridotto per circa 80′ di training.
Assente Totaro (bloccato dall’influenza), era invece presente a bordo campo Gigi Cuomo: il difensore campano, uscito per infortunio dopo pochi minuti durante Manfredonia – Monopoli, si è sottoposto ad una serie di accertamenti medici che, con ogni probabilità, lo porteranno a sottoporsi ad un intervento chirurgico al ginocchio sinistro. I tempi di recupero verranno valutati dallo staff medico biancoceleste nei prossimi giorni.

Ufficio Stampa

Manfredonia-Monopoli 1-4. Una sconfitta alla prima del 2014

Gentile porta in vantaggio i sipontini. Il penalty di Lanzillotta firma il pari, Corvino, Camporeale e Pinto il sorpasso

Il prossimo avversario dei bianco-celeste si chiama Taranto. Jonici alla caccia del Marcianise, Romito e soci alla ricerca di punti salvezza

MANFREDONIA – Il Manfredonia comincia il nuovo anno…con la retromarcia. Un passo indietro rispetto all’ultimo turno di andata, disputato al Miramare contro il Matera. Allora finì con un pareggio. Al gol iniziale dei lucani rispose a metà ripresa Cuomo. Il nuovo anno, invece, è coinciso con una sconfitta. Il Monopoli di De Luca espugna lo stadio sipontino per 1-4. Un risultato presante e anche fin troppo severo. E dire che i sipontini erano passati in vantaggio grazie alla rete messa a segno da Gentile. Gara in discesa? Macché, dopo tre minuti il direttore di gara assegna un rigore “generoso” che Lanzillotta trasforma. Il Manfredonia accusa il colpo e complici alcune disattenzioni difensive, subisce le successive tre reti. Bravi i baresi a sfruttare ogni singolo episodio a proprio favore. Molto meno i bianco-celeste, soprattutto quando si è trattato di gestire il minimo vantaggio. L’hanno ammesso tutti a fine gara. Per primo, l’autore del gol. “La rete ci ha creato una vera illusione – ha dichiarato Antonio Gentile -. Eppure, nella ripresa eravamo tornati in campo con più grinta e determinazione proprio per cercare di vincere la partita. Invece, dopo il gol ci siamo lasciati andare. Forse eravamo un po’ stanchi, ma pure il rigore fischiato contro dall’arbitro, rientra tra quei falli che ogni domenica se ne vedono tanti e non vengono rilevati. Naturalmente non cerchiamo alibi, ci scusiamo con tutti ed ovviamente cercheremo di ripartire nel migliore dei modi”. Ripartire, questo il messaggio di tutto l’ambiente sipontino. Il prossimo avversario si chiama Taranto, impegnato nella caccia alla capolista Marcianise. Un avversario difficile, Romito e soci sono chiamati al riscatto.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia