Il Manfredonia saluta il 2013

Azione Manfredonia – Matera

Intanto la squadra, dopo le festività natalizie, venerdì 27 riprenderà gli allenamenti. Prevista una doppia seduta. Domenica 29 è in programma l’amichevole con l’Atletico Vieste.

MANFREDONIA – Il 2013 ormai volge al termine e per il Manfredonia sarà sicuramente un anno da ricordare. Dopo il purgatorio chiamato Eccellenza, lo scorso giugno i sipontini hanno centrato la promozione in serie D attraverso la lotteria dei play out. Un percorso lungo, estenuante, poi alla fine è esplosa la gioia. A settembre è cominciata la nuova avventura di Romito e soci, diciassette giornate di campionato disputate, derby, sfide tra nobili decadute, gare in bilico sino al novantesimo. Al giro di boa il Manfredonia ha raccolto 23 punti, l’ultimo arrivato domenica scorsa nel derby appulo-lucano con il Matera. Il mese di dicembre per i sipontini è stato alquanto difficile, non solo dal punto di vista meteorologico, anche per quanto riguarda le diverse partenze nella rosa a disposizione di mister Cinque.
Sono andati via in otto, al momento, le uniche entrate riguardano il ritorno in riva al Golfo di Carminati, a cui si aggiungerà nei prossimi giorni il portiere under Francesco Maggi. Attualmente sono in prova diversi calciatori, la società, assieme allo staff tecnico, ne valuterà il tesseramento. Intanto, con le festività natalizie, la squadra ha usufruito di alcuni giorni di riposo.
La ripresa degli allenamenti è fissata per venerdì 27, mister Cinque ha in programma una doppia seduta, poi domenica 29, è prevista un’amichevole con l’Atletico Vieste alle ore 15:30. Il tecnico dei bianco-celeste vuole mantenere alta la concentrazione, il prossimo 5 gennaio riprenderà il campionato. Il Manfredonia sarà impegnato nel derby con il Monopoli. I bianco-celeste vogliono cominciare il nuovo anno nel migliore dei modi, ossia con una vittoria.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia dimezzato. In totale via in 8

Dopo gli addii di Lacarra, Palazzo, D’Arienzo, Arigò, nella giornata di ieri si sono aggiunti il portiere under, Michele Leo, il difensore centrale Francesco Sollitto, il centrocampista Massimo Pollidori, e l’attaccante Pasquale Trotta.

Mala tempora currunt, dicevano i latino quando le cose non andavano bene. Dopo gli addii di Giuseppe Lacarra, Loris Palazzo, Pasquale D’Arienzo, Davide Arigò, nella giornata di ieri si sono aggiunti il portiere under, Michele Leo, ora alla Fidelis Andria, il difensore centrale Francesco Sollitto, ritorno a casa all’Atletico Vieste, il centrocampista Massimo Pollidori, il quale, forse andrà a vestire la casacca del Brindisi e l’attaccante Pasquale Trotta. In totale, dunque, sono otto le uscite, due le entrate, ossia il ritorno in riva al Golfo di Raphael Carminati e l’arrivo di Francesco Maggi, portiere classe ’95 di proprietà del Lanciano. Per l’eventuale arrivo di altri giocatori ci sarebbe il mercato degli svincolati. Usiamo il condizionale perché occorrerebbero delle risorse che attualmente il Manfredonia fatica a reperire. Di buono, ad una giornata dal giro di boa, c’è soltanto la classifica che vede i sipontini in quarta posizione in coabitazione con Francavilla, Brindisi, Mariano Keller e Monospolis. Il resto, è tutto un punto interrogativo.
Tante le domande da porre alla società, trincerata dietro il silenzio stampa. Che ne sarà di questo Manfredonia? L’attuale gruppo sarà sufficiente per arrivare alla salvezza? Forse occorrerebbe un chiarimento. Ad oggi tutto tace. L’unico dato certo è il prossimo appuntamento di Romito e soci. Domenica, infatti, al Miramare andrà in scena il derby appulo-lucano con il Matera. La squadra di Toma vorrà approfittare del turno di riposo del Marcianise per accorciarne le distanze. Insomma, nubi cariche di pioggia continuano ad imperversare sul Manfredonia in attesa che ritorni il sereno.

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia

 

 

 

 

 

Matinum – Civilis Atletico 1-1
pareggio giusto

Fa una bella impressione la squadra messa in campo dal capitano Francesco Bisceglia, domenica scorsa contro la Civilis Atletico. Il Matinum si presenta con una formazione imbottita di under, che senza timore è scesa in campo contro un avversario che bene sta facendo nel torneo ed è reduce dalla vittoria fuori casa sul campo del blasonato Sammarco.
Partono bene i ragazzi di Mattinata che già dai primi minuti sfiorano il goal con Azzarone e con Marco Ciuffreda, gli ospiti al 15° reclamano giustamente su una mancata espulsione del portiere Rignanese che fuori dall’area respingeva con le mani un tiro dell’attaccante avversario, ma per il direttore di gara non era chiara occasione da rete. Al 20° è Marco Ciuffreda a portare in vantaggio i mattina tesi, chiudendo la prima frazione.
Nella ripresa sfiorano il pari gli ospiti su punizione dal limite, con la palla che si stampa sul palo, poi al 20° il pareggio sipontino arriva anche se la posizione iniziale dell’attaccante era di netto fuori gioco, non visto dal direttore di gara (almeno di tre metri). Il Matinum sostituisce Bisceglia con Paolo Armillotta, ma lo stesso, dopo appena 2 minuti di gioco, viene espulso.
Nonostante l’inferiorità numerica i padroni di casa si spingono all’attacco sfiorando la rete del vantaggio in almeno due occasioni prima con Mantuano e poi con De Cristofaro che trova sulla sua strada un Coppola in giornata di grazia (portiere di altra categoria). La partita termina sul pari.

Matinum – Civilis Atletico 1-1
Ottimo pareggio esterno per l’Atletico

Allenatore - Gagliardi

Mr Gagliardi

Bel pareggio dell’Atletico in casa del Matinum, anche se alla fine l’unica squadra che doveva portare a casa i 3 punti erano gli ospiti. Il primo tempo si chiudeva col vantaggio del Matinum, nato da un errore della difesa sipontina.
Dal quel momento e fino alla fine, l’Atletico ha spinto molto alla ricerca del gol, che arriva  con Catalano. Subito dopo una punizione di Borgia si stampava sull’incrocio dei pali, poi ancora Catalano con un colpo di testa fa volare il portiere avversario, che salvava il risultato. Nel finale un vero e proprio assedio dell’Atletico che, però, non riusciva a segnare il gol partita.

Le pagelle del Civilis Atletico

1 Coppola. Nulla da dire, non ha un tiro in porta tranne che nell’occasione del gol dove nulla può – voto 6

2 Guerra. gioca a destra da vero sinistro se la cava, ottime le sue cavalcate – voto 6.5.

3 Santoro. ordinato in difesa – voto.6.5

4 D’Errico. é un vero baluardo della difesa con Pestilli a suo fianco è insuperabile – voto7

5 Pestilli. anche lui è un muro avendo al fianco D’Errico, che coppia – voto7

6 De Nittis. Combattente fino alla fine, suo il lancio del gol del pareggio – voto7

7 Specchio. Tecnicamente non si discut, lotta ed è ordinato – voto6.5

8 Borgia. il vero perno del centrocampo con il suo sinistro da invidia fa tremare la traversa sul calcio di punizione – voto7.5

9 Zerulo. é il Mennea della squadra, macina chilometri e gli manca solo il gol – voto.6.5

10 Catalano. Con la sua esperienza fa girare l’attacco – voto7

11 Giaccone. un vero combattente. Lotta in mezzo alla difesa avversaria – voto7.5

Gli allenamenti riprenderanno martedì alle 19 al Miramare.

Le pagelle di Manfredonia – Gladiator

Leo 6: pressocchè inoperoso, più sicuro nelle uscite;

Balestrieri 6,5: esordio positivo per il giovane difensore che presidia bene la zona del campo a lui assegnata;

Coccia 7: ha nella velocità la sua arma migliore, sfiora il gol e si inventa l’assist per il gol vittoria;

Gentile 6,5: lotta e imposta nel cuore del centrocampo con lucidità;

Corbo 6: ordinaria amministrazione per lui, si lascia sorprendere dopo 2 minuti;

Cuomo 6,5: dalle sue parti non si passa;

De Vita 6: ha pochi palloni giocabili, stenta ad entrare in partita;

Totaro 7: una diga in mezzo al campo con i piedi buoni;

Compierchio 6: inizia bene poi cala nell’inedito ruolo di punta centrale. C’era forse un rigore su di lui;

De Rita 6,5: splendide alcune sue aperture, ma è poco assistito dai suoi compagni;

Arigò 7: la classe non è acqua. Crea scompiglio nell’area avversaria, arretra per impostare il gioco e realizza un gran gol;

Esposito 6,5: determinato e propositivo in avanti;

Trotta 6: lotta su ogni pallone ma soffre la marcatura. Pochi gli spunti;

Cinque 7: bravo a motivare la squadra, a dare una svolta tattica con i 2 cambi e lo spostamento di Coccia a sinistra.

GLADIATOR: Munao 6; Mazza 5,5; Degli Innocenti 5,5; Carfagno 6; Ferrara 6; Esposito 6; Puccinelli 6; Bonavolontà 6,5; Santaniello 6,5; De Falco 6,5; Mele 6. All. Di Somma 6

Stefano Favale

Il Manfredonia di forza sul Gladiator

Una prodezza di Arigò al 77′ consegna 3 preziosi punti alla classifica del Manfredonia.

Il pubblico incita i ragazzi di Cinque incessantemente e li applaude con merito al termine di un match che ha vissuto due fasi.

Sia sipontini che campani, come anticipatovi, sono in formazione di emergenza per via di assenze e squalifiche.

Nel Donia si rivede Cuomo dal 1′, con Quitadamo e Sportiello in panchina.

Pronti e via e il Gladiator costruisce la prima ed unica occasione dei 95′: De Falco è libero di crossare con precisione al centro ma Mele è probabilmente sorpreso dal mancato intervento aereo di Corbo e quindi appoggia di testa tra le braccia di Leo.

Una grande chance per il Gladiator che avrebbe complicato i piani di Cinque.

Al 14′ Esposito probabilmente trattiene il braccio di Compierchio in area di rigore, ma l’arbitro tra le proteste sorvola.

Al 16′ una magìa di De Rita serve Arigò, che affetta la difesa avversaria, la cui conlcusione attraversa l’intera area piccola senza alcuna deviazione.

Al 27′ è lo stesso De Rita a provarci dalla distanza ma il suo tiro è impreciso.

Termina qui il primo tempo con il Donia protagonista di uno sterile possesso palla e gli ospiti ben organizzati e per nulla barricati.

Ma il copione della ripresa cambia. Il Gladiator si abbassa troppo e incoraggia i sipontini ad assediarlo.

Tuttavia sono poche le idee dalla trequarti in avanti e mancano veri finalizzatori. Tanto impegno e non possesso, ma qualche limite è evidente.

Cinque inserisce Esposito e Quitadamo, con lo spostamento in avanti di Coccia a fare l’esterno offensivo di destra e Quitadamo e Esposito esterni bassi. De Vita e Compierchio i sacrificati.

La mossa tattica è giusta. Al 20′ il neo entrato Esposito pennella un preciso cross per l’accorrente Coccia che calcia al volo e sfiora il palo.

Al 32′ il Miramare “esplode”: Coccia, da poco spostato a sinistra, affonda e crossa al centro per il “rapace” Arigò che con una mezza veronica trafigge il portiere avversario.

Da questo momento in poi il Donia non rischia nulla e legittima il prezioso successo.

Stefano Favale

Manfredonia: che strani incroci… sirene per Palazzo?

Albano-Carminati? è possibile nella Virtus Francavilla…e così i due ex biancocelesti potrebbero presto fare coppia per provare a vincere il torneo dell’eccellenza.

Sfuma intanto Logrieco, accasasosi all’Andria, ma il Donia avrebbe nel mirino 2 freschi svincolati (da Taranto e Bisceglie) oltre al tesseramento dei due ritorni che già si allenano regolarmente con il gruppo.

Sirene baresi per Palazzo? intanto impazzano le richieste per D’Arienzo dall’ Eccellenza, con Pollidori in stand-by.

Insomma sfoltimento della rosa o meglio alleggerimento, non ci sono risorse e si sta costruendo una squadra che possa lottare per la salvezza.

Il Bisceglie intanto domenica giocherà con la juniores ma si riorganizzerà presto per salvarsi, il Real Vico ha appena svincolato 10 calciatori, il Gladiator sta cambiando proprietà.

Le problematiche non mancano anche altrove, ma davvero non era prevedibile questo “crack” a Manfredonia?

manfredoniasport.net

Manfredonia: Romito torna ad allenarsi

Ivan Romito

Dopo i malintesi dei giorni scorsi, il capitano dei sipontini è tornato a disposizione di mister Cinque. Così il dg Di Toro: “Siamo soddisfatti per come la faccenda sia stata velocemente chiarita e riteniamo che altrettanta soddisfazione l’abbia anche Ivan e tutto l’ambiente”
Nei prossimi giorni si saranno novità anche sul doppio fronte Pollidori – D’Arienzo. Intanto il gruppo prosegue il lavoro in vista del Gladiator

MANFREDONIA – Leggeri schiarite in casa del Manfredonia. Dopo alcuni giorni, il capitano Ivan Romito è tornato ad allenarsi con i sipontini. Sulla questione è il dg Elio Di Toro a dissipare ogni dubbio. “Per noi ma credo per tutti – precisa Elio Di Toro – Romito rappresenta un elemento del quale il calcio sipontino non possa farne a meno. Che dire, siamo soddisfatti per come la faccenda sia stata velocemente chiarita e riteniamo che altrettanta soddisfazione l’abbia anche Ivan e tutto l’ambiente. Come si può notare, a volte basta poco perché un rapporto venga messo in discussione. In questo caso, dopo la reazione istintiva e giustificabile dovuta ad un malintesi, è stato sufficiente guardarsi negli occhi con serenità per capire ciò che andava fatto. Lo sguardo reciproco c’è stato e dopo pochi minuti Romito era già in campo agli ordini del mister“.
Chiuso l’affaire Romito, Di Toro precisa alcuni concetti. “Continuiamo a lavorare nell’interesse di tutti – conclude il dg dei sipontini –. E’ difficile, di questi tempi, coniugare più verbi tutti in una volta ed ai voli pindarici preferiamo le cose concrete: basta guardarsi intorno per capire le difficoltà che attanagliano tanti altri e blasonati club. Noi, lo ripeto, vogliamo assicurare un futuro alla società e garantire alla squadra una dignitosa salvezza. E’ un compito difficile, ma non impossibile, considerato che c’è una classifica che ci consente di proseguire in tranquillità la strada che stiamo percorrendo“.
Ora resta da capire se Pollidori e D’Arienzo rientreranno nei ranghi, oppure se le strade del Manfredonia e dei due calciatori si divideranno. Per il resto, mister Cinque continua a lavorare in vista del prossimo match interno contro il Gladiator.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia: con il Grottaglie si vuole ritornare alla vittoria

Dopo due vittorie consecutive, contro la Puteolana è arrivato un inatteso ko. Domenica c’è il Grottaglie, formazione penultima in classifica e alla ricerca di punti preziosi.
Ivan Romito indica la ricetta per tornare alla vittoria: “La gara archiviata non deve condizionarci più di tanto perché in una stagione ci possono pure stare sconfitte come quella. Ripeto, bisogna dimenticare tutto e ripartire”.

MANFREDONIA – Dimenticare la sconfitta contro la Puteolana e riscattarsi contro il Grottaglie. Questi i due pensieri in casa del Manfredonia. Dopo il ko interno contro la formazione napoletana, i sipontini hanno ripreso gli allenamenti in vista della prossima trasferta contro i tarantini, penultimi in classifica e alla ricerca disperata di punti preziosi in chiave salvezza. Prima di rivolgersi interamente alla gara contro l’undici di Pettinicchio, il capitano Ivan Romito ritorna con la mente alla gara di domenica scorsa. Domenica non ci sarà perchè squalificato, sono infatti tre le giornate rimediate dal capitano dei sipontini, espulso nel match di domenica.
Probabilmente il nostro errore è stato quello di non aver saputo chiudere subito il match – precisa Ivan Romito . Dopo il vantaggio abbiamo forse pensato che tutto sarebbe stato più semplice mentre invece non abbiamo saputo prevedere e fronteggiare la loro reazione: bravi quindi loro che hanno creduto nel risultato pieno fino in fondo. Dobbiamo dimenticare e cancellare in fretta quanto è successo contro la Puteolana“. In pratica bisogna pigiare il tasto reset. “Adesso bisogna azzerare tutto e pensare alla sfida col Grottaglie. La gara archiviata non deve condizionarci più di tanto perché in una stagione ci possono pure stare sconfitte come quella. Ripeto, bisogna dimenticare tutto e ripartire“.
Già, ripartire dagli ultimi due match disputati prima della gara contro la Puteolana, quelli con il Brindisi ed il San Severo in cui sono arrivate due vittorie consecutive. Per quanto riguarda il mercato dei bianco-celeste, da martedì 3 dicembre sino al 17 si riapriranno le liste di trasferimento. Ci saranno movimenti in riva al Golfo? Presto lo scopriremo.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e provincia

Sammarco – Civilis Atletico 0-1
L’Atletico sbanca San Marco

Allenatore - Gagliardi

Mr Gagliardi

Battuta la Polistìportiva Sammarco in un match bellissimo.

Grandissima vittoria della Civilis Atletico di Manfredonia a san marco, al cospetto della Polisportiva. Ma la soddisfazione più grande (oltre a quella dei 3 punti naturalmente) è stata vedere, a fine gara, il pubblico di casa applaudire gli uomini di mister Gagliardi. Squadra compatta e determinata, quella sipontina, atta a non perdere la gara e alla fine tutti gli sforzi vengono premiati al 90′ quando Giaccone siglava il gol partita. Alla fine grande entusiasmo da parte del ds Cinque. che ha voluto festeggiare la vittoria esterna con tutta la squadra. Una vittoria che, sulla carta, nessuno si sarebbe aspettato

Formazione Civilis Atletico: 1-Coppola, 2-Guerra, 3-Santoro, 4-De Nittis, 5-Pestilli, 6-Borgia, 7-Zerulo, 8-Specchio, 9-Giaccone, 10-Catalano, 11-D’errico.

Manfredonia – Puteolana 1-2
il fair play non porta punti…

Manca un rigore al Donia, ed in effetti il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Le lamentele della Puteolana hanno trovato una compensazione nella mancata assegnazione del calcio di rigore. Il pessimo Simiele di Albano Laziale perde presto la bussola e non riesce a sedare gli animi in campo.

Ma veniamo ora alle responsabilità della squadra, che purtroppo in gare come questa dimostra i propri limiti caratteriali e nervosi.

Era già successo con il Vico e puntualmente si ripete con la Puteolana. Il gol realizzato dopo soli 9′ con Pollidori nuoce alla squadra che si rilassa.

Tale atteggiamento incoraggia i campani a rientrare in partita fino al meritato 1-1 con Siciliano al 38′.

Il Donia non punge lì davanti, troppe le assenze, e la Puteolana colpisce con Fioretti che costringe De Gennaro ad atterrarlo dentro l’area. Rigore e rosso diretto. Manco trasforma dagli 11 metri.

Il Donia è in 10 uomini e cerca il gol del pari. A questo punto la gara si fa dura e spigolosa. Fioccano i cartellini ed emerge la grande esperienza della squadra campana, dalla quale il Donia dovrebbe imparare.

Inutili i 2 sussulti di Corbo nel recupero, è sconfitta che spazza via le ultime 2 vittorie consecutive conquistate.

Ora si riparte dallo scontro diretto di Grottaglie, vietato distrarsi.

MANFREDONIA (4-2-3-1): De Gennaro, Granatiero (66’ Palma), Esposito, Pollidori, D’Arienzo, Cuomo (61’ Corbo), Coccia, Romito, Palazzo, De Rita, Trotta (56’ Arigò). A disposizione: Sollitto, Balestrieri, Totaro, De Vita, Gentile, D’Ambrosio. All. Cinque

PUTEOLANA (4-4-2): Despucches, Carezza, D’Ascia, Loiacono (84’ Paesano), Signore, Visciano, Manco (86’ Imbriaco), Siciliano, Foggia, Fioretti, D’Auria (80’ Montagna). A disposizione: Ifregerio, Cigliano, Liberti, Capuano, De Lucia, Borriello. All. Potenza

Arbitro: Sig. Simiele di Albano Laziale
Assistenti: Summa e Piccolo di Taranto

MARCATORI: 9’ Pollidori, 38’ Siciliano, 67’ Manco (rig.)
AMMONITI: Pollidori, Coccia, Carezza, D’Ascia, Siciliano, Foggia
ESPULSI: De Gennaro, Romito, Despucches

Spettatori: circa 2.000 Corners: 5-2 Recuperi: 2’+5’+1’

Stefano Favale

Manfredonia – Puteolana 1-2
Sintesi della gara

Inatteso harakiri interno per il Manfredonia che incappa in una sconfitta contro la coriacea Puteolana, autrice di una prestazione grintosa che le ha permesso di fare bottino pieno al Miramare.

Uno stop figlio di un atteggiamento sbagliato da parte dei sipontini, illusi dal gol del vantaggio di Pollidori e “spariti” dal campo subito dopo in una gara che, se approcciata diversamente, avrebbe potuto regalare soddisfazioni.

sipontini ingenui e sfortunati, campani arcigni ed esperti. Negato un rigore al Donia, cattivo l’arbitraggio.

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Civilis Atletico – Troia 5-1
Brutta giornata per gli uomini di mister Pellecchia

stemma G.S. TroiaOttava giornata di campionato: quella in cui il Troia di mister Pellecchia è chiamato a far dimenticare la sconfitta interna di domenica scorsa con l’Ordona, contro l’Atletico Manfredonia nello splendido stadio “Miramare”. G.S. Troia con le tanto attese divise gialloverdi entrano in campo con: Festa, Catalano, Cagno, Salandra, Aquilino, Cavaliere, Martino, Roseto, Pellecchia, De Palma e Lizzi. A disposizione. D. Moffa, G. Moffa, d’Amato, Cericola, De Rosa, Ciccarelli.
Partono bene i gialloverdi che subito si fanno vedere in area avversaria con Lizzi che viene atterrato, ma l’arbitro non ha nessuna voglia di assegnare il rigore. Il Manfredonia, invece, sembra in buona giornata e in meno di due minuti mette a segno due reti, una delle quali in sospetta posizione di fuorigioco. I troiani non si abbattono e sull’ennesima discesa di Lizzi in area, trovano il rigore.
Dagli undici metri si presenta Cavaliere che con un violento tiro non da scampo al portiere avversario. 2 a 1 e i gialloverdi riaprono la partita. Poco dopo Cagno si auto-sostituisce rischiando qualcosa: al suo posto entra Cericola. Sull’azione seguente la palla del pareggio arriva sui piedi di Roseto che tenta di spiazzare il portiere, che con un agile colpo di reni evita il gol. Il Manfredonia, furbo a ripartire spesso in contropiede grazie ad alcuni varchi lasciati a centrocampo, trova a fine primo tempo anche la rete del 3 a 1: la difesa troiana tarda a spazzare il pallone dalla propria area e su un rimpallo il pallone finisce sui piedi di un attaccante manfredoniano che al volo lo scaraventa all’incrocio, dove Festa non arriva.
Nei secondi 45′ di gara, i gialloverdi cercano di spostare la squadra più avanti per tentare il tutto per tutto. Le occasioni arrivano soprattutto per Cavaliere e Lizzi: il primo dalla sinistra con un potente tiro tenta di beffare il portiere avversario uscito un po’ troppo fuori dai pali, ma la sua conclusione sbatte sul palo interno e ritorna in campo. Il secondo ci prova con un colpo di testa ravvicinato, ma l’estremo difensore è bravo e mette in angolo. A causa del baricentro della squadra spostato più avanti il Manfredonia riparte sempre più spesso in contropiede e su uno di questi, arriva anche il gol del 4 a 1 con un tiro preciso e potente da fuori area all’angolino basso sul quale Festa nulla può.
A far saltare i nervi ai gialloverdi sono anche alcune decisioni arbitrali: Martino, preso dalla foga, commette l’ennesimo fallo che gli costa il secondo giallo e quindi l’espulsione. Ridotto in 10 uomini il Troia resta in balia del Manfredonia che dopo un paio di tentativi sventati da Festa, trova anche la rete del 5 a 1 finale in maniera anche un po’ fortunosa: tiro da fuori degli avversari, il portiere gialloverde si tuffa ma la palla sbatte sul palo e carambola sui piedi di un altro attaccante avversario, che appoggia in rete a porta praticamente vuota. A fine gara viene anche espulso incomprensibilmente Salandra che probabilmente dice qualche parola di troppo all’arbitro. Brutta giornata per gli uomini di mister Pellecchia, che sprofondano sempre più in basso in classifica. La squadra ha cercato di reagire ai primi due gol fulminei del Manfredonia, ma ha mostrato il fianco troppo spesso alle veloci ripartenze della Civilis, nel tentativo di recuperare. Partita, questa, da dimenticare in fretta e pensare già al prossimo impegno interno contro il Margherita Terme, squadra al quarto posto in classifica, domenica prossima 24 Novembre alle 14:30 al Comunale di Troia.

Gabriele Festa – GS Troia

Civilis Atletico – Troia 5-1
Grande vittoria

Allenatore - Gagliardi

Mr Gagliardi

Una grande vittoria per la Civilis Atletico contro un ridimensionato Troia.

Dura soltanto 12 minuti la resistenza del Troia contro il Civilis Atletico. Prima Zerulo e poi doppia marcatura di Catalano che chiudono immediatamente la pratica. Nella ripresa l’Atletico ne fa altri due con Giaccone e ancora con Zerulo. Da sottolineare il ritorno di Coppola tra i pali, con lui la squadra è più tranquilla. Per quanto riguarda gli acquisti c’è da valutare la condizione dei tesseramenti di Germinale, Miucci, Santoro, Lombardi…e il veterano Raffaele Zerulo. Il ds Cinque vuol chiudere subito la pratica del mercato di dicembre con questi innesti e il tecnico Gagliardi è sicuramente “contento del mio organico, ma con questi nuovi acquisti ci possiamo togliere qualche soddisfazione in più”.

Il Manfredonia è ritornato a vincere

Arigò e De Vita consegnano ai sipontini i tre punti. Agganciato il Gelbison a quota tredici. Diverse squadre alle spalle e domenica c’è il derby con il San Severo

CON IL BINRIDISI TRE PUNTI IMPORTANTI, PER IL MORALE E PER LA CLASSIFICA
Intanto da alcuni giorni Mohammed Bashir Dipo, giovanissimo portiere senegalese classe ’95 si allena con il gruppo. La società valuterà nelle prossime settimane un eventuale tesseramento.

MANFREDONIA – Il Manfredonia è ritornato a vincere. Non accadeva dal 29 settembre, nell’occasione i sipontini superarono in trasferta il Real Metapontino per 0-1. Non solo, i tre punti conquistati con il Brindisi giovano non poco alla classifica dei bianco-celeste. Attualmente il Manfredonia occupa la decima posizione in coabitazione con il Gelbison, alle spalle le dirette inseguitrici per la corsa alla salvezza, ovvero Bisceglie, Gladiator, Puteolana, San Severo, Real Metapontino e Grottaglie.
Tra le compagine appena elencate figura il San Severo, indietro di quattro lunghezze e prossimo avversario dei sipontini. Nel derby con la formazione dauna, mister Cinque dovrà fare a meno di alcuni elementi. Lacarra non sarà della gara, dopo l’espulsione con il Brindisi, sono infatti due le giornate di squalifica per l’attaccante. In più, l’infermeria continua a rimanere alquanto affollata. Ai box ci sono Portosi, La Porta, Compierchio, Gentile ed Esposito, tutti alle prese con i rispettivi acciacchi. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se ci sarà o meno la possibilità di recuperare qualche elemento. Intanto, da un paio di giorni, Mohammed Bashir Diop, giovanissimo portiere senegalese classe 1995, si sta allenando con la squadra. Il suo status è quello di extracomunitario ma in ogni caso qualora la società dovesse decidere di tesserarlo, potrebbe farlo senza particolari problemi burocratici. Queste le ultime novità in casa del Manfredonia, ora il derby con il San Severo è alle porte. La gara verrà disputata sul neutro di Lucera, i sipontini vogliono l’intera posta in palio per allontanarsi definitivamente dalla zona calda della classifica.

Antonio Guerra – Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Brindisi: sono 22 i convocati. Cinque: “Vogliamo vincere”

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Ultimo allenamento settimanale per i biancocelesti, che ieri mattina hanno rifinito il lavoro alla vigilia della gara di oggi contro il Brindisi.
Riscaldamento tecnico, piccoli accorgimenti tattici ed esercitazioni sulle situazioni inattive di gioco a compimento degli 80′ di training.

Al termine della seduta, consueta presentazione della gara da parte di mister Franco Cinque. “Abbiamo bisogno di una vittoria dopo questa lunga serie di pareggi, soprattutto dopo la riformulazione della classifica che non ci lascia sereni. Il Brindisi non lo scopriamo certo oggi – afferma il tecnico sipontino – ambisce alla promozione ma noi siamo mentalmente pronti, la squadra è carica e le ultime prestazioni mi danno conferma”.

Al termine dell’allenamento, lo staff tecnico ha diramato l’elenco dei 22 convocati per il Brindisi: non rientrano nella lista lo squalificato Pollidori e gli infortunati Compierchio e La Porta.

ARIGO’ Davide
BALESTRIERI Denis
BERNARDO Francesco
COCCIA Giuseppe
CORBO Giuseppe
CUOMO Luigi
D’ARIENZO Pasquale
D’AMBROSIO Michele
DE GENNARO Antonio
DE RITA Mauro
DE VITA Diego
ESPOSITO Mario
GENTILE Antonio
GRANATIERO Lorenzo
LACARRA Giuseppe
LEO Michele
PALAZZO Loris
PORTOSI Francesco
ROMITO Ivan
SOLLITTO Francesco
TOTARO Matteo
TROTTA Pasquale

Ufficio Stampa


Turris – Manfredonia 1-1
Pollidori gol, Lacarra spreca. Rammarico doniano

Un punto e tanti rimpianti per il Manfredonia, che nella bolgia del Liguori di Torre del Greco strappa applausi e consensi al termine di una gara combattuta, ricca di occasioni ed emozioni. Di fronte c’è la Turris, che si presenta da capolista ma affrontata senza timore.

Franco Cinque rinuncia a Gentile (fastidio muscolare) e lancia l’esperto D’Ambrosio dal 1′, rivoluzionando l’assetto (4-4-2) e rispolverando Palazzo in coppia con l’ex Lacarra.
Pronti, via ed il Manfredonia spinge sull’acceleratore, trovando il gol del vantaggio: D’Ambrosio pennella da destra in area, Pollidori svetta in solitudine nell’area piccola e insacca nel “sette” proprio sotto il settore ospiti, occupato dai soliti fedelissimi che esultano. 0-1.

Il copione non cambia nella ripresa, dove i sipontini controllano il gioco creando interessanti geometrie ed hanno la possibilità di raddoppiare al 61′: Palazzo viene atterrato in area dal portiere, sul dischetto si presenta Lacarra ma la conclusione del centravanti barese termina fuori alla sinistra di Liccardo. Spreco.La Turris, colpita a freddo, trova il pareggio in modo casuale: punizione da zona interessante, Moxedano s’inventa una parabola ad effetto, palla che sbatte sotto la traversa e tap-in vincente di Perna, anche lui tutto solo. 1-1 e palla al centro.
Il gol carica ancor di più i biancocelesti che non demordono e, anzi, sfiorano il raddoppio in due occasioni, facendo tremare i 1000 presenti: Lacarra a botta sicura ma Liccardo ci arriva con la prolunga e devia in angolo; dopo pochi minuti azione personale di Portosi, che taglia il campo e conclude a rete trovando ancora una volta il giovane numero uno corallino pronto.

La Turris, spinta dal proprio pubblico, prova a rendersi pericolosa con Moxedano che impensierisce Leo, ma il Manfredonia è in palla e va di nuovo vicino al raddoppio con Trotta (nel frattempo dentro per Lacarra), che perde l’attimo per tirare in porta.
Finisce 1-1 quindi, un risultato che aumenta il rammarico per i biancocelesti, consci di aver gettato al vento una gara mai sofferta.

TURRIS NEAPOLIS (4-3-3): Liccardo; Postorino, Allocca, Iovinella, Morabito (58′ Belfiore); Manzo, Lucchese, Tarascio (58′ Mansour); Moxedano, Falco, Perna. A disp. Sollo, Fissore, Landi, Longoni, Grezio, Picciolo. All. Ezio Castellucci

MANFREDONIA CALCIO (4-4-2): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia, Pollidori, D’Ambrosio, Portosi; Palazzo, Lacarra (72′ Trotta). A disp. De Gennaro, Balestrieri, De Vita, Bernardo, Totaro, De Rita, Arigò, Sollitto. All. Francesco Cinque

MARCATORI: 6′ Pollidori (M), 23′ Perna (T)
ARBITRO: Francesco Cenami di Rieti (Labonia-D’Amico)
AMMONITI: Cuomo, Portosi, D’Ambrosio, Pollidori, D’Arienzo (M); Iovinella, Liccardo, Perna (T)
NOTE: Giornata soleggiata, clima mite, terreno in sintetico. Spettatori 1.000 circa (venti tifosi ospiti presenti). Angoli 3-6. Recupero: 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia Calcio

Biccari – Civilis Atletico 2-5
Civilis da non credere

Allenatore - Gagliardi

Mr Gagliardi

Civilis da non credere. Grande rimonta dei sipontini.

Il primo tempo si chiude 2-0 per il Biccari. Partendo da questo presupposto si potrebbe pensare ad un secondo tempo, con risultato finale annesso, scontato. Invece non è così, il Civilis Atletico di Manfredonia rientra in campo, dopo una forte strigliata di mister Gagliardi negli spogliatoi, con una carica diversa.

L’Atletico segna 5 gol, con anche tante occasioni fallite, senza più subirne, portando a casa un risultato che sembrava compromesso dopo 45 minuti.

Le reti portano le firme di Zerulo, doppietta per lui, di Pacillo, Borgia e capitan De Nittis.

Entusiasmo alle stelle da parte della squadra a fine gara, insieme ai suoi dirigenti forti di una rimonta importante voluta fortemente dal DS Cinque e dal mister Gagliardi con la loro grande grinta. Domenica prossima i sipontini ospitano il
Peschici.

Un’altra vittoria li porterebbe ai vertici della classifica.

Manfredonia – Bisceglie 2-2
Sintesi della gara

La gara valida come anticipo della nona giornata del girone H del campionato di Serie D tra Manfredonia Calcio e Bisceglie 1913 Don Uva è terminata in parità con il punteggio di 2-2. Ospiti in vantaggio al 28’ con Titone. Nella ripresa al 46’ Lacarra pareggiava per i padroni di casa. Al 63’ Portosi ribaltava la situazione portando in vantaggio i sipontini. Al 69’ era ancora Titone che fissava il punteggio sul 2-2 finale firmando la sua doppietta personale.

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Manfredonia – Bisceglie 2-2
Gol e spettacolo al Miramare

Finisce in parità il derby pugliese tra Manfredonia e Bisceglie, che davanti alle telecamere della Rai regalano gol e spettacolo, dividendosi la posta in palio nonostante le diverse occasioni create. Un Manfredonia dai due volti: pigro nel primo tempo e tutto grinta e spettacolo nella ripresa, dove avrebbe meritato qualcosa in più rispetto al risultato finale.

Ancora fuori La Porta e Romito, il tecnico sipontino conferma la squadra di sabato scorso anche se l’inizio è molto più “soft” rispetto al match di San Giorgio.
Prolungata, infatti, è la fase di studio in campo tra le due contendenti ed a svegliare i presenti ci pensa il Bisceglie, che passa quasi all’improvviso in vantaggio grazie al gol di Titone, lesto ad approfittare di una disattenzione difensiva biancoceleste.
Un errore che costa caro ai padroni di casa, i quali rientrano dagli spogliatoi carichi a pallettoni e pareggiano i conti dopo 2′ dal fischio d’inizio con Lacarra, che svetta più in alto di tutti e beffa il portiere. Il gol funge da sveglia per il Manfredonia, che attacca gli spazi spinto dal pubblico e, dopo alcuni tentativi, raddoppia con CiccioPortosi, che dal limite dell’area s’inventa un colpo di biliardo che lascia di sasso il giovane portiere nerazzurro, con la sfera che si insacca nell’angolino basso.
Gol ed esplosione di gioia del Miramare, che continua ad incitare i propri beniamini, poco incisivi però sotto porta. ennesima indecisione difensiva ed è ancora Titone, lesto come un falco, a pareggiare i conti. Cinque inserisce Compierchio che dopo pochi secondi dal suo ingresso, ha la palla gol più ghiotta della partita ma il suo tiro termina clamorosamente in curva, bruciando un contropiede da manuale. Ancora cambi per il Donia, Trotta prima e Palazzo poi tentano la via del gol ma la porta del Bisceglie pare stregata.
Finisce 2-2, tra gli applausi dei presenti e le recriminazioni dei sipontini, che avrebbero potuto ottenere di più.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Coccia (74′ Trotta), Pollidori, Gentile; Arigò (46′ Palazzo), Lacarra, Portosi (76′ Compierchio). A disp. De Gennaro, Totaro, Balestrieri, De Vita, Corbo, D’Ambrosio. All. Francesco Cinque

BISCEGLIE (4-2-3-1): Iurlo; Lamatrice, Gambuzza, Papasidero, Maglione (53′ Tundo); Abbinante, Fiorentino (90′ Lorusso); Logrieco (53′ Croce), Titone, Lisi; Del Core. A disp. Lella, Allegrini, Belfanti, Pizzutelli, Visconti, Lattanzio. All. Giancarlo Favarin

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Cascone-Capaldo)
MARCATORI: 28′ Titone (B), 47′ Lacarra (M), 65′ Portosi (M), 71′ Titone (B).
AMMONITI: Pollidori, Gentile (M); Titone, Maglione, Fiorentino, Lamatrice, Iurlo (B).
NOTE: Giornata calda, terreno in sintetico. Spettatori: 488 (paganti + abbonati), incasso Euro 2.519,70. Angoli 11-1. Recupero 1′pt, 4′st.

Ufficio Stampa Manfredonia 

Manfredonia: sabato al Miramare c’e’ il derby con il Bisceglie

Mister Franco Cinque

Il match si giocherà alle ore 14 sotto le telecamere di Rai Sport che trasmetterà la partita in diretta
I sipontini non vincono da tre gare, un solo gol segnato in altrettante uscite. Due tabù che i bianco-celeste vogliono sfatare nel derby

MANFREDONIA – Il Manfredonia e la voglia di vincere. I sipontini vogliono tornare ad assaporare il gusto dei tre punti. Questa prelibata pietanza manca dalla tavola della formazione bianco-celeste dalla trasferta di Metapontino. Un digiuno che dura da tre gare, considerata la sconfitta con il Vico Equense ed i pareggi con Francavilla e Mariano Keller. Una formazione affamata, dunque. E sabato c’è il derby con il Bisceglie, addirittura quasi all’ora di pranzo (14,00 ndc) e sotto le telecamere di Rai Sport che trasmetterà la partita in diretta televisiva.
Un appuntamento tutto da gustare. Per la sfida contro la formazione barese, difficile prevedere i recuperi di Romito e La Porta, ancora alle prese con i rispettivi infortuni. Il resto della truppa continua la fase di preparazione al derby con il Bisceglie. Ci sarà da combattere, entrambe le formazioni hanno bisogno dei tre punti per continuare ad inseguire il rispettivo obiettivo. Al Manfredonia, per avere ragione sulla formazione di Favarin, occorreranno i gol degli attaccanti. Anche contro il Mariano Keller l’attacco del Manfredonia è rimasto all’asciutto. “E’ così: ci mancano i gol – ammette Cinque. Del resto parlano i numeri e gi stessi dicono che il Manfredonia è una squadra che segna poco (7, dei quali 3 rientrano nel conto del 3-0 assegnato dal giudice sportivo a tavolino, ndc) e pertanto bisogna lavorare per colmare questa lacuna ovvero dobbiamo migliorare il lavoro sulla profondità per avere una maggiore concentrazione negli ultimi e decisivi metri“.
Manfredonia alla ricerca del gol e della vittoria, con il Bisceglie sarà la volta buona?

Antonio Guerra per Il Mattino di Foggia e Provincia

Serie D: San Severo respira, Manfredonia meno.

Ancora deludenti i sipontini, il San Severo prende punti anche se contro i ragazzini del Nardò.
La vittoria non era certo in dubbio, contro la juniores del Nardò, ma il 6-0 con cui i giallogranata si sono imposti deve essere una iniezione di fiducia per il futuro.
Soprattutto per aver messo alle spalle in un solo colpo Real Metapontino (5) Puteolana e Grottaglie (7).
Male il Manfredonia che pareggiando 0-0 in casa del Mariano Keller si vede risucchiata in mezzo alla classifica. La vittoria del Brindisi sulla capolista Marcianise, comunque, permette a tutti di mantenersi tranquilli con la classifica che si accorcia ulteriormente e Matera, lo stesso Brindisi, Monopoli e Turris che si avvicinano alla vetta.

Fabio Lattuchella

Civilis Manfredonia – San Marco 2-7
ed è goleada

Stemma San Marco in lamisIl mister della Civilis Manfredonia: “Complimenti al San Marco. E’ una grandissima squadra”. Iannacone: “Ho a disposizione 21 ragazzi eccezionali”

Goleada dell’ASD San Marco al Miramare di Manfredonia contro i biancoazzurri della Civilis. Finisce 7 a 2 grazie alla doppietta di Michele De Cata (la seconda consecutiva dopo quella decisiva contro l’Herdonia), alla tripletta del bomber Michele Coco e alle reti del giovanissimo Michele Nardella, già a segno nella trasferta di Mattinata, e a quella di Marcello Iannacone, la seconda in sette giorni.

Un successo netto maturato dopo una prestazione maiuscola, da incorniciare, contro una compagine tecnicamente valida e mai doma, ma che suo malgrado ha trovato di fronte a sé una squadra in forma, preparata e consapevole dei propri mezzi; che è riuscita a ribaltare lo svantaggio iniziale arrivato a trenta secondi dal fischio di inizio e a dominare i restanti 89 minuti, senza scomporsi ma avvalendosi di quelle che rappresentano ormai una costante del team del presidente Tommaso Martino: abnegazione e spirito di sacrificio.

Supportati da una cinquantina di tifosi al seguito, i ragazzi di mister Iannacone hanno ottenuto la quarta vittoria consecutiva su quattro gare, confermando il primato in classifica insieme ai cugini della Polisportiva, vittoriosi in casa contro il Troia. Tredici gol fatti e tre subiti, quattro vittorie di cui due in rimonta, 12 punti, gioco, spettacolo e un forte entusiasmo, fanno dell’ASD San Marco una squadra importante, figlia di un progetto societario che mira in alto e che ha nei suoi protagonisti qualità e competenze tali da poter strappare gioia e soddisfazioni ai giorni futuri.

Unica nota storta della domenica resta l’infortunio di De Cata, che dopo aver siglato il momentaneo pareggio e aver portato i compagni di squadra avanti di un gol, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco anzitempo. Stessa sorte purtroppo è capitata a Raffaele Ianzano, assist man della giornata nel ruolo di terzino sinistro. Le loro condizioni saranno valutate in settimana.

La vittoria contro la Civilis conquistata a suon di gol, inaspettata dopo l’iniziale svantaggio, è anche il sesto risultato utile consecutivo, se si considerano il pareggio e il successo ottenuti contri i cugini granata nel primo turno di Coppa Puglia, competizione alla quale Iannacone tiene molto, come precisato nel dopo gara.

INTERVISTE NEL POST PARTITA

Gagliardo, mister della Civilis Manfredonia: “Complimenti al San Marco. E’ una grandissima squadra. Oggi purtroppo i ragazzi erano molto demotivati, probabilmente per via del risultato del turno infrasettimanale di Coppa o dei tanti infortuni. Però devo fare i complimenti agli avversari, squadra ben organizzata. Nella partita di oggi sono emersi tanti errori, che andranno corretti, ma l’obiettivo resta la salvezza”

MARCELLO IANNACONE, MISTER ASD SAN MARCO IN LAMIS

Goleada dell’ASD San Marco contro una squadra tecnicamente valida e ottenuta per giunta dopo lo svantaggio iniziale. Mister Iannacone, è soddisfatto?

Effettivamente sì. Giocavamo contro una squadra che veniva da qualche sconfitta, ma che nel turno di Coppa Puglia di giovedì ha impegnato e fatto sudare una squadra di Prima Categoria come il San Giovanni. Noi l’abbiamo vista, studiata e per questo siamo venuti qui pronti e preparati, confezionando infatti una buona gara. Merito di questi ragazzi, che dal 28 agosto stanno lavorando benissimo per cercare di ottenere importanti risultati.

Sette gol sono tanti, vero, ma il difetto di fallire molte occasioni da gol resta

A volte si faranno più gol e a volte meno, ma vedere una squadra che dal primo minuto fino al novantesimo lotta e sa bene quello che deve fare in mezzo al campo, per me è motivo di grande soddisfazione. Merito di questo gruppo che dal martedì al venerdì, infortunati e non, lavorano per farsi trovare preparati.

sanmarcoinlamis.eu

I Ragazzi del San Marco ringraziano i tifosi

Il San Severo manda via le paure a Taranto. E il Taranto manda via l’allenatore.

Esonerato il tecnico jonico Maiuri, al termine della gara col San Severo. Rufini va avanti, Manfredonia anche.
Marcianise prosegue la propria corsa solitaria in vetta alla classifica in serie D e le altre cominciano a preoccuparsi. Sembra non volersi fermare la corsa dei campani, con Matera e Brindisi che seguono, ma distaccate ben oltre una partita (4 e 5 punti). Ci sono anche il Monopoli, la Real Hyria e la Turris al seguito della lepre di questo campionato, ma sembra davvero che questa piccola fuga sia il motivo principale di discussione di questa giornata.
Due pareggi per le foggiane Manfredonia e San Severo, con i primi che impattano in casa con il Francavilla in Sinni, mentre il san Severo che trova un punticino interessante allo Iacovone di Taranto. Punticino per i giallogranata, punto inutile per gli jonici che esonerano il tecnico. Calma apparente, almeno per ora, in casa sanseverese, con il presidente ancora indignato per l’inizio di campionato che li vede in penultima posizione, ma probabilmente soddisfatto della reazione di questo fine settimana. Manfredonia che continua a navigare in acque medio-alte, con 10 punti, subito a ridosso delle prime.
Da segnalare il bomber del Brindisi Gambino che entra già in doppia cifra di reti segnate, e siamo soltanto alla settima giornata.

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Manfredonia – Francavilla 1-1
Portosi illude, Gasparini gela il Miramare

Portosi (Foto L. Melcarne)

Brutto pareggio il Manfredonia che, listato a lutto per la recentissima scomparsa dello storico magazziniere ed ex giocatore Tonino Ussato (osservato 1′ di silenzio alla memoria), non riesce a portare a casa l’intera posta in palio al cospetto di un modesto Francavilla, uscendo dal campo a testa bassa e tra i mormorii poco soddisfatti del pubblico di casa, che sperava in un finale decisamente diverso.

Fuori causa gli infortunati Romito, Arigò e La Porta, mister Cinque cambia modulo (4-2-3-1), schierando dal 1′ Portosi e Trotta a supporto di Lacarra, unico punto di riferimento in avanti.

Ed è proprio il centrocampista tarantino (il migliore in campo quest’oggi) a portare in vantaggio il Donia al 13′, bravo a raccogliere un invitante cross basso di Trotta e trafiggere Ziambanski con un sinistro non potente, ma preciso.
Dopo il gol, altra ghiottissima occasione per Palazzo, che però sciupa clamorosamente calciando fuori a un metro dalla porta dopo la respinta ravvicinata del portiere ospite.
Nemmeno il tempo di sedersi che arriva il pareggio del Francavilla, dopo soli 19 secondi dal fischio d’inizio: su un lancio lungo dalle retrovie D’Arienzo appoggia corto e serve all’argentino Gasparini l’invitante palla del pari, che il sudamericano non sbaglia.
I lucani, ottenuto il pareggio in modo casuale, tendono giustamente a coprirsi per portare a casa il punticino, facendo risultare del tutto inutile il forcing finale dei sipontini, che frutta soltanto una traversa, a portiere battuto, colpita all’89′ di testa da Cuomo.

MANFREDONIA CALCIO (4-2-3-1): Leo; Granatiero, D’Arienzo, Cuomo, Esposito; Pollidori, Gentile (79′ Coccia); Palazzo (53′ Compierchio), Trotta, Portosi; Lacarra (69′ D’Ambrosio). A disp. Porcaro, Totaro, Bernardo, Viscovo, Corbo, De Rita. All. Francesco Cinque

F.C. FRANCAVILLA (4-2-3-1): Ziambanski; Russillo, Ferrara, Di Giorgio, Marziale; Sekkoum, Pioggia; Lancellotti, Gasparini, Di Nella (50′ Foscolo); Sperandeo. A disp. Propato, Sindic, Cristofaro, Ferraiuolo, Pellegrini, Donnadio, Caldararo, Pisani. All. Ranko Lazic

ARBITRO: Nicolò Zizza di Finale Emilia (Spiniello-Pepe)

MARCATORI: 13′ Portosi (M), 46′ Gasparini (F)

AMMONITI: Lacarra, Granatiero (M), Sekkoum, Marziale, Di Giorgio, Foscolo (F)

NOTE: Lutto al braccio e 1′ di silenzio alla memoria di Antonio Ussato, ex giocatore e magazziniere del Donia, recentemente scomparso. Spettatori 748 (paganti + abbonati), incasso Euro 3853,70. Angoli 3-3. Recupero: 1′pt, 4′st.

A.S.D. Manfredonia Calcio

Due sconfitte, le foggiane in D non volano più.

Ancora due passi falsi casalinghi. San Severo e Manfredonia si ridimensionano.
Forse si era volato troppo oltre con gli entusiasmi, anche se lo si sapeva sin dall’inizio che questo campionato di serie D, per San Severo e Manfredonia, non sarebbe stato una passeggiata.
Siamo soltanto alle prime giornate, ma le battute d’arresto (molteplici del San Severo – sconfitto 1-2 dal Monopoli – quella di domenica per il Manfredonia – 0-1 dalla Real Hyria) lasciano un alone di dubbio, e l’amaro in bocca di chi sa di avere un buon organico, ma di non riuscire a mettergli le ali per volare.
Rammarico maggiore, per i giallogranata di Rufini, se si pensa che la squadra era passata in vantaggio e che stava disputando una buona partita. I sipontini, dal canto loro, recriminano il fatto di aver creato tantissime occasioni senza portare a segno alcuna rete.
Ci sarà il tempo per rifarsi, naturalmente, ma resta da capire ancora quale sarà il ruolo delle due società nel massimo campionato dilettantistico nazionale. Protagoniste o comparse?

Fabio Lattuchella