Celle di San Vito Si dimettono Cavaliere e Pellegrino, subentra Leonino

Si dimette il duo CavalierePellegrino, la decisione presa da entrambi gia’ prima della sconfitta contro L’Unione Calcio Bisceglie.
Infatti prima della gara la squadra era gia’ al corrente della decisione dei due che avrebbero lasciato la squadra per motivi di lavoro.
Al loro posto arriva Cosimo Leonino che gia’ ieri sul campo di San Ciro ha diretto il suo primo allenamento con la squadra.

Ufficio stampa Celle di San Vito

 

Celle di San Vito – Unione Calcio Bisceglie 2-5
Sconfitta netta per gli undici di Acquaviva

Luciano Acquaviva

Sconfitta nettamente la squadra del presidente Luciano Acquaviva.

Vittoria schiacciante quella dell’Unione Bisceglie capace di sfruttare i molteplici errori dei padroni di casa durante tutta la gara.
Il Parziale del primo tempo si e’ chiuso sul due a zero per gli ospiti, la prima rete siglata da di Pierro e la seconda da Ferrante.
Nella seconda frazione di gara fino alla mezz’ora le incursioni di Bruno, Stango e Di Francesco hanno messo in difficolta’ la retroguardia avversaria sfortunatamente non trovando la rete che poteva riaprire la contesa.
Dal 31′ in poi solo Bisceglie che nel giro di dieci minuti portava il parziale sullo 0–5, grazie alle reti di Di Pierro, autorete di Colucci e Ferrante.
Negli ultimi 5′ l’orgoglio cellese con Bruno e Sylla chiudeva il risultato sul 2–5.

Celle di San Vito: D’Elia, Colucci, Acquavviva, Bruno, Delluno (13’s.t. Lomele), Colonna, Mazzanti (12’s.t. Nardella), Sylla Di Francesco, Capocasale (30’s.t. De Palma), Stango. A disp: Pompa, Carlone, Giannini, Scopece. All: Presutto

Unione Calcio Bisceglie: Di Fazio, Bufi, Malerba, Ang. Monopoli, Compierchio, Carlucci, Dascoli (35′ Di Ceglie), Silvestri, Ferrante (38′ s.t. Pasculli), Di Pierro, Natilla (25’s.t. Salierno). A disp: Antonino, Ant. Monopoli, Cantarale, Porcelli All: Modesto

Arbitri: Daddato (Barletta). Assistenti: Maggi (Barletta), Vitobello (Barletta)
Marcatori: 16’p.t. e 31′ s.t. Di Pierro, 37’p.t. e 35′ s.t. Ferrante, 33’s.t. Colucci (aut), 42′ s.t. Bruno, 45′ s.t. Sylla
Ammoniti: Dascoli, Ferrante, Di Pierro, Delluno, Di Francesco, Stango

Ufficio stampa Celle di San Vito

Celle di San Vito

Real Alberobello – Lizzano 3-0
prima vittoria casalinga

Gianvito Terrafino

Il Real Alberobello conquista la prima vittoria casalinga, bissando il successo della trasferta a Scorrano di domenica scorsa. Una partita ricca di emozioni e interamente dominata dai padroni di casa. Nel primo tempo, i gialloverdi di Caroli fanno la partita. Il primo brivido lo regala Massafra su punizione, dopo pochi minuti, ma Pastore salva. Al 10’pt. è ancora Massafra a mettere la palla sui piedi di Calicchio che prova il tiro, che finisce alto sulla traversa. Il Real Alberobello continua ad attaccare. Al 18’pt. Terrafino viene atterrato in aerea e l’arbitro, il sig. Labianca di Foggia, assegna il penalty. Dal dischetto Massafra sigla il vantaggio gialloverde.

Nella prima frazione di gara, il Lizzano prova ad affacciarsi nella retroguardia gialloverde, ma senza creare particolari affanni agli uomini della difesa. Il primo tempo si chiude a favore della squadra di casa.

Nella ripresa, gli ospiti scendono in campo più decisi ad agguantare il pareggio e tentano qualche sortita offensiva, ma senza fortuna. Mister Palmieri prova a cambiare qualcosa, mandando in campo prima Peluso per Distratis L., poi Simili per Buzzacchino e Palmisano per Lanzo. È proprio Palmisano a creare l’occasione più ghiotta della partita. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, prova la conclusione che Netti salva in extremis sulla linea. La respinta favorisce ancora gli avversari che riprovano a bucare la porta, ma è ancora il portiere gialloverde con un colpo di reni a salvare. È un Lizzano più aggressivo che prende l’iniziativa e si impone, ma non riesce a trovare il goal. Alla mezz’ora, il Real Alberobello riprende le redini della partita e cerca di mettere al sicuro il risultato. Mister Caroli manda in campo prima Musli e Notarnicola, per Amatulli e Massafra e poi Ricco per Terrafino. I gialloverdi continuano ad attaccare e gli avversari non stanno certo a guardare. Al 40’st. è Marco a siglare il raddoppio con un tiro da fuori area su cui Pastore non può nulla. La formazione di Caroli non si accontenta e continua ad attaccare con Stanisci che al 44’st. trova il goal della definitiva vittoria del Real Alberobello.

Una partita giocata dalla formazione gialloverde con caparbietà e con la voglia di vincere e regalare ai tifosi la prima vittoria casalinga della stagione. Una vittoria importante per il Real Alberobello, la prima conquistata sul campo in terra battuta dello stadio “Scianni – Ruggieri” di Alberobello, dopo due stagioni giocate sul sintetico del “De Luca – Resta” di Noci.

Real Alberobello: Netti, Terrafino (40’st. Ricco), Piccirilli, Lucia, Vinci, Frascati, Amatulli (30’st. Musli), Calicchio, Stanisci, Marco, Massafra (30’st. Notarnicola). All. Caroli.

Pol. Lizzano 1996: Pastore, Gallo B., Gallo A., Nazaro, Lenti A., Lanzo (20’st. Palmisano), Buzzacchino (30’st. Simili), Distratis (10’st. Peluso), Chiffi, Lenti M., Distratis M. All. Palmieri.

Arbitro: Labianca (Foggia)
Reti: 18’pt Massafra (R), 40’st. Marco, 44’st. Stanisci.

Emanuela Miraglia

Carapelle: intervista a Pipoli

Importante pari esterno per il Carapelle di Ciccone, ben messo in campo e che non ha lasciato nulla al caso.
Due occasioni nella prima frazione di gioco con Gravinese e Ceglia, poi nella ripesa i padroni di casa sono stati più incisiva anche se non hanno mai impensierito il portiere Pipoli. Un pari tutto sommato giusto.
Ai microfoni di Antonio Villani, l’estremo difensore Pipoli.

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Promozione: Il Monte corsaro si affianca al Carapelle. Male le altre.

Ancora poche soddisfazioni per le foggiane nel campionato di Promozione Pugliese. Intanto Bitonto e Altamura prendono il volo.
Ancora notizie poco positive per le squadre foggiane impegnate nel campionato di Promozione Pugliese.
L’unica squadra a portare a casa i tre punti è stata il Monte Sant’Angelo di mister Celestino Ricucci, alla seconda vittoria consecutiva, che a questo punto si affaccia nella zona sinistra della classifica, quella che guarda verso l’alto, con 9 punti sul groppone.
A pari punti si ritrova il Carapelle di Mariano Tarantino, all’indomani di un nuovo pareggio 0-0 in casa del Fortis Murgia. In testa volano Bitonto e Sporting Altamura (1-2 in casa del Gargano) a 16 punti, mentre Cellamare, Real Modugno e Atletico Corato (6-0 al Lucera) seguono a 13 punti.
Di queste cinque squadre ai vertici solo il Real Modugno è stata fermata (3-3) dal Giovinazzo, mentre le altre hanno tutte vinto.
Male il Celle, sconfitto in casa 2-5 dall’Unione Bisceglie e ancora fermo a 4 punti nei bassifondi della classifica, dove stazionano anche mestamente Gargano a 2 punti e Lucera ad un solo punto.

Fabio Lattuchella

Fortis Murgia – Carapelle 0-0
Pareggio tra gli sbadigli

PaoloDifonzo

L’attaccante dell Fortis Murgia, Paolo Difonzo, autore di una doppietta

Dopo la vittoria contro la Rutiglianese, la squadra murgiana non riesce a ripetersi con il Carapelle

Pareggio tra gli sbadigli quello tra Fortis Murgia e Carapelle che, sul terreno del “D’Angelo” si sono sfidate per la partita valida per la 6^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. 0 a 0 il risultato finale, con un dato emblematico che rispecchia l’andamento della partita: nessun tiro pericoloso e portieri spettatori non paganti.
Rispetto alla vittoria di domenica scorso contro la Rinascita Rutiglianese, mister Valente, in tribuna per squalifica, deve rinunciare all’infortunato Alfonso, al suo posto rientra Cannito, mentre al centro della difesa riprende il suo posto capitan Genco. Altre novità a centrocampo con Cappiello e Castoro al posto di Livrieri e Squiccimarri. Gli ospiti invece, alla seconda sfida consecutiva contro una squadra altamurana, cambiano soprattutto in avanti dove, uno dei giocatori più rappresentativi, Ciccone è sostituito da Gravinese.
Sono gli ospiti a partire meglio e a prendere in mano il pallino del gioco tanto da costruire un paio di buone azioni. All’8′, infatti, un tiro cross di Ceglia si trasforma in assist per Gravinese che, però, dall’altezza del dischetto svirgola, facendo terminare la palla lontano dalla porta difesa da Giampetruzzi che, invece, al 18’ blocca senza problemi una conclusione centrale dal limite dell’area di Ceglia.
La Fortis Murgia, invece, non riesce a replicare la brillante prestazione di sette giorni prima e stenta a costruire azioni degne di nota. La prima e unica della frazione arriva al 19’ quando un cross basso dalla sinistra di Cappiello, complice una deviazione di un difensore, non raggiunge Castoro, tutto solo sul palo opposto. La prima frazione è tutta qui.
Ancora più soporifera la seconda frazione, interrotta solo dai tanti falli da una parte e dall’atra. Fioccano i cartellini gialli, se ne conteranno otto in tutto, ma di tiri in porta neanche l’ombra se si esclude un conclusione di Ceglie dalla distanza che, intorno alla mezz’ora, termina oltre la traversa.
Nei minuti finali il gioco si fa ancora più spezzettato, c’è un espulsione, quella di F. Mascia per un fallo da dietro su Angelastri, ma il risultato, nonostante ben sei minuti di recupero, non cambia. Finisce 0 a 0.
Per la Fortis Murgia, quindi, un pareggio buono solo per muovere la classica con un gioco che ha latitato per tutta la durata della partita e un dubbio: come si può, nel giro di una settimana, passare da una prestazione brillante e divertente ad una tanto noiosa? A mister Valente il compito di scoprirlo il prima possibile anche perché alle porte c’è una partita molto difficile, la trasferta contro il Monte Sant’Angelo, reduce dalla convincente vittoria sul campo della Rinascita Rutiglianese. Il fischio d’inizio, complice il ritorno all’ora solare, è fissato per le 14,30.

 

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Castoro, Ruggiero, Genco, Cappiello (25’ st Proggi), Cannito (21’ st Squiccimarri), Difonzo (14’ st Picerno), Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dilerma, Simone, Colonna. All.: Valente (squalificato)

CARAPELLE: Pipoli, Monaco, Pertosa, De Stasio, Mascia F., Compierchio, Ceglia, Andreano (14’ st Longo), Gravinese (25’ st Ciccone), Grieco, Bosco (30’ st Magaldi). A disp.: Del Prete, Mascia L., Casieri, Binetti. All.: Ciccone

ARBITRO: Vogliacco di Bari coadiuvato da Sforza e Masino di Bari
AMMONITI: Genco, Squiccimarri, Picerno FM); De Stasio, Ceglia, Andreano, Grieco, Longo (C)
ESPULSI: 44’ st Mascia F. (C), per gioco falloso
RECUPERO: 2’ pt, 6’ st
NOTE: Spettatori 350 circa, temperatura 20°

Domenico Olivieri

Fortis Murgia – Carapelle: calcio d’inizio

De Paolis si è dimesso da allenatore della Nuova Lucera Calcio

stemma nuova luceraMichele De Paolis si è dimesso. L’allenatore della Nuova Lucera Calcio ha comunicato la decisione nel pomeriggio di ieri, lunedì 21 ottobre, prima della ripresa degli allenamenti prevista oggi pomeriggio.

La notizia è stata resa nota, nella serata di ieri, dalla Società biancoceleste che ha preso atto dell’orientamento assunto dal tecnico. A lui sono andati i ringraziamenti per il lavoro, svolto in questa stagione e in quella precedente, nella quale ha guidato la Juniores fornendo diverse pedine alla prima squadra.

Come un anno fa, quando l’8 gennaio 2013 il timone dell’undici lucerino passò da Romeo Mendolicchio a Pietro Maiellaro, anche questa stagione sarà contraddistinta da un avvicendamento in panca.

Si potrebbe puntare, ora come ora, su un paio di tecnici lucerini (Carlo De Masi e Teodoro Torre?) che, comunque, hanno un loro mercato e vorrebbero, l’uno o l’altro, rinforzi all’organico per puntare all’obiettivo salvezza.

Oggi, ci hanno riferito dal club, potrebbero essere diffuse indicazioni più precise. A De Paolis va la nostra solidarietà in ragione delle diverse difficoltà in cui è incappato dal 10 agosto, quando ha dato il via alla preparazione pre-campionato, sino a ieri dopo il 6-0 di Corato contro l’Atletico.

Costantino Montuori

Unione Calcio Bisceglie – mister Modesto: “Questa vittoria sarà il nostro punto di partenza”

Il nuovo allenatore dell'Unione, Modesto

Francesco Modesto

Il tecnico dei biscegliesi benedice il colpaccio per 5-2 contro il Celle San Vito. Positiva la prova della squadra, nonostante un calo di concentrazione nel finale.

Dopo tanto lavoro, in casa Unione Calcio si assapora il gusto della prima vittoria stagionale. Sollevato e soddisfatto mister Modesto, che commenta così la rotonda affermazione esterna nel match del sesto turno contro il Celle San Vito: “Sono arrivati i tre punti che tutti attendevamo. Ho visto una squadra compatta –esordisce il tecnico bitontino – , determinata e vogliosa di portare a casa il bottino pieno. L’unico rammarico è di aver concesso qualcosa nel finale, sul 5-0 abbiamo subito un calo di concentrazione comprensibile quanto evitabile. Dovremo ancora lavorare su questo aspetto. Acquisire una mentalità vincente significa non incorrere in tali distrazioni, in questo campionato non bisogna dare nulla per scontato perché gli avversari non perdonano”.

L’Unione ha evidenziato la propria superiorità fin dalle battute iniziali, archiviando il primo tempo con il doppio vantaggio e dilagando nella ripresa. “L’approccio è stato quello giusto, abbiamo dominato la gara sotto tutti i punti di vista. Mi è piaciuto anche il gioco espresso – aggiunge Modesto – . La squadra ha creato parecchio mettendo Ferrante e Di Pierro (entrambi autori di una doppietta) in condizione di esprimersi al  meglio. I ragazzi stanno ricercando la continuità, nelle partite precedenti abbiamo quasi sempre segnato almeno un gol. Il fatto che il reparto avanzato trovi più facilmente la porta è indice che la squadra inizia a girare al meglio”.

Infine mister Modesto valuta positivamente l’esordio del 19enne portiere Saverio Di Fazio: “Ha fatto i conti con il forfait dei giorni scorsi di Troilo, si è reso protagonista di un paio di belle parate che hanno dato sicurezza a tutto il reparto difensivo. Sulle due reti dei padroni di casa è assolutamente incolpevole”.

 

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Gargano – Sporting Altamura 1-2
Sfuma ancora la vittoria

Stemma Gargano CalcioAlla sesta di campionato, il Gargano Calcio nonostante il turno casalingo rimanda ancora l’appuntamento con la vittoria.

Il Gargano ha affrontato lo Sporting Altamura senza timori reverenziali visto che, l’Altamura occupa la prima posizione in classifica.  Avvio veemente del Gargano che già al 5° minuto con un tiro di Carretto faceva capire subito l’intenzione di voler fare l’intera posta in palio. L’Altamura dopo tre minuti rispondeva con un’azione di Pappapicco con un colpo di testa di poco alto sulla traversa. Al 20° minuto su cross di Cerrone, c’era un’indecisione di D’Errico con Lombardi che mandava la palla in angolo. Dopo due minuti, l’Altamura andava in vantaggio con lo stesso Cerrone che sulla sinistra dell’aerea di rigore del Gargano approfittava dell’ampia libertà e mandava la palla in rete. La reazione del Gargano era immediata, infatti al 25° minuto pareggiava con un eurogoal da parte di Guerriero. C’era una vera esplosione da parte dei tifosi del Gargano che apprezzavano il bel gioco del Gargano.

Durante la prima frazione di gioco, c’è da registrare un goal annullato a Morrone per un presunto fuorigioco. Il secondo tempo la fortuna baciava l’Altamura che nei primi dieci minuti andava in rete con la palla che attraversava tutta l’area del Gargano e finiva in rete con un tiro di D’Introno. Al quarto d’ora del secondo tempo, l’Altamura ha l’occasione per portare a tre le reti ma è bravo Lombardi a sventare il pericolo. Il Gargano in cinque minuti crea due palle goal limpide con Morrone prima e Salerno dopo che su punizione manda il pallone a stamparsi sulla traversa. Nel Gargano c’è la prima sostituzione usciva Carretto ed entrava Orfeo. Prima della mezzora del secondo tempo, il Gargano Calcio premeva sull’accelleratore alla ricerca del pari ma ancora una volta la palla usciva di poco a lato su tiro di Guerriero. Nell’ultimo quarto d’ora il Gargano Calcio va all’arrembaggio della porta dell’Altamura. Infatti è veramente sfortunato al 33° del secondo tempo con Salerno anticipato di un soffio proprio davanti alla porta dell’Altamura. Al 35° veniva ammonito Stinelli per fallo da dietro. Due minuti dopo lo stesso Stinelli veniva sostituito da Del Conte. Al 43° Orfeo ha una ghiotta occasione per riequilibrare il risultato ma la buona sorte che serve sempre non è dalla parte del Gargano.

La partita termina con l’Altamura che porta a casa i tre punti ma, onestamente il risultato più giusto era il pareggio. Applausi da parte del pubblico amico per il Gargano Calcio che nonostante lo vede nei bassifondi della classifica dimostra sul campo tutta la buona volontà e l’organizzazione del gioco. Adesso per il Gargano si profilano due trasferte consecutive nella speranza che la buona sorte venga a darci una mano, sempre giocando come sa fare il Gargano. Arrivederci alla prossima.

Gargano Calcio – Sporting Altamura in campo per il saluto iniziale

Gargano Calcio – Sporting Altamura 1-2
Quarta vittoria consecutiva in campionato

Quarta vittoria consecutiva in campionato, quinta fra campionato e coppa, tre partite vinte nel giro di sette giorni, grandi numeri stanno conseguendo i ragazzi di mister Gennaro Di Maio in questo inizio di stagione con il primato in classifica insieme al Bitonto, mantenuto grazie alla difficile vittoria in esterna di ieri a Rodi, e i quarti di finale di Coppa Italia raggiunti giovedì. Ma passiamo al match di ieri.

E’ stata una vittoria molto sofferta su di un campo in terra battuta molto ostico e inadatto alle giocate tecniche. I primi minuti sono di sicuro equilibrio e veemenza agonistica il Gargano è voglioso di conquistare la prima vittoria stagionale, soprattutto davanti al pubblico amico, ma l’Altamura è spinta dal desiderio di continuare la serie positiva di risultati. Gli attacchi foggiani trovano maggiore pericolosità con alcuni dei loro elementi di spicco come Morrone e l’ariete Salerno (l’anno scorso autore di 30 gol circa in promozione), ma i loro tentativi vengono però ben arginati dalla retroguardia biancorossa. La marcatura arriva al ventesimo circa con l’Altamura che stava ingranando giocate e trame, il giovane altamurano Rifino serve dal limite con una bella palla Terrone che è bravo e pronto a concludere con il piatto sinistro in rete, così da siglare il vantaggio. Il Gargano Calcio non demorde, e continua a proporsi in maniera pericolosa e trova dopo circa dieci minuti il pareggio con un eurogol di Guerriero che da posizione molto defilata, distante pochi metri dalla striscia di bordo campo, calcia in porta con il pallone che scavalca il portiere biancorosso, uno a uno ed equilibrio ristabilito. Si va dunque negli spogliatoi sul risultato di parità.
La ripresa è ancora più avvincente e combattuta: la svolta del match potrebbe arrivare pochi minuti dopo l’inizio della seconda frazione dove un giocatore del Gargano calcia in porta, De Tullio non trattiene e Morrone ribatte in rete, ma la rete viene annullata per posizione irregolare proprio di Morrone. La partita diventa un vero e proprio campo di battaglia, agonisticamente parlando naturalmente poiché sempre sotto il segno del fair play, dopo varie occasioni mancate da ambo le parti la partita trova la sua direzione con una gran azione altamurana cross dalla sinistra messo in mezza da Chisena, D’Introno lascia scorrere con un gran velo e Terrone ben appostato lascia partire un sinistro al volo che non lascia scampo a D’Errico con lo Sporting Altamura che ritrova il vantaggio grazie alla doppietta di Sabino Terrone. Il Gargano conferma la sua qualità nonostante solo due punti in classifica, prima con una gran traversa su calcio di punizione di Salerno che fa venire i brividi a tutto il comunale di Rodi e poi con una conclusione foggiana ottimamente smanacciata da De Tullio, la ciliegina sulla torta e conseguente ipoteca del risultato per lo Sporting potrebbe arrivare a tre minuti circa dalla fine con Chisena che solo d’avanti al portiere conclude al volo sopra la traversa un cross proveniente dalla destra. Ciò nonostante l’Altamura riesce a tornare dal Gargano con tre importantissimi e fondamentali punti.

Domenica prossima, dopo due trasferte consecutive, si torna a calcare l’erba amica del D’Angelo, per un partita di cartello della prossima giornata contro l’Atletico Corato di Loseto, secondi in classifica, distante solo tre punti proprio dall’Altamura.

Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Lombardi, D’Uva (40’st Faiella), Cercone, Stinelli (28’st Del Conte), Carretto (20’st Orfeo), Papagno, Morrone, Guerriero, Salerno.
All.: Vlassis
A disp.: Di Cataldo, Mastropadio, D’Avolio, Pizzarelli

Sporting Altamura: De Tullio, Manicone, Pappapicco F., Rifino, Castoro, Martinelli, Tafuni L., Martellotta, D’Introno, Chisena, Terrone (40’st Tafuni N.)
All.: Di Maio
A disp.: Coretti, Pardiso, Tafuni V., Casiello, Saponaro, Porfido

Arbitro: Maurizio Patruno di Bari coadiuvato da Livio De Zio di Barletta e Antonio Strippoli di Barletta
Marcatori: 34’pt Guerriero (G), 21’pt 15’st Terrone (SA)
Ammoniti: Lombardi, Stinelli (G), Martinelli, De Tullio (SA)
Note: spettatori circa 150, temperatura molto calda 25°C

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe Lucariello

Gargano Calcio – Sporting Altamura in campo per il saluto iniziale

Atletico Corato – Nuova Lucera Calcio 6-0
Il calvario della Nuova Lucera Calcio

stemma nuova luceraDisfatta della Nuova Lucera Calcio che, dopo il pareggio interno conseguito in extremis con il Gargano Calcio lo scorso turno, subisce un tennistico 6-0 (primo tempo 3-0) aCorato. Un risultato vistoso che lascia poco spazio ai commenti. Potremmo dire – e lo diciamo, come abbiamo fatto altre volte in occasione di gare contro avversari meglio attrezzati – che una sconfitta sul campo dei neroverdi ci può stare, e che i biancocelesti devono cercare di fare punti sui campi delle dirette concorrenti; ma dobbiamo anche considerare che, in sei partite di campionato, la Nuova Lucera Calcio ha collezionato cinque sconfitte e un pareggio; inoltre, ha incassato 20 goal e ne ha fatti solo due, di cui uno su rigore. Se aggiungiamo i dati relativi alla Coppa, le sconfitte diventano sette e i goal subiti ventotto. Un bilancio totalmente negativo che non ammette repliche, anche perché, alle gare a cui abbiamo assistito, in campo abbiamo visto buona volontà e poca organizzazione di gioco.
Restano le domande di sempre. Si continuerà ancora con questo calvario che umilia tanti ragazzi volenterosi e i colori biancocelesti? Si vuole davvero retrocedere o c’è la possibilità di dare una svolta, facendo arrivare altri giocatori esperti? De Paolis è in discussione?
Intanto, domenica 27 ottobre, arriva il Canosa. Fischio di inizio alle 14,30.

sundayradio.it

A. Toma Maglie – Real Gioia/Gravina 2-0
tante occasioni sprecate

È davvero paradossale questo avvio di stagione dell’FBC Gravina. Prestazioni convincenti, automatismi tattici sempre più rodati, ma pochi punti, troppi pochi punti in virtù di quanto si crea e produce. Il rammarico è tanto se, come accaduto domenica scorsa, si viene puniti alla prima occasione. Stavolta è stato un rigore discutibile assegnato dal sig. Recchia di Brindisi a decidere il match. Ma veniamo alla gara. Terracenere recupera dopo un mese d’assenza Varisco, giovane centrale materano, schierato in coppia con Pestrichella. Cardano viene così dirottato davanti alla difesa, supportato da Bruni e Costantiello. Confermato il trio d’attacco della gara contro il Novoli. Al2’ è subita clamorosa l’occasione per i gialloblù. Gilfone su calcio di punizione centra in pieno il palo, strozzando in gola l’urlo del folto numero di tifosi accorso dalle Murge. Al6’ è ancora Gilfone ad andare vicino alla rete ma il portiere di casa è attento. Al 21’ è Bruni a provarci ma la sfera termina alta. Il Maglie tenta di sviluppare il gioco, ma l’FBC è compatto e non lascia spazi agli avanti salentini. Il primo tiro dei padroni di casa arriva al24’con Longo ma la sua conclusione termina abbondantemente alta soprala traversa. Al 28’ altra grande occasione per il Gravina. Gilfone salta in slalom due uomini, calcia a rete, sfiorando di pocola traversa. Sul finire di tempo ci prova Costantiello ma anche il suo tiro termina alto. Il primo tempo termina con la sostituzione forzata di Rizzi per Pellicciari, colpito duramente in uno scontro di gioco. La ripresa si apre con il secondo cambio obbligato per Terracenere, costretto ad inserire Graziadei per l’acciaccato Novembrino. Le squadra si fronteggiano a centrocampo con gli ospiti che si rendono pericolosi soprattutto sull’out sinistro con delle belle triangolazioni tra Chiaradia, Cardano e Gilfone. È proprio Chiaradia al62’ad andare alla conclusione dopo uno scambio con Cardano ma la sfera è ancora alta. Al 72’ la gara si sblocca. Renis punta Varisco appena entrato in area, il centrale materano l’anticipa nettamente, ma l’attaccante di casa è furbo nel franargli frana addosso ingannando l’arbitro che concede il rigore. Dal dischetto Briasco è freddo e spiazza Lagreca. Il Gravina si innervosisce a causa dell’ingiustizia subita e non riesce a questo punto a raddrizzare il match. Tanti lanci lunghi per le punte, fanno le fortuna dell’arcigna difesa giallorossa che libera senza affanni. All’ 88’ la gara si chiude.  Sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pestrichella, i padroni di casa si lanciano in contropiede con Leanza che trova, dopo una splendida galoppata, l’accorrente Renis che sigla la seconda rete con un colpo di testa.

Terza sconfitta consecutiva per Gilfone e compagni. I risultati dicono quello che il campo non mostra. La squadra è viva, combatte e raccoglie sempre consensi fuori dal campo a fine partita. Peccato che questi non bastino, le pacche sulle spalle non portano punti, tuttavia la strada intrapresa, sul piano del gioco e della mentalità, alla lunga pagherà. Come contro il Novoli, il Gravina è stato punito alla prima occasione che gli avversari costruiscono. La mancanza di cinismo è probabilmente la maggiore causa della mancanza di risultati. La sfortuna e quel pizzico di inesperienza stanno facendo il resto. Domenica arriva al “Comunale” il Leporano reduce dal pareggio interno con il Tricase, servirà l’aiuto del pubblico per risollevare il morale di un gruppo che in questo momento ha bisogno del calore che la città ha mostrato sin qui.

TOMA MAGLIE: De Lumè, Resta(Gazzi), Montinaro, Greco, Briasco, Sicuro, Bracale(Leanza), Serra, Renis, Longo, Bencivenga.
A disp: Provenzano, Russo, Manisi, Bianco, Toma
All: Portaluri

FBC GRAVINA: Lagreca T., Pellicciari(Rizzi), Chiaradia, Costantiello(Lagreca G.), Varisco, Pestrichella, Cardano, Bruni, Novembrino(Graziadei), Gilfone, Dumitru.
A disp: Colavito, Varrese, Digennaro, Cataldi
All: Terracenere

Ammoniti: Varisco, Bruni(FBC Gravina), Greco, Briasco,Longo, Benvicenga(Maglie).
Arbitro: Sig. Recchia di Brindisi
Reti: Briasco72’, Renis88’

Giosafat Loviglio- UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA

Gli undici del Gravina scesi in campo

ASD Canosa – Real BAT 1-1
Il Canosa subisce la rimonta dei barlettani

Giuseppe Scaringella

Si chiude in parità il derby della BAT. Il Canosa subisce la rimonta dei barlettani.

Un pareggio condito da due reti per il derby molto atteso dalle squadre dopo lo spareggio della passata stagione e per la presenza in campo di molti ex. Allo stadio S. Sabino di Canosa, sotto un sole radioso, i padroni di casa subiscono ancora una volta la rete su calcio piazzato e terminano la gara in inferiorità numerica per l’espulsione di Iacobone al secondo cartellino giallo dopo aver condotto le redini del gioco per gran parte del match. Entrambe le squadre erano rimaneggiate per le assenze dovute a infortuni e squalifiche. Il Real BAT non ha schierato Ricco, Civita e Martella, partito dalla panchina,  mentre il Canosa ha dovuto fare a meno di Lopez, Zitoli, Di Gennaro e Quaquarelli Giuseppe. Per l’occasione mister Scaringella ha reimpostato la formazione : De Blasio in porta  con Polichetti e Nicolò Mansi centrali difensivi mentre sulle fasce Daluiso  e l’under Attimonelli,  a centrocampo il capitano Losito, Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  Quacquarelli Angelo (classe ’94) e Lomonte. La compagine di casa, in tenuta bianca, parte bene  con due conclusioni di Landini e Michielli, tenendo sotto pressione la retroguardia barlettana spesso in affanno e costretta a ricorrere ai falli  per fermare le avanzate canosine con Losito e Iacobone in cabina di regia. Gli ospiti si rendono pericolosi con l’ex Frezza ancora in palla e con tanta voglia di vincere ma è tenuto a bada dai difensori canosini. Gli uomini di mister Scaringella rispondono  con una palla goal dell’under Quacquarelli salvata in extremis dal capitano del Real BAT sulla linea di porta ma prima di andare negli spogliatoi è il portiere De Blasio a mettersi in evidenza respingendo un tentativo offensivo partito dai piedi di Frezza per l’accorrente Di Giorgo.

Nella ripresa il Canosa passa subito in vantaggio grazie ad una bella inzuccata di Losito su assist di Daluiso, tra i migliori in campo. Il Real BAT corre ai ripari sostituendo il difensore Cavaliere con Gerundini e guadagna un po’ di spazi a centrocampo, dove i canosini innestano Rosario Conte al primo timbro della stagione, prendendo il posto di Landini. Da un fallo commesso ai limiti dell’area canosina parte il tiro della punizione affidata a Conteduca che sfrutta un varco creatosi nella barriera e realizza. Il pareggio taglia le gambe ai canosini che avevano già dato tanto consumando molte energie. L’ingresso dell’altro attaccante Martinelli al posto di Lomonte da un po’ di respiro alla manovra offensiva rossoblu che mette in seria difficoltà i difensori barlettani ma purtroppo non è efficace. Al termine gli applausi del pubblico per i giocatori del Canosa che domenica prossima sarà impegnato in trasferta contro i giovani del  Lucera, ultimi in classifica e sonoramente sconfitti  a Corato, mentre il Real BAT  ospiterà il Virtus Bitritto reduce dal tonfo casalingo contro il Cellamare di Fumai, in un campionato che vede l’accoppiata Bitonto e Sporting Altamura appaiate a contendersi la leadership.  

ASD Canosa: De Blasio, Daluiso, Attimonelli, Mansi, Losito, Polichetti, Michielli(dall’83’Carnicelli), Iacobone, Lomonte(dal 70’ Martinelli), Landini(dal 65’Conte R.), Quacquarelli A.. A disposizione: Conte, Andriani, Somma, Sbergo. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Real BAT : Lombardi, Scommegna, Cavaliere(dal 58′ Gerundini), Conteduca, Rizzi, Francavilla(dal 66’Fiorella), Frezza, Mennuni(dall’80′ Marzella), Digorgio, Patimo, Curci. A disposizione: Rizzi, Filannino, Cassatella, Diviccaro. Allenatore: Giuseppe Iannone

Arbitro: Andrea Bizio della Sezione di Casarano(LE), coadiuvato dagli assistenti Domenico Bari e Francesco Ignomiriello della Sezione di Bari.
Reti:58’ Losito,73’ Conteduca.
Ammoniti:Conteduca, Francavilla, Mennuni, Polichetti,Iacobone
Espulso:  al 78′ Iacobone .

Bartolo Carbone

Il Canosa sceso in campo

Celle di San Vito – Unione Calcio Bisceglie 2-5
finalmente è vittoria!

Primo acuto stagionale per i biscegliesi che sbancano il “San Ciro” di Celle San Vito imponendosi per 2-5. Prova superlativa di Nicola Di Pierro.

CELLE SAN VITO- Nel sesto turno di campionato l’Unione Calcio porta a casa la prima vittoria stagionale, superando per 5-2 i padroni di casa del Celle S. Vito.
Protagonista della gara è Nicola Di Pierro, artefice di una doppietta e vero trascinatore della compagine azzurra.
Nella gara odierna mister Modesto concede spazio tra i pali all’under Di Fazio, schierando nell’undici iniziale Gaetano Malerba e Vincenzo Bufi.
Il primo tempo è interamente di marca biscegliese, con il risultato che si sblocca al 16’ in virtù della marcatura di Di Pierro, lesto ad insaccare di testa un precedente cross di Natilla, respinto alla bene e meglio dal portiere di casa D’Elia. Al 24’ l’Unione sfiora il raddoppio con Angelo Monopoli, la cui conclusione dai 16 metri è deviata in corner dall’estremo difensore locale. Nel giro di cinque minuti, a cavallo tra il 30’ e il 35’, Di Pierro cerca la doppietta personale ma in entrambi i casi non centra il bersaglio pieno. Sforzi premiati al 37’ ma cambia il protagonista. Corner battuto da D’Ascoli, testa di Ferrante e palla in rete. Per il bomber ex Tricase si tratta del secondo centro con la maglia azzurra, marcatura che permette ai biscegliesi di chiudere il primo tempo sul punteggio di 2-0.
Nella ripresa, il Celle S. Vito cerca di riaprire la gara, rendendosi pericolosa al 4’ con una punizione di Bruno ma Di Fazio è reattivo e mantiene immacolata la propria porta. Al quarto d’ora tiro-cross di Acquaviva che centra la traversa piena. L’Unione ricomincia a giocare ed al 31’ mette in ghiaccio il match con uno spettacolare gol di Di Pierro, artefice di una conclusione dai venticinque metri che sorprende D’Elia. Il Di Pierro-show continua ancora. Passano soltanto due minuti e l’Unione cala il poker: cross da banda destra dell’ex Bisceglie, sfortunata deviazione del difensore foggiano Colucci che inganna il proprio portiere. Al 35’ i ragazzi di Modesto arrotondano il risultato con il bis di Ferrante, bravo a girare in rete di testa il cross dell’inesauribile Di Pierro.
Sette minuti più tardi i padroni di casa trovano il gol della bandiera con un diagonale letale di Bruno.
Allo scadere del tempo regolamentare l’Unione incassa la rete del definitivo 2-5 griffato dal giovane Mamadou, lesto a trafiggere Di Fazio sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Con la vittoria odierna l’Unione sale a quota 7 punti in classifica, guadagnando l’ undicesima posizione in graduatoria in coabitazione con la Virtus Bitritto.

Celle S. Vito: D’Elia, Colucci, Acquavviva, Bruno, Delluno (13’s.t. Lomele), Colonna, Mazzanti (12’s.t. Nardella), Mamadou, Di Francesco, Capocasale (30’s.t. De Palma), Stango. A disp: Pompa, Carlone, Giannini, Scopece. All: Presutto

Unione Calcio Bisceglie: Di Fazio, Bufi, Malerba, Ang. Monopoli, Compierchio, Carlucci, Dascoli (35’ Di Ceglie), Silvestri, Ferrante (38’ s.t. Pasculli), Di Pierro, Natilla (25’s.t. Salierno). A disp: Antonino, Ant. Monopoli, Cantarale, Porcelli All: Modesto

Arbitri: Daddato (Barletta). Assistenti: Maggi (Barletta), Vitobello (Barletta)
Marcatori: 16’p.t. e 31’ s.t. Di Pierro, 37’p.t. e 35’ s.t. Ferrante, 33’s.t. Acquaviva (aut), 42’ s.t. Bruno, 45’ s.t. Mamadou
Ammoniti: Dascoli, Ferrante, Di Pierro, Delluno, Di Francesco, Stango
Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie  – Valentina Sinigaglia

L’Unione Calcio Bisceglie al completo

Le foggiane per la rinascita in Promozione.

Dopo un inizio non del tutto entusiasmante, le squadre foggiane inseguono le prime soddisfazioni.
Nuova Lucera ancora ferma al palo dell’ultimo posto, Gargano con soli due punti raccolti, il Carapelle non è nei primissimi posti della classifica, il Monte Sant’Angelo ha pagato lo scotto dell’esordio, anche se poi si è ripreso, il Celle paga, forse, colpe non sue, per alcuni versi e l’abbandono del vecchio allenatore, per altri.
Non è stato un inizio di campionato agevole per le squadre di Capitanata e lo spirito di rivalsa può tramutarsi in risultati sin da questa sesta giornata.
Non saranno agevoli gli impegni del Celle e del Gargano, entrambi in casa, contro Unione Bisceglie e Sporting Altamura.
Le parole al veleno del presidente Acquaviva (Celle di San Vito), in settimana, hanno liberato da una tensione eccessiva accumulata nello scorso match e i dauni ora vogliono riprendersi il più presto possibile. Delle due, quella del Celle è sicuramente la gara più alla portata, visto che lo Sporting Altamura (avversario del Gargano) è in testa alla classifica in condominio con il Bitonto (in casa con la Nuova Andria).
Difficili anche le trasferte delle altre tre foggiane, con il Carapelle che ha un solo risultato disponibile, se vuole scalare la classifica verso l’alto, in casa del Fortis Murgia.
Il Monte Sant’Angelo ha qualche chance in più delle altre, a Rutigliano, mentre sembra proibitiva la trasferta del Lucera, a Corato, oltre che per l’avversario, nelle zone alte della graduatoria, ma anche per la situazione interna tutt’altro che rosea.

Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Bitonto – Nuova Andria 2-0
Il derby dell’olio d’oliva va al Bitonto

Mr. Nicola Reggente

Oggetto: Niente da fare! Il derby dell’olio d’oliva va al Bitonto. Bitonto batte Nuova Andria 2 a 0

Nell’anticipo della sesta giornata del girone A di promozione pugliese, la capolista Bitonto batte per 2 a 0 la Nuova Andria. Si è giocato di sabato per la concomitante festa patronale nella città bitontina. I neroverdi allenati da Di Venere si presentano al match, senza Sangirardi infortunato. Ma nella squadra di casa è presente il bomber Nando Terrone , insieme ad elementi di esperienza come Modesto e Roselli. Mister Reggente per i biancoazzurri andriesi deve rinunciare a Di Candia squalificato e Dinoia infortunato. Laluce torna nell’undici titolare, nell’inedita posizione di difensore centrale. I padroni di casa, primi in classifica a pari merito con lo Sporting Altamura, partono con i favori del pronostico, spinti dal tifo incessante dei propri ultras. Ma i primi minuti di gioco sono equilibrati e la giovane formazione andriese non ha timori reverenziali al cospetto dei neroverdi. Dopo un iniziale tentativo del Bitonto, sono gli ospiti a tentare la via della rete con Lorusso che tira in porta dopo un bello scambio con Nicola Zingaro, niente da fare però. Sul capovolgimento di fronte, Laluce compie un fallo in area. Per l’arbitro, il signor Chirico di Taranto(mediocre e abbastanza casalinga la sua direzione di gara) è calcio di rigore con conseguente espulsione per doppia ammonizione del n. 6 biancoazzurro. Dal dischetto, bomber Terrone trasforma. 1 a 0. Gol n. 8 in campionato per lui. E siamo al 23’. I Reggente boys, ridotti in 10 cercano una reazione, e pur non creando pericoli alla porta difesa da Lattanzi, si fanno preferire ai padroni di casa, che si affidano per lo più a ripartenze. Il primo tempo termina col Bitonto in vantaggio di una rete. La ripresa vede un Bitonto guardingo e una Nuova Andria che nonostante l’uomo in meno fa la partita, ma il problema è sempre quello, chi finalizza? chi mette la palla in rete? Nessuno. Sterilità offensiva per i biancoazzurri che spesso finiscono tra le grinfie degli esperti difensori bitontini. Ci provano, il positivo Lops e Lorusso, ma niente, il gol non arriva, Arriva il gol invece dalla parte opposta. Siamo al 75’ contropiede veloce dei padroni di casa, Roselli crossa da destra, puntuale arriva capitan Modesto che mette dentro,2 a0!La Nuova Andria prova a riaprirla, anche grazie agli innesti degli under Coppola e Conversano e di Selvarolo e al minuto89’fallo in area ai danni di Conversano, apparso ai più, un fallo da rigore, ma l’arbitro non concede la massima punizione. Finisce cosi il derby dell’olio d’oliva, che va al Bitonto. Un’altra sconfitta figlia di episodi negativi e frutto dell’inesperienza perla Nuova Andria, che ora deve rimboccarsi le maniche.
Domenica prossima al “Degli ulivi” arriverà il Celle San Vito. Obiettivo 3 punti da cogliere ad ogni costo!

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Bonasia, Mileto(57’ Naglieri), Pazienza, Zaccaro, Modesto, Piperis, Terrone(81’ Ricciardi), N. Roselli, Lomuscio(74’ Belviso). A disp. Colamorea, Soldano, M. Roselli, Valentini. All. Di Venere

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Moretti, Di Palma, Laluce, Lorusso(74’ Conversano), D’Ambrosio, Zingaro(64’ Selvarolo), Lops, Zinni(60’ Coppola). A disp. Di Pietro, Cognetti, Fasciano, Virgilio. All. Reggente

ARBITRO: Chirico di Taranto
RETI: al 23’ Terrone su rig. e al 75’ Modesto
NOTE: espulso Laluce(A) al 22’

Addetto stampa Nuova Andria  – Alessandro Polichetti

Bitonto – Nuova Andria: Ecco le squadre in campo

Intervista a Savio Losito capitano del Canosa alla vigilia del derby contro il Real BAT.

Cresce l’attesa per la sesta giornata del campionato di promozione pugliese girone A che vedrà allo stadio San Sabino di Canosa di Puglia(BT) la disputa del derby tra gli uomini di mister Scaringella alla guida dei padroni di casa contro il Real BAT di Iannone e molti ex tra le fila barlettane. Alla vigilia della partita e poche ore dopo aver festeggiato il 26° compleanno il capitano del Canosa Savio Losito, centrocampista poliedrico  con buoni  precedenti calcistici nella Lucchese, Alghero, Andria e Trani ha rilasciato la seguente intervista.

Due richieste ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Fidanzato da 6 anni con Roberta. Iscritto a Facebook per trascorrere il tempo libero.

Titolo di studio e attuale professione o lavoro che sta svolgendo … Diploma di geometra che è anche la mia professione.

Quanto i suoi genitori hanno influito sulle sue scelte nell’attività sportiva? Non tanto. Mi hanno sempre dato buoni consigli ma alla fine sono stato sempre io a prendere le decisioni.

L’approccio al calcio… A 5 anni alla scuola calcio della  Fidelis Andria.

Un saluto all’allenatore “preferito”… Un saluto particolare a mister  Nicola Di Leo, con lui ho esordito in serie C.

Ha giocato in diverse squadre, ottenuto soddisfazioni? Non tante paragonate ai sacrifici fatti.

L’emozione più grande provata… Posticipo serale Andria-Cosenza da titolare in uno stadio stracolmo.

E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori? Il talento è importante ma se non abbini altri fattori come il sacrificio e la forza di un collettivo non si fa strada in questo calcio.

Tra i giocatori affrontati in carriera, chi l’ha colpita di più? Simone Tiribocchi in una amichevole con il Lecce. Immarcabile per l’impressionante forza fisica.

Le squadre più forti di questo campionato? Non conosco tutte le squadre ma sembra che Bitonto e Altamura siano le favorite al salto di categoria.

Si poteva evitare la sconfitta a Capurso? Tutte le sconfitte si potrebbero evitare se non si commettessero errori ma bisogna dare i giusti meriti agli avversari anche se alle volte ci complichiamo la vita da soli.

Che campionato disputerà il Canosa? Sicuramente per la salvezza provando a divertirci e divertire.

E’ al primo anno con la fascia da capitano?Si, al primo anno da capitano.

Cosa è mancato nella gara dello spareggio ad Andria? Un pizzico di fortuna e più forza mentale.

Un invito particolare alla tifoseria canosina  per la partita di domenica… Non c’è bisogno di fare proclami perchè la tifoseria canosina ha dimostrato grande maturità e grande prova di forza seguendoci anche in trasferte molto lontane.

Qualcosa che mette in campo e gli altri non hanno…Il cuore e tanta voglia di sconfiggere l’avversario.

Il suo punto debole ? Poca rapidità.

Un voto sul tiro di destro e di sinistro : Destro 7,  sinistro 6.

Francesco de Gregori scrisse una canzone sul coraggio di un giocatore a tirare un calcio di rigore… Si assume le responsabilità nel calciare un rigore che altri “declinano”? Certo e penso di averlo dimostrato l’anno scorso quando un rigore al 94′ ci ha permesso di disputare lo spareggio promozione.

Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni? Di non abbandonare assolutamente lo studio e coltivare la passione calcistica come un puro divertimento senza aver fretta o ansia di diventare calciatori.

Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Sicuramente perchè i giovani sono il futuro del calcio anche se non condivido affatto la regola imposta degli under. Un ragazzo se è bravo gioca che abbia 18 piuttosto che 35 anni.

Un calciatore rimane atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? Può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione o nei divertimenti notturni? Un atleta è tale se lo è tutti i giorni mangiando in modo sano e riposando nei giusti orari.

Facendo prevenzione, informando i giovani dei pericoli sull’abuso di alcol e quant’altro di stupefacente prima di mettersi alla guida, dopo aver trascorso delle ore in birreria, in discoteca, può dare un consiglio. Bisogna riflettere su questa piaga sociale. I giovani devono capire che la vita è una sola e bisogna godersela lasciando stare tutte le cose che possono fare del male al proprio corpo.

Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? Ligabue e Negramaro.

Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? Visto tantissime volte. Ha fatto la storia del calcio.

L’attrice più cliccata? Belen.

Il suo motto… Mai mollare.

Grazie per la disponibilità e per aver dedicato del tempo prezioso alle nostre domande.

Bartolo Carbone 

 

 

Unione Calcio Bisceglie: Ricchiuti fiducioso per la gara contro il Celle

il dirigente Pasquale Ricchiuti

Il dirigente biscegliese fa il punto della situazione in vista della trasferta della sesta giornata in terra foggiana. Assente per squalifica Beppe Ingrosso.

Torna l’appuntamento con il campionato per l’Unione Calcio. Gli azzurri guidati da mister Modesto rifiniranno nelle prossime ore la preparazione per la trasferta della sesta giornata che contrapporrà i biscegliesi al Celle di San Vito. Sul rettangolo in erba naturale del piccolo comune dauno, si affronteranno due squadre a caccia del risultato pieno.

L’Unione ha mostrato segni di crescita nell’ultima apparizione contro la capolista Bitonto, tesi confermata dal giovane dirigente Pasquale Ricchiuti: “I volti nuovi della rosa stanno crescendo dal punto di vista fisico – esordisce – . In una gara difficile come quella di domenica abbiamo sfiorato il colpaccio in inferiorità numerica, ciò significa che la squadra comincia ad avere una propria identità. È vero, non abbiamo ancora portato a casa una vittoria, ma la strada è quella giusta”.

Il prossimo avversario dell’Unione, invece, è reduce da una sconfitta per 3-1 rimediata nella tana del Monte Sant’Angelo, gara in cui il Celle di San Vito ha dovuto fare i conti con l’espulsione di Recchia dopo pochi minuti: “ La squadra foggiana potrà contare sull’esperienza di diversi elementi, il capitano Roberto Capocasale è uno degli uomini più carismatici. Li affronteremo per la prima volta, sono sicuro che sarà una gara combattuta anche perché entrambe le formazioni sono ferme a quota quattro punti e hanno voglia di risalire”.

Ricchiuti rivolge, inoltre, il suo elogio al lavoro che Modesto e giocatori stanno svolgendo in questi mesi: “ Il tecnico sta svolgendo un ottimo lavoro sia dal punto di vista tattico che mentale, soprattutto con i ragazzi delle nostre giovanili che si sono trovati a lavorare con atleti di spicco nella prima squadra, in un torneo ostico come quello di Promozione. Per tale ragione sono convinto che presto arriveranno i risultati, troveremo la giusta quadratura e cominceremo a divertirci”.

Un’ultima considerazione è riservata sulla questione del campo “Di Liddo”. “Speriamo di poter tornare presto a casa, il “Di Liddo” è uno dei punti di riferimento dello sport cittadino, i nostri ragazzi hanno bisogno del calore del pubblico biscegliese – aggiunge Ricchiuti – . Inoltre, credo che tutti gli appassionati cittadini abbiano il diritto di vivere un campionato avvincente come questo, all’insegna del calcio sano e pulito”.

Mister Modesto dovrà fare a meno di Ingrosso, squalificato, mentre tra le fila dei foggiani sarà assente Recchia. La gara tra Celle di San Vito e Unione Calcio, che si disputerà a porte chiuse, sarà diretta dal barlettano Daddato, coadiuvato dai colleghi di sezione Maggi e Vitobello.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

 

 

Real Modugno – Sporting Altamura 1-2
Sporting Altamura, vittorioso anche in coppa

I ragazzi di mister Gennaro Di Maio superano anche il secondo turno della coppa Italia promozione, imponendosi in esterna in quel di Modugno per 1-2 (1 a 1 il risultato dell’andata ad Altamura), e quindi si aggiudicano il ticket per il terzo turno di coppa.

La qualificazione per gli altamurani parte subito in discesa passa appena un minuto e mezzo e sugli sviluppo di un calcio d’angolo il portiere di casa Bonavita non è bravo a controllare la presa e il pallone gli sfugge dalle mani, dove è lesto Francesco Pappapicco che insacca in rete. Ed è dunque subito vantaggio per l’Altamura. Le occasioni per raddoppiare non si fanno attendere capitano sui piedi di D’Introno delle buone conclusioni ma che sfortunatamente non centrano la porta, e con un paio di calci di punizione di poco alti sopra la traversa calciati da Terrone.
Modugno che non si rende mai pericoloso dalle parti di Coretti ma la sfortuna vuole, il calcio è anche questo, che il Modugno su errore altamurano fa gol. Calcio di punizione defilata per i modugnesi e conclusione che viene ribattuta nella propria rete da D’Introno consentendo così ai padroni di casa del Real di pareggiare. L’Altamura reagisce l’attaccante coratino D’Introno è voglioso di riscattarsi dell’ autogol e sui suoi piedi capita l’occasione più ghiotta per andare in vantaggio, ma a tu per tu con il portiere calcia a lato. Subito dopo è il 95 altamurano Rifino che mette un bel cross tagliato sul secondo palo dove nessuno però ci arriva. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1. Nella ripresa la partita è sicuramente più combattuta e avvincente con il Modugno più propositivo rispetto al primo tempo.
Ma l’Altamura non si fa sopraffare e continua a condurre il pallino del match alla mezz’ora arriva l’agognato vantaggio con un gran gol di Fabio D’Introno che si riscatta dell’autogol: riceve palla al centro dell’aria di rigore, l’attaccante di Corato è bravo a girarsi e a far partire il destro che va ad insaccarsi alla destra del portiere, 1-2 e passaggio del turno in cassaforte. La reazione del Modugno però non tarda ad arrivare con un pericoloso ma inoperoso forcing offensivo che fa terminare il match sul 2-1 in favore dell’ Altamura che grazie anche al pareggio interno dell’andata conquista il terzo turno di Coppa dopo aver acciuffato, in campionato, la vetta della classifica insieme al Bitonto.
Da segnalare a fine partita il ringraziamento e la festa della squadra insieme ai propri tifosi giunti anche in quel di Modugno.

Domenica lunga e logorante trasferta a Rodi Gargano contro la locale compagine del Gargano Calcio su di un campo ostico e insidioso.

Real Modugno: Bonavita, Maselli, Carofiglio, La Forgia, De Francesco (1’st Tenzone), Romito, Grimaldi, Sicilapi (24’st De Tommasi), Pizzuto, Danza (13’st Messinese), Scaramuzzi.
All.: Carella
A disp.: Schirone, Malnari, Messinese, Lavolpice, Kograd

Sprorting Altamura: Coretti, Pradiso, Manicone, Rifino, Castoro, Martinelli, Pappapicco (44’st Centonze), Martellotta, D’Introno (15’st Saponaro), Terrone, Casiello.
All.: Di Maio
A disp.: Picerno, Dibenedetto, Tafuni, Porfido, Chisena

Marcatori: autogol D’Introno (RM), Pappapicco, D’Introno (SA)
Arbitro: Nicola Campanale di Molfetta coadiuvato da Ciro Di Maio e Nicola Ciocia di Molfetta
Ammoniti: Pizzuto, Scaramuzzi, Messinese (RM), Martellotta, Casiello (SA)
Note: spettatori circa 150 con una rappresentanza di tifosi altamurani, temperatura calda ma condizionata da un fortissimo vento.

La squadra ringrazia i tifosi a fine partita

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA –

Unione Calcio Bisceglie, Di Pierro: “Contento per il gol e per la prova della squadra”

U.C. Bisceglie - Giampiero Di Pierro

L’allenatore Giampiero Di Pierro

Dopo il pari acciuffato contro la capolista Bitonto, il ventunenne attaccante biscegliese si dice fiducioso per il proseguo del campionato.

Dopo un avvio di stagione altalenante, domenica scorsa Nicola Di Pierro ha trovato il pronto riscatto mettendo a segno la rete grazie alla quale l’Unione Calcio si è aggiudicata un punto molto prezioso al cospetto della capolista Bitonto.
La prima rete stagionale del 21enne attaccante biscegliese acquista un significato particolare, essendo stata realizzata ad una sua ex squadra: “Il Bitonto è stata la prima società a livello dilettantistico che ha creduto in me fino in fondo – confessa Di Pierro – . Sono felice di aver ritrovato la via del gol, esserci riuscito in una partita così delicata forse è ancora più importante. Ero consapevole che non stavo attraversando un bel periodo di forma, quindi ho colto subito l’occasione per farmi perdonare”.
Un match in salita quello dei biscegliesi, sotto di una rete dopo appena quaranta secondi: “Eravamo in difficoltà, il Bitonto è una squadra che sa imporre il proprio gioco. Ad ogni modo, credo che questa gara ci abbia regalato qualche certezza in più – continua – . La reazione che abbiamo avuto nonostante l’inferiorità numerica mi fa ben sperare. Il nostro avvio di campionato non è stato certo eccezionale, lo dimostra il fatto che siamo ancora a secco di vittorie. Dovremo cambiare passo a partire dalla trasferta di domenica contro il Celle San Vito, le potenzialità ci sono tutte”.
Un cambio di rotta necessario, dato che il campionato si prospetta molto avvincente: “Voglio togliermi belle soddisfazioni in questa stagione con l’Unione –afferma il centravanti biscegliese -, l’obiettivo è quello di salire in classifica, ci teniamo a realizzare una scalata verso zone più prestigiose”. E con un Di Pierro ritrovato…

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie
Valentina Sinigaglia

Classifica marcatori Promozione Gir.A dopo il 5° turno

L’attaccante della Virtus Bitritto resta a secco ed è raggiunto dal bomber bitontino.

Non è stata una giornata particolarmente prolifica quella appena passata agli archivi per il girone A del campionato di Promozione Pugliese. Sono state 25 le reti messe a segno in nove partite, una in meno rispetto alla media stagionale che, dopo 5^ giornate, è attestata sulle 26 marcature.
A livello individuale spiccano le doppiette di Pica del Real Modugno e diTerrevoli del Cellamare 2005, mentre in testa alla classifica marcatoriNando Terrone, grazie al goal messo a segno per il Bitonto nella trasferta di Bisceglie, raggiunge, a quota sette reti, Massimiliano Giagaspero della Virtus Bitritto, a secco nell’ultimo turno. L’attaccante bitontino che, con il suo goal ha fruttato un solo punto alla sua squadra, resta l’unico giocatore ad essere andato a segno in tutte le cinque partite fin qui disputate. Alle spalle del duo di testa saleTerrevoli che scavalca Scaringella dell’Atletico Corato, raggiunto anche da Pica. A segno anche il bomber dello Sporting Altamura,D’Introno, che raggiunge il suo compagno di squadra Dibenedetto,Difonzo della Fortis Murgia e Angelo Monopoli del Bisceglie.

Questi i marcatori della 5a giornata:

Marcatori 5a giornata

Questa, nel dettaglio, la classifica marcatori relativa alle prime posizioni:

7 reti Terrore N. (Bitonto), Giangaspero (Virtus Bitritto)
5 reti Terrevoli (Cellamare 2005)
4 reti Scaringella (Atletico Corato), Pica (Real Modugno)
3 reti Difonzo (Fortis Murgia), D’Introno (Sporting Altamura), Monopoli A. (Unione Calcio Bisceglie), Dibenedetto (Sporting Altamura).

Domenico Olivieri

In Promozione il Monte si aggiudica il derby col Celle

Pareggio tra Lucera e Gargano nell’altra straprovinciale.
Due pareggi, due sconfitte e una sola vittoria. È il magro bilancio del quinto turno del campionato di Promozione Pugliese per le squadre di Capitanata.
L’unica vittoria rilancia il Monte Sant’Angelo in acque maggiormente tranquille, mentre gargano e Lucera, impattando tra di loro, restano nelle ultime due posizioni, con gli svevi ad 1 solo punto e i garganici a 2.
Con la sconfitta di Monte è risucchiata in basso il Celle di San Vito, in un quintetto di squadre al terzultimo posto a quota 4 punti.
E la sconfitta (casalinga 0-2 con lo Sporting Altamura), blocca a metà classifica il Carapelle, unica delle foggiane ad avere l’ambizione di lottare per qualche posizione maggiormente privilegiata.
Per ora, però, le vette sono lontane per tutte, tranne che per Bitonto e Sporting Altamura, in testa a 13 punti e Real Modugno, a 12. Cellamare e Atletico Corato pronte ad insidiarsi a quota 10.

 Fabio Lattuchella per Il Mattino di Foggia e Provincia

Cellamare – Canosa 4-0
Sintesi della gara

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara di Corato della domenica precedente.

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Monte Sant’Angelo – Celle di San Vito 3-1
Il Monte finalmente riparte

stemma Monte Sant'AngeloIl Monte finalmente riparte. Tra le mura amiche del Comunale Nuovo il Monte gioca una partita sofferta e generosa contro un combattivo Celle di San Vito.

Ripetutamente interrotta per nebbia, la partita sembrava fosse subito in discesa per il Monte. Al 4′, alla prima azione concreta Diego Quitadamo si invola verso l’area avversaria ed appena dentro viene steso dal difensore del Celle. L’arbitro non ha dubbi. Rigore ed espulsione per il difensore Recchia. Sul dischetto però Diego si lascia ipnotizzare dal bravissimo D’Elia che para in bello stile.

I garganici ancora vicini alla rete con Scarano che colpiva il palo. Ospiti vicini al gol al 17′ con Di Francesco che solo davanti a Vitulano conclude malamente. Il risultato si sblocca solo al 24′ con un eurogoal di Antonio Scarano, tra i più positivi e propositivi, che dalla distanza batte il portiere ospite.

Ma dopo pochi minuti, al 32′, il pareggio del Celle di San Vito su punizione calciata da Stanco. Ospiti vicini al vantaggio, ma il palo e l’intervento del portiere Vitulano evitavano la marcatura. Si va al riposo sul risultato di 1-1.

Nel secondo tempo il Monte gioca più col cuore che con le geometrie. E’ una rete di Cesar a riportare in vantaggio il Monte e a dare un po più di fiducia ai ragazzi di Mister Riccuci.

Chiude il conto il neo entrato Francesco Simone con una bella iniziativa sul corsia di destra finalizzata con un gran tiro ad incrociare.

Risultato meritato di 3-1 per il Monte.
MONTE SANT’ANGELO: Vitulano 6, Giordano 6,5, Lauriola 6, Pignatelli 5,5, Marcone 6 (22′ st Lizza sv), Melchionda 6,5, Cesar 7, D’Apolito 7 (32′ st Simone F 7), Lannunziata 6,5 (12′ st Fiore 6), Scarano 7, Quitadamo 7. All. Celestino Ricucci.

CELLE SAN VITO: D’Elia 7,5, Recchia sv, Acquaviva 7, Nardella 6,5, Belluna 6, Colonna 6 (39′ st Mazzanti 6), Sylla 7, Capocasale 6 (26′ st Colucci 5,5), Di Francesco 5, Bruno 6,5, Stranco 7. All. Cavaliere-Pellegrino.

ARBITRO: Cipolla di Bari 5
RETI: 24′ pt Scarano, 32′ pt Stanco, 27′ st Cesar, 45′ st Simone F.
NOTE: Il Monte Sant’Angelo ha fallito un calcio di rigore al 4′ pt con Quitadamo.  Espulsi: 4′ pt Recchia

Nuova Andria – Real Modugno 1-2
Commento audio ed interviste

Sotto controllo! Tutte le gare della Nuova Andria analizzate, con commento e interviste audio. Commento gara e intervista a Vincenzo Carbutti, presidente della Nuova Andria. A cura di Alessandro Polichetti.
La canzone presente nel video è “Jump around” degli House of pain.

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Cellamare – ASD Canosa 4-0
Pesante sconfitta

Pesante sconfitta per il Canosa contro il Cellamare 2005. Gioca in dieci per oltre metà gara.

Sull’erba di Capurso(BA) il Canosa subisce la seconda sconfitta in campionato contro una formazione che è partita determinata per fare risultato dopo la trasferta amara  di Corato della domenica precedente. Sin dalle battute iniziali gli uomini di mister Fumai vanno vicini al goal con Summaria che sorprende la difesa rossoblu in contropiede e poi con una bella giocata dell’under Longo che serve di testa per Fanfulla. L’undici canosino che in questa partita non ha schierato Zitoli e Lopez infortunati era composto da: De Blasio in porta  con Polichetti e il capitano Losito centrali difensivi mentre sulle fasce i ritorni di Marco Di Gennaro e dell’under  Attimonelli,  a centrocampo è rientrato Daluiso  con le conferme di Iacobone, Michielli, Landini in appoggio agli attaccanti  MartinelliQuacquarelli Angelo (classe ’94). Alle prime avvisaglie offensive dei padroni di casa  la compagine canosina prende le contromisure e si fa vedere in avanti con Felice Iacobone, tra i migliori in campo, che oltre a dettare i tempi a centrocampo e a smistare palloni, si rende pericoloso con un tiro dal limite. Il Cellamare 2005 riprende le redini del gioco e si guadagna una punizione dal limite, dalla quale  scaturisce il vantaggio ad opera di Donato Terrevoli(classe 1969), intorno al 30’circa. Il Canosa risponde timidamente, in avanti si fa vedere con Landini che non impensierisce gli avversari bravi a  raddoppiare prima del riposo. Il  Cellamare 2005 si procura un penalty realizzato da Terrevoli per un presunto fallo di mano del difensore Di Gennaro che viene anche espulso in quanto ultimo uomo e per proteste anche Quacquarelli Giuseppe seduto in panchina. Queste decisioni dell’arbitro con due rossi diretti influiranno sul risultato finale con gli ospiti ridotti numericamente e in doppio svantaggio al termine del primo tempo.
Nella ripresa sono ancora i biancazzurri a governare il gioco e a rendersi pericolosi sempre su calci piazzati come al 51’  con Terrevoli. Il Canosa corre ai ripari con forze fresche ma non trova la via del gol, tranne qualche spunto individuale del solito Iacobone e del neo entrato Campana. Il Cellamare chiude in bellezza la gara  rimpinguando il proprio bottino  con Fanfulla e Giuliani che di testa mette dentro su un’altra punizione calciata dall’onnipresente Terrevoli, il migliore della domenica. Un successo che premia la tenacia della compagine biancazzurra contro un Canosa un passo indietro rispetto alle precedenti prestazioni, qualche uomo nervoso e sotto tono e che nei momenti cruciali dell’incontro ha dovuto fare i conti anche con le decisioni  arbitrali poco felici e spesso a sfavore. Nella prossima giornata, la sesta del campionato di promozione pugliese girone A il Cellamare 2005 affronterà in trasferta il Virtus Bitritto che ha pareggiato contro il  Giovinazzo mentre a Canosa arriverà il Real BAT nel derby degli ex. Sugli spalti di Capurso i tifosi rossoblu hanno salutato e applaudito mister Ottavio De Gregorio (classe 1942) l’allenatore vincente alla guida del Canosa negli anni ottanta ancora impegnato con i giovanissimi della Nuova Free Time di Bari nei campionati regionali. Una gradita sorpresa in attesa di tempi migliori per il team rossoblu in affanno all’approccio alla gara e poco efficace sotto porta. Bartolo Carbone

Cellamare 2005 :Ritorno,Longo, Sebastiani,Rubino(dal 66′ Lovicario),Di Carne, De Ceglie, Giuliani, Ferrarese(dal 72′ Iurlo ),Fanfulla,Terrevoli, Summaria(dal 76′ Ardito) A disposizione: Caravelli,De Simini, Regalino, Ceglie. Allenatore: Muzio Fumai

ASD Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Attimonelli Iacobone, Losito(87’Mansi), Polichetti, Michielli(dal 61’Campana), Daluiso, Martinelli, Landini(dall’84’ Lomonte), Quacquarelli A.. A disposizione: Leonetti, Andriani, Quacquarelli G.,Catano. Allenatore :Giuseppe  Scaringella.

Arbitro: Simone Petracca, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Spedicato e Gianluca Matera della Sezione di Lecce.
Reti: 30′ e 38’ Terrevoli, 86’ Fanfulla, 91’Giuliani.
Ammoniti:Rubino,Di Carne, Summaria.
Espulsi:  al 38′ Di Gennaro, al 40’ Quacquarelli G.

Real Gioia/Gravina – Novoli 0-1
bruciante sconfitta casalinga

FBC Gravina, sconfitta bruciante in casa con il Novoli

Nella quinta giornata di campionato, cade ancora, stavolta in casa, l’FBC Gravina.

Ad aver la meglio dei gialloblù sono i rossoblù del Novoli, squadra che ambisce a disputare un campionato di vertice. Porta avversaria stregata per i ragazzi di mister Terracenere, che hanno disputato un match costantemente all’attacco, e puniti nell’unica occasione concessa agli ospiti. Il tecnico molfettese, complici le numerose assenza, è costretto a rivoluzionare lo scacchiere visto in campo a San Vito. Le assenza di Nuzzi e Abruzzese, obbligano Terracenere ad arretrare Cardano e Chiaradia sulla linea difensiva. Dumitru fa il suo debutto davanti al proprio pubblico giocando esterno destro nell’attacco a tre. I padroni di casa partono forte aggredendo i leccesi, creando così, sin da subito, importanti palle gol. Al 12′ apre le danze Novembrino che, innescato alla perfezione da Dumitru, chiama Antonica ad un prodigioso intervento, sul suo colpo di testa. Passano pochi secondi ed è Costantiello a provarci ma l’estremo difensore ospite è attento. Al 16′ altra grande chance per l’attaccante di Giovinazzo che, servito da capitan Gilfone prova a sorprendere il numero 1 ospite con un pallonetto ma il suo tentativo non è preciso. Al 18′ il Gravina confezione la migliore palla gol della prima frazione. Costantiello smarca Dumitru solo davanti ad Antonica, ma il portiere salentino è super sulla bomba scagliata dall’esterno rumeno. Al 25′ è il direttore di gara a rendersi protagonista. Dumitru viene steso platealmente in area da Dazzi, ma il sig.Conte, non se la sente di concedere un penalty, francamente indiscutibile. Al 39′ è ancora Novembrino ad impegnare Antonica, ma il portiere ospite non cade. La prima frazione di gioco termina qui. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo, gialloblù in costante proiezione offensiva e ospiti ben arroccati in difesa. Al 50′ Novembrino potrebbe portare in vantaggio i padroni di casa ma la sua conclusione non centra il bersaglio.
Al 52′ il risultato si sblocca. Scarcella gela Lagreca con un lob delizioso e porta in vantaggio la propria squadra, facendo impazzire di gioia il caloroso pubblico giunto da Novoli. Il Gravina ha subito la chance del pareggio ancora con Novembrino, ma Antonica è ancora strepitoso nel sbarrargli la porta. Terracenere prova ad invertire la rotta inserendo Digennaro per Graziadei, schierando un attacco con ben 4 punte. Gli ospiti, squadra esperta, riescono a spezzare il gioco, rendendo vano il forcing di Gilfone e compagni. L’ultima occasione della partita arriva al 93′ quando Cardano pesca in area Novembrino di testa, ma la sua conclusione sfiora la traversa e termina alta.
Sconfitta immeritata quella arrivata quest’oggi. Il Novoli con una sola conclusione in porta, espugna il “Comunale”, ancora gremito in ogni ordine di posto, lasciando i gialloblù a 3 punti in classifica dopo 5 giornate. I risultati non mostrano quanto il campo dice in questo momento e la gara di oggi ne è stata il chiaro esempio. Il team gravinese sta probabilmente pagando quel pizzico di inesperienza nella nuova categoria, difficile e formata da squadre navigate e preparate. I ragazzi di mister Terracenere hanno comunque tutte le potenzialità per risalire la china, ci sono tante gare ancora da disputare e continuando a costruire così tante occasioni da rete, arriveranno anche i risultati. In questo momento l’ambiente attorno al progetto FBC deve restare unito, come ha fatto fin’ ora, le difficoltà erano da preventivare. È nei momenti di difficoltà che i ragazzi hanno più bisogno del sostegno del pubblico.
Nella prossima gara i gialloblù faranno visita al Maglie, seconda in classifica e reduce dalla sconfitta nel derby contro il Tricase.

Real Gioia/Gravina: Lagreca, Pellicciari, Chiaradia, Graziadei (15′ st Di Gennaro), Pestrichella, Cardano, Dumitru, Bruni, Novembrino, Gilfone, Costantiello. A disp. Colarito, Varisco, Rizzi, Cataldi, Lagreca S. All. Terracenere.

Novoli. Antonica, Elia, Taurino, Dazzi, Indirli, Potì, Quarta, Marasco, Franco (10’st Vigliotti), Scarcella (40′ st Mento), Commendatore (26′ st Notaro). A disp. Saponaro, Quarato, Fiorentino, De Blasi. All. Schipa

Arbitro. Signor Conte (Taranto)
Reti 7′ st Scarcella
Note. Spettatori 1500 circa di cui un centinaio del Novoli.

 

Carapelle – Sporting Altamura 0-2
Ennesima vittoria

Antonio Chisena

Altamura 13/10/13 – Ennesima vittoria per gli uomini di mister Gennaro Di Maio, questa volta in terra foggiana contro il Carapelle, squadra ostica e ben organizzata. L’allenatore altamurano deve fare a meno di Martinelli appiedato dal giudice sportivo per squalifica e di Porfido ancora ai box.

I primi minuti del match sono ad alta intensità e con entrambe le squadre vogliose di mettere subito a segno la marcatura. Marcatura che arriva alla mezz’ora per l’Altamura con un gran gol dell’ariete coratino Fabio D’Introno che, da posizione defilata, supera in velocità l’avversario e fa partire una “sassata” sul primo palo dove l’estremo difensore di casa non può nulla. L’Altamura persiste nella manovra offensiva nuovamente D’Introno dalla fascia, questa volta mette in mezzo un cross sul secondo palo dove è piazzato Terrone che calcia al volo ma il tiro si spegne poco dopo la destra del portiere. E’ solo il preludio del raddoppio ospite, che arriva su assist del solito D’Introno: in velocità recupera palla si invola in aria e mette al centro per Chisena che finalizza in rete. Da segnalare anche un paio di buone manovre dei padroni di casa del Carapelle non molto ben finalizzate, creando vita facile al portiere De Tullio. Due a zero il risultato a fine primo tempo. Al rientro in campo la voglia di rivalsa per i padroni di casa del Carapelle si fa sentire ne fa le spese capitan Nicola Dibenedetto che senza malizia tocca il pallone con un braccio, vendendosi estrarre il secondo cartellino giallo portando, dunque, l’Altamura in dieci uomini per buona parte del secondo tempo. Ma i ragazzi di mister Di Maio sono lucidi e compatti sfiorando, nonostante l’inferiorità, anche il tris.

Finisce dunque con il risultato di 0-2 consentendo allo Sporting Altamura di agguantare la vetta della classifica in compagnia del Bitonto, che in esterna pareggia con l’UC Bisceglie e il Corato battuto a Barletta dal Real BAT.

Giovedì per gli altamurani ritorno del secondo turno di Coppa Italia promozione a Modugno, dove si deciderà il passaggio del turno mentre nel prossimo turno di campionato ennesima trasferta questa volta nella lontana Rodi Gargano.

CARAPELLE: Pipodi, Monaco, Pertosa, Destasio, Mascia F., Compierchio (27’st Longo), Bosco (1’st Gravinese), Casieri (1’st Binetti), Ciccone, Grieco, Magaldi. A disp.: Delpreste, MasciaL., Andreano, Ceglia. All.: Ciccone

SPORTING ALTAMURA: De Tullio, Manicone, Pappapicco F., Martellotta, Castoro, Dibenedetto, Tafuni L., Terrone (49’st Paradiso), D’Introno, Chisena (43’st Tafuni N.), Pappapicco G. (32’st Rifino). A disp.: Picerno, Tafuni V., Saponaro, Casiello. All.: Di Maio

Arbitro: Pierpaolo Natilla di Molfetta coadiuvato da Luca Maria Lacerenza e Giuseppe Pavone di Barletta
Marcatori: D’Introno 30’pt, Chisena 40’pt (SA)
Ammoniti: Gravinese (C), Rifino (SA)
Note: espulso Dibenedetto (SA) per doppia ammonizione 

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA

Carappele e Sporting Altamura in campo

Fortis Murgia – Rinascita Rutiglianese 3-0
vittoria convincente

L’esultanza di Angelastri

La squadra altamurana gioca ad armi parti per un’ora contro la prima della classe, poi, cede nel finale.

Bella e convincente la vittoria ottenuta dalla Fortis Murgia nella 5^ giornata del girone A del campionato di Promozione pugliese. La formazione murgiana, sul terreno amico del “D’Angelo”, si è imposta per 3 a 0 sulla Rinascita Rutiglianese, sciorinando buone trame di gioco e mettendo a segno goal di pregevole fattura.

Eppure, l’avvicinamento a questa importantissima partita non era stato dei migliori per mister Valente, alle prese con le assenze di capitan Genco, out per squalifica, e di Cannito, alle prese con un leggero infortunio. Fatto sta che il tecnico murgiano schiera una formazione con ben cinque under mentre il peso dell’attacco è affidato a Panzarea eDifonzo. Un’assenza anche tra le fila degli amaranto, quella di Cavallaro, mentre ritorna tra i titolari Portone che va a fare reparto in avanti con Pinto.
La Fortis Murgia inizia la partita all’attacco e dopo nemmeno un giro di lancette ha un’opportunità per passare in vantaggio: palla in profondità per Difonzo, contrasto che favorisce Picerno che, però, da ottima posizione, spara addosso a Nuzzo. Al 9’ invece doppia opportunità, prima per Difonzo e poi per Angelastri che, però, trovano sulla loro strada un attento Nuzzo. La Fortis Murgia insiste e al 20’ costruisce un’altra buona opportunità, con Panzarea che, da dentro l’area di rigore, calcia di poco a lato.
Al 27’, invece, si fanno vedere gli ospiti con un tiro dal limite di Pinto, forte ma centrale, sul quale Giampetruzzi ci mette i pugni. A tempo scaduto, altra occasione per gli amaranto con Lisi che, sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa senza, però, angolare troppo.
La ripresa inizia con alcune novità per la Fortis Murgia: Castoro prende il posto di Livrieri, mentre Angelastri, schierato inizialmente come esterno di centrocampo, va ad affiancare Difonzo, con conseguente arretramento di Panzarea nelle vesti di suggeritore. La mossa si rivela azzeccata, tant’è che al 12’ il risultato si sblocca grazia ad Angelastriche, servito con un pallonetto da Castoro, entra in area, fa rimbalzare la palla e, poi, lascia partire un bolide che, dopo aver toccato la traversa, entra in rete. I murgiani continuano a spingere e in due minuti, al 17’ e al 19’, sfiorano il raddoppio con Cappiello che, prima, non trova la porta di poco, poi, a tu per tu con Nuzzo, si fa ipnotizzare dall’estremo ospite.
Il secondo goal, comunque, è nell’area e arriva qualche minuto dopo, al 22’, quando Panzarea trasforma un calcio di rigore concesso dall’arbitro per atterramento di Difonzo. Nell’occasione il portiere ospite, Nuzzo, autore del fallo, è graziato, rimediando il giallo invece del rosso, mentre l’attaccante altamurano è costretto ad abbandonare il campo per infortunio. La partita sembra scivolare via senza altre emozioni ma al 28’ mister Valente, senza motivazione apparente, è allontanato dal terreno di gioco, poi, in pieno recupero arriva il terzo goal che porta la firma di Cappiello, abile a recuperare palla in attacco, a superare un avversario, e ad insaccare la palla con un bel tiro dal limite dell’area indirizzato sul secondo palo. Dopo qualche altro minuto di recupero, arriva il triplice fischio finale.
Grazie a questi tre punti, la Fortis Murgia ritorna a respirare e, salendo a quota sette punti, almeno per il momento, si tira fuori dalle zone calde della classifica. Domenica, invece, seconda partita casalinga consecutiva contro il Carapelle che, perdendo in casa contro lo Sporting Altamura, è ferma ad otto punti.

FORTIS MURGIA: Giampetruzzi, Tota, Casalino, Livrieri (1’ st Castoro), Ruggiero, Alfonso, Picerno (35’ st Cappiello), Squiccimarri, Difonzo (23’ st Proggi), Panzarea, Angelastri. A disp.: Loiudice, Dilerma, Dibenedetto, Simone. All.: Valente

RINASCITA RUTIGLIANESE: Nuzzo, Gentile, Mazzilli, Lisi, Sibillano (32’ st Antonicelli), Dellino (2’ st Liso), D’Addiego, Cassano (45’ st Cassano), Perniola, Pinto, Portone. A disp.: Iacobellis, Aufieri, Carducci, Cramarossa. All.: Montecalvo

ARBITRO: Totaro di lecce coadiuvato da Acquafredda e De Bellis di Molfetta
RETI: 12’ st Angelastri (FM), 22’ st Panzarea (FM, rig.), 47’ st Cappiello (FM)
AMMONITI: Casalino, Ruggiero, Squiccimarri, Difonzo Angelastri FM); Nuzzo, Dellino, Pinto, Liso (RR)
NOTE: Spettatori 450 circa, temperatura 19°, al 28’ st allontanato all’allenatore della Fortis Murgia, Valente, per proteste

Domenico Olivieri