Archive 19/01/2015

Giovinazzo – Rinascita Rutiglianese 2-3
Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa

Contro la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3. Il ds Milano: «Una partita che ha dell’incredibile

Il Giovinazzo si perde sulla strada di casa (con la Rinascita Rutiglianese finisce 2-3), cade per la quinta volta dall’inizio del campionato di Promozione (la prima sull’erba artificiale del San Pio), manca l’aggancio al Carapelle (fermato sul campo del Putignano) e complica il cammino verso i play-off (i punti da recuperare restano comunque 3).
Nel primo turno del girone di ritorno il Giovinazzo parte bene e aggredisce gli ospiti, dimostrando di avere in testa solamente l’obiettivo della vittoria, tanto che, già al 2′, De Tullio fa secco Carulli. La Rutiglianese intanto prende campo e al 15′ pareggia direttamente su calcio da fermo: Rubino disegna una parabola perfetta che s’insacca alle spalle di Tenerelli.
Il Giovinazzo, però, non accusa il colpo, reagisce e conquista un penalty, mentre Liso (autore del fallo su Uva) si becca il rosso e finisce anzitempo sotto la doccia: Petaroscia va sul dischetto ma ancora una volta (è il secondo rigore consecutivo che sbaglia dopo quello di Bisceglie) sciupa una grande occasione per riportare in vantaggio i suoi, mentre al 40′ Difonzo allunga. Al riposo è 1-2.
Nella ripresa, al 15′, la Rutiglianese colpisce ancora con Gentile, mentre il Giovinazzo perde in un sol colpo Angelico e Longo costretti al ricovero in ospedale per uno scontro aereo e una violentissima zuccata. Colmo della sfortuna si finisce in 10 contro 10 (espulso anche il giovinazzese Costantino), mentre, a tempo scaduto, Uva sigla il definitivo 2-3.
«Una partita che ha dell’incredibile – racconta il ds Marco Milano -. Ad un certo punto, con sul dischetto uno specialista come Petaroscia e Liso espulso, potevamo andare in vantaggio e gestire la ripresa dalla posizione migliore. Invece la situazione si è ribaltata: la Rutiglianese è tornata in vantaggio, noi abbiamo perso due pedine importanti e poi ci siamo complicati la vita in tutti i modi, con qualche errore di troppo e l’espulsione di Costantino».
Ora è vietato sbagliare, a partire dal prossimo impegno esterno in programma domenica prossima sul campo della Barium impelagata fino al collo nella battaglia play-out.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Bellavita Bisceglie – Sauri 1-0
Prodezza di Adriano Dell’Olio

Biscegliesi in piena zona playoff

Prova maiuscola, per carattere e concentrazione, del Bellavitainpuglia.it al cospetto del Sauri nella gara che ha aperto il girone di ritorno del campionato di Seconda categoria. Il team biscegliese ha superato di misura la compagine dauna, capolista del gruppo A ora raggiunta dallo Sportmania Cerignola (che peraltro ha due gare da recuperare), vendicando la beffarda sconfitta dell’andata e riscattando l’amarezza per il pareggio incassato al 90° nell’ultimo match del girone d’andata col Troia.

Su un terreno di gioco del “Francesco Di Liddo” reso ancora più pesante del solito dalla pioggia i ragazzi di mister Tonio Musci hanno dovuto far fronte all’ennesimo forfait del capitano Gigi Di Tullio. Il bomber Giuseppe Sciascia è partito dalla panchina.

La sfida, caratterizzata da un forte agonismo (sette calciatori finiti sul taccuino del direttore di gara), è stata decisa da una prodezza di Adriano Dell’Olio al 22°: ricevuto il pallone al limite dell’area, il centravanti gialloblu ha fatto partire una palombella imparabile per l’estremo foggiano Lamanna.

Trovato il vantaggio, la formazione di casa lo ha gestito senza badare ai fronzoli, cercando in qualche circostanza di arrotondare il risultato in contropiede, senza però riuscire a finalizzare.

Nonostante l’inferiorità numerica per l’espulsione di Niccolò Lafranceschina (susseguente all’allontanamento del tecnico di casa per proteste), il Bellavitainpuglia.it ha mantenuto i nervi saldi, conquistando tre punti pesantissimi. Ottima la prova del portiere Sgroni, preciso nelle uscite, affiancato da una coppia di centrali (Todisco-Fasciano) molto efficiente.

Bellavita Bisceglie: Sgroni, Carbotti, Lafranceschina, Fasciano, Todisco, Terrone, Palazzo, Occhionorelli, Galasso, Margutti (dal 74° Leonardo La Notte), Adriano Dell’Olio (dall’80° Sciascia). Allenatore: Tonio Musci. A disposizione: Antonio La Notte, Pappalettera, Monterisi, Pasquadibisceglie, Pietro Dell’Olio.

Sauri: Lamanna, Cocco, Tadili, Di Feo, Moriglia, Sacchitelli, Magrone (dal 73° Roccia), Lo Vito, Angerame (dal 65° Pietrasanta), Caputo, Zingarelli. Allenatore: Nicola Borrelli. A disposizione: D’Angelo, Di Fiumeri, Miraglia, Abazia.

Arbitro: Cipriani di Molfetta.
Reti: 22° Adriano Dell’Olio.
Note: ammoniti Adriano Dell’Olio, Margutti, Cocco, Magrone, Sacchitelli, Lamanna. Espulsi mister Tonio Musci al 75° per proteste e Lafranceschina all’87° per doppia ammonizione.

Vito Troilo – bisceglieindiretta

Manduria – Puglia Sport 2-0
Il Manduria mette la terza

Gennari

Succede tutto nella ripresa: il dieci messapico apre le danze, poi Scarciglia la mette in banca. Tre vittorie consecutive, 270 minuti senza incassare gol. Sesto posto, 29 punti in graduatoria, 15 di vantaggio sulla zona rossa, a due dai play off. Adesso il Manduria non è più una sorpresa.

Cosma vara il 4-3-1-2, con Gennari alla spalle del duo PizzollaScarciglia. Mancuso recupera, ma solo per la panchina, Erario bloccato dall’influenza. In mediana Lanzo vertice basso, ai suoi lati Distratis e De Nitto.

Al 3’primo sussulto biancoverde, Distratis serve Scarciglia in area, la cui conclusione viene neutralizzata da Pugliese. La risposta ospite al 23’, punizione dal limite di Busto, D’Adamo devìa sulla traversa e poi in corner. Ancora Laterza con De Vito, il quale spedisce la sfera di poco a lato. Manduria vicino al vantaggio al minuto 30. Corner di Gennari, sulla cui traiettoria svetta Dimitri che centra il montante.

Nella ripresa i messapici mettono il muso avanti con Gennari, che al 10’ calcia da fuori area, traiettoria rasoterra che si spegne alla destra di Pugliese. I biancoverdi bissano al minuto 14: punizione dalla trequarti di Gennari, Scarciglia in spaccata trova il sesto sigillo stagionale. Nel finale, forti raffiche di vento e pioggia battente, D’Adamo dice di no a Somma, che dai 25 metri si inventa una parabola arcuata.

Manduria senza freni, scavalca due posizioni in graduatoria, in virtù del contemporaneo pari tra Fasano e Tricase. Domenica i ragazzi di Cosma andranno a Galatone.

Manduria: D’Adamo, Massari, De Valerio, Lanzo, Dimitri, Mero, Distratis (35’ s.t. Quaranta), De Nitto Scarciglia, Gennari (40’ s.t. Gatto), Pizzolla (19’ s.t. Mummolo).
A disp: De Marco, Tripaldi, Olivieri, Mancuso. All. Cosma

Laterza: Pugliese, Scarati, Piccirilli, Calicchio, Lovergine, Marino, Busto, Somma, Sfarzetta (19’ s.t. Mongelli), De Vito F. (35’ s.t. Mastrodomenico), Russo.
A disp: Lovecchio, Gorghini,  Iusco, Labia, Pietracilo. All. Porzia

Arbitro: Ambasciati di Foggia
Note, ammoniti: Lanzo, Marino, Somma. Espulso dalla panchina Pietracilo.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Reali Siti – Tre Torri 2-1
Copertina per Marco Casano e Nicola Pazienza

La copertina della giornata vanno a 2 ragazzi: 1 è il portiere del Torremaggiore, Marco Casano che a metà primo tempo, dopo l’errore del Direttore di Gara, che non ha assegnato un nettto calcio d’angolo ai padroni di casa, ha volontariamente spedito la palla in fallo laterale per restituire la palla ai REALI SITI, un bel gesto di FAIR-PLAY che andava assolutamente sottolineato.

L’altro protagonista è Nicola Pazienza che è giunto a Stornarella in punta di piedi e si stà ritagliando minuti e spazio con il lavoro e l’umiltà che lo contraddistingue e ieri al 92esimo ha regalato la vittoria alla propria squadra e, in stile Totti, è corso in panchina a farsi un “Selfie”.

I Reali Siti Stornarella, anche in questa gara(come stà capitando da qualche domenica) è stata costretta a rinunciare a qualche sua pedina importante come Martufi, Gentile, Pignatelli, Capotosto ma, come è nello stile di questa società, non piace piangere le assenze ma lavorare sull’intera rosa a disposizione di Mister Ciurlia.

6 Under nella formazione titolare, 7 al 90esimo minuto, un vanto per questa squadra e questa società.

Pronti-via e i REALI SITI schiacciano nella propria metà campo il Torremaggiore, sceso a Stornarella per cercare di portare a casa un risultato positivo, una pressione costante che dopo 7 minuti sembrava già concretizzarsi con il gol, quando, Lorenzo Li quadri, dall’altezza del dischetto del rigore tira a colpo sicuro, ma Casano si supera devìa sul palo la palla che poi attraversa la linea di porta e termina in angolo.

Al 12° dal limite Alessandro Montemorra batte una punizione ma anche questa termina sul palo alla destra di Casano.
2 pali in 12 minuti fanno capire che il fato non è dalla parte dei padroni di casa e che la giornata sarà difficile.

I REALI SITI non cessano di stringere d’assedio l’area ospite, il Torremaggiore cerca di chiudere tutti i varchi. Prima Magaldi, poi Bruno provano a rompere il muro eretto davanti a Casano ma senza esiti.
Il Torremaggiore è sornione e alla mezz’ora, inaspettatamente, passa con Bomber Messinese che si avvia in una azione solitaria(proteste per uno stop che in partenza sembrava esser stato fatto con la mano) poi lascia partire un tiro dai 20 metri che fulmina Colantonini. 0-1 Sarà questo l’unico tiro in porta degli ospiti.

La gara è stata maschia ma corretta arbitrata dal sig.Leonetti in maniara LARGAMENTE insufficiente, alla sua prima partita in Prima categoria, troppo timido ed indeciso, oltre che confuso.

Lo Stornarella rassetta le fila e riprende a macinare gioco e occasioni da gol ma il primo tempo finisce così.

Nella ripresa la reazione dei padroni di casa è intelligente e paziente. Giro-palla ad allargare le maglie ospiti e il giusto premio arriva al 20esimo con il neo entrato Paolo Iungo(rimasto fuori per i postumi di una influenza) che aggancia al volo uno splendido lancio di Lacerenza per siglare il gol del pari.1-1

Ovviamente il Torremaggiore si rintana ancor più nella propria area e dopo 2 splendide parate di Casano su Mascia e Iungo, sperava di aver portato a casa un ottimo punto per il proprio cammino, ma al 92esimo nell’ultima occasione utile sugli sviluppi di un calcio d’angolo Nicola Pazienza vola in cielo e di testa gira sul secondo palo, corre in panchina e come Totti si immortala in una foto che resterà molto tempo tra i suoi ricordi più belli

San Vito – Mesagne 2-0
vittoria in rimonta

Il San Vito vince il derby con il cuore. La gara effettuata su un terreno allentato dall’abbondantemente pioggia è stata a tratti agonisticamente valida a discapito della tecnica.
Ospiti in vantaggio al 14’ con Grande che sfrutta l’assist proveniente dalla sinistra. La reazione dei biancoverdi si concretizza al 45’ quando la difesa mesagnese provoca il penalty su Morelli e Frascaro freddamente trasforma per il meritato pareggio. La seconda frazione di gioco vede i biancoverdi all’arrembaggio e Pendinelli (premiato dall’AVIS come miglior giocatore) super nel salvare in parecchie occasioni il risultato. Nulla può al 83’ contro la caparbietà di D’Ignazio che accompagna in rete un pallone che non voleva rotolare. I tentativi del Mesagne sono respinti da Stabile e compagni.
Dopo un lunghissimo recupero e al triplice fischio della sufficiente terna arbitrale il tripudio dei tifosi biancoverdi.
U.S. SAN VITO: Termite, D’Angelo, D’Ignazio, Stabile, Loparco, Camposeo, Merico(Zizzi), Frascaro, Morelli, Scozia(Marinosci), D’Erriquez. All Baccari (Licci squalificato)

MESAGNE : Pendinelli, Del Prete, Morleo, Caravallio, Marini, Greco, Grande, Allegrini(Rini), Gennari, Iunco, Lorenzo. All. Ribezzi

ARBITRO: Mele da Lecce
Reti: 14’ Grande, 45’ Frascaro (R), 83’ D’Ignazio
NOTE: 75’ espulso Morelli

Sibillano – San Marco 1-2
vittoria in rimonta

Perna e Tantaro

ASD San Marco, vittoria in rimonta: doppietta di Perna, Sibillano Bari ko

I celeste-granata espugnano il neutro di Bitetto. Assente la coppia d’attacco Coco-Gravinese, ci pensa Perna. Mister Iannacone: “Chi è chiamato in causa è sempre sul pezzo”

Assenti Gravinese e Coco per infortunio, ci pensa il giovanissimo Antonio Perna a regalare tre punti d’oro ai celeste-granata di mister Iannacone. L’ASD San Marco batte in rimonta il Sibillano Bari sul neutro di Bitetto grazie alla doppietta del bomber sangiovannese. La compagine sammarchese conferma – ancora una volta – di avere nel suo dna la solita grinta e la caparbietà che talvolta le hanno permesso di recuperare i momentanei svantaggi, ma soprattutto di risolvere le gare nei secondi quarantacinque minuti.

Partita dai due volti, con gli ospiti poco lucidi e reattivi nel primo tempo, ma determinati a portare a casa l’intera posta in gioco nella ripresa. Gara sbloccata dai padroni di casa dopo pochissimi minuti grazie a un calcio di rigore, ma riacciuffata a inizio ripresa e ribaltata al 65esimo dai celeste-granata, trasformati dopo la strigliata negli spogliatoi dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’ingresso in campo di Tantaro – vero acquisto del mercato invernale – che ha conferito dinamismo al reparto offensivo, rapidità della manovra ed efficacia.

Una vittoria legittimata da altre nitide occasioni e da una rete annullata dal direttore di gara. Tre punti che consentono alla squadra del presidente Martino di mantenere il passo dell’Audace Cerignola e inalterato il distacco dalle inseguitrici Reali Siti Stornarella e Omnia Bitonto, in attesa della gara di recupero di giovedì contro il Minervino Murge.

Ecco l’intervista rilasciata a fine gara da Marcello Iannacone. 1. Mister, gara condizionata da un forte vento?  Partita dai due volti. Primi 45 minuti poco concentrati e poco lucidi. Il secondo tempo siamo ritornati la squadra brillante del 2014 e abbiamo ribaltato il risultato con grande voglia e organizzazione. 2. Un rigore al Sibillano dopo pochi minuti, un gol annullato apparso regolarissimo e i parecchi episodi contro hanno caratterizzato la gara di Bitetto? Su qualche decisione c’è poco da commentare e non lo faremo fi certo noi. È nel nostro stile  analizzare i nostri errori e cercare di migliorare. 3. La società ha coccolato Tantaro per tanto tempo, oggi entra e cambia la partita. Giusto? “E’ vero, Tantaro è dall’inizio dell’anno che si allena costantemente e duramente; dopo tanti sacrifici sta avendo la possibilità di giocare e divertirsi. Ha fatto una grande gara e il merito è solo suo, perché con umiltà si mette a disposizione dei compagni e poi ha grandi qualità. Sono molto contento per lui. 4. Perna appena 1996, ma una piacevole conferma. “Non é una novità per me, ha capito perfettamente come si sta in gruppo e i sacrifici che bisogna fare per togliersi delle soddisfazioni. Il campo lo sta premiando per questo. 5. Eppure qualcuno pensava che a Bitetto si potevano lasciare dei punti, viste le pesanti assenze dei bomber Gravinese e Coco. “È dall’inizio dell’anno che giochiamo sempre con formazioni diverse, purtroppo tra infortunati e squalificati è difficile avere sempre tutti disponibili. Comunque chi è chiamato in causa è sempre sul pezzo. 6. Ennesimo trittico chiuso con tre vittorie, tra cui quella di Coppa Puglia con il Sauri. “Siamo molto felici, lavoriamo tanto per preparare ogni gara, tra l’altro in poco tempo, e vedere che chiunque scende in campo dimostra grande attaccamento e voglia di scrivere un pezzo di storia di questa società, è per tutti noi motivo di grande soddisfazione”.

Fragagnano – Leverano 0-0
il match finisce a reti bianche

Come all’andata tra Fragagnano e Leverano il match finisce a reti bianche, ma al contrario del match contro il San Vito abbiamo avuto a che fare con un ottimo Fragagnano che ha creato diverse palle gol salvate soltanto da un bravissimo Liaci. Prima parte di gara dominata a centrocampo dal Fragagnano che parte subito forte con Cellamare al 3′ la sua conclusione non infiamma il Santa Sofia e termina alto. Dopo i primi minuti è il Leverano ad attaccare, siamo all’ 11′  e Maggi si fa trovare pronto e devia in calcio d’angolo. Al 14′ grossa occasione per il Fragagnano, Kunde dribla tutti anche il portiere, ma la sua conclusione viene respinta sulla linea. Nei  restanti minuti è sempre il Fragagnano ad attaccare, al 24′ ci prova nuovamente Cellamare con un tiro da fuori area, Liaci respinge in angolo. Al 41′ infine ci prova anche Arcadio su cross di Rito la sua conclusione di testa sfiora l’incrocio.

Nella ripresa la musica non cambia, il Fragagnano gioca e crea, ma non concrettizza. Si parte subito con un guizzo di Kunde al 1’st ma Liaci respinge in angolo. Sul successivo corner, Di Stani manda alto. Al 3’st è Rito che ci prova da fuori, poi anche Arcadio al 4’st.  Al 9’st Calò sfiora la traversa su calcio da fermo e poi ancora al 12’st è Cellamare a sbagliare a tu per tu con il portiere. Dopo  è la pioggia a prendere la scena al Santa Sofia, il Fragagnano ci prova ancora con qualche guizzo ma senza concretizzare.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde (Notarostefano) , Greco, Rito (Verri), Cellamare, Bocconi. A disp. Sergi, Iaia, Mascia, Micelli, Verri, Carta, Notaristefano. All. Sarli

LEVERANO: Liaci, De Giorgi (Montefrancesco), Dragone, Di Silvestro, Perrone, Rollo, Patera, Capilli (Barry), Franco, Cazzella (De Luca), Margagliotti. A disp. Strafella, Passabì, Barry, Patruno, Montefrancesco, Chiarillo, De Luca. All. Schito

AMMONITI: Perrone, Margagliotti.

Giuseppe Lonoce

Sudest Locorotondo – Vigor Trani 0-0
col Trani un pareggio stretto

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Sotto un autentico diluvio, la Sudest Locorotondotorna a far punti contro i più quotati avversari della Vigor Trani. I blaugrana hanno avuto le migliori occasioni per vincere il match ma Sansonna si è esaltato in rapida sequenza su Salvati e Marini. Le abbondanti piogge hanno di fatto condizionato la gara, rendendo il campo viscido e pesante. D’Ermilio schiera gli stessi undici di Mola, nel Trani, Costantino deve far a meno di Rubini sostituito da Losappio. De Santis stringe i denti e parte titolare insieme a Fabiano e Riontino al rientro dopo la squalifica. Prechiazzis’accomoda in panchina, ancora out Di Gennaro e Albrizio.

VINCE IL DILUVIO, PRIMO TEMPO SOPORIFERO – Il primo tempo è avaro di emozioni. Le squadra faticano ad imbastire azioni degne di nota. La prima conclusione in porta giunge al 26′, ma il colpo di testa di Manzari su assist di Mazzilli è debole. Alla mezz’ora, Marini imbecca Salvati ma l’attaccante viene anticipato in chiusura dall’attento Sansonna. Prima del break, Fabiano mette i brividi alla retroguardia locale con una botta dalla distanza che si spegne di poco fuori.

SANSONNA SALVA IL RISULTATO – Nella ripresa, la pioggia incessante allenta ancor di più il manto erboso. Le due squadre però provano ad incassare l’intera posta in palio e la Sudest Locorotondo appare sin da subito più intraprendente. Salvati si libera dalla marcatura di Cioffi ma conclude debolmente tra le braccia di Sansonna. Al 16′, Manzari ci prova dal vertice ma la conclusione termina alta. Al 26′, sugli sviluppi di un angolo, Beltrame raccoglie una corta respinta e da posizione defilata lascia partire una botta velenosa ma deviata in angolo. Qualche minuto più tardi su cross di Chimenti, il colpo di testa di Beltrame si spegne sul fondo da posizione favorevole. Il Trani si rivede al 32′ su un angolo ma il tiro di Quercia fa la barba al palo. La Sudest Locorotondo ha due occasioni colossali per vincere il match. Prima Salvati dall’interno dell’area di rigore impegna severamente Sansonna, poi sulla corta respinta, Marini ci prova a colpo sicuro ma è straordinario il riflesso del numero uno biancazzurro che salva il risultato. I blaugrana provano a centrare i 3 punti anche con Longo che calcia angolato ma debolmente su assist di Salvati. L’ultimo squillo del match è firmato Manzari, la

TRASFERTA DELICATA A BITONTO – Un punto stretto ma utile per smuovere la classifica contro la quarta forza del Campionato. Ai punti, la Sudest Locorotondo avrebbe meritato l’intera posta in palio. Domenica le api saranno di scena a Bitonto. La salvezza va costruita con fatica e determinazione.

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Marini, Salvati, Faliero, Beltrame (30′ st Longo). A disp.: Donatelli, Mignone, Fiume, Pastano, Soleti, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

VIGOR TRANI (4-4-2): Sansonna, Mazzilli, Quercia, Cioffi, Losappio, De Santis (36′ st Cialdella), Fabiano, Riontino, Manzari, Cannone (7′ st Martinelli), Trotta. A disp.: Orizzonte, De Paulis, Hodo, Pasquadibisceglie, Prechiazzi. All.: Benny Costantino

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma e Scoppio di Molfetta
NOTE:
giornata piovosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 60 ospiti . Ammoniti: Blonda (SL), De Palma (SL), Marini (SL), Faliero (SL). Recupero: 1′ pt, 2′ st.

Roberto Pirolo

Libertas Molfetta – Bitonto 0-2
derby capolavoro, 0-2 al Paolo Poli

L’esultanza dei neroverdi al Paolo Poli di Molfetta © BitontoLive.it

La domenica del derby non è mai una domenica qualunque. È la domenica che rende pesantissima la maglia che indossi, tingendoti il cuore di neroverde. È la domenica dove le certezze non devono venir meno, perché non c’è spazio per i vinti ma solo per i vincitori. Così al “Paolo Poli” di Molfetta, con il mare Adriatico a fare da sfondo, l’US Bitonto vince il derby per 2 a 0.

Dopo un trend negativo durato più di un mese, la squadra bitontina trova il secondo successo di fila, che l’allontana vistosamente dal vortice play out. Una gara perfetta quella di ieri, dominata per tutti i novanta minuti senza mai correre grandi pericoli. Un successo attesissimo da tutta la tifoseria bitontina giunta in massa a Molfeta, conquistato grazie alle reti dei due bitontini doc Bonasia e Modesto, e grazie ad una prova superlativa di tutta la squadra.

Il Bitonto sin dai primi minuti fa valere la propria supremazia in campo. Supremazia che si concretizza al 13’ quando sull’angolo di Roselli, Bonasia è più lesto di tutti a insaccare in rete da pochi passi, per il vantaggio Bitonto. Il Molfetta è inerme, e al 40’ il Bitonto prova il raddoppio con Caringella, che calcia al volo, trovando però l’ottima risposta di Musacco in angolo.
Nella ripresa il Bitonto chiude i giochi al 49’ quando Terrone apparecchia per la corrente Modesto, che dal limite dell’area, esplode un destro che trafigge Musacco per lo 0-2 Bitonto. Al 27’ il Molfetta resta in dieci per il roso al capitano Cantatore. Così, ferito nell’orgoglio, prova a reagire. Ma sui tentativi di Cesareo e Vitale, Moschetto è insuperabile. Nel finale il Bitonto ha la palla del tris, ma Piperis subentrato a Roselli, non vede libero Giallonardo sul secondo palo, provando la conclusione che termina di molto al lato. Nei cinque minuti di recupero non accade più nulla, e al fischio finale è apoteosi neroverde, in campo e sugli spalti.

Una domenica perfetta, di quelle da ricordare e raccontare a lungo. Prossimo impegno domenica contro la Sudest Locorotondo, per avvicinare sempre più il traguardo salvezza.

Molfetta: Musacco; Muciaccia, Calefato, Amoruso, Gadaleta; Dentamaro, Vitale, Cantatore, Lanave; Tiritto, Giancaspero.US Bitonto: Moschetto; Triozzi, Campanella, Bonasia, D’Addario; Caringella, Sangirardi, Modesto; Giallonardo, Terrone, Roselli.
Danilo Cappiello – BitontoLive

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
Le interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi, bella prestazione, abbiamo chiuso i nostri avversari nella loro metà campo, abbiamo dettato i tempi di gioco e creato 2/3 delle situazioni importanti. Dobbiamo essere più concreti, fino ai 16/20 metri riusciamo ad arrivarci con scioltezza e a volte anche con facilità ma poi manchiamo di incisività. Commettiamo delle ingenuità e puntualmente gli avversari ci puniscono. Prendiamo goal evitabili e anche oggi mi trovo a commentare un’altra sconfitta dopo aver messo all’angolo una squadra importante e blasonata. Il Maglie, ad inizio campionato, è partito con ambizioni (ancora non svanite), tra le cui fila ha giocatori di caratura importante. Dobbiamo proseguire su questa strada considerando che è appena un mese e mezzo che siamo riusciti a far quadrare il cerchio e ci esprimiamo su livelli importanti. La presenza di Catapano, oggi, ci avrebbe reso più pericolosi ma il problema è che non abbiamo un vero goleador e questa è una lacuna strutturale.

Il DS Michele Chirico: “Partita che rispecchia l’andamento della gara di domenica scorsa a Manduria. Siamo un pò leziosi, è necessario essere più concreti, si deve tirare in porta più frequentemente e oggi non l’abbiamo fatto. Paradossalmente ci vorrebbero prestazioni più opache ma con punti, in avanti siamo sterili e la presenza di Catapano ci avrebbe favorito. Speriamo che la fortuna inizi a guardarci in faccia senza girarsi.

Rocchetta Sant’Antonio – Omnia Bitonto 1-4
omniani inarrestabili, continuano la risalita a suon di gol

Gli undici titolari

Omnia Bitonto, sbancata Rocchetta Sant’Antonio. Vittoria per 4-1

Continua poderosa, a suon di gol, l’avanzata dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio battendo i padroni di casa 4-1 nella 16^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. L’Omnia Bitonto cancella così quanto successo pochi mesi fa, a maggio, quando proprio su quel campo arrivò la sconfitta che valse la retrocessione in Seconda Categoria. Una bella rivincita, dal dolce sapore per l’importanza dei tre punti conquistati,indispensabili per continuare la scalata al podio e per consolidare la posizione playoff.
Mister Pietro Tullo deve rinunciare agli infortunati Cervelli e Verriello e si affida a Vitucci in porta; Semerano – Faccitondo – De Giosa – Pazienza in difesa; Milella – Seccia De Santis a centrocampo; Tenzone dietro le due punte, Rizzi e Petruzzella.
L’Omnia Bitontoparte bene: buon piglio, subito pallino del gioco e chiavi del centrocampo in mano. Milella da fuori impensierisce con un tiro a giro il portiere di casa Capacchione, costretto a distendersi sulla sua sinistra e a smanacciare in angolo. Dal corner, colpo di testa di Pazienza in area e palla di poco al lato.
I bitontini fanno sul serio e al 18’ trovano il vantaggio. Merito dell’invenzione di Francesco Tenzone che, dal limite dell’area di rigore, leggermente defilato sulla destra, trova direttamente da punizione l’angolino basso opposto. Una magia per il vantaggio dell’Omnia Bitonto. 1-0.
La rete dovrebbe mettere in discesa il match ma paradossalmente un po’ di tensione e nervosismo rendono i bitontini imprecisi e poco cinici. Petruzzella si divora una ghiotta occasione, allungandosi troppo la palla dopo essere stato lanciato a tu per tu con Capacchione, mentre il Rocchetta Sant’Antonio, dopo mezz’ora di gioco in balia dell’avversario, crea due importanti grattacapi alla retroguardia bitontina. Prima è Antonacci, dal vertice destro dell’area di rigore, a chiamare in causa Vitucci con una presa bassa sul primo palo; poi è Esposito, con un tiro dal limite, a costringere l’estremo portiere bitontino ad un intervento davvero importante, con deviazione in angolo.
Due indizi fanno una prova. Ed ecco, come una beffa, quasi allo scadere, il pareggio dei padroni di casa: lungo traversone da destra, sugli sviluppi di una punizione, Vitucci smanaccia ma Esposito dal limite trova il tap-in che lemme lemme si insacca in rete. È l’1-1, risultato sul quale si va al riposo.
Nella ripresa l’Omnia Bitontoentra in campo con piglio decisamente diverso dagli ultimi minuti della prima frazione di gioco. Crescono il ritmo, l’attenzione e soprattutto l’intensità. Ed il Rocchetta Sant’Antonio viene messo letteralmente alle corde da una prestazione sontuosa: l’Omnia Bitontogioca da grande squadra, dando spettacolo. E più aumenta incessante la pioggia e più i bitontini sono devastanti, tanto da irretire l’avversario, quasi inerme dinanzi alla marea omniana, impetuosa più dell’acqua copiosa dal cielo.
Tenzone trascina i suoi: prima lancia Petruzzella in area sulla destra ma il diagonale è al lato di pochissimo; poi ci prova da fuori, non trovando lo specchio. Ancora Petruzzella viene anticipato di un non nulla in area da un difensore. Il Rocchetta Sant’Antonio è tutto nel colpo di testa alto di Esposito sugli sviluppi di una punizione.
Al 58’ arriva la rete che spacca nuovamente l’equilibrio: cross profondo da sinistra di Pazienza, lungo traversone e sul secondo palo spunta Seccia, che di testa insacca. È l’1-2, è il gol che fa esplodere il clan bitontino.
L’Omnia Bitonto non si accontenta, continua a premere ed immediatamente trova il tris, con un’azione simile al secondo gol. Al 60’ cross di De Santis da sinistra, stacco imperioso a centro area di Petruzzella e Capacchione battuto. 1-3 e grossa ipoteca sul match. Per l’attaccante molfettese sesto gol in Campionato e agguantato Vastano in cima alla classifica cannonieri in casa omniana.
Il Rocchetta Sant’Antonio accusa il terrificante uno-due bitontino: unica reazione, l’assolo del solito Esposito che, con una bella percussione sulla destra, trova il palo. È l’unica azione degna di nota, l’Omnia Bitontoè in totale controllo: chiude con ordine e puntualità, bene in transizione, pungente in attacco. Entrano Caiati per l’infortunato Pazienza, Catucci per Rizzi e Rubini per Milella. Ed è proprio da una gran bella serpentina tra più uomini sulla sinistra di Rubini che arriva il poker: cross dal fondo del neo entrato e piattone vincente in area a porta vuota di Tenzone. È la rete dell’1-4 che chiude i conti, è la doppietta personale per il numero 10, che sale a quota3 in Campionato,5 in stagione.
L’Omnia Bitontosbanca il “Magnotta” di Rocchetta Sant’Antonio e si issa in solitaria al quarto posto, con 28 punti, a -4 dalla Reali Siti Stornarella terza ma a +3 sul Sammarco quinto, ospite domenica per l’ultima del girone d’andata, al “Città degli Ulivi”, per un match quasi decisivo: una vittoria manderebbe il quinto posto a -6 e creerebbe un solco notevole nella corsa ad un posto playoff. Partita fondamentale, quindi, che potrebbe far sognare ancora più l’Omnia Bitonto. E sognare, con questo andamento, è possibile.

Nicolangelo Biscardi

Monopoli- San Severo 1-0
Ancora una volta beffati nel finale

Finisce per 1-0 il match del “Veneziani” a decidere l’incontro è Difino che all 84′ con una forte conclusione beffa Carotenuto regalando cosi i tre punti alla squadra di Passiatore. La partita è subito in salita per il San Severo, infatti, al 13′ del primo tempo, D’Arienzo commette fallo in area di rigore su Manzo, e per il Sign. Perrotti di Campobasso  è calcio di rigore per il Monopoli e cartellino giallo per il difensore, che era stato già ammonito in precedenza e quindi viene espulso. Dal dischetto va Manzo che sbaglia la conclusione mandando il pallone sopra la traversa. Nonostante l’inferiorità numerica i ragazzi di De Felice continuano a macinare gioco mettendo in difficoltà la retroguardia bianco verde. Al 18′ sugli sviluppi di un corner è  Mustone che ci prova con un tiro che finisce di poco alto sulla traversa.
Al 28′ Florio con un passaggio filtrante cerca e trova Favetta che di punta in scivolata manda il pallone a fin di palo alla sinistra di Tognoni. Al 33′ è Manzo con una bella conclusione a giro cerca di sbloccare il risultato ma la palla finisce fuori. Al 46′ del primo tempo Salvestroni tutto solo in area di rigore calcia alto.Finisce il primo tempo sul punteggio di 0-0.Il secondo tempo i bianco verdi alzano il baricentro alla ricerca del vantaggio ma Carotenuto è super in più occasioni su Manzo e su Croce. Al 70′ Mastrangelo effettua un cross che trova  sul secondo palo Cammarota, che di testa si divora il vantaggio. All’84′ la svolta. Croce si gira in area, supera i difensori, alle sue spalle arriva Difino che in corsa a botta sicura scarica il destro vincente che va  sotto la traversa alle spalle di Carotenuto. Nel finale non succede nulla di importante e dopo 4 minuti di recupero il Sign. Perrotti decide di mettere fine alla contesa.

Davvero una prestazione maiuscola per i nostri ragazzi che hanno lottato a testa alta in inferiorità numerica per 81′ minuti.

A fine della partita i nostri ragazzi lasciano il terreno di gioco tra gli applausi del “Veneziani”

S.S. MONOPOLI 1966: Tognoni; Lubrano, Zizzi, Esposito, De Luisi, Gori, Aprile(20′st Difino), Salvestroni, D’Anna(9′st Croce), Manzo(24′st Murano), Pinto. All.: Passiatore. A disp.: Turi; Bitetti, Tagliente, El Kamch, Roncone, Laboragine.

U.S.D. SAN SEVERO: Carotenuto; Rolli, Colucci, Mustone, Galullo, D’Arienzo, Sorriso(45′st Fonzino), Mastrangelo(43′st De Bellis), Favetta(40′st Montechiari), Cammarota, Florio. All.: De Felice. A disp.: Coccia; F. Favilla, Saracino, Calabrice, D. Favilla, Lufino.

Arbitro: Giuseppe Perrotti di Campobasso. Assistenti: Davide Innaurato e Massimo Miccoli di Lanciano.
Ammoniti:
 Manzo, Galullo, Salvestroni, Sorriso, Lubrano, D’Anna; Esplusi: 12′ D’Arienzo.
Note: recupero 1′ p.t., 4′ s.t.; angoli 7-5; campo in discrete condizioni, cielo nuvoloso/pioggia; divise biancoverde per il Monopoli, giallorossa per il San Severo

Città di Fasano – Atletico Tricase 1-1
pareggio su un campo ai limiti della praticabilità

Atletico Tricase e Fasano entrano in campo

Gli uomini di Giuseppe Laterza giocano con grande agonismo e danno tutto, ma vengono gelati da un gol ospite nella fase finale della partita. Ora i play-off si allontanano

Il Fasano inciampa sul più bello: quando i tifosi cominciavano già a pregustare la vittoria, ecco la doccia gelata del pareggio del Tricase, al 88’, causato da un’ingenuità difensiva di Massimo Ancona. Ed è un pareggio che fa male al morale e alla classifica, visto che sia il Fasano che il Tricase restano appaiate in classifica e vengono superate dal Manduria. La zona play-off, dunque, si allontana. Quest’oggi, però, il Fasano ha il parziale alibi del campo, impraticabile in molte sue parti per l’insistente pioggia del pomeriggio. Tali condizioni di precarietà hanno senz’altro sfavorito i biancazzurri, abituati soprattutto in casa a schiacciare l’avversario nella propria metà campo.
Ma veniamo alla partita. Il mister Laterza opta per un 4 – 3 – 3: la difesa è composta dalla solita coppia centrale TelescaMassimo Ancona, affiancati sulle corsie da Telesca e Pugliese. A centrocampo alle geometrie di Lentini si unisce il fosforo apportato da Quaranta e Galiano. In avanti, invece, la novità è rappresentata da Laguardia, che proprio all’andata punì gli ospiti all’ultimo respiro, schierato come esterno di destra di un tridente completato da Mastronardi e Laneve. La partita si fa subito difficile: il campo diventa, sin dalle fasi iniziali, acquitrinoso per la pioggia, e il gioco di conseguenza congestiona a centrocampo, dove entrambe le squadre si danno battaglia. Il primo pericolo arriva al 13’, ed è di marca biancazzurra: Quaranta, in seguito ad un rimpallo, si trova solo sul lato destro dell’area di rigore, ma il suo diagonale termina alto.

Gli ospiti rispondono subito dopo con una punizione dai 30 metri di De Braco, su cui Lacirignola è incerto nella presa; allora Massimo Ancona, per evitare guai, allontana in calcio d’angolo. Viste le condizioni del terreno, la partita sembra un match all’inglese poiché le squadre mettono in mostra soprattutto le loro qualità agonistiche, mettendo da parte il fioretto e privilegiando la spada. I pericoli arrivano, così, spesso e volentieri da palla inattiva: come al 41’ quando Laneve, dai 25 metri, tenta di beffare il portiere avversario con una punizione velenosa che prende velocità dopo aver battuto a terra. Ma Baglivo è sicuro nella presa. L’ultimo pericolo del primo tempo lo crea il Tricase, con un tiro di De Braco smanacciato ottimamente in angolo da Lacirignola.
La musica non cambia nella ripresa: le azioni sono di difficile lettura per i calciatori, dato che la palla ora schizza via, ora è preda del fango e si arresta bruscamente a seconda delle zone del campo. Con la partita bloccata, è però un bellissimo gesto tecnico ed atletico a rompere gli equilibri: al 50’ Mastronardi, sino ad allora opaco, calcia in area un pallone respinto in maniera incerta dal portiere Baglivo; la sfera, respinta da un difensore, si impenna e diventa un cioccolatino per l’attaccante che con una splendida rovesciata batte il portiere avversario. Il gol galvanizza il Fasano, che diventa ancora più deciso nei contrasti e sfiora addirittura il raddoppio al 73’ quando Telesca, su punizione battuta da Lentini, anticipa tutti di testa ma la palla termina di poco fuori.
La strada pare farsi ancora più in discesa per i padroni di casa all’81’, quando il salentino Rizzo viene espulso per doppia ammonizione dall’arbitro Mallardi, forse troppo fiscale nella gestione dei cartellini, viste le condizioni di gioco che portavano spesso a contrasti ruvidi in mezzo al campo. Ma la dea bendata del calcio mostra, ancora una volta, le sue spietate simmetrie: come il Fasano aveva conquistato i suoi primi tre punti stagionali con un gol di Laguardia al fotofinish, così i salentini ripagano con la stessa moneta nel ritorno: il terzino ospite Romano, dato il campo pesante, molto intelligentemente si alza la palla e la calcia verso l’aria fasanese. Massimo Ancona, invece di “aggredire” il pallone, come si dovrebbe fare in questi casi, ingenuamente tenta uno stop sbagliato su cui si avventa D’Amico, che con un destro chirurgico dal limite dell’area non lascia scampo a Lacirignola. È il gol che pone fine alla partita e, forse, alle speranze play off dei biancazzurri.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini (91’ Chiatante), Quaranta, Galiano, M. Mastronardi (86’ N. Ancona), Laneve, Laguardia.  A disposizione: Abbinante, D. Mastronardi, Ricco, Lorusso Lella, Olive. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Atletico Tricase: Baglivo (54’ Petrarca) Rizzo, Pellegrino, De Braco, De Benedictis, Romano, Striano, Trotta (54’ Pirilli, 90’ Marra), D’Amico, Garrapa, Urso. A disposizione: Guido, Piccinonno, Mele, Chifi. Allenatore: Luca Guido (squalificato Branà).
Arbitro: Mallardi di Bari.

Reti: 50’ M. Mastronardi (F); 88’ D’Amico (T).
Note: espulso all’81’ Rizzo (T) per doppia ammonizione; ammoniti Trotta (T), Pugliese (F), M. Mastronardi (F), Laneve (F), De Braco (T), De Benedictis (T), Galiano (F). Campo impraticabile, pioggia e vento forte. Spettatori 300 circa.

Ciccio Cofano – FasanoLive

Novoli – Atletico Vieste 1-1
pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViesteHa il sapore della sconfitta il pareggio che l’Atletico Vieste ha ottenuto sul campo del Novoli. Che sarebbe stata una trasferta insidiosa era noto sin da tempo, se si considera quanto faticoso era stato il successo dell’andata (salentini in vantaggio 2-0 dopo 35 minuti, rimontati dai gol dei fratelli Augelli e di Quaresimale), e quanto di buono hanno fatto finora i novolesi in campionato.

Padroni di casa che trovavano il gol dopo appena 9 minuti, annullato perché al momento dell’assist di Giorgetti, Denisi era in fuorigioco. Cinque minuti dopo Salerno cercava di sorprendere il portiere avversario su calcio di punizione ma sfiorava la traversa.
Al quarto d’ora giungeva l’episodio che avrebbe potuto decidere la gara: in un contrasto aereo, Giorgetti colpiva il viso di Paolo Augelli con una manata, sotto gli occhi del signor Galluccio di Caserta che lo spediva anzitempo sotto la doccia. Ma i benefici della superiorità numerica non si manifestavano, anzi il Novoli si faceva apprezzare per compattezza e tenuta atletica.
Solo dopo la mezz’ora i garganici si rendevano pericolosi con una punizione di Colella respinta da Antonica. Poco dopo, una combinazione Sollitto, Quaresimale, Balzano portava quest’ultimo a cercare gioie con un tiro a volo che attraversava l’intero specchio della porta per poi spegnersi a fondo campo. Era il momento migliore per la capolista che costruiva una colossale palla gol in chiusura di tempo: sulla battuta di un calcio d’angolo, Triggiani di testa serviva Salerno che da posizione ideale non riusciva a trovare la coordinazione giusta per insaccare, spedendo di poco fuori.
Olivieri cercava di dare maggiore brio al reparto offensivo sostituendo proprio Salerno con Sciangalepore. Il primo gol giungeva nella ripresa, esattamente al quarto d’ora, con Matteo Triggiani il cui tiro da 30 metri sorprendeva Antonica appostato fuori dai pali. L’attaccante, schierato per sostituire l’infortunato Rocco Augelli, premiava la fiducia del suo allenatore con la seconda segnatura in 7 giorni. Pochi minuti dopo Sciangalepore aveva l’occasione per raddoppiare ma il suo pallonetto a scavalcare il portiere veniva intercettato di testa da Poti.
Sotto di un gol ed inferiorità numerica, i padroni di casa premevano sull’acceleratore per cercare di addrizzare il risultato; Olivieri cercava di arginare la spinta salentina rinunciando ad una punta, Triggiani, per un centrocampista, Silvestri. Nemmeno il tempo per sistemare la squadra che giungeva il gol del pari: Scarcella si lanciava palla al piede nella metà campo avversaria e, una volta in area, saltava De Carlo che lo metteva giù: ineccepibile la decisione di Galluccio. Dal dischetto lo stesso Scarcella riusciva a battere Tucci nonostante la leggera deviazione del portiere viestano.
I minuti finali vedevano l’arrembaggio viestano all’area novolese che non produceva frutti complice il campo in terra battuta diventato fangoso dalla pioggia caduta per gran parte del match. L’Atletico deve recriminare per aver perso l’occasione di portare a casa i 3 punti nonostante abbia giocato gran parte del match in 11 contro 10, e sia passato in vantaggio a mezz’ora dal termine. Va apprezzata la prestazione del Novoli che ha ben impostato la partita chiudendo i varchi per la manovra avversaria, e riuscendo a trovare il gol nell’unica azione in area viestana (eccezion fatta per la rete annullata ad inizio gara).
Le vittorie di Virtus Francavilla e Nardò riducono il vantaggio del Vieste ad un solo punto, in attesa delle gare di recupero fissate per il prossimo 29 gennaio, che vedranno impegnate proprio le due inseguitrici rispettivamente a Locorotondo contro la Sudest, e ad Ascoli Satriano. La corsa per mantenere il primato viestano, domenica prossima passerà per la gara casalinga contro l’Ostuni.

Novoli: Antonica, Fasiello, Schiavone (24st Carlà), Cocciolo, Lopetuso, Poti, Iaia, Marasco, Denisi (38st Carlucci), Scarcella (47st Quarta), Giorgetti. A disposizione Falcone, Elia, Mento, Rizzo. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci, Sollitto, Camasta, Triggiani (32st Silvestri), Balzano, Salerno (12st Sciangalepore), Colella, Quaresimale. A disposizione Bua, Kouame, Tedesco, Pafundi, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Daniele Galluccio della sezione di Caserta, assistenti Tommaso Traetta e Giuseppe Centrone di Molfetta
Reti: 15st Triggiani (V), 34st Scarcella rig. (N)
Ammoniti: Poti, Antonica, Scarcella, Carlucci (N), Quaresimale, Augelli P., Tucci, De Carlo (V)
Espulso Giorgetto (N) al 15mo del primo tempo

Sandro Siena

Terza Categoria – domina sempre il Cagnano. Riposo per Sport Lucera

Il Campionato provinciale di Terza Categoria, con la disputa della decima giornata, si conferma dominato dal Cagnano Varano che con la goleada di oggi, otto reti all’Elce Deliceto, si è portato a 27 punti; la squadra garganica ha vinto tutte le partite. In evidenza, lo Sporting Apricena che ha superato l’Ischitella e rimane al secondo posto della graduatoria; mentre lo Sporting Sannicandro non incamera punti, ma solo perché la gara con l’Atletico Orsara è stata rinviata.Sport Lucera fermo oggi per il turno di riposo (amichevole con sette reti al Celentia in settimana), 13 i punti in classifica, ma la compagine celeste dovrebbe mostrare il suo vero volto – almeno nelle intenzioni della dirigenza – nella seconda fase del torneo, avendo, nelle scorse settimane, proceduto ad una profonda riorganizzazione della rosa dei giocatori, senza dimenticare che il nuovo progetto è stato avviano ai primi di ottobre, quando le avversarie, probabilmente, erano già al lavoro per preparare la stagione. Si ricomincia domenica 25 gennaio, ultima giornata di andata, con la trasferta di Sant’Agata; sette giorni dopo ancora una gara lontano dal Comunale con la puntata adIschitella.

SundayRadio

Toma Maglie – Real San Giorgio 1-0
destino?

Real San Giorgio

Maglie 1 Real San Giorgio 0. È davvero difficile dover scrivere di un’altra sconfitta dopo aver giocato una partita dove gli avversari sono rimasti rintanati nella loro metà campo spesso con undici uomini dietro la linea della palla.

Cronaca
1° tempo: gara nelle mani dei gialloblu che hanno sviluppato trame interessanti, creando più di un paio di situazioni importanti. Padroni di casa in affanno ma che alla prima e unica occasione della frazione sono passati in vantaggio.
36° Palla conquistata da Cezza in pressing su Friuli, scarico su Pedone che premia il taglio di Renis in area. Tocco dell’attaccante giallorosso e palla alle spalle di Campilongo: Maglie 1 Real San Giorgio 0.

2° tempo: stessa musica della prima frazione, Real ad orchestrare e Maglie pronto a ripartire in contropiede.
3° Protopapa scatta sul filo del fuorigioco si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione, la sfera rimbalza nuovamente sulle gambe dell’attaccante e termina fuori;
27° Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la palla termina sui piedi di un giocatore del Maglie che devia verso la porta ospite costringendo Campilongo alla respinta;
35° Punizione di seconda in area per il Real, gran botta di Bevilacqua respinta dalla barriera;
39° Dopo uno scambio al limite dell’area, De Comite, in ottima posizione, si trova la sfera sul piede destro, pronto il tiro in porta rimpallato all’ultimo istante da un difensore che in scivolata  mette la palla fuori;
42° Bevilacqua mette in mezzo, De Comite spizzica per Scardicchio che si vede anticipare per un soffio da Nutricato.

Si è giocato su un campo in pessime condizioni, sotto una pioggia battente e un vento fastidioso. Il Real ha dimostrato ancora una volta le notevoli capacità di giocare al calcio uscendo, anche oggi come la settimana scorsa, tra i complimenti degli avversari. I ragazzi di Mr Marinelli si sono espressi su ottimi livelli a prescindere dal modulo applicato, sono sempre arrivati primi sul pallone facendosi rincorrere dagli avversari e mettendo in seria difficoltà un Maglie frastornato dalle manovre avvolgenti degli ospiti. Una supremazia senza discussione soprattutto nel primo tempo che ha avuto un leggero calo nella ripresa. Le situazioni favorevoli, quando presenti, non hanno fatto registrare azioni molto pericolose perchè in area manca quella incisività e quella cattiveria che trasforma in reti l’enorme mole di gioco sviluppata, per il resto il Real gioca un gran bel calcio.

Maglie: Nutricato, Leanza, Longo, Gaetani, Nestola, Conte, Aventaggiato, Cezza, Renis (Protopapa), Ciurlia, Pedone (Rizzo S.). A disp. Rizzo E. Gazzi, Biasco, Dongiovanni, Dimitri. All. Bruno.

Real San Giorgio: Campilongo, Nazaro, Appeso, Troccoli, Friuli, Rabindo (Scardicchio), Ceci, Pignatale (Collocolo), De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, D’amicis, Alfeo, Mancini. All. Marinelli.

Marcatori: 36°1°T. Renis.
Ammoniti: Conte (M), Aventaggiato (M), Rizzo S. (M), Troccoli (RS), Pignatale (RS), Bevilacqua (RS).
Arbitro Caricati (Barl.), assistenti Ostuni (Ba) e Pronat (Br).

Puteolana – Manfredonia 0-1
Colpo Manfredonia a Pozzuoli

Bozzi

Vittoria pesantissima del Donia a Pozzuoli, decisivo il rigore trasformato da Bozzi al 58′ tra le proteste dei campani.

Sotto una fitta pioggia ed un campo al limite della praticabilità, la Puteolana prova a fare la partita con grande determinazione ma altrettanta sterilità. Lo schieramento tattico di Vadacca, il 3-5-2, contiene bene gli avversari e li lascia sfogare nel primo tempo.
Oltre a La Porta, De Vita, C.Gentile e Basta anche Romito è costretto a dare forfait a causa dell’influenza.
Nonostante la formazione rimaneggiata, il Donia tiene testa ai campani a caccia di una svolta nella corsa salvezza.
Al 56′ l’episodio chiave: Iaccarino commette fallo da ultimo uomo, dentro o fuori l’area? l’assistente non ha dubbi e induce l’arbitro ad assegnare il calcio di rigore, oltre ad estrarre il rosso al portiere locale.
Bozzi trasforma e il Donia può così gestire bene il vantaggio e controllare le offensive della Puteolana. Anche Scippo si fa espellere ingenuamente al 74′ per un brutto fallo. Gli assalti finali dei “diavoli” rossi producono un solo brivido all’89’: Mazzeo realizza il pari ma in posizione irregolare.
E così i delfini conquistano 3 punti che valgono doppio  e staccano la zona playout di ben 4 punti, agganciando il Francavilla.
A fine gara il Ds Di Toro esprime la propria soddisfazione: “Quella di oggi è stata una grande vittoria del gruppo, nonostante le tante assenze la squadra ha dimostrato di aver raggiunto una certa maturità in gare così importanti”.
Sull’altra sponda il dirigente Russo: “gara condizionata dalle pessime condizioni meteorologiche, loro sono venuti qui per pareggiare e hanno trovato quell’episodio che ha deciso il match. In tanti abbiamo avuto l’impressione che il fallo di Iaccarino fosse stato commesso al di fuori dell’area di rigore. Nel finale è invece apparso netto il fuorigioco di Mazzeo. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto.”

Puteolana: Iaccarino, Carezza, Signore (75’ Izzo), Vacca, Follera, Valle, Vallefuoco (55’ Milone), Pesce, Mazzeo, Babù, Manna (56’ La Licata). A disp: Esperimento, Fiore, Avino, Corrado, La Torre, Liberti. All. Muro

Manfredonia: De Gennaro, Palumbo (93’ Coluccio), Romeo, Totaro, Vergori, Colombaretti, Fiore (95’ Castriotta), Stajano, Scippo, Bozzi (88’ Molenda), Rizzi. A disp : Barcellona, Forte, De Rita, Coccia, La Forgia, Prencipe. All. Vadacca

Arbitro: Sangregorio di L’Aquila. Assistenti : Lustri e Di Girolamo.
Marcatore: 58ì Bozzi rig.)
Ammoniti: Valle e Vallefuoco per la Puteolana. Palumbo, Vergori, Bozzi, Rizzi e Castriotta per il Manfredonia.
Espulsi: Iaccarino al 55’ (P) e Scippo al 74’ (M)
Angoli: 5-1.
Recuperi: 1’ pt e 5’ st.
Note: giornata piovosa, campo in pessime condizioni. Spettatori 150 circa di cui 30 provenienti da Manfredonia.

manfredoniasport.com

Virtus Putignano – Carapelle 2-1
Sconfitta a testa alta per il Carapelle

Celestino Ricucci (ph. L. Caporale)

Il presidente Tarantino recrimina per la direzione arbitrale.

Ancora una sconfitta per il Carapelle, che a Noci è stato battuto 2-1 dalla Virtus Putignano nel big match della prima giornata di ritorno fra le due squadre in corsa per i play off. Una gara penalizzata dall’ingiusta espulsione rifilata a Mascia nella prima frazione, che ha lasciato il Carapelle in dieci per più di un ora, penalizzano i rossoblu, che dovevano già fare a meno per squalifica dell’altro centrale Roberto Lasalandra.
Una gara partita bene per la formazione di Mr. Ricucci, passata in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Saverio Lizza. Nella ripresa i baresi ribaltano la gara, approfittando dell’inferiorità numerica della formazione del presidente Mariano Tarantino, che a fine gara ha manifestato tutta la sua delusione per una direzione di gara che ha fortemente penalizzato la formazione carapellese. Orgoglioso dei suoi ragazzi invece Mr. Ricucci, che a fine partita ha dichiarato di aver visto comunque nella sua formazione forza e personalità, due elementi fondamentali per riprendere il cammino già a partire da domenica prossima, per proseguire nella corsa alla ricerca dei play off.

Luca Caporale

Fortis Altamura – Unione Calcio 0-1
arriva la quinta vittoria consecutiva

Un’istantanea della gara

Nel primo match del girone di ritorno, gli azzurri superano per 1-0 la compagine murgiana. Decisiva la marcatura al 10’ della ripresa di De Lorenzo. Espulsione per Angelo Monopoli.

Blitz dell’Unione Calcio, che al “D’Angelo” di Altamura s’impone di misura al cospetto dei locali della Fortis (0-1).

Mister Di Corato schiera Delfino tra i pali con la linea difensiva composta da Papagno, Ciardi, Gabriele ed Angelo Monopoli. Chiavi del centrocampo affidate a Moreo, affiancato da Malerba e D’Angelo. In avanti rientra Amoroso che completa il reparto con De Lorenzo e Di Pinto.

La prima occasione del match è di marca biscegliese: al 12’, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Moreo, De Lorenzo riceve palla in area e trova la giusta coordinazione per una spettacolare rovesciata spalle alla porta, ma la sfera si stampa clamorosamente sul montante alto.

Dieci minuti più tardi, lo stesso centravanti barlettano ci riprova con un colpo di testa che termina d’un soffio sul fondo.

La risposta dei padroni di casa è affidata all’ex Ferrante, il cui tiro ad incrociare si spegne oltre la traversa. Al 34’ De Lorenzo ci riprova in acrobazia, senza fortuna, mentre l’insidiosa conclusione dal limite di D’Angelo chiude la prima frazione di gioco.

I secondi 45’ si aprono con lo spunto personale dell’altamurano Cannito, abile a concludere a rete da posizione defilata, trovando però la pronta deviazione in corner di Delfino.

Passano 10’ e il match si sblocca: azione ben impostata dagli azzurri che ha come terminale offensivo De Lorenzo, bravo a ricevere palla in area e a trafiggere di potenza l’estremo Giannuzzi, mettendo a segno il gol decisivo, il terzo in campionato in casacca azzurra.

I padroni di casa non ci stanno e attaccano a testa bassa, l’Unione Calcio non si scompone ma al28’deve far fronte all’espulsione per somma di ammonizioni di Angelo Monopoli. Dopo soli 3’ Di Pinto e D’Angelo rubano palla approfittando di un’incomprensione tra un difensore di casa e il portiere; i due seguono l’azione, D’Angelo insacca a porta sguarnita ma l’assistente segnala un dubbio fuorigioco, soffocando l’esultanza dei biscegliesi.

Gli ultimi minuti del match sono solo sacrificio e difesa per gli azzurri, che alla fine riescono a violare per la prima volta in questa stagione il domicilio della Fortis Altamura, incamerando la quinta vittoria consecutiva.

Con l’affermazione in terra murgiana l’Unione Calcio si porta a quota 40 punti in graduatoria, mantenendo la terza piazza solitaria del girone.

Fortis Altamura: Giannuzzi, Loiudice, Nuzzi, Ruggiero, Pellicciari, Valerio, Cannito, Ardino, Ferrante, Savoia, Giaconelli (15’ st Angelastri). All. Denora. A disp: Dimola, Livrieri, Calderoni, Lorusso M., Proggi, Lorusso A.

Unione Calcio: Delfino, G. Monopoli, Papagno, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Malerba (39’ st Di Pierro), De Lorenzo ((32’ st De Francesco), Amoroso (21’ st Grammatica), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Antonino, Bufi, De Chirico, Rizzi.

Arbitro: Palmisano (Taranto); Assistenti: Giudetti (Taranto), Castronuovo (Taranto).
Marcatori:10’ st De Lorenzo
Ammoniti: Ciardi, Ang. Monopoli, Pellicciari.
Espulsi: Ang. Monopoli (28’ st per somma di ammonizioni)

Valentina Sinigaglia

Avetrana – Real Alberobello 1-0
basta Arcadio per liquidare l’Alberobello

Mr. Pellegrino

All’Avetrana basta Arcadio per liquidare l’Alberobello. Seconda vittoria consecutiva per i ragazzi di Pellegrino che ritornano in carreggiata.

Domenica 18 gennaio 2014 – Avetrana, Campo Comunale: Primo tempo avaro di emozioni in una sfida all’insegna del forte vento. Alberobello vicino al vantaggio con Pascullo che non sfrutta due azioni in fotocopia calciando in bocca a Petranca. La reazione dell’Avetrana è nei piedi di Vasco prima e Galeandro poi ma i due finalizzatori di casa non sembrano i più ispirati. La prima frazione si chiude senza altre occasioni degne di nota. La ripresa riparte invece sotto una pioggia battente. I padroni di casa scendono in campo molto più carichi e cominciano ad alzare il baricentro.
Al 12’ gol annullato ai padroni di casa per offside ma è il preludio alla marcatura di giornata. Il forcing avetranese si concretizza con la punizione precisa di Arcadio che al 30’ porta i suoi in avanti. La punizione calciata è forte e precisa e si insacca alla sinistra di Orlandino. L’Avetrana contiene e riparte in un campo che comincia ad essere molto pesante per la copiosa acqua caduta. Al 37’ Gioia su ripartenza si trova a tu per tu con Orlandino ma non riesce a chiudere il match. Gli ospiti non sono in giornata e non impensieriscono la retroguardia biancorossa che può gestire senza patemi fino al triplice fischio.
Avetrana batte Alberobello 1-0.

AVETRANA: Petranca, Cennamo, Montanaro, Eleni, Scarciglia, Macaluso, Piliego (17’pt Cazzolla), Gioia (46’ st Commendatore), Vasco, Arcadio, Galeandro (39’ st Amaddio)
PANCHINA:Gabrieli, Macrì, Donadei, Volturno
ALLENATORE: Pellegrino Claudio

ALBEROBELLO: Orlandino, Pagnelli, Recchia (24’st Santoro), Gemmato, Agostino (29’st Stanisco), Svezia, Pascullo, Daddato (46’st Muslì), Pace, Marco, Gerrafino, Dddio
PANCHINA:Ventrella, Cosenza, Diddio, Giannandrea
ALLENATORE: Sgobba

Marcatori: Arcadio 30’ st
Arbitro: Francesco Minerva di Lecce
Assistenti: Palazzo e Matera di Lecce

Audace Cerignola – Nuova Andria 6-0
sconfitta senza attenuanti contro la capolista

Audace Cerignola e Nuova Andria a centrocampo

Nuova Andria sconfitta senza attenuanti sul campo della capolista Audace Cerignola. Un impegno improbo attendeva la truppa allenata da mister Sinisi, ed in effetti il risultato finale rispecchia i valori visti in campo. Ma andiamo con ordine. I padroni di casa allenati da mister Gallo, devono fare a meno degli squalificati Giuseppe Grieco e Lasalandra. In attacco c’è il tridente composto da Morra, Dipasquale e Flavio Amoruso. Il trio offensivo fa paura e dopo 2 minuti l’Audace passa subito in vantaggio, Cross da sinistra di Morra(la palla aveva  molto probabilmente varcato la linea di fondo) e colpo di testa vincente di Dipasquale. L’incerto arbitro Massari di Molfetta, non convalida la rete ma poi cambia idea e decreta l’1 a 0 dei locali, tra i dubbi. Gli ospiti partono subito con l’handicap del gol subito e non riescono ad essere incisivi.
Al 21’ arriva il raddoppio del Cerignola grazie al capo cannoniere del torneo di Prima categoria girone A, Morra. Destro vincente che fulmina Crisantemo e sedicesima rete in campionato per lui. Nei minuti di recupero del primo tempo arriva anche il tris cerignolano con Flavio Amoruso. La partita non ha più storia e nella ripresa arrivano altre 3 reti firmate rispettivamente da Flavio Amoruso (doppietta per lui) e Dipasquale che con altre 2 reti completa la sua personale tripletta di giornata. 6 a 0 finale e punizione severa per una Nuova Andria che dovrà fare tesoro di questa sconfitta e ripartire subito già da domenica prossima. Una sconfitta contro la corazzata Audace Cerignola ci può stare, ma ora non bisognerà sbagliare! Domenica 25, nell’ultima gara del girone d’andata, al “Monsignor Addazi” arriverà la Virtus Molfetta. Compagine che ha 19 punti in classifica proprio come la Nuova Andria. Sapore di scontro diretto!

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Colucci, Lombardi, Borrelli(61’ Colonna), Colangione, Gab. Grieco, Morra(61’ Capocefalo), Conte(52’ D. Amoruso), Dipasquale, F. Amoruso, Auciello. A disp. Cirulli, G. Matera, Schiavone, Quarticelli. All. M. Gallo

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Cognetti, De Nigris, Caporale, Colasuonno, Pasculli, Pomarico(28’ Lorusso), Loconte, Tesse, Erminio(66’ Coppola), Di Venosa(60’ Amorese). A disp. Zingaro, Albo, Di Palma, Di Vietri. All. C. Sinisi

ARBITRO: Massari di Molfetta

RETI: al 2’ Dipasquale, 21’Morra, 46’ p.t. F. Amoruso, 2’ s.t. F. Amoruso, 4’ s.t. e 47’ Dipasquale

Alessandro Polichetti

 

Pro Italia Galatina – Virtus Francavilla 0-6
biancazzurri dilagano al Pippi Specchia

Le squadre a centrocampo

Galatina.  Ancora una vittoria per la Virtus Francavilla, la settima consecutiva, ottenuta con un risultato dilagante al Pippi Specchia di Galatina. Gli uomini di Calabro, complice il pareggio del Vieste a Novoli, si portano ad una sola lunghezza dalla capolista, con una partita da recuperare.

Mister Levanto rispetto alla gara con il Molfetta lascia in panchina Potenza, Piumetto, Masi e schiera l’under Longo, Burdo e Giacco. Mister Calabro invece, deve fare ancora a meno di Taurino e schiera Marco Bartoli centrale di difesa assieme a De Toma e Vetrugno.

Partenza shock per i biancostellati che al 12’ vanno già sotto.  Gallù crossa in mezzo dal settore di sinistra, nessun difensore riesce a rinviare con convinzione e sulla palla vagante si avventa Galdean che appoggia in rete con un tiro preciso alla sinistra di Esposito, per il vantaggio Virtus. Al 17’ ci prova Giacco da lontano ma Iurlo para con tranquillità. Al 18’il raddoppio: Quarta, sempre sul settore sinistro, si libera di due uomini con una magia, crossa in area, Ronzino si dimentica di Di Rito che tutto solo insacca, siglando il suo 3 goal in campionato. Al 24’ punizione dai 20 metri per la Virtus. Sul pallone ci va Vetrugno, la cui parabola di sinistro si stampa sul palo ad Esposito battuto. Alla mezz’ora ci prova Montaldi ma il suo tiro finisce sul fondo. Non deve però attendere molto il bomber di Rosario per entrare nel tabellino dei marcatori; infatti, sul finire del primo tempo, sigla il terzo goal di testa su assist di Gallù dalla sinistra. Si chiude così un primo tempo che ha visto spadroneggiare la Virtus al cospetto di un timido e scoraggiato Galatina.

Nella ripresa Levanto toglie De Razza e Longo, inserendo Piumetto e Potenza per cercare di cambiare le sorti del match. Al 55’ fallo di Quarta su Alemanni,  l’arbitro estrae il cartellino giallo ai danni del numero dieci virtussino. Calabro decide quindi di far entrare Biason proprio per Quarta, il quale non la prende benissimo e raggiunge direttamente gli spogliatoi.  Al 59’ ci prova il neo entrato Biason da lontano, ma la conclusione termina fuori. Al 66’ esce Di Rito, tra gli applausi del suo pubblico, ed entra Villa. Rischia di capitolare il Galatina quando Liberio, entrato in area palla al piede, serve Montaldi solo in area che conclude a rete ma Esposito si salva, sfiorando la palla e mandandola sul palo. Al 71’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, Signore svirgola e deposita nella sua stessa porta per il 4 a 0. La partita che non ha più nulla da dire, vede le marcature di Biason all’81 e di Villa all’84’ per il tennistico 6 a 0 finale.

Una Virtus straripante ha mostrato grande compattezza, molta qualità e bel gioco. Il Galatina niente ha potuto contro la corazzata brindisina, il divario tecnico e qualitativo è stato abbastanza evidente. L’occasione del riscatto per i biancostellati sarà Domenica prossima al Comunale di Mola, mentre la Virtus ospiterà in casa la Libertas Molfetta.

TABELLINO

GALATINA – V. FRANCAVILLA C. 0-6

12′ Galdean, 18′ Di Rito, 45′ Montaldi, 71′ autorete Signore, 81′ Biason, 84′ Villa

GALATINA: Esposito, Longo (46′ Potenza), Ronzino, Burdo, Buono (71′ Febbraro), Signore, Serri, De Razza (46′ Piumetto), Giacco, Volpe, Alemaani. A disp.: Trinchera, Pasca, De Ronzi, Masi. All. Levanto

V. FRANCAVILLA: Iurlo, Bartoli M., Vetrugno, Bricca, De Toma, Gallù, Liberio (75′ Serafino), Galdean, Di Rito (65′ Villa), Quarta (55′ Biason), Montaldi. A disp.: D’Urso, Schirinzi, Marolla, Richella. All. Calabro

NOTE – Ammoniti: Quarta (VF) Febbraro (GA)

Arbitro: Labianca, di Foggia

FABIANO IAIA per calcioWEBdilettanti.it

Fasano – Atletico Tricase 1-1
il Tricase riparte con un punto.

Alberto D’Amico, suo il gol del pareggio

Il Tricase riparte con un punto conquistato sul difficile campo di Fasano, in una sfida dal sapore di calcio professionistico, per via dei memorabili incroci tra i due club, quando militavano entrambi nel cosiddetto “calcio che conta”. Al “Curlo” di Fasano, i rossoblù non  hanno mai conquistato l’intera posta in palio e non ci sono riusciti nemmeno nel pomeriggio di oggi,  quando sono stati costretti ad accontentarsi di un pareggio che sotto certi aspetti, profuma di vittoria.

Il club brindisino, costruito per fare il salto di categoria, anche se sta disputando un campionato al di sotto delle proprie possibilità è stato per buona parte della gara messo in serie difficoltà dai ragazzi di mister Branà, oggi in tribuna per una inspiegabile lunga squalifica. Il tecnico tricasino,  infatti dopo essere stato allontanato domenica scorsa dalla panchina di Maglie per proteste è stato clamorosamente fermato in settimana dal Giudice Sportivo per quasi un mese, tra l’incredulità di tifosi e dirigenza tricasina, che almeno per il momento ha deciso di non presentare alcun ricorso.

Dopo due sconfitte consecutive, dunque il Tricase torna a muovere la classifica, pareggiando per 1-1 a Fasano, in una gara giocata sotto la pioggia e su un terreno ai limiti della praticabilità, non potendo inoltre contare su Greco e Botrugno, fermati da un turno di squalifica.

Dopo aver giocato in modo equilibrato i primi quarantacinque minuti, al 5′ della ripresa i padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Mastronardi, che nel corso di un’azione nell’area tricasina e dopo un batti e ribatti con il portiere Baglivo,l’attaccante fasanese con una splendida rovesciata insacca senza pietà alle spalle dell’estremo difensore tricasino.

Nel corso della gara il Tricase reagisce, costruendo azioni offensive, impostando le proprie manovre di gioco con enormi difficoltà, soprattutto per via delle pessime condizioni del terreno di gioco.

Al 30′ della ripresa la partita si mette sempre più in salita per i tricasini, per via dell’espulsione per somma di ammonizioni del terzino destro Jonas Rizzo. A circa dieci minuti dalla fine il Tricase, per emergenza di disponibilità di under, sostituisce anche il portiere Baglivo con il nuovo arrivatoPetracca, reduce da un’ottima prestazione a Maglie.

Gli ultimi dieci minuti, sono quasi tutti di stampo tricasino, con i padroni di casa, che controllano la gara per difendere il vantaggio e i tricasini che cercano il pari soprattutto con tiri da lontano.

Il pari arriva al 44′, a conclusione di una veloce e micidiale ripartenza della squadra ospite, la sfera finisce tra i piedi di D’Amico che effettua un tiro potente da fuori area siglando un bel gol che sancisce il pari.

Nei minuti di recupero non succede più nulla e il direttore di gara, manda le squadre negli spogliatoi con un punteggio che accontenta il Tricase  e lascia l’amaro in bocca al Fasano, che con un po’ di attenzione in più avrebbe potuto portare a casa i tre punti, nonostante il pari è senz’altro il risultato più giusto per quanto visto in campo nell’arco della gara.

Il Tricase inaugura il girone di Ritorno con un punto tutto sommato positivo, anche se il sodalizio rossoblù in classifica scivola al nono posto con 28 punti e il distacco dalla quinta della classeOtranto è ora di ben cinque punti. Ciò significa che Debenidictis e compagni non possono sbagliare la sfida di domenica prossima al “via Olimpica” proprio contro gli idruntini che all’andata ebbero la meglio con una vittoria di 1-0.

Valerio Martella – IlGallo

Real BAT – Quartieri Uniti 0-1
K.O. sfortunato nello scontro diretto

Lops Fabio

Il Quartieri Uniti Bari si impone per 1-0. Lops fallisce un rigore

Si arresta la serie positiva del Real Bat in casa contro la diretta contendente alla salvezza Quartieri Uniti Bari che grazie al successo di misura per 1-0 firmato Calaprice scavalca nuovamente in classifica la squadra della sesta provincia pugliese.
All 11′ Longo viene atterrato in area in maniera abbastanza evidente ma l’arbitro non concede il penalty, cinque minuti dopo azione sull’asse Cassatella-Scassano-Curci che calcia dal limite non trovando l’angolino basso per questione di centimetri.
Dopo un’altra iniziativa apprezzabile firmata da Bollino e Patimo al 32′ arriva il vantaggio ospite: sponda volante di  testa di Vulpis per Calaprice che è bravo a coordinarsi di prima intenzione e fulminare Cilli per l’1-0.
Al 40′ Patimo prova a pareggiare subito le sorti dell’incontro da buona posizione ma calcia malamente a lato. Nella ripresa lo stesso attaccante cerca al 54′ la puntata in allungo, sfera alta sulla traversa.
Al 64′ calcio di rigore per i padroni di casa concesso per atterramento di Longo, dal dischetto Lops si fa neutralizzare il penalty da Caravelli: secondo rigore consecutivo fallito dal Real Bat ma questo peserà come un macigno. Al 72′ ci prova Diterlizzi dalla distanza a sorprendere Caravelli, quindi Patimo indomabile cerca ancora la rete del pari, invano. Finisce 0-1, prossima settimana trasferta in quel di Bitritto.
Nell’occasione il Real Bat ufficializza l’ingaggio di Michele Bollino, esterno classe 1997 proveniente dal Barletta Calcio.

REAL BAT: Cilli, Cassatella (85′ Barile), Filannino, Curci S., Valentino, Cormio, Patimo, Lops, Scassano (62′ Porcelluzzi), Longo, Bollino (72′ Diterlizzi F.). A disp: Solofrizzo, Diterlizzi A., Curci C., Fiorella. All: Albanese

Q.U.BARI: Caravelli, De Giosa, Santoro, Franco, Bozzi, Iurlo, Balonzano, Mineccia, Calaprice (62′ Fandarulo), Vulpis, Panzarino (89′ Desimini). A disp: Marzo, Amoruso, Pannone, Maurelli, Gagliardi. All: De Bellis

NOTE: rete di Calaprice (Q) al 32′. Ammoniti: Patimo, Filannino, Valentino (R), Santoro, Vulpis, Panzarino, Caravelli, Franco, Desimini (Q). Espulso Longo per doppia ammonizione al 90′.

Ruggiero Rutigliano 

Biccari – Troia 4-0
Passo falso dei gialloverdi

Gli undici scesi in campo

Giornata piovosa quella che accompagna i gialloverdi nell’insidiosa trasferta di Biccari. Prima gara del girone di ritorno che viene circondata anche da una fitta nebbia che non compromette gli sviluppi della gara. I Gialloverdi di mister Borrelli, con l’obiettivo dichiarato della salvezza, vorrebbero migliorare quanto raccolto nelle prime quindici giornate. Il Biccari, d’altro canto, forte dell’ex Vincenzo Onorato, oggi mister, ha un sogno nel cassetto: il raggiungimento dei play off, anche se l’intero ambiente preferisce arrivare presto alla salvezza. Mister Borrelli schiera gli stessi undici di Bisceglie con la sola eccezione di Costanziello, buona la sua prova, al posto dello squalificato Martino. Capuano rilegato in panchina lascia spazio ad Hamdani, supportato da capitan Marino e Ciccarelli. Ce la fa Murani che è sostenuto da Laganara e De Lorenzis, in difesa Cupo fa coppia ormai con Aquilino con Cericola e Costanziello terzini, in porta Festa. Prima mezz’ora di gioco molto equilibrata, le squadre si studiano anche se il Biccari dà l’impressione di premere maggiormente sull’acceleratore. A spezzare l’equilibrio è un eruogol del capitano biccarese Gregorio Checcia, classe 88′, che da ben trentacinque metri pesca il sette: nulla può l’estremo troiano Festa. Gialloverdi che non reagiscono e padroni di casa che premono sull’accelleratore.
Allo scadere nuova incursione di Moccia Nicola, classe ’95 che, lasciato libero di tirare trafigge per la seconda volta Festa, incolpevole. Si va a bere un bel thè caldo con la speranza di reagire all’uno due biccarese. Nella ripresa la pioggia si infittisce e piove sul bagnato per Marino e company. Dopo nemmeno un minuto Cericola commette un errore grossolano in un retropassaggio che viene intercettato da Silvestre, classe ’85, che realizza il terzo gol, depositando comodamente in rete dopo aver anticipato Festa. E’ notte fonda: ritorna l’incubo di Ordona. Entra Capuano per Ciccarelli, subito dopo Lombardi e Pircalabescu rispettivamente per Cericola e Murani, oggi non al cento per cento. Il Troia tenta una timida reazione ma c’è solo nervosismo in campo. Il Biccari controlla, impasta gioco e trova il quarto gol, grazie ad un rigore che il direttore di gara, forse generosamente, concede. Non sbaglia Silvestre nel realizzare la sua doppietta personale. Gara che termina sul 4 a 0 per i padroni di casa che hanno ampiamente meritato la vittoria. Il Troia fa un bel passo indietro rispetto alle ultime due uscite. Domenica si ritorna a giocare in casa con la convinzione di riprendere il cammino in questo difficile ma bellissimo campionato.

Asd Calcio Biccari 2011 (5-3-2): Silvestre G., Ciampi, Marino (16st Roberti), Checchia G., Saltarella, De Bellis, Zerrilli, Munno (32st Tuoro), Silvestre D., Beatrice (4st Marino), Moccia. A disp. Lauda, Figliola, Checchia M. All. Vincenzo Onorato

G.S. TROIA (4-3-3): Festa, Cericola (36st Lombardi), Costanziello, Cupo, Aquilino, Murani (32st Pircalbescu Catalin), De Lorenzis, Laganara, Marino, Hamdani, Ciccarelli (2st Capuano). A disp. Scarpino, Resce, Terlingo, Pircalabescu Cosmin. All. Michele Borrelli – Prep. Atletico: Gianluigi De Santis

RETI: 31pt Checcia G., 46pt Moccia, 1st e 14st (Rig.) Silvestre

NOTE 76 spettatori

Arbitro sig. Sciotti Savino

 

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Unione Calcio, al via il girone di ritorno contro la Fortis Altamura

Seconda trasferta consecutiva per gli azzurri, di scena al “D’Angelo”. Di Pinto e compagni inseguono l’ottavo risultato utile di fila in campionato, indispensabile per conservare la terza piazza della graduatoria.

Archiviare la sconfitta di Coppa contro il Gravina per centrare l’ottavo risultato utile consecutivo in campionato. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio, di scena sul manto erboso del “D’Angelo” di Altamura, ospite della Fortis (fischio d’inizio ore 14.30).

Nel match valevole per la prima giornata di ritorno si sfideranno due squadre in buona forma. I murgiani del tecnico Denora, infatti, sono reduci dalla convincente vittoria in casa della Madre Pietra Apricena(0-3). In tale circostanza si è messo in evidenza anche l’ex azzurro Corrado Ferrante, autore della rete del raddoppio, acquisto dicembrino dei verdeblu.

Negli ultimi cinque incontri disputatila Fortis Altamuraha incamerato 4 vittorie ed un pari. I 24 punti sinora conquistati da Claudio Savoia e compagni vedono prevalere il fattore campo: i murgiani, infatti, sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno conquistato 5 vittorie e 2 pareggi.

Una bel banco di prova per l’Unione Calcio, che all’andata prevalse in rimonta per 2-1 sulla Fortis grazie alle marcature firmate da Di Pinto e De Santis.

Nessuno squalificato tra le fila azzurre, mentre si spera nel recupero di qualche pedina indisponibile contro il Gravina, causainfortunio.

Dirigerà l’incontro Carlo Palmisano di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Fabio Giudetti e Stefano Castronuovo provenienti dalla medesima sezione.

Valentina Sinigaglia

Il Carapelle a Noci per riscattarsi

Match clou contro la Virtus Putignano per la zona play off.

Dopo la pesante sconfitta di Giovinazzo il Carapelle prova a rialzare la testa nella difficile trasferta di Noci contro la Virtus Putignano. I rossoblu in terra barese aprono il loro girone di ritorno con l’obiettivo di mantenere la zona play off contro una diretta rivale. Mr. Ricucci dovrà fare a meno di due pedine fondamentali come Donato Veneziano e Roberto Lasalandra, entrambi fermati per un turno dal giudice sportivo.
Insomma un momento non certo semplice per la formazione del presidente Tarantino che dovrà però fare bene per continuare a seminare in un difficile campionato come quello di promozione, dove le rivali non mancano, e dove anche un mezzo passo falso rischia di rovinare quanto di buono fatto in precedenza, lo sa bene Mr Ricucci che in settimana ha caricato l’ambiente per ritrovare quello spirito giusto che ha permesso alla formazione rossoblu di candidarsi ad un ruolo da protagonista per la conquista degli spareggi promozione. La voglia di riscatto è tanta, così anche l’ambizione, la parola passa ora al campo per riprendere la marcia interrotta sette giorni fa.

Luca Caporale

La Puglia Sport Laterza farà visita al Manduria

La Puglia Sport Laterza ha chiuso nel peggiore dei modi il girone d’andata, collezionando ben cinque sconfitte consecutive nelle ultime cinque gare che l’hanno risucchiata in piena zona playout con cinque punti di ritardo dal Galatone, sestultimo in classifica. Il bottino raccolto nelle prime 17 partite è decisamente magro: sono solamente 13 i punti racimolati e nessuno di questi è stato ottenuto lontano dal “Madonna delle Grazie”. Infatti è proprio questo secondo aspetto che preoccupa non poco, in quanto nel girone di ritorno molti scontri diretti si svolgeranno lontane dalle mura amiche, quindi gli uomini di Porzia dovranno al più presto cominciare a far punti in trasferta.

Domenica 18 gennaio farà visita al Manduria, squadra ostica e ben attrezzata, che attualmente occupa l’ottava posizione in classifica. I biancoverdi, reduci dalla vittoria interna per 1 a 0 ai danni del Real San Giorgio, vorranno vendicarsi per la sconfitta subita nella prima giornata di campionato a Laterza e vorranno continuare a incrementare il monte punti per ottenere al più presto la matematica salvezza. Il Laterza, invece, dovrà assolutamente provare a far punti fuori: da ora in poi ogni partita sarà una finale.

Il Manduria ha avuto un avvio difficile, ma con il passare delle giornate gli uomini di mister Cosma sono riusciti a scalare la classifica sino ad arrivare all’attuale ottava posizione. Nelle ultime cinque giornate hanno ottenuto ben 4 vittorie ed una sola sconfitta nella tana del Fragagnano.

Nel girone d’andata il Manduria ha totalizzato ben 26 punti frutto di: otto vittorie contro Lizzano (3 a 1), Toma Maglie (2 a 0), Real Alberobello (0 a 1), Otranto (2 a 1), Carovigno (0 a 2), Avetrana (2 a 1), San Vito (0 a 1) e Real San Giorgio (1 a 0); due pareggi contro Galatone (2 a 2) e Fly Team Brindisi (0 a 0); e sette sconfitte contro Laterza (2 a 1), Mesagne (3 a 1), Leverano (2 a 0), Salento Football (0 a 2), Tricase (3 a 1), Fasano (0 a 4) e Fragagnano (1 a 0).

Nella gara d’andata fu il Laterza ad imporsi con il punteggio di 2 a 1: vantaggio del Manduria siglato da Gennari al 20′ del primo tempo e poi rimonta laertina grazie alla doppietta di bomber Turi (40′ e 75′).

Nuovo arrivo in casa San Severo

Luigi Campagna

L’U.s.d. San Severo comunica di aver ingaggiato il forte centrocampista Luigi Campagna classe 89.

Il mediano, dal doppio passaporto Italiano/Tedesco,in passato ha sempre militato in terza e quarta serie tedesca con eccellenti risultati. In Italia negli ultimi 2 anni rispettivamente ha vinto un campionato all’ Isola Capo Rizzuto ( eccellenza calabrese) e poi nella fortissima Orlandina, squadra militante nel girone I della serie D che avrebbe dovuto distruggere il campionato ma che per motivi extrasportivi è fallita.

Qualità, quantità e cattiveria agonistica fanno di lui un arma fondamentale per mister De Felice che lo avrà a disposizione già dalla gara del Veneziani in quel di Monopoli.

Intanto Il Ds Gigi Marino e il Dg Corrado del Giudice,spinti dall’entrata del nuovo socio Paolo Dell’erba, che ha portato ulteriore linfa economica nelle casse della società, setacciano il mercato per portare in casa giallogranata, altri tasselli fondamentali per il raggiungimento della salvezza.