Archive 09/03/2016

C.Italia – Gravina, all’inferno e ritorno. Col Mazara finisce 2-2

Chi si aspettava la classica gara tirata e senza emozioni è rimasto deluso. Gravina e Mazara hanno dato vita ad una gran bella partita nei quarti di finale di Coppa Italia riservata alle formazioni di Eccellenza.

Nella gara di andata, giocata al “Vicino”, i gialloblù di Gennaro Di Maio riescono ad impattare per 2-2 dopo essere andati sotto di due gol e con un uomo in meno.Il Mazara del Vallo, allenato dall’ex Taranto Tommaso Napoli, sembra archiviare subito la pratica: nel giro di cinque minuti, a cavallo del 15° e del 20°, i siciliani vanno sul doppio vantaggio grazie alle reti di Compagno e Rosella. Il Gravina, anche oggi sospinto da un grande pubblico, riallaccia i fili e inizia l’assedio che si concretizza con il bel gol di Rana su cross di Sisalli. A pochi secondi dalla fine del primo tempo, però, il signor Catanoso di Reggio Calabria manda fuori Dibenedetto per doppia ammonizione. Nella ripresa, nonostante l’uomo in meno, i murgiani attaccano e pareggiano i conti grazie al “solito” Ladogana (in foto), vero e proprio “Re di Coppe”. La gara è bella e vivace con il Mazara che va vicinissimo al tris ma trova prima un super Cilumbriello e poi la traversa a dire di no.

Termina 2-2, un risultato sicuramente positivo per i siciliani ma che, per come si era messo l’incontro, va bene anche al Gravina che ora il 16 marzo dovrà vincere o pareggiare con tante reti in terra siciliana per passare alle semifinali.

GRAVINA – MAZARA 2-2

Gravina: Cilumbriello, Chessa, Chiaradia, Montemurro, Silvestri, Dibenedetto, Tragni, Mazzilli, Ladogana, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Mazara: Iacono, Locascio, Gallina, Comegna, Mastronardi, Fontana, Compagno, Arnone, Erbini, Rosella, Genesio. All. Napoli

Arbitro: Catanoso della sezione di R.Calabria

Reti: 15° Compagno (M), 20° Rosella (M), 42° Rana (G), 49° Ladogana (G)

ANTONIO GENCHI 

Raffaele Cerbone è il nuovo allenatore dell’Usd San Severo calcio

L’Usd San Severo calcio ha scelto il nuovo coach: Raffaele Cerbone. Dopo la riunione di stamattina con i soci, sono stati perfezionati i dettagli tecnici dell’intesa. Cerbone ha quindi voluto incontrare la squadra. “Siamo soddisfatti della scelta fatta; certi che Cerbone abbia il giusto mix di competenza e determinazione per condurre i giallogranata verso gli obiettivi prefissati”, affermano Gigi Marino, direttore sportivo, e Paolo Dell’Erba, patron, dell’Usd San Severo calcio.

 

Scheda tecnica

Nato ad Afragola il 21 gennaio 1969, Cerbone è stato a lungo giocatore professionista. Attaccante, a metà degli anni novanta, ha vestito le maglie del Venezia prima e del Chievo poi, mettendosi in luce come uno dei più prolifici giocatori della serie cadetta di allora. Ha giocato anche in Serie A, con la maglia dell’Empoli.

La sua carriera da allenatore inizia nel 2008-2009 come vice all’Arzachena, per proseguire sempre da vice al Budoni (2010-2011) e poi da allenatore (Budoni, Olbia, Arzachena, Calcio Budoni). Per visualizzare la scheda completa e foto: http://www.usdsanseverocalcio.it/membro_staff/raffaele-cerbone/

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, il Gravina rinvia causa Coppa. Casarano-Vieste, antipasto playoff. Turni agevoli per Altamura e Barletta. Ecco il programma della ventinovesima giornata

Il torneo di Eccellenza tocca la sua ventinovesima puntata. La giornata si disputerà in turno infrasettimanale domani giovedì 10 marzo con fischio d’inizio alle ore 15 tranne per la gara di Castellaneta dove ci sarà il consueto fischio d’avvio alle 15.30.

Manca nel menù calcistico il Gravina. I gialloblù disputeranno la loro sfida di Coppa Italia al “Vicino” contro il Mazara del Vallo e la gara con il Bitonto è stata giustamente rinviata al 24 marzo.

Ne potrebbe approfittare per rosicchiare altri punti e mettere ulteriore pressione alla capolista, il Casarano che riceve al “Capozza” il Vieste. In casa, la squadra di Toma è un rullo compressore mentre la squadra foggiana è in un momento altalenante e viene dalla deludente sconfitta interna con la Sudest.

Sfida interna per il Barletta che riceve il Mola. Sfida interna, per modo di dire, visto che si giocherà nuovamente sul manto erboso di Terlizzi e a porte chiuse visto che i biancorossi hanno un altra giornata di squalifica da scontare. La gara col Castellaneta ha dimostrato, però, che la banda di Pizzulli non soffre minimamente la “saudade” dal “San Sabino” e contro i baresi di Castelletti l’occasione di far punti è ghiotta.

Dopo la bella vittoria col Mesagne, Panarelli (in foto) cerca il bis come allenatore dell’Altamura. L’ex difensore dell’Avellino, subentrato al dimissionario Fino, ritorna a Grottaglie dove ha giocato un paio di stagioni fa. La sfida, vedendo la classifica, sembra tutta ad appannaggio della squadra barese ma occhio a questo Grottaglie. I tarantini, rinfrancati dalla cura Passariello, sono rientrati incredibilmente nella corsa playout e il morale è alle stelle per Radicchio e soci.

Il Grottaglie proverà a rientrare ulteriormente in zona playout provando a sfruttare lo scontro diretto tra Castellaneta ed Hellas Taranto. La sfida del “De Bellis” mette di fronte due formazioni dallo stato d’animo diametralmente opposto. I padroni di casa vivono un momento molto difficile della propria stagione e vengono dalla batosta rimediata col Barletta mentre i ragazzi di Renna hanno bloccato la capolista Gravina e proveranno a dare un ulteriore spallata alla banda di Lippolis.

La vittoria di Vieste ha consegnato tre punti e tanta tranquillità alla Sudest di D’Ermilio che riceve al “Viale Olimpia” il Novoli di Schipa. I baresi, dopo un periodo difficile, sono usciti alla grande dalla zona playout e una vittoria contro i salentini, ormai con la salvezza in tasca, potrebbe allontanare definitivamente Ventura e compagni dalla zona bollente della classifica.

Discorso salvezza diretta che proverà a chiudere anche il Leverano. I bianconeri, allenati da Schito, ricevono sulla terra battuta casalinga il Trani di Zinfollino ormai lontano da qualsiasi obiettivo. I salentini vengono dal punto rimediato a Novoli con un Palazzo in formissima mentre Musacco e compagnia sono stati sconfitti, a sorpresa, dal Grottaglie.

Incrocio pericoloso come nell’ora di punta e col semaforo rotto quello tra Mesagne e Unione Calcio Bisceglie. Tre punti separano le formazioni di Ribezzi e Bitetto con i brindisini ancorati in zona playout mentre i biancazzurri sono leggermente fuori. La gara appare dall’esito incerto anche perchè Pascual e compagni in casa hanno ottenuto la maggior parte dei loro punti mentre i ragazzi di Bitetto in trasferta hanno ottenuto buoni risultati.

Sfida anch’essa delicata quella che metterà di fronte Otranto e Molfetta. I leccesi di Salvadore in casa devono costruire quella salvezza che oggi appare complicata da raggiungere. I biancorossi di Lanza invece sono rinfrancati dalla bella vittoria ottenuta con l’Uc Bisceglie e proveranno a volare verso la salvezza diretta.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Foggia-Siena 6-1

Semifinale di ritorno di Coppa Italia di Lega Pro. Il Foggia parte dal pesante 5-2 dell’andata.

FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Riverola, Loiacono (78′ Coletti), Gigliotti, Vacca, Quinto (Gerbo), Iemmello, Chiricó, Floriano (59′ Sarno). All. De Zerbi

Gara iniziata. Foggia subito avanti. De Zerbi manda in campo una formazione a trazione anteriore.

1-0 Dopo alcune azioni offensive il Foggia trova il gol con Iemmello su calcio di rigore. Chiricò dribbla tre avversari poi Boron lo stende e Iemmello ha realizzato il rigore.

2-0 Chiricò si incolla sulla destra e da fondo campo sorprende tutti con un tiro-cross che si insacca sotto l’incrocio.

3-0 Sarno tira e sulla deviazione con i pugni di Bacci, Vacca opera il tap-in vincente.

4-0 Chiricò show. Anche a sinistra detta legge, scatta in velocità e crossa per Sarno che di testa appoggia in rete.

4-1 36′ Coletti appena entrato sbaglia a centrocampo e commette fallo. Sulla punizione lo stesso Coletti commette fallo da rigore. Burrai dal dischetto non sbaglia.

5-1 azione sulla destra del Foggia, palla a Iemmello che non perdona.

6-1 Azione disperata del Siena con il portiere in attacco su corner. Palla ribattuta del Foggia, Chirico lancia verso la porta vuota e Iemmello appoggia a rete.

CRONACA – Il Foggia parte bene ma il primo tiro è del senese Opela, il suo rasoterra termina di poco a lato. Poi sarà Foggia fino al termine del primo tempo con i rossoneri più volte vicino alla rete. Al 14′ un lancio di Angelo imbecca Iemmello che a tu per tu con Bacci perde il contrasto di piede ma guadagna un corner. Al 18′ un dubbio fallo di mano di Beye non è sanzionato dal direttore di gara. Al 20′ ancora Chiricò crossa per Iemmello, dopo la ribattuta del portiere Riverola tocca per Floriano, il cui tiro termina alto. Al 25′ un instancabile Chiricò supera tre giocatori ed è steso in area di rigore. Iemmello si presenta dal dischetto e fredda il portiere avversario spiazzandolo. L’1-0 è meritato ma il Foggia deve ancora attaccare e segnare altre due reti, così continua a testa bassa fino al termine del primo tempo. Al 30′ dribbling a rientrare di Floriano e tiro ben parato dal portiere toscano, poi sulla ribattuta Riverola colpisce un incredibile palo dalla distanza, su un tiro deviato. Il primo tempo termina 1-0 con i rossoneri che reclamano un altro calcio di rigore nel finale per in fallo di mano in area.

La ripresa inizia subito con il gol di Chiricò, che si allunga sulla destra e insacca con un tiro da posiIone impossibile. 2-0 per il Foggia

Al nono uno scatenato Chiricò converge e tira di sinistro, Bacci respinge con i pugni.

Al 13′ contropiede del Siena con Cori che scatta in profondità e serve all’indietro Minotti che crossa al centro ma il colpo di testa di Mastronunzio è debole e viene facilmente parato da Narciso.

Al 16′ Iemmello di test ala manda fuori.

Al 19′ gran tiro di Sarno parato da Bacci con i pugni, sulla deviazione Vacca opera il tap-in vincente. 3-0. Rimonta completata. Manca ancora qualcosa in più di 25 minuti al termine.

21′ Solo Fogga in campo. Di Chiara imbecca Iemmello che di testa manda alto. Solo una squadra in campo ed è il Foggia.

25′ Chiricò show. Anche a sinistra detta legge, scatta in velocità e crossa per Sarno che di testa appoggia in rete. 4-0

36′ Coletti appena entrato sbaglia a centrocampo e commette fallo. Sulla punizione lo stesso Coletti commette fallo da rigore. Burrai dal dischetto non sbaglia. 4-1

37′ Azione sulla destra del Foggia, palla a Iemmello che non perdona. 5-1

94′ Azione disperata del Siena con il portiere in attacco su corner. Palla ribattuta del Foggia, Chirico lancia verso la porta vuota e Iemmello appoggia a rete. 6-1

Fine partita e Foggia infinale

Usd San Severo calcio, si è dimesso Severo De Felice

Al termine di un confronto sereno con i vertici della società, l’allenatore dell’Usd San Severo calcio, Severo De Felice, si è dimesso prendendo atto del fatto che la squadra, dopo aver raccolto un solo punto in sei partite, necessita di uno scossone e di un cambio di redini per raggiungere la salvezza.

Al momento, non c’è ancora il nome del nuovo allenatore che sarà deciso nel corso di una nuova riunione che si terrà domani. Pertanto, qualsiasi nome in queste ore in circolazione non è frutto della volontà della società. L’Usd San Severo calcio ringrazia Severo De Felice per il suo prezioso contributo e per i risultati fin qui raggiunti.

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Marcatori Seconda categoria A: Lange aggancia Davide La Torre

Undici le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Seconda categoria pugliese girone A.
Lange dello Sporting Apricena va a segno e sale a quota 13 reti agganciando Davide La Torre in vetta alla classifica marcatori.
Sale a quota 11 Di Sipio del San Nicandro Garganico.
Ottava rete stagionale per Davide Orfeo del Cagnano Varano.
Salgono a 7 Michele Ardore dello Sport Lucera e Paciello dell’Atletico Foggia.
Sesta rete in campionato per Faiella dello Sporting Apricena.
Quota 3 toccata da Landolfi del Troia e Stellato e Tadili della Carapellese.
Da segnalare in questa giornata anche un’autorete: quella del San Nicandro Garganico a San Giovanni Rotondo.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

13. Lange (Sporting Apricena) e Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
12. Melino (Herdonia)
11. Di Sipio (San Nicandro G.)
10. Nico Mangiacotti (Herdonia)
8. Capuano (Troia) e Orfeo (Cagnano Varano)
7. Bruno (San Giovanni Rotondo), Michele Ardore e Paolo Pellegrino (Sport Lucera), Gianpiero La Torre (Matinum), Flaminio (Squadra del cuore Rodi G.) e Paciello (Atletico Foggia)

Alessandro Polichetti

Eccellenza, Barletta sugli scudi. Il Grottaglie risorge. Male Unione Calcio. Ecco i promossi ed i bocciati della ventottesima giornata

Giornata numero 28 che va in archivio con il Gravina che pareggia a Faggiano contro l’Hellas mentre le inseguitrici rosicchiano due punti alla formazione murgiana. In coda vittorie salvezza per Bitonto e Sudest mentre il Castellaneta è in allarme rosso. Ecco i promossi ed i bocciati di questa giornata:

PROMOSSI

BARLETTA – Che sia il San Sabino o Terlizzi, i biancorossi in casa non sbagliano un colpo. In campo neutro e senza tifosi, il Barletta si libera del Castellaneta sfoderando una prestazione offensiva di spessore. Il 5-0 porta le firme di Moscelli, Rizzo, Vicentin e Sguera con un Lacarra nelle vesti di assistman.

GROTTAGLIE – Risvegliarsi d’improvviso dal coma. I tarantini sino ad un mesetto fa erano ultimissimi con un piede e mezzo in Promozione. L’avvento di Passariello ha dato fiducia ad un gruppo che ora sogna un incredibile salvezza tramite i playout. Il blitz di Trani è la ciliegina sulla torta e ora è tutto possibile.

SUDEST – Colpo salvezza per i ragazzi di D’Ermilio che tornano dalla lunga trasferta di Vieste con tre punti fondamentali per il proprio cammino. Ventura in versione bomber stende Augelli e soci e fa volare i suoi a 35 punti.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – L’avvento di Bitetto in panchina non ha cambiato molto l’andatura di Dipinto e compagni. In trasferta la squadra si esprime decisamente meglio che al “Ventura” dove la vittoria manca da quasi 4 mesi (ultima volta il 29 novembre 2-1 interno con il Casarano). Il derby col Molfetta doveva dare punti importanti ma la sconfitta è doppiamente dannosa: non porta punti ma li da ad una diretta concorrente.

VIESTE – Battuta d’arresto pesante più per il morale che per la classifica. I foggiani perdono in casa contro la Sudest e dimostrano, ancora una volta, di essere la più debole della griglia playoff.

TRANI – Occasione d’oro (forse l’ultima) buttata via per riagganciare la zona playoff. I ragazzi di Zinfollino perdono in casa 1-0 contro il Grottaglie e dicono addio ad ogni velleità di rimonta. Il campo del Comunale continua a restare tabù con la squadra che si esprimeva molto meglio quando era “esiliata” a Ruvo.

 

Il Canosa danneggiato dall’arbitro. Sconfitta a San Marco in Lamis.

Un’altra partita segnata da errori arbitrali madornali che hanno danneggiato pesantemente il Canosa, sconfitto nella trasferta di San Marco in Lamis(FG). Una sconfitta cruciale per l’accesso ai play off per gli uomini di mister Scaringella che ancora una volta  in terra garganica hanno subito le decisioni arbitrali molto contestate soprattutto nei momenti topici della gara:quando hanno subito il raddoppio viziato da un fallo vistoso dove l’arbitro non ha fermato l’attaccante del San Marco per la gomitata sferrata ad Abruzzese Vincenzo, caduto a terra dolorante e poi si è superato a pochi minuti dal termine  non concedendo  il rigore sacrosanto su Lannunziata,  falciato in area di rigore del San Marco e che avrebbe cambiato l’esito dell’incontro. Nello sprint finale, il Canosa sotto di un goal e votato all’attacco con gli innesti di due attaccanti come Iacobone e Ardito, le stava tentando tutte per agguantare il pareggio alla portata. La direzione arbitrale non è stata all’altezza della situazione in una partita decisiva per i play off e in più occasioni non ha operato come doveva anche nel dosaggio dei cartellini, punendo a dismisura il Canosa costretto a terminare la gara in dieci per l’espulsione di Palmitessa per proteste e molti cartellini gialli che influiranno sulle decisioni del giudice sportivo mentre i padroni di casa l’hanno fatta franca su diversi falli vistosi commessi in fasi concitate. Presenti sugli spalti, alcuni addetti ai lavori, che seguono i professionisti del calcio e che  hanno notato e giudicato la condotta di gara dell’arbitro Salomone a dir poco sconcertante, al di sotto della media stagionale, con la ciliegina sulla torta a fine gara rientrando prima di tutti i giocatori negli spogliatoi. Il primo tempo ha visto una leggera supremazia del San Marco che è passato subito in vantaggio con Irmici sugli sviluppi di un corner. Anche per la XXV gara del girone A del campionato di promozione pugliese, il Canosa è sceso in campo rimaneggiato a causa di infortuni e squalifiche, schierando la migliore formazione possibile con Iacobone e Ardito partiti dalla panchina in quanto alle prese dai recuperi degli infortuni. A inizio ripresa il Canosa subisce il raddoppio ad opera di Coco viziato da un netto fallo su Abruzzese Vincenzo che l’arbitro sorvola a pochi passi dall’azione di gioco violento, una gomitata netta dell’avversario al difensore canosino. Gli uomini di mister Scaringella non demordono, accorciano le distanze con il nuovo entrato Ardito e chiudono la gara in attacco alla ricerca disperata del pareggio. Ad una manciata di minuti dal termine è l’attaccante Lannunziata ad essere atterrato in area  dal difensore foggiano, sotto gli occhi della casacca nera che non concede il rigore grosso quanto una casa, provocando contestazioni lecite da parte di tutti i giocatori e tifoseria canosina, ancora una volta  fortemente penalizzati nella corsa ai play off..
La prossima settimana il Canosa dovrà disputare due partite in casa, la prima giovedì 10 marzo per il recupero della gara sospesa a causa del vento forte contro il Modugno(Nuova Molfetta 1983) e poi domenica ospiterà il Polimnia sempre allo Stadio Comunale “San Sabino” mentre la matricola  San Marco che ha scavalcato i rossoblu in classifica giocherà il derby a Monte S.Angelo(FG),  con i bianconeri scivolati al terzultimo posto, in piena zona retrocessione. Due partite tra le mura amiche per il Canosa per giocarsi le ultime chances in chiave play off  e conquistare i punti salvezza alla luce della classifica corta, auspicando in  arbitraggi equi ed imparziali per la regolarità del campionato. La giornata storta dell’arbitro ci può stare ma sempre contro il Canosa? Si rispetta il fair play, in campo, fuori e nelle cronache, la prima foto della domenica è dedicata alla terna arbitrale ma poi quando in sequenza dall’inizio della stagione si assiste a certe condotte la domanda è spontanea  e non avrà mai risposta.

Bartolo Carbone

San Marco-Canosa 2-1

San Marco :Marchitto, Cagnetta, Irmici, Iannacone, Gualano, De Cesare, Camillo(dal 35’s.t.Ramunno), Barbone, Ricci, Coco,Villani (dal 12′ s.t.Nardella). Allenatore: Marcello   Iannacone

Canosa: Camerino, Quacquarelli(dal 26’s.t. Iacobone), Lombardi, Abruzzese A., Abruzzese V., Pensa, Coppola(dal 21’s.t.Ardito), Cellamaro, Lannunziata, Palmitessa, Nesta, Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Niccolò Salomone  coadiuvato dagli assistenti Gianluca Maffione  e Francesco Porzia della Sezione di Bari
Reti:5’ Irmici, 11’ s.t.Coco, 29’s.t. Ardito

Il Corato cade contro il Celle di San Vito, lo Spinazzola è lì

Si complica il cammino del Corato e si assottiglia il vantaggio sullo Spinazzola che, dopo il successo ad Andria, è distante solo tre punti. La terra battuta di Foggia, sede dell’incontro con il Celle San Vito, si sapeva fosse campo ostico e la squadra foggiana allenata da Attilio Presutto, una delle più difficili da affrontare in trasferta. A queste premesse va aggiunto un Pietro Compierchio in formato maxi casalingo (sei delle sue otto reti da dicembre tra le mura amiche).

LA PARTITA – Proprio l’attaccante foggiano sigla la rete del vantaggio sfruttando un’indecisione neroverde ad avvio gara. L’uno a zero permette al Celle di amministrare il vantaggio e gli uomini di Presutto difendono con ordine. Poco Corato nel primo tempo e Celle vicino al raddoppio con Gramazio e Capotosto. Nella ripresa gli ospiti spingono senza trovare il gol. Gramazio si frappone tra Uva e la porta salvando il risultato.

LE ALTRE – L’Omnia è una schiacciasassi. Real Bat annichilito da 6 reti. Due le firma Petruzzella, tre Alfredo Tenzone e una Cioffi. Tanti gol anche per il Bitetto col Sammarco e dell’Ultrattivi con il Barium. Detto già dello Spinazzola che doma una bella Nuova Andria con una rete di Bove e va a -3 dal Corato. Di misura il Minervino sull’Audace Barletta. Petruzzella prende il largo (16), ora a tallonarlo è Alfredo Tenzone (14). Uva scende al terzo posto. Ottava perla per Compierchio, tra i top attaccanti della seconda parte della stagione.

I TABELLINI

CELLE SAN VITO: Riceputo, Acquaviva, Pipoli, Lonigro, Larossa, Falcone (21’st Guerra), Compierchio (44’st Capotosto), Loretti, Curci, Gramazio (49’st Podio), Recchia. Allenatore Attilio Presutto. A disposizione Totaro, Iuppa, Sciarra, Argenio.

CORATO: Loiodice, Abbasciano, Quacquarelli, Lops (8’st Gallo), Asselti, Cannillo, Uva, D’Ambrosio (35’st Amorese), Civita (18’st Pasquadibisceglie), Terrone, Lomuscio. Allenatore Tommaso Amorese. A disposizione De Santis, Zingaro, Losappio, Bediako.

RETE: 17’pt Compierchio
ARBITRO: Giuseppe Coviello di Molfetta
NOTE: Ammoniti Compierchio, Curci, Riceputo, Pipoli, Recchia (CSV); Uva (C)

Francesco De Marinis – lostradone.it

Madre Pietra Apricena, 2-2 a Bitritto e tanto rammarico

Altra partita da mordersi le mani per la Madre Pietra Apricena, che da Bitritto torna con un pari, acciuffato peraltro nel finale, ma che in realtà deve recriminare più per i punti persi che per quello guadagnato. Sull’ostico campo dei biancoverdi la Madre Pietra si presenta con una formazione più che rimaneggiata. Out Salerno e Melchionda e in campo dal primo minuto ben cinque under. Eppure l’avvio è fulminante per  gli ospiti. Passa poco più di un minuto e Quitadamo illumina con un taglio verticale per Scarano, abile a tagliare l’area e infilarsi alle spalle dei difensori. L’esterno apricenese dribla anche il portiere e deposita a porta vuota il vantaggio rossoblu. L’Apricena non sembra risentire delle assenze e macina gioco di ottima qualità. Al 12’ De Bellis imita Quitadamo e serva ancora Scarano. Sembra la fotocopia del gol, ma questa volta Scarano calcia di prima intenzione e si fa respingere il tiro.
Al 14’ ancora Scarano si costruisce una bella azione largo sulla destra ma invece di servire De Bellis libero al centro tira in porta da posizione difficile. Un minuto dopo Quitadamo spara un sinistro di contro balzo dal limite che sfiora il palo. Al 18’ ancora Scarano, egoista nella circostanza, dopo aver driblato due avversari arriva sulla linea di fondo. Potrebbe servire Borrelli liberissimo in area, ma preferisce tirare da posizione impossibile facendosi respingere il tiro. L’Apricena non assesta il colpo del ko e come spesso accade nel calcio subisce il ritorno degli avversari. Al 28’ una punizione centrale dai venti metri viene scodellata in area sorprendendo i difensori apricenesi. La palla arriva a Barone che da dentro l’area non ha difficoltà a battere Ferrazzano. Passano tre minuti e il Bitritto addirittura raddoppia. Una palla persa sulla trequarti d’attacco dall’Apricena si trasforma in un fatale contropiede del Bitritto. Bozzi, servito in profondità, sorprende Cercone, entra in area e fulmina ancora Ferrazzano. Nella ripresa l’Apricena prova a riorganizzare le idee, ma non riesce a sfondare la resistenza di un Bitritto che si difende a cinque dietro lasciando a Bozzi, da solo in avanti, il compito di offendere. Per venti minuti nessuna delle due squadre riesce a pungere. Per l’Apricena l’inerzia cambia con l’ingresso di Simone Potenza (classe 2000) in attacco e l’avanzamento di Valente sulla linea mediana.
È proprio quest’ultimo a rendersi pericoloso con due conclusioni insidiose intorno alla mezz’ora, entrambe di poco fuori dallo specchio. Al 38’ l’Apricena sfrutta al meglio una punizione calciata dalla trequarti che Cercone spizza con un colpo di testa all’indietro nella porta del Bitritto. Il pareggio galvanizza gli ospiti che nel finale sfiorano il ribaltone. Al 41’ Valente è pescato in area, ma non si accorge di essere solo e colpisce debolmente di testa, senza dare la giusta direzione alla palla. Un minuto dopo ancora Valente prova a correggere di testa sul primo palo. Allo scadere un contropiede due contro uno di De Bellis e Quitadamo è male gestito dagli attaccanti rossoblu che perdono l’ultima grande occasione per vincere la gara. Tre punti che sarebbero stati fondamentali, perché ora l’Ordona ha scavalcato l’Apricena al secondo posto. E giovedì c’è il recupero da brividi contro il Cerignola al Madrepietra Stadium.

Giuseppe Del Fuoco

L’Audace gioca a poker con l’Ascoli Satriano

L’Audace Cerignola regala, senza soluzione di continuità, gioie ai propri tifosi: arriva il ventunesimo sigillo stagionale in Promozione al “Monterisi”, battuto 4-1 l’Ascoli Satriano. Come sua intenzione in questo ultimo scorcio di torneo, il tecnico Massimo Gallo opera delle rotazioni nella formazione titolare: la difesa è quella solita, ci sono Conte a centrocampo e Flavio Amoruso in avanti, con Lasalandra lasciato inizialmente in panchina. I gialloblu passano in vantaggio dopo 7′: sugli sviluppi di un corner, l’arbitro Barile vede un tocco di mano del capitano ospite Cuocci: calcio di rigore ed ammonizione per il difensore; dagli undici metri Morra calcia dal lato opposto scelto da Orizzonte ed è 1-0. Flavio Amoruso manca in due circostanze il raddoppio: nella prima, molto bravo il difensore ascolano Andreani che evita una quasi certa marcatura. Intorno alla mezzora, Russo pennella per Morra, la cui zuccata è respinta con gran riflesso da Orizzonte: sulla sfera si avventa Monopoli che ribadisce in porta.
La squadra guidata da Landi prova ad uscir fuori, anche se fatica a contenere la propositività dei padroni di casa: Caggianelli può riaprire il match, ma Marinaro con un balzo felino gli devia la conclusione ravvicinata in corner. Così, a pochi istanti dal duplice fischio, Russo impatta al volo un centro proveniente dalla sinistra e realizza la terza rete. Il Cerignola colpisce due traverse, prima con Conte su punizione e poi con capitan Dipasquale di testa, partendo a spron battuto anche nel secondo tempo: Gallo cambia la cerniera mediana inserendo Gabriele Grieco e Digregorio.
Quest’ultimo tuttavia è sfortunatissimo all’esordio in maglia ofantina: malconcio dopo un contrasto a pochi minuti dal suo ingresso, deve lasciare i compagni in inferiorità numerica. Poco prima però, l’altro subentrato Lasalandra manda in porta Monopoli: portiere saltato con un pallonetto e gol facile facile (il numero undici per l’esterno under). In chiusura, nuovo penalty stavolta per l’Ascoli: Lizza, non al meglio e utilizzato per l’ultimo quarto d’ora, supera Marinaro per la rete della bandiera. Giovedì si recupera con la Madre Pietra Apricena la sfida interotta a metà gara domenica 28 febbraio: l’Audace è decisa a non fermarsi e a proseguire nel suo fantastico e personalissimo campionato.

AUDACE CERIGNOLA-ASCOLI SATRIANO 4-1

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Monopoli, Ciano, Colangione, Matera, Morra, Conte (65′ Digregorio), Dipasquale (72′ Lasalandra), Schiavone (58′ Grieco Gabriele), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci A., Borrelli, Grimaldi. Allenatore: Massimo Gallo.

Ascoli Satriano: Orizzonte (46′ Laccetti), Andreani, Daddato, Seccia, Cuocci, Compierchio, Prencipe (46′ Martinelli), Cadaleta, Caggianelli, Montingelli (76′ Lizza), Miccolis. A disposizione: Manasterliu, Cormio, Farid, Michielli. Allenatore: Antonio Landi.

Reti: 7′ Morra (rig.), 28′ Monopoli, 47′ pt Russo, 73′ Monopoli, 92′ Lizza (AS, rig.).
Ammoniti: Daddato, Cuocci (AS).
Angoli: 4-1. Fuorigioco: 0-5. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Arbitro: Barile (Foggia). Assistenti: Lacerenza (Barletta)-Latini (Foggia).

Salento Football – Avetrana 0-0: Poche emozioni in una partita molto importante per entrambe le squadre

Poche emozioni in una partita molto importante per entrambe le squadre. Gol annulato a Vasco per fuorigioco molto dubbio.

Leverano, Campo Comunale: L’Avetrana esce indenne dal big match di Leverano e allunga in vetta alla classifica, guadagnando un punto sulla sua prima diretta inseguitrice, il Galatina, battuto a Manduria. Poche emozioni da segnalare, partita molto tattica con due squadre ben disposte in campo dai rispettivi tecnici. Nel primo tempo, l’unico spunto di cronaca è un rinvio del portiere ospite Lamarina che colpisce in pieno Quarta, appostato in area, e, per poco, il pallone non centra lo specchio della porta.
Nella ripresa l’Avetrana detta i ritmi di gioco ma è la Salento Football a sprecare una buona occasione al 18′ con un assist di Quarta per De Benedictis che entra in area e tenta di servire (invano) un compagno invece di tirare in porta. Al 25′ Avetrana in gol ma in fuorigioco: punizione dalla distanza, De Iaco non respinge bene, Vasco mette in porta ma per l’arbitro il calciatore è oltre i difensori. Finisce a reti bianche. Un punto positivo anche per la Salento Football che si mantiene ben salda in zona playoff e che domenica prossima, sempre in casa, si giocherà una grossa fetta di campionato ospitando il Manduria, quinto ad un punto dalla squadra di Colagiorgio. L’Avetrana, invece, nel prossimo turno, riceverà la visita del lanciatissimo Tricase.

S.F. LEVERANO – USD AVETRANA: 0 – 0.

S.F. Leverano: De Iaco, De Giorgi, Puce (36’st Frassanito), Frascaro, Camposeo, Perrone, Inguscio, Ganci, Quarta, De Benedictis (23’st Marzo), Morelli.
In panchina: Rizzello, Spedicati, Vetrugno, Lillo, Spedicato.
All. Colagiorgio.

Avetrana: Lamarina, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Indirli, Amaddio, Gatto, Gioia, Vasco, Rito (38’st Saracino), Buccoliero (28’st Leo).
In panchina: Scardino, Iaia, Cazzolla, Marullo, Eleni.
All. Pellegrino.

Arbitro: Lopez di Bari.

Note: Ammoniti De Iaco, Camposeo, Ganci, Amaddio e Gioia.

San Vito – Racale 0-1. Un grande gruppo porta a casa 3 punti pesanti sulla strada verso la salvezza.

Con un gol di capitan Cresta, che finalizza una bellissima azione corale, portiamo a casa tre punti pesantissimi per la corsa salvezza.

La partita inizia alle 17.00 mentre le altre partite volgevano al termine. I risultati degli altri campi ci ricordavano, qualora ce ne fosse bisogno, che la vittoria era l’unico risultato capace di farci tornare a casa col sorriso. E vittoria è stata. È stata la vittoria del collettivo. Tutto il gruppo ha saputo soffrire quando c’è stato da soffrire, ha tenuto bene il campo per 60 minuti buoni, ha fatto vedere sprazzi di bel calcio nonostante un terreno di gioco che non lasciava spazi a virtuosismi.

L’undici iniziale schierato da mister Quaranta vede Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Gravante, Pasca, Patera, Pellegrino, Cresta, Elia, Margarito.

Il San Vito parte forte, sul piano agonistico sembra avere qualcosa in più dei nostri. Aggredisce gli spazi e lancia lungo sulle vie centrali. Tuttavia Drammeh non viene mai impensierito. Dopo il primo quarto d’ora veniamo fuori, iniziamo a gestire la foga dei padroni di casa e a costruire gioco. Le due occasioni del primo tempo vedono i tiri di Margarito prima e Galati poi. In entrambe le occasioni c’erano almeno tre compagni in area pronti a raccogliere l’ultimo passaggio. Il San Vito ci impensierisce solo con un calcio di punizione che va di poco a lato del palo alla sinistra di Drammeh.

Nella ripresa, iniziamo subito con un piglio diverso. Bellissima la prima azione che vede tre passagi palla a terra che fanno arrivare palla ad Elia che serve la sovrapposizione di De Icco che taglia l’area con un rasoterra che arriva a Patera che và al tiro di prima, ma tradito da un rmbalzo sciupa malamente. Al 15′ il gol: palla recuperata a centrocampo, Margarito riceve sulla trequarti, bellissima la sua apertura per Patera che guadagna il fondo e serve Cresta che non sbaglia e buca il portiere.

La reazione del San Vito è tutta fisica. Vanno alla ricerca della mischia, soprattutto sui calci piazzati. Noi controlliamo bene, tranne in brevi parentesi di affanno nel mezzo. Al 30′ Margarito viene fermato sul filo del fuorigioco a tu per tu col portiere avversario, mentre pochi minuti dopo Cresta viene messo giuù al limite dell’area dall’ultimo difensore che lo rincorreva, ma l’arbitro lascia proseguire. Dalla ribatutta di una punizione arriva un gran tiro dalla distanza che era diretto ad insaccarsi sotto la traversa, ma il super-Drammeh delle grandi occasioni, vola e manda in angolo.

Gli ultimi minuti, sono di autentica concentrazione, mister Quaranta mette forze fresche con l’ingresso di Corvaglia, Trotta e Verdesca. Dopo 4′ minuti di recupero il Sig. Palmisano della sez. di Taranto manda tutti negli spogliatoi.

È così che è maturata la nostra prima vitttoria in trasferta, la seconda consecutiva, che in due turni ci han fatto guadagnare due posizioni in classifica. Domenica ospiteremo il Lizzano per un’altra finale, la quint’ultima di questa stagione. Ci arriviamo col sorriso, determinati e consapevoli della forza del nostro gruppo.

Polimnia: Caruso scatenato, tripletta personale e tre punti in cassaforte.

Una partita che non doveva essere sottovalutata quella di ieri in casa contro il Quartieri Uniti Bari, che a cospetto della classifica ha dimostrato carattere e grinta in campo. Un primo tempo iniziato sottotono per la Polimnia, fino ai primi 20 minuti, quando Caruso su assist di Pasquale Azzariti metteva in rete la palla del vantaggio.
La seconda frazione di gioco vede la Polimnia scendere in campo con un appiglio diverso e con Caruso che pare abbia innescato la 6^, servito bene su assist di Giuseppe Cesario anticipa tutti in maniera magistrale e la insacca in rete per la seconda volta.
La tripletta personale arriva al 30° st., quando servito da Di Bari è sempre lui a farsi trovare pronto e a gonfiare la rete. Salgono a 11 i goal del giovane attaccante monopolitano, che certamente non si ferma qui. Ottima prova corale di tutta la squadra che domenica scenderà in campo a Canosa per un’ altra dura battaglia.

Fortis Altamura sprecona, a Noci è solo pareggio

In vantaggio di un gol e in superiorità numerica gli altamurani non riescono a conquistare i tre punti

Punto guadagnato e due persi? Questo è il dubbio con il quale la Fortis Altamura è tornata dalla trasferta di Noci. La squadra altamurani, infatti, impegnata nel 25° turno del campionato di Promozione, non è andata oltre il pareggio, 1 a 1, nonostante il vantaggio iniziale e la superiorità numerica per più di un tempo.

Senza lo squalificato Castoro, mister Valente manda in campo una formazione a trazione anteriore, con Pastore, Ardino, Selvaggi e Cappiello in avanti e Marsico sulla linea dei centrocampisti, ma pronto ad inserirsi. È la squadra altamurana a fare la partita, tanto da passare in vantaggio al 27’ con un tap-in di Pastore, ormai sbloccatosi definitivamente dopo il gol contro il Cerignola. I padroni di casa sembrano in affanno e, inoltre, al 38’ restano in dieci a seguito dell’espulsione di Fabrizio Recchia per doppia ammonizione. La Fortis sembra poterne approfittare ma spreca troppo, clamorosa l’occasione capitata a Cappiello che, smarcato da Pastore, a tu per tu con il portiere, calcia centralmente e, anzi, rischia di subire il pareggio con Salvati che colpisce la traversa.

Nella ripresa ci si aspetta il colpo del k.o. da parte della squadra murgiana che, però, spreca ancora troppo, non riuscendo a trovare un raddoppio che, in pratica, avrebbe scritto la parola “fine” sulla partita. Così non è con il Noci che reagisce, più che con il cuore che con le gambe, e trova il gol del pareggio con il solito Salvati che, in area di rigore, supera il suo marcatore e trafigge l’incolpevole Goffredo. Neanche il tempo di respirare che un’altra tegola si abbatte sulla testa dei padroni di casa: al 25’ rosso diretto Pascullo che colpisce al volto Pastore e Noci in nove e senza la coppia di difensori centrali titolare. Tutto facile, quindi, per la Fortis Altamura? Nemmeno per sogno. A dire il vero gli altamurani ci provano ma, confermando una costante di questa partita, non riesco ad essere concreti, soprattutto con Calderoni che spreca almeno un paio di ghiotte occasioni. Finisce 1 a 1.

La Fortis Altamura spreca una ghiotta occasione per allontanarsi in maniera più decisa dalle zone calde della classifica e, soprattutto, manca il sorpasso al Noci.

Domenica prossima altra trasferta delicata questa volta a Giovinazzo, altra squadra bisognosa di punti.

REAL NOCI – FORTIS ALTAMURA 1-1

REAL NOCI: Netti, Cino, Genco, F. Lippolis (43′ st T. Lippolis), Pascullo, F. Racchia, D’Onghia (36′ st D. Recchia), Sciatta (21′ st Calicchio), Salatino, Laera, Salvati. A disposizione: Parchitelli, Tisci, A. Recchia, Sansonetti. Allenatore: Perillo (squalificato).

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Lasalandra, Marsico, Loiudice, Cirrottola, Cappiello (19′ st Calderoni), Cannito, Pastore, Ardino, Selvaggi (39′ st A. Lorusso). A disp. Coretti, Lanzolla, M. Lorusso, Pennacchia, Proggi. Allenatore: Valente.

ARBITRO Vittoria di Taranto.
ASSISTENTI: Miglietta di Lecce e Pellegrino di Lecce.
RETI 27′ pt Pastore (FA); 21′ st Salvati (RN).
ESPULSI: 38’ pt F. Recchia (RN), 25’ st Pascullo (RN).

ALTAMURASPORT – Domenico Olivieri

Eccellenza, Gravina impatta. Casarano, Altamura e Barletta rosicchiano punti. Cade il Vieste. Ecco i risultati della ventottesima giornata

A causa di malanni di stagione, non siamo riusciti ad essere puntuali come sempre nell’analisi della giornata di Eccellenza e di questo ci scusiamo con i nostri appassionati lettori.

Il campionato entra sempre più nel vivo e le squadre sono scese in campo per disputare la ventottesima giornata. Quando mancano sei gare, alla fine della stagione regolare, il bilancio è di tre vittorie casalinghe, quattro blitz esterni, due pareggi con venticinque reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, non va oltre lo 0-0 il Gravina contro l’Hellas Taranto. I gialloblù ritrovavano la compagine rossoblù dopo la finale vinta a Castellaneta ma la gara di Faggiano non ha regalato le stesse gioie alla compagine di Di Maio. Punto d’oro per i ragazzi allenati da Renna che continuano a lottare nella griglia playout mentre il Gravina denota una certa allergia alle gare esterne con il secondo 0-0 di fila ottenuto dopo la gara pareggiata, ad occhiali, a Trani.

Se non c’è il samba, a Casarano, si balla il tango. Se Jeda e Carminati si prendono una giornata di riposo ci pensa l’argentino Dirito (in foto) a segnare. A Mola, la compagine di Toma sbanca il “Caduti di Superga” per 3-1 ma la gara si era messa male per i salentini. Al minuto 25, è il barese Greco a portare avanti la banda di Castelletti ma nella ripresa si apre il tango. Nicolas Dirito prima pareggia e poi firma il sorpasso prima del rigore finale trasformato da Corvino.

Nessuna sorpresa a Terlizzi per il Barletta. I ragazzi di Pizzulli vanno a valanga sul malcapitato Castellaneta con un rotondo 5-0. I biancorossi, che hanno scontato la prima delle due gare lontano dal “San Sabino”, hanno una domenica di puro relax ridicolizzando gli avversari. La gara va già in archivio dopo i primi 45 minuti grazie alle reti di Moscelli, Rizzo e alla doppietta dell’argentino Vicentin. Nella ripresa, il Barletta gestisce agevolmente la gara e nel finale arrotonda, ulteriormente, il risultato grazie al pokerissimo firmato da Sguera su assist di Lacarra.

Dopo la sconfitta di Gravina, riallaccia il filo con i tre punti l’Altamura. I ragazzi allenati da Panarelli (subentrato dopo le dimissioni di Onofrio Fino) affondano al “D’Angelo” il Mesagne per 3-0. I biancorossi fanno festa grazie alle reti messe a segno da Cannito e Del Core nel primo tempo e Visconti nella ripresa.

Crolla tra le mura amiche dello “Spina”, il Vieste di Franco Cinque. I garganici vengono fermati per 2-1 dalla Sudest di D’Ermilio che approfittano della giornata super di Ventura (doppietta per lui) mentre per i foggiani la rete della bandiera viene siglata da Colella.

Non approfitta dello scivolone interno del Vieste, il Trani di Zinfollino che dice, forse, addio ad ogni sogno playoff. Al “Comunale” doveva essere tutto facile ma gli adriatici non riescono proprio a riprendere il feeling col proprio campo e perdono 1-0 contro il Grottaglie. Per i tarantini va a segno l’ex Radicchio e possono incredibilmente sognare in una salvezza che qualche settimana fa sembrava irraggiungibile.

Pratica salvezza che sembra vicinissima per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi fanno proprio lo spareggio con l’Otranto per 2-1 grazie alle reti di Manzari e Terrone mentre per i salentini gol nel finale di Pirotto. Con i tre punti ottenuti in casa, la formazione barese si allontana dalla zona paludosa. Zona che invece sembra non voler abbandonare la squadra di Salvadore che ora è in piena lotta playout.

Tre punti di vitale importanza li ottiene anche il Molfetta di Lanza che fa suo il derby contro l’Unione Calcio Bisceglie. I biancorossi sbancano il “Ventura” con un gol per tempo con Fieroni e Sanè che consegnano la vittoria ai molfettesi e mette in difficoltà la truppa di Bitetto che non è riuscito ancora a dare la sua sterzata verso la salvezza.

Finisce in parità il derby salentino tra Novoli e Leverano. Al “Cezzi” finisce 2-2 con una gara divertente e ricca di emozioni per i presenti. Il Leverano dimostra di essere in salute e va in vantaggio due volte con Palazzo ma prima Scarcella e poi Pignataro impattano la formazione bianconera. Il punticino, comunque, può andar bene ad entrambe che compiono un ulteriore passettino verso la salvezza.

Si torna in campo giovedi, per affrontare il turno infrasettimanale, valevole per la ventinovesima giornata.

CLASSIFICA: Gravina 60, Casarano 56, Altamura e Barletta 54, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 38, Bitonto, Leverano, Sudest e Molfetta 35, Uc Bisceglie 34, Otranto e Mesagne 31, Hellas Taranto 28, Grottaglie e Castellaneta 19.

ANTONIO GENCHI 

 

Termina in parità (1-1) il derby diocesano tra Lucera e Troia.

Giornata soleggiata al comunale di Lucera. Ritorna dopo mezzo secolo il derby tra le due compagini. Vigilia sicuramente intensa in casa lucerina: il cambio alla guida della Presidenza e l’ultimo posto in classifica ha caricato di orgoglio l’ambiente bianco celeste. Gialloverdi orfani degli squalificati Ciccarelli e Resce, oltre all’assenza di Casoli ed i cugini D’Agrippino, con Lombardi fermo in infermeria. Scarpino non in ottime condizioni parte dalla panchina, insieme a Martino, De Palma e de Biase. Mister D’Angelo si affida al consueto 4-4-2 con Festa tra i pali, linea difensiva che vede confermato il duo centrale De SantisRomano, a sinistra, per la prima volta, in questa stagione, viene posizionato De Lorenzis, a destra il baby Cibelli. Centrocampo con Tricarico e Berardi al centro, D’Angelo a destra e a sinistra Landolfi, che ritorna dal primo minuto dopo quasi due mesi di stop. In attacco la coppia gol è formata da capitan Capuano e Tucci. Gara sostanzialmente dai ritmi molto lenti e con poche occasioni da un lato e dall’altro; la posta in gioco era molto alta per i padroni di casa che non hanno saputo approfittare di un Troia, sicuramente ben messo in campo ma che spesso e volentieri faceva fatica ad impostare il gioco affidandosi spesso a lanci lunghi. Confronto sostanzialmente equilibrato: mister Perna del Lucera ha schierato i suoi con un 4-3-3 ma l’unica vera occasione si è registrata solo al 12′ quando Russolillo ha calciato su punizione dal settore sinistro e Festa, pur arrivandoci, non ha trattenuto un pallone che poteva essere pericoloso. Al 26′ occasionissima per i gialloverdi che con un colpo di testa di Capuano su corner sfiorano il vantaggio, sfera respinta sulla linea.

Ripresa con un numero maggiore di conclusioni, ma anche con un gioco più spezzettato. Al 10′,Rubino, estremo lucerino subentrato in settimana, si è disteso per mettere in angolo una bella girata di Daniele Tucci da centro area. Il preludio al vantaggio della squadra gialloverde, che arriva al 16′ con Landolfi, pronto ad insaccare, su assist di Capuano che concretizza una bel fraseggio partito dal centro del campo. Grande gioia per i numerosi tifosi gialloverdi accorsi al comunale di Lucera. Gioia che dura poco: al 23′, infatti, a seguito di un atterramento in area di Pellegrino, l’arbitro ha comandato un calcio di rigore che Ardore ha trasformato. Una disattenzione fatale per gli uomini di D’Angelo che porta in parità la gara. Padroni di casa ancora in evidenza al 30′, con una calibrata punizione di Russolillo che sfiora la traversa. Le ultime occasioni riguardano il finale; prima Tucci non aggancia bene in aria, poi a Valente del Lucera non riesce la girata all’altezza del dischetto; Landolfi, al 49′, spreca da pochi metri mandando alto. I gialloverdi escondo dal campo con un po’ di amarezza ma comunque soddisfatti per il punto preso su un campo che merita il dovuto rispetto.
Risultato giusto! Domenica arriva il Matinum, vietato sbagliare: bisogna ritornare a vincere per allontanarsi dalle zone basse della classifica: Forza Ragazzi!!