Archive 05/04/2016

Taranto, Ciarcià: “Potenza? Vorrei vedere lo Iacovone gremito”

Due punti da recuperare in un rush finale con tre partite casalinghe su cinque rimanenti. Lo “Iacovone” potrebbe fare la differenza nei prossimi incontri, a partire da quello di domenica contro il Potenza, aiutando il Taranto a vincere per continuare ad inseguire il primato in classifica e la promozione in Lega Pro. Ieri sera, il centrocampista rossoblu Giampaolo Ciarcià, abituato a manifestazioni d’affetto da parte della tifoseria ionica, è intervenuto nella trasmissione sportiva “Sportivissimo”. Ecco le sue dichiarazioni:

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A Gallipoli è stata una partita combattuta in cui siamo stati bravi a sfruttare le nostre qualità tecniche. Pensiamo gara dopo gara senza guardare la classifica. C’è molto entusiasmo in città ed è un aspetto molto positivo. Mister Cazzarò ha centrato risultati strepitosi ed i numeri statistici possono testimoniare. E’ un professionista capace di trasmettere valori e consente ad ogni atleta di esprimersi al massimo. Anche chi gioca meno minuti la domenica si allena sempre al massimo aiutando tutta la squadra. Una forza in più per tutti noi sono i presidenti: sono delle persone vere, umili e capaci. Ti danno la sensazione di essere in una famiglia e hanno sempre una buona parola per tutti. I presidenti assieme al direttore Montervino hanno fatto un grande lavoro. Taranto è una città che ti fa sentire un giocatore vero. C’è una passione estrema che riesce a trascinarti. Non serve fare particolari proclami per gremire lo Iacovone contro il Potenza. Sono certo che i tifosi apprezzeranno gli sforzi che la Società e lo staff tecnico stanno compiendo per raggiungere un ambizioso obiettivo“.

Alessandro Mazzarino

Seconda sconfitta consecutiva per l’ASD Bitetto

Dopo il netto 3-0 in casa del Barium, ancora una sconfitta per l’ASD Bitetto di Rocco Cramarossa dopo la pausa pasquale. E’ terminata infatti 1-0 la trasferta in casa dell’Audace Barletta…

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Dopo il netto 3-0 in casa del Barium, ancora una sconfitta per l’ASD Bitetto di Rocco Cramarossa dopo la pausa pasquale. E’ terminata infatti 1-0 la trasferta in casa dell’Audace Barletta.

Una sconfitta arrivata allo scadere con il gol di Crudo e che non pregiudica il 4° posto in classifica con 35 punti, a +4 da Minervino e Ultrattivi (sconfitti in casa del Sammarco).

A 5 giornate dal termine del Campionato, i bitettesi restano in piena zona Play-Off e domenica 10 aprile alle ore 16:00 sfideranno il Terlizzi, penutlimo in classifica, in una gara assolutamente da vincere.

 

Vittoria roboante per l’Usd Corato calcio sul campo della Nuova Andria

Sul campo sportivo “Fidelis”, i coratini hanno sconfitto i padroni di casa addirittura per 6-0.

La cronaca. I neroverdi passano in vantaggio già all’8° minuto. Dopo un’azione insistita in cui la palla finisce sul palo per ben tre volte, Lops scarica il suo mancino dai 25 metri e il tiro si infila all’angolino basso. Il raddoppio è servito al 25° con bomber Uva, bravo a tagliare l’area avversaria e infilare con freddezza.

Timida la reazione della Nuova Andria, che al 31° subisce la rete del 0-3 in seguito a una caparbia iniziativa di Losappio, che batte a rete con il destro. Il poker è in tavola prima dello scadere della ripresa: Terrone supera due avversari e si procura il penalty, che andrà lui stesso a battere con un sinistro che spiazzerà l’estremo difensore avversario.

La ripresa comincia nello stesso modo in cui era terminata la prima frazione di gioco: Uva di sinistro imbuca il subentrato Crisantemo, così la “manita” coratina è servita. Il pesantissimo gol dello 0-6 arriva dal rapido Civita che con un potente diagonale destro infila rasoterra sul palo opposto.

Per il Corato la vittoria porta un sapore ancora più dolce, dal momento che la Nuova Spinazzola cade nel derby murgiano a Minervino.

coratolive.it

Tempo di bilanci in casa Sporting Apricena, parla Mister Migliore

Chiusa la stagione regolare e aver centrato la griglia playoff con un terzo posto meritato è motivo di orgoglio e soddisfazione da parte di tutti, visti gli obbiettivi di inizio stagione che erano una salvezza tranquilla e far crescere un gruppo di ragazzi con età media sotto i ventuno anni e in gran parte alla prima esperienza in un campionato importante e duro come quello di seconda categoria a loro va un grazie da parte di tutto lo staff tecnico e societario.
Aver conquistato sul campo la meta dei punti ha disposizione e aver messo dietro di noi squadre che magari erano costruite con ben altre ambizioni non può che ripagarci del tanto lavoro e sacrifici fatti in questi mesi, da un gruppo di ragazzi  calciatori rigorosamente di Apricena che giocano per passione e attaccamento agli storici colori blu/granata, trasmettendo un chiaro messaggio sui veri valori dello sport e a quanti vorranno far parte del progetto Sporting. Sul lato tecnico in primis un abbraccio ai miei due collaboratori Matteo Manuppelli e Vincenzo Carnevale che mi hanno aiutato, assistito e anche sopportato sempre con impegno e passione in questa avventura anche per me nuova e stimolante.
Dove ho cercato di trasmettere idee di calcio,programmazione e metodi di lavoro che sono la base per una squadra. Cercando la continuità di prestazioni che ci ha visto alternare partite brillanti e ben giocate dove i ragazzi sono stati grandi protagonisti, ha prestazioni poco lucide e mal giocate dove sono e mi assumo la piena responsabilità. Adesso ci aspettano due settimane di lavoro per preparare al meglio la semifinale playoff  che ci dirà di che pasta siamo fatti giocando con personalità e un pizzico di follia che ci ha accompagnato per tutto il campionato, ovviamente rispettando il verdetto del campo qualunque esso sia, perchè noi siamo la famiglia Sporting Apricena
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Real Noci in piena zona playout

Terza sconfitta consecutiva per il Real Noci che si arrende di misura, 2-1, al Madre Pietra Apricena. Un risultato pesante che porta i biancoverdi di mister Michele Perillo in piena zona playout.

L’undici nocese si presenta sul campo del “Ricciardelli” di San Severo con una formazione giovane e decimata dalle tante assenze, ma riesce a tenere testa per 80’ ai rossoblu di casa. Buon primo tempo del Real che, dopo 15’, si rende pericoloso sulla destra con un’azione caparbia di Salvati che calcia sul secondo palo, ma trova Ferrazzano pronto a parare. È ancora il Noci in avanti con Recchia D. che scende sulla sinistra e, da fondo campo, mette al centro ma non trova maglie amiche in area. Al 25’ l’Apricena si fa vedere con De Bellis che impegna in tuffo Parchitelli costretto a respingere con i piedi. Alla mezz’ora Salvati intercetta un disimpegno sbagliato del portiere e scarica un potente sinistro che sfiora l’incrocio e finisce fuori. Pochi minuti dopo, è Borrelli a sfiorare il gol con un tiro dalla sinistra che scheggia la traversa. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti.

Nella ripresa, Mister Perillo manda in campo Mangini V. per l’infortunato Salatino. Il neo entrato si fa vedere subito e mette sui piedi di Salvati un pallone che si spegne sulla traversa. È il prologo del gol che arriva al 7’ con D’Onghia che, di testa, infila sotto l’incrocio dei pali e firma la rete del momentaneo vantaggio biancoverde. I foggiani non stanno a guardare e provano a riportare il risultato in parità. È Salerno a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria al 20’ con una conclusione che finisce alta. Alla mezz’ora, dopo una serie di rimpalli, Salerno trova il gol del pareggio con un tocco fortunoso che finisce in rete. Passano 4’ prima del raddoppio dei padroni di casa su calcio piazzato: è un’inzuccata vincente di Cercone a punire il Real Noci che, con questa sconfitta, si colloca in piena zona playout. Restano solo due giornate alla formazione nocese per provare ad agguantare la salvezza.

San Severo (Fg), campo comunale “Ricciardelli” – Domenica 10/04/2016, ore 16.00
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 28ª giornata

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MADRE PIETRA APRICENA – REAL NOCI: 2-1

Reti: 31’st. Salerno, 36’st. Cercone (MP) – 7’st. D’Onghia (RN)

Madre Pietra Apricena: Ferrazzano, Lufino (14’st. Salerno), Arnese, Valente, Cercone, Melchionda, Scarano (46’st. Potenza), Mastromatteo (44’st. Montemitro), De Bellis, Quitadamo, Borrelli. A disposizione: Zappatore, Villani, Bocola, Mininno. All. Mimmo

Real Noci: Parchitelli, D’Onghia, Mangini A., Lippolis F. (22’st. Recchia A.), Pascullo, Matarrese, Salatino (1’st. Mangini V.) , Intini, Salvati, Lucia, Recchia D. A disposizione: Genco, Cino, Lippolis T.. All. Perillo

Arbitro: Domenico Leone (Barletta)
Assistenti: Giuseppe Rizzi (Barletta) – Alessandro Pasquale (Capuano)
Ammoniti: Lufino, Cercone, Melchionda, Mastromatteo (MP) – Pascullo, Matarrese, Intini, Mangini V. (RN)
Espulsi: 45’st. Intini V. (doppia ammonizione)

nocigazzettino.it

Un super Ostuni batte 7-0 il Leporano

Con Stefano Tacconi in tribuna ad assistere all’incontro, l’Ostuni batte il Leporano

Calcio Ostuni Leporano (2)Una vittoria sonante nel giorno della riapertura integrale dello Stadio dopo quasi un anno di chiusure e limitazioni. L’Ostuni batte il Leporano e conquista una vittoria che significa salvezza anticipata. Un risultato che alla fine del girone di andata sembrava impossibile e che invece è stato centrato grazie all’ottima lavoro del presidente Molentino e dello staff tecnico guidato da Antonio Ciraci. A sancire una giornata memorabile la presenza in tribuna di Stefano Tacconi, ex portiere della Juventus ed amico del presidente Molentino, bersagliato da richieste di foto ed autografi.

Calcio Ostuni Leporano (1)Ostuni in vantaggio al 20’ con un pallonetto di Burdo. Al 25’ ospiti in dieci uomini per l’espulsione di Rubiu autore di un fallo da ultimo uomo su Cristofaro a rete. Lo stesso centrocampista ostunese sulla seguente punizione concretizza il raddoppio.

Il resto della gara è un monologo dei padroni di casa che vanno in rete con le doppiette di Greco e Schiavone e con la rete di .

Alla fine è festa per la salvezza della squadra e per il ritorno dei tifosi sulla tribuna coperta tornata agibile dopo diversi mesi di chiusura.

Ostuni: Comes, Grieco, Krespha, Burdo (26’ s.t. D’Alessio), Carruezzo (12’ s.t. Vitale), Zizzi, Greco, Cristofaro (1’ s.t. Triarico), Schiavone, Miccoli, Vinci. A disp.: Angelini, Candita, Galetti, Zecca All.: Ciraci.

Leporano: De Giorgio, Saracino (43’ s.t. Tripaldi), Rateo, Casula (13’ s.t. Carenza), Caforio, Rubiu, Ingrosso, Lisi (35’ s.t. Spalluto), Carrieri, Spada, Scarano. A disp.: Cimino, Occhinegro, Palomba e Menza. All.: Casula.

Arbitro: Consales di Foggia.
Marcatori: 20’ p.t. Burdo, 26’ p.t. Cristofaro, 39’ p.t. Greco, 42’ p.t. Carruezzo, 10’ s.t. e 28’ s.t. Schiavone, 45’ s.t. Greco.

Note: Presente in tribuna l’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi. Espulso al 25’ per fallo da ultimo uomo, Rubiu.

Flavio Cellie – ostuninotizie.it

Marcatori Seconda categoria A: Gianpiero La Torre si laurea capo cannoniere

Ventiduesima e ultima giornata nel girone A di Prima categoria pugliese che va in archivio con ventitre reti segnate.
Sigla una doppietta e issandosi a quota quindici reti segnate, Gianpiero La Torre del Matinum si laurea capo cannoniere del torneo.
Vanno a segno entrambi e raggiungono quota quattordici: Melino e Nico Mangiacotti dell’Herdonia.
Vanno in gol e chiudono la regular season a quota otto: Michele Ardore dello Sport Lucera e Gennaro Bruno del San Giovanni Rotondo.
Sesta rete per Buonomo della Carapellese e Daniele Tucci del Troia.
Quarta marcatura per Mafucci dell’Herdonia.
Vanno a segno e chiudono a quota 3: Longo e Palumbo del San Giovanni Rotondo, Prota del Matinum e Simone Valente dell’Atletico Foggia.
Seconda marcatura per Antonio Gemma e Molenda del San Giovanni Rotondo e Ciccarelli del Troia.
Trovano la loro prima rete stagionale proprio nell’ultima gara di campionato: Festa della Carapellese, Mastropieri dell’Atletico Foggia e Rinaldi del Matinum.
Curioso particolare: trova il gol anche un portiere e cioè Luigi Bruno del San Giovanni Rotondo, andato a segno su calcio di rigore nella gara contro il Cagnano Varano.
Da registrare anche due autoreti: esattamente quella dello Sporting Apricena a favore dell’Atletico Foggia e quella del Cagnano Varano a favore del San Giovanni Rotondo.

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CLASSIFICA MARCATORI definitiva dopo l’ultima giornata (prime posizioni)

15. Gianpiero La Torre (Matinum)
14. Lange (Sporting Apricena) e Melino e Nico Mangiacotti (Herdonia)
13. Davide La Torre (Squadra del cuore Rodi G.)
12. Di Sipio (San Nicandro Garganico)
11. Capuano (Troia)
10. Orfeo (Cagnano Varano)
8. Michele Ardore (Sport Lucera) e Gennaro Bruno (San Giovanni Rotondo)
7. Flaminio (Squadra del cuore Rodi G.), Paciello (Atletico Foggia) e Paolo Pellegrino (Sport Lucera)

Alessandro Polichetti

Foggia-Catania 3-0

Grande vittoria del Foggia che si riprende il terzo posto. Lo Zaccheria applaude i rossoneri di De Zerbi

Il Foggia supera nettamente il Catania allo Zaccheria nel posticipo della 29esima giornata di campionato, 3-0 e si riprende con la forza la terza posizione conquistata nella scorsa settimana. De Zerbi manda in campo una squadra a trazione anteriore con 3 trequartisti a supporto di Iemmello e i risultati si vedono subito. Floriano, Sarno e Chiricò dimostrano sin da subito le loro intenzioni bellicose. IL gol del vantaggio rossonero arriva al 14esimo con Floriano pronto a ribattere a rete un tiro all’incrocio dei pali di Sarno, deviato dai legni. Il primo tempo vede altre azioni per il Foggia, con Coletti, Loiacono e Chiricò vicini alla rete, ma il risultato è sempre di 1-0. Nella ripresa Catania più volenteroso e aggressivo, ma De Zerbi azzecca i cambi e si va a prendere i tre punti con le reti di Iemmello, lanciato da Chiricò e con un pallonetto pregevole di capitan Agnelli. Il finale è controllo totale del campo e attesa del triplice fischio finale.
Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi per il 3-0 finale. Foggia che mette nel mirino il secondo posto ad oggi in favore del Lecce. Salentini, ora, solo a due punti di distanza.
TABELLINO E CRONACA MINUTO PER MINUTO DEL MATCH

FOGGIA – Narciso, Loiacono, Di Chiara, Agnelli, Coletti, Gigliotti, Chiricò, Vacca, Iemmello, Sarno (67′ Maza), Floriano (53′ Gerbo). All. Roberto De Zerbi

CATANIA – Liverani, Pelagatti (63′ Garufo), Bastrini, Di Cecco, Ferrario, Bergamelli, Falcone, Castiglia, Lupoli, Russotto, Calderini. All. Francesco Moriero.

MARCATORI – 14′ Floriano (FG), 73′ Iemmello (FG), 78′ Agnelli (FG).

AMMONITI – 29′ Lupoli (CT), 37′ Loiacono (FG),
Partenza decisa del Foggia, intento a fare la partita come al solito. Tre trequartisti alle spalle di Iemmello, De Zerbi manda in campo un Foggia a trazione anteriore.

14′ Foggia in rete con Floriano. Grande azione palla al piede, i rossoneri provano prima sulla sinistra, ma il cross di Di Chiara è intercettato. Poi sulla ribattuta Sarno recupera, carica il sinistro e colpisce l’incrocio dei pali. Lesto Floriano per il tap-in vincente. 1-0 cambia il risultato allo Zaccheria
30′ Grande occasione per Coletti che prova una semirovesciata dall’area piccola senza successo. Foggia sempre propositivo
33′ Chiricò apre per Loiacono che da posizione defilata, in area catanese, spara alto.
39′ Chiricò lascia partire l’azione di contropiede del Foggia e poi la conclude con un tiro dalla distanza che termina fuori.
45′ Ottima apertura di Sarno verso Chiricò, dribbling a rientrare del 7 rossonero e tiro preciso all’angolino basso. Risposta in angolo di Liverani, ma l’arbitro manda tutti negli spogliatoi senza recupero. 1-0 per il Foggia all’intervallo

Inizio ripresa. Catania più volenteroso, ma Foggia sempre padrone del campo. Moriero manda in campo Musacci, risponde De Zerbi con Gerbo al posto di Floriano.

58′ tiro dalla distanza di Iemmello che riceve palla al limite dell’area e calcia di poco fuori
60′ Ancora Foggia con Gerbo che calcia dalla distanza e trova pronto Liverani per la parata.

73′ Iemmello raddoppia, lanciato a rete da Chiricò. A tu per tu con Liverani non sbaglia. 2-0

18esima rete in campionato per Pietro Iemmello, implacabile avanti al portiere avversario.
78′ 3-0 di Agnelli. Pallonetto super del capitano rossonero che fredda il portiere avversario con un colpo magistrale
88′ Palla deliziosa di Riverola per Iemmello che manda di poco al lato solo avanti al portiere catanese
Dopo tre minuti di recupero tutti negli spogliatoi. Foggia supera Catania 3-0

Fabio Lattuchella

 

Apricena – Noci 2-1, vittoria di carattere e terzo posto consolidato

Serviva vincere per dimenticare San Marco e tornare a recitare da protagonisti nella bagarre play off.
 E la Madre Pietra Apricena, nonostante le sofferenze contro un Noci ben messo in campo, centra l’obiettivo dei tre punti rimontando a metà ripresa l’iniziale vantaggio ospite di D’Onghia. Una gara che dimostra la voglia dei rossoblu di portare fino in fondo un obiettivo che oggi dipende solo dai risultati che gli uomini di Mimmo raggiungeranno nelle prossime due partite.
Contro i verdi del Noci si gioca con il primo intenso caldo stagionale e i ritmi, da ambo le parti, ne risentono. Gli ospiti giocano in rimessa all’inizio e la Madre Pietra riesce a presentarsi più volte e in maniera pericolosa dalle parti di Parchitelli. Al 3’ Scarano reclama un rigore per atterramento in area, ma l’arbitro Leone sorvola. Al  9’ Quitadamo si porta a spasso due difensori sulla sinistra e appoggia un assist d’oro a De Bellis che, sul dischetto, strozza il sinistro e non conclude preciso a rete. Due minuti dopo Scarano è lanciato a tu per tu col portiere in area, si porta la palla sul sinistro e calcia sul primo palo, mandando incredibilmente a lato. Passano pochi minuti e questa volta è Quitadamo ad eludere le marcature dei centrali ospiti e a sfondare centralmente. Una davanti a Parchitelli si fa ipnotizzare e il suo sinistro è deviato dal portiere ospite in out. Il Noci, finora non pervenuto in attacco, si vede a ridosso del 25’ con due azioni pericolose. La prima fortuita, con un tiro cross di Salatino da destra che tocca la traversa. La seconda con Salvati che dal limite calcia un sinistro non lontano dalla porta di Ferrazzano. Prima della fine del primo tempo Cercone si vede respingere sulla linea un colpo di testa. Dopo tante occasioni per i padroni di casa, arriva la beffa del vantaggio del Noci. All’della ripresa D’Onghia, in proiezione offensiva, appoggia in rete di testa sul secondo palo una palla che attraversa tutta l’area senza essere respinta. Mimmo cerca di dare una strigliata ai suoi e inserisce Salerno, non al meglio per un problema al ginocchio, per Lufino. Alla mezz’ora è proprio l’attaccante rossoblu ad acciuffare il pareggio con un tocco fortuito. Valente, spostato sulla destra, penetra in area e crossa teso sul primo palo. Parchitelli in uscita bassa respinge, ma trova il piede di Salerno che appoggia in rete. La pressione dei padroni di casa aumenta e al 35’ Cercone svetta più in alto di tutti su l’ennesimo corner dell’Apricena, realizzando un 2-1 tutto sommato meritato. Tre minuti dopo Salerno, in un’azione fotocopia del suo stesso gol, potrebbe raddoppiare, ma spara alto da due passi. Nel finale il Noci resta in inferiorità per l’espulsione di Intini: doppio giallo per proteste.
Con questi tre punti l’Apricena ritorna sola al terzo posto. Ora il destino per i play off è tutto nelle mani dei rossoblu.  

Giuseppe Del Fuoco 

Una tripletta di Brenvaldi stende lo Sporting Sannicandro, continua la corsa dello Stornarella

Prosegue la striscia vincente per lo Stornarella Calcio che allo Scirea supera 3-2 lo Sporting Sannicandro. Mattatore della gara il bomber Francesco Brenvaldi, autore delle tre reti biancoazzurre, per una vittoria che mantiene viva la seconda posizione per la formazione del tecnico Pino De Martino, ad una sola lunghezza dalla capolista Salvemini Manfredonia. Una gara non semplice per la formazione biancoazzurra, che ha giocato l’intera ripresa in dieci per l’espulsione di Giovanni Angerame, espulso per proteste a fine primo tempo. Ora testa alle ultime sette giornate, con lo Stornarella che tiene il passo della capolista in un campionato sempre più avvincente. Intanto il derby del campionato Giovanissimi è terminato con la vittoria dei biancoazzurri di Mr. Pasquale Ciccone, un 2-1 che vale il sorpasso in classifica sulla G&T Orta Nova.

Luca Caporale

Eccellenza, Gravina in festa. Casarano ed Altamura insidiano Barletta. La banda di Pizzulli perde e ora rischia. Ecco i promossi ed i bocciati della trentaduesima giornata

Giornata numero trentadue che incorona, ufficialmente, il Gravina come campione dell’Eccellenza Pugliese. Nella giornata che ha consegnato la vittoria finale ai gialloblù, il Barletta perde a Faggiano e rischia grosso. Volano Altamura, Casarano ed ora anche il Vieste. In coda punti importanti per Mesagne e soprattutto Hellas. Ecco i nostri migliori e peggiori della trentaduesima giornata:

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PROMOSSI

GRAVINA – Voto 10 non tanto per la partita di Bisceglie ma quanto per il campionato vinto. La squadra gialloblù sale di categoria al termine di una cavalcata pazzesca.

HELLAS TARANTO – Partita ricca di polemica quella di Faggiano ma alla fine, quello che conta, è il risultato del campo. I rossoblù battono una delle formazioni più in forma del momento (il Barletta) e aumentano il proprio bottino in classifica. In vista della volata salvezza, i ragazzi di Renna hanno ottime possibilità potendo contare su un fattore campo decisivo.

CASARANO – Prima vittoria per l’Oliva-bis. I rossoblù vincono contro una squadra temibile come il Bitonto e consegnano la prima vittoria da quando Mimmo Oliva è tornato sulla panchina salentina. Una vittoria fondamentale che consente di agganciare il Barletta e rimanere in scia all’Altamura per la lotta al secondo posto.

BOCCIATI

BARLETTA – In un solo colpo la squadra di Pizzulli che tanto bene aveva fatto perde la testa e il secondo posto. La trasferta di Faggiano contro l’Hellas è un boccone indigesto per i biancorossi che interrompono la loro striscia positiva di quindici risultati utili, perdono la possibilità di mantenere il campionato aperto e perdono anche la seconda posizione. A tutto questo si aggiunge un nervosismo alle stelle che porta Lacarra all’espulsione e ad una squalifica che sarà lunghetta. Una domenica da cancellare al più presto in vista dei playoff.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Team Altamura, pokerissimo al Castellaneta

Tutto facile per il Team Altamura che, dopo la pausa per le feste pasquali, supera per 5 a 0 il già retrocesso Castellaneta. Partita senza storia quella andata in scena al “D’Angelo” con le due squadre che, prima del fischio finale, hanno ricordato Domenico Martimucci.

Senza lo squalificato Del Core, è Visconti ad assumersi il peso in attacco, mentre in difesa, causa la contemporanea assenza dei due centrali titolari, Grazioso e Cannito, sono Diagnè e Disposto a guidare il pacchetto arretrato. La partita è a senso unico ma il Team Altamura impiega più di mezz’ora per sbloccare il risultato anche se la marcatura è da cineteca: traversone dalla destra di Logrieco e rovesciata vincente di Visconti che fa andare in visibilio la tifoseria. Partita in discesa per i padroni di casa che dopo appena due minuti raddoppiano con Di Senso, lanciato in contropiede in solitaria. Poi più niente fino al riposto.

Nella ripresa, il Team Altamura ci impiega appena otto minuti per firmare il tris con un’azione di Berardi che causa l’autogol di Sergio. A questo punto i biancorossi decidono di mollare la presa, abbassando il ritmo. Fatto sta che al 22’ si affacciano in avanti gli jonici con Sergio che, di testa spedisce oltre alla traversa. È un fuoco di paglia quello degli ospiti e, infatti, al 26’ arriva il poker altamurano con Le Noci che prende di infilata la difesa del Castellaneta, anticipa anche Zecchino e mette la palla infondo al sacco. La partita, a questo punto, non ha più niente da chiedere ma al 41’ arriva il quinto gol: gran tiro dal limite di Visconti che sbatte sulla traversa, palla ripresa da Berardi che appoggia in rete. Gli ultimi minuti di partita passano con le due squadre che attendono il fischio finale, mentre sugli spalti si attendono notizie dal Faggiano, dove è impegnato il Barletta.

Al triplice fischio finale, esplode la festa dei tifosi altamurani che, insieme alla squadra, festeggiano la vittoria e, soprattutto, il secondo posto dato che il Barletta perde in casa dell’Hellas Taranto.

In una domenica positiva per il Team Altamura è comunque giusto celebrare la vittoria del campionato di Eccellenza da parte della FBC Gravina che, dopo aver condotto dalla prima giornata, approda meritatamente in serie D. Un plauso, quindi, a giocatori e dirigenti di una società in grado di passare, in pochi anni, dalle categorie minori alla quarta serie.

Per il Team Altamura, invece, gli esami non sono finiti. Domenica c’è da affrontare l’ultima trasferta in casa dell’Altetico Mola per una partita molto particolare per la presenza dei tanti ex tra le fila altamurane.

TEAM ALTAMURA – CASTELLANETA 5-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale (31’ pt Mancini), Triozzi, Diagnè, Dispoto, Caldarola, Di Senso (27’ st De Vito), Berardi, Visconti, Logrieco, Le Noci (32’ ST Paun). A disposizione: Dascalu, Roccotelli, Cannito, Curci. Allenatore Panarelli.

CASTELLANETA: Zecchino, Francia, Recchia, Greco C., Sergio (24’ st Masiello), Greco A., Castellaneta, Piccirilli (20’ st Miraglia), Mianulli, Antonicelli (5’ st Marraffa), Favale. A disposizione: Carrieri, Laera, Mappa N., Mappa A. Allenatore: Lippolis

ARBITRO: Totaro di Lecce.

ASSISTENTI: Cannone di Foggia e Lillo di Brindisi

RETI: 36’ pt Visconti (TA), 38’ pt Di Senso (TA); 8’ st Sergio (TA, aut.), 26’ st Le Noci (TA), 41’ st Berardi (TA).

AMMONITI: Francia, Greco C. (C).

RECUPERO: 1’ pt, 2’ st.

Il Gravina si laurea campione di Eccellenza Pugliese

BISCEGLIE – Un’onda di oltre 1.000 persone ha sospinto la squadra gialloblù di mister Di Maio alla conquista storica della promozione in serie D dopo il pari a reti bianche del Ventura di Bisceglie e la concomitante sconfitta del Barletta in casa dell’Hellas Taranto. Tifosi in evidente visibilio che hanno coronato un sogno lungo appena tre anni, quando la rifondata FBC Gravina e la sua dirigenza non fece mistero di ambire in breve tempo al raggiungimento della D. Una festa di pubblico e di colore che ha calamitato l’attenzione di tutto lo stadio, ben più della prova tra le due compagini, decisamente priva di emozioni e occasioni gol particolari, chiusasi sullo 0-0.

Di Maio si è presentato a Bisceglie con il solito 3-5-2 (modulo poi rivisto nel corso del match) con Palermo-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Cilumbriello, Fiorentino-Montemurro-Mazzilli a centrocampo con Sisalli e Gentilesca sulle fasce, e la coppia di attacco formata da Rana e Ladogana. Non disponibili per la gara erano Albano e Cardano. La prima frazione scorre via senza momenti palpitanti, fatta eccezione per la doppia occasione alla mezz’ora per i padroni di casa di mister Bitetto – ex calciatore del Gravina degli anni ’90 – con Cannone e soprattutto De Mango, ritrovatosi solo davanti a Cilumbriello ma ipnotizzato dal portiere gravinese.

Seconda frazione di gioco non dissimile dalla prima. L’FBC prova a farsi più viva e al 18′ sfiora il vantaggio con Ladogana, preoccupandosi poi di controllare le sterili avanzate degli adriatici. Al triplice fischio finale del sig. Labianca, ma soprattutto al termine della debacle del Barletta a Faggiano (TA), i gravinesi hanno potuto liberare la gioia di una lunga cavalcata guidata dalla quarta giornata. Festa nel campo, negli spogliatoi e soprattutto per le strade di Gravina al ritorno del pullman della squadra gialloblu. Un successo incredibile, di portata storica, che vedrà ampi festeggiamenti in programma domenica 10 aprile nel post-partita del Vicino contro l’Otranto.

Gravina, 4/4/2016

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, vittoria col Grottaglie e playoff più vicini per l’Atletico Vieste‏

Doveva essere poco più che una passeggiata ma si è trasformata in una gara più complicata del previsto quella tra l’Atletico Vieste, lanciatissimo alla ricerca dei playoff, e il già retrocesso Ars et Labor Grottaglie. I ragazzi della juniores (tutti tranne 3) schierati da mister Passariello sono arrivati sul Gargano con la voglia di divertirsi e di ben figurare, riuscendo a raggiungere ampiamente l’obiettivo. Ma nonostante l’impegno profuso dagli ospiti, il dislivello di forze in campo e l’esperienza dei viestani hanno deciso il 3-1 finale.

Partivano bene i padroni di casa che nel primo quarto d’ora si facevano apprezzare per la rapidità di manovra e l’incisività delle azioni, andando vicini al gol già al settimo quando Paolo Augelli crossava da destra per la testa di suo fratello Rocco che si vedeva privare del gol dall’ottima risposta di Annichiarico che deviava il pallone contro la parte superiore della traversa, quindi in corner. Un minuto dopo il capitano del Vieste veniva servito da lontano e calciava dal limite, colpendo ancora una volta il legno orizzontale.

Il gol che sbloccava il risultato giungeva al 14mo: dopo uno scambio tutto di prima, la palla arrivava a Colella che si travestiva da trequartista e serviva in verticale un assist al bacio per Gallo che scavalcava Annichiarico con un preciso pallonetto.

Passato in vantaggio, l’Atletico Vieste abbassava i ritmi consentendo agli ospiti di conquistare coraggio e metri: al 18mo ci provava Schirinzi da 25/30 metri mancando di poco l’incrocio dei pali alla sinistra di Bua. Sempre da fuori area, ma sulla sponda opposta, ci provava Colella al 41mo ma il suo tiro era troppo centrale e non impensieriva il giovane estremo difensore avversario.

La ripresa iniziava con una bella discesa di De Matteis che, arrivato al limite, appoggiava per Bottiglione alla sua sinistra la cui botta, centrale ma tesa, veniva sventata coi pugni da Bua. Al 12mo i locali restavano in 10 per l’espulsione (rosso diretto) ai danni di Gallo per aver reagito con una manata sul volto alla trattenuta fallosa di Schirinzi (per lui scattava l’ammonizione). Nel momento più delicato della gara, Triggiani saltava in area più in su di tutti e deviava in fondo alla rete il corner da sinistra di Colella. 2-0 al 17mo del secondo tempo.

Ma passavano appena 4 minuti e gli ospiti accorciavano le distanze con un gol di pregevole fattura, fatto di scambi rapidi nello stretto per liberare Marinelli (classe ’98) che dal limite metteva il pallone di destro a giro nell’angolino basso più lontano.

La parità dei giocatori nelle due squadre tornava poco dopo la mezz’ora quando Merico riceveva il secondo cartellino giallo dal sig. Capriuolo di Bari per aver protestato con troppa foga dopo che veniva segnalata la posizione di fuorigioco a vanificare la spettacolare rovesciata con cui aveva messo in rete il gol del potenziale 2-2.

Oltre il novantesimo giungevano le ultime emozioni: prima Bottiglione mandava di poco alto dal limite, subito dopo lo imitava Colella con un morbido cucchiaio. Allo scadere del quarto ed ultimo minuto di recupero, giungeva il gol del definitivo 3-1: Rocco Augelli cercava di scavalcare Annichiarico che rispondeva con un tuffo per togliergli il pallone; la sfera arrivava al limite sui piedi di Matteo Silvestri che insaccava a porta sguarnita.

La gioia per aver conquistato i 3 punti veniva amplificata dalla notizia della sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, riducendo a 4 i punti sulla seconda in classifica, il Team Altamura. La trasferta a Trani di domenica prossima potrebbe portare alla squadra di Franco Cinque, in caso di vittoria, il matematico accesso ai play-off con una giornata di anticipo, lasciando alla sfida conclusiva col Barletta il compito di assegnare gli accoppiamenti per gli spareggi finali.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Ars et Labor Grottaglie 3-1

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Corso, Milella (30st Giannuzzi), Caruso, Camasta, Augelli R., Silvestri, Triggiani (30st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Langi, Dimauro, Rotunno, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Ars et Labor Grottaglie: Annichiarico, Papa, Schiavone, Marinelli, Merico, Bianchi, Franco (17st Soue), Schirinzi, Ranieri, De Matteis (41st Trani), Bottiglione. A disposizione Miccoli, Duma, Forleo, Piergianni, Roberti. Allenatore Giuseppe Passariello

Arbitro il sig. Luca Capriuolo, assistenti Maurizio Patruno e Alessandro Parisi, tutti della sezione di Bari

Reti: 14pt Gallo (V), 17st Triggiani (V), 21st Marinelli (G), 49st Silvestri (V)

Ammoniti: Schirinzi, De Matteis, Papa (G)

Espulsi: Gallo (V) al 12st per reazione; Merico (G) al 34st per doppia ammonizione

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Gravina

Al “Ventura” gli azzurri impattano per 0-0 al cospetto dei gialloblu, incamerando il quarto pareggio consecutivo. Il Gravina festeggia il salto in serie D

Termina con un pari a reti inviolate la sfida tra Unione Calcio e Gravina, valevole per la 32esima giornata di campionato.

Oltre allo squalificato Di Pinto, mister Bitetto deve rinunciare ai febbricitanti Papagno ed Acquaviva, schierando, così, dal 1’ Bufi, Albrizio e Cannone.

Nella frazione inaugurale sono i biscegliesi a dettare il ritmo della gara, facendo registrare il primo sussulto della gara al 12’ con un colpo di testa fuori misura di Pontrelli, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Lo stesso Pontrelli si ripete una manciata di minuti più tardi, mentre al 29’ sull’asse Sarr-Albrizio si sviluppa l’occasione più ghiotta, ma De Mango perde l’attimo giusto per punire, da posizione favorevole, Cilumbriello.

Tre minuti più tardi un’azione prolungata porta Pontrelli al tiro, su cui l’estremo ospite fa buona guardia. Passano pochi secondi e De Mango tenta l’iniziativa personale superando la retroguardia gialloblu prima di liberare il sinistro, che si spegne di poco sul fondo.

La ripresa non riserva particolari sussulti, ad eccezione di una buona occasione gravinese al 17’ firmata Ladogana, su cui Lullo risponde presente.

Successivamente la gara cala d’intensità e, complice la notizia della contemporanea sconfitta del Barletta sul campo dell’Hellas Taranto, il Gravina si limita alla gestione, mentre gli azzurri provano a costruire il colpaccio, solo sfiorato al 47’ quando, sugli sviluppi di un corner, Quercia libera il destro in mischia, senza fortuna.

Con il pari in questione, il 14esimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 38 punti in graduatoria, a +2 sul quartultimo Otranto.

Festeggia matematicamente il salto in serie D, invece, il Gravina, portandosi a quota 70 punti.

Unione Calcio Bisceglie – Fbc Gravina 0-0

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Quercia, Anglani, Pontrelli, Ragno, Sarr, Lorusso, Albrizio (23’ st Ieva), De Mango, Cannone (26’ st Sylla). A disp: Delfino, Mazzilli, Di Pierro, Pasculli, Larosa. All. Bitetto.

Fbc Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Montemurro (18’ st Scaringella), Anaclerio, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Ladogana (35’ st Laboragine), Rana, Sisalli (27’ st Chiaradia). A disp: Jeszensky, Costantiello, Silvestri, Tragni. All. Di Maio.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Chiello (Foggia), Cataneo (Foggia)

Ammoniti: Quercia, Ragno, Rana

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Balletta lancia lo Sporting Ordona ai Play Off

Balletta lancia lo Sporting Ordona ai Play Off, 1-0 alla Virtus Bitritto e qualificazione aritmetica per i rossoblu

Un gol di Luigi Balletta lancia lo Sporting Ordona aritmeticamente nei play off, la vittoria con la Virtus Bitritto qualifica la formazione rossoblu agli spareggi per il ripescaggio in Eccellenza. Una gara difficile in cui i baresi hanno dato filo da torcere alla formazione del presidente Mario Tarantino, festeggiato dalla squadra dopo il gol, con diversi episodi dubbi con due rigori non assegnati nella prima frazione ai rossoblu, e con un gol annullato agli ospiti nella ripresa, ospiti che hanno duramente contestato la decisione del direttore di gara.




Un risultato storico per il massimo dirigente rossoblu, che mai prima d’ora aveva centrato l’obiettivo play off nel campionato di Promozione. Grande soddisfazione a fine partita, ma testa già ai prossimi impegni con la gara di San Marco e l’ultima contro l’Audace Cerignola, per mantenere la seconda posizione cercando magari la qualificazione diretta alla finale. Insomma uno Sporting Ordona che ha solo iniziato a sognare e che non ha sicuramente voglia di svegliarsi sul più bello.

Luca Caporale

Rinascita Rutiglianese – Audace Cerignola 1-2

In apertura di “ pezzo”  ci piace rimarcare quanto riportato, in un comunicato stampa,  dal gruppo Ultras della “ Nuova Guardia Rutigliano” al termine della gara : “ Non c’è sconfitta nel cuore di chi lotta”. E’ la frase che racchiude al meglio quello che oggi abbiamo vissuto al “ Comunale”. Undici Grifoni che hanno saputo tenera testa ad una squadra di un’altra categoria, una squadra che non perde da due anni. Felici per la prestazione della nostra squadra e per la tanta gente riportata allo stadio dopo parecchio tempo. Questa la dimostrazione che Rutigliano, se vuole, è ancora una piazza che conta”. Un pensiero, un concetto condivisibile da tutti coloro che hanno assistito alla gara. Una bella partita, una giornata di vero sport onorata da tutte e due le squadre.
Il Cerignola ha centrato il suo 28esimo risultato utile consecutivo condito da 25 vittorie e tre pareggi, confermandosi, ove ce ne fosse stato bisogno, di essere squadra completa e solida in ogni reparto e lo dimostrano i 78 gol realizzati e le poche reti subite, appena dieci. La squadra dell’ex Gigi Di Pasquale ha trovato però sulla sua strada una superba Rutiglianese. Pellegrino è compagni hanno messo nel match tutto quello che è stato possibile: carattere, determinazione e tanta voglia di far bene. Ed è stato, tutto questo messo insieme, che ha scatenato l’entusiasmo del folto pubblico presente. Certo, ha vinto il Cerignola, ma alla fine ad uscire dal verde terreno del “ Comunale” con la consapevolezza di aver dato tutto sono  stati anche gli atleti di casa, nelle cui fila Mister Di Venere ha fatto debuttare, anche se solo nel finale di gara, il giovanissimo attaccante Giuseppe Franco, rutiglianese doc, classe 99. Certo, prendere il gol della sconfitta a solo sette minuti dalla fine, dopo aver assaporato per circa settanta minuti la gioia di un pari, ha portato un po’ di delusione, ma alla fine i complimenti sinceri degli avversari e l’abbraccio dei propri tifosi hanno contribuito a rendere meno amara la sconfitta. Il gol del vantaggio del Cerignola e il pari della Rutiglianese nel giro di sei minuti : al 17’ Greco per gli ospiti, al 23’ Colella per i padroni di casa. Il gol vittoria, infine, al 38’ della ripresa con Russo su angolo battuto da Borrelli.

Le formazioni.

Rutiglianese : Lattaruli, Pellegrino ( 48’ st. Franco),D’Addiego, Rubino, Piarulli, Vittorio, Liturri ( 42’ st. Cepparano), Catalano, Sciangalepore, Pinto ( 29’ st. Miccoli), Colella. A disposizione : Girolamo, Passeri, Ferro V., Valenzano. All. Di Venere.

Cerignola : Marinaro, Cappellari, Borrelli ( 39’ st. Colucci), Ciano, Colangione, Grieco ( 43’ st. Matera), Russo, Conte, Di Pasquale, Lasalandra, F. Amoruso. A disposizione : Vurchio, Coppola, Grimaldi, Casale. All. Gallo.

Arbitro : Sig. Salvatore Montanaro di Taranto.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Festa e Francesco Daddato di Barletta.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

Marcatori Prima categoria A: super Petruzzella si prende la vetta solitaria

Ben ventiquattro le reti segnate nel venticinquesimo turno del campionato di Prima categoria girone A.
Petruzzella è super con una tripletta che lo porta a prendersi la vetta solitaria della classifica marcatori con diciannove reti realizzate.
Scavalcato il suo compagno di squadra all’Omnia Bitonto, Alfredo Tenzone.
Dodicesima rete stagionale per Falcone del Celle San Vito.
Il suo compagno di squadra, Pietro Compierchio va a segno per la nona volta in stagione.
Nona rete anche per Rinaldi del Barium.
Doppietta e quota sette raggiunta da Messinese del Sammarco.
Sesta rete per Crudo dell’Audace Barletta e Dinoia della Nuova Spinazzola.
Salgono a quota cinque: Binetti della Virtus Molfetta e Martinelli del Città dei Fiori Terlizzi.
Quarte rete per Luigi Dilerma degli Ultrattivi Altamura.
Terza marcatura per Ungaro del Sammarco.
Doppietta e prime reti in campionato per Sassanelli del Barium.
Salgono a quota due anche Arborea della Nuova Spinazzola e Amorese, Donato Loconte e Fiore della Nuova Andria.
Prima rete per i vari: Martino Curci, Sibillano, Dilerma e Salamina.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 25 (prime posizioni)

19. Petruzzella (Omnia Bitonto)
17. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto)
16. Uva (Corato)
12. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto) e Falcone (Celle San Vito)
9. Anaclerio (Omnia Bitonto), Pietro Compierchio (Celle San Vito) e Rinaldi (Barium)
8. Curci (Audace Barletta), Diviccaro (Nuova Spinazzola), Loseto (Omnia Bitonto) e Ruscino (Real Bat/Corato)
7. Giuseppe De Candia (Virtus Molfetta), Gerundini (Audace Barletta) e Messinese (Sammarco)

Alessandro Polichetti

Marcatori Promozione A: Salerno torna al gol

Soltanto tredici le reti messe a segno nel ventottesimo e terzultimo turno del campionato di Promozione pugliese girone A.
Torna a segnare Lorenzo Salerno. L’attaccante del Madre Pietra Apricena va a segno per la sedicesima volta in stagione.
Sedicesima marcatura anche per Caruso del Polimnia. Entrambi raggiungono Salvati del Real Noci in seconda posizione a -1 dal capo cannoniere D’Introno dello Sporting Ordona.
In evidenza Giovannielli del Giovinazzo. Doppietta per lui e salita a quota dodici.
Sesta rete stagionale per Onofrio Colella della Rutiglianese.
Quinta marcatura per Sante Russo dell’Audace Cerignola.
Salgono a quota quattro: Balletta dello Sporting Ordona e Cesario del Polimnia.
Terza rete per Cercone del Madre Pietra Apricena e per Cormio e Martinelli dell’Ascoli Satriano.
Prima rete stagionale per D’Onghia del Real Noci e Gabriele Grieco dell’Audace Cerignola.




CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

17. D’Introno (Sporting Ordona)
16. Caruso (Polimnia), Salerno (Madre Pietra Apricena) e Salvati (Real Noci)
14. Bozzi (Virtus Bitritto)
13. Dipasquale, Lasalandra, Monopoli e Morra (Audace Cerignola)
12. Coco (SaNn Marco) e Giovannielli (Giovinazzo)
11. Caggianelli e Lizza (Ascoli Satriano), Lops (Modugno), Lupoli (Monte Sant’Angelo) e Marolla (Giovinazzo)
10. Flavio Amoruso (Audace Cerignola), Ardito (Canosa) e Piscopo (Sporting Ordona)
9. Ardino (Fortis Altamura)

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza: in evidenza Berardi con una doppietta

Trentaduesima e terzultima giornata del campionato di Eccellenza pugliese che va in archivio con venti reti realizzate.
Non segna nessuno dei bomber principali del torneo, mentre sale a quota dodici reti segnate, Ventura della Sudest Locorotondo.
Decima rete stagionale per Pignataro del Novoli.
Nona rete in stagione per Visconti del Team Altamura.
Ottava marcatura per Loiodice del Barletta.
Senè della Molfetta Sportiva va a segno per la sesta volta in campionato.
Doppietta e salita a quota quattro per Berardi del Team Altamura.
Quota quattro raggiunta anche da Gallo e Triggiani dell’Atletico Vieste e da Abbrescia della Vigor Trani.
Terza rete per Di Senso del Team Altamura mentre vanno a segno per la seconda volta, Bianchino della Vigor Trani, Carminati del Casarano, Collocola dell’Hellas Taranto e Silvestri dell’Atletico Vieste.
Prima rete per i vari Cellamare, Denisi, Lenoci, Marinelli e Precchiazzi.

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 32 (prime posizioni)

19. Di Rito (Casarano/Team Altamura)
17. Tedesco (Bitonto/Casarano)
15. Albano e Rana (Gravina)
14. Rocco Augelli (Atletico Vieste)
13. Del Core (Team Altamura/Atletico Mola), Gennari (Leverano) e Giorgetti (Novoli)
12. Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Ventura (Sudest Locorotondo)
11. Scarcella (Novoli)
10. Ladogana (Gravina/Barletta), Mummolo (Mesagne), Palma (Otranto) e Pignataro (Novoli)

Alessandro Polichetti

Canosa non va oltre lo  0-0.  Pareggia contro la Fortis Altamura

Un pareggio a reti inviolate che nessuno si aspettava e che lascia l’amaro in bocca al Canosa anche alla luce degli altri risultati della XXVIII giornata del Campionato di Promozione pugliese a 180 minuti dal termine. Allo Stadio Comunale “San Sabino” gli uomini di mister Scaringella cozzano contro la difesa della Fortis Altamura che non ha concesso nulla ai padroni di casa, apparsi impacciati e privi di quella cattiveria agonistica indispensabile per conquistare i tre punti in chiave play off. Prima dell’inizio della partita è stato osservato, un minuto di raccoglimento, seguito da un lungo applauso, per commemorare la memoria di Cesare Maldini l’ex CT della Nazionale e giocatore del Milan  deceduto all’età di 84 anni. Un primo tempo avaro di emozioni ad eccezione delle conclusioni di Iacobone su assist di Lannunziata che si ripete nel servire Coppola ma in entrambe le occasioni la palla va di poco fuori. Intorno al 30’ una semi-rovesciata di Iacobone dal limite dell’area servito dall’accorrente Nesta. Gli ospiti si sono resi  pericolosi solo nel finale di tempo con Cappiello ma non centra lo specchio della porta. Nella ripresa il Canosa comincia all’attacco con un atterramento in area di rigore dell’under Coppola ma l’arbitro l’ammonisce per simulazione. Sempre  da un  fallo subito da Coppola il Canosa batte una punizione insidiosa di Erminio per la testa di Cafagna, spostatosi in avanti, ma la palla va ancora  fuori. Intorno al 20’ i murgiani si spingono in avanti con Pastore che costringe il portiere Camerino a salvarsi in angolo. Con i rossoblu in leggero affanno forse a causa del primo caldo e della pausa pasquale che ha interrotto la concentrazione giusta per il rush finale, mister Scaringella ricorre alla doppia sostituzione per portare nuova verve alla squadra, inserendo l’attaccante Ardito ed il centrocampista Cellamaro, in non perfette condizioni fisiche, partito dalla panchina. Le cose non cambiano per i rossoblu,  molto possesso palla ma nessuna azione pericolosa in avanti. Sono i biancorossi  della Fortis ad impensierire Camerino con un gran tiro di Castoro parato dall’estremo difensore canosino e poi a pochi minuti dal termine è il nuovo entrato Calderoni, solo davanti al portiere a calciare fuori. La partita si conclude con gli ospiti all’attacco e ancora una volta il portiere Camerino a fare lo straordinario salvando il risultato sul bolide di Selvaggi, respinto in angolo. Un po’di maretta tra i tifosi canosini che speravano in una vittoria ed invece si devono accontentare di uno scialbo pareggio. L’ultima trasferta del campionato della prossima domenica, il Canosa l’affronterà a Bari contro la squadra dei  Quartieri Uniti, fanalino di coda già retrocesso, mentre la Fortis Murgia, già salva, ospiterà Madre Pietra Apricena che precede i rossoblu in classifica ed è lanciata nella zona play off ormai quasi definita.

Bartolo Carbone




Canosa-Fortis Altamura  0-0
Canosa: Camerino, Abruzzese V. (dal 22’s.t.Ardito), Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa(dal 22’s.t. Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio(dal 35’s.t.Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Fortis Altamura : Goffredo, Tarullo, Lasalandra,Cannito,Cirrottola, Loiudice, Cappiello(dal 32’s.t.Calderoni),  Castoro, Pastore (dal 35′ s.t.Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione:Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna.Allenatore: Antonio  Valente

Arbitro: Andrea Palmieri della Sezione di  Brindisi  coadiuvato dagli assistenti Luca Latini e Andrea Avezzano della Sezione di Foggia

Ammoniti: Lombardi , Lasalandra,Cannito,Loiudice, Coppola

Prova di forza del Fasano contro il Manduria

Sul neutro di Mesagne l’U.S. Città di Fasano batte il Manduria 2-0 e torna a respirare aria di play off.

Una partita dalle mille insidie quella di quest’oggi (3 aprile). Mister Laterza alla vigilia chiedeva una reazione e il gruppo, privo di alcuni giocatori, ha saputo rispondere all’invito del mister.
Una bella partita contro una squadra in piena lotta play off. La paura di una sconfitta che avrebbe allontanato l’obiettivo finale era dietro l’angolo ma il Fasano quest’oggi è stato superiore a tutto questo.
Al primo tentativo il Fasano trova subito il goal. È il minuto 12 quando Quaranta con una serpentina personale ha sul destro il pallone giusto da calciare verso la porta difesa da Raimondo: il tiro da fuori area è potente e preciso e porta i biancazzurri sull’1-0.





I messapici tentanto una timida reazione senza, però, impensierire più di tanto Lacirignola.
Sono del Fasano le azioni più pericolose: prima con Chiatante e poi con Quaranta; non trovando, però, il raddoppio.
Il primo pericolo Manduria arriva a 5 minuti dal termine della prima frazione: tiro dalla distanza di Gennari che Lacirignola a mano aperta devia in angolo alla sua destra.
I primi 45 minuti si concludono con un tiro dalla distanza di Pugliese che non impensierisce l’estremo difensore biancoverde.
Non passano nemmeno due minuti dall’inizio della seconda frazione e il Fasano raddoppia con Leggiero che approfitta di un cross dalla destra di Laguardia. Primo goal in questa stagione per il centrocampista fasanese e doppio vantaggio biancazzurro.
Il Manduria subisce il colpo e non riesce a reagire al colpo del 2-0.
Mister Cosma cambia le pedine sulla scacchiera ma a nulla servono gli inserimenti di forze fresche in attacco. Mister Laterza inserisce forze fresche tra centrocampo e attacco, riuscendo, così, ad amministrare il vantaggio.
Ottima prova dei biancazzurri che, grazie al successo, superano in classifica Tricase e Manduria. Mister Laterza predica calma sapendo che gli ultimi due impegni saranno due finali da giocare con la stessa voglia e lo stesso carattere visto in campo quest’oggi.
Prossimo impegno in trasferta sul campo del San Vito.

Donato Miccoli

Marcatori Lega Pro: sale Di Piazza

In attesa del posticipo di questa sera tra Foggia e Catania sono venti le reti realizzate nel ventinovesimo turno del campionato di Lega Pro girone C.
Sale Di Piazza dell’Akragas a segno per la dodicesima volta in questo torneo.
Ottava rete per Alfageme della Casertana.
Salgono a quota sette: Arrighini del Cosenza, Negro della Casertana e Tavares del Messina.
Quota sei raggiunta da Mazzeo del Benevento.
Salgono a quota quattro: Lepore del Lecce e Romano del Monopoli.
Terza rete stagionale per Aladje dell’Ischia e Angiulli del Benevento.
Seconda marcatura per Bacchetti del Monopoli, Carretta del Matera, Di Vicino dell’Ischia, Mastropietro della Lupa Castelli Romani e Statella del Cosenza.
Prima marcatura in stagione per i vari Parigi, Taurino, Oliveira, Troiani e De Rose.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 29 (prime posizioni)

17. Iemmello (Foggia)
13. Caccavallo (Paganese)
12. Baclet (Martina Franca), De Angelis (Casertana) e Di Piazza (Akragas)
11. Calil (Catania)
10. Sarno (Foggia)
9. Croce (Monopoli) e Moscardelli (Lecce)
8. Alfageme (Casertana), Gambino (Monopoli), Marotta (Benevento) e Nicastro (Juve Stabia)

Alessandro Polichetti

VIDEO SINTESI – Avetrana – San Vito 1-0

Penultima partita casalinga dell’Avetrana che affronta il San Vito in cerca di punti salvezza. I biancorossi partono subito forte e già al 20′ sono in vantaggio grazie ad un gol di pregevole fattura di Buccolieri. L’Avetrana preme alla ricerca del secondo gol, ma spreca molto con Cimino V. e Gioia. La partita rimane, così, aperta sino alla fine, ma il risultato non cambierà.
I giochi in alto in classifica sono tutti aperti: resta il punto di vantaggio sul Galatina. Sarà devisiva la prossima sfida a Maglie, domenica prossima.




Baratro Città dei Fiori: perde 1-3 lo scontro salvezza contro il Nuovo Andria

Altra batosta dopo la decisione della Corte di Appello di ripetere la gara contro Nuova Spinazzola

A tre giorni dalla decisione della Corte di Appello di predisporre la ripetizione della gara Nuova Spinazzola, e la successiva detrazione di tre punti che dopo il 3-0 a tavolino della prima sentenza, ilCittà dei Fiori Terlizzi Calcio perde lo scontro salvezza interno con il Nuova Andria con il punteggio di 1-3, e si ritrova addirittura al penultimo posto in classifica.

Un primo tempo davvero opaco quello offerto da Vito Baldassare e compagni che subiscono lo 0-1 su una punizione dal limite ben calciata da Loconte allorquando correva il 25′, per poi subire addirittura lo 0-2 al 34′ con Amorese che insacca da due passi dopo una corta respinta dell’estremo rossoblu Ermanno De Chirico. Solo dopo i due goal di marca andriese segnaliamo sul nostro taccuino, la prima occasione di marca rossoblu con l’estremo ospite Crisantemo che si oppone in maniera perentoria su una punizione dal vertice destro dell’area ben calciata da Barile.




La seconda frazione della gara valevole per il venticinquesimo del campionato di Prima Categoria si apre nella stessa maniera in cui si erano chiusi i primi 45′, con Crisantemo che si oppone ancora a Barile che calcia a botta sicura dopo un’azione personale, allorquando scorre il 52′. Al 71′ è l’estremo terlizzese De Chirico a superarsi in uscita su Zinni presentatosi in area in maniera solitaria. L’interventi di De Chirico sprona ancor più i rossoblu che accorciano le distanze al 79′ con Martinelli che insacca da distanza ravvicinata su azione di corner. Dopo la rete di marca terlizzese, il match si riaccende improvvisamente restando aperto sino alla terza marcatura andriese, griffata di testa da Fiore al 89′.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Il Giovinazzo vince e alimenta il sogno salvezza

Una doppietta di Giovannielli regala tre punti pesanti ai biancoverdi: play-out ad una lunghezza

Boccata d’ossigeno per il Giovinazzo. Una doppietta di Giovannielli porta la squadra biancoverde a un successo fondamentale contro il fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, una vittoria (0-2) che alimenta le speranze salvezza: aspettando le partite con Ascoli Satriano e Canosa, i play-out sono adesso ad un solo punto.

La paura di perdere blocca la squadra del tecnico Gianni De Bellis, senza Facchini, Marolla, Mongelli (Antonio e Michele) e Roselli nei primi 45 minuti. A parte qualche potenziale situazione di pericolo (la rete annullata a Tanzi, in sospetta posizione di offside, la punizione di Spina parata da Capriati e quella di De Bellis bloccata non senza affanni da Mazzone, ndr) la prima parte della partita scivola via senza particolari emozioni. Squadre negli spogliatoi col risultato di 0-0.

La partita cambia nella ripresa, al 60′, quando lo sgusciante De Bellis dalla destra mette al centro per Giovannielli, che calcia di prima intenzione e deposita il cuoio in fondo al sacco. Il vantaggio scuote il Giovinazzo, che recrimina per un altro gol annullato, stavolta a De Bellis. Gara in discesa? Certamente no, perché l’arbitro brindisino Destino espelle Messina e la Quartieri Uniti Bari, in superiorità numerica, spinge alla ricerca del pari e colpisce un palo con Spina.




La squadra di casa, però, perde l’uomo in più dopo pochi minuti perché Cantaluce rimedia il secondo giallo e viene espulso, seguito poco più tardi da Spina. E così, col Giovinazzo in superiorità numerica (in dieci contro nove) è ancora Giovannielli a chiudere i conti, all’85’, con la rete del definitivo 0-2 e a scacciare la paura del pari. Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, che adesso è a 26 punti (con una forbice di 7 punti dal Real Noci quintultimo), c’è ed è ancora in lotta per la permanenza.

«Siamo più che mai vivi – afferma, a fine gara, un raggiante Pasquale Misurelli, il direttore generale dei giovinazzesi -. Adesso ci manca solo la vittoria con l’Ascoli Satriano, che dobbiamo cercare assolutamente di ottenere domenica prossima per alimentare il nostro obiettivo che è la salvezza».

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva.it

Omnia Bitonto, festa rinviata. Petruzzella non basta, il Barium vince 4-3

Prima sconfitta in campionato per gli omniani: si interrompe l’imbattibilità nonostante la tripletta del centravanti molfettese. Per la Promozione c’è ancora da attendere
Una sconfitta, la prima in campionato, che rinvia la festa Promozione.

L’Omnia Bitonto perde la propria imbattibilità in campionato subendo la prima sconfitta stagionale: a Bitritto, il Barium la sorprende con un rocambolesco 4-3 e la costringe a rinviare la festa per la conquista matematica della Promozione. Bastava infatti una sola vittoria (approfittando del concomitante turno di riposo del Corato secondo) ed invece è arrivato un inatteso ko, che fa svanire anche il sogno del record di imbattibilità stagionale in campionato, oltre che quello nazionale per quanto concerne le squadre dilettantistiche. Nessun dramma, però, anche perché il margine di vantaggio in classifica resta di 14 punti, quando da disputare restano cinque giornate. All’Omnia Bitonto – che deve disputare altre quattro partite – servono appena due punti, e le occasioni non mancano per chiudere il discorso: una vittoria a Barletta contro l’Audace domenica 17 aprile, o se il Corato domenica prossima – quando i bitontini osserveranno il loro turno di riposo – non dovesse superare il Minervino.

Rammarico per non aver chiuso subito il discorso, così da concentrarsi già sulla finale di Coppa Puglia. E peccato anche per i numerosi sostenitori accorsi a Bitritto. Ma complimenti al Barium di mister Michele Carella, che si rivela “ammazza grandi” sul campo amico del “Gaetano Scirea”: una vittoria meritata per una squadra che ha avuto il merito di restare sempre aggrappata alla partita. Con coraggio e qualità.

La partita. Gestire le forze dopo la dura gara, in settimana, di Castellana Grotte, e provare a chiudere il discorso Promozione. Mister Benny Costantino attua qualche necessaria novità rispetto al match di giovedì in Coppa Puglia: 4-4-2 con Cervelli tra i pali; Schirone – Cioffi – Naglieri – Canniello sulla linea di difesa; Rizzi – Francesco Tenzone – Gernone – Minenna a metà campo; Petruzzella e Anaclerio in avanti. Turno di riposo, dunque, per Corcelli, Frappampina, De Santis e Alfredo Tenzone.




Match subito scoppiettante, con il Barium che dimostra di voler rovinare i piani omniani: minuto 4, iniziativa di Lanave al limite dell’area di rigore, conclusione angolata che coglie il palo alla sinistra di Cervelli, sulla ribattuta il più lesto di tutti è Sassanelli, che realizza l’1-0.

Reazione veemente dell’Omnia Bitonto, che dopo due minuti pareggia subito i conti: lancio di Francesco Tenzone, in profondità pesca Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco, conclusione poderosa che trafigge il portiere di casa Iacobellis. È 1-1.

Ristabilito l’equilibrio, l’Omnia prova subito a prendere le redini del match in mano. E si fa più volte pericolosa, anche perché sfrutta a dovere il suo versante sinistro, dove Schirone – inesauribile – spinge con continuità. Arrivano diversi cross pericolosi nell’area biancorossa, che Petruzzella non capitalizza.

Alla metà del tempo, combinazione inebriante in area fra Petruzzella e Anaclerio e tiro parato a terra con qualche difficoltà da Iacobellis. Il Barium tiene bene il campo ma la pressione omniana è incessante: 28’, suggerimento succulento in area per Minenna che, in mezza girata volante, la manda fuori di poco. Replica simile due minuti dopo, ed ancora palla che non trova lo specchio. Ci prova Maggi al volo da fuori per i padroni di casa, al 33’, ma conclusione lontana dalla porta.

Al 39’ c’è il sorpasso Omnia: Petruzzella s’invola sulla destra, cambia passo, elude il marcatore e trafigge il portiere, dopo averlo saltato con una finta. Gran gol per bomber “Pedro” Petruzzella, che riporta i suoi avanti. 1-2, risultato che porta le squadre al riposo.

Nella ripresa ecco Frappampina al posto di Schirone, problemi fisici per lui. Il Barium parte forte e trova subito il pari. Incursione in area di rigore di Lanave, atterrato da Rizzi: è penalty, che Rinaldi trasforma. È di nuovo parità, 2-2.

Match che cambia volto rispetto al primo tempo. Il Barium è sempre più in partita e l’Omnia fa più fatica a penetrare: mister Costantino prova a cambiare, inserendo prima Alfredo Tenzone e poi De Santis, rispettivamente per Rizzi e Francesco Tenzone. Con più qualità in mezzo al campo, ecco quelle manovre che portano a creare apprensioni nell’area barese. Fino ad arrivare al 69’, quando l’Omnia ripassa in vantaggio. Petruzzella suggella la sua ottima prestazione con una tripletta: scavetto in uscita sul portiere Iacobellis ed è 2-3! Per bomber “Pedro” si tratta della diciannovesima rete in campionato, che vale il sorpasso in vetta alla classifica cannonieri ad Alfredo Tenzone, fermo a quota diciassette.




Partita chiusa? Assolutamente no, perché il Barium clamorosamente ribalta tutto in due minuti, tra 75’ e 77’. Prima arriva nuovamente il pari, con una velenosa punizione di Lanave dalla sinistra, che taglia tutta l’area e beffa Cervelli, anche complice probabilmente un tocco sotto porta di Sibillano. Due minuti, ed è addirittura controsorpasso: iniziativa personale per vie centrali di Maggi, conclusione a giro nell’angolino basso alla destra dell’estremo difensore bitontino. 4-3!

L’Omnia prova a non rovinarsi la festa e a rientrare nel match: 79’, magia di Anaclerio, si libera al limite, ma la botta viene deviata in angolo di testa da Silvestri. Il Barium risponde con la punizione a giro di Lanave, che chiama al miracolo Cervelli, che toglie letteralmente la palla indirizzata sotto l’incrocio.

Negli ultimi minuti i bitontini provano un disperato assalto ma risentono inevitabilmente della stanchezza del match tirato di giovedì a Castellana Grotte, e peccano di lucidità: ne fa le spese Alfredo Tenzone, espulso. Ma meriti soprattutto al Barium, compatto e vivace fino all’ultimo, e che porta a casa una vittoria sicuramente prestigiosa, in quanto è la prima formazione ad imporre lo stop agli omniani in campionato, dopo una imbattibilità lunga 21 partite (25 se si considerano anche le ultime giornate della scorsa stagione).

Per la Promozione, dunque, l’Omnia Bitonto dovrà ancora attendere. Ma certo servirà recuperare preziose energie approfittando del turno di riposo. Perché alla ripresa, oltre a provare a chiudere i giochi in campionato, c’è una finale di Coppa Puglia da disputare. La stagione si avvicina ai titoli di coda ed ora è il momento di concretizzare.

La voce dagli spogliatoi. Deluso mister Costantino, che si augurava di chiudere a Bitritto i giochi in campionato. «È stata una partita strana, ad ogni tiro preso abbiamo subito gol. Abbiamo anche costruito buone occasioni, specie nel primo tempo, dove la squadra bene ha fatto. Nella ripresa abbiamo accusato la stanchezza, per i tanti impegni ravvicinati. Mi dispiace aver preso quattro gol, che pregiudicano anche il nostro obiettivo di essere la miglior difesa. Devo comunque fare i complimenti a mister Carella e al Barium per come hanno interpretato la partita. Peccato non aver potuto festeggiare oggi, speriamo di farlo quanto prima. Ora è necessario recuperare, durante la sosta, forze mentali e fisiche, ne abbiamo spese molte in questi giorni».

Nicolangelo Biscardi