Archive 09/04/2016

Calcio Manduria, il miracolo «Cosma» non si vede ma c’è

Diciamoci la verità, dopo la vittoria contro la capolista Avetrana, due settimane dopo la vittoria contro il Galatina seconda forza del campionato, un po’ tutti noi abbiamo perso il senso della realtà. Che per il Manduria appare fin troppo evidente.

La banda di mister Cosma ha perso a Fasano una partita sicuramente importante ma la classifica recita comunque in questo modo: Manduria al quinto posto in classifica, posizione da playoff se non fosse per i punti di distacco dal Galatina secondo. Al gong finale mancano due giornate, c’è la trasferta di Tricase (a tal proposito c’è da registrare il problema fisico di Calò che potrebbe saltare la partita) che è sicuramente importante e bisognerà continuare a vincere e sperare in qualche passo falso da parte di altre squadre per cullare il sogno chiamato Eccellenza. Ma a questo Manduria bisognerebbe solo fare grossi applausi visto che la squadra è andata anche ben oltre le reali possibilità.

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Un budget economico striminzito rispetto a tutti quei club che lottano per la promozione in Eccellenza, ma il lavoro encomiabile della società, con il presidente-operaio in grado di guidare la barca assieme ai suoi collaboratori, ha permesso ad un Paese intero di sognare. E poi c’è lui, l’allenatore, Gianluca Cosma: assieme al suo staff con il fedelissimo e prezioso Mastrovito, ha plasmato una squadra presa in corsa che ha fatto tremare tutti.
Le emozioni regalate nei due match del Dimitri contro Galatina ed Avetrana sono sicuramente il miglior quadro di questa stagione; una buona squadra, non di altissimo livello, che spingendosi anche oltre le proprie possibilità può riuscire a battere due compagini qualitativamente superiori. Eppure questo non basta in una piazza che ha storto al naso dopo la sconfitta contro il Fasano sul neutro di Mesagne. Come se il quinto posto diventasse ad un tratto troppo stretto per qualche tifoso biancoverde.
A due giornate dal termine bisognerebbe invece applaudire a prescindere una squadra che ha lottato fino alla fine per volare in alto. Il miracolo di mister Cosma è sotto gli occhi di tutti, un allenatore che meriterebbe altre categorie e che il Manduria dovrà blindare per ripartire con un progetto ancora più grande nella prossima stagione. L’importante è non ripetere lo stesso errore fatto ad inizio anno con la mancata conferma di Cosma. Sbagliare è umano, perseverare è diabolico!

Claudio Ruggieri – lavocedimanduria.it

San Vito – Fasano: per entrambe le squadre una sfida da dentro o fuori

Si giocherà domenica 10 aprile la penultima giornata del girone B di Promozione Pugliese. A due giornate dal termine l’U.S. Città di Fasano sarà ospite del San Vito per continuare a inseguire la possibilità di giocarsi i play off a termine della stagione regolare.
L’obiettivo, con il Salento Footbal Leverano distante sei punti, si chiama quarto posto. Impegno non facile per i giocatori di mister Laterza, chiamati a non commettere passi falsi nelle prossime due partite. In caso, infatti, di 7 o più punti di distacco dalla squadra tarantina, la possibilità di giocarsi gli spareggi di qualificazione svanirebbe.
Si ritorna in campo dopo la buona prestazione di domenica scorsa contro il Manduria.
Vittoria netta e consapevolezza che la squadra biancazzurra non ha intenzione di mollare nulla e che ha ancora la forza di pedalare in queste ultime salite di stagione. Il gruppo si è ben allenato in settimana e c’è la concentrazione giusta e la voglia per far bene in queste ultime partite.
Mister Laterza predica calma e rispetto per ogni squadra che il calendario pone in queste ultime giornate.
Per la partita di domenica saranno da valutare le condizioni di Francesco Telesca, indisponibile già nella sfida di domenica scorsa, e quelle di Nicola Ancona.

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Rientreranno, invece, dalla squalifica il portiere Lorenzo Lacirignola e Giuseppe Amodio.
Dall’altra parte del campo domenica prossima in campo scenderà una squadra con aspirazioni di salvezza. Per gli uomini di mister Tasco sarà l’ultima spiaggia per restare ancora in corsa per la permanenza in Promozione. Dopo la sconfitta di misura di domenica scorsa contro la capolista Avetrana, i biancoverdi proveranno davanti al proprio pubblico un’impresa, con un occhio su quello che accadrà sugli altri campi del girone B.
Partita, dunque, che regalerà certamente emozioni da una parte e dall’altra.
A dicembre la sfida di andata terminò 1-1. Pareggio che donò speranze ai biancoverdi, in quel momento ultimi in classifica.
Si giocherà alle ore 16:00 sul terreno di gioco del “Citiolo” di San Vito. Dirigerà la sfida il signor Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta.

Donato Miccoli

Sporting Ordona, sfida al San Marco

Sporting Ordona al Parisi di San Marco in Lamis, playoff al sicuro per i rossoblu che tentano l’accesso diretto alla finale

Penultima giornata di campionato per lo Sporting Ordona, che sarà impegnata al Tonino Parisi di San Marco in Lamis contro i granata garganici. I padroni di casa sono pronti a dare il tutto per tutto per conquistare un posto nei play off, come confermato in settimana dal DS Bruno Augello, i rossoblu sono invece aritmeticamente ai play off, con il secondo posto in tasca. Ma la formazione de tecnico Matteo Zito cerca punti per mantenere almeno le sette lunghezze dalla quinta per evitare così la semifinale play off e puntare dritto alla finale. Tutti a disposizione per il tecnico sanseverese, che potrà quindi schierare in campo il miglior undici possibile. C’è entusiasmo nel gruppo del presidente Tarantino, ma soprattutto la consapevolezza di poter scrivere una pagina importante nel calcio dei Reali Siti. La gara di San Marco sarà diretta dal Sig. Francesco Danilo Barile della sezione di Foggia, che sarà assistito dal Sig. Federico Peloso di Barletta e dal Sig. Salvatore Bucci di Molfetta. Fischio d’inizio alle ore 16:00.

Luca Caporale – Addetto stampa Polisportiva Sporting Ordona

Prima categoria/Nuova Andria: Domenica ultimo turno di riposo

Dopo l’importante vittoria esterna di domenica scorsa nello scontro salvezza contro il Città dei Fiori Terlizzi, per la Nuova Andria ci sarà il secondo ed ultimo turno di riposo da scontare nella prossima giornata, vale a dire quello di domenica 10.
La squadra di mister Sinisi, staziona a quota 20 punti in quartultima posizione e anche se non è ancora chiaro quale sarà il destino di questo disastrato torneo, bisognerà fare più punti possibili per la salvezza.
I biancoazzurri da qui fino alla fine del torneo, avranno da disputare quattro gare, delle quali ben tre in trasferta.
La giovane squadra andriese nelle ultime gare ha mostrato soprattutto nelle gare esterne di saper dare di più e questa può essere un’arma letale per conquistare la salvezza.
Dopo il riposo, per gli andriesi ci sarà la trasferta di Foggia contro il Celle San Vito (domenica 17) e mettere altri punti in tasca sarebbe oro colato per la formazione del presidente Carbutti.
In attesa delle decisioni della FIGC Puglia in merito a questo campionato (dovrebbe esserci solo un playout per decretare una retrocessione), la permanenza in Prima categoria significherebbe molto per tutto l’ambiente e sarebbe davvero meritata per il team più giovane dell’intero torneo.

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Alessandro Polichetti

Prima Categoria – Barium, Carella: “Mi aspettavo una grande prestazione. Daremo il massimo e l’anno prossimo…”

Carella il “guastafeste”. Questo è il soprannome che si può simpaticamente dare al tecnico del Barium che con un roboante 4 a 3 ha rovinato la festa all’Omnia Bitonto che ha dovuto rimandare la vittoria del torneo di prima categoria. Abbiamo parlato di questa impresa direttamente con il principale artefice, il trainer barese Michele Carella: “Mi aspettavo una grande prestazione da parte dei miei ragazzi e così è stato . Domenica scorsa mi è’ piaciuto lo spirito di sacrificio e l’ umiltà nell’ affrontare gli avversari che sulla carta erano più forti di noi .Di fronte avevamo una squadra fortissima con giocatori di grande livello compreso il loro allenatore , però la nostra voglia di migliorare durante gli allenamenti ci sta portando a disputare partite fantastiche dal punto di vista tecnico- tattico. Dobbiamo continuare su questa strada cercando di giocare un buon calcio e soprattutto mettendo in evidenza ragazzi come Micunco , Tisti , Sassanelli giusto per citarne alcuni. Daremo il massimo fino alla fine per onorare al meglio il campionato, mi auguro personalmente che l’anno prossimo mi vengo proposto un progetto serio portato avanti da gente davvero appassionata”.

Redazione

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Trani, conferenza stampa per tracciare il bilancio della stagione. Parola ai protagonisti

Nel tardo pomeriggio di ieri, presso l’Hotel Trani, si è tenuta la conferenza stampa indetta dalla Vigor Trani Calcio. Voluta fortemente dal Presidente Luciano Savi e dal Main Sponsor Vito Ippedico per poter tracciare un bilancio della stagione, è stata anche un’occasione per poter discutere dell’esito della gara d’appalto dello Stadio Comunale.

Davanti a giornalisti, tifosi ed appassionati, il Presidente ha aperto la conferenza parlando del settore giovanile ed elogiando i ragazzi della Juniores che, sotto la guida di Mr. Vincenzo Moncelli, sono riusciti a vincere il proprio girone e ad approdare alla fase finale regionale.
Ha proseguito esprimendo grande contentezza per l’esito della gara d’appalto e cercando di spiegare alla platea cosa significasse “aggiudicazione provvisoria dello Stadio”: “L’assegnazione definitiva dell’impianto avverrà tra 30 giorni, in quanto l’altra società concorrente, esclusa dalla fase di apertura delle buste, ha deciso di presentare ricorso. Ad ogni modo, la gestione spetta all’ASD Vigor Trani Calcio fino al 30 aprile”.
Ha concluso il suo intervento ringraziando pubblicamente tutte le società avversarie e tutti coloro che si sono complimentati con la Vigor per il modo con cui sta onorando il campionato fino alla fine.

Poi è stato il turno del Main Sponsor, che ha aperto il suo intervento proprio con un ringraziamento pubblico rivolto a “Nino”, capo ultras del gruppo “Irascibili”, per essere stato uno dei pochi ad aver ringraziato la dirigenza che ha permesso alla Città di Trani di continuare ad avere una squadra di calcio.
Ippedico ha continuato cercando di fare chiarezza sulle voci circolate tra i tifosi nell’ultimo periodo relative ad una sua presenza sugli spalti dello Stadio di una rivale calcistica storica del Trani Calcio, spiegando quanto sono importanti i rapporti tra società per poter apportare benefici al proprio progetto calcistico; il passaggio di alcuni giovani talenti in maglia biancazzurra, provenienti dai settori giovanili di Bari ed Andria, ne è la prova. Infine, si è detto di nuovo disponibile a valutare l’ingresso in società di altri imprenditori per poter raccogliere le risorse utili al fine di poter disputare una stagione a massimi livelli e di poter affrontare un eventuale salto di categoria.

Dopo gli interventi del Presidente e del Main Sponsor, è stata concessa la parola a Mr. Gino Zinfollino che ha voluto omaggiare i suoi atleti (presenti in sala) per il lavoro profuso durante l’intero Campionato: “Nonostante le pesanti critiche, i miei ragazzi hanno condotto un’ottima annata. Avremmo sicuramente beneficiato di un maggior supporto durante le fasi critiche della stagione, purtroppo in alcune partite ci è mancato il sostegno del dodicesimo uomo in campo. Dispiace non aver totalizzato quei quattro punti in più che attualmente ci permetterebbero di essere in corsa per i playoff”.

Il Direttore Sportivo Antonello Longo, invece, ha preferito fondare il suo discorso su statistiche stagionali: “Rapportando il capitale investito ai risultati ottenuti possiamo, e dobbiamo, ritenerci molto soddisfatti per come è stato condotto questo primo anno del progetto calcistico che abbiamo voluto fortemente implementare nella Città di Trani. Azzerando la classifica al giro di boa, nel girone di ritorno i punti conquistati ci permettebbero di essere in piena zona playoff e questo non è poco per una squadra messa in piedi a poche giornate dall’inizio del Campionato. Personalmente parlando, ho cercato di fare del mio meglio per poter trattenere o portare ottimi giocatori in maglia biancazzurra e per far in modo che tutto, sportivamente parlando, filasse liscio durante la stagione. Purtroppo quando ci metti il cuore finisce che ci tieni talmente tanto a ciò che per te rappresenta la squadra che può capitare di essere allontanati dall’arbitro durante le partite. Ma questo, permettetemi, non fa altro che sottolineare quanto creda in questo progetto e quanto sia grande il desiderio di portare ai massimi livelli questo fantastico gruppo”.

L’ultimo intervento è stato quello del Direttore Generale Giovanni Lafronza che ha chiesto ai tifosi, come ha già più volte fatto da quando è approdato in casa Vigor, di essere uniti e di supporto alla società, al fine di raggiungere grandi traguardi insieme.

Tra un intervento e l’altro, spazio è stato dato anche ai tifosi presenti che hanno chiesto ai relatori delucidazioni sui progetti futuri. Il Presidente Savi e Vito Ippedico hanno gentilmente ribadito che tutto dipenderà dalla forza economica a disposizione e che di certo non farebbero mai una pessima figura lasciando il Trani, e Trani, in cattive acque.

La conferenza si è conclusa verso le 20.30 con il ringraziamento, da parte dei dirigenti biancazzurri, a tutti i tifosi, gli appassionati e i giornalisti accorsi.

www.tranicalcio.com

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ESCLUSIVA – Casarano, Carminati: “Campionato equilibrato. La regola degli under? Una cavolata. Voglio un Capozza pieno”

Raphael Carminati De Oliveira Barros o più semplicemente Raphael Carminati. Con le sue esperienze a Tricase, Manfredonia, Andria, San Severo e Casarano, l’attaccante brasiliano è senza dubbio uno dei veterani della categoria pur avendo ancora un età non avanzatissima.

L’attaccante, classe 1985, nativo di San Paolo è arrivato a Casarano nel dicembre 2015. Un arrivo, il suo, che assomiglia più ad un ritorno visto che lo stesso attaccante verdeoro aveva già vestito la maglia rossoblù. Carminati forma con Jeda e Dirito un attacco fatto di samba e tango con due brasiliani e un argentino a pungere gli avversari.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo parlato proprio con lui per capire il momento del Casarano con un occhio anche al torneo di Eccellenza Pugliese.

Raphael Carminati, bomber del Casarano. Nell’ultima uscita vittoria per 1-0 col Bitonto grazie ad un tuo gol. che partita è stata?

Partita difficile. Fuori casa contro una squadra che ancora non è salva e con tutta la pressione che ci sta a Casarano. Sì, un gol fatto da me ma sempre con merito alla squadra che ha saputo soffrire quando c’era da soffrire e attaccare quando c’era da attaccare.

Il Casarano ha visto diversi cambi di allenatore in panchina…cosa è cambiato da Toma a Oliva?

Il Casarano quest’anno ha cambiato prima da Oliva a Toma poi da Toma ad Oliva. Io sto qui da poco e da l’ultimo cambiamento Toma – Oliva. Ma a noi giocatori dispiace questi cambi ma non interessa. Dobbiamo pensare solo a giocare e fare bene sia con Toma abbiamo cercato di fare cosi e con Oliva cercheremo di fare bene e vincere sempre.

Due gare alla fine, credete ancora al secondo posto oppure vi state già concentrando sulla terza posizione?

Noi crediamo sempre in quello che possiamo matematicamente raggiungere. Quindi se ci sta ancora possibilità per il secondo posto ci dobbiamo credere.

Sei un giocatore esperto avendo giocato ad Andria, Manfredonia, San severo. Come giudichi questo campionato di Eccellenza?

Il campionato quest’anno è molto equilibrato e si è visto con ancora 5-6 squadre molto vicine con i punti. Il livello non è altissimo ma questa è colpa di questa regola di under che per me è una cavolata. Perché uno se è bravo gioca. Dobbiamo illudere questi ragazzi che devono giocare per forza e poi dopo 2 anni non giocano più. Per questo il livello è quello che è.

Vuoi lanciare un messaggio ai tifosi del Casarano in vista del rush finale?

Voglio dire ai tifosi del Casarano che ancora c’è una strada per raggiungere l’obiettivo e lo dobbiamo fare insieme. Il Capozza deve essere pieno perchè dobbiamo giocare le partite in 12 uomini.

ANTONIO GENCHI 

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Mola, con l’Altamura si gioca a Rutigliano. Ecco i motivi

Brutte notizie per i tifosi del Mola. L’ultima gara interna della stagione contro il Team Altamura non si disputerà al “Caduti di Superga”.

La società del presidente Divella (in foto) ha, infatti, emanato un comunicato ufficiale in cui spiega che la gara contro i biancorossi, seconda forza del torneo di Eccellenza, non verrà disputata nell’impianto molese ma al “Comunale” di Rutigliano.

Ecco il comunicato ufficiale del Mola, apparso sulla propria pagina facebook: “Carissimi tifosi e simpatizzanti biancazzurri
La gara di Domenica contro la Team Altamura,come é stato pubblicato poco fa,sarà disputata a Rutigliano e non a Mola per un preciso motivo legato all’ordine pubblico.É bene fare chiarezza sulla questione,alla luce dei problemi e della situazione che si é creata.Innanzitutto é doveroso ringraziare l’Amministrazione Comunale e l’Assessore Russo per aver risolto a tempi di record la questione legata all’omologazione del prato del”Caduti di Superga”,che da qualche giorno non consentiva più di giocare gare ufficiali; l’Atletico Mola,nella speranza di poter giocare questa gara al “Caduti di Superga”,ha lavorato con sinergia accanto all’Amministrazione per ricevere dalla Lnd nazionale quell’ “ok” che di fatto é arrivato formalmente questa mattina.Ma a questa faccenda,si é aggiunta nella mattinata odierna,quella legata all’ordine pubblico,considerata la richiesta di tagliandi giunta dalla tifoseria ospite,notevolmente superiore alla capienza del nostro settore ospiti.Ragion per cui,onde scongiurare qualsiasi problema di ordine pubblico (ed eventuali probabili decisioni della Prefettura prima della gara),in comune accordo con le Forze dell’Ordine si é deciso di disputare la gara in una struttura,quella di Rutigliano,che ha una capienza che consente un regolare e tranquillo svolgimento della gara,per entrambe le tifoserie.Ovviamente teniamo a precisare,qualora non fosse chiaro,che organizzare una “casalinga in trasferta” é notevolmente complicato in ogni caso,specie come in questo dove la decisione é giunta solo stamattina.Non é facile,ma dovevamo garantire che anche e soprattutto i nostri tifosi non fossero penalizzati.Ovviamente,s’intende,i possessori dell’abbonamento potranno accedere alla gara regolarmente.

La Società”

ANTONIO GENCHI 

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Comunicato Ufficiale Foggia n. 41 del 07.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Manfredonia, un calcio alla crisi o ribaltone?

Le difficoltà economiche che attanagliano buona parte delle società dilettantistiche (e non solo) rispecchiano un generale disinteresse intorno al mondo del pallone a questi livelli.
I tempi in cui il calcio dilettantistico era una mera passione da condividere con la gente, che affollava gli spalti, sono ormai ricordi sbiaditi.
Il calcio moderno è un’azienda, laddove latita un’attenta programmazione inevitabilmente i risultati scarseggiano.
Non si sottrae a questa regola il Manfredonia, puntualmente in “apnea” per promesse disattese, budget sforato e programmazione a breve termine.
Ecco quindi avvicinarsi puntuale il tormentone estivo: riuscirà l’attuale dirigenza a superare le attuali difficoltà? riuscirà ad iscrivere la squadra al prossimo campionato?
La gente è preoccupata, la delusione per la mancata iscrizione del 2010 è ancora una ferita aperta e pertanto alcune voci accrediterebbero una nuova cordata di imprenditori pronta a fare da “salvagente”.

Sarà vero? [adinserter block=”2″]

Nell’imminenza occorre conquistare sul campo la salvezza, poi da maggio inizierà una nuova telenovela sul chiacchierato ribaltone societario. Manfredonia è una piazza importante, afflitta però da quel disinteresse di cui accennavamo prima.
La ricetta? è molto semplice: dirigenza appassionata (attuale o nuova che sia), programmazione a medio termine con budget predefinito, valorizzazione dei giovani, attenta e parsimoniosa costruzione della rosa. E’ evidente come lo staff tecnico abbia un peso rilevante nel buon esito di un progetto, se opportunamente finanziato dalla società.
Il disinteresse dei tifosi improvvisamente si trasformerà in entusiasmo e ritrovato spirito di appartenenza, Cerignola docet.

Stefano Favale

Barletta, 6-1 in amichevole contro l’Ascoli Satriano. Vicentin protagonista. Sguera: “La sconfitta di domenica come un trampolino di lancio. Stanchi di parlare”

(in foto Sebastian Vicentin, autore di un poker contro l’Ascoli Satriano)

In vista della trentatreesima giornata, il Barletta ha ripreso la preparazione. Smaltito (o quasi) l’indigesto turno di domenica scorsa contro l’Hellas Taranto, i biancorossi hanno nel mirino la gara contro il Bitonto.

Contro i neroverdi mancherà sicuramente il centravanti Peppe Lacarra, squalificato per ben cinque turni in seguito al brutto episodio che ha coinvolto l’ex punta del Bisceglie a Faggiano. Lacarra si aggiungerà alle assenze, sempre per squalifica, di Cantatore e di Dicandia.

Nel frattempo la squadra ha disputato e vinto un amichevole contro l’Ascoli Satriano per 6-1 grazie ad un Vicentin in gran forma (4 gol per lui) e due autogol dei foggiani. L’ariete argentino si candida, cosi, prepotentemente per una maglia da titolare nella gara contro il Bitonto di Pettinicchio.

Al termine dell’amichevole ha parlato a BarlettaSport.it la punta Giuseppe Sguera che ha commentato il momento della sua squadra in vista della penultima giornata di campionato: “Le impressioni sono buone – afferma Sguera – Non ci siamo fatti abbattere dal risultato negativo ma l’abbiamo presa come un trampolino di lancio per affrontare i playoff. Il comunicato del Giudice Sportivo? Non c’è niente da commentare. Le parole ci distraggono e ci siamo stancati di parlare e dobbiamo pensare al campo e a domenica – conclude Sguera”

ANTONIO GENCHI 

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Taranto, la rimonta nel DNA

A Taranto, due cose sono sicure: la morte e la rimonta. Il tempo trascorso dalla scoperta della morte è indefinito. Invece, da tre anni, i tifosi rossoblu si ritrovano ad inseguire un sogno che ad un certo punto della stagione sembra essere sulla via dello svanimento. Per tre stagioni, il copione è stato lo stesso: si inizia con l’obiettivo della promozione, a metà percorso i problemi incombono, mentre la vetta si allontana sempre di più per poi riavvicinarsi quando mancano poche giornate alla fine del campionato.

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Lotta, grinta e cuore non possono non essere riconducibili al Taranto, una squadra che nel suo ultimo anno in Lega Pro si è fatta conoscere per il suo bunker difensivo (ancora vivo sotto la guida di Cazzarò), ma soprattutto per le numerose vittorie conquistate nonostante i giocatori non ricevessero gli stipendi. Conseguenza: 7 punti di penalizzazione, primato perso ed eliminazione dai playoff con successivo fallimento societario ed iscrizione in Serie D.

Matera, Andria, Virtus Francavilla e Nardò. Queste le antagoniste del Taranto, partito per due stagioni da favorito ed approdato, per altrettanti anni, da vinto. Con Matera ed Andria, la speranza iniziò a nascere nelle sfide casalinghe giocate proprio contro le due compagini (sconfitte 1-0 e 4-1), per poi spegnersi alla penultima giornata di campionato. Quest’anno, però, il Taranto si è risvegliato “presto” dall’incubo di una quinta stagione in Serie D, approssimatasi quando le lunghezze dal primo posto erano 10. Virtus e Nardò hanno lasciato punti per strada, pareggiando spesso (soprattutto il Francavilla) e allora il Taranto ne ha approfittato, vincendo, vincendo e vincendo, fino ad arrivare a -2 dalle rivali.

Il momento clou della stagione per la compagine ionica è arrivato. Domenica, allo “Iacovone“, andrà in scena la sfida con il Potenza, gara che lo scorso anno fu decisa da Marsili con una punizione chirurgica, la quale permise al Taranto di sorpassare i potentini, approdando al secondo posto. Cinque partite separano tre squadre dalla Lega Pro. Il Taranto deve sperare nei passi falsi di Virtus e Nardò, ma per raggiungere la promozione non basta auspicare.
Per tagliare la linea del traguardo esiste un solo modo: vincere.

Alessandro Mazzarino

Prima Categoria – Conversano, Carlo Martino: ” Battiamo il Don Bosco Manduria e poi otto finali”,

(in foto Carlo Martino)

Un Us Conversano che è riduttivo definire sfortunato. Gara praticamente dominata sul piano del gioco fino al minuto 75, il portiere conversanese praticamente inoperoso rigore parato a parte, ma incredibilmente la squadra di mister Biancofiore torna a casa a mani vuote. Due clamorose palle gol non sfruttate una per tempo con Belviso prima e Lagattolla poi che non è riuscito a concretizzare uno schema perfetto su calcio di punizione hanno permesso ai padroni di casa del Talsano anche in maniera un po’ casuale di trovare un gol di testa da posizione defilata su calcio d’angolo. Ancora una volta come accaduto a Laterza e Mottola a condannare i baresi sono le palle da fermo. Abbiamo parlato di questa gara e ci siamo proiettati alla gara che è eufemistico definire vitale di domenica prossima con il Don Bosco Manduria con il centrocampista Carlo Martino : ” E’ un vero peccato non aver vinto a Talsano, oggettivamente meritavamo il successo, abbiamo avuto due palle gol clamorose sullo 0 a 0, a centrocampo fino a quando si era a reti bianche si è materializzato un predominio netto e poi è arrivato questo gol decisamente casuale con una palla colpita non bene di testa che si è insaccata beffardamente in rete. Dobbiamo essere più cinici sotto porta, le occasioni create vanno finalizzate . Sono quattro cinque partite che nessuno ci mette sotto dal punto di vista del gioco vedi Laterza, subiamo pochissimo su azione in fase difensiva ma concretizziamo poco davanti. Inoltre dobbiamo anche migliorare per quanto concerne l’aspetto psicologico, appena subiamo un gol perdiamo consapevolezza nei nostri mezzi e non riusciamo a fare le giocate che invece risultano efficaci sullo zero a zero. Comunque ritengo che per il gioco espresso nelle ultime gare non meritiamo l’ultimo posto in classifica. Domenica prossima abbiamo una partita vitale contro la penultima formazione della graduatoria. E’ imperativo batterli, dobbiamo accorciare su di loro e affrontare le successive otto sfide come se fossero otto finali. Ci sono 27 punti in palio, la squadra, il tecnico e la società credono di poter migliorare l’attuale classifica che ripeto non rispecchia i valori del campo. Con il Don Bosco dobbiamo lottare su ogni pallone, non ci sono alternative ai tre punti. Faremo il massimo . Inoltre giochiamo finalmente a Conversano e speriamo che gli appassionati vengano a sostenerci”.

Ufficio Stampa Us Conversano

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 74 del 07.04.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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ESCLUSIVA – Gravina, Ds Angelastro: “Immensa soddisfazione per tutti quelli che ci hanno sostenuto. Il segreto del Gravina? Tanto lavoro e programmazione. Sul futuro…”

Doppio salto in avanti. Non stiamo parlando, chiaramente, di atletica leggera o di tuffi dal trampolino ma del fantastico percorso del Gravina. La squadra gialloblù ha centrato la doppia promozione in due anni (dalla Promozione all’Eccellenza l’anno scorso e l’approdo in Serie D quest’anno).

Un traguardo storico per una piazza da sempre vicina alle sorti della propria squadra ma che non aveva mai superato lo scoglio dell’Eccellenza. L’approdo in Serie D arriva al termine di un campionato dominato dalla seconda giornata sino ad oggi con gli avversari sbaragliati uno ad uno. Il “Vicino” è diventato una roccaforte invalicabile con migliaia e migliaia di spettatori ogni domenica a colorare l’impianto gravinese di gialloblù. Il tifo gialloblù ha raggiunto numeri che anche in Serie B si fa fatica a raggiungere con 4-5000 spettatori fissi in casa e centinaia in ogni trasferta.

I meriti di questa promozione sono da tributare alla squadra, al suo tecnico ma anche a chi ha lavorato nell’ombra per raggiungere questo traguardo. Ci riferiamo, ovviamente, alla dirigenza che ha lavorato in maniera perfetta sia in estate, in fase di allestimento della rosa ma anche nel mercato dicembrino con innesti di qualità. Proprio ad uno dei principali artefici di questo “miracolo” abbiamo voluto chiedere il suo parere: ci riferiamo, ovviamente, a Michele Angelastro direttore sportivo del Fbc Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, il Ds gialloblù ha analizzato il campionato magnifico disputato dai suoi con uno sguardo al futuro.

Michele Angelastro ds del Gravina neo-vincitore del torneo di Eccellenza. Innanzitutto complimenti per la vittoria e le chiedo che gioia ha provato domenica al termine della partita?

Grazie per i complimenti che ovviamente sono da condividere con il mio collaboratore più stretto nonchè amico e direttore generale Pino Costantiello oltre che con la società, lo staff Tecnico, staff medico in persona del dott. Pino Bruno, Mino Lucarelli e Giuseppe Papalardi, i nostri fisioterapisti, del magazziniere, della società Tutta e per finire di tutti i gravinesi pallonari; ovviamente una immensa soddisfazione e felicità non solo per il risultato conseguito sul campo ma sopratutto per tutti i miei concittadini che hanno sempre sostenuto e creduto nel mio e nel lavoro della società e dei ragazzi che sono stati encomiabili per la professionalità e abnegazione;

Qual’è stata la partita o il momento della stagione nel quale ha capito: si, è fatta?

Sinceramente io ho sempre creduto nel lavoro del gruppo, del misterr e ovviamente anche nel mio lavoro. Sin dall’inizio ho avuto sensazioni positive ma se proprio devo indicare una partita che ho pensato che potevamo farcela concretamente è stato dopo il derby (contro l’Altamura vinto 2-1 ndr).

Dopo il campionato vinto di Promozione avete preferito Di Maio a Valeriano Loseto. Una scommessa direi più che vinta?

Nessuna scommessa, abbiamo creduto in un allenatore giovane, capace e competente a cui abbiamo affidato uno gruppo forte e voglioso di vincere. Il risultato finale ha ripagato i ragazzi e lo staff dei sacrifici fatti.

Gravina come modello: una società solida e migliaia di persone allo stadio ogni domenica. Qual’è il segreto?

Non ci sono formule magiche, dietro i risultati ci sono tanto lavoro, programmazione e una società ha creduto nel mio lavoro e in quello del direttore generale Pino Costantiello. Il pubblico dal canto suo si è fatto coinvolgere ed è diventato il dodicesimo uomo in campo risultando decisivo in alcune partite per noi decisive vedasi la gara con il Casarano e il derby;

Chi vince i playoff?

Ritengo che tutte le partecipanti alla fase finale abbiano le credenziali per vincerli, forse Altamura e Casarano hanno qualcosa in più anche alla luce delle squalifiche comminate ad alcuni tesserati del Barletta.

State già programmando il prossimo anno in D e se si sarà ancora con Di Maio?

Sinceramente di futuro non si è ancora parlato ma credo che sarà imminente. Ovviamente ritengo che Di Maio come d’altronde tutto il gruppo meritano la riconferma in tronco.

ANTONIO GENCHI 

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Carovigno – De Nitto: “Perso due punti importanti, il cammino verso i playout sarà più difficile”

Dopo il pareggio casalingo per 0-0 contro il Lizzano, sono veramente ridotte al lumicino le chance di salvezza per il Carovigno di Giovanni De Nitto, che coltiva ancora delle residue speranze di centrare i playout.

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Sul risultato c’è l’amaro in bocca – commenta l’allenatore rossoblù – , sia per il pari che per la buona prestazione messa in campo dai ragazzi. Abbiamo perso due importanti punti che ci metteranno in difficoltà nel nostro cammino per agguantare i playout. Ai ragazzi non ho nulla da rimproverare, ci hanno provato in ogni modo e dato tutto quello che potevano. Il nostro cammino – conclude De Nitto – ora sarà più difficile per la situazione in cui ci troviamo”.
La Gazzetta del Mezzogiorno

Corato, riposo favorevole. Ora le cinque gare decisive

Domenica si torna in campo con la trasferta murgiana a Minervino. La Nuova Spinazzola rallenta in casa con la Virtus Molfetta, prima sconfitta per l’Omnia

Giornata di riposo dal sapore dolce per il Corato, che vede rallentare l’inseguitrice Nuova Spinazzola: i biancoblu murgiani fermati per 2-2 dagli ospiti della Virtus

Molfetta, che restano quindi con l’obiettivo salvezza a portata di mano. Lascia invece indifferente la prima sconfitta stagionale dell’Omnia Bitonto, dal momento che la matematica rende proibitivo un sorpasso: la compagine capolista cade a Bitritto nella sfida contro il Barium con un imprevisto 4-3.

È arrivata intanto la decisione della Corte Sportiva di Appello Territoriale per quanto riguarda la “bizzarra” vicenda della sfida fra Spinazzola e Terlizzi: la gara si giocherà nuovamente giovedì 14 aprile e sarà sfida importantissima per i terlizzesi, alla ricerca della permanenza in Prima Categoria. All’epilogo stagionale mancano dunque cinque gare, che per i neroverdi vanno intese come cinque finali.

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Domenica si torna in campo con la trasferta murgiana a Minervino, seguirà poi la gara in casa con la Virtus Molfetta.

Un momento decisivo della stagione, che impone il “restare uniti” intorno alla squadra per il decisivo rush finale, che emanerà il verdetto sul campionato coratino.

La squadra avrà dunque necessità di sentire un grande appoggio da parte della città, in modo da percorrere al fianco dei tifosi l’entusiasmante percorso finale di questa stagione.

coratolive.it

La Porta, un fuoriclasse senza età

Antonio La Porta, ovvero la rappresentazione della classe allo stato puro, sta trascinando ancora una volta il Manfredonia verso la meritata salvezza.

Già 8 le marcature stagionali per lui che bomber non è, infinite giocate di alto spessore ed assist decisivi per il 34enne fantasista a disposizione di Vadacca.

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Esemplare il suo comportamento fuori e dentro il rettangolo di gioco, un modello da imitare per i più giovani specie nei momenti di difficoltà.

Nonostante le note vicissitudini societarie lui è infatti sempre determinante in campo, lotta e corre come un ragazzino. Le sue giocate deliziano il pubblico, è ancora una volta il valore aggiunto del Manfredonia.

I tifosi del Donia lo adorano, certamente il miglior acquisto degli ultimi anni.

Stefano Favale

Taranto, Nosa: “Faremo di tutto per la promozione”

Una prestazione convincente in quel di Gallipoli che si unisce ad altre grandi partite giocate dal difensore del Taranto, Odigwe Nosa, il quale, con il suo apporto, ha contribuito alla rimonta ionica verso la vetta e la promozione. E’ proprio questo l’argomento principale delle dichiarazioni rilasciate da Nosa a “100 Sport Magazine”, una trasmissione calcistica tarantina. Ecco le parole del difensore:

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«E’ un momento importante della stagione e la squadra si sta allenando al massimo per raggiungere un prezioso obiettivo. La Società è sempre al nostro fianco. Dobbiamo affrontare partite decisive con la massima concentrazione sapendo che le nostre avversarie hanno una rosa di rispetto. Faremo di tutto per vincere tutte le partite. Il mister ci sta aiutando tanto e pretende sempre il cento per cento da tutti noi. Sono consapevole di aver commesso degli errori tecnici nelle scorse partite, ma solo sbagliando si può migliorare. Contro il Potenza spero di vedere tanta gente allo stadio Iacovone: il mio debutto in questo fantastico stadio è stato indimenticabile. Non ho visto ancora lo Iacovone pieno di gente, spero di vederlo presto. Taranto è una bellissima città e la passione dei tarantini è immensa».

Alessandro Mazzarino

Eccellenza, bagarre playoff. Altamura, Barletta, Casarano e Vieste cercano il pass per la D

Se la situazione in testa alla classifica del campionato di Eccellenza è ben delineata, col Gravina che ha già stappato lo champagne per la vittoria finale, nella zona playoff la situazione è tutt’altro che chiusa.

Il regolamento, in materia di playoff, dice che disputano i playoff la seconda, la terza, la quarta e la quinta in classifica. Una volta terminata la stagione regolamentare, la seconda giocherà con quinta mentre terza e quarta si sfideranno tra loro. Il regolamento dice che al termine le semifinali si giocano in gara unica sul campo della miglior classificata. Se al termine dei novanta minuti regolamentari persiste il risultato di parità si va ai supplementari e se al termine dei 120 minuti il pareggio è ancora il risultato presente, passa il turno la squadra meglio piazzata in classifica.

Le semifinali possono anche non disputarsi in quanto se la seconda ha più di 7 punti di vantaggio sulla quinta passa direttamente alla finale cosi come la terza passa in finale se ha 7 o più punti di vantaggio sulla quarta.

Per quanto riguarda la finalissima, valgono le stesse regole delle semifinali: gara unica sul campo della squadra meglio piazzata in classifica. Qualora il pareggio persista si andrà ai supplementari e alla fine se non c’è ancora un vincitore sul campo, accede alla fase nazionale la squadra meglio piazzata in classifica.

Quando mancano due gare al termine della stagione regolare, classifica alla mano, abbiamo Altamura, Barletta, Casarano e Vieste a giocarsi i quattro posti utili per il post-season.

Chi sta meglio delle quattro è indubbiamente l’Altamura di Gigi Panarelli che guarda dall’alto le altre con i suoi 62 punti. Sotto Del Core e soci abbiamo la coppia Barletta e Casarano appaiata a 61 punti ma in virtù degli scontri diretti (Casarano-Barletta 2-0 e Barletta-Casarano 1-0) sono i salentini ad essere “virtualmente” terzi a discapito dei ragazzi allenati da Pizzulli. A quota 58 c’è il Vieste di Cinque che al momento paga quattro punti dall’Altamura e di conseguenza è autorizzato a disputare i playoff.

Ecco il calendario delle quattro squadre interessate dalla lotta playoff, con in maiuscolo le gare da disputare in trasferta:

ALTAMURA 62 punti: 33° MOLA, 34° Trani

CASARANO 61 pt: 33° Molfetta 34° NOVOLI

BARLETTA 61 pt:  33° Bitonto 34° VIESTE

VIESTE 58 pt: 33° TRANI 34° Barletta

ANTONIO GENCHI 

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (seconda parte)

La prima parte del nostro viaggio nel racconto della stagione del Gravina (che potete leggere cliccando qui) si era chiusa con l’avvento del mese di dicembre e l’arrivo del calciomercato.

Con la testa della classifica in tasca, la dirigenza sa di poter contare su una squadra forte e con giocatori di categoria. Tuttavia c’è bisogno di qualche rinforzo per ambire alla vittoria finale anche perchè le altre contendenti non stanno, di certo, a guardare. L’Altamura ingaggia Del Core, il Barletta si rinforza col tridente Moscelli, Lacarra e Vicentin e il Casarano ingaggia il bomber argentino Dirito e il brasiliano Jeda nel tentativo di inseguire i gialloblù. La dirigenza, capeggiata dal Ds Angelastro, agisce in modo chirurgico dando a mister Di Maio un rinforzo per reparto. In difesa arriva un top per la categoria: dal Bisceglie, infatti, viene ingaggiato Michele Anaclerio classe 1982 con una lunga carriera in B e Lega Pro fra Bari, Piacenza e Benevento. A centrocampo, sempre dai nerazzurri, viene preso Cosimo Laboragine, centrocampista dalla lunghissima esperienza fra la vecchia Serie C e la Serie D. Infine, il parco attaccanti viene rinforzato con Vincenzo Ladogana, preso dal Barletta dov’era anche il capocannoniere.

Intanto il “fenomeno” Gravina attira l’attenzione di media nazionali. Al “Vicino” ci sono di media 4000/5000 spettatori e arrivano inviati di “Striscia La Notizia” e di Sky per filmare dal vivo questo incredibile movimento di tifosi in una categoria come l’Eccellenza.

Il dicembre calcistico si apre al meglio per i colori gialloblù con un bel 3-0 rifilato all’Unione Calcio Bisceglie, terza forza del torneo sino a quel momento. Sembra tutto in discesa per il Gravina ma è proprio a cavallo del nuovo anno che arriva il momento difficile. Ad Otranto arriva un roboante 4-1 a favore dei ragazzi di Salvadore, una vittoria sofferta col Molfetta 1-0 e il pareggio interno 1-1 col Mesagne (che si rivela cliente indigesto). Le successive tre gare portano in dote nove punti grazie alle vittorie contro Sudest, Leverano e Grottaglie prima del capitombolo di Casarano. I salentini fanno festa grazie all’ 1-0 firmato Amato e minano un pò le certezze dei gialloblù. Certezze che vengono ancor più messe in difficoltà dal pari in rimonta contro il Barletta per 1-1 della settimana successiva. Ma come prima avevamo scritto che sembrava tutto in discesa, adesso quando le altre sembravano vicine alla rimonta i gialloblù danno una prova di forza incredibile. 4-0 a Castellaneta e 5-1 al Mola prima dello 0-0 di Trani ridanno smalto e lucentezza ai gialloblù. Il derby con l’Altamura è la ciliegina sulla torta: il 2-1 finale porta la firma del difensore Dibenedetto che lancia ufficialmente i gialloblù. Il pareggio di Faggiano contro l‘Hellas Taranto per 0-0 non cambia le motivazioni dei murgiani che infilano tre vittorie decisive: vittoria nel recupero col Bitonto per 2-0, vittoria allo Spina di Vieste per 1-0 e rotondo 7-0 rifilato al Novoli, vendicando in parte la sconfitta dell’andata.

Con otto punti di vantaggio sul Barletta è fatta. Con l’Unione Calcio non basterà un punticino (in caso di arrivo a pari punti per il primo posto ci sarebbe lo spareggio) e al Gravina serve vincere. Vincere se il Barletta avrebbe fatto altrettanto a Faggiano ma i biancorossi incappano in una giornataccia e lanciano in D il Gravina che non va oltre lo 0-0 con Lullo e compagni.

Una cavalcata trionfale con 64 gol fatti (miglior attacco) e 21 gol subiti (miglior difesa) alla vigilia delle ultime due sfide che sembreranno quasi delle amichevoli contro Otranto e Molfetta.

Luigi Rana e Diego Albano guidano l’attacco con 15 reti a testa. Dietro la coppia-gol del Gravina ecco spuntare il centrocampista Montemurro con ben 8 reti. A quota 4 ecco Fiorentino, Scaringella, Sisalli, a 3 reti ecco Ladogana mentre a quota 2 Dibenedetto, Mazzilli e Laboragine. 1 gol per Gentilesca e Anaclerio. Questi dati dicono di un attacco e un centrocampo stellare in termini realizzativi ma di una difesa che predilige difendere piuttosto che attaccare (solo 4 le reti siglate dai difensori sulle 64 totali).

Nella meravigliosa stagione che ha portato la vittoria del campionato, i gialloblù possono mettere in bacheca il cosiddetto “double”. A Castellaneta, i gialloblù vincono la finalissima contro l’Hellas Taranto a fine gennaio per 2-0 con le reti di Albano e Sisalli. L’unico neo, la precoce eliminazione nella fase nazionale per mano del Mazara.

Adesso ci sono centottanta minuti per chiudere le stagioni e regalarsi le meritate vacanze. Vacanze per tutti meno che per la dirigenza gialloblù che sta già programmando la prossima stagione in Serie D. Una stagione che, siamo sicuri, sarà ancora una volta da protagonisti.

ANTONIO GENCHI 

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Francavilla-San Severo, i confronti diretti

Gli scontri diretti tra Usd San Severo calcio e Francavilla in Sinni sono stati una costante degli ultimi tre campionati in serie D. Fino ad oggi, il bilancio dei testa a testa a testa, vede il Francavilla in leggero vantaggio con tre vittorie (3-0 il 22/12/2013 in casa del Francavilla, 1-0 il 02/12/2014 sempre in casa del Francavilla e 2-3 il 15/03/2015 in casa giallogranata), un pareggio (2-2 interno il 04/05/2014) e una vittoria per il San Severo (2-1 il 22/11/2015). Il Francavilla è quarto con 51 punti (52 gol fatti, 30 subiti, -6 in media inglese), l’Usd San Severo calcio è tredicesimo con 35 punti (47 gol fatti, 47 subiti, -22 media inglese). Migliori marcatori: Davide Evacuo (19 gol, San Severo) e Aleksic Bojan (12, Francavilla).

Enzo Pizzolo per calciowebdilettanti.it

Serie D Girone H: il giudice sportivo del 06.04.2016

Serie D Girone H:
Calciatori:
3 gare De Martino (Fondi Calcio)
2 gare Simeri (Potenza Calcio)
1 gara Sossai (Aprilia) Esposito (Az Picerno) Ioime (Az Picerno) Colonna (Francavilla) Franzese (Isola Liri) Bozzi (Manfredonia Calcio) Colombaretti (Manfredonia Calcio) Romito (Manfredonia Calcio) Testardi (Potenza Calcio) Strumbo (Serpentara Bellegrao) Suleman (Serpentara Bellegrao) Marsili (Taranto Football Club 1927) Ferraro (Turris Calcio)

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Focus – Da Mesagne a Bisceglie ecco la cavalcata del Super-Gravina. Rana e Albano coppia del gol e i gialloblù volano (prima parte)

Missione compiuta. La celebre frase, detta in tanti film di azione, sarà stata ripetuta tante volte al termine di Unione Calcio Bisceglie-Gravina. Quando l’arbitro ha fischiato la fine della gara e dalla radiolina arrivavano buone notizie da Faggiano (ove era impegnato il Barletta, poi sconfitto dall’Hellas Taranto 2-1) si è capito che era finalmente fatta.

Il “Ventura” di Bisceglie si è trasformato da nerazzurro (colori sociali del Bisceglie calcio e della sua tifoseria) in gialloblù. I tifosi gravinesi hanno raggiunto in gran numero, circa mille, l’impianto sportivo per festeggiare insieme ai propri beniamini la promozione in Serie D. Un fiume gialloblù ha festeggiato sino a tarda sera una promozione storica per il club murgiano che, per la prima volta, accede in Serie D.

Lo 0-0 maturato a Bisceglie è la punta dell’iceberg di qualcosa costruito molto lontano, in estate. Il Gravina ha appena vinto, o meglio stravinto, il torneo di Promozione ed accede in Eccellenza. Al timone della squadra gialloblù c’è Valeriano Loseto che, al termine del campionato, viene a sorpresa sollevato dall’incarico. Una scelta che spiazza un pò tutti, tifosi e addetti ai lavori, quella di esonerare l’ex tecnico del Corato che cosi bene aveva fatto.

La dirigenza gialloblù si mette subito al lavoro per trovare un sostituto all’altezza. Si fanno tanti nomi ma alla fine la scelta ricade su Gennaro Di Maio. Di Maio, tecnico campano quarantenne, che ha guidato i “cugini” dell’Altamura nel biennio precedente con una promozione in Eccellenza e una salvezza più che tranquilla sempre alla guida dei biancorossi: “L’incredibile entusiasmo di questa città e dei tifosi gialloblu è stata la molla per accettare l’incarico – sono le prime parole del neo allenatore gravinese –. Accanto a ciò devo altresì rilevare la grande organizzazione societaria, una rarità per chi pratica calcio a questi livelli, con risultati incredibili raggiunti in soli due anni. Un giovane allenatore e una società giovane – conclude Di Maio – possono certamente rappresentare un mix perfetto per continuare a dar soddisfazioni ad una piazza calorosa come Gravina. Conto di creare un gruppo di calciatori ben solido e affiatato dove a dominare dovranno essere fattori cardini come serietà, programmazione e unità”. Queste le prime parole del nuovo allenatore che spiega la sua scelta di accettare l’offerta di guidare la nave gialloblù.

Col tecnico campano arrivano una serie di suoi “fedelissimi” che lo hanno accompagnato nell’avventura altamurana. Firmano in sequenza il portiere ungherese Jeszensky, il difensore Dibenedetto e i centrocampisti Montemurro e Fiorentino. A questi si aggiungono colpi importanti come l’attaccante Luigi Rana (dalla vittoria del campionato col Nardò) e i giovani Gentilesca e Palermo. Tutti questi innesti di qualità si vanno ad aggiungere ad una base solida formata dalle colonne Cilumbriello, Albano e gli altri che avevano vinto il campionato di Promozione.

Col nuovo campionato alle porte, il Gravina è data tra le probabili outsider. Più accreditate sono Altamura, Casarano che possono contare sull’esperienza di giocare in queste categorie e poi, più defilato, il Barletta reduce dalla bruciante retrocessione dalla Lega Pro. Insomma, il Gravina dovrà fare la corsa su queste tre formazioni.

L’approccio col campionato è deludente. Il torneo di Eccellenza si apre con la bruciante sconfitta di Mesagne che mette difronte i ragazzi di Di Maio al nuovo campionato. Fanno festa i brindisini con i gol di Greco e la stagione inizia con l’1-0. Dopo la sconfitta maturata al “Guarini”, la squadra gialloblù capisce di dover fare i duri quando il gioco si fa duro. Rana e soci inanellano una serie di ben otto vittorie di fila che fanno capire alle avversarie chi è il Gravina. A cadere in successione sono Sudest (3-0), Leverano (3-0), Grottaglie (2-1), Casarano (2-0), Barletta (3-0 a tavolino), Castellaneta (3-0), Mola (4-0), Trani (2-1). Alla decima giornata, con ventiquattro punti in saccoccia, arriva il derby contro i cugini dell’Altamura. Un rendez-vous per Di Maio e gli altri ex biancorossi che termina 2-2 al “D’Angelo” in una cornice di pubblico da categoria superiore: alla doppietta biancorossa di Logrieco risponde la doppietta di Gigi Rana che diventa sempre di più il perno dell’attacco gravinese ed il trascinatore della squadra. Dopo la trasferta ad Altamura arrivano sette punti in tre gare (vittorie con Hellas Taranto, Bitonto e pari col Vieste) prima del ritorno alla sconfitta: a far festa è stavolta il Novoli che al “Cezzi” batte 3-1 i gialloblù infliggendo la seconda sconfitta stagionale ai murgiani.

Con la classifica che recita: Gravina 32, Vieste 29, Uc Bisceglie 24 Barletta e Altamura 23 arriva il mese di dicembre e per le squadre di Eccellenza si apre il mercato.

ANTONIO GENCHI 

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Promozione, Fortis Altamura, pareggio a Canosa

Termina con un pareggio a reti inviolate la penultima trasferta stagionale per la Fortis Altamura nel campionato regionale di promozione. A Canosa la quadra altamurana gioca una buona partita con l’obbiettivo di vincere per continuare ad alimentare il sogno play-off ma, ancora una volta, sono stati tanti gli errori che non le hanno consentito di portare a casa l’intera posta in palio.

Tra le fila della Fortis Altamura da segnalare le assenze di Ardino, stagione finita per lui a causa di un infortunio, e di Pellicciari, assente nelle ultime due settimane per impegni lavorativi.

Inizio di partita abbastanza timido da parte della formazione murgiana che deve subire l’iniziativa dei padroni di casa che si fanno vedere in avanti con una conclusione a testa di Iacobone e Coppola che, comunque, terminano fuori. Intorno alla mezz’ora ancora pericoloso Iacobone che, su assist di Nesta, si inventa una semi rovesciata che, però, strappa solo applausi. Sul finire della frazione, ecco finalmente la Fortis con Cappiello che, da buona posizione, non centra lo specchio della porta.

Nella ripresa, dopo un inizio favorevole per il Canosa, proteste per un presunto fallo in area di rigore su Coppolla e colpo di testa che sorvola la traversa da parte di Cafagna, sale in cattedra la Fortis. Il primo pericolo per la porta difesa da Camerino lo porta Pastore che chiama il portiere di casa ad una difficile deviazione in angolo. Il tecnico degli ospiti opera alcuni cambi ma è ancora la Fortis a rendersi pericolosa con Castoro che chiama Camerino ad un’altra difficile parata. L’occasione più ghiotta, però, capita sui piedi di Calderoni quando mancano pochi minuti al fischio finale: l’attaccante, subentrato a Cappiello, però, tutto solo contro il portiere, calcia incredibilmente fuori. Nel recupero, ultima emozione della partita con Camerino che dice ancora una volta di no ai murgiani, questa vota su tiro di Selvaggi.

Insomma, per la Fortis Altamura l’ennesima prestazione che è un po’ lo specchio di una stagione abbastanza indecifrabile: buona partita, tante occasioni costruite, ma attaccanti che mancano di lucidità sotto porta. Unica nota positiva, il quinto risultato utile consecutivo e salvezza matematica lontana solo un punto, da conquistare negli ultimi 180 minuti della stagione, prima in casa con l’Apricena, poi in trasferta ad Ascoli Satriano.

CANOSA – FORTIS ALTAMURA 0-0

CANOSA: Camerino, Abruzzese V. (22’ st Ardito), Lombardi, Abruzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola, Pensa (22’ st Cellamaro), Lannunziata, Iacobone, Erminio (35’ st Caputo). A disposizione: Conte, Dattoli, Lamanna, Sipone. Allenatore: Scaringella.

FORTIS ALTAMURA: Goffredo, Tarullo, Lasalandra, Cannito, Cirrottola, Loiudice, Cappiello (32’ st Calderoni), Castoro, Pastore (35′ st Proggi), Marsico, Selvaggi, A disposizione: Coretti, Lorusso M., Lanzolla, Lorusso A., Colonna. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi.

ASSISTENTI: Latini e Avezzano di Foggia.

AMMONITI: Lombardi, Coppola (C); Lasalandra, Cannito, Loiudice (FA).

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Taranto-Potenza, cambia l’orario della gara

La sfida tra Taranto e Potenza, valevole per la 30a giornata del girone H di Serie D, in programma domenica 10 aprile non si giocherà alle 15, orario d’inizio della maggior parte delle altre gare.

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Dato l’accordo tra le due società, la partita inizierà alle ore 16.30 per consentire al pubblico di recarsi con comodo allo stadio per una gara importante (e forse fondamentale) in vista della rincorsa alla promozione.

Alessandro Mazzarino