Archive 05/03/2018

Bufera in casa Calcio Palo: salta la trasferta a Vieste

I provvedimenti disciplinari a carico di dirigenti, allenatore e giocatori
È bufera in casa Calcio Palo. Dopo la partita di domenica 25 febbraio contro il Real Foggia piovono provvedimenti disciplinari a carico di dirigenti, allenatore e giocatori da parte del Giudice Sportivo del Comitato Regionale Puglia della Lega Nazionale Dilettanti.
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Nel Comunicato Ufficiale n.64 vengono elencate le sanzioni:
– Inibizione a svolgere ogni attività fino al 30/06/2018 per il team manager Vito Ameruoso con la seguente motivazione: “In costanza di squalifica entrava sul terreno di gioco e dopo aver raggiunto il direttore di gara, rivolgeva nei confronti dello stesso frasi ingiuriose. Allontanatosi dal terreno di gioco, si posizionava nei pressi dello spogliatoio in attesa che transitasse il giocatore nº9 della squadra ospitata (Di Savino Antonio) nei cui confronti proferiva frasi minacciose e ingiuriose”.
– Squalifica fino al 1/04/2018 per l’allenatore Angelo Trentadue.
– Squalifica per quattro gare per Sagarriga Visconti Massimiliano perché “colpiva con un calcio un giocatore della squadra avversaria provocandogli fuoriuscita di sangue”.
– Squalifica per due gare per Anservino Crescenzo e Servedio Piero.
La squadra rinuncia alla trasferta a Vieste per la ventesima giornata di campionato, assegnando la vittoria a tavolino agli avversari.

Marcatori Serie D girone H, tripletta per Volpicelli

26 sono le reti realizzate nella ventiseiesima giornata del campionato di Serie D girone H.

In evidenza con una tripletta e il secondo posto in solitaria nella classifica marcatori c’è Volpicelli del Francavilla in Sinni che ora staziona a quota 18 reti segnate a -4 dal capo cannoniere França.

Salgono a quota 11 Longo dell’Audace Cerignola e Santaniello del Team Altamura.

Nona rete per Petitti della Sporting Fulgor.

Doppietta e salita a 5 per Masini del Francavilla in Sinni, salgono a 5 anche Liccardi della Turris e Manfrellotti della Polisportiva Sarnese.

Quarta rete per Poziello della Frattese, Tripoli della Cavese e Tedesco dell’AZ Picerno.

Terzo gol per Loiodice dell’Audace Cerignola e Vatiero del Manfredonia.

Seconda rete per Capua del Taranto, La Porta del Manfredonia, Pepe del Potenza, Bertacchi del Nardò, Francesco Esposito del Taranto, Gorzegno della Cavese e Tenneriello della Sporting Fulgor.

Prima rete per Di Prisco dell’Aversa Normanna, Impagliazzo dell’AZ Picerno e Palermo del Team Altamura.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 26 (prime posizioni)

 

22 reti: França (Potenza)

18 reti: Volpicelli (Francavilla in Sinni)

15 reti: Martiniello (Cavese)

13 reti: Siclari (Potenza) e Favetta (Polisportiva Sarnese/Taranto)

11 reti: Longo (Audace Cerignola), Santaniello (Team Altamura) e Agodirin (Nardò)

10 reti: Leonetti (Gravina)

9 reti: Petitti (Sporting Fulgor) e Roberto Palumbo (Alto Tavoliere San Severo)

8 reti: Talia (Polisportiva Sarnese) e Gassama (Città di Gragnano)

7 reti: Fella (Cavese), Montemurro (Team Altamura), Elefante (Polisportiva Sarnese), Emmanuele Esposito (AZ Picerno) e Roghi (Turris) 

6 reti: D’Agostino (Taranto), Tulimieri (Sporting Fulgor), Molinari (Gravina), Guarracino (Turris), Giacobbe (Aversa Normanna), Roberto Esposito (AZ Picerno), La Forgia (Manfredonia), Marzullo (Pomigliano), Guaita e Di Senso (Potenza), D’Anna (Team Altamura) 

5 reti: Masini (Francavilla in Sinni), Liccardi (Turris), Manfrellotti (Polisportiva Sarnese), Amendola (Manfredonia), Morra (Audace Cerignola), Prinari (Nardò), Romano (AZ Picerno), Massimo e Girardi (Cavese), Varriale (Aversa Normanna), Crucitti (Taranto), Cesareo (Sporting Fulgor) e Signorelli (Frattese)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Marcatori Serie C girone C, in evidenza Canotto con una tripletta

17 le reti segnate nel ventottesimo turno del campionato di Serie C girone C.

Dodicesima rete per Saraniti del Lecce che rafforza la sua posizione di leader nella classifica marcatori.

Sale a 10 Curiale del Catania.

Ottava rete per Evacuo del Trapani e Jovanovic del Bisceglie.

In evidenza con una tripletta con conseguente salita a quota 6 c’è Canotto della Juve Stabia.

Doppietta e salita a 5 per Dugandzic del Matera e quinta rete per Silvestri del Trapani.

Salgono a quota 4 Infantino del Catanzaro e Scarsella del Trapani.

Terza marcatura per Turchetta della Casertana.

Seconda rete per Ghinassi del Racing Fondi e Gigliotti del Rende.

Prima rete stagionale per Dubickas del Lecce e Ferrara del Monopoli.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 28 (prime posizioni)

 

12 reti: Saraniti (Virtus Francavilla/Lecce)

10 reti: Curiale (Catania)

9 reti: Genchi (Monopoli) e Murano (Trapani)

8 reti: Evacuo (Trapani), Jovanovic (Bisceglie), Alfageme (Casertana), Di Piazza e Caturano (Lecce)

7 reti: Bianchimano (Reggina), Bruccini (Cosenza), Casoli (Matera), Salvemini (Akragas/Monopoli), Sarao (Monopoli), Simeri (Juve Stabia), Scarpa e Cesaretti (Paganese) e Scaringella (Fidelis Andria) 

6 reti: Bollino (Sicula Leonzio), Letizia (Catanzaro), Emanuele Catania (Siracusa), Canotto e Paponi (Juve Stabia) e Reginaldo (Trapani)

5 reti: Silvestri (Trapani), Arcidiacono e Marano (Sicula Leonzio), Ripa e Lodi (Catania), Torromino e Mancosu (Lecce), Lattanzio (Fidelis Andria), Falcone (Catanzaro), Rossini (Rende), Dugandzic e Giovinco (Matera), Nolè (Racing Fondi) e Scardina (Siracusa)

4 reti: Infantino (Catanzaro), Scarsella (Trapani), Franco (Rende), Liotti e Parisi (Siracusa), D’Angelo (Sicula Leonzio), Mazzarani (Catania), Padovan (Casertana), Mungo e Mendicino (Cosenza), Corvia (Racing Fondi), Strambelli (Matera) e Talamo (Paganese)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Omnia Bitonto, il cuore oltre l’ostacolo. In dieci dopo 21 secondi: è 1-1 con l’Avetrana

Gli omniani pareggiano un match condizionato pesantemente dall’errore del sig. Stabile di Padova, che espelle inspiegabilmente dopo pochi secondi Fiorentino. Gara giocata completamente in inferiorità numerica

Raccontare Omnia Bitonto – Avetrana è davvero difficile, descrivere una partita quasi fatta non giocare ad una compagine è davvero dura. Per fortuna però quella stessa squadra ha cuore, attributi e carattere per sopperire ad assenze e soprattutto ai torti subiti senza scrupoli da una terna arbitrale che ha espresso il volto peggiore di sé. Eppure era una partita delicata, uno scontro diretto in chiave playoff, ma gli orrori di chi dovrebbe garantire un briciolo di regolarità ha davvero falsato il regolare svolgimento della contesa.
Al “Città degli Ulivi” è andato in scena un match che forse rischia davvero di entrare nei libri di storia del calcio. Non tanto per l’1-1 finale, quanto per come è arrivato. Perché un’espulsione dopo neanche 20 secondi dal fischio d’inizio probabilmente non si è mai vista su alcun campo da calcio. La subisce l’Omnia, la vittima incolpevole è Fiorentino, meritevole di cartellino rosso – secondo l’insufficiente direttore di gara Stabile della sezione di Padova – per un normale contatto di gioco a metà campo con il giocatore dell’Avetrana, Cappellini. Nonostante le reciproche scuse, nonostante le immagini dimostrino che l’arbitro probabilmente non stia guardando completamente quanto accade tra i due. Partiamo dunque da questo episodio per capire quanto successo: l’Omnia ha dovuto praticamente giocare l’intera gara in inferiorità numerica; ha preso il cuore e l’ha gettato ogni qualsiasi ostacolo, anche quelli continui di una direzione di gara pessima; è andata sotto, è rimasta aggrappata al match continuando ad attaccare, ha sfiorato più volte il pari e l’ha trovato, meritatamente, con Loseto all’80’, con una punizione magistrale dal limite dell’area. Il giusto premio per il ragazzo di Bari Vecchia, in maglia omniana sin dai tempi della Prima Categoria e protagonista della scalata in Eccellenza. Termina, dunque, appunto 1-1, ma è un pari maturato nella bufera delle polemiche, nella rabbia di un’Omnia stufa di subire errori arbitrali e che chiede semplicemente rispetto.

[sc name=”Emanuele”]

La partita. Giornata numero 24 di Eccellenza, l’Omnia Bitonto ospita l’Avetrana in un delicato e forse decisivo scontro diretto nella corsa ad un piazzamento playoff. Per mister Pasquale de Candia gravi assenze: Patierno squalificato, Zotti, Montanaro e Dellino out per infortunio, Turitto reduce dalla febbre in panchina. Il tecnico omniano è dunque costretto a stravolgere l’undici di partenza, nel quale tornano dal 1’ Rubini, Stringano, Cardinale e Loseto. Lizzano tra i pali; difesa a tre con Montrone – Rubini – Anaclerio; a centrocampo, Stringano e Lavopa esterni, Loseto – Fiorentino – Cardinale nel mezzo; in avanti la coppia Picci – Ladogana.
L’Avetrana di mister Giuseppe Branà, rivelazione del campionato, risponde con Petranca tra i pali, poi Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Cavalieri, Passiatore, Richella, Cappellini, Venza.
Pronti via e neanche 20 secondi di gioco ed accade il fattaccio. Contatto di gioco tra Fiorentino e Cappellini, un pestone di Cappellini ed un tocco della gamba sinistra di Fiorentino. I due si porgono anche reciproche scuse all’istante, ma l’arbitro – che osserva quasi di sfuggita l’azione – subito estrae il rosso ed espelle Fiorentino tra lo stupore generale di un “Città degli Ulivi” che stenta a credere a quanto avvenuto. Il signor Stabile rifiuta anche il consulto dal giudice di linea, irremovibile com’è sulla decisione nonostante l’ammissione dello stesso Cappellini, che sottolinea la normalità e la regolarità del contatto. Ma nulla serve a far cambiare idea sull’espulsione assurda comminata al giocatore omniano. Da quel momento cambia inevitabilmente tutto. E la situazione si aggrava nel momento in cui alla ripresa del gioco c’è il colpo al volto di Salto ai danni di Picci: fallo netto, ma né l’arbitro né il suo assistente ravvisano gli estremi per il rosso. E si prosegue così.
Nonostante l’inferiorità numerica è l’Omnia a fare la partita, l’Avetrana con l’uomo in più fa le barricate. Al 9’, sponda di Stringano, Cardinale ci prova dal limite ma la sua conclusione è strozzata e termina sul fondo. Poco dopo, punizione tagliata di Loseto in area calciata dalla trequarti destra, Picci in spaccata non ci arriva per poco. 21’, Lavopa si accentra dalla sinistra, tiro a giro dal limite dell’area, Petranca si distende e respinge. Due minuti, Picci si libera al limite dell’area, la sua conclusione è fiacca e termina sul fondo.
Solo al 28’ si fa vedere, per la prima volta in avanti, l’Avetrana: percussione sulla destra di Richella, che entra in area di rigore, salta Montrone ma trova la risposta di Lizzano, che alza in angolo. Poco dopo la mezzora, bella manovra offensiva dell’Omnia, con Picci che allarga sulla sinistra per Lavopa, penetra entrando in area, servizio al centro per Loseto che però conclude malamente sopra la traversa.
Al 34’, al secondo affondo, l’Avetrana passa: azione sulla destra di Richella, cross al centro dell’area, irrompe sul secondo palo Venza, che anticipa Stringano e tocca quel tanto che basta la sfera per superare Lizzano. 0-1.
Vantaggio ospite decisamente immeritato, Omnia sotto nonostante fino a quel momento una prova di gran carattere. Come anche nel prosieguo del match: 39’, cross di Ladogana dalla destra, prova la rovesciata al volo Picci, palla sul fondo ma non lontana dallo specchio.
C’è una violenta manata di Passiatore ai danni di Lavopa, a palla lontana, ma anche stavolta la terna arbitrale sorvola e fa continuare. Quasi allo scadere della prima frazione di gioco, grande occasione per l’Omnia, poi annullata dal fischio arbitrale: cross di Stringano dalla destra, Picci ci prova di testa ma c’è la prodigiosa risposta di piede di Petranca. Squadre negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
Ripresa. C’è subito un tentativo di Cappellini da fuori, conclusione che non va molto lontana dallo specchio. Poi è assalto Omnia, con cuore e coraggio. Entrano Morea per l’acciaccato Cardinale, Barone per Stringano e Turitto per Rubini. Petranca esce in pressione su Picci, e tocca la palla al limite dell’area di rigore: dubbi se fuori area o meno, ma l’arbitro ovviamente, come sempre, fa proseguire. 57’, Turitto crossa dalla destra, Picci aggancia in area di rigore, ma spara alto sopra la traversa. Un solo minuto, sfonda Anaclerio sulla sinistra, servizio dal fondo, Loseto anticipa di testa Turitto, meglio posizionato, e spedisce a lato.
Un solo giro di lancette, ancora un cross di Turitto dalla destra, Salto spizza all’indietro, arriva Ladogana di testa ma prodigiosa è la risposta reattiva di Petranca, che salva il risultato per i suoi.
L’Omnia ci prova anche col colpo di testa di Montrone, alto sopra la traversa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il forcing bitontino produce una serie continua di piazzati che non trovano la via del gol. Fino al minuto 80, quando l’Omnia guadagna una punizione dal limite dell’area di rigore, leggermente defilata sulla sinistra. Sulla piazzola della battuta si porta Loseto, che inventa una parabola magnifica, un arcobaleno che si spegne in fondo al sacco della porta non più difesa da Petranca ma da Strafella, immobile nell’occasione. Esplode la gioia di Loseto, che corre subito ad abbracciare mister de Candia. Esplode la gioia dell’Omnia e del “Città degli Ulivi”: la grande prestazione dei bitontini viene premiata dal meritatissimo gol del pareggio. Una gioia speciale per Loseto, l’uomo dei gol decisivi, dopo quello di Gallipoli. È il giusto premio a tutta la squadra, per una gara di grandissimo sacrificio e foga agonistica. Un pareggio però messo a rischio all’88’ da una indecisione tra Lizzano e Montrone, con il neo entrato Khandji che rischia di beffare la retroguardia omniana, che si salva in angolo.
Termina 1-1, ma è un pari che lascia sentimenti contrastanti: l’orgoglio di aver portato a casa un punto al termine di un vero e proprio Everest da scalare, la rabbia per l’ennesimo torto arbitrale subito in questa prima stagione di Eccellenza. Una lista che ormai è diventata piuttosto lunga e che indigna e lascia amarezza e rabbia. L’Omnia sale a quota 39 punti, al settimo posto, a -1 dalla zona playoff. Domenica ancora impegno casalingo al “Città degli Ulivi”, arriva l’Atletico Aradeo. Con l’augurio che ci sia un briciolo di rispetto in più. La misura è davvero colma.

24^ GIORNATA CAMPIONATO ECCELLENZA
OMNIA BITONTO – AVETRANA 1 – 1
Reti: 34’ Venza, 80’ Loseto

OMNIA BITONTO: Lizzano, Rubini (c) (5’ st Turitto), Anaclerio, Cardinale (1’ st Morea), Montrone, Lavopa, Loseto, Fiorentino, Picci, Ladogana, Stringano (5’ st Barone).
A disp. Vitucci, Rizzi, De Santis, Bisceglie. All. De Candia

AVETRANA: Petranca (23’ st Strafella), Salto, Prete, Guerra, Calò, Romano, Cavalieri, Passiatore (15’ st Kandji), Richella (4’ st Alemanni), Cappellini (42’ st Patera), Venza.
A disp. Sebastio, Cava, Saracino. All. Branà

Arbitro: Stabile (Padova) coadiuvato dagli assistenti Festa (Barletta) e Spedicato (Lecce)
Ammoniti: Montrone, Barone (OB); Prete, Guerra, Salto (A)
Espulso: Fiorentino al 1’

Uno Sport Lucera rimaneggiato cade in casa con la Salvemini Manfredonia

Lo Sport Lucera cade in casa per mano della Salvemini Manfredonia, che, con questo successo esterno, conserva il secondo posto in classifica. I padroni di casa, in formazione ampiamente rimaneggiata, e con tanti under, a causa di infortuni, impegni personali e la squalifica di Bortone, hanno opposto solo tanta buona volontà, producendosi in pochi spunti veramente efficaci in fase conclusiva.
Prima del fischio di inizio è stato osservato un minuto di raccoglimento per ricordare Davide Astori, il capitano della Fiorentina improvvisamente scomparso nelle ultime ore.

[sc name=”Emanuele”]

I biancocelesti prendono bene il campo; ma, sono gli ospiti, al 4′, a chiamare Cola Antonini all’uscita sui piedi dell’attivissimo Malavisi, infiltratosi in area, dopo un fortunoso rimpallo; e al 9′, Tramigno, in mischia, gira di poco a lato sugli sviluppi di un angolo. Lo Sport Lucera insiste; costringe gli avversari a ripiegare nella loro metà campo; ma, si vede dalle parti di Salvemini, l’estremo ospite, solo al 25′, quando un colpo di testa di Carità, sugli sviluppi di un corner battuto da Paolo Pellegrino, esce fuori di poco.
I sipontini sono avversari temibili e grintosi, fallosi abbastanza; al 35′, è ancora Malavisi in evidenza, che, in acrobazia non proprio coordinata, manda il pallone di poco fuori. Il capelluto attaccante è più preciso, al 43′, con un tiro teso entro l’area, sul quale Cola Antonini arriva in ritardo. E’ il goal che decide l’incontro.

Nella ripresa, lo Sport Lucera spinge ulteriormente; tuttavia, l’azione è troppo poco lineare; e si eccede con gli spunti personali. Al 14′, Nico Pellegrino ha un pallone d’oro sui piedi e tira, solitario, in braccio a Salvemini. Paolo Pellegrino, in velocità, servito proprio dal fratello, manda di poco alto, al 21′.
I sipontini puntano ad addormentare la partita; tuttavia, all’occorrenza, cercano di insidiare la porta difesa da Cola Antonini; al 23′, infatti, è di Santono M. un tentativo in rovesciata, da posizione defilata, che sfiora il secondo palo. Al 29′, Nico Pellegrino è davvero vicino al goal del pareggio con un colpo di testa che incoccia nella traversa. Sport Lucera sfortunato.
Nel tratto finale della gara, affiora il nervosismo, da ambo le parti; si conta qualche fallo di troppo; si perde tempo; l’arbitro, Civita della sezione di Barletta, mette mano ai cartellini gialli. Non succede altro fino al triplice fischio.
Lo Sport Lucera dovrà lottare tantissimo per non scendere dal treno che porta ai play-off.

Domenica, 11 marzo, trasferta a San Giovanni Rotondo.

SPORT LUCERA Cola Antonini, Jammex, Carità, D’Emilio F., Giordano, Favulli, Pellegrino P., Danese (25’st Foschino), Patruno, Pellegrino N., D’Aries (34’st Pecoriello). All. Mendolicchio. A disp. Petrillo, Casiere, Disciglio.

Reti: Malavisi, 43’pt.

SundayRadio

Real Siti e Ginosa non si fanno del male, è pari agrodolce

CERIGNOLA – Segnali di ripresa per il Ginosa che, in quel di Cerignola, interrompe la striscia di risultati negativi conquistando un buon punto contro il Real Siti.

Buona prova degli uomini di Pizzulli che hanno giocato con la giusta determinazione e cattiveria agonistica, mancando solo l’appuntamento con il gol per portare a casa l’intera posta. Prima dell’incontro, osservato un minuto di silenzio per ricordare il calciatore professionista Davide Astori, capitano della Fiorentina, scomparso improvvisamente all’età di 31 anni. Gara sostanzialmente equilibrata con occasioni da ambo le parti. Partono meglio gli ospiti che al 7’ si divorano il vantaggio con Cappiello il quale, ben servito in profondità, alza la mira da buona posizione. La replica dei padroni di casa giunge all’11’ quando, sugli sviluppi di un corner, Cappelletti inzucca sottomisura trovando la pronta risposta di Giampetruzzi in angolo, mentre al 33’ Papagno lascia partire una staffilata dal limite che scheggia l’incrocio. Al 35’ altra ghiotta occasione per i biancazzurri quando il baby Egitto ruba palla al limite e, sull’uscita del portiere, angola un po’ troppo il tiro che sibila accanto al palo.

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La ripresa ricalca la falsa riga del primo tempo, con entrambe le squadre combattive e tenaci. Al 4’ i foggiani falliscono la più nitida occasione quando Marino, ben servito in area da Pugliese, si trova solo davanti a Giampetruzzi calciando contro la traversa e, sul tap-in, lo stesso numero dieci locale spedisce a lato. Passato il pericolo, gli ospiti riordinano le idee ed al 9’ Cardellicchio scarica un fendente velenoso dai venti metri che lambisce il palo alla sinistra di Dimichele. Il Ginosa preme ed al 26’ recrimina per una rete annullata per dubbio fuorigioco: sugli sviluppi di un angolo battuto da Romeo, Paiano schiaccia di testa in area impegnando severamente Dimichele e, sulla corta respinta, il più lesto è Buttiglione che insacca ma l’arbitro, su segnalazione dell’assistente, annulla per la dubbia posizione di offside dello stesso Buttiglione. La gara scivola via sino alla fine senza grosse emozioni, con i biancazzurri che portano a casa un punto utile per tenere a debita distanza la zona playout.

Domenica impegno ostico al “Miani” contro la quotata Fortis Altamura, con l’intento di conquistare il massimo risultato utile in chiave salvezza.

TABELLINO 

REAL SITI – GINOSA 0-0

REAL SITI: Dimichele, Cappelletti, Papagno, Dell’Aquila, D’Addato, De Battista, Pipoli, Stango (37’ st Maffucci), Pugliese, Marino (27’ st Balletta), Lamacchia (39’ st Patruno). A disp.: Monaco, Rotondo, Sansone, Catarinella. All. Circiello
GINOSA: Giampetruzzi, Passiatore, Santoro, Buttiglione, Romeo, Bitetti, Cappiello (17’ st Cifarelli), R. Bozza (14’ st Donno), Paiano (31’ st Salvo), Egitto, Cardellicchio (49’ st Orfino). A disp.: Ciarfaglia, Novario, D’Angelo. All. Pizzulli
ARBITRO: Pasqualino Piciaccia di Barletta (Assistenti: Angelo Michele Crudo e Andrea Vitobello di Barletta).
NOTE: Ammoniti De Battista (RS), Passiatore, Santoro, Romeo e Paiano (G). Espulso al 38’ st Dell’Aquila (RS) per comportamento scorretto.

ADDETTO STAMPA ASD GINOSA – DOMENICO RANALDO

L’ Atletico Vieste torna a vincere in trasferta: a Terlizzi Molfetta battuto 3-0

L’ Atletico Vieste espugna il “Comunale” di Terlizzi battendo il Molfetta per 3-0 e torna a vincere in trasferta, a distanza di quasi quattro mesi. Gara molto intelligente quella condotta dai biancocelesti del Gargano, avanti già al 15′ del primo tempo grazie ad una rete di Raiola, con deviazione decisiva di Dentamaro, prima dei definitivi centri di Triggiani e Di Nardo nella ripresa.

[sc name=”Emanuele”]

CRONACA – Modulo a specchio per i due tecnici. Giusto si affida in avanti a Stefanini, Facecchia e il grande ex Rocco Augelli, Bonetti risponde con Raiola e Vulcano a supporto di Sciacca.

Partono forte i padroni di casa pericolosi già nel corso del 3′ con una conclusione di Lorusso che termina alta di non poco. Il Vieste, da parte sua, avanza e al 15′ sblocca la gara: Raiola al termine di un contropiede ben eseguito penetra in area e calcia in porta, trovando la decisiva opposizione di Dentamaro che beffa anche l’incredulo Turi. Il Molfetta non trovando varchi giusti ci prova spesso da fuori: al 31′ Andriano spedisce oltre la traversa, mentre al 43′ Festa calcia a lato. È l’ultima emozione della prima frazione: all’intervallo squadre negli spogliatoio col Vieste avanti 0-1.

Partono meglio i biancocelesti in avvio di ripresa con Sciacca che all’8′ si rende pericoloso con una girata che Turi devia in calcio d’angolo. Stessa sorte per la conclusione dell’italo-argentino al 16′, mentre al 20′ sempre l’estremo difensore molfettese si rende protagonista di un super intervento sulla conclusione a giro di Soria. Mister Bonetti getta nella mischia Triggiani che ripaga la fiducia al 31′ quando scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Turi in uscita con un preciso diagonale. I biancorossi accusano il colpo ed il Vieste cala il tris al 46′ con Di Nardo, lesto a ribadere in rete, a porta sguarnita, dopo un super intervento di Turi su Albano. Dopo ulteriori tre minuti la gara finisce così: Atletico Vieste batte Molfetta 3-0.

Col successo odierno i ragazzi di mister Bonetti raggiungono il Molfetta a quota 35 punti e vedono sempre più vicino il traguardo della salvezza diretta. Per il Molfetta, la classifica rimane immutata, ma arrivati a questo punto i play-off diventano un miraggio. Nel prossimo turno i biancorossi saranno di scena sul campo dell’Avetrana, mentre l’Atletico Vieste riceverà al “Riccardo Spina” la vice-capolista Gallipoli.

MOLFETTA CALCIO-ATLETICO VIESTE 0-3
RETI: 15′ p.t. Raiola, 31′ s.t. Triggiani, 46′ s.t. Di Nardo.

MOLFETTA CALCIO (4-3-3): Turi; Festa, Pinto, Amoruso (1′ s.t. Fabiano), Paradiso (40′ s.t. De Luca); Andriano (32′ s.t. Roselli), Dentamaro, Lorusso; Stefanini (32′ s.t. Corallo), Facecchia (15′ s.t. Lobascio), Augelli. A disposizione: Savut, Carella. Allenatore: Pino Giusto.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada, Caruso, Sollitto, Ranieri; Di Nardo (48′ s.t. Lucatelli), Colella, Soria; Raiola (28′ s.t. Triggiani), Sciacca, Vulcano (24′ s.t. Albano). A disposizione: Innangi, Prencipe, Maiorano, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Niccolò Salomone della sezione di Bari (Piergiorgio Battista di Lecce – Davide Fedele di Lecce).

NOTE. Un minuto di raccoglimento in onore di Daniele Astori, capitano della Fiorentina prematuramente deceduto in ritiro con la sua squadra in quel di Udine.
AMMONITI: Paradiso, Fabiano (MC); Colella, Ranieri, Andrada (AV).
CORNER: 9-5 per il Molfetta Calcio.
RECUPERO: 1′ p.t.; 4′ s.t.

Troia – Gioventù Calcio Cerignola 1-2: la cronaca

Giornata uggiosa al Comunale di Troia dove i ragazzi di mister Cesare Di Franco non riescono a mettere punti in cascina. In porta si rivede Festa, con Tozzi e De Bellis centrali, a destra Di Gennaro e a sinistra l’esordiente Casoli; a centrocampo Berardi e Marracino, coprono Roseto che fa da tramite con il reparto offensivo che vede capitan Capuano con al suo fianco Morena e Liberato; a disposizione restano Cuomo, Salandra, Tricarico, Lostorto, Veneziano e De Santis. Pronti via e al sesto del primo tempo ‘pasticcio’ difensivo che favorisce l’attaccante cerignolano che non perdona ed insacca sotto porta.
[sc name=”Emanuele”]
I gialloverdi tentano di reagire ma sono imprecisi negli ultimi sedici metri. Il Cerignola ne approfitta e raddoppia con un tap-in fortunoso dopo che la sfera era terminata sul palo. Nella ripresa mister Di Franco cambia Casoli per Salandra e Morena per Veneziano. È proprio quest’ultimo a rendersi pericoloso ed a procurarsi il penalty che dagli undici metri Berardi non fallisce. I gialloverdi con entusiasmo cercano il pareggio. Gli ospiti perdono il proprio capitano per un rosso dovuto a proteste nei confronti del direttore di gara. Con l’ingresso di De Santis al posto di De Bellis si passa con la difesa a tre. Arrembaggio finale che porta alla traversa su punizione di Savino. Si unisce un po’ di sfortuna! A pochi minuti dal termine Berardi rimedia il secondo giallo ed è costretto a lasciare il campo. Dopo sette minuti di recupero il direttore di gara decreta la fine della partita. Troia che resta a sei punti dal Carpino ultimo in classifica. A sei gare dal termine del campionato nulla si può dare per scontato. Bisogna continuare ad impegnarsi per raggiungere la salvezza matematica il prima possibile. Domenica si andrà a Sannicandro Garganico, altra gara non semplice.

Guizzo di Saani e Casarano ko: il Barletta vince 1-0

Il Casarano esce sconfitto dalla trasferta di Barletta e si ferma a due successi di fila: nel 24° turno di campionato, le Serpi cadono di misura ad inizio ripresa, punite dal gol di Saani.

Domenica triste, iniziata con un minuto di raccoglimento, poco prima del calcio d’inizio, in memoria del capitano della Fiorentina, Davide Astori, scomparso prematuramente nella notte a soli 31 anni. Serie A ferma, Eccellenza no. Mister Sportillo conferma 9/11 della vittoria sull’Aradeo e recupera Milli e Quarta, quest’ultimo di ritorno dalla squalifica, ma per lo stesso motivo non può contare su Antonio Caputo: ad agire alle spalle di Antenucci, proprio Quarta insieme a Rescio. Il primo tentativo è di marca biancorossa ed arriva al 10′: Milli smanaccia un cross dalla sinistra sui piedi di Saani che, di prima intenzione, calcia senza inquadrare lo specchio. Il Casarano prende campo e cerca di gestire la gara con intelligenza, tramite un buon palleggio, con i padroni di casa costretti a lanciare lungo per la punta centrale. Le Serpi sfiorano il vantaggio al minuto 25 con Quarta. Vicedomini calcia da fuori e, sulla respinta corta di Maraglino, il numero 10 scivola poco prima di insaccare a porta sguarnita e manca il gol. Quarta di nuovo protagonista al 38′, con una conclusione potente dal limite alta di poco sopra la traversa. Nessun sussulto sino al termine della prima frazione, chiusa a reti inviolate senza minuti di recupero.

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La ripresa si apre con il vantaggio dei padroni di casa. Passano solo 4′ e Laboragine sfrutta un pallone perso a centrocampo dalle Serpi per mandare in porta Saani: l’attaccante è abile ad anticipare Milli in uscita, con il mancino, per l’1-0. Sportillo corre ai ripari, pescando dalla panchina Schirinzi e Tedesco, con il primo al posto di Antenucci, non al meglio ed il secondo per Trovè. L’assenza di una prima punta di ruolo complica i piani di rimonta per le Serpi, affidati principalmente alle incursioni di Tedesco sulla destra: da un cross arretrato dell’esterno, Zaminga calcia a botta sicura ma viene murato, tempestivamente, da un difensore di casa. Il Barletta sfrutta le ripartenze per tentare di chiudere i giochi, con Saani al tiro al 77′, da posizione defilata, con la sfera di poco a lato. Le Serpi rispondono immediatamente e sfiorano il pari al minuto 83: su cross dalla destra di Quarta, Marretti tenta il tocco vincente su Maraglino in uscita, ma il portiere è il più rapido a bloccare la sfera. La squadra di Sportillo tenta di sfondare, ma i padroni di casa annullano ogni tentativo e conquistano la terza vittoria in stagione, fondamentale per la salvezza. Dopo 4′ di recupero, per il Casarano arriva lo stop dopo due successi consecutivi: nel prossimo turno, al “Capozza”, i rossazzurri ospiteranno l’Unione Calcio Bisceglie.

Tabellino

Barletta 1922-Casarano Calcio 1-0 (49′ Saani)

Barletta: Maraglino, Cicerelli, Ronzino, Berardi, Ola (61′ Grumo), Grazioso, Tommasi (88′ Filannino), Milella, Saani, Laboragine, Lieggi.
A disposizione: Cristallo,Fanelli, Addario, Varola, Diterlizzi.
Allenatore: Franco Cinque.

Casarano: Milli, Tardo (76′ Marretti), Palma, Zaminga, Filosa, Casalino (76′ Lede), Trovè (58′ Tedesco), Vicedomini, Antenucci (50′ Schirinzi), Quarta, Rescio (86′ Portaccio A.).
A disposizione: Montagnolo, Stranieri.
Allenatore: Pietro Sportillo.

Arbitro: sig. Tagliente di Brindisi.
Assistenti: Colaianni-Ostuni di Bari.
Ammoniti: Ronzino, Laboragine, Milella, Maraglino (B); Zaminga (C).
Espulsi: nessuno.
Angoli: 3-6.
Recupero: 0 pt; 4′ st.

Lorenzo Errico

L’Atletico Vieste batte la Molfetta Calcio

Prestazione sottotono dei biancorossi a cui non vengono assegnati, comunque, due evidenti calcio di rigore. Anche la prima rete ospite è viziata da irregolarità.

La Molfetta Calcio, per la prima volta nella stagione, perde con un più di una rete di scarto. Al comunale di Terlizzi, l’A. Vieste si impone per 3-0 grazie ad una autorete di Dentamaro nel primo tempo e alle reti di Triggiani e di Del Pinto nella ripresa. La Molfetta Calcio gioca discretamente, specie nel primo tempo, ma è inconcludente negli ultimi venti metri. Gli ospiti, invece, capitalizzano al massimo quanto creato e, nel finale, arrotondano il risultato. Da rivedere l’arbitraggio del Sig. Salomone di Bari: la rete del vantaggio ospite è viziata da un’evidente svista dell’intera terna arbitrale. Non segnalati, inoltre, due calcio di rigore evidenti per fallo di mano e atterramento di Augelli.
Il match
Entrambe le squadre si affrontano con il 4-3-1-2. Nel Molfetta, Lorusso ritorna a centrocampo con conseguente maglia da titolare per Amoruso in difesa mentre Stefanini giostra alle spalle di Augelli e Facecchia. Out Martinelli, Albrizio e il lungodegente Vitale.
Tra le fila ospiti, regia affidata all’esperto Colella con Raiola alle spalle di Sciacca e Vulcano.
La Molfetta Calcio parte con buon piglio e buon ritmo: al 3’ Stefanini calcia da fuori col sinistro ma non trova lo specchio di porta. Poco dopo è la volta di Festa sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma l’esito è lo stesso.
Al 14’la beffa: l’arbitro considera fuori un pallone evidentemente ancora in gioco e consente il contropiede del Vieste con la Molfetta Calcio protesa in avanti. Sullo sviluppo dell’azione, cross da destra e Dentamaro in ripiegamento , devia di testa verso la propria porta battendo l’incolpevole Turi. Poi è la volta di Andriano che calcia alto e dell’atterramento non sanzionato ai danni di Augelli: Paradiso sfonda a sinistra e crossa al centro per Augelli che non riesce a staccare per la già citata trattenuta di maglia.
Il primo tempo si chiude, così, con il vantaggio ospite.

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Nella ripresa la Molfetta Calcio non riesce a dare continuità alla manovra offensiva. Cresce, invece, la prestazione del Vieste, trascinato da un ottimo Raiola che svaria su tutto il fronte offensivo con strappi ed iniziative personali. Turi è costretto, così, a deviare in corner due diagonali pericolosi di Vulcano e Sciacca ma non può nulla, poco dopo, al 76’ sul destro del neo entrato Triggiani che si invola in area, regge il duello con Pinto, ed infila un rasoterra potente e preciso.
Poco dopo evidente fallo di mano non sanzionato dal direttore di gara e, nel recupero, infine, la rete di Del Pinto che chiude il match: Turi atterra in area piccola in uscita un giocatore avversario e Del Pinto di petto ribadisce in rete.
Resta rassicurante il margine di vantaggio dalla zona play-out (+8 punti dall’U.C. Bisceglie quint’ultimo). Prossimo match previsto per la prossima domenica in trasferta ad Avetrana.

MOLFETTA CALCIO-ATLETICO VIESTE 0-3
RETI: 15′ p.t. Raiola, 31′ s.t. Triggiani, 46′ s.t. Di Nardo.

MOLFETTA CALCIO (4-3-3): Turi; Festa, Pinto, Amoruso (1′ s.t. Fabiano), Paradiso (40′ s.t. De Luca); Andriano (32′ s.t. Roselli), Dentamaro, Lorusso; Stefanini (32′ s.t. Corallo), Facecchia (15′ s.t. Lobascio), Augelli. A disposizione: Savut, Carella. Allenatore: Pino Giusto.

ATLETICO VIESTE (4-3-3): Tucci; Andrada, Caruso, Sollitto, Ranieri; Di Nardo (48′ s.t. Lucatelli), Colella, Soria; Raiola (28′ s.t. Triggiani), Sciacca, Vulcano (24′ s.t. Albano). A disposizione: Innangi, Prencipe, Maiorano, Kanatè. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Niccolò Salomone della sezione di Bari (Piergiorgio Battista di Lecce – Davide Fedele di Lecce).

NOTE. Un minuto di raccoglimento in onore di Daniele Astori, capitano della Fiorentina prematuramente deceduto in ritiro con la sua squadra in quel di Udine.
AMMONITI: Paradiso, Fabiano (MC); Colella, Ranieri, Andrada (AV).
CORNER: 9-5 per il Molfetta Calcio.
RECUPERO: 1′ p.t.; 4′ s.t

Dario Ruta

Unione Calcio, solo pari contro l’Otranto

Al “Di Liddo” gli azzurri impattano per 0-0 contro la compagine salentina mancando l’aggancio in graduatoria.

Non va oltre il pari a reti bianche l’Unione Calcio nello scontro salvezza casalingo contro l’Otranto, valevole per il nono turno di ritorno del campionato di Eccellenza.
Mister Rumma schiera Albano dal 1’ che, insieme a Binetti, rappresentano le due novità nell’undici iniziale rispetto alle precedenti gare. Rientra dal 1’ anche Stella, dopo il turno di squalifica.
Sin dalle battute iniziali del match è l’Unione Calcio a tenere in mano il pallino del gioco ed al 5’ Mignogna, dopo una combinazione con Albano, arriva al tiro dal limite, sinistro che si spegne di poco sul fondo. Lo stesso Mignogna ci prova 4’ più tardi da posizione defilata su calcio da fermo ma Caroppo è attento e respinge con i pugni. L’Otranto viene fuori alla distanza, i biscegliesi però non riescono a trovare il cambio di passo necessario per sbloccare il punteggio ed il colpo di testa solo accennato di Ventura al 33’ su cross dalla sinistra di Quacquarelli rappresenta l’azione che chiude la prima frazione.

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Nella ripresa si intravedono due sfidanti più toniche ed è ancora l’Unione Calcio al 7’ a provare la via della rete con Liberio, protagonista di un destro dal limite indirizzato sul primo palo che non ha fortuna. Gli ospiti si fanno vedere con una punizione fuori misura di Buono al 12’ e con una ripartenza di Ciriolo culminata dallo stesso con un destro rasoterra dal limite che non inquadra lo specchio della porta. I biscegliesi aumentano il ritmo portandosi costantemente in avanti, i salentini ne approfittano con qualche ripartenza insidiosa ed al 20’ Diarrà trova l’incornata nel cuore dell’area di rigore che mette i brividi ad Amoroso e compagni.
Successivamente gli azzurri monopolizzano la scena creando una serie di occasioni nitide. Al 22’, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Renato Bartoli si fa trovare pronto alla ribattuta e solo l’intervento con il corpo di Citto evita guai maggiori ai salentini. Passano 5’ e Quacquarelli trova in area Albano, artefice di un colpo di testa che manda la sfera di pochissimo oltre la traversa. Il forcing dell’Unione Calcio non si concretizza per poco alla mezz’ora, quando Marco Bartoli non impatta dalla corta distanza la sfera vagante in area dopo un calcio piazzato.
Un Otranto alle corde, però, sfiora il colpaccio al 36’ con Ciriolo che si coordina in una semirovesciata in area in mischia, l’acrobazia è sventata soltanto dall’intervento con il corpo sulla linea di porta di Stella, che mantiene inalterato il punteggio.
Grieco e Mastropasqua in luogo di Liberio e Mignogna sono le ultime due mosse di mister Rumma per tentare di portare a casa i tre punti, ingressi che hanno seguito quelli nei minuti precedenti di Palumbo e Catalano. La lucidità degli interpreti azzurri cala nel finale della seconda frazione e nemmeno i 5’ di recupero consentono all’Unione Calcio di centrare la vittoria.
Con il pareggio in questione gli azzurri salgono a quota 24 punti in graduatoria, sempre a -3 dalla posizione che vale la salvezza diretta, occupata proprio dall’Otranto. Nel prossimo turno i biscegliesi saranno di scena al “Capozza” di Casarano, ospiti della compagine rossazzurra sconfitta a Barletta (1-0).

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – OTRANTO 0-0

UNIONE CALCIO: Amoroso, Bartoli M., Quacquarelli, Bartoli R., Colella (24’ st Palumbo), Stella, Liberio (38’ st Grieco), Binetti (18’ st Catalano), Ventura, Mignogna (45’ st Mastropasqua), Albano. A disp: Margherito, Bufi, Papagni. All. Rumma.

OTRANTO: Caroppo A., Vergari, Indirli, Buono, Citto, Mancarella, Bolognese (9’ st Rosafio), Mariano (43’ st Sindaco), Ciriolo, Diarrà, Delle Donne (29’ st Zappulli). A disp: Caroppo F.,Villani, Palazzo, Pantaleo. All. Zaminga.

ARBITRO: Lopez (Bari); ASSISTENTI: De Chirico (Molfetta), Dilucia (Foggia)

AMMONITI: Bartoli R., Liberio, Citto, Mancarella, Indirli.

La Virtus Andria fa poker a Giovinazzo e avvicina i playoff a -1

Settima vittoria esterna per la Virtus Andria che sbanca Giovinazzo e si porta a -1 dalla zona playoff.

 

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per la Virtus Andria che nella ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria girone A, vince sul campo del fanalino di coda Giovinazzo e si porta a quota 35 punti a -1 dalla zona playoff.

La squadra di Cavaliere si conferma letale in trasferta dove ha conquistato ben 22 dei 35 punti conquistati finora.

I biancoazzurri hanno chiuso il primo tempo in vantaggio di due reti grazie al terzo centro stagionale di Daniele Coratella e alla rete del solito Francesco Loconte giunto a quota 8 centri in campionato.

Nella ripresa è Lazzaro Lomuscio a siglare il tris.

Poi dopo la girandola di cambi da entrambe le parti arriva la rete dei biancoverdi di casa con il subentrato Marella ma nei minuti finali è Roberto D’Ambrosio a mettere i sigilli al match segnando la rete del poker.

Finisce 4-1 per la Virtus che vince con merito e che quindi si riavvicina alla zona playoff.

Gli uomini di mister Cavaliere ora dovranno dare continuità di risultati e dimostrare che anche in casa si possono fare punti a cominciare da domenica prossima quando al “Fausto Coppi” di Ruvo di Puglia arriverà il pericolante Sanctum Nicandrum Manfredonia.

 

 

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GIOVINAZZO vs VIRTUS ANDRIA 1-4

 

GIOVINAZZO: Marolla, Hart, Colasanto (Ricci), Lavermicocca (Signorile), Precetaj, Restaino, Sawadogo (Marella), Sette (Arciuli), De Candia, Campanale, Regina (La Tegola).

A disposizione: Lampedecchia, Pipitone. All. Angelo Tricarico

 

VIRTUS ANDRIA (4-3-2-1): Simone; Paradiso, Addario A., Frezza, Troia A. (Addario S.); Pasquadibisceglie, Nesta (Cannone), Taal (Quercia); Loconte (D’Ambrosio), Lomuscio; Coratella (Troia F.).

A diposzione: Mancino, Floris. All. Antonio Cavaliere

 

ARBITRO: Savino Sciotti della sezione di Foggia

 

MARCATORI: 30’ Coratella (VA), 44’ Loconte (VA), 53’ Lomuscio (VA), 85’ Marella (GIO), 92’ D’Ambrosio (VA)

 

AMMONITI: Regina, De Candia e Colasanto (GIO), Frezza e Taal (VA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

Super Talsano, Peluso e Rossi calano il tris: 3-0 al Sava

Un Talsano vincente e convincente, quello materializzatosi quest’oggi allo stadio “Comunale”: tra le mura amiche, il club biancoverde cala il tris al Sava.

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Le reti della squadra di mister Frascella (15 tiri, 10 in porta) portano la firma di Peluso, che realizza una doppietta al 42′ e al 68′ e di Rossi, il quale sigla al 60′, per il 3-0 finale.

Alessandro Mazzarino

Taranto, Capua gela il Nardò: 1-1 in inferiorità numerica

Un gol, realizzato con la squadra in inferiorità numerica, che gela il Nardò e tutto lo stadio “Giovanni Paolo II”; è così che il Taranto riesce a conquistare un punto in quel di Nardò, rispondendo alla rete dei neretini con un colpo di testa di Capua. Termina 1-1 la sfida valevole per la 26^ giornata del girone H di Serie D.

[sc name=”Mazzarino”]

Al 52′, la gara si fa in salita per il Taranto, che rimane in dieci uomini per l’espulsione rimediata da D’Angelo, per doppio giallo. Il Nardò, forte della superiorità numerica, spinge ulteriormente fino a trovare la rete del vantaggio su calcio di rigore: dal dischetto realizza Bertacchi al 62′. Poco più tardi, però, il Taranto trova la rete dell’1-1 targato Capua: il centrocampista ionico colpisce di testa una palla crossata da Ancora e trafigge il portiere Mirarco. Sul finale di gara viene espulso anche il tecnico dei rossoblu Michele Cazzarò.

Alessandro Mazzarino

Fiorentina, che tragedia, è morto Davide Astori

Fiorentina, che tragedia. Il capitano con 14 presenze in azzurro Davide Astori, 31 anni, è stato trovato morto nella camera dell’albergo “La’ di Moret” a Udine dove si trovava con la squadra per giocare alla Dacia Arena. Il difensore probabilmente è deceduto nel sonno, forse per un arresto cardiocircolatorio. La partita Udinese-Fiorentina è stata rinviata, così come Genoa-Cagliari delle 12.30

CARRIERA — Astori lascia una compagna Francesca Fioretti e una figlia, Vittoria, 2 anni. È cresciuto nel vivaio del Milan, nella sua carriera ha vestito anche le maglie del Cagliari (2008-14), Roma (2014-15). Il capitano stava per rinnovare il contratto con la Fiorentina…

Jovanovic ancora non basta. Il Rende stoppa il Bisceglie 1-1

Dopo le belle vittorie ottenute con Juve Stabia e Akragas prosegue spedita la marcia del nuovo Bisceglie targato Pino Alberga verso la salvezza ed un possibile accesso ai playoff.

Pur non essendo arrivata la piena posta, ottimo è stato il punticino raccolto da Delvino e compagni sul terreno impantanato del “Lorenzon” di Rende contro i biancorossi di Brunello Trocini, sorpresa di questo campionato di serie C. Senza Petta e Diallo il Bisceglie è sceso in campo con il solito 3-5-2 con la coppia offensiva Jovanovic-Ayina. Modulo speculare per la compagine calabrese con Actis Goretta a supporto di Ricciardo e l’ex Taranto Pambianchi a comandare la difesa.

Il primo grattacapo della partita è del dodicesimo minuto quando Ricciardo converge al centro e scarica una bordata potente di collo pieno destro, centrale per Crispino.

Replica sfortunata del Bisceglie al ventiseiesimo con Ivica Jurkic che dal limite dell’area di rigore sorprende tutti e di sinistro colpisce il palo più vicino al baluardo De Brasi. La palla balla su tutta la linea di porta prima di uscire fuori.

Al quarantunesimo stellati in vantaggio con una ripartenza avviata da Markic per D’Ursi: lancio lungo dalla mediana per Jovanovic che in fuga si trova a tu per tu con il portiere e deposita nel sette con un tocco morbido. Ottavo gol in campionato, terzo consecutivo per il centroattacco croato.

Nella ripresa bella occasione per Ricciardo che in diagonale di sinistro cerca l’angolo più lontano ma la sfera finisce oltre il palo opposto. Altra occasione per i rennitani all’ora di gioco con Pambianchi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo controlla il pallone e a porta totalmente sguarnita lo spara alle stelle fallendo il colpo che avrebbe ristabilito gli equilibri.

Dopo la consueta girandola di cambi si giunge all’ottantesimo minuto con il gol del pareggio che toglie ai nerazzurri due punti in classifica: la beffa è firmata Denny Gigliotti, alla centesima presenza con la divisa biancorossa, che sigla il punto direttamente da calcio d’angolo bruciando Crispino leggermente fuori posizione.

Con questo risultato il Bisceglie resta stabile in piena zona playoff al decimo posto con 34 punti mentre il Rende scende in sesta posizione con 42 punti. Prossimo turno previsto per domenica 11 marzo allo stadio Gustavo Ventura con la sfida fra Bisceglie e Cosenza.

RENDE-BISCEGLIE 1-1

Rende (3-5-2): De Brasi, Pambianchi (dal 73° Marchio), Boscaglia (dal 45° Viteritti), Gigliotti, Ricciardo, Actis Goretta (dall’86° Ferreira), Rossini, Germinio (dal 45° Sanzone), Franco, Balze (dal 73° Vivacqua), Cuomo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: Polverino, Pirromallo, Coppola, Felleca, Porcaro, Godano, Novello.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Jurkic, Markic, Delvino, Giron, Montinaro (dall’86º D’Ancora), Toskic, Risolo, Azzi (dal 73º Migliavacca), Jovanovic (dal 73º Ayina), D’Ursi. Allenatore: Pino Alberga. A disposizione: Vassallo, Colella, Russo, Vrdoljak, Prezioso, Alberga.
Terna arbitrale: Francesco Luciani di Roma (Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore).
Reti: 40º Jovanovic, 80º Gigliotti.
Ammoniti: 67º Jurkic. Espulso Trocini al 70° dalla panchina.
Calci d’angolo: 6-4

Bartolomeo Pasquale (foto di Jovanovic in gol a firma di Emmanuele Mastrodonato)

 

Bari, Grosso: “Ad Avellino sfida complicata. Fa piacere per i tifosi, ora tocca a noi”

“Mi fa piacere che i tifosi ci siano. La società ha fatto tanto per averli ad Avellino, il loro sostegno ci serve e dobbiamo ricambiarlo con una grandissima prestazione. Loro ci sono, tocca ora a noi metterci il resto”. La vigilia della trasferta di Avellino è caratterizzata dalle parole di Fabio Grosso, nella consueta conferenza stampa al San Nicola. “Abbiamo un appuntamento molto complicato. Troveremo avversari che hanno entusiasmo e che dobbiamo affrontare con molto più entusiasmo di loro e agonismo. Le vittorie non ci devono far stare tranquilli, dietro l’angolo c’è sempre la sorpresa. Siamo consapevoli del grado di difficoltà della gara, ma altresì consapevoli dei nostri pregi e di avere un gruppo che sta bene”.

[sc name=”Emanuele”]

Il Bari, fopo il rinvio per neve della gara con lo Spezia (recupero fissato per martedì 13 marzo alle 18, orario che non piace affatto al club di via Torrebella) giocherà sei volte a marzo. “Un mese di fuoco? Sappiamo che alla fine di questo periodo, avremo delle idee più chiare di quello che abbiamo fatto e che dovremo fare – dice il tecnico biancorosso -. Dalla partita di domani si apre un percorso dove serve molto agonismo e unità, cercando di evitare le trappole”.

COMUNICATO SOCIETA’ Solo i tifosi in possesso della tessera del tifoso potranno seguire la trasferta del Bari al “Partenio” di Avellino, gara in programma domenica alle 15 e valida per la 29^ giornata di serie B. Lo ha stabilito in giornata il G.O.S. e ne ha dato notizia la società biancorossa che in un comunicato esprime “la propria gratitudine ai rappresentanti delle istituzioni per l’attenzione e la disponibilità prestata verso l’impegno profuso dal Presidente Cosmo Antonio Giancaspro a favore della tifoseria barese, in generale non meritevole di misure interdittive tali da impedirne la presenza al seguito della squadra in un momento cruciale del campionato, nella convinzione che coloro i quali parteciperanno alla prossima trasferta, come a tutte quelle successive, sapranno mantenere la sostanziale correttezza che ne ha contraddistinto il comportamento durante la stagione, avendo cura di evitare qualsiasi comportamento che possa anche solo potenzialmente scalfire l’immagine del Club e il suo consolidato standing di fair play“.

Monopoli – Casertana 1-1

Il match valido per la ventisettesima giornata di Lega Pro tra Monopoli e Casertana si è conclusa con il risultato di 1 a 1. Alla rete iniziale dei padroni di casa di Ferrara ha pareggiato nella ripresa un gol dell’attaccante Turchetta con la Casertana che grazie a questo punto si allontana dalla zona retrocessione.

[sc name=”Emanuele”]

PRIMO TEMPO
16:30 Inizia il match
7′ Tiro dai 20 metri di Genchi bloccato da Forte
15′ GOAAL DEL MONOPOLI, FERRARA! Corner dei biancoverdi verso il n°26 che insacca alle spalle di Forte! 1-0
45′ 1 minuto di recupero
Termina il primo tempo, 1-0

SECONDO TEMPO
17:32 Inizia il secondo tempo
3′ Cross di Donnarumma, uscita incerta di Forte, palla verso Sounas che dai 20 metri manda di poco fuori
5′ Esce Carriero, entra Padovan nella Casertana
17′ Cross di Bei verso Genchi, colpo di testa e respinta di Forte in corner
20′ Tiro dalla distanza di Genchi respinto da Forte, palla tra i piedi di Sarao ma la palla viene nuovamente respinta
21′ Esce Romano, entra Santoro nella Casertana
23′ Altro colpo di testa di Genchi parato da Forte
24′ Esce Mercadante, entra Minicucci
28′ Rigore per la Casertana
29′ 1-1 della CASERTANA con il rigore di Turchetta
33′ Entrano Salvemini e Mangni, escono Genchi e Sarao
35′ Escono D’Anna e Alfageme, entrano Finizio e De Marco nella Casertana
39′ Punizione di Turchetta respinta da Bardini
45′ 5 minuti di recupero
47′ Punizione di Sounas verso Minicucci, colpo di testa e palla di poco fuori alla destra di Forte
TERMINA IL MATCH,

MONOPOLI-CASERTANA 1-1
15′ Ferrara(M); 29’st rig. Turchetta(C)

S.S. MONOPOLI 1966: (3-5-2): 12 Bardini; 14 Bei, 4 Benassi, 26 Ferrara; 20 Rota, 13 Sounas, 5 Scoppa, 17 Donnarumma, 3 Mercadante(24’st 10 Minicucci); 9 Genchi(33’st 7 Salvemini), 18 Sarao(33’st 23 Mangni). All.: Scienza. A disp.: 22 Lewandowski, 1 Convertini; 11 Paolucci, 15 Mavretic, 21 Tafa, 24 Russo, 25 Longo, 27 Eleuteri, 33 Bacchetti.

CASERTANA F.C. (3-5-2): 1 Forte; 3 Meola, 5 Lorenzini, 25 Polak; 11 D’Anna(35’st 2 Finizio), 20 Carriero(5’st 9 Padovan), 24 De Rose, 26 Romano(21’st 15 Santoro), 17 Pinna; 21 Alfageme(35’st 7 De Marco), 27 Turchetta. All.: D’Angelo. A disp.: 22 Cardelli; 6 Forte Jr., 14 Cigliano, 16 Minale, 19 Tripicchio.

Arbitro: Marco D’Ascanio di Ancona. Assistenti: Felice Sante Marinenza di L’Aquila e Thomas Ruggieri di Pescara.
Ammoniti: Benassi, Rota(M); Padovan, Meola(C); Espulsi: -.
Note: recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 3-1; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianca per il Monopoli, rossoblu per la Casertana. Spettatori totali 1590 di cui 944 abbonati e 59 da Caserta.

L’inedita coppia Saraniti-Dubickas rialza il Lecce con due testate vincenti.

I giallorossi nella 28^ giornata di campionato sono impegnati in trasferta con l’Akragas, gara che si disputa allo stadio “N. De Simone” di Siracusa.

Liverani riprova la carta Torromino trequartista, mentre in avanti tocca a Caturano far coppia con Saraniti. Per il resto è confermata la formazione scesa in campo con la Juve Stabia. Il primo squillo è dell’Akragas, con un destro di Carrotta di poco alto sulla traversa dopo appena due minuti, dopo che una posizione di fuorigioco aveva in precedenza già annullato una rete a Camarà, dopo neanche un minuto. Il Lecce in avvio sembra prudente, mette il naso in avanti solo dopo dieci minuti, con Saraniti che colpisce male da buona posizione e un minuto dopo con un destro di Armellino sul fondo.

[sc name=”Emanuele”]

Il Lecce con il passare dei minuti prende in mano il pallino del gioco, ma i ritmi sono molto bassi. Al 26′ i giallorossi passano con il “solito” Saraniti che di testa insacca nell’angolino alla sinistra di Vono un bel cross di Di Matteo con il destro dall’asse mancino (12° rete stagionale per il capocannoniere del campionato). Alla mezz’ora Lepore ci prova dalla distanza, poi è tutto controllo per il Lecce, senza affanni.

Nella ripresa i giallorossi stentano a cambiare marcia, Liverani inserisce Tabanelli (molto bene), ma anche Dubickas (nullo sino al gol), per Torromino e un impalpabile Caturano, davvero deludente. Il Lecce va vicinissimo al raddoppio con una doppia occasione in due minuti: prima Tabanelli si vede il tiro “murato” da Pisano in piena area, poi Cosenza sfiora il palo sugli sviluppi dell’angolo che ne deriva. Ci prova anche Armellino, ma la mira è imprecisa. Poi i giallorossi rischiano grosso: Pastore con un sinistro secco e preciso centra in pieno la traversa. Nel finale il raddoppio che chiude tutto di Dubickas, di testa bravo a farsi trovare pronto su un pallone vagante dopo una bella iniziativa di Tabanelli chiusa in angolo.

AKRAGAS – LECCE 0-2
Marcatori: 26 pt Saraniti, 44 st Dubickas

Akragas: Vono, Scrugli (10 st Dammacco), Danese, Pisani, Pastore, Zibert, Carrotta, Mileto, Sanseverino, Camarà, Navas (23 st Gjuci). A disp: Lo Monaco, Raucci, Amella, Ioio, Saitta, Caternicchia, Canale, Bramati, Minacori. Allenatore: Di Napoli

Lecce: Perucchini, Di Matteo (25 st Legittimo), Mancosu, Cosenza, Arrigoni, Torromino (12 st Tabanelli), Lepore (38 st Ciancio), Marino, Caturano (13 st Dubickas), Armellino, Saraniti (38 st Selasi). A disp: Chironi, Costa Ferreira, Di Piazza, Valeri, Megelaitis, Tsonev, Persano. Allenatore: Liverani

Ammoniti: 44 pt Sanseverino, 4 st Navas, 6 st Saraniti

Recupero: 4 min st

Arbitro: Matteo Marchetti di Ostia Lido
Assistenti: Tiziano Notarangelo di Cassino e Siomne Assante di Frosinone