Archive 23/12/2019

D’Ancora risponde a Ganci. Finisce 1-1 Il derby Brindisi – Fasano

Risultato tutto sommato giusto, con i padroni di casa più propositivi nel primo tempo e con gli ospiti protagonisti di un ottimo secondo tempo. Partita non ricchissima di occasioni nonostante la grande cornice di pubblico quest’oggi al Fanuzzi. Primo tempo fondamentalmente di marca brindisina, dopo dieci minuti dall’inizio della gara infatti i messapici si rendono pericolosi con Boccadamo ma il suo tiro finisce fuori. Al 21’pt Marino prova a colpire su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sulla barriera. Il vantaggio dei locali arriva al 26’pt con un colpo di testa di D’Ancora su calcio d’angolo che non lascia scampo a Suma. Il Fasano si vede al 35’pt con una punizione di Prinari: palla sulla barriera. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro c’è tempo di un altro calcio piazzato, battuto questa volta da Fruci, ma la conclusione è alta.
Nella ripresa scende in campo un altro Fasano, completamente rigenerato, e al 9’st Prinari con un colpo di testa costringe Pizzolato agli straordinari. Squillo Brindisi al 19’st con Marino che prova la botta da fuori ma la palla termina a lato. Il Fasano ingrana e spinge: al 27’st il neoentrato Cavaliere mette i brividi a Pizzolato con una conclusione a giro che termina non molto fuori. Tre minuti dopo, al 30’st, il Fasano acciuffa il pareggio con una magistrale punizione del capitano Ganci che trafigge Pizzolato e ammutolisce il Fanuzzi. Il Brindisi appare impaurito e commette diversi errori mentre il Fasano spinge per il sorpasso. Al 34’st un gran tiro da fuori area di Bernardini finisce fuori di pochissimo e il vantaggio sfuma. Nei restanti minuti di gara le squadre si allungano e gli spazi si aprono ma nessuna delle due compagini è riuscita a trovare il guizzo vincente per portare a casa i tre punti.
Fischio finale e tutti a godersi il meritato riposo prima di ritornare in campo il 5 gennaio per un girone di ritorno che si preannuncia Infuocato. L’Us Città di Fasano coglie l’occasione per salutarvi tutti e per augurarvi buone feste.

TABELLINO
Brindisi FC- Us Città di Fasano 1-1 (1-0)

Brindisi FC: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora (26’st Ancora), Ianiciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure (44’st) Cuomo, Marino, Zappacosta. A disp.: Lacirignola, Capone, Merito, Giovane, Lombardo, Nardelli, Rondini. All. Salvatore Ciullo

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Gomes Forbes (19’st Cavaliere), Schena (26’st Titarelli), Dìaz, Cochis (15’st Bernardini), Prinari (44’st Serri). A disp: Notaristefano, Panebianco, Scardicchio, Pittelli, Lanzone.

Reti: D’Ancora (B) 26’pt, Ganci (F) 30’st
Ammoniti: Gonzalez (F), Schena (F), Fruci (B) Note: 900 spettatori circa di cui 200 provenienti da Fasano
Rec. 1’pt; 5′ st.
Arbitro: Faraon di Conegliano

Gerry Moio

Troppa Sly per la Rutiglianese. I granata di Mr Colucci salutano il 2019 con una sconfitta (4-0)

La Rinascita Rutiglianese si congeda dal duemiladiciannove sportivo con una sconfitta: sul sintetico dello “Sly Stadium” del quartiere San Pio (Bari), i granata di mister Colucci si arrendono allo strapotere della United Sly, vittoriosa per 4-0 con due reti per tempo. Pronostico ampiamente rispettato quindi nella giornata che, calendario alla mano, ha aperto il girone di ritorno.

I grifoni – in completo rigorosamente granata per l’occasione – devono fare a meno dello squalificato Gentile: Colucci sceglie Partipilo al fianco di Gernone, con Lorusso sulla corsia bassa di sinistra. D’Addiego è il vertice basso a centrocampo; Vernice, Dipierro, Iurlo e Roncone supportano Ingredda. Lacarra e Faliero, invece, sono gli assenti tra le file della Sly, schierata da mister De Luca con un 4-3-3. Partono forte i padroni di casa che, al 4′, sbloccano il punteggio con Manzari, abile a scattare sul filo del fuorigioco – dopo il filtrante di Zotti – e trafiggere Addante per l’1-0. La Rutiglianese prova a rispondere al 9′ ma la punizione dal limite dell’area di Dipierro termina oltre la traversa. E’ un lampo in un avvio dominato dai padroni di casa che, al 17′, pervengono al raddoppio: Sguera controlla una palla vagante in area granata e buca Addante per il 2-0. Vibranti, nella circostanza, le proteste degli ospiti, i quali lamentavano un fallo subito da Vernice ad inizio azione. Al 27′ Gernone rimedia il secondo giallo del pomeriggio lasciando i suoi in inferiorità numerica. La Sly, quanto meno nel breve periodo, non approfitta dell’uomo in più e, nell’ultimo giro di lancette, “rischia” sullo spunto di Roncone che, dalla sinistra, si accentra e calcia a giro non trovando, per poco, la porta.

L’occasione creata dalla Rutiglianese sul tramonto della prima frazione sprona emotivamente l’undici barese che, dopo soli sessanta secondi nella ripresa, serve il tris grazie al colpo di testa di Manzari, ben assistito nella circostanza da Sguera. Il 3-0 non appaga i locali che, al 49′, sfiorano il poker con Zotti: Addante neutralizza il calcio piazzato. L’estremo difensore granata è protagonista anche al 67′, allorquando sbarra la strada al subentrato Lopez. L’ex centravanti del Martina ci riprova al 78′ ma, da posizione defilata, conclude in maniera centrale. Gli sforzi offensivi della Sly vengono premiati, ad ogni modo, al minuto 83′: Nadarevic, direttamente da calcio piazzato, disegna una traiettoria imprendibile siglando la rete del 4-0. Nel finale, gli ospiti cercano la rete della bandiera ma sia Valenzano che Ferro M., dalla distanza, concludono debolmente tra le braccia di De Santis. Null’altro accade nei tre minuti di recupero assegnati dal sig. Rossi di Molfetta.

UNITED SLY – RINASCITA RUTIGLIANESE 4-0 (2-0)
4′ p.t. Manzari, 17′ Sguera, 1′ s.t. Manzari, 38′ Nadarevic

SLY: De Santis, Marcellino (dal 25′ s.t. Colella F.), Mancini, De Vezze (dal 35′ s.t. Loseto), Cannito, Altares, Colella G. (dal 37′ s.t. Fiorentino), Diagnè, Manzari (dal 16′ s.t. Nadarevic), Zotti, Sguera (dal 16′ s.t. Lopez) – all. De Luca

RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso, D’Addiego (dal 29′ s.t. Valenzano), Partipilo, Gernone, Roncone (dal 42′ s.t. Calisi), Iurlo, Ingredda (dal 23′ s.t. Ferro M.), Dipierro (dal 20′ s.t. Deflorio), Vernice (dal 38′ s.t. Leti) – all. Colucci

ARBITRO: sig. Rossi della sezione di Molfetta
AMMONITI: /
ESPULSI: Gernone (R) al 27′ del p.t. per somma di gialli
RECUPERO: / +3
ANGOLI : 2-0 / 2-1

Michele Rubino

Il San Severo torna alla vittoria e sogna la rinascita

Mai una gioia, abbiamo pensato da quell’ultima volta a Barletta quando con un manipolo di operai espugnammo la sontuosa Città della Disfida. Poi il buio ed oggi finalmente un po’ di luce in fondo ad un tunnel di 11 sconfitte consecutive. Non abbiamo fatto niente, si dice in queste occasioni, ma la vittoria di oggi è linfa per il cuore, la mente, le gambe, del nuovo gruppo che si sta formando in questi ultimi giorni di mercato dicembrino, che ha il gravoso compito di ottenere tutto ciò che finora, per vari motivi, sembrava impossibile. Ieri la vittoria in rimonta ci restituisce la voglia di crederci. Galullo e compagni volevano fare bene, anzi, dovevano fare bene ed al 20′ del primo tempo l’ospite Tusiano li ha tirati giù fino in fondo al mare con una corda invisibile. Un gol subito che sembrava l’ennesimo di una stagione sfortunata ed invece sono bastati due soli,lunghissimi, estenuanti, sofferti, ansiosi, giri di lancetta prima che il tiro a orologeria scagliato da Morra junior finisse giusto giusto in fondo al sacco di Gianluca Micale. E’ stata l’ora zero della rincorsa. Un Capodanno anticipato. Un San Silvestro che ha chiuso l’era della sfiga ed ha aperto il nuovo anno dei buoni intendimenti. E poi Dinielli che ha buttato dentro una palla di testa, dopo essere giunto in area, sul corner più invitante del mondo, senza che nessuno prima ne avesse notato la presenza. Un colpo di testa. Quella testa gioie e dolori, croce e delizia, che lo terrà lontano da Molfetta, nella prossima gara, per una (diciamolo…) #megacazzata a fine gara, sui titoli di coda che già scorrevano liquidi sui primi tre punti del girone di ritorno.

Croce e delizia, come quello che ci aspetta, tutti insieme, dal 5 gennaio al 5 aprile 2020. Tre mesi di passione che vorremmo finissero con una gioia simile a quella dello scorso anno. Intanto godiamoci questi tre punti che ci faranno passare un buon Natale, godendoci il gol di Ale Morra e Dinielli, la fresca verve di Loris Fantasia, enfant prodige 2003, ai limiti minimi d’età per essere schierato in Eccellenza, che ha messo a sedere più volte i difensori ospiti; per lui un futuro da number one, se resta umile come oggi ha dimostrato di poter essere. Ma godiamoci anche le parate di JoJo Domingo, che cresce di giorno in giorno nella consapevolezza dei suoi oggettivi limiti, la crescita esponenziale di Rubino e D’Angelo, le botte utili alla causa incassate da Nino Morra e quelle date (sportivamente) da Galullo & Burdo, i tocchi magici del redivivo Partipilo e la voglia matta di Villani, senza dimenticare Ciro Dell’Aquila che oggi si é “immolato” sobbarcandosi un’espulsione dalla panchina, a difesa dei suoi compagni. Non ci resta che ripartire da 9…, in attesa del nuovo bomber che troveremo nel panettone! Buon Natale a tutti.

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 16a giornata 22/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la sedicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 17a giornata 22/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciasettesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Ginosa, chiusura del 2019 col botto: poker all’Apricena e 5° posto in classifica

Sesto risultato utile di fila e quinto posto in classifica: il Ginosa chiude nel migliore dei modi il 2019 travolgendo al “Miani” il malcapitato Apricena con un roboante 4-0, nella prima di ritorno e guadagna la zona play-off. Gara senza storia, con i biancazzurri che hanno sovrastato l’avversario per l’intero arco del match, fallendo anche diverse occasioni da rete per un punteggio che poteva assumere proporzioni maggiori. Partenza decisa dei padroni di casa che tra l’8′ ed il 9′ vanno vicini al vantaggio con le conclusioni di Loconte e D’Angelo che terminano di un palmo oltre la traversa. E’ il preludio al gol che giunge al 12′ su calcio di rigore trasformato dal bomber Loconte (dodicesimo centro stagionale) e procurato dallo stesso attaccante ginosino. Passano due minuti (14′) ed il raddoppio si materializza sull’asse Scarci-Loconte, con quest’ultimo che infila D’Ambrosio in uscita ma l’assistente sbandiera un offside apparso inesistente. Al 26′ il raddoppio sembra cosa fatta quando Scarci, in mischia, conclude sottoporta ma un difensore respinge sulla linea, mentre al 34′ è ancora Scarci, ben servito in profondità, a rendersi pericoloso con un diagonale velenoso che lambisce il palo. Altra occasione al 38′ con Romeo, la cui staffilata dal limite sibila accanto al palo, mentre al 46′, su azione ben manovrata, Cacciapaglia pennella dal fondo un cross perfetto per la conclusione al volo dal limite di D’Angelo, con la sfera che lambisce il palo. Risultato stretto al termine della prima frazione per le numerose occasioni create e non finalizzate. Nella ripresa il copione non cambia, con gli uomini del tecnico Pizzulli a tenere in mano le redini del gioco e proporsi in avanti. Pronti via ed al 2′ Donno approfitta di un’indecisione dell’estremo difensore ospite e calcia a rete trovando la respinta di un difensore sulla linea. Il Ginosa preme ed al 10′ trova il raddoppio: su angolo battuto da Loconte, Scarci svetta in area infilando alle spalle di D’Ambrosio. Al 19′ il neo entrato Balde verticalizza per Loconte il cui tiro ravvicinato accarezza il palo, mentre al 21′ ghiotta occasione per Scarci che, ben servito in profondità, conclude da buona posizione ma chiude troppo l’angolo, con la sfera che termina di poco a lato. Il 3-0 giunge al 27′ quando sugli sviluppi di una punizione calciata da Romeo, Camassa rimette dal fondo in area per l’incornata vincente di Pignatale. Alla mezzora altra occasione da rete per Scarci che sottomisura alza la mira spedendo la sfera oltre la traversa. Il poker è solo rimandato e giunge al 39′ con capitan Romeo che, dal limite, sfodera una rasoiata velenosa che si insacca alla destra di D’Ambrosio. Negli ultimi minuti i biancazzurri gestiscono con ordine il risultato e conquistano la settima vittoria stagionale che li proietta in piena zona play-off. Ora il campionato si ferma per le festività natalizie e riprenderà domenica 5 Gennaio con il Ginosa impegnato in trasferta contro l’ostico Grottaglie, con l’obiettivo di conquistare un il massimo risultato utile ed allungare la striscia positiva.

Tabellino della gara

GINOSA – S. APRICENA  4-0

GINOSA: Giampetruzzi, Pignatale, Carlucci, Donno (38′ st De Tommaso), Camassa (32′ st Cirrottola), Tenerelli, Cacciapaglia (13′ st Balde), Romeo, Scarci (35′ st Ciriello), Loconte, D’Angelo (22′ st Giannuzzi). A disp.: Tanzi, Carbone, Barberio, Casale. All. Pizzulli

APRICENA: D’Ambrosio, Gramazio, Tenace (28′ st Saccone), Del Fuoco, Falco, Cursio, Leggieri (14′ st Soccio), Ferrandino, De Bellis, Di Maso, Sticozzi. All. Perrone

ARBITRO: Luca Lupelli di Bari (Assistenti: Donato Massimino di Molfetta e Fabio Santo di Barletta).

RETI: pt 12′ rig. Loconte; st 10′ Scarci, 27′ Pignatale, 39′ Romeo.

NOTE: Ammoniti Donno e Romeo (G), Del Fuoco, Ferrandino e Di Maso (A).

Domenico Ranaldo

La Virtus Andria chiude il 2019 con una sconfitta

Sconfitta immeritata per i biancoazzurri che andati in vantaggio nel primo tempo hanno poi subito la rimonta dei foggiani.

 

Si gioca la quattordicesima e penultima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A al “Ex Campo Figc” di Foggia tra i padroni di casa della Nuova Daunia Foggia e la Virtus Andria.

Lo scontro diretto in terra foggiana è l’ultima gara dell’anno 2019 ed entrambe le compagini impegnate nella lotta salvezza vogliono ben figurare.

Nella Virtus diretta in panchina dal Responsabile Tecnico Vito Fanelli fa rientro tra i pali Simone mentre al posto dello squalificato Montrone c’è Di Palo, rientra anche l’esterno Sgarra mentre diverse sono le indisponibilità tra cui quella di Loconte.

Il match nella prima frazione di gioco è ben giocato dagli ospiti che dopo aver rischiato al 25’ quando Simone è bravo a parare sul lanciato Curci, trovano il vantaggio.

Al 30’ Civita non al meglio esce dolorante e al suo posto entra Caputo.

Un minuto dopo ii biancoazzurri passano meritatamente con Salvatore Rizzi il quale con un bel sinistro a giro fa secco il portiere di casa Valente.

Il vento soffia forte sull’impianto di gioco foggiano ma nonostante la gara sia abbastanza piacevole non cambia lo score e si va al riposo con la Virtus in vantaggio.

Nella ripresa gli episodi che cambiano la storia del match.

Al 49’ la Virtus va vicinissima al raddoppio: Troia da fuori esplode un gran destro respinto da Valente, la sfera ballonzola in area ma nessuno degli attaccanti biancoazzurri riesce a mettere la sfera in fondo al sacco.

Errori così li paghi e infatti poco dopo il direttore di gara vede un dubbio fallo di mani in area di Rizzi e concede il penalty per i padroni di casa.

Dal dischetto si presenta Cifarelli che spiazza Simone e riporta il risultato in parità.

Galvanizzati dalla rete del pari i neroverdi di casa ci provano ancora con Cifarelli al 58’su calcio di punizione ma Simone è bravissimo e compie una grande parata respingendo la conclusione del n. 3 di casa.

Al 60’ la Virtus va vicina al vantaggio con Fiore che conclude a rete col destro ma è bravo Valente a deviare la sfera in angolo.

Il match scivola via sul risultato di parità ma al minuto 83 su azione d’angolo arriva la rete che decide la contesa con il capitano Larossa che sotto porta fa secco Simone e fa esplodere di gioia i suoi.

La Virtus Andria cerca disperatamente la rete del pari ma il risultato non cambia più e arriva la vittoria dei foggiani. Una sconfitta immeritata quella dei biancoazzurri che dopo un buon primo tempo chiuso in vantaggio, nella ripresa non è stata incisiva sotto porta e ne ha pagato dazio.

Una Virtus dai due volti come spesso accade in questa stagione, che chiude spesso le prime frazioni di gioco in vantaggio ma bei secondi tempi evidenzia cali fisici preoccupanti e spesso determinanti ai fini del risultato finale.

12 i punti in classifica per gli andriesi quartultimi in classifica e che mantengono il +2 sulla zona playout, 10 i punti ora per la Nuova Daunia Foggia che abbandona l’ultima posizione in classifica lasciando all’ultimo posto lo Stornarella.

Si chiude con una sconfitta dunque il 2019 per la Virtus Andria che nel nuovo anno 2020 inizierà subito a giocare visto che il 2 gennaio a Zapponeta contro il Real Zapponeta ci sarà la gara di andata degli Ottavi di Finale di Coppa Puglia.

Il campionato riprenderà il 5 gennaio per l’ultima giornata d’andata quando al “Sant’Angelo dei Ricchi” di Andria sarà ospite la Virtus San Ferdinando.

 

NUOVA DAUNIA FOGGIA vs VIRTUS ANDRIA 2-1

 

NUOVA DAUNIA FOGGIA: Valente, Acquaviva El., Cifarelli, Acquaviva A., Larossa, De Vivo L. (39’ Coda), Sciarra (68’ Zingarelli), Andreano, Curci (57’ Ventrella), Vallario, Masullo.

A disposizione: Punzo, Erione, De Vivo D., Acquaviva Em., Celentano, Morrone. All. Marco Pellegrino

 

VIRTUS ANDRIA: Simone, Zecchillo, Di Palo, Civita (30’ Caputo), Rizzi, Addario, Amorese F., Amorese D., Fiore, Troia, Sgarra.

A disposizione: Zingaro, Di Chio, Di Palma, Paradiso, Nicolamarino. All. Vito Fanelli (Responsabile Tecnico)

 

ARBITRO: Savino Fumarulo della sezione di Barletta

 

MARCATORI: 31′ Rizzi (VA), 52′ Cifarelli su rigore (NDF), 83′ Larossa (NDF)

 

NOTE: ammoniti Masullo, Vallario, Coda, Acquaviva A., Andreano, Valente (NDF), Caputo, Rizzi (VA)

 

 

Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

 

 

 

Buio profondo Fidelis Andria, al Degli Ulivi vince il Taranto 1 a 0

Perde ancora la Fidelis Andria, torna a gioire il Taranto. Al Degli Ulivi la partita più prestigiosa del 17° turno di campionato del girone H di Serie D vede gli ionici uscire vincitori. Agli uomini di Panarelli basta la rete di D’Agostino, arrivata a metà della prima frazione, per espugnare il Degli Ulivi dopo 13 anni dall’ultima volta: era il 13 febbraio 2006 quando la formazione rossoblu vinse, anche quella volta per 1 a 0, contro l’allora Andria BAT.

La partita inizia con un Taranto subito pimpante in fase offensiva, che riempie l’area avversaria di cross senza arrivare al bersaglio grosso. Le prime conclusioni verso la porta arrivano nella stessa azione al 9′ minuto, entrambe ad opera di Genchi: la punta classe ’85 si vede prima parare il tiro da Segantini, poi sulla ribattuta è Forte a mandare in angolo. Dopo alcune conclusioni velleitarie degli ospiti, il vantaggio arriva al ’24: Yeboah si fa rubare il pallone in maniera ruvida, gli uomini in completo giallo ribaltano il fronte offensivo con Guaita che serve un pallone splendido a D’Agostino, il capitano rossoblu di piatto destro infila Segantini. Il vantaggio dei delfini taglia le gambe agli uomini di Favarin, che, come già capitato spesso in stagione, faticano a reagire e chiudono il primo tempo solo con una deviazione di testa di Yeboah su punizione di Palazzo, fuori a lato. Su un giallo di Porcaro si chiude il primo tempo.

Al ritorno dagli spogliatoi sembra più pimpante la Fidelis, soprattutto con un buon Yeboah che sembra essere più a suo agio spostato in fascia. Ma il Taranto concede (poco) sugli esterni per fare densità centrale: Palazzo finisce nell’imbuto formato dai due Manzo e da Benvenga, e senza il supporto delle mezzeali non riesce a farsi valere. Il Taranto punge in contropiede, ma prima la conclusione di Oggiano è troppo prevedibile e centrale, poi sale in cattedra Segantini che salva i suoi a mano aperta una conclusione a botta sicura di Guaita. La partita scivola via tra la girandola di cambi e la contestazione della tribuna: con la curva vuota per via della protesta in atto dei gruppi organizzati, il contesto anti-climatico si acuisce ancor di più per via delle rimostranze dei tifosi accorsi nell’unico reparto occupato (la trasferta era vietata per gli ospiti). L’Andria ne esce con le ossa rotte, raccogliendo la nona sconfitta stagionale: sono 4 i punti conquistati nelle ultime 10 partite, mentre quella col Taranto è la terza sconfitta consecutiva (7 gol subiti e 0 gol fatti nell’arco di questi tre match). La squadra di Favarin vede lo spettro della retrocessione: è solo uno il punto di vantaggio sul Francavilla penultimo adesso. Il Taranto ritorna a vincere dopo 4 partite senza tre punti e approccia il girone di ritorno nel migliore dei modi.

La protesta dei gruppi organizzati, che lasciano vuota la Curva Nord esponendo solo un eloquente striscione.

Fidelis Andria-Taranto: il tabellino

MARCATORI: 24′ D’Agostino (T).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 6,5; Forte 5,5 (86′ Piperis 4), Porcaro 4,5, D’Orsi 6; Zingaro 5, Montemurro 4, Iannini 4, Petruccelli 5 (86′ Massa sv) , Nannola 5,5; Yeboah Johnson 5 (70′ Tedesco 6), Palazzo 4,5.
A disposizione: Volzone, Lanzolla, Daluisio, Casella, Morisco, Di Palma.
Allenatore: Giancarlo Favarin 5.
TARANTO (4-2-3-1): Sposito sv; Pelliccia 5,5, Manzo 7, Benvenga 7,5, Marino 6,5; Cuccurullo 6,5, Manzo 7; Oggiano 6,5 (67′ Matute 6), D’Agostino 7,5, Guaita 7 (86′ Kosnic sv); Genchi 6 (75′ Olcese 6).
A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.
Allenatore: Luigi Panarelli 6,5.
ARBITRO: Francesco Lipizer 6
AMMONITI: 31′ Montemurro (F); 40′ Palazzo (F); 45′ Porcaro (F); 51′ Iannini (F); 57′ Oggiano (T).
ESPULSI: nessuno.
ANGOLI: 2-1.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘4

Vittoria granata con vista salvezza

Un Nardò finalmente opportunista approfitta degli errori dei sinnici e incamera una vittoria vista salvezza.
Era cominciata male per il Nardò. Nolè al 3′ raccoglieva un invito di Matias Grandis e trafiggeva Mirarco con un fendente diagonale sul palo lontano.
Colpito a freddo il Nardò prova a reagire ma il Francavilla è tonico e tiene botta in tutte le zone del campo.
Al 15′ Calemme si guadagna il primo di una serie di calci di punizione ma il suo tiro è debole e finisce sulla barriera.
Il Nardò alza il numero di giri e con Montaperto impegna Caruso con un tiro dalla distanza.
Al 23′ Camara ottiene un altro calcio piazzato dal limite. Il tiro di Calemme è impreciso e si perde alto sopra la traversa.
I granata provano a spingere ma devono fare attenzione alle folate dei rossoblu in ripartenza.
Al 34′ il Francavilla prova ad uscire palla a terra ma Quinto si allunga palla, piomba come un falco Cancelli che ruba palla, salta un uomo e infila con una rasoiata Caruso.
Toro di nuovo in partita.
Al 44′ pericolo per la porta di Mirarco. Punizione dal limite di Nolè e traiettoria alta sopra la trasversale.
Intervallo con le squadre in parità.

Secondo tempo equilibrato.
Nel Nardò cresce Danucci. Il regista prende il controllo della manovra granata ed intercetta anche un gran numero di passaggi.
Foglia Manzillo manda in campo Manfrellotti per Camara al 65′ ed è proprio il nuovo entrato a rompere l’equilibrio pochi minuti dopo.
Al 72′ protagonista in negativo dell’episodio è Caruso, dopo aver bloccato il pallone pronto per rinviare, colpisce Manfrellotti che era andato a disturbarlo. Per l’arbitro è rigore con ammonizione del portiere.
Dal dischetto Calemme spiazza il numero 1 sinnico e porta il Toro in vantaggio a 15′ circa dal termine.
Al 77′ Matias Grandis si becca il cartellino rosso per un fallaccio su Danucci.
I sinnici non demordono e portano il forcing finale anche perchè al 91′ il Nardò rimane in 10 per l’espulsione di Cancelli che colpisce Farinola.
Per Mirarco il brivido finale arriva al 95′ quando Puntoriere raccoglie una respinta della difesa e tira dai 25 metri. Mirarco para a terra e porta a casa tre punti preziosissimi.
Francavilla ricacciato nella zona rossa, Nardò vince e vede panorami di salvezza.

AC NARDO’ – FC FRANCAVILLA 2-1
Scorers: 3′ Nolè, 39′ Cancelli, 73′ Calemme rig.

AC NARDO’: Mirarco; Spagnolo, Trinchera, Pantano, Centonze, Stranieri (68′ Mengoli); Danucci, Cancelli, Montaperto (Avantaggiato 75′); Calemme (85′ Colonna), Camara (65′ Manfrellotti).
Bench: Montagnolo, Frisenda, Valzano, De Giorgi, Natalucci, Vecchio.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FC FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Benivegna, Diop (65′ Maione), Quinto, Avella (80′ Farinola), Grandis T., Lorusso (75′ Flordelmundo) Puntoriere, Nolè, Grandis M.
Bench: Falcone, Cabrera, Nicolao, Petruccetti, Ferraiuolo, Falzetta.
Coach: Genny Del Prete.

Arbitro: Claudio Campobasso di Formia.
Assistenti: Salvatore Ielardi di Novara e Matteo Carbone di Catania.
Ammoniti: Caruso, Diop, Mambella, Nolè, Lorusso (F) Centonze (N)
Espulsi: Grandis Matias (F) Cancelli (N)

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.it

L’Audace Cerignola doma la Nocerina 3 a 1

Dopo il pareggio di Taranto, risultato ancora non omologato dal Giudice sportivo, per la presunta posizione irregolare del calciatore rossoblu Kosnic, si torna a giocare fra le mura amiche del “Monterisi”, l’avversario di turno è la Nocerina di mister Cavallaro.
Feola decide di riconfermare il pacchetto avanzato che nelle ultime partite sta dando garanzie, con Rodriguez terminale offensivo, supportato dal tridente Marotta-Longo-Sansone.Il Cerignola parte subito forte e va vicino al gol con Rodriguez al’11,  al 20’ a tentare di sorprendere il portiere ospite dalla distanza è De Cristofaro che calcia con forza senza troppa precisione. Gli sforzi dei padroni di casa vengono premiati in chiusura di tempo, quando Russo servito ottimamente da Longo, calciando in maniera ottimale disegna una traiettoria perfetta che si insacca alle spalle dell’incolpevole Scolavino.

In apertura della seconda frazione il copione non cambia, Cerignola all’attacco e Nocerina che cerca di arginare gli avanti gialloblu, al 50’ il raddoppio: Longo scambio stretto con Celentano, si ritrova la palla sui piedi lasciando partire un fendente , dopo aver messo a sedere il portiere, che si insacca nel sette, facendo esplodere di gioia il “Monterisi”. Pochi minuti più tardi l’Audace potrebbe triplicare grazie  a Longhi che sugli sviluppi di un corner manda di poco al lato.La Nocerina, però, riapre la gara al 64’ quando, dopo un tiro dalla bandierina di Carrotta, Cappa si fa sfuggire la palla e Dieme insacca accorciando le distanze. Il portiere ofantino recrimina per una presunta carica, ma l’arbitro lo espelle, mandandolo anzitempo negli spogliatoi. Feola così manda in campo Sarri togliendo Marotta. Gli ofantini, seppure in inferiorità numerica, quattro minuti più tardi si riportano avanti grazie a Rodriguez che imbeccato ottimamente da Longo con un dolce pallonetto trafigge per la terza volta il portiere rossonero. Al 76’ De Cristofaro potrebbe mettere a segno il poker, ma manda alto. Il Cerignola tiene bene il campo nonostante l’uomo in meno, scorre così il cronometro fino al 90’.Chiude con una grande prestazione e una bella vittoria la squadra ofantina il 2019, alla ripresa non sarà sicuramente semplice, i gialloblu si troveranno ad affrontare in trasferta il Casarano dell’ex mister Bitetto, in piena corsa play off.

Matteo Bancone

 

 

Fotogallery a cura di Savino Ferraro

 

Ostuni, vittoria a Leverano che vale il secondo posto

I gialloblù si impongono per due ad uno sul Leverano ed i tre punti gli permettono di affiancare il Matino al secondo posto e portarsi a soli quattro punti dalla capolista Racale attesa proprio ad Ostuni il prossimo cinque gennaio. Il risultato va stretto ai ragazzi di Mister Serio che giocano un primo tempo perfetto, passano in vantaggio già al sesto con Longo e raddoppiano al 31′ con Salvi che corona con il gol una prestazione di altissimo livello. Nel secondo tempo gli ostunesi sprecano molto sotto porta e non chiudono la partita, il Leverano gioca meglio ed al 40′ accorcia le distanze direttamente su calcio d’angolo di De Benedictis.

Nella prima frazione di gioco l’Ostuni ha il dominio del campo grazie ad un pressing alto che non permette al Leverano di impostare. I gialloblù si rendono pericolosi al 4′ con Caruso che, sevito da Amoruso, tira dal limite dell’area e sfiora il palo destro di Picciotti. Al 6′ Salvi colpisce una punizione, Longo piazzato in area raccoglie di testa e porta l’Ostuni in vantaggio. Lo stesso Salvi al 31′ tira una punizione dalla tre quarti che si insacca alle spalle di Picciotti. Al 39′ è sempre che tira dalla distanza ma senza impenseriere il portiere del Leverano. Anche l’inizio del secondo tempo è di marca ostunese ed al 3′ Caruso serve Capristo che entra in area e da posizione angolata mette di poco a destra del portiere, stessa cosa accade al 16′ sempre con Capristo che manca di poco la porta. Al 24′ Salvi serve Caruso che entra in area ma Picciotti gli si oppone in due tempi. Il primo vero tiro in porto del Leverano al 38′ con il neo entrato De Benedictis che non trova la porta. Al 35′ per l’Ostuni un tiro di Marzio da posizione angolata respinto in angolo. Quando la partita sembrava destinata a chiudersi sul due a zero il Leverano, grazie ad una maggiore pressione, pareggia direttamente su calcio d’angolo con De Benedictis. L’Ostuni riesce a gestire la pressione dei leccesi fino al triplice fischio finale.

Partita piacevole giocata sotto un forte vento ed arbitrata mediocremente dal Signor Paladini di Lecce.
La prossima giornata, che si disputerà il 5 gennaio, l’Ostuni ospiterà la capolista Racale mentre il Leverano affronterà, forse, l’Uggiano.

LeveranoOstuni 1-2
Leverano: Picciotti, Puscio, Sambati, Montenegro (41′ st Dell’Anna), De Carli, Erroi, Giannuzzi, Paiano, Quarta, Mazzotta (31′ st. Miccoli), De Leo (1′ st. De Benedictis). Allenatore: Renis
Ostuni: Convertini, Angelini, Regnani (46′ Brescia), Iaia, Zizzi, Amoruso, Salvi (31′ st Marzio), Leggiero, Caruso, Capristo (43′ st. Jarju), Longo. Allenatore: Serio
Arbitro: Signor Federico Paladini di Lecce, Assistenti: Paparella e De Musso di Molfetta .
Reti: 6’ Longo (O); 31 Salvi (O); 40′ st De Bene (L).
Ammoniti: Salvi (O), Leggiero (O), Caruso (O), Zizzi (O)

Angelo Cavallo per calciowebpuglia

I padroni di casa non si presentano alla gara, Non disputata Martina – Unione Calcio Bisceglie

Non ha avuto luogo la gara tra Martina ed Unione Calcio, in programma nel pomeriggio odierno di domenica 22 dicembre al “Tursi” della città tarantina per la prima giornata di ritorno del campionato.

L’Unione Calcio, come da regolamento, ha svolto le consuete procedure di riconoscimento agli ordini della terna arbitrale capeggiata da Luca Vittoria della sezione di Taranto, il quale, rispettati i 45’ minuti di attesa, ha sancito la mancata disputa della gara.

Foggia che chiude il 2019 con una vittoria e il primato in classifica

Vittoria per 3-1 del Foggia contro il Gladiator nel pomeriggio e primato mantenuto insieme al Bitonto. Il Foggia chiude bene il 2019 (anno della retrocessione dalla B e del fallimento societario) e si gode il momento positivo. A farne le spese, oggi, il Gladiator di mister Borrelli, battuto 3-1.
In panchina per i rossoneri c’era il preparatore dei portieri, Carafa, vista la doppia squalifica del duo Corda-Cau, primo e secondo allenatore.

Ad andare in vantaggio, però, era stato il Gladiator, con Del Sorbo al 22’, poi la reazione rossonera con Tortori, al 37’ e Gerbaudo su punizione, al 39’. Nella ripresa il gol del definitivo 3-1 ad opera di Cittadino su calcio di rigore. Il Foggia controlla nel finale e porta a casa l’ultima vittoria del 2019.

Foggia – Gladiator 3-1
22’ Del Sorbo (Gla), 35’ Tortori (Fog), 38’ Gerbaudo (Fog), 66’ rig. Cittadino (Fog)

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Cadili, Gentile (54’ Cipolletta), Di Jenno; Salines, Campagna (69’ Staiano), Cittadino, Gerbaudo, Kourfalidis (90’+3 Buono); Russo (73’ Tedesco), Tortori (89’ Ndiaye)
Panchina: Di Stasio, Anelli, Pertosa, Gibilterra
Allenatore: Fabrizio Antonio Carafa

Gladiator (3-5-2): Zagari; Sall, Prevete (67’ Marzano), Maraucci; Pantano, Ziello, Di Pietro (60’ Sorrentino), Di Finizio, Landolfo; Di Paola (76’ Vitiello), Del Sorbo
Panchina: De Lucia, Ioio, Di Monte, Andreozzi, Odjé, Troianiello
Allenatore: Pasquale Borrelli

Arbitro: Di Cicco di Lanciano
1’ Assistente: Perali di Chieri
2’ Assistente: Dell’Arciprete di Vasto

Ammoniti: 16’ Tortori (Fog), 30’ Pantano (Gla), 34’ Maraucci (Gla), 39’ Anelli (Fog, dalla panchina), 45’+1 Del Sorbo (Gla), 45’+1 Gentile (Fog), 61’ Sall (Gla), 80’ Di Jenno (Fog), 85’ Tedesco (Fog)
Espulsi: 70’ Sall (Gla)

Fabio Lattuchella

Verso Brindisi – Fasano. Mister Laterza in conferenza stampa:”derby partita speciale. Mi aspetto una grande cornice di pubblico

Di seguiyo le parole di Mister Layerza durante la conferenza stampa pre Brindisi-Fasano, derby che chiuderà il girone di andata del campionato nazionale di Serie D.
Il mister fasanese è consapevole che sarà una partita difficile, contro un Brindisi rigenerato dopo le ultime tre vittorie e che sicuramente venderà cara la pelle.
Impossibile fare pronostici essendo ogni derby una partita a parte, in cui guardare la classifica non serve perché i colpi di scena sono dietro l’angolo, fino al 90’.
Il Fasano è in ottima salute, tutti gli elementi sono a disposizione compreso Panebianco che è completamente ristabilito, ed è pronto a vivere la sfida del Fanuzzi nel miglior modo possibile, cercando di chiudere il 2019 con una vittoria che risulterebbe essere una ciliegina sulla torta.
Traendo un bilancio di questo girone d’andata, mister Laterza ha dichiarato di aver avvertito sin dal ritiro a Campitello Matese la competitività e l’ambizione di questo gruppo che presenta ancora ampi margini di crescita.
Chiosa finale sul mercato: Laterza infatti ha elogiato l’operato della società di aver trattenuto tutti i suoi i big in questa sessione. È contento di aver a disposizione questo gruppo solido ma la società resta vigile per piazzare qualche eventuale colpo dalla lista degli svincolati.
Appuntamento dunque allo stadio Fanuzzi di Brindisi per l’attesissimo derby della provincia.
Fischio d’inizio ore 15:00. Arbitra il signor Davide Faraon di Conegliano.

Gerry Moio

Unione Calcio al “Tursi” di Martina nell’ultima gara dell’anno

Giro di boa nel campionato di Eccellenza e nel campionato dell’Unione Calcio, attesa al “Tursi” di Martina per la prima gara del girone di ritorno, nonché ultimo impegno ufficiale del 2019, in programma domenica 22 dicembre (fischio d’inizio ore 16).
L’obiettivo della compagine biscegliese è di trovare il pronto riscatto dopo lo stop di Otranto, in una gara che chiuderà la prima parte di stagione, in coincidenza con lo stop per le festività di fine anno.
Gli azzurri incroceranno il Martina reduce dal pari per 1-1 sul campo del San Marco, per un cammino che ha visto la compagine tarantina incamerare 27 punti con annesso terzo posto in graduatoria. I biancazzurri sono imbattuti tra le mura amiche, dove hanno conquistato 6 vittorie ed un pareggio.
Di contro l’Unione Calcio si recherà al “Tursi” con un ruolino di marcia in trasferta che l’ha vista conquistare tre vittorie e quattro sconfitte, senza nessun pari all’attivo.
Nel match d’andata andata in scena al “Di Liddo” i biscegliesi passarono in vantaggio con Zinetti, prima di essere raggiunti proprio al 90’ dalla rete degli ospiti messa a segno da Lopez.
Per i biancazzurri non sarà del match lo squalificato Marco Amato, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
L’incontro sarà diretto da Luca Vittoria della sezione di Taranto, che sarà coadiuvato da Leonardo Miceli (Taranto) e Francesco Gorgoglione (Barletta).

Promozione B: Insidia Taurisano per Matino ed Avetrana per Manduria.

Domenica ventidue dicembre alle ore 14:30 si disputerà la sedicesima giornata, prima del girone di andata, del campionato di Promozione B.

Nel campionato con il tasso tecnico più alto degli ultimi anni e con il mercato di riparazione che sta per terminare domani si disputerà la prima giornata del girone di andata prima della sosta natalizia. Il Racale, campione d’inverno con quattro punti di vantaggio sulla seconda, ospiterà il Carovigno mentre l’inseguitrice Matino, sempre in casa, affronterà il sorprendente Taurisano. L’Ostuni andrà a far visita al Leverano mentre la quarta forza Manduria se la vedrà tra le mura amiche con l’Avetrana che ha appena perso, nel recupero di giovedi, l’occasione di agganciare la zona play off. Il Sava, quinto, cercherà di riscattare la sconfitta ad opera del Taurisano, ospitando il Veglie che potrebbe essere una sorpresa in virtù delle operazioni di mercato. Il Maglie, ad un passo dalla zona play off, se la vedrà con il fanalino di coda Uggiano. Il Novoli, che ha subito una rivoluzione in panchina e nella rosa, attende il Brilla Campi reduce da tre sconfitte consecutive costretto a far punti per non essere risucchiata nella zona play out. Chiude il programma lo scontro salvezza tra Aradeo e De Cagna con questi ultimi in ripresa.
Angelo Cavallo

Ostuni, non si ferma il mercato

Ufficializzati oggi due nuovi rinforzi provenienti dal Martina

Due nuovi colpi di mercato del DS Paolo Marzio. Sono stati ufficializzati stamattina gli acquisti del centrocampista, classe 1999, Jarju Modou Lamin e del difensore di fascia Vincenzo Renna, under del 2002. I due ragazzi sono già a disposizione di Mister Serio e potranno scendere in campo domani contro il Leverano

Serie A, ecco il (frazionato) turno pre-natalizio

Due vittorie esterne negli anticipi. La Juve batte già il suo colpo, si aspetta la risposta dell’Inter. Ma il Genoa è nei guai e non può più sbagliare.

Due vittorie esterne negli anticipi di un frazionato 17° turno di campionato in Serie A. La massima serie, spezzettata da mercoledì scorso fino al 5 gennaio, data in cui si giocherà Lazio-Verona, ha già visto l’alba di due gare, con la vittoria della Juventus a casa della Sampdoria, 1-2 e della Roma sul campo della Fiorentina (1-4). Per i viola nottata lunga ed esonero di Montella ad un passo (pronto Iachini ma ieri in tribuna c’era anche Ballardini – suggestiva ma lontana l’ipotesi di un ritorno di Prandelli), mentre per i giallorossi arriva la conferma di essere tra le prime 4 forze del campionato. Oggi in programma 3 gare, Udinese-Cagliari alle 15, con i sardi intenti a proseguire la rincorsa alla Roma e al quarto posto; Inter-Genoa alle 18 e Torino-Spal alle 20:45. La gara tra Inter e Genoa è già cominciata in sede di mercato e a livello dirigenziale, per via del caso Perin-Radu. I rossoblu hanno il portierino rumeno, di proprietà dei nerazzurri, da fa crescere, ma stanno tentando la Juve per prendere Perin. Scelta non proprio condivisa dagli ambienti meneghini. Ma il campo parla anche di un Genoa torturato, penultimo in classifica e che non può permettersi altri passi falsi. La vittoria, per i genoani, manca dal 26 ottobre e la cura Thiago Motta ha fruttato soltanto una vittoria e 3 pareggi in 8 partite, ponendo seri dubbi sulla scelta fatta in sede di cambio di allenatore. La gara tra Torino e Spal, invece, mette di fronte i granata, intenti a diventare “grandi” nonostante mille difficoltà, ma con un organico all’altezza delle prime 7 posizioni e gli estensi, attualmente ultimi in graduatoria.

Nella giornata di domenica altre 4 gare, prima del posticipo Lazio-Verona, spostato al 5 gennaio per via della finale di Supercoppa Italiana, in cui i biancocelesti affronteranno la Juventus (le squadre sono già a Riyad – la tanto discussa sede araba della sfida). Alle 12:30 Atalanta-Milan, con i bergamaschi che faranno la parte del leone, all’inseguimento di un posto “Champions” oggi distante 7 punti (ma la Roma ha già disputato la sua gara) e il Milan che, nel caso dovesse farcela, con l’arrivo in Europa League farebbe un vero e proprio miracolo, oggi quasi insperato. Alle 15, sempre di domenica, Lecce-Bologna e Parma-Brescia. Ducali che cominciano a pensare in grande grazie ad una serie di prestazioni “monstre” del collettivo e dei suoi pupilli, Kulusevski su tutti, mentre il Brescia cerca di riemergere dalle acqua melmose in cui è immerso finora (terzultimo posto). Discorso diverso per i salentini, oggi con 15 punti in zona molto rischiosa. La banda di Liverani ha sempre riscosso ottimi successi a livello di prestazioni, strappando qualche grande risultato (pareggi con Juve, Milan, Sassuolo e Napoli, vittoria a Firenze e Torino sponda granata) ma senza mai riuscire ad imporsi in casa. Una grande difficoltà per chi punta alla salvezza e che dovrebbe fare del proprio impianto casalingo un vero e proprio fortino. Chiusura dei giochi di domenica, alle 20:45 con Sassuolo-Napoli. Entrambe si sarebbero aspettate qualcosa in più dal proprio campionato. Al Sassuolo pensavano di poter essere, De Zerbi in primis, la rivelazione del campionato, ruolo che oggi hanno squadre quali Cagliari e Parma; mentre il Napoli non si è dimostrato grande, al pari del livello della squadra che è, almeno sulla carta. Il tutto per via delle difficoltà nei rapporti squadra-allenatore-società che hanno portato all’esonero di Ancelotti e all’arrivo di Gattuso. 21 punti in classifica, a pari merito con Milan e Torino, a -7 dall’Europa e a -14 dalla Champions non sono il risultato di una gestione corretta da parte di tutti.

Fabio Lattuchella

Lecce: contro il Bologna per ripartire. Le probabili formazioni.

A una settimana di distanza dalla brutta sconfitta di Brescia, il Lecce di mister Liverani torna in campo al “Via del Mare” dove incontrerà il Bologna di Sinisa Mihajlovic in un’ altra sfida fondamentale in chiave salvezza. I giallorossi sono chiamati al riscatto per dimostrare che quello contro le “rondinelle” è stato solo un incidente di percorso, anche perchè il campionato disputato fin ora è da ritenersi più che positivo.
Tornano a disposizione, dopo la squalifica Petriccione e Lucioni, mentre non saranno della gara Meccariello, Majer e Lapadula. Ancora in dubbio Mancosu e Farias. In attacco spazio a Falco e Babacar, in vantaggio su La Mantia.
La novità è rappresentata dall’ ultimo arrivato Giulio Donati che sarà disponibile per la gara.

Le probabili formazioni

Lecce (4-3-1-2): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Petriccione, Tachtsidis, Tabanelli; Shakov; Babacar, Falco.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Mbaye; Poli, Medel; Orsolini, Dzemaili, Sansone; Palacio.

Danilo Sandalo

Aspettando Andria – Taranto

Sarà un derby tra deluse quello che si disputerà domenica 20 dicembre alle ore 16.00  al “Degli Ulivi” di Andria.

La squadra di Panarelli viene dal pareggio interno con il Cerignola( risultato non omologato per presunte irregolarità di tesseramento del centrale difensivo serbo Kosnic) e dalla contestazione della tifoseria alla quale è stata vietata la trasferta in terra barese. Tra l’altro anche i supporters biancazzurri di casa diserteranno l’incontro per protesta nei confronti della squadra e della società.

Ci si aspetta un match ad alta tensione.

La gara verrà arbitrato dal Sig.  Francesco Lipizer della sezione di Verona, sarà coaudiuvato da  Giuseppe Lipari di Brescia e Alessandro Calefati di Saronno.

 

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata

 

Nardò – Francavilla: punto di svolta

Nuovo scontro diretto in zona play out per il Nardò. Avversario di turno il Francavilla in Sinni orfano dell’ex Lazic ma sostituito in panca da un altra vecchia conoscenza neretina, Genny Del Prete, alla sua prima esperienza da coach.
15 anni consecutivi in serie D, senza mai retrocedere da quando è salita dall’Eccellenza, sono il fiore all’occhiello della compagine lucana che ha affrontato il Nardò, decano della Serie D con 39 campionati, per 14 volte.
Bilancio di 6 vittorie per il Nardò, 3 pareggi e 5 vittorie per il Francavilla.
La vittoria di Agropoli ha galvanizzato l’ambiente granata che guarda a questo match come possibile turning point del campionato. Francavilla tutt’altro che arrendevole a giudicare dalla strenua resistenza opposta al Foggia risoltasi in una sconfitta immeritata.
Si gioca allo Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
Inizio alle 14.30
AC NARDO’: Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Colonna, Centonze; Danucci, Cancelli, Montaperto; Calemme Manfrellotti.
Bench: Montagnolo, Frisenda, Spagnolo, Mengoli, Avantaggiato, Vecchio, Camara.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FC FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Farinola, Diop, Quinto, Avella, Grandis T., Lorusso, Puntoriere, Nolè, Grandis M.
Bench: Falcone, Cabrera, Benivegna, Nicolao, Petruccetti, Ferraiuolo, Falzetta, Maione, Flordelmundo.
Coach: Genny Del Prete.
Arbitro: Claudio Campobasso di Formia.
Assistenti: Salvatore Ielardi di Novara e Matteo Carbone di Catania.
I precedenti tutti in Serie D

2018-10
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-0 Bertacchi
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-0
2017-18
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-2 Agodirin 2. Rimonta da 0-2 a 2-2 con goal al 93′.
NARDO’ – FRANCAVILLA 4-1 Cavaliere, Marino (F), G. Palmisano, Capristo, Prinari
2016-17
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-0
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-0 Meleleo
2015-16
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-1 Malcore
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-1 Vicedomini
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-0 play off
2013-14
FRANCAVILLA – NARDO’ 0-1 Corvino (COPPA ITALIA)
2012-13
FRANCAVILLA – NARDO’ 0-1 N. Majella
NARDO’ FRANCAVILLA 0-0
2011-12
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-2 Pablo Veron 2
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-1 Taurino Davide