Archive 27/02/2020

Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 28a giornata 26/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventisettesima giornata del campionato di Serie C girone C.

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Nuova cordata interessata al Taranto. C’è anche Montervino

Attorno al Taranto del presidente Giove, in questi giorni, sembra si stiano avvicinando una serie di cordate (o presunte tali) per intavolare una trattativa per la cessione del club. Le dichiarazioni del presidente del Taranto sono chiare, reiterate anche martedì in TV (la società non è in vendita ma se dovesse avvicinarsi qualche grosso gruppo che garantirebbe solidità e progetti importanti sarei pronto a farmi da parte).

Ma in verità, chi si sta avvicinando al Taranto? I nomi usciti in questi giorni sono quelli dell’ex Martina Luca Tilia, in primis, a capo di una cordata romana. Giove ha dichiarato di non aver mai conosciuto Tilia e di non sapere assolutamente chi ci sia dietro la sua cordata. È stato tirato in mezzo anche il presidente del Bisceglie Nicola Canonico, ma anche in questo caso è stato lo stesso Giove a dichiarare che con Canonico c’è solo amicizia ma nessuna trattativa, neppure di un ingresso come socio.

Prende sempre più piede, invece, la notizia che un interesse particolare provenga dall’irpinia: a guidare il gruppo, come già riportato da alcune fonti nelle ultime ore, l’ex DS Montervino (visto ultimamente allo Iacovone), intermediario del gruppo facente capo a Luigi Izzo, attualmente in fase di divorzio con l’Avellino. Notizia di ieri, l’attuale presidente dei biancoverdi ha messo in vendita le sue quote e sembra sarebbe pronto a ripartire da Taranto con uomini di sua fiducia (si pensa ad Aniello Martone, ex DG che a Caserta e ad Avellino ha concluso anzitempo la sua esperienza), proprio spinto dall’ex Montervino. Insieme ad Izzo, sembra, ci sia anche un imprenditore di Nola del ramo degli infissi (si vocifera il nome di Nusco). Le voci non sono però confermate.

Quanto l’interesse del gruppo sia fondato è tutto da verificare, sia per i fatti in divenire in casa biancoverde, sia per capire che tipo di offerta sia pronta a mettere sul tavolo il gruppo di Montervino. Attualmente il Taranto sta attirando diversi interessi, ma nessuno è uscito allo scoperto con nomi (e quindi con contezza della capacità economica), programmi, volontà. A proposito di gruppi solidissimi, sembra che si chi si stia avvicinato a Giove sembra lo abbia fatto con l’intenzione di acquistare a zero o quasi. “Senza soldi non si canta messa”, per intavolare una trattativa seria, quindi, per il presidente Giove servono i soldi, pare di capire. Pensiamo che, comunque, il numero uno del sodalizio jonico abbia già “valutato” la sua società e forse proprio questo ha fatto scoprire il bluff delle varie cordate romane e calabresi.

Il presidente Giove, uscito dall’assemblea ordinaria dei soci con nuove prospettive, è atteso da tutti con i nuovi programmi per il Taranto. Se siamo riusciti a leggere tra le righe del suo intervento a Studio 100, lui non vede nessun vero gruppo solido economicamente che potrebbe invogliarlo a lasciare nelle “buone mani”, frase che ritorna spesso. Ergo, la sua posizione a capo del Taranto resta forte. In attesa di una ufficializzazione della pianificazione dei programmi attualmente congelati (linea verde, potenziamento quadri societari…) che faccia davvero capire quanto Giove voglia ancora investire sulla sua creatura.

Il calcio sotto shock: positivo al Coronavirus un calciatore

Il Coronavirus è ufficialmente entrato nel mondo del calcio. Secondo quanto scrivono i colleghi de lanazione.it, un calciatore della Pianese (provincia di Siena) è risultato positivo al test del corona virus.
Il giocatore non aveva giocato con la sua squadra dopo aver accusato febbre e malessere prima della partita in Piemonte (dove la squadra ha affrontato la Juventus under 23 ad Alessandria). Il calciatore si era messo volontariamente in quarantena ed i medici hanno optato per sottoporlo al test del tampone. In piena notte è arrivata la notizia dell’esito positivo e all’alba un’ambulanza speciale lo ha prelevato dall’abitazione per trasferirlo nel reparto malattie infettive delle Scotte di Siena le sue condizioni vengono definite buone: sta bene ma è positivo al test.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla): “Meritavamo il pari. C’era un rigore netto per noi”

Bruno Trocini, tecnico della Virtus Francavilla, al termine della sconfitta di Vibo Valentia, come riportato da tuttocalciopuglia.com, ha dichiarato:

“La squadra ha fatto un primo tempo importante, dove a mio avviso avrebbe dovuto incidere di più e fare il secondo gol. Invece siamo andati negli spogliatoi con un pareggio e quella è stata una mazzata che ha inciso nella ripresa. Anche nella sofferenza, però, la partita era incanalata sul pari e un episodio al novantesimo, a noi non favorevole, ci ha negato un punto. Dispiace, perché lo meritavamo. Su Delvino c’era un fallo netto, peccato perché questi episodi capitano spesso a noi…”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Alcune distrazioni su piazzati, ma squadra ha dato tutto”

Ecco le dichiarazioni riportare dai colleghi di TuttoBari.com, di mister Vincenzo Vivarini al termine del pari del suo Bari in quel di Terni: “Dobbiamo lavorare sui calci piazzati, abbiamo preso tre gol nelle ultime due partite su calcio da fermo. Antenucci mi ha detto che c’era un fallo su di lui, su una rete avversaria. La squadra ha dato tutto, abbiamo sbagliato qualche appoggio di troppo, ma la prestazione è positiva”.

L’allenatore si è poi soffermato sulle scelte di formazione: “Dovevamo gestire le forze, ed ho cambiato qualcosa. D’Ursi ha giocato bene, così come Simeri, quando è subentrato. Già con la Cavese la loro rete è venuta su un nostro calo di concentrazione, dobbiamo stare più attenti. Ora il nostro compito è fare del nostro meglio, finora bisogna fare i complimenti alla Reggina per il campionato che sta conducendo”.

Giuseppe Fella (Monopoli): “Dovevamo cercare di fare gol prima”

Un suo gol ha deciso la gara interna contro il Rieti, spinto il Monopoli a 54 punti, ovvero ad un record storico per la squadra pugliese, che oggi tocca il suo massimo di punti conquistati in un campionato professionistico.

Il giocatore, a fine gara, in sala stampa dichiara, tra un sorriso e l’altro: “Venivamo da una sconfitta ed oggi ci dovevamo rifare. Siamo contenti del risultato e della prestazione. Dovevamo cercare di fare gol prima, ma un po’ per imprecisione ed un po’ per sfortuna, non è stato facile. Questo dimostra che anche quando giochi con l’ultima in classifica, non è semplice”.

Con la rete di questa sera, Fella ha toccato quota 17 gol, un record anche per lui ed in merito dice: “Questo è un onore e sono contentissimo, perché rimanere nella storia di una squadra è importante e fa piacere. Speriamo di battere ulteriormente il record. Dedico questa rete alla mia compagna ed a mio figlio, che mi danno la giusta serenità”.

Per quello che riguarda la sfida che attende il Monopoli, in trasferta, contro la capolista Reggina, Fella ha detto: “Sarà una gran bella partita. Andiamo là con una carica in più, grazie a questa vittoria. Cercheremo di fare la nostra prestazione, senza ansia, cercando di vincere la partita”.

Serie D, possibile un rinvio in blocco di tutti i gironi. La situazione

Il week-end di serie D è seriamente a rischio. Già da diversi giorni è ufficiale il rinvio dei girone A, B, C e D, ma non è da escludere un rinvio dell’intero campionato di quarta serie. I motivi sono semplici: quando si è deciso di rinviare i primi 4 gironi, non si era ancora a conoscenza di alcuni casi di positività al Coronavirus delle ultime ore. Già la regione Marche ha deciso di fermare tutte le attività fino al 1° Marzo e, nel girone F di serie D, ci sono compagini di questa regione.
Senza dimenticare i casi in Toscana (girone E) e gli ultimissimi casi a Taranto, in Puglia, nella regione Campania ed a Palermo, cosa che potrebbe portare al rinvio anche dei gironi G, H ed I. Staremo a vedere.

Ternana-Bari 2-2: i galletti ormai non sanno più vincere in trasferta

Ancora un pareggio per il Bari: 2-2 sul campo della Ternana nel turno infrasettimanale valevole per la ventottesima giornata di Serie C.

Dopo una prima frazione non troppo esaltante l’incontro si è acceso nella ripresa: vantaggio biancorosso con un gran tiro di Laribi, pari quasi immediato delle fere con Sini e sorpasso poco più tardi con Ferrante. Di Simeri la firma del pari pugliese a una decina di minuti dal fischio finale.
Non basta il risultato utile numero 23 per i galletti, al quinto pari in trasferta in questo girone di ritorno. Con questo risultato dice probabilmente addio in maniera definitiva alla speranza di raggiungere la Reggina, ancora una volta vittoriosa nel derby con il Catanzaro e ora in vantaggio di 10 punti in classifica. Il Bari ora deve consolidare il secondo posto, guardandosi dal Monopoli a -2 in classifica: per farlo sarà importante sfruttare al meglio l’incontro in casa con l’Avellino di domenica.

Scelte a sorpresa nell’undici di Vivarini: in difesa fuori Sabbione, dentro Perrotta in coppia con Di Cesare, a centrocampo c’è Maita per Schiavone, mentre in attacco con Antenucci c’è D’Ursi e non Simeri. Ternana costretta al primo cambiop dopo neanche 10 minuti: si fa male Celli, al suo posto Diakité. Prima occasione del match per i padroni di casa, pericolosi con Damian, provvidenziale la diagonale di Ciofani che chiude in corner. Più intraprendenti gli umbri, che al 26′ reclamano un penalty per un contatto tra Scavone e Diakieté in area. Il Bari si fa vivo al 29′ con una conclusione dalla distanza di Maita che si perde alto sopra la traversa. Ben più pericolosa la chance per D’Ursi che però spreca incredibilmente da ottima posizione calciando tra le braccia di Iannarilli. Galletti ancora pericolosi in attacco con un paio di tentativi di Antenucci, il primo sporcvato in corner da Diakité, il secondo troppo debole e facile preda del portiere delle fere. Il primo tempo si chiude con le squadre al riposo sullo 0-0. Piccolo parapiglia prima di rientrare negli spogliatoi con i padroni di casa ancora a reclamare per il rigore non concesso.

Il secondo tempo riprende senza sostituzioni e vede un’occasione per la Ternana al 57′ con Vantaggiato. Vivarini prova a mescolare le carte e manda in campo Simeri e Schiavone per D’Ursi e Scavone. Il match s’infiamma all’improvviso passata da poco l’ora di gioco: al 62′ Laribi porta in vantaggio il Bari con una staffilata sotto l’incrocio dal limite dell’area ma la gioia dei galletti dura poco perché la Ternana pareggia al 66′ sugli sviluppi di un calcio di punizione grazie a un colpo di testa di Sini. Anche Gallo ricorre a un cambio e manda in campo Ferrante per Vantaggiato ed è proprio il neo-entrato a portare avanti i suoi con un colpo di testa al 77′, sorpresa ancora una volta la difesa del Bari. I biancorossi si gettano a capofitto in attacco e all’80’ trovano il gol del pari: Di Cesare trova Antenucci con un pallone lungo, il 7 calcia e Iannarilli para ma non può nulla sulla ribattuta di Simeri che fa 2-2 a porta vuota.

Ternana-Bari: 2-2
Reti: 62′ Laribi (B), 66′ Sini (T), 77′ Ferrante (T), 80′ Simeri (B)

Ternana: Iannarilli, Celli (10′ Diakité), Russo, Sini; Parodi, Paghera, Palumbo, Damian (86′ Verna), Mammarella; Vantaggiato (73′ Ferrante), Partipilo (86′ Marilungo). A disp.: Tozzo, Bergamelli, Mucciante, Proietti, Torromino, Furlan. All. Gallo
Bari: Frattali, Ciofani, Di Cesare (89′ Sabbione), Perrotta, Costa; Maita, Bianco, Scavone (60′ Schiavone); Laribi (89′ Terrani); Antenucci, D’Ursi (60′ Simeri). A disp.: Liso, Marfella, Berra, Corsinelli, Hamlili, Pinto, Folorunsho, Costantino. All. Vivarini

Arbitro: Santoro di Messina
Ammoniti: Perrotta (B), Paghera, Mammarella (T)

Anche la Viterbese festeggia al Ventura. Bisceglie sconfitto 0-1

Terza sconfitta consecutiva e nuova occasione mancata per il Bisceglie di Gianfranco Mancini, sempre più nel baratro dei play out e consapevoli che la rincorsa potrebbe finire proprio a fine febbraio.

Nerazzurri col 3-5-2 facendo a meno anche degli acciaccati last minute Ebagua, Gatto e Zibert ma recupera Karkalis dalla squalifica. Trovade a supporto dell’unica punta Alvaro Montero. Per la Viterbese fuori per squalifica De Falco e Tounkara oltre gli infortunati Palermo, Sibilia e Besea. Nessun dubbio sul loro modulo: classico 3-4-1-2 con Bensaja in fase di rifinitura a supporto di Volpe e Bunino.

Il primo tempo non dice nulla se non il gol al fulmicotone che ha condotto la Viterbese in vantaggio: all’undicesimo lancio della difesa in profondità, Casadei viene bruciato fuori posizione dalla corsa di Volpe che colpisce di prima intenzione dopo essersi liberato di Diallo.

Oltre questa occasione non è stato idoneo registrare nulla con un batti e ribatti al centrocampo caratterizzato da una maggior voglia dei nerazzurri ma dalle idee poco vive. Solo al quarantaquattresimo i laziali di mister Antonio Calabro hanno rischiato con un clamoroso lancio liftato di Diallo che sorprende la difesa avversaria ed il portiere Biggeri che scivola e non prende il pallone. Palla fuori d’un soffio.

Nella ripresa, sicuramente più vivace, il Bisceglie può anche pervenire al pareggio ma la traversa nega la gioia del gol a Mastrippolito al cinquantaduesimo: l’ex Reggina approfitta di un rimpallo su cross di Diallo per colpire il pallone a rientrare di prima colpendo l’incrocio dei pali. Sulla respinta ci ha provato Montero di testa a porta completamente sguarnita ma il cuoio è finito alto.

Dopo questa chiarissima chance la Viterbese ha potuto fare accademia, chiudendo con la difesa a sei dopo gli avvicendamenti rituali e non soffrendo tanto l’iniziativa sterile dei padroni di casa. All’ottantaquattresimo Jermaine Petris, entrato da pochi minuti in luogo di Nacci, ha colpito preciso di testa un pallone vagante da calcio d’angolo facendo la barba al palo.

Nel finale espulsione comminata a mister Gianfranco Mancini, reo di aver protestato per una palese trattenuta di De Giorgi ai danni di Hristov reclamando un calcio di rigore che poteva esserci. Pur tuttavia questo episodio non può essere ritenuto alibi di una prestazione discreta ma che non ha soddisfatto la tifoseria: giù il sipario e su i fischi.

BISCEGLIE-VITERBESE 0-1

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 62° 8 Armeno), 4 Nacci (dall’80° 31 Petris), 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina (dal 62° 16 Abonckelet), 17 Longo (dal 52° 24 Ungaro), 19 Karkalis, 20 Joao Silva (dal 52° 21 Turi), 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 14 Camporeale, 23 Sierra, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggeri, 2 De Giorgi, 4 Antezza (dall’87° 14 Errico), 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri (dal 73° 28 Bianchi), 18 Volpe (dal 63° 5 Markic), 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli (dal 63° 25 Molinaro). Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Rete: 11° Volpe
Note: 106 spettatori (916 abbonati) ed incasso per €. 409,00 Ammonito: Rafetraniaina al 25° per gioco scorretto, Longo al 30° per gioco scorretto, Diallo al 53° per gioco scorretto, Montero al 65° per gioco scorretto, 35° Bezziccheri per gioco scorretto, Volpe al 46° per gioco scorretto, De Giorgi al 53° per gioco scorretto, Antezza al 69° per proteste, Negro al 91° per gioco scorretto. Espulso mister Mancini al 94° per proteste. Calci d’angolo: 5-0. Recupero: un minuto primo tempo; cinque minuti secondo tempo.

Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

Il Monopoli beffa il Rieti con un gol di Fella al 91′

Il Monopoli torna alla vittoria superando il Rieti per 1-0 grazie alla rete del solito Fella al 91’. La partita è stata dominata dai biancoverdi, in superiorità dalla mezz’ora del primo tempo a causa dell’espulsione di Zanchi. Da recriminare nel primo tempo un rigore netto non concesso al Monopoli per per fallo su Tsonev sul limite destro dell’area, giudicato fuori dall’arbitro.
La partita. Al 17’ colpo di testa di Salvemini negli sviluppi di un corner parato da Merelli. Al 25’ punizione dell’ex Zampa poco fuori alla sinistra di Antonino. Al 30’ Rieti in 10, espulso Zanchi, doppio giallo per lui per fallo su Carriero, appena entrato in campo al posto di Piccinni infortunato. Al 38’ Tiro di Giorno parato da Merelli. Al 38’ goal annullato per fuorigioco a Salvemini. Al 41’ Tiro di Cuppone che colpisce la traversa. Squadre al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa parte bene la squadra ospite con una incursione in area di Russo e tiro deviato in corner da Antonino. Il Monopoli si spinge in avanti alla ricerca del goal e mister Scienza passa al 4-4-2. Al 21’ però è De Paoli a impensierire Antonino con un tiro respinto in corner. Al 32’ tiro del neo entrato Nanni respinto da Merelli in corner. Al 40’ tiro di Donnarumma fuori alla destra di Morelli. Al 45’ punizione di De Paoli respinta da Antonino. Un minuto dopo, quando stavano per terminare le speranze del vantaggio, arriva dai 20 metri la rete del vantaggio biancoverde con Fella che fa esplodere di gioia il Veneziani. Finisce dunque 1-0 e Monopoli che torna al terzo posto solitario in classifica. Domenica prossima big match in casa della capolista Reggina.

Monopoli-Rieti: 1 – 0
Reti: 90+1’ Fella

Monopoli: 1 Antonino; 6 Pecorini, 28 De Franco, 16 Maestrelli(60’ 31 Tazzer); 30 Hadžiosmanović, 11 Tsonev(61’ 3 Mercadante), 4 Giorno, 8 Piccinni(22′ 20 Carriero), 17 Donnarumma; 7 Salvemini(61’ 23 Fella), 9 Cuppone(70’ 32 Nanni). All. Scienza. A disp. 22 Menegatti, 12 Bozzi; 14 Oliana, 15 Antonacci, 18 Tuttisanti, 21 Rota, 33 Jefferson.
Rieti: 20 Merelli; 23 Kalombo, 8 Zampa, 15 Fiumara(49’ 14 Vignati); 13 Tiraferri, 6 Serena(49’ 18 Esposito), 10 Tirelli(79’ 28 Rasi), 3 Zanchi; 9 De Paoli, 32 Persano(37′ 21 Morrone), 19 Russo. All. Caneo. A disp. 1 Addario, 22 Pegorin; 17 Granata, 21 Morrone, 26 Del Regno, 9 De Sarlo, 30 Bartolotta.
Arbitro: Gabriele Scatena di Avezzano. Assistenti: Francesco Collu di Oristano e Simone Piazzini di Prato.
Ammoniti: Pecorini, De Franco, Tsonev(M); Zampa, Kalombo, De Paoli, Caneo(R); Espulsi: 30′ Zanchi(R).
Note: Recupero 1′ pt., 4′ st.; angoli 11-3; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa biancoverde per il Monopoli, amarantoceleste per il Rieti. Spettatori totali 1646 di cui 1050 abbonati.

Un gol da consegnare alla storia calcistica della nostra regione.

In Rutigliano – Spinazzola, gara terminata 4-0 per i padroni di casa, l’ultimo è stato messo a segno con questa magistrale punizione, battura da circa 35 metri da , Gabry Ferro. L’esterno sinistro, primo gol in carriera, ha così festeggiato il suo riento in campo dopo 357 giorni di assenza per infortunio.

Coppa Italia Dilettanti Eccellenza – i risultati del primo turno

Si sono giocate oggi le gare valevoli per il primo turno della fase nazionale della Coppa Italia Dilettanti Eccellenza. Nel girone del Corato vittoria interna per l’Afragolese sul Vultur Rionero (2-0 il finale).
Prossimo turno in programma il 4 Marzo

GIRONE A:
Chisola-Sestri Levante rinviata al 4 Marzo causa Coronavirus
(riposa Casatese)

GIRONE B:
Sandonà-Manzanese rinviata al 4 Marzo causa Coronavirus
(riposa Trento)

GIRONE C:
San Marco Avenza-Virtus Castelfranco 2-1 (31′ pt Assouan, 47′ st Tescione – 2′ st Da Pozzo)

GIRONE D:
Tiferno Lerchi-Forsempronese (ore 18:30) 0-2 (18′ pt Conti, 22′ st Pagliari)

GIRONE E:
Real Monterotondo Scalo-Carbonia 3-1 (14′ pt Lupi, 25′ pt Lalli su rigore, 11′ st Lupi – 10′ pt Meloni)

GIRONE F:
Torrese-Tre Pini Matese 2-0 (44′ pt Tini)

GIRONE G:
Afragolese-Vultur Rionero 2-0 (37’st Fava, 46’st Fava)
(riposa Corato)

GIRONE H:
San Luca-Giarre 1-0 (34′ st Pelle)

Virtus Francavilla combattiva, la Vibonese vince solo in extremis

Ha rischiato grosso, ha rischiato di chiudere con un pareggio che avrebbe avuto il sapore della sconfitta, la Vibonese questo pomeriggio contro la Virtus Francavilla, nel turno infrasettimanale di Lega Pro giocato al Luigi Razza. Un match che si è risolto soltanto nel finale, grazie ad una rete di Prezzabile che ha fissato il punteggio finale sul 2-1 per i rossoblu. Ma che fatica.

La gara racconta di una Vibonese in campo con il consueto 4-3-3 e con in panchina un collaboratore tecnico di Modica, squalificato alla pari del suo secondo Facciolo. Solito 3-5-2 per la Virtus Francavilla: Vazquez e Perez a pungere in attacco e Di Cosmo a fare da pendolo fra la mediana e il reparto offensivo. Ed è proprio Di Cosmo a portare avanti i pugliesi all’ottavo minuto, dopo che una punizione di Petermann si era spenta a un soffio dal palo destro di Poluzzi. Rapida ripartenza della squadra di Trocini, pallone al centrocampista biancazzurro e tiro a giro che non lascia scampo a Greco.

Vibonese in tilt e incapace di replicare. Virtus più dinamica e padrona del campo. Al 23’ incursione di Caporale e tiro dalla distanza che si perde di poco sul fondo. La squadra di Trocini in pressing alto non fa respirare la formazione di casa, che ha così difficoltà a imbastire una trama di gioco apprezzabile. Zenuni e Di Cosmo in particolare si sobbarcano un duro lavoro soprattutto in fase di non possesso. Quindi, in una fase in cui il gioco era saldamente in mano ai biancazzurri, ecco il pareggio della Vibonese: Battista innesca Pugliese che si inventa un tiro a giro e a spiovere che si infila in rete. Il pari galvanizza la Vibonese, anche perché diminuisce il pressing della Virtus che fra l’altro al 43’ deve ringraziare Poluzzi il quale sventa la conclusione ravvicinata di Bernardotto, ben servito da Petermann. Si va al riposo sul risultato di parità.

Al rientro in campo nella Vibonese c’è Emmausso al posto di Bubas in attacco. Subito Francavilla pericoloso, con Del Col che anticipa Vazquez al momento di battere a rete da pochi passi. La risposta della Vibonese è affidata a Emmausso, la cui conclusione è deviata in corner dal muro difensivo pugliese. A metà ripresa inizia la girandola delle sostituzioni e fra coloro che escono dal campo c’è anche il goleador dei biancazzurri, Di Cosmo. La Virtus rischia grosso quando Tiritiello stende Bernardotto proprio a pochi centimetri dalla linea bianca dell’area di rigore. L’arbitro lo ammonisce e concede solo la punizione alla Vibonese. Spinge di più la squadra calabrese in questa fase del confronto e al 32’ ci vuole un intervento in tuffo di Poluzzi per deviare in corner il forte diagonale di Tumbarello. Ancora Vibonese al tiro qualche minuto dopo, con Emmausso che trova la parata di Poluzzi. La scena si ripete al 42’ e stavolta la respinta dell’estremo ospite è più impegnativa perché la forte punizione di Emmausso è deviata dalla barriera. Quindi ecco la rete del vantaggio rossoblù: lungo cross in area che scavalca Poluzzi, il pallone viene rimesso al centro dove Prezzabile anticipa tutti e depone in rete, scatenando l’esultanza dei rossoblù di casa. Nel recupero Emmausso trova per due volte l’opposizione di Poluzzi, anche se è troppo egoista, non servendo Bernardotto solo in area. Il match termina con la Virtus all’attacco. Ma il risultato non cambia più. I tre punti vanno alla Vibonese. Per il Francavilla solo tanto rammarico.

Vibonese-Virtus Francavilla: 2 – 1
Reti: 8’ Di Cosmo (F), 33’ Pugliese (V), 88’ Prezzabile (V)

Vibonese: Greco, Del Col, Malberti, Redolfi, Mahrous (67’ Tito); Pugliese (67’ Prezzabile), Petermann, Tumbarello; Battista (84’ Taurino), Bernardotto (90’ Altobello), Bubas (46’ Emmausso). A disp. Mengoni, Quaranta, Signorelli, Ciotti, Napolitano, Raso, Sgambati. All. Modica (squalificato in panchina Manganaro)

Virtus Francavilla: Poluzzi; Tiritiello, Marino, Caporale (63’ Delvino); Albertini, Zenuni, Di Cosmo (63’ Mastropietro), Castorani (74’ Risolo), Gallo; Vazquez (84’ Baclet), Perez (84’ Marozzi). A disp. Costa, Pambianchi, Sparandeo, Setola, Sarcinella, Ekuban. All. Trocini

Arbitro: Carrione di Castellammare di Stabia (Valletta di Napoli e Donato di Milano)
Note: spettatori 710 (6 ospiti) per un incasso di 2100 euro. Ammoniti: Redolfi, Prezzabile, Taurino (V), Di Cosmo, Tiritiello, Delvino (F). Espulso Tiritiello (F) al 95’ per doppia ammonizione. Angoli 9-2. Recupero: 1’pt, 5’st

Bisceglie-Viterbese, le probabili formazioni

A breve il fischio d’inizio per Bisceglie-Viterbese, valevole per il turno infrasettimanale della venticinquesima giornata del campionato di serie C girone C, unico girone non sospeso dalle Lega pro per motivi di sicurezza legati alla diffusione del Coronavirus.

Appena pervenute le distinte. Il Bisceglie recupera Karkalis dalla squalifica ma perde Ebagua, Gatto e Zibert. Nelle fila delle Viterbese riposo precauzionale per Toni Markic, l’ex di lusso della giornata, sostituito da Baschirotto.

BISCEGLIE-VITERBESE

Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo, 4 Nacci, 6 Mastrippolito, 9 Montero, 11 Rafetraniaina, 17 Longo, 19 Karkalis, 20 Joao Silva, 25 Hristov, 29 Trovade, Allenatore: Gianfranco Mancini. A disposizione: 12 Messina, 8 Armeno, 14 Camporeale, 16 Abonckelet, 21 Turi, 23 Sierra, 24 Ungaro, 26 Murolo, 27 Ferrante, 28 Tessadri, 31 Petris.
Viterbese (3-4-1-2): 12 Biggieri, 2 De Giorgi, 4 Antezza, 6 Baschirotto, 8 Bezziccheri, 18 Volpe, 23 Urso, 24 Negro, 27 Bunino, 31 Bensaja, 32 Simonelli. Allenatore: Antonio Calabro. A disposizione: 1 Pini, 3 De Santis, 5 Markic, 7 Scalera, 14 Errico, 15 Menghi, 16 Corniti, 19 Zanoli, 22 Maraolo, 25 Molinaro, 28 Bianchi, 29 Vitali.
Arbitro: Francesco Cosso di Reggio Calabria.
Assistenti: Massimiliano Bonomo di Milano, Fabrizio Giorgi di Legnano (Milano).
Bartolomeo Pasquale

San Severo duro contro il Trani: “Niente lezioni da una squadra penalizzata…”

Una partita piena di polemiche quella tra Vigor Trani e il San Severo (eccellenza pugliese). Riportiamo di seguito il comunicato diramato dalla società del San Severo:

“Riteniamo di voler chiarire immediatamente che questa Società, pur costretta a rispondere oggettivamente dei fatti causati dai propri tesserati, non ha condiviso, né supportato, né incoraggiato l’atteggiamento antisportivo del signore di cui trattasi ed a suffragio di quanto dichiarato, porta come inequivocabile prova la notizia che per vie brevi partirà l’iter di chiusura del rapporto con l’ex massaggiatore (non “pseudo-massaggiatore” come definito il sig. Mondelli dal tecnico Sisto durante l’intervista. Il termine con il quale è stato erroneamente definito può lasciare spazio a intuizioni fantasiose del tipo che persona con altre mansioni sia stato inserito in lista con altre finalità, come purtroppo spesso accade nei dilettanti). Nella fattispecie sarà inviato apposito modulo ufficiale di interruzione del tesseramento al competente Ufficio della FIGC Puglia facente riferimento al geom. Giuseppe Gialluisi.
Detto ciò si precisa quanto segue: Il fatto che la squadra occupi l’ultimo posto in classifica potrebbe legittimare commenti negativi sul valore tecnico del San Severo, ma non legittima giudizi sul valore morale di una Società nata nel 1922 e mai fallita, come dimostra l’antica matricola n°75704. Questa Società è esempio di altissimo livello in quanto ad ospitalità delle squadre avversarie, a prescindere dai risultati (in questa stagione troppo spesso negativi) ottenuti sul campo amico e lavora a livello etico sul comportamento dei propri tesserati ed i fatti accaduti a Trani rappresentano l’indegna eccezione che è stata debellata alla nascita con un provvedimento chiaro e concreto.

Ci permettiamo di replicare al sig. Sisto che, stabilite le colpe dei nostri tesserati, da parte opposta non c’erano delle educande, perché se i calci sono partiti anche da parte di tesserati in biancoazzurro, non può esserci metro di giudizio diverso, facendo riferimento ad uno dei princìpi fondamentali e sacrosanti del Calcio che detta “cadere nelle provocazioni è SEMPRE reato”. Qui si dovrebbe andare a scomodare livelli più alti del tipo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma si preferisce rimanere nelle cose terrene con una domanda ed una riflessione finale: la domanda è: “visto che sul rapporto del direttore di gara non compare solo come espulso il massaggiatore Mondelli, ma un calciatore per parte e perfino il massaggiatore (non ci permetteremo mai di chiamarlo pseudo-massaggiatore) del Trani, pensate che la stessa espulsione sia anch’essa annoverabile nella legittima difesa, come da Voi rappresentato nel caso del calciatore “scalciante”? La riflessione finale ce la concediamo ad alta voce: Il San Severo è dispiaciuto per quanto accaduto e per questo ha fatto le sue conseguenziali scelte. Il San Severo non ha bisogno di prendere lezioni da una Società penalizzata di 3 punti per non aver rispettato le regole, con a capo un amministratore di fatto pluri-squalificato che, in barba a tutti i controlli, continua a frequentare spogliatoi ed aree tecniche, nonostante tutti i divieti che pendono sul suo capo.

Tacere, questa volta, non sarebbe stato più opportuno? Sarebbe bastato accontentarsi dei 3 punti conseguiti su un campo di patate, fatto passare per Stadio. Al risultato del campo il San Severo nulla avrebbe mai potuto opporre”

Il presidente Giove attacca: “Vi dico la parte negativa del Taranto…”

Nel corso della trasmissione 100 Sport Magazine, il presidente del Taranto FC 1927 Massimo Giove, intervenuto telefonicamente, ha dichiarato quanto segue: “La Fondazione (chiamando l’associazione con il vecchio nome) lascia il tempo che trova. È la parte negativa di questo Taranto. La Fondazione non ha mai messo un centesimo nel calcio, non ha mai dato un contributo, non ha mai fatto un abbonamento, non ha mai fatto qualcosa di costruttivo. Parlare ora della Fondazione è come parlare della parte negativa di questo club”.

Il presidente ha diffamato l’associazione, rappresentando falsità, facilmente smentibili dalla storia e dai documenti degli ultimi anni. Quella che definisce “parte negativa” ha iscritto il club nel 2012, ridando vita al calcio a Taranto e ha provveduto, oltre a versare denaro al primo istante e a finanziare il settore giovanile, a ricapitalizzare, a “mettere i centesimi”, quindi: circostanza da rimarcare con maggior forza, alla luce dell’abbattimento del capitale sociale per perdite (bilancio al 30 giugno 2018). Quei soldi, in sostanza, sono serviti proprio di recente. Il pulmino del settore giovanile, donato al Taranto nel 2017, è in quota futuro aumento di capitale e la ricapitalizzazione l’attendiamo da anni. Oltre questo, le prestazioni fornite a beneficio del Taranto FC 1927, come in occasione della campagna abbonamenti 2016-2017, sono state totalmente gratuite e hanno consentito al club di risparmiare. Basti pensare al Sindaco Unico uscente, il dott. Vicenti, espressione del socio ex Fondazione, che ha prestato gratuitamente servizio per ben sette anni. E tante altre occasioni in cui l’apporto dell’associazione è risultato cruciale: organizzando il settore giovanile per tanti anni, adoperandosi al fianco della società in estati bollenti, prestando volontari in svariate occasioni, per lavori allo stadio.
Fatti, azioni, gesti che restano e non saranno mai offuscati dalla campagna denigratoria, ormai in atto da anni. Se il Taranto attuale non può contare su un apporto maggiore da parte del trust è per la mancanza di progetti chiari, per i continui e immotivati attacchi che non consentono all’associazione di essere una preziosa risorsa. Siamo tifosi comuni e in queste otto stagioni calcistiche non è mai mancato il sostegno dei singoli membri del direttivo in termini di abbonamenti e biglietti per sé stessi e per i propri familiari.
Vorremmo inoltre ricordare al presidente ed amministratore unico uscente della recente grave omissione nei confronti del socio A.P.S. Taras 706 a.C. Il trust, pur avendo fatto richiesta formale e in via privata, non ha avuto accesso al bilancio in preparazione al voto in sede assembleare. Una mancanza che non passerà inosservata.
Il supporters’ trust è un patrimonio della città di Taranto e del Taranto FC 1927 e ha un ruolo importante, riconosciuto da uno statuto innovativo, che ha fatto scuola, con buona pace degli amanti dei vecchi schemi. I tifosi fanno parte del club che hanno fondato loro e già solo per questo meritano rispetto. Saranno sempre e comunque la parte più limpida di un calcio che fa davvero troppa fatica a migliorarsi.

Serie A: rinviate quattro gare. Vincono Juventus, Roma e Napoli.

Un turno particolare quello appena trascorso in Serie A a causa delle numerose partite rinviate per precauzione nei confronti del Corona Virus. Le partite in questione sono state Atalanta-Sassuolo, Torino-Parma, Inter-Sampdoria e Verona-Cagliari.
Per il resto un turno tranquillo per la Juventus che a Ferrara batte per 2-1 una Spal quasi condannata alla retrocessione, mentre la Roma torna alla vittoria con un rotondo 4-0 al conspetto di un Lecce inesistente. Vince anche il Napoli di Gattuso a Brescia contro la compagine locale che insieme alla Spal sembra dover salutare la Serie A dopo una sola stagione. Finiscono in parità invece Bologna-Udinese e Fiorentina-Milan entrambe con il risultato di 1-1.
In attesa di ulteriori sviluppi per quanto concerne le disposizioni del governo sugli eventi sportivi ci auguriamo che il campionato possa continuare a svolgersi in maniera regolare e che vengano stemperati gli allarmismi degli ultimi giorni.

Danilo Sandalo 

Beppe Scienza (Monopoli): “Sconfitta con la Sicula pazzesca. Rieti? Attenzione”

Giuseppe Scienza, tecnico del Monopoli, ha presentato così la sfida di oggi contro il Rieti, come riporta il Corriere dello Sport:

“Giocando in casa con squadre che si chiudono si fa più fatica. Erano tutti e undici negli ultimi trenta metri, pazzesco perdere in questo modo. La Sicula ha disputato una partita di spessore atletico e tattico. Il Rieti? Non sappiamo di preciso che tipo di partita sarà, loro sono messi male in classifica ma hanno giocatori importanti. La classifica va guardata relativamente perché i valori non sono così netti, neppure tra la prima e l’ultima”.

Leonardo Di Cosmo (Virtus Francavilla): “Fermo 3 mesi per infortunio, gol per papà”

Dopo l’autorete di Martinelli, a segnare il raddoppio della Virtus Francavilla nel poker imposto al Catanzaro è stato Leonardo Di Cosmo, 21enne centrocampista biancazzurro:

“Quello che dico sempre è che l’importante è farsi trovare pronti, la squadra è molto competitiva e tutti siamo più o meno allo stesso livello. Sono contento per la vittoria contro una signora squadra. L’esultanza al mio gol? Sono stato fermo tre mesi all’inizio per un lungo infortunio, grazie allo staff sanitario sono riuscito a ritornare e non vedevo l’ora di fare questo tipo di prestazioni e dare il mio contributo alla squadra. Sono andato verso mio padre, è la prima volta che vede un mio gol e sono contentissimo. Il mio gol è per lui e per la mia famiglia. Avversarie playoff? Tutte sono attrezzate e hanno giocatori di qualità superiore, quella che mi ha impressionato di più è la Reggina, così come il Bari”.

Mirko e Gabry Ferro, i fratelli – gemelli del gol della Rinascita Rutiglianese.

Vengono definiti gemelli del gol quella coppia di attaccanti, che, in più partite riescono, contemporaneamente,a mettere insieme più palloni nella porta avversaria. Nei campionati professionisti ce ne sono stati tanti, come Andry Schevchenko e Filippo Inzaghi (Milan), Maradona e Careca (Napoli), Samuel Etòo e Diego Milito(Inter), Gianluca Vialli e Roberto Mancini (Sampdoria), Alessandro Del Piero e DavidTrezeguet (Juventus), Felice Pulici e Ciccio Graziani(Torino), ma tra i dilettanti pugliesi trovarne qualcuno e per di più fratelli gemelli è veramente diffficile. Nella Rinascita Rutiglianese, squadra militante nel girone “A” del campionato di promozione, da diversi anni, giocano insieme Mirko e Gabry Ferro e che domenica, nella gara interna con lo Spinazzola, sono stati gli autori di due dei quattro gol messi a segno nella porta avversaria.

Michele (Mirko) e Angelo Gabriele (Gabry) Ferro nati a Bari 20, febbraio, 1997, da padre rutiglianese e madre barese, muovono i primi passi calcistici tra gli esordienti della Pro Gioventù Noicattato, Mirko come attaccante, Gabry come difensore esterno a sinistra. Al termine del campionato, le strade dei due fratelli si dividono .Mirko, passa dagli Allievi della Pro Gioventù alla Juniores del Rutigliano mentre Gabry, passa prima alla Juniores del Noicattaro e poi nella Beretti del Matera. Nel 2015, si ritrovano insieme nella Rinascita Rutiglianese del Presidente, Giovanni Saffi e del direttore sportivo, Gianni Sanapo. Da quel momento la maglia granata diverrà la loro seconda “pelle”. Debuttano in prima squadra con Mirko a fare gol e con Gabry a evitare che gli avversari segnino nella propria porta. Più tranquillo il cammino di Mirko con 30 reti segnate sino a questo momento, al netto di squalifiche e infortuni. Più complicato il percorso di Gabry a causa sopratutto di un grave infortunio, ora completamente superato, che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco per 357 giorni. I due, introverso (Mirko) e estroverso (Gabry) si intendono a meraviglia in campo e fuori per la gioia di mamma Antonella e papà Francesco. Domenica, dopo la partita, erano felicissimi per la vittoria e per quell’abbraccio infinito e liberatorio sopratutto per Gabry, che il pubblico, presente al Comunale , ha evidenziato unendo i due gemelli e l’intera squadra in un unico e prolungato applauso. La gioia e la soddisfazione per la prestazione, per i gol segnati, primo in carriera per Gabry, e per il successo, sono state notate anche durante l’intervista, a distanza di 48 ore dalla fine della partita. Più loquace Gabry ” Sono ancora emozionato. Dopo i dieci minuti giocati a Stronara contro il Real Siti, sognavo di vivere un pomeriggio così. Questo mio primo gol in carriera, mi ripaga di tutte le sofferenze patite per l’infortunio subito. Il gol segnato su punizione e da quella distanza, è stata la classica ciliegina sulla torta. Penso di aver ripagato nel migliore dei modi la fiducia che Mister Castelletti ha riposto in me, impegnandomi come esterno alto a sinista e per avermi allenato per tutta la settimana nel calciare le punizioni. Quando ho visto il pallone in rete non ho capito più niente, dopo qualche secondo mi sono reso conto di quanto avevo fatto. Il gol lo dedico a me stesso e ai miei genitori, che nel periodo buio mi hanno sempre sorretto e aiutato a non mollare”. il gemello MIrko, invece, alle parole antepone i gol ” Come ogni attaccante, vivo per il gol. Nell’ultimo periodo mi sento meglio grazie anche all’intesa che si va perfezionando con Ingredda. A parte i gol che voglio continuare a segnare, l’obbiettivo mio e di tutta la squadra è quello di conquistare la salvezza. Il gol lo dedico ad una persona, che per ovvi motivi non posso fare il nome. Lui capirà”.
Mimmo De Gregorio x calciowebpuglia in collaborazione con Michele Rubino, responsabile della comunicazione della Rinascita Rutiglianese.
(Riproduzione vietata).
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Foggia. Lo sforzo di tutti per trovare la via del gol

La sconfitta di Casarano non ha lasciato strascichi di classifica, perché il Bitonto ha soltanto pareggiato a Taranto. Questo mette tutti d’accordo. Ma in terra salentina, purtroppo per i rossoneri, son venite fuori tutte le pecche antiche di una squadra che bene fa quando è chiamata a mostrarsi grintosa, ma che si accartoccia su se stessa quando è chiamata a giocare in maniera qualitativa. Il problema del gol deriva anche da questo aspetto. Se non costruisci con qualità, non puoi concretizzare. Non è un problema di El Ouazni, ma di tutto il reparto avanzato, centrocampo compreso. Contro il Cerignola l’ha risolta Gerbaudo con una perla e mezza, contro il Taranto la perla è stata realizzata da El Ouazni, ma la palla è arrivata al centravanti quasi in maniera fortuita. Costruendo azioni palla a terra, con il supporto di tutti gli uomini chiamati ad attaccare, in un modulo che può essere devastante in questo senso, come il 3-5-2, i gol non dovrebbero mancare. È quello che si augurano i tifosi rossoneri, ma per metterlo in pratica e per mettere El Ouazni nelle condizioni di segnare gol, c’è la necessità di uno sforzo in più da parte di tutti. Staff tecnico compreso.

Fabio Lattuchella

Brindisi, la risposta dei dirigenti a Vangone: “Non vogliamo chiamate da chi…”

In risposta alle dichiarazioni di Andrea Vertolomo rilasciate a Passione Brindisi, è seguito un comunicato dei dirigenti brindisini:

Sentendo le dichiarazioni di Vertolomo socio della V&V durante la trasmissione di Canale 85, ci sentiamo chiamati in causa in maniera ingiusta e inopportuna. Precisiamo che non avendo quote e non essendo nel direttivo del Brindisi FC, non abbiamo nessun potere di decidere e di programmane niente della stessa società. Il nostro progetto, che è da sempre riconosciuto da tutti, è partito nel 2015 in prima categoria nel corso degli anni ci siamo ridimensionati sempre di più, permettendo l’ingresso di chi economicamente poteva dare di piu’ di noi. Mai ci siamo tirati indietro quando ci sono stati momenti bui, anzi ci abbiamo messo sempre la faccia. Ricopriamo ruoli in società operativi , che ci sono stati concessi dalla società, mettendoci tanta passione e cuore per il bene del brindisi rimettendoci tempo e denaro che non ci viene riconosciuto dall’amministratore ( ci sono dei crediti di pasti fatti dai giocatori in tutto il 2019, in un ristorante di proprietà di uno di noi). Siamo stati da sempre il valore aggiunto, lo abbiamo dimostrato anche contribuendo a portare la più importante sponsorizzazione ad oggi avuta dal Brindisi FC, riconosciuta in diretta con tanto di ringraziamento di Vertolomo. La cosa ci fa molto piacere, forse però il socio campano, avrebbe dovuto ringraziare prima qualcun altro. Con questo non rivendichiamo niente non vogliamo niente, ma non intendiamo essere chiamati in causa da chi gestisce a 400 km e non vive le situazioni giornaliere di una squadra di calcio importante come il Brindisi. Ci teniamo a precisare che nessuno dei soci attuali e non, ha pagato le quote e nessuno ha pagato notaio. Pertanto precisiamo che la storia è scritta e nessuno la può cancellare“.

Taranto, Giove: “Società in vendita? Nessun contatto”

Non ho incontrato nessuno e non conosco il signor Tilia, nè ho incontrato altri. Semmai dovesse manifestare dell’interesse verso il Taranto se ne può sempre parlare, ma sia chiaro che cedo la società solo a gruppi importanti”. Queste le parole del presidente del Taranto Massimo Giove su un possibile incontro tra lui un gruppo di imprenditori romani. A questa cordata sarebbe vicino anche l’avvocato Tilia. Quest’ultimo aveva annunciato nel fine settimana appena trascorso un incontro, a questo punto mai tenutosi, con la proprietà del club rossoblu. Peraltro il presidente ha ribadito, ancora una volta, la sua precisa idea di cessione («solo a gruppi importanti») e così sembrerebbe soffocare sul nascere la possibilità che il gruppo romano effettui anche solo un sondaggio.

FIEREZZA. Lo scatto d’orgoglio c’è stato, eccome! Il Taranto, pur stoppato dai pali, ha bloccato la capolista sullo 0-0, che dal suo canto è sembrata troppo nervosa e a volte persino impacciata per essere veramente lei. Buon per i rossoblu che sia stato così, ma il merito di una così buona prestazione è quasi esclusivamente da affibiare al gruppo di Panarelli, che ha tratto ispirazione dalle pesanti vicissitudini dei giorni che hanno preceduto lo scontro domenicale. Il gruppo ha trovato energie apparentemente nascoste e ha dato prova di quanto di buono si possa ancora fare per la causa. In altri tempi lo scontro sarebbe stato vinto: i due legni colpiti, che si vanno ad aggiungere a quello centrato con il Foggia di due settimane prima, raccontano nel dettaglio quanto l’annata sia più maledetta che non benedetta. Il pareggio non muta la situazione, non sposta di un solo millimetro gli umori di una piazza ampiamente delusa e che ha disertato in massa lo Iacovone. Non a caso (nulla lo è mai!) sebbene in città andasse in scena la sfida alla prima della classe, i tifosi hanno pensato di snobbarla. Questo comportamento si chiama disaffezione, ma girando la medaglia si chiama amore. E tuttavia la squadra ha cercato, desiderato, inseguito il successo con giocate interessanti e spirito di sacrificio, perché alle pesanti assenze del pregara (Jimmy Allegrini, Luigi Manzo e Alex Benvenga) si è aggiunta anche quella di Stefano Manzo nel corso della gara. E allora tutti hanno stretto i denti a incominciare da Matute, al centro della difesa, passando per Ferrara e Pelliccia che hanno offerto una prova difensiva di spessore. Il risultato è stato dirompente, perché persino un giocatore di grande tecnica come Cosimo Patierno ha trovato enorme difficoltà a reperire spazi utili per la giocata. Con ottime prove, però, non si costruiscono promozioni o vittorie di campionati. Ci vogliono i punti, necessari nelle prossime nove giornate, perché la cattiva notizia è che con il successo sul Foggia, il Casarano ha usurpato ai rossoblu la quinta piazza della classifica, ultima utile per i playoff.

INFORTUNIO. Con il Bitonto Stefano Manzo è stato costretto a lasciare il campo poco prima della fine del primo tempo. Il responso degli esami parla di frattura della clavicola con interessamento della scapola. La gravità dell’infortunio è apparso subito evidente, per cui il calciatore si sottoporrà a un intervento chirurgico a strettissimo giro. Il rientro in campo, tenendo presente il periodo riabilitativo, è di un paio di mesi, per cui la stagione del mediano può ritenersi, di fatto, conclusa.

Brindisi, Vangone è pronto a lasciare: la nota stampa

Sempre più incerta la situazione del Brindisi FC. I soci Vangone e Vertolomo della V&V decidono di lasciare la gestione del sodalizio ai soci brindisini.

In riferimento al comunicato stampa diramato dai soci brindisini, in data 22 febbraio 2020, la società V&V, titolare del 50% delle quote, vista la delicata situazione, ha deciso di fare un passo indietro e lascia sin da subito la gestione del club e della squadra nelle mani del gruppo brindisino composta da Francesco Bassi, Antonio Giannelli ed Associazione PerBrindisi. Inoltre, la V&V annuncia la propria disponibilità a cedere le proprie quote così così come richiesto nel comunicato del gruppo brindisino. Naturalmente, resta inteso che si faranno tutti i passaggi di responsabilità societarie”.

Ventottesima Giornata Serie C Girone C: il Monopoli riceve il Rieti, il Bisceglie ospita la Viterbese, il Bari di scena a Terni ed il Francavilla a Vibo Valentia

Per il turno infrasettimanale valido come ventottesima giornata del girone C si partirà domani alle 15.00 con Avellino-Paganese, Az Picerno-Catania e Sicula Leonzio-Casertana. Alle ore 16.30 sarà la volta di Vibonese-Virtus Francavilla, mentre alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Viterbese, Cavese-Rende e Teramo-Potenza.
Infine chiuderanno il programma della giornata alle ore 20.45 Catanzaro-Reggina, Monopoli-Rieti e Ternana-Bari.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Tra i pochi ad aver battuto tutte le big”

Colleziona un nuovo scalpo di tutto rispetto la Virtus Francavilla, vittoriosa per 4-0 contro il Catanzaro.

I pugliesi si confermano come ammazza-grandi portando a casa tre punti utilissimi per spirito e classifica contro un’altra delle corazzate del Girone C. Orgoglioso il presidente dei biancazzurri Antonio Magrì: “È stata sicuramente una delle nostre partite più belle, mi fa molto piacere che sia arrivata avanti al nostro pubblico – le parole riprese da tuttocalciopuglia.com -. Ci tenevo a una prestazione del genere in una giornata ‘Forza Virtus’, sono felice. I tifosi hanno incitato la squadra dall’inizio alla fine e i ragazzi hanno ricambiato con una vittoria meritatissima e arrivata contro una squadra di tutto rispetto e che a gennaio si è rinforzata molto. L’esito finale era tutt’altro che scontato. Classifica? Con questi sei punti guadagnati nelle ultime due sfide, siamo molto più tranquilli: per la salvezza credo manchi molto poco, adesso possiamo fare un pensierino ai playoff, anche se non è facile. Siamo tra le poche squadre ad aver battuto tutte le big di questo torneo”.

Mirko Antenucci (Bari): “Ventidue risultati utili parlano da soli, obiettivo invariato”

Contro la Cavese, al ‘Menti’ di Castellammare di Stabia, l’attaccante del Bari Mirko Antenucci ha segnato il suo 18esimo gol in campionato, confermando la sua prima posizione nella classifica cannonieri del Girone C che al momento, però non è una sua priorità.

“Sono contento per il gol, ma oggi (ieri, ndr) avrei preferito vincere. Siamo stati bravi ad andare in vantaggio, la sola pecca a mio avviso è stata quella di non mantenere il vantaggio su un campo del genere. Abbiamo avuto più occasioni per ribaltare il risultato e portare a casa i tre punti, che avrebbero dato più forza al nostro percorso. C’è da pedalare e finché la matematica non ci dice che è finita, noi continueremo a credere nel nostro obiettivo. Non credo siano mancati la grinta e il carattere: 22 risultati utili consecutivi secondo me parlano da soli. A questi ragazzi non si può rimproverare nulla. Certo, c’è rammarico perché abbiamo preso un gol che si poteva evitare e siamo stati meno cinici, ma ripeto: il nostro obiettivo rimane invariato”.