Archive 21/01/2020

SERIE A- Il Lecce ferma l’ Inter e apre alla fuga della Juventus. Crisi Napoli, bene Lazio e Roma

Nella prima giornata di ritorno del campionato di Serie A il Lecce di mister Liverani impone lo stop all’ Inter di Antonio Conte grazie al pareggio per 1-1 arrivato in seguito alle reti di Bastoni e Mancosu. Ne approfitta la Juventus di Sarri che vincendo in casa per 2-1 contro il Parma allunga in classifica sui nerazzurri portandosi a più quattro. Bene le romane con la Roma vittoriosa a Genova contro il Genoa per 3-1 mentre la Lazio si sbarazza della Sampdoria con un rotondo 5-1. Senza fine la crisi del Napoli che cade in casa contro la Fiorentina perdendo per 2-0. Respira il Sassuolo di De Zerbi grazie alla vittoria in rimonta per 2-1 sul Torino, mentre il Milan di Ibrahimovic sembra non fermarsi più sconfiggendo l’ Udinese a San Siro per 3-2. Pareggi tra Bologna e Verona e tra Brescia e Cagliari dove Balotelli rimedia un’ espulsione che commentare ormai non ha neanche senso.
Sconfitta inaspettata per l’ Atalanta di Gasperini che nel posticipo di lunedì perde per 2-1 contro la Spal di Semplici che dopo essere stata in svantaggio rimonta fino a portare a casa 3 punti importantissimi che la rilanciano in chiave salvezza.
Un girone di ritorno che è appena iniziato e che ha ristabilito molti equilibri sia nelle zone alte ma soprattutto in quelle basse della classifica rendendo avvincente il susseguirsi del campionato.

Danilo Sandalo

Recupero Ventesima Giornata Serie C Girone C: impegni interni per Bisceglie (Rende) e Bari (Sicula Leonzio), il Monopoli di scena a Vibo Valentia ed il Francavilla a Reggio Calabria

Per il recupero della ventesima giornata del girone C domani si partirà alle 14.30 con Az Picerno-Cavese. Alle ore 15.00 invece si disputeranno le gare Catania-Avellino e Paganese-Viterbese. Alle ore 15.30 sarà il momento di Casertana-Potenza. Alle ore 18.00 partirà Teramo-Catanzaro. Alle 18.30 si disputeranno Bisceglie-Rende e Vibonese-Monopoli.

Alle ore 20.45 chiuderanno il programma della giornata Bari-Sicula Leonzio, Reggina-Virtus Francavilla e Ternana-Rieti.

Ufficiale: alla Virtus Francavilla arriva dal Lecce Antonino Gallo

Antonino Gallo è un nuovo giocatore della Virtus Francavilla. Ecco il comunicato ufficiale da parte della società biancazzurra:

“Virtus Francavilla Calcio comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo, il diritto alle prestazioni sportive del terzino sinistro classe 2000 Antonino Gallo , proveniente dall’Us Lecce. Il calciatore siciliano è cresciuto nel settore giovanile del Palermo ed è già a disposizione di mister Bruno Trocini per la trasferta di Reggio Calabria”.

Francersco Corsinelli (Bari): “Reggina? Prima pensiamo alla Sicula”

Intervenuto questa mattina ai microfoni di RadioBari, il centrocampista del Bari Francesco Corsinelli ha commentato così la gara di ieri contro il Rieti:

“La Reggina, purtroppo, ha vinto un’altra partita all’ultimo secondo. Noi però dobbiamo guardare solo in casa nostra, vincere senza pensare agli altri e tentare di recuperare punti sulla vetta. Di Cesare? Dispiace per Valerio. Speriamo tutti che il suo problema non sia grave – riporta telebari.it – e che possa riprendersi nel giro di un paio di giorni. Chi subentra deve sempre dare segnali forti e io mi sono fatto trovare pronto. Lo stesso ha fatto D’Ursi la settimana scorsa. In questi mesi fisicamente non è stato benissimo, idem Scavone: ora però siamo tutti al 100% e ci sentiamo tutti parte di questo fantastico gruppo. Avete visto che abbracci al gol di Maita? È già parte integrante di uno spogliatoio formato da bravi ragazzi, che si aiutano e hanno in testa un solo obiettivo. Reggina? Prima abbiamo l’importante sfida con la Sicula Leonzio. Una gara facile solo sulla carta: ogni partita ha la sua storia e dobbiamo affrontare il match con la massima concentrazione. In più, in ottica vetta della classifica, c’è anche la Ternana. Un avversario importante con giocatori di qualità. Detto questo, però, ripeto: bisogna pensare solo a noi stessi”.

Casarano: l’attuale classifica rispecchia i reali valori della squadra, ma è qualcos’altro a destare particolare sconforto

Andata in archivio la 20ª Giornata nel Girone H di Serie D ed osservando la classifica del Casarano Calcio, vediamo la compagine rossazzurra collocata al sesto posto della graduatoria con 31 punti, uno in meno rispetto al Taranto, che attualmente occupa la quinta posizione, la prima a garantire gli spareggi Play-Off di fine Stagione.
Un rendimento, quello dei salentini, assolutamente in linea con quelli che sono i reali valori tecnici, atletici, fisici e globali dell’organico a disposizione di Mister Dino Bitetto. Una considerazione che, difficilmente può non essere condivisa da chi abbia assistito a tutte le gare giocate quest’anno dal Casarano e che si sarà inevitabilmente reso conto di quanto le cinque squadre che in questo momento precedono i rossazzurri in classifica siano, nel complesso, più complete, attrezzate e “pronte” rispetto ai rossazzurri, per contendersi le primissime posizioni, quelle che consentiranno verosimilmente a due di esse, di andare incontro alla promozione in Serie C.

Un traguardo a lungo cullato dai tifosi casaranesi, che nonostante le evidenti carenze della loro squadra del cuore, hanno sperato fortemente che si potessero bruciare le tappe e che in virtù magari di un mezzo “miracolo sportivo”, il Casarano potesse lottare già quest’anno per il tanto agognato ritorno nel Calcio “che conta” e che compete ad una piazza gloriosa come quella rossazzurra. Sogni e desideri alimentati in particolar modo nel mese che è intercorso tra la vittoria interna contro il Gladiator ed il pareggio in casa della Nocerina, periodo in cui il Casarano ha collezionato quattro vittorie e due pareggi, rilanciandosi in modo netto. Dopo il pari contro di Nocera Inferiore però, con la rete del 2-2 finale subita in pieno recupero, l’asticella è andata drasticamente ad abbassarsi. Da lì, un pareggio interno (1-1) piuttosto beffardo contro il Gravina, la sconfitta del “Capozza” subita per mano dell’Audace Cerignola e i due pareggi esterni incolore di Taranto (0-0) e Brindisi (1-1); questo il ruolino delle Serpi negli ultimi quattro match disputati, un rendimento che non ha fatto perdere contatto con la zona Play-Off, ma che ha drasticamente allontanato i salentini da Bitonto, Foggia, Sorrento e Audace Cerignola, che al di là di qualche sporadico pareggio, hanno inanellato una serie importante di vittorie consecutive, relegando i salentini a ben 13 punti di distanza dalla vetta. È chiaro come le speranze (piuttosto utopistiche) di lottare per il primo posto siano oramai del tutto svanite e, come detto poc’anzi, si sia strada facendo palesato quello che è il reale valore della compagine casaranese.
Se quindi da un lato, la classifica possa considerarsi in linea con le più adeguate aspettative, dall’altro, comincia a diffondersi un certo malcontento all’interno della tifoseria rossazzurra. I sostenitori del Casarano sono perfettamente coscienti del potenziale del Club e di quanto importante sia avere alle spalle una Società solida e ambiziosa come quella presieduta da Giampiero Maci, ma sono altrettanto delusi e in parte frastornati, a seguito delle recenti prestazioni della formazione di Mister Bitetto.
Che il bel gioco in Serie D sia una chimera è risaputo e quindi non è tanto la mancanza di una manovra fluida e gradevole a far risentire i tifosi, quanto l’evidente mancanza di mordente, di grinta, di voglia, di ardore agonistico che, specie nelle ultime uscite, non si è potuto fare a meno di riscontrare nelle prestazioni del Casarano.
Tutto ciò non fa altro che aumentare i rimpianti, perché nonostante il valore globale della rosa sia realmente da 5º/6º posto, forse con un po’ di determinazione e di “sudore” in più, oggi questa squadra potrebbe avere un distacco dalle posizioni di vertice decisamente inferiore. Probabilmente, a determinate carenze tecniche ed atletiche, si sarebbe potuto sopperire con l’agonismo, con la voglia folle di onorare una maglia gloriosa come poche altre nel panorama dell’intera Serie D. Chissà, forse qualcuno degli atleti rossazzurri non è realmente conscio del “peso storico” del contesto in cui si trovi. Forse, gli atleti presenti in organico, ritengono di star facendo un Campionato comunque all’altezza, chissà. Quel che è certo, è che tante volte si è riscontrato troppa sufficienza, troppa poca convinzione e cattiveria agonistica, che poi sono proprio le componenti che più di ogni altra fanno la differenza in questa Categoria.
A cosa sarà dovuto questo scarso furore agonistico? Le chiavi di lettura sono molteplici e il tempo delle valutazioni, dell’attribuzione delle varie responsabilità e dei bilanci definitivi, non è ancora arrivato.
Restano undici giorni di mercato e quattordici Giornate di Campionato, da vivere nella speranza che lo “spettacolo” tutt’altro che piacevole, offerto dal Casarano negli ultimi due Derby contro Taranto e Brindisi, non vada ripetendosi più da qui in avanti. Perchè, per quanto in linea si possa essere rispetto a determinati valori e programmi, quella Maglia, quella gloriosa Maglia, merita onestamente molto, molto di più.

CAROVIGNO: I rossoblù perdono contro pali, traverse, e arbitro.

A San Pancrazio Salentino in una domenica tiepida con sprazzi di sole scendono in campo due formazioni assetate di punti salvezza, il Brilla Campi di mister Patruno e il Carovigno di mister Termite che schiera Schina tra i pali, in difesa Diagnè, De Tommaso, Urso e Tamborrino. A centrocampo Lanzilotti P., Caricasulo e De Carlo. In attacco il tridente già ben collaudato formato sa Scarcella Turco e Greco. Le squadre si affrontano subito a viso aperto, non c’è il tempo per studiarsi. Al fischio d’inizio del sig. Alfieri di Lecce, Greco sulla fascia destra impegna subito la difesa avversaria e costringe Pendinelli a una uscita inattesa. Il Brilla con Patruno e Macchia fanno salire il baricentro della squadra impegnando Diagnè e Urso. De Lorenzis mette a dura prova l’abilità di Schina che salva la propria rete con il solito prodigio. Al 10’ Caricasulo viene letteralmente steso in area di rigore, ma l’arbitro dice che è tutto regolare. Al 16’ nulla può il numero uno rossoblù sul tiro di Tondo che insacca la prima rete grazie a una svista della difesa, oggi un po’ traballante. Al gol subito il Carovigno reagisce con un ottimo Caricasulo e con Scarcella sulla fascia sinistra, è bravo Mignone a contenere l’attaccante rossoblù. In un momento di incertezza della difesa carovignese De Lorenzis ottiene un calcio di rigore regalato dall’arbitro e sanziona la seconda rete per il Brilla. Finisce il primo tempo con lo svantaggio di tre reti a zero, ma il Brilla ha brillato di più.

La ripresa ha un altro aspetto, il Carovigno scende in campo più determinato, mister Termite fa salire la squadra con Tamborrino più lanciato in avanti. Turco impegna Pendinelli che compie un miracolo nello sventare un preciso colpo di testa dell’under rossoblù. Il Carovigno cresce in gioco e motivazione e si riversa nell’area di Pagano. Ma il contropiede messo a segno dai padroni di casa è micidiale, Macchia al 43’ realizza la terza rete. I rossoblù comunque non ci stanno e giocano tutte le carte a disposizione per accorciare le distanze. Ci riesce Greco al 48’ con un tiro imprendibile. Poi Scarcella su un calcio di punizione dal limite segna il secondo gol, il pallone batte la traversa e entra in porta, ma sia l’assistente che l’arbitro non vedono bene e non concedono il gol. Il Carovigno è in forcing e cerca in tutti i modi di riacciuffare il risultato, due pali e una traversa impediscono la rimonta rossoblù. Lo sbilanciamento in avanti della squadra consente al solito contropiede ben gestito da Resinato che lancia verso Schina Macchia che non sbaglia e porta a quattro il carnet dei gol. Schina ha compiuto tre miracoli confermando il suo temperamento. Il secondo gol del Carovigno arriva a tempo scaduto con un bolide di Scarongella dalla distanza che Pendinelli non riesce a bloccare.
Partita molto falsata da alcune decisioni arbitrali che hanno favorito in maniera molto evidenti il Brilla Campi, senza nulla togliere alla ottima prestazione dei padroni di casa e alla vittoria meritata, ma un Direttore di gara nato a Campi Salentina potevano evitare di mandarlo.

B. CAMPI – CAROVIGNO 4-2
Reti: 16′ Tondo (BC), 26′ De Lorenzis rig. (BC), 43′ e 65′ Macchia (BC), 48′ Greco (C), 90+3′ Scarongella (C)

BRILLA CAMPI: Pendinelli, Mignone, Iaia (42’ st Maggio), Pagano (14 st. De Ventura), Tondo, Buono, Resinato (35’ st Perlangeli), Caravaglio, Macchia (33’ st Carlà), De Lorenzis (43’ st Caputo), Giannotti. All.: Patruno.

CAROVIGNO: Schina, Diagnè (12’ st Lanzillotti T.), De Tommaso, Urso (31’ st Galasso), Tamborrino, Lanzillotti P. (35’ st Scarongella), Caricasulo, De Carlo, Turco, Greco (38’ st Carlucci), Scarcella. All.: Ivan Termite.

L’ASD San Marco cade sotto i colpi della corazzata Corato

2 a 0 il risultato finale al termine di una gara ben giocata per un’ora dai ragazzi del presidente Aniello Calabrese.
Mister Iannacone deve rinunciare a Quaresimale per infortunio e Viola Onofrio per influenza e manda in campo il classe 2003 Gravina Giovanni all’esordio in assoluto in Eccellenza e migliore in campo.
Dopo una prima frazione giocata ad armi pari con un paio di situazioni importanti per l’una e per l’altra squadra, nel secondo tempo i celeste granata cadono sotto i colpi di Di Rito e Lionetti.
Ottima la prestazione del numero uno Catanzaro bravo ad evitare un passivo più pesante.
Partita vinta con merito dal Corato che ha dimostrato di avere un organico decisamente superiore al nostro come testimoniato dal presidente Aniello Calabrese al termine della gara: “I ragazzi per un’ora hanno retto molto bene chiudendo tutti i varchi, ma potevano sfruttare meglio qualche ripartenza. Dopo il loro vantaggio non ho visto la reazione e di questo sono molto dispiaciuto. Il secondo gol ha di fatto chiuso la gara.
Alla distanza il Corato ha dimostrato il suo enorme potenziale e ha meritato la vittoria. Usciamo vivi da questo confronto e faremo di tutto per salvare la categoria.

Mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a contenere il Corato facendolo bene per un’oretta, ma poi la differenza di valori è venuta fuori e hanno vinto meritatamente.
Credo fortemente che possiamo raggiungere l’obiettivo e non molleremo fino alla fine“.

Sfatato il tabù Ideale: i biancoblu espugnano il Lovero (2-3)

Football – Ideale non è mai un match banale. Nonostante i buoni rapporti e la stima tra le società, in campo la rivalità tra le due compagini ha regalato negli ultimi tre anni match palpitanti e spettacolari. Per i biancoblu di Acquaviva i biancorossi di Bari sono un autentico tabù da sfatare considerato che nei quattro precedenti, al di là del pareggio (0-0) dell’andata, la Football è sempre uscita sconfitta dal confronto. Nell’occasione, mister Fumai deve rinunciare a ben sette calciatori; oltre al lungodegente Leo, indisponibili anche Tassielli Vito, Tassielli Marco, Lagravinese, Mastrovito, Ventura e Vasco.

La cronaca
Primo tempo
L’avvio di gara è interamente di marca biancoblu ed infatti al 6’ la Football è già in vantaggio con Fabio Pastore che supera in velocità l’avversario e con un gran sinistro fulmina il portiere Anaclerio (I). Al quarto d’ora i ragazzi di mister Fumai trovano la rete del raddoppio. Farella (F) su punizione colpisce la traversa e Carnevale è il più veloce di tutti a ribadire il pallone in rete per lo 0-2 che fredda il Lovero. Al 21’ Castellano (I), cade in area e per il direttore di gara il contatto è sufficiente per decretare il penalty. Dal dischetto Lavermicocca (I) accorcia le distanze. Alla mezz’ora Carnevale (F) in contropiede viene letteralmente steso in area Ideale, ma l’arbitro incredibilmente lo ammonisce per simulazione. Al 41’ Antonicelli (F) dal limite ci prova di punta, ma la conclusione termina centrale tra le braccia del portiere avversario. Nell’unico minuto di recupero concesso, Lavermicocca (I) calcia a lato di poco.
Si va all’intervallo con la Football in vantaggio 2-1.

Secondo tempo
In avvio di ripresa, De Giosa (I) prova a sorprendere con un tiro-cross Miale (F) che controlla senza affanno. Al 57’ Carnevale (F), a tu per tu con Anaclerio (I) viene fermato dal fischio dell’arbitro per un presunto fuorigioco, apparso in realtà inesistente. Due minuti più tardi Pastore D. (F) spizza di testa liberando Capussela che calcia con il mancino impegnando Anaclerio (I) che blocca in due tempi. Mister Fumai richiama in panchina Carnevale e getta nella mischia Sciacoviello. Al 68’ Davide Pastore fulmina in velocità la retroguardia biancorossa e con il sinistro sigla il gol dell’1-3. La gioia per il doppio vantaggio dura appena novanta secondi. Cardinale (F) respinge con il braccio in area la conclusione ravvicinata dell’attaccante avversario. L’arbitro concede il secondo rigore di giornata all’Ideale e ancora Lavermicocca (I) spiazza Miale. Al 75’ Colaianni prende il posto di Capussela e qualche minuto più tardi Abrusci subentra a Farella. Nel finale Racano (F) entra al posto di Pastore D. Nei sette minuti di recupero concessi dal Sig. Trombetta da segnalare l’espulsione di Castellano (I).

Tabellini

IDEALE BARI: Anaclerio, Pirino, Portoghese (83’ Loiacono), Del Zotti (88’ Epifanio), Papeo, Lavermicocca, Visaggi, De Giosa (72’ Gissi), Castellano, De Tommaso, Mincuzzi. A DISP.: Zappatore, Caputo. All. Marco Giusto.

FOOTBALL ACQUAVIVA: Miale, Trotti, Pastore F. Fazio, Laneve, Cardinale, Carnevale (65’ Sciacoviello), Capussela (75’ Colaianni), Antonicelli, Farella (83’ Abrusci), Pastore D. (88’ Racano). A DISP.: Carnevale, Napoletano, Linzalone, Tisci, Giannini. All. Muzio Fumai.

AMMONITI: Lavermicocca, Castellano, Del Zotti, Gissi (Ideale Bari) – Laneve, Carnevale, Capussela, Cardinale (Football Acquaviva)
ESPULSI: Castellano (Ideale Bari).
RETI: 6’ Pastore F. (F), 16’ Carnevale (F), 21’ Lavermicocca (I), 68’ Pastore D. (F), 70’ Lavermicocca (I).
SPETTATORI: 250 circa (di cui 60 ospiti)

Poggio Imperiale, a Sant’Agata il primo successo esterno

Il Poggio Imperiale espugna il “San Carlo” di Sant’Agata di Puglia, battendo i padroni di casa per 1-0.

Il patron del Poggio Imperiale, D’Atena

E’ il primo successo in stagione per gli uomini del presidente Antonio D’Atena (in foto) che si scrollano di dosso, almeno per oggi, l’etichetta di squadra bella, ma incompiuta.

Grande prova di tutti i biancoblu, scesi in campo al cospetto di una squadra che cercava di aggrapparsi al treno utile dei play off. Nella prima frazione di gioco tanto agonismo e poche occasioni da rete: si segnala una rete sbagliata da Baba, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ed una punizione insidiosa dei padroni di casa. 

Nella ripresa arriva la rete decisiva di Menicozzo, su punizione deviata leggermente dalla barriera. 

E’ stata una vittoria meritata per il Poggio Imperiale, che ha avuto più volte l’occasione per raddoppiare. Grande prestazione di tutti gli uomini scesi in campo, oggi capitanati da un Buzzerio in grande spolvero.

Per i biancoblu del duo Giammarino-Caroppi l’auspicio è che si tratti solo di un punto di partenza, dopo le scorse gare in cui è stato raccolto meno di quanto seminato. Il prossimo avversario del Poggio Imperiale sarà la corazzata Sammarco, che viaggia spedita verso la promozione a suon di gol e vittorie.

PROMOZIONE – Doukoure stende il Veglie: continua la rincorsa della Virtus Matino

Continua a vele spiegate la marcia del di mister Branà verso la prima posizione occupata sempre dall’ Atletico Racale con un punto di vantaggio sui rivali matinesi. Vittima di turno è stato il Veglie sconfitto sul neutro di San Donato di Lecce con il risultato di 2-1. Una partita che, nonostante il divario in classifica tra le due compagini, non era facilissima da affrontare e vincere per la Virtus Matino ma i ragazzi di Branà ci hanno messo la giusta concentrazione e determinazione e grazie ai gol realizzati dal solito Doukoure hanno portato a casa il risultato. A nulla è servito il gol siglato da Martina sul finire di gara.
Con questa vittoria il Matino continua la rincorsa sul Racale oggi vittorioso grazie a un rotondo 4-0 sulla Toma Maglie. Nel prossimo turno il Matino se la vedrà in casa contro il De Cagna Scorrano mentre gli uomini di Sportillo faranno visita all’ Alto Salento Avetrana.
Un campionato che continua ad essere agguerrito ed avvincente dove un passo falso potrebbe risultare decisivo per le proprie ed altrui sorti. Staremo a vedere.

Danilo Sandalo 

Promozione, gir. ” A ” : la ” QUARTA” di ritorno tra gol, sorpassi e polemiche arbitrali.

Non è stato un turno tranquillo, ma molto movimentato alla luce di quello che è successo sugli otto campi del girone ” A” di promozione dove, tra i goleador, 32 il totale delle reti messe a segno, ha fatto la sua ottima figura il giovane Nisio Barrasso (foto), classe 98, dello Spinazzola, autore di una tripletta nella gara interna vinta a spese del Ginosa. Una sconfitta che i giocatori della squadra tarantina non hanno accettato di buon grado, addossando buona parte del pesante punteggio finale al direttore di gara, responsabile, a loro dire, insieme ai suoi collaboratori, di penalizzanti decisioni nei loro confronti.Il tutto è accaduto al 74′, quando Barrasso ha segnato il quinto gol, il terzo personale.

Segnatura regolare per il direttore di gara, meno per i giocatori del Ginosa e in particolare per il portiere Tanzi, le cui proteste hanno costretto l’arbitro a spedirlo anzitempo negli spogliatoi.Stessa sorteè toccata,sempre per proteste, al portiere di riserva, Giampetruzzi, che invece di passare dalla panchina al campo,è stato costretto, suo malgrado,a raggiungere direttamente.gli spogliatoi. A difendere la porta il centrale difensivo Cammassa, che non è riuscito ad evitare altre due segnature.

Una domenica segnata dal sorpasso in testa alla classifica della Sly, vittoriosa ad Apricena per 5-1 , a spese del Manfredonia, fermato sul pari sul campo del Canosa. La compagine,allenata da Celestino Ricucci, dopo aver fermato la Sly, si è ripetuta a spese dei sipontini. Partita bella e ricca di emozioni quella giocata al “S.Sabino”. Al doppio vantaggio canosino di Palmitessa e Patruno, il Manfredonia ha risposto prima con Telera e poi, ad inizio di ripresa, con Terrone. Il pari di Canosa ha galvanizzato ancora di più la Vigor Bitritto, ora solo a sei lunghezze dal secondo posto. Vigor che è passata sul campo della Rutiglinese con una doppietta dei Gigi Rana, sempre più solitario con 23 reti nella speciale classifica dei marcatori e rete di Armenise. Il gol bandiera dei granata di Ingredda su calcio di rigore. Ha ridotto le distanza dalle prime posizioni anche il Real Siti, certamente la squadra più in forma del momento. L’avversario, il Borgorosso Molfetta, non era dei più facili, ma la squadra del tecnico, Mascia, ha risolto la” pratica” con le reti di Sparapano, Pugliese e Panelli. Il Grottaglie sconfitto in casa dal Castellaneta ha aggravato la sua già pecaria situzione di classifica. Al gol iniziale di Venneri, il Castellaneta ha prima pareggiato con Gjonaj su rigore e poi si è aggiudicato l’incontro con Albano su assist dello stesso Gjonaj. Nelle gare salvezza, un buon passo avanti lo ha fatto il Norba Conversano che ha battuto,non senza fatica, con il il gol di Devito, un indomabile Capurso mentre è finita in parità tra Don Uva Bisceglie – Noicattaro. Tutto nella ripresa. Al gol iniziale di Fata, ha risposto,dopo una ventina di minuti, il noiano, Piergiovanni. La lotta per allontanarsi dalla zona rossa si fà sempre più avvincente.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

L’Orta Nova ferma il Trani e guadagna un punto prezioso in ottica salvezza

Una presentazione di grande carattere permette all’Orta Nova di raccogliere un preziosissimo pari sul campo della Vigor Trani, al comunale finisce senza reti la gara valida per la quarta giornata del campionato di Eccellenza. I padroni di casa recriminano per due pali ed una traversa, e per un calcio di rigore fallito dal bomber Antonio Picci che calciando alto sulla traversa si infortuna ed è costretto ad uscire ad inizio ripresa. La formazione del tecnico Christian Carbone tiene però bene il campo e nel finale ha in due occasioni la chance di fare il colpaccio, ma ottiene comunque un preziosissimo punto che rilancia i biancoazzurri in piena lotta per la salvezza.

VIGOR TRANI 1 Pellegrino, 2 Ceglie (al 66′ Colella), 3 Muciaccia, 4 Dentamaro, 5 Bartoli, 6 Campanella, 7 Caruso, 8 Stella, 9 Picci (al 48′ Stancarone), 10 Negro, 11 Fanelli (al 46′ Dellera) ALL Sisto A DISP. 12 Orizzonte, 14 Vulpio, 15 Antonacci, 16 Circiello, 17 Strambelli, 18 Schirizzi

TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 Monopoli A., 3 Cassinis, 4 Lamatrice (al 81′ Russo), 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 Vigliotti (al 35′ D’Aries, al 83′ Di Dedda), 8 Dell’oglio, 9 Monopoli M., 10 Ragno (al 68′ Tusiano), 11 Foschino (al 65′ Vitale) ALL Carbone A DISP 12 Laccetti, 15 Curci, 17 Ventura, 18 Pelosi

ARBITRO Sig. Niccolo’ Salomone della sezione di Bari, assistenti Sig. Giuseppe Coviello, ed il Sig. Giovanni Francesco Massari della sezione di Molfetta
AMMONITI Picci, Micale, Monopoli A., Ragno
ESPULSI Ciciriello, Carbone
NOTE 300 spettatori circa

Luca Caporale

Nardò 1 Taranto 1 – Un pareggio amaro

E’ un pareggio incolore quello che viene fuori dal derby pugliese tra il Taranto e il Nardò giocatosi domenica 19 gennaio 2020 allo stadio “Giovanni Paolo II”.

Una gara apparsa sin da subito contratta con entrambe le squadre impegnate a studiarsi. Il Taranto aveva più necessità di fare punti per tornare a muovere la classifica dopo aver perso a tavolino la gara con il Cerignola. Il Nardò, dal canto suo, aveva la mente più libera e giocava con più serenità. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, la ripresa si fa più interessante con entrambe le compagini alla ricerca della vittoria.

Dopo soli 10 minuti dall’inizio della seconda frazione, la squadra di mister Panarelli trova il vantaggio con un preciso tiro da fuori aria del centrocampista under Cuccurullo.

I neretini sembrano aver subito il colpo, e i rossoblù continuano ad attaccare sfiorando diverse volte il raddoppio.

A 15 minuti dalla fine della gara arriva la beffa. Dalla trequarti Mengoli trova il jolly che sorprende il portiere tarantino Sposito.

Termina così una gara noiosa e un risultato che non serve a nessuno.

Il Taranto vede allontanarsi ancora di più la vetta, la quale ora è a -12, invece il Nardò continua a lottare per la salvezza.

Nel prossimo turno i rossoblù ospiteranno il Grumentum, mentre gli uomini di Foglia Manzillo andranno a fare visita alla Nocerina.

NARDO’-TARANTO 1-1
NARDO’ (3-5-2): Mirarco; Stranieri; Trinchera; Centonze; Frisenda; Danucci; Mengoli; Trofo (14’st Camara); Avantaggiato; Manfrellotti (31’st Cancelli); Calemme.                           A disposizione: Montagnolo; Minerba; Colonna; Valzano; De Giorgi; Montaperto; Lauretti. Allenatore: Antonio Foglia Manzillo.
TARANTO (3-4-1-2): Sposito; Benvenga; L.Manzo; Ferrara; Pelliccia; S.Manzo; Cuccurullo (36’st Serafino); Oggiano; D’Agostino (31’st Guaita); Goretta (16’st Van Ransbeeck); Genchi. A disposizione: Carriero; Allegrini; De Caro; Matute; Masi; Luka.                       Allenatore: Luigi Panarelli.
Marcatori: 10’st Cuccurullo (T), 30’st Mengoli (N)
Ammoniti: Pelliccia (T); Trofo(N); Cuccurullo (T);Genchi (T);Panarelli (allenatore T); S.Manzo (T).
Recupero: 1’primo tempo e 5’secondo tempo.

Alfredo Bergami

Riproduzione riservata

Finisce 1-1 il match casalingo tra Don Uva e Norba Conversano

Partono in quinta i biancogialli i quali già nei primi minuti hanno più volte la possibilità di passare in vantaggio. Al 3’ pt con uno schema su punizione: Porcelli cerca e trova Conte che calcia, ma Di Pierro si fa trovare pronto; 1’ dopo sull’asse Troilo-Amoroso (quest’ultimo, defilato, tira debolmente); poi al 6’, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è ancora Conte a provarci di testa, però la palla viene deviata dal muro difensivo barese­­­.
Gli uomini di Capurso continuano il pressing e al 25’ pt Amoroso tenta la gran botta da fuori area (di poco a lato). Subito dopo gli ospiti rispondono con una conclusione dalla distanza di Lanave che finisce alta sopra la traversa (27’ pt). Ancora Noicattaro al 42’ sempre con Lanave, il quale mette al centro una palla velenosa intercettata da Somma, poco lesto nell’impattare.
Sfortunati i padroni di casa allo scadere del primo tempo, quando Amoroso di testa colpisce il palo a portiere battuto.
Ma, appena iniziata la seconda frazione di gioco, arriva il gol dei biscegliesi grazie a una bella azione personale di Conte: l’attaccante classe 2002 parte ­­in velocità, penetra in area e, sulla linea di fondo, ­la mette dietro per Amoroso, il quale­ a sua volta serve Fata che a porta libera deposita in rete (3’ st).
Al 18’ st occasione ghiottissima per lo stesso Fata il quale però fallisce solo davanti al portiere, complice una deviazione avversaria (ancora su assist di Amoroso).
Come spesso accade nel calcio, gol sbagliato gol subito. 3’ dopo i rossoneri acciuffano il pari con un bel destro sotto il sette di Piergiovanni.
La partita termina dunque 1-1 con grandi rimpianti da parte dei padroni di casa, che domenica affronteranno la difficile trasferta a Ginosa, squadra in piena lotta per un posto nei play-off.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Addario, Zagaria, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Amoruso dal 14’ st), Torchetti, Porcelli, Amoroso, Fata (Pasculli dal 25’ st), Conte (De Cillis S. dal 37’ st).
A disposizione: Sibio, Favuzzi, Pietrantuono, Capece, Binetti, Di Ceglie.
Allenatore: Capurso.

NORBA CONVERSANO 
Di Pierro, Piergiovanni, Clemente, Pirchio, Renna, Lovergine, Lanave (Pesce dal 39’ st), Cannone, Armenise M. (Caselli dal 17’ st), Somma (Cannone dal 25’ st), Guglielmi.
A disposizione: Milella, Cipriani, Vischi, Sassanelli, Amodio M., Colella.
Allenatore: Buccolieri.

Arbitro: Dicorato di Barletta.
Assistete1: Carella di Bari. Assistente 2: Paparella di Molfetta.

Marcatori: Fata (3’ st), Piergiovanni (21’ st).

Poggio Imperiale, a Sant’Agata la priva vittoria stagionale

Il Poggio Imperiale espugna il “San Carlo” di Sant’Agata di Puglia, battendo i padroni di casa per 1-0. E’ il primo successo in stagione per gli uomini del presidente Antonio D’Atena (in foto) che si scrollano di dosso, almeno per oggi, l’etichetta di squadra bella, ma incompiuta.
Grande prova di tutti i biancoblu, scesi in campo al cospetto di una squadra che cercava di aggrapparsi al treno utile dei play off. Nella prima frazione di gioco tanto agonismo e poche occasioni da rete: si segnala una rete sbagliata da Baba, di testa, sugli sviluppi di un calcio d’angolo ed una punizione insidiosa dei padroni di casa. Nella ripresa arriva la rete decisiva di Menicozzo, su punizione deviata leggermente dalla barriera. E’ stata una vittoria meritata per il Poggio Imperiale, che ha avuto più volte l’occasione per raddoppiare. Grande prestazione di tutti gli uomini scesi in campo, oggi capitanati da un Buzzerio in grande spolvero. Per i biancoblu del duo Giammarino-Caroppi l’auspicio è che si tratti solo di un punto di partenza, dopo le scorse gare in cui è stato raccolto meno di quanto seminato. Il prossimo avversario del Poggio Imperiale sarà la corazzata Sammarco, che viaggia spedita verso la promozione a suon di gol e vittorie.

Pari interno per la Sfinge Celle di San Vito

In una giornata fresca con una temperatura di circa 6° si gioca all’Argaria, con un terreno di gioco abbastanza pesante.
La Sfinge si schiera con Bianco in porta, in difesa Catapano e Conte centrali e sulle fasce Roccia e Iaccio G. a Centrocampo Romano con Frisoli in mezzo ed esterni Grasso e Cannizzo, in attacco Totaro e Giannini al rientro dalla squalifica.
Match bello da subito, all’inizio la Sfinge schiaccia la stella azzurra,ma le opportunità per i padroni di casa arrivano da calci piazzati, prima Romano spara alto, poi Totaro fa la barba al palo.
Il Troia sembra schiacciato, ma non è così, comincia a prendere campo e grazie al suo gioco veloce e frizzante comincia a mettere in difficoltà la Sfinge.
Sugli sviluppi di un calcio piazzato gli ospiti gridano al goal,ma la sfera calciata da Landolfi si infrange sul palo, il Celle accusa il colpo e va in crisi, prima Frisoli salva clamorosamente su un attaccante ospite, poi ancora Landolfi colpisce di nuovo il palo a Bianco battuto.
Gli ospiti ci provano ancora, e su una mischia, Bianco e prodigioso e salva il risultato.
Il primo tempo finisce così, con una sofferenza esagerata per i padroni di casa.
Nella ripresa non cambia nulla, ma la Sfinge sembra aver preso campo, e infatti al 50′ Capitan Romano recupera palla a centrocampo e lancia Bomber Giannini nello spazio, in velocità brucia il suo diretto avversario e fredda l’estremo ospite. Celle in vantaggio e pubblico in visibilio.
La gioia del goal però dura poco, la Stella Azzurra trova subito il pari, Casoli lavora una gran palla sull’esterno, cross al centro e Landolfi di testa fredda Bianco.
A quel punto la partita si stalla e si gioca per lo più sulla mediana, anche se prima Iaccio per il Celle poi ancora Landolfi per il Troia ci provano.
All’80’ sempre l’avanti ospite Landolfi, spara su Bianco in uscita, la Sfinge replica con una grande punizione di Romano, su cui il portiere ospite compie un miracolo.
Ma l’occasione più grande capita sempre su i piedi di Landolfi, dribbla Bianco ma a porta spalancata tentenna e Roccia devia in angolo e salva la Sfinge.
Finisce 1:1 senza vincitori né vinti.
Ma bisogna essere onesti, oggi è sicuramente un punto guadagnato per la nostra formazione. Il Troia avrebbe meritato qualcosa in più.

Sfinge Celle di San Vito – Stella Azzurra Troia 1-1
Marcatori : 50′ Giannini (s) 51 ‘ Landolfi (t)

Articolo a cura della U.S.D. Sfinge Celle di San Vito.

Ingredda non basta, la Vigor Bitritto espugna il comunale di Rutigliano

Secondo stop di fila per la Rinascita Rutiglianese che, dopo la sconfitta esterna di Castellaneta, soccombe sotto i colpi della Vigor Bitritto nel match valevole per l’atto numero diciannove del campionato di Promozione. La terza della classe parte forte e, al 10′, sblocca il punteggio con Rana. I granata accennano ad una reazione ma, al 65′, Armenise raddoppia. Ingredda ridà fiato ai padroni di casa su rigore; a quattro minuti dal novantesimo, però, lo stesso Armenise chiude i conti per il definitivo 1-3.

Colucci deve rinunciare allo squalificato Gentile: al fianco di Gernone, quindi, c’è D’Addiego, capitano per l’occasione. Parte dalla panchina Mirko Ferro, causa 4-5-1 iniziale che vede Ingredda quale terminale offensivo. Classico 4-4-2, invece, per la Vigor Bitritto con Rana e Muciaccia in avanti supportati da Modesto e Armenise sulle corsie di centrocampo. Partono meglio gli ospiti: al 4′ Pagano blocca il tiro in corsa di Rana. Il duello si rinnova, se pur con esito diverso, al 10′, allorquando lo stesso Rana – direttamente da calcio piazzato – trafigge Pagano per lo 0-1. Passano soli sessanta secondi e il Bitritto sfiora subito il raddoppio: punizione di Logrieco, testa di Muciaccia che costringe Pagano all’intervento in allungo. A metà frazione ci prova ancora Rana, sempre da calcio piazzato, ma stavolta la conclusione si spegne alta, oltre la traversa. Per la reazione della Rutiglianese, occorre attendere il 35′: il colpo di testa di Dipierro è debole e finisce tra le braccia di Santamaria. Granata pericolosi anche in chiusura di frazione prima con Vernice – botta da fuori imprecisa – e poi con Roncone.

Nella ripresa la gara sale d’intensità sul piano dell’agonismo e, di contro, le occasioni scarseggiano. Al 50′ Colucci inserisce Ferro M. per Dipierro passando ad un più offensivo 4-4-2. La mossa non sortisce gli effetti sperati perchè, al 65′, una conclusione dal limite dell’area di Armenise beffa Pagano per lo 0-2. La partita sembra ormai incanalata verso un verdetto già sentenziato ma, al 31′, Di Franco stende in piena area di rigore Mirko Ferro. La Rutiglianese, così, usufruisce di un penalty. Dal dischetto, Ingredda spiazza Santamaria e fa 1-2. Ogni speranza di rimonta locale, però, è stroncata al minuto 86: Armenise, sugli sviluppi di un’azione analoga a quella del secondo goal, manda la sfera in buca d’angolo per il definitivo 1-3. Null’altro accade nei cinque minuti di recupero.

RINASCITA RUTIGLIANESE – VIGOR BITRITTO 1-3
10′ p.t. Rana (VB), 20′ s.t. Armenise (VB), 31′ rig. Ingredda (RR), 41′ Armenise (VB)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso (dal 45′ s.t. Valenzano), D’Addiego, Gernone, Deflorio (dal 33′ s.t. Iurlo), Vernice, Taal, Ingredda, Dipierro (dal 5′ s.t. Ferro M.), Roncone – all. Colucci

BITRITTO: Santamaria, Abbinante, Cacciapaglia (dal 10′ s.t. Greco), Logrieco (dal 38′ s.t. Navarra), Mosaico, Cantalice, Modesto (dal 28′ s.t. Nitti), Gernone, Muciaccia (dal 23′ s.t. Di Franco), Rana, Armenise (dal 45′ s.t. Cosenza ) – all. Carella (Putorti)

ARBITRO: Domenico Piciaccia della sezione di Barletta
AMMONITI: Tanzella, Taal, Dipierro, Gernone, D’Addiego / Abbinante, Muciaccia, Di Franco
ANGOLI: 1-2 / 0-1
RECUPERO: +1 / +5

Michele Rubino

Eccellenza : il Corato a meno due dalla Molfetta Calcio.Terza vittoria consecutiva del Gallipoli.

Nella diciannovesima giornata del campionato di Eccellenza la Mofletta Calcio, capolista del girone, impatta con l’Otranto mentre il Corato vince contro il San Marco accorciado così le distanze. Pareggiano anche Trani, Ugento e Deghi. Gallipoli alla terza vittoria di fila.

La capolista Molfetta viene fermata dall’Otranto e non va oltre l’1-1, risultato che giova invece sicuramente agli idruntini. Il match si concrettiza nelle battute finali quando i padroni di casa siglano il momentaneo vantaggio con Anaclerio ma poi nei minuti di recupero Cisternino evita la sconfitta ai suoi compagni. Ne approfitta, accorciando le distanze e portandosi a sole due lunghezze di distanza dalla squadra di Bartoli, il Corato a discapito del San Marco.  Di Rito e Leonetti firmano le reti neroverdi. Reti bianche tra V.Trani e T.Orta Nova mentre il Bisceglie ritrova la vittoria con Dispoto e una doppietta di Musa castigando in tal modo l’A.Barletta. UgentoF.Altamura termina 1-1: i salentini  allungano con De Santis ma poi Regner porta la situazione in parità. Tardini risolve e concede la terza vittoria consecutiva al Gallipoli  questa volta contro il Martina; vittoria di misura firmata da Procida anche per per il Barletta in casa dell’estremo Alto Tavoliere. Infine l’Atl. Vieste beffa nell’extra-time la Deghi : il team di Giuliatto va in gol con Difino ma un rigore concesso e realizzato da Colella al novantaquattresimo permette a mister Bonetti e ragazzi di non perdere la gara.

Emma Schiavano

 

 

Marcatori Prima Categoria girone A, in evidenza Corallo, Ferrantino, Lavermicocca e Mamah

Una caterva di reti (ben 38) si registrano nella diciassettesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A. Decima rete per Pasquale Valentino Jr. del Real Zapponeta. Nono centro per De Cristoforo della Soccer Modugno mentre il suo compagno di squadra Mongiello sale a 8. Doppietta e salita a 8 per Ferrantino del Foggia Incedit. Doppietta anche per Vito Lavermicocca dell’Ideale Bari che sale a 7. Sesta rete per De Paolis del Lucera e Ferorelli dell’Atletico Acquaviva, doppietta e salita a 6 per Mamah del Lucera. Quinta rete per Ruben Rizzi del Foggia Incedit. Quarta marcatura per Donato Carnevale della Football Acquaviva e Malavisi dello Stornarella. Toccano quota 3 De Rita e Santoro del Lucera e Azzariti dell’Atletico Acquaviva. Secondo gol per Francesco Amorese della Virtus Andria, Jammeh del Troia, doppietta e prime due reti per Corallo della Soccer Modugno, seconda rete anche per Bozzi del Real Sannicandro, Murolo della Virtus Molfetta e Davide Pastore della Football Acquaviva.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

13 reti: Magaldi (Foggia Incedit)

11 reti: Fania (Real San Giovanni)

10 reti: Pasquale Valentino Jr. (Real Zapponeta) e Gervasio (Stornarella/ora Virtus San Ferdinando)

9 reti: De Cristoforo (Soccer Modugno)

8 reti: Mongiello (Seoccer Modugno) e Ferrantino (Foggia Incedit)

7 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Vito Lavermicocca (Ideale Bari) e Michele Ciccone (Foggia Incedit)

6 reti: Salvatore Bruno (Foggia Incedit), Angelo Giordano e Zonno (Real Sannicandro), Castellano (Ideale Bari), Ferorelli e Genchi (Atletico Acquaviva), De Paolis e Mamah (Lucera)

5 reti: Ruben Rizzi (Lucera/ora Foggia Incedit), Salatino (Atletico Acquaviva), La Torre (Audace Cagnano), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Cristiano (Real Zapponeta), De Tommaso (Ideale Bari)

4 reti: Recchia (Troia), Malavisi (Stornarella), Donato Carnevale (Football Acquaviva), Antonelli e Giovannangelo De Pinto (Virtus Molfetta), Gabriele Pipoli (Foggia Incedit), Balletta (Lucera), Dipasquale (Virtus San Ferdinando), Catania e Melchionda (Real San Giovanni), Lenoci (Atletico Acquaviva)

3 reti: De Rita (Nuova Daunia Foggia/ora Lucera), Azzariti (Atletico Acquaviva), Francesco Garbetta e Angelo Quacquarelli (Virtus San Ferdinando), Silecchia (Real Sannicandro), Gianmarco Simone e Matteo Santoro (Lucera), Alessandro La Macchia (Real Zapponeta), Ceglia e Ciccarelli (Troia), Drago (Soccer Modugno), Iungo (Stornarella/ora Virtus San Ferdinando), Gallo (Audace Cagnano), Minervini (Virtus Molfetta/ora Soccer Modugno) e Davide De Vivo (Nuova Daunia Foggia)

2 reti: Nunnari (Audace Cagnano), Zagaria (Foggia Incedit), Bozzi (Real Sannicandro), Ricci (Lucera), Angerame (Stornarella), Pasquale Valentino Sr. (Real Zapponeta), Elio Acquaviva, Celentano e Masullo (Nuova Daunia Foggia), Abrusci e Davide Pastore (Football Acquaviva), Berardi (Troia), Francesco Amorese, Sgarra e Alicino (Virtus Andria), Corallo e Vilella (Soccer Modugno), De Cesare, Murolo, De Palma e Cormio (Virtus Molfetta), Fanelli e Mincuzzi (Ideale Bari), Pietro Compierchio, Manco e Salvemini (Virtus San Ferdinando), Iasparro (Real Sannicandro), Costantino (Atletico Acquaviva), Antonio Russo (Real San Giovanni)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Beppe Scienza (Monopoli): “Domenica scorsa sembravamo dei morti”

E’ visibilmente soddisfatto Scienza, quando prende prende a parlare in sala stampa dopo la vittoria in rimonta che il suo Monopoli ha conquistato al “Ceravolo”.

Secondo il tecnico: “Era una partita molto importante. Una sconfitta ci avrebbe avvicinato troppo al Catanzaro, che io reputo una delle migliori formazioni del campionato. E’ stata una bella partita, che entrambe le squadre hanno provato a vincere. Una gara che non ha mai avuto un padrone. Noi eravamo venuti a Catanzaro per giocarcela. Nel primo tempo abbiamo avuto delle buone occasioni, ma anche il Catanzaro, con delle ripartenze, è stato pericoloso”.

In merito al risultato finale, il tecnico dei Gabbiani ha dichiarato: “Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma a volte il calcio strano. Ho fatto un cambio cinque minuti prima del gol vittoria, proprio per sfruttare delle ripartenze. Ci sono sere che non indovini nulla ed invece oggi abbiamo cambiato modulo ed abbiamo pareggiato, ho inserito Cuppone ed è andato subito in gol”.

Scienza racconta anche un dietro le quinte: “Dopo il primo tempo, i ragazzi non accettavano la sconfitta che stava maturando. Ho cambiato il modulo per liberare spazio per gli esterni e da lì Donnarumma ha fatto un cross vincente. Direi che il cambio tattico, questa sera, ha dato dei risultati”.

Tornando a spiegare l’evolversi del match, il tecnico del Monopoli ha detto: “Il nostro portiere non ha dovuto fare parate importanti e qualche ripartenza l’abbiamo assorbita bene. Abbiamo avuto equilibrio e non ci siamo fatti prendere dalla smania di pareggiare. Questa sera avevo la sensazione che avremmo potuto fare qualcosa. Domenica scorsa sembravamo dei morti e questa sera eravamo pimpanti. La ripresa del campionato porta a queste stranezze. Chissà mercoledì come ci approcceremo alla gara, perché noi non abbiamo una grande possibilità di rotazione in certi ruoli e per questo sono un po’ preoccupato”.

Scienza ha anche parlato della sua esperienza al Monopoli: “Io sono molto contento di stare a Monopoli, sono benvoluto, ho trovato il mio piccolo paradiso in questa città. Lavoro bene, in sinergia con tutti i miei collaboratori. E’ chiaro che tutti noi abbiamo l’ambizione di migliorarci e di fare qualcosa di più, ma non è sempre detto che il lavoro venga visto, apprezzato e valutato positivamente. Purtroppo la Serie C è una categoria sottostimata, secondo me. Lavoriamo tutti bene, ma ci si accorge di noi, soltanto se fai delle cose eclatanti”.

Tonino Donatiello (Virtus Francavilla): “Premiati dal coraggio anche in dieci uomini”

Tonino Donatiello, vicepresidente della Virtus Francavilla, intervenuto in sala stampa al termine del pareggio di Caserta, ha dichiarato:

“Il mister ha chiesto a me di venire a parlare. Sulla partita direi che abbiamo giocato meglio nel primo tempo, dopo il gol della Casertana. Poi nella ripresa c’è stato questo episodio, il ragazzo ha detto che il rigore c’era e quindi c’è poco altro da dire. Sia noi che la Casertana avevano molti giocatori acciaccati. Non deve essere una scusante, abbiamo lottato fino al 95′ e siamo stati premiati anche in dieci uomini. Ci siamo buttati sempre avanti fino all’ultimo secondo”.

Dopogara Bisceglie-Reggina, l’ira di Canonico e Todaro

Una circostanza di grandi dimensioni in una partita di campionato di cartello con la capolista Reggina è stata capace di interrompere un silenzio stampa che perdurava da fine ottobre.

L’intera dirigenza del Bisceglie calcio ha mal digerito il trattamento ricevuto dagli amaranto nella gara di domenica in cui sono stati concessi ben otto minuti di recupero culminati con il decisivo penalty trasformato dal “Tanque” German Denis.

Una prova più che dignitosa, quella dei nerazzurro stellati, che potevano portare a casa in maggior scioltezza la vittoria contro un avversario attualmente fuori forma ed in debito d’ossigeno dopo la grande corsa record compiuta nel girone d’andata.

Il patron dei nerazzurri Nicola Canonico ha voluto dire la sua al termine della sfida, rimarcando ai microfoni di Antenna Sud la propria delusione per un arbitraggio, a suo dire, posto a senso unico: «È una vergogna ciò che è accaduto quest’oggi al mio Bisceglie. Non so l’arbitro cosa abbia visto ma non c’è stato alcun tocco di braccio. Sono deluso e rammaricato perché oggi abbiamo dato tutto e meritavamo ben altro risultato. È stata una condotta arbitrale assolutamente discutibile, sin dal primo minuto» ha dichiarato glissando poi sulla propria posizione in società. «Onorerò gli impegni presi finché qualcuno non si farà avanti e non si interesserà alla società».

Gli ha fatto eco l’Avvocato Vincenzo Todaro, presidente del Consiglio di Amministrazione del club, che ha elevato il proprio grido di rabbia e di rivalsa sui social: «Non ho mai espresso giudizi sulle conduzioni arbitrali, ho sempre dato merito agli avversari quando erano superiori. Oggi ho assistito ad una conduzione di gara scandalosa e ad avversari che hanno vinto senza alcun merito. Che dire, arrendersi mai e lottare sempre».

Con la speranza, per tutto il popolo nerazzurro, che il vero campionato di Gatto e compagni possa ricominciare adesso basandosi sull’iniezione di fiducia ottenuta da questa prova.

Bartolomeo Pasquale

Vincenzo Vivarini (Bari): “Contava solo vincere. Maita ha fatto un gol non comune”

Il Bari batte il Rieti e tiene il passo della capolista Reggina. Soddisfatto a fine gara Vincenzo Vivarini, tecnico biancorosso:

“Quest’oggi la cosa importante era vincere. Ottimo primo tempo in cui la squadra mi è molto piaciuta, risultando corta, attenta, ben messa in campo; abbiamo creato diverse occasioni, senza concedere nulla, siamo stati veloci nel trovare la profondità. Ma non è stata una gara semplice, sapevamo che avremmo potuto incontrare difficoltà. Sul 2-0 abbiamo commesso un errore che ogni tanto riaffiora, il voler gestire: abbiamo abbassato piglio e attenzione di squadra, troppa manovra orizzontale. Mi sono arrabbiato sui gol subiti perchè lavoriamo tanto su quelle situazioni. Dopo la sosta è un calo che ci sta, ma che soprattutto ci serve per lavorare su particolari aspetti per continuare a crescere. Mai mollare l’osso, subito concentrati, si può fare meglio, ma la squadra ha dimostrato di essere viva e propositiva. Abbiamo creato davvero tanto ed è importante, così si vincono le partite”. Vivarini commenta anche la prestazione del nuovo arrivato Maita: “Ci vuole tempo per entrare nei meccanismi di squadra, ma le qualità si vedono, un gol così non è comune”.

Marcatori Promozione girone A, Rana allunga su Trotta

32 sono le reti messe a segno nella diciannovesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A. Ancora a segno il capo cannoniere Rana che sale a quota 23 e allunga a +2 su Trotta. Lacarra della United Sly ne fa 2 e sale a quota 15 così come il suo compagno di squadra Zotti (anch’esso a segno). Tredicesima rete per Loconte del Ginosa. Undicesima marcatura per Gjonaj del Castellaneta mentre il suo compagno di squadra Albano sale a 10. Salgono a 9 Manzari della United Sly e Quattromini della Nuova Spinazzola. Tripletta e salita a 6 per Barrasso della Nuova Spinazzola. Quinta rete stagionale per Pugliese del Real Siti (4 le aveva segnate con la maglia del Canosa), quinto gol anche per Sguera della United Sly. Quarta rete per Scarci del Ginosa. Terza marcatura per De Vito del Norba Conversano, Di Stefano della Nuova Spinazzola, Patruno del Canosa e Telera del Manfredonia. Doppietta e prime due reti per Gaetano Armenise della Vigor Bitritto, seconda rete per Ingredda della Rutiglianese, Panelli del Real Siti e Terrone del Manfredonia.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

23 reti: Rana (Vigor Bitritto)

21 reti: Trotta (Manfredonia)

17 reti: Visconti (Vigor Bitritto)

15 reti: Lacarra e Zotti (United Sly)

13 reti: Loconte (Ginosa)

11 reti: Gjonaj (Castellaneta)

10 reti: Ieva (Canosa), Albano (Castellaneta) e Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta)

9 reti: Manzari (United Sly) e Quattromini (Nuova Spinazzola)

7 reti: Albrizio e Grumo (Manfredonia), Dipierro (Rutiglianese), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Nadarevic (United Sly)

6 reti: Barrasso (Nuova Spinazzola), Caggianelli (Real Siti) e Dimatera (Castellaneta)

5 reti: Pugliese (Canosa/ora Real Siti), Sekou Camara (Ginosa), Sguera (United Sly), Mirko Ferro (Rutiglianese), Felice Loseto (Noicattaro), Napolitano (Grottaglie), Cubaj (Borgorosso Molfetta) e Cissè (Norba Conversano)

4 reti: Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie), Sekou Camara (Ginosa), Scarci (Castellaneta/ora Ginosa), Gilfone (Nuova Spinazzola), Galullo (Sporting Apricena), Roselli (Borgorosso Molfetta), Gianluca Loseto (Vigor Bitritto) e Nicola Pinto (Castellaneta)

3 reti: Cfarku e De Vito (Norba Conversano), Patruno (Canosa), Telera (Manfredonia), Cosimo Tedesco, Margarito e Cecere (Grottaglie), Michele Armenise (Noicattaro), Romanelli (Castellaneta), Antonio Rizzi (Real Siti), Caselli (Rutiglianese/ora Noicattaro), Modesto (Vigor Bitritto), Amoroso (Don Uva Bisceglie), Pensa, Di Stefano e Difrancesco (Nuova Spinazzola), De Bellis (Sporting Apricena), Coquin (Ginosa)

2 reti: Pignatale e Romeo (Ginosa), Ivan Loseto (United Sly), Falco (Sporting Apricena), Gernone, Gaetano Armenise e Abbinante (Vigor Bitritto), Alessio Rizzo (Football Club Capurso/ora Norba Conversano), Bux, Ingredda, Iurlo e Vernice (Rutiglianese), Ariani, Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Saverio Addario e Porcelli (Don Uva Bisceglie), Iacobone (Canosa), Fraschini e Haka (Norba Conversano), Santoro e Terrone (Manfredonia), William Recchia e Carrieri (Castellaneta), Fonzino, Manolo Morelli e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi e Uva (Borgorosso Molfetta), Nicola Lanave, Clemente, Colella e Trawally (Noicattaro), Barisciani, Panelli e Ragone (Real Siti)

 

 

Alessandro Polichetti

Pareggio per la Fortis Altamura sul campo dell’Ugento

Continua il difficile percorso di risalita della Fortis Altamura, che dopo un inizio di stagione da incubo ora è chiamata a conquistare punti per mantenere la categoria.

Termina con un pareggio 1-1 l’incontro tra Ugento e Fortis Altamura. La Fortis Altamura era passata in vantaggio al 55° di gioco con la rete dell’esperto Nicola De Santis , i padroni di casa hanno trovato il pareggio al 73° con Regner. Un punto guadagnato su un campo difficile contro una delle rivelazioni dell’eccellenza pugliese, l’Ugento neopromossa che sta disputando un campionato di altissimo livello.

I risultati altalenanti non permettono alla squadra altamurana di orbitare in una zona di classifica lontana dai pericoli, anzi la zona play-out dista un solo punto e le posizioni di testa ormai sembrano irraggiungibili. Ora alla Fortis Altamura servono un filotto di risultati utili per salvare una stagione che era iniziata con tutt’altre ambizioni.

La Team Altamura cala il poker contro l’Agropoli

Torna alla vittoria la Team Altamura, tre punti che mancavano praticamente da un mese, ultima vittoria il 15 dicembre contro la Fidelis Andria.

Era un match da vincere assolutamente per guadagnare qualche punto sulle dirette rivali nella corsa alla salvezza. L’ Agropoli ultimo in classifica nelle ultime 7 partite aveva conquistato solo un punto.

Partita a senso unico sin dall’inizio con i biancorossi entrati in campo decisi a conquistare l’intera posta in palio. Nel primo la squadra di mister Monticciolo trova due reti che indirizzano l’incontro al 15° con Guadalupi e al 27° con Croce. Nella ripresa ancora Guadalupi per il 3-0, chiude la disputa all’85° il giovane Errico.

Sempre più decisivo e uomo di riferimento assoluto Guadalupi che  nelle ultime settimane sta letteralmente trascinando i suoi compagni. Il cigno così soprannominato ai tempi del Cosenza sta ripagando la fiducia della dirigenza altamurana. Ottimo l’apporto dei nuovi arrivati ed in particolar modo di Croce che si sta dimostrando utile alla causa altamurana.

Marcatori Eccellenza, in evidenza Leigh Musa con una doppietta

Soltanto 13 le reti segnate nel diciannovesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese. Di Rito mette a segno il suo decimo gol stagionale. Nona marcatura per il suo compagno di squadra al Corato Leonetti. L’unica doppietta di giornata è siglata da Leigh Musa dell’Unione Calcio Bisceglie che sale a quota 5. Quarta rete per Cisternino dell’Otranto, Colella dell’Atletico Vieste e Tardini del Gallipoli. Quota 3 raggiunta da Difino del Deghi Calcio e Regner dell’Ugento. Secondo gol per Dispoto dell’Unione Calcio Bisceglie, De Santis della Fortis Altamura e Procida del Barletta.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

13 reti: Picci (Vigor Trani)

10 reti: Di Rito (Martina/ora Corato), Ventura (Molfetta Calcio), Falconieri (Corato) e Triggiani (Molfetta Calcio)

9 reti: Leonetti (Corato)

8 reti: Pignataro (Barletta)

7 reti: De Vita (Atletico Vieste) e Pardo (Ugento)

6 reti: Agodirin (Corato), D’Onofrio (Audace Barletta) e Amodio (Martina)

5 reti: Leigh Musa (Unione Calcio Bisceglie), Salerno (San Marco), Tusiano (Team Orta Nova), Mattia Negro (Vigor Trani), Libertini (Deghi Calcio), Saani e Vito Morra (Molfetta Calcio)

4 reti: Cisternino (Otranto), Colella (Atletico Vieste), Tardini (Deghi Calcio/ora Gallipoli), Antonio Compierchio e Giovanni Lorusso (Unione Calcio Bisceglie), Scialpi (Molfetta Calcio), Di Senso (Fortis Altamura/ora Molfetta Calcio), Sansò (Ugento), Paolo Augelli (San Marco), Lomuscio e Terrone (Audace Barletta)

3 reti: Eugenio Palma e Difino (Deghi Calcio), Regner (Ugento), Di Federico (Corato/ora Audace Barletta), Abrescia (Fortis Altamura), Stancarone (Vigor Trani), D’Introno (Team Orta Nova), Villani (Otranto), Antonio Caputo (Barletta), Quarta (Corato), Alemanni (Gallipoli), Maiolo (Ugento) e Diego Quitadamo (San Marco)

2 reti: Calò (Otranto), Menicozzo (San Marco), Davide Cormio (Audace Barletta), Cicerello, Dispoto e Zinetti (Unione Calcio Bisceglie), Angelo Monopoli e Lamatrice (Team Orta Nova), Raiola e Sangarè (Atletico Vieste), Lavopa e Legari (Molfetta Calcio), Camasta (Corato), Lopez (Martina), Palazzo (Otranto), Faccini, Procida, Varsi e Fanelli (Barletta), Cortese e Andrea Portaccio (Gallipoli), Dinoia e Guacci (Audace Barletta), Ciriolo, De Santis, Dimatera e Portoghese (Fortis Altamura), Partipilo, Cristofaro Morra e Romanazzo (Alto Tavoliere San Severo), Castrì e Sciacca (Ugento)

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Non basta una prova di carattere al Gravina contro il Sorrento

L’Fbc Gravina cede 2-1 a Sorrento contro una delle migliori formazioni dell’intero girone H. Nonostante il risultato negativo è tanto il rammarico per i murgiani che sicuramente potevano uscire dalla trasferta campana con almeno un pareggio.

Il Gravina passa subito in vantaggio al 12° con Ranieri che sfrutta una disattenzione della difesa avversaria per portare in vantaggio i suoi. Il Sorrento reagisce prontamente gettandosi a capofitto nella metà campo della Fbc; al 21° il direttore di gara assegna la massima punizione al Sorrento sul dischetto si presenta Herrera , bravo Vicino a deviare sul palo, palla che poi termina in corner. Neanche il tempo di esultare per il rigore parato, pochi secondi dopo l’arbitro assegna un altro rigore ai padroni di casa. Ancora volta dal dischetto si presenta Herrera che spiazza Vicino e trova la rete del pareggio. Il match si complica ulteriormente al 33° con l’espulsione di D’Angelo per doppia ammonizione, Gravina costretto a giocare i restanti 60 minuti di gioco in 10. Al 38° Cabace ex di turno insacca il 2-1 di testa ribaltando la contesa.

 

Nella ripresa il Sorrento ha varie chance per chiudere l’incontro, ma il Gravina c’è e non molla. Le speranze dei murgiani di raggiungere il pareggio cessano definitamente all’89° con l’espulsione di Romeo.

 

Il Sorrento porta a casa 3 punti fondamentali per restare in scia a Foggia e Bitonto. L’Fbc Gravina resta invece bloccata a quota 24 punti con un minimo margine sulla zona play-out.

Mancosu ferma la corsa dell’ Inter e regala un punto d’ oro al Lecce

( L’immagine di copertina è tratta dal sito ufficiale dell’ US Lecce )

Un Lecce umile, caparbio, volenteroso e determinato ferma la corsa dell’ Inter di Antonio Conte, grazie al pareggio di 1-1 ottenuto in seguito alle reti messe a segno da Bastoni, per i nerazzurri, e da capitan Mancosu per i giallorossi.
Un risultato tutto sommato giusto quello ottenuto dalla formazione di Liverani che ha saputo ben reagire dopo le quattro sconfitte consecutive. Anzi a dirla tutta se proprio ci deve essere una squadra che deve recriminare qualcosa, quella è proprio il Lecce che oltre alle occasioni fallite, sempre con il suo capitano, si è visto prima assegnare un calcio di rigore, per un fallo di mano di Sensi, poi successivamente revocato dall’ arbitro Giacomelli. In parità anche il numero dei pali colpiti dalle due squadre grazie a Brozovic e Falco che con una punizione a giro per poco non mette la ciliegina sulla torta al capolavoro giallorosso.
Pertanto il ritorno nel Salento del figliol prodigo Antonio Conte è stato più amaro del previsto, non tanto per i cori riservatogli dalla tifoseria della sua città, quanto per l’ amaro pareggio che lo porta a 4 punti di distanza dalla Juventus capolista.
Per il Lecce invece, grazie a questo pareggio, si apre una nuova fase in cui dovrà prevalere la consapevolezza che questo gruppo e questa città non solo può starci in Serie A, ma lo merita ampiamente. Bisognerà essere uniti durante questa seconda fase di campionato per raggiungere l’ obiettivo della salvezza, perchè un brutto periodo non può vanificare quanto di buono fatto dai protagonisti in campo e da tutto l’ ambiente giallorosso in questi anni, dirigenti e tifosi in primis.

Danilo Sandalo

Molfetta Calcio- Otranto 1-1 I biancorossi sbloccano il match all’87 ma vengono raggiunti nel recupero

La Molfetta Calcio mantiene la vetta del campionato di Eccellenza con due lunghezze di vantaggio sul Corato capolista, nonostante il pareggio interno con il Corato per 1-1.

I biancorossi sbloccano il match all’87’ con un gran sinistro da fuori di Anaclerio ma vengono ripresi in pieno recupero dagli ospiti con un colpo di testa su azione d’angolo.
Tante le occasioni create dai ragazzi di mister Bartoli contro un Otranto arroccato nella propria metà campo e inoffensivo per tutto il match, ad eccezione del colpo di testa nel finale; l’unico tiro in porta effettuato dagli ospiti.
Nel primo tempo Vitale, schierato come mezzala sinistra offensiva nel consueto 3-5-2 biancorosso, ci prova in diverse occasioni da fuori ma non trova il bersaglio. Stessa sorte per Triggiani la cui bella girata volante termina tra le braccia del portiere ospite Carroppo.

Nella ripresa la Molfetta Calcio insiste alla ricerca del goal del vantaggio spingendo specialmente sull’out di sinistra grazie alle giocate di Vitale e Lavopa. Al 52′ Carroppo para un destro di Vitale e al 62′ prima Triggiani non riesce a deviare una palla messa dentro da destra e, sul calcio d’angolo seguente, Grazioso (quest’oggi in campo al posto dell’indisponibile Pinto) manda alto di testa. Al 70′ Triggiani non riesce a superare Carroppo in uscita, così come Vitale nella stessa azione. All’82’ Barrasso penetra in area da destra ma calcia col sinistro a lato. All’87’ il gran sinistro di Anaclerio che fa esplodere la gioia del Poli. Poco dopo il neo-entrato Morra avrebbe la palla del raddoppio ma ancora Carroppo esce bene e blocca il suo destro. Nel finale la rete di testa di Cisternino per l’1-1 finale.

Nel prossimo turno i biancorossi affronteranno in trasferta il Deghi Calcio, prima del successivo appuntamento casalingo con il San Marco.

Dario Ruta