Coppa Italia Promozione: definiti accoppiamenti ed orari delle semifinali

Con il Comunicato Ufficiale n° 50 la Figc Puglia ha reso noti gli accoppiamenti per le semifinali di Coppa Italia Promozione. Sarà Avetrana-Fasano ed Audace Cerignola-Real Noci, il penultimo atto della competizione: le gare di andata, con Avetrana e Cerignola in casa, si disputeranno giovedì 14 gennaio 2016 con fischio d’inizio alle 14.30.

Match di ritorno, invece, programmati due settimane più tardi, il 28 gennaio.

Riflessioni del D.S. Vito Tursi sul futuro del Canosa  

Dopo il suo ingresso in società e i colpi in entrata effettuati nel calcio mercato di dicembre 2015, abbiamo avuto il piacere di porgere alcune domande al Direttore Sportivo Vito Tursi:

D.: Cosa spinge un direttore sportivo ad abbracciare il nuova progetto dell’ASD CANOSA CALCIO con a capo un presidente donna?
R.: Mi ha spinto l’amicizia che mi lega alla Sig.ra Liliana Vitrani da anni e mi ha spinto sopratutto il suo entusiasmo ed il suo progetto.

D.: Conosceva la “Piazza di Canosa”? Sapeva dove e come bisognava muoversi?
R.: Certamente, seguo il Canosa Calcio da anni , avevo già avuto modo di vedere la squadra prima che accettassi l’incarico e conosco il Mister Scaringella da una vita. Il mio intervento era molto delicato in quanto il Canosa aveva già un organico di tutto rispetto e stava ottenendo  già ottimi risultati, non servivano grandi sconvolgimenti alla rosa calciatori esistente e così di comune accordo con il mister e con Nicola Mancini abbiamo cercato ciò che serviva alla squadra per poter fare il salto di qualità.

D.: Si è trovato subito in sintonia con lo staff dirigenziale?
R.: Non proprio. Inizialmente, come è normale che sia, abbiamo utilizzato un po’ di giorni per conoscerci meglio, poiché era uno staff dirigenziale quasi tutto nuovo, con tanta voglia di fare, ma definire i ruoli di ognuno di noi era fondamentale per il proseguo della stagione. Inoltre già conoscevo Bufi, con il quale abbiamo avuto una breve parentesi a Molfetta.

D.: Data la sua pluridecennale esperienza nel modo calcistico, come trova questo girone “A” di Promozione?
R.: E’ un campionato molto livellato, a differenza degli anni scorsi è molto basso il gap tra la zona alta e la zona bassa della classifica, sarà agguerrito fino alla fine sia per la zona play-off  e sia per quella dei play-out, tranne ovviamente il Cerignola che fa un campionato a sé, le restanti squadre hanno dei valori  molto equilibrati.

D.: Per il Canosa Calcio cosa prevede o quale obiettivo  spera che possa raggiungere?
R.: Non esiste Direttore Sportivo o Dirigente che non speri in grandi traguardi a fine campionato. Canosa merita rispetto come città e come piazza e soprattutto meritano rispetto i tifosi, ormai delusi dalle varie vicissitudini societarie degli anni passati; ma io ho anche l’obbligo di essere realista e quindi affermo che con questo gruppo e con questa dirigenza si può e si tenterà di arrivare più in alto possibile, ma affinché questo progetto abbia un seguito ci serve l’aiuto di tutti e soprattutto dell’imprenditoria locale. Il problema non è arrivare, ma restarci senza cadere.

D.: Sante parole le sue, quindi cosa possiamo chiedere a Babbo Natale che porti sotto l’albero di Natale del Canosa Calcio?
R.: Chiudere la stagione nella zona play-off sarebbe un gradito regalo per noi nuovi dirigenti ma soprattutto per la città di Canosa, per i tifosi che ci seguono ovunque e anche per chi non ci segue ma che comunque tifa Canosa. Colgo l’occasione per porgere gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo  al popolo rossoblu.

 Giuseppe S. Tedeschi

Pesante sconfitta casalinga per l’ASD Bitetto

Si ferma a 6 la striscia di risultati utili consecutivi dell’ASD Bitetto: domenica 20 dicembre 2015 è infatti arrivata una sonora sconfitta per 0-3 contro la Nuova Spinazzola.

Si ferma a 6 la striscia di risultati utili consecutivi dell’ASD Bitetto: domenica 20 dicembre 2015 è infatti arrivata una sonora sconfitta per 0-3 contro la Nuova Spinazzola.
Tra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa gli ospiti hanno segnato due reti con Diviccaro che hanno chiuso la gara: i padroni di casa hanno provato in tutti i modi ad accorciare le distanze, ma allo scadere è arrivata la terza rete ospite con Ungaro a chiudere definitivamente la partita.
L’ASD Bitetto chiude così il 2015 a 21 punti al 4° posto. Si torna in campo il 2016, domenica 3 gennaio alle ore 14:30, in casa al Corato, secondo in classifica.

Sporting Apricena: parla il Mister Migliore

 Con l’arrivo del Natale si conclude il girone d’andata dello Sporting Apricena nel campionato di seconda categoria. dieci partite ove siamo stati protagonisti nel bene e nel male, per le ultime due gare entrambi perse tra cui la trasferta di Troia dove dopo i primi 15minuti ci siamo dimenticati di giocare, e l’ultima con l’Atletico Foggia dove dopo un buon primo tempo andiamo a perdere nel secondo tempo per demerito nostro ma sopratutto per merito degli ospiti bravi nel capire le nostre difficoltà, a dimostrazione di un campionato bello e combattuto, ovviamente Herdonia a parte che credo abbia una marcia in piu rispetto a tutte le altre. due sconfitte le quali mi assumo in prima persona la piena responsabilità e che nessuno si permetta di puntare il dito sui miei ragazzi che come ampiamente dimostrato fanno calcio per passione e attaccamento ai colori blu-granata della nostra cittadina.
Convinto della nostra forza ripartiremo dagli errori fatti con lavoro e tanta passione facendoci trovare pronti per il ritorno in campo del 10/01/2016 contro il Sannicandro squadra composta da tanti amici e allenata dall’amico e maestro Carlo Gaeta . 10/01/2016 su questa data vorrei fare un appello a chi di dovere affinchè con uno sforzo permetta a questi ragazzi di giocare al Garibaldi, rinnovato e messo a nuovo autentico gioiello che potrebbe essere la nostra marcia in piu. ovviamente ringrazio chi ha voluto e realizzato quest’opera, un mio sogno che fino a poco tempo fa vedevo solo su carta o qualche foto, oggi è mio motivo di orgoglio da sportivo e cittadino di Apricena.
Concludo augurando a tutti un Buon Natale, un grande e felice anno nuovo e usando un termine comune ai miei ragazzi senza SE e senza MA forza SPORTING APRICENA.

Il Sauri non si presenta a Barletta

In arrivo la vittoria a tavolino per il Real Bat

Come annunciato nei giorni scorsi, l’ASD Sauri ha deciso di ritirarsi dal Campionato di Prima Categoria e non si è presentato a Barletta per affrontare il Real Bat nella partita valevole per la 12^ giornata.
Ora si attendono le decisioni del Giudice Sportivo che con ogni probabilità darà la vittoria a tavolino alla squadra allenata da Mimmo Tanzi.

Il Carovigno recupera un buon punto contro un coriaceo Galatone.

Partita maschia e combattuta per tutti e novanta minuti con ottime occasioni per ambedue le formazioni. I nuovi innesti si sono dimostrati all´altezza della situazione e hanno creato un buon gioco. Laghezza si esalta in due strepitose parate. Tony Lanzilotti sciupa una occasione da gol. Suti compie una prodezza e tira di poco a lato del palo. Galatone sempre attivo e in cerca del vantaggio, ma i rossoblù compatti negano la vittoria ai giallorossi. Mister De Nitto (squalificato) soddisfatto della prestazione dei suoi.
La squadra è in netta crescita e già dal prossimo match si inseriranno nella rosa altri acquisti che completeranno il roster del Carovigno Vers.2.
Buono l´arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo Vincenzo CARLUCCI.

Il San Giovanni espugna Cagnano

Decisivo il solito Bruno

Termina in bellezza il 2015 per l’ACD San Giovanni.

Nell’ultimo turno di andata del torneo di 2nda Categoria, l’ultima giornata prima della sosta natalizia, i gialloblù hanno espugnato il difficile campo di Cagnano Varano: 1 a 0 il finale con la rete del solito Gennaro Bruno, implacabile finalizzatore della manovra gialloblù.

La squadra di La Torre sale così a 15 punti, al quarto posto solitario in classifica. I ragazzi torneranno ad allenarsi dopo la pausa natalizia per la prima sfida del 2016 sul campo del Lucera.

Pareggio casalingo per il Real Noci

Finisce 2-2 tra il Real Noci e il Monte Sant’angelo Calcio. Due gol per tempo con gli ospiti che provano a chiudere il match nella prima parte di gara. Un pareggio che non accontenta nessuno e che rallenta la corsa della compagine nocese verso la zona playoff. Formazione rimaneggiata per il Noci, dopo il mercato invernale, che vede l’esordio di Calicchio e Intini in maglia biancoverde e la conferma dei nuovi acquisti Pascullo e Recchia F. negli undici titolari. Real Noci che deve fare a meno di Sciatta e di mister Michele Perillo, spediti in tribuna dopo la squalifica rimediata, domenica scorsa, nella trasferta con il Real Siti.

La partita inizia con un minuto di silenzio per ricordare il giovane Leo Orlandino, portiere del Real Paradiso Brindisi, scomparso tragicamente nell’incidente sulla S.S. 379.

Nei primi 45’ il Real Noci non brilla e concede parecchio agli avversari che sbloccano il risultato al 21’ con Scarano che trasforma una punizione indiretta in area. Pochi minuti dopo arriva il raddoppio dei bianconeri foggiani con un tiro di Valentino che trova la deviazione della difesa e spiazza Matarrese, finendo in rete.

Nella ripresa l’undici di mister Perillosi rifà sotto e accorcia le distanze su punizione, dalla sinistra, di Laera. Passano appena dieci minuti e Recchia viene atterrato in area. Per l’arbitro è rigore. Della battuta dagli undici metri si incarica Salvati che riporta il risultato in parità. Il Real Noci prova a rendersi pericoloso prima con Salvati e poi, di testa, con Pascullo, ma senza fortuna. L’ultima azione della partita è degli ospiti, ma è bravo l’estremo difensore nocese a salvare il risultato respingendo la conclusione avversaria. Si chiude con un pareggio il girone di andata del Real Noci che dopo la pausa natalizia ospiterà lo Sporting Ordona.

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Domenica 20/12/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 15ª giornata

REAL NOCI – MONTE SANT’ANGELO CALCIO: 2-2

Reti: 16’st. Laera, 26’st. Salvati (R) (RN) – 21’pt. Scarano, 25’pt. Valentino (MS)

Real Noci: Matarrese, Mangini, Lucia, Calicchio, Pascullo, Recchia F. (9’st. Salvati), D’Onghia, Lippolis F., Salatino, Laera, Recchia D. (35’st. Intini). A diposizione: Parchitelli, Matarrese, Svezia, Lippolis T., Netti. All. Perillo (squalificato)

Monte Sant’Angelo Calco: Palma, Manzella, Santoro, Ciccarelli, Quitadamo, Simone A., Valentino, D’Apolito, Lupoli (22’st. Frattaruolo), Scarano, Lauriola. A diposizione: Rignanese, Frattaruolo, Ciullo, Falcone, Simone F., De Fabritis. All. D’Arienzo

Arbitro: Cosimo Schirinzi (Casarano)
Assistenti: Davide Gatto (Lecce) – Riccardo Zollino (Casarano)
Ammoniti: Calicchio, Salvati (RN) – Palma, Quitadamo, Scarano, Frattaruolo (MS)
Espulsi: Frattaruolo (doppia ammonizione)

NociGazzettino

Intervista al presidente del Canosa Calcio Liliana Vitrani.

Noi tutti avremmo desiderato vedere la conclusione del Girone “A” di andata del Campionato di Promozione con una vittoria del Canosa sul Giovinazzo, purtroppo nel calcio nulla è scontato, in quanto anche se il Canosa a punti avesse stravinto, oggi ci tocca commentare un partita oserei dire molto strana, poiché il primo tempo è stato condotto da entrambe le squadre egregiamente, di studio, ma allo stesso tempo con buone trame di gioco. Di contro abbiamo assistito ad un secondo tempo  con i rossoblu che più volte hanno sfiorato la rete del vantaggio e a due minuti dalla fine, il portiere del Giovinazzo si supera effettuando una super parata su calcio di punizione dal limite del neo acquisto Pensa e successivamente al 93’ su un capovolgere di fronte si rischia addirittura di passare in svantaggio. Comunque al termine della partita il  Canosa porta a casa un punto in classifica. Il 3 gennaio si riparte con  il girone di ritorno e quindi abbiamo pensato di intervistare la Presidente Liliana Vitrani per conoscere i suoi mille  pensieri che in questo momento riempiono la sua quotidianità:

D: E’ finito il girone di andata, si aspettava di stare nella posizioni alte della classifica?

R: Ce lo aspettavamo perché una delle motivazioni per le quali ho scelto di sostenere questo progetto è aver riconosciuto le potenzialità di questa squadra che ha avuto bisogno di qualche piccolo ritocco per consolidarsi, ma le basi erano già ben fondate, solide e promettenti.

D:  Cosa è cambiato dal suo ingresso in società come Presidente del Canosa Calcio?

R: Sicuramente ho contribuito a dare più solidità alla società già operante, che si è  rinforzata con l’ingresso di due figure nuove e con una suddivisione  dettagliata dei ruoli che permetta una collaborazione più efficiente.

D: Lei è il primo presidente donna del Canosa Calcio, come ci si sente ad essere entrata nella storia del club, indipendentemente dai risultati conseguiti?

R: Per la verità non ci faccio neanche caso che sono il Presidente, perché sono canosina e ho intrapreso questo percorso con amore e passione per i colori rossoblu,

D: Come avrà capito e notato nel mondo del calcio non troverà mai tutti  sulla stessa onda di pensiero, cosa risponde a chi ’oggi critica il suo operato?

R: Sicuramente questo è un ruolo pieno di grande responsabilità e di prese di posizione doverose come ho sempre affermato dall’inizio di questo percorso, ovvero bisogna avere il coraggio di esporsi in prima persona, per creare nuovi sentieri e grandi vittorie. Pertanto chi critica deve aver prima il coraggio di assumersi le stesse responsabilità e lo stesso ruolo per poi comprendere.

D: Alle porta bussa Babbo Natale, cosa chiede di trovare sotto l’albero di Natale per la sua famiglia Canosa Calcio?

R: Domanda impegnativa…….. , più che chiedere io direi a Babbo Natale di riconoscere i giusti meriti alla squadra e premiare alla fine del campionato tutta la città con un giusto avanzamento che da anni merita di raggiungere, cioè la scalata verso l’E………. Ma per scaramanzia e per non creare false illusioni noi continueremo a lavorare sodo. Infine colgo l’occasione per porgere i miei più sentiti auguri di un sereno Natale a voi tutti, simpatizzanti, tifosi e cittadini comuni, unitamente ai nostri giocatori rossoblu, sempre presenti nei nostri e vostri  cuori.

Giuseppe S. Tedeschi

Uggiano, la parola al capitano Alessandrì ed a Garrapa, autori dei gol contro il Manduria

Dopo la vitoria per 2-0 nella gara interna contro il Manduria, in casa Uggiano Calcio a parlare sono il capitano Alessandro Alessandrì, autore del primo gol per i gialloblu quando ha trasformato un calcio di rigore procurato da Permeti e Giocacchino Garrapa che raccoglie un assist al bacio di Setreanu e sigla il definitivo 2-0.
Alessandrì: “E’ stata una vittoria importante perché ci ha permesso di dare continuità a quanto di buono fatto nella trasferta di Racale. Mi preme sottolineare il senso di appartenenza che i calciatori dimostrano domenica dopo domenica per il compagno, con spirito propositivo. Il processo di crescita dell’Uggiano Calcio sta andando avanti dando i primi risultati ed oggi è una realtà bellissima con un’identità ben precisa. Ci sono margini di crescita che sono sicuro che, con l’aiuto dell’intero ambiente, ci saranno. Colgo l’occasione per fare di cuore gli auguri ai tifosi uggianesi ringraziandoli per quanto stanno facendo e gli auguri all’intero ambiente. Di cuore, il capitano”.
GARRAPA: “Sapevamo bene che sarebbe stata una partita difficile, il Manduria dispone di una rosa di tutto rispetto con calciatori che possono risolvere in qualsiasi momento la partita. Ma, in settimana, abbiamo preparato bene quest’incontro, riportando alla lettera quello che mister Portaluri ci ha detto, e gettando il cuore oltre l’ostacolo abbiamo ottenuto tre punti fondamentali che ci permettono di affrontare la prossima gara contro il Carovigno, con un pizzico di tranquillità in più mettendoci, chiaramente, il massimo come fatto in questa gara. Abbiamo sbloccato la partita grazie ad un calcio di rigore procurato da Permeti e trasformato dal capitano Alessandrì e poi su un assist di Setreanu ho siglato in diagonale il 2-0 che ci ha permesso di stare tranquilli. Il cammino verso la salvezza è ancora lungo ma siamo consapevoli di avere tutte le carte in regola per raggiungere il nostro obiettivo che si può raggiungere restando umili come stiamo facendo”.

Valentina Stefanelli – leccesport24

Dolce Natale per il Corato, ok a Molfetta

Continua la marcia del Corato, ancora imbattuta nel campionato di Prima. A Molfetta, contro la Virtus non fa sconti per i primi quarantacinque minuti ma rallenta nella ripresa e subisce il gol della bandiera dei ragazzi di Spadavecchia incidendo meno rispetto al primo tempo.

LA PARTITA – Leonino mette in campo l’artiglieria pesante. Uva, Terrone, Difrancesco e Lomuscio protetti da Lops e Daluiso a centrocampo. Manca ancora Losito (infortunato), così il tecnico barlettano conferma Abbasciano al centro della difesa e fa esordire il tranese Pasquadibisceglie sulla corsia di destra. La trazione anteriore dei neroverdi da i suoi frutti dopo sei minuti. Difrancesco conquista palla, la butta in area piccola, Terrone da pochi passi buca Xhafaj. E’ un bel Corato. Dalla cintola in su il pallone gira benissimo, Lomuscio e compagni sono spesso dalle parti del portiere della Virtus. Su un bel lancio da destra, al 24’, Uva si fa trovare pronto e scavalca il portiere albanese con un tocco morbido. Due a zero. Per il tris bisogna aspettare dieci minuti. Terrone ricambia il servizio offrendo un bel pallone aereo a Difrancesco. L’attaccante cerignolano stacca in cielo perfettamente, anticipa il marcatore e fa tre a zero. Il Corato chiude virtualmente la partita dopo quarantacinque minuti. Nella ripresa il Corato si spegne pian piano. Meno occasioni da rete e più spazi concessi. Ne approfitta Giuseppe De Candia, con un lob su De Santis. Arriva così il gol consolazione per i padroni di casa.

LE ALTRE – Un successo, quello del Paolo Poli, che mantiene invariate le distanze tra le prime tre della classifica. L’Omnia con un tris di un ispiratissimo Petruzzella schianta l’Audace Barletta nell’anticipo, lo Spinazzola mostra i muscoli e batte grazie alla doppietta di Diviccaro e alla rete di Ungaro. Il trio di vetta tenta la fuga, l’Ultrattivi perde in casa col Cerignola, il Barium non va oltre lo 0 a 0 con il Sammarco, l’unica a vincere è il Minervino che acuisce la crisi del Città dei Fiori. Velo di tristezza per la prima rinuncia del Sauri. La squadra di Castelluccio dovrebbe chiudere a dicembre il proprio campionato. In tal caso tutte le partite giocate finora sono da annullare. Nella classifica marcatori vola Petruzzella (14), un gol per gli inseguitori Uva e Curci dell’Audace (8).

I TABELLINI

VIRTUS MOLFETTA: Xhafaj, Cusanno, De Pinto, Altomare, Sallustio, De Candia C., Mininni (10’st Amato M.), Palermo, Binetti (35’st Amato S.), De Candia G., Demaj (22’st De Cesare). Allenatore Vincenzo Spadavecchia. A disposizione Floro, Beefnah, Amato M., De Cesare, Amato S., Pisani.

CORATO: De Santis, Pasquadibisceglie, Landini, Daluiso (25’st D’Ambrosio), Asselti, Abbasciano, Uva, Lops (10’st Quacquarelli), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (42’st Maggio). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Divincenzo, Amorese, Gallo, Cialdella.

ARBITRO: Andrea Rizzi di Foggia
RETI:  6’pt Terrone (C); 24’pt Uva (C); 34’pt Difrancesco (C); 28’st De Candia G. (VM)
NOTE: Ammoniti Abbasciano e Daluiso (C)

Francesco De Marinis – LoStradone

Sportmania Cerignola corsaro ad Altamura: vittoria per 1-2

Lo Sportmania Cerignola 2.0 dopo la rivoluzione intelata dal mister Michele Schiavone torna a vincere sul campo Cagnazzi degli Ultrattivi Altamura, imbattuta in casa fino a ieri, e dà una dimostrazione di ritrovata compattezza e consapevolezza a tutto il campionato. Segnali molto incoraggianti si erano già visti nella partita casalinga contro l’Omnia Bitonto la scorsa settimana, quando i giallo-blu erano usciti sconfitti dal Cercat, ma paghi per la grande prestazione che aveva spaventato la capolista fino alla fine.
Ieri è andata in scena una delle migliori versioni dello Sportmania Cerignola, che dal “ridimensionamento” annunciato ad inizio dicembre sembra esser passato ad un vero e proprio “ricompattamento” di un gruppo che tante soddisfazioni ha dato negli anni precedenti e che ha trovato in Saracino e D’alessandro due innesti importanti sul mercato che si sono subito integrati al meglio nell’assetto tattico della squadra.
Il tecnico Schiavone cambia un po’ l’assetto tattico e gli uomini rispetto alla sconfitta di domenica scorsa inserendo un under Rosario Colangione classe 98’ al centro della difesa con Carducci e schierando a sorpresa il tornante di destra Tucci, dopo qualche panchina.
Nel primo tempo la partita è piuttosto bloccata con lo Sportmania che però ha le occasioni migliori con Guglielmi e Dipilato, ma la partita si svolge per lo più a centrocampo dove DiPaolo e Saracino gestiscono senza problemi la situazione con la difesa guidata da Carducci che lascia tranquillo il portiere Lodia.
Nella ripresa gli ofantini alzano però l’asticella e su un ottimo break sulla trequarti di Saracino, Pestilli inventa con un colpo di tacco per Dipilato che crossa al centro dell’area dove Guglielmi è più lesto di tutti e di sinistro scarica in porta per lo 0-1. Al gol subito gli Ultrattivi però reagiscono e trovano il pari dopo pochi minuti in contropiede con i gialloblu che cercavano forse in maniera un po’ avventata subito lo 0-2.
Tuttavia nonostante il pari la squadra di Schiavone non si scompone, Saracino fa la voce grossa in mezzo al campo, presente in ogni zona, mentre Dipaolo comincia a salire in cattedra e a inventare e proprio quest ultimo a seguito di un grande scambio con Sciscio trova l’incrocio dei pali sulla sua strada a negargli la gioia del gol. Successivamente è Sciscio a divorare una clamorosa palla gol in ripartenza. La partita sembra destinata al pari, ma nel finale Misino subentrato a Pestilli trova la zampata vincente che fa esplodere la panchina giallo-blu, orfana del tecnico Schiavone espulso per proteste a seguito di alcune decisioni arbitrali quantomeno dubbie.
Lo Sportmania Cerignola dunque espugna Altamura e si regala 3 punti sotto l’albero di Natale come aveva preannunciato alla vigilia di questa insidiosa trasferta.

Tricase: battuto per 1-0 il Fasano. 4° posto in classifica e incasso devoluto a Telethon.

Risultato storico per il Tricase: nella sua storia, infatti, mai aveva battuto i biancazzurri del Fasano. E’ accaduto che, al 70’, Martella si produceva in una vera e propria incursione sulla sinistra e poi penetrava nell’area avversaria; assist perfetto per capitan Ruberto e sulla traiettoria della palla Legiero poneva una mano di troppo; per l’arbitro era rigore, che lo stesso Ruberto trasformava. Un gol che ha consentito al Tricase di sfatare lo storico tabù vittorie contro il Fasano.

E’ stata la partita pro Telethon: la società in settimana aveva deciso di devolvere l’incasso a favore della Fondazione Telethon. Ma è stata anche la gara all’inizio della quale, osservando un minuto di silenzio, il Tricase ha voluto ricordare uno dei fondatori, nonché Presidente della Società, Gaetano De Giuseppe, scomparso in settimana.

tricasenews

La favola Reali Siti continua

C’è una favola che il mondo stà raccontanto e che fa sognare milioni di sportivi, è quella del Leicester di Mister Ranieri che da semi sconosciuti stanno volando in testa al campionato Inglese.
Con le dovute proporzioni possiamo , serenamente, accostare il Leicester ai Real Siti. Alzi la mano chi si aspettava un Real Siti, ripescata all’ultimo minuto, al primo anno di Promozione, che a Natale fosse al Secondo posto della classifica con 28 punti. Una favola che fonda le sue radici nella programmazione che questa società(nata dalla fusione tra lo Stornarella e lo Stornara) ha messo in piedi quest’estate quando, con il D.S. Michele Rossetti, si è posto le basi per questo campionato.
Il Presidente Mario Fiordelisi:”Stiamo vivendo il momento più alto nella storia calcistica di questo territorio. I ragazzi, lo staff tecnico sono impagabili, ci stanno regalando delle emozioni meravigliose”. Dove potrà arrivare questo Real Siti è difficile da pronosticare certo è che la semplice salvezza che dalla società giurano di perseguire non convince, i numeri dicono altro. I numeri dicono che in Puglia è nata una stella che brilla forte a colpi di vittorie 3 nelle ultime 3 gare su campi difficilissimi come San Marco e Modugno e poi in casa con il Noci. Le favole terminano sempre con il lieto fine…..

San Giorgio – Racale 2 -2. 60 secondi di follia ci tolgono la gioia dei 3 punti.

Ancora una domenica sfortunata. Un black-out di pochi secondi che compromette un risultato che alla fine del primo tempo sembrava indirizzato verso una meritata vittoria.

Ottimo il primo tempo dei nostri, che tengono bene il campo contro un San Giorgio che fa della fisicità e del pressing il loro marchio di fabbrica. I nostri rispondo con un giropalla ricercato e delle buone combinazioni. Le occasioni iniziano ad arrivare da entrambe le parti ma ad impensierire di più sono i padroni di casa che chiamano agli straordinari un grande Drammeh.

Al 24′ il vantaggio racalino: filtrante per Elia sulla sinistra, che dopo una grande sgroppata sulla fascia serve dall’altro lato dell’area per Patera che con un gran tiro di prima buca il portiere. Passati in vantaggio, teniamo il campo in modo convincente e ripartiamo bene. Al 42′ il raddoppio: cross in area del solito Elia a cercare Cresta, ma il pallone viene fermato con la mano da un difensore: rigore. Batte Cresta e trasforma.

Inizia il secondo tempo e in un minuto cambia tutto. Da un errore di un difensore, che anzichè impostare la manovra, respinge di testa centralmente, il pallone arriva a Fumarola che al volo trova il goal della domenica con un gran tiro a foglia morta che accarezza la traversa e si insacca. Passano pochi secondi, sbagliamo a battere una punizione e inneschiamo il contropiede avversario, la palla va in corner, e dopo un batti e ribatti, il pallone arriva a Birtolo che insacca.

Ovviamente l’inerzia della partita si ribalta completamente, con i padroni di casa galvanizzati e i nostri col morale a terra. In più capitan Cresta si fa male e lascia il posto a Piumetto. Ma col passare dei minuti, riprendiamo in mano le redini del gioco e prima Margarito tira alto da buona posizione, poi Elia infilatosi tra i due centrali e con un tiro a giro cerca l’incrocio dei pali ma lo sfiora soltanto, infine Piumetto in tuffo (spinto) di testa non trova la porta.

Nel finale ci complichiamo la vita con la complicità dell’arbitro Peres che ammonisce per la seconda volta primaDrammeh per un’entrata fuori area e poi Corvaglia per un fallo di mano involontario.

Alla fine ci teniamo questo punto, arrivato su un campo difficile contro una squadra tosta e quadrata. Eravamo in emergenza in difesa ma ad eccezione di quei maledetti 60 secondi, abbiamo comunque retto bene. Ora arriva la pausa natalizia, la sfrutteremo per tirare il fiato e mettere a punto la condizione atletica. Il 3 gennaio al Basurto arriverà il Galatina e lavoreremo per farci trovare pronti.

Uggiano due volte in gol contro il Manduria

Vittoria bella ma soprattutto importante quella conquistata dall’Uggiano ai danni delManduria, imponendosi per 2-0. Partita che parte in salita per i gialloblu che al 25° si trovano in dieci a causa dell’espulsione di Bianco per fallo di reazione. L’Uggiano reagisce e si spinge in attacco, proponendosi in diverse occasioni con Alessandrì, De Mitri e Ciriolo e con Sterlicchio con una punizione da buona posizione. Il secondo tempo si apre con l’Uggiano più affamato che crea molto facendosi vedere dalla parte di Raimondo con De Mitri e Ciriolo con Longo, Permeti ed Alessandrì che mettono in scena bel gioco a centrocampo. Al 14° il Manduria resta in dieci uomini: Massari sputai tifosi uggianesi al di da della recinzione mentre si appresta a battere un fallo laterale, l’arbitro ed il guardalinee vedono tutto e ri-stabiliscono la parità numerica in campo. Passano pochi minuti e Permeti, che si invola sulla fascia e va al centro pronto a servire l’attaccante di turno, viene atterrato: l’arbitro Tagliente di Brindisi non ha dubbi, è rigore.
Si incarica della battuta il capitano Alessandrì che spiazza Raimondo e porta in vantaggio i suoi correndo verso i tifosi in delirio. Al 23° primo cambio per mister Portaluri: esce Ciriolo dentro Setreanu. Il Manduria si spinge in attacco alla ricerca del gol del pareggio tentando prima con Gennari e poi con De Pascalis ma trovando sempre pronto Potenza ad intercettare e in un’occasione anche la traversa salva il risultato in favore dell’Uggiano.
Alla mezz’ora Setreanu raccoglie un assist al bacio di Sterlicchio ma la palla si spegne sul fondo. Al 33° secondo cambio per l’Uggiano: fuori De Mitri dentro Merico ed al 39° Alessandrì lascia il posto a Garrapa, consegnando la fascia di capitano a Magnolo. Al 41° buona occasione per l’Uggiano: Garrapa serve Sterlicchio che avanza palla al piede, passa a Setreanu che va al tiro ma nulla di fatto. Il gol del raddoppio è nell’aria ed arriva nel primo dei cinque minuti di recupero concessi: Setreanu, dopo una superba giocata personale, mette in mezzo per Garrapa che con freddezza insacca siglando il defintivo 2-0 che fa esplodere il Matrico. Al 47° il Manduria resta in nove: espulso Mancuso per proteste.

UGGIANO: Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (23° st Setreanu), Alessandrì(39° st Garrapa), De Mitri (33° st Merico). A disp: Stefano, Merico, Garrapa, Martina, Setreanu, Afrune, Carecci F.

MANDURIA: Raimondo, Massari, Olivieri, Erario (25° st Mero), Calò, Mancuso, De Nitto, Arcadio, De Pascalis, Gennari, Quaranta. A disp: D’Adamo, Mero, De Valerio, Piccione, Doria, Tripaldi, Scarciglia.

ARBITRO: Tagliente di Brindisi
MARCATORI: 15° st Alessandrì (rig.), Garrapa (46° st)

Giovinazzo, vince la paura di perdere

Al San Pio termina a reti inviolate la partita col Canosa. Domina l’equilibrio

Poteva essere un’occasione importante per entrambe le squadre di ottenere tre punti pesanti, ma come spesso accade in questi casi ha dominato la paura e il timore di perdere. Un punto che non serve a nessuno, il Giovinazzo resta la squadra col più alto numero di pareggi: ben sette.

Giusto il risultato finale (0-0 sul prato artificiale dell’impianto San Pio di Bari), partita equilibrata con il Canosa che ai punti forse avrebbe meritato qualcosa in più dei padroni di casa. Nel quindicesimo turno del girone A del campionato di Promozione, il Giovinazzo del tecnico barese Gianni De Bellis, senza i terminali offensivi Leonetti e Tanzi, spedisce subito nella mischia l’ultimo arrivato Messina, ma tra le due squadre, almeno nei primi quarantacinque minuti di gioco, domina la paura.

La partita è molto bloccata: il Canosa osa di più, ma il Giovinazzo, che protesta per una rete annullata a Giovannielli (il fuorigioco è evidente), non rimane a guardare. Molta imprecisione tra le due squadre, timorose e che sanno di non poter commettere nessun errore. 0-0 al riposo. Nella ripresa, dopo un tiro sbilenco di De Cristofaro, il Canosa in tre occasioni si fa vivo con Palmitessa, Lannunziata e Coppola che, su una corta ribattuta di Mongelli, gonfia la rete: il suo gol, però, è annullato per fuorigioco.

Gli ospiti, a pochi minuti dall’epilogo, restano in dieci per l’espulsione di Cafagna e il Giovinazzo, a tratti più intraprendente, ci prova dalla distanza con un calcio di punizione di Marolla con palla fuori di poco alla sinistra di Camerino. Dall’altra parte, invece, l’estremo Mongelli è strepitoso e salva in tuffo un calcio da fermo di Pensa. Nel recupero, infine, il Giovinazzo reclama un penalty per l’atterramento di Giovannielli, ma l’arbitro Consales di Foggia non interviene e la gara resta inchiodata sullo 0-0.

Finisce così a reti inviolate la partita tra le due squadre, col Giovinazzo che resta nella parte bassa della classifica, in quattordicesima posizione. La vittoria della Polimnia (2-1 in casa all’Apricena) complica ancora di più i piani del club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

Il Manduria affonda ad Uggiano, sarà un Natale di riflessioni

I biancoverdi perdono due a zero e scivolano in piena zona play out. Di Alessandrì e Garrapa le marcature, entrambe nella ripresa. Si chiude un dicembre nero con zero vittorie e soli tre punti nelle ultime quattro. In campo nuovamente il 3 gennaio, a Leporano, ancora in trasferta.

Gara spianata al 15’ del secondo tempo ad opera di Alessandro Alessandrì che dal dischetto realizza. In chiusura la mette in ghiaccio Gioacchino Garrapa, abile a sfruttare un servizio al bacio di Setreanu. Manduria in crisi di risultati, che deve prendere coscienza dell’attuale situazione di classifica, in netta controtendenza rispetto alle previsioni di inizio stagione.

Sarà un pallido Natale in casa biancoverde, bisognerà aspettare il 2016 per un pronto riscatto in quel di Leporano. Dei numeri e del trend negativo dei messapici ne parleremo lunedì, nella consueta rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terreste, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore

Ancora un ko per la Virtus Molfetta al Poli

I molfettesi si svegliano troppo tardi e perdono 1-3 contro il Corato.

Sarà un Natale “in bianco” quello della Virtus Molfetta, ma non in senso positivo. La squadra di Mininni non è riuscita infatti, neanche nell’ultima gara del suo 2015, a trovare la prima vittoria casalinga stagionale. È una “kafkiana” metamorfosi quella che coglie i gialloblu ogni qualvolta varcano la soglia del Paolo Poli. Sembra inspiegabile come la squadra compatta, e a tratti bella, apprezzabile nelle gare esterne, diventi timida e fragile davanti al proprio pubblico. Fino a un certo punto si può imputare ciò ad un’autentica ansia da prestazione, ad un blocco psicologico, o magari ad una sfavorevole “congiunzione astrale”. Di certo è una debole attenuante quella delle indecenti condizioni del manto erboso molfettese: sullo stesso terreno giocano, e peraltro piuttosto bene, anche gli avversari, come è accaduto ieri pomeriggio.

Il Corato, almeno nella prima frazione, ha impartito una lezione di calcio ai virtussini. È insomma saltata all’occhio la differenza di sedici punti in classifica tra le due compagini che si sono affrontate per la dodicesima giornata del campionato di Prima Categoria. Gli ospiti, presentatisi all’appuntamento da seconda forza della graduatoria, si sono esibiti sin dall’inizio in un avvolgente e pregevole possesso palla, mai fine a sé stesso ed anzi estremamente utile per stanare le velleità di pressing dei padroni di casa. Non c’è stata traccia di gioco offensivo in una Virtus che, tra l’altro, ha maledettamente sofferto gli attacchi avversari. Grazie alle reti di Terrone, Uva e Difrancesco, i coratini hanno già archiviato il match dopo 35’. Si è giunti all’intervallo sullo 0-3, e al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: la squadra di Mininni ha rischiato di aggravare ulteriormente la propria sconfitta, esolo l’imprecisione nemica ha fatto in modo che lo “score” restasse immutato nel primo quarto d’ora del secondo tempo. Ciò ha galvanizzato i molfettesi, che pian piano hanno avanzato il proprio baricentro, con l’intenzione di insidiare la retroguardia ospite, sin lì assolutamente esente da patemi. La tenuta difensiva locale è migliorata, la manovra è diventata più fluida e sono arrivati anche i primi tiri verso la porta avversaria. All’80’ è persino stato realizzato il gol della bandiera: Beppe De Candia, tra i più positivi e volenterosi dei suoi, al termine di un’azione personale caparbia e fortunata, ha neutralizzato l’uscita bassa del portiere avversario con un delizioso tocco sotto che è terminato in fondo alla rete. Immediatamente dopo l’1-3, i molfettesi hanno avuto una ghiottissima chance per riaprire clamorosamente le sorti del match: De Pinto, con un bellissimo traversone, ha pescato De Cesare nel cuore dell’area di rigore; il giovane centravanti, subentrato dalla panchina, non è però riuscito ad inquadrare la porta da posizione favorevole. In seguito non ci sono state altre emozioni, e la Virtus non è riuscita a creare nuovipericoli.

È finita 1-3, con il Corato che ha così consolidato la seconda posizione in classifica, portandosi a 30 punti. La Virtus, che può trarre conforto dall’orgoglioso finale di match, resta ferma a quota 11, ancora“incatenata” alla zona playout. Il 2015 degli uomini di Mininni si chiude con una chiara consapevolezza: la prosecuzione del campionato sarà una dura, ma certamente alla portata, lotta per evitare la retrocessione, e magari anche per non disputare a fine stagione gli insidiosi playout.

molfettalive

Pareggio a reti bianche tra Audace e Sporting Ordona: gialloblu imbattuti nel 2015

Il 2015 dell’Audace Cerignola si conclude con un pareggio: nella quindicesima giornata di andata di Promozione, finisce senza reti al “Monterisi” con lo Sporting Ordona. Gallo deve fare i conti con diverse assenze, ultima quella dell’under Russo: l’abituale 3-4-3 si compone con Marinaro in porta; Angelo Colucci, Colangione e Ciano in difesa; Monopoli, Schiavone, Daniele Amoruso e Sebastiano Colucci in mediana; Giuseppe Grieco, Dipasquale e Flavio Amoruso in avanti. Le prime scaramucce sono di marca ospite: l’Ordona colpisce una traversa con Cicolella di testa sugli sviluppi di un angolo; la formazione di Zito (squalificato) pressa sulle fonti di gioco e impedisce ai padroni di casa di sviluppare il solito gioco ampio con la collaborazione degli esterni, i quali faticano a proporsi. Monopoli va vicino alla segnatura in due circostanze: prima trova la respinta di un difensore a pochi passi dalla porta su conclusione a botta sicura, poi approfitta di uno svarione di Cicolella indirizzando a rete, con il salvataggio sulla linea di Monaco. In mezzo a questi due episodi, da annotare l’infortunio a Giuseppe Grieco, che priva l’Audace di uno dei suoi uomini più in forma. Dopo l’intervallo, i gialloblu sono decisi a sbloccare il match: il mediano rossoblu Costa è espulso per doppia ammonizione ed a stretto giro di posta Schiavone è messo giù in area con le cattive da Piscopo; Stango neutralizza la trasformazione di Dipasquale, preservando la parità.
C’è poi la doccia anticipata per il subentrato Gabriele Grieco, ma il Cerignola non smette di attaccare. L’arbitro Doronzo concede un secondo rigore per l’atterramento di Barberio su Sebastiano Colucci, Flavio Amoruso calcia angolato ma alza troppo la mira: pallone che rimbalza sulla parte inferiore della traversa e torna in campo. Lo stesso numero 11 ofantino cerca gloria su una pregevole azione personale, Stango si esalta e con riflesso felino nega il vantaggio: nell’ultimo quarto d’ora, prosegue senza esito il forcing dei ragazzi di Gallo. Lo Sporting non sta certo a guardare e si rende pericoloso in contropiede, regalando l’ultima emozione della sfida: la punizione di Ciccone nel recupero sibila non distante dall’incrocio dei pali della porta difesa da Marinaro. L’Audace per la prima volta non vince in casa e, altra novità statistica, resta all’asciutto di reti in stagione: i cerignolani concludono l’anno solare imbattuti e con un ampio margine sulle inseguitrici al termine del girone d’andata. Il ritorno in campo è fissato per il 3 gennaio, quando in calendario c’è la trasferta sul campo del San Marco.

AUDACE CERIGNOLA-SPORTING ORDONA 0-0

Audace Cerignola: Marinaro, Colucci A., Colucci S., Ciano, Colangione, Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Dipasquale, Grieco Giuseppe (27′ Grieco Gabriele), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Grimaldi, Borrelli, Conte, Merafina, Pellegrino. Allenatore: Massimo Gallo.

Sporting Ordona: Stango, Barberio, Montemorra, Costa, Monaco, Cicolella, Piscopo (88′ De Rosa), Bruno (61′ Russo), D’Introno, Ciccone, Balletta (84′ Alari). A disposizione: Saracino, Pepe, Raffaele. Allenatore: Matteo Zito (squalificato).

Ammoniti: Schiavone, Monopoli, Amoruso D., Grieco Gabriele (AC); Costa, D’Introno, Balletta (SO). Espulsi: al 51′ Costa (SO) ed al 62′ Grieco Gabriele (AC), entrambi per doppia ammonizione.

Angoli: 9-4. Fuorigioco: 4-3. Recuperi: 3′ pt, 5′ st.

Note: al 57′ Stango para rigore a Dipasquale (AC), al 72′ Amoruso F. calcia rigore sulla traversa.

Arbitro: Doronzo (Barletta). Assistenti: Fracchiolla (Bari)-De Chirico (Molfetta).

L’ASD San Marco torna a vincere: il settimo sigillo di Coco manda al tappeto la Rutiglianese

Decide un gol di Michele Coco a inizio ripresa. Mario Ricci schierato dal primo minuto, capitan Gualano infortunato. I ragazzi di mister Iannacone chiudono il girone d’andata a 24 punti

Con il settimo sigillo in campionato, il bomber Michele Coco risolve l’ultima di campionato del girone d’andata tra ASD San Marco e Rinascita Rutiglianese, riproiettando i ragazzi di mister Iannacone in piena zona play off, al quarto posto in classifica in compagnia dell’Ordona di mister Zito, unica compagine, finora, ad essere uscita imbattuta, peraltro senza subire reti, dal Monterisi di Cerignola.

La matricola celeste-granata chiude la prima parte del campionato di Promozione a quota 24 punti, frutto di sette vittorie, un pareggio e cinque sconfitte; 19 gol fatti e 16 subiti. I ragazzi del presidente Martino – reduci da due ko consecutivi – tornano a vincere tra le mura amiche tirando fuori una buona prestazione risolta nei primissimi minuti della ripresa grazie a una pregevole giocata sull’asse Catalano-Ianzano-Coco.

Con Tommaso Villani squalificato, Mario Ricci schierato dal primo minuto e capitan Gualano costretto ad uscire dal campo anzitempo a causa di uno stiramento, i celeste-granata hanno stretto i denti fino al triplice fischio finale conquistando tre punti preziosi nella corsa alla salvezza. Una vittoria fortemente voluta che avrebbe meritato un risultato decisamente più rotondo se solo i ragazzi di Iannacone avessero sfruttato alcune delle occasioni da gol create. Tante emozioni e qualche brivido. Al triplice fischio finale pioggia di applausi per la compagine sammarchese, brava a colpire al momento giusto e a difendersi con ordine senza rischiare nulla.

Così a fine gara mister Iannacone: “Non era facile ripartire dopo due sconfitte consecutive, ma siamo stati bravi ad avere la pazienza e a colpire al momento opportuno. Peccato perché abbiamo fallito diverse occasioni da gol e perché dopo il vantaggio potevamo chiuderla evitando di rischiare qualcosa sulle mischie. La vittoria è merito di tutta la grande famiglia che ci ha sostenuto in settimana. Stiamo crescendo tutti insieme in questo percorso che spero ci darà tante soddisfazioni”