Successo facile facile per la squadra altamurana contro l’ultima della classe

Vittoria sul velluto quella ottenuta dalla Fortis Altamura nella 12^ giornata del campionato di Promozione Pugliese. La squadra altamurana vince in trasferta, con il roboante risultato di 5 a 1, contro i Quartieri Uniti Bari, squadra fanalino di coda e unica ancora senza punti. Grande protagonista di giornata il solito Ardino, autore di una tripletta.
Partita subito in discesa per la Fortis Altamura che, dopo appena quattro minuti di gioco, passa in vantaggio con Ardino che servito alla perfezione da Marsico, inaugura il tabellino della partita. Il raddoppio arriva poco dopo il 10′ sempre grazie all’asse MarsicoArdino che quest’ultimo che, ancora solo contro il portiere avversario, non ha difficoltà a gonfiare la rete. La squadra altamurana domina in lungo e in largo sprecando altre due buone occasioni con Marsico, tiro parato dal portiere, e con Loiduice che, da dentro l’area, conclude a lato. Nonostante il dominio, la Fortis fa in tempo a subire il gol del padroni di casa, con Stringano abile a sfruttare un disimpegno errato della difesa altamurana. A rimette le cose in chiaro ci pensa Loiudice che, sul finire della prima frazione, su schema di calcio d’angolo, di testa, sigla il terzo goal per gli ospiti.
Nella ripresa il copione non cambia e, infatti, dopo appena due giri di lancette, la Fortis Altamura serve il poker: Loiudice, sulla fascia destra, premia la sovrapposizione del terzino Tarullo che mette al centro dell’area dove Marsico, di piatto, fa secco Legrottaglie. Il quinto gol che sancisce il definitivo 1 a 5 lo sigla ancora Ardino al 22′ che, così, confeziona la personale tripletta. Negli ultimi venti minuti, la squadra altamurana si limita a controllare, senza infierire ulteriormente.
Grazie a questo successo, il primo dopo due pareggi casalinghi consecutivi, la squadra altamurana sale temporaneamente in terza posizione alle spalle del Cerignola che, già adesso appare irraggiungibile, ma ad un solo punto, 20 contro 21, dal San Marco che occupa la piazza d’onore.
Domenica prossima si torna al “D’Angelo” dove arriva il Canosa.

QUARTIERI UNITI BARI – FORTIS ALTAMURA 1-5

QUARTIERI UNITI BARI: Legrottaglie (38′ st Cassano L.), Santoro, Palermo, Vernone, Cassano B. (36′ pt Tota), Spina, Decaro, Albaceli, Scianelli, Stallone, Stringano (3′ st Parlavecchia). A disposizione: Poliseno, Ciocca, Patruno, Cancellato. Allenatore: Maurelli

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Mele, Cirrottola (26′ st Loursso M.), Grassani, Loiudice, Pellicciari, Marsico (18′ st Lorusso A.), Ardino, Proggi (32′ st Tresca). A disposizione: Barone, Castoro, Lanzolla, Calderoni. Allenatore: Moramarco

ARBITRO: Salentino di Taranto, coadiuvato da Sicolo e Bucci di Molfetta.
RETI: 4′ pt Ardino (FA), 11′ pt Ardino (FA), 20′ st Stringano (QUB), 43′ pt Loiudice; 2′ st Marsico (FA), 22′ st Ardino (FA).

Domenico Olivieri

Maglie: Lo scivolone non è andato giù al DG Sandro Santese

Lo scivolone di Racale non è andato giù al direttore generale del Maglie, Sandro Santese“Così non va. A Racale, contro una formazione che mi è sembrata bene in palla, abbiamo visto all’opera una Toma Maglie svogliata, priva di carattere, che sembrava avere la testa altrove. Simili prestazioni non sono ammissibili. Si può perdere, ma in ben altra maniera, battagliando strenuamente. Domenica, invece, abbiamo dato l’impressione di essere costantemente alla mercè dei nostri rivali, che ci hanno puniti”.

Santese promette provvedimenti: “Qualcosa faremo concretamente. Alla riapertura del mercato, tra l’altro, potremmo decidere di lasciare libero qualche calciatore e di inserirne altri in organico. Sosteniamo tanti sacrifici e non è concepibile fare figuracce come quella rimediata a Racale. Alla ripresa degli allenamenti terremo a rapporto la squadra – conclude il dg del Maglie – e poi stabiliremo come muoverci”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

SF Leverano: Soddisfazione nelle parole del presidente Andrea Paladini

La Salento Football Leverano conquista, tra le mura amiche, i tre punti al cospetto del quotato Fasano, grazie al centro di Luciano Quarta. Soddisfazione nelle parole del presidente, Andrea Paladini: “Finalmente abbiamo voltato pagina. Nelle trasferte di Avetrana e di Manduria, dopo un buon primo tempo, nella ripresa abbiamo lasciato a desiderare, sciupando tutto e perdendo. Contro una big assoluta del calibro del Fasano, invece, ho ammirato un collettivo capace di giocare un buon calcio per lunghi tratti, di sbloccare il risultato con il cannoniere Luciano Quarta, di provare a raddoppiare nel secondo tempo, per poi stringere i denti, dimostrando di sapere soffrire quando siamo rimasti in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Giuseppe Vignola”.

“Domenica prossima – dichiara Paladini affronteremo il Tricase. Per noi sarebbe importantissimo tornare a conquistare il bottino pieno in trasferta, proprio nello scontro diretto con uno dei team con i quali siamo in lotta – conclude il presidente della Salento Football – per il quinto posto”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina stoppato dal San Vito

Galatina stoppato, tra le mura amiche del “Pippi Specchia”, dal San Vito. La compagine biancostellata non è riuscita a schiodare lo 0-0, punteggio con il quale si è poi concluso il match. “Abbiamo provato in tutti i modi a scardinare la difesa ad oltranza imbastita dal San Vito – racconta Riccardo Cornacchia , attaccando di continuo e creando sei o sette palle gol nitide. Purtroppo, non abbiamo fatto centro. Lo zero a zero si spiega così. I nostri rivali, che lottano per la salvezza, hanno fatto la propria partita accorta, tentando di ripartire in contropiede, ma non hanno mai nemmeno impensierito il nostro portiere. D’altro canto, stiamo disputando un grandissimo campionato e ci sta ogni tanto di rallentare. Sono le nostre inseguitrici a non poter sbagliare se vogliono sperare di recuperare il terreno perso sino ad oggi”.

Domenica prossima, Galatina atteso da una sfida di cartello in casa del Maglie: “Si tratta di uno scontro diretto con un altro complesso ambizioso – puntualizza Cornacchia . Cercheremo di allungare rispetto alla Toma che, a sua volta, proverà a batterci ed a ridurre le distanze. Mi aspetto un confronto tirato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Impianti sportivi nelle periferie urbane: 100 milioni per la realizzazione e rigenerazione

Stanziati 100 milioni di euro per il triennio 2015-2017 per potenziare gli impianti sportivi nazionali e sviluppare la relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana.

Lo ha previsto il Decreto-Legge 25 novembre 2015, n. 185 recante “Misure urgenti per interventi nel territorio” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 del 25 novembre 2015 che tra le altre cose ha istituito il Fondo Sport e Periferie che segue la falsariga dello stanziamento di 500 milioni di euro che il Governo sta predisponendo per il recupero delle periferie urbane e che ha già registrato la soddisfazione del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. Intervenuto a Roma al convegno per i 50 anni del CEnsu, il Presidente del CNI Armando Zambrano ha, infatti, commentato l’annuncio del Premier Matteo Renzi affermando: “Con la rivoluzione digitale si arriverà ad una nuova organizzazione delle nostre città. E anche le nostre periferie, da zone troppo spesso degradate, potranno trasformarsi in luoghi di socializzazione, culla delle idee innovative e dello sviluppo imprenditoriale. È fondamentle dunque che questa opera di riqualificazione porti ad un contrasto all’esclusione sociale da cui spesso nascono casi di criminalità. I fondi stanziati dal Governo rappresentano un’occasione davvero importante per l’inclusione sociale e per il miglioramento della sicurezza dei cittadini, che non può prescindere da un corretto governo del territorio sia dal punto di vista sismico che del dissesto idrogeologico”.

Entrando nel dettaglio, l’art. 15 (Misure urgenti per favorire la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane) del D.L. n. 185/2015, per potenziare l’attività sportiva agonistica nazionale e lo sviluppo della relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane, e con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economico sociali e incrementare la sicurezza urbana, ha istituito il Fondo Sport e Periferie che autorizza la spesa complessiva di 100 milioni di euro nel triennio 2015-2017, di cui 20 milioni nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016 e 30 milioni di euro nel 2017.

Il Fondo è finalizzato ai seguenti interventi:
a) ricognizione degli impianti sportivi esistenti sul territorio nazionale;
b) realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi con destinazione all’attività agonistica nazionale, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane e diffusione di attrezzature sportive nelle stesse aree con l’obiettivo di rimuovere gli squilibri economici e sociali ivi esistenti;
c) completamento e adeguamento di impianti sportivi esistenti, con destinazione all’attività agonistica nazionale e internazionale;
d) attività e interventi finalizzati alla presentazione e alla promozione della candidatura di Roma 2024.

Per la realizzazione degli interventi, il CONI dovrà presentare alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l’approvazione, entro quindici giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge (quindi entro il 10 dicembre 2015), un piano riguardante i primi interventi urgenti e, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge (quindi entro il 25 dicembre 2015), il piano pluriennale degli interventi, che può essere rimodulato entro il 28 febbraio di ciascun anno. I piani dovranno poi essere approvati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Per la predisposizione e attuazione del piano pluriennale, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano può avvalersi del personale in servizio presso altre pubbliche amministrazioni in possesso delle specifiche competenze tecniche in materia.

Al di fuori degli interventi previsti dal Piano, le associazioni e le società sportive senza fini di lucro possono presentare al Comune, sul cui territorio insiste l’impianto sportivo da rigenerare, riqualificare o ammodernare, un progetto preliminare accompagnato da un piano di fattibilità economico finanziaria per la rigenerazione, la riqualificazione e l’ammodernamento e per la successiva gestione con la previsione di un utilizzo teso a favorire l’aggregazione sociale e giovanile. Se il Comune riconosce l’interesse pubblico del progetto affida la gestione gratuita dell’impianto all’associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento.

A cura di Redazione LavoriPubblici.it

Città dei Fiori perde 0-1 in casa contro la Virtus Molfetta

L’undici rossoblu cede di un goal ai cugini molfettesi e si ritrova a due punti dalla zona rossa

Si ferma nella partita casalinga persa con il punteggio di 0-1 al cospetto di una Virtus Molfetta, la serie positiva del Città dei Fiori. La gara valevole per il nono turno del campionato di Prima Categoria era una vera e propria prova del nome per l’undici di mister Tricarico, che giungeva al match contro i cugini molfettesi, reduce da una vittoria interna e da un pareggio esterno negli ultimi due turni. Risultati positivi a cui potevano aggiungersi punti importanti che avrebbero dato la svolta al campionato del sodalizio rossoblu. Purtroppo la gara non è andata affatto in questo modo.

I 90′ andati in scena al “comunale” di Terlizzi hanno visto una Virtus Molfetta aggressiva sin dal fischio iniziale, mentre l’undici di Tricarico appariva volitivo ma poco lucido. I primi 45′ narrano di una punizione dal limite di marca ospite calciata da De Pinto al 34′ su cui Santeramo interviene con un plastico intervento deviando in corner, e del goal partita che giunge al 39′ con De Candia che batte dai venti metri trova una traiettoria beffarda che batte il giovane estremo rossoblu. Dopo lo 0-1 realizzato dai ragazzi di mister Mininni il primo tempo non racconta più nulla, mentre nella seconda frazione si vede davvero poco con il gioco che tra infortuni e proteste viene interrotto svariate volte.

Al triplice fischio del signor Colella è 0-1 Virtus Molfetta. Il Terlizzi disegnato a inizio stagione per vincere è ben lontano da quello ambizioso che avrebbe voluto il primo tifoso Michele Fracchiolla. La tanto ambita zona play off è distante 5 punti mentre le sabbie mobili della zona play out sono distanti solo 2, e domenica 6 dicembre per giunta si è impegnati sul difficile campo del Nuova Andria, squadra in piena zona play out ma abituata a lottare per la salvezza.

TERLIZZIVIVA

Racale-Maglie 3-0. La vittoria arriva nel migliore dei modi: con una grande prestazione.

È stata una domenica di festa al Basurto. Per i tre punti che mancavano da 7 partite, per la prestazione maiuscola dei ragazzi, per la caratura dell’avversario. I ragazzi di mister Tartaglia ritrovano il sorriso dopo i 90 minuti più belli.

Non c’è stata storia. Escluse brevi parentesi derivanti dallo spessor tecnico degli undici magliesi, la partita è stata sempre di marca racalina. I nostri ragazzi hanno aggredito l’avversario con un pressing a tutto campo che gli ha impedito di ragionare. La difesa granitica, guidata da un De Icco stratosferico non ha concesso nulla. Un centrocampo polmonare ha spostato il baricentro con una sincronia perfetta. Gli attaccanti con una gara di estremo sacrificio hanno creato lo scompiglio in casa Maglie.

Primo tempo più contratto, ma che registra l’incornata di De Vitis su un ottimo cross di Ciurlia, andata fuori da buona posizione, un tiro ciabattato di Elia parato dal portiere e il palo colpito dallo stesso Elia con un tiro a giro che lasciava di sasso portiere e difesa magliese.

Nel secondo tempo, facciamo gola al primo affondo. Giro palla a centrocampo, taglio orizzontale di Galati che con una gran botta pesca l’angolino tra le gambe della difesa e i guanti del portiere. Il raddoppio arriva su corner, con una grande girata al volo di De Icco. Lo stesso De Icco centra la traversa con una gran botta su punizione dalla distanza. Chiude i giochi Elia che mette in porta il cross rasoterra che Ciurlia gli serve dopo l’enesima sgroppata sulla fascia.

Dopo il 3-0 sfioriamo il poker in più occasioni specie con Vetrugno che dopo un’azione insistita, da buona posizione sbaglia il tiro e con Corvaglia che dopo aver ubriacato il difensore spara di poco alto sulla traversa.

Alla fine tutti contenti a festeggiare sotto le tribune del Basurto che ha tributato ai ragazzi la giusta ovazione dopo una prestazione fatta di cuore, muscoli e cervello. Una prestazione che oltre ai tre punti deve portare al gruppo la consapevolezza che quando è capace di mettere in campo i valori tecnici e umani che possiede, aldilà del risultato, non ce n’è davvero per nessuno.

 

Ritorna alla vittoria l’Audace Barletta

Ritorna alla vittoria  l’Audace Barletta che sconfigge con un convincente 4 a 2 gli Ultrattivi Altamura in una partita giocata ad alti ritmi e buon gioco da parte dei padroni di casa. I barlettani partono forte e passano subito in vantaggio con Curci abile a smarcarsi sul secondo palo dopo una palla scodellata al centro da Lanotte. I padroni di casa pressano alto ed esprimono un bel gioco di squadra e al 20′ minuto arriva il raddoppio, Porcelluzzi viene atterrato in area di rigore. Nessun dubbio per Coviello di Molfetta e penalty che lo stesso Porcelluzzi trasforma. Gli ospiti non si rendono mai pericolosi e i ragazzi di mister Filomeno puniscono ancora una volta con una grande ripartenza, Gerundini porge su un piatto d’argento la palla a Binetti che non puó sbagliare a porta sguarnita. Nel finale di primo tempo gli Ultrattivi Altamura accorciano le distanze con una pregevole punizione a scavalcare la barriera di Campanelli. Termina così la prima frazione di gioco sul risultato di 3 a 1.

Nel secondo tempo il copione non cambia, sono i barlettani a fare la partita partendo subito fortissimo, Binetti impegna il portiere avversario con un tiro dal limite. Gli ospiti hanno la ghiotta opportunitá di accorciare le distanze ma l’attaccante altamurano mette la palla di poco a lato da ottima posizione. Al 65′ minuto arriva il gol che chiude la partita, ancora Gerundini mette un perfetto cross sulla testa di Binetti che insacca alle spalle del portiere siglando la sua doppietta personale. Gli Ultrattivi Altamarua provano a reagire senza mai impensierire un’ottima retroguardia barlettana anzi sono i padroni di casa a sfiorare ancora il gol con Adesso che calcia a botta sicura sfiorando il palo. Nel finale arriva anche la doppietta del centrocampista dell’Altamura Campanelli che lascia partire un missile da 30 metri che termina sotto la traversa. Termina così una bella partita ricca di gol e di bel gioco espresso dai ragazzi di mister Filomeno che puó ritenersi soddisfatto del risultato e del buon ritmo espresso dalla sua squadra.

a cura di Barletta News

Giovinazzo, colpaccio nel recupero

I biancoverdi vincono 1-0 con la Polimnia. Rete di Leonetti al 93′

Il Giovinazzo supera la Polimnia, la scavalca in classifica e festeggia, dopo dodici turni, la prima vittoria assoluta nel torneo di Promozione. Il colpo da tre punti, che interrompe la serie senza successi dei giovinazzesi (sei pareggi e cinque sconfitte), arriva nel recupero, al 93′, e porta la firma di Leonetti, al primo gol in biancoverde.

L’allenatore Gianni De Bellis modella un convincente 3-4-2-1 e schiera Desimini, Mongelli (Michele) e Facchini in difesa, consegna le chiavi del centrocampo a Vernice (supportato da Minervini) e in avanti s’affida a Giovannielli e Marolla a supporto di Leonetti unica punta. Sul prato artificiale del San Pio, i locali partono meglio con continui inserimenti, pericolosi cross in mezzo e occasioni create da Marolla, Giovannielli e Leonetti, ma mancano di lucidità nell’ultimo passaggio. Reti bianche al riposo.

Nella ripresa il Giovinazzo si ripresenta in campo con due colpi di testa di Desimini poco fortunati, una violenta conclusione dal limite di Giovannielli fuori di poco ed un tiro dalla distanza di Roselli, deviato in corner dall’estremo ospite Fortunato. I padroni di casa insistono. E colpiscono, sullo slancio, un palo con Marolla. Il pareggio sembra ormai definito, ma in pieno recupero, al 93′, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti sinistra, Leonetti segna di testa facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

Il Giovinazzo vince 1-0, si gode la prima vittoria in campionato, sale a quota 9 punti e riacciuffa il vagone di coda del treno salvezza, adesso distante sei punti. Ma soprattutto il club dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini ritrova in un colpo solo carattere e gioco. Doti funzionali al successo casalingo sulla Polimnia, fermata sul sintetico di Bari dopo due vittorie consecutive. I biancoverdi, inoltre, hanno dimostrato una buona condizione atletica, crescendo alla distanza.

«Finalmente una vittoria che riporta il sorriso dopo diverse amarezze in questo inizio di campionato, una partita giocata bene e meritata». Così Fiorello Folino Gallo commenta la vittoria del Giovinazzo sulla Polimnia. E sulle prestazioni degli atleti biancoverdi aggiunge: «Sono tutti giocatori di grandissimo livello. Adesso, però, pretendiamo il bis, sempre in casa, con la Quartieri Uniti Bari».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Audace Cerignola da urlo: sette reti a Monte Sant’Angelo, ora e’ +13 sulla seconda

Non ce n’è per nessuno: se l’Audace Cerignola straripa anche a Monte Sant’Angelo, espugnando un Comunale fino ad allora imbattuto, è l’ennesimo segnale che la corazzata gialloblu potrebbe avviarsi verso una nuova stagione record. Sette gol per legittimare la propria superiorità in campionato ed un maxi vantaggio sulla seconda inimmaginabile a soli dodici turni disputati. Massimo Gallo schiera il solito 3-4-3 con la novità Grimaldi in luogo di Matera e Giuseppe Grieco a metà campo in coppia con Schiavone, confermando nel resto i titolari. Gioco spumeggiante, a tutto campo e con precisi tocchi di prima, ad eludere l’alta difesa montanara: al 7’ una invenzione di Grieco lancia Lasalandra in porta, l’attaccante evita Palma e mette in rete a porta vuota. Il Monte Sant’Angelo di D’Arienzo fa leva sull’esperienza e sulla levatura di D’Ambrosio e Scarano, ma in due minuti la situazione si complica ulteriormente: lo scatenato Lasalandra realizza lo 0-2 con una fiondata dalla distanza al 25’, poi causa l’espulsione di Cantarale, per fallo da ultimo uomo. Il Cerignola sfiora il terzo gol più volte, trovandolo in chiusura di primo tempo su penalty (Colucci atterrato da Manzella), trasformato dal solito Lasalandra. Con un triplo vantaggio ed in superiorità numerica, Gallo si concede il lusso di richiamare in panchina Schiavone e Colucci, sostituendoli con Pensa e Monopoli. Per i bianconeri di casa invece, arriva il secondo rosso comminato a Lupoli per doppia ammonizione: dalla seguente punizione, grande esecuzione balistica di Morra per il poker. Appena un minuto dopo, Monopoli in percussione centrale sigla la cinquina.
Entra anche Gabriele Grieco per il fratello Giuseppe, e c’è gloria anche per Marinaro, che para un rigore a Valentino: gli ofantini arrotondano il punteggio con un altro eurogol di Pensa (prima marcatura di un centrocampista puro in campionato) e nuovamente con Monopoli. Da segnalare il commovente ricordo prima dell’inizio del match per Francesco Sansone, giovane calciatore del Monte Sant’Angelo prematuramente scomparso, a cui hanno partecipato le due squadre ed i tifosi presenti. Domenica prossima l’Audace può già ottenere il titolo di “campione d’inverno” con due giornate d’anticipo, ospitando la Rinascita Rutiglianese: prima però, l’andata dei quarti di coppa Italia, giovedì ad Ordona.

MONTE SANT’ANGELO-AUDACE CERIGNOLA 0-7

Monte Sant’Angelo: Palma, Manzella, Santoro, D’Ambrosio, Quitadamo, Cantarale, Valentino, Lauriola, Lupoli, Scarano, Simone (41′ Ciullo). A disposizione: Rignanese, Gatta, Altavilla, Frattarulo, De Fabritis. Allenatore: Matteo D’Arienzo.

Audace Cerignola: Marinaro, Grimaldi, Colucci S. (52′ Monopoli), Ciano, Colangione, Grieco Giuseppe (66′ Grieco Gabriele), Russo, Schiavone (49′ Pensa), Morra, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Borrelli, Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 7′, 25′ e 44′ (rig.) Lasalandra, 56′ Morra, 57′ Monopoli, 81′ Pensa, 91′ Monopoli.

Ammoniti: Manzella, Lupoli (MSA); Ciano (AC). Espulsi: Cantarale (MSA) al 27′ per fallo da ultimo uomo e Lupoli (MSA) al 55′ per doppia ammonizione.

Angoli: 4-5. Fuorigioco: 4-5. Recuperi: 1’pt, 1′ st.

Note: Marinaro (AC) para al 74′ un rigore a Valentino (MSA).

Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Lacerenza-Azzariti (Barletta).

Preziosissima e meritata vittoria per la Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo essere tornata al risultato positivo nell’impegno casalingo contro l’Audace Barletta, ha ottenuto una preziosissima e meritata vittoria. Ieri pomeriggio i gialloblu hanno affrontato in trasferta, per la nona giornata di campionato, il Città dei Fiori Terlizzi.

Il match, che nella fase iniziale era stato molto equilibrato, è stato sbloccato sul finire della prima frazione da Palermo, autore di una gran bordata di destro dal limite dell’area. Nel secondo tempo gli uomini di Mininni si sono difesi con lucidità e determinazione, non rinunciando peraltro ad offendere alla ricerca del raddoppio. La Virtus ha insomma legittimato e gestito con relativa tranquillità l’1-0, ed è riuscita a mantenerlo invariato sino al triplice fischio. Dopo due mesi i gialloblu sono tornati a vincere, e sono così definitivamente usciti da una crisi di risultati prolungata, che li aveva visti ottenere fino a ieri, dopo la vittoria a Bitetto nella prima giornata, soli due punti in otto gare.

Dopo un inizio di stagione travagliato è inevitabile che, nonostante la vittoria di ieri, la classifica continui a non essere positiva. E tuttavia la compagine di patron Spadavecchia, salita a 8 punti e in quartultima posizione, vede adesso meno distante la zona salvezza, rappresentata al momento dal Minervino Murge a quota 12. Domenica prossima, con l’obiettivo di replicare il risultato di ieri, la Virtus affronterà al Poli la Nuova Spinazzola.

 

Uggiano, le parole di Bianco.

“Contro il Galatone partita tosta finita in parità. Il resto lo ha fatto l’arbitro”.

Dopo il pareggio per 2-2 tra Uggiano e Galatone a parlare è Luca Bianco, attaccante gialloblu che ha messo a segno il gol del momentaneo 2-1 e su cui, sul finale, c’è stato un nettissimo fallo da rigore non sanzionato. Abbiamo sentito, il numero 7 dell’Uggiano, che ci racconta così che gara è stata:

“Contro il Galatone è stata una partita tosta perché di fronte avevamo una squadra ben organizzata.. nel primo tempo abbiamo provato ad imporre il nostro gioco.. nel minuto di recupero però è arrivato il gol ospite.. abbiamo avuto la forza di reagire subito con il nostro capitano che con un tiro da fuori ci ha permesso di chiudere la prima frazione in parità. Nel secondo tempo abbiamo attaccato di più e siamo riusciti a passare il vantaggio grazie ad una mia giocata personale.. il Galatone però ha sfruttato bene un calcio da fermo, pareggiando. Il resto lo ha fatto l’arbitro, a mio avviso disastroso, negando prima un gol a Ciriolo, a mio avviso regolare, e poi non dando un rigore clamoroso su di me. Il mio gol lo dedico al mio amico nonché compagno Emanuele Alessandrì che proprio oggi è diventato papà”. 

leccesport24

L’Ostuni batte 2-0 il Tricase e lascia la coda della classifica

Il presidente Molentino: “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano”.

L’Ostuni festeggia la prima vittoria interna battendo un buon Tricase caduto sotto i colpi dei padroni di casa al termine di una gara combattuta. Torna una classica del calcio pugliese, una sfida che a cavallo tra gli anni 80 e 90 ha infiammato le due tifoserie.

Dopo una lunga fase di studio la prima grande occasione capita ai padroni di casa. Al 32’ Baglivo respinge da dentro la porta una palla spinta da Cristofaro. Sembra gol tanto è vero che l’assistente segnala la marcatura, ma l’arbitro lascia proseguire tra le vibranti proteste di giocatori e tifosi. Al 35’ prima occasione per gli ospiti con Trotta che colpisce l’incrocio dei pali.

Decisamente più ricca di emozioni la ripresa. All’8’ Petrachi colpisce il pallone con una mano in area di rigore. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty ai padroni di casa trasformato da Candita che sigla il primo gol stagionale sul terreno del Comunale. Al 16’ospiti pericolosi con Causio la cui conclusione è respinta di piede da Comes. Al 38’ Candita su punizione impegna severamente Baglivo bravo a tuffarsi per evitare il gol. Al 43’ il raddoppio dei padroni di casa con Mancuso, appena entrato in campo, che trova l’angolino dove Baglivo non può proprio arrivare. La reazione del Tricase è tutta in un tiro-cross di Cazzato deviata oltre la traversa da Comes. L’Ostuni festeggia una vittoria pesantissima che premia la pazienza della società e della squadra dopo un avvio di stagione decisamente difficile. Al termine della gara, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino, lascia sulla sua pagina Facebook tutta la sua soddisfazione – “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando per il bene del calcio ostunese. Stiamo scrivendo una storia bellissima, affrontando difficoltà ciclopiche, senza pubblico. A tutti coloro che sono tornati a casa, non entrando, chiedo scusa a nome di tutta la società. Auspico che i sacrifici, la serietà, la trasparenza e la passione di una società giovane possano trovare riscontro in una concreta disponibilità a riaprire interamente lo stadio comunale”.

Ostuni: Comes, Mignone, Cito, Pace, Carruzzo, Candita, Parisi, Cristofaro (31’ s.t., Triarico), Schiavone, Galetti, Di Cesaria (35’ s.t. Mancuso). A disp: Magazino, Messina, Recchia, D’Alessio, Krespha. All: Ciraci.

Tricase: Baglivo, Cazzato, Di Seclì, Amadu, Desiderato, Romano, Trotta (8’ s.t. Mele), Petrachi, Causio (43’ s.t. Caputo), Patera, Martella (38’ s.t. Cosi). A disp.: Gentile, Carbone, Rizzo, Remigi. All.: Branà.

Arbitro: Grosso di Bari.

Reti: 8’ s.t. Candita su rig., 43’ s.t. Mancuso.

ostuninotizie

Il Canosa pareggia con il Noci. Caputo risponde a Colella

Un pareggio con tante recriminazioni a causa di un altro arbitraggio scandaloso che ha pesantemente danneggiato il Canosa ridotto in dieci per l’espulsione del capitano Iacobone contro il quotato Real Noci.

Un’altra domenica da dimenticare che ha visto i padroni  casa andare più volte sotto rete ma non finalizzare mentre gli ospiti alla prima occasione in attacco si sono portati in vantaggio. In campo sono scese due squadre rimaneggiate per le assenze di diversi titolati infortunati  e squalificati. Mister Scaringella ha dovuto reinventarsi tutta la difesa per le concomitanti assenze di Polichetti, Abruzzese Antonio e Zitoli, schierando: Camerino in porta, Abruzzese Vincenzo e Losito centrali difensivi, Dattoli e Lombardi sulle fasce, Cellamaro, Iacobone, Lomuscio e Guacci a centrocampo, gli under Ardito e Caputo in avanti. Il Real Noci di mister Ricci ha dovuto fare a meno dell’under Mangini per infortunio e di Matarrese appiedato dal giudice sportivo. Nella prima parte dell’incontro il Canosa riesce ad imbastire trame di gioco offensive portando a tiro Lomuscio, Iacobone, Abruzzese e Cellamaro ma senza sortire effetti. Come spesso succede in questa stagione. dopo tanti tentativi in attacco non risolti, i rossoblu subiscono il vantaggio degli avversari che avevano cercato di addormentare il gioco, sfruttando la clemenza dell’arbitro, benevolo nei loro confronti su molti falli non redarguiti con il giallo. Allo scadere del primo tempo  è Colella su calcio piazzato a battere Camerino con  un capolavoro balistico.

Nella ripresa il Canosa reagisce e agguanta il pareggio con l’under Caputo su assist di Cellamaro che poco dopo  ha la possibilità di raddoppiare ma non ci arriva per un soffio a conclusione di una bella azione portata avanti da Iacobone. Al 20’ del secondo tempo si decide l’incontro per l’espulsione di Iacobone che viene atterrato in area, l’arbitro in netto ritardo non concede il rigore ed ammonisce il capitano canosino e poi estrae il rosso in quanto nella concitazione si era avvicinato allo stesso per spiegazioni. Una botta tremenda per il Canosa che perde il suo faro ed in dieci nonostante l’inferiorità numerica riesce ad impensierire la squadra nocese ben messa in campo. La girandola delle sostituzioni da una parte e dall’altra allenta la tensione agonistica ed i tempi delle giocate tranne nel finale quando il nuovo entrato Palmitessa sfugge alla marcatura e dal fondo crossa per la testa di Ardito ma para il portiere. La gara si conclude tra i fischi del pubblico rivolti all’arbitro per la sua condotta di gara non all’altezza della situazione dimostrando indecisione nell’applicazione del regolamento. Nel prossimo turno, il tredicesimo del campionato di promozione pugliese, il Canosa giocherà in trasferta  contro la Fortis Altamura, vittoriosa sui Quartieri Uniti di Bari mentre il Real Noci ospiterà l’Apricena, a 16 punti in classifica insieme ai rossoblu che stanno  facendo di tutto per risollevarsi e migliorare la posizione in classifica. Da notare sugli spalti un’enorme striscione esposto dalla tifoseria locale contro la chiusura dell’Ospedale di Canosa dopo l’ultimo comunicato di questi giorni  sul  reparto di ortopedia che ha cessato di operare lasciando incredula la cittadinanza.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Real Noci     1-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abruzzese V., Losito, Cellamaro, Lomuscio(dal 40’s.t.  Coppola), Iacobone, Ardito(dal 44’s.t.Volpe), Guacci, Caputo(dal 25’s.t. Palmitessa). A disposizione:De Blasio, Sipone,  Farid, Nesta. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Real Noci  : Netti, Franco(dal 5’s.t. Fortunato), Mangini, Lucia(dal 1’s.t. Donghia), Faccitondo, Clementini, Salatino (dal 43’ s.t.Lippolis F.), Palasciano, Salvati, Laera, Colella. A disposizione: Donatelli, Cino,  Sansonetti, Sciatta. Allenatore: Alfredo Ricci
Arbitro: Davide Ambasciati coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Danilo Galia della Sezione di Foggia

Reti: 43’Colella, 3’s.t.Caputo

Ammoniti: Laera, Lucia, Camerino, Cellamaro, Guacci , Caputo, Iacobone,
Espulso : 20’ s.t. Iacobone

Un “Super-D’Introno” non basta allo Sporting Ordona, a Rutigliano finisce 2-2

Una doppietta di Fabio D’Introno non basta alla Polisportiva Sporting Ordona per conquistare i tre punti, a Rutigliano la formazione di Mr. Zito si fa rimontare nel finale pareggiando la gara 2-2. Un risultato che sta stretto ai rossoblu per quanto visto in campo, una prova di qualità e carattere che ha comunque confermato i progressi della formazione del presidente Tarantino, che ha accorciato le distanze dalla zona play off. La doppietta di D’Introno conferma inoltre l’attaccante coratino in vetta alla classifica marcatori, con nove reti siglate.
Resta l’amaro in bocca per una vittoria sfiorata, ma il tecnico Zito si dice soddisfatto della prova dei suoi, che hanno messo in campo grande impegno. Ora testa alla coppa con l’impegno di giovedì ad Ordona contro la corazzata Audace Cerignola per l’andata dei quarti di finale. Una gara di grande blasone ed importanza in cui lo Sporting ci tiene a far bene, anche perchè la coppa rappresenta un passaggio importante per i ripescaggi a fine stagione, nel frattempo la formazione tornerà a lavoro martedì per preparare al meglio questo finale di anno, in cui i rossoblu dovranno affrontare molti impegni importanti.

Luca Caporale

Sport Lucera – a Troia, in pieno recupero, sfuma la prima vittoria esterna

La prima vittoria esterna in campionato dello Sport Lucera è sfumata al 92′, quando Polisena, non trattenendo un pallone calciato su punizione dal limite, ha servito al Troia la ghiotta occasione del pareggio, che, per la verità, la squadra gialloverde ha meritato per quanto dimostrato, soprattutto nel corso del primo tempo.

Il Troia ha avuto l’occasione per passare in vantaggio su rigore, per fallo di Polisena su Capuano, già al 3′, ma, dal dischetto, Berardi ha mandato il pallone sul palo. Lo Sport Lucera, non proprio impeccabile in difesa e a centrocampo, però, non è stato a guardare, cercando, senza fortuna, di sorprendere il portiere di casa dalla distanza con Pellegrino Paolo, al 9′ e al 18′, Ardore Michele, all’8′, e con una conclusione sotto porta di Simonetti, finita clamorosamente oltre la traversa. La compagine troiana ha visto gli ospiti salvarsi sulla linea, al 19′, con Russo pronto a ribattere di testa un pallone girato verso la rete da un’altra testa, quella di di Capuano. Pregevole una veloce triangolazione, al 21′, che ha messo Ciccarelli davanti a Polisena, però la sfera si è finita altissima. Sul taccuino degli appunti anche un tentativo di Berardi, ex Nuova Lucera Calcio, al 26′, dalla lunga distanza, finito di poco fuori e un tiro teso da centro area di Romano che ha fatto la barba al palo.

A inizio ripresa, mister Perna ha registrato l’assetto della squadra, mandando in campo Ieluzzi e Russolillo. E, proprio Russolillo, velocissimo sulla fascia destra, ha fallito il tiro da posizione favorevole, al 4′, su suggerimento diSimonetti. Il Troia ha risposto con una punizione dal limite di Capuano, che ha sfiorato l’incrocio, al 10′. Il vantaggio dello Sport Lucera è giunto al 15′; Pellegrino Paolo ha rubato palla a centrocampo e ha servito Ardore Michele, il quale non ha fallito, appena entro l’area. La compagine celeste, passata in vantaggio, si è preoccupata di amministrare il risultato, non disdegnando di colpire gli avversari in contropiede con un Russolillo decisamente su di giri. Il Troia ha dato fondo a tutte le sue energie, guadagnando metri e costringendo ad arretrare lo Sport Lucera. Landolfi, al 32′, è stato bravo a liberarsi sulla corsia di destra e a calibrare un tiro ad effetto che ha sfiorato il secondo palo. Quando si aspettava il fischio finale, in pieno recupero, al 47′, tuttavia, la punizione di Tricarico è risultata velenosa per Polisena, che non ha trattenuto e la rapidità diCapuano ha fatto il resto.

SundayRadio

Rodi 2-1 Mattinata, una partita da due volti

Partenza sprint dei ragazzi di Mister Galullo che chiudono la prima frazione in vantaggio per 2-0. Grande reazione del Mattinata nella ripresa che modifica il risultato  2-1.

Vince ancora in campionato il Rodi nel suo tempio contro il Mattinata;

Un Rodi che, però, ha mostrato due facce, giocando nel primo tempo a calcio e nel secondo tempo male.

Dunque prova dai due volti per i Rodiani che dopo un ottimo primo tempo, nella ripresa non riescono mai ad imporre il loro gioco. Grande reazione del Mattinata che ne approfittano già nei primi minuti del secondo tempo mettendo  il Rodi in difficoltà.

Splendida cornice di pubblico al T. Moretti dove a rompere la noia dei primi quindici minuti ci pensa la Flaminio dove su ribattuta infila la palla in rete , tiro disturbato dal numero 6 del mattinata.1-0.

Passano 2 minuti e clamoroso sbaglio di La Torre che dopo essersi mangiato 3 difensori solo davanti al portiere sbaglia.

Al 30° arriva il raddoppio, Del Conte offre un ottima palla in avanti per La Torre che realizza il 2-0.

35° In campo c’è solo il Rodi, ottimo fraseggio del Rodiani splendida palla in area per d’Arcangelo che mette in rete, ma l arbitro si accorge dell’ irregolarità del giocatore, fuorigioco.

Siamo nel secondo tempo e alla prima occasione, comunque, del Mattinata dove  in azione di contropiede spara in porta dove trova un ottimo de Angelis, accelerazione ancora del Mattinata due minuti dopo che  taglia in due la difesa del Rodi e accorciano le distanze,  2-1.

Al 34′ si rivede il Rodi in avanti prima con Flaminio, poi con Ricucci di testa e dopo con Martella su  punizione dai 25 metri, dopo una prima respinta della barriera la palla arriva a Del Conte che prova il sinistro dalla distanza, ma senza trovare lo specchio della porta.

Col passare del tempo il Mattinata prende coraggio e al 41′ sfiorano il pareggio: azione sulla destra, che prova la conclusione di prima intenzione ma la palla finisce sul fondo.

Nel finale il Rodi tenta ma non trova il 3° goal con La Torre ,ormai senza  forze per il forcing finale.

Finisce 2-1 per il Rodi che guadagna 3 punti preziosi portandosi a due distanze dalla prima.

*Mister Galullo:” Ottimo il primo tempo,  male il secondo; oggi contava solo vincere ed infatti abbiamo ottenuto i 3 punti utili per avvicinarci alla testa della classifica.

Abbiamo dato il massimo Giovedì contro l’Apricena in Coppa e ci sta’ che oggi i miei ragazzi hanno calato un po’  il ritmo nel secondo tempo.

Ora dobbiamo pensare gia’ alla prossima sfida fuori casa proprio contro l’Apricena dove chiederò ai miei di dare il massimo per scavalcare l’Herdonia in classifica. ”

Buon pari per il Sauri a Cerignola

Il derby con il Celle finisce 0-0.

Non è arrivata la vittoria ma sono arrivate ancora una volta buone indicazioni per Mr. Nicola Borrelli dopo il derby giocato a Cerignola contro il Celle di San Vito. La sfida contro i gialloverdi di Mr. Attilio Presutto è finita senza reti, ma i gialloneri hanno avuto diverse occasioni per portarsi in vantaggio.
Imprecisione sotto porta, e un episodio dubbio su Porcelli lanciato a rete con una vistosa trattenuta non punita dal direttore di gara, hanno caratterizzato la sfida del Cianci di Cerignola, con il Sauri che ha confermato quanto di buono mostrato già domenica scorsa contro la Nuova Spinazzola. Un punto guadagnato comunque per i gialloneri, alla vigilia di due gare molto importanti, che saranno giocate entrambe al Campo dei Sauri di Castelluccio, dove Atletico Corato e Nuova Andria saranno le prossime avversarie della formazione del presidente Grandone, che cerca punti importanti per avvicinare l’obiettivo salvezza.

Luca Caporale

“Pazza” Omnia Bitonto nella “bufera”. A San Marco in Lamis è 3-2 al fotofinish

Gli omniani sbancano il “Tonino Parisi” con due gol nei minuti di recupero, in un clima ostile ed infuocato dove ha perso lo sport

Una vittoria al fotofinish al termine di un match di pura sofferenza, in un clima da autentica corrida dentro ma soprattutto fuori dal campo.

Colpo grosso in extremis dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, battendo per 3-2 la Polisportiva Sammarco quasi allo scadere: gli omniani sotto 2-1 al 90’, ribaltano tutto nei cinque minuti di recupero, con due reti al 93’ e al 95’. La legge della capolista, dunque, continua a valere anche sul Gargano, ma quanta paura: nella ripresa il “Tonino Parisi” si è trasformato in un vero e proprio “girone dell’inferno”, con un clima infuocato soprattutto sugli spalti. Fattacci che non hanno nulla a che fare con lo sport ed il calcio. Che a San Marco in Lamis hanno purtroppo vissuto una pagina negativa.

La partita. Reagire al piccolo incidente di percorso di giovedì in Coppa contro il Borgorosso Molfetta e ripartire in campionato contro il fanalino di coda, su un campo però storicamente ostico per l’Omnia Bitonto.

Contro la Polisportiva Sammarco mister Benny Costantino ha tutti a disposizione, ad eccezione di Minenna, e recupera anche l’ultimo lungodegente De Giosa, in panchina. Nel 4-4-2 iniziale non mancano le novità, con l’esordio dal 1’ in campionato di Cioffi e Canniello, che vanno a completare il pacchetto arretrato con Verrelli tra i pali, e Naglieri e Ciardi nella linea di difesa; a centrocampo doppio playmaker con capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo, Loseto e Gernone sugli esterni; in attacco Alfredo Tenzone e Petruzzella.

L’Omnia Bitonto parte bene ed in maniera autoritaria. Ci provano Loseto, Petruzzella (respinge il portiere di casa Casano) e soprattutto Francesco Tenzone, che coglie la traversa da calcio di punizione, con la palla che sbatte poco lontana dalla linea di porta.

Il Sammarco fa praticamente catenaccio, con nove uomini nella propria metà campo e il solo Ungaro lasciato solo in avanti. A livello di occasioni, da registrare solo la conclusione dalla distanza di Giuliani, che non trova lo specchio.

Col passare dei minuti i bitontini iniziano a trovare sempre meno spazi nelle serrate maglie difensive sammarchesi. Alfredo Tenzone e Loseto da fuori non inquadrano lo specchio, Petruzzella si fa sbarrare la strada da Casano, poi al 43’ lo stesso ariete omniano viene strattonato in area ma l’arbitro tarantino Daloiso lascia continuare. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitonto che parte bene come nel primo tempo. Casano si supera e dice per due volte ancora di no a Petruzzella, mentre Francesco ed Alfredo Tenzone concludono fuori lo specchio. Il Sammarco è tutto in un tentativo di Ungaro, ben intercettato da Verrelli.

Poco prima dell’ora di gioco arriva l’episodio che trasforma il match in un inferno. L’arbitro Daloiso assegna un calcio di rigore all’Omnia Bitonto per fallo di mani in area di Santarelli su cross di Loseto. Il penalty scatena il putiferio. Il pubblico sammarchese si rende protagonista di scene decisamente censurabili: scavalcano la recinzione, forzano un cancello creandosi un varco per entrare in campo, addirittura lanciano un cassonetto della spazzatura sul rettangolo di gioco. Atteggiamenti che col calcio non hanno decisamente nulla a che fare. In tutto questo marasma generale, Francesco Tenzone dal dischetto prima si fa intercettare la conclusione da Casano, poi ribadisce in rete sulla ribattuta. 0-1 ma da quel momento la partita non è più la stessa. Si vive in un clima surreale: paura, minacce, intimidazioni. Non solo verso il campo ma anche in tribuna nei confronti della sparuta rappresentanza bitontina. L’arbitro Daloiso va nel pallone più totale e inizia a fischiare a senso unico, non ravvisando una serie di falli ai danni dei bitontini.

Al 65’ il Sammarco trova il pareggio: su una palla vagante in area, su una incertezza difensiva omniana, si avventa Gaggiano che batte Verrelli. È 1-1 e il “Tonino Parisi” si accende sempre di più.

Il Sammarco ha il merito di lottare su ogni pallone e al 70’ addirittura ribalta il risultato. Grazie però ad un rigore assolutamente inventato da Daloiso, che reputa fallosa l’uscita di Verrelli ai danni di Cristofaro, ma è evidente l’intervento nettamente sul pallone. Dal dischetto De Cata trasforma. È 2-1.

Mister Costantino cambia: dentro Anaclerio e Rizzi per De Santis e Cioffi. L’Omnia Bitonto preme: Alfredo Tenzone viene sgambettato in area, ma nulla. Viene espulso Ungaro per doppia ammonizione, causa continua perdita di tempo. Ultima mossa della panchina omniana, l’ingresso di Schirone per Canniello, per aumentare la spinta sul versante sinistro. Sarà la scelta giusta.

Si arriva ai 5 minuti di recupero. Daloiso continua a fischiare a senso unico annullando un gol regolare all’Omnia, reputando in fuorigioco la posizione di Petruzzella che mette in rete la corta respinta di Casano sulla conclusione di Alfredo Tenzone. Posizione invece regolare.

La difesa sammarchese però è evidentemente alle corde e tra il 93’ ed il 95’ arriva il clamoroso ribaltone omniano.

Minuto 93’: Schirone sfonda sulla sinistra, cross al centro dell’area per la capocciata vincente di bomber Petruzzella. 2-2.

Minuto 95’: lancio di Alfredo Tenzone che pesca, sempre sulla sinistra, Loseto, cross preciso, sul primo palo irrompe Anaclerio che di testa batte Casano e gela il “Tonino Parisi” per il 3-2.

La rete del blitz omniano scatena l’ira del pubblico di casa, che prende inspiegabilmente di mira la piccola rappresentanza omniana in tribuna, con un becero, vile ed inqualificabile tentativo di aggressione fisica, anche in presenza di donne. Aggressione sventata dall’intervento di Casano e di alcuni dirigenti del club di casa, che si sono mobilitati tempestivamente per garantire ed assicurare l’incolumità fisica dei tesserati e dei sostenitori omniani. La società Omnia Bitonto non può che ringraziare la Polisportiva Sammarco per l’intervento e le scuse a fine partita di gesti dai quali ha preso le distanze e che, è bene precisare per non generalizzare, sono stati compiuti da parte solo di una decina di scalmanati e facinorosi. Momenti di follia che non possono cancellare l’accoglienza e l’ospitalità della società sammarchese. Ma inevitabilmente si è trattato di un pomeriggio di calcio e di sport macchiato terribilmente. Immagini che addolorano e rabbrividiscono profondamente.

In un clima di profonda paura e grandissima tensione, l’arbitro Daloiso decreta la fine del match. L’Omnia Bitonto vive una giornata “pazza” e conquista la nona vittoria consecutiva in campionato su nove gare. Ma quanta paura.

I bitontini continuano la loro marcia in vetta alla classifica a suon di vittorie: 27 punti, punteggio pieno. Domenica decimo impegno in campionato: dopo due trasferte si torna a giocare in casa, a San Pio, dove arriverà il Barium quarto in classifica.

 

Nicolangelo Biscardi

 

Atletico Tricase sconfitto a Ostuni

Prova sottotono per il team di mister Branà sul campo dell’ Ostuni, contro una squadra che aveva iniziato male il campionato ma che nelle ultime giornate sta mostrando importanti segnali di ripresa. Quella brindisina è anche  una delle storiche rivali del club rossoblù e della tifoseria tricasina e la sfida contro i gialloblù, aveva quindi il sapore di un derby, almeno per i supporters, sia tricasini che ostunesi.

Dopo la buona prova casalinga contro l’Avetrana, anche se si era conclusa con una sconfitta seppur  immeritata di 1-0, capitan Ruberto e compagni non riescono a ripetersi a Ostuni, contro una squadra certamente ostica ma non impossibile da battere, in quanto anche oggi, al di là della vittoria, ha sfoderato non pochi limiti, in particolar modo in difesa e a centrocampo, dimostrando di faticare non poco sia in fase di contenimento che in fase di costruzione.

Tuttavia, i padroni di casa sono riusciti a conquistare un altro risultato positivo con una vittoria che vale oro e che li porta a quota 11 punti in classifica, allontanandosi sempre di più dall’ultima posizione e portandosi a meno sei lunghezze dal Tricase che si mantiene a 17 punti  scivolando dal quinto al sesto posto, raggiunto dal Salento Football Leverano, prossimo avversario al “Via Olimpica” domenica 6 dicembre.

A decidere la vittoria per i padroni di casa i gol di Candita che ha trasformato un calcio di rigore assegnato per fallo di mano di Petrachi e il raddoppio di Mancuso arrivato con un tiro angolato da dentro l’area che batte senza pietà Baglivo.

Per il Tricase l’occasione ghiotta di andare in vantaggio era arrivata con  Trotta che da fuori area colpiva la traversa, sul punteggio che in quel momento era ancora fermo sullo 0-0.

Domenica 6 dicembre,  ennesimo derby del campionato contro il Salento Football Leverano, oggi vittorioso in casa contro il forte Fasano.

ilgallo

Uno Stornarella sciupone perde 1-0 con il Real Foggia

Prima sconfitta stagionale per la formazione di De Martino.

Una delle regole non scritte del calcio recita “Gol sbagliato, gol subito”, in estrema sintesi così si potrebbe definire la gara giocata dallo Stornarella Calcio nell’anticipo della quarta giornata del campionato di Terza Categoria. Ad Ordona la sfida con il Real Foggia finisce con il risultato di 1-0 per i padroni di casa, che condannano così la formazione di Mr. Pino De Martino alla prima sconfitta stagionale.
Una gara in cui i biancoazzurri hanno sprecato molte occasioni, subendo nella prima frazione la rete della formazione foggiana. Ora servirà ritrovare la vittoria tra le mura domestiche nella sfida di domenica prossima contro la Stella Azzurra Troia, confermando magari quanto di buono visto fino ora allo Scirea di Stornarella.

Luca Caporale

Importante vittoria a Cerignola per l’ASD Bitetto

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e quarto risultato utile consecutivo per gli amaranto: domenica 29 novembre è arrivata un’importante vittoria in casa dello Sportmania Cerignola…

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e quarto risultato utile consecutivo per gli amaranto: domenica 29 novembre è arrivata un’importante vittoria in casa dello Sportmania Cerignola.

I granata si sono subito portati avanti con la rete di Encica. I cerignolani però dopo pochi minuti hanno pareggiato il conto con D’Addato: 1-1. Nel finale di primo tempo un’autorete ha ancora portato avanti l’ASD Bitetto (1-2) e nel finaleIacobellis ha chiuso la gara per l’1-3 definitivo.

Con questa importante vittoria esterna i granata confermano il terzo posto in classifica e salgono a 17 punti, dietro alla capolista Omnia Bitonto (27) e al Corato Calcio (19).

Nel prossimo turno si torna al Campo Comunale “A.Antonucci” di Bitetto contro l’Audace Barletta, squadra che ha battuto gli Ultrattivi per 4-2 ed è salita a 13 punti in classifica, domenica 6 dicembre 2015 alle ore 14:30.

Avetrana-Manduria 0-0, Cosma: complimenti ai miei ragazzi

Il Manduria esce tra gli applausi dei suoi sostenitori, gioca una grande partita in casa dei biancorossi e sbaglia un penalty con Riezzo, rigore calciato due volte. L’esterno biancoverde trasforma ma interrompe la corsa e il direttore di gara lo fa ripetere. Il secondo tentativo, però, si infrange sul palo.

Cosma si coccola il gruppo e puntualizza. «Grande partita, senza timore abbiamo imposto il nostro ritmo per ampi tratti della gara, giocando la prima frazione costantemente nella loro metà campo. I nostri tifosi hanno apprezzato la prestazione, l’applauso finale è motivo di grande orgoglio».

Il tecnico dei messapici si presenta con il 4-4-2, fuori Gennari e De Nitto, spazio al tandem ScarcigliaDe Pascalis in attacco. Al minuto 2 bussa Riezzo per primo, conclusione velenosa del dieci manduriano. La risposta dei biancorossi nei piedi di Cimino, tiro-cross deviato da D’Adamo. Al 16’, ancora Cimino serve Gioia che spreca una ghiotta occasione. Il canovaccio della gara rischia di cambiare al 28’: rigore per il Manduria. Riezzo trasforma, il direttore di gara annulla e invita a ripetere l’esecuzione per aver interrotto la rincorsa. Riezzo torna sul dischetto ma il replay non è più lo stesso, palo interno, la palla sfila sulla linea ed esce dallo specchio.

In avvio di ripresa ci prova Cimino su calcio piazzato, conclusione insidiosa del giocatore biancorosso. Replicano i messapici sull’asse De Pascalis-Scarciglia, il quale si fa anticipare dal portiere in uscita. Alla mezzora il capitano biancoverde suggerisce per Gennari, a tu per tu con Scardino calcia debole centralmente. Nel finale timido forcing dei padroni di casa, ma il parziale resta immutato: zero a zero al comunale di Avetrana. Così Cosma sull’episodio del rigore: «non sono abituato a parlare della conduzione arbitrale. Dispiace, resta l’amaro in bocca, guardando il bicchiere mezzo vuoto dico che sono due punti persi, ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, hanno giocato l’uno per l’altro da vera squadra».

Ora Fasano, poi ancora Fasano, doppio impegno con i brindisini prima in coppa giovedì e poi in campionato.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F, Arcadio, Indirli, (10’st Cappellini), Amaddio, Leo, (42’st Donadei), Gioia, Vasco, (23’st Rito), Cimino V, Eleni.
A disp: Lamarina, Macaluso, Pulpito, Gatto. All. Pellegrino.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, De Pascalis, (13’st Gennari), Arcadio, (22’st De Nitto), Scarciglia, Riezzo, (37’st Quaranta), Greco.
A disp: Dimagli, De Gaetani, Piccione, Mero. All. Cosma

Direttore di gara: Minerva della sezione di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Olivieri, Erario, De Pascalis, Riezzo, Gennari, (M); Cimino F, Indirli, Amaddio, Rito.

lavocedimanduria

Real BAT: tanti rimpianti con il Barium

Sconfitta per 3-2 che lascia l’amaro in bocca

Una sconfitta immeritata al netto delle occasioni create quella sul campo di Bitritto contro il Barium per il Real Bat che soccombe per 3-2.
Ottimo avvio con personalità caratterizzato da tre nitide palle goal ospiti prima con Patimo al 4′ a tu per tu con Iacobellis che scarica centralmente, poi con Maffeo sul seguente corner e quindi con Spadaro all’8′ trovando ancora pronto l’estremo difensore di casa, ecco arrivare al 24′ la rete del meritato vantaggio siglata Maffeo di testa sugli sviluppi di un corner calciato da Cafagna. Dalla metà della prima frazione la squadra cala per ritmo ed intensità consentendo ai padroni di casa (inesistenti sino ad allora) di trovare la rete del pari con Rinaldi tutto solo sul secondo palo con Pinto che nell’occasione si fa male al mignolo chiedendo il cambio.
L’ingresso di Simone non è di quelli fortunati, un minuto dopo sul finale di tempo una dormita difensiva consente al n.10 di casa di siglare la rete del sorpasso.
Nella ripresa partita che ristagna in un sostanziale equilibrio, tuttavia l’ennesima incertezza dei centrali difensivi permette a Rinaldi di involarsi verso Simone e batterlo per la tripletta personale.
All’82’ Diterlizzi F. accorcia su rigore ma il recupero non sorride agli ospiti che escono sconfitti immeritatamente, da salvare, comunque, la prestazione in ripresa rispetto alle ultime uscite generali.
Prossimo impegno domenica 6 dicembre in casa contro il Celle San Vito.

BARIUM – REAL BAT 3-2

BARIUM: Iacobellis (74′ Niviera), Lafronza, Danza A., Maggi, Silvestri, Micunco, Abbinante (67′ Insalata), Belviso, Lanave, Rinaldi, Danza G. (53′ De Carne) A disp: Tisti, Ricci, Cianci, Fresa. In panchina il dirigente Marvulli

REAL BAT: Pinto (43′ Simone), Diterlizzi A., Landini, Impera (82′ Piccolo), Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Spadaro, Laluce, Patimo (65′ Lamberti). A disp: Di Tria, Piazzolla, Filannino G., Capuano. All: Tanzi

Note: reti di Rinaldi (B) al 38′, 44′ e 60′, Maffeo (R) al 24′, Diterlizzi F. rig. (R) all’82’. Ammoniti: Silvestri, Abbinante, Lanave, Insalata (B); Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Spadaro (R).

Ruggiero Rutigliano

L’U. S. Città di Fasano esce sconfitto dalla trasferta di Leverano

L’U. S. Città di Fasano non sfrutta i passi falsi delle dirette avversarie perdendo per 1-0 sul campo del Salento Football Leverano. Mister Laterza ripropone gli stessi 11 della sfida di domenica scorsa.

Match che inizia con la pressione dei padroni di casa che schiaccia la squadra biancoazzurra. Al minuto 15 prima azione del Fasano con Chiatante, servito da Longo, che conclude con la palla che esce fuori di poco. 21’ Longo ben servito da Laguardia non riesce ad agganciare il pallone che lo avrebbe messo davanti al portiere. 5 minuti e il Fasano crea un’altra occasione: discesa di Quaranta che serve Longo; l’attaccante arriva sbilanciato sul pallone che colpisce il pallo esterno e sfila sulla linea di fondo. Al minuto 28 tentativo debole di Ganci facilmente bloccata da Lacirignola. Al minuto 35 padroni di casa in vantaggio:cross dalla sinistra il numero 9 quarta salta più in alto di tutti e infila in rete. Sull’azione  proteste dei biancoazzurri che recriminano un fallo sull’azione del goal, fallo netto ai danni di Pistoia. Arbitro e guardalinee ben posizionato che non segnalano il fallo. Il Fasano accenna una reazione al goal ma il primo tempo si conclude con i padroni di casa in vantaggio.

Inizio di ripresa con il Leverano subito pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Vignola che di testa manda fuori la palla. Al minuto 62’  Quarta ruba palla e serve in area fasanese Conte che viene ben chiuso dalla difesa biancoazzurra. 69’ ci prova Brescia dalla distanza; il suo tiro e potente e supera di poco la traversa. Serie di cambi tra le file fasanesi che non riescono ad incidere sul gioco; Il Leverano è ben chiuso in difesa e lascia pochi spazi agli avversari. Al minuto 80 Leverano in dieci: Longo lanciato in porta viene atterato da Vignola con l’arbitro che estrae il rosso diretto. Fasano che non sfrutta negli ultimi minuti la superiorità numerica e rimedia così la terza sconfitta stagionale.

 

Salento Football Leverano – U.S. Città di Fasano 1-0

Marcatore: 35 Quarta

Salento Football: De Iaco, Mastria, Puce, Frassanito (64’ Spedicati), Vignola, Perrone,Vetrugno, Frascaro, Quarta,Ganci,Conte (68’ Verri; 80’Carati).
A disp.: Rizzello, Marzo, Lillo, Matino. All. Colagiorgio Luigi

Us Fasano: Lacirgnola A., Gaveglia, Pistoia, Telesca, Patronelli, Pugliese (46’Leggiero), Chiatante (52’ Amodio), Laguardia, Longo, Quaranta, Brescia (86’ Chiatante)
A disp.: Lacirignola L., Galizia, Speciale, Ciatta. All. Laterza Giuseppe

Note: espulso Vignola (L); ammoniti De Iaco (L), Vetrugno (L), Frascaro (L), Carati (L)