Sconfitta inattesa dell’Otranto che capitola in casa ad opera del Real San Giorgio. Il tecnico idruntino Andrea Salvadore spiega come è maturato il ko: “Il calcio è così. Domenica scorsa abbiamo vinto rendendoci pericolosi in un paio di circostanze, mentre ieri abbiamo perso fallendo un penalty con Lorenzo De Vito, colpendo due volte i legni della porta avversaria con lo stesso De Vito e con Alessandro Villani, e creando una dozzina di palle-gol, alcune sciupate a tu per tu con il portiere rivale ed altre neutralizzate dall’estremo difensore del Real San Giorgio con delle autentiche prodezze. L’unico rimprovero che posso muovere ai ragazzi è che ci è mancato il cinismo necessario in simili circostanze, ma sul piano della prestazione abbiamo fatto la nostra parte”.
Sporting Altamura, dal mercato dei professionisti arrivano due giovani
Il mercato dei dilettanti si è chiuso ormai da circa un mese, ma il mercato dei professionisti invece ha trovato la sua apertura e massima vivacità nel mese appena concluso. La dirigenza dello Sporting Altamura è rimasta sempre vigila e attenta alle dinamiche che si sono susseguite e verificate in questa frenetica sessione e a conferma della volontà di dare continuità a un progetto tecnico e di valorizzazione dei migliori giovani presenti in città e sul territorio sono arrivate le firme di due promettenti talenti.
Stiamo parlando di Giacomo Clemente e Giuseppe Martino, Clemente altamurano doc classe ’97 uno dei prospetti più interessati del panorama calcistico cittadino, proveniente dalla primavera del Matera, dove ha fatto tutta la trafila del settore giovanile, centrocampista dotato di grande qualità tecnica, una capacità di leggere situazioni tattiche che gli consentono di avere una visione di gioco che è difficile riscontrare in giocatori della sua età, un giovane che potrà essere molto utile a mister Di Maio, ma anche alla società che con ottemperanza ribadisce il concetto di una continuità di progetto tecnico. Il secondo innesto, ovvero, Giuseppe Martino anche lui classe ’97 proviene dalla primavera del Melfi Calcio, originario di Motescaglioso, dove è approdato questa stagione dopo aver fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Matera, anche lui un prospetto molto interessante sul territorio che troverà sicuramente nella compagine murgiana occasione di valorizzazione, centrocampista e anche esterno di centrocampo dotato di grandi qualità tecniche. Entrambi i giovani sono già a disposizione del tecnico per l’incontro casalingo di domenica contro l’Ostuni fischio di inizio fissato per le ore 15.00.
Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2
Sintesi della gara
Seconda giornata di ritorno del campionato di Promozione Pugliese: Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2. Al Garibaldi un importante incrocio salvezza. L’Apricena perde, ma contesta l’operato della terna arbitrale. Servizio e intervista al presidente della Madre Pietra Apricena Antonio Romagnoli.
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Madre Pietra Apricena – Virtus Bitritto 1-2
Sconfitta interna e polemiche
Perde in casa l’Apricena, ma al triplice fischio sono polemiche. La Madre Pietra contesta le decisioni prese in occasione di entrambe le reti, ma lamenta soprattutto un atteggiamento “ostile” con il rifiuto da parte dei direttori di gara di effettuare il terzo tempo a fine gara. (come si evince anche dalle immagini) L’Apricena perde 2-1 un importante scontro salvezza. E può recriminare su alcuni episodi sfortunati: in particolare il calcio d’angolo, apparso inesistente, che ha portato al pareggio ospite, forse nel momento migliore della Madre Pietra. I padroni di casa hanno protestato anche sul penalty assegnato agli ospiti. Una decisione che, comunque, appare corretta. La gara è aperta sin dalle prime battute. Dopo nemmeno un minuto Miccoli pescato in area conclude al volo. La palla finisce alta. Tra il 10’ e il 13’ è protagonista Consolazio: prima viene fermato per un fuorigioco dubbio, quando è a tu per tu col portiere. Poi una sua conclusione volante è deviata in angolo, ma l’arbitro non assegna il corner. Al 21’ Mastromatteo serve Montingelli in area. Il colpo di testa, però, è debole e centrale.
La Virtus risponde per le rime: Colanero sventa una conclusione da mezzo metro di Colella. Sugli sviluppi di un corner De Virgilio svetta più in alto di tutti e manda alto di un soffio. L’Apricena ribatte con Montingelli che al 28’ stoppa una bella palla al limite, salta il suo marcatore e conclude di potenza, colpendo in pieno il palo. Sul finire di frazione ancora Montingelli prova dalla distanza di contro balzo, senza impensierire Portoghese. Prima del duplice fischio Rufini abbandona il campo per un problema fisico. Al suo posto entra De Nicola. A inizio secondo tempo nel Bitritto Pignataro prende il posto di Giampietro. La ripresa parte con il botto. Al 6’ Montingelli, incontenibile sulla sinistra, infila la difesa del Bitritto alle spalle e serve d’esterno Consolazio, tutto solo sul secondo palo. Il 9 gialloblu da due passi appoggia in rete il vantaggio dell’Apricena. Il Bitritto però dopo dieci minuti va sul pari. Tutto nasce da un corner giustamente contestato dalla Madre Pietra: l’arbitro, a due passi dall’azione, dapprima non assegna il tiro dalla bandierina, giudicando in campo il pallone contenuto dalla difesa gialloblu. Ma dopo diversi secondi cambia decisione su suggerimento del guardalinee, distante cinquanta metri dall’azione. Dalla bandierina Miccoli sorprende tutti di testa e batte Colanero sul proprio palo. Quattro minuti dopo Conte atterra un avversario al limite dell’area. Per l’arbitro è rigore, ma l’Apricena non ci sta. Inutili le proteste: Colella batte Colanero dal dischetto. In cinque minuti l’inerzia della gara è ribaltata. Nei gialloblu entrano Ardore e Villani per Prenicpe e Potenza. Al 25’ Pignataro atterra Consolazio: fallo da ultimo uomo ed espulsione. Al 31’ Villani non sfrutta al meglio una buona occasione calciando troppo sul portiere un laterale dalla sinistra. Il Bitritto, nonostante l’inferiorità, è pericoloso in un paio di occasioni. Su una è protagonista Zonno, che si lancia in contropiede salta Colanero e colpisce il palo. Al 41’ Mastromatteo commette un brutto fallo a centrocampo e viene espulso. E’ praticamente la fine della gara. E l’inizio delle proteste apricenesi, sottolineate dal presidente Antonio Romagnoli. “Non chiediamo niente, se non rispetto”, il commento del presidente. “Non fermarsi per il terzo tempo non ritengo sia corretto. Gli errori fanno parte del gioco, ma è l’atteggiamento che fa male. Speriamo che episodi del genere non si ripetano e chiediamo attenzione da parte della Federazione”.
Giuseppe Del Fuoco
Bitonto – Atletico Mola 2-2
pari in odor di “vendetta”
Prossima sfida salvezza con il Galatina
Per due volte in svantaggio, i neroverdi rimontano con Modesto e Caringella
Al di là dei 3 punti, ciò che contava era cancellare definitivamente il fantasma dell’ex di turno mai amato. Contava guardarsi negli occhi e trovarci dentro il fuoco della “vendetta”. Vendetta per le sofferenze patite, per le crisi d’identità e per i risultati negativi. Contava “vendicare” non solo i risultati, ma un’intera tifoseria, delusa per i troppi bocconi amari ingoiati.
Così, al “Caduti di Superga” di Mola, il Bitonto è riuscito a portare a casa un punto d’oro, che vale il quarto risultato utile consecutivo. Un punto conquistato grazie all’ennesima prova di carattere da parte dei leoncelli, che indomabili hanno ripreso per due volte il Mola, dopo essere passati in svantaggio e aver sofferto a centrocampo. A siglare le reti del doppio pareggio, capitan Modesto abile a colpire di testa sul secondo palo, e Caringella che di prima, a tu per tu col portiere, ha siglato la sua prima rete in neroverde.
Ottima la direzione di gara dell’arbitro Pascariello di Lecce.
La partita:
Parte forte il Mola, che sulla sua strada incrocia un super Moschetto, miracoloso a tu per tu con Schirone.Al 29’ la gara si sblocca. D’Addario commette fallo da rigore sull’avanzata di Fumai. Dagli undici metri, lo stesso Fumai insacca nell’angolino alto. 1-0 Mola.
Dopo una fase di stallo, al 42’ Roselli inventa lungo sul secondo palo, dove Modesto sbuca alle spalle del difensore insaccando di testa il goal dell’1-1all’intervallo.
Nella ripresa cala il ritmo, le due squadre si pungono senza correre troppi pericoli. Per il Mola il più pericoloso è Fumai, per il Bitonto a creare scompiglio è Terrone con una conclusione dal limite. Al 66’ i padroni di casa tornano in vantaggio con il goal di Schirone, che stacca di testa in area per il 2-1 Mola. Il Bitonto non getta la spugna e al 78’ trova il pari con Caringella che su assist al bacio di Piperis , fredda il portiere avversario con un destro fulminante sul primo palo, per il 2-2 finale.
Un risultato giusto per quanto visto in campo. Seppur pareggiando, “vendetta” è stata fatta.
Ora testa alla sfida con il Galatina, in quello che rappresenta uno scontro diretto per la corsa salvezza.
Atletico Mola: Petruzzella; Frappampina, Fumai, Renna, Lorusso; Salvadore, D’Ambuoso, Schirone, Guglielmi, Tenzone, Fumai.
US Bitonto: Moschetto; D’Addario, Campanella, Naglieri, Triozzi; Sangirardi, Caringella, Piperis; Modesto, Roselli, Terrone.
Danilo Cappiello – bitontolive.it
Puglia Sport Laterza: Mister Porzia rassegna le dimissioni
La società ha già scelto il sostituto.
L’ASD Puglia Sport Laterza comunica che il mister Vincenzo Porzia, allenatore della nostra prima squadra partecipante al Campionato di Promozione Pugliese – Girone B, ha rassegnato le dimissioni da tale incarico che sono state accettate dalla società. La società ringrazia il tecnico per l’impegno e la professionalità dimostrate in questi mesi, consapevoli che le sue qualità umane e tecniche saranno sempre di supporto.
Congiuntamente al presente comunicato, l’ASD Puglia Sport Laterza rende noto di aver affidato la conduzione tecnica della squadra al sig. Leonardo Di Mauro, da oggi ufficialmente nuovo allenatore.
Real BAT – Canosa 0-1
Sintesi della gara
Un’altra vittoria per il Canosa a Barletta. A firmarla il promettente Caputo. Terzo risultato utile consecutivo, sette punti su nove conquistati in una settimana, battendo la prima e l’ultima della classe con un pareggio infrasettimanale contro una squadra in salute senza subire reti. Dettagli del momento positivo che il Canosa sta attraversando e nonostante le assenze di diversi titolari è riuscito a battere il Real BAT degli ex, intenzionati a fare lo sgambetto ai rossoblu.
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Giovinazzo – Quartieri Uniti Bari 0-1
Il Bari vince e rovina l’esordio di Savoni
La Quartieri Uniti passa al 91′ con Balenzano. Giovinazzesi settimi a 31 punti
Una rete dell’under Balenzano al 91′ firma il successo della Quartieri Uniti Bari sul campo del Giovinazzo nel ventesimo turno del campionato di Promozione.
Tre punti che per i baresi vogliono dire aggancio provvisorio alla Barium in attesa degli altri tre che il giudice sportivo potrebbe assegnare per il forfait del Monte Sant’Angelo durante l’ultima sfida al Sante Diomede di Bari. Umore opposto per i giovinazzesi: parte male, con una sconfitta casalinga, l’avventura del nuovo tecnico Amedeo Savoni, che dovrà darsi da fare velocemente per risalire con la sua squadra dal settimo posto, a quota 31 punti. Dal primo minuto, in avanti, non c’è Petaroscia: il tecnico giovinazzese opta per Uva, Di Tullio e l’algerino Redjehimi. Primi minuti di studio e all’insegna dell’equilibrio, ma il primo tempo è costantemente nelle mani degli ospiti che bloccano il centrocampo e ripartono in contropiede. All’intervallo è 0-0.
Nella ripresa partono bene i padroni di casa che prendono coraggio, guadagnano metri e segnano due reti, entrambi annullate per fuorigioco. Il match si avvia alla conclusione a reti bianche, ma al 91′ Balenzano indovina la giocata giusta. Parte tutto da un contropiede degli ospiti. Il passaggio in area è un invito sul quale l’under della Quartieri Uniti Bari non sbaglia e punisce il Giovinazzo che vede allontanarsi sempre più (adesso i punti di distacco sono addirittura sette) la post-season visto anche il successo del Carapelle (2-0 alla Barium) e l’irrefrenabile risalita della Rinascita Rutiglianese (0-1 sul campo della Fortis Altamura).
Per mantenere viva la fiammella dei play-off, obiettivo societario, a questo punto, molto difficile da raggiungere, bisognerà tornare a vincere a cominciare da domenica prossima sul campo della Virtus Bitritto.
Nicola Miccione
Bitetto – Audace Cerignola 0-2
sconfitta dalla capolista
Nel campionato di Prima Categoria Girone A 2014/15 l’ASD Bitetto è stata sconfitta in casa dalla capolista Audace Cerignola per 0-2…
Nel campionato di Prima Categoria Girone A 2014/15 l’ASD Bitetto è stata sconfitta in casa dalla capolista Audace Cerignola per 0-2.
Si ferma dunque a 5 la striscia di risultati utili consecutivi della squadra allenata da Rocco Cramarossa, dopo una serie di nuovi innesti che ha portato punti fondamentali in classifica.
Dopo la sconfitta contro il Cerignola, l’ASD Bitetto resta ferma a 17 punti in piena lotta per evitare gli spareggi dei PlayOut di fine stagione, a paripunti con gli Ultrattivi.
Prossimo turno domenica 8 febbraio 2015 alle ore 14:30 in casa della Virus Molfetta, squadra che ha soli due punti in più in classifica (19) e che viene dalla sconfitta esterna per 2-1 contro l’Atletico Stornara.
Bitetto: Pace, Costanzo, Giuliani, Rafaschieri (90′ Iasparro), Gernone, Vischio R., Servedio, Iacobellis, Porcaro, Vischio P., Bellomo. A disposizione: Squicciarini, Romano, Dacchille, Loiacono, De Palma. Allenatore: Rocco Cramarossa.
Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G., Amoruso D., Colangione, Colonna, Morra (90′ Grieco Gabriele), Grieco Giuseppe (46′ Schiavone), Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Auciello, Capocefalo, Lombardi. Allenatore: Massimo Gallo.
Reti: 34′ Dipasquale (rig.), 88′ Morra.
Ammoniti: Rafaschieri, Vischio R., Servedio, Iacobellis, Porcaro (B); Colangione, Morra, Dipasquale (AC).
Angoli: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Arbitro: Zingarelli (Barletta).
Novoli – Sporting Altamura 3-0
Sintesi della gara
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Salento Football – Mario Calasso: “Bisogna rialzarsi subito”
Le dichiarazioni del tecnico della SF Leverano dopo la gara contro il Galatone
Queste le dichiarazioni del tecnico della Salento Football Leverano, Mario Calasso, dopo la sconfitta per 1-2 contro il Galatone: “Abbiamo perso per colpa nostra. E’ stato fatto di tutto per non vincere questa partita che era alla nostra portata. In questa fase di campionato un calo ci può anche stare, ma bisogna rialzarsi subito. E’ anche un momento in cui la fortuna non gira dalla nostra parte. Come vedo la trasferta del Real San Giorgio? Difficile, non bisogna mai dare nulla per scontato. Il campionato? Tutto è ancora aperto”.
Sudest Locorotondo – Nardò 0-3
Sintesi della gara
Ampia sintesi della quinta giornata di ritorno di Campionato Eccellenza pugliese. In rete Corvino (2) e Vicentin per il Nardò. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro. Interviste a cura di Walter Bagnardi.
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Virtus Andria – GS Troia 1-4
Un grande G.S. Troia schiaccia il fanalino di coda
Un grande G.S. Troia schiaccia il fanalino di coda, sfoderando una prestazione super. In gol Capuano (due volte) Pircalabescu e De Lorenzis – Domenica fredda in quel di Andria. I gialloverdi, ritrovano Martino, terzino destro, e Salandra, centrale con il confermatissimo Cupo sulla linea di difesa con Cericola a sinistra. Centrocampo collaudato con Murani al centro affiancato da De Lorenzis e Laganara. In attacco Capuano è supportato lateralmente dai velocissimi Pircalabescu e Marino.
Partita importante ma non fondamentale, non bisogna tornare a mani vuote. Mister Borrelli ed i suoi ragazzi lo sanno. La squadra e la dirigenza arrivano tardi però all’appuntamento perchè la struttura sportiva nel centro cittadino di Andria non è facile da raggiungere. Il primo a farlo è il vice Presidente Zafarana che trascina tutte le altre auto pervenute verso il rettangolo di gioco che vedrà i gialloverdi vittoriosi. Gara che inizia in ritardo, ben venti i minuti che separano il calcio d’inizio dall’orario prefissato. I ragazzi effettuano un riscaldamento veloce e rientrano subito negli spogliatoi per il riconoscimento. Pronti via ed i padroni di casa si mostrano subito più reattivi. Festa si impegna un paio di volte prima di non poter fare nulla, al 14esimo, su un tiro cross andriese che il difensore Alessandro Troia, intercetta ed insacca sul palo più lungo. La reazione dei gialloverdi tarda ad arrivare e Virtus che rischia il raddoppio subito dopo, ma l’imprecisione di De Fato e Velez non permette alla rete di gonfiarsi. Troia che viene fuori grazie anche all’apporto del suo preparatore atletico prof. Gianluigi De Santis, oggi in panca, sostituto degno di mister Borrelli, fermato dal giudice per un mese. Da un’incursione su sponda di Capuano nasce il pareggio, al 29esimo, di Pircalabescu, seconda rete stagionale per il rumeno, dopo la prima realizzata proprio nell’ultima vittoria in trasferta a Candela. Il piccolo ma veloce Catalin anticipa l’estremo Gagliardi e deposita in rete. I gialloverdi, come d’incanto, si svegliano e continuano ad attaccare: sugli sviluppi di un corner De Lorenzis si procura un rigore che il direttore di gara, ottima la sua direzione, non esita a concedere. Dal dischetto Capuano non sbaglia ed è 1-2 Troia. Sulle ali dell’entusiasmo i gialloverdi continuano ad imbastire gioco, come mai si è visto fare in trasferta ed arrivano anche al tris. Su punizione ben battuta da Murani, De Lorenzis anticipa l’estremo difensore andriese e di testa mette dentro il gol del3 a1. E’ l’apoteosi! Virtus nel pallone e gara che inizia ad essere un po’ più maschia.
Si va negli spogliatoi per un bel thè caldo ma gli esperti sanno che la partita non è ancora terminata. Si rientra e Virtus Andria subito in avanti ma in maniera disordinata. Elegante la gara di Vincenzo Cupo, centrale difensivo consolidato, che con determinazione e grinta blocca le azioni avversarie e fa ripartire il centrocampo e la fase offensiva. E’ proprio da una di queste ripartenze che nasce il quarto gol del Troia. Millimetrico lancio di De Lorenzis per Capuano che scavalca abilmente la difesa di casa e raddoppia il suo personale bottino portando a quattro le marcature del Troia con un diagonale imparabile per Gagliardi. Partita virtualmente chiusa a mezz’ora dal termine. I padroni di casa si rassegnano con il passare dei minuti. Escono Murani e Laganara per fare spazio a Piscitelli e Tetta, esordiente. Da segnalare la botta ricevuta al capo, nel finale, dal portiere Festa, durante un’azione d’attacco della Virtus. Per precauzione la società ha deciso di far intervenire il118. L’ambulanza ha accompagnato Festa in ospedale ma si comunica ufficialmente che il giocatore è fuori pericolo, solo un forte spavento. Bravi sono stati i ragazzi a non scoraggiarsi dopo il gol iniziale subito quasi a freddo. Con pazienza e tenacia hanno prima contrastato gli avversari e poi costruito una vittoria importante sia per il prosieguo del campionato e sia per il morale. Ora bisogna insistere e continuare sulla via intrapresa, in modo da poter raggiungere prima possibile una posizione di classifica più tranquilla.
La Società G.S. TROIA ASD si complimenta conla Società Virtus Andriaper l’ospitalità ricevuta e la sportività, con cui, malgrado il risultato pesante, abbia accettatola sconfitta. Un’altradomenica di sport da incorniciare.
Virtus Andria (4-4-2): Gagliardi; Paradiso F., Di Gioia, Tursi, Troia, Paradiso L., Barile (25st Petruzzelli), Coratella, De Fato, Di Schiena (1st De Fato), Velez (18st Fucci). A disp. Tucci, Tondolo, Montereale, Lampo. All. sig. Cosimo Bafunno.
G.S. TROIA A.S.D. (4-3-3): Festa (40st Graziano), Martino, Cupo, Murani (28st Piscitelli), Salandra, Cericola, Pircalabescu Cat., De Lorenzis, Capuano, Marino, Laganara (34st Tetta). A disp. Scarpino, Pircalabescu Cosmin Petre, Resce, Totaro. Prep. Atletico Gianluigi De Santis.
Reti: 15pt Troia (VA), 29pt Pircalabescu Cat., 31pt (Rig.) Capuano, 43pt De Lorenzis, 15st Capuano.
Bitetto-Audace Cerignola 0-2
Dipasquale e Morra castigano il Bitetto
Prima vittoria del girone di ritorno dell’Audace Cerignola, che batte in trasferta col più classico dei risultati (0-2) il Bitetto. Diviso come ormai consuetudine tra squalifiche edinfortuni, mister Massimo Gallo vara modulo e uomini: questa volta è un 4-2-3-1. Davanti a Vurchio ci sono –da destra a sinistra- Colucci, Colangione, Colonna e Giuseppe Matera; Giuseppe Grieco e Daniele Amoruso a metà campo; Morra, Lasalandra e Flavio Amoruso a sostegno di Dipasquale.
Le ostilità sono aperte proprio dai gialloblu, ma senza occasioni vere e proprie: dall’altra parte, un Bitetto molto accorto che non dà respiro ed ampiezza alla manovra ospite e prova a pungere, come nella conclusione alta di Paolo Vischio dalla distanza. Il punteggio si sblocca al 34’: l’arbitro Zingarelli di Barletta sanziona con la massima punizione un intervento scomposto su Lasalandra. Dipasquale, dopo i due errori in coppa con l’Omnia Bitonto, si assume la responsabilità della trasformazione e non sbaglia. Lasalandra potrebbe raddoppiare sul finire del primo tempo, peccando di precisione su sventagliata di Morra. Subito una novità per i gialloblu in avvio di ripresa: Schiavone rileva l’infortunato Giuseppe Grieco, toccato duro in precedenza.
La formazione di Cramarossa riduce l’intensità del proprio pressing e cerca la via della rete senza esiti, con Iacobellis da calcio franco. Ben più interessante l’opportunità per i granata al 72’: la collisione tra Vurchio e Bellomo fa impennare la sfera, che termina la sua parabola sulla parte alta della traversa. Un legno anche per gli ofantini qualche minuto dopo con Lasalandra, il quale non completa con successo una ripartenza intrapresa da Dipasquale. La gara si chiude all’88’: il Bitetto è proteso in avanti alla ricerca del pareggio, Daniele Amoruso vede smarcato Morra e lo serve in profondità, l’attaccante supera il portiere con un morbido pallonetto e realizza il diciassettesimo centro nel torneo. Audace sempre più concreta, nonostante avversari molto determinati ed una prestazione abbastanza sottotono: ma si sa, a volte è meglio la sostanza della forma. Dopo tre trasferte consecutive fra campionato e coppa Puglia, il Cerignola tornerà davanti al proprio pubblico domenica prossima per sfidare l’Omnia Bitonto, quarta forza del girone A di Prima categoria.
Bitetto: Pace, Costanzo, Giuliani, Rafaschieri (90′ Iasparro), Gernone, Vischio R., Servedio, Iacobellis, Porcaro, Vischio P., Bellomo. A disposizione: Squicciarini, Romano, Dacchille, Loiacono, De Palma. Allenatore: Rocco Cramarossa.
Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G., Amoruso D., Colangione, Colonna, Morra (90′ Grieco Gabriele), Grieco Giuseppe (46′ Schiavone), Dipasquale, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Cirulli, Quarticelli, Auciello, Capocefalo, Lombardi. Allenatore: Massimo Gallo.
Reti: 34′ Dipasquale (rig.), 88′ Morra.
Ammoniti: Rafaschieri, Vischio R., Servedio, Iacobellis, Porcaro (B); Colangione, Morra, Dipasquale (AC).
Angoli: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Arbitro: Zingarelli (Barletta).
San Marco – Rocchetta 2-1
Prima la paura, poi la rimonta
Coco e Perna firmano la “dodicesima”
Rocchetta Sant’Antonio in vantaggio al minuto 25. Nella ripresa Michele Coco e Antonio Perna firmano il 12esimo successo consecutivo in campionato
12 vittorie consecutive in campionato, 17 con quelle conquistate in Coppa Puglia: l’ASD San Marco comincia con una vittoria il girone di ritorno, in rimonta, grazie alle reti di Michele Coco e Antonio Perna: vittima il Rocchetta Sant’Antonio, al quale non è bastata la rete firmata al 25esimo minuto che aveva permesso agli ospiti di chiudere il primo tempo in vantaggio.
LA SINTESI. I ragazzi di mister Iannacone partono bene ma non riescono ad incidere negli ultimi metri; poi subiscono la beffa su una disattenzione difensiva e falliscono la rete del momentaneo pareggio prima del rientro negli spogliatoi. Nell’intervallo Iannacone cambia le carte in tavola inserendo Guerriero e Perna al posto di De Cata (al suo esordio da titolare in campionato) e Tantaro. Scelte che si rivelano determinanti. Al 50esimo Guerriero serve l’assist dell’uno a uno firmato da Michele Coco, mentre il giovane centravanti sangiovannese raccoglie di testa un assist di Iannacone e realizza il sorpasso tra la gioia incontenibile dei tifosi della Brigata Lamis.
I padroni di casa legittimano il vantaggio sfiorando più volte il 3 a 1, e fino al triplice fischio finale controllano senza affanni gli sterili tentativi dei giallorossi di impensierire Sportelli, quest’ultimo costretto a lasciare anzitempo il terreno di gioco per un infortunio che si prospetta piuttosto serio. Al suo posto l’esperto e sempreverde Coppola. Troppo confusionari e poco lucidi nel primo tempo, reattivi e bravi a rimontare lo svantaggio nel giro di pochi minuti ad inizio di secondo tempo.
ASD SAN MARCO SECONDA. Nonostante le assenze importanti di De Cesare e Villani squalificati e di Elia Gravinese e Domenico Luciani infortunati, i celeste-granata del presidente Tommaso Martino proseguono la loro marcia a ridosso dell’Audace Cerignola, mantenendo invariate le distanze dalle inseguitrici Reali Siti Stornarella e Omnia Bitonto, entrambe vittoriose.
Unica nota negativa della domenica, l’uscita dal terreno di gioco (per uno strappo) dell’estremo difensore manfredoniano, Antonio Sportelli. Al termine della gara l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone ha sottolineato l’importanza di aver ottenuto tre vittorie in sette giorni, ma si è detto concentrato sul prossimo turno di campionato: “Adesso recuperiamo energie mentali, abbiamo una settimana libera da impegni e possiamo prepararci con più serenità per il derby di domenica”
Minervino M.- Reali Siti Stornarella 0-1
Vittoria della Maturità.
Subito un dato che fotografa la partita: per il Minervino M. 3 espulsi(2 calciatori e l’allenatore) 6 gli ammoniti, per lo STORNARELLA 1 solo ammonito in tutti i 90 minuti.
Una gara che il Minervino ha provato a renderla nervosa(tante le proteste sul Direttore di gara) ma i Reali Siti hanno saputo estraniarsi e, a fare la propria gara, senza farsi innervosire. Una prova di Maturità di un gruppo che cresce di partita in partita e che ora ha piena consapevolezza dei propri mezzi.
LA CRONACA:
Mister Ciurlia apportà novità negli 11 iniziali:
COLAANTONINI in porta
LACERENZA e MONTEMORRA sulle corsie esterne
MASCIA e PIGNATELLI difensori centrali
CASSOTTA, ANDREANO e BRUNO nella mediana
MAGALDI, LI QUADRI e KWOFIE in attacco
Come, purtroppo è consuetudine a Minervino, il campo si è presentato al limite della praticabilità, le piogge dei giorni precedenti lo hanno reso fiscido e pesante, oltre che frastagliato di erba che cresce senza essere troppo curata.
Parte forte i REALI SITI che tiene il baricentro alto e và ad aggredire nella propria metà campo il Minervino che fatica ad uscire dalla propria metà campo.
-al 5° è LIQUADRI ad attaccare la profondità, protegge la palla e serve MONTEMORRA che colpisce bene la palla che termina di poco alto.
-al 15° è MAGALDI a colpire da dentro l’area di rigore ma il portiere compi un ottimo intervento
-al 25° il gol del vantaggio, KWOFIE và in profondita e guadagna posizione sul difensore che prova a colpire la palla ma colpisce l’attaccante STORNARELLESE che và a terrà e l’arbitro decreta il calcio di rigore.
Sul dischetto si presenta BRUNO che spiazza l’estremo difensore.0-1
Il terreno di gioco diventa sempre più pesante, la gara si fà “maschia” i REALI SITI comunque sono in palla e controllano.
Per il Minervino l’occasione più importante della partita arriva al 35° quando sugli sviluppi di un angolo e dopo un batti e ribatti William Valentino batte a colpo sicuro ma COLAANTONI è prodigioso e devìa in angolo.
-44° Occasionissima per i REALI SITI sugli sviluppi di un fallo laterale battuto da PIGNATELLI, il portiere esce male, MASCIA a porta vuota non trova il tap-in per questione di cm.
Nella ripresa al 70° la svolta della gara, il nervosismo del Minervino sfocia in 2 espulsioni la prima per l’estremo difensore che esce fuori dall’area di rigore gon una bruttissima gamba tesa che colpisce al viso PAOLO IUNGO, l’arbitro lo espelle. Veementi e eccessive le proteste che scaturiscono altre 2 espulsioni quelle del tecnico e del terzino sinistro di casa.
Minervino in 9. La gara diventa frastagliata, i REALI SITI in contropiede non riesce a chiudere la gara in più di una occasioni il Minervino guadagna qualche punizione dalla trequarti per creare qualche problema alla difesa, sempre attenta, dei REALI SITI.
Dopo 5 di recupero l’arbitro fischia la fine di una gara disputata su un tereno di gioco dificilissimo, ma lo STORNARELLA ha dimostrato di avere la maturità e la voglia di arrivare fino in fondo essendo protagonista di questo campionato di Prima categoria.
Carapelle – Barium Calcio 2-0
La sintesi della gara
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I ringraziamenti del Sannicandro al Candela
Ieri la nostra A.S.D. Sannicandro ha giocato a Candela la terza giornata di ritorno, ebbene, spesso si parla dei risultati e della classifica”sicuramente importanti” in un torneo regionale, ma, ciò che ha più valore è LA SPLENDIDA ACCOGLIENZA PRIMA-DURANTE E DOPO la partita riservataci dagli amici di Candela. Siamo davvero fieri e felici di avere amici di altre città che vivono questo sport con la stessa nostra filosofia. Vi allegheremo le foto del terzo tempo, davvero una bella domenica di sport e amicizia. Abbiamo già provveduto ad inviare i nostri ringraziamenti alla società Virgilio Maroso Candela, un piccolo gesto “il nostro” per una grande amicizia. La partita è stata bella ma “vietata” ai deboli di cuore……Botta e risposta: segna Pasquale Di Sipio e dopo poco pareggia la squadra di casa, il Candela sbaglia il rigore e il Sannicandro ne approfitta e su splendida azione si porta in vantaggio con Pietro Libero.Il Candela reagisce e pareggia. Nel secondo tempo è il Candela a passare in vantaggio, ma non è finita. …. A pochi minuti dalla fine il nostro Pino Nardella calcia alla perfezione la punizione del pareggio che chiude la partita. Risultato finale 3-3.A fine partita siamo stati ospitati dal Candela che ha preparato per noi il terzo tempo, siamo stati tutti insieme all’insegna dell’amicizia.Ancora grazie!!!
Otranto – Real San Giorgio 0-1
Commenti post gara
Mr Marinelli: “Che bella vittoria, a prescindere dalla materialità dei tre punti acquisiti sono contentissimo per i miei ragazzi che si impegnano giorno per giorno negli allenamenti, facendo tanti sacrifici e finalmente oggi sono stati ripagati, bella prestazione in trasferta con il bottino in tasca. Sapevamo che la partita odierna era complicata e difficile, contro una squadra forte e ambiziosa. Siamo riusciti nell’impresa, abbiamo vinto perchè siamo stati bravi, attenti e concentrati, il lavoro settimanale ci ha premiato, abbiamo preparato la gara in maniera precisa senza lasciare nulla al caso. Devo comunque essere sincero, al di la della bella prestazione dei miei ragazzi, anche la dea bendata si è accorta di noi finalmente. Ho visto tanta abnegazione in tutti coloro che hanno calpestato il terreno di gioco, tanta voglia di portare in porto un risultato positivo. Sono dispiaciuto per le due espulsioni, non riusciamo a finire la gare in undici, l’espulsione di Troccoli mi è sembrata affrettata. La seconda ammonizione non c’era, per quanto riguarda Scardicchio l’intervento da dietro non era cattivo, sarebbe bastato ammonirlo. Bella gara, ci meritiamo i tre punti e ora pensiamo al prossimo turno contro la prima in classifica in casa.”
Il Patron Carmelo La Volpe: “Abbiamo vinto meritatamente approfittando di quel pizzico di fortuna che non siamo riusciti a cogliere nelle gare precedenti dove siamo usciti tra gli applausi ma senza punti. Noi abbiamo giocato come dovevamo, ho visto sacrificio da parte di tutti, tanta abnegazione. Nella partita di andata i tre punti li meritavamo noi e loro riuscirono a pareggiare i due goal di differenza dividendoci la posta, oggi ci siamo ripresi i tre punti dell’andata. Peccato per le espulsioni ma fin da ora posso dire, con convinzione, che chi sostituirà gli squalificati sarà all’altezza. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi e al mister che sta facendo un gran lavoro. È bello vedere il sorriso sui volti dei miei calciatori e questo mi soddisfa immensamente. Sono convinto di vedere i loro visi illuminati dal sorriso anche nelle prossime gare, non meritiamo questa classifica e sono convinto che ne usciremo al più presto. Domenica prossima giocheremo in casa contro la prima in classifica che oggi ha perso contro il Galatone a dimostrazione che è un campionato piuttosto livellato e avvincente, tutti possono vincere contro tutti. Appuntamento a domenica prossima.”
Sudest Locorotondo – Nardo’ 0-3
Prova incolore dei blaugrana, passa il Nardò
UNO-DUE CORVINO, BLAUGRANA NON PERVENUTI – Dopo nemmeno 40 secondi, un cross velenoso di Palazzo accarezza la traversa. Al 12′, lo stesso esterno bitontino sfiora il vantaggio angolando troppo alla destra di Cofano. La Sudest Locorotondo si riordina e acquista metri a centrocampo. La prima conclusione in porta è una punizione di Fumarola, terminata a lato. Al 25′, su cross di Palazzo, Vicentin incorna bene ma Cofano blocca senza indugi. Un minuto più tardi, il Nardò sblocca. Frittata nella difesa di casa e Corvino tutto solo deposita in rete da posizione defilata. Nemmeno il tempo di risistemarsi e Corvino fa bis con un capolavoro balistico sotto l’incrocio dei pali dal vertice dell’area di rigore. I blaugrana appaiono sotto tono e frastornati; al 39′ Vicentin di testa sigla il tris ma l’assistente segnala un fuorigioco sullo stesso attaccante argentino. Prima del break, altra palla gol per Palazzo ma sotto porta opta per un inconcludente pallonetto che termina a lato.
VICENTIN CHIUDE IL MATCH – Nella ripresa, D’Ermilio rimescola le carte dando maggior spessore all’attacco con l’innesto di Beltrame per Soleti. Donatelli, invece, rileva Cofano tra i pali. I blaugrana partono forte con Salvati che sfiora il gol ma al momento del tiro viene chiuso dall’intervento di Anglani. Al 9′ però Vicentin congela il match con un’incornata di testa che non lascia scampo a Donatelli. Il match cala d’intesità, Beltrame ci prova dalla distanza ma senza fortuna. Al 31′, Mancarella sfiora il poker ma la sfera (deviata da un ottimo intervento di Donatelli) sorvola la traversa. Termina dopo 3′ di recupero.
TRASFERTA OSTICA A VIESTE – La Sudest Locorotondo dovrà, ora, ricaricare le batterie in vista di un altro scontro proibitivo al Riccardo Spina di Vieste. I blaugrana, scivolati in terzultima posizione, hanno necessità estrema di smuovere la classifica per tirarsi fuori dal baratro.
SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano (1′ st Donatelli), Chimenti, Mignone, Fumarola, Camassa, De Palma, Pinto, Fiume, Salvati (30′ st Longo), Marini, Soleti (1′ st Beltrame). A disp.: Catalano, Pastano, Sgaramella, Ruggieri. All.: Roberto D’Ermilio
NARDO’ (4-4-2): Pino, De Giorgi, Mancarella, Vicedomini (35′ st Papi), Anglani, Montrone, Palazzo (25′ st Palmisano), Fiorentino (30′ st De Razza), Vicentin, Corvino, Caporale. A disp.: Caroppo, Margagliotti, Antico, Montinaro. All.: Nicola Ragno
ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Filannino di Barletta e Chiello di Foggia
MARCATORI: 26′ pt, 32′ pt Corvino (N), 9′ st Vicentin (N)
NOTE: giornata poco nuvolosa, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 300 circa di cui 250 ospiti. Ammoniti: Fumarola (SL), Fiume (SL), Marini (SL); Anglani (N), Fiorentino (N), Caporale (N). Al 1′ pt Palazzo (N) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 3′ st.
Manduria-Mesagne 1-2
Rini sbanca il “Dimitri” tra le polemiche
Stop casalingo per i biancoverdi che vanno subito sotto nel punteggio al minuto 8, poi Scarciglia agguanta il pari di testa, nel finale, Rini con una super punizione castiga i padroni di casa. I biancoverdi recriminano per l’espulsione di Dimitri e per una conduzione arbitrale, a loro modo, non proprio ineccepibile. Secondo ko consecutivo, il Manduria resta a quota ventinove in graduatoria.
Brindisini che si lasciano preferire almeno nelle fasi iniziali, approccio veemente degli ospiti. Al minuto 8 rompono gli indugi: Morleo recupera la sfera lungo la linea mediana, percussione verso l’area di rigore, conclude in porta ma D’Adamo si oppone, sulla ribattuta lo stesso Morleo trasforma in rete. Al 19’ arriva la risposta dei biancoverdi, Massari dal fondo serve Scarciglia, deviazione aerea di poco fuori lo specchio. Alla mezz’ora il Mesagne resta in inferiorità numerica, finisce anzitempo sotto la doccia Lorenzo, doppia ammonizione per lui. Cinque minuti dopo, la banda Cosma riequilibra le sorti del match e lo fa con bomber Scarciglia, servito da Gennari, questa volta non manca l’appuntamento con il gol.
Nella ripresa cambia nuovamente il canovaccio della gara, perché al minuto 2 arriva il cartellino rosso ai danni di Dimitri, reo di aver interrotto una ripartenza ospite con una condotta intenzionale, così secondo il signor Minerva di Lecce. Ristabilita la parità numerica, il Mesagne prende campo e coraggio, i biancoverdi abbassano oltremodo il baricentro. Rini al 14’ impegna D’Adamo, il quale ripiega in angolo. La pronta risposta è di Mummolo, la cui conclusione danza vicino la linea di porta perdendosi sul fondo. Al 37’ Rini disegna una parabola che si spegne sotto l’incrocio, la sua punizione vale tre punti. Tra rammarico e recriminazioni si chiude così la terza giornata del girone di ritorno. Nel prossimo turno i ragazzi di Cosma saranno impegnanti a Lizzano.
Manduria; D’Adamo, Massari, De Valerio, Erario, (25’ s.t. Quaranta), Mancuso, (39’ Pizzolla), Dimitri, De Nitto, Lanzo, Scarciglia, (3’ s.t. Mero), Gennari, Mummolo.
A disp: De Marco, Tripaldi, Gatto, Distratis. All. Cosma
Mesagne: Dell’Anna, Del Prete, Serìo, Lorenzo, Angelè, Marini, Morleo, Allegrini, Gennari, Disantantonio, (39’ s.t. Caravaglio), Rini.
A disp: Pendinelli, Grande, Leoblilla, Magrì, Margheriti, Sbano. All. Ribezzi
Arbitro: Minerva di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Erario, Mancuso, Lanzo, (MA); Serìo, Allegrini, (ME). Espulsi: Lorenzo (ME); Dimitri (MA).
Mario Lorenzo Passiatore
Omnia Bitonto – Sporting Daunia 4-2
ricomincia la corsa
Omnia Bitonto, ricomincia la corsa. Sporting Daunia battuto 4-2
Partita complicata per i bitontini, che hanno la meglio con un gran secondo tempo
Parte col piede giusto il girone di ritorno dell’Omnia Bitonto, che batte al “Città degli Ulivi” lo Sporting Daunia per 4-2 nella 18^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A.
Mister Pietro Tullo (squalificato) deve rinunciare ancora agli infortunati Cervelli e Faccitondo, e allo squalificato De Giosa. Nel 4-3-1-2 di partenza confermato per dieci undicesimi lo schieramento sceso in campo in settimana in Coppa, con ben quattro under in campo: Vitucci in porta; Rubini – Pazienza – Semerano – Caiati in difesa; Milella – De Santis – Seccia; Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Rizzi.
Omnia Bitontoal 5’ già in vantaggio. Tenzone lancia sulla destra Seccia, bravo ad inserirsi, entrare in area e crossare teso al centro, tagliando fuori il portiere in uscita: il difensore ospite De Ninno devia maldestramente nella propria porta, con Petruzzella in agguato alle sue spalle pronto ad insaccare. Autogol ed Omnia Bitonto avanti 1-0.
Lo Sporting Daunia lotta con grinta e prova a reagire allo svantaggio. Il tiro-cross di Melino dal fondo destro crea panico nell’area bitontina, mente al 16’ arriva il pari. Punizione dal limite per gli ospiti, assegnata piuttosto generosamente per fallo di mani di De Santis, Farisco si inventa una parabola tesa che si insacca all’angolino alto alla destra di Vitucci. È l’1-1.
L’Omnia Bitontonon accusa il colpo e subito riprende il bandolo della matassa, su un campo però assai pesante. Petruzzella spreca di un non nulla al lato da posizione favorevole, ma al 34’ costruisce il gol del raddoppio: viene servito in profondità sulla destra, inserendosi tra le maglie foggiane, salta il portiere ospite Pompa, cross dal fondo al centro dell’area, dove irrompe Rizzi che realizza il 2-1. Si va al riposo.
Ad inizio ripresa lo Sporting Daunia subito trova nuovamente il pari. Calcio d’angolo battuto da destra, lo spiovente in area provoca un batti e ribatti che viene risolto da Umbriano con una rovesciata imparabile che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Vitucci. 2-2.
L’Omnia Bitontoschiuma rabbia e si riversa in attacco, nonostante il campo si appesantisca minuto dopo minuto, e gli avversari ci mettano tanto agonismo. Entra Vastano al posto di Caiati, un attaccante per un difensore.
Al58’colossale occasione sprecata da Petruzzella, che sottomisura spara alto sopra la traversa una punizione dal vertice destro dell’area battuta velocemente. Risponde lo Sporting Daunia con D’Ambrosio, che per poco dalla lunghissima distanza non sorprende Vitucci con una parabola maligna.
I bitontini spingono e al 65’ trovano il terzo vantaggio di giornata, a coronamento di una splendida azione avvolgente, che si sviluppa dapprima sulla destra, la palla arriva centralmente a Tenzone che subito allarga sulla sinistra, dove si inserisce nello spazio con tempismo Seccia, bravo ad attirare su di sé gli avversari e a scaricare, dall’interno dell’area di rigore, all’indietro al limite, centralmente, per Milella, che giunge a rimorchio e fa partire un tiro preciso e potente che coglie impreparato un incerto Pompa. Splendida manovra che porta l’Omnia Bitonto nuovamente avanti: 3-2!
Gli omniani continuano a premere, e vanno vicini al poker con Petruzzel e Tenzonel. La pressione manda in tilt i nervi dei giocatori foggiani. Ne fa le spese De Ninno, protagonista di un’entrataccia da dietro, a metà campo, ai danni di Rizzi. Inevitabile il rosso al difensore ospite sventolato dall’arbitro Vania. Rizzi, dolorante, viene sostituito da Verriello.
Omnia Bitontoin superiorità numerica che prova ad archiviare definitivamente il match. E fioccano le occasioni: la punizione dal limite dell’area di Tenzone fa la barba al palo con Pompa battuto; altra bella azione sulla sinistra, tra Seccia e De Santis, palla a Verriello che trova lo spazio per arrivare sul fondo e crossare sul secondo palo, dove irrompe Petruzzella che conclude a botta sicura ma trova la risposta prodigiosa dell’estremo portiere ospite.
Porta stregata per Petruzzella, che però allo scoccar del 90’ finalmente trova la rete. Gran merito però è della discesa libera da slalomista di Rubini, che sfonda sulla destra, saltando tre uomini, arriva sul fondo e serve al centro dell’area una palla che questa volta l’attaccante numero 9 bitontino non può non appoggiare comodamente in rete. È il 4-2 che manda i titoli di coda sul match e regala i tre punti all’Omnia Bitonto.
Ma non è finita, perché i bitontini nel recupero (entra Lamura per Tenzone) avrebbero persino l’occasione per siglare il quinto gol: ancora uno straripante Rubini sulla destra, entra in area, salta Pompa, e serve al centro dell’area Vastano, la cui conclusione a botta sicura però viene sventata sulla linea da un difensore.
Finisce qui, con la vittoria meritata dell’Omnia Bitontoper 4-2 contro un avversario che ha rispettato in pieno le previsioni iniziali di squadra ostica e difficile da affrontare. I bitontini mantengono il quarto posto e salgono a 32 punti, a +5 sulla Polisportiva Sammarco quinta, e a -6 dalla Reali Siti Stornarella terza. Domenica prossima per la 2^giornata di ritorno due scontri al vertice molto importanti per la classifica: riposa la Reali Siti Stornarella, ma sono in programma il derby Polisportiva Sammarco – San Marco e, soprattutto, il nuovo faccia a faccia tra Audace Cerignola eOmnia Bitonto.
«Sapevamo di affrontare una squadra ostica, così è stata fino al nostro 3-2, poi potevamo dilagare, ma queste partite fan si che il prosieguo possa essere più efficace – è stato il commento di mister Pietro Tullo a fine partita –. Godiamoci questa vittoria, non era facile alla terza partita in una settimana, va fatto un plauso ai ragazzi per aver stretto i denti su un campo molto pesante».
Nicolangelo Biscardi
Libertas Molfetta – Atletico Vieste 1-0
Il Vieste gioca, il Molfetta vince
Grazie ad un bel gol di Vitale dopo appena 5 minuti, la Libertas Molfetta intasca i tre punti in palio ed infligge all’Atletico Vieste la seconda sconfitta stagionale, 18 giornate dopo quella subita ad Ascoli Satriano.
Ma si tratta di un risultato bugiardo, che premia oltre misura i padroni di casa per aver fatto bottino pieno nell’unica vera occasione della gara, a fronte di una serie interminabile di palle gol viestane sfumate per le belle parate di Musacco o per aver mancato il bersaglio di pochi centimetri.
Gara caratterizzata dalle pessime condizioni del manto in erba naturale, reso più pesante del solito dalle abbondanti piogge cadute nelle ore che hanno preceduto l’incontro, diventando un pantano a fine gara. Il presidente-allenatore Lanza doveva rinunciare a Amoruso, Dentamaro e Muciaccia squalificati e a Turitto indisponibile, mentre Olivieri riproponeva la stessa formazione con cui aveva battuto l’Ostuni nel turno precedente, vista l’indisponibilità di Quaresimale (ancora alle prese col recupero da problemi muscolari) e Salerno (febbricitante), oltre a quella di Rocco Augelli la cui corsa verso il ritorno in campo procede senza problemi.
Il match iniziava in maniera scoppiettante, con numerosi sussulti nei primi 11 minuti: al terzo Lombardi da sinistra crossava per Ricucci (di gran lunga il migliore in campo) che lasciava partire un perfetto tiro a volo di collo pieno deviato in corner da una parata tanto difficile quanto spettacolare di Musacco. Il lungo applauso della tribuna del “Poli” premiava il gesto atletico di entrambi i protagonisti.
Al quinto giungeva la rete che deciderà il match: Vitale, appostato sul vertice dell’area di rigore alla destra di Tucci, si liberava di due difensori con una serie di finte e lasciava partire un diagonale di sinistro forte e teso che batteva contro il palo lontano ed andava a gonfiare la rete.
Trovato il gol del vantaggio, i padroni di casa potevano mettere a frutto la loro tattica preferita che prevede la chiusura a riccio a protezione del reparto difensivo e le rapide ripartenze con lanci lunghi verso Vitale e Cesareo. L’opportunità per raddoppiare nasceva già al decimo proprio con un’apertura dalle retrovie per il centravanti che arrivava palla al piede davanti a Tucci ma trovava lo specchio chiuso e calciava fuori.
Sul capovolgimento di fronte l’occasione d’oro capitava a Triggiani giunto centralmente al limite dell’area dopo aver sorpreso la linea difensiva avversaria, ma mandava la sfera a pochi centimetri dal palo alla sua destra. Il Vieste continuava a macinare gioco, mantenendo costantemente il controllo del pallone e cercando la via del pari che sembrava aver trovato al 22mo quando Ricucci girava di prima un servizio da sinistra di Lombardi mandando il pallone a sbattere contro il palo avversario. Poco dopo ci provava anche Silvestri in percussione personale ma al momento del tiro inciampava sul terreno irregolare, graziando Musacco.
Il primo tempo si chiudeva con l’ennesima occasione per il Vieste, iniziata con un’altra sgroppata di Ricucci che da destra serviva Triggiani bravo a far scorrere per Lombardi alla sua sinistra il cui tiro veniva neutralizzato da Musacco in due tempi.
Nella ripresa non cambiava la storia della partita, col Vieste alla ricerca del gol del pari e il Molfetta chiuso nella propria trequarti campo. Al decimo l’urlo di gioia dei viestani rimaneva strozzato in gola quando Triggiani calciava una punizione da 25 metri indirizzando la sfera sotto l’incrocio dei pali, ma la manona di Musacco salvava per la terza volta la sua porta. E dove non arrivava con le mani, Musacco ci arrivava con i piedi, in ben due occasioni in appena 4 minuti: alla mezz’ora Paolo Augelli concludeva una delle sue solite sgroppate (impossibile calcolare quanti chilometri ha macinato in partita) crossando un pallone velenoso su cui il portiere avversario era costretto ad avventarsi con i piedi per anticipare Triggiani in agguato. Poco dopo Colella si alzava il pallone e lasciava partire un tiro che toccava terra ad un metro da Musacco ma non rimbalzava a causa del fango, battendo contro la gamba del sorpreso estremo difensore molfettese.
Olivieri provava a raddrizzare la partita lanciando nella mischia Sciangalepore (una punta) per Silvestri (centrocampista), concludendo il match lasciando in difesa i soli Sollitto e Mandorino (al suo rientro negli ultimi minuti di gioco dopo un lungo infortunio) e spostando Camasta centravanti aggiunto: proprio lui cercava di girare in porta un corner di Colella ma la conclusione era troppo centrale e non impensieriva Musacco.
La corsa viestana verso la vittoria del campionato ora diventa più difficile, considerando la doppia delusione in pochi giorni (giovedì sorpasso e domenica allungo delle prime a +5) ma nulla è ancora compromesso se si considera che le due capoliste (Nardò e Virtus Francavilla) devono ancora affrontarsi tra loro e disputare il match di ritorno al “Riccardo Spina”.
Libertas Molfetta: Musacco, Giancaspro (31st Del Bene), Calefato, Barone, Grazioso, De Ceglia, Vitale, Cantatore, Cesareo (38st Zurabi), Lanave (46st Ventola), Ingrosso. A disposizione Soares, De Gennaro, Cadaleta, Ferri. Allenatore Mauro Lanza
Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (41st Mandorino), Silvestri (23st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Lombardi, Balzano, Triggiani, Colella, Ricucci. A disposizione Bua, Chionchio, Kouame, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri
Arbitro Aniello Rainone della sezione di Nola, assistenti Mirko Chirico di Taranto e Danilo Maci di Lecce
Rete: 5pt Vitale (M)
Ammoniti: Cantatore, De Ceglia, Grazioso (M), Ricucci, De Carlo (V)
Sandro Siena
Otranto – Real San Giorgio 0-1
Real corsaro ad Otranto
Quando meno te l’aspetti ecco che vai a fare punti lì dove nessuno ci avrebbe mai creduto: Otranto 0 Real San Giorgio 1. Partita giocata sotto piovaschi intensi e sospesa, nel primo tempo, per circa 20 minuti per una forte grandinata che ha imbiancato il terreno di gioco mettendo in forse rischio il prosieguo della gara.
Cronaca
1° Tempo: il Real ha giocato a viso aperto, senza timore reverenziale mettendo in difficoltà l’Otranto e passando meritatamente in vantaggio su rigore.
8° Pignatale, servito ottimamente da Basile, si presenta in area e, con un diagonale, sfiora il palo alla destra di Abbracciavento;
13° Calcio di punizione di Villani, defilato sulla sinistra, di poco al lato;
17° Punizione di Bevilacqua e parata di Abbracciavento;
23° Punizione di Villani, stessa posizione della precedente, deviata in angolo da Campilongo;
25° Ancora De Vito solo davanti a Campilongo che gli respinge nuovamente la conclusione;
33° Palla filtrante per De Vito che si presenta solo davanti a Campilongo che gli respinge la conclusione;
38° ripartenza del Real, Basile premia la sovrapposizione di Galeano che entra in area e dribbla di netto Mangia che lo stende platealmente, rigore. Dal dischetto calcia Pignatale che batte il portiere con un preciso tiro sulla sinistra: Otranto 0 Real 1.
2° Tempo: Otranto alla ricerca del pareggio. La pressione dei padroni di casa si è fatta pesante, anche perchè in superiorità numerica (espulsione eccessiva e affrettata di Troccoli), ma i gialloblu si sono difesi con ordine rischiando qualcosa ma senza essere mai in affanno.
4° Villani viene messo a terra in area da Rabindo, rigore. Sul dischetto De Vito che si vede respingere il tiro da Campilongo;
10° Villani tira dal limite in diagonale e Campilongo devia in angolo;
22° Incursione di Villani in area di rigore, violento il tiro dal limite dell’area piccola e palla che si stampa sul palo;
35° Cross di Palma dalla destra e De Vito devia alto da buona posizione.
Le vittorie sono sempre saporite ma quando si ottengono in trasferta e contro la terza in classifica il sapore diventa delizia. Vincere ad Otranto non è mai facile ma oggi il Real San Giorgio è riuscito nell’impresa. Gli ospiti hanno giocato una gara attenta senza mai rinunciare a giocare la palla. I padroni di casa sono stati imbrigliati dall’attenta applicazione tattica degli avversari che hanno concesso poco. Anche quando in dieci, il Real si è sempre difeso con ordine e con la massima concentrazione. Una vittoria figlia di tanto lavoro e sacrificio, tutti coloro che sono scesi in campo hanno dato il massimo aiutandosi l’un l’altro e triplicando le forze li dove ce ne fosse bisogno. Tre punti che fanno morale e classifica e domenica prossima al Rizzo si ospita la prima in classifica oggi sconfitta in casa.
Real San Giorgio: Campilongo, Appeso Nazaro, Troccoli, Friuli, Rabindo, Basile, Pignatale (Izzo), De Comite (Scardicchio), Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Turco, Alfeo, Caricasulo, Frascella. All. Marinelli.
Otranto: Abbracciavento, Mangia, Montefusco, Dell’Anna (Serra), Andriani (Mastria), Malerba, Palma, Mariano, De Vito, Villani, Saracino (Solombrino). A disp. Bracciale, Schito, Citto, Spaccaterra. All. Salvadore.
Marcatori: 38°1°T.Pignatale (RS) (rig.).
Ammoniti: Mangia (O), Mariano (O), Vilani (O), Mastria (O), Campilongo (RS), Rabindo (RS), Basile (RS).
Espulsi: Malerba (O) (doppia amm.), Troccoli (RS) (doppia amm.), Scardicchio (RS).
Arbitro Ciniero (Br), assistenti Romano (Br) e Casula (Ta).
Real BAT – A. S. D. Canosa 0-1
Caputo firma la vittoria del Canosa a Barletta.
Terzo risultato utile consecutivo, sette punti su nove conquistati in una settimana, battendo la prima e l’ultima della classe con un pareggio infrasettimanale contro una squadra in salute senza subire reti. Dettagli del momento positivo che il Canosa sta attraversando e nonostante le assenze di diversi titolari è riuscito a battere il Real BAT degli ex, intenzionati a fare lo sgambetto ai rossoblu.
Nella terza giornata di ritorno del campionato di promozione pugliese, seppur tra mille difficoltà di carattere tecnico per le concomitanti assenze di giocatori d’esperienza nei ruoli cruciali, mister Scaringella ha fatto le scelte migliori per schierare una formazione competitiva con quattro under dal primo minuto. L’undici sceso in campo De Blasio, confermato capitano, in porta, Cuocci ed il rientrante Di Gennaro centrali difensivi, Zitoli e Cellamaro sulle fasce, Guacci, Quacquarelli, Farid e Michielli a centrocampo, Volpe e Somma in attacco. I padroni di casa partono all’attacco rendendosi pericolosi con Longo e Curci ma trovano De Blasio attento a non farsi sorprendere. Prese le misure gli uomini di mister Scaringella si spingono in avanti, saltando in varie occasioni la linea difensiva barlettana. Sui calci piazzati i rossoblu provano a centrare la porta avversaria prima con Quacquarelli e poi su un corner battuto da Palmitessa, subentrato a Somma infortunatosi, che serve l’accorrente Guacci, autore di una prestazione maiuscola, bravo a calciare direttamente ma il portiere respinge in angolo. Poco dopo l’incontenibile Guacci serve Michielli che di testa schiaccia in porta ma il portiere para ancora una volta. Prima di andare negli spogliatoi sono i barlettani a incunearsi nella difesa canosina con Curci servito dallo sgusciante Cassatella che calcia a botta sicura ma De Blasio si esalta, bloccando la palla.
Nel secondo tempo Guacci scodella una palla invitante per la testa di Zitoli ma la conclusione è parata dal portiere Cilli che si ripete su un tiro di Palmitessa. Entrambe le squadre effettuano i cambi per cercare di sbloccare la situazione. Ed è appunto il nuovo entrato, il canosino Leo Caputo figlio d’arte a siglare la rete su assist di Guacci che sblocca il risultato e assicura altri tre punti al Canosa volitivo e concentrato al risultato molto importante per raggiungere una posizione tranquilla in classifica. Nel finale De Blasio chiude la saracinesca bloccando i tiri di Patimo e Scassano .Dopo la vittoria esterna a Barletta, il Canosa, festeggiato a fine gara dai propri tifosi, affronterà tra le mura amiche il Monte S..Angelo in ripresa mentre il Real BAT andrà a giocare in casa del Corato che continua a tallonare la capolista F.C.Gravina tornata al successo.
A.S.D.Canosa: De Blasio, Di Gennaro, Zitoli, Cellamaro(dal 79’ D’Ambrosio), Cuocci, Guacci, Michielli, Farid, Volpe(dal 68’ Caputo), Quacquarelli, Somma (dal 25’ Palmitessa). Allenatore: Giuseppe Scaringella
Real BAT: Cilli, Cassatella(dall’86’ Porcelluzzi) , Filannino, Cormio, Valentino, Impera, Patimo, Lops, Longo(61′ Scassano), Curci(70′ Maffeo), Bollino. Allenatore : Giuseppe Albanese
Arbitro: Andrea Salentino della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Claudio Salierno della Sezione di Molfetta e Nicola Ostuni della Sezione di Bari
Rete: 77’Caputo
Ammoniti: Di Gennaro,Guacci, Impera, Quacquarelli,Farid.
Bartolo Carbone
Virtus Putignano – Unione Calcio 1-2
settima vittoria consecutiva
L’Unione Calcio sbanca Noci: settima vittoria consecutiva. Gli azzurri espugnano il “De Luca Resta” di Noci, superando per 2-1 l’attrezzata compagine biancoverde nel match di cartello della ventesima giornata. De Lorenzo e Moreo firmano la settima vittoria consecutiva azzurra.
Importante successo esterno per l’Unione Calcio, vittoriosa per 2-1 al cospetto del Noci, nel match valevole per la ventesima giornata di campionato.
Napoletano sostituisce l’infortunato Delfino tra i pali, in difesa mister Di Corato schiera Bufi, Gabriele Monopoli, Ciardi ed Angelo Monopoli. Moreo detiene la regia del centrocampo, affiancato da D’Angelo e Di Pierro; in attacco agiscono Di Pinto, De Lorenzo ed Amoroso.
Partenza decisa degli azzurri, subito pericolosi con un colpo di testa di Amoroso sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Moreo, ma la sfera termina sul fondo.
Al10’un’iniziativa personale di De Lorenzo sblocca il punteggio: il centravanti barlettano beffa l’estremo Netti con un sinistro dalla trequarti dalla traiettoria imperdibile, complice un rimbalzo insidioso. Per l’attaccante azzurro si tratta della quinta marcatura in campionato con la maglia dell’Unione Calcio.
Il vantaggio ospite scuote la compagine nocese ma sono gli azzurri a sfiorare il raddoppio alla mezz’ora con Di Pinto, abile a sgusciare in area tra le maglie biancoverdi e a deviare verso la porta un suggerimento dalla destra di Moreo, senza però sortire gli effetti sperati.
Al38’il Noci perviene al pareggio con Giovannielli, lesto a sfruttare, in due tempi, il calcio franco di Laera superando Napoletano con un tocco sottomisura.
La parità regge soltanto5’; al43’, infatti, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Moreo s’incunea nell’area avversaria e insacca sul secondo palo con una conclusione chirurgica, mettendo a segno la prima marcatura in casacca azzurra.
La seconda frazione di gioco lascia spazio alle ambizioni di rimonta dei nocesi che al5’centrano il primo legno di giornata con il colpo di testa di Recchia. Qualche minuto più tardi Napoletano risponde per le rime a D’Onghia, mentre al26’una bella acrobazia di Giovannielli (stop e sinistro al volo) trova la respinta del montante alto.
Mister Di Corato, così, chiama in causa Rizzi e De Francesco che rilevano rispettivamente De Lorenzo e Di Pinto, con il chiaro intento di difendere con i denti il vantaggio.
Dopo5’di recupero gli azzurri possono festeggiare la settima vittoria consecutiva, successo che consente loro di tenere il passo di Gravina e Corato, vittoriose rispettivamente contro Palo e Celle di San Vito.
Con la vittoria in questione l’Unione Calcio sale a quota 46 punti in graduatoria (terzo posto), staccando di 8 lunghezze Noci e Carapelle, quarte con 38 punti.
Virtus Putignano: Netti, Bruno, Frascati, Costa, Mongelli, Matarrese (33’ st Labellarte), D’Onghia, Salatino (33’ st Petrosino), Recchia, Laera (1’ st Intini), Giovannielli. All. Denora. A disp: Paolino, Donvito, Sansonnetti, Sciatta.
Unione Calcio: Napoletano, Bufi, G. Monopoli, Ang. Monopoli, Ciardi, Moreo, D’Angelo, Amoroso, De Lorenzo (31’ st Rizzi), Di Pierro (9’ st Malerba), Di Pinto (42’ st De Francesco). All. Di Corato. A disp: Antonino, Cannone, Pasculli, De Chirico.
Arbitro: Rizzello (Casarano); Assistenti: Spedicato (Lecce), Tramis (Lecce).
Marcatori:10’ pt De Lorenzo,38’ pt Giovannielli,43’ pt Moreo
Ammoniti: Frascati, Netti, Laera, Ang. Monopoli, Bufi.
Valentina Sinigaglia
Novoli – Sporting Altamura 3-0
Un Novoli roboante trascinato da uno strepitoso Sasà Scarcella, top player di una squadra che fa sognare la piccola cittadina nord-salentina, vince con merito e si avvicina ai quartieri nobili dell’Eccellenza Pugliese. Il Toto Cezzi riaperto al pubblico dopo una sola domenica di restrizione che ha lasciato, e non poco, il segno nel sodalizio di Via Trepuzzi, colora di emozioni e spettacolo una domenica plumbea, grazie ad un match di altri tempi che sarà ricordato negli annali del club nord-salentino. La matricola terribile di mister Schipa non finisce di sorprendere, imponendosi nettamente sullo Sporting Altamura, avversario tra i più quotati del girone e ben messo in campo da Mister Di Maio. Una partita senza sbavatura per i padroni di casa, attenti, volitivi e ordinati in ogni reparto, che trovano nel bomber Scarcella ( da oggi in testa alla classifica marcatori al pari di Manzarti del Trani con 12 centri) un killer davvero spietato e capace di realizzare una tripletta di alta scuola. Primo tempo equilibrato, con una gara maschia e soprattutto fisica, molto combattuta in mezzo al campo dove spiccano le prestaioni di Marasco Cocciolo e Iaia per i padroni di casa e Montemurro e D’Introno per gli ospiti. Nord-salentini e Murgiani, giocano a viso aperto, nonostante il campo allentato dalla pioggia per quasi tutta la gara, disegnando comunque belle trame di gioco.
La prima palla-gol al 30esimo, è per i biancorossi ospiti. La retroguardia rossoblù sbaglia i tempi di uscita e lo sgusciante D’Introno serve un pallone al bacio per Radicchio che si trova a tu per tu con Antonica. Il numero uno rossoblù è bravo e freddo ed ipnotizza da esperto portiere qual è, la punta biancorossa, parando a terra una sorta di calcio di rigore in movimento. Il Novoli si scuote e prova la reazione. Pochi minuti dopo infatti, arriva la risposta ed il primo gol dei rossoblù, che da di fatto inizio allo show di Scarcella. Il numero 10 Novolese si conquista un calcio piazzato dalla distanza. La sua battuta è velenosa, una sorta di tiro-cross che si infila in rete tra una selva di gambe. Al riposa si va con il Novoli in vantaggio. Quello che esce dagli spogliatoio nonostante il diluvio è un Novoli arrembante. Al settimo tentativo di pallonetto di Scarcella, bloccato da Jedensky. Una sorta di prova del gol per il bomber. Al 14esimo lancio dalla tre quarti di Cocciolo, Scarcella stoppa di petto e senza guardare al volo calcia con un esterno collo da cineteca che si insacca in rete. Boato e delirio per i supporters Novolesi.
L’Altamura schiuma rabbia e prova la reazione, ma le sortite di Di Benedetto e compagni si fermano nella rete del fuorigioco della difesa locale, che guidata dai bravi ed ordinati capitan Potì e Lopetuso, gestisce senza affanni. A quattro minuti dal 90esimo arriva il terzo gol capolavoro. Segna sempre lui: Sasà Scarcella. Carlucci altro under dei ben dieci che oggi erano a disposizioni di mister Schipa, scarica sulla punta rossoblù, dribbling secco sul marcatore taglio in area palla al piede e calcio di interno sinistro a rientrare con palla che si insacca nel sette. Tripletta, standing ovation di tutto lo stadio e dedica di Scarcella a tutta la società del Novoli Calcio (ancora dimissionaria) con in testa il presidente Nino Sebaste ed il suo vice Francesco Murra. Al triplice fischio del signor Recchia (attenta e puntuale la sua direzione) boato ed applausi a scena aperta per Marasco e compagni.
Novoli: Antonica, Fasiello, Elia, Cocciolo, Lopetuso, Potì L., Iaia (85’ Carlucci), Marasco, Rizzo (78’ Carlà), Scarcella (90’ Mento), Denisi. A disp. Falcone, Culiersi, De Luca, Potì G. All. Schipa.
Altamura: Jedensky, Armento, Cavaliere, Bucci, Cannito, Di Benedetto, D’Introno, Castoro (46’ Aloisio), Radicchio (75’ Selvaggi), Montemurro (85’ Frascolla). A disp. Fiore, Rufino, Tragni, Colonna All. Di Maio.
Arbitro: signor Recchia di Brindisi.
Reti: 37’, 59’ e 86’ Sasà Scarcella.
Fragagnano – Atletico Tricase 4-2
Piove sul bagnato in casa del Tricase
Piove sul bagnato in casa del Tricase pesantemente sconfitto a Fragagnano per 4-2 e i Play Off si allontanano ulteriormente divenendo sempre di più un vero e proprio miraggio.
La sconfitta in terra tarantina lascia segni importanti e apre crepe pericolose per la compagine rossoblù, che a questo punto non può che invertire immediatamente la rotta già domenica prossima nella sfida interna contro l’Avetrana, per non vedere sfumare sin da ora in buona parte l’obiettivo prefissato ad inizio campionato e cioè di disputare i Play Off.
La distanza dalla quinta della classe Otranto (oggi sconfitta in casa dal Real San Giorgio) ora è di ben otto punti e ciò suona come un campanello d’allarme per De Benedictis e soci, dopo aver rimediato l’ottava sconfitta stagionale in un campo comunque difficile come quello di Fragagnano. Il Tricase, visto nel finale del girone d’andata e in quest’inizio del girone di ritorno, appare come una squadra per certi versi smarrita e che sembra aver perduto in parte la consapevolezza dei propri mezzi. Tale sensazione, sembra aggravarsi partita dopo partita, dove si fatica a concretizzare e a fare risultato e il peggiorarsi della classifica di certo non semplifica le cose anche sotto l’aspetto mentale e psicologico. Una squadra non serena, facile preda del nervosismo e dell’ansia da prestazione che nelle ultime gare ha chiuso le gare con un uomo in meno, oggi addirittura con due.
A Fragagnano le cose per il Tricase si mettono subito male, con i padroni di casa che impongono il loro gioco e sfiorano il vantaggio dopo pochi minuti. E’ solo questione di tempo perché il gol locale arriva all’11′ con Notaristefano abile ad agganciare la sfera in area tricasina e a insaccare senza pietà alle spalle di Petracca. La reazione del Tricase è piuttosto timida, i rossoblù infatti provano incursioni per le vie centrali nella metà campo avversaria ma vengono fermati con ordine dalla linea difensiva tarantina.
Al 23′ arriva il raddoppio con Verri, il migliore in campo della partita, che trovandosi di fronte aPetracca, inventa un tiro debole ma preciso spiazzando l’estremo difensore tricasino, ma in questo caso sono gravi le responsabilità della coppia centrale di difesa che si lascia sfuggire l’attaccante biancoverde consentendogli di portarsi indisturbato a distanza ravvicinata con il portiere.
All’ultimo minuto del primo tempo, i padroni di casa hanno modo di calare anche il tris con Di Stani che con un’ottima scelta di tempo insacca di testa un cross derivante da un calcio piazzato. A questo punto, il direttore di gara segnala tre minuti di recupero e al 48′ Pellegrino viene atterrato in area biancoverde e il signor Vogliacco decreta il penalty per i tricasini, che lo stesso Pellegrinotrasforma accorciando le distanze.
Nella ripresa, inizialmente si vede un altro Tricase, che si presenta sul sintetico del comunale con un atteggiamento più aggressivo, sfoderando una reazione orgogliosa, forse però un po’ troppo tardiva, sfiorando ben due volte il gol del 2-3.
Al 19′ è il solito Botrugno che ridà speranze ai suoi compagni siglando il gol che di fatto riapre la gara. Il capocannoniere tricasino insacca alle spalle di Maggi siglando il suo nono gol in campionato.
A questo punto la gara sembra cambiare, ma ancora una volta a complicare le situazioni già difficili per il Tricase, arriva un cartellino rosso. Questa volta tocca a Striano, allontanato per doppia ammonizione e a De Braco che invece si becca un espulsione diretta.
La gara si chiude alla mezz’ora della ripresa, quando la squadra tarantina sigla il gol del 4-2 conMoscato.
La situazione in casa Tricase ora è più complicata che mai: a fine partita i tifosi tricasini presenti sugli spalti, contestano civilmente i propri beniamini ed esattamente come domenica scorsa, lanciano anche chiari messaggi all’indirizzo del presidente Buccoliero al quale chiedono ulteriormente di fare chiarezza, circa la situazione del club e le intenzioni di programmazione futura.
Domenica al “via olimpica” sarà di scena l’Avetrana, oggi vittoriosa tra le mura amiche contro il Fly Team Brindisi per 2-0 e che come il Tricase occupa il nono posto in classifica con 28 punti. All’andata una doppietta di Botrugno sancì la prima vittoria stagionale tricasina e aprì un ciclo di risultati utili consecutivi che si rivelarono fondamentali per una ripresa urgente dopo un inizio complicatissimo.
Chissà se ciò possa valere come auspicio di un nuovo cammino positivo, che inizi domenica prossima,dopo una mese da dimenticare dove si sono racimolati solo due punti in sei gare.
USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano (Micelli), Cavallera (Iaia), Bocconi (Greco), Calò, Di Stani, Verdi, Moscato, Rito, Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cirillo, Iaia, Mazza, Pappone. All.De Falco
TRICASE: Petrarca, Di Seclì (Pirelli), Greco, De Braco, De Benedictis, Pellegrino, Striano, Urso (Mele), D’Amico, Botrugno, Romano. A disp. Gentile, Trotta, Marra, Rizzo, Guido. All. Braná
Reti: 11’pt Notaristefano, 24’pt Verri, 44’pt Di Stani, 48’pt Pellegrino (rig), 19’st Botrugno, 30’st Moscato
Ammoniti: De Benedictis, Botrugno, Pirelli, Micelli, Greco
Espulsi: De Braco, Striano
Valerio Martella – IlGallo
Liberty Palo – FBC Gravina 0-5
Torna la capolista devastante
La FBC Gravina dilaga in trasferta. Mattatori Albano e Scaringella
PALO DEL COLLE – La prima della classe ritrova il sorriso dopo due sconfitte in quattro giorni e lo fa mettendo in campo una prestazione largamente dominata con l’artiglieria pesante (tripletta di Albano, doppietta di Scaringella) in grande spolvero. Una vittoria che serve a mantenere invariate le distanze dalle due grandi inseguitrici (Atletico Corato e Unione Bisceglie), ancora vincenti e più in basso, rispettivamente, di 3 e 4 gradini. Nuovo esodo di tifosi gravinesi che in 350 circa colorano tutta la tribuna ospiti di giallo e blu.
Loseto ritrova lo smalto e la goleada tipica della prima parte di stagione anzitutto grazie ad un’infermeria svuotatasi (in tribuna i soli Gilfone e Indrago, oltre a Grittani squalificato) e poi grazie ad una manovra nuovamente fluida e con finalizzatori senza pietà. La gara è quasi sempre un monologo. Dopo una ventina di minuti di studio in cui gli ospiti manovrano con costanza (buona occasione al 15′ con Scaringella che di testa, servito dall’inesauribile Chiaradia, impensierisce Vitucci), la FBC si sblocca. È Albano, tornato a disposizione per i murgiani, che al20’lascia partire un gran destro imparabile dopo una bella discesa in area di Franco, altra pedina mancata per diverse settimane e alla fine risultato tra i più positivi. Lo stesso terzino barese si procura dodici minuti più tardi un netto rigore che la stessa punta materana trasforma per il 2-0. La Liberty, tramortita, si fa vedere solo con Bozzi che al 38’ si rende autore di una bella girata di sinistro che termina di poco a lato.
L’avvio nella ripresa è segnato da due pericolose occasioni orchestrate dai locali. Dapprima De Cristoforo di testa al 50’ chiama all’ottima respinta in angolo Cilumbriello, poco più tardi è Rizzi (positivo anche il suo ritorno) a rendersi autore di una prodigiosa respinta sulla linea di porta ad evitare il ritorno in gara dei palesi. Dopo un bel tiro dall’out di destra del capitano Cardano al 65’ terminato di poco alto, la FBC dilaga. In due minuti i falchi gialloblu passano per due volte, prima con Albano al 68’ (tripletta per lui) al termine di un pregevole scambio con Scaringella, quindi con la rete di quest’ultimo, devastante al suo solito. Non contenta, la punta coratina sigla al75’la quinta rete che pone il sigillo alla gara, issandosi con 16 reti stagionali in vetta alla classifica marcatori.
Buona la prova della rocciosa coppia difensiva Baldassarre-Chessa e soprattutto del centrocampo gravinese con l’ottima prestazione di Silvestri – Gernone – Cardano, oggi devastanti. Tutti ingredienti che potranno tornar utili per la gara di domenica prossima al Comunale contro il Noci.
LIBERTY PALO: Vitucci, Palermo, Raso (Fariello), Pappacicco, Dammacco, Palermo, Loseto, Diagnè, Bozzi, Salierno, De Cristoforo. All. Cipolla. A disp: Quaratino, Costantino, De Michele, Mangialardi, Lafronza, Ciampa
FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Chiaradia, Baldassarre, Silvestri (Sisalli), Chessa, Franco (Lasalandra), Gernone, Albano, Cardano (Millan), Scaringella. All. Loseto. Simone, Panarelli, Brucoli, Ieva.
ARBITRO: De Vincentis
ASSISTENTI: Gasparre e Colaianni
AMMONITI: Dammacco, Baldassarre
MARCATORI: Albano (20’,32’su rig. e68’), Scaringella (70’e75’)
NOTE: 450 spettatori
Domingo Mastromatteo
Real BAT: Mister Albanese lascia l’incarico di allenatore
Al suo posto richiamato Agostino Damato
Avvicendamento settimanale in panchina in casa Real Bat: Giuseppe Albanese si dimette dal ruolo di allenatore della prima squadra dopo tre mesi.
Al suo posto richiamato Agostino Damato già in precedenza in panchina ad inizio stagione e conoscitore profondo dell’ambiente.

















