Grande soddisfazione in casa Leverano

Grande soddisfazione in casa Leverano per aver vinto un derby importante, a domicilio, contro l’Otranto, formazione ritenuta di pari grado. “Venivamo dalla sconfitta patita nel derby contro i cugini della Salento Football prima della sosta e dal pareggio ottenuto nel primo turno del 2015 contro il Fasano – racconta il diesse bianconero Antonio Bruno – . Pertanto, era fondamentale espugnare il campo dell’Otranto e ci siamo riusciti al termine di una sfida vibrante e ben giocata da entrambe le contendenti. Il nostro successo è senz’altro legittimo, in quanto abbiamo creato le occasioni da gol più importanti. Quello diretto da Andrea Salvadore, però, si è confermato complesso di indubbia caratura”.

Un successo da archiviare in fretta, perché incalzano già altri impegni per il Leverano di Schito: “Ora ci concentreremo sulla semifinale di andata di Coppa Italia, in programma giovedì prossimo”, conclude Bruno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Il presidente dell’Otranto Mazzeo sul derby di domenica

Il presidente dell’Otranto, Giovanni Mazzeo, è tornato sul derby di domenica che ha visto i suoi ragazzi soccombere per mano del Leverano.“Il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio – esordisce il numero uno idruntino – . La partita è stata altamente spettacolare, le due formazioni si sono date battaglia nel vicendevole tentativo di superarsi, creando diverse ghiotte occasioni da rete. I nostri avversari sono stati abili e fortunati, in quanto ne hanno sfruttate due, mentre noi solo una. Il due a uno finale in favore del Leverano, però, è bugiardo. Sarebbe stata più equa la divisione della posta in palio”.

Tuttavia, da parte di Mazzeo, nulla da rimproverare alla squadra: “Hanno dato il massimo nonostante fossimo reduci da una settimana tribolata. Molti di loro hanno dovuto fare i conti con l’influenza ma non si sono certo tirati indietro”. “A dispetto della battuta d’arresto – chiosa Mazzeo – siamo sempre in zona playoff. Sappiamo che ci sarà da lottare sino in fondo ma l’obiettivo era e resta quello di conquistare un posto nei playoff. Ne abbiamo i mezzi”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Gravina – Quartieri Uniti Bari 3-0
Sintesi della gara

Agevole vittoria per la FBC contro il fanalino di coda Quartieri Uniti di Bari. Agevole come è stato questo girone d’andata dove la squadra di Loseto, tolta qualche disattenzione, ha dimostrato di appartenere a tutt’altra categoria. Il primo, seppur virtuale, merito che premia la pazienza e il lavoro di una dirigenza costantemente impegnata a far rifiorire l’orchidea dello sport su un terreno ancora arido come quello gravinese, dove tifo e infrastrutture non crescono in simbiosi.

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Unione Calcio, giovedì big match di Coppa contro il Gravina

Gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” la capolista del girone nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia. Assente, causa squalifica, il centrocampista classe ’95 Alfonso D’Angelo. Limitazioni, causa ridotta capienza del “Di Liddo”, per la numerosa tifoseria ospite.

Appuntamento infrasettimanale per l’Unione Calcio, di scena giovedì pomeriggio al “Di Liddo”, dove ospiterà il Gravina nel match d’andata delle semifinali di Coppa Italia (fischio d’inizio ore 14.30).

Gli azzurri, reduci dall’importante affermazione esterna in casa del Celle San Vito, puntano a prolungare la striscia di risultati utili consecutivi anche in Coppa, torneo giunto alle fasi più spettacolari.

Un grande rammarico accompagna l’intera società azzurra, alla vigilia della sfida tra prima e terza forza del girone A del campionato di Promozione: la risposta negativa alla richiesta, avanzata dalla dirigenza biscegliese, di disputare il match presso lo stadio comunale “Gustavo Ventura”, struttura attrezzata per ospitare la numerosa tifoseria ospite. Il “Di Liddo”, infatti, non presenta le giuste credenziali per un’adeguata, nonché sicura, ricettività di una grande affluenza di pubblico, data la limitatissima capienza.

Un vero peccato per entrambe le compagini e per la spettacolarità dell’evento sportivo che avrebbe meritato un’altra cornice.

Nell’unico precedente stagionale, Unione Calcio e Gravina hanno dato vita ad una gara emozionante; con il 2-2 rimediato in terra murgiana, la compagine biscegliese è stata, finora, l’unica squadra in grado di portare via punti dal “Comunale” gravinese, in questa stagione.

Una considerazione che, con ogni probabilità, aumenta il rammarico di non rendere accessibile ad un ancor maggiore numero di sportivi l’appuntamento di Coppa di giovedì pomeriggio.

Per la sfida infrasettimanale, mister Di Corato dovrà rinunciare al centrocampista Alfonso D’Angelo, squalificato.

Valentina Sinigaglia

Galatone: Esordio dai due volti per Cristian Cimarelli

Cristian Cimarelli

Esordio dai due volti per Cristian Cimarelli da allenatore-giocatore del Galatone. I giallorossi, in casa, hanno impattato per 1-1 contro il Carovigno“Meglio pensare positivo e puntare i riflettori sulle buone cose che abbiamo messo in mostra nel corso della ripresa – sottolinea il mediano – , nonostante fossimo in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Agostino Cuppone avvenuta nel primo tempo. In dieci contro undici e sotto di un gol abbiamo meritato il pareggio e provato ad imporci, naturalmente rischiando qualcosa visto che avevamo un uomo in meno”.

Da rivedere, invece, la prima frazione“Purtroppo l’abbiamo letteralmente regalata ai nostri avversari, steccando l’approccio al match. A complicare ancora di più le cose è stata la rete incassata nei primi minuti e poi l’espulsione. Ecco perché il punto raggranellato va considerato positivamente. Lo mettiamo in cassaforte – concludeCimarelli – , sapendo che bisogna lavorare sodo per tentare di migliorare il nostro rendimento ed allontanarci dalla zona rischio”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Bella Vita Puglia – Troia 2-2
lenta ma costante crescita per il Troia

Giornata primaverile al comunale di Bisceglie. Ultima di andata. I gialloverdi, reduci dalla vittoria interna contro il San Giovanni Rotondo, vorrebbero dare continuità ma sono consapevoli di incontrare una squadra non facile da affrontare e che in casa non ha mai perso. Mister Borrelli carica i suoi e schiera gli stessi undici di domenica scorsa. Confermato Murani a centrocampo, circondato da De Lorenzis e Laganara, resta centrale difensivo Cupo accompagnato da Aquilino entrambi affiancati sulle fasce da Martino e Cericola; in attacco Hamdani e supportato lateralmente da capitan Marino e Ciccarelli.
A disposizione restano Capuano, Costanziello, Pircalabescu, Resce, Casoli, Terlingo e Scarpino. Le prime fasi del primo tempo vedono i padroni di casa voler mettere le cose in chiaro ma la sfortuna e l’imprecisione evitano il vantaggio. Gialloverdi a tratti disorientati e timorosi. Il vantaggio del Bisceglie arriva al 21′ con un’incursione di Dell’Olio, ben servito da un filtrante, che taglia la non attenta difesa troiana ed infila Festa che nell’occasione esce male. Il primo tempo termina senza emozioni, i gialloverdi reagiscono solo con un tiro da fuori di Murani. Nella ripresa il ritmo della gara non varia anche se i padroni di casa iniziano a perdere di lucidità ed i gialloverdi ne iniziano ad aprofittare. Escono Hamdani e Ciccarelli per Capuano e Pircalabescu ed il Troia si rende pericoloso. Al 25′ la svolta! Marino entra in area dopo uno scambio con Capuano e cade giù dopo aver superato l’estremo biscegliese Di Gennaro che viene espulso per ultimo uomo. Il direttore di gara, ottima la sua prestazione, non ha dubbi e decreta il rigore dagli undici metri che Laganara, dopo un po’ di titubanza, calcia e realizza. Pareggio e Troia con un uomo in più con un quarto d’ora più recupero da giocare.
Ma sul più bello il Troia inizia, incredibilmente a soffrire, il Bisceglie, nonostante l’inferiorità attacca e mette in difficioltà la difesa gialloverde, colpendo anche un palo da fuori area. Al 43′ il gol del Bella Vita arriva tramite un calcio di rigore, forse il fallo commesso è dubbio, provocato da Aquilino, ma l’arbitro non esita ed i padroni di casa si riportano in vantaggio dopo che lo stesso Festa si era opposto brillantemente ad una delle tante avanzate degli attaccanti ospitanti. Cala lo sconforto in panchina ma anche sugli spalti per i pochi accorsi, ma il calcio è bello anche perchè imprevedibile e quando tutto sembra perso è Capuano a risolvere, il più esperto dei gialloverdi è bravo a sfruttare al bacio un assist di Marino e con una finta di corpo mette fuori fase sia il difensore che il portiere biscegliese, insaccando con un diagonale. E’ il preludio alla gioia scaturita a fine gara e negli spogliatoi. Il Presidente La Salandra afferma ‘il Troia ha giocato una partita entusiasmante in un campo difficile come quello di Bisceglie. Il risultato di 2 – 2 pur essendo un pareggio ha il sapore di una vittoria. Per ben due volte il Troia ha rimontato lo svantaggio, un sintomo significativo della lenta ma costante crescita della squadra e dell’intero gruppo.

Bella Vita in Puglia Bisceglie (4-4-2) Di Gennaro; Occhionorelli, Altomare (20st Altomonte), Terrone, Martinelli; Fasciano, Palazzo, Pasquadibisceglie, Dell’Olio A. (23st Sciascia); Margutti, Galasso (25st Sgroni). A disp. Monteridi, Nitti, Dell’Olio P., Pappalettera. All. Musci Antonio

G.S. TROIA (4-3-3) Festa; Cericola, Aquilino, Cupo, Martino; Murani, De Lorenzis, Laganara; Ciccarelli (23st Pircalabescu Catalin), Marino, Hamdani (23st Capuano). A disp. Casoli, Costanziello, Terlingo, Scarpino, Resce. All. Michele Borrelli – P. Atl. Gianluigi De Santis

Reti: 21pt Dell’Olio A. (B), 26st Rig. Laganara (T), 43st Rig Sciascia (B), 45st Capuano (T).

Bella Vita Puglia – Troia 2-2
Beffa allo scadere

Beffa allo scadere per il Bellavitainpuglia.it nello scontro casalingo col Troia. La pattuglia di mister Tonio Musci in vantaggio due volte, si è fatta raggiungere dagli avversari e ha perso l’occasione di arricchire ulterormente il cospicuo bottino di punti nella classifica del girone A di Seconda categoria.

Eppure, nonostante alcune assenze di rilievo (su tutte quella del capitano Gigi Di Tullio a centrocampo) e il bomber Giuseppe Sciascia in panchina perché non ancora al 100%, la sfida che ha chiuso il girone d’andata si era messa bene per i gialloblu, in vantaggio con una zampata di Adriano Dell’Olio al 20°.

Secondo tempo decisamente più movimentato. L’estremo biscegliese Di Gennaro ha atterrato un calciatore ospite in area ed è stato espulso. L’attaccante Galasso ha dovuto far posto al secondo portiere Sgroni che però non è riuscito a parare il rigore calciato dal subentrato Capuano che ha impattato. Nonostante l’inferiorità numerica il Bellavitainpuglia.it ha continuato a fare la partita, colpendo due legni sull’1-1 c0n Martinelli e Pasquadibisceglie.

Il forcing dei padroni di casa è stato premiato a cinque minuti dal termine: penalty trasformato da Giuseppe Sciascia che aveva rilevato Adriano Dell’olio a metà ripresa. Il meritato successo è sfumato al 90°: l’esperto 33enneVincenzo Capuano, in mischia, ha regalato al Troia un pareggio forse insperato a quel punto della gara e lasciato l’amaro in bocca ai ragazzi del patron Sergio Di Bitetto, vicinissimi al traguardo dell’ottava vittoria in campionato.

Bellavita Bisceglie: Di Gennaro, Occhionorelli, Altomare (dal 65° Altomonte), Terrone, Martinelli, Fasciani, Palazzo, Pasquadibisceglie, Adriano Dell’Olio (dal 68° Sciascia), Margutti, Galasso (dal 72° Sgroni). Allenatore: Antonio Musci. A disposizione: Monterisi, Nitti, Piero Dell’Olio, Pappalettera.
Troia: Festa, Cericola, Martino, Murani, Aquilino, Cupo, Ciccarelli (dal 68° Dircalabescu), De Lorenzis, Marino, Hamdani (dal 68° Capuano), Lacanara. Allenatore: Michele Borrelli. A disposizione: Casoli, Costanziello, Terlingo, Scarpino, Resce.
Arbitro: Traversa di Bari.
Reti: 20° Adriano Dell’Olio, 73° rigore Capuano, 85° rigore Sciascia, 90° Capuano.
Note: ammoniti Martino, Aquilino, Martinelli, Pasquadibisceglie, Sciascia. Espulso Di Gennaro al 69° per fallo da ultimo uomo.
Vito Troilo – BisceglieInDiretta

Giovinazzo – Carapelle 2-1
Il Giovinazzo si rialza e resta nella scia play-off

I biancoverdi superano 2-1 il Carapelle con una prova di carattere

Nell’ultima giornata del girone d’andata due gol pesanti firmati da Trillo e Uva consegnano al Giovinazzo un successo importantissimo (il Carapelle arrivava al San Pio di Bari forte di nove risultati utili consecutivi) nella volata per i play-off.

L’undici del tecnico molfettese Angelo Germinario, sin dalle prime battute, prova a fare la partita, trovandosi però di fronte una formazione ben messa sul rettangolo di gioco e per nulla disposta a fare da comparsa, ma costretta a capitolare al 16′ quando Trillo spedisce il cuoio alle spalle dell’estremo difensore Stanco. Il Giovinazzo, adesso in campo con un atteggiamento più aggressivo, raddoppia al 28′ con Uva, al suo primo centro con la maglia biancoverde. Squadre al riposo sul 2-0.

Nella ripresa il Carapelle ritorna sull’erba artificiale dell’impianto barese con un piglio diverso: al 10′, Ciccone, su calcio di rigore, fulmina il baby Tenerelli (tra i pali al posto dello squalificato Colagrande) e prova a raddrizzare la gara. Negli ultimi minuti i padroni di casa si preoccupano solo di limitare le velleità daune che non sortiscono alcun effetto. Il Giovinazzo centra così la prima vittoria del 2015 (la nona stagionale). Un risultato che consente al club di Corrado Azzollini di restare sulla scia dello stesso Carapelle, della Virtus Putignano, dell’Unione Calcio Bisceglie e dell’Atletico Corato.

Adesso, però, è il momento di confermare quanto di buono fatto, anche perchè domenica prossima alle ore 14.30 arriverà al San Pio un altro osso duro come la Rinascita Rutiglianese. L’occasione giusta per bissare il successo sul Carapelle e sperare in qualche passo falso delle dirette concorrenti per un posto nella griglia play-off.

GiovinazzoViva

Virtus Putignano – Canosa 4-0
Il Noci surclassa il Canosa

Virtus Putignano – Canosa

Il Noci surclassa il Canosa. A segno Giovannielli, Recchia e doppietta di  Salatino

Seconda sconfitta consecutiva per il Canosa che perde anche a Noci subendo un pesante passivo. Quattro reti che si aggiungono alle altre quattro subite in casa con il Corato, troppe da iniziare a far impensierire tifosi e dirigenti per la difesa colabrodo in questa prima parte del campionato con quattro portieri schierati nell’arco delle 16 partite disputate. Il girone di andata si chiude con il Canosa a metà classifica, a quota 17 punti  e appena tre punti di vantaggio sulla zona play out. Davvero pochi con la squadra rossoblu che deve risollevarsi già dalla prossima trasferta a Palo, la seconda di fila, contro una squadra in forma che sta risalendo posizioni in classifica dopo una partenza stentata. Diversi giocatori del Canosa sono al di sotto degli standard abituali come gli under che hanno discontinuità di rendimento. Il cambio alla guida tecnica c’è stato, il gioco è migliorato ma i risultati purtroppo non vengono e la classifica inizia a preoccupare.

Sul sintetico di Noci(BA) mister Scaringella che ha dovuto fare a meno degli squalificati Cellamaro e Di Gennaro e dell’under Farid per motivi familiari, ha mandato in campo: De Blasio tra i pali, all’esordio stagionale dopo la breve parentesi in Eccellenza a Bitonto, Abruzzese con la fascia di capitano e Cuocci centrali difensivi, gli under Russo e Andriani esterni, Quacquarelli, Zitoli, Guacci e Lobascio  a centrocampo, Volpe  e  Diviccaro in attacco. Poche novità nella formazione del Noci, tra le rivelazioni della stagione  che chiude il girone d’andata in zona play off  con una partita da recuperare e soprattutto vanta  la miglior difesa del campionato, appena 6 gol subiti, meglio della capolista F.C.Gravina. Una squadra ben disposta in campo, coriacea e compatta che annovera in attacco bomber del calibro di Giovannielli e Recchia, ancora una volta a segno, e di under che hanno voglia di emergere come Salatino autore di una doppietta. Il Canosa paga ancora dazio nei minuti iniziali subendo la rete degli avversari ad opera di Giovanielli, trovando serie difficoltà all’approccio della gara ed a superare il centrocampo dei padroni di casa che nella ripresa dilagano. Recchia realizza il raddoppio seguito dal promettente Salatino che arricchisce il bottino con due reti. Il Noci di mister Dalena preparerà nel migliore dei modi la prossima partita casalinga contro il Carapelle appaiato in classifica, nel big match della prima giornata di ritorno, mentre il Canosa dovrà fare la conta degli uomini a disposizione tra infortunati e squalificati per affrontare l’insidiosa trasferta di Palo, prestando la massima attenzione per non cadere nelle sabbie mobili dei play out.           

 

Virtus Putignano Noci :  Matarrese M., Bruno, Frascati, Mangini V.(dal 51’ Petrosino), Matarrese V.(dal 61’Intini), Mongelli, D’Onghia, Giovannielli, Recchia(dal 76’ Labellarte), Laera,  Salatino.Allenatore: Paolo Dalena

 

A.S.D.Canosa: De Blasio, Andriani, Somma(dal 53’Michielli), Abruzzese, Cuocci, Guacci, Lobascio, Quacquarelli, Volpe(dal 72’ Caputo), Zitoli, Diviccaro (dal 61’ Palmitessa).Allenatore: Giuseppe Scaringella

 

Arbitro: Gabriele Totaro della Sezione di Lecce coadiuvato dagli assistenti Francesco Romano e Davide Sernicola della Sezione di Brindisi   

Reti:6’ Giovannielli, 53’Recchia,72’ e83’ Salatino

Ammoniti: Andriani, Quacquarelli, Abruzzese, Guacci, Lobascio, Zitoli, Michielli 

Bartolo Carbone

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Le sammarchesi: Che vittoria per l’A.S.D.! Buon pari esterno della Polisportiva

I Celeste-granata tolgono l’imbattibilità al Reali Siti e blindano il secondo posto. Gara condizionata dal forte vento a Stornara.

Se c’era una gara dove l’imperativo era vincere, era proprio quella di ieri nel nuovo “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis: doveva vincere a tutti i costi il collaudato Reali Siti Stornarella di mister Ciurlia, per cercare di mettere la freccia sui garganici, ma le compagine messa su, e ulteriormente rinforzatasi nel mercato di riparazione, dal ds Rossetti, ha sbattuto contro il muro chiamato A.S.D. San Marco.

Un Reali Siti obbligato a vincere per tanti motivi: per non lasciar scappare la lepre Celeste-granata e non perdere il contatto con quest’ultima, per l’organico allestito per vincere il campionato (Cerignola permettendo), per l’importante mercato invernale, per mantenere l’imbattibilità stagionale e soprattutto per vedere, finalmente, il suo nome scritto sotto quello dell’Audace Cerignola. Perché, in verità, l’obiettivo dichiarato è e rimane quello per la società del presidente Fiordelisi, dopo aver sfiorato la Promozione già lo scorso anno e con l’avvento del Cerignola in Prima, il secondo posto è infatti il traguardo minimo che la compagine dei Cinque Reali Siti si era prefissata ad inizio stagione, ma forse non avevano fatto i conti, o quantomeno non avevano previsto, la più classica delle sorprese, quelle che gli anglosassoni chiamano outsider, quelle squadre-rivelazione che possono togliere la scena al protagonista e quel ruolo quest’anno, purtroppo per lo Stornarella, ha un nome ed un volto ben preciso, l’A.S.D. San Marco, obbligata anch’essa a vincere per altrettanti motivi: per blindare sempre più il secondo posto, ora i punti sul Reali Siti son diventati cinque con una partita (a Minervino) ancora da recuperare, per mettere il punto esclamativo sul ruolo di principale anti-Audace che dista “solo” sei punti, per togliere l’imbattibilità stagionale ai propri avversari, per regalare una forte emozione ai mille presenti e anche per la “presunzione” e la convinzione di far ricredere gli scettici sulla superiorità dello Stornarella sul San Marco. E l’A.S.D. ieri, in un colpo solo, ha fatto tutto ciò!

Il due a zero è maturato nella ripresa, grazie ad un’invenzione del giovane Nardella e al penalty messo a segno a fine gara da Coco, dopo un primo tempo molto più equilibrato e combattuto. Ma alla fine ci sono stati complimenti per tutti, reciproci quelli tra le società per l’accoglienza riservata e da riservare al ritorno e per il grande fair play sia in campo che fuori.

Gara condizionata dal forte vento invece al “San Rocco” di Stornara, dove la Polisportiva Sammarco è andata in cerca di punti e continuità dopo il poker di sette giorni prima rifilato alla Nuova Andria. E quando ci si mette di mezzo il vento, si sa, le partite sono fortemente condizionate e ingiudicabili, un colpo di fortuna avrebbe potuto rendere la domenica più felice ad una delle squadre, ma ne è uscito un pareggio che forse va leggermente meglio alla Polisportiva che voleva però, a tutti i costi, tornare a casa con l’intera posta in palio, per la contemporanea sconfitta dello Stornarella, oro colato di questi tempi.

I Granata sono ora al quinto posto anche se in coabitazione col sempre più sorprendente Omnia Bitonto (quarto). Ma la compagine del duo in panchina Cursio-Radatti è distante cinque lunghezze dal Reali Siti e la propria corsa e il proprio obiettivo diventa proprio quello: spodestare il Reali Siti e piazzarsi subito dopo Cerignola e A.S.D. in quanto è quasi matematico che la semifinale tra seconda e quinta non si disputerà (attualmente il distacco è di nove punti, ma l’A.S.D. ha una gara in meno), in quanto il divario va via aumentando (con sette punti la semifinale non si giocherebbe), mentre l’eventuale quarto posto finale chiamerebbe la società del presidente La Porta e del ds Gaggiano ad un’autentica impresa sul campo della terza, attualmente il Reali Siti Stornarella. Ecco perché diventa fondamentale non perdere il contatto con la terza piazza, un risultato che se raggiunto spalancherebbe le porte alle fantasie (calcistiche) più nascoste di tutta la cittadina sammarchese e forse dell’intero calcio dilettantistico pugliese e non: una finale-Promozione tutta sammarchese col “Tonino Parisi” tutto esaurito, un epilogo che mette i brividi al solo pensiero.

Ma è molto, troppo presto, per fare calcoli (bisognerebbe infatti che la Polisportiva arrivasse terza e vincesse l’eventuale semifinale con la quarta), perché non siamo nemmeno al giro di boa e fino al 31 maggio tutto può succedere, basta volerlo!

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia

Sporting Altamura – Hellas Taranto 1-0
Sintesi della gara

L’Hellas Taranto va ko anche ad Altamura contro lo Sporting. I rossoblù cadono con il risultato di 1 a 0 al termine di una partita non bellissima. Decide il match un gol realizzato da Quacquerelli al 17′ del primo tempo. Dopo un recupero a centrocampo di Castoro, il calciatore di casa lancia Quacquarelli che approfitta di un’errata uscita di Valentino per mettere il pallone in rete.

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Madre Pietra Apricena – Fortis Altamura 0-3
Altri tre schiaffi dall’Altamura

Ancora una sconfitta interna per la Madre Pietra Apricena battuta al Garibaldi per 3-0 dalla Fortis Altamura. Nessun riscatto, dunque, per i gialloblu, che erano chiamati a far dimenticare la pesante “manita” incassata sette giorni prima nel derby contro il Carapelle. Un inizio 2015 da incubo per l’Apricena, che ora vede sempre più assottigliarsi il già esile vantaggio sulle ultime della classe. La gara contro l’Altamura ha un sapore particolare per Michele Consolazio, colpito da un grave lutto familiare in settimana. Per questo motivo, prima del fischio d’inizio, viene osservato un minuto di silenzio. Nel primo tempo si registrano poche occasioni. Parte bene la Fortis, pericolosa con una conclusione di Ardino all’8 contenuta in angolo da Colanero. L’Apricena si affida ad alcune giocate singole e su una Villani al 9’ colpisce una traversa piena con palla che sbatte sulla linea. Al 15’ ci prova Consolazio, ma il suo tiro al volo in area è bloccato a terra da Giannuzzi. La Fortis risponde con alcune velleitarie conclusioni dalla distanza di Savoia e Cannito su cui è attento Colanero.
La ripresa parte subito male per i padroni di casa. Mastrromatteo accusa dolori allo sterno ed è costretto ad uscire in ambulanza. Controlli specifici in ospedale escludono problemi per il capitano della Madrepietra. La sua assenza però condiziona in maniera negativa la partita. Al 14’ Ardino calcia basso e centrale una punizione da buona posizione. E al 21’ arriva il vantaggio ospite: Savoia appoggia in rete un colpo di testa da due passi, al termine di un’azione solitaria dalla sinistra di Angelastri. Rufini tenta di aumentare la capacità offensiva dei suoi inserendo Scanzano per Villani. Ma alla mezzora è la Fortis a raddoppiare con Ferrante, che si inserisce centralmente tra le maglie della difesa gialloblu e batte Colanero in uscita. Entra anche Faiella per Scarano e la Madre Pietra passa a quatto punte. I padroni di casa, però, si vedono solo al 36’ con Consolazio. La sua girata al volo, sugli sviluppi di una punizione, finisce alta.
A cinque minuti dalla fine la Fortis cala il tris con il neo entrato Livrieri, che approfitta di uno svarione di Amoroso dalla destra, si incunea in area e trafigge Colanero.  La seconda sconfitta del 2015 è pesante per la Madrepietra, che prima della sosta natalizia aveva ottenuto un buon filotto di risultati positivi. Il calendario dà subito un’occasione per riprendere la marcia. Domenica arriva il Barium, per un delicato scontro salvezza. E si giocherà di nuovo al Garibaldi.

Giuseppe Del Fuoco

Virtus Molfetta – Audace Cerignola 1-2
preziosissima vittoria agguantata nel finale

La rete del Cerignola

Una preziosissima vittoria agguantata negli ultimi spiccioli di partita, che tiene a distanza il San Marco e fa aggiungere altri tre punti, malgrado una giornata non memorabile dal punto di vista della prestazione. Parte così il 2015 dell’Audace Cerignola in casa della Virtus Molfetta, nella 15ma giornata del campionato di Prima categoria. Mister Gallo schiera dall’inizio quattro under, dovendo fare i conti trainfortunati e giocatori in non perfette condizioni fisiche: il solito tridente è affidato a Morra, Dipasquale e Flavio Amoruso.
E’ proprio quest’ultimo, dopo appena due giri di lancette, a sbloccare il punteggio con un preciso fendente dalla media distanza: sembra l’inizio di un pomeriggio in scioltezza, invece il match si rivelerà molto più ostico del previsto. I padroni di casa infatti, pareggiano al16’con Corrado Pisani, a conclusione di una confusa e prolungata azione di mischia in area gialloblu.
Gli ofantini soffrono le condizioni di un manto erboso inguardabile ed una spiccato agonismo dei molfettesi, con la prima frazione che si conclude senza altre particolari spunti di cronaca. L’ingresso di Lasalandra sembra ravvivare le iniziative della capolista, col portiere biancorosso Xhafaj che ha il suo bel daffare per mantenere il risultato sulla parità. Tuttavia, il Cerignola sembra mosso più dalla frenesia che da una ragionata manovra, ed all’82’ si aggiunge una ulteriore difficoltà con il rosso a Giuseppe Grieco, per somma di ammonizioni.La Virtus Molfettasi chiude a riccio, cercando di salvaguardare un punto certamente di rilievo: quando ormai l’incontro sembrava destinato al nulla di fatto, Flavio Amoruso mette a segno il tredicesimo gol nel torneo, consegnando il successo all’Audace e contestualmente aprendo qualche scaramuccia tra le due squadre.
Attimi concitati, che comunque e fortunatamente terminano senza conseguenze, smaltita la tensione accumulata in una sfida molto fisica. Nel prossimo turno, in casa conla Nuova Andria, i ragazzi di Gallo cercheranno di conquistare matematicamente il titolo di “campioni d’inverno”, quando mancano due impegni alla fine del girone d’andata.

Virtus Molfetta: Xhafaj, Caputi, Porcelli, Altomare, De Candia C., Salamino, Germinario (91′ Monda), Sallustio (85′ Pesce), Pisani C. (62′ Pisani L.), De Candia G, Cusanno. A disposizione: Todisco, Porta, Amato, Brattoli. Allenatore: Mininni

Audace Cerignola: Vurchio, Colonna (79′ Grieco Gabriele), Matera, Amoruso D., Colangione, Lombardi (55′ Lasalandra), Auciello, Grieco Giuseppe, Morra, Dipasquale, Amoruso F. A disposizione: Cirulli, Conte, Quarticelli, Colucci, Sciscio. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 2′ Amoruso F., 16′ Pisani C. (VM), 94′ Amoruso F.

Ammoniti: Pisani C. (VM); Colangione, Grieco Giuseppe (AC). Espulso: Grieco Giuseppe (AC) all’82’ per doppia ammonizione.
Recuperi: 0′ pt, 4′ st.
Arbitro: Ancona (Taranto).

Nuova Molfetta – Atletico Corato 0-1
Zaza-gol a Molfetta. Corato secondo al giro di boa

Il gol di Zaza al Molfetta

Tasto rewind, inizio stagione. Alzi la mano chi avrebbe mai pensato di veder chiudere il Corato al secondo posto dopo il giro di boa. Qualche numero? I tre punti conquistati portano a 38 il bottino parziale, nove in più rispetto a dodici mesi fa, solo uno in meno calcolando quelli dello Sporting Altamura, secondo l’anno scorso nel duopolio col Bitonto. Una sconfitta, cinque pareggi ma anche ventuno punti conquistati in trasferta, più di chiunque altro. Seconda difesa meno battuta dopo il Noci, secondo attacco dopo il Gravina.

Non solo il più bel calcio del girone sciorinato nella stragrande maggioranza delle partite ma cinismo al potere quando serve, come a Molfetta, contro i marinai di Pantaleo De Gennaro nell’anticipo-aperitivo della domenica. Fuori in quattro, vere colonne come il capocannoniere Terrone (strappo al polpaccio da valutare oggi ndr) e il suo vice Difrancesco, il tamburo Sylla e la freccia Landini (squalificato). Leonino opta per Martinelli, Zaza e Lomuscio. A sinistra il duttile Asselti, in mezzo al campo Daluiso, torna Losito in difesa. Neanche i molfettesi se la passano meglio senza Zaccaro, Paternicò, De Cesare, De Fato e con una sfilza di volti nuovi che necessitano di fare amalgama.

Gara noiosetta che si ravviva un po’ quando Zaza cambia corsia e passa a sinistra. Al 36’ fendente di Martinelli respinto coi pugni da De Santis.  Un minuto più tardi Daluiso pesca col contagiri Zaza che s’insinua in area ma viene chiuso dal piede del giovane estremo biancorosso. Angolo susseguente. Capocciata di Zaza, respinta corta del portiere e tap-in vincente dell’attaccante coratino che segna la sua prima rete della stagione con la maglia della sua squadra. Un gol che manda avanti il Corato, contribuisce a cancellare vecchie frizioni tra il giocatore e la tifoseria e ridà fiducia ad una freccia che per Leonino può essere importante.

Nella ripresa primi dieci minuti briosi, poi la partita si spegne. Il Molfetta fa fatica soprattutto a segnare, un problema sottolineato a chiare lettere anche da Pantaleo De Gennaro mentre Leonino si copre inserendo un quinto difensore, Cannillo, che rivede finalmente il prato verde. Espulso a quattro dalla fine Michele Pensa reo, secondo l’assistente Bari di Bari, d’averlo ingiuriato ma il centrocampista smentisce negli spogliatoi («Ho chiesto di collaborare di più con l’arbitro, ha capito tutt’altro» ndr). L’uno a zero blinda la seconda posizione in classifica e tiene a distanza Bisceglie, Noci e Carapelle. Domenica prossima si chiude a Monte Sant’Angelo una striscia di ben cinque partite consecutive lontane dal Comunale.

N. MOLFETTA: De Santis, Martino (1’st Lomonte), Amendolagine, Foggetti, Cafagna, Gigli, Belviso, Lucarelli, Salvatore (10’st Barile), Campanale, Natilla (8’st Minenna). Allenatore Pantaleo De Gennaro.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia (20’st Zagaria), Asselti, Daluiso, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa, Zaza (20’st Dascoli), Martinelli, Lomuscio (30’st Cannillo). Allenatore Mimmo Leonino.

ARBITRO: Pascariello di Lecce.
RETI: 40’pt Zaza

Francesco De Marinis – lostradone.it

Bitonto – Ostuni 2-1
Un Bitonto tutto cuore torna a sorridere.

Bitonto – Ostuni

Terrone, Naglieri e… il cuore. E Il Bitonto torna a sorridere. Battuto 2-1 l’Ostuni. Decisiva la rete di Naglieri all’86’. Vittoria meritata per i neroverdi, che salgono a 19 punti in classifica. E domenica derby contro il Molfetta

Vittoria fondamentale per i neroverdi che, seppur senza brillare e con qualche sofferenza di troppo, hanno la meglio (2 – 1) sull’Ostuni, centrano la seconda vittoria consecutiva in casa, e salgono a quota 19, lasciandosi alle spalle la zona caldissima della classifica.

Match winner il giovanissimo Matteo Naglieri, che dopo tante reti salvate ed evitate agli avversari si regala la prima personale gioia con la casacca bitontina.

Ma i tre punti sono l’unico sorriso per una squadra in piena convalescenza.

La partita.Per la prima panchina in neroverde, mister Angelo Coscia (Di Venere è out per squalifica), rivede la squadra rispetto alle precedenti uscite: 4-3-1-2 con Moschetto tra i pali; Capriati, Bonasia, Campanella, Triozzi; Sangirardi, Martellotta, Caringella; Modesto; Terrone, Chisena.

Per i primi 20′ accade veramente poco. Il pallino del gioco è in mano ai padroni di casa, che però mordono poco e sbagliano tanto in fase di impostazione di manovra. L’Ostuni, dal canto suo, prova a dare segnali di vita pressando alto e con qualche timido contropiede.

Il torpore si rompe al 26′, quando Kreshpa atterra Terrone in area. È calcio di rigore, che lo stesso numero 9 neroverde segna con un forte collo all’angolino.Sesto centro in campionato per l’attaccante tranese, che si sblocca dopo oltre due mesi di digiuno.

Il gol, però, non cambia la partita. C’è sempre poco da vedere e tanto da sbadigliare, almeno fino al 46′, minuto del pareggio ospite. A firmarlo èCristofaro, bravo a calciare sotto la traversa in piena area un’azione da calcio d’angolo.

Nella ripresa, accade qualcosa di più. Il Bitonto lascia le paure e le timidezze negli spogliatoi, e si sveglia. Al 13′ è sfortunato, allorché Sangirardi colpisce clamorosamente il palo a botta sicura dopo un’azione prolungata da corner.

Già, Sangirardi. Da questo momento in poi – e con i primi cambi di mister Coscia (fuori Martellotta e dentro Mastrolonardo, poi Giallonardo per Caringella e Naglieri per Capriati) – il metronomo neroverde prende in mano le redini del gioco e il Bitonto inizia a crescere e a spingere, più con il cuore che con la testa. Ingrana anche Modesto, che sulla destra diventa un satanasso. Ma la rete non arriva, perché a parte due tentativi da fuori di Chisena, nulla accade. Al 41′, però, ecco il boato: galoppata di Modesto sulla destra, cross rasoterra dove Naglieri – con la complicità di un difensore ospite – deve solo appoggiare.

E c’è ancora tempo per un tentativo di Modesto (47′, bel diagonale ma da posizione impossibile), e per la parata salva risultato di Moschetto, che si supera sulla rovesciata di Lorusso al 49′.

Il “Città degli Ulivi” esplode di gioia per una vittoria preziosa quanto il pane. Per i condimenti, però, bisogna passare più in là.

Da domani, però, bisogna pensare già al derby contro la Libertas Molfetta, quinta forza del campionato.

L’analisi. Il Bitonto vince ma non convince e mostra ancora tutte le difficoltà mostrate nell’ultimo periodo. Specie nel primo tempo, la squadra di mister Di Venere/Coscia è sembrata impaurita, abulica, spenta, incapace di fare gioco e creare azioni da rete, con troppi giocatori giù di tono. Nella ripresa, i cambi hanno dato quel brio e quel pizzico di gioco in più che hanno portato alla vittoria. Incoraggiante, però, che così come il Novoli, il Bitonto migliore sia uscito fuori alla distanza e negli ultimi 20′ di partita.

Negli spogliatoi. E proprio dagli ultimi 20′ vuole ripartire il vicepresidente Vincenzo Cariello«Non abbiamo fatto un buon primo tempo – ammette – poi però mi è piaciuta la grinta e il cuore dei ragazzi, soprattutto nell’ultima parte. E questo fatto mi fa ben sperare per il futuro. Chisena? Non ha fatto la sua miglior partita, ma è stato fermo a lungo ed è chiaro che ha bisogno di tempo per tornare in forma. Ma puntiamo tantissimo su di lui e ci darà una grossa mano».

Raggiante anche Nando Terrone, tornato al gol dopo un lungo digiuno. «Me lo sentivo che avrei segnato – ragiona il bomber tranese – e così è stato. Ma sono contento anche per i tre punti, davvero fondamentali per il nostro campionato e per il morale anche perché arrivati contro una diretta concorrente. Il primo tempo? Eravamo stanchi per il lavoro pesante fatto in settimana».

Le pagelle.Moschetto 6,5; Capriati 5,5 (Naglieri 6,5); Campanella 6,5, Bonasia 6, Triozzi 6; Sangirardi 7, Caringella 5,5 (Giallonardo sv), Martellotta 5 (Mastrolonardo 6); Modesto 7; Terrone 6, Chisena 5,5.

Il migliore. Sarà un caso, ma il Bitonto cresce quando Sangirardi prende per mano la squadra. Partita di grande quantità e qualità quella dell’ex centrocampista del Mola, instancabile distributore di palloni e metronomo del la zona nevralgica del campo. Dominatore.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

San Marco – Reali Siti 2-0
Magia di Nardella, poi Coco

 

Mr Iannaccone


Non era facile per l’ASD San Marco, nonostante il turno casalingo, cominciare il nuovo anno con una vittoria. Non era semplice ricominciare dopo tre settimane senza gare ufficiali. Le festività natalizie prima, la neve poi e il rinvio della gara contro il Minervino, non hanno fermato ugualmente la marcia dei ragazzi di mister Iannacone, che hanno avuto la meglio sul mai domo Reali Siti Stornarella terzo in classifica, aggiudicandosi il big match della giornata con il classico punteggio inglese di due reti a zero.

Una partita giocata su buoni ritmi, a tratti spigolosa, ma avvincente, piacevole e in bilico fino al2 a 0 finale firmato su calcio di rigore da Michele Coco – al suo sesto centro in campionato – che lanciatissimo a rete veniva atterrato in area al momento del tiro. Due a zero che arrivava – così come accaduto in occasione del derby – con i padroni di casa in inferiorità numerica, ma questa volta per l’infortunio occorso a Elia Gravinese (tre cambi erano già stati effettuati).

Il vantaggio della seconda della classe arrivava nei primi minuti del secondo tempo, grazie all’estro di Michele Nardella (appena entrato), che al limite dell’area si liberava con una finta di corpo della marcatura di un avversario, pensava al tiro, ma puntava e superava un altro difensore con un doppio passo, completando l’opera con un destro ad incrociare che batteva l’incolpevole estremo difensore ospite.

Con un gol di vantaggio ma con un uomo in meno, i celeste-granata respingevano – senza rischiare troppo – le offensive del Reali Siti Stornarella, che si affacciavano dalle parti di Sportelli alla ricerca del pari; in contropiede, però, arrivava l’azione che portava al raddoppio e chiudeva definitivamente i conti.

Con questi tre punti la compagine del presidente Tommaso Martino allunga sulle inseguitrici e tiene il passo dell’Audace Cerignola. Giovedì, al Tonino Parisi, arriva il Castelluccio dei Sauri, avversaria in Coppa Puglia. Poi la doppia trasferta contro il Sibillano Bari e il recupero di Minervino, prima dell’ultima gara del girone d’andata contro l’Audace Barletta.

Così mister Iannacone al termine dell’incontro: “Non era facile tornare a giocare una gara ufficiale dopo 21 giorni di freddo e neve che non ci hanno permesso di allenarci bene. Abbiamo disputato una buona gara contro un’ottima squadra, che gioca a calcio e in maniera sportiva. Ingredienti che hanno reso la gara piacevole e che ha divertito i numerosi spettatori giunti al Tonino Parisi. Sono soddisfatto per come l’ambiente ha gestito e vissutola gara. A partire dalla società, ma senza dimenticare i tifosi della Brigata Lamis, che durante la settimana hanno sfidato il freddo, intonando cori e sventolando bandiere durante gli allenamenti. Ci hanno dato la spinta di cui avevamo bisogno. Per quanto riguarda la vittoria, credo sia importante non tanto per i tre punti conquistati, ma per la crescita del gruppo nella gestione delle difficoltà”.

 

 

 

Sport Lucera – Nuova Daunia 3-0
Vittoria con bis di Ottaviano e tacco di Pellegrino

Lorenzo Ottaviano

Ritorno alla vittoria dell’Asd Sport Lucera che sul proprio campo ha superato, 3 a 0, la Nuova Daunia, ultima in classifica. La partita ha avuto il vento come terzo protagonista, che ha messo lo zampino soprattutto nelle conclusioni dalla lunga distanza.

I padroni di casa hanno quasi sempre mantenuto l’iniziativa e sono andati in vantaggio dopo sette minuti di gioco conOttaviano che ha sfruttato al meglio una palla lanciata in profondità. L’attaccante, sfuggito a un avversario, ha battuto il portiere ospite rimasto tra i pali. Al 9′, ghiotta occasione perPellegrino, ma il suo bel diagonale sfiora il secondo palo. LaNuova Daunia, giocando con il vento a favore, ha tentato di sorprendere Polisena con un tiro da fuori, al 16′, e con una punizione dal limite, al 30′, che ha sorvolato la traversa. Al 33′, però, è giunto il raddoppio della squadra celeste con un colpo di tacco di Pellegrino, prontissimo a sfruttare una palla che aveva incocciato sul palo al termine di un’azione prolungata e confusa in area di rigore. Ancora Pellegrino, al 43′, con un forte tiro da venti metri ha mandato la sfera a sbattere sulla faccia inferiore della traversa.

Nella ripresa, l’andamento della gara non è cambiato, maSport Lucera in grado di sfruttare l’effetto del vento a favore. Diversi sono stati i tentativi a rete, anche se solo in qualche occasione frutto di una manovra ben articolata; laNuova Daunia ha tentato di addentrarsi nella metà campo di casa, ma sempre con poca fortuna. Il terzo goal è stato siglato da Ottaviano, al 33′, direttamente dal settore destro; il suo cross a spiovere per i compagni in area, sospinto dal vento, si è rivelato un velenoso pallonetto per l’estremo ospite.

Domenica 18 gennaio, l’Asd Sport Lucera osserverà il suo turno di riposo; sette giorni dopo è in programma la trasferta di Sant’Agata.

ASD SPORT LUCERA. Polisena, Scioscia, Vecchiarino (23’st D’Aloia), Russo, Pappano, De Troia (15’st Patella), Conforte, Di Giovine, Ottaviano, Di Maggio (23’st Angelilli), Pellegrino N.(15’st Paolozzi). All. Ardore. A disp. Tancredi, De Stasio, Lione.

SundayRadio

Giovinazzo – Carapelle 2-1
Si ferma la striscia positiva del Carapelle

Si ferma a Giovinazzo la lunga striscia positiva del Carapelle. In rete per i rossoblu il bomber Ciccone  

Dopo nove gare consecutive si ferma a Enziteto contro il Giovinazzo l’imbattibilità del Carapelle, sconfitto 2-1 in terra barese. La formazione di Mr. Ricucci subisce nella prima frazione le reti di Trillo e Uva, che lanciano la formazione biancoverde sul 2-0. Nella ripresa i rossoblu scendono in campo con un piglio diverso, e con Michele Ciccone su calcio di rigore provano a riaddrizzare la gara, ma non c’è nulla da fare e arriva la prima sconfitta dopo più di due mesi di imbattibilità, una sconfitta che spinge ai margini della zona play off la truppa del presidente Mariano Tarantino. Una prova non certo entusiasmante per la formazione del tecnico Ricucci, che in settimana dovrà cercare di analizzare al meglio le cause della sconfitta, per trovare subito rimedio nella prima gara del girone di ritorno in casa del Putignano, un avversario diretto nella corsa verso i play off. Il calendario offre quindi immediatamente la possibilità del riscatto, per riprendere subito a correre così come fatto fin ora, e per inseguire l’obiettivo play off cercando di raggiungere la migliore posizione in graduatoria, fattore fondamentale nella disputa degli spareggi promozione.

Luca Caporale

Manduria – San Giorgio 1-0
Interviste post gara

Giorgio Marinelli

Commenti post gara:

Mr Marinelli: “Sinceramente ho difficoltà a commentare una gara che abbiamo condotto in lungo e in largo ma che abbiamo perso. Sono soddisfatto per il gioco espresso dai miei ragazzi, siamo stati padroni del campo in ogni momento della gara anche in inferiorità numerica. Abbiamo tenuto il campo bene e siamo stati puniti dall’unica azione d’attacco imbastita dal Manduria, era una palla leggibile, ci siamo mossi male e siamo stati puniti, purtroppo questo è il calcio e bisogna accettarlo. Loro, una volta in vantaggio, hanno fatto solo ostruzionismo, nel secondo tempo non si è più giocato a calcio. I nostri avversari erano sempre stesi a terra, hanno passato più tempo sull’erba che in piedi, dalle mie parti insegno a giocare al calcio. La terna arbitrale non ha fatto niente per arginare la perdita di tempo e in più l’arbitro ha espulso Basile che ha fatto un intervento deciso, duro ma non cattivo ed era nettamente sulla palla. Oggi chi ha visto la gara ha sicuramente potuto vedere quale fosse la differenza tecnica e tattica tra le due squadre: noi a dirigere e i nostri avversari ad attenderci, ci manca il cinismo, riusciamo a creare tante situazioni favorevoli ma non realizziamo sufficientemente.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Sono dispiaciuto per una sconfitta che non avremmo dovuto subire visto ciò che abbiamo fatto. La squadra mi è piaciuta, ha giocato bene a differenza di un Manduria che non mi è parso giocasse al calcio. Anche in dieci siamo stati noi a giocare e non loro, siamo stati puniti da mezzo tiro in porta, purtroppo è l’assurdità del calcio. Portare a casa un risultato positivo da questo campo sarebbe stato importantissimo visto le altre gare. La terna arbitrale non è stata all’altezza, ha concesso ai nostri avversari un gioco ostruzionistico.”

Il DS Michele Chirico“Noi ce la siamo cantata e ce la siamo suonata, nel senso che abbiamo condotto le danze in campo, i nostri avversari solo tanto ostruzionismo e poco calcio. Indecisione nostra sul goal e poi tutto il secondo tempo i giocatori del Manduria sono stati per terra a prendere il sole con la complicità della terna arbitrale che lo ha concesso, l’anti calcio. Poi non abbiamo quel pizzico di fortuna che ci vorrebbe, basta vedere il tiro di Friuli allo scadere che è uscito di pochissimo. Da sottolineare le assenze per squalifica che son pesate parecchio altrimenti staremmo a parlare di un’altra partita.”

Il DG Piero Galeone“Buona prestazione della squadra, risultato secondo me bugiardo, il pari ci poteva stare. Dal Manduria mi aspettavo di più, noi potevamo essere più incisivi e comunque non ci gira a favore. Le squalifiche per le espulsioni della settimana scorsa sono state decisive, ci hanno penalizzato. La terna arbitrale non mi è sembrata all’altezza potrei dire anche scadente, l’espulsione di Basile mi è sembrata esagerata. Ora giriamo pagina e pensiamo alla trasferta di domenica prossima.”

A. Toma Maglie – Atletico Tricase 1-0
il Tricase torna in crisi

Il Tricase chiude il girone d’andata con due sconfitte consecutive e torna in crisi, come a inizio stagione.

Dopo la disfatta interna contro il Salento Football Leverano,  Debenedictis e compagni rimediano un’altra sconfitta di misura contro il Maglie.  Al “Tamborino – Frisari“, i padroni di casa pur non giocando una brillante partita hanno la meglio, grazie a un eurogol di Coccioli siglato al 36′ della ripresa ai danni di un Tricase che si mostra timido ogni qualvolta entra nella metà campo avversaria e sterile sotto porta.
I rossoblù, si sono presentati a Maglie privi di due giocatori importanti come De Braco e il portiereBaglivo, quest’ultimo sostituito dall’ultimo arrivato Niccolò Petracca dalle giovanili del Lecce: per lui un esordio del tutto positivo, condito anche da un rigore parato all’esperto Renis nel secondo tempo.

Prima frazione di gioco scialba e brutta da vedere,  le uniche emozioni le trasmette il Tricase che pur non convincendo sul piano del gioco,  riesce ad andare  due volte vicino al gol, prima con Pellegrino, che con un’incursione personale nell’area magliese, si avvicina al portiere giallorosso conquistandosi una posizione di favore, ma anziché tirare in porta decide di effettuare un cross basso a centro area dove però i compagni di reparto non riescono ad arrivare, sprecando una delle pochissime azioni “pericolose” create.Alla mezz’ora, ci prova il giovane D’Amico, che rientra dopo uno stop di due turni per squalifica, si presenta  in area, salta due avversari dalla destra e calcia direttamente in porta da posizione semi-angolata, ma l’estremo difensore giallorosso respinge con i pugni.

Nella ripresa, il Tricase sembra scomparso del tutto e il Maglie alza il ritmo di gioco e tenta di assediare la compagine tricasina con azioni effettuate per le vie centrali.

E’ un susseguirsi di azioni interrotte a metà campo, il più delle volte con falli da una parte e dall’altra e il gioco viene spesso interrotto dal direttore di gara.

I padroni di casa, guadagnano due calci piazzati dal limite ma l’esperto Renis non sembra in giornata e sbaglia a calciare entrambe le volte: nella prima occasione calcia alto, nella seconda sulla barriera.

Lo stesso Renis, fallisce l’occasione del vantaggio su un penalty assegnato per fallo di Greco ai danni di un attaccante locale: il fantasista calcia potente sulla  sinistra, ma Petracca non si fa ingannare e respinge il tiro salvando momentaneamente il punteggio.

Al 30′ della ripresa, sugli sviluppi di una ripartenza del Maglie, nei pressi della tre quarti della metà campo tricasina, è ancora Greco a commettere fallo stendendo un centrocampista magliese e viene espulso per somma di ammonizioni, costringendo i propri compagni di squadra a giocare con un uomo in meno.

Il Maglie accusa un po’ di stanchezza, il Tricase prova a colpire con azioni in velocità sulle fasce in particolare sul versante sinistro con Romano che dopo aver macinato metri serve più volte Botrugno, ma il numero 10 è sottotono e si fa facilmente anticipare dai difensori avversari.

Al 34′ occasione per il Tricase con Pellegrino che con un tiro potente dal limite fa gridare al “gol” i tifosi rossoblù, ma la sfera sbatte sulla traversa.

Dopo due minuti, nel corso di un’azione che sembrava innocua, Coccioli trova il gol che decide la partita con un tiro da 35 metri che appare alto ma la palla si abbassa nell’avvicinarsi alla porta diPetracca e si infila nell’angolino sinistro, là dove il bravo portire tricasino non sarebbe mai potuto arrivare.

Il Tricase prova la reazione, ma ogni tentativo risulta inutile e la gara si conclude con la vittoria di 1-0 per i giallorossi magliesi e in un clima di festa per via dello storico gemellaggio tra le due tifoserie, con scambio di cori d’affetto e d’apprezzamento tra la tifoseria locale e i circa duecento tricasini presenti sugli spalti.

Rossoblù che collezionano la sesta sconfitta in campionato, escono dalla zona “play Off” (anche se il distacco è di soli tre punti) e appaiono stanchi e poco lucidi, esattamente come a inizio stagione.

Di positivo della sfida di oggi c’è la prestazione del portiere Petracca, che si  mostra sicuro tra i pali e potrà dare seriamente una mano a una squadra che deve migliorare la tendenza di risultati nel girone di ritorno se vuole assicurarsi un posto tra le prime cinque.

Domenica la squadra tricasina è attesa al “Curlo” di Fasano per una sfida d’altri tempi contro i biancocelesti fasanesi, che all’andata si sono imposti al”via Olimpica” con il punteggio di 1-0 e che nel pomeriggio di oggi, sono stati bloccati con un pareggio di 0-0 dal Mesagne.

Valerio Martella – ilgallo.it

Real BAT – Barium 3-2
Grande vittoria in rimonta

La squadra abbandona l’ultimo posto

Seconda vittoria consecutiva di cuore osiamo dire per il Real Bat che, sotto di due reti, è implacabile nella reazione siglando rimonta e sorpasso sul Barium passato in vantaggio nei primi 20 minuti di due reti prima con Giuliani bucando la difesa nostrana quindi raddoppiando con Pizzuto dopo uno scambio dal limite.
Il pregio della squadra di Albanese balzato agli occhi sul campo e alle cronache, in modo particolare negli ultimi match, è quello di non scoraggiarsi e reagire nell’immediato e al minuto 40 Savio Curci accorcia le distanze di testa sul neutro di Ruvo direttamente da calcio d’angolo di Lops.
Pronti-via e nella ripresa la scena si ripete ma cambia l’interprete dalla bandierina: al 50′ spiovente di Patimo e gran goal in semirovesciata ancora del centrocampista barlettano. La gioia del pari è parzialmente strozzata un minuto dopo quando Impera, già ammonito, lascia i suoi in inferiorità numerica complicando i piani di rimonta, ma non le intenzioni. Al 58′ Curci S. non ancora sazio cerca la tripletta ancora con una giocata ma salva D’Elia ma cinque minuti dopo calcio d’angolo di Patimo e la sfera a rientrare termina in rete complice un tocco ospite sulla traiettoria: è la marcatura dell’insperato 3-2.
La reazione del Barium stenta ad arrivare se non con Abbinante al 73′ ma il tentativo non desta particolari grattacapi, anzi il Real avrebbe l’opportunità di chiudere il match con Longo al 77′ su penalty che fallisce senza però pregiudicare il punteggio finale.
Alla luce dei risultati maturati e grazie alla seconda vittoria consecutiva il Real Bat del Presidente Desantis abbandona l’ultima piazza della graduatoria scavalcando i Quartieri Uniti Bari ed agganciando il Celle San Vito: la missione salvezza è quanto mai (ri)aperta.

REAL BAT: Cilli, Curci C., Filannino, Impera, Valentino, Cormio, Curci S. (69′ Diterlizzi F.), Lops, Patimo, Longo (91′ Francavilla), Porcelluzzi (72′ Barile). A disp: Solofrizzo, Desario, Scassano, Diterlizzi A. All: Albanese

BARIUM: D’Elia, Spina, Vischi (80′ Danza), De Giosa, Desimini, Romito, Pastore, Busco (88′ Serafini), Pizzuto, De Tommaso (62′ Abbinante), Giuliani. A disp: Vessio, Silvestri, Insalata, Ceglie. All: Barberio (Dirig. Acc.)

Note: reti di Giuliani (B) all’11’, Pizzuto (B) al 22′, Curci S. (R) al 40′ e 50′, Patimo (R) al 63′. Ammoniti: Curci C., Filannino, Curci S., Patimo (R), Desimini, Romito, Busco, Pizzuto, Giuliani, D’Elia, Abbinante (B). Espulso Impera (R) al 51′ per doppia ammonizione.

Ruggiero Rutigliano

Manfredonia – Cavese 2-3
Il Manfredonia perde senza demeritare

Il Manfredonia comincia il girone di ritorno con una sconfitta contro la Cavese scaturita da una condotta arbitrale insufficiente e decisiva per le sorti del match.

Non cominciamo bene le cose in campo: mister Vadacca, a causa della assenza all’ultimo momento di Claudio Gentile, decide di avanzare Vergori davanti alla difesa e schierare Fiore al centro della difesa a tre, con Romeo e Colombaretti ai suoi lati.
La Cavese mena le danze, il Manfredonia non riesce a manovrare.
Dopo due tentativi di De Stefano, al 2′ pt e di De Vita al 10′ pt, finiti fuori, al’ 14 pt gli ospiti vanno in vantaggio: De Rosa, da una punizione dai 25 metri si inventa una traettoria che manda la sfera nell’incrocio coperto dalla barriera, senza che De Gennaro possa fare nulla.
Vadacca decide di cambiare: arretrato Vergori, Fiore a destra a fare il quarto di difesa. Romito passa al centro. Le cose in campo vanno molto meglio. Il Manfredonia diventa padrone del gioco: tiene palla e comincia a creare problemi agli avversari. Al 35′ pt arriva il meritato pari: Vergori lancia sulla sinistra Rizzi che controlla ed entra in area forzando la difesa di La Mura. Il cross basso dell’esterno sipontino non viene intercettato da Bozzi ma arriva tra i piedi di Molenda che batte a colpo sicuro e segna il pari.
Nel frattempo il Manfredonia ha perso De Vita per infortunio al 23′ pt; al suo posto entra La Forgia, sipontino doc.
Il tempo si chiude con il Manfredonia in palla proteso a cercare il vantaggio.
Al 2′ st Vergori colpisce male di testa e per poco non fa autorete: la palla incoccia il palo loro e ritorna sulla testa del difensore sipontino che mette in angolo.
All’8′ st il primo errore grave dell’arbitro: in recupero Vergori commette fallo da dietro su Marzullo sul quale stava intervenendo correttamente Antonio Gentile. L’arbitro sembra ammonisca correttamene Vergori.
Al 14′ st la topica maggiore del signor Bitonti da Bologna: Gentile dalla lunetta decide di portarsi il pallone in area di rigore, saltando Marzullo che lo contrasta fallosamente. L’arbitro inverte tutto: rigore alla Cavese e giallo al centrocampista del Manfredonia. Il secondo assistente richiama l’attenzione dell’arbitro che decide solo allora di espellere Antonio Gentile, rinnegando l’ammonizione precedente.
Tra lo stupore e lo sdegno generale, De Rosa trasforma il penalty e porta avanti i suoi.
Vadacca e suoi non si perdono d’animo. Il mister sipontino cambia Bozzi con De Rita per non perdere spazio al centro del campo.
Il Manfredonia preme nonostante l’inferiorità. Dopo una vistosa trattenuta su La Forgia, su azione d’angolo, e un fallo di mano clamoroso di Varchetta su cross di Rizzi, al 27′ st il confuso arbitro di Bologna concede un rigore al Manfredonia per un fallo di Campanella ancora su Rizzi.
Sul discetto si porta Vergori, uno specialista, che esalta il bravo Napoli che para l’esecuzione non irresistibile del centrale del Donia.
Lo scoramento affiora tra le fila dei sipontini. Al 29′ st ci vuole un piede di De Gennaro per evitare la terza rete di De Rosa. Al 35′ st è Suriano a sfruttare un cross basso da sinistra di De Rosa e ad anticipare l’uscita del portiere sipontino e a siglare la terza rete.
Il Manfredonia è provato ma non rununcia a giocare. Vadacca cambia Romito, non in perfette condizioni fisiche, con Coccia. Allo scadere è proprio l’ultimo entrato a servire l’assist vincente a La Forgia che accorcia le distanze senza che ci sia il tempo per cercare il pari.

MANFREDONIA (3-4-3): De Gennaro; Romeo, Fiore, Colombaretti; Romito (32′ st Coccia), Vergori, Gentile A., Rizzi; Molenda, Bozzi (15′ st De Rita), De Vita (24′ pt La Forgia).
A disposizione: Barcellona, Forte, Coluccio, Palumbo, Stajano, Scippo. Allenatore: Vadacca.

CAVESE (4-3-3): Napoli; La Mura, Campanella, Varchetta, Della Corte; De Stefano (1′ st Palumbo), Ausiello, Platone (29′ st Suriano); Lucchese, De Rosa, Marzullo (32′ st Picascia).
A disposizione: Schina, Di Grezia, Horsten, Giordano, Petti, Allegretta. Allenatore: Agovino.

Arbitro: Bitonti di Bologna. Assistenti: Sciammarella di Paola e Zangara di Catanzaro.

Ammoniti: Vergori e Romito (M), Campanella (C).
Espulso: Gentile A. (M) al 14′ st per doppia ammonizione
Note: Vergori (M) si fa respingere un calcio di rigore al 29′ st.
Extra time: 3’pt+4’st

Antonio Baldassarre – ManfredoniaNews

Us Città di Fasano – Mesagne 0-0
Fasano deve accontentarsi di un pareggio

Il Fasano pareggia e non approfitta del passo falso delle dirette concorrenti.
I biancazzurri di Giuseppe Laterza, fra tantissimi infortuni, pareggiano 0-0 contro il Mesagne: oggi hanno perso Fragagnano, Tricase e Otranto

L’Us Città di Fasano deve accontentarsi di un pareggio contro il Mesagne nell’ultima giornata di andata del campionato di Promozione girone B. Una partita brutta da una parte e dall’altra, con pochissime occasioni da gol. Vincere oggi sarebbe stato doppiamente importante perché sarebbero state accorciate le distanze dalla zona playoff e dal Mesagne e si sarebbe approfittato dei passi falsi di squadre come Fragagnano, Tricase e Otranto, oggi tutte perdenti. Mister Giuseppe Laterza, oggi in gradinata perchè squalificato, oltre agli infortunati Chiatante, Patronelli, Laneve e Piepoli e allo squalificato Galiano, durante la partita ha dovuto rinunciare a Leggiero e Nicola Ancona, usciti per infortunio. Non è certamente un periodo fortunato per il team biancazzurro. La notizia positiva è stato il ritorno in campo di Paolo Speciale.

Bisogna attendere il 22′ per la prima azione pericolosa: è Iunco del Mesagne ad impensierire Lacirignola su calcio di punizione. La prima azione pericolosa per il Fasano è di Lentini, al 40′, con un tiro a giro che si spegne sul fondo. Si va al riposo sullo 0-0. La ripresa comincia col Fasano che, dopo appena 20 secondi, con Mario Mastronardi, impegna Pendinelli. Il Mesagne al 47′, con Margheriti, sfiora il vantaggio dopo un errore della difesa fasanese. Clamorosa occasione per il Fasano al 66′ con Quaranta che però si fa rimpallare il tiro a botta sicura da Serio. Ma all’85’ è il Mesagne ad avere una grande occasione: Disantantonio pesca Caravaglio in area con il tiro del mesagnese che fa la barba al palo. Ci prova ancora il Fasano con Pugliese che, dalla grande distanza, prova un tiro di poco al lato. Finisce 0-0 e domenica ancora in casa contro il Tricase.

Us Città di Fasano: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Lentini, Quaranta, Leggiero (36′ Laguardia), M. Mastronardi, Amodio, N. Ancona (59′ Speciale). A disp.: Abbinante, D. Mastronardi, Fanizza, Laguardia, Speciale, Ricco, Olive. All. Giuseppe Laterza (squalificato).

Mesagne: Pendinelli, Del Prete, Serio, Caravaglio, Marini, Angelè, Lorenzo, Allegrini, Gennari (79′ Morleo), Iunco (67′ Disantantonio), Margheriti. A disp.: De Carlo, Greco, Leobilla, Leo, Rini. All. Franco Ribezzi.
Arbitro: Michele Palumbo di Bari.
Note: spettatori 400 circa. Ammoniti M. Ancona, Laguardia (F), Angelè, Allegrini, Serio e Gennari (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Fragagnano – San Vito 1-2
Il San Vito esplugna il campo della capolista

Fragagnano e conquista 3 punti fondamentali, soprattutto dopo la sconfitta interna di domenica scorsa. 

I ragazzi di mister Licci vanno in vantaggio al 22′ pt con D’Erriquez che sfrutta al meglio una disattenzione difensiva dei padroni di casa. Nella ripresa arriva subito il raddoppio firmato da Morelli, esattamente al 5′ del st. Il Fragagnano è abile ad accorciare le distanze con il centrocampista Kunde.
Dopo un finale di partita abbastanza intenso (esplulsi entrambi i tecnici), l’arbitro fischia la fine della partita ed i biancoverdi conquistano 3 punti preziosi su un campo difficilissimo.

Domenica prossima l’Us San Vito sarà impegnato in casa contro il Mesagne. Inizio ore 17.00

Fragagnano: Sergi, Pisano (Iaia), Cavallera, Arcadio (Carta), Calò, Di Stani, Kunde, Bocconi, Rito, Cellamare, Verri (Notaristefano). A disp. Maggi, Mascia, Greco, Pappone. All. Scialpi

Us San Vito: Termite, Roma, D’Angelo (Merico), Stabile, Loparco, Scozia, Morelli, Frascaro, Crupi (Marinosci), Candita (Camposeo), D’Erriquez. A disp. D’Agnano, D’ Ignazio, Malagnino, Zizzi. All. Licci

Il costo del biglietto (Us San Vito vs Mesagne, domenica 18 gennaio 2015 ore 17.00) in prevendita è di € 5,00 e potrà essere acquistato presso le seguenti rivendite:

Galatone – Carovigno 1-1
Partita maschia a Galatone

Partita maschia al Comunale di via del Mare a Galatone. Un pareggio ottenuto dai rossoblù della Nzegna che lascia l´amaro in bocca per le occasioni sciupate. Dopo soli 5 minuti Russo su calcio di punizione batte l´estremo Negro. Gli ospiti mantengono il vantaggio con giocate di ottimo livello. Galatone in 10 per l´espulsione di Greco. La ripresa cambia il ritmo dei locali e al 15´ l´arbitro Conte di Taranto concede il penalty per fallo di mano in area di Vignola che viene ammonito. Realizza Migali.
Il Carovigno si risveglia negli ultimi 15 minuti, Carlucci ha la palla del gol vittoria ma, a portiere battuto manda clamorosamento alto.
Finisce con un punto a testa che serve ben poco alle due formazioni, Arbitraggio buono. Migliore in campo Arcangelo RUSSO.

Atletico Vieste – Ascoli Satriano 4-0
Quattro perle fanno tornare i 3 punti

stemma Atletico ViesteCon due perle di Angelo Colella e le prime reti in biancoazzurro di Triggiani e Balzano, l’Atletico Vieste torna al successo ai danni dell’Ascoli Satriano, vendicando la sconfitta della gara di andata, unica finora in questo campionato. Con questa vittoria, l’Atletico Vieste incamera nuovamente i tre punti azzerando la striscia di 5 pareggi consecutivi. Ma i sorrisi in casa viestana sono smorzati dalla preoccupazione per le condizioni di salute di Rocco Augelli che ha dovuto abbandonare il campo per un problema al ginocchio sinistro.

Il 4 a 0 finale racconta di un divario netto tra le due squadre in campo, trasformando l’unico derby foggiano del girone di ritorno in una gara a senso unico, con la capolista alla ricerca del gol e gli ospiti a cercare di limitare i danni, sperando di punzecchiare la difesa avversaria sfruttando la rapidità di Doumbia (annullato dalla prestazione impeccabile di Samuele De Carlo).

Partivano bene i padroni di casa che nei primi minuti costruivano due buone occasioni, entrambe sventate a pochi passi dalla linea di porta: prima Rocco Augelli dal fondo metteva al centro per Salerno, anticipato da un difensore avversario un attimo prima della girata in porta, poi Ricucci in percussione solitaria saltava tre avversari e calciava con forza verso il palo lontano, ma sulla traiettoria si trovavano Rocco Augelli e il suo marcatore diretto con il pallone che schizzava oltre la traversa.

Allo scoccare delle mezz’ora Angelo Colella sbloccava il risultato tirando fuori dal cilindro un numero di rara bellezza: sul fallo laterale battuto da Paolo Augelli, si alzava il pallone per poi calciarlo con un preciso e violento tiro di collo esterno sinistro che prendeva l’effetto ad uscire andando ad insaccarsi sotto l’incrocio dei pali lontano, dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. La botta da trenta metri, dopo aver disegnato una precisa traiettoria da destra verso sinistra, non dava scampo a Liocco, l’estremo difensore ascolano che ha lasciato Vieste nel recente mercato dicembrino.

Passavano appena cinque minuti e giungeva il gol del raddoppio, ancora realizzato dal regista locale, questa volta bravo a beffare il numero 1 avversario calciando sul primo palo una punizione da posizione defilata; risultava inutile il tentativo di Liocco di smanacciare il pallone, ormai destinato a raggiungere l’interno della rete. Ma la gioia del gol era smorzata dalla preoccupazione per il ginocchio di Rocco Augelli, dolorante a seguito di un intervento falloso (ma non cattivo) del difensore avversario Bruno. Si teme una distorsione con interessamento (tutto da valutare) del tendine collaterale.

Al posto del capitano, mister Olivieri mandava in campo Matteo Triggiani che ricambiava la fiducia al 17mo della ripresa mettendo a segno il terzo gol: rilancio del portiere Tucci, stop e protezione della palla dell’attaccante cresciuto nel settore giovanile del Torino, che appena dentro l’area, trafiggeva Liocco in uscita con un preciso tiro in diagonale. Era il momento della liberazione per l’attaccante garganico, il cui primo gol in Eccellenza segna un punto di svolta della sua esperienza viestana finora caratterizzata da infortuni muscolari e preoccupazioni per eventuali ricadute. Sulle ali dell’entusiasmo, nei minuti immediatamente successivi al gol, Triggiani serviva due palle d’oro ai compagni di reparto, ma a Salerno rispondeva Liocco, mentre Quaresimale accarezzava la base del palo.

La quarta ed ultima segnatura di giornata giungeva al 25mo con Filippo Balzano, il centrocampista giunto a dicembre da Ostuni, per la prima volta partito titolare vista l’indisponibilità di Di Claudio: partito sul filo del fuorigioco, riceveva palla dal limite da Salerno e superava Liocco con un preciso diagonale indirizzato verso l’incrocio lontano. I cambi dei due allenatori non modificavano la storia della partita che arrivava al triplice fischio senza ulteriori emozioni.

Dopo oltre un mese e mezzo, l’Atletico Vieste torna a conquistare i tre punti utili per resistere agli assalti delle inseguitrici e a mantenere la leadership della classifica, al momento in solitaria in attesa che vengano recuperati gli incontri non disputati da Nardò e Virtus Francavilla domenica scorsa per impraticabilità dei campi in cui sarebbero dovuti scendere. Nell’impegnativa trasferta a Novoli, Colella e compagni cercheranno di dare continuità a questo successo per proseguire la corsa al vertice della classifica. L’Ascoli Satriano, invece, dovrà cercare di aumentare il peso offensivo per conquistare punti preziosi per la permanenza nella categoria; domenica prossima dovrà cercare di conquistarne più che può contro il Casarano, formazione salentina impegnata ad annullare il divario che la separa dalla zona play-off, al momento lontana 11 punti.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Ricucci (32st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R. (38pt Triggiani), Balzano, Salerno, Colella, Quaresimale (27st Silvestri). A disposizione Innangi, Cesar, Tedesco, Sciangalepore. Allenatore Massimo Olivieri

Ascoli Satriano: Liocco, Marino, Dell’Oglio, De Stasi (32st Mazzilli), Bruno, Lonigro, Doumbia (38st Galano), Marracino (20st Ceglia), Rizzi, Montemorra, Palletta. A disposizione Di Biase, Cicolella, Di Gregorio, Capone. Allenatore Matteo Zito

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Paolo Antonio Laghetti e Fabio Donatelli entrambi di Taranto
Reti: 30pt e 35pt Colella, 17st Triggiani, 25st Balzano
Ammoniti: Augelli P., Triggiani (V), Bruno (AS)

Sandro Siena

Manduria – San Giorgio 1-0
La ruota non gira

Manduria batte Real San Giorgio 1 a 0. Ancora una volta bisogna accettare il verdetto del campo pur essendo un risultato, per quanto si è visto sul terreno di gioco, non veritiero. Si è giocato al cospetto di un numeroso pubblico in una giornata soleggiata e su un campo in buone condizioni.

Cronaca
1° Tempo: iniziativa tra i piedi dei gialloblu con i padroni di casa attenti e pronti a ripartire.
12° Punizione di Bevilacqua dai venticinque metri e deviazione in angolo di De Marco;
25° Ottimo spunto di Mummolo sulla destra e lancio millimetrico per Scarmiglia che tocca debolmente sull’uscita di Turco con palla che finisce al lato;
27° Bello scambio Masi-De Comite-Masi, cross in mezzo e Galeano in scivolata non imprime la forza sufficiente al pallone che finisce tra le braccia del portiere.

2° Tempo: immediato vantaggio dei biancoverdi e partita condotta, ancora più che nel primo tempo, dal Real che pur con un uomo in meno ha sempre mantenuto il controllo del gioco.
1° Mero P. sfugge alla marcatura di Pignatale sulla destra, arriva sul fondo e mette in mezzo dove Scarciglia ben appostato devia in rete: Manduria 1 Real 0;
5° Cross in area di Pignatale, raccoglie Galeano che si libera di un avversario  ma tira debolmente tra le braccia di De Marco;
8° Azione personale di Appeso da sinistra a convergere verso il centro, tiro a giro sul secondo palo di poco alto sulla traversa;
18° Gran tiro rasoterra di Bevilacqua dai diciotto metri e deviazione in tuffo in angolo di De Marco;
36° Mischia in area biancoverde, Di Comite pronto al tiro si vede anticipare all’ultimo istante da un difensore;
44° Contropiede del Manduria, lancio per Mummolo che dal limite dell’area sbaglia il pallonetto con Turco fuori dai pali;
49° Lancio lungo per De Comite, sponda di testa per Friuli che appena dentro l’area si coordina benissimo e in mezza girata manda il pallone a fare la barba al palo alla destra di De Marco, immobile al centro della porta.

Altra partita giocata bene dai ragazzi di Mr Marinelli che hanno mantenuto l’iniziativa per tutta la gara esprimendo un calcio pulito fatto di scambi stretti e aperture sulle fasce. Anche la condizione atletica sembra essere a livelli ottimali, la squadra ha retto il campo tranquillamente senza cedimenti. Probabilmente il risultato giusto oggi sarebbe stato il pareggio e invece stiamo commentando un’altra sconfitta giunta contro un Manduria attento, ben organizzato ma per niente incisivo e pericoloso. Nel secondo tempo, dopo il goal, i padroni di casa hanno addormentato la partita con ostruzionismo e tanto mestiere. Da sottolineare che le assenze nelle fila del Real sono risultate più pesanti del solito. La nota positiva viene dai risultati degli altri campi, la classifica nelle ultime posizioni non ha subito scossoni, è rimasto tutto invariato. Domenica prossima trasferta in Salento contro il Maglie.

Manduria: De Marco, Mero S., De Valerio, Erario, Lanzo, Dimitri, Mero P. (Gennari), Massari (Tripaldi), Scarciglia (Quaranta), De Nitto, Mummolo. A disp. Pasculli, Distratis, Olivieri, Mariggiò. All. Cosma.

Real San Giorgio: Turco, Pignatale (Scardiccio), Appeso, Troccoli, Friuli, Nazaro, Masi (Frascella), Basile, De Comite, Bevilacqua, Galeano (Bellini). A disp. Campilongo, Alfeo,Collocolo, D’amicis. All. Marinelli.

Marcatori: 1°2°T. Scarciglia (M).
Ammoniti: Erario (M),Dimitri (M), De Nitto (M), Quaranta(M), Appeso (RS), Nazaro (RS), Scardicchio (RS).
Espulsi: Basile (RS).
Arbitro Ruggiero (Br) assistenti Scrima (Ta) e Capoccia (Le).

San Severo – Puteolana 0-0
Ancora una brutta prestazione

Ancora una brutta prestazione del San Severo che questa volta non placa la contestazione dei suoi tifosi, dopo 90′ a dir poco soporiferi al cospetto della diretta concorrente Puteolana. Al ‘Ricciardelli’ si affrontavano due formazioni a dir poco in crisi più di gioco che di risultati, con i pugliesi sempre più un cantiere aperto nella speranza di gettare presto nuove fondamenta societarie e tecniche, e campani alle prese con un anno difficile sigillato dall’attuale ultima posizione in classifica.

Nel grigiore complessivo di quest’oggi, lo 0-0 ha fatto più piacere agli ospiti, ma è stato il bel calcio ad uscirne mortificato. Un plauso va solo ai tifosi del San Severo, che hanno ricordato due grandi interpreti della recente storia sanseverese con altrettanti striscioni. Prima Cosimo Altomare, ex presidente e segretario generale del club, scomparso 9 giorni fa e omaggiato con un emblematico ‘Cosimo presente’, quindi l’ex presidente della grande cavalcata dauna dalla 1°Categoria alla serie D, Dino Marino, colpito da un ictus e tutt’ora ricoverato presso gli Ospedali Riuniti di Foggia.

Mister De Felice conferma ancora una volta il 3-5-2, un modulo che, facendo di necessità virtù, male si adatta agli uomini a disposizione del tecnico. Risolto l’equivoco tattico dei due mancini nel ruolo di esterni con l’inserimento del centrocampista Mastrangelo nella posizione di ala destra – nel secondo tempo il giovane mediano sarà sostituito dal giovane Rolli, finalmente a disposizione e futuro titolare della fascia -, resta l’evidente sacrificio in mediana di Cammarota Florio. L’attacco poi è risultato ancora una volta inadatto alla categoria con i giovanissimi Favetta e, soprattutto, l’ex Sorriso mai pericolosi.

Il primo tempo al ‘Ricciardelli’ va in archivio con un paio di conclusioni velleitarie di Sorriso e nulla più. Va anche peggio nella ripresa, dove l’unico evento da segnalare è l’espulsione dalla panchina del sanseverese Dell’Aquila per proteste.

Due punti nelle ultime due uscite casalinghe contro altrettante dirette concorrenti alla salvezza nel girone H della serie D: il bilancio 2015 del San Severo è iniziato dunque in forte ribasso. L’obiettivo è invertire al più presto la tendenza, anche se, senza rinforzi dal mercato, l’impresa appare più che ardua.

SAN SEVERO, Carotenuto; Mustone, Galullo, D’Arienzo; Mastrangelo (71′ Rolli), Colucci, Fonzino, Cammarota, Florio; Sorriso, Favetta. A disposizione: Coccia; Lufino, Dell’Aquila, Favilla, Mininno, Saracino, Favilla. Allenatore: De Felice.

PUTEOLANA. Iaccarino; Carezza, Valle, Vacca, Follera, Fiore, Liberti (54′ Milone), Pesce, Mazzeo, Manna (64′ Fiorillo), Esperimento. A disposizione: La Licata; De Girolamo, Matino, Corrado, La Torre, Avino, Izzo. Allenatore: Muro.

ARBITRO: Camplone di Pescara.
NOTE – Ammoniti D’Arienzo e Colucci del San Severo; Esperimento e Valle della Puteolana. Espulso Dell’Aquila del San Severo dalla panchina, per proteste al 75′.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Celle di San Vito – Unione Calcio 0-1
Rizzi decide il match

Un’immagine della gara

Gli azzurri superano per 1-0 la compagine foggiana, inanellando il settimo risultato utile consecutivo. Decisiva la marcatura nella ripresa di Rizzi.

Undicesima vittoria stagionale per l’Unione Calcio che, nell’ultimo match del girone d’andata, s’impone di misura presso il domicilio del Celle di San Vito.
Gara contraddistinta da forti raffiche di vento che rendono, a tratti, molto difficoltose le manovre di gioco delle due sfidanti.
Dopo un’inziale fase di studio, i biscegliesi prendono le misure ai padroni di casa, sfiorando il vantaggio al quarto d’ora con Di Pinto, il cui tentativo viene respinto da un ottimo Ferrazzano.
Gli azzurri crescono con il passare dei minuti, rendendosi pericolosi alla mezz’ora con De Lorenzo, servito sul movimento da D’Angelo. Negli ultimi istanti della prima frazione ci prova Moreo con una punizione che attraversa tutta l’area di rigore, senza però trovare la deviazione di giocatori azzurri.
Nei secondi 45′ l’Unione Calcio prova a fare la gara, mentre i padroni di casa cercano di insidiare la porta difesa da Delfino con ripartenze velenose.
Al 19′ la gara si sblocca: calcio d’angolo di Moreo su cui si avventa Rizzi, bravo a concludere a rete dalla corta distanza, mettendo a segno la sua prima marcatura con la casacca azzurra.
Il vantaggio biscegliese scuote il Celle di San Vito che prova con continuità a rendersi pericoloso, trovando la pronta risposta della retroguardia biscegliese.
Alla mezz’ora Di Viesti approfitta del vento a favore lasciando partire un ingannevole sinistro dalla trequarti, diretto all’angolino, Delfino ci arriva e sventa in corner.
Negli ultimi minuti l’Unione Calcio difende con ordine, portando a casa la quarta vittoria consecutiva (nonché il settimo risultato utile consecutivo).
Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 37 punti in graduatoria, conquistando la terza piazza solitaria visto lo stop del Carapelle, sconfitto dal Giovinazzo (2-1).
I ragazzi di mister Di Corato scenderanno nuovamente in campo giovedì pomeriggio al “Di Liddo”:  in programma il match d’andata delle semifinali di Coppa Italia contro il Gravina.

Celle di San Vito: Ferrazzano, Ginese Federico, Acquaviva, Mazzone, La Rossa, Irmici, Tirelli (30′ st Di Viesti), Capocasale (41′ st Ginese Fabrizio), De Vita, Stango, Perdono (30′ st Recchia). All. Rutigliano. A disp: Bruno, Podio, Rizzi.

Unione Calcio: Delfino, Bufi (39′ pt Di Pierro), De Francesco, Abruzzese, Moreo, Rizzi, D’Angelo, Grammatica (30′ st De Chirico), De Lorenzo, Monopoli Ang., Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Troilo, Favarò, Monopoli Ant., Pasculli, Ciardi.

Arbitro: Capriuolo (Bari); assistenti: Masino (Bari), Parisi (Bari).
Marcatori: 19′ st Rizzi
Ammoniti: Di Pierro, Di Pinto, Bufi, Rizzi, Capocasale, Ginese Federico.

Valentina Sinigaglia

Atletico Mola – Sudest Locorotondo 3-2
Suicidio blaugrana in dieci minuti

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Difficile da crederci, dura da digerire. La Sudest Locorotondo disputa il match perfetto a Mola, sotto il profilo dell’intensità, della caparbietà, siglando addirittura 2 reti a dieci minuti dal termine. Poi un vero e proprio suicidio ha permesso ai padroni di casa, sino ad allora ficcanti ma senza risultati, addirittura, di ribaltare e strappare tre punti insperati. I blaugrana avrebbero meritato ad occhi chiusi di espugnare il Superga di Mola ma nel calcio ogni calo di concentrazione è punito severamente ed oggi è costato carissimo. Merito ai biancazzurri di averci creduto oramai con le speranze ridotte ad una manciata di minuti. Aldilà del rammarico per l’immeritata sconfitta, la compagine locorotondese ha mostrato gli artigli e una crescita corale dal punto di vista del gioco. Bisognerà curare questi aspetti per tirarsi fuori dalla quartultima posizione. D’Ermilio ha l’organico al completo con Mignone che si accomoda in panchina. Salvati parte dal primo minuto insieme a Beltrame. Fumarola, Faliero e Marini fanno legna a centrocampo. Nel Mola, Fumai ritrova Massimo Fumai e Grimaldi. Guglielmi e Frappampina agiscono sulle corsie, Pongo è il terminale offensivo.

BOLIDE MARINI SBLOCCA IL PARZIALE – Nella prima frazione, è Marini a rompere gli indugi con una punizione calibrata da posizione defilata che s’infila sotto l’incrocio. Il Mola non resta a guardare e va alla conclusione, puntualmente disinnescata dall’attento Cofano. I blaugrana, ordinati, sfiorano il raddoppio con uno schema su punizione; i biancazzurri, invece, ci provano con tiri dalla distanza che non creano grossi grattacapi al numero uno ospite.

LONGO ILLUDE, POI IL SUICIDIO – Nella ripresa, Fumai schiera il neo acquisto ex Bitonto, Capriati al posto di Grimaldi per dar manforte all’azione offensiva. D’Ermilio, invece, perde Marini e Faliero per infortuni muscolari. Il neo entrato Longo, però, al 35′, sembra mettere la firma al successo finale, capitalizzando un tiro sporco di Rotolo e insaccando alle spalle di Verrelli. Per l’attaccante alberobellese secondo realizzazione con la maglia blaugrana. La Sudest Locorotondo annusa il colpaccio, legittimo e difeso senza particolari affanni per gran parte del secondo tempo. Poi però accade l’impensabile. Una bella trama del Mola è capitalizzata da Schirone che riapre i giochi con un tocco sotto porta. All’ 87′, i biancazzurri beneficiano di un calcio d’angolo che scaturisce una mischia in piena area di rigore, risolta dal guizzo vincente di Lorusso. Sulle ali dell’entusiasmo, i blaugrana si lasciano sopraffare e al 90′, Fieroni inventa un gol capolavoro al volo che batte l’incolpevole Cofano.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA LA VIGOR TRANI – Da gennaio non ci sarà più tempo di riflettere su quanto perso. Ogni gara è una finale con la sua percentuale di quota salvezza. Bisogna andare avanti, al Viale Olimpia arriva il Trani. Giocarsela fino alla fine.

ATLETICO MOLA (4-4-2): Verrelli, Grimaldi (1′ st Capriati), Vittorio, Salvadore, Lorusso, Fumai N., Frappampina (30′ st D’Ambruoso), Schirone, Pongo, Fumai M., Guglielmi (19′ st Fieroni). A disp.: Petruzzelli P., Renna, Pansini, Petruzzelli D.. All.: Muzio Fumai SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Chimenti, Rotolo, Blonda, Camassa, De Palma, Fumarola, Marini (19′ st Mignone), Salvati, Faliero (32′ st Pinto), Beltrame (23′ st Longo). A disp.: Donatelli, Fiume, Catalano, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio ARBITRO: Vogliacco di Bari coadiuvato da Belsanti di Bari e Giangregorio di Molfetta MARCATORI: 21′ pt Marini (SL), 35′ st Longo (SL), 38′ st Schirone (AM), 43′ st Lorusso (AM), 45′ st Fieroni (AM) NOTE: giornata serena, campo di gioco in erba artificiale. Spettatori: 200 circa. Ammoniti: Salvadore (AM), Schirone (AM), Fumai M. (AM), D’Ambruoso (AM); Faliero (SL), Rotolo (SL), Fumarola (SL). Recupero: 2′ pt, 5′ st. UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo