Coppa Italia Promozione
Risultati gare di Andata del Primo turno

36 le squadre che hanno dato il via con le gare di andata odierni (ritorno Giovedì 19 Settembre 2013)

Questo il tabellone completo del primo turno.

Gargano – Monte Sant’Angelo 0-2
Nuova Lucera – Carapelle 0-3
Canosa – Celle di San Vito 2-2
Real Bat – Nuova Andria 3-0
Unione Calcio Bisceglie – Atletico Corato 1-1
Giovinazzo – Bitonto 1-0
Real Gioia – Sporting Altamura 1-1
Real Modugno – Fortis Murgia 4-2
Cellamare 2005 – Virtus Bitritto 3-0
Rinascita Rutiglianese – Virtus Putignano 1-0
Puglia Sport – Real Alberobello 1-0
Carovigno – San Vito 1-1
Leporano – Lizzano (ore 17.00)
Avetrana – Fragagnano 2-0
Novoli – San Cesario 1-0
Leverano – Galatone 4-0
Maglie – Scorrano (ore 17.00)
Otranto – Tricase 3-1

Coppa Italia Promozione – Gare di Andata del Primo turno

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

La Figc Puglia ha reso noti gli accoppiamenti per il primo turno di COPPA ITALIA PROMOZIONE: 36 le squadre al via con gara di andata prevista per Domenica 8 Settembre 2013 alle ore 16:00 e ritorno Giovedì 19 Settembre 2013 sempre alle ore 16:00. Questo il tabellone completo del primo turno.

Gargano vs Monte Sant’Angelo
Nuova Lucera vs Carapelle
Canosa vs Celle di San Vito
Real Bat vs Nuova Andria
Unione Calcio Bisceglie vs Atletico Corato
Giovinazzo vs Bitonto(inversione di campo – Campo San Pio ore 16.00)
Real Gioia vs Sporting Altamura
Real Modugno vs Fortis Murgia
Cellamare 2005 vs Virtus Bitritto
Rinascita Rutiglianese vs Virtus Putignano
Puglia Sport vs Real Alberobello
Carovigno vs San Vito
Leporano vs Lizzano (ore 17.00)
Avetrana vs Fragagnano
Novoli vs San Cesario
Leverano vs Galatone
Maglie vs Scorrano (Comunale di Scorrano ore 17.00)
Otranto vs Tricase

Le diciotto squadre che passeranno il primo turno verranno suddivise in 7 accoppiamenti eliminatori ed un quadrangolare eliminatorio; le otto squadre vincitrici si sfideranno nei quarti di finale e successivamente in semifinale. Le composizioni saranno stabilite sempre in base al criterio di prossimità geografica; la finale verrà giocata in gara unica e campo neutro. La società vincente la finale verrà ammessa di diritto al 2° posto della graduatoria delle ammissioni al campionato di Eccellenza per la stagione sportiva 2014-2015, in caso di posti vacanti.

NuovaAndria pronta all’esordio.

Stemma Nuova andria  Tutto pronto in casa Nuova  Andria. I biancoazzurri di mister Reggente esordiranno oggi pomeriggio in coppa Italia Promozione contro il Real Barletta. 3 settimane di preparazione per gli andriesi, orfani di Lomonte e Polichetti  andati al Canosa e di Lops al Quartieri uniti Bari.
Tra i convocati, 2 novità, l’esterno Barile classe ’94 e l’attaccante Di Venosa classe ’93 (per lui si tratta di un ritorno). Contro ci sarà il Real Barletta di mister Iannone, che si è rinforzato in avanti, con l’acquisto dell’esperto Frezza classe ’75 ex della Fidelis Andria.
Appuntamento quindi oggi, domenica 8 settembre alle ore 16 al “Manzi-Chiapulin” di Barletta, per la gara di andata del primo turno di coppa Italia Promozione tra Real Barletta e Nuova Andria. Dirigerà l’incontro, Maffione di Molfetta.

Alessandro Polichetti

domani parte ufficialmente la stagione di Promozione. Ultimi colpi di mercato

Con l’impegno di Coppa Italia, domani parte ufficialmente la stagione per le formazioni di capitanata impegnate nel campionato di Promozione. In programma Gargano Calcio-Monte Sant’Angelo, Carapelle-Lucera e Celle San Vito-Canosa. Organici ormai definiti, anche che se le trattative si chiudono ufficialmente il prossimo 17 settembre. La regina incontrastata del mercato è stata la matricola Monte Sant’Angelo. La società del presidente La Torre non ha badato a spese ed ha ingaggiato quattro elementi che fanno la differenza in questa categoria.
Per il tecnico Celeste Ricucci il portiere Pasquale Bua (ex Vieste), il centrocampista Michele Melchionda (dal San Giovanni), l’esterno Antonio Scarano (dal Manfredonia) e l’attaccante Mario Lannunziata (dal Celle). Poi la riconferma dello zoccolo duro che in soli tre anni è stato capace di portare i colori montanari dalla Seconda alla Promozione. Si è mosso anche il Celle di San Vito del neo tecnico Massimo Borrelli. Una squadra, quella del presidente Luciano Acquaviva, con una forte identità dove spiccano i nomi dei riconfermato Bruno, Capocasale, Belluna, Recchia e Cardone e il gradito ritorno di Scopece. Inoltre a difendere la porta biancoceleste i giovani Delia e Pompa. Ma il vero colpo di mercato è stato quello dell’attaccante Nicola Di Francesco lo scorso anno capocannoniere in Molise con la maglia del Roseto nel torneo di Promozione. Ma Borrelli cercherà di fare di necessità virtù potendo puntare sulla freschezza dei giocatori fatti in casa e sull’entusiasmo e la voglia dei propri fuoriquota. Il Gargano calcio punta ancora sui giovani del territorio: dopo la riconferma di Carretto, Ranieri, Cercone e Guerriero e l’arrivo del fantasista Morrone e dell’esterno Orfeo, l’innesto in prima squadra di alcuni elementi della Juniores tra cui quelle di Giuseppe Pizzarelli, Daniele Mastropaolo, Pasquale Di Sipio, Nazario Foschi e Vincenzo Zurro.
Carapelle a trazione anteriore: è rimasto Michele Ciccone, ma è arrivato anche il bomber di razza, Elia Gravinese. Una squadra, quella del tecnico Pasquale Ciccone, pronta a sfidare le blasonate della categoria. Lucera giovane, giovanissimo. Non poteva essere altrimenti per la crisi economica che attanaglia il calcio svevo: una scommessa nella scommessa per i lucerini che cercano una salvezza tranquilla e l’aiuto di un imprenditoria cittadina sempre più lontana anni luce dal pallone locale.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Coppa Italia Eccellenza: stecca la prima l’Atletico Vieste che presenta ricorso!

stemma Atletico ViesteContro la matricola Ascoli Satriano un risultato che non soddisfa. I viestani presenteranno ricorso contro gli avversari.

Notizia delle ultime ore, in merito alla partita, l’esordio casalingo contro l’Ascoli Satriano, l’Atletico Vieste ha comunicato di «aver presentato al giu­dice sportivo “Annuncio di reclamo” av­verso l’omologazione del risultato della partita di Coppa Italia». Sembrerebbe che uno dei tes­serati ascolani sceso in campo a Vieste non abbia scontato una giornata di squa­lifica relativa allo scorso campionato, per cui si sarebbe trovato illegittimamente inserito nella distinta. Se il ricorso fosse fondato, il Vieste otterrebbe la vittoria a tavolino, mentre all’Ascoli Satriano ver­rebbero comminati punti di penalizza­zione. Il responso nei prossimi giorni.

Sudest – Atletico Mola 1-0
Colella accende la passione

stemma sudestCoppa Italia Eccellenza – Accoppiamenti eliminatori gara di andata

Locorotondo, 1 settembre 2013 – L’ultima rete in Promozione era stata firmata dal cucchiaio di Colella. A
distanza di due mesi, lo stesso fantasista barese battezza la stagione 2013/2014 col primo acuto al Viale
Olimpia di Locorotondo. Dinanzi ad una buona cornice di pubblico (attivi come sempre anche i supporter
molesi), la Sudest debutta nel miglior dei modi sull’erba naturale della città della Valle d’Itria.

COLELLA, GOL TRA GLI APPLAUSI D’Ermilio deve far a meno di Savoia e Tisti, squalificati e degli
indisponibili D’Alessio, Fiume, De Palma e Faliero. Tra i pali Portoghese è protetto dalla linea a 3 difensiva
composta da Clementini, Blonda e Franco. Sugli esterni agiscono Colella e Portoghese mentre Di Bari e Rifino
supportano la coppia Salvati – Carrassi.
Nel Mola di Caricola, spiccano gli ex Petaroscia e Mastrolonardo mentre in avanti l’esperto Giacco è affiancato
dal neo acquisto Longo. Parte dalla panchina, il centrale Di Donna. Squalificato Petruzzelli.
Nei primi minuti, un Mola già collaudato parte col piglio giusto. Giacco ci prova in torsione ma la sfera termina
alta. Poi un incursione di Schirone e sventata con prontezza dall’attento Portoghese. La Sudest ci mette un pò
a carburare. I molesi recriminano per un contatto ai danni del vivace Zonno. D’Ermilio dà le giuste indicazioni e
al primo affondo Colella sblocca grazie al geniale assist di Salvati. Il Mola frastornato rischia di capitolare un
minuto dopo, ma la sassata di Di Gennaro termina a lato. Gli ospiti si rivedono alla mezz’ora ma nè
Mastrolonardo nè Giacco su punizione creano insidie al numero uno di casa. Prima del break, Carrassi in
sforbiciata non sfrutta una buona occasione per raddoppiare.

MOLA A TRATTI, TRAVERSA PORTOGHESE – Nella ripresa, il Mola avanza il baricentro ma tuttavia le
conclusioni peccano di precisione. Quando la Sudest affonda, invece, fa sempre male. Su traversone di
Portoghese, la sfera assume una strana traiettoria e si stampa sulla traversa. In un finale convulso, è il solo
Petaroscia ad impegnare l’estremo dorato che smanaccia in fallo laterale.

PRIMA DI CAMPIONATO IN CASA – La Sudest ottiene con i denti una vittoria sudata e da difendere il 19
settembre al Superga di Mola. Era necessario vincere per la prima volta davanti al pubblico di casa di
Locorotondo. Ora, però, bisognerà ripetersi per la prima di Campionato contro l’Ostuni.

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., Franco (10′ st Caruso), Blonda, Clementini, Di Bari, Portoghese F., Rifino
(29′ st De Giosa D.), Colella, Salvati, Carrassi (10′ st Faccitondo), Di Gennaro. A disp.: Girolamo, De Giosa G.,
Palasciano, Pastore. All.: Roberto D’Ermilio

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Pagnelli (40′ st Trillo), Frappampina (24′ st Lorusso), Millan,
Mastrolonardo, Fumai, Zonno (16′ st D’Ambruoso), Schirone, Giacco, Longo, Petaroscia. A disp.: Iacobellis, Di
Donna, Renna, Morgese. All.: Domenico Caricola

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Chiapperino di Molfetta
MARCATORI: 17′ pt Colella (S)
NOTE: giornata estiva, terreno in erba naturale. Spettatori: 200 circa di cui 100 ospiti.Ammoniti: Clementini
(S), Di Bari (S), Portoghese F. (S), Colella (S), Di Gennaro (S); Frappampina (M), Schirone (M), Longo (M).
Al 32′ st Portoghese F. (S) colpisce una traversa. Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Sudest – Atletico Mola 1-0
Sintesi della gara

STAGIONE 2013/2014. Ampia sintesi della gara d’andata degli accoppiamenti eliminatori di Coppa Italia Eccellenza pugliese. In rete Colella per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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Atletico Vieste – Ascoli Satriano 1-1
Parità alla prima in Coppa

Rocco Augelli (foto di Lucia Melcarne)

Si è conclusa con una rete per parte la gara inaugurale della stagione agonistica 2013-14, valevole come andata del primo turno della Coppa Italia, che ha visto di fronte l’Atletico Vieste e l’Ascoli Satriano. Entrambe le formazioni, rispettivamente allenate da Massimo Olivieri e Pietro Maiellaro, sono sembrate più attente a sistemare i rispettivi scacchieri di gioco in vista dell’avvio del campionato, che a conquistare la posta in palio.
Partivano meglio gli ospiti che dopo appena tre minuti mancavano il gol del vantaggio con Ricci che girava di poco al lat un bel cross rasoterra di Veneziano. La replica viestana giungeva all’ottavo con una staffilata su punizione di Colella deviata con i pugni in corner da Muschetto. Tre minuti più tardi Paolo Augelli metteva in mezzo un cross teso che veniva mandato in angolo dalla deviazione di un difensore ospite, non senza correre i rischi di un clamoroso autogol.
Col Vieste padrone del campo ma incapace di creare altri grattacapi alla difesa avversaria, giungeva il gol del vantaggio dell’Ascoli Satriano: punizione di Quaresimale dal limite, girata di testa in mischia di Ricci e palla in fondo al sacco accanto al palo lontano.
Allo scadere del primo tempo Rocco Augelli sciupava l’occasionissima per ripristinare la parità quando calciava tra le braccia del portiere un pallone con cui Morra lo aveva liberato in area.
L’innesto di Antonio Simone, Morleo e Ricucci (per Iaia, Flaminio e Silvestri) cambiava la musica in casa viestana che all’undicesimo ripristinava la parità con una bella azione strappa applausi: Morleo serviva in profondità Morra sul filo dell’out di destra, cross dal fondo e bella sforbiciata di Rocco Augelli che insaccava.
La pressione viestana si faceva più insistente e portava a due ghiotte occasioni da gol: prima un cross di Paolo Augelli veniva girato di testa da Morra che costringeva il portiere avversario alla deviazione in corner con un tuffo sulla sua destra, e poi con una spinta in area ai danni del solito Morleo non punita dal sig. Andreano di Foggia con l’assegnazione del calcio di rigore.
Le sorti del passaggio del turno sono rimandate a giovedì 19 settembre quando si disputerà la gara di ritorno ad Ascoli Satriano. Domenica, invece, inizierà il campionato: l’Atletico Vieste sarà di scena a Galatina contro la Pro Italia mentre gli ospiti effettueranno la prima partita di Eccellenza per la storia della loro città sul campo della Stella Jonica di Massafra.

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Paglione, Silvestri (21st Ricucci), Campanella, Camasta, R. Augelli, Iaia (1st Simone), Morra, Colella, Flaminio (8st Morleo). A disposizione Piccolo, Rubino, Stranieri. Allenatore Massimo Olivieri.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Galano (43st Perrone), Ragno, Cinquepalmi, Lanciano, Veneziano (34st Giannatempo), Quaresimale, Ricci, Montemorra, Porcelluzzi (34st Marino). A disposizione Perna, Zoila. Allenatore Pietro Maiellaro

Arbitro sig. Vincenzo Andreano, assistenti Torindo Carmine Consoletti e Marco Michele Nacchiero, tutti della sezione di Foggia.
Reti: 29pt Ricci (AS), 11st R. Augelli (V)
Ammoniti: Camasta (V), Ragno (AS)

Sandro Siena

Sudest, la storia continua in eccellenza

stemma sudestLocorotondo, 31 agosto 2013 – Dopo 2 mesi ricchi di colpi di scena, da domenica si comincia a far sul serio. La gara di Coppa Italia rappresenta di fatto un anticipo di Campionato a tutti gli effetti. La Sudest scenderà, ufficialmente per la prima volta, sul nuovo campo di casa in erba naturale di Locorotondo (il Viale Olimpia). Già dall’amichevole col Fasano, la società ha potuto apprezzare l’immensa disponibilità e bontà, non solo degli addetti ai lavori locali, ma anche dei sostenitori presenti in tribuna. Con la gara d’andata degli accoppiamenti eliminatori della prima fase di Coppa Italia Eccellenza, la Sudest debutta dinanzi ad un pubblico di casa voglioso di poter rivivere i fasti del calcio che conta. Clementini&soci affronteranno un avversario ostico che vede tra le proprie fila gli ex Mastrolonardo e Petaroscia.

SQUALIFICATI TISTI E SAVOIA – Mister D’Ermilio non scopre le carte prima del match di debutto col Mola. Certe le assenze per residui di squalifica del difensore under, Davide Tisti e del centrocampista Claudio Savoia. Il tecnico potrebbe affidarsi all’esperienza di Portoghese tra i pali mentre al centro della difesa dovrebbero agire Clementini e Faccitondo. A centrocampo, Rifino potrà affiancherà Di Bari con Colella a supporto del duo d’attacco Salvati-Carrassi.

LONGO E PETAROSCIA ALLA CORTE DI CARICOLA – L’Atletico Mola, dopo aver disputato un Campionato di Eccellenza in crescendo (play off sfiorati), si presenta ai blocchi di partenza con un organico consolidato puntellato dagli innesti dell’ex Petaroscia, dell’attaccante Longo e del difensore centrale Di Donna. Negli ultimi giorni, il diesse Piarulli ha confermato anche il forte centrocampista Millan.

Serie D
Puteolana -San Severo 1-2

Antonio Pio Cristino -SanSeveroSport.com

Come è avvenuto nella scorsa stagione di Eccellenza, il San Severo comincia il suo nuovo campionato con l’obiettivo di puntare al titolo di matricola terribile. Gli undici ragazzi agli ordini di coach Rufini tornano infatti dalla prima trasferta con il bottino pieno, dopo una gara accorta e sapiente nonostante il gap di esperienza nei confronti dei rivali. Al ‘Conte’ di Arco Felice, contro i granata della Puteolana, i dauni spezzano anche la tradizione negativa che non li ha mai visti vincenti nei precedenti quattro confronti contro i flegrei (un pareggio e tre KO), accumulando già un rassicurante vantaggio di sette punti sull’attuale fanalino di coda del girone H della serie D, il Nardò (penalizzato di quattro punti).
Contro i campani, formazione esperta della categoria, ma alle prese con un inizio di stagione denso di difficoltà, il San Severo cancella in un sol colpo il brutto tonfo registrato domenica scorsa a Bisceglie nel secondo turno di coppa Italia di serie D.
Il San Severo, privo di Chisena e Cesareo, e con Della Ventura inizialmente in panchina, schiera la novità Simone tra i pali e il rientrante Russi nel ruolo di terzino destro. Sulla corsia opposta c’è l’esordio in campionato di Semeraro al posto di Fasci.All’8′, la Puteolana si rende pericolosa con Sardo, ma senza successo. La reazione dei sanseveresi è veemente. Al 15′, i dauni sfiorano il goal. Al 25′, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il sanseverese Michele Conte sigla il primo goal in campionato della squadra della sua città natale. Nel corso della stessa azione, il difensore Ianniciello è colpito da una gomitata che lo costringerà ad uscire e a ricorrere alle cure ospedaliere. La Puteolana prova a stringere gli ospiti alle corde, ma il San Severo regge bene agli assalti dei padroni di casa. In pieno recupero, il secondo dei tre sanseveresi in campo, Rodolfo De Vivo, sfiora il raddoppio colpendo il palo esterno della porta di Alcolino.Come accaduto nel primo tempo, la prima emozione della ripresa è di marca flegrea. Visciano prova il tiro dalla distanza e sfiora la rete. Il San Severo agisce di contropiede e colpisce per la seconda volta al 55′ con Ladogana. Il capocannoniere della scorsa stagione giallogranata deve solo spingere la sfera nella porta sguarnita. La Puteolana prova il tutto per tutto. Siciliano calcia alto da buona posizione, quindi è Foggia a non inquadrare la porta. All’80’, il San Severo crea ancora un’ottima azione in ripartenza, ma senza fortuna. All’83’, il Puteolana rimane in dieci per l’espulsione di Signore. All’85’, l’arbitro Marchese concede un generoso rigore ai padroni di casa che l’esperto difensore Salvati realizza. Il forcing finale della Puteolana non produce gli effetti sperati, e Ganci e soci possono tornare in terra di Puglia con tre punti fondamentali per programmare al meglio il prosieguo della stagione.

RETI: 25’pt Conte(SS); 10’st Ladogana (SS), 30’st Salvati (Rig. P).

ARBITRO: Marchese di Cosenza.

SAN SEVERO. Simone; Semeraro, Russi, Conte, Ianniciello (26′ Della Ventura), Musca, De Vivo, Ganci, Galetti, Di Matera, Ladogana. Allenatore: Rufini.

PUTEOLANA. Alcolino; Cristiano, Signore, Visciano, Imbriaco, Salvati, Guidelli, Sardo, Foggia, Napolitano, Cigliano. Allenatore: Ambrosino.

Coppa Italia Eccellenza
Regolamento e I Turno

Via alla stagione: domenica 1 settembre le 9 gare di andata (giovedì 19 il ritorno)
Parte ufficialmente domenica 1 settembre la stagione 2013/14 del calcio pugliese. Saranno le 18 squadre di Eccellenza le prime a scendere in campo nel turno eliminatorio di Coppa Italia. Il Consiglio Direttivo del Comitato, nella riunione del 9 agosto scorso, ha approvato regolamento e calendario della manifestazione.

PRIMO TURNO: IL PROGRAMMA DELLE GARE DI ANDATA
(Domenica 1 settembre 2013 – ore 16.00)

Atletico Vieste-Ascoli Satriano

Fidelis Andria 1928 Srl-Terlizzi Calcio

Quartieri Uniti Bari-Libertas Molfetta

Sudest-Atletico Mola

Stella Jonica-Castellaneta

Ostuni 1945-Francavilla Calcio

Virtus Francavilla-Manduria Sport

Copertino-Pro Italia Galatina

Gallipoli Football 1909-Casarano Calcio Srl

SCARICA QUI IL REGOLAMENTO

 

Coppa Italia Serie D
Manfredonia – San Severo 5-6 dcr

Il Manfredonia dopo aver condotto per 80 minuti ed aver segnato la rete del vantaggio con Trotta è stato raggiunto al 40’ st da una rete di Polani. Ai rigori dopo l’errore alla prima esecuzione di Ganci, Trotta fallisce il quinto tiro, decisivo. Poi segna Galetti e sbaglia Palazzo.

I sipontini sono stati protagonisti di una gara ben giocata mostrando una intesa tra i reparti già a buon punto. Benefici in questo senso sono arrivati anche dalla presenza nell’undici titolare di sei calciatori della scorsa stagione. Romito e Pollidori sono apparsi in forma campionato. Il portiere Leo, si è reso autore di autentici miracoli che non sono bastati ad evitare il pari degli ospiti. Al 19’ pt il vantaggio dei ragazzi di mister Cinque nasce da una punizione di Romito non trattenuta da Pizzolato; dopo la prima respinta su Albano nulla ha potuto l’estremo difensore del San Savero sulla conclusione ravvicinata di Trotta. La segnatura non ha fermato i Sipontini, che sono stati padroni del campo in lungo e in largo con tanto possesso e circolazione della palla.
Nella ripresa, al 6’ st, mister Rufini ha subito cambiato Di Matera con Polani. In campo non cambia nulla. Ininfluenti sono apparsi anche i cambi intorno al 20’ st di Palazzo per Albano, per il Manfredonia e di Burdo per De Vivo nelle file sanseveresi. Al 24’ st Romito pesca Trotta solissimo in area ospite, l’inzuccata è precisa e vincente; con colposo ritardo il primo assistente vede un fuorigioco inesistente e fa annullare.
Un minuto più tardi la coppia rifinitore-finalizzatore si ripete ma questa volta Trotta calcia decisamente alto. Al 30’st da schema su calcio d’angolo Pollidori non riesce a colpire bene di testa a manda fuori di poco. Mister Rufini cambia ancora: al 31’ st, fuori Conte dentro Ancona. Mister Cinque non risponde nonostante la squadra stia un po’ sulle gambe, la stanchezza dei centrocampisti crea imbarazzi anche in difesa. Non succede nulla nella panchina sipontina neanche dopo tre grossi rischi corsi dal Donia: al 33’ st la difesa si perde Ganci che da ottima posizione manda fuori. Al 35’ st punizione battuta da Musca e palla ad Ancona che sorprende tutti sul primo palo, Leo miracolosamente c’arriva e mette in angolo. Altra grave distrazione dei quattro di dietro al 37’ st quando il falloso e pesante Galetti spizza per Polani che prende la mira ma Leo c’è e con un riflesso incredibile sventa ancora. Quando il peggio sembra essere passato, al 39’ st, Polani in area sipontina riesce prima a controllare e poi calciare, senza troppa forza verso la porta avversaria, da distanza molto ravvicinata; la palla dopo aver battuto sul palo supera la linea di porta senza che Leo riesca a fermarla. È Il pari del San Severo con il quale terminano i tempi regolamentari. La formula della Coppa Italia non prevede supplementari, si va a i calci di rigori. Dopo l’errore di Ganci, del San Severo, segnano Pollidori, D’Arienzo, Romito e Gentile per il Manfredonia; Musca, Polani, Ancona, e Ladogana per il San Severo, sul dischetto si porta Trotta, se segna passano i sipontini. Invece l’attaccante s’impappina tra l’esecuzione da fermo e l’attesa del movimento del portiere; ne viene fuori un tiro lento e centrale che Pizzolato blocca facilmente. Si va ad oltranza. Segna Galetti. Palazzo calcio forte ma la palla si stampa sulla traversale ed esce. Passa il San Severo. Restani i dubbi sui cambi che mister Cinque avrebbe potuto fare.

Antonio Baldassarre – manfredonianews

Coppa Italia Manfredonia – San Severo
Servizio ed interviste

Dal canale sipontino DoniaChannelTV, la sintesi della gara di Coppa Italia tra San Severo e Manfredonia e le interviste al presidente del San Severo Dino Marino ed all’allenatore dei sipontini Franco Cinque.

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Coppa Italia Serie D
San Severo – Manfredonia 6-5 dcr

Manfredonia – Il San Severo supera per 6-5 (1-1) dopo i rigori il Manfredonia ed appeoda al secondo turno dei preliminari di coppa Italia serie D dove domenica affronterà il Bisceglie.
La squadra di Rufini è passata in vantaggio dopo un’interminabile serie di rigori, decisivo quello di Galletti.
Per il Manfredonia dal dischetto hanno sbagliato Trotta e Palazzo. I tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1 con reti di Trotta per i padroni di casa nel primo tempo e di Polani nella ripresa.
Meglio il Manfredonia per 60 minuti, il San Severo brilla nel finale quando ha impensierito per due volte il portiere Leo ed ha siglato la rete del pari

Saverio Serlenga -La Gazzettavdello sport

Coppa Italia Serie D
si parte il 18 Agosto

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Pronti Via e Derby il 18 Agosto Manfredonia – San Severo
Lega Nazionale Dilettanti Ufficializzato il turno preliminare della Coppa Italia di Serie D 2013-2014

Gare del 18 agosto. La finale della manifestazione tricolore è fissata per il 2 aprile 2014.

Turno preliminare – Gare del 18 Agosto ore 16.00

1) Tamai-Sanvitese
2) Triestina-Monfalcone
3) Mezzocorona-Dro
4) Fersina-Union Ripa La Fenadora
5) Montebelluna-Vittorio Falmec
6) Este-Marano
7) Giorgione-San Paolo PD
8) Darfo Boario-Inveruno
9) Alzano Cene-Pro Sesto
10) Palazzolo-Seregno
11) Sancolombano-Giana Erminio
12) RapalloBogliasco-Vado
13) Albese-Pro Dronero
14) Borgomanero-Novese
15) Valle d’Aoste-Asti
16) Piacenza-Correggese
17) Imola-Therma A. Ceccato
18) Riccione-Romagna Centro
19) Camaiore-Forcoli
20) Scandicci-Jolly Montemurlo
21) Pontevecchio-Foligno
22) Trestina-Colliggiana
23) Selargius-Flaminia C.
24) Porto Torres-Latte Dolce
25) Olbia-Budoni
26) Anziolavinio-Maccarese Giada
27) Fondi-Terracina
28) Narnese-Santa Maria delle Mole
29) Fano-Fermana
30) Matelica-Recanatese
31) Celano-Sulmona
32) Renato Curi A.-Isernia
33) AmiterninaScoppito-Città di Giulianova
34) Torrecuso-Bojano
35) Pomigliano-Real Hyria
36) Puteolana-P. Marcianise
37) Agropoli-Real Metapontino
38) Rende-Montalto Uffugo
39) Hinterreggio-Nuova Gioiese
40) Manfredonia-San Severo
41) Nardò-Grottaglie
42) Orlandina-Due Torri
43) Ragusa-Akragas

Primo turno – Gare del 25 Agosto ore 16.00

44) Sacilese-vincente gara 1
45) Clodiense-vincente gara 2
46) Sanbonifacese-vincente gara 3
47) Belluno-vincente gara 4
48) Trissino V.-vincente gara 5
49) Legnago-vincente gara 6
50) vincente gara 17-vincente gara 7
51) Caronnese-vincente gara 8
52) Pro Piacenza-vincente gara 11
53) Castellana C.-vincente gara 9
54) Olginatese-vincente gara 10
55) Caravaggio-MapelloBonate
56) Caratese-Lecco
57) Montichiari-Aurora Seriate
58) Sestri Levante-vincente gara 12
59) Lavagnese-Chiavari
60) Chieri-vincente gara 15
61) vincente gara 14-vincente gara 13
62) Borgosesia-Derthona
63) Gozzano-Verbania
64) Fidenza-vincente gara 16
65) vincente gara 18-Mezzolara
66) Virtus Castelfranco-Formiggine
67) vincente gara 20-vincente gara 19
68) Pistoiese-Lucchese
69) Arezzo-Pianese
70) Fortis Juventus-Fiesolecaldine
71) Bastia-vincente gara 22
72) Sansepolcro-vincente gara 21
73) Voluntas Spoleto-Deruta
74) Astrea-vincente gara 28
75) vincente gara 24-vincente gara 25
76) vincente gara 23-Arzachena
77) San Cesareo-vincente gara 31
78) Isola Liri-vincente 27
79) Ostia Mare-vincente gara 26
80) Lupa Roma-Cynthia
81) Palestrina-Sora
82) Maceratese-vincente gara 30
83) Vis Pesaro-vincente gara 29
84) Civitanovese-vincente gara 33
85) Olympia Agnonese-vincente gara 32
86) Jesina-Ancona
87) San Felice Gladiator-vincente gara 34
88) Mariano Keller-vincente gara 35
89) Battipagliese-vincente gara 36
90) Cavese-Gelbsion
91) Taranto-vincente gara 37
92) Francavilla-vincente gara 41
93) Città di Brindisi-Monospolis
94) Bisceglie-vincente gara 40
95) Vibonese-vincente gara 38
96) Noto-vincente gara 42
97) Licata-vincente gara 43
98) Città di Messina-vincente gara 39

Fermana – Audace Cerignola 1-0
Resta stregata la serie D

Massimo Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Resta stregata la serie D per l’Audace Cerignola: la sconfitta arriva nella maniera più atroce possibile, perchè giunge al 95′ la rete decisiva da parte della Fermana, che così conquista la promozione.
La formazione ofantina si schiera con un 4-2-3-1, mentre quella marchigiana con un 4-4-2; Pizzulli deve fare a meno degli squalificati Ingrosso e Compierchio, De Angelis non ha a disposizione Diego Bolzan e Bacchiocchi. Primo sussulto al 2′, con una punizione di Marcos Bolzan alta sulla traversa, cui risponde il Cerignola al 5′, con un colpo di testa di Caggianelli su cross di Corcelli, che non ha miglior sorte. Il numero dieci canarino e De Santis sono i metronomi delle due squadre, all’11’ una incomprensione fra Matera e Vurchio per poco non è capitalizzata da Mangiola; un bell’assist di Bolzan per Fabiani vede la conclusione di quest’ultimo bloccata da Vurchio.
Molti errori in costruzione da ambo le parti, una percussione laterale di Mangiola è sventata da Matera. Al 44′ bel numero in area di Caggianelli, che si libera di un difensore e calcia, trovando la respinta di Chessari. In avvio di ripresa altra occasionissima per l’Audace (49′): punizione di Zotti, prolunga Auciello e Matera impegna severamente il portiere fermano, che devia in angolo. L’alta posta in palio rende la partita bloccata e avara di emozioni, ci prova un paio di volte De Santis ma senza esito. Nel frattempo è entrato in campo Piscopo, ma stavolta l’esterno cerignolano non incide: all’89’ Auciello svirgola un pallone vagante dal limite. Tre minuti di recupero, la fatica per il caldo si fa sentire e lo stesso viene prolungato: al 48′ un traversone è smanacciato da Vurchio, con nessun avversario ad approfittarne. Poi, proprio al 50′, la beffa: cross dalla destra, sfera sul vertice sinistro dell’area piccola dove sbuca in tuffo l’under della Fermana Mangiola, il cui colpo di testa ad incrociare si insacca nell’angolino opposto.
Palla al centro, ma per il Cerignola non c’è più tempo, solo quello delle lacrime e dell’amarezza.

FERMANA: Chessari, Tartabini, Marcatili(58′Gentile), Daniele Vitali, Cudini, De Rosa, Mattia Fabiani (46′ Pirro), Lorenzo Rossi, Attadia, Marcos Bolzan, Mangiola.
A disposizione: Gojka, Pierantozzi, Cristiano, Corradini e Francesco Pazzi. Allenatore: Gianluca De Angelis

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Francesco Matera, Colangione, Auciello, De Santis, Caggianelli, Zotti, Lasalandra(53′Piscopo).
A disposizione: De Palma, D’Onofrio, Caputo, Russo, Salatino e Ventura. Allenatore: Massimo Pizzulli

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistenti: Andrea Pace di Palermo e Gilda Conticelli di Trapani.
Reti: 94′Mangiola(F)
Ammonizioni: 19′ Vitali(F).
Angoli: 0-4.
Recuperi:1′+5′.

Fabio Lattuchella – Emanuele Parlati

Audace Cerignola
Conosciamo la Fermana

Fermana… Una “nobile” decaduta che con l’organizzazione sta cercando di tornare nel calcio che conta. Ha vinto la Coppa regionale battendo il Metellica in finale

FERMANA
Sede: C/o Campo di Calcio Comunale “Bruno Recchioni”, Viale Trento, snc Fermo (FM)
Colori sociali: gialloblu
Stadio: Bruno Recchioni di Fermo
Presidente Onorario: Giorgio Fabiani
Presidente: Sergio Rogante
Direttore Sportivo: Massimiliano Fanesi
Allenatore: Tiziano Giudici
Recapiti: 392/0428823 – www.usfermana.net

Note: La Fermana è l’espressione della città di Fermo, omonima provincia delle basse Marche. Circa quarantamila abitanti di cui molti sparsi nelle sue frazioni, specie quelle dislocate sul mare. La società calcistica è sorta nel 1920 e porta i colori giallo-blu grazie alla società del Modena che fornì le maglie ad uno studente universitario fermano che le riportò per comporci una squadra. Lo stadio è il Bruno Recchioni dedicato ad un calciatore fermano morto in guerra a Cefalonia nel 1943. La Fermana sia prima che dopo la guerra ha disputato campionati in serie C, girone unico, e giocava contro avversari del calibro di Cagliari, Bari, Ancona,Pistoiese, Padova ecc. Si è fatta valere molto anche in serie D composta allora da squadre molto blasonate. Nei primi anni sessanta fu allenata persino da Trevisan ,ex commissario Haitiano, da Viciani, ex Fiorentina ecc.. Nei tempi più recenti, dal ’70 in poi , la storia della Fermana l’ha fatta il presidente Giovanni Santini e poi ancora Paolo Belleggia. Erano i tempi di allenatori come Fiorindi, il mago di Avezzano Feliciano Orazi, Baldoni, secondo di mister Mazzone all’Ascoli, che portò a Fermo i vari Mimmo Oddi, ascolano di Castorano, terzino finito alla Roma che giocò la finalissima di coppa Europa contro il Liverpool. Si giocava allora in C/2, direttore sportivo l’eclettico e competente Gianni Rosati. Si vinceva contro il Carpi, il Cosenza, si strapazzava per tre quattro reti il Sassuolo,il Fidenza di Gene Gnocchi. Bei ricordi!. E poi il giorno della consacrazione in C/1. Stadio di Ferrara contro il Livorno. Tremila fermani in esodo con in testa il sindaco Ettore Fedeli. Quindicimila ventimila Livornesi. I fermani timorosi dentro il campo e fuori dal campo per paura di incidenti. Dominio amaranto ma il gol non arriva. Tempi supplementari. E’ fatta, Davide batterà il Golia perche il portiere Salvatore Soviero è imbattibile anche nei rigori. E cosi è stato!. Avventura in C/1 e saranno dieci gli anni trascorsi nella categoria. Presidente era Giacomo Battaglioni. Nel 1999 accade quello che non ti aspetti. Fermana penultima nel girone di andata,prima in classifica nel girone di ritorno davanti a Savoia, ora Juve Stabia e Palermo di Allegri,Bombardini,Sicignano ecc. sale in serie B. Si allarga lo stadio fino ad una capienza di dieci mila posti. In campionato si batterà il Napoli di Ferlaino, l’Atalanta di Vavassori, Sampdoria, Ravenna ecc. poi Battaglioni lascerà per attriti anche con i politici e nessuno sarà in grado di raccogliere il testimone. Si riparte dai dilettanti in prima categoria. Ora spera di salire in serie D tramite la vittoria in questo torneo. Ne ha la dirigenza giusta con il presidente Sergio Rogante ,la squadra giusta ed il pubblico da grande platea perché per tutti la mentalità è rimasta del settore professionistico.

 

Da segnalare nella rosa giocatori molto competitivi, uomini che hanno giocato in campionati professionisti.
Oltre allo squalificato Bachiocchi
Da ricordare Mirko Cudini, esperto difensore classe ’73 con un diverse stagioni in serie A con l’Ascoli, in  B con le maglie di Torino, Salernitana, in C1 con San Benendettese, Avellino e Perugia.
A centrocampo, i nomi di spicco sono quelli di Perra, che ha vestito le maglie di Frosinone, Pescara e Giulianova; Cristiano Domenico classe ’76 con un passato in serie A con la maglia dell’Ascoli e Vitali (Tolentino e Sangiustese in lega Pro).

Cammino in Coppa Italia – fase regionale

Prima fase

Fermana – Monturanese 2-0, 0-1

Quarti di finale

Grottammare – Fermana 0-0 , 1-2 d.t.s.

Semifinale

Elpidiense – Fermana 0-0,0-2

Finale

Fermana – Matelica 1-0

 

FASE NAZIONALE

Ottvavi di finale

Vis Torgiano-Fermana 0-2; 0-2;

Quarti di finale

Fermana – San Donato Tavernelle 3-0; 2-1;

Semfinale

Pro Settimo Eureka – Fermana 0-0; 1-2

Audace Cerignola
Cresce l’attesa per la finale di Coppa

CERIGNOLA – L’attesa è spasmodica, i cuori palpitano, le speranze si accendono. E’ iniziato il conto alla rovescia per l’attesa finale di Coppa Italia di domani pomeriggio a Rieti tra Audace Cerignola e Fermana: un successo per conquistare la Coppa, ma soprattutto la serie D (si gioca alle 14,30 con diretta Raisport1).
Ieri pomeriggio la squadra è partita alla volta della località laziale, domani mattina partono i simpatizzanti con una lunga carovana di pulman e macchine private. Difficile fare una stima di quanti tifosi gialloblu accompagneranno la squadra, ma saranno quasi in tremila. Una città con la testa nel pallone. Che vive con una spasmodica attesa la lunga marcia di avvicinamento che conduce ad un appuntamento storico per la squadra della Città: mai il Cerignola ha disputato una finale nazionale di Coppa Italia. Il più importante di sempre nella storia dello sport cerignolano. Dopo aver conquistato la Coppa regionale, la formazione del presidente Giuseppe Dinisi ha voglia di continuare a scrivere pagine importanti e prestigiose nel virtuale libro delle proprie imprese sportive. E potrebbe farlo nel giro di poche ore: domani il grande giorno. “Avevamo un obiettivo preciso, raggiungere la finale di Coppa Italia, e lo abbiamo centrato – dice il massimo dirigente – Ora rimane una partita, una soltanto. Potrebbe essere la giornata più bella oppure la più brutta della mia vita, non ci sono dubbi, ma noi ci crediamo, crediamo fortemente nella possibilità di ripeterci, di regalare e regalarci un sogno“.
In questi giorni non si è fatto altro che parlare della finale. La città vive in simbiosi con la squadra, testimoniando costantemente affetto e vicinanza ai giocatori. “L’unica cosa che conta, adesso, è la prossima partita. Vincere e basta“. E domani la città di Cerignola, all’ora della sfida, sarà deserta: chi sarà a Rieti e chi a soffrire davanti al televisore. Si fanno gli scongiuri, non ci sono vessilli in giro: tutto però è pronto per la grande festa: la Coppa, ma soprattutto la serie D.

Antonio Villani GazzettadelMezzogiorno

Il punto sul campionato di Eccellenza
Chi la spunterà? San Severo in Pole

Dopo la sosta si torna a fare sul serio in Eccellenza con i giallogranata di Rufini in rampa di lancio. Cerignola mercoledì potrebbe anticiparla.

Si torna a giocare in Eccellenza Pugliese dopo una sosta che ha schiarito le idee e ridato fiato a chi aveva corso più degli altri. Benzina nelle gambe per questi ultimi 180 minuti che diranno a tutti chi volerà in serie D. Il San Severo di mister Rufini è tornato in pole position, in virtù del passo falso di nove giorni fa del Molfetta che ora si ritrova ad inseguire.

Sono rimaste soltanto loro due a giocarsi il campionato, con le altre (Mola, Manfredonia, Terlizzi e Gallipoli) a giocarsi tre posti playoff.

Resta comunque un campionato bellissimo e giocato ad alti ritmi dalle squadre impegnate che hanno saputo accendere la battaglia fino alle battute finali.

Ci sarebbe poi il capitolo Cerignola, con l’Audace che ha puntato tutto sulla Coppa Italia per arrivare a questa serie D tanto agognata.  I gialloblu mercoledì si giocheranno l’ultimo atto di questa competizione dopo aver eliminato tutti gli avversari postisi innanzi. Di fronte avranno la blasonata Fermana

Una vittoria lascerebbe invariati tutti i discorsi, ma una eventuale sconfitta rimescolerebbe le carte con i “cigni” ofantini che rientrerebbero in gioco per i playoff, aumentando la concorrenza delle altre quattro squadre in lizza.

Fabio Lattuchella

 

Audace Cerignola – Casalincontrada 3-1
Sintesi ed interviste

Conquista la finale il Cerignola che batte il Casalincontrada per 3 a 1. Sblocca il risultato Caggianelli al 60′, raddoppia Piscopo al 72′ in contropiede, chiude i conti ancora Caggianelli che firma la sua doppietta personale. Nel finale la squadra abruzzese accorcia con Pendenza. Mercoledì 27 Aprile la squadra ofantina si giocherà la serie D contro la Fermana

La sintesi e le interviste post gara di TELEBLU, ad opera di Antonio Villani.

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Audace Cerignola – Casalincontrada 3-1
Interviste post gara

Conquista la finale il Cerignola che batte il Casalincontrada per 3 a 1. Sblocca il risultato Caggianelli al 60′, raddoppia Piscopo al 72′ in contropiede, chiude i conti ancora Caggianelli che firma la sua doppietta personale. Nel finale la squadra abruzzese accorcia con Pendenza. Mercoledì 27 Aprile la squadra ofantina si giocherà la serie D contro la Fermana

Interviste post gara Audace Cerignola – Casalincontrada a cura del sito ufficiale della società ofantina asdaudacecerignola.it

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Audace Cerignola – Casalincontrada 3-1
Cerignola in finale di Coppa

Piscopo (foto S. Petrarolo)

Conquista la finale il Cerignola che batte il Casalincontrada per 3 a 1. Sblocca il risultato Caggianelli al 60′, raddoppia Piscopo al 72′ in contropiede, chiude i conti ancora Caggianelli che firma la sua doppietta personale. Nel finale la squadra abruzzese accorcia con Pendenza. Mercoledì 27 Aprile la squadra ofantina si giocherà la serie D contro la Fermana

Sarà il Cerignola una delle due finaliste di Coppa Italia, l’Audace è apparsa superiore agli abruzzesi del Casalincontrada nel doppio scontro in semifinale, e dopo aver vinto a Chieti per 1 a 0 si impone in casa con un perentorio 3 a 1.
Mister Pizzulli ha tutti gli uomini a disposizione, eccezion fatta per gli squalificati Russo e Ingrosso.
Decide di schierare così la formazione tipo lasciando in panca Piscopo.
I primi minuti sono piuttosto tirati le due squadre appaiono guardinghe pensando più a non prenderle.
Al 20’ il capitano Lasalandra con un’iniziativa personale, salta, con una serpentina delle sue, tre avversari, ma il portiere ospite si allunga respingendo con la gamba.
Al 26’ Colangione fa correre un brivido ai più di 2000 supporter ofantini giunti al “Monterisi” sbagliando un disimpegno e servendo involontariamente Pendenza, che pur arrivando a tu per tu con Vurchio non riesce a dare precisione al tiro che diventa facile preda del portiere ofantino.
Al 36’ Caggianelli tocca di testa una palla che vaga in area senza che nessuno riesca a metterla in rete, ancora pericoloso il Cerignola al 40’, sempre Caggianelli tocca una palla per Zotti che tenta la conclusione al volo che però si spegne alta sul fondo.
L’ultimo sussulto del primo tempo arriva al 43’ quando Lasalandra salta diversi avversari, arriva nell’area piccola mettendo la palla dietro per Caggianelli, che colto in contro tempo, calcia male trovando l’opposizione di Pompei.
Nella ripresa il Cerignola appare deciso a concretizzare quanto di buono visto nella prima frazione e schiaccia subito nella propria area la squadra abruzzese.
De Santis, al 52’, tenta di sorprendere il portiere rossoblu con una conclusione dalla distanza, ma l’ottimo Pompei gli nega la gioia del gol, andando a recuperare la palla nel sette.
Pizzulli decide di far rifiatare Lasalandra, al suo posto in campo Piscopo.
Così come all’andata l’esterno cerignolano dà nuova verve all’attacco ofantino, servendo subito un pallone al centro per Caggianelli che vede ancora impegnato Pompei in un’ottima chiusura.
Al 60’ Zotti pennella direttamente da calcio d’angolo un cross per Caggianelli, il numero nove di casa salta più in alto di tutti, battendo a rete di testa, nulla può il fin qui prodigioso estremo difensore del Casalincontrada.
Caggianelli potrebbe raddoppiare qualche minuto più tardi, ma prosegue la sfida nella sfida con il portiere rossoblu che gli nega il gol per l’ennesima volta.
Al 72’ arriva il meritato raddoppio, Zotti lancia sul filo del fuorigioco Piscopo, Pompei esce alla disperata, ma il furetto gialloblu si allunga la palla quel tanto che basta per mettere fuori causa l’estremo difensore ospite e accompagna la palla in rete con gli spalti del “Montersi” ormai festosi.
Prima Auciello, poi Caggianelli potrebbero raddoppiare, ma non hanno molta fortuna, ma la seconda gioia per la torre ofantina non tarda ad arrivare.
Al 74’ Caggianelli, servito ottimamente da Auciello, finalizza una perfetta azione di squadra, mettendo a segno la sua personale doppietta.
Il Casalincontrada timidamente si affaccia dalle parti di Vurchio e Pendenza all’84 è lesto a raccogliere una respinta del portiere su punizione di DeLuca e a mettere a segno la rete della “bandiera”.
Festa a fine partita fra i giocatori in campo e  i tifosi sugli spalti, Mercoledì 24 Aprile, al “Flamino” di Roma, in palio contro la Fermana, oltre alla Coppa Italia ci sarà la serie D che negli ultimi due anni è sfuggita per un soffio agli ofantini.
Nell’albo d’oro figurano due pugliesi, Casarano nella stagione 2009/10 e Bisceglie lo scorso anno, speriamo valga il proverbio “Non c’è due senza tre….”.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6, Compierchio 6, Colucci 7,5, Riontino 7, Matera 6, Colangione 6, Auciello 6,5 DeSantis 6, Caggianelli 7,5 (31’s.t. Ventura s.v.), Zotti 6,5 (42’s.t. Caputo s.v.), Lasalandra 6 (11’ Piscopo 7,5).
A disposizione: De Palma, Corcelli, Morra, Caggiano  Allenatore:Pizzulli 7

CASALINCONTRADA: Pompei, Di Felice, Montanaro (2’s.t. Fedeli), Chiavaroli (30’s.t. Pasquini), DeLuca, Campagna, Spadaccini, Beniamino, Pendenza, Bordoni, D’Orazio
A disposizione: Esposito, Carosella, Malandra, Buffoni, Mancini Allenatore: Ronci

Ammoniti : Compierchio (A.C.) D’Orazio (C.)
Espulsi: Di Felice 48 s.t. per fallo da ultimo uomo
Arbitro: Tursi di San Giovanni Val d’Arno
Marcatori: 60’ Caggianelli, 72’ Piscopo, 74’ Caggianelli, 82’ Pendenza
Note: giornata soleggiata, presenti circa 2000 spettatori. Divieto di trasferta per i tifosi del Casalincontrada per inagibilità del settore ospiti.

Matteo Bancone

Caggianelli, festeggia dopo aver messo a segno la doppietta

Coppa Italia Eccellenza
Oggi le semifinali di ritorno

La 47^ edizione della Coppa Italia Dilettanti è giunta alle semifinali di ritorno che si giocheranno domani mercoledì 17 aprile alle ore 15.00. Allo stadio Monterisi il Cerignola ospita il Casalincontrada che è costretto a compiere un’impresa per ribaltare la sconfitta di misura patita all’andata. Arbitra l’incontro il Sig. Andrea Tursi della sezione di S. Giovanni Valdarno coadiuvato dagli assistenti di linea Giulio Potenza (S. Giovanni Valdarno) e Renzo Brunetti (Gubbio). Nell’altra semifinale la Pro Settimo Eureka affronta in casa la Fermana allo stadio “Renzo Valla” di Settimo Torinese (To). Si parte dal 2-1 conquistato dai marchigiani davanti al proprio pubblico. Dirige la partita Riccardo Turchet di Pordenone, gli assistenti sono Ivan Muccignatto di San Donà di Piave e Riccardo Salmaso di Portogruaro. Se al termine dei 180’ il punteggio tra le due squadre è pari si calciano direttamente i penalty. La finale è in programma il 24 aprile allo stadio Flaminio di Roma.

Audace Cerignola – Casalincontrada
Prevendita biglietti Semifinale Coppa Italia

La società ofantina comunica che sarà possibile acquistare,in prevendita, prezzo unico 10 euro, i biglietti validi per la Semifinale di ritorno di Coppa fra Audace Cerignola e Casalincontrada che si disputerà il 17 Aprile presso lo Stadio “Monterisi”.

Al botteghino il tiket costerà 15 euro.

Punti prevendita:

Punto scommesse Betting Roosevelt (Viale Roosevelt),

Bar Stadio, via Napoli 29. (Nei pressi dello Stadio “Monterisi”)

Bar Olimpia, Viale di Levante

Punto scommesse PlanetWin, via Pirandello 29 (Nei pressi della Mezzaluna)

Tabaccheria Corso Aldo Moro 12

Network esclusivista Wind via Gorizia 11 e corso Gramsci 59

Casalincontrada – Audace Cerignola 0-1
Vittoria in semifinale di Coppa

L’autore della rete Matera

Una rete del difensore cerignolano al 22′ del primo tempo, regala la vittoria agli ospiti. L’Audace Cerignola sfiora più volte il raddoppio, ma è sfortunato in più occasioni. Mercoledì 17 Aprile il ritorno al “Monterisi”. Nell’altra semifinale la Fermana si impone per 2 a 1 sul Pro Settimio & Eureka

Importantissima vittoria del Cerignola, che in semifinale nazionale di Coppa, si impone a Chieti, contro il Casalincontrada grazie ad una rete di Matera.
Tornano in campo i big dopo la partita persa contro il Manfredonia, mister Pizzulli si affida a Vurchio tra i pali, con la difesa composta da Colangione e Matera centrali, terzini Compierchio e Colucci.
A centrocampo, quantità e geometrie affidate ai piedi di Riontino e De Santis.
A supporto dell’unica punta Caggianelli, il tridente Zotti, Auciello e Lasalandra con Piscopo lasciato inizialmente in  panca.
A partire meglio è la squadra ofantina che al 7’ sfiora la rete, ma il portiere rossoblu Pompei è straordinario nel duplice intervento, prima su Lasalandra e poi da posizione ravvicinata su Caggianelli.
Il Casalincontrada risponde 3’ più tardi con un colpo di testa di Pendenza, ben imbeccato da Bordoni che finisce fuori.
Il Cerignola continua a giocare un ottimo calcio, al 20’ Auciello lancia in area il capitano Lasalandra che nell’occasione si decentra e mette al centro per l’accorrente Caggianelli colto in controtempo.
Al 22’ il meritato vantaggio: l’imprendibile Auciello, salta il suo diretto avversario e pennella un cross perfetto per Matera che di testa insacca.
La reazione degli abruzzesi non c’è, e il Cerignola continua ad attaccare alla ricerca del raddoppio.
Al 33’ Lasalandra è troppo solo in area e la difesa di casa riesce a metterci una pezza.
A 2’ dal riposo De Santis imbecca Zotti, nuovo cross al centro, ma nessuno riesce a spingere la palla dentro.
Chiude in avanti la prima frazione il Casalincontrada che in pieno recupero con D’Orazio batte un calcio di punizione dal limite, calciato malamente sulla barriera.
Alla ripresa gli ofantini cercano di chiudere l’incontro, al 51’ Zotti tenta la “magia” da fuori area con un pallonetto che termina alto.
Il Casalincontrada non ci sta e al 54’ ci prova sempre con D’Orazio, sicuro è però l’intervento di Vurchio.
Il gioco è molto spezzettato a causa dei tanti falli, e il cronometro scivola veloce fino al 66’ quando una “sciabolata” di Zotti pesca Lasalandra in area, il capitano stoppa palla e rientra sul difensore, nell’occasione, prima di tirare però incespica, dando poca forza al  pallone, al quale facilmente si oppone Pompei.
Al 75’ è il solito D’Orazio a provarci, questa volta dalla distanza, ma Vurchio fa sua la sfera accartocciandosi su se stesso.
Mister Pizzulli decide di mandare in campo Piscopo al posto di Lasalandra e subito il neo entrato diventa protagonista con una discesa solitaria, Di Felice è costretto al fallo per fermarlo, punito prontamente con il giallo dall’ottimo arbitraggio di D’Ambrogio della sezione di Frosinone.
Ancora Piscopo all’82, supera in velocità il suo diretto avversario e mette palla al centro, al volo Colucci centra l’esterno della rete.
I tentativi confusi di pareggiare, da parte dei padroni di casa, non impensieriscono più di tanto la retroguardia ofantina che esce imbattuta dall’ “Angelini” di Chieti.
Fra sette giorni il ritorno a campi invertiti, con il “Monterisi”, ci si augura, colmo in ogni ordine di posto per l’occasione.

La società ofantina si scusa sin da ora con le società che richiederanno l’accredito per la gara di mercoledì 17 Aprile fra Audace Cerignola e Casalincontrada, ma è impossibilitata ad esaudire tutte le richieste già giunte, pertanto saranno aboliti gli ingressi di favore.

Matteo Bancone – Audace Cerignola

Audace Cerignola
Conosciamo il Casalincontrada

In programma domani, con calcio d’inizio fissato alle ore 15, le gare di andata delle semifinali della Coppa Italia Dilettanti: Casalincontrada-Audace Cerignola .
Nata nel 2002, ha vinto la Coppa regionale battendo il Sulmona.

CASALINCONTRADA 2002
Sede: Via Aldo Moro n.36, 66012 Casalincontrada (CH)
Colori Sociali: rosso-blu
Campo di gioco: Campo Sportivo Comunale di Casalincontrada (erba sintetica);
Presidente: Imperiale Vincenzo
Allenatore: Ronci Donato

Note: La società, nata nel 2002, ha raccolto le vestigia delle “vecchie” società del paese, il Casalincontrada e il Roseda. Il nuovo progetto è ripartito dal fondo, scalando le categorie dalla Terza, vinta nella stagione 2003/04, fino all’Eccellenza, agguantata proprio nella stagione 2009/10, dopo 4 promozioni consecutive e 4 stagioni di vertice nel campionato di Promozione. Tre campionati di Eccellenza sinora disputati non hanno regalato emozioni da alta classifica al club, ma 2 Coppe Italia (fase regionale) su 3 disputate sono comunque un risultato eccezionale per i rossoblù. La squadra del Presidente Imperiale può vantare certamente un blocco di sicura affidabilità, fatto di uomini di esperienza in tutti i ruoli: il portiere Pompei, il centrale difensivo Campagna, i mediani Di Camillo e Beniamino e le punte Pendenza e Bordoni, sono tutti calciatori di sicura affidabilità. Ma, come spesso accade tra i dilettanti, a fare la differenza possono essere i più giovani, e il Casalincontrada non manca certamente di ragazzi di belle speranze: due del 1994, Carosella e De Luca, si stanno facendo apprezzare nel gioco sulle fasce, mentre Spadaccini, nato nel 1995, si segnala per le buone prestazioni nel reparto offensivo. Eppure la non tranquilla situazione in classifica (invischiato nella lotta per non retrocedere), impone al club abruzzese di fare il massimo per andare avanti nella fase nazionale.

Cammino in Coppa Italia – fase regionale Il Casalincontrada 2002 ha raggiunto la finalissima con il Sulmona Calcio 1921 aggiudicandosi i due turni preliminari, “disegnati” secondo la formula dei triangolari come tradizione degli ultimi anni in Abruzzo. Nella prima fase i rossoblù hanno eliminato Francavilla e Rosetana, vincendo largamente in casa con i rosetani e perdendo di misura al Valle Anzuca di Francavilla al Mare. Nel secondo triangolare, che valeva la qualificazione alla finalissima, i casalesi hanno ottenuto un pareggio esterno con l’Alba Adriatica ed una vittoria casalinga contro il Pineto. La finale è stata poi vinta 6-5 ai calci di rigore contro la squadra dominatrice in campionato, il Sulmona Calcio 1921. In Coppa Italia dunque, il Casalincontrada 2002 ha giocato 5 gare, ottenendo 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta, frutto di 7 reti realizzate e 4 subite.

Unione Calcio Bisceglie – Galatone 3-0
All’Unione la Coppa Puglia

Alessio Persia

Ore 17:00; le mura bianche della città di Ostuni si tingono di azzurro: al triplice fischio del signor Lopriore di Foggia, l’Unione Calcio Bisceglie suggella in modo impeccabile un cammino da riportare agli annali.

Primo anno di storia, prima importante affermazione nel panorama calcistico regionale; la Coppa Puglia, conquistata con sudore, sacrificio e pazienza è ormai nella bacheca della società di Via Cavour al termine di una finale che non li ha mai visti sopraffatti dal punto di vista del gioco e della condizione.
Le squalifiche di Porcelli e Di Pierro non scalfiscono una squadra già stimolata dalla qualificazione contro il Monte Sant’Angelo ed il Galatone ne è stata la vittima sacrificale. Dopo un’attenta fase di analisi, il team di Gusmai si fa già vedere al quarto d’ora con Persia e Logoluso: sugli sviluppi di un corner di Albanese, la palla si stampa sulla traversa a portiere ampiamente battuto.
E’ il prologo alla rete che certifica il dominio territoriale dei biscegliesi: azione dalla destra, cross di Marzocco e Martinelli si fa trovare pronto colpendo la sfera di esterno. Il Galatone prova a dare una scossa alla partita cercando di ristabilire la parità ma le azioni sono effimere e ben recepibili dalla difesa a quattro ben messa in campo da Paolo Gusmai.
Nella ripresa Galatone più pimpante nei primi dieci minuti, impegnando severamente Napoletano con un bolide di Tranni; il portiere fa buonissima guardia e schiaffeggia il pallone in angolo.
Al minuto 68 la svolta: il neo entrato Masciullo si fa espellere dopo un parapiglia con il bomber Alessio Persia: Il Galatone in dieci non si ritrova più e consegna le chiavi della finale agli azzurri.
Abascià, appena recuperato dopo un lungo infortunio e subentrato ad un Pasculli in gran spolvero sulla trequarti, dà la certezza della Coppa con il suo colpo di testa, inserendosi fra Tricarico e Persia.
Il dominio dell’Unione vede alternarsi, di fronte al baluardo Falco, Persia, Antonio Monopoli, Albanese e Martinelli fino alla chiusura dei conti con il giovane attaccante tranese che firma il tris con un diagonale sinistro.
Alle ore 17:00, il triplice fischio dell’arbitro fa esplodere la festa; una festa in cui si sono affrontate, con rispetto ed onestà, due formazioni di alto livello ma che ha dato l’opportunità al sodalizio biscegliese di scrivere una pagina importante della propria giovane storia.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Malerba, Monopoli Angelo, Monopoli Antonio, Bufi, Marzocco, Albanese (dall’89° Caprioli), Persia, Pasculli (dal 69° Abascià), Martinelli (dall’87° Parente). Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Troilo, Caprioli, Palazzo, Galasso.

Galatone: Falco, Nico, Urso, Tricarico (dal 56° Masciullo), Carrino, Rizzo, Migali, Trianni, Cuppone, Aloisi A., Giaffreda. Allenatore: Carpentieri. A disposizione: Consiglio, Apollonio, Aloisi G., Masciullo, Villani, Gatto.

Arbitro: Lopriore di Foggia. Guardalinee: Laudato (Taranto)  – Bruni (Brindisi)
Reti: 32° Martinelli, 70° Abascià, 83° Martinelli.
Note: spettatori 400.
Ammoniti: Napoletano, Antonio Monopoli, Aloisi, Persia, Urso.
Espulso: Masciullo al 69° per doppia ammonizione.

Bartolomeo Pasquale, Valentina Sinigaglia – Ufficio Stampa Asd Unione calcio Bisceglie

unione Calcio in festa per la vittoria in Coppa Puglia

L’unione Calcio in festa per la vittoria in Coppa Puglia

Unione Calcio Bisceglie in finale di coppa
Persia: Gran partita di tutta la squadra

Alessio Persia

Il centravanti barlettano, determinante nella vittoria sul Monte Sant’Angelo, elogia mister Gusmai ed i compagni condividendone i meriti per il prestigioso traguardo. Tanta soddisfazione anche nelle parole del tecnico e di capitan Malerba.

Protagonista assoluto della semifinale di Coppa Puglia contro il Monte Sant’Angelo, con due gol e un assist al bacio, Alessio Persia si gode il momento magico. “ Segnare una doppietta in una partita così importante vuol dire molto per me – commenta il 26enne centravanti barlettano – . Sono felice per l’obiettivo raggiunto, ma soprattutto per il modo in cui abbiamo superato il Monte Sant’Angelo. In settimana il mister ci ha dato le giuste direttive per arginare le manovre degli avversari, che noi del resto abbiamo avuto ampiamente modo di conoscere”. Persia elogia anche i suoi compagni, artefici di un’eccellente prestazione: “In campo eravamo disposti bene sul piano tattico, abbiamo retto la pressione anche sul 2-1, davvero una grande gara”.

Dello stesso avviso il capitano Gaetano Malerba, che confessa un piccolo desiderio. “In finale avrei voluto incontrare il Fasano (l’altra finalista sarà invece il Galatone, nda), ci sarebbe stato il fascino del big-match, visto il prestigio della società. Comunque è inutile nascondere che aver raggiunto la finale è stato un passo importante, un obiettivo che non potevamo fallire. L’approccio alla gara è stato perfetto, abbiamo tenuto alta la concentrazione anche nel momento più delicato del match, ovvero sul 2-1. La freddezza ci ha permesso di non indietreggiare. Ora la nostra attenzione sarà rivolta alla prossima partita di campionato. Domenica al “Miramare” di Manfredonia contro il Castriotta non dovremo avere cali di concentrazione, anzi approfitteremo della spinta positiva, frutto di questa finale raggiunta”.

Più pacato, invece, mister Paolo Gusmai (a lato, nel riquadro), che a fine gara analizza la prova dei suoi uomini: “ Avevo predicato aggressività dal primo al novantesimo minuto, la squadra mi ha ascoltato. Non abbiamo concesso nulla, a parte una piccola distrazione in occasione del gol del Monte Sant’Angelo. Una compattezza che mi rende felice, anche perché i ragazzi si sono sacrificati tanto. Non è facile conservare il ritmo giusto tra i vari impegni di campionato e Coppa”. Il tecnico tranese rivolge infine un pensiero in vista della finalissima: “ Vorrei  arrivare a disputare il match con tutti gli uomini a disposizione. Contro il Galatone dovremo lottare fino all’ultimo minuto”.

Valentina Sinigaglia

Unione Calcio Bisceglie – Monte Sant’Angelo 3-1
Ed è finalissima

Unione Calcio Bisceglie Vincenzo Bufi

Vincenzo Bufi

Epici. Basta una sola parola per descrivere il giorno il cui è la metà azzurra del calcio biscegliese a fare festa.
L’Unione è in finale e lo devo al pubblico che non lo ha mai mollato e fino al 93° lo ha sostenuto; lo deve al tecnico Gusmai che ha infilato nella testa dei propri ragazzi il giusto imprinting da assumere nelle più rilevanti occasioni; agli stessi calciatori che,  acciaccati o affaticati sul finale di partita, non si sono mai arresi ed hanno sfoderato una delle più belle prestazioni della stagione rendendosi anche più forti di un campo ridotto ad acquitrinio dopo le ripetute piogge degli ultimi due giorni; lo deve ad una dirigenza metodica ed attenta ad ascoltare le esigenze dei propri supporters.
Albero di Natale per il tecnico tranese con Martinelli e Di Pierro a supporto di Persia centrale di riferimento. Recuperano Bufi, centrale al posto dello squalificato Monopoli Antonio, Pasculli e Porcelli che siedono in panchina. Troilo alza bandiera bianca nel riscaldamento.
L’Albero comincia a dare bei doni sin da subito con gli azzurri maggiormente propositivi in fase offensiva: al 10° Di Pierro vede il suo pallonetto salvato sulla linea dalla retroguardia garganica. Passano cinque giri di lancette ed i padroni di casa sono sopra di un gol con Alessio Persia, pronto a svettare più in alto di tutti su preciso calcio d’angolo. Vitulano piega le mani accompagnando la sfera in rete.
Il Monte Sant’Angelo reagisce e si fa vedere, senza esito felice, dalle parti di Napoletano. Al 33° il team di Celestino Ricucci reclama un rigore inesistente per atterramento in area di Bufi ai danni di Ciuffreda, giustiziere dei biscegliesi in campionato.
Nella ripresa Ricucci mette dentro il vicebomber, nonchè cannoniere di Coppa, Simone al posto di uno spento Gentile. E’ l’Unione però a creare le più vive occasioni avvicinandosi al colpo del ko fra il 55° ed il 65° con Albanese, Martinelli e Persia.
Il bis viene concesso al 71° su precisa azione corale avviata da Malerba con un cross dalla sinistra e proseguita da Persia che finta la conclusione ed appoggia al centro l’accorrente Marzocco, pronto a sparare la sua cartuccia nell’angolino più lontano per Vitulano.
Neanche il tempo di festeggiare che corre un brivido lungo la schiena dei biscegliesi al minuto 72 con l’under Quitadamo, pronto a sfruttare un errato disimpegno difensivo, unica topica di questa storica giornata, per colpire debolmente di destro e bruciare l’estremo difensore sul secondo palo.
Al 79° Persia regala il terzo dono che vuol dire qualificazione: merito diviso con Giacomo Porcelli, subentrato all’infortunato Martinelli, che recupera palla sulla tre quarti e lancia l’ariete azzurro a tu per tu col portiere.
Al triplice fischio è festa colorata d’azzurro in campo e sugli spalti per una finale che attende solo di conoscere l’ultima protagonista fra Fasano e Galatone.

Unione Calcio Bisceglie: Napoletano, Logoluso, Malerba, Angelo Monopoli, Bufi, Salerno, Marzocco, Albanese, Persia (dall’82° Galasso), Di Pierro, Martinelli (dal 74° Porcelli). Allenatore: Paolo Gusmai. A disposizione: Simeone, Dell’Orco, Palazzo, Pasculli, Binetti.

Monte Sant’Angelo:
 Vitulano, Loriso, Lauriola, Ciuffreda (dall’82° D’Apolito), Marcone, Santoro, La Torre, Cesar, Valente, Gentile (dal 46° Simone), Quitadamo. Allenatore: Celestino Ricucci. A disposizione: Meloro, Impagnatiello, Azzarone, Armillotta, Fiore.

Arbitro:
 Bardoscia di Lecce.
Reti: 15° Persia, 71° Marzocco, 72° Quitadamo, 79° Persia.
Note: spettatori 400. Ammoniti Vitulano, Di Pierro, Porcelli

bisceglieindiretta.it

Coppa Puglia
Risultati delle semifinali

Si sono giocate oggi le semifinali di Coppa Puglia. Ad accedere alla finalissima è l’Unione Calcio Bisceglie, grazie al 3-1 casalingo odierno, ed al Galatone, grazie al gol segnato a Fasano (1-0 in casa e 2-1 fuori).

Città di Fasano – Galatone 2-1 (And 0-1)
U.C. Bisceglie – Monte Sant’Angelo 3-1 (And 0-0)