Nuova Molfetta – Omnia Bitonto 1-2
Cardiopalma Omnia Bitonto

Impresa biancoblu in casa della quarta in classifica, il colpaccio a Molfetta arriva al 93’. Successo per 2-1

Una vittoria al fotofinish e al cardiopalma, per dire a tutti che non è ancora finita.
Colpaccio esterno dell’Omnia Bitonto che sbanca il “Paolo Poli” di Molfetta battendo per 2-1 i padroni di casa della Nuova Molfetta nella ventiduesima giornata del campionato di Prima Categoria. Per gli omniani si tratta della quinta vittoria stagionale, seconda lontana dalle mura amiche.
Contro la quarta in classifica è arrivato un successo prestigioso, dal sapore piacevole, perché giunto proprio allo scadere, e davvero importante sia per il morale (perché certifica come la sconfitta casalinga con l’Ordona/Torremaggiore sia stata frutto solo di tanta sfortuna) che per la classifica. I biancoblu, infatti, riagganciano il San Giovanni Rotondo a quota 18, tornano terzultimi, aumentano a 6 i punti di vantaggio sul Maroso Candela ultimo e accorciano a 4 le lunghezze di distanza dal Rocchetta Sant’Antonio quartultimo e a 5 il divario dal Bitetto quintultimo e dallo Sporting Daunia, oggi salvo direttamente.
La partita. Problemi di formazione per mister Giuseppe Lovero, che deve far a meno degli squalificati Masciale, Schiraldi e Patierno, oltre che degli indisponibili Verriello, Minervini, Acquafredda e Perrini.
Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli tra i pali, linea di difesa con Rubini e Lamura sugli esterni, capitan Dario Orlino e Agostino centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, Catucci e Minenna sulle fasce; in attacco Lucera a sostegno di Lovero.
La partenza dell’Omnia Bitonto è davvero gagliarda: squadra molto accorta e rapide ripartenze sugli esterni. La Nuova Molfetta fatica a trovare spazi, ed anzi al 15’ arriva il vantaggio bitontino: cross dalla sinistra di Rubini, presa difettosa dell’estremo portiere di casa Castagno, si avventa sul pallone Minenna che tocca verso la porta e palla ribadita in rete da Lovero. Omnia Bitonto avanti 1-0.
La reazione dei padroni di casa c’è ma quella in campo al “Poli” è un’Omnia Bitonto attenta, vigile e soprattutto granitica. Cervelli è bravo a parare comodamente a terra i tentativi di Arsale e Lopez, mentre Campanale da fuori conclude di poco alto.
Al 40’ l’Omnia Bitonto avrebbe però l’occasione per raddoppiare. Sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Catucci di testa impegna severamente Castagno, sulla ribattuta si avventa Lamura che segna nella porta vuota ma l’arbitro barese Colaianni annulla per fuorigioco dell’autore del gol. Decisione che appare giusta.
L’ultima emozione del primo tempo la regala la Nuova Molfetta con il colpo di testa di poco al lato di Di Niddio. Omnia Bitonto avanti 1-0 al riposo.
Nella ripresa i molfettesi partono forte. Murolo tocca debolmente a tu per tu con Cervelli, mentre al 50’ arriva il pari: sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, Griecoribadisce in rete la palla vagante in area, con Cervelli che, uscito in presa alta, si lamenta per un’ostruzione ai suoi danni di Murolo. L’arbitro convalida e siamo sull’1-1.
L’Omnia Bitonto soffre, con la Nuova Molfetta che attacca alla ricerca di quella che potrebbe essere una vittoria importante in chiave playoff. I biancoblu però resistono strenuamente, con grande orgoglio e tantissimo carattere. Rubini, Dario Orlino, Agostino e Lamura alzano il muro biancoblu sul quale i padroni di casa vanno costantemente a sbattere. L’unico grosso pericolo arriva al 58’ con Rubini che salva sulla linea di porta la conclusione di Palermo, che anticipa l’uscita di Cervelli, dopo un contropiede ben condotto da Campanale.
La girandola di cambi spezza il ritmo e consente all’Omnia Bitonto di puntellare il proprio assetto tattico: fuori Minenna e Vitucci, dentro Bonasia e Vitone. La partita scorre via fino al 73’, quando una brutta entrata di Di Niddio (già ammonito) su Lucera costa il secondo cartellino giallo e l’espulsione. Nuova Molfetta in dieci uomini, Savonisubentra all’infortunato Lucera e Omnia Bitonto che inizia a pensare al clamoroso colpaccio, nonostante inizi ad affiorare la stanchezza e i padroni di casa tentino il tutto per tutto con un forcing finale.
Il match diventa davvero elettrizzante: cross di Bonasia in area e trattenuta su Vitone non ravvisata dall’arbitro; ci prova Campanale dalla destra dell’area di rigore, con la palla alta sulla traversa.
A ridosso del 90’ due traversoni pericolosi nell’area biancoblu mettono apprensione nella retroguardia omniana, che salva e sventa le minacce. Ma al 93’ arriva l’episodio che potrebbe davvero svoltare la stagione: Lovero recupera palla a centrocampo e si lancia in contropiede, assieme a Catucci, contro un solo difensore. L’autore del primo gol prova a servire il compagno di squadra, il difensore di casa De Pinto intercetta come può ma Lovero, senza pensarci due volte, pesca il jolly con una conclusione al volo che si insacca nell’angolino alto alla sinistra di Castagno. È la rete del 2-1 che timbra l’impresa a Molfetta dell’Omnia Bitonto. Un eurogol festeggiato da tutto l’ambiente biancoblu e dallo sparuto ed irriducibile gruppo di sostenitori accorsi sugli spalti del “Poli” di Molfetta.
La vittoria del cuore, magari giunta con un pizzico di buona sorte. Ma per una volta, in questa stagione, la giustizia divina ha dato ai biancoblu ciò che in tante altre occasioni ha tolto.
Il prossimo impegno in direzione salvezza si chiama Audace Barletta, ospite domenica prossima al “Città degli Ulivi”. Lo sprint salvezza è nel suo momento più caldo.

Il protagonista. Una doppietta decisiva, a poche settimane dal suo ritorno, e una dedica speciale alla sua fidanzata. Francesco Lovero è il man of the match nella sfida contro la Nuova Molfetta.
«Ho recuperato palla a centrocampo, con le ultime forze in corpo ho puntato la porta – racconta Lovero in merito al gol vittoria –. Prima ho sbagliato l’assist per Catucci poi senza pensarci troppo ho tirato in porta ed è andata bene».
«Vittoria importante, recuperiamo punti in zona salvezza e da oggi, nonostante tanti punti lasciati per strada, torniamo a sperare nella salvezza diretta – conclude –. Le otto partite che ci restano sono tutte finali, la salvezza dobbiamo davvero costruircela facendo punti in casa».

DaBitonto.com – Nicolangelo Biscardi

Ostuni-Casarano 1-1

Finisce in parità 1-1 la sfida tra Ostuni e Casarano al termine di una gara con pochissime emozioni e tante polemiche per alcune decisioni arbitrali piuttosto dubbie.

Padroni di casa alla ricerca della vittoria dopo due sconfitte consecutive, Casarano con la testa al ritorno dei quarti di coppa contro il Catania in programma mercoledì prossimo.

Sfida comunque importante nella lotta al miglior piazzamento nei play-off. Primo tempo decisamente da dimenticare con i portieri praticamente inoperosi. Al 6’ gol annullato all’Ostuni per fuorigioco molto dubbio di Turitto. Le due squadre si annullano a centrocampo in una contesa dura, ma corretta. A dirigere le operazioni è sicuramente l’Ostuni, ma il Casarano si chiude sempre con attenzione. Al 27’ Caruso tutto solo al centro dell’area, sbaglia l’aggancio e l’azione sfuma.

Al 37’ l’Ostuni perde Turitto costretto a lasciare il campo per un problema muscolare. Due minuti più tardi anche Rogazzo è costretto a rinunciare a Calabuig sostituito da Rosciglione.

Al 40’ Quaresimale va giù in area, ma l’arbitro vede “solo” una simulazione ed ammonisce il numero dieci gialloblù. Al 43’ Ostuni in vantaggio. Giorgetti sfrutta un rimpallo favorevole e dal fondo mette al centro un pallone che Volpicelli deve solo spingere in rete.

Nella ripresa il Casarano entra in campo con l’intenzione di raddrizzare la gara e dopo 5’ ci riesce. Salvadore centra la traversa dalla distanza, sulla respinta si avventa De Razza che tutto solo non sbaglia nonostante l’uscita disperata di Musacco. Inutili le proteste dei giocatori ostunesi per un presunto fuorigioco dello stesso De Razza.

Il pari spegne il Casarano che con il passare dei minuti lascia l’iniziativa all’Ostuni. Al 20’ Camassa di testa cerca la sponda per Giorgetti che arriva in ritardo di un soffio. Al 29’ Rosciglione sfiora l’autogol nel tentativo di respingere un cross in area, ma Leopizzi è attento. Sul capovolgimento di fronte è Musacco a mettere una pezza sulla conclusione a botta sicura di Urso. Al 36’ Ostuni in dieci per l’espulsione di Camassa che a giudizio dell’arbitro commette un fallo da ultimo uomo su Marinelli. Decisione apparsa esagerata per un intervento falloso commesso lontano ed in posizione defilata rispetto alla porta ostunese.

Al 47’ a protestare sono gli ospiti che chiedono il calcio di rigore per un intervento su De Razza ritenuto, invece, regolare dal direttore di gara.

Finisce con un pareggio che non accontenta nessuno. Per l’Ostuni è l’ennesima occasione sprecata per agganciare il treno play-off, per il Casarano, invece, è tempo di pensare al ritorno di coppa con il Catania che vale una buona fetta della stagione.

Ostuni: Musacco 6, Andrisano 6, Lorusso 6, Ciaramitaro 6,5, Camassa 6,5, Solidoro 7, Turitto 6,5 (dal 37’ p.t. Giorgetti 6), Balzano 5,5 (dal 21’ s.t. Miccoli 6), Volpicelli 7, Quaresimale 6,5, Caruso 5,5 (dal 37’ s.t. Gigante 6). A disp.: Anastasia, Milloni, Caputo, Krespha. All. Bruni.

Casarano: Leopizzi 6, Salvadore 7, Mignaco 6, Marzo 6 (dal 27’ s.t. Stechina 6), Mirabet 6, Calabuig 6,5 (dal 39’ p.t. Rosciglione 6), De Razza 7, Lezcano 6 (dal 33’ s.t. Marinelli 6), Urso 6, Regner 6, Desiderato 6. A disp.: De Marco, Stechina, Giannuzzi, Montefusco, Prinari. All. Rogazzo.

Arbitro: Longo di Paola (Cs)

Reti: 44’ p.t. Volpicelli, 5’ s.t. De Razza.

Note: Espulso al 36’ Camassa per fallo da ultimo uomo.   Ammoniti Ciaramitaro, Quaresimale, Volpicelli e Rosciglione.

ostuninews.it

Otranto – Atletico Tricase 1-2
Il Tricase espugna Otranto

Nel post gara di Otranto – Atletico Tricase:
Salvadore: “Loro l’anti-calcio”, Errico: “Mai aspirato ad una Ferrari…”

Il Tricase espugna Otranto, aggiudicandosi, con il punteggio di 2 a 1, un derby vivace già alla vigilia, per le dichiarazioni dei due tecnici, e che continua ad essere pepato anche dopo il fischio di chiusura. Queste le dichiarazioni rilasciate dai due allenatori, Salvadore ed Errico, dopo il match.

ANDREA SALVADORE – “Il nostro club è solo una piccola realtà del calcio dilettantistico pugliese e non ha certo il blasone del Tricase. Così quando vengono ad Otranto gli arbitri spesso non ci rispettano e sovente ci penalizzano. Nella sfida contro il Tricase, sul 2-1 per i nostri avversari, ci è stato negato un rigore clamoroso che non è stato visto solo dal direttore di gara e dai suoi collaboratori. Inoltre, per ben due volte nostri calciatori sono stati fermati per fuorigioco inesistenti mentre erano lanciati verso l’area rivale su inserimenti dalle retrovie. È tutto inconcepibile”. L’analisi del match del tecnico idruntino: “Il Tricase ha vinto ma lo ha fatto tramite il ‘non-gioco’. Il complesso rossoblu pratica l’anticalcio; si è arroccato nella propria metà campo e si è imposto sfruttando due lanci lunghi. Noi abbiamo provato a giocare palla a terra, ad imbastire azioni degne di tale nome. Abbiamo creato quattro o cinque buone opportunità ed abbiamo anche colpito una traversa”.

ROCCO ERRICO – “Una polemica alimentata non dai diretti interessati ma da chi ha voluto che questo derby si svolgesse fuori dal terreno di gioco prima ancora che giocarlo per novanta minuti. Avevo sottolineato come l’Otranto rappresentasse la nostra bestia nera: ci aveva sconfitti in Coppa Italia e ci aveva sconfitti all’andata sul nostro terreno di gioco. Avevo soltanto eccepito che molto probabilmente i tre punti dati all’Otranto a tavolino dopo la partita di Fragagnano avevano posto gli otrantini nella posizione di incontrarci con altro spirito e ad un solo punto dalla nostra classifica”. Una replica velenosa alle dichiarazioni del collega: “La vittoria a Otranto, per 2-1 con due superbe reti di Botrugno e con una prestazione superba di tutti i miei calciatori, sta a testimoniare che il Tricase non è un motore d’auto, Ferrari o altro che sia, ma semplicemente un gruppo di splendidi giocatori che fanno della fatica l’unica risorsa delle loro vincenti vicende calcistice. Per parte mia, non ho mai aspirato a guidare Ferrari o altre auto ma semplicemente ad essere l’umile guida tecnica che si confronta con i suoi uomini”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2

Si chiude in parità lo scontro per agganciare la zona play-off tra il Vieste e la Virtus Francavilla, gara maschia e ricca di emozioni da ambo le parti.

Cielo terso e sole che splende sul comunale “R. Spina” di Vieste, i padroni di casa si presentano con una divisa gialla, mentre la Virtus Francavilla veste la classica tenuta bianco-azzurra. Per i garganici assente lo squalificato Colella, mentre per gli ospiti si deve fare a meno degli squalificati Pizzolla e Marino, oltre agli acciaccati Cornacchia e Margagliotti. Si comincia e si deve già cambiare il risultato perchè dopo appena cinquanta secondi, sugli sviluppi di un corner, il difensore Camasta sbroglia una mischia con una scivolata e deposita la palla in rete. Non subisce il colpo la squadra di Marino, infatti, si comincia a tessere la manovra e a farsi vedere nella metà campo dauna. Al decimo minuto, su una verticalizzazione di Coquin, il capitano di giornata De Benedictis colpisce in pieno il palo da posizione defilata; continua la pressione della Virtus e si giunge così al pareggio con De Benedictis; il centravanti ospite ci crede su un lob di Biason che obbliga all’uscita il giovane Innangi, quest’ultimo si fa sfuggire il pallone ed è lesto l’ariete sicilliano ad insaccare. Ristabilita la parità le squadre si affrontano a viso aperto, ma non si segnalano particolari occasioni fino al fischio al duplice fischio che sancisce la fine della prima metà di gara. Al rientro dagli spogliatoi, Marino cambia; fuori Settembrino e Adeshokan, dentro Marinotti e Quarta. Proprio quest’ultimo, al quinto minuto, va in pressione su Camasta, gli ruba palla e punta la porta difesa da Innangi, salta il portiere garganico e deposita in rete per il vantaggio bianco-azzurro. Vantaggio che dura poco però, infatti, dopo soli tre minuti, su un calcio di punizione laterale calciato da Perlangeli, svetta in solitaria Stranieri e sigla il gol del pareggio. La partita si fa vibrante, con contatti duri, ma corretti tra i ventidue in campo; da segnalare una progressione di Augelli sulla fascia sinistra con verticalizzazione per Morra, il quale di prima riesce a toccare e scavalcare Costantino, la traversa nega la gioia del gol ai padroni di casa. La Virtus contiene bene la pressione della squadra di mister Olivieri e soffre solo al terzo dei cinque minuti di recupero, con Morra che in area angola troppo e manda a lato, dopo la buona sponda di Salerno. Al termine del recupero, il sig. Petracca di Lecce manda le squadre negli spogliatoi, ora la Virtus si accinge ad affrontare una settimana che culminerà nello scontro di domenica, al “Giovanni Paolo II”, contro l’ostico Galatina.

Tabellino

Marcatori: 1′ Camasta (AV), 26′ De Benedictis (VF), 50′ Quarta (VF), 53′ Stranieri (AV).

Atletico Vieste
: Innangi, Silvestri, Stranieri (72′ Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (78′ Rubino), Morra.
A disposizione: Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile.
Allenatore: Massimo Olivieri (squal.).

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (87′ Mascia), Settembrino (46′ Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (46′ Quarta).
A disposizione: Di Punzio L., Di Punzio M., Petrelli, De Florio.
Allenatore: Raimondo Marino.

Arbitro: Petracca (sez. di Lecce)
Assistenti: Lacalamita – De Paola (sez. di Bari)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 5’

Ammoniti: Augelli R., Perlangeli, Morra (AV) – Settembrino, Iaia, Biason (VF).

virtusfrancavilla.it

Ostuni-Casarano 1-1

Il Casarano non riesce ad andare oltre al pari in quel di Ostuni, rendendo ancora più flebili le speranze di rimonta in chiave Campionato, visto che le prime tre proprio non vogliono saperne di rallentare.
L’Ostuni parte subito forte e al 5’ si presenta al tiro dai 30 metri con Volpicelli che, però, manda fuori.
Al 7’, i padroni di casa vanno in gol con Turitto, che devia in rete un calcio di punizione di Ciaramitano, ma il direttore di gara annulla. Il Casarano si fa vedere al 10’, con De Razza che cerca di girare in porta il suggerimento di Regner dalla bandierina. La difesa, però, respinge. La gara è abbastanza noiosa, senza grandi emozioni. Al 32’, De Razza, su calcio di punizione, calcia direttamente in porta, ma il numero uno ostunese non si fa sorprendere. A sbloccare il risultato è l’Ostuni, che al 44’ passa in vantaggio con Volpicelli. L’attaccante gialloblu, servito dal neo entrato Giorgetti, mette dentro al termine di un batti e ribatti in area.
La ripresa si apre con il Casarano in avanti alla ricerca del gol del pareggio che giunge al 7’: gran botta dal limite di Salvadore che colpisce in pieno la traversa; la palla torna in campo, trovando pronto De Razza a ribadire in rete. I gialloblu reagiscono prontamente, prima al 16’ con un tiro di Volpicelli neutralizzato da Leopizzi e poi al 20’ con Camassa che, di testa, angola troppo. Al 28’ il Casarano sfiora l’autogol con Rosciglione su calcio d’angolo battuto dall’Ostuni, ma Leopizzi è reattivo nell’evitare la beffa. Al 29’, l’occasione del vantaggio casaranese finisce sui piedi dell’ex Urso, che si presenta solo dinanzi a Musacco, chiamato ad un intervento miracoloso. Al 35’ i padroni di casa rimangono in 10 per l’espulsione di Camassa autore di un brutto fallo su Marinelli, il Casarano però non riesce ad approfittarne. Al 46’ De Razza viene atterrato in area di rigore, ma per l’arbitro è tutto regolare.
È l’ultima emozione di una gara non bella, che allontana il Casarano dal vertice della classifica.

Ostuni-Casarano 1-1
Reti: 44′ pt Volpicelli, 7′ st De Razza.

Ostuni: Musacco, Andrisano, Lorusso, Ciaramitaro, Camassa, Solidoro, Turitto (39′ pt Giorgetti), Balzano (21 ‘st Miccoli), Volpicelli, Quaresimale, Caruso (36′ st Gigante). A disposizione: Anastasia, Milloni, Caputo, Krespha. Allenatore: Bruni.
Casarano: Leopizzi, Salvadore, Mignaco, Marzo (27′ st Stechina), Mirabet, Calabuig (40′ pt Rosciglione), De Razza, Lezcano (32′ st Marinelli), Urso, Regner, Desiderato. A disposizione: De Marco, Giannuzzi, Montefusco, Prinari. Allenatore: Rogazzo.
Arbitro: Longo di Paola.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Fidelis Andria – Copertino 7-0

Fidelis Andria – Copertino: gli azzurri superano gli avversari con un perentorio 7-0. Gara dominata dagli uomini di Ragno.

Vince senza difficoltà e con merito la Fidelis Andria, nel match di oggi disputato contro il Copertino sul neutro del ‘Puttilli’ di Barletta.

Gli azzurri, privi degli squalificati Campanella, Moscelli e Strambelli scendono in campo con il solito 4-4-2 con le due punte Albrizio e Di Rito come terminali offensivi. I rossoverdi, dall’altra parte, rispondono con un 4-3-3 con Palmisano, Rizzo e Frisenda a comporre il tridente d’attacco.

Il match inizia in discesa per gli uomini di Nicola Ragno che al terzo minuto passano in vantaggio con una bordata da fuori area di La Fortezza che si insacca sotto l’incrocio. Il Copertino prova poco dopo a reagire con il tiro del giovane Rizzo controllato da Sansonna con qualche difficoltà. Al 7′ gli azzurri siglano il raddoppio: Trotta, dalla destra, arriva sul fondo e crossa per la testa di Di Rito, il quale batte senza problemi Bruno. Poco dopo la Fidelis mette in cassaforte il risultato con la marcatura di Loseto. Al 13′ gli andriesi ottengono un calcio di rigore per un evidentissimo fallo della difesa ospite su Logrieco: dal dischetto si presenta Di Rito che non sbaglia. Al 22′ si rivede il Copertino con un tiro dalla distanza di Rizzo che si spegne sul fondo. Nei minuti che seguono il match è controllato principalmente dagli uomini di Nicola Ragno. Al 40′ è Albrizio a battere comodamente Bruno siglando il 5-0. La prima frazione termina con l’ennesima rete della Fidelis: Trotta si invola sulla destra, salta un avversario e batte Bruno. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con il Copertino che prova a farsi pericoloso: Di Santantonio batte un calcio di punizione che Sansonna para. Al 49′ Logrieco ci prova per la Fidelis ma non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi si fanno rivedere i rossoverdi con De Giorgi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo spedisce la palla fuori. Al 58′ Sansonna salva l’imbattibilità odierna intervenendo sul colpo di testa di Franco. Nei minuti successivi la gara si spegne e gli azzurri mantengono principalmente il pallino del gioco. L’ultima azione pericolosa della gara arriva al 92′ e coincide con l’ultima marcatura della partita siglata da Lavopa. Finisce cosi la gara.

Vittoria meritata quella di oggi per la Fidelis che si impone con un risultato pesantissimo sul Copertino. Ora gli uomini di Nicola Ragno dovranno concentrarsi sulla prossima trasferta in quel di Ostuni.

Nicola Massaro per andriaviva.it

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Pari tra mille rimpianti

stemma Atletico ViestePareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale). Massimo Olivieri sopperiva all’assenza per squalifica di Colella mandando in campo Morra, lontano dai campi per infortunio da diversi mesi, e soprattutto facendo esordire dal primo minuto il giovanissimo portiere Francesco Innangi (classe ’97) al posto dell’infortunato Muscato, con Piccolo non ancora al meglio.
Il primo gol giungeva quando la lancetta dei secondi non aveva ancora terminato il suo primo giro: sul corner calciato da Perlangeli (buona la sua partita da regista avanzato) si accendeva una mischia in area che veniva conclusa da Matteo Camasta che in spaccata riusciva a mettere la palla in rete. Nemmeno il tempo di uscire dagli spogliatoi che il Vieste era già in vantaggio.
La Virtus non ci stava e al quinto colpiva il palo esterno con De Benedictis dalla linea di fondo campo. Lo stesso De Benedictis ripristinava la parità al 29mo: Morra perdeva palla al limite della sua area consentendo a Biason di scodellare in area; sul pallone si avventava Innangi in presa bassa ma sul disturbo dell’esperto attaccante brindisino non bloccava, consentendo all’avversario di insaccare a porta sguarnita.
Appena dopo la mezz’ora il Vieste aveva due occasioni per tornare davanti: al 32mo Ricucci cercava la soluzione dalla distanza mandando di poco alto, mentre al 34mo i viestani chiedevano a gran voce l’assegnazione di un calcio di rigore per il tocco con un braccio di Misuraca su cross di Rocco Augelli. Il signor Petracca di Lecce propendeva per l’involontarietà rimanendo irremovibile dinanzi alle proteste viestane.
Ad inizio ripresa mister Marino lasciava negli spogliatoi Settembrino e Adeshokan per Marinotti e Quarta; proprio quest’ultimo, al sesto, portava avanti i suoi: Camasta non rischiava il retropassaggio ad Innangi e si vedeva soffiare il pallone dal neo entrato che aggirava il portiere viestano e depositava in fondo alla rete.
Il vantaggio del Francavilla dava il via al monologo viestano che dopo appena tre minuti ripristinava il pari con un perfetto colpo di testa di Pietro Stranieri, ben imbeccato dalla battuta di una punizione calciata da vicino la bandierina opposta da Perlangeli. La rete è il giusto premio per l’ottima stagione finora svolta dal giocatore giunto dalle giovanili del Lecce Calcio, una delle migliori sorprese della rosa a disposizione di Massimo Olivieri.
Non soddisfatto dal pari, l’Atletico continuava ad attaccare andando vicino al gol in ben tre occasioni: al 18mo Silvestri metteva una bella palla verso il centro dell’area per la testa di Salerno che anticipava l’avversario ma mandava alto di poco. Un minuto dopo Rocco Augelli rubava palla a metà campo e serviva in profondità Morra; il pallonetto di prima con cui scavalcava Costantino in uscita sembrava destinato a finire in rete ma la traversa strozzava in gola l’urlo di gioia dei tanti tifosi che affollavano la gradinata.
La costante pressione viestana sembrava aver portato i suoi frutti nel secondo dei 5 minuti di recupero: Rocco Augelli saltava un paio di uomini e dal fondo cross dalla parte opposta dove Salerno di testa faceva la sponda per Morra; controllo e piattone verso il secondo palo che finiva clamorosamente fuori tra la disperazione sua e di tutti i suoi compagni di squadra.
Ce l’hanno messa tutta i locali per cercare di vincere la gara nonostante siano stati schierati ben 8 under tra i 13 giocatori scesi in campo (dei 6 juniores che hanno finito la gara, uno è nato nel ’97, due nel ’96, uno nel ’95 e due nel ’94): la lotta per mantenere il quinto posto continuerà domenica prossima nella difficile trasferta di Mola, l’unica formazione che riesce a tenere il passo delle corazzate Gallipoli ed Andria.
Il punto preso al “Riccardo Spina”, il primo dall’arrivo in panchina di Marino, non aiuta la Virtus, ancora distante 3 lunghezze dalla coppia formata da Vieste e Molfetta, ma soprattutto ora a 17 dalla seconda in classifica e 15 dalla terza, divario che rende praticamente impossibile la loro partecipazione ai playoff visto che il regolamento annulla gli spareggi se tra le due squadre ci sono almeno 10 punti di distacco.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Stranieri (27st Iaia), Ricucci, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone, Salerno, Perlangeli (33st Rubino), Morra. A disposizione Piccolo, Augelli P., Villani, Basso, Gentile. Allenatore Massimo Olivieri

Virtus Francavilla: Costantino, Misuraca (42st Mascia), Settembrino (1st Marinotti), Iaia, Lopetuso, Schirinzi, Coquin, Biason, De Benedictis, Malagnino, Adeshokan (1st Quarta). A disposizione Di Punzo L., Di Punzo M., Petrelli, De Florio. Allenatore Raimondo Marino

Arbitro Simone Petracca della sezione di Lecce, assistenti Amedeo Lacalamita e Raffaello De Paola di Bari
Reti: 1pt Camasta (AV), 29pt De Benedictis (VF), 6st Quarta (VF), 9st Stranieri (AV)
Ammoniti: Perlangeli, Morra, Augelli R. (V), Settembrino, Biason, Iaia (VF)

Sandro Siena

Atletico Vieste – Virtus Francavilla 2-2
Sintesi della gara

Pareggio amaro per l’Atletico Vieste costretto a dividere i punti con la Virtus Francavilla pur meritando ampiamente il successo finale. Il punteggio di 2-2 giunge al termine di una gara senza pause, giocata con gran ritmo e agonismo da entrambe le formazioni che, con la Libertas Molfetta, si contendono la quinta posizione, l’ultima disponibile per l’accesso ai play-off (in attesa di conoscere l’esito del cammino del Casarano nella Coppa Italia nazionale).

La sintesi a cura di Teleregione

Monte Sant’Angelo – Unione Calcio Bisceglie 4-0
brusco stop in casa del Monte

Malerba

I biscegliesi soccombono per 4-0 nella tana dei garganici. Espulso Malerba.

Si interrompe dopo sei turni l’imbattibilità dell’Unione Calcio, uscita con le ossa rotte dalla tana del Monte Sant’Angelo. Incappati in una giornata storta, i biscegliesi archiviano la 26esima giornata di campionato con un pesante 4-0 sulle spalle.
Mister Ferrante può contare sui rientri di Tridente, Carlucci, Porcelluzzi e C. Ferrante, ma deve rinunciare a Ingrosso e Pasculli.
L’avvio sprint dei padroni di casa mette in difficoltà i biscegliesi, che faticano ad ingranare. I garganici concretizzano la superiorità sbloccando il risultato al 6’ con Gemma, marcatura nata sugli sviluppi di un pericoloso batti e ribatti in area da parte della difesa azzurra. Il Monte Sant’Angelo approfitta del momento di difficoltà degli ospiti bissando al 13’ con una punizione dal limite di Scarano.
Sotto di due reti, i biscegliesi cercano di sbrogliare la situazione, ma i garganici hanno la chance di triplicare al19’con Lannunziata, il cui tentativo a colpo sicuro viene respinto sulla linea da G. Monopoli.
Nonostante prendano il controllo della partita, Malerba e soci non riescono a rendersi pericolosi dalle parti dell’estremo Bua, se non con imprecise conclusioni dalla distanza.
Al 36’ il Monte Sant’Angelo perde per espulsione Melchionda, autore di una brutta entrata sulle caviglie di capitan Malerba.
Costretti all’inferiorità numerica, i garganici provano a mettere in ghiaccio la partita sfruttando la velocità di Cesar, ma la prima frazione di gioco si chiude sul 2-0.
Il secondo tempo si apre con l’espulsione del tecnico biscegliese Renzo Ferrante, allontanato al 7’ dal direttore di gara Patruno di Bari, dopo aver giustamente chiesto spiegazioni su un fallo non segnalato ai danni di Angelo Monopoli (che nell’occasione perdeva vistosamente sangue dalla bocca), seguito ad uno sputo indirizzato a C. Ferrante, anche quest’episodio non rilevato dal fischietto barese.
L’Unione Calcio prova a reagire, andando vicina alla marcatura con Di Pierro, il cui sinistro dalla corta misura centra il palo.
La retroguardia di casa, però,  fa buona guardia sugli attaccanti azzurri, tanto che Porcelluzzi è costretto a tentare più volte la conclusione dalla distanza, con scarsi risultati.
Non perdona, invece, il Monte Sant’Angelo, che al 26’ si porta sul 3-0 con un veloce fraseggio finalizzato da una bordata di Lannunziata.
Sette minuti più tardi, i padroni di casa siglano il definitivo 4-0, castigando i biscegliesi con un contropiede finalizzato da Cesar.
Da registrare al 40’ l’espulsione di Malerba, rosso che lo costringerà a saltare la prossima trasferta dei biscegliesi in casa del Carapelle che, con la vittoria ottenuta sul campo del Corato, si è portato a +1 proprio sugli azzurri.

Monte Sant’Angelo: Bua, Ciuffreda, De Filippo (16’ st Giordano), Sementino, Pignatelli, Melchionda, Quitadamo, Cesar, Lannunziata (36’ st Latorre), Scarano, Gemma. All. Ricucci.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ang. Monopoli, Malerba, Manasterliu (27’ st De Masi), Tridente, Chisena, Carlucci (22’ st Barile), G. Monopoli (4’ st Dascoli), Ferrante, Di Pierro, Porcelluzzi. All. R. Ferrante.

Arbitro: Patruno (Bari)
Marcatori:6’ pt Gemma,13’ pt Scarano,26’ st Lannunziata,33’ st Cesar.
Ammoniti: Pignatelli, Cesar, Sementino, Gemma, Giordano, G. Monopoli, Malerba, Dascoli.
Espulsi: Melchionda (36’ pt), Malerba (40’ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia  

Fidelis Andria – Copertino 7-0
Il video della gara

Vince senza difficoltà e con merito la Fidelis Andria, nel match di oggi disputato contro il Copertino sul neutro del ‘Puttilli’ di Barletta.

Gli azzurri, privi degli squalificati Campanella, Moscelli e Strambelli scendono in campo con il solito 4-4-2 con le due punte Albrizio e Di Rito come terminali offensivi. I rossoverdi, dall’altra parte, rispondono con un 4-3-3 con Palmisano, Rizzo e Frisenda a comporre il tridente d’attacco.

Il video della gara a cura di Teleregione.

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Sudest – Quartieri Uniti Bari 2-0
Salvati e Savoia rilanciano la Sudest

stemma sudest

Locorotondo, 9 marzo 2014 – La Sudest torna a vincere dopo il k.o. di Gallipoli. Con una rete per tempo, i dorati conquistano la settima vittoria interna stagionale e si rilanciano a quota 38 punti in classifica, aggiungendo così un fondamentale pezzo nel puzzle chiamato salvezza. D’Ermilio recupera Clementini e Faccitondo ma deve far a meno di Di Bari, De Giosa Giacomo e Fittipaldi. Parte dal primo minuto Palasciano a centrocampo mentre si rivede in panchina Capriati. Nel Quartieri Uniti Bari, mister De Bellis perde per squalifica Ingrosso e Caringella. Il dinamico Pongo parte titolare a supporto di Ferri. Somma e Patruno agiscono a centrocampo.

GUIZZO SALVATI NEL TORPORE – Il match, sin da subito, stenta a decollare. Al 4′, Schirone prova a rompere gli indugi con un diagonale potente che Legrottaglie devia in angolo. Ci provano D’Alessio e Salvati dalla lunga distanza ma Legrottaglie fa buona guardia. Al 32′, la Sudest mette la freccia del sorpasso. Schirone scodella una punizione velenosa che Salvati addomestica di petto e ri

badisce in rete con una torsione da attaccante di razza. Per il bomber dorato, nono acuto stagionale. La reazione del Quartieri Uniti Bari si concretizza, nemmeno un minuto dopo, con diagonale insidioso dell’ex Ferri, che però sibila il palo. Al 37′, Salvati s’invola verso Legrottaglie ma la botta da posizione defilata fa la barba al palo. Prima del break, Marino calcia dalla distanza senza però impensierire un inoperoso Portoghese.

SAVOIA ARCHIVIA LA PRATICA – Nella ripresa, Schirone sfonda sulla sinistra e crossa per l’accorrente Salvati, la cui conclusione però sorvola di poco la traversa. E’ il preludio al raddoppio. Salvati, questa volta in versione assist man, taglia in due la retroguardia ospite e serve Savoia, che con un radente preciso inganna Legrottaglie sul primo palo. Il Quartieri Uniti Bari ci prova con una punizione dalla lunga distanza di Bruno ma Marino manca l’aggancio sotto porta. Savoia s’invola sulla destra e serve l’accorrente Salvati, anticipato dall’attento Bruno. Al 22′, una punizione di Marino termina abbondantemente a lato. Stessa sorte per Somma, che manda in tribuna. Al 33′, Salvati penetra in area e serve una palla d’oro a Fiume, che a porta sguarnita manda incredibilmente alto, prendendosi però i meritati applausi del Viale Olimpia. Nel finale, De Tommaso innesca ancora Salvati che però s’inceppa a tu per tu con Legrottaglie.

SUDEST A QUOTA 38 PUNTI – La Sudest fa un ulteriore passo verso la matematica salvezza. Un successo cruciale per questo finale di stagione. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Massafra alle ore 17:00.
SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma, Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella (30′ st De
Tommaso), Palasciano, Salvati, Savoia (25′ st Di Gennaro), Fiume (35′ st Capriati). A disp.: Chirizzi,
Faccitondo

QUARTIERI UNITI BARI (4-5-1): Legrottaglie, Bruno, Anemolo (25′ st De Bellis), Vernice, Labia, Marino,, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio

Pallone (20′ st Martino), Patruno (40′ st Botchorishvili), Ferri, Somma, Pongo. A disp.: Ciliberti, Costantino. All.:
Gianni De Bellis

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Dilucia e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 32′ pt Salvati (S), 10′ st Savoia (S)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: De Tommaso (S); Somma (Q). Recupero: 2′ pt, 3′ st.

UFFICIO STAMPA  – Roberto Pirolo

Sudest e Quardieri Uniti Bari in campo

Vieste per i playoff, Ascoli per la salvezza.

Sfide importanti per continuare a perseguire i propri sogni. Dalla permanenza dei gialloblu alla corsa playoff dei garganici.

Sfida playoff in casa Vieste, con i garganici che allo “Spina” incontreranno il Virtus Francavilla lanciato in rincorsa proprio dei ragazzi di mister Olivieri. Ma la ventottesima giornata del campionato di Eccellenza sarà caratterizzata dalle tante sfide testa-coda, con le squadre lanciate verso i primissimi posti naturalmente favorite sulle avversarie, ma la lotta salvezza potrebbe riservare qualche sorpresa. Così il Gallipoli andrà a Manduria, l’Atletico Mola a Castellaneta, la Libertas Molfetta a Trani e il Casarano ad Ostuni, mentre la Fidelis Andria ospiterà il Copertino.

Sfida salvezza per il rinnovato Ascoli Satriano, reduce da brutte prestazioni e cattivi risultati, in casa del Pro Italia Galatina, mentre il Francavilla ospiterà lo Stella Jonica di Massafra. Chiuderà il quadro delle gare in programma Sudest-Quartieri Uniti Bari.

Fabio Lattuchella

UC Biesceglie, a Monte Sant’Angelo trasferta cruciale in chiave playoff

I biscegliesi si preparano ad affrontare i garganici nell’incontro della 26esima giornata di Promozione. Indisponibile Ingrosso, squalificato, tornano a disposizione gli attaccanti Ferrante e Porcelluzzi.

Avvincente impegno di campionato per l’Unione Calcio, attesa nella tana del Monte Sant’Angelo in occasione della 26esima giornata di campionato. In serie positiva da sei turni, i biscegliesi dovranno affrontare una delle protagoniste del torneo: i garganici vantano uno score eccellente tra le mura amiche, dove hanno collezionato ben 9 delle 13 vittorie stagionali. L’unica sconfitta casalinga rimediata sin qui dai bianconeri risale al 29 settembre 2013, data in cui il Real Modugno s’impose sul sintetico del comunale “Nuovo” con un secco 0-2.  L’impianto in questione, inoltre, rappresenta un vero e proprio tabù per l’Unione Calcio, che nei due precedenti non è mai riuscita a vincere in terra garganica.
I biscegliesi proveranno ad invertire la tendenza, motivati a non sbagliare una gara che si preannuncia fondamentale in chiave playoff.
Reduce dall’affermazione infrasettimanale contro il Bitritto nel recupero della 19esima giornata, il Monte Sant’Angelo si è portato a quota 43 punti staccando proprio gli azzurri di mister Ferrante, fermi a quota 40. La vittoria contro i baresi ha riscattato il 3-1 patito dai garganici domenica scorsa sul campo del Carapelle dando morale ad una formazione che in questo mese dovrà recuperare altri due incontri.
L’Unione Calcio, d’altro canto, attraversa il miglior momento di forma del torneo e potrà contare sui rientri di Porcelluzzi e Ferrante dalle rispettive squalifiche. Come dichiarato dal tecnico Renzo Ferrante in settimana, il pari controla Fortis Murgianon ha tolto certezze ai biscegliesi che, al contrario hanno mostrato voglia, motivazioni e buone trame di gioco, facendo fronte con estremo sacrificio alle difficoltà dettate da assenze pesanti. Per la gara contro il Monte Sant’Angelo non sarà disponibile Ingrosso, appiedato per un turno dal giudice sportivo.
Il match sarà diretto dal signor Patruno della sezione di Bari, con l’aiuto degli assistenti Bari e Parisi, appartenenti alla medesima sezione.
Intanto prosegue il cammino dell’under Walter Dascoli nell’ambito della rappresentativa regionale Juniores. Il centrocampista tranese è stato nuovamente convocato dal tecnico Massimiliano Tangorra per il raduno fissato il 13 marzo al “Veneziani” di Monopoli. Nell’occasione verrà disputata un’amichevole contro la formazione locale militante in serie D.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Atletico Vieste: Lettera dei giocatori ai viestani

Cari amici viestani,
in questo momento di crisi nazionale anche il calcio non è esente da questa situazione.
Avevamo un presidente che avrebbe dato tutto per l’ Atletico Vieste e così è stato. Rinunciare alla presidenza è stato un gesto d’amore nei nostri confronti, un passo che deve dare la scossa a tutti coloro che ci tengono a questa cittá, a questa squadra, a questi colori, a questa famiglia chiamata Atletico Vieste.
Gli imprenditori e i comuni cittadini dovrebbero mobilizzarsi per questo e salvare un vessillo di questa città.
Nonostante tutto, noi giocatori abbiamo deciso di rimanere dove siamo e per dimostrarvi che non siamo mercenari abbiamo deciso di continuare a giocare per VOI.
A TE che stai leggendo questo nostro appello noi chiediamo qualcosa, chiediamo di venire allo stadio, niente di più! Ti chiediamo di essere il nostro 12º uomo in campo per aiutarci a raggiungere il nostro sogno.
UN SOGNO CHIAMATO PLAY-OFF!
Se questo sogno è anche il tuo, allora in queste ultime sette partite sappi che noi abbiamo bisogno di te e siamo sicuri che INSIEME potremo raggiungere il nostro traguardo.
Fallo per noi, fallo per Vieste, fallo per TE!
Ti aspettiamo!!

“La squadra Atletico Vieste”

Una formazione dell’Atletico Vieste

Ascoli, scossa salvezza

Serve uno sprint finale d’eccezione per restare in Eccellenza. La squadra ascolana ha bruciato tutto il vantaggio accumulato a metà campionato.

Non sarà semplice per l’Ascoli Satriano mantenere la categoria, quantomeno in maniera diretta, ossia senza passare per il playout. Eppure lo era, fino a qualche tempo fa, quando la squadra gialloblu era stata capace di accumulare una decina di punti di vantaggio sulle inseguitrici che le avevano permesso innanzitutto di mettersi a metà classifica, a ridosso delle prime otto in lotta per i vertici, ma anche di sentirsi una delle “reginette” della categoria al primo anno della propria storia nel massimo campionato regionale. Ora non sarà facile, ma comunque non è tutto perduto. La squadra del presidente Leonardo Danaro ha ancora la classifica dalla sua parte anche se bisognerà smaltire le ultime delusioni e le dimissioni di Maiellaro.

Mancano sette giornate al termine del campionato e i punti a disposizione sono ancora tanti, ma l’Ascoli ha un calendario non proibitivo, almeno per le prossime 5 giornate, dove incontrerà oltre al Galatina oggi, il Trani a domicilio, il Francavilla fuori, il Sudest al “Comunale” e poi di nuovo fuori casa a Manduria, prima dell’ultima casalinga col Gallipoli. E se ci dovesse ancora esser bisogno di punti l’ultima trasferta in casa del Quartieri Uniti Bari potrebbe essere propizia. Certo è che, però, saranno vietati i passi falsi; trattandosi di scontri diretti, sarebbero pericolosissimi.

Fabio Lattuchella

per la Sudest match interno col Quartieri Uniti Bari

la locandina dell’incontro

Locorotondo, 7 marzo 2014 – Digerito il k.o. di Gallipoli, la Sudest ritorna al Viale Olimpia per la quartultima gara stagionale tra le proprie mura. Le api affronteranno il Quartieri Uniti Bari, penultimo in classifica. Così come contro il Manduria, il match nasconde numerose insidie: se da una parte i dorati dovranno mettere in sicurezza il discorso salvezza, dall’altra i biancorossi dovranno difendersi da eventuali attacchi del Manduria e cercare d’accorciare sulla terzultima posizione occupata dal Francavilla. Proprio i brindisini nell’ultimo turno hanno espugnato il Sante Diomede di Bari, complicando la classifica dei ragazzi di mister De Bellis.
In casa Sudest, invece, D’Ermilio potrà recuperare tutti gli squalificati e i vari acciaccati. Se l’obiettivo salvezza è alla portata, occorre avere quanto prima la matematica certezza.

STATISTICHE – Il Quartieri Uniti Bari è reduce da quattro sconfitte consecutive. L’ultimo successo risale al 2 febbraio contro il Castellaneta (2-0). I baresi hanno vinto una sola volta in trasferta (a Manduria), collezionando 1 pari e 11 sconfitte. Otto le reti realizzate, ben 42 quelle subite. In casa, invece, i biancorossi hanno timbrato 3 vittorie, 1 pari e 10 sconfitte con 7 gol all’attivo e 34 al passivo. L’ultimo risultato utile ottenuto in trasferta risale alla terza giornata di ritorno a Copertino (2-2). La Sudest, dopo aver ripreso a vincere al Viale Olimpia, ha interrotto la striscia di risulti utili consecutivi in trasferta. A Casarano e a Gallipoli sono giunti due k.o. di fila. Le api dovranno, per agguantare l’obiettivo, capitalizzare al meglio le ultime 4 gare stagionali al Viale Olimpia, contro QUB, Molfetta, Virtus Francavilla e Copertino.

FORMAZIONE AL COMPLETO – Mister D’Ermilio recupera Clementini e Faccitondo in difesa. Con capitan Di Bari pienamente recuperato, il tecnico potrà contare sui rientri a pieno regime dei vari Savoia, De Giosa e Di Gennaro. Tra i pali agirà Portoghese mentre nel rombo di centrocampo potrebbe partire dal primo minuto Fittipaldi. Colella riprenderà il suo posto da esterno; in avanti ballottaggio Savoia-Di Gennaro.

INGROSSO-CARINGELLA SQUALIFICATIDe Bellis dovrà far a meno di Ingrosso e Caringella squalificati. Rientra Labia, in dubbio Pongo che però dovrebbe partire titolare. In avanti spazio anche a Ferri e De Bellis. A centrocampo dovrebbero agire Somma, Vernice e Patruno.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Dilucia e Sabatino di Foggia.

UFFICIO STAMPA  – Roberto Pirolo

Casarano, Rogazzo: “Sconfitta immeritata, ma sono fiducioso”

Nonostante la delusione per la sconfitta con il San Pio X, certamente immeritata per quanto fatto vedere in campo, mister Rogazzo si dice fiducioso per il passaggio del turno e chiama a raccolta tutti i tifosi.
«Abbiamo fatto – commenta a caldo il tecnico partenopeo, una grande prestazione. Meritavamo sinceramente di vincere, ma abbiamo perso per un errore clamoroso arbitrale. Dico clamoroso perché lo abbiamo rivisto in video. L’arbitro, infatti, aveva fischiato una punizione di seconda che, invece, è stata calciata direttamente in porta. È un peccato. In questo modo viene mortificato il lavoro di chi si sacrifica giorno dopo giorno per fare bene. Ad ogni modo, noi abbiamo dominato, avevamo preparato bene la gara, siamo stati fortissimi sulle seconde palle. Loro, tranne una mezza occasione all’inizio e la punizione del gol, non hanno mai calciato in porta. Sono fiducioso per il ritorno. Ho visto i ragazzi arrabbiati e rammaricati. Noi ci siamo, siamo presenti e sono convinto che al ritorno faremo una grande partita, anche perché, vedendo i risultati delle altre squadre, mercoledì sarà una finale anticipata.
Voglio ringraziare il gruppo di tifosi che si è sobbarcato tanti chilometri per stare al nostro fianco, nonostante la gara fosse a porte chiuse, e ne approfitto per invitare la gente ad accorrere numerosa mercoledì allo stadio per una gara che potrebbe valere un’intera stagione».

Alberto Nutricati . casaranocalcio.it

Fidelis Andria – Lotito: «Tuteleremo i nostri interessi»

Il presidente della compagine azzurra commenta il provvedimento del Giudice Sportivo

Dopo il comunicato del Giudice Sportivo che notifica la squalifica del ‘Degli Ulivi’ per due turni a causa degli avvenimenti di Mola (clicca qui per leggere l’articolo sul provvedimento) a parlare per la società andriese è il presidente, Francesco Lotito, il quale analizza la decisione: «Questa è stata una batosta sconcertante. Attendiamo gli atti ufficiali per capire sostanzialmente cosa ci viene imputato di preciso».

Il sodalizio azzurro, tuttavia, non rimarrà immobile. Infatti i dirigenti sono pronti a effettuare un ricorso per cercare quantomeno di diminuire la pena inflitta di una giornata e disputare quindi la gara contro il Casarano tra le mura amica: «Domani verrà pubblicato il comunicato che analizzeremo scrupolosamente. Sicuramente agiremo per tutelare i nostri diritti».

Il presidente azzurro, conclude il suo intervento, cercando di stemperare gli animi e chiedendo agli addetti ai lavori di accettare il risultato del campo senza creare polemiche su eventuali decisioni arbitrali: «Si continua ad accentuare ogni singolo episodio che avviene ogni domenica. Io chiedo a tutti gli addetti ai lavori delle società – conclude il numero uno azzurro – di evitare di accentuare determinati avvenimenti e di accettare il risultato del campo».

fonte: andriaviva.it

Fidelis Andria: squalifica del campo e ammenda per gli accadimenti di Mola

Gli azzurri giocheranno le prossime due gare interne fuori dal ‘Degli Ulivi’

Stangata pesantissima per la Fidelis Andria in virtù degli accaduti in quel di Mola di Bari. Infatti il Giudice Sportivo ha punito la compagine di Corso Cavour con due giornate di squalifica del campo e 1000 euro di ammenda. In sostanza le prossime due gare interne, contro Copertino e Casarano, Moscelli e compagni le dovranno disputare a porte chiuse ed in campo neutro. La decisione è arrivata poiché nonostante ci fosse il divieto di trasferta imposto dal Prefetto di Bari «dopo otto minuti di gioco circa centocinquanta sostenitori forzando il servizio d’ordine entravano nello stadio. I medesimi tifosi lanciavano in campo tre bottigliette d’acqua vuote ed una bottiglia semipiena senza conseguenze. (1º RECIDIVA) Inoltre accendevano un fumogeno senza conseguenze (1º RECIDIVA). A fine gara un tifoso scavalcava la recinzione ed invadeva il terreno di gioco senza conseguenze».

Oltre a questa pesante sanzione nella prossima gara contro il Copertino lo staff tecnico andriese dovrà fare a meno degli squalificati Strambelli, Campanella e Moscelli. Dunque è costata cara al sodalizio azzurro la trasferta in quel di Mola.

fonte: andriaviva.it

Catania San Pio X-Casarano 1-0

Coppa Italia Eccellenza – Quarti di Finale:

Parte subito forte il San Pio X che al 2’ va vicino al gol su colpo testa ravvicinato di Arena, ma Leopizzi è bravo a respingere. I padroni di casa ci riprovano al 5’, impegnando nuovamente il portiere ospite chiamato ad anticipare in uscita Riccobono. Il Casarano si fa vedere al 7’, con l’incursione di Marinelli bloccata dalla retroguardia biancorossa. I rossoazzurri ci riprovano all’11’ con una gran conclusione dal limite di Regner, servito da Marinelli. Vitali, però, non si fa sorprendere. Gli ospiti non mollano e continuano a tentare di scardinare la linea difensiva catanese: al 15’ è il solito Marinelli a presentarsi in area, ma viene anticipato dalla difesa del San Pio X che si rifugia in angolo. Il Catania sembra soffrire maggiormente sulla destra, dove imperversano Prinari e Marinelli. Il San Pio torna a farsi pericoloso al 34’ con un’azione in contropiede, fermata dal direttore di gara per fuorigioco di Panetterio. Un minuto dopo è di nuovo il Casarano a provarci con un bel tiro dai 30 metri di Impallari finito di poco alto. L’attaccante argentino si rende nuovamente pericoloso al 40’, quando si presenta solo dinanzi all’estremo difensore ospite, ma angola troppo il tiro. I rossoazzurri vanno ancora una volta vicini al gol al 43’ con Marinelli, che lascia partire un gran tiro dal limite, sfiorando l’incrocio dei pali. Il primo tempo si conclude sul parziale di 0-0, con il Casarano padrone del campo.
La ripresa si apre con il gol del San Pio X all’8’. Il Catania passa in vantaggio su punizione calciata da Riccobono. L’arbitro prima annulla, poi convalida la rete, nonostante le proteste dei rossoazzurri. Sul gol, però, gravano forti dubbi, visto che è scaturito da una punizione in due calciata direttamente in porta. Il Casarano non ci sta e cerca in tutti i modi di riagguantare il pareggio. Al 26’, Marinelli tenta la conclusione dalla distanza, ma la mira è imprecisa e la palla termina alta sopra la traversa. Al 29’, punizione dai 30 metri di Regner, deviata nell’area piccola da Marinelli, con la palla che si spegne di pochissimo a lato. Al 37’, ci riprova Regner su calcio di punizione, ma la sua conclusione viene prima deviata dalla barriera e poi parata da Vitale. Al 40’, De Razza, da calcio piazzato, mette in area, dove trova Calabuig che in acrobazia sfiora il palo. Allo scadere viene atterrato in area Impallari, ma il direttore di gara non ravvisa gli estremi per il calcio di rigore.
Il triplice fischio blocca la gara sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa; un risultato decisamente ingiusto per quanto fatto vedere in campo.

Catania San Pio X-Casarano 1-0
Reti
: 8’ st Riccobono.

Catania San Pio X: Vitale, Marino, Orlando, Caruso, Orefici, Scalia, Truglio (32’ st Palermo), Arena, Pasca, Riccobono, Panatteri. A disposizione: Cavone, Pistorino, Palermo, Ranno, Garufi, Febbraio, Cristaldi. Allenatore: Giuseppe Anastasi.
Casarano: Leopizzi, Giannuzzi, Salvadore, Rosciglione (35’ st De Razza), Mirabet, Calabuig, Prinari, Lezcano, Impallari, Regner, Marinelli. A disposizione: De Marco, Mignaco, De Razza, Marzo, Margagliotti, Stechina, Urso. Allenatore: Antonio Rogazzo.

Arbitro: Ricci di Firenze.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

 

Questa sera c’è A Bordo Campo su Amica9 Tv

Questa sera, alle 20.30 e 23.30 sugli schermi di Amica9 (canale 91), torna A BORDO CAMPO la fortunata trasmissione televisiva dedicata al Girone H della Serie D.

Il bilancio del turno precedente e l’anteprima del prossimo con filmati e commenti in studio.

Vetrina sull’Eccellenza Pugliese.

Conduce: Stefano Favale

Opinionista: Antonio Tasso

Ospiti: Matteo D’Arienzo e Franco Ciuffreda

PALINSESTO su Amica9:

Giovedì ore 20.30 – 23.30

Il Vieste torna al successo. Ma il futuro è un rebus

stemma Atletico ViesteSi dimette il presidente Spina Diana
Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano.
I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Non è stata certo una settimana facile per la compagine viestana. Venerdì come un fulmine a ciel sereno sono arrivate le dimissioni del Presidente Lorenzo Spina Diana.
La diminuzione del numero di sponsor e il mancato rispetto degli impegni di chi aveva garantito il proprio apporto economico sono alla base della decisione presa con molto dispiacere da colui che ha portato la squadra dalla seconda categoria a primeggiare nel campionato di Eccellenza.
“Se qualcuno vuole affiancarmi – ha dichiarato – sarò pronto ad accoglierlo e a stare con lui finchè vorrà; altrimenti mi auguro che un gruppo possa subentrare al mio posto con l’auspicio che ci faccia continuare a vivere le emozioni sportive vissute fino ad oggi”.
Parole che hanno scosso tutto l’ambiente. Uno sfogo arrivato dopo dodici anni di lotte e sacrifici per portare avanti un progetto di calcio ambizioso che ha dato lustro alla città garganica all’interno del panorama calcistico pugliese.
Una decisione arrivata nella migliore stagione della storia del Vieste, con i play-ff di Eccellenza a portata di mano.
“Posso capire lo sfogo del nostro presidente – ha dichiarato Rocco Augelli ai microfoni di TvGargano. Solo chi è dentro alla nostra realtà può capire i sacrifici e gli sforzi compiuti in questi anni. Vi garantisco che non è facile per questo voglio testimoniare tutta la mia solidarietà, personale e dell’intera squadra, al presidente. Da capitano dell’Atletico garantisco che continueremo a lottare ed impegnarci per raggiungere il sogno play-off. Domenica abbiamo dato una grande risposta sul campo a chi credeva che avremmo mollato dopo le dimissioni del presidente. Continueremo a correre e lottare per la maglia. Prima che giocatori siamo un gruppo fatto di grandi uomini, e non ci faremo influenzare dalle vicende societarie e continueremo ad inseguire questo grande traguardo, per noi stessi e per l’intera città di Vieste”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Augelli resiste al doppio balzo di Salerno nei marcatori di Eccellenza

Si ferma, ma non perde la leadership Rocco Augelli, in una giornata di grossa festa per il suo Atletico Vieste. Forse la preoccupazione più grande arriva proprio dal suo compagno di squadra, Salerno, che con una doppietta sale a quota 13, così come Moscelli e Marinelli, autori di una rete. Doppiette anche per Impallari (8) e Coquin (5). Con una rete salgono a 12 Volpicelli, a 9 Vitale e Presicce, a 8 Tedesco e a 6 Dentamaro (Libertas Molfetta) e Pizzolla (Virtus Francavilla). Più in fondo salgono Ventura (Libertas Molfetta), Rescio (Gallipoli) e Schirone (Atl. Mola), a 5, così come Manzari (Libertas Molfetta) e Pongo (Quartieri Uniti Bari) a 4. Salgono a 2 Caforio (Manduria), Simone (Atl. Vieste), Palmisano (Copertino) e il terzetto del Francavilla composto da Colluto, Galeandro e Gennari. Gioiscono per la prima volta nell’anno De Vito (Castellaneta) e Vergori (Gallipoli).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 27° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 16
Villa (Gallipoli) 14
Salerno (Atl. Vieste) 13
Di Pinto (Trani) 13
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 13
Marinelli (Casarano) 13
Moscelli (Fidelis Andria) 13
Volpicelli (Ostuni ) 12
Di Rito (F. Andria) 11
Radicchio (Stella Jonica) 11
Tenzone (Atl. Mola) 10
Turitto (Ostuni) 10
Cecere (Castellaneta) 10
Giacco (Atl. Mola) 9
Presicce (Gallipoli) 9
Vitale (Libertas Molfetta) 9
Beltrame (Stella Jonica) 8
De Benedictis (Virtus Francavilla) 8
Salvati (Sudest) 8
Tedesco (Gallipoli) 8
Impallari (Casarano) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Quarta (Virtus Francavilla) 7
Piumetto (Galatina) 7
Fabio Lattuchella

Unione Calcio Bisceglie: Per mister Ferrante un pari positivo

Renzo Ferrante

Unione Calcio Bisceglie, mister Ferrante: “Pari positivo, piena fiducia nei miei ragazzi”
Il tecnico azzurro analizza l’1-1 contro la Fortis Murgia: “Siamo riusciti ad allungare la striscia di risultati utili – dice –. La squadra si è messa a disposizione

interpretando bene la gara, lotteremo fino all’ultimo per un posto nei playoff”
È un Renzo Ferrante soddisfatto quello che commenta il pari casalingo ottenuto al “Di Liddo” controla Fortis Murgia.“L’aspetto positivo è che siamo riusciti ad allungare a sei giornate la striscia di risultati utili – esordisce il 55enne tecnico -. Naturalmente c’è un po’ di rammarico per il modo in cui è maturato il pari, con un rigore che ci lascia perplessi decretato a 5’d allo scadere. La vittoria ci avrebbe permesso di accorciare a quattro punti dalla quinta piazza. Questo non è avvenuto ma la situazione, allo stesso tempo, non è peggiorata. L’obiettivo resta quello di lottare fino all’ultimo per i playoff affrontando al meglio ogni singola partita, a fine campionato trarremo le somme”.

La gara di domenica scorsa ha fornito buone indicazioni anche dal punto di vista della coralità. “Ho dovuto schierare una formazione insolita per via delle numerose assenze – spiega Ferrante – , tuttavia la squadra ha risposto in modo eccelso. In particolare meritano i complimenti Angelo ed Antonio Monopoli. Il primo si è attenuto con assoluta dedizione alle direttive, con una voglia che non può che gratificarmi. Antonio ha dimostrato di essere pronto nonostante non giocasse titolare da parecchio tempo. Questa risposta sul campo mi ha fatto capire che, nelle restanti gare, potrò contare sull’apporto di tutti. Chi è stato chiamato a sostituire gli assenti lo ha fatto con grande personalità e senso di appartenenza alla squadra”.

L’Unione Calcio è ora attesa da due gare ad alto coefficiente di difficoltà, vale a dire le trasferte contro Monte Sant’Angelo e Carapelle. “Credo che gli impegni in questione diranno di che pasta è fatta l’Unione Calcio di questa stagione. Io sono fiducioso e lo spogliatoio sposa in pieno questa mia convinzione. I ragazzi hanno preso coscienza delle loro indubbie capacità. Mi dispiace di dover rinunciare domenica prossima a Beppe Ingrosso, un’altra pedina importante che ha recuperato pienamente condizione fisica e mentale. Nei prossimi impegni cercheremo di far leva sul nostro potenziale offensivo, tra i più forniti della categoria. Ottimismo e voglia non mancano”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia