Ascoli – Atletico Vieste 0-3
Vieste Cinico, Ascoli inceppato

Gigi Moshetto

La gara contro i garganici evidenzia le carenze gialloblù.

L’Atletico Vieste mette a nudo i difetti di un Ascoli sempre più in crisi di risultati: un punto nelle ultime sei, ultimo successo un mese e mezzo fa in casa con la Virtus Francavilla. Il risultato finale è di quelli che non ammette repliche, ma a chi ha visto il match non possono essere sfuggiti alcuni particolari che hanno fatto la differenza: intanto la squadra gialloblù si concede troppe volte di essere il lusso della distrazione nel pacchetto difensivo, che pure domenica era privo di uno dei due titolari, Crescente; poi, e qui la cosa si fa interessante, ad Ascoli manca un vero numero 9.
Dall’inizio del campionato, in sole sei occasioni (su 27 partite finora disputate) la squadra gialloblù ha segnato più di un gol in una sola partita, e se la soluzione tattica del “falso nueve” adottata da Maiellaro garantisce occasioni per realizzare, d’altra parte l’assenza di un bomber vero spesso vanifica la costruzione di palle-gol: in casa contro il Vieste, in piena corsa playoff, l’Ascoli ha creato più degli avversari, si è resa pericolosa in più occasioni, Rizzi e Doumbia hanno dialogato parlando la stessa lingua, scambiandosi assist vicendevolmente trovandosi spesso a tu per tu col portiere Muscato, ma è mancato il guizzo vincente, che solo un attaccante può dare; gli ospiti, per parte loro, non hanno avuto di questi problemi: Salerno, mattatore nello scorso campionato di Promozione, ha avuto il merito di trasformare in oro puro i palloni che gli sono capitati a tiro nei pressi dell’area di rigore, e poco importa che ancora non era riuscito a mettere lo scalpo gialloblù nella bacheca dei trofei (non aveva segnato all’Ascoli quando era a San Severo, Promozione 2011/2012, né col Gargano Calcio l’anno successivo), si è rifatto con gli interessi nel più prestigioso dei tornei regionali, l’Eccellenza.
Ora la domanda è: bene Rizzi rifinitore, ottimo Doumbia incursore, ma non è proprio possibile vedere un finalizzatore? Qualche prima punta, nell’organico, l’Ascoli ce l’ha, non sarà Salerno, Rana, Moscelli o qualcun altro dal nome roboante, forse sarebbe il caso che venga messo lì a raccogliere, e magari buttar dentro, qualche pallone che pure arriva nell’area avversaria.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Elio Gerardo Lavanga

Unione Calcio Bisceglie – Fortis Murgia 1-1
Fortis, ottimo pari a Bisceglie

Angelastri

La squadra murgiana riesce a strappare un punto ad una delle squadre più in forma del momento.

Ottimo pari in trasferta per la Fortis Murgia che, nella 25^ giornata del campionato di Promozione Pugliese, riesce a strappare un punto in casa dell’Unione Calcio Bisceglie, una delle squadre più in forma del momento. Caparbia la prestazione della formazione murgiana, capace di agguantare il pari nei minuti finali di partita.
Mister Valente, dopo il pareggio interno contro il Monte Sant’Angelo, recupera Maurelli che, in mediana, prende il posto dello squalificato Alfonso. Torna tra i titolari l’altro centrocampista Milella al posto di Cannito mentre in attacco non ce la fa Zaza. Al suo posto c’è Cappiello. Ben più pesanti le assenze tra i padroni di casa che devono rinunciare, per squalifica, a due pezzi da novanta come Porcelluzzi e Ferrante.
La cronaca della partita si apre con un botta e risposta. Al 3’, infatti, il Bisceglie sfiora il vantaggio con Di Pierro che, sugli sviluppi di un corner, centra la traversa, due minuti dopo arriva la replica di Panzarea il cui tiro trova la respinta di Antonino.
Dopo le schermaglie iniziali, il ritmo della partita cala leggermente per, poi, riprendere al 21’ quando Loporchio si fa trovare pronto su una punizione di Pasculli. Alla mezz’ora, invece, ci prova Antonio Monopoli di testa, senza tuttavia trovale la porta, va meglio al 33’ al suo compagno di squadra Di Pierro che, sempre di testa, supera Loporchio e porta in vantaggio i suoi. La prima frazione termina con il risultato di 1 a 0.
Nel secondo tempo sale in cattedra la Fortis Murgia che si lancia immediatamente in avanti. La squadra altamurana, però, fatica a trovare la porta almeno fino al 18’ quando il pareggio sembra cosa fatta: ci pensa, però, Antonio Monopoli a salvare sulla linea un tentativo di Panzarea.
La Fortis Murgia insiste e a cinque minuti dal 90’ riesce a ristabilire la parità grazie a Panzarea che trasforma un calcio di rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di Ingrosso che, nell’occasione, rimedia anche il cartellino rosso. Nelle battute finali ci riprova il Bisceglie con una conclusione di Antonio Monopoli ma Loporchio non si fa sorprendere. La partita termina con il risultato di 1 a 1.
Secondo pareggio consecutivo, dunque, per la Fortis Murgia, anche se dal sapore completamente diverso. Se domenica scorsa si poteva parlare di occasione sprecata, quello di ieri, considerando l’andamento della partita e la forza dell’avversario, è un punto guadagnato. Il pareggio, inoltre, consente alla Fortis Murgia di allungare a + 6 rispetto alla quintultima posizione, occupata dalla Rinascita Rutiglianese.
Domenica prossima, match ampiamente alla portata dei verdeblù che, al “D’Angelo”, ospitano la Nuova Andria, penultima in classifica ma che, in questo turno, ha superato proprio la Rinascita Rutiglianese.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Monopoli Ant, Chisena, D’Ambrosio (47’ st Amoroso), Monopoli G., Monopoli Ang, Pasculli (45’ st Porcelli), Di Pierro. A disp.: Napoletano, Dascoli, De Masi, Troilo, Porcelli, Barile. All.: Ferrante

FORTIS MURGIA: Loporchio, Tota, Pietracito (1’ st Casalino), Maurelli (38’ st Bruscella), Ruggiero, Genco, Livrieri (1’ st Cannito), Milella, Angelastri, Panzarea, Cappiello. A disp.: Loiudice, Simone, Cutecchia, Brunetti.  All.: Valente

ARBITRO: Miceli di Taranto coadiuvato da Fedele e Cleopazzo di Lecce
RETI: 33′ pt Di Pierro (UCB), 40’ st Panzarea (FM, rig.)
AMMONITI: Ingrosso (UCB); Pietracito, Livrieri, Casalino, Genco, Maurelli (FM)
ESPULSI: 39’ st Ingrosso (UCB), per doppia ammonizione

Domenico Olivieri

Lizzano – Otranto 0-1
Interviste ai due tecnici

LIZZANO vs OTRANTO – Palmieri: “Periodo storto”, Salvadore: “Per il titolo ci siamo anche noi”

Una rete di De Vito, al 15’ della ripresa, è bastata all’Otranto per espugnare il campo del Lizzano. Ma i leccesi hanno dovuto faticare per avere ragione di un bel Lizzano. Gli uomini di mister Palmieri hanno disputato un buon primo tempo, nel quale hanno condotto le operazioni e sfiorato più volte la marcatura. E anche nel secondo, i rossoblu hanno ben figurato di fronte al ben più quotato avversario. Hanno prevalso il cinismo e la maggiore concretezzadella formazione allenata da Andrea Salvadore. A fine gara, scuro in volto mister Palmieri“Per quello che si è visto in campo, nel corso dei 90 minuti, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto – sottolinea l’allenatore rossoblu -. Abbiamo avuto svariate opportunità per andare in rete, ma la palla non ne ha voluto sapere proprio di entrare. È un periodo che ci va tutto storto”. E non ha tutti i torti il trainer rossoblu, che ora deve fare i conti con la classifica deficitaria. Le quattro sconfitte consecutive se non aprono la crisi, di certo complicano pesantemente le cose. Eppure, la sconfitta con l’Otranto lascia in dote anche delle note positive. “La buona notizia è che abbiamo effettuato una gran bella prestazione, nonostante fossimo in formazione super rimaneggiata. Ho dovuto rinunciare a Lanzo ed Antonicelli per squalifica, e ho preferito non rischiare fin da subito Cotroneo, Rossi e Ingenito, ancora alle prese con gli infortuni. Ora speriamo di poter riavere tutti a disposizione, in vista del recupero di giovedì prossimo con il Maglie”.

Di umore opposto, ovviamente, mister Salvadore“Sicuramente non è stato il miglior Otranto, ma la stanchezza per la partita di coppa si è fatta sentire, sia a livello fisico che a livello mentale. Inoltre devo fare i conti con le numerose assenze. Giocatori come Pighin, De Giorgi e Pedone non si possono regalare a nessuno – precisa il trainer idruntino -. Abbiamo disputato un buon primo tempo, nel quale abbiamo anche avuto un paio di occasioni interessanti, poi nella ripresa, dopo il gol di De Vito, abbiamo pensato più che altro a gestire il vantaggio. Alla vigilia temevo molto questa gara, perché sapevo di avere di fronte una squadra molto motivata”. Alla fine sono arrivati i tre punti, che rilanciano pesantemente le quotazioni degli idruntini. “Per la lotta al titolo ci siamo anche noi – sottolinea con fierezza mister Salvadore –. Con la fuoriuscita dalla coppa potremo dedicarci completamente al campionato. Purtroppo ho a disposizione una rosa piuttosto striminzita, e quindi è normale che gli impegni di coppa abbiano pesato sul nostro cammino, facendoci perdere qualche punto per strada”. Ma chi sono le reali favorite al titolo? “Leverano, Tricase e Novoli”.

Maria Lanzo – SalentoSport.net

Novoli – Schipa: “Penalizzati dalle decisioni arbitrali”

Simone Schipa

Seconda sconfitta di fila per il Novoli che cade a San Vito, scivolando al secondo posto a meno un punto dal Putignano, fermato sull’1-1 dal Puglia Sport. Simone Schipa commenta il match: “Abbiamo giocato stabilmente nella metà campo del San Vito, creando numerose occasioni da rete, alcune delle quali neutralizzate dal portiere avversario che ha compiuto autentiche prodezze”, afferma il tecnico. “Fa quindi rabbia il fatto di aver perso un match che avremmo meritato di vincere largamente”.

Schipa poi racconta un episodio accaduto durante la partita che l’ha lasciato di sasso: “Un difensore del San Vito ha effettuato un retropassaggio, sul quale si è avventato Vincenzo Carlà. Il guardalinee ha sbandierato un fuorigioco inesistente, ma l’arbitro si è reso conto che il nostro attaccante era in posizione regolare, in quanto servito da un avversario. L’azione pertanto è proseguita. Carlà è entrato in area di rigore e ha scavalcato il portiere, che lo ha atterrato. Il direttore di gara ha assegnato il penalty e ha espulso l’estremo difensore brindisino. Poi è stato circondato dai calciatori di casa ed è tornato completamente sui propri passi. Incredibile”.

Alla fine il Novoli ha beneficiato della massima punizione, fallendola: “È stato falciato Pierpaolo Scozia in area piccola. Anche in questo caso ci sarebbe stata l’espulsione dell’autore del fallo che invece è stato graziato. Purtroppo il portiere del San Vito è stato bravissimo a neutralizzare il tiro di Salvatore Scarcella dagli undici metri. In seguito siamo stati beffati, subendo gol su palla inattiva”, conclude Schipa.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Avetrana – Toma Maglie 1-1

L’Avetrana vuole dare continuità al suo ruolino di marcia dopo la straordinaria vittoria esterna in quel di Novoli e parte a mille. Gli undici di De Nitto si spingono all’arrembaggio. È il 18’ quando il forte Candita ubriaca di finte il suo diretto avversario e viene atterrato in area di rigore. Dal dischetto Cappellini non sbaglia e sigla l’1-0. Il Maglie prova a reagire ma la retroguardia biancorossa concede solo dei tiri da fuori area. Renis, capocannoniere del girone, viene ingabbiato e nelle uniche occasioni avute non sembra essere implacabile, i suoi tiri terminano a lato. Prima dello scadere dei 45’ l’Avetrana ha un’occasione su calcio piazzato, lo schema è preciso ma De Lumè si supera con un colpo di reni spettacolare.

La ripresa parte con un tiro direttamente da centrocampo per i padroni di casa ed il portiere ospite smanaccia in angolo. L’Avetrana sembra voler chiudere i conti e ci prova prima con Vasco ma Di Lumè in uscita bassa controlla. Al 12’ Cappellini colpisce l’incrocio dei pali su calcio piazzato da ottima posizione . Al 16’ la prima parata diPetranca su tiro centrale che non preoccupa il baluardo avetranese. Dopo un giro di orologio rete annullata a Candita per fuorigioco millimetrico. Nel miglior momento avetranese il Maglie ci prova sfruttando una disattenzione difensiva. Renis aggancia in area e calcia sul palo basso, Petranca è spettacolare nel suo intervento che vale i 3 punti. Termina il match dopo 4’ di recupero ed ora il Leporano, prossimo avversario è a solo un punto di distanza, in attesa del recupero infrasettimanale in casa del Galatone.

AVETRANA: Petranca, Simone, Amaddio, Alfarano (33’ st Matino), Scarciglia, Papa, Maci (44’st Licitra), Gioia, Vasco, Cappellini, Candita (38’st Allegrini) PANCHINA: Foggetti, Pasimeni, Buccoliero, Recchia ALLENATORE: De Nitto Giovanni

TOMA MAGLIE: De Lumè, Nico, Verardo (31’st Gazzi), Greco, Biasco, Cocciolo, Migali, Serra (1’st Federico), Renis, Longo, Manisi (1’st Leanza) PANCHINA: Provenzano, Sicuro, Montinaro, Carachino ALLENATORE: Bruno Luigi

Arbitro: Domenico Mallardi di Bari.
RETI: Cappellini rig.18’st

Ufficio Stampa

Omnia Bitonto – Ordona/Torre 1-2
Stop casalingo tra veleni

L’Omnia Bitonto viene battuta a domicilio per 2-1 dall’Ordona Calcio nella ventunesima giornata, sesta di ritorno, del campionato di Prima Categoria . Partita subito vibrante. Al 6’ occasione da ambo le parti: prima Cervelli para in due tempi sulla conclusione dalla distanza di Soldano, poi dall’altro lato Masciale serve in profondità Catucci, che entra in area sulla destra e fa partire una conclusione a giro sul secondo palo che termina di un soffio al lato.Al 21’ arriva il vantaggio dell’Omnia Bitonto: Acquafredda lavora bene un pallone in area sulla destra e viene atterrato da Sdernenga. Calcio di rigore che Dario Orlino trasforma spiazzando il portiere. Siamo sull’1-0.Si va al riposo con l’Omnia Bitonto avanti 1-0, vantaggio sostanzialmente meritato.Nella ripresa è tutt’altra storia.
Dalla grande occasione per il 2-0 all’1-1: Schiraldi ostacola Messinese al limite dell’area, l’arbitro fischia la punizione e sventola il cartellino giallo (decisamente eccessivo) al difensore biancoblu. Il giallo peserà nell’economia del match, come il gol del pari, che nasce dal piazzato: Cervelli è prodigioso sulla conclusione ravvicinata di Antonucci ma nulla può sulla ribattuta a botta sicura di Martufi, nonostante il tentativo disperato di salvataggio sulla linea di Rubini.
Al 54’ nuovamente ecco, come un macigno, giungere sul capo biancoblu la sfortuna: conclusione velenosa di Perrini dal limite, Iacubino non trattiene e Lucera perde l’attimo buono per il tap-in vincente. Sul ribaltamento di fronte Schiraldi rimedia il secondo giallo, questa volta giusto, ma è inevitabile che sul rosso pesi l’inopportuna e fin troppo eccessiva prima ammonizione.
Omnia Bitonto in dieci uomini e partita che diventa una vera lotteria, con i biancoblu costretti ad affrontare non solo il già ostico avversario foggiano ma anche un rivale inaspettato: il fischietto brindisino.
Al 73’ altro episodio che scatena le vibranti proteste omniane: secondo giallo a Masciale e Omnia Bitonto addirittura in nove uomini.
Patierno e Lovero subentrano ad Acquafredda e Vitucci. Il “Città degli Ulivi” diventa una polveriera, anche perché il sig. Mecca continua a fischiare a senso unico. Eppure all’Omnia Bitonto non manca l’orgoglio, il coraggio ed il cuore: al 79’ rovesciata in area di Catucci e palla di pochissimo al lato del palo alla destra di Iacubino.
Che sia davvero una giornata storta lo si capisce tra il minuto 84 e 85. Martufi, già ammonito, stende al limite Orlino, l’arbitro però decide di non sanzionare col secondo giallo (a differenza di quanto fatto in precedenza, con lo stesso fallo, per Masciale) il centrocampista foggiano. La punizione battuta dallo stesso Orlino è di poco fuori, ma sul ribaltamento di fronte ecco la beffa: Costantino pesca il jolly con una conclusione da fuori che si insacca laddove Cervelli non può nulla. È la beffa in una partita stregata. L’Ordona è avanti 2-1.La sconfitta è pesante per la classifica: l’Omnia Bitonto ripiomba al penultimo posto, a +4 sul Maroso Candela ultimo e a -3 dal San Giovanni terzultimo, -5 dal Bitetto quartultimo, -7 dal quintultimo e sestultimo posto (valido per la salvezza diretta).

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Gallipoli – Sudest 4-0
Sintesi della gara

Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica.

Ampia sintesi della decima giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Vergori, Rescio, Presicce e Tedesco. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Cellemare – Bitonto 1-1
un punto che avvicina il traguardo

Esultanza del Bitonto (Foto C. Gala)

Un pareggio (il secondo consecutivo) che ha il sapore di un altro piccolo mattone che porta dritti dritti in Eccellenza.

Nel big match della 25° giornata del campionato di Promozione, il Bitontocentra un ottimo 1 – 1 in casa del Cellamare e mantiene inalterato il vantaggio sia sullo Sporting Altamura (1 – 1 in casa contro il Canosa, e sempre a – 7) sia proprio sul Cellamare, che rimane a – 11.
A dispetto, però, delle compagini che si affrontavano, quella andata in scena a Capurso non è stata una bella partita, nonostante le emozioni non siano mancate. I neroverdi, dopo un primo tempo ben giocato e cercato di condurre in avanti, hanno stentato nella ripresa, limitandosi a controllare le sortite dei padroni di casa.
È stata la domenica dei rimpianti: il Cellamare recrimina per un rigore fallito da Romita, il Bitonto per due penalty evidenti non concessi e per una traversa – linea di Terrone. Ma la sensazione è che da entrambe le parti il pareggio non è certo un risultato per cui vale la pena strapparsi i capelli.
Mister di Venere recupera Roselli dopo le due giornate di squalifica, e lo schiera accanto ad Aloisio e Lomuscio alle spalle di Terrone. Per il resto, l’ex tecnico del Real Modugno si affida ai fedelissimi.
Dopo una prima fase di studio, la contesa vive attimi di sussulti poco dopo il quarto d’ora. Al 17′, infatti, il Cellamare trova il vantaggio grazie aFerrarese che, favorito da un intervento non riuscito di Naglieri, si infila centralmente nella retroguardia bitontina e batte l’incolpevole Lattanzi. È il 6° gol subito nelle ultime 5 partite dalla capolista, non più impenetrabile come un mese fa.
Due giri di orologio, e il solito Terrone riporta la gara in parità. Ottimamente lanciato da Roselli, il bomber neroverde lascia rimbalzare la palla e con un diagonale preciso sul secondo palo fulmina Ritorno. 19° centro in campionato per l’attaccante tranese, davvero insostituibile nello scacchiere tattico della capolista. Che, dopo i tentativi di Iurlo (tiro da fuori) e di Romita (punizione alle stelle), recrimina per un rigore solare non concesso per fallo di mano su botta da fuori di Foggetti. Al 42′ invece, è Dicarne a sfiorare il nuovo vantaggio per i rosso – blu colpendo indisturbato di testa una palla proveniente dalla destra. La sfera, però, fa la barba al palo a Lattanzi battuto. È invece la sfortuna, a fil di thè caldo, a negare a Terrone la doppietta personale, perché la sua conclusione si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, senza oltrepassarla.
1 – 1 al cambio di campo.
La ripresa si apre subito con un’occasionissima per il Cellamare: angolo dalla destra, colpo di testa debole e centrale di Ferrarese lasciato tutto solo sul secondo palo. Il Bitonto non è più pimpante come nella prima frazione e si limita a controllare le sortite avversarie. Ma rischia grosso al 16′ quando il direttore di gara concede la massima punizione ai padroni di casa per atterramento di Giuliani da parte di Naglieri. Sul dischetto si presenta Romita, ma il numero 10 di casa calcia alle stelle.
È l’ultima situazione veramente pericolosa della partita, che scorre poi tra cambi, tiri velleitari su entrambi i fronti, altro rigore non concesso (plateale fallo di mano in area non visto dall’arbitro) e l’espulsione di Fanfulla per doppia ammonizione tra le fila dei padroni di casa. Ma il pareggio, si diceva, è un risultato che fa gola a tutti.
Punto che consente al Bitonto di restare saldamente in vetta alla classifica, anche se interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in trasferta, da dove la capolista non perde da oltre due mesi. Punto, però, che rallenta ancora la corsa forsennata dei neroverdi, che nelle ultime quattro partite ne hanno vinto soltanto una, totalizzando 5 punti su 12.
La vittoria potrebbe tornare già domenica, quando al “Città degli Ulivi” arriverà il Real Bat, undicesimo in classifica e reduce dal 3 – 3 casalingo contro il Modugno.
Soldi sì, biglietti no. Prima dell’inizio del match, gesto di poca correttezza da parte del Cellamare, che ha fatto entrare i tifosi neroverdi (non accreditati) previa pagamento del biglietto, che in realtà non è stato (quasi) mai staccato e consegnato agli stessi. E disattendendo accordi presi in settimana. All’andata, però, l’ingresso ai baresi al “Città degli Ulivi” è stato completamente gratuito.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Cellamare – Bitonto

San Vito – Novoli 1-0
Affonda a San Vito la capoclassifica Novoli

Affonda a San Vito la capoclassifica Novoli. Premio AVIS alla carriera al giocatore ospite D’Amblè. All’E.M.Citiolo una gara intensa dal punto di vista agonistico e di partecipazione di pubblico. Il Novoli cede i tre punti a un San Vito decimato da infortuni e squalifiche di ben 7 calciatori. Prevale la determinazione dei ragazzi di Baccari, sugli scudi Termite abile a parare un calcio di rigore. All’84’ Morelli fallisce di poco il raddoppio.
Gli ospiti possono recriminare per l’infortunio capitato a D’Amblè, evidenziando imprecisione in attacco. Al triplice fischio tripudio di applausi per il San Vito che intravede posizioni nobili in classifica.

SAN VITO: Termite, Camposeo, D’ Ignazio, Carruezzo, Loparco, De Carlo (20st Lanzilotti). Mazza, Marinosci, Morelli, Cavallo (30st Arcadio), Cogliandro. All Baccari.

NOVOLI: Antonìca, Mento, Elia, Scozia (35st Portone), Indirligo D, Potì, Dazi, Marasco, D’ Amblè (23pt Carlà), Scarcella, Bigliotti (11st Ruggio). All. Schipa.

Arbitro: Vergaro Di Bari
Reti: 36’st Camposeo

Giuseppe de Leonardis

Ascoli Satriano – Atletico Vieste 0-3
Vittoria importante su campo difficile

Rocco Augelli

Con tre perle, due finalizzate da Lorenzo Salerno e una da Antonio Simone, l’Atletico Vieste ha cancellato l’opaca prestazione di domenica scorsa andando a vincere sul difficile campo di Ascoli Satriano. I giocatori scesi in campo agli ordini di Massimo Olivieri hanno dato la miglior risposta a chi pensava che le dimissioni del presidente Lorenzo Spina Diana avessero destabilizzato oltre misura lo spogliatoio: concentrazione, sacrificio, voglia di vincere e, soprattutto, attaccamento alla maglia sono state le motivazioni che hanno portato capitan Augelli e compagni a conquistare i tre punti in palio.
Proprio il capocannoniere del campionato aveva la possibilità di sbloccare il risultato dopo un paio di minuti ma sul cross dalla destra di Salerno non riusciva a trovare la giusta coordinazione mancando il pallone dall’interno dell’area piccola. Le due squadre si affrontavano a viso aperto nel tentativo di passare in vantaggio: al 22mo il fulmine ivoriano Doumbia si involava sulla sinistra e crossava per Rizzi il cui colpo di testa a colpo sicuro veniva sventato da una impeccabile parata di Muscato.
Il risultato cambiava al 26mo, quando Camasta da centrocampo serviva Salerno che approfittava della staticità della difesa avversaria e della posizione avanzata del portiere Moschetto per insaccare con un preciso pallonetto dal limite dell’area.
Due minuti e i padroni di casa avevano l’opportunità di riequilibrare il punteggio con una azione personale di Doumbia che sfruttava la sua velocità per saltare Silvestri e Camasta ma il pallonetto con cui scavalcava Muscato attraversava l’intero specchio della porta per finire di poco fuori dal lato opposto. L’ivoriano proseguiva il suo personale show imbastendo una nuova palla gol: dopo uno stop a seguire da applausi (palla tra le gambe e colpo di tacco per addomesticare un pallone scagliato in alto dalla sua difesa), l’esterno sinistro di colore arrivava fino in fondo e imbeccava Rizzi al centro dell’area, ma la sua inzuccata vedeva Muscato ancora pronto alla parata.
Nel momento migliore dell’Ascoli, gestito con spirito di sacrificio dagli ospiti, giungeva il gol del raddoppio grazie ad una bella azione corale: Simone scaricava a sinistra per Rocco Augelli che, dal fondo, crossava verso il lato opposto dove Perlangeli faceva la sponda per l’accorrente Simone che insaccava comodamente dall’interno dell’area piccola. Una grande soddisfazione per il centrocampista la cui presenza in campo era stata in dubbio fino all’ultimo a causa di un fastidio muscolare. Era il 40mo.
Poco prima dell’intervallo, la solita scorribanda di Doumbia si concludeva col tiro dello stesso giocatore ivoriano che Muscato metteva in angolo con una parata col volto.
Nella ripresa Maiellaro affiancava Capone a Rizzi sacrificando Ragno in mezzo al campo ma non riusciva ad ottenere maggior peso in attacco. Il Vieste riusciva a gestire il vantaggio per la prima metà della ripresa, prima di giungere al definitivo 3-0 al 29mo col gol di Salerno propiziato da una fantastica azione di Rocco Augelli: dopo aver recuperato palla vicino la bandierina nella propria metà campo, il capitano-bomber viestano saltava 5 avversari giungendo fino alla trequarti avversaria dove scaricava per Perlangeli; cross rasoterra verso l’area dove lo stesso Augelli faceva un velo bello quanto un gol, consentendo a Salerno la battuta a rete superando l’immobile Moschetto. Con questa segnatura, l’attaccante di Sannicandro Garganico fa 13 gol in altrettante partite, confermando la invidiabile media di uno a partita, sogno di ogni giocatore.
Il terzo gol chiudeva di fatto la partita; nell’ultimo quarto d’ora si segnalavano un tiro di Rizzi calciato fuori da buona posizione e l’espulsione diretta di Montemorra per proteste a seguito della richiesta del direttore di gara (il sig. Matteo Antonio Lillo di Brindisi) di indossare i parastinchi.
Quinta sconfitta nelle ultime sei gare per l’Ascoli Satriano, la seconda in casa, che segue quella contestata contro la corazzata Fidelis Andria, decisa da un rigore quantomeno discutibile assegnato ai baresi, e da uno ben più evidente non concesso ai padroni di casa. Una trasferta insidiosa, quella della squadra di mister Olivieri, in casa di una formazione che ha la necessità di tenersi fuori dalla zona play-out. Il meritato successo del Vieste, messo in discussione solo dagli spunti personali di Doumbia in possesso di un passo diverso dagli altri giocatori in campo, pareggia gli scontri diretti dell’unico derby foggiano di questa stagione, che all’andata aveva visto la vittoria dei giocatori dell’Ascoli per 2-1.
Un delicato scontro diretto sul campo del Galatina attende la squadra di Maiellaro, mentre i viestani prepareranno la sfida interna con la Virtus Francavilla cercando di tenere distanti le vicende relative alla presidenza della società.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno (10st Capone), Giannatempo, Bruno, Galano (22st Veneziano), Marracino, Rizzi, Montemorra, Doumbia. A disposizione Perna, D’Angelo, De Vincentis, Gallo, Gramazio. Allenatore Pietro Maiellaro

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Iaia, Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Basso), Salerno (37st Morra), Colella, Perlangeli (30st Rubino). A disposizione Innangi, Villani, Flaminio, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Matteo Antonio Lillo di Brindisi, assistenti Angelo Ricchiuto di Casarano e Ciro Di Maio di Molfetta
Reti: 26pt Salerno, 40pt Simone, 29st Salerno
Ammoniti: Camasta, Colella, Basso (V), Ragno, Rizzi, Moschetto, Marracino, Doumbia (AS)
Espulso Montemorra (AS) al 40st per proteste

Sandro Siena

Gallipoli – Sudest 4-0
KO esterno contro la capolista

stemma sudestGallipoli, 2 marzo 2014 – Una Sudest incerottata esce con un pesante (forse eccessivo) passivo dal Bianco di Gallipoli. I dorati però possono recriminare soprattutto sulle prime due reti, viziate da errori/orrori arbitrali. Aldilà di tutto, i salentini hanno mostrato grandi qualità tecniche, meritando il successo e la vetta della classifica. D’Ermilio ha dovuto far a meno contemporaneamente di Clementini e Faccitondo squalificati e di Giacomo De Giosa, fermo ai box. Con Saverio Di Bari non al meglio e Di Gennaro e Savoia acciaccati in panchina, il tecnico è stato costretto a schierare il fantasista Colella al centro della difesa. A centrocampo invece hanno agito Domenico De Giosa, Palasciano e Di Bari con De Tommaso a supporto di Salvati.
Nel Gallipoli, invece, il tecnico Calabro ha potuto affidarsi alla formazione tipo, con l’unica defezione dello squalificato Casalino.

DOPPIO VANTAGGIO TRA LE PROTESTE – Dopo nemmeno 2′, i padroni di casa sbloccano. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Valentini serve Presicce che però interviene fallosamente ai danni di Portoghese. La sfera rotola sui piedi di Vergori, che insacca tra l’incredulità dei dorati che attendevano la segnalazione del fallo di gioco ai danni di Portoghese.
Il Gallipoli sfiora subito il bis con Tedesco, ma la botta sorvola la traversa. La Sudest s’affaccia dalle parti di Donateo con una punizione di Di Bari, deviata dalla barriera. Al 22′, Tedesco ci prova di testa ma Portoghese si rifugia in angolo. Al 41′, i salentini raddoppiano. Sportillo rimette al centro un traversone di Villa. Rescio gira in rete di testa ma sembra provvidenziale l’intervento di Colella sulla linea di porta. L’assistente però convalida la marcatura tra le furibonde proteste della Sudest. Prima del break, Villa sfiora l’incrocio dei pali direttamente su calcio di punizione.

PRESICCE E TEDESCO CALANO IL POKER – Nella ripresa, una Sudest comunque apprezzabile per impegno e volontà, prova a scuotere i padroni di casa con una punizione centrale di Palasciano. I giallorossi però si fanno pericolosi con Rescio, il cui pallonetto si stampa sulla traversa. Poi su traversone di Presicce, Valentini manca l’aggancio per trafiggere Portoghese. Al 16′, la botta di Galdean dal limite dell’area, è smanacciata dall’attento Portoghese.
Il match, quasi mai pimpante e incanalato sin da subito su ritmi bassi e soprattutto molto spezzettati, si rianima nelle battute finali. Al 25′, una punizione defilata di Villa, viene accompagnata di petto in rete da Presicce, lasciato tutto solo in piena area di rigore.
Di Bari prova ad alleggerire il passivo su punizione ma Taurino e Sportillo spazzano l’area. Poi tocca a Salvati, scaldare i guanti di Donateo con una conclusione a giro debole. Carrassi s’incunea in area ma il diagonale non inganna l’estremo di casa. Al 38′, su azione di contropiede, Villa offre a Tedesco il poker servito. L’attaccante ribadisce in rete ancora di petto, grazie però ad una deviazione fortuita di De Palma. Nelle battute finali, un cross di Schirone scivola dalle mani di Donateo che però si rifugia in angolo.

AL VIALE OLIMPIA COL QUARTIERI UNITI BARI – La Sudest subisce una sconfitta, tutto sommato, indolore contro la prima della classe e in condizioni di certo non ottimali. Archiviato il passo falso, le api dovranno riprendere il cammino verso la salvezza.

GALLIPOLI FOOTBALL (4-4-2): Donateo, Vergori, Levanto, Galdean, Sportillo (40′ st Coccioli), Taurino, Valentini (35′ st Mariano), Rescio, Villa, Presicce (30′ st Savino), Tedesco. A disp.: Bassi, Alessandrì, Puglia, Negro. All.: Antonio Calabro

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, De Palma (40′ st Franco), Blonda, De Giosa D. (20′ st Fittipaldi), Colella, Schirone, Palasciano, Di Bari, Salvati, De Tommaso (15′ st Carrassi), D’Alessio. A disp.: Chirizzi, Savoia, Di Gennaro, Fiume. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 2′ pt Vergori (G), 41′ pt Rescio (G), 25′ st Presicce (G), 38′ st Tedesco (G)
NOTE: giornata soleggiata, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Galdean (G), Sportillo (G), Taurino (G), Villa (G), Tedesco (G), Savino (G); Portoghese (S), De Palma (S), De Giosa D. (S). Al 5′ st Rescio (G) coglie una traversa. Recupero: 3′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Gallipoli – Sudest

Atletico Mola – Fidelis Andria 1-1
Sintesi della gara

Tutto nella ripresa ed il big-match tra Atletico Mola e Fidelis Andria termina con il risultato di parità sull’1 a 1. Una gara nervosa con le due squadre in nove uomini al termine della partita. Match carico e ricco di ex soprattutto nei padroni di casa con in attacco Rana ed in difesa Fumai. Per la Fidelis, invece, assenza per Lavopa squalificato ed inserimento dal primo minuto per l’under Cannone ed Abruzzese.

La sintesi della gara a cura di teleregione

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Unione Calcio Bisceglie – Fortis Murgia 1-1
un pari casalingo che sa di beffa

Azzurri in vantaggio con Di Pierro che torna al gol dopo cinque mesi. Nel finale espulso Ingrosso e Panzarea pareggia su rigore. Biscegliesi sesti in compagnia del Monte S. Angelo

BISCEGLIE-  Si ferma a quota quattro la striscia di vittorie consecutive dell’Unione Calcio Bisceglie, bloccata per 1-1 nel finale dalla Fortis Murgia nella gara valevole per la venticinquesima giornata del campionato di Promozione.
Mister Ferrante deve fare di necessità virtù considerando le concomitanti squalifiche di Porcelluzzi e del bomber Corrado Ferrante top-scorer della squadra con 15 reti, a cui si aggiungono le assenze di Tridente e Carlucci. Formazione inedita, quindi, per gli azzurri, con il rientro dal primo minuto di Antonio Monopoli, in avanti Angelo Monopoli è chiamato a dare manforte a Pasculli e Di Pierro.
Parte bene la squadra di casa che sfiora il gol al 3’ sugli sviluppi di un corner battuto da Pasculli, Nicola Di Pierro tocca di testa ma centrala traversa. La FortisMurgia non sta a guardare e si rende pericolosa con Panzarea la cui conclusione al 5’ viene respinta da Antonino. Al 21’ il portiere ospite Loporchio  respinge da campione la punizione dalla trequarti di Pasculli.  L’Unione torna ad attaccare alla mezz’ora , con un colpo di testa di Antonio Monopoli che non centra il bersaglio grosso. E’ solo il preludio al gol che arriva al 33’: punizione battuta da Giuseppe Ingrosso, colpo di testa di Nicola Di Pierro, sfera che bacia il palo e termina in fondo al sacco. Per l’ex Bisceglie si tratta del quarto gol stagionale, rete che interrompe l’ astinenza che durava sin dalla sesta giornata.
Nella ripresala Fortis Murgianon demorde, aumentando il  pressing. Al 18’ Antonio Monopoli sventa sulla linea il tentativo di Panzarea.
Al 39’ l’episodio che decide la gara: corner per gli ospiti, il direttore di gara, il signor Miceli di Taranto, ravvede un fallo in area ad opera di Ingrosso, comandando così la massima punizione per gli ospiti con successiva espulsione per il difensore ex Bisceglie. Dal dischetto Panzarea spiazza Antonino, gelando il “Di Liddo”.
Al 44’ ci provano ancora i biscegliesi con Antonio Monopoli, Loporchio fa buona guardia. L’Unione getta il cuore oltre l’ostacolo alla ricerca del gol vittoria ma gli effetti sono vani.
Con il pareggio odierno, l’Unione Calcio vede allungare a quota sei gare la striscia di imbattibilità e ,complice la concomitante sconfitta del Monte S. Angelo a Carapelle aggancia proprio i garganici, nonché prossimi avversari. Resta inalterato, però, il distacco dalla quinta piazza, ancora distante sei lunghezze.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Monopoli Ant, Chisena, D’Ambrosio (47’s.t. Amoroso), Monopoli G., Monopoli Ang, Pasculli (45’s.t. Porcelli), Di Pierro. A disp: Napoletano, Dascoli, De Masi, Troilo, Porcelli, Barile. All: Ferrante

Fortis Murgia: Loporchio, Tota, Pietracito (1’s.t. Casalino), Maurelli (38’s.t. Bruscella), Ruggiero, Genco, Livrieri (1’s.t. Cannito), Milella, Angelastri, Panzarea, Cappiello. A disp: Loiudice, Simone, Cutecchia, Brunetti,.  All: Valente

Marcatori:33’ Di Pierro, 40’s.t. Panzarea su rig.
Arbitro: Miceli (Taranto). Assistenti: Fedele (Lecce), Cleopazzo (Lecce)
Ammoniti: Pietracito, Livrieri, Casalino, Genco, Maurelli
Espulsi:39’ s.t. Ingrosso per doppia ammonizione
Addetto stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia 

Unione Calcio Bisceglie – Gol Di Pierro

Unione Calcio Bisceglie: Contro la Fortis Murgia vietato sbagliare

Giacomo Porcelli

Il centrocampista di fascia azzurro carica i compagni in vista dell’impegno di campionato sul terreno del “Di Liddo”. “Dovremo far fronte alle squalifiche – dice – ma l’imperativo è vincere per continuare la risalita”.

Messa in cassaforte la quarta vittoria consecutiva contro la Rutiglianese, l’Unione Calcio si prepara ad ospitare al “Di Liddo” gli altamurani della Fortis Murgia nell’incontro valevole per l’ottava giornata di ritorno (fischio d’inizio ore 15).
Gli azzurri di mister Ferrante sono motivati ad incamerare tre punti indispensabili, come spiega il centrocampista Giacomo Porcelli: “Stiamo vivendo un ottimo momento di forma a conferma dei risultati ottenuti – esordisce l’esterno classe 1990 – . Le vittorie ci spronano a fare sempre meglio. Affrontiamo una squadra organizzata senza due degli attaccanti titolari, Porcelluzzi e Ferrante. Sarà difficile ma allo stesso tempo stimolante per noi, in quanto dovremo dimostrarci più forti nonostante queste defezioni”.
I murgiani di mister Valente sono reduci dall’1-1 casalingo ottenuto contro il Monte Sant’Angelo. Decima in graduatoria in coabitazione con il Real Bat,la Fortis Murgiaha collezionato finora 28 punti. All’andata i biscegliesi ebbero la meglio, imponendosi in rimonta con un 2-3 firmato da Pasculli, Angelo Monopoli e Ingrosso.
Schierato nell’undici iniziale nella partita di domenica scorsa, Porcelli si dice pronto a dare il suo contributo in un match così delicato: “Sono carico e pronto dal punto di vista fisico – spiega – . Stiamo crescendo come collettivo, i risultati ci stanno dando la possibilità di credere nei playoff, la rincorsa non ci permette di commettere passi falsi, quindi controla Fortis Murgiaavremo un solo risultato a disposizione”.
Per la gara contro gli altamurani saranno assenti gli squalificati Corrado Ferrante e Porcelluzzi, quest’ultimo alle prese col secondo ed ultimo turno di stop. Tra gli ospiti out Alfonso Walter Enrique.
Dirigerà l’incontro il signor Miceli di Taranto, coadiuvato dagli assistenti leccesi Fedele e Cleopazzo.
Intanto si è aggregato ai biscegliesi il centrocampista terlizzese Alessio Barile che già domenica scorsa ha fatto il suo esordio nei minuti finali del match controla Rutiglianese. Classe1992, il neoacquisto proviene dalla Fortis Trani. Calciatore con passate esperienze a Bitonto e in Eccellenza tra le fila del Terlizzi, Barile si è forgiato nel settore giovanile dell’Ascoli, squadra in cui ha militato per tre stagioni.
Buone nuove anche in prospettiva del “Torneo delle Regioni”. L’under azzurro Walter Dascoli, infatti, è stato nuovamente convocato dal Ct della Rappresentativa Regionale Massimiliano Tangorra. L’appuntamento per l’allenamento selettivo è fissato a mercoledì 5 marzo presso il campo comunale di Corato.

Addetto Stampa Unione Calcio BisceglieValentina Sinigaglia 

Sudest in emergenza a Gallipoli

stemma sudestLocorotondo, 28 febbraio 2014 – Dopo aver ritrovato la vittoria casalinga e aver fortificato la nona posizione con 35 punti, le api s’apprestano ad affrontare la capolista (insieme alla Fidelis Andria) dell’Eccellenza pugliese, ovvero il Gallipoli di bomber Villa e Tedesco. Una sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà. Alla Sudest necessitano ancora punti, per allontanare una zona play out piuttosto mobile e terminare la stagione senza patemi d’animo. Il Gallipoli, invece, è in piena corsa per la vittoria del Campionato e vista la concomitante sfida tra Mola e Andria, i salentini dovranno obbligatoriamente puntare all’intera posta in palio per imprimere una svolta decisiva alla Premier League pugliese.
La Sudest sa interpretare ogni trasferta col piglio giusto. Dopo aver espugnato Francavilla e aver messo i brividi al Casarano, i dorati potranno continuare a sorprendere. Servirà la gara perfetta.

STATISTICHE – Il Gallipoli ha conosciuto una solo volta il k.o. tra le proprie mura, per mano dell’Ostuni alla terza giornata d’andata. Dopodichè, i salentini hanno accumulato 10 vittorie e due pareggi (l’ultimo contro la Fidelis Andria nelle battute finali). La squadra di Calabro ha realizzato 46 reti stagionali, subendone 20. In trasferta, capitan Sportillo e soci hanno timbrato 7 vittorie, 5 pareggi e una sola sconfitta a Molfetta. I giallorossi hanno costruito una striscia di 11 risultati utili consecutivi: 9 vittorie e due pareggi. Al Bianco, nelle ultime apparizioni, tre vittorie e un solo pareggio.
La Sudest ha finalmente sfatato il tabù Viale Olimpia. Dopo un digiuno di tre mesi, le api hanno schiodato il tassello delle vittorie interne (ora 6). I dorati, Casarano a parte, hanno impresso un buon andamento in trasferta. Prima del k.o. del Capozza, le api avevano ottenuto due vittorie e 5 pareggi. Su ventisei gare giocate, Salvati&C. hanno realizzato 28 reti, subendone 31.

DIFESA DA REINVENTARE – Mister D’Ermilio, però, dovrà far a meno di Clementini, squalificato e di Faccitondo, che sconterà l’ultima giornata di squalifica. Il tecnico potrebbe adattare De Palma al centro della difesa insieme a Blonda. A centrocampo dovrebbe definitivamente rientrare capitan Di Bari mentre Colella e Schirone agiranno sulle fasce. In avanti la coppia Salvati-Savoia.

FORMAZIONE TIPO PER CALABRO – Nel Gallipoli, Calabro perde Casalino per squalifica. Il tecnico di Melendugno dovrebbe schierare lo stesso undici vincente di Francavilla con Donateo tra i pali, SportilloTaurino al centro della difesa, Galdean e Presicce nella zona mediana e l’attacco formidabile affidato a Villa e l’ex Brindisi, Tedesco.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Piacenza di Bari coadiuvato da Binetti di Barletta e Scoppio di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Atletico Vieste – Lorenzo Spina Diana: “Mi dimetto!”

Un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sul cielo del “Riccardo Spina”. Nel pomeriggio di oggi, il presidente dell’Atletico Vieste, l’avvocato

Lorenzo Spina Diana

, ha comunicato le sue dimissioni ai dirigenti e ai giocatori. La diminuzione del numero di sponsor e il mancato rispetto degli impegni di chi aveva garantito il proprio apporto economico sono alla base della decisione presa con molto dispiacere da colui che ha portato la squadra dalla seconda categoria a primeggiare nel campionato di Eccellenza.

“Se qualcuno vuole affiancarmi – ha dichiarato – sarò pronto ad accoglierlo e a stare con lui finchè vorrà; altrimenti mi auguro che un gruppo possa subentrare al mio posto con l’auspicio che ci faccia continuare a vivere le emozioni sportive vissute fino ad oggi”.

Questo il testo dell’annuncio delle dimissioni rilasciato da Lorenzo Spina Diana:

12 ANNI SOGNANDO L’IMPOSSIBILE!

In una cittadina baciata dalla fortuna per le sue eccezionali risorse naturalistiche ho sognato per troppo tempo di riunire tutti sotto un’unica bandiera, quella sportiva ed apolitica dell’Atletico Vieste.

Un unico comune denominatore, la passione per lo sport, avrebbe potuto unire ciò che la politica e gli affari non riescono a fare.

Se tutti avessimo compreso meglio l’importanza di questo progetto per il nostro territorio, oggi probabilmente come società avremmo avuto un futuro migliore, come città una visibilità maggiore e, soprattutto, come tifosi qualcosa ancora in cui credere e lottare.

Sono un povero romantico sognatore, scusatemi se non ci sono riuscito.

RINGRAZIO tutti gli amici, e non sono pochi, che in questi tanti anni, con ammirevole generosità, ci hanno permesso di sognare ad occhi aperti; tutti i dirigenti e tutti i calciatori che con le loro azioni hanno animato le nostre emozioni; e, infine, tutti i tifosi che, con grande civiltà e immensa passione, hanno amato e sostenuto questi stupendi colori.
Ad essi va il mio più affettuoso e caloroso abbraccio, con la speranza di poterci ritrovare tutti insieme a gridare ancora:
FORZA VIESTE!

Novoli: Intervista al centrocampista Marasco

Gianni Marcasco

Il Novoli domenica scorsa, nel match contro l’Avetrana, in casa ha perso l’imbattibilità che lo vedeva assicurarsi risultati utili da ben otto giornate. Abbiamo ascoltato, in esclusiva, il centrocampista Gianni Marasco che ci ha parlato della sconfitta di domenica, della sua squadra e della forza del loro gruppo.

Battuta d’arresto contro l’Avetrana. Che partita è stata?
“Purtroppo è stato un match strano. Non abbiamo sottovalutato la partita o creduto potesse essere una partita semplice anche perché hanno calciatori di categorie superiori come ad esempio Candita che proprio contro di noi è andato a segno due volte mettendosi in buona mostra. Abbiamo subìto un gol direttamente su calcio di rigore dopo appena 2’ di gioco e devo ammettere che ci ha spezzato un po’ le gambe. Ce l’abbiamo messa tutta per rimettere in piedi la partita, avendo diverse palle da gol importanti, ma il loro portiere, Petranca, ha salvato il vantaggio in diverse occasioni. Peccato perché erano tre punti fondamentali da conquistare.”

Domenica prossima gara in casa del S. Vito. Che partita ti immagini?
“Il S. Vito è un’ottima squadra ed al match d’andata ce l’hanno dimostrato, infatti abbiamo pareggiato. Siamo comunque un gruppo solido che viene fuori soprattutto con le difficoltà e ce la metteremo tutta anche questa volta. Il nostro mister, Schipa, che è come un padre per me,dice sempre che con le difficoltà i grandi uomini vengono fuori. E noi dobbiamo mettere in pratica i suoi consigli ed i suoi grandi insegnamenti!”.

Che campionato ti immagini fino alla fine?
“Immagino e spero soprattutto, un campionato al vertice e di andare a Putignano o avendo già vinto il campionato o andando lì e giocarci il tutto per tutto. Sarebbe veramente un sogno, ci alleniamo dal 6 di Agosto senza mai credere che avremmo fatto fino ad ora quello che abbiamo fatto. Ci avevano dato come obiettivo una salvezza tranquilla ed invece… vedremo fino alla fine!”

Un grande in bocca al lupo per tutto, Gianni. A te, ed al tuo Novoli.

Valentina Stefanelli – PugliaCalcio24

Eccellenza: Le 4 Grandi Sorelle non perdono un colpo

Andria, Gallipoli, Mola e Casarano lanciano uno sprint entusiasmante

Non perdono un colpo le 4 Grandi Sorelle dell’Eccellenza pugliese: Andria, Gallipoli, Mola e Casarano continuano a vincere e a gareggiare, da qualche settimana, in un campionato a parte. Che, di questo passo, non potrà che decidersi all’ultima giornata. Strepitoso il cammino della Fidelis che non perde dalla terza. Con Ragno(foto) in panchina (dalla quinta) ha messo in fila 22 risultati utili (16 vittorie e 6 pari). L’ultimo successo ė stato nettissimo più di quanto non dica il 3-1 finale. Eppure di fronte aveva la Virtus Francavilla, una delle formazioni più accreditate in preseason e ora fuori dalla zona playoff. La conferma che i continui cambi tecnici (PizzoniaFranciosoMarino) hanno fatto tutto tranne che bene. Di Rito in gran spolvero: l’attaccante argentino in questa categoria fa la differenza. Sensazionale anche la marcia del Gallipoli che ha vita facile con l’altra squadra di Francavilla, impelagata nella corsa salvezza. All’altra capolista basta mezzora per archiviare la pratica, grazie ai soliti noti, TedescoVilla. Il Mola resta in scia delle due battistrada: rischiava molto sul campo dell’Ostuni, una delle più in forma del momento. Salta l’ostacolo con disinvoltura grazie a due prodezze diRana (a proposito di giocatori che fanno la differenza…) che chiude la gara dopo la rete di Fraschini, altro elemento he si sta rivelando assai utile alla causa molese. Il Casarano aveva aperto la 26^ giornata violando il “Vantaggiato” di Copertino. Ancora decisivo il giovane esterno Prinari, classe ’95, uno dei prospetti più interessanti del campionato. Il miglior viatico possibile verso il secondo impegno di Coppa (mercoledì al “Capozza” con la Virtus Volla) dopo l’esordio vincente di Picerno. E’ lotta senza quartiere per il quinto posto: un Molfetta da applausi fa suo lo scontro diretto di Vieste, riproponendo con forza la candidatura e raggiungendo gli stessi garganici a quota 44. Nonostante le sconfitte restano in corsa Ostuni e V. Francavilla, a -2 dalla coppia Vieste-Molfetta. In coda importante successo del Castellaneta sull’Ascoli Satriano, mentre la Stella Jonica a Galatina vede sfumare i tre punti in un finale al cardiopalma che sta diventando una costante nelle partite della formazione di Massafra. Una vittoria avrebbe portato a 6 punti il vantaggio sulla quint’ultima e avvicinato sensibilmente la squadra di Sisto alla salvezza. Oramai acquisita per la Sudest grazie al successo su un Manduria che, malgrado l’ultimo posto, dimostra di crederci ancora dando filo da torcere all’undici di D’Ermilio. I Qub prendono un’altra imbarcata: con i 4 gol di Trani siamo a quota 73 in 26 gare, quasi tre a partita.

TOP 11 DELLA SETTIMANA

1 – Petruzzelli (Mola)
2 – Salvadore (Casarano)
3 – Levanto (Gallipoli)
4 – La Fortezza (F. Andria)
5 – Montrone (L. Molfetta)
6 – Anglani (F. Andria)
7 – Prinari (Casarano)
8 – De Razza (Galatina)
9 – Rana (Mola)
10 – Vitale (L. Molfetta)
11 – Di Rito (F. Andria)
All. De Nichilo (L. Molfetta)

calcioclub.nicholaus.it

Augelli non si ferma più in Eccellenza

Sale ancora Rocco Augelli in testa alla classifica dei marcatori di Eccellenza con 16 reti, che allontana ancora gli inseguitori, con Villa che raggiunge quota 14, Di Pinto e Rana (doppietta) 13, Radicchio e Di Rito (doppiette anche per loro) 11 e Cecere 10. Bene anche Salvati (doppietta) e Vitale, con il loro ottavo centro, Tedesco al settimo, Fanigliulo (Pro Italia Galatina), Campo (Trani) e Sallustio (Lib. Molfetta) al sesto. Sale a 5 marcature Pizzolla (Virtus Francavilla), mentre Prinari (Casarano) arriva a 4 e Lasalandra (Trani) a 3. Seconda rete dell’anno per De Razza (Pro Italia Galatina), Zaccaria (Manduria), Fraschini (Atl. Mola) e Lafortezza (Fidelis Andria), mentre l’unico a gioire per la prima volta nell’anno è Landriscina (Trani).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 26° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 16
Villa (Gallipoli) 14
Di Pinto (Trani) 13
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 13
Marinelli (Casarano) 12
Moscelli (Fidelis Andria) 12
Volpicelli (Ostuni ) 11
Salerno (Atl. Vieste) 11
Di Rito (F. Andria) 11
Radicchio (Stella Jonica) 11
Tenzone (Atl. Mola) 10
Turitto (Ostuni) 10
Cecere (Castellaneta) 10
Giacco (Atl. Mola) 9
Presicce (Gallipoli) 8
Beltrame (Stella Jonica) 8
De Benedictis (Virtus Francavilla) 8
Vitale (Libertas Molfetta) 8
Salvati (Sudest) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Quarta (Virtus Francavilla) 7
Piumetto (Galatina) 7
Tedesco (Gallipoli) 7

Fabio Lattuchella

Ascoli: parola a Lonigro, tra pallone e libri

Abbiamo sentito Antonio Lonigro, terzino foggiano classe ’95. Questo il contenuto della nostra chiacchierata.

È arrivata la convocazione nella selezione regionale: te l’aspettavi?
No, non me l’aspettavo, ma ci ho sempre sperato. Non è ancora definitiva la convocazione in quanto 20 saranno i giocatori a partire per il Torneo Delle Regioni, ma essere rientrato in questa lista di 35 giocatori è già una piccola soddisfazione.

Che sensazioni si provano nel trovarsi tra i 36 migliori giovani della regione?
È sicuramente una bella sensazione. Son contento di ritrovarmi in questo gruppo e spero di mettermi in luce e di meritarmi la convocazione per il Torneo.

Quali considerazioni puoi fare su mister Tangorra?
Il mister mi ha fatto un’ottima impressione anche se son solo due volte che ci siamo incontrati. Da quel che so era un giocatore grintoso che metteva sempre il cuore in campo e sapendo del suo passato da difensore, ricoprendo il suo stesso ruolo, spero di imparare molto da lui.

Eccellenza ad Ascoli: quanto ha influito il tuo rendimento per la convocazione?
Credo che in parte abbia influito tanto quanto la fortuna. Magari in una partita in cui me la sono cavata meglio qualcuno era lì in tribuna ad osservarmi e potrei essere piaciuto. Ma ripeto, il cammino è ancora lungo.

Dall’arrivo ad Ascoli sei cresciuto tantissimo, di chi i meriti?
I meriti sono di molti. Primo su tutti il mister che mi ha fatto migliorare in questi due anni in cui mi ha allenato; il preparatore atletico Leandro Zoila che mi permette di arrivare alle gare nella miglior forma possibile, ma sicuramente anche grazie ai miei compagni di squadra, con cui posso confrontarmi e migliorare.

Oltre il calcio la scuola: quest’anno esami, poi?
Sicuramente l’Università, ma continuerò a coltivare questa passione che mi porto dietro fin da piccolo.

Ti vedi calciatore, laureato o entrambi?
Ora come ora mi vedo laureato, però sognare non costa nulla. Il massimo sarebbe non negarsi nessuna delle due opportunità.

Risulta qualche provino con qualche squadra di categoria superiore: confermi?
Sì ho fatto qualche provino, ad esempio per la Roma o l’Ascoli Piceno, ma ho imparato a non credere nei provini: è difficile farsi notare in un’ora di partita in mezzo a tanti ragazzi. Ci vorrebbe tanta fortuna. Credo che se una squadra sia veramente interessata a te o ti vede durante il campionato o ti fa fare un periodo di prova con loro.

Come vedi la lotta per la salvezza? L’Ascoli come è messo?
Siamo solo a più due dai playout. La classifica è corta. Non sarà facile. Ci aspettano otto finali, ma credo fermamente nel potenziale e nel cuore di questa squadra. Per me ce la possiamo fare!

ELIO GERARDO LAVANGA

Vieste, una sconfitta che fa male

stemma Atletico ViesteMolfetta corsaro al Riccardo Spina

La Libertas Molfetta espugna il “Riccardo Spina” riuscendo nell’obiettivo di appaiare l’Atletico Vieste al quinto posto in classifica, l’ultimo disponibile per l’accesso ai play-off.

Il 2-1 finale premia gli ospiti, scesi in campo più grintosi e decisi a conquistare l’unico risultato utile a propria disposizione per riaprire una porta che, in caso di sconfitta, si sarebbe quasi definitivamente chiusa.

Libertas come era logico aspettarsi sale sul Gargano disposta a giocarsi il tutto per tutto. Gli ospiti facevano la partita e al 41mo della prima frazione trovavano il vantaggio: De Santis calciava un corner dalla sinistra teso verso il primo palo che veniva girato di testa da Sallustio, col portiere viestano che riusciva solo a toccare senza evitare la rete. Il sesto gol stagionale dell’attaccante barese interrompeva l’imbattibilità della porta viestana al “Riccardo Spina” dopo ben 593 minuti, non a caso dall’ultima sconfitta casalinga ad opera del Mola alla 12ma giornata dello scorso 17 novembre.

Olivieri, relegato a bordo campo per la squalifica che lo terrà lontano dalla panchina viestana fino al 20 marzo, ad inizio ripresa mandava in campo Perlangeli per Simone con lo scopo di dare maggiore vivacità ad un reparto offensivo poco ispirato e più statico rispetto alle precedenti partite. Ma erano gli ospiti a trovare il raddoppio al sesto: Grieco scivolava in fase di attacco, ne approfittava Dentamaro che tagliava il campo con un lancio millimetrico che trovava Vitale libero sulla sinistra; stop di petto e tiro a volo per il numero 7 con la palla che si insaccava con forza e precisione sotto l’incrocio dei pali.

Al 36mo giungeva il gol che riapriva la partita: corner di Colella da sinistra, Salerno di testa rimetteva la palla in mezzo per la rovesciata di Rocco Augelli che mandava la palla contro il palo, quindi in rete. Col 16mo gol in campionato, il capitano del Vieste è sempre più leader della classifica cannonieri di Eccellenza pugliese.

Il forcing finale non portava frutti e il triplice fischio consegnava meritatamente i 3 punti alla Libertas Molfetta che nel prossimo match casalingo con la Pro Italia Galatina cercherà di dare continuità al trend positivo fatto di 3 vittorie nelle ultime 4 gare. L’Atletico Vieste continuerà la corsa  alla conquista dei play-off nella difficile trasferta di Ascoli Satriano, campo dove tutte le squadre hanno sofferto, da ultima la capolista Fidelis Andria.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli, che succede?

Mr Maiellaro

Una squadra dai due volti perde un’altra occasione per allontanarsi dalla zona playout

Guardi l’Ascoli delle ultime uscite e ti viene in mente un topos letterario che da sempre ha occupato ed affascinato lettori e scrittori, quello che rimanda a Jekyll e Hyde, al Medardo di calviniana memoria e ad innumerevoli altri. Il doppio ben si addice alla formazione allenata da Pietro Maiellaro, che si mostra sfacciata con le potenze del calcio regionale, addirittura irriverente, ma d’altra parte palesa tutte le sue fragilità e debolezze quando di fronte ci sono avversarie alla portata.
Solo per restare alle ultime giornate, in campo si sono visti due Ascoli, e diametralmente opposti: uno determinato, affamato, desideroso di portare a casa il risultato, e qualche volta pure ci è riuscito; ed un altro remissivo, quasi svogliato, incapace di gettare le basi per una vittoria che, pure, ci può stare. Anzi, ci deve stare, dato che la classifica parla di una squadra che sta sul filo del rasoio, e che ancora non è impelagata nella zona playout solo per il passo “lento” che portano le dirette concorrenti. È quanto si è visto ormai troppo spesso, in questo campionato: la compagine foggiana sfodera ottime prestazioni con Fidelis Andria, Atletico Mola, Atletico Vieste, Libertas Molfetta, Casarano, Virtus Francavilla ma arranca con squadre ampiamente alla portata, per tasso tecnico e posizione di classifica: quella contro il Castellaneta, che non vinceva in casa dal sei ottobre, è stata l’ultima di una serie di prestazioni sotto tono, cui si aggiungono quelle contro Stella Jonica, Copertino, Pro Italia Galatina; quel che più preoccupa è l’involuzione nel gioco, data la mancanza di idee a centrocampo, la leggerezza in difesa e l’attacco spuntato, ed il risultato è la sconfitta di domenica frutto di due disattenzioni difensive, una marchiana, e di zero occasioni offensive.
Così, da queste parti, si è condannati a soffrire fino all’ultima giornata, in un finale di campionato in cui di squadre toste, quelle contro le quali è facile trovare le motivazioni, sono in numero nettamente minore (Atletico Vieste, Gallipoli) rispetto alle squadre che sgomitano per un posto al sole (in casa Trani e Sudest, fuori Pro Italia Galatina, Francavilla Calcio, Manduria e Quartieri Uniti Bari), se non cambia qualcosa nella testa e nelle gambe del gruppo agli ordini di Maiellaro: il traguardo della salvezza, storica quanto la partecipazione al campionato di Eccellenza, deve spingere tutti, nessuno escluso, a dare il 101%, altre prestazioni scialbe ed incolori rischiano di compromettere un percorso che ha dato grandi soddisfazioni alla città, ai tifosi, alla dirigenza ed agli stessi calciatori.

AscoliSatrianoCalcio – Elio Gerardo Lavanga

Unione Calcio Bisceglie: Di Pierro post Rutigliano

Unione Calcio Bisceglie, Di Pierro: “Il blitz di Rutigliano è frutto della ritrovata sicurezza”

Nicola Di Pierro (ph A. Pedone)

L’attaccante azzurro analizza il quarto successo consecutivo. “Con l’arrivo di mister Ferrante c’è stata una svolta dal punto di vista motivazionale – sottolinea – , per i playoff ci proveremo fino alla fine”.

Protagonista di una buona prestazione nel colpaccio per 1-3 con cui gli azzurri hanno portato a casa la quarta affermazione consecutiva, Nicola Di Pierro offre la sua personale analisi del match di Rutigliano. “Abbiamo saputo reagire allo svantaggio iniziale – esordisce il 22enne attaccante – . Sapevamo di poter riprendere in mano la gara e ci siamo riusciti alla grande. Questa vittoria mostra la crescita della squadra soprattutto dal punto di vista motivazionale, stiamo acquisendo sempre più fiducia e sicurezza nei nostri mezzi”.
Il successo contro la Rutiglianese ha permesso ai biscegliesi di superare in classifica il Real Modugno, sebbene la distanza dalla zona playoff (6 punti) non abbia subito variazioni. “Il nostro momento positivo sta coincidendo con le affermazioni delle squadre che ci precedono – continua Di Pierro – . Questo aspetto, però, non ci demoralizza. Abbiamo ben presente il nostro obiettivo, il compito è di lavorare partita per partita con la giusta serenità e tensione agonistica. Siamo carichi e ci proveremo sino alla fine”.
Intanto gli azzurri hanno ripreso gli allenamenti in vista della prossima sfida, prevista domenica al “Di Liddo” controla Fortis Murgia. Unimpegno che sarà contraddistinto da assenze importanti a causa delle squalifiche di Porcelluzzi e Corrado Ferrante, ma Di Pierro non si perde d’animo. “Abbiamo una rosa che ci permette di avere un’ampia rotazione più o meno in tutti i reparti. Per la sfida contro gli altamurani mancheranno due giocatori di riferimento in attacco, ma potremo contare sul rientro di Pasculli e sull’apporto di under molto interessanti. Mister Ferrante farà le sue scelte, noi ci faremo trovare pronti per superare anche questo ostacolo”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Ostuni – Atletico Mola 0 – 3

Il Mola, dopo Francavilla, cala il tris anche nella vicina Ostuni e resta a -2 del tandem di testa Andria-Gallipoli. Un successo autoritario sul campo di una squadra in grande fiducia grazie agli ultimi brillanti risultati che l’hanno proiettata a ridosso della zona playoff.

I GOL – Pronti via e il Mola è già avanti. Sisalli di testa assiste Matteo Fraschini che fa partire un gran tiro al volo, Musacco non può nulla. Per l’attaccante noiano, arrivato dal Grottaglie a dicembre, è il secondo centro. La reazione ostunese è blanda, il Mola controlla senza affanni e sul finire di frazione colpisce ancora. Il raddoppio nasce da un’ivenzione di Gigi Rana (foto), non nuovo a simili prodezze. L’attaccante ex Bari si conferma un lusso per la categoria: raccoglie una respinta della difesa e da fuori area, in posizione decentrata, lascia partire una sventola ad incrociare sotto il sette opposto. Chapeau. Nella ripresa lo 0-2 è conservato da par suo dal sempre ottimo Petruzzelli che impacchetta i tre punti. Il fiocco lo mette al 27′ Rana che a tu per tu con Musacco lo supera con un pallonetto. E sono 9 in maglia biancazzurra (come Giacco, che lo sostituirà qualche minuto dopo), 13 considerando i 4 ad Andria nella prima parte di stagione. Subito dopo Ostuni in 10 per l’espulsione di capitan Ciaramitaro. Unico neo della domenica molese il giallo a Zonno: era diffidato, salterà la prossima.

POST GARA – Legittimamente soddisfatto mister Mimmo Caricola“Avevamo l’impegno più difficile e l’abbiamo superato con una prova di personalità contro un’ottima squadra. Tre punti che ci consentono di restare a contatto con l’Andria che domenica affronteremo in casa. Gara decisiva? Se lo consideriamo uno scontro diretto per la vittoria del campionato forse sì: è chiaro che in caso di sconfitta sarebbe difficile recuperare cinque punti ad una squadra che, dome il Gallipoli, ha un passo impressionante. Noi stiamo facendo il nostro campionato, anzi di più”.

OSTUNI-ATLETICO MOLA 0-3

OSTUNI: Musacco, Lorusso, Ciaramitaro, Balzano, Camassa, Zizzi, Turitto, Quaresimale, Volpicelli, Giorgetti, Caruso. All. Bruni.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Frappampina, Lorusso, Mastrolonardo (43′ st De Tullio), Doudou, Zonno (10’ st Giacco), Schirone, Rana (35’ st Giacco), Fraschini, Sisalli (25’ st Piergiovanni). All. Caricola.
ARBITRO: Votta di Moliterno.
RETI: 3′ pt Fraschini, 40′ pt e 27′ st Rana.

NOTE: espulso Ciaramitaro (O).

http://calcioclub.nicholaus.it/

 

 

Quattro per il primato, quattro per l’ultimo posto playoff.

Corrono le big di Eccellenza, il Vieste si ferma ed ora deve difendere con i denti il quinto posto dall’attacco di Libertas Molfetta, Ostuni e Virtus Francavilla.

Restano soltanto in quattro a giocarsi il campionato, con la lotta per il quinto posto che si inaridisce e diventa vera e propria battaglia. Fatale all’Atletico Vieste la sconfitta di domenica in casa contro la Libertas Molfetta (1-2), che ha portato i biancorossi alla parità di punti con i garganici, proprio in quel fatidico quinto posto. Non ne ha approfittato l’Ostuni (0-3 casalingo) abbattuto dall’Atletico Mola, una di quelle che lotta per la vittoria del campionato. Oltre ai molesi fanno campionato a parte le capoliste Gallipoli (0-2 a Francavilla) e Fidelis Andria (3-1 al Virtus Francavilla), ma anche il Casarano (0-1 a Copertino). Mentre Manduria e Quartieri Uniti Bari, entrambe sconfitte (2-1 dal Sudest i primi e 4-0 a Trani i secondi) continuano a lottare per evitare l’ultimo posto con i baresi che, per ora, mantengono 2 lunghezze di vantaggio, l’Ascoli Satriano perde una nuova gara (2-0 a Castellaneta), questa volta uno scontro diretto per la salvezza, confermandosi a 3 punti dai playout per via della sconfitta del Copertino, ma ad approfittarne sono proprio gli ionici, ora a 5 punti, e il Galatina (2-2 con la Stella Jonica Massafra) cheora si mette ad un punto.
Fabio Lattuchella

Trani: dimissioni irrevocabili del presidente Povia

La  USC Trani, comunica le dimissioni irrevocabili del Presidente  Maurizio Povia dalla propria carica. Nella nota del presidente si sottolinea quanto la Società e la squadra abbiano saputo fare di buono riportando entusiasmo e interesse nel calcio cittadino” e dunque le motivazioni di tale decisione sono da ricercarsi altrove. L’USC Trani prende atto con dispiacere della volontà di Maurizio Povia e riservandosi eventuali altre comunicazioni sulla questione, conferma la propria volontà e il proprio impegno a continuare il percorso programmato. Sabato ci aspetta un’altra prova importante.

tranicalcio.com