Ostuni – Atletico Mola 0 – 3

Netta sconfitta per l’Ostuni fermato in casa da un Mola cinico ed equilibrato, ma anche da una direzione arbitrale che ha lasciato non pochi dubbi.

Mister Bruni recupera Volpicelli schierato a sorpresa da esterno e per tutta la gara fuori dalla manovra gialloblù.

Palla al centro e ospiti in vantaggio. Frascini tutto solo al centro dell’area batte Musacco approfittando della dormita profonda della difesa ostunese.

L’Ostuni reagisce. All’8’ Giorgetti cerca l’angolino basso alla destra di Petruzzelli, ma la sfera termina a lato di poco. Un minuto più tardi l’occasione buona capita a Turitto che, però, svirgola al momento del tiro decisivo. All’11’ Giorgetti va in gol, ma la rete è annullata per fuorigioco. Ancora Ostuni al 18’ quando sulla corta respinta della difesa ospite si avventa Turitto che spedisce a lato di un soffio. A dirigere le operazioni è l’Ostuni che, però, non riesce a concretizzare l’evidente supremazia territoriale. Alla mezzora Quaresimale ci prova dalla distanza, ma la conclusione violenta termina di un soffio sulla traversa.

Al 37’ l’ennesima doccia fredda per i padroni di casa. Secondo incidente difensivo e Rana con un tiro al volo sorprende Musacco anche in questo caso non proprio esente da responsabilità.

Nella ripresa Bruni inserisce Solidoro al posto di Balzano con Ciaramitaro che si posiziona davanti alla difesa. Al 6’ Volpicelli non trova lo specchio della porta. Al 21’ Quaresimale trova respinta del portiere ospite che al 26’ compie un autentico miracolo su conclusione in mischia di Solidoro. Nel miglior momento dell’Ostuni gli ospiti chiudono la gara. Al 32’ Rana scattato in sospetto fuorigioco supera Musacco con un pallonetto e fissa il risultato sul 3-0. I padroni di casa protestano per il presunto fuorigioco. A farne le spese Ciaramitaro (doppia ammonizione) che fa compagni a mister Bruni espulso qualche minuto prima.

L’Ostuni rallenta la corsa verso i play-off anche se la partita per  gli spareggi promozione  ancora aperta.

Ostuni: Musacco 5, Lorusso 6, Ciaramitaro 6, Balzano 5,5 (dal 1’ s.t. Solidoro 6,5), Camassa 6, Zizzi 5,5, Turitto 6 (dal 40’ s.t. Kreshpa s.v.), Quaresimale 6,5, Volpicelli 5, Giorgetti 5, Caruso 5. A disp.: Anastasia, Andrisano, Gigante, Milloni, Caputo. All. Bruni.

Mola: Petruzzelli 7,5, Pagnelli 6,5, Frappampina 6,5, Lorusso 6, Mastronardo 6,5 (dal 43’ s.t. De Tullio), Diaw 5, Zonno 6, Schirone 6,5, Rana 7,5 (dal 36’ s.t. Giacco s.v.), Frascini 7, Sisalli 5,5. A disp.: De Palma, Piergiovanni, Tenzone, Liberio, Russo. All. Caricola

Arbitro: Votta di Moliterno (PZ) 5

Reti: 2’ p.t. Frascini, 37’ p.t. e 32’ s.t. Rana.

Note:   Espulso al 32’ s.t. Ciaramitaro per doppia ammonizione Al 25’ s.t. mister Luciano Bruni. Ammoniti Turitto, Diaw, Camassa.

ostuninews.it

Fidelis Andria – Virtus Francavilla 3 – 1

Fidelis Andria – Virtus Francavilla: gli azzurri battono 3-1 gli ospiti A segno Di Rito, autore di una doppietta e La Fortezza.

Gli azzurri, oggi in campo con l’inconsueta maglia arancione, si sono schierati con il 4-4-2 con Di Rito e Moscelli in attacco. L’unica assenza pesante nelle fila dei padroni di casa è quella del centrocampista Logrieco. Gli ospiti, dall’altro lato, rispondono con il 4-3-1-2 con Iaia trequartista dietro i due terminali offensivi Quarta e Coquin.

Il match inizia con la Fidelis che, nonostante le pessime condizioni del terreno di gioco dovute alla forte pioggia mista a grandine che si è abbattuta tra le 12.00 e le 13.00 sulla città federiciana, nei primi minuti di gioco cerca subito il goal del vantaggio che arriva al 3′ grazie a Di Rito che riceve palla, vince un contrasto con un difensore avversario e a tu per tu con Costantino non sbaglia. Nei minuti che seguono le due compagini giocano principalmente a centrocampo. Al 20′ gli azzurri vanno vicini al raddoppio: Strambelli dalla destra serve Riontino che di testa colpisce il palo. Un minuto più tardi arriva il 2-0 con La Fortezza che sugli sviluppi di un calcio d’angolo sfrutta una respinta corta della difesa e batte l’estremo difensore ospite. Al 30′ la Virtus Francavilla tenta di dimezzare lo svantaggio con Marino, il quale ben servito da Biason, a tu per tu con Leo viene atterrato da quest’ultimo. Contatto dubbio nell’area di rigore dei padroni di casa ma l’arbitro Roca non ravvede gli estremi per il calcio di rigore. L’ultima azione pericolosa del primo tempo è della Fidelis con La Fortezza che prova a mettere in cassaforte il risultato senza successo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro fischia la fine della prima frazione di gioco.

La ripresa comincia con gli azzurri che dopo tre minuti dal fischio d’inizio siglano il terzo goal: Lavopa dalla destra serve Di Rito che di testa batte Costantino. Nei successivi minuti le due squadre lottano principalmente a centrocampo. Al 64′ gli ospiti riducono lo svantaggio: Pizzolla batte un calcio di punizione dalla sinistra che si insacca alla destra di Leo. Al 74′ Nicola Ragno, a causa dell’infortunio dell’estremo difensore under, è costretto ad effettuare un doppio cambio facendo entrare Sansonna e sostituendo Loseto con l’under Disanto. Qualche minuto dopo il portiere andriese è subito chiamato in causa da Pizzolla, il quale si presenta alla battuta di un calcio di punizione ma questa volta non riesce a segnare. Dopo ben sei minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Ottima vittoria quella di oggi per la Fidelis. Con la conquista di questi tre punti gli azzurri rimangono in vetta assieme al Gallipoli. Ora bisognerà concentrarsi sulla prossima trasferta in quel di Mola.

Nicola Massaro – andriaviva.it

Copertino – Casarano 0 – 1

Nell’anticipo della 26esima giornata di Campionato, il Casarano batte il Copertino in trasferta, al termine di una partita non certamente bella, ma nella quale era importante ottenere i tre punti.

Il Casarano si presenta a Copertino con una formazione inedita, a causa delle assenze e del turnover voluto da mister Rogazzo in vista della delicatissima gara di Coppa Italia in programma per mercoledì.

La gara si apre con un minuto di silenzio in memoria di Giuliano Vernaglione, bandiera del Copertino degli anni ’60. La prima occasione è di marca rossoazzurra, con Marinelli che, al 2’, approfitta di un rimpallo e si presenta solo dinanzi al portiere, ma la sua mira non è precisa. Sul capovolgimento di fronte, Di Santantonio ci prova dalla distanza, ma Leopizzi blocca in tuffo. All’11’, De Giorgi atterra Marinelli al limite dell’aera. Punizione calciata da Regner che serve Marinelli. Tutto si conclude con un nulla di fatto. Al 15’, giunge il primo cartellino giallo della gara, ai danni di Franco del Copertino, autore di un brutto fallo su Regner partito in contropiede. Al 20’, è il Copertino a farsi vedere in avanti, prima con una serie di conclusioni ribattute dalla difesa e poi con una punizione dai 25 metri calciata da Di Santantonio e parata in due tempi da Leopizzi. Al 26’, Regner si guadagna una punizione da ottima posizione. Batte Prinari, ma la sfera finisce sul fondo. Al 28’, Marinelli, servito da Lezcano, calcia dal limite dell’area. Conclusione fuori di poco. Il gioco si concentra soprattutto a centro campo. Il Casarano non riesce a rendersi pericoloso, sino al 39’, quando Marzo ci prova dai 30 metri. Il tiro è potente, ma un po’ troppo angolato e la sfera termina fuori. Al 40’ Marinelli, servito da Marzo, ammonito poco prima, tenta di scardinare la difesa rossoverde in rovesciata, ma senza fortuna. È il preludio del gol, che giunge al 42’, quando il Casarano passa in vantaggio con Prinari. Salvadore tenta il pallonetto, miracolo in uscita del portiere che smanaccia, la palla finisce trai piedi di Prinari che insacca a porta sguarnita, nonostante il tentativo di intervento di un difensore sulla linea. Nei minuti conclusivi del primo tempo, per il Copertino ci prova Carlà su punizione, ma la traiettoria è alta. La prima parte di gara finisce sul parziale di 1-0 per gli ospiti, ma l’agonismo è tale che Carlà viene ammonito a gioco terminato per un battibecco lungo il tragitto verso gli spogliatoi.

Nella ripresa, le due squadre tornano in campo senza alcun cambio. Il Copertino spinge, ma in modo disordinato e senza trovare spazi. Al 6’, Carlà prova a servire un compagno in area, ma Leopizzi anticipa in uscita aerea. Al 7’, Mignaco rimedia un cartellino giallo per tocco di mano. La prima sostituzione della gara giunge al 13’, con Impallari che prende il posto di Regner. Il Copertino continua ad attaccare e colleziona un’occasionissima al 15’, quando Rizzello manca per un soffio l’appuntamento con il tapin che avrebbe ristabilito il pareggio. Mister Volturo cerca di cambiare qualcosa, inserendo De Luca per Franco. Al 24’, però, il Copertino rimane in dieci. Carlà atterra fallosamente, ai limiti dell’area, un incontenibile Prinari e rimedia il secondo giallo. Il Casarano non riesce ad approfittare della superiorità numerica. Il gioco si fa nervoso ed è spesso fermo a causa dei numerosi falli. Intanto, il neo entrato Impallari si fa ammonire. Gli animi si scaldano ulteriormente e a farne le spese sono Marinelli e Di Santantonio, entrambi ammoniti al 32’. Al 35’, Impallari sfiora la marcatura, ma è bravo Bruno a sventare. Al 44’, bel traversone di Palma dalla sinistra, ma la retroguardia del Copertino difende bene, anticipando Impallari. Pur essendo in inferiorità, i padroni di casa si proiettano in avanti alla ricerca del gol, ma senza la necessaria lucidità. In pieno recupero è Prinari ad andare vicino al gol con una gran botta, respinta dal portiere rossoverde. Non bastano i 4 minuti di recupero a sbloccare il risultato, che resta inchiodato sull’1-0 a favore degli ospiti. Il Casarano guadagna 3 punti importanti e già pensa alla gara di mercoledì con la Virtus Volla.

Copertino-Casarano 0-1
Reti
: 42’ pt Prinari.

Copertino: Bruno, Perrone, Caporale, Di Silvestro, De Giorgi, De Icco, Palmisano, Carlà, Rizzello (42’ st Rizzo), Di Santantonio, Franco (21’ st De Luca). A disposizione: Picciotti, Martina, Perrone G., Longo, Rizzo, Diop, De Luca. Allenatore: Volturo.

Casarano: Leopizzi, Salvadore, Palma, Giannuzzi, Mignaco, Calabuig, Prinari, Lezcano (46’ st Rosciglione), Marinelli (44’ st Mirabet), Regner (13’ st Impallari), Marzo. A disposizione: De Marco, Mirabet, De Razza, Rosciglione, Desiderato, Urso, Impallari. Allenatore: Rogazzo.

Arbitro: Andreano di Foggia.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Fidelis Andria 1928 – Virtus Francavilla 3-1

La Virtus Francavilla cade in casa della capoliosta Fidelis Andria, a punire i brindisini una doppietta del puntero argentino Di Rito e una marcatura di La Fortezza; per la Virtus il gol della bandiera è messo a segno da capitan Pizzolla.

Davanti a una bella cornice di pubblico scendono in campo le squadre con qualche importante assenza da entrambe le parti; Colangione e Logrieco per i padroni di casa, mentre Cornacchia e De Benedictis non sono arruolabili per mister Marino. Virtus in campo con la consueta tenuta bianco-azzurra, Fidelis Andria vestita completamente di arancio. Pronti via e Fidelis in avanti, su un lancio dalle retrovie, Di Rito beffa Lopetuso e si presenta solo davanti a Costantino e lo batte col destro; al 3′ è 1-0. La Fidelis Andria continua a spingere e dopo pochi minuti potrebbe raddoppiare, ma è il palo a dire di no alla bella incornata di Riontino. Il leit-motiv non cambia e sugli sviluppi di un calcio d’angolo è La Fortezza a raddoppiare, dopo una respinta di Costantino in uscita. Dopo questo tremendo uno-due, la Virtus entra in partita e prova a farsi vedere dalle parti di Leo; in uno di questi frangenti è Marino a trovarsi a tu per tu con l’estremo di casa, lo salta, ma viene messo giù, il sig. Roca lascia proseguire. Nel finale buona occasione per Biason che di testa, da buona posizione, manda alto. Si rientra negli spogliatoi dopo due minuti di recupero, ma al rientro c’è lo stesso copione della prima frazione, al terzo minuto, sulla destra in un’azione concitata, Strambelli riesce a recapitare un cross sulla testa del solo Di Rito che riesce a trafiggere per la terza volta il portiere ospite. Virtus che ci prova in maniera caparbia, ma è solo su calcio piazzato che si riesce a rendere pericolosa; infatti capitan Pizzolla fa le prove generali del gol al 60′ con una punizione che si spegne alta, mentre al 66′ riesce a depositare in rete, con un calcio di destro a fil di palo. In qualche modo la Virtus prova a farsi vedere nella metà campo andriese, ma gli spazi si allargano e si lasciano occasioni in contropiede agli avanti di casa. Ultimo brivido per la Fidelis è dato dal portiere Sansonna (entrato per infortunio a Leo) che riesce a bloccare una velenosa conclusione di Pizzolla, in due tempi. Nel finale buona occasione per Strambelli, il quale dopo uno slalom conclude di poco a lato. Al termine dei sei minuti di recupero può esplodere la festa dei padroni di casa, mentre per la Virtus inizia una settimana che porterà all’importante sfida casalinga di domenica contro il Castellaneta.


Tabellino

Marcatori: 3′-48′ Di Rito (FA), 21′ La Fortezza (FA), 66′ Pizzolla (VF).

Fidelis Andria 1928
: Leo (78′ Sansonna), Lavopa, Colucci, La Fortezza, Anglani, Campanella, Strambelli, Riontino, Di Rito (70′ Trotta), Loseto (78′ Disanto), Moscelli.
A disposizione: Abruzzese, Quercia, Albrizio, Cannone.
Allenatore: Nicola Ragno.

Virtus Francavilla: Costantino, Margagliotti (63′ Mascia), Misuraca (59′ Malagnino), Biason, Lopetuso, Pizzolla, Coquin, Marino, Iaia, Quarta (59′ Adeshokan), Schirinzi.
A disposizione: Manfellotto, Petrelli, Marinotti, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Arbitro: sig. Roca (sez. di Foggia).
Assistenti: Di Masi (sez. di Bari) – Dell’Olio (sez. di Molfetta)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 6’

Ammoniti: Lavopa, Campanella, Strambelli e Riontino per la Fidelis Andria; Biason per la Virtus Francavilla.
Espulsi: 91′ Biason per doppia ammonizione.

virtusfrancavilla.com

Maroso Candela – Omnia Bitonto 2-1
la sconfitta che non ti aspetti

Omnia Bitonto, la sconfitta che non ti aspetti. Ko a Candela. I biancoblu perdono per 2-1 in casa dell’ultima classifica
Uno stop inatteso, giunto nel finale dopo aver sprecato davvero l’impossibile.

Brutto scivolone esterno per l’Omnia Bitonto, che esce sconfitta dalla trasferta contro il Maroso Candela per 2-1 nella ventesima giornata, quinta di ritorno, del campionato di Prima Categoria.
Contro l’ultima in classifica i biancoblu hanno gettato alle ortiche l’opportunità di allontanarsi definitivamente dall’ultima piazza e di poter seriamente riaprire i giochi salvezza, dando inoltre continuità di risultati dopo la bella vittoria contro l’Atletico Stornara.
Invece la battuta d’arresto, oltre a non sfatare ormai quello che è una sorta di tabù esterno, complica di nuovo la situazione in classifica: gli omniani restano terzultimi a 15 punti, a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo e a +4 sul Maroso Candela fanalino di coda.
Aumentano, invece, a 5 i punti dalla quartultima (Bitetto) e a 7 le lunghezze di distanza dalla quintultima e dalla salvezza diretta (Rocchetta Sant’Antonio e Sporting Daunia).
Con De Palma, Agostino, Verriello,  Masciale, Patierno e Minervini out,mister Giuseppe Lovero si affida nel suo 4-4-2 Cervelli tra i pali, in difesa, Rubini e Lamura terzini, Dario Orlino Schiraldi centrali; a metà campo, Noviello e Vitucci nel mezzo, SavoniMinenna sulle corsie, in attacco la coppia Catucci-Acquafredda.
L’inizio dell’Omnia Bitonto è davvero buono, nonostante la doppia occasione per Robustezza, fermato da Cervelli. I biancoblu arrivano più volte, con rapidità, al limite dell’area di rigore, ma peccano nelle conclusioni. Savoni impensierisce il portiere di casa Guerra con una punizione ben angolata, deviata dall’estremo foggiano in angolo.
Al 25’ ottima azione di contropiede con Rubini che dalla trequarti destra trova sul vertice opposto dell’area di rigore Minenna, sponda al volo per Acquafredda e conclusione angolata, che trova l’intervento prodigioso di Guerra in calcio d’angolo.
L’Omnia Bitonto attacca, approfittando anche della velocità dei suoi avanti, e al 27’ reclama un calcio di rigore per un sandwich in area su Catucci. Fallo netto, ma inspiegabilmente – come ormai altre, tante, troppe volte in stagione – l’arbitro, il sig. Mingarro di Barletta, lascia continuare.
Sul finale di tempo, cresce il Maroso Candela, con gli omniani che rallentano un poco i ritmi, seppur pericolosi con una punizione dal limite di Catucci.
Robustezza coglie il palo, mentre al 39’ arriva l’inaspettato vantaggio foggiano: sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, sbuca in area Totaro che indisturbato insacca. 1-0 Maroso Candela e Cervelli dopo poco bravo a salvare su Detti.
Nella ripresa, parte forte nuovamente l’Omnia Bitonto, con Catucci e Acquafredda che sprecano da buona posizione.
Mister Lovero decide di cambiare, con Lucera che entra al posto di Acquafredda. E l’impatto nel match del neo entrato è subito decisivo: al 68’Lucera recupera palla sulla trequarti destra, serve Savoni che trova al limite centrale dell’area Catucci, conclusione e palla nell’angolino basso alla destra di Guerra. È 1-1.
L’Omnia Bitonto capisce che è il momento di osare e provare a vincere il match. La partita diventa emozionante con continui capovolgimenti di fronte, ma ad essere più pericolosi sono decisamente i bitontini, che gettano alle ortiche tantissimi contropiede e sprecano davvero molto, con Lucera due volte (prima conclusione alta, servito in profondità, e poi tiro respinto da Guerra), Minenna (alto sulla traversa) e Catucci (tiro dal limite centrale bloccato da Guerra).
Entra anche Lovero per Minenna, ma all’improvviso, quando il gol dell’Omnia Bitonto sembra ormai nell’aria, avviene l’incredibile, quello che davvero non ti aspetti: prima Cervelli è miracoloso su un tiro-cross di Detti e nel respingere sulla linea la successiva ribattuta di Totaro.
Poi all’89’ ecco l’episodio decisivo: errore in disimpegno della retroguardia bitontina, Robustezza viene atterrato in area di rigore da Cervelli. Penalty che Caputo trasforma. Maroso Candela avanti 2-1.
Non succede più nulla fino al fischio finale. L’Omnia Bitonto dilapida punti preziosissimi in quella che sarebbe dovuta essere una trasferta importante per muovere in maniera decisiva la classifica.
Ora toccherà ricostruire tutto nuovamente al “Città degli Ulivi”, quando domenica prossima arriverà l’Ordona/Torremaggiore.
Le giovanili. Bel successo per la juniores guidata da Michele Mancazzo edArcangelo Vitale, che ha battuto per 2-1 il più quotato Bisceglie al Polisportivo “Nicola Rossiello”. La vittoria però non consente di guadagnare punti, in quanto la formazione biscegliese è fuori classifica essendo juniores nazionale di una squadra che milita tra i Dilettanti. Per questo, ampio turn over tra le file biancoblu e spazio ad alcune seconde linee, che hanno ben figurato. Le reti della vittoria sono state siglate da Pice e Cusumano, intervallate dal momentaneo pareggio ospite.
Gli omniani sono sesti a 19 punti. Prossimo impegno, in trasferta contro la capolista Fidelis Andria.
È terminato, invece, il campionato dei giovanissimi del progetto sociale“Diamo luce al centro storico”. Nell’ultimo impegno al Polisportivo “Nicola Rossiello”, i piccoli biancoblu hanno ben impressionato contro la capolistaPasspartout Aurora Bari, cedendo solo alla distanza per 2-0. A prescindere dai risultati, per gli omniani si è trattata davvero di una prima avventura importante e positiva.

Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Bitonto – Giovinazzo 1-1
i neroverdi non riescono ad allungare in classifica

Sul campo neutro del “Diomede”, i neroverdi non riescono ad allungare in classifica. Brodino al San Paolo e campionato ancora virtualmente aperto.

La capolista Bitonto non riesce ad avere la meglio nel derby ed è costretta al pareggio (1 – 1) contro il Giovinazzo nella 24° giornata di Promozione, ma porta comunque a 7 le lunghezze di vantaggio sull’Altamura, che non ha avuto scampo nel derby murgiano contro il Corato.
Pari che sa di amaro in bocca in casa U.S. Bitonto, sicuramente superiore agli avversari per mole di gioco e per occasioni create (anche un palo e una traversa), ma incapace di scardinare una linea maginot avversaria in certi frangenti solida e compatta. Neroverdi, comunque, ancora sottotono e che, dopo un buon primo tempo sicuramente dominato per mezz’ora, si sono lentamente assopiti, adattandosi ai ritmi dei ragazzi di mister Tommaso Liddi. E le assenze di qualità (ancora fuori Modesto, Roselli e Sangirardi) non possono essere una valida giustificazione.
Sul neutro e a porte chiuse del “Diomede”, la capolista parte subito a spron battuto e al 6′ va alla conclusione con Piperis da fuori ben servito da Capriati. Al 12′, invece, è il palo a dire di no a Terrone. L’attaccante tranese è ben assistito da Capriati e sull’uscita di Doronzo anticipa l’estremo difensore, ma la sfera incoccia sul secondo palo con Aloisio, poi, incapace di insaccare il tap-in vincente.
Il copione della partita è delineato: è il Bitonto a fare la partita con un Capriati molto mobile e molto attivo su tutto il fronte d’attacco, mentre il Giovinazzo, guidato dalle geometrie di Busco, dall’esperienza di Caldarola e dalla rapidità di Silecchia, si affida al contropiede. Al 25′, invece, è proprio Capriati, ottimamente posizionato sulla sinistra, a sciupare un’altra favorevole chance, schiacciando troppo la sfera sul secondo palo.
Ma al 28′ sono gli ospiti a passare: punizione dal limite dell’area di Roselli, Lattanzi respinge la sfera sul palo, ma Scorcia è più lesto di tutti a ribatterla di testa in rete. E’ la quarta rete subita dai neroverdi nelle ultime tre partite. Un chiaro segno di come la corazzata perfetta inizi a subire qualche ammaccatura.
Quattro giri di orologio e il Bitonto pareggia. Terrone non fallisce dal dischetto un calcio di rigore concesso per atterramento di Capriati in area. Per il bomber è il 18° sigillo in campionato, dove non segnava però da quasi un mese.
Il numero 9, poi, spreca malamente da ottima posizione qualche minuto dopo (di fronte al portiere, invece di calciare, tenta di mettere al centro, errando). Seguono, poi, gli errori di Silecchia e due volte di Foggetti. Al 42′ poi, Capriati manda alto di testa una punizione dello stesso numero 8 di casa.
1 – 1 all’intervallo.
Nella ripresa, accade poco. Il Giovinazzo stringe ancora di più le maglie e per il Bitonto la via delle rete si fa davvero ardua. Terrone ci prova al 3′ al termine di una bella azione corale sviluppatasi sulla fascia sinistra, ma il suo rasoterra è debole e a lato. Poi, tanto possesso palla neroverde, tanta mole di gioco, ma pochi, pochissimi tiri. Anche perché la capolista perde brillantezza, ritmo e lucidità e gli ingressi di Ricciardi e Belviso sono insufficienti a modificare l’inerzia della contesa.
In pieno recupero, tuttavia, Capriati ha la palla buona, ma riesce soltanto a sfiorare la traversa.
Termina 1-1 ed è il primo pareggio casalingo (secondo stagionale) per l’U.S. Bitonto. I generali giovinazzesi lo accettano con immenso piacere. Un po’ meno quelli di casa, che masticano amaro per una partita che si doveva e poteva vincere contro una compagine distante 32 punti in classifica.
Non si perde del tutto il sorriso di tra i bitontini, comunque, perchè con 59 punti in 23 partite, i ragazzi di mister Di Venere tengono a distanza l’Altamura (52) e il Cellamare (48), mentre continua la scalata del Corato (46 punti) e del Canosa (45).
E domenica sarà sfida d’alta quota, perché si andrà a far visita al Cellamare, terza forza del campionato.
Prima, però, c’è una finale di Coppa da conquistare.
Giovedì, infatti, si va a Barletta per il ritorno contro il Real Bat.
Si parte dal 2-0 conquistato al “Città degli Ulivi”.

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Sudest – Manduria Sport 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della nona giornata di ritorno del Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati (2) per la Sudest; Zaccaria su rigore per il Manduria. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro e Walter Bagnardi.

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R. Rutiglianese – Unione Calcio Bisceglie 1-3
rimonta perfetta contro la Rutiglianese

Sotto di un gol, i biscegliesi pareggiano i conti e allungano nella seconda frazione di gioco. Doppietta per Ferrante, Ingrosso sigla il definitivo 1-3.

Quarta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio che archivia la ventiquattresima giornata di campionato con un 1-3 in rimonta sul campo della Rutiglianese.
Mister Ferrante schiera nell’undici iniziale Porcelli, a sostegno delle due punte Di Pierro e Ferrante. Rientra tra i pali Antonino, out Pasculli e Porcelluzzi, squalificati, e Chisena.
Partita equilibrata sin dalle battute iniziali con i padroni di casa attenti e motivati a rendersi pericolosi. L’Unione cerca di imporre il proprio gioco, ma la Rutiglianese non si fa sorprendere.
Al 7′ i biscegliesi si affacciano in avanti con Di Pierro, a cui non riesce la sponda in area piccola per l’accorrente Ferrante.
Due minuti più tardi i granata di mister Valentini mettono i brividi alla difesa azzurra con Sibillano, Gabriele Monopoli devia in corner a porta sguarnita.
Al 23′ Di Pierro sfiora la marcatura d’autore con un lob dalla metà campo che rimbalza in maniera beffarda sulla traversa.
Alla mezz’ora, però, viene concretizzata la caparbietà dei padroni di casa che sbloccano il risultato con Summaria, lesto a smarcarsi dalla marcatura e ad insaccare con un pallonetto Antonino, in uscita.
A due minuti dall’intervallo, i biscegliesi ristabiliscono le distanze grazie al penalty concesso dal direttore di gara, il signor Bizio di Casarano, per un fallo su Gabriele Monopoli. Dal dischetto Corrado Ferrante non sbaglia, mettendo a segno la sua quattordicesima marcatura stagionale.
Le squadre rientrano in campo sull’ 1-1, ma l’Unione attua il sorpasso all’ 8′: suggerimento da banda destra di capitan Malerba, Corrado Ferrante insacca con un preciso colpo di testa.
La gara si fa più nervosa e spezzettata, gli azzurri provano ad incrementare il vantaggio con un paio di conclusioni dalla distanza di Carlucci, fuori misura.
Gli sforzi dei biscegliesi vengono premiati al 39′, quando Ingrosso triplica direttamente su calcio piazzato, suo marchio di fabbrica.
La Rutiglianese chiude la gara in inferiorità numerica, a causa dell’espulsione per proteste del neoentrato D’Addiego.
Da registrare, allo scadere, l’ottimo intervento di Antonino su una velenosa punizione di Pinto.
Grazie alla vittoria odierna, i biscegliesi guadagnano una posizione in graduatoria ai danni del Real Modugno, fermato sullo zero pari dal Cellamare, salendo a quota 39 punti.

Rinascita Rutiglianese: Nuzzo, Gentile, Carducci (26′ st Antonicelli), Teseo (19′ st Cardinale), Lisi, Sibillano, Pignataro, Liso (15′ st D’Addiego), Pinto, Summaria, Catalucci. All. Valentini.

Unione Calcio Bisceglie: Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, D’Ambrosio (42′ st Ang. Monopoli), Carlucci, G. Monopoli, Ferrante (46′ st Barile), Di Pierro, Porcelli (44′ st Troilo). All. R. Ferrante

Arbitro: Bizio (Casarano), Romano (Brindisi), Resta (Brindisi).
Marcatori: 30′pt Summaria, 43′ pt Ferrante (rig.). S.t. 8′ Ferrante, 39′Ingrosso
Ammoniti: Pignataro, C. Ferrante, Sibillano, Di Pierro, Teseo, Liso, Malerba, G. Monopoli.
Espulsi: D’Addiego (39′ st)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigagalia

Rinascita Rutiglianese ed Unione Calcio Bisceglie al calcio d’inizio

Sudest F.C. – Manduria Sport 2-1
Salvati ribalta il Manduria

stemma sudestLocorotondo, 23 febbraio 2014 – La Sudest, dopo un lungo digiuno, torna al successo (con brivido) al Viale Olimpia. Contro un volenteroso Manduria, fanalino di coda solo sulla carta, serve un Salvati in gran spolvero per ribaltare l’iniziale svantaggio dagli undici metri, nonostante l’inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio deve far a meno di Colella e Faccitondo squalificati e Di Bari influenzato. Partono titolari Carrassi e Fittipaldi. Nel Manduria di Bullo, spiccano le qualità del tridente composto da Riezzo, Scarciglia e Zaccaria.

SUDEST IN DIECI DAL 20′ – Nelle prime battute di gara, un tiro ribattuto di Fittipaldi e un’incursione di Carrassi mettono scompiglio nella retroguardia ospite. Al 14′, Carrassi, ben servito dall’ottimo Schirone, usufruisce di una sorte di rigore in movimento, che però Fiorentino disinnesca incredibilmente. Al primo affondo ospite, la Sudest capitola. Zaccaria sfugge a Clementini e viene atterrato in piena area di rigore. Per Masciale ci sono gli estremi del penalty e conseguente cartellino rosso per Clementini. Dal dischetto, Zaccaria spiazza Portoghese e porta in vantaggio il Manduria. D’Ermilio ridisegna l’assetto tattico senza rinunciare al tridente d’attacco. Sull’asse Salvati-Carrassi si costruisce una buona palla gol, interrotta dal fischio dell’arbitro per sospetto offside dell’ariete dorato. Poi un retro passaggio di petto di Romano rischia di mettere fuori causa Fiorentino che però, in tuffo, blocca la sfera. La costante pressione della Sudest è premiata al 32′. Fittipaldi spizzica di testa per l’inserimento di Salvati, che fulmina Fiorentino con un diagonale millimetrico. I dorati continuano incessantemente a produrre gioco senza risentire dell’inferiorità numerica. Salvati chiama in causa nuovamente Fiorentino, che si rifugia in angolo. Sul corner seguente, l’attaccante di casa trova la via del gol con una spettacolare rovesciata, ma l’azione è fermata per offside. Il Manduria, però, non resta a guardare e sul finire della prima frazione, crea la chance più ghiotta per passare nuovamente in vantaggio. Riezzo s’incunea in area di rigore ma la conclusione è salvata quasi sulla linea di porta da Schirone. Al 40′, ci prova anche Zaccaria da posizione defilata ma Portoghese blocca a terra.

SALVATI SCATENATO FIRMA IL SUCCESSO – Nella ripresa, la Sudest triplica gli sforzi e in dieci minuti mette sotto assedio la retroguardia tarantina. Apre le danze, Claudio Savoia con una sassata dalla distanza che sibila il palo. Poi ci prova Salvati dall’interno dell’area di rigore ma la conclusione è debole. Al 3′, Palasciano illumina la progressione di Salvati, il cui diagonale scheggia il palo. Al 5′, la Sudest, con caparbietà, costruisce il più che meritato gol vittoria. Sugli sviluppi di un angolo, Salvati trova l’inserimento giusto e trafigge l’incolpevole Fiorentino. Per l’ariete dorato, ottavo centro stagionale. Il Manduria, trascinato da Riezzo, si fa pericoloso con una punizione defilata che sorvola la traversa. L’esterno ospite ci prova con un tiro velenoso che esce di poco alla sinistra di Portoghese. La Sudest cerca di mettere in cassaforte la vittoria e l’intervento falloso ai danni di Di Gennaro, in piena area di rigore, sembra esserci tutto ma non per Masciale. Le api pungono sui calci da fermo. Schirone raccoglie una corte respinta e lascia partire una bordata che Fiorentino respinge sui piedi di Di Gennaro che però manda fuori da ottima posizione. Alla mezz’ora, Riezzo ci riprova su calcio di punizione ma Portoghese, attento, smanaccia in angolo. Di Gennaro penetra in area ma la conclusione a botta sicura dà solo l’illusione del gol. Al 37′, è ristabilita la parità numerica. Erario falcia da dietro Di Gennaro e si becca il secondo cartellino giallo con conseguente espulsione. Nel finale, una Sudest esausta ma tatticamente perfetta, sfiora il tris. Prima ci prova Di Gennaro direttamente su calcio di punizione. Poi Savoia, sfruttando un errore in uscita di Fiorentino, serve D’Alessio che vede respingersi la conclusione in maniera eroica da Mero. Nel secondo minuto di recupero, è ancora D’Alessio ad andare vicino alla terza marcatura ma Fiorentino dice di no.

API NELLA TANA DELLA CAPOLISTA GALLIPOLI – La Sudest sfata il tabù Viale Olimpia, tornando a vincere dopo 3 mesi. Punti fondamentali per irrobustire il bottino per la salvezza. Nel prossimo turno, le api saranno di scena a Gallipoli contro la capolista di mister Calabro.

SUDEST F.C. (3-4-3): Portoghese, De Palma, Schirone, Fiume, Clementini, Blonda, Fittipaldi (30′ st D’Alessio), Palasciano, Salvati (35′ st De Tommaso), Savoia, Carrassi (1′ st Di Gennaro). A disp.: Chirizzi, De Giosa D., De Giosa G., Franco. All.: Roberto D’Ermilio

MANDURIA SPORT (4-3-3): Fiorentino F., Romano, Mero P., Erario, Mero S., Greco, Riezzo, Massari (30′ st Occhilupo), Scarciglia, Quaranta (20′ st Pappadà), Zaccaria (40′ st Bullo). A disp.: Pastorelli, Carro, Fiorentino R., Foggetti. All.: Renzo Bullo

ARBITRO: Masciale di Molfetta coadiuvato da Cleopazzo di Lecce e Mastria di Brindisi.
MARCATORI: 20′ pt rig. Zaccaria (M), 32′ pt Salvati (S), 5′ st Salvati (S)
NOTE: giornata a tratti piovosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa.
Ammoniti: Palasciano (S), Fiume (S); Fiorentino F. (M), Riezzo (M).
Espulsi: al 19′ pt Clementini (S) per fallo da rigore; al 37′ st Erario (M) per doppia ammonizione.
Recupero: 1′ pt, 3′ st.

Uffiocio Stampa Sudest

Sudest e Manduria in campo

Rinascita Rutiglianese – U.C. Bisceglie 1-3
punteggio pesante per i padroni di casa

Ezio Summaria

Vittoria meritata per la squadra di Ferrante, ma un punteggio troppo pesante per i padroni di casa.

Un rigore concesso e realizzato da G. Monopoli al 42’ del primo tempo, con la Rutiglianese in vantaggio, ha probabilmente cambiato il volto della gara, consentendo al Bisceglie di affrontare i secondi quarantacinque minuti con più convinzione.
Una partita bella, tecnicamente ed agonisticamente ben giocata da ambedue le squadre. La Rutiglianese ha affrontato i più quotati avversari senza timori riverenziali , in modo particolare nel primo tempo. Il Bisceglie, invece, è uscito alla distanza, approfittando anche di un evidente calo fisico dei granata, reduci dal recupero vittorioso di Celle di giovedì scorso. Il Bisceglie ha dovuto fare a meno, per questa partita degli squalificati, Porceluzzi e Pasculli, la Rutiglianese dell’infortunato Anelli. La squadra allenata da Ferrante, con la quarta vittoria consecutiva, ha fatto intendere, ove ce ne fosse stato bisogno, di aspirare a conquistare un posto nella zona play off. La Rutiglianese, invece, deve archiviare al più presto questa battuta d’arresto, pensando già alla trasferta di Andria di domenica prossima. Un primo tempo, si diceva, scoppiettante. Al 2’, primo affondo della Rutiglianese con Summaria. Al 5’, la risposta del Bisceglie con Carlucci. Al 9’, il cross di Pinto veniva deviato in angolo da G. Monopoli che anticipava Summaria. Al 12’, conclusione di Di Pierro ribattuta in angolo. Al 23’, sempre Di Pierro, da circa quaranta metri, colpiva la parte alta della traversa. Al 30’, il vantaggio della Rutiglianese con Summaria, bravo ad infilarsi tra i difensori biscegliesi, su assist di Pinto ed a mettere in rete con una precisa parabola nonostante l’intervento disperato di Antonino. E, mentre le squadre si avviavano alla fine del primo, arrivava il pari del Bisceglie con Ferrante su rigore, massima punizione concessa, tra le proteste dei locali, per una veniale spinta di Teseo su Monopoli in piena area mentre mentre lo stesso giocatore biscegliese,in acrobazia, cercava di colpire il pallone.
Nella ripresa, la partita prendeva un’altra piega. Al 7’ , ci provava Ferrante su assist di Di Pierro. All’ottavo minuto, arrivava il vantaggio del Bisceglie con una veloce e perfetta triangolazione iniziata da Di Pierro, proseguita da Malerba e conclusa in rete da Ferrante con una preciso colpo di testa. Al 39, la terza rete con Ingrosso direttamente su calcio di punizione. Al 48’, l’unico acuto della Rutiglianese con Pinto, che su calcio di punizione impegnava seriamente il portiere ospite.

Rinascita Rutiglianese : Nuzzo, Gentile , Carducci ( 36’ st. Antonicelli), Teseo ( 19’ st, Cardinale), Lisi, Sibillano, Pignataro, Liso ( 15’ st. D’Addiego), Pinto, Summaria, Catalucci. A disposizione : Iacobellis, Bellomo, Aufieri, Sirianni. All. Valentini.

U.C. Bisceglie : Antonino, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, D’Ambrosio ( 42’ st. A. Monopoli), Carlucci, G. Monopoli, Ferrante ( 46’ st. Barile), Di Pierro, Porcelli ( 44’ st. Troilo). A disposizione : Di Palio, De Masi, Di Ceglie, Bufi. All. Ferrante.

Arbitro : Sig. Andrea Brizio di Casarano.
Assistenti: Sigg.ri Francesco Romano e Giancarlo Resta di Brindisi.

Mimmo De Gregorio

Rinascita Rutiglianese ed Unione Calcio Bisceglie in campo

Vieste per continuare col vento in poppa in Eccellenza Pugliese

Bella sfida per l’Atletico Vieste contro il Libertas Molfetta, Ascoli a Castellaneta per vendicare l’andata.
I campionati si vincono con un buon equilibrio tra difesa e attacco, si usa dire, dando molta importanza soprattutto a non subire eccessivamente reti. Ma quando in squadra hai il capocannoniere, con 15 reti e un giocatore che è arrivato soltanto a dicembre e che ha già raggiunto quota 11 reti, non puoi che votare il tuo gioco tutto all’attacco. L’Atletico Vieste deve approfittare del “vento prolifico” che soffia in seno al Gargano e continuare su questa strada per la conquista dei playoff. Di contro ci sarà un Libertas Molfetta che è una diretta concorrente ed proprio una delle squadre più accreditate nella lotta verso questo obiettivo. Così come la Virtus Francavilla, impegnata sul campo di una delle capoliste, la Fidelis Andria. L’altra capofila, il Gallipoli, giocherà in casa dell’altra squadra di Francavilla Fontana, mentre le inseguitrici Atletico Mola e Casarano saranno impegnate entrambe in trasferta ad Ostuni, la prima, e a Copertino, i salentini.
L’Ascoli Satriano di mister Maiellaro andrà a Castellaneta con tanti motivi per tentare la vittoria, soprattutto per non ritrovarsi in mezzo ad una lotta playout che sembrava evitabile fino a qualche settimana fa, ma anche per vendicare la gara di andata, quando una squadra inguardabile cedette il passo ai cinici avversari ionici. Il Sudest affronterà in casa il Manduria, mentre il Trani affronterà il Quartieri Uniti Bari, con Pro Italia Galatina-Stella Jonica Massafra che chiuderà il quadro delle gare in programma.
Fabio Lattuchella

Sudest: col manduria impegno da non sottovalutare

Locorotondo, 21 febbraio 2014 – La Sudest si proietta al match casalingo contro il fanalino di coda Manduria. Una gara che, sulla carta e numeri alla mano, potrebbero lasciar pensare a qualcosa di agevole. Nel calcio però, i numeri e le statistiche non fanno testo: il giusto rovescio della medaglia è una gara spigolosa contro una  compagine rigenerata dal successo interno ai danni del Francavilla (la vittoria mancava dal 29 settembre!). I tarantini, squadra giovane ma motivata dal neo tecnico Bullo, venderanno cara la pelle, pur di conquistare punti fondamentali per schiodarsi dall’ultima posizione. Se il Manduria ha dato importanti segni di risveglio, la Sudest attraversa un buon periodo condito da prestazioni di rilievo sia a Francavilla che a Casarano. Mister D’Ermilio ha mantenuto la soglia d’allerta sempre elevata. D’altronde i dorati devono faticare per raggiungere la quota salvezza il prima possibile. Ma ancora più importante sarà riportare i tre punti al Viale Olimpia (ultimo successo datato 20 ottobre). L’obbligo è doveroso.

STATISTICHE – Al Viale Olimpia, arriva il Manduria Sport, squadre rilegata in fondo alla classifica ma, contro ogni pronostico, rinata nell’ultimo turno. La terza vittoria casalinga ha riacceso le speranze per la salvezza (almeno per i play out). I tarantini non hanno mai vinto lontano dal Dimitri, accumulando un solo pari e undici sconfitte. Ben 42 le reti subite, rispetto alle 11 realizzate. Tra le proprie mura, dopo un avvio scottante (vittorie rifilate a Fidelis Andria e vieste!), i biancoverdi hanno racimolato due pari e 8 sconfitte. L’unico punto esterno realizzato risale alla seconda giornata d’andata ad Ostuni (1-1).
La Sudest macina più punti in trasferta: 13 rispetto ai 12 casalinghi. A Casarano è giunta la quarta sconfitta stagionale esterna, dopo un filotto d’imbattibilità durato 630 minuti (sette gare consecutive senza mai perdere).
Tra le proprie mura, la Sudest deve necessariamente smuovere la casella delle vittorie ferme a 5 (2 pari e 5 k.o.). L’ultima vittoria risale proprio alla gara d’andata col Casarano (2-0).

RIENTRA DE PALMA IN DIFESA, OUT COLELLA – Mister D’Ermilio deve far a meno di Gianni Colella squalificato e di Paolo Faccitondo (ricorso rifiutato) al secondo turno di stop (squalifica di 3 turni). Il tecnico dovrebbe ritrovare Saverio Di Bari in mezzo al campo con D’Alessio e Fiume, cursori interni. Potrebbe partire dal primo minuto De Tommaso mentre Savoia o Di Gennaro affiancheranno Salvati in attacco. In difesa rientra De Palma.

FORMAZIONE AL COMPLETO PER BULLO – Nel Manduria di Renzo Bullo non dovrebbero esserci defezioni di rilievo. Scarciglia e Riezzo (giocatori di maggior spessore tecnico) faranno da chioccia ai più giovani ragazzi a disposizione del tecnico biancoverde. Dovrebbe esserci Fiorentino tra i pali con Mero e Greco al centro della difesa. In avanti spazio a Scarciglia, Quaranta e Zaccaria.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Masciale di Molfetta coadiuvato da Cleopazzo di Lecce e Mastria di Brindisi.

UFFICIO STAMPA  – Roberto Pirolo

Ascoli Satriano: Miserie e nobiltà

Avevamo deciso di chiudere il discorso-Fidelis Andria e di concentrarci sul difficile turno di campionato che ci vede impegnati a Castellaneta, ma il recente comunicato della SSD Fidelis Andria 1928 ci ritira in ballo e, per amore di verità, ci sentiamo in dovere di fare alcune precisazioni.

Fa specie apprendere che la società Fidelis Andria si senta al centro del fuoco incrociato delle società ospitanti, al punto da chiedere “protezione” agli Organi Federali contro non meglio specificate “ombre antiche di oscuri veleni”, quegli stessi Organi Federali che hanno portato l’Eccellenza a 18 squadre con “l’ammissione in soprannumero al Campionato Regionale di Eccellenza della Società S.S.D. FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L. di Andria (Bt)”. Detto questo, ciò che a noi preme sottolineare è non l’avversione, o l’ostilità, nei confronti della società, quanto piuttosto nei confronti di alcune decisioni del direttore di gara che fortemente hanno indirizzato l’esito del match: non ci risultano aggressioni o maltrattamenti di nessun genere da parte nostra nei confronti di alcun tesserato della Fidelis, che anzi è stata trattata con ospitalità di molto maggiore rispetto a quanto eravamo tenuti a fare. Abbiamo spostato i nostri tifosi nel settore “ospiti”, molto meno capiente, per garantire alla società ospite il giusto seguito di tifosi; abbiamo tenuto, dunque, a che la giornata fosse una festa, in campo e fuori, e riteniamo di aver fatto un buon lavoro, soprattutto se si considera il fatto che per la prima volta ci è capitato di ospitare una società con una tanto gloriosa tradizione. Quello che non ci va giù, è l’impressione che abbiamo, che quando incontriamo squadre blasonate agli occhi di alcuni direttori di gara i nostri sacrifici vadano in secondo piano rispetto alle urgenze d’alta classifica dei nostri ospiti! È successo col Casarano, è successo con la Fidelis, gare in cui abbiamo avuto due arbitraggi nettamente sfavorevoli (abbiamo le immagini a testimoniare quanto sosteniamo); lungi da noi ingenerare sospetti, in quanto crediamo sempre e comunque nella buona fede di chi abbiamo di fronte, parrebbe proprio che qualche “fischietto” soffra di sudditanza psicologica, e non venga poi l’osservatore arbitrale a giustificarsi dicendo, testuale, “vabbè, ma tanto siete messi bene in classifica” (è successo davvero!).

Capitolo tifosi. Spettacolare il colpo d’occhio della tifoseria ospite, che ha gremito come mai prima le nostre tribune, molto meno il contegno che hanno avuto durante il match. Intanto sono da stigmatizzare con forza le parole che hanno avuto nei confronti dell’ex Doumbia: nel corso dell’incontro, infatti, hanno prima sostenuto in coro e a gran voce di averlo visto a Margherita a vendere i CD, poi gli “uh uh uh” più volte intonati squalificano la tifoseria di una squadra che di nobile ha tutto, evidentemente, tranne i supporters; altrettanto poco edificanti le scene in cui, a fine gara inveivano apostrofandolo con i peggiori epiteti, il nostro tecnico. Non certo esemplare, infine, l’assalto dato al bar ai piedi della tribuna, con furti, intimidazioni e gesti poco delicati nei confronti delle ragazze presenti.
La civiltà, cari signori, è altro, e invocare i vertici del calcio regionale a difendere tutto questo, a noi, pare paradossale!

Ufficio Stampa ASD Ascoli Satriano – Elio Gerardo Lavanga

U. C. Bisceglie, Monopoli: “A Rutigliano per continuare la nostra marcia”

Gabriele Monopoli

Il difensore azzurro introduce il prossimo impegno in casa della Rutiglianese, reduce dal blitz nel recupero a Celle San Vito. “L’obiettivo è di allungare la striscia di risultati positivi – dice – non dovremo mollare nulla”.

Il programma della ventiquattresima giornata di campionato di Promozione (girone A) riserva all’Unione Calcio la trasferta sul campo della Rinascita Rutiglianese (inizio alle 15). Messe in cassaforte le tre vittorie consecutive, i biscegliesi puntano ad allungare la striscia di risultati positivi.
Alla vigilia dell’incontro parla Angelo Gabriele Monopoli, difensore classe 1995, ultimo rinforzo in ordine di tempo giunto alla corte di mister Renzo Ferrante: “Questi ultimi tre successi hanno naturalmente prodotto entusiasmo ed energia positiva nello spogliatoio e fuori – esordisce Monopoli – , ora il nostro intento è di sfruttare il momento, cercando di incamerare più punti possibili. Questo è lo spirito con cui ci apprestiamo ad affrontare la Rutiglianese, ci attende una gara insidiosa e dovremo essere bravi a non dare nulla per scontato”.
Dopo la sconfitta rimediata domenica scorsa a Monte Sant’Angelo, i granata di mister Valentini hanno trovato il pronto riscatto nella gara di recupero contro il Celle San Vito, disputatasi giovedì, portando a casa un prezioso 2-3 ottenuto ai danni di una diretta concorrente alla salvezza. Quest’ultimo successo ha permesso infatti alla Rutiglianese di portarsi a quota +1 rispetto alla zona playout con 23 punti (6 vittorie, 5 pareggi e 12 sconfitte).
All’andata i granata espugnarono per 0-1 il “Di Liddo” al termine di una contesa stregata per gli azzurri, contraddistinta da numerose occasioni sprecate alternate a grandi interventi del portiere ospite Iacobellis, prima della marcatura decisiva di Pinto. Occasione di pronto riscatto, quindi, per l’Unione Calcio che ha arricchito la preparazione settimanale sfidando in amichevole il Bisceglie di serie D.
Protagonista di prestazioni più che soddisfacenti nelle prime uscite con la maglia dell’Unione, Angelo Gabriele Monopoli racconta il suo approccio in questa nuova avventura. “Ho avuto un buon impatto con lo spogliatoio – afferma il difensore biscegliese – . Sono arrivato in un momento delicato per la squadra, subito dopo l’avvicendamento in panchina, ma pian piano stiamo migliorando. Mi ritengo soddisfatto del lavoro che sto svolgendo, mi è mancata solo un po’ di fortuna sotto porta. Non sono ancora al top della condizione fisica che crescerà attraverso il lavoro in allenamento. Nonostante ciò sento di ringraziare il mister per la fiducia che mi ha dato e continua a darmi”.
Salteranno la sfida con la Rutiglianese Porcelluzzi e Pasculli, appiedati rispettivamente per due e per una giornata dal giudice sportivo.
Dirigerà l’incontro il signor Bizio di Casarano, coadiuvato dagli assistenti brindisini Romano e Resta.

addetto stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

 

Angelo Gabriele Monopoli durante gli allenamenti

Carovigno – Otranto 2-1
basta Pizzolla. I rossoblu superano l’Otranto

Emanuele Pizzolla

I rossoblù di Monna, seppur privi di alcuni elementi tra infortuni e squalifiche, hanno sfoderato una prestazione superlativa, e i diciotto elementi presentati oggi in distinta hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo fornendo prova di poter competere con tutte le compagini più blasonate. Partono bene i locali che costringono alla difensiva gli idruntini, che a fatica riescono a porre rimedio alle folate offensive dei ragazzi di casa; la prima frazione di gioco è praticamente un monologo dei padroni di casa. Al 10′ minuto il Carovigno va vicino al gol con Pizzolla, il cui tiro termina di un niente al lato. Al 16′ ci prova Francioso, ma il tiro angolato e ben parato dal portiere ospite. Al 20′ ancora Francioso tenta il gol della domenica, scorgendo fuori dai pali il portiere ospite, lascia partire un tiro arcuato da oltre 40 metri, la palla supera il portiere ma purtroppo per il ragazzo di casa supera anche (seppur di poco) l’incrocio dei pali. Nell’aria però c’è profumo di gol, che arriva al 25´ con Pizzolla lesto a deviare sottomisura un cross dalla destra di Urso. Sulle ali dell´entusiasmo e sospinto dal proprio pubblico (e dal vento) il Carovigno al 28′ cerca subito il raddoppio con Francioso, ma il tiro dell´attaccante di casa è neutralizzando con bravura da Abbracciavento.
Al 32′ ancora sugli scudi Francioso, il cui colpo di testa a portiere battuto termina alto di pochissimo. Fino al 40′ gli ospiti non danno nessun tipo di segnale della loro presenza sul rettangolo di gioco; ci pensa quindi il tecnico ospite a dare una scossa togliendo dal campo il difensore Mele inserendo l’attaccante Milello. La musica però suona il medesimo spartito. al 42′ il Carovigno si vede annullare il gol del meritato raddoppio con Lanzilotti, pescato in posizione di off- side. La prima frazione di gioco termina con quest’occasione dei padroni di casa, che hanno il solo “demerito” di non aver concretizzato le numerose occasioni da rete create. Dagli spogliatoi, per i secondi 45 minuti di gara, esce un Otranto più volenteroso e “cattivo” agonisticamente, spostando in avanti il proprio baricentro. Il Carovigno da parte sua, conscio di aver speso tante energie nei primi 45 minuti, lascia il pallino del gioco in mano agli ospiti, ma punge pericolosamente in contropiede. Al 55′ va vicino al gol Lanzilotti, ma il tiro dal limite finisce di pochissimo alto sulla traversa. Nel calcio, spesso accade che a seguito di gol mancato, arriva il gol subito; al 60′ si passa all’1-1, merito di De Vito che su azione d´angolo battuto da Conte anticipa tutti e mette in rete. Il gol galvanizza gli idruntini che credono nel sorpasso. Il Carovigno accusa il colpo, ma ha il merito di non disunirsi. Gli unici pericoli corsi dai padroni di casa provengono tutte da palle inattive e da mischie che si creano nell’area di rigore di Basile.
Mister Salvadore dà disposizioni al bravo Conte di alzare la squadra alla ricerca del colpo di grazia ai rossoblù, ma il Carovigno con intelligenza e tattica arretra a protezione dei propri sedici metri. Al 68′ Denisi solo davanti ad Abbracciavento calibra male il pallonetto, e la palla finisce di un soffio a lato della porta ospite. Al 72′ è Diagnè a sbagliare un tiro da posizione più che favorevole. Poi tocca allo stremato Francioso a mettere di poco a lato dopo 40 metri di corsa solitaria. All’85′ è apoteosi per i locali, su una palla intercettata a metà campo, Pizzolla si invola sulla destra verso la porta ospite, arrivato all´estremo delle forze, ha la lucidità di alzare la testa e scorgere fuori dai pali Abbracciavento, e con tiro di rara precisione e da posizione angolata, lancia la sfera che termina nel sette alla destra dell’estremo ospite. Nel finale di gara, mister Salvadore inserisce un centrocampista offensivo come Davì al posto di Salentino, e sposta l’ottimo Conte, il migliore dei suoi. Il Carovigno negli ultimi minuti finali ha ancora la forza di attaccare, al 90′ si vede annullare il terzo gol ad opera di Epifani pescato in fuori gioco, ben lanciato dal neo entrato Montanaro. Al 92′ Denisi cerca il gol con un colpo di tacco che termina di pochissimo a lato. Su questa ennesima occasione da gol il direttore di gara chiude la contesa e i locali stremati ma felici vanno a raccogliere i meritati applausi dei propri sostenitori.

CAROVIGNO: Basile, Roma, Valente, Urso, Schiena, Epifani, Diagnè, Lanzilotti, (88′ Montanaro), Francioso, (80′ De Simone), Pizzolla, Denisi.
All. Monna.
OTRANTO: Abbracciavento, Bongiovanni (57′ Ferramosca), Morello, Salentino, (88′ Davì), Mele, (40′ Milello), Conte, Schito, Castrignanò, De Vito, Cezza, Setreanu. All. Salvadore.
Arbitro: Capriuolo di Bari.
Reti: 25′ e 85′ Pizzolla (C), 60′ De Vito (O)

Davide LEONE – ASCarovigno

Carovigno

Continua il momento d’oro di Augelli e Salerno tra i marcatori d’Eccellenza

Continua il momento d’oro di Rocco Augelli in testa alla classifica dei marcatori di Eccellenza con 15 reti e del suo compagno di squadra Salerno, da dicembre a Vieste, salito appena ad 11 marcature, ma il mattatore di giornata è Villa, che sale con una doppietta (unica) a 13 reti al secondo posto. Una rete permette a Marinelli e Moscelli di salire a 12, a Turrito di raggiungere quota 10, a Radicchio, Giacco e Di Rito di arrivare a 9 e a Tedesco di salire a 6. Salgono a quota 5 Sallustio (Lib. Molfetta), mentre Galano (Ascoli Satriano), Zonno (Atl. Mola), Fanigliulo (Pro Italia Galatina) arrivano a 4. Frisenda (Copertino), Manzari (Lib. Molfetta) e Scarciglia (Manduria) salgono a 3, mentre a arrivano Galdean (Gallipoli), De Bellis (Quartieri Uniti Bari), Margiotta (Stella Jonica) e Malerba (Pro Italia Galatina). Prima volta in classifica per De Razza (Pro Italia Galatina).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 25° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 15
Villa (Gallipoli) 13
Di Pinto (Trani) 12
Marinelli (Casarano) 12
Moscelli (Fidelis Andria) 12
Volpicelli (Ostuni ) 11
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 11
Salerno (Atl. Vieste) 11
Tenzone (Atl. Mola) 10
Turitto (Ostuni) 10
Cecere (Castellaneta) 9
Giacco (Atl. Mola) 9
Di Rito (F. Andria) 9
Radicchio (Stella Jonica) 9
Presicce (Gallipoli) 8
Beltrame (Stella Jonica) 8
De Benedictis (Virtus Francavilla) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Vitale (Libertas Molfetta) 7
Quarta (Virtus Francavilla) 7
Piumetto (Galatina) 7
Impallari (Casarano) 6
Marino (Virtus Francavilla) 6
Salvati (Sudest) 6
Tedesco (Gallipoli) 6

Fabio Lattuchella

L’Ascoli recrimina, ma perde e ora rischia

I gialloblu sconfitti dalla Fidelis Andria, ma recriminano per un rigore non concesso. Comunque buona la prestazione. Vieste costretto al pari dal Massafra.

Poteva essere una giornata di festa per l’Ascoli Satriano in casa contro la Fidelis Andria e una sconfitta poteva anche arrivare senza turbare del tutto gli animi dei gialloblu, visto che di fronte c’era la capolista. Ma perdere (1-2) dopo essere stati in vantaggio, quando si cominciava a sentire l’odore dell’impresa, non è stato semplice per i tifosi e per la squadra di Maiellaro. Peraltro c’è anche qualche perplessità per un rigore negato agli ascolani che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara. Ma il fatto di aver tenuto testa alla capolista è sicuramente un buon motivo per continuare a credere in una salvezza meritata, fino ad ora. Si riavvicinano pericolosamente, però, i playout, con il Galatina (1-3 in casa del Quartieri Uniti Bari) che si tira fuori dalla mischia portandosi a 27. Ora l’ultimo posto, il quintultimo è del Copertino (battuto 2-1 dalla terza in classifica Mola) fermo a 26, a sole 3 lunghezze dall’Ascoli. Pari inaspettato per l’Atletico Vieste (2-2), sul campo della Stella Jonica Massafra, ma i garganici restano al quinto posto. Ne approfittano Ostuni (0-1 nel derby con la Virtus Francavilla) e Libertas Molfetta (2-0 casalingo al Castellaneta) per avvicinarsi. Il Gallipoli mantiene la testa della classifica insieme alla Fidelis Andria, grazie all’affermazione netta (4-0) sul Trani, mentre il Casarano (1-0 al Sudest) chiude il quartetto di testa ormai lanciato verso la lotta promozione in D. Il Manduria, fanalino di coda, supera a sorpresa il Francavilla (1-0).

Fabio Lattuchella

Omnia Bitonto-Atletico Stornara 2-1

Cuore Omnia Bitonto, in casa non si ferma più. Battuto l’Atletico Stornara 2-1 Partita memorabile al “Città degli Ulivi” e terza vittoria consecutiva tra le mura amiche per i biancoblu: la salvezza non è più un miraggio

Una vittoria dal chiaro sapore di impresa. Perché raggiunta contro la sesta in classifica, perché ottenuta con cuore e carattere, perché potrebbe aprire orizzonti di salvezza fino a qualche tempo fa insperati. Quella salvezza impossibile per qualcuno ad inizio 2014, ma ora obiettivo sempre più raggiungibile.

L’Omnia Bitonto batte per 2-1 l’Atletico Stornara al “Città degli Ulivi” nella diciannovesima giornata, quarta di ritorno, del campionato di Prima Categoria. Si tratta del terzo successo e quarto risultato utile consecutivo ottenuto tra le mura amiche, diventate ormai sempre più fortino e cassaforte per costruirsi la salvezza. Il successo è di vitale e capitale importanza per gli omniani, perché conquistato contro un avversario ostico, in piena lotta playoff, e nonostante pesanti assenze tra difesa e centrocampo.

La partitaMister Giuseppe Lovero deve fare la conta delle assenze, soprattutto in difesa, tra squalifiche, infortuni ed indisponibilità: out infatti Verriello, Dario Orlino, Agostino e Minervini. Nel 4-4-2iniziale partonoCervelli tra i pali, in difesa sugli esterni De Palma Lamura, centraliSchiraldi e Rubini; a centrocampo, Masciale Vitucci nel mezzo, Minenna eSavoni sulle corsie; in attacco la coppia Catucci – Acquafredda.

L’Omnia Bitonto inizia con buon piglio e buona pressione e intensità in mezzo al campo. Catucci per poco non beffa il portiere ospite Lodia con un pallonetto di poco al lato dopo un errato disimpegno difensivo. Al 10’, però, al primo affondo, l’Atletico Stornara passa: Quarticelli viene servito in profondità sulla destra, cross dal fondo che attraversa tutta l’area, sbuca sul secondo palo Zingarelli che batte al volo Cervelli per l’1-0 ospite.

La reazione dell’Omnia Bitonto c’è, nonostante la partita diventi molto maschia e spigolosa: una vera battaglia senza esclusione di colpi. I biancoblu non si intimoriscono ed anzi col passare dei minuti si fanno sempre più propositivi e determinati in mezzo al campo. Al 24’ arriva il pareggio: cross di Savoni dalla destra e colpo di testa in area di Catucci che batte Lodia nell’angolino basso alla sua destra. Per il numero 10 omniano si tratta della terza rete stagionale: una bella incornata, da vero attaccante d’area.

L’Omnia Bitonto cresce e termina la prima frazione di gioco in avanti: al 36’ Savoni ci prova al volo da fuori, ma la palla sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Lodia; al 42’ Minenna viene atterrato in area sulla sinistra, ma l’arbitro leccese De Pace lascia continuare tra le proteste vibranti, e giustificate, della squadra biancoblu.

1-1 al riposo. Nella ripresa l’Atletico Stornara sfiora al 52’ il vantaggio con Quarticelli che spreca clamorosamente a lato a porta vuota. Per l’Omnia Bitonto grossissimo spavento, fortunatamente non pagato a carissimo prezzo.

Mister Lovero decide di mescolare le carte, inserendo la freschezza e il dinamismo di Lucera per Acquafredda.

All’ora di gioco la svolta: Lodia è prodigioso, deviando in angolo un colpo di testa di Schiraldi diretto sotto la traversa, sugli sviluppi di un corner di Savoni; sul susseguente tiro dalla bandierina, sempre calciato da destra da Savoni, in versione assistman, sbuca sul primo palo Minenna che, in un fazzoletto, riesce a coordinarsi e in rovesciata a siglare il 2-1.

Un capolavoro che porta l’Omnia Bitonto in vantaggio, meritato, visto il forcing che ha preceduto la rete. Un eurogol che illumina e abbaglia il “Città degli Ulivi” e rende il match a tratti memorabile ed epico. Si lotta su ogni pallone ed è in questo momento che torna a pulsare il “vecchio cuore Omnia”. Un battito forte, che si mischia al sole e al blu del cielo e che riporta alla mente le battaglie di qualche tempo fa. Voglia e grinta che trasformano letteralmente la squadra bitontina, desiderosa di raggiungere un risultato che sarebbe pesantissimo.

Patierno sostituisce Vitucci per poter dare così maggior sostanza e combattività in mezzo al campo. I biancoblu mettono sul rettangolo verde tutto quello che hanno e buttano il cuore oltre l’ostacolo, soffrendo poco e andando vicini con Lucera all’84’ alla rete della sicurezza, ma Lodia è miracoloso ad alzare in angolo il tiro diretto sotto la traversa.

Noviello entra per un positivo Savoni, anche qui per provare a chiudere gli spazi con fisicità e grinta. Negli ultimi minuti più i quattro di recupero l’Atletico Stornara non impensierisce la retroguardia bitontina e al triplice fischio finale è festa omniana.

È la vittoria dell’orgoglio e del coraggio. Quel che ha fatto la differenza sono stati l’atteggiamento e lo spirito dei biancoblu, scesi in campo vogliosi di ottenere a tutti i costi i tre punti. È la vittoria di Cervelli, bravo a riscattare qualche recente incertezza, dell’improvvisata coppia centrale Rubini – Schiraldi, dell’estro e del genio di Minenna e Catucci, dell’imprevedibilità di Lucera, dell’agonismo di Acquafredda, Patierno e degli immensi Lamura e capitan Masciale, del sacrificio di Savoni, della disciplina di De Palma, della freschezza e spensieratezza giovanile di Vitucci. È la vittoria di tutto il gruppo ma soprattutto di mister Lovero, che ha preso la squadra ultima in classifica ed ora sta iniziando a raccogliere finalmente i frutti del suo lavoro, tattico e mentale.

In classifica l’Omnia Bitonto accorcia su alcune squadre che la precedono e allontana l’ultimo posto: ora infatti gli omniani sono a quota 15 punti, restano terzultimi a pari punti col San Giovanni Rotondo penultimo (vittorioso per 1-0 contro lo Sporting Daunia), a –4 dal Rocchetta Sant’Antonio quartultimo (2-0 al Maroso Candela), a -5 dal Bitettoquintultimo e a -7 dalla salvezza diretta, oggi ad appannaggio delloSporting Daunia. Aumentano a 7, invece, i punti di vantaggio sull’ultima piazza, il Maroso Candela, prossimo avversario domenica prossima in trasferta: solo facendo risultato in quel di Candela la vittoria contro l’Atletico Stornara assumerebbe un peso specifico ancor più rilevante.

Il protagonista. Cuor di leone, capitan coraggio mai domo. Giuseppe Masciale è l’emblema di un’Omnia Bitonto che ha giocato con gli occhi della tigre. «Siamo entrati in campo con un’altra mentalità, sin dai primi minuti abbiamo giocato con grinta, non abbiamo mai mollato su nessun pallone», ha commentato il centrocampista biancoblu, che poi già si proietta al prossimo match: «Vincere a Candela sarebbe importante, ma per ottenere i tre punti serve la stessa mentalità, la stessa grinta e la stessa forza di oggi (ieri, ndr)».

fonte: Nicolangelo Biscardi – dabitonto.com

Casarano, Rogazzo: “L’importante era vincere”

«L’importante era vincere». Questo il commento di mister Antonio Rogazzo subito dopo la partita con la Sudest.

«È vero – commenta il tecnico nell’intervista post gara – non è stata una bella partita e noi tutti vorremo vincere con il bel gioco. Ma tutto questo era preventivabile. Noi venivamo da due impegni molto importanti. Era fondamentale, per noi, portare a casa il risultato pieno. Dovevamo essere pronti e siamo stati bravi. Anche se abbiamo vinto con una palla gol e mezza, è pur vero che abbiamo rischiato poco. Ma va bene così. Una grande squadra si vede anche da queste cose. Poi, non dimentichiamo che mancavano giocatori importanti. Chi li ha sostituiti, perl, non li ha fatti rimpiangere».
Nota di merito per Regner, determinante anche nella gara con la Sudest.
«Regner – dice mister Rogazzo – è un calciatore che giocherebbe a occhi chiusi in Lega Pro, per qualità tecniche e fisiche. Le sue doti sono fuori discussione. Una nota di merito va fatta anche a chi ha portato qui un giocatore di questo spessore che per la categoria è qualcosa di inimmaginabile. Regner sa cosa deve fare per fare il salto di qualità, ma le qualità tecniche non si discutono».
Nella gara con la Sudest, all’appello mancavano, tra squalificati e infortunati, Calabuig, Ruggiero, De Pascalis, Giannuzzi e Impallari. Quest’ultimo, pur essendo in panchina, non ha ancora recuperato dall’infortunio rimediato al tallone nella gara con il Mola.
«Fortunatamente – aggiunge il tecnico partenopeo – abbiamo qualche giorno in più, vista la pausa di Coppa Italia, per preparare la prossima partita di Campionato e per recuperare qualche acciaccato. Quello con il Copertino sarà un match tirato come quello di oggi. E, comunque, da quando sono arrivato ho visto solo squadre ben attrezzate. Questo è indubbiamente un campionato di buon livello. Sino ad ora non abbiamo incontrato squadre materasso. Può capitare la partita nella quale fai gol subito e tutto è più semplice e quella in cui, invece, le cose sono più complicate. Tra l’altro, tutte le squadre che occupano le prime posizioni hanno vinto. Per noi, però, non cambia nulla. Certo, un passo falso delle altre ci avrebbe fatto comodo, ma guardiamo a noi stessi e andiamo avanti. Il campionato è ancora lungo e tutto può accadere».

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Atletico Mola-Copertino 2-1

Alla fine ci pensa Giacco. L’attaccante calabrese ancora decisivo: all’89’ stende il Copertino

Una zampata di Giacco (foto) sui titoli di coda consente al Mola di tornare al successo di restare in scia del tandem di testa Andria-Gallipoli e di rintuzzare la risalita a grandi falcate del Casarano. Il Copertino aveva sperato sino all’89’ di tornare in Salento con un risultato positivo. Non aveva fatto i conti con la caparbietà del Mola e con il fiuto del gol di Vincenzo Giacco, quaranta primavere e l’entusiasmo di un ragazzino.

LA GARA – I ragazzi di mister Caricola (in tribuna per squalifica) hanno un buon approccio alla gara e al 25′ fanno valere la supremazia con la rete di Antonio Zonno, che chiude una combinazione RanaSisalli: quarto centro in campionato per l’esterno d’attacco. La reazione del Copertino, arrivato al “Caduti di Superga” con tutta l’intenzione di conquistare almeno un punto per restare a distanza dalla zona calda, non si fa attendere e produce i suoi frutti al 33′ grazie alla sua “bandiera”, il 28enne Beppe Frisenda, bravo a trasformare nel pari il cross di Palmisano. Nella ripresa è Giacco la novità nello schieramento molese. E l’attaccante calabrese, quasi all’ultimo assalto, raccoglie la respinta della traversa su tiro di Fraschini e segna un gol da tre punti fondamentali per continuare la rincorsa. Verso dove, non si sa… Certo è che domenica c’è una trasferta molto insidiosa, a Ostuni.

ATLETICO MOLA-COPERTINO 2-1

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, Liberio, Lorusso, Mastrolonardo, Doudou, Zonno (10’ st Giacco), Schirone, Rana (43’ st De Tullio), Tenzone, Sisalli (34’ st Fraschini). A disp: De Palma, Daddabbo, Piergiovanni, Russo. All. Di Bartolomeo.

COPERTINO: Picciotti, Perrone, Camporeale (1’ st Martina), Di Silvestro, De Giorgi, Coccioli, Palmisano, Carlà, De Luca (34’ st Longo), Di Santantonio (37’ Rizzello), Frisenda. A disp: Bruno, Perrone G., Conte, Rizzo. All. Volturo.
ARBITRO: Palmisano di Taranto.
RETI: 25’ pt Zonno (M), 33’  Frisenda (C); 41’ st Giacco (M).

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

 

Quartieri Uniti Bari-Pro Italia Galatina 1-3

Successo fondamentale per la Pro Italia Galatina che sbanca il campo dei Quartieri Uniti Bari per 3 a 1 e guadagna punti su tutte le dirette concorrenti  per la salvezza diretta. La sfida di Bari non era scontata ma i ragazzi di mister Levanto sono scesi in campo decisi a conquistare i tre punti e già nelle prime battute hanno messo in “ghiaccio” la gara. Porta la firma di Marco Malerba il gol del vantaggio biancostellato (il difensore realizza il suo secondo gol stagionale sempre contro i Quartieri Uniti Bari), bravo a sfruttare di testa un cross di De Ronzi deviato da Buono. Il gol mette le ali alla Pro Italia Galatina e realizza subito il 2 a 0: Fanigliulo intercetta un errato passaggio delle difesa biancorossa e supera con un pallonetto il portiere in uscita. I Quartieri Uniti Bari accusano il colpo e la Pro Italia Galatina potrebbe triplicare con Fanigliulo (due volte) e Bonatesta ma nel finale di tempo i padroni di casa riescono ad accorciare con il giovanissimo De Bellis. La ripresa vede i baresi provare il tutto per tutto, avanzando il proprio baricentro per cercare il pareggio ma la difesa biancostellata regge bene e nel finale con capitan De Razza chiude il match. Ora il calendario propone la sfida-spareggio al Pippi Specchia contro il Massafra che precede i biancostelalti di due punti. Servirà il sostegno di tutta la città per spingere i ragazzi alla vittoria.

Quartieri Uniti Bari: Legrottaglie, Marino, Anemolo, Costantino, Labia(st Vernice), Caringella, De Bellis, Ingrosso,  Ferri, Somma(Patrun), Campanelli(Abdizianize). All De Bellis

Pro Italia Galatina: Esposito; Malerba, Buono (st Citto), Previderio, Pasca(st Verdesca); De Razza, De Ronzi; Giannotta, Della Tommasa, Bonatesta; Fanigliulo(st Piumetto). All Levanto

Marcatori: 11’ Malerba, 18’ Fanigliulo, 41’ De Bellis (Q), 83’ De Razza

fonte: proitaliagalatina.it

Casarano-Sudest 1-0

Al 3’, è subito la Sudest a farsi vedere in avanti con Savoia che, al termine di un’azione convulsa, si trova a tu per tu con Leopizzi. Il portierone rossoazzurro è bravo a sventare in uscita bassa. Il Casarano replica con Marinelli che, servito in area, viene atterrato. Per l’arbitro, però, non c’è fallo. Al 15’, ci prova la Sudest con una conclusione dalla distanza di D’Alessio: la palla finisce facile preda di Leopizzi. Al 18’ incursione sulla destra di Savoia, il cui tiro-cross finisce di poco fuori dallo specchio della porta, con il numero uno rossoazzurro che controlla. Al 19’, ancora Sudest in avanti: corss di Schirone dalla sinistra, colpo di testa di D’Alessio lasciato solo al centro dell’area e palla di poco a lato. Al 20’ ammonito Salvadore per fallo a centro campo su D’Alessio. Al primo tiro in porta, il Casarano passa in vantaggio: al 30’ Regner vince un rimpallo al limite dell’area, la sfera finisce tra i piedi di Marinelli che non lascia scampo a Portoghese. Nell’ultimo quarto d’ora non succede niente di degno di nota, tranne il cartellino giallo estratto ai danni di Blonda per fallo su Regner. Il primo tempo si chiude con il vantaggio casaranese in virtù del gol di Marinelli.
La ripresa si apre con in campo gli stessi 22 calciatori del primo tempo. Al 4’, sul taccuino degli ammoniti finisce D’Alessio per fallo ai danni di un incontenibile Regner. Al 20’, la Sudest ci prova per due volte dai 25 metri, prima con Salvati e poi con Savoia. Palla fuori in entrambi i casi. Al 25’ occasionissima per il Casarano: Regner calcia di potenza, Porteghese respinge, sulla palla si trova Marinelli che, però, non riesce a ribadire in rete. Poco dopo è Desiderato a guadagnarsi il giallo. Al 30’, primo calcio d’angolo per la Sudest, che si conclude con un nulla di fatto. Primo cambio per il Casarano: al 33’ entra Rosciglione al posto di De Razza. Al 41’, doppio cambio per i padroni di casa, escono Desiderato e Marinelli, al loro posto fanno ingresso in campo Palma e Urso. Al 49’, D’Alessio, dai 20 metri, lascia partire un bel tiro che si spegne di poco al lato. L’ultimo cartellino giallo della gara, allo scadere dei minuti di recupero, è per Colella del Sudest.
Il Casarano incassa i tre punti, dimostrando cinismo e determinazione.

Casarano-Sudest 1-0

Reti: 30’ pt Marinelli.

Casarano: Leopizzi, Salvadore, Desiderato (41’ st Palma), De Razza (33’ st Rosciglione), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Marinelli (41’ Urso), Regner, Marzo. A disposizione: De Marco, Margagliotti, Palma, Impallari, Rosciglione, Stechina, Urso. Allenatore: Antonio Rogazzo.
Sudest: Portoghese, Franco (15’ st Carofiglio), Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati, Savoia (25’ Di Gennaro), Fiume (39’ st De Giosa D.). A disposizione: Chirizzi, Carrassi, De Giosa G., De Tommaso, Di Gennaro, De Giosa D., Carofiglio. Allenatore: Roberto D’Ermilio.

Arbitro: Carmine Lopriore di Foggia.

Alberto Nutricati – casaranocalcio.it

Nuova Andria-Bitonto 2-4

4 gol ad Andria, il Bitonto torna a vincere in Campionato. 4-2 in trasferta contro il fanalino di coda Nuova Andria, nonostante tante assenze

Poker in quel di Andria e il Bitonto si risveglia.

Senza mezza squadra e priva di tanta qualità (Modesto, Roselli, Sangirardi e Bonasia) la capolista mette (forse) definitivamente alle spalle la sconfitta di domenica scorsa e riprende spedita la marcia. Ne fa le spese il fanalino di coda, la Nuova Andria, battuta 4 – 2 a domicilio non senza qualche patema.

Una vittoria, quindi, che non dovrebbe fare notizia perchè classico testa – coda, ma così non è. In primis perchè ottenuta in piena emergenza e con una squadra zeppa di seconde linee (e in panchina tanti juniores), poi perchè arrivata dopo una sconfitta, quella contro il Bisceglie, che ha fatto rumore. Tanto e forse troppo.

Seconde linee dicevamo. E tra queste spicca quella di Massimo Aloisio, man of the match di giornata con una doppietta e tanta quantità e qualità. Quella di Filippo Pazienza, al primo centro stagionale, che dopo un inizio difficile di stagione si sta ritagliando i suoi importanti spazi. E poi c’è Giuseppe Capriati, al secondo gol in campionato (più altrettanti in Coppa Italia), che dimostra che puntare su di lui nel mercato di dicembre non è stato così sbagliato.

Muzio di Venere rivoluziona la squadra ma non il modulo, che resta il 4 – 2 – 3 – 1 Lattanzi; Cifaratti, Zaccaro, Naglieri, Pazienza; Foggetti, Piperis; Aloisio, Lomuscio, Capriati; Terrone.

Nei primissimi minuti di partita i 48 punti che dividono le due compagini non si vedono. I padroni di casa, infatti, mostrano volontà e corsa, gli unici elementi con i quali possono contrastare la maggior qualità degli avversari. Che fanno la partita creanso subito grattacapi a Crisantemo, ma prima Capriati (15′, solo davanti al portiere), poi Aloisio (25′) e Terrone (29′) sprecano. Così come fa Coppola al 21′, che ben imbeccato da un cross di Moretti spreca di testa una ghiotta occasione.

Non perdona, invece, Filippo Pazienza, che al 31′ trafigge l’estremo difensore andriese con un bel tiro a volo susseguente da calcio d’angolo. 4′ dopo arriva il raddoppio, che si consuma sull’asse Terrone – Aloisio. Il primo è bravissimo a servire il centrocampista neroverde che non perdona. Sullo 0 – 2 la partita sembra già decisa, ma nel calcio non si sa mai. Anche perché il Bitonto degli ultimi tempi è una muraglia tutt’altro che insuperabile. Modesto e compagni sono sempre la miglior difesa del lotto, ma hanno subito 8 reti nelle ultime 5 partite (erano state 7 nelle prime 16 partite di campionato). E infatti, ai titoli di coda del primo tempo, l’Andria accorcia le distanze grazie a Lomonte, abile a battere Lattanzi dal dischetto. 1 – 2 all’intervallo.

Nella ripresa, i ritmi calano. La capolista controlla la situazione, tentando di affondare di tanto in tanto la sciabola, i ragazzi di mister Reggente provano quello che possono. Ma subiscono il tris bitontino, ancora per merito di Aloisio (16′). E’ il gol sicurezza, perché l’Andria subisce il colpo e si assopisce. Tanto più che il Bitonto è cinico e implacabile e cala il poker con Cipriani al 19′. E’ il sigillo alla 19° vittoria in campionato (su 22 partite), la 9° in trasferta (la 6° consecutiva lontano da casa), dove la capolista non perde dal 24 novembre. 58, invece, i punti in campionato. A – 6 c’è sempre lo Sporting Altamura, che gioca a tennis contro il Gargano Calcio (6 – 0). A fine gara, c’è spazio tuttavia per il raddoppio di Lomonte (bel diagonale destro) e per l’espulsione di Salierno in pieno recupero per somma di ammonizioni.

fonte: dabitonto.com

 

Gallipoli-Trani 4-0

Il Trani torna dal “Bianco” con le ossa rotta. Contro la capolista Gallipoli incassa la prima sconfitta della gestione Giusto. Un 4-0 senza storia. La partita, in salita dopo appena cinque minuti, è stata sbloccata dal bomber Villa. Nella ripresa il Gallo si è scatenato trovando in trenta minuti prima il 2-0 con Galdean, poi il tris con Tedesco e il poker ancora con Villa giunto a quota dodici gol con la maglia giallorossa.

GALLIPOLI-TERLIZZI/TRANI CALCIO 4-0

GALLIPOLI: Donateo, Alessandrì (40’st Mariano II), Coccioli, Galdean, Sportillo (26’st Vergori), Taurino, Valentini, Presicce, Villa, Rescio, Tedesco (31’st Mariano I). All. Calabro

TERLIZZI/TRANI CALCIO: Orizzonte, Fabiano, Dell’Oglio, Precchiazzi (19′ stLandriscina), Rubini, Matera, Martinelli, Lasalandra (28’st Montecasino), Cialdella (1’st Caputo), Campo, Di Pinto. All. Giusto

ARBITRO: Roca di Foggia

RETI: 5′ pt e 37′ st Villa (G), 17′ st Galdean (G), 22′ st Tedesco (G)

NOTE: ammoniti Coccioli (G), Rubini (T)

fonte: http://calcioclub.nicholaus.it/

Virtus Francavilla-Ostuni 0-1

La Virtus cade per la seconda volta consecutiva davanti al suo pubblico, a uscire coi tre punti da Francavilla Fontana, oggi è l’Ostuni.

Derby brindisino che va in scena al “Giovanni Paolo II” preceduto da una serie di coreografie preparate dai ragazzi del settore giovanile Virtus. Entrambe le squadre vestono i colori sociali, bianco-azzurro per la Virtus, giallo-blu per l’Ostuni; assenze importanti per i padroni di casa con gli acciaccati Cornacchia e Margagliotti costretti a dare forfait, per gli ospiti assente lo squalificato Volpicelli. Si comincia con Virtus e Ostuni che non partono a mille e i ritmi non sono così alti, pochi i pericoli per i due portieri. A scaldare i guantoni di Musacco ci pensa Pizzolla direttamente da calcio piazzato, poi è la volta di Marino che impensierisce l’estremo giallo-blu con un tiro rasoterra dal vertice dell’area piccola, pallone che colpisce il palo di sostegno della porta ospite. L’Ostuni si fa notare su calcio piazzato con Camassa che trova bene il tempo, ma non inquadra lo specchio della porta di Costantino. Ed è proprio da un calcio da fermo al 41′ che nasce il gol dell’Ostuni; corner dalla sinistra, uscita di Costantino che non riesce a respingere il pallone, il più lesto di tutti è Turitto, bravo a girare di destro nella porta sguarnita. Prima della fine del primo tempo si scaldano gli animi e a pagarne le conseguenze sono Schirinzi e Caputo ammoniti dal direttore di gara Fine. Al rientro dagli spogliatoi ci sono gli stessi ventidue in campo, la musica non cambia; la Virtus prova a fare la gara e l’Ostuni è attento a coprirsi e a provare delle ripartenze. A creare una nitida occasione da rete è Quarta che si invola sulla sinistra, supera tre avversari, ma la sua conclusione è ben respinta dal tempestivo Solidoro. La Virtus continua a spingere, ma c’è anche una buona occasione per gli ospiti con il mediano Balzano che prova la sventola dal limite, sibilando il palo alla sinistra di Costantino. Negli ultimi minuti le occasioni marchiate Virtus sono fermate da un sempre vigile Musacco in uscita, ma la palla gol più clamorosa capita ancora sui piedi di Quarta, sul cui diagonale c’è una respinta sulla linea ad evitare la marcatura dei padroni di casa. Dopo cinque minuti di recupero si chiude un derby combattuto che precede un’altra attesa sfida, quella di domenica prossima sul campo della capolista Fidelis Andria.

Tabellino

Marcatori: 41’ Turitto (O)

Virtus Francavilla
: Costantino, Mascia, Schirinzi, Iaia, Lopetuso (78′ Adeshokan), Pizzolla, Coquin, Biason, De Benedictis (54′ Malagnino), Quarta, Marino.
A disposizione: Manfellotto, Misuraca, Petrelli, Marinotti, Diop.
Allenatore: Raimondo Marino.

Ostuni 1945: Musacco, Lorusso (80′ Gigante), Zizzi, Balzano, Camassa, Solidoro, Turitto, Quaresimale, Caruso (64′ Andrisano), Giorgetti (88′ Miccoli Mat.), Caputo.
A disposizione:Anastasia, Milloni, Khrespa, Triarico.
Allenatore: Luciano Bruni.

Arbitro: sig. Fine (sez. di Battipaglia).
Assistenti: sig. Scoppio – sig. Centrone (sez. di Molfetta)

Recupero: p.t. 2’ – s.t. 5′

Ammoniti: Schirinzi, Mascia, De Benedictis (VF) – Lorusso, Balzano, Solidoro, Caputo, Miccoli Mat. (O)

fonte: virtusfrancavilla.it

Casarano Calcio – Sudest F.C. 1-0
Casarano cinico, sudest a testa alta

stemma sudestCasarano, 16 febbraio 2014 – Alla Sudest gli onori delle armi, al Casarano i tre punti. Nel fantastico impianto salentino, la Sudest si presenta senza Faccitondo e De Palma, appiedati dal Giudice Sportivo. Di Bari è tenuto a riposo precauzionale. Tra le fila locali, Rogazzo deve far a meno di Giannuzzi e Calabuig mentre rientrano De Razza a centrocampo e Marinelli in attacco. Mignaco si sistema al centro della difesa, Impallari s’accomoda in panchina.

SUDEST INTRAPRENDENTE, MARINELLI LA PUNISCE – L’avvio è tutto per la Sudest. Dopo 3′, le api costruiscono una colossale palla gol con Savoia, che a due centimetri da Leopizzi, si lascia ipnotizzare, calciandogli addosso. Il Casarano recrimina per un contatto ai danni di Marinelli ma Lopriore lascia proseguire. La Sudest manovra meglio e quando trova spazio va alla conclusione prima con D’Alessio (tiro centrale), poi con Salvati, che manda alto. Al 19′, su perfetto cross di Schirone, D’Alessio si inserisce alla perfezione ma la torsione di testa sibila il palo. Savoia vede l’inserimento di Colella in piena area di rigore. Sul traversone ficcante, però, Leopizzi in uscita bassa disinnesca il pericolo. Al primo affondo, il Casarano sblocca. Regner, in maniera fortuita, serve Marinelli, che con rapidità gira in rete un diagonale che non lascia scampo a Portoghese, sino ad allora spettatore non pagante. I rossoblu, rivitalizzati, ci provano con De Razza e Regner, ma le conclusioni terminano abbondantemente alte. La Sudest prova a reagire dalla lunga distanza con Palasciano, ma la sfera rotola a lato. Prima del break, Prinari, ben servito da Regner, calcia a botta sicura ma Clementini, ben piazzato, devia in angolo.

RIPRESA NOIOSA – La ripresa stenta a decollare. Il Casarano si chiude con ordine mentre la Sudest fatica a scardinare la trappola imbastita dai padroni di casa. D’Ermilio fa debuttare Carofiglio al posto di un esausto ma positivo Franco. Poi prova la carta Di Gennaro, per puntare tutto sulla rapidità. Di occasioni se ne contano poche: Savoia e Salvati sparacchiano alto mentre Marzo s’incarta sotto porta, dopo una discesa di Marinelli. Nel finale, una Sudest, punita oltremodo, con la forza della disperazione prova a pervenire al gol del meritato pari ma il tiro d’esterno di D’Alessio mette solo i brividi al pubblico di casa.

RIPARTIRE AL VIALE OLIMPIA – La Sudest esce a testa alta dal Capozza contro la corazzata di mister Rogazzo. I rossoblu, non solo, sono in piena lotta per la vittoria del Campionato ma sono anche impegnati nelle fasi nazionali di Coppa Italia. I dorati, protagonisti di una prova gagliarda, dinamica e convincente, dovranno sfatare il tabù del Viale Olimpia, domenica 23 febbraio contro il fanalino di coda, Manduria. Guai a sottovalutarli.

CASARANO CALCIO (4-3-3): Leopizzi, Salvadore, Desiderato (40′ st Palma), De Razza (33′ st Rosciglione), Mirabet, Mignaco, Prinari, Lezcano, Marinelli (40′ st Urso), Regner, Marzo. A disp.: De Marco, Impallari, Stechina, Urso. All.: Antonio Rogazzo

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese, Franco (14′ st Carofiglio), Blonda, D’Alessio, Clementini, Schirone, Colella, Palasciano, Salvati, Savoia (25′ st Di Gennaro), Fiume (39′ st De Giosa D.). A disp.: Chirizzi, Carrassi, De Giosa G., De Tommaso. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Lopriore di Foggia coadiuvato da D’Onofrio e Traetta di Molfetta
MARCATORI: 31′ pt Marinelli (C)
NOTE: giornata tiepida e nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 500 circa. Ammoniti: Salvadore (C), Desiderato (C); Portoghese (S), Blonda (S), D’Alessio (S), Colella (S). Recupero: 3′ pt, 5′ st.

UFFICIO STAMPA Roberto Pirolo

Casarano-Sudest