Stella Jonica Massafra – Atletico Vieste 2-2
Pirotecnico pari a Massafra

stemma Atletico ViesteCon un finale scoppiettante, Stella Jonica Massafra e Atletico Vieste si dividono la posta in palio nel posticipo della 25 giornata del campionato di Eccellenza, ottava di ritorno. Al 2-2 finale si è giunti con una altalena di emozioni a cavallo del novantesimo, con ben tre gol in 6 minuti.
Primo tempo arido di sussulti: al 32mo Moro riceveva in area da sinistra ma la sua girata veniva bloccata da Muscato, mentre quattro minuti dopo Grieco lanciava Rocco Augelli al cospetto del portiere avversario bravo a chiudere lo specchio. Un gol il Massafra lo aveva segnato attorno al quarantesimo da Moro (il migliore dei suoi) ma la bandierina del secondo assistente si alzava proprio appena l’attaccante tarantino veniva servito di testa da Paris. Le proteste di mister Sisto nel tunnel costringevano il direttore di gara a lasciarlo negli spogliatoi; stessa sorte anche per Olivieri, protagonista di un battibecco con il collega sempre mentre rientravano negli spogliatoi.
Al ritorno in campo, i padroni di casa sbloccavano il risultato: corner insidioso del solito Turi che Muscato non bloccava consentendo a Radicchio di insaccare da pochi metri.
Ancora proteste per gli ionici al 14mo per un contatto in area tra Camasta e Dametti che il sig. Piacenza di Bari riteneva regolare (nel primo tempo i viestani avevano reclamato per l’atterramento di Augelli in area ad opera di Scarpitta). Colella cercava l’incrocio dei pali su punizione ma la sua conclusione veniva parata in due tempi da Valentino, schierato da Sisto al posto dell’infortunato Liocco. Al 30mo Muscato si riscattava neutralizzando un tiro dalla corta distanza di Margiotta, subentrato pochi minuti prima a Radicchio.
Al 43mo iniziavano i fuochi d’artificio che infiammavano il finale di gara: Rocco Augelli pennellava una punizione alla Platini calciando da trenta metri un tiro che scavalcava la barriera e terminava la sua traiettoria sotto l’incrocio dei pali dove il portiere non poteva arrivare. All’inizio del recupero Margiotta riceveva in area e insaccava in diagonale, aiutato dal tocco da Camasta lanciatosi alla disperata, col resto della difesa ingenuamente ferma a chiedere un fuorigioco che non c’era.
Quando sembrava tutto deciso, giungeva il gol del definitivo 2-2 a 30 secondi dal triplice fischio: Colella calciava una punizione da destra che pescava Salerno sul secondo palo la cui schiacciata di testa non lasciava scampo al portiere avversario. Prosegue il periodo d’oro dell’attaccante viestano che conferma la media di un gol a partita grazie alle 11 segnature in altrettante partite. Rocco Augelli, invece, consolida la sua leadership nella classifica cannonieri avendo raggiunto quota 15.
La gara di Massafra conferma che sia l’Atletico Vieste che la Stella Jonica sono squadre di carattere, disposte a giocarsi le proprie carte fino al triplice fischio; per i tarantini si tratta del secondo 2-2 consecutivo deciso negli ultimi istanti, se si considera che nella giornata precedente erano riusciti a raddrizzare uno 0-2 con una doppia segnatura nel recupero.

Stella Jonica Massafra: Valentino, Scarpitta, Guerrero, Moro (43 Notaristefano), Grazioso, Paris, Castro (40st De Gennaro), Salvestroni, Radicchio (26st Margiotta), Turi, Dametti. A disposizione Negro, Mappa, Laconi, Longo. Allenatore Angelo Sisto

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (40st Perlangeli), Mandorino, Camasta, Augelli R., Simone (32st Villani), Salerno, Colella, Grieco (18st Gentile). A disposizione Piccolo, Iaia, Basso, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Piacenza, assistenti Giuseppe Squicciarini e Mirko Angelo Cavallo, tutti della sezione di Bari
Reti: 2st Radicchio (S), 43st Augelli (V), 45st Margiotta (S), 49st Salerno (V)
Ammoniti: Guerrero, Turi (S), Camasta, Grieco, Colella (V)

Sandro Siena

Unione Calcio Bisceglie – Celle San Vito 3-1
centrata la decima vittoria stagionale

Al “Di Liddo” gli azzurri superano per 3- 1 il Celle di San Vito. A segno Ingrosso e Ferrante (doppietta). Espulso Porcelluzzi al 47’.

L’Unione Calcio archivia la ventitreesima giornata di campionato con un 3-1 ai danni del Celle di San Vito, incamerando così la decima vittoria stagionale.
Con Antonino ancora out, mister Ferrante schiera tra i pali Di Fazio, alla seconda presenza da titolare, mentre in attacco rientra dal primo minuto Pasculli.
Partita subito pimpante che si sblocca al 13’ grazie alla quarta rete stagionale di Ingrosso, abile a castigare l’estremo ospite d’Elia direttamente su calcio piazzato dalla trequarti. Tre minuti più tardi il Celle di San Vito ristabilisce l’equilibrio sfruttando con Compierchio un avventuroso dribbling in area piccola di Di Fazio.
A sbrogliare la situazione, però, ci pensa Corrado Ferrante, che al 18’ sigla la sua dodicesima marcatura stagionale insaccando di testa in area piccola. Allo scadere, precisamente al 43’, lo stesso attaccante biscegliese si ripete finalizzando al meglio un corner di Pasculli con un’incornata che mette fuori causa d’Elia.
Negli ultimissimi istanti della prima frazione di gara, l’Unione Calcio ha la chance di calare il poker con Angelo Gabriele Monopoli, ma il suo colpo di testa sugli sviluppi di un calcio piazzato termina di poco sul fondo.
Nel secondo minuto di recupero i biscegliesi perdono Porcelluzzi, che rimedia un rosso diretto causa proteste nei confronti del direttore di gara, il signor Rampino di Lecce.
La superiorità numerica incoraggia gli ospiti nella ripresa, ma la difesa biscegliese riesce a neutralizzare con ordine i tentativi offensivi avversari.
Al 24’ Di Fazio devia da campione una girata in area di Francavilla, una manciata di minuti più tardi è ancora G. Monopoli ad insidiare la porta difesa da d’Elia.
Al 40’ Pasculli sfiora la marcatura con un diagonale da banda destra nell’ultima azione pericolosa del match.
Con la vittoria odierna, la terza consecutiva, i biscegliesi si portano a quota 36 punti in classifica, riducendo a sei punti il gap dalla zona playoff.

UNIONE BISCEGLIE: Di Fazio, Ingrosso, Malerba, Manasterliu, Tridente, Chisena (15’ st Porcelli), Carlucci, G. Monopoli, C. Ferrante, (17’ st De Masi), Pasculli (41’ st Dascoli), Porcelluzzi. A disp: Napoletano, Ang. Monopoli, V. Di Pierro, D’Ambrosio. All. R. Ferrante.

CELLE SAN VITO: d’Elia, Ginese, Recchia, Syllamama (27’ st Giannini), Carità (15’ st Lomele), La Rossa, Nardella, Capocasale, Falcone (1’ st Francavilla), Bruno, Compierchio. A disp: De Leo, Guerra, Tirelli, Larinese. All. Leonino.

ARBITRO: Rampino di Lecce.
MARCATORI: pt13’ Ingrosso,16’ Compierchio,18’,43’ Ferrante.
AMMONITI: Pasculli, Malerba, Falcone.
ESPULSI: Porcelluzzi (47’pt per proteste)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Il 2-1 di Corrado Ferrante (Ph A. Pedone)

Nuova Andria – Bitonto 2-4
sconfitta contro la capolista

Mr. Nicola Reggente

Sesta giornata di ritorno del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è il classico testa coda. I padroni di casa della Nuova Andria immeritatamente ultimi in classifica, sfidanola capolista Bitonto. Mister Reggente per i biancoazzurri di casa schiera il rientrante Fabio Lops a centrocampo e Colasuonno come terzino destro. Gli ospiti allenati da Di Venere devono rinunciare agli squalificati Modesto, Roselli e Sangirardi.  La giornata è abbastanza calda con temperatura primaverile e la gara inizia con la Nuova Andria che parte senza timori reverenziali nei confronti dei più quotati avversari. Infatti non sembrano esserci proprio i 48 punti di distanza tra le due compagini. Dopo un tentativo del Bitonto con Capriati al16’, va vicina al vantaggio la Nuova Andria. Minuto 21, numero di Coppola sulla sinistra, palla in mezzo e Moretti per poco manda la palla fuori. Dopo il pericolo scampato, ci prova il Bitonto con il bomber Terrone che tutto solo davanti a Crisantemo, manda la palla a lato. Ma il Bitonto è una squadra esperta e al31’va in vantaggio. Pazienza è il più lesto di tutti a beffare Crisantemo con un tiro velenoso. Al35’raddoppio degli ospiti con Alosio. Ma sospetta la posizione in offside del n. 7 neroverde.
Reazione della Nuova Andria che al 41’ trova un calcio di rigore per fallo su Mirco Pasculli. Dal dischetto segna capitan Lomonte con un delizioso cucchiaio. Il primo tempo termina col Bitonto in vantaggio per 2 a1. La ripresa vede una Nuova Andria come al solito volenterosa e desiderosa di recuperare, ma al 58’ arriva il tris bitontino con Capriati.  La rete gela letteralmente gli andriesi e succede il putiferio. Crisantemo è oggetto di scherno dei tifosi bitontini che lo provocano dietro la recinzione e li succede un parapiglia.
Gara sospesa per alcuni minuti in seguito alle intemperanze dei tifosi bitontini che sfondavano la recinzione tentando di entrare in campo. Solo dopo l’intervento dei dirigenti locali e forze dell’ordine, la partita riprendeva. Al 64’ quarta rete del Bitonto sempre con Aloisio, doppietta per lui.La Nuova Andria riesce a trovare il secondo gol ancora con Lomonte al 78’.
Bel diagonale destro dell’attaccante andriese, giunto all’ottavo centro in campionato, il sesto con la maglia della Nuova Andria. Nonostante la buona volontà e la prova soddisfacente,la Nuova Andria perde ancora. Una gara fotocopia delle altre. La squadra gioca bene ma è punita sempre per la sua inesperienza. Il Bitonto dal canto suo porta a casa i 3 punti, utili per continuare a stare al primo posto da dominatrice di questo girone. Domenica prossima perla Nuova Andria, trasferta a Rocchetta Sant’Antonio contro il Celle San Vito.

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri(64’ Lorusso), Dibenedetto, Pasculli, Falcetta, Lomonte, Moretti(77’ Caporale), Coppola, Lops, Civita(67’ Erminio). A disp. Conte, Conversano, Zingaro, Virgilio. All. Reggente

BITONTO: Lattanzi, Cifaratti, Pazienza(61’ Salierno), Piperis, Zaccaro, Naglieri, Aloisio, Foggetti, Terrone, Capriati(93’ De Pinto), Lomuscio(68’ Ricciardi). A disp. Colamorea, Verriello, Belviso, Caiati. All. Di Venere

ARBITRO: Rizzello di Casarano
RETI: al 31’ Pazienza(B), al 35’ Aloisio(B), al 41’ Lomonte su rig.(A), 58’ Capriati(B), 64’ Aloisio(B), al 78’ Lomonte(A)
Note: espulso Salierno(B) al 93’ per doppia ammonizione

Addetto stampa Nuova Andria – Alessandro Polichetti

Libertas Molfetta – Castellaneta 2-0
superato un’arcigno Castellaneta

Si rialza dopo il ko esterno subito dalla Fidelis Andria la Libertas di mister Ignazio De Nichilo superando nettamente con un secco 2-0 un arcigno Castellaneta che nella ripresa resiste nonostante l’inferiorita’ numerica per l’espulsione di Fazio per somma di ammonizioni.
La prima azione pericolosa e’ di marca molfettese con Manzari che da posizione defilata centra l’esterno della rete, al 24° i padroni di casa si portano in vantaggio grazie ad un preciso colpo di testa di Manzari ben servito dal cross del neo entrato Sallustio, pochi minuti dopo la Libertas raddoppia ancora con un goal fotocopia del primo questa volta pero’ è Sallustio ha raccogliere un cross su punizione di Dentamaro e di testa battere Donatelli per la seconda volta, la prima frazione di gara si chiude senza altre emozione con i padroni di casa avanti per 2-0.
Alla ripresa delle ostilita’ ospiti in dieci per espulsione per somma di ammonizioni di Fazio, la Libertas ne approfitta subito con Bartoli M. che da ottima posizione si fa chiudere lo specchio della porta dal bravo Donatelli che si rifugia in corner alzando la sfera sulla traversa, alla mezz’ora Manzari ben imbeccato in area calcia ancora sull’attento Donatelli, il Castellaneta ridotto in dieci tenta di impensierire Di Candia con dei tiri da fuori senza riuscirci, dopo un minuto di recupero il Sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine dell’incontro.

LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia,Bartoli M.,Muciaccia,Dentamaro,Montrone,Bartoli R., Vitale, Cantatore(Sallustio),Manzari,(Lanave),De Santis(Ventola),Barone. All: De Nichilo .

CASTELLANETA: Donatelli, Chimenti, Fazio, Macaluso (Pupino), Visconti,  Semeraro, Cecere, Arcadio, Giovanielli (Basile), Fumarola, Rotolo(Abbrescia) . All:  Lippolis .

Arbitro : Balestrucci di Barletta , assistenti Panarese e Sabatino di Foggia . Note : espulso per somma di ammonizioni al 3° st Fazio (Cast) .
Reti : 24° pt Manzari , 36° pt Sallustio .

Alessandro Cuocci

Libertas Molfetta e Castellaneta scendono in campo

Ascoli Satriano – Fidelis Andria 1-2

Dopo lo svantaggio, la vittoria che consolida il primato.Gli azzuri recuperano con i goal di Moscelli e Di Rito.

La Fidelis Andria consolida il primato vincendo in trasferta ad Ascoli Satriano. Gara iniziata in salita per gli uomini di mister Ragno, in svantaggio dopo appena 3′ dall’avvio con il goal di Galano per i padroni di casa. L’Ascoli Satriano, forte del vantaggio, prova a giocare alla pari, sfruttando le ripartenze e mettendo più volte in pericolo la retroguardia azzura, soprattutto nella prima mezz’ora del match. Il primo tempo termina con la Fidelis sotto di un goal.

La ripresa vede gli ospiti in cerca del pareggio, che arriva al 12′, su rigore, ad opera di Moscelli. Gli azzurri, a questo punto, cercano la vittoria e trovano il secondo goal al 19′ con Di Rito. Vittoria importantissima per la Fidelis, che rimane in testa, affiancata dal Gallipoli, e tiene a distanza di sicurezza le immediate inseguitrici, tutte vittoriose.

fonte: andriaviva.it

L’Ascoli con l’abito delle grandi occasioni.

Sfida alla capolista per l’Ascoli Satriano, contro la Fidelis Andria, mentre l’Atletico Vieste vuole continuare la corsa playoff a Massafra.

Sarà una gara particolare, quella di oggi per l’Ascoli Satriano, impegnato in casa propria contro la blasonata Fidelis Andria. La squadra biancoblu ha perfezionato la sua rimonta fino al raggiungimento della prima posizione in condominio con il Gallipoli (in casa contro il Trani) e dispone di un parco calciatori di altissimo livello. Sarà un bel banco di prova per i ragazzi di Maiellaro, alle prese con una salvezza che hanno già ampiamente dimostrato di meritare. Chi proverà a continuare la propria marcia verso i playoff, invece, sarà l’Atletico Vieste di mister Olivieri, in casa della Stella Jonica di Massafra. Con la verve offensiva del capocannoniere Rocco Augelli e di Salerno (da dicembre in biancoblu e già arrivato a quota 10 reti), il vento sembra essere ancora in poppa.  Atletico Mola (contro il Copertino) e Casarano (Sudest), entrambe in casa, proveranno a mantenere il passo delle battistrada, così come proverà ad insidiare i viestani la Virtus Francavilla, nel derby casalingo contro l’Ostuni. La Libertas Molfetta ospiterà il Castellaneta, mentre le sfide salvezza si giocano sui campi del Manduria, contro il Francavilla e del Quartieri Uniti Bari, contro il Pro Italia Galatina.

Fabio Lattuchella

Unione Calcio Bisceglie, contro il Celle San Vito a caccia del tris di vittorie

Pedone e D’Addato

Dopo il colpaccio di Bitonto i biscegliesi ricevono al “Di Liddo” l’ostica squadra foggiana. Alla vigilia parla il vicepresidente D’Addato. “Sarebbe importante dare continuità ai risultati – dice- , siamo contenti dell’atteggiamento dei ragazzi in queste ultime uscite”.

Dopo aver conquistato la seconda vittoria consecutiva in casa della capolista Bitonto, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Di Liddo” il Celle di San Vito (fischio d’inizio ore 15). L’obiettivo degli azzurri nella ventitreesima giornata di campionato è quello di centrare la terza affermazione di fila, sequenza finora mai conseguita in stagione dai biscegliesi.

Presenta l’impegno il vicepresidente Vito D’Addato. “Contro il Celle di San Vito sarà importante scendere in campo concentrati e motivati ad incamerare un successo che sarebbe fondamentale a questo punto del campionato. Sappiamo che il nostro prossimo avversario è alla ricerca di punti utili nella lotta per evitare i playout, per questo non dovremo mai abbassare la soglia di attenzione. In settimana mister Ferrante ha lavorato molto su questo aspetto”.

All’andata i biscegliesi s’imposero per 2-5 interra foggiana guadagnando la prima vittoria stagionale grazie alle doppiette di Di Pierro e Corrado Ferrante, oltre all’autorete di Colucci. Con ben due partite da recuperare, il Celle di San Vito ha raccolto finora 21 punti grazie a 6 vittorie, 3 pareggi e 11 sconfitte. Nel turno precedente non ha potuto disputare la gara contro il Monte Sant’Angelo a causa dell’abbondante pioggia che ha reso impraticabile il terreno di gioco. L’ultima vittoria risale al 5 gennaio, data in cui i ragazzi di mister Cosimo Leonino espugnarono con un perentorio 0-3 il “Palmiotta”, domicilio del Real Modugno.

Dare continuità alle recenti buone prove, quindi, è la priorità in casa Unione. Lo stesso vicepresidente azzurro ha riscontrato un miglioramento dal punto di vista dell’approccio alla gara. “Sono contento sia per i risultati che stiamo raccogliendo e sia per il modo in cui i ragazzi si stanno comportando – aggiunge D’Addato – . Ho riscontrato un atteggiamento e una convinzione diversa da parte degli stessi, dovute anche ad un’assunzione di responsabilità. Il piazzamento finale in questo campionato dipenderà dalle loro prestazioni. Sappiamo che raggiungere i playoff richiederà impegno e anche buona sorte, ma dobbiamo crederci fino alla fine. Facciamo un altro piccolo passo in avanti battendo il Celle di San Vito”.

Per la gara contro i foggiani sarà assente Nicola Di Pierro, causa squalifica. Gli ospiti, invece, dovranno fare a meno di Acquaviva, Colonna e Mazzanti.

Dirigerà l’incontro il signor Rampino di Lecce, coadiuvato da Maci e Tafuno, appartenenti alla medesima sezione.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia 

Sudest: trasferta impegnativa contro la corazzata Casarano

La locandina dell’incontro

Locorotondo, 14 febbraio 2014 – La Sudest naviga forte in trasferta. Nelle ultime due gare esterne, i dorati hanno ottenuto l’intera posta in palio e su campi non proprio facili come Galatina e Francavilla. Quella di domenica 16 febbraio, però, rappresenta un test probante contro la corazzata Casarano, in piena lotta per la vittoria del Campionato (grazie al sontuoso successo esterno a Mola) e impegnato anche nelle fasi nazionali di Coppa Italia (vittoria a Picerno mercoledì scorso). Un dato confortante per le api è lo stato di buona salute dell’intera formazione allenata da mister Roberto D’Ermilio. A Francavilla, infatti, si è vista una Sudest arrembante, soprattutto nella ripresa, in grado di annientare l’avversario nel giro di dieci minuti con ben tre reti di pregevole fattura. La sfida del Capozza, forse, arriva nel miglior momento della Sudest. I favori dei pronostici, però, sono tutti per i padroni di casa. Servirà un’impresa a tutti gli effetti.

STATISTICHE – Il Casarano è un rullo compressore tra le proprie mura grazie alle 7 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta a settembre contro il Galatina. La seconda miglior difesa dell’Eccellenza pugliese ha rimediato solo 6 reti interne, realizzandone 17. Anche lontano dal Capozza, i rossoblu hanno mantenuto un trend positivo. Gli unici due k.o. sono giunti proprio a Locorotondo e a Francavilla (sponda Virtus), due domeniche fa.
Nell’ultimo turno casalingo, l’undici di Rogazzo ha rimediato un pari dopo 2 vittorie consecutive. Dopo il k.o. casalingo col Vieste, la Sudest ha inanellato tre risultati utili consecutivi: due vittorie esterne e un pari interno col Trani. I dorati stanno dimostrando maggior concretezza e duttilità lontano dal Viale Olimpia. 3 le vittorie, 6 i pareggi, 3 le sconfitte a domicilio. 15 le reti realizzate, 14 quelle subite da Portoghese e De Tullio. In casa, la vittoria tarda ad arrivare. Nel prossimo turno contro il fanalino di cosa Manduria, l’imperativo è tornare ai tre punti.

FACCITONDO E DE PALMA OUT, RIENTRA CLEMENTINI– Mister D’Ermilio dovrà far a meno di Faccitondo (addirittura tre turni di stop forzato) e De Palma, appiedati dal Giudice Sportivo. Dovrebbe rientrare Saverio Di Bari in mezzo al campo mentre Clementini riprenderà il posto al centro della difesa insieme a Blonda. Schirone e Colella agiranno sulle fasce mentre Fiume e D’Alessio supporteranno Di Bari.

SQUALIFICATI CALABUIG E GIANNUZZI IN DIFESA – Rogazzo perde Calabuig e Giannuzzi in difesa per squalifica ma ritrova De Razza e Marinelli. Potrebbe partire dal primo minuto Rosciglione mentre Lezcano potrebbe arretrare sulla linea dei difensori. In avanti Impallari sarà affiancato da Marinelli mentre a centrocampo spazio a capitan Salvadore e De Razza. In dubbio Ruggiero.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Lopriore di Foggia coadiuvato da D’Onofrio e Traetta di Molfetta.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Otranto – Sporting Altamura 2-1
primo round all’Otranto, ma l’Altamura c’è

Gli uomini di mister Di Maio tornano da quel di Otranto con una sconfitta di misura contro la locale formazione bianco blu, ma la prestazione dei murgiani e l’andamento della partita non rispecchiano assolutamente il risultato finale del match infatti sono molteplici le occasioni che gli ospiti dopo il vantaggio iniziale hanno avuto per chiudere la partita, ma nel calcio vince chi segna un gol in più dell’avversario e l’Otranto è stato bravo a capitalizzare le pochissime occasioni create nel match.

La partenza degli altamurani è infatti prepotente e decisa, pronti via e dopo appena venti secondi, D’Introno lanciato in porta da Porfido, viene atterrato dall’estremo difensore di casa, il sig. Palmisano decreta il calcio di rigore che capitan Dibenedettotrasforma in gol. Passano i minuti e gli altamurani diventano sempre più padroni del campo e costruiscono giocate di qualità con Terrone e Chisena scatenati in fase offensiva al servizio del “toro” coratino D’Introno è quest’ultimo che ha ben due occasioni per consolidare il vantaggio prima con una conclusione su cui è miracoloso il portiere Baglivo poi spreca una ghiotta occasione a tu per tu con il portiere spegnendo il suo pallonetto di poco alto sopra la traversa, l’Otranto cerca di reagire con Conte e Morello ma l’estremo difensore Girolamo è bravo negli interventi. L’Altamura ha fame di gol e continua a giocare e creare, questa volta è Chisena ad andare vicinissimo al gol ma la sua bordata dalla trequarti indirizzata sotto il sette viene miracolosamente deviata da Baglivo. Ma poco dopo accade un episodio che ha dell’incredibile: l’Altamura applica magistralmente uno schema su calcio piazzato che manda in porta Terrone che a tu per tu con il portiere finalizza in gol ma l’assistente, sotto l’incredulità di tutti, decide di sbandierare un fuorigioco veramente inesistente perché Terrone era ampiamente tenuto in gioco dalla difesa di casa. Passano i minuti e accade l’episodio che cambia il match: in area altamurana per una presunta trattenuta di Dibenedetto l’arbitro fischia il penalty in favore dell’ Otranto su cui si precipita Conte che finalizza in rete. Passano poco più di cinque minuti e l’Otranto trova in vantaggio con Schito abile a deviare in porta un cross messo in mezzo su palla inattiva. Si conclude sul 2 a 1 per l’Otranto la prima frazione di gioco. Nel secondo tempo la formazione murgiana di Di Maio tenta in tutti i modi di pareggiare l’incontro ma purtroppo i terminali altamurani non riescono a trovare il guizzo giusto per il gol e quindi termina in favore dell’Otranto il primo round di questa semifinale.

Il ritorno fra quindici giorni fra le mura amiche del D’Angelo dove si deciderà la qualificazione alla finale, ma per la squadra biancorossa è già tempo di concentrarsi sul campionato infatti domenica in casa è ospite il Gargano Calcio.
Reti: 1′ pt Di Benedetto su rig. (A), 36′ pt Conte su rig. (O), 44′ pt Schito (O)

OTRANTO: Baglivo, Ferramosca, Morello, Salentino, Mele, Conte, Schito, Castrignano’, Setreanu, Cezza, Sergio. All.: Salvadore
ALTAMURA: Girolamo, Manicone, Martellotta, Rifino, Pappapicco, Dibenedetto, Castoro (Tafuni L.), Porfido, D’Introno, Chisena, Terrone. A disposizione: Coretti, Tancredi, Martelli, Tafuni V., Casiello, Centonze, All.: Di Maio
Arbitro: Palmisano di Taranto

Note: Spettatori circa 300 di cui 50 provenienti da Altamura

UFFICIO STAMPA ASD SPORTING ALTAMURA – Giuseppe LUCARIELLO

Ascoli – Fidelis Andria, parola agli ex Rizzi, Capone, Crescente

Le considerazioni di tre pedine nello scacchiere di mister Maiellaro in vista del match di domenica
Monta l’attesa ad Ascoli per l’incontro di domenica, valevole per la giornata numero otto del girone di ritorno in Eccellenza. Ospite dei gialloblù la Fidelis andria, squadra che non ha certo bisogno di presentazioni, il suo blasone parla per lei, ecco perché questa può giustamente considerarsi, per la matricola Ascoli, la partita dell’anno, visto anche il gran numero di tifosi ospiti attesi sulle tribune del “Giovanni Paolo II”.
Dato che di interviste doppie ce n’è fin troppe, abbiamo sentito in esclusiva per Pugliacalcio24.it tre calciatori che hanno indossato la doppia casacca, biancazzurra e gialloblù, Salvatore Rizzi, Antonio Crescente e Michele Capone.

1. Prima di indossare la maglia gialloblù avete difeso i colori dell’Andria. Cosa vi ha portati a scegliere Ascoli?
Crescente– Sono venuto ad Ascoli perché cercavo un ambiente sano per rimettermi in discussione. Non mi piace adagiarmi, cerco sempre nuove sfide e nuovi stimoli, e questo è quel che mi ha offerto l’Ascoli.
Capone– mi ha colpito, della società, il fatto che l’ambiente è buono e permette di lavorare serenamente, e piazza è tranquilla e non sovraccarica di pressioni la squadra.
Dei tre, Rizzi ha collezionato con la maglia biancazzurra, tra i professionisti, 82 presenze e 5 gol. Gli chiediamo l’effetto che fa vedere la Fidelis tra i dilettanti. Questa la risposta del trequartista mancino: l Andria non c’entra niente in questa categoria, lo dimostrano la storia, i tifosi ed il passato, con tutti gli anni in Serie B. Certo giocarci contro per me è la prima volta da avversario, e sarà emozionante anche perché so che domenica la seguiranno almeno in 500, quindi sarà una bella giornata di festa.

2. Come giudicate la vostra esperienza ascolana?
Crescente– È sicuramente l’esperienza più bella e stimolante da un punto di vista umano, ho trovato un bellissimo gruppo coeso, direi di amici prima che calciatori, e spero di farne parte per parecchio.
Capone– La squadra è nel complesso molto buona, stiamo facendo bene ma dobbiamo e possiamo fare molto meglio per raggiungere l’obiettivo stagionale di una salvezza tranquilla che sarebbe storica per la società e per la piazza.
Rizzi– Ascoli è una piccola realtà che fa il per il primo anno l’Eccellenza e l’obiettivo è quello di mantenere questa categoria. Noi ce la metteremo tutta e sono abbastanza fiducioso vista la serenità che si respira ad ogni allenamento.

3. Come sono i vostri rapporti con mister e società?
Crescente– Con mister e società i rapporti sono semplici e genuini, mi piace che ci si dice sempre le cose per come sono con la massima sincerità. E questo è importante per tutti noi.
Capone– Ti dico solo questo: vorrei avere altri cento allenatori come il mister Maiellaro, mi sta facendo crescere e migliorare molto, per il resto il tempo è dalla mia parte e starà a me mettere a frutto i suoi insegnamenti.
Rizzi– Con il mister Maiellaro mi trovo molto bene soprattutto perché lui è uno che tiene e protegge la serenità di tutti noi calciatori, ma quando si lavora e si gioca pretende da tutti noi il cento per cento.

4. Dopo il mercato invernale la Fidelis è più forte?
Crescente– Sicuramente, la Fidelis si è rinforzata: si vede che vogliono vincere questo campionato.
Capone– Premesso che a dicembre sono andati via giocatori buoni, oggi la Fidelis è più forte rispetto a qualche mese fa.

5. Come si ferma la Fidelis Andria?
Crescente– Si ferma facendo meno errori possibili e giocando senza rintanarsi troppo nella propria metà campo. Per il resto si incrociano le dita!
Capone– I biancazzurri si fermano sicuramente con la concentrazione e con la rabbia di chi affronta una squadra forte e sfruttando al massimo le occasioni che ci si presenteranno. Noi ci proveremo, sarà difficilissimo, ma chissà che non ci riesca il colpaccio!
Rizzi– Per fermare l’Andria domenica ci vuole una partita perfetta sotto tutti i punti di vista, anche perché sappiamo che ha giocatori di categoria superiore, ma noi daremo filo da torcere, ne sono sicuro, però faremo una grande prestazione solo se la affronteremo con un grande spirito di sacrificio da parte di tutti.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Il Vieste riprende la marcia

stemma Atletico Vieste

Dimenticato il KO di Gallipoli, i garganici asfaltano 4-0 il Q.U. Bari

La tripletta di Salerno e il gol di Rocco Augelli consentono all’Atletico Vieste di ritornare a vincere dopo la immeritata sconfitta di domenica scorsa ad opera del Gallipoli. Il 4-0 finale è, però, risultato troppo pesante per il Quartieri Uniti Bari che ha giocato a viso aperto colpendo due traverse e sfiorando più volte la segnatura.

Nel primo quarto d’ora l’unica nota di cronaca è legata all’infortunio muscolare di Francesco Sollitto costretto a lasciare il posto a Tommaso Villani.

Dopo un gol annullato agli ospiti per fuorigioco millimetrico, i padroni di casa passavano in vantaggio: discesa sulla sinistra di Rocco Augelli, cross sul secondo palo deviato di testa da Anemolo involontariamente sui piedi di Salerno che depositava in rete

La ripresa si apriva col gol del raddoppio viestano: il corner dalla destra di Colella veniva solo sfiorato dal portiere Legrottaglie alle cui spalle sbucava Salerno che con una sforbiciata aerea metteva in rete. L’attaccante giunto a Vieste nel mercato di dicembre dimostrava per l’ennesima volta di essere in possesso di un gran fiuto del gol, facendosi trovare nel punto giusto e nel momento giusto.

La terza segnatura giungeva al nono della ripresa con Rocco Augelli che riceveva palla in area avversaria da un lungo rilancio del portiere Muscato e superava Legrottaglie in uscita. Con questa rete Rocco Augelli sale a quota 14, staccando gli avversari diretti nella lotta ad aggiudicarsi il titolo di capocannoniere di Eccellenza.

Nel finale il poker firmato da un Salerno in giornata di grazia. La sua tripletta gli consente di andare in doppia cifra nella classifica cannonieri, con 10 reti messe a segno nelle 10 gare giocate una media da urlo.

Nulla è cambiato nella classifica delle due squadre, con i garganici sempre al quinto posto con due punti di vantaggio sulla Virtus Francavilla.

Soddisfatto mister Olivieri: “Il risultato forse ci premia oltre le aspettative perché il Quartieri Uniti ha fatto un’ottima partita mettendoci in seria difficoltà soprattutto nel primo tempo. Dobbiamo scendere in campo sempre con fame e determinazione, che si affronti la prima come l’ultima. Solo così potremo raggiungere quel traguardo sognato dall’intera città”.

Antonio Lo Vecchio per Il Mattino di Foggia e Provincia

Marcatori Eccellenza: Grandi Salerno e Di Pinto ma Augelli resiste e rilancia

Continua a segnare Augelli in testa alla classifica dei marcatori di Eccellenza con 14 reti, mail suo principale avversario, almeno per questa settimana, è in casa propria, con Salerno che mette a segno una tripletta e sale a 10. Tripletta anche per Di Pinto, che sale a 12. Il reso sono marcature singole con Rana che va a 11, Cecere a 9, Radicchio a 8 e Salvati a 6. Salgono a quota 5 Strambelli (Fidelis Andria), Savoia (Sudest) e Gallu (Francavilla), mentre raggiungono la quarta rete Savino (Gallipoli), Regner (Casarano) e Verri (Galatina). Coquin (Virtus Francavilla) e Prinari (Casarano) arrivano a 3, mentre Caputo (Ostuni), Salvestroni (Stella Jonica) e Rizzi (Ascoli Satriano) salgono a 2. Prima volta in classifica per Giorgetti (Ostuni), Cavalieri (Trani), D’Alessio (Sudest) e Arcadio (Castellaneta).
Si ringrazia per la collaborazione nel reperire i dati Alessandro Polichetti.

CLASSIFICA — 24° GIORNATA
Augelli R. (Atl. Vieste) 14
Di Pinto (Trani) 12
Volpicelli (Ostuni ) 11
Marinelli (Casarano) 11
Moscelli (Fidelis Andria) 11
Rana (F. Andria-Atl. Mola) 11
Villa (Gallipoli) 11
Tenzone (Atl. Mola) 10
Salerno (Atl. Vieste) 10
Turitto (Ostuni) 9
Cecere (Castellaneta) 9
Giacco (Atl. Mola) 8
Presicce (Gallipoli) 8
Beltrame (Stella Jonica) 8
Di Rito (F. Andria) 8
De Benedictis (Virtus Francavilla) 8
Radicchio (Stella Jonica) 8
Giorgetti (Galatina) 7
Vitale (Libertas Molfetta) 7
Quarta (Virtus Francavilla) 7
Piumetto (Galatina) 7
Impallari (Casarano) 6
Marino (Virtus Francavilla) 6
Salvati (Sudest) 6

Fabio Lattuchella

Novoli – Gravina 1-0
Beffa finale per l’FBC Gravina a Novoli

Zinfolino

Nella 5a giornata di ritorno, l’FBC Gravina perde nel in casa della capolista Novoli al termine di una gara emozionante e ben giocata ad ambo le parti. Sfumano al minuto 83 le speranze dei ragazzi gialloblù di portar via quel punto che sarebbe stato prezioso più per il morale e l’autostima quanto per classifica in se. Una vera beffa se si considera quanto sia stata travagliata la settimana che ha accompagnato i ragazzi di mister Zinfollino nella preparazione alla gara. Il tecnico andriese infatti, recupera solamente nelle ultime ore i febbricitanti Gilfone, Bruni, Pellicciari, Ciardi e Nuzzi, schierandoli regolarmente dal primo minuto.
Nella prima frazione gli ospiti tengono testa alla capolista giocando a viso aperto, non soffrendo le accelerazioni che a turno i vari Scarcella e Carlà imprimono alla partita. I gialloblù vanno addirittura vicino al vantaggio a metà tempo quando Ciardi devia splendidamente di testa la punizione calciata da Silvestri. I padroni di casa invece, sfiorano la rete al 27′ con Carlà ma Cilubriello si supera e sventa la minaccia in corner.
Nella ripresa il Novoli alza il proprio baricentro mettendo sulla difensiva la compagine murgiana che comunque si difende attentamente lasciando pochissimi varchi alle sortite leccesi. Cilubriello torna in cattedra al 72′ quando è prodigioso sulla conclusione a botta sicura di Scarcella. Il Gravina ha la grande chance del vantaggio pochi minuti dopo con Pellicciari ma Antonica si supera salvando così la propria porta. È ancora Pellicciari pochi minuti dopo a servire a centro- area una palla deliziosa che capitan Potì spazza via, evitando così il tap- in di Gilfone. Quando la gara si avvia verso il pareggio con la capolista che continua ad imbastire gioco con grande pazienza e volontà arriva l’episodio che sblocca la gara. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Indirli viene toccato in area da Cataldi costringendo il direttore di gara ad assegnare la massima punizione, che espelle nella circostanza il difensore gravinese.
Rigore netto ma espulsione eccessiva considerando che non si trattava di chiara occasione da gol. Dal dischetto Scarcella piazza all’angolino il punto del vantaggio rossoblù. La reazione dei gialloblù sta tutta nella punizione di Silvestri che Bruni non spizza in rete di poco.
È stato un episodio a decidere la gara del “T.Cezzi”. Peccato perché il pareggio non sarebbe stato senz’altro un risultato bugiardo, ma nel calcio sono gli episodi a decidere le gare equilibrate. Considerando gli infortuni e le squalifiche (Chiaradia e Ieva), Zinfollino può essere comunque soddisfatto della prova dei propri ragazzi. La risposta di grinta e carattere al cospetto della prima della classe c’è stata e i ragazzi si sono battuti sino alla fine, senza risparmiarsi nonostante non fossero al top.

Nella prossima gara l’FBC ospiterà il Maglie reduce dal pareggio interno nel derby contro il Tricase.

Novoli: Antonica, Quarta, Vigliotti, Scozia, Indirli, Potì, Dazzi, Marasco, Ruggio (Mento), Scarcella (Portone), Carlà (D’Amblè). A disp. Lupo, Cennamo, Commendatore, Franco. All. Schipa.

FBC Gravina: Cilumbriello, Cataldi, Losappio, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Termine (Rizzi), Silvestri, Petruzzella (Anaclerio), Gilfone, Pellicciari. A disp. Lagreca, Cafagna, Varisco, Lasalandra, Mangialardo. All. Zinfollino.

Arbitro: Conte di Taranto.
Reti. Scarcella (r) 37′ st.
Espulso al 37′ st Cataldi (FBC Gravina).

Giosafat Loviglio- Ufficio Stampa FBC Gravina

Unione Calcio Bisceglie, Malerba raggiante: “A Bitonto un colpaccio meritato”

Malerba

Il capitano biscegliese analizza l’affermazione in casa della capolista: “Abbiamo dimostrato le nostre qualità sin dalle battute inziali – dice – con la giusta concentrazione possiamo giocarcela con tutti”.

La seconda vittoria consecutiva, arrivata per giunta in casa della capolista Bitonto che sta dominando il girone, inaugura un’altra settimana di lavoro in casa Unione Calcio, tornata ad allenarsi martedì pomeriggio per preparare la sfida interna contro il Celle San Vito.
Il capitano azzurro Gaetano Malerba, intanto, espone la sua personale analisi del match contro i neroverdi: “È stata una partita difficile sotto tutti i punti di vista, con un notevole impegno fisico per via del campo allentato dalla pioggia, mentale alla luce della carica nervosa della contesa e tecnico in virtù dello spessore dell’avversario – spiega il 31enne calciatore di Terlizzi – . Tuttavia abbiamo affrontato al meglio le difficoltà che ci aspettavano, interpretando bene la partita. Ci siamo dimostrati subito in palla, prima delle loro espulsioni abbiamo avuto importanti occasioni da rete, quindi siamo riusciti a trovare il gol della vittoria con Corrado Ferrante. Successivamente la superiorità numerica ci ha sicuramente agevolati, resta il fatto che siamo riusciti ad espugnare per la prima volta il “Città degli Ulivi” e questo risultato non può che darci grande soddisfazione“.
A detta del capitano, il successo contro il Bitonto mostra che, con la giusta dose di concentrazione, l’Unione Calcio ha le carte in regola per giocarsela alla pari con qualunque avversario: “È una tesi che sostengo da sempre – rimarca Malerba. Spero che questa sia stata per tutta la squadra la prova che siamo sulla strada giusta. D’ora in poi dovremo cercare di affrontare al massimo ogni gara, ad aprile vedremo se saremo stati capaci di soddisfare le aspettative che società e staff tecnico hanno riposto in noi“.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

Bitonto – Unione Calcio Bisceglie 0-1
Tonfo casalingo per il Bitonto.

L’Unione Calcio Bisceglie espugna il “Città degli Ulivi”. Sconfitti 1-0 i neroverdi, che recriminano per un arbitraggio pessimo

Clamoroso al “Città degli Ulivi”. Dopo 23 mesi consecutivi e di goleade rifilate agli avversari, il Bitonto cannibale che sta dominando la Promozione conosce una sconfitta casalinga, la prima della stagione e la seconda complessiva.
Merito dell’ U.C. Bisceglie, che ha firmato il blitz (0 – 1) e anche di Raffaele ManuelPadula di Foggia, il direttore di gara in assoluto il peggiore in campo, condizionando nettamente l’andamento e la serenità della contesa.
Espulsi tre bitontini, ammoniti 7 giocatori (6 degli ospiti) e alcune decisioni prese veramente poco comprensibili.
Sconfitta, dunque, difficile da digerire, in cui però anche i padroni di casa ci hanno messo del loro disputando, fino al 37′ del primo tempo (fino a quando si è giocato in parità numerica), la peggior prestazione dell’anno, dimostrando di essere in un momento non brillantissimo di forma.
E alibi (parziale) è costituito dalle pesanti assenze (squalificati Bonasia, Foggetti e Terrone), e dalla sosta forzata di domenica scorsa causa maltempo.
Già dalle prime battute, si capisce che i ragazzi di mister di Venere non sono in giornata.
Troppi errori nei passaggi, centrocampo in difficoltà, manovra lenta e macchinosa, poco movimento senza palla, Capriati poco servito e supportato.
Il Bisceglie, invece, pur dimostrando di non essere una squadra di fenomeni, usa tutti i mezzi a sua disposizione e propone argomenti interessanti, chiamando già agli straordinari Lattanzi al 5′ su una bella combinazione FerranteDe Masi.
Il Bitonto, invece, è tutto nell’azione personale di Sangirardi al 22′ conclusa però con un tiro debole e centrale, mentre è a lato un pericoloso colpo di testa di Ferrante al 33′ ben servito da una punizione dai 25 metri.
Tre minuti dopo, però, accade l’indicibile: il numero 9 biscegliese è lanciato perfettamente in mezzo ai centrali neroverdi e non lascia scampo a Lattanzi.
L’azione però è viziata da due falli netti su Roselli e Modesto non fischiati dall’arbitro.
Il fantasista ex Monopoli non ci sta, insiste nelle proteste e raggiunge anzitempo gli spogliatoi, espulso da Padula. Che decide la stessa sorte anche per Sangirardi, anche lui focoso nell’arringa difensiva.
Al 37′, insomma, il Bitonto è sotto di una rete, di due uomini e vede già compromessa la partita. Perchè nella ripresa, seppur la capolista provi ad alzare i ritmi per pareggiare, gli spazi scarseggiano, così come la qualità davanti.
Mentre il Bisceglie, sempre con Ferrante, sfiora il raddoppio con un’azione manovrata ma troppo leziosa che consente a Naglieri di salvare sulla linea.
Al 38′ arriva il terzo show del direttore di gara: Modesto protesta con il guardalinee per un calcio d’angolo ingiustamente non concesso, e Padula lo manda in anticipo sotto la doccia, scatenando l’ira dell’intero “Città degli Ulivi”.
È l’ultima azione da annotare di questa bislacca e (speriamo) irripetibile partita.
La capolista cade dopo 9 vittorie consecutive, perde l’imbattibilità casalinga (dove aveva raccolto 30 punti su 30) e vede accorciare a 6 i punti di vantaggio sullo Sporting Altamura. I tifosi neroverdi, invece, ricorderanno a lungo Raffaele Manuel Padula, alla terza presenza in Promozione dopo aver “fischiettato” tra Prima categoria, calcio femminile e juniores regionali.
Domenica si va ad Andria, in casa dell’ultima della classe, ma prima c’è da pensare alla semifinale di Coppa Italia contro il Real Bat, in programma giovedì a domicilio.
L’occasione più propizia per dimenticare una brutta domenica di calcio..

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto.it

Vieste ancora in pole per i playoff.

Continua la permanenza al quinto posto per i garganici che ora non vogliono più perdere questo treno. Perde l’Ascoli di Maiellaro.

Continua a mantenersi in zona playoff il Vieste di mister Olivieri. All’indomani della “squillante” vittoria casalinga sul Quartieri Uniti Bari (4-0), la squadra garganica resta al quinto posto,ultimo utile per partecipare ai playoff promozione. In testa la Fidelis Andria, ancora trascinata da Strambelli, battendo la LIbertas Molfetta (1-0) raggiunge il Gallipoli, fermato sul pareggio (1-1) a Galatina. L’Atletico Mola, sconfitto (1-2) in casa dal Casarano è terzo a 2 lunghezze dalle capofila. Resiste anche la Virtus Francavilla (0-1 a Copertino), che resta a ridosso della zona playoff, a 2 punti dall’Atletico Vieste. Guardando verso il basso, sconfitta “quasi” indolore per l’Ascoli Satriano ad Ostuni. La squadra gialloblu del presidente Danaro perde un solo punto dal quint’ultimo posto, che porta ai playout, visto il pareggio del Galatina, mentre resta tutto invariato per il resto con il solo Trani (4-0 al Manduria), che recupera 3 punti e si mette subito sotto gli ascolani ad 1 punto. Perdono il Francavilla (1-3 in casa dal Sudest) e il Copertino, mentre impattano (2-2) Castellaneta e Stella Jonica Massafra.

Fabio Lattuchella

Novoli – Real Gioia 1-0
Il Novoli non si schioda dalla vetta

L’accoppiata Novoli-Putignano in vetta è diventata ormai il marchio di fabbrica di questo Girone B del campionato di Promozione Pugliese, scandito dal dominio delle due formazioni e dall’inaspettata cavalcata del Novoli, autentica sorpresa della stagione, squadra-rivelazione che non ha intenzione di interrompere i suoi sogni.
La squadra di mister Schipa mantiene la vetta del campionato grazie all’ennesimo 1-0 del campionato, maturato tra le mura amiche del “Toto Cezzi” in una partita dominata per lunghi tratti contro un Gioia sempre in balìa delle manovre “rossoblè” vibranti fin dal fischio d’inizio.
Il primo tempo, di marca novolese, ha registrato la grande parata del portiere barese Cilumbriello, bravo ad opporsi a Carlà al 27′. L’occasione non sfruttata dall’attaccante nord-salentino è stata poi seguita dagli altri vani tentativi di Scarcella e Ruggio. Il gol mancato non ha spento la voglia del Novoli, entrato in campo per fare la partita anche nella ripresa, caratterizzata anche da qualche ripartenza del Gioia, presentatosi al “Toto Cezzi” con un buon seguito di tifosi.
Marasco e Scozia hanno diretto le azioni della squadra di mister Schipa, brava a imprimere la svolta giusta al match attorno alla mezzora della ripresa: Indirli si procura un rigore nell’area avversaria ed il bomber Scarcella trasforma per il tripudio novolese. Il meritato gol dell’attaccante ex Gallipoli è bastato per incamerare altri 3 punti, utili per continuare a sognare un traguardo insperato chiamato Eccellenza.

Novoli: Antonica, Quarta, Vigliotti, Scozia, Indirli, Potì, Dazzi, Marasco, Ruggio (Mento), Scarcella (Portone), Carlà (D’Amblè). A disp. Lupo, Cennamo, Commendatore, Franco. All. Schipa.

Real Gioia: Cilumbriello, Cataldi, Losappio, Nuzzi, Ciardi, Bruni, Termine (Rizzi), Silvestri, Petruzzella (Anaclerio), Gilfone, Pellicciani. A disp. La Greca, Cafagna, Varisco, Lasalandra, Mangialardo. All. Zinfollino.

Arbitro: Conte di Taranto.
Reti. Scarcella (r) 37′ st.
Espulso al 37′ st Cataldi (R.G).

Gabriele De Pandis

Novoli Calcio

Otranto – Virtus Putignano 0-2
Caracciolese e Lisco regolano l’Otranto

Dopo lo scivolone dell’ultimo minuto nella partita interna col Levercalcio, la Virtus Putignano torna al successo nell’ostica Otranto, imponendosi nei minuti finali per 0-2, e mantiene la vetta della classifica in coabitazione col Novoli.
L’inizio della formazione di Castelletti è convincente: dal mancino di Laera, prima su punizione, poi su azione, arrivano due palloni perfetti per i colpi di testa di Ricci e Recchia, entrambi neutralizzati da un grande Abbracciavento. Al 35′ Orlandino risponde al suo pari ruolo salvando con un colpo di reni la punizione di Morello, resa ancor più pericolosa dalla deviazione di Ricci.
Al quarto d’ora della ripresa l’Otranto fa correre un altro brivido sulla schiena dei rossoblù, ancora su calcio da fermo: la traiettoria del piazzato di Garrapa, da circa dieci metri oltre il limite dell’area, si spegne sulla traversa. Circa venti minuti più tardi è la stessa partita di Garrapa a spegnersi, in seguito al rosso diretto con cui il direttore di gara punisce il suo pugno a Miccoli. Proprio negli ultimi dieci minuti il Putignano trova l’uno-due decisivo: al 35′ l’ennesimo cross di Laera pesca sotto porta Caracciolese, che con un destro di prima intenzione batte l’estremo difensore dei padroni di casa; a un minuto dal 90′ è Lisco a raddoppiare, con un bel tiro rasoterra, che anticipa il parapiglia di fine partita, per fortuna senza conseguenze.
Con questi tre punti pesanti, ottenuti sul campo della squadra ex-terza in classifica (ora scivolata al sesto posto, testimonianza del grande equilibrio del girone), la Virtus giunge a quota 43 punti, sempre gli stessi del Novoli, vincente per 1-0 sul Real Gioia.
Il menù della sesta giornata di ritorno propone, alle ore 15 di domenica 16 febbraio, Putignano-San Cesario e Galatone-Novoli.

Otranto: Abbracciavento, Ferramosca (dal 37′ st Dongiovanni), Mele, Salentino (dal 37′ st Milello), Morello, Schito, Pighin, Garrapa, De Vito, Cezza, Setreanu. A disposizione: Cariddi, De Giorgi, Minerva, Sergio, Mariano. Allenatore: Salvadore

Virtus Putignano: Orlandino, Capriati, Genco, De Luisi, Ricci, Lisco, Mangini V. (dal 25′ st Miccoli), Bocconi (dal 30′ st Bruno), Caracciolese, Laera, Recchia. A disposizione: Tanzi, Amati, Manfredi, Intini V., Lovece. Allenatore: Castelletti

Arbitro: Recchia di Brindisi. Assistenti: Nardi di Taranto, Donatelli di Taranto
Rete: 35′ st Caracciolese, 44′ st Lisco

Giacomo Detomaso

Trani – Manduria 4-0
altri 3 punti importanti

Terzo risultato utile  consecutivo per la squadra che si impone con un rotondo 4-0 sul Manduria. Altri 3 punti importanti sulla strada della salvezza. Da oggi si pensa gia’ al Gallipoli, trasferta difficilissima ma non impossibile con la prima della classe. Tuttavia abbiamo il morale giusto e la consapevolezza di poterci realmente provare.Fantastica tripletta di un ritrovato Di Pinto,che scala anche la classifica dei capo cannonieri con ben 13 reti. Da sottolineare la prestazione di tutti e in particolare del giovanissimo Landriscina al quale e’ mancato solo il gol.Onore agli avversari che con 7 under hanno dimostrato passione e spirito agonistico.

tranicalcio.com

Fidelis Andria – Libertas Molfetta 1-0
conquistata la vetta

Gli azzurri battono i biancorossi e conquistano la vetta. Di Strambelli il goal vittoria

Il big-match della 24^ giornata del campionato di Eccellenza pugliese disputato tra Fidelis Andria e Libertas Molfetta termina 1-0 per gli azzurri. I padroni di casa scendono in campo con il solito 4-4-2 con Moscelli e Di Rito in attacco. Due novità per la compagine azzurra: Leo si accomoda in panchina dopo i problemi muscolari accusati nel post Massafra, al suo posto in campo Sansonna e come terzo under l’esterno Di Santo, il quale prende il posto di Loseto. Gli ospiti rispondono con un modulo simile a quello degli avversari con l’ex Manzari e Vitale in attacco.

Il match inizia con la Fidelis che tenta subito di farsi pericolosa con una conclusione imprecisa di Logrieco. Nei minuti che seguono le due squadre giocano prevalentemente a centrocampo senza creare grossi pericoli alle difese. Al 14′ gli azzurri ci provano da calcio piazzato con Strambelli ma la sfera termina alta sopra la traversa. Al 26′ i padroni di casa passano in vantaggio: Di Rito parte in contropiede e serve Moscelli sulla destra, il quale arriva sul fondo crossa per Strambelli che batte senza difficoltà l’estremo difensore ospite. Al 40′ ci prova nuovamente l’esterno ex Bari e Monopoli con un bolide che Di Candia è costretto a deviare. Dopo un minuto di recupero l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

La ripresa comincia con il Molfetta che cerca il goal del pareggio con insistenza ma la bravura dei difensori azzurri ed un’uscita provvidenziale di Sansonna non permettono agli ospiti di trovare la rete dell’1-1. Al 59′ arriva la vera prima ghiotta occasione da goal della seconda parte del match con Di Rito che si libera e tira ma la palla termina fuori. Al 65′ Moscelli serve Strambelli, il quale lascia partire un bolide che si spegne di poco fuori. Poco dopo Nicola Ragno rafforza la mediana sostituendo il regista Logrieco con il mediano, più fisico, Riontino. Al 68′ Lavopa mette in difficoltà Di Candia con un tiro-cross pericoloso che l’estremo difensore molfettese devia. Al 77′ Riontino recupera palla, si invola e ci prova ma la sfera finisce tra le braccia di De Candia. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro decreta la fine del match.

Vittoria importantissima questa per gli azzurri che conquistano la vetta a pari punti con il Gallipoli ma per differenza reti sono primi a tutti gli effetti. Ora Moscelli e compagni dovranno concentrarsi sulla prossima trasferta contro l’Ascoli Satriano.

fonte: Nicola Massaro  – andriaviva.it

Ostuni-Ascoli Satriano 2-1

OSTUNI – Una vittoria pesantissima per continuare la rincorsa ai play-off, ma anche per dimostrare forza e solidità nonostante le tantissime assenze.
La sconfitta di Molfetta ha lasciato numerosi strascichi, soprattutto per le decisioni del giudice sportivo che ha fermato in un colpo solo Lorusso, Volpicelli, Balzano, Turitto e mister Luciano Bruni, tutti costretti a seguire la gara dalla tribuna.
L’assenza di Emilio Volpicelli al centro dell’attacco ostunese e quella di Balzano a centrocampo pesano come macigni e per i padroni di casa è davvero difficile scardinare la difesa foggiana.
Protagonista dell’incontro è il vento che condiziona la squadra (l’Ostuni) che prova a giocare con il pallone a terra. Padroni di casa senza grosse idee costretti a subire le ripartenze dell’Ascoli Satriano. Così le due uniche occasioni del primo tempo sono proprio per gli ospiti. Al 20’ Papagno impegna severamente Musacco costretto a rifugiarsi in angolo. Sul corner Giannatempo tutto solo davanti a Musacco si fa respingere la conclusione dal portiere gialloblù.
Nella ripresa la musica non cambia. Al 3’ ospiti vicinissimi al gol con un pallonetto di Doumbia che sbatte sulla traversa e torna in campo dopo aver danzato sulla linea di porta.
Il pericolo scampato sveglia i padroni di casa che al 15’ vanno vicinissimi al gol con un colpo di testa di Caputo deviato in angolo da Moschetto. Sul corner successivo Caputo ci riprova e questa volta l’incornata è vincente.
Il gol galvanizza l’Ostuni che al 23’ raddoppia grazie ad una perfetta azione di contropiede avviata da Caputo e conclusa da Giorgetti.
La pressione degli ospiti è premiata al 38’: Rizzi lascia partire un bolide dal vertice dell’area di rigore sul quale Musacco si fa trovare impreparato.
Al 46’ Ostuni vicinissimo al 3-1 con un contropiede orchestrato da Quaresimale e concluso da Solidoro con un pallonetto deviato in angolo dal Moschetto. Finisce 2-1 per i padroni di casi attesi domenica prossima al derby con la Virtus Francavilla.

Ostuni: Musacco 6, Zizzi 6,5, Gigante 6,5, Ciaramitaro 7, Camassa 7, Solidoro 6,5, Caputo 7,5, Quaresimale 6,5, Caruso 6 (dal 36’ s.t. Milloni 6), Miccoli 6,5 (dal 20’ s.t. Andrisano 6), Giorgetti 7 (dal 48’ s.t. Lanzillotti). A disp.: Anastasia, Lanzillotti, Triarico, Kreshpa, D’Erriquez. All. Guadalupi (Bruni squalificato)
Ascoli Satriano: Moschetto 7, Giannatempo 6,5 (dal 9’ s.t. Galano 5,5), Lonigro 6, Marracino 6,5 6, Crescente, Bruno 6, Ragno 6,5, Papagno 6, De Vincentis 6,5, Montemorra 6 (dal 32’ s.t. Rizzi 6), Doumbia 7. A disp.: Perna, Capone, D’Angelo, Veneziano, Zoila. All. Maiellaro.
Arbitro: Natilla di Molfetta 6.
Reti: 17’ s.t. Caputo, 23’ s.t. Giorgetti, 38’ s.t. Rizzi.
Note: Ammoniti Ciaramitaro e Giannatempo.

fonte: ostuninews.it