Eccellenza, ritorna il campionato. Ecco il quadro della diciannovesima giornata

Dopo aver smaltito (si spera) panettoni, pandori, torroni e quant’altro, si torna in campo nel torneo di Eccellenza Pugliese. La “Premier League” regionale scende in campo il giorno dell’Epifania con fischio d’inizio alle ore 14:30.

Il Gravina di Di Maio (in foto), capolista solitaria del campionato, inizia il 2016 andando ospite della Sudest: la formazione di Locorotondo non è più quella di inizio campionato con giocatori importanti per la categoria. La squadra di D’Ermilio è in quasi disarmo e l’occasione di far punti per la truppa gialloblù è troppo ghiotta per essere sprecata. Alle spalle di Rana e compagni, il Casarano continua il proprio inseguimento affrontando l’Otranto: la formazione di Salvadore ha chiuso il 2015 alla grandissima e il derby potrebbe essere un duro ostacolo per la vice-capolista. Impegno, sulla carta, medio-facile per il Vieste di mister Cinque: al “Riccardo Spina” arriva ospite il Mola di Castelletti che non rappresenta un ostacolo insormontabile sulla via di Augelli e soci. Impegno ostico per il Barletta: la banda di Pizzulli è ospite dell’Unione Calcio Bisceglie e per i biancorossi c’è da capire se tutti i nuovi acquisti si sono integrati negli schemi del tecnico. Gara casalinga per l’Altamura di Fino: la squadra murgiana riceve al “D’Angelo” un Hellas Taranto che sta volando in Coppa ma in campionato continua a steccare. Obiettivo tre punti per il Molfetta del tuttofare Lanza: i biancorossi ricevono il fanalino di coda Grottaglie ed è categorico ottenere il massimo dalla gara contro i tarantini. Gara tra squadre in cerca di riscatto quella tra Bitonto e Trani: i neroverdi hanno il fattore campo dalla propria parte e gli ultimi rinforzi di dicembre hanno irrobustito la squadra a disposizione di Modesto. Cerca punti per risalire il Castellaneta di Lippolis: la gara al “Cezzi” di Novoli però non è delle più agevoli considerando che la truppa rossoblù ha fatto del terreno amico un vero e proprio fortino. Chiude il programma la gara tra Mesagne e Leverano: i brindisini sono ad un passo dalla zona playout mentre i leccesi ci sono dentro con entrambi i piedi.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Manduria, torna il sorriso: tris a Leporano

Vincono in rimonta i biancoverdi e tornano alla vittoria dopo oltre un mese e mezzo. Due volte De Pascalis e poi Gennari, i manduriani ribaltano il vantaggio iniziale siglato da Rubiu.

I messapici sbagliano l’approccio e i padroni di casa passano con Rubiu, che al minuto 5 trae beneficio di una disattenzione difensiva e porta in vantaggio il Leporano. Alla mezzora esatta De Pascalis rimette in carreggiata il Manduria, elude l’intervento di un difensore e deposita in fondo al sacco. In avvio di ripresa, al minuto 4, Gennari serve De Pascalis in area e l’attaccante di Avetrana sigla la sua personale doppietta. I biancoverdi chiudono la contesa al minuto 28 ad opera di Gennari. Il dieci biancoverde dagli undici metri spiazza Cimino e fa 3 a 1. Chance per il poker con il solito De Pascalis, il quale trova la via della rete ma il direttore di gara annulla per fuorigioco.
Il Manduria ritrova il sorriso sotto una pioggia battente e comincia bene il nuovo anno con una vittoria importante. Della gara si parlerà abbondantemente lunedì nella rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del digitale terrestre, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria   

Manduria, Erario: a Leporano per dare una sterzata

Prima giornata di ritorno, domani gara chiave dopo la sosta natalizia, per segnare la svolta e cominciare il nuovo anno con una vittoria. Messapici chiamati ad invertire la rotta, reduci dalla sconfitta di Uggiano per due a zero, non vincono dal lontano 22 novembre, gara casalinga con la Salento Football. E’ stata un Natale all’insegna delle riflessioni, in virtù di una classifica deficitaria ed un andamento non proprio in linea con le aspettative stagionali.

Giuseppe Erario, centrocampista biancoverde, indica la strada per uscire dal tunnel della zona rossa. <<Dobbiamo vincere per ritrovare il morale, è quello che ci sta mancando realmente in questo periodo. Il ko di Uggiano pesa tanto, anche se veniamo da una serie di partite – prosegue – nelle quali abbiamo raccolto meno rispetto a quanto creato. Urge una sterzata repentina perché l’andazzo e la posizione di classifica – conclude – non rispecchia il livello dell’organico e dello staff tecnico>>.

Dirigerà l’incontro il signor Salvatore Iannella della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Vito Marra e Gianvito Miglietta. Calcio d’inizio ore 14.30 al comunale di Leporano. Della gara si parlerà abbondantemente nella consueta rubrica del lunedì, “Triplice Fischio”, in onda alle ore 21.00 su Rtm, canale 95 del vostro digitale terrestre.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Eccellenza, rallenta il Gravina col Mesagne. Volano Vieste e Casarano. Altamura rimontato

Primo turno del girone di ritorno nel campionato di Eccellenza pugliese. La premier league regionale sta entrando nella fase clou e ha visto, nel turno odierno, due sole vittorie delle compagini di casa, quattro pareggi e tre blitz esterni con 23 reti siglate sui vari campi.

Partendo dall’alto, rallenta (un pò a sorpresa) la capolista Gravina: il Mesagne risulta ancora una volta un cliente indigesto per i ragazzi di mister Di Maio che non vanno oltre l’1-1 casalingo grazie al gol brindisino di Greco su rigore prima del pareggio locale col solito Gigi Rana. Recuperano terreno il Vieste ed il Casarano: i foggiani espugnano il campo dell’Hellas Taranto per 2-1: Triggiani e Rocco Augelli portano i garganici sul doppio vantaggio che viene poi dimezzato dal gol (inutile) di Scarsella. Bene anche il Casarano, dicevamo, che si impone all’inglese sulla Sudest: 2-0 siglato dai neoarrivi Dirito e Jeda. Vittoria preziosa quella del Barletta di Pizzulli che vendica la sconfitta dell’andata a Novoli: per i biancorossi è Sguera a siglare l’ 1-0 finale. Harakiri Altamura: la formazione di Fino va sul doppio vantaggio a Leverano grazie alle reti di Dinielli e Cannito ma i bianconeri di casa prima dimezzano con Gennari e poi pareggiano nel recupero con Cazzella su calcio di rigore. 2-2 nel derby tutto barese tra Mola e Bitonto: partono benissimo i padroni di casa con Daddario ma Tedesco e poi Manzari ribaltano la situazione prima del definitivo pareggio di Serri. Pari con mille emozioni nel derby adriatico fra Trani e Unione Calcio Bisceglie: gli ospiti vanno in vantaggio con Papagno ma in pieno recupero i tranesi pareggiano con una azione in mischia finalizzata dalla zampata di Pinto. Blitz del Molfetta di Lanza che espugna 1-0 il campo del Castellaneta: per i biancorossi baresi a segno il neo-arrivo Sanè. Non c’è due senza tre: l’Otranto si conferma in un momento ottimo di forma ed espugna anche Grottaglie: Palma, Villani e un autorete per gli idruntini e Marini consegnano agli archivi il 3-1 finale per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 39, Vieste e Casarano 34, Barletta 30, Altamura 29, Mola, Molfetta e Uc Bisceglie 26, Otranto 25, Trani e Novoli 24, Mesagne e Bitonto 22, Sudest 21, Leverano ed Hellas Taranto 19, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, inizia il girone di ritorno. Ecco le partite del diciottesimo turno

Neanche il tempo di digerire il menù della domenica pallonara, che si torna in campo per disputate la diciottesima giornata. La prima giornata del girone di ritorno si giocherà mercoledi 23 dicembre, in turno infrasettimanale, con fischio d’inizio alle 14:30.

Il Gravina di Gennaro Di Maio ritrova il Mesagne: all’andata, in terra brindisina, furono i gialloblù di Ribrezzi a sorprendere la formazione murgiana imponendo il primo stop stagionale a Rana e compagni. Chi deve riprendere il proprio inseguimento è il Vieste: dopo il punticino ottenuto fra Trani e Barletta, la formazione di Cinque è ospite dell’Hellas Taranto che potrebbe lasciare strada ai garganici. Momento magico che cercherà di continuare, il Casarano di mister Toma: al “Capozza” arriva ospite la balbettante Sudest e i tre punti sono d’obbligo per Dirito e compagni. Turno, sulla carta, facile per l’Altamura: i ragazzi di mister Fino sono ospiti del Leverano che al momento naviga in piena zona playout. Impegno, leggermente più difficoltoso, per il Barletta di Pizzulli: i biancorossi sono chiamati a dimostrare di essere una grande del torneo ricevendo la visita del Novoli che all’andata battè i biancorossi in casa. Derby adriatico e di colori (le due formazioni hanno gli stessi colori sociali e sono separate da soli dieci chilometri) tra Trani e Unione Calcio Bisceglie: le due compagini cercano punti per raggiungere i rispettivi obiettivi. Derby barese tra Mola e Bitonto: le squadre di Castelletti e Modesto affrontano la gara con un mercato diametralmente opposto e il pronostico propende leggermente per i neroverdi. Non c’è due senza tre: questa la speranza dell’Otranto di Salvadore che dopo le vittorie con Gravina e Mesagne cerca il tris in casa della cenerentola Grottaglie. Chiude il programma la sfida tra Castellaneta e Molfetta: l’incrocio tra biancorossi potrebbe rilanciare definitivamente i tarantini.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il pagellone del girone d’andata

Il giro di boa è stato raggiunto ed ora le squadre del campionato di Eccellenza si tuffano nel girone di ritorno. Ecco i nostri giudizi sulle prime 17 giornate di campionato:

ALTAMURA – Poteva essere la stagione del definitivo salto di qualità: dopo l’apprendistato dello scorso anno, i biancorossi partivano con una squadra in grado di poter ammazzare il campionato ma qualcosa si è inceppato. L’arrivo di mister Fino ha forse dato quella tranquillità che serve per raggiungere determinati traguardi. VOTO 6.5

BARLETTA – Campionato ottimo per i ragazzi di mister Pizzulli. Non era semplice ripartire dopo il doppio salto all’indietro dalla Lega Pro all’Eccellenza con una società tutt’altro che solida. Il tecnico fa un lavoro perfetto con un gruppo che nessuno dava per favorito. VOTO 7.5

BITONTO – Non ce ne vogliano gli amici di Bitonto ma onestamente mi aspettavo di più dalla squadra neroverde. Le qualità per far bene ci sono tutte ma i neoarrivati Tedesco e Manzari hanno il difficile compito di tirar fuori, innanzitutto, la squadra dalle zone paludose ed eventualmente tentare l’inseguimento. VOTO 5+

CASARANO – La quiete dopo la tempesta. I salentini erano tra i favoriti per la vittoria ma a livello tecnico e di allenatori è successo di tutto. Toma è il terzo allenatore stagionale e ora, col mercato di riparazione, pare aver trovato la quadratura. Avanti cosi allora per una delle piazze più importanti di questa categoria. VOTO 7

CASTELLANETA – Se non ci fosse stato il mercato staremmo qui a parlare di una squadra destinata al 100% a disputare al massimo i playout. La società si è affidata ad un uomo esperto come Piarulli nel ruolo di Ds e ha dato un grandissimo segnale a tifosi e avversarie: il Castellaneta non molla e se la giocherà sino alla fine. VOTO 5.5

GRAVINA – La corazzata di mister Di Maio, nonostante fosse una neopromossa, partiva con i favori del pronostico e finora è tutto in regola. Primo posto in classifica, miglior attacco, miglior difesa e +7 sulla seconda. VOTO 9

GROTTAGLIE – Retrocessione, ambiente depresso e allenatori che vanno e vengono. Ecco il riassunto della fin qui disastrosa stagione tarantina. L’ultimo posto è ormai proprietà della squadra biancazzurra che cercherà di riprendersi nel ritorno. VOTO 4-

HELLAS TARANTO – La campagna in Coppa mitiga un pò il voto della formazione tarantina. La classifica piange, e non poco, ma la finale raggiunta da un pò di allegria. VOTO 5

LEVERANO – Nei 4 mesi di campionato, fin qui disputati, la formazione bianconera non ha mai abbandonato gli ultimi posti della classifica. Capiamo che è una neopromossa però per salvarsi occorre invertire la rotta. VOTO 5-

MESAGNE – Campionato nella media per mister Ribezzi. La squadra non è oggettivamente granchè ma la salvezza è un obiettivo alla portata per la compagine brindisina. Deve migliorare il rendimento esterno. VOTO 5.5

MOLA – La stagione dei biancazzurri è una stagione da montagne russe. Alla vigilia nessuno dava gli adriatici tra i primi ma il grandissimo lavoro del tecnico Castelletti aveva portato il Mola nelle primissime posizioni in classifica. Il mercato di dicembre ha stravolto la squadra che sino a quel momento aveva fatto bene e le numerose partenze (non o mal sostituite) hanno rovinato un pò tutto. VOTO 5,5

MOLFETTA – Il giudizio sulla squadra biancorossa si ferma, ahimè, alla situazione societaria e tecnica. Il vulcanico presidente Lanza inizia la stagione col buon Muzio Fumai esonerato dopo alcune buone prestazioni e rimpiazzato da….Mauro Lanza. VOTO 4

NOVOLI – Ottima, fin qui, la stagione della squadra allenata da mister Schipa. Il “Cezzi” di Novoli con la sua terra battuta è un insidia per tantissime squadre (vedi Gravina e Barletta ndr) e anche lontano dalla cittadina salentina la squadra si esprime a buoni livelli. VOTO 6.5

OTRANTO – La squadra di mister Salvadore sta facendo un campionato da quotazioni in borsa. Nella prima parte in rialzo con la squadra idruntina in piena zona playoff, nella parte centrale un calo vertiginoso ed ora si vede una ripresa. Nessun problema, comunque, per un gruppo giovane e neopromosso. VOTO 6

SUDEST – “Salvate il soldato D’Ermilio”. Se fosse un film, il titolo sarebbe senz’altro questo. La squadra barese inizia la stagione con buoni propositi ma il mercato ha indebolito tantissimo il roster che è passato dalla zona playoff a quella playout in 2 mesi. VOTO 4

TRANI – Dispiace vedere una piazza blasonata ed importante come Trani dover lottare per la salvezza e niente più. Capiamo le difficoltà societarie ma la tifoseria contesta e forse non ha tutti i torti. VOTO 5

UC BISCEGLIE – Primo anno di Eccellenza per la cenerentola Unione Calcio. La formazione biancazzurra può contare però sulla grandissima esperienza di Mimmo Di Corato in panchina e su una squadra all’altezza. La società del presidente Pedone è molto forte e capace e la posizione in classifica rispecchia a pieno la situazione. VOTO 7

VIESTE – La squadra garganica può essere considerata la vera e propria rivelazione del torneo sinora. Il Vieste, per carità, ha sempre fatto bene però vedendo le varie squadre non era quella che partiva con i favori del pronostico. Grandissimo il lavoro di mister Cinque che sta portando questo gruppo al secondo posto. Peccato per il mercato dicembrino un pò scarso… VOTO 7.5

ANTONIO GENCHI 

 

Uggiano due volte in gol contro il Manduria

Vittoria bella ma soprattutto importante quella conquistata dall’Uggiano ai danni delManduria, imponendosi per 2-0. Partita che parte in salita per i gialloblu che al 25° si trovano in dieci a causa dell’espulsione di Bianco per fallo di reazione. L’Uggiano reagisce e si spinge in attacco, proponendosi in diverse occasioni con Alessandrì, De Mitri e Ciriolo e con Sterlicchio con una punizione da buona posizione. Il secondo tempo si apre con l’Uggiano più affamato che crea molto facendosi vedere dalla parte di Raimondo con De Mitri e Ciriolo con Longo, Permeti ed Alessandrì che mettono in scena bel gioco a centrocampo. Al 14° il Manduria resta in dieci uomini: Massari sputai tifosi uggianesi al di da della recinzione mentre si appresta a battere un fallo laterale, l’arbitro ed il guardalinee vedono tutto e ri-stabiliscono la parità numerica in campo. Passano pochi minuti e Permeti, che si invola sulla fascia e va al centro pronto a servire l’attaccante di turno, viene atterrato: l’arbitro Tagliente di Brindisi non ha dubbi, è rigore.
Si incarica della battuta il capitano Alessandrì che spiazza Raimondo e porta in vantaggio i suoi correndo verso i tifosi in delirio. Al 23° primo cambio per mister Portaluri: esce Ciriolo dentro Setreanu. Il Manduria si spinge in attacco alla ricerca del gol del pareggio tentando prima con Gennari e poi con De Pascalis ma trovando sempre pronto Potenza ad intercettare e in un’occasione anche la traversa salva il risultato in favore dell’Uggiano.
Alla mezz’ora Setreanu raccoglie un assist al bacio di Sterlicchio ma la palla si spegne sul fondo. Al 33° secondo cambio per l’Uggiano: fuori De Mitri dentro Merico ed al 39° Alessandrì lascia il posto a Garrapa, consegnando la fascia di capitano a Magnolo. Al 41° buona occasione per l’Uggiano: Garrapa serve Sterlicchio che avanza palla al piede, passa a Setreanu che va al tiro ma nulla di fatto. Il gol del raddoppio è nell’aria ed arriva nel primo dei cinque minuti di recupero concessi: Setreanu, dopo una superba giocata personale, mette in mezzo per Garrapa che con freddezza insacca siglando il defintivo 2-0 che fa esplodere il Matrico. Al 47° il Manduria resta in nove: espulso Mancuso per proteste.

UGGIANO: Potenza, De Marianis, Sterlicchio, Magnolo, Salentino, Longo, Bianco, Permeti, Ciriolo (23° st Setreanu), Alessandrì(39° st Garrapa), De Mitri (33° st Merico). A disp: Stefano, Merico, Garrapa, Martina, Setreanu, Afrune, Carecci F.

MANDURIA: Raimondo, Massari, Olivieri, Erario (25° st Mero), Calò, Mancuso, De Nitto, Arcadio, De Pascalis, Gennari, Quaranta. A disp: D’Adamo, Mero, De Valerio, Piccione, Doria, Tripaldi, Scarciglia.

ARBITRO: Tagliente di Brindisi
MARCATORI: 15° st Alessandrì (rig.), Garrapa (46° st)

Il Manduria affonda ad Uggiano, sarà un Natale di riflessioni

I biancoverdi perdono due a zero e scivolano in piena zona play out. Di Alessandrì e Garrapa le marcature, entrambe nella ripresa. Si chiude un dicembre nero con zero vittorie e soli tre punti nelle ultime quattro. In campo nuovamente il 3 gennaio, a Leporano, ancora in trasferta.

Gara spianata al 15’ del secondo tempo ad opera di Alessandro Alessandrì che dal dischetto realizza. In chiusura la mette in ghiaccio Gioacchino Garrapa, abile a sfruttare un servizio al bacio di Setreanu. Manduria in crisi di risultati, che deve prendere coscienza dell’attuale situazione di classifica, in netta controtendenza rispetto alle previsioni di inizio stagione.

Sarà un pallido Natale in casa biancoverde, bisognerà aspettare il 2016 per un pronto riscatto in quel di Leporano. Dei numeri e del trend negativo dei messapici ne parleremo lunedì, nella consueta rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del vostro digitale terreste, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore

Eccellenza, promossi e bocciati della diciassettesima giornata

Ultimo turno del girone d’andata nel torneo di Eccellenza pugliese. Il giro di boa ci consegna il Gravina come campione d’inverno e una classifica davvero molto corta con l’Altamura (al momento quarto e quindi in zona playoff) e la Sudest (al momento in zona playout) separati solo da 7 punti. Ecco chi supera a pieni la domenica pallonara e chi invece deve fare mea culpa.

PROMOSSI

GROTTAGLIE – Copertina di giornata che spetta ai tarantini che vincono contro l’Unione Calcio Bisceglie e rilanciano la propria candidatura nella lotta salvezza. Chiaramente i tre punti ottenuti contro la banda di Mimmo Di Corato serviranno a poco se non ci sarà una continuità di risultati.

OTRANTO – Continua l’ottimo momento dei ragazzi di Salvadore. Dopo la splendida vittoria contro il Gravina capolista di settimana scorsa, arriva il successo in trasferta a Mesagne. I sei punti ottenuti nelle ultime due gare rilanciano gli adriatici che ora sono a centroclassifica.

CASTELLANETA – Tre punti fondamentali per il Castellaneta di Lippolis. I biancorossi, rinvigoriti dal mercato, battono il rinforzato Bitonto e rimpolpano la classifica.

BOCCIATI

UC BISCEGLIE – Continua il momento negativo per la formazione di Di Corato. Una squadra che tecnicamente non è niente male ma paga la scarsa continuità.

SUDEST – Come cadere da 10000 metri senza paracadute. La formazione di D’Ermilio è in crisi nera e il Leverano ne approfitta e ringrazia.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, a Grottaglie arriva il sesto kappaò stagionale

Al “D’Amuri” gli azzurri vengono superati per 2-0 dalla compagine tarantina. I padroni di casa sbloccano al 9’ della ripresa con Turi, bissando al 44’ con il rigore di Colluto.

Espulsi Ragno e Lorusso

Al “D’Amuri” di Grottaglie matura la sesta sconfitta stagionale dell’Unione Calcio, superata per 2-0 dalla compagine tarantina.

Spazio nell’undici iniziale per il nuovo acquisto Sarr, mentre Lorusso e Ieva partono dalla panchina.

Gara non brillante degli azzurri, che faticano ad entrare in partita. Ne consegue un primo tempo avaro di emozioni, inaugurato da un tentativo dei padroni di casa all’8’ firmato Marini, la cui girata di prima intenzione termina abbondantemente oltre la traversa.

Al 21’ ci provano gli azzurri: calcio di punizione dalla trequarti di Ragno, Di Pinto si coordina per il colpo di testa che si spegne di poco sul fondo.

I padroni di casa provano a sbloccare la gara e al 31’ serve una bella parata di Lullo per negare la marcatura di Mastropasqua, abile a raccogliere il suggerimento dalla sinistra di Kunde e a liberare il sinistro nel cuore dell’area di rigore.

Nella seconda frazione mister Di Corato inserisce Lorusso in luogo di Sarr, mentre al 7’ fa il suo ingresso tra le fila tarantine Turi, innesto che risulterà decisivo ai fini del match.

È infatti lo stesso numero diciotto di casa a sbloccare il risultato al 9’ mettendo a segno un gol di pregevole fattura; dal vertice destro dall’area, Turi disegna un mancino a giro che si insacca nel sette più lontano.

Lo svantaggio stordisce i biscegliesi, costretti poi a rincorrere in inferiorità numerica per via dell’espulsione (doppia ammonizione) di Ragno, al 13’. Al quarto d’ora Lorusso serve con un filtrante Albrizio che prova a beffare l’estremo La Ghezza con un tocco di giustezza, senza fortuna. Mister Di Corato cerca, così, di porre rimedio chiamando in causa Addario e Ferrante, subentrati rispettivamente a Bufi e Acquaviva.

Alla mezz’ora Radicchio viene servito con un lancio dalle retrovie, trovandosi a tu per tu con Lullo, eccellente nel deviare in corner il tentativo dell’attaccante di casa.

La seconda vittoria stagionale del Grottaglie prende definitiva forma al 44’, quando il direttore di gara, Tomasi di Lecce, ravvisa un tocco di mani in area di Anglani, decretando il penalty in favore dei padroni di casa. Lullo intuisce ma Colluto trasforma il calcio di rigore, firmando il definitivo 2-0.

La tensione finale costa il secondo giallo di giornata a Lorusso, espulsione a cui si aggiunge il rosso dalla panchina comminato a Bufi.

Gli azzurri, quindi, chiudono il girone d’andata con una sconfitta a sorpresa che costringe loro al sesto posto (insieme all’Atletico Mola), con 25 punti all’attivo.

Mercoledì gli azzurri saranno di scena al “Comunale” di Trani, ospiti della Vigor, nell’ultimo match del 2015, valevole per il primo turno di ritorno.

Grottaglie – Unione Calcio Bisceglie 2-0 (0-0 pt)

Grottaglie: La Ghezza, Papa, Schirinzi, Marini, Merico, Bianchi, Kunde (46’ st Franco), Mastropasqua (7’ st Turi), Radicchio (30’ st Bottiglione), Malagnino, Colluto. A disp: Miccoli, Di Pietro, Dimo, Ciniero. All. Passariello.

Unione Calcio: Lullo, Bufi (17’ st Addario), Papagno, Ragno, Anglani, Mazzilli, Sarr (1’ st Lorusso),

L’ASD San Marco torna a vincere: il settimo sigillo di Coco manda al tappeto la Rutiglianese

Decide un gol di Michele Coco a inizio ripresa. Mario Ricci schierato dal primo minuto, capitan Gualano infortunato. I ragazzi di mister Iannacone chiudono il girone d’andata a 24 punti

Con il settimo sigillo in campionato, il bomber Michele Coco risolve l’ultima di campionato del girone d’andata tra ASD San Marco e Rinascita Rutiglianese, riproiettando i ragazzi di mister Iannacone in piena zona play off, al quarto posto in classifica in compagnia dell’Ordona di mister Zito, unica compagine, finora, ad essere uscita imbattuta, peraltro senza subire reti, dal Monterisi di Cerignola.

La matricola celeste-granata chiude la prima parte del campionato di Promozione a quota 24 punti, frutto di sette vittorie, un pareggio e cinque sconfitte; 19 gol fatti e 16 subiti. I ragazzi del presidente Martino – reduci da due ko consecutivi – tornano a vincere tra le mura amiche tirando fuori una buona prestazione risolta nei primissimi minuti della ripresa grazie a una pregevole giocata sull’asse Catalano-Ianzano-Coco.

Con Tommaso Villani squalificato, Mario Ricci schierato dal primo minuto e capitan Gualano costretto ad uscire dal campo anzitempo a causa di uno stiramento, i celeste-granata hanno stretto i denti fino al triplice fischio finale conquistando tre punti preziosi nella corsa alla salvezza. Una vittoria fortemente voluta che avrebbe meritato un risultato decisamente più rotondo se solo i ragazzi di Iannacone avessero sfruttato alcune delle occasioni da gol create. Tante emozioni e qualche brivido. Al triplice fischio finale pioggia di applausi per la compagine sammarchese, brava a colpire al momento giusto e a difendersi con ordine senza rischiare nulla.

Così a fine gara mister Iannacone: “Non era facile ripartire dopo due sconfitte consecutive, ma siamo stati bravi ad avere la pazienza e a colpire al momento opportuno. Peccato perché abbiamo fallito diverse occasioni da gol e perché dopo il vantaggio potevamo chiuderla evitando di rischiare qualcosa sulle mischie. La vittoria è merito di tutta la grande famiglia che ci ha sostenuto in settimana. Stiamo crescendo tutti insieme in questo percorso che spero ci darà tante soddisfazioni”

 

San Marco – R. Rutiglianese 1 – 0. Il gol vincente porta la firma di Coco.

Il San Marco riscatta le due precedenti sconfitte, la Rutiglianese, invece, incappa nella quarta sconfitta sulle ultime cinque gare disputate.

Un ruolino di marcia, quella della squadra del Presidente Saffi, non certamente in linea con quanto fatto vedere nella prima parte del campionato. Aver affrontato il San Marco in una formazione inedita (ben otto under in campo) a causa delle cinque assenze importanti dovute a squalifiche e infortuni, giustifica solo in parte la sconfitta. Il San Marco, dal canto suo, il successo lo ha cercato, voluto e, alla fine, meritatamente conquistato. Primo tempo tutto sommato equilibrato. Azioni pericolose poche. Al 1’, Rutiglianese subito in avanti con una veloce triangolazione orchestrata da Ferro, Colella e dallo stesso Ferro, il cui cross da fondo campo non trova nessuno compagno pronto alla battuta in rete. La risposta del San Marco nei minuti susseguenti con Coco prima, e Catalano dopo, che cercano di sorprendere l’estremo difensore, Lattaruli. Ripresa più movimentata. Dopo il gol partita messo a segno da Cocco all’undicesimo, la Rutiglianese cerca il pareggio, che forse avrebbe meritato, ma il va San Marco vicino al raddoppio al termine di veloci contropiedi, bravo il portiere Lattaruli in almeno in tre circostanze.

Le formazioni.
San Marco : Marchitto, Coccia, Ianzano, Gualano ( 21’ pt. Camillo), De Cesare, Barbone, Pazienza, Catalano, (34’st. Ramunno), Coco, Ricci. A disposizione : Sportelli, Rinaldi, Nardella, Canistro, Perna. All. Parisi.
R. Rutiglianese Lattaruli, Gentile, Di Fronzo, Pellegrino, Lorusso, Settanni, Ferro V. ( 11’ st. Haka), Colella, Pinto, Lovreglio ( 35’st. Romagno), Miccoli ( 18’ pt. Ferro M.). A disposizione : Girolamo, Pesce, Liturri, Ferro G., All. Valentini.
Arbitro :Ferdinando Insaguine Mingarro di Barletta.
Assistenti : Saverio Seccia e Francesco Carpentiere di Barletta.

Mimmo De Gregorio per calciowebdilettanti.

Eccellenza, il Gravina vince col minimo sforzo. Rallenta il Vieste. Dirito lancia il Casarano. Male l’Uc Bisceglie

Ultima giornata del girone di andata in Eccellenza che consegna materialmente il titolo di “campione d’inverno” al Gravina di mister Di Maio. La giornata che segna il giro di boa ha visto 5 vittorie interne, 3 pareggi, 1 sola vittoria fuori casa e  18 reti siglate.

Dicevamo, in apertura, del Gravina che conquista il titolo che spetta a chi taglia per primo il traguardo al giro di boa e ottiene una sofferta ma importantissima vittoria contro il Molfetta per 1-0: al “Vicino” è il solito Gigi Rana che dopo due giri di lancette porta in vantaggio i suoi siglando quello che, poi si rivelerà, il gol partita. Alle spalle dei gialloblù, rallenta il Vieste: la compagine di Cinque era impegnata a Canosa contro il Barletta di Pizzulli: vantaggio locale con il primo gol in maglia barlettana per l’ex Nardò Vicentin ma è Colella per i garganici a fissare il punteggio sull’ 1-1 finale. Sorride a 32 denti il Casarano di Toma: un super Nicolas Dirito (in foto) sigla una tripletta ed affonda il malcapitato Novoli nel derby tutto leccese. Rallenta la sua rincorsa, il Team Altamura che si fa bloccare per 1-1 a Trani: tranesi in vantaggio con Turitto ma Logrieco pareggia i conti. 0-0 tra Mola ed Hellas Taranto mentre cade l’Unione Calcio Bisceglie che va a perdere 2-0 a Grottaglie: gol partita per i tarantini a firma di Turi e Colluto. Continua il magic moment per l’Otranto di Salvadore: dopo la bella vittoria con la capolista Gravina, i salentini si impongono anche in trasferta per 1-0 a Mesagne: Palma il protagonista del gol. Vittoria fondamentale nelle zone basse di classifica per il Castellaneta di Lippolis: i biancorossi vincono 2-1 contro il Bitonto grazie alle reti di Lorusso (doppietta) mentre per i baresi inutile il gol di Manzari. Continua la sua caduta senza sosta la Sudest: il Leverano ringrazia e porta a casa la vittoria per 3-1 con i gol di Alemanni, Gennari e Macchia mentre per gli uomini di D’Ermilio a segno Colella.

CLASSIFICA: Gravina 38, Vieste e Casarano 31, Altamura 28, Barletta 27, Uc Bisceglie e Mola 25, Novoli 24, Molfetta e Trani 23, Otranto 22, Mesagne, Bitonto e Sudest 21, Hellas Taranto 19, Leverano 18, Castellaneta 16, Grottaglie 11.

ANTONIO GENCHI 

Ug Manduria: il mercato regala solo due under

Sessione invernale povera e conservativa, nessun annuncio da copertina. I biancoverdi hanno chiuso le porte in uscita tenendosi le pedine migliori. Rispedite al mittente le proposte del Grottaglie per Arcadio e Greco, hanno inserito solo due under nel motore. Ci si aspettava qualcosa in più, in ruoli differenti.

Nero su bianco per Gianluca Raimondo e Francesco D’Apolito. Il primo è un ragazzo cresciuto nel settore giovanile biancoverde, portiere classe ‘96, era tra le fila messapiche l’ultimo anno di Eccellenza con Sarli e Bullo al timone. Un anno fa a Chioggia, nella prima parte di questa stagione ha indossato la maglia del Novoli. D’Apolito invece, è un centrocampista ’98, arriva a titolo definitivo dalla Virtus Francavilla. Entrambe le trattative sono state condotte dal presidente Spadavecchia. I giocatori, inoltre, saranno disponibili a partire da domani. In uscita c’è da registrare l’addio di Luca Distratis, il mediano classe ’94 è passato all’Asd Don Bosco Manduria proprio l’ultimo giorno di mercato. Liste ufficialmente chiuse, il reparto offensivo resta immutato.

lavocedimanduria

Manduria, Mero: ad Uggiano come una finale

l difensore biancoverde scuote l’ambiente in vista dell’ultima gara del girone d’andata. Cosma non potrà contare su capitan Scarciglia, ormai sulla via del recupero, out anche gli squalificati Greco e Riezzo.

Dopo tre pareggi consecutivi e la grigia parentesi di coppa, i messapici vogliono tornare alla vittoria su un campo ostico come quello di Uggiano. <<È la classica partita – dice Simone Mero – dove il risultato non è scontato. Loro sono una buona squadra e giocano bene, soprattutto in casa. Per noi è una finale, la classifica è troppo corta per permetterci passi falsi>>.

Poi sul basso minutaggio nelle ultime partite, il difensore biancoverde chiarisce. <<A chi non piacerebbe giocare, purtroppo però, attualmente i posti over in difesa sono due e obiettivamente Calò e Mancuso stanno disputando un ottimo campionato, mi farò trovare pronto al momento opportuno. Alla fine conta il risultato, non chi gioca. Siamo tutti importanti – conclude – ma nessuno indispensabile>>.

Dirigerà l’incontro il signor Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Davide Sernicola e Oscar Pronat. Calcio d’inizio ore 14.30 al comune di Uggiano. Della gara si parlerà abbondantemente nella rubrica sportiva del lunedì, durante la quale andranno in onda gli highlights della partita di coppa. Canale 95 del vostro digitale terrestre, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Eccellenza, Gravina campione d’inverno riceve il Molfetta. Vieste rischia col Barletta. Ecco la scheda di presentazione della diciassettesima giornata

Dopo la chiusura del mercato dicembrino (avvenuta il 17 alle ore 19), torna il campionato di Eccellenza con la sua diciassettesima giornata, l’ultima del girone di andata.

Col titolo di “campione d’inverno” già conseguito, il Gravina di mister Di Maio cerca di ripartire dopo la deludente sconfitta di Otranto: per Rana e compagni impegno casalingo contro il Molfetta che è attualmente nel limbo di centroclassifica. Alle spalle della truppa gialloblù, rischia (e tanto) il Vieste di Cinque che è di scena a Canosa contro il Barletta: i biancorossi di Pizzulli sono usciti rivoluzionati dal mercato e veleggiano nei quartieri nobili della classifica. Potrebbe approfittare del duro match del Vieste, il ritrovato Casarano di Toma: gli arrivi di Jeda, Dirito e Cejas hanno rinforzato un organico già forte ad inizio anno e il Novoli formato trasferta non è cliente scomodissimo. Occasione, da non sciupare, anche per l’Altamura di Onofrio Fino: i murgiani sono di scena al “Comunale” di Trani contro la banda Zinfollino: un successo consentirebbe ai biancorossi di rimanere in scia alle battistrada. Impegno, sulla carta, semplice per l’Unione Calcio Bisceglie che è di scena a Grottaglie: l’unico rischio sarebbe quello di sottovalutare l’avversario ma la differenza tecnica è evidente. Dopo alcuni passaggi a vuoto e un mercato che ha visto indebolire la squadra, il Mola di Castelletti è chiamato a rialzarsi e la gara casalinga contro l’Hellas Taranto potrebbe essere l’occasione giusta per invertire il trend. Con l’entusiasmo addosso, dettato dalla vittoria 4-1 col Gravina, l’Otranto di Salvadore potrebbe allungare la propria striscia positiva andando ospite di un Mesagne che potrebbe lasciare strada ai leccesi. Match pericoloso quello tra il Castellaneta ed il Bitonto: i biancorossi di Lippolis hanno rivoluzionato la squadra nel tentativo di salvarsi mentre i neroverdi con i colpi in attacco (vedi alla voce Tedesco e Manzari), vogliono innanzitutto allontanarsi dalla zona paludosa della classifica ma addirittura potrebbero mettere nel mirino la zona playoff. Chiude il programma la gara tra Leverano e Sudest: i bianconeri di Schito ricevono un cliente in leggera difficoltà e i tre punti sarebbe ossigeno puro per la classifica.

ANTONIO GENCHI 

Fasano: un pareggio che vale una semifinale

Termina 1-1 il ritorno dei quarti di Coppa Italia che vedeva sfidarsi al “Dimitri” di Manduria l’U.S. Città di Fasano contro la squadra nero verde tarantina. Passaggio di turno ipotecato già dopo la vittoria per 2-0 dell’andata al “Curlo” ma non scontato dopo le vicende di quest’ultima settimana in casa biancazzurra.
Partita, dunque, non semplice anche perché il Manduria non ha voluto renderla vinta neanche dopo il goal del vantaggio fasanese che obbligava i tarantini a dover vincere con almeno tre goal di scarto.
Prima occasione della partita è fasanese con Chiatante che al minuto 5 ci prova dalla distanza senza però centrare lo specchio della porta.
Inizio duro e aggressivo dei padroni di casa ma al 19’ il cross di Mastronardi dalla sinistra scaturisce il fallo di mano in area del capitano Calò: rigore e ammonizione per il difensore.
Alla battuta lo stesso Mastronardi che tira preciso all’angolino destro basso del portiere dove D’Adamo pur intuendo non ci arriva. 0-1 e strada tutta in salita per i padroni di casa.
La risposta arriva al 26 con De Pascalis che entra in area e fa partire il suo destro potente ben respinto da Lacirignola A., sulla respinta De Pascalis è il più lesto e pareggia il parziale della partita
Minuto 32 Manduria ancora in avanti con Riezzo che fa partire un diagonale rasoterra respinto con i piedi dall’estremo difensore biancazzurro.
41’ Fasano ancora in avanti con Pugliese che ha suoi i piedi una palla respinta dalla difesa di casa e che fa partire il suo tiro che finisce alto poco sopra la traversa. Due minuti più tardi goal annullato al Manduria per una carica su Lacirignola.
Finisce così il primo tempo. Inizio di ripresa con il Fasano che al minuto 54’ crea un azione corale che si conclude con il tiro di Chiatante basso e facilmente bloccabile dal portiere.
Padroni di casa che non mollano nemmeno con il passare dei minuti e al minuto 65’ giunge l’azione più ghiotta della ripresa: punizione da mattonella pericolosa calciata da Gennario; deviazione della barriera e traiettoria che inganna il portiere biancazzurro e palla che sbatte sulla parte inferiore della traversa, giungendo così sui piedi di De Pascalis che sbaglia clamorosamente a portiere battuto.
Due azioni consecutiva fasanesi ai minuti 70 e 71 con due tiri di Mastronardi e Leggiero entrambi poco pericolosi però per il portiere di casa.
Pochi minuti dopo goal annullato al Fasano per un presunto fuorigioco. Al minuto 80’ è Quaranta show che con un’ottima e bella finta si libera del difensore ma non conclude preciso in porta.
Ultima azione della partita è di Ciatta all’87 che con un gran stacco colpisce il pallone di testa ma centrale, rendendo così semplice la deviazione in angolo del portiere.
Con questo risultato, dunque, Fasano in semifinale dove incontrerà quasi sicuramente l’Avetrana vittorioso dopo i calci di rigore nella trasferta di Maglie.
Una volta terminata la partita e acquisita la qualificazione staff e giocatori fasanesi hanno dovuto far i conti con la realtà di questi ultime 24 ore.
Alla luce dell’instabilità creatasi i ragazzi tutti insieme sono stati chiamati ad una decisione impegnativa, difficile per loro quanto brutta. Viste le poche sicurezze i giocatori Amodio, Longo e Giannandrea hanno quest’oggi, dopo la partita e non prima di averne parlato con la squadra, chiesto e ottenuto lo svincolo da giocatori dell’U.S. Città di Fasano. Grati a loro per il lavoro e supporto per la squadra gli auguriamo un buon proseguimento di carriera sportiva.

TABELLINO

Manduria – Us Città di Fasano 1-1

Reti: 20’ Mastronardi (F) su rig., 26’ De Pascalis (M)

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Greco, Calò (88’ Doria), Mancuso, Riezzo, Arcadio, De Pascalis, Gennario, Quaranta (90’ Erario). A disposizione.: Di Giacomo, De Valerio, Piccione, De Nitto, Tripaldi, Erario. All. Cosma

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero, Pugliese (56’ Pace) Quaranta, N. Ancona, Mastronardi (77’ Ciatta)Chiatante (65’ Venere). A disposizione.: L. Lacirignola, Galizia, Amodio, Longo. Al. Laterza

Note: espulso all’82’ Riezzo; ammoniti Greco (M), Calò (M), De Pascalis (M), Laguardia (F), Gennario (M)

Donato Miccoli

Castellaneta, i biancorossi fra mercato e amichevoli. Col Rotonda Mare finisce….

La classifica piange ma la situazione è sicuramente sanabile. Il Castellaneta ha affrontato un mercato a fari spenti senza fare colpi di nome ma prendendo giocatori utili al progetto tecnico e tattico di mister Lippolis.

Il Ds Piarulli ha portato nelle scorse ore nella cittadina tarantina Andrea De Roma che ha commentato a mondorossoblù.it, il suo arrivo a Castellaneta: “Sono felice della scelta fatta: mi hanno accolto tutti benissimo e spero di ripagarli. Non vedo l’ora di cominciare questa nuova avventura. Si respira una buona aria. Il Bitonto? Non sarà una gara facile. Affrontiamo una buona squadra che si è rafforzata con l’arrivo di Tedesco”.

Intanto la squadra continua a lavorare e, in vista della gara contro il Bitonto, ha affrontato in amichevole il Rotonda Mare con una larghissima vittoria: a segno Mastrangelo (3), il neo-arrivo De Roma, Cecere, Lorusso, Favale, Gjonaj e Mianulli.

ANTONIO GENCHI 

Tricase: un pareggio a reti inviolate a Manduria

Un buon Tricase  per circa un’ora, non riesce ad approfittare di un Manduria che e’ sembrato poca cosa. Un pareggio che sta stretto ai rossoblu che non riescono ad incidere nelle . maglie larghe e ad approfittare delle distrazioni del pacchetto centrale locale. Più convinzione per il Manduria nell’ultima parte della gara, senza però trovare lo spunto giusto.

Scarse le emozioni. Al 3’ Dadamo, proteso in uscita, si lascia sfuggire la palla, ma la difesa spazza. Al 6’ sempre il portiere di casa respinge una punizione di Petrachi, che Martella non riesce a ribadire in porta. Al 9’ Martelli impegna dalla lunga distanza Dadamo.

Al 16’ si va vedere il Manduria: ripartenza di Riezzo, cross al centro, ma De Pascalis non ci arriva. Al 33’ Calò, di testa, non inquadra la porta. Al 35’ punizione di Gennari, Riezzo alza la mira. Al 45’ Esposito si rifugia in angolo su una punizione di Gennari: è questa l’azione più pericolosa del Manduria.

Solo tre le azioni degne di nota nella ripresa. Al 13’ Gennari, lanciato in velocità, conclude centralmente. Tre minuti dopo una punizione di Petrachi è deviata in angolo dalla barriera. Al 33’ Ci prova De Pascalis, ma la sua conclusione è deviata in angolo. Tutto il resto è noia, anche per il gioco frequentemente spezzettato da falli.

Un pareggio assolutamente giusto – ha dichiarato mister Giuseppe Branà E, naturalmente, un pareggio che testimonia la buona partita fatta dai nostri ragazzi, con la giusta determinazione e con un’attenzione che è risultata determinante ai fini del risultato finale. In campo, con la maglia del Tricase, Giovanni Citto, ritornato a casa in settimana dopo l’avvio del campionato con la maglia dell’Otranto in Eccellenza. Quella di Citto è stata un’ottima prestazione – sottolinea BranàHa giocato da leader, e non avevamo bisogno di scoprirlo, ma, soprattutto, s’è saputo mettere sin da subito al servizio della squadra: ritengo che la sua esperienza e la sua determinazione nell’interpretare agonisticamente le partite non possano che ritornare utili alla vicenda calcistica della nostra giovane squadra. A Manduria, insomma, abbiamo avuto modo di apprezzare il suo apporto importantissimo”.

In settimana ha lasciato il Tricase con destinazione Racale il centrocampista Walter Patera, indubbiamente un uomo importante nella prima parte del campionato del Tricase.
Nessuno misconosce il valore tecnico di Patera – aggiunge BranàPersonalmente continuo a ritenere che il suo posto avrebbe dovuto continuare ad essere con la maglia del Tricase. Poi, rispetto le scelte che ognuno compie. E però è indubbio che l’assenza di Patera potrebbe avere ricadute negative sulla capacità propulsiva della squadra. Contro il Manduria avrebbero potuto concludere a rete sia Petrachi che Causio. Ma una partita tutta giocata a centrocampo, e quindi con un’attenzione ad evitare sbavature che avrebbero potuto compromettere il risultato positivo per le due squadre, ci ha negato il gol. Voglio dire che abbiamo sufficienti riserve tecniche per renderci pericolosi in ogni gara che ci aspetta fino alla fine del campionato.

MANDURIA-TRICASE 0-0

MANDURIA – Dadamo, Massari, Olivieri; Erario, Calò, Mancuso; Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (s.t. 6’ Arcadio). All.: Cosma.

TRICASE: Esposito, Cazzato, Romano; Desiderato, Citto, Moretto; Mele (s.t. 24’ Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. All.: Bramà.

ARBITRO: Natilla di Molfetta.

Fasano: Pareggio amaro contro il San Vito

L’U.S. Città di Fasano non sfrutta il fattore casalingo, dopo due giornate consecutive in trasferta, e aggiunge alla sua classifica un solo punto dopo l’1-1 contro il San Vito.

La partita comincia con il ricordo del giovane portiere fasanese Leo Orlandino, scomparso nella giornata di ieri a causa di un brutale incidente stradale.
I giocatori biancazzurri escono dagli spogliatoi  con il lutto al braccio e con uno striscione tenuto da tutti i giocatori dove cappeggiava la scritta “Ciao Leo”. Forti applausi da parte del pubblico sensibile alla tragedia. Anche la curva sud del “Vito Curlo” ricorda il giovane Orlandino con cori e striscioni.
La partita, dunque, comincia con le due squadre e con tutti i presenti che rispettano un minuto di silenzio.

La partita. Fasano farcito di assenze comincia bene  e dopo due minuti scrive la prima azione della partita con Ancona Massimo che al volo non centra lo specchio della porta  sugli sviluppi di una punizione laterale battuta da Amodio.
Due minuti dopo nuovamente Fasano in avanti con un tiro dalla distanza di Chiatante che non impensierisce il numero uno nero verde.
Al minuto 6  Cavallo  rischia l’autogol quando devia in angolo un cross di Patronelli. Passano pochi secondi e ancora Fasano in avanti con Longo che dopo una serie di rimpalli vinti da Amodio calcia alto il pallone, certamente non aiutato dal terreno di gioco.
24’ punizione potente e precisa di Amodio ben respinta dal estremo difensore che devia in angolo.
Prima mezz’ora ottima dei giocatori di mister Laterza che raccolgono i frutti al minuto 29 quando Patronelli si inserisce perfettamente tra la linea difensiva avversaria, scarta il portiere e infila in rete il goal del 1-0.
Palla a centrocampo e ospiti subito in avanti. Nella prima azione ospite della partita Pistoia atterra in area Raffaele D’Agnano. L’arbitro assegna rigore ed estrae il cartellino rosso diretto per il difensore fasanese, che è così costretto a lasciare il campo anticipatamente.
Rigore tirato da Cavallo e goal, con Lacirignola Antonio che intuisce l’angolino ma non ci arriva: 1-1.
I biancazzurri sembrano accusare il colpo mentre al contrario gli ospiti sono galvanizzati.
Al minuto 37 nero verdi ancora pericolosi con  Petrarolo Luca che tenta un tiro a fuori area a palombella che supera di poco la traversa.
Termina così il primo tempo sul risultato di 1-1 e con i biancazzurri in inferiorità numerica.
Il secondo tempo non regala troppe emozioni. Il San Vito non diviene più pericoloso per il Fasano e con i biancoazzurri poco incisivi nel costruire.
Mister Laterza inserisce forze fresche in campo con il doppio cambio Mastronardi – Pugliese. È proprio Mastronardi che al minuto 71 colpisce di testa una punizione di Amodio ma D’Agnano si supera con una respinta d’intuito e con la palla che finisce tra la mischia creatasi in area dove Telesca è il più cinico nel prendere la palla e appoggiarla in porta. L’arbitro però annulla il goal per fallo in attacco.
Con l’ingresso di Nicola Ancona mister Laterza utilizza tutti e tre i cambi ma il risultato non cambia.

Us Città di Fasano – San Vito 1-1

Reti: 29′ Patronelli (F), 31′ Cavallo (SV) su rig;

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero (75′ N. Ancona), Patronelli (62′ Mastronardi), Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante (63′ Pugliese). A disp.: L. Lacirignola, Giannandrea, Venere, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

San Vito: C. D’Agnano, Mastronardi, Marinosci, Cavallo, Schena, Iaia, R. D’Agnano, Abatelillo (73′ Mastrogiacomo), Grassi, L. Petrarolo (77′ D’Erriquez), Zippo (93′ Lanzillotti). A disp.: M. Petrarolo, Conserva, Gaeta, Simeone. All. A. Petrarolo

Arbitro: Tomasi di Lecce

Note: al 30′ espulso Pistoia (F) per fallo da ultimo uomo; ammoniti M. Ancona (F), Zippo (SV), Marinosci (SV), R. D’Agnano (SV), Grassi (SV), Mastrogiacomo (SV)

Donato Miccoli

Manduria: col Tricase è pari senza emozioni

Zero a zero soporifero, i biancoverdi non si schiodano e la partita scivola via copiosamente. Terzo pareggio consecutivo, quarto risultato utile, ma resta l’amaro in bocca per come sono state gestite le due gare casalinghe. Giovedì il ritorno di coppa con il Fasano.

Infermeria piena e scelte obbligate per Cosma, senza Scarciglia, uscito malconcio nell’ultimo turno, ne avrà per un mese il capitano messapico. Il tecnico salentino ripropone il 4-4-2, Riezzo e De Nitto ad agire sugli esterni, avanti il tandem Gennari-De Pascalis. Arcadio parte dalla panchina, il centrocampista non si è allenato in settimana.

Al 6’ punizione dal limite di Petrachi, D’Adamo risponde con i pugni, sulla cui ribattuta si fionda l’attaccante ospite, che tenta un improbabile aggancio in area e la sfera si spegne sul fondo. I biancoverdi bussano al minuto 16: Gennari serve in profondità Riezzo che mette una palla tagliata in area, ma De Pascalis non ci arriva di un soffio. Al minuto 33, ancora il sette manduriano su calcio di punizione, deviazione di testa di Calò che non inquadra lo specchio. Due minuti dopo, sugli sviluppi di una punizione laterale, sempre Riezzo si fa trovare pronto sulla ribattuta, l’intenzione c’è la mira no, calcia alto. Altro tentativo messapico al 41’: Gennari lancia Massari con i giri giusti, ma il terzino scivola in area in prossimità della linea di fondo. Al 44’ Gennari calcia dai 30 metri su punizione, Esposito va con i pugni e ripiega in corner.

In avvio di ripresa Cosma inserisce Arcadio per De Nitto, dirottando Greco sulla corsia laterale. Al 13’ l’occasione più importante: proprio Arcadio, calcia velocemente la punizione e suggerisce per Gennari, il dieci di casa non imprime la giusta forza ed Esposito fa buona guardia. Chance per gli ospiti al 16′, Petrachi dai 25 metri, conclusione sporcata in angolo col brivido. Il Manduria risponde al 20’ con Riezzo, che ignora De Pascalis in posizione favorevole, e spara alto . Timido tentativo al 32’, cross teso di Gennari, il nove biancoverde però non va a chiudere la linea di passaggio. Minuto 43, la corsa di Arcadio, lanciato in profondità, viene stoppata dall’estremo difensore ospite, uscito fuori dall’area con i tempi giusti.

Manduria piatto e poco incisivo, le ultime due gare casalinghe avrebbero potuto dare delle indicazioni importanti in chiave play off, scalando in maniera considerevole la classifica. Nessuna notizia poi, in sede di mercato: serve un esterno o una seconda punta, Marinotti e Caforio non sono stati sostituiti, ed ora con l’assenza di Scarciglia, non ci sono punte di ruolo in panchina. Ancora pochi giorni alla chiusura delle liste, Arcadio e Greco dovrebbe restare. In campo nuovamente giovedì, ritorno con il Fasano, nei quarti di coppa Italia.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, De Pascalis, Gennari, De Nitto (6’ s.t. Arcadio). A disp: Buelli, Piccione, Tripaldi, Mero, Quaranta, De Valerio. All. Cosma

Tricase: Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato, Citto, Moretto, Mele (24’ s.t. Caputo), Amadou, Causio, Petrachi, Martella. A disp: Panico, Carcone, Orlando, Remigi, Rizzo, Cosi. All. Branà

Arbitro: Natilla di Molfetta

Note disciplinari
Ammoniti: Citto, Moretto, Petrachi, Mancuso, Riezzo, Greco, Arcadio.

LaVocediManduria

R. Rutiglianese – Modugno ( N. Molfetta) 2 – 4

Un poker amaro per i padroni di casa, dolce anzi dolcissimo per gli ospiti.

In campo due squadre con obbiettivi diversi: la Rutiglianese per dimenticare la sonora sconfitta subita a Cerignola domenica scorsa, il Modugno per continuare a tenere saldo nelle proprie mani il secondo posto in classifica. Ha vinto meritatamente il Modugno mentre il Rutigliano ha incanalato l’ennesimo risultato negativo, tre sconfitte e un pari interno. nelle ultime quattro gare. Una nota per l’arbitro, il tarantino De Vincentis : dopo un anno dalla nostra ultima visione, ha chiaramente fatto intendere di non aver compiutio grosssi progressi.
Primo tempo insulso. Quattro le note di cronaca : al 5’, Ferro V. della Rutiglianese si intestardisce in un dribling prolungato e non serve Pinto in buona posizione per battere a rete. Al 9’, alla prima azione, il Modugno passa in vantaggio con Lops che, approfittando di una dormita generale della difesa rutiglianese, insacca alle spalle del debuttante Lattaruli. Al 31’, raddoppio del Modugno sempre con Lops, (lasciato inspiegabilmente solo) a seguito di un calcio di punizione battuto da Foggetti. Al 43’, senza esito l’attacco portato da D’Addiego. Ripresa più scoppiettante. Dopo venti secondi, Haka subentrato ad inizio di ripresa accorcia le distanze. Lo stesso Haka, all’11’ spreca la palla del pareggio. Da quel momento solo Modugno. La squadra di Mongelli segna la terza rete con Romito su punizione di Foggetti. Al 16’, la quarta rete porta laq firma di Lops (tripletta). Al 37’, ancora Haka , su asssit di Gentile va in gol per la seconda volta. Al 43’, l’espulsione di Piarulli completa la giornata storta dei granata. Per il Modugno, la conferma, ove ce ne fosse bisogno, di essere squadra meritevole di occupare la seconda poltrona alle spalle della corazzata Cerignola.

Le formazioni.
R.Rutiglianese : Lattaruli, Gentile, Ferro G. ( 1’st. Haka), D’Addiego, Piarulli, Lovergine, Ferro V. ( 4’st. Liturri), Catalano, Pinto( 20’st. Ferro M.), Lovreglio, Rubino. A disposizione : Girolamo, Lorusso, Settanni, Pellegrino.All. Valentini.
Modugno ( N. Molfetta) : Colagrande, Piergiovanni, Solimini, Costanza, Zaccheo, Petruzzelli ( 32’ st. Tarantino) , Belcore( 14’ st. Santoro), Foggetti, Lops, Romito, Balenzano. A disposizione : Caravelli, Cosentino, Fariello,Lucarelli,De Giosa. All. Mongelli.
Arbitro :  Alessio De Vincentis di Taranto.

Assistenti :  Vito De Frenza e Davide Tursi di Bari

Mimmo De Gregorio x calciowebdilettanti

 

Eccellenza, incredibile ad Otranto. Poker idruntino e il Gravina ko. Vieste non ne approfitta. Bene Casarano ed Altamura

Dopo il famoso “Incredibile al Cibali” con la grande Inter sconfitta dal Catania, oggi possiamo tranquillamente dire “Incredibile ad Otranto”.

La squadra salentina allenata da Salvadore non solo fa lo sgambetto ma travolge letteralmente la capolista Gravina: gli adriatici vincono 4-1 e si rilanciano nella battaglia salvezza: a segno Villani (doppietta per lui), Palma e Villa mentre per i baresi primo gol, ma inutile, per il terzino Anaclerio. Alle spalle dei gialloblù cade anche il Vieste di Cinque: allo “Spina”, il Trani fa suoi i tre punti con un gol nel finale di Bartoli. Risale, in classifica, il Casarano di Toma che espugna 2-0 il “Poli” di Molfetta grazie ai gol del brasiliano Jeda (all’esordio) e Amato. Bene, anzi benissimo, l’Altamura che asfalta 3-0 un Mola in difficoltà: per i biancorossi segnano Logrieco, Curci e Visconti. Vittoria rotonda per il Mesagne che impone la propria legge al “Viale Olimpia” di Locorotondo con il 4-1 firmato Mummolo, Pascual (doppietta) e Greco mentre per gli uomini di D’Ermilio rete della bandiera segnata da Ventura. Pareggio a reti bianche tra Hellas Taranto e Leverano mentre il Novoli archivia 2-0 la pratica Grottaglie grazie alle reti di Pignataro e Scarcella. Rallenta anche l’Unione Calcio Bisceglie che si fa fermare in casa 0-0 dal Castellaneta di Lippolis. Chiude il programma la gara tra Bitonto e Barletta delle ore 16, di cui vi daremo cenno in serata.

CLASSIFICA: Gravina 35, Vieste 30, Casarano 28, Altamura e Barletta* 27, Uc Bisceglie 25, Mola e Novoli 24, Molfetta 23, Trani 22, Mesagne e Sudest 21, Otranto e Bitonto* 19, H.Taranto 18, Leverano 15, Castellaneta 13, Grottaglie 8.

* = 1 partita in meno 

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco la presentazione della sedicesima giornata

Dopo aver archiviato la Coppa Italia di categoria, con Gravina ed Hellas Taranto che si sono guadagnate la possibilità di giocarsi il trofeo, torna il campionato.

Il torneo di Eccellenza entra sempre più nel vivo e raggiunge la sedicesima giornata, la penultima del girone di andata e che potrebbe incoronare campione d’inverno il Gravina di Di Maio (in foto). I gialloblù (attualmente a +5 sul Vieste) scendono in Salento contro un rinnovato Otranto che potrà contare anche sull’esperienza del neo-arrivo Villa. Chi spererà, ovviamente, in uno sgambetto degli uomini di Salvadore è il Vieste che riceve un balbettante Trani allo “Spina”. Chi invece è chiamato a dare continuità ai propri risultati nonostante una vera e propria rivoluzione (specie in attacco) è il Barletta di Massimo Pizzulli che ritorna a Bitonto dopo qualche anno e chiede strada alla formazione neroverde. Gara molto interessante è quella tra Altamura e Mola: i biancorossi di Fino hanno rivoluzionato la loro formazione con partenze eccellenti ma anche innesti di categoria ed affronta un Mola che invece appare soltanto indebolito dal mercato invernale. Il Casarano di Toma, dopo il 2-0 rifilato al Bitonto, va a Molfetta in una sfida dal forte sapore di playoff. Dopo l’eliminazione dalla coppa, torna in campo anche l’Unione Calcio Bisceglie che vorrà cancellare la delusione affrontando un Castellaneta che naviga nei bassifondi della classifica. Sfida importante, in chiave salvezza, è al “Totò Cezzi” di Novoli con i padroni di casa che vorranno sfruttare il fattore campo per archiviare la pratica Grottaglie. Match da bollino rosso, nero e chi più ne ha più ne metta quello tra Hellas Taranto e Leverano: i tarantini di De Falco potrebbero sfruttare il “magic moment” per la conquista della finale di Coppa dando scacco matto ai bianconeri in un match davvero fondamentale per entrambe le compagini. Chiude il match, forse più tranquillo (ma non troppo) per la classifica ossia la gara tra la Sudest ed il Mesagne al “Viale Olimpia”.

ANTONIO GENCHI 

Manduria, Cosma: con il Tricase usiamo la testa

Quattordicesima giornata, penultima di andata, biancoverdi reduci dal pari beffardo con il Fasano, raggiunti in pieno recupero da Mastronardi. Tre risultati utili consecutivi, ora però, urge tornare alla vittoria.Infermeria piena, Cosma perde Scarciglia per un mese, il capitano dei messapici è uscito per infortunio nell’ultima gara con i brindisini. Out anche Distratis, De Gaetani, Digiacomo, Dimagli e Caforio. Tripaldi invece, resta in forte dubbio, riserve che saranno sciolte in prossimità della gara. Coperta troppo corta in attacco, nonostante tutto nessuna novità dal mercato, situazione piatta in casa biancoverde.

«In questo momento non conta la squadra che affronteremo – sostiene Cosma – il nostro avversario siamo solo noi, dobbiamo riacquisire la consapevolezza che possiamo giocarcela con chiunque. La partita di domenica con il Fasano ne è la prova, salvo poi aver sbagliato l’interpretazione nella seconda fase di gioco. Dobbiamo essere coscienti però, che il nostro atteggiamento deve essere sempre lo stesso, a prescindere da chi avremo davanti».

Sul Tricase poi, solo un breve passaggio, il mister dei messapici si sofferma ancora sul momento dei suoi ragazzi. <<Sono una squadra che corre tanto, noi dobbiamo usare la testa, specie in questo momento – conclude il tecnico>>.

Domani dirigerà l’incontro il signor Gianluca Natilla della sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Gianmarco Miccoli e Giuseppe Sicolo. Calcio d’inizio ore 14.30, al comunale di Manduria. La gara sarà interamente ripresa dall’emittente televisiva Rtm e gli highlights verranno trasmessi lunedì sera, all’interno della rubrica sportiva “Triplice Fischio”. Canale 95 del digitale terreste, ore 21.00.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Eccellenza, doppio movimento di mercato in entrata in casa Grottaglie: due ‘under’ per Passariello

L’Ars et Labor Grottaglie si assicura le prestazioni sportive del difensore monteiasino classe 1998 Francesco Strusi. Il difensore centrale, all’occorrenza terzino destro, fa la trafila nel settore giovanile grottagliese, per poi giocare nella stagione 2014/15 un campionato da titolare negli Allievi Nazionali Lega Pro del Martina Franca, coronando con un gol la sua esperienza al primo anno nei campionati nazionali. Dopo una piccola parentesi nella Juniores Nazionale del Virtus Francavilla Calcio, Strusi si mette a disposizione del nuovo mister biancoazzurro Giuseppe Passariello. L’operazione di calciomercato è stata coordinata dal Direttore tecnico Antonio Anastasia, dal direttore generale Nicola Gardi, dal direttore sportivo Luigi De Santis e dal dirigente Marco Cavallo. Nella serata di ieri, inoltre, è stato definito il tesseramento del portiere classe 1997 Umberto Annicchiarico sempre dal Virtus Francavilla Calcio: l’obiettivo era rimpinguare il pacchetto ‘under’ di un Ars et Labor Grottaglie che ha dato i natali calcistici ad entrambi i giovani atleti, a disposizione già per la prossima trasferta di campionato dell’Ars et Labor Grottaglie in quel di Novoli.

Grottaglie, terzo cambio di panchina stagionale. Via Altamura ecco….

Ultimo posto in classifica e tanta confusione. Il Grottaglie, nel tentativo di risollevare la propria situazione, ha nuovamente cambiato tecnico.

Dopo gli addii di Pizzonia ed Altamura, la società tarantina ha ufficializzato l’arrivo di Giuseppe Passariello, tecnico con una notevole esperienza in questa categoria.

ANTONIO GENCHI 

Sei gol alla Rutiglianese, è un Cerignola inarrestabile

Tredici gol nelle ultime due partite, un vantaggio in vetta che aumenta domenica dopo domenica, il titolo di campione d’inverno già concretizzatosi una settimana fa.

L’Audace Cerignola non fa sconti e prosegue la sua personalissima marcia trionfale: nella tredicesima giornata, a cedere con un tennistico 6-0 è stata la Rinascita Rutiglianese. Massimo Gallo opera due sole variazioni all’undici vittorioso sul Gargano: Vurchio torna anche in campionato a difendere la porta, Daniele Amoruso fa coppia con Schiavone in mediana. Già al 2′ il match è in discesa per gli ofantini: la difesa rutiglianese si fa sorprendere su un lancio dalla linea mediana, Morra non conclude sul precipitoso ritorno dei centrali, ma è lesto Flavio Amoruso nel ribadire in fondo al sacco. Russo (prestazione di grande abnegazione la sua), si vede negare la gioia del gol da Girolamo, che devia sulla traversa un suo colpo di testa. Segue un momento in cui l’Audace sembra in attesa, ma è solo una pura sensazione: Giuseppe Grieco si guadagna un calcio di rigore per atterramento di Colella, dal dischetto Morra trasforma. Nel finale di frazione, i tifosi giunti al “Monterisi” applaudono per altre due marcature: Flavio Amoruso realizza da consumato bomber d’area, poi si inventa assistman per l’inzuccata vincente di Giuseppe Grieco. Nell’intervallo, un bel momento di solidarietà, con la consegna -da parte dei tifosi del Club Ultras 1984- di gadgets gialloblu ad un gruppo di persone diversamente abili, presenti allo stadio per iniziativa degli stessi supporters gialloblu. Nella ripresa, il tecnico ofantino manda in campo i giovani Monopoli e Fiorino, aggiornando a cinque il conto degli under sul rettangolo verde. Flavio Amoruso in area piccola confeziona la tripletta sul servizio di Russo (52′), dieci minuti più tardi Monopoli conquista una nuova massima punizione, per il secondo centro dagli undici metri di Morra. A parte altri due tentativi senza fortuna di Russo, la sfida non ha altro da raccontare, se non la festa e l’entusiasmo di squadra e sostenitori al triplice fischio. Il Cerignola fila via a +14 sul Modugno, ora secondo: le “cicogne” macinano record su record e andranno in trasferta a Bitritto nel prossimo turno, il penultimo del girone d’andata.

AUDACE CERIGNOLA-RINASCITA RUTIGLIANESE 6-0

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci S. (54′ Fiorino), Ciano, Colangione, Amoruso D., Russo, Schiavone, Morra, Grieco Giuseppe (49′ Monopoli), Amoruso F. (65′ Grieco Gabriele). A disposizione: Marinaro, Colucci A., Pensa, Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Rinascita Rutiglianese: Girolamo, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Piarulli (46′ Lorusso), Settanni, Ferro V. (46′ Rubino), Catalano, Pinto, Cesario (46′ Haka), Colella. A disposizione: Radogna, Rossini, Ferro M., Difronzo. Allenatore: Michele Valentini.

Reti: 2′ Amoruso F., 26′ Morra (rig), 44′ Amoruso F., 46′ pt Grieco Giuseppe, 52′ Amoruso F., 62′ Morra (rig).

Ammoniti: Amoruso D., Russo, Amoruso F. (AC); Gentile, Settanni, Colella (RR).
Angoli: 4-2. Fuorigioco: 2-4. Recuperi: 4′ pt, 3′ st.
Arbitro: Carrer (Barletta). Assistenti: Fiore-Pavone (Barletta).

Manduria-Fasano 2-2: beffa finale, in tribuna Blasi e Menza

I biancoverdi chiudono il primo tempo con il doppio vantaggio, nella ripresa Amodio su calcio piazzato e Mastronardi in pieno recupero ripristinano la parità. Pareggio beffardo, dopo aver assaporato fino a due minuti dal gong la vittoria con i brindisini. Sorpresa in tribuna, si rivedono gli ex presidenti della compagine messapica, Gigi Blasi e Roberto Menza, presente anche il sindaco Roberto Massafra.

Cosma opta per il 4-4-2, Riezzo e Greco esterni di centrocampo, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Al 5’ passa il Fasano con Longo, abile a sfruttare un traversone preciso dall’out destro, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Al minuto 9 Greco scalda il piede dalla trequarti, sfera che si abbassa ma non a sufficienza. Si va avanti colpo su colpo: 12’, discesa lungo la linea laterale, Chiatante calcia nel cuore dell’area, conclusione debole, D’Adamo amministra. Il Manduria risponde al 14’ sull’asse Greco-Scarciglia, cross del primo per il nove di casa, il quale di punta non inquadra lo specchio. 18’, Gennari disegna una parabola precisa su calcio piazzato, Scarciglia con il corpo all’indietro spara alto. Minuto 38, Riezzo sistema il mirino, parabola insidiosa che si spegne alla sinistra di Lacirignola. Un minuto dopo, discesa di Arcadio, conclusione smorzata, ne esce un mezzo lob di facile lettura. Il Fasano torna a pungere al 40’, chance per Longo lanciato a rete, ma sciupa calciando debolmente. I biancoverdi alzano i ritmi in chiusura di primo tempo e al 44’ Riezzo batte la punizione dalla fascia mancina, dormita collettiva della retroguardia ospite, Scarciglia di testa porta in vantaggio il Manduria. Sesto centro stagionale per il capitano di casa. Fasano in bambola, passano due minuti appena e i biancoverdi la socchiudono: Gennari sfrutta un’altra indecisione, volè precisa e 2-0 Manduria. Secondo gol stagionale per il dieci messapico.

Nella ripresa il Fasano accorcia le distanze all’11’ ad opera di Amodio: punizione dal lato corto dell’area, tiro cross che buca D’Adamo e gli ospiti tornano in partita. Al 18’ Scarciglia non ce la fa’, dentro Quaranta, avanti senza riferimenti, con Riezzo e Gennari di punta. Il Manduria gioca con il cronometro ma al 39’ Calò sbaglia il tempo dell’anticipo e punizione Fasano dal limite, conclusione che si infrange sulla barriera. Al 47’ D’Adamo non blocca la sfera e sul conseguente corner, Mastronardi calcia, Mancuso salva sulla linea, poi ancora Mastronardi trova il gol del pari in pieno extra-time.

Termina 2 a 2, pareggio beffardo per come si è sviluppato nel corso della gara. Manduria dai due volti: meglio nella prima frazione, decisamente con altro piglio e intensità. Nella ripresa i biancoverdi hanno tirato i remi in barca troppo presto, abbassando il baricentro hanno di fatto regalato metri preziosi all’avversario. Fasano cinico e sornione porta a casa un punto sugli sviluppi di due calci piazzati. Terzo risultato utile consecutivo per la banda Cosma, domenica con il Tricase, ancora al Dimitri.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Arcadio, (32’st De Pascalis), Scarciglia, (18’st Quaranta), Gennari, (25’st De Nitto), Greco.
A disp: Dimagli, Tripaldi, Piccione, Mero. All. Cosma.

Fasano: Lacirignola, Laveglia, (36’pt Ancona N), Pistoia, (10’pt Ancona), Telesca, Laguardia, Leggiero, (36’st Mastronardi), Patronelli, Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante.
A disp: Lacirignola L, Galizia, Giannandrea, Ancona N, Ciatta. All. Laterza

Direttore di gara: Scaraggi della sezione di Molfetta.
Note disciplinari
Ammoniti: Massari, Olivieri, Calò, Gennari, (M); Telesca, Laguardia, Ancona, (F)

Fasano dai due volti contro il Manduria

L’U.S. Città di Fasano dai due volti quello sceso in campo nella sfida contro il Manduria. Un primo tempo spettro del Fasano di ottobre, quando furono 5 le partite senza vittorie, e un secondo tempo con i biancoazzurri tutto cuore e grinta.

Dopo la sfida di Coppa Italia di giovedì scorso Fasano e Manduria si ritrovano in campionato. Una partita che già alla vigilia si sapeva sarebbe stata diversa e il 2-2 finale ne è stata la dimostrazione.
Manduria subito aggressivo, spinto anche dal pubblico di casa, mette spesso i biancoazzurri di mister Laterza in difficoltà nella prima frazione.
La prima azione è del Fasano con Longo che dopo soli 5 minuti realizza il goal poi annullato per fuorigioco da arbitro e secondo assistente.
I bianco verdi (quest’oggi con la divisa nero verde) emergono però col passare dei minuti dopo lo spavento del goal annulato.
Al minuto 9 è di Greco la prima occasione da goal con un tiro che esce di poco fuori. Il Fasano risponde con un azione targata Amodio – Patronelli, con quest’ultimo che serve con un cross rasoterra Chiatante che solo in area tira centrale sul portiere.
Al minuto 10 Pistoia è costretto a uscire dal campo dopo aver rimediato una brutta botta in uno scontro con un avversario
La risposta dei padroni di casa arriva al 14esimo con Scarciglia che anticipa Telesca e colpisce di testa il pallone che sfila fuori dalla porta difesa dal giovane Antonio Lacirignola.
Tarantini ancora pericolosi quattro minuti più tardi sempre con Scarciglia servito sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra da Gennari: la sua conclusione ancora una volta non centra lo specchio della porta.
Al minuto numero 36 mister Laterza è costretto nuovamente ad un cambio obbligato: Gaveglia accusa un dolore alla gamba sinistra che non gli permette di stare ancora in campo.
Manduria nuovamente pericoloso al 39esimo con Arcadio che solo in area tenta il colpo sotto che non gli riesce, sprecando così un’ottima azione.
Il Fasano si riaffaccia davanti a D’Adamo al minuto 41 con Longo che, dopo un ottimo aggancio, conclude con un tiro debole l’azione.
Gli ultimi minuti del primo tempo sono di black out del Fasano che tra il 44esimo e il 46esimo subisce due reti: nella prima di testa Scarciglia non sbaglia e nella seconda Gennari si “vendica” del rigore sbagliato in coppa.
Si conclude così la prima frazione tra l’entusiasmo generale dei padroni di casa.
Il secondo tempo diventa un’altra partita.
Al minuto 54 Amodio accorcia le distanza realizzando il suo secondo goal in tre giorni con una punizione laterale, grazie anche al velo di Patronelli che manda in confusione il portiere tarantino.
Nei pochi minuti effettivi giocati nel secondo tempo i biancoazzurri costruiscono prima con Leggiero al 63: conclusione deviata in angolo; e all’80’ con Nicola Ancona che serve un’ottima palla a Chiatante, con quest’ultimo poco preciso nella conclusione.
Il Fasano aumenta l’intensità del gioco e i padroni di casa sembrano disorientati dinanzi all’energia biancoazzurra.
Al minuto 85 gran cross dalla destra di Quaranta che trova Longo in area: l’attaccante che indovina lo stacco giusto colpisce bene e potente la palla che sfila alla sinistra del portiere ed esce fuori dalla porta avversaria.
L’arbitro assegna così 5 minuti di recupero. Nel corso del primo dopo una serie di respinte difensive Mastronardi, entrato all’79esimo, è il più lesto a colpire in porta e pareggiare i conti sul 2-2.
I ragazzi di mister Laterza non sazi del pareggio con tanta grinta cercano il goal della vittoria che non arriva.
Un primo tempo da cancellare e un secondo da cui ripartire nelle prossime partite per i biancoazzurri che non mollano mai.

Manduria – Us Città di Fasano 2-2

Reti: 44′ Scarciglia (M), 45+1 Gennari (M), 54′ Amodio (F), 91′ Mastronardi (F)

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Arcadio (75′ De Pascalis), Scarciglia (57′ Quaranta), Gennari (68′ De Nitto), Greco. A disp.: Di Magli, Tripaldi, Piccione, Mero. All. Cosma

 Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Gaveglia (36′ N. Ancona), Pistoia (10′ M. Ancona), Telesca, Laguardia, Leggiero (79′ Mastronardi), Patronelli, Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante. A disp.: L. Lacirignola, Galizia, Giannandrea, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Scaraggi di Molfetta

Note: ammoniti Massari, Olivieri e Calò del Manduria, Telesca, Laguardia e M. Ancona per il Fasano.

Donato Miccoli